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18:00
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IL COMUNE DI
informa
Periodico di informazione del Comune di Treviglio
anno 1 n. 2 ottobre 2007 | www.comune.treviglio.bg.it
raccolta differenziata
ufficio ambiente
casa Bacchetta
eventi autunno 2007
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editoriale
Numero due
siamo al numero
due.
Questa volta
in primo piano c’è l’ambiente.
Per tre motivi.
Perché è un tema cruciale
per la salute. Perché contribuisce a determinare la vivibilità della nostra città.
Perché è un problema in cui
la collaborazione tra il cittadino e il Comune è più che
E
Periodico del Comune di Treviglio
www.comune.treviglio.bg.it
Autorizzazione Tribunale di Bergamo
RS 19/07 del 10/07/2007
chiuso in redazione il 10.10. 2007
Direttore resp. Daniela Ciocca
Redazione Ufficio Stampa e Ufficio
Cultura del Comune di Treviglio
piazza L. Manara, 1
Tel. 0363 3171 (centralino)
Tel. 0363 317312
[email protected]
Testi Daniela Ciocca, Michele Remonti, Riccardo Riganti, Alice Tura
Foto: Daniela Ciocca
Grafica: fresco|grafica, Treviglio
Stampa: SIGRAF, Calvenzano
mai necessaria.
Una Amministrazione, qualsiasi amministrazione, può
aumentare le risorse finanziarie per l’ambiente, può incrementare — o operare perché
vengano incrementati — i
controlli ai fini della tutela del
territorio, della falda, delle
acque di superficie, dell’aria,
degli scarichi, di tutto ciò che
rientra nelle sue competenze
e in quelle degli Enti con cui
collabora. Può investire risorse nell’incremento del
verde pubblico, disegnare e
realizzare un parco, migliorare i servizi ambientali.
Ma non può raggiungere risultati stabili in alcuni settori
senza il rispetto delle norme
o semplicemente senza la
collaborazione dei cittadini
che amministra. Una collaborazione che spesso significa,
come nel caso di una raccolta differenziata fatta (e
fatta con attenzione), risparmio di spesa per tutti, o significa, se si utilizzano
correttamente i cestini per i
rifiuti, vivere in una città più
Cooperativa edilizia
ACLI CASA TREVIGLIO
Qualità Convenienza Affidabilità
nuovi cantieri a:
TREVIGLIO, Arcene, Boltiere, Verdellino
in questo numero
bella per tutti perché più pulita.
Sono stati fatti dei passi in
avanti in questo ultimo ambito, ma non basta. Abbiamo
ancora cestini della spazzatura pieni di rifiuti domestici
ficcati in sacchetti del supermercato, abbiamo carte, cartacce e mozziconi buttati per
terra, lattine e bottiglie di birra
seminate per strada, rifiuti
abbandonati o esposti nei
giorni in cui non possono essere raccolti dalla SABB,
macchine lasciate in parcheggio nelle ore della pulizia
delle strade, con la conseguenza di far pagare alla comunità un servizio che non
può essere effettuato. E non
solo questo.
Tanti singoli comportamenti
individuali virtuosi possono
invece, insieme con l’intervento pubblico, contribuire a
migliorare il volto della città
tenendola più pulita.
Questo numero nelle sue pagine iniziali vuole contribuire,
per quel che può, a questo
scopo.
Editoriale
Numero due ............................... 2
I numeri della città
I conti dello smaltimento ............. 3
In primo piano
Spendere per… buttare via ........ 4
Speciale ambiente
Differenziare
per amore e per denaro ............. 6
Differenziare serve,
eccome se serve ....................... 6
L’Ufficio Ambiente:
il dove e il chi ............................. 7
Ecosportello ............................... 7
Un anno per l’ambiente .............. 8
Come sono stati impegnati
i soldi dei cittadini ....................... 9
Rifiuti ingombranti: come
disfarsene senza creare danni .... 9
Zanzara tigre:
non abbassare la guardia ........... 10
È arrivato il Metanone ............... 10
Baslini: il punto sulla bonifica .... 11
Dossier
Bambini e bambine
a scuola di giocosport .............. 12
Il trevigliese per tutti
Corso di lingua nostra .............. 14
I gioielli di famiglia
Madonna con il Bambino ......... 15
Eventi
Stagione culturale autunno ....... 16
Jazz, jazz, jazz ......................... 17
In mostra il Novecento nella
Bassa Pianura Bergamasca ...... 18
Casa Galliari–Bacchetta ........... 19
Gruppi consiliari
maggioranza ............................ 21
minoranza................................. 22
ONORANZE FUNEBRI
O.S.I.O.F.
Servizi Funebri convenzionati
con il Comune di Treviglio
€ 1.600,00
- INUMAZIONE
€ 1.900,00
- TUMULAZIONE
MAGGIORI INFORMAZIONI PRESSO
L’UFFICIO CIMITERIALE DEL COMUNE.
Pratiche per cremazione
SERVIZIO DIURNO E NOTTURNO
035/22.31.10 – 335/832.31.38
www.aclicasabergamo.it
24047 TREVIGLIO (BG) - VIALE PIAVE, 15
0363.302678
e-mail: [email protected]
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i numeri della città | 3
I conti dello smaltimento
maltire i rifiuti costa. La
convenzione con la
SABB (Servizi Ambientali Bassa Bergamasca) costa annualmente € 2.887.738,00 per
raccogliere e portare agli impianti di riciclaggio o all’inceneritore una quantità
enorme di rifiuti.
I dati hanno una cosa di buono: parlano da soli. Ci dicono che abbiamo
raccolto e smaltito in 7 mesi più di
1.000 tonnellate di carta, quasi 2.000
di vetro e lattine, quasi 200 di plastica,
quasi 1,3 tonnellate di organico e quasi
3 tonnellate di “frazione secca” (sacco
nero). Risultati buoni per la raccolta differenziata, ma migliorabili.
S
I dati seguenti sono relativi al periodo
1 gennaio–31 luglio 2007.
COSTI RACCOLTA E TRASPORTO RIFIUTI
E SPAZZAMENTO STRADE
periodo 01.01–31.07.2007
Costi
Quantitativi
Raccolta, trasporto e conferimento carta
€
153.059,34
Kg 1.023.280
Raccolta, trasporto e conferimento vetro/lattine
€
73.278,59
Kg 1.943.370
Raccolta, trasporto e conferimento plastica
€
65.046,45
Kg
Raccolta, trasporto e conferimento R.S.U.
€
201.114,20
Raccolta, trasporto e conferimento F.O.R.S.U.
€
109.891,39
Ritiro a domicilio rifiuti ingombranti
€
6.801,17
Servizio raccolta serale centro storico
€
75.716,66
Servizi aggiuntivi
€
1.659,66
Spazzamento
€
289.967,40
Pulizia particolari festività e manifestazioni
€
9.737,90
Servizi aggiuntivi
€
1659.66
Noleggio e viaggi cassoni da piattaforme
€
67.030,55
Interventi c/o area cimiteriale
€
1.111,81
Operazioni mercatali
€
8.530,56
194.590
€1.062.945,68
COSTI SMALTIMENTO RIFIUTI
Costi
Quantitativi
Conferimento F.O.R.S.U. e residui vegetali
€
82.672,76
Kg 1.283.380
Smaltimento spazzamento strade
€
49.726,39
Kg
457.400
Smaltimento rifiuti ingombranti
€
54.102,49
Kg
344.300
Smaltimento frazione secca
€
315.494,29
Conferimento rifiuti inerti
€
858,98
Kg
68.100
Raccolta, trasporto, smaltimento t/f
€
12.079,26
Kg
43.818
Conferimento legno con motrice/polipo
€
12.709,22
Kg
294.450
Trasporto e smaltimento frigoriferi/lavatrici
€
18.824,85
n.
Raccolta tubi catodici/app. elettriche fuori uso
€
20.259,80
Kg
Kg 2.797.840
692
29.400
€566.728,04
COSTI AL KG PER SMALTIMENTO RIFIUTI
anno 2007
Costo (Euro/Kg)
Aliquota IVA
FRAZIONE SECCA INDIFFERENZIATA (SACCO NERO)
0,08699
10%
INGOMBRANTI
0,12100
10%
RESIDUI DI PULIZIA DELLE STRADE
0,08530
10%
FRAZIONE ORGANICA DA RESIDUI ALIMENTARI
0,07285
10%
RESIDUI DA TAGLIO ERBA E POTATURE
0,03100
10%
RIFIUTI MISTI DI DEMOLIZIONI, ECC.
0,00700
20%
IMBALLAGGI IN PLASTICA
nessun costo
/
CARTA
nessun costo
/
VETRO E LATTINE
nessun costo
/
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Spendere per…
buttare via
Aforismi
Alla natura si comanda
ubbidendole.
Bacone
Io sono me più il mio ambiente e se
non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.
José Ortega y Gasset
Progetta sempre una cosa considerandola nel suo più grande contesto,
una sedia in una stanza, una stanza in
una casa, una casa nell’ambiente,
l’ambiente nel progetto di una città.
Eliel Saarinen
Fa più rumore un albero che cade di
una foresta che cresce.
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l servizio di gestione dei ri- vizi aggiuntivi chiesti per rimuovere i ri- ciclabili (il sacco giallo con gli imballaggi
fiuti è forse quello che pa- fiuti abusivi che spesso vengono ab- in plastica; la carta; il vetro e le lattine),
ghiamo meno volentieri, bandonati in via del Maglio, in via il Comune non spende nulla. Al contradato che esso non ci fornisce nessun Canonica e in altri luoghi periferici.
rio, per questi rifiuti gli impianti di ricibene come l’acqua, il gas, l’energia Non c’è dubbio che anche la raccolta claggio corrispondono un contributo
elettrica. Al contrario, il servizio di ge- differenziata porta a porta, introdotta nel commisurato alla qualità delle frazioni
stione dei rifiuti serve per allontanare 2000, costa di più rispetto allo smalti- differenziate che vengono conferite.
dalle nostre case quello che non ci mento indifferenziato presso un grosso Pertanto, più le frazioni sono “sporche”,
serve più.
cassonetto stradale. Infatti, anche se i mescolate con rifiuti di altro tipo, meno
È ovvio, quindi, che tutti vorremmo che rifiuti da smaltire diminuiscono, aumen- elevato è il contributo corrisposto.
costasse il meno possibile e spesso tano i mezzi di trasporto impiegati, i Smaltire le altre frazioni di rifiuti, invece,
viene spontaneo fare un confronto tra turni di raccolta, ecc.
costa, eccome. Costa di più per i rifiuti
quello che spendiamo e quello
indifferenziati (sacco nero, ceche buttiamo nel sacco.
stini stradali, residui dello spazLo smaltimento zamento stradale), un po’ meno
Dove vanno a finire tutti i soldi
che paghiamo?
del “sacco nero” per la frazione organica degli
Una parte rilevante va indubbiascarti di cucina. Il costo dimicosta più dello nuisce ancora se la frazione ormente alla SABB, la società che
gestisce il servizio di raccolta smaltimento dei rifiuti ganica è quella che proviene
dei rifiuti, lo spazzamento delle
dallo sfalcio dell’erba o dalle postrade e il trasporto agli impianti differenziati. Buttare tut- tature. È chiaro, però, che se
finali di smaltimento o di rici- to nel sacco nero equi- anche quest’ultimi vengono inficlaggio.
lati nel sacco nero (come
vale a voler spenIl costo del servizio varia in relaspesso succede) non si applica
zione alle prestazioni richieste: dere di più.
più il costo ridotto, perché finichiedere di posticipare alle
sce tutto all’inceneritore.
7:00, per lo meno in estate, l’inizio del- La raccolta differenziata, però, non è più Quindi, più aumentano i rifiuti indifferenl’attività per disturbare di meno coloro un’opportunità sulla quale ci si debba ziati, più aumentano i costi che deve
che dormono con le finestre aperte, interrogare: è un obbligo di legge, resa sostenere il Comune per lo smalticosta un po’ di più, perché la raccolta ancor più stringente dal Codice del- mento. Aumentare la raccolta differenrichiede più tempo a causa del maggior l’Ambiente approvato dal governo Ber- ziata, invece, vuol dire farli diminuire.
traffico che i camion dei rifiuti incontrano lusconi (quindi, rappresenta anche un Spenderemmo sempre per buttar via
sul loro percorso. Lo stesso vale per la obiettivo “trasversale”) ed è una mani- ma spenderemmo un po’ di meno per
raccolta serale in centro storico, anche festazione di civiltà. Quindi, visto che la buttar via un po’ di più. Così ci guadase il maggior costo, in questo caso, è facciamo, conviene farla bene, perché gneremmo noi e l’ambiente.
da attribuire alla necessità di articolare solo in questo modo potrà costare il
Alice Tura
diversamente l’orario di lavoro, inclu- meno possibile. Un esempio? Basta
Assessore alla Sostenibilità
dendo ore retribuite come “notturne”. guardare la tabella a pagina 3 per caambientale e sociale
Ovviamente, costano anche tutti i ser- pirlo. Per il conferimento delle frazioni ri-
I
“
”
Assicurare un più ampio controllo
sull’ambiente
no degli aspetti più critici per la tutela dell’ambiente (ma potremmo anche aggiungere, per la tutela della salute e della cosa
pubblica in generale) è la capacità di controllo. Gli enti preposti (Provincia, ARPA, ASL) hanno una dotazione organica di personale generalmente inferiore alle necessità.
Pertanto, i controlli che vengono svolti sul territorio sono
circoscritti soprattutto ad impianti industriali di grandi dimensioni o ad attività per le quali è in corso un determinato
iter istruttorio. Ma un controllo capillare, articolato in orari
e giorni differenziati e che riguardi tutte le diverse matrici
ambientali (aria, acqua, suolo, rumore, odori, ecc.), non
può essere svolto per mancanza di risorse. Per lo stesso
motivo, è difficile se non impossibile, ottenere sopralluoghi immediati in caso di necessità. Ecco perché le pur preziose segnalazioni che molti cittadini fanno all’Ufficio
Ambiente finiscono spesso per non avere seguito.
U
Per assicurare un adeguato presidio del territorio e per conoscere meglio l’evoluzione di alcuni indicatori di qualità
ambientale, nei mesi scorsi è stata stipulata una convenzione con l’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, che è un soggetto istituzionale, le cui
valutazioni ed analisi hanno un valore giuridico indiscusso
e quindi possono essere fatte valere.
A seguito di questa convenzione, è in atto il monitoraggio
degli scarichi industriali nelle rogge e sono iniziati sia i controlli sulle emissioni in atmosfera di cinque aziende, sia la
prima delle cinque campagne di monitoraggio della qualità
dell’aria. Quest’ultima viene effettuata attraverso la dislocazione di campionatori passivi posizionati sui lampioni
stradali a 2,5–3 metri di altezza per la determinazione della
presenza di sostanze aromatiche (dicitura tecnica con cui
si indicano alcune sostanze cancerogene come il benzene). La campagna dura un mese; la prima riguarda viale
Piave e le vie limitrofe. Scattano nel mese di novembre,
poi, i controlli dei gas di scarico degli autoveicoli diesel tramite l’opacimetro fornito dall’ARPA. A seguire, il controllo
sui terreni soggetti a spandimento di liquami.
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itorniamo a parlare di rifiuti e di
raccolta differenziata e lo facciamo un po’ per
amore, un po’ per denaro. Per
amore perché buttare i rifiuti in
modo scorretto (senza praticare
correttamente la raccolta differenziata o abbandonandoli per
strada) vuol dire impedire che la
maggior parte di essi possa tornare a diventare materia prima,
da utilizzare in nuovi cicli produttivi.
I rifiuti messi nel sacco nero e
quelli abbandonati, infatti, vengono mandati all’inceneritore,
mentre quelli raccolti in modo
differenziato (imballaggi di plastica, carta, vetro, lattine, materia organica) vengono avviati ad
impianti di riciclaggio che li trasformano in nuovi prodotti, risparmiando sulle risorse e
sull’energia che sarebbe necessario impiegare per ottenere
prodotti simili.
Alcuni rifiuti, come i farmaci, le
pile, le batterie per auto, i residui
di prodotti chimici, devono essere racc o l t i
separatamente per
essere
smaltiti in
impianti
speciali,
perché
contengono sostanze pericolose. Tradotto in parole povere,
differenziare e riciclare significa
tutelare di più l’ambiente. E
come si fa a non amare l’ambiente? Quale futuro può esserci, anche se diventassimo
più ricchi, in un ambiente inquinato e degradato?
Ma mandare i rifiuti all’inceneritore vuol dire anche spendere di
più, mentre per smaltire la ma-
teria organica (da cui si ricava il
compost per le piante) il costo è
decisamente più basso e per
smaltire gli imballaggi di plastica,
la carta, il vetro e le lattine c’è
addirittura un compenso!
Tradotto in parole povere, riciclare di più significa far spendere di meno al Comune per
smaltire i rifiuti ed evitare che aumenti la tassa pagata dai cittadini.
Riciclare, quindi, conviene: un
po’ per amore, un po’ per denaro.
Motivi che non cambiano a seconda delle opinioni politiche,
delle fedi religiose o del reddito:
sono validi per tutti. La differenza
dipende solo dalla sensibilità e
dal senso civico di ciascuno di
noi.
a Berco s.r.l. di
Calcinate, azienda
leader nel compostaggio per la produzione di ammendanti e terricci per vivai e
orti, ha trasmesso al Comune di
Treviglio il certificato di avvenuto
recupero relativo all’anno 2006.
Vi si legge che dei 2.570.900
la produzione di terricci specifici
per tappeti erbosi.
È un ottimo risultato: se il
99,22% dei rifiuti organici è stato
riciclato, significa che i rifiuti organici sono stati selezionati e
differenziati con cura.
Sempre secondo Berco srl c’è
però un ma: la rac-
vigliesi che si sono impegnati a
differenziare e a differenziare
bene, ma anche un invito a diffondere, presso i familiari, gli
amici, i vicini, la cultura della “separazione all’origine” dei rifiuti.
In più saremo, in più risparmieremo risorse e ambiente.
R
Differenziare
per amore e per denaro
L
Differenziare serve,
eccome se serve
Kg. di rifiuti (frazione organica,
cioè gli scarti da cucina, scarti
vegetali e sfalci dell’erba), ben
2.550.333 Kg., cioè il 99,2%,
sono stati recuperati e trasformati in compost di qualità. Il
compost è stato usato come
materia prima per la produzione
di terricci distribuiti su tutto il territorio nazionale, come ammendante per la concimazione del
terreno, come materia prima per
colta di rifiuti organici
nell’anno 2006 è risultata di 59–60 Kg. pro
capite. Non è poco: il
dato colloca infatti Treviglio al di sopra della
media
provinciale.
Questo dato tuttavia è
migliorabile,
nettamene migliorabile.
Un grazie sincero
dunque ai cittadini tre-
SABB spa
Gestore del servizio di raccolta
e trasporto dei rifiuti
Comune di Treviglio
Assessorato alla Sostenibilità
ambientale e sociale
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L’Ufficio Ambiente:
il dove e il chi
Ufficio Ambiente e l’Assessorato alla Sostenibilità ambientale e sociale hanno sede nell’edificio di
piazza Garibaldi 3 (di fronte all’ex Upim), al terzo piano.
Dirigente dell’area è l’arch. Pierluigi Assolari, che gestisce questo settore insieme con quello dei Lavori
pubblici. Contatto mail: [email protected]. Contatto telefonico: 0363 317408.
L’
Organigramma dell’Ufficio Ambiente
ing. Luca Zambotti responsabile Ufficio recapito telefonico 0363 317411
dott.ssa Monica Finardi
recapito telefonico 0363 317418
p.i. Eugenio Cherubini
recapito telefonico 0363 317420
sig.ra Giuliana Rivoltella
recapito telefonico 0363 317425
sig.ra Nicoletta Tito
recapito telefonico 0363 317420
Contatto mail: [email protected]
L’Ufficio è aperto al pubblico:
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
dalle 9:00 alle 12:15
dalle 15:00 alle 17:00
dalle 9:00 alle 12:15
dalle 9:00 alle 12:15
Servizi forniti dall’Ufficio Ambiente
• raccolta e divulgazione dei dati sull’inquinamento atmosferico;
• raccolta e divulgazione dei dati di monitoraggio sui pozzi comunali e sulla rete dell’acquedotto comunale;
• predisposizione degli atti relativi alla telefonia mobile;
• predisposizione degli atti relativi al rumore;
• emissione di ordinanze in materia ambientale e di salute pubblica;
• controllo e riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti urbani e assimilati;
• controlli presso le piattaforme per la raccolta differenziata;
• elaborazione e divulgazione dei dati sui rifiuti urbani e la raccolta differenziata;
• vigilanza sull’attività di cavazione ed espressione di pareri;
• rilascio delle autorizzazioni P.U.A., Piani di Utilizzazione Agronomica, in pratica l’autorizzazione allo spandimento di liquami;
• consegna dei contenitori per la raccolta differenziata;
• gestione dello sportello ecologico per le informazioni ai cittadini;
• gestione del controllo delle aziende a rischio di incidente rilevante (sono 3 sul nostro territorio);
• gestione dei procedimenti di bonifica del terreno e della falda.
Ecosportello
Per ogni informazione
per prenotare i contenitori condominiali per carta, organico, vetro e lattine
per segnalare molestie da eccesso di rumore, molestie olfattive o “puzze”, abbandono di rifiuti, mancato ritiro porta a
porta dei rifiuti, spazzamento stradale inefficace, fenomeni di inquinamento…
è attivo l’Ecosportello telefonico
(0363 317420 oppure 0363 317425) ogni giorno in orario di ufficio (ore 9:00–17:00)
Numeri telefonici per segnalazioni di emergenza:
Polizia Locale, centrale operativa
0363 317602 (dalle 8:00 alle 20:00)
VV.FF. Vigili del Fuoco
115
Polizia di Stato
113
Carabinieri
112
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Un anno per l’ambiente
Obiettivi
Potenziamento del verde urbano
parchi agricoli e Parco Locale
d’Interesse
Sovraccomunale
(PLIS).
Tutela del territorio
Miglioramento della qualità dell’acqua
Sostegno ai prodotti di basso
impatto ambientale e del Commercio equosolidale
Aumento del monitoraggio ambientale
Istituzione del servizio di Guardie
ecologiche
Riduzione dell’inquinamento atmosferico
Miglioramento della raccolta dei
rifiuti e nuovo slancio alla raccolta
differenziata
Potenziamento dell’educazione
ambientale
Treviglio, città della solidarietà
Cosa è stato fatto fino ad oggi
Adesione al PLIS, unificando i Parchi del Roccolo e del Cerreto) e sottoscrizione del Protocollo d’intesa con i Comuni coinvolti; riconoscimento del PLIS da parte della Provincia
Avviata la progettazione degli interventi per la riqualificazione e la fruizione del Parco in
zona Cerreto.
Affidato incarico a consulente esterno per aggiornamento Piano di Zonizzazione acustica e supporto alla predisposizione dell’Elaborato Rischi Incidenti Rilevanti
Svolta istruttoria per espressione pareri nell’ambito dei procedimenti per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale
Presentate ulteriori osservazioni alla proposta del nuovo Piano Cave
Realizzati interventi per la lotta alla zanzara tigre
Adesione all’Associazione dei Comuni per la mobilità sostenibile
Collegamento all’acquedotto provinciale in località via Verrazzano (intervento COGEIDE)
Avviati gli interventi di bonifica della falda idrica della Farchemia
Avviati gli interventi di bonifica complessiva dell’area ex Baslini
Attribuita specifica delega al consigliere Guzzetti per introdurre l’acquisto di prodotti
derivanti dal Commercio equo e solidale;
Privilegiati i criteri dei cosiddetti “acquisti verdi” nella fornitura di beni e servizi ad uso
degli uffici e dei servizi comunali
Effettuata una prima campagna per rilevare l’inquinamento elettromagnetico
Rinnovata la convenzione con l’Istituto Tecnico Industriale “Righi” per monitorare la
qualità dell’aria
Disposti i primi controlli sul fondo della ex cava della Vailata e chiesti ulteriori approfondimenti alla Regione Lombardia
Convenzioni con fideiussione per il controllo degli scarichi idrici nelle rogge comunali
Approvata una convenzione con l’ARPA per aumentare i controlli sugli scarichi in acqua,
sulle emissioni in atmosfera, sui gas di scarico degli autoveicoli, sullo spandimento dei
fanghi in agricoltura…
Avviato il percorso per istituire, mediante una convenzione con altri comuni, il servizio
volontario delle Guardie ecologiche
Ampliamento orario della Zona Traffico Limitato
Introduzione sistematica delle domeniche ecologiche
Parziale sostituzione degli autoveicoli comunali a benzina e gasolio con autoveicoli a
metano
Ricognizione degli interventi da realizzare sugli immobili comunali per ridurre il consumo
energetico ed avvio dei primi lavori
Approvato nuovo capitolato con la SABB, introducendo modifiche sia agli orari del servizio, per recare meno disturbo ai cittadini, sia ai turni di spazzamento delle strade
Introduzione raccolta differenziata al mercato
Pubblicazione di opuscolo informativo sulle modalità della raccolta differenziata
Installati nuovi cartelli stradali per consentire lo spazzamento meccanico delle strade
Inizio della fornitura di contenitori rigidi per la raccolta differenziata del vetro e della carta
Promossa la visita agli impianti di riciclaggio dei rifiuti
Approvata la convenzione con il Laboratorio territoriale per l’educazione ambientale
Adesione alla giornata provinciale del “Verde pulito”
Incontri nelle scuole
Adesione al Coordinamento provinciale Enti locali per la pace
Avviati i contatti, tramite la Consulta comunale per la pace e la solidarietà, per il gemellaggio con una città del Senegal
Partecipazione all’ONU dei Popoli
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Come sono stati impegnati
i soldi dei cittadini
€ note
Contributo iscrizione FAI
600 rinnovo iscrizione
Adesione all'Associazione Comuni per la mobilità sostenibile
500 rinnovo iscrizione
Adesione al Coordinamento provinciale Enti Locali per la Pace
500 rinnovo iscrizione
Spese per acquisti vari per la tutela dell’ambiente
Contributi per interventi di educazione ambientale
8.300 lotta alle zanzare (acquisto pastiglie larvicida)
17.500 (di cui 10.000 per ITIS “Righi” e 7.500 per LABTER)
Consulenza per attività di bonifica
7.300 Incarico a consulente
Aggiornamento Piano Zonizzazione acustica e Rischi Industriali
11.700 Incarico a consulente
Convezione con ARPA per aumento controlli ambientali
28.000 Costo ridotto per inizio attività solo nel secondo semestre 2007
Primi interventi per il Parco Roccolo/PLIS
Mantenimento cani randagi
7.300
Sviluppo proposte indicate nel progetto vincitore del concorso
di idee del 2005
41.975 Rinnovata convenzione con Cooperativa Amici degli Animali
Servizio di raccolta, spazzamento, trasporto e smaltimento ri2.887.738 Rinnovato Contratto con la SABB
fiuti
Gestione Piattaforme rifiuti
Acquisto contenitori per raccolta differenziata
Acquisto autovetture a basso impatto ambientale
155.000 Rinnovata convenzione con la Cooperativa Il Gabbiano
30.000 Prosecuzione acquisto avviato nel 2006
117.886 Rinnovo parco macchine comunale
Rifiuti ingombranti: come disfarsene
senza creare danni
erché abbandonare nelle strade di campagna o per le
vie rifiuti ingombranti? Ci sono modi più comodi e assolutamente rispettosi delle leggi per disfarsene.
P
Andare alla piattaforma ecologica
I Trevigliesi possono trasportarli alle piattaforme ecologiche
di via S. Eutropio e di via Vasco de Gama: il servizio è gratuito.
Alla piattaforma i rifiuti vanno conferiti rispettando il principio
della differenziazione, cioè separando, per quanto è possibile, le parti in legno da quelle in metallo o in vetro.
Chiedere il ritiro a domicilio
Il Comune, tramite la SABB, offre da tempo anche questo
servizio ai cittadini che non dispongono di un mezzo adeguato di trasporto alla piattaforma ecologica o non sono in
grado per motivi di salute di provvedervi.
Basta telefonare all’Ufficio Ambiente e “prenotare” il ritiro a
domicilio del frigorifero rotto, del materasso non più utilizzabile, dell’armadio che perde i pezzi. Bisogna comunicare
il proprio nominativo, l’indirizzo, il numero di telefono e il tipo
di rifiuto da trasportare alla piattaforma ecologica. La comunicazione va fatta il lunedì della settimana in cui si desidera disfarsi dell’ingombrante. Il servizio di rimozione viene
effettuato a domicilio il mercoledì dalle 9 alle 16: il
pezzo da trasportare alla piattaforma ecologica va posto in
strada (gli autocarri non possono entrare nelle proprietà private come i cortili o i box). Il servizio è gratuito.
Dal 1° gennaio 2008 cambia l’orario del ritiro (sempre il mercoledì, ma dalle 8 alle 12).
Piattaforme ecologiche
• zona sud: via S. Eutropio (laterale della strada
per Calvenzano)
• zona nord: via Vasco de Gama (laterale di via
Pontirolo)
Orari:
Da lunedì a sabato: 8.00–12.00 e 14.30–17.30
Domenica: 9.00–12.00
È necessario presentare un documento d’identità
00 TreviglioINFORMA 2
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10 | ambiente
Zanzara tigre:
non abbassare la guardia
edes albopictus è il
nome scientifico della
zanzara tigre, che ha
molestato giorno e notte molti cittadini
nei mesi scorsi. Diversamente dalle
zanzare cui siamo abituati, infatti, la
zanzara tigre, di provenienza asiatica,
punge anche di giorno e provoca irritazioni e pomfi molto pruriginosi.
L’ASL ha organizzato il monitoraggio
della situazione nella nostra città attraverso alcuni punti di prelievo individuati
in piazza Repubblica, via Veneto,
via Cimabue, via
Capitanio e Gerosa, via Libertà.
La prima segnalazione da parte
dell’ASL della presenza di larve di zanzara tigre a Treviglio riguarda 2 dei
punti di prelievo e risale al 25 giugno.
Due giorni dopo è stata emessa — e
pubblicizzata tramite affissione e pubblicazione su un settimanale locale e
sul sito del Comune — l’ordinanza sindacale con tutte le prescrizioni per prevenire l’infestazione. Sono state poi
A
fornite ai cittadini le informazioni e le indicazioni utili alla prevenzione attraverso un foglio illustrativo distribuito
nelle caselle postali e tramite il sito web
del Comune.
Nei mesi di luglio e agosto la squadra
del settore Lavori Pubblici e Ambiente
ha provveduto a collocare nei tombini e
nelle caditoie di uso pubblico le pastiglie di larvicida necessarie per eliminare
le larve di zanzara tigre che, come
noto, si sviluppano nell’acqua stagnante.
La misura è stata efficace, come si deduce dai risultati delle analisi effettuate
dal Dipartimento di Prevenzione Medico dell’ASL di Bergamo sui campioni
prelevati nei punti citati. È risultato infatti che, da quando è stata effettuata
la collocazione del larvicida, si è verificato un drastico abbattimento della
presenza di esemplari larvali. Il che non
significa che le zanzare siano sparite,
in quanto la prevenzione opera in prospettiva proprio perché interviene sulle
larve e non sugli insetti già adulti.
Queste azioni e questi risultati, insieme
con i provvedimenti presi e con la cam-
È arrivato il Metanone
etanone 35 è il modello dell’autocarro a basso impatto
ambientale acquistato dal Comune nell’ambito del rinnovo del parco macchine con automezzi più compatibili con il
rispetto dell’ambiente. È il primo dei sette veicoli di questo genere, 4 auto e 3 autocarri, che
saranno a disposizione degli uffici comunali del
settore Lavori pubblici e Urbanistica.
Nei mesi scorsi l’Amministrazione aveva partecipato a un bando regionale che ha fornito
una parte del finanziamento necessario. Per
l’acquisto si è avvalsa anche dei notevoli vantaggi previsti dalle sovvenzioni governative stabilite dalla Finanziaria 2006 per la rottamazione
di veicoli inquinanti e l’acquisto di veicoli “ecocompatibili”.
M
pagna di informazione effettuata,
hanno fatto sì che il Comune di Treviglio sia stato definito, in sede tecnica
ASL, comune più “virtuoso” della Provincia insieme con il Comune di Seriate.
L'utilizzo delle pastiglie larvicide è continuato nel mese di ottobre e potrebbe
continuare oltre, in presenza di condizioni climatiche favorevoli alla riproduzione dell’insetto.
Questa la situazione di questi ultimi
mesi.
Per il futuro non va comunque abbassata la guardia.
L’opera di eliminazione delle larve sarà
anticipata alla primavera. Non si escludono, sentita l’ASL, anche interventi di
disinfestazione mirati alla eliminazione
dell’insetto adulto. Per questo saranno
incrementati i fondi nel 2008.
La battaglia contro la zanzara tigre ha
bisogno però, per essere vinta, della
collaborazione tra pubblico e privato, a
cominciare dall’osservanza da parte
degli amministratori condominiali e dei
cittadini delle prescrizioni contenute
nell’ordinanza del Sindaco.
00 TreviglioINFORMA 2
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ambiente | 11
Baslini: il punto sulla bonifica
o stabilimento Baslini ha
recentemente completato
la dismissione delle sue attività produttive e commerciali. Il
campo è dunque libero per le operazioni di bonifica, che, una volta terminate, consentiranno il riutilizzo dell’area
ad uso residenziale e per la costruzione dei nuovi edifici dell’Università
cittadina per una volumetria totale di
circa 240.000 metri cubi, come previsto dal Piano Integrato di Intervento
approvato dalla Amministrazione precedente a quella in carica.
Facciamo quindi il punto della situazione sulla bonifica. Dopo l’avvio della
procedura, iniziata nel 2001, e le indagini ambientali eseguite tra il 2002 e il
2003, nel 2004 la Baslini ha presentato
il Progetto preliminare di bonifica e nel
2005 si è deciso di suddividere l’area
da bonificare, ampia quasi 88.000
metri quadri, in tre lotti.
In un primo tempo il sito è stato messo
in sicurezza rimuovendo le porzioni di
terreno più inquinate e attivando il
pompaggio da alcuni pozzi dello stabilimento per estrarre acqua di falda
contaminata e limitare lo spostamento
a valle degli inquinanti.
Poi si è proceduto al primo stralcio
della bonifica vera e propria, che ha interessato il settore orientale dello stabilimento, ampio circa il 35% del totale,
attuata demolendo gli edifici fatiscenti
fino alle fondamenta e asportando il
terreno contaminato fino a profondità
massime di 5,5 metri. Il terreno scavato
L
è stato vagliato per separare ghiaia e
ciottoli dal materiale fine, il più inquinato, avviandolo a discarica. Dopo la
presentazione del secondo stralcio, nel
2007 è stato presentato il terzo e ultimo stralcio della bonifica, che interessa il settore occidentale del sito.
Anche se la bonifica procederà, come
visto, per fasi, l’assessore alla Sostenibilità Sociale e Ambientale Alice Tura si
è impegnato a non dare il proprio consenso all’avvio dei lavori di edificazione
dei nuovi complessi residenziali e commerciali fino a che la bonifica di tutte le
aree inquinate, sia all’interno che all’esterno del sito, non sarà completata,
onde garantire un migliore controllo sui
tempi e la buona riuscita dei lavori.
E la falda idrica?
Lo scorso 25 settembre è stato approvato dal tavolo tecnico predisposto
dal Comune, cui partecipano anche la
Regione, la Provincia l’ARPA, l’ASL e
la COGEIDE, il Piano di caratterizzazione della falda idrica esterna all’ex
stabilimento Baslini.
Questo documento, fortemente voluto
dall’Amministrazione comunale con lo
scopo di chiarire lo stato di contaminazione della falda a valle dell’area industriale e di porre le basi per il suo
risanamento, ha ribadito la presenza di
una contaminazione da arsenico e tetracloroetilene che si propaga a sud
dell’ex area industriale fino a lambire il
confine con i Comuni di Calvenzano e
Casirate.
Per far fronte a questa situazione verranno messi in pompaggio alcuni
pozzi, sia lungo il limite dello stabilimento che nelle zone meridionali del
territorio comunale, al fine di sollevare
l’acqua inquinata e di impedire che
essa fluisca a valle. Verranno inoltre
realizzati dei pozzi di monitoraggio per
tenere sotto controllo l’evoluzione della
contaminazione, delimitarne esattamente l’estensione e verificare l’efficacia delle azioni di risanamento
intraprese.
È stato compiuto quindi il primo passo
per la definizione della qualità della
falda idrica a valle dell’area Baslini,
punto che era stato inizialmente trascurato nei documenti tecnici presentati nell’ambito della bonifica dell’area.
Fondamentale a questo punto sarà
l’attuazione di un controllo attento dello
stato qualitativo della falda e della riuscita delle operazioni di messa in sicurezza, in particolare in relazione
all’eventuale presenza di pozzi ad uso
potabile o irriguo nell’area in cui la falda
risulta essere contaminata. A tal proposito, la prosecuzione dell’attività del
tavolo tecnico ed il supporto ad esso
fornito dalla Consulta per l’Ambiente
saranno fondamentali per perseguire
una reale tutela della salute dei cittadini.
Michele Remonti
80 anni di storia industriale
o storico stabilimento Baslini ha aperto i battenti nel
lontano 1925 e ha segnato, nel bene e nel male, una
lunga pagina della nostra storia. Ora che la sua attività industriale è giunta al termine ripercorriamo brevemente le principali tappe che l’hanno reso un’importante realtà produttiva del
nostro territorio.
La Baslini Spa nasce a Darfo nel 1922 ad opera di Ernesto Baslini,
cui è intitolato l’omonimo cavalcavia che conduce verso i Comuni
di Calvenzano e Casirate. Nel ’25 fonda la Fluor Industrie Chimiche,
con la quale avvia la costruzione dello stabilimento, che inizialmente
produce composti fluorurati.
Nel ’56 subentra al padre Antonio Baslini che, oltre ad essere Presidente della società, svolge una rilevante carriera politica a livello
nazionale. Laureato in chimica industriale nel ’49, nel ’63 viene
L
eletto Deputato, incarico che mantiene per oltre 20 anni. È più volte
Sottosegretario dei governi del pentapartito, vicepresidente del Partito Liberale Italiano.
Ma torniamo allo stabilimento. Nel corso degli anni la produzione diventa sempre più ampia e articolata, comprendendo prodotti della
chimica di base, detergenti, vernici, prodotti dell’industria alimentare
e farmaceutica. È solo nel 1989 che la ragione sociale muta in Baslini SpA, nome con cui lo stabilimento è ora noto.
Dopo oltre 80 anni di storia industriale, quest’anno le attività commerciali, subentrate già da alcuni anni a quelle produttive, sono definitivamente cessate. Il sito si avvia ad essere bonificato e
riconvertito ad uso residenziale in una delle aree meglio servite da
mezzi pubblici della città, compresa com’è tra le due stazioni ferroviarie.
[MR]
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Pagina 12
12 | dossier
Bambini e bambine
a scuola di giocosport
on ce l’hanno fatta né
Giulio Ferri né Giancarlo
Rossi né le maestre a
tenerli a freno: i bambini e le bambine
della De Amicis, Mozzi e Bicetti sono
partiti in tromba per la loro piccola campestre. Prima la corsa al di là del campo
per cercare un ramo della pianta prescelta da Giulio (quercia, robinia, tiglio,
olmo…) e incoronare il vincitore della
gara, atleta e botanico insieme. Poi la
corsa sulla pista e la premiazione. Poi il
percorso didattico per scoprire come il
mais fosse importante nella civiltà contadina dei bisnonni e trisavoli: il fusto e le
foglie come lettiera per le mucche, il
chicco del melgòt per l’alimentazione, il
tutolo da bruciare sul camino.
Una mattinata perfetta che ha messo insieme natura, cultura e sport, replicata
la settimana successiva per i piccoli del
1° Circolo e delle Scuole private.
N
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dossier | 13
00 TreviglioINFORMA 2
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14 | il trevigliese per tutti
Corso di lingua nostra
2ª lezione
Al ristorante
2ème leçon
Au restaurant
Lesson 2
At the restaurant
Ndèm inacc’
Da l’ustér
Un tavolo per due, per favore
È libero questo tavolo?
Mi dia il menu, per favore.
Dov'è il bagno, per favore?
Vorrei del…
Non avete del pesce?
Un quartino di vino.
Un bicchiere di vino rosso.
Una bottiglia di acqua molto fredda.
Naturale o gasata?
Mi porta dell’altro pane?
Cameriere!
Cameriera!
Questo piatto non è di mio gradimento.
Posso avere qualcos’altro?
Che ingredienti ci sono in questo piatto?
Cosa mi consiglia?
Il conto, per favore.
Caro!
Grazie, tutto ottimo.
Torneremo senz’altro.
Questa cosa è andata a male,
puzza di pesce!
Le porzioni erano molto abbondanti.
Tenga pure il resto.
Une table pour deux, s’il–vous plaît.
Elle est libre, cette table?
Apportez–moi la carte, s’il–vous plaît.
Où est la toilette, s’il–vous plaît?
J’aimerais bien du…
Est–ce qu’il y a du poisson?
Un quart de litre de vin.
Un verre de vin rouge.
Une bouteille d’eau bien froide.
Nature ou gazeuse?
Encore du pain, s’il–vous plaît.
Garçon!
Mademoiselle!
Je n’aime pas ce plat.
A table for two, please.
Is this table free?
May I have the menu, please?
Where is the toilet, please?
I’d like some…
Do you have any fish?
A quarter of a litre of wine.
A glass of red wine.
A bottle of iced water.
Natural or fizzy?
May I have some more bread?
Waiter!
Waitress!
I don’t really like this dish.
Sèm an dù, gh’è post?
Pöde sintàs zò ché?
Cuza gh’è de bù?
’Ndu a l’è al gabinètt?
Vörerèse…
Ghì mìa ’l pèss?
An quartì de vì.
An càles de ross.
Na butiglia de aqua giassàda
Dèl rubinèt o idriz?
Al ma porta an pó de pà?
Capo!
Sciura!
Chèla laùra ché la fà schife.
Puis–je avoir autrechose?
Quels sont les ingredients de ce
plat?
Qu’est–ce que vous me conseillez?
L’addition, s’il–vous plaît.
C’est cher!
Tout était très bon, merci.
Nous allons revenir sans doute.
Ce truc est pourri, ça sent le
poisson!
Les portions étaient très riches.
Gardez le reste.
Can I have something else?
What are the ingredients of this
dish?
What do you recommend?
The bill, please.
Somewhat expensive!
Thank you, I enjoyed it very much.
We will certainly come back.
This thing has gone off, it smells
like fish!
Portions were very large.
Keep the change.
Al ma porta vergòt d’oter?
Cuza ghè dét ché?
VOCABOLARIO
Piatto
Forchetta
Coltello
Cucchiaio
Bicchiere
Tovagliolo
Olio
Aceto
Sale
Pepe
Menù
Polenta taragna
VOCABULAIRE
Assiette
Fourchette
Couteau
Cuillère
Verre
Serviette
Huile
Vinaigre
Sel
Poivre
Menu
Polenta de sarrasin avec son fromage fondu
Tripes
Salade d’haricots et oignons
Pot de chou frisé et cochon
Polenta assaisonnée
Polenta et lapin
Os à la mœlle
Pot–au–feu, Rôti
Abats de cochon et saucisse
Potage de legumes
Saucisse sèche d’âne ou de cheval
Salade de pommes de terre
Côtelette
Gnocchi
Pâtes sauce tomates
GLOSSARY
Dish
Fork
Knife
Spoon
Glass
Napkin
Oil
Vinegar
Salt
Pepper
Menu
Maize porridge with melted
cheese and butter
Tripe
Beans with onions
Stewed cabbage and ribs
Maize porridge with tomato sauce
Maize porridge with rabbit
Veal ossobuco
Boiled meat, Roasted meat
Pig offel and sausage
Vegetable soup
Donkey or horse salami
Boiled potates salad
Cutlet
Gnocchi (potato and flour dumplings)
Pasta with tomato sauce
VUCABULARE
Piàt
Furchèta, pirù
Curtèl
Cügià
Bicér
Tuaiöl
Òle
Zìt
Sal (femminile)
Pìer
Cusa gh’è ’ncö? (cosa c’è oggi?)
Pulènta taragna
Trippa
Fagioli e cipolla
Verze e costine di maiale in umido
Polenta condita
Polenta e coniglio
Ossi buchi
Lesso, Arrosto
Frattaglie di maiale e salsiccia
Minestrone
Salamino d’asino o di cavallo
Insalata di patate lesse
Cotoletta
Gnocchi
Pasta al pomodoro
Óter fì cusè de bù?
Al cünt, per piesè.
Ciumbia!
Grassie, l'era töt bù.
An végnerà ché amò de sicür.
Chela laùra ché l’è ’ndacia a màl!
La spüsa de pèss!
Ó mangiàt cumè ’n ròi!
Lassì stà.
Büsèca
Fasöi e sigùla
Casöla
Pulènta ucia
Pulènta e cünèl
Oss büss
Less, Rost
Rüstisàda
Minestrù
Stròlech
Patate ’n cunsa
Cutalèta
Gnoch
Pastasücia rusa
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i gioielli di famiglia le opere d’arte del museo della città | 15
Madonna con il Bambino
Scuola veneziana, terzo–quarto
decennio del XV secolo
Tavola, 61,5 x 45,5 cm
Treviglio, Museo Civico
opera proviene dalla
collezione Botta, dove
era conservata con
l’attribuzione a Michele Giambono (Venezia, doc. 1420–1462). Nel 1934 la
collezione venne messa all’asta a Milano e acquistata da Pierluigi della
Torre, che era amante dei dipinti di alta
epoca. Quindi nel 1961 essa è giunta
in museo insieme al resto del lascito
dell’ex sindaco trevigliese.
La Vergine a mezzo busto regge sul
L’
suo braccio destro il piccolo Gesù che
la osserva con le braccia conserte e le
gambe accavallate. Se l’iconografia è
di lontana ascendenza bizantina, è ammodernata dall’abbigliamento dei personaggi sacri, vestiti all’ultima moda
occidentale. Il bimbo sfoggia un abitino
di broccato rosso con decori dorati,
scollo arrotondato e mezze maniche;
sotto le quali compare una camiciola
trasparente a maniche lunghe. Tale abbigliamento si ritrova in molti dipinti ed
affreschi di area veneta risalenti al
primo quarto del Quattrocento.
La tradizionale attribuzione all’area veneta va confermata anche per elementi. Per esempio è tipicamente
veneziana l’insistente decorazione dei
manti con motivi dorati fitomorfi, dipinti
senza curarsi del reale andamento
delle pieghe sottostanti, che conferiscono all’immagine un eccessivo effetto bidimensionale ma di grande
lusso. Anche il velo mollemente abbondante che gira intorno al capo della
Vergine, si diffonde in area veneta soprattutto a partire dal soggiorno di
Gentile da Fabriano.
Le fisionomie dei volti e l’abbondante
panneggiare ricordano in particolare i
modi di Jacobello del Fiore (Venezia,
circa 1370–1439), esponente di punta
del tardogotico veneziano, influenzato
da Gentile da Fabriano e Michelino da
Besozzo e che costituì un precedente
importante per la pittura di Michele
Giambono. L’imbarazzo nello svolgere
dettagli anatomici quali i piedi del
bimbo o la mano della Vergine e una
certa fissità nella posa e degli sguardi
impediscono di riferire l’opera direttamente al maestro ma consigliano di
orientarsi verso un diligente seguace.
La tavola, dopo l’ultimo restauro del
1987, si trova in un discreto stato di
conservazione. Il retro, già assottigliato
e palchettato, è stato sanato dai tarli, le
cui gallerie erano visibili anche sul
fronte della pellicola pittorica, e le
spaccature longitudinali della tavola
sono state colmate con gesso. Le fessurazioni sul retro sono responsabili di
due lunghe crepe sul fronte del dipinto,
stuccate ed estesamente ridipinte. La
prima procede dall’occhio destro della
Madonna sino al piedino di Gesù; la
seconda dal nasino alle manine di quest’ultimo.
La pellicola pittorica piuttosto abrasa è
in molti punti lacunosa, ma vecchie velature su incarnati e panneggi, corrispondenti ad un più antico restauro,
mascherano lo stato effettivo del dipinto. Anche il fondo oro è rifatto posteriormente all’esecuzione, ma
probabilmente in epoca ancora antica
(in radiografia non è infatti visibile nessuna punzonatura delle aureole né si
riscontra la sovrapposizione in alcun
punto del fondo sulle figure).
Ufficio Cultura
00 TreviglioINFORMA 2
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16 | eventi
STAGIONE CULTURALE
AUTUNNO 2007
OTTOBRE
martedì, ore 21
Palafacchetti
Spettacolo teatrale della compagnia
“I Legnanesi”
2
domenica, ore 16–19
Biblioteca
Festa dei nonni
7
giovedì, ore 18.30
Auditorium BCC
Premiazione Concorso Letterario Internazionale “Alberigo Sala”
11
giovedì, ore 20.45
Auditorium Biblioteca
Giovedì culturali
Stefano Aresi (Università di Pavia)
“L’Orfeo di Monteverdi: ossia del fare
Teatro del Rinascimento
11
venerdì, ore 21
Filodrammatici
Concerto di negro spirituals:
“Mnogaja Leta Quartet”
A cura della Pro Loco
12
sabato, ore 9.30
Stazione Ovest
Treno storico in partenza dalla Stazione Ovest per Bergamo (rientro alle
ore 12.30)
13
sabato, ore 13.00
Auditorium BCC
Convegno commemorativo:
150° anniversario della tratta ferroviaria Treviglio–Bergamo
Manifestazione accompagnata dal
Corpo musicale “Città di Treviglio”
13
domenica
Centro civico
Mostra modellini ferroviari
14
giovedì, ore 20.45
Auditorium Biblioteca
Giovedì culturali
Adriana Lorenzi
Le scritture di Italiane emigrate all’estero
18
venerdì, ore 21
Filodrammatici
Rapsodija Trio
Concerto di musiche dell’Est Europa
A cura della Pro Loco
19
domenica
Museo civico
Pomeriggio al museo
21
giovedì, ore 20.45
Auditorium Biblioteca
Giovedì culturali
Antonia Arslan (Università di Padova)
“Gli Armeni dal genocidio alla masseria delle allodole”
25
venerdì, ore 21
Filodrammatici
Quartetto Sonorité
Concerto di musiche da Vivaldi a
Piazzolla
A cura della Pro Loco
26
NOVEMBRE
giovedì, ore 20.45
Auditorium Biblioteca
Giovedì culturali
Adriana Lorenzi
“Autrici straniere immigrate in Italia”
8
venerdì, ore 18
Sala crociera
Inaugurazione mostra:
“Il Novecento nella Bassa Pianura
Bergamasca”
Termine mostra: 2 dicembre
9
venerdì, ore 21
Palafacchetti
Concerto di Biagio Antonacci
Per info: 0363 317502/506
9
sabato, ore 21
Basilica S. Martino
Concerto di San Martino
Corpo musicale “Città di Treviglio”
10
mercoledì, ore 21
Filodrammatici
Presentazione stagione di prosa
Recital di Mario Zucca
14
venerdì, ore 21
Auditorium SAME
Nuovi talenti JAZZ
Finalisti concorso nazionale
“Città di Treviglio”
16
sabato, ore 21
Auditorium SAME
Nuovi talenti JAZZ
Premiazione dei tre complessi
vincitori del concorso nazionale
“Città di Treviglio”
17
giovedì, ore 20.45
Auditorium Biblioteca
Giovedì culturali
Marzio Galeotti (Università di Milano)
“Cambiamenti climatici: clima di cambiamento?”
22
sabato, ore 21
Filodrammatici
Stagione di prosa
“Paura di amare” di Terence Mc Nally
con Giancarlo Zanetti
24
DICEMBRE
sabato, ore 21
Auditorium SAME
Concerto delle corali trevigliesi:
Calycanthus, Schola Cantorum, ICAT
1
venerdì, ore 18
Sala Crociera
Inaugurazione mostra
“La nostra terra” Parte seconda:
Collettiva pittori locali
Termine mostra: 30 dicembre
7
venerdì, ore 21
Filodrammatici
Stagione di prosa
“Margarita e il gallo” di E. Erba
con Maria Amelia Monti
14
sabato, ore 16
Palamercato
Inaugurazione polo scientifico museale
Relazione di Andrea Possenti
15
sabato, ore 16
in vari luoghi della città
Kermesse di iniziative in occasione
delle giornate TELETHON per la raccolta fondi a favore della ricerca
15
domenica, ore 15.30
Palafacchetti
Concerto di Natale
Corpo musicale “Città di Treviglio” e
ospiti
15
00 TreviglioINFORMA 2
11-10-2007
18:01
Pagina 17
eventi | 17
Jazz,
jazz,
jazz
con il Concorso “Nuovi talenti jazz Città di Treviglio”
ittorio Scotti, presidente
del Jazz Club Bergamo
che organizza 300 Enti
soci, non ha nascosto il suo entusiasmo di musicista e cultore di musica
nel presentare, insieme con l’Assessore alla Cultura, Elisabetta Colleoni, il
Concorso nazionale “Nuovi talenti jazz
Città di Treviglio”. “Nella bergamasca
c’è una grande tradizione jazz, in pianura come nelle valli: basta pensare a
G. Luigi Trovesi. Ci sono gruppi giovani
a cui offrire una ribalta. C’è una cultura
musicale cui offrire spazi e occasioni”.
E poi alcune parole da innamorato del
jazz: “Jazz è improvvisazione sul tema,
musica libera. È libertà d’animo, sensazioni, pelle d’oca. Apre i lucchetti
della mente: un vero ‘toccasana’ da
questo punto di vista”.
Dopo il blues di “Treviglio Blues Festival”, nel luglio scorso, anche il jazz
quindi sbarca in città. Con la formula
del Concorso nazionale per nuovi talenti, aperto ai gruppi di età inferiore ai
35 anni.
Il Concorso è stato bandito nella primavera scorsa. A fine giugno, presso il
Jazz Club Bergamo, una commissione
formata da critici e musicisti ha selezionato sette formazioni che si esibiranno in due serate, venerdì 16
novembre e sabato 17 novembre,
a partire dalle ore 21, nell’Auditorium
della SAME in viale Francesco Cassani, con ingresso gratuito.
ultimi anni di una notevole rivalutazione
a livello di pubblico e critica.
La formazione comprende, con Alberto Guareschi, Danilo Boggini (fisarmonica), Sandro Di Pisa (chitarra
elettrica), Mauro Pesenti (batteria),
Rossella Bellinelli (voce).
V
Special guest
Alberto Guareschi Accordion
Project Quintet e Antonio Faraò.
Ogni serata vedrà infatti l’esibizione di
un grande del jazz, una sorta di tutor
dei “nuovi talenti”.
I gruppi partecipanti
Thea Crudi, voce con quartetto (Pesaro Urbino)
Massimiliano Milesi, sax con quartetto (Bergamo)
Sade Mangiaracina,piano con quartetto (Trapani)
Luca Casati, chitarra con trio (Bergamo)
Consuelo Orsingher, voce con trio
(Sondrio)
Valerio Baggio, piano con trio (Bergamo)
Caterina Palazzi, c/bass–sax quartetto (Roma)
Alberto Guareschi, contrabbassista, concertista e consulente artistico,
ha curato arrangiamenti, direzione,
promozione per Red Baron’s quartet,
Chicago Dixieland Jazz Band, Blues
Magazine, A.G. Big Band, Impression
Quartet, Milano Mix Orchestra, Sanremo Orchestra, Accordion Project,
Astrea Ensemble, Cartoon Band, Soft
Wind, Zooma Zooma.
L’ensemble Accordion Project, muovendosi fra bebop e musette, oscillando fra Charlie Parker e Edith Piaf,
propone un repertorio incentrato sulla
fisarmonica, che ha goduto in questi
Antonio Faraò, pianista di livello internazionale, vincitore di molti premi in
Italia e all’estero. Ha collaborato con
artisti del calibro di John Abercrombie,
Gary Bartz, Billy Cobham, Ronnie
Cuber, Chico Freeman, Richard Galliano, Antonio Hart, Lee Konitz, Bireli
Lagrene, Didier Lockwood, Branford
Marsalis (Kenny Kirkland spesso lo
chiama a sostituirlo), Tony Scott, Buster Williams e molti altri.
Influenzato dal primo John Williams (un
pianista meglio conosciuto per le sue
registrazioni con Stan Getz e Phil
Woods), Antonio Faraò ha sviluppato
un suo proprio stile, virtuosistico ma
non per questo freddo, che lo ha imposto come una della più originali figure tra i pianisti jazz contemporanei.
Faraò combina un sound da sensibilità
mediterranea con una profonda comprensione della tradizione dei pianisti
neri del jazz.
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In mostra il Novecento
nella Bassa Pianura Bergamasca
n tempo i mecenati,
cultori e sostenitori
degli artisti, erano i
principi. Dal Novecento ad oggi il “magnifico principe” è il munifico collezionista che lascia all’ente pubblico le
opere che ha raccolto in tutta una vita
o è il Sindaco.
Treviglio di primi cittadini pittori ne ha
avuti due: Luigi Cassani (1893–1946)
e Attilio Mozzi (1889–1977). È anche
grazie a loro che la nostra città possiede invidiabili opere del Novecento.
Mozzi, sindaco dal 1946 al 1966, organizzò diverse manifestazioni d’arte,
fra cui il “Premio Città di Treviglio”, che
arricchirono il patrimonio artistico comunale.
Oggi le opere di proprietà di alcuni Comuni del circondario sono esposte
nella mostra “Il Novecento nella Bassa
Pianura Bergamasca”, che apre l’8 novembre nella Sala Crociera del Centro
Civico Culturale.
La mostra, organizzata dal Sistema
Culturale Integrato della Bassa Pianura
Bergamasca, è itinerante: prima di Treviglio ha toccato i Comuni di Caravaggio e Lurano, dopo Treviglio si trasferirà
a Pontirolo, Bariano, Romano, Martinengo e Mozzanica. Ma non è mai la
stessa, perché si è dovuta adattare alle
diverse condizioni espositive degli
spazi messi a disposizione dai singoli
Comuni.
L’allestimento trevigliese è molto ricco.
Sono esposte, oltre a oli su tela o su
tavola di Cassani e di Mozzi, opere di
Luigi Cavenaghi, Ferruccio Baruffi, Natale Morzenti, Rinaldo Pigola, Egidio
Lazzarini, Francesco Speranza, Mario
Bettinelli, Giovanni Marini, Vincenzo
Ghirardelli, Trento Longaretti, Giulio
Carminati.
Completano l’esposizione le sculture di
Luigi Ferrari, Edmondo Cattaneo, Virginio Ciminaghi e due splendide ceramiche di Pasquale Stefano Uberti.
La mostra rimane aperta fino al 2 dicembre.
U
sopra:
Luigi Cassani, La cava di ghiaia, 1937. Olio
su tela, cm 50x34
a destra, dall’alto in basso:
Luigi Cassani, Ritratto femminile, 1924. Olio
su tela, cm. 40x35
Attilio Mozzi, Autoritratto, 1953 ca. Olio su tavola, cm 32x23
Natale Morzenti, Ritratto di fanciulla, 1940
ca. Olio su tela, cm 40x30
sotto:
Natale Morzenti, Ritratto della signora Clorinda Sala Mauri, 1930 ca. Olio su tela, cm
124x97
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Casa Galliari–Bacchetta,
una dimora storica aperta ai Trevigliesi
asa Bacchetta, dal
nome dell’attuale proprietario, è uno dei palazzi signorili che si aprono sull’antica
strada di Porta Torre, oggi via Fratelli
Galliari.
I fratelli Galliari — Bernardino (nato nel
1707), Fabrizio (1709) e Giovanni Antonio (1714) — originari di Andorno, vicino a Biella, in Piemonte, furono pittori
e scenografi tra i maggiori del XVIII secolo, chiamati e contesi dai più importanti teatri italiani e europei. Furono gli
scenografi di Antonio Salieri nell’Europa riconosciuta (che il 3 agosto 1778
inaugurò la Scala), di Mozart, di Paisiello, di Goldoni.
Il loro lavoro è caratterizzato dagli effetti
prospettici e di illusione ottica che utilizzarono nelle scenografie teatrali, ma
anche negli affreschi di molte dimore signorili lombarde e piemontesi.
Risedettero per molti anni a Treviglio
(Fabrizio più degli altri fratelli). La città
conserva alcune tra le loro opere (l’interno della Basilica di San Martino e gli
affreschi della volta; la tela di Bernardino con la Conversione di S. Paolo in
Santuario, la decorazione dell’abside
della Chiesa di S. Carlo). Abitarono in
diverse case a Treviglio. Tra queste, Palazzo Galliari, ora proprietà Pirovano,
che sorge proprio di fronte al Santuario
e che fu la casa di Fabrizio, e Casa
Bacchetta, probabile dimora di Bernardino. Così la descrive l’architetto Barbara Oggionni nella guida turistica
“Treviglio – storia, arte, cultura” edita nel
2002 a cura della Pro Loco Treviglio.
“Casa Bacchetta si sviluppa intorno a
un ampio cortile che permette, attraverso un locale di servizio, il collegamento con vicolo Teatro. Si accede alla
dimora da una porta che immette
in un corridoio che funge da collegamento tra i piani superiori, il cortile ed il
portico, elemento di filtro tra lo spazio
aperto e le stanze di piano terreno,
oggi occupate da un Istituto di credito,
dove sono stati rinvenuti i resti di una
delle torri e del camminamento dell’antico castrum vetus (la parte più antica della città). Il fronte interno
dell’ala principale è caratteriz-
C
zato da un portico con archi a sesto
ribassato, i cui pilastri sono rivestiti in
pietra modellata “a bugnato” ; al
piano primo vi è una loggia , pure
con archi a sesto ribassato; il secondo
piano, separato dal primo da un elegante cornicione, presenta finestre con
forma arcuata, scandite da semipilastri
addossati alla parete. I balconcini dell’ala laterale sono abbelliti con ringhiere di ferro battuto lavorato a motivi
settecenteschi, motivi che si rinvengono nel ricco apparato decorativo interno.
L’elemento caratterizzante il palazzo
sono infatti gli affreschi con vedute
prospettiche qui lasciate dai Galliari,
proprietari dell’immobile nel secolo
XVIII. Gli affreschi accolgono il visitatore
che accede ai piani superiori fingendo, al termine della scala principale, un balconcino arricchito da
motivi floreali, conchiglie e festoni, e incorniciato da colonne tortili sormontate
da capitelli a volute spiraliformi. Altre
stanze del piano nobile ripropongono affreschi con vedute di paesaggio, sempre opera galliaresca”.
Da qualche mese Casa Bacchetta, per
volontà della famiglia e grazie alla generosità di alcuni sponsor, è stata restituita alla fruizione della città.
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20 | eventi
Gli sponsor che hanno consentito
l’apertura al pubblico di Casa Bacchetta
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CCostruzioni
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gruppi consiliari | 21
Lista
“Ariella Borghi
sindaco”
Gruppo
consiliare
Ulivo
L’attività sportiva a Treviglio, con
la nuova amministrazione, ha ricevuto subito grande attenzione
da parte del Sindaco che ha ritenuto di affiancare il nuovo Assessorato, rilasciando ben due
deleghe allo Sport ad altrettanti
consiglieri della maggioranza,
unitamente alla Commissione
Sport ed alla Consulta sportiva.
È apparsa inderogabile la necessità di procedere ad una politica di programmazione mirata
di nuove strutture sportive, che
possano rispondere meglio alle
esigenze di una popolazione
sempre più attiva dal punto di
vista dell’attività motoria, anche
per sostituire impianti ormai vetusti e bisognosi di interventi di
manutenzione troppo onerosi
per adeguarli alle normative vigenti.
In questa prospettiva, il progetto
di un grande Centro sportivo appare sicuramente come necessità inderogabile e qualificante,
tra gli impegni di realizzazione di
grandi opere, inserito nel contesto del POP e del nuovo PGT.
Ma questo non ha impedito che
si procedesse anche alla progettazione e realizzazione di una
nuova struttura polivalente coperta, su uno dei campetti del
centro di via Ai Malgari, per consentire le attività indoor di atletica, calcio e tennis, durante la
stagione invernale, unitamente
alla messa in bando della nuova
vasca di nuoto scopribile in “project financing”.
Ma non si è certo trascurata l’attività sportiva scolastica di base,
con il sostegno economico delle
diverse manifestazioni che si
sono sempre svolte nella nostra
città e che hanno coinvolto gli
istituti di ogni ordine e grado. Il
lancio del nuovo Progetto comunale “CON I Giovani a Scuola di
GiocoSport” permetterà alle nostre scuole di poter usufruire di
contributi del CONI per le diverse
attività, promosse dal Ministero
della Pubblica Istruzione, d’intesa
con il Comitato Olimpico Nazionale: Giochi Sportivi Studenteschi – Nuovi Giochi della
Gioventù – Giocosport nella
scuola primaria.
In particolare, proprio in questo
ordine di scuola, così importante
per il benessere dei nostri bambini, sono stati modificati alcuni
aspetti delle manifestazioni, con
maggiore attenzione alla partecipazione del gruppo classe, piuttosto che sulle individualità
talentuose.
“Più gioco e meno agonismo,
tutti protagonisti… nessuno
escluso” è la nuova filosofia di
partecipazione, che ha visto impegnarsi con grande entusiasmo
e competenza gli operatori sportivi del settore, con Giulio Ferri
dell’Atletica Estrada, grande trascinatore ed animatore, con la
preziosa collaborazione degli insegnanti dei due circoli didattici
cittadini.
La tradizionale corsa campestre
si è così trasformata in un
grande gioco didattico alla scoperta della natura e della tradizione contadina, nel quale
correre per i numerosi ed entusiasti bambini delle nostre scuole
è diventato davvero un piacere,
piuttosto che una fatica.
Il Consiglio delle Donne è un importante organismo di partecipazione istituito nel 2002.
Attualmente, in attesa della revisione dello Statuto comunale
che dovrebbe riconoscere il
Consiglio delle Donne come uno
degli strumenti di partecipazione
previsti dall’art. 28 dello Statuto
stesso, il Consiglio è presieduto
dalla consigliera Simona Bussini
con delega del Sindaco relativa
al suo funzionamento e alle attività che gli competono.
I compiti del Consiglio delle
Donne sono molteplici e sono inseriti nel regolamento che il Consiglio ha presentato alla Giunta
comunale e che è necessario
per il corretto funzionamento dell’organismo. Esso promuove il
ruolo della donna nella società,
la presenza e l’accesso delle
donne negli organismi di rappresentanza, di amministrazione e di
partecipazione anche elettiva; si
propone di dare voce alla presenza, alla soggettività, alla competenza, all’autorevolezza delle
donne.
Il campo di intervento del Consi-
glio delle Donne è amplissimo:
può promuovere iniziative contro
ogni forma di abuso e di violenza, proporre indagini sulla situazione lavorativa delle donne
ed iniziative tese a contenere la
condizione di emarginazione
delle immigrate; formulare proposte ed iniziative su ogni questione che può essere sviluppata
in politiche di pari opportunità dal
Consiglio comunale.
Essendo organo di consultazione, ha la funzione di far emergere, proporre e confrontare i
problemi della città nell’ottica di
una convivenza democratica e
partecipata atta a migliorare la
qualità della vita delle persone e,
quindi, della città tutta.
Il Consiglio delle Donne può diventare punto di riferimento per
le associazioni e i gruppi femminili che operano in città.
Per quanto concerne l’operato
del Consiglio delle Donne trevigliese si sono tenuti incontri sul
bilancio di genere, che è uno
degli obiettivi dell’attuale giunta
Borghi; si è aderito a diverse manifestazioni sociali e culturali in
città. Attualmente Il Consiglio
delle Donne sta rielaborando un
programma relativo alla legge
128/91, legge che detta “Azioni
positive per la realizzazione della
parità uomo–donna nel lavoro”.
Con l’attuale amministrazione il
Consiglio delle Donne ha ottenuto una disponibilità finanziaria
che gli permette di attuare nuove
iniziative.
È auspicabile che associazioni di
tutte le opinioni politiche entrino a
far parte del Consiglio delle
Donne, perché attualmente la
partecipazione è soprattutto
delle donne dell’Ulivo, che solitamente vivono attivamente la
vita cittadina.
Pino Scarpellino
Consigliere delegato allo Sport
Carla Bonfichi
Capogruppo Ulivo
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22 | gruppi consiliari
Lista “Insieme
con Minuti”
Bene e male a Treviglio
convivono
L’altro pomeriggio all’Auditorium Same parlando di economia locale ad una folta
delegazione di anziani trevigliesi e del territorio (che ringrazio per la paziente
attenzione) ho incontrato
qualche difficoltà a sintetizzare alcuni concetti a fronte
di dati tra di loro contradditori. Per la stessa ragione
avevo predisposto un’ampia
relazione, consegnata a tutti i
presenti, ricca di dati (si sa è
il mio hobby) oggettivi sulla
demografia, l’occupazione,
l’immigrazione, l’edilizia che
continua la fase di boom, i
vari comparti dell’economia
(agricoltura, artigianato, industria, commercio, finanza e
pubblica amministrazione) e
rinviato ai lettori (ed agli
ascoltatori) giudizi personali
di sintesi.
Che dire ad esempio della
demografia? La popolazione
trevigliese è tornata a crescere ma solo grazie alla immigrazione extracomunitaria.
Quest’ultima rappresenta il
10% dei residenti ma il 20%
dei nati presso il nostro ospedale è figlio di immigrati. I disoccupati a Treviglio hanno
superato quota mille unità,
delle quali il 70%, con precedenti lavorativi. Le imprese
ostentano piena occupazione ma il 50% degli assunti
è a tempo determinato (in
media tre mesi). L’artigianato
è in crescita ma a trainarlo è
l’edilizia dove le imprese,
gran parte extra-comunitarie
sono ‘così piccole e fragili’ e
di norma non superano
l’anno di età. Le industrie a
parte la Same, genuino orgoglio cittadino ed erede della
grande laboriosità oltre che
dell’inventiva della nostra
gente, sono state ridimensionate mentre oggi il terziario la
fa da padrone. Tra le prime
dodici aziende trevigliesi solo
3 sono industriali, le altre
sono terziarie. Il sistema finanziario va a gonfie vele,
ogni mese si apre un nuovo
sportello bancario o parabancario e siccome si co-
struiscono molte case, come
mai in passato, molti acquistano l’abitazione (il 30%
degli immigrati è già proprietario dell’abitazione dove
abita) contraendo mutui
quasi sempre di importo pari
al 120% del prezzo della
casa, tanto per pagare oltre
che il venditore i vari ‘mediatori’, mentre il mercato edilizio un tempo equilibrato,
fatto di un 50% di edilizia
economica e popolare, si è
avviato ad essere monopolio
privato, ma ce la faranno i
nostri a pagare le rate anche
quando gli interessi dovessero salire non di poco?
Bene e male convivono
anche in Comune, non solo
bene, non solo male, l’attività
dell’amministrazione comunale è contraddittoria, ingiusto negare l’impegno del
Sindaco e della sua squadra
che è sotto gli occhi di tutti,
non c’è manifestazione o cerimonia cui non siano presenti, ma l’impressione è che
a tanta personale abnegazione non corrispondano altrettanti risultati.
Amministrazione molta, governo poco, è la mia personale opinione e ciò mi
dispiace per varie ragioni, per
la città che amo, che vede
continuamente i grandi progetti rinviati sine die, per i cittadini che guardandosi
attorno vedono le comunità
vicine più effervescenti e si
sentono meno orgogliosi
della propria trevigliesità, e
per me stesso che ho creduto che con il tempo, gli incoraggianti,
le
tante
astensioni e i tanti voti favorevoli anche dai banchi dell’opposizione, mai così
generosa, le cose si sarebbero incarreggiate, ma così
ad oggi non è.
Capisco anche perché,
spesso, vengo tirato per la
giacca dai rappresentanti
delle mie due liste elettorali: a
loro dire non si sente come si
deve la voce dell’opposizione
e mi tocca rammentare loro
la mia cultura, lo sanno, che
è di governo, non di opposizione. Per questo — relaziono — ho via via proposto,
conferendo direttamente e
personalmente al Sindaco,
indicazioni e soluzioni sui
temi: del trasporto tra le frazioni e Treviglio capoluogo,
dei negozi che mancano alla
Geromina e al Cerreto, dell’edilizia pubblica che è bene
riprenda la sua ‘quota’ del
50% a vantaggio di chi è
svantaggiato a fronte del monopolio privato dell’edilizia,
della sicurezza dei cittadini
che non è meglio garantita
dalla assunzione di un dirigente dei Vigili, e altre cose,
ricevendo segnali di ascolto
e forse anche di attenzione
ma non ancora gli attesi risultati. Ho ricordato nella
sede autorevole del Consiglio
che la tradizione trevigliese
tramanda la grande capacità
di realizzazione delle amministrazioni di ogni tipo e colore
proprio nei momenti più difficili, basti pensare al primo
ed al secondo dopoguerra,
oggi la situazione non è facile
ma di certo meno difficile di
quei tempi orribili.
Forse l’attuale Amministrazione sconta l’eccessiva enfasi del cambiamento non
sempre possibile, non sempre auspicabile, promesso in
campagna elettorale, mai
così vivace ed anche cattivella, oggi, dopo aver lanciato tanti sassi, impossibile
nascondere le mani, siamo
tutti in vetrina, la gente ci
guarda, chi bene o male governa e chi bene o male fa
opposizione, e se provassimo, rispettando il reciproco
ruolo, a trovare un punto di
incontro, buttare nel ‘Tormo’
la zavorra che è salita su entrambi i carri e riprendere con
meno freni e più spediti e gioiosi nel cammino che resta
da percorrere? Bene e male
continueranno a convivere
ma la dritta sia benigna in
vista della Treviglio di domani.
Luigi Minuti
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00 TreviglioINFORMA 2
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Treviglio Informa ottobre 2007