ANNO L - N. 7
Sabato 17 Luglio 2010
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Eccovi Alassio che innamora il sole (A. Graf)
Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S.
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VILLA BRUNATI PER NOI “VILLA RUSSA”
Un gioiello unico che rischia di essere trasformato in patacca
I nostri primi
50 anni
“Le infrazioni edilizie causa prima della rovina di tutta la
Riviera” è il sottotitolo dell’articolo del 25 marzo1972 (Presidente A.V.A. Prof. Gino Mangiarotti),
che proponiamo come quarta
tappa del nostro viaggio attraverso la storia de L’Alassino.
Il mio essere diversamente
giovane, fa sì che io possa ricordare bene la sensazione di quegli anni in cui si credeva di aver
raggiunto il fondo e che quindi
non si sarebbe potuto far altro
che risalire la china. Ma, come
ben si sa, “non c’è limite al peggio” e lo scempio che sta deturpando il nostro Paese è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.
Nell’utopica speranza che un
felice intervento… “antiparassitario”… giunga a curare questo
nostro bellissimo Paese prima
della rovina, auguro sempre
FLOREAT ALAXIUM!
DALL’ALASSINO DEL 25/3/
La politica del
guanto di velluto
non si confà ad una
Amministrazione
coerente
Le infrazioni edilizie sono
la causa prima della rovina
di tutta la Riviera.
(continua a pag. 2)
A oriente di Alassio quasi al confine tra il Demanio ed il Comune,
proprio di fronte all’isola Gallinara, si apre sulla via Aurelia, il
cancello di Villa Brunati, posta
quasi a picco sul mare.
Questa villa, costruita insieme
ad una costruzione poco più piccola, “una dependance”, è situata
in un grande giardino di mq 10.300
che confina a sud col mare aperto,a nord con la via Aurelia e a est
e ovest con il terreno incolto del
Comune di Alassio. È una villa sola nel raggio di 10 km Villa
Brunati, vista dal mare appare come una visione di sogno.
Grandissimi e secolari pini marittimi ed eucalipti si sporgono sulla
distesa azzurra delle acque e lasciano scorgere la grande scalinata che porta all’ingresso della villa… Altissimi cipressi, nido di infiniti uccelli canori, incoronano
questa scala e la proteggono dai
soffi del maestrale.
In cima ad essa c’è il piazzale
che accoglie la facciata sud di questa dimora principesca… La facciata è tutta percorsa dalla buganvillea e dalle rose rampicanti che
le conferiscono delle tinte da tavolozza.
Scendendo questa scalinata si
arriva al mare, percorrendo sentieri e viuzze su cui ricadono i rami e i fiori di viole ciocche, di agavi striate, di pitosforo e rosmarino… Ad ogni passo è dato trovare
una panchina, un piccolo chiostro,adorno di capitelli di pietra e
di marmo, fontane pulite in cui si
rispecchiano il capelvenere e le
felci sempre verdi, torrette che ricordano le antiche invasioni saracene. Due sono le passeggiate sul
mare: una coperta da un tetto di legno e sorretta da palizzate pure in
legno, scolpito, l’altra scoperta
che corre tutta a livello della spiaggia e della scogliera. A oriente ed
occidente di questa passeggiata si
estendono due spiagge. Quella di
occidente è sabbiosa, chiusa all’estremità occidentale da una piccola diga, inizio di un porto turistico
in avanzata costruzione…. Non
solo la parte sud di questa villa ha
un fascino particolare espresso
appunto dal mare,dagli alberi folti,dal giardino solcato da tortuosi
sentieri; anche la parte nord è bellissima e c’è una netta differenza
con l’altra. Dal cancello in ferro
battuto sulla via Aurelia, si accede
ad un viale di ghiaia ordinatissi-
MOSTRE - Sala Carletti
Espongono gli artisti
dal 21 al 30 luglio Marisa RISO
Inaugurazione mercoledì 21 alle ore 18
dal 1° al 10 agosto Roberto BALDUCCI
Artista autodidatta, figlio d’arte
Caposcuola di una nuova corrente pittorica
definita Sindonismo, che si ispira alle tracce
di piegatura della Sacra Sindone.
dal 11 al 15 agosto Sandra GIORDANI
dal 16 al 30 agosto Lelio MANOZZI
L’espressione artistica del pittore
riesce a carpire i segreti dell’animo
e le vibranti variazioni del paesaggio.
mo, ridente di fiori, fontane, alberi di agrumi e di camelie, statue di
putti e animali in pietra e marmo.
Questo viale conduce alla facciata
nord di villa Brunati. Come la sud
è di linee serene, rinascimentali…
così la nord riporta ad un’atmosfera dugentesca. Il muro è tutto inca-
con la sua descrizione puntuale e
dettagliata a farci riassaporare
quelle emozioni che quel sito sapeva e sa trasmettere.
Noi giovani alassini all’età di
10/12 anni, abbiamo più volte
violato quella proprietà fantastica e misteriosa ed il ricordo pre-
Villa Brunati, come cita la traduzione in lingua francese ed inglese, è una “gemma” situata in
riva al mare, sulla riviera dei fiori, tra Albenga e Alassio (a 45 km
da San Remo e a 97 km da Genova) creata da un grande artista
italiano, comprensiva di due fab-
Coin pittoresque du jardin où l’on admire la majesté des pins maritimes qui s’inclinent vers la mer.
stonato di lesene, vaschette e sculture in marmo bianco e policromo… finestre bifore di sapore gotico si aprono assimetricamente
sul resto della facciata. A sinistra
un secolare carrubo fa ombra
all’ingresso e ripara il balcone dai
raggi del sole…
Quello che vi abbiamo proposto è tratto da un opuscolo con
traduzione in inglese e francese
pubblicato fine anni 50, primi anni 60 durante la costruzione del
porticciolo di Alassio e riesce
valente che rimaneva a fine “incursione” oltre alle emozione di
percorrere quei vialetti che sembravano uscire da una favola, era
il profumo di pini e di tutte quelle essenze così ben descritte nelle righe precedenti.
Sono emozioni difficili da descrivere per chi non ha avuto la
fortuna di viverle, ma quello che
vi abbiamo proposto vuole proprio far percepire a chi non ha
avuto questa opportunità ciò di
cui stiamo parlando.
AVVISTAMENTO INCENDI
ARTICOLO A PAG. 4
“AMICI DEL MUSEO STORICO
CIVILTÀ CONTADINA”
bricati inseriti in un parco botanico ed artistico di 10.300 mq.
Sempre nel finale di quell’opuscolo citato in precedenza, lo
scrivente si era posto il problema
di cosa prevedere nel futuro della proprietà, arrivando a queste
possibili soluzioni.
Naturalmente la prima idea è
quella di dimora privata. Chiusi in
quel “Giardino di Alcina” ci si dimentica del resto del mondo.
La seconda idea è quella di adibire la villa (22 vani) e la dependance (9 vani) ad albergo, ricavando nel terreno attorno, che lo
consente, campi da tennis, pattinaggio e piscine, per quando il
maestrale non permette agli ospiti
di tuffarsi nelle azzurre e refrigeranti acque del mare. Tanto più
che il porticciolo di Alassio, che
porrà la ridente cittadina all’avanguardia dei centri turistici della riviera dei fiori, è ormai delineato
nelle sue linee essenziali.
Terza idea, quella di trasformare la villa in casa di salute, casa di
riposo, istituto elioterapico, o asilo per bambini.
Non abbiamo notizia di chi
scrivesse quelle pillole di saggezza 40 anni or sono, ma sicura-
mente doveva provare un grande
amore e rispetto sia per Villa
Brunati che per la nostra Alassio.
Ho provato a porre la domanda ad alcuni concittadini particolarmente affezionati al nostro
paese e alla sua storia: “che cosa
si potrebbe ricavare oggi da una
“gemma” di quel valore”? La risposta è stata di conservarla
nell’aspetto e nel contesto in cui
è stata creata, destinandola a
parco botanico con museo aperto al pubblico o quant’altro possa coinvolgere la collettività. Un
primo piatto da servire ai turisti
ospiti di Alassio.
La stessa domanda l’ho rivolta
ad un albergatore, persona qualificata che conosce le realtà di
paesi stranieri e le richieste sempre crescenti di turisti esigenti.
La risposta è stata un’attività alberghiera di piccole dimensioni,
ma di alta qualità da proporre ad
una clientela altamente qualificata ed esclusiva, una clientela che
esiste basta proporre prodotti
esclusivi. Conservare nel rispetto del passato, esperienza già
percorsa con grande successo a
Villa Hanbury.
È di questi giorni la notizia di
un progetto di ristrutturazione di
tutto il complesso con previsione di realizzare civili abitazioni
nei due fabbricati esistenti ed il
recupero dei volumi dei bungalow, non condonabili, con costruzioni interrate ricoperte a
prato per eliminare l’impatto ambientale; massiccio il taglio di
piante soprattutto pini marittimi
che verrebbero sostituite da filari di cipressi.
Rispetto chi ha dedicato tempo a studiare ed elaborare la soluzione , ma è certo che visionando il progetto il confronto tra lo
stato attuale e la soluzione finale
propone un’area totalmente diversa dalla sua origine; sconvolta
nell’aspetto architettonico, paesistico e sicuramente in quello
geologico per gli scavi importanti necessari alla creazione di abitazioni seminterrate con muri in
pietra che snaturano tutto il fronte del sito vista mare.
Certamente se il progetto procede in questi termini da una
“gemma preziosa” ne ricaveremo una “patacca”.
GiGi AVA
Le fotografie relative a
“Fra musica e poesia”
sono di foto Hall Romanisio, disponibili per eventuali acquisti.
CONSULTA LIGURE
Difficilmente, nel Ponente
Ligure, alla domanda: “Sai dove
si trova Sciarborasca?”, si ottiene una risposta affermativa. E sì,
perché questo Comune nell’entroterra di Varazze, sulle alture
di Cogoleto, si trova ad alcuni
chilometri dal mare, ma , quando per una ragione qualsiasi, si
raggiunge una prima volta, la
sua gente ospitale ti fa sentire a
tuo agio e ti rammarichi di non
esserci mai stato.
Questa volta il motivo della visita si deve alla riunione della
Consulta Ligure. Le varie
Associazioni sono state infatti
ospitate dagli “Amici del Museo
Storico Civiltà Contadina” presso il Centro Civico Croce d’Oro.
Vorrei iniziare questi pochi
appunti sulla riunione con un
aneddoto udito durante i lavori
della Consulta. Ad un certo punto della discussione si parlò anche di utopia. Un tempo qualcuno diede dell’utopia questa definizione: l’utopia è come la linea
dell’orizzonte: se vai avanti di un
metro, essa si sposta di un metro, se vai avanti di un chilometro, si sposta di un chilometro,
(continua a pagina 9)
La Società di Mutuo Soccorso di Moglio ricorda
ai lettori concittadini e turisti che domenica 1° Agosto si svolgerà
la tradizionale “sagra della ventre” e domenica 8 Agosto la “gnoccata”.
È con orgoglio che la S.M.S. quest’anno festeggia il 125o anniversario di fondazione e per l’occasione è stato ristampato il prezioso volume “Cara vecchia Moglio”, raccolta di costumi e tradizioni della frazione, che sarà in vendita all’interno delle sagre.
Un sentito ringraziamento è rivolto all’Ass.re alla cultura
Dott.ssa Monica Zioni che ha contribuito alla ristampa del volume.
Ricordando che per facilitare l’afflusso dei graditi ospiti anche
quest’anno funzionerà un servizio di bus gratuito, (dalle ore 19
alle ore 24 con partenza Hotel Suisse) siete invitati a degustare i
nostri prelibati piatti.
2
«L’ALASSINO»
LA POLITICA DEL
GUANTO DI VELLUTO
Sabato 17 Luglio 2010
LE TRE SCIMMIETTE
(segue dalla prima pagina)
Alcuni quotidiani di interesse nazionale hanno recentemente pubblicato articoli riguardanti l’incriminazione dei Sindaci di alcuni
centri rivieraschi, compreso
quello di Alassio, per irregolarità edilizie.
Noi non sappiamo se al
Sindaco sia giunta o meno
qualche denuncia, ma tale
constatazione non esime di
certo l’A.V.A. dal trattare un
problema tanto scottante.
L’Associazione Vecchia
Alassio, che ha sempre difeso
il patrimonio naturale della
città ed il rispetto dei regolamenti, chiede che le Autorità
facciano rispettare la vigente
legge, infliggendo esemplari
condanne ai trasgressori, siano essi di destra o di sinistra,
a simiglianza di quanto ha
fatto il Sindaco di Camogli,
che ha denunciato all’Autorità giudiziaria un cittadino
che aveva costruito senza licenza (vedi Secolo XIX del 242 u.s.).
Nel nostro Comune le infrazioni edilizie sono state e
sono ancora numerose, e tutte evidenti, e purtroppo alcune sono avvenute nel corso
dell’attuale Amministrazione, cioè quando era già stato
approvato il nuovo piano regolatore.
I cittadini sono stufi di questo andazzo, e chiedono che
vengano inflitte giuste sanzioni, e meglio che venga
eseguita la demolizione delle costruzioni non in regola;
dobbiamo ancora ricordare
il lodevole comportamento
dell’Amministrazione Arduini, che provvide a far demolire la intiera struttura dell’ultimo piano dell’Albergo
Spiaggia, eretto in violazione
alle norme.
Purtroppo, se non andiamo
errati, questo è stato l’unico
atto di coraggio di un’amministratore locale.
I cittadini si chiedono inoltre perché non si sono ancora fatte pagare le ammende
a quelle imprese che hanno
commesso degli abusi.
Risulta infatti che nel bilancio di previsione di recente approvato dal Consiglio
Comunale, sono indicate in
entrata somme considerevoli, che devono impiegarsi per
realizzare quelle opere di
urbanizzazione che non
hanno fatto i costruttori:
queste alte cifre sono per il
momento fittizie, in realtà fino ad ora non si è fatto nulla affinché esse entrino nelle
casse Comunali.
È pertanto necessario che si
faccia rispettare il regolamento edilizio con la massima fermezza, intimando demolizioni là dove si è in tempo; un tale castigo eviterebbe
di certo altre deturpazioni.
Solo comportandosi in tal
modo l’Amministrazione Testa si qualificherà favorevolmente alla pubblica opinione, non certo continuando
con l’antica politica del guanto di velluto nei confronti di
chi ha fatto i propri interessi
in dispregio alle leggi ed alla
comunità.
Il C.D. A.V.A.
www.alassiosuperpartes.wordpress.com
e-mail: [email protected]
Questo mese il mio articolo voleva essere una storiella, simpatica, leggera, su un’Alassio non
ideale, ma realmente possibile da
creare.
In attesa dell’ultima lettura, prima della consegna, per svuotarmi
la testa e poi poter rileggere con
occhi nuovi e non coinvolti, ne ho
approfittato per fare qualche
commissione.
Passando davanti ai giardini
Charlie Chaplin, un camion, bloccando il marciapiede, mi obbliga
ad attraversare per poter proseguire in quella direzione. Un gruppetto di persone, ferme, che parlottano e guardano a mezz’aria
dall’altra parte della via Dante, attirano la mia attenzione, e mi convincono a lanciare un’occhiata
nella stessa direzione.
Una palma, quella che solo ieri
avevo visto lì, non c’era più.
L’enorme tronco giaceva a terra,
tagliato in diversi pezzi.
Mi sono sentita stringere il cuore; e non è un modo di dire, ma una
sensazione, forte e terribile, che
capita di provare, ad esempio,
quando si riceve una terribile notizia, quando si ha molta paura per
qualcosa, o quando si prova
quell’orribile sensazione che qualcosa di brutto stia per accadere.
Mi accorgo di essere rimasta lì,
immobile, con la bocca aperta,
senza dire una parola; non riesco
a distogliere lo sguardo. Mi sembra di avere la mente vuota, ma la
sensazione è data solo dal fatto di
non sapere quale pensiero pescare, all’interno della moltitudine di
cose che mi stanno vorticosamente girando in testa. Non so neanche più quale sia l’emozione giusta da provare. Ogni parola che
vorrebbe uscirmi dalla bocca sarebbe insufficiente ed inutile.
Se fossi un cartone animato, in
questo momento sarei rappresentato con il corpo che si accende di
un rosso fuoco, per poi intensificarsi fino a diventare nero, e un fumo spesso e scuro che, con movimento veloce, esce dalla testa, facendo lo stesso rumore della locomotiva di un treno a vapore.
Raccolgo ogni emozione che negli ultimi secondi si è liberata, e la
deposito nell’archivio del “passato da non dimenticare perché possa almeno essere davvero utile
per il futuro”, e proseguo per la
mia direzione.
Nessuna vetrina né persona
amica incontrata riesce però a distogliere il mio pensiero da quanto ho visto e soprattutto sentito
dentro.
Decido di riaprire l’archivio del-
le mie emozioni, per cercare di vedere bene che cosa ho provato, e
cos’è stato davvero a farmi sentire così.
Mi accorgo quasi subito che
una pianta, l’ennesima, tagliata,
per motivi raramente oggettivamente validi, molto spesso discutibili, non basterebbe da sola come motivazione per un vortici di
sentimenti così forti e intensi.
Domande e risposte fluttuano
nella mia mente in attesa del giusto accoppiamento; solo una, una
domanda, un interrogativo, preceduto da una sola parola, non trova
la sua metà, ma osservandola mi
accorgo che è lei quella giusta.
“Perché?”
Una delle prime domande che
impariamo a fare da bambini,
l’unica che non andrebbe mai dimenticata né lesinata, quella sola
parola in grado di spiegare tutto,
quell’interrogativo capace di toccarti dentro e far emozionare per
una risposta sincera, e più terrificante di qualsiasi arma per chi
vuole mentire, perché capace come nient’altro di mettere con le
spalle al muro, e non permette di
continuare all’infinito.
Immersa, anzi, affollata e sovrastata da tutta questa moltitudine
di sensazioni e sentimenti, più che
di parole, idee e concetti, mi giro,
e vedo la spiaggia...
Il nostro mare, che nonostante
tutto continua a coccolarci, con
l’acqua, sempre alla temperatura
giusta, fresca per farci sbollire la
rabbia, calda per farci rilassare;
meravigliosamente trasparente,
come la l’onestà, la sincerità, la verità, con il suo suono, calmo, pieno di energia, ma sempre rassicurante e familiare, capace di rendere impossibile a chiunque ascoltarlo e restarne indifferente.
E il sole che non ci ha mai abbandonati, che continua, sorgendo, giorno dopo giorno, a sorriderci, a riscaldarci, anima e corpo,
e, imperterrito, continua a provare a rischiarare, come la notte in
giorno, anche le nostre idee, e, insistendo, non smette di sperare di
riuscire a illuminarci... davvero.
E poi il porto, capo Mele, la Madonna della guardia, che mai si sono
stancati e hanno cessato di abbracciarci e tenerci protetti e al sicuro in
questa piccola baia, questo splendido paradiso che loro ci hanno creato e prestato gratuitamente senza
chiederci mai nulla in cambio.
VEDO
SENTO
PARLO
PARLO
Sono un’Alassina verace e questa mattina ho constatato che nelle spiagge comunali non c’è più lo sconto per i residenti. Quale disposto amministrativo ha eliminato questa agevolazione?
F.to T.B.
Regione Bellorina, davanti alle scuole, le strisce pedonali sono poste in una curva, si sono già verificati incidenti, sarebbe bene provvedere!
VEDO
Il tratto di strada compreso tra l’area cimiteriale e parco San Rocco è praticamente “buio” o meglio illuminato in modo del tutto insufficiente. È possibile trovarvi rimedio? Anche perché chi lo percorre,
non essendoci marciapiedi, rischia di essere investito.
F.to C.M.
Nella parte di via P. Ferreri, dietro l’Hotel Adler,dove la strada si riduce ad un passaggio adiacente alla
ferrovia con un sottopasso che sbocca in via I. dell’Oro, era stata posizionata dal Comune una rete a delimitazione dell’area FF.SS. La maleducazione, ormai dilagante, ha creato nella gente la fantasia di dover buttare ogni sorta di rifiuto oltre la rete che ora offre a chi vi passa, un’immagine scandalosa. Una
soluzione deve essere presa da chi è competente nel merito, sia per ragioni di decoro che di immagine
e soprattutto d’igiene.
F.to G.G.
Una nota di merito all’Amministrazione per lo splendido colpo d’occhi che offre la fontana davanti al
palazzo Comunale per i fiori che le fanno da “collana” belli per scelta e per l’effetto cromatico.
Lo stesso effetto positivo è stato segnalato per i vasi sul lato mare di via Torino, arricchiti con una varietà cromatica di grande effetto.
F.to G.C.
SENTO
Un grande unanime e sconcertante mugugno da tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di visionare il progetto di “Villa Russa” sia per la scelta urbanistica che per lo stravolgimento di un sito unico nel
suo genere da Genova a Ventimiglia.
Sarà una protesta allargata e si spera, per Alassio, di ottenere dei riscontri positivi.
F.to AVA
Continua... nel prossimo numero:
“L’Alassino” agosto 2010
Provocatoriamente Anonima
Piazza Partigiani - Anche questi sono ammalati?
RUMENTA E DECORO URBANO
Alcuni commercianti lamentano lo stato di abbandono e di sporcizia dei vicoli che si diramano
verso il mare e verso monte da Via
Brennero – Via Veneto, Via XX settembre (argomento più volte trattato da questo giornale).
Ci sovviene al proposito un articolo pubblicato sull’Alassino del
15/8/1965 che riteniamo opportuno in parte riproporre:
«OMISSIS–
«…………. lamentiamo ancora
una volta lo stato veramente deplorevole dei vicoli che dal «budello»
sboccano sulla spiaggia. Altra non
meno importante attrattiva offerta
dal “budello” è l’intervallarsi in tutti quei vicoletti che con la loro tipica struttura articolano questa arteria principale che da sola formava
la cittadina di Alassio e che Napoleone Bonaparte giustamente battezzò “Villa Longue” (cittadina
lunga).
Questi nostri vicoli corti e stretti
conservano nella parlata antica
una denominazione più che mai
vetusta consona alla loro funzione
“éscìu” dal latino “exitus” (uscita) e
per l’appunto erano le uscite alla
spiaggia del mare, a quell’elemento
che fu per lunghi secoli la sola, e si
può dire l’unica economia del nostro paese.
Oggi questa funzione tanto importante sembra esser totalmente
dimenticata dagli odierni alassini, i
quali sembrano ignari che, malgrado siano trascorsi dei secoli, l’unico
cespite di lavoro e di ricchezza ci
viene ancora dal mare ed oggi usci-
re alla spiaggia per questi nostri vicoletti vuoi dire qualche cosa di più
che in quei lontani tempi. Richiamiamo per questo le Autorità locali
sulla utilità grande che può e deve
derivare dalla manutenzione solerte di questi vicoli, manutenzione
che può incominciare dal divieto
assoluto di fare di questi importanti
passaggi un deposito di casse, di recipienti di bidoni, di rifiuti della
spazzatura, nonché l’abituale sosta
di mezzi di locomozione che in
molti casi vietano o perlomeno
ostacolano il passaggio di chi deve
tranquillamente transitare. Sarebbe
inoltre tanto utile il divieto di addossare ai tipici archetti che li attraversano tutte quelle insegne reclamistiche che ne deturpano e nascondono la loro caratteristica tan-
to fotografate dai turisti.
Importante soprattutto un sistema di illuminazione, che di notte facesse rimarcare vieppiù la loro particolare bellezza, illuminazione
che dovrebbe avere una singolarità
particolare e festevole magari ristretta al solo periodo estivo sull’esempio di quella supplementare di
Via A. Volta installata e mantenuta
non dal Comune ma da privati cittadini degni della massima lode.
Chiudendo facciamo ancora premura alla Amministrazione Comunale perché ordini che vengano rimossi al più presto quei grossi bidoni per immondizie e appartenenti a bar e ristoranti e privati che sono un vero sconcio tanto dal lato
igienico-sanitario quanto dal lato
estetico, oltre che mezzi per na-
scondere quella ancor troppo numerosa risma di ineducati beoni
abituali a fare i loro comodi a similitudine dei cani randagi».
Ora ci domandiamo: Possibile
che in una cittadina ad esclusiva
vocazione turistica ci si debba ancora interrogare su questi argomenti?
Se parole come maleducazione,
negligenza e mancanza di senso civico non sono sufficienti crediamo
occorra una più significativa azione di chi amministra la cosa pubblica intervenendo con direttive,
seguite nel caso, da altrettante opportune sanzioni pecuniarie e
non, onde far sì che in futuro questa nostra meravigliosa cittadina
torni ad essere, in tutti i sensi, la
perla della Riviera.
Sabato 17 Luglio 2010
3
«L'ALASSINO»
Il notaio informa e risponde
CRONACA DI ANDATE
a cura del notaio Stefano dott. Parodi
- Dal 1° luglio 2010, a seguito
del Decreto Legge 78/2010, per
la stipula o l’autentica di atti relativi a fabbricati occorre necessariamente che lo stato di fatto
dei fabbricati medesimi corrisponda a quanto riportato nelle
planimetrie depositate al
Catasto e ai dati catastali.
E ciò l’intestatario dovrà dichiarare in atto.
Chi intende procedere a atto
di vendita, permuta, divisione,
servitù e mutuo, dovrà prima
dell’atto controllare (o far controllare) tutto ciò.
- Dal 31 maggio 2010 l’utilizzo
del contante è limitato a importi
inferiori a € 5.000,00.
- L’acquisto di una pertinenza
(come box, cantina ecc.), a servizio di abitazione “Prima Casa”,
ha diritto al trattamento agevolato anche se l’abitazione non ha
MESE DI LUGLIO 2010
avuto tale trattamento fiscale,
qualora l’acquisto sia avvenuto
in epoca nella quale tale agevolazione non era in vigore (per
esempio acquisti anteriori alla
Legge 22 aprile 1982 n. 168).
(Circolare 31 del 7 giugno 2010
Agenzia delle Entrate).
Stefano Parodi
N. B. Si possono presentare
quesiti.
Precisazione della titolare del Movie Cafè
Alassio lì 25/05/2010
Spett.le Alassino, con questa
mia lettera protesto per l’uso
improprio e scorretto che il
Vostro giornale ha fatto del nome del mio bar.
Mi riferisco all’articolo apparso nel mese di Maggio (ANNO L
– N. 5 del 15/05/2010) in cui una
signora interista protestava per
essere stata trattata male dal
mio dipendente a causa di una
partita di calcio disputata la sera precedente.
Purtroppo non ero presente
ma faccio notare che, come la signora ha una testimone a suo favore, anche il dipendente si è attivato nella querela contro la si-
gnora con tanto di testimone.
La prima domanda che Vi faccio è questa: pubblicate qualunque cosa giunga in redazione
senza sapere cosa è successo ed
eventualmente senza chiedere
alla controparte la sua versione?
Ed ancora, per quale motivo
viene pubblicato il nome del mio
bar senza peraltro fare il nome
del diretto interessato? E già
perché non sapendo di chi si
parla, i clienti possono pensare
che la figura maschile del “barista di turno”, come avete pubblicato, sia ad esempio quella di
mio marito che lavora anch’esso
all’interno del bar.
Questa situazione è assurda
in quanto è stato fatto ingiustamente ed impropriamente il nome del mio bar che concettualmente non c’entra niente con il
messaggio di protesta della signora. Questa non è libertà di
stampa ma libertà di poter infangare il nome di una attività a
propria discrezione.
Caro Alassino, il giudice deciderà chi fra il dipendente e la signora ha ragione ma indipendentemente da questo, il danno
al buon nome del locale rimarrà.
Inutile dirVi che il mio legale e
quello di mio marito stanno valutando la querela nei Vostri
confronti e che, vista la facilità
con la quale pubblicate ciò che
vi giunge, vorrei vedere pubblicata anche questa mia lettera
sul prossimo numero.
Non era assolutamente nelle
intenzioni de l’Alassino infangare il nome del bar e soprattutto
quello Suo e di Suo marito, titolari dell’attività, che ben conosciamo e sappiamo essere al di
sopra di ogni sospetto per l’alta
professionalità con cui da anni
svolgono questa attività.
La lamentela era unicamente
rivolta da chi ce l’ha prodotta,
nei confronti di quella persona
di turno nel Vostro locale in quel
momento.
Non pubblichiamo qualunque
cosa, anzi la corrispondenza viene vagliata a fondo, ciò non toglie che possa, come è successo
in questo caso, sfuggire un elemento che pregiudica nostro
malgrado, tutte le attenzioni.
Lo sbaglio è stato di menzionare il nome del BAR in questione che nulla aveva a che fare con
ciò che è accaduto da qualunque parte si osservi il fatto, e di
questo vi chiediamo sinceramente scusa.
Alla direzione dell’Alassino
E p/c al Sig. Aicardi Emanuele
Distinti saluti
Peirone Maura
Titolare del Movie Cafè
Il presidente AVA
Riaperte le iscrizioni
al Don Bosco di Alassio
SCUOLA MEDIA
Classi PRIME dei Licei del Nuovo Ordinamento: Scientifico – Classico – Economico Sociale – Linguistico
Continuano le Classi dalla 2a alla 5a dei precedenti Licei: Scientifico – Classico – Linguistico Aziendale
Si chiede un colloquio diretto con studenti e famiglie
per presentare il progetto educativo della scuola
e visitare la struttura e quindi il “nulla osta” della scuola di provenienza.
* RETTE ABBASSATE da quest’anno, con riduzioni e rimborsi della Regione.
* DOPOSCUOLA assistito/individualizzato e corsi di sostegno offerti gratuitamente – Convitto – Mensa – Autobus
riservati
* Settimana corta senza rientri, sabato libero – orario definitivo dal 1° giorno – registro online per assenze e voti
* Consulenza dello psicologo – Rispetto delle regole – Una comunità educativa fondata da Don Bosco 140 anni fa
SCUOLA APERTA da lunedì a domenica via S. G. Bosco 12 – Alassio – info 334-5494019
una scuola certificata aperta all’Europa e al mondo del lavoro:
• per il potenziamento delle Materie di indirizzo;
• per l’ECDL o patente europea di Informatica;
• per la dimensione comunicativa delle Lingue – capite e parlate – attraverso l’insegnante di madrelingua, gli stage e le
Certificazioni Esterne;
• per i corsi di Cultura d’Impresa con stage presso aziende e le certificazioni:
giuridiche nel Classico, grafiche ECDL-CAD allo Scientifico, turistiche al Linguistico,
aziendali nell’Economico
Poscia, più che il dolor…
Dopo un mese di giugno turisticamente non positivo, sia dal
punto di vista climatico che per
le scarse presenze dei villeggianti, ci si augura che luglio segni una netta ripresa, riportando il sorriso sulla bocca di tutti
quegli andatini che di turismo
vivono. Il fatto è che a giugno gli
italiani hanno guardato nei propri portafogli, hanno visto che
di soldi non ce ne sono, hanno
toccato con mano la crisi e sono rimasti a casa loro, rispolverando il mito autarchico della
“bellezza della grande città in
estate”. Nota bene: se uno vuole può mascherare i propri guai
con i migliori eufemismi. Non è
forse vero che in alcune zone
della penisola, quando si riesce
a farsi l’appartamentino di proprietà, carico di mutui come un
asino da soma, si dice: “Tengo o
palazzo”?
E allora vedi che è bello anche il fine settimana alternativo
ai giardini comunali! Poi però,
con l’avvicinarsi di luglio è rinata la speranza. È stato sufficiente che gli Italiani suddetti invece di guardare nelle proprie tasche abbiano guardato il TG 1 o
Rete 4, che, amplificando le parole rassicuranti del premier ricordavano che la crisi non c’è
più o che, nella peggiore ipotesi
sta per finire. E allora vogliamo
aspettare il lieto evento chiusi
in casa? Torniamo alle nostre
abitudini, anche a rischio
dell’effetto Titanic: ballare allegramente mentre la nave va
contro l’iceberg.
E noi, abitanti di Andate ringraziamo sentitamente il premier e i suoi altoparlanti. Ringraziamo un po’ meno la signora Merkel che ha convinto i
Tedeschi che la crisi c’è e che
loro possono andare a fare le
vacanze al massimo in Croazia.
In cambio però alla domenica
mattina arrivano i pullman dei
cinesi, tutti uguali, stampati in
serie, che, portandosi gli ombrelloni, il vitto e le bevande, bivaccano allegramente sulle
scogliere del lago, per la gioia
soprattutto loro. Ma questa è la
globalizzazione, ragazzi! Volete
opporvi all’evoluzione storica,
magari chiedendo al suddetto
premier di nominare urgentemente un “ministro anti-turisti
che non rendono alcunché”,
scegliendo per la carica qualche perseguitato dai giudici?
Nel frattempo noi di Andate
stiamo preparando al meglio la
nostra amata città per affrontare i mesi di luglio e agosto, che,
se abbiamo intuito correttamente, saranno quelli che risolveranno i nostri problemi. Ed
abbiamo iniziato col curare con
perfezione maniacale i giardini
e tutti gli spazi verdi comunali,
tagliando perfettamente l’erbetta all’inglese in tutte le aiuole della passeggiata lungolago,
salvando con cure apposite le
gloriose palme ed i pini in ogni
angolo della città, piantando
platani ed alberi frondosi un po’
dappertutto.
Ma soprattutto abbiamo risistemato ed asfaltato con la per-
fezione di un biliardo, tutte le
strade Collinari, meta ambita
dai villeggianti, e soprattutto la
bellissima, ora perfetta strada
panoramica che partendo da
Molva raggiunge Soglio attraversando la stupenda zona denominata “regione Porcellino
d'India”.
Nella quale è vietato assolutamente il transito del grossi e
medi camion delle Imprese costruttrici. E se, come è successo
qualche autista ignora il divieto
e cerca di proseguire, rovinando la strada, alla prima curva
trova un buldozer dei Vigili che
schiaccia il camion stesso riducendolo ad un metro cubo di acciaio e plastica che viene consegnato al proprietario il giorno
dopo in una cerimonia speciale
in Comune. Plaudiamo anche
all’iniziativa dell’autorità giudiziaria che ha permesso la riapertura del famoso locale “Le
rande”, ma solo come bar con
sottofondo musicale e senza il
permesso di ballare. C’è soltanto qualche piccolo inconveniente, come è accaduto a quel
cliente che alzandosi dalla sedia per andare in bagno, barcollava un poco, grazie alle libagioni: ma è stato arrestato
per tentativo di ballo occulto e
illegale. Ma noi andatini abbiamo affrontato problemi maggiori, risolto alla nostra maniera grane più complesse e continuiamo con successo a fare turismo da cento anni. Alla nostra
maniera.
Luca Caravella
ZONE BLU E INVALIDI AD ALASSIO
Tolleranza o tacito consenso?
Caro Alassino,
ho letto l’intervento del professor Nam sullo scorso numero
e concordo con il fatto che far pagare la sosta ai disabili sia solo un
sintomo di scarsa sensibilità e
poca attenzione da parte dell’amministrazione comunale che potrebbe decidere di far “bella figura” e smettere di far cassa anche
con chi ha difficoltà motorie, stabilendone per essi la gratuità totale, e senza bisogno di petizioni,
bensì di propria iniziativa.
Poi però, volendo ulteriormente documentarmi, ho sfogliato diverse pagine e quel che ho trovato mi ha fatto sorgere alcune domande, forse fuori luogo, ma a
cui gradirei fosse data risposta.
Scusandomi in anticipo per le
citazioni che seguono, parto
dall’art. 188 del Codice della
Strada, commi 1 (Per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire
ed agevolare la mobilità di esse,
secondo quanto stabilito nel regolamento) e 3 (I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono
tenuti all’obbligo del rispetto dei
limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a
tempo determinato), cui aggiungo l’art.11 comma 5 del D.P.R.
503/1996 (Nell’ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la
sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili) e
l’art.28 comma 1 della Legge
104/1992 (I comuni assicurano appositi spazi riservati ai veicoli delle persone handicappate, sia nei
parcheggi gestiti direttamente o
dati in concessione, sia in quelli
realizzati e gestiti da privati).
Se queste norme sono ancora
valide, io capisco questo: che il
comune deve comunque, anche
per aree di parcheggio delimitate
dalle strisce blu o di proprietà
privata (tipo i centri commerciali), garantire aree di sosta “dedicate”; che queste aree di sosta
devono essere almeno una ogni
50 posteggi o frazione di 50, e
quindi (l’ho domandato all’associazione Handylex) se ci fossero
anche, mettiamo, solo dieci posti auto, uno dovrebbe obbligatoriamente essere riservato ai
portatori di handicap; che nelle
zone a disco orario i veicoli con
contrassegno non possono essere multati (e con ciò il legislatore, dimenticandosi di estendere esplicitamente la norma anche ai parcheggi dati in concessione, ha permesso al TAR del
Lazio di annullare l’interpretazione ministeriale che ha condotto alla diatriba evidenziata
dal professor Nam).
Le domande mi sorgono quan-
do guardando dalla finestra del
mio ufficio, in piazza Sant’Ambrogio, vedo che ci sono 11 posti
auto che non sono stati segnalati
con strisce blu perché si trovano
su sedime di pertinenza di due
palazzi. Giustamente un posto da sempre (da prima delle strisce blu, intendo) – è riservato ai
portatori di handicap. Però ci sono anche altri 17 posti, questi a
pagamento, e al loro interno di
posti riservati nessuna traccia.
Altrettanto succede nella vicina
piazzetta Della Valle, o nella piazza Zepin Costa, e credo in altre
zone di Alassio. Ora, trattandosi
di aree non contigue tra loro, come mai in tutte manca il posto o i
posti riservati prescritti dalle
leggi sopra citate? Chi deve garantire l’osservanza delle norme,
e cioè il comune, come si giustifica? Chi deve sorvegliare che la
legge venga seguita? Chi è che, se
è il caso, deve obbligare l’ente a
mettersi in regola?
Ho scritto che le domande potrebbero essere fuori luogo, perché magari le norme che ho citato non sono più in vigore (ma di
più recenti non ne ho trovato)
oppure perché i posti riservati ci
sono, ma con un accordo a me
ignoto sono stati “spostati” vicino alle abitazioni di chi ne ha bisogno. Mi piacerebbe che “chi di
dovere” (Uffici comunali, Polizia
municipale, o chissà chi altro)
potesse chiarire i miei dubbi.
Grazie.
Nuccio Pelle
RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE UNA TARIFFA AGEVOLATA PER COLORO CHE
LAVORANO AD ALASSIO E NON SONO RESIDENTI - E PER CHIEDERE DI TOGLIERE
IL LIMITE DI 90 MINUTI AI PORTATORI DI HANDICAP CHE PER NECESSITÀ
PARCHEGGIANO NELLE STRISCE BLU LASCIANDO LORO IL PARCHEGGIO GRATUITO.
Luoghi raccolta firme:
• A Bitega du Zepin,
via Neghelli
• Associazione Vecchia Alassio,
via XX Settembre 7
4
«L’ALASSINO»
Lettere del pubblico
Parcheggi moto e auto
Alle 12,30 di domenica
4/7/2010 mi sono recato in moto
verso la spiaggia. Cercando parcheggio per la moto ho notato
una panda bianca inspiegabilmente parcheggiata nella zona
riservata alle motociclette (perlomeno per quanto si può notare dalla segnaletica orizzontale)
tra i bagni Sacchi ed i bagni
Tritone oltre ad altre davanti ai
bidoni con alcuni pezzi di carta
sul cruscotto con su scritto (rivolgersi ai Bagni ……come se
questo fosse un permesso universale. Non trovando posto
per la mia motocicletta, anche
grazie a questo educatissimo
automobilista, mi sono visto costretto a parcheggiare la motocicletta un poco più avanti sulla
passeggiata.
Alla mia uscita dallo stabilimento verso le 17 ho notato che
mi era stata affibbiata una contravvenzione di 74 euro per
transito in zona vietata alla circolazione e sosta
Tale contravvenzione era stata redatta anche ad altre moto
parcheggiate nei pressi della
mia.
Vedendo la contravvenzione
mi sono recato presso la suddetta panda bianca e presso le
macchine parcheggiate davanti
ai bidoni dell’immondizia per
verificare se anch’esse erano
state multate, ma con mio grande stupore ho notato che non
era stata notificata alcuna contravvenzione. Stupito e confuso
ho telefonato alla Polizia
Municipale di Alassio per chiedere spiegazioni e richiedere un
intervento di un addetto che verificasse l’accaduto, ma mi è stato risposto che al momento nessun vigile era disponibile. Un po’
turbato ho risposto alla vigilessa al telefono che avrei aspetta-
to che si liberasse qualcuno e
che avrei atteso sul posto. Dopo
un’ora di attesa ed alcune telefonate mi è stato risposto, sempre
dalla suddetta vigilessa contattata telefonicamente, che tanto
non sarebbe mai arrivato nessuno a verificare la situazione.
Incredulo del servizio dato ai cittadini dalla Polizia Municipale di
Alassio ho scattato alcune fotografie della segnaletica e dei veicoli parcheggiati e mi sono recato con alcuni testimoni dell’accaduto presso il comando della
Polizia Municipale di Alassio per
chiedere chiarimenti. Naturalmente era presente la già citata vigilessa che mi aveva risposto al telefono in precedenza e
dopo una concitata discussione e presa visione delle fotografie da me scattate ha ammesso che probabilmente la
segnaletica risulta confusa e
quindi non era stata data la
multa all’ automobile che aveva sottratto i posti ai motociclisti a causa della cartellonistica
non chiara mentre per le altre
automobili parcheggiate davanti ai bidoni non mi ha saputo fornire alcuna spiegazione.
Io vengo ad Alassio da 40 anni
e so, come tutti quelli del luogo,
che in quei posti le automobili
non si sono mai potute parcheggiare. Mi chiedo perché all’improvviso per coprire un evidente errore o alcuni privilegi si
giunga ad aggrapparsi alla segnaletica verticale non chiara o
alla svista di un agente.
Mi chiedo inoltre chi sia il responsabile della segnaletica di
quel luogo e non vorrei che solo
il fatto di avere un foglio di carta scritto a mano possa essere
un segno identificativo del veicolo al quale non si debba dare
la multa!
Perché devo pagare io a causa di questi individui che non
fanno bene il proprio mestiere?
Ovviamente la contravvenzione dovrò pagarla, ma vorrei
che almeno i soldi che il Comune di Alassio mi ha ingiustamente sottratto li investisse per
mettere in regola la segnaletica
stradale in modo che in futuro
nessun furbetto si arroghi dei
diritti che non ha e che la Polizia
Municipale di Alassio possa fare
meglio il proprio mestiere.
Dott. Antonio Nerini
Sabato 17 Luglio 2010
riceviamo e pubblichiamo
(le lettere anonime non vengono pubblicate)
Lavori estivi: e i turisti?
Spett. Direzione de “L’Alassino”
Sono un cittadino di Alassio
dal 1970 e avrei una domanda da
porre al nostro attuale I°
Cittadino visto che è anche un
albergatore.
In quale città turistica nel periodo di massima affluenza sono
in opera demolizioni di palazzine come quella dell’ex Hotel
Rex?
Io purtroppo abito nelle vicinanze e le assicuro che durante
il giorno è impossibile tenere le
finestre aperte per poter respirare un po’ d’aria e non un bel
po’ di polvere.
Per concludere bisognerebbe far rispettare gli orari delle
imprese che lavorano nei vari
cantieri sparsi per la città in
quanto ci sono persone che lavorano in alberghi (come il sottoscritto) e ristoranti e che almeno un’ora al pomeriggio
avrebbero diritto di riposare, e
poi non chiediamoci perché la
maggior parte dei turisti si lamenta, anche questo aiuta il loro malcontento.
La ringrazio
Mauro Felisati
Leo Club Alassio “Baia del sole”
a Poggio Fiorito
I soci del Leo Club Alassio
“Baia del Sole”, Associazione
Giovanile del Lions Club, sabato 19 giugno hanno trascorso
una giornata con gli ospiti della
Casa di Riposo “Poggio Fiorito”.
Dopo un’accoglienza davvero piacevole, testimonianza di
gratitudine preparata proprio
dagli anziani della struttura, abbiamo giocato a tombola distribuendo dei regali ai vincitori e
servendo la merenda consumata tutti assieme ascoltando i
racconti e i ricordi di alcuni
simpatici ospiti. Il pomeriggio
passato velocemente ed in allegria ha sicuramente arricchito
tutti noi che, andandocene, abbiamo ringraziato di cuore
ognuno di loro ripromettendo-
ci di tornare al più presto nella
casa di riposo per passare nuovamente un’esperienza di questo tipo, esperienza che consigliamo di fare a tutti, soprattutto ai giovani. Vorremmo ricordare in questo breve articolo
una frase che queste persone
straordinarie ci hanno detto
durante il nostro incontro:
«L’amicizia è una fonte naturale
che in alcuni sgorga senza mai
esaurirsi».
Ringraziamo per la cortesia e
per l’aiuto la Direzione e il personale sanitario della Casa di
Riposo “Poggio Fiorito”.
Luca Russo
Presidente Leo Club Alassio
“Baia del Sole”
Leo Club per l’Abruzzo
Ricostruzione del Centro
Sanitario di Navelli
Una nuova iniziativa benefica
ha interessato il Leo Club
Alassio “Baia del Sole”! Anche
quest’anno abbiamo preso parte
ad uno storico service del gemello Leo Club Albenga: le “Torte in Piazza”. I proventi della
giornata sono andati per sostenere le popolazioni d’Abruzzo
colpite nell’Aprile 2009 da un terribile sisma. In particolare noi
Leo di Alassio ed Albenga ci siamo occupati di fornire fondi per
la ricostruzione del Centro Poliambulatoriale di Navelli, come
previsto da un progetto del Multidistretto Lions 108 Italy. Il Centro Sanitario erogherà servizi a
circa 9.000 persone di ben 16 comuni limitrofi in quanto gli abitanti, a causa del terremoto, non
godono più di assistenza medica
adeguata per l’inagibilità dell’edificio che ospitava gli Ambulatori Medici, l’Ufficio di Igiene e
il Pronto Soccorso. Tale fabbricato, dopo che saranno ultimati
i lavori di costruzione, le opere
di arredamento e la fornitura di
tutte le attrezzature sanitarie occorrenti, resterà di proprietà del
Comune stesso. La cerimonia
della posa della prima pietra è
avvenuta Lunedì 7 giugno alla
presenza di numerose autorità
civili, dei Lions e dei Leo.
Un ringraziamento particolare per tutte quelle Pasticcerie,
Ristoranti, Bar che ci hanno gentilmente donato le torte!
Luca Russo
Presidente Leo Club Alassio
“Baia del Sole
Precisazione
Ho letto che la Sig.ra Roberta
Pallini di Carteggio inneggia al risotto al pesto e il gelato al basilico che la gelateria Giacomel
ancora serve, come altri ormai
ovunque. È una creazione “DEL
PALMA” di Alassio e che io stesso diedi all’amico (purtroppo
non più fra noi) Giacomel l’idea
del gelato che fu esclusivo per il
Palma su nostra idea ricetta e
che tale gelato fu per molti anni
nostro dolce tipico, come attestano le guide e gli articoli che vi
allego come prova. Sperando
vogliate pubblicare questa precisazione, vi ringrazio e cordialmente vi saluto.
Silvio Viglietti
In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome
(leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione.
Chiare, fresche, dolci acque
Chiare, fresche, dolci acque dove la mia donna amata si specchia… Così recitava il Petrarca nel
14° secolo. Ma veniamo ai giorni
nostri; nel novembre 2009 è stata
autorizzata dal Parlamento la privatizzazione delle acque potabili.
Ritengo non sia una bella cosa in
quanto l’acqua dovrebbe essere
un bene pubblico. In verità ad
Alassio da diversi anni la gestione
delle acque potabili è stata privatizzata. Forse il Comune ha ritenuto che privatizzando la gestione
dell’acquedotto sarebbe rimasto
tranquillo. Ma così non è stato
perché in questi ultimi anni siamo
andati incontro a non poche beghe con i Comuni viciniori, poi ripianate in qualche modo. Nello
scorso mese di maggio si è verificata una interruzione della distribuzione dell’acqua di ben dieci
ore creando notevole disagio per i
cittadini, gli ospiti, gli alberghi
ecc. e questo non è stato un buon
prologo di inizio stagione. È risaputo che il 30% dell’acqua erogata
si disperde per la strada causa le
tubature fatiscenti che andrebbero sostituite. Per garantirci un bene così essenziale dipendiamo dai
pozzi di Albenga mediante due
condutture forzate, una passa sot-
to la via Aurelia (qualche anno fa
si pensava di sostituire la tubazione con altra più grande ma non si
è fatto niente, forse per mancanza
di soldi?), l’altra sotto il percorso
dell’antica via Julia Augusta; entrambe convergono nella cisterna
di S. Croce. Altre due condotte forzate spingono l’acqua alle frazioni
di Moglio e Solva. Esiste un progetto depositato in Comune che
mi sembra fantapolitica, ritornare
ad usufruire della sorgente
“Allegrezze”, di proprietà del
Comune di Alassio e che si trova in
quel di Caprauna, provincia di
Cuneo, come già è stato agli inizi
del secolo scorso. Trattasi di acqua di qualità migliore sotto ogni
aspetto e che attualmente va perduta. Il progetto prevede l’utilizzo
dell’acqua in caduta per produrre
energia elettrica sufficiente ad
azionare le pompe per la risalita.
Inoltre adottando il principio dei
vasi comunicanti far arrivare l’acqua alle frazioni di Alassio con notevole risparmio. Si potrebbe inoltre usufruire della condotta posta
nella galleria dell’Aurelia-bis, disponendo così di ben tre tubazioni per portare l’acqua alla città.
Francesco Trazzi
Carota e… bastone
Ho letto il numero 6 del 16 giugno 2010 e ho sentito la necessità
di scriverti in merito al bellissimo articolo di prima pagina “La
Liguria che incantava i viaggiatori di fine ’800 ormai non
esiste più…”.
È un articolo veramente importante e scritto molto bene e
mi complimento con la persona,
o le persone, che lo hanno scritto. Leggendolo è inevitabile che
una persona non possa cogliere
profondamente il messaggio che
viene dato e la consapevolezza di
quanto è stato fatto, senza tenere conto degli elementi fondamentali e primari che una città
deve avere, che vengono perfettamente descritti nell’articolo in
questione: è un articolo di estre-
ma importanza, forse il più importante che sia mai stato scritto
sul vostro giornale, peccato solo
che sia stato commesso un grave
errore nell’impaginazione grafica del giornale in quanto l’immagine di sfondo è troppo accentuata e di scarsa lettura per tutti
(specialmente per le persone anziane che hanno problemi di vista). Un articolo di questo genere merita senza ombra di dubbio
un qualcosa che lo possa far risaltare, ma purtroppo a mio avviso è rimasto vittima di un inquinamento grafico di eccessiva
caricatura.
Ti ringrazio per l’attenzione e
ti saluto affettuosamente
Enzo Bogliolo
Una legittima puntualizzazione
Egr Sig. Presidente Associazione
Vecchia Alassio
e p.C. L’Alassino
Se Lei mi permette vorrei presentarmi.
Mi chiamo Renzo Del Pero, nato
a Bressanone (Alto Adige) il
15/11/935 da padre alassino e madre piemontese. All’età di 22 anni
sono stato catapultato ad Alassio a
causa dell’acuto desiderio di mio
padre di ritornare alla spiaggia natia, immergendomi subito nello sfavillante e meraviglioso periodo degli anni 57, Gran cagnarra, Roof
Garden, Balzola, Capannina e
quant’altro, un autentico “Eden”
per un giovane abituato ad altre
teutoniche e più contenute realtà.
Approdato nella città “che fa innamorare il sole”, ho cercato di integrarmi nel tessuto sociale del nuovo paese, avvicinandomi alle civiche realtà del luogo.
Ho conosciuto un tale, nominato
“Richin”, vulgo Maestro Richero
(da Voi mai sufficientemente ricordato), che mi convinse ad entrare
in una Associazione, allora di recente costituzione, denominata
“Vecchia Alassio”. Credo di aver
fatto parte del direttivo della stessa per 10 o 14 anni. Contemporaneamente ho dato la mia modesta,
ma convinta partecipazione alle
istituzioni politiche locali, militando nel mini partito liberale, più volte segretario politico. Ho avuto anche l’onore di essere, forse fortunosamente, eletto consigliere co-
munale, ed assessore per circa 7
mesi.
Sono stato fiduciario e rappresentate del Comune di Alassio per
8 anni nel Consiglio di Amministrazione della S.A.R. Autolinee
ecc. ecc.
Sin da giovane mi è piaciuto cameratizzare con amici in corali, nel
paese natio nella tematica dei cori
alpini, ad Alassio nella corale
“Candido Bavera”.
Le riporto questo per spiegare a
Lei, per mia diretta conoscenza,
che nella foro riportata nel giornale L’Alassino del 16 giugno c.a. a
pag.5, l’individuo ritratto tra gli
amici Cremaschi e G. Spampinato,
ed indicato nella didascalia con un
punto interrogativo, è il sottoscritto.
Non ne faccio certo un dramma.,anche perché comprendo che
la senilità possa avere alterato gli
“splendori” giovanili, ma devo pure rallegrarmi per la maggior fortuna che ho avuto nel confronto del
carissimo amico Mimmo Pedemonte, (da tempo non più tra noi)
alassino doc, per una vita passata
umilmente ma con fierezza a coltivare fiori nel vivaio comunale, per
fare più bello il suo paese natio,
(nella foto tra gli amici Gaggero e
Costa) che non ha nemmeno avuto
la soddisfazione di essere insignito
di un punto interrogativo).
Alassio 24 giugno 2010
Distinti saluti
Renzo del Pero
AVVISTAMENTO INCENDI
Una nuova stagione estiva è iniziata e L’Associazione Vecchia
Alassio, da sempre molto sensibile al bene della nostra città, sente urgente la necessità di ricordare a tutti la pericolosità degli incendi… più o meno dolosi.
Grazie all’annuale servizio volontario di avvistamento e controllo si è migliorato molto lo stato del nostro verde collinare.
Occorre però, non fermarsi e restare vigili per tutti i concittadini e gli ospiti.
Il nostro gruppo “ALASSIO IN CORNICE” che riunisce ALASSIO
BIKE, ALPINI, A.R.E.S., C.A.I., SOMS di Moglio, SOAMS di Solva, ha
anticipato la collaborazione del Gruppo Alpini della Regione
Lombardia, già attivo da tre anni nel nostro territorio.
Come vedete sono molte le Associazioni che collaborano, sarebbe però auspicabile una maggiore partecipazione di tutti coloro che, anche individualmente, vogliono e possono “DARE UNA
MANO”… si tratta di qualche ora soltanto, ma un utilissimo aiuto per tutti.
PER INFORMAZIONI telefonare
ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO 0182 643937
COMANDO di POLIZIA MUNICIPALE 0182 645555.
Sabato 17 Luglio 2010
5
«L'ALASSINO»
Uno strumento per la promozione
LA COMPAGNIA TEATRALE
turistica per Alassio: il portale ufficiale
DIALETTALE ALASSINA
del Comune di Alassio
Realtà del Volontariato alassino
Martedì 29 giugno alle ore 15
presso la Biblioteca civica si è
svolta la presentazione del nuovo portale del Comune di Alassio
www.comunealassio.it alla presenza dei rappresentanti delle
principali categorie turistiche
alassine.
Sin dalle origini del portale cittadino, il progetto editoriale che
ne costituisce la struttura e l’essenza dei contenuti è stato strutturato su tre argomenti primari:
le attività istituzionali, la promozione turistica ed il sostegno e la
promozione alle attività commerciali e ricettive alassine.
nere delle autocertificazioni
compilate automaticamente in
tempo reale via Web, ottenere informazioni sullo stato di avanzamento della propria pratica edilizia.
Questa sezione ha lo scopo sia
di realizzare la trasparenza amministrativa informando l’utenza sulla propria organizzazione,
la propria attività ed i propri servizi, sia di raggiungere l’utenza in
modo sempre più alternativo rispetto al classico servizio di
sportello.
Parallelamente, la sezione turistica nasce con l’esplicito sco-
“Home” del nuovo sito www.comunealassio.it
L’Amministrazione alassina,
riconoscendo il valore strategico del Web quale veicolo preferenziale per diffusione, efficacia
e bacino d’utenza per i servizi
istituzionali e promozionali, ha
da sempre sostenuto questo
progetto che, grazie alla professionalità e la dedizione del proprio personale, già nel 2007 ha
conseguito il prestigioso primo
premio nazionale come miglior
sito della Pubblica Amministrazione all’eContent Award.
Questa conferenza, però, non
vuole essere una semplice illustrazione sullo stato dell’arte e
sugli sviluppi previsti, ma vuole
mettere questo strumento a disposizione della città.
A tale scopo, dopo gli interventi dell’Assessore al Turismo,
dr.ssa Monica Zioni e dei signori
Emerson Fortunato, Web Master
del Sito e Davide Furia, Responsabile dei Servizi Informativi del
Comune di Alassio, è stato aperto un confronto con i graditi partecipanti che hanno espresso le
proprie idee e opinioni.
Tale progetto si è sviluppato
nel tempo in un portale cittadino
organizzato in due sezioni principali, quasi a realizzare due siti autonomi in un unico contenitore.
La sezione istituzionale è la
parte ufficiale del sito, quella che
rappresenta le attività dell’ente.
Qui possiamo trovare tutte le
informazioni riguardanti l’Amministrazione Comunale, gli Uffici, i
relativi orari e riferimenti, i servizi erogati, la modulistica e la
documentazione.
Sono disponibili sia servizi
informativi classici, ovvero pagine informative con possibilità di
scaricare modelli, regolamenti,
tavole tecniche, convenzioni e
quant’altro, sia servizi interattivi
quali la possibilità di consultare
il database delle Deliberazioni, i
bandi di gara e di concorso, otte-
po di promuovere il territorio
alassino sotto il profilo turistico
sia fornendo informazioni sulla
città, la sua storia, il territorio,
sia presentando calendari di manifestazioni, sezioni tematiche
dedicate per gli eventi di maggior rilievo, news e informazioni
su quanto la città offre ai suoi
ospiti.
In questa sezione ha trovato la
propria collocazione anche la
promozione delle attività commerciali e ricettive sia con pagine dedicate sia con un completo
database degli esercizi suddivisi
per categoria.
È desiderio di questa Amministrazione realizzare un’azione di
promozione e di ampliamento
dei servizi erogati quanto più
possibile in linea con le effettive
necessità ed aspettative della
cittadinanza.
L’Assessore
all’Informatica
Dott. Rocco Invernizzi
Con la riuscitissima e apprezzata recita del 23 giugno
u.s. in quel di Solva si è, in parte, felicemente conclusa la
“21°” Stagione Teatrale della
Compagnia Teatrale Dialettale
Alassina dopo le varie rappresentazioni anche extra cittadine e particolarmente negli affermati Teatri ad indirizzo dialettale di S.Giorgio d’Albenga e
di Ortovero.
Ventuno stagioni non sono
poche e molti, ormai, sono gli
aneddoti e i ricordi di coloro
che per e nella Compagnia collaborarono e ancora collaborano e molti quelli che grazie alla
stessa godettero di qualche ora
di piacevole “relax”.
Ma quale fu la sua origine …
come iniziò tale attività?... Potremmo dire quasi per caso e, a
chi può esserne in qualche modo interessato, succintamente
la vogliamo raccontare.
Si era negli anni 80 (del secolo scorso…) e mentre in Borgo
Coscia, in occasione delle solennità Pasquali nella Chiesa
dei P.P. Cappuccini ogni anno
veniva rappresentata, in versione dialettale e di autori diversi,
la “Passione e Morte di Cristo”;
a Moglio e in occasione delle festività natalizie il C.R.M. organizzava un incontro-augurale
per gli anziani della Frazione. In
quei momenti si suonava e si
cantava. I poeti alassini allora
più in auge non mancavano mai
di presenziare colla recita di loro poesie e, per alcuni anni, gli
incontri furono pure piacevolmente rallegrati da una brillante Compagnia Dialettale
Imperiese detta “ I SPENSCIERAI” che, però, ad una dato momento si sciolse lasciando così
un vuoto che sembrava incolmabile nell’atteso quanto consolidato programma. Era ormai
prossimo il Natale di quel 1989
e, se si voleva salvare il salvabile, bisognava correre ai ripari… ma che fare? Fu così, che in
quel “frangente” a Gianni Croce
venne l’idea di scrivere una
breve commediola basata su di
un vecchio aneddoto alassino,
sì da poterla regolarmente presentare nell’ormai incombente
incontro annuale. Scritto il testo si dovevano però trovare
gli interpreti e, poiché si era in
ballo, possibilmente Mogliesi;
s’indisse una “campagna acqui-
ria…). Quella serata fu il trampolino di lancio della “Compagnia” che, subito organizzatasi
sotto la regia di Augusto Soldi,
il totale e molteplice apporto di
Andrea Gallea, l’aggiunta di altri attori quasi tutti “attinti”
dalle “Passioni”, l’impegno di
altri scenografi e di abilissime
costumiste nonché l’aggiunta
di sempre nuove commedie
create dalla fantasia del suddetto autore (nel 1996 ne fu
presentata pure una di Antonio
Boscione), da allora sino ad oggi ancora “calca le scene” annoverando nel suo repertorio
ben 14 opere diverse.
È tradizione ormai consolidata che la prima recita annuale,
con relativa presentazione di
eventuale nuova commedia,
sia riservata alla serata A.V.A.
del “RITRUVAMMUSE INSEMME” per poi far seguito ad altre
varie rappresentazioni cittadine pro e per vari Enti nonché,
ovviamente, nei vari “palcoscenici” extra cittadini nei quali
annualmente si esibisce o si è
esibita onorevolmente tra i
quali va annoverato il prestigioso Teatro “V. Gassmann” di
Borgio Verezzi.
Nel 2003, grazie alla sensibilità del pittore Mario Berrino
una bellissima “piastrella” la
onora sul “Muretto” dove molti
dei suoi componenti rimarranno immortalati obbligandoci,
però, a questo punto, a ricordare oltre a loro, tutti quelli
che, pur in momenti e mansioni
diverse ne fecero e ne fanno ancora parte integrante:
ATTORI: Filippo AIRALDI,
Alessandra ARMATO, Laura ARMATO, Jole BARBERA, Giuliana
BASSO, Bianca BENVENUTO,
Rina BENVENUTO, Wanda BERRINO, Carlo BERTOLINO, Angelo BOGLIOLO, Augusto BOGLIOLO, Mimmo BOGLIOLO,
Pierino BOGLIOLO, Beppe
BRAGHERO, Nino BRUSCO, Nino BRUZZONE, Gianni DEL PERO, Marisa GAIBISSO, Giorgio
GIOBERTI, Nino MOIRANO, Lina NATTERO, Giovanni PARASCOSSO, Ennio POGLIANO,
Dante SCHIVO, Luisella TONIN,
Silvana VELLA.
SCENOGRAFI: Astrid HAMMOND, Miro LUZZO, Pier Luigi
ROBOTTI, Nico RAPA.
COSTUMISTE: Marisa BLENGERI BRUSCO, Rosita MOIRA-
UNITRE ALASSIO
IN TERRA DI TOSCANA
Anche quest’anno il Corso di Arte dell’Unitre ha avuto il suo epilogo con una “verifica sul campo”
degli argomenti trattati. Le lezioni,
incentrate sull’Arte medievale e
sulla cultura di un periodo storico
affascinante e misterioso, hanno
acceso il desiderio di scoprire o di
rivedere luoghi della Nostra Italia,
che del Medio Evo portano l’impronta più suggestiva. La storia è
stato il filo conduttore dell’itinerario perché non si può capire
ciano se non si ripercorre il lungo
vissuto che solo in quel contesto
poteva fiorire e lasciare traccia di
sé in modo unico e irripetibile.
Arte, Storia rese più emozionanti
dalla natura che in primavera offre
tutto ciò che sa dare nell’esuberanza della campagna toscana, essa stessa meta turistica. Le mutevoli sfumature di verde, le varietà
di fiori selvatici che cesellano la
campagna coltivata, sono una felice sorpresa per il botanico appas-
Volterra, arroccata nella naturale
difesa nei calanchi insidiosi, non si
può capire Siena imponente e raffinata nell’abbraccio della sua
Piazza e del suo Duomo che la veglia dall’alto, non si può cogliere il
fascino discreto, aristocratico e
decadente di Pienza o Montepul-
sionato. Le definizioni geologiche, quali calanchi o crete senesi
, esaltate dal grande poeta Mario
Luzi diventano poesia del paesaggio e rendono più facile a capire perché l’Unesco abbia inserito la Val d’Orcia nel patrimonio
dell’Umanità.
Festa di San Pietro e Paolo
Festa San Pietro e Paolo: momento di preghiera presieduta da Mons. Angelo
De Canis.
Martedì 29 giugno u.sc. alle
ore 18,00, in via Torino-Piazzetta “U Recantu di pescaui” in occasione della ricorrenza di San
Pietro e Paolo si è svolta presso
monumento dedicato ai pescatori una breve cerimonia nella
quale il parroco ha pure ricor-
dato il compianto Cap. Dante
Schivo (Gino) ideatore del monumento stesso.
Presente il sindaco Gianni Aicardi, la Banda Musicale “Città
di Alassio”, i rappresentanti della Confraternita di Santa Caterina, residenti e turisti.
SE AMI IL TUO CANE
Foto d’archivio di… alcuni anni fa…
sti” e ben presto sei disponibili
quanto titubanti “aspiranti attori” aderirono all’iniziativa.
Nessuno di loro aveva mai recitato compreso lo stesso “autore” che ne integrava il “cast”.
Un altro “volontario” si offrì a
dipingere un bellissimo fondale ancora oggi gelosamente custodito mentre un altro ancora
fungeva da “factotum”. E così,
finalmente, pur tra molte perplessità e non poco scetticismo
(nemo propheta in patria…) in
quel lontano pomeriggio del 15
dicembre 1989 “ A MORTE DU
PRICULINE” andò in scena godendo pure di un inaspettato
quanto lusinghiero successo al
punto, che una replica si propose in occasione della I^
Edizione di “RITRUVAMMUSE
INSEMME” tenutasi solo dopo
alcuni giorni (il 22 Dic.) alla sala Hanbury (di felice memo-
NO, Antonina BRUGNA.
INTERMEZZI MUSICALI: Mario MELI, Luciano RAITA, Marilena MASSANO.
TECNICI AUDIO-LUCI: “Croce Service” dei F.lli Ennio e Giuseppe CROCE.
Questa, in sintesi, la storia di
questa realtà cultural-popolare
nella quale, il merito della propria vitalità consiste principalmente nella vera amicizia instaurata fra i suoi componenti,
dove da sempre il permesso alla libera espressione di opinioni individuali dà loro il piacere,
visibile, di “recitare e lavorare
insieme” e verso la quale, pur
conoscendo a causa di inevitabili defezioni le notevoli difficoltà ad integrarne l’organico,
facciamo ancora e sempre sinceri voti di duratura continuità.
A.V.A.
Perché vuoi farlo odiare dagli altri?
Non lasciare sporco… usa la paletta
6
«L'ALASSINO»
U viulin du Nanìa MOSTRE D’ARTE
GRAZIE!!!
Giovedì 3 giugno è stata una
giornata indimenticabile: in giro
per i sentieri collinari alla scoperta della macchia mediterranea con Andrea ed Enzo, volontari dell’Associazione “ALASSIO
IN CORNICE”, adottata quest’anno dalla nostra classe.
Nella zona dietro il colle
Pisciavino abbiamo raggiunto
Sabato 17 Luglio 2010
(A cura di Carlo Bertolino)
samente. Abbiamo fatto conoscenza del suo coniglio, delle
sue cavie e dei suoi criceti dopodiché, ci siamo accomodati
su coperte e cuscini su di una
bella fascia e abbiamo gustato le
squisitezze preparate da Marina, la mamma di Maria.
Finito il gustoso pranzetto,
con l’aiuto di Nuccio, il suo
un’antica “casella” di pietra, un
tempo rifugio per i pastori. I primi abitanti di Alassio, infatti,
abitavano in collina e praticavano la pastorizia. Tra splendidi
colori, suoni, profumi, immersi
nella natura, ammirando dall’alto il meraviglioso panorama del
golfo di Alassio, siamo scesi fino
alla torre di Adelasia in Vegliasco e poi abbiamo fatto la “pausa pranzo” ospiti della nostra
compagna Maria Pelle che ha la
fortuna di vivere in campagna. I
suoi cani ci hanno accolto festo-
papà, abbiamo raccolto le ciliegie mature da un grande albero
carico di frutti.
Il tempo è volato e siamo tornati a scuola contenti di aver vissuto una così bella esperienza.
Ringraziamo tantissimo i volontari e i genitori di Maria per
la loro gentilezza e disponibilità e speriamo di rivederli presto per vivere insieme altre “avventure”.
Questa felice esperienza (di
“ADOZIONE” di una Associazione
di Volontariato da parte di una
classe della scuola) ha regalato
ancora una volta una bellissima
occasione di comunicazione tra
ragazzi ed adulti nell’ambito di un
reale e profondo scambio cultu-
rale, al fine di trasmettere e concretizzare l’amore profondo per
la Natura così generosa con la nostra terra e così mal ricambiata
dagli Alassini. Con la speranza
che i futuri cittadini sappiano
amarla, amarla meglio, amarla
davvero, FLOREAT ALAXIUM!
Gli alunni e le maestre
Sala Carletti – Sede A.V.A.
Antonio Capobianco
Un banale refuso mi dà il piacere di tornare a parlare del nostro liutaio Gaibisso, famigliarmente u Nanìa e del violino da
lui restaurato l’anno 1925. Il violino è un Gand francese del 1850,
acquistato recentemente a Vienna dall’eccellente M°. Carlo Bernardo dell’Accademia Musicale
di Bologna il quale me ne manda
l’immagine pregandomi al contempo di inviargli, se possibile,
un fotografia del Nostro Nania
Dato che non sono riuscito a trovarne una, mando in base ai miei
labili ricordi personali, un modesto disegnetto.
Col mese di giugno sono riprese le mostre d’arte estive alla “Carletti”, dal 1° al 15 ha esposto Antonio Capobianco. Nativo
della Provincia di Potenza, autodidatta, vive e lavora a Cavaglià
(Biella). La sua pittura figurativa, con vivo senso del colore, si
esprime in vari soggetti: figure
(in particolare di bambini e adolescenti), scorci di abitato, scene di vita campestre in genere
piemontesi; ma in mostra figurano anche panorami rivieraschi: Isola Gallinara, Villanova
d’Albenga, Porto Maurizio,
Varigotti, Bergeggi, ecc. Ha
scritto di Capobianco il critico
Francesco Esposito: «Il percorso espressivo della sua pittura
si evidenzia nei temi con richiamo all’espressionismo-naturalistico ricco di vitalità cromatica
e di luce. Paesaggi, nature morte e figure portano il segno di
quello slancio vitale dato, pertanto, dalla stessa realtà e
dall’immaginazione creativa. I
suoi paesaggi evidenziano la
profondità nella dinamica, della
prospettiva, mentre l’effetto luce-colore concretizza il virtuoso Cromatico. Le nature morte
sono animate da autentico amore per la natura.
Cona Sottile
PRAI DE MUNEGHE
Un ritrovato angolo di ricordi
La seconda quindicina di giugno ha esposto Cona Sottile.
Pugliese di origine, giovanissima si trasferì a Torino dove vive
e lavora. Autodidatta, fa parte
del Gruppo “Impressionisti settimesi” (di Settimo Torinese) e
lo si nota nella sua pittura: pennellata grassa e morbida, particolare cura nella scelta e nell’accostamento dei colori, coi quali
conferisce la profondità e la separazione dei piani ai suoi dipin-
Il prosieguo del programma di
“Alassio in Cornice” sulla tutela,
la conservazione dei sentieri
collinari e il recupero di siti di
particolare pregio storico culturale, vede ancora una volta protagonisti in prima persona i
componenti la Società Mutuo
Soccorso di Moglio.
Piazza Partigiani 30/6/2010 - Premiati i migliori della classe delle Scuole
Medie. I ragazzi sono stati festeggiati con uno spettacolo musicale e teatrale, promosso dall’Assessorato all’Istruzione (dott.ssa Loretta Zavaroni) coadiuvata dall’assessore allo Sport Fabrizio Calò. Nella foto di Silvio Fasano alcuni dei ragazzi premiati. La manifestazione è stata anche sponsorizzata da
Italian Nostra.
Gibba
della IIIB
ti. Per questo sono fortemente
personalizzati e alquanto piacevoli. E i suoi soggetti sono la palese espressione della sua tecnica: paesaggi piemontesi di pianura e di montagna, anche innevati; marine, nature morte, fiori,
uccelli (un nido di cicogne sul
campanile di Stupinigi è commovente), poi un originale sottobosco con solo la parte bassa
dei tronchi degli alberi, in fine
anche figure.
Scuola Primaria VI C
Dopo la splendida esperienza
di circa un anno fa alla Torre di
Vegliasco, si è deciso nello scoro mese di giugno di “ripulire” i
“Prai de Muneghe” sempre in località Vegliasco.
Un sito splendido che tutti gli
(continua a pagina 9)
IL LIBRO SU PANNUNZIO AD ALASSIO
NEL CENTENARIO DELLA NASCITA
Sabato 7 agosto
ore 21,30
presentazione del libro
CENTRO PANNUNZIO
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
FONDATO NEL 1968
DA ARRIGO OLIVETTI E MARIO SOLDATI
www.centropannunzio.it
[email protected]
siamo su Facebook
«Mario Pannunzio
Da Longanesi al “Mondo”»
Rubbettino Editore
A cura di Pier Franco Quaglieni
Lo storico Pier Franco Quaglieni.
Biblioteca Civica Renzo Deaglio - Piazza Airaldi e Durante, 7
Sabato 17 Luglio 2010
CURIOSANDO FRA LE PAROLE
(A cura di Tommaso Schivo)
Cap. 5° Sì, ricominciamo dalla lettera
“a”, nel grande ammasso multicolore e variopinto dei “coriandoli” lessicali della nostra lingua e andiamo a cercare sorprese più o meno saporose e
strane.
Cominciamo da una parola
semplice, bisillaba come
“asta” (da hasta, latina, l’arma
semplice dei “milites” dell’antica Roma). Ma perché oggi ancora si dice “vendita all’asta”?
Semplice la risposta, molto
semplice: gli antichi nostri progenitori, quando vendevano al
maggior offerente una preda di
guerra o parte del bottino o
qualcosa da offrire in cambio
di moneta sonante, la esponevano in pubblico issandola o
piantandola o legandola in
qualche modo ad una lunga
lancia o ad un giavellotto, affinché il “pezzo” fosse bene in vista di tutti gli eventuali compratori.
E che dire di “affabile”, voca-
(ILLUSTRAZIONI DI GIBBA)
7
«L'ALASSINO»
Riprendiamo dalla “A”
bolo nato, ancora una volta,
dalla comune madre lingua latina?
In pratica è un vocabolo formato dalla preposizione semplice “ad” (presso, vicino) più
un antico verbo “for, faris” (parlare) e, uniti, significavano appunto una persona con la quale
si poteva pacatamente parlare
e discutere... Come “infante” (lo
abbiamo già spiegato) significa
che non sa ancora esprimersi.
Oggi la gente è, forse, molto
più irascibile: per questo l’antico aggettivo è meno usato nel
gergo comune. Cesare Marchi
scrisse in un suo vecchio
volume di semantica
che “ogni parola (se
ben analizzata) è un
romanzo liofilizzato”
Chissà che non avesse proprio ragione!
Prendiamo “abbaino”. Questa volta, per l’analisi più
appropriata, ci soccorre un dialetto, il nostro, quello patrio o genovese
in senso lato. Intanto sappiamo che l’abbaino è una apertura fissata sul tetto di un fabbricato, protetta da una copertura, a due
spioventi.
Deriva dal
genovese “abbuèn” (o abate,
abatino); era fatto di ardesia ligure
di
Lavagna, una
lastra che ha
presso a poco
lo stesso colore
grigio
scuro
o
marrone degli abiti o dei
sai dei frati e, inoltre, posto così sul tetto, assomiglia molto al
tipico cappuccio di un frate. E,
se vogliamo andare a fondo,
abate (ma con una
sola b) ha radici
greche o, addirittura, aramaiche, da
“abbà” (che di b ne
aveva due) e
che significa-
va “padre”.
E, già che ci siamo, diciamo
che un valore assai diverso ha il
vocabolo romanesco “abbacchio”, che non significa, come
molti credono, un povero
agnello ucciso a colpi di bastone, ma (ne descrisse ampiamente il significato Varrone
reatino, contemporaneo del
grande Cesare e autore di numerose opere in gran parte perdute) si tratta di un agnello legato per quattro mesi ad un “baculum” (donde “ad baculum”,
legato al bastone), prima di essere immesso nel gregge.
È altresì facile capire che
“abisso” etimologicamente deriva dalla “alfa” privativa inizia-
le greca e da “byssos” (fondo) e
cioè privo di fondo, senza fondo... come “aborto” altro non è
che essere senza o essere lontano dalla nascita. Del resto è
frequentissimo l’uso di questa
“a” greca negativa iniziale, per
negare in senso assoluto il valore del termine che segue. Gli
esempi sarebbero numerosissimi; basti citarne alcuni, come
“abrogazione” (lontano dalle
precedenti proposte di legge),
“amianto” (senza corruzione,
incorruttibile), “anestesia”
(senza sensibilità) o “anofele”,
proprio la odiosa zanzara da a
+ ophelès (senza vantaggio, cioè insetto non utile, dannoso) o “asfissia” (senza pulsazioni). Persino la parola “astemio” significa,
dal greco, che aborre il
vino, che si astiene
dall’alcool e “astenia”,
un termine medico
spesso usato dagli addetti al lavoro, significa appunto senza forze. E che dire di
“atomo”? È nato da “a + tomòs”,
senza taglio, che non si può dividere, indivisibile, dunque, anche se la scienza, procedendo
imperterrita nel suo cammino,
ha dimostrato il contrario.
Potrei continuare, ma non vorrei che qualche lettore burlone
con quest’alfa privativa e il mio
nome, mi mandasse a quel paese... perciò mi fermo per la solita “sosta”.
Già... e “sosta” etimologicamente significa, né più, né meno, che respiro, riposo, stasi
per un breve tempo, sospensione marginale di breve durata.
Per questo, cari lettori, mettetevi l’anima in pace, se vi dico
che continuerò… “A presto!”
Lüu
Mese de stentirassu e sulleùn
in sci-a marina sdraiu e umbrellùn
che quande u picca forte e u dà calù
besogna beve tantu e schivò u sù
ma bèn u se sà che ün pò de frescüra
puéla truvò a l’è ün’avventüra.
Bagnanti in te ’sti giurni u ghe n’è tanti
de dai lingere a quelli ciù eleganti,
s’u capitasse poi ün tempurale
de çertu pocu u düra e u nu fa male
perché a sant’Anna (26) l’aigua a l’è ‘na manna
e a giütterà i faxoi a muntò in sci-a canna
sensa cuntò che chi de tì u nu üsa
cumme a civora poi… d’invernu u müsa.
LUGLIO
Mese di grande afa e solleone / sulla spiaggia c’è sdraio e ombrellone / picchiando allor così come non mai / bisogna stare all’ombra
e bere assai / ma pur cercando un po’ di frescura /poterla trovare
è un’avventura. / I bagnanti in questi giorni sono tanti / dai malvestiti a quelli eleganti / può pure capitare un temporale / che durerà
ben poco e non fa male / Perché a S. Anna (26) l’acqua è come
manna / e aiuterà i fagioli a salir sulla canna / e chi con te non si
vuol dar da fare / come cicala alfìn dovrà penare.
SAGGIO 2010
Progetto Danza Alassio
Come ogni anno, (ormai da
trentatrè), Progetto Danza Alassio ha celebrato il suo saggio di
fine anno, con tutti i suoi allievi,
il 6 giugno scorso presso il
Palalassio.
Nel pomeriggio hanno danzato gli allievi più giovani, e precisamente i corsi Giocodanza e
Principianti 1°, 2° e 3°, con una
divertente versione di “Biancaneve e i 9 nani”.
grande entusiasmo dimostrando disinvoltura e sicurezza, ma
soprattutto, il piacere della danza, che sono alla base della crescita personale. Di questi risultati si sono dimostrate soddisfatte le insegnanti Livia Gaburri, Natascia Ragni, Irene Ciravegna, ma soprattutto la direttrice
e fondatrice della scuola, Iris
Gaburri, che non ha mai smesso
di credere nella potenza forma-
Art Ensemble of Laigueglia Mostra di pittura “Contrasti”
a cura di SANGIORGI MED GALLERY
Laigueglia è un borgo marinaro di rara bellezza che da 14 anni ospita il festival jazz PERCFEST, ideato da Rosario Bonaccorso, raffinato e celebre contrabbassista.
Nell’ambito del PERCFEST
2010, la Sangiorgi Med Gallery
ha presentato ART ENSEMBLE
OF LAIGUEGLIA.
gno, segno, foto dalla tematica
musica percussionista; Francesco Garbelli ha realizzato una
installazione site-specific nel
centro storico di Laigueglia utilizzando elementi della toponomastica urbana. Il tutto nella
splendida e coinvolgente cornice del Percfest che è giunta alla
sua 15° edizione. La cittadina di
ad Albenga
Dal 07 al 15 agosto gli artisti ingauni Barbara Furfari e Tiziana
Rufo esporranno oli acquerelli ed
incisioni presso la galleria Scola
situata in Via Cavour n. 44 – angolo Piazza San Michele.
Le pareti della suggestiva ed
antica location vedranno alternarsi soggetti figurativi simili ma
realizzati con la vena romantico/onirica della Furfari e reale/inquietante della Rufo.
L’iniziativa si colloca in seno ad
un ambizioso progetto: consolidare e qualificare l’arte locale; entrambe le pittrici, ben note al
pubblico non solo ingauno, hanno all’attivo prestigiose mostre,
riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali ed internazionali,
pubblicazioni su giornali, riviste
d’arte e libri.
La mostra di pittura, organizzata dalla nota associazione culturale Governo Ombra, ha ottenuto
il patrocinio della Provincia di
Savona e del Comune di Albenga
ed è stata supportata dai seguenti partner: Autogi, Agricontrol
snc, Az. Agricola Bellissimo Vincenzo, Caffè La Genovese, Dedalus viaggi, Ferrua Gomme, Lorenzetto sas, Officina Riviera, Parco
vacanze Green villane, Zurich
Assicurazioni di Albenga, Ferrari
Impianti di Borghetto D’Arroscia,
APV dei F.lli Viano, Raviolificio
San Giorgio Ceriale.
Inaugurazione mostra: 07 agosto ore 21.
Orario mostra 17,30-19,30 /
20,30-23,00.
“Danza al profumo di Spagna”. FOTO HALL DI R. ROMANISIO
In serata hanno danzato i 3
corsi Intermedi e l’Avanzato
con un brillante insieme di balletti classici “…al profumo di
Spagna”. A seguire altri balletti
di danza contemporanea e danza jazz, tra i quali è stato riproposto “Saranno Famosi?”, rappresentato il dicembre scorso
con il Maestro Riccardo Zegna e
la sua Band.
L’attore Emanuele Daniele ha
interpretato la parte del maestro Coreografo.
Tutti gli allievi hanno affrontato le luci della ribalta con
tiva della danza per i ragazzi,
quando affrontata in modo serio e disciplinato.
Grande l’entusiasmo del pubblico quando alla fine dello
spettacolo il presentatore Andrea Gallea ha annunciato a
sorpresa che la firma di Iris
sarà immortalata sul nostro
amato Muretto.
Progetto Danza Alassio aprirà
le iscrizioni per l’anno 20102011 il 6 settembre, ma durante
l’estate ci saranno corsi estivi
per coloro che desiderano mantenere l’allenamento.
Festa di San Giovanni Battista
ad Oneglia
Nunzia Sangiorgi tra Gualtiero Marchesi e Rosario Buonaccorso, Nicola di
Caprio e Francesco Garbelli i due artisti che hanno creato il progetto.
Un percorso di arte, cucina e
musica che ha accompagnato e
affiancato il Percfest.
L’inaugurazione del 14 giugno
ha visto alternarsi artisti come
Nicola di Caprio, Francesco
Garbelli, Rosario Bonaccorso
ed eccezionalmente ospite
d’onore Gualtiero Marchesi,
che ha saputo negli anni unire
arte e cucina raggiungendo un
equilibrio apprezzato in tutto il
mondo.
Nicola di Caprio ha coinvolto
il pubblico con un progetto che
prevedeva un intreccio tra dise-
Laigueglia e tutti coloro che sono stati partecipi, hanno avuto
il piacere di immergersi nella
musica a partire dal 15 giugno
sino al 20 luglio. Una cinque
giorni nei quali ci si è potuti calare in un’atmosfera creativa a
tutto tondo. Hanno partecipato
al Percfest, tutti i più grandi musicisti jazz, come Rosario Bonaccorso e Flavio Boltro, che
hanno creato un happening musicale un “Jazz dialog” che ha accompagnato il pubblico per le
vie del gusto musicale e della
purezza del jazz.
Una rappresentanza della confraternita di Santa Caterina d’Alessandria di
Alassio ha partecipato alla solenne processione del 24-06-2010.
Nella foto: il priore Domenico Martino – il vice Priore Luciano Falcone – i consiglieri: Giacomo Bergui – Giancarlo Bignami – Giuseppe Pastorino,
Pasquale Mazzara e Fabio Scola.
8
«L'ALASSINO»
Sabato 17 Luglio 2010
INCONTRI CON L’AUTORE INCONTRI CULTURALI
Pier Franco Quaglieni: “IL RISORGIMENTO E L’UNITÀ
LELLA COSTA (con Andrea Càsoli):
D’ITALIA: un bilancio storico 150 anni dopo”
“La sindrome di Gertrude – Quasi un’autobiografia” - Ed. Rizzoli
Un personaggio di grande
spessore è stato l’ospite dell’incontro del 12 giugno nell’Auditorium della Biblioteca civica:
«Grande attrice e autrice teatrale
– l’ha definita l’Assessore al
Turismo e Cultura del Comune di
Alassio dott. Monica Zioni – già
nostra ospite per la consegna dei
Premi “Un Autore e Un Editore
per l’Europa”».
Il professor Franco Gallea poi
inizia con un commovente ricordo del recentemente defunto
Direttore della Biblioteca
Roberto Baldassarre, quindi presenta l’autrice: «Lella Costa è milanese, ha frequentato il Liceo
Carducci, ha poi dato tutti gli esami senza laurearsi in Letteratura.
Nel libro, scritto con Andrea
Càsoli, inserisce vicende personali. La “sindrome di Gertrude” si
riferisce alla manzoniana “monaca di Monza”, la “sventurata” che
si propone di dire sempre no e invece dice sempre sì. Libro strano,
molto originale: non è un’autobiografia, non un libro di “gossip”, non autoreferenziale. È una
revisione di esperienze, strutturalmente e stilisticamente valido;
contiene il senso degli affetti,
l’ironia, il dialogo, l’amicizia, la
meditazione (in particolare per i
“preti di strada”. Si può definire
un “meticciato d’insieme” politico nel senso greco».
Lella Costa rivolta a Gallea: «Io
l’amo, per il suo slancio culturale.
– E prosegue – È un libro autoironico, ho avuto la fortuna di realizzare la mia passione, grazie anche ad Andrea Càsoli che ha avuto l’idea, ho cercato che non fosse noioso. “Donne si diventa, artiste si nasce”; sono diventata attrice dopo altre esperienze, naturalmente a poco a poco, è un mestiere meraviglioso. Oggi in Italia
è difficile fare cultura, ma la richiesta è molto grande. L’ironia è
una dichiarazione di dignità.
L’amicizia con Dino Strada (medico e filantropo) mi ha arricchita.
Altre esperienze sono state: recitare in carcere, affrontare il tema
dell’omosessualità, i preti di strada, la parità dei sessi. La nostra
Costituzione è una delle migliori
del mondo, dovrebbe essere intoccabile, prima di modificarla
occorre pensarci bene. La trasmissione “Sentieri” mi ha dato
molte soddisfazioni per oltre 25
anni. L’eccesso di esperienza è
una forma di paralisi».
Al termine Lella Costa legge il
capitolo del libro dedicato a
Milano: ironico, appassionato,
critico, romantico; denota un
amore viscerale e una grande nostalgia.
Carlo Bertolino
“Eros violento” di Romana Rutelli
Venerdì 25 giugno, alle ore 21,
presso l’auditorium della biblioteca civica di Alassio, per il ciclo
di appuntamenti “Incontro con
l’autore” è stato presentato il il libro: “Eros violento” scritto da
Romana Rutelli.
Romana Rutelli, professore ordinario di Anglistica, docente
presso diverse facoltà tra cui
Lettere e Lingue dell’Università di
Genova, ha prodotto numerosi
saggi e volumi su poesia, narrativa, teatro, ha tradotto drammi
shakespeariani per la scena, dedicandosi, ultimamente, in particolare al cinema.
A causa di un imprevisto, non
ha potuto essere presente la famosissima conduttrice radiofonica di RadioMonteCarlo, Luisella
Berrino, pertanto l’autrice è stata
intervistata solamente da Alberto
Beniscelli, professore ordinario
presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di
Genova, dove è docente di Letteratura italiana.
Dopo una breve presentazione
di Romana Rutelli, Alberto Beniscelli ha iniziato una conversazione estremante interessante e
piacevole, seguita da tutti i presenti con grande interesse, e alla
quale molti hanno voluto partecipando attivamente con domande ed interventi.
L’idea di questo libro, come
spiegato dall’autrice stessa, nasce
semplicemente dall’ascolto e
dall’osservazione di quelli che sono i fatti e le notizie in cui siamo immersi e da cui veniamo bombardati ogni giorno, tramite giornali, radio, televisioni, e che riguardano
ogni sorta di violenza sulle donne.
“Eros violento” vuole porre una
lente d’ingrandimento su questo
tema, su questo problema, non su
una vicenda in particolare, ma su
ogni tipo, diverso ma ugualmente
terribile, di violenza.
L’autrice inizia illustrando la legislazione che riguarda la materia,
per poi arrivare a trattare di stupro, prostituzione coatta, violenze domestiche, stalking, abbandono, e quant’altro; seguendo un
percorso che, partendo dalla donna violata e poi abbandonata, innesca un circolo che porta inevitabilmente al desiderio di vendetta, fino a diventare un’ossessione,
per poi lasciare la vittima in una si-
tuazione di degrado; a questo proposito però, l’autrice prova a proporre una soluzione, diversa, vera, che possa spingere verso un
epilogo differente: la rivalsa.
Tutto questo viene trattato in
un modo, per me, assolutamente
nuovo, particolare e molto interessante, ovvero tramite richiami
e analisi di parti di film, alcuni
molto noti a tutti, altri conosciuti
soprattutto dagli appassionati,
ma tutti ripropongono una particolare situazione o tipologia di
violenza sulle donne.
Si pensi a “Sotto accusa”, “Thelma e Louise”, “L’amour violé”,
per quanto riguarda lo stupro,
piuttosto che “La sconosciuta” e
“La promessa dell’assassino”,
sulla prostituzione coatta; e come non pensare a “Quattro mesi,
tre settimane e due giorni” quando si fa riferimento all’aborto.
Ma questi sono solo alcuni dei
tantissimi film che Romana Rutelli richiama nel suo libro, creando un filo continuo che permette
di andare dallo schermo alla
realtà e viceversa, in una sorta di
circolo vizioso.
M. R.
Premio “Pannunzio Alassio” a ROBERTO BALDASSARRE
La dottoressa Anna Ricotti, Direttrice del “Centro Pannunzio”, il 3 luglio scorso nell’Auditorium della
Biblioteca civica ha ricordato il
Direttore storico della Biblioteca di
Alassio Roberto Baldassarre recentemente scomparso, al quale è stato assegnato il premio “Pannunzio
Alassio” 2010: «...In riconoscimento
di quanto ha fatto per la cultura alassina...Nella motivazione si mettono in
risalto le sue doti di organizzatore».
La parola passa al Presidente del
Centro Pannunzio prof. Pier Franco
Quaglieni, Docente e saggista di
storia risorgimentale: «In spirito
Roberto è qui con noi, in questo
Auditorium, dove ha dimostrato
coi fatti che la cultura scritta nel libro è la cultura per eccellenza...La
continuazione di queste iniziative,
che parte dall’Assessore alla
Cultura dott. Monica Zioni, assume
anche un valore pratico: la validità
del turismo culturale. Rivolgo il mio
saluto alla sorella e alla nipote di
Baldassarre qui presenti». Il prof.
Quaglieni ha poi consegnato alla
dott. Zioni il premio “Pannunzio
Alassio” consistente in un’artistica
targa che rimarrà in Biblioteca a ricordo di Baldassarre. La dott. Zioni
Altrocantiere-Sinistra alassina
C. B.
Concorso “MARIO SOLDATI” 2010
Il Centro “Pannunzio” per onorare la figura dello scrittore-regista
che fu suo presidente per quasi
vent’anni, indice l’edizione 2010
del concorso pluridisciplinare
“Mario Soldati”.
Il concorso, aperto a tutti, si articola in:
Sezione A: poesia – massimo
cinque liriche inedite o un volume
edito a tema libero.
Sezione B: narrativa – massimo un racconto o romanzo oppure tre novelle, editi o inediti, a tema libero.
Sezione C: giornalismo e critica
– un articolo di giornale o rivista o
un saggio critico, edito o inedito,
anche on line, a tema libero.
Sezione D: tesi di laurea – riguardante la letteratura, la storia,
MOSTRA D’ARTE ALL’EX
Diego Fusaro - “Bentornato Marx!”
CHIESA ANGLICANA
Dopo aver iniziato col separare Marx dal marxismo, cioè l’insieme delle idee espresse da
Marx nelle sue tante “critiche”
dalla sintesi che in seguito ne ricavarono autonomamente Engels e Kautsky (e che lo stesso
Marx disconobbe), Fusaro ha
sottolineato il carattere di “cantiere aperto” dell’opera marxiana, trasportando le idee del filosofo di Treviri fino ai giorni nostri ed applicandole all’evoluzione che ha conosciuto il moderno sistema capitalista. Seguendo il ragionamento di Fusaro ci si è potuti rendere conto
che i modelli primordiali della
società umana delineati alla
metà dell’Ottocento hanno subito trasformazioni solo di facciata e che – mantenendo inalterate le loro caratteristiche originarie – rivelano come il pensiero
di Marx, al contrario di quanto
più volte e da più parti è stato affermato, sia invece ben vivo e
capace di spiegare efficacemente anche la società attuale.
vettero affrontare gli eredi di
Cavour, insieme con gli altri problemi: questione meridionale, alfabetizzazione, costruzioni ferroviarie. Il federalismo di Cattaneo era
impraticabile per la presenza dello
Stato Pontificio. Cavour morì cinquantenne, era ritenuto cinico, ma
non era così, il suo ideale era l’Italia,
ma la fatica profusa lo distrusse. La
Massoneria inglese finanziò
Garibaldi per l’Impresa dei Mille. Il
Risorgimento è stato oggetto di critiche anche in passato (Oriani,
Gobetti, Gramsci). L’idea di Giolitti
“Libera Chiesa in libero Stato” non
si realizzò, si escogitò il compromesso del Concordato da parte del
Fascismo, che cercò di appropriarsi del Risorgimento. Benedetto Croce riguardo all’Europa parlò di
“Sorgimento”, perché ogni stato o
staterello difendeva la sua posizione. Giaime Pintor, letterato e politico prima fascista poi antifascista e
partigiano (morì nel ‘43), disse che
“Il Risorgimento è l’unico episodio
della nostra storia politica, che potesse portare in Europa un popolo
di africani e levantini”».
CENTRO PANNUNZIO
ALTROCANTIERE-SINISTRA ALASSINA
Interessante e affollato incontro con l’autore alla biblioteca
Deaglio lo scorso primo luglio,
quando il giovanissimo storico
della filosofia Diego Fusaro ha
presentato il suo libro “Bentornato Marx!”, edito da Bompiani
all’inizio dell’anno, un volume
che ha riscosso un notevole successo di critica e pubblico tanto
da soggiornare per alcune settimane nei primi posti delle classifiche di vendita dedicate alla
saggistica.
L’associazione AltrocantiereSinistra Alassina ha voluto segnare la propria prima uscita
pubblica portando ad Alassio
un giovane e brillante studioso
che, prima di affrontare Marx ed
i suoi epigoni, si era già cimentato con i Presocratici ed Epicuro.
Il ventisettenne Fusaro è stato
intervistato da Simone Boscione e, con una esposizione semplice ma sempre “a fuoco”, ha affascinato per più di due ore la sala su di un argomento apparentemente ostico, tenendo avvinto l’uditorio con la propria linearità di ragionamento.
nel ringraziare ha risposto:
«Baldassarre mi ha affiancato per
tutto il mio mandato nella promozione della cultura. Ha lavorato fino
all’ultimo. Roberto rimarrà sempre
con noi».
Quindi il prof. Quaglieni ha tenuto la conferenza sul Risorgimento
“In occasione del bicentenario della nascita di Cavour e del 150° anniversario dell’Impresa dei Mille”.
Eccone una sintesi. «Non è facile oggi ricordare il Risorgimento, perché
ci sono delle teorie revisionistiche.
Benedetto Croce diceva che ogni
storia è storia contemporanea. Ci
troviamo a Nord e a Sud con prese
di posizione contro l’unificazione
d’Italia. L’unificazione era già nei
progetti di Machiavelli, ma allora
non si poteva realizzare. Avvenne
più tardi a tappe successive: è
un’entità recente al contrario di altre nazioni. La scelta di Cavour era
l’unica realizzabile: grazie alla partecipazione alla guerra di Crimea il
piccolo Piemonte riuscì a sedersi
con le maggiori nazioni al tavolo
della pace. Il genio di Cavour realizzò le premesse del Risorgimento.
L’attuale debito pubblico italiano è
niente in confronto a quello che do-
l’arte, il cinema, la televisione, il
giornalismo e la musica del ’900
(discussa negli ultimi tre anni accademici).
Sezione E: pittura - scultura –
tecnica e soggetto liberi, formato
massimo – cornice esclusa – cm 50
x cm 50 (una sola opera).
I giovani fino a 20 anni possono
concorrere a tutte la sezioni tranne
la D ed entreranno in una graduatoria di merito riservata.
Per ogni sezione verranno proclamati un primo, un secondo e un
terzo classificato, a cui saranno
conferite le tradizionali medaglie
dei Dioscuri del Palazzo Reale di
Torino, appositamente coniate
per il premio.
Gli Enti che hanno aderito all’iniziativa conferiranno altri riconoscimenti ai finalisti. I promotori si
riservano il diritto di pubblicare a
titolo gratuito una selezione dei lavori premiati e di esporre all’“Angolo visivo” del Centro “Pannunzio” le tre opere prime classificate
della sezione E.
È consentita la partecipazione
contemporanea a più sezioni.
Elaborati e opere artistiche dovranno essere firmati in modo leggibile ed essere accompagnati da
una busta chiusa contenente nome, cognome, indirizzo, numero telefonico, indirizzo e-mail e breve
curriculum del partecipante e dovranno essere inviati in UNA SOLA
COPIA a: Segreteria del Concorso
“Mario Soldati” presso il Centro
“Pannunzio” - Via Maria Vittoria n°
35, 10123 Torino – entro e non oltre
il 15 ottobre 2010 (farà fede il timbro postale). È previsto per ogni
sezione a cui si intenda partecipare, il versamento di € 21,00 per le
sezioni A, B, C, D, ed € 42,00 per
la sezione E, da versare sul c/c postale N° 30296107 (intestato a “Il
Pannunzio”) precisando la causale del versamento e la o le sezioni
prescelte. Per i concorrenti della
sezione E se ritirano l’opera presso
la sede di Torino del Centro, la quota è di € 21,00.
E-mail: [email protected]
Via Maria Vittoria 35
10123 Torino
Tel. 011 812.30.23.
ALBERTO BURRI
A uno dei maggiori artefici
dell’arte contemporanea italiana è stata dedicata la mostra in
corso fino al 1° agosto p.v. all’ex
Chiesa anglicana. All’inaugurazione, abbinata a un concerto, l’Assessore al Turismo e
alla Cultura del Comune di
Alassio dott. Monica Zioni ha
affermato che: «...Burri è un
maestro che ha saputo utilizzare materiali poveri per una
grande arte...».
Il curatore della mostra e del
catalogo dott, Nicola Davide
Angerame ha proseguito: «Da
anni riusciamo a fare mostre di
artisti di livello internazionale.
Burri era un artista di poche
parole, ha dipinto con la materia: sacchi, plastica, lastre metalliche, “cellotex”, ecc. Queste
in mostra sono opere “in serie”,
la loro successione ha un ritmo
musicale, ritengo si avvicini al
grande compositore Arnold
Schoenberg, sono collages di
cartoni lisci e ruvidi in colori
semplici: ocra, nero e rosso. Di
Burri l’anno scorso hanno fatto
una mostra al Quirinale, celebri sono le sue sculture poste
fra le case di Gibellina, il paese
siciliano colpito alcuni anni or
sono dal terremoto. Il concerto
di musiche contemporanee
ben si armonizza con le opere
esposte».
Durante il discorso è stato
proiettato un interessante filmato sulla vita e il lavoro di
Burri, poi ripetuto.
È seguito il concerto dell’Ensemble “Prospettive contemporanee”, formato da giovani
strumentisti liguri (le sorelle
Marzia e Lavinia Carbone sono
alassine), con musiche (fra gli
altri) di C. Debussy, B. Bartòk,
H. Villa-Lobos, J. Cage, B.
Maderna. Entusiastici gli applausi tributati dal folto e competente pubblico.
Ca. Bl.
UN GRANDE ALASSINO
DA NON DIMENTICARE
Giobatta Airaldi nasce ad
Albenga il 12 marzo 1914 da una famiglia che ha le sue radici e tutta
la sua storia a Solva di Alassio. A
Genova, dove vivrà tutta la vita e
dove morirà nel 1998, frequenta il
liceo Artistico Nicolò Barabino,
completando poi la sua formazione all’Accademia di Belle Arti di
Roma. Allievo di Guido Galletti, già
negli anni Trenta l’Airaldi testimonia nelle prime opere giovanili la
lunga, intensa ricerca che lo porterà, in armonia con gli stimoli innovativi dell’arte novecentesca, a
sperimentare sempre nuovi campi della tecnica e dell’immagine.
Nel corso di questo lungo e complesso itinerario il suo linguaggio
poliedrico, al tempo stesso inquieto e meditativo, spia di una
natura umana intensa e partecipe,
verrà sempre più a incardinarsi
sulla ricerca di un segno che, tra le
aeree trasparenze di un felice, totale dominio della materia e dello
spazio, lo condurrà infine verso la
più disincarnata purezza simbolica degli ultimi lavori. Molte sono
le opere di carattere civile e religioso presenti in, Genova,in
Liguria, in altre regioni italiane e
altre restano a testimoniarne la
fervida attività in Cile, Ucraina e
Costa d’Avorio.
Prossimamente
l’Amministrazione Comunale ricorderà il
nostro illustre concittadino con la
posa, in quel di Solva, di un bassorilievo in bronzo.
G.A.
Sabato 17 Luglio 2010
“ANCHE NOI” AL CINEFORUM
GRAZIE AL DON BOSCO DI ALASSIO
“Il Cinema che passione”, ecco il Cineforum svoltosi presso
l’Auditorium “Don Bosco” (g.c.)
di Alassio dal 5 febbraio al 25
giugno 2010. Al primo appuntamento sono stati proiettati alcuni cortometraggi, accolti dal numeroso pubblico con entusiasmo e con applausi scroscianti.
Dal 12 febbraio si è dato inizio alla proiezione dei lungometraggi
che, nell’arco di quattro mesi,
hanno presentato sul grande
schermo ben 20 opere. Importanti registi di fama internazionale si sono succeduti da un venerdì all’altro: Allen, Tornatore,
Lumet, Ivory, Muccino, Preminger, Costa-Gavras, Bellocchio,
Coppola, solo per citarne alcuni.
La risposta del pubblico è stata
positiva ed entusiasmante e ciò
sta a significare che si sentiva la
necessità di avere, almeno un
giorno alla settimana – e dopo
un’assenza ingiustificata di
Cinema, in conseguenza della
chiusura del Ritz e del Colombo
– un appuntamento culturale: sì,
perché il vero Cinema non è divertimento fine a se stesso, ma
momento di riflessione su tematiche che di volta in volta vengono proposte. Il Cineforum si è
svolto nella sua forma classica,
con la distribuzione di schede
sul film, un accenno al regista e
ai contenuti prima della proie-
zione, un dibattito, spesso acceso, subito dopo la visione.
Insomma, per gli organizzatori –
l’Associazione “Anche Noi” e il
Cine Club Alassio – un’esperienza positiva sotto tutti i punti di
vista. Potremmo essere tentati
di dare un “arrivederci” al prossimo autunno… Ma intanto, godiamoci l’estate, magari con un
buon libro e, di tanto in tanto,
con una capatina alla multisala
di Cisano o all’Ambra di Albenga
per afferrare un film che nel periodo invernale ci è sfuggito.
Un saluto cordiale a tutti i cinefili alassini.
Beppe Rizzo
Il GRANDE VALORE degli Alberi in Città!
“Gli Alberi sono Poesie che la
Terra scrive in Cielo” scriveva il
Poeta Kahlil Gibran....
Gli ALBERI in Città sono per
noi cittadini dei Preziosi Alleati
e rappresentano una importante RISORSA per una MIGLIORE
QUALITÀ della VITA di tutti noi
Cittadini e dei nostri Turisti.
Ricordiamoci sempre che gli
Alberi sono Esseri Viventi, delle
vere Meraviglie della Natura che
da un piccolo seme si sviluppano in maestosi Alberi!
Preservare e tutelare il prezioso patrimonio di Alberi nelle nostre Città è un’azione saggia e
lungimirante, anche sotto molteplici aspetti pratici ed economici! È importante che tali
aspetti siano conosciuti da tutti
i cittadini!
Qui di seguito elenchiamo le
12 qualità più salienti:
1) Gli Alberi ricoprono un ruolo vitale nella riduzione del famigerato Effetto Serra, così pericoloso per il futuro del nostro
Pianeta.
2) Gli Alberi sono dei veri e
propri “Polmoni Verdi” per la
Città: grazie alla sintesi clorofilliana, assorbono anidride carbonica e liberano ossigeno
nell’aria circostante. Un albero
di grandi dimensioni produce
ogni giorno ossigeno per 4 persone!
3) Gli Alberi abbattono il pulviscolo atmosferico ed i gas inquinanti emessi dal traffico cittadino. Combattendo l’inquinamento ci permettono di respirare meglio! Rimuovono dall’atmosfera le particelle ultra-fini,
così dannose per le vie respiratorie.
9
«L'ALASSINO»
4) Gli Alberi nei nostri Viali assorbono i rumori del traffico,
dando un importante contributo alla nostra salute acustica.
Gli Alberi in Città meritano
quindi da parte nostra GRANDE
AMORE, RISPETTO, CURA, TUTELA e PROTEZIONE!
5) Gli Alberi hanno una funzione climatica: mitigano gli eccessi di temperatura.
Gli Alberi sono davvero i MIGLIORI AMICI di noi Cittadini!....
DIFENDIAMOLI!-
6) Gli Alberi ci regalano OMBRA e refrigerio, così importante nelle estati in città, a volte caldissime! Riducono la temperatura dell’aria che li circonda, attenuando gli eccessi di temperatura! Gli alberi sui marciapiedi
ombreggiano asfalto e cemento
e rinfrescano tutto il vicinato.
7) Gli Alberi hanno una importante funzione economica: aumentano il valore delle abitazioni. La quotazione di case poste
in zone alberate è superiore a
quella dove non ci sono aree
verdi. Aumentano sensibilmente il valore di mercato dei
Palazzi nelle vicinanze!
8) Gli Alberi hanno una funzione architettonica-paesaggistica: rappresentano parte del
paesaggio monumentale della
città e sono elemento di raccordo fra passato e presente.
9) Funzione estetica-paesaggistica (ornamento ambientale):
non solo nascondono visioni
sgradevoli, ma offrono bellezza
e privacy.
10) La vista degli Alberi e della loro BELLEZZA influenza positivamente l’umore e mitiga lo
stress causato dal vivere nelle
nostre città caotiche.
11) Gli Alberi ci riportano in
Città... la Natura, con il ciclo delle sue Stagioni.
12) Gli Alberi ospitano uccelli
che riempiono l’aria con i loro
gorgheggi e rallegrano il cuore.
CONSULTA LIGURE - AMICI DEL MUSEO STORICO (segue dalla prima pagina)
se vai avanti di cento chilometri, si
sposta di cento chilometri. Ma allora
a che serve l’utopia? Risposta:
“Serve a farci andare avanti!”.
Il saluto del Sindaco di Sciarborasca (il fatto che questo paesino
faccia Comune a sé, è segno dell’importanza del luogo) ha aperto i lavori. A seguire le comunicazioni del
presidente Elmo Bazzano che, tra le
altre cose, ha riferito che nel 2011 la
Consulta riceverà un contributo dalla Regione per il Dizionario Biografico dei Liguri Illustri.
Un argomento che ha focalizzato
l’attenzione e l’interesse di tutti è
stato quello concernente il Censimento dei Monumenti minori. Si
tratta di schedare stele, lapidi, monumenti minori in generale che dal
punto di vista turistico, ma principalmente storico, culturale, artistico, rappresentano una ricchezza
che non può essere ignorata.
Verranno predisposte a settembre
riunioni nel levante, nel centro e nel
ponente della regione per discutere
sui problemi operativi e sui metodi
di schedatura. Più di 230 Comuni
hanno già ricevuto una lettera dalla
Consulta su questo argomento ed è
stato riscontrato grande interesse.
Ovviamente verranno esclusi i gros-
si centri, ma saranno considerati
preferibilmente i paesi, specialmente quelli dell’entroterra.
L’argomento riguardante “la parlata locale”, grafia, simboli, fonetica,
ha aperto un dibattito talmente acceso che il presidente Bazzano ha
preferito rinviarlo ad altra riunione.
Su questo punto il Professor
Massajoli ha riferito di una sua pubblicazione in sei volumi, ma si è parlato anche del “Vocabolario delle
parlate liguri” edito dalla Consulta,
di un convegno che si svolse anni fa
a Sanremo, e di altre iniziative.
Il Prof. Franco Gallea ha poi parlato de “I problemi della diffusione
del libro ligure” e su questo argomento sono stati riferiti dati molto
interessanti: in Italia vengono pubblicati ogni anno più di sessantamila libri; come numero di lettori, il
Friuli Venezia Giulia è al primo posto; seguono il Trentino, il Veneto e
la Liguria. Ultimamente i giornali
hanno perso l’11 per cento dei lettori; in Liguria vengono pubblicati
ogni anno circa 1500 libri, di cui 600
vengono esposti a Peagna durante
la Rassegna “Libri di Liguria”. In
questi ultimi anni nella nostra
Regione sono stati chiusi 33 cinematografi. Il libro rimane pur sem-
INFIORATA AL “ PASSO”
Stefano Gatti
Delegato alla Tutela
del patrimonio Arboreo
WWF Savona
Rifacimento di
Passeggiata Ciccione
L’Assessore al Demanio
Marittimo
Dott. Rocco Invernizzi
La nostra giovanissima concittadina LAVINIA CARBONE, dopo
aver conseguito negli anni scorsi
la laurea di I° e II° livello in Disciplina Musicale a Genova, ha meritato nel giugno scorso la laurea
specialistica “Master of Music”
(ad indirizzo concertistico in
chitarra classica) presso la “HOGESCHOOL ZUYA” di Mastricht
(Olanda).
L’Associazione Vecchia Alassio si unisce alla famiglia, agli amici, ai conoscenti nel complimentarsi vivamente per i traguardi
raggiunti dalla dott. Lavinia.
PRAI DE MUNEGHE
(segue da pagina 6)
L’AVA
Domenica 6 giugno nei borghi
alassini del “Passo” e della
“Coscia” c’è stata la consueta
processione eucaristica del
Corpus Domini. La processione
ha attraversato i due borghi addobbati per l’occasione con bellissimi fiori colorati.
Un particolare ringraziamento all’artista Francesco Gran-
ducato, che ha abbozzato i disegni riempiti poi successivamente da gioiosi bambini e adulti.
Un grazie sincero, anche
all’Assessore Rocco Invernizzi
per la sua costante disponibilità
ai commercianti dei due borghi,
e ai bagnini che hanno contribuito a realizzare questa bella
manifestazione.
Auguri a Pierino
LAUREA
Beppe Rizzo (per l’A.V.A.)
Alassini meno giovani hanno sicuramente utilizzato sino a pochi anni fa
per la festa del primo maggio o
dell’Ascensione alla Madonna della
Guardia.
Abbandonato da troppo tempo
non aveva più neanche il ricordo di
“prai” diventato com’era un unico cespuglio impenetrabile di rovi avvinghiati l’uno all’altro ed attorno ai numerosi imponenti alberi di castagno.
I “ragazzi” della SOMS Moglio, previa notifica verbale al Comandante
della Guardia Forestale, sono intervenuti attrezzati e in forze e seguendo un programma mirato hanno realizzato un piccolo miracolo, riportando alla luce del sole quegli ampi
spazi a prato che hanno allietato negli anni scorsi tanti concittadini.
A nome dell’AVA, degli altri gruppi di “Alassio in Cornice” e dagli
Alassini tutti va un grazie a coloro
che hanno svolto il non facile lavoro
che consentirà nuovamente ai tanti
amanti della collina di “calcare questo angolo di ricordi”.
La promessa, già concordata con
i componenti la SOMS Moglio, è di
organizzare il prossimo settembre
una camminata con arrivo al ritrovato sito di “prai de muneghe” e merenda offerta a tutti coloro che
avranno il piacere e l’onore di partecipare.
“... e quando sentirai nella tua
Città l’ululato rabbioso e lugubre delle Motoseghe in azione...
ricorda che quell’Albero che
stanno abbattendo non solo lascerà uno squarcio nel cielo della tua Città, ma porterà via anche dalla tua esistenza un po’ di
Gioia, di Bellezza, di Poesia e di
Qualità di Vita!...”
In questo periodo di recessione e di difficoltà per tutti gli operatori turistici, non posso che
segnalare con piacere i concessionari degli stabilimenti balneari interessati dai lavori di rifacimento di alcuni tratti della
Passeggiata Ciccione, iniziati
quest’inverno e recentemente
terminati, che hanno sostenuto
i costi del rifacimento della cabine in muratura sottostanti la
Passeggiata. Un plauso a coloro
i quali hanno sostenuto investimenti per migliorare l’offerta turistica.
pre il principale veicolo di trasmissione della conoscenza. il 23 di ottobre a Genova, presso la Villa
Cambiaso, vi sarà un Convegno su
questo argomento. Verranno invitati librai, editori, autori, distributori, ecc. In tutto una settantina di
persone che cercheranno di dare
un contributo per una ottimale diffusione del libro ligure.
Si sono succeduti vari interventi e
poi, in chiusura dei lavori, è stata annunciata l’adesione di una nuova
Associazione: Centro Studi “Storie
di Jeri” di Bogliasco.
L’incontro conviviale ha coronato
questa giornata della Consulta, questo Sodalizio che, oltre a dare un
contributo di idee per la Cultura e
per il bene della Regione, si dimostra
un validissimo mezzo di aggregazione di Liguri che vivovo lontani l’un
l’altro vista la lunghezza di questa
porzione d’Italia.
Un sentito ringraziamento al fattivo lavoro di Elmo Bazzano che con
la sua presidenza ha reso la
Consulta un validissimo organismo
di comunione di pregevoli e stimabili intenti.
Alla prossima.
Pierino Gandolfo ha raggiunto
l’età della pensione. Nel lontano
1970 iniziava la sua attività lavorativa, come marinaio, presso il
Circolo Nautico al Mare di
Alassio. Poi, una parentesi di lavoro al di fuori della nostra
Città, per far ritorno agli inizi degli anni 80 occupandosi della piscina comunale. Dal 1995 prendeva servizio, come custode responsabile, del palazzetto dello
sport fino al raggiungimento della pensione.
L’A.V.A., nel porgergli i migliori auguri di ogni bene futuro, si
congratula con il suo Socio per il
sempre e diligente lavoro svolto
in tutti questi anni e per il traguardo raggiunto.
SAN BERNARDO
IL PERCORSO VERDE
Mi sono trovato a transitare domenica 27 settembre nel tratto di
San Bernardo e ho avuto la piacevole sorpresa di incontrare il gruppo
dell’Associazione Alpini di Alassio,
che fanno parte di “Alassio in Cornice” all’opera per la manutenzione
periodica del Percorso Verde.
Sembrerà banale a chi non avverte questo senso di rispetto del territorio ma gli Alpini come altri nostri
gruppi fortunatamente lo hanno e
portano avanti nell’anonimato e
nell’indifferenza dei più un lavoro
che non ha prezzo ed a cui tutti dovremmo dire grazie.
GiGi AVA
Auguri a Don Enrico
Le famiglie Bardellini e Salici
ricordano con affetto e riconoscenza i 60 anni di sacerdozio di
Don Enrico.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Vecchia Alassio, in
occasione dei suoi 83 anni compiuti il 12 Luglio u.sc., si unisce
alle famiglie Bardellini e Salici
con vivi ed affettuosi auguri.
10
«L'ALASSINO»
GESCO SPA
CONSUNTIVO 2009/2010
Nel mese di giugno molte delle
attività della GESCOSPA chiudono
per la pausa estiva. Tra queste i
corsi di nuoto in piscina , l’attività
in palestra e in piscina per la terza
età e le escursioni, mentre rimane aperto tutta l’estate il centro ricreativo “Argento Vivo “ dove gli
anziani possono trascorrere i pomeriggi della settimana con le attività in programma. Prima dell’arrivederci a settembre la GESCO
SPA ha organizzato la gita sul lago
Maggiore e in Svizzera il 15 giugno
per gli anziani residenti nel Comune di Alassio. L’escursione ha avuto molto successo con tanti iscritti che si sono goduti il riposante
paesaggio sul traghetto che ha attraversato il lago Maggiore sbarcando nella graziosa città di Locarno in Svizzera . La gita prevedeva il ritorno in Italia con il trenino italo svizzero detto delle cento
valli che tra viadotti arditi, ponti
su fiumi e rapide penetra di nuovo
in Italia attraversando valli incontaminate. La gita è stata anche
l’occasione per ritrovare vecchi
amici e rinnovare l’invito alla cena
sociale organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali dove la
Dottoressa Zavaroni chiude di fatto la stagione delle attività e augura la buona estate e delinea i programmi per l’anno prossimo.
Se la terza età fa festa, anche i
bambini della scuola nuoto concludono l’anno natatorio con giochi acquatici nella piscina trasformata in un vero parco giochi .
Nell’occasione sono stati invitati
anche i genitori a giocare in acqua
con i loro bambini che orgogliosamente al termine hanno mostrato
il loro diploma consegnato dalla
Direzione della Scuola Nuoto . Tra
loro, l’anno prossimo potrebbe
esserci il campioncino che vincerà le gare di nuoto dove la squadra
GESCO NUOTO ALASSIO si distingue ormai da circa 10 anni . Anche
quest’anno infatti ha partecipato
ai Campionati Nazionali del Centro Sportivo Italiano a Lignano
Sabbiadoro dove era l’unica squadra a rappresentare la Liguria riportando a casa un argento e un
bronzo vinti rispettivamente da
Daniele Briozzo e Matteo Cardi
A tutti gli atleti grandi e piccini,
ai sempre giovani partecipanti
delle attività della terza età, la GESCO SPA augura una buona estate
e ringrazia di cuore per le belle
esperienze vissute insieme e per i
tanti ricordi belli che ha condiviso
con ognuno di loro.
Arrivederci a settembre.
Fiocco
Rosa
È con gioia che ROSSELLA annuncia la nascita della sorellina
CARLA FERRANDI, nata il 9 giugno
u.sc., per la felicità di mamma
Valentina e papà Marco, dei nonni
Giuseppe, Vittoria e Claudio, i bisnonni Maria e Carlo Russo.
Anche l’Associazione Vecchia
Alassio porge le sue felicitazioni
più vive.
CALCIO
BASKET
FESTA GRANDE ALL’ELBA E... PALLACANESTRO ALASSIO:
GRANDE VITTORIA
UN BELLISSIMO CAMP BASKET
Nei giorni 4/5/6 giugno una hanno saputo apprezzare e conA ROBURENT!
rappresentativa della Baia dividere con noi.
Alassio 1921 Cisano dell’anno
1999, ha partecipato con successo finale al torneo “ELBA
STARTER CUP” Cat. pulcini ’99,
sul bellissimo campo di Porto
Azzurro.
Un sincero ringraziamento ai
nostri Mister Gianni Deslav
Mialich e Davide Rotiroti che come in tutto l’anno hanno profuso il loro impegno e la loro professionalità per far crescere cal-
La trasferta organizzata dalla
Società nelle persone dei dirigenti Antonio Fantoni e Alfredo
Facchinetti ha permesso ai ragazzi (oltre ad una ventina di familiari) di portare in alto il nome
di Alassio. Infatti con l’aiuto del
Comune e nello specifico degli
assessorati al Turismo ed allo
Sport, oltre ai nostri sponsor
sempre pronti ad appoggiare le
nostre iniziative, abbiamo portato sull’Isola Gadget, libri con
immagini della nostra Città, oltre naturalmente ai nostri famosissimi e gustosissimi Baci che
tutte le Società partecipanti
cisticamente, umanamente e
socialmente i nostri ragazzi.
In ultimo, ma non per importanza, un grazie doveroso alla
S.C.T., alla Marina di Alassio ed
alla impresa Coxe che hanno reso fattibile materialmente l’iniziativa.
Ancora una volta, abbiamo dimostrato come il calcio oltre
che uno sport può essere un veicolo promozionale straordinario per la nostra città.
Peccato sia già finito! La
Pallacanestro Alassio ha organizzato il CAMP BASKET A ROBURENT dal 16 al 20 Giugno e
sono stati 5 bellissimi giorni di
sport, basket, escursioni, belle
mangiate e tantissimo divertimento!
L’esperimento di organizzare
due Camp (uno a Roburent di
Giugno e quello a Calizzano di
Settembre) è perfettamente riuscito! 23 partecipanti al Camp di
Roburent e già più di 30 gli iscritti a quello di Calizzano che si
terrà dall’1 al 5 Settembre!
un presidente-allenatore, 2
campi da basket a disposizione
(uno per il gruppo grandi e l’altro per i piccoli), 4 le notti in cui
non si è dormito molto, 800 i
metri di altezza del Comune di
Roburent, 12 i kg di pastasciutta mangiati (e non dimentichiamo la carne, pizza, patate, polenta, salsiccia, omelette, lasagne, minestra, frutta, yogurt,
pomodori, insalata, pane, nutella, marmellata, budino, latte,
bibite, succhi, the, frittelle di
mele, torte, gelati ecc.) e migliaia le risate durante queste 5
Ma ora parliamo di quello che
purtroppo si è già concluso. Si
temeva il brutto tempo e invece
ci sono state discrete giornate
con anche un bel sole e si è riusciti fare tutto quello previsto:
gli allenamenti con una giusta
temperatura, i tornei, le gare,
l’escursione nella zona pic-nic, i
giochi serali e solo l’ultimo giorno c’è stato un temporale che ci
ha fatto rientrare prima!
Ma ecco i numeri che hanno
caratterizzato questo camp: 23
i ragazzi/ragazze partecipanti
al camp, 3 cuoche (Vanna,
Maria Luisa e Ada), una preziosa aiutante tuttofare (Daniela),
2 allenatrici (Cecilia e Laura),
splendide giornate!!!
La Pallacanestro Alassio ringrazia le cuoche, le allenatrici,
tutti i genitori che ci hanno dato
fiducia mandando i propri figli/figlie, chi ha aiutato nel pranzo di Domenica, chi si è occupato del trasporto e la mamma di
Luca per le buonissime torte!!!
Per chi volesse vederle sul sito della Pallacanestro Alassio
(www.pallacanestroalassio.it)
sono state inserite tutte le foto
del Camp!
E ora non resta che darsi appuntamento a CALIZZANO
dall’1 al 5 Settembre prima
dell’avvio della nuova stagione
sportiva!!!!!
Graziella Danio
Addetta stampa GESCO SPA
STRALASSIO 2010
Il 16 maggio u.s. si è svolta la 2a edizione della Stralassio, organizzata
dalla Croce Rossa di Alassio allo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto di una nuova ambulanza per la
sede di Alassio.
Anche quest’anno senza la generosa collaborazione di molti volontari appartenenti anche a gruppi “extra C.R.I” quali gli Alpini di Alassio Sez. di Savona, gli Ares, La Fenarina,
la Protezione Civile, l’Atletica Run Finale Ligure e la disponibilità della
Polizia Municipale non saremmo
riusciti a garantire la sicurezza dei
partecipanti su tutto il percorso,
che è l’aspetto più importante di tutta la manifestazione, e dunque il primo ringraziamento va innanzi tutto
a loro.
Anche quest’anno è stato appagante e ci ha ricompensato della fatica e impegno che mettiamo nell’organizzare questa gara vedere la risposta della popolazione alassina a
questa nostra iniziativa: infatti il numero dei partecipanti rispetto
all’anno scorso è aumentato siamo
arrivati quasi a 300 iscritti.
Un ringraziamento al giudice di
gara sig. Potenzi che con la sua presenza ha dato un tocco di ufficialità
ad una gara non competitiva e ci ha
agevolato nella assegnazione dei
premi.
Ringraziamo anche Franco Branco che ha intrattenuto i presenti e ci
ha aiutato nella consegna dei premi.
Ringrazio a titolo personale Elena
e soprattutto Luca che è stato per
me un prezioso quanto inaspettato
assistente nei momenti più “topici”
della manifestazione, Massimo ed
Alberto che ci hanno aiutato anche
quest’anno nell’organizzazione di
questa gara che implica mesi di preparazione sia per gli atleti che per gli
organizzatori.
Sabato 17 Luglio 2010
Ringraziamo anche i Volontari
C.R.I. delle sedi di Albenga e Ceriale
che sono intervenuti in nostro aiuto.
Un doveroso ringraziamento a
tutti i numerosi sponsor che non
elenco per ovvi motivi di “spazio”
senza i quali non avremmo potuto
preparare:
• 300 pacchi gara, uno per ogni
iscritto, sia bambino che adulto, sia
che corresse sia che camminasse.
Ogni partecipante ha ricevuto il suo
pacco con due confezioni di frutta
secca Noberasco, una bevanda
Enervit, un quartino di latte Alberti,
un succo di frutta;
• i premi consegnati ai primi 6
bimbi (3 bambini e 3 bambine), ai
primi 10 adulti (5 uomini e 5 donne)
e quelli sorteggiati tra tutti i partecipanti (erano almeno 80 tra i quali
una bicicletta ed una mini Porche)
• il ristoro di fine gara per più di
300 persone, anche se gli esperti del
settore mi dicono che più che un ristoro era un rinfresco, preparato
con la collaborazione delle nostre
amiche cuoche.
Vorrei chiudere questo articolo
ribadendo che quanto sopra elencato ha avuto un costo per i partecipanti di 5 euro se adulti e 3 euro se
bambini, somme destinate per altro
all’acquisto di una nuova ambulanza, ed è organizzato con tanta buona
volontà da persone non addette ai
lavori, pertanto ci scusiamo per disguidi o incomprensioni di qualunque natura.
Ringraziamo infine la Provincia di
Savona, il Comune di Alassio, gli
Assessorati allo Sport e alle Politiche Sociali per il patrocinio dato anche quest’anno alla manifestazione.
Per la Delegazione
C.R.I. – Alassio
Anna Musso
Il responsabile
del settore giovanile
Gian Emanuele Fracchia
A proposito di calcio...
Fidanzamento e matrimonio
L’amarezza e la delusione
per la rovinosa esclusione della nostra Nazionale di calcio
impegnata in quello che è indubbiamente il più prestigioso
trofeo a livello di nazioni “la
coppa del mondo” sicuramente ha turbato i sonni di molti
tifosi, ma ancor di più di quelli
che dal calcio traggono profitti
sotto qualsiasi forma economica, compresa la vendita delle
“trombette”.
C’è poco da fare, il calcio è fatto così, non bisogna dar per
scontato nulla o quasi, tutto e il
contrario di tutto.
Il torneo va avanti anche senza la nostra amata Italia e gli
Italiani tifosi e non, Alassini
compresi, dopo le prime notti,
torneranno, caldo a parte, a dormire tranquillamente sognando
di rivivere momenti di gloria calcistica.
Intanto, a contendersi a suon
di calci il trofeo rimangono le
Nazionali di sempre: I Carioca
con i cugini europei, i Panzer, i
Tulipani, le Selección Argentina
e qualche altra Nazionale che intende entrare nella storia calcistica e al momento ancora da
stabilire. Non resta che da augurare: vinca la migliore.
I prossimi mondiali di calcio si
svolgeranno nel 2014 in Brasile,
e per quella data la nostra
Nazionale potrebbe optare il
mare anziché la montagna per
l’adeguata preparazione, chissà… si dà il caso che il nostro
campo sportivo… forse…
Alassio, 29 Giugno 2010.
Fal/.
Il fidanzamento è il periodo
del sogno: la vita appare tutta
rosa, la persona amata viene angelicata; è perfetta; senza pecche, bellissima e nessun’altra le
è pari. Tu ti curi sempre nel vestire, sei sempre gentile, pulito e
ordinato non dici mai una parola sbagliata; sei romantico, ti
piace passeggiare al chiaro di
luna abbracciato a lei, ogni tanto un timido bacetto, da Lei subito ricambiato. La porti ogni
tanto in un ristorantino tranquillo e piacevole o in altro locale ovattato per godere della
sua compagnia. Poi la sposi e tl
accorgi che le coccole e i sorrisi
non durano sempre, anzi affiora
qualche preoccupazione o qualche screzio insignificante a cui
non dai peso, ma …diventi forse
un po’ sciatto nel vestire o non
ti curi più tanto della tua persona, ti sfugge qualche parolina di
troppo per nervosismo o impazienza, non scegli - più - il ristorantino romantico; per festeggiare a lume di candela l’anniversario con una cenetta intima
e opti invece per una chiassosa
pizzeria, non le regali più un
bouquet di fiori o un cadeau
ogni tanto, nascono i problemi
della convivenza, come se si do-
vessero accordare due strumenti musicali e si sentono stridii e note stonate prima di ascoltare la musica.
Allora se ti sei sposato per interesse o per necessità o per la
sola passione dei sensi o frivolezza, poco alla volta la fiamma
si spegne, i contrasti diventano
insanabili e si giunge alla rottura e a fine rapporto, ma… se
quando hai fatto la tua scelta e
da fidanzato hai studiato la tua
metà nei suoi interessi culturali,
affinità elettive, abitudini e pensieri, e hai cercato di amalgamare i caratteri, allora riconoscerai in lui (o lei) il compagno della strada da percorrere per la vita futura e imparerai a perdonare, lasciar correre e non impuntarti, a tacere al momento giusto, a sorridere invece che portar rancore e scoprirai che il matrimonio è il coronamento e
proseguimento del fidanzamento, e ti ritroverai nel Paradiso
terrestre; ma dovrai fare molta
attenzione a non cogliere nessun frutto dei tanti alberi di mele proibiti che troverai misti agli
altri perché il tradire la fiducia é
letale al rapporto.
Silvio Viglietti
Sabato 17 Luglio 2010
11
«L'ALASSINO»
LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI
LIBRI-RIVISTE-VHS-CD
NECROLOGIO PER UNA PIAZZA GIARDINO
Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve.
Che fare?
Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”.
Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore
A.I.R.C.
dell’
Recuperi spazio, procuri piacere ad altri
e aiuti la ricerca sul cancro.
Associazione Volontari Baia del Sole
È PROPRIO VERO QUANTO NULLA O POCO
CONTI L’OPINIONE DEGLI ALASSINI!!!
Anniversari
SANTO GROLLERO
(SANTIN)
8/7/1964 - 8/7/2010
se: “Un nemico ha fatto questo
precisò: Colui che semina il buon
seme è il Figlio dell’uomo. Il
Campo è il mondo, il seme buono
i Figli del Regno. La zizzania sono
i figli del maligno e il nemico che
l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i
Mietitori sono gli Angeli. Come
dunque si raccoglie la zizzania e
la si brucia nel fuoco, così avverrà: la fine del Mondo”.
E allora quando ci rincontreremo, e allora sarà l’eternità, saremo Tutti uniti e sereni come eravamo nel nostro Campo senza timore di veder zizzania, perché
stata bruciata nel fuoco.
tracce della Sua presenza
nell’intimo dell’anima, sigilli indelebili che uniscono le generazioni, le persone, i cuori. Il
tempo, invece di cancellare i ricordi, li rende più preziosi, più
presenti, più pressanti nella nostalgia di un bene che è stato alla base della vita.
Mons. Angelo De Canis
Prevosto di S. Ambrogio
Sempre nel mio Cuore.
Sempre nei nostri Cuori.
Sempre, sempre, sempre.
MESE DI GIUGNO 2010
Ciao Pà
BERETTA Marina
anni 61
BOSI PAOLINA
anni 82
BRIOZZO Carlo
anni 68
CERATI Gina
anni 69
GAROFALO Giuseppe anni 74
GROSSI Ada
anni 82
MASSUCCI Fiammetta anni 72
MORBIOLO Lidia
anni 80
SORACCO Caterina
anni 90
STEFANI Erminia
anni 102
VIGNOLA Maria
anni 98
Rosalena con
Gianluca e Giorgio
Sono già passati 46 anni e non
mi va ancora giù, sai?
Mi sei mancato e mi manchi
ancora tanto Papà.
Ho voglia di abbracciarti. Ho
voglia di parlarti, tanta voglia di
parlarti.
Sai, ho letto nel Vangelo di
Matteo cosa dice Gesù:
Il Regno dei Cieli è simile ad un
uomo che ha seminato buon seme nel suo campo.
Mentre tutti dormivano un nemico seminò zizzania. I servi lo
dissero al padrone ed Egli rispo-
noi vostri figli vi sentiamo vicini; voi siete ancora la forza misteriosa che ci sospinge verso
l’amore a Dio. Per rendervi affettuoso onore, torniamo a rinnovare il nostro impegno immutabile di seguire le strade
della fede e dell’onestà che ci
avete trasmesso con la vostra
parola e con la testimonianza
di vita.
OTTAVIA GARELLO
VED. DE CANIS
IN MEMORIA, NEL QUARTO
ANNIVERSARIO DI MAMMA
OTTAVIA GARELLO
Nell’infinito e insondabile mistero divino in cui si snoda la
nostra vita, si trovano, come
Così accade per il ricordo di
te, cara madre Ottavia, nel
quarto anniversario della tua
morte: vivo il ricordo, immutato l’amore, presenti nel cuore
le lacrime... Ma l’Amore divino
tutto trasforma in una dimensione di luce e di eternità.
Gli occhi fisici non vedono
più, ma agli occhi dello spirito
si apre in Dio una visione che
non tramonta ... Cara mamma
Ottavia, e caro papà Giuseppe,
L’A.V.A. da queste colonne
esprime ancora una volta le più
sentite condoglianze ai loro famigliari.
12
«L'ALASSINO»
Sabato 17 Luglio 2010
AVA, 50 E NON SENTIRLI!!!
Pranzo sociale al Ristorante “CASTÈ”
I Fiori di Bach
a cura di Caterina Maggi
Il gruppo “ECCESSIVA PREOCCUPAZIONE PER IL BENESSERE DEGLI
ALTRI” conclude la presentazione dei nostri FIORI, ed è formato dai
seguenti RIMEDI:
BEECH – CHICORY– ROCK WATER – VERVAIN – VINE
Ricordo che le parole tra le virgolette sono l’indicazione originale del
dottor Bach
Come ogni anno l’Associazione
Vecchia Alassio ha organizzato la
festa annuale e il pranzo sociale il
13 giugno u.sc., ma con particolare solennità, ricorrendo il 50° di
fondazione. Sobria e commovente la funzione religiosa officiata da
Mons. Angelo de Canis nella
Chiesetta della Madonna delle
Grazie, al Castello. Durante l’omelia il nostro Parroco ha ricordato
l’attività e i sacrifici di tanti concittadini che hanno contribuito a
rendere sempre più vivo ed efficace l’apporto della benemerita
Associazione in difesa del nostro
paese e delle nostra gente.
Dopo il “pre-antipasto” offerto
all’aperto, con una simpatica novità, dal Ristorante “Il Castello”
della nostra mitica Marilena e famiglia… tutti a tavola fra leccornie e buon vino, come del resto è
accaduto in ogni simile occasione
negli anni precedenti.
ROCK WATER Acqua di sorgente
“Per coloro che sono molto controllati nel loro modo di vivere;
negano a sé stessi molte delle gioie e dei piaceri della vita, perché
pensano che potrebbero interferire col loro lavoro.
Sono duri maestri di sé stessi. Vogliono essere sani, forti e attivi e
fanno tutto ciò che ritengono necessario per tenersi in forma. Essi
sperano di essere di esempio agli altri perché adottino le loro idee
per ottenere i migliori risultati”.
Rock Water è il rimedio per lo stato d’animo caratterizzato da
eccessiva rigidità morale, per chi è “duro
come una roccia” ed
ha bisogno di queste
gocce d’acqua che
scaturiscono proprio
dalla roccia, dopo
averla erosa.
La personalità Rock
Water è padrona assoluta di sé, ha un
modo di vivere austero e possiede molti “nobili ideali” dai quali
non si discosta mai, rinunciando a se stessa e sottoponendosi quasi ad un martirio pur di mantenere la propria linea di condotta.
VERVAIN Verbena officinalis (Verbena officinale)
“Per coloro che hanno idee e principi preconcetti, che essi credono fermamente giusti e che molto raramente cambiano. Queste
persone hanno un grande desiderio di convertire tutti coloro che
li circondano alla loro personale visione della vita.
Sono molto forti e hanno molto coraggio quando sono convinti
delle cose che voglio insegnare. Quando sono ammalati lottano a
lungo, là dove molti altri avrebbero lasciato le loro incombenze”.
La personalità Vervain
possiede grandi doti
di idealismo e si dedica totalmente al lavoro o alla causa in cui
crede. Può però accadere che sia talmente
convinto della giustezza delle proprie idee
che le sue naturali
qualità carismatiche
degenerino facendolo
diventare un bigotto o
un fanatico: in tal caso
il suo zelo può portarlo a sopraffare gli altri impedendo loro di partecipare concretamente al lavoro o alla causa comune.
Vervain è il rimedio per l’eccesso di energia mentale che si manifesta durante uno sforzo fisico in situazioni di tensione ed è indicato
per quelle persone che si sforzano di fare cose che vanno oltre le loro potenzialità fisiche, vivendo di conseguenza coi “nervi a fior di
pelle”, con spossatezza fisica, esaurimenti nervosi e malattia.
Emanuele Aicardi, Socio fondatore.
Caterina, nipote del Socio promotore e fondatore Antonio Carossino.
Un particolare momento “sociale” si è vissuto quando il neo
Presidente, geom. Giovanni
Giardini, ha ricordato alcuni
aspetti e alcuni momenti dell’ormai lungo cammino dell’A.V.A. ed
ha voluto premiare ufficialmente
(con un artistico piatto da lui stesso dipinto e cesellato) i tre Soci
fondatori ancora viventi: Antonio
Carossino, Tommaso Schivo e
Nello Aicardi che hanno risposto
e ringraziato con particolare e visibile commozione.
Tommaso Schivo, Socio fondatore.
Cinquant’anni… di lavoro, di
ansie, qualche volta di fatiche e
anche di sacrifici personali in nome del più fantastico paese del
mondo che l’A.V.A. vorrebbe salvaguardare sempre più e sempre
meglio da certe decisioni “pubbliche” che non sempre ci sembrano
adatte ed appropriate!
A.V.A.
IL SALUTO
DI ANTONIO CAROSSINO LETTO
DALLA NIPOTE CATERINA
Celebriamo il traguardo di cinquantesimo di fondazione dell’Associazione Vecchia Alassio. Mezzo secolo, un lasso di tempo considerevole. Le nozze d’oro giubilari, con un consuntivo soddisfacente sul programma statutario di
un impegno sociale svolto a beneficio, senza reconditi scopi, alla
cittadina di Alassio, per la sua coltura, la sua storia, il patrimonio
artistico, il suo genuino idioma.
Esulto per le vittorie conseguite, non mi cruccio per le perdite
subite. Volgo lo sguardo al passato, mi informo sul presente, spero
nell’avvenire.
Nella mia qualifica di promotore onoro con riverenza la memoria dei Soci scomparsi. Agli attuali il mio ringraziamento cordiale
con l’augurio di una proficua continuità.
USQUE AD FINEM
a cura dell'Osservatorio Don Bosco
GIUGNO 2010
Alle ore 11,28 del 21 giugno il sole giungeva
sulla linea immaginaria del Tropico del
Cancro, raggiungeva la sua massima altezza
rispetto al nostro emisfero: era allo zenit sul gran deserto
dell’Arabia Saudita. Con una apparente sosta, il nostro sole inizia poi la sua corsa in discesa: è il SOLSTIZIO estivo. Per le nostre latitudini potevamo registrare la più lunga durata del “giorno” (sarebbe meglio dire “del dì”) e cioè la permanenza del sole sopra gli orizzonti, che superava di 15 minuti le 15 ore. A fine
mese si possono già calcolare quasi quattro minuti in meno; a
metà luglio la differenza sarà già prossima ai 30 minuti. Non dimentichiamo un altro particolare: tra fine giugno e primi giorni
di luglio la nostra Terra sarà alla massima distanza dal sole (posizione di AFELIO). I termometri non ci aiutano a convincerci di
questa situazione astronomica, anche perché dal giorno 21 di
giugno ha avuto inizio – e su questo ne siamo convinti – la stagione estiva.
Vediamone allora i valori registrati.
PRESSIONE MEDIA:757,0 mmHg; medie decadali: 757,2
mmHg nella prima, 754,9 mmHg nella seconda; 759,0 mmHg
nell’ultima.
TEMPERATURA MEDIA: 23,4 °C medie decadali: 23,5 °C nella prima; 22,8 °C nella seconda; 24,1 °C nella terza. Alle ore 5 del
giorno 21 (giorno del solstizio!) è stata registrata la temperatura di 18,6 °C, che è la minima assoluta del mese. La temperatura media giornaliera più alta è in data 30 giugno con 26,1 °C.
UMIDITÀ MEDIA 64%; in costante crescendo le medie decadali; eccole in ordine: 62%; 64%; 65%.
GIORNI SERENI: (con nuvolosità non superiore a 3 decimi):
21; GIORNI COPERTI (nuvolosità superiore a 7 decimi): 2.
PRECIPITAZIONI: 45,4 millimetri di pioggia, tutti nella seconda decade che è stata caratterizzata da fenomeni temporaleschi e da andamento depressionario: il giorno 19 ha fatto registrare la media più bassa di tutto il mese con 748,1 mmHg.
ELIOFANIA: 279,1 ore mensili.
Medie decadali: 8,8 ore nella prima; 7,8 ore nella seconda;
11,3 ore di limpido sole ogni giorno nell’ultima decade. La media mensile è di 9,3 ore al giorno.
Tutto ci conferma che è arrivata l’estate, anche se la Terra si
trova nelle posizioni più lontane dalla nostra stella detta Sole.
Il Direttore dell’Osservatorio
Don Natale Tedoldi
SHINKIDO
Antonio Carossino
Il giorno 27 maggio 2010, presso la palestra del PalAlassio
Ravizza, si sono svolti, con successo per i partecipanti, gli esami per i ragazzi che seguono il
corso di Shinkido.
Quest’arte marziale, fondata
nel 1996, è praticata e insegnata
da 12 anni dall’Associazione Sei
Ryu Dojo di Alassio.
Le lezioni prevedono corsi
VINE Vitis vinifera (vite rossa)
“Per gli individui molto capaci, certi della loro abilità e che confidano nel successo. Con questa certezza pensano che sarebbe
un beneficio per gli altri se fossero convinti di fare le cose come
loro stessi le fanno, o come loro sono convinti che debbano essere fatte. Anche quando sono malati dirigono il loro personale. Queste persone possono essere preziosi nelle situazioni di
emergenza”.
Efficienza, sicurezza,
volontà ed ambizione: queste sono le caratteristiche delle
persone Vine, che
però tendono ad utilizzare le loro qualità
per acquisire potere
e dominare il prossimo. Desiderano il potere e il comando e
non si fanno troppi
scrupoli per ottenerli. Disprezzano le opinioni altrui e pretendono ubbidienza incondizionata, imponendo a
tutti la loro volontà. Non sono interessati a convertire gli altri al loro modo di pensare: vogliono solo essere ubbiditi.
Meteorologia
Alassina
Taglio della torta con foto di gruppo A.V.A.
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La pubblicazione degli scritti è
subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito.
Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche
se non pubblicati, non vengono
restituiti».
per bambini, ragazzi e adulti. Gli
anni accademici iniziano a settembre (ottobre per i ragazzi) e
terminano a giugno (maggio per
i ragazzi).
Per informazioni visitare il sito: www.seiryudojo.org
Nella foto di gruppo, insieme
ai ragazzi, gli esaminatori ed alcuni membri dell’Associazione.
DIRETTORE RESPONSABILE:
Emanuele Aicardi
EDITORE: A.V.A.
TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla
Viale Martiri della Libertà, 30-40
Tel. 0182 50.412/3 - Albenga
Telefax 0182 50.412
REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen.
di Savona n. 149 del 30-5-1962
ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975
(già R.N.S. n. 9806)
LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11
Foto della testata: A.V.A.
Associato all’USPI
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Luglio - Associazione Vecchia Alassio