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LA COSTITUZIONE
PRINCIPI FONDAMENTALI
Articolo 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul LAVORO.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al LAVORO e
promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,
un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI
Art. 35.
La Repubblica tutela il LAVORO in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.
Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali
intesi ad affermare e regolare i diritti del LAVORO.
Riconosce la libertà di emigrazione,
salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale,
e tutela il LAVORO italiano all'estero.
Art. 36.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo LAVORO e in ogni caso
sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
Art. 37.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di LAVORO, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
Le condizioni di LAVORO devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare
e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il LAVORO salariato.
La Repubblica tutela il LAVORO dei minori con speciali norme
e garantisce ad essi, a parità di LAVORO, il diritto alla parità di retribuzione.
Art. 38.
Ogni cittadino inabile al LAVORO e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere
ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di
infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L'assistenza privata è libera.
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Ad ogni modo oscuro o luminoso che sarà il mio destino cercherò di scriverlo tutto
(Luigi Di Ruscio)
3
FINALITÀ
Inserire nel curricolo scolastico percorsi di formazione alla cultura del lavoro e della
sicurezza come esigenza imprescindibile per il determinarsi di una consapevole e critica
appropriazione della realtà del tempo presente da parte delle giovani generazioni
Promuovere processi orientativi e formativi volti a costruire identità consapevoli, in grado
di affrontare la complessità
nella creatività, nella mobilità, nella plasticità
nei rischi come nelle opportunità
nel rispetto delle regole come nella rivendicazione dei diritti
nell’individuazione dei compiti come nell’assunzione di responsabilità
Favorire lo sviluppo di una cultura del lavoro attraverso specifiche letture, visioni,
produzioni (cinema con la realtà), strumenti privilegiati di un approccio conoscitivo che
recepisce la complessità del reale e che al contempo si assume compiti di realtà:
rappresentare la realtà e insieme operare in essa per il cambiamento
Attivare percorsi conoscitivi che, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti, la
realizzazione di esperienze di mappatura socio-storica del contesto, la sperimentazione di
pratiche di indagine e di conoscenza che implicano un vissuto dialogico e di rielaborazione
condivisa della esperienza, consentano di elaborare un “Immaginario” del cambiamento
sostenibile e inclusivo
Sperimentare soluzioni didattiche e metodologiche che integrino – nel contesto di una
laboratorialità diffusa – differenti stili cognitivi e promuovano, anche attraverso
l’introduzione di “nuove grammatiche del visivo”, capacità critiche e autocritiche, modalità
di comunicazione e di espressione efficaci, creative ed esteticamente elevate, indispensabili
per la formulazione di domande inattese alla realtà
Contribuire a ridisegnare territori culturali che integrino in sé – senza gerarchie –
apprendimenti teorici e apprendimenti pratici
Promuovere un proficuo e costante dialogo della scuola con le istituzioni e le parti sociali al
fine di realizzare azioni coordinate sul piano della sensibilizzazione e della conoscenza,
rispetto ai temi del lavoro e della sicurezza, e della attivazione di esperienze di incontro
significativo tra mondo della scuola e mondo del lavoro
Sostenere, attraverso un percorso di feconda interrogazione della/e realtà lavorative locali, e
di autentico dialogo tra i soggetti coinvolti, l’acquisizione di una radicata cultura della
legalità e della coesione sociale che trova riscontro nei quadri valoriali espressi dalle Carte
Costituzionali nazionali, europee e internazionali
Promuovere attraverso differenti livelli di intervento, il coinvolgimento dei contesti
familiare, territoriale e sociale di riferimento
Sensibilizzare gli studenti rispetto al patrimonio culturale costituito da opere filmiche e
letterarie sui temi del lavoro, sviluppando la coscienza della propria identità culturale e la
scoperta e il riconoscimento della diversità culturale mediante la valorizzazione di
differenti esperienze provenienti da vari contesti storici e sociali
Promuovere la dimensione interdisciplinare della didattica mediante il potenziamento di
tutti i linguaggi, integrando i piani di studio con percorsi e moduli didattici specificamente
rivolti ai linguaggi storico-letterari e visuali
Contribuire ad innalzare la consapevolezza etica e il gusto estetico delle giovani
generazioni, coltivandone le potenzialità immaginative, espressive, narrative e creative
OBIETTIVI
-
Promuovere la possibilità di conoscere e utilizzare linguaggi, informazioni, strumenti, e
modalità comunicative ed espressive anche in funzione sociale
Offrire a studenti e docenti preziose occasioni di incontro e di collaborazione con esponenti
di un più ampio contesto culturale (studiosi, critici, professionisti, esperti di linguaggi
comunicativi / audiovisuali,…), e nel contempo con testimoni della realtà socio-lavorativa
di riferimento (operatori sociali, rappresentanti delle realtà imprenditoriali e lavorative,
4
-
-
-
-
artigiani, operai, agricoltori, pescatori, …) per la realizzazione di moduli formativi,
laboratori e/o seminari
Promuovere la consapevolezza che la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti audiovisivi
rappresentano un importante strumento di diffusione e innovazione per l’area sociale, in
grado di facilitare e migliorare i processi culturali in atto nel tempo presente
Dare impulso allo sviluppo di capacità critiche ed autocritiche
Promuovere negli studenti un approccio attivo alla conoscenza della cultura del lavoro
favorendo, attraverso un rapporto vivo, dialogico, ermeneutico con testi e testimonianze
offerte dal panorama letterario, storico e audiovisivo, una lettura consapevole, critica e
creativa, nella direzione di una “educazione dell’immaginario”
Proporre un rinnovamento nelle metodologie d’apprendimento/insegnamento anche quale
risposta qualificata agli emergenti bisogni formativi caratterizzati da nuovi stili cognitivi e
continua modificazione delle conoscenze
Dare avvio a percorsi integrati di formazione, ricerca, sperimentazione (attività/seminari di
formazione unitari per i docenti di tutte le aree disciplinari delle scuole di ogni ordine e
grado coinvolti, seminari di modulo operativo differenziati per fasce di scolarità, laboratori
di sperimentazione nelle classi coinvolte)
Avviare laboratori di “scrittura e visione” per lasciare emergere, in un’ottica di uso attivo e
riflessivo delle tecniche audiovisive in stretta connessione con i diversi linguaggi
disciplinari, competenze di metodo, di narrazione, di rappresentazione e visualizzazione del
mondo
Costruzione di matrici curricolari interdisciplinari aventi a tema la cultura del lavoro quale
rinnovato sguardo etico sulla realtà contemporanea per la formazione di una “nuova
cittadinanza”
Elaborazione di materiali didattici innovativi per approcci disciplinari, secondo le differenti
fasce di scolarità, sul tema dello “sguardo responsabile”
Implementazione di una Rete di scuole in cui docenti del territorio provinciale di istituti di
ogni ordine e grado, attraverso contatti telematici, realizzano un cambio/scambio di
esperienze, costruzione di conoscenze, ricerca metodologica e applicativa
Monitoraggio della sperimentazione con la documentazione di buone pratiche da
disseminare per una conseguente ricaduta su atteggiamenti, sensibilità e opinione pubblica
OBIETTIVI SUL PIANO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Si indicano di seguito gli esiti attesi in relazione alle sollecitazioni che possono muovere dalla scuola alle
realtà del territorio secondo tracciati di connessione, condivisione, interazione:
-
Valorizzare la dimensione orientativa dell’esperienza attraverso l'organizzazione di attività
formative in grado di far acquisire a studenti e docenti competenze di tipo operativo,
pragmatico, relazionale
Promuovere comunità di pratica e d’apprendimento attraverso l’implementazione della rete
di scuole per garantire la percorribilità dell’innovazione articolata su un territorio a
dimensione locale, regionale, nazionale
Determinare modalità di realizzazione e strategie di linguaggio che con efficacia si prestino
a occasioni di confronto, approfondimento e stimolo, anche nel campo dello sviluppo e
dell’aggiornamento professionale (docenti)
Sviluppare collaborazioni con università, enti locali e altri soggetti pubblici, nazionali e
internazionali, operanti nell’ambito della cultura del lavoro e della sicurezza
Diffondere sul territorio d’intervento le esperienze culturali/espressive realizzate mediante
iniziative pubbliche, convegni, seminari, rassegne, al fine di realizzare una permeabilità con
il tessuto sociale
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Il patto era rimanere a galla e sott’acqua vedere un verde pieno luminoso
(Luigi Di Ruscio)
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LA RETE DI SCUOLE: RUOLI E FUNZIONI NEL PROGETTO
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RETE
1. Istituto Comprensivo “Faà di
Bruno” di Fano – Marotta (PU)
2. Istituto Comprensivo “E. Fermi”
di Mondolfo (PU)
RUOLI
Scuola
Capofila
Scuola
partner
RESPONSABILITÀ DI ATTUAZIONE
Coordinamento della progettazione e della formazione
Gestione amministrativo-contabile
Coordinamento attività Scuola Secondaria di 1° grado
Co-progettazione / documentazione
3. Istituto Comprensivo “Gio'
Pomodoro” di Orciano (PU)
Scuola
partner
Visibilità / Pubblicizzazione
Coordinamento attività laboratoriali
Co-progettazione / documentazione
Visibilità / Pubblicizzazione
4. Istituto Comprensivo “G. Binotti”
di Pergola (PU)
Scuola
partner
Coordinamento dei rapporti con la rete interistituzionale
Co-progettazione / documentazione
Visibilità / Pubblicizzazione
5. Istituto Comprensivo “G.
Leopardi” di Saltara (PU)
Scuola
partner
Coordinamento attività documentazione
Co-progettazione / documentazione
6. Istituto Comprensivo di San
Lorenzo in Campo (PU)
Scuola
partner
Visibilità / Pubblicizzazione
Coordinamento attività disseminazione
Co-progettazione / documentazione
Visibilità / Pubblicizzazione
7. Istituto Comprensivo “Marco
Polo” di Cartoceto con sezione di
scuola carceraria e sede del
Centro Territoriale Permanente
per la Formazione e l'Istruzione
degli adulti (PU)
8. Direzione Didattica Mondolfo
(PU)
Scuola
partner
Coordinamento attività CTP
Co-progettazione / documentazione
Visibilità / Pubblicizzazione
Scuola
partner
Coordinamento attività Scuola Primaria
Co-progettazione / documentazione
Visibilità / Pubblicizzazione
9. Istituto d’Arte e Liceo Artistico
“Scuola del Libro” URBINO –
Sede del Centro Territoriale
Permanente per la Formazione e
l’Istruzione degli adulti
Scuola
partner
10. I.I.S. Polo Scolastico 3 – Fano
(PU) - Ist. Prof. Serv. Comm. e
della grafica pubblicitaria / IPIA
“A. Volta”
Scuola
partner
Coordinamento attività di produzione (audiovisuale)
Co-progettazione / documentazione
Visibilità / Pubblicizzazione
Coordinamento attività Scuola Secondaria di 2° grado
Co-progettazione / documentazione
Visibilità / Pubblicizzazione
8
9
PRESENTAZIONE DEGLI ACCORDI REALIZZATI CON ENTI E ISTITUZIONI
PREVISTI DAL BANDO: RUOLI E FUNZIONI DEL PROGETTO
1.
RETE INTERISTITUZIONALE
Confindustria
RUOLI
Partner
FUNZIONI
Contributi informativi / formativi:
- messa a disposizione di dati e
informazioni sui temi del mercato del
lavoro e della salute e sicurezza sul
lavoro
- testimonianze sulla realtà
dell’impresa e della sicurezza sul
lavoro
Supporto logistico
2.
3.
CNA
Confederazione Nazionale dell’Artigianato
e della Piccola e Media Impresa,
Associazione Provinciale di Pesaro e
Urbino,
CIA Confederazione Italiana Agricoltori –
Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Contributi informativi / formativi
(statistiche, archivi, formazione...)
Supporto logistico
Partner
Contributi informativi / formativi
(statistiche, archivi, formazione...)
Supporto logistico
4.
CGIL – Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Contributi informativi / formativi:
- indirizzo consulenza sulle linee
operative
- interventi/testimonianze
- messa a disposizione di archivi e
materiali sui temi del lavoro e della
salute e sicurezza sul lavoro.
Supporto logistico
5.
CISL – Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Azioni di intermediazione sociale
Contributi informativi / formativi:
- messa a disposizione di dati e
informazioni sul mercato del lavoro
locale, regionale e nazionale e della
salute e sicurezza sul lavoro
Supporto logistico
6.
UIL – Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Azioni di intermediazione sociale
Contributi informativi / formativi:
- messa a disposizione di dati e
informazioni sul mercato del lavoro
locale, regionale e nazionale e della
salute e sicurezza sul lavoro
Supporto logistico
Azioni di intermediazione sociale
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Essere padri di uomini significa voler precipitare il mondo in un nuovo inizio
(Luigi Di Ruscio)
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BREVE DESCRIZIONE DEI CARATTERI ORIGINALI DEL PROGETTO
L’inserimento nel curricolo scolastico di percorsi di conoscenza e di formazione sulla cultura del
lavoro e della sicurezza rappresenta un imperativo educativo di tutta evidenza in considerazione della
rilevanza etica, socio-culturale e formativa che contraddistingue tali tematiche e delle opportunità che
possono offrire per una adeguata lettura ed una più coerente interpretazione del tempo presente da parte delle
giovani generazioni.
Per la scuola ciò significa rivedere e ridisegnare territori e confini culturali di riferimento anche nella
direzione di dare dignità e legittimazione ai saperi integrati (apprendimenti teorici e apprendimenti pratici),
ma soprattutto nell’attribuire spessore formativo e valenza orientativa a quella cultura del lavoro che diventa
chiave interpretativa di una realtà in costante mutamento.
Tale educazione, già determinante sin dalla scuola primaria, diventa snodo culturale e metodologicodidattico essenziale particolarmente nel periodo preadolescenziale: tempo psicologico di arroccamenti e di
fragilità, di confini e di contaminazioni, di protagonismo e di omologazione, di conformismo e di
individualismo; e tempo educativo di intrecci tra istruzione e professione, tra scuola e mondo del lavoro,
università e sistemi formativi diversi.
Si tratta di rinnovare le istanze che sottendono i percorsi di didattica orientativa e che fanno della
scuola il contesto privilegiato per lo sviluppo di una cultura del lavoro nei suoi vari aspetti: nelle sue valenze
culturali, artistiche, tecnico-pratiche (dagli studi di storia d’impresa alle storie locali di produzione e lavoro,
dalla tutela del patrimonio archeologico industriale alla valorizzazione dei fondi archivistici, iconografici,
foto-cinematografici...) nella creatività, nella mobilità, nei rischi come nelle opportunità, nel rispetto delle
regole come nella rivendicazione dei diritti, nell'individuazione dei compiti come nell'assunzione delle
responsabilità.
La connotazione metodologica va individuata nella trasversalità degli apprendimenti, nell’uso attivo
dei codici, nella contaminazione e integrazione tra cultura del lavoro e cultura d’impresa ad altre forme di
cultura d’aula, nel legame con il contesto esperienziale e socio-storico, nella promozione della
laboratorialità, nella condivisione sociale delle informazioni.
La scuola attraverso il “Sapere del Lavoro” promuove un approccio conoscitivo in grado non
soltanto di rappresentare la complessità del reale ma anche di offrire strumenti per operare in essa per il
cambiamento.
La scuola entra nei luoghi di lavoro appropriandosi delle istanze più dignitose e gratificanti e
indossandone la veste più umana e nobile che possa mostrare: cantiere di sperimentazione del mondo di
domani.
12
Un orologio centesimale timbra nel cartellino delle presenze
ed io presente metto in moto tutti i motori
(Luigi Di Ruscio)
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FASI DI ATTUAZIONE – STRATEGIE – PROCEDURE
FASI DI
ATTUAZIONE
STRATEGIE
PROCEDURE
Il progetto prevede un’articolazione in più fasi e propone l’attivazione di un
percorso dinamico di formazione, ricerca metodologica e ricerca-azione rivolto a
docenti e studenti di scuole d’ogni ordine e grado della rete. Si tratta di un sistema
integrato di corso unitario – moduli operativi – laboratori didattici: scansione che
alterna momenti comuni di approfondimento teorico (corso unitario d’aggiornamento),
segmentazione per differenti fasce d’insegnamento/apprendimento (moduli operativi
differenziati), sperimentazione d’aula anche nella modalità di partenariato con esperti
esterni (laboratori in classe). Sostanzialmente i tre momenti interagenti hanno come
finalità: l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche e trasversali;
l’attivazione di strategie conoscitive testuali; l’accrescimento delle capacità ideative,
progettuali, realizzative.
Il percorso di “apprendistato di cittadinanza” attraverso la promozione della
cultura del lavoro avviene gradualmente e nel rispetto delle età dei destinatari dei
percorsi posti in essere (10 – 18 anni e adulti dei CTP), privilegiando le seguenti
modalità di approccio:
- Autobiografie / Biografie di lavoro
- Approccio analitico (storico-sociale) alle realtà lavorative locali
- Percorsi di interpretazione /rielaborazione creativa
- Attività di rappresentazione della realtà attraverso il linguaggio audiovisivo
1. Fase istruttoria: costituzione gruppi di lavoro della rete di scuole e
interistituzionale; definizione delle linee progettuali e d'intervento a cura dello staff
(Comitato tecnico scientifico) di progetto
2. Elaborazione del piano della attività di formazione, ricerca, sperimentazione
3. Seminari di formazione per i docenti impegnati nella ricerca-azione:
- Seminario “Visuale” (etica e metodo del cinema con la realtà / arte come
responsabilità / la tecnica della parola filmata)
- Seminario “Letterario” (Letterature del/sul lavoro)
- Seminario “Interistituzionale” e di testimonianza (Le culture del lavoro e della
sicurezza)
4. Laboratori visuali e interdisciplinari progettati e realizzati dagli insegnanti in
partenariato con operatori e docenti esperti: proiezioni cinematografiche, lettura,
analisi, elaborazione di testi letterari, teatrali, filmici, mediali ad opera degli studenti
aventi a tema “Raccontare il lavoro: creatività, etica, responsabilità e sicurezza”:
4a. Laboratori visuali
La scrittura critica del presente – Educazione alla visualità e alla
responsabilità della visione
- Cinema con la realtà: osservazione filmica, ritratti e racconti secondo
criteri d’indagine attiva sulla realtà contemporanea
- Etica e metodo della rappresentazione visuale della realtà
- L’intervista narrativa: agire con il cinema
4b. Laboratori interdisciplinari
Parole, Voci Immagini dell’industria e del lavoro
- Dal campo e dal mare
- Dalla fabbrica, dall’officina e dalla bottega
- Lavoro e Futuro/Futuro del Lavoro
5. Moduli operativi (progettazione, verifica, autovalutazione, valutazione) per fasce di
insegnamento/apprendimento – scuola primaria, scuola secondaria di primo grado,
scuola secondaria di secondo grado.
6. Workshop di produzione (attività di produzione di testi mediali, documentari,
Audio / video interviste, animazioni, video-games, spot pubblicitari)
7. Documentazione del percorso realizzato
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8. Diffusione e disseminazione dell’esperienza (giornata di studi, dedicata alla
pubblicizzazione dell’esperienza, rivolta al mondo della scuola e alla cittadinanza)
NUCLEI
TEMATICI
Il percorso dei laboratori si snoda attorno ai seguenti nuclei tematici:
Lavoro e Sicurezza
Lavoro e Diritti
Lavoro e Memoria
Lavoro e Futuro
STRUMENTI
SUSSIDI
Il percorso metodologico e didattico si sviluppa attraverso una pluralità di codici
(letterari, filmici, audiovisivi, artistici…) e di modalità di fruizione, di decodificazione,
di interpretazione e di rappresentazione:
Letture
Letture/Letterature Marchigiane
Visioni
Cinema/Film
Produzioni
Testi mediali
Documentari
Miniproduzioni
Audio/video interviste
Cinema d’animazione
Video-games
BIBLIOGRAFIA
TEMATICA
“IL LAVORO”
Paolo Volponi
Memoriale, Torino, Einaudi
Il sipario ducale, Milano, Garzanti
Il pianeta irritabile, Torino, Einaudi
Il lanciatore di giavellotto, Torino, Einaudi
Le mosche del capitale, Torino, Einaudi
La strada per Roma, Torino, Einaudi
Il Leone e la volpe, con F. Leonetti Torino, Einaudi
Poesie, Einaudi
Romanzi e prose. I – II – III, Einaudi
Luigi Di Ruscio
Non possiamo abituarci a morire. Prefazione Franco Fortini, Schwarz, Milano
Le streghe s'arrotano le dentiere. Prefazione Salvatore Quasimodo, Marotta, Napoli
Apprendistati, Bagaloni, Ancona
Firmum peQuod, Ancona
L’ultima raccolta, prefazione Francesco Leonetti, Manni, Lecce
Poesie Operaie (raccolta antologica) Ediesse, Roma
Marco Rovelli
Corpo esposto, Memoranda
Lager italiani, Bur
Lavorare uccide, Bur
Servi, Feltrinelli, 2009
Angelo Ferracuti
Le risorse umane, Feltrinelli,
Viaggi da Fermo, Laterza,
Il mondo in una regione, storie di migranti nelle Marche, Ediesse,
Il ragazzo tigre, Abramo
"50/80" (con Di Ruscio), Transeuropa
Nafta, Guanda
15
Francesco Scarabicchi
La porta murata Ancona, Residenza
Il viale d’inverno Brescia, L’obliquo
Il prato bianco Brescia, L’obliquo
L'attimo terrestre Affinità elettive
Il cancello 1980-1999 Ancona, Pequod
Frammenti dei dodici mesi, con fotografie di Giorgio Cutini (Brescia, L’obliquo, 2010),
L’esperienza della neve (Donzelli, 2003)
L’ora felice' (Donzelli, 2010).
Massimo Raffaeli
Bande à part, Gaffi Editore in Roma
Don Chisciotte e le macchine, Pequod
Canto magnanimo. A colloquio con Umberto Piersanti, Pequod
Novecento italiano. Saggi e note di letteratura, Luca Sossella Editore
Questa siepe. Scrittori nelle Marche, Il Lavoro Editoriale
Simone Massi
La casa sull'altura, Orecchi Acerbo Editore – illustrazioni di Simone Massi
Poesia Bianca – Il cinema di Simone Massi, Edizioni Quaderni Fondazione Cineteca
Filmografia:
− 2001 Tengo la posizione
− 2003 Piccola mare
− 2004 Io so chi sono
− 2006 La memoria dei cani
− 2009 Nuvole, mani
Luca Caimmi
“I laghi neri”. Storia a fumetti. Coconino Press
“Ti racconto il calcio”, disegni di Luca Caimmi, Libri di Sport-Kids
“La nave”, disegni di Luca Caimmi, Topi Pittori. Milano
"Banchi di nebbia" Orecchio Acerbo, Roma
"L'isola di fuoco" Orecchio Acerbo, Roma
FILMOGRAFIA
TEMATICA
“IL LAVORO”
Film di Daniele Segre:
Partitura per volti e voci (1991)
Crotone, Italia (1993)
Dinamite (Nuraxi Figus, Italia) (1994)
Diritto di cittadinanza(1996)
Un solo grido lavoro (1996)
Sto lavorando? (1998)
Protagonisti, I Diritti del '900 (2000)
Asuba de su serbatoiu (sul serbatoio) (2000/2001)
Volti, viaggio nel futuro d'Italia (2002)
L’amorosa visione. Percorsi giovani di incontro e di abbandono (2007)
Dimmi la verità (2008)
Morire di lavoro (2008)
Film di Jean-Pierre e Luc Dardenne:
La promesse (1996)
Rosetta (1999)
L’enfant (2005)
Il ragazzo con la bicicletta (2011)
Altri film
"L'uscita dalle officine Lumière" (1895) di Louis Lumière
"Giorno di paga" (1922) di Charlie Chaplin
"Sciopero" (1925) di Sergej M. Eisenstein
"Metropolis" (1926) di Fritz Lang
"A nous la liberté" (1931) di René Clair
"La tragedia della miniera" (1931) di Georg Wilhelm Pabst
"Acciaio" (1933) di Walter Ruttmann
"Nostro pane quotidiano" (1934) di King Vidor
"La vie est à nous" (1936) di Jean Renoir
"Tempi moderni" (1936) di Charlie Chaplin
"Il sole sorge ancora" (1946) di A. Vergano
"Ladri di biciclette" (1948) di Vittorio De Sica
16
"Il mulino del Po" (1949) di Alberto Lattuada
"Riso amaro" (1949) di Giuseppe de Santis
"Il cammino della speranza" (1950) di Pietro Germi
"Fronte del porto" (1954) di Elia Kazan
"Gli sbandati" (1955) di Francesco Maselli
"Il ferroviere" (1956) di Pietro Germi
"Il grido" (1957) di Michelangelo Antonioni
"Rocco e i suoi fratelli" (1960) di Luchino Visconti
"I compagni" (1963) di Mario Monicelli
"Il boom" (1963) di Vittorio De Sica
"Io sono un campione" (1963) di Lindsay Anderson
"Metello" (1970) di Mauro Bolognini
"La classe operaia va in paradiso" (1971) di Elio Petri
"Il sindacalista" (1972) di Luciano Salce
"America 1929: sterminateli senza pietà" (1972) di Martin Scorsese
"Novecento" (1976) di Bernardo Bertolucci
"L'uomo di marmo" (1977) di Andrej Wajda
"L'albero degli zoccoli" (1978) di Ermanno Olmi
"Impiegati" (1984) di Pupi Avati
"Piovono pietre" (1993) di Ken Loach
"My name is Joe" (1998) di Ken Loach
"Risorse Umane" (1999) di Laurent Cantet
"A tempo pieno" (2000) di Laurent Cantet
"Lavagne" (2000) di Samira Makhmalbaf
"Non mi basta mai" (2000) di Guido Chiesa e Daniele Vicari
"Pane e rose" (2000) di Ken Loach
"Paul, Mick e gli altri" (2001) di Ken Loach
"Mi piace lavorare" (2003) di Francesca Comencini
"Stella" (2008) di Silvie Verheyde
17
Timbrare e ricomincia la fatica di dover respirare
(Luigi Di Ruscio)
18
METODOLOGIA E PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto individua un modello di approccio e di elaborazione di percorsi di formazione alla
cultura del lavoro e della sicurezza basato su: integrazione dei momenti interagenti della trasmissione dei
contenuti, della elaborazione delle metodologie, della attuazione degli spunti operativi; formazione e
autoformazione; interazione funzionale tra conoscenza teorica, ricerca metodologica e sperimentazione
d’aula. Percorso dinamico che conduce i partecipanti a padroneggiare gli elementi storici, linguistici e
culturali in connessione operativa con gli aspetti metodologici più innovativi del loro impiego didattico e con
la prassi laboratoriale.
A ciò vanno ad integrarsi workshop d’apprendimento e d’uso attivo delle tecniche audiovisive (per docenti e
studenti) quali specifiche modalità di esplorazione e riflessione sulla realtà sociale ai fini di una scrittura
critica del presente.
FASI/AZIONI
SVILUPPO TEMPORALE DEL PROGETTO
a.s. 2011/12
2011
2012
Sett Ott Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago
Seminari di formazione
(Visuale, Letterario,
Interistituzionale)
Modulo di sperimentazione
curricolo:
- Laboratori visuali
(proiezioni cinematografiche,
produzione ipertesti, ipermedia,
video, film da parte degli
studenti)
- Laboratori interdisciplinari:
lettura, analisi, elaborazione di
testi letterari, teatrali, filmici,
mediali
Workshop di produzione
Moduli operativi
(progettazione, verifica,
autovalutazione, valutazione)
Documentazione
Diffusione e disseminazione
Incontri di progetto della
Struttura di Coordinamento
Incontri di progetto in itinere
e finali Comitato tecnicoScientifico
19
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Struttura di coordinamento
(Rete di scuole e
Interistituzionale)
Comitato tecnico scientifico
(Progettazione ed
elaborazione metodologicodidattica)
Laboratori per la
sperimentazione Scuola
Primaria
(Sperimentazione
metodologico- didattica)
Laboratori per la
sperimentazione Scuola
Secondaria di 1° grado
(Sperimentazione
metodologico- didattica)
Laboratori per la
sperimentazione Scuola
Secondaria di 2° grado e CTP
(Sperimentazione
metodologico- didattica)
20
Cercare tra i mucchi delle conchiglie spezzate
che il mare eternamente cresce e rigetta
(Luigi Di Ruscio)
21
INDICATORI DI OSSERVAZIONE, MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE
Le fasi della osservazione, del monitoraggio, della verifica e valutazione dei percorsi si pongono l’obiettivo
di
► coinvolgere tutte le risorse impegnate nel progetto (docenti, alunni, dirigenti scolastici delle
scuole coinvolte e formatori, soggetti istituzionali, esterni) per verificare il raggiungimento
delle finalità generali e degli obiettivi didattici previsti e per apportare le necessarie
modifiche e integrazioni in itinere
► operare una ricognizione di buone pratiche, per conoscere, interpretare e capitalizzare le
esperienze migliori, individuando punti di forza ed elementi di debolezza.
In particolare al fine di promuovere consapevolezze e sostenere azioni didattiche efficienti ed efficaci si
porrà attenzione ai seguenti aspetti:
► Profilo relazionale (interazione docente /esperto, studenti/esperti, docente /studenti, team dei
docenti o del consiglio di classe, scuola / famiglia)
► Profilo metodologico-operativo:
Strategie e tecniche didattiche (lezione frontale, domande guidate,
narrazione,
drammatizzazione,
rielaborazione
creativa,
disegno,
fotografia, multimedialità …)
Produzioni materiali (schede, bibliografie, filmografie, relazioni, diari
di bordo, dossier, prodotti cartacei, visuali, multimediali...)
Logistica e organizzazione (spazi e tempi, attrezzature, aule video,
accesso a risorse e spazi esterni…)
Investimento istituzionale (inserimento nei POF, sperimentazione del
curricolo, mobilitazione risorse, visibilità, coordinamento con i
soggetti della rete di scuole e di partnership interistituzionali)
► Profilo dei processi di apprendimento/insegnamento:
apprendimento (competenze e conoscenze acquisite da parte dei
partecipanti, qualità dell’insegnamento e dell’esperienza di
apprendimento, prodotti concreti realizzati)
atteggiamento e comportamenti nei diversi compiti d’apprendimento –
motivazioni ed interessi specifici, aspettative e sentimenti di
adeguatezza, reazione agli insuccessi (ritiro dall’attività, ansia,
richiesta di aiuto, richiesta di sostegno affettivo, perseveranza,
maggiore impegno, ecc.), reazioni in attività collettive ed individuali,
strutturate e libere
comportamento sociale ed interattivo con i compagni (posizione e
ruolo nel gruppo classe, atteggiamenti prevalenti – cooperazione,
solidarietà, aggressività, ecc.)
Modalità operative
Profili di verifica
Relazionale
Metodologico-operativo
Fattori di
qualità
Ampia
partecipazione
Valenza
educativo –
didattica
Promozione di
competenze
Interazione
Rigore
scientifico
MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
Indicatori di
Indicatori di
Strumenti
qualità
quantità
Soddisfazione
Elevato grado di Questionari
Griglie/schede di
utenza (docenti,
partecipazione
osservazione
studenti,
genitori/esterni)
Soddisfazione
Materiali
docenti/formatori prodotti (unità di
Questionario
Intervista/Focus group
22
apprendimento,
curricoli
verticali, schede
tecniche…).
Valenza
educativadidattica
Adeguatezza /
Chiarezza delle
Esposizioni.
Varietà di
approcci
Approccio
pluridisciplinare
/ per competenze
Ampiezza della
rete di relazioni
con il territorio
attivate
Conseguimento
obiettivi di
apprendimento
Implementazione
di un elevato
numero di
attività
programmate
Promozione di
competenze
Apprendimento/insegnamento Rispondenza ai
bisogni
formativi.
Coinvolgimento
alunni
Soddisfazione
utenza (alunni /
genitori / esterni)
Relazioni/Verbali
Questionario
Intervista
Griglie/schede di
osservazione
Testi
scritti/orali/audiovisivi
23
La fioritura era un assistere alla fine delle catastrofi
I vetri taglienti smorzati dal mare diventavano pietre preziose
(Luigi Di Ruscio)
24
DOCUMENTAZIONE E DISSEMINAZIONE DEL PROCESSO E DEI RISULTATI
Il progetto prevede come proprio elemento costitutivo la documentazione dei percorsi,
particolarmente pensata attraverso la scrittura visiva / diari di bordo audiovisuali. Le ragioni che muovono a
significativi sforzi di documentare le esperienze sono quelle di evitare il rischio della dispersione e della
dimenticanza, consentendo di integrarsi ad altre esperienze e di rendersi disponibili per nuove elaborazioni e
costruzioni didattiche.
a. Obiettivi specifici
► Rendere leggibile il risultato di un determinato percorso progettuale, caratterizzato da
uno specifico contesto spaziale, temporale ed esperienziale
► Promuovere la trasferibilità e la comparabilità delle esperienze
► Sensibilizzare il contesto rispetto alla necessità di rendere visibili e condivisibili le
esperienze
► Sollecitare la riflessione di terzi sulla esperienza svolta
► Promuovere una valutazione critica dell’esperienza basata su elementi oggettivi oltre che
soggettivi
► Implementazione di un centro di documentazione
b. Modalità operative
► Diari di bordo cartacei e “visuali”: il materiale documentale prodotto dalle esperienze
laboratoriali (video, schede di lavoro, mappe concettuali, testi, immagini in vario formato,
ecc.) sarà strutturato e sistematizzato in “diari di bordo”
► Realizzazione di prodotti visuali e multimediali
► Costruzione di materiali didattici specifici ed elaborazione di moduli didattici
pluridisciplinari ai fini della predisposizione della proposta di curricolo
► Pubblicazione on line sui siti delle scuole e della rete interistituzionale e su eventuali siti
dedicati
► Pubblicazione in volume.
► Documentazione GOLD per la condivisione e trasferibilità dell’esperienza
► Il progetto, ai fini della valutazione, della pubblicizzazione e trasferibilità del progetto,
prevede una multimedializzazione dell’esperienza, declinata nei suoi differenti aspetti, che
ne consentano la riproducibilità: progetto, percorso, lavoro, produzioni, trasferibilità.
► Messa in circolo dell'esperienza di ricerca mediante mostre, rassegne, convegni;
► Giornata di studi conclusiva del percorso di ricerca, con la presenza di studiosi,
disciplinaristi, esperti di settore.
25
26
PIANO FINANZIARIO, COSTO TOTALE PREVENTIVATO E CONTRIBUTO RICHIESTO
VOCI
CATEGORIA
A
SPESE DOCENTI ESPERTI
A.1 Spese relative al
personale professionale
CATEGORIA A
A.2 Spese di viaggio e
soggiorno
TOTALE CATEGORIA A
(A1+A2)
B
SPESE DI
FUNZIONAMENTO E DI
GESTIONE
Responsabile/i del progetto per la scuola
capofila
Docenti
Esperti esterni
Rimborso spese viaggio, soggiorno,
ecc.(responsabili, docenti, esperti esterni)
IMPORTO
€ 4.000,00
€ 4.000,00
€ 24.000,00
€ 18.000,00
€ 4.000,00
€ 24.000,00
€ 18.000,00
€ 4.000,00
€ 50.000,00
CATEGORIA B
Cancelleria, materiale di consumo ed acquisto
altri materiali didattici per il progetto
Abbonamenti ,acquisto libri, statistiche,
software specifici
Assicurazione studenti trasporto studenti, varie
studenti (spese viaggio, soggiorno, ecc.)
Pubblicazioni (tipografia)
Personale amministrativo ed ausiliario
€ 20.000,00
€ 20.000,00
€ 5.000,00
€ 5.000,00
€ 1.000,00
€ 1.000,00
€ 5.000,00
€ 4.000,00
€ 5.000,00
€ 4.000,00
€ 35.000,00
€ 4.000,00
€ 4.000,00
€ 8.000,00
€ 8.000,00
€ 5.000,00
€ 8.000,00
€ 8.000,00
€ 5.000,00
TOTALE CATEGORIA B
C
SPESE GENERALI PER
ATTIVITA'
CATEGORIA C
Sportelli informativi e servizi di socializzazione
(forum on line, social network, ecc.)
Ideazione,progettazione, riprogettazione
Monitoraggio - valutazione del progetto
Organizzazione incontri e/o altre attività di
disseminazione
TOTALE CATEGORIA C
TOTALE BUDGET (max
110.000,00€)
TOTALE
€ 25.000,00
€ 110.000,00
27
INDICAZIONE DEI NOMINATIVI E DELLE FUNZIONI DEI PRINCIPALI COMPONENTI
DEL GRUPPO DI LAVORO INCARICATO
RETE DI SCUOLE
Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di
Fano – Marotta (PU)
Istituto Comprensivo “E. Fermi” di
Mondolfo (PU)
Istituto Comprensivo “Gio’ Pomodoro”
di Orciano (PU)
RUOLI
Scuola Capofila
NOMINATIVI
Faggi Grigioni
Silvia
Scarpellini
Matteo
Laurino Vito
Scuola partner
Oradei
Alessandra
Anna Maria
Landini
Scuola partner
Montagna
Claudia
Verdini Angelo
Istituto Comprensivo “G. Binotti” di
Pergola (PU)
Scuola partner
Catena Marina
Olivieri Paolo
Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di
Saltara (PU)
Istituto Comprensivo di San Lorenzo in
Campo (PU)
Centro Territoriale Permanente per la
Formazione e l’Istruzione degli adulti
dell’Istituto Comprensivo “Marco Polo”
di Cartoceto con sezione di scuola
carceraria (PU)
Direzione Didattica Mondolfo (PU)
Scuola partner
Omicioli
Roberta
Sordoni
Daniele
Scuola partner
Bavona
Elisabetta
Pelosi Giovanni
Scuola partner
Loguercio
Patrizia
Scuola partner
Neumann
Susanna
Landini Rita
Istituto d’Arte e Liceo Artistico “Scuola
del Libro” URBINO – Sede del Centro
Territoriale Permanente per la
Formazione e l’Istruzione degli adulti
(PU)
Scuola partner
Ragonesi
Maurizia
Massimo
Bucchi
FUNZIONI
Coordinamento
progettazione e
formazione
Coordinamento
attività
Sc. Secondaria
di 1° grado
Coordinamento
attività
laboratoriali
Coordinamento
rapporti con la rete
interistituzionale
Coordinamento
attività
documentazione
Coordinamento
attività
disseminazione
Coordinamento
attività
dei CTP
Coordinamento
attività
Scuola Primaria
Coordinamento
attività
di produzione
(audiovisuale)
28
Gennari Anna
Coordinamento
attività
Sc. Secondaria
di 2° grado
I.I.S. Polo Scolastico 3 – Fano (Ist. Prof.
Serv. Comm. e della grafica pubblicitaria –
IPIA “A. Volta) (PU)
Scuola partner
Ucci
Loris
Giovanelli
RETE INTERISTITUZIONALE
RUOLI
NOMINATIVI
Confindustria
Partner
Paolo Cioppi
Interistituzionale
Consulenza
Informazione
Formazione
CNA
Confederazione Nazionale
dell’Artigianato e della Piccola e Media
Impresa, Associazione Provinciale di
Pesaro e Urbino,
Partner
Luigi
Interistituzionale Colombaretti
Consulenza
Informazione
Formazione
CIA Confederazione Italiana Agricoltori
– Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Francesco Della
Interistituzionale Chiara
Consulenza
Informazione
Formazione
CGIL – Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Simona Ricci
Interistituzionale
Consulenza
Informazione
Formazione
CISL – Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Claudio
Interistituzionale Bruscoli
Consulenza
Informazione
Formazione
UIL – Provincia Pesaro e Urbino
Partner
Riccardo
Interistituzionale Morbidelli
Consulenza
Informazione
Formazione
FUNZIONI
RESPONSABILE/I DEL PROGETTO
−
Faggi Grigioni Silvia – Dirigente Scolastico Scuola Capofila della Rete – Istituto
Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta (PU)
−
Scarpellini Matteo – Collaboratore Vicario – Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di
Fano – Marotta (PU)
29
Per giungere dove siamo giunti è stata percorsa una strada infinita
(Luigi Di Ruscio)
30
INDICAZIONE DELLE PRECEDENTI ESPERIENZE DELLE SCUOLE PROPONENTI E
DEGLI ENTI ED ISTITUZIONI PARTECIPANTI AL PROGETTO
RETE di SCUOLE
ESPERIENZE PREGRESSE
PROGETTI DI
PROGETTI DI
CITTADINANZA E
CITTADINANZA
COSTITUZIONE
COSTITUZIONE E
SICUREZZA
Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di
Fano – Marotta (PU)
- Il Consiglio dei Bambini
- Progetto “Scuola di tutti e
per tutti”
- Progetto “I giovani europei
conoscono l’Europa”
- Progetto FSE
“Multicultura”
- Progetto “Primo soccorso”.
Corso di formazione per
alunni di scuola Sec. di 1°
grado
Istituto Comprensivo “E. Fermi” di
Mondolfo (PU)
- Amo la libertà
- Genitori di nuovo a scuola
- Riciclo e rivivo
- Sostengo l’ambiente e
coopero
- Adotta un monumento
- Miniguide: alla scoperta
del paese
- Conoscere per ricordare
- La mia scuola per la pace
- Progetto di educazione
Stradale
- Crescere nella
cooperazione
Istituto Comprensivo “Gio' Pomodoro” di
Orciano (PU)
- AAA Cittadini attivi
cercasi
- Il bene comune
- Laboratorio “Percorsi di
attualità, cittadinanza e
legalità”
- Amo la libertà
-Crescere nella
cooperazione
- Prog. Comenius
- Prog. “Riciclando”
- Progetto “Primo Soccorso”
- Educ. stradale
- Educ. alla sicurezza
- Progetto Protezione Civile /
Usr per le Marche “Tana
salvi tutti”
Istituto Comprensivo “G. Binotti” di Pergola
(PU)
- Comenius Partenariato
Multilaterale. Intercool.ture
- Anno europeo contro la
povertà e l'esclusione
sociale. E adesso?
- Laboratorio di psicologia
scolastica interculturale sui
diritti dell'infanzia
- Memoria e Ambiente
- Progetto Protezione Civile
e USR per le Marche “Tana
salvi tutti”
Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di
Saltara (PU)
- Bando Cittadinanza e
costituzione “Le 50 carte dei
diritti fondamentali”
- Progetto Comenius “Make
- Progetto crescere nella
cooperazione
- Progetto “il sentiero dei
frutti dimenticati” (recupero
31
friends, Stop bullying”
- Consiglio Comunale delle
Ragazze e dei Ragazzi
- www.donna.it: tra realtà e
prospettive
- Progetto SCIRE (scelta
apposita di testi poetici sulla
cittadinanza in occasione
della celebrazione dei 150
anni dell’Unità d’Italia
- Progetto sportello
d’ascolto
- Progetto miniguide: alla
riscoperta del paese e delle
sue tradizioni
- Progetto SOS ambiente
- Progetto Risorgimento
(nello spazio urbano
ricreazione del pensiero dei
padri fondatori con la
titolazione di vie)
e gestione di uno spazio
urbano)
- Progetto di educazione alla
sicurezza
Istituto Comprensivo di San Lorenzo in
Campo (PU)
- Come si educa un
cittadino: Le parole, le
azioni, gli spazi urbani
- Progetto FSE
“Multicultura”
- Scuola sicura
- La Storia di Iqbal. Siamo
bambini, ma anche noi
abbiamo i nostri diritti.
Istituto Comprensivo “Marco Polo” di
Cartoceto con sezione di scuola carceraria e
sede del Centro Territoriale Permanente per
la Formazione e l'Istruzione degli adulti (PU)
- Noi Tu Io: Cultura
tradizione ambiente
- Salviamo con un opuscolo
l’ambiente
- Sicuri insieme
Direzione Didattica Mondolfo
(PU)
- Millemondi
- La rosa blu
- Strumenti per una
vicinanza attiva
- A scuola sicuri
Istituto d’Arte e Liceo Artistico “Scuola del
Libro” URBINO – Sede del Centro
Territoriale Permanente per la Formazione e
l’Istruzione degli adulti
I.I.S. Polo Scolastico 3 – Fano (Ist. Prof. Serv.
Comm. e della grafica pubblicitaria – IPIA
“A. Volta) (PU)
- La cultura della sicurezza
sui luoghi di lavoro
- Sicurezza e salute negli
ambienti di vita, di studio e
di lavoro
- Bulli di sapone
- Bando Cittadinanza e
costituzione “Le 50 carte dei
diritti fondamentali”
- Dalle aule scolastiche alle
aule parlamentari
- Giornata dei diritti umani
con Rappresentazione
teatrale “Sacco e Vanzetti” e
incontro con G. Colombo
- Progetto sicurezza nei
luoghi di lavoro
- Giornata Provinciale
Sicurezza sul lavoro
- Concorsi ANMIL
32
RETE INTERISTITUZIONALE
Confindustria
CNA
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e
della Piccola e Media Impresa, Associazione
Provinciale di Pesaro e Urbino,
CIA Confederazione Italiana Agricoltori –
Provincia Pesaro e Urbino
CGIL – Provincia Pesaro e Urbino
CISL – Provincia Pesaro e Urbino
UIL – Provincia Pesaro e Urbino
Attività in materia di sicurezza svolte dai partner della rete
- Dal 2000 Confindustria Pesaro Urbino collabora con
istituti scolastici in materia di sensibilizzazione al tema della
salute e sicurezza sul lavoro.
Soggetti della collaborazione: istituti scolastici superiori di I
e di II grado della Provincia di Pesaro Urbino;
organizzazioni sindacali.
Attività oggetto della collaborazione: lezioni e testimonianze
in classe, stages nelle aziende nell’ambito dell’alternanza
scuola-lavoro.
- Convegno “Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro”
- Corsi sicurezza lavoratori
- Ciclo di conferenze sulla sicurezza “Il destino non centra”
- Seminari sicurezza lavoratori (Promotore: INAIL)
sicurezza
– Progetto Marche in rete per la sicurezza sul lavoro –
Seminari, inchieste, indagini, incontri (Promotore:
Fondimpresa)
- Seminari sicurezza lavoratori
33
34
Esemplificazione di un laboratorio didattico
volto a promuovere e valorizzare la cultura del lavoro nella scuola
CINQUE CAPPELLI PER PENSARE
Presente in tutte le civiltà il cappello è un simbolo dalle molte valenze, culturali, sociali, individuali; influenza i codici
comunicativi, rappresenta visioni del mondo, è metafora della creatività che si sprigiona dalla sede del pensiero sulla quale sta
appoggiato. Il cappello cela il capo ma sotto di lui anche il volto muta il proprio aspetto in un gioco di identificazione, provocazione,
mutamento che lo rende davvero strumento di magia. Analizza una situazione, trasmette emozioni,compie critiche, consente di
ragionare di volta in volta in modo diverso e alla fine compie un’inversione di rotta nel proprio modo di pensare, dando la possibilità
di sviluppare il pensiero in modo efficace e creativo, adeguato allo sviluppo delle competenze. La forma del cappello segue la forma
della testa ma al tempo stesso la trascende e parla una lingua propria capace di amplificare le relazioni comunicative. Mettersi il
cappello, togliersi il cappello, cambiare cappello: gesti che si compiono anche nella vita quotidiana non solo per l’assunzione di ruoli
diversi ma anche per il cambiamento del le proprie idee, in cui uomo e cappello sono entrambi primi attori. Per sviluppare idee
nuove seguiamo la sequenza e il far indossare “metaforicamente” il cappello.
IPOTESI PROGETTUALE
CAPPELLO BIANCO
Detective
Indica l’oggettività, la realtà dei dati, dei fatti e
delle informazioni sui quali non vi è dubbio. Chi indossa il
cappello bianco fornisce dati indiscutibili, punto di partenza
comune dell’indagine in corso.
CAPPELLO VERDE
La voce delle idee
Tutte le idee devono essere dette,
scritte individualmente e condivise. È
lo spazio lasciato al più ardito pensare, produce infatti il
pensiero creativo, cerca alternative per superare ciò che è noto
e ovvio per arrivare alla scelta di un percorso determinata sia
dal nostro giudizio, sia dalle nostre emozioni al fine di costruire
la mappa del pensiero che guiderà il nostro viaggio.
CAPPELLO GIALLO
L’analisi dei “se”: il bicchiere mezzo
pieno
Si indossa per esprimere giudizi, è il pensiero che si fonda su
una base logica, valuta possibilità e benefici, offre suggerimenti
e proposte concrete alla realizzabilità e all’opportunità, cerca gli
strumenti per sfruttare in modo costruttivo tutti gli aspetti positivi
dell’indagine.
PERCORSO REALIZZATIVO
ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO BIANCO
Detective
Ricerca immagini, fotografie, voci, testimonianze, manifesti,
cartoline, di alcuni dei personaggi più significativi del periodo
che avanzano “idealmente” tra frammenti di storie vissute e
immagini che raccontano la rappresentazione del corpo (fisico)
del lavoratore dell’epoca e di alcuni simboli del periodo.
Tra campagna e borgo. Presentazione della condizione dei
lavoratori delle diverse categorie nelle aree territoriali
considerate che raccontano la storia del lavoro in una
prospettiva sequenziale “l’esperienza di un viaggio attraverso lo
spazio e il tempo” che mostra una storia fatta di lotte, di scontri
ma anche di idee, di rapporti, di coesione sociale, di una
partecipazione collettiva; inoltre esplicita la durezza del lavoro
del tempo, percepito solo come dovere e non come
acquisizione di un diritto fondamentale riconosciuto solo
successivamente dalla carta costituente.
ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO VERDE
La voce delle idee
Racconta il contesto ambientale, culturale, sociale e produttivo
del tempo da frammenti di storie vissute in una installazione
volutamente “aperta e interrogativa”; uno sguardo sul passato
che difficilmente può dare risposte e più facilmente suscitare
domande (mancanza di diritti, scarsità di strumenti, povertà
culturale, ristrettezze economiche) per iniziare a parlare di
nuove idee che sono la sostanza del cambiamento e del
progresso in ogni campo (muovere da un’idea per approdare a
un’idea nuova).
ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO GIALLO
L’analisi dei “se”: il bicchiere mezzo pieno
Ricerca degli aspetti positivi del contesto considerato e ricerca
degli strumenti per sfruttare in modo costruttivo gli aspetti
positivi. Il passato non come contenitore di “roba morta”
collezionata e classificata ma come trasmissione di “storie,
identità, culture e saperi”, vale a dire luogo di memoria e di vera
cultura a cui avvicinarsi come “luogo di memoria collettiva”.
Un viaggio della mente e dei sentimenti, una serie di scoperte e
di incontri, una porta che si apre sul proprio mondo
vicino/lontano nel tempo e nello spazio
35
CAPPELLO NERO
Avvocato del diavolo
E’ quello che esamina tutti gli aspetti negativi,
l’aspetto critico. Con il cappello nero si individua in modo
obiettivo, ciò che è debole, sbagliato, si additano i rischi, i
pericoli, gli errori o le errate procedure di un metodo che non
prevedeva e non procedeva in termini di sicurezza. Il pensiero
del cappello nero è sempre logico-negativo ma non emotivo.
CAPPELLO BLU
ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO NERO
Avvocato del diavolo
Individua, in modo obiettivo, ciò che è debole, sbagliato,
scorretto e addita i rischi, i pericoli, gli aspetti mancanti derivanti
dall’analisi della realtà storica considerata. Analisi “razionale”
dei limiti e dei possibili effetti negativi.
ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO BLU
Direttore d’orchestra
Simboleggia l’organizzazione dell’intero
processo del pensiero. Ha il compito di organizzare, di tradurre
le idee in pratica: è il pannello di controllo dell’intero viaggio,
analizza e assimila le idee che gli altri cappelli hanno apportato,
aiuta a svilupparle traendo conclusioni per poter giungere
all’acquisizione delle competenze.
Il cappello blu individua e mette a fuoco i problemi, definisce gli
obiettivi che devono essere raggiunti, controlla in termini di
sicurezza le regole del gioco, impone l’adozione del
ragionamento divergente.
Direttore d’orchestra
Crea la possibilità di guidare efficacemente i pensieri verso
mete più sicure rispetto alla realtà precedente. Le nuove idee
sono la sostanza del cambiamento e del progresso in ogni
campo. Organizza, traduce le idee in pratica; analizzando e
assimilando le idee che gli altri cappelli hanno aiutato a
sviluppare ne trae le conclusioni.
L’immenso patrimonio culturale degli uomini del passato
viene messo in relazione con un’altra pagina di storia più
dinamica, quella attuale, fatta di regole nuove, di maggiori
diritti, di indici di sicurezza nell’ambiente in cui si spende la
quotidianità per far si che emulando la realtà, i cinque
cappelli possano diventare futuri cittadini consapevoli,
attivi, allenati a spendere le competenze acquisite.
Convergenza dei cinque cappelli in un “cul de sac” (tunnel
nero) all’uscita del quale trovano il professore ManoMente
che in maniera virtuale mette in reciproca relazione
l’immenso patrimonio culturale degli uomini con un’altra
pagina di storia più dinamica, fatta di regole nuove, di
maggiori diritti, di indici di sicurezza nell’ambiente in cui si
spende la quotidianità per far si che emulando la realtà i
cinque cappelli possano diventare futuri cittadini
consapevoli, attivi, allenati a spendere le competenze
acquisite. Trasformazione virtuale dei singoli cappelli in
alunni arricchita dalle possibilità formative e informative
fornite dal professor ManoMente.
36
Tutti gli elaborati grafici sono stati realizzati dalla classe III B della Scuola Secondaria di 1°
grado dell’Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta con il coordinamento del
Prof. Luca Caimmi e della Prof.ssa Laura Savelli.
37
Scarica

Progetto_Citt_Cost_Sicurezza_IC_Marotta