1 LA COSTITUZIONE PRINCIPI FONDAMENTALI Articolo 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul LAVORO. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Articolo 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al LAVORO e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. TITOLO III RAPPORTI ECONOMICI Art. 35. La Repubblica tutela il LAVORO in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del LAVORO. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il LAVORO italiano all'estero. Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo LAVORO e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi. Art. 37. La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di LAVORO, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di LAVORO devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il LAVORO salariato. La Repubblica tutela il LAVORO dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di LAVORO, il diritto alla parità di retribuzione. Art. 38. Ogni cittadino inabile al LAVORO e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera. 2 Ad ogni modo oscuro o luminoso che sarà il mio destino cercherò di scriverlo tutto (Luigi Di Ruscio) 3 FINALITÀ Inserire nel curricolo scolastico percorsi di formazione alla cultura del lavoro e della sicurezza come esigenza imprescindibile per il determinarsi di una consapevole e critica appropriazione della realtà del tempo presente da parte delle giovani generazioni Promuovere processi orientativi e formativi volti a costruire identità consapevoli, in grado di affrontare la complessità nella creatività, nella mobilità, nella plasticità nei rischi come nelle opportunità nel rispetto delle regole come nella rivendicazione dei diritti nell’individuazione dei compiti come nell’assunzione di responsabilità Favorire lo sviluppo di una cultura del lavoro attraverso specifiche letture, visioni, produzioni (cinema con la realtà), strumenti privilegiati di un approccio conoscitivo che recepisce la complessità del reale e che al contempo si assume compiti di realtà: rappresentare la realtà e insieme operare in essa per il cambiamento Attivare percorsi conoscitivi che, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti, la realizzazione di esperienze di mappatura socio-storica del contesto, la sperimentazione di pratiche di indagine e di conoscenza che implicano un vissuto dialogico e di rielaborazione condivisa della esperienza, consentano di elaborare un “Immaginario” del cambiamento sostenibile e inclusivo Sperimentare soluzioni didattiche e metodologiche che integrino – nel contesto di una laboratorialità diffusa – differenti stili cognitivi e promuovano, anche attraverso l’introduzione di “nuove grammatiche del visivo”, capacità critiche e autocritiche, modalità di comunicazione e di espressione efficaci, creative ed esteticamente elevate, indispensabili per la formulazione di domande inattese alla realtà Contribuire a ridisegnare territori culturali che integrino in sé – senza gerarchie – apprendimenti teorici e apprendimenti pratici Promuovere un proficuo e costante dialogo della scuola con le istituzioni e le parti sociali al fine di realizzare azioni coordinate sul piano della sensibilizzazione e della conoscenza, rispetto ai temi del lavoro e della sicurezza, e della attivazione di esperienze di incontro significativo tra mondo della scuola e mondo del lavoro Sostenere, attraverso un percorso di feconda interrogazione della/e realtà lavorative locali, e di autentico dialogo tra i soggetti coinvolti, l’acquisizione di una radicata cultura della legalità e della coesione sociale che trova riscontro nei quadri valoriali espressi dalle Carte Costituzionali nazionali, europee e internazionali Promuovere attraverso differenti livelli di intervento, il coinvolgimento dei contesti familiare, territoriale e sociale di riferimento Sensibilizzare gli studenti rispetto al patrimonio culturale costituito da opere filmiche e letterarie sui temi del lavoro, sviluppando la coscienza della propria identità culturale e la scoperta e il riconoscimento della diversità culturale mediante la valorizzazione di differenti esperienze provenienti da vari contesti storici e sociali Promuovere la dimensione interdisciplinare della didattica mediante il potenziamento di tutti i linguaggi, integrando i piani di studio con percorsi e moduli didattici specificamente rivolti ai linguaggi storico-letterari e visuali Contribuire ad innalzare la consapevolezza etica e il gusto estetico delle giovani generazioni, coltivandone le potenzialità immaginative, espressive, narrative e creative OBIETTIVI - Promuovere la possibilità di conoscere e utilizzare linguaggi, informazioni, strumenti, e modalità comunicative ed espressive anche in funzione sociale Offrire a studenti e docenti preziose occasioni di incontro e di collaborazione con esponenti di un più ampio contesto culturale (studiosi, critici, professionisti, esperti di linguaggi comunicativi / audiovisuali,…), e nel contempo con testimoni della realtà socio-lavorativa di riferimento (operatori sociali, rappresentanti delle realtà imprenditoriali e lavorative, 4 - - - - artigiani, operai, agricoltori, pescatori, …) per la realizzazione di moduli formativi, laboratori e/o seminari Promuovere la consapevolezza che la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti audiovisivi rappresentano un importante strumento di diffusione e innovazione per l’area sociale, in grado di facilitare e migliorare i processi culturali in atto nel tempo presente Dare impulso allo sviluppo di capacità critiche ed autocritiche Promuovere negli studenti un approccio attivo alla conoscenza della cultura del lavoro favorendo, attraverso un rapporto vivo, dialogico, ermeneutico con testi e testimonianze offerte dal panorama letterario, storico e audiovisivo, una lettura consapevole, critica e creativa, nella direzione di una “educazione dell’immaginario” Proporre un rinnovamento nelle metodologie d’apprendimento/insegnamento anche quale risposta qualificata agli emergenti bisogni formativi caratterizzati da nuovi stili cognitivi e continua modificazione delle conoscenze Dare avvio a percorsi integrati di formazione, ricerca, sperimentazione (attività/seminari di formazione unitari per i docenti di tutte le aree disciplinari delle scuole di ogni ordine e grado coinvolti, seminari di modulo operativo differenziati per fasce di scolarità, laboratori di sperimentazione nelle classi coinvolte) Avviare laboratori di “scrittura e visione” per lasciare emergere, in un’ottica di uso attivo e riflessivo delle tecniche audiovisive in stretta connessione con i diversi linguaggi disciplinari, competenze di metodo, di narrazione, di rappresentazione e visualizzazione del mondo Costruzione di matrici curricolari interdisciplinari aventi a tema la cultura del lavoro quale rinnovato sguardo etico sulla realtà contemporanea per la formazione di una “nuova cittadinanza” Elaborazione di materiali didattici innovativi per approcci disciplinari, secondo le differenti fasce di scolarità, sul tema dello “sguardo responsabile” Implementazione di una Rete di scuole in cui docenti del territorio provinciale di istituti di ogni ordine e grado, attraverso contatti telematici, realizzano un cambio/scambio di esperienze, costruzione di conoscenze, ricerca metodologica e applicativa Monitoraggio della sperimentazione con la documentazione di buone pratiche da disseminare per una conseguente ricaduta su atteggiamenti, sensibilità e opinione pubblica OBIETTIVI SUL PIANO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO Si indicano di seguito gli esiti attesi in relazione alle sollecitazioni che possono muovere dalla scuola alle realtà del territorio secondo tracciati di connessione, condivisione, interazione: - Valorizzare la dimensione orientativa dell’esperienza attraverso l'organizzazione di attività formative in grado di far acquisire a studenti e docenti competenze di tipo operativo, pragmatico, relazionale Promuovere comunità di pratica e d’apprendimento attraverso l’implementazione della rete di scuole per garantire la percorribilità dell’innovazione articolata su un territorio a dimensione locale, regionale, nazionale Determinare modalità di realizzazione e strategie di linguaggio che con efficacia si prestino a occasioni di confronto, approfondimento e stimolo, anche nel campo dello sviluppo e dell’aggiornamento professionale (docenti) Sviluppare collaborazioni con università, enti locali e altri soggetti pubblici, nazionali e internazionali, operanti nell’ambito della cultura del lavoro e della sicurezza Diffondere sul territorio d’intervento le esperienze culturali/espressive realizzate mediante iniziative pubbliche, convegni, seminari, rassegne, al fine di realizzare una permeabilità con il tessuto sociale 5 Il patto era rimanere a galla e sott’acqua vedere un verde pieno luminoso (Luigi Di Ruscio) 6 LA RETE DI SCUOLE: RUOLI E FUNZIONI NEL PROGETTO 7 RETE 1. Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta (PU) 2. Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Mondolfo (PU) RUOLI Scuola Capofila Scuola partner RESPONSABILITÀ DI ATTUAZIONE Coordinamento della progettazione e della formazione Gestione amministrativo-contabile Coordinamento attività Scuola Secondaria di 1° grado Co-progettazione / documentazione 3. Istituto Comprensivo “Gio' Pomodoro” di Orciano (PU) Scuola partner Visibilità / Pubblicizzazione Coordinamento attività laboratoriali Co-progettazione / documentazione Visibilità / Pubblicizzazione 4. Istituto Comprensivo “G. Binotti” di Pergola (PU) Scuola partner Coordinamento dei rapporti con la rete interistituzionale Co-progettazione / documentazione Visibilità / Pubblicizzazione 5. Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Saltara (PU) Scuola partner Coordinamento attività documentazione Co-progettazione / documentazione 6. Istituto Comprensivo di San Lorenzo in Campo (PU) Scuola partner Visibilità / Pubblicizzazione Coordinamento attività disseminazione Co-progettazione / documentazione Visibilità / Pubblicizzazione 7. Istituto Comprensivo “Marco Polo” di Cartoceto con sezione di scuola carceraria e sede del Centro Territoriale Permanente per la Formazione e l'Istruzione degli adulti (PU) 8. Direzione Didattica Mondolfo (PU) Scuola partner Coordinamento attività CTP Co-progettazione / documentazione Visibilità / Pubblicizzazione Scuola partner Coordinamento attività Scuola Primaria Co-progettazione / documentazione Visibilità / Pubblicizzazione 9. Istituto d’Arte e Liceo Artistico “Scuola del Libro” URBINO – Sede del Centro Territoriale Permanente per la Formazione e l’Istruzione degli adulti Scuola partner 10. I.I.S. Polo Scolastico 3 – Fano (PU) - Ist. Prof. Serv. Comm. e della grafica pubblicitaria / IPIA “A. Volta” Scuola partner Coordinamento attività di produzione (audiovisuale) Co-progettazione / documentazione Visibilità / Pubblicizzazione Coordinamento attività Scuola Secondaria di 2° grado Co-progettazione / documentazione Visibilità / Pubblicizzazione 8 9 PRESENTAZIONE DEGLI ACCORDI REALIZZATI CON ENTI E ISTITUZIONI PREVISTI DAL BANDO: RUOLI E FUNZIONI DEL PROGETTO 1. RETE INTERISTITUZIONALE Confindustria RUOLI Partner FUNZIONI Contributi informativi / formativi: - messa a disposizione di dati e informazioni sui temi del mercato del lavoro e della salute e sicurezza sul lavoro - testimonianze sulla realtà dell’impresa e della sicurezza sul lavoro Supporto logistico 2. 3. CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, CIA Confederazione Italiana Agricoltori – Provincia Pesaro e Urbino Partner Contributi informativi / formativi (statistiche, archivi, formazione...) Supporto logistico Partner Contributi informativi / formativi (statistiche, archivi, formazione...) Supporto logistico 4. CGIL – Provincia Pesaro e Urbino Partner Contributi informativi / formativi: - indirizzo consulenza sulle linee operative - interventi/testimonianze - messa a disposizione di archivi e materiali sui temi del lavoro e della salute e sicurezza sul lavoro. Supporto logistico 5. CISL – Provincia Pesaro e Urbino Partner Azioni di intermediazione sociale Contributi informativi / formativi: - messa a disposizione di dati e informazioni sul mercato del lavoro locale, regionale e nazionale e della salute e sicurezza sul lavoro Supporto logistico 6. UIL – Provincia Pesaro e Urbino Partner Azioni di intermediazione sociale Contributi informativi / formativi: - messa a disposizione di dati e informazioni sul mercato del lavoro locale, regionale e nazionale e della salute e sicurezza sul lavoro Supporto logistico Azioni di intermediazione sociale 10 Essere padri di uomini significa voler precipitare il mondo in un nuovo inizio (Luigi Di Ruscio) 11 BREVE DESCRIZIONE DEI CARATTERI ORIGINALI DEL PROGETTO L’inserimento nel curricolo scolastico di percorsi di conoscenza e di formazione sulla cultura del lavoro e della sicurezza rappresenta un imperativo educativo di tutta evidenza in considerazione della rilevanza etica, socio-culturale e formativa che contraddistingue tali tematiche e delle opportunità che possono offrire per una adeguata lettura ed una più coerente interpretazione del tempo presente da parte delle giovani generazioni. Per la scuola ciò significa rivedere e ridisegnare territori e confini culturali di riferimento anche nella direzione di dare dignità e legittimazione ai saperi integrati (apprendimenti teorici e apprendimenti pratici), ma soprattutto nell’attribuire spessore formativo e valenza orientativa a quella cultura del lavoro che diventa chiave interpretativa di una realtà in costante mutamento. Tale educazione, già determinante sin dalla scuola primaria, diventa snodo culturale e metodologicodidattico essenziale particolarmente nel periodo preadolescenziale: tempo psicologico di arroccamenti e di fragilità, di confini e di contaminazioni, di protagonismo e di omologazione, di conformismo e di individualismo; e tempo educativo di intrecci tra istruzione e professione, tra scuola e mondo del lavoro, università e sistemi formativi diversi. Si tratta di rinnovare le istanze che sottendono i percorsi di didattica orientativa e che fanno della scuola il contesto privilegiato per lo sviluppo di una cultura del lavoro nei suoi vari aspetti: nelle sue valenze culturali, artistiche, tecnico-pratiche (dagli studi di storia d’impresa alle storie locali di produzione e lavoro, dalla tutela del patrimonio archeologico industriale alla valorizzazione dei fondi archivistici, iconografici, foto-cinematografici...) nella creatività, nella mobilità, nei rischi come nelle opportunità, nel rispetto delle regole come nella rivendicazione dei diritti, nell'individuazione dei compiti come nell'assunzione delle responsabilità. La connotazione metodologica va individuata nella trasversalità degli apprendimenti, nell’uso attivo dei codici, nella contaminazione e integrazione tra cultura del lavoro e cultura d’impresa ad altre forme di cultura d’aula, nel legame con il contesto esperienziale e socio-storico, nella promozione della laboratorialità, nella condivisione sociale delle informazioni. La scuola attraverso il “Sapere del Lavoro” promuove un approccio conoscitivo in grado non soltanto di rappresentare la complessità del reale ma anche di offrire strumenti per operare in essa per il cambiamento. La scuola entra nei luoghi di lavoro appropriandosi delle istanze più dignitose e gratificanti e indossandone la veste più umana e nobile che possa mostrare: cantiere di sperimentazione del mondo di domani. 12 Un orologio centesimale timbra nel cartellino delle presenze ed io presente metto in moto tutti i motori (Luigi Di Ruscio) 13 FASI DI ATTUAZIONE – STRATEGIE – PROCEDURE FASI DI ATTUAZIONE STRATEGIE PROCEDURE Il progetto prevede un’articolazione in più fasi e propone l’attivazione di un percorso dinamico di formazione, ricerca metodologica e ricerca-azione rivolto a docenti e studenti di scuole d’ogni ordine e grado della rete. Si tratta di un sistema integrato di corso unitario – moduli operativi – laboratori didattici: scansione che alterna momenti comuni di approfondimento teorico (corso unitario d’aggiornamento), segmentazione per differenti fasce d’insegnamento/apprendimento (moduli operativi differenziati), sperimentazione d’aula anche nella modalità di partenariato con esperti esterni (laboratori in classe). Sostanzialmente i tre momenti interagenti hanno come finalità: l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche e trasversali; l’attivazione di strategie conoscitive testuali; l’accrescimento delle capacità ideative, progettuali, realizzative. Il percorso di “apprendistato di cittadinanza” attraverso la promozione della cultura del lavoro avviene gradualmente e nel rispetto delle età dei destinatari dei percorsi posti in essere (10 – 18 anni e adulti dei CTP), privilegiando le seguenti modalità di approccio: - Autobiografie / Biografie di lavoro - Approccio analitico (storico-sociale) alle realtà lavorative locali - Percorsi di interpretazione /rielaborazione creativa - Attività di rappresentazione della realtà attraverso il linguaggio audiovisivo 1. Fase istruttoria: costituzione gruppi di lavoro della rete di scuole e interistituzionale; definizione delle linee progettuali e d'intervento a cura dello staff (Comitato tecnico scientifico) di progetto 2. Elaborazione del piano della attività di formazione, ricerca, sperimentazione 3. Seminari di formazione per i docenti impegnati nella ricerca-azione: - Seminario “Visuale” (etica e metodo del cinema con la realtà / arte come responsabilità / la tecnica della parola filmata) - Seminario “Letterario” (Letterature del/sul lavoro) - Seminario “Interistituzionale” e di testimonianza (Le culture del lavoro e della sicurezza) 4. Laboratori visuali e interdisciplinari progettati e realizzati dagli insegnanti in partenariato con operatori e docenti esperti: proiezioni cinematografiche, lettura, analisi, elaborazione di testi letterari, teatrali, filmici, mediali ad opera degli studenti aventi a tema “Raccontare il lavoro: creatività, etica, responsabilità e sicurezza”: 4a. Laboratori visuali La scrittura critica del presente – Educazione alla visualità e alla responsabilità della visione - Cinema con la realtà: osservazione filmica, ritratti e racconti secondo criteri d’indagine attiva sulla realtà contemporanea - Etica e metodo della rappresentazione visuale della realtà - L’intervista narrativa: agire con il cinema 4b. Laboratori interdisciplinari Parole, Voci Immagini dell’industria e del lavoro - Dal campo e dal mare - Dalla fabbrica, dall’officina e dalla bottega - Lavoro e Futuro/Futuro del Lavoro 5. Moduli operativi (progettazione, verifica, autovalutazione, valutazione) per fasce di insegnamento/apprendimento – scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado. 6. Workshop di produzione (attività di produzione di testi mediali, documentari, Audio / video interviste, animazioni, video-games, spot pubblicitari) 7. Documentazione del percorso realizzato 14 8. Diffusione e disseminazione dell’esperienza (giornata di studi, dedicata alla pubblicizzazione dell’esperienza, rivolta al mondo della scuola e alla cittadinanza) NUCLEI TEMATICI Il percorso dei laboratori si snoda attorno ai seguenti nuclei tematici: Lavoro e Sicurezza Lavoro e Diritti Lavoro e Memoria Lavoro e Futuro STRUMENTI SUSSIDI Il percorso metodologico e didattico si sviluppa attraverso una pluralità di codici (letterari, filmici, audiovisivi, artistici…) e di modalità di fruizione, di decodificazione, di interpretazione e di rappresentazione: Letture Letture/Letterature Marchigiane Visioni Cinema/Film Produzioni Testi mediali Documentari Miniproduzioni Audio/video interviste Cinema d’animazione Video-games BIBLIOGRAFIA TEMATICA “IL LAVORO” Paolo Volponi Memoriale, Torino, Einaudi Il sipario ducale, Milano, Garzanti Il pianeta irritabile, Torino, Einaudi Il lanciatore di giavellotto, Torino, Einaudi Le mosche del capitale, Torino, Einaudi La strada per Roma, Torino, Einaudi Il Leone e la volpe, con F. Leonetti Torino, Einaudi Poesie, Einaudi Romanzi e prose. I – II – III, Einaudi Luigi Di Ruscio Non possiamo abituarci a morire. Prefazione Franco Fortini, Schwarz, Milano Le streghe s'arrotano le dentiere. Prefazione Salvatore Quasimodo, Marotta, Napoli Apprendistati, Bagaloni, Ancona Firmum peQuod, Ancona L’ultima raccolta, prefazione Francesco Leonetti, Manni, Lecce Poesie Operaie (raccolta antologica) Ediesse, Roma Marco Rovelli Corpo esposto, Memoranda Lager italiani, Bur Lavorare uccide, Bur Servi, Feltrinelli, 2009 Angelo Ferracuti Le risorse umane, Feltrinelli, Viaggi da Fermo, Laterza, Il mondo in una regione, storie di migranti nelle Marche, Ediesse, Il ragazzo tigre, Abramo "50/80" (con Di Ruscio), Transeuropa Nafta, Guanda 15 Francesco Scarabicchi La porta murata Ancona, Residenza Il viale d’inverno Brescia, L’obliquo Il prato bianco Brescia, L’obliquo L'attimo terrestre Affinità elettive Il cancello 1980-1999 Ancona, Pequod Frammenti dei dodici mesi, con fotografie di Giorgio Cutini (Brescia, L’obliquo, 2010), L’esperienza della neve (Donzelli, 2003) L’ora felice' (Donzelli, 2010). Massimo Raffaeli Bande à part, Gaffi Editore in Roma Don Chisciotte e le macchine, Pequod Canto magnanimo. A colloquio con Umberto Piersanti, Pequod Novecento italiano. Saggi e note di letteratura, Luca Sossella Editore Questa siepe. Scrittori nelle Marche, Il Lavoro Editoriale Simone Massi La casa sull'altura, Orecchi Acerbo Editore – illustrazioni di Simone Massi Poesia Bianca – Il cinema di Simone Massi, Edizioni Quaderni Fondazione Cineteca Filmografia: − 2001 Tengo la posizione − 2003 Piccola mare − 2004 Io so chi sono − 2006 La memoria dei cani − 2009 Nuvole, mani Luca Caimmi “I laghi neri”. Storia a fumetti. Coconino Press “Ti racconto il calcio”, disegni di Luca Caimmi, Libri di Sport-Kids “La nave”, disegni di Luca Caimmi, Topi Pittori. Milano "Banchi di nebbia" Orecchio Acerbo, Roma "L'isola di fuoco" Orecchio Acerbo, Roma FILMOGRAFIA TEMATICA “IL LAVORO” Film di Daniele Segre: Partitura per volti e voci (1991) Crotone, Italia (1993) Dinamite (Nuraxi Figus, Italia) (1994) Diritto di cittadinanza(1996) Un solo grido lavoro (1996) Sto lavorando? (1998) Protagonisti, I Diritti del '900 (2000) Asuba de su serbatoiu (sul serbatoio) (2000/2001) Volti, viaggio nel futuro d'Italia (2002) L’amorosa visione. Percorsi giovani di incontro e di abbandono (2007) Dimmi la verità (2008) Morire di lavoro (2008) Film di Jean-Pierre e Luc Dardenne: La promesse (1996) Rosetta (1999) L’enfant (2005) Il ragazzo con la bicicletta (2011) Altri film "L'uscita dalle officine Lumière" (1895) di Louis Lumière "Giorno di paga" (1922) di Charlie Chaplin "Sciopero" (1925) di Sergej M. Eisenstein "Metropolis" (1926) di Fritz Lang "A nous la liberté" (1931) di René Clair "La tragedia della miniera" (1931) di Georg Wilhelm Pabst "Acciaio" (1933) di Walter Ruttmann "Nostro pane quotidiano" (1934) di King Vidor "La vie est à nous" (1936) di Jean Renoir "Tempi moderni" (1936) di Charlie Chaplin "Il sole sorge ancora" (1946) di A. Vergano "Ladri di biciclette" (1948) di Vittorio De Sica 16 "Il mulino del Po" (1949) di Alberto Lattuada "Riso amaro" (1949) di Giuseppe de Santis "Il cammino della speranza" (1950) di Pietro Germi "Fronte del porto" (1954) di Elia Kazan "Gli sbandati" (1955) di Francesco Maselli "Il ferroviere" (1956) di Pietro Germi "Il grido" (1957) di Michelangelo Antonioni "Rocco e i suoi fratelli" (1960) di Luchino Visconti "I compagni" (1963) di Mario Monicelli "Il boom" (1963) di Vittorio De Sica "Io sono un campione" (1963) di Lindsay Anderson "Metello" (1970) di Mauro Bolognini "La classe operaia va in paradiso" (1971) di Elio Petri "Il sindacalista" (1972) di Luciano Salce "America 1929: sterminateli senza pietà" (1972) di Martin Scorsese "Novecento" (1976) di Bernardo Bertolucci "L'uomo di marmo" (1977) di Andrej Wajda "L'albero degli zoccoli" (1978) di Ermanno Olmi "Impiegati" (1984) di Pupi Avati "Piovono pietre" (1993) di Ken Loach "My name is Joe" (1998) di Ken Loach "Risorse Umane" (1999) di Laurent Cantet "A tempo pieno" (2000) di Laurent Cantet "Lavagne" (2000) di Samira Makhmalbaf "Non mi basta mai" (2000) di Guido Chiesa e Daniele Vicari "Pane e rose" (2000) di Ken Loach "Paul, Mick e gli altri" (2001) di Ken Loach "Mi piace lavorare" (2003) di Francesca Comencini "Stella" (2008) di Silvie Verheyde 17 Timbrare e ricomincia la fatica di dover respirare (Luigi Di Ruscio) 18 METODOLOGIA E PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO Il progetto individua un modello di approccio e di elaborazione di percorsi di formazione alla cultura del lavoro e della sicurezza basato su: integrazione dei momenti interagenti della trasmissione dei contenuti, della elaborazione delle metodologie, della attuazione degli spunti operativi; formazione e autoformazione; interazione funzionale tra conoscenza teorica, ricerca metodologica e sperimentazione d’aula. Percorso dinamico che conduce i partecipanti a padroneggiare gli elementi storici, linguistici e culturali in connessione operativa con gli aspetti metodologici più innovativi del loro impiego didattico e con la prassi laboratoriale. A ciò vanno ad integrarsi workshop d’apprendimento e d’uso attivo delle tecniche audiovisive (per docenti e studenti) quali specifiche modalità di esplorazione e riflessione sulla realtà sociale ai fini di una scrittura critica del presente. FASI/AZIONI SVILUPPO TEMPORALE DEL PROGETTO a.s. 2011/12 2011 2012 Sett Ott Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Seminari di formazione (Visuale, Letterario, Interistituzionale) Modulo di sperimentazione curricolo: - Laboratori visuali (proiezioni cinematografiche, produzione ipertesti, ipermedia, video, film da parte degli studenti) - Laboratori interdisciplinari: lettura, analisi, elaborazione di testi letterari, teatrali, filmici, mediali Workshop di produzione Moduli operativi (progettazione, verifica, autovalutazione, valutazione) Documentazione Diffusione e disseminazione Incontri di progetto della Struttura di Coordinamento Incontri di progetto in itinere e finali Comitato tecnicoScientifico 19 STRUTTURA ORGANIZZATIVA Struttura di coordinamento (Rete di scuole e Interistituzionale) Comitato tecnico scientifico (Progettazione ed elaborazione metodologicodidattica) Laboratori per la sperimentazione Scuola Primaria (Sperimentazione metodologico- didattica) Laboratori per la sperimentazione Scuola Secondaria di 1° grado (Sperimentazione metodologico- didattica) Laboratori per la sperimentazione Scuola Secondaria di 2° grado e CTP (Sperimentazione metodologico- didattica) 20 Cercare tra i mucchi delle conchiglie spezzate che il mare eternamente cresce e rigetta (Luigi Di Ruscio) 21 INDICATORI DI OSSERVAZIONE, MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE Le fasi della osservazione, del monitoraggio, della verifica e valutazione dei percorsi si pongono l’obiettivo di ► coinvolgere tutte le risorse impegnate nel progetto (docenti, alunni, dirigenti scolastici delle scuole coinvolte e formatori, soggetti istituzionali, esterni) per verificare il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi didattici previsti e per apportare le necessarie modifiche e integrazioni in itinere ► operare una ricognizione di buone pratiche, per conoscere, interpretare e capitalizzare le esperienze migliori, individuando punti di forza ed elementi di debolezza. In particolare al fine di promuovere consapevolezze e sostenere azioni didattiche efficienti ed efficaci si porrà attenzione ai seguenti aspetti: ► Profilo relazionale (interazione docente /esperto, studenti/esperti, docente /studenti, team dei docenti o del consiglio di classe, scuola / famiglia) ► Profilo metodologico-operativo: Strategie e tecniche didattiche (lezione frontale, domande guidate, narrazione, drammatizzazione, rielaborazione creativa, disegno, fotografia, multimedialità …) Produzioni materiali (schede, bibliografie, filmografie, relazioni, diari di bordo, dossier, prodotti cartacei, visuali, multimediali...) Logistica e organizzazione (spazi e tempi, attrezzature, aule video, accesso a risorse e spazi esterni…) Investimento istituzionale (inserimento nei POF, sperimentazione del curricolo, mobilitazione risorse, visibilità, coordinamento con i soggetti della rete di scuole e di partnership interistituzionali) ► Profilo dei processi di apprendimento/insegnamento: apprendimento (competenze e conoscenze acquisite da parte dei partecipanti, qualità dell’insegnamento e dell’esperienza di apprendimento, prodotti concreti realizzati) atteggiamento e comportamenti nei diversi compiti d’apprendimento – motivazioni ed interessi specifici, aspettative e sentimenti di adeguatezza, reazione agli insuccessi (ritiro dall’attività, ansia, richiesta di aiuto, richiesta di sostegno affettivo, perseveranza, maggiore impegno, ecc.), reazioni in attività collettive ed individuali, strutturate e libere comportamento sociale ed interattivo con i compagni (posizione e ruolo nel gruppo classe, atteggiamenti prevalenti – cooperazione, solidarietà, aggressività, ecc.) Modalità operative Profili di verifica Relazionale Metodologico-operativo Fattori di qualità Ampia partecipazione Valenza educativo – didattica Promozione di competenze Interazione Rigore scientifico MONITORAGGIO/VALUTAZIONE Indicatori di Indicatori di Strumenti qualità quantità Soddisfazione Elevato grado di Questionari Griglie/schede di utenza (docenti, partecipazione osservazione studenti, genitori/esterni) Soddisfazione Materiali docenti/formatori prodotti (unità di Questionario Intervista/Focus group 22 apprendimento, curricoli verticali, schede tecniche…). Valenza educativadidattica Adeguatezza / Chiarezza delle Esposizioni. Varietà di approcci Approccio pluridisciplinare / per competenze Ampiezza della rete di relazioni con il territorio attivate Conseguimento obiettivi di apprendimento Implementazione di un elevato numero di attività programmate Promozione di competenze Apprendimento/insegnamento Rispondenza ai bisogni formativi. Coinvolgimento alunni Soddisfazione utenza (alunni / genitori / esterni) Relazioni/Verbali Questionario Intervista Griglie/schede di osservazione Testi scritti/orali/audiovisivi 23 La fioritura era un assistere alla fine delle catastrofi I vetri taglienti smorzati dal mare diventavano pietre preziose (Luigi Di Ruscio) 24 DOCUMENTAZIONE E DISSEMINAZIONE DEL PROCESSO E DEI RISULTATI Il progetto prevede come proprio elemento costitutivo la documentazione dei percorsi, particolarmente pensata attraverso la scrittura visiva / diari di bordo audiovisuali. Le ragioni che muovono a significativi sforzi di documentare le esperienze sono quelle di evitare il rischio della dispersione e della dimenticanza, consentendo di integrarsi ad altre esperienze e di rendersi disponibili per nuove elaborazioni e costruzioni didattiche. a. Obiettivi specifici ► Rendere leggibile il risultato di un determinato percorso progettuale, caratterizzato da uno specifico contesto spaziale, temporale ed esperienziale ► Promuovere la trasferibilità e la comparabilità delle esperienze ► Sensibilizzare il contesto rispetto alla necessità di rendere visibili e condivisibili le esperienze ► Sollecitare la riflessione di terzi sulla esperienza svolta ► Promuovere una valutazione critica dell’esperienza basata su elementi oggettivi oltre che soggettivi ► Implementazione di un centro di documentazione b. Modalità operative ► Diari di bordo cartacei e “visuali”: il materiale documentale prodotto dalle esperienze laboratoriali (video, schede di lavoro, mappe concettuali, testi, immagini in vario formato, ecc.) sarà strutturato e sistematizzato in “diari di bordo” ► Realizzazione di prodotti visuali e multimediali ► Costruzione di materiali didattici specifici ed elaborazione di moduli didattici pluridisciplinari ai fini della predisposizione della proposta di curricolo ► Pubblicazione on line sui siti delle scuole e della rete interistituzionale e su eventuali siti dedicati ► Pubblicazione in volume. ► Documentazione GOLD per la condivisione e trasferibilità dell’esperienza ► Il progetto, ai fini della valutazione, della pubblicizzazione e trasferibilità del progetto, prevede una multimedializzazione dell’esperienza, declinata nei suoi differenti aspetti, che ne consentano la riproducibilità: progetto, percorso, lavoro, produzioni, trasferibilità. ► Messa in circolo dell'esperienza di ricerca mediante mostre, rassegne, convegni; ► Giornata di studi conclusiva del percorso di ricerca, con la presenza di studiosi, disciplinaristi, esperti di settore. 25 26 PIANO FINANZIARIO, COSTO TOTALE PREVENTIVATO E CONTRIBUTO RICHIESTO VOCI CATEGORIA A SPESE DOCENTI ESPERTI A.1 Spese relative al personale professionale CATEGORIA A A.2 Spese di viaggio e soggiorno TOTALE CATEGORIA A (A1+A2) B SPESE DI FUNZIONAMENTO E DI GESTIONE Responsabile/i del progetto per la scuola capofila Docenti Esperti esterni Rimborso spese viaggio, soggiorno, ecc.(responsabili, docenti, esperti esterni) IMPORTO € 4.000,00 € 4.000,00 € 24.000,00 € 18.000,00 € 4.000,00 € 24.000,00 € 18.000,00 € 4.000,00 € 50.000,00 CATEGORIA B Cancelleria, materiale di consumo ed acquisto altri materiali didattici per il progetto Abbonamenti ,acquisto libri, statistiche, software specifici Assicurazione studenti trasporto studenti, varie studenti (spese viaggio, soggiorno, ecc.) Pubblicazioni (tipografia) Personale amministrativo ed ausiliario € 20.000,00 € 20.000,00 € 5.000,00 € 5.000,00 € 1.000,00 € 1.000,00 € 5.000,00 € 4.000,00 € 5.000,00 € 4.000,00 € 35.000,00 € 4.000,00 € 4.000,00 € 8.000,00 € 8.000,00 € 5.000,00 € 8.000,00 € 8.000,00 € 5.000,00 TOTALE CATEGORIA B C SPESE GENERALI PER ATTIVITA' CATEGORIA C Sportelli informativi e servizi di socializzazione (forum on line, social network, ecc.) Ideazione,progettazione, riprogettazione Monitoraggio - valutazione del progetto Organizzazione incontri e/o altre attività di disseminazione TOTALE CATEGORIA C TOTALE BUDGET (max 110.000,00€) TOTALE € 25.000,00 € 110.000,00 27 INDICAZIONE DEI NOMINATIVI E DELLE FUNZIONI DEI PRINCIPALI COMPONENTI DEL GRUPPO DI LAVORO INCARICATO RETE DI SCUOLE Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta (PU) Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Mondolfo (PU) Istituto Comprensivo “Gio’ Pomodoro” di Orciano (PU) RUOLI Scuola Capofila NOMINATIVI Faggi Grigioni Silvia Scarpellini Matteo Laurino Vito Scuola partner Oradei Alessandra Anna Maria Landini Scuola partner Montagna Claudia Verdini Angelo Istituto Comprensivo “G. Binotti” di Pergola (PU) Scuola partner Catena Marina Olivieri Paolo Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Saltara (PU) Istituto Comprensivo di San Lorenzo in Campo (PU) Centro Territoriale Permanente per la Formazione e l’Istruzione degli adulti dell’Istituto Comprensivo “Marco Polo” di Cartoceto con sezione di scuola carceraria (PU) Direzione Didattica Mondolfo (PU) Scuola partner Omicioli Roberta Sordoni Daniele Scuola partner Bavona Elisabetta Pelosi Giovanni Scuola partner Loguercio Patrizia Scuola partner Neumann Susanna Landini Rita Istituto d’Arte e Liceo Artistico “Scuola del Libro” URBINO – Sede del Centro Territoriale Permanente per la Formazione e l’Istruzione degli adulti (PU) Scuola partner Ragonesi Maurizia Massimo Bucchi FUNZIONI Coordinamento progettazione e formazione Coordinamento attività Sc. Secondaria di 1° grado Coordinamento attività laboratoriali Coordinamento rapporti con la rete interistituzionale Coordinamento attività documentazione Coordinamento attività disseminazione Coordinamento attività dei CTP Coordinamento attività Scuola Primaria Coordinamento attività di produzione (audiovisuale) 28 Gennari Anna Coordinamento attività Sc. Secondaria di 2° grado I.I.S. Polo Scolastico 3 – Fano (Ist. Prof. Serv. Comm. e della grafica pubblicitaria – IPIA “A. Volta) (PU) Scuola partner Ucci Loris Giovanelli RETE INTERISTITUZIONALE RUOLI NOMINATIVI Confindustria Partner Paolo Cioppi Interistituzionale Consulenza Informazione Formazione CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, Partner Luigi Interistituzionale Colombaretti Consulenza Informazione Formazione CIA Confederazione Italiana Agricoltori – Provincia Pesaro e Urbino Partner Francesco Della Interistituzionale Chiara Consulenza Informazione Formazione CGIL – Provincia Pesaro e Urbino Partner Simona Ricci Interistituzionale Consulenza Informazione Formazione CISL – Provincia Pesaro e Urbino Partner Claudio Interistituzionale Bruscoli Consulenza Informazione Formazione UIL – Provincia Pesaro e Urbino Partner Riccardo Interistituzionale Morbidelli Consulenza Informazione Formazione FUNZIONI RESPONSABILE/I DEL PROGETTO − Faggi Grigioni Silvia – Dirigente Scolastico Scuola Capofila della Rete – Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta (PU) − Scarpellini Matteo – Collaboratore Vicario – Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta (PU) 29 Per giungere dove siamo giunti è stata percorsa una strada infinita (Luigi Di Ruscio) 30 INDICAZIONE DELLE PRECEDENTI ESPERIENZE DELLE SCUOLE PROPONENTI E DEGLI ENTI ED ISTITUZIONI PARTECIPANTI AL PROGETTO RETE di SCUOLE ESPERIENZE PREGRESSE PROGETTI DI PROGETTI DI CITTADINANZA E CITTADINANZA COSTITUZIONE COSTITUZIONE E SICUREZZA Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta (PU) - Il Consiglio dei Bambini - Progetto “Scuola di tutti e per tutti” - Progetto “I giovani europei conoscono l’Europa” - Progetto FSE “Multicultura” - Progetto “Primo soccorso”. Corso di formazione per alunni di scuola Sec. di 1° grado Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Mondolfo (PU) - Amo la libertà - Genitori di nuovo a scuola - Riciclo e rivivo - Sostengo l’ambiente e coopero - Adotta un monumento - Miniguide: alla scoperta del paese - Conoscere per ricordare - La mia scuola per la pace - Progetto di educazione Stradale - Crescere nella cooperazione Istituto Comprensivo “Gio' Pomodoro” di Orciano (PU) - AAA Cittadini attivi cercasi - Il bene comune - Laboratorio “Percorsi di attualità, cittadinanza e legalità” - Amo la libertà -Crescere nella cooperazione - Prog. Comenius - Prog. “Riciclando” - Progetto “Primo Soccorso” - Educ. stradale - Educ. alla sicurezza - Progetto Protezione Civile / Usr per le Marche “Tana salvi tutti” Istituto Comprensivo “G. Binotti” di Pergola (PU) - Comenius Partenariato Multilaterale. Intercool.ture - Anno europeo contro la povertà e l'esclusione sociale. E adesso? - Laboratorio di psicologia scolastica interculturale sui diritti dell'infanzia - Memoria e Ambiente - Progetto Protezione Civile e USR per le Marche “Tana salvi tutti” Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Saltara (PU) - Bando Cittadinanza e costituzione “Le 50 carte dei diritti fondamentali” - Progetto Comenius “Make - Progetto crescere nella cooperazione - Progetto “il sentiero dei frutti dimenticati” (recupero 31 friends, Stop bullying” - Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi - www.donna.it: tra realtà e prospettive - Progetto SCIRE (scelta apposita di testi poetici sulla cittadinanza in occasione della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia - Progetto sportello d’ascolto - Progetto miniguide: alla riscoperta del paese e delle sue tradizioni - Progetto SOS ambiente - Progetto Risorgimento (nello spazio urbano ricreazione del pensiero dei padri fondatori con la titolazione di vie) e gestione di uno spazio urbano) - Progetto di educazione alla sicurezza Istituto Comprensivo di San Lorenzo in Campo (PU) - Come si educa un cittadino: Le parole, le azioni, gli spazi urbani - Progetto FSE “Multicultura” - Scuola sicura - La Storia di Iqbal. Siamo bambini, ma anche noi abbiamo i nostri diritti. Istituto Comprensivo “Marco Polo” di Cartoceto con sezione di scuola carceraria e sede del Centro Territoriale Permanente per la Formazione e l'Istruzione degli adulti (PU) - Noi Tu Io: Cultura tradizione ambiente - Salviamo con un opuscolo l’ambiente - Sicuri insieme Direzione Didattica Mondolfo (PU) - Millemondi - La rosa blu - Strumenti per una vicinanza attiva - A scuola sicuri Istituto d’Arte e Liceo Artistico “Scuola del Libro” URBINO – Sede del Centro Territoriale Permanente per la Formazione e l’Istruzione degli adulti I.I.S. Polo Scolastico 3 – Fano (Ist. Prof. Serv. Comm. e della grafica pubblicitaria – IPIA “A. Volta) (PU) - La cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro - Sicurezza e salute negli ambienti di vita, di studio e di lavoro - Bulli di sapone - Bando Cittadinanza e costituzione “Le 50 carte dei diritti fondamentali” - Dalle aule scolastiche alle aule parlamentari - Giornata dei diritti umani con Rappresentazione teatrale “Sacco e Vanzetti” e incontro con G. Colombo - Progetto sicurezza nei luoghi di lavoro - Giornata Provinciale Sicurezza sul lavoro - Concorsi ANMIL 32 RETE INTERISTITUZIONALE Confindustria CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, CIA Confederazione Italiana Agricoltori – Provincia Pesaro e Urbino CGIL – Provincia Pesaro e Urbino CISL – Provincia Pesaro e Urbino UIL – Provincia Pesaro e Urbino Attività in materia di sicurezza svolte dai partner della rete - Dal 2000 Confindustria Pesaro Urbino collabora con istituti scolastici in materia di sensibilizzazione al tema della salute e sicurezza sul lavoro. Soggetti della collaborazione: istituti scolastici superiori di I e di II grado della Provincia di Pesaro Urbino; organizzazioni sindacali. Attività oggetto della collaborazione: lezioni e testimonianze in classe, stages nelle aziende nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. - Convegno “Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro” - Corsi sicurezza lavoratori - Ciclo di conferenze sulla sicurezza “Il destino non centra” - Seminari sicurezza lavoratori (Promotore: INAIL) sicurezza – Progetto Marche in rete per la sicurezza sul lavoro – Seminari, inchieste, indagini, incontri (Promotore: Fondimpresa) - Seminari sicurezza lavoratori 33 34 Esemplificazione di un laboratorio didattico volto a promuovere e valorizzare la cultura del lavoro nella scuola CINQUE CAPPELLI PER PENSARE Presente in tutte le civiltà il cappello è un simbolo dalle molte valenze, culturali, sociali, individuali; influenza i codici comunicativi, rappresenta visioni del mondo, è metafora della creatività che si sprigiona dalla sede del pensiero sulla quale sta appoggiato. Il cappello cela il capo ma sotto di lui anche il volto muta il proprio aspetto in un gioco di identificazione, provocazione, mutamento che lo rende davvero strumento di magia. Analizza una situazione, trasmette emozioni,compie critiche, consente di ragionare di volta in volta in modo diverso e alla fine compie un’inversione di rotta nel proprio modo di pensare, dando la possibilità di sviluppare il pensiero in modo efficace e creativo, adeguato allo sviluppo delle competenze. La forma del cappello segue la forma della testa ma al tempo stesso la trascende e parla una lingua propria capace di amplificare le relazioni comunicative. Mettersi il cappello, togliersi il cappello, cambiare cappello: gesti che si compiono anche nella vita quotidiana non solo per l’assunzione di ruoli diversi ma anche per il cambiamento del le proprie idee, in cui uomo e cappello sono entrambi primi attori. Per sviluppare idee nuove seguiamo la sequenza e il far indossare “metaforicamente” il cappello. IPOTESI PROGETTUALE CAPPELLO BIANCO Detective Indica l’oggettività, la realtà dei dati, dei fatti e delle informazioni sui quali non vi è dubbio. Chi indossa il cappello bianco fornisce dati indiscutibili, punto di partenza comune dell’indagine in corso. CAPPELLO VERDE La voce delle idee Tutte le idee devono essere dette, scritte individualmente e condivise. È lo spazio lasciato al più ardito pensare, produce infatti il pensiero creativo, cerca alternative per superare ciò che è noto e ovvio per arrivare alla scelta di un percorso determinata sia dal nostro giudizio, sia dalle nostre emozioni al fine di costruire la mappa del pensiero che guiderà il nostro viaggio. CAPPELLO GIALLO L’analisi dei “se”: il bicchiere mezzo pieno Si indossa per esprimere giudizi, è il pensiero che si fonda su una base logica, valuta possibilità e benefici, offre suggerimenti e proposte concrete alla realizzabilità e all’opportunità, cerca gli strumenti per sfruttare in modo costruttivo tutti gli aspetti positivi dell’indagine. PERCORSO REALIZZATIVO ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO BIANCO Detective Ricerca immagini, fotografie, voci, testimonianze, manifesti, cartoline, di alcuni dei personaggi più significativi del periodo che avanzano “idealmente” tra frammenti di storie vissute e immagini che raccontano la rappresentazione del corpo (fisico) del lavoratore dell’epoca e di alcuni simboli del periodo. Tra campagna e borgo. Presentazione della condizione dei lavoratori delle diverse categorie nelle aree territoriali considerate che raccontano la storia del lavoro in una prospettiva sequenziale “l’esperienza di un viaggio attraverso lo spazio e il tempo” che mostra una storia fatta di lotte, di scontri ma anche di idee, di rapporti, di coesione sociale, di una partecipazione collettiva; inoltre esplicita la durezza del lavoro del tempo, percepito solo come dovere e non come acquisizione di un diritto fondamentale riconosciuto solo successivamente dalla carta costituente. ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO VERDE La voce delle idee Racconta il contesto ambientale, culturale, sociale e produttivo del tempo da frammenti di storie vissute in una installazione volutamente “aperta e interrogativa”; uno sguardo sul passato che difficilmente può dare risposte e più facilmente suscitare domande (mancanza di diritti, scarsità di strumenti, povertà culturale, ristrettezze economiche) per iniziare a parlare di nuove idee che sono la sostanza del cambiamento e del progresso in ogni campo (muovere da un’idea per approdare a un’idea nuova). ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO GIALLO L’analisi dei “se”: il bicchiere mezzo pieno Ricerca degli aspetti positivi del contesto considerato e ricerca degli strumenti per sfruttare in modo costruttivo gli aspetti positivi. Il passato non come contenitore di “roba morta” collezionata e classificata ma come trasmissione di “storie, identità, culture e saperi”, vale a dire luogo di memoria e di vera cultura a cui avvicinarsi come “luogo di memoria collettiva”. Un viaggio della mente e dei sentimenti, una serie di scoperte e di incontri, una porta che si apre sul proprio mondo vicino/lontano nel tempo e nello spazio 35 CAPPELLO NERO Avvocato del diavolo E’ quello che esamina tutti gli aspetti negativi, l’aspetto critico. Con il cappello nero si individua in modo obiettivo, ciò che è debole, sbagliato, si additano i rischi, i pericoli, gli errori o le errate procedure di un metodo che non prevedeva e non procedeva in termini di sicurezza. Il pensiero del cappello nero è sempre logico-negativo ma non emotivo. CAPPELLO BLU ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO NERO Avvocato del diavolo Individua, in modo obiettivo, ciò che è debole, sbagliato, scorretto e addita i rischi, i pericoli, gli aspetti mancanti derivanti dall’analisi della realtà storica considerata. Analisi “razionale” dei limiti e dei possibili effetti negativi. ATTIVITÀ DA ATTRIBUIRE AL CAPPELLO BLU Direttore d’orchestra Simboleggia l’organizzazione dell’intero processo del pensiero. Ha il compito di organizzare, di tradurre le idee in pratica: è il pannello di controllo dell’intero viaggio, analizza e assimila le idee che gli altri cappelli hanno apportato, aiuta a svilupparle traendo conclusioni per poter giungere all’acquisizione delle competenze. Il cappello blu individua e mette a fuoco i problemi, definisce gli obiettivi che devono essere raggiunti, controlla in termini di sicurezza le regole del gioco, impone l’adozione del ragionamento divergente. Direttore d’orchestra Crea la possibilità di guidare efficacemente i pensieri verso mete più sicure rispetto alla realtà precedente. Le nuove idee sono la sostanza del cambiamento e del progresso in ogni campo. Organizza, traduce le idee in pratica; analizzando e assimilando le idee che gli altri cappelli hanno aiutato a sviluppare ne trae le conclusioni. L’immenso patrimonio culturale degli uomini del passato viene messo in relazione con un’altra pagina di storia più dinamica, quella attuale, fatta di regole nuove, di maggiori diritti, di indici di sicurezza nell’ambiente in cui si spende la quotidianità per far si che emulando la realtà, i cinque cappelli possano diventare futuri cittadini consapevoli, attivi, allenati a spendere le competenze acquisite. Convergenza dei cinque cappelli in un “cul de sac” (tunnel nero) all’uscita del quale trovano il professore ManoMente che in maniera virtuale mette in reciproca relazione l’immenso patrimonio culturale degli uomini con un’altra pagina di storia più dinamica, fatta di regole nuove, di maggiori diritti, di indici di sicurezza nell’ambiente in cui si spende la quotidianità per far si che emulando la realtà i cinque cappelli possano diventare futuri cittadini consapevoli, attivi, allenati a spendere le competenze acquisite. Trasformazione virtuale dei singoli cappelli in alunni arricchita dalle possibilità formative e informative fornite dal professor ManoMente. 36 Tutti gli elaborati grafici sono stati realizzati dalla classe III B della Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Fano – Marotta con il coordinamento del Prof. Luca Caimmi e della Prof.ssa Laura Savelli. 37