Rapporto di Riesame annuale 2016_L19_Corso di laurea in Scienze
dell’educazione e della formazione
INDICAZIONE DEL PRESIDIO DELLA QUALITÀ IN MERITO AI DATI UTILIZZATI PER IL RIESAME DAI CONSIGLI DI
CORSO DI STUDIO
L'attuale sistema informatico di gestione delle carriere degli studenti si basa su due software: SC2 e G2S. In particolare, SC2
consente agli studenti di prenotarsi agli esami e di compilare il questionario sulla valutazione della didattica dei singoli corsi di
studio, e ai docenti di effettuare le verbalizzazioni on-line degli esami che vengono, poi, riversate in G2S, cioè nel software che serve
per gestire e archiviare tutte le informazioni sulle carriere degli studenti. La consapevolezza dei problemi legati a questo doppio
software relativo agli eventi di carriera degli studenti e l'avere riscontrato delle incongruenze non sanabili, in alcune tipologie di dati,
hanno fatto sì che il Consiglio d'Amministrazione, ad aprile 2015, optasse per il passaggio ESSE3, il software di gestione di tutti gli
eventi di carriera degli studenti, fornito dal Cineca e utilizzato dalla stragrande maggioranza degli Atenei italiani. In questo modo, si
avrà la possibilità di avere un unico sistema di gestione delle carriere degli studenti, testato da più Atenei, e aggiornato secondo le
direttive MIUR relative all'Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS). Attualmente, la fase della migrazione e bonifica dei dati da
G2S-SC2 a ESSE3 è iniziata e dovrebbe terminare nell'A.A. 2016-17. Alla luce di quanto detto, si evidenzia che, in mancanza di dati
ANS sugli abbandoni dopo il I anno e negli anni successivi e quelli relativi ai cfu acquisiti dagli studenti iscritti al I anno e al II anno,
aggiornati a dicembre 2015, sono stati utilizzati quelli presenti in G2S alla stessa data mentre l'analisi sulla qualità della didattica è
stata fatta sulla base dei questionari compilati dagli studenti e presenti in SC2 nella piena consapevolezza che i dati in questione
(abbandoni, cfu e valutazione della qualità della didattica) potrebbero essere affetti da anomalie.
Denominazione del Corso di Studio : Scienze dell'educazione e della formazione
Classe : L-19
Sede : Università degli Studi di Foggia – Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione.
Commissione Assicurazione Qualità del Corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (istituita con delibera
del Consiglio di Dipartimento di Studi Umanistici del 24/11/2015)
Componenti
Prof.ssa Antonella Cagnolati (Referente del CdS)
Prof.ssa Lucia Monacis
Prof.ssa Fiammetta Fanizza
Prof.ssa Daniela Dato
Prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio
Sig.ra Ana Maria Corbu (Rappresentante gli studenti)
Dott. Raffaele Carrozza (Responsabile Settore Didattica e Servizi agli Studenti del Dipartimento di Studi Umanistici)
Sono stati consultati inoltre: Prof. Pierpaolo Limone (Delegato del Rettore alla Didattica), Prof. Luigi Traetta (componente del
Presidio di Qualità di Ateneo).
Il Gruppo di Riesame si è riunito, per la discussione degli argomenti riportati nei quadri delle sezioni di questo Rapporto di Riesame,
operando come segue:
1. 9 dicembre 2015 ore 10.00:
Presenti: Lucia Monacis, Fiammetta Fanizza, Antonia Chiara Scardicchio, Daniela Dato. Assenti giustificati: Prof.ssa Antonella
Cagnolati, sig.ra Ana Maria Corbu.
Oggetti della discussione: presa visione degli elementi di criticità da analizzare, raccolta dei documenti necessari a tale analisi (dati
Ava, dati relativi ai questionari studenti, relazioni del Presidio di Qualità, Schede SUA, documentazione ANVUR, schede del riesame
precedente). Vengono pianificate le fasi di lavoro e la suddivisione dei compiti. Viene nominato il responsabile della procedura del
riesame
2. 23 dicembre 2015 ore 10. 30.
Riunione telematica del gruppo del riesame.
Partecipanti alla riunione: Lucia Monacis, Fiammetta Fanizza, Antonia Chiara Scardicchio, Daniela Dato e Antonella Cagnolati.
Assente giustificata: sig,ra Ana Maria Corbu
Oggetto della discussione: esame e discussione della scheda compilata da presentare in consiglio di Dipartimento.
Presentato e discusso in Consiglio di Dipartimento nella seduta del 14 gennaio 2016.
I dati discussi sono riferiti all’a.a. 2014/2015 in base alle indicazioni fornite dal Presidio della Qualità di Ateneo sono state prese in
considerazione principalmente le seguenti fonti:
SUA-CdS
Valutazione della Didattica (risposte ai questionari in percentuali fornite dalla segreteria didattica) per
informazioni relative alla Scheda A2.
Dati AVA
Dati AlmaLaurea
Presentato dal gruppo di riesame e discusso dal Consiglio di Dipartimento in data 12/01/2016
Sintesi dell’esito della discussione del Consiglio del Collegio Didattico
La discussione della scheda del riesame del Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione nella seduta del Consiglio
di Dipartimento del giorno 12.01.2016 è stata appassionata, vivace ed attenta. Ci si è concentrati soprattutto sulle criticità emerse dai
dati considerati e segnalate dalla commissione del riesame. Tali criticità includono: il problema dell'ingente numero degli studenti
fuori corso; la questione del recupero degli studenti inattivi; l'incremento della mobilitazione internazionale in entrata e in uscita;
diluizione dei tempi e articolazione dei modi di rilevamento delle opinioni degli studenti. Si è discusso altresì della messa a sistema e
della organizzazione di attività e servizi di placement extracurricolari già sperimentati nel corso di laurea in grado di accompagnare lo
studente per l’intero percorso accademico, accogliendolo con specifiche attività nel primo anno e orientandolo in itinere sino
all’uscita. Altri nodi centrali della discussione relativa al riesame nel CdD hanno riguardato l'importanza della sperimentazione della
didattica attiva da parte del corpo docente e la valorizzazione del tirocinio formativo attivo nel corso della carriera e della successiva
vita lavorativa dello studente.
Il CdD ha riconosciuto all'unanimità la centralità dei punti appena indicati, ritenendo di massima urgenza una loro risoluzione
attraverso le azioni correttive indicate. Direttore e corpo docente hanno manifestato la loro piena disponibilità nell'accogliere, fare
proprie e mettere in pratica i suggerimenti evidenziati nel riesame.
I - Rapporto di Riesame annuale sul Corso di Studio
1 - L’INGRESSO, IL PERCORSO, L’USCITA DAL CDS
1-a
AZIONI CORRETTIVE GIÀ INTRAPRESE ED ESITI
Obiettivo n. 1: Contenimento del numero dei fuori corso. Ancora elevato è il numero di studenti che non portano a termine il
percorso di studio nei tempi previsti dal piano formativo del corso di laurea.
Azioni intraprese: Oltre ai tutoraggi personalizzati che i singoli docenti si sono resi disponibili ad attuare nei confronti degli studenti,
il corso di studio in Scienze dell'Educazione e della Formazione ha attivato i laboratori sulle attività di studio, indirizzati agli studenti,
le cui difficoltà derivano da un deficit formativo di base e dalla carenza di un metodo di studio. A tutto ciò si aggiungono i servizi di
tutorato disciplinare e metacognitivo sia face to face che off line. Rispetto al rapporto del riesame precedente, dunque, risultano
intensificate qualitativamente e quantitativamente le strategie volte a accompagnare metodologicamente il percorso di studio dello
studente. E' stata inoltre intrapresa la revisione del regolamento dell'elaborazione della tesi di laurea, una revisione tesa sia a attenuare
le problematiche che gli studenti incontrano durante il lavoro di tesi, sia a valorizzarne le esperienze di tirocinio e di partecipazione a
progetti significativi.
Stato di avanzamento dell’azione correttiva: Le strategie adottate e intensificate tuttavia non hanno offerto fino ad ora esiti positivi.
L'attuazione del nuovo regolamento della tesi di laurea è però ad uno stadio di avanzamento del tutto soddistacente.
Obiettivo n. 2: Internazionalizzazione degli studenti. Continua ad essere esigua la mobilitazione internazionale degli studenti sia in
entrata che in uscita.
Azioni intraprese:
Il sito di Ateneo relativo alla mobilità internazionale ha assunto una nuova veste, articolandosi in maniera funzionale, intuitiva ed
accattivante. A pieno regime lavora inoltre il Delegato Erasmus d'Ateneo, il quale organizza periodicamente giornate di orientamento
alla mobilità Erasmus, così come si ritiene efficiente il lavoro svolto dall'Ufficio Erasmus di Ateneo. Nell'a.a. 2014-2015 si è istituito
il regolamento per l'istituzione della figura del Tutor Erasmus, uno studente dell'ateneo foggiano che ha il compito di fornire la propria
assistenza agli studenti Erasmus incoming. Ad ogni Tutor Erasmus vengono affidati 5 studenti stranieri ai quali fornire supporti di
differente natura (burocratica, didattica, orientamento, socializzazione, ecc.).
Stato di avanzamento dell’azione correttiva: Le azioni correttive proposte nel riesame precedente sono state attuate solo
parzialmente. Vi è stata di certo una maggiore sensibilizzazione da parte dei docenti del corso nei confronti degli studenti per ciò che
concerne l'importanza culturale, sociale e professionale di un'esperienza all'estero. In generale, lo stato di avanzamento dell'azione
correttiva (che tuttavia prevedeva un biennio) è ancora in fase embrionale.
1-b
ANALISI DELLA SITUAZIONE SULLA BASE DEI DATI
Nella scheda del riesame precedente si segnalava come il corso di laurea fosse appena in grado di sostenere e supportare l'elevato
numero di studenti iscritti al primo anno. Durante l'a.a. 2014/2015 questa criticità è stata affrontata ed elusa in 2 modi: 1) attraverso la
progressione di carriera dei docenti (è stato chiamato un professore di seconda fascia); 2) attraverso una programmatica discussione
relativa al numero chiuso che si è attuato nell'a. a. 2015/2016 e che ha fissato la soglia limite delle iscrizioni a 350. Secondo i dati
AVA il corso di laurea conta per l' a. a. 2014/2015 1035 iscritti e 395 nuovi immatricolati. Gli studenti fuori corso sono 280 mentre
750 risultano essere quelli in corso. Bassa è la percentuale degli studenti lavoratori che si attesta all'1, 93%. Per quanto concerne la
provenienza geografica degli studenti immatricolati, 235 sono gli studenti residenti nella stessa provincia, 124 quelli residenti in altra
provincia della stessa regione, 29 quelli residenti in altra regione e 7 quelli residenti all'estero. Se si confrontano questi dati con quelli
dello scorso anno accademico, è possibile evidenziare un congruo incremento della percentuale degli immatricolati residenti in altre
province della stessa regione e l'aumento di 1 unità di immatricolati residenti all'estero. Questi dati mostrano come il corso di studio
stia progressivamente e significativamente estendendo la sua attrattiva oltre i confini della provincia foggiana, divenendo sempre più
competitivo. Un calo significativo si avverte però anche per gli immatricolati della stessa provincia che, rispetto al 2013/2014,
contano una perdita di 20 unità, attestandosi tuttavia come dato positivo rispetto all'a.a. 2012/2013, in cui gli immatricolati provenienti
dalla stessa provincia sono stati 181. Il calo relativo al 2014/2015 può essere senz'altro considerato fisiologico. Fatta eccezione per gli
studenti lavoratori e per i fuori corso (di cui i dati sono stati forniti poco sopra), gli altri studenti sono iscritti full-time. Va rilevato il
dato negativo degli studenti inattivi che aumenta leggermente rispetto all'a. a. 2013/2014 passando da 8, 27 a 10,34. Un dato positivo
è tuttavia individuabile per quanto concerne la percentuale degli abbandoni del I anno, che nel 2014/2015 scendono significativamente
rispetto all' anno accademico precedente (dal 18, 21% all'8, 61%), e degli anni successivi (dal 3, 70% all' 1, 09%). Per quanto riguarda
i CFU maturati, rispetto all'anno precedente, aumenta consistentemente il numero degli studenti iscritti al II anno con 12 CFU (63, 55
contro i 39, 85 dell'anno passato), anche se scende la percentuale degli iscritti al II anno con 40 CFU (51, 88 nel 2013-2014; 26, 11 nel
2014-2015). Il punteggio medio del superamento degli esami si attesta intorno al 27 mentre il voto medio di superamento dell'esame
di laurea è di 104.
Critica è la situazione relativa all'internazionalizzazione. I dati in possesso ad oggi non ci consentono di affermare quanti studenti in
entrata ed in uscita abbiano usufruito di una borsa LLP/Erasmus (nelle sue differenti tipologie) o del progetto Leonardo. Stando ai dati
AVA per l'a.a. 2014-2015 non vi sarebbero stati studenti in mobilità internazionale per più di tre mesi, mentre il rapporto tra il numero
di CFU acquisiti all'estero e studenti iscritti si attesterebbe allo 0,05. Tuttavia i dati avuti dagli uffici competenti (settore
internazionalizzazione) segnalano 11 Erasmus outgoing per studio, 1 Erasmus outgoing per tirocinio e 6 unità Erasmus incoming.
Il Presidio di Qualità lavora a pieno regime ed elabora i dati in tempi utili; andrebbe forse velocizzata e organizzata ancora meglio la
trasmissione di tali dati tra le strutture dell'Ateneo al fine di consentire una compilazione della scheda del riesame in tempi più distesi.
Dai dati emergono tre criticità: 1) l'elevato numero dei fuori corso 2) il numero degli studenti inattivi 3) l'internazionalizzazione.
Per quanto riguarda l'elevato numero dei fuori corso, esso è imputabile in parte all'esame finale di laurea che spesso costituisce una
difficoltà consistente per raggiungere il titolo di studio. Ad esso va a sommarsi il fatto che molti studenti, per motivi differenti, non
seguono con costanza le lezioni dei corsi, strumenti didattici fondamentali di chiarificazione concettuale. Permangono inoltre di certo
dei gap formativi ereditati dalla formazione secondaria superiore che non sempre è possibile colmare sulla breve distanza e che
rallentano l'avanzamento dello studente nel corso degli anni accademici. Dai questionari compilati dagli studenti per la valutazione
didattica dell'a. a. 2014-2015, tuttavia, emergono risultati totalmente positivi (SUA, B6).
In relazione, invece, al problema degli studenti inattivi, nel 2014 un'indagine qualitativa effettuata intervistando gli studenti inattivi ha
evidenziato che le cause di tale inattività sono principalmente di natura economica e sociale, mentre rare quelle di ordine psicologico
(SUA, C1).
L'internazionalizzazione degli studenti va incrementata con convinzione e determinazione. In questo caso le cause, emerse da
molteplici colloqui con gli studenti, di una esigua partecipazione a programmi internazionali sono da ascrivere alle incerte competenze
linguistiche degli stessi, sia in fattori culturali locali e territoriali.
In generale va ribadito quanto affermato nel precedente riesame: il corso di studio, così come strutturato, può essere completato nei
tempi formalmente previsti.
1-c
INTERVENTI CORRETTIVI
Obiettivo n. 1. Arginamento del numero dei fuori corso. Il numero degli studenti fuori corso risulta aumentato rispetto all'a. a.
2013/2014.
Azioni da intraprendere:
È necessario rendere attuativo il nuovo regolamento che definisce la stesura dell'elaborato di tesi. Questo regolamento, infatti,
consentirebbe di superare con maggiore agilità l'esame finale di laurea senza incappare in difficoltà che spesso rallentano non di poco
la chiusura del percorso di studio, valorizzando sceintificamente esperienze di tirocinio e di partecipazione a progetti dall' alto profilo
formativo-professionale. Per prova finale del corso di laurea triennale, infatti, per il nuovo regolamento, è da intendersi: a) un breve
elaborato scritto, di carattere originale su una tematica, una questione o un autore; b) una sintesi scritta, argomentata e supportata da
riferimenti bibliografici dell’attività di stage svolta durante il tirocinio formativo; c) la riflessione scritta, approfondita e supportata da
riferimenti bibliografici sulla partecipazione ad un progetto.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità:
Il nuovo regolamento di tesi di laurea è stato approvato dal consiglio di Dipartimento. Si prevede la sua entrata in vigore a partire da
marzo 2016.
Obiettivo n. 2. Recupero degli studenti inattivi. Si tratta di studenti che da più sessioni non sostengono esami e che sono destinati
ad accrescere il numero dei fuori corso. Il loro numero rimane ancora elevato.
Azioni da intraprendere: Sebbene il servizio di Tutorato di Dipartimento abbia attivato servizi di sostegno (counselling psicologico,
offerta formativa in tema di metodologie di studio) e ogni docente sia coinvolto in attività di ricevimento che implicano il tutorato
disciplinare, è necessario affrontare il problema degli studenti inattivi con maggiore incisività. Si suggerisce di costituire all'interno
del corso di studio una commissione multidisciplinare di docenti che abbia il compito di convocare individualmente questi studenti,
ascoltarne le ragioni dell'inattività e coordinarne la ripresa del percorso di studio (attraverso tutoraggi specifici supplementari, oppure
concordando programmi alternativi, o ancora proponendo modalità di prove d'esame differenziate).
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità:
In questa azione vanno coinvolti sia i docenti, sia la segreteria didattica. Attraverso i dati forniti dalla segreteria didattica (che a questo
scopo dovrebbe predisporre una banca dati quanto più specifica e ricca possibile), i docenti potrebbero mettersi in contatto con gli
studenti inattivi e programmare il percorso o i percorsi da intraprendere. Si prevede la realizzazione di tutto questo per la fine del
2016.
Obiettivo n. 3. Incremento dell'internazionalizzazione degli studenti in entrata ed in uscita. È necessario incrementare in entrata
e in uscita la mobilità internazionale degli studenti.
Azioni da intraprendere: Sebbene l'Ufficio Erasmus di Ateneo e la Delegata dipartimentale all'Erasmus stiano lavorando a pieno
regime, è auspicabile un miglioramento e un potenziamento delle competenze relative alle lingue straniere attraverso un'azione più
sistematica del Centro Linguistico di Ateneo. Si consiglia inoltre che i docenti, nei loro corsi, dedichino mezz'ora della loro lezione ad
illustrare e a promuovere i programmi di mobilità internazionale d'Ateneo. Per incrementare invece la mobilità internazionale in
entrata, in via sperimentale, alcune lezioni potrebbero essere tenute in lingua inglese così come in inglese dovrebbe essere il materiale
fornito allo studente per poter preparare o una tesina scritta o la prova orale in vista del superamento dell'esame.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità:
Per realizzare quanto proposto nelle azioni da intraprendere è necessario che sia il CdS che il Dipartimento investano
consistentemente su una intensa formazione linguistica sia del corpo docente sia degli studenti. In questa direzione è richiesta una
ancor maggiore pianificazione e funzionalizzazione delle attività Centro Linguistico di Ateneo. E' auspicabile che quanto appena
affermato possa realizzarsi nel corso di un biennio.
2 – L’ESPERIENZA DELLO STUDENTE
2-a
AZIONI CORRETTIVE GIÀ INTRAPRESE ED ESITI
.
Obiettivo n. 1. Analisi e proposte su gestione e utilizzo dei questionari relativi alla soddisfazione degli studenti
Azioni intraprese e Stato di avanzamento: I dati relativi ai questionari di valutazione della didattica non stati analizzati criticamente
dal CdS e neppure pubblicizzati e discussi. Nonostante il suggerimento dichiarato nel riesame dell’anno accademico precedente. Tale
azione non è stata attivata in quanto i dati relativi ai questionari di valutazione effettuati dagli studenti, frequentati le lezioni, sono
pervenuti in ritardo.
Obiettivo n. 2: Progettazione e avvio dell’organizzazione della didattica a distanza.
Per l’anno 2013/2014 il Corso di studi non ha previsto attività di intervento per la progettazione di percorsi formativi adatte alle
esigenze degli studenti lavoratori o con difficoltà di frequenza.
Azioni intraprese e Stato di avanzamento
Per l’anno accademico 2015/2016 è stata effettuata la realizzazione del 50% degli insegnamenti in modalità blended. Tale
realizzazione prevede una presentazione scritta, o audio, o audio/video dell’insegnamento; messa a disposizione del tutor di materiali
multimediali; registrazione audio o audio/video di lezioni - o parti di lezioni -, a giudizio del docente; consegne al tutor sulle attività
online, che il docente vuole siano realizzate; definizione del “peso” di tali attività ai fini della valutazione finale. Tutto questo è stato
effettuato in sinergia con il Consiglio di Dipartimento, consiglio di Corso di Studi e con la collaborazione attiva del Delegato di
Ateneo per la didattica e dei tutor dell’attività online.
Obiettivo n. 3: Pubblicizzazione ed incremento delle attività integrative.
Il 40% degli studenti dichiara che non sono previste attività didattiche integrative. Il che fa pensare che non ci sia una sufficiente
informazione sulle attività seminariali svolte nell’ambito delle discipline del corso di studi.
Azioni intraprese e Stato di avanzamento
Inserimento delle attività integrative programmate durante l’anno accademico all’interno del sito web di Ateneo e del Dipartimento di
appartenenza. Inoltre, maggior coinvolgimento delle associazioni studentesche per la promozione e divulgazione delle attività
aggiuntive programmate.
Le associazioni studentesche sono state inoltre coinvolte nella progettazione di seminari e laboratori.
È necessario sottolineare che all’interno della struttura accademica sono presenti laboratori che svolgono in modo permanente diverse
attività seminariali e laboratoriali durante l’intero anno accademico. Di seguito sono inserite, a titolo esemplificativo, le
denominazioni e alcune attività svolte durante l’a.a 2014-15.
Laboratorio della Complessità: (pagina faceebook: Centro interuniversitario ricerche sulla complessità università di Foggia ). Festival
della complessità Maggio 2015; “Una lingua nuova per incontrare il vivente”, dicembre 2015;
Laboratorio di Bilancio di Competenze: (pagina faceebook: “Laboratorio di Bilancio delle Competenze” ). Il Self Marketing per
promuoversi nel mercato del lavoro, Aprile 2015; Pedagogia dell’impresa, maggio 2015;
Laboratorio della salute e Laboratorio dell’Infanzia: “bambini in ospedale Luoghi e forme della cultura educativa” 12 maggio 2015;
Erid Lab.Educational Research &Interaction Design (http://design.unifg.it/index.php/it/) Unifg capofila dell’innovazione
didattica: l’incontro degli esperti su e-learning e Mooc, 16 ottobre 2015; leadership in Education: a Scandinavia (and and italian)
Perspective, 27 aprile 2015; vulnerable children and adolescents, 17 aprile 2015; “La fotografia come modello di ricerca educativa”,
25 febbraio 2015; laboratorio Nuovi scenari digitali per l’impresa: la Gamification e l’uso del gioco negli ambienti formali, 8-29
gennaio 2015
Seminario congiunto: “La francia dopo la strage di Charlie Hebdo” 19 febbraio 2015. Tenutosi dal prof. Robert Etien (Paris XIII).
Dai questionari compilati dagli studenti è emerso che il 92,03% considera utile le attività integrative per l’apprendimento sia della
materia sia di conoscenze avanzate e specifiche.
Obiettivo n. 4 : Maggiore partecipazione ai programmi Erasmus, Internalizzazione
Azioni intraprese e Stato di avanzamento
Il CdS ha effettuato un periodo di sensibilizzazione relativa all’importanza formativa dell’esperienza di effettuare un periodo
all’estero da parte degli studenti. È stata effettuata una maggiore pianificazione dei percorsi di studio ed è stata mostrata una
maggiore flessibilità nel riconoscimento degli esami sostenuti all’estero e delle attività di tirocinio.
L’internalizzazione sia relativa LLP/Erasmus e Erasmus Placement non è stata implementata .
Per a.a. 2013-14 gli studenti Esasmus sono stati in totale n.6 e si distribuiscono nel seguente modo:
2013/14 outgoing tirocinio numero studenti: 1
2013/14 outgoing studio numero studenti : 5
Per a.a. 2014-15 non ci sono stati studenti in mobilità internazionale in base alle informazioni fornite dal rapporto AVA. Tuttavia i
dati avuti dagli uffici competenti (settore internazionalizzazione) segnalano:
11 Erasmus outgoing per studio,
1 Erasmus outgoing per tirocinio
6 Erasmus incoming.
Fonte: Rapporto AVA e Ufficio settore internazionalizzazione
2-b
ANALISI DELLA SITUAZIONE SULLA BASE DI DATI, SEGNALAZIONI E OSSERVAZIONI1
Attraverso l’analisi dei dati dei questionari circa le opinioni degli studenti frequentanti l’a.a. 2014/2015 (somministrati agli studenti
attraverso la piattaforma al momento di prenotarsi all’esame) è possibile ricavare informazioni in merito alle caratteristiche
dell’Insegnamento, all’interesse verso la disciplina e alla soddisfazione generale per l’andamento del corso.
Le attività formative proposte con i settori scientifico-disciplinari e i relativi crediti formativi attribuiti a ciascun modulo didattico
risultano essere coerenti con gli obiettivi formativi del corso.
Il giudizio degli studenti sull’organizzazione del Corso di studio e sulla didattica è ampiamente positivo, essendo tutti gli indici,
ricavati dall’elaborazione dei questionari, collocati al di sopra della soglia di positività fissata dall’indice di sintesi. In particolare, in
relazione alla sezione 1 insegnamento (Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli
argomenti previsti nel programma d'esame?; il carico di studio dell’insegnamento proporzionato ai crediti, materiale didattico adeguato
per lo studio della materia, modalità d’esame definite in modo chiaro, organizzazione didattica complessiva) si evidenzia una maggiore
percentuale di positività ( 91,01%) rispetto ad un giudizio negativo (8,99%); in relazione alla sezione 2 Docenza (orari di svolgimento
delle lezioni, chiarezza nell’esposizione del docente possibilità di reperire i docenti, chiarezza espositiva; le attività integrative proposte
sono utili; disponibilità dei docenti, coerenza dell’insegnamento con i contenuti pubblicati sul sito; interesse dello studente nei
confronti dell’insegnamento, soddisfazione complessiva nei confronti dei contenuti di insegnamento e della disciplina) si evidenzia
anche in questo caso una maggiore positività (93, 59%); in relazione alla sezione 3 Organizzazione (Il carico di studio complessivo
degli insegnamenti ufficialmente previsti nel semestre in cui è stato svolto questo insegnamento è accettabile; organizzazione
complessiva degli insegnamenti; aule adeguate; locali e attrezzature per attività integrative) l’85,12% ha risposto che sono adeguate.
Il dato riferito in questa indagine è stato estrapolato dalla partecipazione di 2245 studenti.
Opinioni dei laureati (http://www2.almalaurea.it/cgihp/universita/statistiche/tendine.php?LANG=it&anno=2013&config=profilo )
Dall’analisi si evince che le opinioni dei laureati sul corso di studio triennale e, più in generale, sull’efficacia complessiva dei percorsi
formativi sono rimaste più o meno invariate e complessivamente si registrano valutazioni e giudizi positivi relativamente ai diversi
aspetti analizzati. Per quanto riguarda l’anno 2014 si sono laureati 116 studenti e abbiamo a disposizione 108 questionari. Il 5,2% dei
laureati che ha risposto al questionario è costituito da uomini, mentre il 94,8% è costituito da donne. Questo dato risulta importante, per
cui conviene evidenziarlo, in quanto consente una lettura di genere in rapporto ad alcune questioni che talvolta rischiano di penalizzare
il genere femminile rispetto al genere maschile. Il riferimento è, nello specifico, alla parte del questionario in cui si fa esplicito
riferimento alle prospettive di lavoro e alle tipologie di impiego cercato/trovato, nonché all’analisi dell’efficacia esterna dei corsi di
Laurea.
In riferimento all’Anno Accademico considerato, tra i laureati che hanno risposto al questionario, lo 0,9% è costituito da cittadini
residenti all’estero. Il 38,9% di laureati intervistati dichiara di aver frequentato più del 75% degli insegnamenti, il 25% afferma di aver
frequentato tra il 50 e il 75% e il 25% dichiara di aver potuto frequentare tra il 25 e il 50% degli insegnamenti previsti dal corso di studi
scelto e l’11,1 % meno del 25% di frequenza.
Più della metà dei laureati dichiara di aver usufruito della borsa di studio. Nessuno dei laureati intervistati ha svolto un periodo di studi
all’estero durante il percorso universitario. Ovviamente si ritiene che la non partecipazione ai programmi Erasmus deve essere
evidenziata in questo riesame per poter programmare delle strategie di implementazione di questo aspetto, forse occorrerà incentivare
la costruzione di rapporti con le Università straniere.
Nel complesso l’esperienza universitaria risulta positiva, tanto che il 58,3% degli intervistati ha risposto che se potesse scegliere si
iscriverebbe allo stesso corso di studi. La stessa percentuale di intervistati ha infatti dichiarato di voler proseguire gli studi e la maggior
parte di questi (41,7%) ha affermato di voler intraprendere un percorso di laurea magistrale.
Una buona percentuale di intervistati (62%) dichiara di essere soddisfatta del corso di laurea frequentato, soprattutto per il rapporto
instaurato con i docenti e con i colleghi.
Quanto alle conoscenze linguistiche (62%) e all’utilizzo dei sistemi informatici (82,4%), la maggior parte dei laureati ha dichiarato di
comprendere, delle tre lingue più comuni – inglese, francese e tedesco – soprattutto l’inglese, nella forma scritta e quasi tutti
possiedono una buona conoscenza degli strumenti informatici.
C’è da aggiungere che, sebbene gli studenti nel complesso sono soddisfatti della didattica erogata, emergono elementi di criticità:
- per l’anno 2014/2015 i laureati intervistati hanno conseguito il titolo mediante un percorso di studi regolari solo nel 19% dei casi.
2-c
INTERVENTI CORRETTIVI
In conseguenza a quanto evidenziato, individuare i problemi su cui si ritiene prioritario intervenire, descrivere quindi
l’obiettivo da raggiungere e i modi per ottenere un risultato verificabile. Schema:
Obiettivo n. 1. Estensione dei tempi e dei modi di rilevamento delle opinioni degli studenti
Azioni da intraprendere: si suggerisce al referente del Corso di Studi e al Responsabile della didattica di creare una
calendarizzazione di incontri e di convocare i docenti del corso per avviare una discussione sui risultati emersi dai questionari e sulle
1 Le segnalazioni possono pervenire da soggetti esterni al Gruppo di Riesame tramite opportuni canali a ciò
predisposti; le osservazioni vengono raccolte con iniziative e modalità proprie del Gruppo di Riesame, del
Responsabile del CdS durante il tutto l’anno accademico.
modifiche eventuali da apportare alla didattica. Si potrebbe richiedere ai rappresentati degli studenti del CdS di stilare un report
annuale relativo alle criticità evidenziate e raccolte dagli studenti.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità:
L’azione può essere avviata dal secondo semestre dell’a.a. in corso ed essere monitorato semestralmente dal referente del CdS.
Obiettivo n. 2: Monitoraggio carriere studenti e riduzione studenti fuoricorso
Azioni da intraprendere: poiché è ormai pienamente a regime la piattaforma e i dati sulle carriere degli studenti possono essere
considerati più precisi e attendibili, il CdS intende dedicarsi con più attenzione all’analisi dei percorsi degli studenti, per individuare
criticità e passaggi problematici che possono rallentare la loro progressione degli studi, intervenendo tempestivamente con azioni
correttive anche alla luce dei dati relativi alla laureabilità che mostrano una certa crititcità.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità:
Il Cds intende continuare ad operare tramite l’accesso ai dati dal momento che la piattaforma è ormai pienamente operativa, al fine di
realizzare le azioni previste. Il monitoraggio sarà effettuato semestralmente dal referente del CdS.
Obiettivo n. 3: Promozione di una maggiore partecipazione degli studenti alle attività di internazionalizzazione
Azioni da intraprendere:
Individuazione dei nodi che condizionano la partecipazione degli studenti alle attività ERASMUS e maggiore pubblicizzazione dei
bandi e delle opportunità che l’ERASMUS offre in termini di formazione ed esperienza per gli studenti.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità: Realizzazione di un’indagine estesa al maggior numero possibile di studenti
del corso degli studi e pubblicizzazione delle attività ERASMUS disponibili. In questa azione il referente del CdS può coinvolgere i
rappresentati degli studenti, il referente di Dipartimento per l’internalizzazione, sia per la pubblicizzazione che per il monitoraggio che
avverrà semestralmente.
3 – L’ACCOMPAGNAMENTO AL MONDO DEL LAVORO
3-a
AZIONI CORRETTIVE GIÀ INTRAPRESE ED ESITI
Obiettivo 1. Promuovere il riconoscimento e la spendibilità del titolo di studio
Nell’anno accademico 2014-2015 molteplici sono state le iniziative volte a promuovere negli studenti una maggiore presa di
consapevolezza della spendibilità del titolo di studio e negli stakeholder una maggiore conoscenza dei profili professionali in uscita e
degli ambiti di intervento ad essi dedicati.
Azioni intraprese: Le due azioni hanno previsto un focus di approfondimento e intervento sia rispetto ad un lavoro sui contenuti
disciplinari, sulle metodologie didattiche e su azioni orientative di tipo extracurricolare, sia sulla promozione di una cultura del
dialogo e del networking con le parti sociali a livello locale e nazionale interessate ad interagire con il corso di laurea.
Nella fattispecie sono state organizzate le seguenti iniziative (tutte le iniziative sono certificabili attraverso locandine, registri,
questionari somministrati ecc. e sono state monitorate costantemente):
- Seminari di pedagogia per l’impresa: Il percorso si è articolato in 6 incontri (dal 15 Aprile al 27 Maggio 2015),
durante i quali gli studenti, laureandi e laureati, hanno avuto modo di conoscere diversi profili professionali del
settore educativo e formativo. Sono stati coinvolti una media di 60 studenti Gli incontri, in particolare, hanno visto
coinvolti:
1. Domenico La Marca, Animatore Socio – Culturale;
2. Valentina Scale, Coordinatrice ente di formazione;
3.Annarita Zichella, Progettista della formazione;
4. Costanzo Cascavilla, Esperto di sviluppo locale;
5. Carmine Spagnuolo, Esperto di inclusione sociale;
6. Stefania Fréjaville, Educatrice museale.
Da una analisi dei dati generali raccolti grazie a questionari di valutazione in ingresso, in itinere e in uscita, durante ciascun incontro è
emerso che il percorso è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati, quali favorire una maggiore conoscenza dei profili professionali
in uscita del corso di laurea, avvicinare i giovani agli ambiti lavorativi di settore, promuovere competenze di costruzione di un
progetto di sviluppo professionale.
A seguito degli incontri la maggior parte dei partecipanti ha dichiarato di conoscere in maniera più approfondita la formazione e le
competenze della figura professionale in questione e la contempo i testimoni privilegiati invitati a lezione hanno dichiarato di avere
preso maggiore consapevolezza dell'impegno da parte dei docenti del corso di laurea a costruire una cultura della progettazione
partecipata. In particolare infatti i “dialoghi” hanno avuto il preciso intento di promuovere da un lato alcune specifiche career
management skills da parte degli studenti, dall’altra di migliorare e rafforzare il dialogo con il territorio e con i professionisti di
settore che operano sul territorio promuovendo forme di community engagement.
- Bilanci di competenze individuali: in linea con la buona prassi del Laboratorio di Bilancio delle competenze, si è
oramai consolidata tale pratica come servizio stabile di orientamento agli studenti. Sono stati erogati 65 bilanci di
competenze individuali della durata media di circa 24 ore per ciascuno studente.
Tra gli obiettivi dei bilanci una buona parte delle attività è stata dedicata all’area del sé professionale con approfondimenti sui profili
in uscita e sugli ambiti di intervento rispetto al mercato del lavoro.
Da una analisi delle valutazioni degli studenti è emersa la qualità del servizio erogato e della sua efficacia. Alla fine del percorso la
totalità degli studenti ha dichiarato di conoscere meglio i profili professionali in uscita e di sentirsi più competente nella ricerca attiva
del lavoro.
- Didattica attiva in aula: in linea con le indicazioni pervenute anche dai tavoli tecnici con gli stakeholder molti
docenti hanno introdotto a lezione metodologie di didattica attiva e partecipativa funzionali alla promozione di
forme di apprendimento ancorate all’esperienza e utili ad accorciare la forbice spesso troppo grande tra teoria e
prassi. Ci si riferisce in particolare a metodologie quali: problem solving, apprendimento per problemi, role playing,
testimonianze a lezione, simulazioni ecc.
Stato di avanzamento dell’azione correttiva: Dal monitoraggio delle attività dei Seminari di pedagogia per l’impresa è emersa
l’efficacia dell’azione svolta sebbene siano pervenuti da parte degli studenti suggerimenti circa la necessità di invitare anche altri
profili professionali tra i quali quelli legati al settore dell’infanzia e della terza età. Gli studenti hanno altresì chiesto una maggiore
dimensione pratica degli incontri seminariali manifestando tra l’altro maggior gradimento per i professionisti che hanno improntato il
loro intervento su modalità partecipative.
In tal senso, è in corso la progettazione del prossimo ciclo di seminari di pedagogia per l’impresa che prevederà un ampliamento delle
figure professionali coinvolte e una maggiore presenza di didattica attiva in aula nonché un coinvolgimento nell’iniziativa anche di
altre discipline oltre alla pedagogia del lavoro, disciplina all’interno della quale è stata progettata e implementata la prima edizione.
Per quel che riguarda i Bilanci di competenze individuali, dall’analisi dei questionari emerge un alto indice di gradimento da parte
degli studenti, alcuni dei quali hanno anche inviato via mail testimonianze molto positive dell’esperienza circa la promozione di una
nuova consapevolezza e di capacità di attivazione e fronteggiamento della complessità del mercato del lavoro (i questionari e il book
dei feedback sono depositati presso il Laboratorio di Bilancio delle competenze).
Unico elemento di criticità che merita uno sforzo di riprogettazione è la capacità di diffusione e comunicazione del servizio stesso
perché esso possa essere conosciuto e fruito da un più alto numero di studenti. Molti sono stati gli studenti del dipartimento di studi
umanistici ma anche di altri dipartimenti a richiedere una maggiore pubblicizzazione del servizio perché possa arrivare ad un numero
più ampio di studenti.
Sono già state individuate e progettare, al riguardo, dall’equipe del laboratorio di bilancio delle competenze, azioni di promozione e
pubblicizzazione del servizio.
Rispetto al miglioramento della didattica e all’introduzione di metodologie di didattica attiva si segnala un generale positivo riscontro
da parte dei docenti interessati e degli studenti, ma si sottolinea la difficoltà di monitorare le molteplici iniziative. Tale gap sarà
colmato per il prossimo anno accademico con la messa a punto di precisi strumenti di monitoraggio e valutazione delle molteplici
iniziative intraprese per evidenziare buone prassi e al contempo progettare e attivare azioni correttive.
Obiettivo 2: migliorare le competenze di placement e autoplacement degli studenti
Sulla scorta delle prassi avviate negli anni precedenti ma anche recependo una serie di linee guida e raccomandazioni del Miur,
dell’OCDE e della letteratura scientifica nazionale e internazionale il corso di laurea ha avviato e migliorato alcuni servizi di
orientamento al lavoro a partire da un esercizio consapevole degli studenti di quelle career management skills ormai riconosciute
competenze di qualità superiore per l’occupabilità dei giovani.
Azioni Intraprese: Molteplici le iniziative avviate. In questo anno accademico si è consolidata l’esperienza degli Atelier di self
marketing che erano stati avviati dal 2011-2012 e al contempo è stata promossa la partecipazione degli studenti a seminari di
placement e occupabilità. Sono stati altresì attivati veri e propri servizi di accompagnamento al lavoro.
Nella fattispecie sono state organizzate le seguenti iniziative (tutte le iniziative sono certificabili attraverso locandine, registi,
questionari somministrati ecc. e sono state monitorate costantemente).
- Atelier di self marketing:
Questi sono stati rivolti agli studenti dei corsi di laurea di tutti i Dipartimenti dell’Università di Foggia con uno sguardo particolare
per quelli del corso di Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione. L’obiettivo è stato quello di migliorare le loro capacità
di autopromuoversi efficacemente nel mercato del lavoro, dunque favorire la transizione dall’università al mondo del lavoro
attraverso lo sviluppo di conoscenze e competenze utili ad auto-orientarsi.
Ogni ciclo di atelier è stato realizzato nell’arco di due mesi ed è stato strutturato in 6 incontri della durata di 2 ore. Gli argomenti
hanno toccato diversi temi: dal ruolo delle competenze trasversali fino alle competenze di ricerca attiva del lavoro e la Creazione e
sviluppo d’impresa.
Il numero totale di iscritti all’ultimo ciclo condotto nell’a.a. 2014-2015 ha coinvolto circa 40 studenti.
- Istituzione dei servizi di Job Point ed Europass Corner
Ultimi nati tra i servizi di orientamento al lavoro questi servizi sono trasversali al corso di Laurea Triennale e Magistrale nel rispetto
della specifica pertinenza formativa e dei differenti profili professionali in uscita e settori di intervento nel mercato del lavoro.
Il servizio di Job Point, allocato nella sede del Dipartimento di Studi Umanistici, presso il Laboratorio di Bilancio delle competenze
sito in Via Arpi 176 piano terra, prevede una bacheca con gli annunci cartacei costantemente aggiornata (bandi di concorso, offerte di
lavoro, annunci relativi a corsi di formazione, seminari e convegni ecc). Offre anche via e-mail/con appuntamento presso il
laboratorio un sevizio personalizzato agli studenti che ne facciano richiesta.
Si segnala, ai fini della evidenza della efficacia del servizio, che tra gli utenti che hanno chiesto una consulenza personalizzata, un
utente ha partecipato ad un concorso da noi segnalato, risultando vincitore al termine della selezione, altri studenti stanno lavorando
presso un asilo nido, una ludoteca, una cooperativa sociale, ecc.
Il servizio conta anche una pagina Facebook; la rete social creata risulta essersi notevolmente estesa e conta ad oggi più di 500
contatti.
Altro nuovo servizio è l’ “Europass Corner”.
Oltre ad una conoscenza più approfondita delle diverse tipologie di documenti Europass (come ad esempio il passaporto delle lingue,
oltre al CV) ed annesse condizioni d’uso e di rilascio, è previsto un atelier dedicato specificatamente alla costruzione del Curriculum
Vitae e della Lettera di presentazione.
Per l’attivazione del servizio è stata realizzata un’apposita locandina da affiggere nelle varie bacheche di Dipartimento e da
promuovere sulla fanpage del Laboratorio con la duplice finalità di pubblicizzare la nuova iniziativa e, contemporaneamente,
incrementare il “traffico d’utenza” verso tutti i servizi offerti dal Laboratorio di Bilancio delle Competenze. In particolare, l’Europass
Corner si propone come un servizio per “attirare” (engage) un numero sempre maggiore di studenti.
Per monitorare in modalità più dettagliata il lavoro svolto, inoltre, è stata creata una apposita scheda in cui riportare le generalità di
ogni utente, il tipo di servizio richiesto (creazione o revisione del Cv o di qualsiasi altro documento Europass), annotazioni e
conseguenti suggerimenti per migliorare il proprio documento Europass.
È stata evasa già una prima richiesta del servizio che ha riscontrato una positiva approvazione da parte dell’utente di riferimento.
Il servizio attivato ha avuto un riscontro molto positivo da parte degli utenti che ne hanno beneficiato i quali hanno manifestato
entusiasmo e soddisfazione per i “suggerimenti orientativi” recepiti all’interno del servizio stesso. Sia il job point che l’europass
corner sono servizi la cui efficacia è costantemente monitorata attraverso strumenti quantitativi e qualitativi di ricerca.
- Partecipazione degli studenti a giornate di orientamento al lavoro
1. Made in Italy - Eccellenze in Digitale - Puglia, il Laboratorio di Eccellenze in Digitale: una carrellata di best practices di
imprenditrici pugliesi che si sono distinte nell'ambito delle nuove tecnologie.
2. COMPLESSITA’, CREATIVITA’, FUTURO. Sul perchè il lavoro è competenza meta-disciplinare. Il semianario ha visto la
partecipazione. Il Dirigente dell’Ufficio Politiche Giovanili e Legalità della Regione Puglia ANNIBALE D’ELIA ideatore di
“Bollenti Spiriti” e “Principi Attivi”; Tiziana Piscitelli & Luana Stramaglia, Apulian Self-Made-Women che hanno raccontato di
filosofia sistemica e project works del lavoro che hanno immaginato e creato.
3. Startup Weekend Foggia, la competizione che mutua un format statunitense diffusosi in 160 Paesi in tutto il Mondo, svoltasi dal 4
al 6 Dicembre 2015 con 95 partecipanti, resa possibile grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Foggia che ha
ospitato l'evento presso la nuova Cittadella dell'Economia.
Stato di avanzamento dell’azione correttiva: Si intende replicare il servizio di Atelier di self marketing e garantire almeno due cicli
ad anno accademico. Dal monitoraggio emerge un alto indice di gradimento da parte degli studenti. Unico elemento di criticità, che
merita uno sforzo di riprogettazione, è la capacità di diffusione e comunicazione del servizio stesso perché esso possa essere
conosciuto e fruito da un più alto numero di studenti. Molti sono stati gli studenti del Dipartimento di Studi Umanistici, ma anche di
altri dipartimenti, a richiedere una maggiore pubblicizzazione del servizio perché possa arrivare ad un numero più ampio di studenti.
In tal senso, sono già state individuate e progettare dall’equipe del laboratorio di bilancio delle competenze azioni di promozione e
pubblicizzazione del servizio.
Obiettivo 3: Rafforzare la qualità del sistema di tirocinio come attività professionalizzante
L’obiettivo è stato quello di investire sulla qualità del tirocinio come momento dall’alta caratura formativa e professionalizzante
attraverso attività prima di tutto di ricerca funzionali ad un miglioramento e una riprogettazione del processo.
Azioni Intraprese: è stata rafforzata la rete integrata interistituzionale creata a partire dalle convenzioni di tirocinio. Sono stati svolti
due tavoli tecnici allo scopo di promuovere un maggiore dialogo tra enti e università e migliorare l’offerta formativa in rapporto alle
richieste del mercato del lavoro.
La Commissione tirocinio ha apportato, altresì, delle modifiche al Regolamento al fine attivare azioni correttive in funzione, per
esempio, di una diminuzione del numero di crediti per la presentazione della domanda di tirocinio: 80 su 180 per il corso di laurea
triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione. L’auspicio è che la riduzione del numero di crediti possa consentire agli
studenti di presentare la domanda e avviare le procedure burocratiche già a partire dal secondo anno. Tale azione consentirebbe
peraltro di conoscere l'ambiente di lavoro (come è organizzato il personale, come sono gestite le risorse, come si progetta un
intervento educativo, le emergenze di cui il mondo dell'educazione si occupa ecc.) e allo stesso tempo, eventualmente, apportare delle
modifiche al loro piano di studi anche in vista di un progetto di sviluppo professionale.
Come per la laurea magistrale, un cenno merita l’intervento sul tirocinio, nell’ambito di una ricerca Prin dal titolo Successo
formativo, inclusione e coesione sociale: strategie innovative, ICT e modelli valutativi, avviata da alcuni docenti dell'area pedagogica,
coordinati dalla prof.ssa Isabella Loiodice. Una fase della ricerca, realizzata e conclusa nell'Anno Accademico di riferimento,
prevedeva infatti la somministrazione di questionari agli enti del territorio nei quali gli studenti e i laureati svolgono attività di
tirocinio e stage per analizzare le opinioni dei professionisti che svolgono attività di tutoring nei confronti degli studenti e dei
laureandi. Lo scopo, anche in questo caso, era quello di valutare l'efficacia delle attività di tirocinio sulla base della percezione dei
professionisti del territorio, al fine di migliorarne il funzionamento. La maggior parte dei responsabili e degli operatori degli enti ha
valutato positivamente il supporto organizzativo e gestionale fornito dal Dipartimento alle attività di tirocinio e stage. Più
precisamente il 63% dei 49 responsabili che hanno compilato il questionario lo ha definito abbastanza positivo, mentre per il 19% è
molto positivo. Il 70% ritiene che la preparazione universitaria degli studenti sia sufficientemente buona per svolgere in modo
adeguato l'attività di esperienza pratica nelle aziende; positiva anche la percezione di un altro 19%, che la ritiene addirittura molto
buona. Il 92% di coloro che hanno compilato il questionario ritiene che il Dipartimento svolge un ruolo importante anche nella
preparazione orientativa dei tutores aziendali. Più precisamente, il 55% ritiene il ruolo formativo del Dipartimento molto importante,
mentre il 37% lo ha definito abbastanza importante e in ogni caso fondamentale. Infine il 90% degli intervistati ha ribadito anche in
questa sede la necessità di ampliare le occasioni di incontro con i docenti del Dipartimento, al di là dei tavoli tecnici e delle giornate
dedicate alla presentazione dell'attività di tirocinio agli studenti, alla quale, come già detto, partecipano anche i responsabili delle
aziende convenzionate con il Dipartimento.
Stato di avanzamento dell’azione correttiva
È stata altresì costituita e implementata una pagina facebook con gruppo chiuso dedicata al rafforzamento e allo scambio di expertise
e iniziative di ricerca e formazione con gli stakeholder territoriali. La pagina “Scienze della Formazione UniFg e Territorio”,
rinvenibile sul social network, ha lo scopo di promuovere un dialogo anche virtuale volto al miglioramento dell'offerta formativa e del
placement degli iscritti e i laureati ai CdL dell'area pedagogica dell’Università di Foggia.
A tutt’oggi la commissione tirocinio è al lavoro per ripensare e riprogettare il servizio per innalzarne la qualità e l’efficacia e per
operare una maggiore specificazione in termini di tipologia delle convenzioni e competenze degli studenti e dei tutor rispetto al corso
di laurea triennale in oggetto. Sono previste ulteriori modifiche interne al regolamento anche in rapporto alle figure dei tutor.
3-b
ANALISI DELLA SITUAZIONE, COMMENTO AI DATI
Anche per questo anno accademico i dati disponibili nella banca dati di Almalaurea offrono un quadro parziale relativo al numero dei
laureati e alla situazione occupazionale dei medesimi.
Tuttavia, i dati evidenziano che a 1'anno dalla laurea i laureati occupati si aggirano intorno al 50% contro un dato nazionale del
57,7%
(http://www2.almalaurea.it/cgiphp/universita/statistiche/framescheda.php?anno=2014&corstipo=L&ateneo=70129&facolta=tutti&gruppo=13&pa=70129&classe=1
0018&postcorso=tutti&annolau=1&disaggregazione=&LANG=it&CONFIG=occupazione). Tale leggera discrepanza è comunque
associabile ad un contesto meridionale che, come evidenziano i dati, mantiene un trend sempre sotto la media nazionale (Catania
36,6%, Calabria 40,4%, Salerno 36% , Cagliari 40,2% ecc.).
Rispetto alla media regionale, invece, il corso di laurea mantiene una media più alta degli altri due atenei (Bari 47, 1%, Salento
40,1%)(cfr
http://www2.almalaurea.it/cgiphp/universita/statistiche/framescheda.php?anno=2014&corstipo=L&ateneo=tutti&facolta=tutti&gruppo=13&pa=tutti&classe=10018
&postcorso=tutti&annolau=1&disaggregazione=ateneo&LANG=it&CONFIG=occupazione).
È da sottolineare che l’attrattività del corso di laurea, soprattutto a livello territoriale, è testimoniata da un incremento costante degli
iscritti che è passato dall’a.a. 2013-2014 all’anno successivo da 990 a 1.035 e che il numero degli immatricolati, anche se di poco, è
aumentato da 368 per l’a.a 2013-2014 a 395 per l’a.a 2014-2015. Dati particolarmente importanti se si considera il calo delle
iscrizioni generale a livello nazionale. Non a caso, sempre dai dati ALmalaurea, emerge che il 48% degli intervistati si dichiara
complessivamente soddisfatto del corso di laurea e dai dati emersi negli ultimi anni dalle rilevazioni sistematiche compiute in ordine
agli opinioni degli studenti emerge che il 62% degli studenti si riscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo.
A conferma dell’appetibilità e del gradimento del corso di studi, si aggiunge la testimonianza degli stakeholders che nel tavolo
territoriale tenutosi l’11 novembre 2015 hanno sottolineato (come si evince da verbale appositamente predisposto e depositato preso
la segreteria didattica del corso di studio) l’estrema emergenza per il territorio di laureare professionisti della formazione.
Nonostante i dati che attestano un trend positivo per il corso di laurea anche in termini di placement, permane il problema del
riconoscimento delle figure professionali in uscita, nonché la loro conoscenza presso il territorio. Sebbene, anche su questo aspetto,
numerosi sono i cambiamenti in atto, anche a seguito della entrata in vigore della legge 4 del gennaio 2013 sulle professioni non
regolamentate e dei più recenti lavori del Tavolo tecnico per il repertorio delle professioni della Regione Puglia per cui la prof.ssa
Daniela Dato afferente al corso di laurea triennale e la prof.ssa Isabella Loiodice afferente al corso di Laurea magistrale sono delegate
dal rettore con apposito decreto rettorale.
Si aggiunge, a questo, l’impegno costante nel seguire il gruppo professioni educative della Siped (associazione nazionale dei
pedagogisti) e quello regionale - a cui partecipano la prof.ssa Daniela Dato e la prof.ssa Isabella Loiodice - che ha visto la proposta di
legge sull'educatore e pedagogista (“Legge Iori”) depositata alla camera in cui ha dato grande valore al documento elaborato dal
Gruppo Siped. La proposta di legge è formalmente sul sito della camera, ed è stata assegnata alla VII Commissione (
http://www.camera.it/leg17/126?tab=2&leg=17&idDocumento=2656&sede=&tipo =).
Sulla base delle richieste degli studenti e dei bilanci effettuati, dai consulenti del Laboratorio di Bilancio delle competenze, emerge il
quadro di una ancora troppo bassa consapevolezza da parte degli studenti degli sbocchi occupazionali, delle proprie competenze e
degli strumenti per orientarsi al mercato del lavoro. Certamente rispetto all’accompagnamento al mondo del lavoro un focus specifico
va dedicato al tirocinio, considerato un’esperienza altamente formativa e professionalizzante.
Gli enti con i quali abbiamo attualmente convenzioni sono 223. Di questi, 114 vengono solitamente prescelti come sedi per l'attività
di tirocinio degli studenti del Corso di laurea triennale. Le relazioni che il Corso di laurea triennale intrattiene con il territorio sono
continue e costanti, proprio in virtù delle attività di tirocinio svolte dagli studenti. Allo scopo di monitorare l'efficacia del tirocinio, a
cadenza periodica gli enti convenzionati sono chiamati a partecipare a tavoli tecnici durante i quali ci si confronta sulle criticità e si
discute insieme sulle linee guida e le azioni da mettere in atto per il miglioramento delle attività svolte dagli studenti. Si lavora, in
modo particolare, non solo sugli aspetti organizzativi e di contenuto, ma anche sulle strategie di orientamento alla scelta dell'ente, a
cominciare da una maggiore diffusione delle informazioni riguardanti gli enti stessi: finalità, ruolo che ricoprono sul territorio,
numero di personale, iniziative di cui si fanno promotori, ecc. Tali incontri sono finalizzati ad approfondire le esigenze formative
degli enti, ovvero a definire meglio gli sbocchi professionali dello studente in uscita. Inoltre, grazie alla collaborazione dell'Ufficio
Stage e placement di Ateneo, disponiamo di un osservatorio che attraverso questionari somministrati agli studenti tirocinanti e agli
enti che li ospitano ha il compito di monitorare l'effettiva occupabilità dei futuri laureati, ovvero di confrontare le competenze che il
Corso di laurea magistrale è in grado di garantire con le richieste professionali del territorio.
Un cenno merita una ricerca Prin (in chiusura a gennaio 2016) che, con il coordinamento della prof.ssa Isabella Loiodice e la
collaborazione del delegato all’orientamento e la commissione tirocinio, tra gli altri obiettivi, ha voluto indagare le competenze
orientative dei docenti tutor di tirocinio interni e dei tutor esterni.
In tal senso è stato messo a punto un questionario relativo alle competenze di tali professionisti che è poi stato somministrato ad un
totale di 22 tutor interni e a 53 tutor esterni di tirocinio. La ricerca, i cui dati sono stati elaborati e confluiranno in una pubblicazione
ha evidenziato come il 55% dei tutor ritiene che quelle di tirocinio siano esperienze abbastanza positive per gli studenti,
il 58% che gli studenti siano abbastanza preparati e il 29% che ritiene gli studenti poco preparati sottolinea che essi debbano
approfondire le loro “conoscenze sui profili professionali in uscita”, “favorire il rapporto circolare teoria-prassi”, dunque una
formazione meno teorica innovando la didattica disciplinare. Rispetto ai tutor esterni di tirocinio il 55% dei tutor ritiene che
l'Università debba svolgere un ruolo molto importante anche nella preparazione dei tutor aziendali di tirocinio a cui dovrebbe
assolvere tramite la predisposizione di corsi di formazione. Relativamente ai tirocini o stage svolti dagli studenti, il 55% dei tutor
ritiene che siano esperienze abbastanza positive e il 68% che gli studenti siano abbastanza preparati sebbene segnalino una
preparazione ancora troppo teorica. Si segnala come elemento di forza del corso di studi l’impegno dell’equipe del Laboratorio di
Bilancio delle competenze istituito presso il Dipartimento dal 2004 e coordinato dalla prof.ssa Loiodice che con il passare degli anni
si è attestato oltre che come spazio di ricerca e progettazione di strategie, strumenti e percorsi di orientamento anche come vero e
proprio servizio stabile di orientamento formativo per gli studenti con specifiche attività per tipologia di corso triennale e magistrale.
3-c
INTERVENTI CORRETTIVI
Obiettivo n. 1: messa a sistema azioni di orientamento al lavoro e progettazione servizio career advising
Si intende mettere a sistema e organizzare ricorsivamente attività e servizi di placement extracurricolari già sperimentati nel corso di
laurea che accompagnino lo studente per l’intero percorso accademico accogliendolo con specifiche attività nel primo anno e
orientandolo in itinere sino all’uscita.
Azioni da intraprendere
- Maggiore pubblicizzazione dei servizi attraverso azione mirate di comunicazione verbale e scritta (mailing list degli
studenti, progettazione e realizzazione di un opuscolo informativo sui servizi di orientamento; costruzione di una
pagina web dedicata ai servizi agli studenti con particolare riferimento ai servizi di placement);
- Calendarizzazione precisa delle attività;
- Avvio della sperimentazione del career advising: sperimentazione con un gruppo ristretto di studenti che saranno
accompagnati nella costruzione del loro progetto formativo e professionale sin dal primo anno di corso attraverso
l’azione continua di tutor.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità
L’azione sarà condotta dall’equipe del laboratorio di Bilancio delle competenze con la supervisione del suo coordinatore e del
delegato all’orientamento con la collaborazione degli studenti tutor d’orientamento. Sarà progettata a partire dall’a.a 2015-2016.
Obiettivo n. 2: miglioramento della didattica work-related
Si tratta di favorire l’esercizio, da parte dei docenti, di forme di didattica attiva che prevedano, dunque, al fianco delle lezioni frontali
tradizionali, l’utilizzo di metodologie attive come role playing, simulazioni, studio di casi, testimonianze a lezione, apprendimento per
problemi ecc.
Azioni da intraprendere
Considerato che da una indagine esplorativa non sistematica risulta che molti docenti di loro iniziativa hanno già avviato tali
cambiamenti, si intende mettere a punto un sistema di monitoraggio sistematico delle iniziative e della loro efficacia utili a dare in
primo luogo al docente che le progetta feedback in termini di efficacia, a riconoscere buone prassi e individuare criticità ed eventuali
azioni correttive.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità
Messa a punto di un questionario per i docenti per monitorare le tipologie di attività svolte in aula ed efficacia delle stesse. L’azione
sarà coordinata dalla commissione paritetica e dal delegato all’orientamento. Il questionario sarà progettato e realizzato nel corso
dell’a.a. 2015-2016.
Obiettivo n. 3: miglioramento della qualità del tirocinio in termini di rafforzamento del networking con il territorio e prima
professionalizzazione degli studenti
Si intende investire ulteriormente sulla qualità del tirocinio che si configura come prima occasione professionalizzante per lo studente
e in tal senso come importante strumento di placement e autoplacement.
Azioni da intraprendere
Revisione del regolamento, monitoraggio dei progetti di tirocinio e analisi dei questionari somministrati agli studenti e ai tutor interni
ed esterni sull’efficacia del tirocinio con relativa proposta correttiva e con una attenzione particolare in vista di una ulteriore
specificazione delle tipologie di enti convenzionati e delle competenze dei tutor e degli studenti in relazione agli obiettivi formativi e
ai profili in uscita del corso di laurea.. Nuova edizione della giornata di orientamento al tirocinio.
Modalità, risorse, scadenze previste, responsabilità
L’azione sarà curata dalla Commissione tirocinio durante l’a.a. 2015-2016.
Scarica

L-19 Scienze dell`educazione e della formazione