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Fabio DI STEFANO
Programma Elettorale
LA POLITICA DEL CUORE
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ELEZIONI REGIONALI 2010
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DI STEFANO
Fabio
Candidato al Consiglio Regionale del Piemonte 2010
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piccole emergenze: affitto piccoli alloggi, assistenza disabili, possibilità per
chi arriva da fuori(con problemi economici) per accompagnare un parente
ricoverato, di trovare un piccolo alloggio disponibile, per seguire da vicino la
persona cara!!
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LA POLITICA DEL CUORE
Programma elettorale di
FABIO
DI STEFANO
Questo programma è volutamente scritto in modo inconsueto poiché vuole essere una conversazione con il cittadino, una semplice chiacchierata, non un programma freddo e distaccato, ma una chiacchierata fatta con il cuore di chi come me, e come
te, prende le distanze da quella che fino ad oggi è stata una politica scellerata che ci ha condotti ad una situazione drammatica, una situazione in cui l’unico che paga le conseguenze di “consapevoli” errori è il cittadino ONESTO …. e soprattutto il più FRAGILE! Mi piace la politica di buone maniere, educata ma allo stesso tempo decisa e risoluta, non sono colui che sta a guardare , ma sono sempre in prima linea, in sintonia con il mio partito e con le esigenze della società civile, sempre pronto a tendere la mano a chi ne ha veramente bisogno.
La mia esperienza di vita mi porta a lottare tutti i giorni …
È da questa esperienza che ho imparato che non è piangendosi addosso che si risolvono i problemi: ma bisogna affrontarli con fermezza e soprattutto non bisogna mai arrendersi, MAI !!
Forse qualcuno ha timore di questa politica dei poteri forti , ma io sono pronto e determinato a dare il mio massimo contributo a favore di tutti i cittadini onesti e dei più deboli, troppo spesso indifesi e dimenticati!
L’uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.
( M. Gandhi)
Perché mi candido
Mi candido perché voglio rappresentare quei cittadini molto spesso senza risorse, senza sostegno e senza comprensione, stanchi di rappresentanti “scelti” con la speranza che ce ne sia uno che si decida ad alzare la voce dicendo che è necessario un cambiamento che non sia fatto di belle parole ma di fatti e concretezze. Uomini che non dicano “sono la vostra scelta migliore” ma che lascino gli altri giudicare il loro operato, il loro impegno e la loro onestà.
Mi reputo solo un uomo amico della porta accanto, come forse molti amano presentarsi, sono un uomo, anch’io stanco di frasi fatte e d’impatto, ma che in realtà sono prive di fondamento morale e spirituale. Sono uomo che ama ricordare alcuni esempi intramontabili, uomini come mio padre, un uomo per la famiglia, come mia mamma una donna fonte di inesauribile saggezza.
Uomini e donne che avevano un sogno, un sogno che aveva come fondamento la Fede, l’amore, la passione, la voglia di fare per operare un cambiamento nella nostra vita e in quella dei nostri figli. Anch’io ho un sogno.
Sogno dei bambini con meno tv e più vita all’aria aperta, sogno un anziano che ha speso la sua vita per questa generazione attorniato dal calore di una famiglia e non dalla solitudine, unica compagna di vecchiaia.
Sogno dei giovani con il lavoro che desiderano nella terra che amano. Sogno una casa per ogni famiglia, sogno più sorrisi e meno conflittualità. Sogno un mondo senza barriere architettoniche e con un maggiore sostegno per disabili ed emarginati. Sogno insegnanti valorizzati e motivati che aiutino il bambino a discernere il proprio potenziale. Sogno che “Utopia” di Thomas More non sia solo utopia e che possiamo diventare ciò che di meglio vorremmo essere.
Sogno e non voglio rimanere fermo a sognare. Voglio agire, voglio lavorare per tendere la mano ad ogni uomo che ha un buon obiettivo e vuole raggiungerlo.
Voglio essere uno strumento di cambiamento e vorrei che la gente fosse con me. Il mio vuole essere un contributo per un mondo migliore per i miei figli, sta a te volere lo stesso per i tuoi. Sono un uomo che vuole un futuro diverso, non fatto di titoli e di soldi. Sono solo un uomo che, con ogni suo mezzo, fatto di poche risorse ma tanta passione e tanta volontà, vuole lottare per questi obiettivi. Non vorrei che i cittadini cadessero nel vortice delle influenze di partito che orientano a scelte obbligate, non bisogna abbandonare i propri sogni, non bisogna perdere le proprie speranze. Ciò che vogliamo è nostro se lottiamo per averlo. La nostra lotta è silenziosa, senza dispute né contese, è una lotta pacifica di comuni obiettivi e unite speranze.
Il cuore è una ricchezza che non si vende
e non si compra, ma si regala.
(Gustave Flaubert)
Introduzione
In questo tempo di elezioni i cittadini possono chiedersi: quali sono i valori in cui credono i candidati dell’”Italia dei Valori”, partito fondato da Di Pietro? La mia risposta personale è che sono i Valori del Cuore, quelli per cui un tempo il popolo italiano era noto in tutto il mondo per la sua umanità e ospitalità. Negli ultimi anni questo patrimonio si è dilapidato. Oggi il nostro Paese appare come un campo di scontro dove ognuno si arma per conseguire un vantaggio individuale. Che cosa significa portare il cuore in politica, dato che nel cuore umano c’è posto anche per l’odio, l’indifferenza e le cose meno nobili? Significa promuovere la sua parte migliore, quella della sensibilità, dell’ascolto, della condivisione. Significa che deve esistere coerenza tra quello che si dice e quello che si fa. Il difficile compito di fronte al quale ci troviamo è di salvare la società moderna, che è industriale e tecnologica, dal rischio di trasformare le persone in altrettanti funzionari che girano soltanto per motivi economici, rinunciando a sviluppare la loro umanità. Uomini non si nasce, lo si diventa. Questo appunto dovrebbe essere il compito della politica oggi. La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo
giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.»
( M. Gandhi)
1) La famiglia e le relazioni sociali
Si dice che la famiglia sia il nucleo centrale della società, quello su cui si regge tutta l’impalcatura della civiltà. Ma in quale stato si trova la famiglia oggi? Da un lato tanto affetto, ma dall’altro, quante incomprensioni, quante difficoltà materiali e psicologiche devono affrontare le persone che vogliono evitare la solitudine! Una politica del cuore per la famiglia significa innanzitutto creare le condizioni materiali per una esistenza degna di questo nome: Programmi di edilizia abitativa. Case a prezzi sopportabili per i giovani che desiderano rendersi indipendenti. Un fisco più giusto, che tenga conto delle esigenze delle famiglie attraverso l’istituzione del quoziente familiare almeno per l’addizionale IRPEF regionale. Prestiti bancari che non siano un capestro per chi li contrae. Come sarebbe bello se le aziende che forniscono acqua, luce e gas, pensassero alla felicità dei loro utenti! Non si vive solo di economia e di finanze. La famiglia è il luogo degli affetti, e tante volte anche delle incomprensioni e degli scontri che lasciano l’amaro in bocca. Una politica del cuore per la famiglia deve prendere in considerazione lo stile di comunicazione tra congiunti. L’amore è chiamato a essere intelligente, e per comprendersi in profondità occorre conoscere le leggi dell’ascolto e dell’empatia. La mia proposta, in questa epoca agitata e piena di tensioni, è di svolgere un’azione sociale d’informazione, allo scopo di imparare a trasformare le differenze di opinione in altrettante occasioni di intelligenza e di concordia. È un compito molto vasto, che richiede l’intervento di molti esperti nei settori più diversi. Infine bisogna nominare l’importanza dello sviluppo spirituale nella famiglia. L’essere umano non è fatto solo per lavorare, consumare e riprodursi. La famiglia più felice è quella ove esistono scopi comuni che vanno oltre il tran-tran della vita quotidiana. Lui e lei collaborano con il congiunto per realizzare il destino individuale, e dare un senso profondo alla vita guardando oltre la morte. Mi impegno personalmente per favorire la crescita spirituale negli individui e delle famiglie, incominciando con un’opera d’informazione.
2) Ambiente
Mari inquinati, aria irrespirabile, fiumi sporchi: abbiamo rovinato la casa in cui abitiamo.
La politica del cuore dà un rilievo particolare all’ambiente, considerandolo la dimora dell’uomo, nella sua qualità di essere spirituale che sta compiendo un percorso nella materia. Dare dignità all’ambiente significa dare una nuova dignità all’uomo che ci vive. Purtroppo i provvedimenti legislativi o amministrativi mirati appunto a ridare dignità all’ambiente in cui viviamo, per cui pure mi batterò senza tregua, non saranno comunque sufficienti da soli a risolvere il problema dell’ecologia. Occorre che tutti gli abitanti della Regione sentano il piacere e il dovere di tenere l’ambiente pulito, che è il giardino in cui passano la vita e faccio mio l’impegno alla sensibilizzazione dei cittadini su questo tema.
3) Sicurezza
In molte città, o quartieri, si esita ad uscire da soli la notte. Nella zona nuova del Lingotto i giovani si riuniscono in gruppo per poter circolare nelle strade senza apprensioni. Molte donne sono stuprate sotto casa. La delinquenza, organizzata o non, controlla una parte del territorio nazionale. Si uccide con una facilità sorprendente, non solo per mafia, ma anche nelle famiglie. Delle persone che fino a ieri erano cittadini esemplari, si mettono a sparare e uccidere. Si è voluto dare la colpa di tutto ciò all’immigrazione clandestina, ma ad una analisi più approfondita ci accorgiamo che il disordine nasce nel seno stesso della nostra società. Sono stati esaltati l’uso della forza fisica, la superiorità della nostra cultura su quella di altri continenti, la volontà di predominio sui più deboli. Gli episodi di bullismo che si verificano nella scuola sempre più precocemente, sono compiuti soprattutto da bambini e ragazzi italiani. Ogni giorno si muore sul lavoro, e l’organizzazione del lavoro è tutta italiana. Si muore sulle autostrade e perfino sulle strisce pedonali, investiti da guidatori ubriachi o drogati che il più delle volte sono di casa nostra. Crollano i soffitti delle aule scolastiche; si mette sabbia al posto di cemento nelle strutture portanti degli edifici; franano le colline seppellendo le case con i loro abitanti. Alluvioni inondano porzioni di territorio sempre più ampie e la Protezione Civile è diventata l’Ente pubblico più invocato e più necessario. Come si comprende, la questione della sicurezza è così complessa, così profondamente radicata nella società industriale (non solo italiana) che dei semplici provvedimenti amministrativi risultano impotenti a risolverla. Creare sicurezza nel modo di vivere dei cittadini è un compito arduo, che richiederà un lavoro lungo e paziente da parte di molti. Se il livello di spiritualità non si alza nella società italiana, sarà molto difficile dare una soluzione definitiva a questo problema. È difficile vivere quando non sai chi sono i tuoi vicini di casa. Una politica del cuore, per avere successo nel caso della sicurezza, deve promuovere l’incontro tra le persone, combattere l’individualismo che è fonte di paure, ristabilire il sentimento della comunità. La politica del cuore sa che tutti gli uomini, di tutte le culture e di tutte le latitudini sono tutti uguali, sa che appartengono ad una sola razza : La razza umana. Sa che le paure non vanno alimentate, ma trasformate: quando siamo presi dalla paura, la realtà non ci appare più quella che è.
4) Lavoro
L’attività lavorativa, insieme agli affetti, è una delle parti fondamentali della vita. Dalla soddisfazione e dal piacere che si traggono dal lavoro dipende molta parte della felicità personale. Ma prima di tutto occorre che le occasioni di lavoro siano abbondanti a tutte le età, soprattutto per i giovani. Occorre che il lavoro non sia precario, perché quando il lavoro non è sicuro e continuo, tutta la vita dell’individuo diventa precaria. Inoltre occorre che chi lavora sia soddisfatto di farlo, perché egli o ella liberano in esso le proprie capacità creative. Sviluppando la produzione economica, occorre fare attenzione che sia restituita al lavoro la sua dignità, il che vuol dire che al lavoratore sia data la sicurezza materiale che la sua vita non è in gioco. La vita è sacra, e una produzione costellata di cadaveri non fa onore alla tecnologia che governa la produzione. La produzione deve servire allo sviluppo integrale dell’uomo, compreso quello spirituale; non è l’uomo che deve asservirsi alle ragioni della produzione. 5) Sviluppo Economico
Siamo tutti partigiani dello sviluppo. Vogliamo che lo sviluppo economico sia indefinito, non si arresti mai e ci porti un modo di vivere facile e pieno di comodità. Tutto questo è lodevole, ma è raro che le attività umane abbiano soltanto un aspetto positivo. Come nella corrente elettrica, esistono nello sviluppo due poli: un “più” e un “meno”, e uno accompagna l’altro costantemente. Lo vediamo dalla cronaca quotidiana: saccheggio e spreco delle risorse, avvelenamento dell’aria e delle acque, motorizzazione selvaggia che intasa le strade, lavoro spersonalizzante … Portare il cuore nella produzione, sia industriale che agricola, significa non solo essere attenti che lo sviluppo ci sia. Vuol dire fare attenzione ai bisogni delle persone. Vuol dire aumentare la sicurezza nei posti di lavoro. Significa diventare rispettosi della Terra che ci ospita, smettendo di ricambiarla avvelenandola con i pesticidi e allagandola di rifiuti tossici. Una politica del cuore promuove con tutte le sue forze uno sviluppo economico che non faccia ricadere l’Apocalisse sulla testa di chi l’ha creato. 6) Scuola e politiche giovanili
Le ragioni del mercato e della globalizzazione porteranno i paesi occidentali, tra cui l’Italia, a interessarsi sempre più di prodotti tecnologicamente avanzati. La scuola è il fondamento di una società industriale. Occorrono imponenti finanziamenti per la ricerca e per la qualificazione umana degli insegnanti. Ma una politica del cuore richiede che in campo scolastico si porga attenzione alla psicologia di ogni singolo studente. I giovani non sono macchine per imparare a memoria delle nozioni. Occorre che una scuola moderna dia importanza alla creatività degli allievi . Don Milani ha mostrato come l’insegnamento possa essere una fonte di piacevole attività. Ogni allievo ha un potenziale di energia creativa che oggi rimane completamente inutilizzata. È una perdita di possibilità per la nazione intera. Il giovane porta un occhio sulla pagina che studia, e l’altro sul mondo, sulla famiglia, sulla società. Quello che vede, molto spesso lo disgusta. L’adolescenza è un’epoca di turbamenti. La politica del cuore interviene per dire: attenzione, lo studente non è un computer fatto per immagazzinare nozioni. Quello dello studente è un ruolo, ma dietro il ruolo c’è una persona con problemi di svariata natura. Una politica del cuore ben realizzata accompagna questo giovane, gli chiede di esprimersi, lo ascolta. Lo aiuta ad inserirsi, non solo con il lavoro, nella società più larga dove egli, abolita ogni retorica, è chiamato ad essere protagonista. 7) Sanità ed handicap
La medicina ha fatto meravigliosi passi in avanti, e tuttavia le malattie, sia quelle infettive e i traumi, sia quelle psicosomatiche, si moltiplicano e minacciano la vita di molte persone. Se paragoniamo il Piemonte a molte regioni del Sud, possiamo dire che nella nostra regione la medicina è soddisfacente. Eppure vi sono ancora margini per grandi miglioramenti. Molto spesso il malato è trattato cortesemente da medici e infermieri, ma si ha l’impressione che il ruolo del paziente sia troppo passivo e che la sua umanità non venga tenuta nella debita considerazione. Il malato non è un oggetto da riparare. Una politica del cuore nel campo della medicina restituisce alla persona che soffre tutta la sua importanza psicologica. Nella relazione tra medico e paziente si gioca gran parte della guarigione. Occorre che il personale medico non operi soltanto con il cervello, ma anche con quella sensibilità particolare che si interessa all’anima del malato. Un discorso del cuore sulla medicina non sarebbe completo se non si guardassero anche le cause sociali della malattia. Una motorizzazione dissennata inquina l’aria che introduciamo nei polmoni. In molte fabbriche si genera il cancro. Mangiamo dei cibi che non sempre sono genuini: per ragioni economiche vengono adulterati. Il disagio di molte persone le porta a guidare in stato di ubriachezza o sotto l’effetto della droga, il che provoca numerosi incidenti. La politica del cuore lavora soprattutto alla prevenzione delle malattie. Le radiazioni nucleari, e la dissipazione nell’ambiente di rifiuti tossici industriali influiscono negativamente sulla salute. Senza un risanamento dell’ambiente, la salute dei cittadini non può essere tutelata. Una particolare attenzione deve essere rivolta ai bambini , che spesso per delle cure devono attraversare i confini della Regione e addirittura andare all’estero, questo non deve più accadere.
Un’altra sorgente di malattie è l’ansia. Viviamo in un’epoca ansiogena. Perché i cittadini ritrovino la loro serenità, occorre lavorare in profondità sulle cause sociali che generano l’ansia.
8) Turismo, valorizzazione delle città e dei paesaggi
Il Piemonte è una delle più belle regioni italiane. È dotata di pianure, montagne, fiumi, laghi e splendide città. Ma un’attività edilizia “a ruota libera” molto spesso deturpa paesaggi che sono incantevoli. Il turista è attratto dalla bellezza, chiede nei suoi viaggi di tuffarsi nella bellezza. Il pianificatore “che ha un cuore” sta attento a non deturpare il paesaggio in nome delle esigenze dell’economia, con capannoni o costruzioni “fuori posto”. Anche la bellezza (si pensi all’arte) ha un valore economico. Il pianificatore attento si prende cura del suolo in modo da evitare frane e altre calamità. Promuove l’armonia nell’ambiente . E una volta tutelato l’ambiente naturale, volge la sua attenzione all’ambiente cittadino: lo ingentilisce, eliminando le tristezze dai centri storici. Rende le città piemontesi una fonte di sorprese, di gradevoli esperienze che vengono dall’architettura e dall’arte. Sviluppa l’arte di strada, secondo gli splendidi esempi delle città francesi che destano l’ammirazione di milioni di persone. Fa della città un luogo dove il sogno e la realtà s’incontrano.
Promuove musica e convegni, rassegne, festival, mostre. Tutto questo non soltanto nell’intento di divertire e di svagare, ma di apprendere e conoscere. Lo splendore che attrae il turista è quello con cui si mostra la parte migliore della civiltà. . 9) Spiritualità
Il termine non deve spaventare… la spiritualità non è un lusso per pochi eletti, ma un tratto connaturato all’essere umano che può essere sviluppato da chiunque. Se è così raro trovarla in politica è perché la spiritualità richiede rigore, fermezza, attenzione, continuità, tutti valori che nel popolo italiano vanno costruiti. È stato detto che senza spiritualità il XXI secolo non sopravvivrà a se stesso. È una grande verità. Introdurre lo Spirito in politica significa che il governante, la classe dirigente, il funzionario si mettono all’ascolto dei bisogni umani e danno loro una risposta politica. Finché prevale l’idea della politica come business, come posizione sociale su cui arrampicarsi per ottenere un vantaggio personale, la società non sarà mai ordinata. 10) Segnali Concreti
Ho già lanciato una proposta concreta per dare un segnale concreto dell’impronta che voglio dare al mio mandato di consigliere regionale: Innanzitutto ho proposto la riduzione dell’indennità economica per i consiglieri regionali e comunque, se eletto, istituirò comunque un fondo di solidarietà con un contributo del 10% dell’indennità percepita, un’azione immediata che permetterà di venire incontro alle piccole emergenze locali: affitto di piccoli alloggi per persone bisognose, assistenza ai disabili senza assistenza adeguata, possibilità per chi, con problemi economici, oltre ad affrontare la malattia di un parente ricoverato si trova ad affrontare i problemi economici di chi “arriva da fuori” ed ha problemi a trovare un piccolo alloggio disponibile per seguire da vicino la persona cara!! Mi farò promotore di iniziative di motivazione e stimolo per la crescita personale dei giovani cuneesi.
Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce.
(Blaise Pascal)
10 Cm
Attività politica del consigliere comunale
Fabio Di Stefano
CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 e 16 OTTOBRE 2007
Interpellanza presentata dalla lista civica Cuneo Solidale (Consigliere proponente Di Stefano Fabio) “PISCINA COMUNALE - BARRIERA ARCHITETTONICA CHE IMPEDISCE UN INGRESSO AGEVOLE ALLE PERSONE CON PROBLEMATICHE MOTORIE” Interpellanza presentata dalla lista civica Cuneo Solidale (Consigliere proponente Di Stefano Fabio) “SITUAZIONI PARCHI GIOCHI, CON RIFERIMENTO A QUELLI DI S. PAOLO, DI CORSO GALILEO FERRARIS E GIARDINI FRESIA” CONSIGLIO COMUNALE DEL 17/18 e 19 DICEMBRE 2007
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Cuneo Solidale) “CONTRASSEGNI PER PERMETTERE IL PARCHEGGIO AI DISABILI NELLE ZONE AD ESSI RISERVATE” CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 e 18 MARZO 2008
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Cuneo Solidale) “PASSAGGI PEDONALI SCARSAMENTE ILLUMINATI” Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Cuneo Solidale) “PROBLEMATICHE INERENTI IL QUARTIERE DI CUNEO 2” CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 e 20 MAGGIO 2008
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Cuneo Solidale) in merito a: “PENSIONE AGLI EX PARLAMENTARI” CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 e 24 GIUGNO 2008
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) “CUNEO 2 PROBLEMI IRRISOLTI”
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) “INCROCI, PASSAGGI PEDONALI E STRADE PERICOLOSE” CONSIGLIO COMUNALE DEL 14 e 15 LUGLIO 2008
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio ( Gruppo Misto di Maggioranza) “PROGETTO NUOVA PISCINA COMUNALE Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) in merito a: “ADESIONE AI PRINCIPI DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ. CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 E 16 SETTEMBRE 2008
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “PASSAGGI CICLO-PEDONALI NON SEGNALATI” Ordine del giorno presentato dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) e dai Capigruppo Consiliari, in merito a: “RIABILITAZIONE E FISIOTERAPIA IN ACQUA” CONSIGLIO COMUNALE DEL 27, 28 E 29 OTTOBRE 2008
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “CENTRO AGGREGAZIONE GIOVANILE” Interpellanza presentata dai Consiglieri Meinero Liliana ( La Città Aperta ) e Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “COMPORTAMENTO IN CONSIGLIO COMUNALE” CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 E 16 DICEMBRE 2008
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) “SICUREZZA NELLE SCUOLE” CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE E 1° OTTOBRE 2008
Ordine del giorno presentato da Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza), e dai Capigruppo consiliari, in merito a: “RIABILITAZIONE E FISIOTERAPIA IN ACQUA” – CONSIGLIO COMUNALE DEL 27, 28 E 29 OTTOBRE 2008
Ordine del giorno presentato dai Capigruppo di Maggioranza in merito a: “SISTEMA DI ISTRUZIONE ITALIANO” CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 E 16 DICEMBRE 2008
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) in merito a: “INTEGRAZIONE DISABILI A SCUOLA” CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 E 20 GENNAIO 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “INFORMAZIONI PER I CITTADINI MENO AGIATI” CONSIGLIO COMUNALE DEL 23, 24 E 25 FEBBRAIO 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “BARRIERE ARCHITETTONICHE “ CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 E 31 MARZO 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “UTILIZZO DEL LOCALE CENTRO COMMERCIALE DI CUNEO 2 COME LABORATORIO EDUCATIVO PER BAMBINI “
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “PROBLEMATICHE E SEGNALAZIONI DEL QUARTIERE DI CUNEO 2”
CONSIGLIO COMUNALE DEL 27, 28 E 29 APRILE 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “PROGETTO INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE CON DIVERSE FORME DI DISABILITÀ” CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 E 26 MAGGIO 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo misto di maggioranza) “Cuneo 2:” PROBLEMATICHE AREA DI VIA DALMASTRO” Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo misto di maggioranza) “RICHIESTA DISPONIBILITÀ PISCINA PER TRE VOLTE SETTIMANALI PER SOGGETTI CON GRAVI PROBLEMATICHE MOTORIE” CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 SETTEMBRE 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “VALORIZZAZIONE PIAZZA BIANCANI VIDEOSORVEGLIANZA CENTRO COMMERCIALE” - Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “FURTI NEGLI APPARTAMENTI E FURTI DI BICICLETTE“ CONSIGLIO COMUNALE DEL 26, 27 e 28 OTTOBRE 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “RICONFERMA DEL DIVIETO DI CACCIA NEL TERRITORIO A GESTIONE VENATORIA PROVINCIALE DEL COMUNE DI CUNEO INTERESSATO DALLE PISTE CICLABILI E SITUATO ALL’INTERNO DEL PARCO FLUVIALE GESSO-STURA PER GARANTIRE LA NECESSARIA SICUREZZA AI FRUITORI” - Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “EX INSEGNANTI (VOLONTARI) PER ASSISTERE I DISABILI NELLE SCUOLE” Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza)”PARCHEGGI PER DIVERSAMENTE ABILI CON PROBLEMATICHE MOTORIE” Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza)”ZAINI ECCESSIVAMENTE PESANTI PER LE FRAGILI SCHIENE DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE” - CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 E 24 NOVEMBRE 2009
Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “ILLUMINAZIONE INADEGUATA PASSAGGIO PEDONALE ZONA CROCE ROSSA, DI FRONTE AL CAMPO DI ATLETICA IN CORSO FRANCIA” - CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 E 20 GENNAIO 2009
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza); avente per oggetto: “PROPOSTA DI ADESIONE A REFERENDUM”.
CONSIGLIO COMUNALE DEL 23, 24 E 25 FEBBRAIO 2009
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) in merito a: “INTEGRAZIONE INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO. CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 E 31 MARZO 2009
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) in merito a: “RICHIESTA DI AUMENTO DI PERSONALE DA PARTE DELL’ASL PRESSO LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE DI CUNEO” CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 E 28 LUGLIO 2009
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) in merito a: “MIGLIORAMENTO DELLA SALA DAL CONSIGLIO COMUNALE CON INDENNITÀ DEI CONSIGLIERI” CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE E 1° OTTOBRE 2009
Ordine del giorno presentato dai Consiglieri Comunali Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) e Meinero Liliana (La Città Aperta) avente per oggetto: “DIFFICOLTÀ PER I PORTATORI DI HANDICAP E LE LORO FAMIGLIE A SEGUITO DEI TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA” CONSIGLIO COMUNALE DEL 16/17 DICEMBRE
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di maggioranza) in merito a: “L’EDUCAZIONE È UN VALORE FONDAMENTALE NELLA SOCIETÀ” CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 e 26 GENNAIO 2010
Ordine del giorno presentato dal Consigliere Comunale Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) in merito a: “ZAINI PESANTI PER I BAMBINI” Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) Interpellanza presentata dal Consigliere Di Stefano Fabio (Gruppo Misto di Maggioranza) “CUNEO 2 - PROBLEMATICHE CENTRO COMMERCIALE E APERTURA PASSAGGIO PEDONALE TRA VIA FENOGLIO E VIA VINAY” 
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Fabio di Stefano