Il gruppo nel servizio sociale
Laboratorio di Tirocinio
I anno
Paolo Guidi (su impostazione di E. Rossi)
L’esperienza dei gruppi
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Il gruppo evoca nell’esperienza di ciascuno di noi
molte riflessioni e pensieri. Ognuno di noi vive o ha
vissuto esperienze partecipative che possono essere
ricondotte all’entità “gruppo”. Nel lavoro, nel
volontariato, nel tempo libero, nell’attività sportiva
che svolgiamo, nell’incontro con altri per fare o
condividere delle cose,… sia che noi ce ne rendiamo
conto o meno, sia che lo decidiamo o meno, siamo
parte di gruppi e per buona parte della nostra vita
entriamo all’interno di dinamiche di gruppo
Il gruppo rappresenta…
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Un’esperienza poliedrica che accompagna la
nostra vita
uno strumento insostituibile per la
soddisfazione di bisogni
Un’esperienza formativa e di continua
sperimentazione di sé
un contesto di confronto e conflitto
Cosa accade nel gruppo?
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Si interagisce, l’interazione è un importante fattore
generativo
Si esprimono bisogni (identità,riconoscimento,
appartenenza, sicurezza,…)
Si costruisce coesione
Emerge una struttura (si tende verso la stabilità)
Si sviluppa una ideologia
Si assumono decisioni
Secondo F. Ferrario…
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Secondo Ferrario il gruppo assume nella
professione dell’assistente sociale
dimensioni e finalità diverse, pur essendo
sempre caratterizzato dalla costruzione nel
tempo, lo sviluppo di sinergie nel pensiero e
nell’azione, il rinforzo di autonomie.
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E’ strumento fondamentale e nel contempo soggetto
nel lavoro di rete, ma può essere anche evento
occasionale, entro cui viene richiesto di muoversi
senza eccessive paure. La pratica del gruppo può
essere considerata come un’opportunità per uscire
dalla trappola del rapporto duale, in quanto
costituisce, uno strumento alternativo o integrativo.
Richiede preparazione e senso della propria identità
professionale
Verso il gruppo di lavoro
Il compito deve essere:
 comprensibile nella forma
 condiviso dal gruppo
 Perseguibile (commisurato all’energia del gruppo)
 Finalizzato in modo esplicito (è necessaria chiarezza
di contesto in modo che trovino ragione i vincoli e le
difficoltà)
 Valutabile (sottoponibile a valutazione)
I ruoli operativi del gruppo
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Partecipante
Conduttore
Verbalista
(Osservatore)
(Relatore)
partecipante
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La partecipazione è un fenomeno significativo che esprime movimento
e costituisce uno dei più rilevanti indicatori di vitalità sociale secondo
Bolocan (1968). Per il singolo significa prendere parte ad uno
scambio; spesso nella pratica e anche nella teoria si rischia di dare per
scontata la partecipazione, tuttavia essa è la parte fondante il gruppo.
Infatti essere parte presuppone la consapevolezza di essere all’interno
di uno spazio tempo-collettivo, ma nel contempo esprime anche il
contribuire ad un processo in vista di qualcosa che si costruisce
insieme.
Un partecipante costruttivo sa dunque collocare il proprio contributo in
base alla natura e dalle caratteristiche del gruppo e dal tema in
discussione. Valorizza il proprio apporto nel rispetto e nel confronto
con gli altri, promuove l’ampliamento delle visioni e la disamina delle
diverse ipotesi, il loro approfondimento e l’adeguamento alle esigenze
della realtà.
Si contribuisce con le parole, le azioni, i movimenti, anche i silenzi:
anche un gesto, una posizione del corpo può costituire un elemento di
partecipazione. Infatti la partecipazione contiene aspetti razionali ed
emotivi.
Il conduttore
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La funzione di conduzione è molto importante nel gruppo. La
conduzione richiama un‘azione di guida, di autorità, o di
facilitazione, che sottende comunque la responsabilità rispetto
ad un compito, contro l’assoluto arbitrio dei membri.
Essa si sviluppa come fenomeno spontaneo nel gruppo
naturale, e può essere stabilita, imposta nel gruppo di natura
artificiale; può riguardare un singolo soggetto, diversificando in
termini di potere, chi conduce da chi è condotto, oppure può
essere esercitata come azione di stimolo e accompagnamento,
comunque fondata su un progetto, che potrà essere condivisa
con il gruppo sulla base dell’acquisizione/distribuzione della
responsabilità di portare a conclusione il progetto stesso
funzioni del conduttore
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media tra i bisogni individuali e quelli del gruppo;
presidia la costruzione di senso dell’attività del
gruppo;
garantisce che il gruppo rimanga centrato sul
compito;
favorisce processi collaborativi e gestisce situazioni
di conflitto;
guida le fasi e i momenti di vita del gruppo;
garantisce un clima accogliente e non
immediatamente valutativo
Il verbalista
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Il verbalista è colui che contribuisce al mantenimento della “memoria”
di un gruppo. Egli ha un compito specifico che è quello di redigere un
atto scritto, un verbale dell’incontro del gruppo. Tale documento
consente a tutti i partecipanti di “ritrovare”, di solito sintetizzati, i
contenuti della riunione e di potervi accedere in fasi successive se
necessario. In esso sono contenute alcune informazioni fondamentali
(data, luogo, ora, i nomi dei partecipanti, l’odg) oltre naturalmente ai
contenuti della riunione. Il verbale contiene informazioni importanti
poiché tratta delle decisioni assunte da un gruppo, esplicita le diverse
posizioni/opinioni dei membri, registra i compiti assegnati ai singoli
membri
Il verbalista ha una responsabilità nel riportare fedelmente quanto
espresso dai singoli partecipanti. Il verbale deve essere sottoscritto dal
verbalista. In altri contesti meno impegnativi può essere letto all’inizio
della riunione di gruppo successiva per mantenere la continuità nel
lavoro del gruppo stesso.
Il verbale da trasparenza al lavoro del gruppo. La funzione di
verbalista spesso viene attribuita a rotazione fra i membri, ed è spesso
uno dei primi compiti svolti dal tirocinante assistente sociale.
Il verbale deve contenere…
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Intestazione
Data e ora
Nome e cognome dei partecipanti
Ordine del giorno
Corpo del testo
Firma del verbalista
Alcuni Riferimenti bibliografici
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Marra e Savorani (2010) Il tirocinio e la
supervisione nella formazione dell’assistente
sociale., ECIG, Genova.
Dizionario di Servizio Sociale (2013)
F. Ferrario (2001) Il lavoro di gruppo nel
servizio sociale, Ed. Carocci, Roma.
I nomi dei gruppi del corso 2013-14
Gruppo 1: Tra indecisione e cambiamento
Gruppo 2: Non è facile
Gruppo 3: La seconda possibilità
Gruppo 4: orchestra
Gruppo 5: work in progress
Gruppo 6: Menor Calles Strade
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IL GRUPPO NEL SERVIZIO SOCIALE