periodico comunale
M AG G I O
numero
2 0 1 5
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L’ E D I T O R I A L E D E L S I N D A C O
C
ari cittadini, siamo tutti reduci da una serie strepitosa di eventi che hanno costellato il “menu” del Maggio Monteclarense
ed è proprio con esso che vorrei iniziare questo
mio editoriale di [email protected]. Sappiamo tutti
come i tempi che stiamo vivendo siano difficili:
molte famiglie hanno problemi economici, tante
persone faticano ad arrivare a fine mese, le condizioni lavorative, un tempo felici, sono drasticamente peggiorate. Eppure è necessario, direi
obbligatorio cercare di vedere oltre, imparare a
decifrare quelle piccole, ma significative “luci”
che consentono di garantire un cammino meno
faticoso nel futuro. Mi piace pensare al Maggio
Monteclarense da poco concluso come ad una
“luce” che ha offerto momenti di allegria e di
condivisione alla popolazione. Quest’anno, per
nostra espressa scelta, si è deciso di spendere
meno, molto meno rispetto agli anni passati:
circa la metà, senza ridurre, anzi, aumentando
gli eventi che si sono snodati dal 1° al 31 del
mese. E qui mi corre l’obbligo di esprimere un
ringraziamento doveroso a tutti coloro che, in
varia misura, hanno contributo alla buona riuscita delle varie manifestazioni: dai dipendenti
comunali alla Pro Loco Montichiari, dal personale di Montichiari Musei alla Banda, sino
alle altre associazioni ed ai singoli che hanno
profuso passione ed entusiasmo.
Con il Maggio, vorrei estendere il mio intervento scritto anche all’aspetto del bilancio e dei
Consigli di quartiere: nel primo caso, dopo aver
preso in eredità una situazione pesante, siamo
riusciti a raddrizzare la china e per il futuro non
dovremmo più confrontarci con artifizi contabili, seppur leciti, ed entrate aleatorie che molti
problemi hanno creato. Il bilancio che abbiamo
approvato è stato risanato ed anche quelli delle
società partecipate si avviano ad una gestione
più consona e corretta. Dei Consigli di quar-
tiere mi preme sottolineare che, a fine giugno,
vivranno il loro primo importante momento:
la nostra Amministrazione comunale “uscirà”
nelle 8 zone individuate per fare il punto sulla
situazione amministrativa ad un anno dal nostro insediamento. Nel primo autunno, infine,
si procederà alle elezioni dei vari Consigli, momento dal quale essi entreranno ufficialmente
in funzione apportando nuova linfa, tanti stimoli
ed un diverso modo di condivisione delle questioni che mai si sono avuti in passato.
Nelle pagine che seguono potete informarvi sulle tante iniziative poste in essere dagli Assessori che ringrazio per la collaborazione; estendo
il mio plauso a tutta la maggioranza consiliare
che mi supporta con lealtà e partecipazione.
Buona lettura!
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Costituzione e Resistenza
riscoperte con la festa del 25 aprile
Q
uest’anno la data del 25 aprile è stata celebrata in piazza Santa Maria con
la dovuta solennità per ricordare e
per onorare i partigiani morti per la libertà,
per celebrare la Resistenza e per dichiarare l’importanza di essere antifascisti. È stato giusto farlo perché non è retorica e non è
anacronistico ricordare i valori democratici.
Negli anni scorsi si è assistito ad un tentativo di
svuotare questa Festa del suo vero significato, un
tentativo per far diventare il 25 aprile una “terra di
nessuno”, un momento di ricordo collettivo dove
poter celebrare tutti i caduti, a prescindere dalla
parte in cui si schierarono. Per questo l’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco
in particolare, ha inteso celebrare il 25 aprile
come un dovere, quello di mantenere ben saldo il suo significato, per riaffermare come esso
segni la vittoria dei valori della Resistenza, dei
valori di libertà, di uguaglianza e di solidarietà
sui disvalori del fascismo. Un’ulteriore novità è
stata la pubblicazione di un opuscolo, distribuito
in piazza S. Maria, dedicato alla vita di Ferruccio
Vignoni, giovane partigiano monteclarense perito per mano dei fascisti nel marzo 1945 a Cesane di Provaglio Valsabbia. Il suo sacrificio, così
come la sua breve esistenza, sono stati raccontati
da Giacomo Tosoni in maniera particolareggiata,
un ideale binomio con la grande manifestazione
di piazza.
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Montichiari Comune Aperto
N. 34 - Maggio 2015
Periodico mensile di attualità locale,
cultura, storia.
Organo ufficiale dell’Amministrazione
Comunale di Montichiari
Iscrizione presso il Tribunale di Brescia N. 51
del 2.12.2004.
Direttore Responsabile
Mario Fraccaro
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Curatore Editoriale
Gregorio Martino
In redazione
Marzia Borzi, Fernanda Bottarelli,
Emanuele Cerutti, Valerio Isola,
Federico Migliorati, Ornella Olfi
Fotografie
BAMSphoto (concessione gratuita),
Federico Migliorati, Fabio Chioda,
Archivio Tennis Club Montichiari
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il Fascicolo Informativo disponibile nel sito www.assimoco.it e presso la BCC del Garda.
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Il calcio
avrà un futuro roseo
L
’Amministrazione Comunale è lieta
di informare che il movimento
giovanile calcistico monteclarense
continuerà con successo. Nonostante
la rescissione della convenzione con
l’F.C. Atletico Montichiari, infatti, è
obiettivo primario del Comune dare
forma a nuove iniziative tese a tutelare
quell’importante patrimonio di iscritti
nel mondo del calcio i quali potranno
continuare ad usufruire del Centro
sportivo di Montichiarello, vera perla del
settore, che sarà potenziato e migliorato.
Nessuno stop, dunque, anzi: il calcio
dei più piccoli, dei ragazzi, dei giovani
ha un futuro roseo davanti a sé e sarà
compito precipuo dell’Amministrazione
Comunale rimanere a fianco di quanti
si allenano e fanno del calcio una
disciplina per una corretta crescita fisica
e mentale.
Metalleghe,
anno da incorniciare
A
l primo, storico anno in A1, la Metalleghe
Sanitars può a buon diritto dichiararsi più
che soddisfatta per i risultati raggiunti:
non solo aver conseguito anzitempo una salvezza mai in discussione, ma anche essere entrata
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nei play-off scudetto. E pazienza per l’esito finale,
che poco toglie ad una stagione con i fiocchi,
frutto di un’intesa tra tutte le atlete e di uno staff
di notevole professionalità. Come non ricordare,
poi, l’afflusso di spettatori che, ad ogni gara, è
stato registrato al PalaGeorge, tornato a splendere dopo alcuni anni bui del passato. La pallavolo
femminile, nelle intenzioni dell’Assessorato allo
Sport, può e deve essere uno dei punti di riferimenti per lo sport cittadino: l’Amministrazione
comunale, sempre presente ad ogni gara della
formazione, ha partecipato anche al saluto di
chiusura della stagione, nell’ambito del Maggio
Monteclarense, prima alla conferenza stampa in
Sala consiliare e quindi alla “sfilata” della squadra in piazza Treccani. L’auspicio, ora, è per un
campionato 2015/2016 ancora più esaltante, ma
avremo tempo e modo per riparlarne.
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Tennis, piccoli campioni
sbocciano al Trofeo
Città di Montichiari
B
ella, intensa e coinvolgente l’iniziativa del
Tennis Club Montichiari che ha dato vita
ad inizio giugno, alla quarta edizione del
Trofeo Città di Montichiari: sui campi sportivi di
via Pellegrino si sono sfidati, ad inizio giugno,
numerosi piccoli campioni in erba (sia maschi
che femmine) provenienti da tutta Italia, nelle
categorie Under 8 mist e Under 10-12-14-16.
145 gli iscritti ai nastri di partenza, un numero
decisamente superiore rispetto allo scorso
anno. Da sottolineare l’attenzione e la cura
profusi dagli organizzatori, i Maestri Barbara e
Roberto Maccagni
ed Enzo Zaccuri oltre
al giudice arbitro
Elisabetta Migliorati.
Qui di seguito i nomi
dei vincitori delle
rispettive categorie:
Alessandra
Volpi
per l’Under 10
femminile; Davide
Saletti per l’Under
10 maschile; Chiara
Magis per l’Under 12
femminile, Cristian
Persi per l’Under 12
maschile; Andrea
Melisi per l’Under
14 maschile e Martina Cerqui per l’Under 14
femminile; Federico Fraccaroli per l’Under 8.
Folto il pubblico presente, attirato dai dritti e
dai rovesci dei giovani partecipanti che hanno
saputo fornire momenti di alto agonismo. Per
l’Assessorato allo Sport la pratica del tennis,
molto diffusa nella nostra città, va stimolata ed
incentivata anche in virtù delle strutture e dei tanti
volontari presenti: per questo l’Amministrazione
Comunale non è voluto mancare alle premiazioni
del Torneo, a testimonianza di una vicinanza
continua al mondo dello sport. Viene espresso un
ringraziamento a tutti coloro che, a vario livello,
hanno reso possibile il buon svolgimento della
manifestazione consentendo agli atleti di poter
disputare al meglio le gare. Il collaudato team del
Tennis Club, oltre alla messa in campo delle varie
iniziative in loco, si è reso spesso protagonista
di importanti vittorie anche a livello italiano,
basti pensare al primo posto al Campionato Fit
Lombardia Over 55 (ottenuto lo scorso anno)
ed alle altre vittorie in anni meno recenti: una
società, quella presieduta da Ferruccio Capra, in
buona salute e con significative ambizioni per il
futuro.
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Dialettando
di
FERNANDA
BOTTARELLI
È
entrato nella mia vita in punta di piedi, con
discrezione e umiltà tipiche delle persone
che hanno vissuto le varie età della loro
esistenza nell’ambiente contadino.
Un giorno di alcuni anni fa suonò alla mia porta
e, presentandosi, mi chiese se io ero Fernanda
Bottarelli e se desideravo correggere i suoi scritti
in dialetto che, a suo dire, erano pieni di errori,
senza parlare degli accenti!
Mi commosse la fiducia che riponeva in me e,
senza indugio, risposi affermativamente; estrasse
allora da una piccola cartella dei fogli scritti
a mano; subito l’occhio cadde sulla sua grafia
rotonda, pulita, tipica di chi, a scuola, aveva fatto
tanti esercizi di “bella calligrafia”!
Mi presi qualche giorno di tempo per correggere,
IL DIALETTO BUCOLICO
di LUIGI GUIDI
tradurre e scrivere al computer le sue composizioni e poi lo chiamai al telefono.
Venne a casa e fu felicissimo di veder “sistemate”
le sue composizioni.
Il nostro sodalizio durò per parecchio tempo tanto che, un giorno, si presentò con un fascicoletto
stampato a sue spese e in tiratura limitatissima
che mi regalò: era il novembre 2007.
Lo conservo ancora nella biblioteca casalinga e
qui ne riporto la copertina dove Luigi è fotografato in classe, con aria seria e compunta da bravo
scolaro.
Le sue poesie sono lunghe, ma non noiose, anzi
esprimono tutto il sapore contadino di cui lui è
impregnato.
Luigi coltiva altri hobby oltre al dialetto: raccoglie vecchie radici lungo il Chiese e ne estrae
l’anima, facendo emergere incredibili animali
dalle fogge più strane.
Le sue statue hanno avuto l’onore di essere
esposte, credo tre anni fa, al Museo Bergomi e,
all’inaugurazione l’autore è stato presentato,
dall’allora sindaco Elena Zanola, in modo molto
vero e genuino, come sono veri e genuini tutti i
suoi lavori.
Èl mùr
Èl mùr l’è öna dè le piante pö bele a foia
larga.
Ga n’éra dè töte le furme:
ghéra chèl vizì a la cassìna
lassad nà al natüral, co i so ram bass;
èn istà èl fàa ‘na bèla ombra,
i contadì i ghà mitìa sota èl card dè lègn
per riparàl dal sul.
A la sera, a l’embrünì,
l’era bèl stà lé a ardà le galine e le faraune
a ulà sö i so ram e mitìs èn pusissiù
pèr passà la nòt al frèsch.
I mùr, nèi cap e dré a le rie,
j-era file bèle drite,
co le fòe verde dè’n culùr particolar.
I-agn endré, có la fòia dèl mùr,
l’era ‘na gran tradissiù dè leà i caàler.
L’era ‘na mana per i contadì,
perché l’era èl prim régoer dè l’an.
Quand i mùr j-era pö scalvàcc e sbianchèsacc,
nèle file èn mès ai cap
i soméàa tàcc suldàcc.
Èl més dè zögn, quand chè i ghìa i so fröcc,
negher e bianc, i mangiaèm a crèpa pansa,
j-era duls e bèi pulpùs,
l’era ‘na sudisfassiù sintìga ‘l so saùr.
Èl mùr, l’era, j-agn endré,
per j-ozèi ‘na grand protessiù,
co i so fröcc i mangiàa quasi töcc.
Sö i so ram ga fàa ‘l nì i mèrli e i gazècc,
nèi büss dèi mùr vècc,
chè j-era vöcc èn mès,
ga fàa i nì le pasere büzarine,
le cince e i menacó.
I contadì, l’inverno, con badìla e sapù,
i caàa sö i sòc e i tajàa
la so bèla legna zalda, culur ór,
j-a portàa èn mès a l’éra,
e ‘ntàt vignìa la primaera.
Èl dé dè ‘ncö dè mùr tà’n vèdet poc,
e difati gó sintìt chè j-è sota protessiù.
Il gelso è una delle piante a foglia larga più belle./ Ce n’erano di tutte le forme:/ c’era quello vicino alla cascina/ lasciato al naturale, con i suoi rami bassi;/ in estate faceva una bella ombra,/ i contadini gli
mettevano sotto il carro di legno/ per ripararlo dal sole./ Alla sera, verso il tramonto,/ era bello star lì a guardare galline e faraone/ che volavano sui suoi rami e mettersi in posizione/ per passare la notte al
fresco./ I gelsi, nei campi e lungo le rive,/ erano file belle dritte,/ con le foglie verdi di un colore particolare./ Gli anni passati, con la foglia del gelso,/ era tradizione l’allevamento dei bachi da seta./ Era una manna
per i contadini,/ perché era il primo raccolto dell’anno./ Quando i gelsi e venivano tagliati e sbiancati,/ nelle file in mezzo ai campi/ sembravano tanti soldati./ Il mese di giugno, quando avevano i frutti,/ neri
e bianchi, li mangiavamo a crepapelle,/ erano dolci e bei polposi,/ era una soddisfazione sentirne il sapore./ Il gelso era, negli anni passati,/ una grande protezione per gli uccelli,/ con i suoi frutti mangiavano
quasi tutti./ Sui suoi rami facevano il nido i merli e i “gazècc”,/ nei buchi dei vecchi gelsi,/ che erano vuoti in mezzo,/ facevano il nido le passere “büzarine”,/ le cinciallegre e i “menacó”./ I contadini, in inverno,
con badile e grossa zappa,/ estirpavano i ceppi e tagliavano/ la sua bella legna gialla, color dell’oro,/ li portavano in mezzo all’aia,/
e intanto arrivava la primavera./ Al giorno d’oggi si vedono pochi gelsi,/ e infatti ho sentito che sono protetti./
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Accenti
di
MARZIA
BORZI
Monteclarensi
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Pancrazio, uno di noi
P
er i bambini monteclarensi c’è un solo e unico santo ed è San
Pancrazio. I più famosi Pietro, Paolo, Luigi, Francesco non
possono di certo competere con l’immagine di un ragazzo a
cavallo che, con il vessillo in mano, porta l’allegria delle giostre e il
profumo dello zucchero filato in paese. Contro chi combatta, da dove
sia arrivato e perché sia giunto fino a noi, quasi nessuno fra i più
giovani lo sa e il ricordo si è perso anche nella memoria degli adulti, ma il suo arrivo è comunque un momento di grande leggerezza
e felicità per tutti. La vita di Pancrazio non è facile da ricostruire,
essendo uno dei martiri più antichi, come non è facile capire quali
siano stati i motivi che spinsero i Monteclarensi a sceglierlo come
patrono. San Pancrazio, il cui nome deriva dal greco “pankration”
e significa “forte lottatore”, nacque in Frigia (Asia Minore), nella
cittadina di Sinnada, da genitori pagani, intorno al 289. Rimasto orfano in tenera età, fu affidato alle cure dello zio paterno Dionigi che
lo condusse a Roma. Qui, Pancrazio incontrò Papa Cornelio, ne fu
fortemente affascinato e si convertì alla fede cristiana. Venne arrestato durante le persecuzioni di Diocleziano (304 d.C) ma, data la sua
giovane età e la sua straordinaria avvenenza, si pensò di graziarlo.
Pancrazio, però, condotto davanti all’imperatore, rifiutò di abiurare
la fede e, per questo, fu decapitato sulla via Aurelia il 12 maggio 304.
In quel luogo venne costruita una basilica e ben presto vi si sparse la
notizia che coloro che si recavano sulla sua tomba recuperavano la
salute. Il culto di San Pancrazio si diffuse anche in Germania dove
la sua immagine si trova spesso nei castelli dell’Ordine dei Cavalieri
Teutonici dei quali è co-patrono. A Montichiari le reliquie del santo
giunsero nel 1741 su interessamento di Giovanni Battista da Terzano, padre guardiano del convento dei Cappuccini, che le ottenne dal
patriarca di Venezia e vennero deposte nella chiesa che si trova nella
foresteria del castello Bonoris. Successivamente, le sacre spoglie vennero traslate nella parrocchiale di Santa Maria Assunta in un grande reliquiario d’argento costruito con grandi sacrifici dalla comu-
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nità. Un’enorme processione, scariche di moschetto, scampanellio
di campane accompagnarono l’evento al quale illustri poeti, come
Gasparo Gozzi, dedicarono sonetti e canzoni. Secondo la tradizione
San Pancrazio viene venerato come un fanciullo di 15 anni, ma la
nostra cittadina fa eccezione e ce lo mostra, nelle molteplici raffigurazioni che possiamo incontrare in paese (presso la Pieve, sulla
facciata del Duomo, in Municipio, sulle pareti di alcune cascine e
chiesette locali), come un giovane ventenne a cavallo che combatte
a difesa della fede. Come già accennato, non sono ben chiari i motivi
per i quali Montichiari abbia scelto Pancrazio come Santo protettore, forse il tutto è da ricollegarsi a Matilde da Canossa che, giunta
in paese per una visita al suo feudo, volle consacrare l’allora tempio di Minerva, che sorgeva sul colle più elevato del nostro paese, a
Pancrazio, il santo invocato dai contadini contro le gelate tardive, le
cattive condizioni metereologiche, le malattie del bestiame cioè tutte
quelle situazioni che potevano minare le risorse di una comunità
agricola come quella monteclarense. La tradizione della fiera stessa
ci fu probabilmente regalata da Matilde come momento di scambio,
di commercio, di arricchimento non solo economico ma umano e
culturale. Senza saperlo, dunque, ogni anno non facciamo altro che
rinnovare un rito antico che ricorda a tutti quali siano le nostre radici, da dove siamo venuti e quale dovrebbe essere la nostra rotta;
per questo, pur non essendo monteclarense, Pancrazio è da sempre
uno di noi. E i bambini, che si urtano, si spingono, si accalcano sulle
giostre e nelle vie, sgranocchiando caramelle e zucchero filato, con
gli occhi pieni di luci e suoni, senza aver bisogno di conoscere la sua
storia, questo lo sanno bene. La Fiera di San Pancrazio è la loro fiera,
il buonumore è il loro modo di onorare il suo martirio, ma anche,
da sempre, la nostra, il nostro. In fondo si deve pure inventare l’allegria se vuole continuare a sentirsi vivi in mezzo a mille battaglie.
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Montichiari diventerà il
Centro Fiera di Brescia?
di
ORNELLA
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SANTA RITA DA CASCIA
(22 maggio)
- MONACA AGOSTINIANA, PROCLAMATA SANTA NEL 1900 patrona delle donne maritate infelicemente e dei casi impossibili
I
l Centro Fiera del Garda è patrimonio di valore notevole per tutta la comunità e lo sarà
ancor di più nel prossimo futuro in virtù delle
collaborazioni che si stanno profilando con l’Associazione Industriali Bresciani e la Camera di
Commercio e con l’obiettivo di arrivare ad un’internazionalizzazione delle fiere, di cui Interschutz
dell’8 giugno è solo il primo, significativo esempio. Nei numerosi incontri avuti recentemente
con i vertici degli enti industriali si sono avute
conferme di un’evoluzione positiva che fa ben
sperare per le nuove mosse che vedranno coinvolto il Centro Fiera. E sui conti la situazione,
grazie al “rinnovamento finanziario” messo in
atto dall’Assessorato al Bilancio, sta avviandosi verso più rosei indirizzi. A partire dal 2015 il
Comune non erogherà più il gravoso contributo
di 600 mila euro annui come accaduto fino ad
ora, o meglio, nessun contributo né di parte corrente né di parte straordinaria sarà più conferito
all’Immobiliare Fiera Spa. Ciò anche a causa di
norme più stringenti a livello nazionale circa la
gestione delle società partecipate. Il fatturato
2014 si attesta su poco più di 4 milioni 174 mila
euro, in calo rispetto agli anni precedenti. Per il
2015 e futuri si punta ad una gestione migliore
della struttura sia valutando i dipendenti in funzione dei risultati sia garantendo al Centro Fiera
un bilancio in pareggio nella gestione caratteristica con nuove fiere in programma. Sempre da
quest’anno entrerà in vigore la relazione trimestrale sulla gestione e si metterà in atto un business plan per il triennio 2015-2017 al fine di
individuare le ipotesi di estensione del fatturato
complessivo e di riduzione delle spese e delle
necessità finanziarie. Particolare attenzione verrà
10
N
ata a Roccaporena (PG), si sposò giovanissima per volere dei genitori, con un uomo che si rivelò violento, sopportando i suoi maltrattamenti, ma riuscendo alla fine a riconciliarlo con Dio, ed ebbe due gemelli. Dopo la morte del marito e quella dei figli, decise di
prendere i voti ed entrare nel monastero agostiniano di Cascia. Fu rifiutata per tre volte e secondo la tradizione fu portata miracolosamente di notte in volo dallo “scoglio di Roccaporena”, luogo dove lei andava spesso a pregare, dai suoi tre Santi protettori: S. Agostino, S.G.Battista
e S.Nicola da Tolentino. Durante i 40 anni di vita monacale si dedicò alla preghiera, a penitenze e digiuni ma uscì anche per servire poveri e malati.
La tradizione racconta che la sera del venerdì santo del 1432 ricevette in fronte una spina della corona del Crocefisso. Inoltre, nonostante fosse
inverno, pochi mesi prima di morire Rita mandò sua cugina nell’orto a prendere una rosa. La cugina pensava che delirasse, invece trovò in mezzo
alla neve una rosa fiorita, che la Santa offrì al Crocefisso. Per questo Santa Rita divenne la Santa della spina e della rosa.
A Montichiari è molto sentita la tradizione della benedizione delle rose durante la S. Messa celebrata nel pomeriggio del 22 maggio nella Pieve di San Pancrazio, anche
quando, ed è capitato molte volte, il tempo sia avverso e scoppino temporali violenti. La Pieve è sempre gremita di fedeli, che fanno benedire con devozione rose del proprio
giardino. Spargono poi i petali benedetti tra le cose care di casa, perché Santa Rita le protegga.
posta per il potenziamento della palazzina destinata al mercato agricolo del venerdì che rappresenta un altro fiore all’occhiello dell’intero ambito fieristico. Il Centro Fiera dispone, poi, di un
Centro congressi, denominato Sala Pedini, che
può contenere fino a 550 posti ed è dunque un
importante luogo per riunioni, convegni, incontri
anche a livello internazionale che dovrà sempre
più essere valorizzato. Brescia, Cremona, Mantova sono le province di riferimento per il Centro Fiera: verso esso convergeranno, in futuro,
le maggiori iniziative in tema di fiere. Vi sono,
inoltre, due ulteriori fini che l’Assessorato si propone di raggiungere: uno riguarda l’apertura del
capitale sociale ad altri enti, sia pubblici che privati, e l’altro ha per oggetto la possibile compar-
tecipazione di realtà di settore nella gestione del
Centro Fiera. Si manteranno aperte, quindi, tutte
le “porte” per far sì che una delle eccellenze di
Montichiari possa ricevere nuovi stimoli, nuove
vie di sviluppo, ulteriori chance per confermarsi non solo come principale ed unica struttura
fieristica di livello della provincia, ma anche secondo polo della Regione. Le possibilità ci sono
e l’Assessorato al Bilancio garantirà il massimo
impegno in tal senso.
Maggio è il mese delle rose, la cui origine è narrata in romantiche leggende fin dall’antica Grecia, abbinate a Dee, quali sinonimo di bellezza, grazia, gentilezza; anche per questo la rosa
è considerata il più perfetto dei fiori e perciò definita la Regina
dei fiori. Ha da sempre ispirato i più grandi poeti e pittori. Nelle
tonalità del rosa esprime affetto e gratitudine; corallo, desiderio;
bianca, amore puro e spirituale; rossa, amore e passione; gialla,
gelosia; blu, mistero; arancio, fascino. I petali delle rose si usano
in delicate ricette di cucina, ma principalmente nella medicina
naturale per le loro proprietà medicinali, anche sottoforma di
olio (astringenti, diuretici, sedativi, vermifughi, antidolorifici,
tonici del cuore e dello stomaco); per l’estrazione dell’essenza in
profumi, cosmetici, pasticceria e liquori (rosolio, che si dice sia
afrodisiaco). Con giovani foglie di rose spontanee si può fare il tè
di rosa. Fra i mille detti sulle rose: “Se son rose fioriranno” riferito
all’inizio di storie d’amore, delle quali non si è certi del futuro; “Non c’è rosa senza spina”, per sottolineare che ogni felicità si conquista attraverso percorsi spinosi e
presenta sempre lati difficili; “Èl và zó come ‘n rosolio” per dire di una bevanda molto gradevole.
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ecologia - ambiente - agricoltura
Dott.ssa
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I
l territorio di Montichiari ha delle bellezze naturali che molti ci invidiano a partire dai sei
colli per arrivare ai diversi parchi che “ornano” la città consentendo a molte persone, specie
durante la bella stagione, di ristorarsi in mezzo al
verde. Purtroppo esiste anche una certa percentuale di persone incivili che creano danni legati
alla presenza di rifiuti ed in tal senso è stato ideata dall’Assessorato all’Ambiente l’iniziativa degli
Ecovolontari. È una delle tante idee per sensibilizzare i monteclarensi alla maggiore tutela del
territorio in cui vivono e procede parallela ai
progetti scolastici che avranno luogo a partire
dal prossimo anno scolastico. Gli Ecovolontari,
la cui attività partirà prossimamente, sono dei
cittadini volonterosi che, senza alcun compenso,
hanno il compito di scandagliare le varie zone
della città allo scopo di verificare eventuali comportamenti scorretti e procedere al ritiro dei rifiuti
riscontrati. A tal proposito è bene precisare che
esistono tre tipologie di rifiuti: quelli domestici,
Con gli Ecovolontari
stop all’inciviltà ambientale
quelli ingombranti
e quelli speciali
e pericolosi. Per
quest’ultimo caso
ci si muoverà
solo attraverso
delle segnalazioni per far poi intervenire ditte
specializzate ed autorizzate, mentre per i rifiuti
domestici abbandonati l’azione degli Ecovolontari è quella di rimuoverli per agevolare il
trasporto alla piazzola ecologica della Rampina.
Gli Ecovolontari stanno ricevendo adeguata formazione tramite alcuni corsi predisposti a tal fine
da Cbbo (l’ente che gestisce la raccolta rifiuta
a Montichiari e nei comuni limitrofi) per poter
quindi procedere a svolgere la loro attività che
sarà in tutta sicurezza. Naturalmente il gruppo
di Ecolovolontari può sempre essere ampliato e
rafforzato con nuovi ingressi di altre persone che
intendano dedicare parte del loro tempo libero a
monitorare, segnalare e rimuovere i rifiuti. Aiu-
È
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Controluce
Personaggi all’ombra dei sei colli
ZANETTO, DA 60 ANNI
DISPENSATORE DI POESIA
S
tare l’ambiente è un elemento indispensabile di
un comportamento civico corretto. Tra i requisiti
necessari per poter partecipare c’è l’assenza di
condanne penali, la maggiore età, l’idoneità psico-fisica e l’aver adempiuto regolarmente agli
obblighi tributari del Comune di Montichiari.
La scelta circa gli orari e le date di disponibilità
dell’Ecovolontario è rimessa totalmente alla discrezione dello stesso. È una bella opportunità
per fare volontariato e la nostra città, di volontariato, se ne intende. Per ulteriori informazioni è
possibile chiamare l’ufficio Ecologia del Comune
dove ottenere tutti i ragguagli necessari.
La tecnologia al servizio dei
cittadini con una app
stata sviluppata da alcuni mesi un’utile
applicazione della Cbbo che permette
a tutti i cittadini di essere informati periodicamente e costantemente sul tema della
raccolta differenziata. Questa App contiene un
archivio digitale sempre aggiornato sul conferimento dei rifiuti, una bacheca in cui sfogliare
di
FEDERICO
MIGLIORATI
le ultime novità pubblicate da Cbbo e consente
di ottenere le informazioni sull’Isola ecologica
ed in tema di Sportello Tari. L’eco-calendario e
le segnalazioni degli utenti contraddistinguono
l’App e permettono una comunicazione diretta
ed efficace con i cittadini.
i respira aria di cultura nella bella residenza di
Zanetto, ubicata in via XXV Aprile, 30 a Montichiari, sulla strada che congiunge il centro
storico al suo nucleo più antico, Borgosotto. È una
cultura con la C maiuscola, che promana dalle oltre
200 pubblicazioni della casa editrice Zanetti prima e, dal 2010, della
Fondazione Zanetto, senza contare
i 7000 volumi tra i quali l’intera
collezione di oltre 320 Meridiani
Mondadori che costituiscono la sua
biblioteca personale, una ricchezza
di quantità e qualità più unica che
rara nella città di San Pancrazio.
Libraio per oltre trent’anni (sua fu
la prima e, per diversi anni, anche
l’unica libreria di tutta la città, sorta nel 1964 con sede nella centralissima Piazza Treccani quand’egli
era poco più che un ragazzo), Zanetto si è sempre
interessato alla poesia, mondo che lo affascina e gli
“ruba” emozioni poi abilmente espresse in pensieri
delicati e colorati, inseriti nelle 8 raccolte fin qui date
alle stampe. Dal suo buen retiro di Santa Giustina,
dove nacque nel 1942 e dove ogni
tanto ritorna (memore di quel focolare domestico in cui è cresciuto
e di cui “pascolianamente” ha poi
intriso la sua poetica), Zanetto ha
raggiunto
la
fama nel campo
delle lettere ricevendo consensi
da alcuni dei protagonisti più illustri: da Luzi a Merini, da Barberi
Squarotti a Bertolucci passando per
Roversi e Guarracino che gli riconoscono originalità di stile e mirabile
accesso agli antri dell’anima. Brulicante di idee, propugnatore di tante
iniziative culturali, Zanetto stuzzica
poeti, conquista critici, affascina
studiosi locali e non, dispensa consigli in un vortice di pensieri ed azioni continui. Nella
“Sala della Gloria” della Fondazione Zanetto si possono ammirare affreschi carichi di colori e di pathos che
ci riportano al Medioevo, con l’eccidio dei Mezzani del
1404 sui cui è caduto miseramente un oblio colpevole
o un richiamo a protagonisti della Montichiari più vivida e vera, così intrisa di epopea con i ritratti del conte Mazzucchelli in
una curiosa e rara casacca austriaca, di
Baldassarre Zamboni, autore primo della
storia di Montichiari e di monsignor Angelo Chiarini, sacerdote e storico sopraffino.
È anche da elementi come questi che Zanetto si distingue, offrendoci momenti di
piacere culturale, talvolta nascosti ai più,
proprio come l’inverno dei suoi “Trilli”
(titolo di una delle raccolte di poesie), così
godibili e veri, impastati di solitudine agreste e di idilli
sentimentali. “La sento della mia stessa famiglia” ebbe
a scrivere il fiorentino Luzi riferendosi al poeta monteclarense, al quale lo legava un vincolo di amicizia
durato 25 anni. “Solo la bellezza salverà il mondo”
amava dire il Beato Giovanni Paolo II: fors’anche attraverso i libri, che ci consentono viaggi virtuali nel
tempo e nello spazio, nella mente e nei sentimenti,
si riuscirà a rendere ragione di ciò. E Zanetto, umile
monteclarense, “piccolo grande uomo che zampilla”,
come lo definiva Alda Merini, assurto alla fama nazionale per le sue molteplici attività in ambito culturale,
ne sarà, ancora una volta, un degno protagonista.
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lavori pubblici - urbanistica
Dott.ssa
STEFANIA MOSCONI
ASSESSORE
AI LAVORI PUBBLICI E COMMERCIO
Telefono: 030.9656290
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Riceve il lunedì
dalle 16 alle 17.30
senza appuntamento.
L
o scorso 30 Maggio presso la Sala Consiliare del Comune si è tenuto un corso
per “operatore laico” di Rianimazione
Cardio-Polmonare Defibrillazione Precoce
(BLSD) indirizzato agli amministratori comunali e ad altre figure rappresentative della Città
di Montichiari.
L’iniziativa, scaturita da una proposta della
Croce Bianca di Brescia, la storica Associazione presente anche sul nostro territorio attraverso la sezione coordinata da Paolo Podavini
che trova ospitalità nell’immobile di proprietà
comunale sito in via Arrighini in Borgosotto, si
inquadra in un percorso di più ampio respiro
che mira alla diffusione nell’intera provincia
dell’utilizzo del defibrillatore Semi-Automatico
Esterno (DAE) e dei principi della rianimazione
cardio – polmonare.
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Salvare la vita è piu facile
con il defibrillatore
semi automatico esterno
Il corso teorico-pratico, della durata di 5 ore,
ha consentito ai partecipanti di apprendere e
praticare concretamente la procedura completa BLSD oltre all’insegnamento delle manovre
di disostruzione delle vie aeree (Manovra di
Heimlich), nel paziente adulto e pediatrico.
Preme sottolineare che, oltre ad una diffusione
di nozioni estremamente importanti per la salvaguardia della vita umana, attraverso questa
iniziativa l’Associazione Croce Bianca di Brescia, presieduta dall’Avv. Carlo Braga, intende
dare avvio ad una campagna di sensibilizzazione della Comunità locale, con particolare
riferimento al mondo economico ed imprenditoriale, al fine di dotare tutti gli impianti “sensibili” di un defibrillatore semi-automatico.
In tale direzione l’Associazione Croce Bianca
di Brescia, centro di formazione riconosciuto
lavori pubblici - urbanistica
Gli sprechi della maleducazione
“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti, delle libertà, si rivelerà effimera,
non nascerà un rinnovato senso del dovere” Aldo Moro
P
dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza
(AREU) è a disposizione per organizzare e promuovere anche a Montichiari altri corsi della
stessa tipologia.
Grazie alla generosità di un’azienda monteclarense che si occupa di telemedicina, un primo defibrillatore sarà posizionato
a breve proprio presso il
Palazzo Municipale. Considerato l’enorme beneficio
l’investimento è davvero
modico (circa € 1.200,00
per un modello DAE di
buona qualità) tant’è che
la sua diffusione è in continuo aumento, soprattutto
nei paesi nordici dove la
cultura
dell’emergenza
ha radici molto profonde.
L’auspicio è pertanto che
la donazione di questo defibrillatore sia la prima di
una lunga serie.
rendersi cura del bene comune come se
fosse il proprio: può sembrare “rivoluzionario” questo modo d’interpretare il
concetto di cittadinanza in un’epoca, come la
nostra, in cui gli interessi privati invadono la
“sfera pubblica” con ben altre finalità. Eppure
sono molteplici gli ambiti della vita di una comunità locale nei quali è possibile dare attuazione pratica a questo principio generale e dove
si può misurare come il bene comune (e quindi anche il male comune) sia il risultato delle
azioni responsabili (o irresponsabili) di ogni
singolo cittadino. Spesso si tratta di gesti che
presi in sé potrebbero anche sembrare di scarsa rilevanza, ma che, se gestiti in modo corale,
fanno la differenza all’interno di una comunità.
Gli esempi si sprecano, anche in una Comunità
a “misura d’uomo” come la nostra. Pensiamo al
rispetto degli spazi comuni, quelli che talvolta
vengono trattati come la “terra di nessuno” e che
in realtà sono la “terra di tutti”. Ogni settimana
presso il Servizio manutenzioni del Comune si
redige un elenco degli atti vandalici compiuti da
ignoti: cartelli stradali divelti o imbrattati (quanti
piccoli incidenti stradali non vengono segnalati
pur avendo causato danni al guardrail, alle rotatorie, al verde pubblico, alla segnaletica), paletti
del centro storico rimossi, sfregio di monumenti,
scritte ingiuriose su muri pubblici e privati, cestini per lo sporco danneggiati, estintori rimossi
e svuotati etc.. Ancora più lunga la lista dei problemi causati dalla maleducazione: marciapiedi e
percorsi ciclopedonali imbrattati dagli escrementi
dei cani portati a passeggio da padroni sensibili
solo alla qualità della loro vita, rifiuti abbandonati
da tutte le parti con una particolare predilezione
per i cigli stradali (rifiuti gettati dalle auto in transito) e le aiuole dei giardini pubblici, rami e arbusti che per assenza di manutenzione invadono il
suolo pubblico creando situazioni di pericolo per
i pedoni ed i ciclisti, soprattutto in concomitanza
con eventi atmosferici particolari etc.
È vero, anche il Comune in talune circostanze risulta inadempiente; la manutenzione degli spazi
pubblici quali le aree attrezzate per il gioco dei
bambini potrebbe essere più tempestiva e puntuale, la pulizia delle strade potrebbe essere
intensificato soprattutto nelle frazioni, la siste-
mazione dei marciapiedi e del manto stradale
dovrebbe essere più radicale ma l’esiguità delle
risorse a disposizione richiede purtroppo costantemente l’individuazione di priorità fra le priorità.
Vi è tuttavia la triste consapevolezza che le risorse, economiche e umane, destinate alla riparazione dei danni causati dall’inciviltà e dalla maleducazione rappresentino uno spreco che la nostra
Comunità non può e non deve più sostenere.
Possiamo intensificare ulteriormente l’uso di telecamere per la videosorveglianza, inasprire le
sanzioni per chi vìola i regolamenti già in essere e quelli che andremo ad adottare ma ciò che
più serve non discende da ordinanze o sanzioni;
scaturisce da una nuova cultura o meglio dal recupero di una cultura che è sempre appartenuta
alle nostre contrade, alla nostra gente: il rispetto,
il rispetto dell’altro ed il rispetto delle cose degli
altri. Serve una nuova alleanza che coinvolga i
genitori, le famiglie, la scuola, le Parrocchie, le
Associazioni, il mondo adulto in generale, un
mondo in cui un poco alla volta si è perso e non
si è più tramandato il senso del DOVERE!
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Il Maggio Monteclarense
ha fatto centro:
un mese di eventi di successo
E
venti per tutti i gusti, iniziative a getto
continuo, novità in prima assoluta ed un
pubblico delle grandi occasioni che ha
potuto gustare il cartellone predisposto congiuntamente dall’Assessorato alla Cultura, dalla
Pro Loco Montichiari e da Montichiari Musei
con l’inesauribile supporto di associazioni, enti
privati e tanti cittadini. Difficile, qui, ripercorrere singolarmente ogni evento, per cui diventa
necessario fare una selezione dei più significativi a partire dalla monumentale mostra “Giacomo Ceruti - Storia di ritratti”, esposizione aperta sino al 30 settembre che vede al Museo Lechi
una serie straordinaria di capolavori del Pitocchetto, alcuni dei quali generosamente prestati
da collezionisti bresciani. La mostra si è resa
possibile grazie alla collaborazione instauratasi tra il Museo Lechi, il Museo Santa Giulia di
Brescia e le Fondazioni Ugo da Como di Lonato
del Garda e Sorlini di Carzago Riviera. Dal Ceruti del Lechi alla mostra sull’alimentazione in
corso al Museo Bergomi: qui c’è la possibilità
di conoscere più da vicino il mondo dei cibi,
tema precipuo di Expo 2015. Nel luogo ideale
per la manualità ed i laboratori quale è il Museo
Bergomi diventa fondamentale capire meglio
cosa ingeriamo quotidianamente per salvaguardare la nostra salute. E sempre in tema di
esposizioni come non ricordare “Montichiari
Contemporanea”, prima collettiva dedicata ad
artisti monteclarensi che ha riunito 22 di essi
nella Galleria civica di via Trieste. Maggio Monteclarense è stato, però, anche eventi di rilevanza storico-culturale come nel caso dell’iniziativa “I volti della memoria 1800-1900” ideata
dalla Pro Loco Montichiari e che il 10 maggio
ha visto una folla di visitatori ammirare le più
belle ville storiche del centro e di Borgosotto.
In ciascuna di essa si sono tenuti spettacoli a
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tema, letture di biografie eccellenti come quelle
di Guerzoni e di Gianantonio Poli, concerti, video documentari; per l’occasione Castello, Pieve, Palazzo Tabarino e Teatro Bonoris sono stati
eccezionalmente aperti. Nella giornata del patrono è stato dato spazio alle scuole ed alle associazioni con la presentazione dei lavori svolti
durante l’anno e, in serata, nella celebrazione
religiosa dedicata a S. Pancrazio, la nostra comunità ha ricevuto una porzione della terra del
martirio del santo. I fuochi artificiali, quest’anno
decisamente più sobri, ma non meno piacevoli
da osservare, hanno concluso la lunga giornata del 12 maggio. Il Maggio Monteclarense
ha vissuto, inoltre, un momento inedito con il
primo concorso letterario Città di Montichiari
con le premiazioni di poesie, racconti, cortometraggi realizzati da concittadini. E poi ancora
sport, motoraduni, concerti di prestigio come
la Musica della luce (quasi 15 ore ininterrotte
dalle 5,54 del mattina dentro e attorno alla Pieve) e numerosi altri eventi hanno costellato un
Maggio Monteclarense ricco e variegato. Duplice l’obiettivo raggiunto: produrre spettacoli
di qualità e ridurre i costi che, rispetto al 2014,
sono stati poco meno della metà. Una scommessa vinta, una delle tante che l’Assessorato
alla Cultura punta a vincere per il futuro.
cultura - turismo - servizi sociali
Note “illuminate” attorno e dentro la Pieve
U
na Musica della luce, una musica per
l’intera giornata: eccezionale ed originale l’iniziativa che, il 12 maggio scorso,
ha visto come cornice ideale la Pieve di S. Pancrazio, “scelta” per una serie di concerti che si
sono snodati dalle 5,54, con il sorgere del sole,
sino al tramonto. Sembrava una sfida quasi
impossibile quella di richiamare spettatori fin
dalle prime luci dell’alba, ed invece il successo c’è stato ed anche superiore alle aspettative.
Tanti coloro che si sono alternati, fuori e dentro
la splendida chiesa romanica, per ascoltare i
diversi musicisti monteclarensi che hanno dato
sfoggio di abilità e, diciamolo, anche di un certo
“coraggio” suonando ad ore antelucane. Costi
irrisori, buon successo, critiche positive: come
per le altre manifestazioni del Maggio Monteclarense, anche la “Musica della luce” è riuscita
nell’intento voluto dall’Assessorato alla Cultura
e per questo si ringraziano tutti gli esecutori
che hanno condiviso l’idea e gli spettatori che
hanno assistitio a momenti di alta elevazione
spirituale. L’iniziativa, visto il riscontro avuto,
è destinata a ripetersi anche nei prossimi anni.
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L’ A m m i n i s t ra z i o n e C o m u n a l e i n f o r m a
Tasi, molti vantaggi
a fronte di qualche disagio
N
Il rapporto con gli uffici comunali è stato positivo poiché ha permesso di aggiornare la banca
dati con alcune notizie indispensabili che i cittadini avrebbero dovuto comunque comunicare
da tempo al fine di ottenere detrazioni relativamente ai mutui, ulteriori detrazioni ed alle altre
situazioni particolari non rilevabili dagli archivi.
Si sono anche potuti allineare, con la collaborazione degli stessi contribuenti, gli archivi
fiscali con quelli catastali e dell’anagrafe sistemando alcune anomalie e correggendo dati
errati del passato. Naturalmente, a chi avesse
versato somme diverse (superiori o inferiori al
dovuto), sarà mandato il bollettino per la sola
differenza rispetto al calcolo normale.
Si invitano i cittadini a segnalare anche il
mancato recapito dei bollettini precompilati.
Non sono stati inviati i bollettini di pagamento
dell’Imu poiché era prima necessario fare i necessari aggiustamenti in fatto di Tasi.
L’Amministrazione Comunale ringrazia tutti
i cittadini per la collaborazione prestata e si
scusa per gli eventuali disguidi procurati connessi a questa fase sperimentale che prevedeva un controllo ed una verifica dei dati prodotti
da parte dei contribuenti riservandosi la verifica degli eventuali dati discordanti e inviando,
limitatamente a questi casi, nuovi bollettini
per il saldo di dicembre.
Croce Rossa, il sindaco di Hannover e le altre autorità delle associazioni di Protezione
Civile tedesche ed italiane.
La strada verso l’internazionalizzazione del
Centro Fiera del Garda è ormai segnata ed
Interschutz ha costituito il trampolino di
lancio verso un futuro più soddisfacente
sia a livello economico sia a livello organizzativo.
L’Amministrazione Comunale ne seguirà gli
sviluppi caldeggiando accordi ed intese con
operatori internazionali che possano rendere ancora più competitivo il polo fieristico
più importante della Provincia.
DOPO AVER INSEGUITO
CATTIVI TUTTA LA NOTTE,
MI MERITO UN REGALO...
ANZI DUE!
In Germania per contare.
Ora come nel futuro
B
agno di folla per Interschutz e molti
buoni risultati per Montichiari, presente con il Re.As. alla più importante
fiera a livello mondiale in tema di emergenza, catastrofi, primo soccorso.
L’Italia, Paese partner, è stata rappresentata dalla nostra città, i cui amministratori,
unitamente ai dirigenti del nostro polo fieristico hanno potuto incontrare le autorità
tedesche federali con il Ministro dell’Interno e quello federale dell’Alta Sassonia, il
Presidente della Croce Rossa teutonica ed i
responsabili delle associazioni nazionali di
Protezione Civile.
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Tra le diverse personalità che hanno potuto
conoscere la realtà di Re.As. e di Montichiari
in generale anche il Console generale italiano ad Hannover e la vicepresidente della
Croce Rossa Italiana a cui è stato fatto dono
di alcune pubblicazioni riguardanti la nostra
città. Positivi gli incontri avuti che daranno
luogo a future collaborazioni come quella
con il direttore di Interschutz che ha garantito attenzioni ed accordi sia per le prossime
edizioni di Re.As. sia più in generale con la
nostra città.
Già nell’edizione di ottobre saranno di scena a Montichiari il presidente tedesco della
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dell’offerta dei punti vendita.
el mese di giugno i contribuenti monteclarensi soggetti alla Tasi hanno ricevuto a domicilio i dati relativi all’immobile di proprietà unitamente al bollettino
precompilato per il pagamento della Tasi.
Si è trattato di un’assoluta novità poiché per
la prima volta il Comune è andato in aiuto ai
cittadino nel caso di versamento delle tasse,
comunicando i dati per il calcolo della tariffa.
Nella lettera spedita si è specificato che i dati
andavano verificati e per questo gli uffici comunali hanno garantito la massima collaborazione senza dimenticare la possibilità di usufruire
del sito internet comunale per la simulazione e
la verifica della corrispondenza dei dati stessi.
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sul sito www.bccgarda.it. La concessione del credito è subordinata alla valutazione da parte della Banca del merito creditizio del richiedente. La presente
proposta è riferita al Mutuo Prima Casa con una percentuale massima di finanziamento del 60% del valore dell’immobile da acquistare o ristrutturare
per una durata massima del finanziamento pari a 20 anni. Esempio: mutuo di € 100.000 durata 20 anni. Rata mensile € 507,78 TAEG: 2,203% calcolato
al TAN del 2,04% pari alla media mensile aritmetica dell’Euribor 3 mesi (360 gg) del mese solare precedente il mese solare di pagamento arrotondata
ai 5/1000 superiori ed aumentata dello spread del 1,99 p.p. La media rilevata per il mese di marzo 2015 è pari allo 0,05%. Spese di istruttoria € 500,00;
Commissione incasso rata € 1,50; Spese invio comunicazioni periodiche € 0,00; Spese per perizia € 250,00; Imposta sostitutiva pari a € 250,00.
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Notiziario - Comune di Montichiari