BE I _ I N
F0_01_1
9 9 7 _ 0 9 1 _ I T E
BEI Information
Année : 1997
Numéro : 091
Langue : IT
A N C A
E U R O P E A
PER GLI
I N V E S T I M E N T I
DEN E U R O P A L I S K E INVESTERINGSBANK
EUROPÄISCHE INVESTITIONSBANK
ΕΥΡΟΠΑΙΚΗ ΤΡΑΠΕΖΑ ΕΠΕΝΔΥΣΕΩΝ
EUROPEAN INVESTMENT BANK
B A N C O EUROPEO DE INVERSIONES
NFORMAZION
BANQUE EUROPEENNE D INVESTISSEMENT
B A N C A EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI
EUROPESE INVESTERINGSBANK
B A N C O EUROPEU DE INVESTIMENTO
1-1997-N.91
ISSN 0250-3905
EUROOPAN INVESTOINTIPANKKI
EUROPEISKA INVESTERINGSBANKEN
L'UEM, i mercati
dei capitali e la BEI
Sommario
L'UEM, i mercati dei capitali e
la BEI
1
Il rafforzamento dell'integrazione euro-
L'UEM avrò profonde ripercussioni
pea,
che è tra gli obiettivi dell'UEM, è
sulle istituzioni f i n a n z i a r i e ; ne
avrà marcate ripercussioni sul piano eco-
uno dei compiti prioritari della BEI fin
conseguirà, tra l'altro, un aumento
nomico, sia nel periodo di transizione
dalla sua fondazione. Contribuire allo
dello concorrenza, che porterà od
che dopo l'introduzione della moneta
buona riuscita dell'UEM rientra pertanto
uno maggiore specializzazione. La
nello missione della Banco,
BEI, il cui obiettivo principale resterà
H
L'UEM sarà una tappa importante
sulla via dell'integrazione europea; essa
che perseguirà tale scopo
in ogni caso lo sviluppo regionale,
continuando α promuovere
dispone dei mezzi necessari per far
uno
fronte α questi cambiamenti.
sviluppo
regionale
equilibrato e la coesione
sociale nell'Unione euro­
Lo sviluppo regionale: obiettivo
pea. Oltre α rappresentare
prioritario della BEI
uno sfida, l'UEM offrirà alla
Quest'articolo fa il punto sull'attività
Banca nuove opportunità
dello Banca α favore dei progetti
per potenziare il suo ruolo.
d'infrastruttura
5
e del
settore
produttivo e sulla sinergia con i
2 0 svilii
Quest'articolo intende sof-
Fondi strutturali. Dopo la riforma di
fermarsi
l'UEM
che
questi ultimi (1989), lo BEI ho
mercati
accordato oltre 71 miliardi di ecu
attività
per
sugli effetti
avrà
finanziari
sui
e sulle
promuovere
lo
sviluppo
unica. Il passaggio all'UEM e la sua
della BEI; esso solleverà inoltre alcune
regionale,
messa in atto pongono le economie e
questioni di carattere tecnico (V. riquadro
finanziamento di investimenti il cui
α sfide
α p. 3) in ordine alla transizione verso
costo è valutato in oltre 210 miliardi
l'euro.
di ecu.
i governi
europei
di
fronte
senza precedenti; la più importante è
lo necessità di ridurre i bilanci in un
GLI EFFETTI DELL'UEM
fissare una normativa chiaro che con-
SUI MERCATI DEI CAPITALI
di tenere
costantemente
sotto
L'UEM porrà fine allo frammentazione
duzione dell'euro. L'UEM avrà
dei mercati dei capitoli in Europa, dovuta
cussioni profonde anche sulle istituzioni
alla presenza di più valute, e darà vita α
finanziarie, rafforzando
un immenso mercato finanziario e ban­
denza
già
presenti
linee di ten-
nella
nuovo opuscolo
- Nuove nomine
controllo la speso pubblica dopo l'introriper-
al
- Reti transeuropee:
periodo di debolezza economica e di
senta
contribuendo
Forum BEI
10
Il Forum BEI 1996, che ha avuto
come tema
«Il
Mediterraneo,
un'area per la partnership», ha
comunità
cario integrato, il cui collante sarà costi-
bancaria europea, quali la globalizza-
tuito dalla moneta unica. Il mercato dei
zione dei mercati, l'inasprimento dello
titoli di Stato emessi dai Paesi parteci-
concorrenza e il passaggio α forme più
panti all'UEM diventerà, ad esempio, il
Nel 1996 finanziamenti per oltre
istituzionalizzate di gestione del rispar-
più grande mercato obbligazionario del
23 miliardi di ecu
mio.
mondo dopo che i titoli obbligazionari
riunito α M a d r i d più di
350
personalità.
12
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PER
GII
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saranno
nella gestione delle attività finanziarie.
cato dei capitali, dove potranno racco­
espressi in euro. Se tutti gli Stati membri
Investitori più sofisticati e più attenti ai ren-
gliere risorse α minor costo. Ciò contri-
aderissero all'unione monetaria, il mer-
dimenti dei loro investimenti porteranno
buirà α far emergere in Europa un vasto
cato dei titoli di Stato (calcolato con rife-
ad un inasprimento della concorrenza, e
mercato delle obbligazioni industriali,
rimento alla totalità dei prestiti statali con
ciò dovrebbe rendere disponibile uno
come quello già sviluppatosi negli USA.
attualmente
scadenza
in
circolazione
superiore
gamma più diffe-
Potranno avvantaggiarsi della situazione
α un anno) raggiun­
renziata di prodotti
le aziende finanziariamente solide con
gerebbe
finanziari per
i
2 400
gli
sede in Paesi relativamente deboli, poi-
di
ecu, α
investitori e per gli
ché il rating del loro Paese non costituirà
dei
2 000
emittenti. Ne do-
più un limite al loro rating individuale, che
miliardi del mercato
vrebbe risultare un'
potrò cosi essere innalzato. M a
USA.
allocazione
miliardi
fronte
non
più
saranno solo le grandi imprese α benefi­
corretta, se non ot-
ciare del più facile accesso al mercato; è
Grazie al suo eleva­
timale, delle risor-
probabile, infatti, che nella zona euro fio-
to volume, il mercato
se finanziarie e, in
risca un vero e proprio comparto che si
finanziario dell'euro avrà una liquidità
ultima analisi, uno sviluppo economico
occupi di soddisfare i bisogni delle azien-
ben superiore α quella dei mercati nazio­
più promettente.
de della fascia più bassa, riducendo così
nali odierni: ciò significa che aumente-
le dimensioni minime richieste per poter
ranno la domanda e l'offerta di tutti i tipi
GLI EMITTENTI S A R A N N O
accedere direttamente al mercato.
di attività finanziario, con oscillazioni più
RICLASSIFICATI
moderate dei prezzi. La maggior liquidità
Lo sviluppo dei mercati finanziari dell'eu-
dei mercati stimolerà, α suo volta, lo svi­
Sul mercato finanziario dell'euro, nel-
ro quali fonti competitive di finanziamen-
luppo dei prodotti finanziari già esistenti
l'ambito di un settore finanziario molto
to per le imprese private dovrebbe rice-
e dei nuovi, ivi compresi una maggiore
efficiente, i tassi d'interesse per il capita-
vere ulteriore impulso dallo riduzione del
modulazione delle scadenze sui mercati
le di prestito dipenderanno sempre di
fabbisogno finanziario statale. Il Trattato
obbligazionari e più complessi mercati
più, α parità di scadenze, soprattutto dal
di Maastricht prevede infatti che i gover-
derivativi.
rating dell'emittente, anziché da un insie-
ni nazionali riducano il disavanzo di
me di fattori quali l'affidabilità, le consi-
bilancio e il debito pubblico. L'introdu-
Tenuto conto del più elevato livello di
derazioni valutarie e la reputazione sul
zione di un patto di stabilità tra i Paesi
liquidità e della maggiore varietà di stru-
mercato nazionale. Si assisterà così α
aderenti alla moneta unico dovrebbe
menti finanziari, il mercato
una
dell'euro
rapida riclassificazione degli emit­
rafforzare questa tendenza e consentire
dovrebbe presentare, anche per gli inve-
tenti. Non tutti gli emittenti
pubblici
alle imprese commerciali e industriali di
stitori stranieri, un più forte potere di attra-
godranno ancora del privilegio del mas­
attingere direttamente ai mercati dei capi-
zione, determinando un afflusso di capi-
simo rating nel proprio Paese in virtù del
tali per il finanziamento dei loro investi-
α quello
attuali
loro status di emittente sovrano, grazie al
menti.
mercati e monete nazionali dell'UE. Il
quale hanno talvolta finanziato ο ridotto
nuovo mercato dei titoli in euro avrebbe
il debito pubblico ricorrendo α politiche
tutte le potenzialità per espandersi rapi-
inflazionistiche La loro posizione in gra­
damente e per fare dell'euro lo valuto di
duatoria dipenderà dalla loro capacità
riserva alternativa al dollaro USA α livel­
di provvedere al servizio del debito, prin-
lo mondiale.
cipalmente in termini di solidità economi-
tali
superiore
degli
ca, di disciplina di bilancio, di entità del
LA CONCORRENZA
DIVENTERÀ PIÙ ASPRA
Un mercato finanziario di queste dimen-
debito e regolarità nei rimborsi. In altre
Ne dovrebbe conseguire una concorrenza più accentuata sul mercato finanziario
dell'euro, sia tra le singole banche che
tra le banche e i mercati dei capitoli.
IMPLICAZIONI PER LE OPERAZIONI
DELLA BEI SUI MERCATI DEI CAPITALI
parole, è probabile che nella zona euro
l'assegnazione del rating ad un governo
I finanziamenti accordati dalla BEI supe-
avvenga secondo gli stessi criteri che
rano attualmente i 20 miliardi di ecu l'an-
sioni darà probabilmente un nuovo impul-
oggi si applicano olle loro emissioni di
no.
so all'attuale tendenza verso forme più
titoli in valuta estera.
con il massimo rating (AAA), Ια Banca è
Efficiente intermediario finanziario
in grado di raccogliere in un anno circa
istituzionalizzate di gestione del risparmio
e quindi verso i fondi d'investimento e
Le dimensioni e la liquidità del mercato
18 miliardi di ecu in più di 20 monete
altre forme di gestione professionale. La
dell'euro costituranno un forte incentivo
diverse, di cui quelle degli Stati membri
più forte concorrenza che ne seguirà por-
per le imprese private α scavalcare le
UE rappresentano oltre l'80% del totale
terà ad una maggiore specializzazione
banche e α rivolgersi direttamente al mer­
(per ulteriori informazioni v. BEI-lnforma-
2 -W
I
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GL
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Lo scopo che la BEI si propone è di lanINTRODUZIONE DELL'EURO
LA C O M M I S S I O N E PRESENTA U N QUADRO GIURIDICO
ciare regolarmente sul mercato emissioni
benchmark in euro per importi elevati e
con uno gomma di scadenze ancor più
Lo Commissione europea ha adottato, il 16 ottobre scorso, delle proposte
estesa, in modo da coprire l'intera curva
relative al quadro giuridico dell'utilizzazione dell'euro. Questi testi, attesi con
dei rendimenti. Esso garantirò cosi un
impazienza da consumatori, imprese e banche, sono volti α precisare le moda­
adeguato livello di liquidità e uno buono
lità del processo che porterà alla moneta europea:
tenuta delle sue obbligazioni sul mercato
secondario, incoraggiando anche l'utiliz-
- dal 1 ° gennaio 1 9 9 9 , i Paesi della zona euro avranno una sola moneta, l'euro; le monete nazionali continueranno od avere corso legale ma diventeranno, α partire da questa dato, semplici suddivisioni dell'euro;
- le banconote e le monete metalliche denominate in euro saranno introdotte al
più tordi il 1° gennaio 2 0 0 2 e avranno immediatamente corso legale; esse
circoleranno parallelamente olle banconote e monete metalliche nazionali
durante un periodo massimo di sei mesi, al termine del quale esse solamente
avranno corso legale;
- α partire dal 1 ° gennaio 1 9 9 9 , l'euro sostituirà l'ecu-poniere al tasso di conversione 1 α 1 ;
- in occasione dell'introduzione dell'euro sarò garantita la continuità dei contratti inizialmente espressi in ecu ο in moneta nazionale: non si potrò pertanto trarre pretesto da questo avvenimento per mettere in questione i contratti esl·
stenti.
zo delle sue emissioni come base per i
contratti di futures. Si può prevedere che
i titoli BEI continueranno α rappresentare
lo strumento che meglio di ogni altro
potrò integrare i titoli di Stato in Europa,
anche per gli investitori asiatici e statunitensi, e non è da escludere che in taluni
casi essi possano essere quotati perfino
meglio dei titoli di alcuni Stati. Il conseguente ulteriore abbassamento del costo
dello raccolta consentirò olla BEI, in
quanto importante intermediario finanziario, di espandere ancor di più lo sua
attivitò di finanziamento e in particolare,
pur continuando od attenersi α criteri di
Il Consiglio europeo di Dublino (13-14 dicembre 1 996) ha accolto favorevolmente queste proposte.
prudenza nelle sue politiche finanziarie,
di offrire nuovi servizi finanziari che la
maggior parte dei mutuatari non potreb­
be ottenere sul mercato α condizioni
zioni n. 88). Con prestiti in essere del con-
BEI è stata lo primo α garantire esplicita­
trovalore di circo 100 miliardi di ecu. Ια
mente lo conversione in euro, al tosso di
BEI si colloca al sesto posto tra gli emit­
1 α 1, di tutti i suoi prestiti in essere espres­
tenti «sovrani» dell'Unione europea, ma è
si in ecu, non appena l'unione monetaria
la primo tra le istituzioni finanziarie multi-
diventerà una realtà. In tal modo esso ha
laterali.
appropriate.
NUOVE OPPORTUNITÀ Dl
FINANZIAMENTO
rassicurato gli investitori che detengono
Lo BEI dovrò naturalmente adeguare lo
titoli in ecu e, al tempo stesso, ha ribadi-
sua politica e i suoi strumenti d'intervento
Fin dai primi passi del Sistema monetario
to il suo sostegno all'UEM (V. BEI-lnfor-
all'evoluzione del mercato. Con l'UEM,
europeo, la BEI è stato attivo nel pro-
mazioni n. 90).
muovere operazioni di finanziamento e
di raccolta in ecu. Il totale dei finanzia-
Lo moneta unica semplificherò notevol-
menti accordati in ecu è di circo 13 miliar-
mente le operazioni della BEI, in partico-
di e nel 1996 l'ecu si è collocato al quin-
lare per quanto riguardo lo gestione del-
to posto tra le monete utilizzate dallo BEI
l'attivo e del passivo, poiché lo sua
per le erogazioni; i prestiti in essere
ottivitò potrò svolgersi prevalentemente in
espressi in ecu ammontano α 9 miliardi.
una sola moneta. La zona euro sarò
caratterizzata da una maggiore competi-
Svolgendo un ruolo di primo piano nel
tività e il rating avrò un peso ancor mag-
campo dei finanziamenti, dell'emissione
giore ai fini della raccolta; lo BEI, che
di titoli, degli investimenti e dei prodotti
beneficia del rating AAA grazie allo qua-
molti dei tradizionali clienti della Banca
derivati espressi nelle monete europee,
lità del suo portafoglio crediti e allo soli-
potranno rivolgersi direttamente, e in
ecu compreso, la BEI è fortemente inte-
ditò dei suoi azionisti, è ben situato per
misura crescente, al grande mercato del-
ressata all'UEM, che dovrebbe rafforza-
profittare delle dimensioni e dello liqui-
l'euro per soddisfare il loro fabbisogno
re il suo ruolo di importante intermediario
dità del mercato dell'euro e ridurre ulte-
finanziario; verrò in tal modo α ridursi
finanziario in Europa. Tra gli emittenti, lo
riormente il costo dello raccolta.
l'entità dei finanziamenti BEI alle grandi
El
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4i 3
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societò. La Banca avrò però nuove possi-
rating AAA, in quanto risulterebbe più
bilità di diversificazione dei suoi prodotti,
vantaggioso finanziare i progetti con
accompagnando, ad esempio, i suoi
risorse provenienti dallo BEI e do altre
clienti sul mercato obbligazionario. I
banche.
minori costi di raccolto consentiranno
inoltre alla BEI di sviluppare gli interventi
LO SVILUPPO REGIONALE
sotto forma di prestiti globali, α tutto van­
RESTERÀ IL SETTORE PRIORITARIO
taggio delle piccole e medie imprese.
I finanziamenti α favore di uno sviluppo
E assai probabile che gli investimenti nel
regionale equilibrato nell'Unione euro­
settore pubblico, tradizionale campo d'in­
pea resteranno il perno dell'attivilo della
tervento della Banca, segnino il posso
Banco. Poiché l'UEM non avrò necessa-
negli anni α venire. Per partecipare al­
riamente l'effetto di ridurre le disparito
l'Unione economica e monetario, i gover­
regionali all'interno degli Stati membri e,
ni degli Stati membri dovranno tenere
anzi, potrà addirittura essere fonte di ulte-
sotto stretto controllo la speso pubblica e
riori svantaggi per quelli che ritarderanno
avranno pertanto meno spazio per lan­
la loro adesione, le politiche regionali e
ciarsi in grandi programmi d'investimen­
strutturali dell'Unione europea dovranno
to, che si tratti di progetti finanziati diret­
essere mantenute; si profila comunque
tamente con stanziamenti di bilancio ο
una revisione di tali politiche, in partico-
tramite la Banco. Ciò non significa neces-
lare di quella di coesione (che secondo
sariamente che diminuiranno le possibi-
le previsioni doveva gradualmente con-
lità di finanziamento della BEI. Il calo
cludersi entro la fine del 1999), con con-
degli investimenti pubblici potrò essere
seguente riduzione del volume comples-
compensato dallo crescente tendenza α
sivo delle sovvenzioni su risorse del
finanziare progetti infrastrutturali con
bilancio comunitario. Poiché i bisogni
fondi privati ο misti, segno della maggio­
infrastrutturali debbono comunque essere
re consapevolezza raggiunto circa l'op­
soddisfatti, lo BEI potrò ampliare il suo
portunità di affidare al settore privato atti-
raggio d'azione favorendo p. es. la part-
vità
appannaggio
nership tra settore pubblico e settore pri-
esclusivo dello Stato. La tendenza olla
vato per lo realizzazione di progetti di
privatizzazione di tali attività è giò evi-
pubblica utilità.
prima
considerate
ir-i
PER SAPERNE Dl PIÙ
SU LI'UEM
La BEI ha dato avvio alla pubblicazione di una nuova serie di ElB PAPERS
con un primo numero speciale dedicato all'UEM.
Autori e titoli degli articoli:
• Daniel Gros, The steeple chase
towards EMU,
dente in settori quali le telecomunicazio• Ole J. Rummel: On the feasibility of
ni, il trattamento delle acque di scarico, lo
Per il futuro, nello prospettiva dell'ade-
gestione dei rifiuti e i trasporti pubblici.
sione all'UE di alcuni Paesi dell'Europa
EMU with diverse European economic transmission mechanisms,
centro-orientale, si possono prevedere
ampi spazi d'intervento per lo Banca, che
le esperienza nel finanziamento di pro-
potrò intensificare la sua attivitò di finan-
getti in tali settori, dimostrando di saper
ziamento in questi Paesi per ammoder-
• Paul de Grauwe: hlow to fix con-
essere innovativa nel mettere α punto,
nare un'infrastruttura tuttora inadeguata.
version rates af the start of EMU?,
insieme ad altri intermediari finanziari e
4
• Bernhard Winkler: Is Maastricht a
La Banca ha ormai acquisito una notevo-
g o o d contract?,
• Luis Gonzales Pacheco & Alfred
garanti, pacchetti finanziari «su misura»,
L'UEM e la maggiore competitivitò dei
Steinherr: A proposal to stabilize the
rispondenti ai bisogni specifici dei singo­
mercati finanziari avranno sicuramente
value of the ecu.
li progetti e promotori. Esistono pertanto
delle ripercussioni sulle operazioni di
i migliori presupposti perché lo Banco
finonziamento della
BEI; nello stesso
La prefazione di questo numero spe-
possa ampliare il suo raggio d'azione in
tempo, però, potranno emergere nuove
ciale è firmato do Wolfgang Roth,
questo comparto, che nell'Unione euro-
possibilità di raccolta delle risorse α con­
Vicepresidente dello BEI.
pea è ancoro nelle prime fasi di sviluppo.
dizioni ancor ρ ù favorevoli che in passa-
L'UEM potrebbe perfino imprimere una
to, e la Banca potrò essere in grado di
Copie della pubblicazione possono
particolare accelerazione agli interventi
diversificare le sue forme d'intervento e di
essere richieste a: Daphne Venturas,
della Banca in tale settore, specialmente
offrire i servizi finanziari di cui la nuova
Ufficio del Chief Economist,
in quei Paesi in cui i governi e le altre
zona euro avrò bisogno per conseguire i
fax: (xx352) 4 3 7 9 - 3 4 9 2 .
autorità pubbliche non fruiscono di un
suoi obiettivi di fondo.
k U
'NfORMAZIONI
1-97
··
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GL
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Lo sviluppo regionale:
obiettivo prioritario della BEI
Lo realizzazione di un'Europa unito
dell'Unione. Questi interventi hanno con­
e solidale, nello quale siano ridotti i divari
tribuito allo realizzazione di progetti per
ne la percentuale è però molto più eleva-
tra le regioni, è sempre stato fin dall'inizio
un costo complessivo di oltre 2 1 0 miliar­
to: 2 0 % in Portogallo, 1 1 % in Spagna,
tra gli obiettivi prioritari dei Trattoti istitutivi
di di ecu.
Grecia e Irlanda.
SINERGIA C O N I FONDI STRUHURALI
"
FLCF; nei Paesi meno avanzati dell'Unio-
dello Comunitò europea. Non deve sorprendere, perciò, che la BEI, in quanto isti-
I progetti finanziati per il loro contributo
tuzione finanziario dell'Unione, indirizzi la
olio sviluppo regionale sono scelti non
maggior parte dei suoi finanziamenti alla
solo in funzione della zona in cui devono
correzione degli squilibri regionali.
essere realizzati, che deve avere i requisi­
risorse di bilancio, dei Fondi strutturali, i
ti per gli interventi strutturali (V. riquadro α
finanziamenti dello Banco non sono pre-
Il raggio d'azione dello Banca si è amplia-
pag. 7) ma anche delle ricadute positive
assegnati per Paese né pre-riportiti per set-
to dopo l'entrota in vigore (novembre
sull'economia locale ο su un settore che è
tore; essi rispondono α una domando eco­
1993) del Trattato di Maastricht, che sot-
decisivo per il suo sviluppo. Poiché opero
nomicamente giustificata e sono orientati
tolinea la necessità di uno maggiore coe-
con capitali di prestito e non accorda sov-
progetto per progetto. Tuttavia, poiché
sione economica e sociale parallelamente
venzioni, lo Banca contribuisce allo rea-
Contrariamente agli aiuti e sovvenzioni, su
olio creazione di uno spazio economico
lizzazione di investimenti che - essendo
unificato. In stretta collaborazione con la
solidi sotto il profilo tecnico, economico e
Commissione europea, lo Banco si ado-
finanziario, oltre che rispettosi dello nor-
pera quindi per orientare i fondi raccolti
mativa ambientale più avanzato del-
sui mercati dei capitoli verso il finanzia-
l'Unione - possono dar luogo ad attività
(In milioni di ecu)
mento di numerosi investimenti produttivi
durature.
25 000-1
Quota dei finanziamenti per lo sviluppo
regionale: ripartizione per settore
(1986-1995)
nelle zone meno prospere dell'Unione,
dove vive circo lo metà dello popolazione
Questi progetti, di dimensioni molto diver-
comunitaria.
se, sono realizzati in un'ampio gommo di
settori economici da operatori sia pubblici
UN ΙΜΡΑΠΟ
ECONOMICO
INCISIVO
che privati. La Banco finanzia direttamente gli investimenti di grandi dimensioni (di
20000
15000
10000
5 000
un costo complessivo superiore α 5 0 milio­
Dopo la riforma dei Fondi strutturali
ni di ecu), mentre quelli di piccole e medie
( 1 9 8 9 ) , lo Banco ho finonziato con oltre
dimensioni vengono finanziati tramite i
71 miliardi di ecu (di cui 12,15 miliardi
cosiddetti prestiti globali, il cui funziona­
Η
9
Energia
nel 1995) investimenti α favore dello svi­
mento è affidato ad una rete di circo 1 3 0
—'
—I
Trasporti
luppo regionale, destinando cosi α que­
banche e istituti di credito, che fungono da
sto settore il 7 0 % circo del totale dei
-J
—' Telecomunicazioni
intermediari, distribuiti in tutta l'Unione. I
finanziamenti erogati nei Paesi membri
—*
—'
Altre infrastrutture
crediti su prestiti globali sono erogati ai
^
^
Industria
beneficiari finali dalle agenzie di tali inter-
Sviluppo reg. / Altri obiettivi
mediari, più vicine olle realtà locali e ai
bisogni dei piccoli e medi imprenditori (').
perseguono gli stessi obiettivi, la Banco e
lo Commissione europea, che gestisce il
L'incidenza dei finanziamenti BEI può
bilancio, coordinano strettamente i rispet­
essere valutato facendo riferimento allo
tivi interventi in modo do realizzare, secon­
misura in cui i progetti finanziati concor-
do le caratteristiche dei singoli investimen­
rono olio formazione lordo di capitale
ti finanziati, la
fisso (FLCF) nell'Unione. Nell'insieme dei
finanziamenti (rimborsabili) e sovvenzioni
quindici Stati membri tali progetti hanno
e l'allocazione più efficace delle risorse
contribuito nel 1995 al 5% circo della
dell'Unione.
V. BEI-lnformazioni n, 86, del novembre 1995
(p. 7).
massimo sinergia fra
Questa sinergia è messo in evidenza dal
numero crescente di progetti cofinanziati
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1-97
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P E R
G L I
Ν
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con interventi della Banca e sovvenzioni
ziamenti per circa 5 0 0 milioni di ecu con
dei Fondi strutturali, che nel 1995 hanno
abbuono d'interesse del 2% e gestito sov­
rappresentato il 3 9 % dei finanziamenti
venzioni per oltre 140 milioni di ecu dal
accordati nelle zone che possono bene­
1 ' gennaio 1 9 9 4 , doto di entrata in vigo­
ficiare degli interventi strutturali comunita­
re del suddetto meccanismo.
ri (contro il 3 1 % nel 1 9 9 4 e il 25%, in
medio, nel periodo 1989-1993).
UN'AMPIA G A M M A Dl PROGETTI
Per conseguire quest'alto grado di com­
SUI DUE TERZI DEL TERRITORIO
plementarità, la BEI partecipa olle diverse
DELL'UNIONE
fasi di messo α punto e attuazione dei
programmi di interventi strutturali, che lo
Le zone ammesse α beneficiare dei Fondi
Commissione realizzo in collaborazione
strutturali comunitari rappresentano i due
con le outoritò regionali ο nazionali degli
Stati membri interessati. In base olle prime
indicazioni circa i finanziamenti necessari
per sostenere i progetti previsti dai pioni di
sviluppo presentati dalle regioni, la Bonca
e lo Commissione si accordano sullo modu­
lazione degli interventi comunitari, sullo
base della capacitò dei progetti di far fronte al debito da rimborsare. Lo Banca partecipa poi al controllo della messa in atto
dei «Documenti unici di programmazione»
(DOCUP) e dei «Quadri comunitari di
sostegno» (QCS), apportando il suo knowhow e lo suo esperienza nella valutazione
delle reaitò locali, grazie olla conoscenza
degli operatori, ed entrando α for porte,
ove necessario, dei comitati di monitorag­
gio e di controllo di tali strumenti.
coso per coso dal suo Consiglio di amministrazione previo parere dello Commissione e dello Stato membro interessato. E
possibile, ad esempio, che esso respinga
un'indicazione di finanziamento se emerge che il progetto in questione non poggio
su bosi economiche solide ο che le sue
modalità di realizzazione non consentono
terzi circo del territorio dell'Unione, con lo
metà dello popolazione comunitario. Queste regioni assorbono, nel complesso, il
7 0 % circa dei finanziamenti dello BEI,
ripartiti in modo sostanzialmente uniforme
tra le zone dell'obiettivo 1 e quelle degli
obiettivi 2 e 5b. Nel corso degli anni si è
evidenziato un incremento dei finonzia-
di sostenere il peso di un finanziamento
rimborsabile. Per contro, lo Banco può in
qualsiasi momento, anche al di fuori della
programmazione degli interventi strutturali, decidere di erogare un ulteriore finanziamento α favore di un progetto d'inve­
stimento rispondente all'obiettivo dello
Finanziamenti per lo sviluppo regionale:
ripartizione tra i diversi obiettivi dei
Fondi strutturali
(In milioni di ecu]
14 000-1
sviluppo regionale.
10000-
Lo Banco partecipo inoltre attivamente, nel
8000-'
quadro dello cooperozione con gli stru­
6000
La Banco è comunque del tutto autonomo
menti strutturali comunitori, allo messo in
4 000-
nelle sue decisioni di finanziamento, prese
otto del Fondo di coesione (V. riquadro α
2 000
p. 7): avendo firmato, nel settembre 1 9 9 2 ,
0 ^
un accordo di collaborazione con lo Com­
illU
91
92
93
Quota dei finanziamenti per lo sviluppo
missione per fornire la sua competenza
regionale: ripartizione per Paese
(1986-1995)
tecnica, economica e finanziario in sede
il
Obiettivo 1
di valutazione dei progetti, la BEI ho svol­
_l
Obiettivi 2, 5b) e 6
to, dall'aprile 1993, uno sessantina di
•
Altri
94
95
istruttorie per altrettante richieste di finan­
ziamento, 25 delle quali nel 1 9 9 5 (riguar­
danti principalmente investimenti in Grecia
e in Spagna).
Infine, la BEI continua α gestire, per conto
dei Paesi dell'EFTA e in stretta coordina­
zione con la Commissione, il «Meccani­
menti destinati alle zone di riconversione
industriale ο di sviluppo rurale (obiettivi 2
e 5b), α seguito dell'ingresso nell'Unione
di nuovi Stati membri (Svezia, Austria, Fin­
landia) e di cospicui investimenti realizza­
ti in Germania, in Francia e nel Regno
Unito. Resta in ogni caso elevato il volume
smo finanziario» istituito nel quadro dello
dei fondi destinati olle zone prioritarie del­
Spazio economico europeo (SEE) ('). In
l'obiettivo 1 (5,8 miliardi di ecu nel 1 995)
quest'ambito lo Banco ho accordato finan­
per sostenere le economie dei cosiddetti
«Paesi dello coesione» (Portogallo, Spa­
V. BEI-lnformazioni n. 84, del giugno 1995
(p 10).
N f O R M A Z I O N I
1 9 7
gna, Grecia e Irlanda) e della Germanio
orientale.
A N C A
E U R O P E A
PER
GLI
I N V E S T I M E N T I
I f i n a n z i a m e n t i d e l l a BEI α sostegno d e l l o
F O N D I S T R U n U R A L I E OBIETTIVI
s v i l u p p o r e g i o n a l e si c o n c e n t r a n o , c o m ' è
l o g i c o , nei settori d e l l e infrastrutture
di
base. Il 4 2 % circo d e g l i interventi ho c o s i
r i g u a r d a t o , in u n ' o t t i c a d i
europea
delle
regioni
integrazione
periferiche
del-
l ' U n i o n e , le infrastrutture di trasporto (autostrade e c o l l e g a m e n t i f e r r o v i a r i in Spag n a ('], P o r t o g a l l o ['), G r e c i a e I r l a n d a ;
porti e a e r o p o r t i in Italia, S p a g n a e Regno
Unito) e di t e l e c o m u n i c a z i o n e (Portogollo,
Spagna,
Grecia,
Germania
orientale,
ecc.) o l i o s c o p o d i facilitare l'insediamento di imprese e lo s v i l u p p o di n u o v e attività.
N e l l o stessa ottica, la BEI ho destinato il
15%
d e i suoi interventi di s v i l u p p o regio-
n a l e a l l o r e a l i z z a z i o n e di reti elettriche di
trasmissione e soprattutto di g a s d o t t i (in
p a r t i c o l a r e in G e r m a n i a orientale (*), in
G r e c i a e nello p e n i s o l a iberica) per prom u o v e r e l'utilizzo di u n ' e n e r g i a non inquinante e a b b o n d a n t e , r e p e r i b i l e nelle z o n e
limitrofe
dell'Unione
(Mar
del
DELLA POLITICA R E G I O N A L E
Nord,
M a g h r e b e Russia) nelle q u a l i lo sfruttamento d e i g i a c i m e n t i è d ' a l t r o n d e a m p i a mente f i n a n z i a t o d a l l o B a n c o . Il f i n a n z i a mento d e i p r o g e t t i che c o n t r i b u i s c o n o a l l a
p r o t e z i o n e d e l l ' a m b i e n t e ho assorbito, infine, il 1 3 % circo d e l l e attività di s v i l u p p o
r e g i o n a l e ; questi p r o g e t t i h o n n o r i g u a r d a to lo gestione delle risorse idriche e d e i
(') V. BEI-lnformazioni n. 9 0 , del quarto trimestre
1 9 9 6 (p. 1).
{'] V. BEI-lnformazioni n. 8 8 , del secondo trimestre
1 9 9 6 (p. 5).
La politica regionale d e l l ' U n i o n e europeo ha lo scopo di contribuire alla correzione degli squilibri strutturali regionali; α tal fine l'Unione dispone:
riconversione economica delle regio­
ni
gravemente colpite dal declino
industriale (obiettivo 2);
•
lotto
contro
la disoccupazione di
lungo durato, inserimento professio­
- dei Fondi strutturali, le cui risorse pro­
nale dei giovani e integrazione delle
vengono dal bilancio comunitario:
• il Fondo europeo di sviluppo regio­
nale (FESR); creato nel 1 9 7 5 , esso
a c c o r d a sovvenzioni α favore del­
l'artigianato, dell'industrio e della
realizzazione di infrastrutture (tra cui
le reti transeuropee) in relazione con
lo sviluppo regionale nonché, nelle
zone dette «dell'obiettivo 1 », α favo­
re dei settori dell'istruzione e della
sanità;
persone che rischiano di essere esclu­
•
il Fondo di coesione: creato nel 1 9 9 3
ed entrato in vigore nel 1 9 9 4 , esso
finanzia sino α Ι Γ 8 5 % Ια quota della
spesa pubblica destinata al migliora­
mento delle infrastrutture di trasporto
e olla protezione dell'ambiente in
quattro Paesi membri: S p a g n a , Gre­
cia, Irlanda e Portogallo;
• il Fondo sociale europeo (FSE);
• Ια sezione
«Orientamento»
del
FEAGG-Fondo europeo a g r i c o l o di
orientamento e g a r a n z i a ;
• diversi p r o g r a m m i comunitari: pro­
grammi integrati mediterranei, SFOP
(Strumento finanziario di orientamen­
to dello pesco), Interreg (promuove
una c o o p e r a z i o n e più intensa tra
regioni frontaliere), Envireg (Programma comunitario nel settore della
protezione ambientale del Mediterraneo), ecc.
- della Banca e u r o p e a per gli investimenti, tra i cui obiettivi principali figura
lo sviluppo regionale.
se dal mercato del lavoro (obietti­
vo 3);
• adattamento dei lavoratori ai muta­
menti industriali e all'evoluzione dei
sistemi di produzione, con misure pre­
ventive
La necessità di perseguire una politica di
coesione economica e sociale, definita dal
Trattato sull'Unione europea (entrato in
vigore nel novembre 1 9 9 3 ) , ha dato
luogo a d un sostanziale oumento delle
risorse di bilancio destinate α interventi
strutturali comunitari: per il p e r i o d o 1 9 9 4 1 9 9 9 sono infatti previsti 1 6 4 , 3 miliardi di
ecu.
contro
la disoccupazione
(obiettivo 4);
• a d e g u a m e n t o delle strutture di tra­
sformazione e di commercializzazio­
ne dei prodotti dell'agricoltura e della
pesca (obiettivo 5 a ) e sviluppo e ade­
guamento strutturale delle zone rura­
li (obiettivo 5 b ) ;
• sviluppo e a d e g u a m e n t o strutturale
delle regioni α scarsissima densità di
p o p o l a z i o n e (obiettivo 6).
- Complementarità: gli interventi comunitari sono complementari degli investimenti degli Stati membri, delle regioni ο
degli operatori (cofinanziamento di pro­
getti ο programmi).
- C o o p e r a z i o n e tra lo Commissione e le
autorità competenti di ciascuno Stato
membro, su scolo nazionale, regionale
ο locale.
- Programmazione pluriennale degli inter­
venti realizzati su risorse del bilancio
comunitario.
La BEI, in q u a n t o istituzione f i n a n z i a r i a
d e l l ' U n i o n e , a c c o r d a o g n i a n n o quasi i
due
( I Dal 1 9 9 0 la Banco ha a c c o r d a t o circa 6 miliardi di ecu nei Länder deWci Germanio orientale.
•
DELL'UNIONE
terzi dei suoi finanziamenti per la
realizzazione
all'obiettivo
di
progetti
rispondenti
d e l l o sviluppo r e g i o n a l e ;
essa completa l'azione dei Fondi strutturali
con
i suoi finanziamenti concessi senza
scopo di lucro e olle migliori condizioni del
mercato. Esso c o l l a b o r a strettamente con
la Commissione in visto di una sinergia otti­
male dei propri finanziamenti, rimborsabi­
li (si ricorda che sono concessi α valere su
risorse raccolte sui mercati dei capitali), e
Le o p e r a z i o n i dei Fondi strutturali si
basano su q u a t t r o principi f o n d a m e n t a l i :
- Concentrazione delle misure α sostegno
di sei obiettivi di sviluppo regionale:
• sviluppo e a d e g u a m e n t o strutturale
degli aiuti finanziari erogati sotto forma di
sovvenzioni.
La c o o p e r a z i o n e BEI-Commissione euro­
pea
interessa gli obiettivi 1, 2, 5b) e 6;
esso concerne principalmente il Fondo
delle regioni in ritardo di sviluppo
europeo di sviluppo regionale e il Fondo
(obiettivo 1 );
di coesione.
BEI
I N F O R M A Z I O N
A N C A
E U R O P E A
PER
GII
I N V E S T I M E N T I
rifiuti (Regno Unito, Danimarca, Belgio,
regionale. Si può citare, α titolo di esem­
Francia, Spagna, ecc.), la tutela ambien-
pio, l'investimento realizzato nello stabili­
tale nei siti industriali e in centrali elettriche
mento dello Rhône-Poulenc α Péage de
(Francia, Grecia, Italia) e lo promozione
Roussillon, in Francia; lo stesso vale per le
del riassetto urbano in una ventina di città
PMI che spesso dipendono dallo sviluppo
in Spagna, Portogallo, Grecia, Inghilterra,
delle grandi unità industriali di cui sono
Francia e Germania ( ) .
subfornitrici. Del resto, per poter meglio
Lo BEI opera anche α sostegno di nume­
delle imprese industriali di piccole e medie
rosi progetti del settore produttivo, che
dimensioni, lo Banco sto riflettendo sullo
rispondere ai problemi di finanziamento
assorbono in medio un terzo circa dei suoi
possibilità di ampliare i suoi criteri d'inter-
interventi nelle zone di sviluppo regionale.
vento mediante i prestiti globali.
Dei finanziamenti beneficiano in primo
lizzati do promotori privati, cui fa riscon-
luogo le grandi imprese che operano nel
tro, per effetto dell'indebitamento e delle
Sono da rilevare, infine, i finanziamenti
settore automobilistico (in Germanio, Spa­
politiche di bilancio degli Stati membri e
dello
gna, Italia e Francia), chimico, farmaceuti­
Banco nei Paesi confinanti
con
delle regioni, la diminuzione degli investi-
l'Unione europea, che mirano α sviluppa­
co e aeronautico (in Francia, Spagna,
menti pubblici. In tale contesto, nell'utilizzo
re gli scambi tra l'UE e questi Paesi. S'i­
Regno Unito), elettromeccanico e agroali­
dei fondi del bilancio comunitario α soste­
scrivono in quest'ottico gli interventi nei
mentare (soprattutto in Italia). La Banca ha
gno delle regioni meno favorite dell'Unio­
Paesi dell'Europa centro-orientale (circo
poi finanziato, tramite i prestiti globali, gli
ne - il cui volume è stato notevolmente
4 miliardi di ecu dal 1991) ο nei Paesi
investimenti di circa 3 0 0 0 0 piccole e
aumentato dal Consiglio europeo di Edim-
terzi mediterranei (3 miliardi di ecu dal
medie imprese operanti nelle zone di svi­
burgo (V. riquadro α p. 7) - gli Stati privi­
1991), che favoriscono, nello prospettiva
luppo regionale. Nell'intento di favorire
legiano i progetti di utilità pubblica, men-
della loro adesione ο nel quadro della
l'occupazione, è stata doto lo prioritò alle
tre lo BEI opera, per quanto possibile, α
partnership euromediterroneo, lo sviluppo
imprese con meno di cinquanta addetti
favore degli investimenti nel settore pro­
delle infrastrutture di comunicazione e il
(82%
duttivo.
potenziamento del settore privato ('). Tali
nismo di finanziamento agevolato α favo­
Col procedere dell'integrazione europea,
joint ventures fra gli operatori europei e
re delle PMI che creavano nuovi posti di
s'impone un'ottica più ampia dello svilup-
quelli locali, con effetti positivi sulle attivitò
lavoro ( ); di questo «Meccanismo» hanno
po regionale. Numerosi sono i finanzia-
delle regioni periferiche dell'Unione.
dei fondi assegnati), in particolare
interventi portano spesso olla creozione di
nel quadro, nel 1994-1995, del Mecca-
potuto beneficiare oltre 4 4 0 0 investimen­
menti BEI che
ti, con la creazione di circa 45 0 0 0 nuovi
zone assistite, hanno comunque ricadute
In tal modo, gli interventi α sostegno dello
posti di lavoro.
positive dirette sullo sviluppo regionale. E
sviluppo equilibrato delle regioni dello
questo il coso, ad esempio, delle reti trans-
Comunità, obiettivo primario della BEI,
europee (RTE) nei settori dei trasporti, del-
si accompagnano α quelli α favore degli
pur non riguardando le
UN'AHIVITA IN C O N T I N U A
l'energia e delle telecomunicazioni, per le
altri obiettivi comunitari, all'interno ο
EVOLUZIONE
quali la BEI ha accordato dal 1993 oltre
fuori dell'Unione, nell'intento costante di
23 miliardi di ecu, ai quali vanno aggiun-
rafforzare lo coesione economica e so­
ti i 6 miliardi destinati olle infrastrutture
ciale dell'Unione e sviluppare lo suo
obiettivi dell'Unione, la BEI ho continua­
regionali di accesso alle RTE, situate in
attivitò.
mente adeguato le sue politiche e i suoi
gran parte nelle zone di sviluppo regio-
Nei quasi 4 0 anni spesi al servizio degli
strumenti ai
mutamenti dell'economia
nale C). Le RTE, anche se non situate in
europea e ai nuovi bisogni degli opera­
queste zone, contribuiscono comunque α
tori. Lo sviluppo regionale, più di ogni
migliorarne le condizioni economiche,
altro obiettivo, ha rispecchiato l'evolversi
grazie ai loro effetti positivi sul volume
dell'integrazione europea e, primo di
degli scambi e sulla ripartizione equilibra­
1 9 9 6 (p. 9).
tutto, i combiomenti indotti dai successivi
ta degli investimenti delle imprese nel­
[ ) V. BEI-lnformazioni n. 8 2 , del novembre
ampliamenti dello Comunità, che hanno
l'Unione.
fatto ogni volto aumentare le zone d'in-
(') V. BEI-lnformazioni n. 8 8 , del secondo trimestre
1994
(p. 7).
(") V. l'opuscolo pubblicato congiuntamente dalla
BEI e dallo Commissione europea «Le refi tronseu
tervento dei Fondi strutturali dell'Unione,
In un'ottico analogo, lo BEI è chiomato α
ropee: infrastrutture per il XXI secolo», che può esse-
principalmente di quelle di sviluppo regio-
contribuire olla realizzazione di investi­
re richiesto al Dipartimento Informazione e Comu-
nale (obiettivo 1 ).
menti industriali che, pur non localizzati
nicazione dello BEI, fax: ( + + 3 5 2 ) 4 3 7 9 3 1 8 8 .
{°] V. gli opuscoli «Towards a M e d i t e r r a n e a n part-
nelle zone beneficiarie dei Fondi strut­
nership» e «Finanziamenti nell'Europa centro-orien-
Un'evoluzione più recente è connessa
turali, alimentano pur sempre dei bacini di
tale», che possono essere richiesti al Dipartimento
all'aumento del numero dei progetti rea-
occupazione situati in zone di sviluppo
Informazione e Comunicazione [V. no.a 8 sopra).
^
;
1 Ν f G κ M A ζ I 0 Ν I
1-97
A N C A
E U R O P E A
PER
GLI
I N V E S T I M E N T I
Un nuovo opuscolo sul finanziamento delle reti transeuropee
• i
La Commissione europea e la BEI
gli obiettivi e facendo il punto sui risultati
hanno pubblicato insieme un
finora raggiunti e sul con-
opuscolo dal titolo: «Infra-
tributo delle due istituzioni.
strutture per il XXI secolo - Le
reti transeuropee nei settori
Destinato al grande
dei trasporti e dell'energia».
blico, l'opuscolo - disponi-
L'opuscolo, di dodici pagi-
bile
ne, guido il lettore attraverso
dell'Unione europea - sarò
nelle
undici
publingue
α
le differenti fasi del program-
inviato
ma di realizzazione delle reti
quanti ne faranno richiesta
transeuropee
a:
spiegandone
gratuitamente
Banca europea per gli investimenti
Dipartimento Informozione e Comunicazione,
Information Desk
1 00, Bd. Konrad Adenauer
L-2950 Luxembourg
Tel.: (xx352) 4379-3122
Fax: (xx352) 4379-3189
Internet http://w/ww.eib.org.
oppure a:
Commissione europea
200, rue de la Loi
B-1049 Bruxelles
Tel.: (xx32) 2 299 1 1 11
Fox: (xx32) 2 295 01 38
Internet http://europa.eu.int.
Nuove nonnine
H
Martin
BEI ha svolto le stesse funzioni (si è occu-
zioni in Africa. Nel 1984 è stato nomi-
Curv/en e Rémy Jacob sono stati nomi-
Jean-Louis
Biancarelli,
pato, più in particolare, di progetti in
nato Capodivisione per l'Africo australe
nati rispettivamente Direttore dei finan-
taluni Paesi africani) fino al 1983, quan-
nel Dipartimento ACP, nel 1987 Capo
ziamenti nei Paesi terzi mediterranei.
do gli è stata assegnato lo responsabilità
della
Divisione Coordinamento
della
Direttore dei finanziamenti nei Paesi ACP
delle operazioni nell'Africo occidentale.
stessa Direzione e nel 1994 Direttore
e Direttore degli
Nel 1986 è stato nominato Capodivi-
degli Affari generali ol
Affari generali.
sione (responsabile delle operazioni in
generale.
Segretariato
Francia), nel giugno 1992 Direttore dei
Jeon-Louis Bian-
finanziamenti in Africa e nel 1994 Diret-
Rémy
Jacob
carelli subentra
tore dei finanziamenti nei Paesi d'Africa,
subentra
α
α
dei Caraibi e del Pacifico (ACP), posto
Curv\ien
come
che viene ora
Direttore
degli
Rex
come
Speller
Direttore
del Dipartimen­
occupato
do
Martin
Affari generali. E
Curv^en.
olio
to dei finanzia­
menti nei Paesi
terzi
mediterra­
Martin Curwen ha lasciato nel 1974 lo
Jean-Louis Biancarelli
nei. R. Speller να
in
pensione
dopo
uno
corriera
di
M.
BEI
do
23 anni; entrato
Botswana Deve-
nel
lopment Corpo-
Contabilito
ration
generale
per
il
1973
olla
(Dire­
Dipartimento
zione
parte, olla Direzione dei finanziomenti
Studi dello BEI.
nanze), tre anni
fuori dell'Unione europeo.
Nel 1978 è pas-
dopo è passato
sato
ai servizi amministrativi. Nel 1983 è
23 anni olla BEI svoltasi, per lo maggior
allo
Dire-
Jean-Louis Biancarelli è entrato olio BEI
zione dei finan-
delle Fi­
Rémy Jacob
stato nominato C a p o dello
Divisione
nel 1977; proveniva dalla Banca mon-
ziamenti
fuori
Bilancio, che ho lasciato nel 1987 per
diale, dove si ero occupato dapprima di
dell'Unione euro-
dirigere l'Amministrazione del persona-
progetti nei Paesi dell'Africo e del Medio
pea,
le. Dal 1993 ero Direttore dello Tecno-
Oriente e poi nell'Americo latino. Allo
Martln Curwen
occupan-
dosi delle opera-
logia dell'informazione.
•
N F O R M A Z I O N
A Ν
E U R O P E A
PER
GLI
I N V E S T I M E N T I
Forum BEI 1996
sul Mediterraneo
FORUM
M A D I Ì I D
1 9 9 «
La decisione di dedicare il Forum 1 9 9 6 ol
europea. I progetti transnazionali
terraneo: un'oreo per la partnership», che
Mediterraneo è nata dal fatto che que-
campo delle infrastrutture e dell'ambiente
ha avuto luogo α Madrid il 24-25 ottobre
•
11 Forum BEI 1 9 9 6 sul tema «Il Medi-
nel
st'area, culla dello nostra civiltà e dello
rappresentano un elemento essenziale
u. s. ('), ho visto la partecipazione di oltre
nostra cultura, è d'interesse tanto per
della «Politica mediterranea rinnovata»,
350
l'Unione europea, i suoi Stati membri e i
varato nel 1992. Alla Conferenza di Bar-
mondo bancario e industriale, dei governi
suoi partner, quanto per lo BEI, come
cellona (novembre 1995) è stata appro-
e dei medio di 2 6 diversi Paesi, oltre che
sottolineato dal suo Presidente Sir Brian
vato uno vera e propria partnership euro-
delle istituzioni internazionali. Scopo del
Unwin nell'allocuzione di apertura. L'a-
mediterraneo ( ), destinata α trasformare
delegati in
rappresentanza del
Forum, in quanto punto d'incontro di
rea mediterranea, di grande importanza
l'attuale rapporto di dipendenza fra Nord
esperti delle questioni dell'area mediterra­
politica e strategica per l'intero Europa, si
e Sud in un rapporto di collaborazione
nea, era quello di contribuire olla riflessio­
trovo attualmente ad affrontare grandi
basato sul rispetto e sull'interesse recipro­
ne sul tema dello cooperazione tra le
problemi di ordine demografico, cultura-
ci, con l'ambizioso obiettivo di creare,
outoritò pubbliche regionali e locali e altri
le, economico e ambientale. Una mag-
entro il 201 0, una zona di libero scambio
operatori economici, anche di Paesi UE
giore cooperazione tra i Paesi dell'area è
che apporti prosperità, pace, sicurezza e
non mediterranei, ma, ancor di più, quello
di cruciale importanza per uno sviluppo
stabilito.
Lo buono volontà e gli aiuti esterni non
bastono, do soli, α colmare il notevole
divario economico esistente tra Nord e
Sud. La creazione di una zona di libero
scambio richiederò, prima di tutto, che i
Paesi terzi mediterranei s'impegnino α rea­
lizzare un programma di riforme econo­
miche; un sostegno concreto potrò venire
dogli investimenti stranieri e dai trasterimenti di know-how. E importante, in ogni
coso, rafforzare lo cooperazione NordSud, in particolare nel settore infrastrutturale dove essa è, attualmente, marginale.
Un altro fattore essenziale per lo sviluppo
Seduta inaugurale - do sinistra a destra: C. Montoro, Sottosegretario all'Economia (Spagna); M. Colitti, Presidente
economico dell'area è l'equilibrio do rag-
onorario dell'EniChem; W. De Clercq, Presidente della commissione per te relazioni economiche esterne (Parlamento
giungere tra la produzione della ricchez-
europeo); Sir Brian Unwin; M. Marin, Vicepresidente della Commissione europea, M. Ponzellini; M. Ghannouchi,
za e lo sua equo distribuzione, poiché uno
Ministro della Cooperazione esterna (Tunisia); Prof Bensalah Alaoui, Università di Rabat (Marocco).
ripartizione inadeguata tra gli abitanti dei
Paesi interessati metterebbe in pericolo lo
partnership euromediterroneo.
di dare impulso α tale cooperazione.
economico sostenibile, per la distribu-
Hanno preso lo parola una ventina di emi­
zione
nenti oratori - tra i quali Manuel Marin,
conseguenza, per lo stabilità politica. Il
Il settore privato può svolgere un ruolo
Jérôme Monod, Caio Koch-Weser e Antoi-
futuro dei Poesi rivieraschi del Mediter-
importante nel promuovere uno sviluppo
ne Pouillieute - che si sono soffermati in
raneo e quello dell'Europa sono stretta-
economico sostenibile dell'area, il cui
particolare su quattro temi: la politica
mente collegati.
equilibrata
delle
risorse e,
di
mediterranea dell'Unione europea, lo preservazione di un patrimonio ambientale
Quello della partnership è inoltre un con-
comune, i progetti transnazionali e, infine,
cetto centrale nello politica mediterranea
il ruolo del settore bancario nell'ambito
dell'UE, come evidenziato do Manuel
dello cooperazione nel Mediterraneo.
Marin, Vicepresidente della Commissione
0 4.6'
N f O R M A Z I O N I
(') V. anche BEI-lnformazioni n. 89, terzo trimestre
1996.
( ) I partner sono: Unione europea, Algeria, Cipro,
Egitto, Israele, Giordania, Libano, Molta, Marocco,
Sirio, Tunisia, Turcfiia e Gozo-Cisgiordonia,
A N C A
E U R O P E A
^^^^^^^^^^•^^^^^^^^^^^k-^
PER
GLI
I N V E S T I M E N T I
I^^H
Rocher de Tanios e Les Echelles du Levant
- che ha sottolineato lo necessità del
rispetto reciproco e del dialogo tra le
varie identitò culturoli del Mediterraneo,
punto d'incontro delle tre grandi religioni
monoteistiche del mondo. Arrivare al dialogo tra soggetti con un diverso retroterro
^•^^^P>
SBL^^^^^*
culturale è ancor più difficile che promuovere lo cooperazione economica, ma
A. Maalouf si è dichiarato sostanzialmente ottimista sul futuro dell'oreo mediterranea, ai cui abitanti si offre uno prospettiva
di ravvicinamento basato su sentimenti di
ll^^H
ammodernamento e la cui crescita richie-
1 9 9 5 - 1 9 9 8 . Contemporaneamente, lo
dono un'adeguato base di capitoli di
BEI finanzio lo ricostruzione del Libono e
prestito e di rischio, oltre che la stabilità
/o/n/ven/ures transnazionali in settori d'im­
politica. Particolare attenzione è stata pre-
portanza vitale, come quelli delle infra­
stata all'ammodernamento e alla libera-
strutture e dello sviluppo industriale. Cosi
lizzazione del settore bancario, al fine di
come l'UE, che si è impegnata α fornire
incentivare gli investitori stranieri, incorag-
4,7 miliardi di ecu in aiuti α fondo perdu­
giare il rientro dei capitoli e ottirore gli
to nel periodo 1 996-1 9 9 9 , anche lo BEI,
investitori istituzionali. Un altro temo tratta-
che giò nel 1 9 9 5 ho accordato finanzia-
to è stato quello dell'aumento dei crediti
menti per un miliardo di ecu ai Paesi terzi
bancari olle piccole e medie imprese
mediterranei, aumenterò il volume dei
(PMI) che, come del resto all'interno del-
suoi interventi α sostegno dello riforma
l'UE, comportano dei rischi. In quest'am-
economica dei Paesi del Sud.
affinilo, in un mondo sempre più dominato
dolio globalizzazione.
Il Forum BEI è giunto cosi olio suo seconda edizione, dopo quello orgonizzoto ο
Amsterdam nel maggio 1 9 9 5 sul ruolo del
settore privato nel finanziamento delle
grandi opere infrastrutturali ('). Come per
quello del 1995, gli otti del Forum 1996
saranno pubblicati e riceveranno uno
vasta diffusione tro quonti seguono l'atti­
vità dello BEI, oltre che tra gli operatori
interessoti professionalmente allo sviluppo
dell'area mediterranea (").
•
bito possono rivelarsi utili gli interventi
dello BEI e del Fondo europeo per gli
L'evento più saliente del Forum è stato il
investimenti (FEI) realizzati con capitole di
discorso dell'ospite d'onore, Amin Maa-
rischio.
louf - vincitore del Premio Goncourt e
autore, tra l'altro, di Leo Africanus, Le
(') V. BEI-lnformazioni n. 84, del giugno 1995.
CI Lo pubblicazione «ElB Forum 1996» sarà inviato gratuitamente α quanti ne faranno ricfiiestc al
Dipartimento Informazione e Comunicazione della
BEI, fax (++352) 4379 3188,
La BEI, che contribuisce alla messo in otto
delle politiche dell'Unione α fovore dello
sviluppo economico dell'area mediterra­
nea sin dai primi anni ' 6 0 , è lo fonte principale dei finanziamenti multilaterali nei
Paesi delle due sponde del Mediterraneo.
Con i suoi interventi essa integra i finanziamenti locali e internazionali, privilegiando i progetti tronsnazionoli, i collegamenti interregionali atti α promuovere
gli scambi, i progetti di tutela ambientale
che interessino tutta l'area nonché le joint
ventures nel settore privato. Lo Banca
sostiene inoltre il processo di pace in
Medio Oriente; su richiesta del Consiglio
UE, esso si è infatti impegnato od accordare finanziamenti fino α 2 5 0 milioni di
ecu α Gazo e in Cisgiordania nel periodo
El
I N F 0 R M A Z I Û I 4 I
1-9/
A N C A
E U R O P E A
PER
GLI
I N V E S T I M E N T I
ECU
Nel 1996 finanziamenti
per 23,2 miliardi di ecu
Si riportano qui di seguito i contro­
valori in moneta nazionale, al 3 0
settembre 1 9 9 6 , dell'ecu; lo Banca
ho applicato questi tossi di conver­
sione nel quarto trimestre 1996 per
1,8 miliardi di e c u , p r i n c i p a l m e n t e per l'in­
l'elaborazione dei prospetti finan­
investimenti r i s p o n d e n t i a g l i obiettivi d e l l e '
dustria c h i m i c a , a u t o m o b i l i s t i c a e aero­
ziari e dei doti statistici:
p o l i t i c h e c o m u n i t a r i e , ivi c o m p r e s i quelli
nautico n o n c h é per la p r o d u z i o n e di mote-
d e g l i a c c o r d i di c o o p e r a z i o n e tra l'UE e i
r i a l i e l e t t r i c o e carta.
DEM
FRF
GBP
NLG
DKK
IEP
SEK
FIM
•
N e l 1 9 9 6 lo BEI ho a c c o r d a t o - per
Paesi terzi - f i n a n z i a m e n t i per 2 3 , 2 miliar­
A valere
di d i e c u (-^8,4% rispetto a l 1 9 9 5 ) .
1996
sui prestiti
(5,6
miliardi
nel
quelli
precidenti,
sono
accordoti
20,9
stati e r o g a t i crediti per un totale di oltre
1 2 , 6 % ) , di cui
I 3 , 6 m i l i a r d i ( 7 0 % ) per lo s v i l u p p o regio­
anni
firmati
e su
N e l l ' U n i o n e e u r o p e a sono stati concessi
m i l i a r d i di e c u (+
negli
globali
di ecu)
4 , 4 miliardi α f a v o r e di c i r c a 1 3 0 0 0 inve­
1,91902
6,49491
0,803984
2, 15249
7,37027
0,785235
8,33167
5, 74702
BEF
39,5045
LUF
39,5045
ITL 1916,92
ESP 161,446
PTE 195,205
GRD302,974
ATS
13,4997
USD
1,2559
stimenti di PMI e di enti l o c a l i .
nale.
BEI-lnformazioni è una pubblicazione
Ripartizione d e i f i n a n z i a m e n t i
A l l e infrastrutture d i t r a s p o r t o sono o n d a t i
4 , 5 m i l i a r d i , di cui 1,2 m i l i a r d i per le reti
transeuropee
prioritarie.
Nel
investimenti che esce contemporaneamente in 1 1 lingue (danese, finlandese, france-
secondo
Industrio
(PMI)
semestre lo BEI ha a c c o r d a t o nuovi finan­
ziamenti
periodica della Banca europea per gli
p e r settore
La riproduzione degli scritti apparsi su BEI-
menti fissi attraverso il G r a n d e Belt (Doni-
Svezia) e d ha c o n t r i b u i t o a l l o
ne d i tratti a u t o s t r a d a l i
realizzazio­
in Finlandia,
in
toghese, spagnolo, svedese e tedesco).
•Trasporti
per la c o s t r u z i o n e di c o l l e g a ­
m a r c o ) e l ' O r e s u n d (tra lo D a n i m a r c a e lo
se, greco, inglese, italiano, olandese, por-
lnformazioni è consentila; si gradirebbero
Energia
però la citazione dello fonte e l'invio del
Gestione delle
acque e altri
ritaglio dell'articolo pubblicato.
Telecomunicazioni
Francia, in Svezia, in S p a g n a e in G r e c i a .
A l settore d e l l ' e n e r g i a s o n o stati destinati
Fuori
4 m i l i a r d i d i e c u , di cui 7 0 0 milioni per reti
a c c o r d a t i 2 2 9 4 m i l i o n i di e c u .
transeuropee
p r i o r i t a r i e (in
dell'Unione
europea
sono
stati
Diporiimento Italia:
Via Sardegna, 38-1-00187 Roma
Tel. 4719-1 - Fax 42 87 34 38Videoconferenza (H320I 48 90 55 26
particolare
gasdotti).
I f i n a n z i a m e n t i sono cosi ripartiti:
Tra i p r o g e t t i finanziati nel s e c o n d o seme­
-
ACP:
396
milioni; si è cosi
nel p r i m o
esaurito
stre si r i c o r d a n o la c o s t r u z i o n e d i reti di
l ' i m p o r t o previsto
g a s d o t t i in P o r t o g a l l o e in G r e c i a , lo costi­
f i n a n z i a r i o d e l l a IV C o n v e n z i o n e di Lomé.
Protocollo
t u z i o n e d i riserve strategiche d i p e t r o l i o in
S p a g n a , lo costruzione di centrali α c i c l o
-
c o m b i n a t o , a l i m e n t a t e α g a s naturale, nei
z i a m e n t o dello rete di
Sudafrica:
56
milioni
per
il
poten-
telecomunicazioni.
Paesi Bassi, in Italia e in P o r t o g a l l o e di
una c e n t r a l e elettrico α lignite, in sostitu­
z i o n e di i m p i a n t i o b s o l e t i e i n q u i n a n t i , α
-
Ufficio di Atene:
Leoforos Amalias, î 2 - GR • 10557 AtFiina
Tel. 3220 773/774/775
Fax 3220 776
Ufficio di Lisbona:
Avenida da Liberdade, 144-156, 8°
P-1250 Lisboa
Tel. 342 89 89 e 342 88 48 • Fax 347 04 87
Ufficio di Londra:
68, Pali Mail London SWl Y 5ES
Tel.0171-343 12 00-Fax 0171-930 99 29
M e d i t e r r a n e o : 6 8 1 milioni, d i cui 5 6 2
fuori Protocollo, per il m i g l i o r a m e n t o
comunicazioni
n o r d di Lipsia ( G e r m a n i o ) .
1 00, bd. Konrad Adenauer
i - 2950 Luxembourg
Tel. 4379-1 - Fax 43 77 04Videoconferenza fH320) 43 93 67
delle
e lo lotta c o n t r o l'inquina-
Ufficio di Madrid:
Calle José Ortega y Gasser, 29
E-28006 Madrid
Tei. 431 13 40-fax 431 13 83
mento in A l g e r i a , ο C i p r o , in Egitto, in Liba­
II settore delle poste e t e l e c o m u n i c a z i o n i
no, in Turchia, α G a z o e in M a r o c c o .
Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles:
Rue de Ια loi 227 - 8 - 1040 Bruxelles
Tel. 230 98 90-Fax 230 58 27 Videoconferenzo (H320I 280 1 1 40
ho b e n e f i c i a t o di oltre 2 miliardi di e c u ,
-
soprattutto per lo s v i l u p p o d e l l o telefonia
per il m i g l i o r a m e n t o delle c o m u n i c a z i o n i ,
m o b i l e m a a n c h e p e r il l a n c i o d i satelliti e
in p a r t i c o l a r e per il p r o l u n g a m e n t o d e l l e
per l'estensione d e l l e reti in S p a g n a e in
reti t r o n s e u r o p e e e per progetti nel settore
Foto: pp. 13: CE; pp 4 1 1: Fototeca BEI
Svezia.
energetico (miglioramento dell'approvvi­
Stampato su corto Arctic Silk, omologato Nordic Swan,
do Ceuterick, Β 3000 Louvain
rCK
IX-AA-97-001-IT-C
PECO: 1 1 1 6 milioni, p r i n c i p a l m e n t e
g i o n a m e n t o in g a s n a t u r a l e ) .
N e l l ' i n d u s t r i a e nei servizi sono stati occordoti,
iti
sotto
formo
di
I N F O R M A Z I O N I
mutui
individuali.
-
ALA: 4 5 milioni di e c u .
'9.
Internet http://www.bei.org
£M
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