Copertina Bologna:Layout 1 25-10-2007 15:15 Pagina 1 Il Patrimonio Culturale italiano, unico al mondo, è costituito da beni archeologici, architettonici, archivistici, artistici e storici, librari e paesaggistici, nonché dalle diverse attività culturali promosse dallo spettacolo dal vivo, con riferimento al cinema, al teatro, alla musica, alla danza, allo spettacolo viaggiante e alle tradizioni popolari. Il MiBAC, amministra e promuove la conoscenza di questo imponente patrimonio storico, artistico e culturale di cui è custode con l’obiettivo di salvaguardarlo e valorizzarlo. Alla Direzione per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione, una delle novità della riforma del 2004, spetta il compito nodale e impegnativo di attuare la modernizzazione dell’Amministrazione attraverso linee di indirizzo e interventi operativi basati sulle più nuove e sofisticate tecnologie e su strategie di comunicazione e marketing. Nell’ambito di queste attività, la Direzione Generale partecipa annualmente, insieme a tutti gli Istituti centrali e territoriali, ad una serie di manifestazioni fieristiche che sono un veicolo efficace per diffondere ad un pubblico differenziato le attività ed i progetti più innovativi realizzati negli ultimi anni ed in corso d’opera. Tali manifestazioni rappresentano anche un momento molto importante di incontro tra le realtà territoriali, gli Enti locali, i settori delle imprese ed il privato. Le fiere a cui partecipare vengono programmate in base alla tipologia delle attività istituzionali del MiBAC – Tutela, Restauro, Comunicazione – e agli interessi di settore (Monumenti, Archivi, Biblioteche, Patrimonio Storico-Artistico, Cinema, Teatro, Spettacoli, Paesaggio) che ogni anno si vogliono evidenziare. Programmazione 2007 I BENI CULTURALI PER IL CITTADINO 22-25 Marzo FERRARA Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei beni culturali 21-25 Maggio ROMA FORUM P.A. Forum della Pubblica Amministrazione 6-8 Novembre BOLOGNA COM.PA Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese 15-16 Novembre LUCCA LU.BE.C. Digital Tecnology 2007 15-18 Novembre PAESTUM X Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 29 Nov-1 Dic. VENEZIA XI Salone dei Beni e delle attività culturali X SALONE EUROPEO DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA DEI SERVIZI AL CITTADINO E ALLE IMPRESE Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Servizio II - Promozione, Comunicazione e Marketing Unità Organica I - Comunicazione, Grandi Eventi e Manifestazioni Fieristiche Tel. 06.6723.2851-2927 - Fax 06.6723.2358 [email protected] Bologna 6-8 Novembre 2007 URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico Tel. 06.6723.2980-2990 - Fax 06.6798.441 [email protected] www.beniculturali.it numero verde 800 99 11 99 Edizioni MP MIRABILIA srl Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione I BENI CULTURALI PER IL CITTADINO Il programma di partecipazione a COMPA 2007 X Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino e alle Imprese Bologna 6/8 novembre è stato organizzato dalla: Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Progettazione e realizzazione opuscolo, materiali grafici e stand Organizzazione convegno e incontri allo stand Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing Unità Organica I – Comunicazione, Grandi Eventi e Manifestazioni Fieristiche Responsabile Antonella Mosca con Monica Bartocci, Antonella Corona, Eleonora Isola, Maria Cristina Manzetti, Maria Tiziana Natale, Amadeo Natoli, Simona Pantella, Susanna Puccio, Maria Siciliano, Laura Simionato Comunicazione multimediale Alberto Bruni, Renzo De Simone, Francesca Lo Forte, Emilio Volpe Segreteria Amministrativa Cristina Brugiotti, Annarita De Gregorio, Mauro De Santis, Loredana Nanni, Laura Petracci, Rosaria Pollina, Silvia Schifini, Teresa Sebastiani, Fabiana Vinella Rapporti con i media Fernanda Bruno, con Vassili Casula, Marta Pepe, Marina Ricci Supporto logistico Edoardo Cicciotto, Maurizio Scrocca Supporto operativo allo stand Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Direttore Regionale Maddalena Ragni L a partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali al COMPA – Salone europeo della Comunicazione pubblica, dei Servizi al cittadino e alle Imprese - è un appuntamento annuale che rafforza la scelta di porre il cittadino al centro dell’attività istituzionale, sia come titolare di un diritto - alla fruizione dei beni culturali, alla conservazione del patrimonio -, sia come destinatario di doveri - a rispettare le leggi per la tutela, ad improntare a queste leggi i comportamenti individuali e collettivi -. Come ogni anno è ampia l’adesione degli uffici centrali e territoriali, dalle direzioni generali alle direzioni regionali, dai poli museali alle soprintendenze, agli archivi, alle biblioteche statali: i grandi numeri in questa circostanza sono un valore in sé, in quanto mostrano la capacità di impegnarsi nella comunicazione da parte di uffici quotidianamente gravati da un lavoro impegnativo, in un contesto organizzativo non sempre ottimale, con risorse non sempre adeguate. Sono anche un valore però per la varietà e la ricchezza delle esperienze che vengono documentate. Nella maggior parte dei casi si tratta di progetti avviati e in corso di realizzazione, di prospettive future che si appoggiano però su risultati raggiunti negli anni passati. Dalla lettura dei contributi emerge la consapevolezza diffusa della diversità tra la comunicazione sul prodotto culturale - l’evento, la mostra, la consistenza delle collezioni - e la comunicazione istituzionale, volta a documentare l’attività di servizio pubblico che viene quotidianamente svolta dagli istituti del Ministero e ad avvicinarla ai destinatari. Se la prima è quella con maggiore visibilità, la seconda è la più difficile da realizzare. Le linee-guida sono quelle già evidenziate nel 2006, che risultano rafforzate dalla realizzazione di iniziative che allora erano state solo progettate: Accrescere il numero dei servizi erogati in modalità telematica, in attuazione del codice dell’Amministrazione Digitale. Impegnarsi nella qualità, anche dal punto di vista della “qualità percepita” quindi misurata attraverso il livello di soddisfazione dell’utente. Sviluppare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, quindi innovare. Intendere la comunicazione come segmento dell’attività istituzionale. Si tratta di processi veramente complessi che portano, sia pur lentamente, ad un profondo rinnovamento anche amministrativo. COMPA però, pur collocandosi alla fine dell’anno di esercizio, non è solo momento di bilanci. E’ anche l’occasione per presentare le linee principali del Piano di Comunicazione del 2008, di cui la stessa partecipazione al Salone di Bologna costituisce una tappa: infatti l’elaborazione dei contenuti, l’organizzazione della partecipazione, lo scambio tra i diversi soggetti partecipanti sono di per sé un patrimonio di conoscenza, un arricchimento collettivo che vale la pena comunicare. Gli obiettivi da perseguire con il Piano di Comunicazione sono: Rafforzare il ruolo e l’immagine del Ministero, per trasmettere ai cittadini, alle altre amministrazioni e a tutti i livelli di governo territoriale un messaggio chiaro e riconoscibi- 4 le di unicità di riferimento, nonostante la vasta e disomogenea articolazione territoriale degli uffici. Offrire un servizio di informazioni sulle attività del Ministero, che sia trasparente, esauriente e immediatamente percepibile, calibrato sulle esigenze di pubblici diversi: semplici cittadini, altre amministrazioni, autonomie locali, scuole e università, associazioni di categoria, soggetti attuatori e gestori di finanziamenti. Investire in comunicazione a sostegno della promozione culturale, sulla base di un approccio integrato di strumenti e metodologie innovative, attraverso l’uso strategico delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per valorizzare anche lo stretto rapporto di complementarietà e sinergia tra la promozione culturale, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico del territorio. Per quest’ultimo obiettivo si prevede di organizzare nel 2008 un grande evento volto a approfondire il dibattito sulla tematica dell’impatto economico del patrimonio culturale, con esiti di carattere operativo mediante il coinvolgimento del mondo imprenditoriale connesso a quella vera e propria filiera produttiva, il cui ciclo si relaziona strettamente con il territorio, strutturata nella sequenza, ben nota agli addetti ai lavori, di conoscenza-tutela-conservazione-valorizzazione; ad esso corrisponde un insieme di attività, prodotti, lavori, servizi di notevole spessore economico, che va perimetrato e valorizzato, anche per gli impatti molto positivi – non solo economici - sul piano dell’immagine e del ruolo internazionale del Paese. Antonia Pasqua Recchia Direttore Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione 5 Sommario 8 Progetto per la valorizzazione e diffusione del patrimonio fotografico storico del MiBAC Proposta dell’ICCD Mariarosaria Salvatore 9 Nel quadro delle relazioni internazionali Rosanna Binacchi 11 Comunicazione interattiva dei Beni Culturali Mariella Carconi 14 La Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione Maria Assunta Lorrai 17 I libri degli Archivi free on-line Patrizia Ferrara con Giulia Barrera, Giancarlo Buzzanca, Ludovica de Courten, Grazia Lippolis, Antonella Mulè 19 L’informatizzazione degli inventari delle opere: Per i cittadini: le attività della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali Adriana Martinoli e Alfredo Esposito 26 La rete Minerva – www.minervaeurope.org Marzia Piccininno 29 Museo & Web: l’esperienza del Progetto Minerva per i musei e le altre istituzioni culturali Maria Teresa Natale 32 Michael: una rete di portali per l’accesso online alla cultura europea Giuliana De Francesco 36 Bluetooth Alberto Bruni 37 Interactive Virtual Reality. Alfredo Corrao 39 Fund raising: l’esperienza delle Giornate Europee del Patrimonio Antonella Mosca 47 Il Piano di Comunicazione della Dg Itp e le Politiche di Qualità Anna Maria Stramondo 48 “Guida alle Terme della tua regione” Concorso per le Scuole di istruzione secondaria superiore Anna Maria Trimarchi 50 L’Ufficio di Statistica del Ministero Salvatore Vitrano 52 Progetto Idea Isabella Cianfarani 54 Banca Dati Interattiva (BDI) della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per la Regione Calabria 57 La comunicazione del patrimonio culturale: strumenti tradizionali e innovativi Elvira Pica 60 Aggiornamenti sulla comunicazione del MIBAC in Campania Maria Rosaria Nappi 62 Novità tecnologiche alla Biblioteca Statale di Montevergine Domenico D. De Falco 64 Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano 65 Una nuova sfida per la nostra Amministrazione: il Premio Qualità delle Amministrazioni Pubbliche- seconda edizione 2007/2008 Stefania Ugatti 66 Comunicazione e Patrimonio Culturale in Emilia-Romagna Paola Monari 68 Il Sito Web Corrado Azzollini 69 Contenuti del sito web: la valorizzazione e la promozione 72 Progetto Michael. Censimento materiali digitali Emilia-Romagna. Aggiornamento dati al 16 maggio 2007 Paola Monari Patrizia Scola 73 Biblioteca Universitaria di Bologna e Comunicazione 74 Il Museo dei Ragazzi. Comunicare l’arte… al Museo Nazionale di Ravenna 77 81 Franco Pasti Rinnovate modalità di utilizzo e di valorizzazione del patrimonio archivistico Lucia Stefanelli COM.PA 2007 – Salone Europeo della Comunicazione pubblica dei Servizi al cittadino e alle imprese – “I Beni culturali per il cittadino” Luciano Marchetti 83 Nuove prospettive per i beni culturali: Fontana di Trevi ed il suo Palazzo Rita Parma 85 L’Istituto Nazionale per la Grafica in un’inedita guida in stampa a Parigi 86 Il Progetto pilota “Discover Islamic Art” 88 Progetto di Formazione in Servizio dei Docenti per la conoscenza e fruizione delle Aree Archeologiche e dei Monumenti di Roma e del Lazio Rita Parma Irene Salerno Anna Maria Romano 89 Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari Francesco Floccia 90 Il Servizio Educativo 91 Recupero e valorizzazione del quartiere fuori Porta Marina Angelo Pellegrino 94 Comunicare il territorio ai cittadini Elena Calandra 96 98 L’Archivio di Stato di Genova La biblioteca online Referente del sito web Oriana Cartaregia 99 Servizi per tutti Referente per l’accessibilità in biblioteca Carla Artelli 100 Biblioteca digitale al servizio del cittadino Referenti dei progetti digitali Maria Teresa Sanguineti e Oriana Cartaregia 102 Archeologia nel Verde. Alla scoperta delle piante degli antichi romani di ALBINTIMILIUM nei Giardini Botanici Hanbury Gian Piero Martino 104 106 Cristoforo Colombo 500 anni fa… in Mediterraneo Ricostruzione virtuale sito archeologico del “LEUDO DEL MERCANTE” L’esperienza di comunicazione nel territorio lombardo Carla Di Francesco 112 113 114 117 118 120 123 125 L’Archivio di Stato di Bergamo L’Archivio di Stato di Como La banca dati per le ricerche anagrafiche L’Archivio di Stato di Milano Gli archivi come fonte di conoscenza. Percorsi di formazione La Biblioteca Nazionale Braidense La biblioteca da casa: progetti ed esperienze al servizio di tutti i cittadini La cultura come risorsa strategica e fattore di sviluppo economico Marina Mengarelli, Michela Mengarelli 128 Progetto: “Libro parlato: audiolibri sul web per disabili visivi e dislessici. Rete Biblioteche Statali” Biblioteca Statale di Macerata Maria Luisa Palmucci 130 Sala di accoglienza per il pubblico. Progetto di un percorso interattivo per la comprensione della cultura del Rinascimento urbinate SPSAE - Regione Marche Assessorato alla Cultura Lorenza Machi Onori 132 Progetto per la ricostruzione informatica e in 3D della Biblioteca di Federico di Montefeltro Lorenza Machi Onori 133 www.piemonte.beniculturali.it: l’aggiornamento del Sito Angela Cappabianca 135 Le nuove tecnologie per la comunicazione Emila Simone 138 Libro parlato: audiolibri sul web per disabili visivi e dislessici, Rete Biblioteche Statali Maria Consiglia Binetti - Francesco Quarto 139 Progetto di digitalizzazione di giornali pugliesi Rosa Martucci - Luciano Carcereri 140 Amministrazione pubblica e comunicazione culturale: la banca dati ‘Pergamo’dei fondi pergamenacei pugliesi realizzata dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia Carla Palma 142 Archeologia on-line. Gioia del Colle (Bari) Angela Ciancio 143 Strategie di comunicazione in ambito regionale Carla Palomba 145 ll progetto di realizzazione e aggiornamento dei siti web della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna e delle Soprintendenze Carla Palomba 147 149 Progetti della Biblioteca Medicea Laurenziana Creazione di uno sportello “Self-Service” a disposizione del Cittadino recuperando vecchi computer obsoleti Responsabile del Progetto Informatico Ferdinando Rizzardo 151 Il Sito Web della Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna Informatico Direttore Ferdinando Rizzardo 154 URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico: “Continuità ed Innovazione” Gaspare Carlini 156 161 162 163 164 166 167 CCTPC Il Call Center del MiBAC IULM ALES Reply iGuzzini illuminazione SPA BBS Progetto per la valorizzazione e diffusione del patrimonio fotografico storico del MiBAC Proposta dell’ICCD ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Ufficio del Segretario Generale Area Ricerca Innovazione e Organizzazione Mariarosaria Salvatore Segretario Generale Giuseppe Proietti Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67231 ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Direttore Mariarosaria Salvatore Via di San Michele, 18 00153 Roma Tel. 06 585521 Fax 06 58332313 [email protected] www.iccd.beniculturali.it 8 Premessa L’ ICCD ha da tempo attivato un servizio di e-commerce per la vendita su WEB delle foto storiche in suo possesso. Il sistema permette la consultazione dei dati strutturati e delle immagini dei vari fondi fotografici con la possibilità di acquistare riproduzioni fotografiche e immagini digitali; un proprio sistema di gestione del processo di ecommerce provvede all’evasione dell’ordine. Le immagini digitali sono disponibili on line per le funzioni di ricerca e consultazione nei formati bassa e media risoluzione, mentre l’alta risoluzione - off line – risponde, attraverso due procedure, alla esigenza di vendere stampe di alta qualità o copie dei file. La disponibilità attuale per l’e-commerce di foto storiche digitalizzate dall’ICCD si attesta, oggi, attorno alle 75.000 unità, 21.000 delle quali costituite da cartoline storiche a forte attrazione turistica, tratte da un fondo che ne conta complessivamente 100.000. Finalità del progetto Ai fini della valorizzazione del patrimonio documentario e nello spirito di condivisione e interlocuzione attiva tra istituti periferici e Istituto Centrale, l’ICCD presenta una proposta progettuale di partecipazione al sistema di digitalizzazione ed e-commerce ideato e gestito dalla Fototeca Nazionale, rivolto soprattutto agli archivi fotografici delle Soprintendenze. Obiettivo generale del progetto è operare sui processi che governano le attività di digitalizzazione di foto storiche nel Ministero, per diffonderle e commercializzarle attraverso il servizio di e-commerce già operante presso l’ICCD. È indirizzato a tutte quelle Soprintendenze che possiedono fondi fotografici storici e che autonomamente non sono in grado di creare e sostenere un flusso articolato e complesso di vendita on line. Nel quadro delle relazioni internazionali Rosanna Binacchi impegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali nel settore delle relazioni internazionali consiste principalmente nel perseguire obiettivi di cooperazione culturale, di promozione e diffusione della cultura italiana nel mondo. Tali attività si realizzano attraverso la conclusione, con un numero crescente di Paesi che mostrano forte interesse per le esperienze italiane in tema di conoscenza, conservazione e valorizzazione del Patrimonio culturale, di Accordi di collaborazione, cui fanno seguito protocolli esecutivi che fissano il programma concreto delle attività. In ambito bilaterale l’attività del Ministero per i Beni e le Attività culturali si concretizza anche nel coordinamento di attività previste da Accordi e Memorandum of Understanding (MoU), ai sensi della Convenzione UNESCO 1970, concernenti le misure da adottare per interdire ed impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di beni. Come il MoU con gli Stati Uniti d’America e l’Accordo con il Consiglio federale elvetico. In un ambito più vasto ed articolato di collaborazione bilaterale si inseriscono il MoU sulla cooperazione culturale e gli Accordi per la lotta contro i furti, gli scavi illeciti, l’importazione e l’esportazione illegale di Beni culturali, firmati con le autorità cinesi, volti a rafforzare la collaborazione nei settori della conservazione, gestione e valorizzazione. Recenti incontri tecnici con lo State Administration of Cultural Heritage (struttura omologa al MiBAC) hanno riconfermato la reciproca volontà di Italia e Cina di procedere ad un comune programma culturale e alla creazione di un centro italo-cinese per il patrimonio culturale. Questo centro avrà lo scopo di ospitare attività congiunte offrendo una piattaforma per l’applicazione delle teorie e tecnologie italiane ai beni culturali cinesi. In ambito di attività di contrasto al problema del traffico illecito e della decontestualizzazione, si inseriscono i numerosi negoziati definiti, o in corso di definizione, con importanti istituzioni museali mondiali quali la Convenzione con il Metropolitan Museum di New York, che sancisce la restituzione al nostro Paese di un importante cratere a figure rosse del VI secolo a.C., il cratere di Eufronio, e di un prezioso corredo di argenti ellenistici; la Convenzione con il Museum of Fine Art di Boston, che ha portato al rientro in Italia di 13 opere archeologiche di inestimabile pregio, tra le quali la statua in marmo raffigurante Vibia Sabina; con il J.P. Getty Museum concludendo così un negoziato lungo e complesso grazie al quale si riporteranno nel nostro Paese 40 capolavori. In un ottica di rinnovata collaborazione, si è inteso inoltre istaurare con queste istituzioni duraturi programmi di cooperazione che prevedono attività di ricerca, progetti espositivi congiunti e prestiti a lungo termine, nel rispetto della normativa vigente. All’interno di rassegne di carattere internazionale, come l’Anno dell’Italia in Cina, il Segretariato Generale ha curato importanti progetti di collaborazione con prestigiose istituzioni museali mondiali, Ufficio del Segretario Generale Area Ricerca Innovazione e Organizzazione L’ Segretario Generale Giuseppe Proietti Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali Rosanna Binacchi 9 tra i quali, quello con il World Art Museum di Pechino, il primo ed unico museo di arte mondiale in Cina, ove è stato allestito un percorso espositivo dedicato alle sei Grandi Civiltà mondiali: romana, greca, egizia, maya, mesopotamica ed indiana. Un innovativo progetto di musealizzazione, che coinvolge l’Italia per le civiltà greca, romana, egizia, attraverso una selezione di eccellenze dalle collezioni di importanti musei archeologici statali italiani. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ne ha coordinato gli aspetti scientifici, amministrativi e organizzativi. 10 Comunicazione interattiva dei Beni Culturali Mariella Carconi a necessaria mediazione didattica finalizzata alla formazione di cittadini consapevoli del valore dei Beni Culturali non può prescindere dall’insegnamento della storia, intendendo con ciò l’insegnamento dei processi di costruzione delle conoscenze che si sono sviluppati nelle diverse società in diverse epoche. Ricerca storico – didattica quindi e uso dei Beni Culturali per promuovere nei cittadini la messa in forma del concetto di “pedagogia del Bene Culturale ”, come patrimonio comune, per addivenire cioè ad un tipo di educazione simile a quella che ha prodotto nella popolazione la coscienza ecologica, ovvero un’educazione tesa alla protezione e alla conservazione di tutto ciò che ci deriva dal passato in termini di valori testimoniati che rappresentano anche delle indicazioni importanti per il futuro. In questo senso sarebbe auspicabile un inserimento di tale materia all’interno dei programmi di istruzione primaria e secondaria. Ma si può fare molto anche nell’immediato grazie alle tecnologie in nostro possesso. Ad esempio la comunicazione istituzionale è un non secondario ambito delle possibilità di cambiamento che sono auspicabili in tema di doveri di trasparenza, imparzialità e uniformità d’accesso per tutti i cittadini. Perseguendo questo obiettivo inoltre si potrà adempiere al compito fondamentale precipuo della nostra Amministrazione, con un minore dislivello tra domanda e offerta di conoscenza dei Beni Culturali, rispetto ai bisogni dei cittadini. Comunicare e far conoscere più approfonditamente i Beni Culturali ai cittadini, mai disgiunti dal periodo storico che li ha prodotti, significa anche ricostruire, di frequente, i pezzi mancanti di un mosaico delle origini che troppa parte della popolazione, per sorte scolastica e/o socioculturale, ha ricevuto a macchia di leopardo e apparentemente senza nessi causali. E’ ormai tempo che il modo di presentare i Beni Culturali non sia più incentrato sul vecchio schema circolare e chiuso, anche se non ci si può illudere che sia scontata l’accoglienza immediatamente entusiasta del progresso comunicativo, perché non lo è affatto. Non è infrequente che su questi tempi si sviluppino ostracismi, se non altro in nome del diverso modo di porgere la cultura negli anni passati. C’è gente che non rinuncerebbe mai ad esempio al suo vecchio libro, e non accetterebbe mai di leggere Dante da un CD. Bisogna saper lavorare finemente sulle forme nuove di comunicazione, a tutti i livelli. Si deve quindi saper decidere e offrire più opportunità che vadano dalle modalità classiche alla comunicazione tipo il cyber-spazio con forum di discussione elettronici, ma anche proporre per il bene che può andare, sia internet che le BBS per coprire spazi più piccoli Servizio III - Ufficio Studi L Ufficio del Segretario Generale Area Ricerca Innovazione e Organizzazione “alla fine conserveremo solo ciò che amiamo ameremo solo ciò che avremo compreso comprenderemo solo ciò che ci è stato insegnato” Baba Dion (Senegal) Segretario Generale Giuseppe Proietti Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Servizio III- Ufficio Studi Dirigente Antonio Dentoni Litta Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232679 Fax 06 67232547 [email protected] 11 d’impresa o di quartiere. Con simili strumenti si crea con estrema facilità uno spazio comune e interattivo di tutti con tutti. La comunicazione infatti per essere tale davvero ed efficace, deve saper lavorare all’edificazione di un piano comune di comprensione di significati, sui quali poi poter liberamente scegliere o non scegliere, discutere, dissentire, approvare, sperimentando però in tal modo la costruzione di un dinamico rapporto con la conoscenza. Per ottenere questo intanto è prioritariamente necessario adeguare anche il linguaggio della Pubblica Amministrazione ai nuovi cambiamenti, sia all’interno che nelle comunicazioni con l’esterno. Tale esigenza è evidentemente riscontrabile nei Musei che sono in generale il primo ed il più vasto luogo di contatto tra cittadino e i Beni Culturali, dove si tocca con mano questa esigenza di un linguaggio più ricco di rappresentazioni simboliche che susseguano l’esposizione verbale, di avere una maggiore fruizione proprio di tipo interattivo che dia cioè al visitatore la possibilità, oltre che di scegliere, anche di elaborare delle considerazioni, delle valutazioni, delle riflessioni. La telematica, come sappiamo, è ormai in grado di permettere i nostri accessi ai contenuti di siti posti in qualunque parte del territorio nazionale e internazionale, e se gli esperti del settore avranno provveduto ad immettere una diversificazione delle aree tematiche, concedendo così agli utenti anche l’opportunità di poter effettuare delle scelte, si sarà d’incanto realizzata una forma di valorizzazione personale delle conoscenze, e, non ultima per importanza, la possibilità anche per anziani e disabili di accedere con i propri occhi alla conoscenza di luoghi altrimenti inaccessibili. L’uso della relazione multimediale con il cittadino deve però approdare ad un indiscutibile equilibrio tra mezzi adoperati, contesto del sito da rappresentare e il tipo di messaggio che si andrà a strutturare. Le valutazioni in merito allo sviluppo di scelte combinate debbono anzitutto tenere conto che, per coloro che visitano in loco, esiste anche il piacere fisico di vedere, leggere, riflettere tra più persone. E allora, non dovrebbe esistere alcuna interferenza che possa disturbare questa relazione tra l’utente e l’opera e gli utenti tra di loro. C’è un di più che si potrebbe fare. La multimedialità applicata ai musei, alle Chiese, ai siti archeologici, alle biblioteche, sembra addirittura scontata ormai, anche se non sufficientemente realizzata, ma l’idea almeno è ormai ben consolidata. Quel che non è consolidato affatto invece è il medesimo indirizzo di ricerca e comunicazione multimediale applicato ai boschi (ché anche loro hanno una storia), ai laghi più importanti (ve ne sono d’importanza storica) ai fiumi (anch’essi legati alla storia) a certi porti, certe periferie caratteristiche o quartieri particolari di una città, dove si sta realizzando oggi una cronaca che forse domani diventerà storia. Si, perché conoscere il proprio passato induce a mantenere alto il senso identitario di un Paese, ma conoscere il proprio presente induce a vedere la realtà che si sta facendo, e non sarebbe interesse di poco conto, purché l’occhio che registra tali realtà non sia influenzato o influenzabile da subcul- 12 ture pre-giudiziali di parte. Anche l’evoluzione antropologica di una popolazione particolare per localizzazione di insediamento e antichità di tradizioni è un bene culturale neanche tanto in senso lato, un bene da conoscere e conservare. Sarebbe alfine assai utile riuscire ad inserire nel vero e proprio contesto educativo generalizzato, dalla scuola ai mass media, il bene culturale alla stregua del bene ambientale, non solo per conoscerlo profondamente e sistematicamente, ma anche per difenderlo convintamene. 13 La Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione Servizio I - Direzione Generale per gli Affari Generali, il Bilancio, e Programmazione Direzione Generale per gli Affari Generali, il Bilancio, le Risorse Umane e la Formazione Maria Assunta Lorrai Direttore Generale Mario Turetta Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Servizio I – Affari Generali Il Bilancio e Programmazione Dirigente Maria Assunta Lorrai Referenti Stefano Maurizi, Maria Anna Borsa Tel. 06 67232919/107 Sportello Informativo on-line Erogazioni Liberali [email protected] www.beniculturali.it link – Ministero – Contributi e agevolazioni– erogazioni liberali:documentazione 14 L a Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione cura i servizi generali dell’amministrazione, svolge funzioni e compiti in materia di bilancio, effettua l’istruttoria in ordine al programma annuale e pluriennale degli interventi riguardanti i lavori pubblici nei settori di competenza del Ministero e dei relativi piani di spesa, è competente in materia di concorsi, assunzioni, formazione e stato giuridico ed economico del personale, di contenzioso del lavoro e procedimenti disciplinari. La Direzione, inoltre, è competente in materia di deducibilità delle erogazioni liberali in denaro nel settore dei beni e delle attività culturali, è competente per l’attuazione delle direttive del Ministro e del Segretario Generale per quanto riguarda le politiche del personale e la contrattazione collettiva, e per l’emanazione di indirizzi ai direttori regionali ai fini dell’applicazione dei contratti collettivi e la stipula di accordi decentrati. Le Erogazioni Liberali Per quanto riguarda le erogazioni liberali per progetti culturali, l’art. 38 della L. 21 novembre 2000, n. 342, ha aggiunto al comma 2, dell’art. 100 del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, la lettera m), - già punto c-nonies del comma 2 dell’art. 65 del precedente T.U.I.R. – la quale prevede la totale deducibilità delle erogazioni liberali in denaro da parte di soggetti titolari di reddito di impresa a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, che svolgano tra i propri compiti istituzionali la realizzazione di programmi nei settori dei beni culturali e dello spettacolo. Il D.M. del 3 ottobre 2002, pubblicato sulla G.U. n. 268 del 15 novembre 2002, ha ampliato le categorie dei beneficiari, già individuate con il precedente D.M. dell’ 11 aprile 2001. I soggetti destinatari di erogazioni liberali non devono perseguire fini di lucro ed il proprio atto costitutivo o statuto deve prevedere il perseguimento di finalità nei settori dei beni culturali e dello spettacolo e devono effettivamente svolgere attività nei suddetti settori. Essi sono tenuti a comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali, entro il termine del 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute, le generalità complete del soggetto erogatore, le finalità o attività per le quali sono state elargite ovvero la riferibilità delle predette erogazioni ai loro compiti istituzionali (allegando altresì copia dell’atto costitutivo e dello statuto). I soggetti che effettuano erogazioni liberali sono tenuti a comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali e, per via telematica, al si- stema informativo dell’Agenzia delle entrate del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il termine del 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, l’ammontare delle erogazioni effettuate nel periodo d’imposta, le proprie generalità complete comprensive dei dati fiscali e l’elenco dei soggetti beneficiari delle erogazioni. Il Ministero per i beni e le attività culturali comunica entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei soggetti erogatori e l’ammontare delle erogazioni liberali da esse effettuate. Le deduzioni per le imprese eroganti sono totali, mentre i soggetti beneficiari, qualora l’ammontare totale delle erogazioni liberali in denaro superi la somma annua di cui al comma 3 dell’art. 38 della legge 342/2000, riceveranno dal Ministero per i beni e le attività culturali una comunicazione riguardante la somma da versare all’Erario determinata dallo stesso Ministero secondo le modalità previste dall’art. 2 del D.M. 3 ottobre 2002. Nell’anno 2006, secondo quanto dichiarato dai soggetti beneficiari, l’importo complessivo delle erogazioni liberali è ammontato ad ⇔ 30.136.336,04, non sussistendo quindi, alcun obbligo di riversamento all’Erario da parte di enti locali, fondazioni e associazioni, beneficiari dei finanziamenti del novello mecenatismo. Per quanto concerne, invece, l’art. 15, lettera h) del D.P.R. n. 917/1986 del T.U.I.R. con la circolare n. 183 del 22 dicembre 2005 e successivamente con la circolare n. 38 del 19 febbraio 2007, la Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione ha disciplinato, anche le procedure relative all’applicazione dell’art. 15 lettera h) del T.U.I.R. (Titolo I – Imposta sul reddito delle persone fisiche – Capo I – Disposizioni generali), riguardanti la defiscalizzazione, a beneficio delle persone fisiche e degli enti non commerciali, delle liberalità finalizzate al sostegno delle attività intese a promuovere iniziative in campo artistico e culturale. Nell’anno 2006 il Ministero per i beni e le attività culturali ha registrato, in applicazione della suddetta norma, erogazioni liberali per € 11.665.591,09. Pertanto, complessivamente nell’anno 2006, il Ministero per i beni e le attività culturali ha registrato, in applicazione di entrambi gli articoli di legge (art. 100, comma 2, lettera m) ed art. 15 lettera h) del T.U.I.R.), erogazioni liberali per un importo di € 41.801.927,13, nettamente superiore a quello totalizzato nell’anno 2005 ammontante ad € 34.662.039,61, determinando un incremento del volume complessivo delle risorse finanziarie erogate di circa il 20%. Il panorama delle erogazioni liberali e delle conseguenti agevolazioni fiscali non si esaurisce nella normativa citata; sono molteplici infatti, gli articoli di legge del T.U.I.R. che riconoscono benefici fiscali conseguenti ad erogazioni, in denaro o in beni materiali, a sostegno del settore della cultura. Ad essi si aggiunge la Legge 14 maggio 2005 n. 80, recante conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 14 marzo 2005, 15 n. 35, “Disposizioni urgenti nell’ambito del piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale”, la quale ha previsto, per le persone fisiche e per gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società, la possibilità di dedurre dal reddito le liberalità in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.), di associazioni di promozione sociale (A.P.S.) ed in favore di fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui. Uno sportello informativo on-line, consente alla Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione, di gestire in modo strutturato e informatizzato, mediante l’utilizzo di una casella di posta elettronica dedicata ed uno spazio informativo permanente sul sito del Ministero per i beni e le attività culturali, tutte le istanze dei soggetti erogatori e dei soggetti beneficiari volte ad ottenere chiarimenti e delucidazioni in materia di erogazioni liberali e loro deducibilità. Dopo circa due anni dalla sua attivazione, lo sportello informativo on-line ha registrato una notevole quantità di richieste di informazioni e di consultazioni di tutto il materiale ivi reso disponibile, con notevole apprezzamento da parte dei cittadini interessati. 16 I libri degli Archivi free on-line Patrizia Ferrara con Giulia Barrera, Giancarlo Buzzanca, Ludovica de Courten, Grazia Lippolis, Antonella Mulè Direzione Generale per gli Archivi I l punto d’avvio del settore comunicazione dell’Amministrrazione archivistica risale, ormai, a più di mezzo secolo fa, quando venne fondata la rivista quadrimestrale “Rassegna degli Archivi di Stato” (1955), organo ufficiale dell’Amministrazione, in prosecuzione delle “Notizie degli Archivi di Stato” (1941) e quando ebbe inizio la collana “Pubblicazioni degli Archivi di Stato” (1951), ora suddivisa in sei collane (Strumenti, Saggi, Fonti, Sussidi, Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, Archivi italiani). Attraverso questi due diversi ambiti editoriali da un lato archivisti di tutta Italia e anche studiosi italiani e stranieri diffondono nel mondo scientifico il prodotto più qualificato dei loro lavori di ricerca, dall’altro si presentano al pubblico scritti di archivistica e di metodologia della conservazione e dell’ordinamento dei documenti, studi di storia delle istituzioni e di legislazione archivistica italiana e straniera, piccoli inventari, regesti, edizioni di fonti documentarie, contributi storiografici fondati su materiale d’archivio, notiziari bibliografici. Il catalogo delle edizioni degli Archivi di Stato, che comprende anche numerose pubblicazioni fuori collana, conta ormai più di 550 titoli, relativi a inventari di fondi archivistici, guide di archivi, edizioni di fonti, regesti, cataloghi di mostre documentarie, scritti di archivistica e saggi di storia istituzionale. Tutti questi volumi, alcuni dei quali di grandissimo pregio quanto a contenuti e a materiali utilizzati, sono presenti nelle biblioteche degli Archivi di Stato e in molte altre biblioteche in Italia e nel mondo. Essendo però la loro commercializzazione affidata - in regime di monopolio - all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, acquistarne una copia per il privato cittadino è sempre stato difficoltoso. Pertanto risulta evidente che tali pubblicazioni non hanno avuto – nonostante la capillare campagna di spedizioni effettuata negli anni scorsi dalla Direzione generale - un’adeguata circolazione. Grande dunque la frustrazione per i potenziali lettori, per gli autori e per l’editore. È da questa constatazione che è nato il progetto di rendere disponibili sul web i volumi già pubblicati e di proseguire nelle edizioni a stampa tradizionali, affiancando ad esse la pubblicazione on-line. Direttore Generale Maurizio Fallace Coordinamento per la comunicazione Patrizia Ferrara Via Gaeta, 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Il progetto Recentemente la Direzione generale per gli Archivi ha avviato il progetto di pubblicare sul proprio sito, a testo pieno e scaricabili gratuitamente, i volumi editi nelle collane delle Pubblicazioni degli Archivi di Stato, al seguente indirizzo www.archivi.beniculturali.it/pubblicazioni-free.html. Attualmente è stato inserito un primo nucleo di trenta volumi e, a breve, sarà on-line anche la “Rassegna degli Archivi di Stato” a partire dall’annata LX (2000). 17 La capacità di raggiungere il pubblico dei potenziali lettori muta così oggi drasticamente e si innalza vertiginosamente: è inutile sottolineare, infatti, quanto sia vasto il pubblico degli utenti della rete. Va anche rilevato che mettere a disposizione on line queste pubblicazioni, le renderà certamente molto più fruibili come testi di studio universitario. Sarà oggi assai più facile, infatti, per un docente assegnare ai propri studenti lo studio di un articolo, o di un saggio, edito nelle collane degli Archivi, vista la loro facilità di reperimento. Azzardando una valutazione in termini di costi e benefici, non v’è dubbio che il bilancio sia positivo: fra i costi, oltre al lavoro del personale interno all’Ufficio pubblicazioni archivistiche della Direzione generale, dobbiamo calcolare il minor introito per le casse dello Stato proveniente dalla vendita di qualche volume (un introito come già accennato minimo); fra i benefici, una vastissima circolazione delle pubblicazioni degli Archivi, che offre un solido contributo al perseguimento dei fini istituzionali di tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico. Per il momento saranno inseriti sul web solo i volumi per i quali sarà possibile recuperare il file di stampa dalle tipografie (con l’eccezione di alcuni volumi già on line sul sito dell’AS Firenze, o dell’Istituto Gramsci nazionale): si tratta infatti di file in PDF molto più “leggeri” (dimensione massima 9Mb) di quelli che si ottengono con la scansione dei volumi e che permettono, con le nuove versioni di Acrobat reader, la ricerca di parole, o frasi. In futuro si prevede di scansionare e rendere disponibili on line anche gli altri volumi di pubblicazione più remota. Un esempio di una delle più recenti pubblicazioni delle Collane degli Archivi di Stato. 18 L’informatizzazione degli inventari delle opere: Per i cittadini: le attività della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali Adriana Martinoli e Alfredo Esposito Servizio Bibliotecario Nazionale - SBN Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la cooperazione delle Regioni, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le oltre 3100 biblioteche pubbliche statali, universitarie, ecclesiastiche, di enti locali, di archivi, di conservatori, di istituti di ricerca e di cultura che vi partecipano sono raggruppate in Poli locali; ogni Polo è costituito da un insieme più o meno numeroso di biblioteche che gestiscono tutti i servizi con procedure automatizzate tramite terminali collegati ad un elaboratore comune. I Poli sono a loro volta collegati all’Indice SBN, un elaboratore gestito dall’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) che costituisce il nodo centrale della rete. SBN è aperto alla consultazione gratuita di tutti, attraverso l’OPAC (Online Public Access Catalogue) www.opac.sbn.it. Uno dei servizi più significativi è quello della localizzazione dei documenti. Interrogando l’Indice infatti, è possibile sapere quali sono le biblioteche che possiedono una determinata opera. Pertanto se un utente non trova presso la propria biblioteca i documenti desiderati, ha la possibilità di rivolgersi ad altre biblioteche attivando, tramite la rete SBN, una procedura di prestito interbibliotecario: una funzionalità che consente di inviare automaticamente la richiesta. Localizzazione dei documenti e prestito interbibliotecario concorrono, insieme, a configurare SBN come un servizio nazionale di accesso ai documenti, ovunque essi si trovino. Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali L a Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali (DGBLIC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali svolge funzioni e compiti in materia di biblioteche pubbliche statali, di servizi bibliografici e bibliotecari nazionali, di istituti culturali e di promozione del libro e della lettura (art. 12, comma 1 del DPR 143/2004). Al fine di valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale posseduto da biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali italiane, sono stati sviluppati programmi e progetti realizzati attraverso l’uso delle più avanzate tecnologie informatiche e telematiche: il Servizio Bibliotecario Nazionale – SBN la Biblioteca Digitale Italiana – BDI il portale Internet Culturale il sito Italia Pianeta Libro Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] L’utente ha la possibilità di consultare i documenti per tipologia, gratuitamente in Internet, 24 ore su 24, agli indirizzi: www.opac.sbn.it, 19 www.sbnonline.sbn.it e www.internetculturale.it/, utilizzando specifici canali: Catalogo SBN permette la ricerca bibliografica di materiale relativo a: Libro Antico, Libro Moderno, Musica, Grafica e Cartografia per un totale di 52 milioni di localizzazioni. Cataloghi storici digitalizzati consente la consultazione di 215 cataloghi storici conservati in 35 biblioteche pubbliche. La raccolta comprende cataloghi a volume e a scheda di diversa tipologia (alfabetici per autore e titoli, topografici, sistematici, misti) oltre ai cataloghi generali, nella collezione sono presenti alcuni cataloghi di materiali speciali (manoscritti, carte geografiche, stampe, musica) e di singoli fondi o raccolte. Cataloghi speciali permette la ricerca tematica sulle basi dati relative al Censimento delle Edizioni italiane del XVI secolo (Edit16), alla Bibliografia dei manoscritti in alfabeto latino conservati in Italia (Bibman), al Censimento dei manoscritti delle biblioteche italiane (Manus), e al Progetto di censimento, descrizione e riproduzione digitale dei palinsesti greci (Rinascimento Virtuale). Altri Cataloghi permette la ricerca simultanea su Cataloghi italiani e stranieri conformi allo standard Z39.50. Inoltre la base dati dell’Indice SBN è consultabile tramite il gateway Z39.50 della Library of Congress. Biblioteca Digitale Italiana – BDI Il programma Biblioteca Digitale Italiana (BDI), promosso dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, è una piattaforma di iniziative integrate nell’ambito della digitalizzazione del patrimonio culturale. Dal 2001 a oggi si sono conclusi numerosi progetti, volti alla tutela, alla valorizzazione e alla diffusione nel vasto pubblico del patrimonio conservato nel territorio nazionale, che hanno riguardato tre principali aree tematiche: musicale, storico-letteraria e scientifica. In riferimento all’area musicale sono stati digitalizzati oltre 12.000 documenti tra i quali si possono citare le seguenti collezioni: • la collezione della Biblioteca del Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli, che raccoglie oltre un milione di immagini digitali. Contiene oltre 3.500 volumi manoscritti e numerose partiture Autografe di compositori quali Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Cimarosa, Paisiello, Pergolesi, Jommelli e dei principali esponenti della scuola musicale napoletana; • gli autografi di Pierluigi da Palestrina conservati presso l’Archivio musicale del Capitolo Lateranense di Roma; • i Corali miniati medioevali della congregazione di S. Domenico di Perugia custoditi presso la Biblioteca Augusta di Perugia; • il Fondo manoscritti musicali che comprende volumi di musica sacra corale dal ‘500 all’800 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; • le partiture di Alessandro Stradella (Biblioteca Estense di Modena); • gli autografi di Antonio Vivaldi (Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino); 20 • i fondi Contarini e Canal, nonché il corpus di sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti (Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia); • il Fondo Clementina Sala dell’Accademia Filarmonica Romana; • gli autografi di Gaetano Donizetti e di Giovanni Simon Mayr (Civica Biblioteca Mai di Bergamo); • i manoscritti liturgici del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica e della Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna; • i manoscritti musicali di pregio della Biblioteca del Conservatorio Cherubini di Firenze; • la principale collezione pubblica italiana di documentazione sonora ed audiovisiva della Discoteca di Stato – Museo dell’Audiovisivo; • l’Archivio storico Ricordi, il più importante archivio privato musicale in Italia, che conserva una variegata documentazione (manoscritti autografi, partiture, materiale teatrale, foto, lettere, bozzetti, figurini etc…) e il cui intervento ha sino ad oggi riguardato l’opera di Verdi e Puccini. L’attività svolta presso l’Archivio Ricordi è stata integrata con altre iniziative: • la fortuna di Verdi: ricezione e cultura musicale attraverso la stampa e i periodici coevi (Casa della musica – Parma); • progetto Giacomo Puccini: dagli anni di formazione ai primi traguardi attraverso le fonti musicali e documentarie lucchesi (Istituto musicale Boccherini – Lucca). È inoltre in fase di avanzamento il progetto della Rete della Musica Italiana (ReMI) sviluppato in collaborazione con il Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università di Milano, volto alla conservazione dei contenuti musicali (partiture, libretti, materiale epistolare, bozzetti, fotografie di scena, etc.) e alla fruizione integrata dei supporti informativi (manoscritti, edizioni a stampa, audio e video). L’area storico-letteraria comprende: • la completa riproduzione della collana “Scrittori d’Italia” creata da Benedetto Croce nel 1910, edita da Laterza. Si tratta di 179 opere letterarie in 288 volumi con 135.000 immagini scansionate; • la Biblioteca Italiana, con 1.600 opere in formato testo dalle origini della letteratura all’inizio del XX secolo; • il corpus sulla Lingua italiana che comprende testi digitalizzati dal XVI secolo al XIX secolo (Accademia della Crusca); • 67 pubblicazioni periodiche storiche antecedenti il 1860 (Biblioteca Nazionale centrale di Roma e Biblioteca di Storia Moderna e contemporanea e la Biblioteca Universitaria di Pisa), con integrazioni da parte di numerose biblioteche italiane; • 115 periodici specializzati della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte per circa 900.000 scansioni; • la digitalizzazione completa della collezione Muratori della Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.); • gli inventari delle biblioteche medioevali italiane (sec.IX – XVI) del S.I.S.M.E.L, per un totale di 15.000 immagini e oltre 3.800 schede dei singoli documenti. 21 Le collezioni digitalizzate e disponibili che rientrano nell’area scientifica sono: • la Galileo//thek@, biblioteca digitale tematica della collezione galileiana per un totale di 70.000 pagine. Progetto a cura dell’ Istituto e Museo della Storia della Scienza di Firenze (IMSS), in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF); • gli itinerari scientifici in Toscana: 18 itinerari tematici, 2 biografici e itinerari geografici che toccano circa settecento luoghi della Scienza previsti nella Regione. (Regione Toscana e IMSS di Firenze); Nell’ambito della conservazione della memoria digitale, la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali collabora nell’azione coordinata, sotto la guida della Commissione Europea, relativa al progetto “Digital preservation Europe” (DPE). Il Portale Internet Culturale Internet Culturale è un portale multilingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) che: offre l’accesso integrato alle risorse digitali e tradizionali di biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali italiane; facilita l’accesso alle risorse digitali rendendo fruibili i risultati delle attività nell’ambito della digitalizzazione; permette di accedere a informazioni relative alle attività, ai progetti, alle collezioni e ai contenuti digitali. Le immagini acquisite e disponibili dalle pagine di Internet Culturale sono 9.350.000: 6.850.000 relative ai cataloghi storici e 2.500.000 riguardanti le aree tematiche su menzionate. Dal 2006 è attivo in forma sperimentale un servizio di e-commerce che consente l’acquisto on-line di un primo nucleo di oggetti digitali messi a disposizione da alcune istituzioni culturali italiane. Oltre ad un accesso amichevole alle banche dati di SBN, il portale offre la ricerca dei documenti digitalizzati attraverso le sezioni Collezioni Digitali (con una descrizioni dei principali fondi) e Contenuti Digitali (che premette di interrogare i repository e la banca dati digitale). Il portale permette, attraverso i suoi Percorsi Culturali, di accedere a: versione digitale di 25 mostre in lingua italiana e inglese (10 anche in spagnolo e francese): dedicate ad alcune delle più grandi personalità della letteratura italiana (Manzoni, Saba, Ungaretti, Pirandello, Calvino, ecc.). Si è mirato in questo modo a promuovere la conoscenza e conservare la memoria delle mostre organizzate, dalle biblioteche pubbliche statali, nel corso di questi ultimi anni; ipertesti (Viaggi nel Testo) sulla vita di scrittori e personaggi di grande interesse turistico e culturale: Petrarca, Giacomo Leopardi, Giuseppe Verdi, Leonbattista Alberti, Elsa Morante, Gregorio Magno e altri; itinerari che coniugano contenuti culturali nel territorio (Itinerari Turistico-Culturali); 22 Percorsi 3D - veri e propri viaggi tridimensionali che offrono all’utente la possibilità di muoversi in ambienti virtuali, popolati da oggetti “parlanti” corredati da dettagliate schede di approfondimento. Grazie all’ausilio di tecnologie all’avanguardia, è possibile esplorare in modo totalmente innovativo gli ambienti descritti nella Divina Commedia e affrontare le diverse tematiche attinenti all’universo dantesco in un viaggio didascalico - evocativo, passeggiare per le sale della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, straordinaria opera architettonica progettata da Michelangelo, visitare la tribuna di Galileo a Firenze, oppure ascoltare le musiche e l’Opera di Parma, riassunte attraverso le immagini dei compositori, i libretti d’opera e le locandine d’epoca. Italia Pianeta Libro Italia Pianeta Libro (www.ilpianetalibro.it) è un osservatorio sull’editoria e sulla lettura in Italia. Comprende banche dati di case editrici, libri del mese, riviste di cultura, la versione on-line dei periodici Libri e Riviste d’Italia e Accademie & Biblioteche d’Italia, laboratori di lettura per le scuole e numerose altre informazioni sul mondo del libro. All’interno del sito si trova “Ottobre piovono libri”, un panorama di insieme sull’importante campagna nazionale di promozione della lettura che, nel 2006, ha coinvolto oltre 250 “luoghi della lettura” in vari comuni italiani e che nel 2007 ha registrato un considerevole aumento del numero degli eventi: oltre 500 iniziative in 480 luoghi della lettura. Il vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, lo scorso 24 settembre, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Ottobre, piovono libri 2007. Il calendario degli appuntamenti propone, insieme ai rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni, letture nei centri anziani, filastrocche animate negli asili nido, maratone di lettura, lezioni magistrali, presentazioni, mostre, notti bianche, rassegna di genere, iniziative nei centri di salute mentale negli istituti di detenzione e negli ospedali (www.ilpianetalibro.sbn.it/ meselibro2007). 23 Libro Parlato nelle Biblioteche Pubbliche Statali La Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali ha firmato, lo scorso 19 dicembre 2006, una Convenzione con il Lions Club Verbania, il Lions Club Chiavari Host, l’ “Associazione Libro Parlato centro operativo di Milano R. Monti” onlus e il Distretto Multiplo 108 Italy dei Lions. La Convenzione prevede di realizzare un progetto che consente a 24 Biblioteche Pubbliche Statali di mettere a disposizione di persone con difficoltà visive (non vedenti, ipovedenti, dislessici) delle postazioni informatiche e di fornire attività di assistenza e consulenza per consentire l’accesso gratuito a servizi di consultazione, download e prestito di audio-libri nei diversi formati previsti (audio cassette, CD, MP3/WMA), attraverso il portale www.libroparlatolions.it. Usufruire del servizio è semplice: le persone diversamente abili potranno recarsi in biblioteca, registrarsi al servizio con l’aiuto e la collaborazione del personale bibliotecario e scegliere il libro da leggere. La traccia audio, con la relativa licenza di ascolto, sarà caricata su una memoria simile a quelle normalmente impiegate per ascoltare musica in formato mp3, che gli utenti potranno portare a casa. Allo scadere dei giorni stabiliti, il file non può essere più ascoltato e il supporto deve essere restituito in biblioteca. Inoltre gli utenti iscritti al servizio possono richiedere anche il prestito di audiolibri nel classico formato CD e audiocassette. In tal caso gli audiolibri saranno inviati gratuitamente dal Centro Operativo “Libro Parlato Lions” competente per territorio direttamente al domicilio indicato dall’utente. Lo stesso utente, trascorsi i termini del prestito (60 giorni) , ritornerà l’audiolibro al Centro Operativo utilizzando il servizio postale gratuito. Libro Parlato Lions dal 2004 è già diventato una realtà, suffragata da ottimi risultati per la Biblioteca Statale di Cremona, che, con la sua esperienza, ha fatto da apripista alla stipula della convenzione. Il progetto è stato avviato ufficialmente il 2 marzo 2007 con l’istallazione della prima postazione informatica presso la Mediateca di Santa Teresa della Biblioteca Braidense di Milano, ed è terminato lo scorso 30 giugno con le attivazioni di tutte le 24 Biblioteche Pubbliche Statali. Non sfugge il valore positivo costituito dall’accoglienza di persone diversamente abili presso le biblioteche, luoghi di potenziale socializzazione e integrazione, erogatrici di servizi innovativi e mediatrici nelle pratiche che consentono l’iscrizione per l’accesso al servizio stesso. È importante sottolineare come la collaborazione tra pubblico e privato è in grado di assicurare la fruizione gratuita dell’intero patrimonio offerto a un bacino di utenza potenzialmente molto vasto, permettendo di integrare competenze specifiche e modalità di interventi differenti per il raggiungimento del medesimo obiettivo: sostenere e diffondere la lettura tra tutti i cittadini. Grazie all’opera dei “Tecnici audio” delle Associazione Libro Parlato Lions, entro breve tempo saranno disponibili oltre 7.000 titoli del catalogo messo a disposizione sul sito del Libro Parlato Lions, che si ri- 24 feriscono a tutti i generi della produzione libraria. Le informazioni più complete con l’elenco delle Biblioteche Pubbliche Statali sono consultabili all’indirizzo: www.librari.beniculturali.it Siti web di riferimento - Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali: www.librari.beniculturali.it - ICCU: www.iccu.sbn.it - Internet culturale: www.internetculturale.it - Biblioteche pubbliche statali: www.bibliotechepubbliche.it - Istituti culturali: www.istituticulturali.it - Comitati Nazionali per le celebrazioni e le manifestazioni culturali: www.comitatinazionali.it - Italia Pianeta Libro: www.ilpianetalibro.it - Progetto Libro Parlato: www.libroparlatolions.it 25 La rete Minerva – www.minervaeurope.org I Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Marzia Piccininno Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali Coordinamento Rossella Caffo Via Michelangelo Caetani, 32 00186 Roma Tel. 06 68281767 Fax 06 68281770 www.otebac.it www.minervaeurope.org 26 l progetto MINERVA (Ministerial Network for Valorising Activities in digitisation) è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma IST (Tecnologie per la società dell’informazione) e del Quinto Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Esso riunisce i ministeri dei paesi membri dell’Unione Europea preposti alla cultura, coordinati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e la sua nascita è il risultato di una stretta collaborazione tra la Commissione Europea e gli Stati Membri, con l’obiettivo di facilitare la creazione di una comune visione europea nella definizione delle azioni e dei programmi nel campo dell’accessibilità e fruibilità in rete dei beni culturali, attraverso il coordinamento e l’armonizzazione delle attività di digitalizzazione. Il progetto ha avuto inizio nel marzo 2002; la sua prima fase è terminata con successo nel luglio 2005, ottenendo risultati ben oltre le aspettative. MINERVAplus, l’estensione di MINERVA ai paesi di nuova accessione (per un totale di ben 29 stati, i 27 aderenti all’Unione, Israele e Russia), si è concluso nel gennaio 2006. Dal 1 ottobre 2006 è in corso MINERVA eC, terzo atto del progetto MINERVA elaborato e condotto dalla Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione. MINERVA eC ha come obiettivo principale quello di sviluppare azioni di supporto per la costruzione della Biblioteca Digitale Europea in aderenza agli indirizzi della Commissione Europea e sulla base dei risultati ottenuti dai precedenti progetti MINERVA e MINERVAplus. MINERVA eC riunisce i ministeri di oltre 20 paesi europei e oltre 150 istituzioni culturali. Le attività di MINERVAeC continuano e rinforzano le seguenti linee: • l’integrazione dei vari settori del patrimonio; • le tematiche dei diritti di proprietà intellettuale, dell’interoperabilità e del multilinguismo; • la condivisione di buone pratiche di digitalizzazione; • il coordinamento negli e tra gli Stati Membri; • il monitoraraggio dei progressi fatti tramite la pubblicazione di una relazione annuale. Per implementare a livello nazionale le attività dei vari progetti MINERVA, il Ministero ha coinvolto tutte le proprie amministrazioni centrali e periferiche, il Coordinamento delle regioni ed esponenti del mondo accademico, in modo da coinvolgere tutti i settori del patrimonio (archivi, biblioteche, musei, ecc.). MINERVA opera su due livelli, politico e tecnico. Il livello politico consiste nel garantire una stretta collaborazione tra gli Stati membri attraverso i Ministeri titolari della competenza sul patrimonio culturale, e tra questi e la Commissione Europea. In tale prospettiva MINERVA si propone inoltre di dare visibilità alle iniziative nazionali, di promuovere lo scambio di buone pratiche e di assicurare la diffusione e la conoscenza delle politiche e dei programmi comunitari a livello nazionale e locale. Il livello tecnico riguarda invece la creazione di una comune piattaforma condivisa dagli Stati membri, costituita da raccomandazioni e linee guida per la digitalizzazione finalizzate alla comunicazione e la fruizione del patrimonio culturale attraverso la rete. Il progetto MINERVA ha avuto nel corso degli anni un notevole impatto sulle istituzioni che tutelano e gestiscono il patrimonio culturale. In alcuni paesi europei, infatti, sotto l’egida di MINERVA sono stati avviati programmi nazionali riguardanti la digitalizzazione del patrimonio culturale. Grazie a MINERVA si è creato un processo di collaborazione istituzionale tra i Ministeri europei nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale. L’autorevolezza di MINERVA è stata anche sottolineata dal commissario europeo Viviane Reding nel discorso tenuto in occasione dell’International Conference on future of digitisation, evento della presidenza lussemburghese tenutosi il 21 giugno 2005. Il progetto MINERVA ha prodotto importanti e tangibili risultati: • ha costituito una rete di centinaia di referenti europei per la digitalizzazione; il gruppo italiano è composto da esperti provenienti dai vari settori del Ministero (archivisti, bibliotecari, storici dell’arte, archeologi, architetti) nonché da università ed enti di ricerca, dalle Regioni e dal CNIPA; • ha avviato la pubblicazione del volume Coordinating digitisation in Europe, la relazione annuale sullo stato della digitalizzazione del patrimonio culturale nell’Unione Europea; • ha prodotto strumenti concreti per una comunicazione web culturale di qualità e per una corretta digitalizzazione: il Manuale per la qualità dei siti Web pubblici culturali (novembre 2003; aggiornamento in corso); i 10 principi per la qualità di un sito web culturale e il manuale di applicazione; Museo & Web, il kit di progettazione di un sito web di qualità di un museo medio-piccolo, dotato anche di Content Management System e distribuito gratuitamente a tutti gli istituti culturali pubblici e privati; il Manuale di buone pratiche per la digitalizzazione del patrimonio culturale; le Linee guida tecniche per i programmi di creazione di contenuti culturali digitali; • sta perfezionando le iniziative nazionali sulle problematiche connesse al diritto di proprietà intellettuale; • ha promosso l’integrazione dei nuovi Stati Membri già prima del loro ingresso nell’Unione Europea, varando il 1 febbraio 2004 l’estensione di MINERVA, MINERVAplus (anch’esso coordinato dal MiBAC), che ne vede coinvolti alcuni insieme a Israele e Russia; • ha dato attuazione concreta ai suoi risultati elaborando un nuovo progetto europeo, MICHAEL, MICHAEL Plus e il progetto MEDCULT in collaborazione con alcuni paesi dell’area mediterranea e con il sostegno dell’Unesco. 27 I risultati di MINERVA sono stati notevoli anche in ambito nazionale, con particolare riguardo al tema della qualità dei siti web culturali. Il Ministero ha infatti emanato una direttiva recante linee guida per il Piano di comunicazione coordinata dei siti web afferenti al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la loro accessibilità e qualità (www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/direttiva091105.html). Questo atto contiene sei linee di indirizzo che, oltre a ribadire l’importanza per la divulgazione di elaborare applicazioni web riconoscibili, accessibili e usabili, conferma l’adozione da parte del Ministero degli standard e degli strumenti messi a punto dai progetti MINERVA e MICHAEL, con particolare riferimento alla qualità dei siti web culturali e alla descrizione delle risorse digitali. A sostegno di tutte le istituzioni culturali che devono aggiornare o realizzare i loro siti web o svolgere attività di digitalizzazione, il Ministero per il tramite della Direzione generale per l’innovazione, tecnologica e la comunicazione ha varato OTEBAC, l’osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali (www.otebac.it/). OTEBAC nasce dall’incontro tra l’esigenza interna dell’amministrazione di utilizzare strumenti innovativi, con particolare riferimento alla digitalizzazione dei contenuti, alla comunicazione e promozione via Internet dei progetti e dei siti web sviluppati dagli istituti afferenti al Ministero, alla creazione di contenuti digitali e dei censimenti delle risorse digitali, e i risultati raggiunti da MINERVA. Tramite OTEBAC il Ministero fornisce anche un supporto agli istituti culturali pubblici per la realizzazione dell’accessibilità dei siti web sulla base della Legge n. 4, promulgata in data 9 gennaio 2004, Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (c.d. Legge Stanca), e a quelli che intendono catalogare le proprie risorse digitali nell’ambito del progetto MICHAEL, censimento che confluirà poi nel Portale della Cultura italiano. L’Osservatorio promuove l’adozione di standard condivisi, per l’allineamento e l’interoperabilità dei portali e dei siti web culturali nazionali anche al fine di rendere possibile la fruizione del patrimonio culturale digitale italiano nelle reti globali. 28 Museo & Web: l’esperienza del Progetto Minerva per i musei e le altre istituzioni culturali a progettazione di “Museo & Web: kit di progettazione di un sito di qualità per un museo medio-piccolo” ha costituito l’occasione per trasporre molte delle esperienze maturate nell’ambito del Progetto MINERVA: in particolare, si sono seguite le linee guida contenute nel Manuale per la qualità dei siti web culturali pubblici e sono stati applicati i dieci Principi europei per la qualità di un sito web culturale. Circa l’accessibilità, si è tenuto conto, a seguito di quanto prescritto dalla legge n. 4 del 9 gennaio 2004 Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (c.d. Legge Stanca), dei ventidue requisiti per l’accessibilità, così come definiti nel Decreto Ministeriale che stabilisce le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità e le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti Internet, nonché i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine, firmato dal Ministro per l’innovazione e le tecnologie l’11 luglio 2005, dopo che il 6 luglio la Commissione Europea, ai sensi della direttiva 98/34/CE, aveva dato il via libera all’adozione del provvedimento. In una prima fase, il progetto era destinato ai musei medio-piccoli, basandosi sulla constatazione che in Italia, e in genere in Europa, i musei locali e territoriali sono molto diffusi, ma spesso sono privi di siti web propri. Infatti, trattandosi di piccole istituzioni, sono molte volte carenti di risorse economiche e umane. Si è voluto perciò offrire uno strumento che potesse essere utilizzato dai musei sia come guida nella progettazione dell’architettura del sito web, sia nella realizzazione pratica. In una seconda fase, il kit di progettazione è stato adattato ad altre categorie di soggetti culturali pubblici, come archivi, biblioteche, direzioni regionali, soprintendenze, scuole. Archivi www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/archivio.html Biblioteche www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/biblioteca.html Musei www.otebac.it/prototipo.html Direzioni Regionali www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/direzioneregionali.html Soprintendenze www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/soprintendenze.html Scuole www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/soprintendenze.html L’articolazione del kit Il kit si articola in diverse parti: 1) “struttura e contenuti del prototipo”: contiene modelli di riferi- Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali L Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Maria Teresa Natale Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali Coordinamento Rossella Caffo Via Michelangelo Caetani, 32 00186 Roma Tel. 06 68281767 Fax 06 68281770 www.otebac.it 29 mento per l’organizzazione dei contenuti e dei servizi, corredati da numerosi esempi relativi a siti italiani e stranieri: 2) “tutorial”: si offrono suggerimenti per la costruzione delle pagine web sulla base delle regole dell’accessibilità e dell’usabilità e si forniscono informazioni pratiche relative all’architettura, alla gestione, all’interoperabilità, ai problemi legati al copyright, al multilinguismo ecc.; 3) “verifica della qualità”: si forniscono degli strumenti pratici per la valutazione dell’applicazione al proprio sito web; 4) strumenti pratici: modelli di pagine XHTML e il Content Management System messo a disposizione in open source dal Ministero per i beni e le attività culturali.. Museo&Web CMS Open Source Il modello Museo & Web è stato adattato a un sistema integrato di Content Management (CMS) per la gestione e il controllo di documentazione informativa multi-formato ed eterogenea, da pubblicare in rete. Con questo CMS , che consente anche di gestire il multilinguismo, è possibile creare, modificare, controllare tanto le singole pagine che intere sezioni logiche della propria documentazione web, stabilendo regole, ruoli e livelli di accesso secondo le proprie specifiche esigenze. Il sistema consente, anche a personale non esperto, di partecipare attivamente al processo di creazione e pubblicazione dei contenuti, apportando in tempo reale il proprio contributo, secondo la propria qualifica e competenza. Il CMS può essere utilizzato GRATUITAMENTE dai musei ma anche dalle altre istituzioni culturali, pubbliche e private, adattandolo alle proprie esigenze. Con questo CMS si ampliano le classiche funzionalità di editing di testi e immagini web: vengono, infatti, resi disponibili strumenti che consentono il mantenimento di strutture gerarchiche fra le pagine, link incrociati, menu, formattazione di testi, gestione di news, eventi, rassegna stampa, normativa, bandi e concorsi, pubblicazioni e molte altre funzionalità aggiuntive (come il catalogo degli oggetti del museo e la possibilità di pubblicare percorsi tematici), perfettamente integrabili con il sistema di base e realizzate secondo le esigenze specifiche. Il CMS sviluppato si compone di tutte le funzionalità, di base e accessorie, atte a garantire rigore architetturale e semplicità d’uso nelle fasi d’implementazione e aggiornamento dei contenuti. Il sistema è fornito con licenza Open Source. Per ogni versione pubblicata è disponibile: codice sorgente manuale di utilizzo licenza d’uso una demo online 30 È inoltre attiva una lista di discussione per condividere dubbi, suggerimenti e informazioni sul CMS e sulle attività correlate. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali: L’Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali organizza periodici corsi di formazione e aggiornamento su Museo & Web, anche in collaborazione con altre istituzioni culturali. Informazioni e richiesta codici CMS: www.minervaeurope.org/structure/workinggroups/userneeds/ prototipo/cms.html [email protected] 31 MICHAEL: una rete di portali per l’accesso online alla cultura europea Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Giuliana De Francesco Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali Coordinamento Rossella Caffo Via Michelangelo Caetani, 32 00186 Roma Tel. 06 68281767 Fax 06 68281770 www.otebac.it www.michael-culture.org www.michael-culture.it 32 I l servizio internazionale MICHAEL Culture (www.michaelculture.org) è stato lanciato, alla presenza del ministro Rutelli, in occasione della conferenza “Museums, libraries and archives online: MICHAEL service and other international initiatives” (Roma, Complesso del San Michele, 5-6 dicembre 2006). Il servizio vuole promuovere presso un pubblico mondiale il patrimonio culturale europeo, offrendo un canale di accesso semplice e veloce, che metta in contatto gli utenti potenziali con le collezioni digitali sviluppate negli anni dalle istituzioni culturali europee. MICHAEL è l’acronimo del progetto Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe, sviluppato congiuntamente da Italia, Francia e Regno Unito, finanziato dal programma eTen della Commissione Europea e avviato nel giugno del 2004 con il coordinamento del Ministero per i beni e le attività culturali. Fin dalle sue prime fasi operative il progetto ha attratto l’interesse di vari altri partner nazionali in tutta l’Unione Europea; con l’avvio del progetto MICHAELplus (1° giugno 2006) si è sancita l’estensione delle attività ad altri 11 paesi dell’Unione (Finlandia, Germania, Grecia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Ungheria); più recentemente hanno aderito al progetto Bulgaria, Estonia, Comunità fiamminga del Belgio e Slovacchia, per un totale di 18 nazioni coinvolte. Ogni aspetto della realizzazione del progetto è stato orientato dalle raccomandazioni di MINERVA in tema di standard e linee guida tecniche e di inventari di contenuti digitali; in particolare, si è fatto riferimento alle Technical Guidelines for Digital Cultural Content Creation Programmes e alle Specifications for Inventories of Digital Cultural Content. Il portale europeo MICHAEL Culture (www.michael-culture.org), in linea dal mese di dicembre 2006, offre un catalogo tendenzialmente esaustivo delle collezioni culturali digitali create o gestite da istituzioni culturali pubbliche o private, nazionali regionali o locali e appartenenti a ogni settore o dominio, aventi sede in ciascuno dei paesi partner. Gli utenti possono reperire agevolmente in modalità multilingue informazioni sulle risorse digitali europee di interesse culturale, sulle istituzioni che le producono o gestiscono, sui progetti nel contesto dei quali risorse e servizi sono realizzati e sulle collezioni fisiche eventualmente digitalizzate nell’ambito di tali progetti; una volta identificate le collezioni digitali di proprio interesse, si viene indirizzati verso i servizi on-line e off-line che mettono a disposizione le risorse. Attualmente il portale europeo rende disponibili solo contenuti relativi ai tre paesi che hanno avviato il progetto, ovvero Francia, Italia e Regno Unito. Il sistema può essere interrogato in ciascuna delle tre lingue nazionali supportate; per agevolare la comprensione dei contenuti, la parte della descrizione delle risorse supportata da terminologie è offerta nella lingua selezionata per la navigazione; per i campi a testo libero, è offerto uno strumento per la traduzione automatica. Entro il termine del progetto (maggio 2008) si prevede una estensione sostanziale del multilinguismo, con l’acquisizione dei dati raccolti dai nuovi partner di MICHAELplus e quindi il supporto di ulteriori 15 lingue nazionali. Il consorzio MICHAEL attualmente abbraccia 37 fra ministeri e agenzie nazionali responsabili per le politiche culturali, altre istituzioni culturali di rilievo nazionale, università e società di servizi e ha recentemente dato vita all’associazione internazionale senza fini di lucro (AISBL, Association internationale sans but lucratif) “MICHAEL Culture”, di diritto belga, allo scopo di garantire la sostenibilità del progetto una volta esaurito il finanziamento europeo. L’Associazione, fondata nel luglio 2007, vede già rappresentati fra i suoi membri Italia, Francia e Regno Unito; oggetto sociale è offrire servizi per agevolare l’accesso alle risorse culturali digitali e garantire la manutenzione e lo sviluppo del servizio europeo MICHAEL. L’AISBL MICHAEL Culture è titolare della piattaforma software di MICHAEL, di cui ha avviato le procedure di pubblicazione open source. Il 30 settembre 2005, oltre un anno dopo l’avvio del progetto MICHAEL, la Commissione Europea pubblica la comunicazione “i2010: Digital Libraries”, con la quale lancia il progetto di un unico punto di accesso multilingue al patrimonio culturale e scientifico europeo distribuito che coprisse ogni tipo di materiale culturale a prescindere dal luogo e dall’istituzione incaricata della conservazione e manutenzione. Un progetto assolutamente in linea con obiettivi e metodi perseguiti da MICHAEL, tanto che il Consiglio dei ministri delle Comunità Europee riconosce MICHAEL come uno dei due pilastri su cui dovrà fondarsi la costituenda Biblioteca digitale europea (Conclusioni del Consiglio del 13 novembre 2006). Dal 2006 MICHAEL è parte attiva nel processo di costruzione della BDE: prende parte al progetto EDLNet, che ha l’obiettivo di definirne raccomandazioni e soluzioni tecniche; partner di MICHAEL partecipano all’attività del gruppo di esperti sull’interoperabilità istituito dalla Commissione Europea; l’AISBL MICHAEL Culture è membro della Fondazione EDL (European Digital Library), recentemente costituita (14 settembre 2007). A disposizione della biblioteca digitale europea MICHAEL pone un catalogo tendenzialmente esaustivo delle collezioni digitali europee di interesse culturale, prezioso per identificare e localizzare le risorse cui darà accesso la BDE; oltre alle informazioni sulle istituzioni responsabili, il catalogo di MICHAEL include informazioni importanti ai fini dell’interoperabilità tecnica e semantica, quali le terminologie adottate dalle banche dati, i formati digitali, i protocolli per la trasmissione dei dati etc. La rete di migliaia di istituzioni mobilitate da MICHAEL in tutta Europa è un’altra risorsa fondamentale per il successo della Biblioteca digitale europea. 33 La piattaforma software di MICHAEL si compone di un modulo di produzione e di un modulo di pubblicazione, entrambi sviluppati a partire dalla piattaforma software open source adottata dal francese Ministère de la culture et de la communication per il Catalogue des fonds culturels numérisés e basati su moduli software open source ampiamente conosciuti e diffusi, quali Apache Cocoon, Apache Lucene, SDX, eXist, XDepo. Il modulo di produzione consente la creazione, modifica, importazione e gestione attraverso un browser web dei record descrittivi e dei legami che li interconnettono; questo rende possibile l’attivazione di una rete di catalogatori che descrivono le risorse digitali gestite dalle istituzioni locali. I record prodotti sono in formato XML e possono essere scaricati e reimpiegati in altre applicazioni. Il modulo di pubblicazione permette la creazione di un portale nazionale, conforme ai criteri di qualità di MINERVA, che offre una interfaccia intuitiva per la ricerca e la navigazione via web nella base dati XML, e può essere adattato alle diverse esigenze grafiche e funzionali espresse da ciascun paese partner del progetto. Alla base della piattaforma software è il modello dei dati MICHAEL, sviluppato dal gruppo tecnico del progetto a partire dalle specifiche MINERVA per gli inventari di contenuti culturali digitali; il MICHAEL Data Model è correlato strettamente allo standard RSLP per la descrizione delle collezioni e al Dublin Core Collection Application Profile. Ogni installazione nazionale della piattaforma software produce, a partire dal database XML, un repository OAI-PMH che rende disponibile l’insieme dei dati tanto nel formato MICHAEL che nello standard Dublin Core semplice. Questo significa che i dati possono essere inviati automaticamente tramite il protocollo OAI-PMH al servizio europeo MICHAEL Culture e al tempo stesso messi a disposizione di altri servizi culturali nazionali e internazionali. Il portale europeo raccoglie dunque tramite cattura automatica (harvesting) dati messi a disposizione dai database nazionali, i quali sono a propria volta interrogabili autonomamente tramite interfacce nelle lingue nazionali. Attualmente sono online i portali di Francia (www.michael-culture.fr) Regno Unito (www.michael-culture.org.uk) Italia (www.michael-culture.it). In Italia, MICHAEL procede in stretto coordinamento con il progetto CulturaItalia, il portale della cultura italiana in corso di sviluppo da parte della Direzione generale per l’innovazione tecnologica e la promozione. Le banche dati MICHAEL e CulturaItalia vengono rese interoperabili attraverso la mappatura del modello dei dati di MICHAEL nel profilo di applicazione di CulturaItalia e la conseguente cattura automatica dei metadati. Attraverso i dati MICHAEL, CulturaItalia offrirà dunque ai propri utenti un catalogo esauriente delle collezioni digitali di interesse culturale create o gestite da istituzioni italiane. Gli utenti interessati alla descrizione dettagliata di tali risorse verranno invitati ad approfondire la ricerca sul portale MICHAEL. Il censimento sistematico che MICHAEL va svolgendo consente inoltre a CulturaItalia di identificare potenziali fornitori di contenuti ap- 34 partenenti ai più diversi domini o settori: pubblici e privati, di rilievo nazionale, regionale o locale, responsabili di attività culturali quali la lettura, il cinema o lo spettacolo dal vivo o della tutela e valorizzazione di beni archivistici, librari, archeologici, architettonici, storicoartistici, etnologici, multimediali, istituti per la formazione o di ricerca. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha infatti coinvolto nelle attività di censimento delle collezioni digitali tutte le articolazioni del Ministero stesso, le Regioni e, attraverso una partnership con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI), i 77 atenei italiani. Il CASPUR (Consorzio inter-universitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca della Sapienza di Roma) garantisce la gestione e la manutenzione del server, del software e della banca dati. Attualmente (ottobre 2007) la banca dati MICHAEL italiana descrive quasi 3000 collezioni digitali, censite coinvolgendo 1.500 organizzazioni culturali. 35 Bluetooth I Servizio I - Affari generali, statistica, sistemi informativi e nuove tecnologie Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Alberto Bruni Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 l MiBAC e l’ACI presentano al COMPA 2007 una innovativa soluzione per la comunicazione di “prossimità”, mediante l’utilizzo della tecnologia Bluetooth sulla telefonia mobile. Il progetto consiste nella possibilità di ricevere sul proprio cellulare, in prossimità dei luoghi d’arte statali, informazioni audio e video sui siti stessi. Il progetto sarà sperimentato nell’ambito della Fiera, in prossimità dello stand MiBAC, attraverso l’invio, in modalità Bluetooth, di informazioni relative ai programmi e calendari fieristici. Finalità del servizio Realizzare la prima piattaforma nel campo del “content multimediale” in grado di offrire servizi multimediali innovativi. Orientare ed ad offrire servizi che vengano recepiti dall’utenza in modo pratico ed utile. Distribuire gli apparati BlueBox in prossimità o all’interno di Aree archeologiche, Musei, Edifici di interesse storico-architettonico, Parchi etc. Inviare Comunicazioni di svariato contenuto quali: - mappe di siti archeologici - mappe Museali - database di gestione Musei e siti Archeologici - videoguide Il Centro Servizi può gestire la piattaforma in tempo reale, modificando inserendo o eliminando i contenuti anche in base al contesto del momento. La piattaforma può inviare qualunque tipo di file, il limite è dato solo dai cellulari. Caratteristiche funzionali I servizi offerti possono essere scaricati sui cellulari senza bisogno di investire in hardware da consegnare agli utenti. Grazie al sistema di controllo e gestione centralizzato, l’installazione dei punti di accesso viene gestita come se ci fosse un unico apparato. Servizio I – Affari generali, statistica, sistemi informativi e nuove tecnologie Dirigente Gregorio Angelini Responsabile Alberto Bruni Tel. 06 67232252 Fax 06 67232347 [email protected] 36 I punti di accesso offrono: interazione non intrusiva nei telefoni cellulari dei clienti, nel pieno rispetto della privacy secondo le norme vigenti; invio di più e diversi contenuti alle varie apparecchiature Bluetooth identificate; conformità al sistema operativo (Symbian, Windows Mobile, Java, Palm, ecc.) e alle specifiche tecniche del cellulare (dimensioni video, formati supportati, altro); contenuti multimediali con voci, immagini e video adattati alle caratteristiche dei singoli cellulari N ell’ambito della crescente necessità di divulgare il Bene Culturale - inteso nella sua più vasta accezione si è ormai raggiunta la consapevolezza che i metodi seguiti solo fino a qualche anno fa sono ormai insufficienti ad affrontare un mondo in cui comunicazione, linguaggio e mezzi di espressione sono profondamente mutati. Internet, e soprattutto il cd Web 2.0, hanno ampliato i bacini di utenza di ogni singola istituzione culturale allargando non solo il numero dei possibili fruitori di quanto offerto ma anche, e soprattutto, le fasce di target raggiungibili. Tra le varie nuove forme di mediazione di sicuro vi è la cosiddetta “Fotografia Immersiva”. Questa è l’attuale sintesi tra la tradizionale fotografia statica ed il videoclip e permette di avere una completa osservazione dell’ambiente circostante con la comodità di visionarlo senza subire imposizioni di natura visiva o di natura funzionale, “navigando” - a proprio piacimento - sugli assi verticali ed orizzontali senza soluzione di continuità. Questo genere di fotografia, definito VR (Virtual Reality) consente quindi, una massima veridicità di ciò che è osservato in quanto è l’utente ad esplorare l’immagine con il mouse come se fosse presente fisicamente in un ambiente fotografato potendo così avere una panoramica completa della realtà nella sua forma più nota e “rassicurante”: la stessa dell’occhio umano. Per meglio rendere la sensazione di essere fisicamente all’interno dell’ambiente rappresentato l’utente può approfondire talune zone attraverso uno zoom che gli consente di ingrandire, od allargare, la scena secondo i suoi interessi fino, volendo, ad arrivare a leggere il dettaglio del particolare desiderato. La produzione di un tale ambiente virtuale è solo il primo passo di una catena atta ad esporre, e moltiplicare, le potenzialità comunicative di una istituzione culturale. Infatti il singolo VR o una serie di essi tra loro collegati a formare un percorso. Nello specifico, ponendo come esempio un’istituzione museale, è fattibile riprodurre, attraverso la realizzazione di un VR per ogni singola sala, il cammino che normalmente il visitatore si trova a fare, nel pieno rispetto - quindi - dei concetti espositivi. A questo primo livello, visita del Museo e delle collezioni presenti, è possibile aggiungerne altri, di diversa natura mediatica, che consentono un approfondimento, una condivisione ed un dialogo con le varie tipologie di visitatori tramite l’inserimento di link, invisibili, presso un particolare punto. Questo, una volta attivato, apre una specifica pagina web o una nota (testuale e/o audio) esplicativa di quanto si sta in quel momento osservando. Si può pertanto inserire nel punto in cui è visibile una determinata opera una “finestra” che conduce alla semplice riproduzione dell’apparato didascalico dell’opera stessa piuttosto che alla sua completa scheda scientifica o a una nuova pagina html del sito del Museo dove vengono presentate opere o reperti ad essa attinenti per tipologia, autore, luogo di ritrovamento, ecc. In alcuni punti, dove nell’ambiente reale è magari presente una postazione video che proietta filmati didattici, è possibile - grazie all’ausilio degli “spri- Servizio I - Affari generali, statistica, sistemi informativi e nuove tecnologie Alfredo Corrao Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Interactive Virtual Reality Un metodo multimediale alternativo - in ambiente fotografico - di diffondere e condividere i Beni Culturali Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Servizio I – Affari generali, statistica, sistemi informativi e nuove tecnologie Dirigente Gregorio Angelini Responsabile Alberto Bruni Tel. 06 67232252 Fax 06 67232347 [email protected] 37 tes” - inserire laddove è visibile lo schermo gli stessi filmati che possono essere attivati in maniera del tutto indipendente dalle altre tracce multimediali presenti nel VR, al fine di rendere completa la sensazione di essere realmente in “visita” al Museo. L’uscita verso una pagina web esterna può invece condurre a siti correlati all’argomento o ad altri di vasta utilità come l’Ente di Turismo locale o come Google Maps in maniera tale che l’utente interessato a passare da una visita virtuale a quella reale possa, ad esempio, programmare il proprio percorso stradale o vedere da satellite il luogo in cui il Museo (o il sito archeologico e/o monumentale da esso gestito) si trova. Ogni VR può arrivare a contenere fino a 255 hotspot più svariati sprites consentendo una piena decisionalità su cosa, e come, inserire nella visita virtuale proposta. Uno degli hotspot di sicura utilità è quello collegato a gallerie di fotografie specifiche al punto in cui l’hotspot stesso è stato posizionato: volendo fare l’esempio di una parete affrescata, si può realizzare un “foto album” che consente la visione dettagliata delle singole figure o scene in essa rappresentate. Questo “foto album” può essere visionato in modo del tutto indipendente dall’ambiente VR da cui vi siamo entrati come uno slideshow o come singole immagini. Ad esse, e questo è molto importante per differenziare le tipologie di fruitori, è possibile inserire e rendere visibili, grazie ai metadati (Exif ed IPTC), una serie di informazione specifiche che possono comprendere - volendo - anche l’intera scheda ICCD relativa al Bene. Ogni singola galleria fotografica può essere resa accessibile a tutti o solo a chi viene fornito di una chiave di accesso e ogni singola foto può essere resa - o meno - stampabile e/o scaricabile alla risoluzione che più si ritiene opportuna. Laddove si voglia è possibile, permettere l’inserimento di commenti anche alla singola immagine, consentire l’invio ad uno specifico indirizzo mail di una richiesta di informazioni o permetterne la vendita online tramite un modulo “carrello” che consente anche le transazioni tramite carta di credito e/o Paypal. Un aspetto importante nelle gallerie fotografiche e nel VR rappresentante l’ambiente virtuale è la georeferenziazione: tramite l’inserimento di quest’ultimo in un particolare database mondiale, è possibile veder apparire il proprio tag durante l’utilizzo di Google Heart. Il nostro ambiente virtuale è così visibile e visitabile anche all’interno di tale applicazione consentendone la conoscenza ad un pubblico che cercherebbe gli argomenti culturali proposti solo tramite altri canali o più che, più facilmente, non lo farebbero comunque e che vi accede semplicemente spinto dalla curiosità. La georeferenziazione di VR e singole foto permette anche di collegare un sito, ad esempio una sepoltura, al corredo rinvenutovi nel luogo in cui questo è stato musealizzato e, nel frequente caso di una dispersione dei reperti fra più istituzioni, raccoglierle tutte in un tracciato “navigabile” su Google Heart. Concludendo, la realizzazione di ambienti virtuali fotografici rappresenta un metodo multimediale alternativo per diffondere e condividere i Beni Culturali in modo affascinante e convincente, anche attraverso mezzi solitamente non esplorati. 38 Fund raising: l’esperienza delle Giornate Europee del Patrimonio Le sponsorizzazioni L’applicazione della pratica delle sponsorizzazioni si caratterizza, infatti, per la possibilità offerta alle pubbliche amministrazioni di migliorare, attraverso il contributo delle aziende, la qualità dei servizi e l’immagine, senza gravare sul bilancio. Lo strumento delle sponsorizzazioni, soluzione adeguata ai problemi di carenza di risorse economiche, momento d’incontro e fattiva collaborazione tra pubblico e privato, da una parte mira ad attivare risorse disponibili in un determinato contesto territoriale, dall’altra a coinvolgere soggetti privati (aziende, fondazioni, etc.) e a sviluppare azioni di comunicazione e di marketing, allo scopo di attrarre e rassicurare i potenziali investitori che vogliono legare la propria immagine ad eventi o attività di carattere pubblico. Le Amministrazioni, però, hanno, fino alla finanziaria del 1998, sempre incontrato una certa difficoltà ad applicare questo strumento, in quanto la legge, poco chiara e puntuale, non ha mai favorito la sua realizzazione. Di fatto esistono alcune difficoltà nel definire con precisione il profilo giuridico contrattuale del rapporto di sponsorizzazione. In particolare per quanto concerne le procedure di selezione del contraente, la trasposizione dei proventi della sponsorizzazione e la fatturazione. D’altra parte, anche le imprese hanno avuto delle difficoltà ad associare la propria immagine ad un soggetto che per loro non rappresenta un portatore di valore aggiunto. Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing I n un quadro di maggiore autonomia, le pubbliche amministrazioni del nostro Paese devono essere sempre più disponibili ad adottare strategie e strumenti in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini, questo anche alla luce del disegno di riforma federale dello Stato, della revisione del titolo V della Costituzione e delle disposizioni previste dalla legge finanziaria che impongono alle amministrazioni locali di migliorare la capacità di attivare e gestire risorse proprie. In tal senso il Dipartimento della Funzione Pubblica suggerisce alle amministrazioni percorsi di cambiamento, con l’obiettivo di raggiungere risultati duraturi e visibili che invertano la tendenza diffusa di considerare la pubblica amministrazione come un peso per la collettività. L’obiettivo è anche quello di migliorare la comprensione dei fenomeni di cambiamento e la sperimentazione di nuovi strumenti che aiutino le amministrazioni ad ottimizzare i progetti e la qualità dei servizi. In quest’ottica le amministrazioni stanno maturando un forte interesse verso pratiche che garantiscano una maggiore flessibilità nella gestione di risorse finanziarie, anche attraverso il confronto con il settore privato. Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Antonella Mosca Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing Unità Organica I Comunicazione, Grandi Eventi e Manifestazioni fieristiche Responsabile Antonella Mosca Tel. 06 67232851 Fax 06 67232538 [email protected] www.beniculturali.it 39 Altri elementi di resistenza sono: - difficoltà nel valorizzare l’oggetto della sponsorizzazione (prezzo di scambio); - difficoltà ad assolvere le procedure per il rispetto dei vincoli di destinazioni dei risparmi di spesa generati dalle sponsorizzazioni; - difficoltà, da parte delle amministrazioni, di legare la propria immagine ad un marchio aziendale. A fronte di questi fattori negativi se ne possono però individuare altrettanti positivi: - pianificare, realizzare e gestire un’iniziativa di sponsorizzazione che può essere fatta tranquillamente, ed è un’opportunità per le amministrazioni; - possibilità di introitare contributi dall’esterno, consentendo dei risparmi di spesa per la realizzazione dei servizi; - il campo delle sponsorizzazione, può esser aperto, oltre che ad eventi e manifestazioni, anche a tutti gli ambiti attraverso i quali l’amministrazione comunica verso l’esterno e l’interno. Negli ultimi anni, il mondo della Comunicazione d’impresa considera le sponsorizzazioni uno straordinario strumento in grado di “comunicare attraverso la realizzazione di eventi” e capace di associare l’immagine dell’impresa o quella dei propri prodotti a temi e valori legati al sociale e alla cultura, questo perché i cittadini premiano le iniziative rivolte alla collettività. Il possibile percorso di una amministrazione pubblica, nella ricerca del rapporto con il Privato tramite le sponsorizzazioni può essere il seguente: 1) Individuazione del progetto. Sponsorizzabile è qualsiasi attività pianificata che consenta una relazione qualificata con il pubblico, che assicuri un valore positivo di immagine cui lo Sponsor possa essere associato; 2) Analisi delle sue caratteristiche valoriali. Il progetto è destinato a un pubblico preciso, ampio o selezionato; 3) Analisi delle sue caratteristiche comunicazionali. Il progetto può anche essere comunicato dall’amministrazione, e ne è prevista la divulgazione da parte sua; 4) Analisi del fabbisogno. La realizzazione del Progetto è usualmente consentita o facilitata dal verificarsi di un insieme di componenti di natura economica, tecnica, professionale e organizzativa; 5) Predisposizione della proposta di sponsorizzazione, analisi delle opportunità, ricerca dello Sponsor, gestione della sponsorizzazione. Spesso il successo della sponsorizzazione pubblica non sta nella capacità di cercare e trovare lo Sponsor, ma in quella di metter a punto Progetti di buona qualità, accessibili, con caratteristiche di efficace comunicabilità ed efficiente organizzazione; 6) Analisi delle opportunità e ricerca dello sponsor. La predisposizione della proposta di sponsorizzazione prevede: 1) un progetto che necessita di una descrizione dell’evento, della 40 sua capacità comunicazionale, e della proposta costi-benefici. Le domande da porsi sono: che cosa, quando, dove, chi, come e perché; 2) l’individuazione di quello che viene offerto. L’offerta in genere è divisa in tre parti: a) l’offerta standard, contiene i benefici certi che si possono contrattualizzare: • presenza del marchio dello sponsor sui materiali ufficiali di comunicazione; • presenza del marchio dello sponsor sulla comunicazione promopubblicitaria; • partecipazione ai momenti salienti di presentazione del Progetto/Evento; • presenza nella cartella stampa; • presenza e valorizzazione del ruolo dello sponsor; • diritto ad un certo numero di biglietti/posti; • diritto di associazione dell’immagine dell’Azienda/Prodotto/ Servizio Sponsor a quella del Progetto/Evento sponsorizzato. b) I diritti e le opportunità correlate all’Evento/Progetto sponsorizzato. • diritto a realizzare campagne di comunicazione a sostegno del Progetto/Evento sponsorizzato; • diritto dello Sponsor a distribuire prodotti/materiali informativi al pubblico dell’Evento o a quello contattato dal Progetto; • diritto a realizzare venti propri; • diritto a realizzare e personalizzare oggettistica e merchandising; • diritto alla diffusione a clienti e pubblici selezionati, di interesse dello Sponsor, di documentazione inerente il Progetto/Evento sponsorizzato; • altri diritti e opportunità. c) I diritti e opportunità offerti dall’amministrazione ma non strettamente correlati al Progetto/Evento sponsorizzato. La proposta di sponsorizzazione può prevedere la presenza di uno o più sponsor, tra loro di eguale livello o dal ruolo diversificato, in funzione dell’investimento richiesto. Nel caso di pool di sponsor ove si prevedano ruoli diversi, la consuetudine vuole che questi non siano più di tre e che corrispondano alle seguenti categorie: • Title Sponsor (Sponsor principale o primario); • Main Sponsor (Golden Sponsor). Questa posizione è riservata ad Aziende che intendono partecipare per avere in cambio vari privilegi, senza avere la titolazione all’Evento; • Sponsor Ufficiale, soggetto alle opportunità standard; • Fornitore Ufficiale, aziende che privilegiano la fornitura di servizi/prodotti. 41 Le Giornate Europee del Patrimonio Le Giornate Europee del Patrimonio nascono nel 1991, su iniziativa del Consiglio d’Europa e con il sostegno della Commissione Europea, come la più importante delle manifestazioni dedicate al patrimonio culturale continentale. L’obiettivo di fondo è di stimolare il senso di una comune appartenenza, attraverso la cultura, la reciproca conoscenza, l’integrazione, il dialogo tra le popolazioni. L’Italia aderisce alle GEP dal 1995 ed è quindi giunta alla sua dodicesima partecipazione, dedicando all’evento l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre. Quest’anno, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha scelto, come slogan della manifestazione, “Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa”. Il 28 e il 29 settembre, l’Italia si è quindi trasformata in un grande teatro a cielo aperto: centinaia di siti, in ogni regione gratuitamente, hanno messo in scena la bellezza, la storia e la cultura, con aperture straordinarie di luoghi d’arte, presentazioni di restauri e opere di valorizzazione, itinerari naturali, storici e eno-gastronomici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche. Il tutto all’insegna della ricerca e della riscoperta delle nostre radici, per ritrovare una comune identità e migliorare la qualità della nostra convivenza. Quest’anno, accanto al MiBAC, hanno partecipato all’organizzazione della manifestazione due partner d’eccezione: il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e la Società Autostrade per l’Italia che hanno arricchito l’offerta culturale con l’apertura di oltre 200 siti. Il tema è appunto quello delle strade, che, nel corso della storia, attraversando l’Europa, hanno portato in ogni epoca, artisti, letterati e viaggiatori a scegliere il Bel Paese come meta ambita ed agognata e lungo le quali hanno contribuito ad arricchirne e stratificarne il patrimonio. Una orgogliosa riscoperta della centralità culturale italiana nella storia ed una tradizione che, come ai tempi dei Grand Tour del XVIII secolo, si rinnova anche oggi. Questa iniziativa, grazie anche al contributo di altre Istituzioni pubbliche e private, ha garantito la più ampia fruizione del nostro patrimonio e un ricco dialogo civile anche fuori dai nostri confini, in quello spazio comune che è l’Europa. In totale si sono realizzati circa 1200 eventi distribuiti su tutto il territorio, tra cui 215 aperture straordinarie, 381 visite guidate, 161 mostre, 24 concerti, 10 proiezioni e altro. Un aumento del 40% rispetto alle 822 manifestazioni in programma nel 2006. L’accordo All’inizio dell’anno 2007, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, dimostrava un particolare interesse a partecipare insieme al Ministero 42 per i Beni e le Attività Culturali, alle Giornate Europee del Patrimonio. A seguito di numerosi incontri si sono concordate le linee di collaborazione e, data la ormai perenne ed esigua disponibilità di fondi da parte del MiBAC, al fine di realizzare una comunicazione e divulgazione dell’iniziativa il più ampia possibile, il Fai ha proposto come sponsor la Società Atlantia (già Autostrade per l’Italia spa). Nella convenzione di partnership, sottoscritta dal Ministero, dal FAIFondo per l’Ambiente Italiano e dalla Società Atlantia S.p.A. (Società Autostrade), il FAI, fondazione senza scopo di lucro per la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, in collaborazione con Atlantia S.p.A. si sono impegnati a selezionare complessivamente 200 siti di interesse (monumenti, beni artistici ed ambientali) in aggiunta agli oltre 800 del Ministero, quali occasioni di viaggio per riscoprire tesori culturali e ambientali italiani ed a garantire una copertura territoriale e mediatica di grande valore aggiunto alla manifestazione. Il coordinamento strategico, l’organizzazione delle GEP e degli aspetti collaterali dell’iniziativa sono stati a cura del Ministero, attraverso la propria Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione. Ciascuno dei partner ha nominato un proprio rappresentante per la costituzione di una Commissione che ha avuto il compito di attuare gli indirizzi dell’iniziativa e coordinare le relative attività, ivi inclusa l’implementazione del Piano di Comunicazione. FERRARA Contenitore e contenuto: il Palazzo Costabili, la Sala del Tesoro e il Museo Archeologico Nazionale Visita guidata Le visite guidate conducono il pubblico alla scoperta del cinquecentesco palazzo e dei corredi ritrovati nelle oltre 4mila tombe delle necropoli della città etrusco-greco di Spina, con una tappa finale all’Aula Costabiliana, o “Sala del Tesoro”, magistralmente affrescata tra il 1503 e il 1506 in stile mantegnesco da Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, e recentemente restaurata. 29-30 SET. 11.00 Museo Archeologico Nazionale Via XX Settembre, 122 Tel. 0532 66299 [email protected] www.archeobo.arti.beniculturali.it/Ferrara/index. htm Promosso da: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il Gruppo Archeologico Ferrarese VOGHIERA Caccia al tesoro “culturale” riservata ai ragazzi Altro La “caccia al tesoro”, dedicata ai ragazzi delle scuole di primo grado, ha lo scopo di ampliare la conoscenza del sito Belriguardo e dei Beni Culturali in esso custoditi attraverso un’attività ludica a squadre. La “caccia” interesserà l’intero arco cronologico documentato a Belriguardo: dal III sec a. C. ai romani, dal medioevo al rinascimento, fino all’arte moderna. 29 SET. 15.00-19.00 Museo Civico di Belriguardo con sede nella Delizia estense di Belriguardo Via Provinciale, 274/A Tel. 0532 328511 [email protected] www.comune.voghiera.fe.it Promosso da: Assessorato alla Cultura del Comune di Voghiera in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna Alla scoperta del Museo Civico di Belriguardo Visita guidata Allestito nella ex reggia estense di Belriguardo, il museo è costituito da tre sezioni. In quella Archeologica sono esposti i materiali della Necropoli Romana di Voghenza (I-III sec d.C.) e del territorio voghierese, con alcuni corredi tombali. Le visite guidate proseguono con l’illustrazione della sezione Rinascimentale e di quella d’Arte Moderna. 29 SET. 15.00-19.00 30 SET. 9.00-12.00/15.00-19.00 Museo Civico di Belriguardo allestito nella Delizia estense di Belriguardo - Via Provinciale 274/a Tel. 0532 328511 - [email protected] www.comune.voghiera.fe.it Prenotazione facoltativa Tel. 338 8535664 Promosso da: Assessorato alla Cultura del Comune di Voghiera in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna Proposto da e CESENA La Malatestiana di Cesena, preziosa testimonianza della cultura umanistica Visita guidata Biblioteca Malatestiana. È una delle più preziose testimonianze della cultura umanistica, giunta sino ad oggi intatta nell'architettura, negli arredi e nel patrimonio librario. Realizzata per volere di Malatesta Novello. 29 SET. 9.00-13.00/14.00-19.00 20.00-24.00 visite guidate ore 11.00, 15.00, 17.00, 21.00 30 SET. 9.00-13.00/14.00-19.00 visite guidate ore 11.00, 15.00, 17.00 Piazza Bufalini, 1 - Tel. 0547 610892 www.malatestiana.it Autostrada A14 - Uscita Cesena Nord In collaborazione con: Comune di Cesena > Provincia di Forlì-Cesena La Rocca, la mostra e un po’ di musica Visita guidata Laboratori animati per le famiglie e visite guidate alla Rocca Malatestiana e alla mostra “Archeologia di un percorso urbano dal colle Garampo alla Biblioteca Malatestiana”. Solo sabato 29 settembre, in occasione della Notte Bianca organizzata dal Comune di Cesena, concerto alle ore 21.00. 29-30 SET. 10.00-12.00/16.00-18.00 Via Guidazzi Tel. 0547 355911 www.teatrobonci.it Autostrada A14 - Uscita Cesena Nord In collaborazione con: Comune di Cesena Museo Archeologico Centro storico della città di Cesena - Via Montalti, 4 Tel. 0547 356327 - [email protected] Promosso da: Comune di Cesena e Guide&Co in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna Da Porta Romana a Porta Franca Visita guidata La Via Emilia nella cerchia muraria. Percorso storico-archeologico attraverso la città Romana e Medioevale. 29 SET. 16.00 30 SET. 9.30-16.00 Alla scoperta degli scavi archeologici sul Colle Garampo Rocca Malatestiana - Via Ordelaffi, 8 Tel. 0547 22409 Promosso da: Comune di Cesena Apertura straordinaria Teatro Alessandro Bonci. Edificato tra il 1843 e il 1846 sul sito di un antico teatro nobiliare, ha una facciata in stile neoclassico e un raffinato interno. Visita con il sussidio di una scheda storico-artistica che guidi nell’osservazione e nella comprensione del bene. 29 SET. 16.00-21.00 30 SET. 16.00 CESENA 29-30 SET. 16.00 Alla scoperta dei teatri storici Visita guidata Visite guidate della durata di un’ora circa e laboratori tematici permanenti, indirizzati sia alle scuole che agli adulti. I laboratori, legati alle particolarità storiche artistiche e naturalistiche del territorio emiliano-romagnolo, permettono di leggerne in modo avvincente il patrimonio artistico e culturale. Punto di ritrovo presso l’Ufficio Turistico del Comune di Cesena - Piazza del Popolo Tel. 0547 356327 Promosso da: Comune di Cesena in collaborazione con il Gruppo Archeologico CESENA CESENA Didattica dell’archeologia e dell’arte Proposto da e Visita guidata I recenti scavi archeologici sul colle del Garampo degli ultimi anni hanno messo in luce aspetti inaspettati, o finora solo ipotizzati, della storia di Cesena. Le visite guidate toccheranno i punti più significativi messi in luce dagli ultimi scavi, soffermandosi sulla capanna preromana (III secolo a.C.) e sull’impressionante serie di edifici tardomedievali (XIII-XIV secolo) ubicati lungo il pendio. 29 SET. 10.00-12.00 con visite ogni 30 min. circa (ultimo gruppo alle ore 11.30); in serata, in occasione della Notte Bianca organizzata dal Comune di Cesena, ulteriori visite guidate a partire dalle ore 20 30 SET. 15.00-18.00 con visite ogni 30 min. circa. Ultimo gruppo ore 17.30 Area dello scavo archeologico all’ingresso del Colle del Garampo - Via Fattiboni Tel. 347 4659014-2541286 - a_garampo_visite.htm www.archeobo.arti.beniculturali.it/mostre/cesena Promosso da: Università Ca’ Foscari di Venezia e Comune di Cesena in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’EmiliaRomagna EMILIA-ROMAGNA < 21 43 In data 18 maggio u.s., si è dunque arrivati alla firma della Convenzione, in cui venivano stabilite le linee guida. Nelle successive riunioni, a cui hanno partecipato i membri definiti dalle rispettive parti, si sono definite le modalità per la realizzazione del materiale promo - pubblicitario, della campagna promozionale e quanto altro necessario. Per il MiBAC hanno partecipato alla realizzazione del progetto tutte le Direzioni Regionali che hanno coordinato gli Istituti territoriali con oltre 800 tra luoghi aperti ed eventi. Il Ruolo delle parti e il coordinamento strategico Le Parti hanno determinano le linee guida della reciproca collaborazione impegnandosi a darsi informativa delle fasi di implementazione di rispettiva competenza nelle adunanze della Commissione prevista per lo svolgimento dei lavori. Il Ministero si è impegnato a: • svolgere funzione di coordinamento e organizzazione delle GEP in collaborazione con Enti e Istituzioni locali quale ente di riferimento per le Istituzioni sovra nazionali e promotore delle GEP, edizione 2007 per l’Italia; • aprire più di 800 siti di interesse artistico e culturale, curandone l’accesso al pubblico ed assicurando altresì le relative idonee dotazioni di personale e risorse; • promuovere le GEP attraverso le Soprintendenze, Enti locali, siti interessati, i canali istituzionali e, in genere, presso il proprio pubblico di riferimento con azioni ritenute idonee a proprio insindacabile giudizio; • partecipare alla definizione del Piano di Comunicazione dell’iniziativa; • produrre materiale promozionale; • mettere a disposizione a titolo gratuito immagini e/o fotografie facenti parti del proprio archivio per la realizzazione della campagna promozionale delle GEP; • creare sul sito www.beniculturali.it una sezione dedicata alle GEP 2007; • predisporre sul sito un link di rimando alle rispettive sezioni dei siti web del FAI e di Atlantia; • mettere sul materiale divulgativo il nome, il marchio ed il logo dei partner ed il pay-off dell’iniziativa, ed a dare la massima visibilità mediatica ai partner. Il FAI si è impegnato a: • collaborare al coordinamento ed alla organizzazione delle GEP in qualità di partner culturale del Ministero; • selezionare d’intesa con la Società Atlantia, e a sottoporre all’ap- 44 • • • • • • • provazione del Ministero 150 siti circa di interesse (monumenti, beni artistici ed ambientali, selezionati anche tra le proprietà di esso FAI) individuati in prossimità della rete autostradale per l’apertura degli stessi al pubblico dei viaggiatori e di altri 50 siti selezionati tra i beni di proprietà del FAI e beni particolarmente prestigiosi anche se non di proprietà del FAI - non adiacenti la rete autostradale, quali occasioni di viaggio per riscoprire tesori culturali e ambientali italiani. curare, di concerto con la Società Atlantia e con il Ministero per i siti statali, l’apertura al pubblico per il periodo di svolgimento delle GEP, assicurandone le dotazioni di personale e risorse; ideare, insieme al Ministero, il contenuto divulgativo e culturale; attivare i presidi di volontari presso gli infopoint nelle aree di servizio lungo la rete autostradale; mettere a disposizione, personale specializzato dedicato (guide turistiche) presso i siti selezionati in prossimità della rete autostradale; ideare la comunicazione pubblicitaria e promozionale delle GEP (ivi inclusi il concept creativo globale per materiale di advertising e BLT - Below the Line); realizzare materiale promozionale addizionale; promuovere le GEP presso il proprio pubblico di riferimento con idonee azioni fra le quali anche la creazione sul sito www.fondoambiente.it di una sezione dedicata alle GEP 2007. Atlantia (coadiuvata dalla Società controllata Autostrade per l’Italia S.p.A.) si è impegnata a: • attrezzare infopoints nelle aree di servizio prescelte, lungo la rete autostradale, e posizionarvi il materiale informativo; • mettere a disposizione proprio personale dedicato all’iniziativa da dislocare presso i predetti infopoints; • promuovere le GEP, con azioni attuate di concerto con il FAI e approvate dal Ministero, presso le altre concessionarie autostradali ed i partner commerciali della rete autostradale, nonché presso i propri pubblici di riferimento e ciò anche attraverso la creazione sul sito www.autostrade.it di una sezione dedicata alle GEP 2007. Piano di Comunicazione I Partner (Ministero, FAI, e Soc. Atlantia) hanno definito il Piano di Comunicazione dell’iniziativa, attuato attraverso una campagna pubblicitaria sui mezzi tradizionali (stampa e radio), web, produzione di materiale cartaceo (opuscoli, pieghevoli, locandine) e organizzazione della conferenza stampa nazionale. Ognuno dei partner si è fatto carico di parte della promozione ed in particolare: • il Ministero si è impegnato a realizzare manifesti ed opuscoli distribuiti sul territorio nazionale attraverso le Direzioni Regionali ed 45 a creare un settore dedicato sul proprio sito istituzionale; • il Fai a realizzare pieghevoli, volantini, manifesti, schede sui siti Fai di supporto alle visite guidate, cartelli autoportanti da collocare nei siti, spot radio e tv e riprese video di vari luoghi ed attività di promozione dell’evento con un notiziario ed una newletter dedicati sui propri canali di informazione; • la Società Atlantia (Autostrade) ha curato la divulgazione della manifestazione attraverso la stampa nazionale (Corriere della Sera, Magazine, Dove, Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica e la rivista A e numerose radio. Ha, inoltre, previsto la divulgazione della manifestazione sui propri network e la comunicazione mirata agli utenti della rete autostradale con gli info point, info moving, rivista autostrade, sito autostrade, isoradio, maxi affissioni nelle principali aree di sosta, plasma in bar e ristoranti, comunicazione dedicata e co-marketing su utenti telepass e telepass premium, oltre, naturalmente, a creare una sezione dedicata sul proprio sito. I risultati Rispetto al 2006 la partecipazione agli eventi ha avuto un incremento del 40% mentre i visitatori da un indagine statistica effettuata su 200 siti, ha registrato una presenza media di 500 visitatori a sito che moltiplicati per 1.200 (totale dei siti aperti ca.) dà un totale di 600.000 visitatori ca. sul territorio nazionale con un incremento rispetto allo scorso anno del 60%. 46 Il Piano di Comunicazione della Dg Itp e le Politiche di Qualità Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing D opo aver lavorato negli anni scorsi seguendo piani di comunicazione concordati ma non formalizzati, la Direzione generale per l’innovazione tecnologica e la promozione presenta a COMPA 2007 un documento frutto del confronto con i diversi Istituti che agiscono sul territorio. Il piano contiene indicazioni metodologiche per la realizzazione delle iniziative che avranno svolgimento nel 2007 e fa emergere le innovazioni, anche di tipo organizzativo, che contraddistinguono l’attuale fase di transizione dal precedente assetto. Dalle molteplici occasioni sarà possibile far emergere le problematiche connesse all’applicazione del Codice dei beni culturali affrontando l’opportunità di rivisitazione di parte delle disposizioni ivi contenute. Giungere ad un documento condiviso consentirà di effettuare un monitoraggio delle attività svolte e di stendere un bilancio sui risultati ottenuti, riflettendo sulle risposte fornite all’utenza e sulle criticità conseguenti a deficit di comunicazione. I temi su cui si intende comunicare e le priorità della scelta degli stessi emergono dalla descrizione delle azioni che saranno intraprese, declinate anche con le modalità prescelte, campagne pubblicitarie, attività editoriali, comunicazione interna, organizzazione di eventi, conferenze, mostre. L’impegno della Direzione nei processi comunicativi percorre strade differenti che si intersecano tra loro e che trovano il loro humus nell’impianto innovativo di riforma della pubblica amministrazione. L’applicazione del codice digitale, la dematerializzazione, la semplificazione delle procedure, l’adozione di strumenti come la posta elettronica certificata e la firma digitale sono strumenti interni che si stanno coordinando, iniziative di benessere organizzativo e di ascolto sono state realizzate per la prima volta dai medesimi uffici e con la partecipazione al premio per una pubblica amministrazione di qualità con l’applicazione di metodi di autovalutazione consentirà di dare la giusta importanza anche alle scelte per la comunicazione. Con una direttiva del Ministro gli Istituti e i luoghi della cultura hanno ricevuto indicazioni per redigere loro Carte della qualità dei servizi i cui modelli sono stati studiati e sperimentati sul territorio in 15 Istituti, dal 2005. L’adozione di questo strumento di comunicazione con il cittadino nei Musei, nelle Aree archeologiche, negli Archivi e nelle Biblioteche garantirà elevati standard qualitativi e risponderà alle istanze degli utenti. Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Anna Maria Stramondo Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing Unità Organica II – Accoglienza Qualità e Mercato Responsabile Anna Maria Stramondo Tel. 06 67232973 Fax 06 67232912 [email protected] 47 “Guida alle Terme della tua regione” Concorso per le Scuole di istruzione secondaria superiore L Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Anna Maria Trimarchi Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Servizio II - Comunicazione Promozione e Marketing Unità Organizzativa IV Rapporti Istituzionali e Pubbliche Relazioni Responsabile Anna Maria Trimarchi Tel. 0667232167 Fax 0667232130 [email protected] 48 a valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale si attua anche attraverso azioni tese a sviluppare non solo i siti museali ed archeologici ma anche specifici territori o meglio paesaggi culturali, intesi come interazione tra bene e contesto territoriale, tra architettura e ambiente tra arte e società. Il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, assegna al Ministero, tra i suoi compiti istituzionali, la realizzazione e la promozione di ricerche, studi ed altre attività per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e favorirne la fruizione da parte degli studenti. È con questo spirito che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha condiviso con il Ministero della Pubblica Istruzione ed E.S.C.O.T. Italia - European Scientific Comittee on Thermalism, - il progetto “Guida alla Terme della tua Regione, concorso cui hanno partecipato gli studenti delle scuole medie superiori di tutta Italia. Con il concorso si è inteso avvicinare gli studenti al mondo delle terme, quale punto di arrivo di un lungo percorso generazionale rintracciabile nel carattere storico, artistico, culturale, ambientale del patrimonio termale presente sul territorio e quale importante risorsa collettiva da valorizzare. Costruire itinerari culturali nell’ambito di un’offerta destinata al turismo termale è una sfida interessante, volta a valorizzare, promuovere e favorire la fruizione del bene culturale da parte di strati di pubblico sempre più eterogenei e diversificati. L’Italia è un Paese ricco di siti termali, molti dei quali vantano un’antica storia e illustri tradizioni: sono luoghi di benessere per ritemprare il corpo e lo spirito, luoghi di cultura e di arte, mete turistiche, luoghi cioè che nella loro polivalenza danno vita ad una trama di interessi integrati, che costituiscono un’importante ricchezza per la comunità. Benessere del corpo e della mente può essere un binomio vincente, conosciuto e praticato sin dall’antichità. Non a caso, già dai tempi dell’antica Roma, quando la frequentazione delle terme e la pratica dei bagni costituivano un tratto caratteristico della vita cittadina, le terme furono un luogo di incontro al pari del Foro e accanto agli stabilimenti termali vennero creati spazi per le passeggiate, parchi, giardini, musei e biblioteche. Anche oggi, la vicinanza dei siti termali a grandi centri d’arte a farne un eccellente punto di partenza per itinerari artistico - culturali. Tuttavia questo enorme patrimonio è poco visibile e non adeguatamente valutato soprattutto dai giovani, ai quali sarà demandato il compito di salvaguardare ed incrementare questo importante bene comune. I giovani che hanno partecipato al concorso sono stati chiamati a realizzare una Guida su supporto cartaceo, e/o prodotto multimediale o pagina web, che ha inteso far conoscere le testimonianze storicoartistiche e caratteristiche geografiche del territorio circostante il sito termale. L’elaborazione della Guida ha rappresentato pertanto un’occasione importante per i giovani di cimentarsi con nuove tematiche che coniugano la conoscenza del territorio alla connessa offerta turistica e alla creazione di itinerari tematici. Numerosi sono stati gli elaborati pervenuti al Ministero della Pubblica Istruzione, dove una Commissione sta valutando le migliori Guide, tre delle quali riceveranno un premio nel corso di un’apposita cerimonia. 49 L’Ufficio di Statistica del Ministero L’ Ufficio di Statistica del MiBAC, collocato all’interno della Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione (D.P.R. n. 173 del 10/6/2004), conduce principalmente le rilevazioni statistiche sulle attività degli istituti del Ministero. Si segnalano di seguito quelle inserite nel Programma Statistico Nazionale (PSN) 2008-2010: Ufficio di Statistica Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione Salvatore Vitrano Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Servizi aggiuntivi istituiti presso Musei, Monumenti e Aree Archeologiche Statali È rilevato il volume mensile di attività ed in particolare il numero dei clienti/scontrini, nonché gli incassi dei servizi di assistenza culturale e di ospitalità al lordo dell’Iva, quelli al netto dell’Iva e la quota spettante ad ogni museo, monumento ed area archeologica, relativi a: a) servizi editoriali e di vendita riguardanti riproduzioni di beni culturali, cataloghi ed altro materiale informativo; b) caffetteria e ristorazione; c) audioguide e visite guidate; d) prenotazione e prevendita. Visitatori e introiti di Musei, Monumenti e Aree Archeologiche Statali Vengono acquisiti i visitatori e gli introiti mensili dei Musei, Monumenti e Aree Archeologiche statali. In occasione di particolari manifestazioni culturali (Settimana della Cultura, Giornate europee del patrimonio, Notte Bianca, ecc..) e particolari ricorrenze (Festa della Repubblica, San Valentino, I° Maggio, Ferragosto ecc.....) l’Ufficio rileva l’affluenza dei visitatori nei medesimi siti. Attività degli Archivi di Stato Sono rilevate annualmente le attività istituzionali, nonché le risorse necessarie (materiali, umane, e strumentali) per il loro svolgimento; Attività delle Biblioteche pubbliche statali Sono rilevate annualmente le attività istituzionali, nonché le risorse necessarie (materiali, umane, e strumentali) per il loro svolgimento; Attività delle Soprintendenze archivistiche Sono rilevate annualmente le attività istituzionali, nonché le risorse necessarie (materiali, umane, e strumentali) per il loro svolgimento; Ufficio di Statistica Responsabile Salvatore Vitrano Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434793/4/5 06 58434605 Fax 06 58434796 [email protected] 50 Questi dati, acquisiti da svariati anni via intranet attraverso un Sistema Informativo, vengono pubblicati periodicamente alla pagina web: www.statistica.beniculturali.it. Su questo medesimo Sistema informativo è stato implementato di recente un software per la rilevazione statistica dei visitatori giornalieri nelle sedi espositive statali, che è stata avviata nel maggio del 2007 dalla Direzione Generale per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del MiBAC. Oltre a queste Elaborazioni/Rilevazioni sono stati presentati, nel PSN 2008-2010, anche i seguenti studi progettuali: “Attività delle Soprintendenze alle Arti, Istituti e Musei pubblici statali” e “Sviluppo di un Sistema Informativo dell’Anagrafe delle Biblioteche”, con l’obiettivo di avviare a breve le rispettive rilevazioni. Tra le altre iniziative di particolare importanza si segnala l’adesione dell’Ufficio ad un protocollo d’intesa, stipulato con la “Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea” (GNAM) di Roma e con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università “Roma Tre” di Roma, per la realizzazione di un progetto, avviato nel maggio del 2005, denominato ”Indagine conoscitiva sui visitatori della Gnam”. Il contributo all’indagine ha riguardato la predisposizione del piano di campionamento, la fase di spoglio dei questionari, il caricamento sul relativo software (SPSS) dei dati raccolti e la fase di elaborazione dei risultati che condurrà, alla fine del 2007, alla pubblicazione dei risultati definitivi. Nel quadro di un accordo, siglato lo scorso mese d’agosto, tra la Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione del MiBAC, l’Istat, le Regioni e le Province autonome, al fine di condurre una rilevazione a carattere censuario degli “Istituti di Antichità e d’arte e i Luoghi della Cultura non statali”, l’Ufficio di Statistica ha collaborato fornendo all’Istat, titolare dell’indagine, un “Sistema di Rilevamento dei dati sulla Domanda e l’Offerta relativa ai Musei, Aree Archeologiche e Monumenti non statali”, quale strumento di supporto per la rilevazione on-line dei corrispondenti dati. Tali operazioni consentiranno nell’immediato lo sviluppo di un sistema informativo integrato sul patrimonio museale, per la raccolta, la condivisione e la gestione di dati con finalità di carattere statistico e amministrativo delle Parti stesse, nell’ambito delle specifiche competenze e funzioni. Il MiBAC, in collaborazione con le Regioni interessate, provvederà, inoltre, a realizzare le attività e le iniziative che si renderanno necessarie affinché, a conclusione della rilevazione dell’ISTAT, il Sistema di Rilevamento dei dati sulla Domanda e l’Offerta relativa ai Musei, Aree Archeologiche e Monumenti non statali possa essere utilizzato per il successivo aggiornamento delle informazioni identificative e descrittive sui musei e le istituzioni similari presenti sul territorio nazionale, acquisendo i dati, sempre on-line, con la collaborazione e il coordinamento delle Regioni. L’Ufficio rappresenta il MiBAC nel gruppo di lavoro internazionale, denominato “EGMUS” - European Group for Museum Statistics, istituito per l’elaborazione di indicatori statistici comparabili sui dati dei Musei. È altresì componente del Circolo di qualità “ Cultura”, coordinato dall’ISTAT, per la redazione dei corrispondenti documenti di programmazione nazionale di settore. Infine, svolge, attraverso una convenzione stipulata con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi “La Sapienza”, ai sensi della Legge n.196/1997, attività di stage nelle seguenti aree tematiche: Progettazione di Rilevazioni Statistiche ed Elaborazioni; Sistemi Informativi; Web Design. 51 Progetto Idea Direzione Generale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico Isabella Cianfarani Direttore Generale Bruno De Santis Coordinamento per la comunicazione Isabella Cianfarani Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Q uesta Direzione Generale ha elaborato la pianificazione di un programma diretto alla proiezione di DVD ideati e realizzati in collaborazione con Rai Educational (Progetto Idea partito nel 2001Convenzione tra il Ministero per i beni e le Attività culturali e Rai Educational). L’iniziativa ha avuto come oggetto le visite virtuali, realizzate presso alcune delle più autorevoli e prestigiose pinacoteche italiane, ed è stata finalizzata a ritrarne la straordinaria valenza culturale, nonché ad accrescerne il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di I e II grado, in equilibrio con la realtà esplorativa osservata. I filmati qui elencati dimostrano come, questo progetto estremamente ambizioso, contenga inequivocabilmente un determinante aspetto formativo. Il Palazzo e la Galleria Spada di Roma La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma Il Museo del Bargello di Firenze Il Palazzo Ducale di Mantova Notte d’incanto La Felsina Pittrice Concorso Fotografico Il Concorso fotografico bandito dalla Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e dall’IRRE del Lazio, sul tema Botteghe, Artigiani Arti giunto alla sua III edizione, è stato rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, nell’ambito delle iniziative di promozione dell’educazione al patrimonio culturale. In particolare, le scuole sono state invitate a tracciare degli itinerari sulle botteghe e sui mestieri degli artigiani, in relazione al sapere antropologico e alla storia dell’arte, ad evidenziare i legami fra le opere degli artisti e la produzione artigianale, mettendo in luce le attività produttive e artigiane che nel passato e nella contemporaneità hanno realizzato e continuano a realizzare significative testimonianze in Italia e nel mondo. Questo progetto che si è concluso con una premiazione per i migliori elaborati che hanno partecipato al concorso, ha evidenziato come il mondo della scuola possa essere fortemente coinvolto nella Conservazione del nostro Patrimonio quando fortemente motivato. Progetto Musei e siti statali del Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico Tra gli obiettivi istituzionali della Direzione Generale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico rientrano la tutela, la conservazione, la promozione della conoscenza e la valorizzazione del 52 Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico. Appare quindi indispensabile creare piani di comunicazione integrata orientati ad un pubblico interno ed esterno, costituito non esclusivamente dai media e dalla collettività, ma aventi come interlocutori principali le istituzioni e gli operatori culturali. Attraverso una comunicazione multimediale, che coinvolga differenti attori, la Direzione si è posta, quindi, come obiettivo peculiare, la diffusione della conoscenza del patrimonio storico e artistico, cercando di raggiungere un ampio numero di destinatari ed incrementando pertanto i flussi di turismo provenienti sia dall’interno del nostro Paese che dall’esterno. È un’ottica di valorizzazione e di diffusione della conoscenza che è nata l’idea di un CD contenente la descrizione di oltre 180 musei, afferenti la Direzione; un supporto multimediale corredato da immagini fotografiche (già presente in rete sul sito di questa Direzione Generale), informazioni inerenti la possibilità di fruizione delle collezioni e i relativi servizi aggiuntivi offerti ai visitatori. 53 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria CALABRIA Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria Banca Dati Interattiva (BDI) della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per la Regione Calabria Direttore Regionale Francesco Prosperetti Coordinamento per la comunicazione Maria Teresa Sorrenti Via Francesco Crispi, 33 88100 Catanzaro Tel. 0961 709128 Fax 0961 709131 [email protected] Via Scylletion, 1 Loc. Roccelletta di Borgia (CZ) Tel. 0961 391048/391087 Fax 0961 391033 Premessa n occasione del Salone Smau tenutosi a Milano nello scorso anno 2005 sul tema “L’ applicazione delle nuove tecnologie per l’ efficienza dell’ azione amministrativa”, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria presentava un pionieristico progetto, frutto di una Convenzione firmata con il Dipartimento per il Patrimonio Architettonico ed Urbanistico (PAU) dell’Università Mediterranea della Calabria, per la realizzazione di una Banca Dati Interattiva (BDI) che, avvalendosi di basi informative cartografiche, ponesse in essere un inventario analitico e georeferenziato dei Beni Culturali ed Ambientali della Regione Calabria. Venivano illustrate le metodologie catalografiche (Raccomandazioni UNESCO, CIDOC, metodologie INVENTAIRE e ICCCD) che avrebbero guidato la realizzazione del data Base ed individuate le fasi di progettazione. I Obiettivi Del Progetto Il progetto Banca Dati Interattiva (BDI), finalizzato a fornire alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, un valido strumento per la Tutela del Patrimonio Culturale della Calabria, con particolare attenzione all’inventario e catalogazione dei Beni, prevedeva l’espletamento delle seguenti fasi operative: Mappatura dei Beni Culturali che insistono in parti campionarie del territorio calabrese; Progettazione di schede informatiche; Predisposizione della DBI all’aggiornamento continuo e all’inter-operabilità con altre Banche Dati dell’Amministrazione e quelle esterne disponibili alla cooperazione - Distribuzione e fruizione dell’informazione e dei risultati per poter meglio attuare azioni di tutela, salvaguardia, conservazione fisica, rivitalizzazione funzionale e valorizzazione economica. Descrizione del Progetto “La Banca Dati Interattiva” integra, con indagine diretta sul territorio, gli inventari dei Beni catalogati, schedati, studiati secondo un’organizzazione sistemica derivante dalla cultura interdisciplinare concernente analisi, tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale; le basi metodologiche di implementazione sono in linea con le raccomandazioni UNESCO, Consiglio d’ Europa, CIDOC e le metodologie ICCD e INVENTAIRE. 54 L’insieme dei dati, coerentemente raggruppati secondo una tassonomia articolata in 8 categorie (ambientali, archeologici, urbanistici, architettonici, demo-antropologici, percezione visiva, espositivi, archivistici e librari) è stato strutturato in un insieme informativo geografico in ambiente ArchView, con tutti i contenuti spaziali ed il conseguente GeoDataBase, consentendo la gestione in GIS e in tempo reale di tutte le informazioni. Dal GIS al WEBGIS La strutturazione del GeoDataBase rende l’informazione dinamica, interattiva, virtuale e, nel contempo, consente di tesaurizzare una conoscenza spesso solo cartacea e soggetta, per questo, a rischi di dispersione. Il GeoDataBase innova la gestione dell’ informazione e permette: la localizzazione dei dati su più basi; la messa a sistema di procedure di georeferenziazione; l’incrocio delle analisi; l’uso sincronico di più piattaforme software; la gestione coordinata delle diverse estensioni di informazione fotografica, grafica, alfanumerica, fotografica, statistica e animata. Questa capacità conoscitiva permette di leggere il territorio nelle sue strutture di interrelazione e di decifrare i sottostistemi. Essa costituisce uno strumento per la verifica dello stato del territorio e un supporto tecnico alle scelte operate da attori privati ed enti pubblici. La diffusione selettiva delle conoscenze sulla rete grazie alla creazione di un prototipo WebGis prefigura la possibilità di fruizione, per gradi di ricerca e/o interesse, dei risultati di una conoscenza strutturata. Fruizione della Banca dati Il sistema di consultazione e distribuzione della Banca Dati Interattiva (BDI) su rete Internet server-side è stato progettato e realizzato utilizzando il software ArcIMS unitamente ad un Web Server e ad un servlet engine, che consente di poter incrementare e aggiornare nel tempo la tipologia dei servizi e le informazioni disponibili sul Web, mettendo a disposizione sulla rete il patrimonio informativo costituente la Banca Dati Interattiva. L’utente potrà pertanto navigare in modo flessibile e personalizzabile nei dati geografici e alfanumerici resi disponibili. Potrà scegliere il livello informativo (limiti amministrativi; dati sull’insediamento storico; cartografie) ed i dettagli da visualizzare, operare zoom e\o pan per la visualizzazione, tematizzare il sito sulla base di caratteristiche significative, scegliendo di visualizzare e\o interrogare le informazioni disponibili (visibile layers) insieme a altre numerose funzionalità (vedi Guida Utente). Conclusioni Il WebGIS rappresenta, pertanto, una vera e propria rivoluzione nel mondo dei tradizionali siti Internet poiché come sopra detto, è il client ad avere il ruolo di protagonista avendo la possibilità di rendere visibile o invisibile e combinare ognuno dei temi presenti sulla 55 mappa servita ed eseguire le operazioni e le interrogazioni secondo le funzionalità a disposizione del client La scelta dell’interfaccia utente (Viewer) del sito Web creato con ArcIMS è ricaduta sul tipo HTML Viewer ovvero consistente in pagine HTML e JavaScript Nella Banca Dati Interattiva sono resi disponibili in continuo per tutta la regione Calabria i 59 fogli storici della Carta d’Italia degli anni 18651870 realizzati dall’Istituto Topografico Militare, la cui scala originaria di rappresentazione è 1:50.000. I fogli sono stati scanditi, ritagliati e successivamente georeferenziati in ambiente ArcGIS. È possibile inoltre fruire in continuo delle 111 ortofoto aeree comprendenti l’intera provincia di Reggio Calabria. Le ortofoto sono state georeferenziate e mosaicate in ambiente ArcGIS. Tale prodotto prefigura la copertura dell’intera regione. Nella Banca Dati Interattiva sono resi, inoltre, disponibili le fotografie (terrestri) dei Beni Culturali dei 97 comuni della provincia di Reggio Calabria. Tali fotografie sono il frutto di un massiccio lavoro sul campo e sono consultabili via Web nel sito WebGIS mediante gli strumenti a disposizione del client Riassumendo le releases disponibili e facilmente consultabili sono schematicamente e in maniera esemplificativa riportate nella seguente tabella. 1.Carta topografica e corografica di base della Calabria alla scale 1:100.000 (23 fogli) e 1:250.000 (1 foglio). 2.Geo-dati sui confini amministrativi e le informazioni di base sugli Enti Territoriali della Calabria. 3.Geo-dati sull’insediamento regionale. 4.Primo registro sul sistema dell’insediamento storico della Calabria, derivato da basi documentarie e di cartografia storica. 5.Primo modulo di schedatura a livello di pre-inventario dell’insediamento storico della provincia di Reggio Calabria. 6.Primo modulo di censimento totale dei Beni Culturali, strutturato nelle categorie catalografiche definite da Iccd-Cidoc-Corinne, della provincia di Reggio Calabria. 56 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata BASILICATA La comunicazione del patrimonio culturale: strumenti tradizionali e innovativi L e strategie di comunicazione che la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Basilicata intende perseguire nel 2008, saranno rivolte sia all’ottimizzazione dei rapporti con l’utenza esterna, variamente caratterizzata sui diversi target, sia al miglioramento della comunicazione interna tra gli Istituti territoriali in Basilicata. Ovviamente, i due aspetti non sono rigidamente separati e separabili, ma costituiscono due ambiti di uno stesso processo, a cui sono chiamati a partecipare non soltanto gli operatori della comunicazione, ma tutte le strutture che costituiscono il sistema dei Beni Culturali in Basilicata. Comunicazione esterna Per il 2008 si intende proseguire nell’azione già intrapresa, e quindi sviluppare le attività legate al Portale della Cultura Italiana, creando nel contempo sul piano regionale una rete di attori – comunicatori che svolgano sinergicamente le azioni rivolte alla promozione del patrimonio e degli eventi. La necessità di definire unitariamente le strategie appare infatti prioritaria, per consentire un’informazione al pubblico che offra un quadro chiaro ed esaustivo delle attività programmate e fruibili. Questa unitarietà nell’informazione è l’unico strumento che consente di chiarire il ruolo istituzionale svolto dai nostri uffici territoriali, in quanto si è spesso riscontrato da parte sia di utenti generici che di enti e di organi di stampa una confusione di ruoli e di competenze che va assolutamente precisata anche tra le righe di comunicati stampa specifici, oltre che, come già fatto, attraverso il sito web di questa Direzione Regionale. La comunicazione si avvarrà sia dei canali tradizionali che di quelli innovativi, con particolare attenzione per: - i rapporti con gli organi di stampa e televisivi mediante conferenze e comunicati stampa; - la diffusione tramite le nostre sedi istituzionali (musei, archivi e biblioteche), le scuole, l’Azienda di Promozione Turistica, gli Enti Locali e le Associazioni Culturali, di materiale a stampa; - la divulgazione delle iniziative e degli eventi attraverso la pubblicazione di ogni informazione utile all’utente sui siti web della Direzione Regionale e degli istituti. Si tratta di un’operazione ad ampio raggio, il cui scopo è certamente quello di sensibilizzare i cittadini lucani, coinvolgendoli in attività di (ri)scoperta e appropriazione del patrimonio culturale nell’acce- Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata Elvira Pica Direttore Regionale Alfredo Giacomazzi Coordinamento per la comunicazione Elvira Pica Corso XVIII Agosto 1860, 84 85100 Potenza [email protected] 57 zione più ampia del termine (materiale e immateriale, tra presente e passato, in cui ogni manifestazione rappresenta soltanto uno dei tasselli utili alla comprensione globale delle radici e delle testimonianze culturali), ma che cerca di travalicare i confini territoriali proprio attraverso le moderne risorse web. In questa prospettiva appare, naturalmente, prioritario un approccio più stretto possibile alle tecnologie innovative, che peraltro si sta pienamente realizzando attraverso l’adesione al Progetto del Portale della Cultura Italiana, a cui è chiamata a partecipare in maniera determinante anche la Regione Basilicata, in quanto portatrice degli stessi interessi di promozione e valorizzazione, sulla base di un organico programma di interventi concordato nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro tra il MiBAC e la Regione Basilicata, che si sta contestualmente realizzando su tutto il territorio proprio grazie a risorse economiche attribuite alla stessa Regione. Al di là delle singole attività, occorre legare, a livello di comunicazione, tutte le azioni portate avanti dagli Istituti territoriali in Basilicata, fornendo un quadro che, per quanto complesso, risulti unitario e chiaro. Per quanto concerne il potenziamento della rete di siti web in Basilicata, l’obiettivo prioritario appare quello del lancio, entro il prossimo anno, dei siti avviati nel triennio 2005/2007 grazie a progetti nazionali (Portale della Cultura Italiana, Siti web dei Musei Statali d’Arte, Archeologia on line, finanziati con Delibera CIPE 17/2003), e quindi quello della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, dei Musei Archeologici Nazionali di Potenza, Matera, Policoro, Melfi e Grumento Nova, che andranno ad integrare in modo determinante i siti già attivi. Nel rispetto delle direttive del Ministero e degli standard previsti dal progetto Minerva e da OTEBAC, oltre che della normativa in materia, ciascun sito web sarà facilmente riconoscibile dall’utenza come espressione delle peculiarità di ciascun istituto, evidenziando il ruolo del MiBAC come attore centrale e nodo propulsivo. L’implemento del sito web della Direzione Regionale nel 2008 sarà caratterizzato, in particolare, dalla rassegna stampa quotidiana on line, con pubblicazione di quanto dicono di noi gli organi di stampa quotidiani a diffusione regionale. Un progetto innovativo, che vedrà il suo compimento proprio nel 2008, riguarda la predisposizione di palmari per Visite Archeologiche Virtuali su due siti particolarmente significativi per la storia della nostra regione e per il fascino e la suggestione che derivano dalla visione delle aree archeologiche delle colonie greche di Metaponto e Siris – Herakleia. Un ulteriore canale preferenziale è, peraltro, quello dell’inserimento in progetti nazionali, quali il “Magnifico”, cui la Basilicata ha già aderito nel 2007 con la Mostra “Coralli Segreti”, che si avvale di forme di diffusione su una scala molto ampia per la crescita del turismo culturale, grazie ad un sistema integrato di comunicazione rivolto agli utenti – viaggiatori. 58 Comunicazione interna La comunicazione interna tra il personale rappresenta senz’altro un aspetto determinante, in primo luogo per il rafforzamento del senso di appartenenza, e, di conseguenza, per il potenziamento delle attività di comunicazione esterna. In questa ottica si prevede per il 2008 la creazione di una rete intranet tra la Direzione Regionale e le Soprintendenze di settore (in cui potranno essere successivamente inclusi anche archivi e biblioteche), in cui condividere i procedimenti comuni, seguire le fasi degli interventi e delle attività, fino alla diffusione dei risultati conseguiti. Tale rete faciliterà ai comunicatori il compito di esternalizzare gli obiettivi raggiunti, chiamando così gli utenti e i cittadini ad una più attiva partecipazione ai processi di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale. L’obiettivo generale è, in sintesi, quello dell’ottimizzazione della rete dei comunicatori dei nostri Istituti per un potenziamento dell’informazione attraverso i moderni canali innovativi, con un conseguente miglioramento dell’offerta per la fruibilità del patrimonio culturale nel suo complesso. 59 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania CAMPANIA Aggiornamenti sulla comunicazione del MIBAC in Campania Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania Maria Rosaria Nappi Direttore Regionale Vittoria Garibaldi Coordinamento per la comunicazione Maria Rosaria Nappi Via Eldorado, 1 80132 – Napoli Tel. 081 2464209 Fax 081 76453205 [email protected] 60 I settori che vedono incrementarsi con continuità la consapevolezza e la competenza nella comunicazione in Campania sono principalmente quello dei servizi educativi e quello della sperimentazione di nuove tecnologie per facilitare al cittadino l’accesso ai servizi della PA. I servizi educativi della Soprintendenza BAPPSAE di Caserta e Benevento presentano al COMPA la loro attività nell’ambito del progetto Cassio, lanciato dal MIBAC per i non vedenti in tre regioni fra cui la Campania. La Soprintendenza BAPPSAE di Napoli presenta lo spot realizzato per divulgare alle scuole l’adeguamento dell’offerta didattica museale alle esigenze dei diversi tipi di disabilità con l’allestimento della SALA DAI dell’appartamento Storico del Palazzo Reale di Napoli. La didattica tuttavia non è il solo settore che sperimenta nuove modalità di comunicazione, ma nell’ultimo anno diversi istituti hanno realizzato il sito istituzionale. La biblioteca statale di Montevergine, attivo centro di cultura in Irpinia, presenta in quest’occasione il sito, curato interamente del funzionario che lo ha allestito e che ne fornisce di seguito una breve descrizione. La Soprintendenza Speciale per il POLO Museale, che utilizza l’esauriente portale www.napolibeniculturali.it, ha tuttavia attivato, in occasione del Cinquantesimo anniversario della apertura del Museo Nazionale di Capodimonte, un sito specifico sulla serie di eventi che percorreranno l’anno a venire. In termini più generali inoltre si stanno intraprendendo ricerche volte a progettare per grandi linee un piano di comunicazione regionale: la Direzione Regionale infatti ha proposto alcune iniziative orientate a sperimentare e attivare flussi di comunicazione a livello regionale. Il punto di partenza è nato dall’individuazione dell’attività dei servizi educativi delle Soprintendenze che esercitano un importante ruolo in tutta la regione. La prima è l’iniziativa La scuola adotta una festa, in collaborazione con il Museo etnoantropologio dei gigli di Nola. Proposta dal s’ed alla Direzione Regionale, la manifestazione, è stata presentata dai servizi educativi nelle diverse sedi delle Soprintendenze BAPPSAE e dalla Biblioteca Statale di Montevergine, durante la Settimana della Cultura del 2007 e avrà la sua conclusione nella Settimana della Cultura del 2008. Destinato a favorire il riconoscimento dell’identità locale attraverso la conoscenza delle feste tradizionali, il progetto si articola su diversi piani e ogni ufficio dialoga in modo autonomo con le scuole seguendo però una linea generale che ha alcuni punti fissi e concordati. Grazie alla collaborazione del- l’ufficio Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO si è distribuita una scheda sintetica di lettura dell’evento che permetterà di raccogliere durante lo svolgimento delle attività un numero, speriamo cospicuo, di notizie sulle feste regionali. Il progetto vuole essere propedeutico ad una catalogazione delle feste popolari in Campania, ma anche sperimentazione di un flusso di comunicazione interna fra i servizi educativi e la Direzione regionale e dei servizi educativi fra loro. Non ultimo scopo quello di offrire al pubblico scolastico – docenti e allievi- l’immagine non dei servizi singolarmente presi, ma come parte del Mibac e quindi di una realtà dello Stato più ampia e vicina. Ancora nella prospettiva di un piano di comunicazione unitario, la Direzione Regionale sta sperimentando la programmazione delle mostre per il 2007- 2013. L’ipotesi di lavoro, intorno alla quale si sono riuniti diversi tavoli di concertazione, è di presentare gli eventi espositivi proposti dalle Soprintendenze in modo da offrire un progetto integrato e significativo, al pubblico dello sponsor regionale e alla stampa. Il dibattito interno favorisce affinamento e condivisione degli obiettivi, anche se diversi, e permette di formulare l’ipotesi di una unica e articolata proposta progettuale volta a valorizzare il territorio regionale con approfondimenti di alto valore scientifico che percorrono tutto l’arco temporale dalla preistoria alla contemporaneità. Pur rispettando le valenze turistiche richieste dalla Regione Campania, ciò rafforza l’offerta culturale e l’immagine del Mibac. 61 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania Novità tecnologiche alla Biblioteca Statale di Montevergine Domenico D. De Falco responsabile SBN e curatore del sito Biblioteca Statale Montevergine Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali L Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati 4 00197 Roma Tel 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Biblioteca Statale di Montevergine Direttore Don Placido Mario Tropeano Palazzo abbaziale di Loreto Via Domenico Antonio Vaccaro, 1 83013 Mercogliano (Avellino) Tel. 0825 787191-789933 Fax 0825 789086 [email protected] www.montevergine.librari.beniculturali.it 62 e più recenti novità riguardanti i servizi attivati presso la Biblioteca Statale di Montevergine (Avellino) sono l’allestimento del sito e la richiesta di prestito da web. Il sito (www.montevergine.librari.beniculturali.it/) è stato allestito, su prototipo CMS Open Source fornito gratuitamente dal Ministero per i beni e le attività culturali, da personale interno alla biblioteca con sufficienti competenze informatiche; nella prima fase ci si è avvalsi della collaborazione di un’azienda informatica locale, per le modifiche alla Home Page e la creazione dei banner specifici. È curato ed aggiornato interamente dal bibliotecario che l’ha allestito. Si tratta del primo sito realizzato da una biblioteca con l’utilizzo del CMS (Content Management System); nel sito dell’Otebac (Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali (www.otebac.it/) è riportato quale esempio all’interno della specifica pagina delle Realizzazioni di siti con Museo&Web CMS (www.minervaeurope.org/structure/workinggroups/userneeds/prototipo/cms/realizzazioni.html). Il sito della Biblioteca di Montevergine è stato impostato alla massima semplicità e fruibilità nel rispetto dei principi di accessibilità ormai ampiamente consolidati; i servizi offerti dalla Biblioteca sono chiaramente elencati sulla sinistra della HP, con dei pulsanti che consentono di accedere a ciascuna delle pagine interne. Inoltre, sempre sulla HP sono presenti i due box delle “News” e degli “Eventi”, sulla destra si trova il box che dà accesso alle pagine delle informazioni di servizio (gli orari, il luogo e la sede, i contatti…). Completano la HP i diversi bottoni (sulla barra di navigazione principale) attraverso i quali si accede alle informazioni storico-artistiche sulla Biblioteca e sull’Archivio annesso; nella sezione Archivio si stanno trascrivendo gli inventari, le platee e i regesti delle pergamene che consentono di avere un quadro esauriente del ricco patrimonio documentario dell’Archivio di Montevergine. Il CMS è di fatto un progetto in continua evoluzione (il curatore del sito della Biblioteca di Montevergine partecipa egli stesso al suo sviluppo attraverso la lista di discussione “otebac”), per cui l’incremento e l’aggiornamento del sito avvengono di pari passo con il rilascio periodico delle nuove versioni; nell’intento di farne un sito dinamico, non mancano inoltre due rubriche online: l’una è una vetrina sulle attività della Biblioteca significativamente intitolata Una finestra sulla biblioteca, che ospita articoli del personale della Biblioteca ma anche di studiosi di storia locale; la seconda è la versione online del «Bollettino delle nuove accessioni», un periodico annuale che la Biblioteca di Montevergine pubblica dal 1996 e che dal 2006 continua solo in formato digitale. Del sito, sempre con personale interno (dunque a costo zero) si è allestita una versione in lingua inglese ed una in francese. Dalla HP del sito si accede inoltre ai “servizi web”, la seconda delle novità cui si faceva riferimento in epigrafe. Anche in questo caso la Biblioteca Statale di Montevergine può vantare il primato di essere stata la prima, e finora l’unica nell’ambito dei due poli campani di SBN, ad attivare questi servizi, implementati con la più recente evoluzione del Client Server SBN (cui offre il proprio contributo anche la Biblioteca di Montevergine, con un suo bibliotecario che, per la parte relativa ai servizi, partecipa ai lavori della Commissione nazionale istituita presso l’ICCU). È qui il caso di specificare che quest’opzione dei “servizi web” in altri poli funziona a pieno regime già da diverso tempo; si tratta in pratica di un colloquio diretto tra biblioteca ed utente, sia per la richiesta di informazioni bibliografiche o archivistiche, sia per i prestiti locali, sia infine per le richieste di prestito interbibliotecario (che la Biblioteca di Montevergine effettua attraverso ILL/SBN). L’utente può accedere ad un indirizzo internet (che varia da polo a polo, e che per il polo MBCA campano è http://83.103.45.90/servizi/login.pl). Nella maschera che gli si apre ha la possibilità di registrarsi presso una delle biblioteche del polo, tra quelle che ovviamente hanno attivato il servizio (in Campania per ora solo la Biblioteca Statale di Montevergine) e dunque di inoltrare richieste di informazioni; può inoltre consultare il catalogo online del polo e delle singole biblioteche (di quelle che lo posseggono) e dunque effettuare una prenotazione: in un campo libero l’utente può finanche scrivere alla biblioteca preannunziando la sua visita per il ritiro del libro. La biblioteca risponde in tempo reale e conferma la disponibilità del documento, ovvero informa che il libro è già in prestito e che dunque può prenotarlo. Infine, sempre attraverso quest’indirizzo un utente può richiedere alla biblioteca presso la quale è registrato un libro in prestito interbibliotecario: anche in questo caso sarà avvisato con lo stesso mezzo dell’arrivo del volume richiesto, ovvero della sua indisponibilità da parte della biblioteca presso la quale lo si è localizzato. Dal sito della Biblioteca si può accedere al catalogo online (la cui personalizzazione si è ottenuta grazie alla collaborazione con il comune di Mercogliano, nel cui territorio ricade la Biblioteca) e qui partire direttamente dalla notizia bibliografica per richiederne i servizi che sono stati previsti dalla Biblioteca. 63 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano Soprintendente Nicola Spinosa Castel Sant’Elmo Via Tito Angelini, 22 80129 Napoli Tel. 081 7499111 Fax 081 2294498 [email protected] 64 L a Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, nell’ambito delle sue attività istituzionali ha da sempre posto al primo piano tra i suoi obiettivi, insieme alla valorizzazione, la più diffusa e capillare fruizione del patrimonio storico - artistico. Quest’anno, in occasione dei cinquanta anni del Museo di Capodimonte – aperto al pubblico nel maggio del 1957 - la Soprintendenza ha promosso un evento unico ‘Omaggio a Capodimonte’: per un anno, da maggio 2007 a maggio 2008, sono state organizzate una serie di iniziative che di Capodimonte, da un lato ricordassero vicende storiche e percorsi istituzionali, dall’altro ne evidenziassero la costante vocazione a un ruolo culturale e civile di dimensione internazionale. Tutte le manifestazioni, poste sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sono presenti sul sito creato per l’occasione; eventi espositivi di dimensione internazionale, concerti, teatro, musica, attività didattica, borse di studio sono consultabili sul sito: www.museo-capodimonte.it L’innovazione tecnologica come strumento di diffusione, di studio, di divulgazione ha significato attivare sempre siti web in occasione di tutte le grandi mostre organizzate negli ultimi anni, siti tuttora attivi e utili per approfondire lo studio di grandi artisti: Caravaggio, Tiziano, Morelli (www.caravaggioultimotempo.it – www.mostratiziano.it – www.morelli.remuna.org ). Inoltre, appena attivati, la Soprintendenza ha provveduto ad una puntuale e costante presenza sui siti web istituzionali: www.beniculturali.it - www.napolibeniculturali.it; inserendo i dati relativi agli eventi e alla storia di ciascuna delle sei strutture dipendenti. In particolare, nel sito www.napolibeniculturalli.it sono state inserite anche tutte le indicazioni relative all’utilizzo in concessione delle strutture museali con la necessaria modulistica on-line; è consultabile una banca dati con le schede di singoli capolavori, attualmente sono circa novecento le opere presenti; nel sito sono indicate anche le visite tematiche e l’attività didattica; inoltre, è iniziata l’introduzione on line del patrimonio fotografico della Soprintendenza. La Soprintendenza partecipa al progetto ARTPAST relativo all’informatizzazione del catalogo del patrimonio storico-artistico. Nel Museo Duca di Martina è in corso di completamento l’attivazione del progetto ’Documentazione Digitale in forma Rotazionale’ della collezione Perrone, che consentirà la visione tridimensionale delle opere e sarà consultabile dal pubblico e dagli studiosi. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania Una nuova sfida per la nostra Amministrazione: il Premio Qualità delle Amministrazioni Pubblicheseconda edizione 2007/2008 Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico C on la Direttiva “Per una Pubblica Amministrazione di Qualità (dicembre 2006), del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, si apre una nuova frontiera nell’ambito del miglioramento della Pubblica Amministrazione. La Direttiva mira a diffondere il più possibile i percorsi di miglioramento continuo, basati su modelli e strumenti di gestione di qualità e consente, con l’utilizzazione del Caf (Common Assessment Framework),di verificare quanto effettivamente l’Amministrazione sia riuscita a migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini utenti. Il Caf si presenta come uno strumento di facile utilizzo che assiste le organizzazioni del settore pubblico in Europa e le guida, progressivamente, attraverso l’uso e la comprensione del processi di autovalutazione, al ciclo “Plan-Do-Check-Act” ovvero pianificare, fare, autovalutare, agire. L’autovalutazione è un ottimo strumento di diagnosi per intraprendere azioni di miglioramento e facilita il benchlearning che ha lo scopo di imparare dai punti di forza ed anche dagli errori delle altre organizzazioni. A rafforzare l’impegno delle amministrazioni è stato istituito il Premio Qualità delle Amministrazioni Pubbliche, ormai alla sua seconda edizione, un mezzo per creare entusiasmo nel personale coinvolgendolo nel processo di miglioramento. Grazie all’indagine condotta sul Benessere Organizzativo, che ha coinvolto tutto il personale dell’Amministrazione (su 260 unità operative complessive hanno collaborato attivamente 190), ed alla realizzazione dei “Circoli di Ascolto Organizzativo” - progetti proposti dal Programma Cantieri della Funzione Pubblica - la Soprintendenza si è candidata per la prima volta al Premio Qualità ed è stata ammessa alla fase successiva del Premio che prevede, per tutte le amministrazioni ammesse, la presentazione del documento di partecipazione (application): rapporto di autovalutazione basato sul Caf 2006. La nostra Amministrazione, impegnata ormai costantemente dal 2005 in un percorso di rinnovamento che progressivamente e lentamente sta coinvolgendo tutto il personale, ha finalmente la possibilità di verificare, confrontandosi con tutte quelle amministrazioni che lavorano per il miglioramento della qualità, se e quanto è riuscita nel suo intento di offrire un miglior servizio all’utenza interna ed esterna. Consapevoli di essere solo all’inizio di questo percorso verso l’autovalutazione ed il miglioramento, riteniamo particolarmente utile la visita prevista dei valutatori scelti per assegnare il premio qualità. Grazie alla loro collaudata esperienza, potranno, infatti, individuare i nostri punti di forza e i nostri punti di debolezza, suggerendoci le strade da percorrere e quelle da evitare. Direzione Generale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Stefania Ugatti Direzione Generale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Direttore Generale Roberto Cecchi Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434401 Fax 06 58434404 segreteria [email protected] Direzione Generale per il Patrimonio, Storico, Artistico ed Etnoantropologico Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Salerno e Avellino Soprintendente Giuseppe Zampino Referente Stefania Ugatti Area Benessere Organizzativo Via Botteghelle, 11 Palazzo D’avossa Tel. 089 2573227 Fax 089 251727 [email protected] 65 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna EMILIA-ROMAGNA Comunicazione e Patrimonio Culturale in Emilia-Romagna Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Paola Monari Direttore Regionale Maddalena Ragni Coordinamento per la comunicazione Paola Monari Via Sant’Isaia, 20 40123 Bologna Tel. 051 3397011 Fax 051 3397077 [email protected] 66 I mportante è l’impegno da parte degli Istituti periferici del MiBAC in Emilia-Romagna, per colmare i ritardi nell’attivazione e nel pieno utilizzo delle nuove tecnologie, oggi indispensabili strumenti per comunicare l’attività dell’Amministrazione, per valorizzare e promuovere il patrimonio culturale. A partire dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti, che ha realizzato il proprio sito web sulla base del CMS Open Source, Museo & Web, seguendo tutte le indicazioni relative all’accessibilità e fruibilità da parte dell’utente e attuando una sezione denominata “area riservata” con funzioni paragonabili ad una rete intranet regionale per lo scambio diretto di documentazioni, informazioni e notizie fra i vari istituti, le Soprintendenze stanno investendo nella costruzione, nel restyling o nella messa a punto del proprio sito web. Lo stesso accade nelle Biblioteche e negli Archivi, dove è il caso della Biblioteca Universitaria di Bologna e dell’Archivio di Stato di Piacenza, si sta pensando al restyling del sito web secondo la normativa vigente per migliorarne l’accessibilità e le modalità di navigazione interna e per allargare l’offerta di risorse e di servizi agli utenti. Molti sono anche i progetti nazionali nati per la diffusione della conoscenza del Patrimonio culturale cui gli Istituti dell’Emilia-Romagna hanno recentemente aderito: il Progetto Michael per il censimento dei materiali digitali, attuato dalla Direzione Regionale in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna – Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali, e il SIUSA, Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche che si propone come punto di accesso primario per la ricerca sul patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli Archivi di Stato. Altri importanti progetti di digitalizzazione sono stati realizzati da vari Istituti, come quello riguardante il Cessato Catasto del Ducato Piacentino con collegamento ad immagini digitali, messo in rete dall’Archivio di Stato di Piacenza (www.aspc.archivi.beniculturali.it /archidig /catasto/ catasto:htm) e quello riguardante il fondo Diplomatico Riminese, recentemente concluso e fruibile a breve tramite il SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato). A ciò si aggiungono: l’attività didattica all’interno dei musei, quale il progetto denominato “Il Museo dei ragazzi. Comunicare l’arte … al Museo Nazionale di Ravenna”, portata avanti dai Servizi Educativi della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini; la stampa di “Quaderni” didattici con traduzioni in lingua francese e inglese dell’apparato didascalico presente nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (FC), curati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Sarsina; la diffusione di prodotti per la comunicazione, quali il magazine on-line BUB-life della Biblioteca Universitaria di Bologna (www.bub.unibo.it/bublife/redazione/); i vari DVD e CD, fra cui si segnala quello relativo alla riproduzione della fornace per maioliche medievali rinvenuta a Parma, nell’ex area Robuschi, presentato in occasione della mostra “Vivere il Medioevo” (Parma, 8 ottobre 2006 14 gennaio 2007) e frutto della collaborazione fra il Comune di Parma-Assessorato alla Cultura, l’Università degli Studi di Parma, l’Istituzione Casa della Musica, il Comitato Nazionale per il IX Centenario della Cattedrale di Parma e gli Istituti del MiBAC presenti a Parma (Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed etnoantropologico per le Province di Parma e Piacenza, Archivio di Stato di Parma, Biblioteca Palatina, Soprintendenza per i Beni Archeologici). 67 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Il Sito Web Corrado Azzollini Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna L Direttore Regionale Maddalena Ragni Coordinamento per la comunicazione Paola Monari Per la realizzazione del sito web: Coordinatore Corrado Azzollini [email protected] Collaboratore Francesco Cinelli [email protected] Via Sant’Isaia, 20 40123 Bologna Tel. 051 3397011 Fax 051 3397077 [email protected] 68 a Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’EmiliaRomagna, nell’ambito del progetto generale, denominato “Portale della Cultura Italiana”, ha realizzato il sito web sulla base del CMS Open Source, “Museo & Web”, seguendo tutte le indicazioni relative all’accessibilità e fruibilità da parte dell’utente. Ponendo particolare riferimento all’avvio dei progetti di costruzione e restyling delle pagine WEB delle Soprintendenze presenti sul territorio emiliano-romagnolo, la Direzione Regionale ha rilevato l’opportunità di attuare una sezione denominata “area riservata” con funzioni paragonabili ad una rete Intranet regionale per lo scambio diretto e l’archiaviazione di documentazioni, informazioni e notizie fra i vari Istituti. Tale strumento risulta indispensabile, oggi più che nel passato, in quanto le attività di direzione e coordinamento degli Istituti periferici da parte della Direzione Regionale, archivi verbali, attivtà intersettoriali, derivanti in massima parte dalle disposizioni del D.P.R. 173/2004, impongono oltre a un continuo interscambio di notizie, anche una costante attività comune. Sotto l’aspetto tecnico, nell’area riservata del sito web, a cui ogni Istituto accreditato può accedere mediante userid e password, sono state inserite le seguenti funzionalità: elenco di documenti predisposti dalla Direzione Regionale con la possibilità di download di files (circolari della D.R., archivi, verbali, attività intersettoriali, disposizioni varie, etc.); accesso a databases di utilità per la Direzione Regionale e per gli Istituti della regione (programmazione LL.PP., elenco e programmazione contributi, monitoraggi, elenco Ditte accreditate, elenco professionisti accreditati, etc.). Per quanto riguarda il primo punto è stata realizzata una pagina simile a quella delle circolari presente sulla RPV del Ministero con possibilità di scaricamento di files e di tracciamento e memorizzazione dell’utente e della data in cui è avvenuto il download. I database, realizzati con il DBMS Mysql, risiedono invece nel server del Ministero e sono accessibili mediante autenticazione e attraverso pagine in PHP con sistema client-server. Gli Istituti, attraverso un’interfaccia web, potranno inserire i dati di volta in volta richiesti, successivamente sarà cura della Direzione Regionale, convertire tali dati in modo da poterli importare nelle schede in formato xls (Excel) predisposte dal Ministero. La manutenzione dei suddetti database sarà fatta in collegamento remoto dalla Direzione Regionale. In Emilia-Romagna, gli Istituti che hanno scelto di aderire al CMS messo a disposizione dal MiBAC sono 7 su 8 ed è già attivo il sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì/Cesena e Rimini. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna I contenuti del sito web: la valorizzazione e la promozione Paola Monari Nello specifico ha completato e messo in rete: Due DVD relativi alla sede dell’Ufficio e alla ex Chiesa di San Mattia, spazio polifunzionale della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna. L’idea di realizzare i DVD, corredati di testi narrati in lingua italiana e in lingua inglese, l’uno per valorizzare e promuovere la ex chiesa di San Mattia, l’altro per far conoscere i restauri della propria sede, all’interno dell’annesso e omonimo convento, è stata realizzata entro il 2006. Successivamente, è stato elaborato un trailer per l’inserimento di una sintesi dei due filmati fra i contenuti del sito web della Direzione, corredato da uno specifico testo che apparirà nelle versioni italiana e inglese. Itinerari turistico-culturali I percorsi legati al progetto di valorizzazione e promozione del territorio lungo la Via Emilia, sono stati pensati con il preciso scopo di diffondere presso il pubblico la conoscenza del patrimonio dell’Emilia-Romagna, ambito territoriale sul quale la Direzione Regionale svolge la propria attività. Gli itinerari hanno tra le proprie finalità quella implicita di evidenziare e rendere familiare all’utenza quegli oggetti su cui si esplicano le funzioni ministeriali di tutela: funzioni spesso erroneamente percepite, per alcuni aspetti normativi e coercitivi, che fanno perdere di vista il fatto che si interviene su un patrimonio culturale collettivo che deve essere preservato e trasmesso alle generazioni future. Nei percorsi realizzati, di seguito elencati, il tracciato della via Emilia viene rispettato per quel che riguarda la realtà archeologica, architettonica e artistica, la presenza di fortificazioni, di stazioni, di chiese, ma vengono indagate anche le vie di comunicazione che, percorrendo il territorio regionale, intersecano l’antica strada o da essa prendono avvio. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna L a Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’EmiliaRomagna ha ritenuto importante, nell’ambito del Portale della Cultura Italiana dare ampio spazio alla valorizzazione e alla promozione dei beni culturali. Per questo, seguendo tutte le indicazioni relative all’accessibilità e fruibilità da parte dell’utente, ha avviato attività di ricerca e di catalogazione per realizzare itinerari turistico-culturali e video da pubblicare anche in lingua inglese. Direttore Regionale Maddalena Ragni Per la realizzazione del DVD: coordinamento Corrado Azzollini Paola Monari Per la realizzazione degli itinerari: coordinamento Paola Monari Schede a cura di: Monica Bettocchi, Licia Giannelli, Chiara Magalini, Annalisa Sabattini e Barbara Vernia Via Sant’Isaia, 20 40123 Bologna Tel. 051 3397011 Fax 051 3397077 [email protected] 69 percorso tematico: I castelli lungo le strade dei vini: le valli del piacentino a cura di Monica Bettocchi itinerari: La Val Trebbia ; La Val Tidone ; La Val Nure ; La Val D’Arda percorso tematico: Arte in Emilia-Romagna: percorsi “monografici”: Interpreti del Settecento emiliano: Alfonso Torreggiani, architetto (1682-1764) a cura di Licia Giannelli itinerari: Alfonso Torreggiani. Opere a Bologna: gli edifici ecclesiastici; Alfonso Torreggiani. Opere a Bologna: gli edifici civili percorso tematico: Le stazioni ferroviarie a cura di Chiara Magalini itinerari: Le stazioni ferroviarie lungo la via Emilia percorso tematico: Architettura pubblica in Emilia-Romagna durante il Ventennio a cura di Chiara Magalini itinerari: Città sulla via Emilia ed esempi significativi in Romagna: Bologna; Modena; Parma; Piacenza; Ferrara; Ravenna; Forlì; Colonie della riviera adriatica; Predappio; Tresigallo percorso tematico: Santuari mariani e percorsi rogazionali: il caso bolognese ed il contesto regionale a cura di Annalisa Sabattini itinerari: La Madonna di San Luca a Bologna: dal Colle della Guardia a Piazza Maggiore; I Santuari mariani nella città di Bologna; Chiese e oratori mariani lungo le mura di Bologna percorso tematico: Le città murate lungo la via Emilia a cura di Barbara Vernia itinerari: Le città murate lungo la via Emilia da Rimini a Imola; Le città murate della bassa valle del Rubicone e dell’alta valle dell’Uso; Le città murate della bassa valle del Marecchia 70 La struttura del sito relativa agli itinerari messi on-line nel sito web tramite il CMS è così articolata: - una pagina di introduzione generale, in lingua italiana e inglese, in cui si chiariscono, all’interno del sito, il motivo e il significato della proposta di itinerari di questo tipo - pagine di presentazione, in lingua italiana e inglese, dei percorsi tematici con descrizione di ciascuno di essi ed eventuale mappa sinottica degli itinerari collegati - pagine di presentazione, in lingua italiana e inglese, degli itinerari, con scheda introduttiva sintetica per ciascuno ed eventuale mappa complessiva del percorso, con elenco delle tappe collegate - pagine di presentazione, solo in lingua italiana, delle singole tappe, con descrizione di ciascuna e corredo di immagini - pagina con maschera di ricerca degli itinerari - pagina con maschera di ricerca di eventuali opere d’arte (ovvero eventuali schede di approfondimento collegate alle singole tappe) Foto Barbara Vernia 71 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Progetto Michael. Censimento materiali digitali Emilia-Romagna. Aggiornamento dati al 16 maggio 2007 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Patrizia Scola Direttore Regionale Maddalena Ragni I l censimento delle collezioni digitali possedute da Biblioteche e Musei dell’Emilia-Romagna procede in collaborazione con la Regione: Istituto partner è l’I.B.C. – Istituto per i beni artistici culturali e naturali, che ha come referente del progetto il dott. Vincenzo Bazzocchi, il quale è anche validatore. La catalogatrice a suo tempo designata è la dott.ssa Marta Motta, incaricata dall’Amministrazione centrale del MiBAC con regolare contratto. Le schede prodotte entro il 16 maggio 2007 sono complessivamente 345, suddivise come segue: Collezioni digitali: 126 di cui 31 statali Istituzioni censite: 49 di cui 7 statali Collezioni fisiche: 83 di cui 31 statali Servizi: 84 di cui 20 statali Progetti: 3 In base alle scadenze contrattuali stabilite dalla Commissione Europea, cui è legata l’erogazione dei finanziamenti, entro fine ottobre 2007 tutti i record presenti nel modulo di Michael italiano dovranno essere pubblicati e fruibili (www.michael-culture.it); Il proseguimento del Progetto ha già assunto il nome di Michael Plus. Coordinamento per la comunicazione Paola Monari Coordinamento del Progetto Michael Patrizia Scola [email protected] Via Sant’Isaia, 20 40123 Bologna Tel. 051 3397011 Fax 051 3397077 [email protected] 72 Foto di Annalisa Sabattini Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Biblioteca Universitaria di Bologna e Comunicazione Franco Pasti Biblioteca Universitaria di Bologna a Biblioteca Universitaria di Bologna, anche nell’anno in corso ha continuato ad investire in misura determinante la propria comunicazione istituzionale, la valorizzazione e la promozione del proprio patrimonio e dei propri servizi in strumenti innovativi e tecnologicamente avanzati: il sito web (www.bub.unibo.it), per il quale è in corso un progetto di restyling da attuare entro l’anno, per migliorarne l’accessibilità e le modalità di navigazione interna, aggiornato ed arricchito costantemente di nuovi contenuti, è divenuto sempre più imprescindibile mezzo di comunicazione con l’utenza reale e remota: i miglioramenti in corso vanno nella direzione di una maggiore interoperatività e flessibilità, e di una allargata offerta di risorse e servizi, dagli ormai tradizionali cataloghi on-line alla pluralità di strategie di ricerca dedicate, a corredo di uno spazio virtuale che sempre più assume i caratteri di un information desk, accessibile 24 ore al giorno a categorie di utenza differenziata ed ibrida. Il sito web della biblioteca ospita anche il magazine on-line BUB-life (www.bub.unibo.it/bublife/redazione/), divenuto consueto luogo virtuale di comunicazione diretta con gli utenti, dedicato alla vita bibliotecaria nella sua complessa ricchezza ed articolazione scientifiche e istituzionali, redatto da chi in biblioteca quotidianamente opera, ma aperto anche a contributi esterni, proponendosi pertanto quale strumento aperto e interattivo. A testimoniare la curiosità diffusa, la efficacia e il buon portato di tali strumenti di comunicazione valgano le statistiche confortanti degli accessi remoti e non, la crescente richiesta di servizi on-line, di informazioni bibliografiche e di document delivery, l’alto numero di visitatori reali, italiani e stranieri. Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali L Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Biblioteca Universitaria di Bologna Direttore Biancastella Antonino Via Zamboni, 33/35 40126 Bologna Tel. 051 2088300 Fax 051 2088385 www.bub.unibo.it 73 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Il Museo dei Ragazzi. Comunicare l’arte… al Museo Nazionale di Ravenna Direttore Generale Roberto Cecchi Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434401 Fax 06 58434404 [email protected] Soprintendente Giorgio Cozzolino Responsabile Servizi educativi Cetty Muscolino Via S. Vitale, 17 48100 Ravenna Tel. 0544 543711 Fax 0544 543732 [email protected] www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it 74 S e la Comunicazione è per la società uno strumento di fondamentale importanza per la crescita della conoscenza dei cittadini, ancor più significativo è il ruolo che questa svolge nel settore dei beni culturali, con particolare riferimento alle realtà museali. Basti pensare che l’effettiva funzione del museo è proprio costituita dalla comunicazione stessa e che le opere d’arte, per loro natura, sono potenti veicoli di messaggi complessi e polivalenti. Comprendendo l’enorme portata comunicativa del museo e quindi l’importanza del suo ruolo di istituzione educativa, i Servizi educativi della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini sono attivi già da diversi anni nella ricerca di metodi sperimentali e innovativi nel campo della didattica museale al fine di stabilire una proficua e non sporadica interazione tra la pubblica amministrazione - museo e i giovani cittadini - scuola. Riconoscere la portata sociale e culturale del museo significa quindi aprire il campo alla ricerca di strategie che assicurino la realizzazione dei fini di studio, educazione e diletto definiti dall’ICOM e che consentano il superamento dell’idea di museo come sorta di mero contenitore espositivo a favore dell’idea, difficile da far passare, di museo come luogo non solo di cultura ma anche di divertimento. E allora... prendiamo un museo, uno di quei vecchi contenitori polverosi che raccolgono storie e oggetti del passato. Facciamolo “invadere” da un gruppo-classe, mosso da sana curiosità. Che cosa succederà? Che il turbinio delle giovani menti, sollecitate da dinamiche e percorsi appositamente studiati e accuratamente preparati da personale formato ed entusiasta, riuscirà a sollevare il velo di polvere in un processo di “addomesticamento” e comunicazione reciproca. Animati da questo spirito e da queste convinzioni i Servizi educativi della Soprintendenza di Ravenna si rivolgono con successo alle classi delle scuole di ogni ordine e grado proponendo percorsi e laboratori didattici finalizzati alla sensibilizzazione dei ragazzi nei confronti dell’importante patrimonio culturale e artistico del Museo Nazionale di Ravenna e, più in generale, della città. Il Museo Nazionale di Ravenna, ospitato dai primi del Novecento nella prestigiosa sede dell’ex monastero benedettino di San Vitale, offre al pubblico immense ricchezze, opere d’arte e manufatti estremamente eterogenei per materiali, tecnica, cronologia e contesto culturale, suggerendo molteplici e accattivanti processi comunicativi e spunti di riflessione. Attualmente il Museo Nazionale si presenta come un vasto insieme di raccolte eterogenee, riconducibili a tre gruppi fondamentali: lapidario, reperti da scavo e collezioni d’arte. Il lapidario, esposto lungo i due chiostri del monastero, è costituito da un’interessante raccolta di epigrafi e stele funerarie e da reperti lapidei di epoca romana, paleocristiana, bizantina, romanica, gotica, rinascimentale e barocca. Ai piani superiori sono esposti mosaici e materiali archeologici, provenienti in particolar modo dal territorio di Classe, e le collezioni di arti cosiddette minori, distinte a seconda del tipo di materiale. Appartengono alle collezioni d’arte Bronzetti e Placchette, Avori, Icone, Armi e Armature, Ceramiche. Inoltre il Museo ospita l’importante ciclo di affreschi trecenteschi, opera di Pietro da Rimini, staccati dall’antica chiesa di Santa Chiara in Ravenna. La varietà delle collezioni è bacino d’idee inesauribile per l’elaborazione di percorsi conoscitivi sempre nuovi e divertenti, elaborati anche per rendere il Museo Nazionale sempre più conosciuto e accessibile. Tutti i percorsi didattici si basano su una trama ben strutturata, senza mai essere rigida, sintetizzata da un titolo-tema e si snodano negli ambienti del Museo Nazionale sollecitando l’entusiasmo di conoscere, provare meraviglia e stupore di fronte a oggetti “speciali” in una divertente “caccia all’opera” (Caccia all’opera… al Museo Nazionale, Cercando il paradiso… al Museo Nazionale, La Natività... al Museo Nazionale, Il Giardino dei semplici… al Museo Nazionale, Gli affreschi trecenteschi da Santa Chiara). L’invito a conoscere, ben attento a non provocare nel pubblico già sovrastimolato della civiltà dell’immagine un’overdose di impressioni superficiali, è l’occasione per scoprire diverse iconografie, materiali, tecniche esecutive e periodi artistici. Nel caso dei due percorsi didattici legati ad un approfondimento storico (volti a migliorare la conoscenza del mondo romano - Le stele classensi - ed egizio - Ma quanto pesa l’anima?) si è scelto di rendere gli alunni ancora più attivi, attraverso atelier creativi e laboratori 75 teatrali. Così i ragazzi, secondo le dinamiche del gioco di ruolo, con spontaneità ma senza improvvisazione, si caleranno nei panni (e non solo in senso figurato) di antiche divinità egizie o impugneranno gli strumenti dei lapicidi romani. Essendo il Museo Nazionale parte viva del panorama culturale della città e questa Soprintendenza l’Istituto delegato alla protezione degli inestimabili beni storico-architettonici patrimonio dell’umanità, i Servizi educativi propongono altri itinerari all’interno dei siti monumentali più prestigiosi di Ravenna, tra i quali la chiesa di San Vitale, la basilica di Sant’Apollinare in Classe e il mausoleo di Teoderico. Al coinvolgimento attivo dei ragazzi per mezzo del dialogo e dell’esperienza estetica del guardare si affiancano le esperienze plurisensoriali legate alle attività ludico-creative proposte durante i laboratori e le drammatizzazioni che rendono l’esperienza-museo un momento speciale. Inoltre i quaderni didattici, recentemente arricchiti e rinnovati anche nella veste grafica, completano gli itinerari didattici e ne rafforzano i contenuti educativi consentendo l’approfondimento delle tematiche affrontate all’interno degli spazi e dei tempi scolastici. In occasione delle manifestazioni organizzate nell’ambito degli eventi programmati dal MiBAC - Giornata della Musica, Settimana della Cultura, Giornate Europee del Patrimonio – i Servizi educativi hanno stretto una ancor più intensa collaborazione con le istituzioni scolastiche sperimentando e mettendo a punto eventi che, utilizzando anche strumenti multimediali, oltre al messaggio artistico portano all’attenzione il potenziale comunicativo del messaggio linguistico e musicale, per fare uscire dall’isolamento le opere e contribuire a che il pubblico viva la continuità fra le diverse forme culturali. Oltre all’azione educativa volta alla comunicazione dei contenuti culturali e simbolici del museo e all’insieme di azioni ed eventi per attuare e consolidare un rapporto diretto fra il pubblico e la struttura museale, i Servizi educativi collaborano con il Comune di Ravenna nel Centro di Ricerca e Sperimentazione Didattica Tessellae che ogni anno propone seminari di aggiornamento per docenti delle scuole dell’obbligo e medie superiori impegnandosi a definire un profilo professionale specifico. La comunicazione e la promozione delle attività del Museo Nazionale avviene attraverso la produzione di strumenti informativi e informatici, di divertenti cartoline-cubo, di coloratissimi quaderni didattici. Con la realizzazione del sito Web www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it questa Soprintendenza ha accolto le indicazioni promosse nell’ambito del progetto europeo MINERVA durante il quale è stato sviluppato Museo & Web seguendo le linee-guida contenute nel Manuale per la qualità dei siti web culturali pubblici. Attraverso il sito la Soprintendenza rende nota agli utenti della rete la propria attività, fornisce indicazioni utili sui monumenti e musei gestiti dalla stessa e offre una panoramica completa delle attività svolte dai Servizi educativi. 76 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia FRIULI VENEZIA GIULIA Rinnovate modalità di utilizzo e di valorizzazione del patrimonio archivistico L’attività è stata sviluppata sostanzialmente su due diversi livelli: - informazioni da divulgare sulla rete internet, utilizzando gli spazi messi a disposizione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali; - informazioni e materiali da rendere accessibili in sede, tramite un sistema informativo integrato, consultabile sulle postazioni predisposte nella sala di studio dell’istituto. Per quanto riguarda l’informazione a distanza che utilizza internet, va ricordato che già da anni sono state realizzate le pagine web dell’istituto, ospitate all’interno del sito ministeriale (www.archivi.beniculturali.it/ASUD/), ed ora completamente rinnovate anche dal punto di vista grafico, per offrire informazioni generali sull’Archivio, sul patrimonio conservato, le modalità di accesso, le iniziative, i vari servizi ecc. Nel corso del tempo le informazioni di base sono state poi arricchite da approfondimenti specifici. Si veda, ad esempio, nelle pagine dedicate al patrimonio, la mappatura delle sedi notarili tra il secolo XIII e il XIX, associata alla presentazione dell’archivio notarile antico o, nella sezione dedicata ai servizi per corrispondenza, la pagina plurilingue che guida la ricerca intrapresa frequentemente dai discendenti di emigrati friulani residenti all’estero per ottenere certificati anagrafici o avere notizie storiche sulle proprie origini, o, ancora, la banca dati degli studi svolti sulla documentazione storica dell’Archivio di Stato di Udine e quindi giunti a pubblicazione. È possibile accedere a questo OPAC (www.bibliowin.it/asud/) tramite un link dalle pagine web, visualizzando così le schede bibliografiche integrate dall’indicazione dei fondi archivistici consultati. Archivio di Stato di Udine I n un periodo in cui la comunicazione si sta spostando dal supporto cartaceo a quello informatico, gli Archivi, che insieme alle biblioteche sono i luoghi per eccellenza deputati alla conservazione e alla valorizzazione della documentazione scritta, non hanno potuto ignorare il cambiamento in atto e in molti casi si sono impegnati per realizzare nuovi strumenti di comunicazione e di ricerca dell’informazione, nell’intento di offrire risposte adeguate alle richieste provenienti dagli studiosi, ma anche di promuovere rinnovate modalità di utilizzo e di valorizzazione del patrimonio archivistico. In questa ottica si è mosso anche l’Archivio di Stato di Udine che soprattutto nel corso degli anni 2005-2006 ha impegnato energie e risorse nel settore informatico. Direzione Generale per gli Archivi Lucia Stefanelli Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta, 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Archivio di Stato di Udine Direttore Roberta Corbellini Referente Lucia Stefanelli Via Urbanis, 1 33100 Udine Tel. 0432 477245 Fax 0432 546283 [email protected] 77 Nel maggio del 2007 la presentazione on-line di nuovi strumenti di informazione e accesso ai beni archivistici si è arricchita delle schede descrittive di tutti i fondi archivistici conservati in istituto e dei relativi soggetti produttori, pubblicate all’interno della banca dati nazionale SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato: www.archivi-sias.it), permettendo così all’istituto di dare visibilità al proprio patrimonio in un contesto territoriale più ampio e interconnesso. Tra le realizzazioni accessibili in loco e a disposizione degli utenti nelle sale di consultazione dell’istituto si segnala il recente sistema “ASTRI”, un portale locale che permette i collegamenti a tutte le banche dati e sistemi informativi: ”Sias”, siti web del MIBAC, ed inoltre “Clio” e “In prin”. “CLIO” Sistema di consultazione degli strumenti di ricerca e delle immagini digitali Il programma realizzato per la sala studio è stato progettato dal personale dell’istituto per mettere a disposizione del pubblico strumenti di descrizione e immagini di documenti vari, prodotti negli ultimi anni su supporto informatico, presentandoli in un unico sistema organico semplice e lineare, tale da poter essere riconosciuto e utilizzato anche dall’utente più inesperto e abituato agli inventari su supporto cartaceo. Per questo si è fatto ricorso ad un’impostazione che richiama alla mente una sequenza di schede tradizionali, che risultano però arricchite in CLIO da funzioni di ricerca per parola e da collegamenti che consentono di passare dalla descrizione alla visualizzazione di immagini. La scheda di presentazione di un fondo archivistico offre infatti la possibilità di aprire files di testo, inventari e schede descrittive strutturate sugli standard internazionali (ISAD e ISAAR), inoltre, permette di sfogliare antichi volumi e repertori, di visualizzare rapidamente preziose mappe, di visionare atti pergamenacei o pagine di codici medievali. Grazie ad un consistente lavoro di digitalizzazione dei documenti e di caricamento di questi all’interno del programma sono ora a disposizione degli utenti più di 20.000 immagini consultabili senza tempi di attesa e senza limiti di pezzi. Le serie riprodotte sono costituite dagli atti più antichi e preziosi, dai più richiesti e noti, ma anche dai più delicati dal punto di vista conservativo per il tipo di supporto utilizzato, per la presenza di decorazioni, per i formati particolari, o perché già sottoposti a restauro. Lo scopo primario di questo intervento è infatti quello di facilitare l’accesso ai documenti, promuovendone la conoscenza tramite uno strumento che permette allo studioso di avere a disposizione una visualizzazione comoda e veloce, corredata da indicazioni sintetiche e chiare, ma non va comunque trascurato l’aspetto conservativo dell’iniziativa, che permette di evitare il maneggio e la movimentazione dei documenti particolarmente soggetti a deterioramento. 78 Non essendo necessario il prelievo fisico dei pezzi archivistici sono state così ampliate anche le possibilità di consultazione di materiali particolari, conservati ad esempio in locali separati, o in apposite strutture. Il progetto del programma e la sua realizzazione hanno comportato una spesa contenuta, in quanto si è lavorato sull’applicativo Access, utilizzando le competenze professionali del collaboratore informatico dell’Archivio, coadiuvato da due consulenti esterni. La parte più impegnativa del lavoro è stata quella relativa alla presentazione delle immagini da gestire in una galleria. Al proposito è stato creato un apposito software (utilizzando un’applicazione free di tipo web basato su database MySql e front end PHP, il tutto configurato su server Apache in ambiente Linux) con piccoli accorgimenti di adeguamento determinati dall’esperienza di lavoro e dalle esigenze manifestate dagli utenti, rilevate nel corso degli anni e nella pratica di sala di studio. Ricordiamo solo alcune delle problematiche che ci si sono poste - per la identificazione e la comprensione del documento riprodotto è indispensabile avere a disposizione una scheda illustrativa; - per una corretta comprensione dell’immagine va tenuto presente che i documenti possono presentarsi in formati molto disparati; - le singole immagini vanno identificate da un codice, attribuito nella fase di digitalizzazione che quindi dovrà essere univoco e dovrà riprendere alcuni elementi della segnatura archivistica; - nel caso di aggregati di immagini, riferite a interi fondi o serie dello stesso fondo, è necessaria la creazione di indici o elenchi per facilitare l’individuazione del documento di interesse; - non va mai trascurato il fatto che aspetti di percezione immediata nella consultazione dell’originale vanno perduti nella consultazione della copia digitale (ad esempio: siamo all’inizio o alla fine del volume ? stiamo guardando il recto o il verso della pergamena ? qual’è la dimensione del disegno ?). Per una buona fruizione delle immagini digitali dei documenti la riproduzione vera e propria costituisce dunque solo la prima fase del lavoro: è la modalità di accesso che rappresenta la fase più delicata, per poter permettere all’utente di percepire i vantaggi derivati dalla riproduzione, come l’accesso immediato alla fonte, l’ottima riproduzione che esalta la leggibilità del testo o la messa a disposizione di un numero vastissimo di documenti senza limiti alla consultazione. il sito ministeriale www.archivi.benicultural i.it/ASUD Astri ArchiviStoriciR icerca Inform atizzata In prin clio sias “IN PRIN” Banca dati storico- anagrafica sulle famiglie friulane “In Prin” la denominazione è stata scelta per identificare una banca dati realizzata dall’istituto per i servizi di ricerca storica su persone e per il rilascio di documenti che ne attestino l’esistenza. “In prin” in friulano significa infatti “dapprima”, e rimanda a qualcosa di precedente, di passato, ma anche di originario. La banca dati, realizzata sulla base di un progetto sostenuto dalla 79 Presidenza del Consiglio dei Ministri, grazie alla legge 482 del 1999 per la tutela delle minoranze storico-linguistiche, è stata attuata con la collaborazione tecnico-scientifica del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Udine. Essa contiene le informazioni anagrafiche sui friulani vissuti nella seconda metà del XIX secolo, desunte, dai più antichi registri dell’Ufficio di leva (1846-1890), compilati ai fini dell’arruolamento nell’esercito e dai registri di Stato Civile dei comuni friulani, per la parte relativa agli atti di matrimonio (1871-1900). I dati attualmente disponibili sono tratti da oltre 200.000 documenti, ma sono in continuo accrescimento, e consentono di risalire alla esatta dizione dei nomi e dei cognomi, alla presenza di soprannomi, al luogo e alla data di nascita, ai nomi dei genitori, alle residenze, alle professioni svolte, allo stato di alfabetizzazione e di salute. Il sistema informativo, tramite link e aggregazioni, consente inoltre di ottenere schemi di relazioni parentali e dati più complessivi sulla popolazione delle aree interessate al rilevamento. La consultazione del sistema è guidata da un programma web interattivo che conduce l’utente attraverso le varie opzioni di ricerca. Le pagine principali sono completate da apparati esemplificativi che collaborano alla corretta interpretazione delle informazioni ottenute e al loro utilizzo all’interno di un più ampio programma di ricerca storico-demografica o di storia familiare intrapreso dagli interessati. Il progetto, considerato un modello avanzato tra i servizi informativi creati dal MIBAC, e per questo selezionato nel 2002 da una commissione di esperti insediata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Affari Regionali, nella fase esecutiva ha richiesto la collaborazione di competenze diverse, di ambito archivistico, tecnico-informatico, demografico e di grafic-design, ai fini della valutazione delle fonti utilizzabili, della metodologia di trascrizione dei dati, di impostazione di questi e di strutturazione finale delle informazioni nella resa all’utente. Nonostante la complessità, il grande interesse per l’argomento ha sempre sostenuto l’iniziativa, che trova le proprie motivazioni nella crescente domanda di notizie e fonti di tipo onomastico-anagrafico e genealogico, testimoniata anche dalle numerose e-mail scritte da discendenti di friulani emigrati all’estero, soprattutto in Argentina e Brasile, che pervengono quotidianamente all’Archivio. Per queste ragioni la banca dati verrà prossimamente collegata al sito governativo consultabile in internet denominato“ Il portale per la storia degli italiani”. 80 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio LAZIO COM.PA 2007 – Salone Europeo della Comunicazione pubblica dei Servizi al cittadino e alle imprese – “I Beni culturali per il cittadino” L o slogan scelto per promuovere lo spazio destinato ai Beni Culturali nell’ambito del Salone della Comunicazione pubblica, che si terrà a Bologna dal 6 all’8 novembre 2007, è esemplificativo di una necessità e un interesse rinnovato nella comunicazione e promozione delle metodologie innovative e dei progetti sperimentali. Il territorio della città di Roma e del Lazio presenta in questa edizione l’attività programmata per il 2008 a partire dall’intervento progettato per l’apertura del Nuovo Antiquarium degli scavi di Ostia Antica. Si tratta di una mostra che si propone di comunicare ai visitatori un luogo poco conosciuto ovvero il quartiere extraurbano fuori Porta Marina, a poca distanza dall’antica spiaggia, che diviene oggetto di una straordinaria evoluzione urbanistica, che la porterà, tra il 117-138 d.C., con l’Imperatore Adriano, a divenire un quartiere cittadino contraddistinto dalla presenza di edifici pubblici, privati e di culto, tra cui la Sinagoga, che risulta essere tra le più antiche d’Europa. Nelle sale del Nuovo Antiquarium verranno esposti reperti archeologici di pregio provenienti dall’area. L’idea è quella di mostre programmate per tutto il 2008 con l’intenzione di valorizzare i materiali provenienti dai depositi e quelli conservati ad Ostia come deposito giudiziario. Allo scopo di valorizzare il materiale conservato nei depositi è stata resa visibile la visita dall’alto, grazie ad un ponte metallico progettato allo scopo, dei reperti conservati nei depositi consentendo ai visitatori di fruire di un punto di vista assolutamente inedito. Si vedranno i reperti generalmente non esposti al pubblico, alcuni pronti, nelle casse d’imballaggio, per essere trasportati nei luoghi delle mostre. E’ tutto quello che normalmente il cittadino non vede, è la normale attività istituzionale di una Soprintendenza. Ma ancora il COM.PA sarà l’occasione per presentare il progetto del nuovo sito della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, “Ripensare i processi per migliorare i servizi” che rientra in un’attività di più ampio respiro di efficienza dei servizi e di qualità delle relazioni con i cittadini. Il sito si propone di diventare “ un punto d’informazione e divulgazione culturale e scientifica nonchè strumento per la formazione, l’educazione e la ricerca” coinvolgendo il Servizio Educativo, che cura la progettazione, l’organizzazione e il coordinamento delle attività didattiche della Soprintendenza, diventando un punto di forza Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Luciano Marchetti Direttore Regionale Luciano Marchetti Coordinamento per la comunicazione Anna Maria Romano Piazza di Porta Portese, 1 00153 Roma Tel. 06 5843/5441/5434 Fax 06 5810700 [email protected] 81 per migliorare la fruizione del Museo. Un intervento particolarmente interessante è quello programmato dalla Direzione Regionale , in collaborazione con i servizi educativi della Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma che si propone di educare alla tutela e conservazione dei Beni Culturali i giovani studenti di un Liceo Classico romano. Il progetto prevede il coinvolgimento dei Servizi Educativi degli Istituti Territoriali e dei Musei di Roma e del Territorio. 82 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Nuove prospettive per i beni culturali: Fontana di Trevi ed il suo Palazzo Istituto Nazionale per la Grafica - Roma N on tutti sanno che le finestre che si aprono sul bacino della Fontana di Trevi rappresentano il prospetto principale di Palazzo Poli che, con il Palazzo della Calcografia, costituisce oggi un unico complesso monumentale, nuova sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica, uno degli organismi museali più singolari del Ministero per i beni e le attività culturali. Recenti restauri permettono oggi di collegare fra loro spazi espositivi e funzionali dei due storici palazzi su via Poli e via della Stamperia: la stamperia storica con la nuova calcoteca ove, in strutture museografiche di nuova concezione, si conserva e si consulta la più ricca e nota collezione di matrici incise; le sale di conservazione e consultazione delle importanti collezioni di disegni, stampe e fotografie con i laboratori di ricerca e restauro; le grandi sale espositive del piano nobile di Palazzo Poli con la monumentale sala Dante un tempo accessibile da via della Stamperia. L’Istituto Nazionale per la Grafica per raccontare la sua sede, le sue collezioni, il suo impegno scientifico di ricerca, ha scelto “Arthea: il nuovo linguaggio dell’arte” che grazie al protocollo d’intesa del 5 maggio 2006, siglato dal Ministero per i beni e le attività culturali Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione e dalla EGB TV Production Italia, promuove, attraverso un progetto di comunicazione innovativo, la divulgazione di contenuti storico artistici dei beni del patrimonio culturale italiano attraverso le nuove tecnologie e la loro archiviazione digitale. Come spesso accade l’attenzione e la riconoscibilità di un bene artistico dipendono essenzialmente dalla capacità di comunicarlo e di renderlo familiare al pubblico. L’ Italia è talmente ricca di beni culturali che spesso ci dimentichiamo Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico Rita Parma Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Istituto Nazionale per la Grafica - Roma Direttore Serenita Papaldo Coordinamento per la comunicazione Rita Parma Via della Stamperia, 6 Via Poli, 54 00187 Roma Tel. 06 699801 Fax 06 69921454 www.grafica.beniculturali.it [email protected] 83 di raccontare tesori altrimenti sconosciuti. Il progetto “Arthea: il nuovo linguaggio dell’arte” si propone di divulgare e comunicare attraverso modalità facilmente fruibili da un pubblico più ampio i monumenti e le opere d’arte anche meno note del nostro Patrimonio. Il “nuovo linguaggio” di Arthea, non riduce o semplifica il contenuto artistico del bene culturale, ma lo comunica facendolo fruire, apprezzare, interiorizzare attraverso i linguaggi propri del nostro tempo. Raccontare Palazzo Poli e l’Istituto Nazionale per la Grafica, l’attività che si svolge in quei luoghi e i tesori d’arte che custodiscono, ha permesso al ” nuovo linguaggio dell’arte” di coniugare ancora una volta un contenuto unico con le nuove declinazioni tecnologiche proprie del progetto. Pertanto grazie alla collaborazione dell’Istituto con la EGB TV Production Italia si stanno realizzando un nuovo titolo del catalogo Arthea Digital Video Mail “La Fontana di Trevi ed il suo Palazzo” e una delle tappe suggerite negli itinerari della nuova “Arthea Video Guida - Città di Roma”. “Arthea Digital Video Mail” è una originale forma di cartolina postale, regolarmente inviabile per posta di superficie, costituita da un mini dvd nel quale un filmato di due minuti, tradotto in 7 lingue, racconta il nostro Patrimonio artistico. “Arthea Video Guida - Città di Roma” la nuova modalità di video guida disponibile su iPod Video - Apple e PSP Playstation Portable – Sony con 120 filmati di due minuti l’uno tradotti in 7 lingue, descrive opere, monumenti e siti archeologici come mai prima. Perché i tesori dell’arte italiana siano facilmente noti a tutti. 84 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio L’Istituto Nazionale per la Grafica in un’inedita guida in stampa a Parigi Istituto Nazionale per la Grafica - Roma G inevra Lovatelli sta scrivendo un’insolita guida di Roma che verrà pubblicata dall’editore parigino Thomas Jonglez (Jonglez Edition), e sarà distribuita da Michelin. L’autrice racconterà una Roma insolita e segreta. Il suo intento è offrire ad un vasto pubblico l’opportunità di scoprire aspetti meno conosciuti e turistici della città eterna, scorci suggestivi, cortili nascosti, siti archeologici poco visitati, musei particolari, come appunto l’Istituto Nazionale per la Grafica. La guida tradotta in inglese e francese, Secret Rome, Rome insolite et secret, suddivisa in zone precedute da mappe e dall’indice dei luoghi da visitare, sarà composta da circa 150 articoli di una pagina con descrizione del luogo, indirizzo, mezzi pubblici con cui raggiungerlo, eventuali orari di apertura affiancati da una fotografia (quasi sempre a pagina intera). Cercherà di condurre il suo lettore a Palazzo Fontana di Trevi sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica, e di stimolare il suo interesse culturale raccontando brevemente e in modo discorsivo che il palazzo che fa da fondale architettonico alla Fontana di Trevi è la sede di un importante e particolare “istituto nazionale” uno speciale museo dove, avendo tempo, potrà visitare mostre, consultare stampe e disegni antichi e moderni, collezioni di fotografie e matrici d’arte. Le ricerche per la guida saranno il canovaccio per un documentario di 110 minuti su Roma di oggi del regista francese Vincent Manniez che andrà in onda in prima serata sull’emittente nazionale France 3. Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico Rita Parma Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Foto di Giovanni De Angelis Istituto Nazionale per la Grafica - Roma Direttore Serenita Papaldo Coordinamento per la comunicazione Rita Parma Via della Stamperia, 6 Via Poli, 54 00187 Roma Tel. 06 699801 Fax 06 69921454 www.grafica.beniculturali.it [email protected] 85 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Il Progetto pilota “Discover Islamic Art” A Museo Nazionale d’Arte Orientale “G. Tucci” Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico Irene Salerno Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Museo Nazionale d’Arte Orientale Direttore Silvana Balbi de Caro Via Merulana, 248 Tel. 06 4697481-46974815 Fax 06 46974837 [email protected] [email protected] www.museoorientale.it 86 partire da maggio 2004 il Museo Nazionale d’Arte Orientale “G. Tucci” ha preso parte al progetto Discover Islamic Art (DIA), ideato dall’Organizzazione Internazionale Senza Scopo di Lucro Museum With No Frontiers (MWNF). Il Progetto DIA ha coinvolto diversi paesi dell’Europa e del bacino del Mediterraneo –Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Portogallo, Spagna, Italia, Regno Unito, Germania, Svezia, Turchia, Autorità Palestinese, Giordania, Siria - ed è stato co-finanziato per l’80% dall’Unione Europea nell’ambito del Programma MEDA - Euromed Heritage III. Obbiettivo del progetto Discover Islamic Art è stato la creazione di un Museo Virtuale al cui interno è stata realizzata un’unica Collezione Permanente d’arte islamica nel Mediterraneo, che include 850 oggetti provenienti dai musei partecipanti e 385 monumenti e siti archeologici di undici paesi dell’Europa, del Nord-Africa e del Medio Oriente. All’interno del museo virtuale è possibile trovare una Banca Dati sempre aggiornata, a disposizione degli utenti e di studiosi di tutto il mondo; una sezione di approfondimento storico grazie alla quale è possibile visualizzare contemporaneamente tutti gli eventi storici che accadevano nei paesi che hanno partecipato al progetto nel periodo di creazione di ogni singola opera del museo virtuale; diverse Mostre Virtuali internazionali inaugurate nella primavera del 2007. Le schede dei materiali contenuti nel Museo virtuale sono disponibili in arabo, inglese e francese, oltre che nella lingua di ciascun paese che ha partecipato a Discover Islamic Art. Il Museo Virtuale è accessibile da ciascun museo partner del progetto DIA grazie a terminali collegati ad Internet o, come nel caso del Museo Nazionale d’Arte Orientale, grazie ad una workstation (terminale off-line) appositamente realizzata; in tal modo, il museo fisico si trasforma in una vera e propria porta di accesso al Museo Virtuale Discover Islamic Art. Una sezione intitolata “Learn with Museum With No Frontiers”, che comprende giochi didattici finalizzati all’apprendimento sull’arte e la cultura islamica da pare dei bambini, è già on-line in inglese, francese ed arabo, e sarà presto tradotta anche in italiano. Un’altra sezione del Museo Virtuale, intitolata “Schools and Projects”, è stata concepita con l’intento di favorire gli scambi tra scuole d’Europa e del bacino del Mediterraneo. Essa ospita i contatti ed il profilo delle scuole partecipanti, ed i progetti didattici da esse proposti. La realizzazione di Discover Islamic Art ha comportato l’ampliamento dei servizi messi a disposizione dei fruitori del museo: i visitatori del museo e gli studiosi di tutto il mondo, infatti, grazie al collegamento in Internet o alla workstation disponibile in Museo possono avere acces- so ad una banca dati di grandi proporzioni; accedere rapidamente alle piattaforme on-line del Museo Virtuale che rendono disponibili in tempo reale i materiali dei paesi partner; possono rapidamente avere un quadro delle pubblicazioni dei musei che hanno partecipato al progetto e degli eventi organizzati presso le Istituzioni partner, tutte cose che potenziano grandemente le capacità di comunicazione del Museo rendendo possibile un servizio migliore agli utenti. Discover Islamic Art, oltre a presentare aspetti di grande interesse dal punto di vista della didattica e della fruizione museale, ha rappresentato un momento importante anche per quanto riguarda l’uso delle tecnologie applicate alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio culturale, grazie in particolare alla innovativa metodologia proposta da Museo Senza Frontiere, che è quella di non spostare gli oggetti, ma, al contrario, renderli fruibili per i visitatori di tutto il mondo portando i visitatori stessi alle opere, incentivandoli a spostarsi ed a visitare i musei, i monumenti ed i siti archeologici visibili nel Museo Virtuale. 87 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma - Servizio Educativo Direzione Generale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Progetto di Formazione in Servizio dei Docenti per la conoscenza e fruizione delle Aree Archeologiche e dei Monumenti di Roma e del Lazio Direttore Regionale Luciano Marchetti Coordinamento per la comunicazione Anna Maria Romano Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434401 Fax 06 58434404 [email protected] [email protected] Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma Soprintendente Federica Galloni Responsabile del Servizio educativo e dell’Ufficio Comunicazione Simonetta Druda Via di San Michele, 17 00153 Roma Tel. 06 588951 318/327 Fax 06 5883340 [email protected] [email protected] 88 Anna Maria Romano I l progetto, diretto ai docenti ed agli allievi del Liceo Ginnasio Statale “Cornelio Tacito” di Roma, si propone di approfondire le tematiche sui Beni Culturali fondamentali dirette alla conoscenza della città di Roma e del Lazio. Gli argomenti, trattati con lezioni frontali tenute da archeologi, storici dell’arte e architetti delle Soprintendenze e degli istituti museali di Roma e del Lazio, verranno trattati in stretta relazione con la programmazione scolastica a partire dalle classi ginnasiali fino al triennio liceale. Pertanto il programma avrà inizio dall’epoca preistorica per arrivare all’età moderna, sottolineando adeguatamente il recupero di temi e modelli antichi nell’architettura e nell’arte moderna. Allo scopo, verrà trattato con adeguato approfondimento, grazie al materiale fotografico recuperato a cura della Direzione Regionale e dell’EUR S.p.A., il tema, poco noto, della costruzione dell’E42, il quartiere modello e moderno della città di Roma. Considerando gli obiettivi e le finalità del MIBAC, verrà trattato il tema della tutela giuridica dei Beni Culturali con lezioni frontali relative alla vincolistica, ossia la tutela diretta, e, più in generale, le norme di tutela dei Beni Culturali. Relativamente alle strategie e agli strumenti adottati, verranno utilizzate proiezioni che illustreranno i “Beni” trattati e le azioni di intervento diretto, come cantieri di scavo e cantieri storico-artistici ed architettonici. Le lezioni frontali rivolte ai docenti serviranno alla fruizione guidata degli stessi docenti dei musei, Gallerie e cantieri di restauro, da parte degli allievi del Liceo “Cornelio Tacito” sito in via G.Bruno n. 4 Roma. Allo scopo verranno forniti materiali didattici utili alla lezione frontale svolta in classe dagli stessi docenti per le aree disciplinari coinvolte. Considerato che gli argomenti trattati riguardano prevalentemente le materie umanistiche quali l’italiano, la storia, la geografia, il latino, il greco, la storia dell’arte e la lingua straniera, ma possono interessare anche le discipline scientifiche come la matematica e le scienze in generale, potranno essere coinvolti tutti i docenti interessati a scelta del Consiglio d’Istituto. Il progetto, che avrà inizio alla fine di ottobre, durerà fino alla conclusione dell’anno scolastico, con un calendario di due incontri settimanali pomeridiani con docenti ed una visita guidata settimanale rivolta agli studenti. A conclusione del progetto verrà pubblicata una dispensa che raccoglierà tutti gli interventi prodotti. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari Francesco Floccia I Gli impegni che questo Istituto affronta vanno al di là dei compiti istituzionali di conservazione ed esposizione di migliaia di oggetti e documenti legati all’arte popolare che da ormai un secolo rendono celebre le proprie Raccolte: ogni aspetto dell’agire umano è rappresentato nelle testimonianze materiali e intellettuali che fanno particolare questo Museo. Oggetti del lavoro, inventiva, capacità manifatturiera e artigianale, creatività artistica e letteraria frutto della tradizione educativa e dell’esperienza contadina e di bottega sono fonte di attenzione di ricerca, di informazione da parte di pubblico, di studiosi, di differenti categorie professionali della società. Il MAT, per chi ne conosce la potenziale ricchezza di testimonianze riguardo alla società italiana della fase preindustriale del Novecento, offre un servizio di risposte specialistiche fornite con i moderni strumenti della informazione digitale: gli Archivi del sonoro, dell’Antropologia visiva, i Fondi di stampe, volumi, fotografie, mediante gli sperimentati Laboratorio fotografico e Laboratorio audiovisivo comunicano con gli interlocutori esterni in forma rapida ed esauriente. Nuova forma di comunicazione che ottiene felice risposta da parte del Pubblico è anche il Servizio didattico e di ospitalità verso i visitatori che in varie e programmate occasioni hanno, nell’ambito delle attività istituzionali di questo Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, un modo per essere partecipi di aspetti culturali e di spettacolo: musiche popolari, corsi di danza, rassegne e testimonianze di artisti di piazza o delle tradizioni di festa italiane trovano ampio spazio in questo Istituto in una cornice di calda accoglienza che integra le nuove esigenze di una comunicazione esclusivamente digitale con il mantenimento di un rapporto diretto col Pubblico. Soprintendenza Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari l Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (MAT) di Roma, quartiere EUR, è moderno non solo nella struttura architettonica ma offre materiale di studio e contenuti culturali attuali, inconsueti, strettamente legati alla vita delle persone, dell’individuo, alla sua natura umana e interiore che tutti esplichiamo e affrontiamo nel nostro vivere quotidiano. Direttore Stefania Massari Piazza Marconi, 8/10 Roma (Eur) Tel. 06 5926148/5910709/5912669 Fax 06 5911848 [email protected] 89 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Il Servizio Educativo Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografica “Luigi Pigorini” Direzione Generale per i Beni Archeologici L Direttore Generale Stefano De Caro Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434600 Fax 06 58434750 [email protected] Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografica “Luigi Pigorini” Direttore Maria Antonietta Fugazzola Delpino Coordinamento web: Vito Lattanzi Gianfranco Calandra Piazzale Guglielmo Marconi, 14 00144 Roma Tel. 06 549521 Fax 06 54952310 Info e Comunicazione 0654952269 [email protected] [email protected] www.pigorini.arti.beniculturali.it [email protected] 90 a presentazione al Forum della Pubblica Amministrazione, a maggio 2007, del progetto del nuovo sito della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, “Ripensare i processi per migliorare i servizi” rientra in un’attività di più ampio respiro di efficienza dei servizi e di qualità delle relazioni con i cittadini. Il sito vuol essere un punto di informazione e divulgazione culturale e scientifica nonché strumento per la formazione, l’educazione e la ricerca. Le sezioni del sito coinvolte sono le pagine dedicate al Servizio Educativo, che cura la progettazione, l’organizzazione e il coordinamento delle attività didattiche della Soprintendenza, promuovendo una migliore fruizione del Museo presso pubblici differenziati. La missione del Servizio Educativo è sintetizzabile in tre punti: assumere il pubblico del museo, in particolare quello scolastico, come “comunità” di riferimento, in modo da coinvolgerlo in attività centrate su pratiche di osservazione partecipata e intensiva delle raccolte; favorire la fruizione attiva delle collezioni da parte dei visitatori tramite una didattica comparativa e contestualizzante, cioè costruita per distinguere e non per omologare i contenuti provenienti dalle collezioni archeologiche ed etnografiche del museo. promuovere la critica antropologica delle identità e delle differenze guidando il visitatore alla “disposizione” riflessiva dello sguardo, in modo da valorizzare le diversità e relativizzare il giudizio sulle altre culture alla realtà storica dei particolari contesti. Inoltre, viene dedica un’attenzione particolare alla realizzazione di progetti educativi incentrati sulla didattica delle differenze culturali. I beni custoditi ed esposti nel museo, soprattutto quelli relativi alle popolazioni extraeuropee, consentono di riflettere sul senso degli altri e di cogliere in modo comparato i processi generatori di identità e di differenziazione del tutto tipici della società multiculturale contemporanea. L’interesse che il pubblico manifesta per l’approfondimento delle tematiche multiculturali, negli ultimi anni ha individuato nel Museo un punto di riferimento non solo ideale. Esso viene visto sempre più, soprattutto dalla scuola, come una risorsa per la cosiddetta educazione interculturale. I servizi educativi del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” sono impegnati a promuovere questa prospettiva direttamente sul web, fornendo “a portata di mouse”: mappe, chiavi di lettura, materiali, documenti e dati scaricabili e utilizzabili per scopi didattici e divulgativi. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Recupero e valorizzazione del quartiere fuori Porta Marina Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia I l mare e la foce del Tevere sono i veri protagonisti che determinarono attraverso i secoli lo sviluppo urbanistico della città di Ostia. Quando Anco Marzio fondò, alla fine del VII sec. a.C. il primo insediamento arcaico, la foce del fiume era molto arretrata rispetto a quella di età imperiale e il mare doveva lambire a sud i limiti estremi della città. Quando, verso la metà del I sec. a.C., fu costruita la cinta muraria con le quattro porte che aprivano sugli assi viari Nord-Sud, Decumano e Est-Ovest, Cardine Massimo, il mare e di conseguenza la foce del Tevere erano già avanzati tanto da consentire la costruzione, fuori Porta Marina di monumenti sepolcrali dedicati a importanti personaggi pubblici uno dei quali è identificato con C.Cartilio Poplicola; dopo circa un secolo furono costruiti il Tempio della Bona Dea e la Sinagoga (una delle più antiche del mondo occidentale). In età adrianea si definì un primo sviluppo urbanistico della zona extra-urbana. Già verso il 70 d.C. fu costruita la Domus Fulminata ed in età traianea iniziò la costruzione delle Terme di Porta Marina oltre la Porta Marina orami in disuso e, sulla facciata su strada della Domus Fulminata, fu costruito un protiro colonnato affiancato da una serie di botteghe. Una bottega invase un tratto della cinta repubblicana al lato dell’antica Porta e venne costruito il Foro sul lato ovest della strada con la cisterna retrostante alimentata, probabilmente, da un ramo dell’acquedotto passante sopra i resti delle vecchie mura. A lato del sepolcro di Cartilio Poplicola venne costruita una loggia a pilastri che creava una sorta di terrazza in prossimità del mare; la via di Cartilio si arricchì di botteghe porticate e infine furono terminate le Terme di Porta Marina. Pertanto a zona assunse in questo periodo l’aspetto di un vero quartiere cittadino con strade basolate su cui si affacciavano edifici pubblici e privati e fu compresa nell’opera di restauri e ristrutturazione che interessò tutta la città di Ostia. Nel III Sec. d.C. si costruì la via Severiana – forse su tracciato precedente – che congiungeva la città di Porto al territorio Laurentino e oltre fino a Terracina costeggiando il litorale: il tratto visibile in questa zona è presso l’edificio termale alla Sinagoga. In questo periodo, e forse in concomitanza della costruzione della strada, si restaurarono o ristrutturarono molti edifici precedenti come le terme. Verso la fine del III e i primi del IV Sec. d.C. venne costruito il ninfeo addossato alla parete esterna del Tempio della Bona Dea, a soluzione urbanistica di uno slargo sul prolungamento del Decumano, e si rialzò il piano di posa dell’acqua nella cisterna dietro al Foro di Porta Marina. Direzione Generale per i Beni Archeologici Angelo Pellegrino Direttore Generale Stefano De Caro Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434600 Fax 06 58434750 [email protected] www.arti.beniculturali.it Coordinamento per la comunicazione Angelo Pellegrino Via dei Romagnoli, 717 00119 Ostia Antica - Roma Tel. 06 56358092 Fax 06 5651500 [email protected] 91 Nel IV-V Sec. si ebbero delle considerevoli ristrutturazioni negli edifici esistenti e venne costruito , impiantandosi su muri precedenti, il grandioso edificio a carattere abitativo con l’aula decorata con tarsie marmoree colorate (“Opus Sectile”); esso chiudeva, con sontuosa scenografia con l’affaccio a mare, il limite della città di Ostia. Risalgono al IV Sec. i complessi termali sul lato Nord della via Severiana, non di grandi dimensioni, ma con mosaici figurati di pregevole fattura. Le Terme di Porta Marina subirono vari rifacimenti e risale a questo periodo il grande mosaico del frigidarium. Anche la Sinagoga subì dei rifacimenti importanti con aggiunta di locali sul lato Sud-Ovest. Queste ristrutturazioni e innovazioni interessarono, in parte, i quartieri interni della città: oltre a restauri di vecchi ninfei se ne costruirono dei nuovi specie su strada con soluzioni quasi scenografiche; molte domus e insulae vennero ristrutturate secondo i nuovi usi e mode, essendo Ostia diventata un tranquillo abitato residenziale, preferito soprattutto dalla ricca aristocrazia senatoria. Poco oltre Porta Marina, in direzione del centro cittadino, si presentano due esempi di questi tipi di case da proporre nel nostro percorso di visita. Una è la Domus dei Dioscuri, facente parte del complesso adrianeo delle case a Giardino. Essa venne ristrutturata sia nella pianta che negli alzati, decorata con pregevoli mosaici pavimentali policromi e completata da un Balneum privato. Vicino a questo edificio è la Domus del Ninfeo, anch’essa fu ristrutturata e nel peristilio fu costruito un bel Ninfeo a “facciata”. Addirittura nel cortile interno fu costruito un impianto di produzione con vasche. Tale zona extraurbana anzi conobbe nel tardo impero la massima fioritura mentre l’interno della città cominciava (soprattutto nel V Sec.) a spopolare. Le ragioni di questo fenomeno vanno ricercate nella presenza della via Severiana che, collegando Porto con il litorale laziale, potè garantire per lungo tempo vitalità economica e commerciale a tutto il quartiere marittimo. Il paesaggio doveva inoltre apparire piacevole e rilassante se si legge il noto dialogo di Minucio Felice (Octavius IV,5) in cui viene descritta una gita ad “Ostia, amenissima città dove sono refrigeranti bagni di mare”. La Soprintendenza peri Beni Archeologici di Ostia ha elaborato un progetto per il recupero e la valorizzazione del quartiere fuori Porta Marina che, per la sua lontananza dall’ingresso principale degli Scavi, è stato fino ad ora quasi totalmente escluso dalla fruizione da parte dei visitatori nonostante l’importanza e l’imponenza degli edifici. Con esso si prevede l’apertura di un nuovo ingresso lungo la via che conduce all’aeroporto di Fiumicino: l’ingresso in realtà già esiste, ma non è mai stato regolarmente utilizzato per la mancanza di un parcheggio compatibile con le normative di sicurezza in rapporto all’attigua strada a scorrimento veloce e ad alta pericolosità. Si renderà, pertanto, necessario realizzare un ampliamento dell’attuale parcheggio per garantire ai pulman e automobili possibilità di manovra in condizioni di sicurezza. 92 Sono stati definiti tre itinerari di lunghezze diverse, da percorrere preferibilmente con visita guidata, e scanditi sul terreno da sentieri con pannelli didattici e indicatori. Caso per caso sono stati studiati sistemi di ringhiere metalliche a protezione in zone dove il terreno sconnesso crea pericoli e la chiusura dei vani ove non sarà consentito l’accesso al pubblico. È stata infine effettuata una meticolosa revisione di tutti i monumenti per consentire i necessari lavori di scavo e, soprattutto, di restauro, di strutture murarie e apparati decorativi. Nel progetto per ogni edificio sono state redatte schede relative rispettivamente, alla presentazione storico-archeologico, all’analisi archeologica, allo stato di conservazione attuale, ai lavori da effettuarsi in mq., ai percorsi di visita interna con segnaletica e cartelli didattici. Il progetto fu elaborato alla fine degli anni ’90 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia, ma è stato di recente ripresentato nell’Antiquarium degli scavi di Ostia in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, ma con una maggiore attenzione verso le modalità di comunicazione. Infatti si è ritenuto opportuno inserire gli elaborati progettuali nell’ambito di una mostra in cui vengono esibiti i principali ritrovamenti effettuati nel quartiere di Porta Marina in tempi lontani e vicini: si tratta soprattutto di sculture di grande pregio che, dimostrando la grande importanza del quartiere di Porta Marina, creano un impatto visivo di notevole effetto utile per la comprensione dei contenuti del progetto. 93 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria LIGURIA Comunicare il territorio ai cittadini Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria Elena Calandra Direttore Regionale Pasquale Malara Coordinamento per la comunicazione Laura Giorgi Coordinamento per le iniziative per l’innovazione in Liguria Elena Calandra Via Balbi, 10 16126 Genova Tel. 010 2488016 Fax 010 2465 532 [email protected] www.liguria.beniculturali.it F in dal suo sorgere, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria ha guardato con attenzione alla comunicazione, sia per quanto afferisce alle competenze dirette, sia nell’ambito del coordinamento delle attività degli Istituti periferici del Ministero in Liguria. La comunicazione è stata sempre intesa il più latamente possibile, sia nel senso della pronta informazione rispetto agli Istituti liguri, sia nei rapporti con il pubblico culturalmente interessato e con le ditte coinvolte in lavori pubblici. Si è infatti rilevato che il pubblico non specialistico cerca tanto la fruizione diretta quanto l’informazione, preventiva ma anche in forma di approfondimento successivo, affidandosi alla documentazione cartacea ma sempre più a quella su supporto digitale. Determinante in questo senso si è rivelato lo strumento elettronico come vettore di trasmissione di contenuti digitali e come punto di partenza per la progettazione e lo sviluppo di iniziative convergenti promosse da soggetti istituzionali diversi, con i quali si è attuata una piena sinergia. Grazie all’adesione al Portale della Cultura Italiana, è stato possibile pubblicare ex novo o rielaborare profondamente i seguenti siti: - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria www.liguria.beniculturali.it - Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria www.archeoge.liguria.beniculturali.it - Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio www.sbapge.liguria.beniculturali.it - Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico www.artiliguria.beniculturali.it - Biblioteca Universitaria di Genova www.bibliotecauniversitaria.ge.it - Regione Liguria, documento di fattibilità del Portale www.CulturainLiguria.it Si sta ora attendendo all’aggiornamento e all’implementazione dei siti web già pubblicati, con l’intento di offrire un servizio di informazione in tempo reale. In questo senso, si è inteso da subito potenziare il sito della Direzione Regionale Liguria, per il quale è stato creato un apposito Comitato di Redazione. Tale sito intende affiancare all’azione informativa corrente anche approfondimenti di carattere le- 94 gislativo e su tematismi specifici, in particolare sperimentando una parte del content management system attualmente poco usata, quale “I percorsi tematici”. Il percorso, che si intitolato “Sulle tracce del saper fare”, riflette un tematismo peculiare della Liguria, connesso con l’artigianato, e più in generale con la capacità inventiva e tecnologica che da sempre caratterizza il territorio ligure. Il tema funge altresì da filo conduttore attraverso esperienze ed epoche diverse, rispecchiando anche specificità e conoscenze differenti, che verrebbero a convergere in un unico, serrato percorso. Varie attività sono state intraprese con la Regione Liguria, con la quale si è attuata una piena sinergia. Oltre al citato documento di fattibilità del Portale, l’adesione da parte della Direzione Regionale Liguria al progetto MICHAEL ha consentito una ricognizione capillare, seguita da una catalogazione in avanzata stesura, delle collezioni digitali presenti sul territorio ligure, resa possibile dal costante e fruttuoso dialogo con la Regione, ora avviato anche per il progetto CulturaItalia. Un esito particolarmente vincente del rapporto di collaborazione con la Regione Liguria è rappresentato dalla pubblicazione del sito www.liguriavincoli.it, per ora unico nella sua specificità, che offre la georeferenziazione dei beni paesaggistici, architettonici, archeologici vincolati. I risultati conseguiti, i molti lavori in corso e i molti progetti, fanno sì che si possano aprire i contenuti e destinare le informazioni a un’utenza la più ampia possibile, che negli anni è maturata e si è affinata, divenendo sempre più numerosa e attenta. 95 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria L’Archivio di Stato di Genova Archivio di Stato di Genova Direzione Generale per gli Archivi L’ Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Archivio di Stato di Genova Direttore Paola Caroli Piazza Santa Maria in Via Lata 7 16100 Genova Tel. 010 5957581 Fax 010 5538220 [email protected] www.archivi.beniculturali.it/ASGE/asge.htm 96 Archivio di Stato di Genova ha allestito recentemente la Galleria “Colombo/Colón. Un uomo tra vecchio e nuovo mondo”, un percorso multimediale interattivo permanente, basato sulla documentazione relativa a Cristoforo Colombo e sulla ricostruzione della Genova di fine Quattrocento. Il visitatore, guidato da suoni e immagini, può rivivere le emozioni della grande Scoperta attraverso le parole dei protagonisti stessi e decifrare gli antichi documenti. Con un semplice scorrere del dito sulla grafia antica, infatti, questa si trasforma nei corrispondenti caratteri contemporanei, in italiano, consentendo anche ai non esperti di leggere e comprendere i documenti, calati nel loro contesto storico attraverso brevi commenti e immagini. Una delle postazioni interattive è dedicata alla Genova di fine Quattrocento: disegni elaborati appositamente, grazie alla profonda conoscenza di Ennio Poleggi e l’impareggiabile esperienza di una vita, restituiscono l’immagine complessiva e dettagliata della città con particolare attenzione ai luoghi colombiani. Attraverso altre immagini e commenti audiovisivi è possibile cogliere le successive profonde trasformazioni di tali luoghi e inserirli nell’attuale tessuto urbano. L’apparato nel suo insieme consente un uso didattico della documentazione e costituisce di per sé un esempio di applicazione delle nuove tecnologie informatiche alle fonti archivistiche. Sarà infatti utilizzato anche come esempio per illustrare più in generale metodologie didattiche innovative. La Galleria è stata inaugurata l’11 ottobre 2006 alla presenza delle massime autorità cittadine, del Direttore Generale degli Archivi, Maurizio Fallace, del Direttore Regionale per i Beni culturali e paesaggistici, Liliana Pittarello, e di don Cristobal Colón, XX Duca di Veragua e Ammiraglio del Mare Oceano. E’ un’occasione, inoltre, per ricordare che Genova e Savona sono le uniche città d’Europa che conservano documenti su Cristoforo Colombo prima del suo arrivo nella penisola iberica. Tutte le tesi che negano le sue origini genovesi sono basate su ipotesi, congetture, interpretazioni più o meno fantasiose di testi. Nessuna ha trovato il sostegno di una traccia scritta. L’allestimento vuole quindi portare anche l’attenzione sulla centralità delle fonti documentarie per la ricerca e sul valore della conservazione della memoria storica. Nel 1670, quando i discendenti di Nicolò Oderico, ambasciatore genovese in Spagna, donarono alla Repubblica di Genova i libri dei privilegi e le lettere di Colombo che fino ad allora avevano conservato nella propria casa, il Senato espresse il suo compiacimento non solo perchè considerava quei documenti una “degna memoria d’un nazionale così glorioso”, ma perché giudicò quel gesto “un attestato dell’affetto e zelo” della famiglia Oderico verso il “serviggio pubblico”. È per proseguire questo pubblico servizio che fin dal 1972 l’Archivio di Stato di Genova, per impulso di Paolo Emilio Taviani, ha voluto dedicare una mostra permanente alla documentazione colombiana. Quest’esposizione si è ora trasformata in uno spazio multimediale, che entra a far parte dell’offerta culturale di Genova. La Galleria è aperta al pubblico su prenotazione dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00. 97 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria La biblioteca online Referente del sito web Oriana Cartaregia Biblioteca Universitaria di Genova Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali G Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Direttore Giovanna Giacobello Bernard Via Balbi 3 e 38/b 16126 Genova Tel. 010 254641 Fax 010 2546420 [email protected] 98 iunto secondo tra i siti di biblioteca al concorso Osc@r del Web nel 2006, il sito web della Biblioteca Universitaria di Genova (www.bibliotecauniversitaria.ge.it), è stato implementato durante il periodo 2006-2007 con significative sezioni che ne hanno sensibilmente migliorato l’interattività con i cittadini. Grazie alla collaborazione con la Direzione Regionale della Liguria e al finanziamento relativo al progetto“Portale della Cultura italiana” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il sito si è arricchito di una versione in lingua inglese, di cinque form interattive con gli utenti e dell’adeguamento alla normativa vigente in materia di accessibilità. Alle form di richiesta servizi l’utente può accedere direttamente dalla sezione “Chiedi” del menu principale, sempre visibile in primo piano. L’utente, in maniera molto semplice e diretta, può chiedere (e ricevere velocemente) online informazioni ai bibliotecari, riproduzioni di opere (nel rispetto della normativa sul diritto d’autore) e ottenere aiuto se intende utilizzare volumi della biblioteca per mostre e/o organizzare incontri cuturali in biblioteca. Funzione, quest’ultime, rivolte in particolare alle utenze costituite da enti pubblici e privati e da associazioni culturali. Sempre nell’ottica della trasparenza, in linea con gli obbiettivi di continuo miglioramento del rapporto con il cittadino, è stata aggiunta, nella medesima pagina “Chiedi”, una ricca sezione di FAQ (Frequently Asked Questions - Risposte a domande frequenti). Le Faq consentono un approfondito orientamento ai servizi e alle opportunità fornite dalla biblioteca. Dalla pagina dedicata ai “contatti” è inoltre possibile suggerire nuovi acquisti librari e segnalare eventuali disservizi riscontrati sia presso le sedi della biblioteca sia nel sito online che nell’opac. La segnalazione di disservizi ed errori, significativamente inserita nella sezione “Autaci a migliorare”, risponde all’esigenza di venire incontro alle aspettative dei cittadini e alla necessità di considerare la biblioteca e i sui servizi come una casa aperta a tutti e bisognosa dei suggerimenti di ognuno. Il sito web della Biblioteca Universitaria di Genova, è stato costruito e a tuttoggi ospitato, attraverso una soluzione mista, presso una ditta privata ma aggiornato in tempo reale dal personale della biblioteca grazie ad un Content Management System (CMS) open source di facile utilizzo. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria Servizi per tutti Referente per l’accessibilità in biblioteca Carla Artelli Biblioteca Universitaria di Genova Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali S ensibile alle problematiche relative agli utenti portatori di disabilità la Biblioteca Universitaria di Genova, nella sua sede senza barriere di Via Balbi 38b, ha predisposto da tempo una “postazione dedicata” con tavolo ergonomico per utenti diversamente abili. L’accessibilità all’informazione è garantita dal programma Jaws per ipo e non vedenti. E’ un programma con sintesi vocale che in maniera intelligente permette la lettura dell’informazione ricercata, sia essa contenuta in una pagina web o in una banca dati. A questo programma ne è stato aggiunto un secondo: Dragon Naturally Speaking che permette di dettare un testo a chi ha difficoltà ad utilizzare la tastiera, sia per problemi di vista che per problemi di controllo delle mani. Le problematiche legate a quest’ultimo argomento sono risolte da una tastiera con scudo per aiutare nella pressione del tasto e da una tastiera con tasti molto evidenti per dimensioni e colori. Il programma Jaws lavora con il programma Dragon nella massima interazione possibile. Anche il sito Web e il catalogo in linea (Opac) della biblioteca sono accessibili ai portatori di disabilità. Il menu principale di entrambi consente la navigazione tramite tastiera. La ricerca sull’opac, oltre che navigabile da tastiera, è consentita ad “alta visibilità” scegliendo l’omonima opzione dal menu principale. In coerenza con l’obiettivo di offrire servizi a tutti i tipi di utenza, la Biblioteca partecipa inoltre al progetto nazionale Libro parlato. audiolibri su web per disabili visivi e dislessici, rete Biblioteche Statali che è stato elaborato dall’Associazione Libro Parlato dei Lions e che si sta sviluppando in collaborazione con la Direzione generale Beni Librari del Ministero per i Beni e le Attività culturali e le Biblioteca Statali. Il servizio mette a disposizione gratuitamente l’intero sistema, che attualmente consiste di circa 7.000 titoli. Gli utenti disabili visivi e dislessici possono richiedere il prestito di audiolibri alla biblioteca previa prenotazione presso la postazione dedicata ai diversamente abili. Nell’ambito della collaborazione attiva al Libro parlato è in corso di strutturazione un servizio per i “donatori di voce”, ossia per quegli utenti, di ogni età e condizione, che vogliano contribuire in maniera volontaria alla banca dati del libro parlato, leggendo opere possedute dalla biblioteca e particolarmente utili all’utenza disabile locale (studenti liceali e universitari, ecc.). Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Direttore Giovanna Giacobello Bernard Via Balbi 3 e 38/b 16126 Genova Tel. 010 254641 Fax 010 2546420 [email protected] 99 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria Biblioteca digitale al servizio del cittadino Referenti dei progetti digitali Maria Teresa Sanguineti e Oriana Cartaregia Biblioteca Universitaria di Genova Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali L’ Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Direttore Giovanna Giacobello Bernard Via Balbi 3 e 38/b 16126 Genova Tel. 010 254641 Fax 010 2546420 [email protected] 100 impegno della Biblioteca Universitaria nell’ambito del progetto nazionale Biblioteca Digitale Italiana, cominciato anni orsono con la digitalizzazione di ben cinque “cataloghi storici”, sta tenacemente proseguendo. Visto il rinnovato interesse per il documento cartografico, che si pone come fonte e supporto per le più diverse ricerche tra cui quelle sull’assetto del territorio, la Biblioteca Universitaria di Genova, ha avviato grazie a un finanziamento in ordine all’impiego di risorse aggiuntive derivanti dai proventi gioco del Lotto per i beni culturali un progetto di digitalizzazione, archiviazione e catalogazione tramite un apposito software, del suo ingente patrimonio cartografico costituito da manoscritti (portolani e carte nautiche), opere a stampa, mappe, relativi ai secoli XV-XIX, rilegati in volumi o in fogli sciolti, per un totale di oltre 7000 documenti cartografici. Il lavoro, oltre ad una primaria esigenza di tutela e valorizzazione del patrimonio, si è prefisso di dotare la Biblioteca di un archivio di immagini digitalizzate dei documenti consultabile da parte degli studiosi in maniera interattiva, mediante la creazione di un archivio multimediale di dati bibliografici e immagini accessibile anche via Web (www.bibliotecauniversitaria.ge.it/ bug/cms/bug/it/news/cartog.htm). Per alcuni codici manoscritti, preziosi portolani e carte nautiche dei secoli XVI-XVII, è stata prevista l’acquisizione digitale ad alta definizione e, ove necessario, il restauro virtuale dell’immagine ottenuta in fase di acquisizione, tramite l’impiego di un software dedicato. La base dati DBPortolani, fruibile dalle postazioni della biblioteca, permette la visualizzazione attraverso l’impiego di raggi UV: tale tecnica ha consentito di acquisire informazioni testuali non altrimenti leggibili direttamente dai documenti originali. Si prevede il completamento del progetto con l’acquisizione digitale di ulteriori documenti cartografici, e la sua presentazione Web nel portale della Biblioteca Digitale Italiana al fine di consentire la fruibilità all’utenza locale e remota dell’intero fondo cartografico della biblioteca. Per sopperire alla mancanza di finanziamenti adeguati all’implementazione della Biblioteca Digitale, è stata avviata negli ultmi anni una proficua collaborazione con alcune cattedre dell’Università degli Studi di Genova. Due progetti in particolare hanno permesso di fornire agli utenti remoti la visualizzazione via web, a bassa risoluzione, di importanti documenti e volumi posseduti dalla biblioteca: AD’900 e Superba Antiqua. La Biblioteca Universitaria di Genova partecipa da qualche anno al progetto interuniversitario Archivio digitale del Novecento letterario italiano (www.ad900.it). All’interno di tale progetto è coinvolta in particolare, come ente custode, nell’Unità di ricerca Archivio del Novecento in Liguria che si è costituita all’inizio del 2004 presso il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Arti e Spettacolo dell’Università di Genova. Il gruppo di lavoro ha proceduto alla digitalizzazione e all’inserimento dei dati di due importanti fondi letterari novecenteschi: il Fondo Carte Umberto Fracchia e il Fondo Lucia Morpurgo Rodocanachi. Gli utenti, opportunamente registrati, possono effettuare ricerche nei due fondi e visualizzare, ove sia concesso, le immagini relative ai documenti trovati. Il progetto Superba antiqua (www.bibliotecauniversitaria.ge.it/bug/ cms/bug/it /news/superba_a.htm), frutto della collaborazione con gli insegnamenti di Storia dell’Archeologia e Iconografia Antica della Sezione di Archeologia del D.AR.FI.CL.ET “Francesco Della Corte” dell’Università degli Studi di Genova, si propone di valorizzare le testimonianze del gusto e della cultura antiquaria nel territorio genovese. Ha come scopo la creazione di un itinerario virtuale che illustri i percorsi storici dell’antiquaria genovese nella cultura libraria, nelle espressioni artistiche sul territorio (temi iconografici della decorazione architettonica, portali, statue e busti antichi o all’antica) e nel collezionismo. Nell’ambito di questo progetto si è proceduto alla digitalizzazione di immagini e parti testuali di alcune opere a soggetto antichistico-archeologico conservate nella Biblioteca Universitaria di Genova, con data di edizione compresa fra i secoli XVI e XVIII, di cui si consente l’utilizzo multimediale attraverso il sito della Biblioteca. L’informatizzazione di questi esemplari ha anche lo scopo di garantire la tutela e la conservazione di un bene culturale ad alta deperibilità, quale quello dei libri antichi, e di permettere, attraverso la messa in rete, la fruizione ad un pubblico più vasto di testi rari e di non sempre facile reperimento. 101 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria Archeologia nel Verde. Alla scoperta delle piante degli antichi romani di ALBINTIMILIUM nei Giardini Botanici Hanbury Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria Direzione Generale per i Beni Archeologici Gian Piero Martino Direttore Generale Stefano De Caro Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434600 Fax 06 58434750 [email protected] 102 L’ iniziativa intende dimostrare che la vera conoscenza è il risultato di un’attenta coniugazione della cultura storico-letteraria con quella scientifica. Archeologia nel Verde si è proposta , attraverso l’esame dei pollini raccolti durante gli scavi archeologici nella città romana,di riconoscere i fiori che i cittadini di Albintimilium hanno prescelto per sottolineare le varie circostanze della vita quotidiana, dello svago e della morte, e andare poi a cercarle tra le innumerevoli specie che si trovano oggi nei Giardini Botanici Hanbury: Questo progetto è stato presentato al pubblico in occasione della IX Settimana della cultura (12 - 20 maggio 2007). Albintimilium o Albium Intemelium ,sede dei Liguri Intemelii , è entrata nell’orbita romana nel II secolo a.C. Trasformata in municipium nella prima metà del I secolo a.C, la città si espanse quando Cesare conferì la cittadinanza romana ai suoi abitanti e fu aperta la via Iulia Augusta nel 13 a.C. Distrutta da Otone nel 68 d.C, iniziò la rinascita sotto Vespasiano (69-79 d.C.) che la ricostruì e edificò le terme che furono in seguito ampliate tra II e III secolo, periodo nel quale fu edificato il teatro. Numerosi restauri si susseguirono fino al V secolo quando la crisi attraversata dalla città divenne inarrestabile. Le numerose campagne di scavo realizzate nel sito già dalla seconda metà dell’Ottocento hanno messo in luce importanti opere monumentali d’interesse pubblico, strutture viarie e abitative. Il teatro e le terme, le necropoli, le mura e le porte urbiche, le case disposte in insulae ed il reticolo di strade formato da cardini e decumani sono le principali emergenze liberate da ingenti quantità di terreno che le inglobavano da due millenni. Nel corso dei vecchi scavi gli archeologi si concentrarono soprattutto sullo studio dei manufatti e sulla loro collocazione cronologica senza dare importanza alla raccolta di resti di origine vegetale, in quanto non erano ancora acquisiti i moderni concetti che hanno permesso di chiarire le potenzialità offerte dallo studio di questi materiali. Nonostante l’importanza e l’estensione degli scavi condotti, lo studio archeobotanico ad Albintimilium iniziò quindi a fornire i primi risultati solo dagli anni ’80 del secolo scorso, grazie all’interessamento della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, che diede l’avvio a prelievi mirati attraverso accurate metodiche di estrazione. Il deposito ha dimostrato per le sue caratteristiche chimico-fisiche di conservare in buono stato il materiale di origine vegetale che si è andato accumulando al suo interno nel tempo. Esso è giunto fino a noi soprattutto sotto forma di resti carbonizzati , ma sono note anche testimonianze, costituite da tessuti, frutti o loro parti, rimaste pressoché intatte a seguito di mineralizzazioni per la presenza di soluzioni saline circolanti nei sedimenti limo-sabbiosi che li contenevano. Il recupero sistematico di macroresti (semi, frutti e legni) e di microresti (pollini e spore) ha così permesso lo studio di alcuni particolari contesti archeologici, costituendo un primo nucleo di contributi destinato nel tempo a ricostruire la storia del paesaggio naturale e agrario dell’area in età romana e a precisare aspetti e abitudini di vita dei Liguri Intemelii. Furono presi in considerazione gli studi condotti su tre diverse realtà archeologiche: un unguento, contenuto in un recipiente vitreo, alcune anfore tipo dressel 20 segate alla spalla e reimpiegate come fioriere nel giardino occidentale delle terme, e all’interno di un cofano pertinente ad una sepoltura ad inumazione del III sec.d.C. Vennero quindi individuate diverse speci vegetali,prevalentemente di tipo spontaneo, e quindi presenti nei Giardini Botanici Hanbury. La sapiente mentalità dei Fratelli Thomas e Daniel HanburY, fondatori del Giardino, ha saputo creare un un felice connubio tra la flora spontanea e quella esotica che vi è stata introdotta. Nella cultura del giardino inglese, infatti, le piante spontanee non sono considerate infestanti,ma hanno un loro ruolo e vengono valorizzate. Circa la metà del giardino, che occupa uno spazio di 18 ettari sul Capo Mortola, è coltivata con piante tropicali, subtropicali o provenienti da diversi territori a clima mediterraneo. La parte rimanente è occupata da vegetazione mediterranea spontanea seminaturale. Molte delle piante arboree ed erbacee riferibili ai resti archeobotanici rinvenuti nel corso delle indagini condotte nel sito di Albintimilium, sono rintracciabili nei giardini. Con visite guidate il visitatore viene portato a riconoscere le piante, che può osservare nel proprio habitat naturale,e apprenderne virtù e caratteristiche decorative , mediche o alimentari. In alternativa, è possibile cercarle con il supporto didattico di una piccola guida, che contiene una pianta dei giardini con la localizzazione delle zone ed illustrazioni delle essenze vegetali. E’ inoltre stata composta una tabella che riporta le entità rinvenute con il nome scientifico e volgare nei tre distinti contesti archeologici, con la segnalazione del tipo di reperto (p=polline/spora; c=carbone ligneo; s=seme/frutto). Il successo ottenuto ha indotto a proseguire nell’iniziativa, allargando l’indagine al riconoscimento dei pomi e dei frutti. Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria Soprintendente Marina Sabelli Ragni Referente Gian Piero Martino Via Balbi, 10 16126 Genova Tel. 010 2718245 [email protected] Area archeologica della città romana di ALBINTIMILIUM Corso Genova, 134 18039 Ventimiglia IM Tel. 018 4252320 [email protected] Museo Archeologico del Finale Referente Daniele Arobba Chiostri di Santa Caterina 170 17024 Finale Ligure Borgo SV Tel. 019 6900020 [email protected] Università degli Studi di Genova Referente Piergiorgio Campodonico Centro Universitario di Servizi Giardini Botanici Hanbury Corso Montecarlo, 143 18039 La Mortola - Ventimiglia IM Tel. 018 4226626 [email protected] 103 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria Direzione Generale per i Beni Archeologici Cristoforo Colombo 500 anni fa… in Mediterraneo Ricostruzione virtuale sito archeologico del “Leudo del Mercante” Direttore Generale Stefano De Caro Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434600 Fax 06 58434750 [email protected] Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria Soprintendente Marina Sabelli Ragni Referente Gian Piero Martino Via Balbi, 10 16126 Genova Tel. 010 2718245 [email protected] MuMA - Istituzione Musei del Mare e della Navigazione Referente Pierangelo Campodonico Calata De Mari, 1 (Darsena – Via Gramsci) 16126 Genova Tel. 010.2543908 [email protected] 104 I l “LEUDO DEL MERCANTE” costituisce il titolo di un’operazione che prevede lo scavo, lo studio e la valorizzazione di un relitto rinascimentale scoperto nel 1990 al largo di Varazze. Le indagini archeologiche condotte sul sito hanno chiarito che si trattava di un’imbarcazione costruita con la consueta tecnica delle ordinate e dei madieri, impiegando diverse essenze arboree e più volte riparata con legnami di fortuna e affondata tra il 1510 e il 1530. Le dimensioni dello scafo sono stimabili rispettivamente in oltre dieci metri di lunghezza, tre di larghezza, ed un metro di bordo. Si tratta quindi di una barca che rientrava nella categoria delle navi minori che dal XIII secolo in poi costituivano l’asse portante del commercio marittimo nel Mediterraneo. Il carico era composto da oltre 350 recipienti di uso comune e da cucina, prodotti da una fornace di Albissola come campionario di una fornitura destinata ad acquirenti del Levante. Come si può vedere nella ricostruzione del giacimento ai piedi dell’installazione multimediale, le ceramiche, sprovviste di imballaggio, erano variamente impilate e collocate a diretto contatto dello scafo. I recipienti minori erano stivati alla rinfusa negli interstizi. In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni della scomparsa di Cristoforo Colombo, al Galata Museo del Mare di Genova è stata allestita una mostra, curata dal Museo del Mare e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, che, se pur non riguardando direttamente il grande navigatore genovese, ne indaga i tempi approfondendo temi della navigazione in Mediterraneo e delle rotte commerciali di piccolo cabotaggio in Liguria, negli stessi anni in cui Colombo solcava l’oceano Atlantico. In questo contesto si è inserita l’esposizione della documentazione restituita dalle ricerche archeologiche subacquee nel mar Ligure e l’esposizione del carico del “LEUDO DEL MERCANTE” , che si offre come uno strumento documentario finora unico. Accanto ai reperti originali recuperati dallo scavo è stata realizzata un’installazione multimediale interattiva per riprodurre un’esperienza, almeno visiva, simile a quella vissuta dagli archeologi sommozzatori che sotto la direzione di Gian Piero Martino hanno condotto le operazioni di scavo e recupero dei reperti. Per la realizzazione dell’installazione è stata effettuata una ricostruzione virtuale del sito archeologico del “LEUDO DEL MERCANTE” con tecniche analoghe a quelle impiegate per la produzione di video-game. La ricostruzione del fondale e la disposizione dei reperti all’interno del sito è stata effettuata basandosi sulla documentazione originale fornita dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici. Filmati e immagini di repertorio hanno permesso la ricostruzione dell’ambiente circostante e delle condizioni di visibilità, mentre la pianta della disposizione sul fondo del reticolo di rilievo ha consentito la collocazione dei reperti. Come in una sorta di videogioco, utilizzando un game-pad, i visitatori sono liberi di muoversi virtualmente nel mondo sottomarino esplorando il sito archeologico. Durante il percorso esplorativo, in alcune sezioni dell’area di proiezione, vengono presentati, con ricorrenza casuale, contenuti multimediali aggiuntivi quali immagini e spezzoni tratti dai filmati di repertorio relativi alle operazioni di scavo e recupero dei reperti. In sottofondo un’ambientazione sonora che riproduce il suono degli autorespiratori usati dai sommozzatori accompagna i visitatori e ne caratterizza l’esperienza. La suggestione e l’immersività sono inoltre accentuate dalle grandi dimensioni della proiezione che, con una base di circa quattro metri, occupano l’intero campo visivo dei visitatori. Enti organizzatori Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria Regione Liguria - Comune di Genova - Allestimenti Multimediali IBR Sistemi s.r.l. Referente dott. Donato Tel. 010.803885 email [email protected] Catalogo, Gruppo Cozzi Parodi 105 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia LOMBARDIA L’esperienza di comunicazione nel territorio lombardo Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia Carla Di Francesco Direttore Regionale Carla Di Francesco Coordinamento per la comunicazione Manuela Rossi Cristina Ambrosini Corso Magenta, 24 20123 Milano Tel. 02 802941 Fax 02 80294232 [email protected] www.lombardia.beniculturali.it 106 Premessa l piano di comunicazione 2007-2008 è pensato come utile riferimento per la programmazione di iniziative di comunicazione degli Istituti in Lombardia, in accordo e in sintonia con la comunicazione del MiBAC. Non è contenitore di iniziative, ma strumento per trasferire gli obiettivi strategici del MiBAC sul piano della comunicazione in territorio lombardo. Il piano si basa su una attività di comunicazione integrata: interna alla Direzione Regionale, ricomprendente anche tutte le realtà di settore: Soprintendenze, Archivi e Biblioteche ed esterna, in quell’intreccio tra strutture e strumenti, necessario a comunicare le attività di tutela e di valorizzazione in essere e quelle da attuare. I Il contesto: l’esperienza della Lombardia La Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, istituita nell’agosto 2004, ha “sostituito” la Soprintendenza Regionale (del 2000) con competenze maggiormente identificate e precisate e con un ruolo sovraordinato rispetto alle Soprintendenze. Al di là della diversa denominazione, delle diverse competenze e del differente ruolo, dal 2000 ad oggi l’attività istituzionale di coordinamento, di raccordo, di stimolo della Direzione Regionale ha rappresentato un vero e proprio laboratorio esperienziale. La riforma del 2004 ha rafforzato la presenza sul territorio del Ministero affermando la stretta coerenza tra Direzione e Soprintendenze che devono lavorare insieme, in maniera unitaria, con il condiviso obiettivo di attuare azioni diverse dello stesso processo di tutela. La Lombardia è regione fortemente antropizzata, vasta e densamente popolata costituita da 11 Province e 1546 Comuni. I suoi 23.861 km2 la fanno la quarta regione italiana per estensione con tipologia di territorio variegato (47,1% pianura, 40,5% montagna e il 12,4% collina) e i suoi circa 9.500.000 abitanti corrispondono al 16% della popolazione italiana, che evidenzia l’alto rapporto tra abitanti e territorio con una densità di 398,5 abitanti per km2. La Lombardia conserva sul suo territorio preziose testimonianze storiche, artistiche, architettoniche, archeologiche ed etnoantropologiche dai tempi antichi ai giorni nostri. La forte e vivace attività produttiva è intessuta, inoltre, da una diffusa capacità imprenditoriale che, con sensibilità verso l’ambiente e l’arte, si rende disponibile anche a contribuire alla realizzazione di ini- ziative culturali. I governi locali in generale mostrano attenzione al patrimonio culturale del loro territorio, alle sue molteplici espressioni e rivelano sensibilità alle occasioni di possibile promozione. La diffusione, la capillarità e la qualità culturale del patrimonio lombardo forniscono occasione per nuove scoperte, e stimolano la capacità delle nostre strutture - sensibilmente attente alle azioni di tutela attuate e/o da compiere -, e delle Istituzioni culturali civiche e private, a proporre attività sempre di alto spessore scientifico e culturale per gli appuntamenti annuali come la Settimana della Cultura o le Giornate Europee del Patrimonio. In questo composito quadro, si promuove e si afferma una forte identità comunicativa da parte della Direzione Regionale. Indirizzo comunicativo L’indirizzo comunicativo della Direzione Regionale è stato avviato attraverso la creazione, l’implementazione dei siti web dedicati agli uffici del MiBAC – Ministero per i Beni e le attività culturali in collaborazione con le Soprintendenze di settore; è un vero e proprio “sistema informativo”, articolato su sei diversi siti web che hanno una impostazione grafica uniforme, per garantire un impatto comune sull’utenza e una immediata riconoscibilità degli strumenti di comunicazione adottati. In ogni sito è stato dato ampio spazio alle informazioni sulle attività di tutela dei singoli uffici e dei relativi settori, portando il più possibile i cittadini all’interno dell’azione di tutela, conoscenza e valorizzazione del patrimonio che quotidianamente il Ministero attua. La recente acquisizione di Palazzo Litta, con alta versatilità di utilizzo, permette di progettare, accanto agli interventi di restauro e di conservazione e l’attività culturali che enfatizzano la valorizzazione e la possibilità di fruizione del pubblico. Il Palazzo, non lontano dal Cenacolo Vinciano, lo rende inoltre luogo ideale per allestire un percorso dedicato all’approfondimento dell’opera di Leonardo, con materiale didattico e scientifico, video e ricostruzioni multimediali. Dal 29 settembre 2007 è in funzione, al piano terra del complesso monumentale, il laboratorio di restauro per l’Arte Contemporanea, che sarà utilizzato nei prossimi mesi per il restauro di un prezioso soffitto di Lucio Fontana, proveniente dall’Hotel del Golfo dell’Isola d’Elba. Il cantiere di restauro sarà visitabile fino al 20 dicembre 2007 il giovedì dalle ore 15 alle 18. Le biblioteche e gli archivi utilizzano le nuove tecnologie progettando gli strumenti perseguendo la finalità comunicativa pubblica. Da questi Istituti culturali ci pervengono la ricchezza delle banche dati per le ricerche anagrafiche con consultazione locale e remota, la digitalizzazione di testi antichi, di cataloghi storici, di volumi con legature di pregio, l’accesso al materiale bibliografico. Le schede di progetto allegate dimostrano l’intensa attività di comunicazione finalizzata alla promozione dei servizi resi all’utenza attraverso le metodologie più innovative che coinvolge ogni struttura del MiBAC sul territorio Lombardo. 107 Scheda progetto 1: Palazzo Litta Attività da comunicare Caratterizzare la rinnovata presenza attiva del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in Lombardia utilizzando il significato identitario di Palazzo Litta, una eccellenza monumentale e sede culturale prestigiosa Obiettivo strategico di comunicazione L’azione di tutela dei beni unitamente alla visione della forte valenza culturale e simbolica che la tutela può rappresentare per tutti se denotata e implementata anche attraverso la valorizzazione e la promozione Obiettivo operativo di comunicazione La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia ha individuato, nel processo di riacquisizione, nel progetto di restauro e nel conseguente piano di valorizzazione di Palazzo Litta, di alta visibilità, un referente efficace di comunicazione esterna, attuato attraverso l’integrazione tra servizi per la tutela (gare pubbliche, modulistica, normativa, restauri) e la fruizione di Palazzo Litta attraverso eventi, mostre, conferenze Tipologia della comunicazione Il progetto si basa su una attività di comunicazione integrata: interna alla Direzione Regionale e ricomprendente le diverse realtà di settore: Soprintendenze, Archivi e Biblioteche e esterna, in un intreccio tra strutture e strumenti, necessario a comunicare le attività di tutela e di valorizzazione in essere e quelle da attuare Destinatari Il personale degli uffici del ministero sul territorio lombardo, l’utenza specialistica in materia di beni culturali, il pubblico Contenuti Informazione sulla missione e sulla visione, sull’attività e sui servizi della Direzione Regionale. Avvicinamento e radicamento dell’Istituzione sul territorio attraverso misure di sensibilizzazione. Lo stile comunicativo sarà coerente con le specifiche attività, tenuto conto delle esigenze della comunicazione più efficace da attuare, modulata sui principi di utilità pubblica e rivolta all’interesse generale Attività/strumenti Informazione e pubblicità: mass media e Azienda Trasporti (es. indicazione uscita Metro 2 Cadorna per Palazzo Litta); conferenze stampa; organizzazione di eventi (convegni, mostre, presentazione volumi); indirizzi di posta elettronica dedicati che favoriscano l’invio e la tempestiva ricezione del messaggio al destinatario: [email protected] ; sito web www.lombardia.beniculturali.it; prodotti audiovisivi ed editoriali: brochure, manifesti, Quaderni di Palazzo Litta, pannelli didattici 108 Tempi Il progetto ha avuto avvio a maggio 2007 con eventi organizzati a Palazzo Litta per la IX Settimana della Cultura; in giugno con la riapertura del Palazzo alla cittadinanza con “invito a Palazzo. Eventi e spettacoli per l’apertura di Palazzo Litta”; in settembre con la mostra su “Oriana Fallaci. Intervista con la Storia” e proseguirà con mostre, cantieri di restauro aperti al pubblico anche nel 2008 Modalità di realizzazione (interna o esterna) Le risorse impiegate saranno interne ed esterne sulla base della specificità degli eventi Valutazione dell’impatto comunicativo Book dei consigli e dei suggerimenti. Questionari da somministrare al pubblico in occasione degli eventi sia per raccogliere impressioni e suggerimenti sia per favorire un legame comunicativo nel tempo tra il MiBAC e il pubblico Scheda progetto 2: Strumenti GIS per la comunicazione Nell’ambito di un più generale impegno per la comunicazione dei propri servizi all’utenza, che si è concretizzato nel corso del 2007 con la realizzazione del progetto di produzione e restyling dei siti web degli uffici della Direzione regionale Beni Culturali della Lombardia e delle Soprintendenze di settore in Lombardia, la Direzione regionale sta perseguendo l’obbiettivo di una comunicazione mirata attraverso l’utilizzo delle tecnologie GIS. In questo specifico settore ha avviato il Progetto IDRA (Information Database on Regional Archaeological-Architectonic-Artistic heritage) – Atlante dei beni culturali, finalizzato alla lettura integrata dei livelli informativi prodotti e gestiti dagli uffici del ministero in Lombardia. Questo progetto, che ha visto al momento la pubblicazione del primo prototipo dell’Atlante sulle pagine del sito web della Direzione Regionale, prevede un’integrazione e un ampliamento grazie allo svi- 109 luppo del Progetto Portale della Cultura Italiana, all’interno del quale il Progetto IDRA ha ricevuto un significativo supporto. L’estensione del progetto prevede di pervenire entro il 2008 alla pubblicazione integrale della cartografia dei vincoli culturali su tutto il territorio lombardo e all’incremento dei livelli informativi pubblicati, con una significativa attenzione al versante dell’edizione informatizzata delle carte archeologiche, cui si è dato un importante avvio con la pubblicazione della carta archeologica della città di Milano. Attività da comunicare Strumenti GIS per la Comunicazione: il progetto IDRA – Atlante dei Beni Culturali della Lombardia Obiettivo strategico di comunicazione Consentire la “visualizzazione” attraverso gli strumenti di indagine territoriale dei beni culturali interessati dall’attività della Direzione Regionale e degli altri uffici periferici lombardi, con particolare riguardo ai livelli informativi relativi all’attività corrente della Direzione (tutela, vincolistica), e una specifica attenzione all’edizione delle carte archeologiche informatizzate; offrire ai contenuti il massimo di evidenza e di raggiungibilità attraverso il collegamento con i portali nazionali del MiBAC, in particolare il Portale della Cultura Italiana Obiettivo operativo di comunicazione Pubblicazione attraverso il sito web della direzione regionale e i siti web delle soprintendenze della banca dati unificata dei beni culturali della Lombardia interessati dall’attività della Direzione Regionale e degli altri uffici periferici lombardi; harvesting delle informazioni al Portale della Cultura Italiana Tipologia della comunicazione Web e Web-Gis Destinatari Il personale degli uffici del ministero, l’utenza specialistica in materia di beni culturali, l’utenza generica che naviga attraverso i siti web del MiBAC Contenuti Le banche dati gestite dagli uffici della Direzione Regionale e dalle Soprintendenze di settore unificate all’interno del web server della Direzione Regionale, con particolare riguardo ai livelli informativi relativi all’attività corrente della Direzione (tutela, vincolistica), e una specifica attenzione alle carte archeologiche informatizzate Attività/strumenti Censimento delle banche dati, analisi delle strutture informative, mapping delle banche dati, unificazione all’interno del db di destinazione, pubblicazione del database; censimento dei progetti GIS, analisi e trattamento dei livelli informativi territoriali, creazione di un 110 progetto GIS unitario e pubblicazione attraverso gli strumenti informativi del Ministero (siti web e Portale della Cultura) Tempi Il progetto ha avuto avvio nell’ambito del primo step del progetto Portale della Cultura, ed ha interessato le attività del 2006; il sistema è stato presentato sul sito web della Direzione regionale nell’ambito della Settimana della Cultura 2007; attualmente l’attività è in fase di rinnovo del finanziamento e si prevede un secondo step operativo nel corso del 2007/2008, per arrivare alla nuova pubblicazione nel corso dell’autunno 2008 Modalità di realizzazione (interna o esterna) Il progetto IDRA – Atlante dei beni culturali della Lombardia è realizzato dalla Direzione Regionale della Lombardia, Polo territoriale sistemi informativi in stretta collaborazione con gli uffici preposti alla tutela dei beni architettonici, archeologici e storico-artistici, e si avvale di collaborazioni esterne per il supporto alla gestione delle strumentazioni HW e SW del progetto 111 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia L’Archivio di Stato di Bergamo Archivio di Stato di Bergamo Direzione Generale per gli Archivi P Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta, 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Archivio di Stato di Bergamo Direttore Maurizio Savoja Via Tasso, 84 24121 Bergamo Tel. 035 233131 Fax 035 233981 [email protected] 112 er l’anno 2008 l’Archivio intende potenziare, in relazione alle risorse disponibili, la comunicazione con l’utenza sfruttando le nuove tecnologie dell’informazione accanto ai canali tradizionali. Oltre ad incrementare le risorse accessibili si terrà conto anche di come, con le sempre più sofisticate tecnologie, cambino le modalità di accesso alle informazioni, con conseguente necessità di adeguare i modi ed i contenuti della comunicazione stessa (si pensi in particolare all’assenza, nella pubblicazione in rete, delle possibilità di chiarimento e di spiegazione consentite dal rapporto personale con l’utente in Sala di studio). In questo contesto si procederà con il già avviato potenziamento del sito Internet dell’Istituto, sul quale sono in via di pubblicazione, nella sezione “materiali per la ricerca”, risorse destinate a supportare l’utente, locale e remoto, nella ricerca della documentazione conservata presso l’Archivio. Sono stati già pubblicati i materiali relativi alle iniziative del 2006 e del 2007, con riproduzioni di documenti esposti in mostra e di testi di conferenze; sono in preparazione pagine illustrative per percorsi di ricerca specifici. Per quanto riguarda la disponibilità in rete di risorse descrittive riferite al patrimonio conservato, si sta completando la preparazione delle descrizioni che confluiranno nel sistema SIAS (Sistema informativo degli Archivi di Stato - www.archivi-sias.it) ed è in corso di valutazione la possibilità di essere presenti anche nel portale Lombardia Storica (www.lombardiastorica.it) . Al fine di dare continuità all’attività di comunicazione, si sta provvedendo a dotare l’ufficio di una struttura organizzativa stabile dedicata ad essa. Si proseguirà con l’aggiornamento degli spazi dedicati nei siti Internet del Ministero (ad es. Luoghi della Cultura) e la partecipazione alla Settimana della Cultura e delle Giornate Europee del Patrimonio. Le iniziative dell’Istituto vengono inoltre diffuse attraverso la posta elettronica, anche in accordo con altri Enti culturali locali. Considerata la capacità di raggiungere molti interlocutori contemporaneamente, rapidamente e a bassissimo costo, già da tempo è attiva la comunicazione via posta elettronica, istituzionale e con gli utenti. Lo sviluppo del progetto per l’attivazione della posta elettronica certificata e la trasmissione telematica, in sicurezza, dei documenti, contribuirà a migliorare l’attività di gestione dell’ufficio. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia L’Archivio di Stato di Como Archivio di Stato di Como n vista di un miglioramento del servizio reso all’utenza, stante l’attuale situazione di carenza di risorse umane, economiche e strumentali, per l’anno 2008 si prevedono le seguenti attività: 1 ultimazione schede SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato) complessi/produttori/strumenti di corredo di tutto il materiale conservato presso l’Archivio di Stato di Como 2 creazione di un sito web d’Istituto 3 messa in rete di alcuni inventari informatizzati già disponibili 4 costante assistenza scientifica e paleografica agli studiosi in sala studio 5 ricerche per corrispondenza e via e-mail (prevalentemente ricerche anagrafiche svolte da discendenti di emigrati italiani ai fini della richiesta della cittadinanza italiana) 6 possibilità di consultazione e riproduzione in loco di circa 15.000 mappe digitalizzate dei catasti storici in formato pdf 7 partecipazione ai progetti nazionali del Ministero: ampliamento orario, Settimana della Cultura, Giornate Europee del Patrimonio. Direzione Generale per gli Archivi I Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Archivio di Stato di Como Direttore Lucia Ronchetti Referente Magda Noseda Via Briante, 8 22100 Como Tel. 031 306368 Fax 031 303308 [email protected] [email protected] 113 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia La banca dati per le ricerche anagrafiche Archivio di Stato di Mantova Direzione Generale per gli Archivi G Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Archivio di Stato di Mantova Direttore Daniela Ferrari Via Ardigò, 11 46100 Mantova Tel. 0376 324441/324371 Fax 0376 222554 [email protected] 114 li archivi storici sono fonti principalmente destinate alla ricerca scientifica, ma rimane fondamentale il loro ruolo di servizio pubblico per scopi amministrativi. Una pubblica amministrazione realizza la propria missione garantendo l’accesso a servizi di qualità a tutti i cittadini indistintamente e ciò può avvenire in modo economicamente efficace grazie anche a progetti di comunicazione globale che possono avvalersi di tecnologie sempre più avanzate. Dal 1992 l’Archivio di Stato di Mantova ha costituito una banca dati indicizzando oltre 180.000 nominativi ricavati da circa 520 registri delle Liste di Leva militare, relativi alla popolazione maschile residente nella provincia di Mantova dal 1847 al 1900, per poter rispondere alle richieste sempre più numerose di discendenti mantovani residenti all’estero, in particolare in Brasile e in Argentina, finalizzate a recuperare i certificati di nascita dei loro avi per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana. Le richieste provengono dai diretti interessati, residenti in località che fanno capo soprattutto allo stato di San Paolo: San Paolo, Caxias do Sul, Porto Alegre, Mata da Praia-Vitoria-Espirito Santo, Rio Claro, Araraquara, Sao Bernardo do Campo, Sao Caetano do Sul, Bauru, Campinas, Santo André, Recife, Guararapes, Serra Negra, Belo Horizonte, Cerrado-Sorocaba-San Paolo; ma sono inoltrate anche da Consolati, agenzie e uffici consolari, enti (ENASCO, Ente Nazionale di Assistenza Sociale), Patronati (Servizio Italiano di Assistenza Sociale di Itu), Comitati (Comitato degli Italiani all’estero di Rio de Janeiro), Circoli (Circulo Italo Brasileiro di santa Catarina, Florianopolis Santa Catarina), Associazioni (Massolin di fiori), Centri sorti appositamente (CEDITALIA, Centro Documentazione ed Informazioni d’Italia). Il fenomeno della emigrazione dal Mantovano verso l’America Latina, e verso il Brasile in particolare, assume dimensioni notevoli tra gli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, periodo nel quale circa 50.000 mantovani lasciano il loro paese alla ricerca di un futuro migliore. L’emigrazione riguarda tutti i Comuni, ma in particolare molti del medio e basso Mantovano: Gonzaga, San Benedetto Po, Quistello, Sustinente, Serravalle, Bigarello, Borgoforte, Castelbelforte, Buscoldo, Castellucchio, San Giorgio, Porto Mantovano, Roverbella, Curtatone, Bagnolo San Vito. A distanza di oltre un secolo il riconoscimento della cittadinanza italiana è la molla che spinge i rispettivi paesi a firmare accordi, e a far sì che tanti discendenti di emigrati mantovani in Brasile svolgano ricerche, per ottenere certificazioni anagrafiche dei loro antenati. La banca dati dell’Archivio di Stato di Mantova consente di effettuare ricerche in tempi rapidi per individuare le generalità anagrafiche, punto di partenza indispensabile per smistare le richieste ai Comuni di nascita, autorizzati poi a rilasciare le certificazioni. Il lavoro consiste nell’inserimento su DB Access in ASP dei dati anagrafici degli iscritti nei registri delle liste di leva: cognome, nome di battesimo, data e luogo di nascita, nomi dei genitori, Comune di residenza, professione. A titolo esemplificativo si riproduce una pagina di registri di Liste di Leva e la relativa scheda consultabile on-line (Allegati 1 e 2). I risultati sono a disposizione del pubblico che frequenta la sala di studio, di altri enti, come l’Archivio Storico Diocesano, che svolge ricerche analoghe negli archivi parrocchiali tramite i registri dei battezzati, dei matrimoni e dei morti, l’Archivio Storico Comunale e l’Ufficio Anagrafe del Comune di Mantova. Proficua è stata la collaborazione con l’Associazione Mantovani nel Mondo-Onlus: nel 2003, grazie ad un finanziamento della Regione Lombardia, è stata siglata una convenzione tra l’Archivio e l’Associazione per implementare la banca dati e renderla accessibile gratuitamente on-line, al fine di evitare le numerose speculazioni che si registrano in questo tipo di ricerche, e per l’affermazione del principio di pubblicità e del diritto di certificazione che gli archivi sono tenuti a garantire. Il progetto, coordinato da Daniela Ferrari, è stato presentato al XV Congresso Internazionale degli Archivi, nell’ambito dei lavori dell’International Council Archives, Commettee on Outrech and User Services (ICA/COU), svoltisi a Vienna dal 23 al 28 agosto 2004. Sarà inoltre presentato al VII Congreso de Archivologia del MERCOSUR, Viña del Mar (Chile), 21-24 novembre 2007. Da settembre 2007 sono consultabili on line i dati relativi a tutti i 70 Comuni mantovani dal 1870 al 1890, sul sito: www.ricerchefamiliari.lombardinelmondo.org. Per una maggiore divulgazione l’informazione è regolarmente indicata a piè di pagina di ciascuna risposta in lingua 115 portoghese nella seguente formula: O Arquivo Mantova criou um banco de dados que contem mais de 180.000 nomes, referente à populaçao masculina alistada e residente na Provincia de Mantova entre 1847 a 1900. Desde setembro de 2007 foi disponibilizado na rede os dados relativos a todos los municipios da Provincia de Mantova entre 1870 e 1890. Para maiores informaçoes entre no site: www.ricerchefamiliari.lombardinelmondo.org. O banco de dados està em fase de implementaçao. Attualmente l’Archivio di Stato prosegue con l’implementazione dei dati grazie al contributo di stagisti e tirocinanti universitari nonché alla collaborazione volontaria di diplomati della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica annessa all’Archivio di Stato di Mantova, mentre un’impiegata dell’Archivio è dedicata pressoché esclusivamente all’espletamento delle pratiche. Esempio di scheda consultabile on line 116 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia L’Archivio di Stato di Milano Archivio di Stato di Milano er l’anno 2008 l’Archivio di Stato di Milano intende ulteriormente potenziare, in relazione alle risorse disponibili, una comunicazione con l’utenza utilizzando le nuove tecnologie dell’informazione. L’Archivio di Stato di Milano ha un sito Internet attivo dal 2002 (www.archivi.beniculturali.it/ASMI/indice.html) sul quale sono pubblicate informazioni relative all’Istituto, ai servizi offerti, al patrimonio conservato, alle attività in corso ed alle manifestazioni in programma (mostre, conferenze...). Nel sito è presente una guida alla ricerca, con attenzione specifica per le ricerche anagrafiche; le pagine dedicate alla didattica contengono i materiali prodotti dalla Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica attiva presso l’Istituto e altra documentazione correlata, oltre alle informazioni sui corsi è stata avviata. Nel 2007 è stata una completa riorganizzazione del sito dell’Archivio di Stato di Milano, al fine di renderlo compatibile con le recenti norme in materia di accessibilità e con le direttive per i siti della Pubblica Amministrazione. Si intende, tra l’altro, rendere accessibile da Internet la prenotazione per la consultazione in sala di studio. È in via di progettazione la messa a disposizione in rete del patrimonio di riproduzioni digitali di documenti d’archivio del Laboratorio di fotoriproduzione, disponibili per ora solo per la consultazione in sede. L’Archivio di Stato di Milano è altresì presente in Internet, con la descrizione di gran parte del patrimonio documentario conservato, sul sito Lombardia Storica (www.lombardiastorica.it), in particolare nella sezione Archivi storici della LombardiaPLAIN. Il progetto che ha portato al portale Lombardia Storica è stato avviato nel contesto dell’Accordo di programma quadro Ministero – Regione Lombardia ed è condotto in collaborazione con Regione, Soprintendenza archivistica, Università degli studi di Pavia ed altri soggetti. Per il 2008 si intendono incrementare le risorse di descrizione archivistica accessibili sia sul sito dell’Istituto che su Lombardia Storica, provvedendo ad una maggiore integrazione dei due portali. Nel contesto di Lombardia Storica, inoltre, è in via di definizione il progetto di una maggiore integrazione tra le risorse descrittive riferite ai beni archivistici, o ad essi correlate, e le risorse informative relative ai beni storico-artistici ed architettonici presenti nel sito Lombardia beni culturali (www.Lombardiabeniculturali.it); il risultato di alcuni esperimenti è già accessibile. Si sta progettando di rendere accessibili le descrizioni dei fondi archivistici conservati anche in SIAS (Sistema informativo degli Archivi di Stato - www.archivi-sias.it). Già da tempo è attiva la comunicazione via posta elettronica, istituzionale e con gli utenti che avrà ulteriore sviluppo con l’attivazione della posta elettronica certificata. Naturalmente si mantengono in essere i tradizionali canali di comunicazione. Direzione Generale per gli Archivi P Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Archivio di Stato di Milano Direttore Maria Barbara Bertini Via Senato, 10 20121 Milano Tel. 02 7742161 Fax 02 774216230 [email protected] www.archivi.beniculturali.it/ASMI/indice.html 117 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia Gli archivi come fonte di conoscenza Percorsi di formazione Soprintendenza Archivistica per la Lombardia Direzione Generale per gli Archivi O ltre ai compiti istituzionali di tutela e vigilanza su tutti gli archivi non statali, la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia ritiene fondamentale portare a conoscenza del più ampio pubblico le attività svolte ed i risultati ottenuti ed è impegnata a sviluppare tale conoscenza attraverso la valorizzazione. Organizza eventi in occasione degli appuntamenti istituzionali annuali e, accanto all’attività di comunicazione istituzionale, progetta e conduce corsi di formazione permanente. Corsi di formazione La Soprintendenza Archivistica per la Lombardia in collaborazione con l’ANAI Lombardia e altri Uffici periferici del Ministero da anni promuove corsi pratici di formazione per il personale degli enti pubblici e seminari di aggiornamento per i riordinatori al fine di presentare ed approfondire le normative vigenti e le innovazioni tecnologiche da utilizzare per la conservazione e per il riordino dei dati. I corsi si sono tenuti sia a Milano, sia in altri capoluoghi di Provincia della Lombardia. L’alta frequenza e la partecipazione attiva ai corsi ha portato nei partecipanti la consapevolezza che gli archivi devono essere considerati sempre più come luoghi non solo di conservazione, ma soprattutto di fonte di conoscenza, essenziale e insostituibile elemento di cultura oltre che garanti della sopravvivenza della umana memoria. Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta, 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Soprintendenza Archivistica per la Lombardia Soprintendente Marina Messina Referente Nadia Di Santo Pierluigi Piano Corso Magenta, 24 20123 Milano Tel. 02 86984548 Fax 02 86457074 [email protected] www.archivi.beniculturali.it/SAMI 118 Settimana della cultura La presenza costante a seminari e a convegni organizzati sul territorio regionale sta ampliando la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archivistico sia degli enti territoriali, sia dei privati. Nell’ambito delle Settimane della cultura, la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia in collaborazione con il C.A.S.V.A., la Triennale di Milano, ha organizzato: • giornate di studio sugli archivi di architetti, di pittori, di designers aperte agli studiosi ed utilizzate come strumenti di comunicazione; • presentazione di archivi storici di architettura per i quali sono state discusse le metodologie di riordino; • presentazioni di riordini e di inventari di archivi di enti territoriali e di archivi familiari; • presentazioni dei lavori conclusivi del progetto per il riordino, l’inventariazione, il recupero di strumenti di corredo e la valorizzazione degli archivi storici dei Comuni; • mostra e conferenza su: “Le collezioni artistiche dell’Archivio Comunale di Lodi”, con l’archivio del Comune di Lodi; • presentazioni dei lavori di riordino con apertura della nuova sede dell’archivio storico del Comune di Cantù. Giornate Europee del Patrimonio Anche con la partecipazione a queste manifestazioni a carattere nazionale si è data visibilità, valorizzato e portato a conoscenza degli studiosi e dei cittadini il patrimonio archivistico nazionale e internazionale. L’adesione alle Giornate Europee del Patrimonio 2007 è stata occasione per incentivare e valorizzare un nuovo modo di fruizione degli archivi con le conferenze su: “Le relazioni musicali fra Lodi e Santiago de Compostela in antico regime” tenuta a Lodi; “Gli archivi dell’Architettura contemporanea: in viaggio da Milano a Mendrisio” tenuta a Milano per la presentazione del protocollo d’intesa, dei lavori congiunti in atto, della qualità della documentazione conservata e valorizzata nell’Archivio del Moderno di Mendrisio (CH). Partecipazione a manifestazioni fieristiche La Soprintendenza ha collaborato e collabora con l’ANAI – Lombardia per l’organizzazione e la realizzazione di ARCHIEXPO. Momento importante nel panorama culturale nazionale, questa esposizione è dedicata al settore degli archivi, per meglio conoscere e far conoscere prodotti ed attività specifiche nel campo del riordino e della valorizzazione dei patrimoni documentari. ARCHIEXPO è un evento di carattere fieristico che si svolge ogni anno a Milano presso il Centro Congressi delle Stelline. Il progetto comprende anche una serie di Incontri tematici specifici. Quest’anno, ad esempio, saranno presi in considerazione gli archivi d’impresa: da quelli industriali a quelli delle banche, dalla situazione mondiale a quella nazionale, dal ruolo culturale svolto nelle imprese e nel territorio fino alle nuove tipologie documentarie prodotte dalle imprese, come quella filmica, alla quale ARCHIEXPO riserverà, nelle prossime giornate del 15, 16 e 17 novembre 2007, particolare attenzione. In questo contesto si terrà anche la Conferenza unificata annuale degli archivi, musei e biblioteche. Nell’ambito della manifestazione verranno organizzati seminari di aggiornamento per la diffusione della conoscenza, del recupero e della conservazione degli archivi. 119 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia La Biblioteca Nazionale Braidense Biblioteca Nazionale Braidense Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali A Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Biblioteca Nazionale Braidense Direttore Roberto Di Carlo Via Brera, 28 20121 Milano Tel. 02 8053360 Fax 02 72023910 [email protected] www.braidense.it 120 partire dal 1994 la Biblioteca Braidense ha immesso nel Servizio Bibliotecario Nazionale, circa 500.000 registrazioni bibliografiche, contribuendo in maniera significativa a costituire quella Bibliografia Nazionale che non era stato possibile realizzare nei decenni precedenti, completandola con le segnalazioni della produzione editoriale lombarda. In collaborazione con l’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU) la Biblioteca ha operato per il progressivo sviluppo e messa a punto degli strumenti di lavoro con SBN Unix C/S, sperimentato inizialmente dal polo delle Università e della Biblioteche Statali Lombarde e progressivamente adottato da altre biblioteche nazionali e sistemi regionali. Lo sviluppo delle reti e della tecnologia, il confronto immediato con la qualità dei sistemi bibliotecari internazionali, ha sollecitato l’impegno della Braidense al miglioramento dei servizi tradizionali resi immediatamente al lettore presso la sua sede, e il loro ampliamento oltre l’orario di apertura dell’Istituto. Con un codice rilasciato dalla Biblioteca agli utenti iscritti, è possibile ora, da postazioni remote e nell’intero arco della giornata, richiedere prestito e consultazione attraverso il catalogo elettronico, verificare l’elenco delle opere ricevute, di quelle per cui sono state richieste riproduzioni in fotocopia, avanzare richiesta di eventuali proroghe per la restituzione dei prestiti, inoltrare proposte di acquisto di nuovi volumi e seguirne lo sviluppo. La Biblioteca mantiene inoltre sul proprio sito web www.braidense.it/reference.shtml un servizio di informazioni bibliografiche e di gestione delle richieste di riproduzione. L’estensione dei servizi on line ha riguardato anche lo sviluppo di un sistema di pubblicazione del proprio patrimonio su internet. Nel sito www.emeroteca.braidense.it sono riprodotte integralmente e liberamente consultabili, quasi 900 testate per circa 1.500.000 pagine di periodici lombardi utilizzate da circa 75.000 utenti annualmente. L’Emeroteca Digitale della Braidense entrerà a far parte dei servizi di Internet culturale, il portale del Ministero per i beni e le attività culturali sviluppato dalla Direzione per i beni librari e gli istituti culturali, integrando i servizi di ricerca bibliografica ora disponibili per le opere monografiche con quelle per i periodici. Alcune delle soluzioni tecnologiche utilizzate per la realizzazione dell’Emeroteca saranno acquisite dallo stesso Portale per la gestione di periodici digitalizzati. Un ulteriore considerevole contributo ai servizi distribuiti attraverso Internet culturale verrà fornito dal completamento del progetto di digitalizzazione della documentazione relativa a Verdi e Puccini esistente presso l’Archivio Storico Ricordi, ospitato da alcuni anni presso la Braidense. A partire dai primi mesi del 2008 saranno disponibili on line le riproduzioni digitali della corrispondenza dei due grandi musicisti italiani con l’editore Ricordi, le partiture manoscritte e a stampa delle loro opere, il corredo grafico delle rappresentazioni: figurini, scenografie, bozzetti, disegni e foto di scena, accessibili attraverso un solo database da cui sarà possibile esplorare la ricchezza del maggiore archivio storico musicale italiano. Le recenti disposizioni sul deposito legale, che richiedono agli editori di consegnare una copia di quanto stampato per la costituzione di Archivi dell’editoria provinciali e regionali, sono state l’occasione per la Braidense e per la Fondazione BEIC di progettare nuovi servizi di informazione bibliografica per le novità librarie pubblicate in area lombarda, la più importante per l’editoria italiana, che verranno presentati durante il prossimo inverno: per ogni opera depositata in biblioteca sarà possibile vederne la copertina, leggerne le recensioni e i commenti di gradimento del pubblico. Sul versante dell’innovazione la Biblioteca sta lavorando alla sistemazione della biblioteca della scrittrice Lalla Romano, di cui si sta studiando un sistema di catalogazione che consenta non solo di consultare l’elenco delle opere già possedute dall’autrice ma di visitarne virtualmente la biblioteca, esaminare le annotazioni di sua mano riportate sui testi studiati, rivedere gli originali manoscritti delle sue opere. La Biblioteca ha sostenuto il progessivo sviluppo e la diffusione di servizi via Internet, realizzando in collaborazione con la Regione Lombardia e la Fondazione Cariplo, una sede apposita, la Mediateca di Santa Teresa, inaugurata nel 2003, con circa un centinaio di postazioni e utilizzata giornalmente da circa 200 utenti, da cui è possibile oltre alla navigazione in rete, l’accesso a banche dati e all’archivio digitalizzato delle trasmissioni RAI. L’attività della Mediateca si è rivolta a diffondere la cultura e la conoscenza del web avviando cicli di incontri con i maggiori esponenti della cultura digitale internazionale con le manifestazioni “Meet the Media Guru” (www.meetthemediaguru.org), e la edizione italiana dell’incontro internazionale “Les e-magiciens”, festival europeo dell’animazione cinematografica digitale. 121 L’Ufficio ricerca fondi musicali della Braidense ha realizzato la digitalizzazione del catalogo nazionale retrospettivo della musica a stampa e manoscritta, costituito da oltre 160.000 schede cartacee, accessibile dal sito www.braidense.it/urfm/ completato, in collaborazione con l’ICCU, da un indirizzario delle biblioteche e degli archivi italiani che conservano fonti musicali storiche, con codici anagrafe SBN e sigle internazionali adottate in ambito bibliografico/musicale. Ha in corso di realizzazione, con il Gruppo di catalogazione musicale dell’ICCU, un glossario con esempi illustrati dei termini bibliografico/musicali, utilizzato nell’ambito della redazione delle nuove regole italiane per la catalogazione del materiale musicale. 122 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia La biblioteca da casa: progetti ed esperienze al servizio di tutti i cittadini P Biblioteca Universitaria di Pavia Sito Internet (www.siba.unipv.it/buniversitaria): è realizzato, relativamente alle pagine pubblicate dal maggio 2006, nel rispetto degli standard internazionali dettati dal World Wide Web Consortium (W3C), in particolare XHTML 1.0, CSS e WAI. Nel sito sono state incrementate le pagine delle risorse e delle manifestazioni. Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali er l’anno 2008 la Biblioteca Universitaria di Pavia intende potenziare ulteriormente la comunicazione pubblica dei servizi al cittadino tramite le nuove tecnologie dell’informazione. Le risorse comprendono: • biblioteca digitale: sono stati digitalizzati alcuni testi antichi della Biblioteca per facilitarne la lettura e offrire la possibilità di consultazione a domicilio; • cataloghi storici digitalizzati: nell’ambito di un progetto nazionale sono stato digitalizzati due importanti cataloghi storici manoscritti: il catalogo dei manoscritti Ticinesi (documenti di grande interesse per la storia locale), e il catalogo del fondo Corradi (raccolta ricchissima di volumi relativi alla storia della medicina e testi di interesse storico-letterario); • risorse elettroniche: sono stati catalogati i cd-rom posseduti dalla Biblioteca, con indicazione delle relative modalità di lettura; • risorse di rete: si è pensato di offrire spunti di ricerca sia per lo studioso (indicazione di cataloghi Opac) sia di pubblica utilità (ad esempio al link Pavia on–line sono elencati i principali siti istituzionali e culturali della città). Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Manifestazioni Vengono pubblicizzati tutti gli eventi che hanno avuto luogo in Biblioteca, sia per iniziativa dell’Istituto, sia in collaborazione con altre istituzioni (Università degli Studi di Pavia e Comune di Pavia). Di alcuni verrà realizzata sul sito la mostra virtuale, per offrire al cittadino la possibilità di recuperare l’evento anche a distanza. Nell’intento di realizzare le finalità principali della biblioteca pubblica statale, nel 2008 si continuerà a migliorare l’accessibilità e la fruibilità del sito, rinnovando le pagine web pubblicate prima del 2006 e incrementando quelle relative alle mostre virtuali. Biblioteca Universitaria di Pavia Sistema Informatico Fluxus Anche la Biblioteca Universitaria di Pavia, al fine di semplificare le procedure di accesso al materiale bibliografico e di informare in tempo reale l’utente sullo stato delle richieste, ha adottato il nuovo sistema informatizzato FLUXUS per l’accesso automatizzato in biblio- Direttore Generale Luciano Scala Direttore Alessandra Bracci Referente Lia Rotolo Corso Strada Nuova, 65 27100 Pavia Tel. 038 224764/233223 Fax 038 225007 [email protected] 123 teca e per la gestione delle richieste di lettura / prestito. Fluxus è una procedura automatizzata, nata in collaborazione e in comproprietà tra l’Università degli Studi di Pavia e la società Nexus Sistemi Informativi S.p.A di Firenze. Il software è stato presentato ufficialmente nel 2000 al congresso AIB di Roma, e in seguito alla storica collaborazione tra la Biblioteca e l’Università di Pavia, è stato utilizzato anche da noi. A fine 2007 avrà luogo un periodo di sperimentazione durante il quale tutto il personale verrà istruito nell’uso di nuove procedure. Tutto il personale di Area A-B, con il corso di formazione ECDL-2L, ha potuto apprendere l’utilizzo del PC al fine di poter automatizzare i servizi e l’accesso in Biblioteca entro la fine del 2008. Progetto “Il Libro Parlato” In seguito alla convenzione tra la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali e numerosi Lions Club con l’Associazione Libro Parlato e, al fine di consentire un facile accesso ai servizi di prestito ai cittadini diversamente abili (non vedenti, ipovedenti, dislessici), la Biblioteca ha aderito al progetto “Il libro parlato”. Questa iniziativa prevede l’utilizzo di postazioni informatiche per l’accesso ai servizi di ascolto, download e prestito degli oltre 7.000 audio-libri attraverso il sito www.libroparlatolions.it. La Biblioteca raccoglie anche le richieste di audio-libri espresse sia da singoli utenti, sia da associazioni di settore, e per questo sono stati presi contatti con la società A.DO.V. (Associazione Donatori di Voce) di Pavia, composta da volontari che leggono per chi è impossibilitato a farlo. Al fine di promuovere questo nuovo servizio, insieme al Comune di Pavia e all’Università degli Studi di Pavia, la Biblioteca presenterà nel Salone Teresiano il progetto “il libro parlato” nel dicembre 2007, in occasione della Giornata del Disabile, evento di rilevanza nazionale. Progetto Musica Sarà realizzato un cd musicale sulle fonti musicali della Biblioteca, valorizzate in occasione della mostra “La viola gialla” (si tratta di brani inediti di musica barocca per sonate e cantate di Giovanni Bononcini). Per la realizzazione è stata presentata una richiesta di contributo alla Banca Regionale Europea di Pavia. Progetto Teatro Si propone la digitalizzazione di locandine teatrali pavesi (relative agli anni 1879-1924), conservate nella Biblioteca Universitaria. Tra gli oltre mille 1000 documenti conservati sono presenti anche programmi di stagione di rilevanza per la storia dello spettacolo. Il progetto verrà realizzato in collaborazione con la Provincia di Pavia Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali. La conclusione dei progetti Biblioteca digitale, Progetto Musica e Progetto Teatro prevede la possibilità di consultazione on-line, a partire dalla home-page della Biblioteca, dei CD realizzati. 124 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche MARCHE La cultura come risorsa strategica e fattore di sviluppo economico U na grossa contraddizione è affermare che il pubblico non manifesta interesse per la cultura e contemporaneamente voler creare nel nostro paese un’industria culturale. Il timore maggiore che si percepisce quando si parla di rendere “economicamente rilevanti” i beni culturali è quello di snaturarne l’essenza stessa sottomettendoli a logiche puramente commerciali, banalizzandone il messaggio e i contenuti, mettendone talvolta addirittura a rischio l’integrità per eccesso di esposizione al pubblico. Riuscire a realizzare la valorizzazione economica del patrimonio culturale inteso come volano dell’economia non implica necessariamente trasformare l’Italia in una sorta di parco dei divertimenti della storia e dell’arte. La questione in realtà ha ben altre implicazioni e obiettivi. Il primo fra tutti garantire al patrimonio culturale un maggior flusso di risorse indispensabili per la sua stessa conservazione. E, data la cronica povertà di mezzi a disposizione dello Stato, occorre pensare a come far si che i beni culturali non continuino a rimanere una pura voce di spesa, ma comincino ad autofinanziarsi. Il rispetto del loro valore sociale e del principio di massima accessibilità per tutti non è in contraddizione con quelle iniziative in grado di aprire nuove opportunità di occupazione e di reddito. Indispensabile è far crescere intorno ai beni culturali un reticolo di attività imprenditoriali che si occupino tanto della loro conservazione, attraverso lo sviluppo della ricerca e l’implementazione delle conoscenze, delle metodologie e tecniche, quanto della loro comunicazione sfruttando gli strumenti delle nuove tecnologie. Occorre allargare lo sguardo e considerare tutte quelle iniziative che, ruotando attorno al bene culturale, costituiscono un mezzo per la scoperta e conoscenza del territorio che lo circonda, in grado di valorizzare i luoghi meno conosciuti rispetto alle affollate città d’arte. Ulteriore limite da superare è la visione forse un po’ romantica dei beni artistici e la percezione elitaria della fruizione culturale che hanno impedito al patrimonio di “parlare”, facendoli comunicare in modo noioso, vecchio e ripiegato su sé stesso, tradendo lo spirito stesso delle opere, nate per coinvolgere, entusiasmare, meravigliare e comunicare valori, ideali, bellezza. La cultura non è legata alle caratteristiche fisiche degli oggetti, ma alla loro capacità di suscitare emozioni, creare nessi, risvegliare curiosità. Comunicare equivale, dunque, a fare cultura e fare cultura equivale a Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche Marina Mengarelli, Michela Mengarelli Direttore Regionale Paolo Carini Coordinamento per la comunicazione Marina Mengarelli, Michela Mengarelli Via Birarelli, 35 60121 Ancona Tel. 071 502941 Fax 071 50294240 [email protected] 125 comunicare. Per rendere importante un bene culturale agli occhi di un pubblico piccolo o grande che sia, è importante comunicarne gli aspetti salienti e quindi, per l’analogia sopra vista, fare cultura. La comunicazione, che non deve essere semplice e scorretta divulgazione, deve fare i conti con la pretesa di scientificità che spesso blocca ogni sforzo di fare cultura in maniera adeguata ai diversi tipi di pubblico. Le istituzioni culturali del Nord Europa e del Nord America, considerando sé stesse come “luoghi di diffusione della cultura”, hanno sviluppato e messo in campo efficaci strategie di comunicazione con le quali raggiungono ampi strati della popolazione con il risultato di essere immensamente popolari, presenza attiva e vivace nella società, capaci di attrarre grandi risorse economiche fornendo servizi a costi molto contenuti che per nulla gravano sulle finanze della pubblica amministrazione. La comunicazione verso la società nel suo complesso è la grande assente tra gli obiettivi principali delle istituzioni culturali in Italia che si cerca di compensare con eventi spettacolari che non fanno cultura e non comunicano nulla se non mondanità. Del resto il sistema della produzione di beni culturali è atipico, con presenza di un vasto numero di produttori, dovuto alle deboli barriere all’ingresso sul mercato e costi non elevati da sostenere così da favorire, all’interno di uno stesso territorio, numerosità di eventi culturali concomitanti, nonché frammentari in quanto diversissime sono le tipologie di prodotti, poiché il consumo di una mostra è legata alla qualità dell’offerta culturale mentre quella di prodotti teatrali alla propensione al consumo di chi vive nel territorio. Ed è proprio questa eccessiva numerosità di eventi, di qualità non sempre elevata, che pone in risalto una scarsa sinergia tra i produttori di eventi culturali sia pubblici che privati. L’apertura di un nuovo servizio al pubblico, il restauro o l’acquisto di un bene raro e di pregio, la realizzazione di una mostra, la pubblicazione di prodotti editoriali anche elettronici, la stessa partecipazione a progetti di innovazione tecnologica, rappresentano altrettante opportunità di collaborazione pubblico/privato con ritorni anche in termini di mercato e di riconoscimento sociale da parte della collettività per servizi di pubblica utilità. Gli enormi passi in avanti compiuti in passato per cercare di incentivare le erogazioni liberali a favore dei beni culturali hanno dato un importante contributo allo sviluppo della collaborazione con il privato, facendo tesoro di esperienze avviate all’estero, e in particolare nel mondo anglosassone e americano e creando i presupposti per un significativo allargamento degli interessi delle imprese, ad ogni livello, nei confronti dei beni culturali. Il nome della regione Marche è al plurale quasi ad evidenziare la grande eterogeneità, in termini di tradizioni e cultura, tra le quattro province: il piceno è sia storicamente che morfologicamente profondamente differente rispetto al Montefeltro, elemento questo che dovrebbe costituire il punto di forza per fare della cultura il motore dell’economia. Necessario è pertanto che l’evento culturale rispecchi la 126 cultura e le tradizioni del luogo dove si svolge, così da farlo divenire veicolo per creare una coscienza di appartenenza, avvicinando i cittadini al territorio in cui vivono, sviluppando un senso di comunità. Non è pertanto importante realizzare Mostre “grandi” scardinate dal territorio, ma validi eventi realizzati in sinergia in grado di far conoscere la realtà marchigiana ad un pubblico sempre più vasto ed esigente, come ampiamente dimostrato con la mostra su Simone de Magistris a Caldarola. Indispensabile è avere il coraggio e la determinazione di valorizzare il nostro patrimonio storico artistico sfruttando le enormi potenzialità che le tecnologie dell’informazione ci mettono a disposizione, incluse quelle legate ai progressi nelle reti e nei servizi di telecomunicazione in grado di diffondere ovunque immagini, conoscenze ed emozioni. Saremo così in grado non solo di tutelare meglio quello che abbiamo ereditato, ma farne un’occasione importante di sviluppo. 127 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Marche Progetto : “Libro parlato: audiolibri sul web per disabili visivi e dislessici. Rete Biblioteche Statali” Biblioteca Statale di Macerata Maria Luisa Palmucci Biblioteca Statale di Macerata Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali L’ Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Biblioteca Statale di Macerata Direttore Angiola Maria Napolioni Via Garibaldi, 20 62100 Macerata Tel. 0733 232965 Fax 0733 232984 [email protected] www.bibliotecastatalemacerata.sinp.net 128 iniziativa Libro Parlato Lions, nata nel 1975 ad opera del “Lions Club Verbania” con lo scopo di promuovere la lettura tra i non vedenti, vede oggi impegnate anche alcune Biblioteche Statali in virtù di una convenzione stipulata il 19 dicembre 2006 tra la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali e i Lions club. La convenzione prevede la possibilità per non vedenti, ipovedenti e dislessici di accedere, tramite 24 biblioteche statali sparse nelle varie regioni d’Italia, al servizio di ascolto e prestito degli audiolibri messi gratuitamente a disposizione dall’Associazione Libro Parlato Lions. Si tratta di una “biblioteca sonora” costituita da circa 7.000 libri di varia natura, letti da qualificati “donatori di voce” e registrati su audiocassetta o CD, parte dei quali sono stati digitalizzati e quindi disponibili direttamente in rete. Ogni biblioteca statale aderente al progetto viene dotata di una postazione informatica corredata da uno specifico software appositamente studiato per il riversamento protetto degli audiolibri dal sito internet www.libroparlatolions.it. La biblioteca stessa ha un accesso riservato che permette di gestire a livello locale le iscrizioni degli utenti. La Biblioteca Statale di Macerata ha aderito all’iniziativa che è stata presentata alla cittadinanza nella sala conferenze di questo Istituto il 13 giugno 2007 a un numeroso pubblico costituito da associati Lions, rappresentanti dell’Associazione Italiana Ciechi e cittadini interessati al tema oggetto della manifestazione. Il carattere peculiare del servizio risiede nella collaborazione tra pubblico e privato il cui impegno sinergico consentirà di ampliare il tradizionale bacino di utenza della biblioteca rivolgendosi a una fascia della popolazione fino ad oggi pressoché esclusa dalla fruizione della pubblica lettura. Risulta fondamentale in questo senso la disponibilità del personale addetto alla consulenza e all’assistenza a partire dal momento in cui viene effettuata l’iscrizione che permetterà all’utente di usufruire di un servizio variamente articolato: consultazione della lista degli audiolibri su lettore MP3 fornito dalla biblioteca stessa, possibilità di ricevere in prestito gratuito gli audiolibri in formato audiocassetta e cd disponibili presso i centri Lions. Si colgono due aspetti funzionali importanti di questo progetto: da un lato il valore culturale e informativo che consiste nella diffusione della lettura, compito precipuo della biblioteca pubblica, dall’altro la valenza sociale che si realizza nel momento in cui il disabile entra in contatto e fruisce di una struttura che è tradizionalmente luogo di incontro e di integrazione. Informazioni dettagliate sul servizio Libro Parlato Lions sono dispo- nibili all’indirizzo www.beniculturali.it, l’elenco degli audiolibri che possono essere richiesti in prestito è presente sul sito www.libroparlatolions.it unitamente alle notizie sulla storia e sulle motivazioni dell’iniziativa e più in generale sulle attività dell’Associazione. 129 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche Lorenza Machi Onori I Galleria Nazionale delle Marche Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico Sala di accoglienza per il pubblico Progetto di un percorso interattivo per la comprensione della cultura del Rinascimento urbinate - SPSAE - Regione Marche Assessorato alla Cultura Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it I palazzo ducale di Urbino si presenta al visitatore di cultura media come un luogo sicuramente di grande suggestione, tuttavia il suo aspetto attuale è molto lontano da quello originario e le collezioni che vi sono conservate non sono che in minima parte legate alle grandiose raccolte ducali. Non è di immediata intuizione l’originalità e la fondamentale importanza della cultura che si raccoglieva attorno al genio di Federico da Montefeltro, che portò Urbino ad essere uno dei fari del Rinascimento italiano. Sarà un’operazione di grande valore, sia divulgativo che scientifico, permettere al visitatore di poter usufruire di un luogo nel palazzo in cui poter avere visivamente la suggestione emotiva dell’impatto con le immagini fondamentali che generano e che sono generate da quel momento straordinario, il più alto nella cultura marchigiana, e le opere della galassia di artisti geniali e all’avanguardia che si legano alla grande figura del duca, cambiando definitivamente il volto e la vocazione della città. È necessario ricordare a questo proposito che la maggior parte delle opere fondamentali delle collezioni ducali non sono più a Urbino, emigrate a Firenze assieme a Vittoria della Rovere, ultima erede del ducato, al momento della devoluzione dello stato urbinate alla Chiesa nel 1631, o asportate dal cardinal legato Antonio Barberini, nipote del papa regnante e grande collezionista, poi disperse nei rivoli delle divisioni e delle vendite degli eredi della famiglia papale. È stata individuate a questo scopo una grande sala, posta all’inizio del percorso di visita della Galleria, che sarebbe particolarmente adatta a questa funzione. Progetto di ricostruzione virtuale degli affreschi con gli Uomini d’arme di Giovanni Fioccati Galleria Nazionale delle Marche Direttore Lorenza Mochi Onori Palazzo Ducale di Urbino Piazza Duca Federico 61029 Pesaro e Urbino Tel. 0722 27601 Fax 0722 4427 130 Nell’appartamento detto della Jole, sul lato orientale del Palazzo Ducale di Urbino Pasquale Rotondi ritrovò nel 1939 importanti tracce di pitture murali raffiguranti uomini in armi. Gli affreschi vennero attribuiti da Rotondi a Giovanni Boccati, pittore camerinese (1410-1480 ca.), attribuzione accettata unanimemente dalla critica, nonostante una isolata attribuzione a Paolo Uccello. Questa parte dell’appartamento della Jole e la sua decorazione, così come la famosa alcova decorata da Fra Carnevale, collocata nella sala adiacente, sono legati alle nozze di Federico con Battista Sforza, avvenute il 13 novembre 1559. La campagna di restauri del 1983-84 eseguita dalla ditta Bruno Vittorini sotto la direzione di Paolo dal Poggetto ha portato clamorose novità rivelando con la fluorescenza parti degli affreschi non più visibili ad occhio nudo. Con questa tecnica e con le parti rimaste degli affreschi è possibile ricostruire visivamente al computer la decorazione originale della sala, che potrà essere proiettata sulle pareti riportando la sala al suo aspetto originario. Questa operazione mentre realizzerà un avanzato strumento di studio, di alto livello scientifico, per la rigorosa filologia della costruzione, porrebbe la Galleria Nazionale delle Marche all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie creando contemporaneamente una grande suggestione visiva nel pubblico II palazzo ducale di Urbino non aveva originariamente l’aspetto austero e nudo con il quale appare ora ai visitatori, dopo secoli di spoliazioni, ad iniziare dalla principale ad opera dell’erede dei della Rovere, Vittoria, che nel!’andare sposa al cugino Ferdinando de’ Medici porta con se tutta la “guardaroba” ducale cioè tutte le straordinarie collezioni d’arte accumulate dai duchi. Il palazzo di Federico era rutilante di ori nelle pareti coperte da “corami dorati” (cuoi dorati e impressi) o da arazzi e ricchissimo di oggetti preziosi oltre che di opere d’arte. La ricostruzione visiva della sala degli uomini d’arme di Boccati, che nell’affresco hanno come sfondo un parato che certo ricorda una tipologia di decorazione delle sale, permetterebbe al visitatore di avere un’idea del vero volto del palazzo. 131 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche Progetto per la ricostruzione informatica e in 3D della Biblioteca di Federico di Montefeltro Galleria Nazionale delle Marche Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico Lorenza Machi Onori Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Galleria Nazionale delle Marche Direttore Lorenza Mochi Onori Palazzo Ducale di Urbino Piazza Duca Federico 61029 Pesaro e Urbino Tel. 0722 27601 Fax 0722 4427 132 La Storia: La Biblioteca di Federico da Montefeltro (1422-1482) raccoglieva la più straordinaria collezione privata di manoscritti miniati del Quattrocento. Superava per quantità e qualità anche le raccolte contemporanee dei Medici a Firenze e degli Sforza a Pavia. Dopo la morte di Federico, la Biblioteca fu difesa dagli attacchi esterni (in particolare, dalle ruberie di Cesare Borgia nel 1502) e arricchita dai duchi fino a Francesco Maria II (1548-1631), il quale la lasciò alla città di Orbino. Nell’ottobre 1657, i codici furono trasferiti alla Biblioteca Apostolica Vaticana, dove sono tuttora conservati. La mostra: Il 15 marzo 2007, nel trecentocinquantesimo anniversario della traslazione, il Palazzo Ducale di Urbino ospiterà una mostra per celebrare la Biblioteca di Federico progettato con l’Università degli studi “Carlo Bo’” di Urbino. Oltre alle opere pittoriche e ai codici (in numero limitato) provenienti dalla Vaticana e da altre biblioteche del mondo, la Soprintendenza dei Beni Culturali e Artistici delle Marche prevede una ricostruzione dell’intero corpus dei codici. Il progetto: Si parte dalla ricostruzione della sala della biblioteca, oggi spoglia ma perfettamente conservata al pianoterra del cortile nel Palazzo di Urbino. Gli arredi semplici (due tavoli, tre scale, bracieri ecc.), in alto sopra la porta d’ingresso e a decorazione delle scaffalature si leggono i distici latini composti da Federico Veterani; ai due lati, addossate alle pareti, 4 scansie di legno per parte, suddivise in sette scaffali su cui sono distesi tutti i manoscritti. Di quasi tutti i manoscritti siamo in grado di conoscere: la disposizione, le dimensioni, l’aspetto esteriore (il colore e a volte il materiale della legatura originale), il contenuto. La ricostruzione virtuale consentirà quindi di mettersi nei panni di un visitatore della fine del Quattrocento, ricostruendo le pareti della sala e con l’immagine virtuale degli scaffali, con la possibilità per il pubblico di entrare nella sala e, con l’aiuto del computer, scorrere i libri chiusi, estrarre i volumi dalle scansie per aprirli, leggere cosa contengono e ammirarne i frontespizi. La Soprintendenza, in accordo con la Biblioteca Apostolica Vaticana ha compilato il database di tutti codici urbinati (basati sul cosiddetto “Indice Vecchio”) in formato XML, con i criteri fornitoci dalla stessa Vaticana. Il software collegherà i dati con una visualizzazione delle scansie, con le legature colorate. La mostra prevedeva l’edizione del CD di cui è prevista la consultazione su postazioni collocate negli spazi del Palazzo, per la realizzazione del CD la Biblioteca Apostolica Vaticana, coeditrice del progetto, ha concesso i diritti per la pubblicazione delle immagini digitalizzate a costo zero. La regione Marche ha inserito nei suoi progetti la ricostruzione in 3D della sala, che completa le novità dell’accoglienza della Galleria Nazionale delle Marche. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte PIEMONTE www.piemonte.beniculturali.it: l’aggiornamento del Sito I l sito Internet è lo strumento fondamentale di cui la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte si avvale ai fini della comunicazione, sia verso il pubblico interno (dirigenti, funzionari, impiegati, collaboratori…), sia verso il pubblico professionale (media, gruppi di influenza, istituzioni pubbliche, partner aziendali,…) sia verso il grande pubblico. Contiene informazioni generali sul patrimonio artistico e culturale della regione, il calendario eventi, informazioni sui diversi istituti (orari, indirizzi, etc.). L’aggiornamento continuo del sito – per il calendario eventi, i comunicati e la rassegna stampa – diventa quindi un lavoro importantissimo, che richiede un impegno costante e quotidiano, per la raccolta di tutte le informazioni necessarie (immagini, redazione dei testi…) e la loro pubblicazione. I contenuti della comunicazione sono via via stati ampliati: in origine, infatti, questi riguardavano esclusivamente i grandi eventi organizzati dal Ministero (Settimana della Cultura, Giornate Europee, Mostre, Saloni, etc.). Si è scelto di utilizzare la rete delle collaborazioni -già attivata per i grandi eventi- anche per raccogliere le informazioni utili alla stesura di un calendario eventi, che dal luglio 2006 viene redatto ogni settimana: è sulla base di questo che il sito della Direzione viene aggiornato quotidianamente, affinché ogni evento abbia la dovuta evidenza. Oggi, il Calendario Eventi presenta non solo le attività di Soprintendenze, Archivi e Biblioteche, ma – per quanto possibile – anche tutte quelle iniziative alle quali le stesse hanno contribuito dal punto di vista del sostegno finanziario, scientifico o dell’esercizio della tutela, insieme ai programmi di Fondazioni e Associazioni Culturali che organizzano eventi o visite speciali in siti demaniali. Sulla home page del sito compare sempre la copertina del calendario della settimana, che solitamente va da domenica a domenica; i calendari delle settimane precedenti vengono invece archiviati nella sezione ”Archivio Calendari”, che si visualizza alla destra della pagina. Gli eventi in evidenza compaiono al fondo della pagina suddivisi in due sezioni: “Mostre”, che raccoglie tutte le informazioni circa le mostre del territorio, ed “Eventi”, che raccoglie tutti gli altri eventi di genere diverso (inaugurazioni, conferenze, convegni, presentazioni, etc.). Oltre alla copertina del calendario della settimana corrente, in home page compaiono i due comunicati relativi agli eventi più recenti o di maggiore rilevanza. Tutti i comunicati vengono comunque visualizzati a destra della home page, mentre quelli meno recenti sono archiviati, come avviene per il calendario settimanale, nella sezione Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte Angela Cappabianca Direttore Regionale Liliana Pittarello Coordinamento per la comunicazione Emanuela Zanda Servizio IV Ufficio Comunicazione e Rapporti Istituzionali Piazza San Giovanni, 2 10122 - Torino Tel. 011 5220/457 Fax 011 5220/433 [email protected] [email protected] www.piemonte.beniculturali.it 133 “Archivio comunicati”. Quotidianamente viene aggiornata anche la rassegna stampa: una volta selezionati sulla stampa locale, nazionale e di settore, gli articoli vengono scannerizzati e archiviati su cartaceo; quelli più interessanti sono caricati nella sezione “Rassegna stampa” del sito (sempre alla destra della pagina): come sempre, in evidenza compaiono i più recenti, mentre tutti gli altri passano nell’”Archivio rassegna stampa”. Sia il calendario redatto, che i comunicati relativi a conferenze stampa o eventi speciali vengono inviati, tramite e-mail, ad un indirizzario che, ad oggi, conta quasi quattrocento indirizzi: nel primo caso la cadenza è settimanale, mentre nel secondo la frequenza è scandita dagli eventi stessi. Durante l’ultimo anno sono stati apportati numerosi cambiamenti al sito, proponendosi però di continuare con l’obiettivo di migliorarne costantemente i contenuti, per offrire un servizio sempre più completo e “a misura di utente”. 134 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia PUGLIA Le nuove tecnologie per la comunicazione L a Direzione regionale e gli Istituti territoriali, in linea con progetti promossi dal Ministero per beni e le attività culturali a livello nazionale ed europeo, utlizzano le nuove tecnologie per erogare servizi innovativi per la fruizione e la comunicazione dei beni culturali. Siti web La legge italiana ha lo scopo di ottemperare al principio di uguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione e quindi garantire il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili. Per questi i siti web, realizzati nell’ambito del Progetto MINERVA, seguono gli standard e le linee guida che definiscono i livelli di accessibilità e di usabilità, affinché le pagine siano conformi ai requisiti indicati dalla “Legge Stanca” (Legge 4 del 9 gennaio 2004,) per erogare servizi e fornire informazioni fruibili, anche per i disabili che necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari. I portali web, realizzati in Puglia, già on line, sono relativi ai seguenti istituti: 1. Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia: www.puglia.beniculturali.it 2. Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le province di Bari e Foggia: www.sbap-ba.beniculturali.it 3. Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia: www.archeopuglia.beniculturali.it 4. Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province de Lecce, Brindisi e Taranto: www.sbappsae-ta.beniculturali.it 5. Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Bari e Foggia: www.spsae-ba.beniculturali.it 6. Castel del Monte: www.casteldelmonte.beniculturali.it 7. Castello di Trani: www.castelloditrani.beniculturali.it I portali in questione, che restituiscono un’immagine riconoscibile e uniforme dell’amministrazione sul territorio, sono stati sviluppati adottando l’applicativo sviluppato nell’ambito del progetto Minerva, Museo e WEB, adoperando il relativo CMS e sono stati realizzati strutturando il sistema in modo che i contenuti siano elaborati secondo il class-model definito nell’ambito del progetto tecnico-scientifico realizzato per CulturaItalia, al fine di garantire l’accessibilità diffusa dei dati (interoperabilità) ed inoltre dotando i siti delle seguenti caratteristiche: Trasparenza: definizione chiara dell’identità, degli obiettivi del sito Web, nonché dell’organismo responsabile della sua gestione; Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Emila Simone Direttore Regionale Ruggero Martines Coordinamento per la comunicazione Emilia Simone Strada dei Dottula Isolato 49 70122 Bari Tel. 080 5281111 Fax 080 5281114 [email protected] [email protected] 135 Efficacia: selezione, digitalizzazione, indicizzazione, presentazione e controllo dei i contenuti, Manutenibilità: adozione delle politiche di qualità del servizio per assicurare che il sito Web venga adeguatamente mantenuto e aggiornato; accessibilità a tutti gli utenti, indipendentemente dalla tecnologie utilizzata o dalle loro disabilità, inclusi gli strumenti di navigazione, il contenuto e gli elementi interattivi; centrato sull’utente, tenendo conto delle sue esigenze, garantendo pertinenza della risposta e facilità d’uso attraverso meccanismi di valutazione e feedback; reattività: consentire agli utenti di contattare il sito e ricevere un’adeguata risposta. Incoraggiare i quesiti, la condivisione dei dati e la discussione con e tra gli utenti; multilinguismo fornendo un livello di accesso in più di una lingua; interoperabilità all’interno delle reti culturali per consentire agli utenti di localizzare facilmente i contenuti e i servizi che rispondono alle loro necessità; gestione nel rispetto delle norme legali come il diritto di proprietà intellettuale e la riservatezza e indicare chiaramente i termini e le condizioni di utilizzo del sito Web e dei suoi contenuti; adozione di strategie e standard per assicurare che il sito Web e i suoi contenuti vengano conservati a lungo termine. Progetto Michael Il progetto MICHAEL, integrato con CulturaItalia, costituisce una sorta di catalogo delle risorse digitali esistenti a livello internazionale. Coordinato in Puglia dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, ha realizzato il censimento delle risorse culturali digitali esistenti nell’ambito della regione. Il censimento ha messo in evidenza alcuni dati: in primo luogo la scarsa presenza sul web di siti delle principali istituzioni museali pugliesi. Sul territorio regionale ci sono soprattutto musei (nazionali, provinciali e civici), a gestione pubblica e qualche museo privato.Alla maggior parte delle realtà museali si accede attraverso i siti di Province e Comuni a cui tali strutture si collegano territorialmente. La Regione Puglia, soprattutto attraverso le attività dell’Assessorato al Turismo e dei C:R.S.E.C. ha promosso la produzione di prodotti multimediali aventi per oggetto la conoscenza del territorio e del suo patrimonio storico-culturale nell’ambito di progetti di sviluppo di aree territoriali. Numerosi prodotti multimediali nascono dalla collaborazione tra istituzioni (es cd-rom sul Parco archeologico di Monte Sannace, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia ed il Comune di Gioia del Colle (BA). Altre collezioni digitali sui tematismi censiti da MICHAEL, presenti sul web, sono realizzate da soggetti quali fondazioni, enti religiosi, associazioni, cooperative di servizi, privati. Particolarmente attivo appare il ruolo delle biblioteche diocesane e comunali attraverso le mediateche che facilitano l’accesso alle colle- 136 zioni digitali, soprattutto per quanto riguarda cd-rom e DVD, altrimenti di difficile reperibilità per l’utenza non specialistica. Molte biblioteche diocesane dispongono di propri cataloghi digitali consultabili on- line, La Soprintendenza per i Beni Archivistici della Puglia ha avviato una serie di progetti di catalogazione informatizzata e digitalizzazione del patrimonio degli archivi di enti locali e di privati, che stanno producendo banche dati di notevole entità ed interesse. Uno di questi progetti, (Progetto Pergamo) riguardante i fondi pergamenacei, è già stato schedato per la piattaforma Michael. Strategie di comunicazione Nell’ambito delle attività di comunicazione, particolare importanza viene conferita all’accrescimento dei livelli di comunicazione interna, già rafforzati nell’ambito delle attività relative alla realizzazione dei siti web con la creazione di una rete di comunicatori costituita da referenti della Direzione regionale e delle Soprintendenze di settore per le definizione dei contenuti da inserire nei portali. Lo sviluppo, nell’ambito dei siti, di un’area riservata, la Intranet , potrebbe divenire uno strumento di comunicazione flessibile per condividere on- line, all’interno delle strutture, procedure, strumenti e documenti, facilitare il flusso delle informazioni ed alimentare in maniera più efficace i livelli di comunicazione esterna. Comunicazione esterna Attraverso la diffusione organica e coordinata delle informazioni, la Direzione regionale e gli istituti di settore si impegnano costantemente a trasmettere in maniera corretta i riferimenti relativi al ruolo istituzionale e alle attività svolte dall’Amministrazione dei beni culturali sul territorio regionale, evitando così imprecisioni relative a ruoli e competenze. La comunicazione è realizzata attraverso: rapporti con la stampa e la televisione mediante conferenze stampa e comunicati stampa; diffusione di informazioni e di materiale a stampa relativo ad eventi culturali; divulgazione delle iniziative e degli eventi realizzati dagli Istituti Mibac della Puglia anche attraverso la pubblicazione delle notizie sui siti web, che devono essere pertanto costantemente aggiornati; realizzazione di prodotti di divulgazione basati sulle tecnologie informatiche, per ampliare le possibilità di fruizione del patrimonio artisitico, architettonico, archeologico attraverso dedicando particolare attenzione all’approccio con l’utenza giovanile. 137 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Libro parlato: audiolibri sul web per disabili visivi e dislessici, Rete Biblioteche Statali Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali Maria Consiglia Binetti - Francesco Quarto Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari Direttore ad interim Angela Adriana Cavarra Via Pietro Oreste, 45 Tel. 080 2173111 Fax 080 217344 [email protected] www.libroparlatolions.it 138 L a Biblioteca Nazionale di Bari partecipa al progetto Libro Parlato Lions in base alla convenzione stipulata il 19 dicembre 2006 tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Associazione Libro Parlato Lions. Il progetto Libro Parlato Lions consiste nel favorire l’accesso a utenti non vedenti, ipovedenti e dislessici a un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audiolibri presenti in una biblioteca audio, ricca di alcune migliaia di titoli di diversa natura che si arricchisce costantemente grazie all’opera di volontariato dei Donatori di voce. La Biblioteca Nazionale di Bari, che risponde alle più moderne esigenze in tema di abbattimento delle barriere architettoniche, dispone oggi, in uno spazio adeguato all’interno del Salone di lettura, di una postazione informatica dedicata, dotata di specifiche apparecchiature hardware e applicativi software a sostegno dei non vedenti, ipovedenti e dislessici. Assistiti da personale qualificato, gli utenti possono fruire dei contenuti librari con l’ascolto in sede o il prestito di audiocassette, CD e lettori MP3. In tal modo la biblioteca attrae a sé associazioni, istituzioni, operatori sociali, famiglie coinvolgendoli in un sistema sostenibile di promozione della lettura che risponde alla funzione della biblioteca pubblica di fornire un servizio gratuito, democratico e rivolto a tutti i cittadini senza distinzione alcuna, per la crescita culturale e qualitativa della società. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Progetto di digitalizzazione di giornali pugliesi Rosa Martucci - Luciano Carcereri Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali L a Biblioteca Nazionale di Bari ha avviato nel 2006 e portato avanti nel 2007 un consistente progetto di digitalizzazione di testate storiche pugliesi della propria raccolta di giornali. Sono state digitalizzate oltre 120.000 pagine di venti giornali pugliesi pubblicati tra gli anni Settanta del XIX secolo e gli anni Quaranta del XX. Il servizio di consultazione prevede per gli utenti sia la fruizione locale che da remoto sia del formato immagine che del formato testo. Oltre a rappresentare un qualificante intervento di promozione delle raccolte della Biblioteca, il progetto innova in maniera significativa le metodologie di comunicazione agli utenti dei contenuti di un segmento estremamente interessante del patrimonio della Biblioteca, selezionato per l’elevato indice di caratterizzazione specifica. Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 00197 Roma Tel. 06 36216300 Fax 06 3216437 [email protected] Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari Direttore ad interim Angela Adriana Cavarra Via Pietro Oreste, 45 Tel. 080 2173111 Fax 080 217344 [email protected] www.libroparlatolions.it 139 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Amministrazione pubblica e comunicazione culturale: la banca dati ‘Pergamo’ dei fondi pergamenacei pugliesi realizzata dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia Carla Palma Soprintendenza Archivistica per la Puglia Direzione Generale per gli Archivi L Direttore Generale Maurizio Fallace Via Gaeta, 8 00185 Roma Tel. 06 4969928 Fax 06 4882356 [email protected] Soprintendenza Archivistica per la Puglia Soprintendente Maria Carolina Nardella Palazzo Sagges Strada Sagges, 3 Tel. 080 5789411 Fax 080 5789462 www.sabapuglia.it 140 a banca dati Pergamo è stata realizzata dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia, organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, allo scopo di tutelare il patrimonio pergamenaceo pugliese e di renderlo disponibile ad una fruizione più agevole e più ampia. In essa sono presenti circa 8000 documenti pergamenacei in riproduzione digitale, corredati di schede descrittive e distinti secondo gli archivi di conservazione. Per collocare i fondi pergamenacei nel loro contesto di produzione e di conservazione per ognuno di essi è disponibile una descrizione archivistica con i dati relativi alla consistenza, alla cronologia, ai soggetti produttori, ai contenuti, all’edizione e alla bibliografia. Oltre alla tutela della materialità dei documenti che sono sottratti alla manipolazione e offerti alla consultazione in immagine, la banca dati digitale si propone come strumento di accesso alternativo, capace di rimediare alla mancanza di personale e agli orari limitati di apertura degli archivi. Essa è disponibile integralmente da una postazione dedicata presso la Soprintendenza, mentre i singoli fondi in digitale sono consultabili presso i rispettivi archivi proprietari. Attraverso il sito web www.pergamopuglia.it le funzioni peculiari della vigilanza sul patrimonio archivistico perseguite dall’amministrazione statale – tutelare per la fruizione – sono declinate con l’uso della tecnologia dell’informazione in una forma più direttamente propositiva per comunicare e dare visibilità alle fonti documentarie più antiche. I fondi pergamenacei immessi nella banca dati, indipendentemente dalla loro diversità di consistenza, di estremi cronologici, di tradizione di studi che li ha riguardati, indipendentemente dalla diversa natura giuridica dei soggetti proprietari nei cui archivi sono conservati, costituiscono un insieme unitario di studio che si presta ad essere oggetto di molteplici ricerche disciplinari nelle quali le unità documentarie costitutive dell’insieme, ed elementi di esse, possono essere virtualmente estrapolati e messi in relazione ad individuare sottoinsiemi significativi. L’ intento è quello di valorizzare l’uso complementare e integrato di fonti omogenee riferite allo stesso territorio regionale superando le separatezze istituzionali e facendo emergere l’aggregazione di contenuti, la trama dei rapporti e dei rinvii cronologici e tematici individuabili nel patrimonio pergamenaceo pugliese. I fondi appartengono per la maggior parte ad archivi ecclesiastici, in misura inferiore ad archivi di enti pubblici e ad archivi privati secondo lo schema riassuntivo che segue nel quale per ogni archivio di conservazione è precisato il numero di documenti ed i loro estremi cronologici. Archivi Ecclesiastici BARI Basilica pontificia di S.Nicola ABSN - pergg. n. 1693, secc. X - XX BARI Capitolo Metropolitano di Bari ACMB - pergg. n. 1091, secc. XI -XX BARLETTA A. Diocesano ADB - pergg. n.800 di 1976, anni 897-1365 BITONTO A. Diocesano ADBi - pergg. n. 80 di 500 ca., anni 1372-1539 CASAMASSIMA A. Parr. Cap.APC - pergg. n.80, anni 1308-1803 CONVERSANO A. Diocesano ADC - pergg. n. 534 di 758, anni 901 -1755 GALATONE A. Parr. Cap. APG - pergg. n. 72, anni 1572-1795 GIOVINAZZO A. Diocesano ADGi - pergg. n. 1000 di 1437, anni 1127-1556 GRAVINA A. Diocesano ADG_ IPW- IPK- OPSMMP - pergg. n. 325, anni 1091-1981 LUCERA A. Diocesano ADL - pergg. n. 178, anni 1066-1941 MODUGNO A. Parr. Cap. ACPM - pergg. n. 47 di totale imprecisato, anni 1411-1847 MONOPOLI A. Diocesano AUDM - pergg. n. 833, anni 1138-1927 NARDO’ A. Diocesano ADN - pergg. n. 278, anni 1099-1948 TERLIZZI A. Diocesano ADT - pergg. n. 596, anni 971-1776 UGENTO A. Diocesano ADN - pergg. n. 52, anni 1551-1807 VALENZANO A. Parr. Cap. APV - pergg. n. 12, anni 1594-1628 Archivi di Enti Pubblici BISCEGLIE A. Comunale ACB - pergg. n. 40, anni 1424-1641 MONOPOLI A. Comunale ASCM - pergg. n. 46, anni 1366-1513 Archivi Privati CARACCIOLO DE SANGRO di MARTINA FRANCA (TA) ACDM - pergg. n. 60, anni 1359-1810 DENTICE DI FRASSO di S.VITO dei NORMANNI (BR) APDF - pergg. n. 84, anni 1180-1777 141 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Archeologia on-line. Gioia del Colle (Bari) ArcheologiciSoprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia Direzione Generale per i Beni Archeologici Angela Ciancio Direttore Generale Stefano De Caro Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434600 Fax 06 58434750 [email protected] Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia Soprintendente Giuseppe Andreassi Via Duomo, 33 74100 Taranto, Italia Tel. 099 4713511 Fax 099 4600126 [email protected] ulturali.it Parco Archeologico di Monte Sannace Responsabile Angela Ciancio Gioia del Colle Km 4,5 strada provinciale Gioia del Colle – Turi Tel. 080 3483052 [email protected] [email protected] 142 N ell’ambito del Progetto “Archeologia On-line. Ampliamento della fruizione del patrimonio archeologico mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche”, promosso dalla Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in Puglia è stato realizzato l’intervento “V A V Museali. Sviluppo SW per visita virtuale nei sette musei nazionali pugliesi di Taranto, Manfredonia, Canne della Battaglia, Ruvo, Altamura , Egnazia e Gioia del Colle”, affidato alla Techvision – Sistemi Multimediali. L’intervento è consistito nella realizzazione della Visita virtuale dei musei archeologici del territorio pugliese, fruibile da Internet, e, nel caso di Gioia del Colle, anche nella creazione di un particolare tipo di prodotto multimediale, un sistema di archeoguida da utilizzare su palmari e Game Boy per la visita del Parco Archeologico di Monte Sannace, situato a pochi chilometri dal museo di Gioia. Questo importante sito archeologico della Puglia centrale, una vera e propria città fortificata risalente al periodo tra VI e III secolo a.C., i cui resti sono inseriti in un contesto ambientale e paesaggistico rilevante e ancora integro, è méta ogni anno di alcune migliaia di visitatori, soprattutto bambini e ragazzi. Si è scelto, quindi, di ampliare l’offerta di fruizione dell’area con un prodotto rivolto in particolare al pubblico infantile, proponendo un percorso di informazione e conoscenza associato al gioco, in questo caso un videogioco. E’ stato selezionato il terminale interattivo Game Boy della Nintendo, abitualmente in uso per i videogiochi, con cui i ragazzi hanno oggi sicura confidenza operativa, ed è stato elaborato un racconto animato e sonoro, che conduce alla scoperta di Monte Sannace in modo inconsueto e divertente. Infatti, seguendo i due personaggi della storia “Il ragno smemorato e lo scarabeo peuceta”, si visita la città antica fra giochi interattivi a punti, sollecitazioni alla osservazione e richiami, acquisendo nel contempo tutte le informazioni e i dati corretti e appropriati. Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna SARDEGNA Strategie di comunicazione in ambito regionale Carla Palomba Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna I l piano di comunicazione predisposto per il 2008 dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna si pone l’obiettivo strategico di creare una rete di comunicazione interna ed istituzionale coordinata ed efficiente, che trasmetta ai cittadini l’idea dell’esistenza di un “sistema” dei beni culturali statali nel territorio. La situazione attuale è infatti caratterizzata da obiettive criticità per quanto attiene la comunicazione interna, non solo tra istituti territoriali e Direzione regionale, ma anche nell’ambito della stessa Direzione e degli Istituti. Presso le Soprintendenze non è ancora pienamente riconosciuto il ruolo della Direzione, destinato tra l’altro a potenziarsi con la prossima riorganizzazione del MiBAC, mentre, nell’ambito della Direzione, una serie di mutamenti organizzativi ha sinora ostacolato la possibilità di giungere alla definizione di un circuito informativo ben strutturato. Anche le Soprintendenze presentano d’altra parte forti carenze di comunicazione interna, un settore organizzativo che non ha goduto sinora della necessaria attenzione. Tra gli obiettivi operativi di comunicazione interna, alla quale si riconosce un’importanza fondamentale per un’efficace comunicazione esterna, ci si è prefissi quindi: - il potenziamento della comunicazione interna alla Direzione regionale mediante la strutturazione di un circuito informativo che consenta il tempestivo afflusso ed aggiornamento dei dati da utilizzare sia nell’ambito dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico che per l’ordinaria gestione del sito web d’Istituto - il potenziamento della comunicazione interna agli Istituti territoriali e tra questi e la Direzione regionale, da conseguire mediante le seguenti azioni: 1) coordinamento per l’elaborazione di un manuale di gestione dei siti web delle Soprintendenze ad uso delle redazioni, in cui siano previste anche le modalità per la raccolta delle informazioni nell’ambito degli Istituti 2) organizzazione di giornate di presentazione del manuale presso le Soprintendenze, a sostegno dei responsabili dei siti web 3) definizione di un circuito informativo tra Istituti archivistici, Biblioteche Universitarie e Direzione regionale che consenta a quest’ultima di aggiornare in tempo reale i dati presenti sul sito web in riferimento a questi Istituti 4) concertazione dell’agenda degli eventi culturali degli Istituti territoriali. Per quanto riguarda la comunicazione esterna, l’analisi dello scena- Direttore Regionale Paolo Scarpellini Coordinamento Sandra Violante Via dei Salinieri, 20/22 09126 Cagliari Tel. 070 34281 Fax 070 3428209 [email protected] Tel. 070 3428202 [email protected] 143 rio suggerisce molti spazi di miglioramento, non solo nei settori dell’URP e del sito web della Direzione regionale, ma anche più in generale nel settore della promozione di servizi ed eventi e della customer satisfaction. Manca poi da parte degli Istituti un utilizzo sistematico degli elementi grafici di riconoscibilità del “sistema” beni culturali statali. L’obiettivo operativo del potenziamento della comunicazione esterna, legata in parte al raggiungimento dei precedenti obiettivi di comunicazione interna, prevede quindi la realizzazione delle seguenti azioni: 1) potenziamento dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Direzione regionale 2) potenziamento delle informazioni e servizi del sito web della Direzione regionale, anche mediante accordi con enti e associazioni promotori di eventi culturali 3) utilizzo del logo MiBAC, completo della denominazione dello specifico Istituto, e del logo “Sardinia”, progettatato a cura della Direzione regionale, in tutti i prodotti editoriali legati alla promozione di servizi ed eventi degli Istituti 4) incremento nell’attività di promozione di servizi ed eventi da realizzare mediante: a) produzione di pieghevoli illustrativi dei musei gestiti dalle Soprintendenze, da realizzare secondo una linea grafica coordinata, da diffondere in occasione di manifestazioni fieristiche e da inserire nei siti web degli stessi musei b) predisposizione di itinerari culturali relativi ai beni statali, da proporre ai buyers stranieri in occasione di fiere c) potenziamento della mailing list di potenziali fruitori di eventi culturali 5) attivazione di strumenti di verifica della soddisfazione degli utenti: predisposizione di questionari da somministrare al pubblico in occasione di mostre, visite guidate ecc. 144 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna Il progetto di realizzazione e aggiornamento dei siti web della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna e delle Soprintendenze Carla Palomba ormai giunto alla sua fase conclusiva il progetto di realizzazione e aggiornamento dei siti web della Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna e delle Soprintendenze, che costituisce una delle linee di attuazione a livello regionale del Portale della Cultura Italiana. I nuovi siti web delle quattro Soprintendenze dislocate in Sardegna, due archeologiche e due cosiddette “miste”, unitamente al sito della Direzione regionale, fanno parte di un progetto grafico integrato che mira a trasmettere agli utenti l’idea di un sistema omogeneo dei beni culturali del territorio. Il sito della Direzione regionale svolge inoltre una funzione di portale nei confronti dei siti degli istituti territoriali. Sulla base delle direttive ministeriali, i siti delle Soprintendenze utilizzano alcuni prodotti del progetto europeo Minerva, che ha elaborato precisi standard di qualità per i siti delle istituzioni culturali pubbliche. Sono infatti stati impiegati il modello di architettura dei contenuti messo a punto per le Soprintendenze ed il CMS Open Source Museo & Web per la gestione e pubblicazione dei contenuti che consentirà agli istituti di poter gestire i siti autonomamente a conclusione dei lavori. Sono inoltre stati rispettati i criteri previsti dalla vigente normativa in materia di accessibilità. Lo schema ed i contenuti sono stati realizzati principalmente con l’obiettivo di rendere l’attività delle Soprintendenze più facilmente comprensibile ad un’utenza generica e di facilitare l’utilizzo dei servizi offerti dagli istituti, come esplicitato nella “dichiarazione di missione” che compare al centro dell’home page. Le tre sezioni fondamentali sono quelle legate all’identità dell’istituto (il “chi siamo”), alle attività svolte ed ai servizi offerti. La prima sezione si sviluppa attraverso i sottomenu dove siamo, struttura, sedi operative, referenti di zona e il personale, che rendono trasparente l’organizzazione degli istituti nelle sue varie articolazioni, precisano la dislocazione delle sedi e rendono immediatamente individuabili i nominativi dei funzionari responsabili della tutela in relazione agli ambiti territoriali di competenza, nonché i dati di contatto di tutti i dipendenti. La sezione dedicata alle attività, sinteticamente descritte in una scheda introduttiva, viene esplosa con i sottomenu dedicati a specifiche attività o procedure, in parte diversi per le due tipologie di Soprintendenze: scavi e restauri, archeologia subacquea, beni paleontologici, dichiarazione di interesse , autorizzazioni ai lavori, beni e collezioni private, concessioni di scavo e ricerche, premi di Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna È Direttore Regionale Paolo Scarpellini Coordinamento Sandra Violante Via dei Salinieri, 20/22 09126 Cagliari Tel. 070 34281 Fax 070 3428209 [email protected] Tel. 070 3428202 [email protected] 145 rinvenimento, per le Soprintendenze archeologiche; tutela, restauri, circolazione di opere, per le Soprintendenze architettoniche e artistiche. Sono voci comuni ai due schemi catalogazione, pubblicazioni, progetti, studi e ricerche. I vari sottomenu sono a loro volta sviluppati in ulteriori livelli gerarchici nei casi in cui sia necessario offrire informazioni di dettaglio sulle procedure collegate oppure per mostrare l’attività dell’ufficio nel suo svolgimento. Obiettivo quest’ultimo che si è inteso perseguire soprattutto rendendo disponibile l’elenco degli interventi di scavi o restauri in corso o appena conclusi e prevedendo per ogni intervento la disponibilità di una scheda descrittiva di dettaglio. Nella sezione dedicata ai servizi al pubblico -Catalogo, Biblioteca, Archivi, Servizi educativi, Ufficio Relazioni con il Pubblico- sono resi immediatamente fruibili agli utenti i dati relativi ai contenuti dei vari servizi, gli orari, i referenti e la modulistica collegata. Tutta la modulistica inserita nelle diverse sezioni dei siti compare poi riunita nel sottomenu Modulistica, sviluppato come sottosezione della voce Ufficio relazioni con il pubblico Le sezioni tematiche dedicate alla diffusione di contenuti culturali sono soprattutto I luoghi della cultura, che offre schede descrittive dei monumenti, aree archeologiche e musei statali del territorio complete di tutti i dati necessari alla loro fruizione, e le sezioni dinamiche Notizie ed Eventi. Completano il quadro le sezioni Bandi e gare, Riferimenti normativi e Trasparenza amministrativa, quest’ultima inclusa recentemente per consentire, come richiesto dalla più recente normativa, la pubblicazione degli incarichi di consulenza a carattere continuativo, e Link utili. La modulistica è uno dei punti di forza dei siti. L’esigenza di rendere disponibili agli utenti i modelli necessari per i vari tipi di procedure, dalla domanda di avvio di un procedimento alla semplice richiesta di certificazioni o di consultazione di materiali, ha attivato un circuito virtuoso che ha portato all’elaborazione di una grande quantità di nuova modulistica, comune ai quattro Istituti, ed alla normalizzazione e semplificazione di quella già esistente, con l’adozione di un modello unico per le stesse tipologie di procedure. Il progetto ha comportato anche la formazione degli addetti all’inserimento dei contenuti e dei referenti informatici di ciascun sito, svolta a cura della ditta affidataria dei lavori. 146 Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana TOSCANA Progetti della Biblioteca Medicea Laurenziana Biblioteca Medicea Laurenziana Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali N el corso degli ultimi anni la Biblioteca Medicea Laurenziana ha moltiplicato gli sforzi per implementare ed offrire al suo pubblico una variegata gamma di servizi fruibili sia in locale che da remoto grazie alle potenzialità della rete Internet. Sempre più, infatti, il pubblico della biblioteca non si identifica esclusivamente in quello contenuto, seppure internazionale, che la frequenta ‘fisicamente’, ma comprende anche quello dei suoi visitatori virtuali, potenzialmente infiniti. Allo scopo di ‘accorciare’ le distanze tra i suoi ‘tesori’ e il suo pubblico, quindi, la digitalizzazione parziale o integrale delle collezioni manoscritte e l’indicizzazione dei rispettivi cataloghi sono attività in cui la biblioteca si cimenta quotidianamente e da tempo. Così, a partire dal 2003 è possibile accedere liberamente alla versione digitale dei vari percorsi espositivi allestiti dalla biblioteca. Si è mirato in questo modo a promuovere la conoscenza e conservare la memoria delle mostre organizzate ben oltre i limiti della loro durata e a prescindere dall’acquisto dei rispettivi cataloghi cartacei. Dal giugno 2005, è consultabile dal sito web della biblioteca la versione digitalizzata del catalogo di uno dei fondi più cospicui della biblioteca, il catalogo manoscritto Del Furia, un’opera preziosissima che non essendo a stampa sino a quella data poteva venire consultata soltanto in sede. Tra i progetti laurenziani più recenti appena portati a termine e che vengono presentati in quest’occasione ad esemplificare l’operato di una P.A. che sfrutta l’innovazione tecnologica per essere più vicina ai cittadini vanno annoverati la Bibliografia dei manoscritti laurenziani e Dedalus. Come la digitalizzazione del Catalogo Del Furia anche questi due progetti hanno mirato a rendere disponibili in linea dati posseduti dalla Biblioteca in forma cartacea – il catalogo a schede della bibliografia dei manoscritti e i registri dei lettori – e in passato consultabili esclusivamente in loco. Si tratta in entrambi i casi di iniziative importanti che sicuramente faciliteranno lo studio dei manoscritti laurenziani e apriranno nuovi percorsi di ricerca per la storia degli studi filogico-eruditi. Eccone in breve le principali caratteristiche: Direttore Generale Luciano Scala Via Michele Mercati, 4 Tel. 06 3216779/3221207 Fax 06 3216437 [email protected] Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana Direttore Regionale Mario Lolli Ghetti Coordinamento per la comunicazione Rosalba Tucci Lungarno A. M. Luisa de’ Medici, 4 50122 Firenze Tel. 055 27189750 Fax 055 2719700 [email protected] Bibliografia dei manoscritti laurenziani Biblioteca Medicea Laurenziana • è una banca dati comprendente ca. 53.782 citazioni; • è il risultato dello spoglio sistematico di documenti (monografie, periodici, ‘poligrafie’) compiuto in Biblioteca Medicea Laurenziana a partire dal 1970 (autonomamente e in formato cartaceo) e dal 1990 (in collaborazione con il progetto BibMan promosso dall’I.C.C.U. e in formato elettronico); Direttore Franca Arduini Referente del progetto Luciana Bigliazzi Piazza San Lorenzo, 9 50123 Firenze Tel. 055 210760 Fax 055 2302992 [email protected] [email protected] www.bml.firenze.sbn.it 147 • concerne tutti i manoscritti della Biblioteca, a prescindere dal supporto o dall’alfabeto usato; • permette ricerche di vario livello per campi predeterminati, full text o con impiego di operatori booleani; • è gestita mediante il software Alexandrie ed è interamente compatibile con il software BibMan; • è consultabile liberamente sia in locale (LAN della Biblioteca) sia in Internet dall’URL www.bml.firenze.sbn.it/Bibliografia_dei_manoscritti; • referente del Progetto: dott.ssa Luciana Bigliazzi ([email protected]) Dedalus • è una banca dati comprendente 22.000 immagini corrispondenti agli ‘schedoni’ dei ca. 13.000 manoscritti della Biblioteca Medicea Laurenziana (11.000 codici + 2.000 papiri) compilati sino a tutto il 1999 e i dati ricavati dal sistema di gestione informatizzata della movimentazione adottato dal 2000 ad oggi; • permette di conoscere la storia della movimentazione (consultazione, riproduzione, prestito, restauro) di ciascun manoscritto laurenziano dalla fine del secolo XIX (post Regolamento del 1886 e introduzione dello schedone ideato da Desiderio Chilovi) ad oggi; • concerne tutti i manoscritti della Biblioteca, a prescindere dal supporto o dall’alfabeto usato; • prevede una politica di tutela della privacy ai sensi del D.Lgs. 196/2003; • è gestito mediante il software Alexandrie; • è consultabile liberamente sia in locale (LAN della Biblioteca) sia in Internet dall’URL www.bml.firenze.sbn.it/Dedalus; • referente del Progetto: dott.ssa Luciana Bigliazzi ([email protected]). Quanto al prossimo futuro, la biblioteca è in procinto di avviare la digitalizzazione ed indicizzazione del proprio fondo storico, ossia dei più di 3.000 manoscritti che erano collocati sui plutei (banchi lignei) della biblioteca di Michelangelo alla sua apertura al pubblico nel 1571. Anche in questo caso la banca dati ottenuta è destinata alla pubblicazione in Internet nell’ambito della Biblioteca Digitale Italiana e dal sito laurenziano dove andrà ad integrarsi con la Bibliografia dei manoscritti e Dedalus che ne costituiscono il naturale completamento. 148 Creazione di uno sportello “Self-Service” a disposizione del Cittadino recuperando vecchi computer obsoleti Responsabile del Progetto Informatico Ferdinando Rizzardo I l progetto è stato dedicato alla creazione di uno sportello self-service riciclando vecchi computer ormai dismessi perché obsoleti in modo da offrire al cittadino quelle informazioni di base riguardanti la Soprintendenza (organigramma, modulistica, archivio fotografico, vincoli ecc.) al fine di far acquisire all’utente una sufficiente conoscenza dell’amministrazione con la quale instaurare un proficuo dialogo. Attraverso lo sportello self-service l’utente non si trova più sperduto ma trova quegli strumenti che gli permettono di risparmiare tempo ed essere più efficace nelle proprie richieste. In sintesi i vantaggi del progetto per l’amministrazione sono: risparmio di tempo per il personale che evita di fornire informazioni ripetitive; reimpiego di macchine altrimenti inutilizzate che invece accrescono la qualità del servizio reso nei confronti dei cittadini. Gli utenti si avvantaggiano avendo accesso ad informazioni sulle corrette procedure da seguire per ottenere i vari servizi offerti e trovano indicazioni su come comportarsi in situazioni ricorrenti riguardanti i beni di competenza della Soprintendenza. È stato predisposta una sezione (FAQ = “come fare per..?”) per dare al cittadino risposte immediate a domande ricorrenti del tipo: Cosa comporta un vincolo su un bene? Come richiedere l’apposizione di un vincolo? Cosa bisogna fare per poter effettuare dei lavori su un bene sottoposto a vincolo? Quale documentazione è necessario allegare alla domanda per il nulla osta dei lavori? Come fare per chiedere agevolazioni fiscali in seguito a lavori di manutenzione, protezione e restauro e/o consolidamento su beni vincolati? Quando gli interventi sugli immobili sono soggetti ad agevolazioni fiscali? Obbiettivo: Formazione di uno sportello attrezzato per l’informazione al pubblico Le fasi operative: presentazione del progetto a tutto il personale e raccolta di suggerimenti e proposte; Direzione Generale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico VENETO Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto Direzione Generale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Direttore Generale Roberto Cecchi Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434401 Fax 06 58434404 segreteria [email protected] Direzione Generale per il Patrimonio, Storico, Artistico ed Etnoantropologico Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto Direttore Regionale Ugo Soragni Coordinamento per la comunicazione Walter Esposito, Luigi Marangon Palazzo Reale Piazza San Marco, 52/63 30124 Venezia 149 fase di controllo, mesa a punto delle macchine e sviluppo del software; sono state attivate postazioni self-service in portineria e, dopo una prima fase di collaudo, si stanno constatando i vantaggi che andranno però monitorati nel tempo per poter verificare meglio la soddisfazione da parte del cittadino ed i vantaggi per la Soprintendenza. Tecnologie usate: Macchine: PC con processore pentium II e PC con processore pentium III; Software: per lo sviluppo di tutto il sistema è stato utilizzato solamente “software libero” (opensource). Questa scelta è stata dettata dalla volontà di utilizzare software di cui si possiedono i codici sorgenti (fattore ritenuto necessario per la sicurezza del sistema e per la possibilità di distribuirlo liberamente e gratuitamente a tutti i colleghi che vorranno utilizzarlo nelle proprie Amministrazioni) e dalla considerazione che l’utilizzo del software libero era l’unica scelta possibile per risparmiare all’Amministrazione (e al cittadino) inutili spese. In particolare è stato utilizzato: sistema operativo GNU/Linux, tipo di distribuzione UBUNTU; browser per la navigazione FIREFOX; Sviluppo sistema: ZOPE/PLONE e Apache; I principi logici del sistema: Il sistema utilizza tecnologie WEB, in pratica si è proceduto alla costruzione di un sito WEB con le medesime tecnologie del sito della Soprintendenza (www.soprintendenza.venezia.beniculturali.it) richiamando la struttura anche nella grafica in modo di ottenere la medesima coerenza formale e mantenerne l’usabilità. Nello Sportello self-service sono stati evidenziati i Link ai siti istituzionali (es. MiBAC, www.beniculturali.it, Portale Nazionale del cittadino www.italia.gov.it, ecc.) dove l’utente può trovare supporto ai vari servizi della P.A. Pur considerando i diversi gradi di utilizzo, si è riscontrato da parte di tutti, cittadini e colleghi, un atteggiamento estremamente positivo nella disponibilità per lo sportello self-service. Per verificare l’interesse del cittadino è stato inserito un breve questionario L’obiettivo previsto si ritiene raggiunto. Si consiglia per l’anno successivo una ulteriore fase di messa a punto che potrà essere efficace solo dopo aver testato per qualche mese il sistema ed aver raccolto indicazioni dagli utilizzatori. Si ringrazia: la comunità del “Software Libero”, in particolare gli sviluppatori di GNU/Linux, la “Free Software Fundation”, Ubuntu, la “Plone Foundation”, Mozilla Firefox, OpenOffice.org, che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto - si ringrazia in oltre The World Wide Web Consortium (W3C) 150 Il Sito Web della Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna I l sito WEB della Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Venezia e Laguna è stato progettato “intorno all’utente”, nel rispetto della direttiva del Ministero della Funzione Pubblica del 2001 secondo cui “le informazioni debbano essere organizzate e strutturate in maniera da garantire la massima fruibilità” e seguendo le linee guida proposte dal progetto europeo Minerva (Ministerial Network for Valorising Activities in Digitisation) espresse nel “Manuale per la qualità del siti Web pubblici”. Una funzione utile alla navigazione è la “mappa del sito” a cui si accede in alto a destra. ll sito è stato costruito su Plone, un programma “libero“ ed a “codice sorgente aperto“ che permette una facile accessibilità e navigazione tra i documenti. - Alla sinistra si trova lo spazio per navigare, ossia per muoversi tra i documenti, al centro la pagina principale, alla destra gli “eventi” le “notizie” ed il “calendario” Il Logo del sito, che riprende quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali integrandolo con i simboli di Venezia, serve da pulsante per ritornare in qualsiasi momento alla pagina principale. Un po’ sotto al Logo e appena sopra alla pagina principale appare una scritta che inizia con “Tu sei qui:...“ a cui seguono i nomi delle cartelle e dei documenti che abbiamo appena visitato. Questa riga di parole ci indica il percorso e per questo è detta “bricciole di pane“. Ogni parola è un pulsante che apre i relativi documenti. Così non ci perdiamo... In alto alla destra c’è una comoda casella per le ricerche, se ad esempio voglio cercare un modello per un’ autocertificazione basta scrivere “autocertificazione” ed ottengo la lista di tutti i documenti del sito che contengono il termine cercato. Particolare attenzione è stata posta all’accessibilità ed al multilinguismo: (tradotto in diverse lingue, Tedesco, Inglese, Spagnolo Francese, Portoghese, Greco, Esperanto e in via di traduzione in lingue extra europee tra cui il Cinese e l’Arabo) Tra i servizi che il sito offre al cittadino troviamo: la possibilità di scaricare i modelli per ottenere i Nulla Osta Lavori o per le varie richieste. Sono tutti scaricabili in semplice formato testo o in opendocument, standard documentale libero e aperto che non richiede l’utilizzo di un applicativo proprietario (a pagamento) ma che può essere utilizzato con programmi opensource (ad esempio Direzione Generale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico Informatico Direttore Ferdinando Rizzardo Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto Direzione Generale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Direttore Generale Roberto Cecchi Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434401 Fax 06 58434404 segreteria [email protected] Direzione Generale per il Patrimonio, Storico, Artistico ed Etnoantropologico Direttore Generale Bruno De Santis Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 58434344 Fax 06 5882472 [email protected] www.arti.beniculturali.it Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto Direttore Regionale Ugo Soragni Coordinamento per la comunicazione Walter Esposito, Luigi Marangon Palazzo Reale Piazza San Marco, 52/63 30124 Venezia 151 openoffice.org) liberamente scaricabili; il modello “Denuncia di locazione immobile storico” può essere compilato direttamente in internet ed alla fine stampato in PDF senza uscire dal sito della Soprintendenza; • l’Archivio fotografico online, in cui sono state inserite attualmente circa 3000 immagini; • la consultazione di un catalogo dei beni di competenza della soprintendenza (“vincoli”); • la rogrammazione triennale ed i bandi di gara dei lavori pubblici a cura della Soprintendenza • elenco dei cantieri di restauro a cura della Soprintendenza georeferenziati su Google Maps; • alcune schede dei cantieri di restauro; • Sono state dedicate sezioni alle risorse sui Beni Culturali, compresi corsi di restauro e indicazioni delle principali riviste italiane ed estere; Al fine di controllare la soddisfazione da parte del cittadino è stato predisposto un monitoraggio ed un breve questionario che permette di verificare l’effettiva soddisfazione da parte del cittadino e di conseguenza il continuo miglioramento ed adeguamento Obiettivo: Formazione di un sito WEB per l’informazione al pubblico Responsabile del progetto, webmaster e sviluppatore: informatico direttore Ferdinando Rizzardo Le fasi operative: presentazione del progetto a tutto il personale e raccolta di suggerimenti e proposte; dopo una prima fase di collaudo, si stanno constatando i vantaggi che devono essere però monitorati nel tempo per poter verificare meglio la soddisfazione da parte del cittadino Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna Soprintendente Renata Codello San Marco, 1 Palazzo Ducale 30124 Venezia Tel. 041 5204077 Fax 041 5204526 [email protected] www.soprintendenza.venezia.beniculturali.it 152 Tecnologie usate: Server: Sistema Operativo Debian; Software: per lo sviluppo di tutto il sistema è stato utilizzato solamente “software libero” (opensource). Questa scelta è stata dettata dalla volontà di utilizzare software di cui si possiedono i codici sorgenti (fattore ritenuto necessario per la sicurezza del sistema e per la possibilità di distribuirlo liberamente e gratuitamente a tutti i colleghi che vorranno utilizzarlo nelle proprie Amministrazioni) e dalla considerazio- ne che l’utilizzo del software libero era l’unica scelta possibile per risparmiare all’Amministrazione (e al cittadino) inutili spese. In particolare è stato utilizzato: Sviluppo sistema: ZOPE/PLONE e Apache; Database: MySQL ll Responsabile del Progetto Ferdinando Rizzardo Si ringrazia: la comunità del “Software Libero”, in particolare gli sviluppatori di GNU/Linux, la “Free Software Fundation”, Debian, la “Plone Foundation”, Mozilla Firefox, OpenOffice.org, che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto - si ringrazia in oltre The World Wide Web Consortium (W3C) La ditta Redomino per il prodotto italianskin in grado di generare codice accessibile in Xhtml strict. I traduttori del sito che hanno prestato la loro preziosa attività a titolo gratuito. Marta Severo e che ha presentando una tesi su “Il web come strumento per la comunicazione delle soprintendenze per i beni architettonici: situazione presente e opportunità future” ha offerto informazioni tili al miglioramento del sito. Il collega Maurizio Vittoria webmaster della Biblioteca Nazionale Marciana per le preziose ed efficaci indicazioni volte al miglioramento dell’accessibilità. 153 URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico: “Continuità ed Innovazione” L’ Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing URP - Ufficio Relazioni con il pubblico Direzione Generale per l’innovazione Tecnologica e la Promozione Gaspare Carlini Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel. 06 67232246 Fax 06 67232897 Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing Responsabile Gaspare Carlini Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 06 67232980-67232990 Fax 066798441 [email protected] orario di apertura lunedì - venerdì ore 9.00-14.00/14.30-17.30 154 Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali si trova nella prestigiosa sede del Palazzo del Collegio Romano, antica università dei Padri Gesuiti, passata successivamente ad ospitare la Biblioteca Nazionale e da ultimo, per volere di Giovanni Spadolini, il Ministero stesso. L’Ufficio rappresenta una prima struttura ricettiva per tutti coloro che necessitano di informazioni circa l’assetto, l’organizzazione e la gestione del Ministero nonché un “punto informa” circa i luoghi e gli eventi culturali di sua pertinenza; è, inoltre, uno sportello reale e virtuale tra cittadini ed amministrazione. Lo scopo primario dell’ufficio è quello di fornire un primo orientamento all’utente per districarsi nell’Amministrazione e per orientarsi nella vasta scelta degli eventi e dei luoghi della cultura, cercando di soddisfare al meglio i diversi tipi di richiesta e semplificando al massimo l’accesso di colui che si rivolge allo stesso, in cerca di una risposta ai propri quesiti. L’alta specializzazione del personale che vi è adibito, la sua versatilità nel settore informatico e la padronanza delle lingue straniere hanno fatto in modo che l’Ufficio riscuotesse il plauso, oltre che degli utenti, dei Ministri che si sono succeduti alla guida del Dicastero sino a Francesco RUTELLI, attuale titolare, nonché Vicepresidente del Consiglio dei Ministri. Si riportano, a titolo indicativo, alcuni dati sulla entità del lavoro svolto: - 39.344 sono i contatti intervenuti dalla istituzione dell’URP al 28 settembre 2007; - i contatti telefonici gestiti dal personale adibito al servizio del numero verde (800991199) sono stati, nel periodo gennaio-agosto 2007, 7.920. I settori nei quali l’URP si è trovato a prestare la propria collaborazione con l’Amministrazione, oltre l’attività ordinaria, sono: Riqualificazione del personale nell’ambito della quale l’Ufficio ha prestato la propria opera di consulenza ed informazione alle risorse umane dipendenti dal Ministero, soprattutto in ordine alle modalità di accesso alle aree economiche superiori; Gestione del programma informatico, rivolto al pubblico, denominato “Fateci sapere”; Gestione, previo approfondimento delle relative tematiche, delle informazioni riferite, tra l’altro, ai seguenti eventi: “Festa di S. Valentino” “Festa della donna” “Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni culturali e ambientali” - “Settimana della cultura” - “FORUM P.A - Il Forum della Pubblica amministrazione” - “Festa Europea della Musica” - “La Notte Bianca” - “Giornate Europee del Patrimonio” L’Ufficio Relazioni con il Pubblico, attraverso il suo responsabile e su incarico del Capo dell’Area Ricerca, Innovazione e Organizzazione, partecipa al progetto del CNR denominato “URPINSIEME”, collaborazione tra Amministrazioni Pubbliche nel campo della comunicazione e dei servizi resi al cittadino. Nell’edizione del COM.P.A. di Bologna 2005, nel corso di un affollato convegno, è stato presentato il portale www.urpinsieme.it che riporta, in maniera agile ed accattivante, quanto di meglio ed aggiornato figura nelle seguenti aree: Programmazione e finanziamenti Formazione Lavoro Internazionale Documentazione Servizi e appalti Manifestazioni ed eventi Partecipano al portale: Inizio modulo Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente - ENEA Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori - ISFOL Ministero dei trasporti Ministero dell’università e della ricerca Ministero dell’economia e delle finanze Ministero della pubblica istruzione Ministero delle infrastrutture Ministero per i beni e le attività culturali Sapienza Università di Roma Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi Roma Tre Tra i prossimi eventi comunicativi possiamo citare: PAESTUM – X Borsa mediterranea del Turismo Archeologico (15-18 novembre) VENEZIA – XI Salone dei Beni e delle Attività Culturali - Restaura (29 novembre-1 dicembre). 155 CCTPC Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale I Comandante Gen. Giovanni Nistri Piazza Sant’Ignazio, 152 00186 Roma Tel. 06 6920301 Fax 06 69203069 www.carabinieri.it [email protected] 156 l Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale è stato istituito nel 1969, precedendo in tal modo di un anno la Convenzione UNESCO di Parigi del 1970, con la quale si invitavano tra l’altro gli Stati Membri ad adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato. Il Comando, inserito funzionalmente nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, svolge compiti concernenti la sicurezza e la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale, attraverso la prevenzione e la repressione delle connesse, molteplici attività delittuose. Il particolare settore di tutela è un comparto di specialità che è stato affidato all’Arma con Decreto del Ministero dell’Interno del 12 febbraio 1992; con successivo decreto del 28 aprile 2006, il medesimo Dicastero ha confermato il ruolo di preminenza attribuito all’Arma, con ciò individuando il Comando CC T.P.C. quale polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia. Il Comando è composto da circa 300 militari che hanno una preparazione specializzata acquisita attraverso la frequenza di appositi corsi in “Tutela del Patrimonio Culturale”, organizzati periodicamente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’attuale articolazione prevede a livello centrale un Ufficio Comando, organo di staff, un Reparto Operativo per le indagini di polizia giudiziaria (a sua volta suddiviso nelle sezioni Antiquariato, Archeologia, Falsificazione e Arte Contemporanea) e a livello territoriale in 12 nuclei con competenza regionale o interregionale, ubicati a Bari, Bologna, Cosenza, Firenze, Genova, Monza, Napoli, Palermo, Sassari, Torino, Venezia ed Ancona. Reparto Indirizzo Telefono/Fax Comando CC TPC Roma Roma Piazza di Sant’Ignazio, 152 Tel.06.6920301 [email protected] Fax 06.69203069 Reparto CC TPC Roma, Roma Via Anicia, 24 e-mail Tel.06.585631 [email protected] Fax 06.58563200 Competenze territoriali Lazio Abruzzo Nucleo CC TPC Torino, Tel.011.5215636 [email protected] Piemonte Torino Via XX Settembre, 88 Fax 011.5170000 Valle D’Aosta Nucleo CC TPC Monza, Monza Via Brianza, 2 Tel.039.2303997 [email protected] Lombardia Fax 039.2304606 Nucleo CC TPC Venezia Venezia P.zza S. Marco, 63 Tel.041.5222054 [email protected] Veneto Trentino A.A. Fax 041.5222475 F.V.Giulia Nucleo CC TPC Genova, Genova Via S. Chiara, 8 Tel.010.5955488 [email protected] Liguria Fax 010.5954841 Nucleo CC TPC Bologna, Bologna Via Castiglione, 7 Tel.051.261385 Fax 051.230961 Nucleo CC TPC Ancona, Ancona Via Pio II Pal. Bonarelli Tel.071/201322 [email protected] Marche Fax 071/2076959 [email protected] Emilia Romagna Nucleo CC TPC Firenze, Firenze Via Romana, 37/a Tel.055.295330 Fax.055.295359 [email protected] Toscana Umbria Nucleo CC TPC Napoli, Tel.081.5568291 [email protected] Campania Napoli Via Tito Angelici, 20 Fax.081.5784274 Nucleo CC TPC Bari, Bari P.zza Federico II, 2 Tel.080.5213038 [email protected] Puglia Fax.080.5218244 Molise Basilicata Nucleo CC TPC Cosenza, Cosenza Via Colletriglio, 4 Tel.0984.795548 [email protected] Calabria Fax.0984.784161 Nucleo CC TPC Palermo, Tel.091.422825 Palermo C.so Calatafimi, 213 Fax.091.422452 Nucleo CC TPC Sassari, Sassari Strada Prov.le La Crucca, 3 [email protected] Sicilia Tel.079.3961005 [email protected] Fax.079.395654 Sardegna Il Comando CC TPC espleta i suoi compiti per la protezione e la salvaguardia del patrimonio culturale attraverso la predisposizione di peculiari attività preventive e repressive. Le stesse possono riassumersi in: - prevenzione dei reati contro il patrimonio culturale; - attività investigativa specialistica; - recupero di beni culturali e oggetti d’arte; - gestione della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti (art.85 D.Lgs. 42/2004); - consulenza specialistica a favore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dei suoi organi territoriali. L’attività operativa consiste principalmente nel: - individuare i responsabili dei reati concernenti beni culturali (principalmente furti, ricettazioni, scavi archeologici illegali, falsificazioni) e deferirli all’Autorità Giudiziaria; - recuperare i beni culturali sottratti o esportati illecitamente dal territorio nazionale, estendendone le ricerche anche all’estero, nei limiti stabiliti dalle differenti convenzioni e nell’ambito della cooperazione giudiziaria tra gli Stati, attraverso i Ministeri degli Affari Esteri e della Giustizia, nonché attraverso l’INTERPOL, con le Forze di Polizia delle altre Nazioni; - collaborare nella repressione di violazioni alle norme di tutela paesaggistica; - effettuare controlli in occasione di mostre, mercati d’antiquariato, sui cataloghi delle più importanti case d’asta, anche on-line, nonché presso antiquari, nei laboratori dei restauratori e degli altri operatori del settore; - svolgere servizi finalizzati alla prevenzione dei reati in aree archeologiche particolarmente sensibili, anche in cooperazione con il Raggruppamento Elicotteri, le pattuglie a cavallo ed altri mezzi dell’Arma dei Carabinieri. Il Comando CC TPC conduce attività all’estero, non solo nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, ma anche per: 157 - supporto specialistico a operazioni di Peace-Keeping, come in Iraq dal 2003 al 2006; - attività di formazione di operatori di polizia e delle dogane di Stati che lo richiedano; - consulenza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le attività volte alla restituzione di reperti archeologici appartenenti al patrimonio nazionale ed esposti in Musei e collezioni private stranieri. Sin dagli anni ’80, il Comando si avvale di un potente strumento di ausilio alle indagini di polizia giudiziaria: la “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, prevista da ultimo dall’art. 85 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che contiene informazioni sui beni da ricercare di provenienza sia italiana sia estera ed informazioni circa gli eventi delittuosi collegati: in essa sono informatizzati oltre 118.000 eventi, oltre 2.870.000 oggetti, con oltre 318.000 immagini. Essa costituisce, grazie anche all’utilizzo di sofisticata tecnologia informatica, punto di riferimento per tutta l’Arma e per le altre Forze di Polizia italiane ed estere e consente, tra l’altro, di compiere una attenta analisi del fenomeno “furti delle opere d’arte”, così come di altre tipologie delittuose, fornendo indicazioni specifiche idonee ad indirizzare con maggiore precisione l’attività preventiva e investigativa dei vari reparti. La stessa, alimentata giornalmente: - è strutturata in moduli che consentono da un lato, l’inserimento e la ricerca di eventi, persone, oggetti e le loro relazioni, dall’altro l’elaborazione di statistiche; - impostata su interfaccia WEB e supporto multilingua, consente modalità di ricerca visuale e capacità di georeferenziazione degli eventi; - interagisce in tempo reale con palmari e personal computer portatili, agevolando la redazione di rapporti/schede sul luogo dell’intervento e la consultazione e l’alimentazione diretta. Per quanto attiene specificatamente alla funzione di comparazione delle immagini, un software di indicizzazione le analizza assegnando loro un’“impronta” sulla base di definite informazioni, quali il colore, il contrasto, la forma e la trama. Relativamente alla georeferenziazione degli eventi, un apposito programma consente: il posizionamento delle entità sul territorio in base al collegamento tra dati alfanumerici e geografici, nonché l’individuazione di zone a rischio e dei percorsi legati alla criminalità; la rappresentazione grafica di tutte le connessioni logiche tra le informazioni censite, integrandole con dati locali e remoti attinti per fini investigativi e tabulati telefonici (società italiane). Tale efficace strumento consente altresì una concreta interoperabilità con le altre Forze di Polizia e altri Istituti, quali le Soprintendenze e gli Uffici Esportazione, che potranno a breve consultare alcuni campi del database e pertanto usufruire di un più ampio e specifico servizio, e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ha concesso un 158 utilissimo accesso privilegiato al suo database informatizzato, a integrazione degli items inseriti nella Banca Dati del Comando. Lo sviluppo dell’attività investigativa, l’abbattimento delle barriere doganali nell’ambito dell’Unione Europea, nonché una sempre maggiore facilità di movimento di persone e merci a livello transnazionale, ha suggerito al Comando di utilizzare le eccezionali potenzialità offerte dalla rete Internet per diffondere in qualsiasi parte del mondo le informazioni relative ai beni culturali sottratti, così che da tempo vengono monitorati i principali siti di “e-commerce” dedicati ai beni culturali. La stessa rete è infine utilizzata per la diffusione di informazioni utili alla cittadinanza. Il Comando cura la pubblicazione del bollettino “Arte in Ostaggio” contenente le riproduzioni fotografiche dei più importanti beni da ricercare, corredate dei dati necessari per l’individuazione. Distribuito gratuitamente in Italia ed all’estero, con la venticinquesima edizione ne è terminata la stampa, poiché, a vantaggio di un più rapido e tempestivo aggiornamento, le medesime informazioni sono ora facilmente consultabili on-line sul sito istituzionale (www.carabinieri.it), raggiungibile anche attraverso il sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sul sito infatti è presente un ben strutturato motore di ricerca attraverso il quale possono essere consultati circa 14.000 beni culturali di valenza artistica tra beni archeologici, dipinti, sculture, oggetti chiesastici, beni librari, estratti dalla Banca Dati del Comando. Peraltro nello stesso database i cittadini possono accedere ad un cospicuo elenco di immagini e di descrizioni di beni archeologici saccheggiati durante i due conflitti bellici avvenuti negli ultimi anni in IRAQ, oltre che avvalersi di “link” diretti sul sito UNESCO dedicato alle “Red list” di Paesi a rischio. Per facilitare la consultazione di tali informazioni e favorire il recupero dei beni culturali da ricercare, il data-base e le pagine web del Comando sono in corso di duplicazione in lingua inglese, nonché è in atto una loro ulteriore implementazione per offrire al cittadino e alle associazioni di categoria la possibilità di consultare un sempre maggior numero di beni culturali. Nell’apposita sezione tematica del sito www.carabinieri.it (Beni d’interesse culturale) sono disponibili “consigli” per orientare gli utenti che intendano avvicinarsi al mercato dell’arte (tra cui un “decalogo” contro gli incauti acquisti di opere d’arte contemporanea, redatto con la collaborazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna) o che subiscano furti di beni culturali. Dal sito è inoltre possibile scaricare un modulo “Documento dell’opera d’arte - Object ID” (vedasi foto) che peraltro può essere richiesto presso qualsiasi comando dell’Arma. Compilando questa “scheda preventiva”, ciascuno può costituirsi un archivio fotografico e descrittivo dei propri beni culturali, determinante in caso di furto, 159 poiché ne consente l’agevole informatizzazione nella Banca Dati, in modo da favorire la costante comparazione con quanto giornalmente sia oggetto di controllo. Un’opera rubata, infatti, se fotografata ed adeguatamente descritta, può essere recuperata più facilmente. Inoltre, per evitare di acquistare un bene culturale trafugato, ovvero per conoscere l’eventuale illecita provenienza di uno posseduto, il cittadino può richiedere al Comando o ai Nuclei dislocati sul territorio un controllo presso la Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti. In caso di riscontro negativo il Comando rilascerà un’attestazione in cui è indicato che in quel momento il bene controllato non risulta segnalato tra le opere da ricercare presenti in Banca Dati. Un eventuale esito positivo dell’accertamento darà luogo ai dovuti riscontri di polizia giudiziaria. Esempio di modello “Documento dell’opera d’arte” - Object iD 160 Il Call Center del MiBAC Call Center N ell’ambito delle competenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali si colloca il servizio di call center atto a migliorare l’accesso alla fruizione del patrimonio culturale nazionale da parte dei cittadini italiani e stranieri nonché dei turisti in visita nel nostro Paese, per fornire informazioni (in lingua italiana, inglese e spagnola) inerenti le attività di pertinenza del Ministero, su musei, mostre temporanee, archivi, biblioteche attraverso il numero verde 800 99 11 99. Il Servizio è interamente affidato alla Società Omnia Network*, che gestisce le chiamate tramite il numero verde attivo tutti i giorni, compreso i festivi, dalle 9 alle 19. L’operatore di front office, mediante la consultazione di Banche Dati ed un costante collegamento al sito Internet del Ministero, è in grado di fornire tutte le informazioni richieste, ivi comprese quelle relative alla struttura organizzativa del Ministero ed alle competenze istituzionali dello stesso. L’operatore ha a disposizione anche un banca dati integrata curata dal personale di back office di Omnia Network contenente le informazioni relative a manifestazioni, beni, musei, eventi di pertinenza non statale (comunali, privati, etc.). Nello specifico, il front office svolge: un servizio di ricezione reclami da parte del Cittadino e di segnalazione all’Amministrazione; un servizio di supporto all’Ufficio Relazione con il Pubblico (URP); un servizio di supporto al Servizio II Comunicazione, promozione e Marketing della direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la promozione. un servizio di segnalazioni al Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale; L’attività di back office consiste in: attività di verifica e segnalazioni delle necessità di aggiornamento dei dati presenti sul sito del Ministero dei Beni culturali; acquisizione di informazioni sulle iniziative culturali in essere su tutto il territorio nazionale con partecipazione diretta o indiretta del Ministero; acquisizione di informazioni al servizio del cittadino sui principali siti non statali mediante la creazione di un Data Base interno a favore del Front office; diffusione di informazioni mirate nei confronti di soggetti terzi quali scuole, università, organismi culturali secondo valutazioni di opportunità da parte del Ministero. Tali informazioni sono fornite sul numero complessivo di 10.000 contatti annui. A fronte delle suddette attività, vengono prodotti periodicamente report statistici quantitativi e qualitativi, che consentono una continua analisi e monitoraggio dei servizi resi. *Omnia Network s.p.a., gestore del servizio, è uno dei principali operatori italiani nel settore della progettazione, realizzazione e gestione dei servizi di outsourcing alle imprese. Omnia Network S.p.A Referente Stefania Subinaghi Via Cristoforo Colombo, 6 20094 Corsico (MI) Tel. 335 7742381 Fax 02 784417333 161 IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione Il Patrimonio del Futuro: le competenze dei giovani Sede di Milano Via Carlo Bo, 1 20143 Milano Tel. 02 891411 [email protected] Sede di Feltre Via Lorenzo Luzzo, 1 32032 Feltre (BL) Tel. 0439 8881 [email protected] www.iulm.it Fondazione Università IULM Via Carlo Bo, 4 20143 Milano Tel. 02 89141/2696 [email protected] www.fondazioneiulm.it 162 P rimo ed unico Ateneo in Italia ad occuparsi specificamente della comunicazione in tutti i suoi ambiti di applicazione, l’Università IULM si colloca come punto di incontro tra il mondo accademico e il mondo imprenditoriale, forte della sua vocazione all’integrazione tra formazione culturale e professionale. La missione dell’Università IULM è creare professionisti per l’Europa attraverso una preparazione fondata sull’approfondita conoscenza della comunicazione d’impresa e delle lingue. A tal fine l’Università promuove la formazione e la ricerca scientifica in risposta agli input che riceve dal sistema economico, fungendo da motore propositivo nell’ambito del processo di rinnovamento e di integrazione culturale europeo e internazionale. Le due facoltà che costituiscono l’Ateneo, la Facoltà di Lingue, letterature e culture moderne e la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo, la prima attivata in Italia, generano un’architettura integrata che è riassunta nel binomio “Lingue e Comunicazione” che dà nome all’Università. L’Ateneo è impegnato su più livelli per promuovere lo scambio tra cultura d’impresa e accademia: la Fondazione Università IULM è oggi la più concreta manifestazione di questo incontro. La Fondazione si propone come polo ideale in cui l’Università, le amministrazioni e le imprese possano cooperare, in una convergenza di obiettivi e interessi. Attraverso la progettazione e gestione di Laboratori tematici, Osservatori permanenti, Eventi, Progetti di ricerca e formazione, la Fondazione crea sinergie con partner istituzionali e di impresa su temi importanti per l’identità e lo sviluppo della comunità sociale ed economica. ALES Arte Lavoro e Servizi S.p.A è una società a capitale pubblico partecipata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Svolge servizi finalizzati alla conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali per strutture centrali e periferiche del MiBAC. Il costante intervento sul territorio da parte di personale qualificato e la particolare attenzione alla formazione continua dei lavoratori, ha permesso ad ALES di imporsi come importante realtà nella progettazione e realizzazione di attività relative alla tutela e alla promozione dei beni culturali. ALES ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001:2000 e l’attestazione SOA per le categorie OG1, OG2, OS24. Esperienze significative Manutenzione architettonica ordinaria degli edifici. Manutenzione delle strutture archeologiche. Manutenzione del verde. Supporto tecnico-amministrativo agli uffici del MiBAC. Supporto al funzionamento di biblioteche ed archivi. Servizi per la gestione di musei ed aree archeologiche (sorveglianza, biglietteria, accoglienza al pubblico). Attività di monitoraggio. ALES - Arte Lavoro e Servizi S.p.A Attiva dal 1999 ALES fornisce numerosi servizi all’interno di parchi, aree archeologiche, musei, aree espositive, edifici e giardini storici, biblioteche, archivi e uffici nel Lazio e nella Campania. ALES S.p.A. Via Cristoforo Colombo, 98 00147 Roma Tel. 06 70450922 Fax 06 77591514 Via S. Brigida, 51 80133 Napoli Tel. 081 7810701 Fax 081 5511518 Via Toledo, 153 80132 Napoli Tel. 081 19562115 Fax 081 4206001 www.ales-spa.it 163 Reply L www.reply.it Corso Francia, 110 10143 Torino Tel. 011 7711594 Fax 0117495416 [email protected] www.reply.it 164 a veloce evoluzione dei mezzi di comunicazione unita all’affermarsi di una economia digitale hanno imposto nuove modalità di comunicazione, interazione e lavoro, fondate sulla capacità di scambiare dati ed informazioni in tempo reale con tutti gli attori coinvolti nella catena del valore. Reply mette al servizio della Pubblica Amministrazione le proprie competenze sulle nuove tecnologie integrando sistemi multimediali ed interattivi, progettando piattaforme applicative composte con “servizi configurabili” e abilitando tecnologie di comunicazione sempre più complesse e differenziate. Tra le più recenti attività sviluppate da da Reply in tali ambiti vi sono il progetto Leonardo per il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale e l’attuale sviluppo del nuovo portale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Progetto Leonardo ha visto Reply lavorare con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in un processo di adeguamento tecnologico e potenziamento del sistema informatico attualmente in uso presso il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (CCTPC), per supportare i processi di investigazione e di pianificazione degli interventi a salvaguardia delle opere d’arte. Il risultato è la realizzazione di un nuovo sistema informativo, “Leonardo”, che introduce nuove tecnologie emergenti per consentire di interagire con la banca dati in tempo reale attraverso apparecchiature di ultima generazione ed eseguire ricerche ed analisi su tutto il patrimonio informativo raccolto in oltre venti anni di attività. La nuova piattaforma alla base del Progetto Leonardo è dotata di una interfaccia multilingue e rende accessibili funzionalità avanzate quali la gestione documentale, la ricerca e l’analisi di tipo geografico e l’integrazione con un prodotto leader di mercato per l’analisi di tipo investigativo. Grazie al nuovo sistema informativo il personale dell’Arma, operativo sul territorio, può interagire con la banca dati in tempo reale attraverso una applicazione wireless e apparecchiature di ultima generazione, come palmari e personal computer portatili. Ciò consente, ad esempio durante una operazione di controllo, di avere a disposizione direttamente sul posto tutte le informazioni utili all’attività operativa, richiedendo eventualmente al sistema di verificare la lecita provenienza dell’opera d’arte a partire da una foto, scattata sul momento con apparecchiature digitali. Inoltre, dal luogo dell’intervento, l’operatore del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale può compilare un verbale su supporto elettronico e inviarlo al sistema centrale per successive operazioni di verifi ca e analisi investigativa. A livello centrale, ogni informazione inviata dal luogo dell’intervento da parte dei Carabinieri, o proveniente da segnalazioni di altre Forze di Polizia, è sotto il controllo della Sezione Elaborazione Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Qui personale altamente specializzato, utilizzando un complesso software di classificazione (basato su un database iconografico), cu- ra l’inserimento di ogni caratteristica peculiare del bene artistico di interesse, come ad esempio la sua tipologia (dipinto, scultura, libro antico, ecc...), il soggetto raffigurato, gli autori, i materiali e la tecnica di esecuzione. Tali informazioni vengono ulteriormente arricchite attraverso la consultazione di banche dati esterne, integrate nel sistema. Il punto di forza del nuovo sistema si esprime nelle evolute capacità di ricerca, in grado non soltanto di verifi care e ritrovare termini lessicali utilizzati per la descrizione dell’opera, ma anche di confrontare “immagini” o porzioni di immagini sulla base delle sue caratteristiche grafi che, nonché di utilizzare come chiavi di ricerca “concetti” contenuti nel contesto da ricercare. Il Portale Cultura Italia, principale punto di riferimento per la comunicazione sul canale Internet in ambito di Beni Culturali, vede Reply impegnata come il partner scelto dell’Amministrazione con la responsabilità tecnica e grafica della soluzione. Il portale, online a partire dalla fine del 2007, renderà disponibili contenuti informativi ricercabili sia per area geografica sia per tematica: archeologia, architettura e monumenti, arti visive, design, cinema e multimedia, musica, spettacoli, tradizioni e folclore, cultura e scienze umane, cultura scientifica, formazione e ricerca, biblioteche, letteratura, archivi, mostre e musei. Tramite questo nuovo punto di contatto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali renderà disponibile, ai citttadini, un gran numero di servizi tra cui: accesso all’indice delle risorse in ambito dei Beni Culturali, forum tematici, newsletter, piattaforma di e-commerce, indice dei monumenti. Il portale, grazie alla ricchezza di informazioni contenute e alla facilità di navigazione svolgerà inoltre un importante ruolo per la promozione turistica di località di interesse culturale grazie alla possibilità di costruire “viste digitali” di percorsi ed itinerari personalizzati. 165 iGuzzini illuminazione SpA Appartenente alla Finanziaria Fimag, a cui fanno capo le aziende del Gruppo Guzzini (Teuco Guzzini, F.lli Guzzini), la iGuzzini illuminazione è nata nel 1958. Ha 17 agenzie commerciali in Italia, 11 filiali, in Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Norvegia, Svizzera, Danimarca, Benelux, Cina, Singapore, Hong Kong, e distributori esclusivi in tutti i paesi del mondo. Nel 1995 è stato creato il centro Studi e Ricerca la cui attività vuole contribuire al dibattito culturale approfondendo molteplici aspetti della luce; sia quelli inerenti la sua natura di fenomeno fisico, sia quelli ancor più vasti e complessi che sono alla base della percezione umana. La iGuzzini, azienda certificata ISO 9001, è oggi la prima azienda italiana del settore illuminotecnico e si colloca fra le prime 5 aziende europee. Il suo fatturato consolidato del 2006 è stato di 197,3 milioni di euro. Il numero dei dipendenti è pari a 1.039 unità. Contact | Italy iGuzzini illuminazione SpA Via Mariano Guzzini, 37 62019 Recanati (MC) Italy Tel. +39 071 758 81 Fax +39 071 758 82 95 Video +39 071 758 84 35 [email protected] www.iguzzini.com 166 L’attività: progettare l’uso efficace della luce. La missione de iGuzzini non è solo quella di produrre apparecchi di illuminazione al massimo livello di qualità, ma anche di studiare, capire, far capire la luce e renderne migliore l’integrazione con l’architettura, attraverso l’industrial design. Un’attività produttiva fondata, nel corso degli anni, su investimenti in ricerca, sull’innovazione tecnologico-produttiva, sulla collaborazione con prestigiosi designer ed architetti internazionali come Luigi Massoni, Giò Ponti, Rodolfo Bonetto prima, Bruno Gecchelin, Renzo Piano, Gae Aulenti, Piero Castiglioni, Lord Norman Foster, Massimiliano Fuksas poi. Gli apparecchi iGuzzini trovano applicazione in vari settori: arredo urbano, musei, spazi commerciali, alberghi. Nel mondo sono illuminati da apparecchi iGuzzini: il Beaubourg di Parigi, il Museo della Galleria Borghese e il nuovo Palazzo delle Esposizioni a Roma, il Museo Egizio di Torino, il Tempio di Luxor in Egitto, il Museo dell’Ermitage e la Chiesa della Resurrezione a San Pietroburgo, il Museo de Bellas Artes a L’Havana, l’Oriental Arts Centre di Shanghai, la nuova sede della National Assembly for Wales nel Galles, il Centro Design della Mercedes di Stoccarda, la nuova sede della Triennale Bovisa, di Milano. Nel 1997 la iGuzzini ha adottato, come prima azienda privata, il Museo della Galleria Borghese a Roma nel quadro della Convenzione Veltroni- Fossa. La stessa procedura è stata utilizzata anche per il Beaubourg di Parigi. Numerosi i premi assegnati all’azienda, dal Compasso d’Oro 1989 all’apparecchio Shuttle di Bruno Gecchelin, a quello del 1991 assegnato al Gruppo Guzzini “per aver sviluppato nel tempo una filosofia progettuale e produttiva di grande coerenza in cui la cultura del Design ha rappresentato un comune denominatore ed un elemento di distinzione” al Compasso d’Oro 1998 al prodotto Nuvola di Piano Design Workshop, fino al recentissimo Premio iF promosso dall’International Forum Design di Hannover, ai prodotti Glim Cube (design Piero Castiglioni), i24 (design Piano Design) e Radial (design Foster & Partners). Nel 1998 la iGuzzini ha ricevuto il Premio Guggenheim quale riconoscimento al suo costante impegno nel campo della cultura. BBS software Srl BBS Software ha realizzato il progetto Company TV, una innovativa televisione d’attesa in grado di fornire informazioni TV on demand grazie all’utilizzo di codici a barre. Questa tecnologia, realizzata nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Lombardia, permette ad Enti ed Aziende di fornire informazioni aggiuntive on demand a visitatori e clienti, in modo semplice, interattivo, immediato e multilingua. Infatti grazie al codice a barre posizionato sulla documentazione cartacea a corredo di un servizio o un prodotto, il sistema e’ in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per approfondire i singoli argomenti. Grazie ad un lettore ottico e ad una pulsantiera per la selezione della lingua, con un semplice e facile testo, l’utente puo’ facilmente interrogare il palinsesto TV per approfondire gli argomenti di suo interesse con filmati, video, immagini e testi animando la documentazione cartacea esposta. Turismo, prodotti tipici e servizi sono i primi settori nei quali la tecnologia Company TV e’ gia’ stata applicata con successo in oltre 190 installazioni in Italia e all’estero. Nell’ambito dei beni culturali la tecnologia permette di costruire e divulgare palinsesti TV sui siti archeologici, musei, monumenti e rendere fruibili in modo semplificato all’utente visitatore nella propria lingua di consultazione tutte le informazioni disponibili sul luogo che si sta visitando e su quelle ad esso collegate. La forza della soluzione Company TV si manifesta nella realizzazione di circuiti culturali nei quali più Company TV vengono posizionate all’ingresso di siti archeologici, musei e monumenti non solo per fornire informazioni sul luogo che si sta vistando ma su tutta l’offerta museale dell’intero circuito, accattivando il visitatore con immagini e filmati forniti dalla Company TV. La realizzazione di circuiti museali Company TV permette inoltre all’Ente di recuperare risorse finanziarie da sponsor fortemente interessati a divulgare la propria immagine attraverso questo nuovo e originale media, facilmente personalizzabile in occasione di manifestazioni ed eventi. L’utilizzo della tecnologia Company TV permette di ridurre la quantità di carta stampata, riducendo il numero di pagine di guide e opuscoli, favorendo la fruizione dell’informazione via Company TV. Il contenuto delle Company TV viene preconfezionato fornendo all’Ente cliente una Company TV già riempita di contenuti nel palinsesto principale; in automatico e in totale autonomia, l’utente può aggiornare semplicemente i singoli contenuti decidendo di inviare i dati alla Company TV desiderata attraverso una connessione internet ad un sistema di gestione dei contenuti fornito col sistema. Orari, servizi aggiuntivi, informazioni sempre aggiornate: tutto questo facilmente e in modo diretto può essere immesso dal gestore del museo. In automatico i dati inseriti si distribuiscono sulle Company Tv del circuito fornendo le informazioni aggiornate agli utenti. Infine per rendere il palinsesto più accattivante ed interessante, la tecnologia Company TV viene fornita con Notizie Ansa aggiornate ogni ora e Previsioni meteo aggiornate quotidianamente. BBS software s.r.l. Via del Bettolino, 3 25050 Paderno Franciacorta (BR) www.bbsitalia.com www.companytv.it 167