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25-10-2007
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Il Patrimonio Culturale italiano, unico al mondo, è costituito da beni archeologici, architettonici, archivistici,
artistici e storici, librari e paesaggistici, nonché dalle diverse attività culturali promosse dallo spettacolo dal
vivo, con riferimento al cinema, al teatro, alla musica, alla danza, allo spettacolo viaggiante e alle tradizioni
popolari.
Il MiBAC, amministra e promuove la conoscenza di questo imponente patrimonio storico, artistico e
culturale di cui è custode con l’obiettivo di salvaguardarlo e valorizzarlo.
Alla Direzione per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione, una delle novità della riforma del 2004, spetta
il compito nodale e impegnativo di attuare la modernizzazione dell’Amministrazione attraverso linee di
indirizzo e interventi operativi basati sulle più nuove e sofisticate tecnologie e su strategie di comunicazione
e marketing.
Nell’ambito di queste attività, la Direzione Generale partecipa annualmente, insieme a tutti gli Istituti centrali
e territoriali, ad una serie di manifestazioni fieristiche che sono un veicolo efficace per diffondere ad un
pubblico differenziato le attività ed i progetti più innovativi realizzati negli ultimi anni ed in corso d’opera.
Tali manifestazioni rappresentano anche un momento molto importante di incontro tra le realtà territoriali,
gli Enti locali, i settori delle imprese ed il privato.
Le fiere a cui partecipare vengono programmate in base alla tipologia delle attività istituzionali del MiBAC
– Tutela, Restauro, Comunicazione – e agli interessi di settore (Monumenti, Archivi, Biblioteche, Patrimonio
Storico-Artistico, Cinema, Teatro, Spettacoli, Paesaggio) che ogni anno si vogliono evidenziare.
Programmazione 2007
I BENI CULTURALI
PER IL CITTADINO
22-25 Marzo
FERRARA
Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei beni culturali
21-25 Maggio
ROMA
FORUM P.A. Forum della Pubblica Amministrazione
6-8 Novembre
BOLOGNA
COM.PA Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese
15-16 Novembre LUCCA
LU.BE.C. Digital Tecnology 2007
15-18 Novembre PAESTUM
X Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
29 Nov-1 Dic.
VENEZIA
XI Salone dei Beni e delle attività culturali
X SALONE EUROPEO DELLA COMUNICAZIONE
PUBBLICA DEI SERVIZI AL CITTADINO E ALLE IMPRESE
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione
Servizio II - Promozione, Comunicazione e Marketing
Unità Organica I - Comunicazione, Grandi Eventi e Manifestazioni Fieristiche
Tel. 06.6723.2851-2927 - Fax 06.6723.2358
[email protected]
Bologna
6-8 Novembre 2007
URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
Tel. 06.6723.2980-2990 - Fax 06.6798.441
[email protected]
www.beniculturali.it
numero verde 800 99 11 99
Edizioni MP MIRABILIA srl
Direzione Generale per l’Innovazione
Tecnologica e la Promozione
I BENI
CULTURALI
PER IL CITTADINO
Il programma di partecipazione a COMPA 2007
X Salone Europeo della Comunicazione Pubblica
dei Servizi al Cittadino e alle Imprese
Bologna 6/8 novembre è stato organizzato dalla:
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione
Direttore Generale Antonia Pasqua Recchia
Progettazione e realizzazione opuscolo, materiali grafici e stand
Organizzazione convegno e incontri allo stand
Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing
Unità Organica I – Comunicazione, Grandi Eventi e Manifestazioni
Fieristiche
Responsabile Antonella Mosca
con Monica Bartocci, Antonella Corona, Eleonora Isola, Maria Cristina
Manzetti, Maria Tiziana Natale, Amadeo Natoli, Simona Pantella,
Susanna Puccio, Maria Siciliano, Laura Simionato
Comunicazione multimediale
Alberto Bruni, Renzo De Simone, Francesca Lo Forte, Emilio Volpe
Segreteria Amministrativa
Cristina Brugiotti, Annarita De Gregorio, Mauro De Santis,
Loredana Nanni, Laura Petracci, Rosaria Pollina, Silvia Schifini,
Teresa Sebastiani, Fabiana Vinella
Rapporti con i media
Fernanda Bruno,
con Vassili Casula, Marta Pepe, Marina Ricci
Supporto logistico
Edoardo Cicciotto, Maurizio Scrocca
Supporto operativo allo stand
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici
dell’Emilia Romagna
Direttore Regionale Maddalena Ragni
L
a partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali al COMPA – Salone
europeo della Comunicazione pubblica, dei Servizi al cittadino e alle Imprese - è
un appuntamento annuale che rafforza la scelta di porre il cittadino al centro dell’attività istituzionale, sia come titolare di un diritto - alla fruizione dei beni culturali, alla conservazione del patrimonio -, sia come destinatario di doveri - a rispettare le leggi per la tutela, ad improntare a queste leggi i comportamenti individuali e collettivi -.
Come ogni anno è ampia l’adesione degli uffici centrali e territoriali, dalle direzioni generali alle direzioni regionali, dai poli museali alle soprintendenze, agli archivi, alle biblioteche statali: i grandi numeri in questa circostanza sono un valore in sé, in quanto
mostrano la capacità di impegnarsi nella comunicazione da parte di uffici quotidianamente gravati da un lavoro impegnativo, in un contesto organizzativo non sempre ottimale, con risorse non sempre adeguate.
Sono anche un valore però per la varietà e la ricchezza delle esperienze che vengono documentate. Nella maggior parte dei casi si tratta di progetti avviati e in corso di
realizzazione, di prospettive future che si appoggiano però su risultati raggiunti negli
anni passati.
Dalla lettura dei contributi emerge la consapevolezza diffusa della diversità tra la comunicazione sul prodotto culturale - l’evento, la mostra, la consistenza delle collezioni - e la comunicazione istituzionale, volta a documentare l’attività di servizio pubblico che viene quotidianamente svolta dagli istituti del Ministero e ad avvicinarla ai destinatari. Se la prima è quella con maggiore visibilità, la seconda è la più difficile da
realizzare.
Le linee-guida sono quelle già evidenziate nel 2006, che risultano rafforzate dalla realizzazione di iniziative che allora erano state solo progettate:
Accrescere il numero dei servizi erogati in modalità telematica, in attuazione del codice dell’Amministrazione Digitale.
Impegnarsi nella qualità, anche dal punto di vista della “qualità percepita” quindi misurata attraverso il livello di soddisfazione dell’utente.
Sviluppare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, quindi innovare.
Intendere la comunicazione come segmento dell’attività istituzionale.
Si tratta di processi veramente complessi che portano, sia pur lentamente, ad un profondo rinnovamento anche amministrativo.
COMPA però, pur collocandosi alla fine dell’anno di esercizio, non è solo momento
di bilanci.
E’ anche l’occasione per presentare le linee principali del Piano di Comunicazione del
2008, di cui la stessa partecipazione al Salone di Bologna costituisce una tappa: infatti l’elaborazione dei contenuti, l’organizzazione della partecipazione, lo scambio tra i
diversi soggetti partecipanti sono di per sé un patrimonio di conoscenza, un arricchimento collettivo che vale la pena comunicare.
Gli obiettivi da perseguire con il Piano di Comunicazione sono:
Rafforzare il ruolo e l’immagine del Ministero, per trasmettere ai cittadini, alle altre amministrazioni e a tutti i livelli di governo territoriale un messaggio chiaro e riconoscibi-
4
le di unicità di riferimento, nonostante la vasta e disomogenea articolazione territoriale degli uffici.
Offrire un servizio di informazioni sulle attività del Ministero, che sia trasparente, esauriente e immediatamente percepibile, calibrato sulle esigenze di pubblici diversi:
semplici cittadini, altre amministrazioni, autonomie locali, scuole e università, associazioni di categoria, soggetti attuatori e gestori di finanziamenti.
Investire in comunicazione a sostegno della promozione culturale, sulla base di un approccio integrato di strumenti e metodologie innovative, attraverso l’uso strategico
delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per valorizzare anche lo
stretto rapporto di complementarietà e sinergia tra la promozione culturale, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico del territorio.
Per quest’ultimo obiettivo si prevede di organizzare nel 2008 un grande evento volto
a approfondire il dibattito sulla tematica dell’impatto economico del patrimonio culturale, con esiti di carattere operativo mediante il coinvolgimento del mondo imprenditoriale connesso a quella vera e propria filiera produttiva, il cui ciclo si relaziona
strettamente con il territorio, strutturata nella sequenza, ben nota agli addetti ai lavori, di conoscenza-tutela-conservazione-valorizzazione; ad esso corrisponde un insieme di attività, prodotti, lavori, servizi di notevole spessore economico, che va perimetrato e valorizzato, anche per gli impatti molto positivi – non solo economici - sul piano dell’immagine e del ruolo internazionale del Paese.
Antonia Pasqua Recchia
Direttore Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione
5
Sommario
8
Progetto per la valorizzazione e diffusione del patrimonio fotografico storico
del MiBAC Proposta dell’ICCD
Mariarosaria Salvatore
9
Nel quadro delle relazioni internazionali
Rosanna Binacchi
11
Comunicazione interattiva dei Beni Culturali
Mariella Carconi
14
La Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione
Maria Assunta Lorrai
17
I libri degli Archivi free on-line
Patrizia Ferrara con Giulia Barrera, Giancarlo Buzzanca, Ludovica de Courten, Grazia Lippolis, Antonella Mulè
19
L’informatizzazione degli inventari delle opere: Per i cittadini: le attività della Direzione
Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali
Adriana Martinoli e Alfredo Esposito
26
La rete Minerva – www.minervaeurope.org
Marzia Piccininno
29
Museo & Web: l’esperienza del Progetto Minerva per i musei e le altre istituzioni culturali
Maria Teresa Natale
32
Michael: una rete di portali per l’accesso online alla cultura europea
Giuliana De Francesco
36
Bluetooth
Alberto Bruni
37
Interactive Virtual Reality.
Alfredo Corrao
39
Fund raising: l’esperienza delle Giornate Europee del Patrimonio
Antonella Mosca
47
Il Piano di Comunicazione della Dg Itp e le Politiche di Qualità
Anna Maria Stramondo
48
“Guida alle Terme della tua regione” Concorso per le Scuole di istruzione secondaria
superiore
Anna Maria Trimarchi
50
L’Ufficio di Statistica del Ministero
Salvatore Vitrano
52
Progetto Idea
Isabella Cianfarani
54
Banca Dati Interattiva (BDI) della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per
la Regione Calabria
57
La comunicazione del patrimonio culturale: strumenti tradizionali e innovativi
Elvira Pica
60
Aggiornamenti sulla comunicazione del MIBAC in Campania
Maria Rosaria Nappi
62
Novità tecnologiche alla Biblioteca Statale di Montevergine
Domenico D. De Falco
64
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano
65
Una nuova sfida per la nostra Amministrazione: il Premio Qualità delle Amministrazioni
Pubbliche- seconda edizione 2007/2008
Stefania Ugatti
66
Comunicazione e Patrimonio Culturale in Emilia-Romagna
Paola Monari
68
Il Sito Web
Corrado Azzollini
69
Contenuti del sito web: la valorizzazione e la promozione
72
Progetto Michael. Censimento materiali digitali Emilia-Romagna. Aggiornamento dati al 16
maggio 2007
Paola Monari
Patrizia Scola
73
Biblioteca Universitaria di Bologna e Comunicazione
74
Il Museo dei Ragazzi. Comunicare l’arte… al Museo Nazionale di Ravenna
77
81
Franco Pasti
Rinnovate modalità di utilizzo e di valorizzazione del patrimonio archivistico
Lucia Stefanelli
COM.PA 2007 – Salone Europeo della Comunicazione pubblica dei Servizi al cittadino e
alle imprese – “I Beni culturali per il cittadino”
Luciano Marchetti
83
Nuove prospettive per i beni culturali: Fontana di Trevi ed il suo Palazzo
Rita Parma
85
L’Istituto Nazionale per la Grafica in un’inedita guida in stampa a Parigi
86
Il Progetto pilota “Discover Islamic Art”
88
Progetto di Formazione in Servizio dei Docenti per la conoscenza e fruizione delle Aree
Archeologiche e dei Monumenti di Roma e del Lazio
Rita Parma
Irene Salerno
Anna Maria Romano
89
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Francesco Floccia
90
Il Servizio Educativo
91
Recupero e valorizzazione del quartiere fuori Porta Marina
Angelo Pellegrino
94
Comunicare il territorio ai cittadini
Elena Calandra
96
98
L’Archivio di Stato di Genova
La biblioteca online
Referente del sito web Oriana Cartaregia
99
Servizi per tutti
Referente per l’accessibilità in biblioteca Carla Artelli
100
Biblioteca digitale al servizio del cittadino
Referenti dei progetti digitali Maria Teresa Sanguineti e Oriana Cartaregia
102
Archeologia nel Verde. Alla scoperta delle piante degli antichi romani
di ALBINTIMILIUM nei Giardini Botanici Hanbury
Gian Piero Martino
104
106
Cristoforo Colombo 500 anni fa… in Mediterraneo
Ricostruzione virtuale sito archeologico del “LEUDO DEL MERCANTE”
L’esperienza di comunicazione nel territorio lombardo
Carla Di Francesco
112
113
114
117
118
120
123
125
L’Archivio di Stato di Bergamo
L’Archivio di Stato di Como
La banca dati per le ricerche anagrafiche
L’Archivio di Stato di Milano
Gli archivi come fonte di conoscenza. Percorsi di formazione
La Biblioteca Nazionale Braidense
La biblioteca da casa: progetti ed esperienze al servizio di tutti i cittadini
La cultura come risorsa strategica e fattore di sviluppo economico
Marina Mengarelli, Michela Mengarelli
128
Progetto: “Libro parlato: audiolibri sul web per disabili visivi e dislessici.
Rete Biblioteche Statali” Biblioteca Statale di Macerata
Maria Luisa Palmucci
130
Sala di accoglienza per il pubblico. Progetto di un percorso interattivo per la
comprensione della cultura del Rinascimento urbinate SPSAE - Regione Marche
Assessorato alla Cultura
Lorenza Machi Onori
132
Progetto per la ricostruzione informatica e in 3D della Biblioteca di Federico di
Montefeltro
Lorenza Machi Onori
133
www.piemonte.beniculturali.it: l’aggiornamento del Sito
Angela Cappabianca
135
Le nuove tecnologie per la comunicazione
Emila Simone
138
Libro parlato: audiolibri sul web per disabili visivi e dislessici, Rete Biblioteche Statali
Maria Consiglia Binetti - Francesco Quarto
139
Progetto di digitalizzazione di giornali pugliesi
Rosa Martucci - Luciano Carcereri
140
Amministrazione pubblica e comunicazione culturale: la banca dati ‘Pergamo’dei
fondi pergamenacei pugliesi realizzata dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia
Carla Palma
142
Archeologia on-line. Gioia del Colle (Bari)
Angela Ciancio
143
Strategie di comunicazione in ambito regionale
Carla Palomba
145
ll progetto di realizzazione e aggiornamento dei siti web della Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna e delle Soprintendenze
Carla Palomba
147
149
Progetti della Biblioteca Medicea Laurenziana
Creazione di uno sportello “Self-Service” a disposizione del Cittadino
recuperando vecchi computer obsoleti
Responsabile del Progetto Informatico Ferdinando Rizzardo
151
Il Sito Web della Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il
Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna
Informatico Direttore Ferdinando Rizzardo
154
URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico: “Continuità ed Innovazione”
Gaspare Carlini
156
161
162
163
164
166
167
CCTPC
Il Call Center del MiBAC
IULM
ALES
Reply
iGuzzini illuminazione SPA
BBS
Progetto per la valorizzazione e diffusione
del patrimonio fotografico storico del MiBAC
Proposta dell’ICCD
ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
Ufficio del Segretario Generale
Area Ricerca Innovazione e Organizzazione
Mariarosaria Salvatore
Segretario Generale
Giuseppe Proietti
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67231
ICCD - Istituto Centrale per il
Catalogo e la Documentazione
Direttore
Mariarosaria Salvatore
Via di San Michele, 18
00153 Roma
Tel. 06 585521
Fax 06 58332313
[email protected]
www.iccd.beniculturali.it
8
Premessa
L’
ICCD ha da tempo attivato un servizio di e-commerce per la vendita su WEB delle foto storiche in suo possesso. Il sistema permette la consultazione dei dati strutturati e delle immagini dei vari fondi
fotografici con la possibilità di acquistare riproduzioni fotografiche e
immagini digitali; un proprio sistema di gestione del processo di ecommerce provvede all’evasione dell’ordine. Le immagini digitali sono disponibili on line per le funzioni di ricerca e consultazione nei
formati bassa e media risoluzione, mentre l’alta risoluzione - off line
– risponde, attraverso due procedure, alla esigenza di vendere stampe di alta qualità o copie dei file.
La disponibilità attuale per l’e-commerce di foto storiche digitalizzate dall’ICCD si attesta, oggi, attorno alle 75.000 unità, 21.000 delle
quali costituite da cartoline storiche a forte attrazione turistica, tratte
da un fondo che ne conta complessivamente 100.000.
Finalità del progetto
Ai fini della valorizzazione del patrimonio documentario e nello spirito di condivisione e interlocuzione attiva tra istituti periferici e
Istituto Centrale, l’ICCD presenta una proposta progettuale di partecipazione al sistema di digitalizzazione ed e-commerce ideato e gestito dalla Fototeca Nazionale, rivolto soprattutto agli archivi fotografici delle Soprintendenze.
Obiettivo generale del progetto è operare sui processi che governano le attività di digitalizzazione di foto storiche nel Ministero, per diffonderle e commercializzarle attraverso il servizio di e-commerce già
operante presso l’ICCD. È indirizzato a tutte quelle Soprintendenze
che possiedono fondi fotografici storici e che autonomamente non
sono in grado di creare e sostenere un flusso articolato e complesso
di vendita on line.
Nel quadro delle relazioni internazionali
Rosanna Binacchi
impegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali nel settore
delle relazioni internazionali consiste principalmente nel perseguire obiettivi di cooperazione culturale, di promozione e diffusione
della cultura italiana nel mondo. Tali attività si realizzano attraverso la
conclusione, con un numero crescente di Paesi che mostrano forte
interesse per le esperienze italiane in tema di conoscenza, conservazione e valorizzazione del Patrimonio culturale, di Accordi di collaborazione, cui fanno seguito protocolli esecutivi che fissano il programma concreto delle attività. In ambito bilaterale l’attività del
Ministero per i Beni e le Attività culturali si concretizza anche nel coordinamento di attività previste da Accordi e Memorandum of
Understanding (MoU), ai sensi della Convenzione UNESCO 1970,
concernenti le misure da adottare per interdire ed impedire l’illecita
importazione, esportazione e trasferimento di beni. Come il MoU
con gli Stati Uniti d’America e l’Accordo con il Consiglio federale elvetico. In un ambito più vasto ed articolato di collaborazione bilaterale si inseriscono il MoU sulla cooperazione culturale e gli Accordi
per la lotta contro i furti, gli scavi illeciti, l’importazione e l’esportazione illegale di Beni culturali, firmati con le autorità cinesi, volti a rafforzare la collaborazione nei settori della conservazione, gestione e
valorizzazione. Recenti incontri tecnici con lo State Administration of
Cultural Heritage (struttura omologa al MiBAC) hanno riconfermato la
reciproca volontà di Italia e Cina di procedere ad un comune programma culturale e alla creazione di un centro italo-cinese per il patrimonio culturale. Questo centro avrà lo scopo di ospitare attività
congiunte offrendo una piattaforma per l’applicazione delle teorie e
tecnologie italiane ai beni culturali cinesi. In ambito di attività di contrasto al problema del traffico illecito e della decontestualizzazione,
si inseriscono i numerosi negoziati definiti, o in corso di definizione,
con importanti istituzioni museali mondiali quali la Convenzione con
il Metropolitan Museum di New York, che sancisce la restituzione al
nostro Paese di un importante cratere a figure rosse del VI secolo
a.C., il cratere di Eufronio, e di un prezioso corredo di argenti ellenistici; la Convenzione con il Museum of Fine Art di Boston, che ha portato al rientro in Italia di 13 opere archeologiche di inestimabile pregio, tra le quali la statua in marmo raffigurante Vibia Sabina; con il
J.P. Getty Museum concludendo così un negoziato lungo e complesso grazie al quale si riporteranno nel nostro Paese 40 capolavori.
In un ottica di rinnovata collaborazione, si è inteso inoltre istaurare con queste istituzioni duraturi programmi di cooperazione
che prevedono attività di ricerca, progetti espositivi congiunti e
prestiti a lungo termine, nel rispetto della normativa vigente.
All’interno di rassegne di carattere internazionale, come l’Anno
dell’Italia in Cina, il Segretariato Generale ha curato importanti progetti di collaborazione con prestigiose istituzioni museali mondiali,
Ufficio del Segretario Generale
Area Ricerca Innovazione e Organizzazione
L’
Segretario Generale
Giuseppe Proietti
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Responsabile dell’Ufficio
Relazioni Internazionali
Rosanna Binacchi
9
tra i quali, quello con il World Art Museum di Pechino, il primo ed
unico museo di arte mondiale in Cina, ove è stato allestito un percorso espositivo dedicato alle sei Grandi Civiltà mondiali: romana, greca, egizia, maya, mesopotamica ed indiana. Un innovativo progetto
di musealizzazione, che coinvolge l’Italia per le civiltà greca, romana, egizia, attraverso una selezione di eccellenze dalle collezioni di
importanti musei archeologici statali italiani. Il Ministero per i Beni e
le Attività culturali ne ha coordinato gli aspetti scientifici, amministrativi e organizzativi.
10
Comunicazione interattiva dei Beni Culturali
Mariella Carconi
a necessaria mediazione didattica finalizzata alla formazione di cittadini consapevoli del valore dei Beni Culturali non può prescindere dall’insegnamento della storia, intendendo con ciò l’insegnamento
dei processi di costruzione delle conoscenze che si sono sviluppati
nelle diverse società in diverse epoche. Ricerca storico – didattica
quindi e uso dei Beni Culturali per promuovere nei cittadini la messa
in forma del concetto di “pedagogia del Bene Culturale ”, come patrimonio comune, per addivenire cioè ad un tipo di educazione simile
a quella che ha prodotto nella popolazione la coscienza ecologica,
ovvero un’educazione tesa alla protezione e alla conservazione di tutto ciò che ci deriva dal passato in termini di valori testimoniati che
rappresentano anche delle indicazioni importanti per il futuro. In questo senso sarebbe auspicabile un inserimento di tale materia all’interno dei programmi di istruzione primaria e secondaria.
Ma si può fare molto anche nell’immediato grazie alle tecnologie in
nostro possesso. Ad esempio la comunicazione istituzionale è un
non secondario ambito delle possibilità di cambiamento che sono
auspicabili in tema di doveri di trasparenza, imparzialità e uniformità
d’accesso per tutti i cittadini. Perseguendo questo obiettivo inoltre si
potrà adempiere al compito fondamentale precipuo della nostra
Amministrazione, con un minore dislivello tra domanda e offerta di
conoscenza dei Beni Culturali, rispetto ai bisogni dei cittadini.
Comunicare e far conoscere più approfonditamente i Beni Culturali ai
cittadini, mai disgiunti dal periodo storico che li ha prodotti, significa anche ricostruire, di frequente, i pezzi mancanti di un mosaico
delle origini che troppa parte della popolazione, per sorte scolastica e/o socioculturale, ha ricevuto a macchia di leopardo e apparentemente senza nessi causali.
E’ ormai tempo che il modo di presentare i Beni Culturali non sia più
incentrato sul vecchio schema circolare e chiuso, anche se non ci si
può illudere che sia scontata l’accoglienza immediatamente entusiasta del progresso comunicativo, perché non lo è affatto. Non è infrequente che su questi tempi si sviluppino ostracismi, se non altro in
nome del diverso modo di porgere la cultura negli anni passati. C’è
gente che non rinuncerebbe mai ad esempio al suo vecchio libro, e
non accetterebbe mai di leggere Dante da un CD. Bisogna saper lavorare finemente sulle forme nuove di comunicazione, a tutti i livelli.
Si deve quindi saper decidere e offrire più opportunità che vadano
dalle modalità classiche alla comunicazione tipo il cyber-spazio con
forum di discussione elettronici, ma anche proporre per il bene che
può andare, sia internet che le BBS per coprire spazi più piccoli
Servizio III - Ufficio Studi
L
Ufficio del Segretario Generale
Area Ricerca Innovazione e Organizzazione
“alla fine conserveremo solo ciò che amiamo
ameremo solo ciò che avremo compreso
comprenderemo solo ciò che ci è stato insegnato”
Baba Dion (Senegal)
Segretario Generale
Giuseppe Proietti
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Servizio III- Ufficio Studi
Dirigente
Antonio Dentoni Litta
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232679
Fax 06 67232547
[email protected]
11
d’impresa o di quartiere.
Con simili strumenti si crea con estrema facilità uno spazio comune e
interattivo di tutti con tutti. La comunicazione infatti per essere tale
davvero ed efficace, deve saper lavorare all’edificazione di un piano
comune di comprensione di significati, sui quali poi poter liberamente scegliere o non scegliere, discutere, dissentire, approvare,
sperimentando però in tal modo la costruzione di un dinamico rapporto con la conoscenza.
Per ottenere questo intanto è prioritariamente necessario adeguare anche il linguaggio della Pubblica Amministrazione ai nuovi cambiamenti, sia all’interno che nelle comunicazioni con l’esterno. Tale esigenza è evidentemente riscontrabile nei Musei che sono in generale il
primo ed il più vasto luogo di contatto tra cittadino e i Beni Culturali,
dove si tocca con mano questa esigenza di un linguaggio più ricco di
rappresentazioni simboliche che susseguano l’esposizione verbale,
di avere una maggiore fruizione proprio di tipo interattivo che dia
cioè al visitatore la possibilità, oltre che di scegliere, anche di elaborare delle considerazioni, delle valutazioni, delle riflessioni.
La telematica, come sappiamo, è ormai in grado di permettere i nostri accessi ai contenuti di siti posti in qualunque parte del territorio
nazionale e internazionale, e se gli esperti del settore avranno provveduto ad immettere una diversificazione delle aree tematiche, concedendo così agli utenti anche l’opportunità di poter effettuare delle scelte, si sarà d’incanto realizzata una forma di valorizzazione personale delle conoscenze, e, non ultima per importanza, la possibilità anche per anziani e disabili di accedere con i propri occhi alla conoscenza di luoghi altrimenti inaccessibili.
L’uso della relazione multimediale con il cittadino deve però approdare ad un indiscutibile equilibrio tra mezzi adoperati, contesto del
sito da rappresentare e il tipo di messaggio che si andrà a strutturare. Le valutazioni in merito allo sviluppo di scelte combinate debbono anzitutto tenere conto che, per coloro che visitano in loco, esiste
anche il piacere fisico di vedere, leggere, riflettere tra più persone. E
allora, non dovrebbe esistere alcuna interferenza che possa disturbare questa relazione tra l’utente e l’opera e gli utenti tra di loro.
C’è un di più che si potrebbe fare. La multimedialità applicata ai musei, alle Chiese, ai siti archeologici, alle biblioteche, sembra addirittura scontata ormai, anche se non sufficientemente realizzata, ma
l’idea almeno è ormai ben consolidata. Quel che non è consolidato
affatto invece è il medesimo indirizzo di ricerca e comunicazione
multimediale applicato ai boschi (ché anche loro hanno una storia),
ai laghi più importanti (ve ne sono d’importanza storica) ai fiumi (anch’essi legati alla storia) a certi porti, certe periferie caratteristiche o
quartieri particolari di una città, dove si sta realizzando oggi una cronaca che forse domani diventerà storia. Si, perché conoscere il proprio passato induce a mantenere alto il senso identitario di un Paese,
ma conoscere il proprio presente induce a vedere la realtà che si sta
facendo, e non sarebbe interesse di poco conto, purché l’occhio
che registra tali realtà non sia influenzato o influenzabile da subcul-
12
ture pre-giudiziali di parte. Anche l’evoluzione antropologica di una
popolazione particolare per localizzazione di insediamento e antichità di tradizioni è un bene culturale neanche tanto in senso lato, un
bene da conoscere e conservare.
Sarebbe alfine assai utile riuscire ad inserire nel vero e proprio contesto educativo generalizzato, dalla scuola ai mass media, il bene
culturale alla stregua del bene ambientale, non solo per conoscerlo
profondamente e sistematicamente, ma anche per difenderlo convintamene.
13
La Direzione generale per gli affari generali,
il bilancio, le risorse umane e la formazione
Servizio I - Direzione Generale per gli Affari Generali, il Bilancio,
e Programmazione
Direzione Generale per gli Affari Generali, il Bilancio,
le Risorse Umane e la Formazione
Maria Assunta Lorrai
Direttore Generale
Mario Turetta
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Servizio I – Affari Generali
Il Bilancio e Programmazione
Dirigente
Maria Assunta Lorrai
Referenti
Stefano Maurizi,
Maria Anna Borsa
Tel. 06 67232919/107
Sportello Informativo on-line
Erogazioni Liberali
[email protected]
www.beniculturali.it
link – Ministero – Contributi e
agevolazioni– erogazioni
liberali:documentazione
14
L
a Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione cura i servizi generali dell’amministrazione, svolge funzioni e compiti in materia di bilancio, effettua l’istruttoria in ordine al programma annuale e pluriennale degli interventi riguardanti i
lavori pubblici nei settori di competenza del Ministero e dei relativi
piani di spesa, è competente in materia di concorsi, assunzioni, formazione e stato giuridico ed economico del personale, di contenzioso del lavoro e procedimenti disciplinari.
La Direzione, inoltre, è competente in materia di deducibilità delle
erogazioni liberali in denaro nel settore dei beni e delle attività culturali, è competente per l’attuazione delle direttive del Ministro e del
Segretario Generale per quanto riguarda le politiche del personale e
la contrattazione collettiva, e per l’emanazione di indirizzi ai direttori regionali ai fini dell’applicazione dei contratti collettivi e la stipula
di accordi decentrati.
Le Erogazioni Liberali
Per quanto riguarda le erogazioni liberali per progetti culturali, l’art.
38 della L. 21 novembre 2000, n. 342, ha aggiunto al comma 2, dell’art. 100 del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, la lettera
m), - già punto c-nonies del comma 2 dell’art. 65 del precedente
T.U.I.R. – la quale prevede la totale deducibilità delle erogazioni liberali in denaro da parte di soggetti titolari di reddito di impresa a
favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o
istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, che svolgano tra i propri compiti istituzionali la realizzazione di programmi nei settori dei beni culturali e dello spettacolo.
Il D.M. del 3 ottobre 2002, pubblicato sulla G.U. n. 268 del 15 novembre 2002, ha ampliato le categorie dei beneficiari, già individuate con il precedente D.M. dell’ 11 aprile 2001.
I soggetti destinatari di erogazioni liberali non devono perseguire fini di lucro ed il proprio atto costitutivo o statuto deve prevedere il
perseguimento di finalità nei settori dei beni culturali e dello spettacolo e devono effettivamente svolgere attività nei suddetti settori.
Essi sono tenuti a comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali, entro il termine del 31 gennaio dell’anno successivo a quello
di riferimento, l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute, le generalità complete del soggetto erogatore, le finalità o attività per le quali sono state elargite ovvero la riferibilità delle predette erogazioni ai
loro compiti istituzionali (allegando altresì copia dell’atto costitutivo
e dello statuto).
I soggetti che effettuano erogazioni liberali sono tenuti a comunicare
al Ministero per i beni e le attività culturali e, per via telematica, al si-
stema informativo dell’Agenzia delle entrate del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il termine del 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, l’ammontare delle erogazioni effettuate nel periodo d’imposta, le proprie generalità complete comprensive dei dati fiscali e l’elenco dei soggetti beneficiari delle erogazioni.
Il Ministero per i beni e le attività culturali comunica entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento all’Agenzia delle
Entrate l’elenco dei soggetti erogatori e l’ammontare delle erogazioni liberali da esse effettuate.
Le deduzioni per le imprese eroganti sono totali, mentre i soggetti
beneficiari, qualora l’ammontare totale delle erogazioni liberali in denaro superi la somma annua di cui al comma 3 dell’art. 38 della legge 342/2000, riceveranno dal Ministero per i beni e le attività culturali una comunicazione riguardante la somma da versare all’Erario determinata dallo stesso Ministero secondo le modalità previste dall’art.
2 del D.M. 3 ottobre 2002.
Nell’anno 2006, secondo quanto dichiarato dai soggetti beneficiari,
l’importo complessivo delle erogazioni liberali è ammontato ad ⇔
30.136.336,04, non sussistendo quindi, alcun obbligo di riversamento all’Erario da parte di enti locali, fondazioni e associazioni, beneficiari dei finanziamenti del novello mecenatismo.
Per quanto concerne, invece, l’art. 15, lettera h) del D.P.R. n. 917/1986
del T.U.I.R. con la circolare n. 183 del 22 dicembre 2005 e successivamente con la circolare n. 38 del 19 febbraio 2007, la Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione ha disciplinato, anche le procedure relative all’applicazione
dell’art. 15 lettera h) del T.U.I.R. (Titolo I – Imposta sul reddito delle
persone fisiche – Capo I – Disposizioni generali), riguardanti la defiscalizzazione, a beneficio delle persone fisiche e degli enti non
commerciali, delle liberalità finalizzate al sostegno delle attività intese a promuovere iniziative in campo artistico e culturale.
Nell’anno 2006 il Ministero per i beni e le attività culturali ha registrato, in applicazione della suddetta norma, erogazioni liberali per
€ 11.665.591,09.
Pertanto, complessivamente nell’anno 2006, il Ministero per i beni e
le attività culturali ha registrato, in applicazione di entrambi gli articoli di legge (art. 100, comma 2, lettera m) ed art. 15 lettera h) del
T.U.I.R.), erogazioni liberali per un importo di € 41.801.927,13, nettamente superiore a quello totalizzato nell’anno 2005 ammontante
ad € 34.662.039,61, determinando un incremento del volume complessivo delle risorse finanziarie erogate di circa il 20%.
Il panorama delle erogazioni liberali e delle conseguenti agevolazioni fiscali non si esaurisce nella normativa citata; sono molteplici infatti, gli articoli di legge del T.U.I.R. che riconoscono benefici fiscali
conseguenti ad erogazioni, in denaro o in beni materiali, a sostegno
del settore della cultura.
Ad essi si aggiunge la Legge 14 maggio 2005 n. 80, recante conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 14 marzo 2005,
15
n. 35, “Disposizioni urgenti nell’ambito del piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale”, la quale ha previsto, per le
persone fisiche e per gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società, la possibilità di dedurre dal reddito le liberalità in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.), di associazioni di promozione sociale (A.P.S.) ed in favore di fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.
Uno sportello informativo on-line, consente alla Direzione generale
per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione, di
gestire in modo strutturato e informatizzato, mediante l’utilizzo di
una casella di posta elettronica dedicata ed uno spazio informativo
permanente sul sito del Ministero per i beni e le attività culturali, tutte le istanze dei soggetti erogatori e dei soggetti beneficiari volte ad
ottenere chiarimenti e delucidazioni in materia di erogazioni liberali
e loro deducibilità.
Dopo circa due anni dalla sua attivazione, lo sportello informativo
on-line ha registrato una notevole quantità di richieste di informazioni e di consultazioni di tutto il materiale ivi reso disponibile, con notevole apprezzamento da parte dei cittadini interessati.
16
I libri degli Archivi free on-line
Patrizia Ferrara con Giulia Barrera, Giancarlo Buzzanca, Ludovica de Courten,
Grazia Lippolis, Antonella Mulè
Direzione Generale per gli Archivi
I
l punto d’avvio del settore comunicazione dell’Amministrrazione archivistica risale, ormai, a più di mezzo secolo fa, quando venne fondata la rivista quadrimestrale “Rassegna degli Archivi di Stato” (1955),
organo ufficiale dell’Amministrazione, in prosecuzione delle “Notizie
degli Archivi di Stato” (1941) e quando ebbe inizio la collana
“Pubblicazioni degli Archivi di Stato” (1951), ora suddivisa in sei collane (Strumenti, Saggi, Fonti, Sussidi, Quaderni della Rassegna degli
Archivi di Stato, Archivi italiani).
Attraverso questi due diversi ambiti editoriali da un lato archivisti di
tutta Italia e anche studiosi italiani e stranieri diffondono nel mondo
scientifico il prodotto più qualificato dei loro lavori di ricerca, dall’altro si presentano al pubblico scritti di archivistica e di metodologia
della conservazione e dell’ordinamento dei documenti, studi di storia delle istituzioni e di legislazione archivistica italiana e straniera,
piccoli inventari, regesti, edizioni di fonti documentarie, contributi
storiografici fondati su materiale d’archivio, notiziari bibliografici.
Il catalogo delle edizioni degli Archivi di Stato, che comprende anche numerose pubblicazioni fuori collana, conta ormai più di 550 titoli, relativi a inventari di fondi archivistici, guide di archivi, edizioni
di fonti, regesti, cataloghi di mostre documentarie, scritti di archivistica e saggi di storia istituzionale. Tutti questi volumi, alcuni dei quali di grandissimo pregio quanto a contenuti e a materiali utilizzati, sono presenti nelle biblioteche degli Archivi di Stato e in molte altre biblioteche in Italia e nel mondo. Essendo però la loro commercializzazione affidata - in regime di monopolio - all’Istituto Poligrafico e
Zecca dello Stato, acquistarne una copia per il privato cittadino è
sempre stato difficoltoso. Pertanto risulta evidente che tali pubblicazioni non hanno avuto – nonostante la capillare campagna di spedizioni effettuata negli anni scorsi dalla Direzione generale - un’adeguata circolazione. Grande dunque la frustrazione per i potenziali lettori, per gli autori e per l’editore. È da questa constatazione che è nato il progetto di rendere disponibili sul web i volumi già pubblicati
e di proseguire nelle edizioni a stampa tradizionali, affiancando ad
esse la pubblicazione on-line.
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Coordinamento
per la comunicazione
Patrizia Ferrara
Via Gaeta, 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Il progetto
Recentemente la Direzione generale per gli Archivi ha avviato il progetto di pubblicare sul proprio sito, a testo pieno e scaricabili gratuitamente, i volumi editi nelle collane delle Pubblicazioni degli Archivi
di Stato, al seguente indirizzo www.archivi.beniculturali.it/pubblicazioni-free.html. Attualmente è stato inserito un primo nucleo di trenta
volumi e, a breve, sarà on-line anche la “Rassegna degli Archivi di Stato”
a partire dall’annata LX (2000).
17
La capacità di raggiungere il pubblico dei potenziali lettori muta così oggi drasticamente e si innalza vertiginosamente: è inutile sottolineare, infatti, quanto sia vasto il pubblico degli utenti della rete. Va
anche rilevato che mettere a disposizione on line queste pubblicazioni, le renderà certamente molto più fruibili come testi di studio
universitario. Sarà oggi assai più facile, infatti, per un docente assegnare ai propri studenti lo studio di un articolo, o di un saggio, edito nelle collane degli Archivi, vista la loro facilità di reperimento.
Azzardando una valutazione in termini di costi e benefici, non v’è
dubbio che il bilancio sia positivo: fra i costi, oltre al lavoro del personale interno all’Ufficio pubblicazioni archivistiche della Direzione
generale, dobbiamo calcolare il minor introito per le casse dello
Stato proveniente dalla vendita di qualche volume (un introito come
già accennato minimo); fra i benefici, una vastissima circolazione
delle pubblicazioni degli Archivi, che offre un solido contributo al
perseguimento dei fini istituzionali di tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico.
Per il momento saranno inseriti sul web solo i volumi per i quali sarà
possibile recuperare il file di stampa dalle tipografie (con l’eccezione di alcuni volumi già on line sul sito dell’AS Firenze, o dell’Istituto
Gramsci nazionale): si tratta infatti di file in PDF molto più “leggeri”
(dimensione massima 9Mb) di quelli che si ottengono con la scansione dei volumi e che permettono, con le nuove versioni di Acrobat
reader, la ricerca di parole, o frasi. In futuro si prevede di scansionare e rendere disponibili on line anche gli altri volumi di pubblicazione più remota.
Un esempio di una delle più recenti pubblicazioni delle Collane degli Archivi di Stato.
18
L’informatizzazione degli inventari delle opere:
Per i cittadini: le attività della Direzione Generale
per i Beni Librari e gli Istituti Culturali
Adriana Martinoli e Alfredo Esposito
Servizio Bibliotecario Nazionale - SBN
Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è la rete delle biblioteche
italiane promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la
cooperazione delle Regioni, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Le oltre 3100 biblioteche pubbliche statali, universitarie, ecclesiastiche, di enti locali, di archivi, di conservatori, di istituti di ricerca e di
cultura che vi partecipano sono raggruppate in Poli locali; ogni Polo
è costituito da un insieme più o meno numeroso di biblioteche che
gestiscono tutti i servizi con procedure automatizzate tramite terminali collegati ad un elaboratore comune. I Poli sono a loro volta collegati all’Indice SBN, un elaboratore gestito dall’Istituto centrale per il
catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) che costituisce il nodo centrale della rete. SBN è
aperto alla consultazione gratuita di tutti, attraverso l’OPAC (Online
Public Access Catalogue) www.opac.sbn.it. Uno dei servizi più significativi è quello della localizzazione dei documenti. Interrogando
l’Indice infatti, è possibile sapere quali sono le biblioteche che possiedono una determinata opera. Pertanto se un utente non trova presso la propria biblioteca i documenti desiderati, ha la possibilità di rivolgersi ad altre biblioteche attivando, tramite la rete SBN, una procedura di prestito interbibliotecario: una funzionalità che consente
di inviare automaticamente la richiesta. Localizzazione dei documenti e prestito interbibliotecario concorrono, insieme, a configurare SBN come un servizio nazionale di accesso ai documenti, ovunque essi si trovino.
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
L
a Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali (DGBLIC)
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali svolge funzioni e compiti in materia di biblioteche pubbliche statali, di servizi bibliografici e bibliotecari nazionali, di istituti culturali e di promozione del libro e della lettura (art. 12, comma 1 del DPR 143/2004). Al fine di valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale posseduto da biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali italiane, sono stati sviluppati programmi e progetti realizzati attraverso l’uso delle più avanzate tecnologie informatiche e telematiche:
il Servizio Bibliotecario Nazionale – SBN
la Biblioteca Digitale Italiana – BDI
il portale Internet Culturale
il sito Italia Pianeta Libro
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
L’utente ha la possibilità di consultare i documenti per tipologia, gratuitamente in Internet, 24 ore su 24, agli indirizzi: www.opac.sbn.it,
19
www.sbnonline.sbn.it e www.internetculturale.it/, utilizzando specifici canali:
Catalogo SBN permette la ricerca bibliografica di materiale relativo
a: Libro Antico, Libro Moderno, Musica, Grafica e Cartografia per un
totale di 52 milioni di localizzazioni.
Cataloghi storici digitalizzati consente la consultazione di 215 cataloghi storici conservati in 35 biblioteche pubbliche. La raccolta comprende cataloghi a volume e a scheda di diversa tipologia (alfabetici per autore e titoli, topografici, sistematici, misti) oltre ai cataloghi
generali, nella collezione sono presenti alcuni cataloghi di materiali
speciali (manoscritti, carte geografiche, stampe, musica) e di singoli
fondi o raccolte.
Cataloghi speciali permette la ricerca tematica sulle basi dati relative al Censimento delle Edizioni italiane del XVI secolo (Edit16), alla
Bibliografia dei manoscritti in alfabeto latino conservati in Italia
(Bibman), al Censimento dei manoscritti delle biblioteche italiane
(Manus), e al Progetto di censimento, descrizione e riproduzione digitale dei palinsesti greci (Rinascimento Virtuale).
Altri Cataloghi permette la ricerca simultanea su Cataloghi italiani e
stranieri conformi allo standard Z39.50.
Inoltre la base dati dell’Indice SBN è consultabile tramite il gateway
Z39.50 della Library of Congress.
Biblioteca Digitale Italiana – BDI
Il programma Biblioteca Digitale Italiana (BDI), promosso dalla
Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, è una piattaforma di iniziative integrate nell’ambito della digitalizzazione del
patrimonio culturale.
Dal 2001 a oggi si sono conclusi numerosi progetti, volti alla tutela,
alla valorizzazione e alla diffusione nel vasto pubblico del patrimonio conservato nel territorio nazionale, che hanno riguardato tre principali aree tematiche: musicale, storico-letteraria e scientifica.
In riferimento all’area musicale sono stati digitalizzati oltre 12.000
documenti tra i quali si possono citare le seguenti collezioni:
• la collezione della Biblioteca del Conservatorio S.Pietro a Majella di
Napoli, che raccoglie oltre un milione di immagini digitali. Contiene
oltre 3.500 volumi manoscritti e numerose partiture Autografe di
compositori quali Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Cimarosa,
Paisiello, Pergolesi, Jommelli e dei principali esponenti della scuola musicale napoletana;
• gli autografi di Pierluigi da Palestrina conservati presso l’Archivio
musicale del Capitolo Lateranense di Roma;
• i Corali miniati medioevali della congregazione di S. Domenico di
Perugia custoditi presso la Biblioteca Augusta di Perugia;
• il Fondo manoscritti musicali che comprende volumi di musica sacra
corale dal ‘500 all’800 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
• le partiture di Alessandro Stradella (Biblioteca Estense di Modena);
• gli autografi di Antonio Vivaldi (Biblioteca Nazionale Universitaria
di Torino);
20
• i fondi Contarini e Canal, nonché il corpus di sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti (Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia);
• il Fondo Clementina Sala dell’Accademia Filarmonica Romana;
• gli autografi di Gaetano Donizetti e di Giovanni Simon Mayr (Civica
Biblioteca Mai di Bergamo);
• i manoscritti liturgici del Museo Internazionale e Biblioteca della
Musica e della Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna;
• i manoscritti musicali di pregio della Biblioteca del Conservatorio
Cherubini di Firenze;
• la principale collezione pubblica italiana di documentazione sonora ed audiovisiva della Discoteca di Stato – Museo dell’Audiovisivo;
• l’Archivio storico Ricordi, il più importante archivio privato musicale in
Italia, che conserva una variegata documentazione (manoscritti autografi, partiture, materiale teatrale, foto, lettere, bozzetti, figurini etc…)
e il cui intervento ha sino ad oggi riguardato l’opera di Verdi e Puccini.
L’attività svolta presso l’Archivio Ricordi è stata integrata con altre iniziative:
• la fortuna di Verdi: ricezione e cultura musicale attraverso la stampa e i periodici coevi (Casa della musica – Parma);
• progetto Giacomo Puccini: dagli anni di formazione ai primi traguardi attraverso le fonti musicali e documentarie lucchesi (Istituto
musicale Boccherini – Lucca).
È inoltre in fase di avanzamento il progetto della Rete della Musica
Italiana (ReMI) sviluppato in collaborazione con il Laboratorio di
Informatica Musicale dell’Università di Milano, volto alla conservazione dei contenuti musicali (partiture, libretti, materiale epistolare,
bozzetti, fotografie di scena, etc.) e alla fruizione integrata dei supporti informativi (manoscritti, edizioni a stampa, audio e video).
L’area storico-letteraria comprende:
• la completa riproduzione della collana “Scrittori d’Italia” creata da
Benedetto Croce nel 1910, edita da Laterza. Si tratta di 179 opere
letterarie in 288 volumi con 135.000 immagini scansionate;
• la Biblioteca Italiana, con 1.600 opere in formato testo dalle origini
della letteratura all’inizio del XX secolo;
• il corpus sulla Lingua italiana che comprende testi digitalizzati dal
XVI secolo al XIX secolo (Accademia della Crusca);
• 67 pubblicazioni periodiche storiche antecedenti il 1860 (Biblioteca Nazionale centrale di Roma e Biblioteca di Storia Moderna e
contemporanea e la Biblioteca Universitaria di Pisa), con integrazioni da parte di numerose biblioteche italiane;
• 115 periodici specializzati della Biblioteca di Archeologia e Storia
dell’Arte per circa 900.000 scansioni;
• la digitalizzazione completa della collezione Muratori della Società
Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.);
• gli inventari delle biblioteche medioevali italiane (sec.IX – XVI) del
S.I.S.M.E.L, per un totale di 15.000 immagini e oltre 3.800 schede
dei singoli documenti.
21
Le collezioni digitalizzate e disponibili che rientrano nell’area scientifica sono:
• la Galileo//thek@, biblioteca digitale tematica della collezione galileiana per un totale di 70.000 pagine. Progetto a cura dell’ Istituto
e Museo della Storia della Scienza di Firenze (IMSS), in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF);
• gli itinerari scientifici in Toscana: 18 itinerari tematici, 2 biografici e itinerari geografici che toccano circa settecento luoghi della Scienza
previsti nella Regione. (Regione Toscana e IMSS di Firenze);
Nell’ambito della conservazione della memoria digitale, la Direzione
Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali collabora nell’azione
coordinata, sotto la guida della Commissione Europea, relativa al
progetto “Digital preservation Europe” (DPE).
Il Portale Internet Culturale
Internet Culturale è un portale multilingue (italiano, inglese, francese
e spagnolo) che:
offre l’accesso integrato alle risorse digitali e tradizionali di biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali italiane;
facilita l’accesso alle risorse digitali rendendo fruibili i risultati delle
attività nell’ambito della digitalizzazione;
permette di accedere a informazioni relative alle attività, ai progetti,
alle collezioni e ai contenuti digitali.
Le immagini acquisite e disponibili dalle pagine di Internet Culturale
sono 9.350.000: 6.850.000 relative ai cataloghi storici e 2.500.000 riguardanti le aree tematiche su menzionate.
Dal 2006 è attivo in forma sperimentale un servizio di e-commerce
che consente l’acquisto on-line di un primo nucleo di oggetti digitali messi a disposizione da alcune istituzioni culturali italiane.
Oltre ad un accesso amichevole alle banche dati di SBN, il portale
offre la ricerca dei documenti digitalizzati attraverso le sezioni
Collezioni Digitali (con una descrizioni dei principali fondi) e
Contenuti Digitali (che premette di interrogare i repository e la banca
dati digitale).
Il portale permette, attraverso i suoi Percorsi Culturali, di accedere a:
versione digitale di 25 mostre in lingua italiana e inglese (10 anche
in spagnolo e francese): dedicate ad alcune delle più grandi personalità della letteratura italiana (Manzoni, Saba, Ungaretti, Pirandello,
Calvino, ecc.). Si è mirato in questo modo a promuovere la conoscenza e conservare la memoria delle mostre organizzate, dalle biblioteche pubbliche statali, nel corso di questi ultimi anni;
ipertesti (Viaggi nel Testo) sulla vita di scrittori e personaggi di grande
interesse turistico e culturale: Petrarca, Giacomo Leopardi, Giuseppe
Verdi, Leonbattista Alberti, Elsa Morante, Gregorio Magno e altri;
itinerari che coniugano contenuti culturali nel territorio (Itinerari
Turistico-Culturali);
22
Percorsi 3D - veri e propri viaggi tridimensionali che offrono all’utente la possibilità di muoversi in ambienti virtuali, popolati da oggetti
“parlanti” corredati da dettagliate schede di approfondimento.
Grazie all’ausilio di tecnologie all’avanguardia, è possibile esplorare
in modo totalmente innovativo gli ambienti descritti nella Divina
Commedia e affrontare le diverse tematiche attinenti all’universo
dantesco in un viaggio didascalico - evocativo, passeggiare per le sale della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, straordinaria opera architettonica progettata da Michelangelo, visitare la tribuna di
Galileo a Firenze, oppure ascoltare le musiche e l’Opera di Parma,
riassunte attraverso le immagini dei compositori, i libretti d’opera e le
locandine d’epoca.
Italia Pianeta Libro
Italia Pianeta Libro (www.ilpianetalibro.it) è un osservatorio sull’editoria e sulla lettura in Italia. Comprende banche dati di case editrici,
libri del mese, riviste di cultura, la versione on-line dei periodici Libri
e Riviste d’Italia e Accademie & Biblioteche d’Italia, laboratori di lettura per le scuole e numerose altre informazioni sul mondo del libro.
All’interno del sito si trova “Ottobre piovono libri”, un panorama di
insieme sull’importante campagna nazionale di promozione della
lettura che, nel 2006, ha coinvolto oltre 250 “luoghi della lettura” in
vari comuni italiani e che nel 2007 ha registrato un considerevole aumento del numero degli eventi: oltre 500 iniziative in 480 luoghi della lettura. Il vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le
Attività Culturali, Francesco Rutelli, lo scorso 24 settembre, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Ottobre, piovono libri 2007.
Il calendario degli appuntamenti propone, insieme ai rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni, letture nei centri anziani, filastrocche animate negli asili nido, maratone di lettura, lezioni magistrali, presentazioni, mostre, notti bianche, rassegna di genere, iniziative nei centri di salute mentale negli istituti di detenzione e
negli ospedali (www.ilpianetalibro.sbn.it/ meselibro2007).
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Libro Parlato nelle Biblioteche Pubbliche Statali
La Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali ha firmato, lo scorso 19 dicembre 2006, una Convenzione con il Lions Club
Verbania, il Lions Club Chiavari Host, l’ “Associazione Libro Parlato centro operativo di Milano R. Monti” onlus e il Distretto Multiplo 108
Italy dei Lions. La Convenzione prevede di realizzare un progetto che
consente a 24 Biblioteche Pubbliche Statali di mettere a disposizione di persone con difficoltà visive (non vedenti, ipovedenti, dislessici) delle postazioni informatiche e di fornire attività di assistenza e
consulenza per consentire l’accesso gratuito a servizi di consultazione, download e prestito di audio-libri nei diversi formati previsti (audio cassette, CD, MP3/WMA), attraverso il portale www.libroparlatolions.it.
Usufruire del servizio è semplice: le persone diversamente abili potranno recarsi in biblioteca, registrarsi al servizio con l’aiuto e la collaborazione del personale bibliotecario e scegliere il libro da leggere. La traccia audio, con la relativa licenza di ascolto, sarà caricata su
una memoria simile a quelle normalmente impiegate per ascoltare
musica in formato mp3, che gli utenti potranno portare a casa. Allo
scadere dei giorni stabiliti, il file non può essere più ascoltato e il
supporto deve essere restituito in biblioteca. Inoltre gli utenti iscritti
al servizio possono richiedere anche il prestito di audiolibri nel classico formato CD e audiocassette. In tal caso gli audiolibri saranno inviati gratuitamente dal Centro Operativo “Libro Parlato Lions” competente per territorio direttamente al domicilio indicato dall’utente. Lo
stesso utente, trascorsi i termini del prestito (60 giorni) , ritornerà l’audiolibro al Centro Operativo utilizzando il servizio postale gratuito.
Libro Parlato Lions dal 2004 è già diventato una realtà, suffragata da
ottimi risultati per la Biblioteca Statale di Cremona, che, con la sua
esperienza, ha fatto da apripista alla stipula della convenzione.
Il progetto è stato avviato ufficialmente il 2 marzo 2007 con l’istallazione della prima postazione informatica presso la Mediateca di
Santa Teresa della Biblioteca Braidense di Milano, ed è terminato lo
scorso 30 giugno con le attivazioni di tutte le 24 Biblioteche
Pubbliche Statali.
Non sfugge il valore positivo costituito dall’accoglienza di persone
diversamente abili presso le biblioteche, luoghi di potenziale socializzazione e integrazione, erogatrici di servizi innovativi e mediatrici
nelle pratiche che consentono l’iscrizione per l’accesso al servizio
stesso.
È importante sottolineare come la collaborazione tra pubblico e privato è in grado di assicurare la fruizione gratuita dell’intero patrimonio offerto a un bacino di utenza potenzialmente molto vasto, permettendo di integrare competenze specifiche e modalità di interventi differenti per il raggiungimento del medesimo obiettivo: sostenere e diffondere la lettura tra tutti i cittadini.
Grazie all’opera dei “Tecnici audio” delle Associazione Libro Parlato
Lions, entro breve tempo saranno disponibili oltre 7.000 titoli del catalogo messo a disposizione sul sito del Libro Parlato Lions, che si ri-
24
feriscono a tutti i generi della produzione libraria.
Le informazioni più complete con l’elenco delle Biblioteche
Pubbliche Statali sono consultabili all’indirizzo: www.librari.beniculturali.it
Siti web di riferimento
- Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali:
www.librari.beniculturali.it
- ICCU: www.iccu.sbn.it
- Internet culturale: www.internetculturale.it
- Biblioteche pubbliche statali: www.bibliotechepubbliche.it
- Istituti culturali: www.istituticulturali.it
- Comitati Nazionali per le celebrazioni e le manifestazioni culturali:
www.comitatinazionali.it
- Italia Pianeta Libro: www.ilpianetalibro.it
- Progetto Libro Parlato: www.libroparlatolions.it
25
La rete Minerva – www.minervaeurope.org
I
Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Marzia Piccininno
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Osservatorio Tecnologico
per i Beni e le Attività Culturali
Coordinamento
Rossella Caffo
Via Michelangelo Caetani, 32
00186 Roma
Tel. 06 68281767
Fax 06 68281770
www.otebac.it
www.minervaeurope.org
26
l progetto MINERVA (Ministerial Network for Valorising Activities in
digitisation) è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma IST (Tecnologie per la società dell’informazione)
e del Quinto Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico.
Esso riunisce i ministeri dei paesi membri dell’Unione Europea preposti alla cultura, coordinati dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, e la sua nascita è il risultato di una stretta collaborazione tra
la Commissione Europea e gli Stati Membri, con l’obiettivo di facilitare la creazione di una comune visione europea nella definizione
delle azioni e dei programmi nel campo dell’accessibilità e fruibilità
in rete dei beni culturali, attraverso il coordinamento e l’armonizzazione delle attività di digitalizzazione.
Il progetto ha avuto inizio nel marzo 2002; la sua prima fase è terminata con successo nel luglio 2005, ottenendo risultati ben oltre le
aspettative. MINERVAplus, l’estensione di MINERVA ai paesi di nuova accessione (per un totale di ben 29 stati, i 27 aderenti all’Unione,
Israele e Russia), si è concluso nel gennaio 2006. Dal 1 ottobre 2006
è in corso MINERVA eC, terzo atto del progetto MINERVA elaborato
e condotto dalla Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e
la Promozione. MINERVA eC ha come obiettivo principale quello di
sviluppare azioni di supporto per la costruzione della Biblioteca
Digitale Europea in aderenza agli indirizzi della Commissione
Europea e sulla base dei risultati ottenuti dai precedenti progetti MINERVA e MINERVAplus.
MINERVA eC riunisce i ministeri di oltre 20 paesi europei e oltre 150
istituzioni culturali.
Le attività di MINERVAeC continuano e rinforzano le seguenti linee:
• l’integrazione dei vari settori del patrimonio;
• le tematiche dei diritti di proprietà intellettuale, dell’interoperabilità e del multilinguismo;
• la condivisione di buone pratiche di digitalizzazione;
• il coordinamento negli e tra gli Stati Membri;
• il monitoraraggio dei progressi fatti tramite la pubblicazione di una
relazione annuale.
Per implementare a livello nazionale le attività dei vari progetti MINERVA, il Ministero ha coinvolto tutte le proprie amministrazioni centrali e periferiche, il Coordinamento delle regioni ed esponenti del
mondo accademico, in modo da coinvolgere tutti i settori del patrimonio (archivi, biblioteche, musei, ecc.).
MINERVA opera su due livelli, politico e tecnico. Il livello politico
consiste nel garantire una stretta collaborazione tra gli Stati membri
attraverso i Ministeri titolari della competenza sul patrimonio culturale, e tra questi e la Commissione Europea. In tale prospettiva MINERVA si propone inoltre di dare visibilità alle iniziative nazionali, di promuovere lo scambio di buone pratiche e di assicurare la diffusione e
la conoscenza delle politiche e dei programmi comunitari a livello
nazionale e locale.
Il livello tecnico riguarda invece la creazione di una comune piattaforma condivisa dagli Stati membri, costituita da raccomandazioni e
linee guida per la digitalizzazione finalizzate alla comunicazione e la
fruizione del patrimonio culturale attraverso la rete.
Il progetto MINERVA ha avuto nel corso degli anni un notevole impatto sulle istituzioni che tutelano e gestiscono il patrimonio culturale. In
alcuni paesi europei, infatti, sotto l’egida di MINERVA sono stati avviati programmi nazionali riguardanti la digitalizzazione del patrimonio culturale.
Grazie a MINERVA si è creato un processo di collaborazione istituzionale tra i Ministeri europei nel campo della digitalizzazione del
patrimonio culturale.
L’autorevolezza di MINERVA è stata anche sottolineata dal commissario europeo Viviane Reding nel discorso tenuto in occasione
dell’International Conference on future of digitisation, evento della
presidenza lussemburghese tenutosi il 21 giugno 2005.
Il progetto MINERVA ha prodotto importanti e tangibili risultati:
• ha costituito una rete di centinaia di referenti europei per la digitalizzazione; il gruppo italiano è composto da esperti provenienti dai vari settori del Ministero (archivisti, bibliotecari, storici
dell’arte, archeologi, architetti) nonché da università ed enti di ricerca, dalle Regioni e dal CNIPA;
• ha avviato la pubblicazione del volume Coordinating digitisation
in Europe, la relazione annuale sullo stato della digitalizzazione
del patrimonio culturale nell’Unione Europea;
• ha prodotto strumenti concreti per una comunicazione web culturale di qualità e per una corretta digitalizzazione: il Manuale per la
qualità dei siti Web pubblici culturali (novembre 2003; aggiornamento in corso); i 10 principi per la qualità di un sito web culturale e il manuale di applicazione; Museo & Web, il kit di progettazione di un sito web di qualità di un museo medio-piccolo, dotato anche di Content Management System e distribuito gratuitamente a tutti gli istituti culturali pubblici e privati; il Manuale di buone
pratiche per la digitalizzazione del patrimonio culturale; le Linee
guida tecniche per i programmi di creazione di contenuti culturali digitali;
• sta perfezionando le iniziative nazionali sulle problematiche connesse al diritto di proprietà intellettuale;
• ha promosso l’integrazione dei nuovi Stati Membri già prima del loro ingresso nell’Unione Europea, varando il 1 febbraio 2004 l’estensione di MINERVA, MINERVAplus (anch’esso coordinato dal
MiBAC), che ne vede coinvolti alcuni insieme a Israele e Russia;
• ha dato attuazione concreta ai suoi risultati elaborando un nuovo
progetto europeo, MICHAEL, MICHAEL Plus e il progetto MEDCULT
in collaborazione con alcuni paesi dell’area mediterranea e con il
sostegno dell’Unesco.
27
I risultati di MINERVA sono stati notevoli anche in ambito nazionale,
con particolare riguardo al tema della qualità dei siti web culturali. Il
Ministero ha infatti emanato una direttiva recante linee guida per il
Piano di comunicazione coordinata dei siti web afferenti al Ministero
per i Beni e le Attività Culturali per la loro accessibilità e qualità
(www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/direttiva091105.html).
Questo atto contiene sei linee di indirizzo che, oltre a ribadire l’importanza per la divulgazione di elaborare applicazioni web riconoscibili, accessibili e usabili, conferma l’adozione da parte del
Ministero degli standard e degli strumenti messi a punto dai progetti MINERVA e MICHAEL, con particolare riferimento alla qualità dei siti web culturali e alla descrizione delle risorse digitali.
A sostegno di tutte le istituzioni culturali che devono aggiornare o
realizzare i loro siti web o svolgere attività di digitalizzazione, il
Ministero per il tramite della Direzione generale per l’innovazione,
tecnologica e la comunicazione ha varato OTEBAC, l’osservatorio
tecnologico per i beni e le attività culturali (www.otebac.it/).
OTEBAC nasce dall’incontro tra l’esigenza interna dell’amministrazione di utilizzare strumenti innovativi, con particolare riferimento alla
digitalizzazione dei contenuti, alla comunicazione e promozione via
Internet dei progetti e dei siti web sviluppati dagli istituti afferenti al
Ministero, alla creazione di contenuti digitali e dei censimenti delle
risorse digitali, e i risultati raggiunti da MINERVA.
Tramite OTEBAC il Ministero fornisce anche un supporto agli istituti
culturali pubblici per la realizzazione dell’accessibilità dei siti web
sulla base della Legge n. 4, promulgata in data 9 gennaio 2004,
Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (c.d. Legge Stanca), e a quelli che intendono catalogare le proprie risorse digitali nell’ambito del progetto MICHAEL,
censimento che confluirà poi nel Portale della Cultura italiano.
L’Osservatorio promuove l’adozione di standard condivisi, per l’allineamento e l’interoperabilità dei portali e dei siti web culturali nazionali anche al fine di rendere possibile la fruizione del patrimonio culturale digitale italiano nelle reti globali.
28
Museo & Web: l’esperienza del Progetto Minerva
per i musei e le altre istituzioni culturali
a progettazione di “Museo & Web: kit di progettazione di un sito di
qualità per un museo medio-piccolo” ha costituito l’occasione per
trasporre molte delle esperienze maturate nell’ambito del Progetto
MINERVA: in particolare, si sono seguite le linee guida contenute nel
Manuale per la qualità dei siti web culturali pubblici e sono
stati applicati i dieci Principi europei per la qualità di un sito web
culturale. Circa l’accessibilità, si è tenuto conto, a seguito di quanto
prescritto dalla legge n. 4 del 9 gennaio 2004 Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (c.d.
Legge Stanca), dei ventidue requisiti per l’accessibilità, così come
definiti nel Decreto Ministeriale che stabilisce le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità e le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti Internet, nonché
i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine, firmato dal
Ministro per l’innovazione e le tecnologie l’11 luglio 2005, dopo che
il 6 luglio la Commissione Europea, ai sensi della direttiva 98/34/CE,
aveva dato il via libera all’adozione del provvedimento.
In una prima fase, il progetto era destinato ai musei medio-piccoli,
basandosi sulla constatazione che in Italia, e in genere in Europa, i
musei locali e territoriali sono molto diffusi, ma spesso sono privi di
siti web propri. Infatti, trattandosi di piccole istituzioni, sono molte
volte carenti di risorse economiche e umane. Si è voluto perciò offrire uno strumento che potesse essere utilizzato dai musei sia come
guida nella progettazione dell’architettura del sito web, sia nella realizzazione pratica.
In una seconda fase, il kit di progettazione è stato adattato ad altre
categorie di soggetti culturali pubblici, come archivi, biblioteche,
direzioni regionali, soprintendenze, scuole.
Archivi
www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/archivio.html
Biblioteche
www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/biblioteca.html
Musei
www.otebac.it/prototipo.html
Direzioni Regionali
www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/direzioneregionali.html
Soprintendenze
www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/soprintendenze.html
Scuole
www.otebac.it/siti/realizzare/direttive/modelli/soprintendenze.html
L’articolazione del kit
Il kit si articola in diverse parti:
1) “struttura e contenuti del prototipo”: contiene modelli di riferi-
Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali
L
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Maria Teresa Natale
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Osservatorio Tecnologico
per i Beni e le Attività Culturali
Coordinamento
Rossella Caffo
Via Michelangelo Caetani, 32
00186 Roma
Tel. 06 68281767
Fax 06 68281770
www.otebac.it
29
mento per l’organizzazione dei contenuti e dei servizi, corredati
da numerosi esempi relativi a siti italiani e stranieri:
2) “tutorial”: si offrono suggerimenti per la costruzione delle pagine
web sulla base delle regole dell’accessibilità e dell’usabilità e si
forniscono informazioni pratiche relative all’architettura, alla gestione, all’interoperabilità, ai problemi legati al copyright, al multilinguismo ecc.;
3) “verifica della qualità”: si forniscono degli strumenti pratici per la
valutazione dell’applicazione al proprio sito web;
4) strumenti pratici: modelli di pagine XHTML e il Content Management System messo a disposizione in open source dal
Ministero per i beni e le attività culturali..
Museo&Web CMS Open Source
Il modello Museo & Web è stato adattato a un sistema integrato di
Content Management (CMS) per la gestione e il controllo di documentazione informativa multi-formato ed eterogenea, da pubblicare
in rete.
Con questo CMS , che consente anche di gestire il multilinguismo, è
possibile creare, modificare, controllare tanto le singole pagine che
intere sezioni logiche della propria documentazione web, stabilendo regole, ruoli e livelli di accesso secondo le proprie specifiche esigenze.
Il sistema consente, anche a personale non esperto, di partecipare
attivamente al processo di creazione e pubblicazione dei contenuti, apportando in tempo reale il proprio contributo, secondo la propria qualifica e competenza.
Il CMS può essere utilizzato GRATUITAMENTE dai musei ma anche
dalle altre istituzioni culturali, pubbliche e private, adattandolo alle
proprie esigenze.
Con questo CMS si ampliano le classiche funzionalità di editing di testi e immagini web: vengono, infatti, resi disponibili strumenti che consentono il mantenimento di strutture gerarchiche fra le pagine, link incrociati, menu, formattazione di testi, gestione di news, eventi, rassegna stampa, normativa, bandi e concorsi, pubblicazioni e molte altre
funzionalità aggiuntive (come il catalogo degli oggetti del museo e la
possibilità di pubblicare percorsi tematici), perfettamente integrabili
con il sistema di base e realizzate secondo le esigenze specifiche.
Il CMS sviluppato si compone di tutte le funzionalità, di base e accessorie, atte a garantire rigore architetturale e semplicità d’uso nelle
fasi d’implementazione e aggiornamento dei contenuti.
Il sistema è fornito con licenza Open Source. Per ogni versione pubblicata è disponibile:
codice sorgente
manuale di utilizzo
licenza d’uso
una demo online
30
È inoltre attiva una lista di discussione per condividere dubbi, suggerimenti e informazioni sul CMS e sulle attività correlate.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali:
L’Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali organizza
periodici corsi di formazione e aggiornamento su Museo & Web, anche in collaborazione con altre istituzioni culturali.
Informazioni e richiesta codici CMS:
www.minervaeurope.org/structure/workinggroups/userneeds/
prototipo/cms.html
[email protected]
31
MICHAEL: una rete di portali per l’accesso online
alla cultura europea
Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Giuliana De Francesco
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Osservatorio Tecnologico
per i Beni e le Attività Culturali
Coordinamento
Rossella Caffo
Via Michelangelo Caetani, 32
00186 Roma
Tel. 06 68281767
Fax 06 68281770
www.otebac.it
www.michael-culture.org
www.michael-culture.it
32
I
l servizio internazionale MICHAEL Culture (www.michaelculture.org) è stato lanciato, alla presenza del ministro Rutelli, in occasione della conferenza “Museums, libraries and archives online:
MICHAEL service and other international initiatives” (Roma,
Complesso del San Michele, 5-6 dicembre 2006).
Il servizio vuole promuovere presso un pubblico mondiale il patrimonio culturale europeo, offrendo un canale di accesso semplice e
veloce, che metta in contatto gli utenti potenziali con le collezioni
digitali sviluppate negli anni dalle istituzioni culturali europee.
MICHAEL è l’acronimo del progetto Multilingual Inventory of Cultural
Heritage in Europe, sviluppato congiuntamente da Italia, Francia e
Regno Unito, finanziato dal programma eTen della Commissione
Europea e avviato nel giugno del 2004 con il coordinamento del
Ministero per i beni e le attività culturali. Fin dalle sue prime fasi operative il progetto ha attratto l’interesse di vari altri partner nazionali in
tutta l’Unione Europea; con l’avvio del progetto MICHAELplus (1°
giugno 2006) si è sancita l’estensione delle attività ad altri 11 paesi
dell’Unione (Finlandia, Germania, Grecia, Malta, Paesi Bassi, Polonia,
Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Ungheria); più recentemente hanno aderito al progetto Bulgaria, Estonia, Comunità fiamminga del Belgio e Slovacchia, per un totale di 18 nazioni coinvolte.
Ogni aspetto della realizzazione del progetto è stato orientato dalle
raccomandazioni di MINERVA in tema di standard e linee guida tecniche e di inventari di contenuti digitali; in particolare, si è fatto riferimento alle Technical Guidelines for Digital Cultural Content
Creation Programmes e alle Specifications for Inventories of
Digital Cultural Content.
Il portale europeo MICHAEL Culture (www.michael-culture.org), in
linea dal mese di dicembre 2006, offre un catalogo tendenzialmente esaustivo delle collezioni culturali digitali create o gestite da istituzioni culturali pubbliche o private, nazionali regionali o locali e appartenenti a ogni settore o dominio, aventi sede in ciascuno dei paesi partner.
Gli utenti possono reperire agevolmente in modalità multilingue informazioni sulle risorse digitali europee di interesse culturale, sulle
istituzioni che le producono o gestiscono, sui progetti nel contesto
dei quali risorse e servizi sono realizzati e sulle collezioni fisiche
eventualmente digitalizzate nell’ambito di tali progetti; una volta
identificate le collezioni digitali di proprio interesse, si viene indirizzati verso i servizi on-line e off-line che mettono a disposizione le risorse.
Attualmente il portale europeo rende disponibili solo contenuti relativi ai tre paesi che hanno avviato il progetto, ovvero Francia, Italia e
Regno Unito. Il sistema può essere interrogato in ciascuna delle tre
lingue nazionali supportate; per agevolare la comprensione dei contenuti, la parte della descrizione delle risorse supportata da terminologie è offerta nella lingua selezionata per la navigazione; per i campi a testo libero, è offerto uno strumento per la traduzione automatica. Entro il termine del progetto (maggio 2008) si prevede una estensione sostanziale del multilinguismo, con l’acquisizione dei dati raccolti dai nuovi partner di MICHAELplus e quindi il supporto di ulteriori 15 lingue nazionali.
Il consorzio MICHAEL attualmente abbraccia 37 fra ministeri e agenzie nazionali responsabili per le politiche culturali, altre istituzioni
culturali di rilievo nazionale, università e società di servizi e ha recentemente dato vita all’associazione internazionale senza fini di lucro
(AISBL, Association internationale sans but lucratif) “MICHAEL
Culture”, di diritto belga, allo scopo di garantire la sostenibilità del
progetto una volta esaurito il finanziamento europeo. L’Associazione,
fondata nel luglio 2007, vede già rappresentati fra i suoi membri Italia,
Francia e Regno Unito; oggetto sociale è offrire servizi per agevolare
l’accesso alle risorse culturali digitali e garantire la manutenzione e lo
sviluppo del servizio europeo MICHAEL. L’AISBL MICHAEL Culture è
titolare della piattaforma software di MICHAEL, di cui ha avviato le
procedure di pubblicazione open source.
Il 30 settembre 2005, oltre un anno dopo l’avvio del progetto MICHAEL, la Commissione Europea pubblica la comunicazione “i2010:
Digital Libraries”, con la quale lancia il progetto di un unico punto di
accesso multilingue al patrimonio culturale e scientifico europeo distribuito che coprisse ogni tipo di materiale culturale a prescindere
dal luogo e dall’istituzione incaricata della conservazione e manutenzione. Un progetto assolutamente in linea con obiettivi e metodi perseguiti da MICHAEL, tanto che il Consiglio dei ministri delle Comunità
Europee riconosce MICHAEL come uno dei due pilastri su cui dovrà
fondarsi la costituenda Biblioteca digitale europea (Conclusioni del
Consiglio del 13 novembre 2006). Dal 2006 MICHAEL è parte attiva
nel processo di costruzione della BDE: prende parte al progetto
EDLNet, che ha l’obiettivo di definirne raccomandazioni e soluzioni
tecniche; partner di MICHAEL partecipano all’attività del gruppo di
esperti sull’interoperabilità istituito dalla Commissione Europea;
l’AISBL MICHAEL Culture è membro della Fondazione EDL (European
Digital Library), recentemente costituita (14 settembre 2007).
A disposizione della biblioteca digitale europea MICHAEL pone un
catalogo tendenzialmente esaustivo delle collezioni digitali europee
di interesse culturale, prezioso per identificare e localizzare le risorse cui darà accesso la BDE; oltre alle informazioni sulle istituzioni responsabili, il catalogo di MICHAEL include informazioni importanti ai
fini dell’interoperabilità tecnica e semantica, quali le terminologie
adottate dalle banche dati, i formati digitali, i protocolli per la trasmissione dei dati etc. La rete di migliaia di istituzioni mobilitate da
MICHAEL in tutta Europa è un’altra risorsa fondamentale per il successo della Biblioteca digitale europea.
33
La piattaforma software di MICHAEL si compone di un modulo di
produzione e di un modulo di pubblicazione, entrambi sviluppati a
partire dalla piattaforma software open source adottata dal francese
Ministère de la culture et de la communication per il Catalogue des
fonds culturels numérisés e basati su moduli software open source
ampiamente conosciuti e diffusi, quali Apache Cocoon, Apache
Lucene, SDX, eXist, XDepo. Il modulo di produzione consente la
creazione, modifica, importazione e gestione attraverso un browser
web dei record descrittivi e dei legami che li interconnettono; questo rende possibile l’attivazione di una rete di catalogatori che descrivono le risorse digitali gestite dalle istituzioni locali. I record prodotti sono in formato XML e possono essere scaricati e reimpiegati in
altre applicazioni.
Il modulo di pubblicazione permette la creazione di un portale nazionale, conforme ai criteri di qualità di MINERVA, che offre una interfaccia intuitiva per la ricerca e la navigazione via web nella base
dati XML, e può essere adattato alle diverse esigenze grafiche e funzionali espresse da ciascun paese partner del progetto.
Alla base della piattaforma software è il modello dei dati MICHAEL,
sviluppato dal gruppo tecnico del progetto a partire dalle specifiche
MINERVA per gli inventari di contenuti culturali digitali; il MICHAEL
Data Model è correlato strettamente allo standard RSLP per la descrizione delle collezioni e al Dublin Core Collection Application Profile.
Ogni installazione nazionale della piattaforma software produce, a
partire dal database XML, un repository OAI-PMH che rende disponibile l’insieme dei dati tanto nel formato MICHAEL che nello standard Dublin Core semplice. Questo significa che i dati possono essere inviati automaticamente tramite il protocollo OAI-PMH al servizio europeo MICHAEL Culture e al tempo stesso messi a disposizione di altri servizi culturali nazionali e internazionali.
Il portale europeo raccoglie dunque tramite cattura automatica (harvesting) dati messi a disposizione dai database nazionali, i quali sono a propria volta interrogabili autonomamente tramite interfacce
nelle lingue nazionali. Attualmente sono online i portali di Francia
(www.michael-culture.fr) Regno Unito (www.michael-culture.org.uk)
Italia (www.michael-culture.it).
In Italia, MICHAEL procede in stretto coordinamento con il progetto CulturaItalia, il portale della cultura italiana in corso di sviluppo da
parte della Direzione generale per l’innovazione tecnologica e la promozione. Le banche dati MICHAEL e CulturaItalia vengono rese interoperabili attraverso la mappatura del modello dei dati di MICHAEL
nel profilo di applicazione di CulturaItalia e la conseguente cattura automatica dei metadati. Attraverso i dati MICHAEL, CulturaItalia offrirà
dunque ai propri utenti un catalogo esauriente delle collezioni digitali di interesse culturale create o gestite da istituzioni italiane. Gli utenti interessati alla descrizione dettagliata di tali risorse verranno invitati
ad approfondire la ricerca sul portale MICHAEL.
Il censimento sistematico che MICHAEL va svolgendo consente inoltre a CulturaItalia di identificare potenziali fornitori di contenuti ap-
34
partenenti ai più diversi domini o settori: pubblici e privati, di rilievo
nazionale, regionale o locale, responsabili di attività culturali quali la
lettura, il cinema o lo spettacolo dal vivo o della tutela e valorizzazione di beni archivistici, librari, archeologici, architettonici, storicoartistici, etnologici, multimediali, istituti per la formazione o di ricerca. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha infatti coinvolto nelle attività di censimento delle collezioni digitali tutte le articolazioni
del Ministero stesso, le Regioni e, attraverso una partnership con la
Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI), i 77 atenei italiani. Il CASPUR (Consorzio inter-universitario per le applicazioni di
supercalcolo per università e ricerca della Sapienza di Roma) garantisce la gestione e la manutenzione del server, del software e della
banca dati.
Attualmente (ottobre 2007) la banca dati MICHAEL italiana descrive
quasi 3000 collezioni digitali, censite coinvolgendo 1.500 organizzazioni culturali.
35
Bluetooth
I
Servizio I - Affari generali, statistica, sistemi informativi
e nuove tecnologie
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Alberto Bruni
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
l MiBAC e l’ACI presentano al COMPA 2007 una innovativa soluzione per la comunicazione di “prossimità”, mediante l’utilizzo della
tecnologia Bluetooth sulla telefonia mobile. Il progetto consiste nella possibilità di ricevere sul proprio cellulare, in prossimità dei luoghi
d’arte statali, informazioni audio e video sui siti stessi.
Il progetto sarà sperimentato nell’ambito della Fiera, in prossimità
dello stand MiBAC, attraverso l’invio, in modalità Bluetooth, di informazioni relative ai programmi e calendari fieristici.
Finalità del servizio
Realizzare la prima piattaforma nel campo del “content multimediale” in grado di offrire servizi multimediali innovativi.
Orientare ed ad offrire servizi che vengano recepiti dall’utenza in
modo pratico ed utile.
Distribuire gli apparati BlueBox in prossimità o all’interno di Aree archeologiche, Musei, Edifici di interesse storico-architettonico,
Parchi etc.
Inviare Comunicazioni di svariato contenuto quali:
- mappe di siti archeologici
- mappe Museali
- database di gestione Musei e siti Archeologici
- videoguide
Il Centro Servizi può gestire la piattaforma in tempo reale, modificando inserendo o eliminando i contenuti anche in base al contesto
del momento.
La piattaforma può inviare qualunque tipo di file, il limite è dato solo dai cellulari.
Caratteristiche funzionali
I servizi offerti possono essere scaricati sui cellulari senza bisogno di
investire in hardware da consegnare agli utenti.
Grazie al sistema di controllo e gestione centralizzato, l’installazione
dei punti di accesso viene gestita come se ci fosse un unico apparato.
Servizio I – Affari generali,
statistica, sistemi informativi
e nuove tecnologie
Dirigente
Gregorio Angelini
Responsabile
Alberto Bruni
Tel. 06 67232252
Fax 06 67232347
[email protected]
36
I punti di accesso offrono:
interazione non intrusiva nei telefoni cellulari dei clienti, nel pieno
rispetto della privacy secondo le norme vigenti;
invio di più e diversi contenuti alle varie apparecchiature Bluetooth
identificate;
conformità al sistema operativo (Symbian, Windows Mobile, Java,
Palm, ecc.) e alle specifiche tecniche del cellulare (dimensioni video, formati supportati, altro);
contenuti multimediali con voci, immagini e video adattati alle caratteristiche dei singoli cellulari
N
ell’ambito della crescente necessità di divulgare il Bene Culturale - inteso nella sua più vasta accezione si è ormai raggiunta la consapevolezza
che i metodi seguiti solo fino a qualche anno fa sono ormai insufficienti ad
affrontare un mondo in cui comunicazione, linguaggio e mezzi di espressione sono profondamente mutati. Internet, e soprattutto il cd Web 2.0, hanno ampliato i bacini di utenza di ogni singola istituzione culturale allargando non solo il numero dei possibili fruitori di quanto offerto ma anche, e soprattutto, le fasce di target raggiungibili. Tra le varie nuove forme di mediazione di sicuro vi è la cosiddetta “Fotografia Immersiva”.
Questa è l’attuale sintesi tra la tradizionale fotografia statica ed il videoclip
e permette di avere una completa osservazione dell’ambiente circostante
con la comodità di visionarlo senza subire imposizioni di natura visiva o di
natura funzionale, “navigando” - a proprio piacimento - sugli assi verticali ed
orizzontali senza soluzione di continuità. Questo genere di fotografia, definito VR (Virtual Reality) consente quindi, una massima veridicità di ciò che
è osservato in quanto è l’utente ad esplorare l’immagine con il mouse come
se fosse presente fisicamente in un ambiente fotografato potendo così
avere una panoramica completa della realtà nella sua forma più nota e “rassicurante”: la stessa dell’occhio umano.
Per meglio rendere la sensazione di essere fisicamente all’interno dell’ambiente rappresentato l’utente può approfondire talune zone attraverso uno
zoom che gli consente di ingrandire, od allargare, la scena secondo i suoi
interessi fino, volendo, ad arrivare a leggere il dettaglio del particolare desiderato.
La produzione di un tale ambiente virtuale è solo il primo passo di una catena atta ad esporre, e moltiplicare, le potenzialità comunicative di una istituzione culturale. Infatti il singolo VR o una serie di essi tra loro collegati a
formare un percorso. Nello specifico, ponendo come esempio un’istituzione museale, è fattibile riprodurre, attraverso la realizzazione di un VR per
ogni singola sala, il cammino che normalmente il visitatore si trova a fare, nel
pieno rispetto - quindi - dei concetti espositivi.
A questo primo livello, visita del Museo e delle collezioni presenti, è possibile aggiungerne altri, di diversa natura mediatica, che consentono un approfondimento, una condivisione ed un dialogo con le varie tipologie di visitatori tramite l’inserimento di link, invisibili, presso un particolare punto.
Questo, una volta attivato, apre una specifica pagina web o una nota (testuale e/o audio) esplicativa di quanto si sta in quel momento osservando.
Si può pertanto inserire nel punto in cui è visibile una determinata opera una
“finestra” che conduce alla semplice riproduzione dell’apparato didascalico dell’opera stessa piuttosto che alla sua completa scheda scientifica o a
una nuova pagina html del sito del Museo dove vengono presentate opere
o reperti ad essa attinenti per tipologia, autore, luogo di ritrovamento, ecc.
In alcuni punti, dove nell’ambiente reale è magari presente una postazione
video che proietta filmati didattici, è possibile - grazie all’ausilio degli “spri-
Servizio I - Affari generali, statistica, sistemi informativi
e nuove tecnologie
Alfredo Corrao
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Interactive Virtual Reality
Un metodo multimediale alternativo - in ambiente
fotografico - di diffondere e condividere
i Beni Culturali
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Servizio I – Affari generali,
statistica, sistemi informativi
e nuove tecnologie
Dirigente
Gregorio Angelini
Responsabile
Alberto Bruni
Tel. 06 67232252
Fax 06 67232347
[email protected]
37
tes” - inserire laddove è visibile lo schermo gli stessi filmati che possono essere attivati in maniera del tutto indipendente dalle altre tracce multimediali presenti nel VR, al fine di rendere completa la sensazione di essere realmente in “visita” al Museo.
L’uscita verso una pagina web esterna può invece condurre a siti correlati all’argomento o ad altri di vasta utilità come l’Ente di Turismo locale o come
Google Maps in maniera tale che l’utente interessato a passare da una visita
virtuale a quella reale possa, ad esempio, programmare il proprio percorso
stradale o vedere da satellite il luogo in cui il Museo (o il sito archeologico
e/o monumentale da esso gestito) si trova.
Ogni VR può arrivare a contenere fino a 255 hotspot più svariati sprites consentendo una piena decisionalità su cosa, e come, inserire nella visita virtuale proposta.
Uno degli hotspot di sicura utilità è quello collegato a gallerie di fotografie
specifiche al punto in cui l’hotspot stesso è stato posizionato: volendo fare
l’esempio di una parete affrescata, si può realizzare un “foto album” che
consente la visione dettagliata delle singole figure o scene in essa rappresentate. Questo “foto album” può essere visionato in modo del tutto indipendente dall’ambiente VR da cui vi siamo entrati come uno slideshow o
come singole immagini. Ad esse, e questo è molto importante per differenziare le tipologie di fruitori, è possibile inserire e rendere visibili, grazie ai
metadati (Exif ed IPTC), una serie di informazione specifiche che possono
comprendere - volendo - anche l’intera scheda ICCD relativa al Bene.
Ogni singola galleria fotografica può essere resa accessibile a tutti o solo a
chi viene fornito di una chiave di accesso e ogni singola foto può essere resa - o meno - stampabile e/o scaricabile alla risoluzione che più si ritiene
opportuna. Laddove si voglia è possibile, permettere l’inserimento di commenti anche alla singola immagine, consentire l’invio ad uno specifico indirizzo mail di una richiesta di informazioni o permetterne la vendita online
tramite un modulo “carrello” che consente anche le transazioni tramite carta di credito e/o Paypal.
Un aspetto importante nelle gallerie fotografiche e nel VR rappresentante
l’ambiente virtuale è la georeferenziazione: tramite l’inserimento di quest’ultimo in un particolare database mondiale, è possibile veder apparire il proprio tag durante l’utilizzo di Google Heart. Il nostro ambiente virtuale è così visibile e visitabile anche all’interno di tale applicazione consentendone
la conoscenza ad un pubblico che cercherebbe gli argomenti culturali proposti solo tramite altri canali o più che, più facilmente, non lo farebbero comunque e che vi accede semplicemente spinto dalla curiosità. La georeferenziazione di VR e singole foto permette anche di collegare un sito, ad
esempio una sepoltura, al corredo rinvenutovi nel luogo in cui questo è stato musealizzato e, nel frequente caso di una dispersione dei reperti fra più
istituzioni, raccoglierle tutte in un tracciato “navigabile” su Google Heart.
Concludendo, la realizzazione di ambienti virtuali fotografici rappresenta un
metodo multimediale alternativo per diffondere e condividere i Beni
Culturali in modo affascinante e convincente, anche attraverso mezzi solitamente non esplorati.
38
Fund raising: l’esperienza delle Giornate Europee
del Patrimonio
Le sponsorizzazioni
L’applicazione della pratica delle sponsorizzazioni si caratterizza, infatti, per la possibilità offerta alle pubbliche amministrazioni di migliorare, attraverso il contributo delle aziende, la qualità dei servizi e
l’immagine, senza gravare sul bilancio.
Lo strumento delle sponsorizzazioni, soluzione adeguata ai problemi di carenza di risorse economiche, momento d’incontro e fattiva
collaborazione tra pubblico e privato, da una parte mira ad attivare
risorse disponibili in un determinato contesto territoriale, dall’altra a
coinvolgere soggetti privati (aziende, fondazioni, etc.) e a sviluppare azioni di comunicazione e di marketing, allo scopo di attrarre e
rassicurare i potenziali investitori che vogliono legare la propria immagine ad eventi o attività di carattere pubblico.
Le Amministrazioni, però, hanno, fino alla finanziaria del 1998, sempre incontrato una certa difficoltà ad applicare questo strumento, in
quanto la legge, poco chiara e puntuale, non ha mai favorito la sua
realizzazione.
Di fatto esistono alcune difficoltà nel definire con precisione il profilo
giuridico contrattuale del rapporto di sponsorizzazione. In particolare
per quanto concerne le procedure di selezione del contraente, la trasposizione dei proventi della sponsorizzazione e la fatturazione.
D’altra parte, anche le imprese hanno avuto delle difficoltà ad associare la propria immagine ad un soggetto che per loro non rappresenta un portatore di valore aggiunto.
Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing
I
n un quadro di maggiore autonomia, le pubbliche amministrazioni
del nostro Paese devono essere sempre più disponibili ad adottare
strategie e strumenti in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini,
questo anche alla luce del disegno di riforma federale dello Stato,
della revisione del titolo V della Costituzione e delle disposizioni
previste dalla legge finanziaria che impongono alle amministrazioni
locali di migliorare la capacità di attivare e gestire risorse proprie.
In tal senso il Dipartimento della Funzione Pubblica suggerisce alle amministrazioni percorsi di cambiamento, con l’obiettivo di raggiungere
risultati duraturi e visibili che invertano la tendenza diffusa di considerare la pubblica amministrazione come un peso per la collettività.
L’obiettivo è anche quello di migliorare la comprensione dei fenomeni di cambiamento e la sperimentazione di nuovi strumenti che aiutino le amministrazioni ad ottimizzare i progetti e la qualità dei servizi.
In quest’ottica le amministrazioni stanno maturando un forte interesse verso pratiche che garantiscano una maggiore flessibilità nella gestione di risorse finanziarie, anche attraverso il confronto con il settore privato.
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Antonella Mosca
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Servizio II - Comunicazione,
Promozione e Marketing
Unità Organica I
Comunicazione, Grandi Eventi
e Manifestazioni fieristiche
Responsabile
Antonella Mosca
Tel. 06 67232851
Fax 06 67232538
[email protected]
www.beniculturali.it
39
Altri elementi di resistenza sono:
- difficoltà nel valorizzare l’oggetto della sponsorizzazione (prezzo
di scambio);
- difficoltà ad assolvere le procedure per il rispetto dei vincoli di destinazioni dei risparmi di spesa generati dalle sponsorizzazioni;
- difficoltà, da parte delle amministrazioni, di legare la propria immagine ad un marchio aziendale.
A fronte di questi fattori negativi se ne possono però individuare altrettanti positivi:
- pianificare, realizzare e gestire un’iniziativa di sponsorizzazione
che può essere fatta tranquillamente, ed è un’opportunità per le
amministrazioni;
- possibilità di introitare contributi dall’esterno, consentendo dei risparmi di spesa per la realizzazione dei servizi;
- il campo delle sponsorizzazione, può esser aperto, oltre che ad
eventi e manifestazioni, anche a tutti gli ambiti attraverso i quali
l’amministrazione comunica verso l’esterno e l’interno.
Negli ultimi anni, il mondo della Comunicazione d’impresa considera le sponsorizzazioni uno straordinario strumento in grado di “comunicare attraverso la realizzazione di eventi” e capace di associare l’immagine dell’impresa o quella dei propri prodotti a temi e
valori legati al sociale e alla cultura, questo perché i cittadini premiano le iniziative rivolte alla collettività.
Il possibile percorso di una amministrazione pubblica, nella ricerca
del rapporto con il Privato tramite le sponsorizzazioni può essere il
seguente:
1) Individuazione del progetto. Sponsorizzabile è qualsiasi attività pianificata che consenta una relazione qualificata con il pubblico, che assicuri un valore positivo di immagine cui lo Sponsor
possa essere associato;
2) Analisi delle sue caratteristiche valoriali. Il progetto è destinato
a un pubblico preciso, ampio o selezionato;
3) Analisi delle sue caratteristiche comunicazionali. Il progetto
può anche essere comunicato dall’amministrazione, e ne è prevista la divulgazione da parte sua;
4) Analisi del fabbisogno. La realizzazione del Progetto è usualmente consentita o facilitata dal verificarsi di un insieme di componenti di natura economica, tecnica, professionale e organizzativa;
5) Predisposizione della proposta di sponsorizzazione, analisi
delle opportunità, ricerca dello Sponsor, gestione della sponsorizzazione. Spesso il successo della sponsorizzazione pubblica
non sta nella capacità di cercare e trovare lo Sponsor, ma in quella
di metter a punto Progetti di buona qualità, accessibili, con caratteristiche di efficace comunicabilità ed efficiente organizzazione;
6) Analisi delle opportunità e ricerca dello sponsor.
La predisposizione della proposta di sponsorizzazione prevede:
1) un progetto che necessita di una descrizione dell’evento, della
40
sua capacità comunicazionale, e della proposta costi-benefici.
Le domande da porsi sono: che cosa, quando, dove, chi, come
e perché;
2) l’individuazione di quello che viene offerto.
L’offerta in genere è divisa in tre parti:
a) l’offerta standard, contiene i benefici certi che si possono contrattualizzare:
• presenza del marchio dello sponsor sui materiali ufficiali di comunicazione;
• presenza del marchio dello sponsor sulla comunicazione promopubblicitaria;
• partecipazione ai momenti salienti di presentazione del
Progetto/Evento;
• presenza nella cartella stampa;
• presenza e valorizzazione del ruolo dello sponsor;
• diritto ad un certo numero di biglietti/posti;
• diritto di associazione dell’immagine dell’Azienda/Prodotto/
Servizio Sponsor a quella del Progetto/Evento sponsorizzato.
b) I diritti e le opportunità correlate all’Evento/Progetto sponsorizzato.
• diritto a realizzare campagne di comunicazione a sostegno del
Progetto/Evento sponsorizzato;
• diritto dello Sponsor a distribuire prodotti/materiali informativi al
pubblico dell’Evento o a quello contattato dal Progetto;
• diritto a realizzare venti propri;
• diritto a realizzare e personalizzare oggettistica e merchandising;
• diritto alla diffusione a clienti e pubblici selezionati, di interesse dello Sponsor, di documentazione inerente il Progetto/Evento sponsorizzato;
• altri diritti e opportunità.
c) I diritti e opportunità offerti dall’amministrazione ma non
strettamente correlati al Progetto/Evento sponsorizzato.
La proposta di sponsorizzazione può prevedere la presenza di uno
o più sponsor, tra loro di eguale livello o dal ruolo diversificato, in
funzione dell’investimento richiesto.
Nel caso di pool di sponsor ove si prevedano ruoli diversi, la consuetudine vuole che questi non siano più di tre e che corrispondano
alle seguenti categorie:
• Title Sponsor (Sponsor principale o primario);
• Main Sponsor (Golden Sponsor). Questa posizione è riservata
ad Aziende che intendono partecipare per avere in cambio vari
privilegi, senza avere la titolazione all’Evento;
• Sponsor Ufficiale, soggetto alle opportunità standard;
• Fornitore Ufficiale, aziende che privilegiano la fornitura di servizi/prodotti.
41
Le Giornate Europee del Patrimonio
Le Giornate Europee del Patrimonio nascono nel 1991, su iniziativa
del Consiglio d’Europa e con il sostegno della Commissione
Europea, come la più importante delle manifestazioni dedicate al
patrimonio culturale continentale.
L’obiettivo di fondo è di stimolare il senso di una comune appartenenza, attraverso la cultura, la reciproca conoscenza, l’integrazione,
il dialogo tra le popolazioni.
L’Italia aderisce alle GEP dal 1995 ed è quindi giunta alla sua dodicesima partecipazione, dedicando all’evento l’ultimo sabato e domenica
del mese di settembre. Quest’anno, il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ha scelto, come slogan della manifestazione, “Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa”. Il 28 e il 29 settembre,
l’Italia si è quindi trasformata in un grande teatro a cielo aperto: centinaia di siti, in ogni regione gratuitamente, hanno messo in scena la bellezza, la storia e la cultura, con aperture straordinarie di luoghi d’arte,
presentazioni di restauri e opere di valorizzazione, itinerari naturali,
storici e eno-gastronomici, convegni di approfondimento, concerti,
spettacoli, proiezioni cinematografiche. Il tutto all’insegna della ricerca
e della riscoperta delle nostre radici, per ritrovare una comune identità e migliorare la qualità della nostra convivenza.
Quest’anno, accanto al MiBAC, hanno partecipato all’organizzazione
della manifestazione due partner d’eccezione: il FAI (Fondo per
l’Ambiente Italiano) e la Società Autostrade per l’Italia che hanno arricchito l’offerta culturale con l’apertura di oltre 200 siti. Il tema è appunto quello delle strade, che, nel corso della storia, attraversando
l’Europa, hanno portato in ogni epoca, artisti, letterati e viaggiatori a
scegliere il Bel Paese come meta ambita ed agognata e lungo le quali hanno contribuito ad arricchirne e stratificarne il patrimonio. Una orgogliosa riscoperta della centralità culturale italiana nella storia ed
una tradizione che, come ai tempi dei Grand Tour del XVIII secolo,
si rinnova anche oggi. Questa iniziativa, grazie anche al contributo di
altre Istituzioni pubbliche e private, ha garantito la più ampia fruizione del nostro patrimonio e un ricco dialogo civile anche fuori dai nostri confini, in quello spazio comune che è l’Europa.
In totale si sono realizzati circa 1200 eventi distribuiti su tutto il territorio, tra cui 215 aperture straordinarie, 381 visite guidate, 161 mostre, 24 concerti, 10 proiezioni e altro. Un aumento del 40% rispetto
alle 822 manifestazioni in programma nel 2006.
L’accordo
All’inizio dell’anno 2007, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, dimostrava un particolare interesse a partecipare insieme al Ministero
42
per i Beni e le Attività Culturali, alle Giornate Europee del Patrimonio.
A seguito di numerosi incontri si sono concordate le linee di collaborazione e, data la ormai perenne ed esigua disponibilità di fondi
da parte del MiBAC, al fine di realizzare una comunicazione e divulgazione dell’iniziativa il più ampia possibile, il Fai ha proposto come
sponsor la Società Atlantia (già Autostrade per l’Italia spa).
Nella convenzione di partnership, sottoscritta dal Ministero, dal FAIFondo per l’Ambiente Italiano e dalla Società Atlantia S.p.A. (Società
Autostrade), il FAI, fondazione senza scopo di lucro per la tutela,
promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e
paesaggistico, in collaborazione con Atlantia S.p.A. si sono impegnati a selezionare complessivamente 200 siti di interesse (monumenti, beni artistici ed ambientali) in aggiunta agli oltre 800 del
Ministero, quali occasioni di viaggio per riscoprire tesori culturali e
ambientali italiani ed a garantire una copertura territoriale e mediatica di grande valore aggiunto alla manifestazione.
Il coordinamento strategico, l’organizzazione delle GEP e degli
aspetti collaterali dell’iniziativa sono stati a cura del Ministero, attraverso la propria Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e
la Promozione.
Ciascuno dei partner ha nominato un proprio rappresentante per la
costituzione di una Commissione che ha avuto il compito di attuare
gli indirizzi dell’iniziativa e coordinare le relative attività, ivi inclusa
l’implementazione del Piano di Comunicazione.
FERRARA
Contenitore e contenuto:
il Palazzo Costabili, la Sala
del Tesoro e il Museo Archeologico
Nazionale
Visita guidata Le visite guidate conducono il
pubblico alla scoperta del cinquecentesco palazzo e dei corredi ritrovati nelle oltre 4mila
tombe delle necropoli della città etrusco-greco
di Spina, con una tappa finale all’Aula Costabiliana, o “Sala del Tesoro”, magistralmente affrescata tra il 1503 e il 1506 in stile mantegnesco
da Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, e recentemente restaurata.
29-30 SET.  11.00
Museo Archeologico Nazionale
Via XX Settembre, 122
Tel. 0532 66299
[email protected]
www.archeobo.arti.beniculturali.it/Ferrara/index.
htm
Promosso da: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il Gruppo Archeologico Ferrarese
VOGHIERA
Caccia al tesoro “culturale” riservata
ai ragazzi
Altro La “caccia al tesoro”, dedicata ai ragazzi delle
scuole di primo grado, ha lo scopo di ampliare la
conoscenza del sito Belriguardo e dei Beni Culturali
in esso custoditi attraverso un’attività ludica a squadre. La “caccia” interesserà l’intero arco cronologico documentato a Belriguardo: dal III sec a. C. ai
romani, dal medioevo al rinascimento, fino all’arte
moderna.
29 SET.  15.00-19.00
Museo Civico di Belriguardo
con sede nella Delizia estense di Belriguardo
Via Provinciale, 274/A
Tel. 0532 328511
[email protected]
www.comune.voghiera.fe.it
Promosso da: Assessorato alla Cultura del Comune di Voghiera in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna
Alla scoperta del Museo Civico
di Belriguardo
Visita guidata Allestito nella ex reggia estense di
Belriguardo, il museo è costituito da tre sezioni. In
quella Archeologica sono esposti i materiali della
Necropoli Romana di Voghenza (I-III sec d.C.) e del
territorio voghierese, con alcuni corredi tombali. Le
visite guidate proseguono con l’illustrazione della
sezione Rinascimentale e di quella d’Arte Moderna.
29 SET.  15.00-19.00
30 SET.  9.00-12.00/15.00-19.00
Museo Civico di Belriguardo allestito nella Delizia
estense di Belriguardo - Via Provinciale 274/a
Tel. 0532 328511 - [email protected]
www.comune.voghiera.fe.it
Prenotazione facoltativa Tel. 338 8535664
Promosso da: Assessorato alla Cultura del Comune
di Voghiera in collaborazione con la Soprintendenza
per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna
Proposto da
e
CESENA
La Malatestiana di Cesena,
preziosa testimonianza
della cultura umanistica
Visita guidata Biblioteca Malatestiana. È una
delle più preziose testimonianze della cultura
umanistica, giunta sino ad oggi intatta nell'architettura, negli arredi e nel patrimonio librario. Realizzata per volere di Malatesta Novello.
29 SET.  9.00-13.00/14.00-19.00
20.00-24.00
visite guidate ore 11.00, 15.00, 17.00, 21.00
30 SET.  9.00-13.00/14.00-19.00
visite guidate ore 11.00, 15.00, 17.00
Piazza Bufalini, 1 - Tel. 0547 610892
www.malatestiana.it
Autostrada A14 - Uscita Cesena Nord
In collaborazione con: Comune di Cesena
> Provincia di Forlì-Cesena
La Rocca, la mostra e un po’
di musica
Visita guidata Laboratori animati per le famiglie
e visite guidate alla Rocca Malatestiana e alla mostra “Archeologia di un percorso urbano dal colle
Garampo alla Biblioteca Malatestiana”. Solo sabato
29 settembre, in occasione della Notte Bianca organizzata dal Comune di Cesena, concerto alle ore
21.00.
29-30 SET.  10.00-12.00/16.00-18.00
Via Guidazzi
Tel. 0547 355911
www.teatrobonci.it
Autostrada A14 - Uscita Cesena Nord
In collaborazione con: Comune di Cesena
Museo Archeologico
Centro storico della città di Cesena - Via Montalti, 4
Tel. 0547 356327 - [email protected]
Promosso da: Comune di Cesena e Guide&Co in
collaborazione con Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna
Da Porta Romana a Porta Franca
Visita guidata La Via Emilia nella cerchia muraria. Percorso storico-archeologico attraverso la città
Romana e Medioevale.
29 SET.  16.00
30 SET.  9.30-16.00
Alla scoperta degli scavi
archeologici sul Colle Garampo
Rocca Malatestiana - Via Ordelaffi, 8
Tel. 0547 22409
Promosso da: Comune di Cesena
Apertura straordinaria Teatro Alessandro Bonci.
Edificato tra il 1843 e il 1846 sul sito di un antico teatro nobiliare, ha una facciata in stile neoclassico e un
raffinato interno. Visita con il sussidio di una scheda
storico-artistica che guidi nell’osservazione e nella
comprensione del bene.
29 SET.  16.00-21.00
30 SET.  16.00
CESENA
29-30 SET.  16.00
Alla scoperta dei teatri storici
Visita guidata Visite guidate della durata di un’ora
circa e laboratori tematici permanenti, indirizzati sia
alle scuole che agli adulti. I laboratori, legati alle particolarità storiche artistiche e naturalistiche del territorio emiliano-romagnolo, permettono di leggerne in
modo avvincente il patrimonio artistico e culturale.
Punto di ritrovo presso l’Ufficio Turistico
del Comune di Cesena - Piazza del Popolo
Tel. 0547 356327
Promosso da: Comune di Cesena in
collaborazione con il Gruppo Archeologico
CESENA
CESENA
Didattica dell’archeologia e dell’arte
Proposto da
e
Visita guidata I recenti scavi archeologici sul colle del Garampo degli ultimi anni hanno messo in luce
aspetti inaspettati, o finora solo ipotizzati, della storia di Cesena. Le visite guidate toccheranno i punti più significativi messi in luce dagli ultimi scavi, soffermandosi sulla capanna preromana (III secolo a.C.)
e sull’impressionante serie di edifici tardomedievali (XIII-XIV secolo) ubicati lungo il pendio.
29 SET.  10.00-12.00
con visite ogni 30 min. circa (ultimo gruppo alle
ore 11.30); in serata, in occasione della Notte
Bianca organizzata dal Comune di Cesena, ulteriori visite guidate a partire dalle ore 20
30 SET.  15.00-18.00 con visite ogni 30
min. circa. Ultimo gruppo ore 17.30
Area dello scavo archeologico all’ingresso del
Colle del Garampo - Via Fattiboni
Tel. 347 4659014-2541286 - a_garampo_visite.htm
www.archeobo.arti.beniculturali.it/mostre/cesena
Promosso da: Università Ca’ Foscari di Venezia
e Comune di Cesena in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’EmiliaRomagna
EMILIA-ROMAGNA <
21
43
In data 18 maggio u.s., si è dunque arrivati alla firma della Convenzione, in cui venivano stabilite le linee guida.
Nelle successive riunioni, a cui hanno partecipato i membri definiti
dalle rispettive parti, si sono definite le modalità per la realizzazione
del materiale promo - pubblicitario, della campagna promozionale
e quanto altro necessario.
Per il MiBAC hanno partecipato alla realizzazione del progetto tutte
le Direzioni Regionali che hanno coordinato gli Istituti territoriali con
oltre 800 tra luoghi aperti ed eventi.
Il Ruolo delle parti e il coordinamento strategico
Le Parti hanno determinano le linee guida della reciproca collaborazione impegnandosi a darsi informativa delle fasi di implementazione di rispettiva competenza nelle adunanze della Commissione prevista per lo svolgimento dei lavori.
Il Ministero si è impegnato a:
• svolgere funzione di coordinamento e organizzazione delle GEP
in collaborazione con Enti e Istituzioni locali quale ente di riferimento per le Istituzioni sovra nazionali e promotore delle GEP, edizione 2007 per l’Italia;
• aprire più di 800 siti di interesse artistico e culturale, curandone
l’accesso al pubblico ed assicurando altresì le relative idonee dotazioni di personale e risorse;
• promuovere le GEP attraverso le Soprintendenze, Enti locali, siti interessati, i canali istituzionali e, in genere, presso il proprio pubblico di riferimento con azioni ritenute idonee a proprio insindacabile giudizio;
• partecipare alla definizione del Piano di Comunicazione dell’iniziativa;
• produrre materiale promozionale;
• mettere a disposizione a titolo gratuito immagini e/o fotografie facenti parti del proprio archivio per la realizzazione della campagna promozionale delle GEP;
• creare sul sito www.beniculturali.it una sezione dedicata alle GEP
2007;
• predisporre sul sito un link di rimando alle rispettive sezioni dei siti web del FAI e di Atlantia;
• mettere sul materiale divulgativo il nome, il marchio ed il logo dei
partner ed il pay-off dell’iniziativa, ed a dare la massima visibilità
mediatica ai partner.
Il FAI si è impegnato a:
• collaborare al coordinamento ed alla organizzazione delle GEP in
qualità di partner culturale del Ministero;
• selezionare d’intesa con la Società Atlantia, e a sottoporre all’ap-
44
•
•
•
•
•
•
•
provazione del Ministero 150 siti circa di interesse (monumenti,
beni artistici ed ambientali, selezionati anche tra le proprietà di esso FAI) individuati in prossimità della rete autostradale per l’apertura degli stessi al pubblico dei viaggiatori e di altri 50 siti selezionati tra i beni di proprietà del FAI e beni particolarmente prestigiosi anche se non di proprietà del FAI - non adiacenti la rete autostradale, quali occasioni di viaggio per riscoprire tesori culturali e ambientali italiani.
curare, di concerto con la Società Atlantia e con il Ministero per i
siti statali, l’apertura al pubblico per il periodo di svolgimento delle GEP, assicurandone le dotazioni di personale e risorse;
ideare, insieme al Ministero, il contenuto divulgativo e culturale;
attivare i presidi di volontari presso gli infopoint nelle aree di servizio lungo la rete autostradale;
mettere a disposizione, personale specializzato dedicato (guide
turistiche) presso i siti selezionati in prossimità della rete autostradale;
ideare la comunicazione pubblicitaria e promozionale delle GEP
(ivi inclusi il concept creativo globale per materiale di advertising
e BLT - Below the Line);
realizzare materiale promozionale addizionale;
promuovere le GEP presso il proprio pubblico di riferimento con
idonee azioni fra le quali anche la creazione sul sito www.fondoambiente.it di una sezione dedicata alle GEP 2007.
Atlantia (coadiuvata dalla Società controllata Autostrade per l’Italia
S.p.A.) si è impegnata a:
• attrezzare infopoints nelle aree di servizio prescelte, lungo la rete
autostradale, e posizionarvi il materiale informativo;
• mettere a disposizione proprio personale dedicato all’iniziativa
da dislocare presso i predetti infopoints;
• promuovere le GEP, con azioni attuate di concerto con il FAI e approvate dal Ministero, presso le altre concessionarie autostradali
ed i partner commerciali della rete autostradale, nonché presso i
propri pubblici di riferimento e ciò anche attraverso la creazione
sul sito www.autostrade.it di una sezione dedicata alle GEP 2007.
Piano di Comunicazione
I Partner (Ministero, FAI, e Soc. Atlantia) hanno definito il Piano di
Comunicazione dell’iniziativa, attuato attraverso una campagna pubblicitaria sui mezzi tradizionali (stampa e radio), web, produzione di
materiale cartaceo (opuscoli, pieghevoli, locandine) e organizzazione della conferenza stampa nazionale.
Ognuno dei partner si è fatto carico di parte della promozione ed in
particolare:
• il Ministero si è impegnato a realizzare manifesti ed opuscoli distribuiti sul territorio nazionale attraverso le Direzioni Regionali ed
45
a creare un settore dedicato sul proprio sito istituzionale;
• il Fai a realizzare pieghevoli, volantini, manifesti, schede sui siti Fai
di supporto alle visite guidate, cartelli autoportanti da collocare
nei siti, spot radio e tv e riprese video di vari luoghi ed attività di
promozione dell’evento con un notiziario ed una newletter dedicati sui propri canali di informazione;
• la Società Atlantia (Autostrade) ha curato la divulgazione della
manifestazione attraverso la stampa nazionale (Corriere della Sera,
Magazine, Dove, Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica e la rivista A e numerose radio.
Ha, inoltre, previsto la divulgazione della manifestazione sui propri
network e la comunicazione mirata agli utenti della rete autostradale
con gli info point, info moving, rivista autostrade, sito autostrade, isoradio, maxi affissioni nelle principali aree di sosta, plasma in bar e ristoranti, comunicazione dedicata e co-marketing su utenti telepass e
telepass premium, oltre, naturalmente, a creare una sezione dedicata sul proprio sito.
I risultati
Rispetto al 2006 la partecipazione agli eventi ha avuto un incremento del 40% mentre i visitatori da un indagine statistica effettuata su
200 siti, ha registrato una presenza media di 500 visitatori a sito che
moltiplicati per 1.200 (totale dei siti aperti ca.) dà un totale di
600.000 visitatori ca. sul territorio nazionale con un incremento rispetto allo scorso anno del 60%.
46
Il Piano di Comunicazione della Dg Itp e le Politiche
di Qualità
Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing
D
opo aver lavorato negli anni scorsi seguendo piani di comunicazione concordati ma non formalizzati, la Direzione generale per
l’innovazione tecnologica e la promozione presenta a COMPA 2007
un documento frutto del confronto con i diversi Istituti che agiscono
sul territorio.
Il piano contiene indicazioni metodologiche per la realizzazione
delle iniziative che avranno svolgimento nel 2007 e fa emergere le innovazioni, anche di tipo organizzativo, che contraddistinguono l’attuale fase di transizione dal precedente assetto.
Dalle molteplici occasioni sarà possibile far emergere le problematiche connesse all’applicazione del Codice dei beni culturali affrontando l’opportunità di rivisitazione di parte delle disposizioni ivi
contenute.
Giungere ad un documento condiviso consentirà di effettuare un
monitoraggio delle attività svolte e di stendere un bilancio sui risultati ottenuti, riflettendo sulle risposte fornite all’utenza e sulle criticità
conseguenti a deficit di comunicazione.
I temi su cui si intende comunicare e le priorità della scelta degli stessi emergono dalla descrizione delle azioni che saranno intraprese,
declinate anche con le modalità prescelte, campagne pubblicitarie,
attività editoriali, comunicazione interna, organizzazione di eventi,
conferenze, mostre.
L’impegno della Direzione nei processi comunicativi percorre strade
differenti che si intersecano tra loro e che trovano il loro humus nell’impianto innovativo di riforma della pubblica amministrazione.
L’applicazione del codice digitale, la dematerializzazione, la semplificazione delle procedure, l’adozione di strumenti come la posta
elettronica certificata e la firma digitale sono strumenti interni che si
stanno coordinando, iniziative di benessere organizzativo e di ascolto sono state realizzate per la prima volta dai medesimi uffici e con
la partecipazione al premio per una pubblica amministrazione di
qualità con l’applicazione di metodi di autovalutazione consentirà di
dare la giusta importanza anche alle scelte per la comunicazione.
Con una direttiva del Ministro gli Istituti e i luoghi della cultura hanno
ricevuto indicazioni per redigere loro Carte della qualità dei servizi i
cui modelli sono stati studiati e sperimentati sul territorio in 15 Istituti,
dal 2005. L’adozione di questo strumento di comunicazione con il
cittadino nei Musei, nelle Aree archeologiche, negli Archivi e nelle
Biblioteche garantirà elevati standard qualitativi e risponderà alle
istanze degli utenti.
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Anna Maria Stramondo
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Servizio II - Comunicazione,
Promozione e Marketing
Unità Organica II – Accoglienza
Qualità e Mercato
Responsabile
Anna Maria Stramondo
Tel. 06 67232973
Fax 06 67232912
[email protected]
47
“Guida alle Terme della tua regione”
Concorso per le Scuole di istruzione secondaria
superiore
L
Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Anna Maria Trimarchi
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Servizio II - Comunicazione
Promozione e Marketing
Unità Organizzativa IV
Rapporti Istituzionali
e Pubbliche Relazioni
Responsabile
Anna Maria Trimarchi
Tel. 0667232167
Fax 0667232130
[email protected]
48
a valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale si attua
anche attraverso azioni tese a sviluppare non solo i siti museali ed
archeologici ma anche specifici territori o meglio paesaggi culturali, intesi come interazione tra bene e contesto territoriale, tra architettura e ambiente tra arte e società.
Il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, assegna al Ministero, tra
i suoi compiti istituzionali, la realizzazione e la promozione di ricerche, studi ed altre attività per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e favorirne la fruizione da parte degli studenti.
È con questo spirito che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
ha condiviso con il Ministero della Pubblica Istruzione ed E.S.C.O.T.
Italia - European Scientific Comittee on Thermalism, - il progetto
“Guida alla Terme della tua Regione, concorso cui hanno partecipato gli studenti delle scuole medie superiori di tutta Italia.
Con il concorso si è inteso avvicinare gli studenti al mondo delle terme, quale punto di arrivo di un lungo percorso generazionale rintracciabile nel carattere storico, artistico, culturale, ambientale del patrimonio termale presente sul territorio e quale importante risorsa collettiva da valorizzare.
Costruire itinerari culturali nell’ambito di un’offerta destinata al turismo termale è una sfida interessante, volta a valorizzare, promuovere e favorire la fruizione del bene culturale da parte di strati di pubblico sempre più eterogenei e diversificati.
L’Italia è un Paese ricco di siti termali, molti dei quali vantano un’antica storia e illustri tradizioni: sono luoghi di benessere per ritemprare
il corpo e lo spirito, luoghi di cultura e di arte, mete turistiche, luoghi
cioè che nella loro polivalenza danno vita ad una trama di interessi
integrati, che costituiscono un’importante ricchezza per la comunità.
Benessere del corpo e della mente può essere un binomio vincente,
conosciuto e praticato sin dall’antichità.
Non a caso, già dai tempi dell’antica Roma, quando la frequentazione delle terme e la pratica dei bagni costituivano un tratto caratteristico della vita cittadina, le terme furono un luogo di incontro al pari
del Foro e accanto agli stabilimenti termali vennero creati spazi per
le passeggiate, parchi, giardini, musei e biblioteche.
Anche oggi, la vicinanza dei siti termali a grandi centri d’arte a farne
un eccellente punto di partenza per itinerari artistico - culturali.
Tuttavia questo enorme patrimonio è poco visibile e non adeguatamente valutato soprattutto dai giovani, ai quali sarà demandato il
compito di salvaguardare ed incrementare questo importante bene
comune.
I giovani che hanno partecipato al concorso sono stati chiamati a realizzare una Guida su supporto cartaceo, e/o prodotto multimediale
o pagina web, che ha inteso far conoscere le testimonianze storicoartistiche e caratteristiche geografiche del territorio circostante il sito
termale. L’elaborazione della Guida ha rappresentato pertanto
un’occasione importante per i giovani di cimentarsi con nuove tematiche che coniugano la conoscenza del territorio alla connessa offerta turistica e alla creazione di itinerari tematici.
Numerosi sono stati gli elaborati pervenuti al Ministero della Pubblica
Istruzione, dove una Commissione sta valutando le migliori Guide, tre
delle quali riceveranno un premio nel corso di un’apposita cerimonia.
49
L’Ufficio di Statistica del Ministero
L’
Ufficio di Statistica del MiBAC, collocato all’interno della Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione (D.P.R.
n. 173 del 10/6/2004), conduce principalmente le rilevazioni statistiche sulle attività degli istituti del Ministero. Si segnalano di seguito
quelle inserite nel Programma Statistico Nazionale (PSN) 2008-2010:
Ufficio di Statistica
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica
e la Promozione
Salvatore Vitrano
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Servizi aggiuntivi istituiti presso Musei, Monumenti e Aree
Archeologiche Statali
È rilevato il volume mensile di attività ed in particolare il numero dei
clienti/scontrini, nonché gli incassi dei servizi di assistenza culturale
e di ospitalità al lordo dell’Iva, quelli al netto dell’Iva e la quota spettante ad ogni museo, monumento ed area archeologica, relativi a: a)
servizi editoriali e di vendita riguardanti riproduzioni di beni culturali, cataloghi ed altro materiale informativo; b) caffetteria e ristorazione; c) audioguide e visite guidate; d) prenotazione e prevendita.
Visitatori e introiti di Musei, Monumenti e Aree Archeologiche
Statali
Vengono acquisiti i visitatori e gli introiti mensili dei Musei,
Monumenti e Aree Archeologiche statali.
In occasione di particolari manifestazioni culturali (Settimana della
Cultura, Giornate europee del patrimonio, Notte Bianca, ecc..) e particolari ricorrenze (Festa della Repubblica, San Valentino, I° Maggio,
Ferragosto ecc.....) l’Ufficio rileva l’affluenza dei visitatori nei medesimi siti.
Attività degli Archivi di Stato
Sono rilevate annualmente le attività istituzionali, nonché le risorse
necessarie (materiali, umane, e strumentali) per il loro svolgimento;
Attività delle Biblioteche pubbliche statali
Sono rilevate annualmente le attività istituzionali, nonché le risorse
necessarie (materiali, umane, e strumentali) per il loro svolgimento;
Attività delle Soprintendenze archivistiche
Sono rilevate annualmente le attività istituzionali, nonché le risorse
necessarie (materiali, umane, e strumentali) per il loro svolgimento;
Ufficio di Statistica
Responsabile
Salvatore Vitrano
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434793/4/5
06 58434605
Fax 06 58434796
[email protected]
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Questi dati, acquisiti da svariati anni via intranet attraverso un Sistema
Informativo, vengono pubblicati periodicamente alla pagina web:
www.statistica.beniculturali.it. Su questo medesimo Sistema informativo è stato implementato di recente un software per la rilevazione statistica dei visitatori giornalieri nelle sedi espositive statali, che è
stata avviata nel maggio del 2007 dalla Direzione Generale per il
Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del MiBAC.
Oltre a queste Elaborazioni/Rilevazioni sono stati presentati, nel PSN
2008-2010, anche i seguenti studi progettuali: “Attività delle
Soprintendenze alle Arti, Istituti e Musei pubblici statali” e “Sviluppo
di un Sistema Informativo dell’Anagrafe delle Biblioteche”, con
l’obiettivo di avviare a breve le rispettive rilevazioni.
Tra le altre iniziative di particolare importanza si segnala l’adesione
dell’Ufficio ad un protocollo d’intesa, stipulato con la “Galleria
Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea” (GNAM) di Roma e
con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università “Roma
Tre” di Roma, per la realizzazione di un progetto, avviato nel maggio
del 2005, denominato ”Indagine conoscitiva sui visitatori della
Gnam”. Il contributo all’indagine ha riguardato la predisposizione del
piano di campionamento, la fase di spoglio dei questionari, il caricamento sul relativo software (SPSS) dei dati raccolti e la fase di elaborazione dei risultati che condurrà, alla fine del 2007, alla pubblicazione dei risultati definitivi. Nel quadro di un accordo, siglato lo scorso
mese d’agosto, tra la Direzione Generale per l’Innovazione
Tecnologica e la Promozione del MiBAC, l’Istat, le Regioni e le
Province autonome, al fine di condurre una rilevazione a carattere
censuario degli “Istituti di Antichità e d’arte e i Luoghi della Cultura
non statali”, l’Ufficio di Statistica ha collaborato fornendo all’Istat, titolare dell’indagine, un “Sistema di Rilevamento dei dati sulla
Domanda e l’Offerta relativa ai Musei, Aree Archeologiche e
Monumenti non statali”, quale strumento di supporto per la rilevazione on-line dei corrispondenti dati. Tali operazioni consentiranno nell’immediato lo sviluppo di un sistema informativo integrato sul patrimonio museale, per la raccolta, la condivisione e la gestione di dati
con finalità di carattere statistico e amministrativo delle Parti stesse,
nell’ambito delle specifiche competenze e funzioni. Il MiBAC, in collaborazione con le Regioni interessate, provvederà, inoltre, a realizzare le attività e le iniziative che si renderanno necessarie affinché, a
conclusione della rilevazione dell’ISTAT, il Sistema di Rilevamento dei
dati sulla Domanda e l’Offerta relativa ai Musei, Aree Archeologiche
e Monumenti non statali possa essere utilizzato per il successivo aggiornamento delle informazioni identificative e descrittive sui musei
e le istituzioni similari presenti sul territorio nazionale, acquisendo i
dati, sempre on-line, con la collaborazione e il coordinamento delle
Regioni. L’Ufficio rappresenta il MiBAC nel gruppo di lavoro internazionale, denominato “EGMUS” - European Group for Museum
Statistics, istituito per l’elaborazione di indicatori statistici comparabili sui dati dei Musei. È altresì componente del Circolo di qualità “
Cultura”, coordinato dall’ISTAT, per la redazione dei corrispondenti
documenti di programmazione nazionale di settore. Infine, svolge,
attraverso una convenzione stipulata con la Facoltà di Scienze della
Comunicazione dell’Università degli Studi “La Sapienza”, ai sensi della Legge n.196/1997, attività di stage nelle seguenti aree tematiche:
Progettazione di Rilevazioni Statistiche ed Elaborazioni;
Sistemi Informativi;
Web Design.
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Progetto Idea
Direzione Generale per il Patrimonio Storico Artistico
ed Etnoantropologico
Isabella Cianfarani
Direttore Generale
Bruno De Santis
Coordinamento
per la comunicazione
Isabella Cianfarani
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Q
uesta Direzione Generale ha elaborato la pianificazione di un
programma diretto alla proiezione di DVD ideati e realizzati in
collaborazione con Rai Educational (Progetto Idea partito nel 2001Convenzione tra il Ministero per i beni e le Attività culturali e Rai
Educational).
L’iniziativa ha avuto come oggetto le visite virtuali, realizzate presso
alcune delle più autorevoli e prestigiose pinacoteche italiane, ed è
stata finalizzata a ritrarne la straordinaria valenza culturale, nonché ad
accrescerne il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di I e II grado, in equilibrio con la realtà esplorativa osservata.
I filmati qui elencati dimostrano come, questo progetto estremamente ambizioso, contenga inequivocabilmente un determinante aspetto formativo.
Il Palazzo e la Galleria Spada di Roma
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma
Il Museo del Bargello di Firenze
Il Palazzo Ducale di Mantova
Notte d’incanto
La Felsina Pittrice
Concorso Fotografico
Il Concorso fotografico bandito dalla Direzione Generale per il
Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e dall’IRRE del
Lazio, sul tema Botteghe, Artigiani Arti giunto alla sua III edizione, è
stato rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, nell’ambito delle iniziative di promozione dell’educazione al patrimonio culturale. In particolare, le scuole sono state invitate a tracciare degli itinerari sulle botteghe e sui mestieri degli artigiani, in relazione al sapere antropologico e alla storia dell’arte, ad evidenziare
i legami fra le opere degli artisti e la produzione artigianale, mettendo in luce le attività produttive e artigiane che nel passato e nella
contemporaneità hanno realizzato e continuano a realizzare significative testimonianze in Italia e nel mondo. Questo progetto che si è
concluso con una premiazione per i migliori elaborati che hanno partecipato al concorso, ha evidenziato come il mondo della scuola
possa essere fortemente coinvolto nella Conservazione del nostro
Patrimonio quando fortemente motivato.
Progetto Musei e siti statali del Patrimonio Storico Artistico ed
Etnoantropologico
Tra gli obiettivi istituzionali della Direzione Generale per il patrimonio
storico, artistico ed etnoantropologico rientrano la tutela, la conservazione, la promozione della conoscenza e la valorizzazione del
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Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico.
Appare quindi indispensabile creare piani di comunicazione integrata orientati ad un pubblico interno ed esterno, costituito non
esclusivamente dai media e dalla collettività, ma aventi come interlocutori principali le istituzioni e gli operatori culturali.
Attraverso una comunicazione multimediale, che coinvolga differenti attori, la Direzione si è posta, quindi, come obiettivo peculiare, la
diffusione della conoscenza del patrimonio storico e artistico, cercando di raggiungere un ampio numero di destinatari ed incrementando pertanto i flussi di turismo provenienti sia dall’interno del nostro Paese che dall’esterno.
È un’ottica di valorizzazione e di diffusione della conoscenza che è
nata l’idea di un CD contenente la descrizione di oltre 180 musei, afferenti la Direzione; un supporto multimediale corredato da immagini fotografiche (già presente in rete sul sito di questa Direzione
Generale), informazioni inerenti la possibilità di fruizione delle collezioni e i relativi servizi aggiuntivi offerti ai visitatori.
53
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria
CALABRIA
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Calabria
Banca Dati Interattiva (BDI) della Direzione
Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici per la Regione Calabria
Direttore Regionale
Francesco Prosperetti
Coordinamento
per la comunicazione
Maria Teresa Sorrenti
Via Francesco Crispi, 33
88100 Catanzaro
Tel. 0961 709128
Fax 0961 709131
[email protected]
Via Scylletion, 1
Loc. Roccelletta di Borgia (CZ)
Tel. 0961 391048/391087
Fax 0961 391033
Premessa
n occasione del Salone Smau tenutosi a Milano nello scorso anno
2005 sul tema “L’ applicazione delle nuove tecnologie per l’ efficienza dell’ azione amministrativa”, la Direzione Regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici della Calabria presentava un pionieristico
progetto, frutto di una Convenzione firmata con il Dipartimento per il
Patrimonio Architettonico ed Urbanistico (PAU) dell’Università
Mediterranea della Calabria, per la realizzazione di una Banca Dati
Interattiva (BDI) che, avvalendosi di basi informative cartografiche,
ponesse in essere un inventario analitico e georeferenziato dei Beni
Culturali ed Ambientali della Regione Calabria.
Venivano illustrate le metodologie catalografiche (Raccomandazioni
UNESCO, CIDOC, metodologie INVENTAIRE e ICCCD) che avrebbero
guidato la realizzazione del data Base ed individuate le fasi di progettazione.
I
Obiettivi Del Progetto
Il progetto Banca Dati Interattiva (BDI), finalizzato a fornire alla
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria,
un valido strumento per la Tutela del Patrimonio Culturale della
Calabria, con particolare attenzione all’inventario e catalogazione dei
Beni, prevedeva l’espletamento delle seguenti fasi operative:
Mappatura dei Beni Culturali che insistono in parti campionarie del
territorio calabrese;
Progettazione di schede informatiche;
Predisposizione della DBI all’aggiornamento continuo e all’inter-operabilità con altre Banche Dati dell’Amministrazione e quelle esterne
disponibili alla cooperazione
- Distribuzione e fruizione dell’informazione e dei risultati per poter
meglio attuare azioni di tutela, salvaguardia, conservazione fisica, rivitalizzazione funzionale e valorizzazione economica.
Descrizione del Progetto
“La Banca Dati Interattiva” integra, con indagine diretta sul territorio, gli inventari dei Beni catalogati, schedati, studiati secondo un’organizzazione sistemica derivante dalla cultura interdisciplinare concernente analisi, tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale; le basi metodologiche di implementazione sono in linea con le raccomandazioni UNESCO, Consiglio d’ Europa, CIDOC e
le metodologie ICCD e INVENTAIRE.
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L’insieme dei dati, coerentemente raggruppati secondo una tassonomia articolata in 8 categorie (ambientali, archeologici, urbanistici, architettonici, demo-antropologici, percezione visiva, espositivi, archivistici e librari) è stato strutturato in un insieme informativo geografico in ambiente ArchView, con tutti i contenuti spaziali ed il conseguente GeoDataBase, consentendo la gestione in GIS e in tempo reale di tutte le informazioni.
Dal GIS al WEBGIS
La strutturazione del GeoDataBase rende l’informazione dinamica, interattiva, virtuale e, nel contempo, consente di tesaurizzare una conoscenza spesso solo cartacea e soggetta, per questo, a rischi di dispersione.
Il GeoDataBase innova la gestione dell’ informazione e permette: la localizzazione dei dati su più basi; la messa a sistema di procedure di
georeferenziazione; l’incrocio delle analisi; l’uso sincronico di più piattaforme software; la gestione coordinata delle diverse estensioni di informazione fotografica, grafica, alfanumerica, fotografica, statistica e
animata. Questa capacità conoscitiva permette di leggere il territorio
nelle sue strutture di interrelazione e di decifrare i sottostistemi. Essa
costituisce uno strumento per la verifica dello stato del territorio e un
supporto tecnico alle scelte operate da attori privati ed enti pubblici.
La diffusione selettiva delle conoscenze sulla rete grazie alla creazione
di un prototipo WebGis prefigura la possibilità di fruizione, per gradi
di ricerca e/o interesse, dei risultati di una conoscenza strutturata.
Fruizione della Banca dati
Il sistema di consultazione e distribuzione della Banca Dati Interattiva
(BDI) su rete Internet server-side è stato progettato e realizzato utilizzando il software ArcIMS unitamente ad un Web Server e ad un servlet engine, che consente di poter incrementare e aggiornare nel
tempo la tipologia dei servizi e le informazioni disponibili sul Web,
mettendo a disposizione sulla rete il patrimonio informativo costituente la Banca Dati Interattiva.
L’utente potrà pertanto navigare in modo flessibile e personalizzabile nei dati geografici e alfanumerici resi disponibili. Potrà scegliere il
livello informativo (limiti amministrativi; dati sull’insediamento storico; cartografie) ed i dettagli da visualizzare, operare zoom e\o pan
per la visualizzazione, tematizzare il sito sulla base di caratteristiche
significative, scegliendo di visualizzare e\o interrogare le informazioni disponibili (visibile layers) insieme a altre numerose funzionalità
(vedi Guida Utente).
Conclusioni
Il WebGIS rappresenta, pertanto, una vera e propria rivoluzione nel
mondo dei tradizionali siti Internet poiché come sopra detto, è il
client ad avere il ruolo di protagonista avendo la possibilità di rendere visibile o invisibile e combinare ognuno dei temi presenti sulla
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mappa servita ed eseguire le operazioni e le interrogazioni secondo
le funzionalità a disposizione del client
La scelta dell’interfaccia utente (Viewer) del sito Web creato con
ArcIMS è ricaduta sul tipo HTML Viewer ovvero consistente in pagine HTML e JavaScript
Nella Banca Dati Interattiva sono resi disponibili in continuo per tutta
la regione Calabria i 59 fogli storici della Carta d’Italia degli anni 18651870 realizzati dall’Istituto Topografico Militare, la cui scala originaria
di rappresentazione è 1:50.000. I fogli sono stati scanditi, ritagliati e
successivamente georeferenziati in ambiente ArcGIS.
È possibile inoltre fruire in continuo delle 111 ortofoto aeree comprendenti l’intera provincia di Reggio Calabria. Le ortofoto sono state
georeferenziate e mosaicate in ambiente ArcGIS. Tale prodotto prefigura la copertura dell’intera regione.
Nella Banca Dati Interattiva sono resi, inoltre, disponibili le fotografie
(terrestri) dei Beni Culturali dei 97 comuni della provincia di Reggio
Calabria. Tali fotografie sono il frutto di un massiccio lavoro sul campo e sono consultabili via Web nel sito WebGIS mediante gli strumenti a disposizione del client
Riassumendo le releases disponibili e facilmente consultabili sono
schematicamente e in maniera esemplificativa riportate nella seguente tabella.
1.Carta topografica e corografica di base della Calabria alla scale
1:100.000 (23 fogli) e 1:250.000 (1 foglio).
2.Geo-dati sui confini amministrativi e le informazioni di base sugli
Enti Territoriali della Calabria.
3.Geo-dati sull’insediamento regionale.
4.Primo registro sul sistema dell’insediamento storico della Calabria,
derivato da basi documentarie e di cartografia storica.
5.Primo modulo di schedatura a livello di pre-inventario dell’insediamento storico della provincia di Reggio Calabria.
6.Primo modulo di censimento totale dei Beni Culturali, strutturato
nelle categorie catalografiche definite da Iccd-Cidoc-Corinne, della provincia di Reggio Calabria.
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Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata
BASILICATA
La comunicazione del patrimonio culturale:
strumenti tradizionali e innovativi
L
e strategie di comunicazione che la Direzione regionale per i beni
culturali e paesaggistici della Basilicata intende perseguire nel 2008,
saranno rivolte sia all’ottimizzazione dei rapporti con l’utenza esterna, variamente caratterizzata sui diversi target, sia al miglioramento
della comunicazione interna tra gli Istituti territoriali in Basilicata.
Ovviamente, i due aspetti non sono rigidamente separati e separabili, ma costituiscono due ambiti di uno stesso processo, a cui sono
chiamati a partecipare non soltanto gli operatori della comunicazione, ma tutte le strutture che costituiscono il sistema dei Beni Culturali
in Basilicata.
Comunicazione esterna
Per il 2008 si intende proseguire nell’azione già intrapresa, e quindi
sviluppare le attività legate al Portale della Cultura Italiana, creando
nel contempo sul piano regionale una rete di attori – comunicatori
che svolgano sinergicamente le azioni rivolte alla promozione del
patrimonio e degli eventi.
La necessità di definire unitariamente le strategie appare infatti prioritaria, per consentire un’informazione al pubblico che offra un quadro chiaro ed esaustivo delle attività programmate e fruibili. Questa
unitarietà nell’informazione è l’unico strumento che consente di chiarire il ruolo istituzionale svolto dai nostri uffici territoriali, in quanto si
è spesso riscontrato da parte sia di utenti generici che di enti e di organi di stampa una confusione di ruoli e di competenze che va assolutamente precisata anche tra le righe di comunicati stampa specifici, oltre che, come già fatto, attraverso il sito web di questa Direzione Regionale.
La comunicazione si avvarrà sia dei canali tradizionali che di quelli innovativi, con particolare attenzione per:
- i rapporti con gli organi di stampa e televisivi mediante conferenze e comunicati stampa;
- la diffusione tramite le nostre sedi istituzionali (musei, archivi e biblioteche), le scuole, l’Azienda di Promozione Turistica, gli Enti
Locali e le Associazioni Culturali, di materiale a stampa;
- la divulgazione delle iniziative e degli eventi attraverso la pubblicazione di ogni informazione utile all’utente sui siti web della
Direzione Regionale e degli istituti.
Si tratta di un’operazione ad ampio raggio, il cui scopo è certamente quello di sensibilizzare i cittadini lucani, coinvolgendoli in attività
di (ri)scoperta e appropriazione del patrimonio culturale nell’acce-
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Basilicata
Elvira Pica
Direttore Regionale
Alfredo Giacomazzi
Coordinamento
per la comunicazione
Elvira Pica
Corso XVIII Agosto 1860, 84
85100 Potenza
[email protected]
57
zione più ampia del termine (materiale e immateriale, tra presente e
passato, in cui ogni manifestazione rappresenta soltanto uno dei tasselli utili alla comprensione globale delle radici e delle testimonianze culturali), ma che cerca di travalicare i confini territoriali proprio
attraverso le moderne risorse web.
In questa prospettiva appare, naturalmente, prioritario un approccio
più stretto possibile alle tecnologie innovative, che peraltro si sta
pienamente realizzando attraverso l’adesione al Progetto del Portale
della Cultura Italiana, a cui è chiamata a partecipare in maniera determinante anche la Regione Basilicata, in quanto portatrice degli stessi
interessi di promozione e valorizzazione, sulla base di un organico
programma di interventi concordato nell’ambito dell’Accordo di
Programma Quadro tra il MiBAC e la Regione Basilicata, che si sta contestualmente realizzando su tutto il territorio proprio grazie a risorse
economiche attribuite alla stessa Regione.
Al di là delle singole attività, occorre legare, a livello di comunicazione, tutte le azioni portate avanti dagli Istituti territoriali in Basilicata, fornendo un quadro che, per quanto complesso, risulti unitario e chiaro.
Per quanto concerne il potenziamento della rete di siti web in
Basilicata, l’obiettivo prioritario appare quello del lancio, entro il
prossimo anno, dei siti avviati nel triennio 2005/2007 grazie a progetti nazionali (Portale della Cultura Italiana, Siti web dei Musei Statali
d’Arte, Archeologia on line, finanziati con Delibera CIPE 17/2003), e
quindi quello della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il
Paesaggio, del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, dei
Musei Archeologici Nazionali di Potenza, Matera, Policoro, Melfi e
Grumento Nova, che andranno ad integrare in modo determinante i
siti già attivi. Nel rispetto delle direttive del Ministero e degli standard
previsti dal progetto Minerva e da OTEBAC, oltre che della normativa
in materia, ciascun sito web sarà facilmente riconoscibile dall’utenza
come espressione delle peculiarità di ciascun istituto, evidenziando il
ruolo del MiBAC come attore centrale e nodo propulsivo.
L’implemento del sito web della Direzione Regionale nel 2008 sarà
caratterizzato, in particolare, dalla rassegna stampa quotidiana on line, con pubblicazione di quanto dicono di noi gli organi di stampa
quotidiani a diffusione regionale.
Un progetto innovativo, che vedrà il suo compimento proprio nel
2008, riguarda la predisposizione di palmari per Visite Archeologiche Virtuali su due siti particolarmente significativi per la storia
della nostra regione e per il fascino e la suggestione che derivano
dalla visione delle aree archeologiche delle colonie greche di
Metaponto e Siris – Herakleia.
Un ulteriore canale preferenziale è, peraltro, quello dell’inserimento
in progetti nazionali, quali il “Magnifico”, cui la Basilicata ha già aderito nel 2007 con la Mostra “Coralli Segreti”, che si avvale di forme di
diffusione su una scala molto ampia per la crescita del turismo culturale, grazie ad un sistema integrato di comunicazione rivolto agli
utenti – viaggiatori.
58
Comunicazione interna
La comunicazione interna tra il personale rappresenta senz’altro un
aspetto determinante, in primo luogo per il rafforzamento del senso
di appartenenza, e, di conseguenza, per il potenziamento delle attività di comunicazione esterna.
In questa ottica si prevede per il 2008 la creazione di una rete intranet tra la Direzione Regionale e le Soprintendenze di settore (in cui
potranno essere successivamente inclusi anche archivi e biblioteche), in cui condividere i procedimenti comuni, seguire le fasi degli
interventi e delle attività, fino alla diffusione dei risultati conseguiti.
Tale rete faciliterà ai comunicatori il compito di esternalizzare gli
obiettivi raggiunti, chiamando così gli utenti e i cittadini ad una più
attiva partecipazione ai processi di riqualificazione e valorizzazione
del patrimonio culturale.
L’obiettivo generale è, in sintesi, quello dell’ottimizzazione della rete
dei comunicatori dei nostri Istituti per un potenziamento dell’informazione attraverso i moderni canali innovativi, con un conseguente
miglioramento dell’offerta per la fruibilità del patrimonio culturale nel
suo complesso.
59
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania
CAMPANIA
Aggiornamenti sulla comunicazione del MIBAC
in Campania
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Campania
Maria Rosaria Nappi
Direttore Regionale
Vittoria Garibaldi
Coordinamento
per la comunicazione
Maria Rosaria Nappi
Via Eldorado, 1
80132 – Napoli
Tel. 081 2464209
Fax 081 76453205
[email protected]
60
I
settori che vedono incrementarsi con continuità la consapevolezza e
la competenza nella comunicazione in Campania sono principalmente quello dei servizi educativi e quello della sperimentazione di nuove tecnologie per facilitare al cittadino l’accesso ai servizi della PA.
I servizi educativi della Soprintendenza BAPPSAE di Caserta e
Benevento presentano al COMPA la loro attività nell’ambito del progetto Cassio, lanciato dal MIBAC per i non vedenti in tre regioni fra
cui la Campania. La Soprintendenza BAPPSAE di Napoli presenta lo
spot realizzato per divulgare alle scuole l’adeguamento dell’offerta
didattica museale alle esigenze dei diversi tipi di disabilità con l’allestimento della SALA DAI dell’appartamento Storico del Palazzo
Reale di Napoli. La didattica tuttavia non è il solo settore che sperimenta nuove modalità di comunicazione, ma nell’ultimo anno diversi istituti hanno realizzato il sito istituzionale.
La biblioteca statale di Montevergine, attivo centro di cultura in
Irpinia, presenta in quest’occasione il sito, curato interamente del
funzionario che lo ha allestito e che ne fornisce di seguito una breve
descrizione. La Soprintendenza Speciale per il POLO Museale, che
utilizza l’esauriente portale www.napolibeniculturali.it, ha tuttavia attivato, in occasione del Cinquantesimo anniversario della apertura
del Museo Nazionale di Capodimonte, un sito specifico sulla serie di
eventi che percorreranno l’anno a venire.
In termini più generali inoltre si stanno intraprendendo ricerche volte
a progettare per grandi linee un piano di comunicazione regionale:
la Direzione Regionale infatti ha proposto alcune iniziative orientate a
sperimentare e attivare flussi di comunicazione a livello regionale.
Il punto di partenza è nato dall’individuazione dell’attività dei servizi educativi delle Soprintendenze che esercitano un importante ruolo in tutta la regione. La prima è l’iniziativa La scuola adotta una festa, in collaborazione con il Museo etnoantropologio dei gigli di
Nola. Proposta dal s’ed alla Direzione Regionale, la manifestazione, è
stata presentata dai servizi educativi nelle diverse sedi delle
Soprintendenze BAPPSAE e dalla Biblioteca Statale di Montevergine,
durante la Settimana della Cultura del 2007 e avrà la sua conclusione
nella Settimana della Cultura del 2008. Destinato a favorire il riconoscimento dell’identità locale attraverso la conoscenza delle feste tradizionali, il progetto si articola su diversi piani e ogni ufficio dialoga
in modo autonomo con le scuole seguendo però una linea generale
che ha alcuni punti fissi e concordati. Grazie alla collaborazione del-
l’ufficio Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO si è distribuita una
scheda sintetica di lettura dell’evento che permetterà di raccogliere
durante lo svolgimento delle attività un numero, speriamo cospicuo,
di notizie sulle feste regionali. Il progetto vuole essere propedeutico
ad una catalogazione delle feste popolari in Campania, ma anche
sperimentazione di un flusso di comunicazione interna fra i servizi
educativi e la Direzione regionale e dei servizi educativi fra loro. Non
ultimo scopo quello di offrire al pubblico scolastico – docenti e allievi- l’immagine non dei servizi singolarmente presi, ma come parte
del Mibac e quindi di una realtà dello Stato più ampia e vicina.
Ancora nella prospettiva di un piano di comunicazione unitario, la
Direzione Regionale sta sperimentando la programmazione delle
mostre per il 2007- 2013. L’ipotesi di lavoro, intorno alla quale si sono riuniti diversi tavoli di concertazione, è di presentare gli eventi
espositivi proposti dalle Soprintendenze in modo da offrire un progetto integrato e significativo, al pubblico dello sponsor regionale e
alla stampa. Il dibattito interno favorisce affinamento e condivisione
degli obiettivi, anche se diversi, e permette di formulare l’ipotesi di
una unica e articolata proposta progettuale volta a valorizzare il territorio regionale con approfondimenti di alto valore scientifico che
percorrono tutto l’arco temporale dalla preistoria alla contemporaneità. Pur rispettando le valenze turistiche richieste dalla Regione
Campania, ciò rafforza l’offerta culturale e l’immagine del Mibac.
61
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania
Novità tecnologiche alla Biblioteca Statale
di Montevergine
Domenico D. De Falco responsabile SBN e curatore del sito
Biblioteca Statale Montevergine
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
L
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati 4
00197 Roma
Tel 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Biblioteca Statale
di Montevergine
Direttore
Don Placido Mario Tropeano
Palazzo abbaziale di Loreto
Via Domenico Antonio Vaccaro, 1
83013 Mercogliano (Avellino)
Tel. 0825 787191-789933
Fax 0825 789086
[email protected]
www.montevergine.librari.beniculturali.it
62
e più recenti novità riguardanti i servizi attivati presso la Biblioteca
Statale di Montevergine (Avellino) sono l’allestimento del sito e la
richiesta di prestito da web.
Il sito (www.montevergine.librari.beniculturali.it/) è stato allestito, su
prototipo CMS Open Source fornito gratuitamente dal Ministero per
i beni e le attività culturali, da personale interno alla biblioteca con
sufficienti competenze informatiche; nella prima fase ci si è avvalsi
della collaborazione di un’azienda informatica locale, per le modifiche alla Home Page e la creazione dei banner specifici. È curato ed
aggiornato interamente dal bibliotecario che l’ha allestito. Si tratta del
primo sito realizzato da una biblioteca con l’utilizzo del CMS
(Content Management System); nel sito dell’Otebac (Osservatorio
tecnologico per i beni e le attività culturali (www.otebac.it/) è riportato quale esempio all’interno della specifica pagina delle
Realizzazioni di siti con Museo&Web CMS
(www.minervaeurope.org/structure/workinggroups/userneeds/prototipo/cms/realizzazioni.html).
Il sito della Biblioteca di Montevergine è stato impostato alla massima semplicità e fruibilità nel rispetto dei principi di accessibilità ormai ampiamente consolidati; i servizi offerti dalla Biblioteca sono
chiaramente elencati sulla sinistra della HP, con dei pulsanti che consentono di accedere a ciascuna delle pagine interne. Inoltre, sempre
sulla HP sono presenti i due box delle “News” e degli “Eventi”, sulla
destra si trova il box che dà accesso alle pagine delle informazioni di
servizio (gli orari, il luogo e la sede, i contatti…). Completano la HP
i diversi bottoni (sulla barra di navigazione principale) attraverso i
quali si accede alle informazioni storico-artistiche sulla Biblioteca e
sull’Archivio annesso; nella sezione Archivio si stanno trascrivendo
gli inventari, le platee e i regesti delle pergamene che consentono di
avere un quadro esauriente del ricco patrimonio documentario
dell’Archivio di Montevergine. Il CMS è di fatto un progetto in continua evoluzione (il curatore del sito della Biblioteca di Montevergine
partecipa egli stesso al suo sviluppo attraverso la lista di discussione
“otebac”), per cui l’incremento e l’aggiornamento del sito avvengono di pari passo con il rilascio periodico delle nuove versioni; nell’intento di farne un sito dinamico, non mancano inoltre due rubriche
online: l’una è una vetrina sulle attività della Biblioteca significativamente intitolata Una finestra sulla biblioteca, che ospita articoli del
personale della Biblioteca ma anche di studiosi di storia locale; la seconda è la versione online del «Bollettino delle nuove accessioni»,
un periodico annuale che la Biblioteca di Montevergine pubblica dal
1996 e che dal 2006 continua solo in formato digitale. Del sito, sempre con personale interno (dunque a costo zero) si è allestita una
versione in lingua inglese ed una in francese.
Dalla HP del sito si accede inoltre ai “servizi web”, la seconda delle
novità cui si faceva riferimento in epigrafe. Anche in questo caso la
Biblioteca Statale di Montevergine può vantare il primato di essere
stata la prima, e finora l’unica nell’ambito dei due poli campani di
SBN, ad attivare questi servizi, implementati con la più recente evoluzione del Client Server SBN (cui offre il proprio contributo anche la
Biblioteca di Montevergine, con un suo bibliotecario che, per la parte relativa ai servizi, partecipa ai lavori della Commissione nazionale
istituita presso l’ICCU).
È qui il caso di specificare che quest’opzione dei “servizi web” in altri poli funziona a pieno regime già da diverso tempo; si tratta in pratica di un colloquio diretto tra biblioteca ed utente, sia per la richiesta di informazioni bibliografiche o archivistiche, sia per i prestiti locali, sia infine per le richieste di prestito interbibliotecario (che la
Biblioteca di Montevergine effettua attraverso ILL/SBN). L’utente può
accedere ad un indirizzo internet (che varia da polo a polo, e che
per il polo MBCA campano è http://83.103.45.90/servizi/login.pl).
Nella maschera che gli si apre ha la possibilità di registrarsi presso
una delle biblioteche del polo, tra quelle che ovviamente hanno attivato il servizio (in Campania per ora solo la Biblioteca Statale di
Montevergine) e dunque di inoltrare richieste di informazioni; può
inoltre consultare il catalogo online del polo e delle singole biblioteche (di quelle che lo posseggono) e dunque effettuare una prenotazione: in un campo libero l’utente può finanche scrivere alla biblioteca preannunziando la sua visita per il ritiro del libro. La biblioteca
risponde in tempo reale e conferma la disponibilità del documento,
ovvero informa che il libro è già in prestito e che dunque può prenotarlo. Infine, sempre attraverso quest’indirizzo un utente può richiedere alla biblioteca presso la quale è registrato un libro in prestito interbibliotecario: anche in questo caso sarà avvisato con lo stesso mezzo dell’arrivo del volume richiesto, ovvero della sua indisponibilità da parte della biblioteca presso la quale lo si è localizzato.
Dal sito della Biblioteca si può accedere al catalogo online (la cui
personalizzazione si è ottenuta grazie alla collaborazione con il comune di Mercogliano, nel cui territorio ricade la Biblioteca) e qui partire direttamente dalla notizia bibliografica per richiederne i servizi
che sono stati previsti dalla Biblioteca.
63
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano
Direzione Generale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico
Soprintendenza Speciale
per il Polo Museale Napoletano
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Soprintendenza Speciale per
il Polo Museale Napoletano
Soprintendente
Nicola Spinosa
Castel Sant’Elmo
Via Tito Angelini, 22
80129 Napoli
Tel. 081 7499111
Fax 081 2294498
[email protected]
64
L
a Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, nell’ambito delle sue attività istituzionali ha da sempre posto al primo
piano tra i suoi obiettivi, insieme alla valorizzazione, la più diffusa e
capillare fruizione del patrimonio storico - artistico.
Quest’anno, in occasione dei cinquanta anni del Museo di Capodimonte – aperto al pubblico nel maggio del 1957 - la Soprintendenza ha promosso un evento unico ‘Omaggio a Capodimonte’: per
un anno, da maggio 2007 a maggio 2008, sono state organizzate una
serie di iniziative che di Capodimonte, da un lato ricordassero vicende storiche e percorsi istituzionali, dall’altro ne evidenziassero la costante vocazione a un ruolo culturale e civile di dimensione internazionale.
Tutte le manifestazioni, poste sotto l’Alto Patronato del Presidente
della Repubblica, sono presenti sul sito creato per l’occasione; eventi espositivi di dimensione internazionale, concerti, teatro, musica,
attività didattica, borse di studio sono consultabili sul sito: www.museo-capodimonte.it
L’innovazione tecnologica come strumento di diffusione, di studio,
di divulgazione ha significato attivare sempre siti web in occasione
di tutte le grandi mostre organizzate negli ultimi anni, siti tuttora attivi e utili per approfondire lo studio di grandi artisti: Caravaggio,
Tiziano, Morelli (www.caravaggioultimotempo.it – www.mostratiziano.it – www.morelli.remuna.org ).
Inoltre, appena attivati, la Soprintendenza ha provveduto ad una
puntuale e costante presenza sui siti web istituzionali: www.beniculturali.it - www.napolibeniculturali.it; inserendo i dati relativi agli
eventi e alla storia di ciascuna delle sei strutture dipendenti.
In particolare, nel sito www.napolibeniculturalli.it sono state inserite
anche tutte le indicazioni relative all’utilizzo in concessione delle
strutture museali con la necessaria modulistica on-line; è consultabile una banca dati con le schede di singoli capolavori, attualmente sono circa novecento le opere presenti; nel sito sono indicate anche le
visite tematiche e l’attività didattica; inoltre, è iniziata l’introduzione
on line del patrimonio fotografico della Soprintendenza.
La Soprintendenza partecipa al progetto ARTPAST relativo all’informatizzazione del catalogo del patrimonio storico-artistico.
Nel Museo Duca di Martina è in corso di completamento l’attivazione del progetto ’Documentazione Digitale in forma Rotazionale’ della collezione Perrone, che consentirà la visione tridimensionale delle
opere e sarà consultabile dal pubblico e dagli studiosi.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania
Una nuova sfida per la nostra Amministrazione:
il Premio Qualità delle Amministrazioni Pubblicheseconda edizione 2007/2008
Direzione Generale per il Patrimonio
Storico, Artistico ed Etnoantropologico
C
on la Direttiva “Per una Pubblica Amministrazione di Qualità (dicembre 2006), del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica
Amministrazione, si apre una nuova frontiera nell’ambito del miglioramento della Pubblica Amministrazione. La Direttiva mira a diffondere il
più possibile i percorsi di miglioramento continuo, basati su modelli e
strumenti di gestione di qualità e consente, con l’utilizzazione del Caf
(Common Assessment Framework),di verificare quanto effettivamente
l’Amministrazione sia riuscita a migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini utenti.
Il Caf si presenta come uno strumento di facile utilizzo che assiste le organizzazioni del settore pubblico in Europa e le guida, progressivamente, attraverso l’uso e la comprensione del processi di autovalutazione, al
ciclo “Plan-Do-Check-Act” ovvero pianificare, fare, autovalutare, agire.
L’autovalutazione è un ottimo strumento di diagnosi per intraprendere
azioni di miglioramento e facilita il benchlearning che ha lo scopo di imparare dai punti di forza ed anche dagli errori delle altre organizzazioni.
A rafforzare l’impegno delle amministrazioni è stato istituito il Premio
Qualità delle Amministrazioni Pubbliche, ormai alla sua seconda edizione, un mezzo per creare entusiasmo nel personale coinvolgendolo
nel processo di miglioramento.
Grazie all’indagine condotta sul Benessere Organizzativo, che ha coinvolto tutto il personale dell’Amministrazione (su 260 unità operative
complessive hanno collaborato attivamente 190), ed alla realizzazione
dei “Circoli di Ascolto Organizzativo” - progetti proposti dal Programma
Cantieri della Funzione Pubblica - la Soprintendenza si è candidata per
la prima volta al Premio Qualità ed è stata ammessa alla fase successiva
del Premio che prevede, per tutte le amministrazioni ammesse, la presentazione del documento di partecipazione (application): rapporto di
autovalutazione basato sul Caf 2006.
La nostra Amministrazione, impegnata ormai costantemente dal 2005 in
un percorso di rinnovamento che progressivamente e lentamente sta
coinvolgendo tutto il personale, ha finalmente la possibilità di verificare,
confrontandosi con tutte quelle amministrazioni che lavorano per il miglioramento della qualità, se e quanto è riuscita nel suo intento di offrire
un miglior servizio all’utenza interna ed esterna.
Consapevoli di essere solo all’inizio di questo percorso verso l’autovalutazione ed il miglioramento, riteniamo particolarmente utile la visita prevista dei valutatori scelti per assegnare il premio qualità. Grazie alla loro
collaudata esperienza, potranno, infatti, individuare i nostri punti di forza e i nostri punti di debolezza, suggerendoci le strade da percorrere e
quelle da evitare.
Direzione Generale per i Beni Architettonici
e per il Paesaggio
Stefania Ugatti
Direzione Generale per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio
Direttore Generale Roberto Cecchi
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434401
Fax 06 58434404
segreteria [email protected]
Direzione Generale per il
Patrimonio, Storico, Artistico
ed Etnoantropologico
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Soprintendenza per i Beni
Architettonici e per il
Paesaggio, per il Patrimonio
Storico, Artistico ed
Etnoantropologico per le
Province di Salerno e Avellino
Soprintendente Giuseppe Zampino
Referente Stefania Ugatti
Area Benessere Organizzativo
Via Botteghelle, 11
Palazzo D’avossa
Tel. 089 2573227 Fax 089 251727
[email protected]
65
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
EMILIA-ROMAGNA
Comunicazione e Patrimonio Culturale
in Emilia-Romagna
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
Paola Monari
Direttore Regionale
Maddalena Ragni
Coordinamento
per la comunicazione
Paola Monari
Via Sant’Isaia, 20
40123 Bologna
Tel. 051 3397011
Fax 051 3397077
[email protected]
66
I
mportante è l’impegno da parte degli Istituti periferici del MiBAC in
Emilia-Romagna, per colmare i ritardi nell’attivazione e nel pieno utilizzo delle nuove tecnologie, oggi indispensabili strumenti per comunicare l’attività dell’Amministrazione, per valorizzare e promuovere il patrimonio culturale.
A partire dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti,
che ha realizzato il proprio sito web sulla base del CMS Open
Source, Museo & Web, seguendo tutte le indicazioni relative all’accessibilità e fruibilità da parte dell’utente e attuando una sezione denominata “area riservata” con funzioni paragonabili ad una rete intranet regionale per lo scambio diretto di documentazioni, informazioni e notizie fra i vari istituti, le Soprintendenze stanno investendo nella costruzione, nel restyling o nella messa a punto del proprio sito
web. Lo stesso accade nelle Biblioteche e negli Archivi, dove è il caso della Biblioteca Universitaria di Bologna e dell’Archivio di Stato di
Piacenza, si sta pensando al restyling del sito web secondo la normativa vigente per migliorarne l’accessibilità e le modalità di navigazione interna e per allargare l’offerta di risorse e di servizi agli utenti.
Molti sono anche i progetti nazionali nati per la diffusione della conoscenza del Patrimonio culturale cui gli Istituti dell’Emilia-Romagna
hanno recentemente aderito: il Progetto Michael per il censimento
dei materiali digitali, attuato dalla Direzione Regionale in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna – Istituto per i Beni Artistici
Culturali e Naturali, e il SIUSA, Sistema Informativo Unificato delle
Soprintendenze Archivistiche che si propone come punto di accesso primario per la ricerca sul patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli Archivi di Stato.
Altri importanti progetti di digitalizzazione sono stati realizzati da vari Istituti, come quello riguardante il Cessato Catasto del Ducato
Piacentino con collegamento ad immagini digitali, messo in rete
dall’Archivio di Stato di Piacenza (www.aspc.archivi.beniculturali.it
/archidig /catasto/ catasto:htm) e quello riguardante il fondo
Diplomatico Riminese, recentemente concluso e fruibile a breve tramite il SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato).
A ciò si aggiungono: l’attività didattica all’interno dei musei, quale il
progetto denominato “Il Museo dei ragazzi. Comunicare l’arte … al
Museo Nazionale di Ravenna”, portata avanti dai Servizi Educativi
della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per
le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini; la stampa di
“Quaderni” didattici con traduzioni in lingua francese e inglese dell’apparato didascalico presente nelle sale del Museo Archeologico
Nazionale di Sarsina (FC), curati dalla Soprintendenza per i Beni
Archeologici dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune
di Sarsina; la diffusione di prodotti per la comunicazione, quali il magazine on-line BUB-life della Biblioteca Universitaria di Bologna
(www.bub.unibo.it/bublife/redazione/); i vari DVD e CD, fra cui si segnala quello relativo alla riproduzione della fornace per maioliche
medievali rinvenuta a Parma, nell’ex area Robuschi, presentato in occasione della mostra “Vivere il Medioevo” (Parma, 8 ottobre 2006 14 gennaio 2007) e frutto della collaborazione fra il Comune di
Parma-Assessorato alla Cultura, l’Università degli Studi di Parma,
l’Istituzione Casa della Musica, il Comitato Nazionale per il IX
Centenario della Cattedrale di Parma e gli Istituti del MiBAC presenti
a Parma (Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed etnoantropologico per le Province di Parma e Piacenza, Archivio di Stato
di Parma, Biblioteca Palatina, Soprintendenza per i Beni
Archeologici).
67
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
Il Sito Web
Corrado Azzollini
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
L
Direttore Regionale
Maddalena Ragni
Coordinamento
per la comunicazione
Paola Monari
Per la realizzazione del sito web:
Coordinatore
Corrado Azzollini
[email protected]
Collaboratore
Francesco Cinelli
[email protected]
Via Sant’Isaia, 20
40123 Bologna
Tel. 051 3397011
Fax 051 3397077
[email protected]
68
a Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’EmiliaRomagna, nell’ambito del progetto generale, denominato “Portale
della Cultura Italiana”, ha realizzato il sito web sulla base del CMS
Open Source, “Museo & Web”, seguendo tutte le indicazioni relative
all’accessibilità e fruibilità da parte dell’utente. Ponendo particolare
riferimento all’avvio dei progetti di costruzione e restyling delle pagine WEB delle Soprintendenze presenti sul territorio emiliano-romagnolo, la Direzione Regionale ha rilevato l’opportunità di attuare una
sezione denominata “area riservata” con funzioni paragonabili ad una
rete Intranet regionale per lo scambio diretto e l’archiaviazione di
documentazioni, informazioni e notizie fra i vari Istituti.
Tale strumento risulta indispensabile, oggi più che nel passato, in
quanto le attività di direzione e coordinamento degli Istituti periferici da parte della Direzione Regionale, archivi verbali, attivtà intersettoriali, derivanti in massima parte dalle disposizioni del D.P.R.
173/2004, impongono oltre a un continuo interscambio di notizie,
anche una costante attività comune.
Sotto l’aspetto tecnico, nell’area riservata del sito web, a cui ogni
Istituto accreditato può accedere mediante userid e password, sono
state inserite le seguenti funzionalità:
elenco di documenti predisposti dalla Direzione Regionale con la
possibilità di download di files (circolari della D.R., archivi, verbali,
attività intersettoriali, disposizioni varie, etc.);
accesso a databases di utilità per la Direzione Regionale e per gli
Istituti della regione (programmazione LL.PP., elenco e programmazione contributi, monitoraggi, elenco Ditte accreditate, elenco professionisti accreditati, etc.).
Per quanto riguarda il primo punto è stata realizzata una pagina simile a quella delle circolari presente sulla RPV del Ministero con possibilità di scaricamento di files e di tracciamento e memorizzazione
dell’utente e della data in cui è avvenuto il download. I database,
realizzati con il DBMS Mysql, risiedono invece nel server del
Ministero e sono accessibili mediante autenticazione e attraverso pagine in PHP con sistema client-server.
Gli Istituti, attraverso un’interfaccia web, potranno inserire i dati di
volta in volta richiesti, successivamente sarà cura della Direzione
Regionale, convertire tali dati in modo da poterli importare nelle
schede in formato xls (Excel) predisposte dal Ministero.
La manutenzione dei suddetti database sarà fatta in collegamento remoto dalla Direzione Regionale.
In Emilia-Romagna, gli Istituti che hanno scelto di aderire al CMS messo a disposizione dal MiBAC sono 7 su 8 ed è già attivo il sito della
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le
province di Ravenna, Ferrara, Forlì/Cesena e Rimini.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
I contenuti del sito web: la valorizzazione
e la promozione
Paola Monari
Nello specifico ha completato e messo in rete:
Due DVD relativi alla sede dell’Ufficio e alla ex Chiesa di San
Mattia, spazio polifunzionale della Direzione Regionale per i
Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna.
L’idea di realizzare i DVD, corredati di testi narrati in lingua italiana e
in lingua inglese, l’uno per valorizzare e promuovere la ex chiesa di
San Mattia, l’altro per far conoscere i restauri della propria sede, all’interno dell’annesso e omonimo convento, è stata realizzata entro il
2006. Successivamente, è stato elaborato un trailer per l’inserimento
di una sintesi dei due filmati fra i contenuti del sito web della Direzione, corredato da uno specifico testo che apparirà nelle versioni
italiana e inglese.
Itinerari turistico-culturali
I percorsi legati al progetto di valorizzazione e promozione del territorio lungo la Via Emilia, sono stati pensati con il preciso scopo di
diffondere presso il pubblico la conoscenza del patrimonio
dell’Emilia-Romagna, ambito territoriale sul quale la Direzione
Regionale svolge la propria attività. Gli itinerari hanno tra le proprie finalità quella implicita di evidenziare e rendere familiare all’utenza
quegli oggetti su cui si esplicano le funzioni ministeriali di tutela: funzioni spesso erroneamente percepite, per alcuni aspetti normativi e
coercitivi, che fanno perdere di vista il fatto che si interviene su un
patrimonio culturale collettivo che deve essere preservato e trasmesso alle generazioni future.
Nei percorsi realizzati, di seguito elencati, il tracciato della via Emilia
viene rispettato per quel che riguarda la realtà archeologica, architettonica e artistica, la presenza di fortificazioni, di stazioni, di chiese,
ma vengono indagate anche le vie di comunicazione che, percorrendo il territorio regionale, intersecano l’antica strada o da essa prendono avvio.
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
L
a Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’EmiliaRomagna ha ritenuto importante, nell’ambito del Portale della
Cultura Italiana dare ampio spazio alla valorizzazione e alla promozione dei beni culturali. Per questo, seguendo tutte le indicazioni relative all’accessibilità e fruibilità da parte dell’utente, ha avviato attività di ricerca e di catalogazione per realizzare itinerari turistico-culturali e video da pubblicare anche in lingua inglese.
Direttore Regionale
Maddalena Ragni
Per la realizzazione del DVD:
coordinamento
Corrado Azzollini
Paola Monari
Per la realizzazione degli
itinerari: coordinamento
Paola Monari
Schede a cura di:
Monica Bettocchi,
Licia Giannelli, Chiara Magalini,
Annalisa Sabattini
e Barbara Vernia
Via Sant’Isaia, 20
40123 Bologna
Tel. 051 3397011
Fax 051 3397077
[email protected]
69
percorso tematico:
I castelli lungo le strade dei vini: le valli del piacentino
a cura di Monica Bettocchi
itinerari: La Val Trebbia ; La Val Tidone ; La Val Nure ;
La Val D’Arda
percorso tematico:
Arte in Emilia-Romagna: percorsi “monografici”: Interpreti del Settecento emiliano: Alfonso Torreggiani, architetto (1682-1764)
a cura di Licia Giannelli
itinerari:
Alfonso Torreggiani. Opere a Bologna: gli edifici ecclesiastici;
Alfonso Torreggiani. Opere a Bologna: gli edifici civili
percorso tematico:
Le stazioni ferroviarie
a cura di Chiara Magalini
itinerari:
Le stazioni ferroviarie lungo la via Emilia
percorso tematico:
Architettura pubblica in Emilia-Romagna durante il Ventennio
a cura di Chiara Magalini
itinerari:
Città sulla via Emilia ed esempi significativi in Romagna:
Bologna; Modena; Parma; Piacenza; Ferrara; Ravenna; Forlì;
Colonie della riviera adriatica; Predappio; Tresigallo
percorso tematico:
Santuari mariani e percorsi rogazionali: il caso bolognese ed il contesto regionale
a cura di Annalisa Sabattini
itinerari:
La Madonna di San Luca a Bologna: dal Colle della Guardia a
Piazza Maggiore; I Santuari mariani nella città di Bologna;
Chiese e oratori mariani lungo le mura di Bologna
percorso tematico:
Le città murate lungo la via Emilia
a cura di Barbara Vernia
itinerari:
Le città murate lungo la via Emilia da Rimini a Imola;
Le città murate della bassa valle del Rubicone e dell’alta valle
dell’Uso; Le città murate della bassa valle del Marecchia
70
La struttura del sito relativa agli itinerari messi on-line nel sito
web tramite il CMS è così articolata:
- una pagina di introduzione generale, in lingua italiana e inglese, in
cui si chiariscono, all’interno del sito, il motivo e il significato della
proposta di itinerari di questo tipo
- pagine di presentazione, in lingua italiana e inglese, dei percorsi tematici con descrizione di ciascuno di essi ed eventuale mappa sinottica degli itinerari collegati
- pagine di presentazione, in lingua italiana e inglese, degli itinerari,
con scheda introduttiva sintetica per ciascuno ed eventuale mappa complessiva del percorso, con elenco delle tappe collegate
- pagine di presentazione, solo in lingua italiana, delle singole tappe, con descrizione di ciascuna e corredo di immagini
- pagina con maschera di ricerca degli itinerari
- pagina con maschera di ricerca di eventuali opere d’arte (ovvero
eventuali schede di approfondimento collegate alle singole tappe)
Foto Barbara Vernia
71
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
Progetto Michael.
Censimento materiali digitali Emilia-Romagna.
Aggiornamento dati al 16 maggio 2007
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
Patrizia Scola
Direttore Regionale
Maddalena Ragni
I
l censimento delle collezioni digitali possedute da Biblioteche e
Musei dell’Emilia-Romagna procede in collaborazione con la
Regione: Istituto partner è l’I.B.C. – Istituto per i beni artistici culturali
e naturali, che ha come referente del progetto il dott. Vincenzo
Bazzocchi, il quale è anche validatore.
La catalogatrice a suo tempo designata è la dott.ssa Marta Motta, incaricata dall’Amministrazione centrale del MiBAC con regolare contratto.
Le schede prodotte entro il 16 maggio 2007 sono complessivamente 345, suddivise come segue:
Collezioni digitali: 126 di cui 31 statali
Istituzioni censite: 49 di cui 7 statali
Collezioni fisiche: 83 di cui 31 statali
Servizi: 84 di cui 20 statali
Progetti: 3
In base alle scadenze contrattuali stabilite dalla Commissione
Europea, cui è legata l’erogazione dei finanziamenti, entro fine ottobre 2007 tutti i record presenti nel modulo di Michael italiano dovranno essere pubblicati e fruibili (www.michael-culture.it); Il proseguimento del Progetto ha già assunto il nome di Michael Plus.
Coordinamento
per la comunicazione
Paola Monari
Coordinamento
del Progetto Michael
Patrizia Scola
[email protected]
Via Sant’Isaia, 20
40123 Bologna
Tel. 051 3397011
Fax 051 3397077
[email protected]
72
Foto di Annalisa Sabattini
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
Biblioteca Universitaria di Bologna e Comunicazione
Franco Pasti
Biblioteca Universitaria di Bologna
a Biblioteca Universitaria di Bologna, anche nell’anno in corso ha
continuato ad investire in misura determinante la propria comunicazione istituzionale, la valorizzazione e la promozione del proprio
patrimonio e dei propri servizi in strumenti innovativi e tecnologicamente avanzati: il sito web (www.bub.unibo.it), per il quale è in corso un progetto di restyling da attuare entro l’anno, per migliorarne
l’accessibilità e le modalità di navigazione interna, aggiornato ed arricchito costantemente di nuovi contenuti, è divenuto sempre più
imprescindibile mezzo di comunicazione con l’utenza reale e remota: i miglioramenti in corso vanno nella direzione di una maggiore interoperatività e flessibilità, e di una allargata offerta di risorse e servizi, dagli ormai tradizionali cataloghi on-line alla pluralità di strategie
di ricerca dedicate, a corredo di uno spazio virtuale che sempre più
assume i caratteri di un information desk, accessibile 24 ore al giorno
a categorie di utenza differenziata ed ibrida.
Il sito web della biblioteca ospita anche il magazine on-line BUB-life
(www.bub.unibo.it/bublife/redazione/), divenuto consueto luogo
virtuale di comunicazione diretta con gli utenti, dedicato alla vita bibliotecaria nella sua complessa ricchezza ed articolazione scientifiche e istituzionali, redatto da chi in biblioteca quotidianamente opera, ma aperto anche a contributi esterni, proponendosi pertanto quale strumento aperto e interattivo.
A testimoniare la curiosità diffusa, la efficacia e il buon portato di tali strumenti di comunicazione valgano le statistiche confortanti degli
accessi remoti e non, la crescente richiesta di servizi on-line, di informazioni bibliografiche e di document delivery, l’alto numero di visitatori reali, italiani e stranieri.
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
L
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Biblioteca Universitaria
di Bologna
Direttore
Biancastella Antonino
Via Zamboni, 33/35
40126 Bologna
Tel. 051 2088300
Fax 051 2088385
www.bub.unibo.it
73
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio
per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici dell’Emilia Romagna
Il Museo dei Ragazzi.
Comunicare l’arte… al Museo Nazionale di Ravenna
Direttore Generale
Roberto Cecchi
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434401
Fax 06 58434404
[email protected]
Soprintendente
Giorgio Cozzolino
Responsabile Servizi educativi
Cetty Muscolino
Via S. Vitale, 17
48100 Ravenna
Tel. 0544 543711
Fax 0544 543732
[email protected]
www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it
74
S
e la Comunicazione è per la società uno strumento di fondamentale importanza per la crescita della conoscenza dei cittadini, ancor più significativo è il ruolo che questa svolge nel settore dei beni
culturali, con particolare riferimento alle realtà museali. Basti pensare
che l’effettiva funzione del museo è proprio costituita dalla comunicazione stessa e che le opere d’arte, per loro natura, sono potenti
veicoli di messaggi complessi e polivalenti.
Comprendendo l’enorme portata comunicativa del museo e quindi
l’importanza del suo ruolo di istituzione educativa, i Servizi educativi della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio
per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini sono attivi già
da diversi anni nella ricerca di metodi sperimentali e innovativi nel
campo della didattica museale al fine di stabilire una proficua e non
sporadica interazione tra la pubblica amministrazione - museo e i
giovani cittadini - scuola.
Riconoscere la portata sociale e culturale del museo significa quindi
aprire il campo alla ricerca di strategie che assicurino la realizzazione dei fini di studio, educazione e diletto definiti dall’ICOM e che
consentano il superamento dell’idea di museo come sorta di mero
contenitore espositivo a favore dell’idea, difficile da far passare, di
museo come luogo non solo di cultura ma anche di divertimento.
E allora... prendiamo un museo, uno di quei vecchi contenitori polverosi che raccolgono storie e oggetti del passato. Facciamolo “invadere” da un gruppo-classe, mosso da sana curiosità. Che cosa succederà? Che il turbinio delle giovani menti, sollecitate da dinamiche
e percorsi appositamente studiati e accuratamente preparati da personale formato ed entusiasta, riuscirà a sollevare il velo di polvere in
un processo di “addomesticamento” e comunicazione reciproca.
Animati da questo spirito e da queste convinzioni i Servizi educativi
della Soprintendenza di Ravenna si rivolgono con successo alle classi delle scuole di ogni ordine e grado proponendo percorsi e laboratori didattici finalizzati alla sensibilizzazione dei ragazzi nei confronti dell’importante patrimonio culturale e artistico del Museo
Nazionale di Ravenna e, più in generale, della città.
Il Museo Nazionale di Ravenna, ospitato dai primi del Novecento nella prestigiosa sede dell’ex monastero benedettino di San Vitale, offre al pubblico immense ricchezze, opere d’arte e manufatti estremamente eterogenei per materiali, tecnica, cronologia e contesto
culturale, suggerendo molteplici e accattivanti processi comunicativi
e spunti di riflessione.
Attualmente il Museo Nazionale si presenta come un vasto insieme di
raccolte eterogenee, riconducibili a tre gruppi fondamentali: lapidario, reperti da scavo e collezioni d’arte. Il lapidario, esposto lungo i
due chiostri del monastero, è costituito da un’interessante raccolta di
epigrafi e stele funerarie e da reperti lapidei di epoca romana, paleocristiana, bizantina, romanica, gotica, rinascimentale e barocca. Ai
piani superiori sono esposti mosaici e materiali archeologici, provenienti in particolar modo dal territorio di Classe, e le collezioni di arti cosiddette minori, distinte a seconda del tipo di materiale.
Appartengono alle collezioni d’arte Bronzetti e Placchette, Avori,
Icone, Armi e Armature, Ceramiche. Inoltre il Museo ospita l’importante ciclo di affreschi trecenteschi, opera di Pietro da Rimini, staccati dall’antica chiesa di Santa Chiara in Ravenna.
La varietà delle collezioni è bacino d’idee inesauribile per l’elaborazione di percorsi conoscitivi sempre nuovi e divertenti, elaborati anche per rendere il Museo Nazionale sempre più conosciuto e accessibile. Tutti i percorsi didattici si basano su una trama ben strutturata,
senza mai essere rigida, sintetizzata da un titolo-tema e si snodano
negli ambienti del Museo Nazionale sollecitando l’entusiasmo di conoscere, provare meraviglia e stupore di fronte a oggetti “speciali” in
una divertente “caccia all’opera” (Caccia all’opera… al Museo
Nazionale, Cercando il paradiso… al Museo Nazionale, La Natività...
al Museo Nazionale, Il Giardino dei semplici… al Museo Nazionale,
Gli affreschi trecenteschi da Santa Chiara).
L’invito a conoscere, ben attento a non provocare nel pubblico già
sovrastimolato della civiltà dell’immagine un’overdose di impressioni superficiali, è l’occasione per scoprire diverse iconografie, materiali, tecniche esecutive e periodi artistici.
Nel caso dei due percorsi didattici legati ad un approfondimento
storico (volti a migliorare la conoscenza del mondo romano - Le stele classensi - ed egizio - Ma quanto pesa l’anima?) si è scelto di rendere gli alunni ancora più attivi, attraverso atelier creativi e laboratori
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teatrali. Così i ragazzi, secondo le dinamiche del gioco di ruolo, con
spontaneità ma senza improvvisazione, si caleranno nei panni (e non
solo in senso figurato) di antiche divinità egizie o impugneranno gli
strumenti dei lapicidi romani.
Essendo il Museo Nazionale parte viva del panorama culturale della
città e questa Soprintendenza l’Istituto delegato alla protezione degli inestimabili beni storico-architettonici patrimonio dell’umanità, i
Servizi educativi propongono altri itinerari all’interno dei siti monumentali più prestigiosi di Ravenna, tra i quali la chiesa di San Vitale, la
basilica di Sant’Apollinare in Classe e il mausoleo di Teoderico.
Al coinvolgimento attivo dei ragazzi per mezzo del dialogo e dell’esperienza estetica del guardare si affiancano le esperienze plurisensoriali legate alle attività ludico-creative proposte durante i laboratori e le drammatizzazioni che rendono l’esperienza-museo un
momento speciale.
Inoltre i quaderni didattici, recentemente arricchiti e rinnovati anche
nella veste grafica, completano gli itinerari didattici e ne rafforzano i
contenuti educativi consentendo l’approfondimento delle tematiche
affrontate all’interno degli spazi e dei tempi scolastici.
In occasione delle manifestazioni organizzate nell’ambito degli
eventi programmati dal MiBAC - Giornata della Musica, Settimana
della Cultura, Giornate Europee del Patrimonio – i Servizi educativi
hanno stretto una ancor più intensa collaborazione con le istituzioni
scolastiche sperimentando e mettendo a punto eventi che, utilizzando anche strumenti multimediali, oltre al messaggio artistico portano
all’attenzione il potenziale comunicativo del messaggio linguistico e
musicale, per fare uscire dall’isolamento le opere e contribuire a che
il pubblico viva la continuità fra le diverse forme culturali.
Oltre all’azione educativa volta alla comunicazione dei contenuti culturali e simbolici del museo e all’insieme di azioni ed eventi per attuare e consolidare un rapporto diretto fra il pubblico e la struttura
museale, i Servizi educativi collaborano con il Comune di Ravenna
nel Centro di Ricerca e Sperimentazione Didattica Tessellae che ogni
anno propone seminari di aggiornamento per docenti delle scuole
dell’obbligo e medie superiori impegnandosi a definire un profilo
professionale specifico.
La comunicazione e la promozione delle attività del Museo Nazionale avviene attraverso la produzione di strumenti informativi e informatici, di divertenti cartoline-cubo, di coloratissimi quaderni didattici. Con la realizzazione del sito Web www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it questa Soprintendenza ha accolto le indicazioni
promosse nell’ambito del progetto europeo MINERVA durante il
quale è stato sviluppato Museo & Web seguendo le linee-guida contenute nel Manuale per la qualità dei siti web culturali pubblici.
Attraverso il sito la Soprintendenza rende nota agli utenti della rete la
propria attività, fornisce indicazioni utili sui monumenti e musei gestiti dalla stessa e offre una panoramica completa delle attività svolte
dai Servizi educativi.
76
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia
FRIULI VENEZIA GIULIA
Rinnovate modalità di utilizzo e di valorizzazione
del patrimonio archivistico
L’attività è stata sviluppata sostanzialmente su due diversi livelli:
- informazioni da divulgare sulla rete internet, utilizzando gli spazi
messi a disposizione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
- informazioni e materiali da rendere accessibili in sede, tramite un
sistema informativo integrato, consultabile sulle postazioni predisposte nella sala di studio dell’istituto.
Per quanto riguarda l’informazione a distanza che utilizza internet, va
ricordato che già da anni sono state realizzate le pagine web dell’istituto, ospitate all’interno del sito ministeriale (www.archivi.beniculturali.it/ASUD/), ed ora completamente rinnovate anche dal punto di vista grafico, per offrire informazioni generali sull’Archivio, sul patrimonio conservato, le modalità di accesso, le iniziative, i vari servizi ecc.
Nel corso del tempo le informazioni di base sono state poi arricchite da approfondimenti specifici. Si veda, ad esempio, nelle pagine
dedicate al patrimonio, la mappatura delle sedi notarili tra il secolo
XIII e il XIX, associata alla presentazione dell’archivio notarile antico
o, nella sezione dedicata ai servizi per corrispondenza, la pagina
plurilingue che guida la ricerca intrapresa frequentemente dai discendenti di emigrati friulani residenti all’estero per ottenere certificati anagrafici o avere notizie storiche sulle proprie origini, o, ancora, la banca dati degli studi svolti sulla documentazione storica
dell’Archivio di Stato di Udine e quindi giunti a pubblicazione. È
possibile accedere a questo OPAC (www.bibliowin.it/asud/) tramite
un link dalle pagine web, visualizzando così le schede bibliografiche
integrate dall’indicazione dei fondi archivistici consultati.
Archivio di Stato di Udine
I
n un periodo in cui la comunicazione si sta spostando dal supporto cartaceo a quello informatico, gli Archivi, che insieme alle biblioteche sono i luoghi per eccellenza deputati alla conservazione e alla valorizzazione della documentazione scritta, non hanno potuto
ignorare il cambiamento in atto e in molti casi si sono impegnati per
realizzare nuovi strumenti di comunicazione e di ricerca dell’informazione, nell’intento di offrire risposte adeguate alle richieste provenienti dagli studiosi, ma anche di promuovere rinnovate modalità di
utilizzo e di valorizzazione del patrimonio archivistico.
In questa ottica si è mosso anche l’Archivio di Stato di Udine che soprattutto nel corso degli anni 2005-2006 ha impegnato energie e risorse nel settore informatico.
Direzione Generale per gli Archivi
Lucia Stefanelli
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta, 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Archivio di Stato di Udine
Direttore
Roberta Corbellini
Referente
Lucia Stefanelli
Via Urbanis, 1
33100 Udine
Tel. 0432 477245
Fax 0432 546283
[email protected]
77
Nel maggio del 2007 la presentazione on-line di nuovi strumenti di informazione e accesso ai beni archivistici si è arricchita delle schede
descrittive di tutti i fondi archivistici conservati in istituto e dei relativi
soggetti produttori, pubblicate all’interno della banca dati nazionale
SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato: www.archivi-sias.it),
permettendo così all’istituto di dare visibilità al proprio patrimonio in
un contesto territoriale più ampio e interconnesso.
Tra le realizzazioni accessibili in loco e a disposizione degli utenti
nelle sale di consultazione dell’istituto si segnala il recente sistema
“ASTRI”, un portale locale che permette i collegamenti a tutte le banche dati e sistemi informativi: ”Sias”, siti web del MIBAC, ed inoltre
“Clio” e “In prin”.
“CLIO”
Sistema di consultazione degli strumenti di ricerca
e delle immagini digitali
Il programma realizzato per la sala studio è stato progettato dal personale dell’istituto per mettere a disposizione del pubblico strumenti di descrizione e immagini di documenti vari, prodotti negli ultimi
anni su supporto informatico, presentandoli in un unico sistema organico semplice e lineare, tale da poter essere riconosciuto e utilizzato anche dall’utente più inesperto e abituato agli inventari su supporto cartaceo. Per questo si è fatto ricorso ad un’impostazione che
richiama alla mente una sequenza di schede tradizionali, che risultano però arricchite in CLIO da funzioni di ricerca per parola e da collegamenti che consentono di passare dalla descrizione alla visualizzazione di immagini.
La scheda di presentazione di un fondo archivistico offre infatti la possibilità di aprire files di testo, inventari e schede descrittive strutturate
sugli standard internazionali (ISAD e ISAAR), inoltre, permette di sfogliare antichi volumi e repertori, di visualizzare rapidamente preziose
mappe, di visionare atti pergamenacei o pagine di codici medievali.
Grazie ad un consistente lavoro di digitalizzazione dei documenti e
di caricamento di questi all’interno del programma sono ora a disposizione degli utenti più di 20.000 immagini consultabili senza tempi
di attesa e senza limiti di pezzi.
Le serie riprodotte sono costituite dagli atti più antichi e preziosi, dai
più richiesti e noti, ma anche dai più delicati dal punto di vista conservativo per il tipo di supporto utilizzato, per la presenza di decorazioni, per i formati particolari, o perché già sottoposti a restauro. Lo
scopo primario di questo intervento è infatti quello di facilitare l’accesso ai documenti, promuovendone la conoscenza tramite uno
strumento che permette allo studioso di avere a disposizione una visualizzazione comoda e veloce, corredata da indicazioni sintetiche
e chiare, ma non va comunque trascurato l’aspetto conservativo dell’iniziativa, che permette di evitare il maneggio e la movimentazione
dei documenti particolarmente soggetti a deterioramento.
78
Non essendo necessario il prelievo fisico dei pezzi archivistici sono state così ampliate anche le possibilità di consultazione di materiali particolari, conservati ad esempio in locali separati, o in apposite strutture.
Il progetto del programma e la sua realizzazione hanno comportato
una spesa contenuta, in quanto si è lavorato sull’applicativo Access,
utilizzando le competenze professionali del collaboratore informatico dell’Archivio, coadiuvato da due consulenti esterni.
La parte più impegnativa del lavoro è stata quella relativa alla presentazione delle immagini da gestire in una galleria. Al proposito è stato creato un apposito software (utilizzando un’applicazione free di tipo web
basato su database MySql e front end PHP, il tutto configurato su server
Apache in ambiente Linux) con piccoli accorgimenti di adeguamento
determinati dall’esperienza di lavoro e dalle esigenze manifestate dagli
utenti, rilevate nel corso degli anni e nella pratica di sala di studio.
Ricordiamo solo alcune delle problematiche che ci si sono poste
- per la identificazione e la comprensione del documento riprodotto è indispensabile avere a disposizione una scheda illustrativa;
- per una corretta comprensione dell’immagine va tenuto presente
che i documenti possono presentarsi in formati molto disparati;
- le singole immagini vanno identificate da un codice, attribuito nella fase di digitalizzazione che quindi dovrà essere univoco e dovrà
riprendere alcuni elementi della segnatura archivistica;
- nel caso di aggregati di immagini, riferite a interi fondi o serie dello stesso fondo, è necessaria la creazione di indici o elenchi per facilitare l’individuazione del documento di interesse;
- non va mai trascurato il fatto che aspetti di percezione immediata
nella consultazione dell’originale vanno perduti nella consultazione della copia digitale (ad esempio: siamo all’inizio o alla fine del
volume ? stiamo guardando il recto o il verso della pergamena ?
qual’è la dimensione del disegno ?).
Per una buona fruizione delle immagini digitali dei documenti la riproduzione vera e propria costituisce dunque solo la prima fase del
lavoro: è la modalità di accesso che rappresenta la fase più delicata,
per poter permettere all’utente di percepire i vantaggi derivati dalla
riproduzione, come l’accesso immediato alla fonte, l’ottima riproduzione che esalta la leggibilità del testo o la messa a disposizione di
un numero vastissimo di documenti senza limiti alla consultazione.
il sito ministeriale www.archivi.benicultural i.it/ASUD
Astri
ArchiviStoriciR icerca Inform atizzata
In prin
clio
sias
“IN PRIN”
Banca dati storico- anagrafica sulle famiglie friulane
“In Prin” la denominazione è stata scelta per identificare una banca
dati realizzata dall’istituto per i servizi di ricerca storica su persone e
per il rilascio di documenti che ne attestino l’esistenza. “In prin” in
friulano significa infatti “dapprima”, e rimanda a qualcosa di precedente, di passato, ma anche di originario.
La banca dati, realizzata sulla base di un progetto sostenuto dalla
79
Presidenza del Consiglio dei Ministri, grazie alla legge 482 del 1999
per la tutela delle minoranze storico-linguistiche, è stata attuata con
la collaborazione tecnico-scientifica del Dipartimento di Scienze
Statistiche dell’Università degli Studi di Udine.
Essa contiene le informazioni anagrafiche sui friulani vissuti nella seconda metà del XIX secolo, desunte, dai più antichi registri
dell’Ufficio di leva (1846-1890), compilati ai fini dell’arruolamento
nell’esercito e dai registri di Stato Civile dei comuni friulani, per la
parte relativa agli atti di matrimonio (1871-1900).
I dati attualmente disponibili sono tratti da oltre 200.000 documenti,
ma sono in continuo accrescimento, e consentono di risalire alla
esatta dizione dei nomi e dei cognomi, alla presenza di soprannomi,
al luogo e alla data di nascita, ai nomi dei genitori, alle residenze, alle professioni svolte, allo stato di alfabetizzazione e di salute.
Il sistema informativo, tramite link e aggregazioni, consente inoltre di
ottenere schemi di relazioni parentali e dati più complessivi sulla popolazione delle aree interessate al rilevamento.
La consultazione del sistema è guidata da un programma web interattivo che conduce l’utente attraverso le varie opzioni di ricerca. Le
pagine principali sono completate da apparati esemplificativi che
collaborano alla corretta interpretazione delle informazioni ottenute
e al loro utilizzo all’interno di un più ampio programma di ricerca storico-demografica o di storia familiare intrapreso dagli interessati.
Il progetto, considerato un modello avanzato tra i servizi informativi
creati dal MIBAC, e per questo selezionato nel 2002 da una commissione di esperti insediata presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento Affari Regionali, nella fase esecutiva ha richiesto la collaborazione di competenze diverse, di ambito archivistico,
tecnico-informatico, demografico e di grafic-design, ai fini della valutazione delle fonti utilizzabili, della metodologia di trascrizione dei
dati, di impostazione di questi e di strutturazione finale delle informazioni nella resa all’utente.
Nonostante la complessità, il grande interesse per l’argomento ha
sempre sostenuto l’iniziativa, che trova le proprie motivazioni nella
crescente domanda di notizie e fonti di tipo onomastico-anagrafico
e genealogico, testimoniata anche dalle numerose e-mail scritte da
discendenti di friulani emigrati all’estero, soprattutto in Argentina e
Brasile, che pervengono quotidianamente all’Archivio.
Per queste ragioni la banca dati verrà prossimamente collegata al sito governativo consultabile in internet denominato“ Il portale per la
storia degli italiani”.
80
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
LAZIO
COM.PA 2007 – Salone Europeo della
Comunicazione pubblica dei Servizi al cittadino
e alle imprese – “I Beni culturali per il cittadino”
L
o slogan scelto per promuovere lo spazio destinato ai Beni Culturali
nell’ambito del Salone della Comunicazione pubblica, che si terrà
a Bologna dal 6 all’8 novembre 2007, è esemplificativo di una necessità e un interesse rinnovato nella comunicazione e promozione delle metodologie innovative e dei progetti sperimentali.
Il territorio della città di Roma e del Lazio presenta in questa edizione l’attività programmata per il 2008 a partire dall’intervento progettato per l’apertura del Nuovo Antiquarium degli scavi di Ostia Antica.
Si tratta di una mostra che si propone di comunicare ai visitatori un
luogo poco conosciuto ovvero il quartiere extraurbano fuori Porta
Marina, a poca distanza dall’antica spiaggia, che diviene oggetto di
una straordinaria evoluzione urbanistica, che la porterà, tra il 117-138
d.C., con l’Imperatore Adriano, a divenire un quartiere cittadino contraddistinto dalla presenza di edifici pubblici, privati e di culto, tra
cui la Sinagoga, che risulta essere tra le più antiche d’Europa.
Nelle sale del Nuovo Antiquarium verranno esposti reperti archeologici di pregio provenienti dall’area.
L’idea è quella di mostre programmate per tutto il 2008 con l’intenzione di valorizzare i materiali provenienti dai depositi e quelli conservati ad Ostia come deposito giudiziario.
Allo scopo di valorizzare il materiale conservato nei depositi è stata
resa visibile la visita dall’alto, grazie ad un ponte metallico progettato allo scopo, dei reperti conservati nei depositi consentendo ai visitatori di fruire di un punto di vista assolutamente inedito. Si vedranno i reperti generalmente non esposti al pubblico, alcuni pronti, nelle casse d’imballaggio, per essere trasportati nei luoghi delle mostre.
E’ tutto quello che normalmente il cittadino non vede, è la normale
attività istituzionale di una Soprintendenza.
Ma ancora il COM.PA sarà l’occasione per presentare il progetto del
nuovo sito della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico
Etnografico “Luigi Pigorini”, “Ripensare i processi per migliorare i servizi” che rientra in un’attività di più ampio respiro di efficienza dei
servizi e di qualità delle relazioni con i cittadini.
Il sito si propone di diventare “ un punto d’informazione e divulgazione culturale e scientifica nonchè strumento per la formazione,
l’educazione e la ricerca” coinvolgendo il Servizio Educativo, che
cura la progettazione, l’organizzazione e il coordinamento delle attività didattiche della Soprintendenza, diventando un punto di forza
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici del Lazio
Luciano Marchetti
Direttore Regionale
Luciano Marchetti
Coordinamento
per la comunicazione
Anna Maria Romano
Piazza di Porta Portese, 1
00153 Roma
Tel. 06 5843/5441/5434
Fax 06 5810700
[email protected]
81
per migliorare la fruizione del Museo.
Un intervento particolarmente interessante è quello programmato
dalla Direzione Regionale , in collaborazione con i servizi educativi
della Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma che si propone di educare alla tutela e conservazione dei Beni Culturali i giovani
studenti di un Liceo Classico romano.
Il progetto prevede il coinvolgimento dei Servizi Educativi degli
Istituti Territoriali e dei Musei di Roma e del Territorio.
82
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Nuove prospettive per i beni culturali:
Fontana di Trevi ed il suo Palazzo
Istituto Nazionale per la Grafica - Roma
N
on tutti sanno che le finestre che si aprono sul bacino della
Fontana di Trevi rappresentano il prospetto principale di Palazzo
Poli che, con il Palazzo della Calcografia, costituisce oggi un unico
complesso monumentale, nuova sede dell’Istituto Nazionale per la
Grafica, uno degli organismi museali più singolari del Ministero per i
beni e le attività culturali.
Recenti restauri permettono oggi di collegare fra loro spazi espositivi e funzionali dei due storici palazzi su via Poli e via della Stamperia:
la stamperia storica con la nuova calcoteca ove, in strutture museografiche di nuova concezione, si conserva e si consulta la più ricca e
nota collezione di matrici incise; le sale di conservazione e consultazione delle importanti collezioni di disegni, stampe e fotografie con
i laboratori di ricerca e restauro; le grandi sale espositive del piano
nobile di Palazzo Poli con la monumentale sala Dante un tempo accessibile da via della Stamperia.
L’Istituto Nazionale per la Grafica per raccontare la sua sede, le sue
collezioni, il suo impegno scientifico di ricerca, ha scelto “Arthea: il
nuovo linguaggio dell’arte” che grazie al protocollo d’intesa del 5
maggio 2006, siglato dal Ministero per i beni e le attività culturali Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione e
dalla EGB TV Production Italia, promuove, attraverso un progetto di
comunicazione innovativo, la divulgazione di contenuti storico artistici dei beni del patrimonio culturale italiano attraverso le nuove tecnologie e la loro archiviazione digitale.
Come spesso accade l’attenzione e la riconoscibilità di un bene artistico dipendono essenzialmente dalla capacità di comunicarlo e di
renderlo familiare al pubblico.
L’ Italia è talmente ricca di beni culturali che spesso ci dimentichiamo
Direzione Generale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico
Rita Parma
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Istituto Nazionale
per la Grafica - Roma
Direttore
Serenita Papaldo
Coordinamento
per la comunicazione
Rita Parma
Via della Stamperia, 6
Via Poli, 54
00187 Roma
Tel. 06 699801
Fax 06 69921454
www.grafica.beniculturali.it
[email protected]
83
di raccontare tesori altrimenti sconosciuti.
Il progetto “Arthea: il nuovo linguaggio dell’arte” si propone di divulgare e comunicare attraverso modalità facilmente fruibili da un
pubblico più ampio i monumenti e le opere d’arte anche meno note del nostro Patrimonio. Il “nuovo linguaggio” di Arthea, non riduce
o semplifica il contenuto artistico del bene culturale, ma lo comunica facendolo fruire, apprezzare, interiorizzare attraverso i linguaggi
propri del nostro tempo.
Raccontare Palazzo Poli e l’Istituto Nazionale per la Grafica, l’attività
che si svolge in quei luoghi e i tesori d’arte che custodiscono, ha permesso al ” nuovo linguaggio dell’arte” di coniugare ancora una volta
un contenuto unico con le nuove declinazioni tecnologiche proprie
del progetto.
Pertanto grazie alla collaborazione dell’Istituto con la EGB TV
Production Italia si stanno realizzando un nuovo titolo del catalogo
Arthea Digital Video Mail “La Fontana di Trevi ed il suo Palazzo”
e una delle tappe suggerite negli itinerari della nuova “Arthea Video
Guida - Città di Roma”.
“Arthea Digital Video Mail” è una originale forma di cartolina postale, regolarmente inviabile per posta di superficie, costituita da un mini dvd nel quale un filmato di due minuti, tradotto in 7 lingue, racconta il nostro Patrimonio artistico.
“Arthea Video Guida - Città di Roma” la nuova modalità di video
guida disponibile su iPod Video - Apple e PSP Playstation Portable
– Sony con 120 filmati di due minuti l’uno tradotti in 7 lingue, descrive opere, monumenti e siti archeologici come mai prima. Perché i
tesori dell’arte italiana siano facilmente noti a tutti.
84
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
L’Istituto Nazionale per la Grafica in un’inedita
guida in stampa a Parigi
Istituto Nazionale per la Grafica - Roma
G
inevra Lovatelli sta scrivendo un’insolita guida di Roma che verrà
pubblicata dall’editore parigino Thomas Jonglez (Jonglez
Edition), e sarà distribuita da Michelin.
L’autrice racconterà una Roma insolita e segreta.
Il suo intento è offrire ad un vasto pubblico l’opportunità di scoprire aspetti meno conosciuti e turistici della città eterna, scorci suggestivi, cortili nascosti, siti archeologici poco visitati, musei particolari,
come appunto l’Istituto Nazionale per la Grafica.
La guida tradotta in inglese e francese, Secret Rome, Rome insolite
et secret, suddivisa in zone precedute da mappe e dall’indice dei
luoghi da visitare, sarà composta da circa 150 articoli di una pagina
con descrizione del luogo, indirizzo, mezzi pubblici con cui raggiungerlo, eventuali orari di apertura affiancati da una fotografia (quasi sempre a pagina intera). Cercherà di condurre il suo lettore a
Palazzo Fontana di Trevi sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica,
e di stimolare il suo interesse culturale raccontando brevemente e in
modo discorsivo che il palazzo che fa da fondale architettonico alla
Fontana di Trevi è la sede di un importante e particolare “istituto nazionale” uno speciale museo dove, avendo tempo, potrà visitare
mostre, consultare stampe e disegni antichi e moderni, collezioni di
fotografie e matrici d’arte. Le ricerche per la guida saranno il canovaccio per un documentario di 110 minuti su Roma di oggi del regista
francese Vincent Manniez che andrà in onda in prima serata sull’emittente nazionale France 3.
Direzione Generale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico
Rita Parma
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Foto di Giovanni De Angelis
Istituto Nazionale
per la Grafica - Roma
Direttore
Serenita Papaldo
Coordinamento
per la comunicazione
Rita Parma
Via della Stamperia, 6
Via Poli, 54
00187 Roma
Tel. 06 699801
Fax 06 69921454
www.grafica.beniculturali.it
[email protected]
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Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Il Progetto pilota “Discover Islamic Art”
A
Museo Nazionale d’Arte Orientale “G. Tucci”
Direzione Generale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico
Irene Salerno
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Museo Nazionale
d’Arte Orientale
Direttore
Silvana Balbi de Caro
Via Merulana, 248
Tel. 06 4697481-46974815
Fax 06 46974837
[email protected]
[email protected]
www.museoorientale.it
86
partire da maggio 2004 il Museo Nazionale d’Arte Orientale “G.
Tucci” ha preso parte al progetto Discover Islamic Art (DIA),
ideato dall’Organizzazione Internazionale Senza Scopo di Lucro
Museum With No Frontiers (MWNF).
Il Progetto DIA ha coinvolto diversi paesi dell’Europa e del bacino
del Mediterraneo –Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Portogallo,
Spagna, Italia, Regno Unito, Germania, Svezia, Turchia, Autorità
Palestinese, Giordania, Siria - ed è stato co-finanziato per l’80%
dall’Unione Europea nell’ambito del Programma MEDA - Euromed
Heritage III.
Obbiettivo del progetto Discover Islamic Art è stato la creazione di
un Museo Virtuale al cui interno è stata realizzata un’unica Collezione
Permanente d’arte islamica nel Mediterraneo, che include 850 oggetti provenienti dai musei partecipanti e 385 monumenti e siti archeologici di undici paesi dell’Europa, del Nord-Africa e del Medio Oriente.
All’interno del museo virtuale è possibile trovare una Banca Dati sempre aggiornata, a disposizione degli utenti e di studiosi di tutto il
mondo; una sezione di approfondimento storico grazie alla quale è
possibile visualizzare contemporaneamente tutti gli eventi storici che
accadevano nei paesi che hanno partecipato al progetto nel periodo
di creazione di ogni singola opera del museo virtuale; diverse Mostre
Virtuali internazionali inaugurate nella primavera del 2007.
Le schede dei materiali contenuti nel Museo virtuale sono disponibili in arabo, inglese e francese, oltre che nella lingua di ciascun paese
che ha partecipato a Discover Islamic Art.
Il Museo Virtuale è accessibile da ciascun museo partner del progetto DIA grazie a terminali collegati ad Internet o, come nel caso del
Museo Nazionale d’Arte Orientale, grazie ad una workstation (terminale off-line) appositamente realizzata; in tal modo, il museo fisico si
trasforma in una vera e propria porta di accesso al Museo Virtuale
Discover Islamic Art.
Una sezione intitolata “Learn with Museum With No Frontiers”, che
comprende giochi didattici finalizzati all’apprendimento sull’arte e la
cultura islamica da pare dei bambini, è già on-line in inglese, francese ed arabo, e sarà presto tradotta anche in italiano.
Un’altra sezione del Museo Virtuale, intitolata “Schools and
Projects”, è stata concepita con l’intento di favorire gli scambi tra
scuole d’Europa e del bacino del Mediterraneo. Essa ospita i contatti ed il profilo delle scuole partecipanti, ed i progetti didattici da esse proposti.
La realizzazione di Discover Islamic Art ha comportato l’ampliamento dei servizi messi a disposizione dei fruitori del museo: i visitatori del
museo e gli studiosi di tutto il mondo, infatti, grazie al collegamento in
Internet o alla workstation disponibile in Museo possono avere acces-
so ad una banca dati di grandi proporzioni; accedere rapidamente alle piattaforme on-line del Museo Virtuale che rendono disponibili in
tempo reale i materiali dei paesi partner; possono rapidamente avere
un quadro delle pubblicazioni dei musei che hanno partecipato al
progetto e degli eventi organizzati presso le Istituzioni partner, tutte
cose che potenziano grandemente le capacità di comunicazione del
Museo rendendo possibile un servizio migliore agli utenti.
Discover Islamic Art, oltre a presentare aspetti di grande interesse
dal punto di vista della didattica e della fruizione museale, ha rappresentato un momento importante anche per quanto riguarda l’uso
delle tecnologie applicate alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio culturale, grazie in particolare alla innovativa metodologia
proposta da Museo Senza Frontiere, che è quella di non spostare gli
oggetti, ma, al contrario, renderli fruibili per i visitatori di tutto il mondo portando i visitatori stessi alle opere, incentivandoli a spostarsi ed
a visitare i musei, i monumenti ed i siti archeologici visibili nel Museo
Virtuale.
87
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio
per il Comune di Roma - Servizio Educativo
Direzione Generale per i Beni Architettonici
e per il Paesaggio
Progetto di Formazione in Servizio dei Docenti
per la conoscenza e fruizione delle Aree
Archeologiche e dei Monumenti di Roma
e del Lazio
Direttore Regionale
Luciano Marchetti
Coordinamento
per la comunicazione
Anna Maria Romano
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434401
Fax 06 58434404
[email protected]
[email protected]
Soprintendenza per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio
per il Comune di Roma
Soprintendente
Federica Galloni
Responsabile del Servizio
educativo e dell’Ufficio
Comunicazione
Simonetta Druda
Via di San Michele, 17
00153 Roma
Tel. 06 588951 318/327
Fax 06 5883340
[email protected]
[email protected]
88
Anna Maria Romano
I
l progetto, diretto ai docenti ed agli allievi del Liceo Ginnasio Statale
“Cornelio Tacito” di Roma, si propone di approfondire le tematiche
sui Beni Culturali fondamentali dirette alla conoscenza della città di
Roma e del Lazio. Gli argomenti, trattati con lezioni frontali tenute
da archeologi, storici dell’arte e architetti delle Soprintendenze e
degli istituti museali di Roma e del Lazio, verranno trattati in stretta
relazione con la programmazione scolastica a partire dalle classi
ginnasiali fino al triennio liceale. Pertanto il programma avrà inizio
dall’epoca preistorica per arrivare all’età moderna, sottolineando
adeguatamente il recupero di temi e modelli antichi nell’architettura
e nell’arte moderna. Allo scopo, verrà trattato con adeguato approfondimento, grazie al materiale fotografico recuperato a cura della
Direzione Regionale e dell’EUR S.p.A., il tema, poco noto, della costruzione dell’E42, il quartiere modello e moderno della città di
Roma. Considerando gli obiettivi e le finalità del MIBAC, verrà trattato il tema della tutela giuridica dei Beni Culturali con lezioni frontali
relative alla vincolistica, ossia la tutela diretta, e, più in generale, le
norme di tutela dei Beni Culturali.
Relativamente alle strategie e agli strumenti adottati, verranno utilizzate
proiezioni che illustreranno i “Beni” trattati e le azioni di intervento diretto, come cantieri di scavo e cantieri storico-artistici ed architettonici.
Le lezioni frontali rivolte ai docenti serviranno alla fruizione guidata
degli stessi docenti dei musei, Gallerie e cantieri di restauro, da parte
degli allievi del Liceo “Cornelio Tacito” sito in via G.Bruno n. 4 Roma.
Allo scopo verranno forniti materiali didattici utili alla lezione frontale
svolta in classe dagli stessi docenti per le aree disciplinari coinvolte.
Considerato che gli argomenti trattati riguardano prevalentemente le
materie umanistiche quali l’italiano, la storia, la geografia, il latino, il
greco, la storia dell’arte e la lingua straniera, ma possono interessare
anche le discipline scientifiche come la matematica e le scienze in
generale, potranno essere coinvolti tutti i docenti interessati a scelta
del Consiglio d’Istituto.
Il progetto, che avrà inizio alla fine di ottobre, durerà fino alla conclusione dell’anno scolastico, con un calendario di due incontri settimanali pomeridiani con docenti ed una visita guidata settimanale rivolta agli studenti.
A conclusione del progetto verrà pubblicata una dispensa che raccoglierà tutti gli interventi prodotti.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Francesco Floccia
I
Gli impegni che questo Istituto affronta vanno al di là dei compiti istituzionali di conservazione ed esposizione di migliaia di oggetti e
documenti legati all’arte popolare che da ormai un secolo rendono
celebre le proprie Raccolte: ogni aspetto dell’agire umano è rappresentato nelle testimonianze materiali e intellettuali che fanno particolare questo Museo. Oggetti del lavoro, inventiva, capacità manifatturiera e artigianale, creatività artistica e letteraria frutto della tradizione
educativa e dell’esperienza contadina e di bottega sono fonte di attenzione di ricerca, di informazione da parte di pubblico, di studiosi, di differenti categorie professionali della società. Il MAT, per chi
ne conosce la potenziale ricchezza di testimonianze riguardo alla
società italiana della fase preindustriale del Novecento, offre un servizio di risposte specialistiche fornite con i moderni strumenti della
informazione digitale: gli Archivi del sonoro, dell’Antropologia visiva, i Fondi di stampe, volumi, fotografie, mediante gli sperimentati
Laboratorio fotografico e Laboratorio audiovisivo comunicano con
gli interlocutori esterni in forma rapida ed esauriente.
Nuova forma di comunicazione che ottiene felice risposta da parte
del Pubblico è anche il Servizio didattico e di ospitalità verso i visitatori che in varie e programmate occasioni hanno, nell’ambito delle
attività istituzionali di questo Museo Nazionale delle Arti e
Tradizioni Popolari, un modo per essere partecipi di aspetti culturali e di spettacolo: musiche popolari, corsi di danza, rassegne e testimonianze di artisti di piazza o delle tradizioni di festa italiane trovano ampio spazio in questo Istituto in una cornice di calda accoglienza che integra le nuove esigenze di una comunicazione esclusivamente digitale con il mantenimento di un rapporto diretto col
Pubblico.
Soprintendenza Museo Nazionale
delle Arti e Tradizioni Popolari
l Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (MAT) di Roma,
quartiere EUR, è moderno non solo nella struttura architettonica ma
offre materiale di studio e contenuti culturali attuali, inconsueti, strettamente legati alla vita delle persone, dell’individuo, alla sua natura
umana e interiore che tutti esplichiamo e affrontiamo nel nostro vivere quotidiano.
Direttore
Stefania Massari
Piazza Marconi, 8/10 Roma (Eur)
Tel. 06 5926148/5910709/5912669
Fax 06 5911848
[email protected]
89
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Il Servizio Educativo
Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico
Etnografica “Luigi Pigorini”
Direzione Generale per i Beni Archeologici
L
Direttore Generale
Stefano De Caro
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434600
Fax 06 58434750
[email protected]
Soprintendenza al Museo
Nazionale Preistorico Etnografica
“Luigi Pigorini”
Direttore
Maria Antonietta Fugazzola
Delpino
Coordinamento web:
Vito Lattanzi
Gianfranco Calandra
Piazzale Guglielmo Marconi, 14
00144 Roma
Tel. 06 549521
Fax 06 54952310
Info e Comunicazione 0654952269
[email protected]
[email protected]
www.pigorini.arti.beniculturali.it
[email protected]
90
a presentazione al Forum della Pubblica Amministrazione, a maggio
2007, del progetto del nuovo sito della Soprintendenza al Museo
Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, “Ripensare i processi per migliorare i servizi” rientra in un’attività di più ampio respiro di efficienza dei servizi e di qualità delle relazioni con i cittadini.
Il sito vuol essere un punto di informazione e divulgazione culturale
e scientifica nonché strumento per la formazione, l’educazione e la
ricerca. Le sezioni del sito coinvolte sono le pagine dedicate al
Servizio Educativo, che cura la progettazione, l’organizzazione e il
coordinamento delle attività didattiche della Soprintendenza, promuovendo una migliore fruizione del Museo presso pubblici differenziati.
La missione del Servizio Educativo è sintetizzabile in tre punti:
assumere il pubblico del museo, in particolare quello scolastico, come “comunità” di riferimento, in modo da coinvolgerlo in attività centrate su pratiche di osservazione partecipata e intensiva delle raccolte;
favorire la fruizione attiva delle collezioni da parte dei visitatori tramite una didattica comparativa e contestualizzante, cioè costruita per
distinguere e non per omologare i contenuti provenienti dalle collezioni archeologiche ed etnografiche del museo.
promuovere la critica antropologica delle identità e delle differenze
guidando il visitatore alla “disposizione” riflessiva dello sguardo, in
modo da valorizzare le diversità e relativizzare il giudizio sulle altre
culture alla realtà storica dei particolari contesti.
Inoltre, viene dedica un’attenzione particolare alla realizzazione di
progetti educativi incentrati sulla didattica delle differenze culturali.
I beni custoditi ed esposti nel museo, soprattutto quelli relativi alle
popolazioni extraeuropee, consentono di riflettere sul senso degli
altri e di cogliere in modo comparato i processi generatori di identità e di differenziazione del tutto tipici della società multiculturale
contemporanea. L’interesse che il pubblico manifesta per l’approfondimento delle tematiche multiculturali, negli ultimi anni ha individuato nel Museo un punto di riferimento non solo ideale.
Esso viene visto sempre più, soprattutto dalla scuola, come una risorsa per la cosiddetta educazione interculturale.
I servizi educativi del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi
Pigorini” sono impegnati a promuovere questa prospettiva direttamente sul web, fornendo “a portata di mouse”: mappe, chiavi di lettura, materiali, documenti e dati scaricabili e utilizzabili per scopi didattici e divulgativi.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Recupero e valorizzazione del quartiere fuori Porta
Marina
Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia
I
l mare e la foce del Tevere sono i veri protagonisti che determinarono attraverso i secoli lo sviluppo urbanistico della città di Ostia.
Quando Anco Marzio fondò, alla fine del VII sec. a.C. il primo insediamento arcaico, la foce del fiume era molto arretrata rispetto a
quella di età imperiale e il mare doveva lambire a sud i limiti estremi
della città.
Quando, verso la metà del I sec. a.C., fu costruita la cinta muraria con
le quattro porte che aprivano sugli assi viari Nord-Sud, Decumano e
Est-Ovest, Cardine Massimo, il mare e di conseguenza la foce del
Tevere erano già avanzati tanto da consentire la costruzione, fuori
Porta Marina di monumenti sepolcrali dedicati a importanti personaggi pubblici uno dei quali è identificato con C.Cartilio Poplicola;
dopo circa un secolo furono costruiti il Tempio della Bona Dea e la
Sinagoga (una delle più antiche del mondo occidentale).
In età adrianea si definì un primo sviluppo urbanistico della zona extra-urbana. Già verso il 70 d.C. fu costruita la Domus Fulminata ed in
età traianea iniziò la costruzione delle Terme di Porta Marina oltre la
Porta Marina orami in disuso e, sulla facciata su strada della Domus
Fulminata, fu costruito un protiro colonnato affiancato da una serie di
botteghe.
Una bottega invase un tratto della cinta repubblicana al lato dell’antica Porta e venne costruito il Foro sul lato ovest della strada con la cisterna retrostante alimentata, probabilmente, da un ramo dell’acquedotto passante sopra i resti delle vecchie mura.
A lato del sepolcro di Cartilio Poplicola venne costruita una loggia a
pilastri che creava una sorta di terrazza in prossimità del mare; la via
di Cartilio si arricchì di botteghe porticate e infine furono terminate le
Terme di Porta Marina.
Pertanto a zona assunse in questo periodo l’aspetto di un vero quartiere cittadino con strade basolate su cui si affacciavano edifici pubblici e privati e fu compresa nell’opera di restauri e ristrutturazione
che interessò tutta la città di Ostia.
Nel III Sec. d.C. si costruì la via Severiana – forse su tracciato precedente – che congiungeva la città di Porto al territorio Laurentino e oltre fino a Terracina costeggiando il litorale: il tratto visibile in questa
zona è presso l’edificio termale alla Sinagoga. In questo periodo, e
forse in concomitanza della costruzione della strada, si restaurarono
o ristrutturarono molti edifici precedenti come le terme.
Verso la fine del III e i primi del IV Sec. d.C. venne costruito il ninfeo
addossato alla parete esterna del Tempio della Bona Dea, a soluzione urbanistica di uno slargo sul prolungamento del Decumano, e si
rialzò il piano di posa dell’acqua nella cisterna dietro al Foro di Porta
Marina.
Direzione Generale per i Beni Archeologici
Angelo Pellegrino
Direttore Generale
Stefano De Caro
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434600
Fax 06 58434750
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Coordinamento
per la comunicazione
Angelo Pellegrino
Via dei Romagnoli, 717
00119 Ostia Antica - Roma
Tel. 06 56358092
Fax 06 5651500
[email protected]
91
Nel IV-V Sec. si ebbero delle considerevoli ristrutturazioni negli edifici esistenti e venne costruito , impiantandosi su muri precedenti, il
grandioso edificio a carattere abitativo con l’aula decorata con tarsie
marmoree colorate (“Opus Sectile”); esso chiudeva, con sontuosa
scenografia con l’affaccio a mare, il limite della città di Ostia.
Risalgono al IV Sec. i complessi termali sul lato Nord della via
Severiana, non di grandi dimensioni, ma con mosaici figurati di pregevole fattura. Le Terme di Porta Marina subirono vari rifacimenti e risale a questo periodo il grande mosaico del frigidarium. Anche la
Sinagoga subì dei rifacimenti importanti con aggiunta di locali sul lato Sud-Ovest.
Queste ristrutturazioni e innovazioni interessarono, in parte, i quartieri interni della città: oltre a restauri di vecchi ninfei se ne costruirono
dei nuovi specie su strada con soluzioni quasi scenografiche; molte
domus e insulae vennero ristrutturate secondo i nuovi usi e mode, essendo Ostia diventata un tranquillo abitato residenziale, preferito soprattutto dalla ricca aristocrazia senatoria. Poco oltre Porta Marina, in
direzione del centro cittadino, si presentano due esempi di questi tipi di case da proporre nel nostro percorso di visita. Una è la Domus
dei Dioscuri, facente parte del complesso adrianeo delle case a
Giardino. Essa venne ristrutturata sia nella pianta che negli alzati, decorata con pregevoli mosaici pavimentali policromi e completata da
un Balneum privato.
Vicino a questo edificio è la Domus del Ninfeo, anch’essa fu ristrutturata e nel peristilio fu costruito un bel Ninfeo a “facciata”.
Addirittura nel cortile interno fu costruito un impianto di produzione
con vasche.
Tale zona extraurbana anzi conobbe nel tardo impero la massima fioritura mentre l’interno della città cominciava (soprattutto nel V Sec.)
a spopolare. Le ragioni di questo fenomeno vanno ricercate nella
presenza della via Severiana che, collegando Porto con il litorale laziale, potè garantire per lungo tempo vitalità economica e commerciale a tutto il quartiere marittimo. Il paesaggio doveva inoltre apparire piacevole e rilassante se si legge il noto dialogo di Minucio Felice
(Octavius IV,5) in cui viene descritta una gita ad “Ostia, amenissima
città dove sono refrigeranti bagni di mare”.
La Soprintendenza peri Beni Archeologici di Ostia ha elaborato un
progetto per il recupero e la valorizzazione del quartiere fuori Porta
Marina che, per la sua lontananza dall’ingresso principale degli Scavi,
è stato fino ad ora quasi totalmente escluso dalla fruizione da parte
dei visitatori nonostante l’importanza e l’imponenza degli edifici.
Con esso si prevede l’apertura di un nuovo ingresso lungo la via che
conduce all’aeroporto di Fiumicino: l’ingresso in realtà già esiste, ma
non è mai stato regolarmente utilizzato per la mancanza di un parcheggio compatibile con le normative di sicurezza in rapporto all’attigua strada a scorrimento veloce e ad alta pericolosità. Si renderà,
pertanto, necessario realizzare un ampliamento dell’attuale parcheggio per garantire ai pulman e automobili possibilità di manovra in
condizioni di sicurezza.
92
Sono stati definiti tre itinerari di lunghezze diverse, da percorrere
preferibilmente con visita guidata, e scanditi sul terreno da sentieri
con pannelli didattici e indicatori.
Caso per caso sono stati studiati sistemi di ringhiere metalliche a protezione in zone dove il terreno sconnesso crea pericoli e la chiusura
dei vani ove non sarà consentito l’accesso al pubblico.
È stata infine effettuata una meticolosa revisione di tutti i monumenti
per consentire i necessari lavori di scavo e, soprattutto, di restauro,
di strutture murarie e apparati decorativi.
Nel progetto per ogni edificio sono state redatte schede relative rispettivamente, alla presentazione storico-archeologico, all’analisi archeologica, allo stato di conservazione attuale, ai lavori da effettuarsi
in mq., ai percorsi di visita interna con segnaletica e cartelli didattici.
Il progetto fu elaborato alla fine degli anni ’90 dalla Soprintendenza
per i Beni Archeologici di Ostia, ma è stato di recente ripresentato
nell’Antiquarium degli scavi di Ostia in occasione delle Giornate
Europee del Patrimonio, ma con una maggiore attenzione verso le
modalità di comunicazione. Infatti si è ritenuto opportuno inserire gli
elaborati progettuali nell’ambito di una mostra in cui vengono esibiti
i principali ritrovamenti effettuati nel quartiere di Porta Marina in tempi lontani e vicini: si tratta soprattutto di sculture di grande pregio
che, dimostrando la grande importanza del quartiere di Porta Marina,
creano un impatto visivo di notevole effetto utile per la comprensione dei contenuti del progetto.
93
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
LIGURIA
Comunicare il territorio ai cittadini
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Liguria
Elena Calandra
Direttore Regionale
Pasquale Malara
Coordinamento
per la comunicazione
Laura Giorgi
Coordinamento per le iniziative
per l’innovazione in Liguria
Elena Calandra
Via Balbi, 10
16126 Genova
Tel. 010 2488016
Fax 010 2465 532
[email protected]
www.liguria.beniculturali.it
F
in dal suo sorgere, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici della Liguria ha guardato con attenzione alla comunicazione, sia per quanto afferisce alle competenze dirette, sia nell’ambito del coordinamento delle attività degli Istituti periferici del
Ministero in Liguria. La comunicazione è stata sempre intesa il più latamente possibile, sia nel senso della pronta informazione rispetto
agli Istituti liguri, sia nei rapporti con il pubblico culturalmente interessato e con le ditte coinvolte in lavori pubblici. Si è infatti rilevato
che il pubblico non specialistico cerca tanto la fruizione diretta
quanto l’informazione, preventiva ma anche in forma di approfondimento successivo, affidandosi alla documentazione cartacea ma
sempre più a quella su supporto digitale.
Determinante in questo senso si è rivelato lo strumento elettronico
come vettore di trasmissione di contenuti digitali e come punto di
partenza per la progettazione e lo sviluppo di iniziative convergenti
promosse da soggetti istituzionali diversi, con i quali si è attuata una
piena sinergia.
Grazie all’adesione al Portale della Cultura Italiana, è stato possibile
pubblicare ex novo o rielaborare profondamente i seguenti siti:
- Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
www.liguria.beniculturali.it
- Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria
www.archeoge.liguria.beniculturali.it
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio
www.sbapge.liguria.beniculturali.it
- Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed
Etnoantropologico
www.artiliguria.beniculturali.it
- Biblioteca Universitaria di Genova
www.bibliotecauniversitaria.ge.it
- Regione Liguria, documento di fattibilità del Portale
www.CulturainLiguria.it
Si sta ora attendendo all’aggiornamento e all’implementazione dei siti web già pubblicati, con l’intento di offrire un servizio di informazione in tempo reale. In questo senso, si è inteso da subito potenziare il sito della Direzione Regionale Liguria, per il quale è stato creato un apposito Comitato di Redazione. Tale sito intende affiancare all’azione informativa corrente anche approfondimenti di carattere le-
94
gislativo e su tematismi specifici, in particolare sperimentando una
parte del content management system attualmente poco usata,
quale “I percorsi tematici”. Il percorso, che si intitolato “Sulle tracce
del saper fare”, riflette un tematismo peculiare della Liguria, connesso con l’artigianato, e più in generale con la capacità inventiva e tecnologica che da sempre caratterizza il territorio ligure. Il tema funge
altresì da filo conduttore attraverso esperienze ed epoche diverse, rispecchiando anche specificità e conoscenze differenti, che verrebbero a convergere in un unico, serrato percorso.
Varie attività sono state intraprese con la Regione Liguria, con la quale si è attuata una piena sinergia. Oltre al citato documento di fattibilità del Portale, l’adesione da parte della Direzione Regionale Liguria
al progetto MICHAEL ha consentito una ricognizione capillare, seguita da una catalogazione in avanzata stesura, delle collezioni digitali
presenti sul territorio ligure, resa possibile dal costante e fruttuoso
dialogo con la Regione, ora avviato anche per il progetto CulturaItalia.
Un esito particolarmente vincente del rapporto di collaborazione
con la Regione Liguria è rappresentato dalla pubblicazione del sito
www.liguriavincoli.it, per ora unico nella sua specificità, che offre la
georeferenziazione dei beni paesaggistici, architettonici, archeologici vincolati.
I risultati conseguiti, i molti lavori in corso e i molti progetti, fanno sì
che si possano aprire i contenuti e destinare le informazioni a
un’utenza la più ampia possibile, che negli anni è maturata e si è affinata, divenendo sempre più numerosa e attenta.
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Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
L’Archivio di Stato di Genova
Archivio di Stato di Genova
Direzione Generale per gli Archivi
L’
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Archivio di Stato di Genova
Direttore
Paola Caroli
Piazza Santa Maria in Via Lata 7
16100 Genova
Tel. 010 5957581
Fax 010 5538220
[email protected]
www.archivi.beniculturali.it/ASGE/asge.htm
96
Archivio di Stato di Genova ha allestito recentemente la Galleria
“Colombo/Colón. Un uomo tra vecchio e nuovo mondo”, un percorso multimediale interattivo permanente, basato sulla documentazione relativa a Cristoforo Colombo e sulla ricostruzione della Genova
di fine Quattrocento. Il visitatore, guidato da suoni e immagini, può rivivere le emozioni della grande Scoperta attraverso le parole dei protagonisti stessi e decifrare gli antichi documenti. Con un semplice
scorrere del dito sulla grafia antica, infatti, questa si trasforma nei corrispondenti caratteri contemporanei, in italiano, consentendo anche
ai non esperti di leggere e comprendere i documenti, calati nel loro
contesto storico attraverso brevi commenti e immagini.
Una delle postazioni interattive è dedicata alla Genova di fine
Quattrocento: disegni elaborati appositamente, grazie alla profonda
conoscenza di Ennio Poleggi e l’impareggiabile esperienza di una vita, restituiscono l’immagine complessiva e dettagliata della città con
particolare attenzione ai luoghi colombiani. Attraverso altre immagini e commenti audiovisivi è possibile cogliere le successive profonde trasformazioni di tali luoghi e inserirli nell’attuale tessuto urbano.
L’apparato nel suo insieme consente un uso didattico della documentazione e costituisce di per sé un esempio di applicazione delle nuove tecnologie informatiche alle fonti archivistiche. Sarà infatti
utilizzato anche come esempio per illustrare più in generale metodologie didattiche innovative. La Galleria è stata inaugurata l’11 ottobre
2006 alla presenza delle massime autorità cittadine, del Direttore
Generale degli Archivi, Maurizio Fallace, del Direttore Regionale per i
Beni culturali e paesaggistici, Liliana Pittarello, e di don Cristobal
Colón, XX Duca di Veragua e Ammiraglio del Mare Oceano.
E’ un’occasione, inoltre, per ricordare che Genova e Savona sono le
uniche città d’Europa che conservano documenti su Cristoforo
Colombo prima del suo arrivo nella penisola iberica. Tutte le tesi che
negano le sue origini genovesi sono basate su ipotesi, congetture, interpretazioni più o meno fantasiose di testi. Nessuna ha trovato il sostegno di una traccia scritta. L’allestimento vuole quindi portare anche l’attenzione sulla centralità delle fonti documentarie per la ricerca e sul valore della conservazione della memoria storica. Nel 1670,
quando i discendenti di Nicolò Oderico, ambasciatore genovese in
Spagna, donarono alla Repubblica di Genova i libri dei privilegi e le
lettere di Colombo che fino ad allora avevano conservato nella propria casa, il Senato espresse il suo compiacimento non solo perchè
considerava quei documenti una “degna memoria d’un nazionale
così glorioso”, ma perché giudicò quel gesto “un attestato dell’affetto e zelo” della famiglia Oderico verso il “serviggio pubblico”.
È per proseguire questo pubblico servizio che fin dal 1972 l’Archivio
di Stato di Genova, per impulso di Paolo Emilio Taviani, ha voluto dedicare una mostra permanente alla documentazione colombiana.
Quest’esposizione si è ora trasformata in uno spazio multimediale,
che entra a far parte dell’offerta culturale di Genova.
La Galleria è aperta al pubblico su prenotazione dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00.
97
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
La biblioteca online
Referente del sito web Oriana Cartaregia
Biblioteca Universitaria di Genova
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
G
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Direttore
Giovanna Giacobello Bernard
Via Balbi 3 e 38/b
16126 Genova
Tel. 010 254641
Fax 010 2546420
[email protected]
98
iunto secondo tra i siti di biblioteca al concorso Osc@r del Web
nel 2006, il sito web della Biblioteca Universitaria di Genova
(www.bibliotecauniversitaria.ge.it), è stato implementato durante il
periodo 2006-2007 con significative sezioni che ne hanno sensibilmente migliorato l’interattività con i cittadini.
Grazie alla collaborazione con la Direzione Regionale della Liguria e al
finanziamento relativo al progetto“Portale della Cultura italiana” del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il sito si è arricchito di una
versione in lingua inglese, di cinque form interattive con gli utenti e
dell’adeguamento alla normativa vigente in materia di accessibilità.
Alle form di richiesta servizi l’utente può accedere direttamente dalla sezione “Chiedi” del menu principale, sempre visibile in primo
piano. L’utente, in maniera molto semplice e diretta, può chiedere (e
ricevere velocemente) online informazioni ai bibliotecari, riproduzioni di opere (nel rispetto della normativa sul diritto d’autore) e ottenere aiuto se intende utilizzare volumi della biblioteca per mostre
e/o organizzare incontri cuturali in biblioteca. Funzione, quest’ultime, rivolte in particolare alle utenze costituite da enti pubblici e privati e da associazioni culturali. Sempre nell’ottica della trasparenza,
in linea con gli obbiettivi di continuo miglioramento del rapporto
con il cittadino, è stata aggiunta, nella medesima pagina “Chiedi”, una
ricca sezione di FAQ (Frequently Asked Questions - Risposte a domande frequenti). Le Faq consentono un approfondito orientamento
ai servizi e alle opportunità fornite dalla biblioteca.
Dalla pagina dedicata ai “contatti” è inoltre possibile suggerire nuovi
acquisti librari e segnalare eventuali disservizi riscontrati sia presso le
sedi della biblioteca sia nel sito online che nell’opac.
La segnalazione di disservizi ed errori, significativamente inserita nella sezione “Autaci a migliorare”, risponde all’esigenza di venire incontro alle aspettative dei cittadini e alla necessità di considerare la
biblioteca e i sui servizi come una casa aperta a tutti e bisognosa dei
suggerimenti di ognuno. Il sito web della Biblioteca Universitaria di
Genova, è stato costruito e a tuttoggi ospitato, attraverso una soluzione mista, presso una ditta privata ma aggiornato in tempo reale dal
personale della biblioteca grazie ad un Content Management
System (CMS) open source di facile utilizzo.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Servizi per tutti
Referente per l’accessibilità in biblioteca Carla Artelli
Biblioteca Universitaria di Genova
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
S
ensibile alle problematiche relative agli utenti portatori di disabilità la Biblioteca Universitaria di Genova, nella sua sede senza barriere di Via Balbi 38b, ha predisposto da tempo una “postazione dedicata” con tavolo ergonomico per utenti diversamente abili.
L’accessibilità all’informazione è garantita dal programma Jaws per
ipo e non vedenti. E’ un programma con sintesi vocale che in maniera intelligente permette la lettura dell’informazione ricercata, sia essa
contenuta in una pagina web o in una banca dati. A questo programma ne è stato aggiunto un secondo: Dragon Naturally Speaking che
permette di dettare un testo a chi ha difficoltà ad utilizzare la tastiera, sia per problemi di vista che per problemi di controllo delle mani. Le problematiche legate a quest’ultimo argomento sono risolte da
una tastiera con scudo per aiutare nella pressione del tasto e da una
tastiera con tasti molto evidenti per dimensioni e colori. Il programma Jaws lavora con il programma Dragon nella massima interazione
possibile. Anche il sito Web e il catalogo in linea (Opac) della biblioteca sono accessibili ai portatori di disabilità. Il menu principale di
entrambi consente la navigazione tramite tastiera. La ricerca sull’opac, oltre che navigabile da tastiera, è consentita ad “alta visibilità”
scegliendo l’omonima opzione dal menu principale.
In coerenza con l’obiettivo di offrire servizi a tutti i tipi di utenza, la
Biblioteca partecipa inoltre al progetto nazionale Libro parlato. audiolibri su web per disabili visivi e dislessici, rete Biblioteche
Statali che è stato elaborato dall’Associazione Libro Parlato dei Lions
e che si sta sviluppando in collaborazione con la Direzione generale
Beni Librari del Ministero per i Beni e le Attività culturali e le Biblioteca
Statali. Il servizio mette a disposizione gratuitamente l’intero sistema,
che attualmente consiste di circa 7.000 titoli. Gli utenti disabili visivi
e dislessici possono richiedere il prestito di audiolibri alla biblioteca
previa prenotazione presso la postazione dedicata ai diversamente
abili. Nell’ambito della collaborazione attiva al Libro parlato è in corso di strutturazione un servizio per i “donatori di voce”, ossia per
quegli utenti, di ogni età e condizione, che vogliano contribuire in
maniera volontaria alla banca dati del libro parlato, leggendo opere
possedute dalla biblioteca e particolarmente utili all’utenza disabile
locale (studenti liceali e universitari, ecc.).
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Direttore
Giovanna Giacobello Bernard
Via Balbi 3 e 38/b
16126 Genova
Tel. 010 254641
Fax 010 2546420
[email protected]
99
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Biblioteca digitale al servizio del cittadino
Referenti dei progetti digitali Maria Teresa Sanguineti e Oriana Cartaregia
Biblioteca Universitaria di Genova
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
L’
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Direttore
Giovanna Giacobello Bernard
Via Balbi 3 e 38/b
16126 Genova
Tel. 010 254641
Fax 010 2546420
[email protected]
100
impegno della Biblioteca Universitaria nell’ambito del progetto nazionale Biblioteca Digitale Italiana, cominciato anni orsono con la
digitalizzazione di ben cinque “cataloghi storici”, sta tenacemente
proseguendo. Visto il rinnovato interesse per il documento cartografico, che si pone come fonte e supporto per le più diverse ricerche
tra cui quelle sull’assetto del territorio, la Biblioteca Universitaria di
Genova, ha avviato grazie a un finanziamento in ordine all’impiego di
risorse aggiuntive derivanti dai proventi gioco del Lotto per i beni
culturali un progetto di digitalizzazione, archiviazione e catalogazione tramite un apposito software, del suo ingente patrimonio cartografico costituito da manoscritti (portolani e carte nautiche), opere a
stampa, mappe, relativi ai secoli XV-XIX, rilegati in volumi o in fogli
sciolti, per un totale di oltre 7000 documenti cartografici. Il lavoro, oltre ad una primaria esigenza di tutela e valorizzazione del patrimonio, si è prefisso di dotare la Biblioteca di un archivio di immagini digitalizzate dei documenti consultabile da parte degli studiosi in maniera interattiva, mediante la creazione di un archivio multimediale di
dati bibliografici e immagini accessibile anche via Web (www.bibliotecauniversitaria.ge.it/ bug/cms/bug/it/news/cartog.htm). Per alcuni codici manoscritti, preziosi portolani e carte nautiche dei secoli
XVI-XVII, è stata prevista l’acquisizione digitale ad alta definizione e,
ove necessario, il restauro virtuale dell’immagine ottenuta in fase di
acquisizione, tramite l’impiego di un software dedicato. La base dati DBPortolani, fruibile dalle postazioni della biblioteca, permette la
visualizzazione attraverso l’impiego di raggi UV: tale tecnica ha consentito di acquisire informazioni testuali non altrimenti leggibili direttamente dai documenti originali. Si prevede il completamento del
progetto con l’acquisizione digitale di ulteriori documenti cartografici, e la sua presentazione Web nel portale della Biblioteca Digitale
Italiana al fine di consentire la fruibilità all’utenza locale e remota dell’intero fondo cartografico della biblioteca.
Per sopperire alla mancanza di finanziamenti adeguati all’implementazione della Biblioteca Digitale, è stata avviata negli ultmi anni una
proficua collaborazione con alcune cattedre dell’Università degli
Studi di Genova. Due progetti in particolare hanno permesso di fornire agli utenti remoti la visualizzazione via web, a bassa risoluzione,
di importanti documenti e volumi posseduti dalla biblioteca:
AD’900 e Superba Antiqua.
La Biblioteca Universitaria di Genova partecipa da qualche anno al
progetto interuniversitario Archivio digitale del Novecento letterario
italiano (www.ad900.it).
All’interno di tale progetto è coinvolta in particolare, come ente custode, nell’Unità di ricerca Archivio del Novecento in Liguria che si
è costituita all’inizio del 2004 presso il Dipartimento di Italianistica,
Romanistica, Arti e Spettacolo dell’Università di Genova. Il gruppo di
lavoro ha proceduto alla digitalizzazione e all’inserimento dei dati di
due importanti fondi letterari novecenteschi: il Fondo Carte
Umberto Fracchia e il Fondo Lucia Morpurgo Rodocanachi.
Gli utenti, opportunamente registrati, possono effettuare ricerche nei
due fondi e visualizzare, ove sia concesso, le immagini relative ai documenti trovati.
Il progetto Superba antiqua (www.bibliotecauniversitaria.ge.it/bug/
cms/bug/it /news/superba_a.htm), frutto della collaborazione con gli
insegnamenti di Storia dell’Archeologia e Iconografia Antica della
Sezione di Archeologia del D.AR.FI.CL.ET “Francesco Della Corte”
dell’Università degli Studi di Genova, si propone di valorizzare le testimonianze del gusto e della cultura antiquaria nel territorio genovese. Ha come scopo la creazione di un itinerario virtuale che illustri i
percorsi storici dell’antiquaria genovese nella cultura libraria, nelle
espressioni artistiche sul territorio (temi iconografici della decorazione architettonica, portali, statue e busti antichi o all’antica) e nel collezionismo. Nell’ambito di questo progetto si è proceduto alla digitalizzazione di immagini e parti testuali di alcune opere a soggetto
antichistico-archeologico conservate nella Biblioteca Universitaria di
Genova, con data di edizione compresa fra i secoli XVI e XVIII, di cui
si consente l’utilizzo multimediale attraverso il sito della Biblioteca.
L’informatizzazione di questi esemplari ha anche lo scopo di garantire la tutela e la conservazione di un bene culturale ad alta deperibilità, quale quello dei libri antichi, e di permettere, attraverso la messa in rete, la fruizione ad un pubblico più vasto di testi rari e di non
sempre facile reperimento.
101
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Archeologia nel Verde. Alla scoperta delle piante
degli antichi romani di ALBINTIMILIUM nei Giardini
Botanici Hanbury
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria
Direzione Generale per i Beni Archeologici
Gian Piero Martino
Direttore Generale
Stefano De Caro
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434600
Fax 06 58434750
[email protected]
102
L’
iniziativa intende dimostrare che la vera conoscenza è il risultato
di un’attenta coniugazione della cultura storico-letteraria con quella scientifica. Archeologia nel Verde si è proposta , attraverso l’esame dei pollini raccolti durante gli scavi archeologici nella città romana,di riconoscere i fiori che i cittadini di Albintimilium hanno prescelto per sottolineare le varie circostanze della vita quotidiana, dello
svago e della morte, e andare poi a cercarle tra le innumerevoli specie che si trovano oggi nei Giardini Botanici Hanbury: Questo progetto è stato presentato al pubblico in occasione della IX Settimana della cultura (12 - 20 maggio 2007). Albintimilium o Albium Intemelium
,sede dei Liguri Intemelii , è entrata nell’orbita romana nel II secolo
a.C. Trasformata in municipium nella prima metà del I secolo a.C, la
città si espanse quando Cesare conferì la cittadinanza romana ai suoi
abitanti e fu aperta la via Iulia Augusta nel 13 a.C. Distrutta da Otone
nel 68 d.C, iniziò la rinascita sotto Vespasiano (69-79 d.C.) che la ricostruì e edificò le terme che furono in seguito ampliate tra II e III secolo, periodo nel quale fu edificato il teatro. Numerosi restauri si susseguirono fino al V secolo quando la crisi attraversata dalla città divenne inarrestabile. Le numerose campagne di scavo realizzate nel
sito già dalla seconda metà dell’Ottocento hanno messo in luce importanti opere monumentali d’interesse pubblico, strutture viarie e
abitative. Il teatro e le terme, le necropoli, le mura e le porte urbiche,
le case disposte in insulae ed il reticolo di strade formato da cardini e decumani sono le principali emergenze liberate da ingenti quantità di terreno che le inglobavano da due millenni. Nel corso dei vecchi scavi gli archeologi si concentrarono soprattutto sullo studio dei
manufatti e sulla loro collocazione cronologica senza dare importanza alla raccolta di resti di origine vegetale, in quanto non erano ancora acquisiti i moderni concetti che hanno permesso di chiarire le potenzialità offerte dallo studio di questi materiali. Nonostante l’importanza e l’estensione degli scavi condotti, lo studio archeobotanico ad
Albintimilium iniziò quindi a fornire i primi risultati solo dagli anni ’80
del secolo scorso, grazie all’interessamento della Soprintendenza per
i Beni Archeologici della Liguria, che diede l’avvio a prelievi mirati attraverso accurate metodiche di estrazione. Il deposito ha dimostrato
per le sue caratteristiche chimico-fisiche di conservare in buono stato il materiale di origine vegetale che si è andato accumulando al suo
interno nel tempo. Esso è giunto fino a noi soprattutto sotto forma di
resti carbonizzati , ma sono note anche testimonianze, costituite da
tessuti, frutti o loro parti, rimaste pressoché intatte a seguito di mineralizzazioni per la presenza di soluzioni saline circolanti nei sedimenti limo-sabbiosi che li contenevano. Il recupero sistematico di
macroresti (semi, frutti e legni) e di microresti (pollini e spore) ha così permesso lo studio di alcuni particolari contesti archeologici, costituendo un primo nucleo di contributi destinato nel tempo a ricostruire la storia del paesaggio naturale e agrario dell’area in età romana e a precisare aspetti e abitudini di vita dei Liguri Intemelii. Furono
presi in considerazione gli studi condotti su tre diverse realtà archeologiche: un unguento, contenuto in un recipiente vitreo, alcune anfore tipo dressel 20 segate alla spalla e reimpiegate come fioriere nel
giardino occidentale delle terme, e all’interno di un cofano pertinente ad una sepoltura ad inumazione del III sec.d.C. Vennero quindi individuate diverse speci vegetali,prevalentemente di tipo spontaneo,
e quindi presenti nei Giardini Botanici Hanbury. La sapiente mentalità dei Fratelli Thomas e Daniel HanburY, fondatori del Giardino, ha saputo creare un un felice connubio tra la flora spontanea e quella esotica che vi è stata introdotta. Nella cultura del giardino inglese, infatti,
le piante spontanee non sono considerate infestanti,ma hanno un loro
ruolo e vengono valorizzate. Circa la metà del giardino, che occupa
uno spazio di 18 ettari sul Capo Mortola, è coltivata con piante tropicali, subtropicali o provenienti da diversi territori a clima mediterraneo. La parte rimanente è occupata da vegetazione mediterranea
spontanea seminaturale. Molte delle piante arboree ed erbacee riferibili ai resti archeobotanici rinvenuti nel corso delle indagini condotte nel sito di Albintimilium, sono rintracciabili nei giardini. Con visite
guidate il visitatore viene portato a riconoscere le piante, che può osservare nel proprio habitat naturale,e apprenderne virtù e caratteristiche decorative , mediche o alimentari. In alternativa, è possibile cercarle con il supporto didattico di una piccola guida, che contiene
una pianta dei giardini con la localizzazione delle zone ed illustrazioni delle essenze vegetali. E’ inoltre stata composta una tabella che
riporta le entità rinvenute con il nome scientifico e volgare nei tre distinti contesti archeologici, con la segnalazione del tipo di reperto
(p=polline/spora; c=carbone ligneo; s=seme/frutto).
Il successo ottenuto ha indotto a proseguire nell’iniziativa, allargando
l’indagine al riconoscimento dei pomi e dei frutti.
Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Liguria
Soprintendente
Marina Sabelli Ragni
Referente
Gian Piero Martino
Via Balbi, 10
16126 Genova
Tel. 010 2718245
[email protected]
Area archeologica della città
romana di ALBINTIMILIUM
Corso Genova, 134
18039 Ventimiglia IM
Tel. 018 4252320
[email protected]
Museo Archeologico del Finale
Referente
Daniele Arobba
Chiostri di Santa Caterina 170
17024 Finale Ligure Borgo SV
Tel. 019 6900020
[email protected]
Università degli Studi di Genova
Referente
Piergiorgio Campodonico
Centro Universitario di Servizi
Giardini Botanici Hanbury
Corso Montecarlo, 143
18039 La Mortola - Ventimiglia IM
Tel. 018 4226626
[email protected]
103
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria
Direzione Generale per i Beni Archeologici
Cristoforo Colombo 500 anni fa… in Mediterraneo
Ricostruzione virtuale sito archeologico
del “Leudo del Mercante”
Direttore Generale
Stefano De Caro
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434600
Fax 06 58434750
[email protected]
Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Liguria
Soprintendente
Marina Sabelli Ragni
Referente
Gian Piero Martino
Via Balbi, 10
16126 Genova
Tel. 010 2718245
[email protected]
MuMA - Istituzione Musei
del Mare e della Navigazione
Referente
Pierangelo Campodonico
Calata De Mari, 1
(Darsena – Via Gramsci)
16126 Genova
Tel. 010.2543908
[email protected]
104
I
l “LEUDO DEL MERCANTE” costituisce il titolo di un’operazione che
prevede lo scavo, lo studio e la valorizzazione di un relitto rinascimentale scoperto nel 1990 al largo di Varazze. Le indagini archeologiche condotte sul sito hanno chiarito che si trattava di un’imbarcazione costruita con la consueta tecnica delle ordinate e dei madieri,
impiegando diverse essenze arboree e più volte riparata con legnami di fortuna e affondata tra il 1510 e il 1530. Le dimensioni dello scafo sono stimabili rispettivamente in oltre dieci metri di lunghezza, tre
di larghezza, ed un metro di bordo. Si tratta quindi di una barca che
rientrava nella categoria delle navi minori che dal XIII secolo in poi
costituivano l’asse portante del commercio marittimo nel
Mediterraneo. Il carico era composto da oltre 350 recipienti di uso
comune e da cucina, prodotti da una fornace di Albissola come
campionario di una fornitura destinata ad acquirenti del Levante.
Come si può vedere nella ricostruzione del giacimento ai piedi dell’installazione multimediale, le ceramiche, sprovviste di imballaggio,
erano variamente impilate e collocate a diretto contatto dello scafo.
I recipienti minori erano stivati alla rinfusa negli interstizi.
In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni della scomparsa di Cristoforo Colombo, al Galata Museo del Mare di Genova è
stata allestita una mostra, curata dal Museo del Mare e dalla
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, che, se pur non
riguardando direttamente il grande navigatore genovese, ne indaga i
tempi approfondendo temi della navigazione in Mediterraneo e delle rotte commerciali di piccolo cabotaggio in Liguria, negli stessi anni in cui Colombo solcava l’oceano Atlantico. In questo contesto si è
inserita l’esposizione della documentazione restituita dalle ricerche
archeologiche subacquee nel mar Ligure e l’esposizione del carico
del “LEUDO DEL MERCANTE” , che si offre come uno strumento
documentario finora unico. Accanto ai reperti originali recuperati
dallo scavo è stata realizzata un’installazione multimediale interattiva
per riprodurre un’esperienza, almeno visiva, simile a quella vissuta
dagli archeologi sommozzatori che sotto la direzione di Gian Piero
Martino hanno condotto le operazioni di scavo e recupero dei reperti. Per la realizzazione dell’installazione è stata effettuata una ricostruzione virtuale del sito archeologico del “LEUDO DEL MERCANTE” con tecniche analoghe a quelle impiegate per la produzione di
video-game. La ricostruzione del fondale e la disposizione dei reperti all’interno del sito è stata effettuata basandosi sulla documentazione originale fornita dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici.
Filmati e immagini di repertorio hanno permesso la ricostruzione dell’ambiente circostante e delle condizioni di visibilità, mentre la pianta della disposizione sul fondo del reticolo di rilievo ha consentito la
collocazione dei reperti. Come in una sorta di videogioco, utilizzando un game-pad, i visitatori sono liberi di muoversi virtualmente nel
mondo sottomarino esplorando il sito archeologico. Durante il percorso esplorativo, in alcune sezioni dell’area di proiezione, vengono
presentati, con ricorrenza casuale, contenuti multimediali aggiuntivi
quali immagini e spezzoni tratti dai filmati di repertorio relativi alle
operazioni di scavo e recupero dei reperti. In sottofondo un’ambientazione sonora che riproduce il suono degli autorespiratori usati dai
sommozzatori accompagna i visitatori e ne caratterizza l’esperienza.
La suggestione e l’immersività sono inoltre accentuate dalle grandi dimensioni della proiezione che, con una base di circa quattro metri,
occupano l’intero campo visivo dei visitatori.
Enti organizzatori
Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo
Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i
Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Regione Liguria - Comune di Genova - Allestimenti Multimediali IBR
Sistemi s.r.l.
Referente dott. Donato Tel. 010.803885 email [email protected]
Catalogo, Gruppo Cozzi Parodi
105
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
LOMBARDIA
L’esperienza di comunicazione nel territorio
lombardo
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Lombardia
Carla Di Francesco
Direttore Regionale
Carla Di Francesco
Coordinamento
per la comunicazione
Manuela Rossi
Cristina Ambrosini
Corso Magenta, 24
20123 Milano
Tel. 02 802941
Fax 02 80294232
[email protected]
www.lombardia.beniculturali.it
106
Premessa
l piano di comunicazione 2007-2008 è pensato come utile riferimento per la programmazione di iniziative di comunicazione degli
Istituti in Lombardia, in accordo e in sintonia con la comunicazione
del MiBAC. Non è contenitore di iniziative, ma strumento per trasferire gli obiettivi strategici del MiBAC sul piano della comunicazione
in territorio lombardo.
Il piano si basa su una attività di comunicazione integrata: interna alla Direzione Regionale, ricomprendente anche tutte le realtà di settore: Soprintendenze, Archivi e Biblioteche ed esterna, in quell’intreccio tra strutture e strumenti, necessario a comunicare le attività di tutela e di valorizzazione in essere e quelle da attuare.
I
Il contesto: l’esperienza della Lombardia
La Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, istituita nell’agosto 2004, ha “sostituito” la Soprintendenza Regionale (del 2000) con competenze maggiormente identificate e precisate e con un ruolo sovraordinato rispetto alle Soprintendenze. Al di
là della diversa denominazione, delle diverse competenze e del differente ruolo, dal 2000 ad oggi l’attività istituzionale di coordinamento, di raccordo, di stimolo della Direzione Regionale ha rappresentato
un vero e proprio laboratorio esperienziale.
La riforma del 2004 ha rafforzato la presenza sul territorio del Ministero affermando la stretta coerenza tra Direzione e Soprintendenze
che devono lavorare insieme, in maniera unitaria, con il condiviso
obiettivo di attuare azioni diverse dello stesso processo di tutela. La
Lombardia è regione fortemente antropizzata, vasta e densamente
popolata costituita da 11 Province e 1546 Comuni. I suoi 23.861 km2
la fanno la quarta regione italiana per estensione con tipologia di territorio variegato (47,1% pianura, 40,5% montagna e il 12,4% collina)
e i suoi circa 9.500.000 abitanti corrispondono al 16% della popolazione italiana, che evidenzia l’alto rapporto tra abitanti e territorio
con una densità di 398,5 abitanti per km2.
La Lombardia conserva sul suo territorio preziose testimonianze storiche, artistiche, architettoniche, archeologiche ed etnoantropologiche dai tempi antichi ai giorni nostri.
La forte e vivace attività produttiva è intessuta, inoltre, da una diffusa
capacità imprenditoriale che, con sensibilità verso l’ambiente e l’arte, si rende disponibile anche a contribuire alla realizzazione di ini-
ziative culturali. I governi locali in generale mostrano attenzione al patrimonio culturale del loro territorio, alle sue molteplici espressioni e
rivelano sensibilità alle occasioni di possibile promozione.
La diffusione, la capillarità e la qualità culturale del patrimonio lombardo forniscono occasione per nuove scoperte, e stimolano la capacità delle nostre strutture - sensibilmente attente alle azioni di tutela attuate e/o da compiere -, e delle Istituzioni culturali civiche e
private, a proporre attività sempre di alto spessore scientifico e culturale per gli appuntamenti annuali come la Settimana della Cultura o
le Giornate Europee del Patrimonio.
In questo composito quadro, si promuove e si afferma una forte
identità comunicativa da parte della Direzione Regionale.
Indirizzo comunicativo
L’indirizzo comunicativo della Direzione Regionale è stato avviato attraverso la creazione, l’implementazione dei siti web dedicati agli uffici del MiBAC – Ministero per i Beni e le attività culturali in collaborazione con le Soprintendenze di settore; è un vero e proprio “sistema informativo”, articolato su sei diversi siti web che hanno una impostazione grafica uniforme, per garantire un impatto comune sull’utenza e una immediata riconoscibilità degli strumenti di comunicazione adottati. In ogni sito è stato dato ampio spazio alle informazioni sulle attività di tutela dei singoli uffici e dei relativi settori, portando il più possibile i cittadini all’interno dell’azione di tutela, conoscenza e valorizzazione del patrimonio che quotidianamente il
Ministero attua. La recente acquisizione di Palazzo Litta, con alta versatilità di utilizzo, permette di progettare, accanto agli interventi di
restauro e di conservazione e l’attività culturali che enfatizzano la valorizzazione e la possibilità di fruizione del pubblico. Il Palazzo, non
lontano dal Cenacolo Vinciano, lo rende inoltre luogo ideale per allestire un percorso dedicato all’approfondimento dell’opera di
Leonardo, con materiale didattico e scientifico, video e ricostruzioni
multimediali.
Dal 29 settembre 2007 è in funzione, al piano terra del complesso
monumentale, il laboratorio di restauro per l’Arte Contemporanea,
che sarà utilizzato nei prossimi mesi per il restauro di un prezioso
soffitto di Lucio Fontana, proveniente dall’Hotel del Golfo dell’Isola
d’Elba. Il cantiere di restauro sarà visitabile fino al 20 dicembre 2007
il giovedì dalle ore 15 alle 18. Le biblioteche e gli archivi utilizzano
le nuove tecnologie progettando gli strumenti perseguendo la finalità comunicativa pubblica. Da questi Istituti culturali ci pervengono la
ricchezza delle banche dati per le ricerche anagrafiche con consultazione locale e remota, la digitalizzazione di testi antichi, di cataloghi storici, di volumi con legature di pregio, l’accesso al materiale bibliografico. Le schede di progetto allegate dimostrano l’intensa attività di comunicazione finalizzata alla promozione dei servizi resi all’utenza attraverso le metodologie più innovative che coinvolge ogni
struttura del MiBAC sul territorio Lombardo.
107
Scheda progetto 1: Palazzo Litta
Attività da comunicare
Caratterizzare la rinnovata presenza attiva del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali in Lombardia utilizzando il significato identitario di
Palazzo Litta, una eccellenza monumentale e sede culturale prestigiosa
Obiettivo strategico di comunicazione
L’azione di tutela dei beni unitamente alla visione della forte valenza
culturale e simbolica che la tutela può rappresentare per tutti se denotata e implementata anche attraverso la valorizzazione e la promozione
Obiettivo operativo di comunicazione
La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia ha individuato, nel processo di riacquisizione, nel progetto di
restauro e nel conseguente piano di valorizzazione di Palazzo Litta,
di alta visibilità, un referente efficace di comunicazione esterna, attuato attraverso l’integrazione tra servizi per la tutela (gare pubbliche,
modulistica, normativa, restauri) e la fruizione di Palazzo Litta attraverso eventi, mostre, conferenze
Tipologia della comunicazione
Il progetto si basa su una attività di comunicazione integrata: interna
alla Direzione Regionale e ricomprendente le diverse realtà di settore: Soprintendenze, Archivi e Biblioteche e esterna, in un intreccio
tra strutture e strumenti, necessario a comunicare le attività di tutela e
di valorizzazione in essere e quelle da attuare
Destinatari
Il personale degli uffici del ministero sul territorio lombardo, l’utenza
specialistica in materia di beni culturali, il pubblico
Contenuti
Informazione sulla missione e sulla visione, sull’attività e sui servizi
della Direzione Regionale. Avvicinamento e radicamento dell’Istituzione sul territorio attraverso misure di sensibilizzazione.
Lo stile comunicativo sarà coerente con le specifiche attività, tenuto
conto delle esigenze della comunicazione più efficace da attuare,
modulata sui principi di utilità pubblica e rivolta all’interesse generale
Attività/strumenti
Informazione e pubblicità: mass media e Azienda Trasporti (es. indicazione uscita Metro 2 Cadorna per Palazzo Litta); conferenze stampa; organizzazione di eventi (convegni, mostre, presentazione volumi); indirizzi di posta elettronica dedicati che favoriscano l’invio e la
tempestiva ricezione del messaggio al destinatario: [email protected] ; sito web www.lombardia.beniculturali.it; prodotti audiovisivi ed editoriali: brochure, manifesti, Quaderni di Palazzo Litta, pannelli didattici
108
Tempi
Il progetto ha avuto avvio a maggio 2007 con eventi organizzati a
Palazzo Litta per la IX Settimana della Cultura; in giugno con la riapertura del Palazzo alla cittadinanza con “invito a Palazzo. Eventi e spettacoli per l’apertura di Palazzo Litta”; in settembre con la mostra su
“Oriana Fallaci. Intervista con la Storia” e proseguirà con mostre, cantieri di restauro aperti al pubblico anche nel 2008
Modalità di realizzazione (interna o esterna)
Le risorse impiegate saranno interne ed esterne sulla base della specificità degli eventi
Valutazione dell’impatto comunicativo
Book dei consigli e dei suggerimenti. Questionari da somministrare al
pubblico in occasione degli eventi sia per raccogliere impressioni e
suggerimenti sia per favorire un legame comunicativo nel tempo tra il
MiBAC e il pubblico
Scheda progetto 2: Strumenti GIS per la comunicazione
Nell’ambito di un più generale impegno per la comunicazione dei
propri servizi all’utenza, che si è concretizzato nel corso del 2007
con la realizzazione del progetto di produzione e restyling dei siti
web degli uffici della Direzione regionale Beni Culturali della Lombardia e delle Soprintendenze di settore in Lombardia, la Direzione
regionale sta perseguendo l’obbiettivo di una comunicazione mirata
attraverso l’utilizzo delle tecnologie GIS.
In questo specifico settore ha avviato il Progetto IDRA (Information
Database on Regional Archaeological-Architectonic-Artistic heritage) – Atlante dei beni culturali, finalizzato alla lettura integrata
dei livelli informativi prodotti e gestiti dagli uffici del ministero in
Lombardia.
Questo progetto, che ha visto al momento la pubblicazione del primo prototipo dell’Atlante sulle pagine del sito web della Direzione
Regionale, prevede un’integrazione e un ampliamento grazie allo svi-
109
luppo del Progetto Portale della Cultura Italiana, all’interno del quale
il Progetto IDRA ha ricevuto un significativo supporto.
L’estensione del progetto prevede di pervenire entro il 2008 alla
pubblicazione integrale della cartografia dei vincoli culturali su tutto
il territorio lombardo e all’incremento dei livelli informativi pubblicati, con una significativa attenzione al versante dell’edizione informatizzata delle carte archeologiche, cui si è dato un importante avvio
con la pubblicazione della carta archeologica della città di Milano.
Attività da comunicare
Strumenti GIS per la Comunicazione: il progetto IDRA – Atlante dei
Beni Culturali della Lombardia
Obiettivo strategico di comunicazione
Consentire la “visualizzazione” attraverso gli strumenti di indagine territoriale dei beni culturali interessati dall’attività della Direzione Regionale e degli altri uffici periferici lombardi, con particolare riguardo ai livelli informativi relativi all’attività corrente della Direzione (tutela, vincolistica), e una specifica attenzione all’edizione delle carte
archeologiche informatizzate; offrire ai contenuti il massimo di evidenza e di raggiungibilità attraverso il collegamento con i portali nazionali del MiBAC, in particolare il Portale della Cultura Italiana
Obiettivo operativo di comunicazione
Pubblicazione attraverso il sito web della direzione regionale e i siti
web delle soprintendenze della banca dati unificata dei beni culturali della Lombardia interessati dall’attività della Direzione Regionale
e degli altri uffici periferici lombardi; harvesting delle informazioni al
Portale della Cultura Italiana
Tipologia della comunicazione Web e Web-Gis
Destinatari
Il personale degli uffici del ministero, l’utenza specialistica in materia di
beni culturali, l’utenza generica che naviga attraverso i siti web del MiBAC
Contenuti
Le banche dati gestite dagli uffici della Direzione Regionale e dalle
Soprintendenze di settore unificate all’interno del web server della
Direzione Regionale, con particolare riguardo ai livelli informativi relativi all’attività corrente della Direzione (tutela, vincolistica), e una
specifica attenzione alle carte archeologiche informatizzate
Attività/strumenti
Censimento delle banche dati, analisi delle strutture informative,
mapping delle banche dati, unificazione all’interno del db di destinazione, pubblicazione del database; censimento dei progetti GIS,
analisi e trattamento dei livelli informativi territoriali, creazione di un
110
progetto GIS unitario e pubblicazione attraverso gli strumenti informativi del Ministero (siti web e Portale della Cultura)
Tempi
Il progetto ha avuto avvio nell’ambito del primo step del progetto
Portale della Cultura, ed ha interessato le attività del 2006; il sistema
è stato presentato sul sito web della Direzione regionale nell’ambito
della Settimana della Cultura 2007; attualmente l’attività è in fase di
rinnovo del finanziamento e si prevede un secondo step operativo
nel corso del 2007/2008, per arrivare alla nuova pubblicazione nel
corso dell’autunno 2008
Modalità di realizzazione (interna o esterna)
Il progetto IDRA – Atlante dei beni culturali della Lombardia è realizzato dalla Direzione Regionale della Lombardia, Polo territoriale sistemi informativi in stretta collaborazione con gli uffici preposti alla tutela dei beni architettonici, archeologici e storico-artistici, e si avvale
di collaborazioni esterne per il supporto alla gestione delle strumentazioni HW e SW del progetto
111
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
L’Archivio di Stato di Bergamo
Archivio di Stato di Bergamo
Direzione Generale per gli Archivi
P
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta, 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Archivio di Stato di Bergamo
Direttore
Maurizio Savoja
Via Tasso, 84
24121 Bergamo
Tel. 035 233131
Fax 035 233981
[email protected]
112
er l’anno 2008 l’Archivio intende potenziare, in relazione alle risorse disponibili, la comunicazione con l’utenza sfruttando le nuove
tecnologie dell’informazione accanto ai canali tradizionali. Oltre ad
incrementare le risorse accessibili si terrà conto anche di come, con
le sempre più sofisticate tecnologie, cambino le modalità di accesso alle informazioni, con conseguente necessità di adeguare i modi
ed i contenuti della comunicazione stessa (si pensi in particolare all’assenza, nella pubblicazione in rete, delle possibilità di chiarimento e di spiegazione consentite dal rapporto personale con l’utente in
Sala di studio).
In questo contesto si procederà con il già avviato potenziamento
del sito Internet dell’Istituto, sul quale sono in via di pubblicazione,
nella sezione “materiali per la ricerca”, risorse destinate a supportare
l’utente, locale e remoto, nella ricerca della documentazione conservata presso l’Archivio. Sono stati già pubblicati i materiali relativi alle
iniziative del 2006 e del 2007, con riproduzioni di documenti esposti in mostra e di testi di conferenze; sono in preparazione pagine illustrative per percorsi di ricerca specifici.
Per quanto riguarda la disponibilità in rete di risorse descrittive riferite al patrimonio conservato, si sta completando la preparazione delle descrizioni che confluiranno nel sistema SIAS (Sistema informativo
degli Archivi di Stato - www.archivi-sias.it) ed è in corso di valutazione la possibilità di essere presenti anche nel portale Lombardia
Storica (www.lombardiastorica.it) .
Al fine di dare continuità all’attività di comunicazione, si sta provvedendo a dotare l’ufficio di una struttura organizzativa stabile dedicata ad essa.
Si proseguirà con l’aggiornamento degli spazi dedicati nei siti Internet
del Ministero (ad es. Luoghi della Cultura) e la partecipazione alla
Settimana della Cultura e delle Giornate Europee del Patrimonio. Le
iniziative dell’Istituto vengono inoltre diffuse attraverso la posta elettronica, anche in accordo con altri Enti culturali locali.
Considerata la capacità di raggiungere molti interlocutori contemporaneamente, rapidamente e a bassissimo costo, già da tempo è attiva la comunicazione via posta elettronica, istituzionale e con gli utenti. Lo sviluppo del progetto per l’attivazione della posta elettronica
certificata e la trasmissione telematica, in sicurezza, dei documenti,
contribuirà a migliorare l’attività di gestione dell’ufficio.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
L’Archivio di Stato di Como
Archivio di Stato di Como
n vista di un miglioramento del servizio reso all’utenza, stante l’attuale situazione di carenza di risorse umane, economiche e strumentali, per l’anno 2008 si prevedono le seguenti attività:
1 ultimazione schede SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di
Stato) complessi/produttori/strumenti di corredo di tutto il materiale conservato presso l’Archivio di Stato di Como
2 creazione di un sito web d’Istituto
3 messa in rete di alcuni inventari informatizzati già disponibili
4 costante assistenza scientifica e paleografica agli studiosi in sala
studio
5 ricerche per corrispondenza e via e-mail (prevalentemente ricerche anagrafiche svolte da discendenti di emigrati italiani ai fini della richiesta della cittadinanza italiana)
6 possibilità di consultazione e riproduzione in loco di circa 15.000
mappe digitalizzate dei catasti storici in formato pdf
7 partecipazione ai progetti nazionali del Ministero: ampliamento
orario, Settimana della Cultura, Giornate Europee del Patrimonio.
Direzione Generale per gli Archivi
I
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Archivio di Stato di Como
Direttore
Lucia Ronchetti
Referente
Magda Noseda
Via Briante, 8
22100 Como
Tel. 031 306368
Fax 031 303308
[email protected]
[email protected]
113
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
La banca dati per le ricerche anagrafiche
Archivio di Stato di Mantova
Direzione Generale per gli Archivi
G
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Archivio di Stato di Mantova
Direttore
Daniela Ferrari
Via Ardigò, 11
46100 Mantova
Tel. 0376 324441/324371
Fax 0376 222554
[email protected]
114
li archivi storici sono fonti principalmente destinate alla ricerca
scientifica, ma rimane fondamentale il loro ruolo di servizio pubblico per scopi amministrativi. Una pubblica amministrazione realizza la propria missione garantendo l’accesso a servizi di qualità a tutti i cittadini indistintamente e ciò può avvenire in modo economicamente efficace grazie anche a progetti di comunicazione globale
che possono avvalersi di tecnologie sempre più avanzate.
Dal 1992 l’Archivio di Stato di Mantova ha costituito una banca dati
indicizzando oltre 180.000 nominativi ricavati da circa 520 registri
delle Liste di Leva militare, relativi alla popolazione maschile residente nella provincia di Mantova dal 1847 al 1900, per poter rispondere
alle richieste sempre più numerose di discendenti mantovani residenti all’estero, in particolare in Brasile e in Argentina, finalizzate a recuperare i certificati di nascita dei loro avi per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana.
Le richieste provengono dai diretti interessati, residenti in località che
fanno capo soprattutto allo stato di San Paolo: San Paolo, Caxias do
Sul, Porto Alegre, Mata da Praia-Vitoria-Espirito Santo, Rio Claro,
Araraquara, Sao Bernardo do Campo, Sao Caetano do Sul, Bauru,
Campinas, Santo André, Recife, Guararapes, Serra Negra, Belo
Horizonte, Cerrado-Sorocaba-San Paolo; ma sono inoltrate anche da
Consolati, agenzie e uffici consolari, enti (ENASCO, Ente Nazionale
di Assistenza Sociale), Patronati (Servizio Italiano di Assistenza
Sociale di Itu), Comitati (Comitato degli Italiani all’estero di Rio de
Janeiro), Circoli (Circulo Italo Brasileiro di santa Catarina, Florianopolis
Santa Catarina), Associazioni (Massolin di fiori), Centri sorti appositamente (CEDITALIA, Centro Documentazione ed Informazioni d’Italia).
Il fenomeno della emigrazione dal Mantovano verso l’America Latina,
e verso il Brasile in particolare, assume dimensioni notevoli tra gli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, periodo nel quale circa 50.000
mantovani lasciano il loro paese alla ricerca di un futuro migliore.
L’emigrazione riguarda tutti i Comuni, ma in particolare molti del medio e basso Mantovano: Gonzaga, San Benedetto Po, Quistello,
Sustinente, Serravalle, Bigarello, Borgoforte, Castelbelforte, Buscoldo,
Castellucchio, San Giorgio, Porto Mantovano, Roverbella, Curtatone,
Bagnolo San Vito. A distanza di oltre un secolo il riconoscimento
della cittadinanza italiana è la molla che spinge i rispettivi paesi a firmare accordi, e a far sì che tanti discendenti di emigrati mantovani in
Brasile svolgano ricerche, per ottenere certificazioni anagrafiche dei
loro antenati.
La banca dati dell’Archivio di Stato di Mantova consente di effettuare ricerche in tempi rapidi per individuare le generalità anagrafiche,
punto di partenza indispensabile per smistare le richieste ai Comuni
di nascita, autorizzati poi a rilasciare le certificazioni. Il lavoro consiste nell’inserimento su DB Access in ASP dei dati anagrafici degli
iscritti nei registri delle liste di leva: cognome, nome di battesimo,
data e luogo di nascita, nomi dei genitori, Comune di residenza, professione.
A titolo esemplificativo si riproduce una pagina di registri di Liste di
Leva e la relativa scheda consultabile on-line (Allegati 1 e 2).
I risultati sono a disposizione del pubblico che frequenta la sala di
studio, di altri enti, come l’Archivio Storico Diocesano, che svolge ricerche analoghe negli archivi parrocchiali tramite i registri dei battezzati, dei matrimoni e dei morti, l’Archivio Storico Comunale e l’Ufficio
Anagrafe del Comune di Mantova.
Proficua è stata la collaborazione con l’Associazione Mantovani nel
Mondo-Onlus: nel 2003, grazie ad un finanziamento della Regione
Lombardia, è stata siglata una convenzione tra l’Archivio e l’Associazione per implementare la banca dati e renderla accessibile
gratuitamente on-line, al fine di evitare le numerose speculazioni che
si registrano in questo tipo di ricerche, e per l’affermazione del principio di pubblicità e del diritto di certificazione che gli archivi sono
tenuti a garantire. Il progetto, coordinato da Daniela Ferrari, è stato
presentato al XV Congresso Internazionale degli Archivi, nell’ambito
dei lavori dell’International Council Archives, Commettee on Outrech
and User Services (ICA/COU), svoltisi a Vienna dal 23 al 28 agosto
2004. Sarà inoltre presentato al VII Congreso de Archivologia del
MERCOSUR, Viña del Mar (Chile), 21-24 novembre 2007. Da settembre 2007 sono consultabili on line i dati relativi a tutti i 70 Comuni
mantovani dal 1870 al 1890, sul sito: www.ricerchefamiliari.lombardinelmondo.org. Per una maggiore divulgazione l’informazione è
regolarmente indicata a piè di pagina di ciascuna risposta in lingua
115
portoghese nella seguente formula: O Arquivo Mantova criou um
banco de dados que contem mais de 180.000 nomes, referente à
populaçao masculina alistada e residente na Provincia de Mantova
entre 1847 a 1900. Desde setembro de 2007 foi disponibilizado na
rede os dados relativos a todos los municipios da Provincia de
Mantova entre 1870 e 1890. Para maiores informaçoes entre no site:
www.ricerchefamiliari.lombardinelmondo.org. O banco de dados està em fase de implementaçao.
Attualmente l’Archivio di Stato prosegue con l’implementazione dei
dati grazie al contributo di stagisti e tirocinanti universitari nonché alla collaborazione volontaria di diplomati della Scuola di Archivistica,
Paleografia e Diplomatica annessa all’Archivio di Stato di Mantova,
mentre un’impiegata dell’Archivio è dedicata pressoché esclusivamente all’espletamento delle pratiche.
Esempio di scheda consultabile on line
116
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
L’Archivio di Stato di Milano
Archivio di Stato di Milano
er l’anno 2008 l’Archivio di Stato di Milano intende ulteriormente
potenziare, in relazione alle risorse disponibili, una comunicazione
con l’utenza utilizzando le nuove tecnologie dell’informazione.
L’Archivio di Stato di Milano ha un sito Internet attivo dal 2002
(www.archivi.beniculturali.it/ASMI/indice.html) sul quale sono pubblicate informazioni relative all’Istituto, ai servizi offerti, al patrimonio
conservato, alle attività in corso ed alle manifestazioni in programma
(mostre, conferenze...). Nel sito è presente una guida alla ricerca,
con attenzione specifica per le ricerche anagrafiche; le pagine dedicate alla didattica contengono i materiali prodotti dalla Scuola di
Archivistica, paleografia e diplomatica attiva presso l’Istituto e altra
documentazione correlata, oltre alle informazioni sui corsi è stata avviata. Nel 2007 è stata una completa riorganizzazione del sito
dell’Archivio di Stato di Milano, al fine di renderlo compatibile con
le recenti norme in materia di accessibilità e con le direttive per i siti della Pubblica Amministrazione. Si intende, tra l’altro, rendere accessibile da Internet la prenotazione per la consultazione in sala di
studio. È in via di progettazione la messa a disposizione in rete del
patrimonio di riproduzioni digitali di documenti d’archivio del
Laboratorio di fotoriproduzione, disponibili per ora solo per la consultazione in sede. L’Archivio di Stato di Milano è altresì presente in
Internet, con la descrizione di gran parte del patrimonio documentario conservato, sul sito Lombardia Storica (www.lombardiastorica.it), in particolare nella sezione Archivi storici della LombardiaPLAIN. Il progetto che ha portato al portale Lombardia Storica è
stato avviato nel contesto dell’Accordo di programma quadro
Ministero – Regione Lombardia ed è condotto in collaborazione con
Regione, Soprintendenza archivistica, Università degli studi di Pavia
ed altri soggetti. Per il 2008 si intendono incrementare le risorse di
descrizione archivistica accessibili sia sul sito dell’Istituto che su
Lombardia Storica, provvedendo ad una maggiore integrazione dei
due portali. Nel contesto di Lombardia Storica, inoltre, è in via di
definizione il progetto di una maggiore integrazione tra le risorse descrittive riferite ai beni archivistici, o ad essi correlate, e le risorse informative relative ai beni storico-artistici ed architettonici presenti nel
sito Lombardia beni culturali (www.Lombardiabeniculturali.it); il risultato di alcuni esperimenti è già accessibile. Si sta progettando di
rendere accessibili le descrizioni dei fondi archivistici conservati anche in SIAS (Sistema informativo degli Archivi di Stato - www.archivi-sias.it). Già da tempo è attiva la comunicazione via posta elettronica, istituzionale e con gli utenti che avrà ulteriore sviluppo con l’attivazione della posta elettronica certificata. Naturalmente si mantengono in essere i tradizionali canali di comunicazione.
Direzione Generale per gli Archivi
P
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Archivio di Stato di Milano
Direttore
Maria Barbara Bertini
Via Senato, 10
20121 Milano
Tel. 02 7742161
Fax 02 774216230
[email protected]
www.archivi.beniculturali.it/ASMI/indice.html
117
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
Gli archivi come fonte di conoscenza
Percorsi di formazione
Soprintendenza Archivistica per la Lombardia
Direzione Generale per gli Archivi
O
ltre ai compiti istituzionali di tutela e vigilanza su tutti gli archivi
non statali, la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia ritiene fondamentale portare a conoscenza del più ampio pubblico le
attività svolte ed i risultati ottenuti ed è impegnata a sviluppare tale
conoscenza attraverso la valorizzazione. Organizza eventi in occasione degli appuntamenti istituzionali annuali e, accanto all’attività di
comunicazione istituzionale, progetta e conduce corsi di formazione permanente.
Corsi di formazione
La Soprintendenza Archivistica per la Lombardia in collaborazione
con l’ANAI Lombardia e altri Uffici periferici del Ministero da anni
promuove corsi pratici di formazione per il personale degli enti pubblici e seminari di aggiornamento per i riordinatori al fine di presentare ed approfondire le normative vigenti e le innovazioni tecnologiche da utilizzare per la conservazione e per il riordino dei dati.
I corsi si sono tenuti sia a Milano, sia in altri capoluoghi di Provincia
della Lombardia.
L’alta frequenza e la partecipazione attiva ai corsi ha portato nei partecipanti la consapevolezza che gli archivi devono essere considerati sempre più come luoghi non solo di conservazione, ma soprattutto di fonte di conoscenza, essenziale e insostituibile elemento di
cultura oltre che garanti della sopravvivenza della umana memoria.
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta, 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Soprintendenza Archivistica
per la Lombardia
Soprintendente
Marina Messina
Referente
Nadia Di Santo
Pierluigi Piano
Corso Magenta, 24
20123 Milano
Tel. 02 86984548
Fax 02 86457074
[email protected]
www.archivi.beniculturali.it/SAMI
118
Settimana della cultura
La presenza costante a seminari e a convegni organizzati sul territorio
regionale sta ampliando la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archivistico sia degli enti territoriali, sia dei privati.
Nell’ambito delle Settimane della cultura, la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia in collaborazione con il C.A.S.V.A., la Triennale di Milano, ha organizzato:
• giornate di studio sugli archivi di architetti, di pittori, di designers
aperte agli studiosi ed utilizzate come strumenti di comunicazione;
• presentazione di archivi storici di architettura per i quali sono state
discusse le metodologie di riordino;
• presentazioni di riordini e di inventari di archivi di enti territoriali e
di archivi familiari;
• presentazioni dei lavori conclusivi del progetto per il riordino, l’inventariazione, il recupero di strumenti di corredo e la valorizzazione degli archivi storici dei Comuni;
• mostra e conferenza su: “Le collezioni artistiche dell’Archivio
Comunale di Lodi”, con l’archivio del Comune di Lodi;
• presentazioni dei lavori di riordino con apertura della nuova sede
dell’archivio storico del Comune di Cantù.
Giornate Europee del Patrimonio
Anche con la partecipazione a queste manifestazioni a carattere nazionale si è data visibilità, valorizzato e portato a conoscenza degli
studiosi e dei cittadini il patrimonio archivistico nazionale e internazionale.
L’adesione alle Giornate Europee del Patrimonio 2007 è stata occasione per incentivare e valorizzare un nuovo modo di fruizione degli
archivi con le conferenze su:
“Le relazioni musicali fra Lodi e Santiago de Compostela in antico regime” tenuta a Lodi;
“Gli archivi dell’Architettura contemporanea: in viaggio da Milano a
Mendrisio” tenuta a Milano per la presentazione del protocollo d’intesa, dei lavori congiunti in atto, della qualità della documentazione
conservata e valorizzata nell’Archivio del Moderno di Mendrisio (CH).
Partecipazione a manifestazioni fieristiche
La Soprintendenza ha collaborato e collabora con l’ANAI –
Lombardia per l’organizzazione e la realizzazione di ARCHIEXPO.
Momento importante nel panorama culturale nazionale, questa
esposizione è dedicata al settore degli archivi, per meglio conoscere e far conoscere prodotti ed attività specifiche nel campo del riordino e della valorizzazione dei patrimoni documentari.
ARCHIEXPO è un evento di carattere fieristico che si svolge ogni anno a Milano presso il Centro Congressi delle Stelline. Il progetto comprende anche una serie di Incontri tematici specifici. Quest’anno, ad
esempio, saranno presi in considerazione gli archivi d’impresa: da
quelli industriali a quelli delle banche, dalla situazione mondiale a
quella nazionale, dal ruolo culturale svolto nelle imprese e nel territorio fino alle nuove tipologie documentarie prodotte dalle imprese,
come quella filmica, alla quale ARCHIEXPO riserverà, nelle prossime
giornate del 15, 16 e 17 novembre 2007, particolare attenzione. In
questo contesto si terrà anche la Conferenza unificata annuale degli
archivi, musei e biblioteche. Nell’ambito della manifestazione verranno organizzati seminari di aggiornamento per la diffusione della conoscenza, del recupero e della conservazione degli archivi.
119
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
La Biblioteca Nazionale Braidense
Biblioteca Nazionale Braidense
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
A
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Biblioteca Nazionale
Braidense
Direttore
Roberto Di Carlo
Via Brera, 28
20121 Milano
Tel. 02 8053360
Fax 02 72023910
[email protected]
www.braidense.it
120
partire dal 1994 la Biblioteca Braidense ha immesso nel Servizio
Bibliotecario Nazionale, circa 500.000 registrazioni bibliografiche,
contribuendo in maniera significativa a costituire quella Bibliografia
Nazionale che non era stato possibile realizzare nei decenni precedenti, completandola con le segnalazioni della produzione editoriale lombarda.
In collaborazione con l’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU) la
Biblioteca ha operato per il progressivo sviluppo e messa a punto degli strumenti di lavoro con SBN Unix C/S, sperimentato inizialmente dal
polo delle Università e della Biblioteche Statali Lombarde e progressivamente adottato da altre biblioteche nazionali e sistemi regionali.
Lo sviluppo delle reti e della tecnologia, il confronto immediato con
la qualità dei sistemi bibliotecari internazionali, ha sollecitato l’impegno della Braidense al miglioramento dei servizi tradizionali resi immediatamente al lettore presso la sua sede, e il loro ampliamento oltre l’orario di apertura dell’Istituto. Con un codice rilasciato dalla
Biblioteca agli utenti iscritti, è possibile ora, da postazioni remote e
nell’intero arco della giornata, richiedere prestito e consultazione attraverso il catalogo elettronico, verificare l’elenco delle opere ricevute, di quelle per cui sono state richieste riproduzioni in fotocopia,
avanzare richiesta di eventuali proroghe per la restituzione dei prestiti, inoltrare proposte di acquisto di nuovi volumi e seguirne lo sviluppo. La Biblioteca mantiene inoltre sul proprio sito web
www.braidense.it/reference.shtml un servizio di informazioni bibliografiche e di gestione delle richieste di riproduzione.
L’estensione dei servizi on line ha riguardato anche lo sviluppo di un
sistema di pubblicazione del proprio patrimonio su internet. Nel sito www.emeroteca.braidense.it sono riprodotte integralmente e liberamente consultabili, quasi 900 testate per circa 1.500.000 pagine
di periodici lombardi utilizzate da circa 75.000 utenti annualmente.
L’Emeroteca Digitale della Braidense entrerà a far parte dei servizi di
Internet culturale, il portale del Ministero per i beni e le attività culturali sviluppato dalla Direzione per i beni librari e gli istituti culturali, integrando i servizi di ricerca bibliografica ora disponibili per le opere
monografiche con quelle per i periodici. Alcune delle soluzioni tecnologiche utilizzate per la realizzazione dell’Emeroteca saranno acquisite dallo stesso Portale per la gestione di periodici digitalizzati.
Un ulteriore considerevole contributo ai servizi distribuiti attraverso
Internet culturale verrà fornito dal completamento del progetto di digitalizzazione della documentazione relativa a Verdi e Puccini esistente presso l’Archivio Storico Ricordi, ospitato da alcuni anni presso la Braidense. A partire dai primi mesi del 2008 saranno disponibili on line le riproduzioni digitali della corrispondenza dei due grandi musicisti italiani con l’editore Ricordi, le partiture manoscritte e a
stampa delle loro opere, il corredo grafico delle rappresentazioni: figurini, scenografie, bozzetti, disegni e foto di scena, accessibili attraverso un solo database da cui sarà possibile esplorare la ricchezza del maggiore archivio storico musicale italiano.
Le recenti disposizioni sul deposito legale, che richiedono agli editori di consegnare una copia di quanto stampato per la costituzione
di Archivi dell’editoria provinciali e regionali, sono state l’occasione
per la Braidense e per la Fondazione BEIC di progettare nuovi servizi
di informazione bibliografica per le novità librarie pubblicate in area
lombarda, la più importante per l’editoria italiana, che verranno presentati durante il prossimo inverno: per ogni opera depositata in biblioteca sarà possibile vederne la copertina, leggerne le recensioni e
i commenti di gradimento del pubblico.
Sul versante dell’innovazione la Biblioteca sta lavorando alla sistemazione della biblioteca della scrittrice Lalla Romano, di cui si sta studiando un sistema di catalogazione che consenta non solo di consultare l’elenco delle opere già possedute dall’autrice ma di visitarne
virtualmente la biblioteca, esaminare le annotazioni di sua mano riportate sui testi studiati, rivedere gli originali manoscritti delle sue
opere.
La Biblioteca ha sostenuto il progessivo sviluppo e la diffusione di
servizi via Internet, realizzando in collaborazione con la Regione
Lombardia e la Fondazione Cariplo, una sede apposita, la Mediateca
di Santa Teresa, inaugurata nel 2003, con circa un centinaio di postazioni e utilizzata giornalmente da circa 200 utenti, da cui è possibile
oltre alla navigazione in rete, l’accesso a banche dati e all’archivio digitalizzato delle trasmissioni RAI.
L’attività della Mediateca si è rivolta a diffondere la cultura e la conoscenza del web avviando cicli di incontri con i maggiori esponenti
della cultura digitale internazionale con le manifestazioni “Meet the
Media Guru” (www.meetthemediaguru.org), e la edizione italiana
dell’incontro internazionale “Les e-magiciens”, festival europeo dell’animazione cinematografica digitale.
121
L’Ufficio ricerca fondi musicali della Braidense ha realizzato la digitalizzazione del catalogo nazionale retrospettivo della musica a stampa e manoscritta, costituito da oltre 160.000 schede cartacee, accessibile dal sito www.braidense.it/urfm/ completato, in collaborazione
con l’ICCU, da un indirizzario delle biblioteche e degli archivi italiani che conservano fonti musicali storiche, con codici anagrafe SBN e
sigle internazionali adottate in ambito bibliografico/musicale. Ha in
corso di realizzazione, con il Gruppo di catalogazione musicale
dell’ICCU, un glossario con esempi illustrati dei termini bibliografico/musicali, utilizzato nell’ambito della redazione delle nuove regole italiane per la catalogazione del materiale musicale.
122
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
La biblioteca da casa: progetti ed esperienze
al servizio di tutti i cittadini
P
Biblioteca Universitaria di Pavia
Sito Internet (www.siba.unipv.it/buniversitaria): è realizzato, relativamente alle pagine pubblicate dal maggio 2006, nel rispetto degli
standard internazionali dettati dal World Wide Web Consortium
(W3C), in particolare XHTML 1.0, CSS e WAI.
Nel sito sono state incrementate le pagine delle risorse e delle manifestazioni.
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
er l’anno 2008 la Biblioteca Universitaria di Pavia intende potenziare ulteriormente la comunicazione pubblica dei servizi al cittadino
tramite le nuove tecnologie dell’informazione.
Le risorse comprendono:
• biblioteca digitale: sono stati digitalizzati alcuni testi antichi della
Biblioteca per facilitarne la lettura e offrire la possibilità di consultazione a domicilio;
• cataloghi storici digitalizzati: nell’ambito di un progetto nazionale
sono stato digitalizzati due importanti cataloghi storici manoscritti:
il catalogo dei manoscritti Ticinesi (documenti di grande interesse
per la storia locale), e il catalogo del fondo Corradi (raccolta ricchissima di volumi relativi alla storia della medicina e testi di interesse storico-letterario);
• risorse elettroniche: sono stati catalogati i cd-rom posseduti dalla
Biblioteca, con indicazione delle relative modalità di lettura;
• risorse di rete: si è pensato di offrire spunti di ricerca sia per lo studioso (indicazione di cataloghi Opac) sia di pubblica utilità (ad
esempio al link Pavia on–line sono elencati i principali siti istituzionali e culturali della città).
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Manifestazioni
Vengono pubblicizzati tutti gli eventi che hanno avuto luogo in
Biblioteca, sia per iniziativa dell’Istituto, sia in collaborazione con altre istituzioni (Università degli Studi di Pavia e Comune di Pavia).
Di alcuni verrà realizzata sul sito la mostra virtuale, per offrire al cittadino la possibilità di recuperare l’evento anche a distanza.
Nell’intento di realizzare le finalità principali della biblioteca pubblica statale, nel 2008 si continuerà a migliorare l’accessibilità e la fruibilità del sito, rinnovando le pagine web pubblicate prima del 2006
e incrementando quelle relative alle mostre virtuali.
Biblioteca Universitaria di Pavia
Sistema Informatico Fluxus
Anche la Biblioteca Universitaria di Pavia, al fine di semplificare le
procedure di accesso al materiale bibliografico e di informare in
tempo reale l’utente sullo stato delle richieste, ha adottato il nuovo
sistema informatizzato FLUXUS per l’accesso automatizzato in biblio-
Direttore Generale
Luciano Scala
Direttore
Alessandra Bracci
Referente
Lia Rotolo
Corso Strada Nuova, 65
27100 Pavia
Tel. 038 224764/233223
Fax 038 225007
[email protected]
123
teca e per la gestione delle richieste di lettura / prestito.
Fluxus è una procedura automatizzata, nata in collaborazione e in
comproprietà tra l’Università degli Studi di Pavia e la società Nexus
Sistemi Informativi S.p.A di Firenze. Il software è stato presentato ufficialmente nel 2000 al congresso AIB di Roma, e in seguito alla storica collaborazione tra la Biblioteca e l’Università di Pavia, è stato utilizzato anche da noi.
A fine 2007 avrà luogo un periodo di sperimentazione durante il
quale tutto il personale verrà istruito nell’uso di nuove procedure.
Tutto il personale di Area A-B, con il corso di formazione ECDL-2L, ha
potuto apprendere l’utilizzo del PC al fine di poter automatizzare i
servizi e l’accesso in Biblioteca entro la fine del 2008.
Progetto “Il Libro Parlato”
In seguito alla convenzione tra la Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali e numerosi Lions Club con l’Associazione Libro
Parlato e, al fine di consentire un facile accesso ai servizi di prestito
ai cittadini diversamente abili (non vedenti, ipovedenti, dislessici), la
Biblioteca ha aderito al progetto “Il libro parlato”. Questa iniziativa
prevede l’utilizzo di postazioni informatiche per l’accesso ai servizi
di ascolto, download e prestito degli oltre 7.000 audio-libri attraverso il sito www.libroparlatolions.it.
La Biblioteca raccoglie anche le richieste di audio-libri espresse sia
da singoli utenti, sia da associazioni di settore, e per questo sono stati presi contatti con la società A.DO.V. (Associazione Donatori di
Voce) di Pavia, composta da volontari che leggono per chi è impossibilitato a farlo.
Al fine di promuovere questo nuovo servizio, insieme al Comune di
Pavia e all’Università degli Studi di Pavia, la Biblioteca presenterà nel
Salone Teresiano il progetto “il libro parlato” nel dicembre 2007, in
occasione della Giornata del Disabile, evento di rilevanza nazionale.
Progetto Musica
Sarà realizzato un cd musicale sulle fonti musicali della Biblioteca, valorizzate in occasione della mostra “La viola gialla” (si tratta di brani inediti di musica barocca per sonate e cantate di Giovanni Bononcini).
Per la realizzazione è stata presentata una richiesta di contributo alla
Banca Regionale Europea di Pavia.
Progetto Teatro
Si propone la digitalizzazione di locandine teatrali pavesi (relative
agli anni 1879-1924), conservate nella Biblioteca Universitaria.
Tra gli oltre mille 1000 documenti conservati sono presenti anche
programmi di stagione di rilevanza per la storia dello spettacolo. Il
progetto verrà realizzato in collaborazione con la Provincia di Pavia Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali.
La conclusione dei progetti Biblioteca digitale, Progetto Musica
e Progetto Teatro prevede la possibilità di consultazione on-line,
a partire dalla home-page della Biblioteca, dei CD realizzati.
124
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche
MARCHE
La cultura come risorsa strategica e fattore
di sviluppo economico
U
na grossa contraddizione è affermare che il pubblico non manifesta interesse per la cultura e contemporaneamente voler creare nel
nostro paese un’industria culturale. Il timore maggiore che si percepisce quando si parla di rendere “economicamente rilevanti” i beni
culturali è quello di snaturarne l’essenza stessa sottomettendoli a logiche puramente commerciali, banalizzandone il messaggio e i contenuti, mettendone talvolta addirittura a rischio l’integrità per eccesso di esposizione al pubblico.
Riuscire a realizzare la valorizzazione economica del patrimonio culturale inteso come volano dell’economia non implica necessariamente trasformare l’Italia in una sorta di parco dei divertimenti della
storia e dell’arte. La questione in realtà ha ben altre implicazioni e
obiettivi.
Il primo fra tutti garantire al patrimonio culturale un maggior flusso di
risorse indispensabili per la sua stessa conservazione. E, data la cronica povertà di mezzi a disposizione dello Stato, occorre pensare a
come far si che i beni culturali non continuino a rimanere una pura
voce di spesa, ma comincino ad autofinanziarsi. Il rispetto del loro
valore sociale e del principio di massima accessibilità per tutti non è
in contraddizione con quelle iniziative in grado di aprire nuove opportunità di occupazione e di reddito.
Indispensabile è far crescere intorno ai beni culturali un reticolo di attività imprenditoriali che si occupino tanto della loro conservazione,
attraverso lo sviluppo della ricerca e l’implementazione delle conoscenze, delle metodologie e tecniche, quanto della loro comunicazione sfruttando gli strumenti delle nuove tecnologie. Occorre allargare lo sguardo e considerare tutte quelle iniziative che, ruotando attorno al bene culturale, costituiscono un mezzo per la scoperta e conoscenza del territorio che lo circonda, in grado di valorizzare i luoghi meno conosciuti rispetto alle affollate città d’arte.
Ulteriore limite da superare è la visione forse un po’ romantica dei
beni artistici e la percezione elitaria della fruizione culturale che hanno impedito al patrimonio di “parlare”, facendoli comunicare in modo noioso, vecchio e ripiegato su sé stesso, tradendo lo spirito stesso delle opere, nate per coinvolgere, entusiasmare, meravigliare e
comunicare valori, ideali, bellezza.
La cultura non è legata alle caratteristiche fisiche degli oggetti, ma alla
loro capacità di suscitare emozioni, creare nessi, risvegliare curiosità.
Comunicare equivale, dunque, a fare cultura e fare cultura equivale a
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici delle Marche
Marina Mengarelli, Michela Mengarelli
Direttore Regionale
Paolo Carini
Coordinamento
per la comunicazione
Marina Mengarelli,
Michela Mengarelli
Via Birarelli, 35
60121 Ancona
Tel. 071 502941
Fax 071 50294240
[email protected]
125
comunicare. Per rendere importante un bene culturale agli occhi di un
pubblico piccolo o grande che sia, è importante comunicarne gli
aspetti salienti e quindi, per l’analogia sopra vista, fare cultura.
La comunicazione, che non deve essere semplice e scorretta divulgazione, deve fare i conti con la pretesa di scientificità che spesso
blocca ogni sforzo di fare cultura in maniera adeguata ai diversi tipi
di pubblico. Le istituzioni culturali del Nord Europa e del Nord
America, considerando sé stesse come “luoghi di diffusione della
cultura”, hanno sviluppato e messo in campo efficaci strategie di comunicazione con le quali raggiungono ampi strati della popolazione
con il risultato di essere immensamente popolari, presenza attiva e
vivace nella società, capaci di attrarre grandi risorse economiche fornendo servizi a costi molto contenuti che per nulla gravano sulle finanze della pubblica amministrazione. La comunicazione verso la
società nel suo complesso è la grande assente tra gli obiettivi principali delle istituzioni culturali in Italia che si cerca di compensare con
eventi spettacolari che non fanno cultura e non comunicano nulla se
non mondanità.
Del resto il sistema della produzione di beni culturali è atipico, con
presenza di un vasto numero di produttori, dovuto alle deboli barriere all’ingresso sul mercato e costi non elevati da sostenere così da
favorire, all’interno di uno stesso territorio, numerosità di eventi culturali concomitanti, nonché frammentari in quanto diversissime sono
le tipologie di prodotti, poiché il consumo di una mostra è legata alla qualità dell’offerta culturale mentre quella di prodotti teatrali alla
propensione al consumo di chi vive nel territorio. Ed è proprio questa eccessiva numerosità di eventi, di qualità non sempre elevata,
che pone in risalto una scarsa sinergia tra i produttori di eventi culturali sia pubblici che privati.
L’apertura di un nuovo servizio al pubblico, il restauro o l’acquisto di
un bene raro e di pregio, la realizzazione di una mostra, la pubblicazione di prodotti editoriali anche elettronici, la stessa partecipazione a progetti di innovazione tecnologica, rappresentano altrettante
opportunità di collaborazione pubblico/privato con ritorni anche in
termini di mercato e di riconoscimento sociale da parte della collettività per servizi di pubblica utilità.
Gli enormi passi in avanti compiuti in passato per cercare di incentivare le erogazioni liberali a favore dei beni culturali hanno dato un
importante contributo allo sviluppo della collaborazione con il privato, facendo tesoro di esperienze avviate all’estero, e in particolare
nel mondo anglosassone e americano e creando i presupposti per
un significativo allargamento degli interessi delle imprese, ad ogni livello, nei confronti dei beni culturali.
Il nome della regione Marche è al plurale quasi ad evidenziare la
grande eterogeneità, in termini di tradizioni e cultura, tra le quattro
province: il piceno è sia storicamente che morfologicamente profondamente differente rispetto al Montefeltro, elemento questo che dovrebbe costituire il punto di forza per fare della cultura il motore dell’economia. Necessario è pertanto che l’evento culturale rispecchi la
126
cultura e le tradizioni del luogo dove si svolge, così da farlo divenire veicolo per creare una coscienza di appartenenza, avvicinando i
cittadini al territorio in cui vivono, sviluppando un senso di comunità. Non è pertanto importante realizzare Mostre “grandi” scardinate
dal territorio, ma validi eventi realizzati in sinergia in grado di far conoscere la realtà marchigiana ad un pubblico sempre più vasto ed
esigente, come ampiamente dimostrato con la mostra su Simone de
Magistris a Caldarola.
Indispensabile è avere il coraggio e la determinazione di valorizzare
il nostro patrimonio storico artistico sfruttando le enormi potenzialità
che le tecnologie dell’informazione ci mettono a disposizione, incluse quelle legate ai progressi nelle reti e nei servizi di telecomunicazione in grado di diffondere ovunque immagini, conoscenze ed emozioni. Saremo così in grado non solo di tutelare meglio quello che abbiamo ereditato, ma farne un’occasione importante di sviluppo.
127
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Marche
Progetto : “Libro parlato: audiolibri sul web per
disabili visivi e dislessici. Rete Biblioteche Statali”
Biblioteca Statale di Macerata
Maria Luisa Palmucci
Biblioteca Statale di Macerata
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
L’
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Biblioteca Statale di Macerata
Direttore
Angiola Maria Napolioni
Via Garibaldi, 20
62100 Macerata
Tel. 0733 232965
Fax 0733 232984
[email protected]
www.bibliotecastatalemacerata.sinp.net
128
iniziativa Libro Parlato Lions, nata nel 1975 ad opera del “Lions
Club Verbania” con lo scopo di promuovere la lettura tra i non
vedenti, vede oggi impegnate anche alcune Biblioteche Statali in
virtù di una convenzione stipulata il 19 dicembre 2006 tra la
Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali e i Lions
club. La convenzione prevede la possibilità per non vedenti, ipovedenti e dislessici di accedere, tramite 24 biblioteche statali sparse nelle varie regioni d’Italia, al servizio di ascolto e prestito degli
audiolibri messi gratuitamente a disposizione dall’Associazione
Libro Parlato Lions. Si tratta di una “biblioteca sonora” costituita da
circa 7.000 libri di varia natura, letti da qualificati “donatori di voce”
e registrati su audiocassetta o CD, parte dei quali sono stati digitalizzati e quindi disponibili direttamente in rete. Ogni biblioteca
statale aderente al progetto viene dotata di una postazione informatica corredata da uno specifico software appositamente studiato per il riversamento protetto degli audiolibri dal sito internet
www.libroparlatolions.it. La biblioteca stessa ha un accesso riservato che permette di gestire a livello locale le iscrizioni degli utenti.
La Biblioteca Statale di Macerata ha aderito all’iniziativa che è stata
presentata alla cittadinanza nella sala conferenze di questo Istituto
il 13 giugno 2007 a un numeroso pubblico costituito da associati
Lions, rappresentanti dell’Associazione Italiana Ciechi e cittadini interessati al tema oggetto della manifestazione. Il carattere peculiare del servizio risiede nella collaborazione tra pubblico e privato il
cui impegno sinergico consentirà di ampliare il tradizionale bacino
di utenza della biblioteca rivolgendosi a una fascia della popolazione fino ad oggi pressoché esclusa dalla fruizione della pubblica lettura.
Risulta fondamentale in questo senso la disponibilità del personale
addetto alla consulenza e all’assistenza a partire dal momento in
cui viene effettuata l’iscrizione che permetterà all’utente di usufruire di un servizio variamente articolato: consultazione della lista degli audiolibri su lettore MP3 fornito dalla biblioteca stessa, possibilità di ricevere in prestito gratuito gli audiolibri in formato audiocassetta e cd disponibili presso i centri Lions.
Si colgono due aspetti funzionali importanti di questo progetto: da
un lato il valore culturale e informativo che consiste nella diffusione
della lettura, compito precipuo della biblioteca pubblica, dall’altro la valenza sociale che si realizza nel momento in cui il disabile
entra in contatto e fruisce di una struttura che è tradizionalmente
luogo di incontro e di integrazione.
Informazioni dettagliate sul servizio Libro Parlato Lions sono dispo-
nibili all’indirizzo www.beniculturali.it, l’elenco degli audiolibri
che possono essere richiesti in prestito è presente sul sito www.libroparlatolions.it unitamente alle notizie sulla storia e sulle motivazioni dell’iniziativa e più in generale sulle attività dell’Associazione.
129
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche
Lorenza Machi Onori
I
Galleria Nazionale delle Marche
Direzione Generale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico
Sala di accoglienza per il pubblico
Progetto di un percorso interattivo per la
comprensione della cultura del Rinascimento
urbinate - SPSAE - Regione Marche Assessorato
alla Cultura
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
I palazzo ducale di Urbino si presenta al visitatore di cultura media
come un luogo sicuramente di grande suggestione, tuttavia il suo
aspetto attuale è molto lontano da quello originario e le collezioni
che vi sono conservate non sono che in minima parte legate alle grandiose raccolte ducali. Non è di immediata intuizione l’originalità e la
fondamentale importanza della cultura che si raccoglieva attorno al
genio di Federico da Montefeltro, che portò Urbino ad essere uno
dei fari del Rinascimento italiano.
Sarà un’operazione di grande valore, sia divulgativo che scientifico,
permettere al visitatore di poter usufruire di un luogo nel palazzo in
cui poter avere visivamente la suggestione emotiva dell’impatto con
le immagini fondamentali che generano e che sono generate da quel
momento straordinario, il più alto nella cultura marchigiana, e le opere della galassia di artisti geniali e all’avanguardia che si legano alla
grande figura del duca, cambiando definitivamente il volto e la vocazione della città.
È necessario ricordare a questo proposito che la maggior parte delle opere fondamentali delle collezioni ducali non sono più a Urbino,
emigrate a Firenze assieme a Vittoria della Rovere, ultima erede del
ducato, al momento della devoluzione dello stato urbinate alla
Chiesa nel 1631, o asportate dal cardinal legato Antonio Barberini, nipote del papa regnante e grande collezionista, poi disperse nei rivoli delle divisioni e delle vendite degli eredi della famiglia papale.
È stata individuate a questo scopo una grande sala, posta all’inizio
del percorso di visita della Galleria, che sarebbe particolarmente
adatta a questa funzione.
Progetto di ricostruzione virtuale degli affreschi con gli Uomini
d’arme di Giovanni Fioccati
Galleria Nazionale
delle Marche
Direttore
Lorenza Mochi Onori
Palazzo Ducale di Urbino
Piazza Duca Federico
61029 Pesaro e Urbino
Tel. 0722 27601
Fax 0722 4427
130
Nell’appartamento detto della Jole, sul lato orientale del Palazzo
Ducale di Urbino Pasquale Rotondi ritrovò nel 1939 importanti tracce
di pitture murali raffiguranti uomini in armi. Gli affreschi vennero attribuiti da Rotondi a Giovanni Boccati, pittore camerinese (1410-1480
ca.), attribuzione accettata unanimemente dalla critica, nonostante una
isolata attribuzione a Paolo Uccello. Questa parte dell’appartamento
della Jole e la sua decorazione, così come la famosa alcova decorata
da Fra Carnevale, collocata nella sala adiacente, sono legati alle nozze
di Federico con Battista Sforza, avvenute il 13 novembre 1559.
La campagna di restauri del 1983-84 eseguita dalla ditta Bruno
Vittorini sotto la direzione di Paolo dal Poggetto ha portato clamorose novità rivelando con la fluorescenza parti degli affreschi non più
visibili ad occhio nudo. Con questa tecnica e con le parti rimaste degli affreschi è possibile ricostruire visivamente al computer la decorazione originale della sala, che potrà essere proiettata sulle pareti riportando la sala al suo aspetto originario. Questa operazione mentre
realizzerà un avanzato strumento di studio, di alto livello scientifico,
per la rigorosa filologia della costruzione, porrebbe la Galleria
Nazionale delle Marche all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie creando contemporaneamente una grande suggestione visiva nel
pubblico II palazzo ducale di Urbino non aveva originariamente
l’aspetto austero e nudo con il quale appare ora ai visitatori, dopo
secoli di spoliazioni, ad iniziare dalla principale ad opera dell’erede
dei della Rovere, Vittoria, che nel!’andare sposa al cugino Ferdinando
de’ Medici porta con se tutta la “guardaroba” ducale cioè tutte le
straordinarie collezioni d’arte accumulate dai duchi. Il palazzo di
Federico era rutilante di ori nelle pareti coperte da “corami dorati”
(cuoi dorati e impressi) o da arazzi e ricchissimo di oggetti preziosi
oltre che di opere d’arte. La ricostruzione visiva della sala degli uomini d’arme di Boccati, che nell’affresco hanno come sfondo un parato che certo ricorda una tipologia di decorazione delle sale, permetterebbe al visitatore di avere un’idea del vero volto del palazzo.
131
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche
Progetto per la ricostruzione informatica e in 3D
della Biblioteca di Federico di Montefeltro
Galleria Nazionale delle Marche
Direzione Generale per il Patrimonio Storico,
Artistico ed Etnoantropologico
Lorenza Machi Onori
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Galleria Nazionale
delle Marche
Direttore
Lorenza Mochi Onori
Palazzo Ducale di Urbino
Piazza Duca Federico
61029 Pesaro e Urbino
Tel. 0722 27601
Fax 0722 4427
132
La Storia:
La Biblioteca di Federico da Montefeltro (1422-1482) raccoglieva la
più straordinaria collezione privata di manoscritti miniati del
Quattrocento. Superava per quantità e qualità anche le raccolte contemporanee dei Medici a Firenze e degli Sforza a Pavia. Dopo la morte di Federico, la Biblioteca fu difesa dagli attacchi esterni (in particolare, dalle ruberie di Cesare Borgia nel 1502) e arricchita dai duchi
fino a Francesco Maria II (1548-1631), il quale la lasciò alla città di
Orbino. Nell’ottobre 1657, i codici furono trasferiti alla Biblioteca
Apostolica Vaticana, dove sono tuttora conservati.
La mostra:
Il 15 marzo 2007, nel trecentocinquantesimo anniversario della traslazione, il Palazzo Ducale di Urbino ospiterà una mostra per celebrare
la Biblioteca di Federico progettato con l’Università degli studi “Carlo
Bo’” di Urbino. Oltre alle opere pittoriche e ai codici (in numero limitato) provenienti dalla Vaticana e da altre biblioteche del mondo, la
Soprintendenza dei Beni Culturali e Artistici delle Marche prevede
una ricostruzione dell’intero corpus dei codici.
Il progetto:
Si parte dalla ricostruzione della sala della biblioteca, oggi spoglia ma
perfettamente conservata al pianoterra del cortile nel Palazzo di Urbino.
Gli arredi semplici (due tavoli, tre scale, bracieri ecc.), in alto sopra la
porta d’ingresso e a decorazione delle scaffalature si leggono i distici
latini composti da Federico Veterani; ai due lati, addossate alle pareti,
4 scansie di legno per parte, suddivise in sette scaffali su cui sono distesi tutti i manoscritti. Di quasi tutti i manoscritti siamo in grado di conoscere: la disposizione, le dimensioni, l’aspetto esteriore (il colore e a
volte il materiale della legatura originale), il contenuto. La ricostruzione
virtuale consentirà quindi di mettersi nei panni di un visitatore della fine
del Quattrocento, ricostruendo le pareti della sala e con l’immagine virtuale degli scaffali, con la possibilità per il pubblico di entrare nella sala e, con l’aiuto del computer, scorrere i libri chiusi, estrarre i volumi dalle scansie per aprirli, leggere cosa contengono e ammirarne i frontespizi. La Soprintendenza, in accordo con la Biblioteca Apostolica Vaticana
ha compilato il database di tutti codici urbinati (basati sul cosiddetto
“Indice Vecchio”) in formato XML, con i criteri fornitoci dalla stessa
Vaticana. Il software collegherà i dati con una visualizzazione delle
scansie, con le legature colorate. La mostra prevedeva l’edizione del CD
di cui è prevista la consultazione su postazioni collocate negli spazi del
Palazzo, per la realizzazione del CD la Biblioteca Apostolica Vaticana,
coeditrice del progetto, ha concesso i diritti per la pubblicazione delle immagini digitalizzate a costo zero. La regione Marche ha inserito nei
suoi progetti la ricostruzione in 3D della sala, che completa le novità
dell’accoglienza della Galleria Nazionale delle Marche.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte
PIEMONTE
www.piemonte.beniculturali.it: l’aggiornamento
del Sito
I
l sito Internet è lo strumento fondamentale di cui la Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte si avvale ai
fini della comunicazione, sia verso il pubblico interno (dirigenti, funzionari, impiegati, collaboratori…), sia verso il pubblico professionale
(media, gruppi di influenza, istituzioni pubbliche, partner aziendali,…) sia verso il grande pubblico. Contiene informazioni generali sul
patrimonio artistico e culturale della regione, il calendario eventi, informazioni sui diversi istituti (orari, indirizzi, etc.). L’aggiornamento continuo del sito – per il calendario eventi, i comunicati e la rassegna stampa – diventa quindi un lavoro importantissimo, che richiede un impegno costante e quotidiano, per la raccolta di tutte le informazioni necessarie (immagini, redazione dei testi…) e la loro pubblicazione.
I contenuti della comunicazione sono via via stati ampliati: in origine,
infatti, questi riguardavano esclusivamente i grandi eventi organizzati dal Ministero (Settimana della Cultura, Giornate Europee, Mostre,
Saloni, etc.). Si è scelto di utilizzare la rete delle collaborazioni -già
attivata per i grandi eventi- anche per raccogliere le informazioni utili alla stesura di un calendario eventi, che dal luglio 2006 viene redatto ogni settimana: è sulla base di questo che il sito della Direzione
viene aggiornato quotidianamente, affinché ogni evento abbia la dovuta evidenza. Oggi, il Calendario Eventi presenta non solo le attività
di Soprintendenze, Archivi e Biblioteche, ma – per quanto possibile – anche tutte quelle iniziative alle quali le stesse hanno contribuito dal punto di vista del sostegno finanziario, scientifico o dell’esercizio della tutela, insieme ai programmi di Fondazioni e Associazioni
Culturali che organizzano eventi o visite speciali in siti demaniali.
Sulla home page del sito compare sempre la copertina del calendario
della settimana, che solitamente va da domenica a domenica; i calendari delle settimane precedenti vengono invece archiviati nella sezione ”Archivio Calendari”, che si visualizza alla destra della pagina. Gli
eventi in evidenza compaiono al fondo della pagina suddivisi in due
sezioni: “Mostre”, che raccoglie tutte le informazioni circa le mostre
del territorio, ed “Eventi”, che raccoglie tutti gli altri eventi di genere diverso (inaugurazioni, conferenze, convegni, presentazioni, etc.).
Oltre alla copertina del calendario della settimana corrente, in home
page compaiono i due comunicati relativi agli eventi più recenti o di
maggiore rilevanza. Tutti i comunicati vengono comunque visualizzati a destra della home page, mentre quelli meno recenti sono archiviati, come avviene per il calendario settimanale, nella sezione
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici del Piemonte
Angela Cappabianca
Direttore Regionale
Liliana Pittarello
Coordinamento
per la comunicazione
Emanuela Zanda
Servizio IV
Ufficio Comunicazione
e Rapporti Istituzionali
Piazza San Giovanni, 2
10122 - Torino
Tel. 011 5220/457
Fax 011 5220/433
[email protected]
[email protected]
www.piemonte.beniculturali.it
133
“Archivio comunicati”. Quotidianamente viene aggiornata anche la
rassegna stampa: una volta selezionati sulla stampa locale, nazionale
e di settore, gli articoli vengono scannerizzati e archiviati su cartaceo;
quelli più interessanti sono caricati nella sezione “Rassegna stampa”
del sito (sempre alla destra della pagina): come sempre, in evidenza
compaiono i più recenti, mentre tutti gli altri passano nell’”Archivio
rassegna stampa”.
Sia il calendario redatto, che i comunicati relativi a conferenze stampa o eventi speciali vengono inviati, tramite e-mail, ad un indirizzario
che, ad oggi, conta quasi quattrocento indirizzi: nel primo caso la
cadenza è settimanale, mentre nel secondo la frequenza è scandita
dagli eventi stessi.
Durante l’ultimo anno sono stati apportati numerosi cambiamenti al
sito, proponendosi però di continuare con l’obiettivo di migliorarne
costantemente i contenuti, per offrire un servizio sempre più completo e “a misura di utente”.
134
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia
PUGLIA
Le nuove tecnologie per la comunicazione
L
a Direzione regionale e gli Istituti territoriali, in linea con progetti
promossi dal Ministero per beni e le attività culturali a livello nazionale ed europeo, utlizzano le nuove tecnologie per erogare servizi
innovativi per la fruizione e la comunicazione dei beni culturali.
Siti web
La legge italiana ha lo scopo di ottemperare al principio di uguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione e quindi garantire il diritto di
accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili.
Per questi i siti web, realizzati nell’ambito del Progetto MINERVA, seguono gli standard e le linee guida che definiscono i livelli di accessibilità e di usabilità, affinché le pagine siano conformi ai requisiti indicati dalla “Legge Stanca” (Legge 4 del 9 gennaio 2004,) per erogare servizi e fornire informazioni fruibili, anche per i disabili che necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.
I portali web, realizzati in Puglia, già on line, sono relativi ai seguenti
istituti:
1. Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia:
www.puglia.beniculturali.it
2. Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le
province di Bari e Foggia: www.sbap-ba.beniculturali.it
3. Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia:
www.archeopuglia.beniculturali.it
4. Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per
il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province de Lecce, Brindisi e Taranto: www.sbappsae-ta.beniculturali.it
5. Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Bari e Foggia: www.spsae-ba.beniculturali.it
6. Castel del Monte: www.casteldelmonte.beniculturali.it
7. Castello di Trani: www.castelloditrani.beniculturali.it
I portali in questione, che restituiscono un’immagine riconoscibile e
uniforme dell’amministrazione sul territorio, sono stati sviluppati adottando l’applicativo sviluppato nell’ambito del progetto Minerva, Museo
e WEB, adoperando il relativo CMS e sono stati realizzati strutturando il
sistema in modo che i contenuti siano elaborati secondo il class-model definito nell’ambito del progetto tecnico-scientifico realizzato per
CulturaItalia, al fine di garantire l’accessibilità diffusa dei dati (interoperabilità) ed inoltre dotando i siti delle seguenti caratteristiche:
Trasparenza: definizione chiara dell’identità, degli obiettivi del sito
Web, nonché dell’organismo responsabile della sua gestione;
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Puglia
Emila Simone
Direttore Regionale
Ruggero Martines
Coordinamento per la
comunicazione Emilia Simone
Strada dei Dottula Isolato 49
70122 Bari
Tel. 080 5281111
Fax 080 5281114
[email protected]
[email protected]
135
Efficacia: selezione, digitalizzazione, indicizzazione, presentazione
e controllo dei i contenuti,
Manutenibilità: adozione delle politiche di qualità del servizio per assicurare che il sito Web venga adeguatamente mantenuto e aggiornato;
accessibilità a tutti gli utenti, indipendentemente dalla tecnologie
utilizzata o dalle loro disabilità, inclusi gli strumenti di navigazione, il
contenuto e gli elementi interattivi;
centrato sull’utente, tenendo conto delle sue esigenze, garantendo
pertinenza della risposta e facilità d’uso attraverso meccanismi di valutazione e feedback;
reattività: consentire agli utenti di contattare il sito e ricevere un’adeguata risposta. Incoraggiare i quesiti, la condivisione dei dati e la discussione con e tra gli utenti;
multilinguismo fornendo un livello di accesso in più di una lingua;
interoperabilità all’interno delle reti culturali per consentire agli
utenti di localizzare facilmente i contenuti e i servizi che rispondono
alle loro necessità;
gestione nel rispetto delle norme legali come il diritto di proprietà intellettuale e la riservatezza e indicare chiaramente i termini e le
condizioni di utilizzo del sito Web e dei suoi contenuti; adozione di
strategie e standard per assicurare che il sito Web e i suoi contenuti
vengano conservati a lungo termine.
Progetto Michael
Il progetto MICHAEL, integrato con CulturaItalia, costituisce una sorta
di catalogo delle risorse digitali esistenti a livello internazionale.
Coordinato in Puglia dalla Direzione regionale per i beni culturali e
paesaggistici, ha realizzato il censimento delle risorse culturali digitali esistenti nell’ambito della regione.
Il censimento ha messo in evidenza alcuni dati:
in primo luogo la scarsa presenza sul web di siti delle principali istituzioni museali pugliesi. Sul territorio regionale ci sono soprattutto
musei (nazionali, provinciali e civici), a gestione pubblica e qualche
museo privato.Alla maggior parte delle realtà museali si accede attraverso i siti di Province e Comuni a cui tali strutture si collegano territorialmente. La Regione Puglia, soprattutto attraverso le attività
dell’Assessorato al Turismo e dei C:R.S.E.C. ha promosso la produzione di prodotti multimediali aventi per oggetto la conoscenza del
territorio e del suo patrimonio storico-culturale nell’ambito di progetti di sviluppo di aree territoriali. Numerosi prodotti multimediali
nascono dalla collaborazione tra istituzioni (es cd-rom sul Parco archeologico di Monte Sannace, nato dalla collaborazione tra la
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia ed il Comune di
Gioia del Colle (BA).
Altre collezioni digitali sui tematismi censiti da MICHAEL, presenti sul
web, sono realizzate da soggetti quali fondazioni, enti religiosi, associazioni, cooperative di servizi, privati.
Particolarmente attivo appare il ruolo delle biblioteche diocesane e
comunali attraverso le mediateche che facilitano l’accesso alle colle-
136
zioni digitali, soprattutto per quanto riguarda cd-rom e DVD, altrimenti di difficile reperibilità per l’utenza non specialistica. Molte biblioteche diocesane dispongono di propri cataloghi digitali consultabili on- line, La Soprintendenza per i Beni Archivistici della Puglia
ha avviato una serie di progetti di catalogazione informatizzata e digitalizzazione del patrimonio degli archivi di enti locali e di privati,
che stanno producendo banche dati di notevole entità ed interesse.
Uno di questi progetti, (Progetto Pergamo) riguardante i fondi pergamenacei, è già stato schedato per la piattaforma Michael.
Strategie di comunicazione
Nell’ambito delle attività di comunicazione, particolare importanza
viene conferita all’accrescimento dei livelli di comunicazione interna, già rafforzati nell’ambito delle attività relative alla realizzazione
dei siti web con la creazione di una rete di comunicatori costituita
da referenti della Direzione regionale e delle Soprintendenze di settore per le definizione dei contenuti da inserire nei portali.
Lo sviluppo, nell’ambito dei siti, di un’area riservata, la Intranet , potrebbe divenire uno strumento di comunicazione flessibile per condividere on- line, all’interno delle strutture, procedure, strumenti e
documenti, facilitare il flusso delle informazioni ed alimentare in maniera più efficace i livelli di comunicazione esterna.
Comunicazione esterna
Attraverso la diffusione organica e coordinata delle informazioni, la
Direzione regionale e gli istituti di settore si impegnano costantemente a trasmettere in maniera corretta i riferimenti relativi al ruolo istituzionale e alle attività svolte dall’Amministrazione dei beni culturali sul
territorio regionale, evitando così imprecisioni relative a ruoli e competenze.
La comunicazione è realizzata attraverso:
rapporti con la stampa e la televisione mediante conferenze stampa
e comunicati stampa;
diffusione di informazioni e di materiale a stampa relativo ad eventi
culturali;
divulgazione delle iniziative e degli eventi realizzati dagli Istituti
Mibac della Puglia anche attraverso la pubblicazione delle notizie sui
siti web, che devono essere pertanto costantemente aggiornati;
realizzazione di prodotti di divulgazione basati sulle tecnologie informatiche, per ampliare le possibilità di fruizione del patrimonio artisitico, architettonico, archeologico attraverso dedicando particolare attenzione all’approccio con l’utenza giovanile.
137
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia
Libro parlato: audiolibri sul web per disabili visivi
e dislessici, Rete Biblioteche Statali
Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
Maria Consiglia Binetti - Francesco Quarto
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Biblioteca Nazionale
“Sagarriga Visconti Volpi”
di Bari
Direttore ad interim
Angela Adriana Cavarra
Via Pietro Oreste, 45
Tel. 080 2173111
Fax 080 217344
[email protected]
www.libroparlatolions.it
138
L
a Biblioteca Nazionale di Bari partecipa al progetto Libro Parlato
Lions in base alla convenzione stipulata il 19 dicembre 2006 tra
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Associazione Libro Parlato
Lions.
Il progetto Libro Parlato Lions consiste nel favorire l’accesso a utenti
non vedenti, ipovedenti e dislessici a un sistema integrato di consultazione, download e prestito di audiolibri presenti in una biblioteca
audio, ricca di alcune migliaia di titoli di diversa natura che si arricchisce costantemente grazie all’opera di volontariato dei Donatori di
voce.
La Biblioteca Nazionale di Bari, che risponde alle più moderne esigenze in tema di abbattimento delle barriere architettoniche, dispone oggi, in uno spazio adeguato all’interno del Salone di lettura, di
una postazione informatica dedicata, dotata di specifiche apparecchiature hardware e applicativi software a sostegno dei non vedenti, ipovedenti e dislessici. Assistiti da personale qualificato, gli utenti possono fruire dei contenuti librari con l’ascolto in sede o il prestito di audiocassette, CD e lettori MP3. In tal modo la biblioteca attrae
a sé associazioni, istituzioni, operatori sociali, famiglie coinvolgendoli in un sistema sostenibile di promozione della lettura che risponde alla funzione della biblioteca pubblica di fornire un servizio gratuito, democratico e rivolto a tutti i cittadini senza distinzione alcuna, per la crescita culturale e qualitativa della società.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia
Progetto di digitalizzazione di giornali pugliesi
Rosa Martucci - Luciano Carcereri
Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
L
a Biblioteca Nazionale di Bari ha avviato nel 2006 e portato avanti
nel 2007 un consistente progetto di digitalizzazione di testate storiche pugliesi della propria raccolta di giornali.
Sono state digitalizzate oltre 120.000 pagine di venti giornali pugliesi pubblicati tra gli anni Settanta del XIX secolo e gli anni Quaranta
del XX.
Il servizio di consultazione prevede per gli utenti sia la fruizione locale che da remoto sia del formato immagine che del formato testo.
Oltre a rappresentare un qualificante intervento di promozione delle raccolte della Biblioteca, il progetto innova in maniera significativa
le metodologie di comunicazione agli utenti dei contenuti di un segmento estremamente interessante del patrimonio della Biblioteca,
selezionato per l’elevato indice di caratterizzazione specifica.
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
00197 Roma
Tel. 06 36216300
Fax 06 3216437
[email protected]
Biblioteca Nazionale
“Sagarriga Visconti Volpi”
di Bari
Direttore ad interim
Angela Adriana Cavarra
Via Pietro Oreste, 45
Tel. 080 2173111
Fax 080 217344
[email protected]
www.libroparlatolions.it
139
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia
Amministrazione pubblica e comunicazione culturale:
la banca dati ‘Pergamo’ dei fondi pergamenacei
pugliesi realizzata dalla
Soprintendenza Archivistica per la Puglia
Carla Palma
Soprintendenza Archivistica per la Puglia
Direzione Generale per gli Archivi
L
Direttore Generale
Maurizio Fallace
Via Gaeta, 8
00185 Roma
Tel. 06 4969928
Fax 06 4882356
[email protected]
Soprintendenza Archivistica
per la Puglia
Soprintendente
Maria Carolina Nardella
Palazzo Sagges
Strada Sagges, 3
Tel. 080 5789411
Fax 080 5789462
www.sabapuglia.it
140
a banca dati Pergamo è stata realizzata dalla Soprintendenza
Archivistica per la Puglia, organo periferico del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, allo scopo di tutelare il patrimonio pergamenaceo pugliese e di renderlo disponibile ad una fruizione più agevole
e più ampia. In essa sono presenti circa 8000 documenti pergamenacei in riproduzione digitale, corredati di schede descrittive e distinti secondo gli archivi di conservazione. Per collocare i fondi pergamenacei nel loro contesto di produzione e di conservazione per
ognuno di essi è disponibile una descrizione archivistica con i dati
relativi alla consistenza, alla cronologia, ai soggetti produttori, ai contenuti, all’edizione e alla bibliografia.
Oltre alla tutela della materialità dei documenti che sono sottratti alla manipolazione e offerti alla consultazione in immagine, la banca
dati digitale si propone come strumento di accesso alternativo, capace di rimediare alla mancanza di personale e agli orari limitati di
apertura degli archivi. Essa è disponibile integralmente da una postazione dedicata presso la Soprintendenza, mentre i singoli fondi in
digitale sono consultabili presso i rispettivi archivi proprietari.
Attraverso il sito web www.pergamopuglia.it le funzioni peculiari
della vigilanza sul patrimonio archivistico perseguite dall’amministrazione statale – tutelare per la fruizione – sono declinate con l’uso
della tecnologia dell’informazione in una forma più direttamente
propositiva per comunicare e dare visibilità alle fonti documentarie
più antiche. I fondi pergamenacei immessi nella banca dati, indipendentemente dalla loro diversità di consistenza, di estremi cronologici, di tradizione di studi che li ha riguardati, indipendentemente dalla diversa natura giuridica dei soggetti proprietari nei cui archivi sono
conservati, costituiscono un insieme unitario di studio che si presta
ad essere oggetto di molteplici ricerche disciplinari nelle quali le unità documentarie costitutive dell’insieme, ed elementi di esse, possono essere virtualmente estrapolati e messi in relazione ad individuare sottoinsiemi significativi. L’ intento è quello di valorizzare l’uso
complementare e integrato di fonti omogenee riferite allo stesso territorio regionale superando le separatezze istituzionali e facendo
emergere l’aggregazione di contenuti, la trama dei rapporti e dei rinvii cronologici e tematici individuabili nel patrimonio pergamenaceo
pugliese. I fondi appartengono per la maggior parte ad archivi ecclesiastici, in misura inferiore ad archivi di enti pubblici e ad archivi privati secondo lo schema riassuntivo che segue nel quale per ogni archivio di conservazione è precisato il numero di documenti ed i loro estremi cronologici.
Archivi Ecclesiastici
BARI Basilica pontificia di S.Nicola ABSN - pergg. n. 1693, secc. X - XX
BARI Capitolo Metropolitano di Bari ACMB - pergg. n. 1091, secc. XI -XX
BARLETTA A. Diocesano ADB - pergg. n.800 di 1976, anni 897-1365
BITONTO A. Diocesano ADBi - pergg. n. 80 di 500 ca., anni 1372-1539
CASAMASSIMA A. Parr. Cap.APC - pergg. n.80, anni 1308-1803
CONVERSANO A. Diocesano ADC - pergg. n. 534 di 758, anni 901 -1755
GALATONE A. Parr. Cap. APG - pergg. n. 72, anni 1572-1795
GIOVINAZZO A. Diocesano ADGi - pergg. n. 1000 di 1437,
anni 1127-1556
GRAVINA A. Diocesano ADG_ IPW- IPK- OPSMMP - pergg. n. 325,
anni 1091-1981
LUCERA A. Diocesano ADL - pergg. n. 178, anni 1066-1941
MODUGNO A. Parr. Cap. ACPM - pergg. n. 47 di totale imprecisato,
anni 1411-1847
MONOPOLI A. Diocesano AUDM - pergg. n. 833, anni 1138-1927
NARDO’ A. Diocesano ADN - pergg. n. 278, anni 1099-1948
TERLIZZI A. Diocesano ADT - pergg. n. 596, anni 971-1776
UGENTO A. Diocesano ADN - pergg. n. 52, anni 1551-1807
VALENZANO A. Parr. Cap. APV - pergg. n. 12, anni 1594-1628
Archivi di Enti Pubblici
BISCEGLIE A. Comunale ACB - pergg. n. 40, anni 1424-1641
MONOPOLI A. Comunale ASCM - pergg. n. 46, anni 1366-1513
Archivi Privati
CARACCIOLO DE SANGRO di MARTINA FRANCA (TA) ACDM - pergg.
n. 60, anni 1359-1810
DENTICE DI FRASSO di S.VITO dei NORMANNI (BR) APDF - pergg.
n. 84, anni 1180-1777
141
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia
Archeologia on-line. Gioia del Colle (Bari)
ArcheologiciSoprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia
Direzione Generale per i Beni Archeologici
Angela Ciancio
Direttore Generale
Stefano De Caro
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434600
Fax 06 58434750
[email protected]
Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Puglia
Soprintendente
Giuseppe Andreassi
Via Duomo, 33
74100 Taranto, Italia
Tel. 099 4713511
Fax 099 4600126
[email protected]
ulturali.it
Parco Archeologico
di Monte Sannace
Responsabile Angela Ciancio
Gioia del Colle
Km 4,5 strada provinciale
Gioia del Colle – Turi
Tel. 080 3483052
[email protected]
[email protected]
142
N
ell’ambito del Progetto “Archeologia On-line. Ampliamento della
fruizione del patrimonio archeologico mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche”, promosso dalla Direzione Generale per
l’Innovazione Tecnologica e la Promozione del Ministero per i Beni e
le Attività Culturali, in Puglia è stato realizzato l’intervento “V A V
Museali. Sviluppo SW per visita virtuale nei sette musei nazionali pugliesi di Taranto, Manfredonia, Canne della Battaglia, Ruvo, Altamura ,
Egnazia e Gioia del Colle”, affidato alla Techvision – Sistemi
Multimediali. L’intervento è consistito nella realizzazione della Visita
virtuale dei musei archeologici del territorio pugliese, fruibile da
Internet, e, nel caso di Gioia del Colle, anche nella creazione di un
particolare tipo di prodotto multimediale, un sistema di archeoguida da utilizzare su palmari e Game Boy per la visita del Parco
Archeologico di Monte Sannace, situato a pochi chilometri dal museo di Gioia. Questo importante sito archeologico della Puglia centrale, una vera e propria città fortificata risalente al periodo tra VI e III
secolo a.C., i cui resti sono inseriti in un contesto ambientale e paesaggistico rilevante e ancora integro, è méta ogni anno di alcune migliaia di visitatori, soprattutto bambini e ragazzi. Si è scelto, quindi,
di ampliare l’offerta di fruizione dell’area con un prodotto rivolto in
particolare al pubblico infantile, proponendo un percorso di informazione e conoscenza associato al gioco, in questo caso un videogioco. E’ stato selezionato il terminale interattivo Game Boy della
Nintendo, abitualmente in uso per i videogiochi, con cui i ragazzi
hanno oggi sicura confidenza operativa, ed è stato elaborato un racconto animato e sonoro, che conduce alla scoperta di Monte
Sannace in modo inconsueto e divertente. Infatti, seguendo i due
personaggi della storia “Il ragno smemorato e lo scarabeo peuceta”,
si visita la città antica fra giochi interattivi a punti, sollecitazioni alla
osservazione e richiami, acquisendo nel contempo tutte le informazioni e i dati corretti e appropriati.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna
SARDEGNA
Strategie di comunicazione in ambito regionale
Carla Palomba
Direzione Regionale Beni Culturali
e Paesaggistici della Sardegna
I
l piano di comunicazione predisposto per il 2008 dalla Direzione
regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna si pone
l’obiettivo strategico di creare una rete di comunicazione interna ed
istituzionale coordinata ed efficiente, che trasmetta ai cittadini l’idea
dell’esistenza di un “sistema” dei beni culturali statali nel territorio.
La situazione attuale è infatti caratterizzata da obiettive criticità per
quanto attiene la comunicazione interna, non solo tra istituti territoriali e Direzione regionale, ma anche nell’ambito della stessa Direzione e degli Istituti. Presso le Soprintendenze non è ancora pienamente riconosciuto il ruolo della Direzione, destinato tra l’altro a potenziarsi con la prossima riorganizzazione del MiBAC, mentre, nell’ambito della Direzione, una serie di mutamenti organizzativi ha sinora ostacolato la possibilità di giungere alla definizione di un circuito informativo ben strutturato. Anche le Soprintendenze presentano
d’altra parte forti carenze di comunicazione interna, un settore organizzativo che non ha goduto sinora della necessaria attenzione.
Tra gli obiettivi operativi di comunicazione interna, alla quale si riconosce un’importanza fondamentale per un’efficace comunicazione
esterna, ci si è prefissi quindi:
- il potenziamento della comunicazione interna alla Direzione regionale mediante la strutturazione di un circuito informativo che consenta il tempestivo afflusso ed aggiornamento dei dati da utilizzare sia nell’ambito dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico che per l’ordinaria gestione del sito web d’Istituto
- il potenziamento della comunicazione interna agli Istituti territoriali e tra questi e la Direzione regionale, da conseguire mediante le
seguenti azioni:
1) coordinamento per l’elaborazione di un manuale di gestione dei
siti web delle Soprintendenze ad uso delle redazioni, in cui siano
previste anche le modalità per la raccolta delle informazioni nell’ambito degli Istituti
2) organizzazione di giornate di presentazione del manuale presso
le Soprintendenze, a sostegno dei responsabili dei siti web
3) definizione di un circuito informativo tra Istituti archivistici, Biblioteche Universitarie e Direzione regionale che consenta a quest’ultima di aggiornare in tempo reale i dati presenti sul sito web in riferimento a questi Istituti
4) concertazione dell’agenda degli eventi culturali degli Istituti territoriali.
Per quanto riguarda la comunicazione esterna, l’analisi dello scena-
Direttore Regionale
Paolo Scarpellini
Coordinamento
Sandra Violante
Via dei Salinieri, 20/22
09126 Cagliari
Tel. 070 34281
Fax 070 3428209
[email protected]
Tel. 070 3428202
[email protected]
143
rio suggerisce molti spazi di miglioramento, non solo nei settori
dell’URP e del sito web della Direzione regionale, ma anche più in
generale nel settore della promozione di servizi ed eventi e della customer satisfaction. Manca poi da parte degli Istituti un utilizzo sistematico degli elementi grafici di riconoscibilità del “sistema” beni
culturali statali.
L’obiettivo operativo del potenziamento della comunicazione esterna, legata in parte al raggiungimento dei precedenti obiettivi di comunicazione interna, prevede quindi la realizzazione delle seguenti
azioni:
1) potenziamento dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della
Direzione regionale
2) potenziamento delle informazioni e servizi del sito web della
Direzione regionale, anche mediante accordi con enti e associazioni promotori di eventi culturali
3) utilizzo del logo MiBAC, completo della denominazione dello
specifico Istituto, e del logo “Sardinia”, progettatato a cura della
Direzione regionale, in tutti i prodotti editoriali legati alla promozione di servizi ed eventi degli Istituti
4) incremento nell’attività di promozione di servizi ed eventi da realizzare mediante:
a) produzione di pieghevoli illustrativi dei musei gestiti dalle
Soprintendenze, da realizzare secondo una linea grafica coordinata, da diffondere in occasione di manifestazioni fieristiche e da
inserire nei siti web degli stessi musei
b) predisposizione di itinerari culturali relativi ai beni statali, da proporre ai buyers stranieri in occasione di fiere
c) potenziamento della mailing list di potenziali fruitori di eventi culturali
5) attivazione di strumenti di verifica della soddisfazione degli utenti: predisposizione di questionari da somministrare al pubblico in
occasione di mostre, visite guidate ecc.
144
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna
Il progetto di realizzazione e aggiornamento
dei siti web della Direzione Regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici della Sardegna
e delle Soprintendenze
Carla Palomba
ormai giunto alla sua fase conclusiva il progetto di realizzazione e
aggiornamento dei siti web della Direzione regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici della Sardegna e delle Soprintendenze, che
costituisce una delle linee di attuazione a livello regionale del Portale
della Cultura Italiana.
I nuovi siti web delle quattro Soprintendenze dislocate in Sardegna,
due archeologiche e due cosiddette “miste”, unitamente al sito della Direzione regionale, fanno parte di un progetto grafico integrato
che mira a trasmettere agli utenti l’idea di un sistema omogeneo dei
beni culturali del territorio. Il sito della Direzione regionale svolge
inoltre una funzione di portale nei confronti dei siti degli istituti territoriali.
Sulla base delle direttive ministeriali, i siti delle Soprintendenze utilizzano alcuni prodotti del progetto europeo Minerva, che ha elaborato precisi standard di qualità per i siti delle istituzioni culturali pubbliche. Sono infatti stati impiegati il modello di architettura dei contenuti messo a punto per le Soprintendenze ed il CMS Open Source
Museo & Web per la gestione e pubblicazione dei contenuti che
consentirà agli istituti di poter gestire i siti autonomamente a conclusione dei lavori. Sono inoltre stati rispettati i criteri previsti dalla vigente normativa in materia di accessibilità.
Lo schema ed i contenuti sono stati realizzati principalmente con
l’obiettivo di rendere l’attività delle Soprintendenze più facilmente
comprensibile ad un’utenza generica e di facilitare l’utilizzo dei servizi offerti dagli istituti, come esplicitato nella “dichiarazione di missione” che compare al centro dell’home page.
Le tre sezioni fondamentali sono quelle legate all’identità dell’istituto
(il “chi siamo”), alle attività svolte ed ai servizi offerti.
La prima sezione si sviluppa attraverso i sottomenu dove siamo,
struttura, sedi operative, referenti di zona e il personale, che rendono trasparente l’organizzazione degli istituti nelle sue varie articolazioni, precisano la dislocazione delle sedi e rendono immediatamente individuabili i nominativi dei funzionari responsabili della tutela in relazione agli ambiti territoriali di competenza, nonché i dati
di contatto di tutti i dipendenti.
La sezione dedicata alle attività, sinteticamente descritte in una scheda introduttiva, viene esplosa con i sottomenu dedicati a specifiche
attività o procedure, in parte diversi per le due tipologie di
Soprintendenze: scavi e restauri, archeologia subacquea, beni
paleontologici, dichiarazione di interesse , autorizzazioni ai lavori,
beni e collezioni private, concessioni di scavo e ricerche, premi di
Direzione Regionale Beni Culturali
e Paesaggistici della Sardegna
È
Direttore Regionale
Paolo Scarpellini
Coordinamento
Sandra Violante
Via dei Salinieri, 20/22
09126 Cagliari
Tel. 070 34281
Fax 070 3428209
[email protected]
Tel. 070 3428202
[email protected]
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rinvenimento, per le Soprintendenze archeologiche; tutela, restauri, circolazione di opere, per le Soprintendenze architettoniche e artistiche. Sono voci comuni ai due schemi catalogazione, pubblicazioni, progetti, studi e ricerche. I vari sottomenu sono a loro volta
sviluppati in ulteriori livelli gerarchici nei casi in cui sia necessario offrire informazioni di dettaglio sulle procedure collegate oppure per
mostrare l’attività dell’ufficio nel suo svolgimento. Obiettivo quest’ultimo che si è inteso perseguire soprattutto rendendo disponibile
l’elenco degli interventi di scavi o restauri in corso o appena conclusi e prevedendo per ogni intervento la disponibilità di una scheda
descrittiva di dettaglio.
Nella sezione dedicata ai servizi al pubblico -Catalogo, Biblioteca,
Archivi, Servizi educativi, Ufficio Relazioni con il Pubblico- sono resi immediatamente fruibili agli utenti i dati relativi ai contenuti dei vari servizi, gli orari, i referenti e la modulistica collegata. Tutta la modulistica inserita nelle diverse sezioni dei siti compare poi riunita nel
sottomenu Modulistica, sviluppato come sottosezione della voce
Ufficio relazioni con il pubblico
Le sezioni tematiche dedicate alla diffusione di contenuti culturali
sono soprattutto I luoghi della cultura, che offre schede descrittive
dei monumenti, aree archeologiche e musei statali del territorio complete di tutti i dati necessari alla loro fruizione, e le sezioni dinamiche Notizie ed Eventi.
Completano il quadro le sezioni Bandi e gare, Riferimenti normativi e Trasparenza amministrativa, quest’ultima inclusa recentemente
per consentire, come richiesto dalla più recente normativa, la pubblicazione degli incarichi di consulenza a carattere continuativo, e
Link utili.
La modulistica è uno dei punti di forza dei siti. L’esigenza di rendere
disponibili agli utenti i modelli necessari per i vari tipi di procedure,
dalla domanda di avvio di un procedimento alla semplice richiesta
di certificazioni o di consultazione di materiali, ha attivato un circuito virtuoso che ha portato all’elaborazione di una grande quantità di
nuova modulistica, comune ai quattro Istituti, ed alla normalizzazione e semplificazione di quella già esistente, con l’adozione di un
modello unico per le stesse tipologie di procedure.
Il progetto ha comportato anche la formazione degli addetti all’inserimento dei contenuti e dei referenti informatici di ciascun sito, svolta a cura della ditta affidataria dei lavori.
146
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
TOSCANA
Progetti della Biblioteca Medicea Laurenziana
Biblioteca Medicea Laurenziana
Direzione Generale per i Beni Librari
e gli Istituti Culturali
N
el corso degli ultimi anni la Biblioteca Medicea Laurenziana ha
moltiplicato gli sforzi per implementare ed offrire al suo pubblico
una variegata gamma di servizi fruibili sia in locale che da remoto grazie alle potenzialità della rete Internet. Sempre più, infatti, il pubblico della biblioteca non si identifica esclusivamente in quello contenuto, seppure internazionale, che la frequenta ‘fisicamente’, ma
comprende anche quello dei suoi visitatori virtuali, potenzialmente
infiniti. Allo scopo di ‘accorciare’ le distanze tra i suoi ‘tesori’ e il suo
pubblico, quindi, la digitalizzazione parziale o integrale delle collezioni manoscritte e l’indicizzazione dei rispettivi cataloghi sono attività in cui la biblioteca si cimenta quotidianamente e da tempo.
Così, a partire dal 2003 è possibile accedere liberamente alla versione
digitale dei vari percorsi espositivi allestiti dalla biblioteca. Si è mirato
in questo modo a promuovere la conoscenza e conservare la memoria delle mostre organizzate ben oltre i limiti della loro durata e a prescindere dall’acquisto dei rispettivi cataloghi cartacei. Dal giugno
2005, è consultabile dal sito web della biblioteca la versione digitalizzata del catalogo di uno dei fondi più cospicui della biblioteca, il catalogo manoscritto Del Furia, un’opera preziosissima che non essendo
a stampa sino a quella data poteva venire consultata soltanto in sede.
Tra i progetti laurenziani più recenti appena portati a termine e che
vengono presentati in quest’occasione ad esemplificare l’operato di
una P.A. che sfrutta l’innovazione tecnologica per essere più vicina ai
cittadini vanno annoverati la Bibliografia dei manoscritti laurenziani e
Dedalus. Come la digitalizzazione del Catalogo Del Furia anche questi due progetti hanno mirato a rendere disponibili in linea dati posseduti dalla Biblioteca in forma cartacea – il catalogo a schede della
bibliografia dei manoscritti e i registri dei lettori – e in passato consultabili esclusivamente in loco. Si tratta in entrambi i casi di iniziative importanti che sicuramente faciliteranno lo studio dei manoscritti laurenziani e apriranno nuovi percorsi di ricerca per la storia degli studi filogico-eruditi. Eccone in breve le principali caratteristiche:
Direttore Generale
Luciano Scala
Via Michele Mercati, 4
Tel. 06 3216779/3221207
Fax 06 3216437
[email protected]
Direzione Regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici
della Toscana
Direttore Regionale
Mario Lolli Ghetti
Coordinamento per la
comunicazione Rosalba Tucci
Lungarno A. M. Luisa de’ Medici, 4
50122 Firenze
Tel. 055 27189750
Fax 055 2719700
[email protected]
Bibliografia dei manoscritti laurenziani
Biblioteca Medicea Laurenziana
• è una banca dati comprendente ca. 53.782 citazioni;
• è il risultato dello spoglio sistematico di documenti (monografie,
periodici, ‘poligrafie’) compiuto in Biblioteca Medicea Laurenziana
a partire dal 1970 (autonomamente e in formato cartaceo) e dal
1990 (in collaborazione con il progetto BibMan promosso
dall’I.C.C.U. e in formato elettronico);
Direttore
Franca Arduini
Referente del progetto
Luciana Bigliazzi
Piazza San Lorenzo, 9
50123 Firenze
Tel. 055 210760
Fax 055 2302992
[email protected]
[email protected]
www.bml.firenze.sbn.it
147
• concerne tutti i manoscritti della Biblioteca, a prescindere dal supporto o dall’alfabeto usato;
• permette ricerche di vario livello per campi predeterminati, full text
o con impiego di operatori booleani;
• è gestita mediante il software Alexandrie ed è interamente compatibile con il software BibMan;
• è consultabile liberamente sia in locale (LAN della Biblioteca) sia in
Internet dall’URL www.bml.firenze.sbn.it/Bibliografia_dei_manoscritti;
• referente del Progetto: dott.ssa Luciana Bigliazzi ([email protected])
Dedalus
• è una banca dati comprendente 22.000 immagini corrispondenti
agli ‘schedoni’ dei ca. 13.000 manoscritti della Biblioteca Medicea
Laurenziana (11.000 codici + 2.000 papiri) compilati sino a tutto il
1999 e i dati ricavati dal sistema di gestione informatizzata della
movimentazione adottato dal 2000 ad oggi;
• permette di conoscere la storia della movimentazione (consultazione, riproduzione, prestito, restauro) di ciascun manoscritto laurenziano dalla fine del secolo XIX (post Regolamento del 1886 e introduzione dello schedone ideato da Desiderio Chilovi) ad oggi;
• concerne tutti i manoscritti della Biblioteca, a prescindere dal supporto o dall’alfabeto usato;
• prevede una politica di tutela della privacy ai sensi del D.Lgs.
196/2003;
• è gestito mediante il software Alexandrie;
• è consultabile liberamente sia in locale (LAN della Biblioteca) sia in
Internet dall’URL www.bml.firenze.sbn.it/Dedalus;
• referente del Progetto: dott.ssa Luciana Bigliazzi ([email protected]).
Quanto al prossimo futuro, la biblioteca è in procinto di avviare la digitalizzazione ed indicizzazione del proprio fondo storico, ossia dei
più di 3.000 manoscritti che erano collocati sui plutei (banchi lignei)
della biblioteca di Michelangelo alla sua apertura al pubblico nel 1571.
Anche in questo caso la banca dati ottenuta è destinata alla pubblicazione in Internet nell’ambito della Biblioteca Digitale Italiana e dal sito
laurenziano dove andrà ad integrarsi con la Bibliografia dei manoscritti e Dedalus che ne costituiscono il naturale completamento.
148
Creazione di uno sportello “Self-Service”
a disposizione del Cittadino recuperando
vecchi computer obsoleti
Responsabile del Progetto Informatico Ferdinando Rizzardo
I
l progetto è stato dedicato alla creazione di uno sportello self-service riciclando vecchi computer ormai dismessi perché obsoleti in
modo da offrire al cittadino quelle informazioni di base riguardanti la
Soprintendenza (organigramma, modulistica, archivio fotografico,
vincoli ecc.) al fine di far acquisire all’utente una sufficiente conoscenza dell’amministrazione con la quale instaurare un proficuo dialogo. Attraverso lo sportello self-service l’utente non si trova più
sperduto ma trova quegli strumenti che gli permettono di risparmiare tempo ed essere più efficace nelle proprie richieste.
In sintesi i vantaggi del progetto per l’amministrazione sono:
risparmio di tempo per il personale che evita di fornire informazioni
ripetitive;
reimpiego di macchine altrimenti inutilizzate che invece accrescono
la qualità del servizio reso nei confronti dei cittadini.
Gli utenti si avvantaggiano avendo accesso ad informazioni sulle corrette procedure da seguire per ottenere i vari servizi offerti e trovano
indicazioni su come comportarsi in situazioni ricorrenti riguardanti i
beni di competenza della Soprintendenza. È stato predisposta una
sezione (FAQ = “come fare per..?”) per dare al cittadino risposte immediate a domande ricorrenti del tipo:
Cosa comporta un vincolo su un bene?
Come richiedere l’apposizione di un vincolo?
Cosa bisogna fare per poter effettuare dei lavori su un bene sottoposto a vincolo?
Quale documentazione è necessario allegare alla domanda per il
nulla osta dei lavori?
Come fare per chiedere agevolazioni fiscali in seguito a lavori di manutenzione, protezione e restauro e/o consolidamento su beni vincolati?
Quando gli interventi sugli immobili sono soggetti ad agevolazioni fiscali?
Obbiettivo:
Formazione di uno sportello attrezzato per l’informazione al pubblico
Le fasi operative:
presentazione del progetto a tutto il personale e raccolta di suggerimenti e proposte;
Direzione Generale per i Beni Architettonici
e per il Paesaggio
Direzione Generale per il Patrimonio
Storico, Artistico ed Etnoantropologico
VENETO
Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il
Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto
Direzione Generale per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio
Direttore Generale
Roberto Cecchi
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434401
Fax 06 58434404
segreteria
[email protected]
Direzione Generale per il
Patrimonio, Storico, Artistico
ed Etnoantropologico
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Direzione Regionale
per i Beni Culturali
e Paesaggistici del Veneto
Direttore Regionale
Ugo Soragni
Coordinamento per la
comunicazione Walter Esposito,
Luigi Marangon
Palazzo Reale
Piazza San Marco, 52/63
30124 Venezia
149
fase di controllo, mesa a punto delle macchine e sviluppo del software;
sono state attivate postazioni self-service in portineria e, dopo una
prima fase di collaudo, si stanno constatando i vantaggi che andranno però monitorati nel tempo per poter verificare meglio la soddisfazione da parte del cittadino ed i vantaggi per la Soprintendenza.
Tecnologie usate:
Macchine:
PC con processore pentium II e PC con processore pentium III;
Software:
per lo sviluppo di tutto il sistema è stato utilizzato solamente “software libero” (opensource). Questa scelta è stata dettata dalla volontà di utilizzare software di cui si possiedono i codici sorgenti (fattore ritenuto necessario per la sicurezza del sistema e per la possibilità di distribuirlo liberamente e gratuitamente a tutti i colleghi che vorranno utilizzarlo nelle proprie Amministrazioni) e dalla considerazione che l’utilizzo del software libero era l’unica scelta possibile per risparmiare all’Amministrazione (e al cittadino) inutili spese. In particolare è stato utilizzato:
sistema operativo GNU/Linux, tipo di distribuzione UBUNTU;
browser per la navigazione FIREFOX;
Sviluppo sistema: ZOPE/PLONE e Apache;
I principi logici del sistema: Il sistema utilizza tecnologie WEB, in
pratica si è proceduto alla costruzione di un sito WEB con le medesime tecnologie del sito della Soprintendenza (www.soprintendenza.venezia.beniculturali.it) richiamando la struttura anche nella grafica in modo di ottenere la medesima coerenza formale e mantenerne
l’usabilità. Nello Sportello self-service sono stati evidenziati i Link ai
siti istituzionali (es. MiBAC, www.beniculturali.it, Portale Nazionale
del cittadino www.italia.gov.it, ecc.) dove l’utente può trovare supporto ai vari servizi della P.A.
Pur considerando i diversi gradi di utilizzo, si è riscontrato da parte
di tutti, cittadini e colleghi, un atteggiamento estremamente positivo
nella disponibilità per lo sportello self-service. Per verificare l’interesse del cittadino è stato inserito un breve questionario
L’obiettivo previsto si ritiene raggiunto.
Si consiglia per l’anno successivo una ulteriore fase di messa a punto che potrà essere efficace solo dopo aver testato per qualche mese il sistema ed aver raccolto indicazioni dagli utilizzatori.
Si ringrazia: la comunità del “Software Libero”, in particolare gli sviluppatori di
GNU/Linux, la “Free Software Fundation”, Ubuntu, la “Plone Foundation”, Mozilla
Firefox, OpenOffice.org, che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto - si ringrazia in oltre The World Wide Web Consortium (W3C)
150
Il Sito Web della Soprintendenza per i Beni
Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio
Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia
e Laguna
I
l sito WEB della Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Venezia e Laguna è
stato progettato “intorno all’utente”, nel rispetto della direttiva del
Ministero della Funzione Pubblica del 2001 secondo cui “le informazioni debbano essere organizzate e strutturate in maniera da garantire
la massima fruibilità” e seguendo le linee guida proposte dal progetto
europeo Minerva (Ministerial Network for Valorising Activities in Digitisation) espresse nel “Manuale per la qualità del siti Web pubblici”.
Una funzione utile alla navigazione è la “mappa del sito” a cui si accede in alto a destra.
ll sito è stato costruito su Plone, un programma “libero“ ed a “codice
sorgente aperto“ che permette una facile accessibilità e navigazione tra i documenti.
- Alla sinistra si trova lo spazio per navigare, ossia per muoversi tra i
documenti, al centro la pagina principale, alla destra gli “eventi” le
“notizie” ed il “calendario”
Il Logo del sito, che riprende quello del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali integrandolo con i simboli di Venezia, serve da pulsante per ritornare in qualsiasi momento alla pagina principale.
Un po’ sotto al Logo e appena sopra alla pagina principale appare
una scritta che inizia con “Tu sei qui:...“ a cui seguono i nomi delle
cartelle e dei documenti che abbiamo appena visitato. Questa riga
di parole ci indica il percorso e per questo è detta “bricciole di pane“. Ogni parola è un pulsante che apre i relativi documenti. Così non
ci perdiamo...
In alto alla destra c’è una comoda casella per le ricerche, se ad esempio voglio cercare un modello per un’ autocertificazione basta scrivere “autocertificazione” ed ottengo la lista di tutti i documenti del
sito che contengono il termine cercato.
Particolare attenzione è stata posta all’accessibilità ed al multilinguismo:
(tradotto in diverse lingue, Tedesco, Inglese, Spagnolo Francese,
Portoghese, Greco, Esperanto e in via di traduzione in lingue extra
europee tra cui il Cinese e l’Arabo)
Tra i servizi che il sito offre al cittadino troviamo:
la possibilità di scaricare i modelli per ottenere i Nulla Osta Lavori o
per le varie richieste. Sono tutti scaricabili in semplice formato testo
o in opendocument, standard documentale libero e aperto che non
richiede l’utilizzo di un applicativo proprietario (a pagamento) ma
che può essere utilizzato con programmi opensource (ad esempio
Direzione Generale per i Beni Architettonici
e per il Paesaggio
Direzione Generale per il Patrimonio
Storico, Artistico ed Etnoantropologico
Informatico Direttore Ferdinando Rizzardo
Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il
Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto
Direzione Generale per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio
Direttore Generale
Roberto Cecchi
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434401
Fax 06 58434404
segreteria
[email protected]
Direzione Generale per il
Patrimonio, Storico, Artistico
ed Etnoantropologico
Direttore Generale
Bruno De Santis
Via di San Michele, 22
00153 Roma
Tel. 06 58434344
Fax 06 5882472
[email protected]
www.arti.beniculturali.it
Direzione Regionale
per i Beni Culturali
e Paesaggistici del Veneto
Direttore Regionale
Ugo Soragni
Coordinamento per la
comunicazione Walter Esposito,
Luigi Marangon
Palazzo Reale
Piazza San Marco, 52/63
30124 Venezia
151
openoffice.org) liberamente scaricabili;
il modello “Denuncia di locazione immobile storico” può essere
compilato direttamente in internet ed alla fine stampato in PDF senza
uscire dal sito della Soprintendenza;
• l’Archivio fotografico online, in cui sono state inserite attualmente
circa 3000 immagini;
• la consultazione di un catalogo dei beni di competenza della soprintendenza (“vincoli”);
• la rogrammazione triennale ed i bandi di gara dei lavori pubblici
a cura della Soprintendenza
• elenco dei cantieri di restauro a cura della Soprintendenza georeferenziati su Google Maps;
• alcune schede dei cantieri di restauro;
• Sono state dedicate sezioni alle risorse sui Beni Culturali, compresi
corsi di restauro e indicazioni delle principali riviste italiane ed
estere;
Al fine di controllare la soddisfazione da parte del cittadino è stato
predisposto un monitoraggio ed un breve questionario che permette di verificare l’effettiva soddisfazione da parte del cittadino e di
conseguenza il continuo miglioramento ed adeguamento
Obiettivo:
Formazione di un sito WEB per l’informazione al pubblico
Responsabile del progetto, webmaster e sviluppatore: informatico direttore Ferdinando Rizzardo
Le fasi operative:
presentazione del progetto a tutto il personale e raccolta di suggerimenti e proposte;
dopo una prima fase di collaudo, si stanno constatando i vantaggi
che devono essere però monitorati nel tempo per poter verificare
meglio la soddisfazione da parte del cittadino
Soprintendenza per i Beni
Architettonici, per il Paesaggio
e per il Patrimonio Storico
Artistico ed Etnoantropologico
di Venezia e Laguna
Soprintendente
Renata Codello
San Marco, 1
Palazzo Ducale
30124 Venezia
Tel. 041 5204077
Fax 041 5204526
[email protected]
www.soprintendenza.venezia.beniculturali.it
152
Tecnologie usate:
Server:
Sistema Operativo Debian;
Software:
per lo sviluppo di tutto il sistema è stato utilizzato solamente “software libero” (opensource). Questa scelta è stata dettata dalla volontà di utilizzare software di cui si possiedono i codici sorgenti (fattore ritenuto necessario per la sicurezza del sistema e per la possibilità di distribuirlo liberamente e gratuitamente a tutti i colleghi che vorranno utilizzarlo nelle proprie Amministrazioni) e dalla considerazio-
ne che l’utilizzo del software libero era l’unica scelta possibile per risparmiare all’Amministrazione (e al cittadino) inutili spese.
In particolare è stato utilizzato:
Sviluppo sistema: ZOPE/PLONE e Apache;
Database: MySQL
ll Responsabile del Progetto
Ferdinando Rizzardo
Si ringrazia: la comunità del
“Software Libero”, in particolare
gli sviluppatori di GNU/Linux, la
“Free Software Fundation”,
Debian, la “Plone Foundation”,
Mozilla Firefox, OpenOffice.org,
che hanno reso possibile la
realizzazione di questo progetto
- si ringrazia in oltre The World
Wide Web Consortium (W3C) La
ditta Redomino per il prodotto
italianskin in grado di generare
codice accessibile in Xhtml strict.
I traduttori del sito che hanno
prestato la loro preziosa attività a
titolo gratuito.
Marta Severo e che ha
presentando una tesi su “Il web
come strumento per la
comunicazione delle
soprintendenze per i beni
architettonici: situazione presente
e opportunità future” ha offerto
informazioni tili al miglioramento
del sito. Il collega Maurizio
Vittoria webmaster della
Biblioteca Nazionale Marciana
per le preziose ed efficaci
indicazioni volte al
miglioramento dell’accessibilità.
153
URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico:
“Continuità ed Innovazione”
L’
Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing
URP - Ufficio Relazioni con il pubblico
Direzione Generale per l’innovazione Tecnologica
e la Promozione
Gaspare Carlini
Direttore Generale
Antonia Pasqua Recchia
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel. 06 67232246
Fax 06 67232897
Servizio II - Comunicazione,
Promozione e Marketing
Responsabile
Gaspare Carlini
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Tel 06 67232980-67232990
Fax 066798441
[email protected]
orario di apertura
lunedì - venerdì
ore 9.00-14.00/14.30-17.30
154
Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali si trova nella prestigiosa sede del Palazzo del
Collegio Romano, antica università dei Padri Gesuiti, passata successivamente ad ospitare la Biblioteca Nazionale e da ultimo, per volere di Giovanni Spadolini, il Ministero stesso.
L’Ufficio rappresenta una prima struttura ricettiva per tutti coloro che
necessitano di informazioni circa l’assetto, l’organizzazione e la gestione del Ministero nonché un “punto informa” circa i luoghi e gli
eventi culturali di sua pertinenza; è, inoltre, uno sportello reale e virtuale tra cittadini ed amministrazione.
Lo scopo primario dell’ufficio è quello di fornire un primo orientamento all’utente per districarsi nell’Amministrazione e per orientarsi
nella vasta scelta degli eventi e dei luoghi della cultura, cercando di
soddisfare al meglio i diversi tipi di richiesta e semplificando al massimo l’accesso di colui che si rivolge allo stesso, in cerca di una risposta ai propri quesiti.
L’alta specializzazione del personale che vi è adibito, la sua versatilità nel settore informatico e la padronanza delle lingue straniere hanno fatto in modo che l’Ufficio riscuotesse il plauso, oltre che degli
utenti, dei Ministri che si sono succeduti alla guida del Dicastero sino a Francesco RUTELLI, attuale titolare, nonché Vicepresidente del
Consiglio dei Ministri.
Si riportano, a titolo indicativo, alcuni dati sulla entità del lavoro svolto:
- 39.344 sono i contatti intervenuti dalla istituzione dell’URP al 28 settembre 2007;
- i contatti telefonici gestiti dal personale adibito al servizio del numero verde (800991199) sono stati, nel periodo gennaio-agosto
2007, 7.920.
I settori nei quali l’URP si è trovato a prestare la propria collaborazione con l’Amministrazione, oltre l’attività ordinaria, sono:
Riqualificazione del personale nell’ambito della quale l’Ufficio ha
prestato la propria opera di consulenza ed informazione alle risorse
umane dipendenti dal Ministero, soprattutto in ordine alle modalità
di accesso alle aree economiche superiori;
Gestione del programma informatico, rivolto al pubblico, denominato “Fateci sapere”;
Gestione, previo approfondimento delle relative tematiche, delle informazioni riferite, tra l’altro, ai seguenti eventi:
“Festa di S. Valentino”
“Festa della donna”
“Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni culturali e ambientali”
- “Settimana della cultura”
- “FORUM P.A - Il Forum della Pubblica amministrazione”
- “Festa Europea della Musica”
- “La Notte Bianca”
- “Giornate Europee del Patrimonio”
L’Ufficio Relazioni con il Pubblico, attraverso il suo responsabile e su
incarico del Capo dell’Area Ricerca, Innovazione e Organizzazione,
partecipa al progetto del CNR denominato “URPINSIEME”, collaborazione tra Amministrazioni Pubbliche nel campo della comunicazione e dei servizi resi al cittadino.
Nell’edizione del COM.P.A. di Bologna 2005, nel corso di un affollato convegno, è stato presentato il portale www.urpinsieme.it che riporta, in maniera agile ed accattivante, quanto di meglio ed aggiornato figura nelle seguenti aree:
Programmazione e finanziamenti
Formazione
Lavoro
Internazionale
Documentazione
Servizi e appalti
Manifestazioni ed eventi
Partecipano al portale:
Inizio modulo
Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR
Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente - ENEA
Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori
- ISFOL
Ministero dei trasporti
Ministero dell’università e della ricerca
Ministero dell’economia e delle finanze
Ministero della pubblica istruzione
Ministero delle infrastrutture
Ministero per i beni e le attività culturali
Sapienza Università di Roma
Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Università degli Studi Roma Tre
Tra i prossimi eventi comunicativi possiamo citare:
PAESTUM – X Borsa mediterranea del Turismo Archeologico (15-18
novembre)
VENEZIA – XI Salone dei Beni e delle Attività Culturali - Restaura
(29 novembre-1 dicembre).
155
CCTPC
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
I
Comandante
Gen. Giovanni Nistri
Piazza Sant’Ignazio, 152
00186 Roma
Tel. 06 6920301
Fax 06 69203069
www.carabinieri.it
[email protected]
156
l Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale è stato istituito nel
1969, precedendo in tal modo di un anno la Convenzione UNESCO
di Parigi del 1970, con la quale si invitavano tra l’altro gli Stati Membri
ad adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato.
Il Comando, inserito funzionalmente nell’ambito del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali, svolge compiti concernenti la sicurezza e la
salvaguardia del patrimonio culturale nazionale, attraverso la prevenzione e la repressione delle connesse, molteplici attività delittuose.
Il particolare settore di tutela è un comparto di specialità che è stato
affidato all’Arma con Decreto del Ministero dell’Interno del 12 febbraio 1992; con successivo decreto del 28 aprile 2006, il medesimo
Dicastero ha confermato il ruolo di preminenza attribuito all’Arma,
con ciò individuando il Comando CC T.P.C. quale polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia.
Il Comando è composto da circa 300 militari che hanno una preparazione specializzata acquisita attraverso la frequenza di appositi
corsi in “Tutela del Patrimonio Culturale”, organizzati periodicamente
dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L’attuale articolazione prevede a livello centrale un Ufficio Comando,
organo di staff, un Reparto Operativo per le indagini di polizia giudiziaria (a sua volta suddiviso nelle sezioni Antiquariato, Archeologia,
Falsificazione e Arte Contemporanea) e a livello territoriale in 12 nuclei con competenza regionale o interregionale, ubicati a Bari,
Bologna, Cosenza, Firenze, Genova, Monza, Napoli, Palermo, Sassari,
Torino, Venezia ed Ancona.
Reparto
Indirizzo
Telefono/Fax
Comando CC
TPC Roma
Roma
Piazza di
Sant’Ignazio, 152
Tel.06.6920301 [email protected]
Fax 06.69203069
Reparto CC TPC Roma,
Roma
Via Anicia, 24
e-mail
Tel.06.585631
[email protected]
Fax 06.58563200
Competenze
territoriali
Lazio
Abruzzo
Nucleo CC TPC Torino,
Tel.011.5215636 [email protected] Piemonte
Torino
Via XX Settembre, 88 Fax 011.5170000
Valle D’Aosta
Nucleo CC TPC Monza,
Monza
Via Brianza, 2
Tel.039.2303997 [email protected] Lombardia
Fax 039.2304606
Nucleo CC TPC Venezia
Venezia
P.zza S. Marco, 63
Tel.041.5222054 [email protected] Veneto
Trentino A.A.
Fax 041.5222475
F.V.Giulia
Nucleo CC TPC Genova,
Genova
Via S. Chiara, 8
Tel.010.5955488 [email protected] Liguria
Fax 010.5954841
Nucleo CC TPC Bologna,
Bologna
Via Castiglione, 7
Tel.051.261385
Fax 051.230961
Nucleo CC TPC Ancona,
Ancona
Via Pio II
Pal. Bonarelli
Tel.071/201322 [email protected] Marche
Fax 071/2076959
[email protected] Emilia
Romagna
Nucleo CC TPC Firenze,
Firenze
Via Romana, 37/a
Tel.055.295330
Fax.055.295359
[email protected]
Toscana
Umbria
Nucleo CC TPC Napoli,
Tel.081.5568291 [email protected] Campania
Napoli
Via Tito Angelici, 20 Fax.081.5784274
Nucleo CC TPC Bari,
Bari
P.zza Federico II, 2
Tel.080.5213038 [email protected] Puglia
Fax.080.5218244
Molise
Basilicata
Nucleo CC TPC Cosenza,
Cosenza
Via Colletriglio, 4
Tel.0984.795548 [email protected] Calabria
Fax.0984.784161
Nucleo CC TPC Palermo,
Tel.091.422825
Palermo
C.so Calatafimi, 213 Fax.091.422452
Nucleo CC TPC Sassari,
Sassari
Strada Prov.le La
Crucca, 3
[email protected] Sicilia
Tel.079.3961005 [email protected]
Fax.079.395654
Sardegna
Il Comando CC TPC espleta i suoi compiti per la protezione e la salvaguardia del patrimonio culturale attraverso la predisposizione di
peculiari attività preventive e repressive. Le stesse possono riassumersi in:
- prevenzione dei reati contro il patrimonio culturale;
- attività investigativa specialistica;
- recupero di beni culturali e oggetti d’arte;
- gestione della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti
(art.85 D.Lgs. 42/2004);
- consulenza specialistica a favore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dei suoi organi territoriali.
L’attività operativa consiste principalmente nel:
- individuare i responsabili dei reati concernenti beni culturali (principalmente furti, ricettazioni, scavi archeologici illegali, falsificazioni) e deferirli all’Autorità Giudiziaria;
- recuperare i beni culturali sottratti o esportati illecitamente dal territorio nazionale, estendendone le ricerche anche all’estero, nei limiti stabiliti dalle differenti convenzioni e nell’ambito della cooperazione giudiziaria tra gli Stati, attraverso i Ministeri degli Affari
Esteri e della Giustizia, nonché attraverso l’INTERPOL, con le Forze
di Polizia delle altre Nazioni;
- collaborare nella repressione di violazioni alle norme di tutela paesaggistica;
- effettuare controlli in occasione di mostre, mercati d’antiquariato,
sui cataloghi delle più importanti case d’asta, anche on-line, nonché presso antiquari, nei laboratori dei restauratori e degli altri operatori del settore;
- svolgere servizi finalizzati alla prevenzione dei reati in aree archeologiche particolarmente sensibili, anche in cooperazione con il
Raggruppamento Elicotteri, le pattuglie a cavallo ed altri mezzi
dell’Arma dei Carabinieri.
Il Comando CC TPC conduce attività all’estero, non solo nell’ambito
della cooperazione internazionale di polizia, ma anche per:
157
- supporto specialistico a operazioni di Peace-Keeping, come in
Iraq dal 2003 al 2006;
- attività di formazione di operatori di polizia e delle dogane di Stati
che lo richiedano;
- consulenza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le attività volte alla restituzione di reperti archeologici appartenenti al patrimonio nazionale ed esposti in Musei e collezioni private stranieri.
Sin dagli anni ’80, il Comando si avvale di un potente strumento di ausilio alle indagini di polizia giudiziaria: la “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, prevista da ultimo dall’art. 85 del Decreto
Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che contiene informazioni sui beni da ricercare di provenienza sia italiana sia estera ed informazioni
circa gli eventi delittuosi collegati: in essa sono informatizzati oltre
118.000 eventi, oltre 2.870.000 oggetti, con oltre 318.000 immagini.
Essa costituisce, grazie anche all’utilizzo di sofisticata tecnologia informatica, punto di riferimento per tutta l’Arma e per le altre Forze di
Polizia italiane ed estere e consente, tra l’altro, di compiere una attenta analisi del fenomeno “furti delle opere d’arte”, così come di altre tipologie delittuose, fornendo indicazioni specifiche idonee ad
indirizzare con maggiore precisione l’attività preventiva e investigativa dei vari reparti.
La stessa, alimentata giornalmente:
- è strutturata in moduli che consentono da un lato, l’inserimento e la
ricerca di eventi, persone, oggetti e le loro relazioni, dall’altro l’elaborazione di statistiche;
- impostata su interfaccia WEB e supporto multilingua, consente modalità di ricerca visuale e capacità di georeferenziazione degli
eventi;
- interagisce in tempo reale con palmari e personal computer portatili, agevolando la redazione di rapporti/schede sul luogo dell’intervento e la consultazione e l’alimentazione diretta.
Per quanto attiene specificatamente alla funzione di comparazione
delle immagini, un software di indicizzazione le analizza assegnando loro un’“impronta” sulla base di definite informazioni, quali il colore, il contrasto, la forma e la trama.
Relativamente alla georeferenziazione degli eventi, un apposito programma consente:
il posizionamento delle entità sul territorio in base al collegamento
tra dati alfanumerici e geografici, nonché l’individuazione di zone a
rischio e dei percorsi legati alla criminalità;
la rappresentazione grafica di tutte le connessioni logiche tra le informazioni censite, integrandole con dati locali e remoti attinti per
fini investigativi e tabulati telefonici (società italiane).
Tale efficace strumento consente altresì una concreta interoperabilità
con le altre Forze di Polizia e altri Istituti, quali le Soprintendenze e
gli Uffici Esportazione, che potranno a breve consultare alcuni campi del database e pertanto usufruire di un più ampio e specifico servizio, e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ha concesso un
158
utilissimo accesso privilegiato al suo database informatizzato, a integrazione degli items inseriti nella Banca Dati del Comando.
Lo sviluppo dell’attività investigativa, l’abbattimento delle barriere
doganali nell’ambito dell’Unione Europea, nonché una sempre maggiore facilità di movimento di persone e merci a livello transnazionale, ha suggerito al Comando di utilizzare le eccezionali potenzialità
offerte dalla rete Internet per diffondere in qualsiasi parte del mondo le informazioni relative ai beni culturali sottratti, così che da tempo vengono monitorati i principali siti di “e-commerce” dedicati ai
beni culturali. La stessa rete è infine utilizzata per la diffusione di informazioni utili alla cittadinanza.
Il Comando cura la pubblicazione del bollettino “Arte in Ostaggio”
contenente le riproduzioni fotografiche dei più importanti beni da ricercare, corredate dei dati necessari per l’individuazione. Distribuito
gratuitamente in Italia ed all’estero, con la venticinquesima edizione
ne è terminata la stampa, poiché, a vantaggio di un più rapido e tempestivo aggiornamento, le medesime informazioni sono ora facilmente consultabili on-line sul sito istituzionale (www.carabinieri.it), raggiungibile anche attraverso il sito del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali. Sul sito infatti è presente un ben strutturato motore di ricerca attraverso il quale possono essere consultati circa 14.000 beni culturali di valenza artistica tra beni archeologici, dipinti, sculture, oggetti chiesastici, beni librari, estratti dalla Banca Dati del Comando.
Peraltro nello stesso database i cittadini possono accedere ad un cospicuo elenco di immagini e di descrizioni di beni archeologici saccheggiati durante i due conflitti bellici avvenuti negli ultimi anni in
IRAQ, oltre che avvalersi di “link” diretti sul sito UNESCO dedicato alle “Red list” di Paesi a rischio.
Per facilitare la consultazione di tali informazioni e favorire il recupero dei beni culturali da ricercare, il data-base e le pagine web del
Comando sono in corso di duplicazione in lingua inglese, nonché è
in atto una loro ulteriore implementazione per offrire al cittadino e alle associazioni di categoria la possibilità di consultare un sempre
maggior numero di beni culturali.
Nell’apposita sezione tematica del sito www.carabinieri.it (Beni
d’interesse culturale) sono disponibili “consigli” per orientare gli
utenti che intendano avvicinarsi al mercato dell’arte (tra cui un “decalogo” contro gli incauti acquisti di opere d’arte contemporanea, redatto con la collaborazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna)
o che subiscano furti di beni culturali.
Dal sito è inoltre possibile scaricare un modulo “Documento dell’opera d’arte - Object ID” (vedasi foto) che peraltro può essere richiesto presso qualsiasi comando dell’Arma. Compilando questa
“scheda preventiva”, ciascuno può costituirsi un archivio fotografico
e descrittivo dei propri beni culturali, determinante in caso di furto,
159
poiché ne consente l’agevole informatizzazione nella Banca Dati, in
modo da favorire la costante comparazione con quanto giornalmente sia oggetto di controllo. Un’opera rubata, infatti, se fotografata ed
adeguatamente descritta, può essere recuperata più facilmente.
Inoltre, per evitare di acquistare un bene culturale trafugato, ovvero
per conoscere l’eventuale illecita provenienza di uno posseduto, il
cittadino può richiedere al Comando o ai Nuclei dislocati sul territorio un controllo presso la Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti. In caso di riscontro negativo il Comando rilascerà un’attestazione in cui è indicato che in quel momento il bene controllato
non risulta segnalato tra le opere da ricercare presenti in Banca Dati.
Un eventuale esito positivo dell’accertamento darà luogo ai dovuti riscontri di polizia giudiziaria.
Esempio di modello
“Documento dell’opera d’arte” - Object iD
160
Il Call Center del MiBAC
Call Center
N
ell’ambito delle competenze del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali si colloca il servizio di call center atto a migliorare l’accesso alla fruizione del patrimonio culturale nazionale da parte dei cittadini italiani e stranieri nonché dei turisti in visita nel nostro Paese,
per fornire informazioni (in lingua italiana, inglese e spagnola) inerenti le attività di pertinenza del Ministero, su musei, mostre temporanee, archivi, biblioteche attraverso il numero verde 800 99 11 99.
Il Servizio è interamente affidato alla Società Omnia Network*, che
gestisce le chiamate tramite il numero verde attivo tutti i giorni, compreso i festivi, dalle 9 alle 19. L’operatore di front office, mediante la
consultazione di Banche Dati ed un costante collegamento al sito
Internet del Ministero, è in grado di fornire tutte le informazioni richieste, ivi comprese quelle relative alla struttura organizzativa del
Ministero ed alle competenze istituzionali dello stesso.
L’operatore ha a disposizione anche un banca dati integrata curata
dal personale di back office di Omnia Network contenente le informazioni relative a manifestazioni, beni, musei, eventi di pertinenza
non statale (comunali, privati, etc.).
Nello specifico, il front office svolge:
un servizio di ricezione reclami da parte del Cittadino e di segnalazione all’Amministrazione;
un servizio di supporto all’Ufficio Relazione con il Pubblico (URP);
un servizio di supporto al Servizio II Comunicazione, promozione e
Marketing della direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e
la promozione.
un servizio di segnalazioni al Comando dei Carabinieri per la Tutela
del Patrimonio Culturale;
L’attività di back office consiste in:
attività di verifica e segnalazioni delle necessità di aggiornamento dei
dati presenti sul sito del Ministero dei Beni culturali;
acquisizione di informazioni sulle iniziative culturali in essere su tutto il territorio nazionale con partecipazione diretta o indiretta del
Ministero;
acquisizione di informazioni al servizio del cittadino sui principali siti non statali mediante la creazione di un Data Base interno a favore
del Front office;
diffusione di informazioni mirate nei confronti di soggetti terzi quali
scuole, università, organismi culturali secondo valutazioni di opportunità da parte del Ministero. Tali informazioni sono fornite sul numero complessivo di 10.000 contatti annui.
A fronte delle suddette attività, vengono prodotti periodicamente
report statistici quantitativi e qualitativi, che consentono una continua
analisi e monitoraggio dei servizi resi.
*Omnia Network s.p.a., gestore del servizio, è uno dei principali
operatori italiani nel settore della progettazione, realizzazione e
gestione dei servizi di outsourcing alle imprese.
Omnia Network S.p.A
Referente
Stefania Subinaghi
Via Cristoforo Colombo, 6
20094 Corsico (MI)
Tel. 335 7742381
Fax 02 784417333
161
IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione
Il Patrimonio del Futuro: le competenze dei giovani
Sede di Milano
Via Carlo Bo, 1
20143 Milano
Tel. 02 891411
[email protected]
Sede di Feltre
Via Lorenzo Luzzo, 1
32032 Feltre (BL)
Tel. 0439 8881
[email protected]
www.iulm.it
Fondazione Università IULM
Via Carlo Bo, 4
20143 Milano
Tel. 02 89141/2696
[email protected]
www.fondazioneiulm.it
162
P
rimo ed unico Ateneo in Italia ad occuparsi specificamente della
comunicazione in tutti i suoi ambiti di applicazione, l’Università
IULM si colloca come punto di incontro tra il mondo accademico e
il mondo imprenditoriale, forte della sua vocazione all’integrazione
tra formazione culturale e professionale.
La missione dell’Università IULM è creare professionisti per l’Europa
attraverso una preparazione fondata sull’approfondita conoscenza
della comunicazione d’impresa e delle lingue. A tal fine l’Università
promuove la formazione e la ricerca scientifica in risposta agli input che riceve dal sistema economico, fungendo da motore propositivo nell’ambito del processo di rinnovamento e di integrazione
culturale europeo e internazionale.
Le due facoltà che costituiscono l’Ateneo, la Facoltà di Lingue, letterature e culture moderne e la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo, la prima attivata in Italia, generano
un’architettura integrata che è riassunta nel binomio “Lingue e
Comunicazione” che dà nome all’Università.
L’Ateneo è impegnato su più livelli per promuovere lo scambio tra
cultura d’impresa e accademia: la Fondazione Università IULM è
oggi la più concreta manifestazione di questo incontro.
La Fondazione si propone come polo ideale in cui l’Università, le amministrazioni e le imprese possano cooperare, in una convergenza di
obiettivi e interessi. Attraverso la progettazione e gestione di Laboratori tematici, Osservatori permanenti, Eventi, Progetti di ricerca e
formazione, la Fondazione crea sinergie con partner istituzionali e di
impresa su temi importanti per l’identità e lo sviluppo della comunità sociale ed economica.
ALES Arte Lavoro e Servizi S.p.A è una società a capitale pubblico
partecipata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Svolge servizi finalizzati alla conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali per strutture centrali e periferiche del MiBAC.
Il costante intervento sul territorio da parte di personale qualificato e
la particolare attenzione alla formazione continua dei lavoratori, ha
permesso ad ALES di imporsi come importante realtà nella progettazione e realizzazione di attività relative alla tutela e alla promozione
dei beni culturali.
ALES ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001:2000 e l’attestazione SOA per le categorie OG1, OG2, OS24.
Esperienze significative
Manutenzione architettonica ordinaria degli edifici.
Manutenzione delle strutture archeologiche.
Manutenzione del verde.
Supporto tecnico-amministrativo agli uffici del MiBAC.
Supporto al funzionamento di biblioteche ed archivi.
Servizi per la gestione di musei ed aree archeologiche (sorveglianza,
biglietteria,
accoglienza al pubblico).
Attività di monitoraggio.
ALES - Arte Lavoro e Servizi S.p.A
Attiva dal 1999 ALES fornisce numerosi servizi all’interno di parchi,
aree archeologiche, musei, aree espositive, edifici e giardini storici,
biblioteche, archivi e uffici nel Lazio e nella Campania.
ALES S.p.A.
Via Cristoforo Colombo, 98
00147 Roma
Tel. 06 70450922
Fax 06 77591514
Via S. Brigida, 51
80133 Napoli
Tel. 081 7810701
Fax 081 5511518
Via Toledo, 153
80132 Napoli
Tel. 081 19562115
Fax 081 4206001
www.ales-spa.it
163
Reply
L
www.reply.it
Corso Francia, 110
10143 Torino
Tel. 011 7711594
Fax 0117495416
[email protected]
www.reply.it
164
a veloce evoluzione dei mezzi di comunicazione unita all’affermarsi di una economia digitale hanno imposto nuove modalità di comunicazione, interazione e lavoro, fondate sulla capacità di scambiare dati ed informazioni in tempo reale con tutti gli attori coinvolti
nella catena del valore.
Reply mette al servizio della Pubblica Amministrazione le proprie
competenze sulle nuove tecnologie integrando sistemi multimediali
ed interattivi, progettando piattaforme applicative composte con
“servizi configurabili” e abilitando tecnologie di comunicazione sempre più complesse e differenziate.
Tra le più recenti attività sviluppate da da Reply in tali ambiti vi sono
il progetto Leonardo per il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio
Culturale e l’attuale sviluppo del nuovo portale del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali.
Il Progetto Leonardo ha visto Reply lavorare con il Comando Generale
dell’Arma dei Carabinieri, in un processo di adeguamento tecnologico e potenziamento del sistema informatico attualmente in uso presso il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (CCTPC), per
supportare i processi di investigazione e di pianificazione degli interventi a salvaguardia delle opere d’arte.
Il risultato è la realizzazione di un nuovo sistema informativo,
“Leonardo”, che introduce nuove tecnologie emergenti per consentire di interagire con la banca dati in tempo reale attraverso apparecchiature di ultima generazione ed eseguire ricerche ed analisi su tutto il patrimonio informativo raccolto in oltre venti anni di attività.
La nuova piattaforma alla base del Progetto Leonardo è dotata di una
interfaccia multilingue e rende accessibili funzionalità avanzate quali
la gestione documentale, la ricerca e l’analisi di tipo geografico e l’integrazione con un prodotto leader di mercato per l’analisi di tipo investigativo.
Grazie al nuovo sistema informativo il personale dell’Arma, operativo
sul territorio, può interagire con la banca dati in tempo reale attraverso una applicazione wireless e apparecchiature di ultima generazione, come palmari e personal computer portatili.
Ciò consente, ad esempio durante una operazione di controllo, di
avere a disposizione direttamente sul posto tutte le informazioni utili all’attività operativa, richiedendo eventualmente al sistema di verificare la lecita provenienza dell’opera d’arte a partire da una foto,
scattata sul momento con apparecchiature digitali. Inoltre, dal luogo
dell’intervento, l’operatore del Comando Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale può compilare un verbale su supporto elettronico e inviarlo al sistema centrale per successive operazioni di verifi ca
e analisi investigativa.
A livello centrale, ogni informazione inviata dal luogo dell’intervento
da parte dei Carabinieri, o proveniente da segnalazioni di altre Forze
di Polizia, è sotto il controllo della Sezione Elaborazione Dati del
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Qui personale altamente specializzato, utilizzando un complesso
software di classificazione (basato su un database iconografico), cu-
ra l’inserimento di ogni caratteristica peculiare del bene artistico di interesse, come ad esempio la sua tipologia (dipinto, scultura, libro antico, ecc...), il soggetto raffigurato, gli autori, i materiali e la tecnica di
esecuzione. Tali informazioni vengono ulteriormente arricchite attraverso la consultazione di banche dati esterne, integrate nel sistema.
Il punto di forza del nuovo sistema si esprime nelle evolute capacità
di ricerca, in grado non soltanto di verifi care e ritrovare termini lessicali utilizzati per la descrizione dell’opera, ma anche di confrontare
“immagini” o porzioni di immagini sulla base delle sue caratteristiche
grafi che, nonché di utilizzare come chiavi di ricerca “concetti” contenuti nel contesto da ricercare.
Il Portale Cultura Italia, principale punto di riferimento per la comunicazione sul canale Internet in ambito di Beni Culturali, vede Reply impegnata come il partner scelto dell’Amministrazione con la responsabilità tecnica e grafica della soluzione.
Il portale, online a partire dalla fine del 2007, renderà disponibili
contenuti informativi ricercabili sia per area geografica sia per tematica: archeologia, architettura e monumenti, arti visive, design, cinema e multimedia, musica, spettacoli, tradizioni e folclore, cultura e
scienze umane, cultura scientifica, formazione e ricerca, biblioteche,
letteratura, archivi, mostre e musei.
Tramite questo nuovo punto di contatto il Ministero per i Beni e le
Attività Culturali renderà disponibile, ai citttadini, un gran numero di
servizi tra cui: accesso all’indice delle risorse in ambito dei Beni
Culturali, forum tematici, newsletter, piattaforma di e-commerce, indice dei monumenti.
Il portale, grazie alla ricchezza di informazioni contenute e alla facilità di navigazione svolgerà inoltre un importante ruolo per la promozione turistica di località di interesse culturale grazie alla possibilità
di costruire “viste digitali” di percorsi ed itinerari personalizzati.
165
iGuzzini illuminazione SpA
Appartenente alla Finanziaria Fimag, a cui fanno capo le aziende del
Gruppo Guzzini (Teuco Guzzini, F.lli Guzzini), la iGuzzini illuminazione è nata nel 1958. Ha 17 agenzie commerciali in Italia, 11 filiali, in
Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Norvegia, Svizzera,
Danimarca, Benelux, Cina, Singapore, Hong Kong, e distributori
esclusivi in tutti i paesi del mondo. Nel 1995 è stato creato il centro
Studi e Ricerca la cui attività vuole contribuire al dibattito culturale
approfondendo molteplici aspetti della luce; sia quelli inerenti la sua
natura di fenomeno fisico, sia quelli ancor più vasti e complessi che
sono alla base della percezione umana. La iGuzzini, azienda certificata ISO 9001, è oggi la prima azienda italiana del settore illuminotecnico e si colloca fra le prime 5 aziende europee. Il suo fatturato
consolidato del 2006 è stato di 197,3 milioni di euro. Il numero dei
dipendenti è pari a 1.039 unità.
Contact | Italy
iGuzzini illuminazione SpA
Via Mariano Guzzini, 37
62019 Recanati (MC)
Italy
Tel. +39 071 758 81
Fax +39 071 758 82 95
Video +39 071 758 84 35
[email protected]
www.iguzzini.com
166
L’attività: progettare l’uso efficace della luce.
La missione de iGuzzini non è solo quella di produrre apparecchi di
illuminazione al massimo livello di qualità, ma anche di studiare, capire, far capire la luce e renderne migliore l’integrazione con l’architettura, attraverso l’industrial design. Un’attività produttiva fondata,
nel corso degli anni, su investimenti in ricerca, sull’innovazione tecnologico-produttiva, sulla collaborazione con prestigiosi designer
ed architetti internazionali come Luigi Massoni, Giò Ponti, Rodolfo
Bonetto prima, Bruno Gecchelin, Renzo Piano, Gae Aulenti, Piero
Castiglioni, Lord Norman Foster, Massimiliano Fuksas poi.
Gli apparecchi iGuzzini trovano applicazione in vari settori: arredo
urbano, musei, spazi commerciali, alberghi. Nel mondo sono illuminati da apparecchi iGuzzini: il Beaubourg di Parigi, il Museo della
Galleria Borghese e il nuovo Palazzo delle Esposizioni a Roma, il
Museo Egizio di Torino, il Tempio di Luxor in Egitto, il Museo
dell’Ermitage e la Chiesa della Resurrezione a San Pietroburgo, il
Museo de Bellas Artes a L’Havana, l’Oriental Arts Centre di Shanghai,
la nuova sede della National Assembly for Wales nel Galles, il Centro
Design della Mercedes di Stoccarda, la nuova sede della Triennale
Bovisa, di Milano. Nel 1997 la iGuzzini ha adottato, come prima
azienda privata, il Museo della Galleria Borghese a Roma nel quadro
della Convenzione Veltroni- Fossa. La stessa procedura è stata utilizzata anche per il Beaubourg di Parigi. Numerosi i premi assegnati all’azienda, dal Compasso d’Oro 1989 all’apparecchio Shuttle di
Bruno Gecchelin, a quello del 1991 assegnato al Gruppo Guzzini
“per aver sviluppato nel tempo una filosofia progettuale e produttiva
di grande coerenza in cui la cultura del Design ha rappresentato un
comune denominatore ed un elemento di distinzione” al Compasso
d’Oro 1998 al prodotto Nuvola di Piano Design Workshop, fino al recentissimo Premio iF promosso dall’International Forum Design di
Hannover, ai prodotti Glim Cube (design Piero Castiglioni), i24 (design Piano Design) e Radial (design Foster & Partners).
Nel 1998 la iGuzzini ha ricevuto il Premio Guggenheim quale riconoscimento al suo costante impegno nel campo della cultura.
BBS software Srl
BBS Software ha realizzato il progetto Company TV, una innovativa
televisione d’attesa in grado di fornire informazioni TV on demand
grazie all’utilizzo di codici a barre.
Questa tecnologia, realizzata nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Lombardia, permette ad Enti ed Aziende di
fornire informazioni aggiuntive on demand a visitatori e clienti, in modo semplice, interattivo, immediato e multilingua.
Infatti grazie al codice a barre posizionato sulla documentazione cartacea a corredo di un servizio o un prodotto, il sistema e’ in grado di
fornire tutte le informazioni necessarie per approfondire i singoli argomenti. Grazie ad un lettore ottico e ad una pulsantiera per la selezione della lingua, con un semplice e facile testo, l’utente puo’ facilmente interrogare il palinsesto TV per approfondire gli argomenti di
suo interesse con filmati, video, immagini e testi animando la documentazione cartacea esposta. Turismo, prodotti tipici e servizi sono i primi settori nei quali la tecnologia Company TV e’ gia’ stata applicata con successo in oltre 190 installazioni in Italia e all’estero.
Nell’ambito dei beni culturali la tecnologia permette di costruire e
divulgare palinsesti TV sui siti archeologici, musei, monumenti e rendere fruibili in modo semplificato all’utente visitatore nella propria
lingua di consultazione tutte le informazioni disponibili sul luogo che
si sta visitando e su quelle ad esso collegate.
La forza della soluzione Company TV si manifesta nella realizzazione
di circuiti culturali nei quali più Company TV vengono posizionate
all’ingresso di siti archeologici, musei e monumenti non solo per
fornire informazioni sul luogo che si sta vistando ma su tutta l’offerta
museale dell’intero circuito, accattivando il visitatore con immagini e
filmati forniti dalla Company TV.
La realizzazione di circuiti museali Company TV permette inoltre
all’Ente di recuperare risorse finanziarie da sponsor fortemente interessati a divulgare la propria immagine attraverso questo nuovo e originale media, facilmente personalizzabile in occasione di manifestazioni ed eventi.
L’utilizzo della tecnologia Company TV permette di ridurre la quantità di carta stampata, riducendo il numero di pagine di guide e opuscoli, favorendo la fruizione dell’informazione via Company TV.
Il contenuto delle Company TV viene preconfezionato fornendo
all’Ente cliente una Company TV già riempita di contenuti nel palinsesto principale; in automatico e in totale autonomia, l’utente può
aggiornare semplicemente i singoli contenuti decidendo di inviare i
dati alla Company TV desiderata attraverso una connessione internet
ad un sistema di gestione dei contenuti fornito col sistema.
Orari, servizi aggiuntivi, informazioni sempre aggiornate: tutto questo
facilmente e in modo diretto può essere immesso dal gestore del
museo. In automatico i dati inseriti si distribuiscono sulle Company Tv
del circuito fornendo le informazioni aggiornate agli utenti.
Infine per rendere il palinsesto più accattivante ed interessante, la
tecnologia Company TV viene fornita con Notizie Ansa aggiornate
ogni ora e Previsioni meteo aggiornate quotidianamente.
BBS software s.r.l.
Via del Bettolino, 3
25050 Paderno Franciacorta (BR)
www.bbsitalia.com
www.companytv.it
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Pubblicazione opuscolo: I BENI CULTURALI PER IL CITTADINO