'
Num. 1
356398
Mercoledì 5 Geunajo 1876
DIREZIONE
Via Castelletto N.° Si, Primo New.
I manoscritti che s'inTiano alla Dire:dose
non Si restitaiscono, ne si recide ragione
IL RISORGIMENTO
AMMINISTRAZIONE
--Libreria Metri sotto Borgo
GrORNA.LE della CITTÀ e PROVINCIA ai FUSA
della ricusa di stamparli: non M accettane
scritti anonimi. — Le lettere non trai:trate
non &À ricevono.
AMMINISTRATIVO -POLITICO -SCIENTIFICO -LETTERARIO
SI
PUBBLICA OGNI MERCOLEDÌ DI CIASCUNA SETTIMANA
Emilio Praga, un • poeta ricco d' iagegno e d'inspirazione che, a venti anni
col suo primo volume Tavolozza fece tento
parlar di sè e prometteva di divenire un
grande scrittore, è morto a poco più di
trenta anni, rifinito dall'assenzio e dalla
Non vogliamo incomincia- guerra sleale e vigliacca che gli è stata
re questo quarto anno di fatta: è morto povero, scalza un soldo,
sopra un letto dell'ospedale.
vita del Ittsoznamrero senPovero Prega! Non meritava di termiza prima augurare felice il nar così la sua vita, lui che l' aveva co18:6 a tutti i nostri lettori minciata così splendidamente! Non meried agli amici conosciuti e tava, lui, il poeta dal bizzarro e singolarissimo iugegno, che, morendo, appena tre
seon000ciuti.
o quattro giornali si degnassero di serivere il suo nome fra un fatto diverso e
l'altro!
Egli che aveva pubblicato tre volumi
di versi — nei quali, tramezzo a molte
CHIACCHIERE DI QUIDAM
stranezze sono brani bellissimi — due
commedie, alcune novelle e molti ed acuCaro Direttore.
ti articoli critici e d' arte, è morto, e
Tu mi incarichi di fare due chiacchiere pochi sanno che, con lui, è sparito per
di tanto in tanto, coi lettori del Risor- sempre un grande iugeguo.
gimento intorno a tuttociò di cui più mi
Per oggi non aggiungo altro, perchè ho altre
garbi parlare. Mi dai la più ampia liber- cose da dire. La prossima volta parlerò della
tà e mi permetti anche, quando mi sua Tavolozza, delle sue Penombre, delle
talenti, di invadere il campo a te ed agli
sue Fiabe e Leggende del suo Fantasma
altri redattori del giornale.
cc., e riporterò quel brano stupendo di
poesia che incomincia:
Accetto volentieri l'incarico.
« Genti pie che pregate prima di porvi a letto
Sotto questa, rubrica « Alla rinfusa »
Non pregate pi morti che son nel cataletto, ec.
mi occuperò di un po' d'ogni cosa: di libri e di teatri, di giornali e di viaggi, di
><
politica e del Corriere dell'Arno e magaUn mio amico, come fratello, Carlo Volri di mode e di balli se Me DA capiterà terra, ha pubblicato in cinquanta eseml'occasione.
plari numerati fuori di commercio, un vo><
lume intitolato Storidline illustrate alIncomincio con una triste notizia che l'acqua forte da TELEMACO SIGNORINI.
Le novelle sono quattro: La mia prima
pochi giornali hanno dato e IleSSEMO dei
giornali cies vanno per la maggiore si è avventura, Una storiellóza qualunque, Un'
altra storiellina, e La signora Matilde e
degnato di dare.
Pisa 4 Gennaio
BUON ANNO!
ALLA RINFUSA
4 APPENDICE
VATICANUS E VAGITANUS
DI
L. P. BARBONI
— Signore.... sciamò il francese — sono sacerdote.
— Lo veggo; ma non mi sarebbe leoito
per questo chiarirvi l'animo mio quando
voi, pel primo, mi provocaste? Vi giuro
non ne correrà sangue; diamine! Egli è,
o signore, che alla forza della verità non
riesce lieve resistere. Un'accusa formida
bile che vi si potrebbe poi scagliare contro, Si è questa: voi, clero, voi servi di
Dio, voi gente della pazienza, spiegate
troppa tenacia contro lo irrevocabile andamento dei tempi moderni; un'altra éra
è cominciata; via arrendetevi! la ostilità garba a Dio? non credo; ed è questa
ostilità che non vi fà grandi, ma miseri;
il Vangelo v'insegna pace, non guerra. E
voi poi aveste un gran regno, un regno
longevo — troppo longevo Ebbene al
si
può
gridar
veto;
non
ma
oggi...
passato
ah, oggimai, o signore, l'istinto strategico vi Si è ecclissato nello intelletto.L N'estro
è il campo e lo correremo.
Il francese sospirò.
— E dove vi arresterete? — mi chiese
bieco.
— Non sò — gli risposi — ma certamente alla perfezione.
— Perdonatemi, vi compiango.
— Me?
— Voi. Ah tuio Dio! — poi gridò — si
parla di abbattere la religione, di chiudere
i templi, di abolire il matrimonio; ecco
la scuola moderna, la pleiade luminosa del
grand' oggi. Ma allora la vita è lezzo, è
inferno, è tutta materia!
— Il matrimonio! la religione! Veggo
che non ci miatno intesi. Credo che senza
la idea di Dio il mondo diverrebbe un
abbisso d'infamie, di dolori, e l'umanità sarebbe vedovata di un immenso motore; almeno per ora... Del resto, supponendo
che tra volgere non molto di secoli, le
masse tutte si facciano serie e addottrinate. Dio sarà convertito in leggenda.
— Oh, è ben questo che vi perderà —
borbottò il prete.
— Nò, signore; per me il sentimento
di dipendenza e l'organo dell'udito creano Dio...; ma certo, questa filosofia è
troppo sfacciata per il volgo; egli crede
nel padre Adamo e nel monte Sinai perche voi gli sciorinaste ad arte siffatte
istorie; per nettare una coscienza dalle
utopia bevete col latte della nutrice e' ci
vuole del tempo, ma vi giungeremo. Sopra ogni vertice della terra palpita l' immensurabile. L' Inghilterra medita una
vennero già pubblicate nelle appendici di
questo giornale.
L'amicizia fraterna che nutro per l'autore, non mi permette di dire nè bene nè
male di queste novelle; però l'amicizia può
permettermi di dire che il volume è stampato elegantissitnamente dai fratelli Nistri
e che le acque- forti del Signorini sono
fra le più belle che l'illustre pittore fiorentino abbia mai fatto. Tra le altre uno
scolare che giuoca a carte, e una delicata
figurina di donna, sono addirittura spleudide.
><
Jules Claretie scrisse nella sua cronaca
dell' Indépendance belge la lista poco nota
delle opere teatrali anonime di Dumas figlio. Io la riporto. Il nuovo membro dell'Accademia dettò — in collaborazione con
Adrieu Rober — poeta morto quattro anni
or sono — il Roi des Nefles e Lcs étudiants d'Ileildelberg, due drammi che furono rappreeeutati al teatro Beaumarchais. Diede al teatro Storico un atto in
versi: Alala; lavorò ai Trois gamins vaudeville di Vauder Burg. È l' autore del
(bnetene la trouves tu? di un lavoro intitolato Eva, di una buffonata Dans un
chapeau, rappresentata sotto il nome di
Vivieu. Ha scritto la metà di un atto
Les pailles rompues, che il Gyinuase rappresenta sotto il nenie di Jules Verne.
Finalmente il primo atto del Ilfarquis de
Yillemer, di G. Sand, è tutto di Dimas,
ed è sua anche una scena del terzo atto.
><
Giosuè Carducci, il primo tra i poeti
viventi italiani — il Prati, l'Aleardi e lo
Zanella vengono dopo di lui a grandissima distanza — pronunziò a Certaldo un
discorso in occasione del centenario di
Giovanni Boccaccio.
galleria sottomarina che l' unisca alla
Francia; si parla di riversare il Mediterraneo nel deserto di Sahara: si è forato
il Monceuisio, si è tagliato l' istmo di
Suez, abbiamo il vapore, abbiamo il telegrafo.... aimè, signore, esiste, sì, Dio, ed
è il genio dell'uomo!
- Diable! — proruppe il francese —
ma, questo genio, da cui l'uomo se lo ebbe
se non da Dio?
— Ah, in tal caso, parche esiste il cretino?
Con moto di sdegno il francese cavò a
queste punto l'orologio, si finse sorpreso
per l'ora tarda che si era fatta, e mi
salutò.
— Come — dies' io — partite? è un
farmi la ricevuta che siete o vinto od offeso. Via.... rimanete un altro istante.
— Tra me e voi è un abbisso — mi
rispose.
— Quando è così — aggiunsi —nè io nè
voi possiamo avere, credo, la stravagante
mania di rompercisi il collo.
Tentai trattenerlo, ma non mi valse.
Egli partì, stendendomi non pertanto la
mano. Lo vidi aggirarsi verso la stazione
degli onanibus a capo della piazza, e poco
appresso disparve.
Io sono certo che la vista esterna del
San Pietro mise veleno a quell'uomo, •
per quanto gli sarà concesao di vivere, le
ANNO IV
Le associazioni hanno il principio
ed il 16 d'ogul mete, con pavimenta
anticipato di lire 5 per un anno i di lire 3
per sei mesi.
Un Numero separato centesimi 10,
arretrati centesimi 90.
Avvisi ed inserzioni centesimi 15
in linea o spazio di linea.
Questo discorso, pubblicato prima dalla
Nazione, uscirà fra poco alla luce, per
cura dell'editore Zauichelli di Bologna,
in un volumetto di gran lusso, di soli cento esemplari al prezzo di lire 2.
Esaurita questa edizione, ne verrà pubblicata un'altra più economica al prezzo
di una lira.
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Giorni addietro, venne parlato nel Risorgimento di Passione maledetta dì Cesare Tronconi, libro itatorno a cui si discute molto in Itelia ed inspecie a Milano.
Di coloro che hanno giudicato di questo romanzo nessuno ha saputo tenere la
via di mezzo; Passione maledetta ha destato o ammirazione immensa, o obbrobrio sconfinato, o applausi fragorosi o
fischi spietati.
Indizio certo di meriti grandi.
Leone Fortis direttore del' Pungolo di
Milano ha attaccato vigorosatnente il nuovo
rotnauzo, fino a chiamarlo osceno, sguaiato, antiartistico. A lui risponde, nientemeno che con un opuscolo di 47 pagine il signor Ferdinando Fontana. Se
l'attacco fu vigoroso, non meno vigorosa
è la difesa e il signor Fontana parlando
del libro, ne approfitta per esporre alcune sue idee, non nuove certo, m i ardite
e giuste intorno all'economia sociale.
In quanto riguarda Passione maledetta
trovo che il signor Fontana, se non in
tutto, ha in grandissima parte ragione.
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Ho cominciato con una trista notizia,
termino con una notizia non lieta; nella
prima si trattava di una morte, nella seconda non si tratta, grazia al cielo, che
di una partenza: Ferdinando Martini,
l'arguto e spiritoso Fantasio ha traepor-
.....~‹~~'we
mie parole saranno forse concatenate
rimembranaa di quella. Tuttavolta non
m'increbbe rimaner.. solo. Tornai al centro
della piazza, mi appoggiai alla base dell'obelisco e mi detti a contemplare e a
meditare.
La goffa facciata del tempio mi faceva
ira. E un palazzo signorile, non altro;
ma io indovinava bensì le meraviglie interne, i mausolei; le cappelle, le statue,
le colonne immense, la ricchezza dei marmi, la navicella di Giotto, gli affreschi,
le 112 lampade che ardono attorno
la tomba di San Pietro, i leoni dì Canòva
dalla gola epalancata, e andavo rammaricandomi che per l'ora notturna quelle
tre porte che mi guardavano fossero sprangate e inchiavate. Ma mi rasserenava il
pensiero che tra non molte ore, all'indomani, sarebbero state riaperte.
In questo stato di animo, le prime parole del francese mi battagliavano nella
mente. Egli dunque ammetteva Dio mille
volte più maestoso e solenne se incensato e inneggiato. Oh, sì, sta bene, la teoria
di Boader e Schelling, gli onorevoli filosofi che proclamarono Dio un miscuglio
di spirito I di materia. Senza 'volerlo, i
preti la pensano alla tedesca.
E in Roma, là, dove in antico il popolo pagano chiedeva ai Cesari del Palatino pane e giuochi nel Circo, dipoi il
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87R1 00E11140 il fh910110f.
tato i suoi penati da Pisa a Roma. Gli
auguro di trovare nella città eterna quella
fortuna che monta il suo iugegno e faccio voti che la sua fama cresca in modo
da rendere orgeglioei i pian i per averlo
avuto *vite ,duraute quattro attui.
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Qinnait3
Nostre Corrispondenze
A
cilio (»ago. Nella sera poi di ieri ebbe
luogofunèprzokbella sala dell' esattoria
che si dice dato spese . di Moussucire
in ricompensa dal rieevimento fattogli, e
degli autipatriottioi sentimenti della banda
stessa che noti avOndbt1t chiameremo
Fora iuuittazi la Banda del Vescovo.
In qileata aiat.Liva poi 31unsigtioic
vatneute salutato datla Cattolici oandii3ID
partito diretto per. Volterra ,dopo avere
cencjuestaitta straordiaaria , come colle
precedenti, da lui fatte in questo partee,
e con altra che Intende di fare acida vena-,
tura queresitua rafforzate le file dei cleri , :
cali che coutinuamente sperano di riconquistare quel potere che Dio e gli Uomini, hanno condannato per eeuapre. Termino la presente col dirvt che le strade
del comune di Guardistallo, e opecialtuente quella che pone quella popolazione in
comunicazioae con questo paese si trova
in uno stato deplorabile, ciò che cagiona
un giusto malcontento del quale se ne
incolpa ingiustamente il Sindaco di quel
paese, il quale però trovasi nell'impossibilita di provvedere a tale spesa neceesa e
ria non avendogli il consiglio stanziati i
fondi necessari. Sarebbe bene che l'egregio Prefetto se ne occupasse tanto
più che quei signori quando si tratta di
spendere non 14 vogliono intendere,.
gr ,
ti
il fino
la sobrietà"e 'chiarezza del dettato, It
iepeci il nido la molta ed eletta
4,
ZiO ne.
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« A coolgt
p gai *este sincere•okrTle'di t'ae c i q elS, 'Cortesia chg' 20
facilment•già riconosciuta uell'au4m9, 509, 4
e voalia avermi quale me le professo ri-
q uali ho doviAto ,tnamirare
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apAtalePVITART2léflinFlA
fd:410.1fIIIM
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A3IJNP9.1
Nel medesimo
vani lavori asani ben tatti " e veduto parecchie
belle incisioni e nove grandi tavole genealogichecljii°
Ecco il sommario del fascicolo:
Genealogia. La, 4'tirpe Naldsee-Mels-Colflititumioredo •— G. B. di Crollalanza.
• eaathCoup d'oeil héraldique sur les
4"." telationS probables entre les
Dev. servo
différentes maisons chi rioni de
Da Danguou.
Radolin-Raéloliusky. Maison
Fitto di Cecina„ 22 dicembre (ritard.)
-Eo3n).-1 afea,q
LiLi ,ama9 4 1 odiai&
a:5 Liekz+e-c &Meg' dèSkarsLa sera del 20 giuugeva nel p teee di
ow, de OtiTae,z etc. etc. — R.
O 1171
L
aP 9ftl
Guardistallo il Vescovo di Volterra, uno
._,,l Ia01
,me.. Yr
. t ,..,11;..mly,
. ,:iret,,, i1, Araldica. °riaine des armoiries des etats
fra i tanti vescovi che ancora nou ha do1, e riat -ti 'Un 'fri
Nillskù'ikpe inSaTiv
—rt F.
14itó
li
l fascicolo
mandato il R. E. Appena uscito di legno
lou
(continua),
Miova _Enabeeitaia,
h6 iicl?ii
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(segta cir
venne ricevuto dai sacerdoti di quel paese,
44 ti
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Dizionario araldico compilato
zione)
edita
daffvniotie
típojrafieo=éditrice
insieme a notissimi clericali fra i quali
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la
gnélt~
lo
di Crollatif.
r
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Torinese, sotto la direzione del Prof.- Gepetei notare il signor Alessandro M. che
Astiografia.
'Marchesa
.Franco Candidies
rolaino Boccardo. Anche iri quesió .fasciin quel momento - funzionava magnifiOrdini
del Griglipi ne s,
colo si contengono molti ed interessanti
camente da guardia municipale. troModesto
Falloui.
articoli e può servire come libro di letvava pura a salutare monsiguore la ban4RtiSatiti,d91:11ga. — B. di' Me
tura varia, istruttiva e piacevole. ,
da di qael paese che non essendo nè
7•'''
•
lanZaj;
Della Nuova Enciclopedia si plibblica
comunale nè riconosciuta da nessuna auun fascicolo ogni dieci giorni al prezzo Carrispondegou..--rT £lia• Uagliardi2 7.11)9
torità si là lecito non solo rivestire
Parte officiale. Accademia ara1dico-2enead,i lire 2 e le associazioni si ricevono in
distintivi militari, ma di più non manca
logica-italiana.
Pisa alla succursale dell'Unione tipograin quel corpo chi abbia osato insultare
Reténti -piibblié'à -ZioMI% ali — Ono- fico-editrice Torinese, Langarno Mediceo,.:
la sacra e inviolabile . persona del Re,
riacenzeElevo dei Soci
num. 2 rosso.
Mentre esaminavo cotesto ricevimento, vidi
,
dell' .Úcadhniia tAraldiCa —
l' egregio sindaco di quel paese sig. An1/. /Libri donati all' Accademia
uattonio Toninelli, liberale di vecchia data,
9ghno statliehbblicati ia Fir3enze
9f
Araldica- — Annunzio intetro nuovi,votuitii della /3W-ioteere etta
che insieme ad un amico suo,disapprova,
•
'irte /11X
.
.
ressante
(nella copertina).
t't, che hanno per noto:
•elvaiiftíz
Gazzetta
va questi inutili couati della Reazione, la
Annuario scientifico, geografico, industriaP,
quale, finchè egli è siudaco, non potrà faNOTIZIE LETTERA_Rn;
•
93.4111:,
i
,a1 11,
agricolo pel ItC, e sono scritti dal marre che lenti passi in quel paese, attesa la
lei)
-e
tifose
,,OLITTei.
sua influenza, quantunque però il consiglio
1111 A liti arti V ,
*L' illustre letterato cav. fluigi Veritnrii chese: Citrega di Murice. ['atti voluti
ostireicia
sia di holore sì nero, da costringere il Acca , lernico , dellaeruSoa,i l'autorie dei Cdtinti vendibill al prezzo di lire una cadano° al
-ledif al qui!'
,T ray
, iO Aiuhzi , Co ai ission i ti RaPpre -,
Sindaco a fare sonare la cani paga del Co- Biblici e delle -Similith3(tini Thnte,selte, in- 8 Z
:in obrisfrìiqr
Alt
Castelluccio, 6, Fireuze, cosentanze,.Via
• brihrquitoi;e iii Bo/ogin, scrive che, . sto
Cappilletti
•
la.
niane per salutare l'arrivo del Vescovo; dirizzava al prof. Licurgo
però se aloinaui il Sindaco doveseo cadere
lettera segnente, che è preeevole p ir l' au- stituiscono il pi è opporti:tuo regalo di bato scorso, ue,a,d: Studentiirn
di Clinica si è ree tta dal prof. Concat
non resterebbe al Governo del Re altra torità della persona che ha scritte,- e', capo d'anno.
Saedizione in provincia contro vaglia
per esternargli il vivo dolore, da cui" è
via che lo scioglimento del consiglio, poi- che fa odore a colui al quale fu iudiriz,
'di lire 1.'10 per 'ciascuno.
chè cogli elementi di cui è attualmente zata:
cdmPreea . d'il utArà Sdelaresea, per la' libticomposto, non sarebbe da inaravigliarsi di
La
speSa
postale
sarà
abbonata
zià, in tieSti ultimi giorni vieppiù accrel
a
chi
Mio riVerito sig. prol'essore.
vedere la sala, delle • adananze comunali
acquisterà
tutti
quattro.
ditatuSi', 'bili di lui partenza . dà queste)
li
•
I.
did 197'6.
Ftrenze, ad.TI
cambiata in sagrestia. e l'egregio segreLe . déttiatale pe-S'sohlo èeeere dirette an- Ateneci. PéeisAtò in p tri tempo al lòro
tario convertito contro„.ena voglia in uno
« Ebbi il Conitiuta...aepra I i uovella del che alla ThVografia E litrice della Gtéisktfifi'' illustre l 'Magtrii'èaldissime 1 1Stanze perchè
scaceiuo qualunque. ,
■ ciglia rimanere all'insegnamento di quaBoccaccio, d ora in è giunta la tragedia d'Italia. • • - i;: • --un
-ui
atubidue
gra-,
.Ieri i signori cousiglieri connivali GiuTorelli;
sta Clinica, almeno duo al termine del
Abbiamo ricevuto il fasoiColo 5i4(Boe cleri-ente' kin° 'scolastico.
seppe e Alessandro M. regalareno al ve-, i diti
ei -è cetnpia.ciuta di, farmi.
Mai) una stola tuostraudo coeìdi essere
11 professori manifeetando la lla pie• Ed, ora meutre mi sciolgo 441.davere • vetuhre isidnembre 1875) del G-iornile
f izt4 itio-1 3itnalv rliftNiutt; itabki»i' •na iteddisfeeorie per queeta dinostrazione,
degnissitni nipoti del loro •zio iwootissimo di porgerle
ringraziamenti, su lieto
(1 .411"›. Idal. signori , Gé1.13`.
reaziouario, o pe,r il ,quale daligoveruti
farsai
riepose, non aver fatto nèiatiAere
.1 di r Lilegrarint con Lei .per ..quO,a ; se•.it
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Re -era, -artataaele I 1 81 ...i:m rhato-al-d
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dispensaScalar° il gran teatroz oggrowitoutaiìà
sOlge ClIgni"tnei flai552 aiTh
, ugipyit,egge e ,frustiate, si litiga
olivo
In zeligione remoniial
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'aearbol ala :u9,1. nestrei
dej,teuipio,
per credere, hanno bisogaq a dlia,;easerea,
Peri4c4è ue'• iilibilin44;rioitiei"g44;uptigm
st,:ossi: ci .ha . d'uopo della toepecline.,„Di ej: , ti farai imagine concia a tstaapelloeativi-a e frattanto Geremia lamenta i seoi dolori
ftti il folwacA,ed:,11, tuono furono la :base
dI1tIettIente-Il5preLe. di Rodai schLatfeggi a al iltiSertt>.
Per tue, Seueéa Che asseriva ritrovaree i
la parola di Dio. Ma — l'ho già detto
19g4*MiiirlikfuMiiit.
fra' i •inidteridill oúenittf di un. bosco *l
ockehè has.igneli;fhtutnesse tji init.Fiata i .popoli, per ,:eredere hanuo d'
di
i unsi• caverna, qualche cosa di veramente
enklP i l t nit j8UP Oe °M9P11 emozioni: Ed ora che Roma è cupitalee
iurea, •pagauo di tutto il clero
quegli altagidnei calidelabri,. quei guarirlo , 'dltalia, il pupolo romano udii le tasse ei
di' [trema!
quelle suRffinte,gavata .-elq4tei dóviziosi ; iin-, impreca il Pontefice. Perché? Lo diremo:
piantiti, quello nubirirl'inceneo, quei canti. Pio IX: — preteso prigioniero della poliOr io chieggo:' e perchè ,Lunien., Cr i atíti
di gente evirata e che' per, horia,, per_ Ns.. tica italica — si è trincerato nelle sue e a benedizione dell' acqua- richiamami
Ho teatrale,,uua infame operazione rende intime etenee; egli:- nen' celebra più.- le pochilcuriseei ? perchè l'ora era presta, *t
orbi e indoneapeveli delle dolcezze della,' solenni •facideni,1 e il inoado è vedóvato agli Mpiiieutii stranieti'accorsi alle cerimofatuiKl,S„Ilal,Paffetto di padre? Oh, latte- delle grandi scene della Settima.ua :Banta: nie della Settimana Sauta, stavante'paiiai
cuteritle colti+ dei paluzei'I di piaati -del
e:O ci 1:94/2851 i ft5,téérKe eldfkI2i , e el Vq're , Il initentioe -io dico, perocchà• in quei giorleva d 944 4,?,M•429iPt. WirPhèf ituPe9541% , di lutto deo: la Chiesa,i , ftoma era ib
Popolo La'
SPagua :aarriichè 2PassidneP
di Prussia ci,,dicesse come i catteljal trotsey , vaga da migliaia di fore'dieri. Ndn tv4groix Pagoviitrila *inerte di ;Gesù. • tino Dio da padrone, i proteetet4 a d& lo pettiili dove& esser tstiforinidebili; e
hutiotieute erta 41 salaint
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per
Saoi-Ronia:
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imponeete.
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calmi di Davi& osatati motti&
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Arivvero, , si minver9: 2ittindola .chioaia la gru volbí del San Piètro; le laineinittliui pieitsigére di cotatnozittat itiel
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papalo cat,tolice, sotto i tjesa,-, ,I il Va i, •
ceno, doveva chiedere, melodie d «olmo,
seanepanamenti, proceseioni, incensi, luinier>
zierie, castagnole, giraudole, tutta pompa . '
idolatia da diegradarue gli adoratori
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sarenyvtgA titimtítitti letto lithalnYeu d 2(1 I AtilbutiiT, algotedk i~o osdu ltr efi&N"
ottittitquiA ,,ii rt*potitiétalicPcS91
Pietro genera lo indifferentismo.
volo di pellegrini, l'altre migliaia di spet- il Gloria in excelsis. Improvviso tuonava il
mrnMr111Z1M
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cannone da Castello Santo Ai &o, l mille
L-1,,1-, h'r teietIlle,
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ìo steudardo papaltvitiiiireti,.di, io alto.
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le guardie pontifutie mialberavano
dalla terrazza del,,„kumigg,, benediva poni-
pfzia. tiente 9oeue int, i lli ix% . :r..3.ouct v.tn_tte
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sfti"thw i trUfig'6'crggtrN kun'illtlitre veglit2h'it r i'laSiatire! ;i`liéltí li' e il Catarro
nelle corsie r àel" Vatieanó.
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netupre
Roma!
•oiree
-10h, Roma,• ,
illPet4VkliMid0 il tuo passo si: aggira per
colà, a la tua anime 33-ive l'acre solaune,
che . ,riscaldè il Elk/.51g• uf;t 41 c zi e di
clíe eirlA orta, il priseut'S coi suoi
aleaVati eroisihi.' a' le arinoniche solitudini (1 1ti' 3/W5:Wel, •rptandb
Palitri'delwiistild fa gentib la edera
che avviorrie..il-espolcro dt_Ceeilia Metella,
ricerca e trova i egi, i fiatia te lo cousehtono, la uneetteeettgli a uu autico romano. Quelle Ceneii valkdin`n
,
.
;
.
u o
-
di lidtitini'ii i hddithtari ti& J3i4itiliffiernza
si spezza, e il .éruité;ilt" 1 1.1 9
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involucri quasi, percoAliggal ptigno di! fu n
trit(4J—
itW Li — 194115.1etierI6
FINE.
(Pensiero di Nizza).
•
•
•
membr o delle Societj i de ti qnarat4a...
sna ,parteeze; non potere ,pree p
afizepage
italiala ied
assaiesneillio
circa
rò lasciare alcuna aseicurazigue
Di i t
r telle
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- ‹ raitct i.
o .1n -q;Ayi k.Ap u
l'epoca della medesima trovandosi so raf- •parla i nome etesso ce ceatuulue altro
difasìó fAo
fattaqafe'," 'nppijei5.ainento. t siamo
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al veresso di s
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a lui facenti°
ulo
(12.4+3V9
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giovani
di
rispondere
cullo
studio e
sono
fatti
gli
arsenale di apo i si
Colla
perseveranza
. alle premure solerti
esperimenti del timone automatico inventato dal' signor ' Michelaugelo Siciliano 'di eh' Ella pone . nello inseguatuento. Per
Palermo, ed i risultati' sono riusciti sod- modo che noi reputiamo a ventura della
•diefecentissitni: Lo aciopo della merva in- patria noat:t'a vedere eesì compieta
venzione è il ' segunute: offrire' al coman- 'schiera di' quei gratidi, che coll'alto inteldante della nave il mezzo sicuro ed im- letto loro confermano il primato d'Italia,
mediato di portare il timone in qualun- il quale se dagli eraraneiessere conque posizione rispetto all'asse della C/ti- trastato nella politica e galle armi, non
glia, e senza ricorrere alle braecia di al- lo sarà giammai nella .scienza.
gnesta, siucera •manifeatazioue dell'anieuu timoniere, e far si ,che i movimenti
del timone e quindi l'intera nave tenga- mo nostro venga da. Lei, sig. Professore,
accolta quale tributo di stima, 'di grati no immediataruente dietro al suoi ordini.
tudine
e d'affetto.
serè
Per riuscire all'intento l'antore si
-sato della forza del vapore e di quellae
Piova, li 20 dicembre 1875,
dell'elettrico; per mezzo dell'elettricità ha
disposto i movimenti del timone e si è
Devotissimi Discoli
.servito del vapore per eseguirli. -01
V I'3t
(seguono le firineì,
Col nuovo congegno il governo del ti4
mone è affidato alla bussola, la quale
**
ben poco differisce da quella fin qui in
'Io stesso gioruale annunzia che i voti
. della Facolà
t legale sono stati compie
uso •iii, ,bastiinenti.
Per ottenere poi l' automatismo del titemente esauditi, e questa è staea dal Mimoue, il sig. Siciliano ha applicato l'elét-' nistero dichiarata, Facoltà politico-giuridica.
A questo hanuo concorso l' interesse
tricità .,11a leieSola; applicazione affatto
nueva e che fece dire all'ammiraglio Cer- 'spiegato dai professori tutti della Fa,coltà
ruti che sarà feconda di grandi risultati ll di giurisprudenza, l' ora della Giunta
per la naufid'a in genere P per le marine ' municipale, oui• Adria sicuri che vati-à
da guerra in ispeeie.
itt aiuto auchiea
l aerutaaioue provinciale
'Uno dei principali vantaggi del nuovo: &mondo i votianielliintero Consiglio.
'
otre thI dal. •
pub farr°
• hri°tie" si è che il eormiudante
• a-e
* *-'
- . .
manovrare da qualunque punto della naLa Baneao,Nazial
oue Toscana sueve eeuee. nisogue di pertavoce o di segni cursale di Pietiehii trasferito la atm sede
convenzionali, e quindi senza perdita il fino dal 29 dicembre Scerso anno nella
tempo. Il coinandante è .provvisto di lei•. casa di n.° 28i-prtul; io»
ria San Lo:-..!El I '
-congegno denoluivate Tavola di manovra
. ')111)1Aiet...)
sullo •quale sono disposti gl' iuterruttori 1.9.4 1).' IT.31/ il l V. - •
1611.,‘‘ •
■
• -, .40/!*i..." -i ' '
, L' ,ty -
elettrici e, per Mezzo di essi, o si lascia
1 là1b1,.. '.r.9.- Società PiPaAWie'à dei Uctiacordi
alla. sola bussola la cura di governare il ticon la partenza da Pisa del prof. Feriimnee, o si, isola la stessa da qualunque
naude \lartini perde il suo presidente, che
circuito elettrico, e in quest'ultimo caso è
si
- cene:davaS dalla . Ocietà stesa
e coa lae
il'ettinendante che governa il timone 4011
letteraeche
segue.
•le..
l''art.Wi n di un semplice manubrio: la tci''' •
' AI'»c t • ' '; in
S
.. ., . .
vola di, manorra è, ni.obile, quindi il co111' ',91q kYT 18 'Sf) , i g °ie.
.ottsq LPisa, 16 dicembre 1875.
mandante può tenerla ove meglio piaccia,
•. i
a...minami
é. , a..., a •,..,,dile
acuir-. r• . e ..
r
ent°
fa.
ce
di fekiiiglia inr C'isstrineor. o " a
' ee sità
e eneue casi, di
- D St156 .11,.'
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. Atm dowigilio a Ria;, e perzioneAega nave : è 'arsala al cepeete
,
.
qui 1 l'altr
neees e
proiettili. Il ministro della marina ordinò tirò .fra non moltoe. Dia
nuovo
2 l'earrimeneo del
sità,tvcer quanto dispiacente di
niklqces
la cz
geLQ:Qpn ali cromo*, n„ orinsn n .ido- eroe q izsipOsiv iwziaapparece bi t , i i,.i sig. eeciiiauo a speseetdto re nineio dile.sidecre della S'atee
.' Las
.alrvalia4t 'i I i il I 301111m i man sa
ista
rpecialmeete
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vantigegi
Xilarmonice
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1/4)a. 3E..A. : -,..i.vlu,ir».■m. 111 .? 5.1 1.VA 1e
• - a k.'".' i`4 51.k3kill a 41, Moàraoa —
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bastimenti (laoffre
guerra
int e !amò e
eh' io
che esso
ai
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-con particolarità alle na-ii por a- ori : • a - lirrei; anni.
tqfanzaAdhlo
dalla So le quali richiedn 74711-, 00041 rivaitsggej
cii-tr
d4A.‘trPlga prego di far
vole, sensibile es'hi rIpti
io
Si °-,itt' , Uale il giinliii° • dell'a. Ciarryi- notai la mia neeaat:ia detrmivazioue,
•
ranimento eon gratigieg., e, con afnlizeione tecnica irtearicate d il GUveeno di
riVetit'e itaratililà• di questa invenzione, e fetto; di.alosto sempre, dovunque io sia, a
efferirlg i miei poveri servigi.
uliglaln'fidn'tU che 'ql.WSto gindizio'•non
Colgo l'OCCasio'he'per conferinarle, illufavorevo!e
&
sig.
Sicilia
potrà non esser
ristrissimo
Signore, le testimonianze della
noa ..ilaaniele ha. ,eik, ottenuto, ol ire,. ai ,.
mia stime, e per dirmi zinco una volta
e p s erimento eseguito,. l' approsultati dell'
:e:sai
s
ipi Lei...:1113V,ICSI
tet,pareoue
competenti
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3115\ 5 5'51gilq • tt irt.ii+t
istoitirùai 55oe e3earesista calzati gAIRIg4NP° , 3.44angN1
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Vice-presidente della Società. .stnsints‘in
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prof.
Filarmonica dei Concordi
"Z-r-ziaLI fileeeermeaEl .A.ie
4; I,/rF•firtt ai i - :: 1
,
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AO
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La Società medesimaen mentre deve
ria .ea f'o, tn
gim
Dirli 'hanno clireite;
accettare, eelabene con dispiacere, tale reAltrettilego ptt congraluIntii malizia, ha voluto dar' Prova del suo afera
-con lui della nomina a meti9hl1a tetto . laildeklatitsua atima,iier i1 prof.. MarSocietà dei Qtetranta.
•4.ir
tini, ilbriiinand46, nella adii-Mb:ma gehe.
í:0-•
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aaden telt eeft i r re31
sidente ÓnOrea eio.
'LIZ&
Provincia di Pisa
1110i
Jun
.
Illustre Professore,
Abbiamo appreso con piacere vivissimo,
, siccome Ella venne da poco tempo eletta
*
.q:1
Dovendo pel nuovo anno la Società
Filarmonica dei Concordi sopra ricordata
dar luogo alla nomina delle sue Cariche,
•
• noisi,
boom
che a forma degli statuti seadono d'ufficio, ! piedi gli produceva coi talloni varie lesioni
procedè nell'adunanza del 26 alla relativa ! nen : lpggere, L scon,:cipto zion ai per Lirico
vdtrà'done, ed ik'''Odhiigl?O erniiiinistratito peahto teovare.
.esri•
resultò composto dei' signori;
Nella notte dai primo corrente, 41,9fligirti
'Cav. avv. FélicìPéMénte.
,AISL'ILJLI ruppero alcuni ens!aut l una
•
.2u": 1‘")
)
onetit9044
m bottega di - Cati.r 'itati.eri A. fllorl'ra
&À. m."
por% a
Oreste òrs. ,9,41i tiiinzvepfirj
, cimat›.4 -, Lkcea' re3,1 ' Mediatati' una pertiCa; 1Proegs
Egisto Guidi, e sìere.
26 del costo di 150' lire.
Niecoli: errai, cora/Z/7E4e archivista
• 1I1 Cfl sSubtre
***
anaminkAgiiio.-) O T A- e
Nei giorni del . 24 .a1 26 del dicembre
Rauieri Bartorelli, segretario.
soorso..anno un t&e ie Caeteluuevo, di
Ginseppe Bareorelli, rice-segreiatiib."1
\ì- al di Cecina si divorti a tiro qa quantità
Onde poi ,CoMpItare' if ruolo organico rirìii`rti. Rubò a un contadino duo camicie,
dei professori inee
. gnanti dell'Istituto mu- a un :litro . 24 g'al::n.., a in' terzo mi paio
di' p.tutaloni, un paio li e lct , un cappelsicale della Società suddetta, ii medesitna,
lo ec. I ctrabinieri Poinaraneo arrestarono il
ha supplito a ciò nominando a Maestri
C. e serinestrirona gli negetti involati. i
il prof. Giorgio Quercioli per la scuola
*
Violoncello, e il proft Autouio Rinuccini
Il 25 dell'uni:A 'rnege del passato an'■itcr
per quella di Cantrabbaseo.
Bulgari, comune di eastaqueto, cinque o
Ha infine, riconosciuta la 'necessità, SCI carkonari si presero a
parole c oii• due
d'istituire la carica di un Ispettore gene- fratelli Q. i/i ir ti totequo una
rissa, nella
rale inteso a sorvegliare gli • ordinamenti quale Domenico C. . tirò dee oùltellate
al
interni dell' Istituto ridetto, onde questo cuore di certo Giuseppe cagionandogli
possa avere in seguito uno sviluppo ed così gravi -te- r-ire— ra renderlo cadavere all'istam Itk -gi orneTioslegfffi eeti nero esegu i t i
incremento maggiori.
cinque arresti.
*
*
Ecco la lettera con la quale il cav.
Il 30 dicembre, al pai•rnechiere
Tribolati accetta la presidenza della Sovennero invoLiti 23 asciugamani che
cietà filarmonica dei Concordi:
stavane appesi ad una corda per asciugarli.
Pisa, 1 dell'anno 1876.
-
l*
Ornatissimo Signore.
('1•31i9 stilm mese, nel Fitto di
Colla presente, signor Segretario, ho 11 i, ,‘ • ■
-
G
pieni
•
•parole, per
l'ouore di rispondere alla partecipaiione g ..1,itr a li denne, con altri tre ia liviaui.
da V. S. fattami in data dei 28 dicembre N a a 111 - !,ione
,:o 4117du irprl gravepioat,3 uno e
proseiino passato della mia nomina a Pre- l'gi.1i in TatiVrigb40548, l flìri Ore venne
m.-;t:Lto.
sidente della 'Síicietrì Filarmonica dei
1.1 4
o.tnebeil v 6 i
.
,
.
,
COLICOnli.
Sebbene' io mi Senta immeritevole di
questo onore, iècsiéda 'eruna virtù
musicale; pur nondimeno mi persuade ad
accettarlo, oltre la spontanea cortesia deldell'offerta il pensieri), che un Istituto nei
primi anni del:a sua vit t (e raccomandat.)
soltanto alla solerzia, e al buon volere di
privati cittadinirpuò giovarsi anche dell'aiuto di chi, ernie me, non avesse titoli
sufficienti a tenere l'ufficio della presidenza.
La prego 'di ringraziare in mio nome,
ciascuno iu particolare, i signori soci del
favore che si compiacquero dimostrarrui
nell'adunanza de' 26 dicembre del testè
trascorso anno; assipuraudcgi che mi darò ogni cura perehè la nostra Società
fiori!sea e sia di utíle vero e di decoro
a ll a mos tra città, la e quale a tue pare vada concedendo incoraggiamento e lode alla
Sell■A a musides-b della modesta e anininsa
Società dei COncortli.
., La prego auentra di fare i miei speciali
riugraziatnentí al meritiresimo ina,eitro
rettore signor Enricó, Situi che avanzò la
proposta della mia -nomina all' approvazione della Seeiétà.
A lei, signor Segretario, sono particolarmente grato, delle squisita gentilezza
con cui si compiacque significarmi il deliberato della Segietà rispetto a me, che
sono al piacere della S. V.
Dévotissimo
FELICE TRIBOIJTI.
Al rueritissimo signore
Ranieri Rartorelli
letkFilarmonica
4i
segretario ee
ldflicsousco,...coi
ttrriD it]pkaa.
.1 usti,
•, p
ott
r,„1,_
La sera aeVpikm%"deli'aintio, in Via
stro, avvenne una risse' tra' due artiglieri
ubriachi e alcuni cittadini. Uno dei soldati,
e tratte, 'la daga, anitpenò alcune plattoutsfe
e ruppe diversi cristalli-ad una vetrina.' hai
'guardie P. S. e da
quelle inimicipali vennero arrestati i due
militari.
,
t:vi.'
i
• *
In via Calcesasurren-terhrtìinseppe G. - urtava cola propria karroz1ai1 hattoaliói di
uno sconosciuto. Qnesti, preso dall'ira, tirò
già di cassetta il G. e 11133103e10 lotto i
,
,
Iii eli anni;',.,9
61
1133ppolito
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P. il 25 dicembre, -menava Is acitiopaue di quelli., ch;es t. fin rattqA tftwipo unil fune 'e
cadde
producendosi eosì gravi a lmisigi,,,eke,,dopo po T
„
c o cos.sava di vivere.
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ilL
nJtte di;1 1, 3 ileGe*iinaie, certo Marco M.
di M.93terosepli, il quale si trovava pare,
in istato li.ubr.athezza, cadde dalla tine9tra
della sua abitazione e moriva.
Dnuani*
avremo 'Un nuovo spettacolo.
È il sirr. Bertacciui, la cui agilità nelle
gAiog è appladita nelle prime città
d'tUropa.. Egli 'sfida qiialeuque •aorno e
mine. rea !allo.
.1%i appoeito
apposito manifesto. verrà indicato il
luogQdelha corea.,, en :t onr•
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NOTIZIE TEATRALI
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'' PPrbinessi Sposi di Ani i !care Po nein el li,
opera .che contiene pezzi di musica bellissimi, dopo l'insuccesso della prima sera',
lucoifiiiicW 35' . PiaCae l, til 'pubblicò del Teatro Nti945.13 dgb
E noti p.ot4va esserp . meno che, 8se
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cnzione
quale, incerta sul principig at #
andata via via migliorando.
.er quanto i?uarda gli artisti siamo
d cel COrri-ere dell'Armo nel l
debre e b eigoora Teresiva Maccaferri-Sear e
latti, 49tg 1Pn0 ra AizziTigarzi, i sig. Enrico Misi. attore cantante che sà i1 fatto
.,suo, e- gli- altri che fanno tutti del loro
meglio. .1,
Il signor Paterna, basso comico 'salpòletano, , ha riscosso 'gli applausi uniVerhali
del pubblico; ',cantando per due sere nei'
*aria: del Th Che0o. 0 3 4) - 1 1-.
.
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ig-iiiiisibiteigth-ti i u sceiiit i q il
110CJ.
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Nabuceodonos , opera dei maestro Verdi.
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Pl sa kbyiseapoy MifiLoi, prepara il so-
lerte impresario Luciano Marzi, possiedasi
annunziare che, quanto prima, si produrrà sulle scene del Teatro Nuovo Miss
lifillie-Christine, quelle due donne in una
che hanno fatto l'ammirazione del mondo
intero.
Recentemente a Roma, nella sala Dante,
Miss Millie-Christine ha (dobbiamo dire
ha od hanno?) cantato e ballato davanti
al pubblico romano che è rimasto meravigliato del ésingolare fenomeno.
Oggi annunziamo il prossimo arrivo di
Miss Millie-Christine; quando l' avremo
veduta ne riparleremo.
E giacchè parliamo del Teatro Nuovo
diciamo che la somma finora raccolta per
l'Aida ascende a 3000 lire e che se non
si arriva a 6000 per lo meno, sarà impossibile che in Quaresima si possa applaudire la decantata opera del Verdi.
Annunziando che le sottoscrizioni resteranno aperte a tutto il 10 corrente, ci
rivolgiamo di nuovo ai nostri concittadini perché si adoperino alacremente onde l'Aida possa fare bella mostra di laè
sulle scene del nostro Teatro Nuovo.
.10111111•-•Ell•
ATTI E DOCUMENTI UFFICIALI
— La Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre
contiene:
1. Regio decreto 3 ottobre che autorizza
la inversione dei beni del lascito De Magistri in Galatone (terra d'Otranto), a benefizio della istruzione elementare di quel Comune.
2. Regio decreto 3 ottobre che approva
l'aumento del capitale della compagnia italiana di riassicurazione, sedente in Torino.
3. Conferimento di medaglie d' argento al
valor civile e di menzioni onorevoli.
— La direzione generale dei telegrafi annunzia l'apertura di un nuovo ufficio telegrafico in Acquaviva dello Fonti, provincia
di Bari.
— Quella del 30 contiene:
1. Regio decreto 11 ottobre, che autorizza
il comune di °dipano, provincia d'Arezzo,
ad assumere il nome di Ortignano-Raggiolo.
2. Regio decreto 3 ottobre, che autorizza
la manifattura veneziana dei merletti, sedente in Venezzia, e ne approva lo statuto.
— Quella 2 novembre contiene:
I Regio decreto 11 ottobre che approva il
regolamento della Facoltà di scienze metafisiche, fisiche e naturali.
2. Regio decreto 4 ottobre, che autorizza
la Banca Fermana d'incoraggiamento, residente in Fermo e ne approva lo statuto.
3. Regio decreto 3 ottobre, che autorizza
la Banca popolare forlinese ad aumentare il
suo capitale e ne approva il nuovo statuto.
— Quella del 3 novembre contiene:
1. Regio decreto 11 ottobre che autorizza
il comune di Viadagola, provincia di Bologna, ad asturnere il nome di Granarolo dell'Emilia.
2. Regio decreto 11 ottobre che approva
il regolamento speciale della Facoltà di filosofia e lettere.
S. Disposizioni nel personale del ministero
della guerra e in quello del ministero della
marina.
4. Conferimento di medaglie d' oro, d' argento e di bronzo ai giovani segnalatisi negli esami di licenza presso gli Istituti tecnici
e nautici del regno l'anno scolastico 1874-75.
— Quella del 4 novembre contiene:
1. Regio decreto 11 ottobre che autorizza
Comune di Civitavecehia, nella provincia
di Campobasso, ad assumere la denominazione di Duronia.
2. R. decreto 19 settembre che fonda in
seggio-Calabria un Istituto tecnico.
S. Regio decreto 15 ottobre che riordina
la Scuola comunale pratica di disegno, di
plastica e dijmodellazione per gli artigiani,
istituita in Padova nel 1867.
4. Regio decreto 6 ottobre che approva
l'istituzione nel Comune di Offida, provincia di Ascoli-Pieeno, di una Cassa di risparmio.
— Quella del 5 novembre contiene:
l. R. Decreto 2 ottobre, che approva il
regolamento dalla R. Scuola di musica di
Parma.
2. Disposizioni nel personale del ministero di pubblica. istruzione.
— La direzotie generate dei telegrafi aanunzia l'apertura di nuovi ufticii telegraff:i
in Gravedona, provincia di Como, e In Reecadaepide, provincia di Salerno.
STATO CIVILE
Dal dì 1.0 al 10 dwernbre 1875 inclusive
Nascete denunziate
Maschi 32 — Femmine 25.
Nati morti 5.
Matrimoni.
Folino-Gallo Rosario q. Pietro, pensionato
Regio, con fiocchi Angela di Michele, attendente
a casa, ambedue celibi, di Pisa — Barsotti Antonio q. Pasquino, vedovo, possidente, dei Bagni san
Giuliano, con Bartalena Albina d'Emilio, nubile,
attendente a casa, di Pisa —Raffo Giov. Batta q.
Benedetto, conunerciante, con Marcone Clelia di
Pietro, benestante, ambedue celibi, di Pisa —
Chimenti Flavio di Giovacchino, celibe, bracciante, di Montecarlo, con Angelini Maria di
Francesco, nubile, domestica, di Pisa — Barachini Giuseppe q. Gaspero, con Sbrana Sestilia
d'Orazio, ambedue celibi, coloni, di san Biagiu
Cisanello — Papi Alfredo d'Eugen.o, celibe, impiegato, di Firenze, con Pampana Ida di Flamini°, nubile, benestante, di Riglione — Valloni
Enrico dei RR. Spedali, con Degl' Innocenti Bernarda dei RR. Speciali, ambedue vedovi, braccianti, di Pisa — Dell' Oste Giovanni di Giov.
Batta, celibe, bracciante, di Bagni san Giuliano,
con Giusti Rosa di Lorenzo, nubile, colona, di
san Piero a Grado.
Morti.
Possenti Giovanni q. Giov. Batta, coniugato,
di anni 60, colono, di san Piero a Grado — Papini %edova Sbrana Maria Anna q. Michelangiolo 73, di santo Stefano extra moenia — Battanoi Arturo di Luigi 3, di santo Stefano extra
moenia — Rossi Oreste q. Pietro,celibe 25, bracciante, di san Michele degli Scalzi — Gloriosi
Delfina dei RR. Spedali 3, di Pisa — l'aerei Francesco q. Gaspero, coniugato 29, bracciante, di
Pisa — Scatena vedova Birga Amedea q. Vincerle° 76, bracciante, di Pisa — Monti Angiola
di Carlo 8, di Barbaricina — Grassi Sabatino
Giocondo 4, di Pisa — Martelli Aquilina q. Stefano, nubile 50, attendente a casa, di Pisa — Cei
nei Mugnai Francesca q. Faustino 51, lavandaia,
di Pesa — Bandecchi vedova Lucchesi Giovanna
q. Pietro 51, attendente a casa, di Pisa — Luerini di Biagio 4, di san Giovanni a! Gatane — Del Sere vedova Spadoni Annunziata q.
Tommaso 53, attendente a casa, di Pisa — Saviozzi Pasquale q. Santi, celibe, colono 59, di
Pisa (san Biagio) — Ghilardi Sebastiano q. Antonio, vedovo 75, locandiere, di Pisa — Galiberti
Giuseppa di Luigi 2, di san Marco — Viglietti
Giulio dei RR. Spedali 3, di Pisa — Azzolini vedova Lorenzini Carolina q. Domenico 48, attendente a casa, di Wparbella— Malfei Rosa di Francesco i, di Pisa — Glielli Eugenio di Pellegrino I,
di Putignano — Incrocei Maria di Zaffiro 2, di
Pisa — Bevilacqua Genny di Ferdinando 2, di
Pisa — Luchi ne' Da Prato Annunziata q. Pietro
49, tessitrice, di Pisa — Ferroni Cesira o Carolina q. Vincenzo, nubile, attendante a casa 70, di
Cascina — Bonifaccio Celestina q. Angiolo 41, attendente a casa, di Stuttgart — Banti Celestino
q. Ranieri, celibe 72, cameriere, di Pisa — Gemignani ne' Meacci Caterina q. Francesco 55, cameriera, di Livorno — Tessieri Augusto di Ranieri 3, di Piaa — Bendinelli Pietro q. Francesco, vedovo 72., bracciante, di Pisa — Fascetti
Giulio di Giovanni 2, di san Marco — logli Giuseppe q. Gaspero, vedovo 63, bracciali te, di san
Giovanni al Gatano — Guidarelh Alessandro q.
Tommaso, coniugato 66, libraio, di Pisa — Banti
Francesco q. Candido, coniugato 59, di Pisa Tassi Ranieri di Torquato 3 di Pisa — Marradi
vedova Bizzarri Sofia q. Gaetano GO, attendente
a casa, di Pisa — Gallicani Francesco q. Fionudo, vedovo 78, di Pisa — Tolomei Emma di
Silvio 3, di Pisa — Triglia Zara di P etro 2, di
san Marco — Manetti Luisa di Ranieri, nubile,
tessitrice, di san Giusto in Cannicci — Valleggi
Alessandro di Giuseppe 3, di Pisa Gabbrielli
Ottavio q. Angiolo Antonio, coniugato 42., della
Madonna dell'Acqua (Pisa) — Fabbri Ranieri di
Palmiro 4, di san Giusto in Cannicci — Orsini
Ippolito d'Angiolo 4, di san Giusto in Cannicci —
Moretti Erminia di Lorenzo 1, di sant'Ermete —
Pennacchi ne' Natalini Maria q. Giuseppe 41, di
Pisa — Gianfaldoni Cesare di Francesco 2, di
Pisa.
E più 17 al disotto di un anno.
Cambiamenti di residenza.
Tonetti %edova Bazza-Tonni Guglielnaina, da
Pietrasanta a Pisa — Castellari vedova Socci
Albina, da Firenze a Pisa — Tersi vedova Simopelli Luisa, da Siena a Pisa — Di Gaddo Ranieri
q. Marco, da Pisa a Collesalvetti — Marini Laura
q. Carlo, da Pisa a Livorno — Faviiti Augusto
di Daniele, da Pisa a Bologna — Luisada Augusto q. Isach, da Pisa a Livorno— Maffei Flamini°
di Bartolomrnee, da Pisit a Livorno.
AMIIIII•■••■■
FORTUNATO POLI Gerente Respo s.
NON PIÙ MEDICINE
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SALUTE RISTABILITA SENZA MEDICINE. La deliziosa Farina di SaluteDu Barry REVALENTA ARABICA risana Io stomaco, i nervi, il fegato,
Le reni, intestini, vessica, membrana mucosa, cervello, bile e sangue i più
ammalati. 30 anni di successo — 75,500 cure annuali.
La Revalenta Arabica
risana lo stomaco, i nervi, i polmoni, fegato, glandole, vessiea, reni, cervello, sangue e
membrana mucosa, ridona l'appetito con buona digestione e sonno riparatore, combattendo,
da 28 anni a questa parte eon invariabile successo le cattive digestioni (dispepsie) gastriti
gastro-enterite, gastralgie, costi pazioni abituali, emorroidi, flatulenze, palpitazioni, diarrea,
dissenteria, gonfiarnenti, vertigi n i, ro nz i o n ehe orecehie, aciduità, pituita, mali di capo,
.
emicrania, sordità, nausea e vomiti dopo il pasto e in tempo di gravidanza, dolori, congestioni,
infia,nmazione degli intestini, e della vessica; crampi e spasimi di stomaco, insonnie, fivasioni
di petto, sensazioni anormali di caldo e freddo, tosse, oppressioni, asma, bronchiti, etisia
(consunzione) dastri ti, eruzioni cutanee, accessi, ulcerazioni, melanconia,, nervosità, estenuamento deperimento, reumatismi, gotta, febbri, grippe, raffreddori, catarro, riscaldamento,.
isterismo, nevralgia, epilessia, paralisia gl'incomodi della vecchiaia, anemia, scorbuto, cloroei,
vizi e povertà del sangue, debolezza, sudori diurni e notturni, idropisia, diabete, gravella,
ritenzione d'orina e disordini della gola, del fiato e della voce; le malattie generali dei,
fanciulli e delle donne. le soppressioni e la mancanza di freschezza e d' energia nervosa.
Egualmente preferibile al latte, alle cattiv nutrici per l' allevamento dei bambini, essa
è per eccellenza, l'unica alimentazione che garantisce contro tutti i pericoli dell'infanzia. —
Es a infine economizza 50 volte il suo prezzo in medicine.
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Estratto di 80,000 certificati di guarigioni ribelli ad ogni altro trattamento
Cura num. 78,422.
Serravalle Scrivia (Piemonte) 19 seti. 4872,
La sua meravigliosa farina Revalenta Arabica ha tenuto in vita mia moglie, che ne usa
moderatamente già da tre anni. Si abbia i miei
più sentiti ringraziamenti.
Prof. Pietro Canevari, istituto Grillo,
Serravalle
Cura num. 54,436.
Berlino, 6 dicembre 1866.
Signore — Da lungo tempo ho avuto occasione d' osservare la salutifera influenza della
Revalenta Arabica du Barry sopra i malati, i di cui risultati curativi e riparatori invariabilmente ottenuti hanno giustificato la mia
buona opinione della sua efficacia, e non esiterei
a confermare quanto sopra in ogni occasione che
si presentasse.
Ho l'onore di presentarvi i miei distinti saluti.
Cura num, 80,416.
Il sig. D. F. W. Beneke professore di medicina all' Università di Marburgo fa il rapporto
seguente alla clinica di Berlino 8 aprile 4872.
a Non dimenticherò giammai che io sono
debitore della vita d'uno dei miei figli alla Revalenta du Barry.
e Il fanciullo all'età di quattro anni soffriva,
senza causa apparente, d'una atrofia eompleta,
con vomiti continui, che resistevano alla dieta
più rigorosa, a due nutrici ed a tutti i trattamenti dell'arte medica. La Revalenta ha immediatamente arrestati i vomiti, e completamente
ristabilita la sua salute in sei settimane di
tempo. Tutti gli esperimenti che feci dipoi con
la Revalenta ebbero lo stesso successo. Essa nutrisce più che la carne.
Cura num, 79,834.
li sig. Il. d'Esclavelles di Dieppe constata la
cura d'una giovane persona ch'aveva lo stomaco
pressoché intierarnente distrutto, e che da dueETISIA
anni circa soffriva di dispepsia e bronchite cronica,
Cura num. 78,934.
con insonnie, dimagramento e tutte le miserie
Certificato del dottore Manucl Saenz de Dedi un generale marasmo. Sonno, salute, forza e.
jada, dottore della Facoltà medico chirurgica,
grassezza sono ritornati alto stato normale.
meince.ro della Università di Cordova, Spagna ecc.
Cura num. 79,428
Certifico che ho ottenuto mercé la Revalenta
Avallon, Tonna, 14 febbraio 1874..
parecchie guarigioni in affezioni della massima
Debbo alla verità, e a profitto dei poveri
gravità sopra alcuni miei clienti dimoranti in
ammalati sofferenti di gastriti e gastralgie diquesta città; cito vena D.di Felipe Zailino ammichiarare che l'uso fatto della Revalenta durante
nistratore della dogana di Manina, quello della
signora Amelia Gomez, moglie d'un capo militare,
due mesi mi ha procacciato tale benessere
che mai mi era stato possibile conseguire con
perfettamente ristabilitasi, quella del signor Ratutti i trattamenti ordinatimi dai medici nel
mon Olonzo, giovane di 20 anni ella da parecchi
corso di otto anni.
mesi soffriva di un grave attacco al petto.
Vi autorizzo a pubblicare questa dichiaraCordova, 12 ottobre 4873.
zione. Mandai.
Dott. Manti& Saenz de Dejada.
La scatola del peso di 44 di kil. fr. 2 50: 412 kil. fr, i, 50: 4 kil. fr. 8 t 4/2 kil. fr.; 47, 50:
6 lin. fr. 36: 12 kil. h. 6:p.
Angestein doti. medico, membro
del Consigio sanitario reale.
Per i viaggiatri e persone che non han no il comodo di cuocerla abbiamo entezienati i Biscotti di Revalenta,.
/n scatole di 1 libbra inglese L. 4, 50 - Scatole di 2 libbre inglesi L. 8.
IIPO41~1__es
LA REVALENTA AL CIOCCOLATTE
Poggio Umbria) 29 maggio 1869.
Dopo 20 anni di ostinato ronzio di orecchie e
di cronico reumatismo da farmi stare in letto
tutto l'inverno, finalmente mi liberai da questi
martori, mercé la vostra meravigliosa Revalonta
al Ciocoiatte. Francesco Braconi, Sindaco.
Cura num. 67,324.
Sassari (Sardegna) 5 giugno 1869.
Da lungo tempo oppresso da mabattia ner-
vosa, cattiva digestione, debolezza e vertigini,
trovaigranvantaggio con l'uso di otto giorni della deliziosa e salutifera farina la Revalentadrabica.
Non trovando quindi altro rimedio più efficace di
questo ai miei malori la prego spedirmene ecc.
Notaio PIETRO PORCHEDDU
presso l'avv. Stefano Usoi, Sindaco di Sassari.
Prezzi: In POLVERE: scatole per 12 tazze fr. 2,50; per 24, fr. 4, 50; per 48, fr. 8;
per 120, fr. 47,50; per 288 fr. 36; per 576, fr. 65•In TAVOLETTE: fr. 1,30; fr.2,50; fr. 4,50; fr.
Ogni scatola contiene nostro stampato colle istruzioni sul modo di preparare e fare
uso della Revalenta Dei Barry, e le regole generali dietetiche per gli
ammalati.
CASA Eta.rry Du. Barry e Comp., 2 Via Tommaso Grossi, Milano.
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Rivenditori in tutte le città d'Italia, presso i principali farmacisti e droghieri.
PISA, farmacia Romani presso l'Universita,
• Carrai, farmacia inglese.
PISTOLA, Giacinto Civiaini—G. P. Petrín
SIENA Gaetano Bandini.
FIRENZE, Roberta, Farrneia della Legazion,
Brittaanica; via Tornabuoni — Drogheria Casoni,
via Tornabuoni — Cesare Pegna e figP droghieri,
via dello Studia 10. — Adolfo Mostardini, via
Tornabuoni — Farmacia e Drogheria Barnbi
Mercato Nuovo — Drogheria Achino, via della
Ninna — G. Gualtierotti, via Guicciardini,
Margarolo, farm. — Garnieri, Piazza dei
AREZZO, Giacomo Ronz e comp.
LIVORNO, Dunn e Malatesta.
LUCCA, Farmacia Gemignani.
MASSA-CARRARA D. Chiappe farm. (211
Pisa, Tip. Nittri, 1876
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e ivrit
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