La miaDITTA LA RIVISTA AL SERVIZIO DELLE IMPRESE CON GRANDI AMBIZIONI Made in Switzerland Di produzione svizzera Qualità eccellente, lavorazione accurata e affidabilità garantita sono valori tipicamente svizzeri. Ma l’attributo swissness apre o chiude le porte? Tre titolari di azienda illustrano le loro esperienze. PAGINA 14 Servizio Risparmio intelligente sulle imposte Chi riesamina per tempo la propria situazione finanziaria, può risparmiare molto denaro. Gli imprenditori persino il doppio: sia come persona fisica che come ditta. PAGINA 10 Intervista «In economia le regolamentazioni sono un’assurdità» Bruno Zuppiger, il nuovo presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, intende abbassare i costi legati alla regolamentazione. PAGINA 28 04 | 10 Obiettivo: Una formazione vicina alla pratica con titolo riconosciuto I nostri corsi e percorsi formativi prevedono il rilascio di titoli riconosciuti a livello nazionale e internazionale e attestano la vostra competenza specialistica e di conduzione. Date nuovo slancio alle vostre opportunità di carriera e optate per un corso di perfezionamento alla Scuola Club Business. Informatevi anche sulle nostre rinomate offerte nei campi seguenti: Gestione, management & leadership; Marketing e vendita; Formazioni commerciali; Informatica; Formazione per Formatori; Wellness & Fitness Formazioni specializzate. Desiderate un’offerta di formazione e perfezionamento su misura per i vostri collaboratori? La Scuola Club Business offre alle aziende numerose possibilità per pianificare individualmente e realizzare in modo efficace soluzioni di formazione specifiche. 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Lo scorso aprile il Tribunale federale ha stabilito che l’aumento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) non viola il diritto in vigore: questa decisione è puramente politica e penalizza gli investimenti a breve termine degli imprenditori. Il continuo cambio di normativa, sempre più restrittiva, rafforza i grandi trasportatori a scapito dei piccoli, creando le basi per un oligopolio. COPERTINA: JOLANDA FLUBACHER DERUNGS La miaDITTA La MC TRANS, che impiega 33 collaboratori, è nata 12 anni fa come azienda di trasporti e consulenza logistica e si propone come obiettivo principale il trasporto dei prodotti e non dei loro imballaggi. Presso la sede di Stabio, dotata di un deposito di 9200 m2, vengono gestiti i vari servizi fra i quali spiccano la terziarizzazione delle attività di logistica, la messa a disposizione di un magazzino virtuale e il confezionamento ad hoc dei prodotti. È evidente che i camion danno fastidio all’utente della strada ma sono però loro a trasportare buona parte delle merci che circondano il nostro quotidiano e favoriscono il nostro benessere. In alternativa, la ferrovia non riesce a far fronte al dinamismo richiesto dall’industria e dal consumatore. Vogliamo tutto e subito, e solo il trasporto su gomma garantisce una reale capillarità. La strada ferrata, che ha problemi di capacità sulle proprie linee, va bene per i traffici di massa (ferro, carbone, automobili) e a lunga percorrenza altrimenti i costi diventano proibitivi. Un camion Euro 5 (ultima generazione) di 40 tonnellate che percorre 100 000 km all’anno spalmati su 250 giorni lavorativi, ovvero 400 km al giorno, paga 150 000 franchi di tasse. Tasse che necessariamente ricadono sulle aziende e sul consumatore finale. Chi lavora sul mercato globale ha difficoltà a competere con operatori di paesi dove non ci sono tasse simili. 19 Offerta per i lettori: alla scoperta della Vienna storica con altri imprenditori. 21 I miei vantaggi: con «La mia ditta» raggiungere le stelle del popolare musical «Space Dream» a prezzi più convenienti. 22 Le mie domande: rispondono gli esperti di AXA Winterthur. 26 Il mio motivo d’orgoglio: sei imprenditori si raccontano. 30 Il mio momento: i cani da ricerca della ditta SK-9 a caccia di esplosivo. 30 Colophon Intervista a pagina 28 FOTO: TANJA DEMARMELS Andrea Maghetti – titolare della ditta di trasporti MC TRANS SA – parla delle difficoltà create nel suo settore dall’aumento della tassa sul traffico pesante. Bruno Zuppiger, il nuovo presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, ha abbracciato la causa della riduzione dei costi legati alla regolamentazione. LA MIA DITTA | 04/2010 | 3 Novità da AXA Winterthur Consulenza sul pensionamento Ogni assicurato di una cassa pensione AXA ha diritto a un colloquio individuale di consulenza con uno specialista in materia di previdenza di AXA Winterthur per la pianificazione del pensionamento. La presa di contatto avviene attivamente cinque anni prima del pensionamento da parte di AXA Winterthur, dopo approvazione del datore di lavoro. Il portale www. AXA.ch/mia-cassa-pensione, inoltre, offre molte informazioni e un simulatore individuale di calcolo per il pensionamento. Nuova assicurazione mobilia domestica Dall’alloggio studentesco alla casa di proprietà, gli stili abitativi sono tanti quante sono le persone. AXA Winterthur ha perciò lanciato un’assicurazione mobilia domestica duale che copre in maniera ottimale le diverse esigenze: BOX BASIC, la soluzione snella e conveniente per il primo appartamento, si può avere a meno di 100 franchi all’anno. Con BOX OPTIMA si può invece assicurare in modo flessibile la propria mobilia domestica anche se questa ha un valore elevato. Si possono inoltre assicurare anche i danni da terremoto e stipulare una copertura all risk per gioielli e orologi. Globalizzazione: le PMI sono pronte Ben il 99,6% di tutte le aziende private sono PMI. E queste guardano alla globalizzazione perlopiù con scetticismo, nonostante le chance che questa offre per le esportazioni. Il Credit Suisse tasta il polso alle PMI in un sondaggio annuale. Il 30% delle 1800 aziende intervistate ha al massimo 9 occupati. Il messaggio che emerge dal sondaggio di quest’anno: nonostante la recessione prevale l’ottimismo. «La sfida maggiore per la crescita della mia azienda consiste nel trovare forza lavoro qualificata» Nonostante l’immigrazione e i postumi della recessione, la mancanza di forza lavoro qualificata costituisce il maggior problema di crescita per il 40% delle PMI. Le più colpite, in ordine, l’edilizia, i servizi alle imprese e l’industria dei beni strumentali. Risposte in % 4% 40% Sono completamente in disaccordo Sono completamente d’accordo 10% Sono piuttosto in disaccordo 46% Sono perlopiù d’accordo In quali ambiti deve migliorare la Svizzera per sopravvivere nel contesto concorrenziale globale sul medio periodo? Per oltre la metà delle PMI l’eccessiva burocrazia nella pubblica amministrazione rappresenta l'aspetto più irritante della globalizzazione. E circa una PMI su tre chiede una maggiore interconnessione internazionale. Anche i prezzi troppo elevati nella Confederazione preoccupano le PMI, che quest’anno sono più critiche che nel 2009 nei confronti della globalizzazione. Risposte in %; sono possibili risposte multiple Ridurre l’onere amministrativo Consolidare l’interconnessione internazionale Combattere i prezzi alti in Svizzera Ridurre la pressione fiscale Riformare il sistema scolastico Migliorare le infrastrutture Limitare il federalismo Adesione all’UE Non so / nessuna indicazione 0 10 20 30 40 50 60 Come fate fronte alla perdita di quote di mercato? Per non abbandonare l’attività, le PMI elvetiche puntano su misure strategiche a lungo termine: quasi la metà reagisce alla pressione delle importazioni con miglioramenti della qualità e innovazioni. Quasi una su tre ricorre a un riorientamento dei prodotti o del marchio. Poche sono le aziende che si sono ritirate dal mercato. Risposte in %; sono possibili risposte multiple Miglioramento della qualità/innovazione Piene pericolose I clienti di AXA Winterthur beneficiano di uno speciale ribasso su selezionati sistemi di protezione dalle piene dell’azienda Fischer Bauservice GmbH, distributrice di HOWASU e WaterSAVE. Negli ultimi anni le regioni situate lungo fiumi, ruscelli e laghi sono state sempre più spesso colpite da inondazioni. In casi estremi le masse d’acqua e di fango possono provocare considerevoli danni agli immobili. Adottando le giuste precauzioni si può evitare il peggio. I sistemi mobili di HOWASU e WaterSAVE proteggono i vostri immobili, merci e attrezzature dalle piene e dal rigurgito dell’acqua delle canalizzazioni. 4 | 04/2010 | LA MIA DITTA Riorganizzazione di prodotti/marchio Riduzioni dei costi Acquisizione di concorrenti Outsourcing Ritiro dal segmento di mercato 0 10 20 30 40 50 Negli ultimi tre anni avete ceduto quote del mercato interno a imprese straniere? Risposte in % No Non so / nessuna indicazione Sì, soprattutto a concorrenti esteri che operano in Svizzera Sì, soprattutto importando beni dall’estero 0 10 20 30 Fonti: Credit Suisse Economic Research Sondaggio PMI 2010 40 50 60 70 A dispetto di tutto lo scetticismo nei confronti della globalizzazione, più di due aziende su tre affermano di non aver perduto quote del mercato interno a favore di concorrenti stranieri negli ultimi tre anni. Le PMI svizzere non si sentono quindi minacciate dalla crescente presenza di aziende straniere. LA MIA VITA QUOTIDIANA Il consiglio vincente A quanto ammontano queste aliquote? ILLUSTRAZIONE: PETER GUT La normativa sull’imposta sul valore aggiunto prevede l’aliquota normale, l’aliquota ridotta e l’aliquota speciale. La nuova aliquota ridotta del 2,5% viene applicata a prodotti ad uso proprio quali acqua, cibo e bevande o medicinali. La nuova aliquota speciale del 3,8% viene applicata ai servizi di ospitalità. In tutti gli altri casi viene applicata l’aliquota normale, che sale dal 7,6 all’8%. un fiduciario, assicuratevi che a partire dal 1° gennaio 2011 le nuove aliquote fiscali vengano applicate e conteggiate correttamente. Come si emettono le fatture? Le fatture con prestazioni che vengono fornite anche dopo il 1° gennaio 2011 (contratti di assistenza, abbonamenti ecc.), devono essere allestite con entrambe le aliquote fiscali. Controllate anche le fatture che ricevete e che rientrano in questa casistica. Quale data è determinante? Da sapere: modifiche dell’imposta sul valore aggiunto Dopo l’entrata in vigore della nuova legge sull’IVA il 1° gennaio 2010 è stato introdotto un nuovo modulo di conteggio IVA che prevede altre modifiche sostanziali. Una bozza del modulo definitivo è disponibile sul sito web dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC): www.estv.admin.ch Qual è la principale modifica nel nuovo modulo di conteggio? Il fatto che adesso vi sono integrate anche le nuove, più elevate aliquote fiscali. In linea di principio vale il momento o il periodo di fornitura della prestazione, quindi la data della fattura e il pagamento non sono rilevanti. In relazione alle nuove aliquote fiscali ciò significa che, ad esempio, per prestazioni nell’ambito di un contratto conteggiate prima del 31 dicembre 2010 ma in parte erogate solo in un secondo momento, deve essere applicata la «nuova» aliquota. Esempio: per un contratto di assistenza valido dall’1.9.2010 al 30.8.2011 un terzo delle prestazioni devono essere tassate alla «vecchia» aliquota, e due terzi a quella «nuova». Che cosa significa per l’amministrazione? Informatevi presso il vostro fornitore di software o IT sullo stato dei cambiamenti, in particolare su quando sarà disponibile il nuovo modulo di conteggio definitivo. Se affidate la contabilità a Di cosa si deve tenere conto al momento del conteggio? – Compilate correttamente il vostro modulo di conteggio inserendo sempre luogo, data e numero telefonico della persona competente. Verificate che nel conteggio non vi siano errori di calcolo e di ortografia. – Presentate la giusta documentazione, ovvero sempre solo il modulo originale (può essere richiesto presso l’AFC). Allegate solo la documentazione che viene richiesta effettivamente dall’AFC. – Dichiarate esattamente solo i valori che si riferiscono al periodo di conteggio in esame e non dimenticate di firmare il modulo. Michael Kunz è responsabile dei cambiamenti IVA per i suoi clienti PMI presso il produttore di software Sage Schweiz AG. Nessuna ditta è troppo piccola per delle buone PR Le attività di pubbliche relazioni danno i loro frutti anche per le microimprese. Delle buone public relations, infatti, contribuiscono al successo di un prodotto o di un servizio. L’obiettivo delle attività di pubbliche relazioni è quello di creare un’immagine positiva e di generare fiducia nell’azienda, un obiettivo per cui nemmeno una ditta individuale risulta troppo piccola. Non deve per forza trattarsi di una conferenza stampa in grande stile. Anche con mezzi modesti si possono ottenere grandi risultati: un opuscolo illustrativo presenta l’azienda in breve e mostra l’utilità dei suoi prodotti o dei suoi servizi (eventualmente provvisto di una lista di clienti di riferimento). Un semplice f lyer può essere prodotto in proprio, mentre per una brochure professionale si deve mettere in conto una spesa minima di 2000 franchi. Per fornire regolarmente nuove informazioni potete inviare ai clienti una newsletter stampata o in formato elettronico – può essere concepita come e-mail con informazioni in forma testuale o in versione grafica con immagini (un modello semplice viene a costare circa 3000 franchi). Un’azienda può curare il contatto personale con clienti, media, partner o rappresentanti del mondo politico, culturale ed economico, attuali o potenziali, organizzando conferenze, una giornata delle porte aperte o con la presenza in occasione di eventi o fiere. Al confine con la pubblicità si colloca il pubbliredazionale, un annuncio con la veste di un contributo redazionale. In questo caso può essere utile coinvolgere un partner dotato di competenze redazionali (agenzia di PR). Per la comunicazione classica con i media è molto utile avere buoni contatti con la stampa locale. È però ancora più importante raccontare qualcosa di interessante ai lettori. Se volete riferire qualche novità che riguarda la vostra ditta vale la pena inviare un comunicato stampa. Questo deve però giungere a redazioni selezionate con cura: se un nuovo incarico per un progetto locale o un anniversario può rivestire interesse per la stampa regionale, un’innovazione di prodotto si colloca meglio in una rivista specializzata. I comunicati stampa non devono in genere essere troppo lunghi (una o al massimo due pagine A4) ed essere redatti in uno stile il più possibile oggettivo (evitare formulazioni pubblicitarie, troppi aggettivi, superlativi, non citare troppo spesso il nome dell’azienda). Per redigere un comunicato stampa un professionista esterno applicherà una tariffa a partire da 500 franchi a seconda della lunghezza. Informazioni e checklist sul tema della comunicazione sul portale PMI: www.pmi.admin.ch > Temi PMI > Marketing/Vendita >Politica della comunicazione LA MIA DITTA | 04/2010 | 5 LA MIA SICUREZZA Autobocciatura per l’istruttore di guida Fabian Hintermüller* voleva percepire prestazioni ingiustificate e frodare quindi la comunità degli assicurati. Ma la sua giovane allieva ha dato agli investigatori la dritta decisiva. M ercoledì 16 dicembre 2009 l’istruttore di guida Fabian Hintermüller* è fermo a un incrocio a Zurigo, e scambia uno sguardo insignificante con un conducente sconosciuto nell’auto dietro di lui. Non immagina di essere pedinato già da diverso tempo, e che quella sarebbe diventata la lezione più costosa della sua vita. Onere della prova a carico dell’assicuratore Tre mesi prima l’uomo aveva subito un infortunio: mentre lavava il lunotto posteriore della sua auto era scivolato in una bocca di lupo non messa debitamente in sicurezza, precipitando per 1,20 metri. Lamentava forti dolori al piede destro e alle costole, e quindi aveva rimandato la sua allieva Evelyne Haldimann* a casa per recarsi al Triemlispital di Zurigo, dove gli erano stati diagnosticati una costola incrinata e un piede slogato. Ma Hintermüller accusava anche mal di testa e vertigini e per questo motivo, temendo che avesse subito il «colpo di frusta», il medico gli aveva riconosciuto un’incapacità lavorativa al 100%. Poiché questo tipo di trauma è tutt’altro che raro (ogni anno in Svizzera sono oltre 100 000 le persone a subire questa contrattura della muscolatura del collo e della cervicale dopo un incidente), AXA Winterthur aveva riconosciuto all’istruttore di 6 | 04/2010 | LA MIA DITTA guida un’indennità giornaliera di malattia per CHF 10 000 al mese. Lo stato di salute di Fabian Hintermüller era poi peggiorato. Dopo tre mesi un altro medico gli aveva diagnosticato un disturbo post-traumatico da stress con attacchi di panico, vertigini, claustrofobia, problemi di concentrazione e di memoria. Di conseguenza, secondo il certificato medico, l’assicurato era impossibilitato allo svolgimento di qualsiasi attività tranne stare disteso e leggere. Un caso per gli specialisti antifrode Questo complicato processo di guarigione insospettisce i collaboratori del Servizio sinistri di AXA Winterthur, i quali decidono di interrogare la testimone dell’infortunio, l’allieva Evelyne Haldimann*. La giovane si dimostra disponibile a un incontro, raccontando entusiasta quanto bravo sia Fabian Hintermüller come istruttore, e come l’abbia aiutata il giorno del suo esame di guida. «Ero tremendamente nervosa», racconta la neopatentata, che poi aggiunge «ma il signor Hintermüller mi ha dato un’ora extra di scuola guida per tranquillizzarmi». A questo punto gli inquirenti drizzano le orecchie. Perché la ragazza ha sostenuto l’esame diverso tempo dopo la data dell’incidente, in realtà Fabian Hintermüller ha dunque continuato a impartire lezioni nonostante la sua incapacità al lavoro e i disturbi post-traumatici da stress. Si concretizza così il sospetto che si tratti di un caso di frode ai danni della compagnia di assicurazione – e quindi l’intera comunità degli assicurati. Come consueto in questi casi, la pratica viene inoltrata al reparto di Lotta contro l’abuso assicurativo – nella fattispecie sulla scrivania di Heinrich Schwarz*, una vecchia volpe del settore. Il perito prima analizza il dossier dell’assicurato Hintermül- ler, scoprendo che in occasione di un precedente sinistro l’uomo aveva già avanzato pretese ingiustificate. Schwarz diviene sempre più diffidente ed effettua ricerche approfondite su Internet: «Vari post su Facebook e feedback di allievi sulla homepage dell’istruttore apparivano molto eloquenti», ride sotto i baffi l’ispettore. Da qui si evince infatti come Fabian Hintermüller abbia continuato a lavorare anche se ufficialmente risultava inabile al lavoro al 100% e percepiva un’indennità giornaliera dall’assicurazione. Una frode assicurativa può avere gravi conseguenze In caso di frode, una compagnia assicurativa può disdire un contratto con effetto retroattivo a partire dalla data della dissimulazione intenzionale e dolosa. In particolare, non viene riconosciuto alcun indennizzo per il caso di frode in questione e tutti i pagamenti erogati a partire da tale data sono a carico del truffatore. Un esempio: a seguito di un furto d’auto, un assicurato presenta intenzionalmente alla compagnia un falso giustificativo di acquisto, ottenendo una somma superiore a quanto gli sarebbe spettato. Con la liquidazione ottenuta, egli acquista una nuova auto con cui quattro anni dopo causa un grave incidente della circolazione con danni materiali e personali. Durante la gestione del sinistro si scopre che l’assicurato aveva perpetrato una frode in occasione del precedente caso. Viene quindi applicato retroattivamente l’art. 40 della Legge sul contratto di assicurazione (LCA), con conseguente risoluzione del contratto a partire dalla data del furto. L’assicurato non ottiene quindi alcun indennizzo per il danno totale della sua auto pari a CHF 45 000 e deve pagare tutte le pretese RC per CHF 580 000, oltre a rimborsare integralmente alla compagnia la liquidazione del precedente furto. ILLUSTRAZIONE: PETER GUT Per Heinrich Schwarz un motivo sufficiente per mettere la persona sotto controllo. «È una procedura molto impegnativa e costosa, che viene attuata soltanto in presenza di un concreto sospetto di frode assicurativa», spiega Schwarz, che declina qualsiasi accusa di spiare ignari cittadini. «In caso di sospetto, un pedinamento è indispensabile, in quanto l’onere della prova di un’eventuale frode spetta a noi», dice Schwarz per spiegare la procedura, sottolineando che l’impiego di questo strumento è sempre proporzionato e avviene soltanto con la necessaria cautela e per il bene di tutti gli assicurati. La compagnia di assicurazione è infatti depositaria di una responsabilità fiduciaria nei confronti dei propri clienti onesti. «Il reparto Lotta contro l’abuso assicurativo contribuisce in misura determinante affinché i premi pagati vengano utilizzati per lo scopo previsto», sottolinea Heinrich Schwarz, che da oltre trent’anni svolge il suo lavoro con anima e corpo e non potrebbe immaginare di fare altro. L’istruttore di guida Hintermüller viene quindi filmato e fotografato per tre mesi durante le ore di lezione, prima dall’ispettore di AXA Winterthur e poi da un detective privato indipendente, il quale deve sempre verificare le indicazioni del primo. Resa dei conti con assistenza legale Dopo la fase di verifica e pedinamento, Heinrich Schwarz invita l’istruttore di guida a un colloquio. «Fabian Hintermüller si è presentato all’incontro con il suo avvocato, spiegando con tono compassionevole quanto limitata fosse la sua vita dopo l’incidente», ricorda l’ispettore sinistri. Ma messo davanti all’evidenza delle prove e accusato di frode nelle giustificazioni ai sensi dell’art. 40 LCA (cfr. riquadro), l’uomo ammette il suo tentativo di inganno: «Se mi pagate così poco, devo continuare a lavorare per poter vivere», cerca ancora di difendersi, ma alla fine deve riconoscere la sua responsabilità. Poiché è disposto a risolvere tutti i contratti con AXA Winterthur, la compagnia rinuncia a una denuncia penale. Egli deve rimborsare le indennità giornaliere per CHF 60 000 già versate, oltre ai costi per il pedinamento esterno per CHF 7000. Il tentativo di frode gli è quindi costato caro e alla fine si è rivelato una manovra vietata con cui è finito fuoristrada. MELANIE ADE * Nomi modificati dalla redazione LA MIA DITTA | 04/2010 | 7 Markus Kunz (Bio Partner Schweiz AG) sperimenta con il simulatore l’effetto che l’alcol ha sulla capacità di guida. Scambio di vedute al convegno «driving at work», tenutosi al Museo dei Trasporti di Lucerna. Winterthur in occasione di «driving at work», il convegno per clienti con parchi veicoli tenutosi al Museo dei Trasporti di Lucerna. Due, secondo Sinzig, i motivi del calo degli incidenti: innanzitutto il dispositivo viene installato solo da un certo tipo di giovani conducenti. In secondo luogo esso svolge un’azione preventiva. «Prevedo il medesimo effetto anche nel caso dei parchi veicoli» ha aggiunto Sinzig. Compagni di viaggio utili e attenti I dispositivi per la registrazione dati forniscono informazioni sulla condotta di guida e, in caso d’incidente, prove importanti. Le aziende clienti di AXA Winterthur hanno avuto modo di testarli a livello teorico e pratico e di appurarne l’efficacia. I l progresso non si arresta neanche dinnanzi all’auto. Sistemi sempre più innovativi consentono di spostarsi in modo più rapido e sicuro e di ricostruire la dinamica degli incidenti. Un aiuto in tal senso viene dal Crash Recorder. Durante la guida il cosiddetto registratore di dati di evento – il cui prezzo ammonta a circa 200 franchi (installazione inclusa) – rileva velocità, accelerazioni e frenate e, in caso d’incidente, fornisce dati utili per la ricostruzio8 | 04/2010 | LA MIA DITTA ne obiettiva dell’accaduto e l’accertamento della colpa. Il Crash Recorder fa inoltre sì che i conducenti agiscano con più cautela. Come rivelano alcuni studi condotti da AXA Winterthur, i giovani conducenti di auto dotate di Crash Recorder causano il 15 percento d’incidenti in meno. «Gli automobilisti prestano più attenzione perché in caso d’incidente è possibile ricostruire il loro comportamento», così Bettina Sinzig, Head Accident Research di AXA Il registratore di dati di evento A confermarlo è Pascal Cattilaz, di Securitas SA, che al convegno ha illustrato nei particolari i vantaggi pratici dei dispositivi per la registrazione dati. Responsabile del settore Logistica e assistenza interventi, tre anni fa Cattilaz ha promosso l’installazione del Crash Recorder su 220 dei 260 mezzi del parco veicoli di Securitas. «Volevamo innanzitutto poter meglio identificare le colpe in caso d’incidente» spiega Cattilaz, e aggiunge come il Crash Recorder abbia consentito di raggiungere l’obiettivo. «Intendevamo però anche spronare i collaboratori a guidare con più cautela». Difficile stabilire con esattezza se ciò sia riuscito. Negli ultimi due inverni ha infatti nevicato molto e il numero d’incidenti ai danni dei mezzi di Securitas ha registrato forti f luttuazioni. «Per questo l’analisi dei dati ha per ora solo un valore indicativo», spiega Cattilaz. Non vi è però solo il Crash Recorder. Ai clienti commerciali di AXA Winterthur Bettina Sinzig ha presentato anche altri «attenti compagni di viaggio», i cosiddetti registratori dei dati di guida (cfr. riquadro a pag. 9). Questi non sono intesi a consentire la ricostruzione della dinamica, bensì a regi- LA MIA RESPONSABILITÀ «In caso d’incidente il Crash Recorder ci permette di accertare la colpa» Pascal Cattilaz, responsabile Logistica e assistenza interventi di Securitas SA 1 2 FOTO: JESCO TSCHOLITSCH 1 Pascal Cattilaz di Securitas SA testa il Crash Recorder 2 Colloquio di consulenza fra Andy Auböck (a destra) di AXA Winterthur e Dominik Schneider di Coop 3 Un collaboratore di «Les Routiers Suisses» spiega i pericoli di un carico male assicurato 4 Bettina Sinzig di AXA Winterthur illustra i vari tipi di dispositivi per la registrazione dati 3 Registratori dei dati di guida Modelli senza GPS Questi modelli rilevano ad es. consumo di carburante, numero di giri del motore e velocità. Raccolti i dati del caso, analizzano la condotta di guida. Si tratta di dispositivi interessanti soprattutto per le aziende desiderose di ottimizzare i costi dei parchi veicoli. Sulla scorta dell’analisi dei dati si possono infatti fornire al conducente consigli per uno stile di guida più economico. I registratori senza GPS sono in vendita a partire da 2000 franchi (installazione inclusa). Modelli con GPS La differenza rispetto ai modelli senza GPS risiede nella possibilità di localizzare il mezzo in ogni momento e analizzarne il percorso. Ciò è interessante per le imprese di trasporto che sperano in un calo dei costi a seguito dell’ottimizzazione dei tragitti e per le aziende di trasporto valori, che hanno l’esigenza di essere sempre informate circa l’ubicazione dei mezzi. I registratori con GPS sono in vendita a partire da 1200 franchi (installazione inclusa). 4 strare dei dati che permettano di analizzare il comportamento di guida e adottare le misure necessarie a renderlo economicamente più conveniente. Fra i clienti AXA con parco veicoli ospiti del convegno vi era Marco Miglioli che, in quanto Head Insurance di LeasePlan (Svizzera) SA, ha già avuto modo di testare tali registratori e di convincersi della loro efficacia. Fornitore di leasing, Miglioli sa esattamente cosa desiderano i responsabili dei parchi veicoli. «Vogliono sapere quali costi comportano le loro f lotte di veicoli e dove si può risparmiare. Con il registratore dei dati di guida possiamo tranquillamente soddisfare questa esigenza». Al convegno si sono affrontati anche temi come la guida in stato di spossatezza o ebbrezza e la corretta assicurazione del carico. Vi sono state animate discussioni, ma anche la possibilità di simulare alcune situazioni. Markus Kunz, di Bio Partner Schweiz SA, ha ad esempio provato un simulatore che riproduce il comportamento di un conducente ubriaco ed è rimasto stupito. «Ora capisco quanto l’alcol rallenti i SIMON FALLEGGER rif lessi». «I registratori di dati aiutano ad adottare uno stile di guida più economico» Bettina Sinzig, Head Accident Research di AXA Winterthur driving at work per clienti con parchi veicoli Con «driving at work» AXA offre ai clienti con parchi veicoli premi vantaggiosi e un nuovo pacchetto di servizi grazie al quale: – ridurre i costi provocati dagli incidenti – aumentare la sicurezza dei collaboratori – prevenire danni d’immagine – ridurre i problemi a carico dell’azienda – far sì che ai veicoli aziendali venga riservato un miglior trattamento – far sì che il personale tenga un comportamento corretto Maggiori informazioni sul sito www.AXA.ch/drivingatwork o via e-mail a [email protected]. LA MIA DITTA | 04/2010 | 9 IL MIO DENARO 9 consigli per risparmiare sulle imposte Chi riesamina per tempo la situazione finanziaria prima della fine dell’anno può spesso risparmiare migliaia di franchi. Gli imprenditori persino il doppio: sia come persona fisica che come ditta. 1 Risparmio con il pilastro 3a Invece dei CHF 6566 ammessi per gli impiegati, gli indipendenti possono versare esentasse nel pilastro 3a fino a CHF 32 832, ma al massimo il 20% del loro reddito soggetto ad AVS (situazione al 2010). Inoltre, beneficiano di interessi allettanti e al termine anche di redditi esenti da imposte. AXA Bank offre un tasso superiore alla media pari al 2,3%. Il risparmio nel pilastro 3a è possibile anche con un’assicurazione vita che, oltre alla garanzia del capitale, offre anche la possibilità di tutelare sul piano finanziario sia voi stessi che i vostri familiari in caso di invalidità o decesso nonché di colmare le lacune previdenziali. Il versamento nel pilastro 3a può essere dedotto direttamente dal reddito imponibile. La liquidazione in capitale sarà tassata a tempo debito ad un’aliquota preferenziale, separatamente dagli altri redditi. Il risparmio fiscale è dunque elevato anche nel lungo termine. 2 Riscatti nella cassa pensione Chi è affiliato a una cassa pensione può dedurre soltanto il «modesto» versamento nel pilastro 3a per i dipendenti, ma può anche conseguire un ulteriore risparmio attraverso il riscatto nella cassa pensione (CP). Per un assicurato con un reddito annuo medio, già un versamento di CHF 5000 nella CP comporta un risparmio da CHF 1000 a CHF 2000, dato che anche i versamenti per colmare eventuali lacune nella CP possono essere dedotti direttamente dal reddito imponibile. I riscatti sono possibili se la fondazione di previdenza li prevede nel regolamento – come quella di AXA Winterthur – e a condizione che sussistano lacune di previdenza. nella previdenza 3 Versamenti privata libera (pilastro 3b) Anche le assicurazioni vita nel pilastro 3b offrono ulteriori opportunità di risparmio fiscale nonché sicurezza per la famiglia e tutela durante la vecchiaia: i redditi delle assicurazioni mi10 | 04/2010 | LA MIA DITTA ste di risparmio e previdenza con premi annui sono esentasse e solo il valore di riscatto è imponibile come sostanza. Questo vale anche per le assicurazioni vita a premio unico, sempre che abbiano una durata di almeno 5 anni, o di 10 anni per quelle abbinate a fondi, e il rimborso non avvenga prima del 60° anno di età. Inoltre, l’assicurazione deve essere stipulata prima del 66° anno di età. 4 Deduzione delle spese Nell’ottica dell’impresa conviene mantenere l’utile – imponibile – al livello più basso possibile. È deducibile tutto ciò che è motivato dall’attività aziendale e non soltanto le spese professionali obbligatoriamente necessarie, come per i salariati. Ovviamente anche gli indipendenti devono separare l’ambito aziendale da quello privato, ma i confini sono più elastici. Ad esempio conviene che l’automobile sia a nome della ditta, perché può essere iscritta nelle spese. Per l’utilizzo privato del veicolo viene tuttavia conteggiato un supplemento di reddito dello 0,8% mensile (9,6% annuo) sul prezzo di acquisto, ma di almeno CHF 150 al mese. A differenza delle persone fisiche, l’azienda può contabilizzare tra gli oneri anche le rate del leasing nonché dedurre i pranzi e i viaggi di lavoro, anche per il rispettivo coniuge. Per essere sicu- ri delle deduzioni consentite è consigliabile rivolgersi a un fiscalista o a un fiduciario. 5 Ammortamenti I deprezzamenti di macchinari, impianti, edifici ecc. sono considerati oneri e sono pertanto deducibili dalle imposte. La rapidità di ammortamento dei veicoli, computer o mobili è però prestabilita: il tasso di ammortamento per gli stabili commerciali è del 4% annuo, per le fabbriche e i locali adibiti a magazzino dell’8%, per gli impianti di deposito fino al 15% annuo, mentre per apparecchiature e macchinari è del 25%. Per le installazioni per ufficio e gli impianti EED il tasso è del 40% e per gli utensili del 45%, dedotto dal rispettivo valore residuo. In casi particolari, ad esempio se il deposito merci è divenuto obsoleto e difficilmente vendibile, è possibile chiedere tassi di ammortamento più elevati. Inoltre, se l’andamento degli affari è stato negativo e per un anno non si è sfruttato appieno le possibilità di ammortamento, è possibile avvalersene in un secondo momento. di 6 Costituzione accantonamenti e riserve Gli accantonamenti per rischi prevedibili sono un altro metodo valido per risparmiare sulle im- FOTO: MATTHIAS JURT poste, dato che sono una sorta di risparmio anticipato al fine di non dover incappare in difficoltà di pagamento, ad esempio quando le pretese contestate giungono a scadenza. Sono sempre connessi ad un rischio concreto. Anche le esigenze di garanzia o gli eventuali rischi di processo dovrebbero essere assicurati attraverso accantonamenti. Una forma particolare di accantonamenti sono le cosiddette riserve del datore di lavoro: in periodi positivi è consentito versare alla cassa pensione contributi deducibili, mentre in quelli negativi l’azienda può rinunciare a versare i contributi nella misura dell’importo anticipato, risparmiando così liquidità. Tali riserve del datore di lavoro possono essere costituite fino al quintuplo dei contributi del datore di lavoro ordinari annui. delle fatture 7 Copertura aperte Purtroppo non tutti i debitori pagano puntualmente le fatture. Se un cliente diventa insolvente, l’azienda deve rinunciare in toto al proprio credito. Gli specialisti parlano di rischio delcredere. Anche in questo caso sono possibili rettifiche di valore che riducono l’utile imponibile. Per i debitori svizzeri, le autorità fiscali consentono un delcredere forfetario del 5% del portafoglio debitori, ossia di tutte le fatture aperte. Per i debitori esteri il tasso è del 10%. Le perdite degli esercizi precedenti possono essere conteggiate negli utili imponibili futuri fino a sette anni dopo. di salari 8 Versamento o dividendi? Infine, conviene calcolare se per il titolare dell’azienda vale la pena aumentare gli stipendi o l’utile. In entrambi i casi vi sono vantaggi e svantaggi: gli stipendi e i relativi contributi sociali, considerati oneri, riducono l’utile imponibile aziendale, ma lo stipendio, i bonus e tutte le provvigioni incassati sono imponibili come persona fisica e soggetti all’obbligo AVS. Al contrario, i dividendi o le distribuzioni degli utili sono dedotti dall’utile aziendale solo dopo le imposte, mentre come persona fisica si consegue un risparmio sui contributi alle assicurazioni sociali. Per l’imposta federale e quasi tutte quelle cantonali (tranne Basilea Città, Vaud e Vallese) essi sono imponibili in misura limitata, a condizione che venga mantenuto almeno il 5% (Zugo) fino al 20% (Obvaldo e Sciaffusa) delle quote dell’azienda. Nella maggior parte dei Cantoni il tasso è del 10%. Lo sgravio ammonta di norma al 50%, anche se oscilla tra il 30% (Zugo) e l’80% (Glarona). Lo sgravio a livello federale è del 40%. ottimale del domicilio 9 Scelta e della sede aziendale Chi intende traslocare o trasferire la propria azienda deve prestare attenzione al luogo in cui sarà il suo domicilio ufficiale al giorno di riferimento per le imposte. In caso di cambio di Cantone, è il 31 dicembre, all’interno del Cantone anche il 1° gennaio, come nel Cantone Zurigo. Tale data di riferimento vale retroattivamente per tutto l’anno quale domicilio fiscale. Non dovete considerare soltanto il carico fiscale come persona fisica. Spesso conviene trasferire al contempo anche la sede aziendale poiché i Cantoni fiscalmente convenienti per le persone fisiche, come Zugo e Svitto, offrono di norma anche le aliquote più basse sugli utili aziendali. Il trasferimento della sede aziendale costa circa CHF 200 per la nuova iscrizione nel Registro di commercio; inoltre, il trasloco parziale o totale dell’azienda fa sorgere costi unici che saranno tuttavia compensati rapidamente grazie al risparmio conseguito sulle imposte. FREDY HÄMMERLI LA MIA DITTA | 04/2010 | 11 IL MIO FUTURO Non ci accontentiamo delle briciole Non c’è dubbio: i collaboratori hanno bisogno di una retribuzione adeguata. Ma altrettanto importanti sono anche i fattori «soft», quali promozione, riconoscimento e attenzione alle esigenze individuali. Se si dimentica questo, fluttuazione e costi del personale sono destinati a crescere. hi ha vissuto l’esperienza di perdere dei collaboratori preziosi sa quale enorme sforzo richieda, in termini di tempo e di denaro, sostituirli a pieno titolo. Al più tardi in quel momento ci si chiede cosa non abbia funzionato e se non sarebbe stato possibile legarli meglio all’azienda. A ciò si aggiunge il fatto che tra le PMI la mancanza di forza lavoro è, nonostante le avversità economiche, un argomento di scottante attualità. Il concetto di «fidelizzazione dei collaboratori» fa aggrottare la fronte a molti responsabili del personale. Norbert Thom, professore all’Istituto per l’organizzazione e il personale dell’università di Berna, pone la questione in questi termini: «Il concetto è obsoleto. Sarebbe più appropriato parlare di mantenimento, ovvero della capacità di fornire stimoli ad impegnarsi nel posto di lavoro attuale. Le persone non si possono legare. Chi cerca solo di fidelizzare produce collaboratori che si limitano a fare il minimo e ad adeguarsi». O per dirla nel gergo dell’azienda di consulenza Kienbaum: «Chi paga briciole raccoglie briciole». I consulenti del personale preferiscono dunque parlare di mantenimento, promozione o sviluppo dei collaboratori. Nel mondo anglosassone si parla di «retention»; l’idea centrale è che non è possibile legare i collaboratori – in ultima analisi nemmeno sul piano finanziario – bensì si deve essere in grado di convincerli del valore della propria azienda, dal reclutamento fin dopo la fine del rapporto di lavoro. Stimoli interni ed esterni Perché un collaboratore resta fedele a un’azienda, sfugge ai cacciatori di teste e mette anche in conto occasionali intoppi? Perché nel complesso i conti tornano. E questi sono articolati in due parti: gli stimoli interni e quelli esterni. Per spiegare il concetto di stimolo interno basti pensare che tutti desiderano una vita lavorativa soddi12 | 04/2010 | LA MIA DITTA sfacente; la motivazione nasce dalla partecipazione. Promuovere tutto questo non deve essere costoso: quando è stata l’ultima volta che il capo ha offerto un feedback qualificato, un sostegno in caso di difficoltà o ha espresso una lode? L’azienda prevede lavoro a tempo parziale, home office, congedi sabbatici, corsi di perfezionamento, eventi di gruppo o incentivi commisurati all’età? Un 27enne, infatti, ha priorità diverse da quelle di un 57enne. Bisogna quindi valutare la propria azienda in termini umani e di organigramma. Trasferire i rischi finanziari Per quanto riguarda gli stimoli esterni contano soprattutto gli incentivi economici. E anche se i soldi non fanno la felicità, di certo rendono un collaboratore più soddisfatto. «Il denaro è poi anche un mezzo di comunicazione», come ha detto una volta Pierre Rüedi, ex capo del personale di SAP Svizzera. È chiaro, per questo ci sono il salario, le gratifiche, il pagamento dei premi dell’assicurazione malattie o di altre coperture, l’auto aziendale ecc. Ma un altro aspetto importante è rappresentato da una buona soluzione pensionistica per tutto il personale. Qualcosa di cui non ci si accorge ogni giorno, ma che diventa di grande rilevanza in vista della vecchiaia. Da tempo l’AVS non riesce più a garantire un adeguato stile di vita dopo il pensionamento, e non tutti possono versare migliaia di franchi nel terzo pilastro. Tanto più importante diventa dunque la previdenza del personale come strumento di fidelizzazione dei collaboratori, e questo riguarda non solo la ripartizione dell’onere dei versamenti, bensì anche la giusta scelta della fondazione. Questa ha dimensioni ed esperienza sufficienti, è f lessibile nella definizione dei modelli specifici per PMI di piccole dimensioni? Qui, a seconda delle esigenze, si offre l’assicurazione completa, in cui la responsabilità viene delegata al professionista e che assicura dunque al tempo stesso piena garanzia in termini di capitale, interessi e liquidità. Una soluzione che si rivela valida e conveniente (vedi intervista). Ma le prestazioni a favore dei collaboratori sono un buon investimento solo se non ci si limita a questi incentivi materiali. Perché i collaboratori non vogliono soltanto una buona retribuzione e una buona previdenza in cambio del loro lavoro, bensì cercano in quest’ultimo anche una sorta di realizzazione e opportunità di perfezionamento. Solo in cambio di un pacchetto del genere si riceverà una fedeltà superiore ECKHARD BASCHEK alla media. INTERVISTA A Thomas Münger FOTO: BEAT MÄRKI C Thomas Münger è partner di Esprit Unternehmensberatung AG a Zurigo e Berna. FOTO: MATTHIAS JURT Niente può sostituire un’attenzione seria e mirata per i collaboratori. «I migliori vogliono il meglio» La sua ditta ha vinto lo Swiss HR Award. Per quale motivo avete ricevuto il premio? Abbiamo un concetto di mentoring e coaching orientato ai collaboratori e cerchiamo di rispondere alle loro esigenze individuali nella pianificazione degli impieghi. Dal 1999 siete assicurati presso AXA Winterthur. Come siete arrivati a questa scelta? Abbiamo affidato la scelta del giusto partner assicurativo a un broker che ha valutato tutte le offerte. E avete scelto AXA Winterthur … AXA Winterthur era ed è competitiva sotto tutti gli aspetti, sia per il prezzo che per la flessibilità delle offerte. Una cosa altrettanto importante: ha sempre reagito prontamente e ha un approccio semplice nel rapporto con la clientela. Perché un’assicurazione completa? Per due motivi: in primo luogo vogliamo offrire ai nostri collaboratori, quasi tutti validissimi professionisti, una soluzione ottimale. Sono il nostro capitale più prezioso, per cui facciamo moltissimo. In secondo luogo in questo modo abbiamo la garanzia che la previdenza per il personale venga condotta con grande professionalità sotto tutti gli aspetti. A noi mancherebbero le risorse per farlo. E se le condizioni quadro per i nostri collaboratori devono essere quelle giuste, non possiamo ignorare la previdenza. I vostri dipendenti si preoccupano di come è strutturata la loro previdenza? Oh sì, e lo fanno già durante i colloqui di assunzione. I migliori vogliono il meglio, analizzano attentamente il loro potenziale datore di lavoro e pongono le domande giuste, ad esempio sui diversi piani offerti e sulla sicurezza della cassa pensione del loro datore di lavoro. Con quale risultato? Con un risultato positivo, perché rispetto ad altri datori di lavoro e ad altre soluzioni previdenziali da noi ricevono un’ottima offerta. Intendiamo davvero offrire un’eccellente previdenza, non solo limitarci a sostenere di volerlo fare. La miaDITTA Esprit Unternehmensberatung AG a Berna e Zurigo, con circa 50 dipendenti, è un’affiliata svizzera di Esprit Consulting AG con quasi 250 collaboratori in Europa centrale e America del nord. L’azienda offre soluzioni di gestione e integrazione IT, gestione di aziende, clienti e fornitori. Nel 2010 Esprit ha vinto il primo premio nella categoria PMI della rivista «HR Today», lo «Swiss HR Award». AXA Winterthur gestisce la previdenza per il personale della sua cliente sotto forma di un’assicurazione completa. LA MIA DITTA | 04/2010 | 13 IL MIO MONDO Produzione svizzera? Basta crederci! Cosa? Di produzione svizzera? Che sciocchezza! Oppure qualità e affidabilità svizzera sono un vantaggio? Ecco come tre aziende elvetiche percepiscono la swissness: il produttore di giocattoli Wisa-Gloria di San Gallo, la macelleria zurighese Angst e la casa di moda Erfolg di Basilea. RENÉ AMMANN (TESTO), JOLANDA FLUBACHER DERUNGS (FOTO) C onoscete Swiss Miss? Swiss Navy? Swiss Chalet? No? E perché dovreste?! Sono marchi popolarissimi negli USA e in Canada. Oltreoceano i loro titolari guadagnano milioni con Heidi & Co. La swissness è infatti «in» – perlomeno all’estero. E in Svizzera? «La mia ditta» ha incontrato i titolari di tre aziende che hanno fatto del «Made in Switzerland», del «Di produzione svizzera» e del binomio rosso/bianco, il proprio cavallo di battaglia pubblicitario. Il marchio «Svizzera» l’ha aiutata ad incrementare fatturato e guadagni? Werner Haderer, titolare di Wisa-Gloria (Au, SG), azienda che da oltre un secolo produce tricicli e giocattoli in legno: «Scherza? In Svizzera no di certo, anzi, è persino un handicap. A Zurigo mi sento dire: ‹Cosa? Prodotto in Svizzera? Non prendiamoci in giro!›. Qui i prodotti nostrani sono considerati innanzitutto antiquati, anacronistici, obsoleti. Sono ritenuti troppo cari, anche quando non lo sono. E poi nessuno mi crede se dico che produciamo tutto in Svizzera. Abbiamo una piccola cerchia di clienti affezionati, gente che il sabato parte dalla Svizzera occidentale e fa 300 km per venire ad Au ad acquistare un triciclo o una biciclettina per il nipotino. Sono momenti molto toccanti, che capitano però poche volte l’anno». Urs Angst, titolare della macelleria Angst AG (Zurigo), che rifornisce oltre 600 esercizi gastronomici e dettaglianti di Zurigo e dintorni e che in Romania ha uno stabilimento con 670 dipendenti nonché 29 macellerie a Bucarest e non solo: «No». Sandrine Voegelin e Walter Reinhard di Erfolg (Basilea), che in Svizzera disegnano, tingono e cuciono le t-shirt e i capi in maglia in vendita nei loro cinque negozi di 14 | 04 /2010 | LA MIA DITTA Basilea, Berna, Lucerna e Zurigo: «Il ‹Made in Switzerland› non ha più senso. Per la maggioranza degli acquirenti il prezzo conta più della provenienza – e a dirlo siamo noi che pure produciamo nella Svizzera orientale e vendiamo ogni anno di più. Ma se un’azienda produce in Svizzera – ad esempio in Ticino – e la maggioranza delle operaie sono italiane? Non sarebbe più onesto apporre un marchio europeo?». Erfolg: «facilmente infiammabile» Nel ’93, in piena recessione, Esther Hunziker e Sandrine Voegelin concludono il corso di moda della Scuola di design di Basilea. Stufe del mondo della moda, con le sue tendenze e il suo marketing, si guardano intorno in cerca di materiale interessante. E presto trovano ciò che fa al caso loro: stampare pittogrammi sulla biancheria intima degli amici. Ad esempio il simbolo «@», o quello che accompagna la dicitura «facilmente infiammabile» – stampati sul cavallo di slip da uomo. Un’idea che richiama frotte di maschi nel negozio-atelier di Basilea, che a quel punto è già meta cult di pochi iniziati. È il ’95. L’anno dopo Hunziker lascia Erfolg per darsi alla grafica, mentre con le sue t-shirt, su cui campeggiano ora scritte come «Skilehrer» e «Bademeister», Voegelin finisce addirittura sulle pagine della rivista di lifestyle Wallpaper. Nel ’98 una nuova svolta: Sandrine Voegelin e il compagno Walter Reinhard rilevano l’ex negozio Lacoste al numero 36 dello Spalenberg. Il tutto senza chiedere un centesimo alle banche. «Tessuti prodotti in Svizzera? Ci avrebbero riso in faccia. E poi non abbiamo mai voluto fare il passo più lungo della gamba». Anche la maglieria tira Dall’idea di proporre abbigliamento resistente e di qualità anziché effimere trovate pubblicitarie è nata così un’azienda specializzata nella produzione di capi basic. Invece di optare per le produzioni di massa asiatiche, Erfolg ha deciso di produrre capi che evocano la leggendaria maglia verde oliva 75. Nelle Alpi il modello a collo alto «Gnägi», così chiamato in omaggio all’ex Consigliere federale Rudolf Gnägi, si porta tuttora. Le maglie di Erfolg continuano ad essere tagliate, tinte – di bianco, blu marine, grigio, nero, rosso e, due volte l’anno, di sei nuovi colori – e cucite in Svizzera. Voegelin trae ispirazione da dipinti quali «La colazione sull’erba» di Manet, ma an❯ che dalle tele del fiammingo Pieter La miaDITTA Sandrine Voegelin e Walter Reinhard spopolano con le loro t-shirt «Made in Switzerland». Nel 1993 nasce il marchio Erfolg con t-shirt e slip stampati. Nel 1998 Sandrine Voegelin e il partner Walter Reinhard inaugurano a Basilea il loro primo negozio, nel 2010 a Zurigo nel «Viadotto» apre i battenti il quinto negozio. Erfolg realizza due terzi del fatturato con maglieria prodotta in Svizzera. www.ichwillerfolg.ch LA MIA DITTA | 04/2010 | 15 IL MIO MONDO ❯ Brueghel. I colori di moda le interessano poco. Alle canotte in cotone si sono con il tempo aggiunti i capi in maglia. Prodotti anch’essi in Svizzera, più precisamente a Bichelsee (Turgovia), questi generano ormai due terzi del fatturato. Ma benché in continua crescita e in procinto di diventare una SA, l’azienda si espande con cautela. Nel «Viadotto» di Zurigo (quartiere 5) ha aperto i battenti il quinto negozio Erfolg. Per contenere i costi i titolari condividono la superficie con il produttore svizzero di calzature Künzli. A Basilea Erfolg vende anche le borse Freitag. È un modo per evocare gli esordi: nel ’93, infatti, le fondatrici di Erfolg occupavano lo stand accanto a quello dei fratelli Markus e Daniel Freitag – al mercato di Natale di Basilea. Per Werner Haderer, di Wisa-Gloria, all’estero il marchio «Svizzera» gode di grande considerazione. Domanda: all’estero il marchio «Svizzera» è più apprezzato? Erfolg, Basilea: «Non intendiamo espanderci oltre confine. I nostri prezzi non sono bassissimi. Un pullover può costare 200 franchi… in compenso non si disfa al secondo lavaggio. Non abbiamo un web shop tramite il quale vendere all’estero e non ne apriremo uno nel prossimo futuro. Per noi dunque l’immagine della Svizzera all’estero non conta». Metzgerei Angst AG, Zurigo: «Il marchio conta meno di valori tradizionali svizzeri come la qualità e l’affidabilità. Noi comunque siamo andati in Romania perché il mercato elvetico era saturo» (e, come si vedrà, per motivi familiari). Wisa-Gloria, Au SG: «Senz’altro. Per accorgermene mi basta andare a Stoccarda. Lì mi sento dire: ‹Wow! Giocattoli svizzeri? Ce ne sono ancora?! Fantastico!›. Una differenza enorme rispetto a quanto accade in Svizzera. All’estero le reazioni sono del tutto diverse, la diffidenza cede il passo alla buona disposizione. La Svizzera gode di una migliore reputazione, di maggiore credibilità. All’estero mi dicono ad esempio: ‹Wisa-Gloria è un prodotto profondamente svizzero. Non ve ne dovete vergognare!›. E per questo nel farci pubblicità in Giappone sfoderiamo l’intero repertorio: dal Cervino alla baita di montagna. In una rivista giapponese di design hanno addirittura scritto che chi guarda i nostri prodotti vede la Svizzera. Abbiamo perciò aperto una società di distribuzione sul posto, perché senza un’azienda nipponica non si va da nessuna parte. Anche in Germania e Polonia le cose vanno bene. In Svizzera, invece, la situazione è piuttosto desolante». Wisa Gloria: il sogno di un’infanzia La fama di Wisa-Gloria è leggendaria quanto quella del pappagallo Globi. L’azienda nasce nel 1882 a Lenzburg (AG). Il capitale è scarso e i fondatori non dispongono di un proprio stabilimento. I sei operai lavorano alla bell’e meglio producendo a malapena 300 carrozzine e carretti all’anno. Dopo una serie di decessi, matrimoni, cessioni, liquidazioni e fusioni rimangono i signori Widmer e Sandmeier, e proprio dall’unione dei loro cognomi nasce il nome dell’azienda: Wisa. I due imprenditori aspirano alla gloria. La gloriosa ascesa Nel ’14, con le loro carrozzine, i due si aggiudicano la medaglia d’oro all’Esposizione nazionale di Berna. Dal ’31 in poi la strada è tutta in discesa. Mentre il nazionalismo divide l’Europa, in Svizzera produzione e vendite triplicano e Wisa-Gloria diviene leader di mercato arrivando a contare 600 dipendenti. A partire dal ’60 i La miaDITTA Wisa-Gloria, fondata a Lenzburg nel 1882 come produttrice di carrozzine, ha una storia aziendale ricca di alti e bassi – da 600 impiegati nel 1960 a zero nel 1992. Il 1° gennaio 2008 il carpentiere Werner Haderer rileva il marchio e l’archivio di WisaGloria e riprende la produzione di tricicli e giocattoli in legno. www.wisa-gloria.ch 16 | 04 /2010 | LA MIA DITTA La miaDITTA Nel 1942 Heiri e Margrit Angst fondarono l’omonima macelleria a Zurigo-Wipkingen. Nel 1970 la ditta passa ai figli Heiri jun. e Urs; quest’ultimo ne prende le redini alla morte del fratello nel 1993. L’azienda rifornisce centinaia di macellerie e ristoranti a Zurigo e in Romania possiede una fabbrica di carne e ben 29 negozi. www.metzgerei-angst.ch Urs Angst, della macelleria Angst, punta sulla qualità e l’affidabilità svizzere. mercati si aprono, Wisa-Gloria è l’unica fabbrica di carrozzine rimasta in Svizzera. La pubblicità fa leva su «fatti di fronte a cui nessuna madre può rimanere indifferente! La carrozzina Wisa-Gloria protegge il bimbo da scossoni e raffreddamenti – un vero angelo custode! Per i propri figli la maggioranza dei medici svizzeri opta per la qualità di Wisa-Gloria – la carrozzina che non si ribalta!». Il declino e la salvezza La carrozzina è forse indistruttibile, ma l’azienda no. L’era della plastica si apre senza che gli svizzeri si sentano chiamati in causa. Si continua a credere all’artigianato, al legno, alla produzione nostrana e ai canali di vendita già collaudati. Nel ’75 la drammatica svolta: i rappresentanti e circa la metà dei dipendenti perdono il lavoro. Disperato, il direttore tenta il suicidio. Nel ’92 la produzione cessa, ma si continua a vendere gli stock. Nel ’97 Werner Haderer sposta ad Au l’officina di lavorazioni metalliche fondata a soli 21 anni nel natio Vorarlberg. Il 1° gennaio 2008 Haderer – che aveva già realizzato monopattini e tricicli – rileva Wisa-Gloria AG, 1,2 tonnellate di archivio aziendale comprese. Da allora «i 10-11 dipendenti dell’officina lavorano mettendoci l’anima» spiega Haderer, «ma quel che fatturiamo non basta neanche per una persona». Domanda: croce svizzera e balestra sono ancora considerate garanzia d’alta qualità? Erfolg, Basilea: «Noi alla qualità svizzera ci crediamo. Occorre piuttosto chiedersi se lo stesso valga per i consumatori. In ogni caso noi soddisfaremmo tutti i parametri di ‹elveticità› richiesti». Wisa-Gloria, Au SG: «All’estero la croce svizzera aiuta senz’altro e in casa nostra prodotti come Rivella, Ovomaltina, patatine Zweifel, carne secca dei Grigioni Spiess Grischuna ecc. hanno grande successo. Ma la balestra? I signori di Swiss Label – così si chiama oggi il marchio della balestra – sono molto simpatici e si danno da fare, ma all’estero sono praticamente sconosciuti». Metzgerei Angst AG, Zurigo: «Non credo». Macelleria Angst: gli esordi La macelleria Angst – oggi una SA – nasce nel ’42, in epoca di guerra, allorché Heiri Angst si mette in proprio. Nel ’46 Angst apre con la moglie Margrit («Mädi») una macelleria nella Lehenstrasse, a ZurigoWipkingen. Due anni dopo si sposta un paio di strade più in là, nella Rosengartenstrasse, e nel ’50 comincia a rifornire all’ingrosso hotel e ristoranti zurighesi. Nel ’70 i figli – Heiri junior e Urs – rilevano l’azienda e due anni dopo la trasforma- no in una società per azioni tuttora interamente controllata dalla famiglia. In Romania Nel ’92 Heiri e Urs si trovano in disaccordo circa il destino dell’impresa. Urs lascia l’azienda e fonda Angst Romania (www. angst.ro). Dopo la caduta del comunismo si è recato in Romania per visitare un orfanatrofio che intendeva aiutare e proprio in quell’occasione ha notato come nel Paese mancassero carne e salumi di qualità. Insieme a un socio rumeno Urs Angst rileva perciò una fabbrica di conserve e inizia a trasformare carni producendo ad esempio landjäger alla svizzera, carré affumicato, affettati, specialità rumene e naturalmente wienerli. In azienda Urs accoglie tra l’altro apprendisti provenienti da quello stesso orfanatrofio che ha sostenuto economicamente. Il ritorno Nel ’93 Heiri muore in un incidente stradale. L’anno dopo Urs torna in patria e prende in mano le redini della macelleria, che da un paio d’anni ha sede presso il mattatoio di Zurigo. Swiss Miss, Swiss Navy, Swiss Chalet A proposito: Swiss Miss – oggi parte di ConAgra Foods, società quotata in borsa con sede a Omaha (Nebraska, USA) – è stata fondata nel ’35 da un napoletano e produce cacao in polvere. Swiss Navy è un lubrificante intimo prodotto a Fort Lauderdale (Florida, USA) e commercializzato in 32 Paesi. Swiss Chalet, infine, è una catena di oltre 200 ristoranti. Fondata a Toronto (Canada) nel ’54, punta in particolare su specialità alla griglia come il pollo allo spiedo e le costolette di maiale affumicate. La catena, di proprietà privata, fa parte di Cara, una società canadese di Vaughan (Ontario). Nessuna delle tre aziende ha origini elvetiche. LA MIA DITTA | 04/2010 | 17 LE MIE RELAZIONI Un valido aiuto per le start-up Startups.ch assegna un nuovo premio ad aziende promettenti di nuova fondazione. Una giuria di esperti e il pubblico hanno scelto tra oltre 100 progetti le due aziende Aeon Scientific e Little Black Dress come vincitori 2010 per la Svizzera tedesca. U L’altra impresa vincitrice è di casa in un altro mondo, quello della moda. La filosofia e l’approccio della nuova etichetta di moda Little Black Dress hanno convinto la giuria e il pubblico, che ha avuto la possibilità di scegliere tramite votazione online le aziende che si sarebbero aggiudicate l’ambito assegno. In precedenza, tuttavia, una giuria di esperti aveva già selezionato 11 finalisti tra gli oltre 100 progetti presentati, invitandoli alla premiazione. I premi sono stati consegnati in occasione di tre eventi a Winterthur, Losanna e Locarno. Il riconoscimento, assegnato per la prima volta quest’anno, è stato finanziato dalla società Startups.ch, che offre agli imprenditori la propria consulenza nella costituzione della loro azienda. Altri premi a sostegno di chi crea un’azienda Premio per giovani imprenditori Heuberger Winterthur www.jungunternehmer-preis.ch Premio per giovani imprenditori della Fondazione W.A. de Vigier www.devigier.ch Swiss Economic Award www.swisseconomic.ch/award Venture www.venture.ch venture kick www.venturekick.ch venture leaders www.venturelab.ch ZKB pionierpreis technopark www.technopark.ch FOTO: SEBASTIAN DERUNGS n premio piuttosto consistente, pari a 50 000 franchi, aiuta i giovani imprenditori a superare il primo ostacolo sulla via verso l’autonomia professionale: il reperimento di capitale. «Il denaro arriva proprio al momento giusto», afferma soddisfatto Dominik Bell. La sua Aeon Scientific è una delle due aziende vincitrici ed è dunque stata la star della festa organizzata il 10 settembre a Winterthur in occasione della consegna dei premi. «Lo impiegheremo soprattutto per coprire i costi legati alla costituzione dell’azienda. Ma potremo anche compiere un piccolo passo verso il perfezionamento del nostro prototipo», si augura il giovane imprenditore. La sua azienda sviluppa infatti una nuova tecnologia per il controllo di microstrumenti. Brad Kratochvil, Dominic Frutiger e Dominik Bell (da sin.) della Aeon Scientific. Joanna Skoczylas ed Eliane Diethelm dell’azienda Little Black Dress ricevono il premio dalla moderatrice Claudia Lässer e da Miss Svizzera orientale Michelle Schefer (da sin.). Andreas Krümmel (destra), responsabile P&C di AXA Winterthur, partner di startups. ch, in occasione dell’aperitivo conclusivo. Michele Blasucci (sin.), CEO di Startups.ch, parla con Jan-Egbert Sturm, direttore del Centro di ricerche congiunturali (KOF). 18 | 04/2010 | LA MIA DITTA Il sindaco Ernst Wohlwend ha illustrato i vantaggi di Winterthur per le aziende di nuova fondazione. Philipp Sauber, CEO della INM AG, ha tenuto una relazione sui social media. Magica Vienna aio 2011 13 – 16 genn sivo per i Viaggio esclu ia ditta» m lettori de «La Vienna affascina ogni visitatore con il suo tipico charme. In collaborazione con la Camera di commercio svizzera di Vienna, vi proponiamo un entusiasmante programma con la visita di un’azienda elvetica nella capitale austriaca. L’evento sociale clou sarà il Ballo dei pasticceri nell’aristocratico Hofburg di Vienna. Hotel Savoyen**** Troverete ad attendervi un mix fra tradizione e modernità. L’hotel è situato nell’ex edificio della tipografia di stato austriaca, nel cuore del quartiere delle ambasciate, punto di partenza ideale per visitare il centro storico. Prestazioni: Volo andata-ritorno con Swiss (in classe Economy) incl. tasse n 3 pernottamenti nell’Hotel Savoyen con colazione n Biglietto d’ingresso al Ballo dei pasticcieri nell’Hofburg n 2 cene n Visite e ingressi come da programma n Tutti i trasferimenti n Guida locale, lingue tedesco e francese, a Vienna n 1° giorno, 13 gennaio 2011: Zurigo – Vienna Volo con Swiss a Vienna. Dopo l’arrivo, giro panoramico della città e poi prova dell’abito da sera – perché che cosa sarebbe un ballo a Vienna senza un adeguato abbigliamento? La sera, cena comune e visita di un locale tipico (Heurigen). 2° giorno, 14 gennaio 2011: Vienna Oggi la Camera di commercio organizza la visita di un’azienda elvetica a Vienna (il nome di questa azienda viene reso noto dietro richiesta). La sera, è il momento del ballo all’Hofburg di Vienna. Nessun’altra città offre un numero di eventi mondani pari a Vienna. Sia che si tratti del Juristenball, dell’Opernball oppure del Kaffeesiederball, i viennesi trovano sempre l’occasione giusta per organizzare un ballo. Lo Zuckerbäckerball viene organizzato dalla corporazione dei pasticceri e rappresenta un punto di riferimento della stagione dei balli mondani di Vienna. Si tratta infatti di uno degli eventi più amati e attesi, e promette momenti rilassanti e inebrianti. La cornice ideale per trascorrere una serata divertente in un’atmosfera assolutamente unica. Prezzo a persona in camera doppia: CHF 1290 Supplemento camera singola: CHF 150 Pacchetto di copertura annullamento: CHF 49 Il municipio 3° giorno, 15 gennaio: Vienna La giornata odierna è a libera disposizione. Potrete passeggiare per il centro di Vienna, sedere in uno dei tipici ed eleganti caffè, oppure sfruttare il tempo per lo shopping. La sera, cena di commiato in un tipico ristorante viennese. 4° giorno, 16 gennaio: Vienna - Zurigo Colazione in hotel e, in tarda mattinata, trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro in Svizzera. Un viaggio unico, in esclusiva per i clienti di AXA Winterthur e i lettori de «La mia ditta»: vivere una vacanza straordinaria, allacciare contatti e scoprire nuove opportunità. Iscrizione / informazioni: Bischofberger Info Reisen Dufourstrasse 157, 8034 Zurigo Tel. 044/ 384 93 93 Claudia Hoffmann [email protected] La miaDITTA www.europapark.de Festeggiamenti senza pari e pernottamenti da sogno Alla ricerca di esperienze fuori dal comune, vi invitiamo a partire per un viaggio in regioni e tempi lontani. Sarete affascinati dagli scenari multicolore, rapiti dai meravigliosi spettacoli e viziati con specialità culinarie scelte. L’Europa Park offre una moltitudine di possibilità per organizzare feste adatte a ogni occorrenza. Cena-spettacolo „Cirque d‘Europe“ „Indonesia Malam“ „Dinner & Movie“ „Banchetto dei cavalieri alemanni“ Uno spettacolo ricco di musica, danza, comicità, magia e acrobazie per gli amici della buona tavola. Festeggiate con una serata artistico-culinaria in un ambiente esotico. Un menu tematico per prepararsi al film nel MagicCinema. Un araldo, giullari e menestrelli servono un opulento banchetto nel castello Balthasar. Albergo a tema „Colosseo“ Albergo a tema „Santa Isabel“ Massaggio Hamam Wellness & Spa „Santa Isabel“ Straordinario albergo a 4 stelle superior in stile antico. Uno sguardo dietro le mura del convento rivela il lusso di una dimora a 4 stelle superior. Concedetevi un momento di relax nelle aree wellness e SPA. Godetevi tranquillità, ispirazione e riflessione nel «convento» lusitano. Ulteriori informazioni sugli spettacoli serali al numero di telefono +49 (0) 78 22/77 14 400 o per e-mail: [email protected] www.confertainment.de Informazioni sul nostro Hotel Resort e sulle aree wellness tramite la Infoline +49 (0) 18 05/86 86 20* o per e-mail: [email protected] · www.europapark.de/resort Autostrada A5 Karlsruhe – Basilea · Uscita 57b Europa-Park * 14 cent/min sulla rete fissa tedesca, telefonia mobile max 42 cent/min E se dopo tali serate inebrianti non avete più voglia di guidare fino a casa potete alloggiare comodamente nel nostro Europa-Park Hotel Resort. Trascorrete la notte negli alberghi a 4 stelle „El Andaluz“ e „Castillo Alcazar“ dal carattere tipicamente mediterraneo, nell’hotel a 4 stelle superior „Santa Isabel“ con il suo flair portoghese oppure immergetevi nel mondo dell’antica Roma del „Colosseo“, l’albergo a 4 stelle superior. I MIEI VANTAGGI Concorso Il meglio dell’hardware grazie a «La mia ditta» 1° premio: notebook Dell Inspiron M301z del valore di CHF 849.– 2° premio: monitor Samsung SyncMaster P2470HD del valore di CHF 349.– 3° premio: hard disk USB da 1 TB del valore di CHF 154.– I premi sono gentilmente offerti da www.digitec.ch, azienda leader della distribuzione di articoli IT, elettronica d’intrattenimento e prodotti per le telecomunicazioni. Grazie alla straordinaria qualità audio e video, l’elegante notebook Dell da 13” con processore AMD a bassa tensione e schermo retroilluminato a LED consente di godersi il meglio del grande cinema anche in viaggio. Dotato di TV tuner integrato (analogico / DVB-C / DVB-T), il monitor SyncMaster P2470HD Samsung può essere utilizzato anche come televisore a tutti gli effetti. L’hard disk USB compatto da 2,5” firmato Western Digital possiede infine una memoria da 1 TB ed è fornito unitamente a un software Sync. La domanda del concorso: come si chiama la nuova assicurazione mobilia domestica duale di AXA Winterthur? A) BOX BASIC e BOX OPTIMA B) MOBILIA PLUS C) CASA DUAL Ecco come partecipare al sorteggio: Internet: rispondete alla domanda sul sito www.la-mia-ditta.ch. Cartolina postale: scrivete la soluzione e il vostro indirizzo sulla cartolina e inviatela a: AXA Winterthur, concorso «La mia ditta», casella postale 1197, 3000 Berna 23. Termine d’invio: 31 dicembre 2010 Soluzione del concorso: nell’ultimo numero avevamo chiesto quale fosse il nome del portale di AXA-ARAG dedicato ai clienti commerciali. La risposta corretta era C: «www.myright.ch». Il primo premio – un iPad Apple – è andato a Kurt Jäggi, Glutz AG di Soletta. Ad aggiudicarsi il 2° e il 3° premio – un iPod touch e un iPod nano – sono stati Monika Aeschlimann, Janus Engineering AG di Port e Laurent Gauthier, Gilbert Gauthier SA di Chêne-Bougeries. Congratulazioni! Avvertenza legale Con la partecipazione al concorso acconsento a che AXA Winterthur conservi i miei dati personali e mi inoltri informazioni tramite e-mail. La presente dichiarazione di consenso può essere revocata in qualsiasi momento. AXA Winterthur si impegna a non utilizzare i dati personali per scopi diversi da quelli statuiti e a non trasmetterli a terzi. I collaboratori di AXA Winterthur e del Servizio esterno sono esclusi dal concorso. Sul concorso non si tiene alcuna corrispondenza. È escluso il ricorso alle vie legali. FOTO: SPACE DREAM Tre i premi messi in palio da «La mia ditta»: un notebook Dell, un monitor LCD Samsung e un hard disk USB Western Digital Promozione per i lettori Alla scoperta dello spazio Torna in scena «Space Dream», il più amato fra i musical prodotti in Svizzera. Ad ospitarlo sarà la City Halle di Winterthur. «La mia ditta» offre ai lettori l’opportunità di assistere al comeback dell’anno approfittando di un esclusivo pacchetto. Dal 21 ottobre 2010 l’astronave di Rodin è di nuovo a Hexxor. Fra i membri dell’equipaggio vi è questa volta anche Bianca Sissing, ex Miss Svizzera ora interprete del ruolo di Mega. Oltre a vantare un cast internazionale in cui trovano posto anche nomi noti del panorama artistico elvetico, la nuova messa in scena è accompagnata da una band di sei musicisti. Ad attendere il pubblico vi sono grandi successi quali «Look to the stars», «Mother Earth» e «Marsmania». Alla recitazione in lingua tedesca si alternano brani musicali in inglese. Ad oggi Space Dream ha fatto registrare oltre 620 000 spettatori conquistando così la palma del musical più amato della Svizzera. Trovate maggiori informazioni sullo spettacolo all’indirizzo www.spacedream.ch. Prenotazione biglietti Ai lettori de «La mia ditta» AXA offre, in collaborazione con Think Musicals AG, uno speciale pacchetto (offerta valida fino al 27 febbraio 2011): – 10% di sconto sui biglietti delle categorie 1 e 2 – buono per l’acquisto del programma (del valore di CHF 10.-)* – buono bevande (del valore di CHF 10.-)* * per ogni prenotazione I biglietti possono essere acquistati all’indirizzo www.spacedream. ch > Tickets. Selezionate data, categoria e numero di biglietti desiderati e digitate nel campo «Special Code» della maschera di prenotazione il codice SCJ606017. Gli organizzatori vi invieranno i biglietti a mezzo di posta. Su ogni prenotazione è applicata una tassa di CHF 8.-. Hotline prenotazioni (negli orari di lavoro): tel. 052 269 29 99. LA MIA DITTA | 04/2010 | 21 LE MIE DOMANDE Domande dei lettori: rispondono gli esperti di Previdenza professionale Previdenza dopo i 65 anni L’anno prossimo compirò 65 anni. L’avere di vecchiaia nel 2° pilastro si compone all’incirca in parti uguali dal regime obbligatorio e da averi preobbligatori e sovraobbligatori. Vorrei continuare a lavorare ancora per qualche tempo al 50%. Posso percepire la rendita di vecchiaia LPP calcolata con l’aliquota di conversione più elevata e proseguire la previdenza preobbligatoria e/o sovraobbligatoria, effettuandovi ulteriori riscatti? J.O., JONA In linea di principio, per la prosecuzione della previdenza professionale oltre i 65 anni per gli uomini e i 64 per le donne è necessaria un’apposita disposizione nel regolaOthmar Baumann, mento del suo istituto Politica e diritto, di previdenza. Dal 1° genVita collettiva naio 2011, nell’ambito della cosiddetta riforma strutturale nella previdenza professionale che prevede un’agevolazione della partecipazione al mercato del lavoro per i lavoratori più anziani, entrerà in vigore un nuovo art. 33b della LPP «Esercizio di un’attività lucrativa dopo il raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria», con il seguente tenore: «Nel suo regolamento l’istituto di previdenza può prevedere la possibilità che, su richiesta dell’assicurato, la previdenza sia protratta fino alla conclusione dell’attività lucrativa, ma al massimo fino al compimento dei 70 anni». Alla luce di considerazioni di natura fiscale, in una sentenza dell’ 11 febbraio 2010, il Tribunale federale ha stabilito che la copertura previdenziale oltre l’età di pensionamento ordinaria nel regime sovraobbligatorio presuppone che la persona in questione resti assicurata attivamente anche nel regime obbligatorio. Una continuazione dell’assicurazione soltanto nella parte sovraobbligatoria costituirebbe una forma di previdenza 22 | 04/2010 | LA MIA DITTA individuale volontaria, che non beneficia di agevolazioni fiscali. Di conseguenza, il Tribunale federale non ha autorizzato la deducibilità dei contributi sovraobbligatori a carico del datore di lavoro e del dipendente, nonché dei riscatti versati dalla persona assicurata. Soltanto i lavoratori indipendenti hanno per legge la possibilità «di assicurarsi unicamente presso un istituto di previdenza attivo nell’ambito della previdenza più estesa, in particolare anche presso un istituto di previdenza non iscritto nel registro della previdenza professionale». Alla luce della suddetta sentenza del Tribunale federale e anche in considerazione del nuovo art. 33b LPP in vigore dal 1° gennaio 2011, va quindi data una risposta negativa alla sua pur giustificata domanda. Protezione giuridica Cambio di lingua obbligatorio Abbiamo dovuto licenziare un collaboratore a Ginevra, e la relativa lettera è stata appositamente tradotta in francese. Adesso l’ex dipendente ci ha richiesto una motivazione scritta, che noi abbiamo redatto in tedesco. O siamo tenuti a tradurre tutta la documentazione relativa a questo rapporto, anche se la sede principale dell’azienda è nella Svizzera tedesca? K.J., BERNA Dipende da quale lingua è stata utilizzata per il contratto di lavoro, i conteggi salariali e l’ulteriore corrispondenza. Se tutti questi documenti erano in francese, l’ex Carole Kaufmann, collaboratore ha diritavvocato, to a una motivazione AXA-ARAG in francese. È quindi irrilevante che la sede dell’azienda sia nella Svizzera tedesca. Se invece la comunicazione è sempre avvenuta in tedesco, il collaboratore non ha alcun diritto a una motivazione in lingua francese. Previdenza privata Prelievo anticipato nel 3° pilastro Sto accarezzando l’idea di aprire un negozio in franchising. Un conoscente, di lavoro consulente previdenziale, mi ha detto che potrei prelevare del denaro dalla previdenA.K., LUCERNA za vincolata. È vero? Nel caso da lei prospettato, un prelievo dovrebbe essere possibile senza problemi. I prelievi anticipati dalla previdenza vincolata sono consentiti per il finanziamento delJürgen Scharfetter, la proprietà abitativa, per responsabile Product l’avvio di un’attività lavoManagement, rativa autonoma, per il Vita individuale riscatto nella previdenza professionale (2° pilastro), in caso di partenza definitiva dalla Svizzera e, in determinate circostanze, in caso di invalidità. Altrimenti, un prelievo dal pilastro 3a può avvenire sostanzialmente soltanto non prima di cinque anni dall’età pensionabile AVS. Per contro, le assicurazioni sulla vita nella previdenza libera (pilastro 3b) risultano nettamente più flessibili in termini di prelievo anticipato, e a determinate condizioni è possibile beneficiare anche in questo caso di privilegi fiscali (nessuna imposta sul reddito per i proventi). Per poter prelevare il capitale del pilastro 3a, si rivolga agli uffici presso cui ha stipulato il contratto o i contratti (banca o assicurazione). Assicurazione di persone Tutela dei pazienti Sono una psicologa indipendente e lavoro nel mio studio privato. Quali assicurazioni dovrei stipulare per tutelare i miei pazienti e visitatori nel caso di un possibile infortunio, come ad esempio una caduta dalle U.L., ZURIGO scale? Dopo un simile incidente si pone sempre la questione individuale della responsabilità. AXA Winterthur (invalidità/morte). In tale ambito, è altresì possibile assicurare individualmente soltanto prestazioni singole. Questa soluzione può essere inclusa anche nel pacchetto globale «Assicurazione di persone Professional». Il suo consulente sarà lieto di rispondere a ulteriori domande e allestire per lei un’offerta. Assicurazione di responsabilità civile per i danni patrimoniali Nuova legge sulla sicurezza dei prodotti Sono consigliere di amministrazione in un’azienda che produce materassi sanitari e li distribuisce in Svizzera e nell’UE. A quali aspetti è necessario prestare attenzione alla luce della nuova legge sulla P.M., ZURIGO sicurezza dei prodotti? La sua domanda è quantomai pertinente e importante, in quanto nella sua veste di consigliere di amministrazione lei è responsabile per l’implementazione della sicurezza dei prodotti (LSPro). E le disposizioni a riguardo sono molto complesse. La legge, entrata in vigore il Hedwig Zingg, avvo1° luglio 2010, si prefigge cato, Assicurazione di responsabilità da un lato di garantire la civile per i danni sicurezza dei prodotti e patrimoniali dall’altro di agevolarne la libera circolazione a livello transfrontaliero, in primis con l’UE. Concretamente, ciò implica che in futuro i prodotti saranno soggetti sia nell’UE che in Svizzera agli stessi standard di sicurezza. In linea di principio, la nuova legge prevede che un prodotto possa essere commercializzato soltanto se il suo impiego normale o ragionevolmente prevedibile pregiudica in maniera nulla o soltanto minima la sicurezza e la salute degli utilizzatori e di terzi. Sulla base di questo parametro vengono giudicati non solo il prodotto stesso, bensì ILLUSTRAZIONE: PETER GUT Di norma, i suoi pazienti e visitatori sono coperti contro le conseguenze di una caduta dalle scale attraverso la propria assicurazione infortuni. Nonostante le buone preReinhard Schmid, stazioni delle assicuraresponsabile Assizioni sociali, non è raro curazioni di persone che singole persone non collettive dispongano di una sufficiente copertura contro gli infortuni, ad esempio lavoratori che svolgono meno di otto ore settimanali presso un datore di lavoro, oppure casalinghe, studenti o domiciliati all’estero. Ma anche per le persone assicurate contro gli infortuni non professionali ai sensi della LAINF, una soluzione complementare può soddisfare un’esigenza concreta, andando a coprire le lacune delle coperture statali o private. AXA Winterthur offre quindi ai lavoratori indipendenti l’assicurazione contro gli infortuni di clienti e visitatori, che copre spese di cura, indennità giornaliere e capitali MEINE FIRMA | 01/2010 | 23 Domande dei lettori Assicurazione di cose zio non sia rimasto sempre aperto) o quelli per l’affitto della superficie commerciale (se questa è stata altrimenti affittata). Al contempo, l’assicurazione di interruzioRalph Feuerstein, ne d’esercizio copre responsabile Assicucomunque anche evenrazioni di cose tuali costi aggiuntivi, se ad esempio dopo un incendio è necessario trovare una nuova sede. In questo modo, grazie all’indennizzo lei ha la sicurezza finanziaria di restare in utile nonostante il mancato guadagno, senza dover assolutamente cessare la sua attività. Paura dei furti Ho un negozio di articoli sportivi in una regione sciistica. Alcune settimane fa ho ricevuto la nuova collezione invernale. Che cosa succede in caso di furto con scasso? Anche se ricevo l’indennizzo del valore della merce, difficilmente avrei la possibilità di riacquistare vestiti, sci e snowboard entro l’inizio della stagione. Dovrei dunque G. C., DAVOS chiudere il mio negozio? In caso di sinistro non è necessario giungere a conseguenze così estreme. Il prezzo di acquisto della merce rubata le viene di norma indennizzato dall’assicurazione di cose. E le perdite di guadagno sono risarcite dall’assicurazione di interruzione d’esercizio, integrabile nella copertura cose. Da tale liquidazione vengono tuttavia dedotti i costi risparmiati, come quelli per i collaboratori a tempo parziale (qualora il nego- FOTO: MARTIN GUGGISBERG, JOLANDA FLUBACHER DERUNGS, STEFAN KUBLI, TOMAS WÜTHRICH anche l’imballaggio e le istruzioni d’uso. I prodotti devono altresì rispondere agli standard tecnologici più avanzati. Non è prevista alcuna autorizzazione statale e tutto viene delegato alla responsabilità individuale del fabbricante: in quanto produttore, lei deve quindi essere in grado di dimostrare che gli articoli immessi sul mercato sono conformi ai requisiti di base in termini di sicurezza e sanità. A seconda del prodotto, è necessario allestire e conservare un’adeguata documentazione tecnica che ne attesti la sicurezza. Ma in linea di principio la LSPro trova applicazione per l’immissione di prodotti a scopo commerciale o professionale, e le sue disposizioni sono applicabili ai beni sia nuovi che usati. Il concetto fondamentale è quello dell’immissione in commercio, ovvero la consegna a titolo oneroso o gratuito di un prodotto. L’ambito di applicazione è molto ampio, tanto da comprendere anche l’imprenditore che a Natale regala ai propri clienti un accendino o un coltellino tascabile. Assistenza legale interattiva Il portale Internet MyRight.ch di AXA-ARAG vi offre un servizio unico in tutta la Svizzera. I clienti privati e aziendali dell’assicurazione di protezione giuridica possono richiedere assistenza legale online. La pagina consente di allestire documenti personalizzati, come contratti di acquisto o di locazione. Inoltre, è possibile ottenere una risposta in modalità interattiva a domande standard in quattro ambiti giuridici. www.myright.ch Avete altre domande? I nostri esperti sapranno rispondere ai vostri quesiti. Inviateci una lettera o un’e–mail e riceverete una risposta a stretto giro di posta. Le domande più interessanti verranno pubblicate in forma anonima. AXA Winterthur Redazione «La mia DITTA» 8401 Winterthur [email protected] open your mind. a Leasing d CHF * – . 175 >> Un’auto, una flotta. Delle nostre attraenti condizioni per flotte approfittate già dalla vostra prima smart aziendale. >> 10 anni di servizi gratuiti e 3 anni di garanzia, entrambi fino a 100 000 km. * smart fortwo coupé pure, motore benzina 999 cm 3, 45 kW/61 CV, incl. climatizzatore, emissioni CO 2: 103 g/km (media di tutte le vetture nuove in commercio: 204 g/km), consumo in ciclo misto: 4,4 l/100 km, categoria di efficienza energetica A. Prezzo pieno 16 010.–, sconto 3 %, 1a rata CHF 3106.–, 2a rata e successive CHF 175.–/mese, tasso d’interesse effettivo 5,01 %, percorrenza 10 000 km/anno. Tutti i prezzi incl. IVA 7,6 %. Offerta valida per aziende iscritte al Registro di commercio o con numero IVA valido. La vettura deve essere immatricolata a nome dell’azienda o di un suo collaboratore con il relativo modulo di sconto flotta per una durata minima di 6 mesi. Casco totale obbligatoria non compresa. Mercedes-Benz Financial Services Schweiz AG non concede finanziamenti che possano causare un eccessivo indebitamento del cliente. IL MIO MOTIVO D’ORGOGLIO La creatività è la chiave del successo Al servizio dei clienti con passione Arlette e Ralph Baldinger (accanto a una Jaguar), Garage Baldinger AG, Sciaffusa. Il piacere di lavorare Quando nel 1999 noi tre abbiamo fondato l’agenzia di comunicazione online nextage GmbH, il nostro obiettivo principale era il piacere di lavorare. È chiaro infatti che solo se ci divertiamo davvero a sviluppare nuovi siti web, applicazioni o negozi online, alla fine possiamo ottenere qualcosa di buono, e questo a sua volta rende felici anche i nostri clienti. Siamo in ogni caso molto orgogliosi di poter realizzare da molti anni, insieme al nostro team formato da 17 persone, progetti di successo per rinomati clienti e di poter avere tra di noi un rapporto di amicizia profondo e schietto. www.nextage.ch Jakob Widmer, Widmer Facility Services AG, Winterthur. Al settore delle pulizie sono approdato quasi per caso 15 anni fa. Dopo aver lavorato per 11 anni in note grandi imprese, nell’agosto del 2006 ho fondato la mia azienda. Oggi siamo 45 collaboratori impiegati a tempo pieno e parziale e offriamo una vasta gamma di servizi che vanno dalla pulizia delle facciate e degli edifici alla manutenzione degli stabili. I nostri punti di forza sono la serietà e la f lessibilità. A differenza di una grande azienda abbiamo il vantaggio di poter reagire e decidere più velocemente. Sono particolarmente orgoglioso dell’impegno dei miei collaboratori: i nostri clienti notano che non ci limitiamo a sbrigare un lavoro. www.widmer-fs.ch Remo Schilliger, Marco Eggenschwiler, Marcel Kaufmann, nextage GmbH, Lucerna. 26 | 04/2010 | LA MIA DITTA Fianco a fianco con successo La vista del nostro garage ci riempie ogni volta di gioia e di orgoglio. Dopo aver dovuto abbandonare la nostra vecchia sede, nel 2002 abbiamo trasformato un edificio industriale dismesso in autorimessa. La nostra azienda è stata fondata nel 1941. Come terza generazione abbiamo realizzato nella sede attuale un’attività che soddisfa i più moderni requisiti. Siamo lieti di essere riusciti ad aggiudicarci nuovamente dopo 10 anni, oltre a Subaru, Chrysler, Jeep, i nostri marchi inglesi originari Jaguar e Land Rover. Anche perché l’Inghilterra e tutta la locale tradizione automobilistica sono una nostra passione personale. Ma la cosa che ci fa più piacere è che la nostra azienda ci dà la possibilità di lavorare insieme ogni giorno e di perfezionare la nostra attività insieme ai nostri 17 collaboratori. www.baldingerag.ch Mike Rickenbach, Medlife SA, Plan-les-Quates, Ginevra. Affermati in un mercato di nicchia Nel 1993 ho realizzato il sogno della mia infanzia e ho fondato la Medlife SA. Guidare le ambulanze mi ha sempre affascinato e ho persino conseguito un diploma come tecnico di ambulanze negli USA. Ho cominciato così a importare e vendere materiale per ambulanze che allora non era ancora disponibile in Svizzera. Oggi sono felice di poter contare su un team di collaboratori altamente motivati, tra cui il mio amico d’infanzia e socio Yves Desrues. Nel corso degli anni con la Medlife SA siamo riusciti ad affermarci in questo mercato di nicchia rispetto ai temibili concorrenti della Svizzera tedesca. Il nostro punto di forza? Una vasta gamma di prodotti di qualità per cui garantiamo anche la manutenzione. www.medlife.ch FOTO: SEBASTIAN DERUNGS, JESCO TSCHOLITSCH, TOMAS WÜTHRICH, ALAN HUMEROSE/REZO Promesse mantenute Lorenz Siegrist, Siegrist CNC-Präzision GmbH, Hasle-Rüegsau. Mai dire mai Con i miei sette collaboratori e 13 macchine da produzione CNC riusciamo sempre a realizzare in brevissimo tempo parti meccaniche estremamente complesse, obiettivo che invece molti concorrenti falliscono, solitamente perché non dispongono delle necessarie conoscenze specialistiche, che invece noi abbiamo. Infatti, dalla sua fondazione nel 2000 l’azienda è cresciuta costantemente e tutti i collaboratori si sono perfezionati in maniera approfondita. E su questo fronte niente è destinato a cambiare, perché cerchiamo continuamente nuove sfide tecniche. Le ultime innovazioni alle quali lavoriamo sono un robustissimo cavalletto fotografico telescopico ad altezza uomo con testina a rotazione panoramica che si ripiega e si ripone in qualsiasi taschino, nonché dispositivi di tecnologia medica per evitare amputazioni in seguito a fratture ossee. www.siegrist-cnc.ch Provengo da una famiglia di contadini e mi sono reso indipendente molto presto. La mia azienda, che oggi impiega quattro persone, realizza soprattutto prosciugamenti e trivellazioni, ad esempio in cantieri autostradali o per la bonifica di terreni agricoli. Mi è sempre piaciuto il lavoro artigianale e per la mia azienda ho costruito io stesso i macchinari necessari. I nostri clienti si fidano di noi perché manteniamo sempre le nostre promesse in termini di prestazioni e di offerte, qualunque sia il problema da affrontare. Il mio motivo d’orgoglio è quello di essere riuscito a coniugare la mia passione per il lavoro artigianale con la mia professione, a guardare sempre avanti e a offrire soluzioni innovative nel mio settore. Telefono 026 684 15 88 René Progin, Progin canalisation GmbH, Cournillens. IL MIO PUNTO DI VISTA «In economia le regolamentazioni sono un’assurdità» Bruno Zuppiger, presidente dell’USAM «Ogni tanto dobbiamo anche pestare i piedi a qualcuno» Il nuovo presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, il consigliere nazionale UDC Bruno Zuppiger vuole un’associazione di categoria battagliera. E ha eletto a tema centrale la riduzione degli enormi costi legati alla densità normativa. 28 | 04/2010 | LA MIA DITTA Quando è stato eletto, lei ha dichiarato che l’associazione dovrebbe alzare la voce ed essere più incisiva quando si tratta di difendere gli interessi delle PMI. Secondo lei, in che modo? Quando a livello di organi o comitati è stata presa una decisione, bisogna portarla avanti con energia e far sì che giunga ai suoi destinatari. E se rappresentanti politici, enti e istituzioni assumono atteggiamenti ostili nei confronti delle PMI, dobbiamo reagire con energia a livello politico. Ciò significa anche ricorrere, se necessario, al referendum o lanciare un’ini- ziativa popolare, pestando magari, di quando in quando, i piedi a qualcuno – anche se si tratta di un’organizzazione che in linea di principio ci è amica. L’associazione è stata troppo mite finora? All’epoca di Otto Fischer, ossia negli anni 70 e 80, l’USAM veniva percepita dall’opinione pubblica come espressione della coscienza del mondo artigianale e dell’ordinamento politico. Successivamente, i presidenti e i direttori hanno svolto la loro attività in modo piuttosto silenzioso. L’USAM, in parte, non è stata più conside- Note biografiche Bruno Zuppiger (58) presiede l’Unione svizzera delle arti e mestieri dai primi di giugno. Prima di dedicarsi al management delle associazioni, il consigliere nazionale UDC era insegnante. Dopo diversi perfezionamenti professionali, ha fondato una società di consulenza economica e aziendale. Zuppiger riveste diversi mandati in consigli di amministrazione ed è presidente di altre organizzazioni, come ad es. La camera per il commercio tra la Svizzera e i paesi baltici. Vive a Hinwil, è sposato ed è padre di cinque figli, in parte già adulti. FOTO: TANJA DEMARMELS rata molto. Oggi abbiamo nettamente ampliato e rilanciato il giornale dell’associazione, un importante strumento per la comunicazione. Inoltre il congresso delle arti e dei mestieri ha stabilito gli obiettivi politici per il 2010 – 2014 e tra essi figura, ad esempio, la lotta a nuovi divieti di consumo e pubblicità. Proprio il conseguimento di questi obiettivi è il metro in base al quale mi farò giudicare. Lei intende riformare anche la formazione professionale. Da dove partirà? A dire il vero, disponiamo di un buon sistema, sviluppato dalle aziende e considerato un compito essenziale dalle associazioni di categoria. Ora però, grazie alla legge sulla formazione professionale, l’ingerenza dello Stato aumenta e singoli settori perdono d’inf luenza. Quello che noi vogliamo è una correzione di questa rotta. La formazione e il perfezionamento professionale devono tornare a essere più vicini al mercato. A volte si ha l’impressione che il mercato svizzero sia composto solo da UBS, CS, Roche e Novartis, mentre in realtà, oltre il 98% delle imprese svizzere è costituito da PMI, che creano due terzi dei posti di lavoro. Per quale motivo? Le imprese quotate in borsa sono al centro dell’interesse dei media anche perché ogni tre mesi devono presentare i loro risultati. Le PMI sono per natura fortemente legate a personalità imprenditoriali. Lì si lavora sodo senza far tanto rumore. Però molte PMI sembrano voler rimanere apposta lontane dai riflettori... ... certo, soprattutto perché – a differenza delle grandi imprese – non dispongono di grandi strutture per la comunicazione. Nei confronti dei loro azionisti sono tenute alla massima trasparenza. Una PMI deve conseguire profitti, così da poter pagare i salari e attuare investimenti. Dal momento che molte di loro non sono particolarmente esperte a gestire gli aspetti comunicativi, tale compito deve essere svolto dalle associazioni. Il mio impegno sarà anche dedicato a sensibilizzare maggiormente i media, perché dedichino più attenzione anche ai giustificati interessi economici delle PMI. Lei è anche consigliere nazionale UDC e quindi rappresentante politico di un partito. Come riesce a conciliare i due ruoli? Se confronta il programma politico dell’UDC con gli obiettivi dell’USAM, constaterà che coincidono per oltre l’80%. La politica professionale delle associazioni è incentrata sugli interessi delle PMI, non delle persone. Se gli esponenti politici delle arti e mestieri propugnano una politica concreta e valida, anche il buon nome dell’associazione ne trae vantaggio. Ma le 300 000 PMI che lei rappresenta non sono sicuramente tutte sulla linea dell’UDC. Come ho detto, in politica si tratta sempre di questioni di fondo e di politica legata alle professioni. Finché mi muovo nell’ambito della strategia e degli obiettivi stabiliti dall’USAM, sono per lo più in sintonia con la linea dell’UDC, spesso anche con quella dei liberali radicali e, qualche volta, dei popolari democratici. In che modo riesce a tener conto di tutto l’enorme spettro delle PMI? Bisogna definire in maniera chiara la situazione di partenza e gli obiettivi da raggiungere, lasciando decidere agli organismi quale posizione assumere. Su tale base è poi possibile trattare le singole questioni senza L’Unione svizzera delle arti e mestieri Come organizzazione mantello l’Unione svizzera delle arti e mestieri USAM rappresenta in Svizzera gli interessi di 280 associazioni e 300 000 piccole e medie imprese. Ne sono membri le associazioni cantonali delle arti e mestieri, associazioni professionali e di categoria nonché le organizzazioni di sostegno dell’artigianato. Direttore dell’USAM è Hans-Ulrich Bigler. Maggiori informazioni: www.sgv-usam.ch doversi chiedere ogni volta se ci si sta muovendo nel modo giusto. Naturalmente, all’interno dell’USAM coesistono interessi diversi. Noi siamo responsabili delle condizioni quadro, gli aspetti specifici li lasciamo alle associazioni professionali e di categoria. A richieste di ordine politico, ad esempio un’aliquota IVA unitaria, attribuiamo maggior peso, anche se singole associazioni sono di parere diverso. Uno degli obiettivi che le stanno maggiormente a cuore è la massiccia riduzione dei costi legati alla regolamentazione. Quanto è grave la situazione per le PMI? Peggiora di giorno in giorno. Con uno studio abbiamo mostrato il livello di assurdità economica a cui si arriva con tutta una serie di normative. 50 miliardi di franchi, vale a dire quasi il 10% del prodotto interno lordo viene speso per le regolamentazioni, una cosa pazzesca! L’USAM chiede che questa somma sia ridotta del 20% entro otto anni. A tale riguardo abbiamo deciso una serie di misure. Vogliamo che le nuove regolamentazioni siano sottoposte a un controllo sotto il profilo dei costi e chiediamo l’istituzione di un’istanza di controllo indipendente. Da tutte le parti si critica la densità normativa, però senza alcun effetto... Già, perché in Svizzera ci sono tante persone che predicano bene, ma razzolano male: da un lato elogiano le PMI come spina dorsale dell’economia e dall’altro s’impegnano in una commissione parlamentare a favore di nuove regolamentazioni. In Svizzera esiste un bisogno enorme di protezione. Non appena da qualche parte succede qualcosa – magari crolla un tetto – subito introduciamo una nuova norma, invece di esaminare le responsabilità ed eventualmente punire i colpevoli. Dov’è più urgente agire? Esiste un’urgenza generale, ma forse nell’ambito delle assicurazioni sociali e della sanità la situazione è più drammatica. Si tratta di un trend preoccupante le cui conseguenze, alla fin fine, dovranno essere sostenute dalla media imprenditoria, soprattutto artigiana. Che cosa bisogna fare? Dobbiamo indicare chiaramente gli errori e chiamare per nome gli esponenti che se ne sono resi responsabili. Ciò vale anche per gli sbagli compiuti in campo amministrativo, oneri con cui devono fare i conti MICHAEL ZOLLINGER le PMI. LA MIA DITTA | 04/2010 | 29 IL MIO MOMENTO Thun, 25.09. 2010, ore 10.38 Il pastore tedesco Avanti riceve finalmente il suo gioco preferito – come ricompensa per aver individuato in un grande padiglione nella zona industriale di Thun una quantità minuscola di esplosivo ben nascosto. «Funziona così. Per questi cani la ricerca è un gioco», spiega l’addestratore Mike Schönenberger Solo lui sapeva dov’era il pacco, neanche la conduttrice Barbara Duss ne conosceva l’ubicazione. «I cani trovano sempre l’esplosivo, a patto che sia nascosto a un’altezza che possono raggiungere con il naso», spiega Schönenberger. FOTO: ROGER BAUMER MeineFIRMA La miaDITTA Ruedi Muggli, Mike Schönenberger e Guido Müller hanno fondato la SK-9 nel 2006, con sede a Lucerna. Si tratta dell’unica azienda privata in Svizzera ad offrire servizi di rilevamento esplosivi mediante unità cinofile per concerti, eventi sportivi o altre manifestazioni con grande afflusso di pubblico. Specializzata in sicurezza, la SK-9 impiega fino a cinque conduttori di cani. Inoltre offre attività di formazione per istruttori e cani da ricerca. www.sk-9.ch Colophon Editore: AXA Winterthur, Internal Communication & Publications. Indirizzo della redazione: AXA Winterthur, «La mia ditta», General Guisan-Strasse 40, casella postale, 8401 Winterthur, www.la-mia-ditta.ch, tel. 052 261 72 63. E-mail: [email protected]. Caporedattore: Sandra Willmeroth. Hanno collaborato a questo numero: Melanie Ade, Eckhard Baschek, Simon Fallegger, Olivier Gurtner, Daniela Hefti, Michael Zollinger. Online: Urs Wildi. Traduzione: Language Services, AXA Winterthur. Concezione e realizzazione: Infel AG, Zurigo. Stampa e spedizione: Swiss Printers AG, 4800 Zofingen. Periodicità: pubblicazione trimestrale in italiano, tedesco e francese. Tiratura complessiva: 95 000. Tiratura certificata REMP/FRP: 83 277. Amministrazione delle inserzioni: Axel Springer Schweiz AG, Fachmedien, 8005 Zurigo, [email protected], tel. 043 444 51 05. In caso di cambiamento d’indirizzo: [email protected]. Ordinazioni di abbonamento: [email protected]. Avvertenza legale: lo scopo di questa pubblicazione è di informarvi sui nostri servizi e prodotti. Essa non costituisce alcuna forma di offerta in senso giuridico. Sui concorsi non si tiene alcuna corrispondenza. Sono escluse le vie legali. 30 | 04/2010 | LA MIA DITTA www.sq24.ch QUALITA’ SELEZIONATA. PREZZO ECCEZIONALE.PER LA VOSTRA SALUTE E IL WELLNESS. Sistema di abbigliamento outdoor di OutQuest ® per tutte le attività: 3 giacche di qualità in una – 5 modi diversi d’indossarle – 1 prezzo NOVITA Softshell & Pile Polare all’interno! 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