La miaDITTA
LA RIVISTA AL SERVIZIO DELLE IMPRESE CON GRANDI AMBIZIONI
Made in Switzerland
Di produzione
svizzera
Qualità eccellente, lavorazione accurata e affidabilità
garantita sono valori tipicamente svizzeri. Ma l’attributo
swissness apre o chiude le porte? Tre titolari di azienda
illustrano le loro esperienze. PAGINA 14
Servizio
Risparmio intelligente
sulle imposte
Chi riesamina per tempo la propria situazione finanziaria,
può risparmiare molto denaro. Gli imprenditori persino il doppio:
sia come persona fisica che come ditta. PAGINA 10
Intervista
«In economia le regolamentazioni
sono un’assurdità»
Bruno Zuppiger, il nuovo presidente dell’Unione svizzera
delle arti e mestieri, intende abbassare i costi legati alla
regolamentazione. PAGINA 28
04 | 10
Obiettivo:
Una formazione vicina alla pratica
con titolo riconosciuto
I nostri corsi e percorsi formativi prevedono il rilascio di titoli riconosciuti a livello nazionale e internazionale e
attestano la vostra competenza specialistica e di conduzione. Date nuovo slancio alle vostre opportunità di carriera
e optate per un corso di perfezionamento alla Scuola Club Business.
Informatevi anche sulle nostre rinomate offerte nei campi seguenti:
Gestione, management & leadership;
Marketing e vendita;
Formazioni commerciali;
Informatica;
Formazione per Formatori;
Wellness & Fitness Formazioni specializzate.
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La Scuola Club Business offre alle aziende numerose possibilità per pianificare
individualmente e realizzare in modo efficace soluzioni di formazione specifiche.
Tel. 0844 373 654 o www.scuola-club.ch/business
Sommario
5 La mia vita quotidiana: buone relazioni
pubbliche convengono anche alle piccole
imprese.
6 La mia sicurezza: un istruttore di guida
cerca di ottenere l’indennità giornaliera
con l’imbroglio.
FOTO: CLAUDIO BADER
8 La mia responsabilità: il più recente
registratore di dati per veicoli testato dai
clienti di AXA Winterthur con parchi veicoli.
10 Il mio denaro: consigli per risparmiare
sulle imposte per imprese e privati.
12 Il mio futuro: come entusiasmare
i collaboratori e contenere la fluttuazione
di personale.
14 Il mio mondo: il «Made in Switzerland»
è ancora un atout? Scorribanda nell’economia elvetica.
18 Le mie relazioni: nuovo premio per neoimprenditori dotato di tre volte 50 000 franchi.
Lo scorso aprile il Tribunale federale
ha stabilito che l’aumento della tassa
sul traffico pesante commisurata alle
prestazioni (TTPCP) non viola il diritto
in vigore: questa decisione è puramente politica e penalizza gli investimenti a breve termine degli imprenditori. Il continuo cambio di normativa,
sempre più restrittiva, rafforza i grandi trasportatori a scapito dei piccoli,
creando le basi per un oligopolio.
COPERTINA: JOLANDA FLUBACHER DERUNGS
La miaDITTA
La MC TRANS, che impiega 33 collaboratori, è nata 12 anni fa come azienda
di trasporti e consulenza logistica e
si propone come obiettivo principale il
trasporto dei prodotti e non dei loro
imballaggi. Presso la sede di Stabio,
dotata di un deposito di 9200 m2,
vengono gestiti i vari servizi fra i quali
spiccano la terziarizzazione delle attività
di logistica, la messa a disposizione
di un magazzino virtuale e il confezionamento ad hoc dei prodotti.
È evidente che i camion danno fastidio all’utente della strada ma sono
però loro a trasportare buona parte
delle merci che circondano il nostro
quotidiano e favoriscono il nostro
benessere.
In alternativa, la ferrovia non riesce
a far fronte al dinamismo richiesto
dall’industria e dal consumatore.
Vogliamo tutto e subito, e solo il
trasporto su gomma garantisce una
reale capillarità. La strada ferrata,
che ha problemi di capacità sulle
proprie linee, va bene per i traffici
di massa (ferro, carbone, automobili)
e a lunga percorrenza altrimenti i
costi diventano proibitivi.
Un camion Euro 5 (ultima generazione) di 40 tonnellate che percorre
100 000 km all’anno spalmati su
250 giorni lavorativi, ovvero 400 km
al giorno, paga 150 000 franchi di
tasse. Tasse che necessariamente
ricadono sulle aziende e sul consumatore finale. Chi lavora sul mercato
globale ha difficoltà a competere
con operatori di paesi dove non ci
sono tasse simili.
19 Offerta per i lettori: alla scoperta della
Vienna storica con altri imprenditori.
21 I miei vantaggi: con «La mia ditta»
raggiungere le stelle del popolare musical
«Space Dream» a prezzi più convenienti.
22 Le mie domande: rispondono gli esperti
di AXA Winterthur.
26 Il mio motivo d’orgoglio: sei imprenditori
si raccontano.
30 Il mio momento: i cani da ricerca della
ditta SK-9 a caccia di esplosivo.
30 Colophon
Intervista a pagina 28
FOTO: TANJA DEMARMELS
Andrea Maghetti – titolare della ditta di trasporti
MC TRANS SA – parla delle difficoltà create nel suo settore
dall’aumento della tassa sul traffico pesante.
Bruno Zuppiger, il nuovo presidente dell’Unione
svizzera delle arti e mestieri, ha abbracciato
la causa della riduzione dei costi legati alla
regolamentazione.
LA MIA DITTA | 04/2010 | 3
Novità da AXA
Winterthur
Consulenza sul pensionamento
Ogni assicurato di una cassa
pensione AXA ha diritto a un colloquio individuale di consulenza
con uno specialista in materia di
previdenza di AXA Winterthur per
la pianificazione del pensionamento. La presa di contatto avviene
attivamente cinque anni prima del
pensionamento da parte di AXA
Winterthur, dopo approvazione
del datore di lavoro. Il portale www.
AXA.ch/mia-cassa-pensione, inoltre,
offre molte informazioni e un
simulatore individuale di calcolo
per il pensionamento.
Nuova assicurazione mobilia
domestica
Dall’alloggio studentesco alla casa
di proprietà, gli stili abitativi
sono tanti quante sono le persone.
AXA Winterthur ha perciò lanciato
un’assicurazione mobilia domestica
duale che copre in maniera ottimale
le diverse esigenze: BOX BASIC,
la soluzione snella e conveniente
per il primo appartamento, si può
avere a meno di 100 franchi
all’anno. Con BOX OPTIMA si può
invece assicurare in modo flessibile
la propria mobilia domestica anche
se questa ha un valore elevato.
Si possono inoltre assicurare anche
i danni da terremoto e stipulare
una copertura all risk per gioielli e
orologi.
Globalizzazione: le PMI sono pronte
Ben il 99,6% di tutte le aziende private sono PMI. E queste guardano alla globalizzazione
perlopiù con scetticismo, nonostante le chance che questa offre per le esportazioni.
Il Credit Suisse tasta il polso alle PMI in un sondaggio annuale. Il 30% delle 1800 aziende
intervistate ha al massimo 9 occupati. Il messaggio che emerge dal sondaggio di
quest’anno: nonostante la recessione prevale l’ottimismo.
«La sfida maggiore per la crescita della mia azienda
consiste nel trovare forza lavoro qualificata»
Nonostante l’immigrazione
e i postumi della recessione,
la mancanza di forza lavoro
qualificata costituisce il
maggior problema di crescita
per il 40% delle PMI. Le più
colpite, in ordine, l’edilizia, i
servizi alle imprese e l’industria
dei beni strumentali.
Risposte in %
4%
40%
Sono completamente
in disaccordo
Sono completamente
d’accordo
10%
Sono piuttosto
in disaccordo
46%
Sono perlopiù
d’accordo
In quali ambiti deve migliorare la Svizzera per sopravvivere
nel contesto concorrenziale globale sul medio periodo?
Per oltre la metà delle PMI
l’eccessiva burocrazia nella
pubblica amministrazione
rappresenta l'aspetto più
irritante della globalizzazione.
E circa una PMI su tre chiede
una maggiore interconnessione
internazionale. Anche i prezzi
troppo elevati nella Confederazione preoccupano le PMI, che
quest’anno sono più critiche
che nel 2009 nei confronti della
globalizzazione.
Risposte in %; sono possibili risposte multiple
Ridurre l’onere amministrativo
Consolidare l’interconnessione internazionale
Combattere i prezzi alti in Svizzera
Ridurre la pressione fiscale
Riformare il sistema scolastico
Migliorare le infrastrutture
Limitare il federalismo
Adesione all’UE
Non so / nessuna indicazione
0
10
20
30
40
50
60
Come fate fronte alla perdita di
quote di mercato?
Per non abbandonare l’attività,
le PMI elvetiche puntano su
misure strategiche a lungo
termine: quasi la metà reagisce
alla pressione delle importazioni con miglioramenti della
qualità e innovazioni. Quasi una
su tre ricorre a un riorientamento dei prodotti o del marchio.
Poche sono le aziende che si
sono ritirate dal mercato.
Risposte in %; sono possibili risposte multiple
Miglioramento della qualità/innovazione
Piene pericolose
I clienti di AXA Winterthur beneficiano di uno speciale ribasso
su selezionati sistemi di protezione
dalle piene dell’azienda Fischer
Bauservice GmbH, distributrice di
HOWASU e WaterSAVE. Negli ultimi
anni le regioni situate lungo fiumi,
ruscelli e laghi sono state sempre
più spesso colpite da inondazioni.
In casi estremi le masse d’acqua
e di fango possono provocare
considerevoli danni agli immobili.
Adottando le giuste precauzioni
si può evitare il peggio. I sistemi
mobili di HOWASU e WaterSAVE
proteggono i vostri immobili, merci
e attrezzature dalle piene e dal
rigurgito dell’acqua delle canalizzazioni.
4 | 04/2010 | LA MIA DITTA
Riorganizzazione di prodotti/marchio
Riduzioni dei costi
Acquisizione di concorrenti
Outsourcing
Ritiro dal segmento di mercato
0
10
20
30
40
50
Negli ultimi tre anni avete ceduto quote del mercato
interno a imprese straniere?
Risposte in %
No
Non so / nessuna indicazione
Sì, soprattutto a concorrenti
esteri che operano in Svizzera
Sì, soprattutto importando
beni dall’estero
0
10
20
30
Fonti: Credit Suisse Economic Research Sondaggio PMI 2010
40
50
60
70
A dispetto di tutto lo scetticismo nei confronti della globalizzazione, più di due aziende
su tre affermano di non aver
perduto quote del mercato
interno a favore di concorrenti
stranieri negli ultimi tre anni.
Le PMI svizzere non si sentono
quindi minacciate dalla crescente presenza di aziende
straniere.
LA MIA VITA QUOTIDIANA
Il consiglio vincente
A quanto ammontano queste aliquote?
ILLUSTRAZIONE: PETER GUT
La normativa sull’imposta sul valore aggiunto
prevede l’aliquota normale, l’aliquota ridotta
e l’aliquota speciale. La nuova aliquota ridotta
del 2,5% viene applicata a prodotti ad uso
proprio quali acqua, cibo e bevande o medicinali. La nuova aliquota speciale del 3,8% viene
applicata ai servizi di ospitalità. In tutti gli altri
casi viene applicata l’aliquota normale, che
sale dal 7,6 all’8%.
un fiduciario, assicuratevi che a partire dal 1°
gennaio 2011 le nuove aliquote fiscali vengano
applicate e conteggiate correttamente.
Come si emettono le fatture?
Le fatture con prestazioni che vengono fornite
anche dopo il 1° gennaio 2011 (contratti di
assistenza, abbonamenti ecc.), devono essere
allestite con entrambe le aliquote fiscali.
Controllate anche le fatture che ricevete e che
rientrano in questa casistica.
Quale data è determinante?
Da sapere: modifiche
dell’imposta sul valore
aggiunto
Dopo l’entrata in vigore della nuova legge
sull’IVA il 1° gennaio 2010 è stato introdotto
un nuovo modulo di conteggio IVA che
prevede altre modifiche sostanziali. Una
bozza del modulo definitivo è disponibile sul
sito web dell’Amministrazione federale delle
contribuzioni (AFC): www.estv.admin.ch
Qual è la principale modifica nel nuovo
modulo di conteggio?
Il fatto che adesso vi sono integrate anche le
nuove, più elevate aliquote fiscali.
In linea di principio vale il momento o il periodo
di fornitura della prestazione, quindi la data della fattura e il pagamento non sono rilevanti. In
relazione alle nuove aliquote fiscali ciò significa
che, ad esempio, per prestazioni nell’ambito di
un contratto conteggiate prima del 31 dicembre
2010 ma in parte erogate solo in un secondo
momento, deve essere applicata la «nuova»
aliquota. Esempio: per un contratto di assistenza valido dall’1.9.2010 al 30.8.2011 un terzo
delle prestazioni devono essere tassate alla
«vecchia» aliquota, e due terzi a quella «nuova».
Che cosa significa per l’amministrazione?
Informatevi presso il vostro fornitore di software
o IT sullo stato dei cambiamenti, in particolare
su quando sarà disponibile il nuovo modulo di
conteggio definitivo. Se affidate la contabilità a
Di cosa si deve tenere conto al momento
del conteggio?
– Compilate correttamente il vostro modulo di
conteggio inserendo sempre luogo, data e
numero telefonico della persona competente.
Verificate che nel conteggio non vi siano errori
di calcolo e di ortografia.
– Presentate la giusta documentazione,
ovvero sempre solo il modulo originale
(può essere richiesto presso l’AFC). Allegate
solo la documentazione che viene richiesta
effettivamente dall’AFC.
– Dichiarate esattamente solo i valori che si
riferiscono al periodo di conteggio in esame e
non dimenticate di firmare il modulo.
Michael Kunz è responsabile dei cambiamenti IVA per i suoi
clienti PMI presso il produttore di software Sage Schweiz AG.
Nessuna ditta è troppo piccola per delle buone PR
Le attività di pubbliche relazioni danno i loro frutti anche per le microimprese. Delle buone
public relations, infatti, contribuiscono al successo di un prodotto o di un servizio.
L’obiettivo delle attività di pubbliche relazioni è quello di creare un’immagine positiva e di generare fiducia nell’azienda, un
obiettivo per cui nemmeno una ditta individuale risulta troppo piccola. Non deve
per forza trattarsi di una conferenza stampa in grande stile. Anche con mezzi modesti si possono ottenere grandi risultati: un
opuscolo illustrativo presenta l’azienda in
breve e mostra l’utilità dei suoi prodotti o
dei suoi servizi (eventualmente provvisto
di una lista di clienti di riferimento). Un
semplice f lyer può essere prodotto in
proprio, mentre per una brochure professionale si deve mettere in conto una spesa
minima di 2000 franchi. Per fornire regolarmente nuove informazioni potete inviare ai clienti una newsletter stampata o in
formato elettronico – può essere concepita
come e-mail con informazioni in forma testuale o in versione grafica con immagini
(un modello semplice viene a costare circa
3000 franchi).
Un’azienda può curare il contatto personale con clienti, media, partner o rappresentanti del mondo politico, culturale ed economico, attuali o potenziali, organizzando conferenze, una giornata delle porte
aperte o con la presenza in occasione di
eventi o fiere.
Al confine con la pubblicità si colloca il
pubbliredazionale, un annuncio con la veste di un contributo redazionale. In questo
caso può essere utile coinvolgere un partner dotato di competenze redazionali
(agenzia di PR).
Per la comunicazione classica con i media
è molto utile avere buoni contatti con la
stampa locale. È però ancora più importante raccontare qualcosa di interessante ai
lettori. Se volete riferire qualche novità che
riguarda la vostra ditta vale la pena inviare
un comunicato stampa. Questo deve però
giungere a redazioni selezionate con cura:
se un nuovo incarico per un progetto locale o un anniversario può rivestire interesse
per la stampa regionale, un’innovazione di
prodotto si colloca meglio in una rivista
specializzata. I comunicati stampa non devono in genere essere troppo lunghi (una o
al massimo due pagine A4) ed essere redatti in uno stile il più possibile oggettivo (evitare formulazioni pubblicitarie, troppi aggettivi, superlativi, non citare troppo
spesso il nome dell’azienda). Per redigere
un comunicato stampa un professionista
esterno applicherà una tariffa a partire da
500 franchi a seconda della lunghezza.
Informazioni e checklist sul tema della comunicazione sul portale PMI: www.pmi.admin.ch >
Temi PMI > Marketing/Vendita >Politica della
comunicazione
LA MIA DITTA | 04/2010 | 5
LA MIA SICUREZZA
Autobocciatura per
l’istruttore di guida
Fabian Hintermüller* voleva
percepire prestazioni ingiustificate e frodare quindi la comunità
degli assicurati. Ma la sua giovane allieva ha dato agli investigatori la dritta decisiva.
M
ercoledì 16 dicembre 2009 l’istruttore di guida Fabian Hintermüller* è
fermo a un incrocio a Zurigo, e scambia
uno sguardo insignificante con un conducente sconosciuto nell’auto dietro di lui.
Non immagina di essere pedinato già da
diverso tempo, e che quella sarebbe diventata la lezione più costosa della sua vita.
Onere della prova a carico dell’assicuratore
Tre mesi prima l’uomo aveva subito un infortunio: mentre lavava il lunotto posteriore della sua auto era scivolato in una bocca
di lupo non messa debitamente in sicurezza, precipitando per 1,20 metri. Lamentava
forti dolori al piede destro e alle costole, e
quindi aveva rimandato la sua allieva
Evelyne Haldimann* a casa per recarsi al
Triemlispital di Zurigo, dove gli erano stati
diagnosticati una costola incrinata e un
piede slogato. Ma Hintermüller accusava
anche mal di testa e vertigini e per questo
motivo, temendo che avesse subito il «colpo di frusta», il medico gli aveva riconosciuto un’incapacità lavorativa al 100%.
Poiché questo tipo di trauma è tutt’altro
che raro (ogni anno in Svizzera sono oltre
100 000 le persone a subire questa contrattura della muscolatura del collo e della
cervicale dopo un incidente), AXA Winterthur aveva riconosciuto all’istruttore di
6 | 04/2010 | LA MIA DITTA
guida un’indennità giornaliera di malattia
per CHF 10 000 al mese.
Lo stato di salute di Fabian Hintermüller
era poi peggiorato. Dopo tre mesi un altro
medico gli aveva diagnosticato un disturbo
post-traumatico da stress con attacchi di
panico, vertigini, claustrofobia, problemi
di concentrazione e di memoria. Di conseguenza, secondo il certificato medico, l’assicurato era impossibilitato allo svolgimento di qualsiasi attività tranne stare disteso
e leggere.
Un caso per gli specialisti antifrode
Questo complicato processo di guarigione
insospettisce i collaboratori del Servizio
sinistri di AXA Winterthur, i quali decidono di interrogare la testimone dell’infortunio, l’allieva Evelyne Haldimann*. La giovane si dimostra disponibile a un incontro,
raccontando entusiasta quanto bravo sia
Fabian Hintermüller come istruttore, e
come l’abbia aiutata il giorno del suo esame di guida. «Ero tremendamente nervosa», racconta la neopatentata, che poi aggiunge «ma il signor Hintermüller mi ha
dato un’ora extra di scuola guida per tranquillizzarmi».
A questo punto gli inquirenti drizzano le
orecchie. Perché la ragazza ha sostenuto
l’esame diverso tempo dopo la data dell’incidente, in realtà Fabian Hintermüller ha
dunque continuato a impartire lezioni nonostante la sua incapacità al lavoro e i disturbi post-traumatici da stress. Si concretizza così il sospetto che si tratti di un caso
di frode ai danni della compagnia di assicurazione – e quindi l’intera comunità degli
assicurati.
Come consueto in questi casi, la pratica
viene inoltrata al reparto di Lotta contro
l’abuso assicurativo – nella fattispecie sulla
scrivania di Heinrich Schwarz*, una vecchia volpe del settore. Il perito prima analizza il dossier dell’assicurato Hintermül-
ler, scoprendo che in occasione di un
precedente sinistro l’uomo aveva già avanzato pretese ingiustificate. Schwarz diviene sempre più diffidente ed effettua ricerche approfondite su Internet: «Vari post su
Facebook e feedback di allievi sulla homepage dell’istruttore apparivano molto eloquenti», ride sotto i baffi l’ispettore. Da qui
si evince infatti come Fabian Hintermüller
abbia continuato a lavorare anche se ufficialmente risultava inabile al lavoro al
100% e percepiva un’indennità giornaliera
dall’assicurazione.
Una frode assicurativa può
avere gravi conseguenze
In caso di frode, una compagnia assicurativa
può disdire un contratto con effetto retroattivo a partire dalla data della dissimulazione
intenzionale e dolosa. In particolare, non viene
riconosciuto alcun indennizzo per il caso di
frode in questione e tutti i pagamenti erogati a
partire da tale data sono a carico del truffatore. Un esempio: a seguito di un furto d’auto,
un assicurato presenta intenzionalmente alla
compagnia un falso giustificativo di acquisto,
ottenendo una somma superiore a quanto gli
sarebbe spettato. Con la liquidazione ottenuta,
egli acquista una nuova auto con cui quattro
anni dopo causa un grave incidente della
circolazione con danni materiali e personali.
Durante la gestione del sinistro si scopre che
l’assicurato aveva perpetrato una frode in
occasione del precedente caso. Viene quindi
applicato retroattivamente l’art. 40 della Legge
sul contratto di assicurazione (LCA), con conseguente risoluzione del contratto a partire dalla
data del furto. L’assicurato non ottiene quindi
alcun indennizzo per il danno totale della sua
auto pari a CHF 45 000 e deve pagare tutte le
pretese RC per CHF 580 000, oltre a rimborsare integralmente alla compagnia la liquidazione
del precedente furto.
ILLUSTRAZIONE: PETER GUT
Per Heinrich Schwarz un motivo sufficiente per mettere la persona sotto controllo.
«È una procedura molto impegnativa e costosa, che viene attuata soltanto in presenza di un concreto sospetto di frode assicurativa», spiega Schwarz, che declina
qualsiasi accusa di spiare ignari cittadini.
«In caso di sospetto, un pedinamento è indispensabile, in quanto l’onere della prova
di un’eventuale frode spetta a noi», dice
Schwarz per spiegare la procedura, sottolineando che l’impiego di questo strumento
è sempre proporzionato e avviene soltanto
con la necessaria cautela e per il bene di
tutti gli assicurati. La compagnia di assicurazione è infatti depositaria di una responsabilità fiduciaria nei confronti dei propri
clienti onesti.
«Il reparto Lotta contro l’abuso assicurativo contribuisce in misura determinante
affinché i premi pagati vengano utilizzati
per lo scopo previsto», sottolinea Heinrich
Schwarz, che da oltre trent’anni svolge il
suo lavoro con anima e corpo e non potrebbe immaginare di fare altro.
L’istruttore di guida Hintermüller viene
quindi filmato e fotografato per tre mesi
durante le ore di lezione, prima dall’ispettore di AXA Winterthur e poi da un detective privato indipendente, il quale deve
sempre verificare le indicazioni del primo.
Resa dei conti con assistenza legale
Dopo la fase di verifica e pedinamento,
Heinrich Schwarz invita l’istruttore di guida a un colloquio. «Fabian Hintermüller si
è presentato all’incontro con il suo avvocato, spiegando con tono compassionevole
quanto limitata fosse la sua vita dopo l’incidente», ricorda l’ispettore sinistri. Ma
messo davanti all’evidenza delle prove e
accusato di frode nelle giustificazioni ai
sensi dell’art. 40 LCA (cfr. riquadro), l’uomo ammette il suo tentativo di inganno:
«Se mi pagate così poco, devo continuare a
lavorare per poter vivere», cerca ancora di
difendersi, ma alla fine deve riconoscere la
sua responsabilità. Poiché è disposto a risolvere tutti i contratti con AXA Winterthur, la compagnia rinuncia a una denuncia penale. Egli deve rimborsare le
indennità giornaliere per CHF 60 000 già
versate, oltre ai costi per il pedinamento
esterno per CHF 7000.
Il tentativo di frode gli è quindi costato
caro e alla fine si è rivelato una manovra
vietata con cui è finito fuoristrada.
MELANIE ADE
* Nomi modificati dalla redazione
LA MIA DITTA | 04/2010 | 7
Markus Kunz (Bio Partner
Schweiz AG) sperimenta con il
simulatore l’effetto che l’alcol
ha sulla capacità di guida.
Scambio di vedute al convegno «driving at work»,
tenutosi al Museo dei Trasporti di Lucerna.
Winterthur in occasione di «driving at
work», il convegno per clienti con parchi
veicoli tenutosi al Museo dei Trasporti di
Lucerna. Due, secondo Sinzig, i motivi del
calo degli incidenti: innanzitutto il dispositivo viene installato solo da un certo tipo
di giovani conducenti. In secondo luogo
esso svolge un’azione preventiva. «Prevedo il medesimo effetto anche nel caso dei
parchi veicoli» ha aggiunto Sinzig.
Compagni di viaggio
utili e attenti
I dispositivi per la registrazione dati forniscono informazioni sulla
condotta di guida e, in caso d’incidente, prove importanti. Le aziende
clienti di AXA Winterthur hanno avuto modo di testarli a livello
teorico e pratico e di appurarne l’efficacia.
I
l progresso non si arresta neanche dinnanzi all’auto. Sistemi sempre più innovativi consentono di spostarsi in modo più
rapido e sicuro e di ricostruire la dinamica
degli incidenti. Un aiuto in tal senso viene
dal Crash Recorder. Durante la guida il
cosiddetto registratore di dati di evento –
il cui prezzo ammonta a circa 200 franchi
(installazione inclusa) – rileva velocità,
accelerazioni e frenate e, in caso d’incidente, fornisce dati utili per la ricostruzio8 | 04/2010 | LA MIA DITTA
ne obiettiva dell’accaduto e l’accertamento della colpa. Il Crash Recorder fa inoltre
sì che i conducenti agiscano con più cautela. Come rivelano alcuni studi condotti
da AXA Winterthur, i giovani conducenti
di auto dotate di Crash Recorder causano
il 15 percento d’incidenti in meno. «Gli
automobilisti prestano più attenzione perché in caso d’incidente è possibile ricostruire il loro comportamento», così Bettina Sinzig, Head Accident Research di AXA
Il registratore di dati di evento
A confermarlo è Pascal Cattilaz, di Securitas
SA, che al convegno ha illustrato nei particolari i vantaggi pratici dei dispositivi per la
registrazione dati. Responsabile del settore
Logistica e assistenza interventi, tre anni fa
Cattilaz ha promosso l’installazione del
Crash Recorder su 220 dei 260 mezzi del
parco veicoli di Securitas. «Volevamo innanzitutto poter meglio identificare le colpe in
caso d’incidente» spiega Cattilaz, e aggiunge come il Crash Recorder abbia consentito
di raggiungere l’obiettivo. «Intendevamo
però anche spronare i collaboratori a guidare con più cautela». Difficile stabilire con
esattezza se ciò sia riuscito. Negli ultimi
due inverni ha infatti nevicato molto e il
numero d’incidenti ai danni dei mezzi di
Securitas ha registrato forti f luttuazioni.
«Per questo l’analisi dei dati ha per ora solo
un valore indicativo», spiega Cattilaz.
Non vi è però solo il Crash Recorder. Ai
clienti commerciali di AXA Winterthur Bettina Sinzig ha presentato anche altri «attenti compagni di viaggio», i cosiddetti registratori dei dati di guida (cfr. riquadro a pag.
9). Questi non sono intesi a consentire la
ricostruzione della dinamica, bensì a regi-
LA MIA RESPONSABILITÀ
«In caso d’incidente
il Crash Recorder
ci permette di
accertare la colpa»
Pascal Cattilaz, responsabile Logistica
e assistenza interventi di Securitas SA
1
2
FOTO: JESCO TSCHOLITSCH
1 Pascal Cattilaz di Securitas SA testa il Crash Recorder 2 Colloquio di consulenza fra Andy Auböck
(a destra) di AXA Winterthur e Dominik Schneider di Coop 3 Un collaboratore di «Les Routiers Suisses»
spiega i pericoli di un carico male assicurato 4 Bettina Sinzig di AXA Winterthur illustra i vari tipi di
dispositivi per la registrazione dati
3
Registratori dei dati di guida
Modelli senza GPS
Questi modelli rilevano ad es. consumo di
carburante, numero di giri del motore e
velocità. Raccolti i dati del caso, analizzano
la condotta di guida. Si tratta di dispositivi
interessanti soprattutto per le aziende
desiderose di ottimizzare i costi dei parchi
veicoli. Sulla scorta dell’analisi dei dati
si possono infatti fornire al conducente
consigli per uno stile di guida più economico.
I registratori senza GPS sono in vendita a
partire da 2000 franchi (installazione inclusa).
Modelli con GPS
La differenza rispetto ai modelli senza
GPS risiede nella possibilità di localizzare
il mezzo in ogni momento e analizzarne il
percorso. Ciò è interessante per le imprese
di trasporto che sperano in un calo dei
costi a seguito dell’ottimizzazione dei tragitti
e per le aziende di trasporto valori, che
hanno l’esigenza di essere sempre informate
circa l’ubicazione dei mezzi. I registratori
con GPS sono in vendita a partire da 1200
franchi (installazione inclusa).
4
strare dei dati che permettano di analizzare il comportamento di guida e adottare le
misure necessarie a renderlo economicamente più conveniente.
Fra i clienti AXA con parco veicoli ospiti del
convegno vi era Marco Miglioli che, in
quanto Head Insurance di LeasePlan (Svizzera) SA, ha già avuto modo di testare tali
registratori e di convincersi della loro efficacia. Fornitore di leasing, Miglioli sa esattamente cosa desiderano i responsabili dei
parchi veicoli. «Vogliono sapere quali costi
comportano le loro f lotte di veicoli e dove
si può risparmiare. Con il registratore dei
dati di guida possiamo tranquillamente
soddisfare questa esigenza».
Al convegno si sono affrontati anche temi
come la guida in stato di spossatezza o ebbrezza e la corretta assicurazione del carico. Vi sono state animate discussioni, ma
anche la possibilità di simulare alcune situazioni. Markus Kunz, di Bio Partner Schweiz SA, ha ad esempio provato un simulatore che riproduce il comportamento di
un conducente ubriaco ed è rimasto stupito. «Ora capisco quanto l’alcol rallenti i
SIMON FALLEGGER
rif lessi».
«I registratori di dati
aiutano ad adottare
uno stile di guida più
economico»
Bettina Sinzig, Head Accident Research
di AXA Winterthur
driving at work
per
clienti con parchi veicoli
Con «driving at work» AXA offre ai clienti con
parchi veicoli premi vantaggiosi e un nuovo
pacchetto di servizi grazie al quale:
– ridurre i costi provocati dagli incidenti
– aumentare la sicurezza dei collaboratori
– prevenire danni d’immagine
– ridurre i problemi a carico dell’azienda
– far sì che ai veicoli aziendali venga
riservato un miglior trattamento
– far sì che il personale tenga un
comportamento corretto
Maggiori informazioni sul sito
www.AXA.ch/drivingatwork o via e-mail a
[email protected].
LA MIA DITTA | 04/2010 | 9
IL MIO DENARO
9 consigli per risparmiare
sulle imposte
Chi riesamina per tempo la situazione finanziaria prima della fine dell’anno può spesso risparmiare
migliaia di franchi. Gli imprenditori persino il doppio: sia come persona fisica che come ditta.
1 Risparmio con il pilastro 3a
Invece dei CHF 6566 ammessi per gli impiegati,
gli indipendenti possono versare esentasse nel
pilastro 3a fino a CHF 32 832, ma al massimo
il 20% del loro reddito soggetto ad AVS (situazione al 2010). Inoltre, beneficiano di interessi
allettanti e al termine anche di redditi esenti da
imposte. AXA Bank offre un tasso superiore alla
media pari al 2,3%. Il risparmio nel pilastro 3a
è possibile anche con un’assicurazione vita
che, oltre alla garanzia del capitale, offre anche
la possibilità di tutelare sul piano finanziario
sia voi stessi che i vostri familiari in caso di invalidità o decesso nonché di colmare le lacune
previdenziali. Il versamento nel pilastro 3a può
essere dedotto direttamente dal reddito imponibile. La liquidazione in capitale sarà tassata a
tempo debito ad un’aliquota preferenziale, separatamente dagli altri redditi. Il risparmio fiscale è dunque elevato anche nel lungo termine.
2
Riscatti nella
cassa pensione
Chi è affiliato a una cassa pensione può dedurre soltanto il «modesto» versamento nel pilastro 3a per i dipendenti, ma può anche conseguire un ulteriore risparmio attraverso il riscatto
nella cassa pensione (CP). Per un assicurato
con un reddito annuo medio, già un versamento
di CHF 5000 nella CP comporta un risparmio da
CHF 1000 a CHF 2000, dato che anche i versamenti per colmare eventuali lacune nella CP
possono essere dedotti direttamente dal reddito imponibile. I riscatti sono possibili se la fondazione di previdenza li prevede nel regolamento – come quella di AXA Winterthur – e a
condizione che sussistano lacune di previdenza.
nella previdenza
3 Versamenti
privata libera (pilastro 3b)
Anche le assicurazioni vita nel pilastro 3b offrono ulteriori opportunità di risparmio fiscale
nonché sicurezza per la famiglia e tutela durante la vecchiaia: i redditi delle assicurazioni mi10 | 04/2010 | LA MIA DITTA
ste di risparmio e previdenza con premi annui
sono esentasse e solo il valore di riscatto è
imponibile come sostanza. Questo vale anche
per le assicurazioni vita a premio unico, sempre
che abbiano una durata di almeno 5 anni, o
di 10 anni per quelle abbinate a fondi, e il rimborso non avvenga prima del 60° anno di età.
Inoltre, l’assicurazione deve essere stipulata
prima del 66° anno di età.
4 Deduzione delle spese
Nell’ottica dell’impresa conviene mantenere
l’utile – imponibile – al livello più basso possibile. È deducibile tutto ciò che è motivato
dall’attività aziendale e non soltanto le spese
professionali obbligatoriamente necessarie,
come per i salariati. Ovviamente anche gli indipendenti devono separare l’ambito aziendale
da quello privato, ma i confini sono più elastici.
Ad esempio conviene che l’automobile sia a
nome della ditta, perché può essere iscritta nelle spese. Per l’utilizzo privato del veicolo viene
tuttavia conteggiato un supplemento di reddito
dello 0,8% mensile (9,6% annuo) sul prezzo di
acquisto, ma di almeno CHF 150 al mese. A differenza delle persone fisiche, l’azienda può
contabilizzare tra gli oneri anche le rate del leasing nonché dedurre i pranzi e i viaggi di lavoro,
anche per il rispettivo coniuge. Per essere sicu-
ri delle deduzioni consentite è consigliabile
rivolgersi a un fiscalista o a un fiduciario.
5 Ammortamenti
I deprezzamenti di macchinari, impianti, edifici
ecc. sono considerati oneri e sono pertanto deducibili dalle imposte. La rapidità di ammortamento dei veicoli, computer o mobili è però prestabilita: il tasso di ammortamento per gli
stabili commerciali è del 4% annuo, per le fabbriche e i locali adibiti a magazzino dell’8%, per
gli impianti di deposito fino al 15% annuo, mentre per apparecchiature e macchinari è del
25%. Per le installazioni per ufficio e gli impianti
EED il tasso è del 40% e per gli utensili del
45%, dedotto dal rispettivo valore residuo. In
casi particolari, ad esempio se il deposito merci è divenuto obsoleto e difficilmente vendibile,
è possibile chiedere tassi di ammortamento più
elevati. Inoltre, se l’andamento degli affari è
stato negativo e per un anno non si è sfruttato
appieno le possibilità di ammortamento, è possibile avvalersene in un secondo momento.
di
6 Costituzione
accantonamenti e riserve
Gli accantonamenti per rischi prevedibili sono
un altro metodo valido per risparmiare sulle im-
FOTO: MATTHIAS JURT
poste, dato che sono una sorta di risparmio
anticipato al fine di non dover incappare in difficoltà di pagamento, ad esempio quando le pretese contestate giungono a scadenza. Sono
sempre connessi ad un rischio concreto. Anche
le esigenze di garanzia o gli eventuali rischi di
processo dovrebbero essere assicurati attraverso accantonamenti. Una forma particolare di
accantonamenti sono le cosiddette riserve del
datore di lavoro: in periodi positivi è consentito
versare alla cassa pensione contributi deducibili, mentre in quelli negativi l’azienda può rinunciare a versare i contributi nella misura dell’importo anticipato, risparmiando così liquidità.
Tali riserve del datore di lavoro possono essere
costituite fino al quintuplo dei contributi del
datore di lavoro ordinari annui.
delle fatture
7 Copertura
aperte
Purtroppo non tutti i debitori pagano puntualmente le fatture. Se un cliente diventa insolvente, l’azienda deve rinunciare in toto al proprio
credito. Gli specialisti parlano di rischio delcredere. Anche in questo caso sono possibili rettifiche di valore che riducono l’utile imponibile.
Per i debitori svizzeri, le autorità fiscali consentono un delcredere forfetario del 5% del portafoglio debitori, ossia di tutte le fatture aperte. Per
i debitori esteri il tasso è del 10%. Le perdite
degli esercizi precedenti possono essere conteggiate negli utili imponibili futuri fino a sette
anni dopo.
di salari
8 Versamento
o dividendi?
Infine, conviene calcolare se per il titolare
dell’azienda vale la pena aumentare gli stipendi
o l’utile. In entrambi i casi vi sono vantaggi e
svantaggi: gli stipendi e i relativi contributi sociali, considerati oneri, riducono l’utile imponibile aziendale, ma lo stipendio, i bonus e tutte
le provvigioni incassati sono imponibili come
persona fisica e soggetti all’obbligo AVS. Al contrario, i dividendi o le distribuzioni degli utili
sono dedotti dall’utile aziendale solo dopo le
imposte, mentre come persona fisica si consegue un risparmio sui contributi alle assicurazioni sociali. Per l’imposta federale e quasi tutte
quelle cantonali (tranne Basilea Città, Vaud e
Vallese) essi sono imponibili in misura limitata,
a condizione che venga mantenuto almeno il
5% (Zugo) fino al 20% (Obvaldo e Sciaffusa) delle quote dell’azienda. Nella maggior parte dei
Cantoni il tasso è del 10%. Lo sgravio ammonta
di norma al 50%, anche se oscilla tra il 30%
(Zugo) e l’80% (Glarona). Lo sgravio a livello federale è del 40%.
ottimale del domicilio
9 Scelta
e della sede aziendale
Chi intende traslocare o trasferire la propria azienda deve prestare attenzione al luogo in cui sarà
il suo domicilio ufficiale al giorno di riferimento
per le imposte. In caso di cambio di Cantone, è il
31 dicembre, all’interno del Cantone anche il 1°
gennaio, come nel Cantone Zurigo. Tale data di
riferimento vale retroattivamente per tutto l’anno
quale domicilio fiscale. Non dovete considerare
soltanto il carico fiscale come persona fisica.
Spesso conviene trasferire al contempo anche la
sede aziendale poiché i Cantoni fiscalmente convenienti per le persone fisiche, come Zugo e Svitto, offrono di norma anche le aliquote più basse
sugli utili aziendali. Il trasferimento della sede
aziendale costa circa CHF 200 per la nuova iscrizione nel Registro di commercio; inoltre, il trasloco parziale o totale dell’azienda fa sorgere costi
unici che saranno tuttavia compensati rapidamente grazie al risparmio conseguito sulle imposte.
FREDY HÄMMERLI
LA MIA DITTA | 04/2010 | 11
IL MIO FUTURO
Non ci accontentiamo
delle briciole
Non c’è dubbio: i collaboratori hanno bisogno di una retribuzione adeguata. Ma altrettanto
importanti sono anche i fattori «soft», quali promozione, riconoscimento e attenzione alle esigenze
individuali. Se si dimentica questo, fluttuazione e costi del personale sono destinati a crescere.
hi ha vissuto l’esperienza di perdere
dei collaboratori preziosi sa quale enorme sforzo richieda, in termini di tempo e di
denaro, sostituirli a pieno titolo. Al più tardi in quel momento ci si chiede cosa non
abbia funzionato e se non sarebbe stato possibile legarli meglio all’azienda. A ciò si aggiunge il fatto che tra le PMI la mancanza
di forza lavoro è, nonostante le avversità
economiche, un argomento di scottante attualità.
Il concetto di «fidelizzazione dei collaboratori» fa aggrottare la fronte a molti responsabili del personale. Norbert Thom, professore all’Istituto per l’organizzazione e il
personale dell’università di Berna, pone la
questione in questi termini: «Il concetto è
obsoleto. Sarebbe più appropriato parlare di
mantenimento, ovvero della capacità di fornire stimoli ad impegnarsi nel posto di lavoro attuale. Le persone non si possono legare. Chi cerca solo di fidelizzare produce
collaboratori che si limitano a fare il minimo e ad adeguarsi». O per dirla nel gergo
dell’azienda di consulenza Kienbaum: «Chi
paga briciole raccoglie briciole». I consulenti del personale preferiscono dunque parlare di mantenimento, promozione o sviluppo dei collaboratori. Nel mondo
anglosassone si parla di «retention»; l’idea
centrale è che non è possibile legare i collaboratori – in ultima analisi nemmeno sul
piano finanziario – bensì si deve essere in
grado di convincerli del valore della propria
azienda, dal reclutamento fin dopo la fine
del rapporto di lavoro.
Stimoli interni ed esterni
Perché un collaboratore resta fedele a
un’azienda, sfugge ai cacciatori di teste e
mette anche in conto occasionali intoppi?
Perché nel complesso i conti tornano. E questi sono articolati in due parti: gli stimoli
interni e quelli esterni. Per spiegare il concetto di stimolo interno basti pensare che
tutti desiderano una vita lavorativa soddi12 | 04/2010 | LA MIA DITTA
sfacente; la motivazione nasce dalla partecipazione. Promuovere tutto questo non
deve essere costoso: quando è stata l’ultima
volta che il capo ha offerto un feedback qualificato, un sostegno in caso di difficoltà o
ha espresso una lode? L’azienda prevede
lavoro a tempo parziale, home office, congedi sabbatici, corsi di perfezionamento,
eventi di gruppo o incentivi commisurati
all’età? Un 27enne, infatti, ha priorità diverse da quelle di un 57enne. Bisogna quindi valutare la propria azienda in termini
umani e di organigramma.
Trasferire i rischi finanziari
Per quanto riguarda gli stimoli esterni contano soprattutto gli incentivi economici. E
anche se i soldi non fanno la felicità, di certo rendono un collaboratore più soddisfatto. «Il denaro è poi anche un mezzo di comunicazione», come ha detto una volta
Pierre Rüedi, ex capo del personale di SAP
Svizzera. È chiaro, per questo ci sono il salario, le gratifiche, il pagamento dei premi
dell’assicurazione malattie o di altre coperture, l’auto aziendale ecc. Ma un altro
aspetto importante è rappresentato da una
buona soluzione pensionistica per tutto il
personale. Qualcosa di cui non ci si accorge
ogni giorno, ma che diventa di grande rilevanza in vista della vecchiaia. Da tempo
l’AVS non riesce più a garantire un adeguato stile di vita dopo il pensionamento, e non
tutti possono versare migliaia di franchi
nel terzo pilastro.
Tanto più importante diventa dunque la
previdenza del personale come strumento
di fidelizzazione dei collaboratori, e questo
riguarda non solo la ripartizione dell’onere
dei versamenti, bensì anche la giusta scelta
della fondazione. Questa ha dimensioni ed
esperienza sufficienti, è f lessibile nella definizione dei modelli specifici per PMI di
piccole dimensioni? Qui, a seconda delle
esigenze, si offre l’assicurazione completa,
in cui la responsabilità viene delegata al
professionista e che assicura dunque al
tempo stesso piena garanzia in termini di
capitale, interessi e liquidità. Una soluzione che si rivela valida e conveniente (vedi
intervista).
Ma le prestazioni a favore dei collaboratori
sono un buon investimento solo se non ci
si limita a questi incentivi materiali. Perché i collaboratori non vogliono soltanto
una buona retribuzione e una buona previdenza in cambio del loro lavoro, bensì cercano in quest’ultimo anche una sorta di
realizzazione e opportunità di perfezionamento. Solo in cambio di un pacchetto del
genere si riceverà una fedeltà superiore
ECKHARD BASCHEK
alla media.
INTERVISTA A Thomas Münger
FOTO: BEAT MÄRKI
C
Thomas Münger è
partner di Esprit
Unternehmensberatung
AG a Zurigo e Berna.
FOTO: MATTHIAS JURT
Niente può sostituire
un’attenzione seria
e mirata per i collaboratori.
«I migliori vogliono il meglio»
La sua ditta ha vinto lo Swiss HR Award.
Per quale motivo avete ricevuto il premio?
Abbiamo un concetto di mentoring e coaching orientato ai collaboratori e cerchiamo
di rispondere alle loro esigenze individuali
nella pianificazione degli impieghi.
Dal 1999 siete assicurati presso
AXA Winterthur. Come siete arrivati a
questa scelta?
Abbiamo affidato la scelta del giusto
partner assicurativo a un broker che ha
valutato tutte le offerte.
E avete scelto AXA Winterthur …
AXA Winterthur era ed è competitiva sotto
tutti gli aspetti, sia per il prezzo che per
la flessibilità delle offerte. Una cosa altrettanto importante: ha sempre reagito
prontamente e ha un approccio semplice
nel rapporto con la clientela.
Perché un’assicurazione completa?
Per due motivi: in primo luogo vogliamo
offrire ai nostri collaboratori, quasi tutti validissimi professionisti, una soluzione
ottimale. Sono il nostro capitale più prezioso, per cui facciamo moltissimo. In secondo luogo in questo modo abbiamo la garanzia che la previdenza per il personale venga
condotta con grande professionalità sotto
tutti gli aspetti. A noi mancherebbero le
risorse per farlo. E se le condizioni quadro
per i nostri collaboratori devono essere
quelle giuste, non possiamo ignorare la
previdenza.
I vostri dipendenti si preoccupano di come
è strutturata la loro previdenza?
Oh sì, e lo fanno già durante i colloqui di
assunzione. I migliori vogliono il meglio,
analizzano attentamente il loro potenziale
datore di lavoro e pongono le domande
giuste, ad esempio sui diversi piani offerti
e sulla sicurezza della cassa pensione
del loro datore di lavoro.
Con quale risultato?
Con un risultato positivo, perché rispetto
ad altri datori di lavoro e ad altre soluzioni
previdenziali da noi ricevono un’ottima offerta. Intendiamo davvero offrire un’eccellente previdenza, non solo limitarci a sostenere di volerlo fare.
La miaDITTA
Esprit Unternehmensberatung AG a Berna
e Zurigo, con circa 50 dipendenti, è
un’affiliata svizzera di Esprit Consulting AG
con quasi 250 collaboratori in Europa
centrale e America del nord. L’azienda offre
soluzioni di gestione e integrazione IT,
gestione di aziende, clienti e fornitori.
Nel 2010 Esprit ha vinto il primo premio
nella categoria PMI della rivista «HR Today»,
lo «Swiss HR Award». AXA Winterthur
gestisce la previdenza per il personale
della sua cliente sotto forma di un’assicurazione completa.
LA MIA DITTA | 04/2010 | 13
IL MIO MONDO
Produzione svizzera?
Basta crederci!
Cosa? Di produzione svizzera? Che sciocchezza! Oppure qualità e affidabilità svizzera sono un
vantaggio? Ecco come tre aziende elvetiche percepiscono la swissness: il produttore di giocattoli
Wisa-Gloria di San Gallo, la macelleria zurighese Angst e la casa di moda Erfolg di Basilea.
RENÉ AMMANN (TESTO), JOLANDA FLUBACHER DERUNGS (FOTO)
C
onoscete Swiss Miss? Swiss Navy?
Swiss Chalet? No? E perché dovreste?! Sono marchi popolarissimi negli
USA e in Canada. Oltreoceano i loro titolari guadagnano milioni con Heidi & Co. La
swissness è infatti «in» – perlomeno
all’estero. E in Svizzera? «La mia ditta» ha
incontrato i titolari di tre aziende che
hanno fatto del «Made in Switzerland»,
del «Di produzione svizzera» e del binomio rosso/bianco, il proprio cavallo di battaglia pubblicitario.
Il marchio «Svizzera» l’ha aiutata ad
incrementare fatturato e guadagni?
Werner Haderer, titolare di Wisa-Gloria
(Au, SG), azienda che da oltre un secolo
produce tricicli e giocattoli in legno:
«Scherza? In Svizzera no di certo, anzi, è
persino un handicap. A Zurigo mi sento
dire: ‹Cosa? Prodotto in Svizzera? Non
prendiamoci in giro!›. Qui i prodotti nostrani sono considerati innanzitutto antiquati, anacronistici, obsoleti. Sono ritenuti troppo cari, anche quando non lo sono.
E poi nessuno mi crede se dico che produciamo tutto in Svizzera. Abbiamo una piccola cerchia di clienti affezionati, gente
che il sabato parte dalla Svizzera occidentale e fa 300 km per venire ad Au ad acquistare un triciclo o una biciclettina per
il nipotino. Sono momenti molto toccanti,
che capitano però poche volte l’anno».
Urs Angst, titolare della macelleria
Angst AG (Zurigo), che rifornisce oltre 600
esercizi gastronomici e dettaglianti di Zurigo e dintorni e che in Romania ha uno
stabilimento con 670 dipendenti nonché
29 macellerie a Bucarest e non solo: «No».
Sandrine Voegelin e Walter Reinhard di
Erfolg (Basilea), che in Svizzera disegnano,
tingono e cuciono le t-shirt e i capi in maglia in vendita nei loro cinque negozi di
14 | 04 /2010 | LA MIA DITTA
Basilea, Berna, Lucerna e Zurigo: «Il ‹Made
in Switzerland› non ha più senso. Per la
maggioranza degli acquirenti il prezzo
conta più della provenienza – e a dirlo siamo noi che pure produciamo nella Svizzera orientale e vendiamo ogni anno di più.
Ma se un’azienda produce in Svizzera – ad
esempio in Ticino – e la maggioranza delle operaie sono italiane? Non sarebbe più
onesto apporre un marchio europeo?».
Erfolg: «facilmente infiammabile»
Nel ’93, in piena recessione, Esther Hunziker e Sandrine Voegelin concludono il corso di moda della Scuola di design di Basilea. Stufe del mondo della moda, con le
sue tendenze e il suo marketing, si guardano intorno in cerca di materiale interessante. E presto trovano ciò che fa al caso
loro: stampare pittogrammi sulla biancheria intima degli amici. Ad esempio il simbolo «@», o quello che accompagna la dicitura «facilmente infiammabile» – stampati
sul cavallo di slip da uomo. Un’idea che
richiama frotte di maschi nel negozio-atelier di Basilea, che a quel punto è già meta
cult di pochi iniziati. È il ’95. L’anno dopo
Hunziker lascia Erfolg per darsi alla grafica, mentre con le sue t-shirt, su cui campeggiano ora scritte come «Skilehrer» e
«Bademeister», Voegelin finisce addirittura sulle pagine della rivista di lifestyle
Wallpaper. Nel ’98 una nuova svolta: Sandrine Voegelin e il compagno Walter Reinhard rilevano l’ex negozio Lacoste al numero 36 dello Spalenberg. Il tutto senza
chiedere un centesimo alle banche. «Tessuti prodotti in Svizzera? Ci avrebbero riso
in faccia. E poi non abbiamo mai voluto
fare il passo più lungo della gamba».
Anche la maglieria tira
Dall’idea di proporre abbigliamento resistente e di qualità anziché effimere trovate
pubblicitarie è nata così un’azienda specializzata nella produzione di capi basic. Invece di optare per le produzioni di massa
asiatiche, Erfolg ha deciso di produrre capi
che evocano la leggendaria maglia verde
oliva 75. Nelle Alpi il modello a collo alto
«Gnägi», così chiamato in omaggio all’ex
Consigliere federale Rudolf Gnägi, si porta
tuttora. Le maglie di Erfolg continuano ad
essere tagliate, tinte – di bianco, blu marine, grigio, nero, rosso e, due volte l’anno,
di sei nuovi colori – e cucite in Svizzera.
Voegelin trae ispirazione da dipinti quali
«La colazione sull’erba» di Manet, ma an❯
che dalle tele del fiammingo Pieter
La miaDITTA
Sandrine Voegelin
e Walter Reinhard spopolano
con le loro t-shirt
«Made in Switzerland».
Nel 1993 nasce il marchio Erfolg con
t-shirt e slip stampati. Nel 1998 Sandrine
Voegelin e il partner Walter Reinhard
inaugurano a Basilea il loro primo negozio,
nel 2010 a Zurigo nel «Viadotto» apre i
battenti il quinto negozio. Erfolg realizza
due terzi del fatturato con maglieria
prodotta in Svizzera. www.ichwillerfolg.ch
LA MIA DITTA | 04/2010 | 15
IL MIO MONDO
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Brueghel. I colori di moda le interessano poco. Alle canotte in cotone si sono con
il tempo aggiunti i capi in maglia. Prodotti
anch’essi in Svizzera, più precisamente a
Bichelsee (Turgovia), questi generano ormai due terzi del fatturato. Ma benché in
continua crescita e in procinto di diventare una SA, l’azienda si espande con cautela. Nel «Viadotto» di Zurigo (quartiere 5)
ha aperto i battenti il quinto negozio Erfolg. Per contenere i costi i titolari condividono la superficie con il produttore
svizzero di calzature Künzli. A Basilea Erfolg vende anche le borse Freitag. È un
modo per evocare gli esordi: nel ’93, infatti, le fondatrici di Erfolg occupavano lo
stand accanto a quello dei fratelli Markus
e Daniel Freitag – al mercato di Natale di
Basilea.
Per Werner Haderer, di
Wisa-Gloria, all’estero il
marchio «Svizzera» gode di
grande considerazione.
Domanda: all’estero il marchio «Svizzera» è
più apprezzato?
Erfolg, Basilea: «Non intendiamo
espanderci oltre confine. I nostri prezzi
non sono bassissimi. Un pullover può costare 200 franchi… in compenso non si
disfa al secondo lavaggio. Non abbiamo un
web shop tramite il quale vendere all’estero e non ne apriremo uno nel prossimo
futuro. Per noi dunque l’immagine della
Svizzera all’estero non conta».
Metzgerei Angst AG, Zurigo: «Il marchio
conta meno di valori tradizionali svizzeri
come la qualità e l’affidabilità. Noi comunque siamo andati in Romania perché
il mercato elvetico era saturo» (e, come si
vedrà, per motivi familiari).
Wisa-Gloria, Au SG: «Senz’altro. Per accorgermene mi basta andare a Stoccarda.
Lì mi sento dire: ‹Wow! Giocattoli svizzeri? Ce ne sono ancora?! Fantastico!›. Una
differenza enorme rispetto a quanto accade in Svizzera. All’estero le reazioni sono
del tutto diverse, la diffidenza cede il passo alla buona disposizione. La Svizzera
gode di una migliore reputazione, di maggiore credibilità. All’estero mi dicono ad
esempio: ‹Wisa-Gloria è un prodotto profondamente svizzero. Non ve ne dovete
vergognare!›. E per questo nel farci pubblicità in Giappone sfoderiamo l’intero
repertorio: dal Cervino alla baita di montagna. In una rivista giapponese di design
hanno addirittura scritto che chi guarda i
nostri prodotti vede la Svizzera. Abbiamo
perciò aperto una società di distribuzione
sul posto, perché senza un’azienda nipponica non si va da nessuna parte. Anche in
Germania e Polonia le cose vanno bene. In
Svizzera, invece, la situazione è piuttosto
desolante».
Wisa Gloria: il sogno di un’infanzia
La fama di Wisa-Gloria è leggendaria
quanto quella del pappagallo Globi.
L’azienda nasce nel 1882 a Lenzburg (AG).
Il capitale è scarso e i fondatori non dispongono di un proprio stabilimento. I sei
operai lavorano alla bell’e meglio producendo a malapena 300 carrozzine e carretti all’anno. Dopo una serie di decessi, matrimoni, cessioni, liquidazioni e fusioni
rimangono i signori Widmer e Sandmeier,
e proprio dall’unione dei loro cognomi nasce il nome dell’azienda: Wisa. I due imprenditori aspirano alla gloria.
La gloriosa ascesa
Nel ’14, con le loro carrozzine, i due si aggiudicano la medaglia d’oro all’Esposizione nazionale di Berna. Dal ’31 in poi la
strada è tutta in discesa. Mentre il nazionalismo divide l’Europa, in Svizzera produzione e vendite triplicano e Wisa-Gloria
diviene leader di mercato arrivando a contare 600 dipendenti. A partire dal ’60 i
La miaDITTA
Wisa-Gloria, fondata a Lenzburg nel 1882
come produttrice di carrozzine, ha una
storia aziendale ricca di alti e bassi – da
600 impiegati nel 1960 a zero nel 1992.
Il 1° gennaio 2008 il carpentiere Werner
Haderer rileva il marchio e l’archivio di WisaGloria e riprende la produzione di tricicli e
giocattoli in legno. www.wisa-gloria.ch
16 | 04 /2010 | LA MIA DITTA
La miaDITTA
Nel 1942 Heiri e Margrit Angst fondarono
l’omonima macelleria a Zurigo-Wipkingen.
Nel 1970 la ditta passa ai figli Heiri jun.
e Urs; quest’ultimo ne prende le redini
alla morte del fratello nel 1993. L’azienda
rifornisce centinaia di macellerie e
ristoranti a Zurigo e in Romania possiede
una fabbrica di carne e ben 29 negozi.
www.metzgerei-angst.ch
Urs Angst, della macelleria Angst, punta
sulla qualità e l’affidabilità svizzere.
mercati si aprono, Wisa-Gloria è l’unica
fabbrica di carrozzine rimasta in Svizzera.
La pubblicità fa leva su «fatti di fronte a
cui nessuna madre può rimanere indifferente! La carrozzina Wisa-Gloria protegge
il bimbo da scossoni e raffreddamenti – un
vero angelo custode! Per i propri figli la
maggioranza dei medici svizzeri opta per
la qualità di Wisa-Gloria – la carrozzina
che non si ribalta!».
Il declino e la salvezza
La carrozzina è forse indistruttibile, ma
l’azienda no. L’era della plastica si apre
senza che gli svizzeri si sentano chiamati
in causa. Si continua a credere all’artigianato, al legno, alla produzione nostrana e
ai canali di vendita già collaudati. Nel ’75
la drammatica svolta: i rappresentanti e
circa la metà dei dipendenti perdono il lavoro. Disperato, il direttore tenta il suicidio. Nel ’92 la produzione cessa, ma si continua a vendere gli stock. Nel ’97 Werner
Haderer sposta ad Au l’officina di lavorazioni metalliche fondata a soli 21 anni nel
natio Vorarlberg. Il 1° gennaio 2008 Haderer – che aveva già realizzato monopattini
e tricicli – rileva Wisa-Gloria AG, 1,2 tonnellate di archivio aziendale comprese. Da
allora «i 10-11 dipendenti dell’officina lavorano mettendoci l’anima» spiega Haderer, «ma quel che fatturiamo non basta
neanche per una persona».
Domanda: croce svizzera e balestra
sono ancora considerate garanzia d’alta
qualità?
Erfolg, Basilea: «Noi alla qualità svizzera ci crediamo. Occorre piuttosto chiedersi
se lo stesso valga per i consumatori. In
ogni caso noi soddisfaremmo tutti i parametri di ‹elveticità› richiesti».
Wisa-Gloria, Au SG: «All’estero la croce
svizzera aiuta senz’altro e in casa nostra
prodotti come Rivella, Ovomaltina, patatine Zweifel, carne secca dei Grigioni Spiess
Grischuna ecc. hanno grande successo. Ma
la balestra? I signori di Swiss Label – così si
chiama oggi il marchio della balestra –
sono molto simpatici e si danno da fare,
ma all’estero sono praticamente sconosciuti».
Metzgerei Angst AG, Zurigo: «Non credo».
Macelleria Angst: gli esordi
La macelleria Angst – oggi una SA – nasce
nel ’42, in epoca di guerra, allorché Heiri
Angst si mette in proprio. Nel ’46 Angst
apre con la moglie Margrit («Mädi») una
macelleria nella Lehenstrasse, a ZurigoWipkingen. Due anni dopo si sposta un
paio di strade più in là, nella Rosengartenstrasse, e nel ’50 comincia a rifornire
all’ingrosso hotel e ristoranti zurighesi.
Nel ’70 i figli – Heiri junior e Urs – rilevano l’azienda e due anni dopo la trasforma-
no in una società per azioni tuttora interamente controllata dalla famiglia.
In Romania
Nel ’92 Heiri e Urs si trovano in disaccordo
circa il destino dell’impresa. Urs lascia
l’azienda e fonda Angst Romania (www.
angst.ro). Dopo la caduta del comunismo
si è recato in Romania per visitare un orfanatrofio che intendeva aiutare e proprio
in quell’occasione ha notato come nel Paese mancassero carne e salumi di qualità.
Insieme a un socio rumeno Urs Angst rileva perciò una fabbrica di conserve e inizia
a trasformare carni producendo ad esempio landjäger alla svizzera, carré affumicato, affettati, specialità rumene e naturalmente wienerli. In azienda Urs accoglie
tra l’altro apprendisti provenienti da quello stesso orfanatrofio che ha sostenuto
economicamente.
Il ritorno
Nel ’93 Heiri muore in un incidente stradale. L’anno dopo Urs torna in patria e
prende in mano le redini della macelleria,
che da un paio d’anni ha sede presso il
mattatoio di Zurigo.
Swiss Miss, Swiss Navy, Swiss Chalet
A proposito: Swiss Miss – oggi parte di
ConAgra Foods, società quotata in borsa
con sede a Omaha (Nebraska, USA) – è stata fondata nel ’35 da un napoletano e produce cacao in polvere. Swiss Navy è un lubrificante intimo prodotto a Fort
Lauderdale (Florida, USA) e commercializzato in 32 Paesi. Swiss Chalet, infine, è
una catena di oltre 200 ristoranti. Fondata
a Toronto (Canada) nel ’54, punta in particolare su specialità alla griglia come il pollo allo spiedo e le costolette di maiale affumicate. La catena, di proprietà privata, fa
parte di Cara, una società canadese di Vaughan (Ontario). Nessuna delle tre aziende
ha origini elvetiche.
LA MIA DITTA | 04/2010 | 17
LE MIE RELAZIONI
Un valido aiuto per le start-up
Startups.ch assegna un nuovo premio ad aziende promettenti di nuova fondazione.
Una giuria di esperti e il pubblico hanno scelto tra oltre 100 progetti le due aziende Aeon
Scientific e Little Black Dress come vincitori 2010 per la Svizzera tedesca.
U
L’altra impresa vincitrice è di casa in un
altro mondo, quello della moda. La filosofia e l’approccio della nuova etichetta di
moda Little Black Dress hanno convinto la
giuria e il pubblico, che ha avuto la possibilità di scegliere tramite votazione online
le aziende che si sarebbero aggiudicate
l’ambito assegno. In precedenza, tuttavia,
una giuria di esperti aveva già selezionato
11 finalisti tra gli oltre 100 progetti presentati, invitandoli alla premiazione. I premi
sono stati consegnati in occasione di tre
eventi a Winterthur, Losanna e Locarno. Il
riconoscimento, assegnato per la prima
volta quest’anno, è stato finanziato dalla
società Startups.ch, che offre agli imprenditori la propria consulenza nella costituzione della loro azienda.
Altri premi a sostegno di
chi crea un’azienda
Premio per giovani imprenditori Heuberger
Winterthur www.jungunternehmer-preis.ch
Premio per giovani imprenditori della
Fondazione W.A. de Vigier
www.devigier.ch
Swiss Economic Award
www.swisseconomic.ch/award
Venture
www.venture.ch
venture kick
www.venturekick.ch
venture leaders
www.venturelab.ch
ZKB pionierpreis technopark
www.technopark.ch
FOTO: SEBASTIAN DERUNGS
n premio piuttosto consistente, pari a
50 000 franchi, aiuta i giovani imprenditori a superare il primo ostacolo sulla via
verso l’autonomia professionale: il reperimento di capitale. «Il denaro arriva proprio
al momento giusto», afferma soddisfatto
Dominik Bell. La sua Aeon Scientific è una
delle due aziende vincitrici ed è dunque
stata la star della festa organizzata il 10
settembre a Winterthur in occasione della
consegna dei premi. «Lo impiegheremo soprattutto per coprire i costi legati alla costituzione dell’azienda. Ma potremo anche
compiere un piccolo passo verso il perfezionamento del nostro prototipo», si augura il
giovane imprenditore. La sua azienda sviluppa infatti una nuova tecnologia per il
controllo di microstrumenti.
Brad Kratochvil, Dominic Frutiger e Dominik
Bell (da sin.) della Aeon Scientific.
Joanna Skoczylas ed Eliane Diethelm dell’azienda Little Black Dress ricevono il premio dalla
moderatrice Claudia Lässer e da Miss Svizzera orientale Michelle Schefer (da sin.).
Andreas Krümmel (destra), responsabile
P&C di AXA Winterthur, partner di startups.
ch, in occasione dell’aperitivo conclusivo.
Michele Blasucci (sin.), CEO di
Startups.ch, parla con Jan-Egbert
Sturm, direttore del Centro di
ricerche congiunturali (KOF).
18 | 04/2010 | LA MIA DITTA
Il sindaco Ernst Wohlwend
ha illustrato i vantaggi di
Winterthur per le aziende di
nuova fondazione.
Philipp Sauber, CEO della INM
AG, ha tenuto una relazione sui
social media.
Magica
Vienna
aio 2011
13 – 16 genn
sivo per i
Viaggio esclu ia ditta»
m
lettori de «La
Vienna affascina ogni visitatore
con il suo tipico charme.
In collaborazione con la Camera di
commercio svizzera di Vienna,
vi proponiamo un entusiasmante
programma con la visita di un’azienda
elvetica nella capitale austriaca.
L’evento sociale clou sarà il Ballo
dei pasticceri nell’aristocratico
Hofburg di Vienna.
Hotel Savoyen****
Troverete ad attendervi un mix fra tradizione
e modernità. L’hotel è situato nell’ex edificio della
tipografia di stato austriaca, nel cuore del
quartiere delle ambasciate, punto di partenza
ideale per visitare il centro storico.
Prestazioni:
Volo andata-ritorno con Swiss (in classe Economy)
incl. tasse
n 3 pernottamenti nell’Hotel Savoyen con colazione
n Biglietto d’ingresso al Ballo dei pasticcieri
nell’Hofburg
n 2 cene
n Visite e ingressi come da programma
n Tutti i trasferimenti
n Guida locale, lingue tedesco e francese, a Vienna
n
1° giorno, 13 gennaio 2011: Zurigo – Vienna
Volo con Swiss a Vienna. Dopo l’arrivo, giro panoramico della città e poi prova dell’abito da sera –
perché che cosa sarebbe un ballo a Vienna senza
un adeguato abbigliamento? La sera, cena comune
e visita di un locale tipico (Heurigen).
2° giorno, 14 gennaio 2011: Vienna
Oggi la Camera di commercio organizza la visita di
un’azienda elvetica a Vienna (il nome di questa azienda viene reso noto dietro richiesta). La sera, è il momento del ballo all’Hofburg di Vienna. Nessun’altra
città offre un numero di eventi mondani pari a Vienna.
Sia che si tratti del Juristenball, dell’Opernball oppure
del Kaffeesiederball, i viennesi trovano sempre l’occasione giusta per organizzare un ballo. Lo Zuckerbäckerball viene organizzato dalla corporazione dei
pasticceri e rappresenta un punto di riferimento della
stagione dei balli mondani di Vienna. Si tratta infatti di
uno degli eventi più amati e attesi, e promette momenti rilassanti e inebrianti. La cornice ideale per trascorrere una serata divertente in un’atmosfera assolutamente unica.
Prezzo a persona in camera doppia: CHF 1290
Supplemento camera singola: CHF 150
Pacchetto di copertura annullamento: CHF 49
Il municipio
3° giorno, 15 gennaio: Vienna
La giornata odierna è a libera disposizione. Potrete
passeggiare per il centro di Vienna, sedere in uno
dei tipici ed eleganti caffè, oppure sfruttare il tempo
per lo shopping. La sera, cena di commiato in un
tipico ristorante viennese.
4° giorno, 16 gennaio: Vienna - Zurigo
Colazione in hotel e, in tarda mattinata, trasferimento
all’aeroporto per il volo di rientro in Svizzera.
Un viaggio unico, in esclusiva per i
clienti di AXA Winterthur e i lettori
de «La mia ditta»: vivere una vacanza
straordinaria, allacciare contatti e
scoprire nuove opportunità.
Iscrizione / informazioni:
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Dufourstrasse 157, 8034 Zurigo
Tel. 044/ 384 93 93
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e pernottamenti da sogno
Alla ricerca di esperienze fuori dal comune, vi invitiamo a partire per un viaggio in regioni e tempi lontani. Sarete affascinati dagli
scenari multicolore, rapiti dai meravigliosi spettacoli e viziati con specialità culinarie scelte. L’Europa Park offre una moltitudine di
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I MIEI VANTAGGI
Concorso
Il meglio dell’hardware grazie
a «La mia ditta»
1° premio:
notebook Dell
Inspiron M301z
del valore di
CHF 849.–
2° premio:
monitor Samsung
SyncMaster P2470HD
del valore di CHF 349.–
3° premio: hard disk
USB da 1 TB del valore
di CHF 154.–
I premi sono gentilmente offerti da www.digitec.ch, azienda leader della
distribuzione di articoli IT, elettronica d’intrattenimento e prodotti per le
telecomunicazioni.
Grazie alla straordinaria qualità audio e video, l’elegante notebook Dell
da 13” con processore AMD a bassa tensione e schermo retroilluminato
a LED consente di godersi il meglio del grande cinema anche in viaggio.
Dotato di TV tuner integrato (analogico / DVB-C / DVB-T), il monitor
SyncMaster P2470HD Samsung può essere utilizzato anche come televisore a tutti gli effetti. L’hard disk USB compatto da 2,5” firmato Western
Digital possiede infine una memoria da 1 TB ed è fornito unitamente a
un software Sync.
La domanda del concorso: come si chiama la nuova assicurazione
mobilia domestica duale di AXA Winterthur?
A) BOX BASIC e BOX OPTIMA
B) MOBILIA PLUS
C) CASA DUAL
Ecco come partecipare al sorteggio:
Internet: rispondete alla domanda sul sito www.la-mia-ditta.ch.
Cartolina postale: scrivete la soluzione e il vostro indirizzo sulla cartolina
e inviatela a: AXA Winterthur, concorso «La mia ditta», casella postale
1197, 3000 Berna 23.
Termine d’invio: 31 dicembre 2010
Soluzione del concorso: nell’ultimo numero avevamo chiesto quale
fosse il nome del portale di AXA-ARAG dedicato ai clienti commerciali.
La risposta corretta era C: «www.myright.ch».
Il primo premio – un iPad Apple – è andato a Kurt Jäggi, Glutz AG di
Soletta. Ad aggiudicarsi il 2° e il 3° premio – un iPod touch e un iPod nano
– sono stati Monika Aeschlimann, Janus Engineering AG di Port e Laurent
Gauthier, Gilbert Gauthier SA di Chêne-Bougeries. Congratulazioni!
Avvertenza legale
Con la partecipazione al concorso acconsento a che AXA Winterthur conservi i miei dati personali
e mi inoltri informazioni tramite e-mail. La presente dichiarazione di consenso può essere revocata
in qualsiasi momento. AXA Winterthur si impegna a non utilizzare i dati personali per scopi diversi
da quelli statuiti e a non trasmetterli a terzi. I collaboratori di AXA Winterthur e del Servizio esterno
sono esclusi dal concorso. Sul concorso non si tiene alcuna corrispondenza. È escluso il ricorso
alle vie legali.
FOTO: SPACE DREAM
Tre i premi messi in palio da «La mia ditta»:
un notebook Dell, un monitor LCD Samsung e
un hard disk USB Western Digital
Promozione per i lettori
Alla scoperta
dello spazio
Torna in scena «Space Dream», il più
amato fra i musical prodotti in Svizzera. Ad ospitarlo
sarà la City Halle di Winterthur. «La mia ditta» offre
ai lettori l’opportunità di assistere al comeback
dell’anno approfittando di un esclusivo pacchetto.
Dal 21 ottobre 2010 l’astronave di Rodin è di nuovo a Hexxor.
Fra i membri dell’equipaggio vi è questa volta anche Bianca
Sissing, ex Miss Svizzera ora interprete del ruolo di Mega. Oltre
a vantare un cast internazionale in cui trovano posto anche nomi
noti del panorama artistico elvetico, la nuova messa in scena
è accompagnata da una band di sei musicisti. Ad attendere il
pubblico vi sono grandi successi quali «Look to the stars», «Mother
Earth» e «Marsmania». Alla recitazione in lingua tedesca si alternano brani musicali in inglese. Ad oggi Space Dream ha fatto registrare oltre 620 000 spettatori conquistando così la palma del musical più amato della Svizzera. Trovate maggiori informazioni sullo
spettacolo all’indirizzo www.spacedream.ch.
Prenotazione biglietti
Ai lettori de «La mia ditta» AXA offre, in collaborazione con
Think Musicals AG, uno speciale pacchetto (offerta valida fino
al 27 febbraio 2011):
– 10% di sconto sui biglietti delle categorie 1 e 2
– buono per l’acquisto del programma (del valore di CHF 10.-)*
– buono bevande (del valore di CHF 10.-)*
*
per ogni prenotazione
I biglietti possono essere acquistati all’indirizzo www.spacedream.
ch > Tickets. Selezionate data, categoria e numero di biglietti desiderati e digitate nel campo «Special Code» della maschera di prenotazione il codice SCJ606017.
Gli organizzatori vi invieranno i biglietti a mezzo di posta. Su ogni
prenotazione è applicata una tassa di CHF 8.-. Hotline prenotazioni
(negli orari di lavoro): tel. 052 269 29 99.
LA MIA DITTA | 04/2010 | 21
LE MIE DOMANDE
Domande dei lettori: rispondono gli esperti di
Previdenza professionale
Previdenza dopo i
65 anni
L’anno prossimo compirò 65 anni.
L’avere di vecchiaia nel 2° pilastro si
compone all’incirca in parti uguali
dal regime obbligatorio e da averi preobbligatori e sovraobbligatori. Vorrei
continuare a lavorare ancora per qualche
tempo al 50%. Posso percepire la rendita
di vecchiaia LPP calcolata con l’aliquota
di conversione più elevata e proseguire
la previdenza preobbligatoria e/o sovraobbligatoria, effettuandovi ulteriori riscatti?
J.O., JONA
In linea di principio,
per la prosecuzione della
previdenza professionale
oltre i 65 anni per gli uomini e i 64 per le donne
è necessaria un’apposita
disposizione nel regolaOthmar Baumann, mento del suo istituto
Politica e diritto,
di previdenza. Dal 1° genVita collettiva
naio 2011, nell’ambito
della cosiddetta riforma
strutturale nella previdenza professionale
che prevede un’agevolazione della partecipazione al mercato del lavoro per i lavoratori più anziani, entrerà in vigore un
nuovo art. 33b della LPP «Esercizio di
un’attività lucrativa dopo il raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria», con il seguente tenore: «Nel suo regolamento l’istituto di previdenza può
prevedere la possibilità che, su richiesta
dell’assicurato, la previdenza sia protratta
fino alla conclusione dell’attività lucrativa, ma al massimo fino al compimento
dei 70 anni». Alla luce di considerazioni
di natura fiscale, in una sentenza dell’
11 febbraio 2010, il Tribunale federale ha
stabilito che la copertura previdenziale
oltre l’età di pensionamento ordinaria nel
regime sovraobbligatorio presuppone che
la persona in questione resti assicurata
attivamente anche nel regime obbligatorio. Una continuazione dell’assicurazione
soltanto nella parte sovraobbligatoria
costituirebbe una forma di previdenza
22 | 04/2010 | LA MIA DITTA
individuale volontaria, che non beneficia
di agevolazioni fiscali. Di conseguenza, il
Tribunale federale non ha autorizzato la
deducibilità dei contributi sovraobbligatori a carico del datore di lavoro e del
dipendente, nonché dei riscatti versati
dalla persona assicurata. Soltanto i lavoratori indipendenti hanno per legge la
possibilità «di assicurarsi unicamente
presso un istituto di previdenza attivo
nell’ambito della previdenza più estesa,
in particolare anche presso un istituto
di previdenza non iscritto nel registro
della previdenza professionale». Alla luce
della suddetta sentenza del Tribunale
federale e anche in considerazione del
nuovo art. 33b LPP in vigore dal 1° gennaio 2011, va quindi data una risposta negativa alla sua pur giustificata domanda.
Protezione giuridica
Cambio di lingua
obbligatorio
Abbiamo dovuto licenziare un collaboratore
a Ginevra, e la relativa lettera è stata
appositamente tradotta in francese.
Adesso l’ex dipendente ci ha richiesto una
motivazione scritta, che noi abbiamo redatto in tedesco. O siamo tenuti a tradurre
tutta la documentazione relativa a questo
rapporto, anche se la sede principale
dell’azienda è nella Svizzera tedesca?
K.J., BERNA
Dipende da quale lingua
è stata utilizzata per
il contratto di lavoro, i
conteggi salariali e l’ulteriore corrispondenza.
Se tutti questi documenti erano in francese, l’ex
Carole Kaufmann,
collaboratore ha diritavvocato,
to a una motivazione
AXA-ARAG
in francese. È quindi
irrilevante che la sede
dell’azienda sia nella Svizzera tedesca. Se
invece la comunicazione è sempre avvenuta in tedesco, il collaboratore non ha
alcun diritto a una motivazione in lingua
francese.
Previdenza privata
Prelievo anticipato
nel 3° pilastro
Sto accarezzando l’idea di aprire un negozio in franchising. Un conoscente, di lavoro
consulente previdenziale, mi ha detto che
potrei prelevare del denaro dalla previdenA.K., LUCERNA
za vincolata. È vero?
Nel caso da lei prospettato, un prelievo dovrebbe
essere possibile senza
problemi. I prelievi anticipati dalla previdenza
vincolata sono consentiti
per il finanziamento delJürgen Scharfetter,
la proprietà abitativa, per
responsabile Product
l’avvio di un’attività lavoManagement,
rativa autonoma, per il
Vita individuale
riscatto nella previdenza
professionale (2° pilastro), in caso di partenza definitiva dalla Svizzera e, in determinate circostanze, in caso di invalidità. Altrimenti, un prelievo dal pilastro 3a può
avvenire sostanzialmente soltanto non prima di cinque anni dall’età pensionabile
AVS. Per contro, le assicurazioni sulla vita
nella previdenza libera (pilastro 3b) risultano nettamente più flessibili in termini di
prelievo anticipato, e a determinate condizioni è possibile beneficiare anche in questo caso di privilegi fiscali (nessuna imposta
sul reddito per i proventi). Per poter prelevare il capitale del pilastro 3a, si rivolga agli
uffici presso cui ha stipulato il contratto o i
contratti (banca o assicurazione).
Assicurazione di persone
Tutela dei pazienti
Sono una psicologa indipendente e lavoro
nel mio studio privato. Quali assicurazioni
dovrei stipulare per tutelare i miei pazienti
e visitatori nel caso di un possibile infortunio, come ad esempio una caduta dalle
U.L., ZURIGO
scale?
Dopo un simile incidente si pone sempre la
questione individuale della responsabilità.
AXA Winterthur
(invalidità/morte). In tale ambito, è altresì
possibile assicurare individualmente soltanto prestazioni singole. Questa soluzione
può essere inclusa anche nel pacchetto globale «Assicurazione di persone Professional». Il suo consulente sarà lieto di rispondere a ulteriori domande e allestire per lei
un’offerta.
Assicurazione di responsabilità civile
per i danni patrimoniali
Nuova legge sulla sicurezza dei prodotti
Sono consigliere di amministrazione in
un’azienda che produce materassi sanitari
e li distribuisce in Svizzera e nell’UE.
A quali aspetti è necessario prestare
attenzione alla luce della nuova legge sulla
P.M., ZURIGO
sicurezza dei prodotti?
La sua domanda è quantomai pertinente
e importante, in quanto nella sua veste
di consigliere di amministrazione lei è responsabile per l’implementazione della sicurezza
dei prodotti (LSPro). E le
disposizioni a riguardo
sono molto complesse. La
legge, entrata in vigore il Hedwig Zingg, avvo1° luglio 2010, si prefigge cato, Assicurazione
di responsabilità
da un lato di garantire la civile per i danni
sicurezza dei prodotti e patrimoniali
dall’altro di agevolarne
la libera circolazione a livello transfrontaliero, in primis con l’UE. Concretamente,
ciò implica che in futuro i prodotti saranno soggetti sia nell’UE che in Svizzera agli
stessi standard di sicurezza. In linea di
principio, la nuova legge prevede che un
prodotto possa essere commercializzato
soltanto se il suo impiego normale o ragionevolmente prevedibile pregiudica in
maniera nulla o soltanto minima la sicurezza e la salute degli utilizzatori e di terzi.
Sulla base di questo parametro vengono
giudicati non solo il prodotto stesso, bensì
ILLUSTRAZIONE: PETER GUT
Di norma, i suoi pazienti
e visitatori sono coperti
contro le conseguenze di
una caduta dalle scale attraverso la propria assicurazione infortuni.
Nonostante le buone preReinhard Schmid,
stazioni delle assicuraresponsabile Assizioni sociali, non è raro
curazioni di persone
che singole persone non
collettive
dispongano di una sufficiente copertura contro gli infortuni, ad
esempio lavoratori che svolgono meno di
otto ore settimanali presso un datore di lavoro, oppure casalinghe, studenti o domiciliati all’estero. Ma anche per le persone assicurate contro gli infortuni non
professionali ai sensi della LAINF, una soluzione complementare può soddisfare
un’esigenza concreta, andando a coprire le
lacune delle coperture statali o private.
AXA Winterthur offre quindi ai lavoratori
indipendenti l’assicurazione contro gli infortuni di clienti e visitatori, che copre spese di cura, indennità giornaliere e capitali
MEINE FIRMA | 01/2010 | 23
Domande dei lettori
Assicurazione di cose
zio non sia rimasto sempre aperto) o quelli per
l’affitto della superficie
commerciale (se questa è
stata altrimenti affittata). Al contempo, l’assicurazione di interruzioRalph Feuerstein,
ne d’esercizio copre
responsabile Assicucomunque anche evenrazioni di cose
tuali costi aggiuntivi, se
ad esempio dopo un incendio è necessario trovare una nuova
sede. In questo modo, grazie all’indennizzo lei ha la sicurezza finanziaria di restare
in utile nonostante il mancato guadagno,
senza dover assolutamente cessare la sua
attività.
Paura dei furti
Ho un negozio di articoli sportivi in una
regione sciistica. Alcune settimane fa ho
ricevuto la nuova collezione invernale. Che
cosa succede in caso di furto con scasso?
Anche se ricevo l’indennizzo del valore
della merce, difficilmente avrei la possibilità di riacquistare vestiti, sci e snowboard
entro l’inizio della stagione. Dovrei dunque
G. C., DAVOS
chiudere il mio negozio?
In caso di sinistro non è necessario giungere a conseguenze così estreme. Il prezzo di
acquisto della merce rubata le viene di norma indennizzato dall’assicurazione di
cose. E le perdite di guadagno sono risarcite dall’assicurazione di interruzione d’esercizio, integrabile nella copertura cose. Da
tale liquidazione vengono tuttavia dedotti
i costi risparmiati, come quelli per i collaboratori a tempo parziale (qualora il nego-
FOTO: MARTIN GUGGISBERG, JOLANDA FLUBACHER DERUNGS, STEFAN KUBLI, TOMAS WÜTHRICH
anche l’imballaggio e le istruzioni d’uso.
I prodotti devono altresì rispondere agli
standard tecnologici più avanzati.
Non è prevista alcuna autorizzazione statale e tutto viene delegato alla responsabilità individuale del fabbricante: in quanto
produttore, lei deve quindi essere in grado
di dimostrare che gli articoli immessi sul
mercato sono conformi ai requisiti di base
in termini di sicurezza e sanità. A seconda
del prodotto, è necessario allestire e conservare un’adeguata documentazione tecnica che ne attesti la sicurezza. Ma in linea
di principio la LSPro trova applicazione per
l’immissione di prodotti a scopo commerciale o professionale, e le sue disposizioni
sono applicabili ai beni sia nuovi che usati.
Il concetto fondamentale è quello dell’immissione in commercio, ovvero la consegna
a titolo oneroso o gratuito di un prodotto.
L’ambito di applicazione è molto ampio,
tanto da comprendere anche l’imprenditore che a Natale regala ai propri clienti un
accendino o un coltellino tascabile.
Assistenza legale
interattiva
Il portale Internet MyRight.ch di AXA-ARAG
vi offre un servizio unico in tutta la Svizzera.
I clienti privati e aziendali dell’assicurazione
di protezione giuridica possono richiedere
assistenza legale online. La pagina
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locazione. Inoltre, è possibile ottenere una
risposta in modalità interattiva a domande
standard in quattro ambiti giuridici.
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quesiti. Inviateci una lettera o un’e–mail e
riceverete una risposta a stretto giro di posta.
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Redazione «La mia DITTA»
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indebitamento del cliente.
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La creatività è la chiave del successo
Al servizio dei clienti
con passione
Arlette e Ralph Baldinger (accanto a una Jaguar), Garage Baldinger AG, Sciaffusa.
Il piacere di lavorare
Quando nel 1999 noi tre abbiamo fondato l’agenzia di comunicazione
online nextage GmbH, il nostro obiettivo principale era il piacere
di lavorare. È chiaro infatti che solo se ci divertiamo davvero a sviluppare
nuovi siti web, applicazioni o negozi online, alla fine possiamo ottenere
qualcosa di buono, e questo a sua volta rende felici anche i nostri clienti.
Siamo in ogni caso molto orgogliosi di poter realizzare da molti anni,
insieme al nostro team formato da 17 persone, progetti di successo per
rinomati clienti e di poter avere tra di noi un rapporto di amicizia profondo
e schietto. www.nextage.ch
Jakob Widmer, Widmer Facility Services AG,
Winterthur.
Al settore delle pulizie sono approdato
quasi per caso 15 anni fa. Dopo aver
lavorato per 11 anni in note grandi imprese,
nell’agosto del 2006 ho fondato la mia azienda.
Oggi siamo 45 collaboratori impiegati a tempo
pieno e parziale e offriamo una vasta gamma di
servizi che vanno dalla pulizia delle facciate e
degli edifici alla manutenzione degli stabili.
I nostri punti di forza sono la serietà e la f lessibilità. A differenza di una grande azienda abbiamo il vantaggio di poter reagire e decidere più
velocemente. Sono particolarmente orgoglioso
dell’impegno dei miei collaboratori: i nostri
clienti notano che non ci limitiamo a sbrigare
un lavoro. www.widmer-fs.ch
Remo Schilliger, Marco Eggenschwiler, Marcel Kaufmann, nextage GmbH, Lucerna.
26 | 04/2010 | LA MIA DITTA
Fianco a fianco con successo
La vista del nostro garage ci riempie ogni volta
di gioia e di orgoglio. Dopo aver dovuto abbandonare la nostra vecchia sede, nel 2002 abbiamo trasformato
un edificio industriale dismesso in autorimessa. La nostra
azienda è stata fondata nel 1941. Come terza generazione
abbiamo realizzato nella sede attuale un’attività che soddisfa i più moderni requisiti. Siamo lieti di essere riusciti
ad aggiudicarci nuovamente dopo 10 anni, oltre a Subaru,
Chrysler, Jeep, i nostri marchi inglesi originari Jaguar e
Land Rover. Anche perché l’Inghilterra e tutta la locale
tradizione automobilistica sono una nostra passione
personale. Ma la cosa che ci fa più piacere è che la nostra
azienda ci dà la possibilità di lavorare insieme ogni giorno
e di perfezionare la nostra attività insieme ai nostri 17
collaboratori. www.baldingerag.ch
Mike Rickenbach, Medlife SA, Plan-les-Quates, Ginevra.
Affermati in un mercato di nicchia
Nel 1993 ho realizzato il sogno della mia infanzia e ho fondato
la Medlife SA. Guidare le ambulanze mi ha sempre affascinato
e ho persino conseguito un diploma come tecnico di ambulanze negli
USA. Ho cominciato così a importare e vendere materiale per ambulanze che allora non era ancora disponibile in Svizzera. Oggi sono
felice di poter contare su un team di collaboratori altamente motivati,
tra cui il mio amico d’infanzia e socio Yves Desrues. Nel corso degli
anni con la Medlife SA siamo riusciti ad affermarci in questo mercato
di nicchia rispetto ai temibili concorrenti della Svizzera tedesca. Il
nostro punto di forza? Una vasta gamma di prodotti di qualità per cui
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solitamente perché non dispongono delle necessarie
conoscenze specialistiche, che invece noi abbiamo. Infatti, dalla sua fondazione nel 2000 l’azienda è cresciuta
costantemente e tutti i collaboratori si sono perfezionati
in maniera approfondita. E su questo fronte niente è
destinato a cambiare, perché cerchiamo continuamente
nuove sfide tecniche. Le ultime innovazioni alle quali
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persone, realizza soprattutto prosciugamenti e trivellazioni, ad
esempio in cantieri autostradali o per la bonifica di terreni agricoli.
Mi è sempre piaciuto il lavoro artigianale e per la mia azienda ho
costruito io stesso i macchinari necessari. I nostri clienti si fidano di
noi perché manteniamo sempre le nostre promesse in termini di
prestazioni e di offerte, qualunque sia il problema da affrontare. Il
mio motivo d’orgoglio è quello di essere riuscito a coniugare la mia
passione per il lavoro artigianale con la mia professione, a guardare
sempre avanti e a offrire soluzioni innovative nel mio settore.
Telefono 026 684 15 88
René Progin, Progin
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IL MIO PUNTO DI VISTA
«In economia le
regolamentazioni
sono un’assurdità»
Bruno Zuppiger, presidente dell’USAM
«Ogni tanto dobbiamo anche
pestare i piedi a qualcuno»
Il nuovo presidente dell’Unione
svizzera delle arti e mestieri, il
consigliere nazionale UDC Bruno
Zuppiger vuole un’associazione
di categoria battagliera. E ha
eletto a tema centrale la riduzione degli enormi costi legati alla
densità normativa.
28 | 04/2010 | LA MIA DITTA
Quando è stato eletto, lei ha dichiarato
che l’associazione dovrebbe alzare la voce
ed essere più incisiva quando si tratta di
difendere gli interessi delle PMI. Secondo
lei, in che modo?
Quando a livello di organi o comitati è stata presa una decisione, bisogna portarla
avanti con energia e far sì che giunga ai
suoi destinatari. E se rappresentanti
politici, enti e istituzioni assumono atteggiamenti ostili nei confronti delle PMI,
dobbiamo reagire con energia a livello politico. Ciò significa anche ricorrere, se necessario, al referendum o lanciare un’ini-
ziativa popolare, pestando magari, di
quando in quando, i piedi a qualcuno – anche se si tratta di un’organizzazione che in
linea di principio ci è amica.
L’associazione è stata troppo mite finora?
All’epoca di Otto Fischer, ossia negli anni
70 e 80, l’USAM veniva percepita dall’opinione pubblica come espressione della
coscienza del mondo artigianale e dell’ordinamento politico. Successivamente, i
presidenti e i direttori hanno svolto la loro
attività in modo piuttosto silenzioso.
L’USAM, in parte, non è stata più conside-
Note biografiche
Bruno Zuppiger (58) presiede l’Unione
svizzera delle arti e mestieri dai primi di
giugno. Prima di dedicarsi al management
delle associazioni, il consigliere nazionale
UDC era insegnante. Dopo diversi perfezionamenti professionali, ha fondato una società di consulenza economica e aziendale. Zuppiger riveste diversi mandati in
consigli di amministrazione ed è presidente di altre organizzazioni, come ad es. La
camera per il commercio tra la Svizzera e i
paesi baltici. Vive a Hinwil, è sposato ed è
padre di cinque figli, in parte già adulti.
FOTO: TANJA DEMARMELS
rata molto. Oggi abbiamo nettamente ampliato e rilanciato il giornale dell’associazione, un importante strumento per la
comunicazione. Inoltre il congresso delle
arti e dei mestieri ha stabilito gli obiettivi
politici per il 2010 – 2014 e tra essi figura,
ad esempio, la lotta a nuovi divieti di consumo e pubblicità. Proprio il conseguimento di questi obiettivi è il metro in base al
quale mi farò giudicare.
Lei intende riformare anche la formazione
professionale. Da dove partirà?
A dire il vero, disponiamo di un buon sistema, sviluppato dalle aziende e considerato
un compito essenziale dalle associazioni di
categoria. Ora però, grazie alla legge sulla
formazione professionale, l’ingerenza dello Stato aumenta e singoli settori perdono
d’inf luenza. Quello che noi vogliamo è una
correzione di questa rotta. La formazione e
il perfezionamento professionale devono
tornare a essere più vicini al mercato.
A volte si ha l’impressione che il mercato
svizzero sia composto solo da UBS, CS,
Roche e Novartis, mentre in realtà, oltre il
98% delle imprese svizzere è costituito da
PMI, che creano due terzi dei posti di lavoro. Per quale motivo?
Le imprese quotate in borsa sono al centro
dell’interesse dei media anche perché ogni
tre mesi devono presentare i loro risultati.
Le PMI sono per natura fortemente legate
a personalità imprenditoriali. Lì si lavora
sodo senza far tanto rumore.
Però molte PMI sembrano voler rimanere
apposta lontane dai riflettori...
... certo, soprattutto perché – a differenza
delle grandi imprese – non dispongono di
grandi strutture per la comunicazione. Nei
confronti dei loro azionisti sono tenute alla
massima trasparenza. Una PMI deve conseguire profitti, così da poter pagare i salari
e attuare investimenti. Dal momento che
molte di loro non sono particolarmente
esperte a gestire gli aspetti comunicativi,
tale compito deve essere svolto dalle associazioni. Il mio impegno sarà anche dedicato a sensibilizzare maggiormente i media,
perché dedichino più attenzione anche ai
giustificati interessi economici delle PMI.
Lei è anche consigliere nazionale UDC
e quindi rappresentante politico di un partito. Come riesce a conciliare i due ruoli?
Se confronta il programma politico
dell’UDC con gli obiettivi dell’USAM, constaterà che coincidono per oltre l’80%. La
politica professionale delle associazioni è
incentrata sugli interessi delle PMI, non
delle persone. Se gli esponenti politici delle
arti e mestieri propugnano una politica
concreta e valida, anche il buon nome
dell’associazione ne trae vantaggio.
Ma le 300 000 PMI che lei rappresenta
non sono sicuramente tutte sulla linea
dell’UDC.
Come ho detto, in politica si tratta sempre
di questioni di fondo e di politica legata alle
professioni. Finché mi muovo nell’ambito
della strategia e degli obiettivi stabiliti
dall’USAM, sono per lo più in sintonia con
la linea dell’UDC, spesso anche con quella
dei liberali radicali e, qualche volta, dei
popolari democratici.
In che modo riesce a tener conto di tutto
l’enorme spettro delle PMI?
Bisogna definire in maniera chiara la situazione di partenza e gli obiettivi da raggiungere, lasciando decidere agli organismi quale posizione assumere. Su tale base è poi
possibile trattare le singole questioni senza
L’Unione svizzera delle
arti e mestieri
Come organizzazione mantello l’Unione
svizzera delle arti e mestieri USAM
rappresenta in Svizzera gli interessi di 280
associazioni e 300 000 piccole e medie
imprese. Ne sono membri le associazioni
cantonali delle arti e mestieri, associazioni
professionali e di categoria nonché le
organizzazioni di sostegno dell’artigianato.
Direttore dell’USAM è Hans-Ulrich Bigler.
Maggiori informazioni: www.sgv-usam.ch
doversi chiedere ogni volta se ci si sta muovendo nel modo giusto. Naturalmente,
all’interno dell’USAM coesistono interessi
diversi. Noi siamo responsabili delle condizioni quadro, gli aspetti specifici li lasciamo
alle associazioni professionali e di categoria. A richieste di ordine politico, ad esempio un’aliquota IVA unitaria, attribuiamo
maggior peso, anche se singole associazioni
sono di parere diverso.
Uno degli obiettivi che le stanno maggiormente a cuore è la massiccia riduzione
dei costi legati alla regolamentazione.
Quanto è grave la situazione per le PMI?
Peggiora di giorno in giorno. Con uno studio abbiamo mostrato il livello di assurdità
economica a cui si arriva con tutta una serie
di normative. 50 miliardi di franchi, vale a
dire quasi il 10% del prodotto interno lordo
viene speso per le regolamentazioni, una
cosa pazzesca! L’USAM chiede che questa
somma sia ridotta del 20% entro otto anni.
A tale riguardo abbiamo deciso una serie di
misure. Vogliamo che le nuove regolamentazioni siano sottoposte a un controllo sotto
il profilo dei costi e chiediamo l’istituzione
di un’istanza di controllo indipendente.
Da tutte le parti si critica la densità
normativa, però senza alcun effetto...
Già, perché in Svizzera ci sono tante persone che predicano bene, ma razzolano male:
da un lato elogiano le PMI come spina dorsale dell’economia e dall’altro s’impegnano in una commissione parlamentare a
favore di nuove regolamentazioni. In Svizzera esiste un bisogno enorme di protezione. Non appena da qualche parte succede
qualcosa – magari crolla un tetto – subito
introduciamo una nuova norma, invece di
esaminare le responsabilità ed eventualmente punire i colpevoli.
Dov’è più urgente agire?
Esiste un’urgenza generale, ma forse
nell’ambito delle assicurazioni sociali e
della sanità la situazione è più drammatica. Si tratta di un trend preoccupante le cui
conseguenze, alla fin fine, dovranno essere
sostenute dalla media imprenditoria, soprattutto artigiana.
Che cosa bisogna fare?
Dobbiamo indicare chiaramente gli errori
e chiamare per nome gli esponenti che se
ne sono resi responsabili. Ciò vale anche
per gli sbagli compiuti in campo amministrativo, oneri con cui devono fare i conti
MICHAEL ZOLLINGER
le PMI.
LA MIA DITTA | 04/2010 | 29
IL MIO MOMENTO
Thun, 25.09. 2010, ore 10.38
Il pastore tedesco Avanti riceve
finalmente il suo gioco preferito – come ricompensa per aver
individuato in un grande padiglione nella zona industriale di
Thun una quantità minuscola
di esplosivo ben nascosto. «Funziona così. Per questi cani la ricerca è un gioco», spiega l’addestratore Mike Schönenberger
Solo lui sapeva dov’era il pacco,
neanche la conduttrice Barbara
Duss ne conosceva l’ubicazione.
«I cani trovano sempre l’esplosivo, a patto che sia nascosto a
un’altezza che possono raggiungere con il naso», spiega
Schönenberger.
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casella postale, 8401 Winterthur, www.la-mia-ditta.ch, tel. 052 261 72 63. E-mail: [email protected]. Caporedattore: Sandra Willmeroth.
Hanno collaborato a questo numero: Melanie Ade, Eckhard Baschek, Simon Fallegger, Olivier Gurtner, Daniela Hefti, Michael Zollinger. Online: Urs
Wildi. Traduzione: Language Services, AXA Winterthur. Concezione e realizzazione: Infel AG, Zurigo. Stampa e spedizione: Swiss Printers AG, 4800
Zofingen. Periodicità: pubblicazione trimestrale in italiano, tedesco e francese. Tiratura complessiva: 95 000. Tiratura certificata REMP/FRP: 83
277. Amministrazione delle inserzioni: Axel Springer Schweiz AG, Fachmedien, 8005 Zurigo, [email protected], tel. 043 444 51 05. In
caso di cambiamento d’indirizzo: [email protected]. Ordinazioni di abbonamento: [email protected]. Avvertenza
legale: lo scopo di questa pubblicazione è di informarvi sui nostri servizi e prodotti. Essa non costituisce alcuna forma di offerta in senso giuridico.
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