Periodico in distribuzione gratuita ai soci dell’AVIS Comunale di Livorno. “Poste Italiane S.p.A.
-Spedizione in A.P. - L. n. 46/2004 art.1 comma 2 (tab onlus), numero progressivo
-Periodicita’ quadrimestrale - AUT. DR/CBPA/CENTRO1 valida dal 30/01/06”
autorizzazione del tribunale di Livorno n. a1 315 del 15-12-1997
n.3 Anno 2010
Comunale Livorno
La donazione
al femminile
L’Avis e la scuola
L’importanza e
di una donazion
Periodico di Avis Comunale Livorno
numero 3 - dicembre 2010
Auguri
donare
sangue:
un regalo
diverso
2
Comunale Livorno
3
6
Diego Pretini
Direttore responsabile
Giovanni Belfiore
Presidente Avis Comunale Livorno
Leonardo Lulli
Vice Pres. Avis Comunale Livorno
Rita Regoli
Segreteria di redazione
Alessia Butori
Raccolta fotografica
Giancarlo Vitali
Progetto grafico
Stampa
Tipografia Marengo Livorno
L’AVIS Comunale di Livorno
ringrazia la direzione de “IL TIRRENO”
e “IL CORRIERE DI LIVORNO”,
per aver concesso di donare una copia
quotidianamente del giornale che
portiamo nella sala di attesa
dei donatori al Centro Trasfusione.
ASSOCIAZIONE CERTIFICATA
DI QUALITÀ
ISO 9001 / UNI EN ISO
9001:2008
certificato N. IT05/1188
Scopo della certificazione:
Sviluppo ed erogazione di
servizi finalizzati a: educazione
alla salute, sensibilizzazione,
promozione e pianificazione
del dono del sangue.
9
ISTITUZIONALE
Nuove sfide tra passato e futuro
La donazione al femminile
2
3
Il Centro Trasfusionale
4
L'Avis e la Scuola
5
5ª Festa della DonAzione 5
Anche Babbo Natale Dona...
6
La Befana Avisina
Progetto Zonale "L'importanza di una donazione"
Il Rugby e la Donazione
6
6
7
Plasmaday 2010
7
The Joyful Gospel Ensemble
7
Giornata donazione Guardia di Finanza
L'estate dell'Avis
8
8
Corso Cesvot
9
Donare sangue:
l'esperienza della comunità musulmane
Bambini obesi
9
10
11
Se Babbo Natale c’insegna a donare
C. Marmugi
12
1
Comunale Livorno
Cred
Nuove sfide tra passato e futuro
2
Siamo di nuovo a fine anno, tradizionale momento di bilanci ma
anche di pianificazioni per il futuro.
Il 2010 ha rappresentato a mia memoria l’anno in cui abbiamo maggiormente faticato nel raggiungimento degli obbiettivi assegnataci
a livello regionale. Per la prima volta siamo rimasti al di sotto dell’obbiettivo, questo ci ha indotto a
riflettere sulle possibili cause. La
crisi sociale sta creando sempre
maggiori difficoltà nel mondo del
lavoro, ma con evidenti ripercussioni anche sui donatori. Abbiamo
dovuto poi affrontare le incertezze
dovute allo spostamento temporaneo del centro trasfusionale, la
qual cosa sinceramente ci creava
non poche preoccupazioni, ma alla
fine, il passaggio dopo i primi giorni piuttosto problematici, è stato
in qualche modo metabolizzato.
Passata la fase di assestamento, la
struttura provvisoria si è dimostrata nei fatti più accogliente e funzionale della precedente, anche se a
mio avviso non tutto procede ancora come auspicato. Vi sono non
pochi problemi e disguidi segnalati
dai donatori a cui quotidianamente con il personale medico ed infermieristico cerchiamo di trovare
la soluzione migliore, non sempre
però riuscendoci anche per la cronica carenza di personale presso il
centro stesso, per il quale sarebbe
auspicabile un aumento di organico anche in vista del completamento della nuova struttura.
A mio avviso in ogni caso non è ancora stato trovato da parte del responsabile del centro stesso, Dott.
Palla l’assetto più razionale per il
miglior funzionamento della struttura che dirige, infatti pur riconoscendogli tutte le enormi ed oggettive difficoltà esistenti, sembra
che tutto sia in continuo divenire.
Ma tutto ciò non deve farci dimenticare per quanto tempo abbiamo
atteso questo necessario ed indispensabile passaggio per l’obbiet-
di Giovanni Belfiore
tivo finale del nuovo centro trasfusionale auspicato da decenni.
Le difficoltà erano comunque da
mettere in conto e nonostante ciò
pur non raggiungendo il nostro
obbiettivo finale, siamo comunque
riusciti ad aumentare in modo sostanziale e significativo il numero
delle donazioni rispetto al 2009,
to il nostro lavoro in particolare
verso il mondo scolastico con una
serie di contatti già programmati
ed avviati seguendo le tempistiche
degli Istituti scolastici abbinate ai
pof che vengono programmati già
dal mese di Agosto, basandoci comunque sulla presenza di tale personale.
cosa del tutto impensabile guardando alla comparazione dei dati
di fine Maggio.
Le difficoltà non sono mancate anche in altri settori ad esempio per
quest’anno non abbiamo potuto
svolgere il corso di formazione, in
quanto il nostro progetto non è
stato approvato dal Cesvot, infatti sono stati dimezzati i fondi per
la progettualità e di conseguenza sono stati dimezzati i progetti
giunti ad approvazione.
Ma forse la peggiore delle notizie
è stata quella relativa alla mancata
approvazione del progetto regionale Avis, per gli stessi motivi sopra
elencati, relativo alla possibilità di
avere in associazione per un anno
due ragazzi che operano nell’ambito del servizio civile, e nel nostro
caso il contraccolpo è stato di non
poco conto, avendo usufruito negli
ultimi 5 anni di questa opportunità con ottimi risultati, infatti anche
per quest’anno avevamo imposta-
Adesso considerando che questa
attività non possiamo sicuramente
abbandonarla, sia per gli impegni
già sottoscritti, sia per l’importanza di avere un rapporto diretto con
gli studenti, cosa per noi di fondamentale importanza, ci vediamo
costretti alla rimodulazione del
personale, tenendo conto delle
risorse disponibili, ed in ogni caso
questa è anche l’indicazione data a
livello regionale, nella speranza di
poter ripartire con il servizio civile
del prossimo anno, cosa fondamentale e del tutto auspicabile.
La prima iniziativa che abbiamo
deciso di intraprendere come soluzione provvisoria e tampone, è
stata quella di far rimanere con
noi almeno sino al 31 Dicembre
Giulia, in attesa di studiare e valutare le possibili migliori soluzioni
future, approfitto quindi di questa
occasione per ringraziare sia Giulia
per la sua disponibilità, ma anche
Michele con i quali abbiamo tra-
alle sempre maggiori richieste di
sangue a cui dobbiamo comunque
dare una risposta positiva, per il
mantenimento dell’autosufficienza trasfusionale sul nostro territorio.
Tutto ciò comporterà un ulteriore
sforzo collettivo da parte di tutti i
consiglieri, cui va il mio più sentito
ringraziamento per quanto sino ad
ora fatto, basti infatti pensare alle
tante attività in cui siamo stati tutti
impegnati in modo particolare nel
periodo estivo, e per il futuro considerando la mancanza del servizio civile dovremo probabilmente
aumentare ancora i nostri sforzi,
come dovranno essere maggiormente impegnate le persone che
in associazione lavorano, solo così
possiamo auspicarci di mantenere
e possibilmente migliorare i nostri
sin qui comunque validi risultati.
Una nota positiva è sicuramente
quella a cui ho già fatto cenno, re-
La donazione al femminile
Questo spazio che mi è stato riservato ho pensato di dedicarlo alle
donne e in particolare alla donazione vista dal punto di vista femminile.
La carenza di sangue è ormai divenuto un problema costante che è
presente tutto l’anno e si riacutizza nei periodi estivi.
Le indagini demografiche condotte dal Censis, hanno presentato
dati allarmanti in quanto prevedono nell’arco di circa 20 anni un
calo progressivo delle donazioni
di circa 8.8%.
I motivi della drastica riduzione
delle donazioni sono legati all’invecchiamento della popolazione
generale e ad un basso indice di
natalità, pertanto gli esperti, mentre aspettano dal mondo scientifico una rivoluzionaria scoperta che
porti alla produzione del cosiddetto sangue artificiale, cercano
di adottare delle soluzioni per sanare la domanda sempre costante
di sangue.
Le soluzioni proposte sono rivol-
lativa ai lavori di totale ristrutturazione del centro trasfusionale che
procedono speditamente, anche
se l’inaugurazione prevista inizialmente per Gennaio, avverrà sicuramente in primavera avanzata e
comunque prima della prossima
estate, ma questo visto quanto
abbiamo sino ad ora atteso, risulta
essere un dettaglio del tutto insignificante.
A conclusione di questa mia breve
disamina mi sento in obbligo di rivolgere il più sentito ringraziamento da parte di tutti noi a coloro che
sono i veri artefici dei positivi risultati ottenuti, i nostri soci donatori,
infatti senza il loro essenziale ed
insostituibile contributo, nessuno
dei nostri sforzi avrebbe sino ad
ora avuto alcun senso.
Sperando quindi in un futuro migliore per il nuovo anno, auguro a
tutti buone feste.
Il Presidente Giovanni Belfiore
di Silvia Ceretelli
te ai giovani, agli immigrati e alle
donne.
Proprio le donne sembrano rappresentare una risorsa importante.
L’Avis promuove la donazione volontaria, anonima, gratuita, senza
distinzione di sesso, razza, lingua,
religione e politica (art. 2/1 Statuto) ma attualmente in Italia nel
numero totale dei donatori di sangue (dati riferiti al 2009) le donne
rappresentano circa un terzo del
totale dei donatori periodici.
Negli altri Paesi Europei la donna
nel mondo della donazione di san-
3
Comunale Livorno
scorso un anno sicuramente molto impegnativo, ma ricco anche di
reciproche soddisfazioni.
Per il futuro, dovremo quindi oggettivamente aumentare i nostri
sforzi per poter mantenere lo standard qualitativo e quantitativo di
attività che svolgiamo sul territorio, considerando che gli impegni
sono sempre maggiori avendo
negli anni raggiunto un alto grado
di professionalità e serietà riconosciutoci sia a livello cittadino, sia
in ambito sociale ed istituzionale,
facendo si che la nostra presenza
sia ormai sempre più richiesta in
moltissimi ambiti, ed occorre dire
che tutto ciò oltre ad inorgoglirci
rappresenta comunque parte della
nostra mission finale, perché solo
attraverso una capillare ed assidua
presenza sul territorio è possibile
divulgare il nostro messaggio per
mantenere ed aumentare il numero dei donatori al fine di far fronte
gue ha un ruolo molto più importante: ad esempio in Spagna circa
il 46% dei donatori è donna, in
Portogallo il 43%, in Belgio 45.4%,
in Danimarca e in Francia il 50%. La
diversità di donazioni tra maschi e
femmine fino ad ora sembra non
abbia avuto un grosso interesse
scientifico e pertanto non sono
state messe a punto nemmeno
strategie per ridurre il gap tra maschi e femmine. Recentemente è
stato pubblicato su Blood Transfusion (rivista scientifica che si
occupa delle problematiche legate alla donazione di sangue e alla
trasfusione) un articolo che analizza le cause che sono alla base
del differente numero di donatori
maschi/femmine.
Tali cause sono state riassunte in
4 principali:
1 La motivazione a donare sangue
Infatti da indagini eseguite attraverso la somministrazione di
questionari alla popolazione è
emerso che tra le donne la maggiore motivazione a donare sangue è l’altruismo, e la possibilità
di essere di aiuto ad altri, mentre
nei maschi emergono motivazioni
diverse che tengono conto più di
aspetti individualistici e di interessi sociali.
2 Le donazioni periodiche
Da studi condotti negli Stati Uniti
è emerso che le donne sono meno
periodiche nella donazione; la
causa è legata ad eventuali pro-
blemi di anemia, gravidanza, basso peso e carenza ferro. Un dato
importante che è emerso è legato
alla soddisfazione che il donatore
percepisce alla prima donazione
che è inversamente proporzionale al tempo impiegato per la donazione.
3 Reazioni post donazione
Le reazioni post donazione comprendono tutta quella serie di
manifestazioni che vanno dal
semplice capogiro fino alla reazione vasovagale con perdita di
coscienza. In Italia, i dati raccolti
dallo studio (READ) dimostrano la
bassa frequenza di reazioni dal 2%
al 10% per sintomi come nausea,
dolore al braccio sede della venipuntura, mentre per la contusione post donazione l’incidenza è di
circa il 20%. L’unica differenza tra i
due sessi con una più alta incidenza nelle donne è legata al sintomo
stanchezza che le donne accusano
nelle ore successive alla donazione. Altri fattori che condizionano
le reazioni post donazione sono
l’età, il peso. Inoltre su entrambi
i sessi la reazione post donazione
rappresenta un evento negativo
per la programmazione della successiva donazione.
4 Riduzione delle reazioni post
donazione
Altra strategia da adottare per ridurre le reazioni post donazione e
per consentire al donatore di tornare a donare è la messa a punto
Il Centro Trasfusionale
4
Cari Donatori, nel ringraziarVi per
l'impegno che quotidianamente
dimostrate vorrei ricordare che la
tipologia di donazione che Vi viene preventivamente proposta può
essere modificata al momento della visita medica sia in funzione del
questionario/colloquio e del dato
della digitopuntura, sia, anche, in
considerazione di esigenze particolari per gruppo sanguigno o per
tipo di emocomponente che sono
emerse in modalità di urgenza.
Con l'occasione Vi chiedo anche
di essere comprensivi per il tempo
necessario al completamento della donazione prescelta ricordando
che, pur con la massima efficienza,
la necessità di un tempo tecnico
per ogni procedura di donazione
è fondamentale soprattutto per la
sicurezza e la tracciabilità di tutto
il processo nell'interesse del donatore e del ricevente/paziente.
Dott. Piero Palla
di misure atte a prevenire la reazione post donazione. Al riguardo
la buona pratica suggerisce di far
assumere al donatore circa 1 ora
prima della donazione un caffè o
the, di informare il donatore sugli
aspetti della donazione attraverso
materiale informativo e di offrire
al donatore un supporto sociale
(parlare con il donatore …) al fine
di distogliere l’interesse sulla pratiche della donazione.
Da queste considerazioni emerge che per consentire alle donne
di partecipare in modo maggiore
alla donazione è necessario adottare delle strategie quali:
- la personalizzazione della donazione: la cosiddetta donazione
tailored in modo da tenere conto
delle caratteristiche della singola
donatrice.
- l’uso della donazione in aferesi
- l’adozione di misure atte a prevenire le reazioni post donazione.
- una campagna informativa non
solo finalizzata al senso dell’altruismo ma con riferimento all’esperienza di donazione da parte di
altre donne.
Tali proposte dovrebbero far parte di un programma di promozione alla donazione di sangue nelle
donne che comprenda anche
mezzi informativi efficaci per la
sua realizzazione.
Dott.ssa Silvia Ceretelli
Medico Sociale
Avis Comunale Livorno
L'Avis e la Scuola
5ª Festa della DonAzione
L'Avis Comunale di Livorno anche
quest'anno organizza la festa della
DonAzione giunta alla sua 5ª edizione, lo scopo è quello di sensibilizzare i bambini delle scuole elementari alla solidarietà, al dono,
all'uguaglianza e all'amicizia tra
popoli.
Presentazione
Avis e cruciverba
nelle scuole superiori di Livorno e Provincia
abbiamo presentato due modalità di intervento:
1. Due ore in classe
con presentazione
e slide sull’Avis e
sulla donazione
2. Due ore al Centro Trasfusionale
Anche quest’anno
abbiamo avuto diverse adesioni per
ogni scuola di ordine
e grado di Livorno e
Provincia, sfortunatamente quest’anno
i ragazzi del Servizio
Civile che aiutavano
l’Avis in questo importante e impegnativo
compito, non ci sono
stati concessi, poiché
il progetto dell’Avis
Regionale non è stato
approvato. L’Avis Comunale di Livorno, che ha come compito fondamentale l’educazione al dono
del sangue, continuerà ugualmente il lavoro di sensibilizzazione dei
bambini e dei ragazzi livornesi.
5
Comunale Livorno
Anche quest’anno l'Avis cercherà di sensibilizzare il
maggior numero di ragazzi
che frequentano le scuole
cittadine, partendo dai più
piccoli ad arrivare ai maggiorenni per spiegare loro,
il gesto del dono e l'importanza di una donazione.
Ecco cosa abbiamo presentato agli insegnanti
in occasione degli incontri avvenuti con l’Ufficio
Educazione alla Salute
dell’Asl 6 di Livorno.
Nelle scuole elementari abbiamo presentato
due progetti:
1. Presentazione Avis,
solidarietà e Gioco
dell’oca Avis
2. Presentazione Avis
e recita solidarietà o
corretti stili di vita/alimentazione.
Nelle scuole medie
inferiori
abbiamo
presentato un unico
progetto:
Anche Babbo Natale Dona...
L'Avis Comunale di Livorno Lunedì 13 Dicembre p.v.
alle ore 15,30 organizza una FESTA PER I PICCINI dal
titolo ANCHE BABBO NATALE DONA...
Per motivi organizzativi siete pregati di comunicare
l'adesione telefonando al numero 0586 444111 entro
e non oltre il 6.12.2010.
Per saperne di più visita il nostro sito all'indirizzo
www.avis.it/livorno.
La Befana Avisina
Mercoledì 6 Gennaio
2011 alle 10.00 la Befana Avisina
aspetta tutti i bambini
in Piazza XX Settembre
per distribuire le calze
con i dolci.
L'importanza di una Donazione
Progetto zonale
6
L' Avis Zonale Livornese per il giorno 10
Dicembre presso il
Circolo degli Ufficiali dell’Accademia di
Livorno ha organizzato un convegno
sulla donazione che
aveva come scopo
quello di accrescere
e formare la cultura dei volontari, in
particolar
modo
sull’importanza
fondamentale che
questa riveste nella
maggior parte dei
grossi interventi
chirurgici,
nelle
cure oncologiche
e nella terapia
d’urgenza. Il sangue e i suoi componenti sono a
tutt’oggi dei presidi terapeutici insostituibili, di cui esiste tuttavia una
risorsa limitata. Infatti il sangue
che quotidianamente impieghiamo per la cura dei pazienti ematologici, proviene dalla donazione
volontaria e gratuita. A seguito di
un numero di donazioni rimasto
pressoché invariato, c’è stato un
incremento della richiesta dovuto all’impiego di terapie sempre
più aggressive e protratte, che
vengono usate nella cura di molte neoplasie ematologiche. Ed è
grazie anche all’opera silenziosa
e costante di migliaia di donatori
che oggi si riescono ad ottenere
straordinari risultati nella guarigione di alcune malattie che sino
a pochi anni or sono sembravano
irraggiungibili. In realtà, da sempre ma ancor più negli ultimi anni,
l’Ematologia si è posta come una
specialità di confine tra la parte
assistenziale e quella di ricerca
biologica: le informazioni sulle caratteristiche genetiche delle malattie ematologiche, hanno
consentito di veder nascere una
nuova categoria di prodotti farmaceutici denominati “biologici”.
Il Rugby e la donazione
commemorazione ad Alessandro
Bernini, giovane rugbista livornese scomparso il 1° Agosto dello
scorso anno dopo aver combattuto strenuamente contro un male
vigliacco scoperto nell’estate precedente. Il nostro consigliere Stefano Trumphy a nome dell’asso-
ciazione ha consegnato una targa
commemorativa al padre del giovane scomparso. Durante l’evento
è stato poi possibile riorganizzare
la giornata dedicata alla donazione del sangue della nostra squadra
di rugby che si terrà quasi sicuramente nel mese di Novembre.
Plasmaday 2010
Si informano tutti i donatori che Venerdì 10 Dicembre p.v. si terrà la
giornata del PLASMADAY durante il quale sarà possibile effettuare la
donazione di plasma dalle ore 7.45 alle 12.00
Per informazioni e prenotazioni chiamare la sede Avis al numero
0586 444111 oppure tramite e.mail a: [email protected]
The Joyful Gospel Ensemble
Dopo la bellissima serata che si è tenuta a Luglio presso il cortile
dell’Avis comunale Livorno, a Dicembre continua la collaborazione
con il gruppo The Joyful Gospel Ensemble!
Nel pomeriggio del 5 Dicembre Piazza XX Settembre ospiterà gli
stand dell’artigianato,gruppi musicali multietnici e il concerto di The
Joyful Gospel Ensemble. L’Avis Comunale di Livorno sarà presente con
lo stand informativo.
Il 21 Dicembre invece la serata si svolgerà nella splendida cornice del
Teatro Goldoni dove il gruppo si esibirà insieme ad altri artisti, anche
in questa occasione l’Avis Comunale di Livorno sarà presente con un
punto informativo.
7
Comunale Livorno
Da sempre lo sportivo in genere
incarna i corretti stili di vita che
l’Avis promuove nella nostra città, ed è in questo contesto che si
deve inserire la partecipazione di
Venerdì 15 Ottobre all’inaugurazione del nuovo campo sportivo
Settembrini. Alla presenza dei
vertici federali del rugby italiano,
di una rappresentanza della prima squadra del Rugby Livorno,
del presidente dell’Avis Comunale di Livorno Giovanni Belfiore,
dell’assessore allo sport del Comune di Livorno Claudio Ritorni
e della stampa locale è stato presentato dai dirigenti del Livorno
Rugby il nuovo impianto sportivo
con sintetico di nuova generazione che ricopre il campo, realizzato, appunto grazie alla sinergia
tra F.I.R. e Comune di Livorno. La
mattinata è poi proseguita con la
Giornata donazione Guardia di Finanza
Il gruppo Fiamme Gialle dell’Avis Comunale di Livorno, sostenuto da
Padre Gabriele, ha organizzato nei giorni 24 e il 25 Settembre 2010
due giornate dedicate alla donazione del sangue.
Nell’occasione sono state effettuate n°7 donazioni di sangue intero
e hanno donato n°3 nuovi iscritti Avis.
In linea con la grande solidarietà e l’impegno che da sempre
contraddistingue il gruppo delle Fiamme Gialle di Livorno anche
il Comandante Benedetto Lipari, ha effettuato la sua periodica
donazione di sangue.
L’estate dell’Avis
8
Quella appena finita è stata
un’estate piena di impegni per
l’Avis, che è riuscita ad essere presente con i suoi punti informativi
a tutte le maggiori manifestazioni
cittadine.
Una novità di questa estate riguarda il “Picchetto della solidarietà”
situato all’interno dell’ippodromo
“Caprilli” che ci ha visto presenti
per diversi giovedì e per qualche
domenica in uno di quei picchetti
nei quali, di solito, si prendono le
scommesse.
La seconda bella novità è stata la
presenza a “Effetto Venezia 2010”
per tutto l’arco della manifestazione in compagnia dell’S.V.S , situati
all’interno della Fortezza Nuova.
Abbiamo invece continuato la
tradizione degli anni precedenti, ritornando negli stabilimenti
balneari della nostra città e partecipando ad eventi che gli stessi
stabilimenti hanno organizzato,
come ad esempio Miss Livorno ai
bagni Pancaldi.
Un nostro punto informativo inoltre è sempre stato presente alla
Rotonda durante la festa dell’S.V.S.
prima, e la festa del Partito Democratico poi.
Corso Cesvot
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Le collaboratrici Avis Candida Salzano e Giulia Bernard da Ottobre a Dicembre hanno partecipato al corso di formazione organizzato dal CESVOT, tenutosi a Cecina, dal titolo Tessere reti: per una progettazione
partecipata.
Lo scopo del corso era quello di formare progettisti per il volontariato
in grado di accompagnare le associazioni che intendono avviare percorsi progettuali.
L’esperienza della comunità musulmana
percorso sociale, culturale e sanitario, l’iniziativa si è conclusa con la costituzione di un gruppo composto sia da uomini, sia da donne, che si è
aggiunto ai 40 circa della grande famiglia dei gruppi aziendali cittadini.
Sangoulene Tall
Consigliere Avis Comunale
di Livorno
9
Comunale Livorno
L’Italia sta diventando un paese
multietnico e parole come integrazione devono far parte del vocabolario quotidiano. È indispensabile realizzare percorsi concreti
giungere ad una democrazia compiuta che renda possibile non solo
la convivenza nella diversità ma
ancora l’emancipazione degli immigrati da ospiti a cittadini a tutti
gli effetti; da non valutare quindi
solo sotto il profilo economico ma
considerarli come essere umani
con doveri e diritti in tutti i campi
e in tutti i sensi, anche quando si
tratta della donazione di sangue.
A Livorno, la comunità musulmana, dopo l’esperienza senegalese
si è avvicinata alla realtà avisina; un percorso che è stato reso
possibile grazie alla disponibilità
e alla comprensione dell’imam
Boukhary.
Infatti, il buon esito di questo percorso non era così scontato. Basta
guardare il panorama della politica italiana nei confronti degli immigrati, particolarmente nei confronti dei musulmani.
Il lavoro svolto da entrambe le associazioni per risolvere i problemi
che di fatto ostacolano l’avvicinamento alla donazione dei migranti è stato impegnativo ed ostinato,
ma è anche stata un’esperienza di
grande importanza, e con la collaborazione dei medici del centro
trasfusionale sono stati affrontati
e risolti i problemi che impedivano ai musulmani di recarsi al
centro. Al termine di un lungo
Bambini obesi
10
Per aiutare i figli a crescere bene, i
genitori devono guardare lontano.
A volte lontanissimo. È nella seconda parte della vita, infatti, che
la salute può presentare il conto. I
bambini hanno bisogno di imparare buone abitudini, che proteggano
il loro sviluppo ma anche la futura
vita adulta. L’alimentazione è la più
elementare e al tempo stesso la più
complessa manifestazione della
vita umana, permeata di significati
nutrizionali, comportamentali, culturali, religiosi, sociali, economici.
È inoltre veicolo di tradizioni, credenze, simbolismi, è condizionata
dai mutamenti secolari della storia
dell’umanità ed è essa stessa spesso
artefice di tali mutamenti.
Studi compiuti su varie popolazioni
hanno mostrato che nell’ultimo secolo si è assistito, nei paesi sviluppati, all’incremento esponenziale del
numero dei soggetti sovrappeso ed
obesi. La rapidità di tale fenomeno
è sicuramente influenzata da fattori ambientali (iperalimentazione,
ridotta attività fisica, scarsa socializzazione dei bambini, minori stimoli
culturali e, spesso, anche riduzione
del tempo trascorso con i genitori).
L’influenza di tali fattori è particolarmente importante nei primi periodi
della vita in quanto essi sembrano
avere non solo effetti immediati
sull’accrescimento del bambino ma
anche sul “programming” endocrinometabolico
dell’individuo,
condizionandolo quindi per tutta
la vita. L’obesità costituisce un problema di notevole rilevanza sociale
e, come affermato nel 1998 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, tende ad assumere sempre più
i connotati di un’epidemia globale
(pandemia). Oltre all’aumento dei
tassi di obesità tra gli adulti, anche
nei bambini il fenomeno ha raggiunto livelli allarmanti. Attualmente, in Italia, 4 bambini su 10, in età
scolare, sono sovrappeso od obesi.
Abbiamo per questo il triste primato europeo e il trend non accenna a
migliorare. La probabilità di essere
sovrappeso od obeso in età adulta
aumenta con il passare dell’età di
insorgenza dell’incremento ponderale: 30% a 5 anni di età, circa 35%
a 10 anni, 50% a 15 anni (in pratica
Tratto dal periodico Avis Comunale Roma
1 bambino su 2) e 70% a 18 anni.
La funzione del medico pediatra,
primo e spesso unico nutrizionista
della famiglia, è fondamentale per
assicurare un attento follow-up staturo-ponderale e una corretta sorveglianza delle abitudini alimentari
del nucleo familiare durante tutta
l’epoca evolutiva. Siamo “assediati”
da una pubblicità diretta soprattutto ad un pubblico giovane, che
inevitabilmente influenza le scelte
alimentari dell’intera famiglia. Le informazioni fornite dai mass media
concorrono spesso a disorientare
il consumatore: se da un lato ci invogliano a comprare (e mangiare)
di tutto, dall’altro propongono comunque un modello di perfetta
forma fisica. Inoltre, la diffusione di
ipermercati, discount e centri commerciali, con il conseguente costo
relativamente contenuto dei cibi,
hanno contribuito ad un aumento
dei consumi. Ogni ora trascorsa da
un bambino davanti alla televisione è associata a un aumento di 167
kcal giornaliere ingerite. Erroneamente si tende a ridurre il numero
dei pasti assunti durante il giorno e
di consumare più “pasti-snack”, anche davanti a TV e computer.
“I bambini mangiano anche con gli
occhi”. Dialogare ed interessarsi al
parere dei nostri figli è utile anche a
tavola. In generale 1 bambino su 3
rifiuta frutta e verdura. La refezione
scolastica, in questo senso, è la sede
più adeguata per interventi di educazione alimentare, con l’obiettivo
di favorire un percorso educativo e
formativo che attraverso l’appren-
dimento di sapori alternativi e modalità di presentazione diverse dei
cibi, possa correggere abitudini
consolidate e non rispondenti ad
una dieta equilibrata e salutare. I
principali errori alimentari nutrizionali sono i seguenti:
• La prima colazione è di frequente
frettolosa, ridotta o “dimenticata”;
• Lo spuntino del mattino è, di conseguenza, spesso ipercalorico;
• Il latte è spesso precocemente
abolito e sostituito da bevande gassate e zuccherate (che determinano una ridotta assunzione di calcio
ed un aumento della quota di fosforo assunto con la dieta);
• Frequente è il consumo eccessivo
di proteine animali, grassi saturi e
sodio, mentre si registrano carenze
di carboidrati complessi (amidi),
fibra alimentare, calcio, ferro, zinco
ed acido folico;
• Il pranzo è spesso incompleto e
veloce;
• La merenda del pomeriggio, carente di latte, yogurt o frutta, è basata su cibi industriali (snack dolci o
salati);
• La cena (molto spesso unico momento di “aggregazione familiare”),
tende ad essere il pasto principale
della giornata, spesso ipercalorico
e carente comunque di verdure e
frutta.
In conclusione, il comportamento
alimentare è uno dei fattori mediante il quale i genitori hanno l’opportunità di capire il bambino; ma,
attenzione: anche il bambino ricava le sue impressioni su mamma e
papà!
CRED
unitamente alla Progettazione
Integrata d’Area, realizzata con il
contributo regionale su indirizzo
della Regione e della Conferenza
Zonale per l’Istruzione Area Livornese, attualmente presieduta
dall’Assessore allo Sviluppo per la
persona del Comune di Livorno,
prof.ssa Carla Roncaglia, costituiscono il pacchetto formativo che
va ad arricchire i Piani dell’Offerta
Formativa di tutte le scuole della
zona livornese.
Il programma Scuola Città per
l’anno scolastico 2010-2011 è
stato presentato il 21 Settem-
con stile collaborativo per favorire quanto più possibile la qualità
del sistema formativo cittadino
nel suo complesso, per questo
nell’opuscolo/catalogo Scuola Città trovano posto le progettualità
di molti enti ed associazioni che
credono nella progettualità integrata.
Per il prossimo catalogo contiamo di inserire anche AVIS comunale Livorno tra i vari soggetti della rete formativa che costituisce
l’ossatura dei programmi Scuola
Città.
Dr.ssa Nella Benfatto
bre presso Villa Letizia sede del
CRED, con ben 175 progetti, le sue
strutture formate dai laboratori di
educazione al linguaggio teatrale
, al linguaggio audiovisivo e cinematografico, all’educazione ambientale e sostenibilità, alla storia
ed all’informatica, all’educazione
scientifica con un’aula dedicata
alla didattica scientifica, un parco
didattico visitabile gratuitamente
per le scuole ed un polo permanente per l’educazione ambientale presso la Serra di Villa Fabbricotti.
A tutti i soggetti che lavorano per
la scuola e con la scuola con obiettivi educativi il CRED si presenta
Funzionaria Delegata
Responsabile del C.R.E.D. Centro
Risorse Educative e Didattiche
Interventi Educativi e di
Innovazione Didattica del
Comune di Livorno
11
Centro Risorse Educative
Didattiche “Il Satellite”
Villa Letizia, Via dei Pensieri 60,
57128 Livorno
Tel. 0586 588211
Fax. 0586 588222
e-mail:
[email protected]
Comunale Livorno
Ci è sembrato interessante raccogliere l’invito dell’AVIS comunale Livorno ad essere presenti sul
periodico dell’associazione per
quella vocazione che l’associazione ha mostrato all’educazione dei
giovani e non solo, per favorire la
donazione. La dimensione progettuale che Avis comunale ha messo
in campo in questa direzione è di
qualità ed ha favorito una rete di
soggetti che a loro volta divengono soggetti di educazione. Per
questo il CRED, Centro per la ricerca educativa e didattica del Comune di Livorno, si trova naturalmente a suo agio
in questa rete.
Cos’è il CRED? Si
tratta di uno dei
18 centri per la
ricerca educativa
e innovazione didattica sui quali
poggia il sistema
integrato di istruzione /formazione
e lavoro con cui la
Regione Toscana
nel 2002 (L. R. n.
32) ha normato
e strutturato due
mondi che fino
a quel momento erano separati: l’istruzione,
la formazione e il lavoro. Nasce
il sistema integrato istruzione e
formazione Life long learning, per
tutto l’arco della vita, che sostanzialmente dovrà poggiare su strutture che a livello locale possano
costituire una sorta di “cabina di
regia” per la realizzazione di reti
tra soggetti pubblici, associazioni e privati, mirati all’istruzione e
formazione della popolazione a
partire dagli studenti delle scuole.
In questo ambito il CRED progetta
e coordina progetti educativi per
la scuola e con la scuola cadenzati sull’anno scolastico. Sono i
programmi “Scuola Città” promossi dal Comune di Livorno che,
Se Babbo Natale c’insegna a donare
di Claudio Marmugi
12
Babbo Natale torna all’Avis e sarà
come al solito una grande festa.
Non è il primo anno (è il terzo!)
che la slitta polare atterra nel piazzale dell’Avis sul Viale Carducci,
piena di doni e con le renne al seguito e, credetemi, è un’esperienza umana splendida.
Non solo per i bimbi.
Dé, Babbo Natale, del resto,
all’Avis ci sta di lusso.
È proprio ir posto suo!
Di rosso vestito, ci riporta subito
ar colore de’ globuli, lui, che der
donà, n’ha fatto una professione
(l’unica cosa che mi domando è
se sia o meno dell’età giusta per
donà - ma a Babbo Natale, tanto,
gli si perdona tutto).
Comunque, per assurdo, è proprio lui che ci può insegnare, in un
batter d’occhio, la differenza tra il
donare e il regalare. È un po’ che ci
penso. Son due verbi quasi uguali
– ma ci dev’essere una differenza
di significato da qualche parte!
Già! Perché un regalo “si regala” e
il sangue “si dona”?
Boh. Eppure, io non vò a regalà ir
sangue, lo vò a donà!
Sarebbe un po’ sminuire l’atto di
donare se si dicesse “regalà”.
Te lo ‘mmagini? “Maraaa! Io esco!
Vò a regalà un po’ di sangue. Lo do
via così, a casaccio, ar primo che
capita!”. Donare avvolge meglio il
termine di un significato più spirituale. Più umano di regalare, più
spontaneo. Anche l’etimologia
pare darmi ragione. Regalare è di
etimologia incerta. Per alcuni viene dal latino “Re” (rex, regis) o da
“Regalis”, per altri viene dallo spagnolo (“regalare al re”), per altri
ancora dal francese antico (“fare
sfoggio e magnificenza di sé” - la
stessa radice di galà insomma, di
gran galà). Qualunque sia l’etimologia, regalare, nella Storia, col Re
di mezzo e le feste, appare sempre un verbo un po’ guappo, un
po’ pottaione, una concessione
dall’alto, insomma.
Donare invece può essere di tutti. Della serie: “io ti dono quel che ho”,
Babbo Natale docet (tanto per rimanere in tema col latino).
Così, l’appuntamento con la Festa di Natale dell’Avis è per lunedì 13
dicembre alle ore 15.30, al Circolo che ha sede nel piazzale dell’Avis,
con clown, merenda e con tanti doni ottenuti dalla collaborazione di
Avis con “Toys”, “Giocattolando”, “Ipercoop”, “Mondanelli”, “La Città del
Sole” e con le librerie “Giunti”, “La Gaia Scienza” ed “Edison”.
Non mancate!
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dal sito web www.ilmiodono.it
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tramite bonifico l’estratto conto ha
valore di ricevuta.
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detrarre dall’imposta lorda il 19%
dell’importo donato a favore delle Onlus fino ad un massimo di
2.065,83 € (art. 13 bis, comma 1
letterai-bis del D.p.r. 917/86)
Le imprese possono:
Dedurre le donazioni a favore delle
Onlus per un importo non superiore a 2.065,83 € o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art. 65,
comma 2 lettera c-sexies del D.p.r.
917/86)
Comunale Livorno
Credits: COSTA EDUTAINMENT PH MERLOFOTOGRAFIA
convenzioni
Con Avis visiti
l’Acquario
di Livorno
con lo sconto
L’Acquario di Livorno collabora con AVIS Comunale
Livorno e riserva uno sconto di € 1 sul biglietto di ingresso
Adulto a tutti i tesserati Avis che si presenteranno alla
biglietteria della struttura con la tessera Avis ed il timbro
che attesti l’avvenuta donazione nell’anno corrente.
L’Acquario di Livorno, che ha riaperto al pubblico dopo 11
anni di chiusura ed un lavoro di restauro effettuato da Opera
Laboratori Fiorentini, è gestito da Costa Edutainment SpA.,
leader in Italia nel settore dell’edutainment ed offre un percorso
di visita integrato unico sul territorio nazionale. In linea con
la filosofia di Costa Edutainment, la struttura coniuga infatti in
un’unica proposta cultura, scienza, arte, natura, emozione ed
educazione unendo l’esposizione acquariologica allo spazio
adibito alle mostre temporanee. Fino a primavera 2011 la
struttura ospita al primo piano la mostra “Il Telescopio di Galileo.
Lo strumento che ha cambiato il mondo” ideata dal Museo
Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, a cura
di Giorgio Strano.
La struttura si sviluppa su due piani per una superficie espositiva
complessiva di circa 3.000 mq, 20 vasche, 150 specie per
un totale di circa 1.200 animali, uno spazio al secondo piano
dedicato a mostre temporanee con approfondimenti culturali
e artistici e una terrazza di 1.000 mq con vista panoramica sul
Lungomare di Livorno.
Percorso “Dietro le quinte”. A partire dal 30 ottobre 2010,
l’Acquario di Livorno amplia la propria offerta con il nuovo
percorso “Dietro le quinte” attraverso il quale i visitatori sono
guidati da personale esperto e qualificato alla scoperta dei segreti
dell’area dietro le vasche espositive: vasche curatoriali, impianti
tecnici, un’area di controllo destinata al monitoraggio e verifica
degli stessi, oltre a locali adibiti alla conservazione e preparazione
del cibo e alle analisi chimico-fisiche dell’acqua.
Il percorso è accessibile durante tutto l’anno nei
fine settimana e giorni festivi, con partenza alle ore
16.00 ed una durata di 30 minuti più visita libera alla
struttura.
Con un’attenzione particolare alla città di Livorno e ai
suoi abitanti, l’Acquario prosegue fino al 31 Dicembre
2010 la speciale iniziativa del “Giovedì dei Livornesi”:
tutti i giovedì a partire dalle ore 14.00 a chiusura tariffa
speciale riservata ai cittadini di Livorno € 8,00 Intero € 5,00 ragazzi (promozione non cumulabile con altre
in corso).
L’Acquario di Livorno per la scuola. Le particolari
rappresentazioni degli ambienti rendono la struttura
un luogo di apprendimento ideale. Secondo il
principio dell’intrattenimento educativo, molte
sono le proposte offerte per il mondo scolastico nel
consolidato impegno educativo per la sensibilizzazione
alla conoscenza e tutela dell’ambiente. L’Acquario
di Livorno propone su prenotazione visite guidate,
approfondimenti tematici e laboratori per tutte le
fasce scolastiche, a partire dalla scuola d’infanzia
(http://www.acquariodilivorno.it/acquario-per-lascuola/).
Per informazioni su orari, prezzi e novità consigliamo
di visitare il sito dell’Acquario di Livorno:
www.acquariodilivorno.it
[email protected]
Dott. C. Cresti
Psicologo
Via di Franco, 12
57123 - Livorno
Dott.ssa S. Frediani
Psicologa
Dott.ssa L. Porracciolo
Ragioniere
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Studio
Kinesiterapico
Libreria Raugi
Piazza della Vittoria, 13,
Livorno, 0586 899103
Popeye Club
Via Marradi 122
57126 Livorno
Via San Matteo 8
57121 Livorno
0586 400703
ZEN CLUB
Via Pera 28
Livorno
0586 402332
Via della Rondinella 29
Livorno - 0586 896535
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L’AVIS Comunal
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dalle ore 7.45
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Domenica 12 sterà aperto
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Trasfusionale la donazione
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di sangue
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livorno.comu is.it/livorno
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livorno
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