Periodico in distribuzione gratuita ai soci dell’AVIS Comunale di Livorno. “Poste Italiane S.p.A. -Spedizione in A.P. - L. n. 46/2004 art.1 comma 2 (tab onlus), numero progressivo -Periodicita’ quadrimestrale - AUT. DR/CBPA/CENTRO1 valida dal 30/01/06” autorizzazione del tribunale di Livorno n. a1 315 del 15-12-1997 n.3 Anno 2010 Comunale Livorno La donazione al femminile L’Avis e la scuola L’importanza e di una donazion Periodico di Avis Comunale Livorno numero 3 - dicembre 2010 Auguri donare sangue: un regalo diverso 2 Comunale Livorno 3 6 Diego Pretini Direttore responsabile Giovanni Belfiore Presidente Avis Comunale Livorno Leonardo Lulli Vice Pres. Avis Comunale Livorno Rita Regoli Segreteria di redazione Alessia Butori Raccolta fotografica Giancarlo Vitali Progetto grafico Stampa Tipografia Marengo Livorno L’AVIS Comunale di Livorno ringrazia la direzione de “IL TIRRENO” e “IL CORRIERE DI LIVORNO”, per aver concesso di donare una copia quotidianamente del giornale che portiamo nella sala di attesa dei donatori al Centro Trasfusione. ASSOCIAZIONE CERTIFICATA DI QUALITÀ ISO 9001 / UNI EN ISO 9001:2008 certificato N. IT05/1188 Scopo della certificazione: Sviluppo ed erogazione di servizi finalizzati a: educazione alla salute, sensibilizzazione, promozione e pianificazione del dono del sangue. 9 ISTITUZIONALE Nuove sfide tra passato e futuro La donazione al femminile 2 3 Il Centro Trasfusionale 4 L'Avis e la Scuola 5 5ª Festa della DonAzione 5 Anche Babbo Natale Dona... 6 La Befana Avisina Progetto Zonale "L'importanza di una donazione" Il Rugby e la Donazione 6 6 7 Plasmaday 2010 7 The Joyful Gospel Ensemble 7 Giornata donazione Guardia di Finanza L'estate dell'Avis 8 8 Corso Cesvot 9 Donare sangue: l'esperienza della comunità musulmane Bambini obesi 9 10 11 Se Babbo Natale c’insegna a donare C. Marmugi 12 1 Comunale Livorno Cred Nuove sfide tra passato e futuro 2 Siamo di nuovo a fine anno, tradizionale momento di bilanci ma anche di pianificazioni per il futuro. Il 2010 ha rappresentato a mia memoria l’anno in cui abbiamo maggiormente faticato nel raggiungimento degli obbiettivi assegnataci a livello regionale. Per la prima volta siamo rimasti al di sotto dell’obbiettivo, questo ci ha indotto a riflettere sulle possibili cause. La crisi sociale sta creando sempre maggiori difficoltà nel mondo del lavoro, ma con evidenti ripercussioni anche sui donatori. Abbiamo dovuto poi affrontare le incertezze dovute allo spostamento temporaneo del centro trasfusionale, la qual cosa sinceramente ci creava non poche preoccupazioni, ma alla fine, il passaggio dopo i primi giorni piuttosto problematici, è stato in qualche modo metabolizzato. Passata la fase di assestamento, la struttura provvisoria si è dimostrata nei fatti più accogliente e funzionale della precedente, anche se a mio avviso non tutto procede ancora come auspicato. Vi sono non pochi problemi e disguidi segnalati dai donatori a cui quotidianamente con il personale medico ed infermieristico cerchiamo di trovare la soluzione migliore, non sempre però riuscendoci anche per la cronica carenza di personale presso il centro stesso, per il quale sarebbe auspicabile un aumento di organico anche in vista del completamento della nuova struttura. A mio avviso in ogni caso non è ancora stato trovato da parte del responsabile del centro stesso, Dott. Palla l’assetto più razionale per il miglior funzionamento della struttura che dirige, infatti pur riconoscendogli tutte le enormi ed oggettive difficoltà esistenti, sembra che tutto sia in continuo divenire. Ma tutto ciò non deve farci dimenticare per quanto tempo abbiamo atteso questo necessario ed indispensabile passaggio per l’obbiet- di Giovanni Belfiore tivo finale del nuovo centro trasfusionale auspicato da decenni. Le difficoltà erano comunque da mettere in conto e nonostante ciò pur non raggiungendo il nostro obbiettivo finale, siamo comunque riusciti ad aumentare in modo sostanziale e significativo il numero delle donazioni rispetto al 2009, to il nostro lavoro in particolare verso il mondo scolastico con una serie di contatti già programmati ed avviati seguendo le tempistiche degli Istituti scolastici abbinate ai pof che vengono programmati già dal mese di Agosto, basandoci comunque sulla presenza di tale personale. cosa del tutto impensabile guardando alla comparazione dei dati di fine Maggio. Le difficoltà non sono mancate anche in altri settori ad esempio per quest’anno non abbiamo potuto svolgere il corso di formazione, in quanto il nostro progetto non è stato approvato dal Cesvot, infatti sono stati dimezzati i fondi per la progettualità e di conseguenza sono stati dimezzati i progetti giunti ad approvazione. Ma forse la peggiore delle notizie è stata quella relativa alla mancata approvazione del progetto regionale Avis, per gli stessi motivi sopra elencati, relativo alla possibilità di avere in associazione per un anno due ragazzi che operano nell’ambito del servizio civile, e nel nostro caso il contraccolpo è stato di non poco conto, avendo usufruito negli ultimi 5 anni di questa opportunità con ottimi risultati, infatti anche per quest’anno avevamo imposta- Adesso considerando che questa attività non possiamo sicuramente abbandonarla, sia per gli impegni già sottoscritti, sia per l’importanza di avere un rapporto diretto con gli studenti, cosa per noi di fondamentale importanza, ci vediamo costretti alla rimodulazione del personale, tenendo conto delle risorse disponibili, ed in ogni caso questa è anche l’indicazione data a livello regionale, nella speranza di poter ripartire con il servizio civile del prossimo anno, cosa fondamentale e del tutto auspicabile. La prima iniziativa che abbiamo deciso di intraprendere come soluzione provvisoria e tampone, è stata quella di far rimanere con noi almeno sino al 31 Dicembre Giulia, in attesa di studiare e valutare le possibili migliori soluzioni future, approfitto quindi di questa occasione per ringraziare sia Giulia per la sua disponibilità, ma anche Michele con i quali abbiamo tra- alle sempre maggiori richieste di sangue a cui dobbiamo comunque dare una risposta positiva, per il mantenimento dell’autosufficienza trasfusionale sul nostro territorio. Tutto ciò comporterà un ulteriore sforzo collettivo da parte di tutti i consiglieri, cui va il mio più sentito ringraziamento per quanto sino ad ora fatto, basti infatti pensare alle tante attività in cui siamo stati tutti impegnati in modo particolare nel periodo estivo, e per il futuro considerando la mancanza del servizio civile dovremo probabilmente aumentare ancora i nostri sforzi, come dovranno essere maggiormente impegnate le persone che in associazione lavorano, solo così possiamo auspicarci di mantenere e possibilmente migliorare i nostri sin qui comunque validi risultati. Una nota positiva è sicuramente quella a cui ho già fatto cenno, re- La donazione al femminile Questo spazio che mi è stato riservato ho pensato di dedicarlo alle donne e in particolare alla donazione vista dal punto di vista femminile. La carenza di sangue è ormai divenuto un problema costante che è presente tutto l’anno e si riacutizza nei periodi estivi. Le indagini demografiche condotte dal Censis, hanno presentato dati allarmanti in quanto prevedono nell’arco di circa 20 anni un calo progressivo delle donazioni di circa 8.8%. I motivi della drastica riduzione delle donazioni sono legati all’invecchiamento della popolazione generale e ad un basso indice di natalità, pertanto gli esperti, mentre aspettano dal mondo scientifico una rivoluzionaria scoperta che porti alla produzione del cosiddetto sangue artificiale, cercano di adottare delle soluzioni per sanare la domanda sempre costante di sangue. Le soluzioni proposte sono rivol- lativa ai lavori di totale ristrutturazione del centro trasfusionale che procedono speditamente, anche se l’inaugurazione prevista inizialmente per Gennaio, avverrà sicuramente in primavera avanzata e comunque prima della prossima estate, ma questo visto quanto abbiamo sino ad ora atteso, risulta essere un dettaglio del tutto insignificante. A conclusione di questa mia breve disamina mi sento in obbligo di rivolgere il più sentito ringraziamento da parte di tutti noi a coloro che sono i veri artefici dei positivi risultati ottenuti, i nostri soci donatori, infatti senza il loro essenziale ed insostituibile contributo, nessuno dei nostri sforzi avrebbe sino ad ora avuto alcun senso. Sperando quindi in un futuro migliore per il nuovo anno, auguro a tutti buone feste. Il Presidente Giovanni Belfiore di Silvia Ceretelli te ai giovani, agli immigrati e alle donne. Proprio le donne sembrano rappresentare una risorsa importante. L’Avis promuove la donazione volontaria, anonima, gratuita, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione e politica (art. 2/1 Statuto) ma attualmente in Italia nel numero totale dei donatori di sangue (dati riferiti al 2009) le donne rappresentano circa un terzo del totale dei donatori periodici. Negli altri Paesi Europei la donna nel mondo della donazione di san- 3 Comunale Livorno scorso un anno sicuramente molto impegnativo, ma ricco anche di reciproche soddisfazioni. Per il futuro, dovremo quindi oggettivamente aumentare i nostri sforzi per poter mantenere lo standard qualitativo e quantitativo di attività che svolgiamo sul territorio, considerando che gli impegni sono sempre maggiori avendo negli anni raggiunto un alto grado di professionalità e serietà riconosciutoci sia a livello cittadino, sia in ambito sociale ed istituzionale, facendo si che la nostra presenza sia ormai sempre più richiesta in moltissimi ambiti, ed occorre dire che tutto ciò oltre ad inorgoglirci rappresenta comunque parte della nostra mission finale, perché solo attraverso una capillare ed assidua presenza sul territorio è possibile divulgare il nostro messaggio per mantenere ed aumentare il numero dei donatori al fine di far fronte gue ha un ruolo molto più importante: ad esempio in Spagna circa il 46% dei donatori è donna, in Portogallo il 43%, in Belgio 45.4%, in Danimarca e in Francia il 50%. La diversità di donazioni tra maschi e femmine fino ad ora sembra non abbia avuto un grosso interesse scientifico e pertanto non sono state messe a punto nemmeno strategie per ridurre il gap tra maschi e femmine. Recentemente è stato pubblicato su Blood Transfusion (rivista scientifica che si occupa delle problematiche legate alla donazione di sangue e alla trasfusione) un articolo che analizza le cause che sono alla base del differente numero di donatori maschi/femmine. Tali cause sono state riassunte in 4 principali: 1 La motivazione a donare sangue Infatti da indagini eseguite attraverso la somministrazione di questionari alla popolazione è emerso che tra le donne la maggiore motivazione a donare sangue è l’altruismo, e la possibilità di essere di aiuto ad altri, mentre nei maschi emergono motivazioni diverse che tengono conto più di aspetti individualistici e di interessi sociali. 2 Le donazioni periodiche Da studi condotti negli Stati Uniti è emerso che le donne sono meno periodiche nella donazione; la causa è legata ad eventuali pro- blemi di anemia, gravidanza, basso peso e carenza ferro. Un dato importante che è emerso è legato alla soddisfazione che il donatore percepisce alla prima donazione che è inversamente proporzionale al tempo impiegato per la donazione. 3 Reazioni post donazione Le reazioni post donazione comprendono tutta quella serie di manifestazioni che vanno dal semplice capogiro fino alla reazione vasovagale con perdita di coscienza. In Italia, i dati raccolti dallo studio (READ) dimostrano la bassa frequenza di reazioni dal 2% al 10% per sintomi come nausea, dolore al braccio sede della venipuntura, mentre per la contusione post donazione l’incidenza è di circa il 20%. L’unica differenza tra i due sessi con una più alta incidenza nelle donne è legata al sintomo stanchezza che le donne accusano nelle ore successive alla donazione. Altri fattori che condizionano le reazioni post donazione sono l’età, il peso. Inoltre su entrambi i sessi la reazione post donazione rappresenta un evento negativo per la programmazione della successiva donazione. 4 Riduzione delle reazioni post donazione Altra strategia da adottare per ridurre le reazioni post donazione e per consentire al donatore di tornare a donare è la messa a punto Il Centro Trasfusionale 4 Cari Donatori, nel ringraziarVi per l'impegno che quotidianamente dimostrate vorrei ricordare che la tipologia di donazione che Vi viene preventivamente proposta può essere modificata al momento della visita medica sia in funzione del questionario/colloquio e del dato della digitopuntura, sia, anche, in considerazione di esigenze particolari per gruppo sanguigno o per tipo di emocomponente che sono emerse in modalità di urgenza. Con l'occasione Vi chiedo anche di essere comprensivi per il tempo necessario al completamento della donazione prescelta ricordando che, pur con la massima efficienza, la necessità di un tempo tecnico per ogni procedura di donazione è fondamentale soprattutto per la sicurezza e la tracciabilità di tutto il processo nell'interesse del donatore e del ricevente/paziente. Dott. Piero Palla di misure atte a prevenire la reazione post donazione. Al riguardo la buona pratica suggerisce di far assumere al donatore circa 1 ora prima della donazione un caffè o the, di informare il donatore sugli aspetti della donazione attraverso materiale informativo e di offrire al donatore un supporto sociale (parlare con il donatore …) al fine di distogliere l’interesse sulla pratiche della donazione. Da queste considerazioni emerge che per consentire alle donne di partecipare in modo maggiore alla donazione è necessario adottare delle strategie quali: - la personalizzazione della donazione: la cosiddetta donazione tailored in modo da tenere conto delle caratteristiche della singola donatrice. - l’uso della donazione in aferesi - l’adozione di misure atte a prevenire le reazioni post donazione. - una campagna informativa non solo finalizzata al senso dell’altruismo ma con riferimento all’esperienza di donazione da parte di altre donne. Tali proposte dovrebbero far parte di un programma di promozione alla donazione di sangue nelle donne che comprenda anche mezzi informativi efficaci per la sua realizzazione. Dott.ssa Silvia Ceretelli Medico Sociale Avis Comunale Livorno L'Avis e la Scuola 5ª Festa della DonAzione L'Avis Comunale di Livorno anche quest'anno organizza la festa della DonAzione giunta alla sua 5ª edizione, lo scopo è quello di sensibilizzare i bambini delle scuole elementari alla solidarietà, al dono, all'uguaglianza e all'amicizia tra popoli. Presentazione Avis e cruciverba nelle scuole superiori di Livorno e Provincia abbiamo presentato due modalità di intervento: 1. Due ore in classe con presentazione e slide sull’Avis e sulla donazione 2. Due ore al Centro Trasfusionale Anche quest’anno abbiamo avuto diverse adesioni per ogni scuola di ordine e grado di Livorno e Provincia, sfortunatamente quest’anno i ragazzi del Servizio Civile che aiutavano l’Avis in questo importante e impegnativo compito, non ci sono stati concessi, poiché il progetto dell’Avis Regionale non è stato approvato. L’Avis Comunale di Livorno, che ha come compito fondamentale l’educazione al dono del sangue, continuerà ugualmente il lavoro di sensibilizzazione dei bambini e dei ragazzi livornesi. 5 Comunale Livorno Anche quest’anno l'Avis cercherà di sensibilizzare il maggior numero di ragazzi che frequentano le scuole cittadine, partendo dai più piccoli ad arrivare ai maggiorenni per spiegare loro, il gesto del dono e l'importanza di una donazione. Ecco cosa abbiamo presentato agli insegnanti in occasione degli incontri avvenuti con l’Ufficio Educazione alla Salute dell’Asl 6 di Livorno. Nelle scuole elementari abbiamo presentato due progetti: 1. Presentazione Avis, solidarietà e Gioco dell’oca Avis 2. Presentazione Avis e recita solidarietà o corretti stili di vita/alimentazione. Nelle scuole medie inferiori abbiamo presentato un unico progetto: Anche Babbo Natale Dona... L'Avis Comunale di Livorno Lunedì 13 Dicembre p.v. alle ore 15,30 organizza una FESTA PER I PICCINI dal titolo ANCHE BABBO NATALE DONA... Per motivi organizzativi siete pregati di comunicare l'adesione telefonando al numero 0586 444111 entro e non oltre il 6.12.2010. Per saperne di più visita il nostro sito all'indirizzo www.avis.it/livorno. La Befana Avisina Mercoledì 6 Gennaio 2011 alle 10.00 la Befana Avisina aspetta tutti i bambini in Piazza XX Settembre per distribuire le calze con i dolci. L'importanza di una Donazione Progetto zonale 6 L' Avis Zonale Livornese per il giorno 10 Dicembre presso il Circolo degli Ufficiali dell’Accademia di Livorno ha organizzato un convegno sulla donazione che aveva come scopo quello di accrescere e formare la cultura dei volontari, in particolar modo sull’importanza fondamentale che questa riveste nella maggior parte dei grossi interventi chirurgici, nelle cure oncologiche e nella terapia d’urgenza. Il sangue e i suoi componenti sono a tutt’oggi dei presidi terapeutici insostituibili, di cui esiste tuttavia una risorsa limitata. Infatti il sangue che quotidianamente impieghiamo per la cura dei pazienti ematologici, proviene dalla donazione volontaria e gratuita. A seguito di un numero di donazioni rimasto pressoché invariato, c’è stato un incremento della richiesta dovuto all’impiego di terapie sempre più aggressive e protratte, che vengono usate nella cura di molte neoplasie ematologiche. Ed è grazie anche all’opera silenziosa e costante di migliaia di donatori che oggi si riescono ad ottenere straordinari risultati nella guarigione di alcune malattie che sino a pochi anni or sono sembravano irraggiungibili. In realtà, da sempre ma ancor più negli ultimi anni, l’Ematologia si è posta come una specialità di confine tra la parte assistenziale e quella di ricerca biologica: le informazioni sulle caratteristiche genetiche delle malattie ematologiche, hanno consentito di veder nascere una nuova categoria di prodotti farmaceutici denominati “biologici”. Il Rugby e la donazione commemorazione ad Alessandro Bernini, giovane rugbista livornese scomparso il 1° Agosto dello scorso anno dopo aver combattuto strenuamente contro un male vigliacco scoperto nell’estate precedente. Il nostro consigliere Stefano Trumphy a nome dell’asso- ciazione ha consegnato una targa commemorativa al padre del giovane scomparso. Durante l’evento è stato poi possibile riorganizzare la giornata dedicata alla donazione del sangue della nostra squadra di rugby che si terrà quasi sicuramente nel mese di Novembre. Plasmaday 2010 Si informano tutti i donatori che Venerdì 10 Dicembre p.v. si terrà la giornata del PLASMADAY durante il quale sarà possibile effettuare la donazione di plasma dalle ore 7.45 alle 12.00 Per informazioni e prenotazioni chiamare la sede Avis al numero 0586 444111 oppure tramite e.mail a: [email protected] The Joyful Gospel Ensemble Dopo la bellissima serata che si è tenuta a Luglio presso il cortile dell’Avis comunale Livorno, a Dicembre continua la collaborazione con il gruppo The Joyful Gospel Ensemble! Nel pomeriggio del 5 Dicembre Piazza XX Settembre ospiterà gli stand dell’artigianato,gruppi musicali multietnici e il concerto di The Joyful Gospel Ensemble. L’Avis Comunale di Livorno sarà presente con lo stand informativo. Il 21 Dicembre invece la serata si svolgerà nella splendida cornice del Teatro Goldoni dove il gruppo si esibirà insieme ad altri artisti, anche in questa occasione l’Avis Comunale di Livorno sarà presente con un punto informativo. 7 Comunale Livorno Da sempre lo sportivo in genere incarna i corretti stili di vita che l’Avis promuove nella nostra città, ed è in questo contesto che si deve inserire la partecipazione di Venerdì 15 Ottobre all’inaugurazione del nuovo campo sportivo Settembrini. Alla presenza dei vertici federali del rugby italiano, di una rappresentanza della prima squadra del Rugby Livorno, del presidente dell’Avis Comunale di Livorno Giovanni Belfiore, dell’assessore allo sport del Comune di Livorno Claudio Ritorni e della stampa locale è stato presentato dai dirigenti del Livorno Rugby il nuovo impianto sportivo con sintetico di nuova generazione che ricopre il campo, realizzato, appunto grazie alla sinergia tra F.I.R. e Comune di Livorno. La mattinata è poi proseguita con la Giornata donazione Guardia di Finanza Il gruppo Fiamme Gialle dell’Avis Comunale di Livorno, sostenuto da Padre Gabriele, ha organizzato nei giorni 24 e il 25 Settembre 2010 due giornate dedicate alla donazione del sangue. Nell’occasione sono state effettuate n°7 donazioni di sangue intero e hanno donato n°3 nuovi iscritti Avis. In linea con la grande solidarietà e l’impegno che da sempre contraddistingue il gruppo delle Fiamme Gialle di Livorno anche il Comandante Benedetto Lipari, ha effettuato la sua periodica donazione di sangue. L’estate dell’Avis 8 Quella appena finita è stata un’estate piena di impegni per l’Avis, che è riuscita ad essere presente con i suoi punti informativi a tutte le maggiori manifestazioni cittadine. Una novità di questa estate riguarda il “Picchetto della solidarietà” situato all’interno dell’ippodromo “Caprilli” che ci ha visto presenti per diversi giovedì e per qualche domenica in uno di quei picchetti nei quali, di solito, si prendono le scommesse. La seconda bella novità è stata la presenza a “Effetto Venezia 2010” per tutto l’arco della manifestazione in compagnia dell’S.V.S , situati all’interno della Fortezza Nuova. Abbiamo invece continuato la tradizione degli anni precedenti, ritornando negli stabilimenti balneari della nostra città e partecipando ad eventi che gli stessi stabilimenti hanno organizzato, come ad esempio Miss Livorno ai bagni Pancaldi. Un nostro punto informativo inoltre è sempre stato presente alla Rotonda durante la festa dell’S.V.S. prima, e la festa del Partito Democratico poi. Corso Cesvot NA SCA I VOL RVIZ O SE TR CEN O TO RIAT ONTA Le collaboratrici Avis Candida Salzano e Giulia Bernard da Ottobre a Dicembre hanno partecipato al corso di formazione organizzato dal CESVOT, tenutosi a Cecina, dal titolo Tessere reti: per una progettazione partecipata. Lo scopo del corso era quello di formare progettisti per il volontariato in grado di accompagnare le associazioni che intendono avviare percorsi progettuali. L’esperienza della comunità musulmana percorso sociale, culturale e sanitario, l’iniziativa si è conclusa con la costituzione di un gruppo composto sia da uomini, sia da donne, che si è aggiunto ai 40 circa della grande famiglia dei gruppi aziendali cittadini. Sangoulene Tall Consigliere Avis Comunale di Livorno 9 Comunale Livorno L’Italia sta diventando un paese multietnico e parole come integrazione devono far parte del vocabolario quotidiano. È indispensabile realizzare percorsi concreti giungere ad una democrazia compiuta che renda possibile non solo la convivenza nella diversità ma ancora l’emancipazione degli immigrati da ospiti a cittadini a tutti gli effetti; da non valutare quindi solo sotto il profilo economico ma considerarli come essere umani con doveri e diritti in tutti i campi e in tutti i sensi, anche quando si tratta della donazione di sangue. A Livorno, la comunità musulmana, dopo l’esperienza senegalese si è avvicinata alla realtà avisina; un percorso che è stato reso possibile grazie alla disponibilità e alla comprensione dell’imam Boukhary. Infatti, il buon esito di questo percorso non era così scontato. Basta guardare il panorama della politica italiana nei confronti degli immigrati, particolarmente nei confronti dei musulmani. Il lavoro svolto da entrambe le associazioni per risolvere i problemi che di fatto ostacolano l’avvicinamento alla donazione dei migranti è stato impegnativo ed ostinato, ma è anche stata un’esperienza di grande importanza, e con la collaborazione dei medici del centro trasfusionale sono stati affrontati e risolti i problemi che impedivano ai musulmani di recarsi al centro. Al termine di un lungo Bambini obesi 10 Per aiutare i figli a crescere bene, i genitori devono guardare lontano. A volte lontanissimo. È nella seconda parte della vita, infatti, che la salute può presentare il conto. I bambini hanno bisogno di imparare buone abitudini, che proteggano il loro sviluppo ma anche la futura vita adulta. L’alimentazione è la più elementare e al tempo stesso la più complessa manifestazione della vita umana, permeata di significati nutrizionali, comportamentali, culturali, religiosi, sociali, economici. È inoltre veicolo di tradizioni, credenze, simbolismi, è condizionata dai mutamenti secolari della storia dell’umanità ed è essa stessa spesso artefice di tali mutamenti. Studi compiuti su varie popolazioni hanno mostrato che nell’ultimo secolo si è assistito, nei paesi sviluppati, all’incremento esponenziale del numero dei soggetti sovrappeso ed obesi. La rapidità di tale fenomeno è sicuramente influenzata da fattori ambientali (iperalimentazione, ridotta attività fisica, scarsa socializzazione dei bambini, minori stimoli culturali e, spesso, anche riduzione del tempo trascorso con i genitori). L’influenza di tali fattori è particolarmente importante nei primi periodi della vita in quanto essi sembrano avere non solo effetti immediati sull’accrescimento del bambino ma anche sul “programming” endocrinometabolico dell’individuo, condizionandolo quindi per tutta la vita. L’obesità costituisce un problema di notevole rilevanza sociale e, come affermato nel 1998 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, tende ad assumere sempre più i connotati di un’epidemia globale (pandemia). Oltre all’aumento dei tassi di obesità tra gli adulti, anche nei bambini il fenomeno ha raggiunto livelli allarmanti. Attualmente, in Italia, 4 bambini su 10, in età scolare, sono sovrappeso od obesi. Abbiamo per questo il triste primato europeo e il trend non accenna a migliorare. La probabilità di essere sovrappeso od obeso in età adulta aumenta con il passare dell’età di insorgenza dell’incremento ponderale: 30% a 5 anni di età, circa 35% a 10 anni, 50% a 15 anni (in pratica Tratto dal periodico Avis Comunale Roma 1 bambino su 2) e 70% a 18 anni. La funzione del medico pediatra, primo e spesso unico nutrizionista della famiglia, è fondamentale per assicurare un attento follow-up staturo-ponderale e una corretta sorveglianza delle abitudini alimentari del nucleo familiare durante tutta l’epoca evolutiva. Siamo “assediati” da una pubblicità diretta soprattutto ad un pubblico giovane, che inevitabilmente influenza le scelte alimentari dell’intera famiglia. Le informazioni fornite dai mass media concorrono spesso a disorientare il consumatore: se da un lato ci invogliano a comprare (e mangiare) di tutto, dall’altro propongono comunque un modello di perfetta forma fisica. Inoltre, la diffusione di ipermercati, discount e centri commerciali, con il conseguente costo relativamente contenuto dei cibi, hanno contribuito ad un aumento dei consumi. Ogni ora trascorsa da un bambino davanti alla televisione è associata a un aumento di 167 kcal giornaliere ingerite. Erroneamente si tende a ridurre il numero dei pasti assunti durante il giorno e di consumare più “pasti-snack”, anche davanti a TV e computer. “I bambini mangiano anche con gli occhi”. Dialogare ed interessarsi al parere dei nostri figli è utile anche a tavola. In generale 1 bambino su 3 rifiuta frutta e verdura. La refezione scolastica, in questo senso, è la sede più adeguata per interventi di educazione alimentare, con l’obiettivo di favorire un percorso educativo e formativo che attraverso l’appren- dimento di sapori alternativi e modalità di presentazione diverse dei cibi, possa correggere abitudini consolidate e non rispondenti ad una dieta equilibrata e salutare. I principali errori alimentari nutrizionali sono i seguenti: • La prima colazione è di frequente frettolosa, ridotta o “dimenticata”; • Lo spuntino del mattino è, di conseguenza, spesso ipercalorico; • Il latte è spesso precocemente abolito e sostituito da bevande gassate e zuccherate (che determinano una ridotta assunzione di calcio ed un aumento della quota di fosforo assunto con la dieta); • Frequente è il consumo eccessivo di proteine animali, grassi saturi e sodio, mentre si registrano carenze di carboidrati complessi (amidi), fibra alimentare, calcio, ferro, zinco ed acido folico; • Il pranzo è spesso incompleto e veloce; • La merenda del pomeriggio, carente di latte, yogurt o frutta, è basata su cibi industriali (snack dolci o salati); • La cena (molto spesso unico momento di “aggregazione familiare”), tende ad essere il pasto principale della giornata, spesso ipercalorico e carente comunque di verdure e frutta. In conclusione, il comportamento alimentare è uno dei fattori mediante il quale i genitori hanno l’opportunità di capire il bambino; ma, attenzione: anche il bambino ricava le sue impressioni su mamma e papà! CRED unitamente alla Progettazione Integrata d’Area, realizzata con il contributo regionale su indirizzo della Regione e della Conferenza Zonale per l’Istruzione Area Livornese, attualmente presieduta dall’Assessore allo Sviluppo per la persona del Comune di Livorno, prof.ssa Carla Roncaglia, costituiscono il pacchetto formativo che va ad arricchire i Piani dell’Offerta Formativa di tutte le scuole della zona livornese. Il programma Scuola Città per l’anno scolastico 2010-2011 è stato presentato il 21 Settem- con stile collaborativo per favorire quanto più possibile la qualità del sistema formativo cittadino nel suo complesso, per questo nell’opuscolo/catalogo Scuola Città trovano posto le progettualità di molti enti ed associazioni che credono nella progettualità integrata. Per il prossimo catalogo contiamo di inserire anche AVIS comunale Livorno tra i vari soggetti della rete formativa che costituisce l’ossatura dei programmi Scuola Città. Dr.ssa Nella Benfatto bre presso Villa Letizia sede del CRED, con ben 175 progetti, le sue strutture formate dai laboratori di educazione al linguaggio teatrale , al linguaggio audiovisivo e cinematografico, all’educazione ambientale e sostenibilità, alla storia ed all’informatica, all’educazione scientifica con un’aula dedicata alla didattica scientifica, un parco didattico visitabile gratuitamente per le scuole ed un polo permanente per l’educazione ambientale presso la Serra di Villa Fabbricotti. A tutti i soggetti che lavorano per la scuola e con la scuola con obiettivi educativi il CRED si presenta Funzionaria Delegata Responsabile del C.R.E.D. Centro Risorse Educative e Didattiche Interventi Educativi e di Innovazione Didattica del Comune di Livorno 11 Centro Risorse Educative Didattiche “Il Satellite” Villa Letizia, Via dei Pensieri 60, 57128 Livorno Tel. 0586 588211 Fax. 0586 588222 e-mail: [email protected] Comunale Livorno Ci è sembrato interessante raccogliere l’invito dell’AVIS comunale Livorno ad essere presenti sul periodico dell’associazione per quella vocazione che l’associazione ha mostrato all’educazione dei giovani e non solo, per favorire la donazione. La dimensione progettuale che Avis comunale ha messo in campo in questa direzione è di qualità ed ha favorito una rete di soggetti che a loro volta divengono soggetti di educazione. Per questo il CRED, Centro per la ricerca educativa e didattica del Comune di Livorno, si trova naturalmente a suo agio in questa rete. Cos’è il CRED? Si tratta di uno dei 18 centri per la ricerca educativa e innovazione didattica sui quali poggia il sistema integrato di istruzione /formazione e lavoro con cui la Regione Toscana nel 2002 (L. R. n. 32) ha normato e strutturato due mondi che fino a quel momento erano separati: l’istruzione, la formazione e il lavoro. Nasce il sistema integrato istruzione e formazione Life long learning, per tutto l’arco della vita, che sostanzialmente dovrà poggiare su strutture che a livello locale possano costituire una sorta di “cabina di regia” per la realizzazione di reti tra soggetti pubblici, associazioni e privati, mirati all’istruzione e formazione della popolazione a partire dagli studenti delle scuole. In questo ambito il CRED progetta e coordina progetti educativi per la scuola e con la scuola cadenzati sull’anno scolastico. Sono i programmi “Scuola Città” promossi dal Comune di Livorno che, Se Babbo Natale c’insegna a donare di Claudio Marmugi 12 Babbo Natale torna all’Avis e sarà come al solito una grande festa. Non è il primo anno (è il terzo!) che la slitta polare atterra nel piazzale dell’Avis sul Viale Carducci, piena di doni e con le renne al seguito e, credetemi, è un’esperienza umana splendida. Non solo per i bimbi. Dé, Babbo Natale, del resto, all’Avis ci sta di lusso. È proprio ir posto suo! Di rosso vestito, ci riporta subito ar colore de’ globuli, lui, che der donà, n’ha fatto una professione (l’unica cosa che mi domando è se sia o meno dell’età giusta per donà - ma a Babbo Natale, tanto, gli si perdona tutto). Comunque, per assurdo, è proprio lui che ci può insegnare, in un batter d’occhio, la differenza tra il donare e il regalare. È un po’ che ci penso. Son due verbi quasi uguali – ma ci dev’essere una differenza di significato da qualche parte! Già! Perché un regalo “si regala” e il sangue “si dona”? Boh. Eppure, io non vò a regalà ir sangue, lo vò a donà! Sarebbe un po’ sminuire l’atto di donare se si dicesse “regalà”. Te lo ‘mmagini? “Maraaa! Io esco! Vò a regalà un po’ di sangue. Lo do via così, a casaccio, ar primo che capita!”. Donare avvolge meglio il termine di un significato più spirituale. Più umano di regalare, più spontaneo. Anche l’etimologia pare darmi ragione. Regalare è di etimologia incerta. Per alcuni viene dal latino “Re” (rex, regis) o da “Regalis”, per altri viene dallo spagnolo (“regalare al re”), per altri ancora dal francese antico (“fare sfoggio e magnificenza di sé” - la stessa radice di galà insomma, di gran galà). Qualunque sia l’etimologia, regalare, nella Storia, col Re di mezzo e le feste, appare sempre un verbo un po’ guappo, un po’ pottaione, una concessione dall’alto, insomma. Donare invece può essere di tutti. Della serie: “io ti dono quel che ho”, Babbo Natale docet (tanto per rimanere in tema col latino). Così, l’appuntamento con la Festa di Natale dell’Avis è per lunedì 13 dicembre alle ore 15.30, al Circolo che ha sede nel piazzale dell’Avis, con clown, merenda e con tanti doni ottenuti dalla collaborazione di Avis con “Toys”, “Giocattolando”, “Ipercoop”, “Mondanelli”, “La Città del Sole” e con le librerie “Giunti”, “La Gaia Scienza” ed “Edison”. Non mancate! Anche un tuo piccolo contributo può aiutarci a crescere. Sostieni l’attività associativa dell’avis della tua città. Puoi effettuare la donazione tramite: versamento su c/c postale 1733157 (causale: sostieni l’avis) bonifico bancario codice iban IT74 E076 O113 9000 0001 7331 570 dal sito web www.ilmiodono.it Informazioni: Conti correnti Conserva la ricevuta, sia postale che bancaria della tua offerta: potrai detrarla con la prossima dichiarazione dei redditi. Per le offerte tramite bonifico l’estratto conto ha valore di ricevuta. Agevolazioni Fiscali Le persone fisiche possono: detrarre dall’imposta lorda il 19% dell’importo donato a favore delle Onlus fino ad un massimo di 2.065,83 € (art. 13 bis, comma 1 letterai-bis del D.p.r. 917/86) Le imprese possono: Dedurre le donazioni a favore delle Onlus per un importo non superiore a 2.065,83 € o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art. 65, comma 2 lettera c-sexies del D.p.r. 917/86) Comunale Livorno Credits: COSTA EDUTAINMENT PH MERLOFOTOGRAFIA convenzioni Con Avis visiti l’Acquario di Livorno con lo sconto L’Acquario di Livorno collabora con AVIS Comunale Livorno e riserva uno sconto di € 1 sul biglietto di ingresso Adulto a tutti i tesserati Avis che si presenteranno alla biglietteria della struttura con la tessera Avis ed il timbro che attesti l’avvenuta donazione nell’anno corrente. L’Acquario di Livorno, che ha riaperto al pubblico dopo 11 anni di chiusura ed un lavoro di restauro effettuato da Opera Laboratori Fiorentini, è gestito da Costa Edutainment SpA., leader in Italia nel settore dell’edutainment ed offre un percorso di visita integrato unico sul territorio nazionale. In linea con la filosofia di Costa Edutainment, la struttura coniuga infatti in un’unica proposta cultura, scienza, arte, natura, emozione ed educazione unendo l’esposizione acquariologica allo spazio adibito alle mostre temporanee. Fino a primavera 2011 la struttura ospita al primo piano la mostra “Il Telescopio di Galileo. Lo strumento che ha cambiato il mondo” ideata dal Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, a cura di Giorgio Strano. La struttura si sviluppa su due piani per una superficie espositiva complessiva di circa 3.000 mq, 20 vasche, 150 specie per un totale di circa 1.200 animali, uno spazio al secondo piano dedicato a mostre temporanee con approfondimenti culturali e artistici e una terrazza di 1.000 mq con vista panoramica sul Lungomare di Livorno. Percorso “Dietro le quinte”. A partire dal 30 ottobre 2010, l’Acquario di Livorno amplia la propria offerta con il nuovo percorso “Dietro le quinte” attraverso il quale i visitatori sono guidati da personale esperto e qualificato alla scoperta dei segreti dell’area dietro le vasche espositive: vasche curatoriali, impianti tecnici, un’area di controllo destinata al monitoraggio e verifica degli stessi, oltre a locali adibiti alla conservazione e preparazione del cibo e alle analisi chimico-fisiche dell’acqua. Il percorso è accessibile durante tutto l’anno nei fine settimana e giorni festivi, con partenza alle ore 16.00 ed una durata di 30 minuti più visita libera alla struttura. Con un’attenzione particolare alla città di Livorno e ai suoi abitanti, l’Acquario prosegue fino al 31 Dicembre 2010 la speciale iniziativa del “Giovedì dei Livornesi”: tutti i giovedì a partire dalle ore 14.00 a chiusura tariffa speciale riservata ai cittadini di Livorno € 8,00 Intero € 5,00 ragazzi (promozione non cumulabile con altre in corso). L’Acquario di Livorno per la scuola. Le particolari rappresentazioni degli ambienti rendono la struttura un luogo di apprendimento ideale. Secondo il principio dell’intrattenimento educativo, molte sono le proposte offerte per il mondo scolastico nel consolidato impegno educativo per la sensibilizzazione alla conoscenza e tutela dell’ambiente. L’Acquario di Livorno propone su prenotazione visite guidate, approfondimenti tematici e laboratori per tutte le fasce scolastiche, a partire dalla scuola d’infanzia (http://www.acquariodilivorno.it/acquario-per-lascuola/). Per informazioni su orari, prezzi e novità consigliamo di visitare il sito dell’Acquario di Livorno: www.acquariodilivorno.it [email protected] Dott. C. Cresti Psicologo Via di Franco, 12 57123 - Livorno Dott.ssa S. Frediani Psicologa Dott.ssa L. Porracciolo Ragioniere Commercialista Dott.ssa S. Addis Studio Kinesiterapico Libreria Raugi Piazza della Vittoria, 13, Livorno, 0586 899103 Popeye Club Via Marradi 122 57126 Livorno Via San Matteo 8 57121 Livorno 0586 400703 ZEN CLUB Via Pera 28 Livorno 0586 402332 Via della Rondinella 29 Livorno - 0586 896535 Co mu na le Liv Le ultime iniziative Avis 2010 or no LO DIVERSO! LE FAI UN REGA 0 1 0 2 Y A D A M S A L P NO A NATA ANCHE QUEST’AN e di Livorno L’AVIS Comunal ne con in collaborazio sionale il Centro Trasfu anizza di Livorno org edicata alla una giornata d embre venerdì 10 Doic m ti aspettia nale sio al Centro trasfu 12.45 alle dalle ore 7.45 il Centro Domenica 12 sterà aperto re Trasfusionale la donazione e per consentir sma pla e di sangue [email protected] livorno.comu is.it/livorno www.av livorno avis comunale livorno ale un om avisc Comunale Livorno ti Puoi prenotar al numero 0586 444111 vitaligrafica EL PLASMA DONAZIONE D