N. 18/2006 - Anno VI - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Poste Italiane spa - Spedizione in A.P. - 70% - DCB Taranto Transiti) - 1
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prefettizio al Comune di Taranto ma, di chiarezza e miglioramenti, purtroppo, poco o niente.
La questione dissesto si/dissesto no è, quindi, ancora
aperta.
Ricordiamo solo alcuni dati comunicati in forma più o
meno ufficiale: disavanzo 138 milioni di euro (la passata
Amministrazione ne aveva previsto qualcuno in più ed
aveva pensato di risolvere il problema con la dismissione
del patrimonio immobiliare e quant’altro...), problemi di
liquidità corrente 60 milioni di euro (la passata Amministrazione aveva pensato di rimediare con una razionalizzazione della spesa).
Da precisare, per non creare confusione, che l’eventuale
dichiarazione di dissesto è chiaramente un atto tecnico
e non politico, e quindi può essere effettuata solamente
se ci sono i requisiti previsti dalla legge, naturalmente in
assenza di possibili soluzioni al problema.
E qui c’è qualcosa che non torna a tutti coloro che stanno
seguendo le vicende del Comune di Taranto attraverso
giornali e tv.
Se il problema della liquidità corrente esiste ancora e,
addirittura, è lo stesso importo previsto dalla passata
Amministrazione, il Commissario prefettizio cosa ha fatto?
Ha attuato il piano di razionalizzazione della spesa previsto
o che altro?
E da qui tutta una serie di domande...
In tutti questi mesi come mai non si è ancora saputa la
situazione reale con i numeri precisi, considerando tutti
i sub-commissari, dirigenti, impiegati e magari anche
consulenti (speriamo non esterni) utilizzati per questo
lavoro?
Perchè si perde tempo a fare atti (politici?) tipo cambiare
i Consigli di Amministrazione o dirigenti delle Aziende
comunali, generando così altri contenziosi, invece di
pensare a svolgere l’incarico per il quale si è stati nominati?
Queste e tante altre le domande che tutta la cittadinanza
tarantina, e non solo, si sta ponendo.
Ma in base a quanto sentito in questi ultimi giorni (l’offerta,
da parecchi mesi, da parte di alcune aziende, di milioni
di euro per la risoluzione del “problema Taranto” in
cambio del patrimonio immobiliare del Comune, in tutto
o in parte, come garanzia o per acquisto), la domanda
più importante è: perchè non si prendono in considerazione queste proposte che possono rientrare in un piano
di risanamento e si sta perdendo tempo?
Sarebbe bello per la cittadinanza tutta poter avere delle
risposte a questi interrogativi invece di continuare ad
assistere alle “schifezze” di questi giorni.
Per concludere, siamo rammaricati che una parte politica,
probabilmente per soli fini elettorali, stia chiedendo,
spingendo e, speriamo, non forzando, per la dichiarazione
di dissesto.
Sarebbe bello vedere, almeno in questi momenti, le forze
politiche unite per trovare la risoluzione del problema con
il minor danno possibile e, al limite, spingere per far
esaminare le proposte ricevute.
Per la campagna elettorale c’è sempre tempo, ma, evidentemente per qualcuno non è così! (-)
10 - LA VOCE DELLA GENTE
Palagiano
12 - SPETTACOLI
Miss Motors 2006
15 - CULTURA
FotoArte 2006
16 - MUSICA E MUSICANTI
Nottetempo
18 - CURIOSANDO
19 - IL PUNTO
Comune di Taranto: no al dissesto
MISS MOTORS 2006
Finale nazionale
a Taranto
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L’OCCHIO PARLANTE
18/2006
Quindicinale di attualità e informazione
Reg. Trib. Taranto n. 568/2000
Direzione, Redazione, Amministrazione
Taranto - Via Catania, 1 - Tel./Fax 0997362759
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N. 18/2006 - Anno VI - L’OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n. 568 - (Poste Italiane spa - Spedizione in A.P. - 70% - DCB Taranto Transiti) - 1
20 - FLASH Notizie in breve
23 - L’OROSCOPO DI PICIUS
- I SANTI
Associato
Editoriale
Sono passati molti mesi dall’insediamento del Commissario
RANDAGISMO, piaga del nostro territorio
T
ra le tante problematiche che in
questi anni, e soprattutto in questo
ultimo periodo, stanno investendo
il territorio tarantino, non passa certo inosservato il grave problema del randagismo.
Le parole cane, canili, randagismo sono
ormai associate, nell’immaginario collettivo e nella realtà amministrativa, alla
parola urgenza.
Urgenza di applicare le normative in materia per ridimensionare il fenomeno, urgenza di effettuare controlli più serrati
nella ricezione di tali normative; urgenza
di predisporre strutture adeguate all’accoglimento dei tantissimi cani randagi (secondo una stima nazionale sarebbero circa
600 mila quelli che girovagano indisturbati); urgenza di inculcare nella gente un
maggior senso civico affinché i casi di
abbandono non aumentino. Già nel 1991
la tutela degli animali di affezione, la
protezione degli animali randagi e la prevenzione del randagismo erano argomenti
di grande interessere per il Legislatore che,
con una Legge quadro (la n. 281 del 14
Agosto 1991), ha cercato di fare in modo
che ci fosse chiarezza su cause, competenze
e possibili soluzioni. Questa legge pur
essendo già vecchia di anni, stenta ancora
oggi ad essere davvero applicata, perché
si tratta di una legge che delega alle Regioni
la possibilità di attuazione tramite una
legge regionale.
Ad oggi, ancora un buon numero di Regioni non hanno legiferato sull’argomento
e quindi i Comuni giustificano la loro
inoperosità in materia di randagismo con
la mancanza di una legislazione in merito,
e le ASL motivano la loro inattività lamentando la mancanza di strutture (canili e
rifugi).
Nella nostra Regione per fortuna quest’ulteriore passo avanti è stato fatto, con la
Legge Regionale n. 12 del 1995 che delega
ai Comuni il compito di costruire le strutture atte a ospitare i cani randagi e alle
ASL di competenza per ogni territorio
provinciale quello di accoglierli nei canili
sanitari, anagrafarli, curarli, sterilizzarli e
mandarli, se idonei, nei canili rifugio dove
dovrebbero vivere dignitosamente. La più
recente integrazione alle legge 281 risale
al 9 Agosto 2006 (Legge Regionale n. 26);
4 L’Occhio parlante
con essa si stabilisce che è possibile la
reimmissione sul territorio di provenienza
degli animali sottoposti a preventivo intervento di sterilizzazione. L’anagrafe canina
effettuata mediante riconoscimento elettronico inserito sotto cute fa sì che si possa
risalire ai cani e ai loro detentori in caso
di abbandono.
Anche la strerilizzazione contribuisce a
tener sotto controllo l’aumento smisurato
del numero dei randagi poiché evita future
cucciolate destinate a riversarsi sul territorio già pieno di amici a quattro zampe
senza ‘padrone’.
Quali sono dunque le competenze in questo
mix di indicazioni e normative? Il Ministero della Sanità ha compiti di coordinamento e indirizzo; alle Regioni spetta la
costituzione dell’anagrafe canina, la definizione dei criteri per il risanamento dei
canili e la costruzione dei canili rifugio e
l’istituzione di un programma di prevenzione nelle scuole e di corsi di aggiornamento del personale.
I Comuni hanno il compito di costruire
nuovi canili, di risanare quelli già esistenti
e di assumersi gli oneri per la custodia e
il mantenimento dei cani prelevati sul
territorio di competenza; ai Servizi Veterinari delle ASL viene affidata la gestione
dell’anagrafe canina, tutti gli interventi
sanitari previsti e il controllo dei canili
rifugio.
Il Dott. Laera, Responsabile ASL dell’Unità operativa lotta al randagismo di Taranto, ci dice come stanno le cose nel Capoluogo jonico: La situazione del randagismo
è immutata rispetto agli altri anni nel senso
che abbiamo il canile comunale sovraffollato e anche il canile con cui è convenzionato il Comune, il San Raphael è pieno.
Noi siamo costretti a non operare se non
c’è posto. La competenza della custodia
è comunale, la competenza della cattura
e l’assistenza sanitaria è dell’ASL, se uno
dei due enti non collabora l’altro diventa
inoperoso. Ci troviamo in una situazione
di stallo, abbiamo superato il limite massimo di ricettività. Nel canile comunale il
numero massimo di cani che si devono
ospitare è 95 ma ce ne sono già 170. Quindi se ci sono delle richieste di cattura non
sono soddisfatte? Purtroppo siamo costretti a verificare di volta in volta dove si
possono stringere, dove si possono mettere... non abbiamo la totale libertà di catturare i cani perché non abbiamo posto.
C’è qualcosa che si sta facendo per risolvere questa situazione? Io ho visionato di
persona il progetto di un nuovo canile con
la precedente Amministrazione, ora non
so se il Commissario, o la futura Amministrazione, porterà avanti questo progetto.
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circa 1300 cani randagi. La Legge Regionale n. 25 dà l’opportunità ai Comuni di
immettere sul territorio i cani sterilizzati,
così facendo si limita la proliferazione ma
non l’aggressività, i casi di aggressioni
denunciati sono tantissimi: è un’emergenza
nell’emergenza. La sterilizzazione è una
soluzione i cui benefici si vedranno nel
tempo, con la morte naturale delle cagne
sterilizzate si ha la certezza di non avere
altre cucciolate di cani randagi. Se aumentasse il senso civico dei cittadini il problema potrebbe limitarsi, i randagi non vengono dallo spazio ma sono abbandonati
da persone, per questo bisogna anagrafare
il cane come prevede la legge così se c’è
l’abbandono si può risalire al proprietario.
Stiamo facendo anche educazione sanitaria
nelle scuole, abbiamo un opuscolo illustrato che diamo ai ragazzi in cui c’è scritto
come tenere i cani, perché loro saranno
gli adulti del domani. Occorre un cambiamento radicale della cultura, gli animali
non sono dei giocattolini.
Se l’applicazione della legge, risulta essere
una soluzione al problema dilagante del
randagismo, anche la costruzione di altri
rifugi sul territorio sarebbe utile ma assistiamo oggi a chiusure di canili comunali
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anziché alla costruzione di nuovi. La provincia jonica dispone però di una grande
struttura che contribuisce in maniera determinante a ridimensionare la portata del
fenomeno randagismo: è il Rifugio e pensione per cani San Raphael, un canile a
quattro stelle ubicato nella contrada Cicoria
a Taranto.
Una struttura, totalmente realizzata da
privati nel 2003, che si estende su un territorio di 3,5 ettari, costituita da un’area
destinata al rifugio dei cani randagi (che
arrivano prevalentemente dal Comune di
Taranto e in minima parte dal Comune di
Pulsano, Mottola, Palagiano e Statte), da
un’area riservata alla pensione dei cani
(che privati possono lasciare, se impossibilitati a tenerli per un determinato periodo,
pagando il loro soggiorno), e da un’area
ancora in cantiere che inizialmente prevedeva la costruzione di una clinica veterinaria.
Un fiore tra le erbacce, così potrebbe esser
definito il San Raphael, a conferma del
fatto che paradossalmente le strutture private funzionano meglio di quelle pubbliche.
I canili pubblici sono ormai saturi da tempo
e sovraffollati e storie di maltrattamenti,
cattive condizioni igieniche, morti inspiegabili, speculazione economica, rendono
ancor più credibile la definizione di ‘canili
lager’ che molte associazioni di animalisti
denunciano.
Non è il caso del San Raphael in cui a
cominciare dalla disposizione dei box, a
mezzo cerchio per permettere la giusta
fruizione dello spazio, dal sistema di abbeveraggio e di alimentazione, dalla pulizia
e recupero delle deiezioni, dall’assistenza
costante dei veterinari, a finire alla gestione
del verde e alla manutenzione dei box,
tutto è eseguito rispettando rigorosamente
le normative vigenti in materia. E così ogni
box è costituito da 6 mq di spazio per ogni
animale ospitato, di cui uno spazio totalmente aperto, uno semicoperto ed uno
totalmente coperto.
L’Occhio parlante 5
Rifugio San Raphael: cimitero con fossa, scatoletta e lapide
L’alimentazione non è costituita da residui
di quella umana ma da cibo secco; tutte le
volte che il cane si avvicina al distributore
dell’acqua ne può bere la quantità che
desidera sempre fresca e pulita grazie ad
un particolare sistema.
Il sistema di pulizia e recupero delle deiezioni è fatto costantemente e più volte
durante la giornata e prevede l’afflusso dei
residui fisiologici in un sistema di raccolta
che confluisce in un depuratore secondo
le norme previste.
Tutti gli ospiti a quattro zampe vengono
costantemente visitati da due veterinari e
tenuti nei box a seconda della loro grandezza e affinità.
Questo è quanto il Sig. Ruggieri, Direttore
del Rifugio San Raphael ci dice a proposito
di questa struttura che rappresenta sicuramente un’alternativa positiva alle altre
soluzioni possibili (costruzioni di nuovi
canili pubblici, ampliamento di quelli già
esistenti): Il rifugio ha l’autorizzazione
per 800 animali ma attualmente ne ospitiamo circa 700 perché è necessario avere
un congruo numero di box liberi per le
rotazioni e gli abbinamenti dei cani, in
Box del Rifugio San Raphael
6 L’Occhio parlante
quanto esistono delle incompatibilità che
possono insorgere successivamente, quindi
gli animali vanno separati. Le cucciolate
sono delle rarità perché i cani arrivano
dall’ASL e sono sterilizzati. Il canile è
sempre aperto al pubblico, chiunque può
venire a visitarlo a qualsiasi orario. La
parola canile evoca pensieri negativi...
questo è un rifugio perché cerchiamo di
mettere il più possibile a proprio agio gli
ospiti. Ci sono cani docili e cani aggressivi... chi volesse prendere un cane non deve
far altro che portarselo via, qui non ci
sono cani di razza, la maggior parte delle
persone ci richiede cuccioli e non è interessata ai cani presenti. C’è un’area riservata ai privati che è quella della pensione,
naturalmente il box è singolo per evitare
che ci siano aggressioni, ma il cane viene
trattato come tutti gli altri. C’è una zona
chiamata paddock adibita alla sgambatura,
al passeggio del cane in determinati orari
della giornata, a rotazione. C’è una cura
maniacale del verde circostante. Non si
possono fare interventi chirurgici il pronto
soccorso si, le terapie pure, gli interventi
di una certa portata no e non c’è servizio
veterinario privato. Una novità assoluta
del Sud Italia è il cimitero con fossa (con
tutte le autorizzazioni sanitarie del caso),
scatoletta e lapide, su cui sono incise le
dediche dei detentori. Chi ama gli animali
soffre nel momento della separazione quindi vengono a visitarli, portano anche dei
fiori. La fine consueta dei cani è l’inceneritore che noi non abbiamo. Il tasso di
mortalità qui è bassissimo, dal 2003 ad
oggi sono deceduti 136 cani. Oggi occorre
fare una scelta tra la strada e un rifugio,
questa è una struttura totalmente privata,
abbiamo una convenzione con il Comune
di Taranto che con una retta giornaliera
mantiene i cani che invia quando ne ha
necessità. Il cane subisce uno screening e
poi viene messo in un box. Abbiamo vinto
una gara internazionale offrendo la soluzione migliore che tiene conto non solo
dell’aspetto economico ma anche del complesso dei servizi forniti. Ci sono delle
strutture in cemento incomplete perché nel
progetto iniziale c’era l’idea abbastanza
ambiziosa di realizzare una clinica veterinaria che sarebbe stata il fiore all’occhiello
del territorio, ci sarebbero stati degli accordi con l’università anche per attivare
pet terapy, purtroppo la condizione finanziaria del Comune ci ha posto nella condizione di non poter portare avanti questo
progetto (è da un anno che non sono pagate
le rette!).
Fino a quando tantissimi cani sono liberi
per la strada e rappresentano un pericolo
per gli uomini, non si è fatto ancora abbastanza per risolvere quella che, per il territorio nazionale e soprattutto per la nostra
città e provincia, rappresenta una piaga da
rimarginare il prima possibile. (Anna Rochira - Foto gentile concessione TF Reportage)
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Presso gli uffici Aci
tante le convenzioni e i servizi per l’utente
A
Taranto e provincia presso gli
uffici ACI proseguono con ottimi
risultati i servizi offerti all’utente.
Automobile Club d’Italia mette a disposizione i suoi sportelli per Enel con l’obiettivo comune di servire al meglio il cliente.
Enel ha bisogno di sportelli che diano la
possibilità di dialogare direttamente con
l’utenza, Aci ha l’esigenza e la voglia di
poterla accontentare al massimo. Queste
le parole del Direttore Prov.le Aci Taranto
Giuseppe Lessa (foto in basso): “Abbiamo
fatto una convenzione grazie alla quale
gli sportelli Aci di Taranto e provincia
possono porre in essere tutte le pratiche
amministrative che Enel fa alla propria
utenza: dal nuovo contratto, alla modifica,
disdetta, richiesta di nuova tariffa, lettura
del contatore, conoscenza della situazione
dei consumi e dei pagamenti, cambio di
residenza, intervento tecnico, contratti per
uso cantiere, insomma tutte quelle operazioni che il cliente può effettuare tramite
il numero verde. Tale scelta è stata dettata
da una motivazione sociale; dal punto di
vista demografico, infatti, la popolazione
ha delle fasce d’età molto alte, per cui
l’adulto non riesce a stare dietro all’albero
fonico o al portale web e anche gli stessi
giovani preferiscono il contatto diretto.
Aci, in questo senso, sta dando una mano,
cercando di soddisfare quella clientela che
non vuole telefonare. È un servizio cominciato qualche mese fa e ad oggi i riscontri
sono molteplici: la gente invece di usare
il numero verde che può risultare un po’
8 L’Occhio parlante
freddo viene e qui può trovare soddisfazione. Siamo partiti con 6 sportelli, 2 a Taranto (la sede principale in via Fortunato,
l’altra in via Pio XII), 4 in provincia (Grottaglie, Martina Franca, Crispiano, Castellaneta, Laterza). Visto il riscontro positivo
ottenuto, già altri uffici Aci ci hanno fatto
richiesta del servizio ed andremo ad aprire
a Statte, Manduria, San Giorgio, Massafra,
Sava, Mottola, Talsano, Tamburi, dunque
presso tutti i nostri uffici di Taranto e
provincia, laddove già si effettuano servizi
di assicurazione, pratiche automobilistiche
e tante altre convenzioni a livello nazionale
molto convenienti, offerte vantaggiose per
i soci Aci. Stiamo anche per aprire un’associazione dove effettuare attività ludiche,
sociali e di intrattenimento. A parte i servizi
classici quali soccorso stradale, assistenza
sanitaria, presso gli sportelli Aci è possibile
effettuare il rinnovo della patente ed autonoleggio. Aci si propone come eventuale
possibilità futura, in attesa della totale
liberalizzazione fissata per Luglio 2007,
di fornire anche il servizio Enelgas”. Una
novità interessante è che presso gli sportelli
Aci l’autentica della firma per il passaggio
di proprietà, si può effettuare gratuitamente,
a differenza degli Uffici comunali, dove
l’onere è di 1.50 Euro come diritti di segreteria. Nell’ambito esterno poi Aci è
impegnato in finalità funzionali, la più
importante è quella della sicurezza stradale
“Noi facciamo educazione stradale da
oltre 40 anni, punteremo ancora di più sui
bambini, perché sono loro quelli che assi-
milano e soprattutto la nostra speranza è
che crescano con quello che hanno appreso, cioè il rispetto delle regole previste dal
Codice Stradale, tali da permettere sicuramente un minor numero di morti sulle
strade. Inoltre nel campo sportivo siamo
al fianco di tutti gli sport, soprattutto
cerchiamo di agevolare quelli minori come
la scherma, il tennis da tavolo ed altri. Il
nostro obiettivo è dare una mano alle
piccole federazioni perché siamo convinti
che aiutandoli possano uscir fuori dei
futuri campioni. Noi speriamo che questo
promuovere l’attività sportiva minore possa
permettere a tanti giovani di avvicinarsi
allo sport come funzione educatrice”. Aci
inoltre è vicina a manifestazioni ormai
storiche, contribuendo a far si che queste
continuino “Non dimentichiamo che grazie
ad Aci la Milano-Taranto è ritornata a
Taranto, così come la manifestazione delle
auto storiche, la cui gara è iscritta al
calendario nazionale”. Aci non è solo
moto ed auto, ma è presente anche in ciò
che è podistico; il Dott. Lessa ha sottolineato: “Siamo naturalmente al fianco del
mare, Taranto è una città di mare, non
possiamo non sostenere la pesca partecipando a campionati regionali e nazionali
come quello d’altura”.
Varie le possibilità di tesseramento, da Aci
Gold a Aci Sistema, Aci Club e Aci Azienda con assistenza completa 365 giorni
l’anno su qualsiasi auto o moto, prevedendo
assistenza sanitaria, agevolazioni e sconti.
La tessera Aci accompagna il socio in tutti
i suoi viaggi e prevede il rientro gratuito
in caso di danno rilevante da qualsiasi
parte d’Italia e anche d’Europa. La novità
2006 soprattutto per una città come Taranto
è la tessera Aci Nautica, con assistenza al
natante in caso di avaria con recupero e
trasferimento dello stesso mediante trasporto via terra ed assistenza medica per il
socio ed i suoi familiari in viaggio. Una
realtà quella dell’Ufficio provinciale Aci
di Taranto che ha ottenuto più volte il
riconoscimento di migliore d’Italia per
velocità nel servizio. (Lucia Basile)
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PALAGIANO
i cittadini alla ricerca della giusta guida
per un’Amministrazione vincente
P
alagiano, cittadina della provincia
di Taranto, conta circa 15000 abitanti e dista dal capoluogo jonico
25 km; strategica la sua posizione: da una
parte il mare dall’altra le colline premurgesi. Abbiamo avvicinato i suoi abitanti e
chiesto loro un parere sulla realtà sia amministrativa che sociale. Si è acceso così
un dibattito e a dire il vero a tratti ci è
apparso un comizio, al quale hanno aderito
i cittadini più curiosi che passavano di lì.
L’atmosfera è stata molto familiare: mentre
qualcuno ci rilasciava dichiarazioni, altri
lanciavano saluti: “Palagiano, da essere
il primo paese della provincia di Taranto,
economicamente parlando, è arrivato sotto
zero”. Abbiamo chiesto quali sono stati i
fattori che hanno portato a questa situazione. “Palagiano aveva un conservificio con
500 operai, aveva cooperative, tutti falliti
a causa della cattiva amministrazione e
oggi non abbiamo qualcuno che sappia
governare, un esempio lampante è l’alluvione che ha portato enormi disagi, i milioni sono arrivati a Palagiano e pensavamo che i problemi si risolvessero, invece
i soldi che sono arrivati sono spariti”.
Qualcuno ha aggiunto che parte di questi
soldi sono serviti per sanare il debito derivante dalla causa con il Pino di Lemme.
Abbiamo chiesto spiegazioni alle quali ci
hanno risposto in maniera un po’ confusa.
Qualche altro ha visto invece il Sindaco
Rocco Ressa abbastanza partecipe al problema a differenza delle amministrazioni
che lo hanno preceduto “ma poco poco,
non vorrei che si pensasse che questo è
buono e gli altri sono cattivi”. Nota dolente
quella del depuratore “se voi venite verso
le 19 a Palagiano non si può vivere”. A
che punto sono i lavori? “Non ho capito
molto bene, i soldi sono arrivati e ora
stanno cercando di risolvere il problema”.
“Secondo me doveva essere un’iniziativa
primaria perché è una questione di igiene,
dovevano tralasciare tutto ciò che c’era
da fare, preoccupandosi del depuratore e
delle fogne bianche”. “Per non parlare
della tassa che hanno messo per entrare
nel cimitero: se uno muore deve pagare
10 L’Occhio parlante
428 Euro per essere seppellito, oltre alle
spese di tumulazione”. Qualcuno ci ha
segnalato l’elevato numero dei tossicodipendenti “la cosa più brutta è vedere che
chi gestisce il potere non fa nulla, c’era
una squadra di calcio e ha chiuso i battenti,
dal punto di vista sportivo non nascono
società, non ci sono strutture e c’è la
cattiva abitudine di chi amministra a non
pensare a quelle che sono le cose più
importanti per i ragazzi tanto per quelli
già plagiati quanto per quelli che si stanno
plagiando, c’è una carenza di tipo culturale
e sociale”. C’è stato anche chi attribuisce
parte delle colpe alla mentalità del luogo
che è abituato a lamentarsi e nel momento
in cui c’è da rimboccarsi le maniche e far
valere i propri diritti ha difficoltà a mostrare
quelle che sono le reali intenzioni “il problema è trovare delle persone capaci di
amministrare questa realtà. Questa Amministrazione ha avuto tanti voti perché i
Palagianesi avevano voglia di cambiare
e questo è sintomo di maturità, il voto è
lo strumento che il cittadino ha per dimostrare la sua volontà”. Qualcuno a questo
ha ribattuto “Palagiano ha tanti problemi
che non possono essere risolti ogni 5 anni
decidendo se un’Amministrazione ha fatto
bene o male, i cittadini sono talmente
disillusi che non vogliono partecipare ai
problemi perché hanno timore persino di
segnalare la presenza di ratti. Ai partiti
arrivano fotografie ma nel momento in cui
chiedono ai cittadini di segnalare la presenza di questi animali alle autorità competenti, molti si tirano indietro perché non
vogliono esporsi in prima persona”. “A
questo servono gli amministratori che
quando sentono qualcosa devono
intervenire”. “Ma se l’amministratore è
sordo, alle votazioni il cittadino lo manda
via, è questo lo strumento che ha, il problema è che chi gestisce non è in grado e
noi non siamo stati in grado di individuare
la persona giusta da candidare”. Ed ecco
farci un esempio, quello di Cito a Taranto,
ritenuto il punto di partenza ed un esempio
per Palagiano “ci vorrebbe uno come Cito,
un tantino più colto, che possa fare una
rivoluzione”. “La vera rivoluzione si può
fare se gli amministratori decidono di
mettere a disposizione un po’ del loro
tempo e scendere direttamente in campo.
Indipendentemente dai colori politici non
possiamo punire un’amministrazione votando l’altra con un voto di protesta, bisogna invece imparare a usare il voto in
maniera costruttiva. Dobbiamo scegliere
un gruppo capace di stare al potere e di
realizzare qualcosa di buono per questo
paese”. Abbiamo incontrato alcuni ex
residenti in Palagiano “zero, ero residente
e nato a Palagiano, sto fuori da tanti anni
e quando torno trovo sempre le cose peggiorate, manca l’ordine pubblico, la civiltà
stradale, buche, strade dissestate, creano
delle aiuole e poi non le curano”. “Del
resto la situazione potrebbe andare molto
meglio, manca il lavoro, le attività culturali, quello che fa l’Amministrazione è
poco, ci sono le solite promesse”. “Non
ci sono iniziative per i giovani, c’è un bel
centro polivalente ma non organizzano
niente, è solo un punto di ritrovo”. Alcune
mamme ritengono che il futuro dei loro
figli sia fuori da Palagiano. Cosa possono
suggerire i giovani all’Amministrazione?
“Utilizzare i finanziamenti anche per noi
ragazzi per poter trovare qualcosa che ci
faccia realizzare nella nostra terra”. Abbiamo chiesto se si ritengono soddisfatti
o meno della situazione e qualcuno ci ha
detto “poco poco”, “dire soddisfatti è una
parola troppo grossa”, “un po’ e un po’ ”,
“ci sono stati un po’ di miglioramenti ma
dovrebbero eliminare le barriere perché ci
sono molti ragazzi che non possono uscire”
mostrandoci un’auto parcheggiata in un
posto riservato ai disabili.
Chi poi dice di ritenersi soddisfatto si è
mostrato stranamente distaccato e non ci
ha spiegato le motivazioni.
Da quanto è emerso sulla realtà palagianese
possiamo concludere che certamente il
parere della gente non è favorevole ad
un’eventuale riconferma dell’attuale Amministrazione locale.
Vedremo dunque lo strumento del voto
quali risultati porterà. (Lucia Basile)
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Finale nazionale a Taranto
Vince Flavia Zaccaria di Carosino
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al 14 al 17 Settembre, Taranto è stata scenario
per il concorso di bellezza Miss Motors 2006.
Un mix di bellezza e motori a 2 e a 4 ruote,
un’idea nata e realizzata dalla Royal Communication di
Bruno Dalto, un’agenzia di spettacolo che da oltre 20
anni opera nel capoluogo jonico, organizzando eventi che
vanno dall’animazione al servizio hostess, all’organizzazione di party. Dopo 150 selezioni svolte per diversi mesi
lungo lo Stivale solo 52 ragazze finaliste, dai 14 ai 28
anni, sono giunte a Taranto a contendersi lo scettro di
vincitrici e, a suon di tacchi e a colpi di abiti scintillanti
e colorati costumi, solo due di loro hanno potuto realizzare
il sogno di volare alle finali mondiali di Miss Hawaiian
Troopic International a Las Vegas e Miss Earth a Santiago
del Cile. Seguire un tale evento e guardarlo dall’esterno
trasmette senz’altro emozioni diverse da quelle che si
possono sentire stando tra gli spalti ad assistere alla
proclamazione delle vincitrici. Entusiasmante è seguire i
corsi di preparazione e di portamento del maestro coreografo Matteo Giua e notare il miglioramento che le ragazze
fanno dal primo passaggio di giuria sino all’ultimo, vedere
a fine giornata la tensione sugli splendidi volti delle
fanciulle trasformarsi in stanchezza, guardarle correre a
rifarsi il trucco e parrucco, scegliere il costume o l’abito
da indossare, condividere con loro i momenti di felicità
per aver ottenuto il gradimento della giuria, vederle impegnate nel farsi notare, chi mostrando la propria bellezza,
chi la simpatia, chi la stravaganza, sfoderando ognuna le
proprie armi vincenti. E non è mancato qualche momento
di sconforto, quando qualche lacrimuccia è scappata, ma
va bene anche questo, un modo come un altro per scaricare
la tensione. Le lezioni di portamento anche per chi come
noi era dietro le quinte sono apparse interessanti e fuori
dal comune; nella volontà del maestro abbiamo percepito
un voler andare oltre l’insegnamento pratico del cosiddetto
punta-tacco, un portamento per e nella vita. I suoi nomignoli
nel chiamare le ragazze variavano dal “bambine” ed in
questo si racchiudeva simpatia nei loro confronti ed un
particolare affiatamento, ma quel “bambine” si tramutava,
nei momenti di rimprovero, in “signore”.
La serata del 14 presso l’Hotel Eden Park a Marina di
Pulsano, condotta da Giuseppe Borrillo portavoce della
Royal e dalla show-girl del Bagaglino Zaira Montico ha
visto giungere in finale 36 ragazze tra le quali ben 8
pugliesi (5 tarantine, 2 brindisine e una barese): Flavia
Zaccaria di Carosino, Giulia Vacca di Francavilla Fontana,
Stefanì Nobile di Monteparano, Valentina Bottone di
Taranto, Francesca Chirivì di Taranto, Paola Piacentini
di Torre Santa Susanna, Brikena Kanani di Noicattaro e
Noemi Diana di Taranto.
12 L’Occhio parlante
Il programma di queste 4 giornate è stato molto faticoso
ed intenso, tanti i servizi fotografici e video che le ragazze
hanno realizzato, non sono mancati però momenti in cui
hanno potuto rilassarsi e ammirare la città di Taranto che
le ha ospitate, infatti nella giornata del 15 hanno partecipato
alla mini crociera sulla nave Cala Junco accompagnate
dal vulcanico maestro Giua che ha seguito le sue allieve
in tutta quest’avventura e nell’escursione in nave è stato
il loro cicerone, un’elegante e precisa guida turistica.
Sabato 16 invece, dopo l’altro passaggio di giuria presso
l’Hotel Ara Solis di Lido Azzurro e le prove generali nel
Nella foto: il Patron del Concorso Miss Motors, Bruno Dalto
e la vincitrice 2006, Flavia Zaccaria
teatro della Villa Peripato di Taranto, l’organizzazzione
ha realizzato un party presso il Max Cafè al quale è
intervenuta Francesca Cipriani D’Altorio, la bionda del
Grande Fratello 6 che ha ballato insieme alle ragazze
aiutandole a sentirsi più serene in vista della gran serata
finale. Il giorno successivo, Domenica 17, quando la
stanchezza iniziava a mostrarsi evidente sul volto delle
fanciulle, eccole rianimate accanto agli eleganti e sportivi
bolidi Ferrari che dopo la sfilata in Piazza Castello a
Taranto si sono spostati presso la Tenuta Montefusco sulla
via per San Giorgio Jonico concretizzando il binomio
vincente donne e motori. Qui i proprietari dei rombanti
bolidi di Maranello hanno potuto godere dell’eleganza del
luogo oltre che della delicata cucina e della raffinatezza
delle sale inebriate dall’odore dei tovagliati. I giardini
sono stati la location dell’ultimo passaggio di giuria, al
quale le ragazze sono giunte senz’altro più rilassate rispetto
ai precedenti passaggi; il loro pensiero era già rivolto alla
sera, quando sul palco della Villa Peripato sarebbe stata
eletta Miss Motors.
Tante di loro credevano e credono in questi concorsi,
ambendo, la maggior parte di esse, ad entrare nel mondo
dello spettacolo, del cinema, della televisione. Qualcuna
di loro ha espresso la volontà di distinguersi scegliendo
di realizzarsi chi come medico chi come giornalista, altre
ancora hanno espresso il proprio sogno nel cassetto quale
quello di girare il mondo o di fare la cantante, la ballerina,
chi di guidare una moto e non è mancata neanche chi non
si è posta nessuno di questi obiettivi.
Giunti alla serata conclusiva condotta dai noti volti televisivi
14 L’Occhio parlante
di Massimo Giletti e Beatrice Bocci, dopo momenti di
intrattenimento e spettacolo con l’intervento della cantante
rumena Haiducii che qualche hanno fa ha scalato le
classifiche di vendita con Dragostea din tei ed il cantante
Angelo dei Teppisti dei Sogni con la canzone Piccolo
fiore, le ragazze hanno dunque sfilato davanti ad una giuria
di tutto rispetto il cui Presidente, l’affascinante attore
Sebastiano Somma, ha decretato le vincitrici in una
coreografia arricchita oltre che dello scenario naturale
della villa, dalle strepitose Harley Davidson. La reginetta
del concorso è stata proprio la tarantina Flavia Zaccaria
eletta Miss Motors Tema Sistem; a seguire tante altre fasce
per chi realizzerà il calendario, chi un cortometraggio per
Arcas Cinema, chi un catalogo per una nota casa di intimo,
chi la testimonial di una campagna pubblicitaria. I loro
nomi sono Stefanì Nobile (Miss Edizione Albatros),
Susanna Stefanizzi (Miss Film Commission 2006), Maria
Lucia Leo (Miss Radio Corriere Tv), Laura Angilello
(Miss Motors Elegance Elleauto), Kseniya Ohorodnik
(Miss Motors Model), Erika Soldera (Miss Fitness DCD).
Nel corso della serata una chicca per il prossimo anno,
una sfilata di modelli di tutto rispetto ha preannunciato la
prima edizione di Mister Motors Italia.
In passerella, Valerio ed Antonio “i più belli d’Italia” delle
passate edizioni del concorso, sono stati anche tra i membri
della giuria. L’augurio che personaggi quali Somma, Bocci
e Giletti hanno rivolto alle vincitrici è stato quello di
crescere ulteriormente e considerare questa manifestazione
un punto di partenza su cui lavorare, mantenendo sempre
i sogni senza trasformarli in illusioni. (Lucia Basile)
G
iunta ormai alla terza edizione FotoArte rappresenta
l’unica certezza nel panorama fotografico del territorio;
uno degli aspetti fondamentali, infatti, è quello di esporre
mostre fotografiche di vario genere fino alle proposte di nuovi
fotografi.
FotoArte vuole diventare il punto di riferimento che tratta la
fotografia nel suo insieme.
Con il patrocinio della Regione Puglia, dell’Amministrazione
Provinciale e del Comune di Taranto, questa edizione di FotoArte
presenterà la fotografia nel suo aspetto più genuino, quello del
reportage.
Descrivere una città attraveso immagini della sua pescheria non
è né un’impresa azzardata né arbitraria.
In pittura Guttuso diede una felicissima attestazione di questa
possibilità con la sua “Vucciria”.
Lo scenario resta in Sicilia: siamo però a Catania e la fotografia
si sostituisce alla pittura: Facce di pesce è il titolo del reportage
di Bruno Taddei, un viaggio in bianco e nero all’interno del mercato
del pesce, luogo insolito, ma pur sempre cuore pulsante della città,
crocevia tra passato e presente.
Gesti, sguardi colti e isolati dall’autore, trasmettono intense
emozioni mentre sentimenti contrastanti come la crudeltà e la
dolcezza si alternano convivendo sul percorso espositivo.
Originale anche l’allestimento che prevede la proiezioni delle
immagini direttamente sulle pareti, accompagnate da una musica
in sottofondo. La mostra a cura di Sandro Iovine fa parte della
rassegna FotoArte 2006-la fotografia in città, nelle sale della
Galleria Comunale in Piazza Castello e sarà visitabile dal 1° al 15
di Ottobre 2006. Visibile anche una collettiva del Circolo fotografico
“Il Castello” presso il Centro Urban “La Puglia la incontri qui”.
FotoArte vuole, anche in virtù delle precedenti esperienze, rafforzare
un aspetto di grandissimo successo, cioè quello delle manifestazioni
coordinate e parallele.
Il 14 e 15 Ottobre si realizzeranno tre pedane, per la lettura dei
Portfoli, abbinate al 3° Concorso fotografico nazionale a lettura
di portfolio. I tre Portfolio premiati avranno diritto a partecipare
alla fase conclusiva di “Orizzonte Portfolio”, selezione riservata
ai Portfolio che avranno ottenuto i riconoscimenti posti in palio
durante il 2006. Ospiti della manifestazione Cinzia Busi Thompson,
critico fotografico del DAC (Dipartimento Attività Culturali) della
FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), Carlo
Garzia, operatore culturale dell’immagine, Sandro Jovine, critico
fotografico e Direttore della rivista “Il Fotografo“. Inoltre, la
realizzazione di un workshop di nudo (presso la Masseria La
Penna, dal titolo “Lo conosci il beauty?” tenuto da Giorgio Ciardo,
fotografo professionista, insegnante di fotografia e, cosa più
importante, nostro concittadino), l’organizzazione di una sessione
di lavoro sempre con Sandro Jovine, destinata a giovani fotografi,
la proiezione di audiovisivi con supporti multimediali, l’attuazione
di tavole rotonde a tema rendono FotoArte il miglior veicolo di
promozione culturale e turistica.
Compito della manifestazione sarà quello di rendere la fotografia
culturalmente disponibile a tutti proprio per la sinergia tra qualità
delle foto e luoghi di esposizione, e creare quel turismo fotografico
a cui offrire una visione più profonda di segni e simboli quali solo
la fotografia oggi può dare. Per informazioni: www.cfilcastello.it
- [email protected] - 0997353158 - 3339126866 (-)
L’Occhio parlante 15
La passione per la musica napoletana
diventa spettacolo con i
NOTTETEMPO
N
el 2003 un gruppo di cinque uomini appassionati
della musica leggera italiana decide di metter su
un gruppo musicale e così, un po’ per hobby, un
po’ per passione, nascono i Nottetempo.
Con il tempo i componenti sono cambiati ma invariato è
rimasto il loro numero che solo durante la stagione concertistica aumenta perché il gruppo si avvale della collaborazione di altri musicisti come percussionisti, mandolinisti, tastieristi. Attualmente i componenti del gruppo sono:
Giancarlo Rossi alla batteria, Marco Amati al pianoforte,
Greg De Michele e Angelo Scarci alle chitarre e Nico
Illiano che è la voce.
L’inserimento di quest’ultimo componente, un napoletano
doc, oltre a portare una ventata di novità ha decretato il
cambiamento del genere musicale dei Nottetempo che, da
circa due anni, spinti anche da una comune e grande
passione per la musica napoletana, hanno preferito abbandonare la musica leggera italiana per dedicarsi ai classici
napoletani, decisione questa che li ha portati ad un maggiore
e sempre più crescente successo. Una bella scommessa
fatta e vinta da musicisti locali che in questi anni hanno
cercato con tanta difficoltà di ritagliarsi degli spazi occupati
oramai dai grandi cantanti italiani e stranieri. Uno dei
componenti, Giancarlo Rossi, ci parla di questo ambizioso
gruppo musicale che solo in questa stagione estiva appena
conclusasi ha visto I Nottetempo calcare i palchi per ben
28 volte. Il nostro è un vero e proprio spettacolo, alcuni
componenti si travestono, interagiscono con il pubblico,
dopo ogni spettacolo tanti fans vengono a salutarci, ci
chiedono autografi comprano il nostro cd e per noi questa
è una grande soddisfazione. Vendere 375 copie del primo
cd inciso, con dieci pezzi del repertorio di circa due anni
di attività musicale, in un mercato difficile, come risulta
essere quello della musica, oggi è una gran bella soddisfazione che fa cadere i pregiudizi sugli artisti locali,
considerati di meno spessore musicale solo perché appunto
conosciuti poco dal grande pubblico.
16 L’Occhio parlante
Come mai questo nome?
Ci piace suonare la sera, fare le ore piccole, così abbiamo
pensato a questo nome che spesso si sente alla tv, nelle
radio e nel parlare quotidiano.
Le location dei vostri concerti sono quasi sempre all’aperto
perché il pubblico contribuisce attivamente allo spettacolo;
cosa avete pensato per il futuro?
Si, mentre suoniamo e cantiamo ci divertiamo, abbiamo
bisogno di molto spazio perché la gente balla le tammurriate, le tarantelle e spesso ci siamo esibiti in piazze ma
siamo stati ospiti anche di alcuni club. Quest’inverno
intendiamo portare la nostra musica ed il nostro spettacolo
nei teatri.
Credete ci sia spazio per gli artisti locali nel nostro
territorio?
Stiamo avendo un buon riscontro di pubblico, faremo
anche delle apparizioni su emittenti regionali ma intendiamo promuovere maggiormente la nostra musica anche
oltre i confini della nostra provincia e regione.
Così facendo non sarà più un semplice hobby, ma occorrerà essere ben organizzati.
A parte il nostro pianista che vive di e per la musica, noi
altri abbiamo le nostre attività lavorative e più si va avanti
più diventa complicato conciliare tutto. E’ molto impegnativo, ma la soddisfazione è grande.
Cartina di tornasole del grande apprezzamento per la
musica allegra e per gli spettacoli esuberanti che I Nottetempo mettono in scena è sicuramente il coinvolgimento
del pubblico che durante i concerti si unisce come un coro
improvvisato. Molti appassionati avanzano richieste di
informazioni su eventuali concerti attraverso il nostro sito
web (www.nottetempo.biz) e hanno l’opportunità di comunicare con noi attraverso la posta elettronica ([email protected]), tutto questo ci dice che riusciamo a coinvolgere il nostro pubblico e che il nostro modo di far
musica piace. Vogliamo continuare su questa strada perché
per noi è la realizzazione di un sogno! (Anna Rochira)
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PROVERBI
Chi in presenza ti teme, in assenza ti nuoce. (Italia)
RICORRENZE SETTEMBRE
Io sono un signore, tu sei un signore, egli è un signore,
siamo dunque tutti quanti dei signori, ma il cavallo chi lo
striglia? (Cina)
8 Settembre 1873. Nasce a Molfetta
(BA) lo storico e politico Gaetano
Salvemini.
Colui che guarda al di sopra di sé ha male alla testa.
(Arabia)
10 Settembre 1827. Muore a Turnham Green (Londra) Ugo Foscolo.
Chi cessa di essere amico non lo è mai stato. (Francia)
14 Settembre 1321. Muore a Ravenna Dante Alighieri.
L’amore nasce per curiosità e perdura per abitudine. (M.
Bontempelli)
Per l’artista l’arte è nascosta sotto un filo d’erba, per il
profano sotto una montagna. (Turchia)
15 Settembre 1858. Nasce a Strasburgo Charles-Eugène de Foucauld.
Fare il furbo è la caratteristica di ogni imbecille. (G.
Courteline)
Non domandare per favore quello che puoi ottenere con
la forza. (Spagna)
26 Settembre 1990. Muore a Roma
Alberto Moravia.
Al povero mancano molte cose, all’avaro tutte. (P. Siro)
La ricchezza dà bellezza ai brutti, piedi agili agli storpi,
occhi ai ciechi e interesse alle lacrime. (Armenia)
La Panna
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a cura dell’Avv. Lello Basile
Comune di Taranto: NO al dissesto
L
a grave crisi economico-finanziaria
del Comune di Taranto, mentre
proseguono le indagini della Magistratura sulla responsabilità dei dirigenti,
amministratori e politici, deve trovare al
più presto una soluzione, nell’interesse di
tutti.
In primo luogo quello della pubblica amministrazione.
Poi dei lavoratori e delle imprese fornitrici;
non ultimo quello della città di Taranto,
che deve poter guardare al futuro con la
prospettiva di PROGRAMMARE E PROGETTARE il Risanamento e lo Sviluppo.
La dichiarazione di dissesto non realizza
queste condizioni.
E’ auspicabile, dunque, che sia evitata.
Se così fosse, le vie d’uscita dalla crisi,
alla luce dei principi generali del diritto
(fallimentare), non possono che essere:
a) La proposta ai creditori di accettare una
transazione che per esempio abbatta i debiti
nella misura del 50-60%.
b) La rateizzazione del debito così determinato.
c) La valorizzazione del patrimonio con
una politica di vendite degli immobili, ove
possibile, ai prezzi di mercato.
d) La rivalutazione delle entrate fiscali
contestuali all’abbattimento di tutti i costi
superflui, gli sprechi, gli incarichi esterni,
etc.
Per fare tutto ciò può essere sufficiente la
elezione di un Sindaco e di una Giunta
assessorile di alto profilo, che goda della
fiducia del Consiglio comunale e della
opinione pubblica.
Il risanamento in Italia è storia, al tempo
stesso, recente e lontana, tali e tanti sono
stati i dissesti registrati nella I^ e nella
cosiddetta II^ Repubblica.
Taranto non è una eccezione. Debiti e
dissesti sono intorno a noi. Dalla Parmalat
alla Cirio. Non tralasciando i buchi neri di
ASL, Comuni e Regioni.
Taranto, pertanto, non deve essere ulteriormente penalizzata dalla dichiarazione del
dissesto che le impedirebbe qualsiasi progettualità a medio-lungo termine. Precipitandola all’ultimo posto delle città meridionali.
Per dignità, i responsabili politici, dovreb-
bero, comunque, rinunciare a qualsiasi
incarico come ha già fatto Rossana Di
Bello.
Perchè non si può essere amministratori e
non rendersi conto di come la struttura
amministrativa stia viaggiando verso lo
stato d’insolvenza, cioè il dissesto, cioè il
fallimento economico.
Se tanto avviene o è da addebitare all’incapacità di detti Amministratori (Assessori
e Consiglieri comunali) o li si deve ritenere
collusi con i dirigenti e gli impiegati colpevoli.
Ovvero dovrà concludersi che sono stati
al tempo stesso incapaci e/o collusi.
E la Magistratura, meglio tardi che mai,
ha il dovere di accertare ogni responsabilità.
Per segnalazioni, commenti, ecc.
i lettori possono contattare
l’Avv. Lello Basile al
348/5698743
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FLASH
LECCE
Notizie in breve
PROVINCIA DI TARANTO
21 Settembre 2006: presso la Discesa
Vasto nella Città Vecchia presentati
(foto a lato) i risultati del servizio di
pulizia dei fondali marini e costieri
ad alto uso ad opera di Taranto Isolaverde su incarico della Provincia di
Taranto, iniziata il 4 Settembre con
termine 4 Ottobre (periodo di fermo
biologico). Tale servizio segue quello
di pulizia dei litorali eseguito nei mesi
da Giugno a Luglio. Alla presenza
dell’Assessore al Personale della Provincia di Taranto Michele Conserva,
del Dirigente settore ambiente Luigi
Romandini, del Portavoce Gianni Fabrizio, del Presidente di Taranto Isolaverde Franco Cannata, dell’Amministratore Delegato Gerardo Giusto, del
Direttore Marcello Raimondi, del Responsabile procedimento attività Giampiero Santoro, lo sbarco delle 6 unità
natanti impiegate per la raccolta. I
servizi ecologici messi a disposizione
sono di Nigromare, le imbarcazioni,
delle Cooperative: 2 Mari, Mar Piccolo
e Mar Grande; coinvolti Autorità portuale, Capitaneria di Porto, Marinerie
locali e Comuni costieri. Ad oggi prelevate 15 tonnellate di rifiuti su una
superficie di 750 miglia marine, conferiti presso discariche autorizzate. Il
progetto gode di un finanziamento
regionale con piano triennale di
472.500,00 euro con la finalità prima
di favorire la pesca sottocosta. Prevista
la realizzazione di un DVD illustrativo
con funzione didattica e formativa da
diffondere presso le scuole della provincia. (LB)
VELLETRI
Ancora importanti riconoscimenti per
il Primitivo di Manduria Doc delle
Cantine Soloperto. Questa volta il
prezioso nettare rosso conquista l’Antica Università Culinaria Veliterna che
insieme alla Regione Lazio ha organizzato la XV edizione del Premio
enoico “Città di Velletri... un vino per
le streghe”. Il Primitivo dell’azienda
Soloperto si è classificato al primo
posto per la categoria “Morbidezze
divine” con la seguente motivazione:
“Affascinante al naso, cremoso ed inesauribile in bocca”. Il nettare di Bacco
è stato votato da una giuria composta
da giornalisti, produttori e numerosi
appassionati estimatori. Il Premio città
di Velletri, infatti, si prefigge di aumentare il coinvolgimento del consumatore, ritenuto il principe del mercato,
capace di determinare con le sue scelte
il successo del prodotto. La degustazione e conseguente votazione si sono
svolte in otto città del Lazio. (-)
20 L’Occhio parlante
AVELLINO
In concomitanza con la manifestazione
La Notte Bianca, si è tenuta dal 16 al
21 Settembre, la Mostra Internazionale d’Arte della Ceramica, a cura di
Alberto Iandoli. In esposizione gli
artisti: Vittorio Amadio, Augusto Ambrosone, Enzo Angiuoni, Alber Casals,
Maria Teresa Di Nardo, Antonio
D’Acunto, Dier Giu, Pusol Grau, Marisa Marconi, Matilde Vela, Generoso
Vella, Anna Magistro, Carlos Poveda,
Giancarlo Scapin. (-)
VASTO (CH)
Si chiama Stella Pulpo (foto sopra) la
giovanissima tarantina (20 anni) nuova
promessa della narrativa italiana. È lei,
infatti, la vincitrice della XXI edizione
del Premio Letterario Nazionale
“Historium”, il cui racconto inedito
“Io la guardavo” ha sbaragliato la concorrenza di centinaia di partecipanti
ed ha guadagnato il primo posto assoluto. Studentessa universitaria presso
l’Ateneo di Bologna, dove frequenta
il Corso di Scienze della Comunicazione, Stella non è nuova ad imprese
letterarie di questo tipo. Nell’ultimo
anno si è classificata al terzo posto
nella XXIII edizione del Premio Letterario Nazionale “Firenze”, con il
racconto inedito “Punto Crocevia”,
oltre ad essere stata fra i finalisti del
XIV Premio Letterario Nazionale intitolato a Maria Scarcella Padovano con
il racconto inedito “Cupido e Flora”.
Imminente, inoltre, l’uscita del suo
romanzo d’esordio, “Oblio e
Plenilunio”. (-)
Il Museo Provinciale “Sigismondo
Castromediano” è il prestigioso contenitore della Mostra “Divini boccali,
segrete fiasche e...” fino al 20 Settembre. Il Comune di Taranto, che tende
a favorire ogni iniziativa che agevoli
la diffusione dei propri Beni Culturali,
invitato a contribuire alla mostra, ha
fornito alcuni “pezzi” di grande valore
etnografico del Museo Civico “Alfredo
Majorano”. L’iniziativa della mostra,
organizzata dall’Associazione Nazionale Amici della Ceramica Delegazione Puglia, in collaborazione con la
Soprintendenza per i Beni Artistici e
Paesaggistici per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, i Musei provinciali “S. Castromediano” e “Santa
Maria di Cerrate” di Lecce, la Pinacoteca Provinciale di Bari, i Musei
civici di svariate province pugliesi, i
Comuni dell’Associazione Italiana
Città delle Ceramiche da Bassano del
Grappa a Deruta, da Grottaglie a Sciacca, a Vietri sul Mare, i ceramisti di
Grottaglie e collezionisti privati, colloca il Museo “Alfredo Majorano” di
Taranto in una preziosa cornice di
valorizzazione delle tradizioni popolari
e di visibilità e fruizione del patrimonio
etnografico dell’intero territorio pugliese. La sponsorizzazione da parte di
numerosi produttori di vini contribuisce
a rafforzare l’idea che produzione della
terra e cultura siano espressioni del
medesimo amore per le proprie radici.
Le ceramiche tarantine del Museo
“Majorano”, con tipologie formali e
decorative che rispondono perfettamente al tema del Convegno Nazionale
“Cheramo e Bacco” ed alle relative
mostre, sono in tal modo oggetto di
conoscenza e valorizzazione del patrimonio del territorio jonico. (-)
TARANTO
PROVINCIA DI TARANTO
Il Presidente della Provincia di Taranto,
Gianni Florido e l’Assessore provinciale ai Lavori pubblici, Costanzo Carrieri, Martedì 19 Settembre hanno
presentato (foto a lato) il nuovo investimento dell’Amministrazione provinciale che riguarderà la viabilità e
le scuole. Con la somma di 2.490.000
euro saranno fatti interventi di manutenzione straordinaria, in particolare
di ripristino di facciate, lastrici solari
e lavori edili in quindici istituti scolastici: l’ITA Mondelli e il Liceo scientifico De Ruggieri di Massafra; l’IPSIA
Archimede e la sua succursale V. Albano, l’IPSS Liside, l’edificio ex IPPAI
di Taranto, l’ ITC L. Da Vinci, l’ITIS
Majorana e l’IP Motolese di Martina
Franca, il Liceo scientifico G. B. Vico
di Laterza; l’IPSAR di Leporano; l’Istituto Bellisario di Ginosa; l’Istituto
Don Milani di Grottaglie; il Liceo classico De Santis di Manduria, l’IPSS
Lentini di Mottola. Nel mese di Ottobre
è previsto l’avvio dei lavori finanziati
attraverso un prestito obbligazionario
fatto a Dicembre 2005. Altro investimento riguarderà la viabilità, per una
somma complessiva di 860.000 euro
(finanziato per metà dalla Regione
Puglia e dalla Provincia di Taranto).
Gli interventi previsti riguardano la
creazione di una rotatoria all’incrocio
tra la Strada provinciale 86 (GrottaglieSan Marzano) e la ex Strada statale
60, la realizzazione di marciapiedi
lungo la Strada provinciale 122 della
litoranea salentina e un progetto di
educazione stradale sui temi della sicurezza. (AR)
Assemblea del Consorzio Operatori
Turistici “Terrae Maris” per il rinnovo
delle cariche sociali. Confermato alla
presidenza l’Avv. Franco Aquaro del
“Villaggio In” di Martina Franca, che
sarà affiancato, in qualità di Vicepresidente, da Martino Convertino
dell’Hotel Accord Le Rose di Palagiano. All’interno del Consiglio di Amministrazione riconfermati anche Ettore Capriulo (Appia Palace Hotel di
Massafra), Giampiero Laterza (Hotel
Il Grillo di Pulsano), Bruno Marciante
(Eden Residence di Torricella) e Francesco Palmisano (Hotel Da Luigi di
Martina Franca). Entrano invece come
nuovi componenti del C.d.A. Stefano
Caroli (Puglia Alimentare) per il settore
enogastronomico, Angelo Costantini
(Ass. Culturale “Il Fragno di Puglia”),
Michelangelo Donvito (Gabbiano Hotel di Pulsano) e Stella Falco (Hotel
Akropolis di Taranto). In rappresentanza della Confcommercio provinciale,
che ha promosso la costituzione del
Consorzio e che continua ad ospitarlo
e a curarne la segreteria, è stato nominato il sig. Ignazio Stasi, componente
di Giunta con delega al Turismo. Il
Consorzio Operatori Turistici “Terrae
Maris” opera ormai da diversi anni nel
settore del turismo, affermandosi come
un punto di riferimento per la promozione del territorio. Fra le varie iniziative realizzate ricordiamo la partecipazione a numerose fiere specializzate
(accompagnate dalla degustazione di
prodotti tipici), la gestione di punti di
informazione turistica e la creazione
del sito internet www.infoturismo.info.
Prossimo importante appuntamento la
IX Borsa del Turismo Archeologico a
Paestum dal 16 al 19 Novembre. (-)
FLASH
...segue
Notizie in breve
LOCOROTONDO (BA)
TARANTO
23 Settembre, al Centro Urban La
Puglia la Incontri Qui, la serata inaugurale (foto a lato) della mostra personale dell’artista tarantino Giovanni
Lacatena. “Nuove e vecchie forme”
è il titolo della collezione che arriva
dopo la presentazione presso la Galleria
Comunale del Castello Aragonese di
Taranto nel 2005. A presentare le opere
Alberto Carducci, Dottore in Otorinolaringoiatria, estimatore ed esperto
d’Arte che ha realizzato un excursus
storico sul lavoro artistico del Lacatena.
A chiudere il tavolo relazionale Ada
Del Conte, Logopedista, nonché moglie dell’artista, sua compagna di vita
e di arte. La pittura di Lacatena parte
da un’ispirazione surrealista e metafisica, quella di Dalì o di De Chirico,
per arrivare ad un genere ed un tema
personale, risalendo alla propria infanzia, con i suoi giochi perduti, quelli di
un tempo. Tante le tele esposte, dalle
grandi alle piccole dimensioni, molte
dalle nuove forme geometriche, tanto
regolari quanto irregolari. Il blu è
senz’altro il colore che si evince e la
luna l’elemento romantico, così come
si è definito la stesso artista. (LB)
GINOSA
E’ “Felescetà” di Michele Ranaldo la
poesia vincitrice, per la Sezione Adulti,
del 12° Concorso di Poesia in Vernacolo Ginosino. In grado di condensare,
in una lingua ancestrale, rigorosamente
dialettale, la frenesia del vivere moderno e di esortare, al tempo stesso, a
ritrovare la felicità in noi stessi, il testo
ha trovato di comune accordo, nell’esprimere il verdetto finale, la commissione giudicatrice e la giuria popolare, scelta tra il pubblico presente: la
prima, composta da Grazia Pollicoro
(presidente), Rino Petrosino, Nicola
Mancini, Domenico Nettis, Alessandro
Malagnini ed Eugenia Stano; la seconda, quella popolare, da Piero Lippolis,
Vincenzo Sangiorgio, Erasmo Galante,
Francesco Ribecco e Giuseppe Rotunno. Il 2° posto è stato assegnato a
Maria Di Lena per la poesia “Jére u
tiémbe” ed il 3° a Bruna D’Angelo
con “Anziane”. Anche per questa nuova edizione, curata, come sempre dalla
locale Pro Loco, con la collaborazione
dell’Associazione culturale “La
Jarvine” ed il patrocinio del Comune,
non è mancata una Sezione Scuola. Il
concorso, infatti, ha visto una grande
partecipazione degli alunni degli istituti
comprensivi di Ginosa, “G. Deledda”
e “S. G. Bosco”, stimolati, nello studio
della lingua madre, dai docenti e dai
rispettivi dirigenti scolastici, Angela
Santarcangelo e Vincenzo Calabrese,
ai quali l’organizzazione ha voluto
attribuire anche una targa ricordo, consegnata da Michele Cassano, consigliere della Pro Loco. Tra i giovani poeti,
3° posto a Nicola Manicone della 4^
A dell’istituto comprensivo “Deledda”
per la poesia “U mare”; 2° posto per
Giuseppe Natile, della scuola dell’Infanzia della “S.G. Bosco”, con il componimento, in versi dialettali, intitolato
“S’è spezzate la ciampe la iàtte du
Rrè”. 1° posto per Lorenzo Barberio,
Rosanna Cazzetta, Francesca De Jacovo, Angelica Dell’Aglio e Giovanni
Matrone, della 1^A dell’istituto “S.G.
Bosco” che, riproponendo, in maniera
comica ed originale, una favola antica,
hanno riportato alla memoria la storia
del vecchio soldatino di piombo, con
il testo “Na botte de viènde”. (-)
CASTELLANETA
CASTELLANETA
Migliaia di persone hanno invaso il
centro storico di Castellaneta per assistere alla Sagra da Far’nèdd’ organizzata dall’Uni.Com.Art. di Castellaneta.
I dati sono da capogiro: stimate non
meno di 25.000 presenze, e le 26.000
degustazioni esaurite nell’arco di due
ore: 250 kg. di fricelli e 100 kg. di
orecchiette al sugo con basilico e farinella, 350 kg. di carne alla brace, 700
focacce, oltre 1000 kg. di frutta, 5400
friselle con l’olio, 3000 mozzarelle e
3000 formaggi. La Sagra da Far’nèdd’
è stata patrocinata da Regione Puglia,
Provincia di Taranto, Comune di Castellaneta e Camera di Commercio di
Taranto, con collaborazione di Confesercenti, Confcommercio, C.I.A Confederazione Italiana Agricoltori di
Castellaneta e MediArt. (-)
Una prima edizione ben riuscita, quella
che ha visto il Centro di Attività Culturali “La Ribeca”organizzare il Corteo Storico Medievale, congiuntamente
alla Fiera di Sant’Anna. Partendo dall’ex Convento di S. Domenico, dove
è stato proposto l’incontro tra il potere
ecclesiastico e quello imperiale, i figuranti in costume d’epoca, in tutto 160,
hanno sfilato per le principali vie della
città, accompagnati dai tamburi imperiali del Centro Studi e Ricerche
“Nundinae” di Gravina. Il corteo ha
raggiunto, poi,la piazza antistante il
Municipio, dove, a dare grande prova
di spettacolo, sono stati gli Sbandieratori di Fieramosca di Barletta ed il
Mangiafuoco Gabriele; gli stessi che,
nel Piazzale dell’Assunta, hanno dilettato il pubblico presente e le molte
autorità militari e civili intervenute,
tra le quali spiccava la presenza del
Commissario prefettizio Paola Galeone, del Consigliere provinciale Carmela Rubino, del Preside dell’istituto
scolastico “Perrone” Rocco Loreto, del
Parroco di S. Domenico don Franco
Alfarano e del prof. Raffaele Ceci,
Presidente dell’Associazione
“Nundinae”. (-)
Eccezionale riscontro per le aziende
pugliesi, migliaia di visitatori alle prese
con calici e degustazioni, ospiti stranieri che hanno mostrato particolare
attenzione per la produzione vitivinicola regionale. Con l’idea di renderlo
un appuntamento annuale sempre più
ricco, si è chiusa (foto a lato) anche
questa Seconda edizione del “My
Wine”, evento internazionale promosso
dall’Associazione culturale “Mare di...
vino”, che per qualche giorno ha mobilitato l’intero territorio. Per l’occasione sono infatti giunti in Puglia da
ogni parte del mondo importatori, manager e giornalisti che sono stati accompagnati in un “wine tour” pensato
apposta per loro. Hanno avuto così
modo di accostarsi alle tecniche di
lavorazione del prezioso mosto, scoprire prodotti di qualità e assaggiare il
famoso “Primitivo”. (-)
CAROSINO
Si è conclusa il 28 agosto, la 40^ Sagra
del Vino di Carosino, organizzata dall’Amministrazione Comunale con il
patrocinio della Provincia di Taranto.
Cominciata il 20 agosto, come ogni
anno, ha richiamato molti turisti e
abitanti dei paesi limitrofi. Alternata
da manifestazioni culturali, enogastronomiche, spettacolari e musicali, è
stata una settimana all’insegna della
promozione del vino locale che come
da tradizione, ha zampillato dalla fontana del centro storico durante tutte le
serate. La piazza centrale del paese ha
fatto da sfondo ai vari concerti e spettacoli musicali che si sono alternati:
oltre ai grandi nomi della musica italiana (Don Backi, Marco Ferradini,
Matia Bazar), molti sono stati i gruppi
che si sono esibiti. Le sale restaurate
del Castello d’Ayala Valva, hanno ospitato la XXXII Mostra dei Vini che ha
visto il vino non solo delle cantine
locali ma anche di altre città della
Regione, in esposizione con torchi,
carri ed aratri che sono espressione
dell’amore di un popolo per la propria
terra. Il tutto è stato impreziosito con
pizzi e merletti fatti a mano dall’Associazione carosinese “La bottega degli
antichi mestieri: il piacere di fare”.
L’atrio antistante le sale del castello,
ha ospitato il convegno “PIT 8: Agricoltura e sviluppo? Oggi si può”; la
premiazione dei vincitori della 4^ edizione del Premio Nazionale di Poesia
“Dionysiakos-Antonio Cinque” e il
convegno di studi “Dal ricordo alla
storia: per non dimenticare Antonio
Cinque”. Per non parlare poi della II
edizione di “Calici di Primitivo” che
ha trasformato per una sera lo splendido giardino del castello in un salone
espositivo e degustativo di alcune gemme dell’enologia pugliese. Una serata
alquanto particolare (foto a lato) ha
infine chiuso la 40^ Sagra del Vino.
Alla presenza di circa 15.000 persone,
accorse da tutta la provincia ad assistere
al concerto dei Matia Bazar, dal Castello medioevale è scesa giù una bellissima e suggestiva cascata di fuochi
pirotecnici che ha sbalordito i presenti,
suggellando così l’antico legame dei
carosinesi con la propria terra e il suo
prodotto migliore, il vino. Il tutto è
sicuramente servito a valorizzare i beni
monumentali presenti sul territorio e
soprattutto a promuovere il vino, grazie
anche alla preziosa collaborazione offerta dall’A.I.S. (Associazione Italiana
Sommeliers) che, tra le altre cose, ha
realizzato anche il II Raduno Regionale
dei Sommeliers. (-)
L’Occhio parlante 21
FLASH
...segue
Notizie in breve
LATERZA
Presentato il nuovo impianto Progeva
specializzato in produzione e commercializzazione di fertilizzanti organici
e terricci tramite compostaggio, presso
l’Ufficio del Sindaco. A presentare
l’azienda che si estende su una superficie di 29000 mq. di cui 3400 coperti,
il Sindaco Giuseppe Cristella, l’Amministratore Unico Lella Miccolis, il
Direttore Tecnico Mimmo Mongelli
(foto sopra). L’impianto gode di un
finanziamento pari a 3 milioni di euro
da parte di Sviluppo Italia per incentivare la nuova imprenditorialità nel
settore dell’industria e perseguirà due
finalità: quella ambientale, mediante
il recupero di materiale organico di
varia natura e l’altra di favorire e migliorare l’attività agricola mediante
l’utilizzo di prodotti di alta e controllata
qualità. Sono previste inoltre collaborazioni con Università ed Enti di Ricerca per lo studio e sperimentazione
delle tecniche innovative utilizzate nel
trattamento e successivo reimpiego
delle matrici organiche, oltre all’immediata possibilità occupazionale che
al momento ammonta a dieci unità.
Inaugurazione ufficiale ed avvio dell’impianto il 23 Settembre. (LB)
TARANTO
L’Amministrazione commissariale di
Taranto, con una delibera del Commissario prefettizio Tommaso Blonda, ha
concesso la gestione in comodato d’uso
gratuito dello Sportello informativo
del Cittadino, sito in Piazza Garibaldi,
alla Pro Loco di Taranto. L’associazione, a cui è stato affidato il chiosco
turistico, è costituita da volontari che
offriranno il servizio di informazioni
turistiche sulla città di Taranto e sugli
eventi della sua provincia attraverso
materiale informativo che sarà messo
a disposizione del cittadino e la presenza di giovani volontari che attraverso accordi con i dirigenti scolastici
potranno effettuare all’interno del chiosco stage formativi. Inoltre sarà presente anche un traduttore per soddisfare
ogni richiesta di informazione agli
stranieri in visita nella città. Nella
conferenza stampa (foto a destra), tenutasi Martedì 19 Settembre nella biblioteca comunale, il sub-commissario
Adriana Famà, ha comunicato che la
gestione del chiosco turistico sarà affidata alla Pro Loco fino al 31 Dicembre 2006 e potrebbe essere confermata
dopo l’iniziale periodo di prova. (AR)
TARANTO
Sarà il Presidente della Camera di
Commercio di Taranto, Emanuele Papalia, a rappresentare, nell’Unioncamere nazionale, le istanze delle imprese
del Mezzogiorno. La nomina di Papalia
è avvenuta per elezione nel corso del
Consiglio dell’Unione delle Camere
di Commercio. Il Presidente della Camera di Commercio di Taranto entra
a far parte della squadra del Comitato
di Presidenza che per i prossimi tre
anni guiderà Unioncamere. Il Presidente nazionale, Andrea Mondello, si avvarrà di uno staff composto da 5 Vicepresidenti: Alessandro Barberis
(Torino), Francesco Bettoni (Brescia),
Pietro Taralli (Arezzo), Renato Viale
(Alessandria) e Papalia che è l’unico
presidente “meridionale” in un contesto
prevalentemente “nordista”. (-)
Per la pubblicazione
in queste pagine
inviare un fax
al n. 0997362759
oppure una e-mail
all’indirizzo
[email protected]
TARANTO
21 Settembre 2006. Il Presidente della
Banca di Taranto, Lelio Miro, il Presidente della Confcommercio, Emanuele
Papalia e il Presidente della Società
Garanzia Commercianti, Giuseppe Sebastio, hanno siglato nella sede della
Banca di Taranto, un accordo che prevede convenzioni bancarie per finanziamenti e offerta di servizi alle imprese associate. Unendosi, i tre Enti
vogliono, con un sostegno finanziario,
promuovere lo sviluppo delle Piccole
Medie Imprese del commercio, dei
servizi e del turismo del territorio jonico contribuendo in questo modo al
rilancio dell’economia locale. Per tutti
i soci di Confcommercio e della Società di Garanzia saranno possibili finanziamenti ordinari e antiusura a tassi
agevolati, mentre le convenzioni riguardano servizi bancari offerti quotidianamente e per l’apertura di nuovi
conti. L’accordo siglato prevede anche
una convenzione con cui si offre: home
banking gratuito; formazione gratuita
sull’utilizzo del servizio telematico
agli aspiranti commercianti; sportello
di help desk presso gli uffici Confcommercio; pacchetto promozionale per
l’acquisto di pc, della connettività e
videosorveglianza con finanziamento
erogato dalla Banca di Taranto. (AR)
Il Primitivo di Manduria Doc 17°, è un vino rosso corposo, molto
marcato.
Il suo colore è rosso rubino tendente al violaceo con l’invecchiamento.
E’ un vino da pasto dal profumo intenso, ampio, persistente dal sapore
secco. L’invecchiamento avviene in bottiglia.
E’ un vino che si abbina bene a piatti a base di carni rosse al ragù,
stufati e formaggi forti.
Il Primitivo di Manduria Doc annata 2000, semisecco, ha una
gradazione alcolica di 16° oltre a un grado di residuo zuccherino.
Va servito ad una temperatura di 18° nel calice balloon previa
decantazione.
Va stappato almeno due ore prima di servire.
E’ un vino destinato alla grande distribuzione. Lo si può, infatti,
trovare nei grandi supermercati ad un buon rapporto qualità-prezzo.
Cantine
G
erolamo nacque nel 341 circa nella cittadina di
Stridone, in Dalmazia, da una nobile famiglia
cristiana; fu battezzato al cristianesimo nel
366. Viaggiò molto per tenere i contatti con gli
studiosi, andò a Roma per perfezionare i suoi
studi, era un filosofo, un rètore, un grammatico,
capace di scrivere e parlare in latino, in greco,
in ebraico.
Fu anche un grande scrittore, gli fu affidata
da Papa Damaso la traduzione in latino del
Vecchio e del Nuovo Testamento che divenne, col titolo di Vulgata, la Bibbia
ufficiale del cristianesimo. Gerolamo aveva una forte personalità
e suscitava consensi o polemiche. A Roma rimproverava aspramente i vizi e le ipocrisie e preconizzava anche nuove forme di
vita religiosa, attirando donne patrizie che lo seguirono nella vita
eremitica a Betlemme.
Il desiderio di allontanarsi dalla società era dettato da un grandissimo bisogno di pace interiore che Gerolamo non sempre aveva,
ma per non esser dimenticato ogni tanto ricompariva e predicava
facendo arrivare la sua voce sia in Oriente che in Occidente.
Definito “leone del deserto”, non risparmiava nessuno con i suoi
rimproveri, si scontrò verbalmente con Sant’Ambrogio e San
Basilio e pure con Sant’Agostino, con il quale ebbe una lunga
corrispondenza.
Dopo aver terminato ogni suo libro si recava a far visita alle
monache che vivevano in un monastero vicino
al suo, le ascoltava e rispondeva alle loro domande.
Quest’uomo era conscio dei propri limiti e delle
proprie colpe e si percuoteva il petto con un sasso,
ma conosceva bene anche i propri meriti tanto
da includersi nel De viris illustribus, un lungo
elenco di uomini illustri.
Morì nel 420 a Betlemme.
Il suo nome è di derivazione greca e significa
“nome sacro”.
Nelle iconografie è rappresentato con il leone,
il teschio (simbolo della caducità delle cose terrene), con il libro (la Bibbia) e il cappello da Cardinale perché
si pensa erroneamente che per essere stato Segretario del Papa
doveva esser stato Cardinale.
E’ il protettore degli studenti, dei dotti, dei librai, degli archeologi,
dei traduttori e dei bibliotecari.
E’ invocato dai deboli di vista. Domenico Ghirlandaio in San
Gerolamo nello studio (foto sopra) lo ritrae in abito cardinalizio
intento a pensare con in mano una penna. In un altro dipinto dallo
stesso titolo fatto da Jan Van Eyck è raffigurato con il cappello
da Cardinale, con la clessidra (altro simbolo degli eremiti), con
il libro, simbolo di tutti i suoi scritti e della Bibbia, e con un leone
che secondo la Legenda Aurea San Gerolamo avrebbe guarito da
una spina conficcatasi nella zampa. Fu proclamato dottore della
Chiesa e si ricorda il 30 Settembre. (AR)
L'Oroscopo
Segno favorito
del periodo
Ottobre 2006
ARIETE
(21 marzo - 20 aprile)
LEONE
Nei sentimenti, vivacità e novità all’orizzonte. Una discussione aperta
rimetterà le cose a posto nel lavoro.
No a decisioni avventate: pianificare.
Cautela nei rapporti.
TORO
(21 aprile - 20 maggio)
VERGINE
Ci si sente ancora in bilico tra vecchi
atteggiamenti e aspirazioni nuove.
Ottime energie da usare nel lavoro.
Tanta luce in amore. Aiutare la buona
sorte e difendersi da interferenze.
GEMELLI
(21 maggio - 21 giugno)
Qualche paura può frenare la spinta a
realizzare le proprie aspirazioni. Alimentare la fiducia in sè stessi. Ottime
energie fanno affrontare le cose positiviamente. Buona intesa con il partner.
CANCRO
(22 giugno - 22 luglio)
Fare progetti e affrontare cose nuove
con spirito pioneristico. Nel lavoro,
pur essendo contro corrente, si verrà
premiati. Incontri inattesi: aumentano
le amicizie.
di Picius
BILANCIA
(23 luglio - 23 agosto)
SAGITTARIO (23 novembre - 21 dicembre)
Grosso potenziale di energia da spendere: segni di stanchezza presto superati. Successi nel lavoro, specie se
autonomo. Confidenze da un amico.
Intesa amorosa bellissima.
Buona carica di energia. Successi da
raccogliere nel lavoro e nei contatti
interpersonali. Nel lavoro esaminare
a fondo una proposta prima di procedere. Rischi da correre in amore.
(24 agosto - 22 settembre)
CAPRICORNO (22 dicembre - 20 gennaio)
Ottimo momento in amore. Fare le
mosse giuste e prendere l’iniziativa.
Diplomazia in famiglia: angoli da
smussare. Non intestardirsi nel lavoro.
Idee per il tempo libero.
Bisogno di libertà e autonomia. Attingere alle proprie risorse e non porsi
limiti mentali. Un amico merita interesse. In amore niente fretta: il tempo
gioca a favore.
(23 settembre - 22 ottobre)
ACQUARIO (21 gennaio - 19 febbraio)
Nel lavoro arrivano conferme e successi
lusinghieri. Le circostanze chiedono di
osare di più. Momento importante per
la vita sentimentale. Non fermarsi alle
apparenze e vivere rapporti autentici.
Ottimi stimoli al cambiamento e alle
novità: si vivrà una trasformazione
interiore propizia. Qualche segno di
irrequietezza e ansietà nei rapporti
interpersonali.
SCORPIONE (23 ottobre - 22 novembre)
Ricercare positivi chiarimenti col partner. Non complicare le cose e allargare
il campo di osservazione: si vedrà
tutto sotto una luce migliore. Nel lavoro, fantasia e creatività.
PESCI
(20 febbraio - 20 marzo)
Le preoccupazioni rendono irritabili.
Ristabilire gli equilibri cercando di
valorizzare in tutte le cose gli aspetti
positivi. Sogni da intepretare. Forti
stimoli in amore.
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Occhio 18/2006 - Occhioparlante.it