Gregorio PECORARO
dottore commercialista – revisore enti locali
Funzioni e responsabilità
del Revisore
Gli artt. 239 e 240 del D.Lgs. N. 267/2000
Indicano funzioni e responsabilità
del revisore degli Enti Locali
Le funzioni del Revisore
le funzioni sono (art. 239):


Attività di collaborazione con il Consiglio
Comunale secondo lo statuto e il regolamento;
pareri in materia di:
 strumenti di programmazione economico-finanziaria;
 proposta di bilancio di previsione, verifica degli equilibri e
variazioni di bilancio;
 Piani finanziari;
 Programma triennale di fabbisogno del personale;
 Verifica degli equilibri di bilancio:
 Entro il 30 settembre di ogni anno;
 Previsti dal regolamento di contabilità;
Le funzioni del Revisore
 Modalità di gestione dei servizi e proposte di
costituzione o di partecipazione ad organismi
esterni;
 Proposte di ricorso ad indebitamento:
 Atti attribuiti al consiglio comunale;
 Cartolarizzazione;
 Leasing in costruendo
Le funzioni del Revisore
Proposte di utilizzo di strumenti di finanza
innovativa nel rispetto delle norme statali;
Proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio
e transazioni;
Proposte di regolamenti: contabilità, economatoprovveditorato, patrimonio e tributi locali.
Le funzioni del Revisore







Attività di vigilanza e controllo sulla
regolarità
contabile,
finanziaria
ed
economica della gestione relativamente:
all’acquisizione delle entrate;
all’effettuazione delle spese;
all’attività contrattuale;
all’amministrazione dei beni;
alla completezza della documentazione;
agli adempimenti fiscali e alla tenuta della
contabilità;
Le funzioni del revisore



Relazione sulla proposta di deliberazione consiliare
e sullo schema di rendiconto della gestione;
Verifiche ordinarie di cassa trimestrali e degli
agenti contabili.
Certificazione della relazione di fine mandato
D.lgs. N. 149 del 06/09/2011)
(art. 4,
Le funzioni del revisore
Referto all’organo consiliare
su gravi irregolarità di gestione
e contestuale denuncia alla Corte dei Conti



Irregolarità riscontrate nel corso dell’attività ci controllo;
Segnalazione al Presidente del Consiglio Comunale e al
Sindaco;
Al momento della conoscenza dei fatti nasce l’obbligo
immediato di segnalazione alla Corte dei Conti (art. 3 legge
20/1994)
Le funzioni del revisore
Sono «gravi irregolarità di gestione»









Esecuzione di spese senza copertura finanziaria o senza assunzione
dell’impegno;
Irregolarità tenuta della contabilità;
Variazioni di Bilancio di giunta non sottoposte a ratifica del consiglio
comunale entro 60 gg e comunque non oltre il 31/ dicembre;
Mancata attendibilità delle previsioni di entrata e sottostima delle spese;
Mancanza di pareri su atti amministrativi;
Utilizzo di entrata a specifica destinazione per scopi diversi;
Mancato rispetto del limite di anticipazione di tesoreria e per il ricorso
all’indebitamento;
Mancata adozione dei piani finanziari;
Mancata resa del conto degli agenti contabili;
Le funzioni del revisore
«gravi irregolarità di gestione»











Mancata predisposizione nei termini dello schema di bilancio e del
rendiconto della gestione da parte della Giunta;
Mancata adozione dei provvedimenti di ripiano del disavanzo e di riequilibrio
della gestione;
Esistenza di debiti fuori bilancio senza provvedimento di copertura;
Esistenza di gestioni fuori bilancio;
Mancata tenuta degli inventari;
Mancata adozione della delibera di dissesto;
Violazione di norme fiscali e previdenziali;
Mancato rispetto del patto di stabilità;
Mancato rispetto dei limiti di assunzione del personale, dei vincoli di spesa
sul personale e nella contrattazione integrativa decentrata;
Mancato rispetto della normativa contrattuale e delle procedure di
aggiudicazione;
Rilevazione di reati commessi durante la gestione.
Le funzioni del revisore
Nuovi obblighi
 sottoscrizione della certificazione annuale da
trasmettere
entro il 31marzo dell’anno successivo al MEF ai fini della
verifica del rispetto del patto di stabilità interno;
 sottoscrizione (in forma digitale) del certificato del bilancio
di previsione;
 sottoscrizione (in forma digitale) del certificato del conto
del bilancio;
sottoscrizione (in forma digitale) del mod. 770;
 sottoscrizione (in forma digitale) del prospetto relative alle
spese di rappresentanza dell’Ente.
La Responsabilità del
Revisore
La Corte dei Conti con deliberazione n. 2/1991
ha affermato che:
“L’attività di revisione si inserisce nei rapporti
interorganici tra gli organi e le strutture che
in concreto agiscono nella gestione da una
parte (giunta, dirigenti, funzionari) ed il
consiglio dell’Ente dall’altra, con possibilità di
riflessi anche nei confronti di altri soggetti
esterni”.
La responsabilità del Revisore
L’art. 240 del Dlgs. 267/2000 afferma:
I revisori rispondono della veridicità delle loro
attestazioni e adempiono ai loro doveri con la
diligenza del mandatario. Devono inoltre
conservare la riservatezza sui fatti e documenti
di cui hanno conoscenza per ragione del loro
ufficio.
La responsabilità del Revisore
La Corte dei Conti è intervenuta con la
deliberazione n. 2/1992 affermando che:
“I revisori una volta accettata la nomina, si
incardinano nella struttura dell’ente con un
rapporto uguale a quello tipo di servizio e
diventano organo dotato di specifiche funzioni
indicate dalla legge da svolgersi in aderenza a
precise regole giuridiche.”
La responsabilità del Revisore
L’ORGANO DI REVISIONE
instaura un Rapporto organico, cioè il collegio o il
revisore unico si identifica con l’ente mediante un
rapporto interno; e un Rapporto di servizio esterno,
in virtù del quale i revisori si trovano a possedere
la qualifica di preposti o addetti ad un ufficio o
organo di un ente.
La responsabilità del Revisore
Sulla RESPONSABILITÀ DEI REVISORI è intervenuta la
Corte di Cassazione con la sentenza n. 7972 del
4/07/1997 in cui afferma :
“svolgono una funzione pubblica tutti quei soggetti che
possono e debbono, nell’ambito di una potestà regolata dal
diritto pubblico, formare e manifestare la volontà della
pubblica
amministrazione
certificativi”.
ovvero
poteri
autoritativi
o
La responsabilità del Revisore
Il Revisore nel corso del suo mandato ha la
responsabilità Penale: in quanto pubblico ufficiale (artt.
357 C.P.) perché la gestione dell’Ente avviene anche mediante
il suo intervento; certifica il rendiconto; svolge funzione di
vigilanza e controllo;
 Falso ideologico (art.479 c.p.) quando il revisore che,
ricevendo o formando un atto nelle sue funzioni, attesta
falsamente che un atto è stato da lui compiuto o è avvenuto
alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni
a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui
ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali l’atto è
destinato a provare la verità;
La responsabilità del Revisore
Responsabilità penale


FALSO MATERIALE: ricorre quando viene formato un atto
completamente falso o viene alterato un atto vero attraverso
aggiunte o modifiche;
ABUSO D’UFFICIO (art. 323 C.P.): ricorre quando, nello
svolgimento delle sue funzioni, in violazione di norme di
legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in
presenza di un interesse proprio o di un prossimo parente o
negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad
altri
un
ingiusto
vantaggio
patrimoniale
(ingiusto
arricchimento) ovvero arreca ad altri un danno ingiusto.
La responsabilità del
d.l. 267/2000
revisore




Il Revisore nel corso del suo mandato ha
la responsabilità Civile art. 2407 cc.
i revisori adempiono al loro mandato con la diligenza del
mandatario;
I revisori sono soggetti alla culpa in vigilando.
La Corte dei Conti sez. II, con delibera n. 26 del
6/02/1992, ha stabilito che:
Sono applicabili ai revisori le norme del codice civile anche se
mancano norme di rinvio in tal senso;
La loro eventuale responsabilità è solidale e non sussidiaria a
quella tra loro componenti e degli amministratori.
La responsabilità del
d.l. 267/2000
revisore



Responsabilità Patrimoniale
perché opera sotto la Giurisdizione della Corte dei Conti
si ha per:
inosservanza dolosa o colposa degli obblighi di servizio da
cui scaturisce un danno economicamente rilevante e dà luogo
al risarcimento;
Comportamento doloso o colposo;
Evento dannoso: nesso di causalità tra comportamento e
danno;
La responsabilità del
revisore


Culpa in vigilando: i revisori rispondono per danni cagionati
con dolo o colpa grave di fronte al giudice ordinario e alla
Corte dei Conti per danni patrimoniali cagionati all’Ente.
L’attività dell’Ente deve avvenire nel rispetto della legge, nella
ricerca dell’economicità della gestione, della redditività del
patrimonio pubblico e della puntuale applicazione dei
contratti in essere.
Adempimenti
dopo la nomina
D.lgs. 267/2000
La nomina a revisore decorre:
 dalla data di esecutività della delibera del
Consiglio Comunale, 10 giorni dopo la
pubblicazione;
 Oppure dalla data della delibera se viene
dichiarata la immediata esecutività con
votazione separata da parte dello stesso
Consiglio;
 La durata dell’incarico è di tre anni, con
possibilità di essere risorteggiato una sola
volta.
Adempimenti
dopo la nomina
D.lgs. 267/2000


Il Collegio si insedia e prende possesso
dell’ufficio contestualmente stabilisce le sue
“regole interne di funzionamento”.
L’insediamento è auspicabile che avvenga alla
presenza del vecchio organo, del dirigente
affari
economici
e
finanziari
e
dei
rappresentanti
politici
e
deve
essere
documentato con un verbale.
Adempimenti
dopo la nomina
D.lgs. 267/2000
Acquisisce lo Statuto dell’Ente e i Regolamenti
seguenti:
 1. regolamento di contabilità;
 2. regolamento di economato;
 3. regolamento degli uffici e dei servizi;
 4. regolamenti tributari;
 5. dotazione organica del personale e
programmazione triennale/annuale del
personale;
Adempimenti
dopo la nomina
D.lgs. 267/2000




Acquisisce l’elenco degli agenti contabili;
Prende visione dei bilanci e dei rendiconti
degli esercizi precedenti.
Prende cognizione delle società partecipate
dall’Ente e i vari prospetti informativi.
Acquisisce eventuali atti intercorsi con Corte
dei Conti, Ragioneria dello Stato, ecc.
Regolamento
contabilità
Adempimentidi
dopo
la nomina
Ogni riunione del collegio
va documentata
con verbale datato e numerato
progressivamente per anno
Regolamento
contabilità
Adempimentidi
dopo
la nomina






Il verbale:
è un atto dotato di certezza legale, compiuto
nell’esercizio di pubbliche funzioni;
Fa fede sino a querela di falso dei fatti in esso
riportati.
Deve assumere la forma scritta.
Le decisioni sono prese a maggioranza semplice
Voto contrario deve essere motivato.
I verbali sono conservati presso la sede dell’ente.
Trasmissione di copia del verbale ad organi
dell’ente.
Le tecniche di campionamento
Regolamento
di contabilità
Principio di revisione internazionale
(ISA) 530 – Campionamento di revisione





Metodi di selezione del campione:
Selezione casuale attraverso generatore di numeri
casuali;
selezione sistematica con individuazione di un
intervallo di campionamento;
Campionamento in base alle unità monetarie;
selezione accidentale;
selezione per blocchi.
Le tecniche di campionamento
Regolamento
di contabilità
Attività preliminari

procedere ad una verifica approfondita dell’intera
attività amministrativa;

comprendere il contesto dell’Ente in cui si opera;

identificare e valutare i rischi di errori significativi;

valutare le aree di rischio partendo dal rendiconto,
dai pareri/relazioni del precedente organo di
revisione.
Le tecniche di campionamento
Regolamento
di contabilità






Esecuzione del campionamento
Con la presenza di un dirigente o responsabile
procedere alla:
Identificazione del campione e sua
rappresentatività;
selezione del campione in maniera statistica o
soggettiva;
motivare estensione del campione;
fissazione del metodo di selezione del campione;
ripetizione del test;
allegare al verbale fogli di lavoro sulla
determinazione del campione.
Caso
pratico di di
campionamento
Regolamento
contabilità
periodo dal 01/10/2013 al 31/12/2013
 Si Procede:
 1. all'elencazione dei settori;
 2. all’attribuzione a ciascuno di essi una numerazione progressiva;
 3. all’estrazione del numero casuale.
 L’esito della numerazione dei settori risulta il seguente:
DENOMINAZIONE AREE
N. AREA
 Area Servizi Affari Generali e Personale
1
 Area Servizi Bilancio - Finanza - Programmazione
2
 Area Servizi Sviluppo e Governo del Territorio
3
 Area Servizi Demografici - Statistica – Elettorale
C.I. Cultura e Tempo Libero - P.I. - Sport - Servizi Sociali
4
 Area Servizi Vigilanza e Servizi
5
 Area Servizi Lavori Pubblici
6
Caso
pratico di di
campionamento
Regolamento
contabilità
Assiste all'estrazione il Dirigente dell’Area Economico Finanziaria



Dall'esito dell'estrazione, effettuato attraverso il generatore di
numeri casuali su http://www.XXXXXXXXXX (allegato 1) risulta
soggetta a controllo mediante procedura di campionamento l'Area
Vigilanza e Servizi (Area n. 5);
Si procede di seguito ad individuare le determine adottate dall’Area
estratta nel periodo di osservazione rilevando la presenza di n. 37
determine, in particolare dalla n. 91 (interno) del 01/10/2013 alla n.
128 (interno) del 31/12/2013.
Con l’ausilio del medesimo sistema di generazione di numeri
casuali, si procede, alla presenza del Dirigente dell’Area Economico
Finanziaria ad estrarre n. 7 determine appartenenti all’intervallo 91 –
128, corrispondenti al 20% del totale delle determine adottate.
Caso
pratico di di
campionamento
Regolamento
contabilità
Dall’esito dell’estrazione (allegato 2) risultano da assoggettare a
controllo le seguenti determine adottate dall’Area Vigilanza e
Servizi:
n. interno
determina n.
data
 97
1133
08/11/13
 100
1177
16/09/13
 103
1193
12/11/13
 105
1195
12/11/13
 111
1231
03/12/13
 119
1302
14/12/13
 120
1311
19/12/13
Caso
pratico di di
campionamento
Regolamento
contabilità
Acquisita la documentazione relativa alle
determine estratte, il Collegio
dispone
l’inoltro del presente verbale al Responsabile
dell’Area Vigilanza e Servizi, riservandosi di
comunicare, con successiva nota, l’esito dei
controlli.
Gli agenti contabili interni ed esterni
Agenti contabili interni ed esterni
Sono le persone fisiche o giuridiche che - per
compiti di servizio inerenti al rapporto di lavoro già
in atto con l’ente o per contratto - sono preposte
allo svolgimento ed alla cura delle operazioni
contabili previste e regolate dalle speciali norme di
contabilità e della gestione patrimoniale dell’ente,
sulla base dei principi generali della materia.
Gli agenti contabili interni ed esterni
Agenti contabili interni
Essi sono: il Responsabile del Servizio Economato,
i dipendenti incaricati del maneggio di denaro
pubblico e i dipendenti consegnatari di beni mobili
ed immobili incaricati della loro vigilanza, custodia
e gestione.
Tutti coloro che si ingeriscono negli incarichi
attribuiti ai suddetti agenti ne assumono i
medesimi obblighi.
Gli agenti contabili interni ed esterni
L’economo ha il compito di eseguire acquisti minimi
per la gestione dell’ente;
tutti coloro che a vario titolo incassano diritti o quote
di partecipazioni dai cittadini:
 rilascio del permesso a costruire;
 rilascio di carta d’identità;
 rilascio copia di atti amministrativi;
 Quota per il servizio mensa;
 Quota per trasporto pubblico e scolastico.
Gli agenti contabili interni ed esterni
Agenti contabili interni
L’economo e gli agenti contabili interni, a danaro e
a
materia,
entro
30
giorni
dalla
chiusura
dell’esercizio finanziario, rendono il conto della
propria gestione all’ente, il quale lo trasmette alla
competente sezione giurisdizionale della Corte dei
Conti
entro
60
giorni
dall’approvazione
rendiconto (art. 233 Tuel 267/2000).
del
Gli agenti contabili interni ed esterni
Agenti contabili esterni
Sono
agenti
contabili
esterni
il
Tesoriere,
il
Concessionario del servizio di riscossione dei
tributi e delle entrate patrimoniali ed ogni altro
soggetto esterno che abbia maneggio del denaro
dell’Ente.
Le verifiche di cassa e sugli agenti
contabili interni ed esterni







Verifica ordinaria di cassa trimestrale.
Verifica straordinaria di cassa:
1. cambio dell’amministrazione comunale;
2. insediamento del nuovo organo di revisione (consigliato).
Verifica della gestione di:
1. tesoriere;
2. economo;
3. consegnatari dei beni;
4. altri agenti contabili interni (polizia municipale, servizi
demografici, asili nido, scuole materne, mense scolastiche, trasporto
scolastico, servizi sociali).
Le verifiche di cassa e sugli agenti
contabili interni ed esterni
SETTORE RAGIONERIA - FINANZE – PROVVEDITORATO –
PROGRAMMAZIONE
Il saldo di Cassa della Tesoreria Comunale risultante dal Giornale di Cassa alla data del
31/12/2013 è di euro 33.241.987,01=, ed è
determinato da:
Fondo di Cassa al 31/12/2012
euro 34.599.387,92 +
Riscossioni, come da bollettario del Tesoriere euro 43.541.568,95+
Incassi in attesa di reversale
euro 0,00+
totale
euro 43.541.568,95 +
Pagamenti, come da mandati emessi
euro 44.898.969,86Pagamenti in attesa di mandato
euro 0,00-
totale
euro 44.898.969,86 –
Saldo di cassa euro 33.241.987,01
Le verifiche di cassa e sugli agenti
contabili interni ed esterni
Dalla verifica del quadro riassuntivo della gestione finanziaria dell’Ente
il saldo di cassa risulta:
 Fondo di Cassa al 31/12/2012
euro 34.599.387,92 +
 Reversali Emesse Trasmesse
euro 43.541.568,95 +
 Mandati Emessi Trasmessi
euro 44.898.969,86 -
Saldo di cassa c/o l’Ente euro 33.241.987,01

I saldi differiscono per le seguenti partite da riconciliare:
Mandati ancora da pagare
euro 0,00 +
Pagamenti in attesa di mandato
euro 0,00 Reversali ancora da incassare
euro 0,00 Incassi in attesa di reversale
euro 0,00 + = euro 0,00

Saldo derivante dalla conciliazione euro 33.241.987,01+




Le verifiche di cassa e sugli agenti
contabili interni ed esterni


Reversali:
Movimenti emessi
Movimenti Riscossi
Movimenti Annullati
5924
5912
12
Mandati:
Movimenti emessi
Movimenti Pagati
7278
7257
Movimenti Annullati
21
Le verifiche di cassa e sugli agenti
contabili interni ed esterni
Il controllo sul tesoriere del comune avviene
mediante la corrispondenza tra i suoi dati e quelli
della cassa del comune
Oltre al Controllo dell’osservanza delle clausole
contrattuali.
Le verifiche di cassa e sugli agenti
contabili interni ed esterni
Verifica economale al 31/12/2013
Il Collegio provvede ad esaminare, preliminarmente, la Determinazione
del Responsabile del Servizio n° XX del 31/12/2013, con la quale viene
approvato il Conto annuale della Gestione dell’Economo per l’anno
2013; di seguito con la collaborazione del responsabile del servizio,
iniziano le operazioni di verifica, fino al 31/12/2013, con la
produzione da parte della stessa della necessaria documentazione.
Esaminate le stampe prodotte, si quantifica:
 il saldo del C/C n° 073.1002970-9 aperto presso la Banca xxxxxx
xxxxxxxx – Agenzia di xxxxxxxxx in euro 500,00 come saldo al
31/12/2013;
 la disponibilità di denaro in cassa in euro 5.119,85 come saldo al
31/12/2013.
Le verifiche di cassa e sugli agenti
contabili interni ed esterni
Il Collegio provvede, successivamente, ad
effettuare un riscontro dei valori presenti
presso l’economato che risultano essere, alla
data odierna, i seguenti:
elenco dei valori
Acquisto di beni e servizi
Acquisti di beni e servizi della P.A.
Le leggi 94 e 135 del 2012 (spending review 1 e
2) sono la conversione con modifiche di due
decreti legge (dl 52 e 95 del 2012), che hanno
contribuito ad alimentare un clima di difficoltà
interpretativa in una materia già complessa,
come
quella
degli
acquisti
pubblici
regolamentata da varie leggi finanziarie. Ultime
modifiche sono state apportate dalla legge
228/2012 (legge di stabilità 2013).
Acquisto di beni e servizi
Spending review 1 e 2


Si può dire che il legislatore con questi due
provvedimenti ha voluto muoversi verso due
obiettivi:
Centralizzazione rafforzata degli acquisti di beni
e servizi;
Individuazione analitica dei fabbisogni tramite lo
strumento della programmazione dei servizi e
forniture.
Acquisto di beni e servizi
Consip spa


L’art.26, comma 1, della L. 23/12/1999 n. 488 (Legge
Finanziaria 2000) ha conferito al Ministero dell’economia
la competenza a stipulare convenzioni quadro, con le
quali l’impresa prescelta si impegna ad accettare, sino a
concorrenza della quantità massima complessiva stabilita
dalla convenzione e ai prezzi e condizioni ivi previste,
ordinativi di fornitura;
Con successivo D.M. 24/2/2000 il MEF ha delegato la
Consip spa (socio unico il Mef) alla stipula di tali atti.
Acquisto di beni e servizi
Consip spa



CONSIP spa attua, il programma di razionalizzazione della
spesa, mediante i seguenti strumenti:
Convenzioni: art. 26 L. 488/1999 (finanziaria 2000), art. 1,
comma 449 L. 296/2006 (finanziaria 2007);
Mercato elettronico (MePa): art. 1, comma 450 L. 296/2006
(finanziaria 2007), artt. 328 e 335 DPR 207/2010;
Accordi quadro: art. 2, comma 225 L. 191/2009
(finanziaria 2010).
Acquisto di beni e servizi
Convenzioni Consip


L’art. 1, comma 449, della L. n. 296/2006 (dopo le
modifiche apportate dalla L. di stabilità 2013) stabilisce
l’obbligatorietà delle convenzioni per le amministrazioni
statali, centrali e periferiche, ivi compresi gli istituti e le
scuole e istituzioni universitarie;
Tutte le altre amministrazioni possono ricorrere alle
convenzioni Consip ovvero ne utilizzano i parametri di
prezzo-qualità come limiti massimi per la stipulazione dei
contratti.
Acquisto di beni e servizi
Convenzioni Consip
L’art. 26, comma 3, della L. n. 488/1999 prosegue
disponendo che:
«La stipulazione di un contratto in violazione del
presente comma è causa di
Responsabilità amministrativa;
ai fini della determinazione del danno erariale
si tiene anche conto della differenza tra il prezzo
previsto nelle convenzioni e quello indicato nel
contratto.»
Acquisto di beni e servizi
Sanzioni
Ancora con L. 7 agosto 2012, n. 135, di
conversione del D.L. 6 luglio 2012, n.95
(spending review 2) all’art. 1, comma 1, viene
sancito in maniera perentoria che dal 15/8/2012
(data di entrata in vigore della L. 135/2012) i
contratti stipulati in violazione degli obblighi di
approvvigionarsi attraverso gli strumenti di
acquisto messi a disposizione di Consip sono
nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono
causa di responsabilità amministrativa.
Acquisto di beni e servizi
Acquisti fuori Convenzioni Consip
Nel caso di avvio di una autonoma procedura di
gara è necessaria l’attestazione, all’interno del
provvedimento
di
indizione
della
gara,
dell’inesistenza di convenzioni Consip relative al
contratto
che
si
intende
stipulare
autonomamente,
ovvero
l’attestazione
del
rispetto dei parametri di prezzo e qualità
previsti da Consip assunti come base di gara.
Acquisto di beni e servizi
Vantaggi per la PA





Semplificazione del processo di acquisto;
Riduzione dei costi unitari e i tempi ai
approvvigionamento;
Aumento della trasparenza e della concorrenza;
Abbattimento dei costi legati alla gestione dei
contenziosi;
Miglioramento della qualità della fornitura di
prodotto e di servizio.
Acquisto di beni e servizi




Consiglio al revisore
Dopo l’insediamento inviare una nota a:
Presidente del Consiglio;
Sindaco, Presidente di Provincia o Comunità
Montana;
Segretario Generale;
Responsabili di area.
Acquisto di beni e servizi
Consiglio al revisore
La nota deve contenere, in premessa, le norme, già ricordate,
che regolano l’acquisto di beni e servizi da parte dell’ente,
oltre al parere espresso a tal proposito dalla Corte dei
Conti – Sez. regionale di controllo per la Lombardia, n.92
del 18/03/2013;
 Deve invitare gli Organi politici e Responsabili degli uffici
ad attenersi scrupolosamente alle suddette disposizioni;
 Deve chiedere tali norme sono rispettate.
Acquisto di beni e servizi
Dovere del revisore
successivamente verificare a campione
la procedura adottata dall’Ente
per l’acquisto di beni e servizi
Scarica

"La gestione finanziaria negli enti locali"