ANNO LI - N. 9 Mercoledì 21 Settembre 2011 € 2,00 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA 0 5 i n an Eccovi Alassio che innamora il sole (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Socio Effettivo € 25,00 - Socio Aderente € 22,00 - Socio Aderente estero € 27,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N. 10530186 - A.V.A. Via XX Settembre, 7 - 17021 ALASSIO - Tel. e Fax 0182 64.39.37 E-mail: [email protected] - Sito internet: www.vecchiaalassio.it Così è… se vi pare… GRAZIE ALPINI!!! E ARRIVEDERCI AL 2012 È del T.G.3 dell’8 agosto u.s. l’informazione che il Turismo Ligure è in forte declino. A tale situazione e forse per stendere un pietoso velo sulle carenze di ordine organizzativo, manageriale o politico, venivano attribuiti diversi motivi, non ultimi la crisi economica e le condizioni meteo. A parziale rettifica di tali giustificazioni e per quel che può valere la nostra voce, portiamo un solo significativo esempio che potrebbe (o dovrebbe…) interessare qualche operatore turistico di buona volontà. Un nostro concittadino, amante del proprio paese e da oltre quarantacinque anni residente in Germania ma con familiari in Alassio e col quale siamo spesso in contatto, proprio domenica 7 agosto telefonava dicendo. «Ma voi, gente, in Liguria ci siete sempre?» Ovviamente abbiamo chiesto il perché di tale DOMANDA… «Perché, vedete, noi qui in Germania, interessati come siamo alle ferie all’estero, siamo informati quotidianamente (radio, TV, giornali) di molte situazioni turistiche italiane e non. Relativamente all’Italia sappiamo se sulla costa Adriatica c’è sole o pioggia, se c’è disponibilità alberghiera e relativi prezzi e altro ancora… Lo stesso vale per la Versilia, la Costa Amalfitana, la Sicilia o la Sardegna… ma per quanto riguarda la Liguria… zero… zero assoluto! Come se nemmeno esistesse...». Riteniamo che qualcuno di- rettamente interessato al settore ora negherà, magari anche risentito per ciò che scriviamo. Noi vogliamo avvalorare la buonafede del nostro amico e concittadino. D’altronde il calo, anzi, il forte calo di presenze straniere ci pare sia, almeno in Alassio, più che evidente e ciò, pensiamo appunto, non sia solamente dovuto a crisi economiche o condizioni meteo… Sappiamo benissimo come da noi manchino quei collegamenti sia aerei che ferroviari così efficienti e operativi in altre Regioni (usufruendo dell’aereo lo scalo più ben servito è Nizza anziché Genova o perché no Villanova d’Albenga) e chi volesse giovarsi del treno ad esempio partendo da Colonia, dovrà trasbordare prima a Basilea e poi a Milano, quando ancora non molti anni fa da Amsterdam si arrivava diretti a Ventimiglia. Ora lo stesso treno fa linea con la Riviera Romagnola… Tralasciando il problema trasporti e collegamenti da troppi anni solamente oggetto di lunghi dibattiti, ma mai adeguatamente affrontati e tanto meno risolti, riteniamo che in epoca di comunicazione globale, una più incisiva presenza sul web e su siti appositamente creati per i flussi turistici, possa far si che anche la Liguria ed in particolare la nostra “Baia del Sole” possa essere adeguatamente pubblicizzata sui circuiti Nazionali e Internazionali. Manutenzione sentieri, tagliafuoco ed avvistamento incendi È da poco terminato il mese di agosto che ha visto impegnata sul nostro arco collinare l’Associazione Alpini delle province Lombarde, volontari appartenenti alla Protezione Civile della Lombardia validamente coordinati dal responsabile sig. Francesco Morzenti, che come promesso sono tornati anche quest’anno a svolgere gratuitamente un importante lavoro di manutenzione e pulizia di sentieri taglia fuoco. Come anticipato nel numero di Agosto l’operazione si è resa possibile grazie ad una collaborazione allargata che ha visto la pronta disponibilità di molte realtà locali. In primo luogo il Comune di Alassio, tramite gli assessori Loretta Zavaroni, Giacomo Nattero, il Cons. delegato alla Protezione Civile dr. Alessandro Scarpati e la preside delle scuole medie che hanno concesso i locali per l’alloggiamento presso l’istituto M.M. Ollandini in Via Gastaldi. La Protezione Civile di Alassio che ha contattato e seguito l’operato dell’intero periodo. Pulizia mulattiera Moglio-CasoCavia. Strada per Cavia. Mulattiera in prossimità Castello Celesia, percorrendo Madonna delle Grazie con uscita ex Ospedale Alassio. Strada vicinale per la Torre di Vegliasco. Pulizia piazzale Madonna della Guardia, vasca acquedotto antincendio e taglio alberi di pino bruciati. Pulizia area sotto strada lato mare piazzale Madonna della Guardia per prevenzione incendi. G.C. per A.V.A. Precisazione dell’assessore all’Urbanistica in merito al progetto di Regione Loreto In merito alle notizie riguardanti la realizzazione di “un palazzo” in località Loreto che potrebbe anche danneggiare la storica chiesetta dedicata ai Santi Cosma e Damiano vorrei chiarire, come per altro ho già fatto con le gentili rappresentanti del comitato incontrate il mese scorso, alcuni punti che a mio parere sono molto diversi da come sono stati prospettati, e sono certo che questo è stato fatto in assoluta buona fede, ai firmatari dell’esposto. Ho sottoposto il progetto alla visione sia dei rappresentanti di Italia Nostra in un incontro in Comune sia ad alcuni firmatari dell’esposto e tutti hanno convenuto con me sul fatto che non si tratta di un intervento di gran- L’AVA con il gruppo “Alassio in Cornice” ed in particolare la locale Associazione Nazionale Alpini con il neo presidente Ezio Porcella e la S.O.M.S Moglio che hanno programmato ed affiancato settimanalmente le squadre che si sono susseguite. L’Associazione Albergatori , tramite il presidente Egidio Mantellassi Residence Villa Firenze e “Le Terrazze” che ha dato immediata disponibilità per l’acquisto delle scorte alimentari da fornire ai volontari per la prima settimana, seguito poi con entusiasmo da Enrico Mantellassi “Hotel Toscana” per la seconda settimana, i signori Macheda “Hotel Regina”, la signora Vera Volpe “Hotel dei Fiori” ed a chiudere la signora Anna Fedi “Hotel Beau Sejour”. I panificatori che hanno garantito giornalmente il pane fresco, tra questi: Panificio “Il forno” di Marchisio, panificio Selva a borgo Coscia e panificio di Moglio. Le squadre provenivano la prima settimana da Varese Brescia - Luino, per la seconda settimana da Sondrio per la terza settimana dalla Vallecamonica, Bergamo - per la quarta settimana dalla Valle Seriana. Gli interventi sono stati dedicati a: SEZIONE DI SAVONA GRUPPO DI ALASSIO Alassio, 2 ottobre 2011 Via Robutti 8 di altro cemento ma bisogna anche considerare che interventi di edilizia convenzionata per i (continua a pagina 2) che utilizzando unicamente legname di recupero e con la collocazione di targa ricordo ed un cappello d’alpino intagliato da un tronco d’albero. Un lavoro notevole e di importanza strategica per una giusta prevenzione incendi, ma soprattutto una dimostrazione finalmente di sinergia tra le diverse realtà cittadine e i graditi ospiti che ha infuso un rinnovato ottimismo per il prossimo futuro. A tutti indistintamente va il grazie dell’AVA ma ritengo debba giungere il grazie di Alassio e dei suoi cittadini. ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI INAUGURAZIONE NUOVA SEDE de impatto così come gli era stato descritto e anche sull’opportunità di proseguire nell’iter per la realizzazione. Poiché è pur vero che si tratta Pulizia prati della Monaca con taglio albero bruciato, formazione di scalinata d’accesso dalla comunale e sistemazione area a picnic. Sentiero al Ruiu di Prai, lato nord Madonna della Guardia (non completato in quanto la squadra è stata purtroppo impegnata in un vasto incendio a Conna). Pulizia sito sorgente “Ruio di Ghirletti” (strada provinciale Testico) sistemata ad area picnic con creazione di tavolo e pan- Intitolato alla Medaglia d’Argento al Valor Militare Alpino LUIGI BOTTARO PROGRAMMA ore 9.30: ritrovo (Giardini Comunali) 9.45: Alzabandiera, Onore ai caduti (Piazza della Libertà) 10.00: Santa Messa 10.45: Sfilamento verso la nuova sede 11.00: Allocuzioni 11.15: Benedizione dei locali, taglio del nastro, visita 2 «L’ALASSINO» PRECISAZIONI DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA DOMENICO BOGLIOLO LE TRE SCIMMIETTE (segue dalla prima pagina) residenti sono necessari ed erano anche stati promessi. Io stesso, se le condizioni fossero quelle indicate nella relazione, avrei apposto la mia firma a sostegno ma così non è. Infatti il “palazzo”, che viene prospettato come altissimo ed incombente pericolosamente sulla chiesetta. è in realtà un edificio che si sviluppa orizzontalmente con una altezza di circa 6 metri che non toglie assolutamente la vista alle case retrostanti, neppure a quelle posizionate al piano terra, ed è ubicato a ca. 60 metri dalla chiesa. Le palme poi non verranno toccate ma rimarranno tutte al loro posto al di fuori di una (al massimo due) che verrà trasferita con tutte le attenzioni possibili; sicuramente non verranno usate le motoseghe. Ed in campagna elettorale, quando abbiamo incontrato, proprio presso la chiesa, gli abitanti di Loreto io, che avevo già attentamente verificato le modalità di intervento, ho spiegato anche una altra ragione per cui lo condividevo. Ad Alassio mancano circa 200 abitazioni per i residenti ed io non mi sento di non concedere la possibilità a se pur solo 9 famiglie (poiché le abitazioni sono nove), magari a 18 ragazzi di Alassio di abitare dove sono nati e non al di là della galleria di Villanova. Per quanto riguarda l’indicazione degli altri spazi disponibili per la costruzione di nuove abitazioni in edilizia convenzionata certo ne terremo conto poiché è nostra intenzione, come affermato in campagna elettorale, di cercare soluzioni abitative soprattutto per i giovani alassini anche se quella prospettata relativa all’acquisto del complesso La Perla, a cui io sarei asso- lutamente favorevole, mi sembra però anche, almeno al momento, assolutamente impraticabile. Sono comunque disponibile ad un incontro per illustrare e spiegare il progetto in modo che tutti possano valutare quale sia l’impatto ambientale e nessuno possa accusare di voler cementificare la collina chi per questo si è già esposto come aveva promesso per ridurre l’edificazione a Madonna delle Grazie, chi si è impegnato per bloccare Piazza Stalla e chi ha accettato con entusiasmo che Presidente della Commissione del Paesaggio fosse un professionista indicato dal WWF. Ringrazio per l’ospitalità con i miei cordiali saluti a tutti i lettori dell’Alassino VEDO dialetto napoletano: tant’è che in un’altra foto lo si vede abbastanza... convinto e giulivo... Un plauso dunque al Sindaco Avogadro, giusto interprete della perizia di giudizio e del senso del bello della Cittadinanza alassina... altre magagne s’è già sorbita in passato anche se continuando a mugugnare. Ma quando è troppo è troppo! E allora si passa tutti per babbei o – come si dice proprio dalle parti del nostro Totò: – “cornuti e mazziati”! Dunque la Cittadinanza alassina, a dispetto dell’amico Melgrati, proprio perché ama Totò, plaude, esulta alla rimozione di un’immagine che nulla assolutamente ha a che vedere con Lui! A coloro che si sollevano parlando di offese a Totò è doveroso dire che chiedano LORO scusa alla Cittadinanza innanzitutto per aver avallato, senza senso e consenso, un manufatto che discredita proprio l’immagine del grande Attore. Chieda umilmente scusa l’amico Melgrati a nome suo e della sua giunta! Altro che sciocche polemiche! E perdono semmai per la svista! Una immagine è Domenico Bogliolo Assessore Urbanistica e Lavori Pubblici quella che è e se è brutta e se inoltre non esprime ciò che deve rappresentare, non ci son santi che tengono! E a proposito, appunto di contestazioni, di errori di valutazione: basta aprire il Vasari! Ci sono stati fiori di artisti, di scultori autentici, criticati ferocemente… i fasulli neppure nominati – è già accaduto di rimozioni per un lieve difetto di muscolatura, di atteggiamento... non di somiglianza! Caro ex-Sindaco una svista... una distrazione. Mettiamola così! Se hai delle differenze con Avogadro sfidalo a duello!... Magari la cosa avrà maggiore e più seria risonanza. A quelli che insistono sulla bontà dell’avulso manufatto, scomodando il solito latino imparacchiato al ginnasio, mi viene facile dire, e per favore!-: “Sutor ne ultra crepidam”! Non avete fatto il Classico? Non sapete cosa vuoi dire? È per questo che cadete in stupide querelles estive! A tutti: Amici come prima! Il piazzale antistante il cimitero è da tempo tutto buio. Richieste inoltrate ai Vigili Urbani ed al Comune non hanno dato ad oggi alcun esito… Le giornate si accorciano… quanto occorrerà ancora aspettare? Occorrerebbe, inoltre, un maggior controllo, specialmente notturno, da parte degli organi di polizia. Lungo via Dante occorre sostituire le lampade che, ormai esaurite, non svolgono più il loro ruolo. La splendida strada panoramica di San Bernardo, nel tratto rettilineo della omonima Chiesa, risulta molto pericolosa sia per alcune buche che per i dossi creati dalle radici dei pini. Il percorso specie per le moto e motorini, è a rischio incidente… occorre pensare ad una soluzione. L’orologio sul lungomare vicino all’Hotel Mediterranee, è fermo da tempo alle ore 8… si può dargli una mano a proseguire nel suo naturale cammino… Trovo che Alassio, rispetto ad Albenga, Laigueglia e Andora sia carente di passaggi pedonali. Da ponente a levante proporrei: reg. Serre (sottopasso ex Capannina), Cariplo (via Roma), via Londra, via P. Ferreri, via Ponchielli, via Leone XIII, via IV Novembre, via Bonorino ed infine la zona tra hotel Diana e hotel Regina. La segnaletica stradale, oltre a facilitare l’attraversamento dell’Aurelia, abituerebbe i pedoni ad una maggiore attenzione alle regole di civica educazione stradale e gli automobilisti ad una consistente diminuzione della velocità nell’attraversare la nostra città. P.S. Spero che questa mia sia di sprone ai nostri Amministratori per ovviare alle carenze sopracitate. Inoltre, propongo che le multe siano applicabili anche ai pedoni. gibba Nino Brusco UNITRE SEDE AUTONOMA DI ALASSIO LUNEDÌ 19 SETTEMBRE 2011: RIAPRONO LE ISCRIZIONI AI CORSI E LABORATORI A.A. 2011/2012 Notizie per le iscrizioni - organizzazione dei corsi Iscrizione: Per associarsi all’Unitre non è necessario alcun titolo di studio. L’associazione è aperta a tutti (richiesta unicamente la maggiore età). La quota associativa per l’anno accademico 2011/2012 è di 40 EURO e dà diritto alla frequenza di tutti i corsi previsti. Le iscrizioni si accettano nei giorni di lunedì mercoledì venerdì presso la Sede di Via IV Novembre, 2 primo piano (telefono fax 0182/ 644550) e-mail [email protected] con inizio lunedì 19 Settembre 2011. Le lezioni si svolgeranno (ad eccezione dei laboratori) presso la sede. Alcune variazioni potranno avvenire per necessità contingenti che si presentassero nel corso dell’anno accademico. PROGRAMMI STORIA DELL’ARTE: l’epoca del Barocco GRAZIELLA CERIN CORSI AMBIENTE, FLORA E GIARDINI DOCENTI ED ESPERTI ARCHITETTURA MARCO MELGRATI LINGUA SPAGNOLA ANGELICA MACIEL BERGAMINI LINGUA TEDESCA CRISTINA D’ARMIENTO PARLO In prossimità di villa Massara, lungomare di levante, parcheggio la pineta sotto gli archi della via Aurelia, sono state segnalate presenze di ratti in numero preoccupante… sarebbe opportuno un intervento specifico di derattizzazione. UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ LINGUA FRANCESE MARINELLA TRIFOGLIO SENTO Il tratto di marciapiedi di via Neghelli che si sviluppa lungo tutto il fronte di levante tra l’incrocio con via San G. Battista sino alla parrocchia medesima e su cui si affacciano l’ingresso alle scuole Materne, all’Istituto Alberghiero, ed alla Parrocchia, è da tempo luogo di passeggio di molti residenti con i loro rispettivi amici a quattro zampe. Questi ultimi hanno “adottato” per loro natura i numerosi lampioni come se fossero alberi e sebbene quasi tutti i proprietari si preoccupino di raccogliere le deiezioni solide, altrettanto non si può per quelle liquide che imbrattano in modo indecente tutto il marciapiedi. Se a questo si aggiunge la colatura dei cassonetti dell’immondizia si comprende che bisogna provvedere come minimo ad un passaggio bisettimanale con getto d’acqua magari con disinfettante. Ricordiamoci cha a giorni aprono la scuole e che transiteranno bambini di tutte le età in una situazione igienicamente ai limiti… A proposito di Totò Il pomeriggio del 3 Aprile 2009 assieme a Mario Berrino ero presente all’inaugurazione del manufatto bronzeo che disperatamente tenta di assomigliare al grande attore Totò. La gente attorno era visibilmente scettica e perplessa circa l’appartenenza del bronzeo manufatto al comico partenopeo: lo stesso Mario (lo vediamo nella foto pubblicata sulla Stampa dell’Agosto u.sc osserva il “mostro” con una inequivocabile smorfia dopo aver confidato a fior di labbra: “Cosa mi rappresenta questa indicibile porcheria!?” La figlia dell’attore scomparso osserva perplessa. Assessore e Parroco paiono più che mai interdetti. Unico sorriso giulivamente compiaciuto è quello del Sindaco! Non parliamo dell’autore dell’opera... che onestamente sembra sorridere assente, mentre la signora Liliana – pardon Principessa – guarda con espressione scettica e preoccupata. Ora – stando ai giornali – l’autore del bronzo fa dire alla signora Liliana parole di apprezzamento nei suoi riguardi. È evidente che, o non ha sentito, o non conosce il Mercoledì 21 Settembre 2011 LINGUA INGLESE MARIKA DE ANGELIS IDA EPINOT - GIOVANNI POZZI STORIA DEL MONDO ANTICO Teatro e Letteratura LAURA ODELLA Salviamo gli Alberi di Punta Murena e difendiamo il Paesaggio! DAL QUADRO ALLA CORNICE MARISA BORRA RISO DECORARE CON I FIORI MATILDE VACCA DECORO SU CERAMICA CATERINA MAGGI DIRITTO GIOVANNI PARASCOSSO LINGUA ITALIANA (corso per stranieri) MARINELLA TRIFOGLIO ESERCITAZIONI PRATICHE DI GIARDINAGGIO GIOVANNI STRINGILE FIORI DI BACH CATERINA MAGGI MARE E COSMOGRAFIA GIANCARLO CERRUTI STORIA LOCALE ED AMBIENTALE BRUNO SCHIVO IL CORPO RITROVATO IRIS GABURRI GEOGRAFIA CRISTINA D’ARMIENTO MEDICINA GABRIELLA PELUFFO (coordinatrice) LABORATORI INVITO ALLA MUSICA GIAMPIERO FERRARI IL MONDO DELLA BIBBIA PAOLO TAVAROLI G. BATTISTA O.f.m PSICOLOGIA BARBARA CASTIGLIONE BRICOLAGE MARA SERRAVALLE MANUELA MAZZETTA PITTURA MARIATERESAPREVE LETTERATURA ITALIANA ANDREA GALLEA STORIA DEL CINEMA ANNALUISA BANCHIRI COMPUTER ITALO BELLINO GIORGIO FORESTI STORIA DELLA GASTRONOMIA Dalla teoria alla pratica RITA BAIO Sede e Segreteria: 17021 Alassio (SV) • Via IV Novembre, 2 • Tel. e Fax 0182-644.550 Il WWF ha deciso di fare ricorso al TAR contro la costruzione di ville nel Giardino di Villa Brunati! Non c’è tempo da perdere !!! WWF Savona Mercoledì 21 Settembre 2011 GIARDINI CONTE LUIGI MORTEO Il 28 agosto 2011 i Giardini Pubblici adiacenti a piazza Stalla sono stati intitolati al Conte Luigi Morteo. La zona, dall’attuale viale Hanbury sino al mare, era di proprietà del Conte. Nelle sue volontà testamentarie ha destinato questi ed altri terreni alla Società Agricola di Mutuo Soccorso di Solva. Per tale motivo è stato giusto riconoscere la generosa donazione nei confronti della città. Nella zona sorgeva un agrumeto e l’Amministrazione Comunale ha deciso di ricreare almeno in parte l’ambiente di un tempo collocando alcune piante di agrumi. Andiamo allora a scoprire chi era il Conte Luigi Morteo. ne citato dal marchese Ippolito Gallo, nella sua “Storia di Alassio” come unico portavoce di Alassio al V Congresso Agricolo Ligure tenutosi ad Albenga nel 1876. E per quanto riguarda l’urbanistica? Fu l’altro campo di cui si occupò attivamente, anche se il concetto di urbanistica era allora quasi sconosciuto. Egli aveva compreso l’importanza del giusto equilibrio fra costruzioni e verde, ricercandone la opportuna collocazione al fine di rendere belli e vivibili gli insediamenti sociali, diventando pioniere in questo settore. Si batté a lungo per lo sventramento del Borgo Coscia, at- Giardini Piazza Stalla, 28/8/2011 - Un momento della cerimonia prima dello scoprimento della targa che dà il nome di Luigi Morteo ai giardini. Sindaco, assessori e consiglieri ascoltano col pubblico l’inno nazionale. (FOTO SILVIO FASANO PRESSO “CASA DEL DISCO”) INTERVISTA SUL CONTE LUIGI MORTEO Da dove arriva la famiglia? Tradizione vuole che la famiglia Morteo discenda dalla stirpe dei conti Multedo (probabilmente il nome si trasformò col passare degli anni) che fra il ’300 ed il ’600 furono procuratori, podestà, consoli e capitani; tra questi Guglielmo Multedo, continuatore degli annali del Caffaro, importantissimi scritti storici della Repubblica di Genova. Gli stessi Morteo occuparono cariche di rilievo, come consoli e magistrati, e nel ruolo di Sindaco di Alassio, nei primi anni del 1800, troviamo il conte Niccolò, che si sposò con la marchesa Margherita Ollandini, e dalla loro unione il 30 Aprile 1822 nacque il conte Luigi Morteo. (Una piccola precisazione: questa è la data che ci perviene dagli scritti storici, mentre sulla tomba del conte si legge 21 giugno 1822). Cosa fece nella vita? Sulla vita di Luigi Morteo le fonti sono molto scarse. Seguendo le tradizioni nobiliari al tempo in uso, ebbe una buona educazione e si dedicò alla carriera militare. Non ci sono pervenute informazioni precise sulle azioni che ha compiuto, probabilmente perché considerate nella normalità. Tuttavia, bisogna tener conto della situazione storica con cui egli si dovette confrontare: erano gli anni della più grande trasformazione che ebbe ad avere il nostro Stato, che ancora Stato non era. Si effettuavano i primi passi verso l’unità d’Italia, grazie alla partecipazione attiva e sotto la guida della borghesia nazionale. Raggiunto il grado di colonnello si ritirò a Solva, nelle sue terre. Qui condusse una vita modesta, dedicandosi al lavoro dei campi, mai senza tralasciare i suoi interessi culturali. Quali erano i suoi interessi? In primo luogo, i problemi relativi all’agricoltura. Egli si allontanò dalle speculazioni filosofiche di quegli anni, che vertevano sovente su un risvolto astratto della situazione eticopolitica, affrontando problema concreto che da vicino percepiva. I suoi studi si sono dimostrati lungimiranti e lo hanno reso una figura di spicco nell’ambito locale, soprattutto per il loro carattere innovativo. Proprio a questo proposito vie- 3 «L'ALASSINO» tuando un complesso di opere che resero la zona fra le più belle di tutta la baia. Intorno al 1882 pubblicò un’interessante opuscolo Poche righe per i miei compaesani, che tratta del presente e dell’avvenire di Alassio secondo le sue aspettative. Chi sono i veri e buoni amici di cui parla nel testamento? I veri e buoni amici dalle mani incallite e dal cuore d’oro sono i contadini appartenenti alla Società Agricola di Solva, con cui egli trascorse gli ultimi anni della sua vita e a cui dedicò anche gli ultimi pensieri, prima che la morte lo cogliesse il 28 agosto 1888. Cosa ha lasciato ai giovani? L’importanza della cultura. Il conte mostrò una particolare attenzione per l’istruzione giovanile, a tal punto da mettere nelle sue volontà testamentarie la richiesta, peraltro vincolante, di provvedere alla cultura dei giovani attraverso seminari e conferenze. Nonostante alcune difficoltà, i proventi del lascito sono stati di fondamentale supporto al funzionamento dell’istituto Istruzione Media Tecnica Margherita Morteo Ollandini, intervenendo attivamente nel progetto indicato da Morteo. Cosa ha lasciato alla cittadinanza? Nel suo testamento legò i suoi averi al lascito titolato alla madre Margherita. Il Lascito Morteo ha avuto diverse e complicate vicissitudini e la generosità del conte non sempre è stata rispettata nella sua pienezza. Senza entrare nel merito e senza polemizzare su fatti accaduti in un tempo in cui noi non c’eravamo, bisogna constatare che le vicissitudini del lascito sono state turbolente e parecchi beni sono andati perduti. Rimangono tuttavia a testimonianza della generosità del conte i giardini a lui dedicati, il palazzo Morteo, le scuole pubbliche che recano il nome della madre, Margherita Ollandini, nonché alcune proprietà che la Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso di Solva amministra. Quale arricchimento culturale ha lasciato? I suoi studi appassionati sui problemi dell’agricoltura e dell’urbanistica sono stati particolarmente significativi per la nostra città. Si potrà obiettare che detti studi siano stati confinati in questa terra alassina, ma le sue battaglie hanno portato ad un sicuro miglioramento della nostra vita. Una personalità che ha portato avanti le proprie idee senza proclami, legandosi ai veri amici. Nonostante la modestia, bisogna prendere atto dell’importanza di questa figura nel contesto storico. Se Cavour diceva che fatta l’Italia, ora occorreva fare gli italiani, Morteo ne è stato degno precursore, applicando nel piccolo tale pensiero, che troverà in seguito la sua attuazione su scala nazionale. Il Consiglio di Amministrazione della SOAMS di Solva Giardini Piazza Stalla, 28/8/2011 - Reintitolati (questa volta al conte Luigi Morteo) i giardini di Piazza Stalla. Il sindaco ha sopito subito le polemiche, dicendo nel suo discorso, che vi è stata una erronea valutazione da parte della scorsa amministrazione, nel non tener conto della personalità del conte Luigi Morteo, grande benefattore della città. Nella foto da sinistra: il sindaco Roberto Avogadro, l’ultimo discendente di Luigi Morteo, Giuseppe Tinelli, don Mario Tedoldi, l’assessore Giacomo Nattero e Ettore Ghiringhelli. (FOTO SILVIO FASANO PRESSO “CASA DEL DISCO”) CRONACA DI ANDATE MESE DI SETTEMBRE 2011 Dizionario anarchico di un’estate ordinaria In questo numero del giornale vorrei sintetizzare l’estate 2011 in alcune parole-simbolo, che però elencherò non in ordine alfabetico, ma così, un poco “abretium”, anche per ricordare certe caratteristiche della nostra città. 1) ANARCHIA: È la situazione che si è verificata in via Enrico Fermi, e cioè la strada che partendo dal negozio “La Distinzione” giunge fino a Piazza Rimessa. Nel mese di aprile l’allora sindaco pro-poco-tempore Dagli Asparagi, con una convenzione aveva affidato la gestione dei parcheggi di detta strada all’amministrazione del Piccolo Hotel (che chiameremo P.H.). Non discutiamo per quale idea una strada comunale venga regalata ad un privato - ci sono gli avvocati e i politici che ce lo vorranno spiegare - ma come ciò sia stato realizzato. Il giorno dopo della delibera la società T.M. (“Tante Multe”) che gestiva la zona, ha ritirato i propri ausiliari del traffico; la nuova concessionaria P.H. non ha preso possesso della strada, ed è cominciato il caos organizzato: i furbi, gli informati, molti andatini, eccetto i cittadini ligi come il sottoscritto (ho conservato gli scontrini dei pagamenti) si sono ben guardati dal mettere la minima monetina nelle apposite macchinette, godendo di insperati parcheggi gratuiti. Gli altri, i turisti, i malcapitati, gli ignari, hanno continuato a pagare, senza avere il servizio di sorveglianza-ausiliari, per cui molto spesso chi voleva parcheggiare e pagare è stato fregato da chi era parcheggiato a scrocco. Ecc. Tipico esempio di anarchia as- soluta,intollerabile anche in uno stato del terzo, quarto e quinto mondo. Sorgono spontanee alcune domande: A) Quante decine di migliaia di euro sono state perdute (dal comune, dalla T.M o dalla P.H) in tanti mesi e quante ancora se ne perderanno? B) Chi è che, senza merito, alla sera passava a svuotare le colonnine delle “elemosine”? Essendo volontarie le chiamiamo così. C) Chi non ha pagato deve ringraziare qualcuno? E chi ha pagato deve denunciare chi? Ai posteri - non intesi come Lati B - l’ardua sentenza. D) Che diranno Tremonti e Brunetta, fautori della corretta amministrazione? 2) PUBBLICITÀ: La frase “Ne parlino bene o male purché ne parlino” deve aver ispirato il neo sindaco di Andate, Dalton, quando ha deciso di togliere dai giardini comunali la statua del grande comico Erminio Macario, voluta dal Megagalattico. Scandalo in tutta l’Italia perché sembrava ad alcuni giornalisti che la rimozione fosse dovuta al fatto che Macario era piemontese, e Andate è in Lombardia e pure leghista osservante. Nulla di tutto ciò. Infatti al neo sindaco la statua sembrava proprio bruttina, poco somigliante, e poi il primo cittadino voleva intitolare i giardini al benefattore andatino Aloisio Vitale, come poi è avvenuto il 28 agosto in gran pompa, con banda, sindaco in fascia e serpentelli dolci offerti dalla benemerita associazione “Viva Molva”. Qualche maldicente sussurra che nella decisione del neo sindaco c’è anche, in piccola percentuale, il desiderio di fare uno scherzetto al Megagalattico; ma noi respingiamo in toto la bassa insinuazione. Tant’è: Macario troverà presto un’altra sistemazione più degna. 3) LE DUEMILA STRADE: Zona collinare di Andate baciata dal sole e dal cemento armato. La denominazione del costruendo complesso è: “Viva il verde e la sua conservazione”. Iniziata come commedia sta diventando una tragedia. Vi daremo notizie del tragicomico finale. Nel frattempo conservate con amore i vasi di basilico che avete sulle finestre. Potrebbe essere l’ultimo verde utile. 4) GIOIELLI: Quando un ex sindaco denuncia che un suo assessore non controllava bene i conti, un mio amico sorridendo replica: “Ma non doveva essere lui, come sindaco, responsabile del controllo di tutti gli assessori?” E i nostri saggi nonni direbbero che ha fatto come quel tale che ha sacrificato i gioielli di famiglia per far dispetto alla moglie. Un bel tacer non fu mai scritto - diceva il poeta; e magari contare fino a trenta prima di aprir bocca non sarebbe una soluzione troppo negativa. Un mio caro amico che aveva preso, pagandone regolarmente il biglietto, un aereo per andare a vedere una partita della nazionale si accorse che l’aereo era pieno di amministratori e politici che viaggiavano gratis. Allora, irato, si rivolse al suo amico, vicino e pagante e gli disse: “Come vorrei che questo aereo cadesse, e morissero tutti i passeggeri!” Dimenticando una banalità: Che sull’aereo c’era anche lui. Luca Caravella Luglio e Agosto multisala non ti conosco Quanti hanno saputo che nel vicino, anzi, confinante comune di Laigueglia è stata riaperta una sala cinematografica? Andiamo con ordine; molti di noi di vecchia generazione, ma anche senza andare troppo indietro nel tempo ricorderanno in Alassio la presenza di 5 cinema all’aperto: Moulin Rouge, Capitol, Lux, Excelsior e Don Bosco e 2 cinema al chiuso: Colombo e Vittoria prima Ritz successivamente. Poi anno dopo anno, senza fare troppo rumore, uno ad uno, hanno chiuso. Dapprima le arene estive, l’ultimo cinema nel 2007 fu il Don Bosco, poi nel 2008 è toccato ai cinema al chiuso prima il Colombo dopo il Ritz. Le cause? Sono diverse: i costi di gestione, il calo degli spettatori, la concorrenza televisiva come ad esempio abbonamenti alle TV private che ti offrono i film che vuoi a tutte le ore del giorno e della notte, l’affitto di film in videocassetta. Le aree aperte dei cinema non sono rimaste inutilizzate, al loro posto sistematicamente sono sorti garage interrati o in superficie, anche palazzi. La storia recente quasi annoia, si fa un gran parlare di un cinemateatro, ma di concreto ad oggi non c’è nulla, salvo qualche iniziativa a livello di “Cineforum” e comunque lasciato alla libera organizzazione di privati con, se ci sono i fondi, la partecipazione del Comune. Chi vuole vedersi un film sul grande schermo non ha scelta deve recarsi nell’area di Polo 90 nel comune AlbengaCisano sul Neva dove da qualche anno una multisala garantisce la proiezione dei film usciti nell’ultima stagione cinematografica. Naturalmente bisogna arrivarci alla multisala che da Alassio è distante una dozzina di km e con che mezzi? Tutto concorre a demoralizzare chi un bel film ha proprio voglia di goderselo, non è nostalgia dei tempi trascorsi, ma una sana distrazione e di aggregazione utile per trascorrere alcune ore in compagnia e condividere piacevoli momenti. Ormai rassegnato di questa si- tuazione, un pomeriggio di inizio Agosto, pedalando in quel di Laigueglia, il mio sguardo punta verso una bacheca, al posto di una vecchia locandina pubblicitaria di un film di vecchia programmazione c’è ne una nuova. Incredulo mi avvio lungo la stradina che porta ad un cinema all’aperto, che sapevo chiuso da alcuni anni, ed ecco la piacevole sorpresa l’area è stata ripulita, attrezzata alla bisogna per consen- tire la riapertura al pubblico del cinema. All’ingresso un’altro manifesto indica la programmazione di Agosto e inizio Settembre, estiva va beh, ma intanto il cinema “Corallo” ha ripreso a proiettare su grande schermo i film dell’ultima stagione cinematografica. Quello che meraviglia e affascina è l’apertura, impresa non facile di chi, in piena controtendenza, sta rischiando dei soldi propri puntando dove altri, per motivi diversi, hanno lasciato o si sono arresi (se si tratta di una persona me la immagino con quel sorriso dolce e fanciullesco di Salvatore bambino nella cabina di proiezione in Nuovo Cinema Paradiso). Auguro naturalmente che le persone rispondano affollando l’arena estiva del cinema Corallo per tutto il tempo della programmazione. La tecnologia cinematografica dei giorni nostri farà il resto meravigliando e incantando sempre di più lo spettatore. Si auspica che l’apertura del cinema Corallo in Laigueglia possa stimolare l’apertura di altre sale non nel segno della concorrenza, ma di un rapporto di collaborazione tale da diventare un’avvicendamento ad altri spettacoli serali in cui possano partecipare le famiglie ospiti delle nostre città di mare. Fal/. Per l’AVA 4 «L’ALASSINO» Lettere del pubblico Mercoledì 21 Settembre 2011 riceviamo e pubblichiamo (le lettere anonime non vengono pubblicate) In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome (leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione. A proposito di Via Neghelli… A PROPOSITO DI VIPERE… Cambiare non vale sempre la pena Nel numero L’alassino di luglio di mettere sullo stesso piano due Quasi quasi l’hanno fatto ap- guato per ragioni di acustica. È Interventi per il problema riprendevo una questione spino- illustri alassini (l’uno morto per posta: adesso gli eventi li gestia- stato disarmante sentire le amsa, quella della toponomastica di la patria sul molo che porta il suo mo noi, come, dove e quando ci bulanze a sirene spiegate che inalcune vie di Alassio che per di- nome e l’altro combattente per la emerso alla Fenarina piace... È indubbiamente un sa- terrompevano più volte gli automenticanza o altro è rimasta lega- libertà e per lungo tempo stimato ta al regime fascista La cosa grave è che di quel passato, subito dopo la guerra, ci si sia preoccupati di sostituire i nomi di strade come via Umberto I (attuale via Vittorio Veneto) e si sia lasciato un nome come Neghelli... ribadisco, crimine di guerra, strage di civili con gas per la ‘‘bella’’ prospettiva di un ‘‘posto al sole”... Ora su L’ alassino di agosto ritrovo questa bella risposta: Un’altra, che non vuole essere polemica con l’articolo “Per una toponomastica di pace” (dovremmo allora cancellare anche i nomi di Bestoso, Grollero etc?) Se l’autore di questa infelice affermazione voleva dire che gli alassini Bestoso e Grollero non furono “pacifisti” evidentemente ritiene che questi ultimi debbano sempre e comunque farsi sterminare dai regimi più violenti e quindi sbaglia... perché se così fosse saremmo ancora sotto dittatura e in Germania i forni crematori continuerebbero a fumare... Se invece intendeva contrapporre alla strage di Neghelli (lodata dal regime fascista al punto di attribuirne il “marchesato” a Rodolfo Graziani) un qualche simbolo dell’altra parte, ossia della Resistenza, credo sia ancora più offensivo nei confronti della memoria dei due alassini (se fossi un parente dei Bestoso e dei Grollero avvierei una bella querela contro il signor Stefano Benetti) Questo tipo di valutazione morale confusa e contorta che non è accettabile... Ma come si permette questo signor Benetti sindaco della nostra città) con una strage di innocenti abissini di cui il governo fascista ed i militari dell’epoca sono stati senza ombra di dubbio responsabili? Ma la cosa che più mi ha meravigliato in questo caso è la posizione dell’associazione. Per quali altre questioni l’AVA pensa di prendere posizione se non per la difesa di questi valori o di questi personaggi? “Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola e lo scritto e ogni mezzo di diffusione” La libertà d’opinione e di stampa va distinta dalla diffamazione... equiparare due persone che in momenti storici importanti hanno rappresentato Alassio con onore con un delitto ingiustificato e inqualificabile per la ferocia delle sue modalità di esecuzione non è una cosa accettabile. L’AVA per prima avrebbe dovuto prendere posizione o non pubblicando quell’infelice passaggio o prendendo immediatamente le distanza dal suo autore... La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione... Quale giudizio voleva esprimere l’AVA in questo caso? A questo punto mi resta il dubbio che la vostra sia stata un’infelice “distrazione” o una malcelata adesione alle tesi del signor Benetti... N.d.r. Condivido l’opportunità di cancellare la titolazione di via Neghelli per i motivi che tu ben hai documentato,anche se non credo sia così semplice da ottenere. Rispetto comunque le tue opinioni e le tue decisioni che sottolineano quanto sia costruttivo vivere in democrazia; pur tuttavia, a parziale giustificazione del nostro silenzio, ti ricordo quanto amava ripetere il mio professore di diritto all’Istituto per Geometri, sostenendo che “Chi tace acconsente, ma è pur vero che… chi tace non dice niente… Quindi prima di trarre drastiche conclusioni forse… Caro Marcello, mi ha dato realmente fastidio il fatto che tu abbia solo potuto supporre da parte nostra dell’AVA una “Malcelata adesione alle tesi del signor Benetti”. Tutto è avvenuto per una distrazione o meglio una sottovalutazione di quell’infelice passaggio che tirava in ballo i nomi di Bestoso e Grollero. In quanto responsabile ti assicuro a nome personale e di tutto il C.D. che siamo ben lungi dal solo supporre un confronto tra la tragedia di Neghelli ed il passato dei nostri due illustri concittadini. Marcello Nam Gli organi di stampa hanno recentemente pubblicato un articolo che divulgava la notizia della presenza di vipere in alcuni centri abitati, tra i quali anche il quartiere della Fenarina di Alassio nelle adiacenze degli immobili dell’ex mattatoio comunale. mattatoio che versava in condizioni di abbandono, incuria e che ha visto trasportare in discarica alcuni camion di rifiuti. Quello che non si è riuscito a fare negli anni precedenti è stato fatto in pochi giorni. Uno sforzo modesto ma di grande significato, come illustrano le imma- 28/4/2011. Non si può negare che tale zona, come forse anche altre parti della città, abbia visto comparire animali il cui habitat naturale sono le aree abbandonate, incolte, sporche. Si è sicuramente verificata anche la sgradita presenza di alcuni serpenti ma prima di parlare di vipere, con titoli per far colpo sull’opinione pubblica, forse occorre prestare attenzione per non creare inutili allarmismi perché trattasi sicuramente di semplici serpi o cd. bisce. gini. Una delle tante piccole, necessarie ed utili, azioni della nuova Amministrazione comunale posta in essere grazie all’interessamento ed al sopralluogo, sul posto, del sindaco e del vice-sindaco Luigi SIBELLI, titolare della delega all’ambiente ed alla nettezza urbana. “Ora auspichiamo – afferma il presidente dell’Associazione Michele MANERA – l’avvio delle procedure per un’ampia trasformazione, nei prossimi anni, della zona per la realizzazione di GiGi AVA Fiocco Azzurro alla Fenarina Grande festa in casa BASSO. In data 8 agosto u.sc. a Santa Corona è nato FRANCESCO per la gioia di mamma Cristina Piccardo e papà Paolo, e per la felicità dei nonni Marta e Francesco Basso (Consi- gliere del Circolo Fenarina). L’Associazione Vecchia Alassio augura al piccolo Francesco ogni bene e tanta serenità e porge ai famigliari le più sentite felicitazioni. LAUREA Il giorno 4 agosto u.sc. la Dott.ssa AURA ZULIANI ha conseguito il titolo di specialista in medicina Fisica e riabilitazione con il punteggio di 50/50 e Lode – discutendo la Tesi: “L’ANALISI DELLA PROPULSIONE IN CARROZZINA NELLA RIABILITAZIO- NE DEI SOGGETTI CON MIELOLESIONE: PROPOSTA DI UN PROTOCOLLO SPERIMENTALE”. Relatore Dott. Antonino Massone. Felicitazioni dall’A.V.A. tutta. vivissime crosanto diritto della nuova amministrazione quello di impostare il nuovo programma dell’estate alassina, ma i turisti hanno anch’essi il sacrosanto diritto di esprimere un giudizio sulle scelte effettuate, a prescindere dal colore e dall’appartenenza politica della nuova Giunta. Da turiste appassionate di Alassio e delle frizzanti iniziative culturali che da anni caratterizzano la città del Muretto, notiamo con amarezza un preoccupante calo nel numero e nella qualità degli eventi: sono diminuiti drasticamente gli appuntamenti con gli scrittori di successo, così come le occasioni di apprezzare la buona musica. Inoltre risulta fallimentare la scelta di spostare nei Giardini del Palazzo municipale gli incontri con gli autori che concorrono al tradizionale premio letterario “Un autore per l’Europa”. È risaputo che questo tipo di eventi richiede un locale adeguato, confortevole e idoneo all’ascolto e ad eventuali dibattiti. Così la musica delle grandi orchestre, specialmente quando si esibiscono cantanti d’opera, ha bisogno di un palco ade- ri che presentavano i loro libri a concorso, per non parlare poi del delirio del trenino e delle squadre di bambini vocianti in Piazza Partigiani, mentre si esibiva la filarmonica dell’Ucraina! Una sconcertante caduta di stile! E tutto questo con la disponibilità della straordinaria Biblioteca sul Mare, vero gioiello nel suo genere, e dell’Auditorium Simonetti! Anche l’annuale Premio Pannunzio, consegnato in una sala del Grand Hotel di Alassio avrebbe trovato una location più idonea nel salone per le conferenze della Biblioteca sul mare, da anni vero centro di promozione culturale, capace di realizzare, fino allo scorso anno, straordinarie sinergie anche con l’Istituto alberghiero alassino. Allora, di fronte a quella che appare a tutti gli effetti una vera e propria involuzione dell’offerta culturale alassina, invitiamo gli amministratori, Sindaco e assessore alla cultura in primis, a riflettere e a cambiare impostazione. Prima che sia troppo tardi. M. Luisa Ricotti Angeleri Enrica Tarenzi Mussida Che… spine Al terzo cliente che sopraggiunta la stagione estiva ci salutava dicendo «arrivederci ad ottobre» abbiamo capito che il problema era serio! Era forse che parte della clientela sceglieva differenti mete estive? No di certo. Mi spiegavano che in estate preferivano cenare all’aperto, e ormai era diventato pressoché impossibile farlo sul lungomare! Per via delle cabine che occultavano la spiaggia? Oppure perché era difficile reperire un parcheggio? O ancora per la scarsità dello spazio? Niente di tutto ciò, la causa era l’interminabile processione serale degli ambulanti: venditori indiani di rose, ammaestratori esotici di pappagallini, mendicanti rumeni, suonatori di strada a pagamento forzato, finti sordomuti e questuanti di ogni genere. Ogni sera una normale cena viene interrotta continuamente da richieste più o meno insistenti di donazioni in denaro. Intolle- ranza razziale? No, impossibilità di prestare un servizio. Rivolgendosi alle autorità competenti l’ordine pubblico ci siamo sentiti rispondere in vari modi: da chi ci consigliava in via confidenziale di agire personalmente, a chi era impossibilitato a fare alcunché, a chi ancora ci tratteneva a lungo al telefono per accertarsi delle nostre generalità! Vista inoltre la rarità di una pattuglia a piedi, deterrente quanto mai efficace, ma talmente sporadico che occorre andare a rivedere un film di Pinocchio per ricordarsi di cosa si tratta, probabilmente occorrerà rivolgersi ad una agenzia privata in modo da avere un addetto alla sicurezza che ogni sera provveda a deviare altrove il flusso dei questuanti. Come spesso accade dove lo stato non riesce ad arrivare occorre arrangiarsi da soli! Gianni Gallo TANTI AUGURI… IGNAZIO 12/7/2011. L’area in oggetto è quella di via Pian del Moro nota a tutti perché l’associazione “U Massatoiu” ne ha fatto - in più occasioni - pubblica denuncia, e che fino a poco tempo fa era completamente abbandonata a se stessa. Con grande soddisfazione del quartiere è già stato posto in atto, alcune settimane or sono addirittura prima dell’articolo giornalistico, un primo intervento del Comune che ha ripulito le aree posteriori al fabbricato principale del complesso del un grande spazio a disposizione, non solo del quartiere ma di tutta la città, con spazi condivisi dai giovani, dalle scuole, associazioni, imprese ed istituzioni e che veda avverarsi un vero miracolo attraverso l’atteso progetto di ristrutturazione e riqualificazione dei ruderi, con la costruzione di sale polivalenti, ricreative, laboratori multifunzionali di tipo musicale, artistico e teatrali che mancano in tutta Alassio”. Associazione “U’ MASSATOIU” - Alassio Caro Papà il giorno 27 settembre p.v. sarà il tuo 80° compleanno, uno dei tanti traguardi raggiunti nella tua vita per questo noi figli ti siamo vicini con il nostro affetto, per augurarti ancora tanti anni sereni, ma anche per ringraziarti per tutto quello che hai saputo insegnarci. GRAZIE! Sei grande PAPA! Auguri! E ai nostri auguri si unisce anche la mamma. I tuoi figli Domenica, Carmela, Maria e Roberto Anche l’A.V.A. augura un sereno compleanno. Mercoledì 21 Settembre 2011 Ass. Bagni Marini Corso di informa… formazione A.V.O. Nasce ad inizio Settembre 2011 il nuovo Sito della Associazione Bagni Marini Alassio. Questa riedizione del Sito, completamente rivista dal punto di vista grafico e tecnico, si è resa necessaria affinché il Sito possa essere visualizzato sui dispositivi di nuova generazione, a cui ognuno, non può più rinunciare. Parliamo, oltre che dei computer, anche degli Smartphone, dei palmari, degli IPad e tutte le nuove apparecchiature elettroniche che, quotidianamente, accedono al mondo di Internet. Il nuovo Sito, in più offre informazioni importanti a residenti e turisti, grazie ai link esterni a cui è collegato, non ultimo l’aggiornatissimo “TGBeach”. Sono, inoltre, presenti informazioni Meteo, più l’elenco completo di tutte le spiagge associate ai Bagni Marini di Alassio, con informazioni dettagliate sui recapiti ed i servizi forniti da ognuna. Vi aspettiamo all’indirizzo: http://www.bagnimarinialas sio.it Il corso di formazione di aspiranti volontari ospedalieri avrà inizio il 12 ottobre alle ore 16.30 presso la sala riunioni (1° sottosuolo) dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga. Il Corso consterà di nove lezioni, tre alla settimana, di circa due ore ciascuna; la partecipazione è completamente gratuita così come è gratuita la partecipazione dei relatori che si alterneranno alle lezioni. Abbiamo bisogno urgente di volontari che vogliano dedicare 2/3 ore settimanali ad anziani e degenti che si trovano nell’Ospedale di Albenga, nell’Istituto Trincheri o nella R.S.A. di Alassio. Per informazioni o iscrizioni telefonare 0182 542842 il martedì dalle 10 alle 12 o il venerdì dalle 15 alle 17. È possibile lasciare un messaggio in segreteria con il Vostro numero telefonico: sarete contattati al più presto. Il nostro volontariato non comporta servizi infermieristici ma dona compagnia, ascolto, aiuto, un sorriso e sopratutto una mano amica. Vi aspettiamo 2 3 4 5 6 7 8 9 12 11 14 18 19 24 21 22 25 26 27 28 29 30 33 39 31 37 40 44 49 38 41 42 45 32 35 34 36 46 Alassini e immigrati, lavoratori dell’Impresa Edile Carlo (Carletto) Bogliolo, con il loro lavoro contribuirono alla crescita della Città di Alassio. L’anno della foto è il 1961. 17 20 23 10 13 16 15 Rubrichetta mensile - Un ricordo per... Aureliana Leppori CRUCIALASSINO 1 5 «L'ALASSINO» 43 47 48 50 CruciAlassino – A.V.A. Da un’idea di G.C. & L.F. – Settembre 2011 Orizzontali 1. Filippo, martire partigiano alassino – 6. Deca – 11. Ha per capitale Teheran – 12. Passeggiata a mare alassina intitolata a un Maresciallo d’Italia – 14. Stinco – 16. Siede a Montecitorio (sigla) – 17. Lega Navale Italiana – 18. Città Lariena – 19. Europa Unita – 20. Fu repubblica marinara – 23. Bevanda tonica simile al “Punch” – 25. A favore – 26. Educatore d’altri tempi - 28. Mario, compianto poeta alassino – 29. Quote di rendita – 30. Presidio sanitario – 31. Partito Popolare Europeo – 33. Innocente, parroco cui è dedicato un panoramico piazzale – 35. Stato asiatico – 35. Il “sì” teutonico – 37. Stato indipendente Irlandese – 38. La nota “Street” dell’alta finanza americana – 39. Nome norvegese – 42. L’articolo di... “Angeles” – 43. Vale... nel, nello – 44. Pittore irlandese cui venne intitolata l’omonima “Memorial Gallery” – 49. Gestisce carburanti – 50. Il drammaturgo “Welles” Verticali 1. Profetessa e poetessa, terza moglie di Maometto – 2. Ispido, irsuto – 3. Rivale di Mediaset – 4. Divenute scure – 5. Il Creatore – 6. Facoltosi, ricchi – 7. Congiunzione davanti a vocale – 8. Collaboratrice domestica – 9. Cassetta per... api – 10. Esprime dubbio – 12. Acquistare – 13. Né sì... né no – 15. Cucinare – 21. Articolo per... sport – 22. Sondrio – 23. Arturo, poeta e letterato di “Eccovi Alassio che innamora il sole” – 24. Dormiglioni per... natura – 27. Il “Solvese” Nattero, ammiraglio della flotta di S.M. Carlo V – 29. Squadra Madrilena – 31. Vetta delle alpi Carniche e... sistema televisivo – 32. Vale esempio – 33. Valvola termoionica – 34. Era stato il... passatempo di Noè – 35. Raggio dalle molteplici applicazioni – 38. Sordina per trombe jazz – 40. Altare pagano – 41. La federazione del golf – 42. Nel lido... sono dispari – 45. A... noi – 46. Cavalli Vapore – 47. Fattore positivo o negativo di grande importanza patologica – 48. Provincia sarda Soluzioni del mese precedente. Le performances delle scimmie Quasi sempre l’eccezione conferma la regola. La scimmia, sostengono gli studiosi, sarebbe caratterizzata da brusche variazioni intraspecifiche individuali di intelligenza. Un gruppo di ricercatori americani ne ha fatto la scoperta e nel corso di una valutazione ampia delle capacità cognitive è stato stabilito che le scimmie possono essere divise in tre gruppi corrispondenti a tre differenti livelli di performances (alta, media, bassa) sulla base del punteggio di intelligenza generale ottenuto. Da ciò emerge come certi primati, soprattutto ad Alassio, generino esclusivamente bassa performance. E nella fattispecie voglio prendere in esame le “Tre Scimmiette” dell’Alassino che, solerti, hanno sottolineato la compromissione di uno spettacolo, realizzato e costruito soltanto da volontari, per un «servizio audio-luce molto approssimativo». Mi riferisco al “Gran Gala della Lirica” in occasione della quarta edizione del Memorial Claudio Tempo. La manifestazione, a mio avviso di ottimo livello artistico, è stata spon- CAMPO SOLE sorizzata, sottolineo pagata, dall’Ordine dei Giornalisti (il Comune ha contribuito con mille euro ingaggiando e pagando il “Service”). Sarebbe stato, pertanto, più gentile ed elegante, da parte dei rappresentanti dei “tre primati” dell’Alassino, dare notizia della manifestazione, che ha riscosso successo di pubblico e di critica (articoli su giornali locali e nazionali, due passaggi nel TG RAI e cinque passaggi in “speciali” su radio e televisioni private regionali e nazionali) invece di limitarsi a una sterile e sciocca nota, alla quale replico in maniera brusca, e mi scuso, come brusco è stato il comportamento della scimmia, sicuramente di bassa performance. Voglio sottolineare, per rendere edotti i lettori, che l’intelligenza generale della scimmia rappresenta il grado di correlazione positiva (in questo caso inesistente) delle performances individuali. Tanto vi dovevo in quanto tra gli organizzatori del “Memorial Tempo” e socio della Vecchia Alassio. Andrea Elena N.d.r. Ringraziamo per l’approfondita spiegazione scientifica sulle reali capacità cognitive delle scimmie, ma nel merito precisiamo che le poche parole dedicate alla manifestazione, peraltro elogiata dallo stesso spettatore che ha definito la serata del “Gran Gala della Lirica un bellissimo evento”, volevano evidenziare una carenza accertata nella parte tecnica luci/audio, nulla sul resto dello spettacolo giudicato artisticamente al top; la critica voleva essere uno stimolo a non ripetere l’inconveniente in futuro. Non aver potuto pubblicare un articolo dettagliato sul nostro giornale dedicato alla serata ed in particolare all’amico e socio Maestro Andrea Elena è stato per noi un cruccio, ma si sperava che, come nelle passate edizioni, l’organizzazione ci inviasse un comunicato stampa considerato che l’evento è stato trattato da giornali locali e nazionali, nulla di tutto ciò. Siamo comunque, pur nella nostra limitata capacità cognitiva, concretamente dispiaciuti e ci scusiamo per quanto accaduto. A.V.A. Si avvisa la cittadinanza che l’Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Alassio organizza il CINEFORUM per la stagione 2011-2012 presso la Biblioteca Civica. Collaborano, col Comune, alcune Associazioni culturali. Le proiezioni dovrebbero svolgersi tutti i lunedì alle ore 21. Per informazioni: Sig.ra CHICCA JENCA c/o mobilificio Briozzo. Buon compleanno Oscar Tanti Auguri Papà, la parola più semplice che possiamo pronunciare è “grazie”. Grazie per i tuoi sorrisi da ragazzo cresciuto… che tanto hanno colorato i nostri pensieri e ancora grazie per la tua capacità di starci vicino in qualsiasi momento, emozionandoci sempre. Grazie Papà. Alassio 30 settembre 2011 Nadia e Marina Far parte di una comunità spesso è difficile, anche per i bambini, che in silenzio e senza farlo vedere, lo sentono. E anche la partecipazione al Campo Sole estivo può essere un modo per iniziare a capire di essere un individuo, parte di una società ne gite, come quella conclusiva all’isola Gallinara, grazie al prezioso supporto del Cnam nelle persone di Ennio e Patrick, e alla collaborazione del signor Miletto, del trenino. Oltre alla Gallinara i bambini sono stati portati alle Caravelle, all’Indios non più lontana. Lo ha capito un bimbo marocchino che ha preso parte appunto al Campo Sole 2011, che si è appena concluso. Con la sua esternazione, e con la soddisfazione anche degli altri bambini, non può che essere positivo il bilancio di quest’anno. Centoventi a luglio, una novantina ad agosto, hanno partecipato alle attività proposte dagli animatori. Oltre alla spiaggia, e allo spazio per i compiti, i bambini hanno partecipato ad alcu- Ranch di Garlenda (i più piccoli), al Rio Torsero, ai vivai Montina, al parco avventura di Mendatica. Inoltre è stato organizzato il soggiorno montano a Calizzano. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione, la gestione e lo svolgimento delle attività. L’appuntamento è al prossimo anno. Vi aspettiamo numerosi. Loretta e l’ufficio attività educative 6 «L'ALASSINO» Mercoledì 21 Settembre 2011 UNA CASCATA DI LUCE SUL MONDO MOSTRE D’ARTE I nostri ragazzi sono tornati da Madrid, sono di nuovo in mezzo a noi. 128 i ragazzi della diocesi di Albenga-Imperia... 17 i ragazzi della parrocchia di San Vincenzo, 2 milioni circa i ragazzi che hanno partecipato alla giornata mondiale della gioventù ed hanno incontrato il Santo Padre... 22 anni l’età media. Felici, gioiosi, ordinati, civili, rispettosi, cristiani, cattolici… subito coinvolti dal clima spirituale, fraterno, umano. Coinvolti dalla voglia di condividere, di testimoniare, di portare agli altri il loro amore per Cristo, il loro essere Suoi soldati impegnati a portare e a vivere la Sua Parola. Hanno riempito le piazze, ma non li abbiamo sentiti, se non per i loro canti e le loro preghiere. In quei giorni hanno condiviso tutto e hanno dato dimostrazione al mondo di essere vera Famiglia in Cristo. Quando alle radici della nostra vita terrena ci sono i veri valori umani, quando non importa l’apparire ma l’essere per se stessi e per gli altri, quando non importa ciò che abbiamo, ma ciò che possiamo donare agli altri… nessuno ha bisogno di dissolversi nell’alcool, nelle pasticche dai nomi indicibili, nella musica che di musi- ca non ha neppure il senso... nessuno deve usare violenza, smaltire la rabbia… e i nostri ragazzi lo hanno dimostrato… là a Madrid hanno ascoltato la voce di Dio e non hanno danzato fino a tarda notte su note metalliche... ma gioito e cantato... sulle note stupende di ... “Jesus Christ You are my life”!!! (Gesù tu sei la mia vita!!!). I sentimenti, i gesti, le armonie, i colori intensi e profondi della GMG non possono e non devono però rimanere confinati a poche straordinarie giornate, non possono e non devono esaurirsi in SALA CARLETTI (Sede A.V.A.) a cura di Carlo Bertolino Maria Teresa Lazzarino Due pittori piemontesi hanno esposto contemporaneamente alla Carletti nella prima quindicina di agosto. Maria Teresa Lazzarino era già stata qui in passato, è nata a Monastero Bormida (Asti) e vive e lavora a Cirié (Torino). Come pittrice è autodidatta, ma dimostra un’abilità di tutto rispetto. Dipinge a olio su vaghe illusioni; possono e devono trasformarsi in tangibile speranza, possono e devono diventare segni concreti dell’amore di Cristo nella quotidianità... ed ecco... dal sogno straordinario, si passa al progetto quotidiano... Progetto che ha preso vita anche nella nostra cittadina, nelle giornate che hanno seguito l’evento mondiale: circa 600 pellegrini di ritorno da Madrid hanno trovato ospitalità presso l’Istituto Salesiano (SOO), le Opere Parrocchiali di San Giovanni Battista e il Palalassio (120). È bastato il “sì” gratuito e gioioso di molti volontari, giovani e meno giovani; il lasciarsi coinvolgere da quell’entusiasmo semplice visto in TV, raccontato dal Vangelo, per colorare anche Alassio di accoglienza! È stato un prezioso dono condividere quest’esperienza con l’Amministrazione Comunale e tela: marine, con barche soprattutto a vela e non, alla fonda o in navigazione; anche l’isola Gallinara; paesaggi a volte innevati e molti fiori: rose, mimosa, tulipani, ortensie, ecc. La sua pennellata è grassa, rilevata, i colori intensi e contrastati, a volte misti a sabbia con effetti assai interessanti. l’Associazione Bagni Marini, alle quali esprimiamo doverosi quanto sentiti ringraziamenti per la sensibilità e la partecipazione dimostrate. Insieme vogliamo ringraziare anche le famiglie di questi ragazzi, perché sono riuscite nel difficile compito di trasmettere i valori veri di una vita cristiana, vogliamo ringraziare don Luciano che è stato per loro guida spirituale e presenza importante nel loro cammino di fede, ma soprattutto ringraziamo loro... coraggiosi e convinti nella loro Fede, hanno dato esempio a tutti noi adulti... e saranno d’esempio ai loro fratelli più piccoli che ancora non hanno vissuto questa profonda e indimenticabile esperienza. Grazie ragazzi... Dio vi benedica e illumini sempre il vostro cammino!!! Gli adulti di Azione Cattolica Walter Marchese Francesco Maurizio Guido in arte “GIBBA” Davvero un bel pubblico di Alassini e un clima di amicizia e di allegria, giovedì primo settembre all’Hotel Diana, in occasione dell’inaugurazione della mostra di dipinti di Francesco Maurizio Guido in arte “Gibba”. Trenta bellissimi olii su tela che dicono dell’amore di Gibba per la sua città raccontata attraverso sguardi e tagli di particola- ri che ne colgono le atmosfere più magiche e i fascini più nascosti e dalla quale ha dovuto stare lontano per ben cinquant’anni. I cinque decenni della sua vita romana, sono raccontati benissimo in un diario dal titolo assolutamente ironico “Un uomo di grande insuccesso”, con il quale ha voluto graziosamente omaggiare tutti gli intervenuti. Un’au- tobiografia che è già di per sé un romanzo, tanti e tali sono gli incontri e gli episodi contenuti. Gibba, quindi, non solo grandissimo cartoonist ma anche pittore e scrittore di romanzi, insomma, come si dice, un artista a tutto tondo, cosa che sapevo di lui attraverso i racconti di alassini ormai da tempo…. incanutiti. Solo recentemente ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, scoprendo una perso- na di grande sensibilità e ironia che mette immediatamente a proprio agio l’interlocutore, colmando immediatamente la differenza di età con un eloquio e uno spirito da far invidia a molti trentenni. La mostra, assolutamente da non perdere per tutti gli alassini, resterà aperta presso i saloni dell’Hotel Diana sino al 15 di settembre. Renato Bellia Festa d’estate del volontariato - Via Torino in festa Alpini - Amici Padre Hermann Associazione Vecchia Alassio Villaggio della Gioventù Malawi - Confraternita Santa Caterina. Per l’occasione è stato offerto un ricco “aperitivo” preparato dalle Associazioni con stuzzichini fantasiosi prodotti con fiori di zucca e “trombette”, vino bianco locale apprezzati da tutti “fo- Da anni la centralissima via Torino, luogo di passeggio e di incontri, uno dei fiori all’occhiello della nostra città, ospita le varie associazioni alassine per dar vita ad una giornata in favore del volontariato, per ritrovarsi e farsi meglio conoscere dai turisti e dai residenti che sono a volte un po’ distratti o indaffarati per la stagione estiva. Anche quest’anno, con il patrocinio del Comune di AlassioPolitiche Sociali, il 7 Agosto, nelle ore pomeridiane e serali, le Associazioni non sono mancate all’appuntamento: l’Avo, Croce Rossa - Amnesty International - Laboratorio Mamma Margherita - Società Operaia di Mutuo Soccorso Moglio sez. Donne - Associazione Nazionle resti” e non. Anche se un po’ tutti eravamo con il naso all’insù per il tempo incerto, la manifestazione non ha avuto imprevisti o rinvii, ad allietare la nottata ci ha pensato Nando Rizzo con la sua chitarra e il suo repertorio musicale di prim’ordine. Fal/. per l’Ava Walter Marchese è nato in provincia di Padova, opera e risiede ad Alessandria, pure lui autodidatta. Ha esposto paesaggi collinari e fluviali con alberi e ginestre fiorite; campi coltivati in Umbria, e di girasoli; marine, Castel dell’Ovo a Napoli, scorci di Venezia e vedute di Laigueglia. Le sue tele sono caratterizzate da colori ora netti, ora sfumati, impressionistici, di notevole fascino. Lelio Menozzi Puntuale, da oltre un decennio, Lelio Menozzi è tornato dalla sua Pavia alla Carletti, nella seconda quindicina di agosto. Ha riproposto i suoi dipinti dai colori vivaci, intensi; i sui soggetti tradizionali, ma rinnovati, soprattutto nelle composizioni: Palloni e ombrelli a spicchi di diverso colore, cappelli femminili con lunghi nastri, aquiloni, cavalli... Ma in passato erano isolati in spiagge apparentemente de- serte, ora sono inseriti in paesaggi conosciuti: sfondi con Capo Mele, l’Isola Gallinara, il Molo di Alassio, con effetti piacevoli e un po’ surreali. Poi le vedute di Pavia fiorita o innevata, scorcio del Ticino con coppia di barche solitarie; fiori (mimosa), un grande campo di lavanda sullo sfondo di una chiesa in Francia. E altro ancora... Come le pitture che sbordano sulle cornici. Arrivederci all’anno prossimo. Mercoledì 21 Settembre 2011 7 «L'ALASSINO» FESTA DI SAN BERNARDO PREMI FEDELTÀ Una tradizione confermata Un tempo, chiese, oratori e cappelle campestri venivano innalzate in luoghi di transito dove la presenza umana venisse richiamata ad un incontro con il sacro reso tangibile dall’immagine della Madonna o di un particolare Santo ed anche come luogo di sosta e di riparo in caso di maltempo. La chiesa intitolata a San Bernardo da Chiaravalle è una di esse: la sua costruzione ebbe inizio nel secolo XVI; è situata sulla dorsale dove transitava e, tutt’ora esiste, la “mulattiera” che congiunge Alassio con la valle di Andora. Il passare del tempo, il terremoto del 1887, la trascuratezza e la dimenticanza, hanno fatto si che da tempo della chiesa rimangono solo dei “ruderi”, qualche muro che sta su per grazia ricevuta. Affianco, la carrozzabile consente di arrivare comodamente alla chiesa e nei prati adiacenti. A tenere in ordine tutta l’area ci pensa l’Associazione Amici di San Bernardo. Presidente sig. Carlo Cavedini. Quest’anno si festeggia la 24° ricorrenza del ripristino della festa dedicata al Santo patrono della omonima collina, la prima ebbe luogo il 21/08/1988, all’epoca la Santa Messa fu celebrata da Don Rizzo. La festa ini- zia con la Santa Messa ufficiata da Don Stefano Caprile, vice parroco della parrocchia Sant’Ambrogio, che nella sua omelia ha parlato della vita di Gesù, dell’incontro con i giovani con Papa Benedetto XVI a Madrid e di San Bernardo consigliere e padre spirituale dei Papi della sua epoca. Al termine della Santa Messa campestre, ha preso la parola il presidente degli Amici di San Bernardo Sig. Carlo Cavedini: Nota quasi dolente, riguarda la ristrutturazione della chiesa e del parco attiguo, la burocrazia dei vari Enti prima e le relative aspettative dei privati proprietari del terreno dopo fanno slittare eventuali decisioni. Entro Gennaio 2012 sarà indetta un’assemblea in cui verrà riferito tutto quello che nel frattempo sarà maturato. È doveroso continuare in rispetto e in memoria, continua il presidente, di tutti coloro che hanno lavorato per il bene e per rendere sempre più accogliente la nostra collina. Un anno trascorso in cui molti nostri “amici” e soci che in vario modo ci hanno aiutato e che purtroppo ci hanno lasciato: Santino Bruno Pezzuolo (Pessö), Iole Nattero Barbera, Emanuele Aicardi (Nello), Angela Sacchi Rovere, Fernando Bas- sani (scultore), Laura Caligaris ved. Armato, Rina Salvatico decana della Fenarina, Antonio Bruzzone (Nino), Tommaso Schivo (Tomschi), Mario Berrino, li ricordiamo tutti con infinito affetto ed amicizia. Ma c’è da gioire per i nuovi San Bernardini doc e nostra aspettativa: Giovanni Gastaldi, Dario e Paolo Albino (Ravotti), Sara Ravotti (Marcarino). Grazie a tutti coloro che si sono impegnati lavorando per la buona riuscita della festa, e gli aiuti delle ditte Frantoio Armato, Ü Zepin, sig. Moirano Antonio. Un grazie alla corale Giacomo Natale, alla Confraternita Santa Caterina più che mai numerosa, Luciano Raita e la sua chitarra e a Mauro anche senza cavalli (faceva troppo caldo per trasferirli), un saluto a Don Luciano. Un ringraziamento particolare a Don Stefano Caprile per la sua amicizia e la disponibilità e a tutti gli intervenuti numerosi come al solito. Il presidente, terminato il discorso, invitava tutti al rinfresco e alla distribuzione degli immancabili “canistrelli”. Che dire: arrivederci al prossimo anno e auguri a tutti. Le famiglie BET Cristhian e CARCANO Mauro di Sedriano (MI) clienti dei Bagni Ligure (nella foto il bagnino) da ben 37 anni. Fal/. per l’AVA La numerosa famiglia di GANDINI Fabio di Melegnano che con la moglie Rosanna, le figlie Fausta e Raffaella con i loro 5 figli, passano le loro vacanze ad Alassio da più di quarant'anni. CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI ALASSIO Gianfranco Rossi è andato in pensione “Targa fedelissimi” da 30-40 anni e più Il vice parroco don Stefano Caprile e i confratelli. Nuestra Señora de la Peña Le rocce di Capo Mele, sulle quali appare il piccolo Santuario di “Madonna delle Penne”, raccontano una storia e il suo mistero. Tutto cominciò con una statuetta di marmo “edicola” raffigurante la Madonna, sul basamento era posta un’iscrizione: “Nuestra Señora de la Peña” che tradotto significa: Nostra Signora della Roccia o della Rupe. La piccola “edicola” fu portata a Laigueglia dai pescatori di corallo Catalani che dal 1300 arrivarono nella nostra baia in seguito a contatti con i monaci Benedettini dell’isola Gallinara. Al mattino presto, al levar del sole, una processione di fedeli Laiguegliesi, Alassini e turisti, si incammina guidata dal parroco in preghiera dalla chiesa parrocchiale di San Matteo e, percorrendo il centro storico, si avvia verso il promontorio di Capo Mele per raggiungere il santuario, dove viene celebrata la Santa Messa. Altri fedeli giungono anche dalla città di Andora, sempre in processione. Quest’anno, una ricorrenza particolare, ha impreziosito il momento liturgico: 150 anni fa il 25/08/1881 San Giovanni Bosco celebrava la Santa Messa nel Il sovrintendente capo Gianfranco Rossi ha completato il suo servizio presso il Corpo di Polizia Municipale della città di Alassio e, in data 01/07 u. sc. è andato in pensione. Ha svolto la sua attività ininterrottamente dal giorno dell’assunzione avvenuta il 01/01/1980. Ben voluto da tutti i suoi colleghi e stimato dai superiori, ha finalizzato la sua attività di servizio esterno tra la gente per il bene della città. L’Associazione Vecchia Alassio, si congratula per il raggiungimento del traguardo pensionistico, lo ringrazia per quanto ha fatto nel corso degli anni a favore della nostra comunità e gli augura tanti anni gioiosi e sereni. Fal/. Per l’AVA Record di premiati. Da più di 30 anni ad Alassio ai Bagni Pierinella. Foto ricordo: il sovrintendente Gianfranco Rossi (in prima fila e primo a destra) festeggiato dal Comandante P.M. Fabrizio Pampararo, dal dirigente Dott. Alfredo Silvestri e gli appartenenti il Corpo Polizia Municipale di Alassio. Fiori d’arancio… nella chiesetta di S. Croce Presumibilmente, intorno al 1650, gli stessi corallari edificarono l’attuale chiesa dedicata alla “Madonna della Neve”, un oratorio che i pescatori locali e i fedeli, nel passaggio dal catalano al dialetto ligure “ribattezzarono”: Madonna delle Penne. Ancora oggi gli uomini di mare e non, rivolgono lo sguardo allo sperone roccioso che sovrasta Capo Mele, dove si trova, a strapiombo sul mare, il santuario, in cui ogni anno il 5 Agosto viene celebrata la festa liturgica della Madonna della Neve. santuario e dal registro di cassa dello stesso risulta una sua offerta di 50 centesimi per la chiesa, dove entrando sulla destra è stato posizionato il busto del santo. Al termine della Santa Messa c’è stato un momento conviviale di ristoro per tutti. Si ringrazia per le preziose informazioni storiche il Sig. Felice Schivo di Laigueglia. Arrivederci al prossimo anno, auspicando di essere sempre più numerosi. Fal/. per l’AVA Record di premiati ai Bagni Pierinella di Alassio Il giorno 28 agosto u.sc. in una giornata indimenticabile, nella piccola chiesa romanica di S. Croce, si sono uniti in matrimonio ROMUALDO CASO e SIMONA LEONCINI. L’immensa gioia è stata condivisa dai genitori, testimoni, parenti ed amici… specialmente dall’amico del cuore che ha voluto essere fotografato con loro. Anche l’A.V.A. invia agli sposi i migliori auguri per una vita insieme lunga e serena. Nello splendido scenario della spiaggia di Alassio e precisamente presso i bagni “Pierinella”, il Sindaco, AVOGADRO Roberto, insieme al Presidente dei Bagni Marini Ernesto Schivo hanno premiato, per la loro fedeltà, ben 10 famiglie che si aggiungono alle altre cinque premiate nel mese di luglio presso il Palazzo Comunale, poiché da trent’anni e più, scelgono di trascorrere le loro vacanze nella cittadina della Riviera di Ponente. Le premiazioni e i festeggiamenti hanno suscitato la commozione dei presenti ma, soprattutto quello della bagnina Caterina che per i suoi affezionati clienti ha personalmente contribuito alla realizzazione della bellissima cerimonia di premiazione, offrendo anche un ricco buffet a tutti i clienti della spiaggia. Ecco i nomi delle famiglie premiate: VIGNATI LINA dal 1964 (MILANO) MALFACCINI MARINA dal 1968 (TORINO) BRUNETTI FRANCO dal 1968 (ASTI) BARBERO MARIUCCIA dal 1973 (BERGAMO) INNO VELIA e FRANCA dal 1976 (ASTI) ROVEGLIA ELISABETTA dal 1981 (TORINO) BONVINO ISIDE e FRANCA dal 1974 (MILANO) VACCHINA LIVIO e ELENA dal 1974 (TORINO) FAMIGLIA LONGONI MARCO dal 1976 (MILANO) TUMEO CLÒ e TIZIANA dal 1968 (MILANO) SCALVINI ARCANGELO dal 1968 (MILANO) FAMIGLIA ROLANDO VALERIA dal 1968 (MILANO) MARCHISIO LUCIANO e FRANCESCA dal 1969 (TORINO) FAMIGLIA DUBINI MARIUCCIA E FRANCA dal 1970 (MILANO) FAMIGLIA MIGLIAVACCA ANGELO e MARIUCCIA dal 1968 (MONZA) Torneo di Scala 40 L’8 agosto 2011 si è tenuto un torneo di Scala 40 in memoria della Signora Tiziana Fumagalli, una delle nostre più fedeli clienti, nonché, valida ed instancabile collaboratrice nell’allestimento di varie manifestazioni organizzate nella nostra spiaggia. I partecipanti hanno devoluto offerte in favore dell’A.I.R.C. di Milano. In questa occasione la direzione dello stabilimento ha omaggiato tutti i giocatori e vincitori (l° Elena Vacchina, 2° Beppe Piovera, 3° Enrico Tunesi, 4° Enrico Rabino) con prodotti della nuova linea “ACQUA DI ALASSIO”. Alla cara Tiziana è stata dedicata una poesia dall’amica dei Bagni Bernardino la Signora Simonetta Autuori, che insieme ai numerosi amici della spiaggia di Alassio, a fine agosto, dopo una nuotata collettiva fino alla boa, hanno lasciato in mare, una ghirlanda di fiori e una targa con incisi i seguenti versi. Ti vedremo sempre nel sole il tuo sguardo attento al gioco amichevole. Ti vedremo sempre nel mare il tuo nuoto tranquillo che porta lontano. Ti avremo sempre nel cuore come amica sincera e persona positiva Ciao Tiziana S.A. 8 «L'ALASSINO» La Pinacoteca di Alassio si arricchisce di una importante raccolta Davide Giuliano Ottonello è stato per anni titolare di una agenzia immobiliare. Ma la sua attività, ben lungi dall’incrementare nuove cementificazioni, ha comportato nel tempo molte positive iniziative: per citare un esempio, ha ristrutturato e reso agibili – pur conservandone le prerogative originarie - le case di un minuscolo villaggio sulle colline di Andora, un tempo abbandonato e oggi di nuovo abitato. La qualifica con cui tuttavia egli predilige definirsi è quella di “cultore d’arte”. E può a buon diritto attribuirsela. Nel corso della vita egli ha infatti raccolto, poco per volta, una quantità di quadri di pittori illustri che costituiscono oggi un vero patrimonio, assommando ad oltre cinquanta opere fra dipinti, disegni e ceramiche. Ma il particolare di forse maggiore interesse, per noi, è che i loro autori sono tutti alassini, o quanto meno con peculiari ascendenze per vicende esistenziali che li hanno portati a fare in qualche modo parte del nostro contesto cittadino. Basti dire che il gruppo è da tempo noto come “Scuola di Alassio”. Il motivo di tale denominazione va ricercato nella storia della sua origine, risalente a molti anni orsono: quando cioè i giovani pittori, accomunati da interessi artistici analoghi, si ritrovavano quotidianamente nella “bottega” di via Brennero, L’Arcangelo, dove operava il ceramista Giuseppe (detto Bebi) Becchi. Negli anni successivi era poi iniziata la loro frequentazione di Villa Levi. Nei mesi estivi infatti era consuetudine di alcuni di loro – e di altri amici, fra cui la sottoscritta – trascorrere, in compagnia di Carlo Levi, intere giornate nella sua casa sulla collina sovrastante la chiesa della Madonna del Vento. Chi chiacchierava, chi dipingeva, chi intratteneva il padrone di casa nelle sue predilette partite a ping pong… Anni indimenticabili. Grazie ai quali, va però detto, al gruppo venne attribuita anche la denominazione di “Scuola di Carlo Levi”: non del tutto appropriata, è opportuno aggiungere, in quanto le opere degli appartenenti al gruppo non mostrano alcun segno di derivazione o influenze dai lavori di Levi, distinguendosi invece per proprietà e impostazione del tutto individuali. I loro nomi, che passiamo brevemente in rassegna, sono ormai da anni conosciuti ai più. Eccoli: purtroppo non più fra noi, Carlo Cattaneo, ben noto ai conterranei per aver vissuto gran parte dell’esistenza ad Alassio, e solo negli ultimi anni, già famoso, a Roma; poi Felice Andreasi, in età matura divenuto anche attore e cabarettista (ma che ha sempre dato preminenza al suo mestiere di pittore), e che da ultimo aveva anche acquistato una casa nella frazione di Moglio dove avrebbe inteso trascorrere gli ultimi anni; Bebi Becchi, bravissimo ceramista che cuoceva le sue opere in un grande forno ricavato in un laboratorio anch’esso a Moglio. E ancora, Galeazzo Viganò, che vive e lavora da anni a Padova (ma trascorse ad Alassio gran parte della adolescenza e giovinezza), alternando l’attività pittorica nel suo bellissimo studio a quella “preparatoria” e di pianificazione nei mesi in barca a vela, di cui le sue splendide e particolarissime opere costitui- scono risultato. Non ultimo, il pittore e scultore Giovanni Gromo, nipote del famoso critico cinematografico. Ma c’è un motivo, se abbiamo parlato di tutto ciò, ed un motivo particolarmente interessante per gli Alassini. Ci sarebbe infatti la possibilità che le opere menzionate divengano patrimonio del Comune, grazie alla donazione che Ottonello intende farne. Esse potrebbero trovare posto all’ultimo piano del Palazzo Morteo, sopra la Pinacoteca Carlo Levi. L’iniziativa, a onor del vero, ha una lunga storia, essendo di vecchia data: il progetto risale infatti a circa una dozzina d’anni orsono, ma si era allora arenato presumibilmente a causa di incomprensioni: benché Ottonello si fosse offerto di sostenere anche le spese di trasporto, dopo alternative varie l’iniziativa non aveva avuto esito. Ed è stato un peccato, poiché si sarebbe costituito così a Palazzo Morteo un nucleo museale d’arte contemporanea con opere di proprietà comunale, dato che la collezione Levi, come si sa, è stata concessa in comodato dalla Fondazione Levi di Roma che ne rimane proprietaria. Oggi, però, è auspicabile che le trattative possano riprendere. “Ritengo”, dice Ottonello, “che, dato il cospicuo numero di quadri, la loro esibizione a Palazzo Morteo potrebbe organizzarsi alternandone una parte per volta. Ma questo è certo tutto da definirsi. Quello che sta a cuore a me è unicamente di fare una cosa a vantaggio di Alassio”. Mercoledì 21 Settembre 2011 CENTRO PANNUNZIO Consegnato a Sandro Chiaramonti il “Premio Pannunzio Alassio” Come annunciato sul numero scorso de “L’Alassino”, il 7 agosto scorso in una sala del Grand Hotel di Alassio, è stato consegnato al redattore capo del quotidiano “La Stampa” e responsabile delle edizioni liguri del giornale, Sandro Chiramonti, il “Premio Pannunzio Alassio”. decennale della sezione alassina del Centro Pannunziio; vi è scritto fra l’altro: «Pannunzio veniva al Grand Hotel per trovare Carlo Levi... Anch’io andavo al Grand Hotel...Alassio era quasi magica...». Milli ha continuato leggendo alcuni brani in memoria di Roberto Baldassarre (di Stefano Alassio Grand Hotel, 7/8/2011 - Il prof. Quaglieni consegna a Sandro Chiaramonti, caporedattore de «La Stampa» a Savona, il riconoscimento per la sua attività giornalistica. (FOTO SILVIO FASANO PRESSO LA “CASA DEL DISCO”) L’evento è stato coordinato dalla dottoressa Anna Ricotti, direttore generale aggiunto del Centro Pannunzio, che ha iniziato: «Il Grand Hotel ha riaperto da poco, in passato ha ospitato personaggi illustri: Gorky, D’Annunzio, la Duse, Hitchcock e altri. Cerchiamo di farne rivivere la sua stagione migliore, anche con la consegna di questo premio». Quindi l’attrice Milli Conte ha letto una lettera inedita di Mario Soldati, indirizzata a Pier Franco Quaglieni, che ha deciso di renderla pubblica in occasione del Zecchi, Antonio Ricci, Franco Gallea, ecc.). È seguito l’intervento del professor Pier Franco Quaglieni, storico, giornalista e docente, direttore generale del “Centro Pannunzio”; che organizza eventi culturali di prestigio ad Alassio, con la partecipazione di personaggi di spicco della Letteratura, della Storia, dell’Economia e della Politica; per questo gli è stato assegnato “L’Alassino d’oro”: «Questo incontro assume un significato particolare, perché si svolge al Grand Hotel; alcuni de- cenni fa molti intellettuali che frequentavano Venezia venivano ad Alassio. Io fanciullo trascorrevo le vacanze al Grand Hotel con un mio zio avvocato: diceva di lavorare anche qui con la sua segretaria, pensavo che ad Alassio si lavorasse anche d’estate, più tardi seppi che in effetti la “segretaria” era l’amante... E il lavoro... Ad Alassio ci si diverte fingendo di lavorare; questo mio zio era ufficiale combattente e poi partigiano». Quaglieni ricorda ancora Roberto Baldassarre e Mario Berrino; rivolge un pensiero al giovane albenganese Tomaso Bruno, vittima della mala giustizia in India. Quindi legge la motivazione del premio a Chiaramonti, che tra l’altro, dice: «...Un giornalismo veritiero e non urlato, come quello di Pannunzio... Tradizionale e innovativo, semplice e interessante». Chiaramonti ringrazia e afferma: «Sono rimasto in imbarazzo quando ho appreso che il mio giornalismo è come quello di Pannunzio. Questo premio coinvolge coloro che lavorano con me. Mi ha colpito la cultura che fa il Centro Pannunzio, non bacchettona. La legge sulla “privacy” è molto fumosa: gradirei che fosse più chiara. A volte in pochi istanti dobbiamo fare scelte difficili...». Era presente il Sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole on. Roberto Rosso, che ha dichiarato: «C’è una fame d’Italia in giro per il mondo che non riusciamo a soddisfare». In conclusione Milli Conte ha letto alcuni significativi scritti di Mario Pannunzio. Ca. Bl. Romana Rutelli CONCERTI ALL’EX CHIESA ANGLICANA a 11 Stagione Concertistica «Liguria in Musica» L’Undicesima edizione della Stagione Concertistica “Liguria in Musica”, organizzata dall’Associazione Pantheon con il patrocinio del Comune di Alassio, della Provincia di Savona e della Regione Liguria e con il contributo della Banca Carige, si è svolta ad Alassio, presso la Chiesa Anglicana, nei mesi di luglio e agosto. Quattro gli appuntamenti, tutti dedicati al pianoforte, con due recital solistici e due formazioni cameristiche. Il primo concerto è stato tenuto da Anna Dominika Szlezynger, pianista di origine polacca, vincitrice della terza Rassegna Musicale “F. Mendelssohn”; il programma, eseguito con un pianismo virtuoso e pulito, ha proposto musiche di Chopin, Liszt e Rachmaninoff. Successivamente il duo Ema- nuela Cagno - Matteo Costa (pianoforte a quattro mani) ha presentato un programma di musica francese, con autori di fine Ottocento e Novecento: Fauré, Debussy, Bizet e Milhaud. Le particolarità di questo genere di compositori hanno offerto una varietà notevole di timbri e sonorità, dall’impressionismo fino alla musica extra-colta. Il secondo recital solistico ha visto protagonista Giuliano Cucco, musicista biellese, insegnante al Conservatorio di Novara; la prima parte del concerto è stata dedicata a Domenico Scarlatti, del quale sono state presentate dieci Sonate tra le più famose e piacevoli. Seconda parte tutta romantica, invece, con due Novellette di Schumann e la Vallée d’Obermann di Liszt. Ha chiuso la Stagione il concerto per due pianoforti del duo Simone Gragnani - Matteo Costa: la formazione particolare desta sempre grande interesse e curiosità, sia per la grande intesa che deve intercorrere tra i musicisti, sia per il risultato sonoro che due strumenti di questo tipo riescono a produrre. Prima parte del concerto classica, con una Sonata di Clementi e la Sonata KV 448 di Mozart; seconda parte tutta francese, con i Tre Valzer Romantici di Chabrier e le Variazioni op. 35 di Saint-Saens. Pubblico entusiasta già dalla prima serata, ha deciso di concludete questa edizione con grande calore, assistendo in numero elevatissimo all’ultimo appuntamento. Arrivederci al prossimo anno! Una rassegna di alto prestigio, che non ha nulla da invidiare a quelle di Cervo e di Andora. A Cervo, forse a causa della crisi, non ci sono più i musicisti di altissima fama di una volta, in più i concerti si svolgono all’aperto, con tutti gli inconvenienti che ciò comporta. Quanto ad Andora, come per Cervo la piazza dei Corallini, alquanto disagevole raggiungere la pur suggestiva Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. La ex Chiesa anglicana di Alassio si trova in un posto tranquillo, bellissimo, facilmente raggiungibile, discretamente servita da parcheggi, anche se occorre fare un breve percorso un po’ disagevole; isolata da rumori, ha un pubblico competente, attento, che applaude alla fine dei brani (come si deve fare) e non dei singoli movimenti, inoltre ha un responsabile, Francesco, particolarmente gentile. Dei quattro concerti di questa stagione, gli ultimi due hanno visto la sala completa di pubblico, non è stato così per i primi: si spera che in futuro vada meglio, come la rassegna merita, magari facendo una pubblicità più estesa e incisiva. Nuova residenza protetta Poggio Fiorito - Via Petrarca La Società Operaia Mutuo Soccorso di Alassio Via XX Settembre n. 23 è stata costituita nel 1863. La Società ha già collaborato in passato per il potenziamento dell’attuale casa di riposo Poggio fiorito. La SOMS ha ricevuto un lascito dal defunto Commendatore sig. ALDO CERRINA, uomo che è venuto spesso ad Alassio in vacanza il quale ha espresso la volontà di destinarlo agli anziani alassini bisognosi. Per volontà del Consiglio direttivo della SOMS verrà devoluto per arredare la palestra, la sala soggiorno per le attività di animazione e per altre eventuali necessità che si presenteranno nell’allestimento del nuovo Poggio Fiorito. Si allega fotografia del sopralluogo fatto in data 24/08/2011 alla struttura, da parte del Sin- IL BAR RISTORANTE DEL CIRCOLO NAUTICO “AL MARE” DI ALASSIO CERCA UN NUOVO GESTORE. REQUISITI RICHIESTI: ESPERIENZA NEL SETTORE RISTORAZIONE E BAR, PREFERENZA PER I NUCLEI FAMIGLIARI. I CURRICULA DOVRANNO PERVENIRE PRESSO LA SEDE DEL CIRCOLO NAUTICO AL PORTICCIOLO LUCA FERRARI DI ALASSIO. Tel. 0182 645012 - Sig. Rinaldo Agostini e Ennio Pogliano daco Avogadro, del funzionario Dott.ssa Sirtori e del Signor Gavaldo. l. palmieri Segreteria Sindaco M.C. Un gruppo di appassionati AAA CERCASI PREMI “ALASSIO 100 LIBRI” Si è felicemente conclusa la 3 giorni letteraria promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Alassio con la consegna del Premio per la Comunicazione Culturale al giornalista Giovanni Minoli, il Premio un Editore per l’Europa alla Ulrico Hoepli, il Premio un Autore per l’Europa alla scrittrice Marta Morazzoni per il romanzo «La nota segreta» e chiusura con il convegno sull’opera della scrittrice, ligure d’adozione, Gina Lagorio sul romanzo «La spiaggia del Lupo». Resoconto delle tre serate sul prossimo numero. Problemi con l’Inglese? Insegnante madrelingua inglese, laureata in Business e Marketing Università Heriot Watt di Edimburgo, in possesso abilitazione T.E.F.L. (Teaching English as a Foreign Language) per l’insegnamento dell’inglese come lingua straniera, con notevole esperienza in Scuole di Lingua in Inghilterra, Scozia, Cambogia, Ukraina, Piemonte ed attualmente Savona, offre lezioni di inglese ad adulti e bambini. Prezzi ragionevoli, sconti per 2 o più studenti. Per informazioni contattare il numero 3803708364 Mercoledì 21 Settembre 2011 La verità e la coerenza Nel leggere il ricordo per il professore Tommaso Schivo (“TOMSCHI”), sono stato attraversato dall’emozione di due pensieri, che mi hanno coinvolto e costretto a riflettere: “… la semplicità e l’atteggiamento estremamente democratico che lo vedeva discorrere e confrontarsi con il personaggio di cultura ma allo stesso modo con il più umile degli uomini che poteva incontrare nel suo passeggiare per Alassio”. Allora sorprende l’“acceso scontro” politico e personale in atto nella nostra città; politici che si ritirano agevolmente dalla realtà per imprigionarsi nel mondo dei propri pensieri. Gesti abituali sempre più ridotti e sempre più ossessivi si insediano arrogantemente nella loro testa e spadroneggiano, girano all’infinito senza via d’uscita perché le vie sono chiuse, labirinti finiti in una palude. Si è addormentata l’intelligenza. La classe politica dovrebbe staccarci dalle beghe quotidiane ed offrire al paese prospettive di crescita, anche se a medio o a lungo termine. Se predomina la miopia non ci si impegna generosamente, perché non si vuol far raccogliere ad altri, nei tempi lunghi, i frutti seminati oggi. Bisogna invece saper piantare alberi, come dicevano i cinesi, perché della loro ombra possano godere i nostri figli. E ancora: “… va il nostro profondo apprezzamento per il ruolo di padre, di nonno e di marito che ha condiviso con Lei ben 64 anni di matrimonio in una perfetta simbiosi, quasi impensabile ai nostri tempi”. Già. Ma la notizia di questa vita matrimoniale è un segno di riaffermata speranza nei valori positivi della vita, che deve apparire sui giornali, che va diffusa, per non esaurire la “memoria” soltanto con un fiore sulla tomba il 2 novembre. La mamma del giudice (ragazzino!) Rosario Livatino – ucciso il 21 settembre 1990 mentre si recava in tribunale – trovò un quaderno di appunti del figlio sul quale aveva scritto: “Alla fine non ci sarà chiesto se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili”. Sono parole stupende per profondità, e straordinarie, che ci provocano e ci sfidano. Parole che aiutano a sottolineare due aspetti fondamentali delle responsabilità educative: la verità e la coerenza. Sono molti i ragazzi che incontriamo nelle scuole, le nuove generazioni che hanno fame di sapere, di verità e giustizia, loro, “danneggiati” da un passato che non gli appartiene, abbandonati a se stessi dagli adulti, incapaci di essere davvero genitori e, soprattutto, “padri”. E vogliono poter dire la loro, essere il presente di questo Paese. Ricordo di Mario Berrino A proposito di giovani – insiste don Luigi Ciotti – non “sono il nostro futuro”, ma sono il nostro presente”. Fissiamoci all’oggi. Sarò un sognatore ma penso che, in questo momento, si possano e si debbano aiutare i nostri ragazzi a credere in se stessi e nei troppi valori sopiti o smarriti. È una riflessione dura, acuta, che non deve fare sconti a nessuno, che non deve fare negazioni, che non deve fare giri di parole ma sentirci interrogati e provocati. C’è un invito, un grande invito sociale, che ci impegna tutti (associazioni, enti, gruppi, organizzazioni, cittadini, famiglie, autorità politiche e religiose e culturali, eccetera, eccetera) e “sporcarci le mani”, ognuno nel proprio campo, nella propria sfera, perché c’è oggi nel nostro Paese, in dimensioni evidentemente maggiori rispetto agli altri paesi, una vera e propria emergenza educativa, sociale, culturale e occupazionale che riguarda i nostri giovani e il loro futuro. Ho citato due aspetti rilevanti e significanti della personalità e della figura morale del Professor Tommaso Schivo; ho sentito in queste parole tanti interrogativi che attraversano la nostra vita, che meritano un posto nelle nostre riflessioni e nel nostro vivere quotidiano, in cambio di un futuro certo e meno scadente. Franco Maria Colombo IN RICORDO DEL PROF. TOMMASO SCHIVO Già da piccolo, prima della 2° ginnasio trascorrevo l’estate ad Alassio, poi, ho continuato fino ad oggi a tornare sulla sua incantevole spiaggia. Alassio nel cuore, quanti ricordi, quante amabili persone conosciute! La mia seconda patria. Quando sono lontano, le notizie le apprendo da “L’Alassino”. Emozione, curiosità e attesa impaziente del numero successivo. Ma quello del 16 Agosto scorso non avrei voluto riceverlo. Con un groppo in gola ho letto una prima pagina di lutto. Tre eminenti personaggi che conoscevo sono scomparsi. Come per altre volte, avevo in animo di proporre una poesia da pubblicare, ma prego la Redazione di dare spazio, ancora una volta, a una composizione del professor Schivo, lui sì uomo di grande cultura, poeta e ineguagliabile letterato. Ah daime a mente… Coss’e ne fassu de urizunti nôvi?… E nu ne vôiu, o gente. Dàime ’na brancaretta sula, ’na mandiò de sta me têra benedetta, ’na gurò d’aigua s-cetta de sti mei munti… e basta. In sce l’unda du mò ün uchìn giancu u gh’è che cu-e so óre auvèrte u vora drentu au blô; u vora anche chì drentu, in tu me cô. Coss’e ne fassu de urizunti nôvi? ASCOLTATEMI VI PREGO. Che me ne faccio di orizzonti nuovi? / Io non ne voglio, o gente. / Datemi una manciata / sola, un fagottino // di questa mia terra benedetta, / un sorso d’acqua schietta / di questi monti e basta. / Sopra l’onda del mare // c’è un gabbiano bianco / che con le sue ali aperte / vola dentro nel blu. / E vola anche qui, dentro, nel mio cuore. // Che me ne faccio di orizzonti nuovi? Commiato del Leo Club Alassio Baia del Sole Oltre la siepe... Quando, per oltre cinquant’ana Tommaso Schivo e Mario Berrino ni, sei abituato a compiere una Il Leo Club Alassio Baia del Sole, attraverso le parole del suo Presidente, vuole tributare un breve encomio a due illustri alassini recentemente scomparsi. gano a loro ed alle relative Famiglie, non posso esimermi dallo stringermi particolarmente ai nipoti, alcuni dei quali sono stati, e continuano ad essere, compagni di giovinezza ed adolescenza, nonché ottimi amici; è a loro che rivolgo il mio più caloroso abbraccio. L’Associazione, che ho contribuito a fondare e presiedo, quale parte attiva del tessuto sociale, intende partecipare al dolore Famiglie, e ringraziarle per tutto quello che i loro cari hanno fatto, contribuendo a rendere Alassio la città del “Muretto” ed altresì della cultura. Siamo profondamente grati a questi due esimi cittadini, e ci impegneremo affinché non vengano mai dimenticati ed a far si che il loro percorso sia seguito dai giovani Alassini. Andrea Enrico Maria Eliseo (Presidente Leo Club Alassio Baia del Sole A.S. 2011 – 2012) La mia amicizia con Mario Berrino non risale alla nostra fanciullezza, aveva dieci anni più di me, ma la conoscenza si. Il mio primo ricordo è un suo piccolo album di disegni colorati, che suo cugino Renato (frequentavamo l’Istituto Morteo Ollandini) ci fece vedere, conteneva fra l’altro alcuni fogli con ragazze succintamente vestite, che suscitarono la nostra curiosità “morbosa”. Mario era anche uno sportivo, correva in bicicletta, era il pupillo di Dante Bottelli, storico negoziante (e riparatore) di biciclette, organizzatore di corse ciclistiche dilettantistiche e professionistiche (allora si correva il “Circuito di Alassio” gara di apertura della stagione nazionale), amico dei campioni di allora, Bartali e Coppi compresi. Seguiva le partite di Calcio dell’“Alassio” e ogni domenica disegnava una vignetta-commento della partita con le sembianze somigliantissime dei calciatori, le “Vespe”, col pungiglione pronto a colpire, le esponeva su una vetrina del Caffè Roma. Quando Vittorio De Sica girò “I bambini ci guardano”, chiese ad Angelo Berrino (padre di Mario allora titolare del Caffè Roma) di riaprire un chiosco bar chiuso a causa della guerra, che si trovava all’angolo dei giardini del Comune dove ora c’è la fermata Sar e l’ufficio informazioni; Mario e i suoi fratelli vi portarono bottiglie, bicchieri, tazzine e quant’altro, lui nel suo stile dipinse una bella insegna, che collocò sul chiosco con su scritto: “Succursale del Caffè Roma”. Finite le scuole (le “Morteo Ollandini”), fui assunto come apprendista (garsunettu) nel laboratorio radiotecnico di Mario Maurizio, che poco dopo si trasferì in un negozio vicino a “La familiare”, rosticceria condotta dalla mamma dei fratelli Berrino, e chiese a Mario (erano amici) di dipingere un marchio (oggi “logo”), lui eseguì un bel centauro con l’arco che scocca an- In ricordo del Prof. TOMMASO SCHIVO e del maestro MARIO BERRINO Umberto Nobile Il periodo a cavallo tra la fine di Luglio e l’inizio di Agosto, parentesi riservata per eccellenza alla spensieratezza, è stato funestato dalla dipartita di due tasselli fondamentali che componevano il mosaico della Alassio che ha “fatto storia”: Tommaso Schivo e Mario Berrino. Inutile trattegiar le loro personalità o le loro gesta, chiunque sia vissuto, o semplicemente transitato, ad Alassio non poteva non conoscerli. Come dimenticare figure quali il Professore “Tomsky“o come il “Maestro”? Il vuoto che lasciano nel budello si acuisce indubbiamente per i parenti; l’unica consolazione è quella di colmar quell’assenza attraverso la riconoscenza che tutta la cittadinanza – ne sono sicuro – gli continuerà a tributare. Per questioni anagrafiche e di profonda amicizia che mi le- 9 «L'ALASSINO» data azione ininterrottamente ogni giorno e poi improvvisamente ti viene a mancare questa possibilità, senti dentro di te un senso di smarrimento, quasi ti mancasse l’aria da respirare, sino a sentirti soffocare. Per tutta la mia vita ogni giorno ininterrottamente, appena alzato, iniziavo a fare il mio giro passando per prima cosa in via Cavour davanti alla galleria di Mario Berrino, che è a fianco di casa mia e mi fermavo alcuni minuti a chiacchierare di Alassio, del Genoa con lui; mi raccontava l’ultima barzelletta ridendo con me. Proseguendo passavo poi dalla passeggiata a mare a salutare il mio amico maestro di vita Giannetto, intento a scrivere o “pintare”, in bocca la sua pipa e leggevo la massima posta sul suo tavolo da lavoro “pintando me aliejo del tedio”. Oggi passo ancora davanti a quei luoghi e leopardianamente “io nel pensier mi fingo” di sapere che Mario e Giannetto sono la nel loro abituale “scanno” ad allontanare la noia con la pittura e passo oltre per non entrare a disturbarli, ma alzando gli occhi al cielo recito una preghiera per loro e per non soffrire... Silvio Viglietti Sono rimasta tanto addolorata, e con me moltissime persone, che la Nuova Amministrazione non abbia partecipato alla cerimonia funebre dei nostri grandi Alassini con: Gonfalone listato a lutto, Vigili in Alta Uniforme e Sindaco con fascia tricolore. Mi auguro che almeno dedichino a loro due strade (non vicoli) o due sale del Municipio, e così il loro ricordo sarà eterno. T.B. N.b. Il Prof. TOMMASO SCHIVO non è stato un amministratore comunale, ma Vice Sindaco (Giunta Balduzzi). ziché una freccia, un fulmine, simbolo delle onde radio. Proseguendo negli anni del dopo guerra, Mario progettò un “Dancing”: L’“Orientale”; la recinzione era formata da un basso muretto con sopra delle basse colonnine cilindriche che ne reggevano un altro con trafori-finestre a forma di cuore rovesciato, al centro l’apertura: un cerchio perfetto tagliato alla base con modanature; all’interno il palco per l’orchestra: un grande guscio di mitilo (sciaccadente) aperto, una valva faceva da base, l’altra da chiusura di fondo e copertura, una sorta di nicchia del tutto originale, che oltre che valida esteticamente lo era anche come acustica. Partecipava al carnevale (allora quello di Alassio rivaleggiava con quello di Viareggio); un anno costruì un carro ispirato a un film di Walt Disney “I tre caballeros”, molto apprezzato, tanto che (caso forse unico) fu richiesto da Ventimiglia, dove i tre personaggi e il resto furono ricoperti di garofani e altri fiori rispettando i colori sottostanti, nella sfilata ebbe un clamoroso successo. Ho ricordato alcuni lati poco conosciuti della multiforme personalità di Mario Berrino negli anni giovanili, seguì il magnifico periodo del Caffè Roma, del Muretto, delle Miss, dei celebri personaggi, dei viaggi e delle mostre in tutto il mondo. Ci fu anche l’episodio increscioso del rapimento, ma su questo ritengo opportuno sorvolare. Io lavoravo come proiezionista al Cinema Colombo, partecipavo solo sporadicamente all’euforia del tempo. Ma per me venne il giorno della pensione. Decisi di dedicare gran parte del mio tempo alla collaborazione, come volontario, alle manifestazioni della Biblioteca civica, ero amico del bibliotecario Roberto Baldassarre. Cominciarono le presentazioni di libri con la partecipazione di celebri autori, alla Sala Hanbury, ma d’estate avvenivano sul Roof Garden, altra splendida invenzione di Mario, che era particolarmente orgoglioso di questi eventi culturali; poi scrivevo (e lo faccio ancora) dei brevi resoconti per “L’Alassino”. In attesa della presentazione mi chiese di proiettare delle diapositive con i suoi quadri, io lo facevo volentieri ma lo riteneva un favore personale, così tutti gli anni (fino alla chiusura del Roof) mi donava un suo dipinto di piccole dimensioni e me lo faceva scegliere: ora in un angolo della sala ho una piccola “Galleria Berrino”, con cinque quadri e una piuma di Pedrito incorniciata insieme con la fotografia di E. Hemingway col pappagallo sulla spalla e a fianco Giorgio Berrino “omaggio ai miei migliori amici”; uno di questi quadretti (sceglievo i più originali) “Fine stagione” un po’ malinconico, in contrasto con la sua sgargiante e gioiosa pittura, è emblematico del momento attuale. Contemporaneamente partecipavo (marginalmente) all’organizzazione di Miss Muretto, Mario mi affidò l’incarico di portare la coppa d’argento a chi la doveva consegnare (temporaneamente) alla vincitrice e poi recuperarla: ero stato eletto “coppiere” delle Miss; in queste occasioni ne approfittavo per scambiare qualche parola con lui, la gentilissima signora Rosalba (moglie) e con le figlie. L’ho fatto all’Auditorium Enrico Simonetti o in Piazza Partigiani fino all’anno scorso. Quest’anno Mario ci ha lasciati proprio durante il concorso. Nel farle le condoglianze la signora Luisella mi ha detto della coppa, le ho risposto se poteva dispensarmi da questo compito e lei ha acconsentito. Era per me disagevole andare fino al porto e trascorrervi parte della nottata. E poi lui non c’è più. Per me è finita un’epoca. Arrivederci Mario. Carlo Bertolino Triste estate 2011 Triste estate questa per Alassio. Due dei nostri migliori e più apprezzati concittadini ci hanno lasciati. Sono arrivati al loro naturale traguardo e sono andati ad aspettarci..... “de de là”. Chissà se Tomschi aprirà una scuola per insegnare la nostra lingua, l’Alassino, ai tanti che “de de là” non lo conoscono ancora. Io credo che lo farà perché con l’amore che ha sempre avuto, e dimostrato, per Alassio e per la nostra lingua, sarà certo contento di poter far conoscere l’una e l’altra a tanti nuovi amici che incontrerà nella sua nuova dimensione. Mario Berrino sembra quasi che abbia voluto seguirlo per aiutarlo, con il suo genio e la sua fantasia, a raggiungere questo risultato. Sono certo che, insieme, riusciranno a fare miracoli. Prepareranno l’ambiente per quando noi, che gli volevamo, e ancora gli vogliamo bene, li raggiungeremo. Credo che avremo delle belle sorprese. Intanto, però, ci hanno lasciati orfani della loro presenza che era piacevole per tutti. Per certi versi si assomigliavano. Erano entrambi sempre semplici, sorridenti, cordiali, simpatici, amichevoli con tutti. Era un piacere incontrarli e scambiare due parole con loro. Entrambi intelligenti, ciascuno nella sua specificità, erano sempre pronti a intrattenersi con chiunque da pari a pari. Anche con i più umili. Erano veramente due GRANDI e, sono certo, anche “de de là” verranno considerati tali. Mario de Michelis IL ROMANTICO SALUTO DEL COM.TE FEBBRARO Ci piace ricordarlo con le parole da lui stesso pronunciate in occasione del suo commiato al Servizio che a distanza di venticinque anni suonano come un commiato alla vita I tramonti son dolci e un po’ malinconici, ma sono anche premesse di nuove albe, sono speranze di resurrezioni; è un po’ come il seme fecondo che, morendo, ripropone alla terra nuove vite. Ebbene, alba e tramonto della mia lunga giornata militare io li ho vissuti qui, in questa terra dolce, ridente e bellissima che è la Liguria. L’alba nel 1942: ero a Genova, quando, a dire il vero, la gente di Liguria e d’Italia tutta non aveva motivi di sorridere. Tanti anni... quanti anni...! Ora la clessidra sta per vuotarsi ed eccomi ancora in Liguria... il tramonto, dolce, ma un po’ triste. Ma con i tramonti di questo meraviglioso paese ci si può anche, in punta di piedi, fare da parte, con animo pago e sereno, per lasciare che altri godano dello spettacolo incommensurabile della giornata che a ciascuno è dato di vivere. Allora restiamo in disparte e, in punta di piedi, rifacciamo il cammino a ritroso, riguardando tutto il percorso compiuto: cerchiamo di non soffrire troppo per le cose perdute, per gli errori commessi, per le piccole miserie umane, per le grandi emozioni provate... e quando saremo giunti al punto di partenza chiuderemo il libro dei sogni per vivere quello che ci è ancora riservato nel rimanente percorso. Sarà, dunque, un nuovo principio vissuto non più in prima persona, ma attraverso coloro che sono le nostre speranze, i figli ed i figli dei nostri figli. Parlo al plurale non per superbia, ma per accomunare a tutte le mie vicende la costante, paziente ed affettuosa presenza della compagna della mia vita e l’amore palpitante dei figli. Ecco, qui ho iniziato, in questa regione ospitale e ricca di insegnamenti morali e materiali; qui termino, certo senza gloria, ma spero anche senza infamia, porgendo a tutti un saluto che, con tutto il cuore, mi auguro venga ricambiato oggi e domani ancora, finché mi sarà concesso di restare in questo paese di Liguria, benedetta dal Signore. Com.te Luigi Febbraro 10 «L'ALASSINO» Mercoledì 21 Settembre 2011 VELA NUOVO PRESIDENTE PER L’ALBATROS ALASSIO Coppa BMW-Autocrocetta 2011 Dopo più di trent’anni di granI Dirigenti, gli atleti, i tecnici, i de lavoro e dedizione, Luciano Berretta lascia l’incarico di Presidente della P.G.S. Albatros Alassio. La sua passione per il ba- sostenitori della PGS Albatros ringraziano il Sig. Berretta per quanto fatto in questo lungo periodo: per il basket, per la danza sket ha portato la società, negli anni ’70, ad alti livelli, ed ha contribuito alla formazione di atleti e istruttori oggi molto stimati. Attualmente l’attenzione è rivolta ai più piccini (dalla scuola dell’infanzia alla primaria) ma è doveroso ricordare la sezione danza che continua ad ottenere successi a livello nazionale. Luciano Berretta cede il posto al giovane Filippo Gallerati, già giocatore di pallacanestro, che condivide pienamente lo spirito educativo delle Polisportive Giovanili Salesiane e la passione per lo sport. ma soprattutto per i ragazzi e le ragazze che per generazioni si sono avvicendati nella nostra società. Al nuovo Presidente gli auguri di buon lavoro! P.G.S. Albatros Alassio Si ricorda che sono aperte le iscrizioni! INFO Basket: 3333418814 - 331 7974090 INFO Danza (Hip Hop / Propedeutica / Ritmica / Latino Americano / Break Dance / Moderna): 331 3254545 XXV TORNEO DI SCOPONE SCIENTIFICO Nozze d’argento per il torneo di scopone scientifico “Memorial dott. Pio e Libia Benetti” svoltosi nel mese di Agosto. Oggi sono un caro ricordo come un caro ricordo è l’immagine del dr. Benetti, fervente animatore per decenni del gioco della scopa sulla spiaggia dei bagni Carlo (organizzatori del torneo) e apprezzatissimo medico condotto di Cerro Maggiore (MI), dopo il conseguimento della laurea presso l’università di Pavia. La sua amabile cura dei piccoli pazienti e agli adulti, la sua accattivante simpatia e la sua grande L’albo d’oro dei vincitori del torneo dopo venticinque edizioni, vede al primo posto il novarese dr. Guerra Franco con 5 vittorie, seguito dai monregalesi Bonino Alfredo e lo stesso Marchisio Domenico con 4 vittorie e dr. Benetti Stefano (Legnano) con 3. Quindi gli altri con 2 vittorie e una solitaria. Nella giornata dell’Assunzione, durante la Santa Messa celebrata nella chiesa di S. Anna, sono stati ricordati gli amici di scopone scomparsi. La premiazione col brindisi ha rappresentato un momento di allegria. Veleggiata d’altura Si è svolta nella Baia del Sole di Alassio, organizzato dal Circolo Nautico “Al Mare” e dalla Marina di Alassio Spa, il “Trofeo Autocrocetta Bmw” riservato alle imbarcazioni a vela cabinate sia da Regata che da Crociera. Con un bel libeccio da 18 nodi le quindici imbarcazioni si sono Castrovilli, con al timone il Presidente del Cnam Rinaldo Agostini, prendeva subito la testa della regata inseguito da Pisana di Riccardo Ferrario. Dopo un testa a testa durato tutta la regata e un salto di vento di 180° in prossimità dell’arrivo, Pisana batteva Ocean Lady in tempo reale, ma il presentate sulla linea di partenza, posta davanti al Grand Hotel, agli ordini del Comitato di Regata presieduto da Sara Lattuada con Flavio Pogliano. Al via subito una brutta collisione tra l’Imbarcazione Adrenalina e Tuara di Emanuele Fazio, mentre Ocean Lady di Andrea tempo compensato metterà giustizia decretando la vittoria di Ocean Lady di Castrovilli Andrea. L’appuntamento è ora il prossimo 10 Settembre con lo storico “Trofeo Autocentauro”. Bellissime le coppe di cristallo consegnate alle prime tre classificate e le cornicette d’argento distribuite a tutti i giocatori. Un sentito ringraziamento va alla gentile Signora Nuccia dei bagni Carlo per la passione, la bravura e l’impegno profusi nel portare a compimento tutte le edizioni del torneo. L’ultimo pensiero sulla riva del mare è stato il canto carnascialesco: Quant’è bella giovinezza che si fugge, tuttavia chi vuol essere lieto sia del domani non c’è certezza. Franco Guerra La Pallacanestro Alassio apre le iscrizioni per il nuovo anno Con Settembre riprende l’attività della Pallacanestro Alassio sia a livello maschile che femminile. Dopo un anno ricco di soddisfazioni con due tornei vinti, uno Esordienti e l’altro Under 13, l’essere stati vice campioni provinciali nella categoria Aquilotti, l’aver ottenuto ottimi piazzamenti in tutti i campionati e aver avuto diversi atleti e atlete convocati nelle varie rappresentative provinciali e regionali l’obiettivo è quello di continuare a progredire e far crescere i ragazzi in un ambiente. Se la scorsa stagione sportiva si è arrivati fino all’Under 14 quest’anno le categorie che coinvolgeranno i ragazzi e le ragazze della Pallacanestro Alassio inizieranno dal campionato regionale Under 15 maschile e femminile (nati e nate nel 97/98) e proseguiranno con Il Cnam Alassio Circolo Nautico “Al Mare” Alassio Si è concluso nella baia Alassina, sotto uno splendido sole estivo, lo storico “Trofeo Autocentauro”, organizzato dal Circolo Nautico “Al Mare” e dalla Marina di Alassio S.p.A.. Un leggero grecale ha consentito la disputa della regata odierna ridotta nel pomeriggio per consentire a tutti i partecipanti di portare a termine la prova. L’imbarcazione Alligator di Flavio Quarone ha vinto nell’unica categoria Regata, mentre nella Categoria Crociera, entro i 9,50 metri Bi&Bo (di Scavuzzo-Basso) l’ha spuntata su gli altri partecipanti, Solange di Lorenzo Robba si aggiudica nella propria categoria la divisione a cui appartiene mentre That’s Life di Biancotto Renato e Pisana di Ferrario Riccardo svettano su tutti nei rispettivi gruppi di appartenenza. Il prossimo appuntamento organizzativo del Cnam Alassio è ora a fine Ottobre con il 39° raduno del Circolo Velico di Caprera al quale hanno già dato adesione numerosi partecipanti. Il Cnam Alassio l’Under 14 maschile e femminile (98/99), l’Under 13 (99/2000) e i campionati minibasket provinciali con gli Esordienti maschili e femminili (nati e nate nel 2000), Aquilotti-Gazzelle (2001/02), Scoiattoli-Libellule (2003/04) e Pulcini con i nati nel 2005/06/07. Continua pertanto il cammino che vuol portare il sodalizio ad avere un intero settore giovanile e una prima squadra in grado di far giocare i giovani della zona. Chiunque fosse interessato a provare e iscriversi può farlo venendo a giocare direttamente in palestra o contattando la Società per avere informazioni. Le leve interessate vanno da chi è nato nel 1997 a chi è nato nel 2007. «A quattro anni dalla sua nascita, per la Pallacanestro Alassio – dichiarano i dirigenti – è motivo di orgoglio poter presentare tante formazioni ai nastri di partenza dei campionati delle categorie minibasket e quelle regionali quali Under 13, Under 14 e Under 15 al fine di dare una continuità al proprio lavoro, facendo sì che i giovani possano praticare questo bellissimo sport anche in età adulta». Chi fosse interessato può contattare per telefono Fabio (3391383659), Laura (3392737608), o consultare la pagina Facebook ufficiale oltre che il sito internet www.palla canestroalassio.it DzdzȂ DzdzȂ IPPICA Trofeo Autocentauro - Trofeo Marina di Alassio - Challenge Mario Fazio popolarità, sono state recentemente riconosciuti dal comune di Cerro Maggiore che gli ha intitolato una piazza. Tornando al torneo, le coppie che si sono cimentate sono state formate mediante sorteggio accumunando giocatori provenienti da altre spiagge. Alla fine ha prevalso con merito la coppia Marchisio Domenico (Mondovì) - Burlotti Francesco (Alassio). Seconda classificata la coppia Marelli Eugenio (Cantù) - Zanetta Mario (Borgomanero), terzi: dr. Bigliocca Lauro (Biella) - Silvestri Roberto (Legnano). BASKET ĂƚĞŐŽƌŝĂZĞŐĂƚĂʹůƵŶŐŚĞnjnjĂĚĂϬĂϭϬŵĞƚƌŝ /ŵďĂƌĐĂnjŝŽŶĞ ƌŵĂƚŽƌĞ WƌŽǀĂϭ ůůŝŐĂƚŽƌ YƵĂƌŽŶĞ&ůĂǀŝŽ ϯ ĚƌĞŶĂůŝŶĂ ^ĂŶŶĂ>ƵĐŝĂŶŽ ϭ ƌŵĞŶƐ &ƌĂŶĐĞƐĞ'ŝĂŶƉŝĞƌŽ Ϯ ĂƚĞŐŽƌŝĂZĞŐĂƚĂʹůƵŶŐŚĞnjnjĂĚĂϭϬĂϭϰŵĞƚƌŝ /ŵďĂƌĐĂnjŝŽŶĞ ƌŵĂƚŽƌĞ dƵĂƌĂ &ĂnjŝŽŵĂŶƵĞůĞ ϱ ĂƚĞŐŽƌŝĂƌŽĐŝĞƌĂͲůƵŶŐŚĞnjnjĂĚĂϬĂϵ͕ϱϬŵĞƚƌŝ ƌŵĂƚŽƌĞ /ŵďĂƌĐĂnjŝŽŶĞ 'ƌLJƐnjŬĂ sĂŶŶŝ&ĂďƌŝnjŝŽ Ϯ >ŽƌĚ:ŝŵ ĞůůŝƐĂƌŝŽĂƌŝŽ ϭ ŝΘŽ ^ĐĂǀƵnjnjŽͺĂƐƐŽ ϱ ůďŝ 'ƌĂnjŝĂŶŝ'ŝĂŶĐĂƌůŽ ϱ ĂƚĞŐŽƌŝĂƌŽĐŝĞƌĂͲůƵŶŐŚĞnjnjĂĚĂϵ͕ϱϭĂϭϬ͕ϵϵŵĞƚƌŝ /ŵďĂƌĐĂnjŝŽŶĞ ƌŵĂƚŽƌĞ ^ŽůĂŶŐĞ ZŽďďĂ>ŽƌĞŶnjŽ ϭ ^ŽůĂƌŝƐ/// ^ĐŚŝǀŽŶĚƌĞĂ ϯ ŶĨĞǀĞŵŝ ƌƵĞƚƚĂDĂƌĐŽ Ϯ hůŝƐƐĞs ZŽƐƐŝ^ƚĞĨĂŶŽ ϱ 'ŽŐŚŝŐŽ &ƌĂƚƚĞŐŝĂŶŝ'ŝĂŶĨƌĂŶĐŽ ϱ ĂƚĞŐŽƌŝĂƌŽĐŝĞƌĂͲůƵŶŐŚĞnjnjĂĚĂϭϭĂϭϭ͕ϵϵŵĞƚƌŝ /ŵďĂƌĐĂnjŝŽŶĞ ƌŵĂƚŽƌĞ dŚĂƚ͛Ɛ>ŝĨĞ ŝĂŶĐŽƚƚŽZĞŶĂƚŽ ϱ >͛/ƌŝĚĞ dĂƌĚŝƚŝ'ŝƵƐĞƉƉĞ ϭ DĂŐŝϮ DĞĂŐůŝĂZĞŶĂƚŽ ϱ WƌŽǀĂϮ ϭ ϱ ϱ ϱ Ϯ ϯ ϭ ϰ ϭ Ϯ ϯ ϰ ϱ ϭ ϱ Ϯ Federica Ottobelli nelle due gare E 100. Grazie a questo risultato è stata scelta per partecipare alle PONIADI (Olimpiadi dei Pony) che si sono svolte a Roma Pratoni dal 31 agosto al 4 Settembre. Erano presenti 1.200 pony rappresentanti di tutte le regioni italiane che hanno gareggiato in diverse discipline. Federica nella gara E 80 si è classificata 9 a con il punteggio di 60,208 %, mentre nella E 100 8a con il 60,938 %. La Liguria si è classificata sesta con due medaglie di bronzo. Alla mia nipotina neo cavallerizza, gli auguri di un futuro pieno di vittorie. Nonna Federica Federica Ottobelli, 10 anni, dopo una selezione avvenuta a Pallare il 29-30 luglio u. sc., si è qualificata nella categoria dressage classificandosi 3a nella E 80 e 2a L'AVA, si complimenta con Federica per i traguardi raggiunti associandosi agli auguri della sua nonna. Mercoledì 21 Settembre 2011 11 «L'ALASSINO» LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI CANDIDO DIELI “DINO” ci affranti, la ricordano a quanti la conobbero. Inoltre sentitamente ringraziano la R.S.A. di Alassio (medici, paramedici e personale tutto) per l’amore, l’umanità e la professionalità dimostrata, e anche per aver cercato di rendere meno dolorosa la degenza della loro “Mamma Lina”. Un ringraziamento particolare anche al Dr. Rabolli. L’A.V.A. partecipa al cordoglio del Socio Gianni e porge sentite condoglianze alla Famiglia. Padre e nonno dolce e paziente, lascia nel dolore le figlie Piera e Chiara, i generi e i nipotini. L’Associazione Vecchia Alassio si unisce al dolore di quanti lo conobbero e lo stimarono porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia. VITTORIO VITALI A.I.R.C. Associazione Volontari Baia del Sole 12/5/1927 - 13/7/2011 m.n. L’AVA si unisce al cordoglio della famiglia, cui porge le più sentite condoglianze, mentre lo ricorda come socio di lunga data. LUIGI FEBBRARO Il giorno 9 agosto si è spento in silenzio il Com.te Luigi Febbraro, con la serena austerità di chi ha ferma coscienza di aver compiuto con onestà il proprio cammino terreno. La sua carriera iniziò proprio in terra di Liguria, dove nel lontano 1942 fu imbarcato sulla Portaerei “Aquila”. Prigioniero in Germania sino al maggio del 1945, fu insignito della Croce al merito di guerra. Assunse il comando del Porto di Alassio il 7.7.77 dove fu da tutti stimato come giusto ed imparziale Amministratore della Locale Stazione Marittima. Terminò la sua carriera nel giugno del 1985. Già Cavaliere della Repubblica, nel 1995 gli fu conferito il titolo onorifico di Capitano di Fregata e venne insignito della Medaglia Mauriziana. L’A.V.A. rinnova le più sentite condoglianze ai famigliari. MARIA GALLO VED. GIOBERTI È mancata ad Alassio, all’età di 95 anni, MARIA GALLO ved. GIOBERTI. La ricordano con affetto la sorella Giuseppina, residente in Francia, e tutti i nipoti. Anche l’Associazione Vecchia Alassio di unisce al cordoglio della famiglia, tra cui i nipoti Giorgio e Lino, nostro Vice Presidente, con vive condoglianze. Il giorno 11 Agosto scorso si è spento in Roma all’età di anni 91, il dr. Vittorio Vitali, già direttore, negli anni 60/70, della banca Galleani e da allora, sempre nostro affezionato lettore. Alla moglie Luciana Pascucci, ai figli Maria Carla, Antonella, Camillo, Carlo, alle nuore e generi le condoglianze dell’A.V.A. e di tutti gli alassini che ebbero occasione di conoscerlo ed apprezzarlo. Il giorno 13 luglio 2011 è cristianamente mancato all’affetto della sua amatissima famiglia, presso l’Ospedale S. Maria di Misericordia in Albenga, Giuseppe Pancrazi meglio conosciuto come “Pino”. L’Associazione Vecchia Alassio porge alla famiglia le più sentite condoglianze LORENZO TORRIGLIA SECONDO LANTERI “FRANSESCHIN” È deceduto il 4 agosto u.sc. in Alassio, all’età di 87 anni. Nato a Tortona, Alassino di adozione, avendo gestito dal 1974 al 1988 il noto Bar Astor. Lo piangono la moglie Liliana e il figlio Gianpiero, la sorella, i fratelli ed i nipoti. La cara salma è stata sepolta nel cimitero di S. Stefano Belbo (prov. di Cuneo). L’Associazione Vecchia Alassio porge le più sentite condoglianze. GIOVANNA TRUCCO (ANITA “DADÒ”) Giovanna Trucco , meglio conosciuta come Anita “Dadò” è recentemente scomparsa lasciando nello sconforto il figlio Renzo Casanova che con lei aveva da sempre convissuto e per il quale aveva avuto il doppio ruolo di madre e padre, essendo rimasta vedova con il figlio ancora piccolo. Carattere forte quello di Anita, decisionista, a volte aggressiva, ma anche dolce quando ricordava con nostalgia il suo luogo d’origine “Borgo Coscia” con aneddoti della sua infanzia in cui descriveva personaggi d’altri tempi, in particolare il rientro a terra dei pescatori, aiutati ad orientarsi nella giusta rotta dai fuochi accesi sulla spiaggia del borgo dalle rispettive donne. Al socio Renzo, alla moglie ai figli e parenti tutti le nostre commosse e sentite condoglianze Si è spento all’età di 99 anni Franseschin Lanteri. Era originario dell’Alta Val Tanaro, ma alassino dall’età di 40 giorni. Dipendente dell’Acquedotto e fognatura del Comune di Alassio per oltre 40 anni, era benvoluto e stimato da colleghi e amici. Ha dedicato la sua lunga vita tutta al lavoro e alla famiglia. Il prossimo dicembre avrebbe compiuto 100 anni, già si pensava a una bella festa, ma la malattia che lo affliggeva da qualche tempo non gli ha consentito di raggiungere questa meta. Ai figli Antonio, Carla e Carlo (emigrato in Germania) le più sentite condoglianze dell’A.V.A. PIETRO BELLINO ANNIVERSARI RAOUL MARIANI In occasione del terzo anniversario dalla morte, la moglie Tina con tutta la famiglia lo ricordano sempre con affetto. Anche l’A.V.A. si unisce alla famiglia, ricordandolo come Socio benemerito. AVA LINA NICORA VED. BOTTO 9/11/1922 - 6/8/2011 BRUNO AROSIO FELICE GARINO Il 5 Agosto u.sc. è mancato, all’età di 78 anni, Piero Bellino. Le figlie lo salutano con queste parole: “Il tuo cuore ci ha tanto amati il tuo animo ci aiuti a restare ancora sempre uniti nel tuo ricordo. Non ti dimenticheremo mai…” I tuoi cari Dopo lunga e dolorosa malattia ha ritrovato finalmente la pace. I figli, Gianni e Giulio, unitamente ai nipoti, ai parenti ed agli ami- È mancato, in Moglio, dopo una vita dedicata alla famiglia ed al lavoro Felice Garino di anni 84. Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve. Che fare? Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”. Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore dell’ Recuperi spazio, procuri piacere ad altri e aiuti la ricerca sul cancro. GIUSEPPE PANCRAZI Domenica 14 agosto dopo 7 anni di malattia invalidante è mancato Dieli Candido (Dino) (90 anni). Ne danno il doloroso annuncio la moglie Marisa e i figli Michela, Maura e Gino e tutta la famiglia che lo ha amorevolmente assistito per tutto il periodo della sua malattia. In un momento in cui i valori, la morale e l’onore sembrano scomparsi dal linguaggio comune e soprattutto dai comportamenti delle persone, sembra quasi anacronistico ricordare un uomo che ha fatto delle scelte coraggiose e le ha portate avanti senza falsi pentimenti, ma con coerenza e dignità. Dino Dieli è stato un onesto commerciante tra i più attivi nell’avvio della valorizzazione turistica del centro storico della nostra città; cittadino esemplare, ha partecipato alla vita politica di Alassio con diversi incarichi amministrativi presso il Comune. LIBRI-RIVISTE-VHS-CD L’Associazione Vecchia Alassio porge alla famiglia le più sentite condoglianze. Sono trascorsi due anni, ma il tuo ricordo è sempre vivo. È come se tu fossi sempre presente accanto a noi. Ci manchi molto. Tua moglie Lina con i parenti e gli amici 12 «L'ALASSINO» NOZZE DI… PLATINO Mercoledì 21 Settembre 2011 Meteorologia Alassina a cura dell’Osservatorio Don Bosco I Fiori di Bach AGOSTO 2011 a cura di Caterina Maggi Carissimi amici, ormai sono passati anni da quando è iniziata questa rubrica, anni in cui abbiamo potuto avvicinare l’opera del Dottor Edward Bach, iniziare a conoscere un Fiore dopo l’altro, i loro splendidi doni e le varie applicazioni. In questo mese di settembre vorrei proporvi una rilettura approfondita della biografia del Dott. Edward Bach, convinta che a questo punto del percorso sia utile ma anche arricchente saperne un po’ di più… Come nasce la FLORITERAPIA DI BACH. Edward Bach nasce a Moseley, vicino a Birmingham, il 24 settembre1886 È un ragazzo sensibile, intuitivo, molto amante della natura, in cui ama immergersi. Questa sua natura sensibile lo porta ad adoperarsi per alleviare la sofferenza del prossimo, e, osservando gli operai della fonderia del padre, privi di mezzi e di assistenza, decide di iscriversi alla facoltà di medicina. Dopo la laurea, nel 1912, lavora per qualche tempo come responsabile del reparto di pronto soccorso presso l’ospedale dell’University College di Londra. Nascono qui le sue prime perplessità sulla medicina ufficiale. Applicando le regole terapeutiche secondo l’approccio allopatico canonico, Bach scopre che esse non funzionano come dovrebbero. Scopre che pazienti diversi, con sintomi analoghi, reagiscono diversamente allo stesso farmaco e, interessandosi alle persone, scopre che determinati tipi di pazienti reagiscono in determinati modi costanti. E a questo punto lo coglie un dubbio: che alla base del malessere ci sia qualche cosa che riguarda le caratteristiche individuali della persona, gli eventi della sua vita e il suo carattere? Passando al reparto di batteriologia e immunologia come assistente, Bach si concentra sulle connessioni tra i ceppi batterici dell’intestino umano, le conseguenti intossicazioni e la com- parsa di malattie croniche, arrivando ad identificare sette gruppi fondamentali di bacilli, e sette tipi umani, classificati secondo il comportamento, gli atteggiamenti del corpo, l’espressione del viso, i caratteri mentali ecc. Da qui all’omeopatia il passo è breve. (continua) «Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti». Il giorno 7 settembre u.sc. hanno festeggiato 65 anni di vita in comune i nostri concittadini LINO PROFUMO e ANITA ARNICA felicemente festeggiati dalla figlia SUSY e dal genero Lini CHESSA, da parenti ed amici. Anche l’Associazione Vecchia Alassio plaude al grande traguardo raggiunto dagli “sposi”. PROGETTO DANZA ALASSIO ALLA IV EDIZIONE DEL CONCORSO COREOGRAFICO “UN POPOLO CHE DANZA” Sabato 27 agosto si sono svolte al Parco del Principe di Loano le finali del Concorso Coreografico “UN POPOLO CHE DANZA”, nell’ambito del Labat Loano Danza Festival. un 2° Premio Coreografico per il balletto “Strings”. Hanno danzato: Fabiana Alessi, Beatrice Raimondo, Ludovica Pizzo, Gabriella Gallo, Valeria Nattero, Camilla Arrobbio, Do- Il Direttore dell’Osservatorio Prof. Don Natale Tedoldi Le allieve della scuola PROGETTO DANZA ALASSIO, hanno partecipato con due coreografie dell’insegnante Natascia Ragni, entrambe premiate con una Menzione Speciale per il balletto “Rolling in the deep” e linda Cavallo, Bianca Sciacca, Alessandra Gaggino, Chiara Porcella, Francesca Danini, Maria Vittoria Cellerino. Il gruppetto alassino non ha mancato di eccellere per l’eleganza e il buon gusto. Il battesimo di Giulia Marx Oggi è scesa una stella dal cielo per illuminare di gioia la vita di mamma e papà DIRETTORE RESPONSABILE: Roberto Pizzorno Direttore Editoriale Presidente protempore A.V.A. EDITORE: A.V.A. TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla Viale Martiri della Libertà, 30-40 Tel. 0182 50.412/3 - Albenga Telefax 0182 50.412 REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen. di Savona n. 149 del 30-5-1962 ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975 (già R.N.S. n. 9806) LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11 Foto della testata: A.V.A. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Il mese di agosto ci ha ridato fiducia e speranza anche per il futuro. Ci eravamo illusi nel mese di maggio: temperatura, pressione, eliofania, tutte cose promettenti una bella estate. Forse avevamo esultato troppo in fretta. Il mese di giugno e il mese di luglio ci hanno smorzato l’entusiasmo e creato un po’ di panico: “Stiamo andando male!” Per capirci, consideriamo alcuni valori delle ultime decadi: Eliofania in maggio: 12,2 ore; Eliofania in giugno: 11,9 ore; Eliofania in luglio: 9,2 ore! Temperatura massima in maggio: 27,2 °C Temperatura massima in giugno: 26,6 °C Temperatura massima in luglio: 25,2 °C Una certa preoccupazione era più che giustificata! Il mese di agosto ci ha ridato fiato. Ecco le sintesi dei valori registrati nella nostra Torretta a 35 metri dal suolo. Pressione media mensile: 758,0 mmHg; le medie decadali: 758,4 mmHg nella prima; 759,5 mmHg nella seconda; 756,2 mmHg nell’ultima. Temperatura media mensile: 27,0 °C. Alcune particolarità: la temperatura minima mensile assoluta con 24,0 °C è del primo giorno del mese alle ore 6; la temperatura minima “più alta” è stata registrata nella notte tra il 22 e il 23 agosto con ben 29,0 °C! Le medie decadali sono: 25,8 °C nella prima; 26,8 °C nella seconda; 28,3 °C nella terza. Le temperature massime più alte sono state percepite dal giorno 20 al giorno 27. La temperatura massima assoluta di 30,6 °C è delle ore 17 del 22 agosto. Umidità media: 66%; le medie decadali: 66% nella prima; 71% nella seconda; 62% nella terza decade. Le medie giornaliere più alte (80%)-(79%) sono in data 5-6-7- 15 di agosto. Precipitazioni: nessuna precipitazione registrabile e cioè che raggiunga i due decimi di millimetro. Giorni sereni: 26; giorni coperti: nessuno. Eliofania: totale mensile: 335,9 ore; medie decadali: 10,1 ore nella prima: 10,9 ore nella seconda; 11,5 ore di sole nell’ultima. Segnalo i giorni più poveri di sole: il giorno 6 con 1,5 ore; il giorno 7 con 4,8 ore di sole: il giorno 15 con 5,5 ore; il giorno 3 con 6 ore; l’ultimo giorno del mese con 7,7 ore di sole. Un ultimo dato per sottolineare una delle funzioni del vento. Il 7 agosto ha sforato il 100% di umidità perché ereditava un periodo di eccessiva calma. L’umidità media del giorno successivo scendeva al 13% come risultato di un vento che ha percorso circa 400 km nelle 24 ore. Da sinistra: nonni Antonio e Caterina, padrino Dino, mamma Anna con in braccio la piccola Giulia Marx, il prevosto Mons. Angelo De Canis, il papà Simone, la madrina Grazia i nonni Pina e Beppe. L’AVA porge vivissime felicitazioni alla piccola Giulia e ai famigliari tutti. Mario Berrino: “Fine stagione” - olio, cm 12x25. (VEDI ARTICOLO A PAG. 9)