ANNO LI - N. 9
Mercoledì 21 Settembre 2011
€ 2,00
Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA
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Eccovi Alassio che innamora il sole (A. Graf)
Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S.
Socio Effettivo € 25,00 - Socio Aderente € 22,00 - Socio Aderente estero € 27,00
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Così è… se vi pare… GRAZIE ALPINI!!! E ARRIVEDERCI AL 2012
È del T.G.3 dell’8 agosto u.s.
l’informazione che il Turismo
Ligure è in forte declino. A tale
situazione e forse per stendere
un pietoso velo sulle carenze di
ordine organizzativo, manageriale o politico, venivano attribuiti diversi motivi, non ultimi
la crisi economica e le condizioni meteo.
A parziale rettifica di tali giustificazioni e per quel che può
valere la nostra voce, portiamo
un solo significativo esempio
che potrebbe (o dovrebbe…)
interessare qualche operatore
turistico di buona volontà.
Un nostro concittadino,
amante del proprio paese e da
oltre quarantacinque anni residente in Germania ma con familiari in Alassio e col quale siamo
spesso in contatto, proprio domenica 7 agosto telefonava dicendo. «Ma voi, gente, in Liguria
ci siete sempre?» Ovviamente
abbiamo chiesto il perché di tale DOMANDA… «Perché, vedete,
noi qui in Germania, interessati
come siamo alle ferie all’estero,
siamo informati quotidianamente (radio, TV, giornali) di molte
situazioni turistiche italiane e
non. Relativamente all’Italia sappiamo se sulla costa Adriatica c’è
sole o pioggia, se c’è disponibilità alberghiera e relativi prezzi e
altro ancora… Lo stesso vale per
la Versilia, la Costa Amalfitana,
la Sicilia o la Sardegna… ma per
quanto riguarda la Liguria… zero… zero assoluto! Come se nemmeno esistesse...».
Riteniamo che qualcuno di-
rettamente interessato al settore ora negherà, magari anche risentito per ciò che scriviamo.
Noi vogliamo avvalorare la buonafede del nostro amico e concittadino. D’altronde il calo, anzi, il forte calo di presenze straniere ci pare sia, almeno in
Alassio, più che evidente e ciò,
pensiamo appunto, non sia solamente dovuto a crisi economiche o condizioni meteo… Sappiamo benissimo come da noi
manchino quei collegamenti sia
aerei che ferroviari così efficienti e operativi in altre Regioni
(usufruendo dell’aereo lo scalo
più ben servito è Nizza anziché
Genova o perché no Villanova
d’Albenga) e chi volesse giovarsi del treno ad esempio partendo da Colonia, dovrà trasbordare prima a Basilea e poi a
Milano, quando ancora non
molti anni fa da Amsterdam si
arrivava diretti a Ventimiglia.
Ora lo stesso treno fa linea con
la Riviera Romagnola… Tralasciando il problema trasporti e
collegamenti da troppi anni solamente oggetto di lunghi dibattiti, ma mai adeguatamente affrontati e tanto meno risolti, riteniamo che in epoca di comunicazione globale, una più incisiva presenza sul web e su siti
appositamente creati per i flussi turistici, possa far si che anche la Liguria ed in particolare
la nostra “Baia del Sole” possa
essere adeguatamente pubblicizzata sui circuiti Nazionali e
Internazionali.
Manutenzione sentieri, tagliafuoco ed avvistamento incendi
È da poco terminato il mese di agosto
che ha visto impegnata sul nostro arco
collinare l’Associazione Alpini delle province Lombarde, volontari appartenenti
alla Protezione Civile della Lombardia validamente coordinati dal responsabile sig.
Francesco Morzenti, che come promesso
sono tornati anche quest’anno a svolgere
gratuitamente un importante lavoro di
manutenzione e pulizia di sentieri taglia
fuoco.
Come anticipato nel numero di Agosto
l’operazione si è resa possibile grazie ad
una collaborazione allargata che ha visto la
pronta disponibilità di molte realtà locali.
In primo luogo il Comune di Alassio, tramite gli assessori Loretta Zavaroni,
Giacomo Nattero, il Cons. delegato alla
Protezione Civile dr. Alessandro Scarpati e
la preside delle scuole medie che hanno
concesso i locali per l’alloggiamento presso l’istituto M.M. Ollandini in Via Gastaldi.
La Protezione Civile di Alassio che ha
contattato e seguito l’operato dell’intero
periodo.
Pulizia mulattiera Moglio-CasoCavia.
Strada per Cavia.
Mulattiera in prossimità Castello Celesia, percorrendo
Madonna delle Grazie con
uscita ex Ospedale Alassio.
Strada vicinale per la Torre
di Vegliasco.
Pulizia piazzale Madonna
della Guardia, vasca acquedotto antincendio e taglio alberi di pino bruciati.
Pulizia area sotto strada lato mare piazzale Madonna
della Guardia per prevenzione incendi.
G.C. per A.V.A.
Precisazione dell’assessore all’Urbanistica
in merito al progetto di Regione Loreto
In merito alle notizie riguardanti la realizzazione di “un palazzo” in località Loreto che potrebbe anche danneggiare la
storica chiesetta dedicata ai
Santi Cosma e Damiano vorrei
chiarire, come per altro ho già
fatto con le gentili rappresentanti del comitato incontrate il
mese scorso, alcuni punti che a
mio parere sono molto diversi
da come sono stati prospettati,
e sono certo che questo è stato
fatto in assoluta buona fede, ai
firmatari dell’esposto.
Ho sottoposto il progetto alla
visione sia dei rappresentanti di
Italia Nostra in un incontro in
Comune sia ad alcuni firmatari
dell’esposto e tutti hanno convenuto con me sul fatto che non
si tratta di un intervento di gran-
L’AVA con il gruppo “Alassio in Cornice” ed in particolare la locale Associazione
Nazionale Alpini con il neo
presidente Ezio Porcella e la
S.O.M.S Moglio che hanno
programmato ed affiancato
settimanalmente le squadre
che si sono susseguite.
L’Associazione Albergatori ,
tramite il presidente Egidio
Mantellassi Residence Villa
Firenze e “Le Terrazze” che ha
dato immediata disponibilità
per l’acquisto
delle scorte alimentari da fornire ai volontari per
la prima settimana, seguito
poi con entusiasmo da Enrico
Mantellassi “Hotel Toscana”
per la seconda settimana, i signori Macheda “Hotel Regina”, la signora Vera Volpe “Hotel dei Fiori” ed a chiudere la
signora Anna Fedi “Hotel Beau
Sejour”.
I panificatori che hanno garantito giornalmente il pane fresco, tra questi:
Panificio “Il forno”
di Marchisio, panificio Selva a borgo
Coscia e panificio di Moglio.
Le squadre provenivano la
prima settimana da Varese Brescia - Luino, per la seconda
settimana da Sondrio per la
terza settimana dalla Vallecamonica, Bergamo - per la quarta settimana dalla Valle Seriana.
Gli interventi sono stati dedicati a:
SEZIONE DI SAVONA
GRUPPO DI ALASSIO
Alassio, 2 ottobre 2011
Via Robutti 8
di altro cemento ma bisogna anche considerare che interventi
di edilizia convenzionata per i
(continua a pagina 2)
che utilizzando unicamente legname di recupero e con la collocazione di targa ricordo ed un cappello d’alpino intagliato da un
tronco d’albero.
Un lavoro notevole e di importanza
strategica per una giusta prevenzione incendi, ma soprattutto una dimostrazione
finalmente di sinergia tra le diverse realtà
cittadine e i graditi ospiti che ha infuso
un rinnovato ottimismo per il prossimo
futuro.
A tutti indistintamente va il grazie
dell’AVA ma ritengo debba giungere il grazie di Alassio e dei suoi cittadini.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI
INAUGURAZIONE
NUOVA SEDE
de impatto così come gli era stato descritto e anche sull’opportunità di proseguire nell’iter per
la realizzazione.
Poiché è pur vero che si tratta
Pulizia prati della Monaca con taglio albero bruciato, formazione di scalinata
d’accesso dalla comunale e sistemazione
area a picnic.
Sentiero al Ruiu di Prai, lato nord Madonna della Guardia (non completato in quanto la squadra è stata purtroppo impegnata
in un vasto incendio a Conna).
Pulizia sito sorgente “Ruio di Ghirletti”
(strada provinciale Testico) sistemata ad
area picnic con creazione di tavolo e pan-
Intitolato alla
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Alpino LUIGI BOTTARO
PROGRAMMA
ore 9.30: ritrovo (Giardini Comunali)
9.45: Alzabandiera, Onore ai caduti
(Piazza della Libertà)
10.00: Santa Messa
10.45: Sfilamento verso la nuova sede
11.00: Allocuzioni
11.15: Benedizione dei locali,
taglio del nastro, visita
2
«L’ALASSINO»
PRECISAZIONI DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA DOMENICO BOGLIOLO
LE TRE SCIMMIETTE
(segue dalla prima pagina)
residenti sono necessari ed erano
anche stati promessi.
Io stesso, se le condizioni fossero quelle indicate nella relazione,
avrei apposto la mia firma a sostegno ma così non è.
Infatti il “palazzo”, che viene
prospettato come altissimo ed incombente pericolosamente sulla
chiesetta. è in realtà un edificio
che si sviluppa orizzontalmente
con una altezza di circa 6 metri
che non toglie assolutamente la vista alle case retrostanti, neppure a
quelle posizionate al piano terra,
ed è ubicato a ca. 60 metri dalla
chiesa.
Le palme poi non verranno toccate ma rimarranno tutte al loro
posto al di fuori di una (al massimo due) che verrà trasferita con
tutte le attenzioni possibili; sicuramente non verranno usate le
motoseghe.
Ed in campagna elettorale,
quando abbiamo incontrato, proprio presso la chiesa, gli abitanti di
Loreto io, che avevo già attentamente verificato le modalità di intervento, ho spiegato anche una altra ragione per cui lo condividevo.
Ad Alassio mancano circa 200
abitazioni per i residenti ed io non
mi sento di non concedere la possibilità a se pur solo 9 famiglie
(poiché le abitazioni sono nove),
magari a 18 ragazzi di Alassio di
abitare dove sono nati e non al di
là della galleria di Villanova.
Per quanto riguarda l’indicazione degli altri spazi disponibili per la
costruzione di nuove abitazioni in
edilizia convenzionata certo ne terremo conto poiché è nostra intenzione, come affermato in campagna elettorale, di cercare soluzioni
abitative soprattutto per i giovani
alassini anche se quella prospettata relativa all’acquisto del complesso La Perla, a cui io sarei asso-
lutamente favorevole, mi sembra
però anche, almeno al momento,
assolutamente impraticabile.
Sono comunque disponibile ad
un incontro per illustrare e spiegare il progetto in modo che tutti
possano valutare quale sia l’impatto ambientale e nessuno possa
accusare di voler cementificare la
collina chi per questo si è già esposto come aveva promesso per ridurre l’edificazione a Madonna
delle Grazie, chi si è impegnato
per bloccare Piazza Stalla e chi ha
accettato con entusiasmo che
Presidente della Commissione del
Paesaggio fosse un professionista
indicato dal WWF.
Ringrazio per l’ospitalità con i
miei cordiali saluti a tutti i lettori
dell’Alassino
VEDO
dialetto napoletano: tant’è che in
un’altra foto lo si vede abbastanza... convinto e giulivo...
Un plauso dunque al Sindaco
Avogadro, giusto interprete della
perizia di giudizio e del senso del
bello della Cittadinanza alassina...
altre magagne s’è già sorbita in
passato anche se continuando a
mugugnare. Ma quando è troppo è
troppo! E allora si passa tutti per
babbei o – come si dice proprio
dalle parti del nostro Totò: – “cornuti e mazziati”!
Dunque la Cittadinanza alassina, a dispetto dell’amico Melgrati,
proprio perché ama Totò, plaude,
esulta alla rimozione di un’immagine che nulla assolutamente ha a
che vedere con Lui!
A coloro che si sollevano parlando di offese a Totò è doveroso
dire che chiedano LORO scusa alla Cittadinanza innanzitutto per
aver avallato, senza senso e consenso, un manufatto che discredita proprio l’immagine del grande Attore. Chieda umilmente scusa l’amico Melgrati a nome suo e
della sua giunta! Altro che sciocche polemiche! E perdono semmai per la svista! Una immagine è
Domenico Bogliolo
Assessore Urbanistica
e Lavori Pubblici
quella che è e se è brutta e se inoltre non esprime ciò che deve rappresentare, non ci son santi che
tengono!
E a proposito, appunto di contestazioni, di errori di valutazione:
basta aprire il Vasari! Ci sono stati
fiori di artisti, di scultori autentici,
criticati ferocemente… i fasulli
neppure nominati – è già accaduto
di rimozioni per un lieve difetto di
muscolatura, di atteggiamento...
non di somiglianza!
Caro ex-Sindaco una svista...
una distrazione. Mettiamola così!
Se hai delle differenze con
Avogadro sfidalo a duello!...
Magari la cosa avrà maggiore e più
seria risonanza.
A quelli che insistono sulla
bontà dell’avulso manufatto, scomodando il solito latino imparacchiato al ginnasio, mi viene facile
dire, e per favore!-: “Sutor ne ultra
crepidam”!
Non avete fatto il Classico? Non
sapete cosa vuoi dire? È per questo che cadete in stupide querelles
estive!
A tutti: Amici come prima!
Il piazzale antistante il cimitero è da tempo tutto buio. Richieste inoltrate ai Vigili Urbani ed al
Comune non hanno dato ad oggi alcun esito… Le giornate si accorciano… quanto occorrerà ancora aspettare? Occorrerebbe, inoltre, un maggior controllo, specialmente notturno, da parte degli organi di polizia.
Lungo via Dante occorre sostituire le lampade che, ormai esaurite, non svolgono più il loro
ruolo.
La splendida strada panoramica di San Bernardo, nel tratto rettilineo della omonima Chiesa, risulta molto pericolosa sia per alcune buche che per i dossi creati dalle radici dei pini. Il percorso
specie per le moto e motorini, è a rischio incidente… occorre pensare ad una soluzione.
L’orologio sul lungomare vicino all’Hotel Mediterranee, è fermo da tempo alle ore 8… si può dargli una mano a proseguire nel suo naturale cammino…
Trovo che Alassio, rispetto ad Albenga, Laigueglia e Andora sia carente di passaggi pedonali.
Da ponente a levante proporrei: reg. Serre (sottopasso ex Capannina), Cariplo (via Roma), via
Londra, via P. Ferreri, via Ponchielli, via Leone XIII, via IV Novembre, via Bonorino ed infine la zona tra hotel Diana e hotel Regina.
La segnaletica stradale, oltre a facilitare l’attraversamento dell’Aurelia, abituerebbe i pedoni ad
una maggiore attenzione alle regole di civica educazione stradale e gli automobilisti ad una consistente diminuzione della velocità nell’attraversare la nostra città.
P.S. Spero che questa mia sia di sprone ai nostri Amministratori per ovviare alle carenze sopracitate. Inoltre, propongo che le multe siano applicabili anche ai pedoni.
gibba
Nino Brusco
UNITRE
SEDE AUTONOMA DI ALASSIO
LUNEDÌ 19 SETTEMBRE 2011: RIAPRONO LE ISCRIZIONI
AI CORSI E LABORATORI A.A. 2011/2012
Notizie per le iscrizioni - organizzazione dei corsi
Iscrizione:
Per associarsi all’Unitre non è necessario alcun titolo di studio. L’associazione è aperta a tutti (richiesta unicamente la maggiore età). La
quota associativa per l’anno accademico 2011/2012 è di 40 EURO e dà
diritto alla frequenza di tutti i corsi previsti.
Le iscrizioni si accettano nei giorni di lunedì mercoledì venerdì presso
la Sede di Via IV Novembre, 2 primo piano (telefono fax 0182/ 644550)
e-mail [email protected] con inizio lunedì 19 Settembre 2011.
Le lezioni si svolgeranno (ad eccezione dei laboratori) presso la sede.
Alcune variazioni potranno avvenire per necessità contingenti che si
presentassero nel corso dell’anno accademico.
PROGRAMMI
STORIA DELL’ARTE:
l’epoca del Barocco
GRAZIELLA CERIN
CORSI
AMBIENTE, FLORA E GIARDINI
DOCENTI ED ESPERTI
ARCHITETTURA
MARCO MELGRATI
LINGUA SPAGNOLA
ANGELICA MACIEL BERGAMINI
LINGUA TEDESCA
CRISTINA D’ARMIENTO
PARLO
In prossimità di villa Massara, lungomare di levante, parcheggio la pineta sotto gli archi della
via Aurelia, sono state segnalate presenze di ratti in numero preoccupante… sarebbe opportuno
un intervento specifico di derattizzazione.
UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ
LINGUA FRANCESE
MARINELLA TRIFOGLIO
SENTO
Il tratto di marciapiedi di via Neghelli che si sviluppa lungo tutto il fronte di levante tra l’incrocio con via San G. Battista sino alla parrocchia medesima e su cui si affacciano l’ingresso alle scuole Materne, all’Istituto Alberghiero, ed alla Parrocchia, è da tempo luogo di passeggio di molti residenti con i loro rispettivi amici a quattro zampe. Questi ultimi hanno “adottato” per loro natura
i numerosi lampioni come se fossero alberi e sebbene quasi tutti i proprietari si preoccupino di
raccogliere le deiezioni solide, altrettanto non si può per quelle liquide che imbrattano in modo
indecente tutto il marciapiedi. Se a questo si aggiunge la colatura dei cassonetti dell’immondizia
si comprende che bisogna provvedere come minimo ad un passaggio bisettimanale con getto
d’acqua magari con disinfettante.
Ricordiamoci cha a giorni aprono la scuole e che transiteranno bambini di tutte le età in una situazione igienicamente ai limiti…
A proposito di Totò
Il pomeriggio del 3 Aprile 2009
assieme a Mario Berrino ero presente all’inaugurazione del manufatto bronzeo che disperatamente
tenta di assomigliare al grande attore Totò. La gente attorno era visibilmente scettica e perplessa
circa l’appartenenza del bronzeo
manufatto al comico partenopeo:
lo stesso Mario (lo vediamo nella
foto pubblicata sulla Stampa
dell’Agosto u.sc osserva il “mostro” con una inequivocabile
smorfia dopo aver confidato a fior
di labbra: “Cosa mi rappresenta
questa indicibile porcheria!?”
La figlia dell’attore scomparso
osserva perplessa. Assessore e
Parroco paiono più che mai interdetti. Unico sorriso giulivamente
compiaciuto è quello del Sindaco!
Non parliamo dell’autore dell’opera... che onestamente sembra sorridere assente, mentre la signora
Liliana – pardon Principessa –
guarda con espressione scettica e
preoccupata.
Ora – stando ai giornali – l’autore del bronzo fa dire alla signora
Liliana parole di apprezzamento
nei suoi riguardi. È evidente che, o
non ha sentito, o non conosce il
Mercoledì 21 Settembre 2011
LINGUA INGLESE
MARIKA DE ANGELIS
IDA EPINOT - GIOVANNI POZZI
STORIA DEL MONDO ANTICO
Teatro e Letteratura
LAURA ODELLA
Salviamo gli Alberi
di Punta Murena
e difendiamo il Paesaggio!
DAL QUADRO ALLA CORNICE
MARISA BORRA RISO
DECORARE CON I FIORI
MATILDE VACCA
DECORO SU CERAMICA
CATERINA MAGGI
DIRITTO
GIOVANNI PARASCOSSO
LINGUA ITALIANA
(corso per stranieri)
MARINELLA TRIFOGLIO
ESERCITAZIONI PRATICHE
DI GIARDINAGGIO
GIOVANNI STRINGILE
FIORI DI BACH
CATERINA MAGGI
MARE E COSMOGRAFIA
GIANCARLO CERRUTI
STORIA LOCALE
ED AMBIENTALE
BRUNO SCHIVO
IL CORPO RITROVATO
IRIS GABURRI
GEOGRAFIA
CRISTINA D’ARMIENTO
MEDICINA
GABRIELLA PELUFFO
(coordinatrice)
LABORATORI
INVITO ALLA MUSICA
GIAMPIERO FERRARI
IL MONDO DELLA BIBBIA
PAOLO TAVAROLI
G. BATTISTA O.f.m
PSICOLOGIA
BARBARA CASTIGLIONE
BRICOLAGE
MARA SERRAVALLE
MANUELA MAZZETTA
PITTURA
MARIATERESAPREVE
LETTERATURA ITALIANA
ANDREA GALLEA
STORIA DEL CINEMA
ANNALUISA BANCHIRI
COMPUTER
ITALO BELLINO
GIORGIO FORESTI
STORIA DELLA GASTRONOMIA
Dalla teoria alla pratica
RITA BAIO
Sede e Segreteria: 17021 Alassio (SV) • Via IV Novembre, 2 • Tel. e Fax 0182-644.550
Il WWF ha deciso di fare ricorso al TAR
contro la costruzione di ville
nel Giardino di Villa Brunati!
Non c’è tempo da perdere !!!
WWF Savona
Mercoledì 21 Settembre 2011
GIARDINI CONTE LUIGI MORTEO
Il 28 agosto 2011 i Giardini
Pubblici adiacenti a piazza
Stalla sono stati intitolati al
Conte Luigi Morteo. La zona,
dall’attuale viale Hanbury sino
al mare, era di proprietà del
Conte. Nelle sue volontà testamentarie ha destinato questi
ed altri terreni alla Società
Agricola di Mutuo Soccorso di
Solva. Per tale motivo è stato
giusto riconoscere la generosa
donazione nei confronti della
città. Nella zona sorgeva un
agrumeto e l’Amministrazione
Comunale ha deciso di ricreare
almeno in parte l’ambiente di
un tempo collocando alcune
piante di agrumi. Andiamo allora a scoprire chi era il Conte
Luigi Morteo.
ne citato dal marchese Ippolito
Gallo, nella sua “Storia di Alassio” come unico portavoce di
Alassio al V Congresso Agricolo Ligure tenutosi ad Albenga nel 1876.
E per quanto riguarda l’urbanistica?
Fu l’altro campo di cui si occupò attivamente, anche se il
concetto di urbanistica era allora quasi sconosciuto. Egli
aveva compreso l’importanza
del giusto equilibrio fra costruzioni e verde, ricercandone la
opportuna collocazione al fine
di rendere belli e vivibili gli insediamenti sociali, diventando
pioniere in questo settore. Si
batté a lungo per lo sventramento del Borgo Coscia, at-
Giardini Piazza Stalla, 28/8/2011 - Un momento della cerimonia prima dello
scoprimento della targa che dà il nome di Luigi Morteo ai giardini. Sindaco,
assessori e consiglieri ascoltano col pubblico l’inno nazionale.
(FOTO SILVIO FASANO PRESSO “CASA DEL DISCO”)
INTERVISTA SUL CONTE LUIGI
MORTEO
Da dove arriva la famiglia?
Tradizione vuole che la famiglia Morteo discenda dalla stirpe dei conti Multedo (probabilmente il nome si trasformò col
passare degli anni) che fra il
’300 ed il ’600 furono procuratori, podestà, consoli e capitani; tra questi Guglielmo Multedo, continuatore degli annali
del Caffaro, importantissimi
scritti storici della Repubblica
di Genova. Gli stessi Morteo occuparono cariche di rilievo, come consoli e magistrati, e nel
ruolo di Sindaco di Alassio, nei
primi anni del 1800, troviamo il
conte Niccolò, che si sposò con
la marchesa Margherita Ollandini, e dalla loro unione il 30
Aprile 1822 nacque il conte
Luigi Morteo.
(Una piccola precisazione:
questa è la data che ci perviene
dagli scritti storici, mentre sulla tomba del conte si legge 21
giugno 1822).
Cosa fece nella vita?
Sulla vita di Luigi Morteo le
fonti sono molto scarse. Seguendo le tradizioni nobiliari al
tempo in uso, ebbe una buona
educazione e si dedicò alla carriera militare. Non ci sono pervenute informazioni precise
sulle azioni che ha compiuto,
probabilmente perché considerate nella normalità. Tuttavia, bisogna tener conto della
situazione storica con cui egli
si dovette confrontare: erano
gli anni della più grande trasformazione che ebbe ad avere
il nostro Stato, che ancora Stato non era. Si effettuavano i primi passi verso l’unità d’Italia,
grazie alla partecipazione attiva e sotto la guida della borghesia nazionale.
Raggiunto il grado di colonnello si ritirò a Solva, nelle sue
terre. Qui condusse una vita
modesta, dedicandosi al lavoro
dei campi, mai senza tralasciare i suoi interessi culturali.
Quali erano i suoi interessi?
In primo luogo, i problemi relativi all’agricoltura. Egli si allontanò dalle speculazioni filosofiche di quegli anni, che vertevano sovente su un risvolto
astratto della situazione eticopolitica, affrontando problema
concreto che da vicino percepiva. I suoi studi si sono dimostrati lungimiranti e lo hanno
reso una figura di spicco
nell’ambito locale, soprattutto
per il loro carattere innovativo.
Proprio a questo proposito vie-
3
«L'ALASSINO»
tuando un complesso di opere
che resero la zona fra le più belle di tutta la baia. Intorno al
1882 pubblicò un’interessante
opuscolo Poche righe per i miei
compaesani, che tratta del presente e dell’avvenire di Alassio
secondo le sue aspettative.
Chi sono i veri e buoni amici di cui parla nel testamento?
I veri e buoni amici dalle mani incallite e dal cuore d’oro sono i contadini appartenenti alla
Società Agricola di Solva, con
cui egli trascorse gli ultimi anni
della sua vita e a cui dedicò anche gli ultimi pensieri, prima
che la morte lo cogliesse il 28
agosto 1888.
Cosa ha lasciato ai giovani?
L’importanza della cultura. Il
conte mostrò una particolare
attenzione per l’istruzione giovanile, a tal punto da mettere
nelle sue volontà testamentarie la richiesta, peraltro vincolante, di provvedere alla cultura dei giovani attraverso seminari e conferenze. Nonostante
alcune difficoltà, i proventi del
lascito sono stati di fondamentale supporto al funzionamento
dell’istituto Istruzione Media
Tecnica Margherita Morteo
Ollandini, intervenendo attivamente nel progetto indicato da
Morteo.
Cosa ha lasciato alla cittadinanza?
Nel suo testamento legò i
suoi averi al lascito titolato alla
madre Margherita. Il Lascito
Morteo ha avuto diverse e complicate vicissitudini e la generosità del conte non sempre è
stata rispettata nella sua pienezza.
Senza entrare nel merito e
senza polemizzare su fatti accaduti in un tempo in cui noi
non c’eravamo, bisogna constatare che le vicissitudini del
lascito sono state turbolente e
parecchi beni sono andati perduti. Rimangono tuttavia a testimonianza della generosità
del conte i giardini a lui dedicati, il palazzo Morteo, le scuole
pubbliche che recano il nome
della madre, Margherita
Ollandini, nonché alcune proprietà che la Società Operaia
Agricola di Mutuo Soccorso di
Solva amministra.
Quale arricchimento culturale ha lasciato?
I suoi studi appassionati sui
problemi dell’agricoltura e
dell’urbanistica sono stati particolarmente significativi per la
nostra città. Si potrà obiettare
che detti studi siano stati confinati in questa terra alassina,
ma le sue battaglie hanno portato ad un sicuro miglioramento della nostra vita. Una personalità che ha portato avanti le
proprie idee senza proclami, legandosi ai veri amici. Nonostante la modestia, bisogna
prendere atto dell’importanza
di questa figura nel contesto
storico. Se Cavour diceva che
fatta l’Italia, ora occorreva fare
gli italiani, Morteo ne è stato
degno precursore, applicando
nel piccolo tale pensiero, che
troverà in seguito la sua attuazione su scala nazionale.
Il
Consiglio
di
Amministrazione
della SOAMS di Solva
Giardini Piazza Stalla, 28/8/2011 - Reintitolati (questa volta al conte Luigi
Morteo) i giardini di Piazza Stalla. Il sindaco ha sopito subito le polemiche,
dicendo nel suo discorso, che vi è stata una erronea valutazione da parte della scorsa amministrazione, nel non tener conto della personalità del conte
Luigi Morteo, grande benefattore della città. Nella foto da sinistra: il sindaco
Roberto Avogadro, l’ultimo discendente di Luigi Morteo, Giuseppe Tinelli,
don Mario Tedoldi, l’assessore Giacomo Nattero e Ettore Ghiringhelli.
(FOTO SILVIO FASANO PRESSO “CASA DEL DISCO”)
CRONACA DI ANDATE
MESE DI SETTEMBRE 2011
Dizionario anarchico di un’estate ordinaria
In questo numero del giornale
vorrei sintetizzare l’estate 2011
in alcune parole-simbolo, che
però elencherò non in ordine alfabetico, ma così, un poco “abretium”, anche per ricordare certe
caratteristiche della nostra
città. 1) ANARCHIA: È la situazione che si è verificata in via
Enrico Fermi, e cioè la strada
che partendo dal negozio “La
Distinzione” giunge fino a Piazza
Rimessa. Nel mese di aprile l’allora sindaco pro-poco-tempore
Dagli Asparagi, con una convenzione aveva affidato la gestione
dei parcheggi di detta strada
all’amministrazione del Piccolo
Hotel (che chiameremo P.H.).
Non discutiamo per quale idea
una strada comunale venga regalata ad un privato - ci sono gli
avvocati e i politici che ce lo vorranno spiegare - ma come ciò sia
stato realizzato. Il giorno dopo
della delibera la società T.M.
(“Tante Multe”) che gestiva la
zona, ha ritirato i propri ausiliari del traffico; la nuova concessionaria P.H. non ha preso possesso della strada, ed è cominciato il caos organizzato: i furbi,
gli informati, molti andatini, eccetto i cittadini ligi come il sottoscritto (ho conservato gli
scontrini dei pagamenti) si sono
ben guardati dal mettere la minima monetina nelle apposite
macchinette, godendo di insperati parcheggi gratuiti. Gli altri, i
turisti, i malcapitati, gli ignari,
hanno continuato a pagare, senza avere il servizio di sorveglianza-ausiliari, per cui molto spesso chi voleva parcheggiare e pagare è stato fregato da chi era
parcheggiato a scrocco. Ecc.
Tipico esempio di anarchia as-
soluta,intollerabile anche in uno
stato del terzo, quarto e quinto
mondo. Sorgono spontanee alcune domande: A) Quante decine di migliaia di euro sono state
perdute (dal comune, dalla T.M
o dalla P.H) in tanti mesi e quante ancora se ne perderanno? B)
Chi è che, senza merito, alla sera
passava a svuotare le colonnine
delle “elemosine”? Essendo volontarie le chiamiamo così. C)
Chi non ha pagato deve ringraziare qualcuno? E chi ha pagato
deve denunciare chi? Ai posteri
- non intesi come Lati B - l’ardua
sentenza. D) Che diranno Tremonti e Brunetta, fautori della
corretta amministrazione?
2) PUBBLICITÀ: La frase “Ne
parlino bene o male purché ne
parlino” deve aver ispirato il neo
sindaco di Andate, Dalton, quando ha deciso di togliere dai giardini comunali la statua del grande comico Erminio Macario, voluta dal Megagalattico. Scandalo
in tutta l’Italia perché sembrava
ad alcuni giornalisti che la rimozione fosse dovuta al fatto che
Macario era piemontese, e Andate è in Lombardia e pure leghista osservante. Nulla di tutto ciò.
Infatti al neo sindaco la statua
sembrava proprio bruttina, poco somigliante, e poi il primo cittadino voleva intitolare i giardini
al benefattore andatino Aloisio
Vitale, come poi è avvenuto il 28
agosto in gran pompa, con banda, sindaco in fascia e serpentelli dolci offerti dalla benemerita
associazione “Viva Molva”.
Qualche maldicente sussurra
che nella decisione del neo sindaco c’è anche, in piccola percentuale, il desiderio di fare uno
scherzetto al Megagalattico; ma
noi respingiamo in toto la bassa
insinuazione. Tant’è: Macario
troverà presto un’altra sistemazione più degna.
3) LE DUEMILA STRADE:
Zona collinare di Andate baciata
dal sole e dal cemento armato.
La denominazione del costruendo complesso è: “Viva il verde e
la sua conservazione”. Iniziata
come commedia sta diventando
una tragedia. Vi daremo notizie
del tragicomico finale. Nel frattempo conservate con amore i
vasi di basilico che avete sulle finestre. Potrebbe essere l’ultimo
verde utile.
4) GIOIELLI: Quando un ex
sindaco denuncia che un suo assessore non controllava bene i
conti, un mio amico sorridendo
replica: “Ma non doveva essere
lui, come sindaco, responsabile
del controllo di tutti gli assessori?” E i nostri saggi nonni direbbero che ha fatto come quel tale
che ha sacrificato i gioielli di famiglia per far dispetto alla moglie. Un bel tacer non fu mai
scritto - diceva il poeta; e magari contare fino a trenta prima di
aprir bocca non sarebbe una soluzione troppo negativa. Un mio
caro amico che aveva preso, pagandone regolarmente il biglietto, un aereo per andare a vedere
una partita della nazionale si accorse che l’aereo era pieno di
amministratori e politici che
viaggiavano gratis. Allora, irato,
si rivolse al suo amico, vicino e
pagante e gli disse: “Come vorrei
che questo aereo cadesse, e morissero tutti i passeggeri!” Dimenticando una banalità: Che
sull’aereo c’era anche lui.
Luca Caravella
Luglio e Agosto multisala non ti conosco
Quanti hanno saputo che nel vicino, anzi, confinante comune di
Laigueglia è stata riaperta una sala cinematografica?
Andiamo con ordine; molti di
noi di vecchia generazione, ma
anche senza andare troppo indietro nel tempo ricorderanno in
Alassio la presenza di 5 cinema
all’aperto: Moulin Rouge, Capitol,
Lux, Excelsior e Don Bosco e 2 cinema al chiuso: Colombo e
Vittoria prima Ritz successivamente. Poi anno dopo anno, senza fare troppo rumore, uno ad
uno, hanno chiuso. Dapprima le
arene estive, l’ultimo cinema nel
2007 fu il Don Bosco, poi nel 2008
è toccato ai cinema al chiuso prima il Colombo dopo il Ritz. Le
cause? Sono diverse: i costi di gestione, il calo degli spettatori, la
concorrenza televisiva come ad
esempio abbonamenti alle TV private che ti offrono i film che vuoi
a tutte le ore del giorno e della
notte, l’affitto di film in videocassetta. Le aree aperte dei cinema
non sono rimaste inutilizzate, al
loro posto sistematicamente sono sorti garage interrati o in superficie, anche palazzi.
La storia recente quasi annoia,
si fa un gran parlare di un cinemateatro, ma di concreto ad oggi
non c’è nulla, salvo qualche iniziativa a livello di “Cineforum” e
comunque lasciato alla libera organizzazione di privati con, se ci
sono i fondi, la partecipazione del
Comune. Chi vuole vedersi un
film sul grande schermo non ha
scelta deve recarsi nell’area di
Polo 90 nel comune AlbengaCisano sul Neva dove da qualche
anno una multisala garantisce la
proiezione dei film usciti nell’ultima stagione cinematografica.
Naturalmente bisogna arrivarci
alla multisala che da Alassio è distante una dozzina di km e con
che mezzi?
Tutto concorre a demoralizzare chi un bel film ha proprio voglia di goderselo, non è nostalgia
dei tempi trascorsi, ma una sana
distrazione e di aggregazione utile per trascorrere alcune ore in
compagnia e condividere piacevoli momenti.
Ormai rassegnato di questa si-
tuazione, un pomeriggio di inizio
Agosto, pedalando in quel di
Laigueglia, il mio sguardo punta
verso una bacheca, al posto di
una vecchia locandina pubblicitaria di un film di vecchia programmazione c’è ne una nuova.
Incredulo mi avvio lungo la stradina che porta ad un cinema
all’aperto, che sapevo chiuso da
alcuni anni, ed ecco la piacevole
sorpresa l’area è stata ripulita, attrezzata alla bisogna per consen-
tire la riapertura al pubblico del
cinema. All’ingresso un’altro manifesto indica la programmazione
di Agosto e inizio Settembre, estiva va beh, ma intanto il cinema
“Corallo” ha ripreso a proiettare
su grande schermo i film dell’ultima stagione cinematografica.
Quello che meraviglia e affascina è l’apertura, impresa non facile di chi, in piena controtendenza,
sta rischiando dei soldi propri
puntando dove altri, per motivi
diversi, hanno lasciato o si sono
arresi (se si tratta di una persona
me la immagino con quel sorriso
dolce e fanciullesco di Salvatore
bambino nella cabina di proiezione in Nuovo Cinema Paradiso).
Auguro naturalmente che le
persone rispondano affollando
l’arena estiva del cinema Corallo
per tutto il tempo della programmazione. La tecnologia cinematografica dei giorni nostri farà il resto meravigliando e incantando
sempre di più lo spettatore. Si auspica che l’apertura del cinema
Corallo in Laigueglia possa stimolare l’apertura di altre sale non nel
segno della concorrenza, ma di un
rapporto di collaborazione tale
da diventare un’avvicendamento
ad altri spettacoli serali in cui possano partecipare le famiglie ospiti
delle nostre città di mare.
Fal/. Per l’AVA
4
«L’ALASSINO»
Lettere del pubblico
Mercoledì 21 Settembre 2011
riceviamo e pubblichiamo
(le lettere anonime non vengono pubblicate)
In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome
(leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione.
A proposito di Via Neghelli… A PROPOSITO DI VIPERE… Cambiare non vale sempre la pena
Nel numero L’alassino di luglio di mettere sullo stesso piano due
Quasi quasi l’hanno fatto ap- guato per ragioni di acustica. È
Interventi per il problema
riprendevo una questione spino- illustri alassini (l’uno morto per
posta: adesso gli eventi li gestia- stato disarmante sentire le amsa, quella della toponomastica di la patria sul molo che porta il suo
mo noi, come, dove e quando ci bulanze a sirene spiegate che inalcune vie di Alassio che per di- nome e l’altro combattente per la
emerso
alla
Fenarina
piace... È indubbiamente un sa- terrompevano più volte gli automenticanza o altro è rimasta lega- libertà e per lungo tempo stimato
ta al regime fascista La cosa grave
è che di quel passato, subito dopo la guerra, ci si sia preoccupati
di sostituire i nomi di strade come via Umberto I (attuale via Vittorio Veneto) e si sia lasciato un
nome come Neghelli... ribadisco,
crimine di guerra, strage di civili
con gas per la ‘‘bella’’ prospettiva
di un ‘‘posto al sole”...
Ora su L’ alassino di agosto ritrovo questa bella risposta:
Un’altra, che non vuole essere
polemica con l’articolo “Per una
toponomastica di pace” (dovremmo allora cancellare anche i nomi
di Bestoso, Grollero etc?)
Se l’autore di questa infelice
affermazione voleva dire che gli
alassini Bestoso e Grollero non
furono “pacifisti” evidentemente ritiene che questi ultimi debbano sempre e comunque farsi
sterminare dai regimi più violenti e quindi sbaglia... perché se
così fosse saremmo ancora sotto dittatura e in Germania i forni
crematori continuerebbero a fumare...
Se invece intendeva contrapporre alla strage di Neghelli (lodata dal regime fascista al punto
di attribuirne il “marchesato” a
Rodolfo Graziani) un qualche
simbolo dell’altra parte, ossia
della Resistenza, credo sia ancora più offensivo nei confronti della memoria dei due alassini (se
fossi un parente dei Bestoso e dei
Grollero avvierei una bella querela contro il signor Stefano
Benetti) Questo tipo di valutazione morale confusa e contorta che
non è accettabile... Ma come si
permette questo signor Benetti
sindaco della nostra città) con
una strage di innocenti abissini
di cui il governo fascista ed i militari dell’epoca sono stati senza
ombra di dubbio responsabili?
Ma la cosa che più mi ha meravigliato in questo caso è la posizione dell’associazione. Per quali altre questioni l’AVA pensa di
prendere posizione se non per la
difesa di questi valori o di questi
personaggi?
“Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi
ai sensi dell’art 21 della Costituzione della Repubblica italiana
che così dispone Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola e lo scritto e
ogni mezzo di diffusione”
La libertà d’opinione e di stampa va distinta dalla diffamazione... equiparare due persone che
in momenti storici importanti
hanno rappresentato Alassio con
onore con un delitto ingiustificato e inqualificabile per la ferocia
delle sue modalità di esecuzione
non è una cosa accettabile.
L’AVA per prima avrebbe dovuto
prendere posizione o non pubblicando quell’infelice passaggio o
prendendo immediatamente le
distanza dal suo autore...
La pubblicazione degli scritti è
subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione... Quale
giudizio voleva esprimere l’AVA
in questo caso?
A questo punto mi resta il dubbio che la vostra sia stata un’infelice “distrazione” o una malcelata adesione alle tesi del signor
Benetti...
N.d.r.
Condivido l’opportunità di cancellare la titolazione di via Neghelli
per i motivi che tu ben hai documentato,anche se non credo sia così semplice da ottenere.
Rispetto comunque le tue opinioni e le tue decisioni che sottolineano quanto sia costruttivo vivere in
democrazia; pur tuttavia, a parziale giustificazione del nostro silenzio, ti ricordo quanto amava ripetere il mio professore di diritto
all’Istituto per Geometri, sostenendo che “Chi tace acconsente, ma è
pur vero che… chi tace non dice
niente… Quindi prima di trarre drastiche conclusioni forse…
Caro Marcello, mi ha dato realmente fastidio il fatto che tu abbia
solo potuto supporre da parte nostra dell’AVA una “Malcelata adesione alle tesi del signor Benetti”.
Tutto è avvenuto per una distrazione o meglio una sottovalutazione di quell’infelice passaggio che tirava in ballo i nomi di Bestoso e
Grollero.
In quanto responsabile ti assicuro a nome personale e di tutto il
C.D. che siamo ben lungi dal solo
supporre un confronto tra la tragedia di Neghelli ed il passato dei nostri due illustri concittadini.
Marcello Nam
Gli organi di stampa hanno recentemente pubblicato un articolo che divulgava la notizia della presenza di vipere in alcuni
centri abitati, tra i quali anche il
quartiere della Fenarina di
Alassio nelle adiacenze degli immobili dell’ex mattatoio comunale.
mattatoio che versava in condizioni di abbandono, incuria e
che ha visto trasportare in discarica alcuni camion di rifiuti.
Quello che non si è riuscito a
fare negli anni precedenti è stato fatto in pochi giorni. Uno sforzo modesto ma di grande significato, come illustrano le imma-
28/4/2011.
Non si può negare che tale zona, come forse anche altre parti
della città, abbia visto comparire animali il cui habitat naturale
sono le aree abbandonate, incolte, sporche. Si è sicuramente
verificata anche la sgradita presenza di alcuni serpenti ma prima di parlare di vipere, con titoli per far colpo sull’opinione
pubblica, forse occorre prestare attenzione per non creare
inutili allarmismi perché trattasi sicuramente di semplici serpi
o cd. bisce.
gini. Una delle tante piccole, necessarie ed utili, azioni della
nuova Amministrazione comunale posta in essere grazie all’interessamento ed al sopralluogo, sul posto, del sindaco e del
vice-sindaco Luigi SIBELLI, titolare della delega all’ambiente ed
alla nettezza urbana.
“Ora auspichiamo – afferma il
presidente dell’Associazione
Michele MANERA – l’avvio delle
procedure per un’ampia trasformazione, nei prossimi anni, della zona per la realizzazione di
GiGi AVA
Fiocco Azzurro
alla Fenarina
Grande festa in casa BASSO. In
data 8 agosto u.sc. a Santa Corona
è nato FRANCESCO per la gioia di
mamma Cristina Piccardo e papà
Paolo, e per la felicità dei nonni
Marta e Francesco Basso (Consi-
gliere del Circolo Fenarina).
L’Associazione Vecchia Alassio augura al piccolo Francesco
ogni bene e tanta serenità e porge
ai famigliari le più sentite felicitazioni.
LAUREA
Il giorno 4 agosto u.sc. la
Dott.ssa AURA ZULIANI ha conseguito il titolo di specialista in
medicina Fisica e riabilitazione
con il punteggio di 50/50 e Lode
– discutendo la Tesi: “L’ANALISI
DELLA PROPULSIONE IN CARROZZINA NELLA RIABILITAZIO-
NE DEI SOGGETTI CON MIELOLESIONE: PROPOSTA DI UN
PROTOCOLLO SPERIMENTALE”. Relatore Dott. Antonino
Massone.
Felicitazioni
dall’A.V.A. tutta.
vivissime
crosanto diritto della nuova amministrazione quello di impostare il nuovo programma
dell’estate alassina, ma i turisti
hanno anch’essi il sacrosanto
diritto di esprimere un giudizio
sulle scelte effettuate, a prescindere dal colore e dall’appartenenza politica della nuova
Giunta. Da turiste appassionate
di Alassio e delle frizzanti iniziative culturali che da anni caratterizzano la città del Muretto,
notiamo con amarezza un
preoccupante calo nel numero e
nella qualità degli eventi: sono
diminuiti drasticamente gli appuntamenti con gli scrittori di
successo, così come le occasioni di apprezzare la buona musica. Inoltre risulta fallimentare la
scelta di spostare nei Giardini
del Palazzo municipale gli incontri con gli autori che concorrono al tradizionale premio letterario “Un autore per l’Europa”. È risaputo che questo tipo
di eventi richiede un locale adeguato, confortevole e idoneo
all’ascolto e ad eventuali dibattiti. Così la musica delle grandi
orchestre, specialmente quando si esibiscono cantanti d’opera, ha bisogno di un palco ade-
ri che presentavano i loro libri a
concorso, per non parlare poi
del delirio del trenino e delle
squadre di bambini vocianti in
Piazza Partigiani, mentre si esibiva la filarmonica dell’Ucraina!
Una sconcertante caduta di stile! E tutto questo con la disponibilità della straordinaria Biblioteca sul Mare, vero gioiello nel
suo genere, e dell’Auditorium
Simonetti! Anche l’annuale
Premio Pannunzio, consegnato
in una sala del Grand Hotel di
Alassio avrebbe trovato una location più idonea nel salone per
le conferenze della Biblioteca
sul mare, da anni vero centro di
promozione culturale, capace
di realizzare, fino allo scorso
anno, straordinarie sinergie anche con l’Istituto alberghiero
alassino. Allora, di fronte a
quella che appare a tutti gli effetti una vera e propria involuzione dell’offerta culturale alassina, invitiamo gli amministratori, Sindaco e assessore alla
cultura in primis, a riflettere e a
cambiare impostazione. Prima
che sia troppo tardi.
M. Luisa Ricotti Angeleri
Enrica Tarenzi Mussida
Che… spine
Al terzo cliente che sopraggiunta la stagione estiva ci salutava dicendo «arrivederci ad ottobre» abbiamo capito che il
problema era serio! Era forse
che parte della clientela sceglieva differenti mete estive?
No di certo. Mi spiegavano che
in estate preferivano cenare
all’aperto, e ormai era diventato
pressoché impossibile farlo sul
lungomare! Per via delle cabine
che occultavano la spiaggia?
Oppure perché era difficile reperire un parcheggio? O ancora per
la scarsità dello spazio?
Niente di tutto ciò, la causa era
l’interminabile processione serale degli ambulanti: venditori
indiani di rose, ammaestratori
esotici di pappagallini, mendicanti rumeni, suonatori di strada
a pagamento forzato, finti sordomuti e questuanti di ogni genere.
Ogni sera una normale cena
viene interrotta continuamente
da richieste più o meno insistenti di donazioni in denaro. Intolle-
ranza razziale? No, impossibilità
di prestare un servizio.
Rivolgendosi alle autorità
competenti l’ordine pubblico ci
siamo sentiti rispondere in vari
modi: da chi ci consigliava in via
confidenziale di agire personalmente, a chi era impossibilitato
a fare alcunché, a chi ancora ci
tratteneva a lungo al telefono
per accertarsi delle nostre generalità! Vista inoltre la rarità di
una pattuglia a piedi, deterrente
quanto mai efficace, ma talmente sporadico che occorre andare a rivedere un film di Pinocchio per ricordarsi di cosa si
tratta, probabilmente occorrerà rivolgersi ad una agenzia
privata in modo da avere un addetto alla sicurezza che ogni sera provveda a deviare altrove il
flusso dei questuanti. Come
spesso accade dove lo stato
non riesce ad arrivare occorre
arrangiarsi da soli!
Gianni Gallo
TANTI AUGURI… IGNAZIO
12/7/2011.
L’area in oggetto è quella di
via Pian del Moro nota a tutti
perché l’associazione “U
Massatoiu” ne ha fatto - in più
occasioni - pubblica denuncia,
e che fino a poco tempo fa era
completamente abbandonata a
se stessa.
Con grande soddisfazione del
quartiere è già stato posto in atto, alcune settimane or sono addirittura prima dell’articolo
giornalistico, un primo intervento del Comune che ha ripulito le aree posteriori al fabbricato principale del complesso del
un grande spazio a disposizione,
non solo del quartiere ma di tutta
la città, con spazi condivisi dai
giovani, dalle scuole, associazioni, imprese ed istituzioni e che
veda avverarsi un vero miracolo
attraverso l’atteso progetto di ristrutturazione e riqualificazione
dei ruderi, con la costruzione di
sale polivalenti, ricreative, laboratori multifunzionali di tipo musicale, artistico e teatrali che
mancano in tutta Alassio”.
Associazione
“U’ MASSATOIU” - Alassio
Caro Papà il giorno 27
settembre p.v. sarà il tuo
80° compleanno, uno dei
tanti traguardi raggiunti
nella tua vita per questo
noi figli ti siamo vicini con
il nostro affetto, per augurarti ancora tanti anni sereni, ma anche per ringraziarti per tutto quello che
hai saputo insegnarci.
GRAZIE! Sei grande PAPA!
Auguri! E ai nostri auguri
si unisce anche la mamma.
I tuoi figli Domenica,
Carmela, Maria e Roberto
Anche l’A.V.A. augura un
sereno compleanno.
Mercoledì 21 Settembre 2011
Ass. Bagni Marini
Corso di
informa…
formazione A.V.O.
Nasce ad inizio Settembre
2011 il nuovo Sito della Associazione Bagni Marini Alassio.
Questa riedizione del Sito,
completamente rivista dal punto di vista grafico e tecnico, si è
resa necessaria affinché il Sito
possa essere visualizzato sui
dispositivi di nuova generazione, a cui ognuno, non può più
rinunciare.
Parliamo, oltre che dei computer, anche degli Smartphone, dei palmari, degli IPad e
tutte le nuove apparecchiature
elettroniche che, quotidianamente, accedono al mondo di
Internet.
Il nuovo Sito, in più offre informazioni importanti a residenti e
turisti, grazie ai link esterni a cui
è collegato, non ultimo l’aggiornatissimo “TGBeach”.
Sono, inoltre, presenti informazioni Meteo, più l’elenco
completo di tutte le spiagge associate ai Bagni Marini di Alassio, con informazioni dettagliate sui recapiti ed i servizi forniti da ognuna.
Vi aspettiamo all’indirizzo:
http://www.bagnimarinialas
sio.it
Il corso di formazione di aspiranti volontari ospedalieri avrà
inizio il 12 ottobre alle ore 16.30
presso la sala riunioni (1° sottosuolo) dell’Ospedale Santa
Maria di Misericordia di Albenga. Il Corso consterà di nove lezioni, tre alla settimana, di circa
due ore ciascuna; la partecipazione è completamente gratuita
così come è gratuita la partecipazione dei relatori che si alterneranno alle lezioni. Abbiamo
bisogno urgente di volontari
che vogliano dedicare 2/3 ore
settimanali ad anziani e degenti
che si trovano nell’Ospedale di
Albenga, nell’Istituto Trincheri
o nella R.S.A. di Alassio. Per
informazioni o iscrizioni telefonare 0182 542842 il martedì dalle 10 alle 12 o il venerdì dalle 15
alle 17. È possibile lasciare un
messaggio in segreteria con il
Vostro numero telefonico: sarete contattati al più presto. Il nostro volontariato non comporta
servizi infermieristici ma dona
compagnia, ascolto, aiuto, un
sorriso e sopratutto una mano
amica. Vi aspettiamo
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Alassini e immigrati, lavoratori dell’Impresa Edile Carlo (Carletto) Bogliolo, con il loro lavoro contribuirono
alla crescita della Città di Alassio. L’anno della foto è il 1961.
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Rubrichetta mensile - Un ricordo per...
Aureliana Leppori
CRUCIALASSINO
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«L'ALASSINO»
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CruciAlassino – A.V.A. Da un’idea di G.C. & L.F. – Settembre 2011
Orizzontali
1. Filippo, martire partigiano alassino – 6. Deca – 11. Ha per capitale
Teheran – 12. Passeggiata a mare alassina intitolata a un Maresciallo
d’Italia – 14. Stinco – 16. Siede a Montecitorio (sigla) – 17. Lega Navale
Italiana – 18. Città Lariena – 19. Europa Unita – 20. Fu repubblica marinara
– 23. Bevanda tonica simile al “Punch” – 25. A favore – 26. Educatore d’altri tempi - 28. Mario, compianto poeta alassino – 29. Quote di rendita – 30.
Presidio sanitario – 31. Partito Popolare Europeo – 33. Innocente, parroco
cui è dedicato un panoramico piazzale – 35. Stato asiatico – 35. Il “sì” teutonico – 37. Stato indipendente Irlandese – 38. La nota “Street” dell’alta finanza americana – 39. Nome norvegese – 42. L’articolo di... “Angeles” – 43.
Vale... nel, nello – 44. Pittore irlandese cui venne intitolata l’omonima
“Memorial Gallery” – 49. Gestisce carburanti – 50. Il drammaturgo “Welles”
Verticali
1. Profetessa e poetessa, terza moglie di Maometto – 2. Ispido, irsuto – 3.
Rivale di Mediaset – 4. Divenute scure – 5. Il Creatore – 6. Facoltosi, ricchi –
7. Congiunzione davanti a vocale – 8. Collaboratrice domestica – 9. Cassetta
per... api – 10. Esprime dubbio – 12. Acquistare – 13. Né sì... né no – 15.
Cucinare – 21. Articolo per... sport – 22. Sondrio – 23. Arturo, poeta e letterato di “Eccovi Alassio che innamora il sole” – 24. Dormiglioni per... natura – 27. Il “Solvese” Nattero, ammiraglio della flotta di S.M. Carlo V –
29. Squadra Madrilena – 31. Vetta delle alpi Carniche e... sistema televisivo
– 32. Vale esempio – 33. Valvola termoionica – 34. Era stato il... passatempo di Noè – 35. Raggio dalle molteplici applicazioni – 38. Sordina per trombe jazz – 40. Altare pagano – 41. La federazione del golf – 42. Nel lido... sono dispari – 45. A... noi – 46. Cavalli Vapore – 47. Fattore positivo o negativo di grande importanza patologica – 48. Provincia sarda
Soluzioni del mese precedente.
Le performances
delle scimmie
Quasi sempre l’eccezione conferma la regola. La scimmia, sostengono gli studiosi, sarebbe caratterizzata da brusche variazioni
intraspecifiche individuali di intelligenza. Un gruppo di ricercatori
americani ne ha fatto la scoperta e
nel corso di una valutazione ampia delle capacità cognitive è stato stabilito che le scimmie possono essere divise in tre gruppi corrispondenti a tre differenti livelli
di performances (alta, media, bassa) sulla base del punteggio di intelligenza generale ottenuto. Da
ciò emerge come certi primati, soprattutto ad Alassio, generino
esclusivamente bassa performance. E nella fattispecie voglio prendere in esame le “Tre Scimmiette”
dell’Alassino che, solerti, hanno
sottolineato la compromissione
di uno spettacolo, realizzato e costruito soltanto da volontari, per
un «servizio audio-luce molto approssimativo». Mi riferisco al
“Gran Gala della Lirica” in occasione della quarta edizione del
Memorial Claudio Tempo. La manifestazione, a mio avviso di ottimo livello artistico, è stata spon-
CAMPO SOLE
sorizzata, sottolineo pagata,
dall’Ordine dei Giornalisti (il
Comune ha contribuito con mille
euro ingaggiando e pagando il
“Service”). Sarebbe stato, pertanto, più gentile ed elegante, da parte dei rappresentanti dei “tre primati” dell’Alassino, dare notizia
della manifestazione, che ha riscosso successo di pubblico e di
critica (articoli su giornali locali e
nazionali, due passaggi nel TG RAI
e cinque passaggi in “speciali” su
radio e televisioni private regionali e nazionali) invece di limitarsi a
una sterile e sciocca nota, alla
quale replico in maniera brusca, e
mi scuso, come brusco è stato il
comportamento della scimmia, sicuramente di bassa performance.
Voglio sottolineare, per rendere
edotti i lettori, che l’intelligenza
generale della scimmia rappresenta il grado di correlazione positiva (in questo caso inesistente)
delle performances individuali.
Tanto vi dovevo in quanto tra gli
organizzatori del “Memorial
Tempo” e socio della Vecchia
Alassio.
Andrea Elena
N.d.r.
Ringraziamo per l’approfondita spiegazione scientifica sulle reali capacità cognitive delle scimmie, ma nel merito precisiamo che le poche parole dedicate alla manifestazione, peraltro elogiata dallo stesso spettatore
che ha definito la serata del “Gran Gala della Lirica un bellissimo evento”, volevano evidenziare una carenza accertata nella parte tecnica luci/audio, nulla sul resto dello spettacolo giudicato artisticamente al top; la
critica voleva essere uno stimolo a non ripetere l’inconveniente in futuro.
Non aver potuto pubblicare un articolo dettagliato sul nostro giornale
dedicato alla serata ed in particolare all’amico e socio Maestro Andrea
Elena è stato per noi un cruccio, ma si sperava che, come nelle passate
edizioni, l’organizzazione ci inviasse un comunicato stampa considerato
che l’evento è stato trattato da giornali locali e nazionali, nulla di tutto ciò.
Siamo comunque, pur nella nostra limitata capacità cognitiva, concretamente dispiaciuti e ci scusiamo per quanto accaduto.
A.V.A.
Si avvisa la cittadinanza che
l’Assessorato al Turismo e
Cultura del Comune di Alassio organizza il CINEFORUM
per la stagione 2011-2012
presso la Biblioteca Civica.
Collaborano, col Comune, alcune Associazioni culturali.
Le proiezioni dovrebbero
svolgersi tutti i lunedì alle
ore 21.
Per informazioni: Sig.ra
CHICCA JENCA c/o mobilificio Briozzo.
Buon compleanno Oscar
Tanti Auguri Papà, la parola più
semplice che possiamo pronunciare è “grazie”.
Grazie per i tuoi sorrisi da ragazzo cresciuto… che tanto hanno colorato i nostri pensieri e ancora grazie per la tua capacità di
starci vicino in qualsiasi momento, emozionandoci sempre.
Grazie Papà.
Alassio 30 settembre 2011
Nadia e Marina
Far parte di una comunità
spesso è difficile, anche per i
bambini, che in silenzio e senza
farlo vedere, lo sentono. E anche la partecipazione al Campo
Sole estivo può essere un modo
per iniziare a capire di essere un
individuo, parte di una società
ne gite, come quella conclusiva
all’isola Gallinara, grazie al prezioso supporto del Cnam nelle
persone di Ennio e Patrick, e alla collaborazione del signor
Miletto, del trenino. Oltre alla
Gallinara i bambini sono stati
portati alle Caravelle, all’Indios
non più lontana. Lo ha capito un
bimbo marocchino che ha preso parte appunto al Campo Sole
2011, che si è appena concluso.
Con la sua esternazione, e con la
soddisfazione anche degli altri
bambini, non può che essere
positivo il bilancio di quest’anno. Centoventi a luglio, una novantina ad agosto, hanno partecipato alle attività proposte dagli animatori. Oltre alla spiaggia,
e allo spazio per i compiti, i bambini hanno partecipato ad alcu-
Ranch di Garlenda (i più piccoli), al Rio Torsero, ai vivai
Montina, al parco avventura di
Mendatica. Inoltre è stato organizzato il soggiorno montano a
Calizzano. Il ringraziamento va
a tutti coloro che hanno reso
possibile l’organizzazione, la gestione e lo svolgimento delle attività. L’appuntamento è al
prossimo anno. Vi aspettiamo
numerosi.
Loretta e l’ufficio
attività educative
6
«L'ALASSINO»
Mercoledì 21 Settembre 2011
UNA CASCATA DI LUCE SUL MONDO MOSTRE D’ARTE
I nostri ragazzi sono tornati da
Madrid, sono di nuovo in mezzo
a noi. 128 i ragazzi della diocesi di
Albenga-Imperia... 17 i ragazzi
della parrocchia di San Vincenzo,
2 milioni circa i ragazzi che hanno partecipato alla giornata mondiale della gioventù ed hanno incontrato il Santo Padre... 22 anni
l’età media.
Felici, gioiosi, ordinati, civili, rispettosi, cristiani, cattolici… subito coinvolti dal clima spirituale, fraterno, umano. Coinvolti
dalla voglia di condividere, di testimoniare, di portare agli altri il
loro amore per Cristo, il loro essere Suoi soldati impegnati a portare e a vivere la Sua Parola.
Hanno riempito le piazze, ma non
li abbiamo sentiti, se non per i loro canti e le loro preghiere. In
quei giorni hanno condiviso tutto e hanno dato dimostrazione al
mondo di essere vera Famiglia in
Cristo.
Quando alle radici della nostra
vita terrena ci sono i veri valori
umani, quando non importa l’apparire ma l’essere per se stessi e
per gli altri, quando non importa
ciò che abbiamo, ma ciò che possiamo donare agli altri… nessuno
ha bisogno di dissolversi nell’alcool, nelle pasticche dai nomi indicibili, nella musica che di musi-
ca non ha neppure il senso... nessuno deve usare violenza, smaltire la rabbia… e i nostri ragazzi lo
hanno dimostrato… là a Madrid
hanno ascoltato la voce di Dio e
non hanno danzato fino a tarda
notte su note metalliche... ma gioito e cantato... sulle note stupende
di ... “Jesus Christ You are my life”!!! (Gesù tu sei la mia vita!!!).
I sentimenti, i gesti, le armonie,
i colori intensi e profondi della
GMG non possono e non devono
però rimanere confinati a poche
straordinarie giornate, non possono e non devono esaurirsi in
SALA CARLETTI (Sede A.V.A.)
a cura di Carlo Bertolino
Maria Teresa Lazzarino
Due pittori piemontesi hanno esposto contemporaneamente alla Carletti nella prima
quindicina di agosto.
Maria Teresa Lazzarino era
già stata qui in passato, è nata
a Monastero Bormida (Asti) e
vive e lavora a Cirié (Torino).
Come pittrice è autodidatta,
ma dimostra un’abilità di tutto rispetto. Dipinge a olio su
vaghe illusioni; possono e devono trasformarsi in tangibile speranza, possono e devono diventare segni concreti dell’amore di
Cristo nella quotidianità... ed ecco... dal sogno straordinario, si
passa al progetto quotidiano...
Progetto che ha preso vita anche nella nostra cittadina, nelle
giornate che hanno seguito
l’evento mondiale: circa 600 pellegrini di ritorno da Madrid hanno trovato ospitalità presso l’Istituto Salesiano (SOO), le Opere
Parrocchiali di San Giovanni
Battista e il Palalassio (120).
È bastato il “sì” gratuito e gioioso di molti volontari, giovani e
meno giovani; il lasciarsi coinvolgere da quell’entusiasmo semplice visto in TV, raccontato dal
Vangelo, per colorare anche
Alassio di accoglienza!
È stato un prezioso dono condividere quest’esperienza con
l’Amministrazione Comunale e
tela: marine, con barche soprattutto a vela e non, alla fonda o in navigazione; anche
l’isola Gallinara; paesaggi a
volte innevati e molti fiori: rose, mimosa, tulipani, ortensie,
ecc. La sua pennellata è grassa, rilevata, i colori intensi e
contrastati, a volte misti a
sabbia con effetti assai interessanti.
l’Associazione Bagni Marini, alle
quali esprimiamo doverosi quanto sentiti ringraziamenti per la
sensibilità e la partecipazione dimostrate.
Insieme vogliamo ringraziare
anche le famiglie di questi ragazzi, perché sono riuscite nel difficile compito di trasmettere i valori veri di una vita cristiana, vogliamo ringraziare don Luciano
che è stato per loro guida spirituale e presenza importante nel
loro cammino di fede, ma soprattutto ringraziamo loro... coraggiosi e convinti nella loro Fede,
hanno dato esempio a tutti noi
adulti... e saranno d’esempio ai
loro fratelli più piccoli che ancora non hanno vissuto questa
profonda e indimenticabile esperienza. Grazie ragazzi... Dio vi benedica e illumini sempre il vostro
cammino!!!
Gli adulti di Azione Cattolica
Walter Marchese
Francesco Maurizio Guido in arte “GIBBA”
Davvero un bel pubblico di
Alassini e un clima di amicizia e
di allegria, giovedì primo settembre all’Hotel Diana, in occasione
dell’inaugurazione della mostra
di dipinti di Francesco Maurizio
Guido in arte “Gibba”.
Trenta bellissimi olii su tela
che dicono dell’amore di Gibba
per la sua città raccontata attraverso sguardi e tagli di particola-
ri che ne colgono le atmosfere
più magiche e i fascini più nascosti e dalla quale ha dovuto stare
lontano per ben cinquant’anni.
I cinque decenni della sua vita
romana, sono raccontati benissimo in un diario dal titolo assolutamente ironico “Un uomo di
grande insuccesso”, con il quale
ha voluto graziosamente omaggiare tutti gli intervenuti. Un’au-
tobiografia che è già di per sé un
romanzo, tanti e tali sono gli incontri e gli episodi contenuti.
Gibba, quindi, non solo grandissimo cartoonist ma anche pittore e scrittore di romanzi, insomma, come si dice, un artista a
tutto tondo, cosa che sapevo di
lui attraverso i racconti di alassini ormai da tempo…. incanutiti.
Solo recentemente ho avuto il
privilegio di conoscerlo personalmente, scoprendo una perso-
na di grande sensibilità e ironia
che mette immediatamente a
proprio agio l’interlocutore, colmando immediatamente la differenza di età con un eloquio e uno
spirito da far invidia a molti trentenni.
La mostra, assolutamente da
non perdere per tutti gli alassini,
resterà aperta presso i saloni
dell’Hotel Diana sino al 15 di settembre.
Renato Bellia
Festa d’estate del volontariato - Via Torino in festa
Alpini - Amici Padre Hermann Associazione Vecchia Alassio Villaggio della Gioventù Malawi
- Confraternita Santa Caterina.
Per l’occasione è stato offerto
un ricco “aperitivo” preparato
dalle Associazioni con stuzzichini fantasiosi prodotti con fiori di
zucca e “trombette”, vino bianco locale apprezzati da tutti “fo-
Da anni la centralissima via
Torino, luogo di passeggio e di
incontri, uno dei fiori all’occhiello della nostra città, ospita
le varie associazioni alassine
per dar vita ad una giornata in favore del volontariato, per ritrovarsi e farsi meglio conoscere
dai turisti e dai residenti che sono a volte un po’ distratti o indaffarati per la stagione estiva.
Anche quest’anno, con il patrocinio del Comune di AlassioPolitiche Sociali, il 7 Agosto,
nelle ore pomeridiane e serali,
le Associazioni non sono mancate all’appuntamento: l’Avo,
Croce Rossa - Amnesty International - Laboratorio Mamma
Margherita - Società Operaia di
Mutuo Soccorso Moglio sez.
Donne - Associazione Nazionle
resti” e non.
Anche se un po’ tutti eravamo
con il naso all’insù per il tempo
incerto, la manifestazione non
ha avuto imprevisti o rinvii, ad
allietare la nottata ci ha pensato
Nando Rizzo con la sua chitarra
e il suo repertorio musicale di
prim’ordine.
Fal/. per l’Ava
Walter Marchese è nato in
provincia di Padova, opera e
risiede ad Alessandria, pure
lui autodidatta. Ha esposto
paesaggi collinari e fluviali
con alberi e ginestre fiorite;
campi coltivati in Umbria, e di
girasoli; marine, Castel
dell’Ovo a Napoli, scorci di
Venezia e vedute di Laigueglia. Le sue tele sono caratterizzate da colori ora netti, ora
sfumati, impressionistici, di
notevole fascino.
Lelio Menozzi
Puntuale, da oltre un decennio, Lelio Menozzi è tornato
dalla sua Pavia alla Carletti,
nella seconda quindicina di
agosto. Ha riproposto i suoi dipinti dai colori vivaci, intensi; i
sui soggetti tradizionali, ma
rinnovati, soprattutto nelle
composizioni: Palloni e ombrelli a spicchi di diverso colore, cappelli femminili con lunghi nastri, aquiloni, cavalli...
Ma in passato erano isolati in
spiagge apparentemente de-
serte, ora sono inseriti in paesaggi conosciuti: sfondi con
Capo Mele, l’Isola Gallinara, il
Molo di Alassio, con effetti piacevoli e un po’ surreali. Poi le
vedute di Pavia fiorita o innevata, scorcio del Ticino con
coppia di barche solitarie; fiori (mimosa), un grande campo
di lavanda sullo sfondo di una
chiesa in Francia. E altro ancora... Come le pitture che sbordano sulle cornici. Arrivederci
all’anno prossimo.
Mercoledì 21 Settembre 2011
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«L'ALASSINO»
FESTA DI SAN BERNARDO
PREMI FEDELTÀ
Una tradizione confermata
Un tempo, chiese, oratori e
cappelle campestri venivano innalzate in luoghi di transito dove la presenza umana venisse richiamata ad un incontro con il
sacro reso tangibile dall’immagine della Madonna o di un particolare Santo ed anche come
luogo di sosta e di riparo in caso
di maltempo.
La chiesa intitolata a San
Bernardo da Chiaravalle è una
di esse: la sua costruzione ebbe
inizio nel secolo XVI; è situata
sulla dorsale dove transitava e,
tutt’ora esiste, la “mulattiera”
che congiunge Alassio con la
valle di Andora. Il passare del
tempo, il terremoto del 1887, la
trascuratezza e la dimenticanza, hanno fatto si che da tempo
della chiesa rimangono solo dei
“ruderi”, qualche muro che sta
su per grazia ricevuta. Affianco,
la carrozzabile consente di arrivare comodamente alla chiesa e
nei prati adiacenti. A tenere in
ordine tutta l’area ci pensa
l’Associazione Amici di San
Bernardo.
Presidente sig. Carlo Cavedini.
Quest’anno si festeggia la 24°
ricorrenza del ripristino della
festa dedicata al Santo patrono
della omonima collina, la prima
ebbe luogo il 21/08/1988,
all’epoca la Santa Messa fu celebrata da Don Rizzo. La festa ini-
zia con la Santa Messa ufficiata
da Don Stefano Caprile, vice parroco della parrocchia Sant’Ambrogio, che nella sua omelia ha
parlato della vita di Gesù, dell’incontro con i giovani con Papa
Benedetto XVI a Madrid e di San
Bernardo consigliere e padre
spirituale dei Papi della sua epoca. Al termine della Santa Messa
campestre, ha preso la parola il
presidente degli Amici di San
Bernardo Sig. Carlo Cavedini:
Nota quasi dolente, riguarda la
ristrutturazione della chiesa e del
parco attiguo, la burocrazia dei
vari Enti prima e le relative aspettative dei privati proprietari del
terreno dopo fanno slittare eventuali decisioni. Entro Gennaio
2012 sarà indetta un’assemblea
in cui verrà riferito tutto quello
che nel frattempo sarà maturato.
È doveroso continuare in rispetto e in memoria, continua il
presidente, di tutti coloro che
hanno lavorato per il bene e per
rendere sempre più accogliente
la nostra collina.
Un anno trascorso in cui molti nostri “amici” e soci che in vario modo ci hanno aiutato e che
purtroppo ci hanno lasciato:
Santino Bruno Pezzuolo (Pessö), Iole Nattero Barbera, Emanuele Aicardi (Nello), Angela
Sacchi Rovere, Fernando Bas-
sani (scultore), Laura Caligaris
ved. Armato, Rina Salvatico decana della Fenarina, Antonio
Bruzzone (Nino), Tommaso
Schivo (Tomschi), Mario Berrino, li ricordiamo tutti con infinito affetto ed amicizia.
Ma c’è da gioire per i nuovi
San Bernardini doc e nostra
aspettativa: Giovanni Gastaldi,
Dario e Paolo Albino (Ravotti),
Sara Ravotti (Marcarino).
Grazie a tutti coloro che si sono impegnati lavorando per la
buona riuscita della festa, e gli
aiuti delle ditte Frantoio Armato,
Ü Zepin, sig. Moirano Antonio.
Un grazie alla corale Giacomo
Natale, alla Confraternita Santa
Caterina più che mai numerosa,
Luciano Raita e la sua chitarra e
a Mauro anche senza cavalli (faceva troppo caldo per trasferirli), un saluto a Don Luciano.
Un ringraziamento particolare a Don Stefano Caprile per la
sua amicizia e la disponibilità e a
tutti gli intervenuti numerosi come al solito.
Il presidente, terminato il discorso, invitava tutti al rinfresco
e alla distribuzione degli immancabili “canistrelli”.
Che dire: arrivederci al prossimo anno e auguri a tutti.
Le famiglie BET Cristhian e CARCANO Mauro di Sedriano (MI) clienti dei
Bagni Ligure (nella foto il bagnino) da ben 37 anni.
Fal/. per l’AVA
La numerosa famiglia di GANDINI Fabio di Melegnano che con la moglie
Rosanna, le figlie Fausta e Raffaella con i loro 5 figli, passano le loro vacanze ad Alassio da più di quarant'anni.
CORPO POLIZIA MUNICIPALE DI ALASSIO
Gianfranco Rossi è andato in pensione “Targa fedelissimi” da 30-40 anni e più
Il vice parroco don Stefano Caprile e i confratelli.
Nuestra Señora de la Peña
Le rocce di Capo Mele, sulle
quali appare il piccolo Santuario di “Madonna delle Penne”,
raccontano una storia e il suo
mistero.
Tutto cominciò con una statuetta di marmo “edicola” raffigurante la Madonna, sul basamento era posta un’iscrizione:
“Nuestra Señora de la Peña” che
tradotto significa: Nostra Signora della Roccia o della Rupe.
La piccola “edicola” fu portata a Laigueglia dai pescatori di
corallo Catalani che dal 1300 arrivarono nella nostra baia in seguito a contatti con i monaci
Benedettini dell’isola Gallinara.
Al mattino presto, al levar del
sole, una processione di fedeli
Laiguegliesi, Alassini e turisti, si
incammina guidata dal parroco
in preghiera dalla chiesa parrocchiale di San Matteo e, percorrendo il centro storico, si avvia verso il promontorio di
Capo Mele per raggiungere il
santuario, dove viene celebrata
la Santa Messa. Altri fedeli giungono anche dalla città di
Andora, sempre in processione.
Quest’anno, una ricorrenza
particolare, ha impreziosito il
momento liturgico: 150 anni fa il
25/08/1881 San Giovanni Bosco
celebrava la Santa Messa nel
Il sovrintendente capo Gianfranco Rossi ha completato il
suo servizio presso il Corpo di
Polizia Municipale della città di
Alassio e, in data 01/07 u. sc. è
andato in pensione. Ha svolto la
sua attività ininterrottamente
dal giorno dell’assunzione avvenuta il 01/01/1980. Ben voluto
da tutti i suoi colleghi e stimato
dai superiori, ha finalizzato la
sua attività di servizio esterno
tra la gente per il bene della
città. L’Associazione Vecchia
Alassio, si congratula per il raggiungimento del traguardo pensionistico, lo ringrazia per quanto ha fatto nel corso degli anni a
favore della nostra comunità e
gli augura tanti anni gioiosi e sereni.
Fal/. Per l’AVA
Record di premiati. Da più di 30 anni ad Alassio ai Bagni Pierinella.
Foto ricordo: il sovrintendente Gianfranco Rossi (in prima fila e primo a destra) festeggiato dal Comandante P.M. Fabrizio Pampararo, dal dirigente
Dott. Alfredo Silvestri e gli appartenenti il Corpo Polizia Municipale di Alassio.
Fiori d’arancio…
nella chiesetta
di S. Croce
Presumibilmente, intorno al
1650, gli stessi corallari edificarono l’attuale chiesa dedicata
alla “Madonna della Neve”, un
oratorio che i pescatori locali e
i fedeli, nel passaggio dal catalano al dialetto ligure “ribattezzarono”: Madonna delle Penne.
Ancora oggi gli uomini di mare e non, rivolgono lo sguardo
allo sperone roccioso che sovrasta Capo Mele, dove si trova,
a strapiombo sul mare, il santuario, in cui ogni anno il 5
Agosto viene celebrata la festa
liturgica della Madonna della
Neve.
santuario e dal registro di cassa
dello stesso risulta una sua offerta di 50 centesimi per la chiesa, dove entrando sulla destra è
stato posizionato il busto del
santo.
Al termine della Santa Messa
c’è stato un momento conviviale di ristoro per tutti.
Si ringrazia per le preziose
informazioni storiche il Sig.
Felice Schivo di Laigueglia.
Arrivederci al prossimo anno,
auspicando di essere sempre
più numerosi.
Fal/. per l’AVA
Record di premiati ai Bagni Pierinella di Alassio
Il giorno 28 agosto
u.sc. in una giornata
indimenticabile, nella piccola chiesa
romanica di S. Croce, si sono uniti
in
matrimonio
ROMUALDO CASO e
SIMONA LEONCINI.
L’immensa gioia è
stata condivisa dai
genitori, testimoni,
parenti ed amici…
specialmente
dall’amico del cuore
che ha voluto essere
fotografato con loro.
Anche l’A.V.A. invia
agli sposi i migliori
auguri per una vita
insieme lunga e serena.
Nello splendido scenario della
spiaggia di Alassio e precisamente
presso i bagni “Pierinella”, il
Sindaco, AVOGADRO Roberto, insieme al Presidente dei Bagni Marini
Ernesto Schivo hanno premiato, per
la loro fedeltà, ben 10 famiglie che si
aggiungono alle altre cinque premiate nel mese di luglio presso il Palazzo Comunale, poiché da trent’anni e
più, scelgono di trascorrere le loro
vacanze nella cittadina della Riviera
di Ponente.
Le premiazioni e i festeggiamenti
hanno suscitato la commozione dei
presenti ma, soprattutto quello della bagnina Caterina che per i suoi affezionati clienti ha personalmente
contribuito alla realizzazione della
bellissima cerimonia di premiazione, offrendo anche un ricco buffet a
tutti i clienti della spiaggia.
Ecco i nomi delle famiglie premiate:
VIGNATI LINA dal 1964 (MILANO)
MALFACCINI MARINA dal 1968 (TORINO)
BRUNETTI FRANCO dal 1968 (ASTI)
BARBERO MARIUCCIA dal 1973 (BERGAMO)
INNO VELIA e FRANCA dal 1976 (ASTI)
ROVEGLIA ELISABETTA dal 1981 (TORINO)
BONVINO ISIDE e FRANCA dal 1974 (MILANO)
VACCHINA LIVIO e ELENA dal 1974 (TORINO)
FAMIGLIA LONGONI MARCO dal 1976 (MILANO)
TUMEO CLÒ e TIZIANA dal 1968 (MILANO)
SCALVINI ARCANGELO dal 1968 (MILANO)
FAMIGLIA ROLANDO VALERIA dal 1968 (MILANO)
MARCHISIO LUCIANO e FRANCESCA dal 1969 (TORINO)
FAMIGLIA DUBINI MARIUCCIA E FRANCA dal 1970 (MILANO)
FAMIGLIA MIGLIAVACCA ANGELO e MARIUCCIA dal 1968 (MONZA)
Torneo di Scala 40
L’8 agosto 2011 si è tenuto un torneo di Scala 40 in memoria della
Signora Tiziana Fumagalli, una delle
nostre più fedeli clienti, nonché, valida ed instancabile collaboratrice
nell’allestimento di varie manifestazioni organizzate nella nostra spiaggia. I partecipanti hanno devoluto
offerte in favore dell’A.I.R.C. di
Milano.
In questa occasione la direzione
dello stabilimento ha omaggiato tutti i giocatori e vincitori (l° Elena
Vacchina, 2° Beppe Piovera, 3°
Enrico Tunesi, 4° Enrico Rabino)
con prodotti della nuova linea “ACQUA DI ALASSIO”.
Alla cara Tiziana è stata dedicata
una poesia dall’amica dei Bagni
Bernardino la Signora Simonetta
Autuori, che insieme ai numerosi
amici della spiaggia di Alassio, a fine
agosto, dopo una nuotata collettiva
fino alla boa, hanno lasciato in mare,
una ghirlanda di fiori e una targa con
incisi i seguenti versi.
Ti vedremo sempre
nel sole
il tuo sguardo attento
al gioco amichevole.
Ti vedremo sempre
nel mare
il tuo nuoto tranquillo
che porta lontano.
Ti avremo sempre nel cuore
come amica sincera e persona
positiva
Ciao Tiziana
S.A.
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«L'ALASSINO»
La Pinacoteca di Alassio si arricchisce
di una importante raccolta
Davide Giuliano Ottonello è
stato per anni titolare di una
agenzia immobiliare. Ma la sua
attività, ben lungi dall’incrementare nuove cementificazioni, ha
comportato nel tempo molte
positive iniziative: per citare un
esempio, ha ristrutturato e reso
agibili – pur conservandone le
prerogative originarie - le case di
un minuscolo villaggio sulle colline di Andora, un tempo abbandonato e oggi di nuovo abitato.
La qualifica con cui tuttavia
egli predilige definirsi è quella di
“cultore d’arte”. E può a buon diritto attribuirsela. Nel corso della vita egli ha infatti raccolto, poco per volta, una quantità di quadri di pittori illustri che costituiscono oggi un vero patrimonio,
assommando ad oltre cinquanta
opere fra dipinti, disegni e ceramiche. Ma il particolare di forse
maggiore interesse, per noi, è
che i loro autori sono tutti alassini, o quanto meno con peculiari ascendenze per vicende esistenziali che li hanno portati a
fare in qualche modo parte del
nostro contesto cittadino. Basti
dire che il gruppo è da tempo noto come “Scuola di Alassio”.
Il motivo di tale denominazione va ricercato nella storia della sua origine, risalente a molti
anni orsono: quando cioè i giovani pittori, accomunati da interessi artistici analoghi, si ritrovavano quotidianamente
nella “bottega” di via Brennero,
L’Arcangelo, dove operava il ceramista Giuseppe (detto Bebi)
Becchi. Negli anni successivi
era poi iniziata la loro frequentazione di Villa Levi. Nei mesi
estivi infatti era consuetudine
di alcuni di loro – e di altri amici, fra cui la sottoscritta – trascorrere, in compagnia di Carlo
Levi, intere giornate nella sua
casa sulla collina sovrastante la
chiesa della Madonna del
Vento. Chi chiacchierava, chi
dipingeva, chi intratteneva il
padrone di casa nelle sue predilette partite a ping pong… Anni
indimenticabili. Grazie ai quali,
va però detto, al gruppo venne
attribuita anche la denominazione di “Scuola di Carlo Levi”:
non del tutto appropriata, è opportuno aggiungere, in quanto
le opere degli appartenenti al
gruppo non mostrano alcun segno di derivazione o influenze
dai lavori di Levi, distinguendosi invece per proprietà e impostazione del tutto individuali.
I loro nomi, che passiamo brevemente in rassegna, sono ormai da anni conosciuti ai più.
Eccoli: purtroppo non più fra
noi, Carlo Cattaneo, ben noto ai
conterranei per aver vissuto
gran parte dell’esistenza ad
Alassio, e solo negli ultimi anni,
già famoso, a Roma; poi Felice
Andreasi, in età matura divenuto anche attore e cabarettista
(ma che ha sempre dato preminenza al suo mestiere di pittore), e che da ultimo aveva anche
acquistato una casa nella frazione di Moglio dove avrebbe inteso trascorrere gli ultimi anni;
Bebi Becchi, bravissimo ceramista che cuoceva le sue opere in
un grande forno ricavato in un
laboratorio anch’esso a Moglio.
E ancora, Galeazzo Viganò, che
vive e lavora da anni a Padova
(ma trascorse ad Alassio gran
parte della adolescenza e giovinezza), alternando l’attività pittorica nel suo bellissimo studio
a quella “preparatoria” e di pianificazione nei mesi in barca a
vela, di cui le sue splendide e
particolarissime opere costitui-
scono risultato. Non ultimo, il
pittore e scultore Giovanni
Gromo, nipote del famoso critico cinematografico.
Ma c’è un motivo, se abbiamo
parlato di tutto ciò, ed un motivo particolarmente interessante
per gli Alassini. Ci sarebbe infatti la possibilità che le opere menzionate divengano patrimonio
del Comune, grazie alla donazione che Ottonello intende farne.
Esse potrebbero trovare posto
all’ultimo piano del Palazzo
Morteo, sopra la Pinacoteca
Carlo Levi.
L’iniziativa, a onor del vero,
ha una lunga storia, essendo di
vecchia data: il progetto risale
infatti a circa una dozzina d’anni orsono, ma si era allora arenato presumibilmente a causa
di incomprensioni: benché
Ottonello si fosse offerto di sostenere anche le spese di trasporto, dopo alternative varie
l’iniziativa non aveva avuto esito. Ed è stato un peccato, poiché si sarebbe costituito così a
Palazzo Morteo un nucleo museale d’arte contemporanea
con opere di proprietà comunale, dato che la collezione Levi,
come si sa, è stata concessa in
comodato dalla Fondazione
Levi di Roma che ne rimane proprietaria.
Oggi, però, è auspicabile che
le trattative possano riprendere. “Ritengo”, dice Ottonello,
“che, dato il cospicuo numero di
quadri, la loro esibizione a
Palazzo Morteo potrebbe organizzarsi alternandone una parte
per volta. Ma questo è certo tutto da definirsi. Quello che sta a
cuore a me è unicamente di fare
una cosa a vantaggio di Alassio”.
Mercoledì 21 Settembre 2011
CENTRO PANNUNZIO
Consegnato a Sandro Chiaramonti
il “Premio Pannunzio Alassio”
Come annunciato sul numero
scorso de “L’Alassino”, il 7 agosto
scorso in una sala del Grand Hotel
di Alassio, è stato consegnato al
redattore capo del quotidiano “La
Stampa” e responsabile delle edizioni liguri del giornale, Sandro
Chiramonti, il “Premio Pannunzio
Alassio”.
decennale della sezione alassina
del Centro Pannunziio; vi è scritto
fra l’altro: «Pannunzio veniva al
Grand Hotel per trovare Carlo
Levi... Anch’io andavo al Grand
Hotel...Alassio era quasi magica...». Milli ha continuato leggendo alcuni brani in memoria di
Roberto Baldassarre (di Stefano
Alassio Grand Hotel, 7/8/2011 - Il prof. Quaglieni consegna a Sandro Chiaramonti, caporedattore de «La Stampa» a Savona, il riconoscimento per la
sua attività giornalistica.
(FOTO SILVIO FASANO PRESSO LA “CASA DEL DISCO”)
L’evento è stato coordinato dalla dottoressa Anna Ricotti, direttore generale aggiunto del Centro
Pannunzio, che ha iniziato: «Il
Grand Hotel ha riaperto da poco,
in passato ha ospitato personaggi
illustri: Gorky, D’Annunzio, la
Duse, Hitchcock e altri. Cerchiamo di farne rivivere la sua stagione migliore, anche con la consegna di questo premio».
Quindi l’attrice Milli Conte ha
letto una lettera inedita di Mario
Soldati, indirizzata a Pier Franco
Quaglieni, che ha deciso di renderla pubblica in occasione del
Zecchi, Antonio Ricci, Franco
Gallea, ecc.).
È seguito l’intervento del professor Pier Franco Quaglieni, storico, giornalista e docente, direttore generale del “Centro Pannunzio”; che organizza eventi
culturali di prestigio ad Alassio,
con la partecipazione di personaggi di spicco della Letteratura,
della Storia, dell’Economia e della Politica; per questo gli è stato
assegnato “L’Alassino d’oro”:
«Questo incontro assume un significato particolare, perché si
svolge al Grand Hotel; alcuni de-
cenni fa molti intellettuali che
frequentavano Venezia venivano
ad Alassio. Io fanciullo trascorrevo le vacanze al Grand Hotel con
un mio zio avvocato: diceva di lavorare anche qui con la sua segretaria, pensavo che ad Alassio
si lavorasse anche d’estate, più
tardi seppi che in effetti la “segretaria” era l’amante... E il lavoro... Ad Alassio ci si diverte fingendo di lavorare; questo mio zio
era ufficiale combattente e poi
partigiano». Quaglieni ricorda
ancora Roberto Baldassarre e
Mario Berrino; rivolge un pensiero al giovane albenganese Tomaso Bruno, vittima della mala giustizia in India. Quindi legge la motivazione del premio a Chiaramonti, che tra l’altro, dice: «...Un
giornalismo veritiero e non urlato, come quello di Pannunzio...
Tradizionale e innovativo, semplice e interessante».
Chiaramonti ringrazia e afferma: «Sono rimasto in imbarazzo
quando ho appreso che il mio
giornalismo è come quello di
Pannunzio. Questo premio coinvolge coloro che lavorano con
me. Mi ha colpito la cultura che fa
il Centro Pannunzio, non bacchettona. La legge sulla “privacy” è
molto fumosa: gradirei che fosse
più chiara. A volte in pochi istanti
dobbiamo fare scelte difficili...».
Era presente il Sottosegretario
del Ministero delle Politiche
Agricole on. Roberto Rosso, che
ha dichiarato: «C’è una fame
d’Italia in giro per il mondo che
non riusciamo a soddisfare».
In conclusione Milli Conte ha
letto alcuni significativi scritti di
Mario Pannunzio.
Ca. Bl.
Romana Rutelli
CONCERTI ALL’EX CHIESA ANGLICANA
a
11 Stagione Concertistica «Liguria in Musica»
L’Undicesima edizione della
Stagione Concertistica “Liguria
in Musica”, organizzata dall’Associazione Pantheon con il patrocinio del Comune di Alassio,
della Provincia di Savona e della Regione Liguria e con il contributo della Banca Carige, si è
svolta ad Alassio, presso la
Chiesa Anglicana, nei mesi di luglio e agosto.
Quattro gli appuntamenti,
tutti dedicati al pianoforte, con
due recital solistici e due formazioni cameristiche.
Il primo concerto è stato tenuto da Anna Dominika Szlezynger, pianista di origine polacca, vincitrice della terza
Rassegna Musicale “F. Mendelssohn”; il programma, eseguito
con un pianismo virtuoso e pulito, ha proposto musiche di
Chopin, Liszt e Rachmaninoff.
Successivamente il duo Ema-
nuela Cagno - Matteo Costa
(pianoforte a quattro mani) ha
presentato un programma di
musica francese, con autori di
fine Ottocento e Novecento:
Fauré, Debussy, Bizet e Milhaud. Le particolarità di questo genere di compositori hanno offerto una varietà notevole
di timbri e sonorità, dall’impressionismo fino alla musica
extra-colta.
Il secondo recital solistico ha
visto protagonista Giuliano
Cucco, musicista biellese, insegnante al Conservatorio di
Novara; la prima parte del concerto è stata dedicata a Domenico Scarlatti, del quale sono
state presentate dieci Sonate
tra le più famose e piacevoli.
Seconda parte tutta romantica,
invece, con due Novellette di
Schumann e la Vallée d’Obermann di Liszt.
Ha chiuso la Stagione il concerto per due pianoforti del duo
Simone Gragnani - Matteo Costa:
la formazione particolare desta
sempre grande interesse e curiosità, sia per la grande intesa
che deve intercorrere tra i musicisti, sia per il risultato sonoro
che due strumenti di questo tipo
riescono a produrre. Prima parte del concerto classica, con una
Sonata di Clementi e la Sonata
KV 448 di Mozart; seconda parte
tutta francese, con i Tre Valzer
Romantici di Chabrier e le
Variazioni op. 35 di Saint-Saens.
Pubblico entusiasta già dalla
prima serata, ha deciso di concludete questa edizione con
grande calore, assistendo in numero elevatissimo all’ultimo
appuntamento.
Arrivederci al prossimo anno!
Una rassegna di alto prestigio,
che non ha nulla da invidiare a
quelle di Cervo e di Andora. A
Cervo, forse a causa della crisi,
non ci sono più i musicisti di altissima fama di una volta, in più
i concerti si svolgono all’aperto,
con tutti gli inconvenienti che ciò
comporta. Quanto ad Andora,
come per Cervo la piazza dei
Corallini, alquanto disagevole
raggiungere la pur suggestiva
Chiesa dei Santi Giacomo e
Filippo. La ex Chiesa anglicana
di Alassio si trova in un posto
tranquillo, bellissimo, facilmente raggiungibile, discretamente
servita da parcheggi, anche se
occorre fare un breve percorso
un po’ disagevole; isolata da rumori, ha un pubblico competente, attento, che applaude alla fine dei brani (come si deve fare)
e non dei singoli movimenti,
inoltre ha un responsabile,
Francesco, particolarmente gentile. Dei quattro concerti di questa stagione, gli ultimi due hanno
visto la sala completa di pubblico, non è stato così per i primi: si
spera che in futuro vada meglio,
come la rassegna merita, magari facendo una pubblicità più
estesa e incisiva.
Nuova residenza protetta
Poggio Fiorito - Via Petrarca
La Società Operaia Mutuo
Soccorso di Alassio Via XX
Settembre n. 23 è stata costituita nel 1863. La Società ha già collaborato in passato per il potenziamento dell’attuale casa di riposo Poggio fiorito.
La SOMS ha ricevuto un lascito dal defunto Commendatore
sig. ALDO CERRINA, uomo che è
venuto spesso ad Alassio in vacanza il quale ha espresso la volontà di destinarlo agli anziani
alassini bisognosi. Per volontà
del Consiglio direttivo della
SOMS verrà devoluto per arredare la palestra, la sala soggiorno per le attività di animazione e
per altre eventuali necessità che
si presenteranno nell’allestimento del nuovo Poggio Fiorito.
Si allega fotografia del sopralluogo fatto in data 24/08/2011 alla struttura, da parte del Sin-
IL BAR RISTORANTE DEL CIRCOLO NAUTICO “AL MARE” DI
ALASSIO CERCA UN NUOVO
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Agostini e Ennio Pogliano
daco Avogadro, del funzionario
Dott.ssa Sirtori e del Signor
Gavaldo.
l. palmieri
Segreteria Sindaco
M.C.
Un gruppo di appassionati
AAA CERCASI
PREMI “ALASSIO 100 LIBRI”
Si è felicemente conclusa la 3 giorni letteraria promossa
dall’Assessorato alla cultura del Comune di Alassio con la consegna del Premio per la Comunicazione Culturale al giornalista Giovanni Minoli, il Premio un Editore per l’Europa alla
Ulrico Hoepli, il Premio un Autore per l’Europa alla scrittrice
Marta Morazzoni per il romanzo «La nota segreta» e chiusura con
il convegno sull’opera della scrittrice, ligure d’adozione, Gina
Lagorio sul romanzo «La spiaggia del Lupo».
Resoconto delle tre serate sul prossimo numero.
Problemi con l’Inglese?
Insegnante madrelingua inglese, laureata in Business e Marketing Università Heriot Watt
di Edimburgo, in possesso
abilitazione T.E.F.L. (Teaching English as a Foreign
Language) per l’insegnamento dell’inglese come lingua
straniera, con notevole esperienza in Scuole di Lingua in
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Ukraina, Piemonte ed attualmente Savona, offre lezioni di
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il numero
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Mercoledì 21 Settembre 2011
La verità e la coerenza
Nel leggere il ricordo per il professore Tommaso Schivo (“TOMSCHI”), sono stato attraversato
dall’emozione di due pensieri,
che mi hanno coinvolto e costretto a riflettere: “… la semplicità e l’atteggiamento estremamente democratico che lo vedeva discorrere e confrontarsi
con il personaggio di cultura
ma allo stesso modo con il più
umile degli uomini che poteva
incontrare nel suo passeggiare per Alassio”.
Allora sorprende l’“acceso
scontro” politico e personale in
atto nella nostra città; politici
che si ritirano agevolmente dalla
realtà per imprigionarsi nel mondo dei propri pensieri. Gesti abituali sempre più ridotti e sempre
più ossessivi si insediano arrogantemente nella loro testa e
spadroneggiano, girano all’infinito senza via d’uscita perché le vie
sono chiuse, labirinti finiti in una
palude.
Si è addormentata l’intelligenza.
La classe politica dovrebbe
staccarci dalle beghe quotidiane
ed offrire al paese prospettive di
crescita, anche se a medio o a
lungo termine. Se predomina la
miopia non ci si impegna generosamente, perché non si vuol far
raccogliere ad altri, nei tempi
lunghi, i frutti seminati oggi.
Bisogna invece saper piantare
alberi, come dicevano i cinesi,
perché della loro ombra possano godere i nostri figli.
E ancora: “… va il nostro
profondo apprezzamento per
il ruolo di padre, di nonno e di
marito che ha condiviso con
Lei ben 64 anni di matrimonio
in una perfetta simbiosi, quasi
impensabile ai nostri tempi”.
Già. Ma la notizia di questa vita
matrimoniale è un segno di riaffermata speranza nei valori positivi della vita, che deve apparire
sui giornali, che va diffusa, per
non esaurire la “memoria” soltanto con un fiore sulla tomba il 2
novembre.
La mamma del giudice (ragazzino!) Rosario Livatino – ucciso il
21 settembre 1990 mentre si recava in tribunale – trovò un quaderno di appunti del figlio sul
quale aveva scritto: “Alla fine
non ci sarà chiesto se siamo
stati credenti, ma se siamo stati credibili”.
Sono parole stupende per
profondità, e straordinarie, che
ci provocano e ci sfidano. Parole
che aiutano a sottolineare due
aspetti fondamentali delle responsabilità educative: la verità
e la coerenza.
Sono molti i ragazzi che incontriamo nelle scuole, le nuove generazioni che hanno fame di sapere, di verità e giustizia, loro,
“danneggiati” da un passato che
non gli appartiene, abbandonati
a se stessi dagli adulti, incapaci
di essere davvero genitori e, soprattutto, “padri”.
E vogliono poter dire la loro,
essere il presente di questo
Paese.
Ricordo di Mario Berrino
A proposito di giovani – insiste
don Luigi Ciotti – non “sono il
nostro futuro”, ma sono il nostro presente”.
Fissiamoci all’oggi. Sarò un sognatore ma penso che, in questo
momento, si possano e si debbano aiutare i nostri ragazzi a credere in se stessi e nei troppi valori sopiti o smarriti. È una riflessione dura, acuta, che non deve
fare sconti a nessuno, che non
deve fare negazioni, che non deve fare giri di parole ma sentirci
interrogati e provocati.
C’è un invito, un grande invito
sociale, che ci impegna tutti (associazioni, enti, gruppi, organizzazioni, cittadini, famiglie, autorità politiche e religiose e culturali, eccetera, eccetera) e “sporcarci le mani”, ognuno nel proprio campo, nella propria sfera,
perché c’è oggi nel nostro Paese,
in dimensioni evidentemente
maggiori rispetto agli altri paesi,
una vera e propria emergenza
educativa, sociale, culturale e occupazionale che riguarda i nostri
giovani e il loro futuro.
Ho citato due aspetti rilevanti
e significanti della personalità e
della figura morale del Professor
Tommaso Schivo; ho sentito in
queste parole tanti interrogativi
che attraversano la nostra vita,
che meritano un posto nelle nostre riflessioni e nel nostro vivere quotidiano, in cambio di un futuro certo e meno scadente.
Franco Maria Colombo
IN RICORDO DEL PROF. TOMMASO SCHIVO
Già da piccolo, prima della 2°
ginnasio trascorrevo l’estate ad
Alassio, poi, ho continuato fino
ad oggi a tornare sulla sua incantevole spiaggia.
Alassio nel cuore, quanti ricordi, quante amabili persone
conosciute! La mia seconda patria.
Quando sono lontano, le notizie le apprendo da “L’Alassino”. Emozione, curiosità e attesa impaziente del numero
successivo.
Ma quello del 16 Agosto scorso non avrei voluto riceverlo.
Con un groppo in gola ho letto
una prima pagina di lutto. Tre
eminenti personaggi che conoscevo sono scomparsi. Come
per altre volte, avevo in animo
di proporre una poesia da pubblicare, ma prego la Redazione
di dare spazio, ancora una volta,
a una composizione del professor Schivo, lui sì uomo di grande cultura, poeta e ineguagliabile letterato.
Ah daime a mente…
Coss’e ne fassu de urizunti nôvi?…
E nu ne vôiu, o gente.
Dàime ’na brancaretta
sula, ’na mandiò
de sta me têra benedetta,
’na gurò d’aigua s-cetta
de sti mei munti… e basta.
In sce l’unda du mò
ün uchìn giancu u gh’è
che cu-e so óre auvèrte
u vora drentu au blô;
u vora anche chì drentu, in tu me cô.
Coss’e ne fassu de urizunti nôvi?
ASCOLTATEMI VI PREGO.
Che me ne faccio di orizzonti nuovi? / Io non ne voglio, o gente. / Datemi una manciata / sola, un fagottino // di questa mia
terra benedetta, / un sorso d’acqua schietta / di questi monti
e basta. / Sopra l’onda del mare // c’è un gabbiano bianco / che
con le sue ali aperte / vola dentro nel blu. / E vola anche qui,
dentro, nel mio cuore. // Che me ne faccio di orizzonti nuovi?
Commiato del Leo Club Alassio Baia del Sole Oltre la siepe...
Quando, per oltre cinquant’ana Tommaso Schivo e Mario Berrino
ni, sei abituato a compiere una
Il Leo Club Alassio Baia del Sole, attraverso le parole
del suo Presidente, vuole tributare un breve encomio
a due illustri alassini recentemente scomparsi.
gano a loro ed alle relative
Famiglie, non posso esimermi
dallo stringermi particolarmente ai nipoti, alcuni dei quali sono stati, e continuano ad
essere, compagni di giovinezza
ed adolescenza, nonché ottimi
amici; è a loro che rivolgo il mio
più caloroso abbraccio.
L’Associazione, che ho contribuito a fondare e presiedo, quale parte attiva del tessuto sociale, intende partecipare al dolore
Famiglie, e ringraziarle per tutto
quello che i loro cari hanno fatto, contribuendo a rendere
Alassio la città del “Muretto” ed
altresì della cultura.
Siamo profondamente grati a
questi due esimi cittadini, e ci
impegneremo affinché non
vengano mai dimenticati ed a
far si che il loro percorso sia seguito dai giovani Alassini.
Andrea Enrico Maria Eliseo
(Presidente Leo Club Alassio
Baia del Sole A.S. 2011 – 2012)
La mia amicizia con Mario
Berrino non risale alla nostra
fanciullezza, aveva dieci anni
più di me, ma la conoscenza si. Il
mio primo ricordo è un suo piccolo album di disegni colorati,
che suo cugino Renato (frequentavamo l’Istituto Morteo
Ollandini) ci fece vedere, conteneva fra l’altro alcuni fogli con
ragazze succintamente vestite,
che suscitarono la nostra curiosità “morbosa”. Mario era anche
uno sportivo, correva in bicicletta, era il pupillo di Dante
Bottelli, storico negoziante (e riparatore) di biciclette, organizzatore di corse ciclistiche dilettantistiche e professionistiche
(allora si correva il “Circuito di
Alassio” gara di apertura della
stagione nazionale), amico dei
campioni di allora, Bartali e
Coppi compresi. Seguiva le partite di Calcio dell’“Alassio” e
ogni domenica disegnava una vignetta-commento della partita
con le sembianze somigliantissime dei calciatori, le “Vespe”, col
pungiglione pronto a colpire, le
esponeva su una vetrina del
Caffè Roma.
Quando Vittorio De Sica girò “I
bambini ci guardano”, chiese ad
Angelo Berrino (padre di Mario
allora titolare del Caffè Roma) di
riaprire un chiosco bar chiuso a
causa della guerra, che si trovava all’angolo dei giardini del
Comune dove ora c’è la fermata
Sar e l’ufficio informazioni;
Mario e i suoi fratelli vi portarono bottiglie, bicchieri, tazzine e
quant’altro, lui nel suo stile dipinse una bella insegna, che collocò sul chiosco con su scritto:
“Succursale del Caffè Roma”.
Finite le scuole (le “Morteo
Ollandini”), fui assunto come
apprendista (garsunettu) nel laboratorio radiotecnico di Mario
Maurizio, che poco dopo si trasferì in un negozio vicino a “La
familiare”, rosticceria condotta
dalla mamma dei fratelli Berrino, e chiese a Mario (erano amici) di dipingere un marchio (oggi “logo”), lui eseguì un bel centauro con l’arco che scocca an-
In ricordo del
Prof. TOMMASO SCHIVO
e del maestro
MARIO BERRINO
Umberto Nobile
Il periodo a cavallo tra la fine
di Luglio e l’inizio di Agosto, parentesi riservata per eccellenza alla spensieratezza, è stato
funestato dalla dipartita di due
tasselli fondamentali che componevano il mosaico della
Alassio che ha “fatto storia”:
Tommaso Schivo e Mario Berrino.
Inutile trattegiar le loro personalità o le loro gesta, chiunque sia vissuto, o semplicemente transitato, ad Alassio
non poteva non conoscerli.
Come dimenticare figure
quali il Professore “Tomsky“o
come il “Maestro”?
Il vuoto che lasciano nel budello si acuisce indubbiamente
per i parenti; l’unica consolazione è quella di colmar
quell’assenza attraverso la riconoscenza che tutta la cittadinanza – ne sono sicuro – gli
continuerà a tributare.
Per questioni anagrafiche e
di profonda amicizia che mi le-
9
«L'ALASSINO»
data azione ininterrottamente
ogni giorno e poi improvvisamente ti viene a mancare questa possibilità, senti dentro di te un senso di smarrimento, quasi ti mancasse l’aria da respirare, sino a
sentirti soffocare. Per tutta la mia
vita ogni giorno ininterrottamente, appena alzato, iniziavo a fare il
mio giro passando per prima cosa in via Cavour davanti alla galleria di Mario Berrino, che è a
fianco di casa mia e mi fermavo
alcuni minuti a chiacchierare di
Alassio, del Genoa con lui; mi raccontava l’ultima barzelletta ridendo con me.
Proseguendo passavo poi dalla
passeggiata a mare a salutare il
mio amico maestro di vita
Giannetto, intento a scrivere o
“pintare”, in bocca la sua pipa e
leggevo la massima posta sul suo
tavolo da lavoro “pintando me
aliejo del tedio”.
Oggi passo ancora davanti a
quei luoghi e leopardianamente
“io nel pensier mi fingo” di sapere
che Mario e Giannetto sono la nel
loro abituale “scanno” ad allontanare la noia con la pittura e passo
oltre per non entrare a disturbarli, ma alzando gli occhi al cielo recito una preghiera per loro e per
non soffrire...
Silvio Viglietti
Sono rimasta tanto addolorata, e con me moltissime persone, che la Nuova Amministrazione non abbia partecipato alla
cerimonia funebre dei nostri
grandi Alassini con: Gonfalone
listato a lutto, Vigili in Alta
Uniforme e Sindaco con fascia
tricolore.
Mi auguro che almeno dedichino a loro due strade (non vicoli) o due sale del Municipio, e
così il loro ricordo sarà eterno.
T.B.
N.b. Il Prof. TOMMASO SCHIVO non è stato un amministratore comunale, ma Vice Sindaco
(Giunta Balduzzi).
ziché una freccia, un fulmine,
simbolo delle onde radio.
Proseguendo negli anni del
dopo guerra, Mario progettò un
“Dancing”: L’“Orientale”; la recinzione era formata da un basso muretto con sopra delle basse colonnine cilindriche che ne
reggevano un altro con trafori-finestre a forma di cuore rovesciato, al centro l’apertura: un
cerchio perfetto tagliato alla base con modanature; all’interno il
palco per l’orchestra: un grande
guscio di mitilo (sciaccadente)
aperto, una valva faceva da base, l’altra da chiusura di fondo e
copertura, una sorta di nicchia
del tutto originale, che oltre che
valida esteticamente lo era anche come acustica.
Partecipava al carnevale (allora quello di Alassio rivaleggiava
con quello di Viareggio); un anno costruì un carro ispirato a un
film di Walt Disney “I tre caballeros”, molto apprezzato, tanto
che (caso forse unico) fu richiesto da Ventimiglia, dove i tre
personaggi e il resto furono ricoperti di garofani e altri fiori rispettando i colori sottostanti,
nella sfilata ebbe un clamoroso
successo.
Ho ricordato alcuni lati poco
conosciuti della multiforme personalità di Mario Berrino negli
anni giovanili, seguì il magnifico
periodo del Caffè Roma, del
Muretto, delle Miss, dei celebri
personaggi, dei viaggi e delle
mostre in tutto il mondo. Ci fu
anche l’episodio increscioso del
rapimento, ma su questo ritengo opportuno sorvolare. Io lavoravo come proiezionista al
Cinema Colombo, partecipavo
solo sporadicamente all’euforia
del tempo.
Ma per me venne il giorno della pensione. Decisi di dedicare
gran parte del mio tempo alla
collaborazione, come volontario, alle manifestazioni della
Biblioteca civica, ero amico del
bibliotecario Roberto Baldassarre. Cominciarono le presentazioni di libri con la partecipazione di celebri autori, alla Sala
Hanbury, ma d’estate avvenivano sul Roof Garden, altra splendida invenzione di Mario, che
era particolarmente orgoglioso
di questi eventi culturali; poi
scrivevo (e lo faccio ancora) dei
brevi resoconti per “L’Alassino”. In attesa della presentazione mi chiese di proiettare delle
diapositive con i suoi quadri, io
lo facevo volentieri ma lo riteneva un favore personale, così tutti gli anni (fino alla chiusura del
Roof) mi donava un suo dipinto
di piccole dimensioni e me lo faceva scegliere: ora in un angolo
della sala ho una piccola
“Galleria Berrino”, con cinque
quadri e una piuma di Pedrito incorniciata insieme con la fotografia di E. Hemingway col pappagallo sulla spalla e a fianco
Giorgio Berrino “omaggio ai miei
migliori amici”; uno di questi
quadretti (sceglievo i più originali) “Fine stagione” un po’ malinconico, in contrasto con la
sua sgargiante e gioiosa pittura,
è emblematico del momento attuale.
Contemporaneamente partecipavo (marginalmente) all’organizzazione di Miss Muretto,
Mario mi affidò l’incarico di portare la coppa d’argento a chi la
doveva consegnare (temporaneamente) alla vincitrice e poi
recuperarla: ero stato eletto
“coppiere” delle Miss; in queste
occasioni ne approfittavo per
scambiare qualche parola con
lui, la gentilissima signora
Rosalba (moglie) e con le figlie.
L’ho fatto all’Auditorium Enrico
Simonetti o in Piazza Partigiani
fino all’anno scorso. Quest’anno
Mario ci ha lasciati proprio durante il concorso. Nel farle le
condoglianze la signora Luisella
mi ha detto della coppa, le ho risposto se poteva dispensarmi
da questo compito e lei ha acconsentito. Era per me disagevole andare fino al porto e trascorrervi parte della nottata. E
poi lui non c’è più. Per me è finita un’epoca. Arrivederci Mario.
Carlo Bertolino
Triste estate 2011
Triste estate questa per
Alassio.
Due dei nostri migliori e più
apprezzati concittadini ci hanno lasciati. Sono arrivati al loro
naturale traguardo e sono andati ad aspettarci..... “de de là”.
Chissà se Tomschi aprirà una
scuola per insegnare la nostra
lingua, l’Alassino, ai tanti che
“de de là” non lo conoscono ancora. Io credo che lo farà perché con l’amore che ha sempre
avuto, e dimostrato, per Alassio e per la nostra lingua, sarà
certo contento di poter far conoscere l’una e l’altra a tanti
nuovi amici che incontrerà nella sua nuova dimensione. Mario
Berrino sembra quasi che abbia voluto seguirlo per aiutarlo,
con il suo genio e la sua fantasia, a raggiungere questo risultato. Sono certo che, insieme,
riusciranno a fare miracoli.
Prepareranno l’ambiente per
quando noi, che gli volevamo, e
ancora gli vogliamo bene, li raggiungeremo. Credo che avremo
delle belle sorprese. Intanto,
però, ci hanno lasciati orfani
della loro presenza che era piacevole per tutti. Per certi versi
si assomigliavano. Erano entrambi sempre semplici, sorridenti, cordiali, simpatici, amichevoli con tutti. Era un piacere incontrarli e scambiare due
parole con loro. Entrambi intelligenti, ciascuno nella sua specificità, erano sempre pronti a
intrattenersi con chiunque da
pari a pari. Anche con i più umili. Erano veramente due GRANDI e, sono certo, anche “de de
là” verranno considerati tali.
Mario de Michelis
IL ROMANTICO SALUTO DEL COM.TE FEBBRARO
Ci piace ricordarlo con le parole da lui stesso pronunciate in occasione del suo commiato
al Servizio che a distanza di venticinque anni suonano come un commiato alla vita
I tramonti son dolci e un po’
malinconici, ma sono anche premesse di nuove albe, sono speranze di resurrezioni; è un po’
come il seme fecondo che, morendo, ripropone alla terra nuove vite. Ebbene, alba e tramonto
della mia lunga giornata militare
io li ho vissuti qui, in questa terra dolce, ridente e bellissima che
è la Liguria. L’alba nel 1942: ero a
Genova, quando, a dire il vero, la
gente di Liguria e d’Italia tutta
non aveva motivi di sorridere.
Tanti anni... quanti anni...! Ora la
clessidra sta per vuotarsi ed eccomi ancora in Liguria... il tramonto, dolce, ma un po’ triste.
Ma con i tramonti di questo
meraviglioso paese ci si può anche, in punta di piedi, fare da
parte, con animo pago e sereno,
per lasciare che altri godano dello spettacolo incommensurabile della giornata che a ciascuno
è dato di vivere.
Allora restiamo in disparte e,
in punta di piedi, rifacciamo il
cammino a ritroso, riguardando
tutto il percorso compiuto: cerchiamo di non soffrire troppo
per le cose perdute, per gli errori commessi, per le piccole miserie umane, per le grandi emozioni provate... e quando saremo giunti al punto di partenza
chiuderemo il libro dei sogni per
vivere quello che ci è ancora riservato nel rimanente percorso.
Sarà, dunque, un nuovo principio vissuto non più in prima
persona, ma attraverso coloro
che sono le nostre speranze, i figli ed i figli dei nostri figli.
Parlo al plurale non per superbia, ma per accomunare a tutte
le mie vicende la costante, paziente ed affettuosa presenza
della compagna della mia vita e
l’amore palpitante dei figli.
Ecco, qui ho iniziato, in questa
regione ospitale e ricca di insegnamenti morali e materiali; qui
termino, certo senza gloria, ma
spero anche senza infamia, porgendo a tutti un saluto che, con
tutto il cuore, mi auguro venga
ricambiato oggi e domani ancora, finché mi sarà concesso di restare in questo paese di Liguria,
benedetta dal Signore.
Com.te Luigi Febbraro
10
«L'ALASSINO»
Mercoledì 21 Settembre 2011
VELA
NUOVO PRESIDENTE PER
L’ALBATROS ALASSIO
Coppa BMW-Autocrocetta 2011
Dopo più di trent’anni di granI Dirigenti, gli atleti, i tecnici, i
de lavoro e dedizione, Luciano
Berretta lascia l’incarico di
Presidente della P.G.S. Albatros
Alassio. La sua passione per il ba-
sostenitori della PGS Albatros
ringraziano il Sig. Berretta per
quanto fatto in questo lungo periodo: per il basket, per la danza
sket ha portato la società, negli
anni ’70, ad alti livelli, ed ha contribuito alla formazione di atleti e
istruttori oggi molto stimati.
Attualmente l’attenzione è rivolta
ai più piccini (dalla scuola dell’infanzia alla primaria) ma è doveroso ricordare la sezione danza che
continua ad ottenere successi a
livello nazionale.
Luciano Berretta cede il posto
al giovane Filippo Gallerati, già
giocatore di pallacanestro, che
condivide pienamente lo spirito
educativo delle Polisportive
Giovanili Salesiane e la passione
per lo sport.
ma soprattutto per i ragazzi e le
ragazze che per generazioni si sono avvicendati nella nostra società.
Al nuovo Presidente gli auguri
di buon lavoro!
P.G.S. Albatros Alassio
Si ricorda che sono aperte le iscrizioni!
INFO Basket:
3333418814 - 331 7974090
INFO Danza (Hip Hop / Propedeutica / Ritmica / Latino Americano
/ Break Dance / Moderna):
331 3254545
XXV TORNEO DI
SCOPONE SCIENTIFICO
Nozze d’argento per il torneo
di scopone scientifico “Memorial dott. Pio e Libia Benetti”
svoltosi nel mese di Agosto.
Oggi sono un caro ricordo come
un caro ricordo è l’immagine del
dr. Benetti, fervente animatore
per decenni del gioco della scopa sulla spiaggia dei bagni Carlo
(organizzatori del torneo) e apprezzatissimo medico condotto
di Cerro Maggiore (MI), dopo il
conseguimento della laurea
presso l’università di Pavia. La
sua amabile cura dei piccoli pazienti e agli adulti, la sua accattivante simpatia e la sua grande
L’albo d’oro dei vincitori del
torneo dopo venticinque edizioni, vede al primo posto il novarese dr. Guerra Franco con 5 vittorie, seguito dai monregalesi
Bonino Alfredo e lo stesso
Marchisio Domenico con 4 vittorie e dr. Benetti Stefano (Legnano) con 3. Quindi gli altri con
2 vittorie e una solitaria.
Nella giornata dell’Assunzione, durante la Santa Messa celebrata nella chiesa di S. Anna, sono stati ricordati gli amici di
scopone scomparsi. La premiazione col brindisi ha rappresentato un momento di allegria.
Veleggiata d’altura
Si è svolta nella Baia del Sole di
Alassio, organizzato dal Circolo
Nautico “Al Mare” e dalla Marina
di Alassio Spa, il “Trofeo Autocrocetta Bmw” riservato alle imbarcazioni a vela cabinate sia da
Regata che da Crociera.
Con un bel libeccio da 18 nodi
le quindici imbarcazioni si sono
Castrovilli, con al timone il Presidente del Cnam Rinaldo Agostini,
prendeva subito la testa della regata inseguito da Pisana di Riccardo Ferrario. Dopo un testa a
testa durato tutta la regata e un
salto di vento di 180° in prossimità dell’arrivo, Pisana batteva
Ocean Lady in tempo reale, ma il
presentate sulla linea di partenza, posta davanti al Grand Hotel,
agli ordini del Comitato di Regata
presieduto da Sara Lattuada con
Flavio Pogliano.
Al via subito una brutta collisione tra l’Imbarcazione Adrenalina e Tuara di Emanuele Fazio,
mentre Ocean Lady di Andrea
tempo compensato metterà giustizia decretando la vittoria di
Ocean Lady di Castrovilli Andrea.
L’appuntamento è ora il prossimo 10 Settembre con lo storico
“Trofeo Autocentauro”.
Bellissime le coppe di cristallo
consegnate alle prime tre classificate e le cornicette d’argento
distribuite a tutti i giocatori.
Un sentito ringraziamento va
alla gentile Signora Nuccia dei
bagni Carlo per la passione, la
bravura e l’impegno profusi nel
portare a compimento tutte le
edizioni del torneo.
L’ultimo pensiero sulla riva
del mare è stato il canto carnascialesco:
Quant’è bella giovinezza che
si fugge, tuttavia chi vuol essere
lieto sia del domani non c’è certezza.
Franco Guerra
La Pallacanestro Alassio
apre le iscrizioni per il nuovo anno
Con Settembre riprende l’attività della Pallacanestro Alassio
sia a livello maschile che femminile. Dopo un anno ricco di soddisfazioni con due tornei vinti,
uno Esordienti e l’altro Under
13, l’essere stati vice campioni
provinciali nella categoria
Aquilotti, l’aver ottenuto ottimi
piazzamenti in tutti i campionati e aver avuto diversi
atleti e atlete
convocati
nelle varie
rappresentative provinciali e regionali l’obiettivo è quello di
continuare a
progredire e
far crescere i
ragazzi in un
ambiente.
Se la scorsa stagione
sportiva si è
arrivati fino
all’Under 14
quest’anno le categorie che
coinvolgeranno i ragazzi e le ragazze della Pallacanestro
Alassio inizieranno dal campionato regionale Under 15 maschile e femminile (nati e nate
nel 97/98) e proseguiranno con
Il Cnam Alassio
Circolo Nautico “Al Mare”
Alassio
Si è concluso nella baia Alassina,
sotto uno splendido sole estivo, lo
storico “Trofeo Autocentauro”, organizzato dal Circolo Nautico “Al
Mare” e dalla Marina di Alassio
S.p.A..
Un leggero grecale ha consentito
la disputa della regata odierna ridotta nel pomeriggio per consentire a tutti i partecipanti di portare a
termine la prova.
L’imbarcazione Alligator di
Flavio Quarone ha vinto nell’unica
categoria Regata, mentre nella
Categoria Crociera, entro i 9,50 metri Bi&Bo (di Scavuzzo-Basso) l’ha
spuntata su gli altri partecipanti,
Solange di Lorenzo Robba si aggiudica nella propria categoria la divisione a cui appartiene mentre
That’s Life di Biancotto Renato e
Pisana di Ferrario Riccardo svettano su tutti nei rispettivi gruppi di
appartenenza.
Il prossimo appuntamento organizzativo del Cnam Alassio è ora a
fine Ottobre con il 39° raduno del
Circolo Velico di Caprera al quale
hanno già dato adesione numerosi
partecipanti.
Il Cnam Alassio
l’Under 14 maschile e femminile (98/99), l’Under 13 (99/2000)
e i campionati minibasket provinciali con gli Esordienti maschili e femminili (nati e nate
nel 2000), Aquilotti-Gazzelle
(2001/02), Scoiattoli-Libellule
(2003/04) e Pulcini con i nati
nel 2005/06/07.
Continua pertanto il cammino
che vuol portare il sodalizio ad
avere un intero settore giovanile e una prima squadra in grado
di far giocare i giovani della zona. Chiunque fosse interessato
a provare e iscriversi può farlo
venendo a giocare direttamente
in palestra o contattando la
Società per avere informazioni.
Le leve interessate vanno da chi
è nato nel 1997 a chi è nato nel
2007.
«A quattro anni dalla sua nascita, per la Pallacanestro
Alassio – dichiarano i dirigenti –
è motivo di orgoglio poter presentare tante
formazioni ai
nastri di partenza
dei
campionati
delle categorie minibasket e quelle
regionali
quali Under
13, Under 14
e Under 15 al
fine di dare
una continuità al proprio lavoro,
facendo sì
che i giovani
possano praticare questo bellissimo sport
anche in età adulta».
Chi fosse interessato può
contattare per telefono Fabio
(3391383659),
Laura
(3392737608), o consultare la
pagina Facebook ufficiale oltre
che il sito internet www.palla
canestroalassio.it
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IPPICA
Trofeo Autocentauro - Trofeo Marina di Alassio - Challenge Mario Fazio
popolarità, sono state recentemente riconosciuti dal comune
di Cerro Maggiore che gli ha intitolato una piazza.
Tornando al torneo, le coppie
che si sono cimentate sono state formate mediante sorteggio
accumunando giocatori provenienti da altre spiagge. Alla fine
ha prevalso con merito la coppia Marchisio Domenico (Mondovì) - Burlotti Francesco
(Alassio). Seconda classificata
la coppia Marelli Eugenio (Cantù) - Zanetta Mario (Borgomanero), terzi: dr. Bigliocca Lauro
(Biella) - Silvestri Roberto (Legnano).
BASKET
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Federica Ottobelli
nelle due gare E 100. Grazie a questo risultato è stata scelta per partecipare alle PONIADI (Olimpiadi
dei Pony) che si sono svolte a
Roma Pratoni dal 31 agosto al 4
Settembre.
Erano presenti 1.200 pony rappresentanti di tutte le regioni italiane che hanno gareggiato in diverse discipline.
Federica nella gara E 80 si è classificata 9 a con il punteggio di
60,208 %, mentre nella E 100 8a con
il 60,938 %. La Liguria si è classificata sesta con due medaglie di
bronzo.
Alla mia nipotina neo cavallerizza, gli auguri di un futuro pieno
di vittorie.
Nonna Federica
Federica Ottobelli, 10 anni, dopo una selezione avvenuta a
Pallare il 29-30 luglio u. sc., si è
qualificata nella categoria dressage classificandosi 3a nella E 80 e 2a
L'AVA, si complimenta con
Federica per i traguardi raggiunti
associandosi agli auguri della sua
nonna.
Mercoledì 21 Settembre 2011
11
«L'ALASSINO»
LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI
CANDIDO DIELI
“DINO”
ci affranti, la ricordano a quanti la
conobbero.
Inoltre sentitamente ringraziano la R.S.A. di Alassio (medici, paramedici e personale tutto) per
l’amore, l’umanità e la professionalità dimostrata, e anche per
aver cercato di rendere meno dolorosa la degenza della loro
“Mamma Lina”. Un ringraziamento particolare anche al Dr. Rabolli.
L’A.V.A. partecipa al cordoglio
del Socio Gianni e porge sentite
condoglianze alla Famiglia.
Padre e nonno dolce e paziente, lascia nel dolore le figlie
Piera e Chiara, i generi e i nipotini.
L’Associazione Vecchia Alassio si unisce al dolore di quanti
lo conobbero e lo stimarono
porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia.
VITTORIO VITALI
A.I.R.C.
Associazione Volontari Baia del Sole
12/5/1927 - 13/7/2011
m.n.
L’AVA si unisce al cordoglio
della famiglia, cui porge le più sentite condoglianze, mentre lo ricorda come socio di lunga data.
LUIGI FEBBRARO
Il giorno 9 agosto si è spento in
silenzio il Com.te Luigi Febbraro,
con la serena austerità di chi ha
ferma coscienza di aver compiuto
con onestà il proprio cammino
terreno.
La sua carriera iniziò proprio in
terra di Liguria, dove nel lontano
1942 fu imbarcato sulla Portaerei
“Aquila”. Prigioniero in Germania
sino al maggio del 1945, fu insignito della Croce al merito di guerra.
Assunse il comando del Porto di
Alassio il 7.7.77 dove fu da tutti stimato come giusto ed imparziale
Amministratore della Locale
Stazione Marittima. Terminò la
sua carriera nel giugno del 1985.
Già Cavaliere della Repubblica,
nel 1995 gli fu conferito il titolo
onorifico di Capitano di Fregata e
venne insignito della Medaglia
Mauriziana.
L’A.V.A. rinnova le più sentite
condoglianze ai famigliari.
MARIA GALLO
VED. GIOBERTI
È mancata ad Alassio, all’età
di 95 anni, MARIA GALLO ved.
GIOBERTI.
La ricordano con affetto la sorella Giuseppina, residente in
Francia, e tutti i nipoti.
Anche l’Associazione Vecchia Alassio di unisce al cordoglio della famiglia, tra cui i nipoti Giorgio e Lino, nostro Vice
Presidente, con vive condoglianze.
Il giorno 11 Agosto scorso si è
spento in Roma all’età di anni 91,
il dr. Vittorio Vitali, già direttore,
negli anni 60/70, della banca
Galleani e da allora, sempre nostro affezionato lettore.
Alla moglie Luciana Pascucci, ai
figli Maria Carla, Antonella,
Camillo, Carlo, alle nuore e generi
le condoglianze dell’A.V.A. e di tutti gli alassini che ebbero occasione di conoscerlo ed apprezzarlo.
Il giorno 13 luglio 2011 è cristianamente mancato all’affetto
della sua amatissima famiglia,
presso l’Ospedale S. Maria di
Misericordia in Albenga, Giuseppe Pancrazi meglio conosciuto come “Pino”.
L’Associazione Vecchia Alassio porge alla famiglia le più sentite condoglianze
LORENZO TORRIGLIA
SECONDO LANTERI
“FRANSESCHIN”
È deceduto il 4 agosto u.sc. in
Alassio, all’età di 87 anni. Nato a
Tortona, Alassino di adozione,
avendo gestito dal 1974 al 1988 il
noto Bar Astor.
Lo piangono la moglie Liliana e
il figlio Gianpiero, la sorella, i fratelli ed i nipoti.
La cara salma è stata sepolta
nel cimitero di S. Stefano Belbo
(prov. di Cuneo).
L’Associazione Vecchia Alassio
porge le più sentite condoglianze.
GIOVANNA TRUCCO
(ANITA “DADÒ”)
Giovanna Trucco , meglio conosciuta come Anita “Dadò” è recentemente scomparsa lasciando nello sconforto il figlio Renzo
Casanova che con lei aveva da
sempre convissuto e per il quale
aveva avuto il doppio ruolo di madre e padre, essendo rimasta vedova con il figlio ancora piccolo.
Carattere forte quello di Anita,
decisionista, a volte aggressiva,
ma anche dolce quando ricordava con nostalgia il suo luogo d’origine “Borgo Coscia” con aneddoti
della sua infanzia in cui descriveva personaggi d’altri tempi, in particolare il rientro a terra dei pescatori, aiutati ad orientarsi nella
giusta rotta dai fuochi accesi sulla
spiaggia del borgo dalle rispettive
donne.
Al socio Renzo, alla moglie ai figli e parenti tutti le nostre commosse e sentite condoglianze
Si è spento all’età di 99 anni
Franseschin Lanteri. Era originario dell’Alta Val Tanaro, ma
alassino dall’età di 40 giorni.
Dipendente dell’Acquedotto e
fognatura del Comune di Alassio per oltre 40 anni, era benvoluto e stimato da colleghi e
amici. Ha dedicato la sua lunga
vita tutta al lavoro e alla famiglia. Il prossimo dicembre
avrebbe compiuto 100 anni, già
si pensava a una bella festa, ma
la malattia che lo affliggeva da
qualche tempo non gli ha consentito di raggiungere questa
meta. Ai figli Antonio, Carla e
Carlo (emigrato in Germania)
le più sentite condoglianze
dell’A.V.A.
PIETRO BELLINO
ANNIVERSARI
RAOUL MARIANI
In occasione del terzo anniversario dalla morte, la moglie Tina
con tutta la famiglia lo ricordano
sempre con affetto. Anche l’A.V.A.
si unisce alla famiglia, ricordandolo come Socio benemerito.
AVA
LINA NICORA
VED. BOTTO
9/11/1922 - 6/8/2011
BRUNO AROSIO
FELICE GARINO
Il 5 Agosto u.sc. è mancato,
all’età di 78 anni, Piero Bellino.
Le figlie lo salutano con queste
parole:
“Il tuo cuore ci ha tanto amati il
tuo animo ci aiuti a restare ancora sempre uniti nel tuo ricordo.
Non ti dimenticheremo mai…”
I tuoi cari
Dopo lunga e dolorosa malattia
ha ritrovato finalmente la pace.
I figli, Gianni e Giulio, unitamente ai nipoti, ai parenti ed agli ami-
È mancato, in Moglio, dopo
una vita dedicata alla famiglia
ed al lavoro Felice Garino di anni 84.
Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve.
Che fare?
Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”.
Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore
dell’
Recuperi spazio, procuri piacere ad altri
e aiuti la ricerca sul cancro.
GIUSEPPE PANCRAZI
Domenica 14 agosto dopo 7 anni di malattia invalidante è mancato Dieli Candido (Dino) (90 anni). Ne danno il doloroso annuncio la moglie Marisa e i figli
Michela, Maura e Gino e tutta la famiglia che lo ha amorevolmente
assistito per tutto il periodo della
sua malattia.
In un momento in cui i valori, la
morale e l’onore sembrano scomparsi dal linguaggio comune e soprattutto dai comportamenti delle persone, sembra quasi anacronistico ricordare un uomo che ha
fatto delle scelte coraggiose e le
ha portate avanti senza falsi pentimenti, ma con coerenza e dignità. Dino Dieli è stato un onesto
commerciante tra i più attivi
nell’avvio della valorizzazione turistica del centro storico della nostra città; cittadino esemplare, ha
partecipato alla vita politica di
Alassio con diversi incarichi amministrativi presso il Comune.
LIBRI-RIVISTE-VHS-CD
L’Associazione Vecchia Alassio porge alla famiglia le più sentite condoglianze.
Sono trascorsi due anni, ma il
tuo ricordo è sempre vivo. È come se tu fossi sempre presente
accanto a noi. Ci manchi molto.
Tua moglie Lina
con i parenti e gli amici
12
«L'ALASSINO»
NOZZE DI… PLATINO
Mercoledì 21 Settembre 2011
Meteorologia
Alassina
a cura dell’Osservatorio Don Bosco
I Fiori di Bach
AGOSTO 2011
a cura di Caterina Maggi
Carissimi amici, ormai sono passati anni da quando è iniziata questa rubrica, anni in cui abbiamo potuto avvicinare l’opera del Dottor
Edward Bach, iniziare a conoscere un Fiore dopo l’altro, i loro splendidi doni e le varie applicazioni.
In questo mese di settembre vorrei proporvi una rilettura approfondita della biografia del Dott. Edward Bach, convinta che a
questo punto del percorso sia utile ma anche arricchente saperne
un po’ di più…
Come nasce la FLORITERAPIA DI BACH.
Edward Bach nasce a Moseley, vicino a Birmingham, il 24 settembre1886
È un ragazzo sensibile, intuitivo, molto amante della natura, in
cui ama immergersi.
Questa sua natura sensibile lo
porta ad adoperarsi per alleviare
la sofferenza del prossimo, e, osservando gli operai della fonderia
del padre, privi di mezzi e di assistenza, decide di iscriversi alla facoltà di medicina.
Dopo la laurea, nel 1912, lavora per qualche tempo come responsabile del reparto di pronto soccorso presso l’ospedale
dell’University College di Londra.
Nascono qui le sue prime perplessità sulla medicina ufficiale.
Applicando le regole terapeutiche secondo l’approccio allopatico canonico, Bach scopre che esse non funzionano come dovrebbero.
Scopre che pazienti diversi,
con sintomi analoghi, reagiscono diversamente allo stesso farmaco e, interessandosi
alle persone, scopre che determinati tipi di pazienti reagiscono in determinati modi costanti.
E a questo punto lo coglie
un dubbio: che alla base del
malessere ci sia qualche cosa
che riguarda le caratteristiche
individuali della persona, gli
eventi della sua vita e il suo carattere?
Passando al reparto di batteriologia e immunologia come assistente, Bach si concentra sulle connessioni tra i ceppi batterici dell’intestino umano, le conseguenti intossicazioni e la com-
parsa di malattie croniche, arrivando ad identificare sette gruppi fondamentali di bacilli, e sette
tipi umani, classificati secondo il
comportamento, gli atteggiamenti del corpo, l’espressione del viso,
i caratteri mentali ecc.
Da qui all’omeopatia il passo è breve.
(continua)
«Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai
sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno
diritto di manifestare il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e
ogni mezzo di diffusione”.
La pubblicazione degli scritti è
subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito.
Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche
se non pubblicati, non vengono
restituiti».
Il giorno 7 settembre u.sc.
hanno festeggiato 65 anni di vita
in comune i nostri concittadini
LINO PROFUMO e ANITA ARNICA felicemente festeggiati dalla
figlia SUSY e dal genero Lini
CHESSA, da parenti ed amici.
Anche l’Associazione Vecchia
Alassio plaude al grande traguardo raggiunto dagli “sposi”.
PROGETTO DANZA ALASSIO
ALLA IV EDIZIONE
DEL CONCORSO COREOGRAFICO
“UN POPOLO CHE DANZA”
Sabato 27 agosto si sono svolte al Parco del Principe di Loano
le finali del Concorso Coreografico “UN POPOLO CHE DANZA”,
nell’ambito del Labat Loano
Danza Festival.
un 2° Premio Coreografico per il
balletto “Strings”.
Hanno danzato: Fabiana Alessi, Beatrice Raimondo, Ludovica Pizzo, Gabriella Gallo, Valeria
Nattero, Camilla Arrobbio, Do-
Il Direttore dell’Osservatorio
Prof. Don Natale Tedoldi
Le allieve della scuola PROGETTO DANZA ALASSIO, hanno
partecipato con due coreografie dell’insegnante Natascia
Ragni, entrambe premiate con
una Menzione Speciale per il
balletto “Rolling in the deep” e
linda Cavallo, Bianca Sciacca,
Alessandra Gaggino, Chiara
Porcella, Francesca Danini,
Maria Vittoria Cellerino.
Il gruppetto alassino non ha
mancato di eccellere per l’eleganza e il buon gusto.
Il battesimo di Giulia Marx
Oggi è scesa una stella dal cielo per illuminare di gioia
la vita di mamma e papà
DIRETTORE RESPONSABILE:
Roberto Pizzorno
Direttore Editoriale
Presidente protempore A.V.A.
EDITORE: A.V.A.
TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla
Viale Martiri della Libertà, 30-40
Tel. 0182 50.412/3 - Albenga
Telefax 0182 50.412
REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen.
di Savona n. 149 del 30-5-1962
ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975
(già R.N.S. n. 9806)
LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11
Foto della testata: A.V.A.
Associato all’USPI
Unione Stampa
Periodica Italiana
Il mese di agosto ci ha ridato fiducia e speranza anche per il futuro.
Ci eravamo illusi nel mese di maggio: temperatura, pressione, eliofania, tutte cose promettenti una bella estate.
Forse avevamo esultato troppo in fretta.
Il mese di giugno e il mese di luglio ci hanno smorzato l’entusiasmo e creato un po’ di panico:
“Stiamo andando male!”
Per capirci, consideriamo alcuni valori delle ultime decadi:
Eliofania in maggio: 12,2 ore;
Eliofania in giugno: 11,9 ore;
Eliofania in luglio: 9,2 ore!
Temperatura massima in maggio: 27,2 °C
Temperatura massima in giugno: 26,6 °C
Temperatura massima in luglio: 25,2 °C
Una certa preoccupazione era più che giustificata!
Il mese di agosto ci ha ridato fiato.
Ecco le sintesi dei valori registrati nella nostra Torretta a
35 metri dal suolo.
Pressione media mensile: 758,0 mmHg; le medie decadali:
758,4 mmHg nella prima; 759,5 mmHg nella seconda; 756,2
mmHg nell’ultima.
Temperatura media mensile: 27,0 °C. Alcune particolarità:
la temperatura minima mensile assoluta con 24,0 °C è del primo giorno del mese alle ore 6; la temperatura minima “più alta” è stata registrata nella notte tra il 22 e il 23 agosto con ben
29,0 °C!
Le medie decadali sono: 25,8 °C nella prima; 26,8 °C nella
seconda; 28,3 °C nella terza.
Le temperature massime più alte sono state percepite dal
giorno 20 al giorno 27. La temperatura massima assoluta di
30,6 °C è delle ore 17 del 22 agosto.
Umidità media: 66%; le medie decadali: 66% nella prima;
71% nella seconda; 62% nella terza decade. Le medie giornaliere più alte (80%)-(79%) sono in data 5-6-7- 15 di agosto.
Precipitazioni: nessuna precipitazione registrabile e cioè
che raggiunga i due decimi di millimetro.
Giorni sereni: 26; giorni coperti: nessuno.
Eliofania: totale mensile: 335,9 ore; medie decadali: 10,1 ore
nella prima: 10,9 ore nella seconda; 11,5 ore di sole nell’ultima.
Segnalo i giorni più poveri di sole:
il giorno 6 con 1,5 ore; il giorno 7 con 4,8 ore di sole: il giorno 15 con 5,5 ore; il giorno 3 con 6 ore; l’ultimo giorno del mese con 7,7 ore di sole.
Un ultimo dato per sottolineare una delle funzioni del vento. Il 7 agosto ha sforato il 100% di umidità perché ereditava
un periodo di eccessiva calma. L’umidità media del giorno
successivo scendeva al 13% come risultato di un vento che
ha percorso circa 400 km nelle 24 ore.
Da sinistra: nonni Antonio e Caterina, padrino Dino, mamma Anna con in
braccio la piccola Giulia Marx, il prevosto Mons. Angelo De Canis, il papà
Simone, la madrina Grazia i nonni Pina e Beppe.
L’AVA porge vivissime felicitazioni alla piccola Giulia e ai famigliari tutti.
Mario Berrino: “Fine stagione” - olio, cm 12x25. (VEDI ARTICOLO A PAG. 9)
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Settembre - Associazione Vecchia Alassio