COMUNE DI MALNATE Provincia di Varese COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 41 Reg. Deliberazioni OGGETTO: APPROVAZIONE PIANO PROTEZIONE CIVILE DI EMERGENZA COMUNALE DI L’anno duemilaquattordici addì ventisei del mese di Settembre alle ore 21:00 nella sede delle adunanze, previa notifica degli inviti personali avvenuta nei modi e termini di legge si è riunito il Consiglio Comunale, in sessione Ordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione, composto da: 1 2 3 4 5 6 7 8 ASTUTI SAMUELE BATTAINI ANGELO TORCHIA ENRICO PAGANINI EUGENIO TROVATO ANTONINO CENTANIN DONATELLA CORTI SARA COLOMBO AMBROGIO Sindaco Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere 9 BRUSA FABIO Consigliere 10 11 12 13 14 15 16 ALBRIGI PAOLO VASTOLA ANNUNZIATA SOFIA ELISABETTA CASSINA PAOLA LORENZA SPERANZOSO CHIARA BELLONI LEO REGAZZONI GIOSUE’ GIUSEPPE 17 MONTALBETTI GIORGIO Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Partecipa il Segretario Generale PIETRI ANTONELLA Presenti N. 16 Assenti N. 1 Alla riunione sono risultati assenti: Sofia Elisabetta. Il Consigliere sig. CENTANIN DONATELLA, assunta la presidenza, nella sua qualità di Presidente del Consiglio, e constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta e pone in discussione l’argomento in oggetto. COMUNE DI MALNATE Deliberazione n. 41 del 26/09/2014 Sentita la discussione apertasi sull’argomento PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Chiederei a questo punto, visto che il punto 10 è legato strettamente al punto 9, di presentarlo insieme, di aprire la discussione e poi procedere alle due votazioni distinte, perché il punto 10 parla dell'"Approvazione regolamento comunale di disciplina degli organi e delle strutture di protezione civile". La parola all'Assessore Prestigiacomo. ASS. PRESTIGIACOMO Anche questo è un argomento che è passato dalla Commissione Territorio, tra l'altro una commissione dove si è avuto un buon confronto, un acceso, anche, confronto che ha dato valore aggiunto, poi, all'esito finale. Finalmente, dopo l'approvazione di questa serata da parte del Consiglio Comunale, anche Malnate potrà dotarsi di questo importantissimo strumento, essenziale, soprattutto, esclusivamente in caso di emergenza. A Dicembre del 2013 era stato assegnato l'incarico per la stesura di emergenza allo Studio Ecovema di Oleggio, società che aveva partecipato, insieme ad altre quattro, all'avviso di interesse pubblico che l'ente aveva esposto. Il nostro Ufficio Tecnico, nella figura del responsabile dell'Area Gestione Territorio, e il nostro coordinatore della protezione civile, hanno supportato in questa fase la Società Ecovema sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista di conoscenza del territorio. E, pertanto, un ringraziamento credo sia doveroso da parte mia e dell'Amministrazione all'Architetto Filippozzi e al coordinatore della protezione civile, Fabio Rossi, per il lavoro che hanno svolto. La discussione e il confronto, come dicevo prima, in Commissione Territorio sono stati piuttosto approfonditi e le indicazioni emerse da alcuni commissari sono state recepite all'interno del piano. Io non entrerò nel merito, questa sera, e nei particolari tecnici. Tuttavia, se ci fosse, durante la discussione, quando si aprirà la discussione, la necessità di entrare nei particolari più tecnici, c'è la disponibilità. Purtroppo, questa sera sarebbe dovuta venire qui la dottoressa della società che ha redatto il piano, ma a causa di un intervento, non so nemmeno se è ancora in ospedale, quindi non è potuta essere presente. Però, in ogni caso, abbiamo il responsabile dell'area, l'Architetto Filippozzi, che, in caso ci fosse necessità di qualche puntualizzazione e precisazione da un punto di vista tecnico, possiamo far intervenire. Quindi, questa sera mi limito ad evidenziare, per quanto riguarda la parte introduttiva, gli aspetti di base del piano di emergenza. Pertanto, posso dire che il piano indica innanzitutto la collocazione del nostro territorio, va a individuare la collocazione nel contesto provinciale del nostro territorio, la popolazione e l'assetto viabilistico del territorio. Tutto ciò, ovviamente, è supportato e certificato dalle tavole cartografiche del nostro Piano del Governo del Territorio, che sono allegate all'interno del piano stesso. Il piano di emergenza, inoltre, entra nel merito delle singole zone del territorio, indicandone la criticità e il tipo di rischio per singola zona. La relazione nel merito è altrettanto supportata, anche in questo caso, con documentazione allegata delle cartografie. Il piano di emergenza, fatta l'analisi della criticità e dei rischi nelle varie zone, entra nel merito delle azioni da intraprendere e da mettere in campo quando scatta l'emergenza, indicando anche quali zone, strutture di appoggio per il ricovero dei mezzi, gli alimenti, le attrezzature varie, le zone possibili di appoggio per gli elicotteri e le strutture e aree destinate ad accogliere le persone in emergenza. Il piano sarà reso pubblico sul sito dopo l'approvazione, sarà pubblicizzato all'interno non di questa, che è già in viaggio, ma dalla prossima edizione di "Malnate Ponte", almeno come informazione principale, cioè, dove andare a richiedere eventuali informazioni più precise, e si pubblicizzerà anche su "Malnate Ponte". Una copia sarà tenuta all'interno dell'Ufficio Lavori Pubblici. Una copia sarà in possesso della protezione civile e, naturalmente, una copia verrà archiviata, compreso anche il Cd, come avviene per tutti gli atti del Consiglio Comunale, nell'archivio comunale. Ovviamente, saranno consegnate le opportune copie agli enti sovracomunali preposti. Grazie. PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Grazie all'Assessore Prestigiacomo. Interventi? Colombo Ambrogio. CONS. COLOMBO AMBROGIO Sì, è solo una richiesta. Come ha detto bene l'Assessore, nella commissione c'è stato un'ampia e articolata discussione del punto, quindi abbiamo approfondito molto bene anche gli articoli. E' stato chiesto a me, quale presidente della commissione, di chiedere di allegare agli atti di questo Consiglio la registrazione in forma digitale della commissione. Quindi, chiedo, se è possibile, di farlo. PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Della commissione? CONS. COLOMBO AMBROGIO Della Commissione Territorio del 17. Grazie. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Prestigiacomo ASS. PRESTIGIACOMO Credo che, da questo punto di vista, Dottoressa, non c'è assolutamente problema. L'unico problema che ci ponevamo, e non so che durata abbia, se viene ricoperto, cioè, non so se c'è una cassettina o meno. Se può essere fatto, prima che ci copiano su, insomma. Grazie. (Interventi fuori microfono). ASS. PRESTIGIACOMO Non lo so se... Sai quelle mini? PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA No, altri tempi, Presti, quelle, le mini, altri tempi. Altri interventi? Cassina. CONS. CASSINA PAOLA Io volevo fare un intervento sia sul regolamento che sul piano di protezione civile. PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Unica discussione, poi, la votazione la facciamo distinta. CONS. CASSINA PAOLA Cosa faccio? (Intervento fuori microfono). PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Sì, è il punto seguente, quindi, vai. ASS. PRESTIGIACOMO Il regolamento comunale praticamente disciplina gli organi e le strutture di protezione civile. Anche di questo, se n'è parlato, lo accennava prima il presidente della Commissione Territorio, se n'è parlato e discusso all'interno della Commissione congiunta Istituzionale e Territorio e, anche in questo caso, il confronto è stato proficuo e utile, devo dire, difatti, i suggerimenti evidenziati dai commissari, tra cui, non ultimo, quello di un paio di giorni fa del Consigliere Cassina, hanno ulteriormente arricchito, in alcuni passaggi, e hanno anche meglio definito l'utilità e l'applicazione del regolamento che questa sera si chiede al Consiglio Comunale di approvare. Il regolamento, che è articolato in pochissimi passaggi, di fatto disciplina, come dicevo la costituzione e il funzionamento degli organi e delle strutture di protezione civile, allo scopo di ottimizzare e regolamentare gli interventi in materia di protezione civile in caso di eventi calamitosi. Le prescrizioni del presente regolamento si applicano integralmente per disciplinare l'istituzione, la composizione, le funzioni e le modalità di funzionamento, la durata in carica degli organi e delle strutture comunali. Per quanto concerne l'altro capitolo, che parla degli organi e strutture, il Comune di Malnate, nell'intento di tutelare la popolazione, i beni, l'ambiente e gli insediamenti dai danni derivanti da calamità naturali, catastrofici o da altri eventi, nei limiti delle competenze attribuitegli, istituisce un centro operativo, il cosiddetto C.O.C., che è un centro operativo comunale di protezione civile, e un'unità di crisi locale, l'U.C.L., di protezione civile. Questi due organi, dopo trenta giorni dall'approvazione di questa sera, con deliberazione di Giunta Comunale, vengono istituti, sia il C.O.C. che l'U.C.L. Il C.O.C. è strutturato per funzioni di supporto rappresentano le principali attività che il Comune di Malnate deve garantire sia nella gestione della crisi che per il superamento dell'emergenza. I compiti del centro operativo comunale sono quelli, come dicevo prima, di garantire il supporto tecnico dell'unità di crisi. Il centro operativo comunale viene convocato dal Sindaco o dal referente operativo comunale, il R.O.C., mediante ogni sistema di comunicazione a loro disposizione. Il C.O.C., il centro operativo comunale di protezione civile, dura in carica fino alla scadenza del Consiglio Comunale ed opera fino alla nomina del nuovo centro operativo comunale. Per quanto riguarda l'unità di crisi, l'U.C.L., viene istituita per l'espletamento dei compiti. L'unità di crisi locale di protezione civile si avvale, come anticipavo prima, del centro operativo, il C.O.C. L'unità di crisi viene istituita con delibera, e questo lo abbiamo detto, dopo trenta giorni, così come viene istituito il C.O.C.. L'unità di crisi, l'U.C.L., è composta dal Sindaco o suo delegato, che la presiede, il R.O.C., che è il referente operativo comunale, il coordinatore del gruppo centrale del volontariato di protezione civile, il Segretario Generale Comunale, il responsabile dell'Area Gestione Territorio, il responsabile dell'Area Pianificazione Territorio, il responsabile dell'Area Locale e, quest'altro aggiunto su suggerimento che era emerso in commissione, il responsabile sanitario esperto di primo soccorso. E' altresì facoltà del Sindaco chiamare a partecipare ai lavori membri aggiuntivi in grado di fornire contributi specialistici. E' anche facoltà del Sindaco, in relazione alla tipologia dell'evento, alla sua Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 estensione e alla gravità, convocare l'unità di crisi locale e il centro operativo anche in forma ristretta, assegnando ad ogni componente una specifica funzione di supporto in relazione alle competenze esercitate. Ecco, poi magari c'è qualcos'altro di importante. La reperibilità. Nei confronti della Provincia, perché, in presenza di attività che sono attuate sotto il coordinamento del Sindaco, ma ha una gravità maggiore e, quindi, il coordinamento viene preso dalla Provincia o sotto il coordinamento unitario del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile o del Prefetto, sono previsti collegamenti con quelle nuove unità di crisi che hanno la capacità e comunque, per legge, l'obbligo di governare un momento calamitoso di emergenza che non è più soltanto comunale. Quindi, tutti gli uffici comunali, per quanto di competenza e senza alcun indugio, devono assicurare funzioni di segreteria e di supporto organizzativo alle sedute e al funzionamento dell'unità crisi che viene istituita sovracomunale. La reperibilità nei confronti della Provincia e degli enti superiori competenti viene garantita ed espletato dal Sindaco o suo, in ordine gerarchico, sostituito. Il Comune garantisce la reperibilità di protezione civile ore 24 per 365 giorni l'anno. La sala operativa comunale è insediata presso la sede municipale del Comune di Malnate, sita in Piazza Vittorio Veneto. In caso di inagibilità di tale sala, la sala operativa verrà costituita presso la sala riunioni dell'Ufficio Tecnico Comunale di Via Matteotti. Ecco, c'è un ultimo passaggio che è riferito alle esercitazioni. Al fine di assicurare il razionale impiego del personale e delle risorse disponibili, sarà cura del Sindaco prendere tutte le iniziative per inserire la struttura comunale nelle esercitazioni o corsi di auto-protezione programmati, almeno un'esercitazione all'anno. Grazie. PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Grazie, Prestigiacomo. Cassina. CONS. CASSINA PAOLA Dividiamo il piano di emergenza dal regolamento. Innanzitutto, vorrei fare una sorta di riassunto per chi non era presente alla commissione, per capire quello che è stata un pochino l'anima della commissione, quella che ci ha portati fino a mezzanotte a dialogare. C'è un gran lavoro dietro questo progetto, un gran lavoro in termini di tempo, ma anche gran lavoro in termini proprio di materiale prodotto, infatti avevamo un faldone non indifferente con tutti gli allegati. E' un lavoro importante, è un lavoro che avrà dei riscontri soprattutto per i cittadini. La prima domanda che è emersa durante la serata, cioè: come mai solo ora? Oppure: come mai proprio ora viene avanti questo progetto? Probabilmente, il disastro che c'è stato a fine Luglio ha in qualche modo smosso qualcosa che era lì nel cassetto da tempo. A questo punto mi viene da dire: va bene, se c'è fretta, portiamolo avanti. Lo interpreto come uno strumento necessario, quindi va bene che sia venuto avanti anche se in fretta, in fretta nel senso che in commissione abbiamo riscontrato che qualcosa magari si poteva un attimino affinare. Però, va bene, questo è un aspetto tecnico. L'altro elemento importante, come ha già detto il presidente, era ancora presidente della commissione, è stato che ci siamo trovati veramente con una mole di documenti tecnici a cui noi, almeno io parlo per me, però penso che, visto che in commissione è stato condiviso questo pensiero, non abbiamo una preparazione tecnica per valutare quello che ci è stato opposto. E' vero, è stato realizzato da una società esterna, con il contributo dei dirigenti, quindi tutto fa pensare che sia stato fatto nel migliore dei modi e con le migliori forme, ma ribadisco che io non sono un tecnico, questa sera mi viene chiesto di votare un documento tecnico, di cui io posso prendere atto in parte, perché, i rischi idrogeologici, io non sono un tecnico per cui posso dire: sì, questa analisi è stata fatta correttamente oppure no. Quindi, noi, per fiducia, dobbiamo, questa sera, dare il nostro voto, fiducia nella società di consulenza, fiducia nel consulente comunale. Credo che, alla fine, la volontà di far mettere agli atti la registrazione è proprio perché, a un certo punto, l'apicale, preso, penso, per sfinimento, ha dichiarato: "Ovviamente, la responsabilità è in capo a me". Quindi, fatta questa dichiarazione, il Consigliere Paganini ha detto: "Si può allegare la registrazione?", è andata un pochino così. Adesso, va beh, si scherza perché la serata è stata lunga, è stata pesante, però il tema è veramente importante, visto che comunque i danni per una recente calamità naturale ci sono e ne hanno pagato le conseguenze dei cittadini. Quindi, questo documento è un documento importante. L'Assessore ha detto: "Ne daremo ora una fruizione rapida all'interno del "Malnate Ponte", se volete dare una prima comunicazione, va benissimo, però, su un cosa così importante, secondo me, è il caso che si investa un pochino di più. Quindi, va bene il sito, va bene il periodico comunale, però, secondo me, un opuscolo fatto bene, completo, in modo che sia consegnato ai cittadini e che l'abbiano lì nel momento del bisogno, con tutti i riferimenti... Allora, sono state evidenziate alcune potenzialità di rischio. Allora, in caso di quella determinata catastrofe, calamità, cosa può fare il cittadino in quella situazione. Quindi, si diceva dei primi punti di raccolta, chi chiamare, cosa fare. Cioè, secondo me, un foglietto allegato al "Malnate Ponte" è riduttivo in una situazione del genere, serve veramente un opuscolo fatto bene, chiaro, pulito. Io mi immagino il vecchietto di turno che va in panico. Il nostro voto è condizionato a questa promessa, che poi seguirà un opuscolo dettagliato, consegnato veramente a tutti i cittadini. Quindi, questo in relazione al piano di emergenza comunale. In relazione invece al regolamento, che è poi lo strumento attuativo di questo piano di emergenza comunale, innanzitutto sono soddisfatta del fatto che tutte le osservazioni sono pervenute in commissione sono state recepite, soprattutto la più importante dal mio punto di Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 vista, all'articolo 8, in cui è stato inserito che il Comune si impegna a realizzare almeno una prova di evacuazione. Poi, sulle modalità, ne passerà di acqua sotto i ponti, però almeno avere inserito nel regolamento che l'Amministrazione Comunale si impegna, almeno una volta all'anno, a mettere in atto una prova di evacuazione generale, secondo me, è veramente un punto importante che è stato portato a casa. L'altra modifica importante che è stata fatta al regolamento è stata fatta però extra commissione e, per questo, ringrazio sia l'Assessore che il funzionario, perché, durante la commissione, si era discusso sul fatto che questo regolamento applica questo piano di emergenza, ma nel piano di emergenza vengono analizzati i rischi, ma non si parla di prevenzione in questo piano che noi andiamo ad approvare, in questo piano di emergenza. Invece, nel regolamento, c'era una frase che in qualche modo rimandava a delle attività di prevenzione. Questa frase è stata stralciata post commissione, nel senso, se n'era parlato in commissione ma poi, in concreto, non abbiamo detto cosa fare per risolvere questo punto, e l'ho chiesto extra commissione. Quindi, su questo, sono contenta che comunque è stata recepita questa modifica e che, nel regolamento, non si parla di prevenzione. Quindi, va bene, però da qualche parte la prevenzione dovremo farla e questo è un aspetto politico. Quindi, l'invito è: va bene, adesso abbiamo messo le basi per un piano di emergenza e attuiamo un regolamento che lo mette in pratica, però, tra questi due, tra il dire e il fare, c'è comunque un buco, che è la prevenzione, perché, se, per quattro volte salta la fogna nello stesso punto, noi non siamo dei veggenti, ma diciamo che ci cascherà anche la quinta volta. Quindi, significa che, per non ritrovarsi nelle stesse condizioni, nella stessa situazione, bisogna che da qualche parte, nel bilancio comunale, da qualche parte, nelle pieghe, si incominci a parlare anche di prevenzione. Quindi, noi, questa sera, votiamo a favore di questo piano di emergenza perché lo vediamo come un atto dovuto nei confronti dei cittadini, ma con tutti i "se" e con tutti i "ma" che abbiamo elencato. Quindi, a partire da una cosa semplice che può essere la brossure per informare il cittadino nel modo corretto, ma bisogna fare qualcosa anche in termini di prevenzione, non si può solo pensare al dopo, bisogna incominciare a pensare anche al prima. Grazie. PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Grazie al Consigliere Cassina. Albrigi. CONS. ALBRIGI PAOLO Volevo semplicemente condividere quello che ha appena detto Paola Cassina, perché è un po' il senso dell'intervento che avevo fatto in commissione. Cioè, noi viviamo in uno stranissimo Paese dove ci viene chiesto di votare un piano di emergenza prima di aver votato un piano di prevenzione, e credo che questo aspetto sia fondamentale. Cioè, siamo un Paese strano perché, forse per un fatalismo che ci contraddistingue tutti, forse perché abbiamo, che ne so, strane sensazioni riguardo al fatto di vivere in un posto che tutto sommato non è tanto pericoloso, trascuriamo, appunto, invece, quello che teoricamente, dal mio punto di vista, doveva essere, così, il documento primario, cioè, prima si fa prevenzione, poi, laddove si individuano appunto i punti critici, si cerca di intervenire e successivamente. Ma, insomma, tant'è, non è ovviamente colpa nostra. E anch'io sottolineo con Paola questa importante cosa del fatto di invitare la popolazione a fare un'esercitazione, diciamo, di allenamento, perché, purtroppo, come tutti i piani, l'efficacia si vede solamente nel momento della necessità, cosa che, ovviamente, nessuno si augura che debba accadere, però è fondamentale che tutti i cittadini abbiano coscienza di questo problema e vengano chiamati a partecipare attivamente, perché noi un po' ci scherziamo su, qualche volta vediamo anche in Tv queste persone fintamente ferite, eccetera, ci viene un po' da sorridere, ma poi, alla fine, succedono. Magari anche pensavo, oltre a queste cose, la possibilità di coinvolgere le scuole, perché i bambini, poi, sono i principali recettori, cioè, loro, giocando, imparano molto e forse, appunto, sono, così, atteggiamenti che devono essere, come dire, incorporati già da giovani per essere efficaci. PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Grazie, Consigliere Albrigi. Altri interventi? Battaini. CONS. BATTAINI PIERO ANGELO Solo due parole. Ho perso, diciamo, le ultime puntate, però volevo solo formalizzare in Consiglio Comunale che il patrimonio di questa Amministrazione e del mio partito, che mi onoro di rappresentare, è quello di fare azioni non tanto di principio, ma azioni fisiche, azioni sui fatti, che dimostrino quanto a cuore abbiamo il bene della collettività e soprattutto il fatto del non depauperamento del suolo e del consumo di suolo. Atti precisi e puntuali sono stati posti nel P.G.T., come base del P.G.T., limitando il consumo di suolo, incentivando vari tipi di utilizzi, i parcheggi, in varie zone. Abbiamo dimostrazione anche nei piani attuativi, vedi il parcheggio di Via Verdi, di non fare una spianata di bitume, ma di cercare di favorire il drenaggio delle acque attraverso il suolo, cose che magari in passato erano state un po' trascurate, mi riferisco all'enorme spianata di asfalto che c'è nel complesso del Tigros, che veramente grida vendetta al cospetto di Dio. Basta andar giù all'Iper a vedere come si realizzano i parcheggi, che permettono il drenaggio delle acque. Ecco, noi, nel nostro piccolo, piccolo o grande, questo lo lascio valutare ovviamente alla collettività e ai nostri elettori, che sono giudici imparziali di queste azioni che noi abbiam portato avanti, di decidere se è stato fatto o meno. Mi associo, ovviamente, a tutti gli interventi che sono stati fatti, nell'auspicare che ci sarà sempre più, da parte nostra, attenzione sotto questo aspetto che, purtroppo, sulla nostra pelle, abbiamo dovuto provare. Grazie. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA Grazie al Consigliere Battaini. Altri interventi? Poniamo quindi in votazione il punto 9: "Approvazione piano di emergenza comunale di protezione civile". Di seguito la discussione apertasi in Commissione territorio sull’argomento: INTERVENTO Andiamo al punto 2: Piano di Emergenza Comunale. INTERVENTO Facciamo il Regolamento così seguiamo la linea che diceva Paganini per l' Istituzionale. INTERVENTO Sì, sì è il secondo, è congiunto Piano di Emergenza Comunale e relativo regolamento; quindi che riguarda le due Commissioni INTERVENTO Perché è correlato? INTERVENTO Sì, sì, è un unico punto che riguarda la cosa. Il Piano di Emergenza che andiamo a proporre al Consiglio Comunale come approvazione, perché visti gli ultimi eventi calamitosi che ci capitano addosso è meglio andarci a dotare il prima possibile di questo benedetto strumento che, tra l'altro, è stato avviato nel ‘99 e chi era, forse, nella precedente Amministrazione ricorderà anche che è stato fatto uno studio che è quell’ammasso qua, che era stato dato incarico, credo, alla società Mercurio, se non ricordo male, eh Massimo? INTERVENTO Sì, lo diedero INTERVENTO E avevano redatto questo ma poi era rimasto lì. Noi lo abbiamo preso dal 2000... fine 2012 - 2013 e abbiamo cominciato ad integrarlo con tutta una serie di tavole e di aggiornamenti dal punto di vista normativo. Ma nel frattempo sono cambiate alcune cose e adesso dobbiamo attivarci perché ci si doti di questo benedetto piano di emergenza che è in 140 comuni, credo ne siano rimasti ancora intorno ai 30 ancora che devono approvarlo e fra questi ci siamo anche noi. Che cos'è il Piano di Emergenza? Il Piano di Emergenza è quello strumento che è indispensabile per fronteggiare le emergenze in caso di situazioni di calamità tipo quella appena affrontata e che consente, soprattutto, alla struttura comunale, in primis al Sindaco perché il Sindaco è la massima autorità locale in termini di Protezione Civile e per lui il supporto operativo con conoscenza delle criticità, delle soluzioni da applicare in caso, appunto, di eventi calamitosi che rientrano nella fascia più grave. Il Piano di Emergenza va, quindi, ad individuare le possibili criticità sul territorio sia dal punto di vista idrogeologico che di altra natura. Riporta graficamente gli edifici con possibile (cupolazione) passiva. Mi riferisco per esempio alle scuole, alle strutture per gli anziani, tipo il (inc.) e così via, o il Centro Anziani nostro piuttosto che l’SOS; quindi va ad individuare tutte queste strutture da porre in attenzione in caso di eventi non programmabili. Segnala, altresì, la possibilità di risorse presenti sul territorio per ogni singola criticità. Deve andare anche ad evidenziare quali siano, supportata anche graficamente, va ad evidenziare quegli edifici, quelli possibili risorse presenti sul territorio ma soprattutto va ad individuare le aree in attesa e di accoglienza per la popolazione che dovesse subire una situazione del genere oltre a definire anche le aree di ammassamento delle risorse. Quindi bisogna anche individuare quelle zone, chiamiamole magazzino e, comunque, aree di ammassamento delle risorse necessarie per collocare mezzi e quant'altro fornito in soccorso all'emergenza. Individua altresì anche la possibile sede del C.O.C., che sarebbe il Centro Operativo Comunale e per i referenti, secondo il metodo che risale ai tempi di Augusto, dove già prevedevano, duemila anni fa, prevedevano e anche pianificavano in caso di emergenza certe situazioni. Ecco perché dopo è stato definito “secondo il metodo Augustus”. E quindi tutto questo che è funzionale ad intervenire e pianificare le azioni da intraprendere in presenza di eventi calamitosi ci consente di poterlo fare senza andare in modo sprovveduto, anche se devo dire, pur non avendo... noi abbiamo avuto alcune situazioni del genere. L’ultima è quello che abbiamo trascorso a luglio, il 29 luglio, ma abbiamo avuto, se vi ricordate, quei momenti di panico, chiamiamolo così, del momento sismico che abbiamo vissuto dove era stata convocata la sala operativa e così via; anche in stretta collaborazione con la Prefettura. Devo dire che queste regole, queste azioni sono state intraprese... Però è giusto, comunque, avere approvato un piano di emergenza che dica ben chiaro nelle singole attività, nelle singole aree, perché ognuno di questo fascicolo va a dire la criticità e il tipo di intervento, anche in termini di viabilità, quali sono le vie di fuga e così via e, quindi, uno prende quel singolo, quella singola tavola dove è indicato le azioni da mettere in campo, quindi senza lasciarlo, magari, alla libera azione del singolo volontario e così via. Ci sono inserite in queste cartelle - poi magari l'architetto Filipozzi che è qui, dal punto di vista tecnico, se c'è qualche domanda, può renderla sicuramente più esplicita che io - e ci sono inseriti anche, come dicevo, la carta delle criticità con le relative cartografie referenziate, individuazione dei rischi con individuazione dei rischi anche Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 alluvionali, incendi boschivi. C'è dentro la carta delle risorse, quindi con le cartografie referenziate, dove va ad individuare le risorse forniture e distributori carburanti, idrati e farmacie e così via. C’è la carta delle aree di emergenza, sempre una cartografia referenziata, dove va ad individuare le aree di attesa della popolazione, le aree di accoglienza della popolazione, le aree di ammassamento dei mezzi, l'individuazione delle sedi del C.O.C. e del COM e anche una cartografia relativamente alla viabilità di accesso in queste aree di emergenza. Ci sono, altresì, delle cartografie delle zone frazionarie. Queste vengono individuate in modo più mirato. Dico questo perché nell'ultimo incontro avuto con la Prefettura, la settimana scorsa, se non ricordo male, due settimane fa, e siamo entrati nel merito, che è una delle cose che non era stata presa a suo tempo dallo studio, siamo entrati nel merito dell'ambito della diga. Perché se è pur vero che non è insediata sul territorio malnatese è comunque a rischio un’area malnatese in quella zona. Ci ricordiamo tutti, per esempio la zona dei Mulini, ci sono anche delle abitazioni. Anche lì siamo dovuti entrare nel merito con un documento, parlando delle criticità dell'area della diga con le conseguenti azioni da mettere in campo. Altri documenti vanno a dare dei dati generali del territorio e della popolazione. Un altro documento c'è la pianificazione sul territorio e c’è un documento che nel modo specifico, come dicevo prima, è funzionale a chi operativamente deve mettere in campo le azioni. C'è questo documento che è la modalità di intervento nella fase operativa in caso di emergenza. INTERVENTO Che è quello più importante. INTERVENTO Che è quello più importante. Questo in generale le finalità e come si è mosso lo studio. Questo non vuol dire che l'approvazione… L’approvazione, come dicevamo all'interno... Perché c'è una parte della diga che ci chiede ancora di essere inserita nella struttura di riferimento; andrà integrata successivamente. Ma non solo la diga ma anche successive cose che possono emergere nel territorio, al di là degli aspetti normativi che possono richiedere nuove cose. Questo è un libro aperto dove può, man mano, essere reintegrato con il passaggio, suppongo, sempre dal Consiglio Comunale, ma questo non ci è dato sapere con certezza. INTERVENTO No, nel senso che dipende... Scusa... Perché riallacciandomi a quello che dicevi tu, questo strumento volutamente è composto da schede, perché è uno strumento dinamico che può essere aggiornato periodicamente, intanto per quanto riguarda i nominativi delle persone responsabili, per le nuove eventuali conoscenze sulle condizioni di rischio che comportano diverse valutazioni sugli scenari, variazione di assetti territoriali, individuazione di nuovi scenari di rischio. Oggi, per esempio, noi non abbiamo uno scenario di rischio industriale, chimico. Non ce l'abbiamo. In nessuna parte di Malnate ricade una (inc.) Seveso. Dovesse insediarsi un'azienda con un rischio industriale rilevante, questo va previsto. INTERVENTO Si va a integrare. INTERVENTO Si tratta di capire la proposta che si fa. La proposta che si fa è che l'aggiornamento in ordine... che la modifica in ordine a questo aggiornamento periodico, in ordine a queste fattispecie, sia demandata alla Giunta. È una proposta. Però se il Consiglio Comunale ritiene di volere essere, come è, l'organo sovrano... Io credo che per aggiornare i nominativi dei referenti, perché in questo piano sono, comunque, tutti i referenti della Società del gas, dell'Enel, della Telecom, della Provincia, Comuni e tutto quanto; ci sono nomi cognomi e numeri di telefono. Ecco io credo che anche per non vanificare anche il principio di questo, che deve essere uno strumento operativo alla portata di tutti i soggetti che partecipano, per cui la proposta che l'Amministrazione fa - è descritto - solo in ordine a questi aggiornamenti tecnici di dare mandato alla Giunta. Altrimenti... INTERVENTO Previo coinvolgimento della Commissione. Minimo. No? INTERVENTO Io credo che un passaggio in Commissione... INTERVENTO Previo coinvolgimento... questo può essere aggiunto. INTERVENTO Perché così si può tenere traccia anche delle varie... dei vari cambiamenti, delle varie aggiunte INTERVENTO Credo che, comunque, rispetto a due cose che ha detto l'architetto, una, dal mio punto di vista è rilevante, nel senso che se mi vado a creare una zona di criticità, tipo quella Seveso, e quindi siamo costretti a fare una Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 modifica, questo secondo me mi sembra rilevante per il coinvolgimento della Commissione che valuti (incomprensibile per sovrapposizione di voci). Altra cosa è se dobbiamo andare a capire se è cambiato il nominativo del referente (incomprensibile per sovrapposizione di voci) piuttosto che... INTERVENTO Io volevo capire, se posso, volevo capire una cosa, nel senso: tutto questo studio che è stato fatto poi diventa uno strumento di dominio pubblico? INTERVENTO Sì, sì, questa è una delle prerogative che è all'interno del Regolamento. INTERVENTO Allora se è di dominio pubblico, secondo me, per avere più visibilità può passare, comunque, dal Consiglio Comunale, per avere eco. Non mi piace l'idea di andare a burocratizzare di più la cosa però se la finalità è che il cittadino sia informato, forse la Commissione non è il luogo ideale. La Commissione la vedo come un posto tra tecnici/politici che discutono di quelli che sono gli aggiornamenti. Se la finalità dello strumento è quella di essere visibile (incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO Per le modifiche ci si ragiona a livello di Commissione. INTERVENTO Però se mi cambia il numero di telefono di un referente, va bene, passa dalla Commissione... questo è il discorso, facciamolo passare dal Consiglio in modo che è ufficializzato, in modo che tutti i Consiglieri siano informati. INTERVENTO C'è un passaggio che è fattibile. INTERVENTO Poi è vero, è burocrazia in più. Però semplicemente per dargli un po' di visibilità in più. INTERVENTO Addirittura sono previste le esercitazioni che vanno programmate, ma non sulla carta. INTERVENTO Per la popolazione. INTERVENTO Le esercitazioni che simulano uno scenario per cui troveremo il modo di coinvolgere anche la popolazione per renderla partecipe. INTERVENTO Se lui diceva ci sono comunque indicate le vie di fuga, sono punti i punti di raccolta, bisognerà fare anche formazione... INTERVENTO Sicuramente credo che l'obiettivo sia che non resti patrimonio dell'Ufficio Tecnico, del Sindaco ma piuttosto del responsabile della Protezione Civile. Questo deve essere un patrimonio di tutti, perché ciascuno deve sapere, in caso di emergenza, cosa deve fare. È chiaro che qui c'è scritto anche questione di rischio radioattivo e cose del genere o del rischio di esplosioni; qui c'è scritto “raggruppa i bambini, entra in casa, chiudi le finestre, chiama i soccorsi”... Diventa difficile poiché la gente di fronte a un’emergenza sfogli questa cosa. Però lo sforzo, credo che lo debbano fare tutti, perché questo è patrimonio della cittadinanza. INTERVENTO Io ho una domanda da fare: questa, questo faldone, da chi è stato redatto? Cioè mi piacerebbe sapere questo. Diciamo, se in Malnate sussistono fenomeni di criticità, presumo che non sia la Bibbia, presumo che parli di Malnate. Qua dice in località, che ne so (Gere), dico io, sussiste un pericolo. Allora chi ha certificato quella roba lì, primo, che il pericolo esiste e di quale tipo? E se questa indicazione poi ti obbliga, in qualche modo il Comune, a mettere in atto procedure per ridurre tale rischio. Al di là, voglio dire, se prevede anche una sorta di prevenzione oltre che.... INTERVENTO La domanda è interessante. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO O anche se le azioni trascritte in quei faldoni sono idonee a gestire quel tipo di criticità. Perché adesso, parlando di questo tipo di problema, io lo guarderei un po' più a tutto tondo, cioè chi ha certificato, chi ha visto che quella roba lì può essere prevenuta e se le azioni da intraprendere sono adeguate. INTERVENTO Questo nella fattispecie la località Mulini è stata evidenziata come un rischio. È stata evidenziata alla luce anche dell'ultimo accadimento. INTERVENTO Ma posso fare una domanda? Chi ha evidenziato? È una sensazione comune o c’è una specifica autorità che dice “guardate che lì”... Al di là che tutti lo percepiamo. INTERVENTO No, siamo andati... A parte che negli incontri con i tecnici che ci sono stati sono stati fatti i sopralluoghi e siamo andati a vedere sui posti. È andato anche il coordinatore della Protezione Civile, li ha accompagnati e abbiamo evidenziato quei possibili scenari di rischio. Nella fattispecie questo è un rischio idraulico su cui oggi noi possiamo solo gestire l'emergenza. Gestire l'emergenza. Perché rischio idraulico che si genera alla confluenza tra il torrente tra il Lanza e il Loda non è pensabile che lo possa risolvere il comune di Malnate, perché non è competente. Sicuramente però quella è una criticità che troverà, comunque, una trattazione, un'attenzione nel procedimento che c'è in corso per la ADP1 dove è segnalato uno di quei famosi sette (paletti) che genera questo, criticità, che genera questo rischio. Per cui la riflessione è assolutamente pertinente e intelligente oserei dire. È chiaro che noi in questo momento, di fronte a un’emergenza che dovesse capitare domani, cosa dobbiamo fare domani? Cosa dobbiamo fare? Il piano di Protezione Civile si deve occupare di portare soccorso, in caso di calamità, di evento. Diverso è la prevenzione. Ma la prevenzione in questo caso, no non ci stiamo dimenticando, che è in corso tutta una procedura completa e corretta, a 360 gradi, che tiene conto anche di questo; perché il problema di via Gere... INTERVENTO Ho detto via Gere per... INTERVENTO Hai fatto benissimo, perché è una delle criticità che ciclicamente crea situazioni di possibile pericolo per la popolazione... Per cui... Perché l'acqua va dentro nei cortili? Perché il livello del Lanza è alto come il livello dell’(Olona) che ha una sezione idraulica non regimentata a dovere per cui non riesce a farlo defluire correttamente. Ma uno degli obiettivi della ADP1 è questo. Giuseppe su questa cosa qui ci ha visto benissimo su questa cosa. Ed è una delle cose che a quel tavolo troverà soluzione attraverso il coinvolgimento di tutte le autorità. INTERVENTO Grazie. INTERVENTO Io ho un'altra domanda, invece, nel senso che quel faldone immagino che sia stato compilato tempo fa, voglio dire, sia un lavoro cominciato almeno qualche anno fa. INTERVENTO Mah, cominciato inizio 2013. INTERVENTO L’incarico è stato dato prima. INTERVENTO Il piano che c'era era stato giudicato non idoneo per cui l'Amministrazione ha deciso di procedere ad un aggiornamento completo; non lo chiamiamo neanche aggiornamento perché era stato giudicato assolutamente insufficiente quanto c'era agli atti ma tenuto conto anche dell’evoluzione, normativa nel frattempo intervenuta, per cui era stata predisposta una prima soluzione (speditiva) a fine anno 2013 e adesso è stata adeguata e completata e riporta anche gli accadimenti del luglio 2014. INTERVENTO La domanda era questa: la premessa era che è un lavoro importante, lungo e immagino anche dettagliato. È una coincidenza che si viene ad approvarlo subito dopo un evento di... o è stata questa l’occasione per capire che magari questo tipo di documento era necessario, magari farlo anche un po' prima. È una domanda che mi viene. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Rispondo io. Questa cosa qua era prevista nel PEG, nell’approvazione del 2013. Questo era come obiettivo dato. Sennonché la questione della diga è stata un po' più vissuta e ci ha portato ad inserirlo nel 2014. Se tu vai a leggere i PEG che sono stati fatti... INTERVENTO L’anno corso era prevista una prima soluzione (speditiva) INTERVENTO ...Che sono stati fatti in tempi ancora dove la calamità, che qua si arriva sempre in anticipo, era stata già anticipata anche la calamità, che entro quest'anno questo essere approvato. È chiaro che di fronte al fatto accaduto... Noi l'impegno era l'approvazione entro agosto... Arriviamo... INTERVENTO No, questo piano non si è fatto nell'ultimo mese. INTERVENTO No assolutamente. INTERVENTO La mia domanda era solo: non è possibile che noi arriviamo oggi, se volessimo anche (inc.) le cose, arrivare oggi per parare un evento accaduto più di qualche mese fa con tutta quella mole di lavoro. È evidente che questo lavoro forse è stato (inc.). Però mi dico.... la mia domanda è: è una pura casualità che noi arriviamo un attimo dopo dell’evento calamitoso ultimo? INTERVENTO Questo piano era non si è fatto nell'ultimo mese. Quanto è accaduto il 29 e il 30 di luglio ci ha posto in condizione di non aspettare più, non aspettare più, tanto è che noi aspettavamo indicazioni dal’A.I.P.O. che è l’Ente che deve gestire la diga, che ci desse il documento di protezione del piano di emergenza della diga da poter inserire qua. Non ci dava risposta. Ad un certo punto noi abbiamo, comunque, dato un aut aut, ci ha dato una risposta assolutamente insignificante, abbiamo coinvolto la Prefettura. La Prefettura ci ha contattato la settimana scorsa che abbiamo avuto un colloquio con il dottor (Taffamone) che segue in particolare, che è molto attento su questa cosa, abbiamo visto la risposta che ci ha dato l'A.I.P.O. e, ad un certo punto, l'indirizzo della Amministrazione è: “Signori l’A.I.P.O. non ci dà questo strumento, noi andiamo avanti comunque; non possiamo aspettare A.I.P.O.. Quando A.I.P.O. farà il piano il piano ce lo comunicherà, sarà approvato dalla Prefettura, ce lo comunicherà e noi lo inseriremo dentro. Cosa che è stata importante. Sennò stiamo qui ancora ad aspettare quattro, cinque, sei mesi. Per cui l'indicazione dell'Amministrazione è: “Signori lo approviamo così”. La diga, noi la questione della diga, noi sulla questione dell’ anello abbiamo previsto cosa fare. Egoisticamente in condizioni di superamento del limite di 390 - 389 metri e qualcosa, che sfiora, o che dovesse collassare, non è un problema del comune di Malnate, glielo abbiamo detto. Non è un problema nostro. Se l’A.I.P.O. non fa il progetto del piano di emergenza, noi che cosa dobbiamo fare? Eravamo pronti a metterci a tutti i tavoli; per esempio il Comune di Vedano ha un piano di emergenza che non contempla la diga. Il Comune di Vedano è il primo Comune interessato in caso di collasso. Adesso c'è la Pedemontana, ci sono le gallerie, c’è tutto questo. Castiglione, Lozza non so se hanno il piano di emergenza. Castiglione non so se ha pensato alla diga. Noi non ci siamo posti il problema per una questione di sussidiarietà, perché noi tra l'altro siamo anche nella Zona Omogenea 3, quindi collaboriamo con altri. Ci siamo posti questa cosa qui ci ha interrotto l'iter e a questo punto... INTERVENTO La nostra Protezione Civile è di sorveglianza, anche. Delle volte siamo addirittura noi, perché è già successo, allo sfioro, in un'occasione a dicembre, la segnalazione è arrivata dalla nostra Protezione Civile; poi è scattata... l’ingegnere della squadra dell’A.I.P.O. INTERVENTO La Prefettura ha chiesto al Sindaco di attivare le parti... INTERVENTO Il Sindaco era via e aveva chiamato me. INTERVENTO Bisogna dire che su questo aspetto della diga c'è ancora una zona grigia, nel senso che aspettano operativamente: se manca un piano di emergenza chi mette le mani dove? Su interessamento di chi? INTERVENTO Mi spiego meglio; tra l'altro nell’occasione dell'incontro con la Prefettura ci ha fatto notare anche in un certo modo, sembrava quasi l’osservazione che facevi tu; ma adesso con l'evento del 29 guarda come... Il Dipartimento di Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Protezione Civile Regionale ha mandato il 5 settembre alla Prefettura, al Prefetto, di attivarsi perché vengano inserite... mi sembra anche la Prefettura deve dotarsi perché per alcune emergenze sovrintende, come in questo caso, la Prefettura, cioè la segnalazione arriva dalla Prefettura che scatta l'evento di emergenza; e anche loro devono... il 5 settembre... ma è evidente che poi certe cose si accelerano, ma vivaddio... Se poi non arriva l'evento è meglio; ma in ogni caso era già in programma questa cosa qua. INTERVENTO In attesa che la Prefettura approvi questo documento e ce lo trasmetta, tanto noi dovremo semplicemente prenderne atto, perché quello che importa al comune di Malnate, dal punto di vista territoriale e amministrativo, è la salvaguardia degli abitanti presenti nell'anello dell'abitato dei Mulini dove c'è un’azienda agricola, dove ci sono cittadini, dove ci sono cose. Egoisticamente, quello che succede dopo la cassa di navigazione non è più neanche un problema nostro amministrativo; è un problema nostro, invece, per un problema di mutua sussidiarietà, perché noi facciamo parte, dobbiamo anche capire cosa fare. In questo momento A.I.P.O. ci ha scritto di prevedere le fasi di preallarme, di preallertamento e le fasi di allertamento tramite la Prefettura. Noi sulla diga non abbiamo nessuna competenza, continuiamo, come abbiamo sempre fatto e continueremo, l’attività di monitoraggio, che è un'attività prevista nelle fasi di preallarme, di monitoraggio continuo, e nel caso, essendo alla fine quelli che siamo sul posto che tante indicazioni le ricevono da noi: comunicare alla Prefettura questa situazione e all’A.I.P.O.. Questo è un compito istituzionale credo che ci spetti, lo abbiamo sempre fatto, anche se non codificato; però lo abbiamo sempre fatto nella misura che viene riportata qui. Per cui, come dicevo prima, ci sono certi meccanismi che alla fine si codificano ma sono il risultato di atteggiamenti spontanei comuni a tutti. Per esempio quello che è successo il 29 luglio - è vero che questo ce lo avevamo qua, per cui sapevamo cosa fare - ci siamo comportati esattamente come se ce l'avessimo approvato. È chiaro che dal punto di vista istituzionale non c'era il R.O.C. Responsabile Operativo Comunale, non c'era il Centro operativo comunale, non c’era l’unità di crisi però, attenzione, per come si è evoluta la vicenda siamo andati oltre la fase A, che è quella di competenza comunale tanto è che la Provincia di Varese ha insediato un'unità di crisi nel nostro Paese assumendone il comando; per cui siamo già in una fase B. L’impegno del Comune è che nel caso si superi il livello A ceda immediatamente il comando alla Provincia o alla Regione e nella fase C al Dipartimento di Protezione Civile. Per cui si è insediato il comandante della Protezione Civile provinciale con i suoi collaboratori si è insediato qua, ha assunto il comando dopodiché è stato chiamato dal Prefetto a trasferirsi nella sala operativa della Protezione Civile, invitando anche a me ad andare su. Comunque eravamo già ad una fase B e in ogni caso non avremmo potuto avere nessuna competenza se non l'obbligo, non morale ma istituzionale, di aver dato tutta l'assistenza che abbiamo dato, unitamente anche alle altre squadre della Protezione Civile degli altri Comuni che sono stati allertati nell'ambito della zona omogenea 3; e hanno partecipato ciascuno con i propri mezzi e le proprie competenze, ecco. Perché, volevo dire attenzione questo piano va bene fino alla fase A di competenza comunale; la fase B non è più di competenza... ci sono alcune fasi, per esempio versamento di materiale radioattivo e cose del genere, niente, interviene il Dipartimento della Protezione Civile; noi siamo solo spettatori e prestatori di assistenza. Per cui ci sono... dovesse succedere il terremoto noi quello che dicevamo oggi, mi sono un po' informato... dovesse succedere il terremoto che fa crollare il Municipio ma non siamo neanche più noi competenti. Arriva il Dipartimento della Protezione Civile e fa e disfa e individua qualsiasi zona che ritiene opportuna. E se per caso...com'è il termine... requisisce alloggi, edifici necessari per questa cosa. Sono scenari che inevitabilmente noi abbiamo dovuto trattare. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci) Certo. Per cui la nostra competenza e il nostro compito è di avere individuato tutta una serie di aree di possibile ammassamento; ne abbiamo individuate una montagna dipende da cosa succede. Perché se devi evacuare ad esempio (viale della Vittoria) perché è venuto fuori il (Fugascè) può bastare il campo sportivo; se devi evacuare 10.000 persone devi pensare all'area della Novella, al campo sportivo, alla Celidonia, tutte zone di più possibile ammassamento. Dipende, è uno dei concetti fondamentali che questo piano poi contempla; che poi le decisioni sono prese dall'Unità di Crisi locale, che verrà costituita dopo l'approvazione di questa cosa, con supporto per tutte le funzioni operative dal Centro Operativo Comunale in relazione al tipo di evento. Perché, per esempio, un unità di crisi locale scoppia un’epidemia, non è previsto che qui ci sia un esperto di epidemie, il Sindaco può chiamare chi vuole, chi ritiene. Se ci fossero epidemie dovute a virus di animali chiama chi vuole, un esperto veterinario, chiama chi vuole, chi ritiene che in quel momento gli sia utile. Adesso nell'unità di crisi non c'è il veterinario perché mi sembra sciocco che. anche perché quando si convoca l'unità di crisi, la gente rimane lì e non si muove fino a che non cessa l’allarme. Io ho visto quel giorno in Prefettura la gente lì blindata: chiudono la porta e non esce nessuno. Al bisogno del rischio, bisogna capire l'evento che accade. Questo però questo credo che sia umanamente comprensibile, non è che mettiamo un esperto nucleare nell'unità di crisi... Però ci sono quelle figure istituzionali, come parlavamo oggi, che a buon diritto ci devono stare, perché a fronte di eventi del genere è necessaria tutta una serie di soggetti che devono prendere e fungere da supporto al Sindaco che non dimentichiamoci è la massima autorità. Scusate per l'entusiasmo però ci ho lavorato dentro e alla fine... INTERVENTO Paganini. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Vediamo se ho capito bene dal punto di vista istituzionale il Consiglio Comunale è chiamato ad approvare un Piano Comunale di Protezione Civile che è dato da una scatola chiusa dove ci sono dentro degli allegati che sono quelli. Ho capito bene? INTERVENTO Questo è documento che si approva. INTERVENTO Ma il documento noi non lo possiamo approvare al buio; cioè dobbiamo approvarlo sulla fiducia dei tecnici che l'hanno fatto. INTERVENTO No, no, ci mancherebbe è a disposizione. INTERVENTO Perché io non ho competenze per andare a vedere quel faldone e mettermi a discutere sulla diga che è un problema di superamento di quote... non abbiamo le competenze noi Consiglieri, a meno che qualcuno non le abbia. Quello che chiedo io è: se noi siamo strutturati in funzione del Consiglio Comunale dobbiamo esprimere un voto che avvalli l'operato degli uffici, quindi quel tipo di operato. Ma il piano è dato da una scatola che contiene quanti articoli strutturali? Cioè quello che tu dicevi prima era: presentiamo un piano di Protezione Civile, il piano comunale di Malnate che è finalizzato alle calamità; successivamente all'evento, ma è finalizzato anche alla prevenzione, quello che chiedevano loro. Allora finalizzato alla prevenzione è tutto da discutere perché se è talmente finalizzato bene alla prevenzione probabilmente anche in caso di calamità non dovremmo avere elementi pericolosi perché se la prevenzione è perfetta, se noi costruiamo bene le case, le costruiamo antisismiche, o viene giù il mondo o le case stanno su. Questo è l’inciso. Quello che voglio capire io: quando vado a dire votiamo, ed esprimiamo il voto favorevole al Piano Comunale di Protezione Civile, io vado a votare le schede che sono nella scatola chiusa del Piano? Schede che poi, di mano in mano, vengono aggiornate secondo le situazioni, secondo le richieste, secondo le necessità, al di là di quello che è il Regolamento che poi vediamo. Ho capito bene? Il piano esiste in quanto insieme di schede? Se io chiedo quante schede avete in questo Piano? Vorrei capire. Se domani viene tirata via una scheda e viene persa? Se poi io do il voto, do il voto a favore di che cosa? INTERVENTO No. Allora cominciamo a dire le finalità di un Piano di Emergenza, Eugenio. INTERVENTO No, no, ma fammi capire che cos'è il Piano. Cioè io voto a favore di una scatola composta da che cosa? INTERVENTO Il Piano di Emergenza Nazionale che poi viene demandato anche alle singole realtà locali, il Piano di Emergenza innanzitutto individua le aree che presentano criticità e nello specifico che tipologia di criticità. INTERVENTO Allora non ci siamo capiti sulla mia domanda. INTERVENTO Non è un contenitore buttato lì. INTERVENTO No, no, non hai capito la domanda. Tu chiedi a me, tu sei l’Assessore, chiedi a me e a tutto il Consiglio di votare il tuo Piano di Emergenza, lo presenti tu. Io ti dico: “dimmi da che cosa è composto il Piano di Emergenza, che cosa devo votare?” “Il Piano di Emergenza”. Va bene ma dimmi da che cosa è composto il Piano di Emergenza? È composto da un articolo che dice che il Piano di Emergenza è composto da tante schede? INTERVENTO No, no. INTERVENTO Che cosa mi hai detto prima? INTERVENTO No, Eugenio. INTERVENTO Vado a votare al buio. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Il Piano di Emergenza individua le possibili criticità sul territorio comunale indicandole per singole aree e criticità; quindi per ogni singola area, la famosa scheda che tu dici ma cosa vuol dire... INTERVENTO Non riesco a spiegarmi. INTERVENTO Esiste una pianta dove sono indicate anche graficamente? INTERVENTO Sì, l’ho detto anche prima. INTERVENTO Allora io devo votare il principio generale che stabilisce che cos'è il Piano di Emergenza? Non il contenuto del Piano di Emergenza? INTERVENTO Lì c’è anche il contenuto. INTERVENTO Se a questo punto io vado a votare quel Pano di Emergenza tu mi devi dire da che cosa è composto. È un lavoro immane però me lo devi dire. Non mi puoi far votare un piano di emergenza, hai capito? INTERVENTO Scusami, se ho capito: tu chiedi se è voto tecnico (incomprensibile per sovrapposizione di voci) Nel senso che tu potresti dire “a me non va bene che avete individuato l’area di ammassamento alla Celidonia... INTERVENTO Infatti volevo arrivare anche lì. Io non posso mettermi a discutere con l'Assessore, con gli uffici, dicendo... Potrei anche come Consigliere, ne avessi competenze lo farei. Se io a questo punto vado a prendere le schede - e poi vi dirò qualcosa - vado a prendere le schede e vedo le schede di ammassamento, le possiamo chiamare schede? INTERVENTO Planimetrie che individuano le zone. INTERVENTO Potrei non votare a favore perché non sono d'accordo? INTERVENTO Tu puoi votare come vuoi. INTERVENTO No, è quello che io vi chiedo. Voi mi state chiedendo di votare il contesto generale, perché mi state chiedendo di votare un Piano di Protezione Civile che ha quelle finalità e che è costituito... almeno quello vorrei sapere, da che cosa? INTERVENTO Vediamo se ho capito bene. Non ci sono solo schede. Ci sono tante schede. Ci sono le schede di facsimile di costruzione del R.O.C., del C.O.C., del tipo di ordinanze che il Sindaco deve fare, di evacuazione, di requisizione e tutto quanto. Ma sono facsimile di schede. Il Piano è strutturato in questo modo: Capitolo 1 - Analisi e dati territoriali. INTERVENTO Okay, ci stiamo capendo. INTERVENTO Capitolo 2 – Rischi, premesse, censimento del rischio... INTERVENTO Prima che li leggi tutti posso fare anche io un intervento? Così almeno poi lo fai su tutto. Per esempio io quel contenuto lì l'ho visionato ieri pomeriggio ma potete immaginare che non sono riuscita a leggerlo tutto; quindi ho dato un'occhiata veloce. L'occhiata veloce dove si può posizionare? Sulle cose che capisco, non certo su una Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 scheda tecnica. C'è dentro, che ne so, vari mappali, io non ho l'occhio tecnico. Ma se io vedo una scheda dove mi si dice: elenco delle attività commerciali, guardi... Aspetta, torniamo indietro un punto. Io non ho capito: chi l'ha redatto? Tu insieme ad un'azienda esterna? INTERVENTO L'incarico è stato dato ad una società attraverso una procedura di evidenza pubblica. Poi tutto il supporto e l'informazione, dati e tutto quanto, è stato fornito dall’ufficio, dagli uffici. L’ufficio commercio mi ha indicato le attività...che tra l'altro è uno di quegli elenchi che sono in completa evoluzione perché per esempio abbiamo messo dentro quella al 31 – 12. Prima di portarla in approvazione metterò dentro quella aggiornata. Per avere l'aggiornamento. Perché se dovesse succedere qualcosa e hai bisogno di un’impresa edile, di un ferramenta, di un elettricista piuttosto che di un'altra cosa, devi sapere, la gente deve sapere sul territorio chi deve chiamare. INTERVENTO Esatto. Nel guardare questo, che per me erano i dati più semplici... Innanzitutto la percezione che ho avuto di questo documento è la percezione di trovare un format che probabilmente è stato venduto a più Comuni e nello specifico era compilato per il nostro Comune. Alcune cose le ho trovate un po' arrangiate. Poi guardo l’elenco magari, che ne so, dei ristoranti, diciamo una stupidata, prendiamo quello su a (Rovera): è chiuso vero? Okay. Nell'elenco c'era quello di Rovera. INTERVENTO Dobbiamo aggiornarlo. Ti ho detto che dobbiamo aggiornarlo. INTERVENTO Sì, va bene, però quello è chiuso da un pezzetto. Quindi l'impressione dici: “caspita, ma se su una cosa così banale, dove posso arrivare anch'io, che non ho competenze tecniche, ho detto ma chissà se poi sugli aspetti tecnici se posso avere la stessa fiducia, cioè mi posso fidare di quello che c'è dentro?” Questa è una domanda legittima. Da Consigliere devo votare. INTERVENTO Devo votare in fiducia. INTERVENTO E’ quello. Tecnicamente... INTERVENTO Scusa se ti interrompo: noi dovremo avere un tecnico collaterale a cui deleghiamo di andare a vedere se il lavoro è fatto bene e poi avere fiducia nel tecnico collaterale. INTERVENTO Ritorniamo alla domanda prima di Paolo: chi ha validato? INTERVENTO Supposto che il Piano è stato fatto dagli uffici comunali che per carica istituzionale devono predisporlo. Ho capito bene? Siete voi? INTERVENTO Sì, però ci siamo avvalsi di una società che fa Piani... è vero, li fanno con lo stampino ma le modalità sono quelle per tutto il mondo. INTERVENTO Diciamo che essendo in quel posto a fare quelle cose, dovreste avere le competenze per farle bene, giusto? INTERVENTO Ci mettiamo tutta la buona volontà. INTERVENTO Partiamo da questo presupposto, non posso mettere in dubbio l'aspetto tecnico di un operato di un funzionario, perché altrimenti dovrei dire all’Assessore: “cominciamo a pensare di cambiare qualche funzionario perché non ci soddisfa in modo di operare.” Togliamolo via questo discorso. Tu sei d'accordo che se andiamo a votare dobbiamo capire cosa dobbiamo votare? Nel senso che votiamo un Piano di Protezione Civile che è diretto alle calamità più che alla prevenzione. INTERVENTO Questo è un piano di emergenza. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Però non c'è scritto che è un piano di emergenza. INTERVENTO E’ un piano di emergenza. Come non c'è scritto? INTERVENTO Però emergenza sulla calamità. Allora perché qui, quando facciamo il Regolamento, parliamo “eventi calamitosi oltre che di avviare attività di prevenzione”. Allora non va bene qui. Perché se dobbiamo andare di pari passo non puoi mettermi dentro la prevenzione. INTERVENTO E’ chiaro che la Protezione Civile fa anche attività di prevenzione. INTERVENTO Allora o non va bene prima o non va bene dopo. Non possiamo avere (edizioni) contrastanti. Io vado già anche a quello che dovremmo votare dopo che è il Regolamento in funzione del Piano. Io trovo che di qua mi si dice che di qua dovrei avere la prevenzione e qui mi si dice: “guarda però che il Piano che noi facciamo non è di prevenzione ma è solo dei calamità”. Mettiamoci d’accordo. INTERVENTO E’ un Piano di Emergenza INTERVENTO Allora noi andiamo a votare un piano di emergenza però andremmo a votare un Regolamento che non riguarda la prevenzione pur essendo riferito alla Protezione Civile di prevenzione dei rischi. Okay? Quello che io chiedo è: quando noi presentiamo, quando l’Assessore ci chiede il voto sul piano di emergenza votiamo delle schede anonime? Diciamo che il Piano di Emergenza è costituito da questo allegato A che è composto da? Da che cosa? Scusami architetto, vorrei capire che cosa voto. Poi non metto in dubbio che dentro lì ci siano... INTERVENTO Le analisi territoriali, i rischi, le risorse e bersagli, modello di intervento, le fasi di procedura di emergenza. INTERVENTO Tutta questa documentazione ha dei contenuti. Vorrei vedere! INTERVENTO Non per mettere in dubbio la vostra capacità ma se domani succede che qualcuno non interviene in modo adeguato e questo dice: “però nel vostro piano di emergenza questo non c'era”, io come faccio a dire che invece noi lo abbiamo votato? INTERVENTO No scusami se uno non interviene in modo adeguato perché non c'era... INTERVENTO Perché non c'era nel piano le Gere, non c’era il capitolo delle Gere. INTERVENTO Il capitolo delle Gere non esiste come capitolo delle Gere ma esiste come tipologia correlata al rischio idrogeologico. INTERVENTO Ma come faccio a sapere che è dentro lì, scusami? INTERVENTO Te lo dovresti vedere tutto. INTERVENTO Una precisazione da fare è questa: questo documento cala sulla realtà di Malnate delle procedure standardizzate a livello nazionale. Per dirtelo in soldoni: i rischia cui può essere soggetto Malnate sono i rischi di esondazione, se va fuori un fiume, un rischio di frana, una scarpata, il rischio di terremoto, anche se remota la possibilità. Sono casistiche. Tu un quel documento non devi andare a dire: se scoppia la fogna di Gere tutti si radunano a San Matteo e tu non l'avevi previsto. No. Se ci sono eventi che causano in senso generico il collasso del sistema Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 fognario la cittadinanza dovrà intervenire in un determinato modo. Quella procedura è standardizzata. Quello che ci si aspetta in quel documento è che nella tavola di riassunto delle aree di potenziale rischio siano evidenziate tutte. Ma questo viene mutuato da tutta una serie di altri documenti come ad esempio P.G.T.. Il P.G.T. individua le zone sondabili, individua le zone di potenziale frana... INTERVENTO Dentro lì c’è tutto e noi votiamo un tutto senza sapere da che cosa è composto. INTERVENTO Prima di votare ti do il CD e lo vedete, è a disposizione. INTERVENTO Voi avete, come risultato del vostro lavoro, un grosso faldone cartaceo. INTERVENTO Certo. INTERVENTO Questo me lo insegna lui, me lo insegnano loro, di solito noi partiamo dal presupposto che il cartaceo oramai lo stiamo eliminando (incomprensibile per sovrapposizione di voci). Chi deve affrontare una emergenza, a questo punto, che sia il responsabile dell'Unità di Crisi, che sia il responsabile di un altro, nello specifico poi lo andremo a vedere, che cosa avrà in mano? INTERVENTO Avrà il Piano. Il Piano è depositato agli atti. Depositato all'Ufficio Tecnico comunale, in libera visione a chiunque, sarà pubblicato sul sito. INTERVENTO Scusa un secondo. Fermati un attimo. Ma dentro nell'ipotesi del Piano che noi andiamo a votare c'è scritto che viene depositato all'Ufficio Tecnico? INTERVENTO Nella Delibera viene depositato... domani la vedrai, domani la leggerai. INTERVENTO E’ nell’area di competenza della Protezione Civile, comunque. INTERVENTO Da metà 2012 è all'interno della gestione dell’Area della Gestione del Territorio perché altrimenti sarebbe stata nell'Area della Polizia dove era prima. INTERVENTO Ma ne viene fatto uno solo di faldone o ne vengono fatte più copie e depositate in più posti? INTERVENTO Adesso questo è sicuramente l'unico che non servirà a far la copia è quello allegato alle Delibera perché resterà negli archivi. Per cui io credo... però va fatto perché è allegato alla Delibera. Alla Delibera si potrebbe allegare il CD. Ma sicuramente il sito ne avrà una copia, l'Ufficio Tecnico ne avrà una copia, il responsabile della Protezione Civile ne avrai una copia. INTERVENTO E sono già tre copie. INTERVENTO Tutti quanti, tutti quanti avranno il CD. È importante; che questo sarà patrimonio della cittadinanza nella sua globalità. INTERVENTO Mi avete chiarito bene. Posso chiedere però che quando andiamo a votare ci sia almeno un elenco, non dico analitico, sintetico, di quello che andiamo a votare come allegato? INTERVENTO Sì, sì, sì, sì; (incomprensibile per sovrapposizione di voci) Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Una cosa, Eugenio, una cosa perché poi la preoccupazione... (incomprensibile per sovrapposizione di voci). Dopo l’approvazione, la Regione lo riceve e se ci sono (incomprensibile per sovrapposizione di voci)... così come è avvenuto (incomprensibile per sovrapposizione di voci). Ti faccio un esempio banale Ci sono passaggi. Come non si era deficienti per il P.G.T. che ha dovuto fare un passaggio e abbiamo recepito alcune osservazioni... INTERVENTO Non mi interessa. Mi interessa che noi facciamo le cose bene, le facciamo con criterio...poi la Regione ci dirà: qui avete sbagliato. Ma sbagliare su un’ora di discussione, va bene. Ma sbagliare dove tutti stanno zitti e prendiamo le cose per buone,non va bene. INTERVENTO Ma è possibile anche che dica di inserire altro. Nel P.G.T. è stato è stato lo stesso medesimo passaggio: la Regione ci ha indicato alcune osservazione che non incidevano sul P.G.T. ma c’è. INTERVENTO Ma l’accetterò ma non sono qui ad accettare perché tanto va in Regione e allora come va va, se non va bene ce lo rimandano. No. INTERVENTO Non ho detto questo. Ho detto semplicemente che, comunque, (incomprensibile per sovrapposizione di voci)... possono essere sbagliate le scelte politiche. Ma tecnicamente... (incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO Diamo un voto in Consiglio Comunale. Tu sei esonerato una volta che lo hai presentato. responsabile di quello faccio. Io invece sono INTERVENTO Qui non è né più né meno di quando si è approvato il P.G.T.. Perché all’interno di quel faldone del P.G.T., voglio dire... INTERVENTO Poi domani succede qualche cosa ci andiamo di mezzo noi e tu no. INTERVENTO Io credo che il voto che dobbiamo dare è perché ci si doti di un documento all’interno del quale si identificano delle procedure. Lasciami dire una cosa: è possibile anche che noi abbiamo un documento che fa acqua da tutte le parti ma quello è il documento di riferimento per noi. Se siamo tutti incompetenti facciamo un documento non ideo ma quello è quello che fa fede. INTERVENTO Ma io per quello più riprese... non dal cartaceo ma sul tecnologico vengono fatte? Se un domani qualcuno mi dice: “attenzione, era questo il documento che c’era dentro, che avete votato?” Io dico “no”. Il documento che c’era dentro e avete votato era quello. Allora non mi puoi chiamare in responsabilità di un fatto se il fatto è diverso. Io sto dicendo... Ma fra tre anni magari succede qualche cosa, vanno a prendere quel Piano lì e dicono “ma uhei, che cosa avete votato?” INTERVENTO Ma il Piano... Non scherziamo, ragazzi, non scherziamo. Ci sono documenti che vengono allegati e sottoscritti. Come tutti gli atti. INTERVENTO Ho capito. Ma non si può prendere sottogamba queste cose. INTERVENTO Il primo che non prendere sottogamba sono io. Io mi sono trovato dentro nel 29 luglio e credetemi non l'ho presa sottogamba. INTERVENTO Ma lo sto dicendo proprio perché ci voglio perdere anche due ore in più. Se ci sono dei morti, un domani, io non voglio averli sulla coscienza, è chiaro? INTERVENTO Eugenio, Eugenio, questo è il testo della Delibera che ho finito oggi vedrete domani sera. Leggi, leggi. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Consiglio Comunale... quando dice: Delibera... 1) di approvare il Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile redatto dalla società (ECONEMA) srl con in sede in Oleggio Castello (Novara), vicolo Torrazza, numero 2, e la firma del dottor Alberto Ventura acquisito agli atti di questo Ente è composto dai seguenti elaborati. Indice. Introduzione. Capitolo 1: Analisi territoriale; Capitolo 2: I rischi; Capitolo 3: Risorse e bersagli; Capitolo 4: Gli attori e le competenze. Capitolo 5: Modello di intervento. Capitolo 6: Le fasi procedurali di emergenza. Allegati cartografici; Allegati vari; Facsimile ordinanze. Apertura e chiusura C.O.C., eccetera... Elaborati che vengono allegati alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale. INTERVENTO Ma questa è una cosa rituale nel senso che quella cosa lì viene elencata... i contenuti di quel Piano, come tutti i contenuti di tutti gli strumenti che vengono messi... quando abbiamo approvato il P.G.T. non è che si è approvato il faldone con l'elastico. INTERVENTO Però se ci sono 3 allegati si scrive 3 allegati; se ce ne sono 10 si scrive 10 allegati. INTERVENTO E lì ci sono tutti quanti. INTERVENTO C’è scritto: “e allegati”. Sì, va bene. INTERVENTO Allegati cartografici, allegati vari (Facsimile ordinanze...) INTERVENTO Ma non sto discutendo che abbiano lavorato. Sto dicendo che non mi sembra la procedura corretta quella di dire “allegati vari”. Però il fatto che ci siano più copie depositate in luoghi diversi, a mani di persone diverse, mi garantisce che se un domani succede qualcosa qualcuno possa dire “l'allegato era questo e qualcun'altro dice no”. INTERVENTO Ma c’è comunque uno che è archiviato agli atti del Consiglio. INTERVENTO Questa cosa qui sai come si chiama? Falso in atti d'ufficio. INTERVENTO Siamo in Italia. INTERVENTO Ma guarda che è vero anche il contrario, perché quando tu hai a che fare, ad esempio, con una banca dati ti chiedi (incomprensibile per sovrapposizione di voci) no, fammi finire, ho una banca dati. Allora io aggiorno la banca dati. Ma se ci sono più banche dati qual è quella più aggiornata? Ti viene sempre il dubbio. INTERVENTO Attenzione, attenzione è come la storia del P.G.T. (incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Io non ce l’ho il faldone, per me quello è il riferimento (incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Non si può fare un indice degli allegati? Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Va bene, facciamo un indice degli allegati. INTERVENTO Lì c’è scritto “allegati vari” (incomprensibile per sovrapposizione di voci). Ma non so, questa è una mia perplessità. Ma io conto uno come voi in Consiglio Comunale. (incomprensibile per sovrapposizione di voci). Paolo, io alzo la mano come la alzi tu. INTERVENTO Posso dire la mia? Ma penso con l'avallo del funzionario. I file che ho ricevuto io, che non sono riuscita a vedere, sono in formato elettronico presumo, poi, siano la stampa di quello che lui ha lì. Potrebbe essere l'elenco, i nomi di questi file che sono un pezzo in più di quello che c'è sulla Delibera; perché, ad esempio, i nomi sono: Indice.... INTERVENTO Come puoi pensare che uno possa modificare, oh ragazzi, questo è falso... sapete come si chiama? Falso ideologico. Hai capito. INTERVENTO Ma lui vuole sapere cosa c'è dentro. INTERVENTO C'è dentro... qua c'è tutto dentro nel CD; non è modificabile, non è modificabile, non è modificabile; INTERVENTO Se un domani arriva un’informazione di garanzia a me, perché ci sono dei morti sul terremoto e il piano di intervento, in caso di calamità, era fatto male e io l'ho votato, e io dico “no non è vero perché c’era questi documenti”, noi non li abbiamo trovati, io ti chiamo in correità come minimo. INTERVENTO Ma queste cose... io lo ritengo... INTERVENTO A L’Aquila hanno messo sotto processo un sacco di gente. INTERVENTO Io dal punto di vista operativo e metodologico, le fasi, le modalità di intervento le ritengo corrette per quella che è la nostra realtà, limitatamente alla fase A. Se succede il terremoto, se succede il terremoto, non è più competenza della Protezione Civile di Malnate, se non quello di prestare assistenza. Le fasi operative non saranno più gestite da noi. Differente è se succede una calamita di tipo A che il Sindaco non ha voglia di venire perché ha mal di pancia, il responsabile dell'Ufficio Tecnico dice “no perché ho la partita del Milan non vengo”, la mia collega, la Susi, dice “no, sto facendo il torneo di burraco, non vengo” è un altro tipo di discorso. Perché queste qui... qui ci sono delle responsabilità, ci sono nomi e cognomi, indirizzo e numero di telefono. INTERVENTO Facciamo così questa è una Commissione registrata. Chiedo che la registrazione rimanga agli atti, punto. INTERVENTO Credo che tutte le registrazioni rimangano agli atti. INTERVENTO No, scusa, se lui lo chiede viene proprio allegata... INTERVENTO Verrà allegato il CD. INTERVENTO ...contiene gli archivi ma non è allegata. INTERVENTO Il CD come non editabile (incomprensibile per sovrapposizione di voci) Come il P.G.T., se uno va sul sito e si modifica se uno va sul sito e si modifica la planimetria, non è editabile, il sito. INTERVENTO Ma certo che non è editabile. Noi abbiamo una copia editabile che ci resterà per le successive modifiche. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Ma quello archiviato non è editabile. INTERVENTO Ma c’è anche il cartaceo e il cartaceo non è editabile. INTERVENTO Io vorrei che capiste perché ho queste perplessità, sennò io non mi chiederei perché sono qui questa sera e perché devo andare in Consiglio Comunale a votare. Se era una cosa che poteva andare via liscia, perché passa in Consiglio Comunale? INTERVENTO Perché la competenza è del Consiglio Comunale. INTERVENTO Sì, ho capito; ma che competenza ho io? Se mi metto guardare tutte quelle cose lì...Io ti chiedo solo di dirmi che cosa vado a votare e che sia elencato. INTERVENTO Assolutamente, c'è scritto tutto. Qua c'è scritto tutto. Se poi hai necessità di approfondimenti, come se ne avesse chiunque, credo che gli altri sono a disposizione e come ho sempre fatto, per chi ha avuto interesse, necessità, esigenze, sono lì. Assolutamente. Ma questo tranquillamente e serenamente. Sono pagato anche per questo, poi, tra l'altro. INTERVENTO Quindi la registrazione della Commissione, dove si è ampiamente discusso sull'argomento, chiediamo che venga allegata alla approvazione comunale del Regolamento. INTERVENTO. Trascritta. INTERVENTO Scusa, io ho un'altra domanda rapida. Leggo qui, dice al punto 6 del Regolamento Comunale che dobbiamo andare a votare: “è facoltà del Sindaco di istituire un referente operativo comunale. INTERVENTO Non entriamo nel merito del Regolamento. INTERVENTO E’ una facoltà. La legge dice, la Delibera regionale dice: è una facoltà. Per cui il Sindaco... INTERVENTO Ma se il Sindaco decidesse di istituire questo R.O.C.... INTERVENTO Deve essere una figura istituzionale, non può chiamare un soggetto non istituzionale. INTERVENTO Questo volevo capire. Innanzitutto mi sembra di capire... nel senso... chi deve essere? Visto che c'è già il Segretario Comunale già chiamato in causa; il responsabile dell' Area Gestione del Territorio è già... cioè nel senso, facciamo per esempio, non puoi essere tu che ricopri due ruoli? Non puoi essere anche tu? INTERVENTO No in questa struttura qua, per esempio responsabile Area Gestione del Territorio, si deve occupare di sei funzioni: del censimento dei danni, dell’assistenza alla popolazione, di tutta una serie di cose... Deve essere una figura istituzionale. Tanto è che è una facoltà. INTERVENTO Istituzionale cosa intenti? Un dipendente comunale... INTERVENTO Istituzionale... può essere il Presidente del Consiglio. Deve essere una figura istituzionale. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Okay. INTERVENTO No, no, deve essere operativo. INTERVENTO Ecco, operativo. Istituzionale nel senso... INTERVENTO In quel senso lì; istituzionale di riferimento per la organizzazione del COM però è un coordinatore operativo. Bisogna entrare nel tecnico. Perché se lo dici a me di fare il coordinatore, (incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Tanto è che è una facoltà perché all'interno di una Unità di Crisi c'è comunque il responsabile dell’area gestione e programmazione del territorio, il comandante dei vigili, il responsabile della Protezione Civile. All'interno del R.O.C. ci sono gli stessi soggetti che oltre a partecipare alla unità di crisi, sono membri del R.O.C. con funzioni di supporto. Per cui ci sono parecchi soggetti che intervengono in duplice aspetto. Se poi il Sindaco può dire “responsabile Area Gestione del Territorio tu fai parte di un Unità di Crisi, sei referente come attività di supporto e fai pure R.O.C. uno è lì come tre ruoli; tanto è che è una facoltà. Oggi ho chiarito questo. È una facoltà. INTERVENTO Poi ne parliamo perché stiamo già parlando di Regolamento. Non stiamo più parlando del Piano Comunale di Protezione Civile. INTERVENTO Perché è dentro lì, capito? INTERVENTO No, non è dentro lì, è parallelo. INTERVENTO Il R.O.C., l’Unità di Crisi e il C.O.C. vengono nominati, vengono costituiti con un altro atto successivo di Giunta e nominati dal Sindaco, sempre nell'ambito del regolamento. INTERVENTO Allora, visto che ho un altro pezzo di domanda, lo faccio dopo. Va bene? Okay INTERVENTO Per accogliere le sue osservazioni non sarebbe opportuno inserire nella Delibera l'elenco dei documenti che sono nel faldone? INTERVENTO Cioè devo mettere il facsimile di ordinanza? INTERVENTO No; secondo me, Massimo, ti conviene mettere proprio i nomi dei file che sei andato a stampare. Ad esempio: Capitolo 1: Analisi territoriale... Che contiene dati generali di Malnate. Allegato... tavola 6, reticolo idrografica... Cioè questo. Tutti i file... INTERVENTO Però quando vai nelle “varie” quando vai ad un certo punto nelle “varie”, hai detto ad un certo punto che c'erano documenti “vari”. INTERVENTO Quella è la bozza di Delibera che mi ha dato adesso Massimo dal leggervi e diceva: Indice e introduzione; Capitolo 1; Capitolo 2... INTERVENTO L'allegato è “Individuazione e del reticolo idrografico principale e minore”; questo è del P.G.T., l'estratto del P.G.T.. Poi: “Documento infrastrutture territoriali ed inquadramento” è l'allegato del P.G.T.. Perché sono stati messi? Perché in caso di emergenza è inutile che facciamo aprire l'ufficio per andare a cercare i documenti. Sono già qua, Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 sono già qua. Se la leggenda del (PAI) se succede una emergenza e nessuno sa dove andare a trovarla, per comodità l'abbiamo già inserita qua. Se tu dici: “questi allegati li elenchiamo”... INTERVENTO Però non cambia, Massimo. La richiesta è sempre riferita... abbiamo un’elencazione do che cosa c’è. INTERVENTO Basta... attenzione io non colgo queste cose se non in tono assolutamente propositivo vista l'importanza. Mi rendo conto dell'importanza perché un conto è parlare di Protezione Civile, un conto è trovarsi in un’emergenza un conto è avere delle responsabilità e decidere di situazioni delle famiglie, della gente e dover prendere delle decisioni. È una cosa importantissima; perché voi non vi siete trovati dentro. Io mi sono trovato dentro un paio di volte. Capisco e aderisco alla tua cosa, non sono riflessioni di poco conto. INTERVENTO Adesso che ne abbiamo parlato un attimino ci siamo chiariti. nel momento in cui tu hai esordito dicendo: “ma qui dentro chi l’ha avallato? Allora quando andiamo a prendere un estratto del P.G.T.... quindi è meglio specificarlo. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO I primi sicuramente sono tutti dati di base; penso (incomprensibile per sovrapposizione di voci). La domanda che potrebbe farsi lui è sulle procedure che sono state inserite lì ma quelle sono mutuate da standard. L’unico vero pericolo è che, o ci siano situazioni di non perfetta aderenza alla realtà nostra, come ad esempio mancano esercizi, o che ci siano dei passaggi... INTERVENTO Quelle sono schede che vengono inserite... per esempio: domani chiudo il negozio, noi lo abbiamo stampato la settimana scorsa, quelle sono le cose da aggiornare. Se ti chiude un alimentari o ti chiude un centro commerciale, quel Piano è stato fatto settimana scorsa, è stato stampato definitivamente, quelle cose si chiede di poter inserire ed aggiornare; perché sono le cose poi... se c’è bisogno, se c'è la necessità di andare a ricercare alimenti per la gente, ecco queste cose qua sono cose dinamiche che mi sembra veramente anche irriguardoso per il Consiglio Comunale dovergli dire: “guarda dobbiamo riapprovare il Piano perché ha chiuso questo negozio e magari ha aperto quell'altro”. INTERVENTO Ma se io dovessi dire, senza dover andare a vedere lì, che hai un allegato, dove sono i terreni di raccolta, per esempio, cui accennava...Fammi un esempio, non so, una calamità naturale particolare, fammi un esempio e dimmi dove è la raccolta, dov'è il terreno, facci un esempio. INTERVENTO Un punto di ammassamento... INTERVENTO Facci prima la calamità. INTERVENTO La calamità naturale... Viene giù il monte Morone dobbiamo sfollare gli abitanti della (incomprensibile per sovrapposizione di voci), è una cosa che può succedere. Allora intanto bisogna capire se è una questione che resta confinata alla competenza comunale o meno, perché se viene una calamita del genere credo che il Sindaco debba cedere l’operato immediatamente all'Autorità. Dovessi gestirla io, che il Sindaco deve ordinare l'evacuazione di venti famiglie, perfetto, allora quante sono le famiglie? Venti? Benissimo secondo me possono stare al palazzetto, venti famiglie. INTERVENTO Quindi mettiamo che qui tu sei il R.O.C., che poi era quello che chiedeva lei, tu che sei il R.O.C. il Sindaco dice “opera”. Sei tu il responsabile operativo. Tu che cosa fai, vai lì e cosa trovi? Tu lo sai a memoria vabbè, non hai bisogno... INTERVENTO Vado lì e vedo... mi serve per venti famiglie... benissimo, secondo me per Palazzetto possono. venti famiglie possono stare al INTERVENTO Il Palazzetto è già individuato come luogo di raccolta o te lo inventi al momento? (Incomprensibile per sovrapposizione di voci) Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO La domanda mia: ma secondo te o secondo il Piano? Secondo il Piano, cioè fra le varie ipotesi... INTERVENTO Ma lui lo sa a memoria il Piano. INTERVENTO Ma lui lo dice perché se l'è inventata adesso... quando capita una calamità usano solo i Palazzetti, gli alberghi, le chiese... (incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Ho capito, ho capito, ho capito. Ho capito perfettamente. Li citiamo tutti, adesso è inutile che stiamo qui a vederli, li citiamo tutti... INTERVENTO Perché lui ha iniziato proprio la sua esposizione parlando dei punti di raccolta, prima quando hai fatto l'esposizione iniziale e hai detto che prevedi dei punti di raccolta. La domanda sua è: va bene, punti di raccolta, c'è dentro il Palazzetto. Ci sarà. INTERVENTO Perché esempio ci sono il Centro di Cultura, ci sono tutta una serie di... Lo scenario è quello più catastrofico dove devi allestire anche le tendopoli, dov'è previsto anche di fare posti per l'atterraggio di elicotteri. È chiaro che tutto dipende dall’evento che si verifica e questo... attenzione... al di là delle indicazioni del Piano, sono scelte, decisioni e responsabilità di chi deve operare: Unità di Crisi locale, Centro Operativo Comunale e R.O.C.. Se resta confinato. Altrimenti se succede il terremoto arriva il Dipartimento della Protezione Civile. Quello che interessa, visto l'importanza di questo progetto, colgo compiacere queste osservazioni in maniera che rientri dentro codificato, poi c'è il cartaceo, c’è il CD non editabile che sarà anche pubblicato. Per cui è patrimonio di tutti e credo che la garanzia che tu dicevi, che non è la garanzia, non è diffidenza, la garanzia sia questa, perché chiunque di questa cosa deve farsela propria, deve farsela propria. Quello che ti dicevo oggi, che mi hai fatto quelle osservazioni, mi hanno fatto piacere. INTERVENTO Quello che diceva oggi con me. Non vorrei che pensaste che io e lui oggi abbiamo passato la giornata (incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO No, abbiamo fatto due riflessioni. Ma cosa ti ho detto? Che mi avevano fatto piacere perché vuol dire che le hai guardate con attenzione e ti rendi conto che... INTERVENTO Ci tengo alla mia pelle, insomma. INTERVENTO Allora facciamo una cosa, te ne darò una copia per te con dedica, dai. (Ridono) INTERVENTO Dagli un CD così non lo modifica. INTERVENTO Andiamo avanti? Andiamo al Regolamento. Il Regolamento lo hai letto? INTERVENTO Sì. INTERVENTO Lo ha studiato. INTERVENTO Commentalo anche a noi. INTERVENTO E’ una cosa che sembra una sciocchezza ma invece sono riflessioni importanti e devo dire che ci si rende conto dell'importanza di una cosa del genere. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Ce lo puoi commentare tu. Ti dico la funzione del Regolamento che è quello che disciplina la costituzione e il funzionamento degli organi e delle strutture di Protezione Civile, quindi che va a dire anche chi sono i componenti. In una fase successiva verranno aggiunti anche i nome del Sindaco, di chi è il R.O.C., di chi è C.O.C., il coordinatore; e poi abbiamo anche viste che durata hanno le cariche di questi. Hanno tutti scadenza con la fine del mandato del Consiglio Comunale, quindi dopo andranno di nuovo rinominati e quindi nuovi elenchi nominativi di numero di telefoni perché poi andranno depositati ai vari Enti anche sovra comunali. Il Regolamento... non il Regolamento... gli organi, tipo il C.O.C., il R.O.C. e così via, vanno, entro trenta giorni dalla data di approvazione del presente Regolamento, vanno insediati, vanno individuati, questo è a carico del Sindaco, vanno individuati ed insediati, entro il trentesimo giorno dalla data di approvazione del presente Regolamento. Visto che lo hai letto, caro, ci dai le tue osservazioni. I punti non sono tanti, se vogliamo entrare. INTERVENTO Guarda, faccio in fretta le mie osservazioni, che poi in parte, mi apre di capire, collimeranno con quello che voleva dire la signora (inc.). La cosa che volevo far osservare era che, innanzitutto, mi mancava, per quanto riguardava l'articolo 3, il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, che poi va collegato con l’Unità di Crisi locale di Protezione Civile, mi mancava l'indicazione di chi ne faceva parte; cioè non mi bastava dentro il Regolamento le indicazioni dell'organo e di quelle che erano le funzioni. Avrei voluto capire chi c'era alla Sanità, chi c'era ai mass media, chi c'era al volontariato, chi erano i funzionari di riferimento. Adesso mi è stato dato l'allegato A, giusto, non so se voi lo avete visto. INTERVENTO Farà parte della Deliberazione di Giunta Comunale. INTERVENTO Perché poi l'indicazione verrà data dalla Giunta? Però non c'è scritto che sarà la Giunta che delibererà la scelta. Mi pare che sull' esecutivo sia corretto. INTERVENTO Quello che dicevamo oggi, qualsiasi suggerimento ben venga. INTERVENTO Questo l'ho segnata anche io, che non era indicato che la Giunta. INTERVENTO C’è nel testo della Delibera del Piano di dare mandato alla Giunta per individuare le persone di riferimento. INTERVENTO Quell’ allegato, l'allegato A, che tu mi dicevi, va allegato poi alla Delibera di Giunta, non di Consiglio Comunale? INTERVENTO Allora, nel piano il nome, cognome e numero di telefono dei dipendenti non ci sono. INTERVENTO Faccio un esempio: nella Direzione e Coordinamento A, oppure il R.O.C., come si fa a dire che il referente operativo è Filipozzi, anziché Carcano, anziché Rossi? INTERVENTO Questa è la proposta del Consiglio Comunale, questo è dentro nella tabella A, viene anticipata qui, con i soggetti referenti senza il nome, non puoi riportare, perché oggi ci sono io domani potrei non esserci, perché magari cambia qualche soggetto. Questo è quella che è la proposta tenuto conto della realtà di Malnate. È chiaro che io ho visto quello del Comune di Crosio della Valle, c’è il tecnico che fa tutto lui. Qui per come è strutturato il comune di Malnate, ci sono questi. credo che da questi non si scappa. INTERVENTO Eugenio teniamo bene in considerazione che la Protezione Civile è inserita all'interno dell’area Gestione Territorio. INTERVENTO Vorrei capire chi è che Delibera, poi? Allora decidiamo che la Deliberazione nella scelta, rispetto alle funzioni, la fa la Giunta. Però dobbiamo metterlo secondo me. Perché se entro i trenta giorni dalla Delibera INTERVENTO Questo è scritto nel Regolamento. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Non c'è scritto. INTERVENTO “Entro 30 giorni dalla data di approvazione del Regolamento disciplina dell’Ordine, viene istituito il Centro operativo”. Non dice chi lo istituisce. (incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Se io entro trenta giorni devo ritrovarmi in Consiglio Comunale a decidere? INTERVENTO. Secondo me è il Sindaco. INTERVENTO Domani nella riunione dei Capigruppo è stato chiesto di presentare le Delibere. INTERVENTO Leggi il passaggio. INTERVENTO Secondo me è competenza del Sindaco. Poi va da sé che se fosse stata l'area di Protezione Civile perché (incomprensibile per sovrapposizione di voci) la Polizia Locale andava il comandante nel R.O.C.... INTERVENTO “La Giunta entro 30 giorni dall'approvazione”... INTERVENTO C'è scritto? INTERVENTO No, bisogna scriverlo. INTERVENTO Ma se c’è scritto nel Deliberato... (Incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO Massimo, questo passaggio può essere inserito nel Regolamento... che la Giunta... INTERVENTO Qui c'era un'altra idea: se noi lasciassimo il potere di nomina al Sindaco? INTERVENTO Secondo me è già del Sindaco. INTERVENTO Lui sentirà chi deve sentire, gli Assessori, eccetera, e poi decide le nomine. Potrebbe essere la Giunta o il Sindaco, non riportiamola in Consiglio Comunale. INTERVENTO Nel Deliberato dell'approvazione del Piano c'è scritto di dare mandato alla Giunta comunale affinché la stessa provveda ai successivi adempimenti di propria competenza e previsti a seguito dell'approvazione del presente atto/Piano e dalla successiva approvazione del Regolamento... disciplina degli organi... agli adempimenti... (UCL; C.O.C., eccetera). INTERVENTO Quindi si può inserire anche qua. INTERVENTO Io lo aggiungerei qua, Massimo. A questo punto... INTERVENTO Articolo 4, al punto 2 lo ribadisci qua. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Massimo, a questo punto il passaggio è d'obbligo nel capitolo all’interno del Regolamento. INTERVENTO Inserire dentro nel regolamento che sarà la Giunta... INTERVENTO Questo lo modifichiamo e riprendiamo quello che dice il Deliberato. INTERVENTO Nel Piano c'è scritto di dare mandato alla Giunta. INTERVENTO Nel piano è chiaro, è nel regolamento che non era chiaro. INTERVENTO Io ho finito quella del Piano, oggi. Stasera, se riesco, finisco anche quella del Regolamento. INTERVENTO Quando c'è scritto “viene istituito il Centro Operativo di Protezione Civile entro trenta giorni dalla data di approvazione del presente Regolamento comunale di disciplina, eccetera, verrebbe a dire che la titolarità delle funzioni successive verranno stabilite in Giunta. INTERVENTO Ho solo bisogno di capire se la Giunta può mettere già nomi, cognomi e numeri di telefono o sennò la Giunta ti dice: “i soggetti sono questi ma il Sindaco li nomina con un Decreto. INTERVENTO Questo non puoi metterlo sul Regolamento i nomi. No che deleghi... che è compito del Sindaco... INTERVENTO Poi la Giunta potrà dire: “guarda, io identifico i soggetti e poi il Sindaco fa il Decreto con i nomi. INTERVENTO Noi siamo qui come Commissione per (inc.), non per darci un Regolamento che poi ci costringe a tornare in Consiglio Comunale per decidere. INTERVENTO Fosse stato Piano attuativo, ne vengono fatti a bizzeffe. Piani di Protezione Civile è la prima volta e, sinceramente, non ci mastico, come tutti quanti, molto. Per cui se ci sono cautele da assumere. INTERVENTO Ricordiamoci di modificare, di integrarlo qua. INTERVENTO Non è che possiamo intervenire sulle nomine di chi ne fa parte. INTERVENTO E’ chiaro. INTERVENTO Però capire che qualcuno decida che sia o il Sindaco o la Giunta. INTERVENTO E’ chiarissimo. Anche qui c'è lo schema. INTERVENTO E questo dove lo inseriresti proprio in termini di Capitolo? INTERVENTO Foglio 3, numero 1. Capo 2°. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 “Viene istituito il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile... la Giunta istituisce... e qui lo cambiamo. INTERVENTO IL Centro Operativo lo istituiamo noi. La Giunta lo riempie di nomi. Noi lo istituiamo, perché è l'organo e la struttura lo istituiamo noi come organo istituzionale. Il contenuto della struttura... (Incomprensibile per sovrapposizione di voci)” INTERVENTO “Entro trenta giorni la Giunta...” INTERVENTO No, “entro trenta giorni dall'approvazione viene costituito, dando mandato alla Giunta.... di indicare i nomi”. INTERVENTO Okay va bene. INTERVENTO Non so se sono d'accordo. INTERVENTO l Piano fissa dei principi, dopodiché il Regolamento li codifica e poi vai in attuazione. INTERVENTO L’altra cosa era di valutare l'articolo 4. L'Unità di Crisi locale è composta almeno da... il problema era “almeno”... di togliere “l’almeno” o “l’almeno da”. Oppure, vabbè, lasciarlo. Ma a questo punto discutere sulla facoltà del Sindaco di istituire un referente operativo comunale. Mi sembra che la figura del R.O.C. sia molto importante perché è quello operativo che dovrebbe coordinare veramente. Perché il Sindaco non è in grado, secondo me, di capire tecnicamente; quindi è più importante, a quel punto, che di fianco al Sindaco ci sia il R.O.C.. Io lo metterei come obbligatorio, non come facoltativo, come scelta politica. INTERVENTO “L’almeno da...” questi ci devono essere. Questi devono esserci. INTERVENTO Ma sotto al 6 ti dice che è facoltativo. Quindi annulla quello sopra. INTERVENTO Io lo istituirei proprio perché non possiamo lasciare lì da solo il Sindaco a fare questa attività e quindi gli metterei di fianco il tecnico che ha la stessa capacità e gli stessi poteri perché potrebbe essere lui che convoca tutti, che decide; e il Sindaco avvalla, ecco. INTERVENTO Allora togliamo il punto 6. INTERVENTO Io lo toglierei. L'altra cosa è: quando si fa un’Unità di Crisi locale, questo te l'avevo detto oggi, non hai inserito un medico. Non c'è inserito niente rispetto all’SOS. Mi sembrava che da un punto di vista di Unità di Crisi locale fosse necessario inserire un supporto sanitario. Non lo so perché ma a me sembrava logico. INTERVENTO Però la presenza c'è. INTERVENTO In base al tipo di emergenza che arriva, perché se ti arriva un’emergenza di incendio boschivo, è una questione; il rischio idrogeologico è un altro tipo di questione. Però è facoltà del Sindaco chiamare a partecipare i membri aggiuntivi e invitarli a fornire contributi specialistici. Il Sindaco decide... INTERVENTO Sì, però, scusami, una cosa è che il Sindaco, io mi metto nella persona del Sindaco, nel senso che si trova a dover operare e dice: “bene, qui ci sono dei problemi di carattere medico personale. Devo cercare il medico e non averlo già lì nell’Unità. Se io ce l'ho già lì, se ho bisogno, non devo andare a chiamarlo al telefono e dire “vieni lì”. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Quello che si diceva prima: nel momento in cui scatta l'emergenza, se sei un medico e sei dentro, vieni lì. Sei costretto a stare ventiquattro ore lì per un incendio boschivo. INTERVENTO Ma quello non fa niente, è l'Unità Operativa. Un incendio boschivo, magari c'è una persona che è rimasta dentro e sta bruciando... che problemi ci sono? È un medico. INTERVENTO Come lo chiamiamo questo? Un medico e poi il Sindaco (inc.). INTERVENTO Un responsabile sanitario. INTERVENTO Noi abbiamo la fortuna di avere sul territorio l’SOS; perché non dobbiamo collegarci all’SOS? INTERVENTO L’SOS già qui la presenza dell’SOS c’è già qua. INTERVENTO Ma dentro l’Unità di Crisi? INTERVENTO No, dentro l’Unità di Crisi, no. È tra l’assistenza. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO Ma non potremmo chiamare qualcuno dell’SOS nell’Unità di Crisi? Non dico il Presidente. INTERVENTO Bisogna capire solo se queste riunioni di crisi locale hanno un costo che era un po' la mia domanda che volevo fare prima; cioè nel senso, c’è l’incendio e il medico lo tieni lì 24 ore, INTERVENTO Chi lo paga? INTERVENTO Ma quelli che sono inseriti sono tutti dipendenti. INTERVENTO I funzionari, comunque, per come sono inquadrati attualmente oggi, il lavoro straordinario non gli viene retribuito per cui né al Segretario, né al Sindaco, né ai volontari non gli viene retribuito. Viene retribuito, nel caso di apertura del C.O.C., le giornate lavorative perse dai volontari che devono lasciare il posto di lavoro per stare qui. Gli altri soggetti, per il tipo di contratto che c'è oggi in Comune a Malnate, mi risulta che non abbiano diritto allo straordinario. INTERVENTO Però se il Sindaco chiama un esperto in sismica e lo chiama al Politecnico... INTERVENTO Però io penso all'emergenza... nell’immediatezza è già lì la persona. INTERVENTO Che soggetto volete indicare? Un medico generico? E poi il Sindaco lo decide lui se chiama o... INTERVENTO Ma non si potrebbe fare un albo di persone piuttosto che prevedere. INTERVENTO No, no, ci vuole nome e cognome e telefono h24. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Nell’Unità di Crisi locale ci metti dentro il Sindaco, il R.O.C., abbiamo detto che è obbligatorio, il coordinatore del gruppo dei volontari della Protezione Civile, la segretaria, il responsabile, il responsabile area... è quello che dico: manca un responsabile della funzione sanitaria INTERVENTO Come lo chiamiamo? Un medico generico? INTERVENTO Ma non me ne intendo. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Concordo con te. L’ideale sarebbe l’SOS. Torniamo... io torno a bomba al discorso dei conti, nel senso cosa succede poi? INTERVENTO Loro non potrebbero dare la loro disponibilità come volontari? In caso di costituzione di Unità di Crisi? Perché è l’Unità di Crisi che si istituisce quando c’è la calamità. Chiedere a titolo gratuito, chiedere se per caso... INTERVENTO Visto che abbiamo la fortuna di averlo sul territorio. INTERVENTO Bisogna capire se lui dice: “va bene”. Perché se poi lui dice: “signori...” (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO In quell’allegato che si fa il (check operativo) abbiamo la sanità, l’assistenza sociale e veterinaria. Chi è che sovrintende alla sanità, assistenza sociale e veterinaria? INTERVENTO Sonia. INTERVENTO Che competenze ha la Sonia? INTERVENTO E’ legata all’ASL. INTERVENTO Poi viene spiegato: non è che la Sonia e si deve preoccupare se c'è un ferito, si deve preoccupare se c’è un suo assistito che ha bisogno di essere evacuato e seguito, magari dalla casa di riposo e portato in altri posti. Però io direi che possiamo mettere un medico... non so come lo possiamo chiamare. INTERVENTO Ma la Protezione Civile non ha dentro nessuno a livello sanitario? INTERVENTO No, no, loro hanno personale sanitario formato al primo soccorso. INTERVENTO Chi deve essere lì non deve andare a soccorrere la gente; deve essere in grado... questi sono all'interno della sala operativa... è evidente che se c'è un caso di emergenza dal punto di vista medico devono intervenire, far partire e... appunto... INTERVENTO Il Sindaco ora che capisce che deve telefonare all’SOS qualcuno gli deve dire che c’è una questione di sanità che va affrontata in un certo modo. Se glielo dice un medico e non glielo dice un architetto cambia un pochettino. INTERVENTO Poi facciamo lo scenario dell’incendio: se il medico è chiuso nella sala operativa e l’incendio è a Monte Morone come fa a sapere... INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Gli chiamano i Vigili del Fuoco e dicono all’Unità Operativa: “guarda che qui ci sono delle persone che...” (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO A livello sanitario la competenza ce l’ha quello lì, sa che cosa far intervenire. INTERVENTO Ma che difficoltà abbiamo a mettere dentro un medico? INTERVENTO No, no, stavo pensando come indicarlo, un medico generico, un medico specialista? INTERVENTO Chiamiamolo “assistenza medica”. INTERVENTO Chiamiamolo “responsabile medico” (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Chiami il 118 direttamente. INTERVENTO Sì, è così che poi funziona. INTERVENTO Un “responsabile medico” senza dire “specialista in...”. Poi adesso cercheremo di individuarlo con il Sindaco. INTERVENTO Tieni conto, però, che mentre tutti gli altri non hanno bisogno di essere nominati, perché sono già i responsabili, questo bisogna mettere “nominato dal Sindaco”. Mentre gli altri, il Segretario che c'è, il responsabile che lo sai già, qui bisogna andare a nominarlo. Il R.O.C. abbiamo già detto che va nominato. INTERVENTO Vedi che però è detto subito sotto: “è facoltà del Sindaco chiamare a partecipare ai lavori membri aggiuntivi in grado di fornire contributi specialistici. Si può chiamare al momento. INTERVENTO Sì, ma mi devo attaccare al telefono. Altra cosa che in una Unità di Crisi io ho già lì il medico. INTERVENTO Concordo con Paganini che l’idea di dire (incomprensibile per sovrapposizione di voci)... ho otto ambulanze, quindi posso spostare tot persone, questo è fondamentale. INTERVENTO Il responsabile sanitario di primo soccorso, dai. INTERVENTO Bisogna specificare “nominato dal Sindaco”, perché non ci sono qui... non è previsto qui il modo in cui viene indicato. INTERVENTO Se diciamo che l'Unità di Crisi locale viene nominata con Delibera di Giunta comunale entro trenta giorni, nell’unità di crisi se c’è dentro... Poi vediamo se oltre alla Delibera c'è anche il Decreto formale o meno; però questo è un atto che devo vedere con il Segretario. Abbiamo quasi finito. Qui c'erano altre cose? INTERVENTO C’era l'articolo 5... E qui in questo caso “la reperibilità nei confronti della Provincia di Varese e gli altri Enti superiori committenti viene garantita espressamente dal Sindaco...” Invece del suo delegato avrei messo il R.O.C. a questo punto se c'è l'obbligo. Il Sindaco è sempre reperibile, il R.O.C. dovrebbe essere sempre reperibile. Che è poi quello che convoca tutti. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Il C.O.C. lo apre il Sindaco. È il Sindaco l’Autorità. INTERVENTO Nelle situazioni che ci si sono presentate, il Sindaco era fuori, c’era l'Assessore alla Protezione civile facente riferimento al Sindaco o al vice Sindaco. ho delegato. INTERVENTO Noi abbiamo un sistema di allertamento 24 ore su 24. INTERVENTO Io, per esempio, sono collegato con la Protezione Civile. Abbiamo dovuto depositare anche i nostri numeri di telefono per l’h24. INTERVENTO Io non ho capito perché la reperibilità viene espletata da un Delegato del Sindaco? INTERVENTO Se non c'è il Sindaco... dal Sindaco o da un suo delegato. Il Sindaco può delegare. INTERVENTO Il 29 luglio non c’era né il Sindaco né il Vice Sindaco; ci siamo coordinati con lui. INTERVENTO Perché c’è bisogno di scriverlo, allora? Se il Sindaco può delegare qualcuno che non sia istituzionale... se c'è il Vice Sindaco è chiaro che tocca al Vice Sindaco. O ho una possibilità di nominare una persona fuori, e allora andavo a nominare il responsabile tecnico, e dicevo: “io non ci sono, vado in America, come è andato, per l’Unità di Crisi, lo comunico alla Provincia, è lui che è reperibile 24 ore su 24”, che è diverso, invece,m da avere la funzione di Vice Sindaco. INTERVENTO Tieni conto che quando c’era l’emergenza, l’altra volta, non c’era il Regolamento. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Cosa prevede il Regolamento comunale quando non c’è il Sindaco? Quale è la dicitura? Tu dici “come nel Regolamento”. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Scritto così significa che il Sindaco,m nel momento in cui viene approvato il Regolamento, viene approvata l'Unità di Crisi, eccetera, lui già adesso dice: “il mio delegato è”... INTERVENTO Okay, allora non mi sono spiegato bene. Allora io non ho bisogno di mettere servizi di reperibilità se uso le cariche istituzionali; non ho bisogno di mettere che se non c'è il Sindaco c’è il Vice Sindaco. INTERVENTO No, ma può essere anche non il Vice Sindaco. È il Sindaco che deve delegare una persona. il Sindaco deve delegare una persona. INTERVENTO Dando per scontato la gerarchia normale del Consiglio Comunale. INTERVENTO Allora... “un suo sostituto gerarchico”. INTERVENTO No, no. Poi un delegato significa che ci dovrà essere un incarico ufficiale. Che cosa vogliamo mettere? Politicamente e organizzativamente. INTERVENTO Delegato amministrativo. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Un delegato amministrativo che fa le funzioni del Sindaco? Ma stiamo scherzando? INTERVENTO Dicevi amministrativo come figura istituzionale. INTERVENTO Come già adesso; il Vice Sindaco; se non c'è il Vice Sindaco l’Assessore alla Protezione Civile... INTERVENTO Adesso non giriamoci attorno a questo perché oggi il Delegato nelle questioni di Protezione Civile, in assenza del Sindaco è sempre stato l'Assessore. Tanto è vero che ora la Prefettura chiama il Sindaco e lo demanda a me o mi chiamano direttamente o altrimenti... INTERVENTO Tu nella tua visione dici così. Ma lui dice: questo non è un Regolamento comunale, è una cosa esterna, è una cosa che non c'entra con la logica del Regolamento comunale. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Come la stiamo intendendo noi? INTERVENTO Io l'ho intesa nel senso gerarchico. INTERVENTO Lo definiamo nero su bianco come chiede lui. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Metti l'Assessore di riferimento. INTERVENTO Il Sindaco e Vice Sindaco per istituto non possono essere assenti tutti e due. Devono esserci e deve esserci anche l'Assessore. Uno dei due almeno. Nella realtà di Malnate il Sindaco e il Vice Sindaco ci sono sempre stati, perché poi si sostituiscono... Non erano in vacanza... non so se erano a Milano... Appena è rientrata, con la Maria ci siamo rapportati di continuo. INTERVENTO Se il Sindaco è la legge, come responsabile primo, mi pare che sia logico che in sua assenza la legge identifica il Vice Sindaco e poi a livello operativo dice “vieni qua, te, Prestigiacomo, siediti di fianco a me”. INTERVENTO Metterei proprio ben scritto in chiaro: Sindaco o Vice Sindaco. INTERVENTO L’altra cosa era “sala operativa comunale insediata presso la sede municipale del Comune”. Io quello che vi dicevo era: ma è possibile già individuare anche una sede alternativa... INTERVENTO In subordine all’Ufficio Tecnico.... INTERVENTO Perché proprio una sede sola e non nominare subito, in alternativa, dove muoversi immediatamente? L'altra cosa era: le esercitazioni, è possibile stabilire un numero di esercitazioni durante l'anno? Almeno una, due, invece che fare così genericamente? Cioè obbligare a fare almeno una volta un'esercitazione che riguarda tutta la popolazione e non solo le scuole? INTERVENTO Questa è finalizzata solo al gruppo della Protezione Civile. I volontari già partecipano. INTERVENTO Qui dice: “sarà cura prendere tutte le iniziative utili per inserire la struttura comunale nell’esercitazione”. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 La struttura comunale; si intende risorse disponibili. Però il personale comunale potrebbe essere chiamato... ma tutta la popolazione... servirebbe... INTERVENTO Allora, sarò pignolo, “al fine di assicurare il razionale impiego del personale”... saltate tutto quello che c'è di mezzo dice “prendere tutte le iniziative utili per inserire la struttura comunale nelle esercitazioni programmate dagli organi comunali”. Lascia stare Provinciali; poi se lo fanno ci andremo. INTERVENTO Per dire quando l’SOS farà le esercitazioni... INTERVENTO Parla di organi non parla di Associazioni. Parla di organi. INTERVENTO E’ sbagliato il termine. INTERVENTO Se un organo comunale decide di fare le esercitazioni; quale è l’organo comunale esercitazioni? che decide di fare le INTERVENTO La Protezione Civile. INTERVENTO E’ un organo comunale? INTERVENTO La Protezione Civile è costituita. Non è un organo... INTERVENTO Vabbè, lo chiamiamo impropriamente un organo, comunque. La Protezione Civile non Delibera, non è un organo. Ma quello a cui volevo arrivare io era: lascia perdere quante volte fanno le esercitazioni... INTERVENTO No, si può leggere in questo termine: programmati dagli organi comunali. Se il Consiglio Comunale programma di fare un’esercitazione con la Giunta, è compito del Sindaco prendere tutte le iniziative. INTERVENTO Allora, il Consiglio Comunale decide che almeno una volta l'anno si fa l'esercitazione. Lo mettiamo. INTERVENTO Potete metterne anche dieci, basta che la Giunta mi da le risorse. INTERVENTO La domanda che io vorrei fare: quest’anno quante esercitazioni avete fatto? INTERVENTO Quest'anno la Protezione Civile ha partecipato alle esercitazioni provinciali necessarie per avere l'accredito, sono state... sono esercitazioni subacquee ,esercitazioni dei cani e tutta una serie di iniziative che la Provincia organizza; cose che noi non siamo in grado di fare. INTERVENTO Noi che cosa potremmo fare? INTERVENTO Io ripeto, l'anno scorso abbiamo fatto tre prove di evacuazione nelle scuole, una materna, la media... abbiamo fatto quella a (Borone) . Abbiamo fatto alla Sabin, alla Bai e alla media. Abbiamo fatto tre esercitazioni di evacuazione. INTERVENTO Almeno una. Se ci impegniamo a fare almeno una esercitazione. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Facciamo una prova di evacuazione, diciamo al Consiglio Comunale di evacuare. INTERVENTO Va bene, io sono il primo a dire che va bene. INTERVENTO La cosa importante è non indicare dove, ma indicare almeno una. Poi Eugenio? INTERVENTO Poi ha detto basta. Poi ha detto basta. INTERVENTO Il punto 10, il discorso dell’aggiornamento del Piano: “è da effettuarsi a cura dei servizi tecnici comunali con cadenza almeno annuale” Se c'è bisogno di un organo che validi? INTERVENTO L’aggiornamento è tecnico, l'approvazione è un'altra cosa. INTERVENTO In termini di aggiornamento tecnico, ci sono più livelli: dall’aggiornare i numeri di telefono, piuttosto che i nominativi di riferimento oppure l'inserimento di altre schede, di altre attività, di altri criticità che vengono dopo. Secondo me sono due livelli diversi. Per cui sul primo livello è chiaro che è vostro compito istituzionale farlo e non c'è bisogno di scala gerarchica per avere poi l'approvazione; però laddove invece l'aggiornamento significhi ad un secondo livello o addirittura più alto, lasciare a cura dei servizi tecnici... INTERVENTO A cura nel senso che la cura è da intendersi che si deve preoccupare operativamente. Se poi intende avvalersi di strutture specialistiche dal punto di vista procedimentale (incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO Si può aggiungere con conseguente passaggio e approvazione in Commissione. INTERVENTO Sì, però sempre distinguendo i livelli. INTERVENTO Se ho ben inteso, lui separa il livello puramente redattore, a norma da quello specialistico... (Incomprensibile per sovrapposizione di voci) INTERVENTO Può anche andare a far capire se il provvedimento è stato fatto e, come dice lui, siamo tutti responsabili del fatto che quella criticità siamo tutti d’accordo che è stata inserita lì dentro. Non che un domani, faccio sempre iperbole, un domani una cosa viene aggiunta o tolta e il Consiglio magari non ne sa niente. INTERVENTO Quello che dicevamo prima: è il caso di andare a citare l'aggiornamento; l'aggiornamento è da intendersi come aggiornamento tecnico e materiale. Un conto è l’approvazione dell’aggiornamento. INTERVENTO Ma l’aggiornamento, come dicevamo prima, è su più livelli. INTERVENTO Allora se si insedia una centrale nucleare domani mattina, ma secondo lei mi faccio l'aggiornamento io che non conosco niente di radioattività? Questo è un paradosso. INTERVENTO Può essere anche che io decido che per anni il (Fugascè) non porta più acqua, allora io elimino quella criticità. Posso farlo? INTERVENTO Sì, probabilmente tecnicamente sì. Ma noi, il Consiglio lo sa, la Giunta ne è a conoscenza. Questi secondo me sono i livelli di aggiornamento che hanno necessità di essere validati, concordati, approvati. INTERVENTO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Puoi aggiungere una riga: “in caso di modifiche sostanziali è necessario passare in Commissione e Consiglio”. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Un conto è l'aggiornamento, la predisposizione dell’aggiornamento. Un conto ma chi è che lo fa l'aggiornamento? Lo fa la Giunta, lo fa il Consiglio? Non lo può fare, è un atto tecnico. Un conto è l’approvazione, la discussione e la validazione. INTERVENTO Quello che stiamo dicendo noi, noi siamo qui a discutere per l'approvazione del Piano. Se il Piano ha una sua modifica sostanziale? INTERVENTO Ritorna. INTERVENTO Dove sta scritto nel Regolamento? INTERVENTO Se tu cambi il numero di telefono lo puoi fare te, senza... (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Non viene approvato annualmente? INTERVENTO Dovrebbe essere aggiornato con cadenza almeno annuale. INTERVENTO Ma vedi, ancora una volta, l'aggiornamento e l’approvazione sono due cose diverse. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Sono due cose diverse: c’è l’aggiornamento piccino, cambia il numero di telefono, lo cambi tu. Se c’è una modifica sostanziale (incomprensibile per sovrapposizione di voci INTERVENTO Allora, in caso di modifiche sostanziali, se ho capito bene, in caso di modifiche sostanziali con il coinvolgimento della Commissione e Consiglio. INTERVENTO Esatto. INTERVENTO Allora così è ambiguo: lo porto in Consiglio o non lo porto? (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO E’ chiaro che è riferito solo alle modifiche sostanziali. Non si può dire al responsabile dell’ufficio di approvare una cosa senza portarla in Consiglio? Ma ragazzi... (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Presidente passiamo altre domande... INTERVENTO Abbiamo solo risolto chi è questo R.O.C., referente operativo comunale... INTERVENTO Che abbiamo tolto la facoltà ma diventa obbligatorio. INTERVENTO Il R.O.C. è il responsabile dell'area che fa parte come responsabilità dell' area dove insiste, dove è insediata la Protezione... ma è evidente. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 INTERVENTO Un soggetto istituzionale può nominare... non necessariamente può nominare il responsabile dell’Area Gestione del Territorio; può nominare il Comandante della Polizia Locale. INTERVENTO Ma non è definito chi può essere. INTERVENTO Lo nomina il Sindaco, lo nomina il Sindaco nell'ambito della sua... INTERVENTO E’ una sua prerogativa. (Incomprensibile per sovrapposizione di voci). INTERVENTO Okay, facciamo gli altri due argomenti così liberiamo anche… INTERVENTO Per quanto riguarda la norma istituzionale… INTERVENTO Il Consiglio Comunale, se ci sono altre osservazioni… IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: l’art. 15 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio Nazionale di Protezione Civile”, individua nel Sindaco l’Autorità Comunale di Protezione Civile e stabilisce che, al verificarsi di un’emergenza, egli assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza delle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari,dandone immediata comunicazione al Prefetto ed al Presidente della Giunta Regionale; il D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998,all’art. 108 del capo VIII, attribuisce ai Comuni, in materia di Protezione Civile, le funzioni relative alla predisposizione dei piani di emergenza, l’attuazione dei primi soccorsi alla popolazione e gli interventi urgenti e necessari a fronteggiare lo sviluppo di eventi calamitosi sul proprio territorio; la L. 100 del 12 luglio 2012 “Riordino della Protezione Civile Italiana”, all’art. 15, comma 3-bis prevede l’approvazione con Deliberazione Consiliare, da parte dei Comuni, del Piano di Emergenza di Protezione Civile; la Legge Regionale 22 Maggio 2004, n. 16 “Testo unico delle disposizioni regionali in materia di Protezione Civile”,all’art.2 prevede che, nell’ambito del sistema regionale di Protezione Civile, i Comuni curino la predisposizione dei piani comunali di emergenza, sulla base di direttive regionali e regolamentino l’attività di Protezione Civile; la Regione Lombardia, in ottemperanza all’art. 108 del D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 e della Legge Regionale 22 maggio 2004, n. 16, ha poi promulgato, mediante la D.G.R. n° VIII/4732 deI 16 maggio 2007 , le linee guida di supporto a Comuni e Province nella redazione dei piani dl emergenza; si richiama e fa comunque proprio quant’altro sia previsto dalle norme vigenti in materia di Protezione Civile, anche se norme non specificatamente indicate nel presente atto; CONSIDERATO CHE: il Piano rappresenta l’insieme coordinato delle misure da adottarsi in caso di eventi naturali e umani che comportino rischi per la pubblica incolumità e definisce i ruoli delle strutture comunali preposte alla Protezione Civile per azioni di soccorso; il Piano ha lo scopo di prevedere, prevenire e contrastare gli eventi calamitosi e tutelare la vita dei cittadini,L’ambiente e la generalità dei beni; - lo Strumento elaborato contiene gli elementi di organizzazione relativi all’operatività delle strutture comunali in caso di emergenza; il Documento mira a costituire procedure di intervento per definire le azioni e le strategie da adottarsi al fine di mitigare i rischi, portare avanti le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita; il Piano è stato elaborato predisponendo tutti i dati cartografici, logistici, statistici e anagrafici e della rilevazione sul territorio di tutte le risorse strumentali e umane presenti e disponibili in caso di emergenza e di tutti i potenziali stati di pericolo su base cartacea, predisponendo il piano operativo su supporto informatico per tutta la gestione in tempi reali delle emergenze; Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 - il Piano di Emergenza di Protezione Civile rappresenta uno strumento dinamico, che andrà periodicamente revisionato e aggiornato, al fine di operare in caso di emergenza con cognizione di causa; PRESO ATTO E CONSIDERATO ALTRESI’ CHE: ai fini di un corretto coordinamento delle attività di Protezione Civile e delle strutture tecniche che operano nell’ambito della Protezione Civile, il Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile è da considerarsi quale strumento operativo realizzato tenendo conto di una situazione verosimile, sulla base delle conoscenze tecnico/scientifiche dello stato di rischio del territorio, e che pertanto dovrà essere aggiornato periodicamente per quanto concerne: l’elenco nominativo delle persone responsabili, nuove eventuali conoscenze sulle condizioni di rischio, che comportino diverse valutazioni degli scenari, nuovi o ulteriori sistemi di monitoraggio e allerta alla popolazione, variazione degli assetti territoriali esistenti, individuazione di nuovi scenari di rischio, disponibilità di nuovi studi, necessità di adeguare le strutture operative alla evoluzione delle risorse umane e strumentali disponibili; a seguito di nuove e specifiche normative in materia nel frattempo intervenute e che dispongano ciò; VISTO il Piano di Emergenza di Protezione Civile predisposto dalla Soc. ECOVEMA S.R.L., con sede in Oleggio Castello (NO), Vicolo Torrazza, n°2 che, in conform ità all’incarico conferitole, ha presentato il Piano Comunale di Protezione Civile, acquisito agli atti di questo Ente, e composto dai seguenti elaborati: Indice e introduzione; Cap. 1 Analisi territoriale; Cap. 2 I Rischi; Cap. 3 Risorse e Bersagli; Cap. 4 Gli attori e le competenze; Cap. 5 Il Modello d’intervento; Cap. 6 Le fasi procedurali di emergenza; Allegati cartografici; Al Cap 1: Individuazione del reticolo idrografico principale e minore (già allegato al P.G.T. tav.6); Carta delle infrastrutture territoriali (già allegato al P.G.T. tav. DdP 2.0); Al Cap 2: All. 2.A Rischio trasporto nucleare:schede e cartelli identificativi per il trasporto….; Zonizzazione del rischio idraulico (Tav. 8 già allegata al P.G.T.); Quadro dei dissesti con legenda P.A.I. Tav. (tav.10 già allegata al P.G.T.); Al Cap. 3: All. 3.A Carta delle Risorse e dei bersagli; All. 3.B Carta dello scenario per manifestazione; Al Cap. 5: All. 5.D Elenco nominativi/numeri utili; All. 5.E Elenco materiali e mezzi presenti sul territorio Comunale; All. 5.F Programmazione Esercitazioni e Formazione; All. 5.G Apertura e chiusura del C.O.C. e Decreto Sindacale per manifestazioni ricadenti in protezione civile; All. 5.H Schede Funzioni di supporto; All. 5.I Rubrica Operativa; All. 5.L Modulistica Tipo Rischio Industriale; All. 5.M Schede segnalazione danni; All. 5.N Piano provinciale ricerca persone scomparse – febbraio 2014; Al Cap.6: All. 6.A Carta dello scenario di Rischi Idrogeologico ed idraulico; All. 6.D Carta dello scenario di pericolosità per il Rischio idrogeologico ed idraulico All. 6.B Carta dello scenario per il Rischio Sismico; All. Carta della pericolosità sismica locale –PSL- (già allegato al P.G.T. tav.9); All. 6.C Carta dello scenario per il Rischio Incendi Boschivi; All. Provincia di Varese- Planimetria Generale Opere per la riduzione dei colmi di piena del Fiume Olona; All. Circolare 19 marzo 1996 n° DSTN/2/7019 Rischi o Dighe; Piano allegato alla presente a costituirne parte integrante e sostanziale, e poi anche materialmente depositato presso l’Ufficio Tecnico Comunale; RISCONTRATO che il succitato Piano di Emergenza di Protezione Civile risponde alle necessità di organizzare le procedure di emergenza e dell’attività di monitoraggio del territorio e dell’assistenza alla popolazione, in relazione Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 all’analisi delle problematiche esistenti sul territorio ed in coerenza con la specifica realtà del Comune di Malnate, e che pertanto viene ritenuto meritevole di approvazione; DATO ATTO che, sull’argomento è stata sentita in proposito la competente Commissione Consiliare al Territorio nella seduta del 17/09/2014; VISTO il Decreto Legislativo 20 agosto 2000, n. 267 e s.m.i. “Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” che, all’Art. 149, assegna al Sindaco specifici contributi per fronteggiare situazioni eccezionali; VISTO e richiamato tutto quanto sopra premesso e, stante la propria competenza, ritenuto quindi di dover provvedere in merito; RICHIAMATI: il D.Lgs. 267 deI 18/08/2000; il Vigente Statuto Comunale; VISTO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del presente atto, espresso in data 26/09/2014 dal Responsabile dell’Area Gestione Territorio ai sensi dell’Art. 49 - conma I - del T.U.E.L. 18/08/2000, n. 267; CON la seguente votazione: Consiglieri presenti: 16 Consiglieri votanti: 15 Consiglieri astenuti: 1 Belloni (Gruppo Misto) Voti favorevoli: Voti contrari: 15 0 DELIBERA 1) DI APPROVARE il Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile, redatto dalla Società ECOVEMA S.R.L., con sede in Oleggio Castello (NO), Vicolo Torrazza, n°2 ed a firma del Dott. Alberto Ventura, acquisito agli atti di questo Ente e composto dai seguenti elaborati: Indice e introduzione; Cap. 1 Analisi territoriale; Cap. 2 I Rischi; Cap. 3 Risorse e Bersagli; Cap. 4 Gli attori e le competenze; Cap. 5 Il Modello d’intervento; Cap. 6 Le fasi procedurali di emergenza; Allegati cartografici; Al Cap 1: Individuazione del reticolo idrografico principale e minore (già allegato al P.G.T. tav.6); Carta delle infrastrutture territoriali (già allegato al P.G.T. tav. DdP 2.0); Al Cap 2: All. 2.A Rischio trasporto nucleare:schede e cartelli identificativi per il trasporto….; Zonizzazione del rischio idraulico (Tav. 8 già allegata al P.G.T.); Quadro dei dissesti con legenda P.A.I. Tav. (tav.10 già allegata al P.G.T.); Al Cap. 3: All. 3.A Carta delle Risorse e dei bersagli; All. 3.B Carta dello scenario per manifestazione; Al Cap. 5: All. 5.D Elenco nominativi/numeri utili; All. 5.E Elenco materiali e mezzi presenti sul territorio Comunale; All. 5.F Programmazione Esercitazioni e Formazione; All. 5.G Apertura e chiusura del C.O.C. e Decreto Sindacale per manifestazioni ricadenti in protezione civile; All. 5.H Schede Funzioni di supporto; All. 5.I Rubrica Operativa; All. 5.L Modulistica Tipo Rischio Industriale; All. 5.M Schede segnalazione danni; All. 5.N Piano provinciale ricerca persone scomparse – febbraio 2014; Al Cap.6: All. 6.A Carta dello scenario di Rischi Idrogeologico ed idraulico; All. 6.D Carta dello scenario di pericolosità per il Rischio idrogeologico ed idraulico All. 6.B Carta dello scenario per il Rischio Sismico; Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 - All. Carta della pericolosità sismica locale –PSL- (già allegato al P.G.T. tav.9); All. 6.C Carta dello scenario per il Rischio Incendi Boschivi; All. Provincia di Varese- Planimetria Generale Opere per la riduzione dei colmi di piena del Fiume Olona; elaborati, che vengono tutti allegati alla presente Deliberazione per costituirne parte integrante e sostanziale; 2) DI DARE MANDATO alla Giunta Comunale ed al Sindaco affinchè gli stessi provvedano poi ai successivi adempimenti di propria competenza e previsti a seguito dell’approvazione del presente atto ed anche dalla successiva approvazione del Regolamento Comunale di disciplina degli Organi e delle Strutture di Protezione Civile di Protezione Civile ( istituzione U.C.L., C.O.C . nomina del R.O.C. ecc.); 3) DI STABILIRE che: il presente provvedimento sarà inviato ai competenti Settori della Regione Lombardia e della Provincia di Varese nonché al prefetto di Varese, per quanto di loro specifica competenza; 4) DI STABILIRE, altresì, che: l’aggiornamento del Piano sarà da effettuarsi direttamente a cura dei Servizi Tecnici Comunali con cadenza almeno annuale per quanto riguarda ai soli dati anagrafici e di reperibilità dei soggetti a vario titolo in tale Piano coinvolti e/o interessati; all’aggiornamento del Piano, in caso di sue modifiche sostanziali, provvederà il Consiglio Comunale. SUCCESSIVAMENTE, il Consiglio Comunale, al fine di permettere il sollecito compimento in ordine a quanto derivante dall’approvazione del presente atto, con la seguente votazione: Consiglieri presenti: 16 Consiglieri votanti: 15 Consiglieri astenuti: 1 Belloni (Gruppo Misto) Voti favorevoli: Voti contrari: 15 0 DELIBERA di rendere immediatamente eseguibile la presente deliberazione ai sendi dell’art. 134 - comma 4, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i.. Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 COMUNE DI MALNATE Provincia di Varese PARERI RESI AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL'ART. 49 D.LGS. n. 267 DEL 18/08/2000 VISTA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE AVENTE PER OGGETTO: APPROVAZIONE PIANO DI EMERGENZA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Il sottoscritto responsabile del Servizio interessato esprime, per quanto concerne la regolarità tecnica PARERE FAVOREVOLE Malnate, lì 26/09/2014 f.to IL RESPONSABILE DELL’AREA FILIPOZZI MASSIMILIANO Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014 Fatto, letto e sottoscritto f.to IL PRESIDENTE f.to IL SEGRETARIO GENERALE CENTANIN DONATELLA PIETRI ANTONELLA ___________________________________________________________________________________________________ PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Segretario Generale dichiara che copia della presente deliberazione viene pubblicata all’Albo Pretorio on line di questo Comune il _______13/10/2014________ e vi rimarrà per 15 giorni consecutivi. f.to IL SEGRETARIO GENERALE Lì, 13 ottobre 2014 PIETRI ANTONELLA ____________________________________________________________________________________________________ Pubblicata all’Albo Pretorio on line il Reg. N. ________925__________ ______13/10/2014________ f.to IL MESSO COMUNALE Cinzia Agresta ____________________________________________________________________________________________________ Copia conforme all’originale ad uso amministrativo IL FUNZIONARIO INCARICATO Lì, ____________________________ CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’ La presente deliberazione è divenuta esecutiva il ____26/09/2014______ perché dichiarata immediatamente eseguibile (art. 134, comma 4° del Decreto Legislativo n.267 del 18/8/2000); per decorrenza termini di cui all’art. 134, comma 3 del Decreto Legislativo n. 267 del 18/8/2000 senza che siano stati sollevati rilievi ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 127 del Decreto Legislativo n. 267 del 18/8/2000; f.to IL SEGRETARIO GENERALE Lì, 27 settembre 2014 PIETRI ANTONELLA Delibera del consiglio comunale n. 41 del 26/09/2014