PAROLE D’ARGENTO A CURA DEL CENTRO STAMPA CRISTIANA BOLOGNA D RIIEE EE AR VA OEESSIIEE V PO AP DA D REE UR TU TT RIIT CR REE SSC CR AC LEE SSA LL AL DA Copia non commerciabile. Per informazioni telefonare a: 340.2707477 / 380.4639891 OPUSCOLI DELLA SERIE 1. NEL DOLORE INSEGNACI A PREGARE SIGNORE PPA O TO NT EN GE RG AR D’’A ED LE OL RO AR D E EE RIIE AR VA EV ESSIIE OE A PPO DA T T I R C S E R C A S E L L A D E RE UR DALLE SACRE SCRITTU (I testi biblici sono presi dalla Bibbia versione C.E.I.) 1. NEL DOLORE INSEGNACI A PREGARE SIGNORE Feb. 09 p. 32 2. ALL’OMBRA DELLE TUE ALI Feb. 09 p. 60 3. LASSU’ C’E’ UNO CHE TI AMA Feb. 09 p. 16 4. ABBIATE FIDUCIA, NON SIETE SOLI ! Mar. 09 p. 32 5. QUANDO SCORGI LA BELLEZZA Mag. 09 p.60 (Nymphaea alba) 1 Pag. 32 Pag. 1 1. IL SIGNORE GESU’ CRISTO NON HA VOLUTO ABOLIRE LA SOFFERENZA DAL GENERE UMANO; NON HA VOLUTO NEPPURE SVELARCENE INTERAMENTE IL PERCHÉ, QUESTO LO SAPREMO QUANDO SAREMO CON LUI NELLA GLORIA, MA LUI HA PRESO LA SOFFERENZA SU SÉ STESSO E CIÒ È SUFFICIENTE PERCHÉ NOI NE POSSIAMO COMPRENDERE TUTTO IL PREZZO DEL SUO SACRIFICIO. VUOI DEI CHIARIMENTI? VUOI ALTRE COPIE DI QUESTO O DI ALTRI OPUSCOLI DELLA COLLANA? VUOI AGGIUNGERE ALTRI VERSETTI? SI PUO’ FARE! BASTA TELEFONARE! PERCIÒ SAPPIATE, VOI CHE SOFFRITE, CHE NON SIETE SOLI, NÉ ABBANDONATI, NÉ ESCLUSI, NÉ INUTILI: VOI SIETE CHIAMATI DA CRISTO A SEGUIRNE LE SUE ORME, VOI SIETE LA SUA VIVENTE, LA SUA CONCRETA E TRASPARENTE IMMAGINE. 2 Pag. 2 Pag. 31 2. PREMESSA 27. CON DIO NESSUN TIMORE! Le parole umane risulteranno sempre, più o meno, inadeguate per rivolgersi in preghiera a Dio, all’assolutamente Diverso da noi. Ancor più difficile è trovare le parole giuste nei momenti della prova, della sofferenza, della malattia, ma Dio ci viene in aiuto per mezzo del suo Spirito, mediante i sospiri ineffabili, sentimenti inesprimibili, ponendo sulle nostre labbra e nel nostro cuore, le sue parole e i suoi sentimenti, mediante gli antichi Scritti Sacri, soprattutto le parole dei Salmi. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore1. Infatti nel Libro dei Salmi è presente tutta la nostra condizione umana, le nostre angosce, le nostre pene, le nostre rivolte, i nostri sensi di colpa, la nostra malattia, la nostra morte stessa. Essi sono lo sfogo di noi uomini, unito alle nostre gioie, alle nostre esaltazioni, alle nostre speranze. I Salmi, a seconda del loro genere letterario (di lamentazione, di supplicazione, di ringraziamento) anche se composto molti secoli fa, con la cultura degli orientali di allora, esprimono assai bene: i dolori, la speranza, la miseria, la fiducia, degli uomini di ogni tempo e di ogni cultura. Il Signore asciugherà le vostre lacrime: Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro". E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno 2. Purtroppo i Salmi non sono preghiere “di moda” secondo la mentalità di molti odierni cristiani, abituati ormai a scritti di più facile accettazione. Sono una preghiera che può suscitare, a volte, qualche difficoltà di comprensione, se non si afferra, con l’intelletto, lo Spirito di Cristo che l’ha suggerita. Allora il nostro cuore sarà pronto alla risposta. Questa è la volontà dello Spirito che ha guidato il Salmista e che vuole condurre dolcemente il lettore pio, ad accogliere il frutto della Grazia di Dio! 1 2 3 Salmo 26:1,5,7-9,13,14 Apocalisse 21:1,3,4 Pag. 30 Pag. 3 26. IL DIO DI OGNI CONSOLAZIONE! 3. SONO SFINITO DAL DOLORE Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio. Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo. 3 Salvami dal fango, che io non affondi, liberami dai miei nemici e dalle acque profonde. Non mi sommergano i flutti delle acque e il vortice non mi travolga, l'abisso non chiuda su di me la sua bocca. Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; volgiti a me nella tua grande tenerezza. Non nascondere il volto al tuo servo, sono in pericolo: presto, rispondimi. Vieni a salvarmi, o Dio, vieni presto, Signore, in mio aiuto. Ma io sono povero e infelice, vieni presto, mio Dio; tu sei mio aiuto e mio salvatore; Signore, non tardare. O Dio, non stare lontano: Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Ma io innalzo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, per la fedeltà della tua salvezza, o Dio4. E’ lo Spirito intercede in nostro favore: Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio 5. 4 3 5 2Corinzi 1:1,3-6 4 Salmo 68:15-18; Salmo 69:2,6; Salmo 70:12; Salmo 68:14 Romani 8:26,27 Pag. 29 Pag. 4 25. IO LODERO’ IL NOME DEL SIGNORE! Alleluia. Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l'orecchio nel giorno in cui lo invocavo. Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia e ho invocato il nome del Signore: «Ti prego, Signore, salvami». Buono e giusto è il Signore, il nostro Dio è misericordioso. Il Signore protegge gli umili: ero misero ed egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, alla tua pace, poiché il Signore ti ha beneficato; egli mi ha sottratto dalla morte, ha liberato i miei occhi dalle lacrime, ha preservato i miei piedi dalla caduta. Camminerò alla presenza del Signore sulla terra dei viventi. Alleluia. Ho creduto anche quando dicevo: «Sono troppo infelice». Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore6. 6 5 Salmo 115:1-10,12,13,17 Pag. 28 Pag. 5 24. AIUTAMI, SIGNORE! 4. LA PREGHIERA NELLA PROVA Abbi pietà di me, Signore, sono nell'affanno; per il pianto si struggono i miei occhi, la mia anima e le mie viscere. Si consuma nel dolore la mia vita, i miei anni passano nel gemito; inaridisce per la pena il mio vigore, si dissolvono tutte le mie ossa. Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni». Io dicevo nel mio sgomento: «Sono escluso dalla tua presenza». Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera quando a te gridavo aiuto9. Ma tu, Signore Dio, agisci con me secondo il tuo nome: salvami, perché buona è la tua grazia. Io sono povero e infelice e il mio cuore è ferito nell'intimo. Scompaio come l'ombra che declina, sono sbattuto come una locusta. Le mie ginocchia vacillano per il digiuno, il mio corpo è scarno e deperisce. Aiutami, Signore mio Dio, salvami per il tuo amore. Pietà di me, pietà di me, o Dio, in te mi rifugio; mi rifugio all'ombra delle tue ali finché sia passato il pericolo7. Il mio aiuto viene dal Signore: Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà sonno, il custode d'Israele. Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra. Il Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te8. 7 8 L’efficacia della preghiera: Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono! 10. 9 Salmo 108:21-24,26; Salmo 56:2 Salmo 120:1-5,7,8 Salmo 30:10,11,15,16,23 Luca 11:9-13 10 6 Pag. 6 Pag. 27 5. CONFIDO NELLA TUA MISERICORDIA! 23. AIUTAMI, SIGNORE! Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell'anima mia proverò affanni, tristezza nel cuore ogni momento?... Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, conserva la luce ai miei occhi, perché non mi sorprenda il sonno della morte, Nella tua misericordia ho confidato. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore, che mi ha beneficato11. Ora così dice il Signore …: Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare13. Aggiogati al Signore affinché lui porti il nostro carico: Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero12. 11 12 Salmo 12:2-6 Matteo 11:28-30 13 7 Isaia 43:1,2 Pag. 26 Pag. 7 22. SIGNORE ESAUDISCI! 6. CONFIDARE IN DIO Signore, Dio nostro, unica nostra speranza , Nell'ora della paura, io in te confido. In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? 14 esaudisci, affinché, se siamo stanchi, non rifiutiamo di cercarti, ma sempre cerchiamo il Tuo volto. Dacci le forze per la ricerca di Te che ti sei fatto trovare , per ritrovare sempre Te che ci hai dato speranza. Dinanzi a Te sta la nostra forza e la nostra debolezza: quella mantieni e questa risana. Dinanzi a Te sta la nostra ignoranza: quando Tu ci apri la porta, accoglici nell’entrare; quando ce la chiudi, aprici al nostro bussare. Che di Te ci ricordiamo, che Te comprendiamo Che Te solo amiamo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen! 7. QUANDO T’INVOCO, RISPONDIMI! Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; pietà di me, ascolta la mia preghiera. Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare15. 14 15 8 Salmo 55:4,5 Salmo 4:2,4,7-9 Pag. 8 Pag. 25 8. A TE HO GRIDATO E TU M’HAI GUARITO 21. FIN DAL MATTINO IO STO IN ATTESA! Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento. Ascolta la voce del mio grido, o mio re e mio Dio, perché ti prego, Signore. Al mattino ascolta la mia voce; fin dal mattino t'invoco e sto in attesa. Tu non sei un Dio che si compiace del male; Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno quanti amano il tuo nome17. Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato e su di me non hai lasciato esultare i nemici. Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa. Signore, mio Dio, ti loderò per sempre16. 16 17 Salmo 29:2-4,12,13 9 Salmo 5:2-5,12 Pag. 24 Pag. 9 20. HA SALVATO LA NOSTRA VITA! 9. TU METTI SU ME LA TUA MANO! Acclamate a Dio da tutta la terra, Venite e vedete le opere di Dio, mirabile nel suo agire sugli uomini… è lui che salvò la nostra vita e non lasciò vacillare i nostri passi. Dio, tu ci hai messi alla prova; ci hai passati al crogiuolo, come l'argento… …ma poi ci hai dato sollievo. A lui ho rivolto il mio grido, la mia lingua cantò la sua lode. Ma Dio ha ascoltato, si è fatto attento alla voce della mia preghiera. Sia benedetto Dio che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia18. Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo20. Il Signore dirige i nostri passi: Lo so, Signore, che l'uomo non è padrone della sua via, non è in potere di chi cammina il dirigere i suoi passi. Correggimi, Signore, ma con giusta misura, non secondo la tua ira, per non farmi vacillare21. Non temere, perché sei in buone mani: Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani…. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio 19. 18 19 20 Salmo 65:1,5,9,10,12,17,19,20 Giovanni 10:27-29 21 10 Salmo 138:1-5,13,14 Geremia 10:23,24 Pag. 10 Pag. 23 Il peccato Ha introdotto nel mondo intero Il disordine e la corruzione, ma il padre ha mandato il figlio a riconciliare con se’ tutte le cose. L’opera della salvezza e’ quindi un mistero d’amore, rivelato in cristo alla croce. In queste pagine saremo guidati a contemplare gesu’ Che ha fatto nuove tutte le cose Sotto la potenza dello spirito santo. Anche noi possiamo camminare Sicuri dietro le sue orme. 11 Pag. 22 Pag. 11 19. PIENI DI SPERANZA! 10. IL SIGNORE E’ LA MIA EREDITA’ O Signore, nostro Dio, fà che siamo pieni di speranza all’ombra delle tue ali, proteggici e soccorrici. Tu ci sorreggerai da piccoli e ancora fino alla vecchiaia, poiché la nostra sicurezza è vana, ma quando ci sei Tu è stabile davvero, quando è solo nostra è solo vanità. Il nostro bene è sempre vivo vicino a Te, e diventiamo perversi appena ci allontaniamo da te. Fa dunque che torniamo sui nostri passi, o Signore, affinché non veniamo sconvolti. E’ infatti solo vicino a Te che il nostro bene è vivo e non viene mai meno, perché Tu stesso sei il Bene. Anche se noi ci allontaniamo, la Tua Casa, l’eredità che Tu hai preparato per noi, non ci verrà mai a mancare! Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra22. Promesse sicure: Ogni parola di Dio è accertata; egli è uno scudo per chi ricorre a lui23. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore24.… 22 Salmo 15:1,2,5-11 Proverbi 30:5 24 1Giovanni 4:18 23 12 Pag. 12 Pag. 21 18. QUESTA E’ LA NOSTRA FORZA! Poiché dice il Signore Dio, il Santo di Israele: Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell'abbandono confidente sta la vostra forza. Sta in silenzio davanti al Signore e spera in lui; non irritarti per chi ha successo, per l'uomo che trama insidie. Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, non irritarti: faresti del male, Ecco non è troppo corta la mano del Signore da non poter salvare; né tanto duro è il suo orecchio, da non poter udire. Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo…progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò; mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore25. Giosuè 1:9 Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada. 25 13 Isaia 30:15; Salmo 36:7,8; Isaia 59:1; Geremia 29:11-13 Pag. 20 Pag. 13 17. TI RINGRAZIO, SIGNORE! 11. CERCO IL TUO VOLTO! Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario. Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, mi solleva sulla rupe. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore28. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza26. L’amore vero è completamente disinteressato: Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità! 27 26 27 Si cerca il volto del Signore, quando l’anima è occupata della Parola e della sua grazia: E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore29. 28 Salmo 137:1-3 1Corinzi 13:1-3,8,13 29 14 Salmo 26:1,3-5,8,9,13,14 2Corinzi 4:6; 2Corinzi 3:18 Pag. 14 Pag. 19 12. IL MIO RIFUGIO NEL PERICOLO! 16. RINGRAZIAMENTO! Pietà di me, pietà di me, o Dio, in te mi rifugio; mi rifugio all'ombra delle tue ali finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l'Altissimo, Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi dalla mano dei miei persecutori, Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Innalzati sopra il cielo, o Dio, su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: svègliati, mio cuore, svègliati arpa, cetra, voglio svegliare l'aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, a te canterò inni tra le genti. Perché la tua bontà è grande fino ai cieli, e la tua fedeltà fino alle nubi30. Grazie Gesù, lode e gloria a Te, grazie perché siamo preziosi ai tuoi occhi, grazie perché ci ami come la pupilla degli occhi tuoi, grazie perché non ci abbandoni e perché ci hai amato per primo! Come l’aquila, è il credente liberato dal pericolo, la liberazione è come l’aurora che dissipa le tenebre della notte: Quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile31. 30 31 Salmo 56:2-4,6-11 Isaia 40:31 15 Pag. 18 Pag. 15 15. SENZA AFFANNO 13. CHE COS’E’ L’UOMO: TANTO PICCOLO E TANTO GRANDE! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù32. E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena33. 32 33 O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza. Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli. Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna; Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare. O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra34. Filippesi 4:6-7 Matteo 6:27,34 34 16 Salmo 8:2-10 Pag. 16 Pag. 17 14. TU MI HAI PRESO IN BRACCIO Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e vedevo sullo schermo del cielo tutta la mia vita passata. Per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore, ma in alcuni tratti ho visto le orme di uno solo, proprio nei giorni più difficili della mia vita. Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con Te e Tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me: perché allora mi hai lasciato solo, proprio nei momenti più difficili?” E Lui mia ha risposto: “Figlio mio, tu lo sai che io t’amo e non ti ho abbandonato mai. I giorni nei quali hai visto le orme di uno solo sulla sabbia, sono proprio quelli in cui io ti portavo sulle braccia”. 17 PAROLE D’ARGENTO A CURA DEL CENTRO STAMPA CRISTIANA BOLOGNA D RIIEE EE AR VA OEESSIIEE V PO AP DA D REE UR TU TT RIIT CR REE SSC CR AC LEE SSA LL AL DA Copia non commerciabile. Per informazioni telefonare a: 340.2707477 / 380.4639891 OPUSCOLI DELLA SERIE 2. ALL’OMBRA DELLE TUE ALI PPA O TO NT EN GE RG AR D’’A ED LE OL RO AR D E EE RIIE AR VA EV ESSIIE OE A PPO DA T T I R C S E R C A S E L L A D E RE UR DALLE SACRE SCRITTU (I testi biblici sono presi dalla Bibbia versione C.E.I.) 1. NEL DOLORE INSEGNACI A PREGARE SIGNORE Feb. 09 p. 32 2. ALL’OMBRA DELLE TUE ALI Feb. 09 p. 60 3. LASSU’ C’E’ UNO CHE TI AMA Feb. 09 p. 16 4. ABBIATE FIDUCIA, NON SIETE SOLI ! Mar. 09 p. 32 5. QUANDO SCORGI LA BELLEZZA Mag. 09 p. 60 NEL MIO LETTO IO CANTO 18 58 1 1. IL SIGNORE GESU’ CRISTO 55. DIO E’ CONSOLAZIONE N ON HA VOLUTO ABOLIRE LA SOFFERENZA DAL GENERE UMANO; NON HA VOLUTO NEPPURE SVELARCENE INTERAMENTE IL PERCHÉ, QUESTO LO SAPREMO QUANDO SAREMO CON LUI NELLA GLORIA, MA LUI HA PRESO LA SOFFERENZA SU SÉ STESSO E CIÒ È SUFFICIENTE PERCHÉ NOI NE POSSIAMO COMPRENDERE TUTTO IL PREZZO DEL SUO SACRIFICIO. S ia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio. Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore»35. PERCIÒ SAPPIATE, VOI CHE SOFFRITE, O VOI CHE SIETE ANZIANI, CHE NON SIETE SOLI, NÉ ABBANDONATI, NÉ ESCLUSI, NÉ INUTILI: VOI SIETE CHIAMATI DA CRISTO A SEGUIRNE LE SUE ORME, VOI SIETE LA SUA VIVENTE, LA SUA CONCRETA E TRASPARENTE IMMAGINE. FINE 35 19 2Corinzi 1:3 – 5; Giovanni 14:1 - 3, 27 57 2 53. MANI VUOTE 2. SIAMO FIGLI DI DIO O io Dio, ti offro le mie mani vuote…Tu conosci la mia debolezza e le mie mani sempre vuote, ma io so, mio Dio, che quando verrò da Te e ti offrirò la mie mani vuote Tu le riempirai di gioie infinite. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. 54. CUORI DILATATI U n cuore dilatato ho scoperto, ho scoperto che amando Dio, il cuore si dilata. 20 3 56 Gli eletti che vivono nell'amore di Dio Padre sono stati preservati per Gesù Cristo37. A te si stringe l'anima mia e la forza della tua destra mi sostiene. Sia benedetto Dio che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia38. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è36. 52. CUORE DI MADRE T i dico, madre, che tu sei come il mare, che sebbene le onde dei tuoi anni si alternino e ti mutano, il tuo luogo è sempre il medesimo, al posto del mio cuore. 3. NOI SIAMO AL BUIO, MA DIO E’ LUCE el Verbo era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. N Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo… e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zabulon e di Neftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, la 37 36 38 Giovanni 1:11-14; Romani 8:14-17; 1Giovanni 4:15, 16; 3:1, 2 21 Giuda 1:1 Salmo 62:7-9; Salmo 65:20 55 4 Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata…. … per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace. 51. IL CUORE DI DIO I n Te, che hai creato il cuore materno, io trovo ogni paterna tenerezza. Verbo Eterno, Gesù, mio unico amore, il tuo cuore è più di una madre per me. Mi segui, mi proteggi; quando Ti chiamo, accorri sollecito. Se qualche volta Ti nascondi, subito mi aiuti a cercarti39. Dalla croce Gesù ci ama. Le sue mani sono aperte per abbracciarci, la sua testa è inclinata per baciarci, il suo cuore è aperto per accoglierci. 39 Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!». …. allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. 40 40 Man. Aut. D. 22 Giovanni 1:4, 5, 9; Matteo 4:13-16; Luca 1:77-79; Isaia 58:8-11 5 54 C ome la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? 41 Di giorno il Signore mi dona la sua grazia di notte per lui innalzo il mio canto: la mia preghiera al Dio vivente. E’ perché ora c’è la notte, che aspettiamo fiduciosi il giorno. 50. IL FRUTTO DELLO SPIRITO I l frutto dello Spirito … è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé… Se pertanto viviamo per lo Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito42. 4. DAL MIO LETTO, IO CANTO Q uando nel mio giaciglio di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne, a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all'ombra delle tue ali. 41 42 23 Salmo 41:2, 3, 9 Galati 5:22, 25 53 6 Q uali vibrazioni mi dà il colloquio col Signore! Il mondo mi pare debba sobbalzare al suono della sua voce. Io contemplo la sua grandezza e penso a me: 43 A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen44. 5. LA PREGHIERA ESAUDITA J abes invocò il Dio di Israele dicendo: «Se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini e la tua mano fosse con me e mi tenessi lontano dal male sì che io non soffra!» Dio gli concesse quanto aveva chiesto47. Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato48. 49. LE ACQUE DELLO SPIRITO hi ha misurato con il cavo della mano le acque del maree, ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo? 45… Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me, come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». C Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato46. 43 C. Canetto Efesini 3:14-21 45 Isaia 40:12 46 Giovanni 7:37-39 44 47 48 24 1Cronache 4:10 Salmo 33:5 7 52 6. DIO E’ AMORE. LUI CI AMA VERAMENTE Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto50. Q uale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. … Dio è amore. L'amore di Cristo sorpassa ogni conoscenza. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo. Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace49. 49 50 1Giovanni 3:1-4:8-10, 15, 19; Giovanni 3:16; Romani 5:8; Efesini 3:19; Numeri 6:24-26 25 Luca 11:9 – 13; Giovanni 14:13, 14; Matteo 28:20; Giacomo 5:17 - 18 8 7. GESU’ CROCIFISSO NE E’ LA PROVA empre Ti porto con me, a tutto Ti preferisco. Quando cado Ti mi sollevi, quando piango, Tu mi consoli, quando soffro Tu mi guarisci, quando ti chiamo, Tu mi rispondi. Tu sei la luce che mi illumina, il sole che mi riscalda, il pane che mi nutre, la fonte che mi disseta, la dolcezza che mi inebria, il balsamo che mi ristora, la bellezza che mi incanta. Gesù crocifisso, sii Tu il mio avvocato difensore, mio conforto e fiducia nella mia agonia. Gesù riposati sul mio cuore quando verrà la mia ultima ora! Amen! Raccogli la mia anima, amato Padre, raccoglila fra le tue braccia, essa sta venendo da Te, come ognuno di noi. Sono tanto piccolo e debole, io sono la creta, Tu sei il vasaio… Benedicimi, o Padre, nella vita e nella morte! 51 51 S 48. L’EFFICACIA DELLA PREGHIERA E bbene io vi dico: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!». 51 26 M. Lutero 9 8. L’AMORE CHE NON SI PUÒ MISURARE 50 domandiamo a Dio la gioia come quella dei fanciulli, come quella dei piccoli uccelli del cielo. “La vostra gioia sia completa” ci dice, e allora adoperiamoci ad aiutarci ad essere sereni, nella gioiosa presenza del Signore, nella condivisione della nostra amicizia ed armonia. Ringraziamolo se ci ha dato fratelli e amici, accomunati nei pensieri e nei sentimenti con un prezioso legame vivente, veramente prezioso e caro! P er questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. 47. AMICIZIA VERA S apere che c’è qualcuno, da qualche parte, dal quale ti senti compreso, malgrado le distanze o i pensieri inespressi, fa di questa terra un giardino. 52 52 27 Goethe 49 10 in modo che io non sia sopraffatto dalle onde che mi assalgono. Tu ci metti sul nostro percorso di gara E ci dici: «Correte, io vi reggerò, io vi condurrò al traguardo e là ancora vi reggerò con la mia forza, la mia dolcezza, la mia tenerezza e il mio Amore eterno!»53. 9. AL DIO D’AMORE S ignore, Padre di grande bontà, Dio, rallegra i nostri cuori col profumo del tuo amore. Fa brillare gl’occhi nostri con la tua luce che ci guida. Incanta le nostre orecchie con la melodia della tua Parola. Ponici al riparo nella fortezza del tuo amore paterno. Tu sei l’Onnipotente, sei Colui che perdona, sei Colui ch’è indulgente, delle debolezze dei tuoi figli54. 46. VIVERE “BENE” OGNI GIORNO R icordiamoci che la vita è un dono prezioso di Dio e anche nella debolezza pensiamo a Lui che ci dice: “Vivi!” Il Signore ci dice che noi siamo erranti sulla terra, siamo in cammino come pellegrini e forestieri, ma ci dice anche che siamo eterni. Perciò ora, anche se siamo “disfatti, consumati” siamo “vivi e importanti”, e finché Lui lo vuole, se noi desideriamo fare la sua volontà, 10. ALL’OMBRA DELLE TUE ALI 53 54 S ulle tue vie tieni saldi i miei passi e i miei piedi non vacilleranno. Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta; porgi l'orecchio, ascolta la mia voce, mostrami i prodigi del tuo amore: tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra delle tue ali55. S. Agostino 28 Gide 11 48 quando guardo al largo…e ogni pensiero di speranza: adoriamo in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati! Tu tracci una rotta ben chiara, e sai anche quando io viro o a destra o a sinistra, per le mie esitazioni e insicurezze, ma Tu mi dirigerai verso l’approdo desiderato! 11. CONFIDO IN TE SIGNORE n te, Signore, mi sono rifugiato, … Porgi a me l'orecchio, vieni presto a liberarmi… Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, per il tuo nome dirigi i miei passi…Mi affido alle tue mani….Signore, Dio fedele. Esulterò di gioia per la tua grazia, perché hai guardato alla mia miseria, hai conosciuto le mie angosce… … io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio…. nelle tue mani sono i miei giorni». Quanto è grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, ne ricolmi chi in te si rifugia…. In te mi rifugio, Signore, I 55 Nel tuo amore, i tuoi raggi mi seguono, mi sostengono e mi guidano, e Tu sei la Luce del mondo e i tuoi raggi mi seguiranno. Salmo 16:5-8 29 47 Poi, attraverso la morte e la risurrezione, ci ha accolti, miseri e bisognosi, e ci ha detto: “senza di me non potete far nulla… e io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine” 56. 44. PRIMA DI TUFFARMI NEL GIORNO ccomi davanti a Te, Signore! Attendo le tue mani sul mio capo prima di tuffarmi nel giorno. Tieni gli occhi su di me! Venga con me la certezza della tua preziosa amicizia. La tua musica calmi i miei pensieri nel rombo frettoloso della strada. Il sole del tuo amore, anche nei giorni di bufera, renda generosa la mia mente ed alimenti di luce la mia vita perché maturi come frumento57. 12 ch'io non resti confuso…, porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, baluardo inaccessibile, poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. enedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l'acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell'anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti58. B E 45. OGNI GIORNO E’ UN REGALO PREZIOSO gni mattina mi tengo in piedi presso il mare della mia giornata: presto metto la barca nell’acqua ma Tu, Signore, conosci i miei pensieri O 56 57 Giovanni 15:5; Matteo 28:20 R. Tagore 58 30 Salmo 30:2-4, 6, 8, 15, 16, 20; Salmo 70:1-3; Geremia 17:7, 8 13 46 12. CERCATE IL SUO VOLTO l Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario. Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, mi solleva sulla rupe. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Spera nel Signore, sii forte,si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò; mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore; mi lascerò trovare da voi - dice il Signore -.59 Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte; Abbassò i cieli e discese, fosca caligine sotto i suoi piedi. I 59 Cavalcava un cherubino e volava, si librava sulle ali del vento. Stese la mano dall'alto e mi prese, mi sollevò dalle grandi acque, mi liberò da nemici potenti, da coloro che mi odiavano ed erano più forti di me. Mi assalirono nel giorno di sventura, ma il Signore fu mio sostegno; mi portò al largo, mi liberò perché mi vuol bene60. Se il Signore si è abbassato fino a noi anche noi dobbiamo abbassarci davanti a Gesù, che, pur essendo Figlio di Dio, si è dato come vittima espiatoria per i nostri peccati. 60 Salmo 26:1, 3-5, 8, 9, 14; Geremia 29:11-14 31 Isaia 63:19; Salmi 10:4; 13:2; 101:20, 21;17:10, 11, 17-20 45 Il darmi a Te è per me un’esigenza d’amore, il rimettermi nelle tue mani senza misura, con una fiducia infinita, perché tu sei il Padre mio! 61 Guarda dal cielo e osserva dalla tua dimora santa e gloriosa. Dove sono il tuo zelo e la tua potenza, il fremito della tua tenerezza e la tua misericordia? Non forzarti all'insensibilità perché tu sei nostro Padre…. Tu, Signore, tu sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore. Ma, Signore, …noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma, tutti noi siamo opera delle tue mani62. 14 13. PIENI DI SPERANZA Signore, nostro Dio, fa che siamo pieni di speranza all’ombra delle tue ali, proteggici e sorreggici. Tu ci sorreggerai, ci sorreggerai da piccoli e ancora fino alla vecchiaia, poiché la nostra presunta certezza è davvero certezza quando ci sei tu, ma quando è solo nostra, allora è precarietà. Il nostro bene è sempre vitale vicino a te e diventiamo perversi quando ci allontaniamo da te. Fa dunque che torniamo sui nostri passi, o Signore, affinché non veniamo sconvolti; è infatti vicino a te che il nostro bene è vitale e non viene mai meno, poiché tu stesso sei il bene; noi non avremo più paura di non ritrovare il luogo da cui siamo caduti. Anche se noi ce ne allontaniamo, la casa, che è la tua eredità preparata per noi, non ci viene a mancare. O 43. LASSU’, IN ALTO, STA L’ALTISSIMO S iamo diventati come coloro su cui tu non hai mai dominato, sui quali il tuo nome non è stato mai invocato. Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti. Ma il Signore nel tempio santo, il Signore ha il trono nei cieli. I suoi occhi sono aperti sul mondo, le sue pupille scrutano ogni uomo. Il Signore dal cielo si china sugli uomini per vedere se esista un saggio: se c'è uno che cerchi Dio. 63 61 62 Fouchol Isaia 63:15, 16; 64:7 63 32 S. Agostino 15 44 Unisci il tuo cuore con l’Eternità di Dio e sarai eterno insieme a Lui! Prepara il tempo dei santi e abituarci alla vita eterna! 64 41. AL PADRE MIO adre mio, io mi abbandono in Te. Fa di me ciò che Ti piace. P Qualunque cosa tu faccia di me, io Ti ringrazio, sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me come in tutte le tue creature. Io non desidero altro, mio Dio, depongo l’anima mia nelle tue mani. 42. IN TE VIVIAMO, CI MUOVIAMO, SIAMO T utto è nelle tue mani, o Signore: gli abissi del mare e le cime superbe! Il nostro respiro di vita Te la dono, mio Dio, con tutto l’amore del mio cuore, perché io t’amo. 64 33 S. Agostino 43 16 14. PREGHIERA DELL’ANZIANO N on mi respingere nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Dirò le meraviglie del Signore, ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. E ora, nella vecchiaia e nella canizie, Dio, non abbandonarmi.65 15. LA RISPOSTA ALLA PREGHIERA DELL’ANZIANO F ino alla vostra vecchiaia io sarò sempre lo stesso, io vi porterò fino alla canizie. Come ho già fatto, così io vi sosterrò, vi porterò e vi salverò. Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!». Ti guiderà sempre il Signore, i sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; 65 34 Salmo 70:9, 16-18 17 42 che talora senti, Quell’’amore buono e dolce, è l’effetto della Grazia sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non prosciugano.66 presente in te e, per così dire, un primo assaggio della Patria Celeste! 67 T u sei l’a spiaggia Egli è come il mare, tu sei come il campo, Egli è come il sole. Lasciati inondare, illuminare, vivificare: lasciati amare! 40. LA SPERANZA NON SARA’ DELUSA! N essun mare è tanto profondo quanto il pensiero di Dio. Scegli la croce di Cristo e non sarai sommerso. Tieniti stretto a Cristo. Soffri anche tu le tribolazioni del mondo, come Gesù le ha sopportate… I pensieri di Dio sono d’una profondità insondabile. Dio è Eterno, sa aspettare è longanime! 66 67 Salmo 70:9, 16-18; Isaia 58:8, 9, 11 35 R. Cantalamessa 41 18 16. L’ANZIANO FELICE Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore. Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do’ uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con te; con quelli che portano il mio nome e che ho creato per la mia gloria e che ho formato e anche compiuto»68. Q uando è molto avanti con gl’’anni il credente ha tutti i motivi per essere felice, dal momento che la sua fede è riposta in Colui che ha detto: «Fino alla vostra vecchiaia io sarò lo stesso, fino alla vostra canizie, io vi porterò; io vi ho fatti e io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò» Tutti diventiamo avvizziti come la foglia nel tempo autunnale, ma essa non è mai così bella come proprio in quel tempo. E’ allora che essa fa mostra del suo tripudio di colori che solo la mano del Sommo Artista sa dispensare69. 39. BRICIOLE DI SAGGEZZA O Dio, che provi nel crogiuolo il cuore del tuo fedele e sveli la tua bontà a chi in Te confida, destami dalla notte della prova, nell’incontro radioso del tuo volto! 68 69 Isaia 43:1- 7 36 Isaia 46:4 19 40 l mio bisogno sei Tu, Signore! Sei Tu che mi tieni per la mano e mi dai la pace se in Te confido. Il tuo amore ricorda, Signore! Perché Ti sei donato per Grazia! Il mio sguardo è fisso sul Signore! La mia ultima fiducia e speranza è solo in Dio. Sono nelle tue mani, Signore! Ti prego: ricorda soltanto il tuo amore infinito! I 38. CON IL CREATORE, NESSUN TIMORE O ra così dice il Signore che ti ha creato.. che ti ha plasmato..: «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. 17. CANTO DELL’ANZIANO M a io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni». 37 39 20 che sono piantati nella casa del Signore, Quelli fioriranno negli ingressi del mio Dio. 37. UN FRUSCIO D’ALI S e senti un fruscio d’ali non è una farfalla, ma è il Signore vicino a te. Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi, per annunziare quanto è retto il Signore: mia roccia, in lui non c'è ingiustizia70. 18. ANZIANI G li anziani sono stati paragonati a chi, dopo aver dato i fiori della primavera ed i frutti della maturità, 70 38 Isaia 46:4 21 può diventare un tronco secco, che però può dare ancora calore e luce, consumandosi col fuoco. 38 Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa. Poiché io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto»71. …Dalla potenza di Dio voi siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi. Tu mi stai accanto, Signore, la mia vita è preziosa per te, la tua mano mi protegge, la tua Parola mi guida ad un futuro di Pace. Cosa c’è di più prezioso nella vita della tua vicinanza, Signore? Non cerco altro! Senza di Te mi è impossibile vivere: la mia sicurezza è rimanerti vicino, il mio impegno è annunciare il tuo amore. Dall’accettazione serena del proprio tramonto terreno e dello spegnimento delle forze fisiche, può scaturire tanta luce di saggezza per chi gli è vicino e un forte richiamo al passato delle cose che più contano: la fede in Dio, la speranza del suo ritorno e il calore del suo Amore, la sola cosa che durerà in eterno. a Signore, che possiamo sempre esultare di gioia nella contemplazione delle tue meraviglie: conservaci tale giovinezza di spirito, che anche in vecchiaia possiamo offrirti frutti di amore e di lode! F 71 39 Salmo 72:23, 24; Salmo 22:1- 4; Isaia 41:10, 13; 1Pietro 1:5 37 22 L a bellezza del tramonto proviene dal sole che si è accumulato. Il sole del tramonto è meraviglioso come l’alba mattutina. Padre celeste, che ci hai plasmati per Te, sostieni amorevolmente i passi vacillanti della vecchiaia, affinché camminiamo sicuri verso l’incontro gioioso con Te e con il Signore Gesù, del dì senza tramonto, dell’Eterna tua dimora. 36. IL SIGNORE E’ CON ME! M a io sono con te sempre: tu mi hai preso per la mano destra. Mi guiderai con il tuo consiglio e poi mi accoglierai nella tua gloria. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre72. 72 Salmo 120:7, 8 40 23 36 D 35. IL SILENZIO DOLCE E PACIFICANTE ialogo scherzoso con un vecchio. (Il vecchio): Quello lì sono io? Vieni che ti porto a spasso e canta se vuoi, in tutti i posti! S empre caro mi fu quest’ermo colle e questa siepe, che da tanta parte dall’ultimo orizzonte il guado esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi e profondissima quiete io, nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io, quello infinito silenzio a questa voce vo’ comparando: e mi sovvien l’’Eterno e le morte stagioni e la presente e viva e il suon di lei. (Il ragazzino): Vecchio mio, non far scherzi, lascia che sia io a scherzare per te e lascia che il tuo vecchio cuore, come una vecchia pendola, faccia tic-tac, tic-tac. 19. PER OGNI ETA’ L ‘ aurora appare ad ogni età. Ad ogni età si apre la porta 73 Splendente del coraggio. 20. CANTO DAL MIO LETTO A lzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra. Così, tra questa immensità S’annega il pensier mio E il naufragar mi è dolce in questo mare! 74 Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. 73 74 P. Elnard 41 G. Leopardi 35 24 Il tuo desiderio sia di vedere Dio; il tuo timore sia perderlo di vista; il tuo dolore sia non averlo vicino; la tua gioia sia sentirlo accanto a te e vivrai ripieno di pace! io è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare. Fremano, si gonfino le sue acque, tremino i monti per i suoi flutti75. In pace mi corico e subito mi addormento: tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare. Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua presenza77. 21. IN DIO HO IL MIO SICURO RIFUGIO ei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; a te la mia lode senza fine. Sono parso a molti quasi un prodigio: eri tu il mio rifugio sicuro78. S D 34. NEL SILENZIO S ignore! Facci capire che, come la meraviglia delle stelle del cielo si rivela solo nel silenzio della notte, così la meraviglia di Dio si rivela nel silenzio dell’anima e che nel silenzio dei cuori possiamo vedere le foglie sparse di tutto l’Universo tenute insieme dall’Amore! 76 76 Bhagavat Gita Salmo 120:1- 3; Salmo 4:9; Salmo 16:15 78 Salmo 70:5- 7 77 75 Isaia 40:28- 31; Salmo 45:2-4 42 25 22. IL VERO VOLTO DELLA MORTE a morte ha il volto nero? Perché non azzurro, perché non allegro, con un occhio dolce come miele di favo? Non è lei che ci scorta in Paradiso quando la luce è poca? 79 34 L 23. A MIO PADRE aro papà, Dio non ti sta uccidendo, ti sta raccogliendo! C 24. I NOSTRI CARI IN CIELO nostri cari che sono in cielo, non sono assenti, ma degli invisibili che tengono i loro occhi pieni di luce nei nostri pieni di lacrime. I 33. SOLO DIO BASTA! N iente ti turbi! Niente ti spaventi! Tutto passa, Dio solo non cambia. La pazienza ottiene tutto! Chi ha Dio come rifugio, non manca di nulla: solo Dio basta! 80 79 80 Biagio Marin 43 Teresa d’Avila 33 26 25. VIVERE E MORIRE N essuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, …. perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore. Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi81. 26. SE MI AMI, NON PIANGERE e conosceste il mistero immenso del Cielo dove ora io abito, questi orizzonti senza fine, questa luce che tutto avvolge e penetra, non piangereste, se mi amaste. Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio nella sua sconfinata bellezza. Le cose di prima sono così piccole al confronto! Mi è rimasto il vostro amore, una tenerezza dilatata che neppure voi immaginate, vivo in una gioia purissima. S 81 44 Romani 14:7-9 27 Nelle angosce del vostro tempo, pensate a questa Casa ove un giorno saremo riuniti tutti insieme, per essere felici, dissetati alla fonte inesauribile della gioia e dell’amore infinito. Non piangete dunque, se veramente mi amate! 82 32 32. IN DIO STA LA MIA FORZA on lo sai forse? Non lo hai udito? Dio eterno è il Signore, N creatore di tutta la terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile. Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi. 27. POVERA FOGLIA N on ho un’altra stradaSignore! Che questa povera foglia entri nel turbine del tuo Amore! S iate forti, riprendete coraggio, o voi tutti che sperate nel Signore83. Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate … perché il Signore tuo Dio cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà. Sii forte e fatti animo, perché il Signore stesso cammina davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d'animo!84 l Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita. I 83 82 84 S. Agostino 45 Salmo 30:25 Deuteronomio 31:6-8 31 28 31. TU MI HAI PRESO IN BRACCIO o sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e vedevo sullo schermo del cielo tutta la mia vita passata. Per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore, ma in alcuni tratti ho visto le orme di uno solo, proprio nei giorni più difficili della mia vita. Allora ho detto: Signore, io ho scelto di vivere con Te e Tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me: perché allora mi hai lasciato solo, proprio nei momenti più difficili?” E Lui mia ha risposto: “Figlio mio, tu lo sai che io t’amo e non ti ho abbandonato mai. I giorni nei quali hai visto le orme di uno solo sulla sabbia, sono proprio Quelli in cui io ti portavo sulle braccia”. 85 28. C’E’ UN TEMPO PER OGNI COSA H P er ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo: un tempo per piangere e uno per ridere, un tempo per gemere e uno per ballare86. 29. L’ARCOBALENO DELLA GIOIA Signore, noi bramiamo l’infinito e sentiamo il dolore delle cose che finiscono. Ricordaci sempre che oltre le lacrime dell’umanità c’è l’arcobaleno della gioia, e che possiamo amare l’infinito in ogni cosa e trovare in ogni cosa la vera gioia. 87 O 86 85 87 Anonimo 46 Ecclesiaste 3:1, 4 Co-Worter 29 30 30. MI HAI FATTO SENZA FINE M i hai fatto senza fine, questa è la tua volontà. Questo fragile vaso continuamente tu vuoti, continuamente tu lo riempi di vita sempre nuova. Questo piccolo flauto di canna hai condotto per valli e colli: con esso hai soffiato melodie eternamente nuove. Questo piccolo cuore, quando mi sfiorano le tue mani immortali, si perde in una gioia senza fine e canta melodie ineffabili! Queste piccole mani sono piene dei tuoi doni infiniti. Passano le età, e tu continui a versare e ancora c’è spazio da riempire! 88 88 R. Tagore A CURA DEL 47 PAROLE D’ARGENTO CENTRO STAMPA CRISTIANA BOLOGNA D RIIEE EE AR VA OEESSIIEE V PO AP DA D REE UR TU TT RIIT CR REE SSC CR AC LEE SSA LL AL DA Copia non commerciabile. Per informazioni telefonare a: 340.2707477 / 380.4639891 OPUSCOLI DELLA SERIE 4. Abbiate fiducia, NON SIETE SOLI! PPA O TO NT EN GE RG AR D’’A ED LE OL RO AR D E EE RIIE AR VA EV ESSIIE OE A PPO DA D E RE UR TU TT RIIT CR E SSC RE CR AC E SSA LE LL AL DA (I testi biblici sono presi dalla Bibbia versione C.E.I.) 1. NEL DOLORE INSEGNACI A PREGARE SIGNORE Feb. 09 p. 32 2. ALL’OMBRA DELLE TUE ALI Feb. 09 p. 60 3. LASSU’ C’E’ UNO CHE TI AMA Feb. 09 p. 16 4. ABBIATE FIDUCIA, NON SIETE SOLI ! Mar. 09 p. 32 5. QUANDO SCORGI LA BELLEZZA Mag. 09 p. 60 (Nymphaea alba) 48 Pag. 32 Pag. 1 1. IL SIGNORE GESU’ CRISTO NON HA VOLUTO ABOLIRE LA SOFFERENZA DAL GENERE UMANO; NON HA VOLUTO NEPPURE SVELARCENE INTERAMENTE IL PERCHÉ, QUESTO LO SAPREMO QUANDO SAREMO CON LUI NELLA GLORIA, MA LUI HA PRESO LA SOFFERENZA SU SÉ STESSO E CIÒ È SUFFICIENTE PERCHÉ NOI NE POSSIAMO COMPRENDERE TUTTO IL PREZZO DEL SUO SACRIFICIO. VUOI DEI CHIARIMENTI? VUOI ALTRE COPIE DI QUESTO O DI ALTRI OPUSCOLI DELLA COLLANA? VUOI AGGIUNGERE ALTRI VERSETTI? VUOI PERSONALIZZARE QUESTO OPUSCOLO? SI PUO’ FARE! BASTA TELEFONARE! PERCIÒ SAPPIATE, VOI CHE SOFFRITE, CHE NON SIETE SOLI, NÉ ABBANDONATI, NÉ ESCLUSI, NÉ INUTILI: VOI SIETE CHIAMATI DA CRISTO A SEGUIRNE LE SUE ORME, VOI SIETE LA SUA VIVENTE, LA SUA CONCRETA E TRASPARENTE IMMAGINE. 49 Pag. 2 Pag. 31 2. PREMESSA 27. CON DIO NESSUN TIMORE! Le parole umane risulteranno sempre, più o meno, inadeguate per rivolgersi in preghiera a Dio, all’assolutamente Diverso da noi. Ancor più difficile è trovare le parole giuste nei momenti della prova, della sofferenza, della malattia, ma Dio ci viene in aiuto per mezzo del suo Spirito, mediante i sospiri ineffabili, sentimenti inesprimibili, ponendo sulle nostre labbra e nel nostro cuore, le sue parole e i suoi sentimenti, mediante gli antichi Scritti Sacri, soprattutto le parole dei Salmi. Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore89. Infatti nel Libro dei Salmi è presente tutta la nostra condizione umana, le nostre angosce, le nostre pene, le nostre rivolte, i nostri sensi di colpa, la nostra malattia, la nostra morte stessa. Essi sono lo sfogo di noi uomini, unito alle nostre gioie, alle nostre esaltazioni, alle nostre speranze. I Salmi, a seconda del loro genere letterario (di lamentazione, di supplicazione, di ringraziamento) anche se composto molti secoli fa, con la cultura degli orientali di allora, esprimono assai bene: i dolori, la speranza, la miseria, la fiducia, degli uomini di ogni tempo e di ogni cultura. Il Signore asciugherà le vostre lacrime: Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro". E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno 90. Purtroppo i Salmi non sono preghiere “di moda” secondo la mentalità di molti odierni cristiani, abituati ormai a scritti di più facile accettazione. Sono una preghiera che può suscitare, a volte, qualche difficoltà di comprensione, se non si afferra, con l’intelletto, lo Spirito di Cristo che l’ha suggerita. Allora il nostro cuore sarà pronto alla risposta. Questa è la volontà dello Spirito che ha guidato il Salmista e che vuole condurre dolcemente il lettore pio, ad accogliere il frutto della Grazia di Dio! 89 90 50 Salmo 26:1,5,7-9,13,14 Apocalisse 21:1,3,4 Pag. 30 Pag. 3 26. IL DIO DI OGNI CONSOLAZIONE! 3. SONO SFINITO DAL DOLORE Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio. Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo. 91 Salvami dal fango, che io non affondi, liberami dai miei nemici e dalle acque profonde. Non mi sommergano i flutti delle acque e il vortice non mi travolga, l'abisso non chiuda su di me la sua bocca. Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; volgiti a me nella tua grande tenerezza. Non nascondere il volto al tuo servo, sono in pericolo: presto, rispondimi. Vieni a salvarmi, o Dio, vieni presto, Signore, in mio aiuto. Ma io sono povero e infelice, vieni presto, mio Dio; tu sei mio aiuto e mio salvatore; Signore, non tardare. O Dio, non stare lontano: Dio mio, vieni presto ad aiutarmi. Ma io innalzo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, per la fedeltà della tua salvezza, o Dio92. E’ lo Spirito intercede in nostro favore: Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio 93. 92 91 93 2Corinzi 1:1,3-6 51 Salmo 68:15-18; Salmo 69:2,6; Salmo 70:12; Salmo 68:14 Romani 8:26,27 Pag. 29 Pag. 4 25. IO LODERO’ IL NOME DEL SIGNORE! Alleluia. Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l'orecchio nel giorno in cui lo invocavo. Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia e ho invocato il nome del Signore: «Ti prego, Signore, salvami». Buono e giusto è il Signore, il nostro Dio è misericordioso. Il Signore protegge gli umili: ero misero ed egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, alla tua pace, poiché il Signore ti ha beneficato; egli mi ha sottratto dalla morte, ha liberato i miei occhi dalle lacrime, ha preservato i miei piedi dalla caduta. Camminerò alla presenza del Signore sulla terra dei viventi. Alleluia. Ho creduto anche quando dicevo: «Sono troppo infelice». Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore94. 94 52 Salmo 115:1-10,12,13,17 Pag. 28 Pag. 5 24. AIUTAMI, SIGNORE! 4. LA PREGHIERA NELLA PROVA Abbi pietà di me, Signore, sono nell'affanno; per il pianto si struggono i miei occhi, la mia anima e le mie viscere. Si consuma nel dolore la mia vita, i miei anni passano nel gemito; inaridisce per la pena il mio vigore, si dissolvono tutte le mie ossa. Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni». Io dicevo nel mio sgomento: «Sono escluso dalla tua presenza». Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera quando a te gridavo aiuto97. Ma tu, Signore Dio, agisci con me secondo il tuo nome: salvami, perché buona è la tua grazia. Io sono povero e infelice e il mio cuore è ferito nell'intimo. Scompaio come l'ombra che declina, sono sbattuto come una locusta. Le mie ginocchia vacillano per il digiuno, il mio corpo è scarno e deperisce. Aiutami, Signore mio Dio, salvami per il tuo amore. Pietà di me, pietà di me, o Dio, in te mi rifugio; mi rifugio all'ombra delle tue ali finché sia passato il pericolo95. Il mio aiuto viene dal Signore: Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà sonno, il custode d'Israele. Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra. Il Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te96. 95 96 L’efficacia della preghiera: Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono! 98. 97 Salmo 108:21-24,26; Salmo 56:2 Salmo 120:1-5,7,8 98 53 Salmo 30:10,11,15,16,23 Luca 11:9-13 Pag. 6 Pag. 27 5. CONFIDO NELLA TUA MISERICORDIA! 23. AIUTAMI, SIGNORE! Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell'anima mia proverò affanni, tristezza nel cuore ogni momento?... Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, conserva la luce ai miei occhi, perché non mi sorprenda il sonno della morte, Nella tua misericordia ho confidato. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore, che mi ha beneficato99. Ora così dice il Signore …: Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare101. Aggiogati al Signore affinché lui porti il nostro carico: Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero100. 99 Salmo 12:2-6 Matteo 11:28-30 100 101 54 Isaia 43:1,2 Pag. 26 Pag. 7 22. SIGNORE ESAUDISCI! 6. CONFIDARE IN DIO Signore, Dio nostro, unica nostra speranza , Nell'ora della paura, io in te confido. In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? 102 esaudisci, affinché, se siamo stanchi, non rifiutiamo di cercarti, ma sempre cerchiamo il Tuo volto. Dacci le forze per la ricerca di Te che ti sei fatto trovare , per ritrovare sempre Te che ci hai dato speranza. Dinanzi a Te sta la nostra forza e la nostra debolezza: quella mantieni e questa risana. Dinanzi a Te sta la nostra ignoranza: quando Tu ci apri la porta, accoglici nell’entrare; quando ce la chiudi, aprici al nostro bussare. Che di Te ci ricordiamo, che Te comprendiamo Che Te solo amiamo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen! 7. QUANDO T’INVOCO, RISPONDIMI! Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; pietà di me, ascolta la mia preghiera. Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare103. 102 103 55 Salmo 55:4,5 Salmo 4:2,4,7-9 Pag. 8 Pag. 25 8. A TE HO GRIDATO E TU M’HAI GUARITO 21. FIN DAL MATTINO IO STO IN ATTESA! Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento. Ascolta la voce del mio grido, o mio re e mio Dio, perché ti prego, Signore. Al mattino ascolta la mia voce; fin dal mattino t'invoco e sto in attesa. Tu non sei un Dio che si compiace del male; Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno quanti amano il tuo nome105. Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato e su di me non hai lasciato esultare i nemici. Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa. Signore, mio Dio, ti loderò per sempre104. 104 105 Salmo 29:2-4,12,13 56 Salmo 5:2-5,12 Pag. 24 Pag. 9 20. HA SALVATO LA NOSTRA VITA! 9. TU METTI SU ME LA TUA MANO! Acclamate a Dio da tutta la terra, Venite e vedete le opere di Dio, mirabile nel suo agire sugli uomini… è lui che salvò la nostra vita e non lasciò vacillare i nostri passi. Dio, tu ci hai messi alla prova; ci hai passati al crogiuolo, come l'argento… …ma poi ci hai dato sollievo. A lui ho rivolto il mio grido, la mia lingua cantò la sua lode. Ma Dio ha ascoltato, si è fatto attento alla voce della mia preghiera. Sia benedetto Dio che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia106. Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo108. Il Signore dirige i nostri passi: Lo so, Signore, che l'uomo non è padrone della sua via, non è in potere di chi cammina il dirigere i suoi passi. Correggimi, Signore, ma con giusta misura, non secondo la tua ira, per non farmi vacillare109. Non temere, perché sei in buone mani: Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani…. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio 107. 106 107 108 Salmo 65:1,5,9,10,12,17,19,20 Giovanni 10:27-29 109 57 Salmo 138:1-5,13,14 Geremia 10:23,24 Pag. 10 Pag. 23 Il peccato Ha introdotto nel mondo intero Il disordine e la corruzione, ma il padre ha mandato il figlio a riconciliare con se’ tutte le cose. L’opera della salvezza e’ quindi un mistero d’amore, rivelato in cristo alla croce. In queste pagine saremo guidati a contemplare gesu’ Che ha fatto nuove tutte le cose Sotto la potenza dello spirito santo. Anche noi possiamo camminare Sicuri dietro le sue orme. 58 Pag. 22 Pag. 11 19. PIENI DI SPERANZA! 10. IL SIGNORE E’ LA MIA EREDITA’ O Signore, nostro Dio, fà che siamo pieni di speranza all’ombra delle tue ali, proteggici e soccorrici. Tu ci sorreggerai da piccoli e ancora fino alla vecchiaia, poiché la nostra sicurezza è vana, ma quando ci sei Tu è stabile davvero, quando è solo nostra è solo vanità. Il nostro bene è sempre vivo vicino a Te, e diventiamo perversi appena ci allontaniamo da te. Fa dunque che torniamo sui nostri passi, o Signore, affinché non veniamo sconvolti. E’ infatti solo vicino a Te che il nostro bene è vivo e non viene mai meno, perché Tu stesso sei il Bene. Anche se noi ci allontaniamo, la Tua Casa, l’eredità che Tu hai preparato per noi, non ci verrà mai a mancare! Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra110. Promesse sicure: Ogni parola di Dio è accertata; egli è uno scudo per chi ricorre a lui111. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore112.… 110 Salmo 15:1,2,5-11 Proverbi 30:5 112 1Giovanni 4:18 111 59 Pag. 12 Pag. 21 18. QUESTA E’ LA NOSTRA FORZA! Poiché dice il Signore Dio, il Santo di Israele: Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell'abbandono confidente sta la vostra forza. Sta in silenzio davanti al Signore e spera in lui; non irritarti per chi ha successo, per l'uomo che trama insidie. Desisti dall'ira e deponi lo sdegno, non irritarti: faresti del male, Ecco non è troppo corta la mano del Signore da non poter salvare; né tanto duro è il suo orecchio, da non poter udire. Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo…progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò; mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore113. Giosuè 1:9 Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada. 113 60 Isaia 30:15; Salmo 36:7,8; Isaia 59:1; Geremia 29:11-13 Pag. 20 Pag. 13 17. TI RINGRAZIO, SIGNORE! 11. CERCO IL TUO VOLTO! Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me divampa la battaglia, anche allora ho fiducia. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario. Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, mi solleva sulla rupe. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore116. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza114. L’amore vero è completamente disinteressato: Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità! 115 114 115 Si cerca il volto del Signore, quando l’anima è occupata della Parola e della sua grazia: E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore117. 116 Salmo 137:1-3 1Corinzi 13:1-3,8,13 117 61 Salmo 26:1,3-5,8,9,13,14 2Corinzi 4:6; 2Corinzi 3:18 Pag. 14 Pag. 19 12. IL MIO RIFUGIO NEL PERICOLO! 16. RINGRAZIAMENTO! Pietà di me, pietà di me, o Dio, in te mi rifugio; mi rifugio all'ombra delle tue ali finché sia passato il pericolo. Invocherò Dio, l'Altissimo, Dio che mi fa il bene. Mandi dal cielo a salvarmi dalla mano dei miei persecutori, Dio mandi la sua fedeltà e la sua grazia. Innalzati sopra il cielo, o Dio, su tutta la terra la tua gloria. Hanno teso una rete ai miei piedi, mi hanno piegato, hanno scavato davanti a me una fossa e vi sono caduti. Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore. Voglio cantare, a te voglio inneggiare: svègliati, mio cuore, svègliati arpa, cetra, voglio svegliare l'aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, a te canterò inni tra le genti. Perché la tua bontà è grande fino ai cieli, e la tua fedeltà fino alle nubi118. Grazie Gesù, lode e gloria a Te, grazie perché siamo preziosi ai tuoi occhi, grazie perché ci ami come la pupilla degli occhi tuoi, grazie perché non ci abbandoni e perché ci hai amato per primo! Come l’aquila, è il credente liberato dal pericolo, la liberazione è come l’aurora che dissipa le tenebre della notte: Quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile119. 118 119 Salmo 56:2-4,6-11 Isaia 40:31 62 Pag. 18 Pag. 15 15. SENZA AFFANNO 13. CHE COS’E’ L’UOMO: TANTO PICCOLO E TANTO GRANDE! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù120. E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena121. 120 121 O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza. Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli. Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna; Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare. O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra122. Filippesi 4:6-7 Matteo 6:27,34 122 63 Salmo 8:2-10 Pag. 16 Pag. 17 14. TU MI HAI PRESO IN BRACCIO Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e vedevo sullo schermo del cielo tutta la mia vita passata. Per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore, ma in alcuni tratti ho visto le orme di uno solo, proprio nei giorni più difficili della mia vita. Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con Te e Tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me: perché allora mi hai lasciato solo, proprio nei momenti più difficili?” E Lui mia ha risposto: “Figlio mio, tu lo sai che io t’amo e non ti ho abbandonato mai. I giorni nei quali hai visto le orme di uno solo sulla sabbia, sono proprio quelli in cui io ti portavo sulle braccia”. 64 PAROLE D’ARGENTO A CURA DEL CENTRO STAMPA CRISTIANA BOLOGNA Copia non commerciabile. Per informazioni telefonare a: 340.2707477 / 380.4639891 D RIIEE EE AR VA OEESSIIEE V PO AP DA D REE UR TU TT RIIT CR REE SSC CR AC LEE SSA LL AL DA OPUSCOLI DELLA SERIE 5. QUANDO SCORGI LA BELLEZZA RIMIRALA A LUNGO PPA O TO NT EN GE RG AR D’’A ED LE OL RO AR D E EE RIIE AR VA EV ESSIIE OE A PPO DA D E RE UR TU TT RIIT CR E SSC RE CR AC E SSA LE LL AL DA (I testi biblici sono presi dalla Bibbia versione C.E.I.) 1. NEL DOLORE INSEGNACI A PREGARE SIGNORE Feb. 09 p. 32 2. ALL’OMBRA DELLE TUE ALI Feb. 09 p. 60 3. LASSU’ C’E’ UNO CHE TI AMA Feb. 09 p. 16 4. ABBIATE FIDUCIA, NON SIETE SOLI ! Mar. 09 p. 32 5. QUANDO SCORGI LA BELLEZZA Mag. 09 p. 60 65 1 58 28. PREGHIERE ignore, io sono il tuo pulcino implume, grazie perché mi tieni sotto le tue ali, mi sorreggi e mi 125 proteggi e mi ami e mi abbracci. 1. BISOGNO DI PAROLE S IO NON HO BISOGNO DI DENARO. HO BISOGNO DI SENTIMENTI, DI PAROLE, DI PAROLE SCELTE SAPIENTEMENTE, DI FIORI DETTI PENSIERI, DI ROSE DETTE PRESENZE, DI SOGNI CHE ABITINO GLI ALBERI, DI CANZONI CHE FACCIANO DANZARE LE STATUE, DI STELLE CHE MORMORINO ALLE ORECCHIE DEGLI AMANTI… HO BISOGNO DI POESIA, QUESTA MAGIA CHE BRUCIA LA PESANTEZZA DELLE PAROLE, CHE RISVEGLIA LE EMOZIONI E DA’ COLORI NUOVI 123. I S ignore, com’è un nido tra le rocce così è la mia 126 vita in te, Signore! ignore, nel cavo della tua mano sono al sicuro, 127 sempre protetto dal tuo Amore. u sei con me! In Te si alimentano le mie radici. Mi avvolgi nelle tue braccia. Sei con me. Col palmo della tua mano copri il mio capo, con la luce del tuo sguardo mi penetri… 128 Ovunque io vada, tu sei con me! FINE S T 124 Salmo 45 S. Agostino 126 Turoldo 127 S. Agostino 128 Turoldo 125 123 Alda Merini 66 57 2 2. MARE oesia è continuare a vivere, a pregare, a gioire… a godere Dio, la natura! E’ un invito ad immergersi insieme nel mare dei coralli… Stupore!! Meraviglia!! Una fiamma s’accende solo con un’altra fiamma…132 Tramonta il sole sul mare… Lo Spirito gonfi le nostre vele per entrare in un mare aperto… nonostante i nostri limiti… Immensa distesa d’azzurro che s’infrange sulla spiaggia aspra di sassi e di scogli. Le onde, calme e tranquille, col loro suono ritmato, mi danno un senso di libertà e di purezza, come niente e nessuno riescono a dami. Il mare, immensa distesa d’azzurro che mi toglie ogni pensiero. 133 sperienza di chi si avvicina al mare: l’aria è diversa, è impregnata di iodio. E’ il vento del cielo. Il soffio dello Spirito Santo. 134 Il Signore è con noi, nostro rifugio è il Dio di 129 Giacobbe. P a terra produca germogli, erbe che producano ” seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie”. E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. 130 L N el mondo a venire, ciascuno sarà chiamato a rendere conto di tutte le cose belle che Dio ha messo in terra, e che abbiamo rifiutato di goderne! 131 E 129 Salmo 45 dal Talmud 131 Genesi 1:11-13 130 132 133 67 Wolf G.P. I L 3 56 l mare! A nominarlo entra nei miei pensieri, folata che forza un’imposta. 135 e onde tutte ridenti con le spume vaporose, il mare tocca il cielo ed il cielo scivola sul mare… 136 on è l’ombra delle foglie del bosco, quello è il mare che si gonfia come un oscuro serpente nero. Non è la danza del gelsomino in fiore, quella è la spuma biancheggiante. E’ la stessa vita che germoglia gioiosa attraverso la polvere, negli infiniti fili d’erba, e prorompe in onde tumultuose di foglie e di fiori. E’ la stessa vita che viene cullata nella culla oceanica di nascita e di morte, nel flusso e riflusso della marea. 137 n Dio, si scoprono nuovi mari quando si naviga più avanti. N I G Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, la Santa dimora dell’Altissimo. Dio sta in essa, non potrà vacillare, Dio la soccorrerà, prima del mattino. Fremettero le genti, i regni si scossero, Egli tuonò, si sgretolò la terra. Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe, venite, vedete le opere del Signore, Egli ha fatto portenti sulla Terra. Fermatevi e sappiate che io sono Dio, eccelso tra le genti, eccelso sulla Terra. uardate, guardate l’azzurro pianeta d’acqua. La terra non è solo degli esseri umani. Questo pianeta è dei delfini, delle balene 134 (La France: la preghiera del cuore) C. Sbarbaro (per Daniela) 136 Biagio Marini (Grado) 137 A. T. 135 68 55 27. SION, ROCCIA DELLA STABILITA’ 4 eSION, anche di tutti gli esseri viventi…… ROCCIA Il mare è vasto, è profondo, il mare è la sorgente che abbevera tutti gli esseri viventi…. Voi che amate il mare.. ascoltate la voce del vostro cuore e guardate nel profondo della vostra anima, allora saprete chi siete veramente… elle profondità del mare esiste una pianta che sembra un biancospino e le sue spine pungono al pari di quelle della rosa. Colui che se ne impossessa, riacquista la giovinezza. 140 zzurro, verde, soffuso di viola intenso, variegato di colori, increspato di bianca schiuma e sempre ondeggiante, il mare evoca il senso dell’infinito, dell’incognito, del mistero, con un’intensa carica di suggestione. Attraendo, genera nel contempo timore e riverenza. Ci riporta alle suggestioni dell’infanzia quando ippocampi dalle criniere coperte d’alghe, delfini, paguri, serpenti marini, orche e squali popolavano quella magica distesa di blu, nascondiglio di sirene e ondine. Castelli di sabbia, giochi d’acqua, corse, risate e pianti; il primo incontro d’amore, un cuore disegnato sulla sabbia; il profumo del gelsomino, del mirto e dell’eucalipto. 138 139 T utto il mondo sembra avvolto da una tempesta planetaria: Trema la terra, i monti precipitano nel mare, le acque oceaniche attentano allo splendore della Creazione. Ma su questo magma di morte e distruzione si erge sul monte Sion, Gerusalemme, la città di Dio, la Santa dimora dell’Altissimo, il luogo della presenza spirituale del Signore e della fede in Lui. Sion sembra una rupe incrollabile contro cui invano le guerre, le perversioni, gli odi degli uomini, sferrano i loro attacchi. Sion sembra un paradiso terrestre, rallegrato da uccelli e dal verde, sembra un grembo, fecondo di pace, di rifugio, di felicità. La comunione con Dio è sorgente di gioiosa fiducia nella vita… Dio è per noi rifugio e forza, un aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti in fondo al mare. Si agitino pure, si gonfino le acque, e per i flutti tremino pure i monti. 138 N A Salmo 45 140 69 T. Caster 5 54 L’odore salmastro degli scogli, il viola brillante della buganvillea… ricordi, sensazioni, echi ed emozioni che riaffiorano osservando le onde danzanti, contandole, aspettando che arrivasse la decima (così ci dicevano) la più alta delle altre…. 141 Dalla schiavitù li guidò alla terra di libertà e donò loro Davide. E’ dietro la fisionomia di questo grande sovrano d’Israele che prende forma, quasi in filigrana, un volto ideale, il sostegno della speranza: Il Messia! “Nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace, finché non si spenga la luna. E dominerà da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra144 I l mare sorride in lontananza; denti di spuma labbra di cielo. 142 O Dio, il tuo mare è così grande, e la mia barca è così piccola. 143 141 Da Scampoli di Natura F. G. Lorca (opera poetica M. Guanda) 143 Jimenez 142 144 70 Salmo 71:7,8 53 6 L’uomo ha sete di Lui145, come una terra deserta e bruciata dal sole e solo in Lui trova gioia e pace, come il passero e la rondine che hanno posto il loro nido proprio sotto i cornicioni del tempio di Gerusalemme146. 3. FRATELLO MARE d ecco, ce ne andiamo come siamo venuti, arrivederci fratello mare, mi porto un po’ della tua ghiaia, un po’ del tuo sale azzurro, un po’ della tua infinità e un pochino della tua luce e della felicità. Ci hai saputo dare molte cose sul tuo destino di mare… Ed eccoci con un po’ di speranza, eccoci con un po’ di saggezza. E ce ne andiamo come siamo venuti: arrivederci fratello mare! 148 Il Signore si rivela con una serie ininterrotta di tenerezze e di atti liberatori147. E “Spaccò le rocce nel deserto e diede loro da bere come dal grande abisso. Fece sgorgare ruscelli dalla rupe e scorrere l'acqua a torrenti. Comandò alle nubi dall'alto e aprì le porte del cielo; fece piovere su di essi la manna per cibo e diede loro pane del cielo“. 145 Salmo 62:3 Salmo 83:4 147 Salmo 67 e 77 146 148 71 Federica 7 52 L ‘uomo giocherà con il cielo, la terra, il sole e con tutte le creature; tutte le creature proveranno anche un piacere, un amore, una gioia lirica e rideranno con Te o Signore, e Tu, a tua 150 volta, riderai con loro! l Signore viene nello splendore della Natura come si dice nella deliziosa miniatura primaverile del Salmo 64. Egli si profila all’orizzonte come una rupe: are forte, mare senza quiete, contemplatore eterno, senza stanchezza e senza fine, dello spettacolo grandioso ed unico del sole e delle stelle. Mare eterno. 149 M I 4. BALLATA NELL’ACQUA DEL MARE L e onde che saltano leggere, la schiuma che si spande in lontananza… “Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare“151. 150 149 151 Jimenez 72 M. Lutero Salmo 61:3 51 8 acqua senza riposo, come vette di montagne innevate. Un impulso, un desiderio, il desiderio continuo delle onde di raggiungere la riva. 153 “Questo piccolo flauto di canna Hai portato per valli e colline, attraverso lui hai soffiato melodie eternamente nuove. Quando mi sfiorano le tue mani immortali, questo piccolo cuore si perde In una gioia senza confini E canta melodie ineffabili. Su queste piccole mani scendono i tuoi doni infiniti, passano le età, e Tu continui a versare e ancora 152 c’è spazio da riempire. 5. LA CANZONE DELLE ONDE ruscio di vento, sciabordio di onde. Fruscio di onde, sciabordio di vento. Frusciare di onde e vento fresco su guance e fronte: la solitudine e Tu, crociera senza termine: allora eterno, che trapassa in oggi, un oggi eterno, che trapassa in ieri. 154 F 153 152 154 G. Ravasi 73 Kiplin Ivmőlna 9 50 6. SOTTO IL MARE io, sei un mare insondabile in cui, più m’immergo, più ti trovo, e più ti trovo, più ti cerco. A te non si può mai dire: Basta! enché tu t’immerga sempre più profondamente in Dio, non sei consapevole degli spazi percorsi. Dio è insondabile! Tu sei simile ad un subacqueo che, più sprofonda nel mare e gode sempre più delle sue meraviglie, più scopre anche con stupore, che esso è insondabile. Così raccontano gli esploratori degli abissi marini. 155 D B 26. ASPETTANDO IL NUOVO MONDO156 n mondo dove si celebri la Potenza Armoniosa di Dio: E’ questa la meta verso la quale questo Salmo ci vuole condurre, il progetto che ci propone di partecipare, pur passando per le strade di questo vecchio mondo, spesso intrise del sangue della violenza, dal gelo dell’odio e del rifiuto. E i fedeli, i “giusti”, che cantano liriche come questa, diventano come la voce di Dio. Potremmo usare le parole di questa poesia di Tagore: U 155 156 (per Daniela) 74 Salmo 45 49 10 7. PIOVE SUL MARE 25. L’ATTIMO FELICE M A ‘illumino d’immenso. P 157 iove, senza rumore, sul prato del mare. Per le lucide strade non passa nessuno. Si direbbe un paese sommerso. La sera stilla fredda su tutte le soglie delle case, che spandono fumo azzurrino nell’ombra. Rossastre le finestre s’accendono. S’accende una luce tra le imposte accostate nella casa annerita. 161 dditare le gemme che spuntano sui rami . Vale più che piangere sulle foglie 158 che cadono. E sser colmi di gioia e di dolore e di pensieri, restar sospesi ansiosi nel tormento, esultando fino a toccare il cielo, afflitti 159 a morte…. Felice è solamente l’anima che ama. F elicità raggiunta, si cammina per te sul filo di una lama. Agli occhi sei barlume che vacilla, al piede, teso ghiaccio che s’incrina; e dunque, non ti tocchi chi più t’ama. Se giungi sulle anime invase di tristezza e le rischiari, il tuo mattino è dolce e turbatore come i nidi tra le cimase. Ma nulla paga come il pianto del bambino 160 a cui sfugge il pallone tra le case. 157 G. Ungaretti T. Bello 159 W. Goethe 160 E. Montale 158 161 75 C. Pavese 11 48 8. PIOGGIA O D i notte andremo, di notte, senza la luna andremo, senza la luna, per trovare la fontane. Solo la sete ci 163 illumina. ucida acque profonde, luna d’autunno. Sul lago del sud si colgono bianche ninfee. I fiori a festuca flessibile, pare vogliano dirci qualcosa. Ahimè, chi li uccide è la nostra barchetta oscillante. 164 gni filo d’erba si china sotto il peso di un diamante. 9. RUGIADA L edi le gocce di rugiada cadute in una mattina di primavera? Chi cade, non perde la gloria di essere salito! 162 V 163 162 164 Mi abbandono a te (C. Carretto) 76 L. Borges Li Po 47 12 10. CONCHIGLIA ‘ antichissima conchiglia Ti protegge dolcemente. Sii dunque fiore, passero o bambino! 167 11. BARCA evo varare la mia barca. Sulla riva, languide trascorrono le ore, ahimè! La primavera ha sbocciato i suoi fiori e ha preso commiato e ora attendo col mio vano carico di fiori appassiti. Le onde si sono fatte rumorose e sulla riva, nell’ombroso sentiero, le foglie gialle tremano e cadono. In quale vuoto fissi lo sguardo? Non senti un fremito passare nell’aria, con le note d’’un canto che lontano si leva, dall’altra riva? 168 L a vita opera in silenzio, similmente lo Spirito Santo produce spontaneamente la vita di Gesù in me, e così appare il fiore del suo carattere, per donare il frutto della maturità spirituale. 165 L D 24. LA NOTTE telle fatate della notte, proteggete il sonno dei miei piccoli, brillate nel cielo splendenti e sicure, questa notte! S D a sempre, tutte le notti, la notte ha un appuntamento col giorno ma ogni notte, da sempre, essa è costretta ad 166 andarsene prima di lui. 12. ORA SIEDITI E ASPETTA iediti ai margini dell’Aurora, per te si leverà il Sole. Siediti ai margini della notte, per te brilleranno le stelle. S 165 167 (da Se vuoi andare lontano) 166 J. Prévert 168 77 C. Carretto Tagore 13 46 Siediti ai margini del torrente, per te canterà l’’usignolo. Siediti ai margini del silenzio, Dio ti parlerà! 169 23. IL SILENZIO iediti un momento: ascolta. Ascolta il silenzio. Respira, aspira il silenzio. Gusta il silenzio, accoglilo e godi del silenzio. Sorridi, perché questo silenzio è colmo, se tu lo accogli con una Presenza che a poco a poco ti si rivela e ti viene ad occupare, se il tuo cuore sarà sereno: esso desidera questo silenzio. Con molto silenzio e con molti silenzi, impari di giorno in giorno a pregare con il cuore. S ‘attenzione è anche questo: non importa sapere tante cose, ma importa scoprire il loro sapore. Solo così si può vivere nella pienezza che altrimenti ci sfugge, in gran parte, perché rimane fuori dal campo della coscienza. Nulla quanto l’attenzione favorisce l’amicizia con la vita, perché essere attenti, è essere presenti alla vita vissuta. Occorre partire da questa verità: “ciò che cerchiamo c’è già”, dobbiamo solamente riconoscerlo. Se tu cerchi l’oceano, non dire : ”ma è solo acqua!” E’ già l’oceano, fermati un momento, frena il galoppo dei tuoi pensieri, il turbine delle tue emozioni. Non andare da nessuna parte, non cercare altrove. L’altrove è in te, rimani lì! L 169 Vahira, poeta indiano 78 45 14 a sono io che non sto andando da nessuna parte. La gente crede che la poesia sia noiosa, ma la buona poesia è quella che ascolti al mattino, quando sorge l’alba…Stupore! Meraviglia! M 22. SUL LIMITARE DEL BOSCO N on chiesi nulla, soltanto mi fermai sul limitare del bosco, nascosto dietro un albero. Gli occhi dell’alba erano ancora la rugiada. Il pigro profumo dell’erba bagnata aleggiava nella nebbia sottile sulla terra. Non dissi una sola parola. Era l’uccello che cantava, non visto dal cespuglio. Il mango lasciava cadere i suoi fiori sulla strada del villaggio e le api 170 venivano ronzando una ad una. 13. ARCOBALENO C 170 osa ti ricorda lo splendido arcobaleno che ricompare dopo ogni bufera? E’ il segno che Dio si pente dei suoi furori e che torna a dispiegare sul mondo l’infinita marea del suo Amore! Questo bisogno di Dio di riabbracciare, dopo le tempeste, tutta la sua Terra: l’amata Terra, unico giardino della vita. Tagore 79 15 44 Arcobaleno, segno divino affinché mai nessuno disperi, perché sempre ci sarà una ripresa, perché Dio è fedele, non può non amare! Questo incontenibile bisogno d’amare, che è Dio stesso! 171 21. UN LIBRO S i può dire di un libro che abbiamo scelto e che sta nelle nostre mani. Un libro, si dice, è un amico fedele, sincero e discreto, che ci sta accanto senza importunarci, ci riempie di stupore, di gioia e di consolazione, senza pretendere il nostro cuore. Non impone … ma ci propone… non ci chiede nulla…tranne che un po’ d’attenzione… un ascolto discreto e gentile…174 14. GOCCIOLE S caglia la pietra di oggi; dimentica e dormi. Se è luce, la ritroverai domani, nell’Aurora diventata Sole. D isse al mandorlo: “Fratello, parlami di Dio”! E il mandorlo fiorì. T u credi che ora, al disperdersi delle nuvole, è apparsa la luna; ti sbagli, la luna brillava dietro le nuvole da lunghe eternità. 172 N on smettere mai di farti delle domande.173 171 173 Turoldo 172 Proverbi orientali 174 80 A. Einstein M.r Novello Pederzini 43 16 L L a terra, e a lei concorde, il mare, e sopra, ovunque, un mare più giocondo, per la veloce fiamma dei passeri e la via della riposante luna, e del sonno dei dolci corpi, socchiusi alla vita e alla morte su di un campo; e per quelle voci, che scendono sfuggendo a misteriose porte e balzano sopra noi, come uccelli folli di tornare sopra le isole originali, cantando: qui si prepara un giaciglio di porpora e un canto che culla per chi non ha potuto dormire, si dura era la pietra, sì acuminato l’amore. a primavera è giunta. Nessuno sa come è avvenuto.175 Q ualche pianta fiorisce anche d’inverno. 176 li alberi sono lo sforzo infinito della terra Gper parlare al cielo che è in ascolto. I l cuore è come un giardino nel quale si nascondono gli alberi: si manifesta in cento forme, ma ne ha una sola. E’ un oceano immenso, senza fine, in cui vanno a infrangersi le onde, le onde di ogni anima. 177 uando lei, perla splendente, era con me, io stringevo tra le mie braccia la gioia. Agitato come un’onda dal soffio del vento, sconvolto come dall’uragano, ho svelato il segreto del mare e, come la nube assetata, ho dormito sulla spiaggia. 178 l mondo è come una valanga, come un fiume che s’ingrossa, straripa e si porta dietro tutto. montagne, o boschi, solitudini a vista d’occhio aperte…179 Q I O 175 A. Machado A. Machado 177 Rŭmî 178 Rŭmî 179 C. Sbarbaro 176 81 I S 17 42 l cielo è come un mare, e le nubi paiono ombre; la luna è una barca che naviga fra le stelle. 180 tupore! Le Alpi… Vieni a guardare il lavoro del Signore! 20. SENSAZIONI DELL’INFINITO l di là della siepe, nel tentativo di evadere: infinito silenzio! 182 ello spirito infinitamente piccolo e infinitamente grande…. Dio viene dall’infinito! 183 n questa immensità, s’annega il pensier mio… L’essere, assorbito dall’infinito…immerso nell’Universo…un inesauribile stupore, meraviglia e stupore della sconfinata, natura. A N I C ‘è un universo nei nostri cuori ! L’universo cosmico, e l’universo che è nei nostri cuori, sono uno solo. Il mare, la terra, gli universi e noi stessi, siamo un’unica identica cosa. ‘uomo è una saetta scagliata verso un universo, verso il suo Creatore. uando una nuvola riflette il sole diventa colorata e quando uno scroscio d’acqua si precipita sopra uno scoglio diventa una cascata. Con una diversa associazione riceve un nome di verso, per questo è tanto preziosa l’amicizia. 181 L Q 180 182 Beatrice 181 Lin Yutang 183 82 G. Leopardi Turoldo 41 S 18 ostare e contemplare i cieli al tramonto, attendere il fiorire dell’aurora, o restare affascinati dagli scenari grandiosi dei monti e del mare… Auguri per tutto e di tutto. 184 a bellezza non sta nella cosa guardata, ma negli occhi di chi la guarda. 185 o non so come saltare dalla riva di oggi, alla riva di domani. 186 ‘amore è come un fiume: non si sa mai dove ti porta, ma non avere paura se il fiume è largo… ‘amore è come il mare… Costruisci il tuo poema d’amore spirituale e, soprattutto, personale, senza chiedere nulla a nessuno, ma è non dimenticando mai Dio, che tu avrai tutto, hai tutto! 187 isteso, ho visto rotolarsi le mattine e i tramonti. 188 A volte è il rombo di una imponente cascata; o il violento fragore del tuono che sembra squarciare la terra e il cielo, con la sua eco sinistra; o l’‘urlo irruento ed improvviso della tempesta che muta in fango l’acqua calma e limpida dei fiumi; o quello più spaventoso dell‘uragano, che travolge e risucchia nelle sue spire tutto ciò che incontra. La natura allora, non più benefica, si trasforma in ostile, implacabile matrigna. Ascolta! La natura ti parla. La natura è immensità. Così la si avverte osservando l’imponenza delle montagne maestose, la sconfinata solitudine dei deserti, la moltitudine degli alberi multiformi delle foreste, l’immensa piatta distesa, senza forma, degli oceani e dei mari. L I L L D 184 Daniela B. Alessandra B. 186 Jiai 187 D. Mario Consolini 188 P. Neruda 185 83 19 40 15. LA MIA SETE o sete di aromi e di risa, sete di nuove canzoni senza luna, senza gigli e senza amori finiti. Un canto del mattino che scuota le certezze del futuro e riempia di speranza le sue onde e il suo limo. Un canto luminoso e tranquillo, pieno di pensieri senza tristezze e angosce e sogni. Un canto che penetri nell’anima le cose e il vento e che trovi infine il suo riposo, nella gioia di un cuore eterno. 189 Dai rami piegati pendono trine di ghiaccio. A volte è un suono melodioso come il ticchettio delicato delle lunghe candele di ghiaccio, accese dal sole, cullate dal vento; o il sussurro sommesso del ruscello che scorre; o il fruscio del vento leggero; o il gorgheggio dello zampillo di una fontana; o il gaio gocciolare di una piacevole pioggia di primavera; o il timido miagolio di un cucciolo o il dolce cinguettio di un uccello. H 16. IN ALTO I CUORI intorno a me sento l’acqua e il fuoco, la luce ed ogni creatura, ciascuna col suo nome, gli uccelli dell’aria, i pesci dell’acqua e i fiori del bosco, le erbe dei campi, la rena del mare, E 189 G. Lorca 84 39 20 fatica, con passi lenti, le orecchie e le mani irrigidite dal freddo, fanno quasi male. Il bianco, immenso, immacolato, comunica un senso di pace, di silenzio, di benessere, un desiderio di solitudine, o meglio: il piacere di essere soli con la natura e di contemplarla nella sua nuova veste. Le betulle tendono i rami nudi al cielo, simili ad uccelli scheletrici; i rami spogli dei larici hanno un aspetto fragile ed etereo; i cespugli si piegano fin quasi a spezzarsi sotto il peso della neve. i pulviscoli fluttuanti nel raggio del sole, le gocce di rugiada che mai sono cadute o sono per cadere, le stille di rugiada che ingemmano i prati. E sento che il mio cuore deve dare loro, estro di pensieri, e di affetto, e di parole di vita, come un maestro del coro. E stendo le braccia dell’anima mia, verso tutte le creature per individuarle, e lodare Te, mio Dio!190 ’uomo giocherà con cielo e terra e con le creature; tutte le creature: tutte le creature proveranno anche un piacere, un amore, una gioia lirica e rideranno con te, o 191 Signore, e a tua volta, riderai con loro . io ci avvolge con la sua tenerezza 192 materna , 193 ci copre con le sue penne perché: Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira 194 e grande in amore . Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono. Come un padre, ha pietà dei suoi figli, 195 perché il Signore ama i suoi figli . L D 190 Tagore Giovanni 1:11-14; Romani 8:14-17; 1Giovanni 4:15, 16; 3:1, 2 192 Salmo 130:2 193 Salmo 90:4 194 Salmo 102:8 191 85 21 38 I l fiume pensa al mare che lo aspetta a braccia spalancate, il mare, insieme 196 all’Universo, aspetta il fiume che viene... on bisogna considerare una stagione più bella dell’altra. Dobbiamo invece gioire della bellezza 197 che le rende diverse l’una dall’altra. ‘è ancora tempo. In molti giorni oziosi ho pianto sul tempo perduto, ma non è mai perduto, Signore! Hai preso ogni istante della mia vita nelle tue mani. Nascosto nel cuore del Creato, Tu nutri i semi in germogli, le gemme in boccioli, i fiori in frutti maturi. Ero stanco e dormivo pigramente nel mio letto e immaginavo che ogni lavoro si fosse fermato. Al mattino mi destai e trovai il mio 198 giardino tutto pieno d’un miracolo di fiori. ‘è buio in me, in Te c’è luce. Sono solo, ma tu non mi abbandoni. Non ho coraggio, ma tu mi sei d’’aiuto. Sono inquieto, ma in te c’è pace. N C Sui rami rimangono soltanto le bacche di sambuco (il cui succo era usato dai nonni per tingere la lana, che si colorava d’intenso blu metallico), di sorbo (che attirano stormi di festanti uccelli), di corniolo, di rosa canina, di crespino. Nelle case, grandi pentole fumanti cuocevano marmellate, sciroppi e gelatine. C Ecco il Generale Inverno. I colori sono armai quasi scomparsi. Sui monti, nella neve, i piedi avanzano a 195 Salmo 102:13 S. Sumaco 197 E. H. Lauder 198 Tagore 196 86 22 37 C’è voglia di ritornare bambini, quando con le grandi foglie staccate erano preziose coppe di cristallo e con esse si raccoglieva l’acqua dalle piccole sorgenti, che si sorseggiava come succo prelibato. Si vorrebbe forse riprovare l’emozione di staccare le foglie di quercia dalle galle dorate al centro, come si faceva da ragazzi. Per magia, diventavano gli anelli della regina che cingeva il suo capo con una ghirlanda, fatta di erica intrecciata, impreziosita di fiori di rododendro e piccoli garofani rossi, mentre il re portava una virile corona di ramoscelli di nocciolo. Quando la natura ravviva i suoi colori, quando diventano più forti, tinge le foglie di giallo opaco, di rosso carminio, di blu e di delicato marrone. L’autunno avanza con i suoi bruni colori, camminando su un tappeto di foglie cadute, ci assalgono altri ricordi. La vite si ammanta di splendore per ravvivare le colline. Il vino risveglia impressioni di rosso, di rosa, di blu, di verde, di lilla. Evoca ricordi assopiti, riportando all’infanzia, quando lo si sorseggiava timidamente. O al primo viaggio in cui si è assaggiato quello resinato. O ai primi approcci d’amore o d’amicizia. C’è amarezza in me, in te pazienza. Non capisco le tue vie, ma tu sai qual è la mia 199 via. ioiscano i cieli, esulti la terra, 200 frema il mare con ciò che contiene. l Signore scriverà nel libro dei Popoli: “Là costui è nato!” E danzando canteranno: 201 “Sono in Te tutte le mie sorgenti”. 17. OCCHI he belli quegl’’occhi che brillano e guardano giù dall’immenso, sfuocando le tenebre. Misteri nascosti invadono la loro esistenza dal tempo della creazione. Brillate, lucerne spavalde, voi siete coscienti di quello che 202 esiste al di là delle cose più vere. G I C 199 Bonhoffer Salmo 95:11 201 Salmo 86:7 202 G. Galeazzi (Metamorfosi) 200 87 23 36 Allora ci si sente giovani, il bosco si fa invitante. Si desidera entrarvi per ritrovare i cespugli, l’odore del muschio e i grandi massi dell’anno precedente; attraverso il piccolo ponte di travi ormai consumate e traballanti, cogliere mirtilli e more con le mani tinte di rosso e di viola. 18. LA BELLEZZA S ei venuta, o luce della luce. Dai miei occhi sono svanite le tenebre. Tutto il cielo, la terra tutta, sono pieni di riso e di gioia e dove volgo gli occhi tutto è bello, è 203 bello tutto. B ellezza non è un bisogno, ma un’estasi; non è bocca assetata, né mano vuota protesa, ma piuttosto un cuore infiammato e un’anima incantata. Non è un’immagine che vorresti vedere, né un canto che vorresti udire, ma piuttosto è l’immagine che vedete, pur tenendo serrati i vostri occhi, 203 Tagore 88 35 24 e il canto che udite, pur serrando le vostre orecchie. Non è la linfa nel solco della corteccia, né un’ala congiunta ad un artiglio, ma piuttosto un giardino sempre fiorito 204 e uno sciame d ‘angeli, eternamente in volo. idi anche dove era caduto il dardo di Cupido: era caduto sopra un piccolo fiore d’occidente, bianco come il latte. Il fiore, per l’’amorosa ferita, diventò purpureo, ed ora, le fanciulle lo chiamano “viola del pensiero”. Il succo stillato sulle palpebre di un dormiente, 205 lo renderà follemente innamorato… a brina cresce nel fresco grembo della rosa vermiglia, e sulla diaccia e magra corona del vecchio inverno, vien posta, come per lo scherno, 206 un’odorosa ghirlanda di teneri boccioli estivi. i farò servire dalle mie fate: ti cercheranno gioielli nel profondo del mare e canteranno mentre tu dormirai su 207 letti di fiori. on che io ami i fiori al punto di morirne. Ciò che temo è la bellezza spenta, la Irrompe l’estate, la natura offre allora fiori e frutti a piene mani, campi coperti di spighe e pannocchie, ondeggiano al sole, i girasoli incurvano al vento i capi gialli. Gli uccelli e le farfalle spiegano le loro ali come vele colorate di giallo limone, bruno scuro, azzurro metallico, marrone, completando il rigoglioso splendore estivo che si trasmette alle cose e agli uomini: c’è una folle voglia di correre, di felicità, di riso, e di catturare tutto il sole possibile per immagazzinarlo. V L T N 204 Gibran (il profeta) W. Shakespeare 206 W. Shakespeare 207 W. Shakespeare 205 89 25 34 A primavera, i primi delicati tenui verdi delle foglie, concorrono a rimuovere il grigiore dell’inverno. Timidi rosa e delicati violetti sono i primi colori primaverili dei fiori: la natura, al suo risveglio, offre un’aria frizzante che si respira con voluttà. Tutto intorno è una sinfonia di gialli: dalle primule, all’’hamamelis, dalla forsizia al corniolo. Anche il castagno e il nocciolo lasciano pendere al vento le loro infiorescenze dorate. Gl’insetti si risvegliano facendosi strada dai tronchi, dalle foglie, dalle cavità del terreno: riemergono rinnovati e affamati, iniziano la loro opera di scavo in fusti e germogli. Gradualmente l’esplosione dei colori si fa prorompente: azzurri, blu, viola e tanti rossi differenti, spiccano sul verde. prossima vecchiaia. Rami carichi spezzati, caduta di fiori a grappoli. Le tenere gemme si 208 consultano e si aprono con dolcezza. D C ai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. ‘è chi si fissa a vedere solo il buio. Io preferisco contemplare le stelle. 209 Ciascuno ha il suo modo di guardare la notte. I l giorno che il loto fiorì, allora non sapevo ch’era tanto vicino, che era mio, e quella perfetta bellezza era sbocciata nel profondo del mio stesso cuore.210 208 Tu Fu V. Hugo 210 Tagore 209 90 33 I che anche il sasso, in quel momento, trova la forza di scagliarsi nel dirupo. 211 l più bello dei mari, è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. Il più bello dei nostri giorni non l’abbiamo ancora vissuto. Quello che vorrei dirti di più bello, non te l’ho ancora detto. 212 19. NATURA i cipressi. Conosco il mistero che cantate, sono vostro fratello nella notte e nella pena. Abbiamo viscere cariche di nidi, voi di usignoli 213 ed io di tristezza. nvio un bacio con la mano soffiando sulla punta delle dita, verso le stelle, luce delle stelle, bella e isolata, bagliore e gloria del tuono. Invio un bacio con la mano verso l’occidente, screziato di rosso bruno, cupo, poiché, anche se si trova sotto lo splendore, è la meraviglia del mondo. Il suo mistero deve essere accentuato, interiormente accentuato, perché lo saluto tutti i giorni in cui lo incontro, e benedico quando lo capisco. Questo perché, quando contemplo le creature, 214 incontro il Creatore in questo mondo. R ispetto e ammirazione, improvviso scoppio di gioia o di soffusa tristezza, di meraviglia e rimpianto, paura, sdegno, sgomento, sono le sensazioni che si provano in particolari circostanze, di fronte allo spettacolo che la natura offre continuamente, come risposta di tutte le azioni umane. I colori esercitano una magica influenza sull’anima nostra. A I 212 211 26 213 Anonimo 91 Nazim Hikmet G. Lorca 27 32 devi invece essere la cosa che tu vedi, devi essere il cupo serpe degli steli e il ricamato piumaggio delle foglie, devi, devi penetrare tu nel piccolo silenzio tra le foglie, devi indugiare e toccare l’assoluta pace che da essa emana. 215 A ma tutta la Creazione di Dio, il tutto e ogni granello di sabbia nel tutto. Ama ogni foglia, ogni raggio della luce di Dio. Ama gli animali, ama le piante, ama ogni cosa. Se ami ogni cosa, percepirai il divino mistero delle cose. Non appena lo percepisci, comincerai a comprenderlo meglio ogni giorno di più. E arriverai alla fine ad amare il mondo intero con un amore universale. 216 iore nel muro screpolato, ti colgo tra le crepe, ti chiudo, radice e tutto, e tutto del tutto; saprei cosa Dio e l’uomo sono. 217 l palpito che fa fremere la marmotta al suo primaverile risveglio, è di un impeto tale di vita,con l’alba della superiore consapevolezza, una rosa, una spiaggia, ognuno di noi, diventa l’espressione più notevole del mondo. F I 215 J. M. F. Dostoievki 217 A. T. 216 214 J. Powell (Abbracciare la vita) 92 31 28 Amore, natura, trascendentalità: tutto s’intreccia in divino mistero, in milioni e milioni di miracoli della vita. Dobbiamo scuoterci dalla nostra inerzia, per aprirci ad un nuovo sentimento di religiosa riverenza. u appartieni a questa stupenda esistenza. Questa presenza ha avuto bisogno di te. Altrimenti non saresti qui: Dio ti ha voluto nel modo in cui sei, altrimenti non ti avrebbe creato così. 218 Perciò, non cercare d’essere qualcun’altro. vunque il guardo io giro, immenso, Dio ti vedo, nell’opere tue Ti 219 ammiro e Ti riconosco in me. h, che montagna di luce è il dì a mezzogiorno. Che bianca pineta di nubi 220 adombra le tue vette dorate! T P er veder cosa qualsiasi, se vuoi conosce quella cosa, devi osservare a lungo. Guardar questo verde e dire “Ho visto primavere in questi boschi” , non conta: O A I l sole ci parla con la luce, col profumo e il colore ci parla il fiore, con le nuvole, la neve e la pioggia ci parla l’aria. Nel tempio del Mondo vive un impeto che mai si placa a infrangere il mutismo delle cose con parola, gesto, colore, suono, per esprimere il 221 mistero dell’Essere. l cielo ha rimediato alla grande miseria dell’uomo, regalandogli tre cose: 222 il sorriso, il sonno, la speranza. I 218 (Indiano) Metastasio 220 G. Lorca 221 E. Hesse 222 Kant 219 93 L 29 30 a bellezza della natura è la più nobile di tutte. Ogni creatura, ogni cosa vivente ha la sua intrinseca bellezza. Accomunati a Madre Natura, culla il silenzio della tua anima, rilassati, sii con la natura, abbandonati ad essa. Presto il tuo cuore si allargherà per accogliere l’amore con cui essa nutre tutti noi. Odora il sentore della terra arata di fresco, guarda il tulipano scarlatto, le gocce di rugiada che ingemmano le foglie di una pianta; i bruchi ti sussurreranno la loro storia, l’’ondeggiare dei rami sarà un saluto riservato a te. La natura ha così tanto da insegnare! Raccogli una foglia caduta, contemplane le delicate venature, la perfezione della forma. Essere con la natura non è esattamente un lusso, ma una necessità, per vivere correttamente e in 223 modo equilibrato. Scala le montagne e godi delle loro buone novelle. La pace della Natura fluirà in te come il sole penetra tra il bosco. I venti soffieranno in te la loro freschezza e gli uragani la loro energia, mentre le preoccupazioni cadranno come foglie d’autunno. 223 94 M.