Relazione 2012
Relazione 2008
Amici carissimi,
l'odierna assemblea giunge a conclusione
dell'anno sportivo 2012 e, insieme, chiude
il quadriennio Olimpico 2009/2012.
Amici Carissimi
l’odierna assemblea giunge a conclusione
dell’anno sportivo 2008 e insieme, chiude il
quadriennio Olimpico 2004/2008.
Pertanto, l'occasione dell'incontro diventa
per tutti noi motivo di vivo interesse e di
particolare significato per valutare quanto
realizzato nella stagione appena conclusa,
non prescindendo dall'esame generale e
particolare del trascorso quadriennio,
convinto come sono che la diversità di
opinione non deve essere motivo di
scontro, ma oggetto di approfondito
dibattito dell'intero movimento.
Pertanto, l’occasione dell’incontro diventa
per tutti noi motivo di vivo interesse e di
particolare significato per valutare quanto
realizzato nella stagione appena conclusa,
non prescindendo dall’esame generale e
particolare del decorso
quadriennio, convinto come sono che la
diversità di opinione non deve essere
motivo di scontro, ma oggetto di
approfondito dibattito dell’intero
movimento. Questo importante appuntamento della vita
democratica della nostra federazione,
avviene in un momento di radicale
trasformazione di tutto lo sport italiano. Il
modello dello sport italiano, per mezzo
secolo, è stato celebrato come esempio di
autonomia, efficienza e ricchezza, sia in
fatto di risultati, sia dal punto di vista
finanziario.
Questo importante appuntamento della vita
democratica della nostra Federazione
avviene in un momento di radicale
trasformazione di tutto lo sport italiano. Il
modello dello sport nazionale, per mezzo
secolo, è stato celebrato dal mondo come
esempio di autonomia, efficienza e
ricchezza, sia di risultati che di quattrini.
Ora, così come tutto il resto, è invece
travolto da una grave crisi economica che
mette a dura prova il CONI e di
conseguenza tutte le Federazioni che
stanno da qualche anno attraversando uno
dei periodi più delicati della storia sportiva.
Un periodo nero del quale, sinceramente,
non vediamo ancora la conclusione.
Ora è travolto da una grave crisi
economica che mette a dura prova il CONI
e di conseguenza tutte le Federazioni che
stanno attraversando uno dei periodi più
delicati della storia sportiva.
Il CONI ha lanciato l'allarme di un ulteriore
taglio del 25% alle Federazioni: pensate
che giorni fa è apparsa sulla Gazzetta
dello Sport una intervista del Ministro dello
sport On.le Gnudi, il quale ha affermato
preoccupato, che sono “in forse i contributi
da parte del Governo al CONI". Capite
bene che se venisse confermata questa
dichiarazione del Ministro, sarebbe
veramente la fine dello sport italiano.
Il CONI ha lanciato l’allarme se sarà
confermato il taglio del 25% sui 450 milioni
previsti, lo sport italiano e quindi tutte le
Federazioni rischiano la paralisi. Con l'approvazione del nuovo Statuto
Federale, si è conclusa una fase della vita
della nostra Federazione Italiana di Atletica
Leggera e se ne è aperta una nuova,
certamente più stimolante ma anche assai
impegnativa.
Con l’approvazione del nuovo Statuto
Federale, si è conclusa una fase della vita
della nostra Federazione e se ne è aperta
una nuova, certamente più stimolante ma
anche assai impegnativa.
La nuova veste giuridica privata assunta
dalla Federatletica, unitamente all'esplicita
volontà di riconoscere e valorizzare
l'autonomia degli organi territoriali,
modifica i rapporti che intercorrono sia tra il
CONI e la Federazione centrale, sia tra
quest'ultima e i comitati regionali.
La nuova veste giuridica privata assunta
dalla Federazione unitamente all’esplicita
volontà di riconoscere e valorizzare
l’autonomia degli Organi territoriali,
modifica i rapporti che intercorrono sia tra il
CONI e la Federazione centrale, sia tra
quest’ultima ed i comitati regionali. Ma nel terzo millennio, nel quale ci stiamo
oramai addentrando in pieno, tra gli
innumerevoli obiettivi prioritari che il
prossimo consiglio regionale deve porsi, vi
è quello di valorizzare l'enorme patrimonio
di valori rappresentato dalle Società
affiliate individuandone un nuovo modello.
Ma alla soglia del terzo millennio, tra gli
innumerevoli obiettivi prioritari che il
prossimo consiglio regionale deve porsi, vi
è quello di valorizzare l’enorme patrimonio
di valori rappresentato dalle società
affiliate individuando un nuovo modello.
E' lecito chiedersi: quale sarà il futuro delle
nostre Società in termini organizzativi, ma
anche in termini di risorse, da dove
arriveranno i finanziamenti necessari alla
loro insostituibile attività sportiva ma anche
sociale?
Ci domandiamo. “quale sarà il futuro delle
nostre società in termini organizzativi, ma
anche in termini di risorse, da dove
arriveranno i finanziamenti necessari alla
loro insostituibile attività sportiva ma
anche sociale”? La legge regionale per le attività sportive
costituisce certamente un avanzatissimo
contributo delle istituzioni alla crescita di
tutte le discipline sportive, ma il piano
triennale degli interventi a favore dello
sport sardo non suscita entusiasmi tra i
nostri dirigenti poiché le risorse sono
sempre più scarse.
La nuova Legge regionale per le attività
sportive costituisce certamente un
avanzatissimo contributo delle istituzioni
alla crescita di tutte le discipline sportive,
ma il piano triennale degli interventi a
favore dello sport sardo non suscita
entusiasmo tra gli operatori in quanto le
risorse sono sempre più scarse.
In questo contesto l'intervento politico del
comitato regionale, nei confronti della
Regione, è stato incisivo per far
riconoscere il ruolo dell'atletica leggera
come disciplina di peso nei diversi
interventi previsti dalla legge.
In questo contesto l’intervento politico del
Comitato Regionale, nei confronti della
Regione, è stato decisivo per far
riconoscere l’Atletica Leggera nel
programma delle sponsorizzazioni alle
nostre società che praticano l’Atletica al
vertice.
Certo non si può pensare che tutto debba
arrivare solo dalla Regione, dai Comuni e
Provincie; bisogna avviare a condurre
azioni tese a focalizzare la capacità che le
nostre Società devono avere per trovare le
risorse necessarie per la propria vita e non
si può pensare che tutto debba arrivare
dalla Federazione. Ci sono e devono
essere reperite altre fonti, legate alla
nostra capacità di creare iniziative.
Certo non si può pensare che tutto debba
arrivare solo dalla Regione, bisogna
avviare e condurre azioni tese a
focalizzare la capacità che le nostre
società devono avere per trovare le risorse
necessarie per la propria vita e non si può
pensare che tutto debba arrivare solo
dalla Federazione; ci sono altre fonti legate
alle nostre capacità di creare iniziative. Il problema della gestione degli impianti
deve essere un punto fermo per le Società
e citiamo esempi esistenti in Sardegna: a
Cagliari lo Stadio Comunale gestito
direttamente dal Comitato Regionale,
Oristano gestito dalla Società Atletica
Oristano, a Sassari lo Stadio dei Pini
affidato al nostro Comitato Provinciale.
Rimangono insoluti i problemi del campo di
Nuoro e di altri impianti esistenti in
Sardegna. Si attendono soluzioni
gestionali.
Il problema della gestione degli impianti
deve essere un punto fermo per le società
e per la Federazione, citiamo esempi
esistenti in Sardegna: Oristano con
l’Atletica Oristano, a Sassari lo Stadio dei
Pini è affidato alle cure del nostro Comitato
provinciale, considerato un campo che non
dava frutti, invece possiamo garantire che
è diventato un vero centro di risorse. Ecco,
questo è uno delle prospettive future che ci
interessa seguire da vicino per applicare
queste esigenze ad altre realtà sia in
ambito provinciale che regionale. Altro argomento importante, sempre
trattato in occasione delle precedenti
assemblee, è la razionalizzazione della
rete associativa regionale.
Altro argomento importante, già trattato in
occasione delle precedenti assemblee, è la
razionalizzazione della rete associativa
regionale.
Per il bene di tutti è necessario avere tante
Società a vocazione giovanile diffuse nel
territorio, poche, invece, posso essere
quelle di alto livello agonistico, con la
conseguente distribuzione a vari livelli di
risorse umane e finanziarie.
Per il bene di tutti è necessario avere tante
società giovanili diffuse nel territori,
poche invece, per la qualificazione
agonistica di alto livello con la
conseguente distribuzione a vari livelli di
risorse umane e finanziarie. E' questo l'argomento più volte affrontato
ma che stenta a radicarsi nella mentalità di
alcuni dirigenti che non intuiscono il
beneficio e l'importanza che possono
trovare, non solo l'atleta dal punto di vista
tecnico, ma tutto il movimento isolano che
acquisterebbe più forza politica nell'ambito
delle strutture territoriali e federali.
È questo argomento più volte affrontato ma
che stenta a radicarsi nella mentalità di
alcuni dirigenti che non intuiscono il
beneficio e l’importanza che possono
trarne, non solo l’atleta dal punto di vista
tecnico, ma tutto il movimento isolano che
acquisirebbe più forza politica nell’ambito
delle strutture territoriali e federali. In questo contesto, non posso qui non
citare il nostro patrimonio societario: il CUS
Cagliari ai massimi vertici nazionali da ben
12 anni in A oro, la gloriosa Società
Amsicora che quest'anno ha compiuto 115
anni di attività, ma che ha necessità di
rivedere al suo interno alcuni equilibri,
perché è impensabile che una Società
blasonata come I'Amsicora, dopo i fasti del
passato lontano e recente, debba rimanere
ai margini dell'atletica italiana. Ma insieme
a questi sodalizi ci sono anche l'Atletica
Oristano, il CUS Sassari, la Delogu Nuoro,
la gloriosa Jolao, l'Esperia, l'Atletica Porto
Torres, la gloriosa Studium et Stadium,
l'Airone Terralba, la Libertas Terralba,
l'Atletica Sulcis Carbonia, l'Atletica
Selargius, la Libertas Campidano, l'Atletica
Guspini che l'anno prossimo festeggerà 40
anni dalla sua costituzione, la Polisportiva
Gonone Dorgali, l'Atletica Goceano,
l'Atletica Valeria, l'Atletica Fonni, l'Atletica
Orani, I'Alasport con il suo meraviglioso
cross, l'Atletica Olbia, la Polisportiva
Parteolla Dolianova, l'Atletica Serramanna,
i Guerrieri del Pavone, la Runners Oschiri,
I'Olimpia Bolotana. Le vorrei citare tutte, e
scusatemi se ne dimentico qualcuna,
perché tutte meritano la nostra
riconoscenza per l'encomiabile nobile
attività svolta. Così mi corre l'obbligo e il
piacere di citare i successi di Claudia
Pinna e di Eugenio Meloni del CUS
Cagliari, delle Amsicorine Francesca
Albiani e Serena Pruner, delle grandi
promesse Anastassia Angioi e Alice Cocco
del CUS Sassari, di Raffaele Nonne e
Agostino Saba dell'Atletica Goceano, di
Andrea Agresti dei Guerrieri del P.avone,
alle giovani promesse di interesse
regionale: Antonella Sotgia e Roberta
Scanu di Alà dei Sardi, della bolotanese
Giulia Frontino, degli atleti nuoresi della
Delogu Giulia Mannu, Elias Sagheddu,
Giovanni Canu, di Alessandro Sulis di San
Basilio, di Cinzia Piras della Tespiense, di
Aurora Cubeddu di Orani, degli atleti
oristanesi Nicola Ferro, Giulia Satta,
Gianluca Camedda, di Paolo Caredda
dell'Amsicora, di Riccardo e Andrea Usai e
Andrea Corda dell'Atletica Valeria, di
Lorenzo Cordeddu e Giulia Gramignano
della Libertas Campidano, di Sebastiano
Piredda della Polisportiva Gonone Dorgali,
sui quali il prossimo Consiglio Regionale
dovrà investire tutte le risorse necessarie
alla loro crescita.
In questo contesto non posso qui non
citare i successi storici ottenuti nei diversi
campionati nazionali dalla squadra
femminile del CUS Cagliari e dalla
compagine maschile della Società
Amsicora, così come sono stati brillanti
risultati ottenuti, sempre in campo
nazionale, dal CUS Sassari, dall’atletica
Ploaghe, dalla Delogu Nuoro, dall’Atletica
Oristano, dall’Atletica Olbia, dall’esperia,
dalla Studium et Stadium, dall’Atletica
Porto Torres, dalla Jolao Iglesias,
dall’Atletica Selargius, dall’Atletica Sulcis
Carbonia, dalla Libertas Campidano, ai
successi individuali della campionessa
italiana nei mt. 5000 assoluti della cussina
Claudia Pinna, di Maria Aurora Salvagno,
della grande promessa Gavino Dettori ed
infine il Master Bachisio Faedda Campione
Italiano di Marcia e ai giovanissimi atleti
Jessica Pulina, Melania Cuguttu, Claudia
Bussu, Giovanni Pintus, Alessandro
Podda, Serena Pruner, Stefano Espa,
Giulia Sotgiu, Marzia Paciarotti, Mauro
Toro, Nicoletta Clavuot, Cristiano Perseu,
Andrea Saba, Alessio Cubeddu. Da sottolineare inoltre i successi delle
nostre rappresentative regionali cadetti/e allievi/e nelle diverse edizioni dei Giochi
delle Isole, l'ultima delle quali, come
ricorderete, si è svolta in Sardegna; sotto
la guida dei tecnici regionali hanno
confermato la vitalità e il progresso del
nostro settore giovanile.
Da sottolineare inoltre i successi delle
nostre rappresentative regionali cadetti/e –
allievi/e nelle diverse edizioni dei Giochi
delle Isole che sotto la guida dei tecnici del
Comitato Regionale hanno confermato la
vitalità e il progresso del nostro settore
giovanile.
In estrema sintesi, si è messo in moto in
questi anni un processo di rinnovamento
per adeguare le strutture federali e
societarie alla nuova realtà, per curare a
meglio l'organizzazione dei progetti
conseguenti alle trasformazioni in atto
nella società italiana e alle nuove esigenze
ed emergenze che hanno investito il
sistema sportivo.
In estrema sintesi, si è messo in moto in
questi anni un processo per adeguare le
strutture. L’organizzazione e i progetti volti
alle trasformazioni in atto nella società
italiana e alle nuove esigenze ed
emergenze che hanno investito il sistema
sportivo.
In questo quadro, è indispensabile
superare la vecchia impostazione di vertice
e dirigistica per affrontare i nuovi compiti e
le sfide imposte dai tempi attivando e
condividendo tutta le forze e le potenzialità
dell'atletica leggera sarda.
In questo quadro, era indispensabile
superare la vecchia impostazione di vertice
e dirigistica per affrontare i nuovi compiti e
le sfide imposte dai tempi attivando tutta la
forza e le potenzialità dell’atletica leggera
sarda.
Lo scenario entro cui dobbiamo muoverei,
è sicuramente rappresentato da una
maggiore autonomia economica e
gestionale.
Lo scenario entro cui dobbiamo muoverci è
sicuramente rappresentato da una
maggiore autonomia economica e
gestionale. Diventa perciò fondamentale la nostra
presenza sul territorio, la qualità dei servizi
erogati, la capacità di portare al nostro
sport nuovi praticanti e di reperire nuove
risorse. Il programma del trascorso
quadriennio, comprendeva alcuni obiettivi
ampiamente condivisi e realizzati.
Diventa perciò fondamentale la nostra
presenza sul territorio, la qualità dei servizi
erogati, la capacità di portare al nostro
sport nuovi praticanti e di reperire nuove
risorse, il programma del trascorso
quadriennio comprendeva alcuni obiettivi
ampiamente condivisi e realizzati. La "FORZA DELLA TRADIZIONE", come
evidenziato più volte, non è un semplice
slogan. E' l’identità che ci unisce, il collante
del nostro impegno e delle nostre
aspirazioni. E' proprio l'ancoraggio alla
tradizione che ci ha consentito di affrontare
il rinnovamento più profondo senza traumi
e salti nel buio, senza dover evocare ad
ogni colpo di tosse l'apocalisse e la
necessità di rifondare, COME QUALCUNO
SOSTIENE, l'atletica ripartendo da zero.
La “FORZA DELLA TRADIZIONE”, come
evidenziato più volte, non è un semplice
slogan. È l’identità che ci unisce, il collante
del nostro impegno e delle nostre
aspirazioni. È proprio l’ancoraggio alla
tradizione che ci ha consentito di affrontare
il rinnovamento più profondo senza traumi
e salti nel buio, senza dover evocare ad
ogni colpo di tosse l’apocalisse e la
necessità di rifondare, COME QUALCUNO
SOSTIENE, l’atletica ripartendo da zero. Tenere conto dei risultati ottenuti, dei
traguardi raggiunti, non significa guardare
indietro, crogiolarsi sulle glorie del passato
o tantomeno ignorare i grandi problemi e le
difficoltà che abbiamo davanti.
Tenere conto dei risultati ottenuti, dei
traguardi raggiunti, non significa guardare
indietro, crogiolarsi sulle glorie del passato
o tantomeno ignorare i grandi problemi e le
difficoltà che abbiamo avanti.
Significa, al contrario, agganciare il
rinnovamento del nostro sport a un anello
sicuro, costruire su un patrimonio che ci
appartiene per andare oltre senza perdere
nulla del positivo che appartiene alla
nostra storia, all'identità dell'atletica sarda.
Significa, al contrario, agganciare il
rinnovamento del nostro sport ad un anello
sicuro, costruire su un patrimonio che ci
appartiene per andare oltre senza perdere
nulla del positivo che appartiene alla
nostra storia, all’identità dell’atletica sarda.
Già negli indirizzi programmatici dell'ultimo
quadriennio, rendemmo esplicite le linee
sulle quali si sarebbe mossa l'azione del
Comitato e le esigenze prioritarie da
affrontare lungo l'arco del quadriennio.
Già negli indirizzi programmatici dell’ultimo
quadriennio, rendemmo esplicite le linee
sulle quali si sarebbe mossa l’azione del
Comitato e le esigenze prioritarie da
affrontare lungo l’arco del quadriennio.
La prima è stata l'ammodernamento del
lavoro degli uffici, operazione
assolutamente necessaria e prioritaria
rispetto a qualsiasi altra se volevamo
sostenere con una struttura adeguata il
peso delle nuove iniziative.
La prima è stata l’ammodernamento del
lavoro degli uffici, operazione
assolutamente necessaria e prioritaria
rispetto a qualsiasi altra se volevamo
sostenere con una struttura adeguata il
peso delle nuove iniziative. D'altronde l'opera di certificazione
ininterrotta che un'attività enormemente
cresciuta e quasi esclusivamente
sostenuta da risorse pubbliche chiede agli
uffici del Comitato oltre al normale lavoro
di tesseramento, diffusione delle
informazioni, consulenze alle società,
compilazione di classifiche, statistiche,
amministrazione che comprende tutto, non
poteva più essere svolto nel vecchio modo
che rispondeva stentatamente all'enorme
numero di sollecitazioni che gli venivano
dall'esterno.
D’altronde l’opera di certificazione
ininterrotta che un’attività enormemente
cresciuta e quasi esclusivamente
sostenuta da risorse pubbliche chiede agli
uffici del Comitato oltre al normale lavoro
di tesseramento, diffusione delle
informazioni, consulenze alle
società, compilazione di classifiche,
statistiche, amministrazione che
comprende tutto, non poteva più essere
svolto nel vecchio modo che
rispondeva stentatamente all’enorme
numero di sollecitazione che gli
venivano dall’esterno. Ciò è stato fatto con la messa in opera di
computer più moderni, il nuovo sito internet
(a questo proposito voglio ringraziare, per
il grande disinteressato impegno, il
webmaster Guido Lai), una diversa e più
autonoma divisione del lavoro, sostenuta
da un grande sforzo volontaristico dei
dirigenti del Comitato, che assicura ormai
una presenza professionale in qualità e
quantità senza la quale sarebbe
impossibile gestire un Comitato come il
nostro.
La messa in opera di computer più
moderni, il nuovo sito internet (a questo
proposito voglio ringraziare per il grande
disinteressato impegno l’Web Master
Guido Lai), una diversa e più autonoma
divisione del lavoro, sostenuta da un
grande sforzo volontaristico dei dirigenti
del Comitato, che assicura ormai una
presenza professionale in qualità e
quantità senza la quale sarebbe
impossibile gestire un Comitato come il
nostro.
Si può ancora migliorare e per il prossimo
quadriennio si pensa soprattutto di rendere
più efficiente la rete dei collegamenti con i
Comitato provinciali, migliorando la qualità
e la velocità delle informazioni, ma già ora,
ritengo, ce ne darete atto, che la copertura
e la qualità delle risposte dei nostri uffici
sono di un livello nettamente superiore alla
media.
Si può ancora migliorare e per il prossimo
quadriennio si pensa soprattutto di rendere
più efficiente la rete dei collegamenti con i
Comitati provinciali, migliorando la qualità
e la velocità delle informazioni, ma già
ora , ritengo, ce ne darete atto, la
copertura e la qualità delle risposte dei
nostri uffici sono di un livello nettamente
superiore alla media. QUESTI SONO STATI l PUNTI DI FORZA
ACQUISITI ED A CUI FARE
RIFERIMENTO: ,
- Bilancio economico
- Rapporti con gli Enti locali
- Società
- Rapporti con la scuola
- Settore Tecnico: progetti di sviluppo
specialità depresse, aggiornamento dei
tecnici, corso istruttori, Grand Prix
giovanile, Super Premio assoluto,
formazione delle rappresentative regionali
cadetti/allievi per la partecipazione ai
campionati italiani individuali e per regioni,
Giochi delle isole, tutela dei talenti,
assistenza sanitaria agli atleti infortunati
(grazie all'opera disinteressata del Dott.
Roberto Sollai)
- Organi di informazione
- Settore informatica
- Lotta al doping
- Settore impianti
- Meeting internazionali
- Settore Amatori/Master
- Gruppo Giudici gare
- Comitati Provinciali
QUESTI SONO STATI I PUNTI DI FORZA
ACQUISITI ED A CUI
FARE RIFERIMENTO:
- Bilancio economico
- Rapporti con gli Enti locali
- Società
- Rapporti con la scuola
- Settore Tecnico: progetti di sviluppo
specialità depresse, aggiornamento dei
tecnici, corso istruttori, Grand Prix
giovanile, formazione delle rappresentative
regionali cadetti/allievi per la
partecipazione ai campionati italiani
individuali e per regioni, Giochi delle Isole,
tutela dei talenti, borse di studio e
assistenza sanitaria agli atleti e per ultimo
l’istituzione della Scuola Regionale
dell’Atletica Leggera .
- Organi di informazione
- Settore informatica
- Lotta al doping
- Settore impianti
- Meeting Internazionali
- Settore Amatori/Master
- Gruppo Giudici Gare
BILANCIO ECONOMICO
Incisiva è stata l'azione del Comitato nel
reperimento delle risorse finanziarie.
Importante è constatare come il
reperimento delle risorse esterne è stato
fondamentale per lo svolgimento
dell'attività istituzionale.
BILANCIO ECONOMICO
Incisiva è stata l’azione del Comitato nel
reperimento delle risorse
finanziarie. Importante è constatare come il
reperimento delle risorse esterne è
stato fondamentale per lo svolgimento
dell’attività istituzionale.
Si pensi che i contributi pervenuti dalla
FIDAL nazionale per l'attività del settore
agonistico-promozionale e tecnico
costituiscono nell'ultimo consuntivo il
6,20% del totale delle entrate, mentre il
54,08% sono i contributi degli Enti locali e i
ricavi dai privati e le quote degli associati il
39,72%
Si pensi che i contributi FIDAL nazionale
per l’attività del settore agonisticopromozionale e tecnico costituiscono
nell’ultimo consuntivo il 10,54% del totale
delle entrate mentre il 54,08% sono i
contributi dagli Enti locali e le quote degli
associati il 28,36%.
RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI
Nel quadriennio in questione, numerosi
sono stati gli interventi compiuti con la
Regione, con le provincie e con diversi
Comuni della Sardegna che, oltre al fatto
economico, sono risultati utili ai fini di
realizzazioni di impianti indispensabili per
la crescita del nostro sport.
RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI
Nel quadriennio in questione, numerosi
sono stati gli interventi compiuti con la
Regione, con le Province e con diversi
Comuni della Sardegna che, oltre al fatto
economico, sono risultati utili ai fini di
realizzazioni di impianti indispensabili per
la crescita del nostro sport.
SOCIETA'
L'enorme patrimonio dell'atletica sarda è
costituito dalle società che - grandi e
piccole, tutte meritorie per il grande lavoro
che hanno sviluppato, molte in condizioni
difficili pur prive di impianto specifico sono riuscite ad imporsi all'attenzione del
panorama non solo regionale.
SOCIETA’
L’enorme patrimonio dell’Atletica sarda è
costituito dalle società, grandi e piccole,
tutte meritorie per il grande lavoro che
hanno sviluppato, molte in condizioni
difficili pur prive di impianto specifico, sono
riuscite ad imporsi all’attenzione del
panorama non solo regionale. In questa
assise come si può non parlare delle
splendide realtà periferiche come l’Atletica
Leggera Porto Torres e l’Atletica Orani veri
e grandi protagonisti del Grand Prix
regionale, così pure dell’Olimpia Bolotana,
di Dorgali, dell’Airone Terralba, della
Libertas Terralba, dell’Atletica Fonni, di
Desulo, della Sulcis Carbonia, di Sorso,
di Serramanna, dell’Atletica Valeria,
dell’Atletica Nuraminis, di Samassi,
di Capoterra, della tespiense Quartu, della
gloriosa Jolao che quest’anno celebra 107
anni, della fondazione dell’Atletica Guspini,
dell’Atletica Bauladu, dell’Atletica Sestu,
della Pol. Isili, della Pod San Gavino, di
San Sperate, di Ozieri etc., le vorrei citare
tutte, non me ne vogliano le blasonate
Cus, l’Amsicora, le Delogu, l’Atl. Oristano,
l’Esperia, La Libertas Campidano,
la Studium et Stadium, l’Atletica Selargius,
l’Atl. Olbia e l’Airone Terralba
società queste di lunga tradizione che
hanno tracciato la strada a quelle
piccole società rette dagli infaticabili
dirigenti che si prodigano quotidianamente
con difficoltà per mantenere in attività i
giovani. Società, atleti e tecnici sono gli attori
principali del nostro movimento e quindi
devono essere posti al centro del sistema.
Società, atleti e tecnici sono gli attori
principali del nostro movimento e
quindi devono essere posti al centro del
sistema.
Le società, si ripete spesso, sono le
"cellule" dell'organizzazione sportiva. In
effetti l'atletica vive, si nutre e cresce
attraverso lo scambio diretto e quotidiano
tra le società e la realtà circostante.
Le Società, si ripete spesso, che sono le
“cellule” dell’organizzazione sportiva. In
effetti l’atletica vive, si nutre e cresce
attraverso lo scambio diretto e quotidiano
tra le società e la realtà circostante.
A loro si rivolge la domanda di sport che
viene dai giovani e dalle famiglie e il loro
"senso esistenziale" è dare risposte
adeguate, offrendo le condizioni e le
motivazioni che portino nuovi proseliti al
nostro sport avviandoli ad una pratica
organizzata e continuativa.
A loro si rivolge la domanda di sport che
viene dai giovani e dalle famiglie. Lo scopo
precipuo è dare risposte adeguate,
offrendo le condizioni e le motivazioni che
portino nuovi proseliti al nostro sport
avviandoli ad una pratica organizzata e
continuativa.
Alcune nostre società, che si dibattono in
una crisi di identità devono avvertire il
bisogno di riscoprire le proprie radici
culturali e di rafforzare quei valori morali
che consentono loro di avviarsi con
serenità verso un futuro di sviluppo
Alcune nostre società, che si dibattono
in una crisi di identità, devono avvertire il
bisogno di riscoprire le proprie
radici culturali e di rafforzare quei valori
morali che consentono loro di avviarsi
con serenità verso un futuro di sviluppo.
RAPPORTI CON LA SCUOLA E
L'ATTIVITA' SPORTIVA SCOLASTICA
L'affermazione della centralità dell'atletica
nella scuola è stato un imperativo
categorico del Comitato regionale nel
quadriennio trascorso. Sotto la spinta della
Prof.ssa Rita Demontis sono state
numerose le iniziative di promozione
dell'atletica leggera nelle scuole che hanno
prodotto una riscoperta dello sport
scolastico, anche se molti sono
compiutamente convinti che si va
evocando solo un fantasma. In una società
in grande e rapida trasformazione come la
nostra, con parametri imprevedibili, il
disinteresse per lo sport da parte dei
giovani costituisce un dato negativo di
difficile lettura che testimonia il malessere
che caratterizza le fasce giovanili, dipinte
come opulente e pigre.
RAPPORTI CON LA SCUOLA E
L’ATTIVITA’ SPORTIVA SCOLASTICA
L’affermazione della centralità dell’atletica
nella scuola è stato un
imperativo categorico del Comitato
regionale nel quadriennio trascorso. Sotto
la spinta della prof.ssa Rita De Montis
sono state numerose le iniziative di
promozione dell’atletica leggera nelle
scuole che hanno prodotto anche
affiliazioni di alcuni Istituti vedi “Istituto
Puxeddu di Vallasor” e l’Istituto
Comprensivo Statale di Sadali.
Comunque al di là di queste
considerazioni, sono da sottolineare le
iniziative sviluppate dalla Libertas
Campidano, dall'Atletica Selargius, dalla
Delogu Nuoro, dall'Atletica Oristano,
dall'Atletica Porto Torres e tante altre.
Da sottolineare le iniziative sviluppate dalla
Libertas Campidano, dall’Atletica
Selargius, dalla Delogu Nuoro, dall’Atletica
Oristano e dal Comitato Provinciale della
FIDAL di Sassari. Permettetemi di affermare che l'importanza
e centralità dell'atletica leggera nel mondo
della scuola non si afferma ripensando al
passato, ma con una nuova strategia che
vedrà coinvolti Comitati Provinciali e
Società in un unico progetto, anche se con
compiti e funzioni distinte.
Ma questa centralità non si afferma
ripensando al passato, ma con una nuova
strategia che vedrà coinvolti Comitati
Provinciali e Società in un unico progetto,
anche se con compiti e funzioni distinte.
L'azione dovrà dipanarsi in due direzioni:
VERSO L'ESTERNO nei confronti delle
autorità scolastiche competenti, per far
capire l'importanza dell'atletica come
attività propedeutica e formativa nel
quadro del progetto di educazione motoria
scolastica
L’azione dovrà dipanarsi in due direzioni:
VERSO L’ESTERNO nei confronti delle
autorità scolastiche competenti, per far
capire l’importanza dell’atletica come
attività propedeutica e formativa nel
quadro del progetto di educazione motoria
scolastica
VERSO L'INTERNO collocando l'attività
scolastica nel quadro di quella giovanile
federale. l Comitati Provinciali e le Società,
facendo leva sull'autonomia degli istituti
scolastici, dovranno allacciare con i
dirigenti scolastici, i docenti, con i giovani e
con le famiglie, un rapporto positivo
formulando, con inventiva e spirito
d'iniziativa, proposte credibili e compatibili
con le finalità educative e formative
affidate alla scuola.
VERSO L’INTERNO collocando l’attività
scolastica nel quadro di quella giovanile
federale. I Comitati Provinciali e le Società,
facendo leva sull’autonomia degli Istituti
scolastici, dovranno allacciare con i
docenti, con i giovani e con le famiglie un
rapporto positivo formulando, con inventiva
e spirito d’iniziativa, proposte credibili e
compatibili con le finalità educative e
formative affidate alla scuola
SETTORE TECNICO
Il motore che ha dato impulso al nostro
movimento è stato il settore tecnico.
Intensa è stata l'attività sulla formazione e
l'aggiornamento dei tecnici ad ogni livello
che sotto la direzione del Fiduciario
Pompilio Bargone (che ha dovuto sostituire
Carlo Piras, nominato dal Consiglio
regionale, dimissionario per sopraggiunti
impegni di lavoro) ha svolto la
Commissione tecnica regionale composta
dal consigliere responsabile Stefano
Mascia, dal responsabile del settore
velocità Giorgio Fenu, da Elisabetta Pinna
responsabile del settore ostacoli, da Paolo
Reni responsabile del settore salti, da
Nicola Piga responsabile del settore lanci,
da Tonino Congiu responsabile del settore
mezzofondo, da Nello Dessì responsabile
del settore marcia, da Daniela Tocco
responsabile della formazione tecnici di 1o
livello e dal medico Dott. Roberto Sollai.
Tutti loro hanno organizzato e tenuto
diversi incontri di aggiornamento su
argomenti che trattavano progetti di
sviluppo delle specialità depresse e
programmazione dell'attività giovanile.
SETTORE TECNICO
Il motore che ha dato impulso al nostro
movimento è stato il settore tecnico. Intensa è stata l’attività sulla formazione e
l’aggiornamento dei tecnici ad ogni livello
sotto la direzione del Fiduciario regionale
Pompilio Bargone; nel corso del
quadriennio sono state effettuate diverse
riunioni di aggiornamento tenute dai tecnici
regionali Tonino Congiu, Fabrizio Fanni,
Carlo Piras, Franco Tumatis, Nello Dessì e
dal medico Roberto Sollai su argomenti
che trattavano progetti di sviluppo delle
specialità depresse e sulla
programmazione dell’attività giovanile. Sono stati coinvolti anche tecnici nazionali
ma purtroppo, nostro malgrado, abbiamo
constatato la scarsa partecipazione da
parte dei tecnici sociali. Importanza è stata
data alla tutela dei nostri migliori talenti, più
o meno costante è stata la visita diretta da
parte dei nostri tecnici nelle sedi di
residenza degli atleti, con l'offerta di
assistenza tecnica, medica, dietologica,
fisioterapica e in alcuni casi anche
economica. Sono stati organizzati diversi
raduni che hanno fatto registrare una
buona partecipazione di atleti e tecnici
sociali.
Sono stati coinvolti anche tecnici nazionali;
purtroppo, nostro malgrado, abbiamo
constatato la scarsa partecipazione da
parte dei tecnici sociali. Importanza è stata
data alla tutela dei nostri migliori talenti,
costante è stata la visita diretta da parte
dei nostri tecnici nella sede di residenza
degli atleti, offrendo loro assistenza
tecnica, medica, dietologica, fisioterapica
e economica. All’interno del progetto
sviluppo specialità depresse, da
sottolineare il progetto ASTA seguito con
competenza e grande impegno da Carlo
Piras e il progetto LANCI seguito con
altrettanto impegno da Franco Tumatis, il
settore mezzofondo seguito da Tonino
Congiu e nella marcia da Nello Dessì.
Sono stati organizzati diversi raduni che
hanno fatto registrare una
buona partecipazione di atleti e tecnici
sociali.
Altri progetti importanti sono stati il Grand
Prix giovanile e il Super premio assoluto.
Altro progetto importante è stato il Grand
Prix giovanile che ha registrato la
partecipazione di ne 58 societò in
un torneo di 17 manifestazioni nell’arco di
un anno.
SETTORE INFORMATICA E
INFORMAZIONE
Con la pubblicazione del nuovo sito,
l'atletica sarda si è dotata di una risorsa
mediatica importantissima, per le società,
per gli atleti e per chi ama l'atletica
leggera. E' stato realizzato un sito agile,
leggero ed evoluto con una grafica
piacevole e discreta, ricco di contenuti
nuovi e soprattutto numerosi dati statistici
che risultano molto utili ai Giudici di gara,
agli addetti ai lavori e non. La possibilità da
parte dei Comitati provinciali, non sempre
sfruttata, di poter agire direttamente sul
sito ha avuto lo scopo specifico di mettere
in rilievo le società di atletica locali, gli
atleti ma anche le proprie realtà, le
tradizioni e la specifica cultura. Anche il
settore tecnico ha la possibilità di
pubblicare studi e sviluppare argomenti di
natura tecnica. Sono inoltre presenti e
scaricabili, Leggi, circolari e comunicati di
interesse regionale e nazionale che ritengo
importanti per le società e per chi opera
nel mondo dell'atletica. Alla data odierna
sono state registrate 1.088.573 visite nel
corso dell'anno con una media superiore ai
20.000 ingressi mensili.
Dallo scorso mese di maggio è stata
potenziata l'area riservata alle Società con
l'inserimento di diversi servizi messi a
disposizione dal Comitato Regionale: le
iscrizioni on line, il settore modulistica,
inserimento e modifica dei dati da parte
delle Società.
Visto il grosso incremento dei dati messi a
disposizione degli utenti, a fine anno verrà
potenziato lo spazio del sito internet che
verrà portato dagli attuali 300 Megabite a 1
Gigabite. Un ringraziamento particolare và
alla redazione del sito, in particolare a
Guido Lai a Gianni Piseddu, a Pietro
Schirru e a Federica Lai, perché è proprio
grazie a loro che quando rientriamo dopo
una gara, troviamo disponibili sul sito i
risultati e le classifiche delle gare appena
concluse.
SETTORE INFORMATICA E
INFORMAZIONE
Grande impatto ha avuto la creazione del
nuovo sito internet pubblicato ufficialmente
il 1 marzo 2008 associato al sito dei
Campionati Italiani Assoluti che si sono
svolti nel mese di luglio ed è stato un
notevole punto di riferimento sia per
quanto riguarda l’organizzazione
dell’evento che per quanto attiene alle
sistemazioni alberghiere ed ai servizi
correlati. Il sito contiene molti argomenti e
tematiche utili non solo a chi fa atletica ma
anche agli appassionati, ed è il punto di
riferimento per le comunicazioni urgenti
e non tra il Comitato regionale e le Società
dell’isola. La parte più visitata riguarda
senza dubbio il calendario delle
manifestazioni 2008, con i programmi e i
risultati. Dal 1 marzo 2008 ad oggi oltre
134.000 persone hanno visitato il sito con
una media di oltre 14.000 ingressi mensili.
Inoltre il sito è posizionato al 5° posto dal
maggior motore di ricerca Google. Per quanto riguarda l'informazione voglio
ringraziare Alessandro Floris, Roberto
Spezzigu, Matteo Vercelli e Carlo Alberto
Melis per le attenzioni che hanno sempre
dimostrato per la nostra disciplina.
Per quanto riguarda l’informazione mezzo
stampa voglio ringraziare Matteo Verceli,
Carlo Alberto Melis dell’Unione Sarda e
Roberto Spezzigu della Nuova Sardegna,
per il risalto che hanno sempre dato ai
risultati ottenuti dai nostri atleti.
LOTTA AL DOPING
E' questo un fenomeno che non esiste in
casa nostra.
Sono stati effettuati diversi controlli a
sorpresa ai nostri atleti, mai nessun caso
di positività.
Proseguiremo con coerenza sul piano
della prevenzione, intensificando
soprattutto l'informazione tra i giovani e la
loro educazione a comportamenti corretti e
leali.
Ottima impressione ha suscitato l'opuscolo
da noi divulgato "lo sono contro il doping".
LOTTA AL DOPING
È questo un fenomeno che non esiste in
casa nostra.
Sono stati effettuati diversi controlli a
sorpresa ai nostri atleti, mai nessun caso
di positività. Proseguiremo quindi con coerenza sul
piano della prevenzione, intensificando
soprattutto l’informazione tra i giovani e la
loro educazione a comportamenti corretti e
leali.
Ottima impressione ha suscitato l’opuscolo
da noi divulgato “Io sono contro il doping”.
SETTORE AMATORI/MASTER
Questo settore è. cresciuto in maniera
rilevante, non solo dal punto di vista
numerico, ma anche qualitativo.
SETTORE AMATORI/MASTER
A dispetto delle CASSANDRE è cresciuto
in maniera rilevante anche questo settore,
non solo dal punto di vista numerico, ma
anche dal punto di vista qualitativo.
L'apertura di tutta l'attività federale ai
master e agli amatori. individuale e
societario, ha rafforzato il concetto della
società unica che può gestire al meglio il
proprio parco tesserati.
L’apertura ai 35enni ha creato tra i maschi
un nucleo robusto. L’apertura di tutta
l’attività federale ai Master e agli Amatori,
individuale e societaria, ha rafforzato il
concetto della società unica che può
gestire al meglio il proprio parco tesserati.
A conferma di quanto ·asserito, con
piacere voglio sottolineare i successi di
atleti master nelle diverse competizioni
nazionali e internazionali: da Antonio
Sotgia, Maria Domenica Manchia e
Antonio Carboni di Oschiri protagonisti
negli Stati Uniti e in Germania, a Filippo
Salaris e Luigi
Porcu della podistica Amatori Olbia, Piero
Cangia dell'Ati. Selargius, a Nicola Piga
della Studium, a Simonetta Latte, Mario
Vacca, Michele Serra e Sebastiano Sanna
dell'Ati. San Giovanni, a Maria Paola
Loddo, Manuela Serradimigni, Bernardina
Marras, Astrid Chessa, Giuseppina
Carboni della lchnos di Sassari, agli atleti
dell'Amsicora lvan Spini, Riccardo
D'Angelo, Stefano Mori Ubaldini, Paolo
Preta, a Donatella Saiu della Futura
Cagliari, a Andrea Cabboi e Valeria Sailis
di Dolianova.
GRUPPO GIUDICI GARE
l Giudici di gara costituiscono un mondo di
volontari animati di autentica passione e
dedizione all'atletica. A loro è affidato il
regolare svolgimento delle manifestazioni
e la garanzia del rispetto delle regole.
GRUPPO GIUDICI GARE
I giudici di gara costituiscono un mondo di
volontari animato da autentica passione e
dedizione all’atletica. A loro è affidato il
regolare svolgimento delle manifestazioni
e la garanzia del rispetto delle regole.
La gran mole di attività agonistica
organizzata nel quadriennio di cui parliamo
- sono state controllate ben 740
manifestazioni che si sono svolte nelle
cinque provincie sarde - ha evidenziato
purtroppo la rarità di vocazione verso il
ruolo di giudice di gara; sempre meno
sono infatti le persone che intendono
avvicinarsi a questo importantissimo
settore.
La gran mole di attività agonistica
organizzata (202 manifestazioni all’anno)
ha messo purtroppo in evidenza la rarità di
vocazione verso il ruolo di giudice di gara,
sempre meno sono infatti le persone che
intendono avvicinarsi a questo
importantissimo settore.
Sono stati organizzati ben tre corsi con
una piccola parte di giovani leve.
Sono stati organizzati ben due corsi agli
studenti della facoltà di Scienze Motorie,
partecipazione numerosa ma alla fine i
corsi sono serviti agli studenti per avere
dei crediti.
Non vi è dubbio che va favorito e seguito
con particolare attenzione il processo di
rinnovamento che tende a riqualificare la
categoria e la sua immagine attraverso la
partecipazione costruttiva e propositiva
degli appartenenti al Gruppo Giudici Gare,
ma anche da parte delle Società che sono
chiamate a dare un loro contributo alla
crescita di questo settore.
Va quindi favorito e seguito con
particolare attenzione il processo di
rinnovamento che tende a riqualificare la
categoria e la sua immagine attraverso la
partecipazione costruttiva e propositiva
degli appartenenti ma anche da parte delle
società. Nonostante tutte queste difficoltà, va dato
merito ai Fiduciari regionali Giorgio Nieddu
e Giuseppe Spanedda e a tutti i Fiduciari
provinciali per l'impegno veramente
encomiabile.
Ma nonostante tutte queste difficoltà, va
dato merito al Fiduciario regionale Paolo
messina e a tutti i Fiduciari provinciali per
l’impegno veramente encomiabile.
SETTORE IMPIANTI
Anche in questo settore il Comitato
regionale, con il responsabile Giancarlo
Mori Ubaldini, ha offerto consulenza e
supporto alle diverse Amministrazioni
soprattutto in quelle località prive di
impianto e negli impianti dove è stato
necessario un intervento di recupero.
SETTORE IMPIANTI
Anche in questo settore il Comitato
regionale, con il responsabile
Giancarlo Mori Ubaldini, ha offerto
consulenza e supporto alle diverse
Amministrazioni soprattutto in quelle
località prive di impianto e negli impianti
dove è stato necessario un intervento di
recupero.
Si è già detto della situazione dei campi;
Cagliari unico vero impianto, vero teatro,
che possa ospitare manifestazioni con tutti
i crismi della regolarità, Sassari e Oristano
hanno necessità di restailing, Nuoro
situazione atavica conflittuale gestionale
(fortunatamente sopperiscono Orani e
Dorgali), Olbia soffre della mole attività di
calcistica che sottrae tempo e spazi
all'atletica. In futuro si potrà contare.sul
nuovo impianto di Portotorres e quello in
itinere di Ploaghe.
Si è già detto della situazione dei campi di
Sassari, gestito dal nostro Comitato
provinciale, del campo di Nuoro la
cui gestione è andata persa dalla Società
Delogu Nuoro, del campo di
Oristano recentemente rimesso a nuovo,
inaugurato con il bellissimo
meeting organizzato dall’Atletica Oristano.
Infine lo Stadio di Cagliari, teatro
della bellissima edizione del Terra Sarda e
dei Campionati Italiani Assoluti, affidato al
Comitato regionale che ancora aspetta la
sottoscrizione della convenzione.
COMITATI PROVINCIALI
Ho già detto che si dovrà rendere più
efficiente la rete di collegamento tra i
Comitati provinciali i quali dovranno essere
coinvolti in unico progetto anche se con
compiti e funzioni distinte.
COMITATI PROVINCIALI
Ho già detto che si dovrà rendere più
efficiente la rete di collegamento tra
i Comitati provinciali i quali dovranno
essere coinvolti in unico progetto anche se
con compiti e funzioni distinte. Lo scenario entro cui dobbiamo muoverei
è sicuramente rappresentato da una
maggiore autonomia economica.
Lo scenario entro cui dobbiamo muoverci è
sicuramente rappresentato da una
maggiore autonomia economica.
Diventano perciò fondamentali la presenza
sul territorio, la qualità dei servizi erogati,
la capacità di portare al nostro sport nuovi
praticanti e di reperire nuove risorse.
Diventano perciò fondamentali la presenza
su territorio, la qualità dei servizi erogati, la
capacità di portare al nostro sport nuovi
praticanti e di reperire nuove risorse.
Il trasferimento delle funzioni comporta,
insieme alla diffusione delle competenze
manageriali, tecniche ed organizzative
adeguate, anche l'assunzione delle
responsabilità derivanti dal proprio ruolo.
Il trasferimento delle funzioni comporta,
insieme alla diffusione delle competenze
manageriali, tecniche ed organizzative
adeguate, anche l’assunzione delle
responsabilità derivanti dal proprio ruolo.
La "gestione del cambiamento" si basa su
una chiara divisione e distribuzione dei
ruoli e delle conseguenti responsabilità
operative tra il Comitato Regionale e quelli
provinciali. In questo contesto, oggi non
posso non ringraziare, anche a nome di
tutto il Consiglio uscente, tutti presidenti
provinciali per il grande disinteressato
impegno portato avanti con passione: a
Gianni Piseddu, a Enrico Pinna, a Gianni
Usala, a Saverio Bisogni e a Ottavio Beccu
va il nostro grazie di cuore.
La “gestione del cambiamento” si basa su
una chiara divisione e distribuzione dei
ruoli e delle conseguenti
responsabilità operative tra il Comitato
regionale e quelli provinciali. In questo
contesto, oggi, non posso non ringraziare,
anche a nome di tutto il Consiglio
uscente, tutti i presidenti provinciali per il
grande e disinteressato impegno
portato avanti a partire da Enrico Pinna a
Gianni Usala a Saverio Bisogni, a
Gianni Piseddu e a Ottavio Beccu delegato
della Provincia Olbia/Tempio, a tutti
un grazie di cuore.
Ecco dunque che rimettiamo il nostro
mandato al Vostro giudizio e vi chiediamo
di esprimerVi in proposito.
Fin qui il nostro mandato che rimettiamo al
Vostro giudizio e per il quale siete chiamati
ad esprimervi.
Il Comitato Regionale Sardo, nel momento
in cui celebra la sua assise regionale, è
consapevole di aver fatto la sua parte fin
dove è stato possibile e approfitta
dell'occasione per lanciare ancora una
volta un appello alle forze politiche della
Regione e alle altre Istituzioni affinché i
provvedimenti in essere vengano finanziati
a dovere per dare allo sport Sardo la
dignità che merita nella società moderna.
Il Comitato Regionale Sardo, nel momento
in cui celebra la sua assise regionale, è
consapevole di aver fatto fino in fondo
la sua parte e approfitta dell’occasione per
lanciare ancora una volta un appello alle
forze politiche della Regione Sarda e alle
altre istituzioni affinché i provvedimenti in
essere vengano finanziati a dovere per
dare allo sport la dignità che merita nella
società moderna. Nel concludere questa relazione voglio
esprimere i sensi del ringraziamento a tutti
i consiglieri uscenti per il supporto dato, a
tutti i presidenti delle Società affiliate, ai
Giudici di Gara, a tutti i tecnici sociali, al
Revisore dei Conti ed infine permettetemi
un particolare ringraziamento agli
infaticabili Gianni Piseddu, Pietro Schirru,
Giorgio Nieddu, Geppi Spanedda e
Federica Lai che con il sottoscritto hanno
condiviso quotidianamente gioie e
preoccupazioni in questi quattro anni
trascorsi.
Nel concludere questa relazione voglio
esprimere i sensi di ringraziamento a tutti i
consiglieri uscenti per il supporto dato, a
tutti i dirigenti delle società, ai Giudici di
Gara, a tutti i tecnici delle Società, al
revisore dei Conti, al personale della
segreteria ed infine permettetemi un
particolare ringraziamento agli infaticabili
Gianni Piseddu, Pietro Schirru e
Giorgio Nieddu che con il sottoscritto
hanno condiviso quotidianamente gioie
e preoccupazioni in questi quattro anni
trascorsi.
A voi tutti un grazie di cuore per l'impegno
e l'amore che avete profuso contribuendo
ai successi della nostra atletica.
A Voi tutti un grazie di cuore per l’impegno
e l’amore che avete profuso contribuendo
ai successi della nostra atletica.
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Relazione 2012 Relazione 2008 Amici carissimi, l`odierna