Relazione 2012 Relazione 2008 Amici carissimi, l'odierna assemblea giunge a conclusione dell'anno sportivo 2012 e, insieme, chiude il quadriennio Olimpico 2009/2012. Amici Carissimi l’odierna assemblea giunge a conclusione dell’anno sportivo 2008 e insieme, chiude il quadriennio Olimpico 2004/2008. Pertanto, l'occasione dell'incontro diventa per tutti noi motivo di vivo interesse e di particolare significato per valutare quanto realizzato nella stagione appena conclusa, non prescindendo dall'esame generale e particolare del trascorso quadriennio, convinto come sono che la diversità di opinione non deve essere motivo di scontro, ma oggetto di approfondito dibattito dell'intero movimento. Pertanto, l’occasione dell’incontro diventa per tutti noi motivo di vivo interesse e di particolare significato per valutare quanto realizzato nella stagione appena conclusa, non prescindendo dall’esame generale e particolare del decorso quadriennio, convinto come sono che la diversità di opinione non deve essere motivo di scontro, ma oggetto di approfondito dibattito dell’intero movimento. Questo importante appuntamento della vita democratica della nostra federazione, avviene in un momento di radicale trasformazione di tutto lo sport italiano. Il modello dello sport italiano, per mezzo secolo, è stato celebrato come esempio di autonomia, efficienza e ricchezza, sia in fatto di risultati, sia dal punto di vista finanziario. Questo importante appuntamento della vita democratica della nostra Federazione avviene in un momento di radicale trasformazione di tutto lo sport italiano. Il modello dello sport nazionale, per mezzo secolo, è stato celebrato dal mondo come esempio di autonomia, efficienza e ricchezza, sia di risultati che di quattrini. Ora, così come tutto il resto, è invece travolto da una grave crisi economica che mette a dura prova il CONI e di conseguenza tutte le Federazioni che stanno da qualche anno attraversando uno dei periodi più delicati della storia sportiva. Un periodo nero del quale, sinceramente, non vediamo ancora la conclusione. Ora è travolto da una grave crisi economica che mette a dura prova il CONI e di conseguenza tutte le Federazioni che stanno attraversando uno dei periodi più delicati della storia sportiva. Il CONI ha lanciato l'allarme di un ulteriore taglio del 25% alle Federazioni: pensate che giorni fa è apparsa sulla Gazzetta dello Sport una intervista del Ministro dello sport On.le Gnudi, il quale ha affermato preoccupato, che sono “in forse i contributi da parte del Governo al CONI". Capite bene che se venisse confermata questa dichiarazione del Ministro, sarebbe veramente la fine dello sport italiano. Il CONI ha lanciato l’allarme se sarà confermato il taglio del 25% sui 450 milioni previsti, lo sport italiano e quindi tutte le Federazioni rischiano la paralisi. Con l'approvazione del nuovo Statuto Federale, si è conclusa una fase della vita della nostra Federazione Italiana di Atletica Leggera e se ne è aperta una nuova, certamente più stimolante ma anche assai impegnativa. Con l’approvazione del nuovo Statuto Federale, si è conclusa una fase della vita della nostra Federazione e se ne è aperta una nuova, certamente più stimolante ma anche assai impegnativa. La nuova veste giuridica privata assunta dalla Federatletica, unitamente all'esplicita volontà di riconoscere e valorizzare l'autonomia degli organi territoriali, modifica i rapporti che intercorrono sia tra il CONI e la Federazione centrale, sia tra quest'ultima e i comitati regionali. La nuova veste giuridica privata assunta dalla Federazione unitamente all’esplicita volontà di riconoscere e valorizzare l’autonomia degli Organi territoriali, modifica i rapporti che intercorrono sia tra il CONI e la Federazione centrale, sia tra quest’ultima ed i comitati regionali. Ma nel terzo millennio, nel quale ci stiamo oramai addentrando in pieno, tra gli innumerevoli obiettivi prioritari che il prossimo consiglio regionale deve porsi, vi è quello di valorizzare l'enorme patrimonio di valori rappresentato dalle Società affiliate individuandone un nuovo modello. Ma alla soglia del terzo millennio, tra gli innumerevoli obiettivi prioritari che il prossimo consiglio regionale deve porsi, vi è quello di valorizzare l’enorme patrimonio di valori rappresentato dalle società affiliate individuando un nuovo modello. E' lecito chiedersi: quale sarà il futuro delle nostre Società in termini organizzativi, ma anche in termini di risorse, da dove arriveranno i finanziamenti necessari alla loro insostituibile attività sportiva ma anche sociale? Ci domandiamo. “quale sarà il futuro delle nostre società in termini organizzativi, ma anche in termini di risorse, da dove arriveranno i finanziamenti necessari alla loro insostituibile attività sportiva ma anche sociale”? La legge regionale per le attività sportive costituisce certamente un avanzatissimo contributo delle istituzioni alla crescita di tutte le discipline sportive, ma il piano triennale degli interventi a favore dello sport sardo non suscita entusiasmi tra i nostri dirigenti poiché le risorse sono sempre più scarse. La nuova Legge regionale per le attività sportive costituisce certamente un avanzatissimo contributo delle istituzioni alla crescita di tutte le discipline sportive, ma il piano triennale degli interventi a favore dello sport sardo non suscita entusiasmo tra gli operatori in quanto le risorse sono sempre più scarse. In questo contesto l'intervento politico del comitato regionale, nei confronti della Regione, è stato incisivo per far riconoscere il ruolo dell'atletica leggera come disciplina di peso nei diversi interventi previsti dalla legge. In questo contesto l’intervento politico del Comitato Regionale, nei confronti della Regione, è stato decisivo per far riconoscere l’Atletica Leggera nel programma delle sponsorizzazioni alle nostre società che praticano l’Atletica al vertice. Certo non si può pensare che tutto debba arrivare solo dalla Regione, dai Comuni e Provincie; bisogna avviare a condurre azioni tese a focalizzare la capacità che le nostre Società devono avere per trovare le risorse necessarie per la propria vita e non si può pensare che tutto debba arrivare dalla Federazione. Ci sono e devono essere reperite altre fonti, legate alla nostra capacità di creare iniziative. Certo non si può pensare che tutto debba arrivare solo dalla Regione, bisogna avviare e condurre azioni tese a focalizzare la capacità che le nostre società devono avere per trovare le risorse necessarie per la propria vita e non si può pensare che tutto debba arrivare solo dalla Federazione; ci sono altre fonti legate alle nostre capacità di creare iniziative. Il problema della gestione degli impianti deve essere un punto fermo per le Società e citiamo esempi esistenti in Sardegna: a Cagliari lo Stadio Comunale gestito direttamente dal Comitato Regionale, Oristano gestito dalla Società Atletica Oristano, a Sassari lo Stadio dei Pini affidato al nostro Comitato Provinciale. Rimangono insoluti i problemi del campo di Nuoro e di altri impianti esistenti in Sardegna. Si attendono soluzioni gestionali. Il problema della gestione degli impianti deve essere un punto fermo per le società e per la Federazione, citiamo esempi esistenti in Sardegna: Oristano con l’Atletica Oristano, a Sassari lo Stadio dei Pini è affidato alle cure del nostro Comitato provinciale, considerato un campo che non dava frutti, invece possiamo garantire che è diventato un vero centro di risorse. Ecco, questo è uno delle prospettive future che ci interessa seguire da vicino per applicare queste esigenze ad altre realtà sia in ambito provinciale che regionale. Altro argomento importante, sempre trattato in occasione delle precedenti assemblee, è la razionalizzazione della rete associativa regionale. Altro argomento importante, già trattato in occasione delle precedenti assemblee, è la razionalizzazione della rete associativa regionale. Per il bene di tutti è necessario avere tante Società a vocazione giovanile diffuse nel territorio, poche, invece, posso essere quelle di alto livello agonistico, con la conseguente distribuzione a vari livelli di risorse umane e finanziarie. Per il bene di tutti è necessario avere tante società giovanili diffuse nel territori, poche invece, per la qualificazione agonistica di alto livello con la conseguente distribuzione a vari livelli di risorse umane e finanziarie. E' questo l'argomento più volte affrontato ma che stenta a radicarsi nella mentalità di alcuni dirigenti che non intuiscono il beneficio e l'importanza che possono trovare, non solo l'atleta dal punto di vista tecnico, ma tutto il movimento isolano che acquisterebbe più forza politica nell'ambito delle strutture territoriali e federali. È questo argomento più volte affrontato ma che stenta a radicarsi nella mentalità di alcuni dirigenti che non intuiscono il beneficio e l’importanza che possono trarne, non solo l’atleta dal punto di vista tecnico, ma tutto il movimento isolano che acquisirebbe più forza politica nell’ambito delle strutture territoriali e federali. In questo contesto, non posso qui non citare il nostro patrimonio societario: il CUS Cagliari ai massimi vertici nazionali da ben 12 anni in A oro, la gloriosa Società Amsicora che quest'anno ha compiuto 115 anni di attività, ma che ha necessità di rivedere al suo interno alcuni equilibri, perché è impensabile che una Società blasonata come I'Amsicora, dopo i fasti del passato lontano e recente, debba rimanere ai margini dell'atletica italiana. Ma insieme a questi sodalizi ci sono anche l'Atletica Oristano, il CUS Sassari, la Delogu Nuoro, la gloriosa Jolao, l'Esperia, l'Atletica Porto Torres, la gloriosa Studium et Stadium, l'Airone Terralba, la Libertas Terralba, l'Atletica Sulcis Carbonia, l'Atletica Selargius, la Libertas Campidano, l'Atletica Guspini che l'anno prossimo festeggerà 40 anni dalla sua costituzione, la Polisportiva Gonone Dorgali, l'Atletica Goceano, l'Atletica Valeria, l'Atletica Fonni, l'Atletica Orani, I'Alasport con il suo meraviglioso cross, l'Atletica Olbia, la Polisportiva Parteolla Dolianova, l'Atletica Serramanna, i Guerrieri del Pavone, la Runners Oschiri, I'Olimpia Bolotana. Le vorrei citare tutte, e scusatemi se ne dimentico qualcuna, perché tutte meritano la nostra riconoscenza per l'encomiabile nobile attività svolta. Così mi corre l'obbligo e il piacere di citare i successi di Claudia Pinna e di Eugenio Meloni del CUS Cagliari, delle Amsicorine Francesca Albiani e Serena Pruner, delle grandi promesse Anastassia Angioi e Alice Cocco del CUS Sassari, di Raffaele Nonne e Agostino Saba dell'Atletica Goceano, di Andrea Agresti dei Guerrieri del P.avone, alle giovani promesse di interesse regionale: Antonella Sotgia e Roberta Scanu di Alà dei Sardi, della bolotanese Giulia Frontino, degli atleti nuoresi della Delogu Giulia Mannu, Elias Sagheddu, Giovanni Canu, di Alessandro Sulis di San Basilio, di Cinzia Piras della Tespiense, di Aurora Cubeddu di Orani, degli atleti oristanesi Nicola Ferro, Giulia Satta, Gianluca Camedda, di Paolo Caredda dell'Amsicora, di Riccardo e Andrea Usai e Andrea Corda dell'Atletica Valeria, di Lorenzo Cordeddu e Giulia Gramignano della Libertas Campidano, di Sebastiano Piredda della Polisportiva Gonone Dorgali, sui quali il prossimo Consiglio Regionale dovrà investire tutte le risorse necessarie alla loro crescita. In questo contesto non posso qui non citare i successi storici ottenuti nei diversi campionati nazionali dalla squadra femminile del CUS Cagliari e dalla compagine maschile della Società Amsicora, così come sono stati brillanti risultati ottenuti, sempre in campo nazionale, dal CUS Sassari, dall’atletica Ploaghe, dalla Delogu Nuoro, dall’Atletica Oristano, dall’Atletica Olbia, dall’esperia, dalla Studium et Stadium, dall’Atletica Porto Torres, dalla Jolao Iglesias, dall’Atletica Selargius, dall’Atletica Sulcis Carbonia, dalla Libertas Campidano, ai successi individuali della campionessa italiana nei mt. 5000 assoluti della cussina Claudia Pinna, di Maria Aurora Salvagno, della grande promessa Gavino Dettori ed infine il Master Bachisio Faedda Campione Italiano di Marcia e ai giovanissimi atleti Jessica Pulina, Melania Cuguttu, Claudia Bussu, Giovanni Pintus, Alessandro Podda, Serena Pruner, Stefano Espa, Giulia Sotgiu, Marzia Paciarotti, Mauro Toro, Nicoletta Clavuot, Cristiano Perseu, Andrea Saba, Alessio Cubeddu. Da sottolineare inoltre i successi delle nostre rappresentative regionali cadetti/e allievi/e nelle diverse edizioni dei Giochi delle Isole, l'ultima delle quali, come ricorderete, si è svolta in Sardegna; sotto la guida dei tecnici regionali hanno confermato la vitalità e il progresso del nostro settore giovanile. Da sottolineare inoltre i successi delle nostre rappresentative regionali cadetti/e – allievi/e nelle diverse edizioni dei Giochi delle Isole che sotto la guida dei tecnici del Comitato Regionale hanno confermato la vitalità e il progresso del nostro settore giovanile. In estrema sintesi, si è messo in moto in questi anni un processo di rinnovamento per adeguare le strutture federali e societarie alla nuova realtà, per curare a meglio l'organizzazione dei progetti conseguenti alle trasformazioni in atto nella società italiana e alle nuove esigenze ed emergenze che hanno investito il sistema sportivo. In estrema sintesi, si è messo in moto in questi anni un processo per adeguare le strutture. L’organizzazione e i progetti volti alle trasformazioni in atto nella società italiana e alle nuove esigenze ed emergenze che hanno investito il sistema sportivo. In questo quadro, è indispensabile superare la vecchia impostazione di vertice e dirigistica per affrontare i nuovi compiti e le sfide imposte dai tempi attivando e condividendo tutta le forze e le potenzialità dell'atletica leggera sarda. In questo quadro, era indispensabile superare la vecchia impostazione di vertice e dirigistica per affrontare i nuovi compiti e le sfide imposte dai tempi attivando tutta la forza e le potenzialità dell’atletica leggera sarda. Lo scenario entro cui dobbiamo muoverei, è sicuramente rappresentato da una maggiore autonomia economica e gestionale. Lo scenario entro cui dobbiamo muoverci è sicuramente rappresentato da una maggiore autonomia economica e gestionale. Diventa perciò fondamentale la nostra presenza sul territorio, la qualità dei servizi erogati, la capacità di portare al nostro sport nuovi praticanti e di reperire nuove risorse. Il programma del trascorso quadriennio, comprendeva alcuni obiettivi ampiamente condivisi e realizzati. Diventa perciò fondamentale la nostra presenza sul territorio, la qualità dei servizi erogati, la capacità di portare al nostro sport nuovi praticanti e di reperire nuove risorse, il programma del trascorso quadriennio comprendeva alcuni obiettivi ampiamente condivisi e realizzati. La "FORZA DELLA TRADIZIONE", come evidenziato più volte, non è un semplice slogan. E' l’identità che ci unisce, il collante del nostro impegno e delle nostre aspirazioni. E' proprio l'ancoraggio alla tradizione che ci ha consentito di affrontare il rinnovamento più profondo senza traumi e salti nel buio, senza dover evocare ad ogni colpo di tosse l'apocalisse e la necessità di rifondare, COME QUALCUNO SOSTIENE, l'atletica ripartendo da zero. La “FORZA DELLA TRADIZIONE”, come evidenziato più volte, non è un semplice slogan. È l’identità che ci unisce, il collante del nostro impegno e delle nostre aspirazioni. È proprio l’ancoraggio alla tradizione che ci ha consentito di affrontare il rinnovamento più profondo senza traumi e salti nel buio, senza dover evocare ad ogni colpo di tosse l’apocalisse e la necessità di rifondare, COME QUALCUNO SOSTIENE, l’atletica ripartendo da zero. Tenere conto dei risultati ottenuti, dei traguardi raggiunti, non significa guardare indietro, crogiolarsi sulle glorie del passato o tantomeno ignorare i grandi problemi e le difficoltà che abbiamo davanti. Tenere conto dei risultati ottenuti, dei traguardi raggiunti, non significa guardare indietro, crogiolarsi sulle glorie del passato o tantomeno ignorare i grandi problemi e le difficoltà che abbiamo avanti. Significa, al contrario, agganciare il rinnovamento del nostro sport a un anello sicuro, costruire su un patrimonio che ci appartiene per andare oltre senza perdere nulla del positivo che appartiene alla nostra storia, all'identità dell'atletica sarda. Significa, al contrario, agganciare il rinnovamento del nostro sport ad un anello sicuro, costruire su un patrimonio che ci appartiene per andare oltre senza perdere nulla del positivo che appartiene alla nostra storia, all’identità dell’atletica sarda. Già negli indirizzi programmatici dell'ultimo quadriennio, rendemmo esplicite le linee sulle quali si sarebbe mossa l'azione del Comitato e le esigenze prioritarie da affrontare lungo l'arco del quadriennio. Già negli indirizzi programmatici dell’ultimo quadriennio, rendemmo esplicite le linee sulle quali si sarebbe mossa l’azione del Comitato e le esigenze prioritarie da affrontare lungo l’arco del quadriennio. La prima è stata l'ammodernamento del lavoro degli uffici, operazione assolutamente necessaria e prioritaria rispetto a qualsiasi altra se volevamo sostenere con una struttura adeguata il peso delle nuove iniziative. La prima è stata l’ammodernamento del lavoro degli uffici, operazione assolutamente necessaria e prioritaria rispetto a qualsiasi altra se volevamo sostenere con una struttura adeguata il peso delle nuove iniziative. D'altronde l'opera di certificazione ininterrotta che un'attività enormemente cresciuta e quasi esclusivamente sostenuta da risorse pubbliche chiede agli uffici del Comitato oltre al normale lavoro di tesseramento, diffusione delle informazioni, consulenze alle società, compilazione di classifiche, statistiche, amministrazione che comprende tutto, non poteva più essere svolto nel vecchio modo che rispondeva stentatamente all'enorme numero di sollecitazioni che gli venivano dall'esterno. D’altronde l’opera di certificazione ininterrotta che un’attività enormemente cresciuta e quasi esclusivamente sostenuta da risorse pubbliche chiede agli uffici del Comitato oltre al normale lavoro di tesseramento, diffusione delle informazioni, consulenze alle società, compilazione di classifiche, statistiche, amministrazione che comprende tutto, non poteva più essere svolto nel vecchio modo che rispondeva stentatamente all’enorme numero di sollecitazione che gli venivano dall’esterno. Ciò è stato fatto con la messa in opera di computer più moderni, il nuovo sito internet (a questo proposito voglio ringraziare, per il grande disinteressato impegno, il webmaster Guido Lai), una diversa e più autonoma divisione del lavoro, sostenuta da un grande sforzo volontaristico dei dirigenti del Comitato, che assicura ormai una presenza professionale in qualità e quantità senza la quale sarebbe impossibile gestire un Comitato come il nostro. La messa in opera di computer più moderni, il nuovo sito internet (a questo proposito voglio ringraziare per il grande disinteressato impegno l’Web Master Guido Lai), una diversa e più autonoma divisione del lavoro, sostenuta da un grande sforzo volontaristico dei dirigenti del Comitato, che assicura ormai una presenza professionale in qualità e quantità senza la quale sarebbe impossibile gestire un Comitato come il nostro. Si può ancora migliorare e per il prossimo quadriennio si pensa soprattutto di rendere più efficiente la rete dei collegamenti con i Comitato provinciali, migliorando la qualità e la velocità delle informazioni, ma già ora, ritengo, ce ne darete atto, che la copertura e la qualità delle risposte dei nostri uffici sono di un livello nettamente superiore alla media. Si può ancora migliorare e per il prossimo quadriennio si pensa soprattutto di rendere più efficiente la rete dei collegamenti con i Comitati provinciali, migliorando la qualità e la velocità delle informazioni, ma già ora , ritengo, ce ne darete atto, la copertura e la qualità delle risposte dei nostri uffici sono di un livello nettamente superiore alla media. QUESTI SONO STATI l PUNTI DI FORZA ACQUISITI ED A CUI FARE RIFERIMENTO: , - Bilancio economico - Rapporti con gli Enti locali - Società - Rapporti con la scuola - Settore Tecnico: progetti di sviluppo specialità depresse, aggiornamento dei tecnici, corso istruttori, Grand Prix giovanile, Super Premio assoluto, formazione delle rappresentative regionali cadetti/allievi per la partecipazione ai campionati italiani individuali e per regioni, Giochi delle isole, tutela dei talenti, assistenza sanitaria agli atleti infortunati (grazie all'opera disinteressata del Dott. Roberto Sollai) - Organi di informazione - Settore informatica - Lotta al doping - Settore impianti - Meeting internazionali - Settore Amatori/Master - Gruppo Giudici gare - Comitati Provinciali QUESTI SONO STATI I PUNTI DI FORZA ACQUISITI ED A CUI FARE RIFERIMENTO: - Bilancio economico - Rapporti con gli Enti locali - Società - Rapporti con la scuola - Settore Tecnico: progetti di sviluppo specialità depresse, aggiornamento dei tecnici, corso istruttori, Grand Prix giovanile, formazione delle rappresentative regionali cadetti/allievi per la partecipazione ai campionati italiani individuali e per regioni, Giochi delle Isole, tutela dei talenti, borse di studio e assistenza sanitaria agli atleti e per ultimo l’istituzione della Scuola Regionale dell’Atletica Leggera . - Organi di informazione - Settore informatica - Lotta al doping - Settore impianti - Meeting Internazionali - Settore Amatori/Master - Gruppo Giudici Gare BILANCIO ECONOMICO Incisiva è stata l'azione del Comitato nel reperimento delle risorse finanziarie. Importante è constatare come il reperimento delle risorse esterne è stato fondamentale per lo svolgimento dell'attività istituzionale. BILANCIO ECONOMICO Incisiva è stata l’azione del Comitato nel reperimento delle risorse finanziarie. Importante è constatare come il reperimento delle risorse esterne è stato fondamentale per lo svolgimento dell’attività istituzionale. Si pensi che i contributi pervenuti dalla FIDAL nazionale per l'attività del settore agonistico-promozionale e tecnico costituiscono nell'ultimo consuntivo il 6,20% del totale delle entrate, mentre il 54,08% sono i contributi degli Enti locali e i ricavi dai privati e le quote degli associati il 39,72% Si pensi che i contributi FIDAL nazionale per l’attività del settore agonisticopromozionale e tecnico costituiscono nell’ultimo consuntivo il 10,54% del totale delle entrate mentre il 54,08% sono i contributi dagli Enti locali e le quote degli associati il 28,36%. RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI Nel quadriennio in questione, numerosi sono stati gli interventi compiuti con la Regione, con le provincie e con diversi Comuni della Sardegna che, oltre al fatto economico, sono risultati utili ai fini di realizzazioni di impianti indispensabili per la crescita del nostro sport. RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI Nel quadriennio in questione, numerosi sono stati gli interventi compiuti con la Regione, con le Province e con diversi Comuni della Sardegna che, oltre al fatto economico, sono risultati utili ai fini di realizzazioni di impianti indispensabili per la crescita del nostro sport. SOCIETA' L'enorme patrimonio dell'atletica sarda è costituito dalle società che - grandi e piccole, tutte meritorie per il grande lavoro che hanno sviluppato, molte in condizioni difficili pur prive di impianto specifico sono riuscite ad imporsi all'attenzione del panorama non solo regionale. SOCIETA’ L’enorme patrimonio dell’Atletica sarda è costituito dalle società, grandi e piccole, tutte meritorie per il grande lavoro che hanno sviluppato, molte in condizioni difficili pur prive di impianto specifico, sono riuscite ad imporsi all’attenzione del panorama non solo regionale. In questa assise come si può non parlare delle splendide realtà periferiche come l’Atletica Leggera Porto Torres e l’Atletica Orani veri e grandi protagonisti del Grand Prix regionale, così pure dell’Olimpia Bolotana, di Dorgali, dell’Airone Terralba, della Libertas Terralba, dell’Atletica Fonni, di Desulo, della Sulcis Carbonia, di Sorso, di Serramanna, dell’Atletica Valeria, dell’Atletica Nuraminis, di Samassi, di Capoterra, della tespiense Quartu, della gloriosa Jolao che quest’anno celebra 107 anni, della fondazione dell’Atletica Guspini, dell’Atletica Bauladu, dell’Atletica Sestu, della Pol. Isili, della Pod San Gavino, di San Sperate, di Ozieri etc., le vorrei citare tutte, non me ne vogliano le blasonate Cus, l’Amsicora, le Delogu, l’Atl. Oristano, l’Esperia, La Libertas Campidano, la Studium et Stadium, l’Atletica Selargius, l’Atl. Olbia e l’Airone Terralba società queste di lunga tradizione che hanno tracciato la strada a quelle piccole società rette dagli infaticabili dirigenti che si prodigano quotidianamente con difficoltà per mantenere in attività i giovani. Società, atleti e tecnici sono gli attori principali del nostro movimento e quindi devono essere posti al centro del sistema. Società, atleti e tecnici sono gli attori principali del nostro movimento e quindi devono essere posti al centro del sistema. Le società, si ripete spesso, sono le "cellule" dell'organizzazione sportiva. In effetti l'atletica vive, si nutre e cresce attraverso lo scambio diretto e quotidiano tra le società e la realtà circostante. Le Società, si ripete spesso, che sono le “cellule” dell’organizzazione sportiva. In effetti l’atletica vive, si nutre e cresce attraverso lo scambio diretto e quotidiano tra le società e la realtà circostante. A loro si rivolge la domanda di sport che viene dai giovani e dalle famiglie e il loro "senso esistenziale" è dare risposte adeguate, offrendo le condizioni e le motivazioni che portino nuovi proseliti al nostro sport avviandoli ad una pratica organizzata e continuativa. A loro si rivolge la domanda di sport che viene dai giovani e dalle famiglie. Lo scopo precipuo è dare risposte adeguate, offrendo le condizioni e le motivazioni che portino nuovi proseliti al nostro sport avviandoli ad una pratica organizzata e continuativa. Alcune nostre società, che si dibattono in una crisi di identità devono avvertire il bisogno di riscoprire le proprie radici culturali e di rafforzare quei valori morali che consentono loro di avviarsi con serenità verso un futuro di sviluppo Alcune nostre società, che si dibattono in una crisi di identità, devono avvertire il bisogno di riscoprire le proprie radici culturali e di rafforzare quei valori morali che consentono loro di avviarsi con serenità verso un futuro di sviluppo. RAPPORTI CON LA SCUOLA E L'ATTIVITA' SPORTIVA SCOLASTICA L'affermazione della centralità dell'atletica nella scuola è stato un imperativo categorico del Comitato regionale nel quadriennio trascorso. Sotto la spinta della Prof.ssa Rita Demontis sono state numerose le iniziative di promozione dell'atletica leggera nelle scuole che hanno prodotto una riscoperta dello sport scolastico, anche se molti sono compiutamente convinti che si va evocando solo un fantasma. In una società in grande e rapida trasformazione come la nostra, con parametri imprevedibili, il disinteresse per lo sport da parte dei giovani costituisce un dato negativo di difficile lettura che testimonia il malessere che caratterizza le fasce giovanili, dipinte come opulente e pigre. RAPPORTI CON LA SCUOLA E L’ATTIVITA’ SPORTIVA SCOLASTICA L’affermazione della centralità dell’atletica nella scuola è stato un imperativo categorico del Comitato regionale nel quadriennio trascorso. Sotto la spinta della prof.ssa Rita De Montis sono state numerose le iniziative di promozione dell’atletica leggera nelle scuole che hanno prodotto anche affiliazioni di alcuni Istituti vedi “Istituto Puxeddu di Vallasor” e l’Istituto Comprensivo Statale di Sadali. Comunque al di là di queste considerazioni, sono da sottolineare le iniziative sviluppate dalla Libertas Campidano, dall'Atletica Selargius, dalla Delogu Nuoro, dall'Atletica Oristano, dall'Atletica Porto Torres e tante altre. Da sottolineare le iniziative sviluppate dalla Libertas Campidano, dall’Atletica Selargius, dalla Delogu Nuoro, dall’Atletica Oristano e dal Comitato Provinciale della FIDAL di Sassari. Permettetemi di affermare che l'importanza e centralità dell'atletica leggera nel mondo della scuola non si afferma ripensando al passato, ma con una nuova strategia che vedrà coinvolti Comitati Provinciali e Società in un unico progetto, anche se con compiti e funzioni distinte. Ma questa centralità non si afferma ripensando al passato, ma con una nuova strategia che vedrà coinvolti Comitati Provinciali e Società in un unico progetto, anche se con compiti e funzioni distinte. L'azione dovrà dipanarsi in due direzioni: VERSO L'ESTERNO nei confronti delle autorità scolastiche competenti, per far capire l'importanza dell'atletica come attività propedeutica e formativa nel quadro del progetto di educazione motoria scolastica L’azione dovrà dipanarsi in due direzioni: VERSO L’ESTERNO nei confronti delle autorità scolastiche competenti, per far capire l’importanza dell’atletica come attività propedeutica e formativa nel quadro del progetto di educazione motoria scolastica VERSO L'INTERNO collocando l'attività scolastica nel quadro di quella giovanile federale. l Comitati Provinciali e le Società, facendo leva sull'autonomia degli istituti scolastici, dovranno allacciare con i dirigenti scolastici, i docenti, con i giovani e con le famiglie, un rapporto positivo formulando, con inventiva e spirito d'iniziativa, proposte credibili e compatibili con le finalità educative e formative affidate alla scuola. VERSO L’INTERNO collocando l’attività scolastica nel quadro di quella giovanile federale. I Comitati Provinciali e le Società, facendo leva sull’autonomia degli Istituti scolastici, dovranno allacciare con i docenti, con i giovani e con le famiglie un rapporto positivo formulando, con inventiva e spirito d’iniziativa, proposte credibili e compatibili con le finalità educative e formative affidate alla scuola SETTORE TECNICO Il motore che ha dato impulso al nostro movimento è stato il settore tecnico. Intensa è stata l'attività sulla formazione e l'aggiornamento dei tecnici ad ogni livello che sotto la direzione del Fiduciario Pompilio Bargone (che ha dovuto sostituire Carlo Piras, nominato dal Consiglio regionale, dimissionario per sopraggiunti impegni di lavoro) ha svolto la Commissione tecnica regionale composta dal consigliere responsabile Stefano Mascia, dal responsabile del settore velocità Giorgio Fenu, da Elisabetta Pinna responsabile del settore ostacoli, da Paolo Reni responsabile del settore salti, da Nicola Piga responsabile del settore lanci, da Tonino Congiu responsabile del settore mezzofondo, da Nello Dessì responsabile del settore marcia, da Daniela Tocco responsabile della formazione tecnici di 1o livello e dal medico Dott. Roberto Sollai. Tutti loro hanno organizzato e tenuto diversi incontri di aggiornamento su argomenti che trattavano progetti di sviluppo delle specialità depresse e programmazione dell'attività giovanile. SETTORE TECNICO Il motore che ha dato impulso al nostro movimento è stato il settore tecnico. Intensa è stata l’attività sulla formazione e l’aggiornamento dei tecnici ad ogni livello sotto la direzione del Fiduciario regionale Pompilio Bargone; nel corso del quadriennio sono state effettuate diverse riunioni di aggiornamento tenute dai tecnici regionali Tonino Congiu, Fabrizio Fanni, Carlo Piras, Franco Tumatis, Nello Dessì e dal medico Roberto Sollai su argomenti che trattavano progetti di sviluppo delle specialità depresse e sulla programmazione dell’attività giovanile. Sono stati coinvolti anche tecnici nazionali ma purtroppo, nostro malgrado, abbiamo constatato la scarsa partecipazione da parte dei tecnici sociali. Importanza è stata data alla tutela dei nostri migliori talenti, più o meno costante è stata la visita diretta da parte dei nostri tecnici nelle sedi di residenza degli atleti, con l'offerta di assistenza tecnica, medica, dietologica, fisioterapica e in alcuni casi anche economica. Sono stati organizzati diversi raduni che hanno fatto registrare una buona partecipazione di atleti e tecnici sociali. Sono stati coinvolti anche tecnici nazionali; purtroppo, nostro malgrado, abbiamo constatato la scarsa partecipazione da parte dei tecnici sociali. Importanza è stata data alla tutela dei nostri migliori talenti, costante è stata la visita diretta da parte dei nostri tecnici nella sede di residenza degli atleti, offrendo loro assistenza tecnica, medica, dietologica, fisioterapica e economica. All’interno del progetto sviluppo specialità depresse, da sottolineare il progetto ASTA seguito con competenza e grande impegno da Carlo Piras e il progetto LANCI seguito con altrettanto impegno da Franco Tumatis, il settore mezzofondo seguito da Tonino Congiu e nella marcia da Nello Dessì. Sono stati organizzati diversi raduni che hanno fatto registrare una buona partecipazione di atleti e tecnici sociali. Altri progetti importanti sono stati il Grand Prix giovanile e il Super premio assoluto. Altro progetto importante è stato il Grand Prix giovanile che ha registrato la partecipazione di ne 58 societò in un torneo di 17 manifestazioni nell’arco di un anno. SETTORE INFORMATICA E INFORMAZIONE Con la pubblicazione del nuovo sito, l'atletica sarda si è dotata di una risorsa mediatica importantissima, per le società, per gli atleti e per chi ama l'atletica leggera. E' stato realizzato un sito agile, leggero ed evoluto con una grafica piacevole e discreta, ricco di contenuti nuovi e soprattutto numerosi dati statistici che risultano molto utili ai Giudici di gara, agli addetti ai lavori e non. La possibilità da parte dei Comitati provinciali, non sempre sfruttata, di poter agire direttamente sul sito ha avuto lo scopo specifico di mettere in rilievo le società di atletica locali, gli atleti ma anche le proprie realtà, le tradizioni e la specifica cultura. Anche il settore tecnico ha la possibilità di pubblicare studi e sviluppare argomenti di natura tecnica. Sono inoltre presenti e scaricabili, Leggi, circolari e comunicati di interesse regionale e nazionale che ritengo importanti per le società e per chi opera nel mondo dell'atletica. Alla data odierna sono state registrate 1.088.573 visite nel corso dell'anno con una media superiore ai 20.000 ingressi mensili. Dallo scorso mese di maggio è stata potenziata l'area riservata alle Società con l'inserimento di diversi servizi messi a disposizione dal Comitato Regionale: le iscrizioni on line, il settore modulistica, inserimento e modifica dei dati da parte delle Società. Visto il grosso incremento dei dati messi a disposizione degli utenti, a fine anno verrà potenziato lo spazio del sito internet che verrà portato dagli attuali 300 Megabite a 1 Gigabite. Un ringraziamento particolare và alla redazione del sito, in particolare a Guido Lai a Gianni Piseddu, a Pietro Schirru e a Federica Lai, perché è proprio grazie a loro che quando rientriamo dopo una gara, troviamo disponibili sul sito i risultati e le classifiche delle gare appena concluse. SETTORE INFORMATICA E INFORMAZIONE Grande impatto ha avuto la creazione del nuovo sito internet pubblicato ufficialmente il 1 marzo 2008 associato al sito dei Campionati Italiani Assoluti che si sono svolti nel mese di luglio ed è stato un notevole punto di riferimento sia per quanto riguarda l’organizzazione dell’evento che per quanto attiene alle sistemazioni alberghiere ed ai servizi correlati. Il sito contiene molti argomenti e tematiche utili non solo a chi fa atletica ma anche agli appassionati, ed è il punto di riferimento per le comunicazioni urgenti e non tra il Comitato regionale e le Società dell’isola. La parte più visitata riguarda senza dubbio il calendario delle manifestazioni 2008, con i programmi e i risultati. Dal 1 marzo 2008 ad oggi oltre 134.000 persone hanno visitato il sito con una media di oltre 14.000 ingressi mensili. Inoltre il sito è posizionato al 5° posto dal maggior motore di ricerca Google. Per quanto riguarda l'informazione voglio ringraziare Alessandro Floris, Roberto Spezzigu, Matteo Vercelli e Carlo Alberto Melis per le attenzioni che hanno sempre dimostrato per la nostra disciplina. Per quanto riguarda l’informazione mezzo stampa voglio ringraziare Matteo Verceli, Carlo Alberto Melis dell’Unione Sarda e Roberto Spezzigu della Nuova Sardegna, per il risalto che hanno sempre dato ai risultati ottenuti dai nostri atleti. LOTTA AL DOPING E' questo un fenomeno che non esiste in casa nostra. Sono stati effettuati diversi controlli a sorpresa ai nostri atleti, mai nessun caso di positività. Proseguiremo con coerenza sul piano della prevenzione, intensificando soprattutto l'informazione tra i giovani e la loro educazione a comportamenti corretti e leali. Ottima impressione ha suscitato l'opuscolo da noi divulgato "lo sono contro il doping". LOTTA AL DOPING È questo un fenomeno che non esiste in casa nostra. Sono stati effettuati diversi controlli a sorpresa ai nostri atleti, mai nessun caso di positività. Proseguiremo quindi con coerenza sul piano della prevenzione, intensificando soprattutto l’informazione tra i giovani e la loro educazione a comportamenti corretti e leali. Ottima impressione ha suscitato l’opuscolo da noi divulgato “Io sono contro il doping”. SETTORE AMATORI/MASTER Questo settore è. cresciuto in maniera rilevante, non solo dal punto di vista numerico, ma anche qualitativo. SETTORE AMATORI/MASTER A dispetto delle CASSANDRE è cresciuto in maniera rilevante anche questo settore, non solo dal punto di vista numerico, ma anche dal punto di vista qualitativo. L'apertura di tutta l'attività federale ai master e agli amatori. individuale e societario, ha rafforzato il concetto della società unica che può gestire al meglio il proprio parco tesserati. L’apertura ai 35enni ha creato tra i maschi un nucleo robusto. L’apertura di tutta l’attività federale ai Master e agli Amatori, individuale e societaria, ha rafforzato il concetto della società unica che può gestire al meglio il proprio parco tesserati. A conferma di quanto ·asserito, con piacere voglio sottolineare i successi di atleti master nelle diverse competizioni nazionali e internazionali: da Antonio Sotgia, Maria Domenica Manchia e Antonio Carboni di Oschiri protagonisti negli Stati Uniti e in Germania, a Filippo Salaris e Luigi Porcu della podistica Amatori Olbia, Piero Cangia dell'Ati. Selargius, a Nicola Piga della Studium, a Simonetta Latte, Mario Vacca, Michele Serra e Sebastiano Sanna dell'Ati. San Giovanni, a Maria Paola Loddo, Manuela Serradimigni, Bernardina Marras, Astrid Chessa, Giuseppina Carboni della lchnos di Sassari, agli atleti dell'Amsicora lvan Spini, Riccardo D'Angelo, Stefano Mori Ubaldini, Paolo Preta, a Donatella Saiu della Futura Cagliari, a Andrea Cabboi e Valeria Sailis di Dolianova. GRUPPO GIUDICI GARE l Giudici di gara costituiscono un mondo di volontari animati di autentica passione e dedizione all'atletica. A loro è affidato il regolare svolgimento delle manifestazioni e la garanzia del rispetto delle regole. GRUPPO GIUDICI GARE I giudici di gara costituiscono un mondo di volontari animato da autentica passione e dedizione all’atletica. A loro è affidato il regolare svolgimento delle manifestazioni e la garanzia del rispetto delle regole. La gran mole di attività agonistica organizzata nel quadriennio di cui parliamo - sono state controllate ben 740 manifestazioni che si sono svolte nelle cinque provincie sarde - ha evidenziato purtroppo la rarità di vocazione verso il ruolo di giudice di gara; sempre meno sono infatti le persone che intendono avvicinarsi a questo importantissimo settore. La gran mole di attività agonistica organizzata (202 manifestazioni all’anno) ha messo purtroppo in evidenza la rarità di vocazione verso il ruolo di giudice di gara, sempre meno sono infatti le persone che intendono avvicinarsi a questo importantissimo settore. Sono stati organizzati ben tre corsi con una piccola parte di giovani leve. Sono stati organizzati ben due corsi agli studenti della facoltà di Scienze Motorie, partecipazione numerosa ma alla fine i corsi sono serviti agli studenti per avere dei crediti. Non vi è dubbio che va favorito e seguito con particolare attenzione il processo di rinnovamento che tende a riqualificare la categoria e la sua immagine attraverso la partecipazione costruttiva e propositiva degli appartenenti al Gruppo Giudici Gare, ma anche da parte delle Società che sono chiamate a dare un loro contributo alla crescita di questo settore. Va quindi favorito e seguito con particolare attenzione il processo di rinnovamento che tende a riqualificare la categoria e la sua immagine attraverso la partecipazione costruttiva e propositiva degli appartenenti ma anche da parte delle società. Nonostante tutte queste difficoltà, va dato merito ai Fiduciari regionali Giorgio Nieddu e Giuseppe Spanedda e a tutti i Fiduciari provinciali per l'impegno veramente encomiabile. Ma nonostante tutte queste difficoltà, va dato merito al Fiduciario regionale Paolo messina e a tutti i Fiduciari provinciali per l’impegno veramente encomiabile. SETTORE IMPIANTI Anche in questo settore il Comitato regionale, con il responsabile Giancarlo Mori Ubaldini, ha offerto consulenza e supporto alle diverse Amministrazioni soprattutto in quelle località prive di impianto e negli impianti dove è stato necessario un intervento di recupero. SETTORE IMPIANTI Anche in questo settore il Comitato regionale, con il responsabile Giancarlo Mori Ubaldini, ha offerto consulenza e supporto alle diverse Amministrazioni soprattutto in quelle località prive di impianto e negli impianti dove è stato necessario un intervento di recupero. Si è già detto della situazione dei campi; Cagliari unico vero impianto, vero teatro, che possa ospitare manifestazioni con tutti i crismi della regolarità, Sassari e Oristano hanno necessità di restailing, Nuoro situazione atavica conflittuale gestionale (fortunatamente sopperiscono Orani e Dorgali), Olbia soffre della mole attività di calcistica che sottrae tempo e spazi all'atletica. In futuro si potrà contare.sul nuovo impianto di Portotorres e quello in itinere di Ploaghe. Si è già detto della situazione dei campi di Sassari, gestito dal nostro Comitato provinciale, del campo di Nuoro la cui gestione è andata persa dalla Società Delogu Nuoro, del campo di Oristano recentemente rimesso a nuovo, inaugurato con il bellissimo meeting organizzato dall’Atletica Oristano. Infine lo Stadio di Cagliari, teatro della bellissima edizione del Terra Sarda e dei Campionati Italiani Assoluti, affidato al Comitato regionale che ancora aspetta la sottoscrizione della convenzione. COMITATI PROVINCIALI Ho già detto che si dovrà rendere più efficiente la rete di collegamento tra i Comitati provinciali i quali dovranno essere coinvolti in unico progetto anche se con compiti e funzioni distinte. COMITATI PROVINCIALI Ho già detto che si dovrà rendere più efficiente la rete di collegamento tra i Comitati provinciali i quali dovranno essere coinvolti in unico progetto anche se con compiti e funzioni distinte. Lo scenario entro cui dobbiamo muoverei è sicuramente rappresentato da una maggiore autonomia economica. Lo scenario entro cui dobbiamo muoverci è sicuramente rappresentato da una maggiore autonomia economica. Diventano perciò fondamentali la presenza sul territorio, la qualità dei servizi erogati, la capacità di portare al nostro sport nuovi praticanti e di reperire nuove risorse. Diventano perciò fondamentali la presenza su territorio, la qualità dei servizi erogati, la capacità di portare al nostro sport nuovi praticanti e di reperire nuove risorse. Il trasferimento delle funzioni comporta, insieme alla diffusione delle competenze manageriali, tecniche ed organizzative adeguate, anche l'assunzione delle responsabilità derivanti dal proprio ruolo. Il trasferimento delle funzioni comporta, insieme alla diffusione delle competenze manageriali, tecniche ed organizzative adeguate, anche l’assunzione delle responsabilità derivanti dal proprio ruolo. La "gestione del cambiamento" si basa su una chiara divisione e distribuzione dei ruoli e delle conseguenti responsabilità operative tra il Comitato Regionale e quelli provinciali. In questo contesto, oggi non posso non ringraziare, anche a nome di tutto il Consiglio uscente, tutti presidenti provinciali per il grande disinteressato impegno portato avanti con passione: a Gianni Piseddu, a Enrico Pinna, a Gianni Usala, a Saverio Bisogni e a Ottavio Beccu va il nostro grazie di cuore. La “gestione del cambiamento” si basa su una chiara divisione e distribuzione dei ruoli e delle conseguenti responsabilità operative tra il Comitato regionale e quelli provinciali. In questo contesto, oggi, non posso non ringraziare, anche a nome di tutto il Consiglio uscente, tutti i presidenti provinciali per il grande e disinteressato impegno portato avanti a partire da Enrico Pinna a Gianni Usala a Saverio Bisogni, a Gianni Piseddu e a Ottavio Beccu delegato della Provincia Olbia/Tempio, a tutti un grazie di cuore. Ecco dunque che rimettiamo il nostro mandato al Vostro giudizio e vi chiediamo di esprimerVi in proposito. Fin qui il nostro mandato che rimettiamo al Vostro giudizio e per il quale siete chiamati ad esprimervi. Il Comitato Regionale Sardo, nel momento in cui celebra la sua assise regionale, è consapevole di aver fatto la sua parte fin dove è stato possibile e approfitta dell'occasione per lanciare ancora una volta un appello alle forze politiche della Regione e alle altre Istituzioni affinché i provvedimenti in essere vengano finanziati a dovere per dare allo sport Sardo la dignità che merita nella società moderna. Il Comitato Regionale Sardo, nel momento in cui celebra la sua assise regionale, è consapevole di aver fatto fino in fondo la sua parte e approfitta dell’occasione per lanciare ancora una volta un appello alle forze politiche della Regione Sarda e alle altre istituzioni affinché i provvedimenti in essere vengano finanziati a dovere per dare allo sport la dignità che merita nella società moderna. Nel concludere questa relazione voglio esprimere i sensi del ringraziamento a tutti i consiglieri uscenti per il supporto dato, a tutti i presidenti delle Società affiliate, ai Giudici di Gara, a tutti i tecnici sociali, al Revisore dei Conti ed infine permettetemi un particolare ringraziamento agli infaticabili Gianni Piseddu, Pietro Schirru, Giorgio Nieddu, Geppi Spanedda e Federica Lai che con il sottoscritto hanno condiviso quotidianamente gioie e preoccupazioni in questi quattro anni trascorsi. Nel concludere questa relazione voglio esprimere i sensi di ringraziamento a tutti i consiglieri uscenti per il supporto dato, a tutti i dirigenti delle società, ai Giudici di Gara, a tutti i tecnici delle Società, al revisore dei Conti, al personale della segreteria ed infine permettetemi un particolare ringraziamento agli infaticabili Gianni Piseddu, Pietro Schirru e Giorgio Nieddu che con il sottoscritto hanno condiviso quotidianamente gioie e preoccupazioni in questi quattro anni trascorsi. A voi tutti un grazie di cuore per l'impegno e l'amore che avete profuso contribuendo ai successi della nostra atletica. A Voi tutti un grazie di cuore per l’impegno e l’amore che avete profuso contribuendo ai successi della nostra atletica.