Risveglio
Pentecostale
Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia
Periodico Mensile - Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1 comma 2, DCB Vicenza
Numero 6 - Anno LXIII
Giugno 2009
«Or sappiamo che tutte le cose
cooperano al bene
di quelli che amano Dio...»
(Romani 8:28)
Risveglio
Pentecostale
Organo ufficiale
delle Chiese Cristiane Evangeliche
“Assemblee di Dio in Italia”
Ente Morale di Culto
D.P.R. 5.12.1959 n.1349
Legge 22.11.1988 n.517
Pubblicato dal Consiglio
Generale delle Chiese
Presidente: Felice A. Loria
Vice Presidente: Vincenzo Spec­chi
Segretario: Davide Di Iorio
Tesoriere: Giu­sep­pe Tilenni
Consiglieri: Eliseo Cardarelli,
Salvatore Cusumano,
Paolo Lombardo, Gaetano Montante,
Vito Nuzzo
Presidente emerito: Francesco Toppi
Consiglieri onorari:
Germano Giuliani, Francesco Rauti
Direzione, Redazione
e Amministrazione:
Via Altichieri da Zevio, 1
35132 Padova
Tel. 049.­605127
fax 049.612565
e mail: [email protected]
www.assembleedidio.org
Versamenti sul c/c postale
n.12710323 intestato a:
Risveglio Pentecostale
Via Altichieri da Zevio, 1
35132 Padova
Registrazione n.1688
del 1.3.2000 Trib. di Padova
La pubblicazione è distribuita a
mem­bri e simpatizzanti delle Chi­e­
se Cri­stiane Evan­geliche A.D.I. ed
è so­stenuta da offerte vo­lon­ta­rie.
In con­formità alla Leg­­ge 675/96 e
successive modifiche sulla tutela
dei da­ti personali, la Re­da­zio­ne di
Ri­sveglio Pen­te­co­sta­le ga­rantisce
l’assoluta riservatezza di quelli di
cui è in possesso. Inol­tre assicura i
lettori che i loro dati personali sono
custoditi in un archivio elettronico
presso la sede del giornale e ver­
ranno utilizzati soltanto per in­viare
la corrispondenza relativa al mensile Ri­sve­glio Pen­te­co­sta­le. Gli articoli
firmati im­pegnano esclu­si­va­men­te
i lo­ro au­tori. I manoscritti non pub­
blicati non si restituiscono.
Direttore Responsabile:
Vincenzo Specchi
Comitato di Redazione Risveglio
Pentecostale - Cristiani Oggi:
Vincenzo Specchi (sostituto del presidente ex officio), Salvatore Esposito,
Lorenzo Framarin, Domenico
Modugno, Elio Varricchione.
2
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
Dio Cerca
“‘Il cielo è il mio trono, e la
terra lo sgabello dei mie i piedi. Quale casa mi costruirete’,
dice il Signore, ‘o quale sarà il
luogo del mio riposo? Non ha
la mia mano creato tutte queste cose?’” (vv. 49-50)
Alienazione spirituale
Il re Salomone, dopo lunghi
ann i di preparativi compiuti da suo padre Davide, ebbe
l’onore di dedicare al Sig nore
il Tempio di Ger usalem me.
L’occasione fu propizia per
ricordare al popolo la grandezza di Dio, il quale non potrà mai essere circoscritto da
qualsiasi opera umana: “Ma è
proprio vero che Dio abiterà
sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli
dei cieli non ti possono contenere; quanto me no que sta casa che io ho costruita!” (1 Re
8:27).
Stefano subì il martir io dopo
la sua testimonianza quando
affermò: “L’Altissimo però non
abita in edifici fatti da mano
d’uomo” citando il versetto in
epigrafe del profeta Isaia.
Allo stesso modo, quando l’apostolo Paolo si recò ad
Atene, memore del la testimo nianza di Stefano, ricordò che
“il Dio che ha fatto il mondo
e tutte le cose che sono in esso, esse ndo Signore del cielo e
della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo”
(At ti 17:24).
Il cristianesimo dunque non
può essere nom inale; ogn i
struttura benché architetton icamente bel la manca del quid
divino e spir ituale.
Gesù pot rebbe accettare pratiche cultuali, ma condan nerà
sempre il fariseismo.
Esclusione di cielo e ter ra
“‘Il cielo è il mio trono, e la
terra lo sgabello dei mie i piedi.
Quale casa mi costruirete’, dice il Signore…”.
Per tanto, se il cielo e la terra sono esclusi, scartati da
Dio, non rimane più un “qualcosa”, un luogo, ben sì una
persona che può ospitare la
presen za di Dio.
Gesù, quale vero Dio, conferma questa dichiarazione affermando: “Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo
dei nidi, ma il Figlio dell’uomo
non ha dove posare il capo”
(Luca 9:58).
Su questa terra per Lui non
vi fu luogo di riposo.
SOMMARIO
Giugno 2009
Una CASA
Atti 7:44-60
Il cuore umano è il luogo
preposto
Dio ha sempre cercato una
comunione con l’uomo; fin dall’inizio il Suo amorevole richiamo fu: “Adamo, dove sei?”
(Genesi 3:9).
Pur troppo il cuore dell’uomo
contam inato dal peccato si rivelò ben preso inadeg uato per
ospitare una tale e santa presenza divina.
Tut tavia dopo millen ni dalla
creazione adamitica il Signore
trovò un uomo per fetto e immacolato in cui bearsi.
Al bat tesi mo di Gesù si udì
una voce gloriosa esclamare:
“Tu sei il mio diletto Figlio; in
te mi sono compiaciuto” (Luca
3:22).
La natura del riposo
Innanzitut to bisogna domandarsi in quale chiave si deve
leggere l’affermazione “quale sarà il luogo del mio ripo so? ” Dal momento che “colui
che protegge Israele non sonnecchierà né dor mirà” (Salmo
121:4).
La risposta è proprio nel termine katapausis “riposo”, che
nella ling ua originale significa
“trovare quiete, sollievo”.
Al term ine della creazione infatti Dio “si riposò”, ossia trovò
soddisfazione e diletto in tutta
l’opera compiuta.
Bisogna tuttavia chiedersi se
oggi Dio trova sollievo e quiete
nella società, nel mondo.
La risposta è sicuramente:
“No”.
Un luogo contemporaneo
Oggi qual è il luogo?
Dio cerca un uomo privo di
peccato, ma noi siamo peccatori.
Dio, però, attraverso la mediazione di Cristo, ci offre la
soluzione, talché Paolo dirà:
“Non sapete che siete il tempio
di Dio, e che lo Spirito di Dio
abita in voi?” (I Cor. 3:16).
Dio cerca proprio te, vuole
un cuore arreso a Cristo in cui
compiacersi!
Adattamento del messaggio
predicato dal fratello
Felice Antonio Lor ia
il 25 apr ile 2009
a Isola di Capo Rizzuto (KR)
in occasione della dedicazione del nuovo locale di culto
Editoriale - F.A.Loria
Dio cerca una casa.......... pag.2
Qualcosa per la generazione
che seguirà
Intervista a Pawantore
Oueadrogo..................... pag.4
Bisogno di riposo
G. Crapanzano.............pag.7
Siate trasformati
dallo Spirito
R. Hurst .......................... pag.8
Notizie dall’Abruzzo
R. Vella ..........................pag.11
Al fin di non essere
squalificati
E. Marrocco....................pag.12
Promossi Alla Gloria
Mario Miele................ pag.15
Notizie Dalle Nostre
Comunità.....................pag.16
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
3
Qualcosa
Intervista a Pawantore Ouedraogo
che seguirà
PER LA GENERAZIONE
Dobbiamo camminare fedelmente con quanti hanno creduto,
contando sulla grazia di Dio, facendo qualcosa di duraturo,
affinché quelli che stanno dietro possano vedere l’opera di Dio
Come ha preso avvio l’opera
del Signore in Burkina Faso?
Nel 1921, durante una riunione di preghiera negli Stati Uniti,
lo Spirito Santo ha parlato a dei
credenti dicendo: “Io invierò
delle persone nella regione dei
Mossil”.
In quel periodo i Mossil erano
l’etnia più numerosa del Burkina
Faso, anche se pochissime persone li conoscevano.
Quando alcuni credenti si resero disponibili a partire per
l’Africa, giunsero in Guinea in
nave. Da qui risalirono fino al
Mali alla ricerca dei Mossil, senza
trovarli. Allora ridiscesero verso
l’attuale Burkina Faso dove li incontrarono.
Dall’arrivo in Guinea, il tragitto per incontrare i Mossil era
stato di circa duemila chilometri.
Avevano viaggiato talvolta a piedi, talvolta in groppa ad asini o
a cavalli, ma potevano affermare
con gioia: “Siamo nel luogo nel
quale Dio ha voluto inviarci!”.
I francesi, all’epoca, avevano
raggiunto i Mossil. I fratelli statunitensi si recarono dal re dei
Mossil, il Moro Naaba, tutt’oggi
vivente. In quel tempo egli aveva
un mandato per governare che
veniva tramandato da padre in figlio.
4
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
Nel 1921 Moro Naaba donò a quei missionari americani un terreno dal
quale prese avvio l’opera di diffusione del Vangelo. Lì edificarono un piccolo
locale di culto: allora non pensavano che la chiesa sarebbe diventata grande
com’è oggi!
Mio padre andò a lavorare per quella missione in cambio di un po’ di denaro e fu in quel luogo che, accettando il messaggio presentatogli da una
missionaria, si convertì nel 1925.
I missionari che arrivarono successivamente dovettero esercitarsi ed imparare la lingua More dei Mossil.
In quel tempo iniziò la collaborazione per tradurre l’Evangelo di Marco, e
successivamente quelli di Luca, Giovanni e Matteo.
Questo prezioso lavoro di traduzione è continuato fino al 1945, anno in
cui è stata completata la traduzione di tutto il Nuovo Testamento. Dio è buono!
I missionari, quando arrivavano, pur non conoscendo bene la nostra lingua, venivano a visitare dei credenti.
All’epoca non vi era molta disponibilità di medicinali e, spesso, quando
le persone erano ammalate, non c’erano farmaci da usare.
Ma questi credenti andavano egualmente a visitare gli ammalati, pregavano per loro e Dio li guariva.
Le cose non sono molto cambiate, Dio è lo stesso, ed anche oggi avviene
così.
Come si sentì tuo padre quando una donna gli annunciò l’Evangelo?
Il ruolo della donna nella società è importante: da noi la donna è la forza
nascosta, ma sempre all’opera.
Quando c’è una decisione da prendere, la donna si siede, si prende del
tempo, ascolta il suo cuore e aspetta.
Quando il marito deve prendere una decisione, entra in casa dove trova
sua moglie e con lei si consiglia.
Dunque la donna ha un ruolo importante.
C’è da dire che in quei tempi essere a contatto con i “bianchi” era un privilegio, anche solo toccare la macchina di un “bianco” era un grande privilegio.
Ricordo che a quel tempo eravamo una colonia della Francia e i francesi
erano i nostri padroni, li dovevamo servire lavorando, ma non potevamo entrare nelle loro case.
Con i missionari americani era tutto diverso: ci permettevano di andare,
ci ricevevano e ci parlavano di Gesù, che fossero uomini o donne per noi
non c’era differenza.
Grazie all’opera di questa sorella che gli parlò del Signore
mio padre, Segnogo Ouedraogo è il suo nome, fu toccato e
quando sentì la chiamata da parte del Signore aprì una chiesa.
All’inizio dell’opera missionaria uomini e donne hanno lavorato, hanno piantato e sparso il buon seme della Parola. Le
missioni ebbero avvio nel nostro Paese nel 1921 con la venuta
degli americani; poi nel 1947 arrivarono i missionari francesi
e nel 1967 quelli svedesi.
Nel 1970 giunsero anche gli svizzeri, mentre la presenza
italiana in Burkina è attiva da oltre 25 anni.
Quali sono stati gli anni più importanti per lo sviluppo dell’opera pentecostale?
Il periodo più importante è stato quando sono state aperte
le scuole ed abbiamo iniziato a trasmettere programmi tramite la radio e la televisione.
In quel tempo sono state molto importanti quelle riunioni
nelle quali abbiamo invitato persone ammalate.
In quei culti abbiamo pregato, il Signore ha operato e molti sono stati guariti e salvati.
Molte volte sono stati toccati maggiormente dal Signore
coloro che accompagnavano gli ammalati che non quelli stessi che il Signore aveva guarito. È accaduto che qualcuno fra
gli ammalati si disponesse a pagare per la guarigione ricevuta, come se si fosse recato nello studio di un dottore o da uno
specialista. Ma l’iniziativa che ha rivestito grande importanza
è stata quella della scuola. Ogni mattina noi abbiamo l’opportunità di parlare di Gesù a ragazzi dai sei ai vent’anni: è una
meravigliosa opportunità di diffusione di “Tutto l’Evangelo”!
Pawantore Ouedraogo,
68 anni, sposato con 4 figli,
un maschio e tre femmine.
Dal 1985 Sovrintendente
Generale delle
Assemblées de Dieu
du Burkina Faso
Quante scuole avete oggi?
Abbiamo 300 scuole cristiane di cui 200 evangeliche e, fra
queste, 80 pentecostali. Queste scuole sono frequentate da
20.000 studenti di età compresa fra i sei e i vent’anni.
Come Assemblee di Dio abbiamo 50 scuole, frequentate
da 3/400 alunni per scuola suddivisi in classi di 80/90 alunni.
Mia moglie insegna, e la sua classe ha 82 bambini!
Vuoi raccontarci ancora qualcosa della tua esperienza?
Serbo un ricordo particolare di un missionario, Henry
Dahlberg, di origine svedese, che viveva in una cittadina dell’Oregon (USA). Ricordo che quando venne in Burkina Faso,
c’era nella nostra zona un leone che si aggirava tra i villaggi
uccidendo delle mucche tra il nostro bestiame.
Dahlberg fu l’unico che tenne testa a quel leone in cerca
di cibo, difatti durante tutto il tempo della sua permanenza
non si fece più vedere. Solo il giorno in cui lui partì il leone
ritornò.
Il giorno in cui arrivò ci disse: “Non sono venuto per uccidere un leone, sono venuto per celebrare un culto al Signore!”
Mio padre gli rispose: “Non so se sarà possibile, per via di
quel leone!” Al che Dahlberg rispose: “La Bibbia che ho con
me, è più potente di qualsiasi arma, e di qualsiasi leone!”
Egli predicò quel giorno e durante l’esposizione delR i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
5
la Parola disse che anche i bambini potevano essere salvati! E mentre chiedeva chi volesse conoscere
Gesù, io mi alzai e gli dissi che volevo accettare Gesù.
Proprio in quel momento un giovane che era accanto a me mi disse: “Tu non ne hai di bisogno perché
sei il figlio del pastore e sei automaticamente salvato!”
Pazientemente il missionario spiegò che questo non
bastava per essere salvati, anche io per essere salvato
avevo bisogno di accettare Gesù nel mio cuore.
Eravamo nel 1949 ed avevo 8 anni quando mi sono convertito. Ricordo ancora molto bene quel giorno!
Ancora oggi, quando ne ho l’opportunità, vado a visitare Henry Dahlberg che ora è un uomo molto anziano.
Un giorno Dahlberg disse a mio padre che avrebbe dovuto mandarmi a scuola, ma a casa non c’erano
soldi. A quel tempo non era facile per un bambino di
nove anni essere accettato in una scuola… Dahlberg
si preoccupò di trovarmi una scuola e di sostenere le
spese per il mio mantenimento fino ai 18 anni.
In quel periodo sentii forte il desiderio di servire il
Signore e ne parlai alla missione. Fui mandato in una
Scuola Biblica delle Assemblee di Dio in Costa d’Avorio, sostenuto dalla missione visto che né mio padre,
né la nostra povera comunità avrebbero potuto farlo.
Dopo 5 anni di Scuola Biblica tornai alla capitale del
Burkina Faso, Ouagadougou, per servire il Signore.
Dal 1969 al 1980 insegnai alla scuola biblica IBTI
in Inghilterra. In seguito mi fu presentata l’opportunità di andare negli Stati Uniti dove rimasi per due anni
in Missouri.
Ritornai in BurKina Faso e ripresi ad insegnare nella Scuola Biblica per circa 4 anni. Nel 1985 fui eletto
Sovrintendente generale delle Assemblee di Dio del
Burkina Faso, incarico che ricopro tuttora.
Sono sposato, ho 4 figli, un maschio e tre femmine. Sono stato anche pastore di due chiese.
All’inizio dell’opera eravamo solo in due famiglie,
ma il Signore è stato così buono da aggiungere diversi collaboratori in quella chiesa, e con il loro aiuto abbiamo avuto la grazia di aprire altri 14 nuovi locali di
culto.
Attualmente in Burkina ci sono più di 2.500 chiese
delle Assemblee di Dio.
Per quanto riguarda le Assemblee di Dio qual è
l’impegno spirituale più importante che tu hai potuto
notare?
Abbiamo missioni evangeliche in ogni luogo, anche nelle foreste, per raggiungere nuove anime al
Corpo di Cristo. La cosa più importante è che quando
abbiamo un bisogno, Dio stesso ci ha ammaestrato a
presentarci a Lui con inni, a cantare
dei canti, ad impegnarci nella preghiera e ad adoperarci con gioia per
6
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
l’edificazione della Chiesa di Dio in Burkina Faso.
I fratelli svedesi hanno costruito le scuole secondarie, gli italiani le scuole primarie, i francesi quelle
per i teen ager, mentre gli americani hanno tradotto la
Bibbia.
Ciascuno di quelli che sono venuti si è adoperato
per fare qualcosa: noi abbiamo accolto tutti senza porre impedimenti, questo è stato importante.
Quale visione avete per il futuro?
La nostra visione è quella di portare la Parola di
Dio in altre zone dell’Africa, verso l’Ovest, verso il
Nord, ma vogliamo adoperarci anche e soprattutto
verso il Sud. L’Africa è un grande continente, la sua
superficie è tre volte più grande di quella degli Stati
Uniti d’America. Noi abbiamo questa grande visione.
Come i missionari hanno accettato di lasciare il loro paese per venire fino a noi, anche noi lasciamo il
Burkina Faso per andare nel mondo.
Quali sono i paesi per i quali vi state maggiormente
impegnando?
In Costa d’Avorio siamo presenti con circa un centinaio tra pastori e missionari, poi la nostra presenza
è anche in Ghana, in Togo, in Benin, in Mali, in Niger,
in Senegal, in Guinea. Ultimamente abbiamo raggiunto anche il Ciad, dove abbiamo un missionario, e stiamo preparandoci per andare anche in Congo dal quale ci hanno chiesto di essere visitati. Il Gabon e lo
Zaire ci hanno fatto sapere che aspettano dei missionari e penso sia molto probabile che ne invieremo in
quanto lì si parla il francese.
Hai un messaggio da lasciare ai nostri giovani, in
modo particolare ai giovani credenti italiani?
Desidero con tutto il mio cuore che la nostra generazione possa lasciare qualcosa alla generazione che
ci seguirà, quello che il Signore ci chiede è di praticare la giustizia, di amare la misericordia e di camminare umilmente con Lui (Michea 6:8).
Gesù ha detto: “Voi farete opere maggiori di queste…” ma sarà possibile se rimarremo nell’umiltà.
La generazione futura deve essere giusta, misericordiosa, umile, dovrà continuare a occuparsi degli orfani e delle vedove. Nella lettera di Giacomo
cap.1:27 leggiamo: “La religione pura e senza macchia
davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani
e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal
mondo”.
Queste sono le cose veramente importanti; il mio
consiglio per i giovani è quello di camminare fedelmente con quanti hanno creduto, contando sulla grazia di Dio, facendo qualcosa di duraturo, affinché
quelli che stanno dietro possano vedere l’opera di
Dio.
Bisogno
di riposo
(Matteo 11:25-30)
Dopo una giornata di impegni, spesso gravosi e
stressanti, ritornare a casa la sera è senza dubbio piacevole! Il riposo del corpo e della mente è assolutamente necessario, ma analogamente è indispensabile realizzare la serenità dell’animo che solo Gesù può
donare.
Nella Sua onniscienza, Gesù sapeva che il travaglio che logora veramente l’uomo non è tanto quello fisico, ed è perciò che rivolge, attraverso il Vangelo,
il Suo amorevole invito a coloro che si sentono affaticati ed oppressi, affinché possano trovate il riposo
dell’anima: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e
oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio
giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e
umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;
poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero”
(Matteo 11:28-30).
Le cause dei nostri affanni tuttavia, sono spesso
correlate al focolare domestico, proprio quel luogo nel
quale ci attenderemmo di trovare un po’ di serenità
per sfuggire dagli affanni della quotidianità. Quante
energie vengono spese vanamente nel rapporto fra
genitori e figli, o fra coniugi! Conflitti verbali, tensioni
interiori, sterili discussioni legate a questioni comportamentali, economiche, relazionali.
Nei versi precedenti al nostro testo di riferimento,
Gesù rimprovera le città di Corazin e di Betsaida che,
nonostante le grandi opere da Lui
compiute, non si erano ravvedute.
Questo è un attuale rimprovero
agli impenitenti, che pongono
fiducia solo su loro stessi,
senza comprendere che
ogni potere è nelle mani del Signore.
Solo in Gesù puoi
trovare il completo
appagamento dei tuoi
bisogni!
È un invito ad essere tra quei “semplici”, che per grazia hanno compreso
questa rivelazione del Padre.
Non ritenerti arguto o scaltro, riconosci il tuo bisogno e lasciati aiutare
da Dio, che vuole il bene dell’anima
tua.
Le circostanze nelle quali viviamo
sono a volte opprimenti e puoi trovare
il sollievo che stai cercando unicamente accogliendo l’appello del Maestro
Divino che, contrariamente ad ogni logica umana, chiama l’individuo affaticato a fare qualcosa per Lui.
Se ti disponi, infatti, a camminare
sotto il giogo della sottomissione a Dio
per mezzo dell’umiltà e della mansuetudine, proverai che, seguendo le orme
di Cristo, qualunque sia il peso del tuo
cuore, sarà miracolosamente alleggerito; solo allora realizzerai il vero riposo
dell’anima.
Metti alla prova il Signore! Non lasciarti intimorire dagli eventi. Chiedi
la guida ed il consiglio del caro Padre
celeste, con coraggio affronta ogni situazione. Tendi le mani verso Gesù, lasciati da Lui condurre e ti guiderà per il sentiero da percorrere, poiché “Colui che
ha cominciato in voi
un’opera buona, la
condurrà a compimento…” (Filippesi
1:6)
Giuseppe
Crapanzano
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
7
Siate trasformati
“… di gloria in gloria, secondo l’azione
del Signore, che è lo Spirito..”
(2 Corinzi 3:18)
Viviamo ai margini dell’eternità. In qualsiasi momento Gesù potrebbe ritornare. Quand’Egli verrà,
verremo completamente trasformati.
L’apostolo Paolo insegnò: “Carne
e sangue non possono ereditare il
regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l’incorruttibilità. Ecco, io vi dico un
mistero: non tutti morremo, ma
tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al
suono dell’ultima tromba. Perché
la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati” (1 Corinzi 15:5052).
Prima di essere trasformati fisicamente in quel giorno, lo Spirito
Santo vuole operare in noi per trasformarci spiritualmente. Quando
saremo davanti al Signore solo due
cose avranno veramente importanza: se avremo portato a compimento quello per cui siamo stati
creati e se saremo diventati quello
che Egli aveva predisposto che fossimo.
Gesù utilizzò tre metafore, il sale, la luce ed i tralci, per rivelare la
natura alla quale avrebbero dovuto
aspirare i Suoi discepoli. Le tre metafore hanno in comune una qualità primaria: hanno un effetto proprio, infatti il sale condiziona qualsiasi cosa tocchi, la luce illumina
tutto quello che raggiunge, i tralci
8
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
recano la vita della vite ai frutti che portano. La
vita di ciascun vero discepolo di Cristo dovrebbe
influenzare quanti lo circondano, ed oltre.
La promessa di Gesù
Le ultime parole di Gesù ricordate da Luca sono: “Che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le
genti, cominciando da Gerusalemme. Voi siete
testimoni di queste cose. Ed ecco io mando su di
voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi,
rimanete in questa città, finché siate rivestiti di
potenza dall’alto” (Luca 24:47-49). Data l’urgenza, sembra che la missione di proclamare il messaggio di Cristo a tutte le nazioni dovesse avere
la priorità su ogni cosa. Ma Gesù disse ai Suoi discepoli di attendere per essere “rivestiti di potenza dall’alto”
Prima di ascendere al Cielo, Gesù ricordò ai
Suoi discepoli: “Ma riceverete potenza quando lo
Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni
in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria,
e fino all’estremità della terra” (Atti 1:8), affermando chiaramente la ragione principale del bisogno della potenza dello Spirito: essere Suoi testimoni.
Testimoniare oltre le parole
A volte ci si domanda quale possa essere l’elemento più critico per l’evangelizzazione oggi: è
senza dubbio la credibilità del messaggero.
L’apostolo Paolo scrisse ai credenti di
Tessalonica: “Il nostro vangelo non vi è stato annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con piena convinzione; infatti sapete come ci siamo comportati fra
voi, per il vostro bene” (1 Tessalonicesi 1:5).
Le attitudini e le azioni sono parte del nostro
dallo Spirito
messaggio quanto le nostre parole. Nella lettera ai Colossesi Paolo
scrisse: “Comportatevi con saggezza verso quelli di fuori, ricuperando il tempo. Il vostro parlare sia
sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno” (Colossesi 4:5,6).
Ed ancora Pietro: “Ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri
cuori. Siate sempre pronti a render
conto della speranza che è in voi a
tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra
buona condotta in Cristo” (1 Pietro
3:15,16).
È da notare come sia Paolo sia
Pietro diano enfasi ad una testimonianza che va oltre le semplici parole.
Paolo afferma che il nostro parlare deve essere “con grazia”, Pietro
che dovremmo parlare “con mansuetudine e rispetto, e avendo una
coscienza pulita”, mentre manteniamo una buona condotta in
Cristo.
Il frutto dello Spirito nella vita
del credente - amore, gioia, pace,
pazienza e tutte le altre caratteristiche descritte in Galati 5 - è una
componente vitale della nostra testimonianza (Galati 5:22,23).
Quando le persone, guardando
alle nostre vite, possono vedere amore, specialmente verso quelli che ci hanno fatto un torto,
non lo scorderanno così presto.
Le prove convincenti della gioia traboccante
nell’afflizione, la pace nelle crisi della vita, la pazienza nella tribolazione e la gentilezza in risposta all’ostilità comunicano un messaggio di gran
lunga più efficace che quello di semplici parole.
Il messaggio non raggiungerà i cuori, se non
viviamo quello che professiamo!
In una società in cui le persone stanno rapidamente perdendo la fiducia nell’integrità delle proprie guide economiche e politiche, la credibilità
personale dei cristiani è più che una benedizione aggiunta alla testimonianza, è un requisito essenziale.
Trasformazione
Paolo usa una parola che tradotta significa
“trasformati” in Romani 12:2 e 2 Corinzi 3:18,
una parola greca dalla quale deriva la parola “metamorfosi”. Essa si riferisce ad un cambiamento estremo nella natura da qualcosa di un
certo tipo a qualcosa di un altro tipo, totalmente
differente da quello di partenza, sia in apparenza che in sostanza - come un bruco che diventa
un farfalla.
In queste frasi Paolo rivela dei principi essenziali della trasformazione spirituale.
1. La trasformazione si realizza in stadi differenti - Una delle attitudini più pericolose e persino distruttive che un cristiano può avere è il senso di “arrivo” spirituale.
Per diventare quello che Dio ha stabilito che
fossimo, dobbiamo ricercare una crescita in continuum, in continua dipendenza da Lui.
Paolo aveva fiducia che Dio, che ha cominciato
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
9
“una buona opera in noi, la condurrà a compimento (Filippesi 1:6). Egli
paragonò questa opera di Dio ad un
parto, quando scrisse ai Galati che
era in doglie finché “Cristo sia formato in voi” (Galati 4:19).
L’apostolo Paolo insegnò che, poiché diveniamo “partecipi della natura divina” (2 Pietro 1:4), dobbiamo diligentemente fare ogni sforzo
per aggiungere “alla nostra fede la
bontà; alla bontà la conoscenza; alla conoscenza l’autocontrollo; all’autocontrollo la perseveranza; alla perseveranza la pietà; alla pietà l’affetto
fraterno; e all’affetto fraterno l’amore” (2 Pietro1:6-7).
Di seguito viene la promessa che
noi non diventeremo né pigri, né
sterili nella conoscenza di Cristo. Ma
ciò accade solamente se le qualità
enumerate si trovano “abbondanti”
nelle nostre vite (2 Pietro 1:8).
Paolo scrisse: “Siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione del
Signore, che è lo Spirito” (2 Corinzi
3:18). L’opera di trasformazione dello
Spirito in noi si sta realizzando per
fasi successive - “di gloria in gloria.”
2. La trasformazione si realizza
con la sottomissione - L’unica altra
volta in cui Paolo usa la parola che
si traduce con “trasformazione” si
trova nell’epistola ai Romani al capitolo 12.
Dopo aver spiegato la meravigliosa opera di salvezza in Gesù Cristo,
egli sprona i credenti a presentare
se stessi come sacrificio vivente e di
non conformarsi più a questo mondo. Dobbiamo essere trasformati con
il rinnovamento delle nostre menti.
L’esortazione ad essere trasformati è un imperativo - un ordine. Ma
l’azione è passiva.
10
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
Non possiamo trasformarci da soli.
Dipendiamo dall’azione di Dio che ci trasforma. Per la misericordia e per la grazia di
Dio, possiamo accettare chi siamo. Grazie alla Sua potenza, non dobbiamo accontentarci
di quello che siamo. Per essere testimoni del
Signore nel mondo, dobbiamo continuamente
sottometterci all’opera di trasformazione dello
Spirito.
Essendo “partecipi della natura divina” (2
Pietro 1) ed essendo Cristo “formato in noi”
(Galati 4) proveremo di essere figli di Dio irreprensibili ed innocenti.
Egli ci renderà capaci di vivere senza il disonore. Allora, saremo in grado di offrire la “parola della vita” ad un mondo perduto (Filippesi
2:15-16).
Non importa da quanto tempo seguiamo e
serviamo Cristo, ognuno di noi deve riconoscere che ancora non riusciamo a diventare
quello che Dio ha pianificato che fossimo.
Non solo non siamo “arrivati”, ma abbiamo
ancora molta strada da percorrere.
Paolo lanciò chiaramente questa sfida a se
stesso quando scrisse ai Filippesi: “Non che io
abbia già ottenuto tutto questo o sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il cammino per
cercare di afferrare ciò per cui sono anche stato afferrato da Cristo Gesù” (Filippesi 3:12).
Come Paolo, anche noi non siamo ancora maturi spiritualmente. Ci affrettiamo “verso
la meta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Gesù Cristo” (Filippesi 3:14).
Mentre corriamo, dobbiamo essere consapevoli che “la nostra cittadinanza è nei cieli,
da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù
Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al
corpo della sua gloria, mediante il potere che
egli ha di sottomettere a sé ogni cosa” (Filippesi
3:20-21).
Fino ad allora, abbiamo continuamente bisogno dell’opera di trasformazione dello Spirito
per essere davvero Suoi testimoni in un mondo che così disperatamente ha bisogno del
messaggio del Salvatore.
Randy Hurst da Pentecostal Evangel
dall ’Abruzzo
Poco più di un mese, migliaia di
scosse, ma da quel 6 aprile ancor più
numerose sono state le opere di Dio
in favore della piccola comunità A.D.I.
dell’Aquila: solo otto ore prima il terremoto ci avrebbe seppelliti sotto le
macerie, mentre offrivamo il nostro
culto al Signore. Questa è solo una
delle grandi liberazioni di Dio che abbiamo sperimentato quella notte.
Quella sera, prima di addormentarsi, un fratello aveva letto il Salmo 91 e
il Signore aveva messo profonda pace
nel suo cuore con il verso 7: “Mille te
ne cadranno al fianco e diecimila alla
destra; ma tu non ne sarai colpito”. Al
momento della scossa più forte la sua
camera è stata distrutta e, anche se
piovevano calcinacci, è rimasto tranquillo ed ha potuto mettere in salvo la
sua famiglia.
Un’altra sorella, nel cui palazzo ci
sono state vittime, ha potuto miracolosamente raggiungere la vicina
Piazza Duomo, ma per un momento
aveva perso di vista il figlio. Non ancora convertito, ma con la testimonianza della Parola di Dio nel cuore,
era ritornato con grande rischio a quel
che restava della casa per recuperare
la Bibbia della mamma.
La Parola di Dio è stata così il primo
mezzo di soccorso giunto all’Aquila:
una signora in preda al panico è stata toccata profondamente, ricevendo
pace nel suo cuore, con l’ascolto della lettura del Salmo 121 fatta da quella
Bibbia recuperata.
Appena saputo che il Signore aveva chiamato a Sé un bimbo di sei anni
della nostra comunità, abbiamo raggiunto i genitori che, pur nel dolore
profondo, si erano ancorati al Signore
Gesù. In quei momenti in cui il dolore è più vivo abbiamo udito proprio
da questi cari la più preziosa espressione di adorazione e di arrendimento a Dio, come un giglio che nasce in
una valle oscura: “...l’Eterno ha dato,
l’Eterno ha tolto; sia benedetto il nome
dell’Eterno” (Giobbe 1:21).
NOTIZIE
L’opera di Dio si è vista anche quando il disagio è divenuto quotidianità: l’Iddio che ha aperto il Mar Rosso
è anche Colui che per quarant’anni
ha cibato, protetto, guidato il popolo d’Israele. Giorno per giorno stiamo
sperimentando la cura amorevole e
particolare di Dio anche attraverso il
prezioso apporto della fratellanza delle nostre chiese di tutta Italia, sia con
la preghiera che con l’aiuto pratico.
Tramite quest’ultimo, in particolare,
abbiamo potuto sovvenire ai bisogni
di tanti e dimostrare con i fatti l’amore di Dio.
È così che le nostre riunioni giornaliere di culto sono frequentate da
persone che per la prima volta hanno
ascoltato l’Evangelo ed ogni credente,
durante la giornata, ha diverse occasioni di testimoniare di Gesù a cuori
che ora sono alla ricerca della verità.
Tanta è la generosità del popolo di
Dio che ci permette di distribuire materiale di vario genere nelle tendopoli della provincia più piccole e difficili da raggiungere, anche fuori dal
circuito ufficiale degli aiuti. In queste
occasioni, accompagnati dai fratelli dell’Istituto Biblico Italiano che non
hanno mai cessato il loro aiuto, sono
molte le copie del Nuovo Testamento
donate e bellissime le occasioni di testimonianza avute: una signora, dopo diverse visite per portare aiuti alla sua famiglia, ci ha salutati dicendo:
“Tornate presto, anche senza portare
nulla, perché ho bisogno di ascoltare le parole della Bibbia e conoscere
Gesù”.
Ringraziamo il Signore perché con il
Suo aiuto e quello di tutta la fratellanza possiamo portare avanti la testimonianza dell’Evangelo anche in un momento così difficile con serietà e discrezione. Continuiamo a pregare che
questo prezioso periodo di semina
possa un giorno far germogliare anime trasformate e salvate dalla Grazia
di Gesù, il nostro Salvatore e Signore.
Roberto Vella
una testimonianza
Mi chiamo Joy, vengo dalla
Nigeria e vivo a L’Aquila con i
miei tre figli e mio marito.
Il 6 aprile ero a casa con
la mia famiglia e, quando c’è
stata la scossa più forte, quella
delle 3:32, ci siamo svegliati.
La corrente elettrica è mancata in tutta la città, ma grazie
a Dio abbiamo potuto vedere come “la benefica mano di
Dio era su di noi”.
Ho visto l’armadio cadere
verso me e mio marito, ma in
quel momento ho invocato
Gesù e l’armadio è tornato indietro.
Siamo scesi di corsa e abbiamo visto tanti calcinacci e
le scale staccate dal muro.
Solo grazie a Dio siamo riusciti ad uscire vivi e senza un
graffio! Ringrazio il Signore
per come ci sta aiutando ogni
giorno ad andare avanti.
Con la mia famiglia e la
chiesa dell’Aquila desidero
ringraziare tutta la fratellanza
per le preghiere e per gli aiuti che state donando generosamente.
Joy Aka Iheukwumere
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
11
Al Fin Di Non
“Perchè non avvenga che,
dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato”
(1 Corinzi 9:24-27)
intendevano i tempi. Comprendevano la
cultura della loro generazione e le forze
che combattevano e sapevano quello che
Israele doveva fare.
Anche noi dobbiamo discernere quello
che sta accadendo nella nostra società, e
ricercare sapienza e intendimento da Dio
Paolo afferma che ogni credente deve
per dare le giuste direzioni.
guardarsi dal pericolo di essere squalifiSì, perché la Chiesa dell’Iddio vivente è
cato.
ancora oggi “...colonna e base della veriGesù chiama a servirLo durante gli an- tà” (1 Timoteo 3:5).
ni della vita che ci dà da vivere.
Non vogliamo ritrovarci a criticare, ma
Molti fra quanti accettano la Sua chiavogliamo metterci con quanti sono nel
mata iniziano con fervore, zelo ed entucampo di battaglia mostrando al mondo
siasmo.
perduto la vera Chiesa del Signore!
Purtroppo, non tutti arrivano a concluGesù ha detto: “Andate dunque e fate
dere bene la corsa della vita! Per incorag- miei discepoli tutti i popoli... insegnando
giare la generazione che verrà dobbiamo loro di osservare tutte le cose che io vi ho
condurci in modo da portare a compicomandato” (Matteo 28:19).
mento la corsa: quale fallimento sarebbe
Ed anche “... e su questa pietra edifichese arrivando alla fine del cammino fossirò la mia chiesa, e la porte dell’Ades non
mo senza pace, delusi e nel peccato!
la potranno vincere” (Matteo 16:18).
Molti sono i conduttori menzionati per
Sì, Gesù ci ha dato la grande responsanome nella Bibbia, ma pochi sono quanti bilità di collaborare nell’edificare la Sua
portano a buon compimento il corso del- Chiesa.
la propria vita!
Gesù è interessato più che mai alla Sua
Nel nostro mondo vi sono molti e veloci Chiesa, dove le anime sono “nate di nuocambiamenti, perfino dentro le chiese.
vo”, vivono sottomesse a Lui e alla Sua
Noi più avanti in età possiamo diventa- Parola, compiendo la Sua volontà.
re dei critici spettatori, diventando inutili
Chiesa, dove c’è rispetto e amore gli uni
per l’avanzamento del Suo regno.
per gli altri.
Quale eredità spirituale stiamo lascianChiesa, dove cuori rotti vengono sanati
do alla generazione che ci segue?
ed è graziata dai Suoi miracoli.
Dovremmo essere come i guerrieri che
Chiesa, in cui l’insegnamento e la presi unirono a Davide: “I figliuoli d’Issadicazione della Parola di Dio trasformano
car, che intendevano i tempi, in modo
i cuori.
da saper quel che Israele doveva fare” (1
Chiesa, in cui la comunione fraterna è
Cronache 12:32).
profonda e sincera, c’è vera unità e si parQuesti uomini avevano discernimento e tecipa senza rimanere critici spettatori.
12
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
Essere
squalificati
Ma, guardando nella Parola di Dio alle
vicende di Saul, Davide, Salomone, Dema
e tanti altri, dobbiamo vigilare su noi
stessi perché, com’è possibile leggere, c’è
sempre il pericolo di iniziare bene e poi
finire male!
Paolo esorta: “Perchè non avvenga che,
dopo aver predicato agli altri, io stesso sia
squalificato!”
L’avversario delle anime, Satana, è bugiardo e ladro; farà di tutto per cercare di
fermare la nostra corsa: “Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali
della malvagità che sono nei luoghi celesti” (Efesini 6:12).
Cercherà di usare delle persone per
scoraggiarci.
Allora, guarda al Signore e sii determinato: non permettere che nessuno ti faccia deviare dalla volontà di Dio per la tua
vita.
Gesù venne travisato, non compreso;
anche a Paolo accadde, ma non si fermarono continuando nel loro cammino.
Non permettere che le delusioni della
vita ti fermino dal portare a compimento
i piani del Signore.
Non sarà sempre facile, ma Dio ti darà
le forze per guarire da ogni ferita.
Non permettere nemmeno che i piani
degli altri ti distraggano dalla tua corsa.
Mantieni il tuo sguardo fermo sulla tua
corsia, potrai perseverare nella corsa stabilita da Dio per te.
Per vincere e finire bene dobbiamo essere vigilanti, umili di cuore, cercando di
piacere più a Dio che all’uomo, custodendo bene il cuore, afferrando la mano gentile e forte del nostro caro Gesù, imparando da Lui ad avere autocontrollo.
La nostra competizione non è contro gli
altri, ma contro noi stessi.
Il fine è piacerGli in ogni cosa.
Paolo incoraggia: “Per questo ci sforziamo di esserGli graditi, sia che abitiamo
nel corpo, sia che ne partiamo... Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al
tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione di ciò che ha fatto
quando era nel corpo, sia in bene che in
male” (2 Corinzi 5:9-10).
Per la grazia di Dio credo che desideriamo tutti finire bene la corsa: non perdiamo la fede in Dio e nelle Sue promesse, e viviamo nella chiesa proclamando
che Cristo che è ancora oggi la risposta al
mondo perduto, senza Dio e senza speranza.
Non perdiamo l’entusiasmo e lo zelo.
Vogliamo lasciare una ricca eredità alla generazione che segue, che potrà dire
in accordo alla Parola: “Poichè siamo circondati da sì gran nuvolo di testimoni...”
(Ebrei 12:1), continuando a crescere nella grazia e nella conoscenza del nostro
Signore e Salvatore Cristo Gesù.
Alla fine della sua vita Paolo scrisse:
“Ho combattuto il buon combattimento,
ho finito la corsa, ho serbata la fede.”
Possa Dio aiutarci a fare altrettanto!
Elio Marrocco
Sovrintendente Generale
Assemblee di Dio Canadesi
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
13
XLIII Assemblea Generale ADI
Sablone, il segretario Salvatore
Talarico e il membro del comitato esecutivo Aurelio Fragnito e
con quelle delle Canadian Assemblies of God con il presidente
Elio Marrocco, il segretario generale David Di Staulo e Davide
Mortelliti.
Nell’occasione si è proceduto
al rinnovo delle cariche dell’opera ADI.
Il neoletto Consiglio Generale
delle Chiese risulta composto dai
pastori Felice A. Loria, presidenIl corpo pastorale delle Assemblee di Dio in Italia si è radunato in
occasione della XLIII Assemblea Generale al Centro Congressi Perla Jo- te; Davide Di Iorio, segretario;
Giuseppe Tilenni, tesoriere e dai
nica di Acireale (CT) dal 29 aprile al 2 maggio 2009.
L’atteso appuntamento ha avuto come tema le parole della preghiera consiglieri Eliseo Cardarelli, Salvatore Cusumano, Paolo Lombardi Gesù, riportata nel Vangelo di Giovanni 17:21: “siano tutti uno”.
Il pastore Pawentaore Oueadrogo, presidente delle Assemblee di Dio do, Gaetano Montante, Vito Nuzzo e Vincenzo Specchi.
del Burkina Faso, è stato gradito ospite e predicatore nei culti serali!
A loro vada il sostegno di tutti
Vi sono stati momenti di comunione fraterna con le delegazioni delin
preghiera!
le Chiese Cristiane Italiane del Nord Europa con il presidente Donato
PROMEMORIA APPUNTAMENTI
XIV Convegno Nazionale
Scuole Domenicali
riservato ai pastori, monitori e assistenti delle Scuole Domenicali
a Fiuggi (FR) dal 3 al 5 settembre 2009
I predicatori ai Culti saranno i fratelli pastori A. Brasiello, V. Calabrese,
S. Zedda, F. De Luca. Relatori agli studi saranno i fratelli pastori
A. Vitale, P. Caruso, A. Mortelliti.
Affrettatevi ad inviare le richieste di iscrizione al Convegno Scuola
Domenicale a ADI-Media, Via della Formica 23, 00155 Roma,
fax 06.2251432
14
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
e
l
e
i
M
o
i
r
a
M
1933-2008
Promossi alla gloria
Il 3 ottobre 2008 il Signore ha chiamato a Sé il fratello Mario Miele, pastore della comunità di Marano di
Napoli. Il fratello Miele era nato il 18
febbraio 1933 ad Andretta, un piccolo
paese in provincia di Avellino, da una
famiglia di fede evangelica e, fin da
piccolo è stato educato nei sani principi della fede. Molto giovane si battezzò in acqua il 27 dicembre 1946 rendendo pubblica la sua conversione. Il
Signore consolò il suo cuore battezzandolo nello Spirito Santo l’anno dopo. Per motivi di lavoro lasciò il suo
paese e si trasferì a Cerignola (Foggia).
Lì servì il Signore, collaborando con il
responsabile della comunità locale e
evangelizzando Stornara, Stornarella e
Postangelone.
In quegli anni evangelizzare non
era facile, ci si doveva spostare da un
paese all’altro in bicicletta, ma i chilometri, il freddo, il caldo, non bastavano per scoraggiarlo. Il suo desiderio di
far conoscere Gesù agli altri era tanto
forte che niente lo poteva fermare!
Nel 1953 si trasferi a Marano di
Napoli e nel 1957 si sposò con la sorella Carmela Patruno, conosciuta a
Cerignola, ed iniziò un’opera evangelistica a Marano insieme al fratello
Giuseppe con la moglie Anna Consoli.
E proprio nella casa del fratello prese vita la prima chiesa di Marano.
Diverse anime accettarono l’Evangelo
e, presto, ci fu bisogno di un locale di
culto. Per alcuni anni i due fratelli con
le proprie consorti lavorarono insieme
a Marano, poi il fratello Mario prese in
cura la comunità di Qualiano.
Tornò a Marano, curando la comunità fino alla fine dei suoi giorni,
quando suo fratello, nel 1976, fu incaricato a San Cipriano d’Aversa (CE).
Il Signore è stato sempre presente nella sua vita, lo ha accompagnato
e sostenuto nei momenti più difficili,
dimostrandogli sempre il Suo amore.
Nel 1965 fu colpito da una grave malattia al fegato per la quale non c’erano
cure, ma con semplice fede chiese al
Signore di essere guarito, e Dio nella
Sua infinita bontà lo esaudì. Il Signore
gli usò misericordia anche quando gli
fu diagnosticato un problema fisico
che per i medici non aveva soluzione.
La sua vita è stata segnata da tanti
eventi tristi.
Nel 1977, a soli 20 anni il Signore
chiamò a sé la figlia, ma anche nella
distretta il Signore è stato fedele e gli
ha riempito il cuore dandogli la forza di andare avanti nel servizio. Il suo
desiderio di annunciare la salvezza in
Gesù non si è spento e fino alla fine
dei suoi giorni, quando, a 72 anni, colpito da una grave malattia, le sue forze
fisiche si sono esaurite. La serenità che
Dio gli aveva dato lo ha accompagnato
fino all’ultimo istante.
Con pazienza ha affrontato vari interventi chirugici, sempre pronto a testimoniare anche ai dottori dell’unico
vero Dio, essendo così d’esempio.
A tutti quelli che lo hanno conosciuto ha lasciato una buona testimonianza e il buon profumo dell’Evangelo dell’amato Suo, Cristo Gesù, che è il
benedetto in eterno!
Giuseppe Miele
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
15
Notizie dalle nostre Comunità
NOTIZIE DA VILLAFRANCA TIRRENA
in Cristo Gesù. Nel passato per i battesimi
ci siamo avvalsi delle comunità di Messina
e Spadafora. Per l’occasione abbiamo condiviso la gioia con numerosi credenti provePortiamo a conoscenza della fratellanza che il Signore opera anche a Villafranca nienti da comunità limitrofe e da parenti dei
Tirrena, paese della costiera tirrenica messi- neofiti, che hanno ascoltato con attenzionese. Nel corso degli anni Iddio ha portato ne la predicazione dell’Evangelo per la priavanti l’Opera Sua salvando anime e conso- ma volta. Il messaggio della Parola ci è stalidando la fede dei credenti della nostra co- to predicato dal fratello Francesco De Luca,
munità. L’opera di evangelizzazione con vari pastore delle comunità di Giardini Naxos e
mezzi (distribuzione di opuscoli e porzioni Scaletta Zanclea, che il Signore ha usato per
della Bibbia nelle strade, calendari donati a l’edificazione e la consolazione dei presenti.
tutti i negozianti, visite a scopo evangelistico La lettura in Atti 16:25-34 dalla quale è stanelle case, culti all’aperto ecc.) sta dando dei to preso il testo della predicazione ha mesfrutti che sono alla gloria di Dio. Il 19 otto- so in evidenza la risposta al grido per avere
bre 2008 abbiamo avuto la gioia di celebra- la salvezza (v.30) considerando la promessa
della felicità, la condizione per essere salvare per la prima volta i battesimi nel nostro
locale di culto. Quattro nuovi credenti han- ti, l’estensione della salvezza, il mezzo delno testimoniato pubblicamente la loro fede la salvezza, la testimonianza della salvezza,
II CONVEGNO NAZIONALE
RADIOEVANGELO
Siamo grati al Signore della possibilità che
ci ha concesso di realizzare il secondo convegno dei responsabili e collaboratori delle
diverse Radioevangelo ADI, che operano in
Italia. Il convegno, tenutosi nei locali della
chiesa di Napoli via Carafa, si è svolto sabato 22 novembre 2008, giorno particolare
per la nostra opera italiana in quanto ventennale della legge d’Intesa tra lo Stato e le
Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di
Dio in Italia. Grazie al Signore, nella suddetta legge è riconosciuta l’attività di diffu-
sione del messaggio dell’Evangelo tramite il mezzo radiofonico. Ciò garantisce la
tutela, anche giuridica, di questa benedet16
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
ta attività che, superata la soglia dei trenta
anni, continua ad essere un efficace strumento nell’evangelizzazione ed edificazione di tanti.
La giornata, particolarmente intensa,
è iniziata con un culto di adorazione al
Signore che fedelmente ha mandato la Sua
preziosa Parola, tramite il fratello Renato
Mottola, segretario del Comitato di Zona
Campania-Molise. Si è pregato anche per
alcuni fratelli partecipanti che, provenienti dalla Sicilia in nave, per le terribili condizioni del mare, hanno raggiunto la sede
dell’incontro solo nel pomeriggio.
I lavori, svoltisi in un clima fraterno, hanno riguardato aspetti spirituali, legali, tecnici ed economici. Tra
gli argomenti trattati, segnaliamo la modifica del sito web delle Assemblee di Dio in
Italia per la sezione radiofonica e televisiva già
operativa. Oltre l’opportunità di ascoltare diverse nostre emittenti radiofoniche on line, vi sarà la
possibilità, nella pagina
riguardante l’attività televisiva, di poter visionare tramite internet il nostro programma televisivo Cristiani Oggi, ed anche l’ascolto di programmi, “Da i nostri culti”, nella sezione radio.
Saranno resi disponibili alla visione e al-
gli effetti della salvezza e la gioia della salvezza. È stata una bellissima riunione che il
Signore non ha mancato di onorare con la
Sua presenza, il rito e le testimonianze dei
neofiti hanno prodotto commozione e gioia
in tutti i presenti. La domenica successiva
abbiamo celebrato la Santa Cena ed anche
in questo culto non sono mancate le benedizioni del Signore. Chiediamo alla fratellanza di pregare per la nostra comunità perché
Dio ci guidi a seminare ancora la Sua Parola
e vedere altre anime salvate.
Armando Sofia
l’ascolto sette numeri del programma, sostituiti poi da altri numeri, progressivamente. Altra iniziativa tesa a sostenere l’attività radiofonica è quella del “fondo soccorso Radioevangelo”, che ha lo scopo di aiutare quelle emittenti in difficoltà economica. La nostra preghiera è che questo fondo
sia alimentato dalle offerte delle chiese, anche quelle non direttamente coinvolte nel
lavoro radiofonico e televisivo, e colgo l’occasione ricordare a quanti non hanno ancora risposto a quest’appello urgente di sostenere questo fondo appena iniziato, affinché possa incrementarsi per dare ulteriore
aiuto a quest’attività. Ringraziamo Dio per
la già nota ospitalità della chiesa di Napoli
e lo spirito fraterno con cui siamo stati accolti, anche dal comitato di Zona della
Campania.
Dio possa continuare a benedire e portare avanti l’opera cosi importante delle nostre emittenti. Nel pomeriggio, a conclusione dei lavori, si è tenuto un culto con
tutta la comunità locale durante il quale la Parola di Dio è stata annunciata dal
fratello Carmine Lamanna, presidente del
Comitato Audiovisivi e Radio Comunitarie
Evangeliche. Un caloroso ringraziamento
va al pastore Daniele Melluso, al consiglio
di chiesa di Napoli via Carafa e alla comunità tutta, per la fraterna disponibilità ad
accogliere questo benedetto incontro.
Per il Comitato Audiovisivi e Radio
Comunitarie Carmine Lamanna
NOTIZIE DA AFRICO NUOVO (RC)
ha ministrato il pane spirituale ai fedeli. Domenica 4 mattina è stato celebrato un
Nella comunità di Africo Nuovo (RC) saba- culto con un servizio di battesimi, ove hanto 3 gennaio 2009 è stato celebrato un cul- no fatto il patto d’ubbidienza quattro sorelle e tre fratelli  e alla conclusione hanno teto al Signore con la partecipazione dei festimoniato alla chiesa della propria salvezza.
deli sia locali che provenienti dalle comunità di Ferruzzano, Samo, Gioiosa Marina e Il messaggio della parola di Dio, tratta dal libro del Deuteronomio 28:1-14, è stato porSiderno. La parola del Signore è stata pretato dal pastore Giuseppe Leonardi, il quale
dicata dal fratello Bruno Carchedi, pastore a Gioiosa Marina e Siderno, che prenden- ha spronato i fedeli all’ubbidienza per poter
usufruire delle benedizioni del Signore. Nel
do spunto del passo di Atti 15:36 a 16:10,
pomeriggio è stato celebrato un culto con
il servizio di Santa Cena. La Parola di Dio,
tratta dal vangelo di Giovanni 17:1-14, è stata
predicata dal medesimo, invitando i fedeli a
stare più vicini a Gesù, come Lui è vicino al
Padre, per essere una stessa cosa.
Andrea Palamara
BATTESIMI A GENOVA
dei familiari, altri attraverso la testimonianza di colleghi di lavoro o l’evangelizzazione con la tenda. La predicazioLa sera di sabato 17 gennaio il locale di
ne, affidata al nostro ospite, il fratello
culto della chiesa di Genova era affollato
Salvatore Cusumano, pastore a Roma,
di credenti e amici, tutti intervenuti al culè stata un invito ai presenti per una rito nel quale sono stati amministrati 15 battesimi. In un’atmosfera benedetta, rallegrata conciliazione con Dio sull’esempio del
dai canti, dalla lode e dall’adorazione a Dio, “figliol prodigo”. La chiesa di Genova,
i neofiti hanno testimoniato pubblicamente che prega e lavora per portare anime a
la trovata fede in Cristo Gesù. Tra loro, sol- Cristo in questa grande città, nell’attesa
di un glorioso risveglio che non tardetanto cinque sono figli di credenti cresciuti nella nostra chiesa, mentre gli altri dieci si rà, non può che ringraziare il Signore
sono avvicinati al Signore in momenti e mo- per le Sue continue benedizioni e rivolge ai
di diversi: alcuni attraverso la testimonianza tutti i lettori, che capitassero in Liguria, l’inNOTIZIE DA GIARDINI NAXOS (ME)
Con gioia rendiamo partecipe la fratellanza
delle grandi opere che Dio continua a compiere in mezzo a noi. Dopo le evangelizzazioni dei mesi di luglio e settembre 2008, il
Signore ci ha dato grazia il primo di marzo
di celebrare un servizio di battesimi durante il quale sei giovani credenti hanno confessato pubblicamente la loro fede in Gesù
Cristo. La sala predisposta a questo evento
dall’Hotel Assinos di Giardini Naxos era gremita di credenti, anche di altre comunità limitrofe e di numerosi visitatori. La parola del
Signore, predicata dal fratello Antonino
Mancuso, pastore a Milena
e Campofranco
(CL) ha edificato, consoBATTESIMI A CUORGNÈ
lato e spronato tutti i presenti a fare i giusti
passi per ottenere una vita benedetta e piena di gioia. Leggendo in Atti 2:37-47 il predicatore si è soffermato sul significato del ravvedimento (un cambiamento di opinione su
Gesù Cristo, su noi stessi e sul peccato), sull’importanza del battesimo che deve essere un passo personale e che ci inserisce nella Chiesa del Signore che susseguentemente
battezza con lo Spirito Santo. Dopo un chiaro appello ai presenti a salvarsi dalla presente malvagia generazione il fratello ha rivolto alcune parole ai neofiti per ricordare loro che il battesimo non è un evento isolato
della vita cristiana, ma l’inizio di un maggiore impegno di comunione col Signore e con
la comunità locale, partecipando attivamente a tutte le attività con gioia, semplicità, timore di Dio e solidarietà verso il prossimo. I
battesimi celebrati secondo i principi cristiani e biblici, le testimonianze dei neofiti, la
predicazione e i canti dei ragazzi hanno por-
sa di Pinerolo. Con la Parola tratta dal Salmo
87 il fratello ha ricordato ai presenti la gioia
ed il privilegio di “esser nati” nella città di
Con gioia vi comunichiamo che domenica primo marzo cinque nuovi credenti della Dio e di appartenere alla chiesa del Signore,
comunità di Courgnè hanno dichiarato pub- incoraggiando così sia i neofiti che tutti i
credenti presenti al culto. Alla fine un apblicamente la loro fede nel Signore Gesù,
scendendo nelle acque battesimali. Per l’oc- pello è stato rivolto per chi ancora non appartiene alla “città di Dio”, ribadendo che il
casione è stato nel nostro mezzo il fratello
Signore è pronto a perdonare il peccato ed
Giuseppe Crapanzano, pastore della chie-
vito a venirci a trovare per vedere, gustare
insieme quanto il Signore è buono.
Enzo Martucci
tato grande gioia e commozione lasciando
il ricordo di un giorno di festa. La domenica successiva abbiamo celebrato la Cena del
Signore ed il fratello Paolo Lombardo, pastore a Catania via Susanna, ha letto Luca 24:1335, soffermandosi sul significato di riconoscere il Signore Gesù Cristo come il Messia
che raggiunge chi si trova in una fase tragica
della vita, che si rivela come il Signore delle Sacre Scritture, come l’Iddio che esaudisce le preghiere, come Colui che benedice
e si rivela come il pane della vita, spezzato
per noi, e come Colui che ci riporta sempre
verso la chiesa per avere comunione di fede
con gli altri credenti. “Quelli che seminano
con lacrime, mieteranno con canti di gioia.
Se ne va piangendo colui che porta il seme
da spargere, ma tornerà con canti di gioia
quando porterà i suoi covoni” (Sal.126:5,6).
Dando solo a Dio la gloria per l’opera Sua,
invitiamo la fratellanza a pregare per noi.
Francesco De Luca
accogliere a Sé “chiunque” si rivolge a Lui con
fede. La nostra preghiera è che Dio, in tempi di
confusione come questi, continui a salvare per
mezzo dell’annuncio dell’Evangelo.
Francesco Lazzaro
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
17
Notizie dalle nostre Comunità
BATTESIMI A VILLABATE (PA)
Siamo grati a Dio perché il giorno 8 marzo 2009 ci ha concesso il privilegio di vedere scendere nelle acque battesimali 5 neofiti, quattro fratelli e una sorella, confessando
Gesù come loro personale salvatore.
La grazia salutare di Dio è efficace ancora oggi come lo era ai tempi degli apostoli. La Parola di Dio trasforma i cuori, accende la speranza e dona salvezza. Per l’occaTHIENE (VI): BATTESIMI
Domenica 15 marzo 2009, abbiamo avuto la grande gioia di avere un culto battesimale nella comunità di Thiene (VI), nel quale tre sorelle e tre fratelli, due dei quali della
comunità di Valdagno, hanno dato testimonianza della loro scelta per Cristo. Quattro
neofiti erano veneti, tra i quali anche il figlio primogenito del pastore della comunità, una giovane proveniva dalla Costa d’Avorio e una giovane sorella originaria della
Repubblica Dominicana. Il locale era quasi gremito, con circa quattrocento posti a sedere occupati e persone in piedi. Per l’occasione sono giunti giovani da più comunità
del Veneto e della Toscana, ma soprattutto
erano presenti numerosissimi parenti e amici dei battezzandi. La corale della comunità di Thiene ed il coro dei bimbi hanno innalzato degli inni al Signore. Grande è stata
la gioia di avere con noi il fratello Vincenzo
sione è stato con noi il fratello
Costa Filippo, pastore della chiesa di Monreale (PA), insieme ad
una parte del coro. La domenica
successiva abbiamo avuto la gioia
di celebrare la Cena del Signore
assieme al coro della comunità di Pioppo (PA). La Parola ci è
stata predicata dal Pastore Cilio
Domenico. A Dio vada ogni rinsvolgendo nella nostra comunità.
graziamento per l’opera meravigliosa che sta
Andrea Giunta
niare di aver
ricevuto in dono
un Nuovo
Testamento
fuori da scuola, circa quindici anni prima, e trovarsi
ora lo stesso
fratello, che
fece quella
Specchi, pastore a Vicenza e Padova, il qua- distribuzione, aiutare il pastore a farlo scenle ha condiviso il messaggio della Parola di dere nella vasca battesimale. Al termine del
Dio sul testo di Atti 8:1-25. Le testimonianculto diverse anime nuove hanno espresso
ze dei battezzandi sono state particolarmen- la loro gioia per quanto hanno udito e visto.
te toccanti e nella sala non era raro scorge- Vogliamo accompagnare la gioia per quere volti rigati da lacrime. Tre di loro hanno
st’opera meravigliosa, con le nostre preghietestimoniato di essere anche stati battezzare, affinché il Signore Gesù conduca in senti nello Spirito Santo nei mesi precedenti. Di tieri di santità e consacrazione questi nostri
incoraggiamento per chi semina la Parola di cari fratelli e sorelle.
Dio, è stato udire uno dei giovani testimoMauro Stevanato
NOTIZIE DA AGROPOLI (SA)
per i più interessati, una copia della Bibbia.
Durante l’esposizione abbiamo offerto complessivamente 1000 calendari offerti, 470
Bibbie, 600 vangeli e numerosi volantini. A
Dio sia la gloria per questa gloriosa e inaspettata opportunità di comunicare il lieto messaggio dell’Evangelo di Cristo Gesù.
Pregate per noi perché il Signore continui
nella gloriosa raccolta di anime in queste
zone che ancora si sono attardate a rispondere all’invito dell’Evangelo della grazia.
Claudio Cammarano
BATTESIMI A CUNEO
Le divine benedizioni hanno colmato i
cuori dei presenti, allietati dal Messaggio
della Parola di Dio, annunciato dal fratello Giuseppe Crapanzano, pastore a Pinerolo
(To). La nostra preghiera è che l’Evangelo
continui a fare breccia nei cuori degli uomini. A Dio sia la Gloria!
Stefano Zedda
è a dir poco sorprendente. Così è stato ad
Agropoli dal 17 al 22 marzo 2009. Alla fiera campionaria locale la nostra comuniLa chiesa in fiera - Non capita tutti i giorni di visitare una fiera, ma che una tà evangelica si è proposta occupando uno
chiesa degli stand con un progetto ambizioso, acsia pre- compagnato da uno slogan, che ha catturato l’attenzione e la curiosità dei visitatori:
sente
in fiera “Una Bibbia (gratis) in ogni casa”. Il Signore
con un ci ha dato la gioia di portare il meraviglioso
messaggio dell’Evangelo a centinaia di perprosone, offrendo loro in dono una copia del
prio
calendario “La Parola giorno per giorno” e,
stand
Desideriamo ringraziare il Signore per la
Sua fedeltà. Il 5 aprile u.s., presso il locale
di culto della chiesa di Cuneo, due giovani
credenti hanno testimoniato della loro salvezza in Cristo scendendo nelle acque battesimali.
18
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
NUOVO LOCALE DI CULTO
A CIVITAVECCHIA (ROMA)
te le porte sembravano chiudersi ecco che
domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria
Dio ha mostrato ancora una volta che Egli
nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età,
è il Signore della Chiesa. Pregate che Dio ci nei secoli dei secoli. Amen” (Efesini 3:20,21).
conceda di ristrutturare il locale nel più breDa circa un anno e mezzo con i credenti
Michele Venditti
della comunità di Civitavecchia (RM) stava- ve tempo possibile, così da poter giungere presto alla dedicazione al Signore
mo pregando per un nuovo locale di culto
adatto alle nostre esigenze. Il 23 marzo 2009 di questo luogo che potrà contenere
il Signore ha risposto alle nostre preghiere, più di 150 posti a sedere oltre a stanpermettendoci di acquistare un nuovo loca- ze per la scuola domenicale e servizi.
le allo stato “grezzo” grazie anche alla gene- A Dio vada il profondo ringraziamento
rosità del Suo popolo. La situazione del cul- del nostro cuore. “Or a colui che può,
mediante la potenza che opera in noi,
to domenicale era diventata insostenibile
per la mancanza di spazio, ma quando tut- fare infinitamente di più di quel che
NOTIZIE DALLA CHIESA
DI SAN BONIFACIO (VR)
tonico, ma per il valore di ogni singolo credente, prezioso agli occhi di Dio. Il nostro
desiderio, infatti, è che questo locale possa
essere una luce per tutti coloro che sono al-
la ricerca della verità, di Gesù che è la Via,
la Verità e la Vita. All’incontro erano presenti il pastore Luigi Borelli della comunità di
Verona, il pastore Enrico Cordioli, della comunità di Mantova, il pastore Giorgio
Bosi della comunità di San Bonifacio,
il vice sindaco di Legnago e tutti i fratelli che hanno combattuto in preghiera per queste zone. Un breve
ma profondo messaggio della Parola
ci è stato portato dal fratello Enrico
Cordioli che ci ha ricordato come ciascuno di noi, dopo aver accettato l’invito di Gesù a seguirLo, possa essere parte di quella meravigliosa storia che è la Chiesa, che cresce e si allarga con il contributo di ogni singolo credente. Preghiamo che il Signore
porti avanti l’opera Sua, sostenendo il
fratelli responsabili, e aggiunga nuove anime al numero di quelli che riconoscono il Signore Gesù come proprio Salvatore.
Giorgio Bosi
per celebrare un culto di ringraziamento
al Signore. Il filo conduttore della riunione è stato il bisogno impellente di ricercare la pienezza dello Spirito Santo. Durante
Condividiamo con i lettori la gioia che
il servizio diversi credenti hanno racconDio ci ha concesso nel testimoniare di
“Tutto l’Evangelo” nelle piazze. Per inizia- tato le proprie esperienze con persone
tiva del Comitato di Zona Nord ovest, sa- desiderose di conoscere Gesù. Il fratello
Enzo Iavarone, pastore a Grugliasco (TO),
bato 4 aprile oltre trecento credenti proha predicato dal testo biblico di Ezechiele
venienti da diverse chiese della provin47:1- 12 esortando i presenti a ricercacia di Torino e Aosta, hanno potuto ragre sinceramente la pienezza dello Spirito
giungere i centri privi di testimonianSanto, anche per mezzo dell’esortazione
za. L’appuntamento mattutino è stato a
dell’apostolo Paolo in Efesini 5:18 “siate riBeinasco. Da qui gruppi di fratelli si sono sparsi in ogni direzione nei comuni af- colmi di Spirito”. Siamo grati per la fedeltà che il Signore ci ha mostrato benedifidati. Durante la mattinata, dopo la dicendo i nostri cuori. Il Suo braccio non è
stribuzione degli opuscoli, si sono tenuti dei culti all’aperto, durante i quali è sta- raccorciato, anzi nelle nostre battaglie spito presentato il lieto messaggio dell’Evan- rituali Egli ci dirà: “...il vostro cuore non
gelo di Gesù Cristo. Nel pomeriggio ci sia- venga meno; non temete, non vi smarrite
e non vi spaventate davanti a loro, perché
mo riuniti nella chiesa di Beinasco (TO)
il Signore, il vostro Dio, è colui che marcia
con voi per combattere per voi contro i vostri nemici” (Deut.20:3). Confidiamo nell’aiuto di Dio e nel sostegno delle vostre
preghiere, affinchè il Signore ci dia grazia di vedere anime convertirsi a Cristo e
ci usi sempre per
l’avanzamento
dell’opera Sua,
avendo fiducia
in questo: che
Colui che ha cominciato in noi
un’opera buona
la condurrà a
compimento fino al giorno di
Cristo Gesù.
Nicolò Angelo
Ciraldo
Cari fratelli è con grande gioia che vi comunichiamo che domenica 29 marzo 2009 abbiamo dedicato al Signore
il nuovo locale di culto di Legnago
(VR). Abbiamo gioito nel constatare, ancora una volta, la fedeltà del
Signore. La città di Legnago è stata,
da più di 40 anni, nel cuore dei fratelli di Verona, in particolar modo
del pastore Supertino che ha spinto a
suo tempo la chiesa ad andare ad annunciare l’Evangelo anche a sud di
Verona. La città di Legnago è tutt’ora
nel cuore dei fratelli di San Bonifacio
(VR) che, in questi ultimi anni, si sono prodigati nell’evangelizzazione. Ora, dopo tanti anni, il Signore
ha manifestato il Suo disegno accordandoci la possibilità di aprire questo meraviglioso locale. Meraviglioso
non certo per i suo valore architetTORINO: GIORNATA
DI EVANGELIZZAZIONE
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
19
Notizie dalle nostre Comunità
NUOVO LOCALE DI CULTO
A ISOLA CAPO RIZZUTO (KR)
della grazia. Ora abbiamo diverse nuove
presenze nelle nostre riunioni. Siamo certi che il Signore continuerà a salvare altre
Comunico alla fratellanza che, ringrazian- anime ed operare per la sua gloria.
Grati a Dio per la Sua fedeltà e per quando Dio, dopo circa 15 anni di impegni e
sforzi economici, il 25 aprile u.s. il Signore to ci ha provveduto in modo sorprendente,
raccomandandoci alle preghiere dei sanci ha dato grazia di dedicare il nuovo loti, vi giunga il nostro affettuoso saluto in
cale di culto della chiesa di Isola Capo
Gesù capo e fondatore della Sua Chiesa. A
Rizzuto. Ringraziamo tutti quelli che ci
Lui sia ogni lode e gloria!
hanno onorato con la propria presenza e
Antonino Mortelliti
quanti ci hanno fatto pervenire note affettuose di benedizioni
e prosperità. Il nome
del Signore è stato innalzato e benedetto.
La Sua gloria è stata meravigliosamente
in mezzo a noi, non
solo nel giorno della
dedicazione, ma anche negli altri culti
che abbiamo avuto.
Molti visitatori sono
stati potentemente
toccati dalla presenza e dalla parola di
Dio. Il coro ha cantato sotto l’impulso
X INCONTRO FRATERNO
DI PUGLIA E BASILICATA
blici e la predicazione della Parola, Dio ha parlato al
cuore dei presenti, invitandoli ad essere uniti ed a ri“Un solo corpo in Cristo” (Rom. 12:5)
cercare le Sue promesse per
è stato il tema del X Incontro fraterla nostra vita. Durante gli inno di Puglia e Basilicata tenutosi a
contri, si sono alternati i cori di Modugno,
Monopoli, località Capitolo, presso l’Hotel Porto Giardino che si affaccia sul lito- Mottola e Matera Via San Pardo. Il radurale della Riviera dei Trulli. Il numero de- no si è concluso con una richiesta a Dio,
gli iscritti al raduno quest’anno ha sfiorato da parte dei presenti: “Fammi un dono”
espressione che Acsa
i trecento.
rivolse a suo padre
Oltre ai residenCaleb (Giosuè 15:19).
ti, ogni giorno vi eraCome lei ottenne dal
no tantissimi visitapadre quanto avetori che occupavava richiesto, così Dio
no ogni spazio nelche è nostro Padre è
l’ampia sala dell’Hotel
pronto a fare dei doni
che contava oltre ottoai Suoi figli. Mentre si
cento posti a sedere.
ritornava a casa sotto
L’incoraggiamento non
un’incessante pioggia,
è stato solo numeriognuno poteva dire
co, ma soprattutto spidi essere stato bagnarituale, perché Dio ha
to da una pioggia di
manifestato la Sua globenedizione.
ria su tutti i presenti.
Ringraziamo ancoOspite è stato il
ra una volta Dio per
fratello Gaetano
la Sua bontà e la Sua
Montante che Dio ha
fedeltà.
unto per essere struIl Comitato di Zona
mento di benedizione.
di Puglia e Basilicata
Attraverso gli studi bi20
R i s v e g l i o P e n t e c o s ta l e - G i u g n o 2 0 0 9
Risveglio
Pentecostale
Organo ufficiale delle Chiese Cristiane
Evangeliche
“Assemblee di Dio in Italia”
Ente Morale di Culto D.P.R.5.12.1959 n.1349
Legge 22.11.1988 n.517
Mensile a carattere religioso pubblicato
dal Consiglio Generale delle Chiese Cristiane
Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”
Direzione, Redazione e Amministrazione:
Via Altichieri da Zevio, 1 - 35132 Padova
Tel. 049.­605127 - fax 049.612565
e mail: [email protected]
Versamenti
c/c postale n.12710323 intestato a:
Risveglio Pentecostale
Via Altichieri da Zevio, 1 - 35132 Padova
Spedizione in Abbonamento Postale
Poste Italiane spa - D.L.353/2003
(conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1 comma 2,
DCB Vicenza
Tipografia
Cooperativa Tipografica Operai srl - Vicenza
“Risveglio Pen­te­costale” è una pubblicazione delle As­­­
sem­blee di Dio in Ita­lia, che fin dal 1946 ha lo scopo
d’essere, con l’aiuto di Dio, strumento di edificazione
per la Chiesa del Signore, sostenendosi esclusivamente
con libere offerte.
Questo numero di Risveglio Pen­te­co­stale è consultabile
anche su internet all’indirizzo web delle Chiese Cri­stia­
ne Evangeliche A.D.I.: www.assembleedidio.org
Stampe Periodiche
Imprimé à taxe réduite - taxe perçue
Tassa pagata - Italia
In caso di mancata consegna si prega di restituire
al mittente (Redazione Risveglio Pentecostale,
Via Alti­chieri da Zevio, 1 - 35132 Padova) che si
impegna a corrispondere il diritto fisso speci­fi­cando
il motivo contrassegnando con una X il quadratino
corrispondente:
Destinatario
sconosciuto
PARTITO
Trasferito
IRREPERIBILE
deceduto
Indirizzo
insufficiente
inesatto
Oggetto
rifiutato
non richiesto
non AMMESSO
grazie per la cortese collaborazione
Scarica

Giugno 2009 - Assemblee di Dio in Italia