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2
Introduzione
“Se dunque il Figlio vi farà liberi,
Sarete liberi davvero!”
(Gv 8,36)
E’
con grande gioia che voglio
condividere con voi un'esperienza forte che il Signore sta
compiendo tra di noi attraverso il Rosario della Liberazione. Questo rosario si basa sulla Parola di Dio e deve
essere recitato con fede per la gloria del potente nome
di Gesù Cristo Nostro Signore, chiedendogli la guarigione, la salvezza e la liberazione. Possiamo pregare il
Rosario della Liberazione per coloro che Dio ha messo
nei nostri cuori, ma dovremmo comunque pregare
prima di tutto per noi stessi, così da essere purificati nel
Sangue di Gesù, pregando: Gesù, abbi pietà di me! In
questo modo, avremo aperte le vie per la grazia di Dio.
Il Rosario della Liberazione dovrebbe essere recitato
per una sola intenzione per volta: conversione, matrimonio, famiglia, salute, lavoro,
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parenti, amici, nemici che, (non dovrebbero esserci),
ecc. ecc.
Ogni intenzione corrisponde ad un rosario. Quando
viene recitato con fede sincera nel potere guaritore e
liberatore della Parola di Dio e nel nome di Gesù, questa intercessione tocca il cuore del Padre, perché viene
detta nel nome del Figlio, e gli effetti si avvertiranno
immediatamente e potentemente. Per recitare il Rosario della Liberazione si impiegano approssimativamente otto minuti.
“Come infatti la pioggia e la neve
scendono dal cielo e non vi ritornano
senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme al seminatore
e pane da mangiare,
così sarà della parola
uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero e
senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata”
(Is 55,10-11).
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"Per questo vi dico: tutto quello che domandate
nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e
vi sarà accordato "
(Mc 11,24).
Attenzione! Il Rosario della Liberazione non
esclude in nessun modo la meravigliosa devozione del
Rosario della Madonna.1
1
Scrivendo il libro abbiamo scelto di usare i pronomi e nomi maschili in generale, ma questi possono essere estesi al genere femminile
dovunque sia appropriato.
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II Rosario della Liberazione
Il Rosario della Liberazione inizia con il Credo degli Apostoli e termina con la Salve Regina. Al posto del
Padre Nostro (nella perlina grande della corona), reciteremo la Parola di Dio: "Se dunque il Figlio vi farà
liberi, sarete liberi davvero" (Gv. 8,36).
Per esempio, se sto pregando per me stesso, io dirò
(su tutte le perline grandi della corona): "Se Gesù mi
libera, allora io sarò libero"
Se sto pregando per la mia famiglia, io dirò: "Se
Gesù libera la mia famiglia, allora la mia famiglia
sarà libera veramente".
Al posto delle Ave Maria (in ogni perlina piccola
della corona), pregate così:
Gesù, abbi pietà di me!
Gesù, guariscimi!
Gesù, salvami!
Gesù, liberami!
Se state pregando per la vostra famiglia,
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dovrete recitare, su ogni perlina in questo modo:
- Gesù, abbi pietà della mia famiglia!
- Gesù, guarisci la mia famiglia!
- Gesù, salva la mia famiglia!
- Gesù, libera la mia famiglia!
E, sulla perlina grande:
- Se Gesù libera la mia famiglia, la
mia famiglia sarà liberata.
Se state pregando per una persona in particolare, ad
esempio, Erminio, (Perdonatemi se approfitto della situazione per avere
qualche benedizione in più) fate così: sulla perlina grande della
corona dite;
- Se Gesù libera Erminio, allora
Erminio sarà veramente libero;
E quindi, sulle piccole:
- Gesù, abbi pietà di Erminio
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- Gesù, guarisci Erminio!
- Gesù, salva Erminio!
- Gesù, libera Erminio!
Dopo aver pregato il Rosario della Liberazione
completamente, ringraziate Gesù per le benedizioni che
Lui sta riversando su di voi e sulle persone per le quali state
intercedendo.
Facile, vero? Alla fine del Rosario della Liberazione
vedrete gli effetti della grazia di Dio in voi stessi, nella
vostra famiglia o nella vita di coloro per cui state pregando.
Il Padre Celeste vi manderà la guarigione, la salvezza
e la liberazione. Le vostre intenzioni saranno ascoltate da
Gesù.
Potete essere certi che Egli ascolterà le vostre suppliche
e risponderà alle vostre richieste perché la Bibbia dice che
la Parola non ritorna a Dio senza aver prodotto i suoi frutti
(cfr. Is 55,11).
Quando proclamate la Parola del Signore nella fede e
nel pentimento dei vostri peccati dicendo "Gesù, abbi
pietà di me!", sicuramente, la grande vittoria di Gesù,
del suo Sangue redentore e della sua Parola si manifesterà nella vostra vita e nella vita di coloro per i quali
pregate.
Gesù vivente vi guarisce, vi salva e vi libera!
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Noi crediamo sinceramente in questo, perché il Dio
fedele, mantiene le sue promesse, mantiene la sua Parola
(cfr. Ger. 1,12b)
Abbiamo sperimentato nelle nostre vite gli stupendi effetti della straordinaria preghiera che è il Rosario
della Liberazione.
Riceviamo centinaia di lettere che arrivano giornalmente da quando abbiamo iniziato a diffondere questo
rosario attraverso il programma radiofonico "Gesù ti
ama" e attraverso le testimonianze dei ministri della Comunità che porta lo stesso nome.
Preghiamo:
Signore Gesù, chiediamo perdono per tutti i nostri
peccati. Chiediamo, nel tuo nome, che Dio Padre
mandi il suo Santo Spirito che faccia scorrere nei nostri
cuori il dono di proclamare la tua Parola, con fede e
fiducia, attraverso il Rosario della Liberazione. Ti chiediamo, Gesù, che la Tua forza si manifesti nella nostra
vita e che tu realizzi miracoli e meraviglie attraverso
questa potente preghiera di fede che non è niente altro
che la proclamazione della tua Parola. Amen. Alleluia!
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Il nostro cuore ha già iniziato a riempirsi di gioia e pace,
non è vero?
Se volete trovare il testo che abbiamo usato per
pregare sui grani piccoli che corrispondono alle Ave
Maria del rosario tradizionale, aprite la Bibbia, al vangelo di San Marco: "Costui, [il cieco Bartimeo] al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a
dire: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”
(Mc 10,47).
Quando Gesù lo sentì, si fermò. Dovete credere
fermamente che quando dite questa preghiera “Gesù
abbi pietà di me!” nella completa fiducia, Egli si fermerà e ascolterà.
Gesù si fermò. Lui si fermerà ad ascoltare anche voi,
proprio come ha fatto per il cieco Bartimeo.
“E mentre partiva da Gerico insieme ai
discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo,
Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a
mendicare. Costui, al sentire che c'era Gesù
il Nazareno, cominciò a gridare e a dire:
“Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”.
Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma
egli gridava più forte: “Figlio di Davide,
abbi pietà di me!”. Allora Gesù si fermò e
disse: “Chiamatelo!”. E chiamarono il cieco
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dicendogli: “Coraggio! Alzati, ti chiama!””
(Mc 10,46-47).
Allora Gesù gli disse: “Che vuoi che io ti faccia?”. E il cieco a lui: “Rabbunì, che io riabbia la
vista!” (Mc 10,51).
Proprio come Gesù si fermò per ascoltare la preghiera “Gesù, abbi pietà di me!” e chiese al cieco Bartimeo, “Cosa vuoi che io ti faccia” e il cieco rispose.
“Signore, che io veda”, quando Gesù sente le vostre
preghiere “Gesù abbi pietà di me!”, si fermerà e vi
chiederà “Cosa volete che faccia?” e voi risponderete
con tutta la vostra fede:
- Gesù guariscimi!
- Gesù salvami!
- Gesù liberami!
- “Le disse Gesù: “Non ti ho detto che, se credi,
vedrai la gloria di Dio?”” (Gv 11,40b).
- “E Gesù gli disse: “Abbi di nuovo la vista! La tua
fede ti ha salvato” (Lc 18,42b).
- “Aumenta la nostra fede!”. Il Signore
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rispose: “Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe” (Lc 17,6).
- “Senza la fede però è impossibile essergli
graditi; chi infatti s'accosta a Dio deve credere che
egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano” (Eb 11,6).
- “Tutto è possibile per coloro che credono” (Mc
9,23b).
- “Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e
vi sarà accordato” (Mc 11,24).
Gesù ha esaudito la supplica del cieco Bartimeo,
del lebbroso, del centurione con un servo malato...Esaudirà anche la vostra.
- “E Gesù disse al centurione: “Va, e sia fatto
secondo la tua fede”. In quell'istante il servo guarì”
(Mt 8,13).
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Capite ora il potere del Rosario della liberazione!
È il potere della Parola di Dio in azione!
Come abbiamo già detto, nel recitare questo Rosario noi proclamiamo la Parola di Dio ma anche la nostra fede e fiducia che questa si realizzerà, riempiendo
la nostra vita.
- Se Gesù mi libera, Io sarò veramente libero!
- Gesù abbi pietà di me!
- Dio abbi compassione per me!
- Dio abbi pietà di me!
Questa è la preghiera che viene ripetuta più spesso
nella Bibbia ed è quella che muoverà la mano di Dio in
nostro favore.
Un altro passo nella Bibbia, atto a convalidare l'efficacia del Rosario della Liberazione, è quello del fariseo e del pubblicano.
“Disse ancora questa parabola per alcuni
che presumevano di esser giusti e disprezzavano
gli altri: “Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.
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Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: Oh
Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come
questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana
e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava
nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva
il petto dicendo: Oh Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta
sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato”” (Lc
18,9-14).
Quando preghiamo “Gesù abbi pietà di me!” con
tutta la fede, chiedendo perdono per i nostri peccati, (o
per la persona per cui noi stiamo pregando), noi siamo
lavati con il Sangue di Gesù. Non pensate - dobbiamo
chiedervelo ancora - che ci sia una grande forza nel Rosario della Liberazione! Quando pregate questo Rosario, proclamate il nome di Gesù per 205 volte!
- “Perché nel nome di Gesù ogni
ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e
Sotto terra; e ogni lingua proclami che
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Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”
(Fil 2,10-11).
- “In verità, in verità vi dico: anche
chi crede in me, compirà le opere
che io compio e ne farà di più gran
di, perché io vado al Padre. Qualunque cosa
chiederete nel nome mio, la farò, perché il
Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò”
(Gv14,12-14).
- “In quel giorno non mi domanderete più
nulla. In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome,
egli
ve
la
darà.
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome.
Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia
sia piena”
(Gv 16, 23b-24).
Provate oggi stesso a recitare il Rosario della
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Liberazione per essere guariti, salvati e liberati, e non
solo voi, ma anche tutti coloro per i quali state pregando.
Ricordate che ogni singola intenzione corrisponde ad
un intero Rosario della Liberazione.
Fin da nostro primo libro, Rabbunì, il Signore Gesù
ci ha esortato a pregare nel Suo nome: “Signore Gesù,
abbi pietà di me peccatore!” - e abbiamo ricevuto molte
lettere che attestano il potere di Dio attraverso questa
preghiera.
Ci torna in mente una storiella che conferma ciò
che stiamo dicendo:
“In paradiso, c'era Gesù che, felice, era impegnato
in una conversazione sull'amore con Dio Padre e con
lo Spirito Santo. L'amore di Dio, attraverso lo Spirito
Santo, fluì dal Padre al Figlio e dal Figlio al Padre.
Improvvisamente, Dio Padre disse a Gesù: “Figlio,
aspetta un momento..., sento qualcosa dalla terra.
Fammi ascoltare bene di cosa si tratta.
Tu sai che cos'è, Figlio mio? C'è qualcuno laggiù
che piangendo sta dicendo “Gesù, abbi pietà di me peccatore!”
E allora vai, veloce, insieme allo Spirito Santo, a
vedere cosa vuole uno dei miei bambini, non lasciare
che pianga a lungo.
Vai di corsa e aiutalo! Ascolta: “Gesù, abbi pietà
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di me!”, sta chiedendo nel tuo nome e per i meriti del
tuo Sangue e tu sai, Figlio mio che non posso rifiutare
nulla che sia secondo la mia volontà se viene chiesto
nel nome del tuo Sangue…”
È solo una storiella, ma la verità è che il nostro
cuore può raggiungere il trono di Dio perché tra noi e
Dio c'è il Sangue di Gesù che purifica, lava, perdi Gesù
che purifica, lava, perdona, ci santifica e c'è anche il
nome di Gesù che è il nome al di sopra ogni altro nome.
Il nome di Gesù è il solo che abbia il potere di salvare, guarire e liberare, perché
-“In nessun altro c’è salvezza; non vi è
infatti altro nome dato agli uomini
sotto il cielo nel quale è stabilito
che possiamo essere salvati”
(At 4,12)
Alleluia! Gloria a te, Signore!
La misericordia di Dio arriva all' umanità attraverso Gesù Cristo e il potere del suo sangue redentore.
Sul Calvario Gesù è morto per noi ed ha pagato il
prezzo per i nostri peccati liberandoci dalla maledizione della legge.
“Colui che non aveva conosciuto il
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Peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per
mezzo di lui giustizia di Dio"
(2Cor 5,21).
- “Perché in Cristo Gesù la benedizione di
Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo
la promessa dello Spirito mediante la fede”
(Gal 3,14).
Risorgendo dalla morte Gesù ha vinto il peccato,
il diavolo e la morte. Ci ha dato la vittoria e la promessa della vita eterna aprendo le porte del paradiso
per tutta l'umanità. Questa è stata l'opera di Dio.
- “Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria
per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!”
(I Cor 15,57).
- “Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati”
(Rm 8,37).
- “Vi ho detto queste cose perché abbiate pace
in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma
abbiate fiducia; io ho vinto il
il mondo!” (Gv 16,33)
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- “Chiunque crede che Gesù è il Cristo,
è nato da Dio; e chi ama colui che
ha generato, ama anche chi da lui è
stato generato” (l Gv 5,1).
- “Tutto ciò che è nato da Dio vince il
mondo; e questa è la vittoria che ha
sconfitto il mondo: la nostra fede. E
chi è che vince il mondo se non chi
crede che Gesù è il Figlio di Dio?”
(1 Gv 5,4-5).
- “E la testimonianza è questa: Dio ci
ha dato la vita eterna e questa vita è
nel suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la
vita; chi non ha il Figlio di Dio, non
ha la vita”
(l Gv 5,11-12).
- “Avendo dunque, fratelli, piena libertà di
entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi
attraverso il velo, cioè la sua carne...”
(Eb 10, 19-20).
Ora la nostra parte è avere fede nell'opera che
Dio ha già compiuto.
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- “Poiché se confesserai con la tua bocca
che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo
cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti,
sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per
ottenere la giustizia e con la bocca si fa la
professione di fede per avere la salvezza.[...].
Infatti: chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato”.
(R 10,9-10 e 13).
Gesù ha già preso le nostre infermità sulle sue
spalle e noi siamo guariti!
- “Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per i nostri
delitti,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è
abbattuto su di lui;
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per le sue piaghe noi siamo stati
guariti” (Is 53,4-5).
L'opera della nostra salvezza, guarigione e liberazione è stata completata da Gesù sul Calvario.
La stessa parola usata in greco per esprimere “salvezza” significa anche guarigione e liberazione.
Perciò quando diciamo il Rosario della Liberazione, stiamo parlando di guarigione, salvezza e liberazione. Che cosa fa questo Rosario! Ci conduce, nella
fede, ad accettare l'opera di salvezza che è già stata pienamente realizzata da Gesù sul Calvario, perché nella
nostra vita spirituale tutto viene ottenuto attraverso la
fede in Gesù, nel potere della sua parola e del suo Sangue redentore.
Il Rosario della Liberazione non è una formula
magica ma piuttosto una proclamazione di fede
nella Parola di Dio.
E, accettando nella fede questa Parola, possiamo
muovere la mano di Dio in nostro favore. Amen e
Amen!
Ritorniamo al profeta Isaia: 53,4-5. In questo testo si dice che Gesù ha preso su di sé tutte le nostre
infermità e si è caricato di tutti i nostri peccati e sofferenze.
Siamo guariti grazie alle sue piaghe. Perciò lui ha
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portato via le nostre infermità. Spesso noi ci attacchiamo alle malattie e non riusciamo ad affidarle a
Gesù. Non è così?
Lui è stato ferito ed umiliato da Dio al posto nostro
e - ripetiamo - ha preso su di sé tutte le nostre sofferenze,
guarendoci grazie alle sue ferite.
La Parola di Dio ci dice che siamo già stati guariti
grazie alle piaghe di Gesù.
È sufficiente che accettiamo personalmente, nella
fede, l'opera di Gesù sul Calvario per la nostra salvezza, con la sua morte, risurrezione ed ascensione (glorificazione) alla destra del Padre perché la guarigione,
la salvezza, e la libertà entrino nella nostra vita. Ci possiamo chiedere se basti questa accettazione perché la nostra famiglia venga guarita, salvata e liberata? Basta
credere in Gesù! La Parola di Dio dice:
“Credi nel Signore Gesù e sarai salvato
tu e la tua famiglia”
(At 16,31).
Abbiamo ricevuto molte lettere e telefonate da persone che ci hanno chiesto di pregare per la loro famiglia, il loro matrimonio, la soluzione di problemi finanziari e fisici o per problemi con i loro figli e parenti, per
la crescita dei loro bambini, per il superamento della di60
pendenza dalla droga, dai vizi di adulterio, omosessualità, ecc. Ricordate: il Rosario della Liberazione, recitato con un cuore fiducioso nell'amore che Gesù ha per
noi, è pura dinamite..., è fede in azione! E la fede può
muovere le montagne ed anche tutti quei problemi ricordati sopra e molti, molti altri, perché "niente è impossibile a Dio" (Lc 1,37).
- "E tutto quello che chiederete con fede nella
preghiera, lo otterrete "
(Mt 21,22)
Preghiamo devotamente il Rosario della Liberazione per la nostra famiglia. Possiamo essere certi che,
alla fine di questo Rosario, sentiremo la speranza e la
gioia nel nostro cuore.
Sui grani grandi: se Gesù libera la mia famiglia,
la mia famiglia sarà veramente libera.
Sui grani più piccoli pregheremo quaranta volte dicendo: Gesù abbi pietà della mia famiglia! Gesù guarisci la mia famiglia, Gesù salva la mia famiglia, Gesù
libera la mia famiglia!
61
Pregando in questo modo stiamo mettendo
in azione il potere della fede nel Nome e nel Sangue di
Gesù Cristo nostro Salvatore.
Insegnate ad altri a pregare il Rosario della Liberazione
e vedrete i frutti della fede in Gesù, non solo nel vostro
cuore ma nel cuore di tutti!
Che gioia sapere che Gesù sta agendo nella nostra
vita attraverso il Rosario della Liberazione Alleluia!
Preghiamo:
Signore Gesù, vogliamo lodarti e ringraziarti, perché attraverso la tua misericordia e pietà hai creato
questa potente preghiera per produrre meravigliosi
frutti di guarigione, salvezza e libertà nella nostra vita,
nelle nostre famiglie, e nella vita di coloro per cui preghiamo. Grazie Gesù per il tuo infinito amore per noi!
Padre Celeste noi ti amiamo con tutta la fiducia
dei figli. Ci avviciniamo di più a te in questo momento
e preghiamo che lo Spirito Santo riempia il nostro
cuore.
Padre, affinché lo Spirito Santo possa scendere
62
dentro di noi, vogliamo svuotarci attraverso il segno
della Croce e rinnoviamo il nostro completo e incondizionato affidamento a te. Chiediamo che tutti i nostri
peccati possano essere perdonati e affidati ora al
Corpo piagato di Gesù.
Abbandoniamo tutte le afflizioni, preoccupazioni,
angosce e tutto ciò che ha portato via la gioia dalla
nostra vita. Ti consegniamo il nostro cuore in nome
di Gesù.
Padre, noi mettiamo anche tutte le nostre malattie del corpo, dell'anima e dello spirito sul Corpo
crocifisso di Gesù; tutte le preoccupazione per la
nostra famiglia e per il lavoro, i nostri problemi finanziari e matrimoniali; tutte le nostre angosce, incertezze
e afflizioni.
Signore, noi imploriamo il potere redentore del sangue
di Gesù.
Possa questo sangue spargersi su di noi per lavare e
purificare il nostro cuore da tutti i cattivi sentimenti.
Gesù, abbi pietà di me! Gesù, abbi pietà di noi!
Si, Padre, vogliamo donarti tutti i nostri desideri, debolezze, miserie e peccati; il nostro cuore, corpo,
anima e spirito, tutto ciò che noi siamo e abbiamo:
la nostra fede, vita, matrimonio, famiglia, lavoro, vocazione e ministero.
Riempici del tuo Spirito Signore! Riempici del tuo
amore, del tuo potere e della tua vita!
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Vieni Spirito Santo!
Vieni nel nome di Gesù!
Vieni e porta in noi la parola di Dio proclamata
attraverso il Rosario della Liberazione, e fa’ che questo porti in ogni cuore la grazia di essere guariti, salvati e liberati nel nome di Gesù Cristo nostro Signore.
Amen!
_______________
Con l’Amen, termina quanto ho riportato fedelmente del libro (a parte
il nome degli esempi che ho sostituito quello di Giuseppe con Erminio:
(le benedizioni non sono mai troppe!) I numeri delle pagine, infatti,
sono quelli delle pagine del libro in questione che consiglio di richiedere, perché contiene tanti consigli utilissimi. Nelle note ho riportato
due adattamenti del Rosario della Liberazione che sto personalmente
utilizzando per rimuovere quelli che ritengo siano i due principali ostacoli che satana pone sul nostro cammino spirituale:
Il perdono (di se stessi, dei nemici e di Dio) e le tare ereditarie (dai
nostri avi non ereditiamo solo soldini, case o cambiali, ma anche i frutti
delle maledizioni, dei sortilegi e di quanto altro hanno commesso o di
cui sono stati oggetto.).
P.s. Non vuole essere un insegnamento per nessuno, ma l’esperienza
di un sofferente tra i sofferenti che, ringrazia Dio d’avergli donato anche l’amicizia di suor Albina e tanti fratelli come voi.
Dio vi benedica; vi voglio bene! - erminio -
64
NOTE AGGIUNTIVE
Ogni qualvolta diciamo sì al Signore, siamo presi sul serio sia da
Gesù sia dal principe di questo mondo che, intralcia in ogni modo, il
nostro cammino spirituale. Uno degli ostacoli maggiori è costituito
dalla mancanza di perdono verso coloro che ci ha fatto del male. Nel
“Padre nostro”, siamo noi che chiediamo a Dio di perdonarci così come
noi perdoniamo chi ci ha fatto del male; o meglio, il verbo greco, indica
un’azione già avvenuta; quindi, noi diciamo, difatti: “… perdonaci poiché noi abbiamo già perdonato”. Perdonare non vuol dire cancellare
dalla propria vita una persona, ma benedirla e pregare costantemente
per questa, vederla attraverso gli occhi di Gesù. Solo perdonando, liberiamo il cuore dall’odio e permettiamo a Dio di riempirci di grazie ancor
più grandi di quelle che chiediamo. Solitamente rimuoviamo dalla nostra mente il ricordo di coloro che ci hanno ferito; oppure, diciamo di
aver perdonato perché per noi quella persona è come se fosse morta. E’
quello che tutti pensiamo, ma ora, fraternamente, t’invito a fare questo
piccolissimo test:
• Prima di tutto recita la sequenza allo Spirito Santo, affinché ti
aiuti nel ricordare e a rispondere onestamente, a queste domande:
1. Immagina di essere rinato adesso e, riguardando la tua vita, vedi
se c’è uno o più episodi che, per le conseguenze negative che ha avuto
sulla tua vita, se ti ritrovassi, oggi, nelle stesse condizioni, eviteresti,
con tutte le tue forze di rifarlo, di riviverlo o di ricommetterlo?
2. Ora immagina che a parlarti sia Gesù e che ti dica, chiamandoti
per nome: “…(nome), tu sai che Io posso tutto? … – rispondi -….
Quindi, rivedi tutta la tua vita passata, dalla nascita ad oggi, tanto
per intenderci e dimmi se c’è una o più persone a cui tu desideri che Io
gli dica almeno, chiamandolo/i per nome: “Francesco, Teresa, Rosa etc
etc. chiedi almeno scusa a (e faccio il tuo nome), perché l’hai tradito/a,
l’ai picchiato/a, l’hai ferito/a, l’hai oltraggiato/a e, in qualche modo ferito/a? etc. etc”
3. E’ sempre Gesù a parlarti: “…’nome’, quante volte, nella tua
vita hai ritenuto che fossi io a mandarti le sciagure o che fossi distratto
da non difenderti dal male che stava per colpirti?
65
Riflessione BREVE e risposte personali.
SPIEGAZIONI.
1.
Se c’è un episodio nella tua vita che non rivivresti o un errore
che, pur di non ricommetterlo, faresti qualsiasi cosa, costi
quel che costi, vuol dire che devi perdonare te stesso! Sì, è
così: Dio ti ha perdonato per quelli che tu ritieni che siano i
tuoi errori, o per i tuoi fallimenti: Egli ti ama così come sei,
ma tu ti sei messo al suo posto e continui a torturati, come
manco satana saprebbe fare, condannandoti giorno per
giorno: “… sei forse Dio?”
2.
I nomi che ti sono venuti alla mente, come risposta alla seconda domanda, sono tutte le persone che devi perdonare.
Solitamente, per sdrammatizzare un pochino, mi permetto questa licenza poetica: “Allora, fermo restando che
un autobus normale, porta 55 persone, autista compreso,
quanti autobus servono per farci salire la persone a cui
vuoi che Gesù gli dica di chiederti scusa per quello che ti
hanno fatto?”: a volte non bastano nemmeno tutti quelli
di
una
intera
compagnia
di
trasporti.
Perdonare non significa cancellarle dalla nostra vita, ma è
permettere all’ “Amore di DIO” di arrivare a quelle persone, attraverso di noi. Quest’Amore prima di trasformare
in fratelli i nostri nemici, ci avrà trasformati in un canale di
grazia, rendendoci umili strumenti della Sua infinita Misericordia.
Esempio: “Teresa, la tua migliore amica, si ha portato via il
marito, i figli e ogni tuo avere, rendendo la tua vita un vero e
proprio inferno. Dopo alcuni anni, vieni a sapere che Teresa
ha un tumore ed è prossima alla morte: ebbene, perdonare significa che nonostante tutto il male subito da questa Teresa,
tu ti rechi in chiesa ed offri la tua vita, a Dio, in cambio di
quella di Teresa.”. Nel perdono, infatti, possiamo crescere
fino alla statura di Gesù: “… non c’è amore più grande di
66
3.
quello che dà la propria vita per quella di un amico”: figuriamoci per un nemico.
Non scandalizzarti e rifletti con calma: devi perdonare Dio!
Sembra un paradosso, ma è così. Devi perdonare Dio per
tutte quante le volte che lo hai -come la stragrande maggioranza di noi - ritenuto se non colpevole delle tue disgrazie,
quantomeno distratto, VISTO CHE HA PERMESSO CHE
CAPITASSERO PROPRIO A TE!
Pensando a quanti anni -a volte passa l’intera vita - senza riuscire
a perdonare.
Infatti, come tratteremo con la catechesi del perdono, del prof.
Tarcisio Mezzetti, le fasi del perdono, come quelle dell’accettazione
della propria morte, sono cinque e cioè:
1. Negazione: semplicemente affermiamo con convinzione
che questo problema è a noi estraneo.
2. Rabbia o paura a seconda se la colpa è esterna a noi o
nostra.
3. Contrattazione: è la fase più splendida in assoluto, perché
ci inventiamo una serie infinita di scambi, il più delle
volte impossibili: satana, in questa fase da il meglio della
su esperienza: infatti, vuole farci perdere tempo, magari
l’intera vita!
4. Depressione: è la fase in cui non ci importa di nulla e di
nessuno; ci addossiamo la colpa di tutto quello che ci è
accaduto, quasi fosse un’espiazione di un non so quale
imperdonabile peccato: anche in questo caso, “l’aiuto, in
negativo, di satana” è immenso!
5. Accettazione: in questa ultima fase, proprio come recita
il nome, più siamo attorniati da persone che ci riempiono
strabocchevolmente di amore e più iniziamo ad accettare
anche la morte o il perdono, appunto, come un vero e
proprio dono di Dio, ringraziandolo infinitamente per
tutti i momenti che ci ha permesso di vivere e, nello specifico del perdono, vedremo i nostri nemici: “veri e presunti”, per quello che sono in realtà, attraverso gli occhi
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di Dio e cioè: “Fratelli che si sono sentiti o che non sono
tati amati e che quindi, non potevano amarci. La forza
dell’Amore non ha eguali.
Detto questo, quindi, ho pensato di usare questo “Rosario”, per
impetrarci la grazia di perdonare me stesso, i nemici ed anche Dio.
Personalmente ho trovato grandi benefici e, quindi, vi invito a
recitarlo secondo lo schema che troverete nella pagina seguente.
L’altra montagna che ostacola, specialmente la liberazione dai
mali spirituali è costituita da quel pesantissimo e, ahimè, invisibile fardello che ereditiamo dalla nostra famiglia, chiamato:
“LE TARE EREDITARIE”.
Anche per questo “massiccio” sto utilizzando il “Rosario della Liberazione”, opportunamente modificato e, devo dire che il Signore,
come sempre, sta compiendo meraviglie!
Dopo aver provato ogni tipo di scorciatoia, devo ribadire che, per
camminare spediti sulla via della liberazione, portandosi sempre la
croce sulle spalle, sia chiaro, la ricetta è sempre la stessa:
∗ - Confessione della vita: cioè, quella che va’ all’incirca dai sei sette anni, fino al momento attuale. 2
∗ - Santa Messa quotidiana con Santa Comunione.
∗ - Confessione settimanale (il peccato è come la ruggine va’ eliminata subito).
∗ - Rosario (possibilmente come lo ha chiesto la Madonna: completo).
∗ - Almeno questi due Rosari della liberazione: uno per la Casa e
l’altro per i nemici.
2
Personalmente consiglio p. Tonino di Condio ofm, presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, sita nel convento di San Matteo, in Torremaggiore (Foggia), sulla strada che porta a San Paolo
di Civitate, che ho ribattezzato, amorevolmente: “l’idrosabbiatrice dell’anima”. Non sono in tanti, ahimè, che vogliono dedicare
anche oltre le due ore per questo tipo di confessione.
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∗ - Digiuno: ( a pane e acqua ) il Mercoledì e il Venerdì.
∗ - Opere di Carità. (Tobia capito 4 dal versetto 7 all’11): “La tua
elemosina sia proporzionato a quanto hai, se hai molto dai molto...se
poco, non esitare a dare secondo quel poco. Questa libera dalla morte
e dall’andare per tenebre... ed è dono preziosissimo agli occhi dell’Altissimo.”
Gesù ci ha detto: “… Io sono la via, la verità e la vita!” e ci ricorda
che: “… senza di me non potete fare nulla”!3
3
Quindi, fratello mio, guai se credi di riuscire a fare la benché
minima parte di ciò che hai letto senza chiedere prima la grazia a
Gesù! Se non riesci subito, non temere: Santo è quello che, conscio
del suo nulla, fa esplodere in sé, l’Onnipotenza di Dio. Chiedete e vi
sarà dato: quindi, chiedi anche tu e mettiti a lavoro.
Sarai una “roccia” per i fratelli e un “budino” per te stesso. (Perché
sia vera, anche per te ciò che disse a Paolo: “… ti basti la mia grazia” e tu non possa montare in superbia: satana ne sa qualcosa in
merito). Inizia la tua giornata invocando lo Spirito Santo: Egli è la
forza che, non solo non ti farà soccombere sotto il peso della Croce,
ma sorridente, ti renderà “cireneo volontario” per i fratelli che Dio
metterà sulla tua strada!
DIO TI BENDICA!
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COME E QUANDO RIFARE IL TEST SE ACCETTERETE DI
INIZIARE A PERDONARE.
PS. Per questo “Test”, mi si lasci il termine, se state da soli, mi
permetto sempre raccomandare di:
1. Trovate nella vostra città una Parrocchia, Basilica, Santuario, che esponga il Santissimo Sacramento e scegliete un
orario in cui ci siano meno persone.
2. Arrivateci armati di:
• Tappi per gli orecchi, in modo da non essere disturbati da nessun rumore;
• Scegliere, possibilmente, il primo banco, per non
essere distratti dall’andirivieni degli altri fedeli.
• Spegnere il cellulare4 poiché dev’essere un tempo
riservato tra te e il Signore Gesù.5
• Portarsi la preghiera d’invocazione dello Spirito
Santo (a volte il milanista gioca brutti scherzi con
la nostra memoria) e recitarla lentamente e con
tutto il cuore.
• Blocchetto e penna per segnarsi i nomi che lo Spirito Santo farà riaffiorare nella nostra mente, insieme all’offesa da questo prodotta su noi6
4
E’ d’obbligo spegnerlo sempre e comunque, prima di entrare in
chiesa.
Infatti, Gesù stesso ci dice: la mia sia casa di preghiera e non…altro. Detto questo vi invito a far presente agli sbadati la sconcezza
di far squillare e/o di rispondere, addirittura al cell.
5
In verità dovremmo riservare a nostro Signore, almeno un giorno
alla settimana, in cui andiamo a trovarlo per intrattenerci con Lui,
come col nostro miglior amico
6
Resterete stupiti voi stessi dalla quantità e dalle motivazioni.
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Bene, concludo questo nostra fraterna chiacchierata
tra sofferenti, specificando che nel supporto cartaceo
del presente opuscolo, ci ho aggiunto anche un “ALLEGATO”, stampato su dei foglietti gialli che, contiene altre preghiere che recito giornalmente e che risultano utilissime.
Nella sezione libri scaricabili, dateci un’occhiata
se lo riterrete utile, abusate pure, recitandandole
infinite volte.
QUALI AUGURI FARTI SE NON QUESTI?
Numeri 6, 22-27.
(22) Il Signore aggiunse a Mosè: (23) " Parla ad Aronne e
i suoi figli e riferisci loro: Voi benedirete così gli israeliti;
direte loro:
(24) Ti benedica il Signore e ti protegga.
(25) Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia
propizio.
(26) Il Signore rivolga il suo volto su di te e ti conceda
Pace.
(27) Così imporranno il mio nome sugli israeliti ed io li
benedirò
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Dio ti benedica, ricompensi e guidi in ogni istante della
vita, cristificandoti sempre più,
per renderti una Sua carezza,
donata al creato.
Amen.
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