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Rassegna stampa
lunedì 21 marzo 2011
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Indice
Corriere Romagna Cesena
Premiati 24 soci dell’Avis (21/03/11) pag. 3
Il Resto del Carlino Forlì
Accreditamento di centri estivi, c’è tempo fino al 30 marzo (21/03/11) pag. 4
Il Sole 24 Ore
Un'intesa bipartisan contro la povertà (21/03/11) pag. 5
Casa, figli e risparmi in banca: l'isee fotografa gli stranieri (21/03/11) pag. 6
Con il piano fertilità un posto agli svantaggiati (21/03/11) pag. 8
Lavorare nel non profit con un nuovo canale web (21/03/11) pag. 9
La Voce di Romagna Cesena
Caccia alle siringhe: 870 nel 2010 (21/03/11) pag. 10
I bambini sorridono al Manuzzi (21/03/11) pag. 11
Congratulazioni a Radio Soccorso (21/03/11) pag. 12
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press L.IfE
21 /03/2011
Com'ere
di Forlì e Cesen a
Gambettola. Nei giorni scorsi si è svolta l'assemblea annuale del sodalizi o
Premiati 24 soci dell'Avi s
Il presidente Sbrighi: «Iscritti e donazioni in aumento»
GAM BETTOLA . Varie autorità e 24 soci premiati .
Si è svolta nei giorni scors i
l'assemblea annuale della se zione Avis d i
Gambettola che
conta 210 soci .
Enzo Sbrighi ,
president e
dell'Avis ha relazionat o
sull'andament o
della sezione comunale, mentre
l'amministrato re Mauro Galassi ha svolto l a
relazione economica .
Nell'occasione a tutti gli intervenuti è stato consegnat o
un utile omaggio, mentre pre mi sono andati a 24 soci be nemeriti .
Tra questi spiccavano u n
diploma di benemerenza in
to all'assemblea il sindaco di
Gambettola Iader Garavina,
il consigliere provincial e
Gianni Bisulli, il direttore fi liale Gambettola della Bcc di
Sala, Stefano Pavirani e poi i
consiglieri Avis di Cesen a
Giorgio Vicini e di Forlì Li no Morgagni .
«C'è un gran bisogno d i
sangue - ha lanciato l'appello il presidente Sbrighi ch e
da 23 anni guida il sodalizio
gambettolese - se in Emilia
Romagna la situazione è di
autosufficienza, non è cos ì
purtroppo a livello nazionale» .
Numeri positivi invece pe r
quanto riguarda Gambetto la : «Nella nostra sezione il
2010 è stato positivo - conclu de il presidente Sbrighi - Ci
sono stati infatti 26 nuovi i scritti, soprattutto giovani ,
contro i 17 cancellati . E si è
avuto un aumento delle do nazioni» .
Giorgio Magnani
oro con rubino per 75 donazioni assegnato a Daniel e
Ferracuti e un diploma di be nemerenza in oro per 50 do nazioni consegnato a Carlo
Biscaglia .
Hanno portato il loro salu -
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a Resto del
pre S
Orlino
Forlì
210312011
COMUNE
~~~
~~
Accreditamento
`
~ ~
centri ~ estivi,
centri
~~/~^~^~
c' è tempo
~~
~~ ai
fino
~[ ~ ~~~ marzo
~^ uarzo
HNO AL 30 MARZO sarà possibile presentare a l
Comune dì Fori) domanda per I'accredìtament o
di centri estivi . i centri dovranno avere sede ne l
territorio comunale,
presentare presentare doman da di accreditamento i seguenti soggetti nonpro Mt : Associazioni di promozione sociale ; on!ms tor ganizzazioni non lucrative ; altri soggetti non pro fit che perseguono finalità educative senza scop o
di lucro e non prevedono la distribuzione degli uti li fra gli associati .
1 soggetti sopra indicati de von o
seguenti requisiti : aver e
sede legale e/o operativ a
nel Comune di Forti ; per seguire finalità di tipo educativo, socio culturale, ricreativo e/o sportivo a favore dì minori : avere effettivamente realizzat o
neliultimo triennio attività con minori nell'are a
educativa, socio culturale e/o ricreativa ; possede re esperienza nella gestione di Centr i
re
Estivi realizzati secondo un modello organizzativo che garantisca gli standard minimi previsti da i
'criteri perl'accreditamento dì centri estivi gestit i
da soggetti non profit' .
Le domande dovranno essere presentate entro i l
30 marzo, su apposita modulistica, in busta chiusa e controfirmata o siglata sui lembi di chiusur a
e indirizzate a 'Comune dì Forlì-Servizio Politich e
educative e della genitorialità-Unità amministrativa Servizi educativi', via Caterina Sforza 1 6
47121 Fori) .
La modulistica da utilizzare è disponibile press o
l'Unità amministrativa Servizi educativi del Servi zio Politiche educative
e della genitorialità del Co mune di Fori) (2 ^ piano di via Sforza 16, tel.
0543'712394) e anche sul sito internet vm*wzo ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -
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press LIf1E
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Il Sole 341('I)IfiS
RIFORMA DEL WELFARE
Un'intesa bipartisan contro la povert à
Si dovrà sperimentare la nuova social carri : è l'occasione per cambiare rotta
di Cristiano Gori
leader politici italiani hanno a por tata di mano una storica riforma
del welfare. Si può colmare l'assenza - condivisa in Europa dalla sola
Grecia - diuna.misura nazionale a sostegno delle famiglie (il 4,7% del totale )
che vivono la povertà più dura, quella
"assoluta" . L'opportunità è offerta dal la sperimentazione della social card ,
prevista nel Dl milleproroghe e il cui decreto attuativo sarà emanato nelle prossime settimane.
La card oggi in uso - introdotta ne l
2008 - vale 40 euro mensili ed è fruita
da famiglie in povertà assoluta con
adulti di almeno 65 anni o bambini entro i 3 anni. E una prestazione monetaria gestita dall'Inps, senza alcun coinvolgimento di comuni e terzo settore.
L'anno di sperimentazione vedrà
tutta Italia continuare a erogare l'attuale sarta e alcune realtà locali - tra le quali i centri urbani di maggiori dimensioni - testarne altre versioni. Cosa le differenzia da quella già esistente? L'ampliamento dell'utenza con particolar e
riferimento a «persone e famiglie in
condizioni di grave bisogno», il coinvolgimento dei soggetti non profit,
che ricevono le carte dallo Stato e l e
consegnano agli aventi diritto, e l'introduzione di «progetti individuali di presa in carico» . La sperimentazione sar à
finanziata con 5o dei 487 milioni di euro ancora disponibili per la card. L a
norma non fornisce alcuna indicazione su cosa accadrà dopo i dodici mes i
previsti . Nell'insieme, molto è ancora
da definire : il decreto attuativo conterrà indicazioni decisive.
La politica ha sempre mostrato scarso interesse verso la povertà e l'introduzione della carta, pure con i suoi limiti,
ha rappresentato un primo migliora mento . Ora siamo a un bivio. La sperimentazione potrà costituire l'ennesimo intervento spot oppure contribuir e
alla riforma strutturale da tempo atte sa. Il gruppo di lavoro sulla povertà del le Acli- dame coordinato -ha individuato alcune condizioni per imboccare l a
giusta direzione .
J
Primo. Trasformare progressivamen te, in un triennio, la social card in una misura nazionale rivolta a tutte le famiglie
in povertà assoluta. Decidere oggi - det to altrimenti - che entro il 2013 sarà coperto l'insieme delle famiglie che vivono questa condizione, specificand o
l'ampliamento dell'utenza da compiere
in ognuno dei prossimi tre anni.
Secondo. Individuare, ora, i punti fermi della nuova misura . Il compito è facilitato dal diffuso accordo tra gli espert i
- senza eguali in altri settori del welfar e
- sugli interventi da realizzare:
a) Universalismo : raggiungere tutte
le famiglie in povertà assoluta;
b) Adeguatezza: elevare l'importo rispetto a oggi ;
c) Servizi: affiancare la prestazione
economica con servizi alla persona
(per l'occupazione, educativi, sociali o
di cura) ;
d) Welfare locale : coinvolgere Comuni e Terzo Settore, in maniera coordinata ed efficiente.
Terzo. Ampliare i contenuti della
sperimentazione prevista dal milleproroghe in modo da coinvolgere città d i
ogni dimensione e, nel contempo, testare tutti i modelli organizzativi compatibili con i suddetti punti fermi . Ugo Trivellato, in www.acli .it, propone unarigorosa metodologia di valutazione allo
scopo di individuare i modelli organizzativi più efficaci nei vari contesti territoriali e per i diversi target di utenza . La
sperimentazione fornirà così indicazioni preziose alla progettazione dell a
nuova misura universalistica contro l a
povertà. Essa risulterà, invece, inutil e
se, trascorso l'anno previsto, l'esperienza compiuta non sarà valorizzata al fine
di realizzare interventi appropriati.
Il percorso suggerito costerebbe 787
milioni di euro aggiuntivi per ognuno
dei tre anni, richiedendo a regime - dal
2013 -2 .3 miliardi (stime Acli) . Tuttavia,
poiché come detto, il governo dispone
già di 487 milioni residui sulla Socia l
Card, nel.primo anno ne servono sol o
300. Vale a dire che con 300 milioni,
una cifra residuale per il bilancio dell o
Stato, si può avviare un percorso destinato a modificare strutturalmente il
welfare italiano . L'investimento iniziale richiesto per qualsiasi altra tra le numerose riforme necessarie al nostr o
welfare (disoccupazione, famiglie, non
autosufficienti) è assai superiore .
Le proposte delle Acli hanno raccolto un certo interesse e il ministro del
Welfare, Sacconi, ha dichiarato la sua
attenzione . Ora ci vuole un accord o
tra le principali forze politiche, di maggioranza e opposizione, per realizzare
un percorso triennale capace di dar e
all'Italia una misura nazionale contr o
la povertà . Si tratta dell'unica strada
praticabile dato che nessun partito fa
della lotta a questo problema un proprio obiettivo, semplicemente - a mi o
avviso - perché non ne ricaverebbe benefici di consenso . Nell'Italia di oggi, i
poveri non sono organizzati in gruppi
di pressione capaci di far sentire la propria voce attraverso i media e di premiareelettoralmente chi prenda decisioni a loro favore . Quindi, visto che
sostenere gli ultimi non "conviene'' a d
alcun partito, la sola possibilità è
un'ampia intesa per condividere l'onere di una simile decisione.
Ma nessuna scelta risulterebbe adesso così utile alle persone in carne e oss a
e, allo stesso tempo, così simbolica d i
un interesse verso il bene comune (interesse concreto, non tema da convegno )
come l'introduzione di una misura nazionale contro la povertà . Pertanto ,
mentre i singoli partiti non ne trarrebbero benefici, la politica italiana guadagnerebbe, nel suo insieme, credibilità .
Risultato non da poco, di questi tempi.
Gli onorevoli Berlusconi, Bersani, Bossi, Vendola e Casini sono disposti a
spendersi per un simile accordo ?
[email protected] k
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Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
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Prestazioni sociali. L'indagine condotta dal Caf Acl i
Casa, figli e risparmi in banca:
Yisee fotografa gli stranieri
Cristiano Dell'Oste
I latinos investono sulla casa,
i nordafricani hanno le famigli e
più numerose, i filippini registra no il tasso più alto di lavoratori regolari . E tutti quanti si ingegnano
per far quadrare il bilancio domestico con un reddito tra i mille e i
1.300 euro al mese . E una foto di
famiglia in cifre quella che emerge dall'analisi degli Isee presenta ti nel 2010 dagli inunigrati residenti in Italia, realizzata dal Caf Acli.
Nell'elaborazione sono state
monitorate le dichiarazioni per ottenere prestazioni sociali agevolate presentate da 75mila nuclei familiari nei quali almeno uno degli
adulti sia nato all'estero, Depurando l'elenco dagli stranieri nat i
nell'Europa occidentale o i n
Nord America, si arriva alle dieci
nazionalità di migranti più rappresentate nel database del CafAcli.
I risultati confermano alcuni
luoghi comuni, ma regalano più
di una sorpresa (si veda la tabell a
a destra) . A partire dal dato sulla
casa: circa i130% delle famiglie di
peruviani ed ecuadoriani h a
un'abitazione di proprietà, co n
ogni probabilità acquistata co n
un mutuo in corso, e anche gli egi ziani sono intorno al 30 per cento .
«E un dato sorprendentemente alto e indica senz'altro unaprospettiva di maggiòre stabilità: albanesi, ucraini e moldavi, a parità di
condizioni economiche, potrebbero puntare di più su un ritorno
in patria», spiega Michele Mariotto,vicepresidente del CafAcli.
È interessante il confronto con
le famiglie italiane .I connazionali
che ricorrono all'indicatore della
situazione economica equivalente (Isee, per l'appunto) sono in
qualche modo i più deboli: famiglie numerose, pensionati al minimo, operai che hanno perso il lavoro . Gli immigrati, al contrario ,
sono ipiù forti, o comunque quelli che hanno già superato il prim o
scalino della scala sociale: unreddito regolare, una casa (in affitt o
o in proprietà), una minima conoscenza delle leggi e dei servizi sociali disponibili .
Secondo il Rapporto Ise e
2010, su 6,9 milioni di attestazioni presentate nel 2009, l'n% veniva da stranieri. Tra quelli che s i
sono rivolti al Caf Acli l'ann o
scorso, invece, la percentuale di
immigrati è i118%: segno diun'attenzione particolare, come testimonia anche la recente iniziati va di tradurre in sette lingue (spagnolo, inglese, francese, tedesco, arabo, russo e cinese) gl i
opuscoli dedicati all'Isee presenti in tutti gli sportelli.
Il catalogo delle prestazioni richieste è contenuto nel Rapport o
Isee 2010, pubblicato nei giorni
scorsi dal ministero del Lavoro.
Dalla lista si vede - tra l'altro - i l
maggior ricorso alle tariffe agevolate per gli asili nido, gli aiuti per
l'affitto e l'assegno di maternità.
«Le famiglie straniere che utilizzano 1'Isee sono più giovani di
quelle italiane e hanno un tass o
più alto di lavoratori, perché pesa
di meno la componente dei pen-
L'area d'origine
Distribuzione della popolazione Isee per luogo di nascita . Anno 200 9
Totale nascite in Itali a
89,0
Totale nascite all'estero
11, 0
Di cui:
Di cui:
Fonte: rapporto Isee 2010
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sionati . Questo però non basta a
farle uscire da una situazione di
bisogno», aggiunge Mariotto .
Colpisce, inparticolare, la distanza di reddito rispetto agli italiani :
dal -20% dei peruviani al -g iuro degliucraini. «Potrebbe influire illavoro nero - osserva il vicepresidente del Caf Acli - ma sicura mente c'è anche il fenomeno di
coloro che non hanno un lavoro
continuo nell'arco dei 12 mesi e di
coloro che sono pagati meno de gli italiani» .
Sotto questo profilo, però ,
l'Isee svolge la funzione di equili
bratore: la scala di equivalenza che conteggia anche i figli - fa sì
che la distanza tra ivalori Isee de gli italiani e quelli degli stranieri
sia molto più ampia di quella dei
redditi. L'indicatore, insomma,
tiene conto della maggiore debolezza sociale degli stranieri e li
aiuta a scalare le graduatorie per
ottenere prestazioni sociali agevolate, dall'asilo nido alla mens a
scolastica. Con un piccolo para dosso: se si guarda ai valori medi
Isee, si scopre che quasi tutte l e
nazionalità sono entro il limite
per ottenere la soci al carri
(6 .322,64 euro), che però è riservata ai cittadini italiani.
La diversità di reddito si riflette anche sul patrimonio mobiliare, cioè sui risparmi raggranellat i
dalle famiglie e investiti o deposi tati sul conto corrente. Quelle ita liane sono poco sopra i 9mila euro ; quelle straniere, invece, non
arrivano a 3mila euro . Posto che
questo dato è uno dei meno atten dibili a fini Isee - perché si prest a
facilmente a sottodichiarazioni resta un'equivalenza di fondo : me no reddito, meno capacità di risparmio, meno protezione contro eventuali difficoltà. «Una fa miglia con meno di 3mila euro d a
parte —osserva Mariotto - è senz a
paracadute».
1.0 RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Sole 341('I)IfiS
press LIf1E
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Le nazionalit à
Dichiarazioni lsee presentate da famiglie in cuì almeno un dichiarante è nato all'estero (*) . Anno201 0
, Valore
Isee
Nazionalità
Reddito
Famiglie,
totale
con casa di
(giuro) proprietà (%)
Patrimonio
mobiliare
(muro)
Composizionedella famiglia
Numero I Numero
Adulti
persone
minori lavoratori
Perù
6 .560 16 .366
30,4
Filippine
5 .833
15 .928
15, 9
1 .051
3,4
1,2
1,4
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. . . .. . .. .. . .. . . .. . .. . .. .. . . .. .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .
Tunisia
5 .755
14.084
18,0
2 .009
3,6
1,5
0, 7
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. .. . .. . .. . .. .. . .. . .. . . .. .. . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .. . .
* Albania
5.674
16 .127
19, 4
5 .494
14.471
Egitto
5.423
13.955
Ecuador
5 .414
14 .713
Ucraina
5 .412
12 .028
* Moldavia
j'Rcimania
5 .361
* Marocco
13 .456
4 .747 13 .520
) Media Italia
12 .1201
20.555
3,3
1,1
1, 1
2 .721 . .. . .. .. . .. .3,9 .. .. . .. . . .. . .1,4
1, 0
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. . .. ..
.. . . .. . .
. . .. .. . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .
14,0
2 .435
1,0
1, 1
3,1
:
2.969
30, 9
4,1
1,9
0, 8
. . .. .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. .. . .. . .. . . .. . . .. .. . .. . . .. .. . .. . .. . . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. .
29,1
11,8
4
2 .346
1.034
3,4
1,4
1, 1
1 .877
2,5
0,7
0,9
t
14,0
1 .640 .. . .. . .. . .. .3,2
1,1 . .. .. . .. . . .. 0,9
. . . .. .. .. . .. .. . ... .. .. . ..
.. . .. . .. . . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . . .
.. . .. . .. . .
4,0
1,7
19,5
902
0,9
49, 9
9 .177
2,7,
(*) perle dieci nazionalità straniere più presenti nella banca dati Acl i
0,6
0, 7
Fonte : elaborazione Caf Acl i
Le richieste
Prestazioni richieste ogni 1. 00 Isee presentati per luogo di nascita dei membri della famiglia .
Anno 2009. Dati in %
Famiglie con genitori nati all'estero
Famiglie con genitori nati in Itali a
Prestazioni
economico
assistenziali
Agevolazion i
per servizi d i
pubblica utilità
Università
6,7 16,2
Ticket
sanitar i
Assegno
di maternit à
Assegno a l
nucleo fam .
(tre figli min .)
2,8 3,2
7
Fonte : rapporto lsee 2010
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Terzo settore. In arrivo nove milioni di eur o
Con il piano Fertilit à
un posto agli svantaggiati
Elio Silva
C'è la cooperativa sociale
don Giuseppe Puglisi di Modica, in provincia di Ragusa, protagonista di un percorso di inclusione lavorativa attraverso u n
laboratorio di pasticceria, nel
quale si producono cioccolat o
e biscotti, i "gioielli" della zona.
E c'è la cartotecnica «Il Solco »
di Martinsicuro (Teramo), realtà artigiana che ha inserito co n
successo nel ciclo produttivo
persone svantaggiate . Insieme
a loro altre 17 imprese non pro fit stanno ricevendo in quest i
giorni i finanziamenti previsti
dal secondo bando nazionale
del programma "Fertilità", iniziativa pubblica per il sostegno
dell'impresa sociale promossa
da un consorzio di enti e gestita
dall'agenzia per gli investimen- rio, soprattutto m settori mnovati Invitalia, in collaborazione tivi . Nella gestione del bando di
con il ministero del Lavoro.
gara abbiamo posto particolare
I fondi messi a disposizion e attenzione alle dinamiche di cre ammontano a circa nove milio- scita della cooperazione sociale ,
ni, dei quali tre già erogati . Le 19 sostenendo quelle leve (capitarealtà finanziate hanno creat o lizzazione, capacità di operare
finora 100 posti di lavoro, per inrete) che, insieme all'esperien 1'8o% assegnati a persone svan - zanellavalutazione delle formutaggiate. Altre 46 aziende sono le imprenditoriali, possono mein attesa di ricevere le agevola - glio avvicinare gli obiettivi».
zioni, mentre le domande perLe imprese beneficiarie prevenute a Invitalia per il secon- sentano un fatturato aggregat o
do bando nazionale sono stat e di u milioni e sono, come detto,
in totale 171 .
specificamente impegnat e
«Il programma Fertilità- spie - nell'inserimento lavorativo d i
ga Domenico Arcuri, ammini- categorie svantaggiate o margistratore delegato di Invitalia - è nali. Tra le 19 realtà in graduatofinalizzato a sostenere realtà im - ria, ben 13 sono insediate al Sud,
prenditoriali che, valorizzando quattro al Centro e due ne l
tematiche sociali, contribuisca- Nord. Molto diversificati i comno a creare ricchezza sul territo - parti di attività: servizi informa-
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tici e radiofonici, promozion e
turistica, comunicazione pubblicitaria, settore manifatturiero leggero, raccolta differenziata, artigianato e produzioni tipi che locali, cura della persona.
Le agevolazioni supportano tanto l'accrescimento patrimoniale delle imprese e le spese di gestione quanto le attività di formazione e tutoraggio . Il programma prevede, inoltre, servizi di accompagnamento e consulenza manageriale per facili tare l'insediamento e la competitività sui mercati .
Il programma Fertilità è
un'iniziativa promossa, dal
2001, da un network di organizzazioni non profit (consorzi e
cooperative sociali, Ong, associazioni, organizzazioni di volontariato, fondazioni, enti ecclesiastici) sotto la regi a
dell'agenzia nazionale per gli investimenti e lo sviluppo. Con il
primo bando, negli anni passati,
erano già state finanziate i6 o
imprese, per un fatturato globale di circa 83 milioni (alai dicembre 2009) e con la creazione di
1.85o posti di lavoro .
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Le offerte sul sito Infoobs .it
Lavorare nel non profit
con un nuovo canale web
Nell'anno europeo dedicato
al volontariato, parte un nuov o
canale dedicato al recruiting onli ne, con offerte dedicate per il Terzo settore . A lanciare l'iniziativa
è il portale InfoJobs.it che aprir à
oggi una sezione del proprio sito
alle offerte di lavoro provenient i
da asociazioni, cooperative e organizìazioni del non profit.
«Lapiattaforma - spiega Vittorio Maffei, managing director
di InfoJobs .it - punta afacilitare
lo scambio di competenze e professionalità in un settore che
raggruppa 94mila enti, 35omil a
lavoratori e oltre i,6 milioni di
volontari».
Nel canale diInfoJobs .it accanto alle offerte di lavoro retribuite ,
per le associazioni ci sarà lapossi bilità di pubblicare anche annunci per la selezione di volontari .
«Finora abbiamo raccolta una
trentina di offerte di lavoro - precisa Maffei -: i profili più richiesti
sono dialogatori, promoter e fundraiser» . Proposte che arrivano
in prevalenza da Lazio, Lombardia e Piemonte.
Per visualizzare l'elenco completo di annunci è necessario col legarsi al linkwww .infojobs.it/lavoro/noprofct, dove è descritto
anche l'iter per candidarsi e dove
le associazioni potranno trovare
utili informazioni per pubblicare
gratis gli annunci di lavoro.
All'intero del portale Ippfojobs
sono già operativi da tempo il canale «Primo lavoro», rivolto a i
giovani con poca esperienza professionale e «Green job», piattaforma tematica per le opportunità di lavoro nella green economy in Italia.
Fr.Ba.
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Caccia alle
siringhe :
870 nel 201 0
CESENA - Rinnovato fino al 201 3
l'accordo - tra Comune di Cesena ,
Sert dellAusl di Cesena, le associazioni di volontariato Auser e Guar die Ecologiche Volontarie - per i l
servizio di monitoraggio e raccolt a
delle siringhe abbandonate nei parchi e nelle aree pubbliche cesenati .
Avviato nel 2007, il progetto ha portato alla raccolta di oltre 5mila sirin ghe grazie a una duplice forma d i
intervento . Da un lato, ogni settimana i volontari effettuano il monitoraggio e la contestuale delle raccolta in alcune aree, individuate fra
quelle maggiormente esposte al
problema . Inoltre, sono eseguiti interventi a chiamata in tutte le are e
pubbliche del territorio comunal e
sulla base delle segnalazioni dei cittadini . A questo scopo è stata attivato anche una linea telefonica dedicata con il numero 0547.356380 (attiva negli orari di apertura degli uffici comunali) .
Nel 2010 sono state raccolte 870 siringhe a fronte delle 2 .256 del
2009 . "Una significativa diminuzione che fa ben sperare", commenta
l'assessore Simona Benedetti .
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CESENA (Lu .Ca .) - Grande calcio e un messaggi o
speciale . Allo stadio Dino Manuzzi di Cesena l'arrivo della Juventus (2-2 il risultato finale) sabato 1 2
marzo è stata l' occasione per lanciare agli oltre
2lmila spettatori presenti il progetto di solidarietà
dell'Ausl di Cesena "Pediatria a misura di bambino".
"Aiutaci anche tu a donare un sorriso ai bambini ricoverati!" è stato lo slogan che ha anticipato il fischi o
d'inizio della partita, con in campo i medici clow n
dell'Associazione l'Aquilone di Iqbal di Cesena, giovani volontari che, a turni settimanali, aiutano i piccoli degenti ricoverati nelle aree pediatriche e a l
Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Bufalini d i
Cesena ad affrontare più serenamente le medicazioni e le terapie attraverso l'animazione e l'umorismo .
Sul maxi scermo dello stadio è stato proiettato il vi deo promozionale sull'attività della clowmterapia
Il progetto pediatrico alla partita tra Juve e Cesen a
I bambini sorridono al Manuzzi
realizzato dall'associazione, che ha ottenuto di recente il premio nazionale " La PA che si vede " promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, da Formez PA e dall'Ordin e
nazionale dei giornalisti per valorizzare le migliori
esperienze di produzione visiva nelle amministrazioni pubbliche. Cesena Calcio aderisce da anni al
progetto di raccolta fondi dell'Azienda Usl di Cesena, che vede come testimoniai d'eccezione propri o
il capitano bianconero Giuseppe Colucci. L'obiettivo del progetto è quello di incrementare le attività
ludiche all'interno delle aree pediatriche dell'Ospedale Bufalini, sostenendo l'attività dei medici clow n
e permettendo l'acquisto di giocattoli, libri, arred i
colorati in modo da creare un ambiente adatto a i
piccoli ricoverati. Chiunque voglia contribuire alla
realizzazione della Pediatria a misura di bambino ,
può farlo effettuando una donazione, senza alcun a
commissione, con bonifico on line o presso le filial i
della Banca di Cesena, partner del progetto . Per
maggiori informazioni consultare il sito interne '
www.pediatriacesena.org.
Pagina 23
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Pagina 11 di 12
Minelli nominato presidente del coordinamento provincial e
Congratulazioni a Radio Soccorso
CESENATICO (Lu.Ca.) - Lorenzo Mirelli, attuale vice presidente di Radio Soccorso a Cesenatico, è stato nominato president e
del coordinamento provinciale
del volontariato di Protezione
Civile per Forlì e Cesena . A lui
sono andate le congratulazion i
del sindaco di Cesenatico Nivardo Panzavolta, che ha colto l'opportunità di questa nuova nomina per ringraziare tutta la squadra del direttivo di Radio Soccorso (nella foto insieme al sindaco sono ritratti da sinistra
Giuseppe Astolfi, segretario e responsabile operativo della sed e
di Cesenatico, Maurizio Manzi ,
presidente di RS e Lorenzo Mi-
relli) per il lavoro svolto durant e
l'emergenza del 2 marzo scorso.
Hanno risposto alla chiamata,
durante la notte del 2 marzo, 38
volontari di Radio Soccorso di
Cesenatico, altri 38 volontari
provenienti da tutte le zone del
circondario di Cesena ma anch e
da fuori zona (c'erano person e
provenienti da Modigliana) più
una decina di volontari della
Croce Rossa locale. La sede operativa per l'organizzazione del lavoro dei volontari era presso i l
Centro Operativo Misto di via
Saffi (sede di Radio Soccorso) e d
è rimasta aperta 24 ore su 24 durante l'emergenza conclusasi venerdì 4 marzo. I mezzi usati da i
volontari sono stati per lo più de i
4 x 4, dei fuori strada, diverse
pompe e idrovore e altri mezzi
speciali giunti direttamente da l
coordinamento regionale. Ch i
volesse aderire a Radio Soccorso
per prestare il proprio aiuto durante le emergenze può telefona re tutti i giorni al numero 348
4616221 .
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