ELENCO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI NELLA
SEDUTA CONSILIARE DEL 23 MAGGIO 2008
1) Comunicazioni.
2) Approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e consulenza a soggetti
estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
3) Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e relativi chiarimenti.
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Comunicazioni.
APPELLO
PRESIDENTE: Diciannove presenti, la seduta è valida. Nomino scrutatori Mingarelli Diego, Vergnetta
Lorenzo e Crocetti Riccardo. Comunico che questo Consiglio avrà il seguente svolgimento: dopo la
discussione e la probabile approvazione del documento che avevamo sospeso l’altra volta e quindi iscritto al
punto all’ordine del giorno al punto 2, faremo fare l’illustrazione agli Assessori per la relazione degli
Assessori e poi farà l’illustrazione l’Assessore Boldrini e poi la richiesta di chiarimenti ecc. ecc. C’è
qualcuno per le comunicazioni? Mingarelli.
CONS. MINGARELLI D.: La mia comunicazione riguardava una interpellanza a cui mi è stata data risposta
nel Consiglio Comunale del 17 aprile, risposta data dall’Assessore Paoletti. Mi dispiace che devo fare questa
comunicazione in assenza dell’Assessore. Se l’Assessore può essere presente lo preferirei, comunque chiedo
che mi sia data risposta al prossimo Consiglio Comunale in quanto l’Assessore aveva dichiarato
PRESIDENTE: Non è una comunicazione e non ti può dare neanche al prossimo Consiglio Comunale,
perché …
CONS. MINGARELLI D.: Mi faccia finire, Presidente.
PRESIDENTE: No, perché è una richiesta, non è una comunicazione.
CONS. MINGARELLI D.: Il punto è che mi è stata data una risposta che non era basata sulla base di dati
reali, in quanto ho appreso con il massimo della soddisfazione il fatto che 18 coppie hanno avuto accesso ai
bandi per i buoni casa, l’Assessore aveva dichiarato che il bando che era stato presentato dal Comune era
stato un flop perché non ci sono coppie che acquistano casa perché non possono acquistarla, io credo che non
è che siano cambiate molto le condizioni, se quel bando è stato un flop è semplicemente per le condizioni
che sono state poste dalla Amministrazione Comunale uscente. Siccome le domande sono state presentate
l’11 aprile, l’Assessore mi ha dato risposta il 17 aprile, con un minimo di diligenza si sarebbe potuto dare
una risposta reale. Io sinceramente mi sento offeso come Consigliere Comunale e nel momento in cui vado a
presentare delle interpellanze un Assessore non usi la minima diligenza per dare una risposta che avrebbe
potuto verificare con un minimo di informazioni. Grazie.
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Comunicazioni.
ASS. BALDUCCI: La mia più che una comunicazione è una esortazione a tutti noi che sediamo qua dentro.
Io esorterei tutti a far sì che ogniqualvolta qualcuno di noi organizza una qualche manifestazione, vieppiù se
vengono coinvolte strutture pubbliche si utilizzino preferibilmente le strutture locali, gli operatori locali,
perché è un modo di valorizzare ciò che noi abbiamo, di far conoscere in maniera più approfondita ciò che
noi abbiamo. È la migliore pubblicità che si può fare a Fabriano.
CONS. GALLI: Io in linea con quello che dice l’Assessore Balducci dico anche una cosa in più, che vista la
manifestazione e la rilevanza della medesima di cui oggi praticamente c’è l’inaugurazione dico al Presidente
e dunque lo faccio nella forma della comunicazione che oggi secondo me la data del Consiglio Comunale
non è quella indovinata. Potevamo mettere tranquillamente come data un giorno anteriore e non farla
coincidere con una manifestazione così importante, perché ritengo che sia qualcosa di non corretto da un
punto di vista istituzionale e nelle modalità in cui la città si raffronta con la manifestazione.
PRESIDENTE: Consigliere Galli, questa cosa era stata valutata, però fino al giorno 22 non avevamo la
disponibilità dell’Assessore al bilancio perché era all’estero e quindi non potevamo fare il Consiglio
anticipatamente al 23. Purtroppo siamo legati a volte anche agli impegni personali.
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e
consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
PRESIDENTE: Continuiamo la discussione, perché questo punto è stato illustrato, sul punto 2 all’ordine del
giorno: approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e consulenza a soggetti estranei
all’amministrazione per l’anno 2008.
CONS. GALLI: Se il collega Alianello, Claudio ti chiamo questa volta non per … ma per fatto rilevante. Io
intanto dico che su questo punto all’ordine del giorno abbiamo avuto la fortuna e la possibilità di esaminare
la proposta di delibera in commissione. Così come avevo più volte detto e sicuramente saremo su questo non
concordi ma di più è molto utile, in quanto consente un esame preliminare dell’atto, di andare a fare le
verifiche di carattere giuridico anche che atti di quel genere hanno. Claudio sa bene che insieme a tutta la
commissione ci siamo posti delle questioni e le abbiamo disquisite e questo ci ha consentito a carattere
unanime di giungere a una valutazione di quella proposta di delibera per quanto riguardava gli aspetti
giuridici che al primo aspetto sembravano facile e poi tutto sommato hanno destato motivi di criticità di
valutazioni e hanno dunque avuto la necessità di essere approfonditi. Questo lo dico perché se questo è il
metodo e cioè se effettivamente le commissioni vengono usate preventivamente poi evitiamo quello che è
successo nell’ultimo Consiglio Comunale in cui chiesta l’anticipazione siamo stati a 4 ore, esattamente 4 ore
a discutere un documento sul quale non c’era la adeguata formazione e abbiamo perso 4 ore di Consiglio
Comunale e poi l’argomento è stato ritirato. Per quanto mi riguarda il documento è stato esaminato e
concordo che a questo punto almeno per quello che abbiamo visto e per tutti gli aspetti di diritto sia a posto e
dunque questo ci consente almeno per quello che mi riguarda di andare spediti.
PRESIDENTE: Altri interventi?
CONS. OTTAVIANI: Io sono d’accordo con il Consigliere Galli. L’unica cosa che mi fa rimanere perplesso
sull’approvazione di questo atto è comunque quella di dover andare a votare una considerazione che
comunque attesta una negligenza da parte delle procedure comunali e in particolar modo l’organo di Giunta,
perché come Consigliere avrei sinceramente preferito votare l’atto una volta che la Giunta avesse predisposto
il regolamento opportuno e in particolar modo avesse recepito la finanziaria 2008 che comunque viene
esplicita poi nella proposta e nella premessa. Quello che volevo solo ricordare è che andare a votare un atto
su cui poi c’è un intendimento che in futuro questi incarichi verranno dati secondo quanto previsto dalla
legge è un’opera di buona fede a cui siamo chiamati e mi rivolgo anche alla commissione, ad Alianello, e
allo stesso Galli perché in realtà avremmo dovuto votare un qualcosa dopo che fossero state recepite dalla
Giunta le disposizioni ex lege derivate, tant’è che all’articolo 3, al comma 76, se l’appunto non è errato, e al
comma 56 avremmo dovuto essere chiamati a votare un documento in conformità a quanto stabilito dalle
disposizioni vigenti. Quindi oggi è una apertura della minoranza e non della opposizione nel dare atto all’atto
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e
consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
propedeutico, data parte del bilancio, ma viene stigmatizzato il comportamento e della Giunta e della
Amministrazione da parte mia che farebbe bene a programmare in maniera corretta secondo le disposizioni
derivate dalle leggi dello Stato anche l’iter procedurale degli atti a cui siamo chiamati poi a partecipare nella
votazione noi Consiglieri. Grazie.
CONS. D’INNOCENZO: Io mi rifaccio a quanto detto in parte dal Consigliere Marco Ottaviani. Lo scorso
Consiglio Comunale mi pare che ci fu un accordo da ambedue gli schieramenti di posticipare questo punto e
andare in discussione quando avremmo tutti quanti capito qualcosina di più in merito alla situazione. Quindi
volevo solo dire che abbiamo approfondito la cosa, siamo andati a vedere l’articolo di legge in questione, che
è il 54 della scorsa finanziaria, il quale recita in maniera precisa che questo è un obbligo della
Amministrazione passare con questa programmazione, questo è previsto nella finanziaria, tramite il
Consiglio Comunale e pubblicare questa programmazione perché in caso di omessa pubblicazione la
liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione e consulenza di cui al presente comma
costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto. Se ce l’avevate
detto subito avremmo risolto tanti problemi. Non l’avete detto, non l’avete detto in maniera diretta. Diciamo
che questo rientrerà anche nel discorso che seguirà a breve e ci sono delle indicazioni, delle programmazioni
che sono state previste dal Ministro Padoa Schioppa per gli enti comunali dove sembra che il Comune di
Fabriano sia un po’ in ritardo. Non c’è solo questa programmazione, ce ne sono altre che dopo discuteremo
in fase di bilancio e vedremo che forse la cosa più importante che sarebbe stata necessaria per questo
Comune sarebbe stata quella del contenimento dei costi della spesa corrente. Ci sono dei mezzi che la
finanziaria del 2006 ha previsto e che questo Consiglio Comunale, questa Amministrazione comprensiva di
Giunta e dirigenti hanno disatteso. È una rincorsa questa che avete fatto, ecco il perché di tutta questa corsa,
di tutta questa fretta di andare ad approvare questo documento che era stato previsto in finanziaria, che è
stato portato in Consiglio Comunale con urgenza, doveva essere votato l’altra volta e poi non l’abbiamo
votata. Il tutto perché basta andarsi a leggere le leggi e capiamo quanti e quali siano i limiti di questa
Amministrazione. In questo caso ripeto prima di tutto penso che vengano bloccati anche i pagamenti e poi
qui parliamo in maniera chiara che un’omessa pubblicazione di questa programmazione, parla l’art. 54 della
legge finanziaria, costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto.
Se questa cosa fosse stata chiarita prima forse tutti quanti avremmo partecipato a risolvere la problematica,
avremmo fatto perdere meno tempo a questo Consiglio Comunale e avremmo marciato in maniera
decisamente più spedita. Grazie.
CONS. BELLUCCI: A dire la verità credevo che stamattina si parlasse sulla relazione dei vari Assessori,
però all’ordine del giorno c’è anche questo e ne parliamo. Io credo che questo documento sia presentato in
ritardo, doveva essere già presentato all’atto della presentazione e della messa a disposizione dei Consiglieri
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e
consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
del bilancio. Arriva oggi e come sempre si inizia facendo tutte queste schermaglie, che poi è tutta perdita di
tempo, però è così, Sindaco, io credo che non solo questo, avremo modo di vedere che manca la ricognizione
dei servizi che è di competenza del Comune, cioè qui ci ristà una serie di documenti che non ci sono e che
non sono stati dati ai Consiglieri Comunali. Io non riesco a capire, Sindaco, se c’è veramente qualcuno che fa
apposta a creare problemi prima di tutto a voi della maggioranza, anche se i numeri vi daranno ragione, ma
sicuramente si inizia con delle schermaglie che veramente potrebbero essere evitate se la documentazione, se
i funzionari, se chi è preposto a compilare questa documentazione ci capisse un pochettino e credo che
questa non sia ignoranza da parte loro ma la volontà di mettere in difficoltà i Consiglieri Comunali o almeno
per quanto mi riguarda Roberto Bellucci. Pertanto io, non so il gruppo che farà, ma in dissenso
eventualmente io voto contro a questo modo e a questo metodo di presentare la documentazione.
CONS. MINGARELLI D.: Io volevo chiedere un chiarimento in quanto cercando di vedere come è stata
interpretata la legge finanziaria 2008 su questo principio della trasparenza amministrativa ho notato che
alcuni Comuni pubblicano gli incarichi di consulenza di collaborazioni esterne e questo è il caso, l’elenco
degli amministratori, di tutti i compensi percepiti dagli amministratori di società partecipate, in virtù dell’art.
1 comma 735 della legge finanziaria 2007 e chiedo se questo sia il caso e ho visto anche che alcuni Comuni,
non tutti, l’hanno interpretata nel senso più ampio mettendo anche un albo dei beneficiari dei contributi
comunali. Quindi inviterei, c’è un albo pubblicato on line sulla trasparenza, al massimo della interpretazione,
nel senso più ampio della trasparenza. Ho riscontrato che un Comune qui vicino ha fatto questo regolamento,
ha seguito la procedura della delibera di Giunta che è il Comune di Jesi e questa delibera di Giunta è stata
fatta il 28 marzo e non alla fine di maggio, a ridosso del bilancio, con delibera del Consiglio Comunale.
Grazie.
PRESIDENTE: Dichiarazioni di voto.
CONS. D’INNOCENZO: Era un documento molto più semplice di come ci è stato proposto, se forse
avessimo affrontato la cosa con maggiore serenità e con maggiore disponibilità essendo una prerogativa della
Giunta che avremmo avuto l’intenzione di votare contro. Dato il modo con cui è stato proposto, è stata una
rincorsa contro il tempo perché qualcuno dentro gli uffici del Comune non ha adempiuto al suo incarico,
questa è la prima cosa, noi come gruppo di Forza Italia dichiariamo che ci asterremo su questa votazione,
perché penso che sia la cosa più normale votare un documento del genere, però diciamo che abbiamo preso
in castagna l’Amministrazione Comunale e ripeto bene che questo atto, la mancanza dell’approvazione da
parte del Consiglio Comunale di questo atto e la pubblicazione di questo atto costituisce un illecito
disciplinare e determina responsabilità erariale. Quindi è una rincorsa dietro la mancanza di questi uffici e
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e
consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
dietro la mancanza di efficienza da parte di questa Amministrazione Comunale. Penso che sia inutile votare
contro, però per forma di protesta ci asteniamo.
PRESIDENTE: Consigliere Tini per dichiarazione di voto.
CONS. TINI: Io non voglio ripetere le cose che già sono state dette, però questo atto che il Presidente oggi ci
sottopone, la legge finanziaria 2008 ha posto molte novità, per certi aspetti. Io capisco le difficoltà, capisco
tutto, però poi ci accorgeremo durante il giorno quando andremo ad affrontare altri problemi che qui manca
qualche, caro Sindaco, qualcuno che legge, qualcuno che pensa là dentro. Ossia di questo tipo di omissioni,
omissioni tra virgolette, non voglio essere cattivo; di questo tipo diciamo di ritardi, come li vogliamo
chiamare, ce ne sono moltissimi. Questo è un fatto per certi aspetti secondario, per il motivo che questo atto,
Presidente del Consiglio, andava portato in Consiglio comunale sicuramente due mesi fa. Come due mesi fa
andava fatta dalla Giunta la ricognizione sui servizi di competenza comunale, ho visto che l’avete fatta di
Giunta, all’ultimo momento, vi accorgete sempre all’ultimo secondo, no? Poi queste cose andavano
depositate insieme al bilancio, normalmente, come si fa in un rapporto corretto fra maggioranza, minoranza,
Giunta e Consiglio a questo punto, perché a questo punto il problema non è soltanto della minoranza, qui è
un problema di tutto il consiglio comunale. I consiglieri comunali debbono essere messi in condizione, nei
tempi dovuti, di avere tutto ciò che le leggi impone che la Giunta faccia. E questo non è successo, e questo
non è successo. Poi ci accorgeremo andando avanti. Su altri settori, su altre problematiche alcune omissioni
ci sono. Allora per queste motivazioni, mi diceva il collega Galli che in commissione per carità l’avete anche
aggiustata questa delibera, andrà pure bene, però noi contestiamo fortemente il metodo, noi contestiamo
fortemente questo modo di operare a livello amministrativo, che ci lascia molto perplessi, qui pare di
navigare a vista. Qui non abbiamo né la bussola, non abbiamo più niente. Oggi abbiamo i radar, qui ancora
andiamo avanti così ad occhio, giusto non si sa quello che si fa. Per queste motivazioni noi voteremo contro
questo atto perché queste piccole cose fanno capire come si amministra, che poi pensate sulle grandi cose
quello che succede, se sulle piccole cose facciamo in questa maniera. Perciò noi siamo contrari al metodo
che si è seguito per produrre questo documento. Grazie.
CONSIGLIERE OTTAVIANI: Sempre per dichiarazione di voto. Io mi associo a quanto a detto testé dal
consigliere Tini e, in parte, dal consigliere Innocenzo. L’astensione o votare contro l’approvazione del
programma assume di per se stesso un significato aleatorio perché ovviamente noi siamo chiamati a votare
un programma e non certo un regolamento. Quindi potrebbe essere anche da parte mia acquisito un parere
positivo sulla votazione del programma in se stesso, però, come suggeriva e sottolineava, o stigmatizzava, il
Consigliere Tini, io rivolgo un appello, approfitto di questa dichiarazione di voto, al Sindaco e al Presidente
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e
consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
del Consiglio, io penso che sia giunto il momento, almeno per Fabriano dopo che in Consiglio abbiamo
sentito tante esternazioni anche da parte, e soprattutto della maggioranza di certa area della maggioranza
richiami alla efficienza, il consigliere Rossi e il consigliere Armezzani, la Sinistra fra virgolette, della vostra
maggioranza ha più volte sottolineato la necessità di questo Consiglio di riacquisire dei criteri di efficienza.
Io mi accontenterei, viceversa, perché antepongo all’efficienza sicuramente l’efficacia di una struttura o di
una organizzazione. Antepongo la necessità di questo Consiglio, del Consiglio, del Presidente del Consiglio
di iniziare a fare, fra virgolette, le cose sul serio. E questo perché è veramente deprimente l’immagine che
esternamente può essere percepita dai nostri cittadini, quell’immagine che porta e sicuramente contribuisce a
far sì che tutte le manifestazioni di partecipazione come i Consigli Comunali aperti, sia proposti dalla
minoranza che dalla maggioranza, vengano disertati in maniera ricorrente. Quindi questo atto, avevamo
iniziato nel primo Consiglio Comunale pratico dopo le elezione, l’insediamento degli assessori e dei
consiglieri, avevamo iniziato con un atto che è stato completamente emendato dalla minoranza se ve lo
ricordate per l’attribuzione rappresentanti del Comune nell’ambito delle varie strutture e organizzazioni
esterne, perché addirittura lì si voleva far sì che la figura dell’Assessore coincidesse con quella del
consigliere, e fummo io e il consigliere Latini, della lista civica, a emendare completamente quell’atto per
poi renderlo votabile alla unanimità. Durante il percorso in questi Consigli non c’è stata una volta in cui una
proposta di deliberazione da parte dell’Amministrazione non abbia dato origine a una accesa discussione, a
necessità di correzione. Allora, siccome noi siamo qui per esercitare la nostra azione di controllo io penso
che un richiamo in questo modo, soprattutto alla Giunta, perché la Giunta esterna bene a mezzo stampa le
sue considerazioni, ma questo atto doveva essere sicuramente preceduto dal regolamento operato e redatto
dalla Giunta, che avrebbe messo noi in questo momento, consiglieri nella possibilità di votare un atto
secondo legge. E non andare a proporre, a proporre, che l’affidamento degli incarichi avverrà nel rispetto
delle disposizioni del regolamento vigente che dovrà essere pertanto opportunamente modificato. Quindi voi
potete sorridere quello che volete, potete anche denigrare l’azione o le parole dei consiglieri in minoranza,
potete farlo nella presunzione e nell’autorefenzialità che ciascuno di voi, probabilmente portatore, ma un
rispetto delle regole, penso per la trasparenza di cui anche parte di voi sono così paladini, debba essere
esercitato. Ci vuole il rispetto non solo per i cittadini ma anche per i consiglieri che sono qui chiamati a
votare, magari tutti dovremmo essere, come alcuni componenti consiglieri della maggioranza, che per un
anno non aprono bocca in consiglio, probabilmente hanno poco da dire, sfortunatamente o fortunatamente io
direi che ognuno di noi … lei apra il microfono e risponda tranquillamente, faccia le sue esternazioni, perché
anche in questo Consiglio bisogna imparare a dire quello che si pensa e registrare quello che uno dice. … Io
non insegno nulla, io, Presidente Mingarelli, mi scusi se vuole dare la parola all’Assessore Paglialunga per le
sue esternazioni saremo grati di rispondere, viceversa è già maleducazione quella di sovrapporsi alle parole
di altri che stanno parlando. Quindi sotto questo punto di vista, danni a parte, non essendo contrario al
programma di per se stesso, mi asterrò dalla votazione. Grazie.
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Argomento: Approvazione programma per affidamento incarichi di studio, ricerca e
consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
PRESIDENTE: Metto in votazione punto due all’ordine del giorno approvazione programma per
affidamento incarichi di studio, ricerca e consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008.
VOTAZIONE
FAVOREVOLI: 17
CONTRARI: 4 (Sforza, Galli, Bellucci, Tini)
ASTENUTI: 5 (Urbani, Mingarelli D., D’innocenzo, Mezzopera, Ottaviani)
PRESIDENTE: Il punto due all’ordine del giorno approvazione programma per affidamento incarichi di
studio, ricerca e consulenza a soggetti estranei all’amministrazione per l’anno 2008 è stato approvato.
Votiamo l’immediata esecutività dell’atto
VOTAZIONE Immediata esecutività.
FAVOREVOLI: 18
CONTRARI: 3 (Galli, Bellucci, Tini)
ASTENUTI: 4 (Urbani, Mingarelli D., Mezzopera, Sforza)
PRESIDENTE: L’atto è immediatamente eseguibile.
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Consiglio Comunale del 23 maggio 2008
Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
PRESIDENTE: Il Sindaco e gli Assessori illustrano le loro proposte politico-programmatiche.
SINDACO: Un attimo che gli strumenti si caricano. Galli, tu capisci che questo è un computer da
metalmeccanico di campagna. Una volta Roberto Bellucci arrivò in Consiglio comunale con un telefonino
finto, allora lo tira fuori, il Sindaco allora, dottor Antonio Merloni, gli disse “Hai anche tu il telefonino?” E
lui gli rispose “E che solo te hai i soldi?”. Come ogni anno si arriva al momento in cui si tracciano le
indicazioni della gestione del Comune. Ho pubblicato nel mandato precedente un’informativa a tutti i
cittadini facendo una previsione di quello che era il nostro futuro. Informando i cittadini perché secondo me
questa è la partecipazione, del vero stato dell’arte per quanto riguarda la pubblica Amministrazione e quindi
delle scelte che la pubblica Amministrazione fa. Lo feci al momento in cui proposi l’aumento dell’ici, che
ormai non serve più, stavo guardando stamattina gli ultimi servizi in merito a questa cosa, spiegando per
quale motivo pensavamo ed era necessario reperire nuove risorse. Oggi siamo di fronte a una cosa che, a me
ogni tanto fa anche tra virgolette riflettere, leggevo domenica un interessante articolo sul Corriere della Sera,
io dico sempre la domenica mattina vado a comprare il giornale La Massoneria, perché almeno mi informa
su quello che dovrebbe succedere in Italia, scherzosamente perché quando uno compra il Corriere Adriatico
dice vado a leggere Il Bugiardo’. C’è un interessante articolo di Giavazzi sull’ici e sugli scenari del
federalismo che credo faccia bene a tutti leggere. Oggi, torno a ripeterlo, abbiamo impostato una manovra di
bilancio con la richiesta dell’aumento dell’addizionale irpef, lo dico per l’ennesima volta, l’addizionale irpef
è dal 2007 che può essere modificata, il 90% dei Comuni l’hanno modificata lo scorso anno. Noi, lo ripeto
per l’ennesima, né noi né Jesi l’abbiamo modificata perché c’era l’elezione, quindi abbiamo previsto una
serie di riorganizzazione che in realtà poi entro l’anno siamo riusciti, grazie ad alcune operazioni in corsa,
soprattutto grazie agli oneri urbanizzazione che sono entrati, siamo riusciti a far quadrare il bilancio, perché
sennò saremmo andati incontro a seri guai. Ricordo a tutti che solo l’ingresso degli oneri urbanizzazione
pagati in una unica rata, perché gli oneri di urbanizzazione così i signori della stampa almeno sanno di che si
scrive, gli oneri di urbanizzazione si pagano in quattro rate semestrali. È difficilissimo che qualcuno li paghi
in un’unica rata, vero dottor Sforza? La prima rata, lo schema di convenzione, certo sempre quello e quindi
semestrali. Noi l’anno scorso abbiamo fatto una operazione, tra virgolette andata in porto una buona
operazione che ha fruttato, più una multa, 850.000 euro tutto d’un botto, che è stata la costruzione del centro
commerciale e quindi ci ha consentito di riequilibrare la spesa corrente perché il 50% della spesa è andata,
50% degli oneri di urbanizzazione è andata a coprire spese correnti. Noi l’anno scorso abbiamo fatto un
previsionale di 27.649.000 €, abbiamo chiuso l’anno con un assestato intorno ai 30.144.000 e quindi con una
variazione di 2.495.000. Come abbiamo costruito il bilancio al di là delle filosofie che tornerò dopo ad
illustrare? Io dico a tutti quanti che la prima cosa che tutti devono imparare è l’aritmetica (le somme, le
sottrazioni e le divisioni) perché è una cosa essenziale nella vita. Abbiamo costruito questo bilancio per
prima cosa evidenziando quelle che sono le spese obbligatorie. Mi spiego bene, le spese obbligatorie sono
tutte quelle spese dovute per legge o per contratti in essere per cui il Comune non si può sottrarre. Faccio un
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
esempio pratico: se c’è un contratto di somministrazione di servizi che ha durata pluriennale, triennale,
quella che uno vuole, quella è una spesa obbligata. Se c’è di per sé una spesa, faccio un esempio perché io
sono contrario e quindi spero che il prima possibile chiudano il consorzio obbligatorio per i rifiuti o quello
per l’acqua, se c’è una spesa obbligatoria è quella perché siamo obbligati per legge e quindi dobbiamo
considerarla. La spesa obbligatoria contrattualizzata, diciamo così, per il Comune è di 26.964.000 €. A quello
va aggiunto tutto quello che è la spesa non obbligatoria, borderline oserei dire tra virgolette. Le spese
borderline sono le spese non di scelta politica, ma faccio un esempio pratico: scade il contratto di gestione
della casa albergo ad agosto, da agosto fino a dicembre è una spesa che uno può dire non la chiudo, chiudo e
quindi è una scelta che uno fa. Quindi noi ci siamo trovati a dover gestire una scelta che tra le spese
obbligatorie e non obbligatorie tra cui tra le non obbligatorie sono anche spese poi dopo per far gestire gli
Assessorati di un delta di 3.000.000 €. Questo è il punto, certo il punto è questo, perché basta chiudere la
casa albergo per anziani, chiudere il SAD, il punto è semplicissimo. Questo è lo scenario di fondo, anche
perché torno a ripeterlo, abbiamo chiuso a 30.000.000 euro il 2007, contro i 27 di preventivo, quindi non è
che c’è uno “spostamento”, c’è una spesa consolidata che va ad essere alimentata dai maggiori oneri dovuti a
tanti fattori, dall’energia elettrica fino ai costi dei rinnovi contrattuali e tutto il resto, per cui questo è lo
scenario su cui noi ci siamo basati. Faccio un esempio molto pratico. Solo l’energia elettrica passa da 400 a
600.000 € e passa, perché sono aumentate le utenze, perché è aumentato il costo del kilowatt ora, d’altronde
lo vediamo tutti nelle nostre attività, sono cambiati i contratti degli appalti, addirittura è entrato il discorso
dell’IVA anche nei contratti e quindi abbiamo avuto maggiori spostamenti sulle spese correnti. Sono
aumentati gli oneri per quanto riguarda il carico degli interessi, perché sono entrati in funzione gli
investimenti per cui la parte degli oneri sulla spesa corrente legati al discorso del carico di interessi e hanno
portato a questo tipo di discorso. Dall’altra parte abbiamo anche una modifica sulle entrate, calcolando che
con un grande sforzo forse riusciremo a far sì che gli oneri di urbanizzazione rispetto allo scorso anno, erano
1.800.000, grazie a questa partita che abbiamo avuto, possono arrivare a 1.600.000. Poi dopo mi viene anche
da dire, che i vigili urbani possano leggermente incrementare … attenzione, quando si vede il valore
dell’anno scorso che era 315 è diventato 370, d’altronde tutti i cittadini dicono che bisogna fare le multe, ma
in realtà … ognuno con la sindrome di Nimby che finalmente anche quelli al governo adesso hanno
riconosciuto che gli italiani soffrono per questa cosa purché sia per l’altro, purché sia nel giardino dell’altro,
va sotto il nome di sindrome di Nimby tecnicamente questo concetto. Io racconto a tutti quanti che la cosa
più bella e nessuno ne parla più, divago un attimo, uno dei gestori dell’emergenza di Napoli si chiamava
Catenacci e due anni fa fece una bellissima clip che è andata per dei giorni e poi l’hanno eliminata
immediatamente, tipo pubblicità progresso: si vede un bel camion della mondezza, tutto pulito, per bene, gli
uomini con la tuta gialla che suonavano a un campanello e usciva la persona e questo faceva scaricare tutto il
camion della mondezza e dice questa è la sua, se la metta dentro casa, in virtù proprio di questo tipo di
concetto. Tornando ai vigili, quando si leggono le cifre dei vigili e io vi inviterei di andare anche sul sito del
Sole 24 Ore perché c’è un’indagine purtroppo datata 2005 dove si confrontano tutti i Comuni italiani, dal
primo all’ultimo con il numero delle multe, le spese, le entrate e tutto il resto. Troverete qualche bella
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sorpresa, vi potete divertire a leggerle perché troverete qualche bella sorpresa. Nell’ammontare di questa
cifra ci sono molte delle multe che la Forestale fa in giro per il nostro Comune e altri corpi che sono molto
più sostanziose dei 35-36 euro del divieto di sosta. Quindi noi abbiamo riparametrato il discorso delle entrate
tenendo conto di quello che può accadere … (intervento fuori microfono) Quando si vede “sanzioni
amministrative” non sono solo … sono tutte insieme. L’altro aspetto di fondo è che, torno a ripeterlo, dal
2002 al 2008, ma io ho considerato il 2008 secondo le indicazioni del Ministero a trasferimento costante
rispetto all’anno scorso perché credo che a tutt’oggi, c’è il Sindaco Revisore in aula, il sito del Ministero
degli Interni non ha comunicato il trasferimento ordinario. Se voi andate sul sito trovate tutte le indicazioni
meno del trasferimento ordinario anche se nelle linee guida di composizione del bilancio c’è scritto:
considerate a cifre costanti. Noi abbiamo considerato nel bilancio la cifra dell’anno scorso con l’aggiunta dei
600.000 euro che sono la detrazione prevista dal governo Prodi per l’ulteriore esenzione dell’ICI della prima
casa, che dopo riprenderò un attimo. Quindi di fatto il Comune di Fabriano ha perso 732.000 euro di
trasferimenti. Solo l’anno scorso ne ha persi esattamente 350 circa, nel bilancio 2007. Quindi i trasferimenti
dello Stato al Comune di Fabriano assumono questo andamento. Siccome nel 2008 entrerà quello che vedete
in fondo, cioè 4.952.000 euro, perché gli altri 600 sono una partita di giro che vengono tolti dall’ICI della
prima casa e trasferiti sul trasferimento ordinario e poi non so quello che succede con l’altro. Il trasferimento
dello stato è 4.952.000 che dà l’indicazione per il trasferimento pro-capite che è un termine che usa il
Ministero, ma non coincidono mai i numeretti, che siamo passati da 207 a 160 euro pro-capite. Questi sono
dati ufficiali del Ministero degli Interni, guidato dalla destra e dalla sinistra, questi sono dati riportati nel sito,
non sono sensazioni, sono dati oggettivi. Siccome i numeri non si truccano, sono quelli e non hanno né destra
né sinistra, questi sono i dati ufficiali scritti nel sito del Ministero degli Interni, Enti Locali, trasferimento
agli Enti Locali, calcolati da loro anche se io dico che secondo me i calcoli li fanno un po’ a mucca Carolina,
però questo è un dato oggettivo. Questo è l’andamento degli oneri di urbanizzazione nella storia di Fabriano.
Mi sono divertito a fare dal 99 al 2008, facendo tra quello che è l’assegnato, quello che è l’accertato e quello
che è l’incassato che sono tre concetti completamente diversi. L’assegnato è quello che prevediamo,
l’accertato è quello che accertiamo al 30 novembre, ma l’incassato è quello che al 31.12 abbiamo realmente
dentro il cassetto. Torno a ripeterlo, gli oneri di urbanizzazione sono pagati a rate semestrali. Noi lo scorso
anno abbiamo spostato 935.000 euro a spesa corrente, contro 466 messi a spesa corrente di manutenzione,
quindi in realtà sarebbe 935 più 466, contro i 171 messi a investimenti. Questo è come funziona il mondo.
Adesso torniamo ai fatti di casa nostra. Noi diciamo sempre a tutti quanti che siamo la città capofila, poi
quando sulle altre cose ci andiamo a confrontare dopo diciamo di no, perché noi dobbiamo essere quelli che
guidano l’ambito e tutto il resto, però dopo bisogna andare a vedere gli altri come si comportano. Questa è
una tabellina, perché la settimana scorsa sono stato a cena a San Paolo di Jesi insieme ad altre persone,
invitate a mangiare le fave da Cotichella e allora fuori dal bar più importante di San Paolo di Jesi ci siamo
incontrati con alcuni Consiglieri amministratori del Comune di San Paolo, al che io la prima domanda, visto
che Cotichella sta all’opposizione, quanto paghi di addizionale IRPEF, quanti paghi di ICI. In un paesetto
come San Paolo di Jesi l’ICI è al 7, adesso l’hanno ribassata di un quarto di punto e l’addizionale IRPEF al 7,
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ma l’hanno fatto l’anno scorso. Quindi questa è la situazione come l’anno scorso l’hanno fatta i Comuni qua
vicino, cominciando da Sassoferrato per finire a Matelica, che è una delle poche realtà dove hanno applicato
la tassa di scopo. Non solo, metto Matelica perché è una città che mi piace, è una città governata dal
centrodestra, qua si fa demagogia e di là no. Io penso al Comune nostro, quando all’assemblea pubblica un
signore ex sindacalista delle cartiere che si è alzato e ha detto c’è la cassa integrazione a Cerreto, Costantini
gli ha risposto è Cerreto e quello ha detto che c’entra, noi dobbiamo vedere anche Cerreto. Non è che ci sono
due pesi e due misure, ci sta in questo territorio un’omogeneizzazione proprio per la fluidità della gente e per
il fatto che con alcuni di questi Comuni, purtroppo non più Matelica ma guardo a Sassoferrato dove la
tassazione, governato dal centrodestra, è più alta. Non solo la tassazione, ma sono più alte anche le tariffe dei
servizi a domanda individuale. Non è che il problema è di una logica la destra quando aumenta le tasse è
brava e il centrosinistra quando … dice è tutti lupi e tutti cattivi, no, ci sono dati oggetti. Al di là delle
chiacchiere della politica, i numeri sono oggettivi. Non solo, lo dico con molta franchezza, io negli ultimi
tempi ho dovuto litigare con i miei colleghi dell’ambito che ricordo sono i Comuni di Sassoferrato, di Genga,
di Serra San Quirico e di Cerreto d’Esi perché ognuno di loro per evitare spese nel loro sociale fanno in
modo che i cittadini dalle loro parti o alcune spese … vengono su quelli di Fabriano. Faccio gli esempi
concreti: Serra San Quirico un minore ha cercato di addebitarlo a Fabriano il più possibile e un minore costa
mediamente 100 euro al giorno; il Comune di Sassoferrato fa in modo di non dare residenze ad alcuni
soggetti perché o al limite della povertà o per il dovere di essere assistito dal settore dell’handicap
scaricando. Purtroppo Cerreto non avendo una struttura dei servizi sociali di cui noi invece siamo dotati e
questi costano ha fatto in modo che un cittadino per avere un certo tipo di servizio venisse ad abitare a
Fabriano, perché sennò qui stiamo tutti quanti a girare e a far finta di non capire. Torno a ripeterlo, siccome
la struttura fiscale e finanziaria di ogni Comune è ben evidenziata, tutti questi discorsi mi trovano poco
concorde. Noi ci siamo trovati di fronte a queste scelte, una scelta precisa, o tagliare i servizi o aumentare le
tariffe o aumentare una cosa che secondo me è la più democratica di tutti, l’IRPEF. Se tutti i cittadini si
comportassero onestamente l’IRPEF è la cosa più democratica perché è proporzionale al proprio reddito e
quindi ognuno contribuisce: chi è più ricco contribuisce di più e chi è più povero contribuisce di meno
secondo le proprie possibilità, che sarebbe l’equità. Siccome ho l’impressione, dopo aver visto i redditi dei
fabrianesi, che non sia proprio così, io sono uno che dice sono un cittadino, non usufruisco di nessun servizio
ma ho usufruito in passato per me e la mia famiglia di quei servizi e ho usufruito di quei servizi alle stesse
condizioni di chi li usufruisce oggi perché i servizi a domanda individuale hanno avuto sempre una copertura
che al massimo è arrivata al 36%. Gli asili, le mense, gli impianti sportivi e tutto il resto hanno avuto sempre
storicamente questo tipo di andamento. Qualcuno mi ha sollevato il problema dicendomi in passato durante
la stangata Amato noi non abbiamo aumentato, prescindendo da un fatto che storicamente le filosofie sui
servizi sono cambiate dal 98-99 in poi, dopo che sono stati “trasferiti” ed è stato possibile mettere
l’addizionale IRPEF e c’è stato il trasferimento dello Stato di 2 milioni di euro da parte della Regione. Sfido
chiunque a dire che non era vero, quando nella Amministrazione di cui ho fatto parte ed ero Assessore alla
cultura e al patrimonio avevamo necessità finanziarie, non andavamo a toccare i servizi prima di tutto perché
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c’era una logica, alla fine 1.000 lire non risolvono niente, andavamo su due bei settori che erano la mondezza
e l’acqua. La mondezza siamo riusciti a coprire per il 135% il servizio, che oggi ho fatto un conto visto che
sulla mondezza noi copriamo il 97%, se avessimo applicato, come qualcuno ha anche provato a dire, lo
stesso metodo avremmo incassato più dell’addizionale IRPEF, perché coprire al 135% l’immondizia avrebbe
portato più di 1.300.000. Con l’acqua avevamo un sistema molto semplice che poi abbiamo dovuto
interrompere perché i cittadini sono arrivati inferociti e ci volevano menare a tutti perché per il regolamento
dell’acqua le letture andavano fatte trimestralmente e nelle frazioni e dovunque col trimestrale facevamo tutti
esuberi. Le tecniche, al di là di quello che uno dice, siccome i conti devono sempre tornare ci sono sempre
tutte quante. Non è un problema quindi né di destra né di sinistra perché il bilancio ha delle regole precise,
regole di prudenza, regole di veridicità e così via, con le somme che uno mette a bilancio che devono
rispondere a dei criteri di veridicità e di prudenzialità. Questo era il sistema su cui noi dovevamo assumerci
la responsabilità di fare una scelta, perché la politica è politica quando è capace di fare le scelte. Questo
credo che valga per tutti. Il ragionamento che ci ha portato a questo è stato semplicissimo, se avessimo
tagliato i servizi avremmo dovuto tagliare i servizi alla persona, dal SAD per finire alla casa albergo e così
via, avremmo dovuto interrompere alcuni per quanto limitati perché le fonti finanziarie più di questo non ci
permettono, quelli che sono gli investimenti in campo culturale, della scuola, delle associazioni e di tutto il
resto. Soprattutto, lo ripeto per l’ennesima volta, avremmo tracciato una rottura profonda nella coesione
sociale di questa città. Ha ragione Costantini quando dice all’operaio anche se va in difficoltà con la cassa
integrazione è importante che sappia che c’è qualcuno che può dargli un minimo di aiuto, un minimo di
sostegno, un qualcosa che comunque non arrivi a completare tutto perché questo è impossibile, ma che ci sia
un qualcosa che gli dia un minimo di speranza tra virgolette. Credo che questa sia la cosa più importante che
debba fare riflettere a tutti perché con la demagogia non si va da nessuna parte. Quando la gente è in
difficoltà poi non si sa quello che fa, quando non trova punti di riferimento non si sa quello che fa,
ricordatevelo tutti questo. L’aumento delle tariffe sarebbe stata un'altra scelta. Io ho ascoltato il Consigliere
Tini quando in quella specie di Consiglio Comunale aperto ha dato una sua interpretazione che uno può
condividere o non condividere però aveva una sua logica. È vero che ha fatto risentire i sindacati perché è
come se gli avesse messo in bocca che erano disponibili per l’aumento delle tariffe ma Tini aveva fatto un
ragionamento, si può aumentare l’IRPEF, si aumentano le tariffe e diventa una bilancia di equilibrio. È un
ragionamento corretto dal punto di vista ideologico e da un punto di vista finanziario, perché tanto se 100
devi ricavare 100 lo puoi ricavare modulandolo su due cose. Io non sono d’accordo su questo per un motivo
semplice, lo ripeto, perché la scelta poi su l’IRPEF, perché andando a fare gli aumenti sui servizi noi
saremmo andati ad incidere su parti esclusive della popolazione, cioè quelli che si assumono l’uso del
servizio. È vero che si chiamano servizi a domanda individuale, ma è pure vero che se si continua a dire che
questo è un momento particolare la condivisione della particolarità non deve avere la sindrome di Nimby, ma
deve essere spalmata su tutti, perché questo è il concetto generale della coesione e della solidarietà. Questo è
il principio fondamentale perché io dico allora andiamo sull’IRPEF. La copertura, siccome qua conoscete
tutti bene le coperture dei servizi a domanda individuale, che per gli amici giornalisti li ripeto le mense, il
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trasporto scolastico, l’asilo, i campi sportivi, visto che tutti protestano per gli impianti sportivi pensare solo
che sugli impianti sportivi perdiamo 600.000 euro, perché arrotondo, è calcolato in quel caso lì degli oneri,
se li applichiamo su tutti addio, quindi diciamo che mediamente perdiamo su quello. Quindi torno a ripeterlo
… (intervento fuori microfono) Dopo c’è Boldrini, che ti dà i numeri, io faccio lo scenario, io faccio gli
indirizzi della politica, i conti non li faccio io perché sennò dovrei prendere lo stipendio degli altri, non dei
politici, dei dirigenti, di chi fa i conti e li mette in bella, perché ognuno fa il suo mestiere. Io dicevo a Gino
Sforza, mio amico e collega Consigliere, invidiandolo un po’, dico tu hai tre nipoti, ed è fortunato, glielo
ripeto perché lo devono ascoltare tutti, siccome è in rete. I tuoi tre bellissimi nipoti dovrebbero andare
all’asilo e se andassero all’asilo il costo reale, perché se uno va al cinema paga il biglietto, se va al teatro
paga il biglietto, quello è considerato un sistema a domanda individuale. Se tu mandassi ai tuoi nipoti
all’asilo il costo sarebbe di circa 750 euro al mese, in realtà tuo figlio, visto che ti considero un ragazzo
molto intelligente bravo essendo vigile anche del nostro Comune, prendo lui sapendo quanto guadagna,
quindi dovrebbe starsene a casa perché se dovesse pagare 700 e passa euro al mese penso che non gli
conviene neanche venire a lavorare e guardarsi i figli mentre in realtà ne paga 180-200, dipende dal reddito e
quindi il resto lo paga la collettività. Io sono ben contento, perché io in passato ho fatto la stessa cosa e molti
qua dentro hanno fatto la stessa cosa. Se io dovessi aumentare la tariffa e portarla a coprire almeno il 70%
del costo penso che la gente preferirebbe stare a casa e guardarsi i figli perché non avrebbe neanche il tempo
… (intervento fuori microfono) infatti se lo guarda. Per questo siamo andati a discutere dove trovare le
maggiori risorse. Quello che noi facciamo quest’anno gli altri Comuni nella maggior parte dei casi lo hanno
fatto lo scorso anno quando la legge lo ha permesso, perché ripeto fino all’anno scorso l’IRPEF è stata
bloccata. Non solo, noi nella nostra discussione quando abbiamo considerato il discorso della addizionale
IRPEF abbiamo fatto anche un ragionamento, io devo dire con molta franchezza non ero molto d’accordo,
per onestà intellettuale, quello di dire oggi la legge prevede un’area di esenzione a 7.500, aumentiamo l’area
di esenzione a 12.000, perché i miei amici e colleghi di maggioranza hanno ritenuto anche vedendo quello
che hanno fatto altre realtà come Senigallia e Jesi, che la fascia a 12.000 sia una fascia che difende
maggiormente le fasce deboli. Io con molta onestà non è che sia molto convinto di questo, specie dopo aver
visto le dichiarazioni dei redditi e quindi mi sono ancora di più convinto, ma questa è una scelta che è stata
fatta proprio per tutelare quelli che noi correttamente riteniamo fasce più deboli. Quando uno amministra
deve pensare poi anche al sostegno e a far si che la gente che ha più difficoltà venga tutelata. Nel
ragionamento che noi abbiamo fatto costantemente, paragonando anche quelle che sono le situazioni,
diciamo che i valori in gioco e questi sono fatti per area no-tax e quindi a 7.500 danno anche un'altra
indicazioni che i tre punti di Jesi corrispondono quasi a 4 punti di Fabriano, tanto per dare un paragone. Per
poi non parlare quello che è Ancona e qui si innescano altre riflessioni sul modello “salariale” o di evasione,
non lo so, che ogni realtà ha. Nella scelta che noi abbiamo fatto di dire aumentiamo l’IRPEF abbiamo anche
detto se è aumentata l’esenzione a 12.000 che è una scelta di natura squisitamente politica, affianco abbiamo
aggiunto altre agevolazioni che sono quelle sempre dedicate a chi è più in difficoltà tra il cambiamento,
purtroppo adesso l’ICI non si capisce più quello che succederà. La regola precedentemente introdotta da me
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era sei mesi per la cassa integrazione, le maggiori detrazioni le abbiamo spostate a 4 mesi, capendo quello
che era il modello fabrianese. Così tutta un'altra serie di facilitazioni che poi l’Assessore Costantini illustrerà
nella sua relazione. Io mi sono divertito, l’ho detto precedentemente, a mettere insieme i dati ufficiali
dell’IRPEF, sempre del Ministero del Tesoro. L’operazione dell’aumento dell’esenzione a 12.000 ha di fatto
spostato in modo significativo il numero delle persone che godranno di questa agevolazione, facendo passare
dalle 900 persone alle 6.000 persone quelle che sono esentate da un punto di vista dell’IRPEF, a 6.523 contro
i 929. I 929 sono quelli che sono a 7.500, 6.523 sono quelli che sono a 12.000. … (intervento fuori
microfono) Se vogliamo far cascare l’asilo basta che apro il file delle dichiarazioni dei redditi di tutti i
fabrianesi e allora facciamo cascare l’asilo e non solo, casca anche il palazzo. Io ragiono sui numeri della
legge. Per vostra conoscenza questi sono i modelli di simulazione, se io avessi impostato una aliquota al 7,
un momento di attenzione, perché così i numeri ve li ricordate tutti quanti, se io avessi chiesto nelle nostre
simulazioni di prendere il 7 come ce l’ha Sassoferrato dall’anno scorso, io avrei portato - lasciando
l’esenzione a 7500 – alle casse del Comune con questa variazione 1.168.000 euro di più. Questo è il modello
di calcolo, per cui sopra c’è la cifra vera di quella che è l’addizionale IRPEF, perché non è in realtà
1.700.000 come scriviamo, perché la cifra vera che poi potete andare a controllare sul sito del Ministero
degli Interni, così vi do tutte le indicazioni perché possiate giudicare quello che dice il Sindaco, è 1.592 e poi
ci sono vari conguagli, 1.168 se avessimo applicato lo 0,7 / esenzione a 7.500, lo 0,8 (sempre stessa fascia)
faceva 1.563. Vedete che lo scostamento di un punto porta sempre ad esenzione area 7.500. Diciamo che
questa era la filosofia mia iniziale, fascia compresa nei 9.500, come ha fatto Serra San Quirico. Il calcolo si
fa su quello, sul 2004 purtroppo. Se lo facciamo sul 2005 peggiora e dopo vi faccio vedere il perché. Se fosse
stato lo 0,7 sarebbe stato 1.079, lo 0.8 1.461. Aumentando la fascia perdiamo 100.000 euro e passa
grossomodo. Questa è la previsione nella fascia 10.015 (poi vi do il correttivo), siccome non c’è la fascia 12,
c’è 10.015 con lo 0,7. Con lo 0,7 avrebbe portato a 723.000 € di aumento, perché purtroppo va ad incidere
anche sul precedente. In realtà il calcolo sul 12 porta circa 180.000 euro di più e quindi arriviamo a 900.000
euro, dopo vi faccio vedere la tabellina successiva. Sempre tra 10 e 15 con lo 0.8 1.054. Siccome è a 12.000
questo 1.054 aumenta ed ecco il vero numero con le classi a 12.000, per cui a 12.000 lo 0.8 porta a 1.250
grossomodo, lo 0.7 porta 919.000 euro nella fascia fino a 12 di esenzione. Siccome le classi ministeriali sono
10-15, quindi l’estrapolazione, il calcolo è … ho fatto la differenza direttamente e quindi fa 195.000 euro il
delta su quella fascia lì. Io con molta trasparenza e molta tranquillità faccio un ragionamento molto semplice,
per contribuire fino adesso all’attività del Comune pago 238 euro all’anno di addizionale IRPEF, per
mantenere la sanità ne pago 865. Questo è il mio dato. Quello che ho mostrato precedentemente era
sbagliato, chiedo scusa, quando abbiamo fatto… perché alcuni cittadini mi hanno fatto notare che mi ero
sbagliato, ma mi ero sbagliato in meno perché purtroppo io ho due CUD, uno è quello del Comune e uno è
quello di Indesit Company, avevo solo calcolato quello di Indesit Company. Le tasse le pago, pago tutto.
Siccome il reddito ormai lo sanno tutti quello mio e quindi io mi ero sbagliato e invece pago 238. Siccome
faccio sempre l’esempio che prima di essere Sindaco sono un normale cittadino, perché grazie a Dio uscito
da queste porte faccio il normale cittadino, quindi credo di essere - anche se sono un ingegnere di campagna
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come dico sempre a tutti quanti – mediamente intelligente per cui non credo che sia così sciocco di fare una
cosa mi penalizza in maniera anche “decente” perché in fin dei conti mi raddoppio da solo le tasse e con
quei stessi soldi potrei andarci in vacanza o fare altre cose. In realtà siccome c’è un principio etico che va
rispettato da tutti i cittadini, che è quello previsto anche dalla Costituzione e che molti si scordano, cosa che
io mi sono permesso di ricordare all’avvocato nonché ex Senatore Guido Calvi due settimane fa, dicendo che
io ero pienamente d’accordo con l’On. Visco perché l’evasione dimostrata ormai ampiamente penalizza non
solo tutto il sistema, ma anche i Comuni. Ho detto al Presidente Dominici che i primi a sostenere una cosa di
questo genere e quindi il buon operato in questo caso di trasparenza perché prima sentivo il mio amico
Consigliere Mingarelli, giovane, che parlava della trasparenza dei soldi che devono essere messi sulla rete e
io ritengo che sia una cosa corretta e giusta, così come credo sia corretto e giusto metterci tutti i redditi e
pubblicare tutti i redditi, perché questo dà un esempio in modo che tutti sappiano. La morale si fa tutti quanti
però poi dopo ognuno fa come gli pare e allora siccome io non ho nulla da nascondere da questo punto di
vista sono fortemente avvantaggiato. La cosa che tutti hanno evitato fino adesso di evidenziare, peccato che
sono andati via i giornalisti perché loro fanno i giornalisti e poi non so se copiano solo le veline oppure fanno
i giornalisti, è che con questa finanziaria fatta dal governo Prodi, io ho un giudizio un po’ particolare
sull’operato del governo, ma più che … caro Bondi boys calmo, purtroppo non ha saputo comunicare ma
stamattina ascoltavo Rossi, l’On. Rossi, in una trasmissione alle 8 sul discorso insieme agli altri dell’ICI, il
governo Prodi ha introdotto una ulteriore agevolazione di cui ne godranno circa 8.000 famiglie fabrianesi e
io una di queste, ho fatto il parametro su di me che a me personalmente porta un’ulteriore riduzione di 62
euro. Io poi abito in una casa costruita negli anni ’60 … (intervento fuori microfono) io ti sto rispondendo
che se da una parte c’è una misura della Amministrazione Comunale che aumenta l’addizionale IRPEF con
alcuni correttivi che porta, lo ripeto, da 600 persone a 9.000 persone che godranno di queste agevolazioni, da
900 a 6.000, mi sono sbagliato, hai ragione, c’è un’ulteriore agevolazione in termini finanziari introdotta
dalla finanziaria del Governo Prodi che per altre 8.000 famiglie grossomodo e a chi è possessore della prima
casa o a chi la prima casa ce l’ha e data in comodato ai propri parenti, perché quella sconta per legge, non per
bontà divina, la stessa tassazione della prima casa, quindi sono circa 7.500 famiglie, questa ulteriore
esenzione. Siccome io l’ho calcolata su di me dico che questo porta, a me personalmente, una diminuzione di
62 euro all’anno. Poi dopo questo era fino a ieri, quello che succede con quello. Quindi la modifica
finanziaria, attenzione, fatta da questa Amministrazione risponde a due forti criteri. Il primo: la tutela delle
fasce deboli; la seconda: il mantenimento della coesione sociale di questa città. Questa è di fatto la
situazione, è vero che la bilancia non è in pari ma la bilancia non può stare mai in pari. Vi ricordo a tutti
quanti, e mi dispiace che i giornalisti siano andati, perché tanto sono poco interessanti a dire le cose come
stanno, più a creare le situazioni tra virgolette per continuare a scrivere. Alcuni servizi, questo solo fatto ad
alcuni servizi, danno un contributo di perdita per il nostro Comune di 5.366.000 euro, solo alcuni servizi.
Dove noi guadagniamo, e Tini mi dice sempre che c’è il caro morto, è sui trasporti funebri, lampade votive,
quelle lì che è vero che copriamo, perché qui faccio come Trilussa, è vero che copriamo, guadagniamo
350%, 500% va be’, è vero ma il 500 che ci fa guadagnare penso che serve a ben poco visto, 120 per
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l’esattezza, 120 e 750 era il dato ufficiale al 31.12. Quindi tanto è vero che analizzando alcuni servizi,
attenzione, queste cifre sono fatte sull’incassato al 31.12, perché poi quell’altro passa a residuo, quindi
questo è fatto sui soldi realmente incassati. Cioè soldi che uno ha dentro il cassetto e che può spendere.
Infatti c’è proprio la differenza, incassato, residui e tutto il resto. Quindi 5.366.000 euro sono le perdite di
alcuni servizi contro incassi, quindi guadagno, non incasso, guadagno reale, di 769.000 euro. Diciamo che è
una attività che presenta grossi fattori di crisi se fosse una impresa. Un’altra cosa e l’ho usata perché voglio
ritornare al discorso dei rifiuti visto che uno dei problemi che noi abbiamo adesso è quella di una
riorganizzazione nel ciclo dei rifiuti con il discorso del porta a porta, che da settembre partirà su tutto il
capoluogo e sicuramente sarà un momento, al di là del rapporto economico, sarà un momento molto difficile.
Perché è un’esperienza che stanno vivendo i miei colleghi qui intorno, da Rinaldi a Genga e tutto il resto,
stanno vivendo anche altre realtà dove è partito il nostro consorzio obbligatorio, come Senigallia, Jesi. Tanto
è vero che Jesi ha aumentato in modo anche retroattivo la tassa dei rifiuti del 35%. Io ho fatto un raffronto
perché ai discorsi che sento sempre delle tassazioni, io sono abituato a rispondere con i numeri. Ho
confrontato, l’ho già detto un’altra volta, quello che il servizio una tassa come quella dei rifiuti purtroppo è
un dato non coerente per Matelica, ma sicuramente le cose sono peggiorate rispetto a questo dato, ho
confrontato la tariffa del pagamento della tassa dei rifiuti di Matelica, Sassoferrato, due Amministrazioni di
centro-destra, anche se i Sindaci sono miei grandi amici, provengono dal mio stesso percorso politico mio …
va bene, sono io che mi sono guastato e che quindi non avrebbero dietro, fanno il loro mestieri di Sindaci di
governare le loro collettività in modo equo. Quindi li ho presi perché dimostro, vi voglio far vedere, che poi
quando si amministra si amministra, che è una cosa differente dalla politica. Amministrare è una cosa e la
politica è un’altra. La politica dà gli indirizzi, l’amministrare realizza secondo quegli indirizzi ma con la
coerenza dell’amministrare, che è una cosa completamente differente perché con la politica non si
amministra dopo. Perché poi le scelte, quando uno dà le linee di filosofia di quello che è proteggere le fasce
deboli, fare questo, fare quell’altro, poi dopo bisogna correlare al pensiero politico l’azione amministrativa, e
l’azione amministrativa è data dai numeri. Io ho preso come riferimento me stesso, come al solito, quindi la
mia famiglia, quindi che io denuncio e pago come tasse dei rifiuti, con le tariffe 2004 a Matelica avrei pagato
solo 141 euro all’anno, a Sassoferrato tariffa 2007 147 euro, a Fabriano pago 107. Capisco perché non
copriamo il servizio. A Jesi lascia perdere perché è aumentato il 30% adesso, quindi meglio che non lo
guardo. E tenete conto che l’unico territorio vero da confrontare con Fabriano è Sassoferrato, perché
Sassoferrato ha una dimensione e una orografia territoriale simile alla nostra; messe insieme Fabriano e
Sassoferrato fanno il 50% della provincia di Ancona a momenti. Quindi l’unico dato da correlato
correttamente sarebbe in questo caso Sassoferrato, ma tra Sassoferrato e Fabriano ci ballano per quanto mi
riguarda 40 euro. Lasciamo perdere le percentuali, quindi perché quando si fanno i discorsi dopo bisogna
correlarli con i dati oggettivi, misurabili, perché a me hanno detto sempre una cosa, mi hanno insegnato nella
vita, quando prendi delle decisioni la prima cosa che devi avere sono i dati, cioè le misure reali del fenomeno
a cui vai incontro, sennò prendi delle decisioni e le prendi a tua sensazione, a tua capoccia, ma che è la tua
sensazione e la tua capoccia. I numeri sono numeri, le basi su cui si prendono i numeri sono le stesse, perché
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torno a ripeterlo, quando io dico Sassoferrato è la stessa città di Fabriano, perché Sassoferrato e Fabriano
possono essere considerate unica tra virgolette città, anche per lo scambio che c’è di flussi di lavoro. …
(intervento fuori microfono) Noi stiamo a 97%, lo stesso. … (intervento fuori microfono) certo ma loro
hanno tutto di più, no i cittadini sono tutti uguali, come i servizi tanto è vero che noi stiamo ragionando
addirittura a parità di servizi, non solo a parità di servizi ma anche a parità di tariffe con l’ambito. L’asilo a
Fabriano dovrebbe costare quanto quello di Sassoferrato, e quanto quello di Genga, perché sennò le politiche
di ambito non avrebbero senso. Così come, e Tini mi capisce bene, quando arriva un cittadino di Sassoferrato
al ticket dell’ospedale paga quanto quello di Fabriano. … (intervento fuori microfono) è uguale, è la stessa
cosa il servizio sono uguali. La metratura, qui stiamo a servizi, che è una cosa differente rispetto a altri,
quello che va confrontato è le difficoltà del territorio per una raccolta di questo genere. Fabriano e
Sassoferrato rispetto a Matelica o rispetto Ancona hanno le stesse, certo non prendo Jesi, nonostante che si
paga di più, Jesi ha una sola frazione è tutto concentrato; a Fabriano e Sassoferrato tocca andare in giro su
per i monti e tutto il resto con case disperse. L’altra cosa su cui mi piaceva un attimo soffermarmi visto che
si continua a parlare della farmacia, della Farmacom, le possibilità destra e a manca che ci sono, io così
rimane agli atti, ribadisco una cosa. La farmacia, la Farmacom è nata su un’esigenza precisa, fissata dalla
finanziaria del 2006, che richiedeva un nuovo metodo di calcolo del patto di stabilità e richiedeva anche la
riduzione dell’1% delle spese del personale. Come tutti i Comuni abbiamo esternalizzato, tra virgolette così
il termine, anche se l’esternalizzazione questo servizio essendo esclusiva proprietà della pubblica
Amministrazione fa anche un po’ sorridere, perché la Farmacom è una società interamente posseduta dal
Comune di Fabriano e quindi di fatto chiamarla esternalizzazione è un po’, è esternalizzata da un punto di
vista dei conti. Io vorrei che così rimane dichiarato e pubblico, sarà negli atti di questo Consiglio. Noi
avevamo un contenzioso all’epoca con l’Asur, perché la farmacia soprattutto quella dell’ospedale che ha una
storia vecchissima, c’è un contenzioso altrettanto vecchio sulla destinazione degli utili, sulla proprietà e su
tante altre utili, tra virgolette, somme che questo Comune nei vari anni avrebbe dovuto dare all’Asl. Quindi
non riuscimmo, l’idea principale era quella di formare una società con l’Asur a suo tempo per sistemare tutte
le pendenze che noi abbiamo. … (intervento fuori microfono) non lo sa nessuno. Tanto è vero che l’Asur
incaricò, così lo dico in modo che lo sapete tutti, il dotto Fabrizio Mancinelli come suo consulente …
(intervento fuori microfono) anche perché essendo stato Sindaco revisore anche di questo Comune oltre che
dell’asl, almeno sapeva di che si parla. Non abbiamo trovato nessuna finalizzazione a questo tipo di discorso
perché? Perché nessuno, compreso chi aveva redatto i bilanci dell’epoca per tanti anni, ha voluto
sottoscrivere che le cifre che si riferivano alla farmacia fossero corrette negli anni. … (intervento fuori
microfono) e tanto ce le abbiamo noi …. quindi dall’80 in poi … 82 … Parlare è sempre facile … (intervento
fuori microfono) … no, le disquisizioni sono tutte a livello tecnico, quindi di certo contabilmente non so gli
Assessori né i politici che fanno, quindi quando è nata poi l’esigenza obbligata nei fatti, abbiamo fatto
Farmacom. Io ho avuto recentemente anche un colloquio con uno che fa di professione il controllo delle
farmacie e tutto questo per capire. Noi abbiamo utilizzato un sistema molto particolare, perché noi abbiamo
affittato l’attività e questo ci ha dato la possibilità, a differenza di quello che fanno molti Comuni, di avere
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una redditività che va ad incidere sui costi di gestione pari al 7% del fatturato. Io avevo chiesto il 10, ma poi
.. il 7% che è per chi gestisce imprese sa benissimo che questo è tecnicamente quello che in realtà si prende
negli investimenti di un certo tipo. La Farmacom oggi che c’ha? Ha di sicuro contabilità certa, e questo è un
dato oggettivo, una redditività certa, quindi per adesso rispetto a quello che in passato, anche perché fatturati
sono in questo caso esenti d’Iva, perché l’Iva viene gestita diversamente, mentre prima i dati erano compresi
d’Iva per tutto un meccanismo perverso che c’è nella pubblica amministrazione, quindi oggi Farmacom è
una struttura, una proprietà dei cittadini di Fabriano con dati certi. Oggi è terminato il periodo, tra virgolette
della necessità della esternalizzazione, perché a oggi la regola, io è vero che in sei anni sono cambiate queste
regole calcolo e patto di stabilità, ma oggi teoricamente non servirebbe più, anzi da un punto di vita
puramente economico, tra virgolette, di flussi di cassa, non economico e redditività, converrebbe che
Farmacom stia dentro il Comune (intervento fuori microfono) Fermo, fermo. Ragazzi, voi non vi frega niente
dei cittadini, a voi vi interessa la demagogia. (intervento fuori microfono) No, te lo dimostro perché i dati a
differenza di voi ce li ho io, perché quando ragiono sui dati, sui numeri purtroppo io vivo in una azienda
dove a me, caro Tini, se trucco i dati e se non mi partano i dati, il giorno dopo mi caccia via, capito? Siccome
nella pubblica amministrazione invece se ti succede così, non succede. Quindi, torno a ripeterlo, il Comune
di Matelica 15 giorni fa ha deciso una cosa molto precisa, la sua farmacia è una azienda speciale dal 1992,
oggi le aziende speciali da tre o quattro anni dovrebbero essere state, devono essere trasformate, la riporta
dentro, ma perché? Così ce lo diciamo in modo che le sapete tutti le cose. Due motivi, uno perché non si
capisce cosa succederà, tra virgolette con le liberalizzazioni e quindi con il fatto di dover mettere
eventualmente soci privati all’interno; secondo è che il Comune di Matelica fino adesso ha avuto l’intenzione
di venderle, e essendo e quindi ve lo dico in modo che lo sappiate tutti, essendo comunale, portata dentro il
Comune, non sarebbe assoggettata di Ires, mentre se fosse una società come adesso dovrebbe pagare le tasse
sulla vendita. L’Ires, Ires si chiama. Quindi i scenari sono chi fa queste scelte le fa per un motivo preciso,
quindi ognuno sappia di quello. Tornando ai discorsi, Tini, che mi facevi te, quest’anno io prendo in
riferimento quest’anno perché l’anno precedente era un anno. Io faccio i conti come si fanno in una azienda,
siccome questo è un ramo di attività, allora l’affitto di azienda prodotto e famoso 7%, 165mila euro che sono
regolarmente iscritti, 165. … (intervento fuori microfono) Ve lo ripeto, è stato modificato perché nel 2006
aveva l’1%, nel 2007 c’è il 7%, lo abbiamo detto quando c’è stata la famosa, per cui era modificato tutto
questo tipo di discorso. Questo sono gli atti. Non solo abbiamo avuto il rimborso del personale che è nostro,
per 182 e ha prodotto un reddito come utile di 70mila euro, che momentaneamente il Sindaco unico
“proprietario” della società a messo a riserva. La riserva può essere utilizzata in qualsiasi momento, quella
del 2006 è una riserva messa già a riserva per tutta una serie di motivi e che sta lì, perché le società devono
essere garantite e protette … (intervento fuori microfono) quella legale non la puoi toccare. … (intervento
fuori microfono) Tanto dici quello che ti pare a te. Certo, ti rispondo. … (intervento fuori microfono) Scusa
ma non leggi lì quello che c’è scritto? … (intervento fuori microfono) 101 nel 2006 che sono state messe a
riserva, quest’anno che è l’unico anno che ha fatto 12 mesi, e quindi è conteggiato questo qui, è 70mila euro.
Perché, scusate, se nel 2006 l’affitto di azienda era l’1% … (intervento fuori microfono) bravo. Perché è il
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sistema, quindi tra virgolette, torno a ripeterlo Farmacom oggi ha i numeri corretti e non è che, siccome i
soldi a riserva si possono utilizzare in qualsiasi momento, quelli è una riserva a disposizione del Comune.
Ma 70mila euro (intervento fuori microfono) 170 sono la riserva che c’è tra l’anno scorso e quest’anno, e
allora una serve a garantire la società e con 170 euro, Urbani, è inutile che continui a discutere. Quindi
questo è lo scenario e soprattutto c’è un’altra cosa, le società si chiudono al 31.12 non è che (intervento fuori
microfono) ma che metto in liquidazione? Ma devo chiudere gli esercizi finanziari? Ma mica stiamo nel
Bangladesh, ragazzi, che ognuno si fa le cose per conto suo. Ripeto, per l’ennesima volta, le società, questa
società oggi ha costi, numeri certi. Quindi chiari per tutti quanti, la sua redditività è chiara, non ha la
necessità di essere mantenuta così, se vogliamo fare dei danni o vogliamo venderla, la possiamo mettere
dentro il Comune tranquillamente perché se la vendiamo non paghiamo le tasse e i dati poi ritorneranno ad
essere; Matelica se la rimette dentro non ha il Dirigente della farmacia ma verrà affidata (intervento fuori
microfono) no, a chiusura di esercizio. (intervento fuori microfono) Quando vuoi, che vuoi che interrompo il
coso e faccio tutto quanto con il casino generale? Ma di che cosa state parlando, ragazzi? (intervento fuori
microfono) Io te li posso prendere, (Urbani non ci c…), gli utili, torno a ripetere, li posso prendere in
qualsiasi momento perché essendo l’unico titolare posso prendere gli utili quando mi pare. (intervento fuori
microfono) Ma che dici te? La società va salvaguardata se uno la chiude. Ma che straordinarie, lascia
perdere. Conclusione del discorso, le riserve straordinaria, la società neanche leggete quello che deve pagare.
(intervento fuori microfono) Concetto di fatto il Comune se non razionalizza il sistema sociale, quindi tutto
dalle mense fino al resto, se non trova soluzione idonee nella gestione degli impianti sportivi, se non trova
una razionalizzazione nella gestione dei trasporti e così via le cose nei prossimi anni saranno sempre più
dura. Però non si può fare sempre due discorsi, quando si fanno razionalizzazione che non vuol dire tagli,
attenzione, tagli intendo chiusura di una attività, ci possono essere situazioni, come sicuramente ci saranno,
di quelli che possono chiamarsi “sprechi” che vuol dire che qualcuno dà di più rispetto a quello che
teoricamente si potrebbe dare per leggi, per obblighi di legge oppure per tipologia di servizio. Dai trasporti,
torno a ripeterlo, il cui contributo massimo al disavanzo è dato dai trasporti scolastici, per finire agli impianti
sportivi. Noi in queste condizioni 600mila euro all’anno di perdita sugli impianti sportivi non possiamo
permettercele, anche perché il prossimo anno comunque scatterà la restituzione, a meno che il nuovo
Governo non cambi idea rispetto alle finanziarie precedenti, ma non mi pare il caso, non mi pare visto che
nei cinque anni precedenti non lo aveva fatto prima, quindi non credo che lo farà, sarà impossibilitato di
farlo. Noi cominciamo la restituzione di 450mila euro di maggiori entrate che noi abbiamo dal terremoto,
quindi questo è un dato oggettivo. Quest’anno ce la siamo sfangata nonostante che la finanziaria dicesse nei
5 anni. Il calcolo che la Regione ha interpretato è i cinque anni cominciano dal 2009, quindi per quest’anno
al di là di piccole “cose” i 450mila euro ce li abbiamo regolarmente in cassa.
ASS. BALDUCCI: Benissimo. Dopo una serie di numeri anche dolorosi, ci rilassiamo un po’, andiamo tutti
al mare o in montagna, scegliete voi per cui ci rilassiamo un po’ con molta tranquillità. Anche a livelli di
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tempi, penso. Io ho dato a tutti, e penso che tutti avete letto, la relazione dell’Assessore per cui è inutile
ripetere c’è già là dentro quello che si è riusciti a fare in questo breve periodo e quello che c’è in animo di
fare. Io imposterei il discorso più che altro dal punto di vista, diciamo così politico sulle linee generali. Sulle
linee generali che riguardano un po’ il turismo è quella che è la metodologia con cui questo assessorato si sta
muovendo. Per cui alla base di tutto c’è un po’ la valorizzazione del prodotto che può offrire il nostro ambito
territoriale. Il nostro ambito territoriale è un po’ più allargato a quello che sono i confini storici del Comune,
perché? Perché parlare di confini nel turismo il senso non ha. Il turismo nella sua eccezione, secondo me più
ampia, è un sistema infinitamente aperto. Sistema infinitamente aperto di rapporti, di relazioni, di creazioni,
di reti, di collaborazioni, di apporti che possono essere apportati da chiunque e da chiunque voglia far sì che
quella che fino adesso è stata una potenzialità del territorio più o meno esaltata, più o meno ritrovata, più o
meno interessata possa diventare un sistema produttivo complementare. Mi piace precisare la parola
complementare perché, e questo penso di averlo già detto, non ritengo che si possa ipotizzare che il turismo
possa diventare la panacea di tutti i mali. Potrà sicuramente significare una risorsa estremamente positiva per
i nostri territori, ma non sarà completamente risolutiva. Vi ho parlato di sistema completamente aperto o
infinitamente aperto del sistema turistico perché? Perché a parer mio bisogna un attimo superare quella
logica dei campanelismi, quella logica dei localismi, quella logica del noi siamo i più bravi, i più belli, i più
buoni per cui tutti gli altri o ci vengono dietro oppure noi andiamo da soli. Questa, a parer mio, in questo
specifico settore, è una logica che non ha assolutamente modo di esistere, perché? Perché noi abbiamo delle
eccellenze che se viste da sole rimangono eccellenze, se vengono inserite in un discorso più ampio, e questo
ce lo dicono i numeri che non vorrei dire però lo dicono anche i numeri, se non sono inserite in un discorso
più ampio rimangono elitarie, isolate, non avremmo mai un turista perché a quello a cui noi tendiamo.
Avremmo solo un visitatore che fa la classica toccata e fuga. Per cui alla base di questo discorso io pongo lo
sviluppo di un sistema di relazione. Uno sviluppo di un sistema di relazione che ha trovato una sua prima
concretizzazione se vogliamo dire, amministrativa, con l’adesione di Fabriano al sistema turistico locale. E
qui c’è una seconda logica che io voglio introdurre in questo specifico settore, che è la logica dell’apertura,
dei nostri confini, non solo verso territori a noi omogenei per cultura, per tradizione, per tipologia di
approccio al problema del turismo, ma una apertura più ampia che possa proiettare la nostra realtà anche
verso situazione dove leggi sicuramente non siamo stati incisivi, ma non per colpa nostra, vorrei essere più
incisivo e poter spiettare di periodo morti che altri tipi di turismo hanno, e poterli dirottare verso i nostri
territori. Al di là di questa politica che viene fatta obbligatoriamente con altre realtà amministrative,
nell’ambito locale un particolarissimo occhio di riguardo, questo assessorato l’ha volto verso tutti coloro che
sono gli operatori del settore. Questo perché? Perché al parere del sottoscritto, l’operatore del settore può
essere motivato, se coinvolto, e questo è già un primo successo. Però l’operatore del settore ha prima di noi
la percezione di quello che accade nel suo ambito, per cui da sempre ho stabilito con tutti i vari soggetti che
operano nell’ambito del turismo che sono sia i promotori, sia gli operatori dell’accoglienza, sia quelli della
formazione, un rapporto privilegiato. Perché loro mi sanno dare l’indicazione reale di quello che sta
accadendo. Questo è un paese che se vogliamo utilizzare un nome che viene usato spesso, una politica dal
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basso, nel senso che le indicazioni che poi potremmo trasformare in atti di indirizzo in azioni da trasmettere
sul territorio sono partecipate da un lato, condivise nella maniera più ampia possibile, indirizzate anche da
quello che è il mercato, perché? Perché questo è il discorso del turismo, non è che ha una logica, è molto
lontano dalla mia visione ingegneristica del mondo. Perché questo qua ha una logica che è l’esatto contrario,
per questo mi fa divertire, proprio perché mi proietta in un mondo che non assolutamente affinità con quello
che è il mio tradizionale del lavoro. Qua è un mondo dove tutto è il contrario di tutto, dove ci sono delle
variabilità nelle percezioni, perché il turista ha una variabilità infinita. Tu devi saper cogliere, devi saper dare
un prodotto che sappia invogliare quelle che decide di impiegare il poco tempo a disposizione nella
conoscenza di ulteriori cose. Per cui l’apertura non è solo a livello territoriale, l’apertura è anche nella
collaborazione con tutti i soggetti che hanno voglia di cimentarsi in questo discorso. A partire proprio dalla
fase della programmazione, ma io direi anche con gli altri assessorati, diciamo noi abbiamo un rapporto
osmotico con gli altri assessorati, nel senso che, con tutti ci sono delle iniziative, delle attività, delle cose che
condividiamo e che facciamo insieme. Questo serve a far sì che quei pochi soldi che abbiamo a disposizione
si moltiplichino, perché? Perché noi non impieghiamo mai tutto in un solo settore, ma riusciamo a catalizzare
più energie da altri tipi di discorsi. Per cui, esatto Angelo, il famoso come era la parabola? Dei pani e dei
pesci, no? Tanto tu con dati soldi li devi moltiplicare. E la partecipazione della gente, la partecipazione degli
operatori è il velame che ti fa moltiplicare quel poco che hai. Questo l’ho verificato precisamente, che ti fa
valorizzare l’eccellenza, perché? Perché noi abbiamo talune eccellenze che sono solo nostre e che riusciamo
a valorizzare, su cui noi andiamo ad integrare il nostro discorso. Abbiamo … qualsiasi tipo di legalismo, di
particolarismo. Dobbiamo aprirci però non voglio, ben inteso, creare una serie di strutture rigide, perché
creare una amministrazione che sono fisse possono diventare rigide, una ne basta. Il resto della politica deve
essere verta ed impegnata su progetti. Su progetti, il Comune di Fabriano deve saper coinvolgere, deve saper
attirare altre realtà amministrative funzionali a quel progetto, possono essere vicine, possono essere lontane.
Teniamo conto il turista in un’ora di macchina, un’ora e mezza di macchina, non dice niente se c’è un
progetto; sull’eccellenze dell’impostare gli eventi, dell’impostare poi le conoscenze degli altri, perché su solo
le devo impostare ma non possono essere solo loro. L’evento piccolo o grande che sia porta alla conoscenza.
Ad oggi Fabriano, a parer mio, ha bisogno di essere maggiormente conosciuto. Maggiormente conosciuto
perché? Perché ad oggi è conosciuto per un’unica cosa: per il museo della carta e della filigrana. Per la carta.
Mi è piaciuto un dato che mi ha dato l’associazione industriale della provincia di Ancona. L’associazione
industriale della provincia di Ancona è rimasta molto sorpresa del fatto che le Marche, nella percezione
europea, sono molto in basso in una graduatoria delle percezioni. La cosa sorprendente è che nei primi posti
ci sono le Grotte di Frasassi e si sa dove sono; al sesto posto c’è Fabriano. Fabriano perché è stato legato il
nostro nome alla carta, ragazzi è 700 anni che stiamo in giro. Ma se noi ci fermiamo lì siamo riduttivi, perché
quella è già conosciuta. Quella già si promuove, si autopromuove. Dobbiamo cercar di legare a
quell’eccellenza tutta un’altra serie di cose che noi non abbiamo o non abbiamo in quantità tale da poter far
sì che un turista rimanga nella nostra città per più di un giorno, per più di due giorni. Questo significa che
saremmo obbligati, ci piaccio o non ci piaccia, a stabilire delle relazioni che in altre realtà a noi vicine, a noi
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lontane, non è importante. L’importante è che ci siano e che portino il nome di Fabriano e facciano
paragonare il nome di Fabriano e delle capacità attrattive del territorio ovunque ce ne sia bisogno. Vi parlavo
prima del discorso della partecipazione dal basso, questa partecipazione dal basso mi ha fatto scoprire una
cosa. Voi sapete già quello che penso, io penso che il turismo, come dicevo prima, diventerà un’attività
complementare ad oggi in qualche maniera è stata secondaria rispetto ad altri fenomeni industriali,
giustamente. Avere un contatto diretto con gli operatori mi ha fatto anche capire che per gli operatori una
cosa fondamentale è la formazione, cioè c’è bisogno in questo specifico settore di formazione. Di formazione
che porti ad alzare il livello di professionalità anche degli operatori. Perché se noi cominciamo a fare anche
formazione, anche a livello scolastico, significa pure creare nuove figure che possano ampliare le offerte che
il nostro territorio può dare. Per cui è la formazione deve coinvolgere la scuola, non solamente interventi
formativi puntuali. Noi ne abbiamo già avuto uno che è andato a buon fine, mi riferisco alla Civiltà della
scrittura, che poi lo vedrete nella relazione, ma quello è uno può essere il primo. Stiamo cercando di attivarne
molti di più. Perché? Formare anche l’operatore significa pure migliorare l’accoglienza. L’altra cosa che noi
dobbiamo far crescere la logica dell’accoglienza. Dobbiamo far sì che i nostri operatori che ad oggi sono
piuttosto isolati, comincino a lavorare in sinergia. Questo perché c’è bisogno, e ce ne sarà sempre bisogno
perché in questo settore non si arriva mai, ci sarà sempre bisogno di una maggiore competenza sul turismo,
sia nel pubblico che nel privato. Per cui, sia da parte nostra come amministratori, sia da parte degli operatori
del settore. Perché una maggiore competenza porterà ad una minore frammentazione di risorse impiegate
perché oggi magari talune sinergie non colgono gli obiettivi sperati perché sono frammentate. Io dico sempre
mettiamo in piedi mille idee, abbiamo mille idee, ma tentiamo di … si poche. Quelle poche cerchiamo di
realizzarle. Se quelle poche hanno un riflesso anche sociale ben venga, meglio. Perché l’offerta turistica deve
essere dalla base, mi riferisco alle feste anche paesane, per arrivare al grande evento come può essere per
Jesi, può essere stato Gentile da Fabriano, l’evento correlato però sempre ad una offerta che il Comune ha
come strutturale. Ad oggi di strutturale del comune di Fabriano ha bisogno di essere ampliato, non può
rimanere solo uno. Per cui questo fatto di essere un sistema infinitamente aperto, significa pure che bisogna
far compartecipare sia nella fase della programmazione, sia nella fase dell’esecuzione, quanti più soggetti
possibili. Perché rimane un duplice effetto: la motivazione e l’affermazione. L’ultima cosa che voglio dire,
poi non è neanche di andarla, la relazione l’avete tutti, lì è puntualizzato più o meno tutto. L’ultima cosa che
voglio dire è che creare un sistema turistico legale che ha la capacità di poter in maniera omogenea, se pur
nelle specificità delle aree che hanno aderito a questo sistema, creare un contenitore diciamo così per
promuovere il territorio, molto disomogeneo, proprio per questo, secondo me, valido; il resto non può essere
creare ulteriori agglomerati di enti locali, ma significa creare agglomerati, gruppi di enti locali che si
muovono su progetti. Questo lo abbiamo dimostrato già, funziona, lo abbiamo dimostrato con il progetto
interregionale Marche…. che ci è stato finanziato su un progetto che, abbiamo preso i soldi e mi piace
ribadirlo, abbiamo preso i soldi, uniche di realtà regionali noi e verdino. Coinvolgendo noi e verdino,
coinvolgendo su progetti realtà locali marchigiane, realtà locali umbre che insieme a noi condividono
probabilmente storia, cultura, forza sociale, tutto quello che … di mettere. Per cui significa che le
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aggregazioni devono essere fatte dopo una aggregazione generale nella quale noi siamo, debbono essere fatte
su progetti. Tutto sommato abbiamo preso un cospicuo finanziamento per questo, abbiamo preso un cospicuo
finanziamento anche per migliorare le nostre eccellenze, quelle che vi dicevo primo, il museo. Abbiamo
preso un cospicuo piccolo finanziamento per migliorare le strutture, mi riferisco all’area camper perché
Bartocci era stata una delle prime cose con cui mi pressava, adesso andiamo a vedere dovremo avere un’area
camper veramente di primo ordine se non erro. Per cui l’anno … con cui questo Assessorato si muove,
almeno visto che dei risultati ci sono per questo … è partecipazione del basso, coinvolgimento di più
operatori e di più enti locali possibili su progetti. Oltre quelli che voi trovate già indicati nella relazione
politico-programmatica, io l’ho scritta due mesi fa e vi dicevo questo è un mondo in continua evoluzione, già
altri progetti si sono aggiunti, li stiamo valutando sempre in ambito allargato e poi vedremo su quali poi
puntare gli obiettivi per il 2008-2009, vedremo nel corso dell’anno. Vi ringrazio per l’attenzione e a dopo.
CONS. TINI: Posso dire una cosa, è possibile Presidente? A parte che su queste relazioni metteteci le pagine
perché allora è più facile. Quasi alla fine della tua relazione elenchi giustamente, come va fatto, questi
progetti che stai dicendo, hai messo le linee strategiche, le idee, l’ambito territoriale, hai messo gli obiettivi,
però non hai scritto le risorse. Noi vorremmo capire se tu ce le hai bene, se non ce le hai pazienza, ce lo dirai
stasera, per ogni progetto che tu qui hai evidenziato, perché sul bilancio hai il dato complessivo, quante sono
le risorse finanziarie perché un progetto senza risorse è un progetto che casca da solo. Gradirei sapere queste
cose.
PRESIDENTE: Li cerchi altrove.
ASS. BALDUCCI: Angelo, tu mi conosci abbastanza bene. Io non metto in progetto se dietro non ho almeno
la risorsa base per poter partire. Oggi io te li elenco man mano, aspetta che ti prendo il foglio, perché io sono
molto più autodidatta e senza … Questo se vuoi te lo espongo stasera, se vuoi te lo dico adesso ma ci
metteremo un po’ di tempo, voce per voce ti dico il progetto.
CONS. TINI: Voce per voce, sono 5-6 progetti, se si può sapere dei 5-6 progetti quante sono le risorse
dedicate per ogni singolo progetto, penso che questo vale anche per gli altri Assessori.
ASS. BALDUCCI: Come vi pare, non ho difficoltà.
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ASS. RANALDI: Non leggo, mi limito a fare una piccola introduzione e poi parliamo magari di dati. Nella
premessa potete leggere e ho scritto soprattutto in merito al Centro Aggregazione Giovanile, per mettere a
conoscenza di tutti di questa importante struttura che abbiamo a Fabriano e che prima di me e prima di molti
di noi, con tanti sacrifici, altre persone hanno lavorato per la realizzazione. Quindi questa la potete leggere
sulla relazione. Se veniamo invece a dei dati precisi per quello che riguarda le politiche giovanili e lo sport,
penso prima di tutti di fare una nota in merito a quello che è stato messo in bilancio. Per gli amanti dei
numeri dicevo, visto che sulla relazione non c’è, è vero che lo potete leggere sul bilancio però io intanto vi
do le voci specifiche per quello che riguarda il settore di mia competenza. Totale dei fondi stanziati sono è di
circa 170.000 euro suddivisi tra 103.000 euro per quello che riguarda le obbligatorie e 67.000 euro circa
ovviamente io ho fatto un arrotondamento, per quelle non obbligatorie, suddivise in questo modo: per il
contratto che è stato rinnovato alla Cooperativa Mosaico per il Centro Aggregazione 53.000 euro sulle spese
obbligatorie, per l’Informa Giovani 14.000 euro e anche questa è una spesa obbligatoria, per quello che
riguarda i contributi alle attività sportive quindi non obbligatorie 350.000 euro … (intervento fuori
microfono) no dovremmo aver messo no sui contributi ma sul servizio del CAG abbiamo messo solo il
parziale fino ad agosto, per mettere la seconda trance successivamente. 15.000 sui contributi alle attività alle
politiche giovanili, 8.400 per l’Agis Scuola e 8.500 per le manifestazioni impianti sportivi. Chiaramente
rispetto a quello che era precedentemente non è stata aumentata nessuna voce, anzi ci terrei a dire che, voi
sapete che io pubblicamente qui in Consiglio ho parlato del taglio che c’era stato arbitrario nell’ultima
revisione di bilancio del 2007, però con un minimo e anche per sottolineare perché la contestazione era sul
modo più che sull’importo e trovandoci di fronte a un bilancio con le difficoltà, come tutti sapete, che
abbiamo avuto il mio assessorato ha chiesto la stessa cifra che era stata stanziata per l’anno 2007, quindi non
ho fatto una prova di forza da questo punto di vista per farmi ridare il mal tolto, bensì per confermare quello
che era il valore del 2007. È chiaro che, come diceva Giovanni, per fare delle iniziative è importantissima la
collaborazione fra gli assessorati, se gli assessori continuano a lavorare a compartimenti stagni e a tutelare e
a salvaguardare la propria fetta, non andiamo lontano. Ci sono stati già alcuni esempi, per esempio abbiamo
fatto la prima manifestazione di danza sportiva al Palazzetto dello Sport in collaborazione con tra
l’assessorato allo sport e l’assessorato al turismo. Questa manifestazione ha portato per tre giorni circa 2.500
persone a Fabriano con somma soddisfazione da parte degli albergatori, dei ristoratori e quant’altro. Tanto
che il 14-15 giugno, quindi in pratica quel fine settimana là, ci saranno addirittura le finali nazionali di danza
sportiva. Chiaramente lo sport soprattutto secondo me è in stretto contatto con molteplici altri settori della
vita quotidiana, quindi dal sociale al turismo alla cultura. Stiamo lavorando, e non l’ho scritto sulla relazione
perché non mi piace poi premettere le cose che non manterremo, però stiamo lavorando sempre in
collaborazione con l’assessorato al turismo per promuovere il Museo della Carta, per promuovere il
Consorzio il salame di Fabriano e quant’altro, nel prossimo periodo natalizio a Roma durante la
manifestazione “Natale a Roma” dove avremo l’opportunità di avere due stands gratuiti compresivi di
personale messo a disposizione gratis dal Presidente della Publitour e io penso che questa possa essere, dal
15 dicembre tra l’altro al 6 gennaio, per tre settimane, e quindi questa possa essere una grossa pubblicità per
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la nostra città se potete pensare quante persone potranno visitare i nostri stands. Entrando in merito più
specifico delle politiche giovanili e dello sport, quindi lasciando da parte un attimo la parte numerica, noi
sappiamo tutti che è difficile, soprattutto nella nostra città, ma in generale, aggregare tutte le varie realtà che
ci sono nel territorio. Per cui il primo lavoro del quale ci stiamo occupando intanto è un censimento di tutte
le società sportive, ma anche di tutte le associazioni che lavorano con i giovani in campo sociale e
quant’altro, per fare il punto della situazione ovviamente. Poi per quello che riguarda la promozione delle
politiche giovanili, io in questa prima fase sto cercando di porre l’attenzione prevalentemente a quello che
riguarda i minori, perché ci siamo trovati di fronte ovviamente a parlare di che cosa intendiamo per giovani.
Oggi è abbastanza difficile inquadrare fino a che età si è giovani, quindi mi sono permesso inizialmente di
lavorare esclusivamente su quello che sono i minori, perché secondo me o perlomeno quelli in età scolastica
fino all’ultimo anno di scuole medie e superiori. Perché è la fascia più debole, è la fascia che forse va non
dico indirizzata, ma quantomeno sostenuta e con la quale bisogna lavorare in collaborazione. Per cui stiamo
attivando un lavoro di rete prevalentemente con le istituzioni scolastiche, poi lo faremo anche con le
istituzioni sociali e quant’altro, per poter lavorare come ho detto prima in collaborazione in modo di non
disperdere le forze, in modo anche che ci sia sempre la presenza. Perché io ho notato soltanto con la mia
semplice presenza a delle manifestazioni sportive e quant’altro, anche soltanto a una semplice premiazione, o
a scambiare due parole con i ragazzi, che per loro è sicuramente una cosa molto accettata, molto gratificante.
Ci vuole partecipazione anche, non è vero che tutto poi si riduce ai fondi che abbiamo a disposizione o
quant’altro. Per questa fetta di età ci vuole molta partecipazione. Io parlo un po’ a ragion veduta anche
perché al di là dell’impegno in Comune, comunque faccio parte anche di associazioni sportive e sociali, e
quindi lì come persona fisica, come individuo ci lavoro e dico che possiamo fare molto. Possiamo fare
tantissimo perché un esempio per tutti, io ho un gruppo di 30 ragazzi che indipendentemente dal loro
rendimento scolastico hanno tutti una insufficienza nel comportamento, quindi nessuno raggiunge una
sufficienza nel voto del comportamento. Significa che a scuola si comportano male, si comportano fanno
casino, si tingono i capelli, di tutti i colori. Io li tengo da due anni, devo dire che quando stanno con me, e poi
parlando con i professori e quindi perché mi faccio portare le pagelle, vado ai colloqui, ci sono stati da
questo punto di vista dei netti miglioramenti. E il gruppo da due anni non si è assolutamente intaccato, 30
ragazzi c’erano e 30 ragazzi sono rimasti. Per cui non riduciamo per favore tutto a un discorso
esclusivamente contabile e amministrativo. Cerchiamo, come sto cercando di fare, intanto di censire tutti
quelli che si occupano di giovani e di lavorare insieme a dei progetti. Poi io sto iniziando ad attivare con le
consulte, con i forum e quant’altro che poi verranno portati in Commissione, anche perché per questi
obiettivi ovviamente più sono importanti e più lì effettivamente c’è bisogno di fondi da reperire magari al di
fuori dell’Amministrazione comunale. Con il Centro Aggregazione Giovanile, a parte la conoscenza del
centro aggregazione giovanile, abbiamo attivato questo lavoro di rete con le istituzioni scolastiche e quindi
con i presidi e con una persona per ogni scuola messa “a disposizione” del centro aggregazione. Stiamo
cercando di attivare nell’area adiacente uno skate park, quindi è una esigenza che è nata dai ragazzi, non da
noi. Penso che prima bisogna ascoltare e poi intervenire. E poi vorremmo, siamo in diretto contatto con il
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Comune di Torino, ne abbiamo già parlato con le scuole, vorremmo fare un progetto così “amurart”, per
verificare se nella città di Fabriano ci sono dei muri, delle strutture magari abbandonati, o comunque in
disuso, o comunque magari fare un murales artistico, possa essere un intervento magari migliorativo rispetto
a come si presenta adesso. Quindi stiamo lavorando a questo progetto soprattutto per vedere un attimo le
competenze e come operare anche da un punto di vista proprio di amministrazione. Le scuole hanno preso
molto bene questo progetto perché se voi vedete nella maggior parte delle scuole della città, e non soltanto a
Fabriano, ci sono esclusivamente scritte che chi più ne ha più ne metta insomma, viva tizio abbasso caio a
pornografie varie insomma. Per cui pensiamo che forse far fare dai ragazzi stessi un’opera artistica, sia una
soluzione. Per quello che riguarda lo sport, sempre dopo la premessa, io direi chiaramente ne ho avute tante,
una di queste che non è potuta andare a buon fine anche perché ho ricevuto diversi attacchi dalla minoranza.
Io non credo che qualcuno di voi che reputo persone intelligenti, possa pensare che io ho assunto questo
ruolo per poter portare dei benefici a una società sportiva con la quale in questo momento collaboro come
allenatore. Anche perché chi mi conosce bene sa che io nel settore sport ci sono sempre stato e non
esclusivamente nell’attuale settore; io ho partecipato come ho avuto modo di dire al consigliere Galli in
precedenza, ho fatto tre anni lo sponsor del basket e sono stato un anno nel consiglio di Amministrazione,
così nella pallavolo, con la mia azienda abbiamo aiutato le società sportive più disparte, dal ciclismo
all’automobilismo, al nuoto e chi più ne ha più ne metta. Avevo quindi l’opportunità su un terreno comunale
con tanto di progetto presentato in tempi non sospetti, quindi sto parlando di due anni fa, forse anche di due
anni e mezzo fa, la possibilità di finanziare un centro sportivo, quindi a costo zero per il Comune di
Fabriano. Ho desistito da questo progetto quando ho capito da parte di alcuni rappresentanti della minoranza
era inteso come se io volessi in qualche modo, non lo so, quali tipo di interessi personali coltivare o
quant’altro. Però io dico che con le difficoltà che abbiamo quando si reperiscono fondi per circa un milione
di euro e quindi quando il Comune può costruire impianti sportivi senza metterci neanche un euro, per il
bene di chi? Per il bene dei ragazzi, dei settori giovanili, di chi fa sport e magari praticando sport non si
dedica ad altre attività un po’ meno nobili. Adesso ci stiamo riprovando con il discorso della piscina
comunale. La piscina comunale è sicuramente un impianto molto ambito dal punto di vista della gestione, un
impianto di caratura imprenditoriale, sappiamo tutti che all’interno oltre che alle diverse vasche c’è la
possibilità di aprire un bar, di aprire una palestra, di aprire una beauty farm, una sala di riabilitazione e
quant’altro. Quindi è ovvio che certi impianti non possono essere gestiti dalle società sportive come magari
possiamo prendere in considerazione per gli impianti minori, ma da società capitalizzate, quindi da società
per azioni o srl che lo fanno di mestiere. È ovvio che bisogna conciliare visto che noi vogliamo tutelare i
ragazzi, i disabili e le fasce più deboli, andando a trattare con l’eventuale gestore quelle che possono essere
poi le quote di partecipazione per usufruire di questi servizi. È altrettanto vero che un imprenditore non si
prende in carico una struttura rimettendoci i soldi come fa il Comune. Però abbiamo visto da parte di tanti, e
sono arrivati da tutta Italia ve lo garantisco, da Torino a Roma, strutture veramente importanti, che sono
disposte a mettere sul piatto della bilancia dall’utilizzo di energia alternative per esempio per quello che
riguarda sia l’assorbimento proprio dei kilowatt necessari per la piscina stessa, ma poi vendendo l’ulteriore
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parte di energia prodotta potrebbero dare questa differenza al Comune. Abbiamo ricevuto proposte di
manutenzione straordinaria a totale carico di questa società, per quello che riguarda per esempio il vecchio
palazzetto, o la piscina vecchia nella quale ancora non sappiamo cosa fare ma anche la dovessimo
trasformare in palestra comunque non a costi comunali. Non dimentichiamo per esempio per la
ristrutturazione del vecchio palazzetto sul piano delle opere ci sono 500.000 euro stanziati. C’è la proposta
anche di una costituzione di una nuova cittadella dello sport, appunto dalla parte opposta di Fabriano, là
nell’area borgo dove abbiamo già un campo sportivo tristemente famoso, con degli spogliatoi. Lì vicino c’è
un’area di 24.000 metri che il Comune potrebbe … (intervento fuori microfono) prima del passaggio a livello
a sinistra. … (intervento fuori microfono) Tristemente famoso perché è un impianto che è stato costruito su
un progetto vecchissimo poi dopo anche a causa del terremoto è stato lasciato abbandonato a se stesso per
diverso tempo, per diversi anni, quindi non è stata né tagliata l’erba, né quant’altro. E poi onestamente
perché essendo quella zona particolarmente argillosa ci sarebbe bisogno quanto meno di rimetterci le mani
per sostituire il manto … (intervento fuori microfono) no niente di che. Quindi dicevo questa è un’ottima
opportunità anche per realizzare nuovi impianti sportivi senza costi per il Comune. Per quanto riguarda le
attività e poi le leggete sulla relazione e qui concludo, va bene stiamo cercando anche di coordinare alcune
attività in collaborazione con società professionistiche e anche con altri Comuni. Proprio per la realizzazione
insieme di eventi di caratura nazionale che possano portare sul territorio e interesse e partecipazione da parte
dei ragazzi, ma anche comunque come dicevo prima flusso di persone. Voi pensate che organizzare un
torneo per un settore giovanile calcistico a Fabriano e quindi in un qualsiasi paese o paesino dell’entroterra
comporta avere in città intorno ai 3.500-4.000 persone per una settimana. Ci sono paesi più fortunati di noi,
città più fortunate di noi, che stanno sulla costa che portano 20-30.000 persone ogni volta che organizzano un
torneo internazionale. Chiaramente molti poi abbinano poi la vacanza in quel caso specifico, ma io dico che
già portare per tutte le fasce d’età che possono andare dai pulcini fino agli allievi, portare 5.000 persone a
Fabriano per una settimana non mi sembra cosa da poco. Ho concluso.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore Ranaldi. La parola all’Assessore Ruggeri.
ASS. RUGGERI: … (intervento fuori microfono)
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APPELLO (seduta pomeridiana)
PRESIDENTE: Diciotto presenti, la seduta è valida. Nomino scrutatori Sforza Gino, Pariano Giuseppe,
Rossi Emanuele. Assessore Paglialunga ha la parola.
CONS. TINI: Scusi, ma su un documento come questo la maggioranza perché non garantisce il numero
legale? Qui non va bene. Siete in 11, alle due e mezzo non c’è nessuno della maggioranza, andiamo a
passeggio anche noi a questo punto.
PRESIDENTE: Stanno arrivando, Tini.
ASS. PAGLIALUNGA: Inizio dalla partecipazione così vi do subito l’opportunità di dire qualcosa appena
avrò concluso. Innanzitutto voglio chiedere scusa a tutto il Consiglio ma mi sono informato c’è stato un
errore all’interno degli uffici in quanto io ho prodotto le mie relazioni insieme, vi è stata data solo quella
sulla partecipazione in quanto non sapendo che erano due hanno creduto che era tutta una e hanno stampato
solo una parte, quell’altra ve l’ho consegnata stamattina. Il primo punto è la partecipazione perché
giustamente in questi giorni ci sono state polemiche e ritengo in buona parte anche giuste sul fatto che il
bilancio che doveva essere come nel nostro programma elettorale un bilancio partecipato questo non è stato
fatto. Sono stati più volte spiegati i motivi perché una Giunta che era in partenza che si è trovata a gestire
tutto sommato un bilancio ancora non suo di cui dallo Stato le verifiche sono arrivate solo negli ultimi giorni
eccetera, questo non è stato possibile. Il mio intendimento è che per quest’altro anno questa cosa non si
ripeterà e io ho detto che prendo l’impegno personalmente a far sì che il bilancio sia partecipato. I tre punti
su cui si muove l’Assessorato alla partecipazione sono appunto la partecipazione diretta dei cittadini alle
scelte istituzionali perché noi crediamo che sia una componente primaria nell’evoluzione democratica della
società. Io credo che il percorso di partecipazione sarà un investimento che verrà ampiamente ripagato nel
momento in cui le scelte risulteranno condivise e vissute dai cittadini. Quindi trovare nuove forme di
partecipazione, oltre a quella dei Consigli Comunali e altre partecipazioni dirette dovrà essere per noi
fondamentale nello svolgimento della nostra azione. I tre punti su cui andiamo a lavorare sono il bilancio
partecipativo dove sulla relazione trovate un po’ lo schema che verrà adottato, il bilancio verde, anche questo
partecipato, e i Consigli di frazione e di quartiere. Ho letto questa mattina che il partito democratico ha preso
posizione su questa questione e così come ho letto alcune interviste di esponenti politici che parlano di
questa cosa. Devo dire che su questo argomento è stata già istituita da me una commissione soltanto di
maggioranza per improntare una bozza di programma per quanto riguarda l’istituzione dei Consigli di
frazione e di quartiere. Trovate già qui una definizione, ma è mio intendimento, così come è intendimento
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del Presidente della commissione preposta di sottoporre a tutti i capigruppo, e se vi ricordate io avevo
mandato una lettera a tutti i capigruppo per iniziare questa discussione e quindi questa bozza verrà presentata
a tutti i capigruppo dopodiché in commissione si aprirà la discussione e io spero di arrivare quanto prima a
una definizione per poterla portare in Consiglio Comunale e quindi alla approvazione. Non voglio dire che è
un impegno astratto, in quanto mi prendo da subito l’impegno che appena finito il bilancio avrete sui vostri
tavoli questa bozza di presentazione per poter iniziare immediatamente la discussione su questo argomento e
arrivare in un tempo brevissimo io spero alla approvazione in Consiglio e immediatamente alla realizzazione
dei Consigli di frazione e di quartiere. Sempre per il bilancio verde è una cosa io credo che sia estremamente
interessante, ma su questo parlerò nella seconda relazione. Il terzo punto è quello che ho detto all’inizio del
bilancio partecipato che qui trovate, non lo leggo, una informazione. Per quanto riguarda l’altra questione,
l’altra mia relazione è quella sulle questioni dell’ambiente. In questi giorni ho sentito più volte risuonare la
frase che parlando di sicurezza , la sicurezza non è né di destra né di sinistra, stamattina ho trovato sul
giornale una dichiarazione di Urbani che dice un appunto che io ho messo all’inizio della mia relazione che
dice che se sicuramente il discorso sicurezza non è né di sinistra né di sinistra, tanto meno lo è il problema
della salvaguardia dell’ambiente che questo a maggior ragione è una questione non di fazione, ma è un bene
comune per cui tutti dobbiamo lavorare. Oggi Veltroni e Berlusconi sembra che abbiano inaugurato un
nuovo modo di fare politica, una diversa stagione, quella cioè del confronto e della collaborazione tra
maggioranza e minoranza. Io credo che sul discorso ambiente questa cosa noi l’avevamo già fatta in quanto
mi sento di dover ringraziare tutti, maggioranza e minoranza, perché su questo argomento io ho trovato la
massima collaborazione da parte di tutti che giornalmente mi arrivano segnalazioni, suggerimenti, proposte e
consigli per lavorare su questo argomento. Credo che qualche risultato oggi possiamo già dire di averlo visto
e questo è stato il frutto appunto di una collaborazione di tutti. Io credo che avremo la possibilità di
continuare su questa strada solo e soltanto se continueremo come abbiamo iniziato perché insieme potremo
rendere una città migliore. Io credo anche che, tant’è che prossima settimane presenterò una proposta in
Giunta per segnare le linee guida che servano a far sì che questa collaborazione aumenti tra i Consiglieri e tra
gli Assessori, perché tutto ciò che oggi riguarda l’ambiente passa per tutti gli Assessorati. Quindi una più
stretta collaborazione sapendo che su ogni iniziativa oggi dobbiamo prima di tutti guardare alla salvaguardia
dell’ambiente in cui viviamo è determinante. A me piace dire che una città più sana con un’aria più pura, un
ambiente più vivibile e una città più pulita è una città più bella. Io non mi sento di quegli ambientalisti che
dicono sempre no, oggi va di moda dire l’ambientalismo del fare, io credo, non so se sarò capace, ma la mia
intenzione è quella di tentare di fare un ambientalismo del fare. Non farò il pianto perché lo hanno fatto già
tutti gli altri, lo sapete, lo conoscete, il pianto sulle difficoltà e sulle ristrettezze del bilancio. Queste ci sono,
con queste abbiamo dovuto fare i conti, con queste dobbiamo continuare a fare i conti, ma questo non
significa fermare l’azione amministrativa, questo significa anzi continuare a fare uno sforzo come lo
abbiamo fatto nel cercare finanziamenti che possono derivare dalle Amministrazioni sovracomunali, ma
anche e soprattutto, e io credo in questo molto da sponsor privati. Su questa base ci abbiamo costruito un
discorso di informazione che sta cercando di essere diversa da quella che è stata fatta negli anni precedenti,
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quella cioè di fare il solito opuscolo, che il più delle volte resta nella casa del Comune o che se va in giro
viene messo sopra qualche tavolino e resta lettera morta. L’educazione ambientale, se voi pensate alle
discariche abusive che ogni giorno nascono, è determinante perché soltanto se si creerà una coscienza tra i
cittadini su questo argomento sapremo risolvere questi problemi che altrimenti soltanto con la semplice
multazione abbiamo visto che non ci si riesce. Ecco quindi che un modo diverso di sollevare la coscienza dei
cittadini su questi temi è stato quello di tentare non il solito opuscolo o le solite cose, ma la serata
Scommettiamo Che?, chiamando anche una persona di rilievo che poteva parlare in maniera diversa sia stato
un modo per cominciare a parlare di ambiente. L’idea è quella di sfruttare tutte le occasioni migliori che ci
sono nella città per poter parlare di questo argomento. Infatti se avete notato abbiamo tentato di cavalcare
anche la grande manifestazione del palio facendo un accordo con una società che sia chiama Multi Utility, la
quale senza aggravio di spesa, ha preso lo storico del palio, di quanto aveva consumato in energia, 120.000
kilowatt e ce li ha riversati comprandoci 120.000 kilowatt di energia che viene solo dall’eolico e dal solare e
quindi energia assolutamente pulita, facendo risparmiare in tutta la serata del palio 94 tonnellate di CO2
nell’aria. Questo credo che dovremo pubblicizzarlo ancora di più perché in quell’occasione dire che il palio
quest’anno sarà alimentato soltanto dall’energia pulita e l’iniziativa la quinta porta del palio è l’energia pulita
credo che sia un altro modo per fare sensibilizzazione ed educazione ambientale in maniera diversa rispetto a
come è stata fatta fino ad oggi. Credo che partecipando anche ai bandi ministeriali sulle forme di energia
alternativa abbiamo cominciato a lavorare. Speravo, ero quasi certo che stasera avrei potuto annunciare di
aver vinto due progetti finanziati dalla Comunità Economica Europea, me li danno per certi i funzionari, non
posso ancora dire che siano certi perché non ce li ho in mano però credo che sia due cose interessanti, spero
di poterle comunicare al Consiglio quanto prima. Quindi camminiamo su due linee fondamentali, una è
quella della sensibilizzazione ambientale intesa come crescita della cultura e del rispetto e quella della
realizzazione degli interventi proposti. Alcune cose credo che siano state fatte, tutto sommato il tempo in cui
questo Assessorato si è mosso è un tempo politicamente assai breve, però penso alla realizzazione del catasto
per le aree percorse dal fuoco, l’istituzione dello sportello energetico comunale, l’adesione come Comune
capofila al progetto Radar, la raccolta degli oli vegetali esausti, il progetto Cotube e altri che sono in via di
attivazione. Il primo punto da oggi sarà semplicemente e principalmente la raccolta differenziata. Riuscire a
fare quella che viene definita la differenziata spinta, cioè il porta a porta. Questo è assolutissimamente
necessario e non credo che debba sottolinearlo in quanto giornalmente si discute a tutti i livelli su questa
questione, anche Fabriano vuole allinearsi alla raccolta differenziata, speriamo dallo studio fatto di arrivare
quanto prima alla definizione di questo servizio che si basa principalmente ed esclusivamente sulla
intercettazione del rifiuto dal punto della produzione, ovvero verso le varie utenze, diverso per frazione
merceologica e fatto con un calendario definito e puntuale. Siamo andati a visitare altre città che lo stanno
facendo, devo dire che nella provincia di Ancona, tolta Senigallia, lo hanno iniziato e poi lo hanno smesso,
stanno creando molti problemi, cerchiamo di prendere il meglio da tutti, sapendo che partiremo non più da
un quartiere come era la prima idea, quella di fare un quartiere pilota, ma partiremo su tutto il territorio
comunale della città, escluse le frazioni. Questo perché abbiamo visto che partire su un solo quartiere quelli
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del quartiere vicino continuano ad utilizzare un altro tipo di smaltimento e quindi questo non andrà fatto,
secondo perché vorrei arrivare onde riuscire ad abbassare quanto prima la tassa preposta, perché se
arriveremo al 65% della raccolta a quel punto abbasseremo di molto dai conti che stiamo facendo la tassa
comunale. Sarà quindi un anno particolarmente impegnativo sotto questo profilo, ma sappiamo anche che il
successo di questo sistema avverrà solo se tutti insieme ci impegneremo a pubblicizzarlo, a rendere sensibile
la popolazione. L’altra questione su cui tra giorni sul sito di Fabriano e dappertutto verrà pubblicizzata è che
abbiamo aperto un bando per la ricerca di 80 ecovolontari. Questi sono per noi importantissimi perché
cercando di frenare e arginare il problema delle discariche abusive su un territorio quello fabrianese, che è
vastissimo, 265 kmq, noi sappiamo che con un solo vigile destinato all’ambiente noi non siamo in grado di
far fronte a quello scempio vergognoso che quasi tutti i giorni viene a ripetersi intorno alla nostra città.
L’altra questione è quella di Agenda 21. Questa iniziativa è stata firmata anche dal Comune di Fabriano ed è
stato già avviato con la redazione della relazione sullo stato dell’ambiente, perseguito anche attraverso la
valutazione del Piano Strategico Comunale e il cui processo verrà implementato con la attivazione di
specifici forum, in cui portatori di interesse che oggi vengono definiti con enfasi e piace tanto questo
termine, a me no perché non piacciono gli inglesismi, ma che per intenderci i cosiddetti stay-cold. Agenda 21
è un documento di intenti ed obiettivi programmatici sull’ambiente, economia e società sottoscritto da oltre
170 Paesi di tutto il mondo e che tiene conto di salvaguardare l’ambiente e di garantire ai posteri, come è
giusto che sia, ai nostri figli e a quelli che verranno dopo di noi, un ambiente così come a noi l’hanno lasciato
e che purtroppo non abbiamo ancora capito che dobbiamo salvaguardarlo e infatti non abbiamo dato dei
grandi i risultati. Agenda 21 nasce dal discorso che nel XXI secolo questo ambiente noi speriamo di lasciarlo
come è stato dato. L’altro punto anche questo alcune volte sottolineato e richiestomi da svariati Consiglieri è
quello dell’elettromagnetismo. Stiamo redigendo una localizzazione delle antenne, guardo a chi interessa e a
chi me l’ha sollevato e quindi ringrazio anche il Consigliere Rossi e la redazione del suddetto piano è la
mappatura della situazione attuale delle antenne corredata da tutte le relative informazioni tecniche sulla base
della quale sarà possibile, di concerto con i gestori delle reti, pianificare le localizzazioni o la modifica di
quelle già esistenti. Pertanto si è però già provveduto ad eseguire la localizzazione dell’attuale. Altra cosa: la
qualità dell’aria. In collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e con l’ausilio dell’Istituto
Tecnico Agrario con il quale abbiamo stabilito buoni rapporti per quanto riguarda questo settore, abbiamo
fatto un’iniziativa che è stata anche simpatica, quella di utilizzare non soltanto metodi chimici come quelli
che abbiamo con le centraline per elevare la qualità dell’aria, ma abbiamo utilizzato questo simpatico insetto
che si chiama ape per tentare di fare una nuova formula di analisi dell’aria. Tra qualche giorno daremo i
risultati. Vi anticipo che i risultati per quanto è venuto fuori, perlomeno per alcune aree di Fabriano sono
estremamente positivi. Ecco perché salvaguardare ulteriormente l’ambiente a Fabriano significa tenere
questa città come per fortuna ancora è. Abbiamo bandito un bando (scusate il bisticcio di parole) per la
questione acustica e anche qui un Consigliere Comunale, Sforza, è stato tra quelli che me l’aveva suggerito.
È stata fatta la prima parte. Hanno partecipano una quarantacinquina di professionisti. È da giorni che dico di
metterci le mani per vedere l’affidamento e per vedere chi ha fatto l’offerta migliore e non ho avuto tempo,
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ma è già pronto. Oltre al discorso con le api stiamo cercando di mettere un'altra centralina per la misurazione
che adesso è nata e che si sta espandendo velocemente dove ci sono tutti i centri commerciali, devo dire che
la situazione del bilancio fabrianese è quella che è, ma anche quella provinciale è altrettanto penosa mi
dicono e quindi anche loro per il momento non hanno possibilità di intervenire. L’altro discorso lo trovate
sempre sulla relazione ed è quello di intervenire sulle scuole. La adesione come Comune capofila al progetto
Radar indetto dalla Regione Marche e dalla Svin, questo progetto ci vede capofila nella nostra zona. Sono
stati fatti svariati incontri, stiamo a buon punto e nella relazione c’è parecchio, non parlo di molto di più.
L’ambiente fluviale, abbiamo la questione degli alvei dei fiumi, qui le difficoltà del bilancio si fanno
veramente sentire. Con i pochi fondi a disposizione stiamo tenendo sotto controllo una parte del fiume, anche
qui sembra che stiano arrivando e anche qui ci sono notizie per 600.000 euro per intervenire sulla zona a
monte del Giano, ovverosia la zona di Vetralla. L’olio esausto, ne abbiamo già parlato a lungo, anche questo
è un esempio di collaborazione. L’altra cosa è il piano provinciale per le attività estrattive su cui il Comune
di Fabriano ha alcune zone: il bacino estrattivo di Castelletta e il bacino estrattivo di Montelecone. Sul primo
ci sono 4 aziende che stanno lavorando e io porterò in Giunta questa decisione su che cosa fare, se dargli la
possibilità di continuare, mentre sulla ditta Nuova Sima del bacino di Castelletta, dove c’è un calcare
stratificato di maiolica che è con bassissimo impatto ambientale, l’idea è quella di far allargare il bacino di
estrazione. L’ultimo punto: a giorni troverete la questione pubblicizzata perché abbiamo deciso di istituire e
attivare lo Sportello Energia. Questo perché l’aumento dei prezzi dell’energia unito alla difficoltà di
approvvigionamento hanno messo in evidenza i rischi legati a una economia completamente dipendente dal
petrolio e dal gas. Inoltre, come dicevo prima, il manifestarsi di effetti legati ai cambiamenti climatici
impone alle Amministrazioni di qualsiasi livello di mettere in atto azioni atte a ridurre l’uso di energia
prodotta da fonti tradizionali a favore di quelle alternative. In sede di programmazione finanziaria, e questo è
il motivo principale per cui abbiamo deciso di fare questa cosa, il governo centrale ha messo in atto tutta una
serie di iniziative a sostegno dell’implementazione sul territorio nazionale di impianti per l’uso di fonti
rinnovabili e di incentivi sia fiscali che economici volti alla riduzione dell’uso dell’energia, perciò risulta
necessario aumentare e agevolare l’accesso a queste informazioni. Gli obiettivi che si pone lo sportello
energia possono essere di seguito così sintetizzati: stimolare la crescita del mercato locale delle fonti
rinnovabili e del risparmio energetico, aumentare la conoscenza e l’informazione dei cittadini sulle
tecnologie legate al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili di energia, diffondere le opportunità tecniche
ed economiche esistenti del settore, agevolare lo scambio di esperienze, ignorare la qualità dell’offerta locale
da parte dei progettisti e degli installatori, facilitare l’incontro tra domanda e offerta, cioè dare ai cittadini ma
anche alle aziende pubbliche e private la possibilità di avere quante più informazioni possibili. Ci sembrava
importantissimo fare questo, ma anche qui ci siamo scontrati con le difficoltà di bilancio. Abbiamo fatto un
bando un po’ particolare dove abbiamo chiesto a chi partecipava di assumersi l’onere di mantenere una
persona a tre giorni a settimana per tenere aperto questo Sportello Energia. Hanno partecipato poche ditte,
però alcune ci sono venute e verrà dichiarata vincente ufficialmente, ma l’apertura è già stata fatta, ha vinto
una ditta che si chiama Elio ed è una partecipata della ERG e speriamo che faccia un lavoro quanto migliore
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possibile. Credo che sia una cosa che il Comune dovrà andarne fiero in quanto appena si è saputa tutti i
Comuni della zona hanno di poter utilizzare lo Sportello Energia del Comune di Fabriano e potersi legare al
nostro sito per dare queste informazioni. L’implementazione degli impianti solari termini ho detto prima,
spero di poter dare notizie tra pochi giorni che questa gara a cui abbiamo partecipato sarà stata vinta e quindi
tutto questo insieme farà sì che noi possiamo fare quello che ho detto all’inizio della relazione e cioè che una
città più pulita e più salubre è una città più bella. Se il bello salverà il mondo non lo so, ma sicuramente lo
rende migliore.
ASS. COSTANTINI: Già questa mia relazione gran parte nelle iniziative che ci sono state per quanto
riguarda il Consiglio Comunale aperto sui temi del lavoro eccetera, gran parte della prima parte della mia
relazione è incentrata anche sul lavoro che è stato svolto in Consiglio Comunale dove io ho riportato anche
alcuni punti che il Consiglio Comunale aveva già deciso. Su questo possiamo già fare una prima analisi di
ciò che si sta facendo e gli obiettivi che il Consiglio Comunale aveva chiesto all’Assessore, a che punto
siamo arrivati. Vorrei fare una piccola descrizione di questo perché alcune questioni le abbiamo raggiunte e
mi sembra anche che possano dare anche un risvolto per quanto riguarda la situazione di crisi occupazionale
e può dare dei risvolti positivi e quindi accordi come questi ed altri che stiamo portando avanti possono
aiutare a tentare di alleviare questa situazione. Intanto come avete visto anche negli ultimi giorni abbiamo
ottenuto un accordo con gli istituti di credito per la posticipazione dei mutui, questa cosa riguarda quelli che
sono in mobilità e quindi che hanno già perso il lavoro. Questo è un fatto estremamente importante perché
comunque non mette a rischio la casa in una situazione di grossa difficoltà del lavoratore. Poi noi avevamo
messo nel bilancio anche la possibilità di uno sgravio sull’ICI per quei lavori in cassa integrazione
straordinaria che avevano nell’arco di 12 mesi fatto 4 mesi di cassa. Questo intervento che il Governo
centrale ha cancellato con la cancellazione dell’ICI è mio intendimento successivamente, perché anche
questo intervento era quantificato con presumibilmente una cifra di fare un fondo sociale. Mi spiego, noi ci
troviamo in una situazione che stiamo trattando anche l’anticipo delle mobilità e quindi dei pagamenti che
dovrebbe fare l’INPS direttamente tramite i conti correnti con le banche e su questo troviamo alcune
difficoltà. Oggi sto affrontando una situazione che ci sono alcuni lavoratori, non proprio alcuni ma diversi,
che sono usciti dal processo produttivo il 14 dicembre e presumibilmente prenderanno i primi versamenti da
parte dell’INPS i primi di giugno. Questi lavoratori che dovranno comunque mantenere la famiglia, pagare
chi l’affitto e comunque andare avanti e vivere non ce la fanno perché da dicembre ad oggi non hanno
usufruito di nessun soldo. A questo punto io penso che fare un fondo sociale, lo chiamerei così e poi lo
strutturiamo, per poter dare quel minimo di intervento immediato nelle situazioni di crisi dove c’è bisogno,
non so se vi ricordate la questione Violini, dove d’emblé da oggi a domani ti trovi con X numero di
lavoratori che non ha nemmeno da mangiare e quindi strutturare un fondo e poi vedremo anche sull’entità ma
che possa andare ad aiutare immediatamente queste situazioni più drammatiche perché sennò dovremmo
passare sempre per lo sportello al cittadino, fare le pratiche eccetera ed entra dentro tutto un altro tipo di
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calderone sociale e questi invece sono più problemi riguardanti il lavoro, la perdita del lavoro, quindi questo
fondo secondo me può essere una risposta immediata per le situazioni più difficoltose. Quindi è mia
intenzione cambiare questa possibilità, visto che è stata cancellata l’ICI e quella cifra strutturarla su un fondo
apposito. È stato riattivato l’osservatorio. Mi sembra che è iniziata una serie di incontri e quindi già la
commissione sta lavorando anche di gran lena. Questo permetterà in tempi “brevi”, quei tempi che ci
vorranno, di avere sottomano già una situazione e da lì iniziare a fare una discussione dalla situazione reale
alla proposta e quindi passeremo alla seconda fase che sarà quella di riunire tutti i soggetti coinvolti nella
vita sociale di questa città e politica in un tavolo di proposta partendo dall’assunto della situazione attuale,
perché l’osservatorio secondo me se vuole essere funzionale e funzionante dallo stato attuale, cioè dalla
situazione che abbiamo oggi deve passare anche ad attivare un tavolo di proposta e di confronto. Penso che
questo sia uno dei punti importanti che dovrà fare l’osservatorio, ma che dovranno fare anche il Consiglio
Comunale e le forze politiche successivamente. Poi per quanto riguarda tutto il resto che stiamo mettendo in
cantiere per quanto riguarda il lavoro mano mano mi rapporterò sia con la commissione direttamente attività
produttive e lavoro e sia col Consiglio Comunale perché ci sono cose che quasi giornalmente stanno
arrivando e che ci potrà permettere di fare anche degli interventi mirati, anche fare secondo me alcuni
investimenti importanti anche per quanto riguarda i fondi europei che stanno arrivando e quindi lavorare
fortemente anche su quello che era il piano strategico con tutto quello che tutti i vari progetti che erano stati
presentati che secondo me alcuni di questi sono estremamente importanti per la piccola e media impresa e
quindi anche lì bisogna che lavoriamo per poter attrarre poi risorse per concretizzare il progetto. Il piano
strategico ne elenca diversi e su questo la nostra intenzione è di lavorare in collaborazione con la Regione
poter attivarli il più possibile dove possiamo trovare risorse e poi portarli in esecuzione. La relazione è
abbastanza descrittiva su alcune questioni, su altre un po’ meno perché penso che dovremmo avere un
rapporto continuo e costruttivo tra le forze politiche sui vari aspetti e sia anche più proficuo. Quindi sulla
questione del lavoro già parecchie cose le stiamo portando avanti, anche se la situazione resta abbastanza
preoccupante. Abbiamo anche lì i finanziamenti del Fer e del Por, i fondi europei e quindi lì dovremo
lavorare celermente perché stanno uscendo dalla Regione man mano i bandi. Io ho già impostato la cosa che
ogni bando che esce noi l’abbiamo riportato nel nostro sito Piazzalta, sia quelli che riguardano i privati che
quelli che riguardano noi perché tutti possano averli a disposizioni e possano partecipare direttamente,
perché alcuni sono più per la parte pubblica, alcun i sono direttamente ai privati e anche questo è un sistema
che secondo me il nostro sito deve essere ancora più ampliato da questo punto di vista con delle sezioni
specifiche che da una parte possono riguardare il lavoro da un'altra parte riguardano i bandi, ma tutto quello
che riguarda lavoro e occupazione deve avere una sua categoria ben definita. Questo può essere fruibile da
questo punto di vista per tutti i cittadini, imprenditori, lavoratori e quant’altro perché ci saranno notizie,
novità che riguarderanno tutti in questa filiera. Sullo Sportello Unico noi abbiamo attivato un progetto di
organizzazione del sistema informatico al fine di attivare nuove procedure per integrare con gli altri sportelli
della regione Marche. Stiamo verificando anche qui perché lo Sportello Unico ha una sua valenza anche per
chi ha un’esigenza, porta una domanda, lo Sportello Unico dovrebbe avere al suo interno tutto un tipo di
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organizzazione che gli permette di recepire tutta una serie di documenti e far camminare la pratica da sola
sapendo che comunque i tempi (questa è una cosa più generale, ma non riguarda solo Fabriano)
complessivamente per le cose più importanti sono abbastanza lunghi. Stiamo verificando la ristrutturazione
dello Sportello e il potenziamento, vedendo altre specificità su altri Comuni, su altri Comuni abbiamo visto
che per una prima fase la presentazione della domanda abbiamo riscontrato una celerità nei tempi, quindi
questo è già interessante capire come si sono organizzati, faremo a breve anche incontri con gli uffici
preposti, andremo in questi Comuni per capire qual è l’organizzazione perché se novità importanti si possono
apportare al nostro Sportello Unico per renderlo il più funzionale possibile questo lo faremo. Quindi questo
nostro progetto già sta andando avanti, ma tenteremo di migliorarlo ancora per renderlo più fruibile. Per
quanto riguarda il commercio non c’è molto da dire rispetto a una situazione che si è creata nell’ultimo anno.
Sapete tutti cosa ha portato l’articolo 21, cioè la possibilità di aprire medie strutture, grandi strutture in locali
industriali e quindi con il passaggio a commerciali, quindi che ha attraversato tutta la zona soprattutto di
Santa Maria dando la possibilità di aprire tante strutture. Dal punto di vista lavorativo non ha portato in
termini occupazionali occupazione di qualità dal mio punto di vista, dell’occupazione comunque l’ha portata
anche se adesso siamo in una fase complessivamente, in tutti i settori, non solo il commercio, di flessione, di
calma eccetera. Abbiamo in generale il fatto che le famiglie stanno risparmiando anche sugli alimenti e
quindi anche lì sul commercio soprattutto sui diversi articoli e quindi c’è un momento di calma. La cosa che
secondo me è stata importante comunque è che questo ha aumentato almeno in quella zona l’offerta da una
parte e un abbattimento complessivamente e quindi delle convenienze da parte di chi deve fare acquisti dal
punto di vista anche dei costi della merce, perché questo ha permesso una concorrenza più importante e
quindi da quel punto di vista il cittadino alcuni frutti li ha avuti. È chiaro che complessivamente per quanto
riguarda il commercio di quelle aree c’è ancora un impulso e quindi delle richieste tramite l’articolo 21 per
nuovi insediamenti commerciali, dall’altra abbiamo tutto un altro settore del commercio, che è il commercio
del centro e di tutta questa zona, con tutti i suoi problemi. Noi stiamo facendo una serie di iniziative, stiamo
coinvolgendo direttamente tutte le associazioni di categoria in tal senso per poter fare iniziative da una parte
che li coinvolgano sia dal punto di vista commerciale sia dal punto di vista della ristorazione, dei bar eccetera
per rendere il centro vivibile, appetibile, per dare servizi e per avere anche quel continuo uso dei nostri
negozi e stiamo facendo tutta una serie di iniziative. La liberalizzazione complessivamente permette ormai
(non come prima, ma con la Bersani è oltre) licenze senza più di fatto un controllo perché vediamo anche la
nascita di bar e quant’altro, ma non è che l’Assessore che calmierizza, ma la licenza viene data con
tranquillità a tutti e questa cosa comunque è un mio punto di vista liberalizzare sì ma poi alla fine potrebbe
diventare anche difficoltoso da gestire perché quando si apre un’attività ci sono dei costi anche elevati e se
poi andiamo a vedere tante ne aprono e quasi tante ne chiudono, nel senso che il mercato è quello e quindi da
questo punto di vista non è che sia così felice da tutta questa liberalizzazione. Per quello che riguarda le aree
pubbliche vado a tratti perché poi alcune cose le trovate dentro, ma sono la Gentilcard che era la carta che era
stata usata per il Gentile viene continuamente prorogata anche per il 2008. Le cose più interessanti che
stiamo valutando in questi giorni è la ristrutturazione di due nostri progetti, uno è quella del mercato coperto
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che noi abbiamo già presentato alle categorie ed è nostra intenzione, quindi c’è già un progetto di fatto che
abbiamo condiviso insieme e lì c’è la possibilità trovando poi risorse da parte sia nostra che degli enti
sovracomunali e quindi Provincia e Regione per aprire attività di artigianato artistico e di prodotti
enogastronomici. Questo secondo me è un primo progetto che possa riqualificare complessivamente la
piazza Bassa, la piazza del mercato. C’è questa struttura che ci può permettere da una parte di dare uno
spazio importante e dall’altra anche rispondere alla calmierizzazione degli affitti perché questi sono di
proprietà del Comune ed è chiaro che noi lì potremmo anche usare, è nostra intenzione di usare anche questo
metodo, perché quando parliamo di prodotti enogastronomici e cioè che si può produrre dal nostro territorio
e che cosa possa essere quelle attività artistiche e di qualità, l’affitto diventa una questione importante visto
quelli che sono gli affitti al centro, e su questa struttura noi vorremmo raggiungere anche questo obiettivo,
calmierare i prezzi. Di fronte a questa struttura stiamo ristrutturando nel suo complesso il mercato del sabato
mattina. Perché dico questo? Perché la piazza con la ristrutturazione avvenuta di fatto si è ristretta come
metratura, quindi noi abbiamo un mercato che è molto ingolfato, la mia idea è quella che a breve, a pochi
giorni cominciamo ad operare direttamente per due motivazioni, la ristrutturiamo nel suo complesso. Da una
parte metteremo la parte alimentare che sta al mercato della piazza Bassa perché per la legge europea siamo
costretti ad averli tutti su un punto perché lì dobbiamo mettere l’acqua, le fognature apposite perché ce lo
impone la legge, quindi tutto il settore alimentare va sulla parte andando giù a sinistra, la prima parte sotto
gli alberi e lì già era stata predisposta quando è stata ristrutturata la piazza, poi una parte dei produttori verrà
spostata davanti a Latini, 4-5 di questi, la parte dei fioristi e produttori agricoli. Questo ci permette
soprattutto di ridare spazio all’interno del mercato, riaprire le vie centrali e laterali del mercato, affinché chi
va al mercato possa avere una sua passeggiata, una sua fruizione del mercato sia in lungo che per traverso,
con diverse aperture, questo anche per una questione di sicurezza, ma anche per una questione che uno per
andare in giro non è che deve fare il giro più lungo ma possa entrare e uscire nel mercato, attraversarlo con
tranquillità. Questo lo rende anche più bello da quel punto di vista, poi cambieremo, questa è la novità, la
segnaletica del posto di ogni operatore, lo faremo con delle placche in acciaio inossidabile messe per terra
con i numeri per ogni operatore, questo ci permette di togliere tutte quelle strisce che avete visto anche sopra
i marciapiedi che delineano la grandezza di ogni posto e quindi verranno segnate tutte le postazioni.
Dall’altra questo allargamento che troveremo ci può permettere di togliere tutti i mezzi che sono oggi sopra il
marciapiede dalla parte destra del mercato coperto. Se uno ci va il sabato mattina su quel marciapiede lo
spazio diventa angusto, molto stretto, si cammina molto male sul marciapiede del mercato coperto. Questa è
un’operazione che la faremo nel giro dei prossimi 15 giorni e penso che possa essere una risposta importante
nella riqualificazione complessiva sia del mercato che della piazza nel suo genere perché è stata
ristrutturata… Lì c’è un problema, ne ho parlato già con l’Assessore all’Ambiente. Il problema è che veniva
lasciato soprattutto, al di là della carta eccetera, vengono lasciate le stecche di plastica che non si può
raccogliere con chi lo va a pulire dopo perché sono dei rifiuti che vanno trattati in modo diverso. Lo stiamo
affrontando anche da quel punto di vista; nella ristrutturazione complessiva terremo conto anche di questo.
La cosa più importante invece che riguarda il settore del commercio è che noi abbiamo previsto, come
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nell’anno passato, il fondo per il commercio, per la apertura di nuove attività e il fondo sarà (contributi per
attività commerciali) di 15.000 euro, ma la cosa che sotto una mia idea ho coinvolto le associazioni di
categoria portando una discussione diversa, cioè noi per ogni attività commerciale che apre diamo un
contributo, però mi sono posto il problema di chi apre una attività commerciale, di quali problemi nella
imminenza della apertura di un’attività di quali problemi ha di fronte e uno è quello dell’accesso al credito e
al credito anche agevolato e questo risponde anche all’esigenza di tanti giovani che anche se hanno un’idea
anche in campo commerciale che vogliono aprire un’attività il problema è come si accede al credito e di
avere anche una quantità almeno di soldi disponibili per poter partire subito. Abbiamo fatto una trattativa
anche molto serrata con un istituto di credito per capire se c’erano degli spazi e invece siamo arrivati, questo
con soddisfazione, ma poi nei prossimi giorni spiegherò, siamo riusciti a dare la possibilità di un accesso al
credito estremamente agevolato rispetto al credito che oggi nelle attività commerciali si usa, tanto che anche
il responsabile commerciale della Confesercenti ha riconosciuto che è un enorme passo avanti per l’accesso
al credito e quindi la percentuale di interesse che ci è stata chiesta e che abbiamo concordato insieme e
condiviso è molto più bassa rispetto agli standard attuali, dall’altra parte l’operazione è quella di poter fare
usufruire tramite accordo tra le parti di accedere a una richiesta per 20.000 euro (ma può essere anche
superiore, poi cambiano i tassi) tanto da poter dire alla fine che vi accede lo avrà ad interessi zero perché
collegheremo il nostro contributo all’abbattimento della quota di interessi. Prima abbiamo abbassato la quota
di interessi e poi andiamo all’azzeramento della quota, però diamo la possibilità di 20.000, ma 20.000 è un
tipo di prestito che si può prendere, ma si può anche crescere con le quantità e poi è chiaro che se sulle
quantità si cresce sui tempi anche per ripagarlo si cresce. Dalla Confesercenti questa discussione qui è stata
apprezzata a tal punto che chiuderemo l’accordo nei prossimi giorni. È un modo diverso di pensare a un aiuto
da parte del Comune per aprire nuove attività rispetto al fondo per come è stato fatto nascere, cioè dare i
1.000 euro, i 900 dati così perché uno apre un’attività ha una valenza ma è molto limitata. Collegato a questa
discussione qui secondo me può dare la possibilità ai giovani di avere la possibilità di accedere al credito
molto più facilmente, con una quantità di soldi che gli permette comunque nell’imminenza dell’apertura di
una attività di avere dei soldi liquidi. È chiaro che è tutto difficile, però questo è un modo. Mi sembra anche
un modo per andare a dare servizi maggiori, a dare opportunità maggiori perché concordare con le banche
oggi dei mutui a questi livelli me lo dicevano soprattutto loro che sono rimasti estremamente soddisfatti
rispetto a tutte le banche, ma questa è un’operazione che il Comune ha potuto fare in una discussione
proficua in questo settore. Questa cosa la stiamo verificando anche nel settore dell’artigianato perché noi
abbiamo riconfermato il fondo sull’artigianato di 30.000 euro, ma il fondo è suddiviso in due: c’è il fondo
per l’incremento dell’occupazione che verrà tenuto così come è e quindi ad ogni lavoratore assunto per un
massimo di due eccetera in parte in dodicesimi, come era strutturato, per chi fa occupazione stabile può
attingere al fondo. L’altra parte per l’apertura di nuove attività anche qui ci stiamo orientando, insieme alla
Confartigianato e alle associazioni di categoria, con tutte le associazioni, a entrare nella stessa discussione
che abbiamo fatto per il commercio. Qui c’è tutta una discussione un pochettino più problematica perché si
possono usare in questi settori altri fondi che sono a livello regionale. La nostra idea è che quello che
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vogliamo creare non deve andare ad inficiare altre possibilità, ma che deve essere un supporto in più, non è
che se noi creiamo qualcosa chi apre un’attività dovrà scegliere o prende quella del Comune o prende un
altro tipo di agevolazione e noi vogliamo strutturarla per dare un servizio in più. Questo sull’accesso al
credito anche, e di questo mi sono accorto positivamente che anche da parte dei rappresentanti degli
artigianati è vista in questa fase così delicata molto più positivamente perché il problema è proprio il fatto
dell’accesso al credito, perché per aprire un’attività c’è bisogno di risorse e quello che stiamo facendo dà
questa possibilità. Anche qui la prossima settimana faremo anche ulteriori incontri proprio con loro che sono
tutti tecnici per addivenire a un accordo anche qui che possa soddisfare sia come nel commercio anche per
quanto riguarda l’artigianato. Confermeremo tutte le iniziative più importanti dell’Expo che già stiamo
concordando e lo stiamo un po’ ristrutturando, dando la possibilità che nell’Expo 2008 ci sia la conferma e la
possibilità di avere tutti i nostri artigiani in esposizione qui a Fabriano lasciandogli loro una fetta importante
per l’esposizione perché non vedrei la ragione come noi dovremmo organizzare l’Expo Marche a Fabriano
senza dare la possibilità che tutti i nostri artigiani possano avere un luogo di esposizione. Mi sembrerebbe
assurdo se questo non avviene e quindi come l’anno scorso per una parte ma quest’anno andremo oltre vorrei
che si coinvolgessero proprio tutte le nostre lavorazioni artigiane e che vengano messe in esposizione
all’interno del percorso della città dell’Expo. Per quanto riguarda i mercatini artistici, cioè tutte le iniziative
che abbiamo ripetuto l’anno passato quest’anno saranno tutte riconfermate e anzi stiamo lavorando a fare
iniziative anche più importanti, sto chiedendo anche agli stessi artigiani di proporre alcune nuove iniziative
un po’ diverse, ma che danno un senso anche di attenzione verso i loro prodotti e quindi anche di fare delle
iniziative mirate di promozione che riguardano l’artigianato, perché è chiaro, come già stiamo facendo in
collaborazione con gli altri Assessorati, sia il turismo da una parte e sia anche la cultura dell’altra, lo
metteremo a frutto anche sull’Expo che useremo dei luoghi deputati alla cultura per metterci lì in quei luoghi
anche dell’esposizione proprio dell’artigianato artistico di qualità, le cose più belle e pregiate che le nostre
aziende fanno qui in città. Quindi un connubio mischiare cultura e artigianato e creatività delle nostre
imprese insieme penso che sia la cosa migliore perché questa città presta con tutte le bellezze che ha presta
anche a queste iniziative. Sui servizi sanitari c’è tutto un capitolo sulle DIA e su quello che riguarda anche
… con l’ASUR, un confronto diretto per quanto riguarda anche le nuove normative, che riguardano alcuni
settori, penso alle piscine e ad altri settori.
PRESIDENTE: Per cortesia, però un minimo di attenzione.
ASS. COSTANTINI: Avere anche un rapporto diretto con l’ASUR perché con le nuove normative che
stanno arrivando e con la liberalizzazione, i decreti Bersani noi ci dobbiamo dotare di tutta una nuova
regolamentazione e questo comprende una serie di attività sia esse commerciali da una parte, artigianali e
quant’altro, dovremo fare i regolamenti. La nostra collaborazione è chiamare tutti i soggetti che si dovranno
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mettere in regola su questo una collaborazione per non arrivare, perché la cosa più dolorosa anche per quanto
riguarda l’Assessore è dover poi ritirare forzosamente la licenza finché uno non si mette in regola. Questo in
alcuni casi è avvenuto per mio dispiacere, però è chiaro che la responsabilità è degli operatori perché dopo le
diverse sollecitazioni che facciamo per mettersi in regola, per dargli una mano con tutto quello che è la parte
burocratica e quant’altro ci vuole anche la forza loro per mettersi in regola perché se questo non avviene
arriva un certo punto che le licenze poi bisogna toglierle. Chiudo con l’agricoltura, sulla agricoltura noi
abbiamo una serie di progetti con l’Agricom che sapete. Per quello che è il miglioramento genetico della
razza ovina fabrianese, per quello che è la produzione vogliamo attivare una produzione di suini per un
attento controllo della produzione di alta qualità rispetto al salame, vorremmo farla in Agricom la
certificazione della razza da una parte, l’allevamento eccetera. Su quello che riguarda gli ovini noi abbiamo
fatto un intervento per la valorizzazione delle produzioni zootecniche locali e quindi questo progetto sta
andando avanti, è stato rifinanziato, abbiamo intenzione di fare anche noi un piccolo allevamento della razza
ovina certificata perché questo ci può permettere da una parte di dare del prodotto ai ristoratori che lo
richiedono ma dall’altra anche di aiutare tutti gli allevatori della nostra zona anche montana che hanno degli
allevamenti ad avere la razza fabrianese di qualità e certificata. Dall’altra parte stiamo facendo un'altra
operazione che è la realizzazione della fattibilità e la riconversione del mattatoio. Noi abbiamo un edificio
che conoscete tutti che adesso è fermo, è da parecchio tempo non riparte più e l’idea che abbiamo in testa è
quella di poterlo riattivare per la mattazione di ovini, suini e animali di piccola corte per la ristorazione di
qualità perché oggi con la normativa che c’è in atto è molto difficoltoso avere questi animali direttamente da
chi li alleva e dover fare la mattazione perché bisogna seguire tutto un capitolato eccetera. Questo è uno
sforzo che stiamo facendo per riportare il mattatoio ad essere attivo e poter dare una risposta sia per quanto
riguarda la produzione del salame e quindi la mattazione dei suini lì perché è predisposto e con alcune
modifiche possiamo farlo, stiamo quantificando le spese, anche perché in questo comprensorio pensare di
non avere un mattatoio che possa dare risposte a tutti i nostri allevatori e questi invece si devono spostare o a
Camerino o a Sassoferrato, o chi va in Umbria, cioè in posti molto lontani quando da noi c’è una struttura
che possiamo riattivare e questo lo stiamo facendo. Sul consorzio abbiamo riconfermato il fondo che
avevamo per l’allevamento della razza suina. Sui trasporti a breve partirà il bando. Qui c’è una piccola
descrizione su quello che dalla Regione siamo riusciti a prendere come soldi in più. Noi abbiamo un
problema importante dal punto di vista finanziario per un motivo che i trasporti costano una cifra
considerevole, anche perché andremo a bando, ma nella realtà abbiamo due linee non riconosciute dalla
Regione e l’altro problema è che noi abbiamo riconosciuto alla Regione la quota chilometrica più bassa, una
delle più base rispetto a tutte le Marche. Abbiamo contattato in più riprese con la Regione, stiamo
concludendo anche lì, facciamo gli scongiuri ma mi auguro che si possa arrivare all’accordo. Ci verrà
riconosciuto un riconoscimento chilometrico maggiore da una parte e anche il riconoscimento della quota
chilometrica più alta. Noi siamo a 1.23 con l’ultimo rimpinguamento rispetto a Sassoferrato che ha 2.10 e
sapete benissimo qual è il territorio che dobbiamo coprire, quello di Fabriano. Nel bando gli obiettivi che ci
siamo prefissi sono quelli di coprire tutte le zone, la zona del Borgo eccetera con il servizio pubblico, che
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adesso è scoperta, la nuova zona, la zona di Santa Croce, ma stiamo anche verificando questa possibilità di
poter mettere una navetta – come si era detto – che faccia il giro dal centro commerciale al centro passando
per tutti i parcheggi che sono intorno alla città, per poter tentare di far muovere il meno possibile con le
macchine la vivibilità del centro. Questo sarebbe estremamente importante e anche oneroso, però stiamo
verificando anche questa fattibilità, questa possibilità. Dall’altra parte andremo a un bando, abbiamo
considerato, non so se avete fatto caso, una cifra superiore a quella stanziata nell’anno precedente perché è
chiaro che dobbiamo avvicinarci il più possibile a una tariffa che sia appetibile per poter fare un bando e
grossomodo ci mettiamo in linea con tutte le altre città. Poi per quanto riguarda il trasporto abbiamo tutta la
parte del trasporto nostro e anche qui stiamo facendo una serie di operazioni che successivamente porteremo,
quello di ristrutturare anche se è possibile i nostri mezzi da una parte per alcuni e dall’altra abbiamo fatto
adesso l’appalto per l’assistenza a bordo come avete visto, abbiamo stanziato 270.000 euro, senza prevedere
tagli per quanto riguarda l’assistenza a bordo delle elementari. Quindi abbiamo riconfermato che anche per le
elementari il Comune di Fabriano per scelta politica continuerà a sovvenzionare. Io la chiuderei qui dicendo
che è chiaro che ci sono diverse difficoltà eccetera, però siamo in una fase dove i progetti in tutti i settori
sono parecchi, sono diversi, ma penso che per la fine dell’anno molti di questi possano già vedere una loro
strutturazione e una loro definizione ed esecuzione. Grazie.
CONS. URBANI: Grazie, Presidente. Volevo chiedere al Presidente del Consiglio, alla Giunta e a tutto il
Consiglio di sospendere i lavori del Consiglio per 30 minuti per assistere alla inaugurazione della
manifestazione Poiesis, aspettando comunque il momento in cui effettivamente avrà inizio piuttosto che stare
lì ad aspettare inutilmente. Grazie.
PRESIDENTE: Tenuto conto che l’inaugurazione può avere anche ore di ritardo, intanto noi proseguiamo
con i lavori. L’Assessore Paoletti ha la parola e qualcuno si mette lì, quando vede sospendiamo e la mezzora
parte da quel momento.
CONS. ROSSI: Io esprimo la mia personale contrarietà al fatto che il Consiglio Comunale di Fabriano sul
bilancio, mentre gli Assessori stanno facendo le loro relazioni, venga interrotto perché questo non è successo
precedentemente per altri casi. Credo che la questione del bilancio sia una questione urgente e l’opposizione
sta quasi quotidianamente sul giornale e quindi credo che sia interessata ad ascoltare quello che dicono gli
Assessori. Se questo non è vero allora qualche volta sul giornale ci andrà anche la maggioranza. Grazie.
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ASS. PAOLETTI: Io cercherò di essere breve per quanto mi è possibile. La relazione è abbastanza lunga e
corposa, però cercherò qualcosa di leggere e qualcosa di andare a braccio in modo da essere breve, anche se
gli argomenti e le questioni che interessano il mio Assessorato sono molto complesse. Comincerò facendo
qualche accenno sul Comune di Fabriano che è Comune capofila di un territorio abbastanza ampio, è un
Comune con una superficie molto grande con una serie di frazioni dove c’è una poca densità, una bassa
densità di popolazione, mentre è un’alta percentuale di persone anziane, di una certa età. Di fronte a questo
scenario in un momento di grande complessità come questo in cui assistiamo a una mancanza di lavoro e le
problematiche che si presentano sono sempre più difficili e complesse. Quindi quello che stiamo cercando di
fare è di avere una pianificazione del territorio in modo tale da poter supportare questi cambiamenti che
stanno avvenendo con molta rapidità. Anche le leggi che sono successivamente messe a disposizione fanno
sì che si ponga questa necessità di effettuare veramente l’opera di Comune capofila nell’ambito territoriale
con i Comuni limitrofi e quindi anche l’aspetto sociale e sanitario che in questo caso nel nostro ambito
corrispondono, è l’unico nella Regione Marche dove corrisponde il territorio con la sanità, si sta cercando di
ottenere attraverso la collaborazione di tutti, comprese le Comunità Montane, le organizzazioni sindacali, la
Provincia e la Regione un piano territoriale per mettere in rete tutti i servizi e quindi di poter usufruire di
quelle sinergie che possiamo avere con la collaborazione di tutti. Noi abbiamo diviso le linee di intervento in
sei grandi linee che sono la famiglia, l’infanzia e l’adolescenza, i disabili, i malati di mente, gli anziani, gli
immigrati e il disagio adulto. Per quanto riguarda la famiglia, l’infanzia e l’adolescenza sono in corso una
serie di progetti e di servizi intenti a sostenere i vari percorsi, dai punti di ascolto dei nidi, nati per leggere,
genitori non si nasce ma si diventa, adolescenti e famiglia, dallo scontro all’incontro, sempre per poter
favorire la coesione sociale per cominciare fin da bambini dei nidi l’apprendimento di certe regole e il
superamento di certe problematiche. Per quanto riguarda l’handicap e i malati mentali si è pensato a delle
politiche che sono rivolte ai disabili e alle loro famiglie sempre cercando di recuperarle come persone e far sì
che vengano inserite in un contesto sociale per avere il miglioramento delle condizioni sia di loro che delle
loro famiglie, quindi anche questo dovrebbe essere un segno di socialità in modo da poter vivere tutti meglio.
Quindi sono state potenziate alcune strutture e alcuni servizi con l’attivazione di centri occupazionali e
quindi prevedendo magari anche delle borse lavoro dietro progetto delle unità valutative distrettuali che sono
l’UMEE e l’UMEA e quindi abbiamo fatto dei progetti su delle persone per poterle inserire. Poi sono stati
fatti per esempio dei corsi di nuoto per disabili con la sclerosi multipla. Stiamo attivando – questo sarà fatto
entro breve periodo – la struttura residenziale e semi-residenziale cosiddetta Dopo di Noi. È stata attivata
anche l’altra struttura della Madonna della Rosa 2 e quindi si stanno promuovendo delle politiche intese
sempre all’inserimento e al fare emergere quelle anche se minime potenzialità che queste persone
presentano. Per quanto riguarda la persona e la famiglia sono state fatte anche delle politiche per le famiglie
a rischio perché in questo momento con una tendenza – come dicevano prima anche gli altri interventi –
dalla cassaintegrazione o disoccupazione ci sono dei casi in cui le famiglie con magari dei minori possono
essere a rischio di essere nella società, di stare nella società come dovrebbero … (intervento fuori microfono)
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PRESIDENTE: Consigliere Tini, io non posso che essere d’accordo con lei. Sono tutti adulti e vaccinati.
Vediamo se con questo richiamo del Consigliere Tini ci sono un po’ di Consiglieri che si mettono ad
ascoltare. Avevamo detto che sospendevamo quando l’evento era imminente, ma non sono arrivati. Tini, che
ci posso fare io?
ASS. PAOLETTI: Riprendo. Parlavamo delle famiglie, di quello che si sta facendo per valorizzare e per
promuovere una coesione sociale in questo periodo. Abbiamo fatto delle promozioni e delle valorizzazioni
della edilizia convenzionata e quindi è stato continuato su questa strada e abbiamo cercato anche attraverso
le organizzazioni di categoria, tipo la CNA, la Confartigianato e altri di fare dei contratti a canone controllato
e quindi è proseguito il lavoro che era stato iniziato alla precedente Amministrazione e quindi questa volta
abbiamo anche ottenuto un profilo della città e dei bisogni di cui ci sono delle richieste. Per ottenere questo
bisogna fare delle politiche dei bisogni di cambiamento per favorire il coinvolgimento anche di tanti altri
attori locali in modo che possano contribuire a questo cambiamento. Vedere nella progettazione degli
interventi un passo avanti e non basarsi sulle cose contingenti, sul lavoro giornaliero perché bisogna far
fronte a questo nuovo modello organizzativo che si sta creando nella società, anche perché come era stato
detto cerchiamo di mettere attorno alle attività industriali che stanno in questo momento in crisi altre attività
che possono favorire lo sviluppo e il mantenimento di quello standard sociale che si era raggiunto. Per far
questo nel sociale stiamo anche facendo con tutti i Comuni dell’Ambito delle riunioni con i Comitati dei
Sindaci proprio per cercare di avere le stesse condizioni in tutti i Comuni e quindi gli stessi servizi agli stessi
costi e agli stessi standard del livello qualitativo e quantitativo e per questo stiamo preparando degli accordi
di programma tra tutti i Comuni dell’Ambito. Tutto questo si basa seguendo anche le linee del nuovo piano
sociale regionale dove è stata messa al centro di tutto quanto la persona con tutte le sue opportunità per
soddisfare le esigenze. Quello che vogliamo fare è avere uno standard all’accesso di tutti, agli interventi dei
servizi sociali e soprattutto la prevenzione e la riduzione come dicevo prima dei rischi che potrebbero
comportare un aumento della povertà. Stiamo cercando quindi in tutti i modi di prevenire le diverse forme di
disagio. Per quanto riguarda le politiche sociali stiamo cercando di fare della programmazione con altri
settori, anche insieme ad altri settori strategici della Comunità, al fine di coordinare tutti questi servizi e
stiamo cercando di coprogettare questi servizi e interventi alla persona e alla famiglia con il coinvolgimento
di tante altre istituzioni. Una cosa che abbiamo iniziato proprio in questo periodo è il consolidamento
dell’ambito territoriale inteso per avere un incremento alle attività di gestione al di sopra del Comune, quello
che dicevo prima, stiamo cercando di fare una gestione associata dei servizi e per questo stiamo vedendo una
degli ordini del giorno che avete votato al primo punto oggi che riguardava proprio la ricerca di qualcosa, di
uno studio, per poter effettuare questa gestione dei servizi associati e trovare la forma migliore per non far
divenire questa gestione come qualcuno ha detto un nuovo carrozzone dove vengono inseriti tutti questi
servizi, quindi cerchiamo di fare un qualcosa di snello che possa dare risposte immediate e che sia flessibile
di fronte alle necessità e ai cambiamenti della società. Per quanto riguarda la famiglia abbiamo condiviso un
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
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regolamento unico già per tutti i nidi, una carta dei servizi per tutti i nidi d’infanzia e anche qui oramai
cominciano questi ad essere visti come un qualcosa non soltanto di parcheggio, ma come un’attività di
crescita e di interesse che li prepari alla vita e quindi abbiamo fatto dei corsi con tutti gli operatori che sono
finiti circa un mese fa sempre per la qualifica di questi operatori in modo che in tutti gli asili si abbia lo
stesso standard anche per evitare il fatto di richiedere alle famiglie spostamenti di questi bimbi da una parte
all’altra della città. Per quanto riguarda poi i disabili abbiamo all’attivo molti servizi e quindi vogliamo
continuare quello che è stato iniziato già dalla vecchia Amministrazione da qualche anno dove abbiamo visto
che c’è stato un cambiamento culturale. Se una volta un disabile veniva tenuto a casa perché quasi per una
vergogna adesso abbiamo visto che c’è una cultura diversa per cui sono proprio le famiglie a richiedere e a
verificare questi programmi di inserimento e quindi continuiamo il centro Il Mondo a Colori, dove ci sono
circa dai 20 ai 24 utenti giornalieri, e anche in questo contesto sono stati inseriti dei laboratori per poter
migliorare e per poter tirar fuori quelle potenzialità che hanno queste persone. Sono state anche sviluppate le
strutture in modo tale da avere tutte quante le specifiche autorizzazioni dovute anche ai cambiamenti
normativi che sono stati fatti sia a livello nazionale che regionale e quindi sono state tutte autorizzate. Stiamo
attivando anche dei centri per quanto riguarda l’inserimento nella società dei centri didattici sia nel
capoluogo che nelle frazioni, dove possono essere inseriti i ragazzi con varie attività giornaliere, sempre per
dare un sollievo alla famiglia e soprattutto chi ha una famiglia con qualche disabilità. Per quanto riguarda poi
il piano, sono stati realizzati dei progetti sempre per l’inserimento, uno di questi è il progetto Vita
Indipendente che è in favore di persone che hanno delle disabilità motorie, che però hanno un posto di
lavoro, quindi questo progetto per riprendere queste persone, accompagnarle per poterle far lavorare e quindi
rendersi indipendenti per una vita quasi normale come gli altri. Questo è stato fatto addirittura in concorso
anche con il Comune di Cerreto D’Esi. Abbiamo fatto diversi tavoli di concertazione con i familiari e le
associazioni di questi disabili proprio per verificare se quello che era scritto nei progetti individuali fatti
dall’ASUR venivano effettivamente erogati, quindi ci stiamo continuamente confrontando. Altra struttura è
quella che riguarda la salute mentale. Sono state fatte delle verifiche e dei tavoli di confronto sia con il Sert
che con il Centro Sollievo che è all’interno dell’ospedale e quindi anche qui sono stati programmati dei
progetti che vengono verificati di volta in volta e sempre per non lasciare nell’abbandono queste persone.
Un'altra problematica molto importante di cui ci stiamo interessando è quella che riguarda il problema degli
anziani. Come sapete abbiamo due strutture per gli anziani, la cosiddetta Casa Albergo … Gli assistiti
mentali sono intorno ai venti, quelli che invece frequentano il Sert anche se è difficile fare dei numeri
superano le 150 persone che vanno lì.
PRESIDENTE: Sembra che l’iniziativa non abbia inizio prima delle 17.30 e quindi andiamo avanti, anzi se
qualcuno può richiamare qualche Consigliere che si è portato lì sarebbe utile che i lavori del Consiglio
andassero avanti. Quindi prego un po’ di attenzione, Assessore Paoletti prego.
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ASS. PAOLETTI: Ci sono intanto diversi tipi di disabilità, ci sono disabili gravi, meno gravi, quelli che
frequentano centri, quelli che frequentano strutture residenziali, quelli che fanno inserimenti lavorativi …
(intervento fuori microfono) non so a cosa si riferisse, però stavamo parlando degli anziani e quindi quello di
cui volevo parlare era il fatto delle due residenze che abbiamo per gli anziani, la cosiddetta Casa Albergo e la
cosiddetta Casa di Riposo, anche se adesso si chiamano in modo differente e sono comunque strutture
polifunzionali o case protette. Ci stiamo interessando a questo problema perché intanto una legge regionale
ci impone che entro il 31 dicembre l’IPAB non debba più esistere e quindi dovrà essere sciolta e questo ci
verrà a carico del Comune di questa struttura o di questa istituzione che stiamo cercando di elaborare per
prenderla in carico. Inoltre stiamo cercando di riunire se sarà possibile la gestione delle due strutture in modo
tale da avere un sinergia e quindi avere anche un miglioramento, uno standard diverso con minori costi, se
sarà possibile e quindi è quello che stiamo studiando. Poi all’interno di queste strutture ci sono anche dei
centri diurni, uno per l’Alzheimer e un altro per anziani e autosufficienti che magari vanno là per prendere i
pasti, stare la giornata lì, fanno delle attività e vengono questi presi, quelli dell’Alzheimer, al mattino con il
pulmino e vengono riportati a casa nel pomeriggio. Sono fatti anche qui dei corsi agli operatori proprio per
qualificare e per poter dialogare con queste persone che si trovano in queste condizioni. Quindi stiamo
cercando sempre di migliorare i servizi. Altri servizi che abbiamo attivato, continuato nell’attivazione di cui
mi interesso sono quelli dell’assistenza domiciliare, gli assegni di cura, che era iniziato un esperimento già
nel 2007 e adesso è stato continuato anche nel 2008 con un numero di utenti maggiore, abbiamo attivato mi
sembra una ventina di assegni di cura. Perché stiamo attivando questi servizi domiciliari? Proprio per far
rimanere l’anziano il più possibile nel suo ambito naturale e quindi non magari portarlo nelle strutture
residenziali anche perché in questo momento sono come sempre, sono tutte particolarmente piene anche
perché ha preso fuoco una struttura ad Arcevia, la struttura per anziani di Arcevia, l’ex albergo delle
Terrazze, non ricordo come si chiama, per cui siamo stati costretti a trasferire queste persone in tutte le
strutture e a questi giorni sono tutte piene anche quelle fuori dell’ambito territoriale, cominciando da
Matelica, da Gagliole, da tutte le parti. Quindi c’è una necessità effettivamente con l’aumento delle persone
anziane, con l’aumento dell’età, come dicevo prima un tasso alto di invecchiamento di vita e quindi di fare
qualcosa anche più grande delle strutture che abbiamo attualmente. Ripeto, in questo momento stiamo
facendo delle ipotesi perché le risorse come tutti sapete sono sempre di meno, però stiamo cercando di
razionalizzare tutti i servizi. Sempre sugli anziani abbiamo continuato la convenzione con il Circolo Città
Gentile. Questi hanno diverse aspettative, da molto tempo stanno cercando una nuova sede, non so come
andrà a finire ma di questo se ne è parlato se si attiverà un'altra struttura. Un altro problema, per essere breve,
abbiamo iniziato un percorso per l’integrazione tra il sociale e la sanità. Questo percorso ci porterà a fare
l’apertura anche se logicamente e fisicamente il centro unico di accesso in cui tutti i cittadini, così come lo
sportello per il lavoro e altre cose, potranno rivolgersi per ottenere e per avere informazioni e non solo, anche
documentazioni, su tutte le attività e su tutti i servizi. Quindi mettere in rete una cartella sociale che verrà
condivisa da tutti quanti, da tutti Comuni in modo da poter soddisfare le esigenze e da poter avere tutte le
informazioni necessarie anche sulle trasformazioni e sulle richieste della società. Tutto questo sempre
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pensando al discorso che facevo prima, cioè di poter lasciare la persona anziana o la persona con problemi il
più possibile nella propria abitazione. Un altro problema è l’integrazione degli immigrati, soprattutto quelli
regolari che stanno qui da anni con le famiglie per cui sono iniziati e continuano anche qui a svolgersi delle
attività proprio per favorire l’integrazione e per favorire la socializzazione con queste persone che si trovano
qui per lavorare e quindi hanno bisogno di un sostegno, ma un sostegno anche morale alle famiglie per
quanto riguarda sia l’inserimento linguistico, sia l’inserimento scolastico, l’inserimento sociale e quindi per
creare una cultura che possa garantire anche a questi pari opportunità e per far conoscere anche quali sono le
nostre regole, perché uno dei problemi più grossi è quello che dipende da noi stessi che non facciamo
conoscere le regole e non le facciamo rispettare. Anche qui se poi parliamo tanto del problema della
sicurezza però bisogna fare in modo che questi possano essere a conoscenza delle nostre regole e per questo
è stata fatta un’iniziativa in cui è stata scritta la Costituzione Italiana in diverse lingue e sono state distribuite
nelle scuole proprio per portare a conoscenza questi stranieri della nostra Costituzione. Quindi sono stati
anche qui aiutati dei centri di aggregazione per questi immigrati sia stranieri ma anche italiani, soprattutto
anche quelli del sud dell’Italia che sono arrivati con famiglie sempre piuttosto numerose e quindi hanno
bisogno di un inserimento e di un’assistenza magari diversa da quella che siamo abituati ad avere noi. Ci
stiamo impegnando su una ristrutturazione, se così possiamo dire e razionalizzazione di tutti i servizi … di
conoscenza perché noi siamo arrivati a luglio dell’anno scorso e quindi c’è stato un periodo non molto facile
per conoscere tutti i problemi e tutti i servizi che il Comune erogava e che continua ad erogare. Adesso
possiamo dire di avere sotto controllo tutta la situazione e siamo a conoscenza di tutto quello che sta
avvenendo nella società. Stiamo anche con la commissione parlando di problemi molto importanti, come
dicevo prima, quelli delle trasformazioni dovute alle leggi e ai regolamenti, ma anche e soprattutto perché
crediamo che bisogna fare per forza di cose una gestione associata proprio di tutti i servizi in modo da
razionalizzare il tutto. Io credo di aver finito perché altre cose le trovate scritte qui e quindi grazie a chi mi ha
ascoltato.
PRESIDENTE: Come dicevo prima, non si prevede l’immediato arrivo del Ministro per cui visto che sono
rientrati anche diversi Consiglieri diamo la parola all’Assessore Romani. Se si presta un po’ di attenzione io
vi ringrazio.
ASS. ROMANI: Parto dalla relazione, è un po’ più ampia rispetto a quella che avete allegata, se serve ve la
do. Nel predisporre il bilancio di previsione del 2008 l’Amministrazione Comunale insediatasi nel luglio
2007 si è trovata di fronte a una crescente difficoltà di costruzione degli equilibri di bilancio, fortemente
condizionata dalle nuove limitazioni imposte dalla finanziaria (io parlo rispetto a oggi, poi era preparata da
prima questa relazione) e dal rispetto del patto di stabilità misto. Ciò ha comportato una drastica contrazione
delle spese correnti che indirettamente influiscono sulla costante diminuzione di mutui da contrarre. Tali
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difficoltà finanziarie si riflettono purtroppo in una riduzione dell’autonomia amministrativa dell’ente locale
nel programmare e attuare interventi ordinari e straordinari per la manutenzione del territorio e nella
realizzazione di tutte quelle nuove infrastrutture necessarie per lo sviluppo della città. Ciò non toglie che
l’Amministrazione Comunale continuerà, pur permanendo questo elemento di debolezza finanziaria
dell’azione amministrativa, l’importante azione di potenziamento e straordinaria manutenzione delle
infrastrutture del territorio sia per l’utilizzo ottimale finalizzato delle risorse dei fondi della ricostruzione sia
per la monetizzazione di quella parte di patrimonio comunale non strategico. Subito dopo l’insediamento
l’Amministrazione Comunale ha riconosciuto come priorità la necessità di abbattere i costi sostenuti per i
locali in affitto, destinati a depositi, asili nido, autorimesse per una spesa annua complessiva di 167.000 euro
circa. A tale scopo ha promosso in Consiglio Comunale la modifica del piano delle opere pubbliche
approvato a marzo 2007, inserendo tra quelle più urgenti da realizzare l’asilo nido in via Santa Croce e la
costruzione di un capannone da adibire a magazzino e da autorimessa per eliminare parte dei costi relativi
agli affitti. Pur perseguendo tali obiettivi di utilizzo efficace, efficiente e di economicità gestionale delle
risorse finanziarie e strumentali, alcune situazioni di carenza manutentiva potranno essere facilmente
rilevate, nonostante l’impegno ad intervenire e la divisione di larga parte del personale comunale addetto.
Infatti bisogna segnalare che il perfezionamento del sistema di monitoraggio degli interventi eseguiti con
personale interno e il proseguimento del progetto di utilizzo degli anziani per la cura del territorio e in
particolare delle frazioni danno molti feedback positivi da parte dei cittadini. L’anno 2008 dovrà
probabilmente essere ricordato per la conclusione di grandi obiettivi di potenziamento infrastrutturale della
città che potranno vedere la conclusione operativa e i fabrianesi nell’uso ne potranno apprezzare, speriamo la
funzionalità. Basti pensare al completamento dell’edificio dell’ex Allegretto di Nuzio dove la maggior parte
degli uffici comunali si trasferiranno, alla realizzazione della nuova piscina comunale, al completamento dei
due nuclei residenziali e di un centro diurno semi residenziali per soggetti disabili, alla realizzazione nel
quartiere del Borgo dell’asilo nido e della scuola materna, al completamento della rotatoria di via Bellocchi.
Proprio per questo nonostante le difficoltà e la necessità di far fronte a complicate esigenze di compatibilità
finanziaria e funzionale, l’Amministrazione proseguirà verso l’unico fondamentale obiettivo, di dare risposte
concrete alle esigenze del nostro territorio e offrire servizi e strutture sempre più efficienti ai cittadini
fabrianesi. Nel fare un breve consuntivo si può affermare che nel 2007 si sono concretizzati alcuni importanti
interventi infrastrutturali e infatti sono ultimati i seguenti lavori: la realizzazione della bretella del Borgo, la
realizzazione della casa di accoglienza Anfas II stralcio, rifacimento marciapiedi e manutenzione via
Petrarca, De Gasperi, Piazzale Matteotti e Don Minzoni, recupero Castello di Precicchie, realizzazione opere
di urbanizzazione via Serraloggia II stralcio, realizzazione cappelline per sepolture private Cimitero di Santa
Maria II stralcio, interventi sulle infrastrutture previsti dal programma di recupero della legge 61 frazioni di
Belvedere, Cupo, Vallina, interventi sulle infrastrutture previsti dal programma di recupero 61 fosso
Radichetti, lavori di sistemazione PEEP Borgo 3 II stralcio, realizzazione pista ciclabile, restauro edificio
Grotte, restauro edificio Collegiglioni, adeguamento funzionale scuola media Gentile-Fermi, realizzazione
parcheggio del Borgo, ampliamento mezza scuola Mazzini e Santa Croce, realizzazione del cablaggio
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dell’Allegretto, realizzazione selciati in via Cialdini e in centro storico, rallentatori stradali, dissesto stradale
scarpata e strada Vallemontagnana, consolidamento scarpata Collegiglioni, asfaltature interne città e frazioni
(Serradica, Collamato, Paterno, Cacciano, Vetralla Ovest, Marena, Bastia, Marenella), rifacimento
marciapiedi in via De Gasperi, pubblica illuminazione in piazzale Matteotti località Collepaganello frazione
Cacciano. Sono invece in fase di ultimazione quasi tutti gli interventi finanziati dalla legge 61/98, interventi
sulle infrastrutture previste nel piano di recupero Spina Serraloggia, interventi sulle infrastrutture previsti dal
programma di recupero vicolo Damiano Chiesa, via Balbo; interventi sulle infrastrutture previsti dal
programma di recupero (legge 61) piazza del Comune, via Verdi, via San Filippo, largo Bartolo da
Sassoferrato, piazza Papa Giovanni Paolo II, interventi sulle infrastrutture previsti dal programma di
recupero piazza Manin, via Saffi, vicolo San Luca, mura storiche di via Le Moline rione Borgo,
realizzazione infrastrutture programma di recupero San Donato, Campodonico, Campodiegoli, Paterno.
Recupero ex Allegretto, costruzione parte nuova per ufficio tecnico, restauro complesso San Benedetto,
restauro, riparazione dei danni e miglioramento sismico della chiesa di Santa Caterina, ripristino e
ricostruzione di alcune infrastrutture comprese sul piano di recupero centro storico Borgo, via Ramelli,
rifacimento infrastrutture e pavimentazione I stralcio. Nel 2008 si completeranno inoltre i seguenti interventi:
recupero casa colonica PIP Piaggia D’Olmo, realizzazione della nuova piscina comunale, sistemazione del
ponte di via Martiri di Kindù, interventi di ripristino del movimento franoso di Montefiascone,
completamento strada tratto di via Brodolini e opere connesse, asilo nido al Borgo, loculi del cimitero delle
Cortine e di alcune frazioni. Saranno infine appaltati nel corso dell’anno 2008 i seguenti interventi
programmati: realizzazione capannone Foro Boario, realizzazione del parcheggio del Torrione, realizzazione
asili nido Santa Maria località Santa Croce, sistemazione pavimentazione stradale in via Cavallotti e opere
connesse, sistemazione esterna alla scuola Allegretto, realizzazione area camper zona impianti sportivi. Per
ciò che concerne il piano annuale delle opere pubbliche per l’anno 2008 sono da segnalare alcuni interventi
che sono in fase di progettazione e che di conseguenza potranno essere avviati. Messa a norma e
adeguamento edifici scolastici elementari Santa Maria, elementari Mazzini, materna Petruio. PEEP Borgo 3
realizzazione secondo stralcio 3° lotto. Adeguamento sismico e messa a norma scuola materna elementare
Collodi, messa a norma prevenzione incendi e requisiti funzionali complesso Santa Caterina, consolidamento
dissesto fluviale fiume Giano, I e II stralcio, consolidamento via del Lazzaretto e località Vetralla, finanziaria
contributi ministeriali. Realizzazione loculi cimitero di Santa Maria, realizzazione impianti di depurazione
infrastrutture dei programmi di recupero. Infine, essendosi concluso il percorso di approvazione del piano di
recupero del centro storico nel 2007 sono stati già avviati i lavori di sistemazione di via Ramelli e sono in via
di approvazione da parte della Regione quelli per la realizzazione della strada di messa in sicurezza del
parcheggio di via Le Moline dell’importo di 1.350.000 euro, nonché il rifacimento del sistema fognario non
ancora collegato con il depuratore con la conseguente riapertura parziale del fiume Giano dell’importo
complessivo di 6.550.000 euro. Tutti questi interventi previsti nell’anno 2008 i cui importi sono molto
elevati porteranno quella aggiudicazione degli appalti, almeno ci auguriamo, molto lavoro nella nostra città e
conseguentemente nuove presenze nel territorio siano esse locali o meno, comunque presenze che
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spingeranno l’economia e il commercio, questo è un auspicio che mi auguro in prima persona e che auguro a
Fabriano. Su un altro importante fronte è tesa l’attività amministrativa: dare seguito alle attività previste nel
Piano Strategico. Si è infatti positivamente conclusa la fase preparatoria e si sta entrando in quella esecutiva
che comporta l’attuazione dei 16 progetti strategici presentati e approvati nel febbraio 2007. Infatti con
deliberazione n. 22 del 22.02.2007 il Consiglio Comunale ha approvato gli indicatori scaturiti dalla coerenza
con le linee strategiche del piano, con gli elementi di sostenibilità economico-finanziaria delineati da Stato e
Regioni e con gli elementi di fattibilità amministrativa nonché le schede di progetto su cui attivare i seguenti
16 progetti strategici: l’innovazione degli strumenti urbanistici, piano di concertazione multilivello, Senza
confini, il centro di documentazione interculturale dell’Ambito territoriale 10, efficienza energetica, studio di
informazione e sensibilizzazione applicazione energie alternative, gestione ambientale e forestale e
valorizzazione filiera legno energia, innovazione e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, reti
di collaborazione, valorizzazione della filiera della carta, formazione per la promozione turistica culturale,
integrazione territoriale, microimprenditorialità, pacchetti turistici integrati, piani di marketing urbano, polo
culturale del centro storico, piano dei contenitori, centro di sviluppo territoriale, piano della qualità
ambientale. Ad una prima lettura dei progetti inseriti all’interno del Piano Strategico sarebbe facile pensare
che sono idee prive di realizzazione. Come ha evidenziato il Sindaco in sede di discussione il 13 marzo
scorso, dove diceva che dobbiamo mettere le gambe a questi progetti ovvero renderli realizzabili, questo è
possibile poiché ogni progetto ha delle potenzialità di realizzazione sia dal punto di vista tecnico che da
quello finanziario. L’attuazione di tali progetti consentirà al nostro territorio di assumere sicuramente una
nuova immagine che continuerà a mantenere sia la vocazione prevalentemente a carattere industriale, ma
sentirà la necessità di un nuovo impulsi allo sviluppo delle attività legate al turismo, alla cultura,
all’ambiente da integrare con le attività tipiche che hanno contraddistinto il territorio fabrianese come
capitale di meccanica marchigiana. Vorrei sottolineare quanto sia importante oggi per un ente pubblico,
quale il Comune di Fabriano, vista l’esiguità delle risorse disponibili, realizzare grandi progetti con fondi
europei. Il piano strategico permetterà di ottenere la priorità dell’assegnazione dei fondi strutturali stanziati
dall’Unione Europea, la programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali attribuisce alle città, in particolare
le città medie quali Fabriano, un ruolo trainante nella costruzione della competitività e della coesione
dell’Unione. Fabriano, considerata polo di eccellenza territoriale, è chiamata ad assumere un ruolo
propulsore dello sviluppo per sé ma anche per i propri territori di riferimento. Questa politica farà della città
il più importante centro di spesa dei fondi strutturali, potendo anche fruire nel caso di progetti ad alta
rilevanza strategica della sovvenzione globale. Il territorio di Fabriano ha deciso di raccogliere questa sfida e
questa opportunità. Piano Strategico, finalità e obiettivi. Le finalità del Piano Strategico di Fabriano è
l’esplicitazione di una visione della città quale leader del sistema territoriale denominato Cerniera della
trasversale centro-peninsulare, dei relativi modelli di sviluppo, di crescita della competitività e di
valorizzazione del milieu socio-economico, nella consapevolezza che l’azione della sola Amministrazione
pubblica e gli strumenti di pianificazione urbanistica e di programmazione economica di cui
tradizionalmente dispone oggi non sono più efficaci né sufficienti. L’obiettivo di fondo è quello di
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individuare strategie e progettualità capaci di favorire l’accesso al territorio e di razionalizzare il sistema
della circolazione tenendo conto sia della particolare morfologia fisica e del rilevante sistema produttivo
esistente. Siamo convinti …
PRESIDENTE: Bondi sta a Cesena ancora.
ASS. ROMANI: Siamo convinti che creando condizioni favorevoli all’insediamento di realtà produttive
diversificate si possano creare grandi opportunità per far tornare Fabriano ad essere quell’isola felice tanto
decantata in tutta la Regione. Il Comune in questo caso si impegna a creare i migliori presupposti negli
insediamenti produttivi, artigianali, industriali, alberghieri e turistici. Il primo progetto non a caso riguarda
l’innovazione degli strumenti urbanistici con un processo innovativo di governo del territorio. Il progetto di
innovazione degli strumenti urbanistici è perfettamente coerente con i criteri ministeriali. Da metà degli anni
90 il Ministero ha innescato un processo di innovazione degli strumenti urbanistici attraverso la promozione
di programmi innovativi quali i contratti di quartieri, programmi innovativi in ambito urbano che hanno
contribuito in maniera rilevante al rinnovamento degli strumenti urbanistici ordinari. Lo stesso finanziamento
del Piano Strategico di Fabriano rientra nella medesima programmazione. Inoltre lo stesso Ministero ha
avuto un ruolo attivo nella promozione delle riforme della legge urbanistica nazionale, il cui testo sta per
arrivare alla discussione in Parlamento. Questo significa che l’innovazione degli strumenti urbanistici a
livello locale è uno degli ambiti di intervento fondamentali anche per il Ministero. I criteri regionali: dal
2001 è in corso di redazione la nuova legge urbanistica regionale che dovrebbe recuperare il gap che le
Marche hanno accumulato nei confronti delle altre regioni italiane in tema di governo del territorio. La legge
oramai è arrivata alla stesura pressoché definitiva e promuove il rinnovamento totale dell’attuale
strumentazione. Il progetto in questione recepisce appieno le proposte della nuova … l’articolazione del PRG
in piano strutturale, piano operativo e regolamento urbanistico, introduzione dei principi perequativi e
compensativi e consente alla Amministrazione di dotarsi di uno strumento innovativo rapido e di una linea
con la programmazione regionale. L’innovazione degli strumenti urbanistici presenta un’ottima trasversalità
rispetto agli altri ambiti tematici, come il progetto di governo del territorio infatti coinvolge automaticamente
tutti gli altri settori che compongono il territorio: ambiente, territorio, paesaggio, turismo, cultura, società,
economia, sviluppo, servizi. Sono stati coinvolti gli enti sovraordinati (Regione Marche, Provincia,
Comunità Montana, Ente Parco Gola della Rossa e Frasassi), le Amministrazioni Comunali di Sassoferrato,
Castelraimondo, Esanatoglia, Matelica, Serra San Quirico, Genga, Pergola, Camerino, la rete sovralocale di
Ancona, Jesi, Sigillo, Fossato di Vico, Gubbio, Gualdo Tadino e Nocera Umbra. Il progetto di innovazione
degli strumenti urbanistici presenta un forte carattere sperimentale nell’ambito della riforma urbanistica
regionale. Fabriano inoltre del ruolo territoriale per centralità nell’ambito delle strategie ministeriale può
aspirare a diventare un modello di pianificazoine a livello nazionale. I temi della riconversione territoriale e
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del ripensamento delle strategie di sviluppo trovano necessariamente attuazione attraverso un processo di
governo del territorio di tipo innovativo. Difesa e rilancio del sistema industriale: il progetto interessa ambiti
tematici differenti, il contributo alla preservazione dell’equilibrio ambientale indotto dalla diffusione di fonti
energetiche a basso impatto, si associa alla conseguente riduzione dei costi energetici e per le imprese la
possibilità di conseguire vantaggi competitivi anche considerevoli. Il progetto contribuisce all’attivazione di
alcune delle linee strategiche che il processo di analisi ha individuato. Si interviene per la tutela del
paesaggio, per la promozione delle risorse, per l’incentivazione di attività imprenditoriali nei comparti
extraindustriali, per il trasferimento e l’informazione e la diffusione di conoscenze tramite appositi interventi
di formazione. Il progetto interessa ambiti tematici differenti: il contributo alla preservazione dell’equilibrio
ambientale indotto dalla diffusione dei fonti energetiche di basso impatto si associa alla conseguente
riduzione dei costi energetici e per le imprese la possibilità di conseguire vantaggi competitivi anche
considerevoli. Ovviamente il progetto porta con sé un elevato livello di innovazione. L’attuazione del
progetto richiede infatti la sperimentazione e l’implementazione di tecnologie innovative e di sue
applicazioni. Il progetto contribuisce alla attivazione di alcune delle linee strategiche che il processo di
analisi ha individuato. Si interviene per la tutela del paesaggio, per la promozione delle risorse, per le
incentivazioni di attività imprenditoriali nei comparti extraindustriali, per il trasferimento delle informazioni
e la diffusione di conoscenze tramite appositi interventi di formazione. Uscendo dall’ambito del Piano
Strategico, ultimo in ordine di elencazione, ma non ultimo per importanza, vorrei fissare un attimo
l’attenzione sul nostro territorio troppo spesso denigrato per la conformazione morfologica e per le vie di
comunicazione. Fino ad ora si è parlato di innovazione territoriale per dare ampio spazio agli insediamenti
produttivi, ma è doveroso fare anche un'altra riflessione, ovvero che abbiamo un enorme patrimonio agricolo,
rurale e forestale da tutelare, mantenere e soprattutto valorizzare. Non a caso la finanziaria 2008 ha posto
l’accento su questo aspetto, mettendo a disposizione dei fondi per lavori attinenti la valorizzazione, la
gestione e la manutenzione dell’ambiente quali la forestazione, la selvicoltura, il riassetto idrogeologico, le
opere e i servizi di bonifica del verde. Le cooperative e i loro consorzi che hanno sede nei comuni montani
che esercitano attività di sistemazione e manutenzione agraria, forestale e in genere del territorio e degli
ambienti rurali possono ricevere in affidamento diretto dagli enti locali e dagli altri enti di diritto pubblico,
quali ad esempio i Comuni e la Comunità Montana, lavori per importi fino a 190.000 euro. Le cooperative di
produzione agricola e forestale possono inoltre avere in affidamento diretto servizi tecnici per la
realizzazione e la gestione di impianti di produzione di calore, alimentati da fonti rinnovabili di origine
agricolo-forestale. La nostra realtà fabrianese è ben preparata ad accogliere questa opportunità considerando
che nel nostro territorio è presente anche l’istituto agrario. Questo è un modo per innovare la nostra realtà
considerata altamente industrializzata, per diversificarla ed arricchirla di variegate professionalità. È proprio
percorrendo questa strada che nell’annualità 2008 del piano dei lavori pubblici questa Amministrazione ha
previsto 3 interventi di questo tipo e rispettivamente: il consolidamento del dissesto della scarpata fluviale
del torrente Giano via Corsi del capoluogo primo stralcio dell’importo di 290.000 euro, consolidamento del
dissesto della scarpata fluviale del torrente Giano via Corsi del capoluogo II stralcio dell’importo di euro
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210.000; consolidamento sponde fluviali e ripulitura alveo demaniale del torrente Giano in località Vetralla
per euro 300.000, finanziati totalmente dalla Regione Marche. Questi interventi si sono resi necessari perché
negli anni passati si è procedure al taglio indiscriminato della vegetazione lungo il torrente, non è stata
avviata una manutenzione regolare della vegetazione, tale da renderla pericolosa dal punto di vista della
sicurezza idraulica. La cosiddetta legge sulla montagna, legge 31.1.97, recita all’articolo 1: “la salvaguardia e
la valorizzazione delle zone montane, ai sensi dell’art. 44 della Costituzione, rivestono carattere di
preminente interesse nazionale. Ad essa concorrono per quanto di rispettiva competenza lo Stato, le Regioni,
le Province Autonome e gli Enti Locali”. La Carta di Fonte Avellana sottoscritta il 18 maggio 96, documento
di concertazione che ispira la politica per l’ambiente e la montagna delle Marche impegna la Regione
Marche fra l’altro a sostenere le imprese agricole e forestali, con particolare riferimento a quelle direttocoltivatrici e cooperative riservando a queste priorità nei finanziamenti al di fuori dei criteri assistenziali e
finalizzando il sostegno alla conservazione del territorio, delle attività e delle colture locali. Già da più di 10
anni è stato istituto presso il Ministero del Bilancio e della Programmazione economica il fondo nazionale
per la montagna alimentato da trasferimenti comunitari dello Stato e di enti pubblici. Le risorse locali
fondono carattere aggiuntivo rispetto ad ogni altro trasferimento ordinario o speciale dello Stato a favore
degli enti locali. Inoltre anche l’energia elettrica prodotta nei territori montani da piccoli generatori quali aree
generatori, piccoli gruppi elettrogeni, piccole centraline idroelettriche e impianti fotovoltaici è esentata la
relativa imposta erariale sul consumo. Le imprese e i datori di lavoro aventi sedi ed operanti nei Comuni
montani in deroga alle norme sul collocamento della manodopera possono assumere senza oneri
previdenziali a tempo parziale ai sensi dell’articolo 5 del decreto legge 726/84, convertito con modificazione
della legge 863 dello stesso anno, o in forma stagionale, coltivatori diretti residenti negli stessi comuni ed
iscritti allo Scao. Ho voluto fare una panoramica generale sulle agevolazioni esistenti per il nostro territorio
per dimostrare (sperando di esserci riusciti che un altro mondo anche qui è possibile) appunto che gli
strumenti esistono già, bisogna solo entrare nell’ottica della diversificazione delle tipologie dei lavori perché
io credo che diversificando si cresce, cresce la città e aumenta il livello economico. Come a dire che oltre a
quanto previsto nei nostri piani triennali per quello che riguarda l’impegno della Amministrazione Comunale
forse con uno sguardo un pochettino più in là si possa pensare che c’è anche un altro modo per poter andare
avanti e crescere. Passo all’elencazione del programma annuale del 2008 e del triennale 2008/2010.
Ovviamente parto dalla deliberazione del Consiglio Comunale del 23 novembre scorso, è a quello che
dobbiamo far riferimento per vedere quello che è cambiato o non è cambiato. Non so se ce l’avete, io 6 o 7
copie ce l’ho, se può essere utile per ragionare. Quindi partiamo da quella situazione per dire cosa è
cambiato: la realizzazione di una sezione di asilo nido in zona Santa Maria… (intervento fuori microfono) Io
voglio portare all’attenzione del Consiglio quanto è cambiato rispetto a novembre, che poi l’abbiamo votato
sono d’accordo, però ci sono delle variazioni. La realizzazione di una sezione di asilo nido in zona Santa
Maria, per tale intervento è stato affidato incarico esterno, i progettisti hanno redatto un progetto preliminare
dell’importo totale di 987.000 finanziato per 662.200 con alienazioni, 100.000 con monetizzazione, 225.000
con mutuo. Dalla approvazione della variazione di novembre è stato approvato il progetto preliminare ed è
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partita la tempistica per la redazione del progetto definitivo. Tale progetto, che è stato già consegnato, verrà
approvato subito dopo l’approvazione del bilancio, dopo che sono state cambiate le fonti di finanziamento.
Intervento PEEP Borgo 2. Lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria all’interno del
PEEP II stralcio III lotto, l’intervento resta invariato, 900.000 euro, sostenuto per 280.000 euro con
alienazioni, 620 con oneri e relative sanzioni, lo studio di fattibilità approvato.
CONS. TINI: Ci sta dappertutto le alienazioni, siccome le alienazioni che avevate indicato nella delibera di
Giunta e il dischetto che ci avete dato è una pazzia assoluta perché voi … nei prossimi 10 anni se va bene,
oramai la storia ci ha insegnato. Allora bisogna essere realisti, non possiamo raccontare le barzellette, dove ci
sono le alienazioni, dobbiamo dirlo con molta franchezza che le alienazioni si faranno sì e no il 20% se va
bene perché ci avete messo delle cose vecchie più di me. La scuola di Bastia, la scuola di Sant’Elia, relitti
stradali, ho visto delle cose allucinanti. Aste che sono andate deserte per anni, ma voi pensate adesso di
poter… scusa.
ASS. ROMANI: Però dai atto che una parte di quella roba possa avere cittadinanza.
CONS. TINI: L’avete guardato il dischetto delle alienazioni, è una cosa bestiale, è un mucchio di roba così.
Io penso che lì ci avete messo di tutto e di più.
ASS. ROMANI: Non entro specificatamente su quello, io entro momentaneamente su quello che io ho
inserito qui perché ci sono delle finalizzazioni, altrimenti non ci metterei la faccia su questa storia. Se non
avessi un percorso certo qui non l’avrei scritto nel lotto. Completamento dei lavori di sistemazione dell’area
denominata Foro Boario, costruzione di un capannone da adibire a magazzino, l’importo previsto è 635,
scende a 630, finanziamento interamente con mutuo; il progetto definitivo è approvato. Intervento n. 4:
sistemazione pavimentazione stradale di via Cavallotti. L’intervento rimane invariato di 400.000 euro
finanziato per 318 con mutuo, 82 circa a carico della Multiservizi, in questo caso è stato approvato il
progetto esecutivo. Messa a norma dell’adeguamento degli uffici scolastici elementari e materna Santa
Maria, elementare Mazzini, materna Petruio; l’intervento resta invariato, ma cambiano le fonti di
finanziamento. Il totale del progetto è 506.000 euro di cui 35.000 euro con alienazioni, 100.000 con
trasferimento dalla Regione, 100.000 con trasferimento dalla Provincia e 271.000 con ricorso a mutuo. Il
progetto definitivo è approvato. Bisogna dare il via al progetto esecutivo, a cui appena approvato il bilancio
verrà dato seguito. Realizzazione impianti di depurazione infrastrutture e programmi di recupero, intervento
che rimane invariato, 1.535.866 di cui 417 finanziato dalla Regione Marche, 1.118.000 dalla Multiservizi. Il
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definito è stato consegnato, è stato predisposto il piano particellare di esproprio e quindi c’è da indire la
conferenza dei servizi con la Regione Marche, Multiservizi e gli altri enti interessati. Realizzazione
parcheggio del Torrione finanziato totalmente con mutuo, il progetto è pronto, è stata acquisita l’area,
approvazione del progetto esecutivo in corso, il mutuo è già stato contratto. Ripristino e ricostruzione di
alcune infrastrutture comprese nel piano di recupero centro storico Borgo, strada di messa in sicurezza e
parcheggio. L’intervento resta invariato, approvato il progetto definitivo, attesa conferenza dei servizi sul
progetto esecutivo, importo totale 1.350.000, finanziato dalla Regione Marche. Ripristino e ricostruzione di
alcune infrastrutture comprese nel piano di recupero centro storico Borgo III stralcio, recupero urbano
infrastrutture a rete e scoperchiamento fiume Giano, importo di progetto 6.550 e qualcosa, finanziato dalla
Regione Marche con la legge 61, costituito il gruppo di progettazione misto e conferito incarico esterno.
Consolidamento del dissesto della scarpata fluviale del torrente Giano. L’importo dell’intervento è di
290.000 euro, a completo carico della Regione Marche, studio di fattibilità. Consolidamento del dissesto
della scarpata torrente Giano via Corsi II stralcio 210.000 euro il costo di tale intervento, è a totale carico
della Regione Marche lo studio di fattibilità. Consolidamento sponde fluviali e ripulitura alveo demaniale del
torrente Giano in area a rischio idraulico in via del Lazzaretto Maragone intervento nuovo inserito importo di
progetto euro 200.000 a completo carico della Regione Marche. Intervento n. 13: consolidamento sponde
fluviali e ripulitura alveo demaniale del torrente Giano in località Vetralla. Anche questo è un intervento
inserito di nuovo, l’importo del progetto è 300.000 a completo carico della Regione Marche. Adeguamento
del complesso Santa Caterina alle normative di prevenzione incendi e requisiti funzionali, strutturali e
organizzativi di cui alla legge 20/2002. L’intervento rimane invariato, l’incarico esterno del progetto
definitivo Bozzonetti Buscarini Franca, l’importo del progetto è 507.000 di cui 450.000 finanziato con
mutuo, 57 con alienazioni. Realizzazione di 480 loculi presso il cimitero di Santa Maria; l’importo del
progetto rimane invariato, 680.000 euro, approvato lo studio di fattibilità. Adeguamento delle vigenti
disposizioni in termini di sicurezza e igiene del lavoro e abbattimento delle barriere architettoniche della
scuola media Marco Polo. È un intervento nuovo, l’importo di progetto è di 285.000 euro, finanziato per
262.000 con trasferimenti in conto capitale da privati e 23.000 con alienazioni. Intervento n. 17, lavori di
messa in sicurezza e adeguamento sismico scuola elementare materna Collodi, importo di progetto 878.000
euro finanziato completamente dalla Regione Marche. Recupero funzionale ex scuola di Bassano, edificio
danneggiato dal terremoto, ammesso al finanziamento originariamente come edificio pubblico, poi in
conferenza dei servizi dato che risultava all’anagrafe un residente ha cambiato canale di finanziamento,
attualmente si è in attesa della conferenza dei servizi da parte della Regione Marche; finanziamento del
terremoto, progetto esecutivo fatto. Dalle rilevazioni che avevamo visto l’altra volta si possono inoltre
vedere queste variazioni: lavori di completamento della nuova sede degli uffici comunali, l’intervento
previsto nella vecchia deliberazione di Consiglio di 530.000 euro è stato tolto perché il progetto è già in sede
di gara per permettere un rapido trasferimento degli uffici comunali. Il restauro delle mura storiche della
frazione di Albacina per l’importo di 136.000 euro che viene spostato all’anno 2009. Parcheggio Allegretto
di Nunzio, importo 230.000 euro, intervento tolto dalla programmazione perché attuato. Consolidamento
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sponde fluviali ripulitura alveo demaniale del torrente Giano in via del Lazzaretto, intervento nuovo inserito,
importo di progetto euro 300.000 a completo carico della Regione Marche. Consolidamento sponde fluviali e
ripulitura alveo demaniale del torrente Giano in località Vetralla, altro intervento nuovo inserito, a completo
carico della Regione per euro 300.000. Rifacimento asfalto Moscano, via Miliani, via Faldi, viale Bovio,
Bassano, Argigiano di euro 152.800, tolto perché attuato. Adeguamento del complesso Santa Caterina alle
normative prevenzione incendi e requisiti funzionali, strutturali e organizzativi, l’importo passa da 450.000
euro ad euro 507.000 con l’aumento di 57.000. Rifacimento asfalto in via Corsi, via Grandi, via Di Vittorio
Collebigo, l’importo era di 350.000 euro e questo importo è stato cancellato non perché non si intende dar
seguito a questi rifacimenti, ma perché si è pensato più utile ragionare strada per strada e dato che c’è l’idea e
il pensiero che si possa lavorare al di sotto dei 100.000 verranno fatti interventi al di fuori del piano triennale.
Ripristino e ricostruzione di alcune infrastrutture comprese nel piano di recupero centro storico Borgo III
stralcio. Recupero urbano infrastrutture a rete e scoperchiamento fiume Giano importo di progetto 6.550.000
intervento anticipato dal 2009 al 2008. Adeguamento alle vigenti disposizioni di sicurezza e igiene del lavoro
e abbattimento delle barriere architettoniche della scuola media Marco Polo, importo di 285.000 euro, è un
nuovo intervento. Lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico scuola elementare e materna Collodi,
importo 878, intervento reinserito. Nell’elenco del programma triennale ed annuale approvato con
deliberazione del Consiglio n. 161 del 23 novembre 2007, nell’annualità 2008 erano previsti 20 interventi per
un totale di 11.023.601 euro. Nel programma che andremo ad approvare sono previsti invece n. 18 interventi
per un totale di 16.694.589. L’incremento è dovuto all’anticipazione come avete potuto notare
dell’intervento del terzo stralcio di piano di recupero del centro storico di 6.550.000 a completo carico della
Regione Marche con i fondi del terremoto, tant’è che per l’annualità successiva 2010 c’è un decremento di
spesa di euro 5.243.007, rispetto a quanto approvato a novembre. Proseguendo per l’annualità 2010 il
programma approvato prevedeva la spesa di 5.929.849 a fronte di 3.949.849 previsti in questo programma
con una diminuzione di 1.980.000 €. Il totale generale da 52.426.568 passa a euro 5.221.549; a consuntivo la
spesa totale che questa Amministrazione intende sostenere risulta essere inferiore per euro 1.205.019.
Un’ultima precisazione, quest’anno bontà dei cittadini e ottimo lavoro del Consigliere Urbano Urbani,
abbiamo ricevuto notevoli osservazioni delle quali come avrete notato alcune sono state recepite,
particolarmente quelle relative a Campodonico, altre non sono state recepite nel piano triennale, ma sono
state recepite come problema o come criticità, non so come vogliamo chiamarle, alle quale verrà data
comunque nel tempo, sperando che questo tempo ci sia risposta e speriamo risoluzione. Ringrazio il
Presidente che mi ha dato l’ultimo spunto, vi ringrazio per avermi ascoltato, sono a vostra completa
disposizione ora, per il futuro e quando vi servo. Grazie.
PRESIDENTE: La situazione è questa: mezzora fa Bondi stava ancora a Cesena e quindi è inutile che
facciamo la sospensione e quando arriva il Ministro faremo la famosa mezzora di sospensione. Assessore
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Boldrini. Stiamo calmi. L’Assessore Boldrini sta a Cesena insieme a Bondi. La parola all’Assessore
Boldrini. Un po’ di attenzione, per cortesia.
ASS. BOLDRINI: Scusate l’inconveniente. La presentazione dei numeri sarà abbastanza breve, anche perché
tutti avete avuto la possibilità sia nell’incontro pubblico che dallo stesso sito di scaricare la relazione che ho
presentato contenente tutti i dati di bilancio sia a livello sintetico che a livello analitico. Distinguiamo la
gestione in due capitoli: gestione corrente e gestione in conto capitale. Nella gestione corrente vedete che
rispetto all’anno passato abbiamo un leggero calo di spese. Avete ricevuto tutti più o meno le indicazioni da
parte dei vari Assessori sulle attività che intendono fare e da queste avete notato che di fatto
l’Amministrazione Comunale quest’anno ha inteso mantenere invariati i livelli dei servizi sulle spese
correnti. A fronte di questo si è dovuto necessariamente utilizzare il maggior prelievo fiscale per compensare
le minori entrate derivanti da attività diverse per lo stesso mantenimento dei servizi. In particolare
l’intervento più pesante è stato fatto con l’addizionale IRPEF. Venendo in maniera molto sintetica alla
analisi delle varie situazioni diciamo che i tributi locali quest’anno vedono un minore gettito di circa 601.000
euro. In effetti questo è un dato fuorviante perché ad esso fa riferimento una grossa variazione dell’ICI.
L’ICI di fatto vuoi per accertamenti evasivi nel corso del 2007 vuoi per un disguido nel passaggio
dell’appalto a Equitalia si mantiene invariata rispetto allo scorso anno. Di fatto quindi a livello di risorse
correnti c’è un incremento del gettito che è pari circa a 1.400.000, di cui la parte del leone la fa il raddoppio
dell’aliquota IRPEF e tutte le altre voci rappresentano 166.000 euro e quindi una parte marginale. Abbiamo
mantenuto in questa ottica unicamente la variazione dell’IRPEF, ma mantenere costanti tutti gli altri valori.
Dal punto di vista dei trasferimenti degli enti pubblici, il Comune quest’anno riuscendo a slittare il rimborso
dei contributi per il sisma ha avuto un incremento di trasferimenti di circa 500.000 euro dovuti
principalmente a un mantenimento dei fondi genericamente trasferiti da altri enti pubblici: dalla Provincia
più o meno una pari e patta dell’anno scorso, viceversa in leggera riduzione dei fondi trasferiti dalla Regione
e in delta compensato da un aumento dei trasferimenti dallo Stato. Poi sono disponibile a chiarimenti se
volessimo andare nel dettaglio di queste voci. Da un punto di vista delle risorse correnti vedete che le risorse
provenienti da proventi diversi e quindi tutte le risorse che provengono dai servizi a domanda individuale di
fatto calano rispetto all’assestato 2007. Questo è a titolo generale rilevabile dal fatto che a fronte di un
assestato l’effettivo accertato è minore. Poi qui in sede di commissione il Consigliere Tini aveva fatto delle
richieste, dei chiarimenti che in maniera analitica però li vorrei esporre alla fine voce per voce sulla base di
quelle che erano state le sue richieste sia da parte di Tini che da parte di Urbani. Le risorse per i
finanziamenti e quindi il titolo II vedete che è in leggera crescita. Trattasi soprattutto di trasferimenti nella
parte più rilevante dalla Regione e in leggero calo soprattutto per il calo degli oneri di urbanizzazione la
parte che viene finanziata in maniera autonoma dall’ente locale. Gli altri capitoli che sono il titolo VI, i
servizi per conto di terzi sono delle partite di giro per cui tralascerei. Dal punto di vista delle spese di
gestione vediamo che le spese correnti di fatto si riducono leggermente e poi di questo capitolo andrò a fare
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un’analisi che è stata chiesta specificamente dal Consigliere Tini per vedere come le maggiori entrate vanno
a finanziare la differenza delle spese. Anche qui c’è un leggero incremento negli oneri finanziari per il
rimborso dei mutui. Questo è un po’ il bilancio a grandi linee. Dal punto di vista delle varianze diciamo che
fondamentalmente abbiamo sul titolo 1 maggiori entrate per 1.400.000 €, dove la cifra più rilevante è data
dal 1.250.000 di IRPEF e poi abbiamo altre voci che rappresentano 160.000 euro. Al titolo III
fondamentalmente le cifre si mantengono invariate. Al titolo IV abbiamo una riduzione dei proventi da
urbanizzazione. Totalmente abbiamo un incremento delle entrate per gestione corrente di 1.200.000. Questo
1.200.000 va a finanziare delle spese di gestione corrente per 1.000.000 circa e in più c’è un incremento su
base annua di costi per il personale di 140.000 euro e ci sono incrementi nel rimborso degli oneri finanziari
per il rimborso del mutui accesi per 115.000 euro. Quindi 1.200.000 di delta entrate e 1.200.000 di delta
spese sulla gestione corrente: questo è a grandi linee il prospetto delle entrate e delle uscite della gestione
corrente. Io mi fermerei qua e poi possiamo andare in analitico. Se il Consigliere Tini è d’accordo potrei
rispondere alle richieste di chiarimenti che erano state fatte in sede di commissione. Per quanto riguarda il
codice 1011103, che era l’imposta comunale sulla pubblicità, a pagina 1 del bilancio di previsione esercizio
2008 il grosso scostamento che si è rilevato tra il 2007 e il 2006 in senso negativo è che nel 2006 c’era stata
una grossa attività di recupero della Sio fatto dalla ICA, quindi questa è la motivazione. Se guardiamo a
pagina 2 la voce 1021201… (intervento fuori microfono) scusa Urbano, io ho qui verificare il delta 20062007 e questo è quello che ho fatto. Sulla tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche diciamo che
l’aumento che ritenevate non importante rispetto a quello che ritenevate come varianza delle aliquote è il
fatto che sono variate esclusivamente le aliquote per l’occupazione temporanea del suolo e non quelle per le
aree permanenti e quindi il delta di 40.000 è congruo con la variazione delle aliquote. A pagina 3, 1031301, i
diritti sulle pubbliche affissioni non ci sono variazioni perché non è stato fatto nessun aumento di tariffe…
1031301 diritti sulle pubbliche affissioni, io salto però perché mi è stato chiesto. Non sono state fatte
modifiche delle tariffe, non è stata nemmeno applicazione l’indicizzazione ISTAT. Dal punto di vista invece
dei contributi regionali e quindi a pagina 6, passando dal codice 2022022 fino al codice 2041, chiaramente le
varianze non dipendono assolutamente dall’ente ma sono la ripartizione fatta dalla Regione sulla base dei
fondi disponibili che noi abbiamo ricevuto senza alcuna possibilità di intervento. Diciamo che sono diminuiti
i fondi disponibili per la ripartizione per cui fondamentalmente l’abbattimento che vedi di fatto è quasi, tolte
3 o 4 voci, sostanziale su quasi tutte le voci, è che si sono ridotti i fondi disponibili per alcuni capitoli. La
voce 2032035, contributi della Regione al servizio del trasporto urbano, il servizio trasporto urbano è una
voce vincolata, un’entrata che ha il relativo vincolo dei relativi capitoli di spesa, diciamo che non copre
interamente il servizio trasporto urbano e quindi questa voce sommata alla voce 2062 che trovate dopo per
altri 25.000 euro vengono integrati a copertura del relativo capitolo del settore delle entrate per altri 70.000
euro circa che sono a carico del Comune.
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CONS. TINI: Avevi detto che lui ha avuto maggiori finanziamenti sul servizio urbano. … (intervento fuori
microfono) Presidente, a me non sta a raccontare le barzellette. Parliamo della relazione previsionale e
programmatica sul bilancio 2008, si vede che ce l’ha. Costantini, ce li hai avuti questi soldi o non ce li hai
avuti?
ASS. BOLDRINI: Scusate, io credo che stiamo dicendo due cose differenti nel senso che io sto dicendo che
il totale costo dei trasporti viene finanziato per la maggior parte con i contributi della Regione iscritti al
capitolo 2035 e 2062 e per la quota rimanente con il Comune. Non ho detto che abbiamo ricevuto meno o di
più.
CONS. TINI: Però è importante questo chiarimento.
ASS. BOLDRINI: È giusto.
CONS. TINI: Qui sul bilancio vedo che la stessa cifra del 2007 viene riportata para para sul 2008, a parte i
25 della Provincia. L’Assessore Costantini un’ora fa ci ha detto una cosa diversa, se non ho capito male. Lui
ci ha detto che grazie al suo impegno, dobbiamo anche ringraziarlo, ha avuto un riconoscimento in parte
dalla Provincia ma anche dalla Regione sul trasporto urbano di maggiori fondi per il trasporto, o ho capito
male?
ASS. COSTANTINI: Lo stiamo concretizzando. Ci è stato riconosciuto e non quantificato, ma siccome ci
sono i soldi della finanziaria ci dovranno dire le quote, ma ci riconoscono una parte, però non è quantificata.
Noi per l’appalto l’abbiamo quantificato.
CONS. TINI: Se noi ragioniamo in questi termini qui facciamo una confusione spaventosa. Stiamo parlando
del bilancio di previsione 2008, tu mi fai una relazione in cui mi spieghi il bilancio 2008 per il tuo
Assessorato e mi dici queste cose. Io penso che se uno lo mette nel programma relazione previsionale e
programmatica del bilancio 2008 quello che tu scrivi in quel discorso sia una cosa assodata, però in questo
caso tu ci hai detto che ….
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ASS. COSTANTINI: Io ti ho spiegato che noi abbiamo due problemi sul trasporto e ti ho detto le
motivazioni dei due problemi.
CONS. TINI: Ho capito, ma qui i soldi non ci sono. Il problema è che sul bilancio non c’è una lira in più.
PRESIDENTE: Tini, scusa, io l’ho capito bene l’intervento dell’Assessore. Dice che verranno riconosciuti,
ma non è che li ha messi lui, è nella relazione politico-programmatica. Lui se lo pone come un obiettivo.
CONS. TINI: Non hai capito niente. Allora la metto sul triennale, sul 2009-2010 e non sul 2008.
PRESIDENTE: Ma per metterlo in bilancio la Regione li avrebbe dovuti certificare.
CONS. TINI: Non è il programma, caro Presidente: questo è il bilancio 2008. Allora Costantini deve
metterlo nel bilancio 2009-2010 e non sul 2008.
… (intervento fuori microfono)
CONS. GENTILI: Presidente, per chiarimento. Sul riassuntivo che ci ha dato l’Assessore diceva che il
trasporto totale era in perdita di copertura del 38%, in perdita di 919.000 euro.
ASS. BOLDRINI: Il trasporto totale. Qui parliamo solo di trasporto urbano. C’è il trasporto scolastico, il
trasporto disabili, ci sono vari tipi di trasporto. Quello che ti abbiamo fatto vedere l’altra volta era il trasporto
totale. Qui stiamo parlando, perché poi nel bilancio viene spezzettato, tra le varie tipologie di trasporto
perché alcuni trasporti possono essere finanziati e altri sono a totale carico del Comune o altri sono finanziati
con altre leggi particolari. Quello dei disabili ha una sua fonte, quello urbano o scolastico ha un'altra fonte e
così via e poi una parte del trasporto viene finanziata autonomamente dal Comune. Per rispondere a Urbano
noi riceviamo contributi per 442.000 euro più 25.000 euro. Avremo spese, perché stiamo dando l’appalto
probabilmente per 56.000 euro, per cui quella differenza viene coperta attualmente dal Comune, è in corso
un’attività da parte dell’Assessore Costantini con la Regione per farsi finanziare tutta questa fetta. …
(intervento fuori microfono)
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CONS. TINI: Io è tutt’oggi che sto ascoltando tutti quanti e allora lei deve averci la grazia quando c’è un
inghippo dobbiamo averci le idee chiare perché qui non sta a perdere tempo nessuno. Costantini mi sta
confermando che ha avuto non a voce ma documenti. Se ci sono i documenti l’importo va riportato in
bilancio, non potete fare una variazione di bilancio tra un mese.
… (intervento fuori microfono)
ASS. BOLDRINI: Presidente, l’ho sempre detta. Parliamo di pagina 8, contributi Regione servizio trasporto
urbano. Vorrei rifare questa precisazioni così tutti ascoltano. Le spese che il Comune ha in previsione nel
bilancio 2008 ammontano a 556.000 euro, allo stato attuale queste spese vengono coperte con contributi
della Regione per 442.000 euro nel capitolo 2035 e per 25.000 euro nel capitolo 2062. La differenza è a
totale copertura del Comune, l’Assessore Costantini sta negoziando con la Regione la copertura del 100% di
questo ammontare, ma allo stato attuale non abbiamo ancora nulla di concreto da poter mettere a bilancio.
CONS. TINI: Tu sei stato chiarissimo e ti ringrazio, però se leggi la relazione di Costantini dice una cosa
diversa. Noi dobbiamo anche capire.
ASS. COSTANTINI: Ho detto che stavamo trattando con la Regione l’adeguamento della tariffa
chilometrica, noi abbiamo quella più bassa, e stiamo trattando anche perché abbiamo due linee e tu sai bene
che due linee non sono riconosciute dalla Regione, lo sai perché hai fatto l’Assessore prima di me. Allora
stiamo trattando con la Regione il fatto della tariffa che abbiamo, quella più bassa, e della quantità
chilometrica riconosciuta. Questo sforzo se porta a termine significa che recuperiamo da parte della Regione
una parte delle risorse.
CONS. TINI: Leggo quello che tu hai scritto. Ho capito, non voglio far polemiche, però se voi leggete:
“grazie al pressing effettuato presso la Regione Marche, nonostante le ristrettezze finanziarie l’Assessorato è
riuscito a ottenere nuovi contributi”, questo è italiano e non è tedesco, “per il trasporto urbano che
rappresenta un successo in una fase di tagli”, allora io deduco che i soldi ci siano già e invece non ce li ha
messi sul bilancio. Allora io recepisco quello che dice l’Assessore alle finanze, però debbo dire all’Assessore
Costantini, non me ne voglia, queste cose non le scriviamo per favore. … (intervento fuori microfono) I
14.682 sono quelli della Provincia.
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
ASS. COSTANTINI: Noi avevamo 1.17 riconosciuto. Noi avevamo riconosciuto come tariffa regionale 1.17.
Questo riconoscimento di risorse ce l’ha portato a 1.23 chilometrico. Stiamo andando oltre perché da 1.23
che ha Fabriano, Sassoferrato ha 2.10.
CONS. TINI: I numeri sono gli stessi. Sul bilancio dice delle cose che non risultano. Lui ha detto
chiaramente che stai trattando, non è una cosa certa, e qui invece tu lo dai per certo. Siccome leggo le carte
ho avuto un visuale, infatti è un appunto che mi dovevo fare, perché tu dici che hai avuto il finanziamento e
qui i soldi non ci sono. Boldrini è stato chiarissimo. Allora o è come dice Boldrini e non ho nulla per pensare
il contrario, però non è come dice lui però, perché sono due cose diverse, fanno a cazzotti le due cose, non è
possibile, o te li ha dati questi soldi o non te li ha dati.
PRESIDENTE: Consigliere Tini, chiedo scusa, siccome la relazione non l’avevo letta ma dall’intervento
avevo capito bene quello che ha detto Marco, quindi non avendo letto la relazione… io ho letto bene quella
dei lavori pubblici.
ASS. BOLDRINI: Posso dare una interpretazione? Che nell’ottica della prudenza finché la cifra non viene
concordata e stabilita sulla carta giustamente sono state messe le maggiori spese e non previste maggiori
entrate, però in un’ottica di bilancio prudenziale. Proseguiamo a pagina 9 con il capitolo 2032307, i
contributi dalla Regione per i portatori di handicap. La grossa rilevanza che era stata richiesta perché c’era
stato un grosso calo tra il 2006 e il 2007 è che erano stati incassati nel 2007 le voci relative all’anno 2006 e
2007 e che la cifra relativa al 2006 invece si riferiva a voci diverse ma nel 2007 noi abbiamo portato le
variazioni in bilancio, con l’avvento del nuovo dirigente il bilancio è stato variato e quindi maggiormente
dettagliato e quindi cifre che precedentemente risultavano in un’unica voce sono confluite su voci diverse.
La cifra mediamente vale 55.000 euro che è il valore riportato nel bilancio previsionale 2008 che nel 2006
comprendeva a quella voce più voci di entrata e nel 2007 fa riferimento invece all’incasso per quella voce di
2006 e 2007 e quindi di due anni incassati meno. C’è un doppio effetto, capito? Stessa pagina capitolo
2052052, la compartecipazione dei Comuni associati, questa è una gestione che facciamo per conto
dell’ambito. Non avendo l’ambito una propria contabilità, le relative spese vengono immesse nel nostro
bilancio e queste sono le quote che i Comuni associati versano al Comune di Fabriano per l’utilizzo del
centro sociale. Questa è la previsione di quest’anno, è quello che ci viene comunicato dall’ambito. L’ambito
non ha una propria contabilità e questo è quello …
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
CONS. TINI: Mi sembra che i ragazzi che vengono al nostro centro sociale provenienti da Sassoferrato,
Serra San Quirico, Cerreto e dintorni siano sempre gli stessi. Non è che come succedeva fino a qualche anno
fa, è vero che noi siamo capofila, è vero che c’è l’unico centro sociale del comprensorio montano, però voi
sapete benissimo che fino a 3-4 anni fa in questo centro sociale ci venivano tutti e non pagava nessuno. Poi si
è riusciti a farli pagare e adesso tutto in un momento che da un anno a un altro mi cala della metà, della metà
no, ma da 82.000 euro mi cala a 30.000 in percentuale siamo nell’ordine del 40%, non è che qualche
Comune non paga un'altra volta? Qui è successo un cataclisma, sono morti tutti questi ragazzetti? Non credo
che siano morti.
ASS. BOLDRINI: No, però questa è una partita che noi gestiamo per conto dell’ambito e l’ambito ci ha
comunicato questa cifra e sono soldi infatti dell’ambito.
CONS. GENTILI: Assessore scusi, siccome si stanno aumentando le tasse, qui si parla di piccoli tesoretti
perché tale cose sono.
ASS. BOLDRINI: Scusa?
CONS. GENTILI: Dicevo, siccome qui si stanno aumentando delle tasse e questi qui secondo noi, come dice
Urbano Urbani, sono dei piccoli tesoretti.
ASS. BOLDRINI: Però come dice la dirigente questa è una cifra che viene stabilita dal comitato dei sindaci.
CONS. GENTILI: Il discorso è questo: l’ambito mette una cifra e voi mettete una cifra senza sapere e
verificare che cosa è questa cifra?
ASS. BOLDRINI: Lo sappiamo e questo è, ma non possiamo influire nel senso che noi non abbiamo
capacità di dire all’ambito la cifra deve essere diversa. Se lo Stato ha 100.000.000 di fondi e decide che la
destinazione al Comune di Fabriano è di un milione non è che il Comune di Fabriano possa incidere.
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
CONS. GENTILI: C’è una differenza però, che mentre lo Stato può tassare i cittadini, il Comune può tassare
i cittadini e l’ambito non può tassare i cittadini. Quindi significa che c’è una sovranità che il Comune ha
rispetto all’ambito.
ASS. BOLDRINI: Non è vero. L’ambito è un’entità sovracomunale.
PRESIDENTE: Assessore Boldrini, l’accordo in commissione era di dare delle risposte concordate in
commissione. Le altre, ognuno farà la richiesta quando sarà il momento, sennò qui non riusciamo a
terminare. Io ho detto diamo le risposte che sono state concordate in commissione. Non credo che Gentili
aveva richiesto in commissione dei chiarimenti.
CONS. GENTILI: Io non facevo parte della commissione perché sto in un'altra commissione di cui queste
cose non sono arrivate.
PRESIDENTE: Gentili, io non dico che tu non le puoi fare, le farai dal momento in cui c’è la richiesta di
chiarimenti. Fatta la relazione dell’Assessore Boldrini, risposto a quelle che erano concordate durante la
commissione … dovranno rispondere anche gli altri Assessori.
CONS. GENTILI: Ma lui ha già fatto la sua relazione, adesso sta facendo i chiarimenti.
PRESIDENTE: Gentili, sta rispondendo alle richieste fatte dalla commissione finanze. Dopo iniziano le
richieste dei chiarimenti.
CONS. GENTILI: Prima i privilegiati va bene.
CONS. URBANI: No, no, un momento, io faccio parte della commissione finanze e questa è una domanda
che abbiamo fatto. Voglio completare la domanda, Marco, perché se su questo capitolo il Comune di
Fabriano perde 30.000 euro ci sarà un altro Comune o altri Comuni di ambito che si avvantaggiato di questa
riduzione. È una partita di giro?
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
ASS. BOLDRINI: Urbano, questa è una cifra che noi gestiamo per conto dell’ambito in quanto l’ambito non
ha una propria contabilità e quindi di fatto è una esclusiva partita di giro che l’ambito potrebbe dire
quest’anno metti zero, quest’anno metti cento, ma poi è una partita che noi restituiamo all’ambito attraverso
che i contributi che il Comune paga all’ambito. È una cifra che noi gestiamo in nome e per conto dell’ambito
e quindi è l’ambito che ci dice cosa fare e infatti esula dalla gestione del centro sociale. Se proseguiamo a
pagina 10 mi erano state richieste motivazioni relativamente al calo o all’aumento dei contributi della
Provincia per attività culturali, quindi parliamo dei codici 2052054, 56, 62. Il 62 ci sono stati degli aumenti
per 25.000 euro relativamente al trasporto urbano e sono quelli di cui prima. Poi sono stati diminuiti 22.000
euro nell’ambito delle attività culturali e aumentati di 13.000 euro nell’ambito delle attività del settore
turistico, anche qui sulla base della disponibilità dei fondi, sulla base di progetti attivati la Provincia ha
ritenuto opportuno diminuire alcune attività di sponsorizzazione delle attività culturali per aumentarne altre
nell’attività turistica, però anche questa è una decisione di pertinenza della Provincia sia sulla base dei
progetti presentati che sulla base dei fondi disponibili. Andiamo a pagina 13, la voce 3013010, proventi
centro sociale anziani: qui entriamo in una serie di voci dove sembrerebbe che rispetto all’assestato 2007, la
previsione 2008 sia in calo. Di fatto la previsione 2008 è in calo perché la previsione è stata realizzata sulla
base dell’accertato, cioè noi abbiamo un assestato di 35.000 euro ma ad oggi abbiamo incassato e accertato
esclusivamente 28 … (intervento fuori microfono) in questo caso corrispondono. Nella maggior parte queste
voci ho verificato che corrispondono, sia l’accertato che l’incassato. Assestato 35, incassato 2007 28.500,
previsione 30.000, di fatto rispetto ai 28.5000 c’è stato un aumento di 1.500 euro. È vero che sembra una
diminuzione sull’assestato ma sull’accertato dell’incassato c’è un incremento. La stessa cosa vale per i diritti
di rogito dove a fronte di un assestato di 50 abbiamo incassato solamente 19.800 euro e la cifra 32.000 euro
di fatto è anche una previsione molto sovrastimata di quelle che potrebbero essere le effettive entrate del
2008.
CONS. GENTILI: Mi fa un breve commento delle entrate di 200 euro dei proventi dell’ostello di San Biagio
in Caprile, perché veramente 200 euro, dato a una cooperativa in gestione un bene come questo, un’entrata di
200 euro io penso che sia qualcosa di scandaloso, forse bisognerebbe rivedere anche questa gestione a questo
punto. Chiedo un parere come tecnico di come il nostro Comune gestisce i nostri beni in appalto a
cooperative.
ASS. BOLDRINI: Io posso giudicare sulle cifre che entrano e che escono. La competenza di giudicare sulla
gestione dell’ostello spetta ad altri Assessori e non compete sicuramente a me. Mi dispiace ma non posso
risponderti, mi limito al mio campo di azione per correttezza. La voce 3016, diritti di segreteria sul rilascio di
pratiche edilizie, vale lo stesso discorso: 150 assestato, abbiamo incassato solamente 123.000 euro per cui è
stata fatta una previsione di 140. Comunque rispetto ai 123.000 di incassato è un incremento di 17.000 euro
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
che non credo nemmeno facile da avverarsi. … (intervento fuori microfono) Il bilancio si farà sull’accertato e
poi bisogna avere un incassato reale e sulla base della differenza incassato, accertato parleremo di residui.
L’assestato è quello che prevedo, se ho previsto e sto facendo multe per 50.000 euro, le ho fatte per 30.000
euro e ne ho incassate per 27.000 euro io avrò residui per 3.000 euro, non è che avrò più la voce di 50. …
(intervento fuori microfono) Noi abbiamo un assestato che viene fatto, bilancio previsionale approvato, un
assestamento a giugno e un assestamento a novembre e poi le variazioni le abbiamo calcolate tutte
sull’assestato perché non avendo ancora il consuntivo 2007 ci basiamo sull’ultima previsionale del 2007 che
è l’assestato 2007. Poi c’è un accertato e un incassato per quanto riguarda le entrate, c’è un impegnato e un
pagato per quanto riguarda le spese, le uscite.
CONS. TINI: Assessore Boldrini, viste le disfunzioni che stanno venendo fuori sarebbe il caso di dire,
scusate, sembra una cosa superbanale, è banalissima, se lo dice l’Assessore è meglio, è il 2007 quello in
corso, il bilancio 2008 è l’ultima colonna, perché qui è venuta fuori anche una discussione di questo tipo.
ASS. BOLDRINI: Prendiamo una qualsiasi pagina. La prima colonna, codice n. è la risorsa, la seconda è la
descrizione, la terza colonna che è la prima numerica corrisponde all’esercizio chiuso contabilmente nel
2006 e corrisponde agli effettivi accertamenti del 2006. La seconda colonna numerica corrisponde
all’assestato del credito a novembre 2007, cioè la previsione di chiusura del bilancio 2007 che ad oggi non è
stata ancora consuntivata perché il 2007 non è stato ancora approvato come consuntivo. Poi ci sono rispetto a
quell’assestato variazioni in aumento e diminuzioni che sono quelle che determinano la relativa voce
previsionale di bilancio 2008, che è la penultima colonna o l’ultima colonna prima della colonna
“annotazioni”. Scusate per me era chiaro, il Consigliere Tini mi ha detto giustamente di specificarlo, io parto
che certe cose sono scontate però hai fatto bene a dirmelo.
CONS. URBANI: Volevo tornare un attimo su questo discorso dell’accertato perché gli altri Consiglieri
hanno solo il bilancio questo qui dove vedete 2006, previsione 2007, le variazioni in più e in meno, ma
quello che … (intervento fuori microfono) voglio dire se andiamo a prendere invece il dettaglio che
l’Assessore ha fornito ai componenti della commissione e andiamo a vedere quello che realmente ha
incassato ci stanno delle cifre da paura di differenza. Adesso ve ne dico una: 442.363, 730.056.
ASS. BOLDRINI: L’incassato è l’ultimo dei problemi. Hai dei crediti.
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relativi chiarimenti.
CONS. URBANI: Infatti è proprio questo che volevo che tu dicessi, che non li dobbiamo prendere in
considerazione. Bastava prendere l’assestato 2007.
ASS. BOLDRINI: No, noi dobbiamo prendere l’accertato perché l’assestato anche quello è un previsionale.
Il vero bilancio è fatto sull’accertato. L’assestato è un previsionale. 30 giugno e 30 novembre, se ne fanno
due.
CONS. URBANI: Se ne fanno due, a giugno e a novembre. Andiamo avanti, dopo ve lo spiego.
ASS. BOLDRINI: Io cammino, però mi chiedono spiegazioni e sono qui per dare spiegazioni. Adesso vado
avanti e termini. Le tre voci di pagina 11 fanno tutte riferimento al previsionale che si basa in questo caso
sull’incassato che corrisponde di fatto all’accertato. Andiamo a pagina 14, abbiamo le stesse logiche. In
questo caso parliamo di accertato e quindi proventi, la voce 3013104, 06, 07, 08 sono tutti proventi
(violazioni di leggi e regolamenti, assistenza scolastica, trasporto, asili nido), abbiamo cifre che sono in
riferimento all’accertato. … (intervento fuori microfono) Non c’è una perdita perché c’è il monitoraggio tra
entrate e uscite. Questo è un momento in cui stiamo valutando il bilancio previsionale 2008. Limitiamoci a
questo e poi in sede opportuna parleremo del consuntivo 2007, sennò stiamo mettendo un calderone di tutto.
Io credo che affermare che siano sbagliate o no, il bilancio previsionale è un bilancio che viene elaborato
sulla base di informazioni che non sono certe, appunto si chiama bilancio previsionale. Io credo che l’operato
di un’Amministrazione vada analizzato una volta che il primo bilancio che questa Amministrazione avrà
elaborato si sarà chiuso per giudicare se erano state fatte cose correttamente o non correttamente, credo per
correttezza e per rispetto di tutti quelli che ci lavorano.
CONS. URBANI: Marco, giustissimo. L’osservazione che fai è giusta, però io allora sulla voce per esempio
proventi violazione al codice della strada quando vedo che la previsione per il 2008 è 370.000 euro e vedo
che rispetto all’assestato 2007 di 315 c’è un incremento di 55.000 euro, ditemi qual è la cifra giusta. 370 per
il 2008 è giusto? Si vede un incremento, ma se dopo tu mi vai a cambiare l’assestato con l’accertato che non
è più 315, ma questo è di 300 più 55 non viene più 370.
ASS. BOLDRINI: Urbano, questo sarà un problema poi di chi deve portare a casa questi soldi, è come se
uno ti dice…
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relativi chiarimenti.
CONS. URBANI: È proprio questo che ti dico, ma allora siccome questi soldi devono essere portati a casa
perché erano iscritti lì non ci confonde la testa tra l’assestato, l’accertato e l’incassato, partiamo da un dato
certo e facciamo le variazioni in più e le variazioni in meno. Scusami una cosa, Vergnetta, quello che c’è alla
fine si riferisce a quello che è assestato 2007 con le variazioni, noi vogliamo capire le variazioni, sennò per
quale motivo aumentiamo le tasse se non capiamo perché c’è una variazione. Se tu mi dici solo quelli alla
fine allora chiudiamo su e andiamo a casa, non serve a niente.
ASS. BOLDRINI: Queste sono le motivazioni. A pagina 15.
CONS. TINI: Io avevo fatto un appunto e penso che sia importante. Noi vediamo che la risorsa 3106,
assistenza scolastica … di frequenza, abbiamo una diminuzione in entrata di 105.000 euro e questo posso
capire per quello che hai detto prima.
ASS. BOLDRINI: L’accertato è 721.000 euro.
CONS. TINI: Però quello che volevo mettere in risalto è che questo fenomeno avviene in presenza di
aumenti di tariffa. Questo funziona per tutti i servizi a domanda individuale, cari colleghi Consiglieri. O qui
le fasce che abbiamo costruito l’anno scorso, chi era presente, due anni fa… Boldrini ride, ma … noi
abbiamo costruito nuove fasce per pagare questi servizi, con l’ISEE. Queste fasce ISEE è giusto che si dica,
poi dopo ognuno fa le sue valutazioni politiche e io non voglio mettere bocca, però è giusto come
informazione. Con queste fasce ISEE cosa è successo in sostanza? Questo a dimostrare sia nel 2007 che nel
2008 a fronte di aumento di tariffe calano le entrate, diminuiscono le entrate, allora qui c’è un problema, e
dall’altra parte aumentano le spese. Qui si allarga sempre di più la fascia di chi non paga, compresi gli
evasori fiscali e cresce sempre di più per gli onesti che pagano. Mi pare che sia esattamente il contrario di
come dovrebbe essere. Noi come minoranza su queste cose intenderemo documentandolo e gradirei pure che
se qualcuno della maggioranza condivide la filosofia partecipasse … vorremmo rettificare leggermente le
fasce, perché le fasce, voi l’avevate detto due anni fa, nel 2006 è la prima volta che si sono fatte, era a titolo
sperimentale, l’esperienza ci dovrebbe dimostrare che necessitano di piccoli ritocchi, non stravolgimenti, ma
ritocchi, altrimenti noi andando avanti su questa strada a parità di utenti il Comune aumenterà sempre le
tariffe e incasserà sempre di meno e scarica i costi sugli onesti, su quelli che pagano, è una cosa che non
funziona.
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relativi chiarimenti.
ASS. BOLDRINI: Pagina 15, la voce più rilevante che mi era stata chiesta erano i proventi dello stadio,
palazzo dello sport e altri impianti sportivi.
CONS. TINI: Stesso fenomeno che dicevamo per le rette di frequenza scolastica avviene con i trasporti e
avviene con gli asili nido. Se voi vedete il fenomeno è uniforme. Nei parcheggi non ci sono le fasce, che
dici? Io ho detto questo perché in questi servizi abbiamo istituito le famose fasce ISEE. In tutti questi servizi
assistiamo a fronte di aumenti della tariffa calano le entrate e perciò un approfondimento penso che vada
fatto.
ASS. BOLDRINI: Giustamente Angelo ha fatto notare una cosa che ha comunque una logica e su cui
potremmo riflettere perché io credo che una riflessione vada fatta comunque in termini anche di
omogeneizzazione delle fasce e così via e quindi è un’osservazione mi sembra pertinente. Vorrei dire una
cosa, che io credo che l’abbassamento dei valori assoluti complessivi sia comunque derivante anche dal fatto
che i redditi medi del Comune di Fabriano si stanno abbassando perché la cassa integrazione sta colpendo
diversi lavoratori e questo genera un abbattimento delle entrate e delle fasce ISEE e quindi un rientrare di
certe fasce di popolazione in esenzione dal pagamento delle quote piuttosto che nel pagamento della prima
fascia minima. Questo è anche l’effetto della congiuntura economica del momento. Io credo che questo
fenomeno possa anche più che compensare l’aumento delle tariffe perché di fatto se pensiamo a tutti i cassa
integrati che abbiamo oggi nel territorio fabrianese tra Elica, MTS, Antonio Merloni e compagnia bella io
credo che andiamo a trovare una bella fetta di popolazione. … (intervento fuori microfono) Se la media era
nel 2007 di 420 e nel 2006 era più bassa è chiaro che noi nel 2008 ci aspetteremo un gettito ancora minore.
CONS. URBANI: Marco, volevo un chiarimento sui proventi per i parcheggi perché giustamente Riccardo
Crocetti fa notare una cosa giusta, il codice 3013120. Avete aumentato le tariffe del 40%, il 40% di 65.000
euro fa 26-27.000, ce ne avete messi 2000 in più. La riserva 3120, proventi dei parcheggi, c’è stata la
delibera di Giunta n. 44 che aumenta il costo dei parcheggi del 40%. Il 40% di 65 altro che 2.000 euro.
ASS. BOLDRINI: Sono 26.000 euro.
CONS. URBANI: Perché non ci stanno?
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relativi chiarimenti.
ASS. BOLDRINI: Questo è quello che è stato stimato.
CONS. URBANI: Questo è un altro tesoretto. Quanto siete birbaccioni, guarda.
… (interventi fuori microfono)
ASS. BOLDRINI: Scusate, per riflettere un attimo su questa cifra volevo dirvi così: il consuntivo al 30 aprile
siccome questa è un’entrata certa che viene trasferita, quindi la dottoressa De Simone mi aveva comunicato
perché avevo notato questa cosa, giustamente come mi avevate chiesto e ci pensavo anche io, è matematica
pura, se aumento le tariffe del 40% matematicamente mi dovrei aspettare 26.000 euro, e la dottoressa De
Simone mi faceva notare però che il consuntivo al 30 aprile ammonta a 27.000 euro e quindi se rapportiamo
questa cifra io credo che … (intervento fuori microfono) Scusate, questo è un bilancio che è stato fatto dai
relativi uffici, io credo che ognuno valuti il bilancio sulla base di considerazioni fatte a una certa maniera.
Personalmente sono sempre dell’ottica che un bilancio debba essere fatto in maniera prudenziale, questo è
come mi muovo, poi è chiaro che per i miei ambiti di competenza, le mie responsabilità mi muovo in questo
senso e ognuno si muove nel proprio ambito. Io credo che correttamente, Urbano, tu dici la gente d’inverno
si muove di meno, alla stessa stregua ti posso dire che allora è valida la considerazione che guadagnando di
meno la gente cerca più parcheggio libero piuttosto che quello a pagamento. Io direi che questa è una
considerazione, cioè quando si elabora un bilancio dobbiamo tenere conto che ci sono tanti fattori, posso
capire se uno dice ci sono 500.000 euro che sono una cifra sostanziale, è chiaro che chi vede la gestione dei
parcheggi e vede solo quella fa…
CONS. URBANI: Assessore, facciamo così. Alla fine dell’anno quelli che sono in più me li dai.
ASS. BOLDRINI: Ci facciamo una bella cena io e te, dai. Veniamo alla cifra più rilevante, torno un attimo
indietro, la 3112 di pagina 15, i proventi derivanti dagli impianti sportivi. La grossa cifra in aumento è
perché ad oggi non sono state ancora iscritte a ruolo tutte le quote non pagate dalle società sportive minori
nel secondo semestre 2007. Sono stati iscritti a ruolo solamente gli importi delle società più rilevanti, mentre
le minori erano state lasciate un attimo indietro. Questo perché si pensava di poter avere un non contenzioso
e quindi di trovare un accordo che era quello che era stato stipulato di rientro in bonus e poi di fatto avendo
visto che quasi nessuno ha onorato gli impegni presi si è proceduto o si procederà all’iscrizione a ruolo,
quindi di fatto il maggiore introito deriva fondamentalmente da questa iscrizione a ruolo che verrà fatta nel
2008.
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Argomento: Illustrazione delle linee generali del bilancio 2008/2010 e
relativi chiarimenti.
CONS. URBANI: Mi sono sbagliato io forse, però proventi musei e pinacoteche che nel 2006 erano 313.000
euro, nel 2007 zero e proseguiamo zero: sta su un'altra voce?
ASS. BOLDRINI: Ci sono, sono un'altra voce.
CONS. URBANI: Sennò sembrerebbero essere spariti totalmente.
ASS. BOLDRINI: Assolutamente no. Sempre a pagina 15, la risorsa 3122, i proventi per gli spettacoli e
manifestazioni culturali e mostre, sono relative a sponsorizzazioni che riceviamo da privati per le
manifestazioni organizzate dal Comune e ad oggi la stima è di 4.000 euro in meno. Se andiamo a pagina 16, i
proventi della gestione casa albergo anziani, voce 3130, fa riferimento alla stessa logica: l’accertato
ammonta a 427.000 euro per cui sembrerebbe che rispetto ai 439.000 euro di assestato ci sia una variazione
di 9.000, ma solamente un rifasamento rispetto all’accertato. A questo punto possiamo arrivare a pagina 18
dove le richieste erano sui recuperi rimborsi vari. Era la voce 3504, è una partita di giro per una doppia
fatturazione dell’Enel relativa al 2007 per cui sembrerebbe che la cifra di fatto è rilevante, ma c’è stata una
fatturazione dell’Enel che poi è stata stornata. … (intervento fuori microfono) Nel 2006 è lo stesso discorso
di prima, veniva messa una cifra unica che adesso invece è stata spacchettata su più voci di bilancio. La voce
3509 fa riferimento a un accertato e quindi una riduzione di 5.000 corrisponde esattamente all’accertato 2007
che è pari a 40.000 euro e così è stato riproposto il 2008.
CONS. TINI: Vedo che è aumentato solamente per una parte, ma avete fatto aumenti che vanno dall’80 al
100%, come fai? Tu dici ho guardato l’accertato, ma l’aumento è stato fatto dopo, qui vanno aumentate
queste cifre.
ASS. BOLDRINI: Sono d’accordo, però sono valutazioni che poi ogni Assessore ha fatto e ha ritenuto di
fare in questi termini. A pagina 19, rimborso delle assicurazioni, spese legali e danni, è la cifra di 120.000
euro e quindi per un totale di 160 corrisponde al rimborso assicurativo per l’incendio della scuola Aldo
Moro. Passiamo a pagina 39, spese correnti.
CONS. URBANI: Volevo far notare comunque che alla fine del riepilogo 3 vedete che tra le variazioni in più
e in meno ci perdiamo una cifra incredibile. Noi abbiamo una diminuzione di 812.000 euro a fronte di un
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aumento di 444, che è più di un punto di addizionale questo. Scendiamo dal 2006, 6.200.000, a 5.844.000 e a
5.400.000, è una scesa a precipizio questa, pagina 20. C’è il riepilogo di tutte le tre, l’ultima riga, capitolo
andamento.
ASS. BOLDRINI: Urbano, ricordo che in quella cifra hai un’errata entrata per tariffe che non dovevano
essere riscosse perché erano di Equitalia.
CONS. URBANI: Sta sul titolo I quella.
ASS. BOLDRINI: Stavamo sempre sul titolo I.
CONS. URBANI: Però non è su questo riepilogo qui.
ASS. BOLDRINI: Sta nella parte proventi, hai ragione, scusami.
CONS. URBANI: Quello sta a 1.220.000 euro sulla prima pagina, ho studiato un bel po’.
ASS. BOLDRINI: Sì, hai ragione. È il titolo III, hai ragione.
CONS. URBANI: Il titolo III è eclatante proprio, perde 400.000 €. C’è una discesa a tavola.
ASS. BOLDRINI: Io credo che questo rifletta tranquillamente la situazione economica del momento per il
fatto che comunque stiamo da un lato cercando di tutelare i redditi minori e dall’altro l’abbassamento dei
redditi fa sì che nella fascia dei redditi minori si concentri un numero maggiore della popolazione. A me
sembra estremamente coerente sia con la politica adottata che con la congiuntura economica del momento,
sono sincero. Parliamo di macroeconomia, non parliamo di microeconomia, ma a livello macroeconomico
locale io credo che la cosa sia estremamente coerente, anzi la variazione anno su anno di 400.000 euro circa
sia anche una variazione tutto sommato relativamente contenuta. Sto parlando a grandi macro aggregati, non
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scendo nel dettaglio perché poi lì potremmo farci… cioè ognuno di noi che siede la posto mio può fare
qualsiasi tipo di considerazione. Ne parleremo in sede opportuna.
CONS. URBANI: Prima di passare alle spese, volevo un chiarimento su una voce del titolo IV, a pagina 21,
il codice 4014103, risorsa 4103, concessioni di beni demaniali, non riesco a capirlo, non lo so, sono
ignorante in materia, passiamo da 420.000 del 2006 a 250, ne perdiamo altri 197 e restiamo con 53, che
significa questo? Concessioni di beni demaniali che perdiamo qualcosa come 370.000 euro in due anni.
ASS. BOLDRINI: Questa la devo verificare.
CONS. URBANI: Questo è un altro punto di ICI.
ASS. BOLDRINI: No, dai.
CONS. URBANI: 370.000 euro e mi hai detto che è 398 un punto di ICI, IRPEF scusa. Che cosa è che
perdiamo sul titolo IV così tanto anno su anno? Che non mi sapete rispondere su una cifra così consistente
veramente è un pochino grave mi sembra.
CONS. GENTILI: Sembra il bilancio delle sorprese questo.
CONS. URBANI. Concessioni di beni demaniali. Aspettate forse c’è il dettaglio, un momento. 4014103, non
c’è. Qua sul dettaglio riporta proventi concessioni cimiteriali aree loculi, colombaracci ecc. vincoli di spesa
capitolo … che cosa è? La vendita dei loculi. Ma non ne stiamo costruendo nel piano triennale 462.
ASS. BOLDRINI: Nel piano triennale e non in quello …
CONS. URBANI: Ma li ho visto nella annualità 2008. Sono previsti nell’annualità 2008.
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ASS. BOLDRINI: Allora?
CONS. URBANI: Allora se li vendi quest’anno è un titolo che non perdi questo.
ASS. BOLDRINI: Sulla parte spese in conto capitale, andate a vedere i bilanci vecchi perché noi possiamo
mettere a bilancio qualsiasi cifra.
CONS. URBANI: Sul piano triennale delle opere pubbliche nell’annualità 2008, addirittura Menghi in
commissione se non sbaglio questo provvedimento della costruzione dei loculi era stato chiesto come
anticipo vista l’urgenza, per dire così i loculi verranno venduti e incassiamo addirittura prima di costruirli.
Cosa vi fa mancare qui questa risorsa che invece nel piano triennale c’è e abbiamo pure un finanziamento per
farlo?
ASS. BOLDRINI: Abbiamo previsto un finanziamento.
CONS. URBANI: Dopo tu li vendi e … (intervento fuori microfono) ma pensi che il Comune è così sciocco
che li vende allo stesso prezzo di costo?
ASS. BOLDRINI: Un attimo. Possiamo evitare di fare i furbetti perché poi il gioco dei furbetti dura poco,
allora o giochiamo in trasparenza o facciamo fare i furbi. La voce di cui fai riferimento, quindi la 4103 più la
4106, mi dispiace ma se pensate che siamo a Rischiatutto e vi rispondo in tempo reale per me è impossibile e
non mi interessa nemmeno, non mi piace il tono se cerchi di fare il furbetto, o giochiamo correttamente
oppure non giochiamo più allo stesso gioco. Io ti do la spiegazione, però la domanda deve essere pertinente e
trasparenza e non con un pizzico di ironia. Quando parliamo di investimenti in conto capitale questa è una
cifra che si compensa dal lato delle spese al titolo 2, se andate a pagina 80, trovate che la voce 4103 e 4105
di pagina 21, 653.000 euro, si compensa nel caso in cui si realizzeranno i loculi con la relativa partita iniziale
a pagina 80, esattamente pari a 653.000 euro. A pagina 39 mi era stato richiesto la voce 08 del titolo I, cioè
oneri straordinari della gestione corrente, di 120.000 euro in diminuzione, chiaramente si azzera la relativa
voce ed è il costo delle elezioni amministrative a carico del Comune. Pagina 40, imposte e tasse, IRAP, qui
troverete che tutti i valori 03, 07 e 01 si incrementano per effetto o delle assunzioni previste o delle
stabilizzazioni previste per quanto riguarda la voce 01, costi del personale o relativi aggiornamenti …
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(intervento fuori microfono) siamo ancora a pagina 40, volevo fare un capitolo riassuntivo nel senso che le
voci relative ai costi del personale, alle prestazioni di servizi e alle imposte e tasse non sono riassunte in un
unico centro di costo, ma sono divise per i diversi servizi del Comune. Le relative voci che sono tutte in
aumento derivano da tre effetti principali: il personale è dovuto o alle variazioni contrattuali per legge, o alle
stabilizzazioni o alle eventuali assunzioni laddove previsto dalle delibere di Giunta precedenti. Per le
prestazioni di servizi è un aumento generalizzato del costo delle utenze, soprattutto anche in virtù del fatto
che poi nel corso del 2007 è passato alla gestione sotto la Multiservizi e l’acqua, lo sapete tutti, stiamo
ricevendo una serie di addebiti molto rilevanti, ma comunque l’aumento di tutte le tariffe generalizzato che
sosteniamo e la differenziazione delle localizzazioni dell’area comunale fanno sì che queste voci, prestazioni
di servizi, siano perlopiù dovute alla variazione delle utenze in aumento. La terza voce, imposte e tasse, fa
riferimento al calcolo dell’IRAP, anche qui suddiviso per servizio. Questo come linea generale e poi
andremo nelle singole richieste che Angelo mi aveva fatto quando ci sono delle cose che esulano da questo
cappello generale. Pagina 41, anche qui la voce imposte e tasse è l’IRAP, è la voce 07 … il calcolo è stato
fatto, è la ripartizione del servizio. È quello che è stato attribuito al servizio. … (intervento fuori microfono)
C’è anche il rimborso dell’IVA a debito qua dentro.
CONS. URBANI: Una cosa, mi serve un chiarimento sul codice 1010103, pagina 39, è la prima prestazione
di servizi. Nel dettaglio trovo una voce che è spese servizi generali che passa da 56.000 euro a 105,
praticamente raddoppia.
ASS. BOLDRINI: È un appalto.
CONS. URBANI: Un appalto? Raddoppiato.
ASS. BOLDRINI: Un appalto, non era previsto ed è previsto e quindi passa da spese per il personale a spese
per il finanziamento…
CONS. URBANI: È un servizio attività produttive.
ASS. BOLDRINI: Servizi generali dovrebbe essere.
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CONS. URBANI: Si direbbe attività produttive, c’è scritto qui.
ASS. BOLDRINI: Sono servizi generali.
CONS. URBANI: È un costo che raddoppia, da 50 passa 105.
ASS. BOLDRINI: Infatti mi fa notare che gli affari generali sono all’interno dell’Assessorato attività
produttive e quindi ha senso.
CONS. URBANI: Quindi questo è un appalto.
ASS. BOLDRINI: La funzione del centralino e custodia che era all’interno viene appaltata all’esterno e
quindi ha il relativo costo tra le prestazioni di beni e servizi.
CONS. URBANI: Ma sull’appalto di questa cosa qui ho visto una cosa però. L’appalto viene dato due anni
per due anni?
ASS. BOLDRINI: Dipende dai contratti, dal tipo di servizio e dagli accordi che fa l’Assessore e il dirigente
competente.
CONS. URBANI: Perché mi sembra che questo importo, 105.000 euro, sia per due anni, mi pare di aver
visto sugli appalti, mi sbaglio io?
ASS. BOLDRINI: Lo spezzeremo per competenze in questo caso, adesso non è che ci troviamo due anni di
competenza su un bilancio che è già critico. … (intervento fuori microfono) Mi stai facendo un’affermazione
come se tu fossi certo. La motivazione per cui l’appalto viene dato è per variabilizzare un costo e diminuirlo
possibilmente. … (intervento fuori microfono) Credo di sì, nel senso che l’Assessore competente con il suo
dirigente avranno fatto una valutazione.
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CONS. URBANI: Custodia centralino e custodia della sede comunale, Il Tulipano, l’appalto dato
dall’1.4.2006 al 31.3.2008 costa 106.800 euro per due anni. Sopra c’è scritto “importo biennale”.
ASS. BOLDRINI: Lì è comprensivo di IVA.
CONS. URBANI: Non vorrei che per caso è andato giù l’importo di due anni qui.
ASS. BOLDRINI: Non ci mettiamo a fare i ragionieri, io credo che l’ufficio di contabilità abbia delle
competenze. Noi facciamo come ci pare, però io l’ho detto anche ad Angelo l’altro giorno, questo è l’organo
di governo della macchina comunale, noi qua dobbiamo fare le politiche, poi dobbiamo dare per scontato
dando fiducia ai nostri collaboratori che la partita doppia, le regole della contabilità le applicano e le sanno
fare perché se noi ci mettiamo a fare, scusate il termine, i ragionieri io le dico non è il mestiere che voglio
fare e perdiamo tempo e non diamo un servizio alla cittadinanza. Io questo lo ripeto senza offesa a nessuno,
assolutamente, però io credo che noi dobbiamo dire, condivido con Angelo le fasce ISEE, le dobbiamo
rivedere e mi sta bene, ma non ci mettiamo a dire si sono sbagliati di anno in anno. Ragazzi, abbiamo gente
che ci lavora tutto il giorno, anche per rispetto a chi sta lì.
CONS. URBANI: Io mi sono sottolineato dove ci sono delle variazioni e le avevamo chieste in commissione
e allora questa è sfuggita e ti chiedo perché questo servizio costa il doppio.
ASS. BOLDRINI: A parte che questa cosa in commissione non me l’hai chiesta sennò mi sarei documentato
e sarei arrivato più preparato, perché adesso questa è una domanda estemporanea, ribadisco il concetto che
non sto a Rischiatutto, perché me le sono segnate tutte, mi è sfuggita questa. Comunque mi riservo di
verificarlo e di rispondere a uno e a due, per correttezza.
CONS. GENTILI: Per capire meglio quello che ho chiesto, io chiedevo visto che poi ci stiamo lavorando
anche dentro la commissione.
ASS. BOLDRINI: Se appaltare il servizio costa meno che tenerlo.
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CONS. GENTILI: Che tenerlo all’interno, proprio per finire queste esternalizzazioni e i lavori alle
cooperative, grazie.
ASS. BOLDRINI: Prego. Abbiamo un limite che per il patto di stabilità non possiamo fare assunzioni, quindi
se non sono previste è chiaro che certi servizi per ottenerli dobbiamo anche appaltarli. Continuiamo a pagina
42, era stata richiesta la voce 1010504, utilizzo beni di terzi: sono i fitti passivi, aggiornamento ISTAT, la
variazione in aumento. Quindi la voce che aumenta di 13.500 euro da 257 a 271 è relativa all’aggiornamento
ISTAT sui fitti passivi. Le due voci successivi, interessi passivi e oneri finanziari sono chiaramente i delta
mutui, l’incremento degli oneri finanziari parliamo dell’accensione dei mutui relativamente a quel servizio.
… (intervento fuori microfono) Hai visto che sul titolo 3, sulla parte rimborsi mutui, aumentiamo gli oneri
finanziari per 114 e sono i maggiori oneri che andiamo a pagare con il rimborso dei mutui. Una parte di
questo è contenuto in questo servizio. È la quota capitali e la quota interessi, per cui è come in qualsiasi
mutuo. I delta mutui nel senso che è una cosa abbastanza semplice. A pagina 43 la voce del personale, anche
qui è relativa alla stabilizzazione e agli aumenti contrattuali relativamente al SIT. A pagina 44, la voce
personale del codice 1010801, il delta di 16.100 euro è il fondo di produttività dipendenti. Alla pagina
successiva 45, la prima voce, oneri straordinari della gestione corrente, trattasi del risarcimento della quota di
competenza del 2008 di una transazione per una causa persa, di cui una fetta 60.000 euro ricade nel 2008 e la
quota successiva pari a 120.000 euro ricadrà nel 2009. È una causa che il Comune ha perso … (intervento
fuori microfono) è per un cittadino che ha avuto un grave incidente, da cui ha avuto lesioni permanenti su
una strada sdrucciolevole e molti anni fa, credo, ancora prima del 2000, causa che si è protratta e che poi
dobbiamo rimborsare. Per motivi di privacy nemmeno io conosco chi è, che cosa è, per cui vi dico solo che è
una causa che abbiamo perso. All’epoca non era stata fatta perché il relativo Assessore riteneva che non
avrebbe perso nulla. Parliamo del 1996/97.
CONS. URBANI: Marco, visto che parliamo di incidenti, risarcimenti, ma si potrebbe sapere quant’è la
differenza dei risparmio tra quello che paghiamo oggi di franchigie che sono state elevate da 1000 euro a
5000 rispetto ai benefici che questa cosa ha portato sul costo delle polizze? Ho la sensazione che ci sia una
differenza negativa notevole, nel senso che oggi ho sentito tanti cittadini che un danno di 6000 euro gli dice
te lo liquido a 5000, ma a 5000 la franchigia li paga tutto il Comune. Qualcuno mi ha detto che ci stanno
circa 80 sinistri per i quali il Comune ha pagato 5000 euro in meno di … o li dovrebbe pagare, è vera questa
cosa o è una fantasia?
ASS. BOLDRINI: Urbano, credo che tu la risposta te la possa dare da solo, vedendo la cifra che sta a
bilancio 2007. Se fosse vero quello che dice Urbano 5000, 5 per 8 40, sarebbero 400.000 euro, più maggiori
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oneri assicurativi per incremento dei premi. Era stato richiesto nella stessa pagina, capitolo 1020103,
prestazioni di servizi, il delta è il delta utenze. Nella pagina successiva, pagina 46, anche qui sulla prima
voce, personale, sono i rinnovi contrattuali e le stabilizzazioni. A questo punto arriviamo a pagina 48 dove
alle ultime tre voci l’incremento di personale, parliamo di stabilizzazioni, nella parte assistenza scolastica e
qui la cifra è rilevante perché come sapete stiamo stabilizzando cuochi e autisti e la prestazione di servizi è
relativa alle utenze, al delta utenze, siccome lì la casistica è molto ampia nel senso che abbiamo una
numerosità di localizzazioni, l’incremento delle utenze è sostanziale.
CONS. TINI: Scusami, non ho capito la motivazione.
ASS. BOLDRINI: La motivazione è dovuta alle numerosità delle località.
CONS. TINI: Non è cambiato nulla, era come nel 2007.
ASS. BOLDRINI: Ma l’incremento delle utenze è sostanziale, delle tariffe.
CONS. GENTILI. Ed è per questo che forse è meglio non delocalizzare.
CONS. TINI: Questo è emblematico che proprio a fronte di questo fatto diminuiamo le entrate.
ASS. BOLDRINI: Alla pagina successiva stessa cosa, la penultima voce, prestazioni di servizi, qui entra
anche l’attivazione a tempo pieno della pinacoteca, dei musei e probabilmente rientra anche una parte
dell’attivazione della nuova struttura delle Conce che ci è stata concessa dalla Fondazione CARIFAC. Noi
abbiamo ricevuto in dono dalla Fondazione della CARIFAC le Conce. Chiaramente è una struttura che ha
una grossa onerosità da un punto di vista delle utenze.
CONS. TINI: Nella relazione del tuo collega Assessore Paoletti, mi pare, si parla di Conce Onlus, ossia che
la Cassa di Risparmio dà in comodo.
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…: È della cultura, Tini.
CONS. TINI: Assessore Paglialunga per cortesia. Presidente, qui rompono le scatole tutti quanti, io vi caccio
via. Dicevo, non è un chiarimento, Presidente, siamo sempre nella illustrazione però è importante per capire.
…: Tini, è sulla cultura.
CONS. TINI: Sulla cultura, è uguale. Ho visto Conce Onlus e se non ho letto male la Cassa di Risparmio dà
al Comune gratuitamente questa struttura. Oltre a dargliela gratuitamente secondo me gli dovrebbe dare pure
un po’ di soldi perché gestire una struttura in quel modo ci vogliono 70-80.000 euro all’anno, chi paga?
Voglio sapere chi paga. Non si capisce chi paga, Assessore. Manco tu lo sai? Non lo sai manco tu.
…: Posso? Siccome io pagando 10 euro all’anno faccio parte delle Conce Onlus, perché mi è stato richiesto
dalla Fondazione, all’ultima riunione che abbiamo fatto un mesetto fa non era stato ancora deciso chi
l’avrebbe gestita e come gestirla.
CONS. TINI: Per maggiori utenze anche per la gestione delle Conce debbo dedurre che paga il Comune, o
no?
…: Evidentemente c’è stato un incontro successivo.
ASS. BOLDRINI: In questo momento in cui non è stata ancora fatta una destinazione d’uso del bene in
oggetto è chiaro che le utenze sono a carico del Comune. Una volta che verranno destinati a un’associazione
a titolo oneroso o a titolo gratuito si addebiteranno le spese o si manterranno sempre a carico dell’ente a
seconda della casistica.
CONS. URBANI: Marco, sempre su questa voce 50103 della prestazione di servizio ho bisogno di alcuni
chiarimenti sulle voci dello spaccato, ci sono 6 o 7 voci. Spese funzionamento biblioteca da 6.000 euro
passano a 35.000; spese gestione biblioteca prestazione di servizio e biglietteria da 0 a 8.000; manutenzione
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pinacoteca da 0 a 15.000; servizio custodia pinacoteca da 1.950 a 8.000; spese gestione pinacoteca da 59.000
a 82.000.
CONS. GENTILI: Assessore, lo so che non siamo a Rischiatutto, però sempre sulla voce prima che era il
1040503 lei ci ha detto che nelle prestazioni di servizi entravano sia la pinacoteca che i musei, che appunto
questa struttura delle Conce che diventerà una Onlus donata dalla CARIFAC. Io volevo sapere se all’interno
di questa voce e quindi proprio nello spaccato di questa voce c’erano anche i costi, visto che stiamo parlando
di cultura, di questa bellissima manifestazioni che stiamo facendo che è Poiesis, dove il Comune da quello
che ho saputo si è impegnato a pagare vitto e alloggio per le 40 persone che verranno a questa
manifestazione.
ASS. BOLDRINI: No. A qualsiasi titolo la manifestazione Poiesis è una manifestazione di carattere privato
organizzata da un ente privato con le sponsorizzazioni da parte di privati o di enti cittadini che non hanno
nulla a che vedere con l’ente comunale. Il Comune ha garantito l’utilizzo delle strutture comunale e se volete
potete passare all’interno del Palazzo del Podestà dove è stata allestita una piccola mostra, ma il Comune non
ha né le risorse né è corretto che il Comune paghi una parte di costi per una manifestazione che ha potere
privato. … (intervento fuori microfono) I trasferimenti sono i contributi per le manifestazioni culturali. Sono
i contributi per le attività associative museali e culturali. Alla voce trasferimenti identificate la voce
contributi. Pagina 51, prestazione di servizio, sono le utenze. L’incremento è dovuto anche qui al
ribaltamento dei costi da parte della Multiservizi per l’acqua. Vi dico solo che su base trimestrale i costi per
l’utilizzo della piscina, quella vecchia, ammontano a circa 25.000 a bolletta.
CONS. URBANI: Marco, hai visto questa voce comunque 60203 che passa da 307.000 euro a 521.000 euro
in due anni.
ASS. BOLDRINI: Su questa ho spiegato il perché. Nel 2006 non pagavamo l’utenza acqua e nel 2007
paghiamo 100.000 euro di utenza acqua circa, oltre che a tutto l’aumento delle tariffe di altre bollette e dei
costi vari. A pagina 52 parliamo anche qui di trasferimenti, come contributi, quindi alla voce 0305. A pagina
53, prestazioni di servizi.
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CONS. TINI: Qui bisogna che l’Assessore Ranaldi ci spiega bene come è il giocattolo, perché Ranaldi ha
detto prima esattamente il contrario. Parliamo di sport. Ranaldi prima quando ha fatto l’illustrazione ha detto
esattamente il contrario di ciò che risulta in bilancio.
ASS. BOLDRINI: Però l’Assessore Ranaldi ha ragione, è stato un mio errore che ho fatto spostare le cifre, la
voce di capitolo in un altro e quindi con il primo assestamento provvederemo a rimettere le cose come stanno
correttamente. … (intervento fuori microfono) Assolutamente sì, non sono Gesù Cristo e non mi permetto
nemmeno minimamente di esserlo, quindi corrisponde questo a un errore mio di cui me ne assumo tutte le
responsabilità. Avevo già detto all’Assessore Ranaldi che glieli avrei restituiti col primo assestamento.
Stamattina infatti quello che vi ha detto corrisponde al vero. A pagina 53 la prima voce, prestazione di
servizi, si riferisce al progetto interregionale Marche-Umbria. A pagina 54 la voce interessi passivi e oneri
finanziari si riferisce agli interessi passivi sui mutui del servizio in questione e quindi viabilità e trasporti. A
pagina 55. Scusami?
CONS. TINI: A pagina 54, 0203, c’è una diminuzione di 80.000 euro e non ero riuscito a capire cosa c’era,
sulle prestazioni dei servizi che di solito aumentano sempre e qui sono calati.
ASS. BOLDRINI: Questo è relativo a quello che dicevo prima della doppia rifatturazione Enel, che quindi
ha spostato delle cifre ad una parte all’altra. Di fatto è gonfiata la cifra del 2007 e nel 2008 si ritorna a una
cifra congrua, che comunque è in aumento per l’aumento delle tariffe. A pagina 55, prestazione di servizi,
trasporti pubblici, questa variazione in aumento include l’appalto. Siccome è scaduto il contratto e si sta
procedendo all’appalto, il nuovo appalto probabilmente aumenterà il costo e quindi passiamo dai famosi …
(intervento fuori microfono) del servizio, perché la Conerobus ha ribadito oramai più volte che non è più in
grado di erogare il servizio, la Contram scusa, grazie Presidente di avermi corretto, non è più in grado di
erogare il servizio alle tariffe attuali.
CONS. TINI: Propongo la gestione diretta.
ASS. BOLDRINI: È un tema che si potrebbe valutare, anche se sono sincero dubito che sia meno oneroso,
magari potrebbe essere più efficiente, ma dubito che sia meno oneroso. Le ultime due voci di pagina 55 che
mi erano state richieste, personale e prestazione di servizi si riferiscono a stabilizzazioni e variazioni per
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utenze. Passiamo a pagina 58, prestazioni di servizi sono il servizio di smaltimento rifiuti e la penultima voce
prestazione di servizi, parchi e servizi, include la manutenzione del verde.
CONS. TINI: Io volevo sapere perché 58.000 euro in più per i cani se non ho capito male, quanto ci costa un
cane in più? Su questa voce, Marco, su 471.000 euro solo per i cani quant’è la spesa complessiva, solo per i
cani?
ASS. BOLDRINI: Le due voci richieste a pagina 60, prestazioni di servizi, entrambe si riferiscono anche qui
alla variazione per utenze. Sto rispondendo alle richieste di chiarimenti che mi sono state fatte in sede di
commissione. Non sono i privilegiati, la commissione è istituita appositamente per. Insegnagli qualcosa,
Urbano.
CONS. TINI: Marco, siamo nella fase dell’illustrazione dell’Assessore, che risponde a quello che ha chiesto
la commissione, fermo restando che poi i Consiglieri i chiarimenti dopo li possono chiedere. Dopo
l’esposizione degli Assessori almeno se il Presidente mantiene quello che abbiamo detto, gli Assessori hanno
illustrato, Marco ha chiarito quello che si era detto in commissione e adesso noi dobbiamo richiedere dei
chiarimenti a tutto quello che hanno detto i vari Assessori, i quali dovranno rispondere ancora.
ASS. BOLDRINI: Manca pagina 61.
CONS. TINI: A pagina 60, i 29.000 euro di bagni, i 5.000 euro e company che roba è qua? Ci fai capire cosa
succede sui bagni? Già la spesa era molto alta e adesso riaumenta ancora.
ASS. BOLDRINI: Scusa, a pagina 60 i bagni dove sono?
CONS. TINI: Parliamo di assistenza e beneficenza pubblica, servizi diversi alla persona, prestazione di
servizi, più 29.000 euro; 5.000 euro il personale. I 29.500 dovrebbero essere da come ho capito male il nuovo
appalto dei bagni, dico bene o dico sciocco? Dico bene? Grazie. Allora questi bagni già costavano tanto. A
Fabriano 3-4 bagni, non è che ce ne abbiamo 50, ma veramente si possono spendere 90.000 euro per pulire
tre bagni? Assumiamo una persona con 20.000 euro e hai voglia a pulire i bagni, cerchiamo di essere seri.
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PRESIDENTE: Consigliere Tini, risponde il Presidente. Allora noi avevamo una spesa di circa 50.000 euro
per la custodia del parcheggio sotto la Banca delle Marche, parcheggiavano 11 macchine, 11 abbonamenti.
Gli 11 abbonamenti sono stati mantenuti, abbiamo fatto col direttore della banca che messi i due cancelli
automatici, non ha chiesto il presenziamento e quindi quei ragazzi che lavoravano lì per il discorso del
presenziamento del parcheggio coperto sono stati portati con una gara a gestire i bagni questi sotto San
Francesco e oltre i bagni fanno anche la raccolta dei soldi dei parcheggi. Quindi solo quasi 50.000 euro
costano quelli. Poi noi abbiamo tre bagni autopulenti, che significa la manutenzione e le spese che stanno
uno ai giardini dell’ex provincia, uno a piazza Garibaldi, uno alla Pisana e un altro al parco Aldo Moro. Sono
tre bagni autopulenti che costano quello che costano. Poi abbiamo i bagni di piazza Garibaldi e i bagni vicino
ad Otello. Quindi 50.000 euro costa solo quel servizio lì, però c’è un servizio presenziato. È stato un
trasferimento di tre ragazzi che lavoravano lì.
CONS. TINI: Il discorso suo penso di averlo capito. I bagni pensavo fossero 3 o 4 e invece saranno 6, non li
ho contati mai, quello che non si capisce è l’aumento di spesa tra il 2007 e il 2008. Questi ragazzi nel 2007
hanno fatto questo servizio penso, no?
PRESIDENTE: Nel 2007 forse hanno fatto qualche mese in meno. Bisogna vedere l’appalto del 2007 perché
è stato nel 2007.
CONS. TINI: Aumentiamo di 29.000 euro tra il 2007 e il 2008. Io non metto in dubbio che non facciano
bene, per carità, però se i bagni sono sempre quelli in termini percentuali su 70 aumento di 29 significa che è
un aumento del 60%, è la percentuale che mi fa una certa impressione, non so se mi spiego.
CONS. GENTILI: Presidente, poi non ho capito, mi scusi, se prima questi giovani gestivano un parcheggio e
poi tramite una gara lei ha detto adesso gestiscono i bagni. Questa gara è stata naturalmente penso pilotata
perché non si è saputo niente di questa gara di appalti per pulire i servizi igienici. Quello che chiedo adesso,
perché poi lo diceva anche Angelo Tini, questa cifra nel momento in cui aumenta significa che è aumentata
anche la presenza dei servizi igienici a Fabriano, ma nel momento in cui i servizi igienici sono quelli e la
cifra aumenta qui c’è qualcosa che non va.
PRESIDENTE: Bisogna vedere quando è iniziato il servizio con i ragazzi nel 2007 perché è probabile che
abbiano cominciato nel 2007 con molto ritardo. Se hanno cominciato a giugno o ad aprile il costo si dimezza.
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Io volevo fare un intervento per far capire che il grosso della spesa è per la gestione di quei bagni che stanno
sotto il loggiato e quindi sono presenziati da ragazzi che fanno parte della cooperativa, non ricordo quale, che
non producevano nessun utile stando a presenziare il parcheggio sotto la Banca delle Marche.
CONS. GENTILI: Intanto, Presidente, non è ancora arrivato l’Assessore, io penso veramente che è stato
poco chiaro lei in queste spiegazioni di questo servizio. Siccome poi sono usciti svariati Consiglieri su questo
tema, qui bisogna che ci diate qualche chiarificazione. Noi stiamo aumentando le tasse dei cittadini, che
stiamo spulciando voce per voce per il semplice motivo, non che non ci fidiamo del lavoro che hanno fatto i
dirigenti del Comune, di dare un ausilio in più a quelle che potrebbero essere delle diminuzioni delle tasse e
della pressione fiscale. Quello che stiamo facendo è semplicemente un servizio per vedere se poi tutto
combacia con quello che deve essere. Poi riguardo all’Assessore che adesso arriva nel momento in cui mi
definiva una giovane leva, io sono felice che mi dice giovane leva, però questa cosa qui del bilancio è una
cosa veramente importante e per quanto sono una giovane leva guidata dalla determinazione, dalla passione e
dalla coerenza che mi contraddistingue la chiarezza e la partecipazione del bilancio deve essere qualcosa che
deve essere l’ideale che guida questa Giunta perché altrimenti ci troverete a fare degli after hour più lunghi
di quelli che fanno i giovani nelle discoteche. Quindi se non vogliamo che il 29 diventi un terreno di scontro
e di guerra, cominciamo da subito a mettere i puntini sulle i. Grazie.
CONS. URBANI: Assessore, sempre sul capitolo a pagina 60, sulle prestazioni di servizio, siccome sono
molto consistenti io ho notato nello spaccato delle voci che c’è una voce che mi fa felice, ma c’è una voce
che mi mette un po’ d’ansia. È importante, ragazzi, perché gestione servizio agli anziani passa da 597.000 a
692 e quindi è un dato positivo, però subito sotto c’è la voce gestione servizio ai disabili che da 704
diminuisce a 668. Abbiamo tolto 80.000 ai disabili per darli agli anziani, no?
ASS. BOLDRINI: Renato, se rispondi tu nel dettaglio.
CONS. URBANI: Io l’avevo chiesto stamattina all’Assessore, se ci risponde ufficialmente.
ASS. PAOLETTI: Per quanto riguarda la gestione servizio disabili era stato attivato un laboratorio che scade
nel mese di luglio, come ho detto prima a Urbani, e sicuramente questo non verrà rinnovato.
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CONS. URBANI: Volevo capire perché non verrà rinnovato.
ASS. PAOLETTI: Siccome vengono fatti su progetti individuali, personali, questi laboratori, da quello che
mi è dato di sapere, che è a mia conoscenza non hanno dato i frutti che erano stati messi nel progetto per cui
pensiamo di toglierlo e non continuarlo, scade nel mese di luglio e quindi c’è questo risparmio.
CONS. URBANI: Ho capito, mentre invece il servizio agli anziani, che sono felice di questo, deriva
l’incremento?
ASS. PAOLETTI: Per il servizio agli anziani c’è tutta l’assistenza domiciliare che l’assegno di cura anche
che è stato istituito quest’anno. Era iniziato l’anno scorso al mese di settembre, poi quest’anno è stato
reinserito e ancora ampliato.
CONS. URBANI: Grazie.
CONS. GENTILI: Assessore, siccome poi noi su queste cose qui per quanto riguarda i diversamente abili
chiediamo veramente l’impossibile da parte di questa Giunta se questi servizi non hanno dato i suoi frutti …
(intervento fuori microfono)
ASS. BOLDRINI: Io ho terminato, le richieste che mi erano state fatte sono state chiarite per cui adesso
ognuno si può iscrivere per chiedere ulteriori chiarimenti.
CONS. MARIANI: Vorrei conoscere la tariffa che paghi all’Amministrazione Comunale per ogni cane e
quanti canili sono stati invitati all’appalto. D’acchito mi pare di aver capito che da 1.75 euro che era prima si
è passati a 2.25 euro circa, quindi vorrei conoscere le motivazioni.
ASS. …: Al canile di Ostra pagavamo 1.45, al canile di Volpetella paghiamo 2.07, perché 2.07 è la tariffa
minima che la Regione impone per poter assistere nella dovuta e giusta maniera i cani. Noi abbiamo fatto
una gara dicendo che la tariffa era quella regionale e però mettendo su quel capitolato determinati servizi che
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il canile di Ostra è lontano un miglio dall’applicare, tant’è che non ha neanche partecipato alla gara dicendo
che non gli era arrivato niente, ma c’è tutto un percorso che Luca Giacometti può tranquillamente
pubblicizzare perché la gara l’ha preparata lui. Quindi ripeto 2.07 è l’importo minimo che la Regione impone
per mettere in essere la gara ed è quello che noi abbiamo messo come tariffa, ripeto mettendo poi dei paletti
abbastanza validi e consistenti. Devo dire che il nostro bando è stato preso ad esempio dalla Regione Marche
e particolarmente dalla Provincia di Ancona che lo sta distribuendo a tutti i Comuni interessati.
CONS. MARIANI: Non ho intenzione di replicare però io ho chiesto un'altra cosa, cioè in parte è quello che
mi ha risposto l’Assessore. A parte il fatto che mi meraviglio, ma questa è un'altra considerazione che farò
magari in sede di discussione sul bilancio proprio come una delle motivazioni, però quello che ho chiesto io
è un'altra cosa, di sapere il numero dei cani e al di là di quello che prescrive la Regione che prezzo è stato
concordato e quante ditte hanno chiesto di concorrere. Questo è quello che avevo chiesto io.
ASS. …: Le ditte che hanno concorso mi sembra, ma mi sembra con profonda certezza, che sono state
cinque. Poi mi chiedevi il numero dei cani, a oggi sono 108 i cani che stanno su a Volpetella, sono 29 cani
che stanno nel nostro canile a Putido. … (intervento fuori microfono) No. Angelo, posso fare un’ulteriore
precisazione? Quell’importo messo a bilancio è per la copertura di 130 cani ipotizzati a Volpetella, c’è una
cifra in più e c’è un qualcosa in più. Rispetto a quelli che abbiamo a oggi sono stati considerati 130 cani.
Leandro, scusa, il numero dei cani, quante ditte? 2.07.
CONS. TINI: Due o tre anni fa quanto ci costavano? 1.70? ci costava 1.75 a Ostra Vetere. Ci fu una
discussione feroce e adesso siamo andati a finire a 2 mi hai detto?
ASS. …: 2.07.
CONS. TINI: Altro 30% in più.
ASS. …: Angelo, io in sede di bilancio porterò nell’assoluta trasparenza come si è svolto e tutto quello che è
garantendo, chiarendo e giustificando che quel prezzo è il prezzo minimo per tenere nella dovuta gestione i
cani. È la Regione che dice il prezzo è quello, non può essere più basso.
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CONS. TINI: Io faccio una constatazione. Se due anni fa costava 1.50 euro e ci sembrava una esagerazione,
adesso siamo andati a finire a 2 e rotti, allora diamo tutti i soldi ai cani.
ASS. …: È una precisazione doverosa. Ci sono due tariffe, il discorso del canile di Volpetella che è gestito
da privati ha una tariffa, invece la tariffa gestita dal nostro canile è 0.775, tant’è che si sta lavorando (è
andato via Vito Giuseppucci) con la Comunità Montana per portare a compimento il canile comprensoriale
che sarà gestito non più privatamente ma dai Comuni comprensoriali, riducendo notevolmente il costo.
CONS. BELLUCCI: Io volevo richiedere, non so se al Sindaco o a Boldrini, nelle entrate, volevo capire su
quelle che sono le esenzioni delle fasce in riferimento all’IRPEF, come state considerate? Erano 900 persone
nel precedente bilancio che erano già esenti con 7.500 euro, adesso dite che sono passate a 6.723 a 12.000
euro, come li avete estrapolati questi 6.723 persone? Avete poi anche una comparazione su quanto
incassiamo in più nella differenza che c’è tra 900 e 6723? Mi interessava sapere come avete estrapolato
queste 6700 persone.
ASS. BOLDRINI: Abbiamo utilizzato dei dati ufficiali del Ministero delle Finanze che fa riferimento ai
redditi 2004, per cui se volete è un dato che da un certo punto di vista è sottostimato perché tiene conto di un
periodo in cui la fascia dei redditi probabilmente era un po’ più alta. Diciamo che nella grande media, è
chiaro che è un dato previsionale, è vero che potrebbe essere sottostimato se non fosse cambiato nulla, è vero
pure che però per una fascia di persone il reddito dovrebbe essere aumentato per cui tra chi paga più e chi
paga meno ci dovremmo essere. Questo è il dato ufficiale più attendibile che avevamo.
CONS. BELLUCCI: Io credevo che eravate andati ancora più avanti, non so con quale escamotage potevate
sapere i redditi reali 2006, ultima dichiarazione, perché poi in questo lasso di tempo tutti i cassa integrati che
non si capisce se è completamente l’intero anno, 5-6 mesi, qui lo volevo capire ma questo lo faremo poi il
29, ne sapremo di più per capire bene chi viene esentato in sostanza oggi.
ASS. BOLDRINI: Faccio un esempio. Un operaio che non è un turnista, che non fa straordinari si porta a
casa 900 euro al mese, arrotondiamo a 1000, diciamo che quindi su base annua 13 mensilità 13.000 euro.
Uno che viene colpito da cassa integrazione 4 mesi si porta a casa 9.000 euro netti. Alla fine vorrebbe dire
14.000 lordi, ISEE … (intervento fuori microfono) No, ho detto una cosa diversa, un operaio base che non è
un turnista e quindi che non fa turni di notte, che non lavora il sabato e la domenica e che non fa straordinari,
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mi baso sullo stipendio base in un’azienda normale perché poi ci sono aziende che pagano anche di meno. Lo
stipendio base per un operaio di primo livello sono 900 euro. Arrotondiamo a 1000 per 13 mensilità sono
13.000 euro netti. Togliamo 4 mensilità che sono i provvedimenti di cassa integrazione ordinaria che si
stanno attuando in questo momento, ha 9 mensilità, 9.000 euro che corrispondono a un lordo di 14.000 euro
circa che rientra nelle fasce ISEE. Parliamo di fasce ISEE e quindi rispetto al lordo ci sono dei … (intervento
fuori microfono) ti ho fatto degli aggregati, Urbano, parto da delle cifre così. Ho preso a riferimento uno
stipendio di un’azienda come Indesit onestamente. Se guardiamo ad aziende medio-piccole il livello è anche
più basso. Comunque sia noi abbiamo individuato che nella fascia 10-15, perché poi il sistema che abbiamo
estrapolato è un sistema che paragona la fascia dei redditi 10-15, ci rientrano tutta una serie di persone che
tranquillamente possono rientrare nella casistica nostra, è questo da cui abbiamo elaborato il dato. È chiaro
che è un dato stimato, però è un dato che secondo noi non è troppo … perché più vai su nelle fasce di reddito
e più si abbassa il numero di popolazione che fa parte della fascia, per cui è facile che avendolo tenuto quasi
costante invece avremmo dovuto più che proporzionarlo nella fascia più bassa. Ci sono tutta una serie di
valutazioni che ai maggiori redditi si compensa col minor numero e quindi c’è un effetto prezzo e un effetto
quantità che però credo che alla fine ci porti a quel risultato che abbiamo stimato, che il reddito esente
corrisponde a circa 6.700 persone.
CONS. SFORZA: Entro nello specifico. Volevo sapere, non so chi mi risponderà, a quanto ammonta
l’assegno di cura. Perché dico questo? Perché precedentemente ci sono state 89 richieste che sono state base,
vorrei sapere se è stato aumentato o no, altrimenti sarà questo servizio solamente un palliativo. Poi un altro
chiarimento è l’intervento sulle strutture residenziali e di ricovero per anziani, intervento n. 3, prestazioni di
servizi, ci sono 47.000 euro in più, a che è dovuto questo qua? Grazie.
ASS. …: Rispetto alla prima domanda a quanto ammonta lì varia, adesso le cifre precise non me le ricordo, a
seconda delle situazioni, mi sembra da 180 euro fino a 230, se non mi sbaglio, per quanto riguarda l’assegno
di cura è questo. Varia a seconda dei casi, non so quanto era prima, adesso non lo ricordo, però è dalle 180
alle 230, quello che ho visto, non sono tutti uguali. Qual è il dubbio?
PRESIDENTE: Consigliere Sforza, questa è una previsione perché poi l’assegno di cura non è fisso, può
essere che un caso viene di più nel 2008, tre casi di più e quindi di conseguenza non si può fare un raffronto,
è una previsione che ti può sballare in quanto l’assegno di cura lo prende chi ha diritto e quindi può essere
nel momento dell’anno in corso.
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CONS. TINI: Io vorrei capire come vogliamo procedere. Sono le ore 20. Io ho scritto molto stamattina, io
penso che un po’ di tempo, anche perché hanno otto persone, per rispondere a otto persone penso che un
minimo di tempo ci voglia. Volevo solo capire, se interrompiamo per andare a cena e poi ritorniamo qui,
andiamo avanti ad oltranza, che cosa vogliamo fare? Sono le otto e sarei dell’opinione, se sta bene alla
maggioranza, di mangiare qualcosa, che significa massimo ¾ d’ora e poi ristare qui, perché sennò qui
corriamo il rischio di fare tardi senza mangiare e io sinceramente ho proprio un bisogno fisiologico di
mangiare.
PRESIDENTE: Consigliere Tini, io non so quanti Consiglieri hanno da fare la richiesta di chiarimenti.
Mariani, Bellucci, Sforza, Gentili, Urbani mi pare che deve andare via.
CONS. TINI: Tu la fai troppo sbrigativa, Presidente, io non voglio far perdere tempo a nessuno.
PRESIDENTE: Non la faccio sbrigativa perché un intervento di due secondi non può essere una …
…: Poi c’è il concerto di sotto. C’è il concerto e non si riuscirà a sentire nulla.
CONS. TINI: Se c’è il concerto cosa dobbiamo fare? Ci aggiorniamo a domani, ci aggiorniamo a
dopodomani? Che dobbiamo fare? Mi fate capire? Se vogliamo fare un lavoro che magari stamattina è stato
anche più lungo del previsto, io sinceramente pensavo che gli Assessori alle 3-4 avessero finito. Se vogliamo
fare un lavoro serio io penso di essermi fatto degli appunti, ho riguardato le vecchie relazioni, per chiedere,
ma non in maniera strumentale per perdere tempo, chiedere per capire che è un mio pieno diritto io penso
che un’oretta mi ci vuole, poi qualcuno mi dovrà rispondere. Allora io che chiedo, quelli che mi rispondono,
i colleghi non credo che qui non debba parlare nessuno, lui deve parlare. Noi vorremmo avere il tempo
materiale per poter fare un lavoro serio e non strumentale, tanto per essere chiari.
PRESIDENTE: Consigliere Tini, nella conferenza dei capigruppo avevamo detto 21.30-22.00. Alla
conferenza dei capigruppo avevamo detto che il Consiglio poteva continuare fino alle 21.30-22.000,
facciamo una valutazione seria, nel senso che se le richieste di chiarimento, Gentili non so quanto impiega,
Urbani non so quanto impiega, mi aveva detto anche che doveva andare via. Mi sembra che le richieste di
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chiarimenti si risolvano, certo che rispondono, mica saranno interessati tutti, risponderà a seconda le richieste
dei chiarimenti e quindi io proverei ad andare avanti.
CONS. TINI: Non ci nascondiamo dietro al discorso che è tardi e allora non facciamo quello che dobbiamo
fare.
PRESIDENTE: Consigliere Gentili, per richiesta di chiarimenti.
CONS. GENTILI: Io non volevo richiedere dei chiarimenti in questo momento perché sarebbero troppo
lunghi. Per adesso vorrei associarmi a quello che ha detto Angelo Tini. Visto che secondo me ci sono molte
cose che dobbiamo ancora analizzare, il fatto che anche il Sindaco non è stato presente nel momento in cui
abbiamo fatto anche delle riflessioni secondo me giuste e nel momento in cui andiamo ad aumentare le tasse
ai cittadini penso che dovremo cercare in tutti i modi, ho detto prima che non diffidiamo del lavoro dei
dirigenti comunali, ho detto prima che il lavoro che abbiamo fatto insieme all’Assessore Boldrini è stato di
chiarimento ma non è stato un chiarimento preciso perché nel momento in cui ad esempio prima ho richiesto
il chiarimento di 200 euro della Abbazia di San Biagio in Caprile, lì l’Assessore non mi ha saputo rispondere
e quindi significa che ci sarà l’altro Assessore competente, dove io richiederò dei chiarimenti insieme a
quello che sarà in grado di riuscire a darmi una risposta. Il problema del concerto secondo me non si pone
perché veramente se dobbiamo aumentare le tasse ai cittadini, onde non andare a fare il 29 degli after hour
consiliari cerchiamo di arrivare al 29 in maniera sana e che sappiamo proporre poi delle proposte alternative
alle nostre richieste. Grazie.
CONS. … : Mettiamolo a votazione.
CONS. GENTILI: Quando io prima ho richiesto determinate… io mi associo alla proposta di Angelo Tini,
cioè quella di sospendere e di riaggiornarci tra un’ora, mezzora, il tempo di mangiare un boccone.
PRESIDENTE: Consigliere Menghi, Gentili stava prima di lei. Non ho dato la parola a nessuno.
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CONS. MENGHI: Io pregherei, Presidente, di rivolgere lo sguardo anche da quest’altra parte perché
effettivamente io la mano l’ho alzata subito dopo Mariani e non per chiedere chiarimenti perché i chiarimenti
non li chiedo, mi sono dispensato sulle singole voci, io non entro affatto sul merito, ma intendo conoscere le
modalità per poter intervenire nel merito del bilancio, nell’insieme del bilancio. Si fa o non si fa il dibattito?
Si esprime o non esprime giudizio positivo, negativo eccetera sul documento di bilancio? Lo facciamo
stasera o non lo facciamo più?
PRESIDENTE: L’ordine del giorno prevede l’illustrazione da parte degli Assessori e la richiesta di
chiarimenti dei Consiglieri, poi naturalmente non è un dibattito sul bilancio perché il dibattito sul bilancio è
il 29, quindi c’è solo la richiesta dei chiarimenti perché ogni Consigliere in funzione della richiesta dei
chiarimenti può fare degli emendamenti. Non si tratta la discussione stasera, è stata fatta l’illustrazione da
parte degli Assessori, da parte del Sindaco, c’è la richiesta di chiarimenti e alla richiesta di chiarimenti
risponderanno tutti gli Assessori perché sono tutti qui pronti a rispondere e dopodiché ci vediamo il 29 per la
discussione sul bilancio.
CONS. MARIANI: Io inviterei il Presidente a chiedere a tutti chi vuole i chiarimenti. Perché dico questo?
Perché mi sembra che noi stiamo consumando un’ora ecc. e poi non arriviamo al dunque. Se i chiarimenti
come diceva il Consigliere Gentili da parte sua sono piuttosto corposi, Tini annunciava la stessa cosa, altri
potrebbero fare lo stesso discorso giustamente io allora proporrei anziché tornare qui alle 9 e poi non si sa a
che ora va a finire, anche perché non tutti siamo disponibili, io alle 9 qui per quanto mi riguarda non ci
ritorno di sicuro. Allora io proporrei invece di aggiornarci, stoppare qui e continuare due ore domani, l’ora
che stabilite e non se ne parla più. È una proposta.
CONS. TINI: Io, Leandro, la tua proposta la sottoscriverei subito, però c’è un piccolo problema di tempi. Io
in via di principio sono perfettamente d’accordo con te, però c’è un problema, se fossimo in tempi normali è
la cosa più logica e non ci piove, però qui abbiamo un’esigenza: lunedì scade il tempo degli emendamenti. Io
mi ero un po’ organizzato domani di lavorarci un po’ sopra. Io sarei propenso a interrompere mezzora, tre
quarti, mangiamo qualcosa al volo e poi andiamo avanti fino a mezzanotte. Domani è pure sabato, io avevo
anche una cena, non ci vado alla cena e pazienza. Se noi domani torniamo qui dopo il Presidente non ci può
far scivolare un giorno, salvo che gli uffici, gli Assessori, il Presidente, tutti d’accordo ci dicono guardate che
se ce li presentate martedì va bene uguale, allora a noi va bene anche l’aggiornamento che dici tu, ma se così
non è, quindi noi vorremmo un tempo per poter far qualcosina, penso propositivo, non negativo. Se la
scadenza, Presidente, è quella che tu hai scritto sulla convocazione è lunedì stasera noi dobbiamo andare
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avanti, se invece ce la sposti di un giorno è chiaro che noi andiamo a casa tranquillamente e ci vediamo
domani.
CONS. BALDUCCI: Posso fare la mia proposta? Si può fare un’interruzione di un’oretta e poi riprendiamo
fino a finire quello che abbiamo stabilito.
PRESIDENTE: Metto in votazione.
CONS. MARIANI: Presidente, ritiro la proposta.
PRESIDENTE: Consigliere Balducci, chiuda il microfono per cortesia.
CONS. BIONDI: Io credo che abbiamo fatto una conferenza dei capigruppo… (intervento fuori microfono)
scusate, siccome abbiamo fatto una conferenza dei capigruppo dove ci siamo posti il problema di come
gestire le sedute del Consiglio sul bilancio e abbiamo preso anche delle decisioni, abbiamo detto che in
questa giornata ci doveva essere l’illustrazione degli Assessore al bilancio e la richiesta di chiarimenti e
abbiamo previsto anche che la chiusura tutti d’accordo dovesse essere intorno alle 9.30 massimo 10 e ci
eravamo dati anche dei tempi. Se le conferenze dei capigruppo non servono non le facciamo più, perché qui
ogni volta c’è un problema diverso e questa non è mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, è
solamente una questione di metodo. Allora io perdo il mio tempo per venire alla conferenza dei capigruppo
dove spero che si decidano delle cose concrete.
PRESIDENTE: Io metto in votazione la proposta fatta dal Consigliere Balducci di sospendere per la pausa
cena tre quarti d’ora il Consiglio Comunale. Ripeto, metto in votazione la proposta fatta dal Consigliere
Balducci di sospendere per circa tre quarti d’ora il Consiglio Comunale e riaggiornarci alle 21 per proseguire
la seduta nella stessa giornata di oggi. Ci trasferiamo all’Oratorio della Carità. Metto in votazione la proposta
fatta dal Consigliere Balducci di sospendere la seduta per tre quarti d’ora, 50 minuti, riprendiamo i lavori alle
21. Chi è favorevole a questa proposta?
VOTAZIONE
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FAVOREVOLI: 17
CONTRARI: 2 (Galli, Bellucci)
ASTENUTI: 2 (Menghi, Mariani)
PRESIDENTE: La seduta è aggiornata alle ore 21 di oggi, dello stesso giorno.
APPELLO
PRESIDENTE: Diciotto presenti. La seduta è valida. Gli scrutatori non servono perché non c’è niente da
votare. Non ho iscritti per i chiarimenti. Consigliere Tini, ha la parola.
CONS. TINI: Grazie, Presidente. È da stamattina alle 9.30 che siamo qui. Con chi parlo? Non mi pare che
abbia molti interlocutori, a parte che ci sta quello principale. Io ho ascoltato con attenzione, ho letto pure con
attenzione le relazioni che dopo lunga e penosa malattia, grazie al Presidente del Consiglio, abbiamo avuto
l’onore di avere, anche se con considerevole ritardo perché le relazioni, senza polemica, dovevano essere
depositate insieme al dischetto e insieme alle relazioni previsionale e programmatiche 20 giorni fa come
prevede il nostro statuto. Questo fatto, Sindaco, ci dovrebbe far pensare. Gli Assessori dicono l’abbiamo
fatto due mesi fa, l’abbiamo fatto un mese fa, l’avete fatto ma se non ce lo date è come se uno non l’avesse
fatto. Insomma per avere questi documenti ci è voluta l’ultima conferenza dei capigruppo nella quale
finalmente come d’incanto sono emersi questi documenti. Vorrei ricordare che gli uffici nella relazione
previsionale e programmatica tecnica demandano per quanto riguarda la progettualità e lo sviluppo degli
stessi alla relazione politica perciò diventava un po’ difficile poterci capire qualcosa. Comunque è andata
così, ogni anno ci sono sempre questi problemi. Io mi auguro che non sia una scelta di carattere politico, ma
sia una disfunzione tecnica. Però, queste cose, Sindaco, tu ormai sono 6-7 anni che fa il Sindaco ti ricordi che
è sempre così, ogni anno o una cosa o un'altra o manca quello o manca quell’altro, ogni anno qui bisogna
stare a fare, quasi chiedere, questo è un modo anche un po’ che non mi piace, acquisire una cosa che
dovrebbe essere invece data per regolamento, abbiamo lo statuto, il regolamento di contabilità, abbiamo il
267 che fissa alcune cose, perciò non penso che sia utile neanche per inasprire gli animi quando poi gli
Assessori ho visto, effettivamente devo dargli atto la data, questi documenti sono stati fatti nel mese di
marzo, non ho capito perché dal mese di marzo ci si debba consegnare 5 giorni fa, è una cosa che non ha
senso. Detto questo, volevo aggiungere un'altra cosa, ho visto che in queste relazioni, cari amici della Giunta,
siete stati abbastanza bravi, ci avete messo di tutto e di più. Dico questo perché stasera, lo dico ai Consiglieri
più giovani che forse non sanno come funziona il giocattolo, una volta approvate queste relazioni quando gli
Assessori hanno anche enunciato il principio del progetto in Consiglio non ci viene più nulla perché noi
votando questo bilancio, quando voteremo il 29, votiamo anche le relazioni e tutti i documenti allegati e da
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quel giorno in poi la Giunta ha carta bianca perché l’indirizzo l’abbiamo dato. Non è perciò una
stupidaggine. Avere le relazioni degli Assessori non è una stupidaggine, è una cosa seria perché tutto quello
che sta scritto là dentro loro sono autorizzati a farlo, senza che noi Consiglieri possiamo far più nulla, questo
è un passaggio che mi sta a cuore chiarire. Andando nel merito di quello che è stato detto questa mattina,
questa mattina il Sindaco ci ha anche in maniera interessante, non annoiato, ci ha interessato circa un’ora e
mezza, un intervento bello lungo, forse poteva essere anche un pochettino più corto, tutti gli Assessori gli
hanno seguito a ruota tant’è vero che siamo arrivati alle sei di questa sera e abbiamo sempre ascoltato gli
Assessori. Qualcuno sicuramente in maniera anche interessante, anzi mi dispiace che non è presente, io
debbo ringraziare sicuramente l’Assessore Boldrini, è arrivato, che almeno è stato un Assessore preciso e
puntuale, io lo dico con piacere che nel breve … Consiglio Comunale ho trovato una persona che
sicuramente alza il livello della discussione. Bisogna ringraziarlo per questo perché poi mi sembra che
neanche senza nascondere nulla, con molta franchezza, le cose ci dice come stanno senza far credere una
cosa per un'altra, perché la cosa che più disturba è quando di fronte all’evidenza si nega. Chi sta
all’opposizione non ha la pretesa di imporre nulla, perché sappiamo di essere in minoranza e siamo rispettosi
del nostro ruolo, però la maggioranza non può neanche pensare di prenderci per il naso e da prenderci da
fessi, perché dopo uno si arrabbia e diventa un macello. Questo va detto perché negli ultimi anni purtroppo
erano successe spesso queste cose. Il Sindaco nella sua lunga e articolata relazione che non abbiamo avuto il
piacere di avere a livello cartaceo, abbiamo avuto il piacere di sentirla a livello locale, ci ha detto tante
cosette, però ha tralasciato completamente, Sindaco, nel tuo disquisire anche in maniera precisa per certi
aspetti, mi sarei aspettato che tu l’avresti fatto anche per l’attività che svolgi, non hai mai parlato di
riqualificazione della spesa, non hai parlato di controllo di gestione, non hai parlato di cose fondamentali in
questo Comune. Noi continuiamo qui a litigare se i soldi che si spendono sono pochi o sono tanti,
continuiamo a litigare che tocca aumentare le tasse, ma un’analisi precisa sulla produttività, sull’economicità
e la virtuosità della gestione in questa Amministrazione si fa? No. Nessun Assessore, che poi è l’organo
preposto per fare queste cose, ha detto una parola di queste cose. Qui mi sembra che tutti quanti piangono per
limitate possibilità economiche, non è vero. Qui in due anni avete aumentato la spesa corrente di 3.000.000 e
rotti di euro, abbondantemente sopra il tasso inflattivo. 3.000.000 euro e più in due anni, che è una cosa
allucinante. Io devo ringraziare il governo Prodi che nel 2006 ha fatto quel tipo di finanziaria che ha fatto che
ha bloccato le uscite perché sennò qui si sbancava completamente. Vanno dette queste cose, perché i sacrifici
se bisogna farli, siccome siamo tutti cittadini di questa città e tutti vogliamo bene a questa città, devono
essere argomentati. Ci dovete far capire, anche forse a chi è tardo a capire come chi sta parlando, il bisogno
impellente di fare questo tipo di operazione economico-finanziaria. Io sinceramente, ve lo dico con molta
franchezza, e ci ho perso anche un po’ di tempo, vedendo le carte che mi avete dato, il bisogno di fare
ritocchi c’è pure, in parte c’è, ma di fare il tipo di ritocchi che avete proposto voi no, non c’è. Ci siamo
accorti, Sindaco Sorci, io devo dire anche in politica qualche volta anche chi sta all’opposizione qualche
piccola soddisfazione uno se la toglie, Sorci si ricorderà meglio di me forse, come me sicuramente, che il
sottoscritto quando avete fatto le fasce ISEE per esempio e le avete costruite in quella maniera, sia in
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commissione sia qui in Consiglio Comunale, io non fui d’accordo e cercai di spiegare perché non ero
d’accordo, però purtroppo è scelta politica, è scelta politica, è scelta politica. Allora la scelta politica è
sbagliata, col senno di dopo sono passati due o tre anni ed è scelta politica sbagliata e oggi è sotto gli occhi di
tutti. Io penso che i Consiglieri Comunali che hanno avuto la bontà di andare a vedere il trend sulle entrate
per esempio, siamo sulla fase delle entrate, sui servizi a domanda individuale dovranno ammettere che quel
modo di fare le fasce è stato un fallimento. Non è perché non tutela i poveri veri, su cui siamo tutti
d’accordo, anche se io sarei più propenso, noi abbiamo un capitolo anche abbastanza grosso sui servizi
sociali contributi, io sarei favorevole a dare contributi a chi veramente non è abbiente, però il servizio si
paga. Noi abbiamo innescato un meccanismo, caro Sorci, che tra chi non paga perché è esente, tra chi non
paga perché non vuole pagare, io il dato di quest’anno non l’ho chiesto e non ce l’ho, ma fino all’anno scorso
eravamo arrivati a circa il 20%. Il 20% è una percentuale non piccola. Io i costi di quei servizi non li posso
scaricare sui cittadini onesti che non evadono le tasse. Noi andiamo a premiare chi evade le tasse, che non gli
facciamo pagare le mense, gli asili nidi, i trasporti, che non gli facciamo pagare nulla a danno di quelli che
pagano e questa forbice, cari amici, si sta allargando. Io sfido chiunque a dimostrare il contrario. Negli ultimi
tre anni da quando abbiamo innescato questo meccanismo la forbice si sta sempre più allargando, dove
arriveremo? Pagheranno solamente gli indigeni fabrianesi; i napoletani, i siciliani e gli extracomunitari non
pagherà più nessuno. Qui, Sorci, non crei più la solidarietà sociali, tu creerai l’odio sociale facendo questa
operazione perché la gente si incomincerà ad accorgere che io per mandare a mensa il bambino pagavo 3
euro e poi ne pago 4 e poi ne pago 5 e poi c’è un 20% che paga che zero, quando quel bambino a casa
comunque 1 euro lo consuma e questo non è giusto. Chi non abbiente, chi veramente non ha bisogno, io
posso anche dire il bambino lo porto a mangiare a casa, non lo fai mangiare a mensa. Se la mamma sta a casa
e non produce reddito non c’è bisogno di portare il figlio all’asilo nido e io devo pagare per tenere quel
bambino lì a danno degli altri. Si presuppone che chi porta i figli al nido, è gi usto che i nidi ci siano, e chi
lascia il bambino a mensa siano genitori lavoratori. Se sono lavoratori produrranno reddito e invece qui non è
così purtroppo. Su queste cose se vogliamo veramente fare un po’ di giustizia sociale bisognerebbe un
attimino perderci tempo e non andare avanti perché io qui sto assistendo a un fenomeno spaventoso. Nel
2006 aumentiamo i servizi a domanda più dell’ISTAT, 2007 solo ISTAT, 2008 solo ISTAT e perciò
complessivamente nel triennio abbiamo sicuramente un aumento intorno al 6-7% e poi vado a vedere il
bilancio e le entrate diminuiscono. Allora ho chiesto diminuiscono le entrate perché calano gli utenti? No,
non calano gli utenti perché se andiamo in uscita le spese aumentano. Aumentano si consumano più pasti,
più beni di consumo. Allora in uscita aumentano i costi, aumentano gli utenti; in entrata a fronte di aumenti
degli utenti calano le entrate e qualcuno dice perché c’è la cassa integrazione, non ci nascondiamo dietro a un
dito, non è vero. La cassa integrazione è scoppiata un po’ quest’anno negli ultimi 7-8 mesi, nel 2006, nel
2006 non c’era. Siccome il reddito ISEE è dell’anno precedente allora quello che è successo nel 2007 è del
2006, ciò che è successo nel 2006 è del 2005 e perciò la cassa integrazione non c’era, perciò questa è una
falsità, ma anche se incidesse incide per una minima percentuale, non incide in maniera forte. Avete visto è
successo col bilancio. Noi sui servizi a domanda abbiamo un aumento di costo grosso. Le entrate calano a
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fronte di aumenti delle tariffe. Qui bisogna che qualcuno faccia, per carità, io sono a disposizione per quanto
riguarda il mio gruppo politico, di fare un’analisi seria e rivedere le fasce se non altro, perché le fasce 6.000
euro ISEE di esenzione è una pazzia; 6.000 euro di esenzione ISEE è una pazzia, corrisponde a 16.000 euro
IRPEF. Sorci, tu fai l’addizionale IRPEF esoneri fino a 12.000 che posso anche condividere per certi aspetti,
però guarda caso per i servizi a domanda del cittadino fate esenzioni fino a 16-17.000. Come su un servizio
che io ti chiedo mi fai l’esenzione fino a quell’importo e su un servizio che io non chiedo tipo l’IRPEF che
non c’è nessun servizio mi fai un’esenzione più bassa? No, casomai dovrebbe essere al rovescio. Io potevo
capire di più, Sorci, se tu mi alzavi l’esenzione per l’addizionale IRPEF e invece sui servizi a domanda del
cittadino, dato che lo chiede espressamente il cittadino li ha abbassati. … (intervento fuori microfono)
Parliamo di ISEE.
SINDACO: Consigliere Tini, un attimo solo. I 148 utenti dei nidi, questi sono gli utenti 2007, 27 sono gli
esenti secondo ISEE. Per la mensa su 2.069 sono 58 gli esenti. Sul servizio trasporti, trasporto scolastico su
764 utenti 33 sono gli esenti.
CONS. TINI: Allora dato che mi hai interrotto dilla tutta. Ci sono anche tariffe differenziate. C’è l’esenzione
totale e poi c’è chi paga meno e chi paga di più. Allora la scaletta diciamola tutta. Tu mi hai detto il primo
gradino, questa è come una scala ci sono otto gradini, dimmi il primo, il secondo, il terzo, il quarto e il
quinto, non ti fermare al primo gradino. Sull’esenzione totale, oramai abbiamo visto, non ci stiamo a
prendere in giro, l’hanno capita anche i muri, ci stanno quelli che sono esenti totalmente e non pagano, poi ci
sono quelli che sono esenti parzialmente, che non pagano comunque, qui c’è una marea di gente che utilizza
i servizi del Comune che non pagano. L’anno scorso 1.400.000 euro, ragazzi, altro che l’addizionale IRPEF.
Non vorrei tornare su discorsi vecchi. L’abbuono dei residui attivi che avete fatto è dei cittadini che
dovevano pagare il servizio al Comune e che non pagano e voi glieli avete abbonati. E quest’anno mi venite
a chiedere il raddoppio dell’addizionale? Io voglio capire qui. Qui ci voglio capire fino in fondo, cari amici,
qui bisogna essere seri, bisogna dirle tutte le cose perché noi tocchiamo un po’ delicato. Volevo andare con
un po’ d’ordine. Il Sindaco ci ha detto all’inizio questa mattina noi nel 2007 siamo andati bene, ci siamo
salvati, abbiamo chiuso il bilancio, non so come chiuderà, mi pare che dai dati che ho si dovrebbe chiudere
mica tanto perché tra l’assestato di novembre e l’accertato come ci ha detto l’Assessore Boldrini ci sono
delle differenze in meno perciò se questo è tanto devo dedurre che il conto consuntivo si chiuderà in perdita,
però questa è una ipotesi che faccio io e potrebbe essere anche sbagliata, non lo so. Tu ci hai detto che ti sei
salvato per gli oneri di urbanizzazione. Io l’ho detto anche un'altra volta l’urbanizzazione a Fabriano è un po’
ferma, su questo siamo d’accordo, anche se noi abbiamo approvato molte lottizzazioni. Tu sai, Sorci, che
quando da quando approvi le lottizzazioni a quando ti pagano gli oneri e quando ti pagano la convenzione e
quant’altro passano anche 2-3 anni, io su questo io la mano sul fuoco non ce la posso mettere perché è un
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dato che è di difficile individuazione, però avete diminuito. La filosofia di questo bilancio, Sorci, lasciamelo
è una filosofia di massima precauzione. L’Assessore ha detto bisogna essere attenti e sono d’accordo con
l’Assessore, però in tempi di vacche grasse, quando tutto sommato mantenere una certa ristrettezza poi
magari quando siamo certi li spendiamo i soldi, ma quest’anno, Sindaco, che tu ci viene qui a proporre 150%
sulla pubblicità, 70-80-100% in più sulla occupazione di una parte del suolo pubblico, il raddoppio della
addizionale IRPEF e così via dicendo un discorso di questo tipo non l’accetto più. Poteva andare bene una
precauzione, l’attenzione, bisogna essere previdenti, però non è pensabile, Sindaco, che un Consiglio
Comunale ti possa lasciare carta bianca. Così facendo tu avrai a disposizione sin da giugno, luglio,
settembre, con gli equilibri di bilancio e così via più soldi e ci farai un po’ il bello e il cattivo tempo, per
carità mica che te li prendi tu o gli Assessori, farai quello che tu ritieni giusto fare esautorando
completamente il Consiglio dalle proprie competenze. Tu verrai in Consiglio a ratifica, la maggioranza
alzerà il braccetto senza aver inciso minimamente sulle scelte di fondo di come destinare quelle risorse. Io
come Consigliere Comunale sto in minoranza, ma anche se stavo in maggioranza non te l’accettavo un
discorso di questo tipo sicuramente per quanto mi riguarda, perciò questo non va bene. Tu hai parlato molto,
Sindaco, questa mattina di spese impegnate per appalti pluriennali. Io ho avuto il piacere di avere prima, non
ho avuto neanche il tempo materiale di potermelo guardare perché ce l’ho avuto 2-3 ore fa, un elenco di
questi appalti, almeno fatti in un certo modo, specialmente sul sociale e queste cose qui. Il sociale è
importante, nessuno dice che non è importante, però il sociale non è che tu nel 2007 mi aumenti i servizi
sociali, tu non mi aumenti niente, tu mi mantieni. Allora viene spontaneo dire tu li mantieni e abbiamo visto
così velocemente che tutta questa marea di cooperative che girano intorno a questi appalti io penso che una
analisi attenta e precisa vada fatta. Io capisco tutto, per carità, noi siamo stati quelli che 20 anni fa abbiamo
creato anche delle cooperative a Fabriano per fare questo tipo di servizi, poi è venuta fuori la ventata
bolognese, dopo ci sono stati i subappalti, è tutto un mondo. Però non ci nascondiamo dietro sociale per far
ingrassare qualcuno, perché noi non ci siamo su questo gioco e noi su queste cose faremo una verifica,
faremo una verifica molto attenta, perché a parità di servizi in un momento di crisi economica non è
ammissibile che si possano aumentare questo tipo di spese del 20%. Se andate a vedere qui perché è nuovo
appalto il 20% in più, se è un nuovo appalto, che è scaduto quello vecchio mi sta bene, però se i servizi sono
gli stessi non si può aumentare. Poi come diceva il Consigliere Mariani questa mattina, sono venuto a sapere
delle cose incredibili, Mariani le ha dette anche a microfono acceso, sembrerebbe che qui ci sia lo
sfruttamento della povera gente dietro a questi marchingegni, che gli danno quattro soldi, dove noi
spendiamo 10 questi non spendono manco tre. Il Consigliere Mariani che non è del mio gruppo politico l’ha
detto chiaramente oggi pomeriggio, perciò non è che devo stare a riprendere quello che ha detto Mariani.
Perciò io gradirei di stare un po’ attenti, anche perché sarà oggetto per quanto mi riguarda di attenzione, non
dico alto, per vedere se è tutto quanto a posto. Io penso non soltanto io, ma anche gli amici della minoranza e
anche qualcuno della maggioranza, che poi io qui devo chiedere sacrifici ai cittadini fabrianesi dovrò pure
vedere come si spendono questi soldi o no? Anche perché, Sindaco, ci devi anche spiegare che qui ci hai
detto calano gli oneri di urbanizzazione, calano gli interessi attivi, abbiamo avuto qualche problema di altro
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tipo, ma molti conti non portano. Io con tutto lo sforzo di buonsenso che posso fare, i conti non portano
perché se tu mi hai speso nel 2007 30.000.000 euro e rotti per la spesa corrente, con l’addizionale IRPEF al
4, tu mi proponi di spendere nel 2008 29.500.000 euro, mi spendi 500.000 euro in meno previsti, con
l’IRPEF allo 0,8, con l’addizionale sulla pubblicità al 150%, con la TOSAP al 100% e così via dicendo, i
sevizi a domanda aumentano. Poi aumentano le tariffe, questa è un'altra stranezza, mi dispiace che manca
Crocetti che è un Presidente di commissione che non è che sia forse, con tutto il rispetto che ho di Crocetti,
ottimo professionista sotto l’aspetto tecnico nel suo settore, però forse come maggioranza vi devo fare una
osservazione, non è possibile - con tutto il rispetto che io posso avere per Crocetti - che un geometra possa
diventare Presidente di una commissione finanze perché molte volte mi sembra di parlare con i muri, perché
non ci riusciamo neanche a capire. Questo è un problema della maggioranza, non può essere un problema
della minoranza. Non è pensabile che una commissione alle finanze se io chiedo una cosa di questo tipo
sembra che voglia fare la rivoluzione, è un tabù chiedere cose ovvie, che dovrebbero essere proprio oggetto
di discussione, di approfondimento. Se non approfondiamo in quelle sedi dove approfondiamo, qua dentro?
Perdiamo le ore qua dentro? In tanti non si combina niente, queste cose si fanno in 3, 4 o 5 perché già 10
diventano troppi. Andiamo avanti, Sorci, facendo il saldo delle entrate, spese e compagnia bella non
riportano questi conti. Le utenze dal 2007 al 2008 saranno 200.000 euro? Benissimo, 200.000 euro. Oneri di
urbanizzazione? 200.000 euro in meno? 200.000 euro, ma ad arrivare a 3.000.000 hai voglia a correre.
Interessi attivi che diminuiscono perché avete usato i mutui, benissimo, avete fatto le opere pubbliche, perciò
va bene. Se dopo i mutui non sono stati fatti è chiaro che non producono più interessi va bene. Andiamo
avanti. C’è però un qualcosa che io ho l’impressione che qui si voglia fare un’operazione che non riesco
neanche a capire bene, sul raddoppio dell’addizionale IRPEF noi come minoranza, penso che tanti colleghi
della minoranza sono d’accordo, noi non la possiamo accettare come ce l’avete presentata e lo dico con
molta chiarezza a scanso di equivoci, perché o si faceva una dimostrazione analitica e si dimostrava che
tecnicamente e con i dati che abbiamo non è possibile fare altrimenti perché c’è un cataclisma e questa città
ha bisogno di fare tipo una tassa di scopo, dobbiamo fare un investimento o qualcosa e allora… Qui i servizi
rimangono tutti come erano, rimane tutto invariato, è tutto piatto ed esplode la spesa, qui c’è qualcosa che
non ci convince. Tornando sui servizi a domanda, Sorci, queste volte le ho dette altre volte, ma questo è un
Consiglio Comunale nuovo e bisogna che io ripeta, abbiamo la legge che indica come percentuale minima di
copertura il 36%. Se noi vediamo la relazione dei revisori dei conti, vediamo le carte che ci hanno dato,
siamo in linea. Andiamo a fare il conto consuntivo, tragedia. Gli impianti sportivi preventivo 36% e al
consuntivo 13, spostamenti in termini percentuali del doppio, del triplo, non è di un punto o due che
sarebbero fisiologici. Allora qui c’è qualcosa che non funziona. Io penso che i servizi a domanda individuale
proprio perché si chiamano servizi a domanda individuale se li deve pagare chi li chiede, questo come regola
generale. Se poi dopo vogliamo intervenire per alcune fasce deboli della popolazione ben venga, però non è
pensabile che chi sta alla casa albergo, per esempio, adesso mi viene pensato alla casa albergo, la casa
albergo è stata fatta, sono stati spesi pure dei bei soldini per farla, Sorci si dovrebbe anche ricordare, fino al
95 sicuramente chiudeva a pareggio, Sorci, era considerata quasi un lusso per Fabriano negli anni 80-90,
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pagavano e si chiudeva a pareggio. Il Comune quello che doveva mettere erano bricioline, siamo arrivati che
non copriamo neanche il 70%. Allora cosa è successo qui? La gente paga, quanto paga? 1.300 euro.. Quanto
ci costa questa cooperativa che gestisce questo servizio? Qui c’è qualcosa che non è possibile, perché al
cittadino che si aumentava la tariffa in maniera consistente, la percentuale di copertura cala, allora bisogna
vedere sui costi. Secondo me su quella struttura, non so quale cooperativa sia, e manco mi interessa, però ci
sono dei costi enormi, eppure è sotto utilizzata. Sorci, che ne so, io mica sto a vedere queste cose. Se è sotto
utilizzata bisogna cambiare l’appalto, perché io non posso fare un appalto per garantire l’assistenza a un
certo numero di persone e poi a consuntivo trovo che non ho avuto quelle presenze medie, giornaliere ma …
del 30% in meno. La cooperativa guadagna due volte: guadagna sull’appalto perché ci guadagna, in più
avendoci l’appalto per 30, per 40 e invece le presenze sono di meno, ha meno personale e meno spese, ha
tutto meno, ma queste cose le deve dire Tini qua dentro? Su queste cose penso che ci sarà un ufficio che farà
un monitoraggio continuo e mi auguro che i pagamenti vengano fatti su questa specie. Le residenze protette,
poi faccio funziona in questa maniera, le gestisco in parte io, in base alle presenze prendono i soldi. Non è
che uno ha 54 posti e dà i soldi per 54 posti. Voglio vedere il tasso di utilizzo, voglio vedere quanta gente ci
sta ogni giorno là dentro e ti pago secondo le presenze e non secondo i posti letto. I posti letto è un discorso
teorico. Questo va fatto non solo per le residenze protette, va fatto anche per la casa albergo questo lavoro,
va fatto per tutti questo discorso. Io ho l’impressione che non si faccia in questa maniera. Sindaco, un'altra
cosa che volevo sapere se mi è consentito, per quanto riguarda la costruzione che voi avete fatto
sull’addizionale IRPEF e l’impatto che ha con l’esenzione fino a 12.000 euro non so quali anni ha preso di
riferimento di reddito, volevo saperlo se era possibile: 2004? Benissimo. Volevo anche sapere, siccome i dati
sono molto sintetici, non si riesce molto a capirci, io sarei anche curioso di vedere cosa succede a 10.000,
cosa succede a 12, cosa succede a 15 e così via. Perché dico questo? Io sul piatto, Sindaco, ci metto anche un
altro discorso. Sul piatto ci metto il discorso che fare una esenzione tout court … (intervento fuori
microfono) Dicevo che a me, Sindaco, non interessa se la possibilità di fare 12, 13, 14, 15 o 10, qui il
problema è anche un altro. Innanzitutto penso che sarebbe stato opportuno, ma non abbiamo avuto il tempo,
perché vorrei dire ai Consiglieri presenti che su questo bilancio abbiamo fatto una commissione e mezza, qui
vedo che si fanno le commissioni anche per stupidaggini, va bene, si fanno qui a rotta di collo, e poi sul
bilancio che è un documento programmatico di valenza annuale dove si può perdere tempo veramente 4-5
giorni, non è perché io ho tempo da perdere, ma è per approfondire il discorso, invece si fa a tirar via perché
non si vuole maturare il tempo alla gente di capirci più di tanto e questo mi dispiace. Quest’anno c’è stato un
record, gli altri anni un po’ più di tempo ci si perdeva, però questa è una scelta della maggioranza e a me
quando mi convoca ci vado, ma se non mi convoca nessuno non ci posso andare. Ho avuto però
l’impressione che si è cercato di fare un po’ tutto sotto traccia come i servizi. Sì, Sindaco, mica per colpa tua
forse, la colpa non è tua, mi dispiace che non ci sia Crocetti presente, io a Crocetti più volte l’ho sollecitato,
io posso ringraziare Boldrini che 5 giorni fa in commissione abbiamo fatto un lavoro che forse ci voleva
qualche mese per farlo perché non hai neanche con chi poterti confrontare in maniera seria. Io sul discorso
dell’addizionale, la butto là così come una possibilità, vorrei sapere anche l’orientamento. Se già voi mi dite
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la decisione è questa, questo è chiuso, è un bilancio chiuso che non si può cambiare neanche una virgola
ditecelo con molta franchezza, noi ne prendiamo atto e faremo le nostre azioni. Se invece così non è, come
penso non debba essere, senza fare pazzie, perché poi ci saranno i pareri tecnici e perciò non è che uno pensa
di fare qui cose oscene o cose illegittime, io penso che ci siano le condizioni per poter aggiustare in certi
aspetti la manovra che ci è stata presentata. Come si possono aggiustare queste cose? Innanzitutto questo 12
di esenzione fatto così mi sembra una cosa molto estemporanea perché noi ci troveremo di fronte a qualche
cittadino, a qualche pensionato conviene guadagnare 100 euro all’anno in meno perché uno che ha 11.999
euro non paga niente e un altro che ha 12.001 euro che paga 150 euro. La cosa questa è fuori dal mondo,
allora conviene guadagnare di meno. O si ha il coraggio di fare una franchigia, Sindaco, si può fare tutto, non
è illegittima. Si può fare una franchigia che allora io ho 20, franchigia 10 e pago su 10, io ho 30 franchigia 10
e pago su 20 e così via dicendo e potrebbe avere un senso, oppure si fa una progressività. La progressività
delle imposte … (intervento fuori microfono) Sindaco, non cominciamo a dire che non si può perché se
come ha detto un’ora fa la radio della mia macchina che dice che il governo ha fatto i decreti, che
sembrerebbe che dall’uscita del decreto sul Consiglio dei Ministri di Napoli tutti i Comuni, le Province non
possono toccare più nulla noi qui stiamo parlando del sesso degli angeli. Se il decreto viene pubblicato prima
che noi facciamo il bilancio molto probabilmente stiamo perdendo tempo tutti quanti, però vedremo quello
che diranno i giornali domani o dopodomani. Stasera sulla radio ha detto che domani verrà pubblicato in
Gazzetta il Consiglio dei Ministri sulla sicurezza e compagnia bella, i decreti leggi che ha fatto il governo
mercoledì, perciò se è così stiamo a perdere tempo tutti quanti. Comunque andiamo avanti. Il Sindaco Sorci
ci ha detto che lui sulla spesa ha 26.000.000 di spesa fissa ingessata, che non si può toccare, ha 3 o 4.000.000
grossomodo che invece non sono proprio costi fissi … (intervento fuori microfono) borderline significa dove
ci si può ragionare, va bene. Sorci stamattina ha fatto una santificazione per certi aspetti del governo Prodi.
Dice che il governo Prodi aveva già lui previsto, è vero però un conto l’1.33% sul reddito catastale fino a un
massimo di 300 euro e un conto è l’esenzione. Io penso che la maggioranza delle case degli italiani e anche
dei fabrianesi superino su base annua i 200 euro di ICI su questo non c’è ombra di dubbio, tanto la
maggioranza delle case supera questo. Perciò è vero che il governo Prodi aveva già dato questo indirizzo
però il provvedimento che è stato preso da questo governo è molto più radicale, su questo non c’è ombra di
dubbio. Una cosa che tu, Sindaco, non ci hai fatto capire bene, qui ho sentito l’Assessore Costantini, tutti gli
Assessori dicono Fabriano sta in difficoltà in questo momento, dobbiamo cercare di venire incontro ai mutui
dei cittadini con le banche perché non riescono, facciamo un fondo di solidarietà, facciamo qui e facciamo
qua e allora io chiedo, Sindaco, è vero però se voto questo come ti sembra più logico che noi Comune in un
momento come questo andiamo ad aumentare le tasse, questo è un controsenso. Da una parte si dice che
bisogna venire incontro alle esigenze delle famiglie e però dall’altra parte gli aumentiamo le tasse, qui c’è
qualcosa che non funziona, c’è una contraddizione enorme secondo me. Io da questo bilancio, penso di
essere una persona normale, tranquilla, non sono razzista però ho la vaga impressione, Sindaco, che da
questo documento che tu ci hai dato io vedo grandi benefici, anzi si continua a dare grandi benefici agli
immigrati, siano essi del sud Italia siano essi stranieri, a danno dei nostri cittadini fabrianesi. Mentre questa
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politica poteva andare bene quando avevamo le fabbriche a pieno regime oggi non va più bene, ma questo
non significa che dobbiamo tornare indietro o dobbiamo essere razzisti. Questo significa fare un correttivo
sui redditi, perché io posso garantire anche per la mia esperienza lavorativa che per quanto riguarda le
esenzioni a livello sanitario, per esempio, c’è una marea di gente, io mi auguro che siano tutti giusti, non lo
so, ci sono dei controlli a campione con la Finanza, del sud Italia che non paga nulla perché sono abituati a
non pagare. Queste persone che vengono a lavorare in nero, che non denunciano niente a livello fiscale gli
regaliamo pure e danneggiamo le persone oneste, le persone che pagano le tasse e quant’altro. Io per esempio
non so se sia legittimo o no, ma fare questi benefici anche al lavoro autonomo per esempio, io personalmente
se fosse possibile non lo farei, lo farei per i lavoratori dipendenti ma non per i lavoratori autonomi. Io non ho
niente contro il lavoro autonomo, ma un lavoratore autonomo che non denuncia 6.000 euro ISEE non può
continuare a fare lavoratore autonomo, andasse a fare l’operaio, andasse a fare un altro mestiere. Nel sistema
anglosassone se tu non produci un certo reddito non puoi lavorare per conto tuo, si vede che non sei in grado.
Non possiamo continuare a mantenere noi queste persone e qui succede questo, cari amici. Sulle farmacie c’è
Urbani che ha tutto uno studio. Io dico soltanto una cosa, Sorci, ti volevo ricordare che la legge finanziaria
del 2008 all’art. 3, commi 27-32, se non li conosci vai a leggerli, c’è scritto chiaramente che i Comuni
debbono cessare attività non strettamente connesse alle finalità istituzionali. Allora fare attività commerciale
come è una farmacia non è attività … al Comune e perciò tu ti devi adeguare a questa norma. Perciò se noi
da un rientro in gestione diretta del servizio farmaceutico, se è 300, se è 170, se è 200 lo vedremo a tavolino
questa, questa sera non voglio mettermi a dire è 300 o è 400, c’è comunque un beneficio per le casse
comunali e bisogna farlo, Sindaco. Se non lo puoi fare subito lo fai tra tre mesi lo devi trascrivere in bilancio
come previsione perché tu non puoi chiedere un aumento di tasse se hai i soldi da un'altra parte. Sei sempre
tu, l’unico soci sei tu, tu sei il Consiglio di Amministrazione, tu sei tutto e non vorrei, Sindaco, che adesso
facciamo passare il discorso dell’addizionale IRPEF, il discorso della pubblicità, il discorso degli spazi della
tassa occupazione suolo pubblico e poi tra due-tre mesi il Sindaco e la Giunta si trovano con 200-300.000
euro da giostrarsi. No, questo come Consiglio Comunale non te lo dobbiamo permettere proprio come
dignità del Consiglio Comune di Fabriano, di maggioranza e minoranza, per quanto mi riguarda se vogliamo
rispettare i ruoli. Voi fate l’organo esecutivo e si rispettano le vostre competenze, però voi non potete
neanche pensare di prendervi delle competenze che non sono le vostre. Questo, Sindaco, leggilo con
attenzione, penso che lo conoscerai bene. Andando avanti veloce. Sindaco, le alienazioni parlo con te perché
nessun Assessore mi ha saputo dire nulla. Sulle alienazioni ho da fare alcuni appunti, scusate se sono un po’
lungo, però penso che sia importante chiarire queste cose. Io mi sono andato a vedere la deliberazione n. 71
del 27 marzo. Sono andato a vedermi il piano triennale delle opere pubbliche. Romani, tu hai detto una cosa
molto vera, non l’avevi scritta ma dici speriamo, hai aggiunto la parola speriamo, mi sei piaciuto, non l’hai
scritto ma l’hai detto a microfono acceso. Io ho visto delle cose veramente strane in questa delibera. Sorci
siccome è un vecchio del Consiglio Comunale come me quasi, ce l’hai questa delibera sottomano? Sarebbe il
caso che la prendi perché veramente non so se tu l’hai letta perché io penso che se uno l’aveva letta qualcosa
c’era. Qui si dà atto … (intervento fuori microfono) non si capisce niente, non so se capite a me. A parte che
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mettete le cose veramente, Sindaco, io non so di chi è stata questa fantasia qua, l’Assessore al patrimonio chi
è? Sei tu? Per carità, ci avete messo roba che non è di proprietà del Comune prima cosa, dopo ti dico pure
qual è, e non è la prima volta, Sindaco, che succede, ad Argignano avete venduto l’area dell’ospedale perciò
lasciamo perdere. Ci avete messo roba che non è la vostra. Ci avete messo cose che non si capisce. Sindaco,
chi è quel cittadino cretino che va a comprare un pezzo di terreno di 3.000 mq che sul piano regolatore è a
verde pubblico facente parte di una lottizzazione. Se quel terreno deve essere destinato a giardino a uso
pubblico mi dici chi è il cittadino che te lo compra? È una pazzia questa, Sindaco. Oppure tu dici gli faccio il
cambio di destinazione, sarebbe ancora peggio perché quel verde pubblico serviva per avere i parametri per
poter edificare. Allora facciamo prima edificare col verde pubblico, poi io vendo il verde pubblico, posso
anche pensare male, non ci voglio pensare, io compro il verde pubblico e poi il Comune mi fa una variante.
Ragazzi, ci stiamo con la testa? Sta scritto qui, non è che me lo invento io. Questa si trova esattamente in
località Santa Croce, foglio 97, mappale 118, 3.160 mq, secondo il piano regolatore è verde pubblico,
soggetto anche a vincolo di rispetto cimiteriale, pure, importo a base d’asta 38.000 euro. 38.000 euro vincolo
del cimitero, verde pubblico, 38.000 euro, ma dove stiamo, ma manco a Roma, qui c’è qualcosa che non
quadra, ragazzi. Leggetela perché qui io ancora lo leggo. Andiamo avanti. Non finisce qui. Fammi finire e
dopo mi rispondo sennò perdo il filo. Sindaco, ce ne sono tanti, tutto alla fine me lo dici. Relitto stradale in
frazione San Giovanni, circa (io vedo la terra a circa), circa quant’è? Non si sa. Ma il bello è questo: salvo
migliore individuazione in sede di frazionamento. Vendiamo la roba che non sappiamo di chi è, non
sappiamo quanto è, ma ragazzi ci stiamo con la testa, questa roba è allegata al bilancio. Ancora deve fare il
frazionamento, non si sa quanto è, non si è chi è il padrone e noi la mettiamo in vendita, ma siamo un ente
pubblico o siamo speculatori pazzi? Non lo so. Non è finito qui. Aspettate un attimo. Il bello deve venire. A
un certo punto dici mettiamo in vendita tutta questa roba però “essendo in corso le procedure connesse alla
definizione del titolo di proprietà ed al rilascio del nulla osta alla vendita da parte del Ministero Beni Attività
Culturali” allora non sappiamo di chi è, ma qui parliamo di un sacco di soldi. Romani, qui parliamo di un
sacco di soldi. Non sappiamo chi è il padrone, non sappiamo se c’è il vincolo della Sovrintendenza, però noi
mettiamo in vendita comunque: terreno in località Argignano, € 58.000; fabbricato urbano situato all'interno
del Centro Storico di Fabriano € 296.448,00; area urbana con rudere Castelvecchio, € 27.000; edificio exscuola elementare Sant’Elia € 84.000. Insomma qui ci sta circa 400.000 euro di roba che non si sa chi è il
padrone, lo dite voi, e non si sa manco … insomma, ma noi siamo un’Amministrazione seria, Sorci, o siamo
una barzelletta? Ma tu metti in vendita la roba dopo che tu hai verificato che è roba tua, ma come ti lasci
questa roba? Ma tu ci sottoponi ad approvazione queste carte qui? Ma queste qui falle approvare a chi le ha
scritte. Io penso che qui tocca essere proprio pazzi furiosi. Io su queste cose divento una belva, perché qui ci
fa capire in che stato di casino siamo tutti quanti qua dentro, qui stiamo nel caos. Leggete questa delibera,
delibera 71 di Giunta, leggetela, è simpatica questa. Vorrei finire, Sorci, aspetta che non finisce qui. Senti
questa, Sindaco: “terreno in Fabriano, Via Dante, all’interno dell’anello stradale di raccordo alla SS. 76
Val D’Esino, foglio 99 mappale 418 ricompresa in parte in zona agricola ed in parte in zona di tipo “D”
industriale”, ma che significa in parte? Ma ci vuoi mettere quant’è quella agricola e quant’è quella
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industriale. Quella agricola vale 2 euro e quella industriale ne vale 50, ma si può fare un atto di questo tipo?
Avete capito? Qui noi andiamo a vedere 2400 metri di terra in parte agricola e in parte industriale, non c’è
scritto quant’è quella agricola e quant’è quella industriale, prezzo a base d’asta 24 euro. Questa molto
probabilmente, questo lo dico io, non ci sta scritto, per le mie piccole conoscenze, io penso che qui c’è anche
il vincolo stradale. Quando l’ANAS ha fatto gli espropri, con l’incrocio della zona di Piaggia D’Olmo, la
Pedemontana per andare verso Nebbiano, qui la terra era dell’ospedale e del Comune. Allora che succede?
Che ci sono i vincoli, ossia i terreni che sono rimasti all’ospedale o al Comune, l’ANAS di fronte a questi
svincoli ti prende 20-30 metri di vincolo e tu non ci puoi fare nulla, non ci puoi mettere neanche una rimessa
attrezzi. Allora io qui chiedo questi appezzamenti industriali lungo la stradale come relitto stradale sono
vincolati o non sono vincolati, questa mi sembra una domanda pertinente. Io devo sapere che cosa vendiamo,
o no? Aspetta, ancora hai voglia, andiamo avanti. terreno in Fabriano, Via Dante, all’interno dell’anello
stradale di raccordo alla SS. 76 Val D’Esino, foglio 99 di fronte mappale 94,. 2400 mq, da P.R.G.
ricompresa in parte in zona agricola ed in parte in zona industriale, questa addirittura 59.000 metri, ossia il
doppio almeno … non si sa quanto è quella industriale e quanto è quella agricola. Allora qui lo volete
aggiustare? Fate le fotocopie, questa roba non si può presentare. C’è tutta questa pagina … adesso non ve la
vado a leggere tutta quanta, perché se la leggo tutta quanta voi dite che vi faccio perdere tempo. Io inviterei
seriamente, prima che questi atti diventano esecutivi, che sia dia seguito, è che il Consiglio Comunale non
può approvare queste cose. Voi il 29 venite qui con una delibera per cortesia e queste cose ce le esplicitate
bene. Qui è rispetto delle regole, qui non è maggioranza o minoranza, qui è chiarezza, qui è trasparenza, è
una cosa diversa. Sorci, questa pagina qui è tutta quanta uguale. Fammi finire, sennò perdo il filo. Dopo ci
sta Via Dante, Via Dante, tutta Via Dante c’è. Andiamo avanti. Qui andiamo sul bello, Sorci. Io vorrei sapere
tu che parli tanto di partecipazione e coinvolgimento, ho scoperto con grossa sorpresa che metti in vendita la
ex scuola elementare di Bastia, sede anche di seggio. Qui è scritto “porzione di fabbricato urbano in
Fabriano, frazione Bastia, distinto al catasto”, la scuola di Bastia è tanto piccola, la conosco bene. Noi siamo
della zona, non è che è un edificio grosso. Ex scuola elementare della frazione in condizioni precarie ed
utilizzata da terzi”, da chi? Che è affittata la scuola elementare di Bastia? Io penso, Sorci, per carità la Giunta
fa come gli pare, però prima di vendere, qui parliamo sempre dei soliti discorsi, parliamo di creare centri di
aggregazione nei paesi, se ci fa il seggio, Sorci non ci prendere in giro, una parte ci sta il seggio quando ci
sono le elezioni, si fanno le riunioni e in un'altra parte ci sta questa famiglia. Io penso che se invece dove il
Comune ha soltanto un immobile, solo uno, e non ha avuto il terremoto, dove non ci sono i moduli, allora
abbiamo detto nei paesi alcuni moduli ex sisma verranno utilizzati come centri di aggregazione sociale e mi
sta bene, Sonia Ruggeri ha messo questo programma quando era Assessore ai servizi sociali tre anni fa e mi
sta bene. In tutti i paesi ci dovrebbe stare un centro di aggregazione, un punto di ritrovo. Qui ci sta l’unico di
proprietà pubblica, a parte il seggio, e lo vendiamo e io non sono d’accordo su questa. Questa può essere una
scelta politica, voi siete d’accordo, ma agli abitanti di Bastia diremo cari amici, vi si vende la scuola. Se
quelli prendono un forcone e vi arriva una botta sulla testa ve la tenete. Sapete la storia di Fabriano che
hanno attaccato la famiglia che abita … abitano a Viacce sono venuti giù e hanno fatto il casino e hanno
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buttato per aria tutta via Gioberti, questa è storia di Fabriano, 1870-80, non è che è successo 2000 anni fa. Se
volete questo io non ho nessun problema a farvi arrivare qui cento persone di Bastia, però qui mi dispiace
che manca stasera la signora di Bastia perché manco lo sa. La signora di Bastia le sa queste cose, mi sa che
non le sa perché se sta questa roba non potrebbe sicuramente votarvela. Andiamo avanti. Ho quasi fatto,
Sindaco. Ci sono altre cose, comunque siccome io sono minoranza e non voglio farla più lunga, aspetta
questa bisogna che ve la dico. Siete simpatici. Voi avete un’azienda agraria, avete nominato un direttore, un
amministratore. L’amministratore vi comunica in data 11 marzo, avete richiesto un parere per vendere il
terreno sito al foglio 140, mappale 204, 2 ettari di terra. Qui dice che il Consiglio di Amministrazione della
AGRICOM è contrario alle diminuzione della superficie aziendale. Voi avete chiesto il parere, questi dicono
che sono contrari, ma a voi non ve ne può fregare di meno, l’avete messo in vendita ugualmente. Ragazzi,
allora queste cose non le chiedete. Questa gente l’avete nominata voi. È come se Di Trapani della Farmacom
dicesse non sono d’accordo e voi … Busco Luigi che conosciamo tutti è persona … gli chiedete un parere, vi
risponde, vi dice che non la vende questo pezzo di terra, ma voi la vendete uguale invece. Allora qui ci sta
qualche domanda. Su tutti questi piccoli frustoli, Sindaco, io non voglio mai pensar male, per carità, però mi
sembra molto clientelare questa delibera e vi spiego perché è clientelare. 300 metri là, 1.000 metri qua, 2.000
metri di qua, mi pare molto personalizzata. Un cittadino fa la richiesta e la Pubblica Amministrazione allora
… io perciò chiedo di conoscere (siccome qui sono circa 70-80 vendite, non è una o due) ufficialmente,
spero che qualcuno mi risponderà stasera o la prossima volta se per questi appezzamenti ci sono domande
giacenti agli atti di ufficio e vorrei sapere per quali immobili ci sono le domande, perché se ci sono domande
la cosa mi puzza molto, anche perché le valutazioni voi continuate a farle dai vostri geometri, fate come vi
pare, io ritengo che questo tipo, caro Sindaco Sorci, per stare tutti più tranquilli anche se ti costava 1000 euro
o 2000 euro, quello che costava, devi farlo all’Agenzia del Territorio. Devi farti fare la valutazione
dall’Agenzia del Territorio, perché questa Agenzia del Territorio mi sono accorto, e mi dispiace che manca
Crocetti, che a parità di immobili (questa è verità, lo dico a microfono acceso e me ne assumo anche la
responsabilità) due terreni contigui, attaccati, un pezzo vostro e un pezzo di un'altra persona, sempre ente
pubblico, Agenzia del Territorio da una parte e geometra del Comune da una parte, stesso terreno, stesso
posto, stesso sito, c’è una differenza sostanziale di valutazione. Allora di fronte a queste cose io ci starei un
po’ attento, poi a maggior ragione se ci fossero agli atti di ufficio domande di acquisizione e non aggiungo
altro. Vado avanti perché sono stato troppo lungo pure. Io ancora non ho finito.
SINDACO: Chiedo scusa. Siccome dopo si fanno discorsi strani, allora io ricorderei a tutti quanti che il lotto
2, il lotto 3, il lotto 4, il lotto 5, il lotto 6, il lotto 7, il lotto 9, il lotto 11, il lotto 20 erano già inseriti nel
bilancio 2007 e sono risultati invenduti. A proposito del lotto 9, quello che dici terreno località Santa Croce,
quello che dicevi, il lotto 11, terreno località Santa Croce foglio 97, mappale intero n. 118 di mq 3.160,
avente destinazione residenziale intensiva per mq circa 500 edificabile (circa si mette sempre) e a verde
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pubblico per metri 2.660, vuol dire che 500 mq sono edificabili. … (intervento fuori microfono) Non c’è più
il lotto minimo. Questo è un lotto edificabile.
CONS. TINI: Il verde pubblico non lo vendi, perché il verde pubblico si chiama verde pubblico perché deve
essere a disposizione di tutti i cittadini dico io che abitano in quella zona. Il verde pubblico me lo vendi un
privato? Diventa verde privato.
SINDACO: Il lotto è così composto di cui buona parte soggetta a vincolo cimiteriale, quindi io vendo tutto.
… (intervento fuori microfono) chi l’ha detto?
CONS. TINI: Ingegner Balducci, scusa tanto, una domanda te la posso fare? Se in una lottizzazione c’è il
verde pubblico, se è approvato come verde pubblico, io posso rivendermelo se diventa un verde privato?
Penso di no. Fatemi capire.
ASS. BALDUCCI: Se il privato ha il lotto minimo come diceva Roberto lì può costruire e lui che acquisisce
il verde pubblico lo lascia pubblico e gli sta bene, a lui interessa il lotto per costruire. Non ti altera gli
standard e ha risolto il problema.
CONS. TINI: … di un verde pubblico, sono proprietario e … a tutti? Comunque volevo andare avanti, tanto
queste sono bazzecole, non sono cose importanti. Andiamo avanti. Sindaco, con te ho finito per il momento.
Adesso con gli Assessori. L’Assessore Balducci è stato dopo il Sindaco, già glielo ho detto, dopo mi
rispondi, lo ripeto. Tu sei stato bravo, l’unico Assessorato che ho visto dove ci sono consistenti contributi
extra casse comunali, un contributo esterno finalizzato per far qualcosa mi pare che sia il tuo Assessorato e
perciò va a tuo merito, a differenza del tuo collega ... vicino a Paglialunga che non ci sta adesso che dice
c’era e poi non c’era, tu almeno dici che c’era e ci sta e questo va a tuo merito, almeno corrisponde quello
che uno scrive con i documenti di bilancio. Però, questo lasciamelo dire, anche da te c’è un piccolo difetto.
Negli altri progetti che tu dici nella tua relazione, anche in quella tecnica, non si dice per ogni singolo
progetto, tu dici come si chiama il progetto, la durata, chi lo fa, ma non dici mai quanto serve. Allora un
progetto senza la parte finanziaria non è un progetto, diventa un progetto incompiuto. Un progetto per essere
completo ha bisogno di tutti gli elementi, perciò gradirei che dopo magari mi rispondi su queste cose.
Ranaldi non ci sta, come al solito, l’ha detto già l’Assessore che c’è stato un disguido tecnico, ossia è una
cosa che è stata esattamente il contrario, però c’è stato uno sbaglio e prendiamo atto dell’errore e l’ufficio
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correggerà l’errore. Ranaldi, non so se si è accorto, ha detto delle cose che proprio non sono supportate da
nulla, ossia il documento contabile non corrisponde minimamente con quello che lui ha detto. Un'altra cosa
grave che manca nella relazione di Ranaldi, mi permetto di dire, non è presente, mi dispiace, che lui, io non è
che leggo molto la stampa però un pochettino seguo le cose e ancora me le ricordo, io ho letto un grande
dibattito sulla stampa negli ultimi 7-8 mesi sulle modalità di gestione degli impianti sportivi. Ranaldi non
dice nulla, è un fatto rilevante specialmente per le frazioni. Voi quest’anno con la storia che i contributi non
li avete dati, li avete dati anzi a un giretto ristretto di raccomandati, 5-6 società su 30 che si sono spartiti
quella piccola torta che c’era, e avete negato i 1.000 euro, i 500 euro a tutte le piccolissime società delle
frazioni che comunque con sacrificio quel vecchietto che ancora ha voglia di venire, quei ragazzetti tagliano
l’erba, il Comune non spende una lira per tutti gli impianti polivalenti delle frazioni, perché avete ancora,
grazie a Dio, queste persone che hanno lo spirito paesano e lo fanno, però gli avete tolto anche quei 7-800
euro che si davano al vecchietto che andava a tagliare l’erba o andava a portar via le cartacce che lasciavano i
ragazzi, avete tolto tutto e questo è gravissimo. E poi voi parlate di sociale? Questo è il sociale. Gli unici
impianti che abbiamo a Marischio, a Serradica, Melano, San Donato, Nebbiano, gli avete tolto anche quel
poco ossigeno, parliamo di 700-800 euro all’anno, non parliamo di cifre grosse, è una vergogna. Poi 7.000
euro alla Fortitudo o 7.000 euro ad Albacina, lasciamo perdere questo discorso. Ranaldi di fronte a una
contestazione in Consiglio Comunale si era impegnato in una commissione (non c’è manco il Presidente, non
c’è più nessuno) allo sport a cui ho partecipato anche io come capogruppo, mi hanno invitato e ci sono
andato perché la cosa mi interessava, c’è un verbale, Presidente, in cui l’Assessore Ranaldi, i Consiglieri di
maggioranza di fronte all’evidenza dei fatti successi a novembre, dicembre 2007 si erano impegnati a
sistemare con il bilancio 2008 questa discrasia. Avete sistemato tanto: da 32.000 euro li avete portati a 3.
Ragazzi, ma a chi pensate di prendere in giro? Noi perché non abbiamo tempo, c’è da fare i manifesti in giro
per dire tutto quello che state a combinare. Andate a colpire i piccolini, andate a colpire quelli che vi fanno
un favore, che ci fanno un favore. Ci dice l’Assessore Paglialunga grazie ai vecchietti dei paesi che puliscono
questi paesetti; bene, quella era stata una cosa che ha fatto la Giunta Merloni, che avete sospeso e avete
ripresto e avete fatto bene. Quelli con 4 soldi risolvete tanti problemi e poi spendiamo una barca di quattrini
per fare delle stupidaggini e non voglio ritornare su certi tipi di appalto perché già si è detto stamattina
(bagni, parcheggi o quello che è), questo è grave. Andiamo avanti. Io mi permetto di dire che ho letto anche
la relazione dell’Assessore Ruggeri, che quest’anno a differenza degli altri anni, è stata molto più sbrigativa,
però ha scritto abbastanza. Sonia, anche per quanto riguarda i tuoi progetti, a parte sulla cultura che ho visto
qualcosina in più, non so se sono contributi regionali o provinciali, non mi sembra che ci sia un rapporto,
anche perché a livello della tua relazione manca comunque il dettaglio. Io ho sul bilancio 100, però mi elenca
dieci cose, devo pensare tutto 10? Oppure ci sta 8, ci sta 12, ci sta 24? Non lo so. Qui, Sonia, non ci sta,
quello che hai tu io non ce l’ho e non lo posso sapere. Paglialunga: sinceramente ci conosciamo da tanti anni,
non ti offendi, scusa se uso un termine un po’ pesante, ma la tua relazione sulla partecipazione mi ha fatto …
una relazione che non dico quello che penso. Come si fa a scrivere certe cose, Paglialunga? Quelli sono
intenti. In tutta la filosofia di questo bilancio, la costruzione di questo bilancio, il modo di fare vostro è
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esattamente il contrario di quello che tu ci dici. Adesso io qui veramente sarei tentato alcuni passaggi della
relazione di Paglialunga per quanto riguarda la partecipazione è offensivo, mi permetto di dire,
all’intelligenza dei Consiglieri Comunali. Se tu, Paglialunga, ci fai una relazione sul bilancio, fatta anche
bene, chi l’ha scritta l’ha scritta anche bene, non c’è niente da dire, in cui si dice bilancio partecipativo,
bilancio verde partecipativo, Consigli di frazione e di quartieri, vado a leggere dietro, una bomba, questa è
una teoria: la partecipazione dei cittadini alla decisione del bilancio si svolgerà attraverso assemblee
pubbliche realizzate nelle singole zone del Comune (Consigli di Frazione e di Quartiere), registrando sulla
rete civica del Comune e scrivendo negli appositi spazi, compilando appositi moduli per i cittadini che
potranno poi riconsegnando dare le indicazioni al Comune su come fare, gruppi di lavoro, informazioni,
discussione, monitoraggio, verifica (anche verifica di quello che avete fatto con i cittadini). Se uno legge
questo, questo neanche nella più profonda Emilia Romagna funziona in questa maniera, anche perché
abbiamo avuto dei bilanci partecipativi magari già venti anni fa. Il bilancio verde partecipato, questo
Assessorato intende mettere tutti i cittadini in grado di conoscere, valutare come e per quali fini vengono
spesi i soldi: questo è bellissimo, se fosse così, Paglialunga, te lo voto pure, per proteggere l’ambiente, per
migliorare la vivibilità del nostro territorio. Poi ho visto in molte relazioni degli Assessori ci sta un po’ di
confusione: tre Assessori parlano di turismo, vedo che c’è un po’ di confusione sulle deleghe, perché
Costantini parla di cultura, di turismo, di ambiente, parla di tutto; ci stanno un po’ di intrecci di competenze,
più che integrazione, osmosi? No, sinergia. Questa mattina l’hanno chiamata sinergia, però non potete dire
sempre le stesse cose. Qui addirittura Paglialunga ha già fissato che si fanno 4 consigli di quartiere nella città
e non so quanti nelle frazioni. Paglialunga, tu poi hai detto stamattina per il tuo partito, se non ho capito
male, hai detto una cosa di una gravità secondo me inaudita, ma anche se lo fai non lo dire perché
politicamente è superscorretto, è un modo di fare sbagliato. Tu stamattina hai detto che già c’è un gruppo di
lavoro nella maggioranza o nel Partito Democratico, non ho capito bene, che sta elaborando un nuovo
regolamento per il funzionamento di questi organismi. Abbiamo uno statuto condiviso su cui penso che il
sottoscritto ma anche molti altri colleghi della minoranza abbiano dato un contributo non indifferente e voi
pensate veramente di venire in Consiglio Comunale con un regolamento fatto da voi, ma voi siete pazzi. La
costruzione deve essere condivisa. Se voi nelle vostre segrete stanze volete fare quello che vi pare fatelo
pure, ma almeno non lo dite in Consiglio Comunale. Qui siamo in un’assemblea elettiva dove voi porterete
nella commissione I le vostre istanze, le vostre cose, ma non potete venire con un documento già
prefabbricato, qui è stato detto questo, che è gravissimo. Noi abbiamo capito che la maggioranza su questi
discorsi sta facendo già tutto. Vedremo quando viene in Consiglio cosa succede. Io vi invito veramente a
cambiare rotta: questi strumenti di partecipazione non si fanno in questa maniera, si fanno in maniera
diversa. Parlate di partecipazione e poi fate esattamente il contrario di quello che dovrebbe essere. Ho quasi
fatto, Presidente. Assessore, poi volevo chiedere un'altra cosa, sennò il Presidente mi richiama all’ordine, io
ho visto che hai messo 130-140.000 euro in più di spese e ci è stato detto per la raccolta differenziata,
benissimo è una cosa che io condivido. Se è così io allora dico pure e penso che i cittadini fabrianesi lo
possano anche capire che se io miglioro la qualità del servizio, faccio la raccolta porta a porta, faccio più
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differenziata, io aumento la tariffa. Io questa sera sono d’accordo come UDC a dire cari cittadini io per fare
questo tipo di raccolta a porta a porta devo aumentare del 10%, anche meno del 10% la tariffa io penso che il
cittadino lo capisca e il 10% lo pagherebbe anche volentieri, che poi in termini economici parliamo di 10
euro all’anno. Io mi trovo che tu mi migliori la qualità del servizio, mi fai la raccolta differenziata, non
aumenti le tariffe, però mi aumenti del doppio l’addizionale IRPEF. Tu con l’addizionale IRPEF non ci vai a
pagare la mondezza dico io, primo punto. Secondo punto, c’è una legge dello Stato ormai vecchia che si
doveva superare il discorso del pagamento a metri quadri della tariffa e si doveva passare al discorso
persone. A che punto siamo in questa città? Non lo so. Sono tre anni che se ne parla e ancora la legge non lo
permette? La Regione? … (intervento fuori microfono) Questo è il solito discorso, lo Stato italiano fa una
legge … (intervento fuori microfono) allora è la Regione Marche che tiene bloccato tutto e questo non lo
sapevo sinceramente, pensavo che era una cosa diversa. Allora pure questo è importante. Per esempio fatta
bene, con le dovute coperture sociali, con i dovuti ammortizzatori sociali è molto più giusto farlo in base alle
persone che non in base ai metri quadri, questo lo capisce anche un bambino. Andiamo avanti. Paoletti:
anche Paoletti tante buone intenzioni ho visto, tante belle cose, però … (intervento fuori microfono) chiedo
chiarimenti a quello che hanno detto. Io vorrei capire, Paoletti, se è possibile, dei progetti principali ci sta
qualche cosa di nuovo, se anche tu in questi progetti ci fai sapere quanto ci costa poi perché nel tuo
Assessorato siccome è un Assessorato molto pesante secondo me ci potrebbero essere le condizioni per fare
qualche economia senza danneggiare i servizi. Negli ultimi dieci anni e anche più noi siamo passati dai
vecchi 2 miliardi di lire, poi c’è stata l’inflazione, che si spendevano in questo settore negli anni 85-90,
siamo a passati a 7.000.000 euro e rotti, siamo arrivati a 14 miliardi. I servizi si sono fatti, per carità,
abbiamo una copertura sociale importante, però ho anche la vaga impressione, questa è la mia impressione
senza nessuna certezza, è tutto da verificare, sia chiaro, che forse si è come costi, rapporto costi/benefici,
oppure economicità della gestione, si possa fare qualcosa per poter fare qualche economia di scala, si possa
un po’ cercare di fare qualche economia lasciando invariati i servizi. Questa è una mia opinione, per carità,
però è da verificare. Qui si parlava di sinergie, tu dicevi mettiamo insieme la casa di riposo con la casa
albergo per fare sinergia. La casa albergo secondo me, se vedo i dati che ho visto qui, non conoscendo in
profondità il discorso, è gestita peggio della casa di riposo, perché c’è una retta molto più alta che ha una
percentuale di copertura molto più bassa della casa di riposo. Io capisco, se mi sbaglio non lo so. Io penso
che i costi di gestione sulla casa albergo siano esagerati, ho questa impressione. Romani, vedo che tu non hai
detto niente, o mi è sfuggito o hai saltato completamente. Ho visto un aumento consistente del fondo delle
progettazioni. Allora qui c’è una contraddizione. Si è sempre detto che la fase grossa dei lavori potrebbe
essere fatta, i mezzi finanziari per fare le opere non è che crescono, le alienazioni mi pare che siano una
favola e non una cosa realistica, perché voi con le alienazioni volete fare 10.000.000 euro e non ne fate
manco uno, io dico com’è che aumenta questo fondo? Forse non ho capito, ho notato che tra il piano
triennale delle opere pubbliche, che tu giustamente l’hai dimensionato e l’hai fatto più realistico, e questo va
a tuo merito, e il fondo dei dipendenti, l’incentivo, la percentuale, come la vogliamo chiamare, per la
progettazione aumenta, ho detto qui c’è qualcosa che non mi convince. Qui il collega Latini, che non c’è, ci
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ha fatto una battaglia sopra grossa. Qui si aumenta il fondo e perciò non l’ho capita. Un'altra cosa che volevo
capire vedendo la relazione previsionale e programmatica, la parte finale, vedo che nonostante gli sforzi di
Mingarelli, Mingarelli si era impegnato perché a livello …, vedo che ancora per lo stato di attuazione delle
opere pubbliche, tutto quel malloppo finale, hai visto quanta roba hai? Io non voglio qui allungare troppo il
brodo, però c’è ancora qualcosa come … eccolo qua, inizia a pagina 132 e sono 70 pagine di roba.
Mingarelli dice sempre quella canti, Mingarelli ci sta ancora il 1986, l’87, l’88, l’89, il 90, il 91, il 92. Poi
dove c’è contenzioso pace, dove ci sono mutuo o finanziamento con alienazioni, questo è un cattivo
funzionamento di qualche personaggi che deve chiudere i lavori che non li chiude mai, perché non è
concepibile che dopo 15 anni ci siano ancora i lavori aperti, che non fanno l’evoluzione dei mutui e non
utilizzano quei fondi a disposizione per opere pubbliche. Qui se vado a fare le somme penso che siano
svariate migliaia di euro. Addirittura abbiamo l’avanzo di amministrazione del 99 in parte da utilizzare e
sono passati 10 anni. Se ci sono risorse nostre, dice non ci sono i soldi, dobbiamo tappare la strada,
dobbiamo fare un sacco di asfalto, dobbiamo aggiustare il cimitero che è un casino dappertutto, ma qui avete
i soldi, ragazzi, fate delle devoluzioni per i mutui, per le altre cose chiudete i lavori e utilizzate gli avanzi.
Qui sono soldi, ragazzi. Questi indicatori sono quelli che dovrebbero far percepire o non far percepire ai
dirigenti i fondi di risultato e questo va esattamente contro ogni canone di buona amministrazione. Assessore
Boldrini, vieni qua, tu che ci capisci qui, è pensabile che un’Amministrazione Comunale … quando vedo
questa roba non mi sta bene. … (intervento fuori microfono) Non ho trovato nulla, o mi è sfuggito, avete
fatto un investimento importante perché il Comune in questo esercizio finanziario si dovrebbe trasferire
all’Allegretto per cui finalmente avere il Consiglio Comunale le stanze per i gruppi consiliari. Io ho
scartabellato e non ho trovato una lira per fare questa operazione, sono io che non l’ho trovata o siete voi che
non ce li avete messi?
ASS. …: Noi non ce li abbiamo messi.
CONS. TINI: Allora bisogna che siete seri, perché il Sindaco Sorci, vorrei ricordare, non più tardi di due
mesi fa ci ha detto esattamente il contrario, qui non si possono cambiare le carte in tavola. Il Sindaco Sorci
ha detto che nel 2007 quando si parlava degli spazi dei gruppi consiliari e quant’altro ci ha detto qua dentro
che entro settembre-ottobre il Comune si dovrebbe trasferire e ci dovrebbero stare gli spazi necessari per tutti
quanti. Allora oggi dite che non è più vero niente, allora ditecelo. … (intervento fuori microfono) Come no?
Se non hai risorse come fai ad andarci? Soltanto un nuovo impianto di informatico, un nuovo impianto
elettrico vi costa quello che vi costa. Lo capisce anche un bambino, come fate ad andarci, dove prendete i
soldi? Non lo so io. Andiamo avanti. Io sono arrivato alla fine quasi, non è che la faccio tanto lunga. …
(intervento fuori microfono) I soldi li trovate, va bene.
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relativi chiarimenti.
PRESIDENTE: Consigliere Tini, limitati ai chiarimenti.
CONS. TINI: Sto a fare i chiarimenti, che sono questi qui? Ho quasi fatto. Boldrini, già l’ho detto, devo
ringraziarlo perché è stato esaustivo, ha risposto a tutte le domande che sono state fatte, ha detto le cose
come stanno e perciò penso che in base a quello che ci ha detto l’Assessore Boldrini la maggioranza deve
fare un’analisi, in sostanza ci sono le possibilità tecniche, se c’è la volontà politica, di poter lavorare …
(intervento fuori microfono) secondo le risposte che ha dato l’Assessore Boldrini alle nostre domande si è
capito chiaramente che ci sono delle condizioni tecniche, se c’è la volontà politica, di poter modificare in
maniera consistente la manovra economica che ci avete sottoposto senza fare sconquassi. Io perciò gradirei
anche capire in maniera più o meno esplicita quali sono i margini di manovra perché se voi ci dite questo è il
documento, qui non si cambia una virgola, qui si fa così, è una vostra scelta e noi agiremo di conseguenza.
Invece su alcune tematiche, tipo le fasce ISEE, tipo l’addizionale IRPEF e tipo altre cose, tipo alcuni … siete
disponibili a parlarne e in maniera seria e non strumentale e allora il discorso può essere diverso. Per il
momento mi fermo qui, debbo soltanto aggiungere queste altre cosette.
PRESIDENTE: No, hai detto che ti fermi, dai. Hai parlato un’ora e mezza.
CONS. TINI: Per cortesia, il Sindaco ha parlato un’ora e tre quarti e sei stato sempre zitto, a me mi
interrompi. Io devo rispondere a otto Assessori, allora fate meno Assessori. Ha parlato il Sindaco e otto
Assessori e io parlo a tutti, non ho capito. Loro hanno parlato un’ora per uno, scusate.
PRESIDENTE: Non esagerare.
CONS. TINI: Presidente, per cortesia. Io volevo invece aggiungere soltanto … (intervento fuori microfono)
Io ho letto con attenzione la relazione dei Revisori dei Conti e dopo la relazione dei Revisori dei Conti vi
siete ricordati che avete fatto un’omissione, ce l’avevate portate l’altra volta, con tutto il casino che è
successo, quel programma di affidamento degli incarichi l’avete fatto perché ve l’hanno detto i Revisori dei
Conti sennò qui nessuno ci pensava, invece è una disposizione della legge finanziaria molto precisa. Io non
ho visto dalle carte che ho avuto, Presidente del Consiglio, stammi a sentire che dopo sei tu che devi fare
queste cose, la legge finanziaria di quest’anno impone alle Pubbliche Amministrazioni di predisporre un
piano triennale di contenimento della spesa. Io non ho visto nessun piano. Dove sta questo piano? L’avete
fatto, non l’avete fatto, intendete farlo, intendete non farlo? Qui non ci ha detto niente nessuno. Questo non è
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che lo dice Tini, lo dice la legge finanziaria, perciò gradirei che fosse eseguita. Come i Revisori dei Conti, io
manco mi ero accorto, riportano fedelmente quello che diceva il Sindaco prima sul discorso delle società
partecipate che i Comuni debbono dismettere eventuali quote di società non attinenti le finalità istituzionali.
Urbani poi ne parlerà più a lungo. Mi pare che grossomodo non mi sono scordato niente. Presidente, gradirei
sapere se quello che ho detto prima di andare a casa, la disponibilità o meno della Amministrazione a fare
certe verifiche, se c’è la disponibilità o non c’è. Se ci sta bene, se non ci sta noi non chiediamo niente,
vogliamo soltanto saperlo e penso che essere informati sia un nostro diritto e non è un favore che ci fa
qualcuno.
PRESIDENTE: L’Assessore Romani voleva dare una delucidazione.
CONS. TINI: Un attimo. Ho quasi fatto veramente. Un altro appunto, Presidente, che volevo fare: io ho
scoperto che tu oggi ci hai dato una buca perché ci avete distribuito, Romani ti devo anche ringraziare perché
tu l’hai detto, avete scherzato, o sono io che non sono stato attento, ma qui veramente ci vogliono 100 occhi
e 4 capocce perché voi mi avete dato ad oggi non il piano triennale l’ultimo, mi avete dato quello del mese di
novembre. Eccolo. Mi rispondi dopo, questo è uno scherzetto che mi ha incasinato oggi, non ci stavo a capire
più niente. Io chiesto il piano triennale delle opere pubbliche e mi date quello di sei mesi fa?
ASS. …: Quello dato da Giancarlo Bonafoni era il piano per confrontarlo con quello che io stavo leggendo
relativo a quello che andremo a deliberare il 29.
CONS. TINI: L’ultima cosa che debbo dire, senza polemiche, però lo debbo dire perché è vero: attenzione ai
numeri. Noi ci siamo accorti che ci sono degli errori qui, saranno errori materiali? Non lo so. In alcuni
prospetti del Collegio Sindacale ci sono risultati dei numeri che non corrispondono al bilancio. Sulla
relazione tecnica dell’ufficio ci sono numeri che non corrispondono al bilancio. Chiaramente, cari amici,
quando uno va a leggere questi documenti si trova scritto 150, gira le pagine e 150 non li ritrova e poi si
accorge che non è 150 ma è 170, io penso che siano errori materiali, ma ce ne sono molti. Se pensate che le
percentuali di copertura dei servizi a domanda, ma ce ne sono tanti, insomma si sono invertiti i numeri (368
diventa 328; 456 diventa 657), ma qui un minimo di controllo su questa roba ma chi lo fa? Noi votiamo la
relazione previsionale e programmatica della Giunta, la relazione politica, la relazione tecnica, ma cosa
votiamo se ci sono scritte dentro un sacco di stupidaggini che non corrispondono neanche i numeri. Io invito
prima del 29, Presidente, a correggere gli errori madornali. Chi fa questi lavori bisognerà pure che ci guarda,
qui non è possibile che votiamo i documenti che fanno a cazzotti uno con l’altro. Basta, ho chiuso.
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PRESIDENTE: Grazie al Consigliere Tini, l’Assessore Romani voleva fare una piccola precisazione e poi la
parola a Marco Ottaviani.
ASS. ROMANI: La precisazione, Angelo, nasce sul discorso che facevi che non c’era un trattamento come ai
vecchi tempi per le frazioni, cioè il discorso dei finanziamenti relativi a Ranaldi, questo può essere anche
vero che Ranaldi non … la scelta non so da che cosa è nata, sicuramente l’esiguità dei finanziamenti, io non
so e non conosco più approfonditamente il perché di quella scelta, dico però che nelle frazioni, tu lo sai e
penso che ti sarai accorto che il mio Assessorato comunque si sta muovendo, sta cercando di sopperire a
quello che dici tu, risistemando i campi che possono essere giustamente usati per le attività sportive, per
sistemare quelle che possono essere le problematiche dei vari circoli. Vorrei che magari guardi da una parte e
guardi dall’altra e pensi che ci può stare un equilibrio, solo questo ti dicevo.
PRESIDENTE: Consigliere Ottaviani, ha la parola.
CONS. OTTAVIANI: Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Dopo tu, Gentili.
CONS. OTTAVIANI: Io sarò estremamente rapido. … (intervento fuori microfono)
PRESIDENTE: Consigliere Ottaviani, ha la parola.
CONS. OTTAVIANI: Grazie, Presidente, riprendiamo. Io userei due minuti di tempo perché Tini ha penso
detto tutto e più di tutto, quindi lasceremo al Consiglio del 29 eventuali considerazioni. Siccome questa era
una seduta utilizzata per chiedere chiarimenti sono a porgere, come ho anticipato anche in precedenza a
Marco Boldrini, alcune delucidazioni. In particolar modo per quanto concerne la famosa ipotesi di introito da
parte del Comune sulla addizionale comunale IRPEF. Per quanto capisca poco io di bilancio, la previsione
che è stata fatta per il 2007 equivale a 1.700.000 euro. C’è la presenza di 6.000.000 e qualcosa è i titoli 45 e
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46, scomposta l’addizionale comunale è pari a 1.700.000 euro. Poi nelle relazioni vengono apportate
valorizzazioni, come ti ho detto, di un punto di addizionale, un punto su mille, di 398.000 euro. Se è vero che
l’addizionale ha portato nel 2007 € 1.700.000 significa che il volume totale di reddito complessivo dei
fabrianesi considerato è pari a 425.000.000 €, però facciamo una previsione su 398.000.000 €, penso di non
sbagliare, chiedo se ho interpretato bene i dati. Era il problema non del conto matematico, ma era il problema
della interpretazione del dato presentato. Fabriano negli anni che vanno dal 2001 in poi ha avuto una
progressiva dell’imponibile IRPEF fino al 2003 quando il valore medio dell’imposta si aggirava intorno a
4.660 euro a contribuente. Dal 2003 ha subito un decremento progressivo, tant’è che abbiamo chiesto 200
euro a contribuente nel 2004, abbiamo perso ulteriormente altri 200 euro nel 2005, tant’è che il valore totale
del reddito imponibile IRPEF riconosciuto dal Ministero per il 2005 scende già a 390.000 euro e quindi
perdiamo già sul previsionale che avete fatto e abbiamo già qualcosa come 64.000 euro globali.
Considerando che le relazioni fatte dagli Assessori hanno dimostrato in maniera ineccepibile che è aumento
il ricorso alla cassa integrazione da parte di tutte le aziende, è presumibile valutare nell’ambito del 2008
un’imposta media intorno ai 4.100-4.200 euro a contribuente. Il che significa che il valore totale del reddito
soggetto al calcolo dell’addizionale IRPEF dovrebbe orientativamente, se il trend rimane costante, essere
valutato intorno ai 375.000.000 euro. Il che significa pertanto che nella proiezione dell’addizionale IRPEF
che voi avete fatto esiste un buco ipotetico se il trend viene mantenuto di 300-400.000 euro. Questo a me
preoccupa perché il bilancio risente dell’addizionale IRPEF in maniera consistente nell’ambito delle entrate.
Siccome già la valutazione ministeriale da 398.000.000 passa a 390.000 e conferma che il trend di cui stavo
parlando io costruito sulla base delle proiezioni anche dell’impiego a Fabriano, io ho l’idea che noi stiamo
sovrastimando almeno nella vostra ipotesi, ci sia una sovrastima significativa delle ipotetiche entrate. Non
entro nel computo della fascia a esenzione a 12.000 euro ed è passato in relazione ai 7.000 ai 12.000. Io
avevo già richiesto con l’accesso agli atti la scomposizione per migliaia di reddito e non era possibile. La
simulazione con la valutazione … sulla proiezione della fascia a 10-15.000 ipoteticamente potrebbe
determinare già di per se stesso una variazione dai 75 ai 120.000 di sovrastima su quello già paventato.
Quello che spaventa me è che se tutti concordiamo e se la proiezioni di chi amministra è quella del
mantenimento di un trend negativo del fatturato totale di Fabriano, l’imponibile, i numeri porterebbero in
maniera chiara e lampante a perdere qualcosa che a mio giudizio può orientarsi tranquillamente intorno alle
300-400.000 euro. Io chiedo lumi a te in questo, se il mio modo di ragionare è lontano dalla realtà
contingente, fermo restando che concordo con quanto detto dal Sindaco. Volevo chiedere la previsione,
nell’ultimo bilancio del 2006 consolidato, quanta era la percentuale di autonomia finanziaria del Comune.
Fabriano è sempre stata caratterizzata negli anni passati, anche nel 2004 aveva un’autonomia finanziaria
dell’81,6% contro altri Comuni, siccome c’è il Sindaco Sorci che ci ha fatto … aziendale, a Osimo per
esempio la pressione finanziaria era molto più bassa della nostra perché viaggiavano a 540 euro se non
sbaglio della componente dell’ente contro i 785 di Fabriano, aveva un’autonomia dell’86 e qualcosa, però è
anche vero che Fabriano è uno di quei Comuni se paragonato non con Sassoferrato, ma con realtà diverse,
con Senigallia magari, Falconara e Jesi, aveva la pressione finanziaria forse tra le più basse come ente, tant’è
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che il differenziale con la Provincia e la Regione denunciava un miglior comportamento nell’ambito della
gestione finanziaria del Comune e comunque sia un’esposizione sicuramente per … Quindi la prima
domanda è questa, se la mia proiezione in particolar modo derivata dal valore medio di imposta disponibile
al trend derivato possa essere veritiera o meno, se avete pensato a questo, quali possono essere gli interventi
correttivi perché lo 0,8% sicuramente incide ben poco. Io avevo mandato in giro, Marco, una possibilità di
grafico di come si stia spostando il reddito medio dei fabrianesi e in realtà si va verso un abbassamento
notevole. Quindi andare a sovrastimare su 425.000.000 euro di imponibile a me sembra, fermo restando che
abbia interpretato bene i dati, che sia un eccesso veramente sostanziale. Quindi torno a ripetere dai 400 ai
450.000 euro di sovrastima dell’eventuale introito. Un’ultima considerazione e poi chiudo è invece sul
discorso che faceva anche Angelo Tini e che in maniera esauriente ha evidenziato. Io ho dei numeri
leggermente diversi da quelli a cui faceva riferimento prima il Sindaco per quanto riguarda le esenzioni
nell’ambito dei servizi sociali. Fatto sta che la stratificazione per reddito ISEE determina veramente un
accesso alle esenzioni parziali o totali che insiste per circa l’87% degli utenti. L’azione della
Amministrazione è stata quella di ridurre il numero degli esenti dalla partecipazione della spesa (sto parlando
delle utenze degli asili nido comunali), perché la programmazione delle nuove tariffe dei servizi alla persona
ha dicotomizzato la fascia da 0 a 6.000 euro di reddito ISEE e ha ridotto l’esenzione totale solo nella prima
fascia da 0 a 3.000, il che significa che riguarda almeno fino all’1.4.2008 quindici soggetti, utenti che
ricadono in questa fascia. Quelli che vengono esclusi da 3.000 a 6.000 sono 18. Stessa cosa, come diceva il
Sindaco Sorci, per il servizio del trasporto. Su 786 alunni iscritti 32 sono esonerati perché hanno un reddito e
non una fascia ISEE in questo caso, perché viene esplicitato come reddito, inferiore ai 7.750 più gli
aggiuntivi per … e di questi 32 sono a esenzione, cioè il 4%. Nei servizi di mensa scolastica solo il 3% nella
scuola dell’infanzia, primaria a tempo lungo, risulta esente nella fascia a 3.000 euro. Da 3000 a 7500, perché
qui le fasce sono diverse rispetto alla stratificazione ISEE, qui parliamo di reddito ISEE, il che significa 44
su 1.466. La seconda fascia di esenzione da reddito porta ad inquadrare 76 soggetti. Addirittura poi se
passiamo al servizio di mensa scolastica della scuola primaria e secondaria di primo grado a tempo breve,
l’1,9%, cioè 14 cittadini, rientrano nella fascia di esenzione. Quindi sono d’accordo con il Consigliere Tini
quando dice che il problema è di chi non paga e il Comune non ha mai preteso la riscossione, mentre
viceversa io sono dell’idea che per il supporto familiare e di politica di assistenza da parte del Comune vada
rivista, ma questa sarà poi discussione sulla presentazione degli emendamenti, vada integrata la fascia di
esenzione del reddito ISEE perché il problema è quindi ampliato ulteriormente perché il problema non è
prevedere l’esenzione a 6.000 euro, il problema è a monte, cioè quando determinati soggetti, e tanto scalpore
ha fatto la pubblicazione di Visco, hanno redditi alla base che sono sicuramente o probabilmente o
presumibilmente sottostimati rispetto alle entrate reali. Siccome noi non dobbiamo fare un’azione di polizia
finanziaria io inviterei l’Amministrazione e chiedo come sia possibile a questo punto prevedere un aumento
di spese nell’ambito dei servizi sociali quando l’indicazione che ho visto io, ma forse leggo male tra le righe,
è stata quella di ridurre il supporto. Quindi c’è un comportamento, poi chiudo, che mi sembra stia spostando
il Comune che aveva un fiore all’occhiello, quello dei servizi sociali, e si stia spostando verso un abbandono.
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Questa è una scelta politica e quindi la mia è ovviamente una critica politica che non entra …e non ne ho
assolutamente le capacità. Avevo fatto un accesso agli atti circa 20 giorni fa sui contratti soggetti a
registrazione e non soggetti a registrazione, più gli affitti diretti a quello che poi alla fine sociale eccetera,
purtroppo ne ho avuto una prima tranche questa sera e quindi mi è difficile andare a focalizzare eventuali
problematiche ed eventuali giustificativi che mi facciano capire il perché di questo aumento da una parte
della previsione della spesa sociale e dall’altra viceversa una riduzione del supporto soprattutto all’istituzione
familiare. Quindi lascio alla seduta del 29 le eventuali considerazioni a livello specifico. Gradirei in
particolar modo da Marco una risposta se la mia proiezione sull’imponibile totale del Comune possa o non
possa essere determinante una sovrastima di quanto da voi operato pari a 450.000 euro. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie al Consigliere Ottaviani, la parola al Consigliere Gentili. Gentili non c’è. La parola
passa al Consigliere Urbani.
CONS. URBANI: Grazie, Presidente. Cercherò di essere molto breve e se il Sindaco me lo consente anche
propositivo. Una riflessione ho fatto - prima di dire delle … sul bilancio e le proposte - una riflessione su
quanto mi aveva detto l’amico Renato Paoletti sulla riduzione in quel servizio, l’impegno per l’handicap. Se
ho capito bene vengono ridotti circa 80.000 euro per il servizio agli handicappati perché il 1 luglio termina
un esperimento, un servizio, un laboratorio, non ho capito bene di cosa si tratta. Allora mi viene in mente che
i mesi restanti da luglio alla fine dell’anno sono cinque, perché se risparmiamo 80.000 euro sono cinque …
(intervento fuori microfono) quindi agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre, cinque mesi 80.000
euro, significa che questo servizio costava per tutto l’anno 200.000 euro? Allora non è un servizietto così
semplice ed economico, è un servizio che racchiude in sé qualcosa di consistente, qualcosa di importante
perché se risparmiamo 80.000 euro in 5 mesi io se li riproporziono ad un anno mi viene 190-195 e quindi su
questo punto mi piacerebbe un po’ comprendere di cosa parliamo. Poi volevo, l’Assessore purtroppo se ne
va, a parte questa cosa qui che l’amico Renato ce la potrà magari il 29 perché mi sembra importante, io è la
prima volta che siedo in Consiglio Comunale ed è la prima volta che partecipo attivamente alla verifica del
bilancio, fino a questa mattina mi sembrava dopo grandi sforzi veramente, grazie all’amico Angelo Tini, di
aver compreso tutti i meccanismi del bilancio perché quello che abbiamo trovato scritto nei prospetti cinque
righe veramente semplici, l’ultimo bilancio diciamo definitivo 2006, l’assestato 2007, le variazioni in più e
in meno, la risultanza di previsione nel 2008. Io sulla base di questo tipo di meccanismo avevo fatto delle
ipotesi e oggi durante la spiegazione, e anche Marco è un amico che mi sta aiutando a capire bene il bilancio,
mi sembra quasi di assistere al gioco delle tre carte: Sant’Antonio, Santa Rita e San Giuseppe; San Giuseppe,
Sant’Antonio, Santa Rita dove sta San Giuseppe? Allora sono comparse nelle specifiche tre colonne:
l’assestato, l’accertato, il riscosso, eppure se si tratta di entrata o se si tratta di spese. Con meraviglia mi sono
accorto che nel bilancio di previsione nelle entrate si cerca di fare una stima più bassa dell’assestato perché
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l’accertato e il riscosso è più basso. Questo meccanismo però in molti casi della spesa è il contrario. Questo
che cosa genera? Secondo me genera una situazione che le entrate sono un po’ sottostimate e le uscite sono
sovrastimate. Rimettere a posto con un po’ di buona volontà questo meccanismo che secondo me genera quel
tesoretto che il Sindaco non vorrebbe ascoltare, ma secondo me invece è molto reale perché se andate a
vedere il dettaglio delle spese, e ve ne posso dire una decina, assestato, accertato, impegnato, la previsione è
nettamente più alta di tutte e tre le cifre. Allora su questo io inviterei l’Assessore, il Sindaco e tutta la Giunta
a dare un’interpretazione univoca affinché si possa comprendere quale effettivamente è la cifra esatta, qual è
il valore di riferimento che dobbiamo prendere, perché sennò veramente sembra quasi l’elezione, rispetto alle
politiche però rispetto alle europee, però rispetto alle comunali, alle provinciali, alle regionali hanno vinto
tutti. Su questo ci lavorerò ancora, ridando tempo alla attività. Invece per quanto riguardava le mie proposte
che sono comparse sulla stampa e per le quali il Sindaco mi dice che io il bilancio non lo capisco, su questo
credo di essere riuscito ad interpretare il bilancio comunale in maniera corretta, stando in commissione, ma
una cosa voglio precisare, quando parlo del bilancio della FARMACOM non parlo di un bilancio di un ente
comunale, parlo di un bilancio di una società che è uguale a quella mia, società il cui meccanismo di bilancio
conosco bene e lo so interpretare e lo so giudicare. Vi dirò di più, per non sbagliare in azienda ho due
persone veramente esperte che fanno i bilanci certificati, gli AS internazionali, con tanto di certificazione
della OIC. Io il bilancio l’ho fatto verificare anche a loro. Quindi quando vi dico - e questo è per voi
Consiglieri della maggioranza e Assessori – che nelle riserve della FARMACOM, anche se il Sindaco
stamattina ha cercato di dire che le riserve sono qui, sono là, sono giù o sono su, io vi faccio un quadro
chiaro di quello che la società FARMACOM potrebbe dare come contributo al bilancio economicofinanziario del nostro Comune per il 2008 che io stimo esattamente in 303.000 euro. Perché? Perché l’utile
netto dell’esercizio 2006, e vi do il bilancio se volete, è pari a 101.000 euro; l’utile netto del 2007 è pari a
circa 70.717,53 (pagina 6 del bilancio FARMACOM che mi ha dato il Sindaco stesso), quindi il Sindaco non
può dire che io i bilanci non li conosco e che sono cifre così campate per aria, sono cifre esattamente reali.
Quindi 101, 400 ce li abbiamo nel 2006, 70.700 nel 2007, quindi già qui accantonati che stanno lì a dormire
ci sono 172.000 euro. Il Sindaco a un giornalista l’altro giorno ha dichiarato con un comunicato stampa di
cui sono venuto a conoscenza la FARMACOM effettivamente ha esaurito il suo scopo e il suo mandato.
Allora il punto fondamentale è proprio questo, l’ha esaurito? E allora facciamo sì che esso diventi un
vantaggio per i cittadini ora, … e documentato. Vi aggiungo che se la FARMACOM rientrasse in questo
momento nella gestione comunale come costi non cambierebbe nulla, ma a questo esercizio potremmo
aggiungere utili netti del 2008 che si stanno realizzando e in cui anche il risparmio delle tasse, che una
società come la FARMACOM paga, l’anno scorso ha pagato 63.000 euro di tassa, che se rientra nella
gestione comunale lo risparmierebbe, per cui arriviamo a sommare 101 più 70 più 70 più 60 e arriviamo a
300.000 euro. Ci aggiungo 18.000 euro che è il compenso dell’amministratori e noi solo con giochetto della
FARMACOM possiamo riportare nelle casse del Comune, nel bilancio (la cassa è un'altra cosa, ve la spiego
dopo) 318.000 euro. In più creeremo un vantaggio di cassa perché se questa società viene a confluire nelle
casse del Comune la liquidità di cassa, quando è stato redatto il bilancio, disponibilità liquide, depositi
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bancari e postali 590.934,96, denaro e valori di cassa 6.386,75, ha una disponibilità immediata la
FARMACOM di 597.321,71 € (pagina 7 del bilancio FARMACOM 2007). Significa che il Comune non è
che se li può spendere, sia chiaro, però un conto è che stanno inutilizzati in un conto e un'altra cosa è che
vengono inseriti in una gestione che comunque porterebbe un po’ di vantaggio agli oneri finanziari del
Comune stesso. Io ho fatto questa analisi per dire che se c’è la volontà e qui Angelo Tini ha detto una cosa
giusta, se la minoranza riesce a comprendere se dalla parte della maggioranza esiste una volontà di dialogo
costruttivo, io vi dico che il 1.200.000 euro che questa manovra porterà tra maggiori entrate, maggiori spese
abbiamo visto che c’è un saldo mi sembra, Marco, 1.200.000 o 1.300.000, se noi lo dividiamo a metà
otteniamo una cifra di circa 600.000 euro. Se questa cifra la dividiamo ancora a metà e cerchiamo di
utilizzare le due metà, una sulle entrate e l’altra sulle spese, non è detto che noi dovremo cercare per ogni
singola voce l’intero importo, lo possiamo fare in tante singole voci sia delle entrate che delle uscite. Vi dico
una cosa e termino qui e vi lascio riflettere su quello che dico, la spesa corrente che prossima ai 30 milioni di
euro, 29 e qualcosa, che in due anni è aumentata di 3.150.000 euro dovrebbe far riflettere il Sindaco e gli
Assessori, la Giunta e tutti quanti, perché voglio vedere se non mettiamo un freno a questa cosa qui cosa
farete il prossimo anno. Allora un suggerimento che un misero Consigliere Comunale di minoranza propone
per migliorare sia l’aspetto delle entrate che la diminuzione delle spese, e guardate una cosa in questi
29.000.000 di spesa corrente, il titolo I, all’interno del titolo I ci sono i primi due valori grandi sono quelli
del personale, ma il personale non mi impressiona perché il personale secondo la relazione del Sindaco che
anche qui differenza di 25.000 euro rispetto a quella del dirigente, poi il Sindaco parla che il personale è
cresciuto, crescerà di 134.777 euro. Cifra che io ritengo veramente sopportabile, cioè se noi ci presentiamo ai
cittadini e diciamo signori dobbiamo aumentare un pochino le tasse perché abbiamo stabilizzato 39 persone e
per questo vi chiediamo 134.000 euro noi avremmo il consenso totale di tutti, perché chi è che non capisce
un piccolo sacrificio per stabilizzare delle persone e questo non mi preoccupa. Quello che mi preoccupa
invece è la seconda voce di spesa, le fantomatiche prestazioni di servizio che ammonta a 14.700.000 euro
con un incremento secco solo di quella voce, ma non dal 2006, dal 2007 sul 2008 di 1.750.000 euro. Quello
che chiederemo ai cittadini serve principalmente per compensare quella spesa in più. Io vi dico una cosa e
chiudo qui, 14.700.000 euro, il 2% di risparmio, la volontà di risparmiare il 2,5% su 14.700.000 produrrà con
gli altri ulteriori 300.000 euro che sommati semplicemente alla operazione FARMACOM qua lì incassiamo,
là li risparmiamo, produrrebbe quei 600.000 euro che taglierebbero a metà quello che noi chiediamo ai
cittadini. Vi invito a riflettere su questo fatto, voi Consiglieri di maggioranza, perché questa è una manovra
che possiamo correggere, è una cosa che si può fare, serve la volontà politica di farlo perché le possibilità
tecniche per raggiungere questo obiettivo secondo me ci sono tutte, anche se il Sindaco dice che i bilanci non
li capisco. Grazie.
CONS. GENTILI: Ringrazio il Presidente, per me è un onore essere ultimo come giovane leva, mi ero
iscritto oggi alle sette del pomeriggio e parlo stasera che sono le 23.54, insomma alla fine devo dire che mi è
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andata bene perché parlo, diciamo così, cioè mettiamola sul lato positivo della questione. Per quanto riguarda
il discorso dei chiarimenti, io ho seguito molto attentamente quello che è stato il discorso dell’Assessore
Boldrini e tra l’altro mentre lui spiegava io cercavo di chiedere dei chiarimenti che in questo momento mi
riprendo. Noi di Alleanza Nazionale tempo fa avevamo richiesto dei documenti da parte del dirigente
comunale, dove abbiamo chiesto gli appalti dei servizi alle cooperative. Oggi c’è stato un passaggio tra me e
l’Assessore dove abbiamo parlato di questi 200 euro del San Biagio in Caprile. Una breve premessa politica,
nel momento in cui il Comune di Fabriano ha dei beni e li dà in gestione a delle cooperative, ci devono
essere da parte della Amministrazione pubblica delle verifiche e noi tireremo fuori questo esempio proprio
per far vedere come il bilancio del Comune deve essere gestito in maniera efficiente e si deve andare a
verificare quello che succede. Ad esempio, io faccio un plauso al Presidente della commissione delle
politiche sociali, Francesco Armezzani, che sicuramente ha il piacere di ascoltarmi, che nel momento in cui
dovevamo prendere una decisione sulla casa albergo anziani e sulla casa di riposo e nel momento in cui ho
chiesto, prima di prendere una decisione, andiamo a visitare queste strutture e vedere come operano in modo
da farci un’idea, ebbene siamo stati lì e abbiamo visto lo stato reale dei fatti e successivamente ci siamo
espressi. La stessa cosa io penso che dovremmo fare su tutte quelli che sono i beni comunali, come
l’avevamo fatto per la Pinacoteca, come abbiamo fatto per il Museo della Carta e per tutte le altre cose.
Adesso in questo capitolo del bilancio nel momento in cui parlavamo di queste entrate di 200 euro da parte di
un bene del sito che è San Biagio in Caprile, e io l’anno scorso l’ho richiesto per 4 giorni per fare un evento
nazionale dove ci eravamo accordati per 500 euro al giorno e non mi è stato concesso. Ora se io vado a
prendere il patto che c’è stato di gestione tra il Comune e la cooperativa stessa c’è un punto dove si dice:
“dare atto che il medesimo potrà svolgere la gestione ricorrendo a persona singola, cooperativa o sociale
restando comunque unico interlocutore con il Comune di Fabriano e unico responsabile della gestione”. Il
secondo punto è: “di introitare il 10% degli incassi corrisposti a termine di convenzione dal capitolo 745,
proventi ostello San Biagio in Caprile del bilancio 2007 e successivo”. Se loro ci devono versare il 10% di
200 euro significa che loro hanno incassato in un anno 2.000 euro. Io non so come è possibile che una
cooperativa dopo un anno e dopo che introita 2.000 euro continua a gestire l’ostello. Per non andare a dire
che questa cooperativa ha anche usufruito di finanziamenti per attività culturali che sono state fatte. Se noi
dobbiamo andare a verificare capitolo per capitolo del nostro bilancio la prima cosa che dobbiamo andare a
controllare e verificare è se queste nostre gestioni sono fatte in maniera giusta. Successivamente per quanto
riguardava un'altra cosa che avevamo già visto era appunto quella dei servizi, qui tocca proprio al suo
Assessorato, sempre un altro appalto, quello dei servizi di centralinista e custodia della sede comunale. Ne
sto prendendo due per non tediarvi e per non portarvi veramente a fare quello che ha fatto Almirante
all’epoca alla Camera, cioè otto ore di discorso. Insomma questo oggetto dice “servizi di centralinista e
custodia della sede comunale”, questo è un appalto di due anni a 106.000 euro. Noi ci chiediamo come è
possibile fare degli appalti e poi alla fine troviamo sempre le stesse ditte e affidare a delle cooperative
l’esecuzione di servizi dove ci sono delle cifre previste, perché poi non sappiamo se queste cifre sono
veritieri, cioè questi 106.000 euro di appalto alla cooperative come sono stati chiariti? Qual è stato il margine
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per dire che questi servizi al centralino costano 106.000 euro? È la stessa cosa, senza che ve la leggo tutta,
che poi abbiamo ritrovato in altre cooperative. Quello che noi ci chiediamo, è un dato prettamente politico,
noi non vogliamo andare a mettere in discussione minimamente l’operato che oggi ha richiamato l’Assessore
dei dipendenti pubblici che hanno lavorato al bilancio e sicuramente avranno lavorato in maniera sistematica
e avranno faticato tantissimo per mettere insieme tutte le voci del capitolo (naturalmente ricordo che è
sempre un dovere nel momento in cui parliamo di ente pubblico ed è giusto che sia così). Quello che noi
andiamo a chiedere è quello che il collega Angelo Tini e il collega Urbano e tutti gli altri colleghi della
minoranza che in maniera abbastanza appassionata hanno cercato di costruire questa sera, è se c’è realmente
la possibilità di andare a fare delle ulteriori verifiche su questo bilancio e se c’è realmente la possibilità di
poter cambiare anche parte di questo bilancio perché ricordo che, mi scusi se esco un attimo, sono uscito a
prendere il caffè e qua fuori ci sono 2000-3000 persone che sono completamente inconsapevoli di quello che
stiamo facendo qua dentro e noi stiamo discutendo di una cosa che riguarda quelle 2000-3000 persone che
stanno al di fuori di qua e quindi noi abbiamo il dovere di andare a guardare in maniera precisa ciò che sta in
questo bilancio, non dobbiamo essere superficiali. Quando oggi dicevo all’Assessore, che sono stato poi
interrotto, alle politiche sociali noi nel momento in cui andiamo a parlare di servizio ai diversamente abili,
nel momento in cui andiamo a parlare di servizi dobbiamo cercare l’impossibile, cioè dobbiamo cercare di
raggiungere degli obiettivi anche se sono più alti di noi, noi dobbiamo fare questo. Il fatto che siamo qua
stasera e che ci stiamo parlando da ore e ore è proprio la passione che mette una parte di questo Consiglio
Comunale e sicuramente l’altra parte che ci sta ascoltando in maniera penso veramente … (intervento fuori
microfono) tra l’altro mi ha dato la possibilità di verificare che il mio computer era spento, ma avevo lasciato
una frase di chiusura proprio visto che siamo in tema di Poiesis, era un piccolo pezzo di Gabriele
D’Annunzio che ricordava che le ideologie sono sempre l’alba della giovinezza e la giovinezza si concretizza
nel momento in cui c’è la passione per quello che si fa. Quindi se noi questa sera siamo qua e stiamo
chiedendo, non so se poi è stato risposto a quello che diceva Angelo Tini, se c’è realmente la possibilità di
cambiare questo bilancio noi chiediamo questo. Nel momento in cui ci eravamo incontrati tra di noi, tra
Consiglieri si era anche discusso su quello che potevano essere le diversificazioni di quelle che potevano
essere poi, si è parlato prima del reddito ISEE, delle fasce tipo la fascia ISEE di 6.000 euro riguarda invece
un reddito che supera i 18.000 euro e quindi noi ci chiedevamo tra di noi se era possibile abbassarlo, se
cercare di far pagare tutti e poi trovare un metodo per cui il Comune riesce poi a dare delle agevolazioni a
delle famiglie che sono più bisognose e la stessa cosa, qui non faccio demagogia, ma sicuramente siamo
prossimi a giugno e a giugno, ogni sei mesi, escono i dati di quanto cresce questa città, nel momento in cui
Angelo faceva una piccola premessa su quello che è la situazione visibile alla nostra città dove noi ci
ritroviamo con una forte immigrazione che va sicuramente a cambiare anche quello che è il tessuto sociale,
perché se ci attestavamo su una popolazione che era di 28-29.000 abitanti sicuramente avevamo meno
problemi con quello che riguardava il bilancio ad esempio delle politiche sociali. Arrivando ad attrarre così
tante persone, purtroppo mandiamo via invece la nostra classe dirigente, cioè i giovani laureati e noi abbiamo
nella nostra Provincia il tasso più alto dei laureati in Italia, noi ci andiamo ad imbattere con un nuovo caos.
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Nel momento in cui Urbano Urbani diceva noi ci troveremo il prossimo anno a dover riaumentare le tasse,
uno dei problemi sarà appunto quello. Noi dobbiamo chiederci se è possibile, e questa è una piccola
riflessione perché non abbiamo mai avuto modo di parlare di questo, di poter continuare a crescere di 600
abitanti l’anno (non sono solo extracomunitari, ma vanno a coprire la nostra denatalità e vanno a coprire le
persone che vanno ad abitare fuori), se è possibile continuare su questo target o se non è possibilità, o se c’è
la possibilità di cambiare. È anche l’opera che apprezzo moltissimo, che si sta smuovendo l’Assessore
all’istruzione, cambiare e modificare e mettere anche in bilancio qualcosa di più per quello che poteva essere
invece il futuro. Chiudo, ragazzi, quello che dicevo che il primo obiettivo del politico - visto che qua dentro
siamo tutti quanti politici – è quello non di amministrare l’oggi ma di prevedere quello che sarà domani la
nostra città. Noi dobbiamo avere la capacità di andare a immaginare da qui a 10 anni la nostra città. È uscito
un bellissimo libro di … che poi è di sinistra, ma ha lavorato in una commissione con il Presidente Sarkosy,
dove questo lo vedeva come un vero e proprio valore. Quindi non prendiamo questo bilancio come per dire
abbiamo chiuso il capitolo di questo anno, guardiamo anche per dire quali basi stiamo gettando adesso per il
futuro della città? Questa è una cosa importante, perché quei ragazzi che stanno qua fuori e magari
applaudivano con le mani davanti al concerto, domani nel momento in cui si vedono i servizi che sono meno
efficienti dentro la loro scuola, dentro la loro università perderanno la sfida con la globalizzazione e noi nel
momento in cui viviamo, in un momento grande come questo di conflitto delle idee, dove al giorno d’oggi
non ci si confronta più tra la ricchezza di una popolazione o quant’altro, ma fra la voglia di voler cambiare,
di voler fare, di voler dare qualcosa di nuovo, dei progetti seri a quella che è la propria nazione e la propria
città, noi troveremo i nostri giovani senza i mezzi. La funzione principale di uno stato sociale dovrebbe
essere appunto quella di fornire i mezzi alle nuove generazioni. Chiudo con un auspicio che è stato quello
che ha tenuto qua tutti i Consiglieri della minoranza e che ci ha fatto ascoltare dai Consiglieri della
maggioranza, veramente dateci la possibilità di poter cambiare qualcosa anche perché abbiamo fatto le 4,
abbiamo fatto le 5 a discutere, non erano discussioni così semplici tanto per dire facciamo degli attacchi e
teniamoli là, inchiodiamoli a starci ascoltare e quant’altro, ma erano degli spunti propositivo proprio di chi
ha la passione e la voglia di voler cambiare. Grazie.
PRESIDENTE: Allora tenuto conto dell’ora, i chiarimenti gli Assessori li forniranno il 29 o volete che li
forniscano adesso? Dagli sguardi ho capito che va bene anche il 29?
CONS. TINI: Presidente, non voglio fare qui il masochista, però dopo il 29 non è che facciamo tardi e
facciamo come stasera. Quelli più importanti l’Assessore Boldrini se li volesse far stasera mi farebbe piacere.
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relativi chiarimenti.
PRESIDENTE: Va bene. L’Assessore Boldrini e anche l’Assessore Paglialunga è disposto a fare…
Assessore Boldrini per i chiarimenti richiesti.
ASS. BOLDRINI: Vorrei rispondere non in ordine di intervento se non vi dispiace, vorrei iniziare da una
riflessione generale. Sicuramente gli spunti che ho ascoltato sono tutti interessanti. Credo che ci siano degli
argomenti su cui riflettere. Partiamo dalla FARMACOM, i numeri sono pubblici, il bilancio quello è, però è
vero che ci sono degli utili che potrebbero andare ad incrementare il monte delle entrate, ma una volta
stabilito che quella cifra c’è diventa una decisione politica. In questo caso l’Amministrazione pubblica ha
inteso mantenere quella cifra come un’eventuale riserva a fronte di possibili variazioni nelle entrate.
D’altronde se fate anche riferimento ai due interventi fatti da te, Urbano, e da Marco sono due interventi che
vanno esattamente nella direzione opposta, perché Marco parla di sovrastima delle entrate e tu parli di
sottostima delle entrate. Devo però rispondere puntualmente alla tua osservazione e quindi io credo che è
condivisibilissimo quello che dici, ma poi alla fine io ti dico tecnicamente non fa una piega, la sposo in
pieno, ma poi dietro c’è una decisione politica e questa maggioranza di fronte a certe scelte ha optato per
un'altra scelta. Sono sincero, posso condividerla o no, ma è giusto che la maggioranza opti per certe scelte e
adotti quella.
CONS. URBANI: Mi dispiacerebbe molto se venisse fatta un mese dopo dell’approvazione del bilancio
perché allora veramente cornuti e mazziati.
ASS. BOLDRINI: No, Urbano, tu sai perché lo ho ribadito anche in commissione la mia posizione per
esempio su FARMACOM. Se io potessi dismettere FARMACOM domani mattina per una serie di motivi,
non da ultimo il fatto che non è il core business dell’azienda istituzionale municipale e su questo sono
d’accordo, però rispetto a pieno la decisione politica. … (intervento fuori microfono) non si dice di farla in
un giorno, Angelo, la faremo nei tempi e nel rispetto delle regole. Scusatemi, permettetemi una cosa, il fatto
che la legge finanziaria imponga di fare certe operazioni ti dice di farle comunque al meglio, la gestione della
res pubblica fa sì che io la voglio vendere al meglio, non la voglio assolutamente svendere. In questo
momento quindi voglio studiare la migliore soluzione affinché nelle casse comunali ci possa essere il
maggiore introito sia da un punto di vista di risorse di bilancio sia da un punto di vista di dismissione
eventuale della società. È una decisione che va presa, non è stata presa, ma sicuramente è una delle opzioni.
Hai l’opzione di riportare internamente l’azienda e hai l’opzione di vendere a terzi l’azienda. Non ve lo
diciamo perché è un argomento che non è stato affrontato, verrà affrontato ma sono opzioni allo studio, non è
che non te lo vogliamo dire.
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CONS. TINI: Il comma 28 della finanziaria ti dice che in questa sera l’organo competente, che siamo noi,
dobbiamo decidere che cosa fare. Tu l’hai detto, la maggioranza ci dice con chiarezza, noi la scelta politica
in deroga anche alla legge, noi andiamo avanti con questa gestione, ditelo però in modo che i cittadini lo
sappiano.
ASS. BOLDRINI: Angelo, scusami, non è corretto però quello, se mi permetti. Permettimi che io arrivi in
Consiglio Comunale con diverse proposte alternative nel rispetto della finanziaria 2008, però dammi il tempo
di studiarlo.
CONS. TINI: Per continuare questo tipo di gestione serve una delibera del Consiglio perché qui si dice “il
mantenimento delle attuali situazioni … devono essere autorizzate dall’organo competente con delibera
motivata in ordine alla sussistenza dei presupposti per continuare”. Allora significa che noi questa sera
dovremmo adottare una delibera nella quale diciamo FARMACOM rimane come è.
ASS. BOLDRINI: Al momento opportuno prenderemo questa decisione. Sicuramente venendo all’intervento
di Gentili la legislazione degli appalti, la valorizzazione di quello che è il patrimonio comunale è uno degli
interventi prioritari che la Giunta si è posti una volta approvato il bilancio, quindi è un punto d’attenzione,
ringrazio per averlo sottolineato, sicuramente però è un punto su cui ci siamo impegnati a lavorarci sin dal
primo giugno. Personalmente è una cosa che va condivisa, d’altronde non ho detto è un intervento che non
prendo in considerazione, apprezzo la focalizzazione perché stiamo in una condivisione di intenti e quindi
sicuramente è un qualcosa che andremo a vedere. Relativamente al punto di IRPEF, quello che ha sollevato
Marco Ottaviani è corretto da un punto di vista matematico. Se guardate il bilancio lo 0.4 di IRPEF ha avuto
un assestato nel 2007 di 1.700.000 euro, che corrispondono a 425.000 euro per punto di addizionale. Nel
bilancio 2008 abbiamo messo solamente 1.250.000. Questo tiene conto di un cuscinetto di salvataggio perché
è corretto sulla base dei dati che ci sono stati forniti dal Ministero delle Finanze, non siamo in grado di fare
una previsione puntuale proprio perché la fascia in cui noi abbiamo fatto ricadere l’esenzione di 12.000
ricade in una fascia 10-15 che non è meglio specificata. … (intervento fuori microfono) Nel 2005, quindi il
2005 anno di riferimento redditi 2004, sono gli ultimi disponibili dal punto di vista del Ministero. È come
oggi 2008 fai i redditi del 2007.
CONS. …: Sulla proiezione fatta dal Sindaco quando c’è stato il bilancio, cioè l’invito alla cittadinanza
all’illustrazione del bilancio, erano disponibili anche le stratificazione certificate dal Ministero del 2005, che
già determinavano una caduta se non sbaglio di 8.000.000 euro di imponibile totale dei residenti a Fabriano,
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tant’è che il punto era passato da 398.000 a 390.000. Quindi già una sovrastima estrinseca sui dati. Se poi il
Ministero faccia riferimento al 2004 e dica a te Comune devi prendere quello va bene. Ma il trend dovesse
veramente realizzarsi in questa ottica e sai che comunque gli interventi di cassa integrazione eccetera sono
andati ad esplodere in quei periodi significa che noi perderemo qualcosa come dai 21 ai 28.000.000 di
imponibile globale e quindi il punto passerebbe a 380, 372.000.
ASS. BOLDRINI: È vero, però se andiamo a considerare che abbiamo aumentato la previsione 2008 di
1.250.000 … (intervento fuori microfono) credo che in quest’ambito vorrebbe dire, calcoliamo
matematicamente, parliamo 312.500 euro che vorrebbe dire un imponibile di 31.250.000 euro. Questo credo
che ci metta relativamente tranquilli sull’eventuale ulteriore calo di imponibile dovuto alla congiuntura
economica del territorio locale. È chiaro che credo che nella peggiore delle ipotesi, anche estremizzando le
fasce logaritmiche che vanno ad aumentare i redditi esenti e quindi la fascia dei redditi bassi della fascia 1012, a discapito dei redditi che vanno sull’imponibile, io credo che massimo il rischio che possiamo assumerci
vada nell’ordine di 75-100.000 euro. Questa credo che sia eventualmente la sovrastima massima.
CONS. …: Mi sembra che da quello che abbia detto io in precedenza ti davo lo stesso, intorno ai 100.000
euro l’eventuale fascia di sovrastima per la destratificazione del campione. Io dicevo solo che a parità quello
valeva, a parità del punto 398, perché tanto si amplifica con il concetto… Poi l’azione politica sarà quella da
parte nostra di valutare se la fascia di esenzione a 12.000 è veramente una fascia di salvaguardia o è un
qualcosa di aleatorio e di opinabile. Questo lo vedremo sulla proiezione poi delle stratificazioni per reddito
che sono disponibili e che dimostreranno qualcosa di diverso rispetto al messaggio politico passato.
ASS. PAGLIALUNGA: Molto brevemente, anche perché onestamente mi è sfuggito il nesso che si è fatto
sul discorso dei chiarimenti e l’intervento estremamente e completamente politico che ha fatto Tini, tant’è
che è intervenuto sulla mia relazione alla partecipazione e non aveva necessità credo di chiarimenti perché
non c’erano impegni di spesa e niente. Ci ha voluto fare l’intervento politico, probabilmente lo riprenderemo
il 29. Quello che voglio dire è che questa mattina in apertura del mio intervento avevo fatto un chiarimento e
avevo detto che questa era una relazione soprattutto di intenti, chiedendo anche scusa per il fatto che non si
era riusciti a dare atto e corpo.
CONS. TINI: La tua relazione avendo una volta votato il Consiglio non è più un intento, è un indirizzo, che è
una cosa diversa, un indirizzo del Consiglio.
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ASS. PAGLIALUNGA: Relazione di intenti e di indirizzi certamente. Però quando io ho fatto l’introduzione
stamattina ho detto che per una serie di motivi che ho spiegato e non ci ritorno a mezzanotte e mezzo, il
bilancio partecipato, per esempio ieri sera è stata data possibilità di farlo, ho detto anche chiedendo scusa, è
una relazione fatta perché la prossima volta quella sarà la realtà su cui si andrà a lavorare. Forse sarà una
questione di simpatia, ma quando sento dire siamo amici e ci si va giù pesanti come ci sei andato giù te io
ovviamente sarei tentato, ma a quest’ora evito, di andarci altrettanto pesante. Non so se l’hai detto tu, quindi
non sei neanche sicuro se l’ho detto io e tiri fuori alcune cose che meritano velocemente una risposta. Se io
non sono sicuro se l’hai detto tu, prima di essere pesante negli apprezzamenti, magari mi assicurerei che fossi
stato tu, altrimenti me lo eviterei. Tu invece hai preferito fare un'altra cosa. … (intervento fuori microfono)
Dici che è troppo tardi? Ragazzi, sto concludendo velocemente. Io ho detto che, tant’è che ho portato come
esempio il fatto che l’avete anche ricevuta la lettera 3-4 mesi fa circa dove io chiedevo un incontro a tutti i
capigruppo, che il gruppo di collaboratori dell’Assessorato hanno buttato giù una bozza da sottoporre
all’attenzione prima della commissione e successivamente del Consiglio Comunale per discuterla tutti
insieme, perché sono sicuramente d’accordo con voi che questa andrà discussa tutti insieme per la
costituzione dei Consigli di frazione e di quartiere. Per quanto riguarda il passaggio da tassa a tariffa, l’ho
spiegato, è una questione che viene dalla Regione. Non ho capito perché se non aumentiamo le tasse della
immondizia invece aumenta l’IRPEF e allora potevamo abbassare l’IRPEF e aumentavamo la mondezza,
questo non è chiaro, non ho capito la differenza.
CONS. TINI: Se tu migliori un servizio, fai la differenziata…
ASS. PAGLIALUNGA: Probabilmente riusciamo a migliorarlo senza intaccare la cifra.
CONS. TINI: Ma è sempre un costo in più che tu hai e che io ti compenso.
ASS. PAGLIALUNGA: E chi te l’ha detto che è un costo in più?
CONS. TINI: Sul bilancio ci sono 150.000 euro.
ASS. PAGLIALUNGA: Quello dipende dal fatto di dove la portiamo, dipende dal fatto se riusciamo a non
portarla in tutte e due le discariche perché altrimenti ci aumentano i costi.
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CONS. TINI: Mi dispiace, non te la prendere… per quello che leggo sulle carte io vedo sul bilancio che tu
mi aumenti i costi di 130-180.000 euro, non ricordo quant’è, e sulla relazione scrivi che fai la differenziata a
porta a porta, io deduco che l’aumento è finalizzato a fare queste cose. Allora io cosa ti ho detto? A questo
punto avrei preferito, avendo una migliore qualità del servizio, per come l’ho capita io, ad aumentare magari
del 10% quella che corrisponde quasi a mezzo punto di IRPEF, è questo il discorso che ho fatto io, e non
volevo minimamente offenderti per nessun motivo. Scusa se l’hai presa in questo modo, ma non era mio
intendimento assolutamente.
ASS. PAOLETTI: Io volevo precisare soltanto a una richiesta di chiarimento che è stata fatta e poi le altre le
tratteremo il 29, quella in merito alla casa albergo. La casa albergo era nata, come diceva prima il
Consigliere Tini, come una cosa d’elite, mentre era diventata, anche perché ci sono persone autosufficienti,
quella dove si paga meno e quindi la retta della casa albergo è più bassa di quella della casa di riposo di
Santa Caterina perché ci sono le persone che sono almeno all’ingresso autosufficienti. Questo niente toglie al
discorso che bisogna fare una razionalizzazione … (intervento fuori microfono) Per chiarire, per far sapere
anche a tutti che adesso costa molto di meno della casa di riposo e quindi questo non toglie comunque il fatto
che bisogna fare una rivisitazione di tutto quanto, solo questo volevo chiarire. Grazie.
ASS. BALDUCCI: Io risponderei a Tini in merito ai soldi che ci sono vicini ai progetti per il 2008, in
maniera tale che completiamo questa relazione politico programmatica. Segnati i soldi che ci sono vicino e
verifica se ti tornano i conti. Tieni conto che ho sempre una riserva per fare tante cose in più. Sulle cose già
passate io direi di non andare, le abbiamo già fatte per cui queste non ci importano. Io andrei a vedere punto
per punto quello che è il programmato dell’Assessorato per l’anno 2008, tenuto conto di quelle che sono le
linee politiche che ho già detto stamattina. Cominciamo dal primo punto: Provincia di … in Spagna, per cui è
un rapporto internazionale, capitolo 1257 ci sono 5.000 euro perché è un progetto che il Comune di Fabriano
fa insieme alla Provincia di Ancona. Giriamo pagina, andiamo a vedere il rapporto di partneriato che stiamo
appurando, in parte abbiamo già appurato, con varie città che più o meno hanno come eccellenza la carta.
Oltre la …che l’abbiamo già ospitata e con la quale intratteniamo dei rapporti, qui vi cito alcune città
giapponesi, spagnole, portoghesi, vi ci aggiungo anche una città svedese con cui stiamo cominciamo ad
intrattenere un rapporto maggiore. A questo noi abbiamo previsto dei fondi nel capitolo 1223 che sono
progetti e partneriati per circa 15.000 euro. Andiamo a parlare del livello comprensoriale ed è il secondo
anno nel quale questo Assessorato si sta muovendo, per cui nell’ambito comprensoriale abbiamo 4 linee di
intervento: una linea storico-culturale con tutto quello che ci richiede, sport e natura, sistema delle acque,
enogastronomia, arti e mestieri. Su questo noi abbiamo dei finanziamenti ministeriali di cui dirò alla fine per
120.000 euro per il progetto interregionale Marche-Umbria, per un totale complessivo Marche-Umbria di
264.000 euro. La parte cofinanziata dal Comune di Fabriano è solo 12.000 euro, già previsti in bilancio al
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capitolo 1226. Sempre al capitolo 1226 noi abbiamo previsto 7.000 euro per l’ingresso di Fabriano nel
sistema turistico locale (STL), sarà la nostra quota parte. È quell’unico sistema che secondo me dovrà
esistere come entità territoriale, per il resto come ho già detto si dovrà ragionare su progetti o creare
aggregazioni tra enti locali su progetti. Il punto successivo è la concretizzazione delle azioni specifiche
Marche-Umbria, ma questo rientra già nel livello comprensoriale che abbiamo detto all’inizio. Giriamo
pagina. Museo della Carta e della Filigrana, per cui stiamo parlando della valorizzazione delle eccellenze
locali. Al Museo della Carta e della Filigrana abbiamo un contributo del Ministero per 115.600 euro, poi con
un nostro cofinanziamento previsto al capitolo 1223 di 23.000 euro. Sempre al capitolo 1223 andiamo a
integrare la sorveglianza del Museo con un impianto di videosorveglianza per euro 5.000.
Contemporaneamente faremo alcuni eventi all’interno del Museo, ci sono qui quelli più importanti citati
sulla parte finale della pagina. Sempre previsti al capitolo 1223 ci sono 25.000 euro per l’allestimento della
sala della Divina Commedia, fatta con i caratteri … copia unica mondiale ed esposta a una sola sala di Tokio
per il momento, esposta una sola volta a Tokio, e che tutto sommato i giapponesi si aspettano che lo
esponiamo noi per poterci venire. Sempre per ottenere attivare questa Biblioteca del terzo millennio abbiamo
al capitolo 1223 sempre con … altri 10.000 euro per poter dare il là a questa iniziativa. Ora giro pagina, per
cui si parla del discorso di fare una rete integrata locale espositiva che coinvolta il Museo della Carta e della
Filigrana, Pinacoteca e Museo delle Biciclette e i Beni Monumentali. Abbiamo previsto una quota parte di
15.000 euro del capitolo 1223 per attivare questo tipo di collaborazione, la stiamo già facendo. Ora grazie ai
buoni rapporti che ci sono con l’Assessorato alla cultura stiamo verificando la gestione per quello che
riguarda solo la gestione delle aperture per poter contenere la spesa, stiamo verificando con le aperture del
Museo della Carta e della Filigrana e quello della Pinacoteca, gestendoli unitariamente. Per quanto riguarda
il comparto dell’enogastronomia, per cui valorizzazione delle produzioni tipiche locali con il coinvolgimento
degli operatori del settore sempre al capitolo 1226, abbiamo una quota parte di … di 30.000 euro. Sulle
dotazioni di rete, per quanto riguarda l’appartenenza di Fabriano a una serie di reti che esistono già sul
territorio, al capitolo 1224 abbiamo previsto 8.000 che sono le nostre adesioni. Oltremodo ed effettuandolo
con i contributi del capitolo 1226, cercheremo di valorizzare le emergenze archeologiche di Attivium e
Tuficum con circa 5.000 euro e verificheremo se avremo la possibilità di acquisire l’area. Questo viene detto,
ad oggi non avevamo i soldi per cui per acquisire l’area la Pubblica Amministrazione con un accordo bonario
con i proprietari per Attivium vedremo se nel corso dell’anno riusciremo a rimediare, non sono neanche tanti
soldi, la cifra che potremmo concordare con questi privati. Un’attenzione particolare è stata rivolta nel …
CONS. GENTILI: Scusi, non è stato molto chiaro sulla questione di Attivium e Tuficum, se può ripetere
perché non ho capito. Qual è l’area che andiamo ad acquisire?
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ASS. BALDUCCI: Il discorso è questo, ad oggi noi non abbiamo la proprietà dell’area ad Attivium dove ci
sono quelle emergenze archeologiche. Io ho verificato quanto può costare acquisire quell’area, non è una
cifra enorme perché non l’avevamo nella disponibilità iniziale. Adesso io non ce l’ho. Se durante l’anno il
patrimonio riuscirà a reperirmi questa cifra e troverò l’accordo con i proprietari, intenderei acquisire l’area.
Sono 15.000 euro, non sono tantissimi, in qualche maniera si troveranno. Per il momento comunque ……
con dei fondi, circa 5.000 euro che sono al capitolo 1226. Poi per quanto riguarda il discorso dell’Infopoint
del sistema integrato di accoglienza e soprattutto per l’accoglienza dei turisti abbiamo due fondi, al capitolo
1228 e al capitolo 1253 di circa 38.000 euro. Poi utilizzando una quota parte dei contributi andremo a coprire
taluni eventi, faccio alcuni riferimenti: il Palio di San Giovanni Battista, il Festival del Cinema di Precicchie
e altre attività. Andiamo avanti. Nel settore della promozione turistica della nostra zona abbiamo previsto in
bilancio, al capitolo 1226, 15.000 euro per la realizzazione di guide turistiche del territorio che ad oggi non ci
sono di utilizzo multimediale. Ci sta pensando la Mariposa Video. Promozione di alcuni eventi specifici di
risonanza extraterritoriale quali ad esempio il Festival Internazionale dei gruppi folcloristici, Campionato
italiano di danza sportiva, Campionato italiano di … una contribuzione a quelli che sono gli eventi sportivi di
portata nazionale, tipo la ginnastica, e per questo abbiamo previsto taluni contributi piuttosto limitati, perché
i contributi sono stati i primi ad essere tagliati, nel capitolo 1227. Il totale dei contributi è 43.000 euro, quelli
che ci sono in bilancio, ma sui 43.000 euro 15.000 vanno al Palio, se vuoi te li elenco uno a uno quelli
previsti, non è un problema questo. A proposito di attività sportive ho previsto … come manifestazioni di
importanza nazionale e che promuovono l’immagine di Fabriano almeno in Italia. Lasciamo perdere il
Festival dei Registi, il Campionato Italiano Enduro 3.000 euro, Ginnastica Italiano 2.000 euro. Abbiamo le
migliori ginnaste europee che sono nate a Fabriano. … (intervento fuori microfono) Il campionato enduro
viene svolto ad Argignano ed Attiggio precisamente. È una gara di evidenza nazionale. Abbiamo due
squadre che sono campionesse italiane di danza sportiva. … (intervento fuori microfono) Onestamente non è
che l’abbia pensato, l’ho messo così.
CONS. OTTAVIANI: Siccome è molto esaustivo, puntuale e analitico volevo sapere quale era il sistema di
valutazione per cui 3.000 euro al campionato di enduro nazionale e 2.000 alla ginnastica, quando stava
celebrando e ricordato che avevamo campionesse italiane che parteciperanno alle Olimpiadi o Mondiali.
ASS. BALDUCCI: No, non partecipano alle Olimpiadi.
CONS. OTTAVIANI: Allora mi storce il fatto che il campionato di enduro che ha una penetrazione inferiore
nell’immaginario collettivo è una cosa e … più rispetto a una ginnastica di livello …
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ASS. BALDUCCI: Marco, non c’è problema: 2.500 e 2.500, non c’è problema.
CONS. OTTAVIANI: Non è il fatto … mi rifacevo a quello che diceva Paglialunga prima, era l’utilizzo di
sistemi di trasparenza, era una domanda penso pertinente, Presidente. Avendo analizzato in maniera puntuale
l’intervento, allora dico decidiamo qui stasera che contributo fare, ovvero c’è un sistema per cui do a quello
perché prevedo un’affluenza maggiore o una diffusione maggiore, una capillarizzazione della immagine. Era
solo una puntualizzazione.
ASS. BALDUCCI: Consigliere Ottaviani, è esattamente così. Il campionato italiano di enduro tutto sommato
ci porta giù per tre giorni circa 1000 persone, la ginnastica ritmica ne porta un po’ di meno, però visto che
sono di evidenza nazionale io ho fatto 3 e 2 ma così, ne mettiamo 2500 e 2500 e non c’è problema.
L’importante non è il quantum, l’importante è dire avete portato il nome di Fabriano in giro per l’Italia e vi
do un contributo. … (intervento fuori microfono) Io te lo potevo dire complessivamente sono 43.000 euro,
non è difficoltà nell’elencarli proprio perché non c’è nessun tipo di difficoltà per me. Poi diamo una mano a
costo zero a una realizzazione di un progetto che si chiama Carta a Mano nelle Ande, ma gli diamo
solamente il supporto a livello di conoscenza del Museo della Carta. Le ultime due cose che volevo dire, io
faccio un conto, sono abituato a parlare con i numeri, coma fa Tini, allora io dico con 5 mesi, dopo vi spiego
anche perché faccio questo conto, in 5 mesi il Comune di Fabriano, l’Assessorato al turismo ha reperito
253.200 euro di finanziamenti che noi faremo i lavori con i soldi degli altri: 17.600 euro per l’area camper,
115.600 euro per il Museo, 131.000 per il progetto interregionale Marche-Umbria, 253.200 euro.
L’Assessore Balducci costa al Comune di Fabriano per 5 anni 70.000 euro. Allora io dico che l’Assessore
Balducci tutto sommato per 5 anni …. Vi dico questo mica per altro … (intervento fuori microfono) non è
importante. Vi dico questo solo per un motivo perché io oggi ho preso la rassegna stampa, questa è
un’affermazione che faccio qui, prendo la rassegna stampa e leggo “Pretty Woman” … (intervento fuori
microfono) Pretty Woman da 5 primo a due anni Balducci … non è importante, non è il cinque, Peppe zitto
un attimo sennò mi tocca strillare … non è importante, non è il cinque, Peppe zitto un attimo sennò mi tocca
strillare … qui c’è un discorso, non è il 5 perché vorrei capire prima chi è questo Pretty Woman che si
nasconde dietro uno pseudonimo e dà un voto … tu devi essere talmente preciso, devi sapere tutto di tutti,
questo che scrive, non è il voto, è quello che scrive, parla di turismo in modo retorico e non sembra brillare
di creatività e intraprendenza … da parte dell’Assessore al turismo, spesso … di se stesso, che significa? Se
non fosse per i privati che li ringrazio perché li coinvolgo nell’attività dell’Assessorato il suo dicastero
scivolerebbe nell’anonimato … ve l’ho dimostrato con i soldi, io sono abituato a discorrere con le cifre.
Allora io dico quel ectoplasma che si nasconde dietro uno pseudonimo, che si permette di dare i voti a
chicchessia, ma chi è? Ma abbia il coraggio di leggersi il giornale dove lui scrive perché sul giornale dove lui
scrive nelle stesse pagine ci stava solamente un settore dove si parlava di Museo a nome di Elisabetta …
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dove c’era scritto una marea di cose che si fanno al museo. Questo è quello che si fa non solo nel 2008, ma
anche nel 2009. Allora uno chiede a questo soggetto che non ha il coraggio di dire io sono Tizio e Caio, io do
zero, per una volta mi permetto di dare zero. Posso dare un voto? Io vi porto i numeri, questo porta
chiacchiere. … Ringrazio il Presidente perché mi ha tolto la parola.
CONS. TINI: Un minuto solo. Presidente, non è attinente ai chiarimenti. È l’una, siamo stati qui tutto oggi,
io sinceramente, forse sarò stupido, non sono riuscito a capire la volontà politica in maniera chiara o forse
l’ho anche capita, però gradirei che il Sindaco in due parole ci dica come intende in base alla discussione che
c’è stata oggi, nel rispetto delle volontà politiche di ognuno, perché l’Assessore Boldrini è stato molto chiaro,
Farmacom non si tocca, è una scelta politica, noi non la condividiamo, ma abbiamo capito almeno. Noi
questa sera pensavamo di uscire da questa stanza, Presidente, e penso che questo possa dirlo a nome anche di
tutta la minoranza, non voglio prendermi cose che non mi competono però penso che sia una volontà
univoca, volevamo capire, io l’ho detto questa mattina presto quando abbiamo iniziato, se questo bilancio
che ci avete portato è blindato o non è blindato. Questo non è un nostro diritto, questa è una richiesta penso
legittima. Noi abbiamo argomentato oggi in vari modi, chi più e chi meno, chi sbagliando e chi indovinando,
che non dovrebbe essere blindato e abbiamo anche dimostrato il perché. Io non ho capito dal Sindaco o dalla
maggioranza in maniera chiara cosa volete fare. Rimane tutto immutato o è possibile fare delle mutazioni?
Se ci date qualche imput, poi dopo chiaramente nel rispetto dei ruoli ognuno si comporterà di conseguenza.
Grazie.
CONS. GENTILI: Presidente, io volevo dire appunto questo, cioè il discorso è che noi siamo arrivati all’una
e praticamente abbiamo fatto delle richieste che erano serie e ponderate. Io spero che il Sindaco ci risponderà
affermativamente anche perché purtroppo non ha sentito il mio discorso ma era improntato proprio tutto su
questo. Abbiamo portato dei risultati validi, su cui ci abbiamo perso tempo, di come determinati servizi
vengono gestiti, quindi gradiremmo delle risposte. Mi dispiace se il Sindaco non ha seguito il mio intervento.
SINDACO: Siccome c’erano gli Assessori, l’Assessore ti avrà rispondo, ma io rispondo a Tini con molta
chiarezza. Come vi ha detto Boldrini bisogna che vi mettete d’accordo, perché il Consigliere Ottaviani ha
fatto un’osservazione molto precisa e quindi va contro tutto quello che avete continuato a dire, che si possa
ridurre l’addizionale IRPEF perché ci sono tante spese, perché ci sono tanti risparmi a destra e a manca, ve
l’ha detto Ottaviani facendovi vedere addirittura e dicendovi che l’entrate preventivata da … e addizionale
IRPEF secondo il suo ragionamento, che io posso condividere o non condividere, quindi secondo lui le
entrate già dell’addizionale IRPEF attuale sono sovrastimate. Non l’ho detto io, l’ha detto Marco Ottaviani
facendo tutte le sue analisi, prendendo i dati che noi stessi prendiamo dallo stesso osservatorio che è quello
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del Ministero. Dentro le cifre puoi giocare, ma i dati oggettivi, perché qui fanno finta di non capire dopo,
perché le entrate sono chiare per tutti quanti con i rischi annessi e connessi, perché sennò dopo si fanno 8000
discorsi, ma sta di fatto che i soldi sono contati e che come ho detto già dall’inizio quello della Farmacom è
comunque una riserva utilizzabile in qualsiasi momento per qualsiasi evenienza, perché la certezza delle cifre
non è garantita da nessuno, mentre i costi sono garantiti, le entrate non sono garantite. Io mi meraviglio
perché Tini con la sua esperienza sa benissimo queste cose, perché le entrate sono di previsione, facendo
scenari – come ha detto anche Ottaviani – “rosei” … (intervento fuori microfono) Angelo, questo è un altro
discorso. Tante volte mi dici le entrate sono sottostimate, io vi dico le entrate sono anche sovrastimate perché
quando mi osservi i vigili urbani che qualche volta qualcuno scrive sui giornali troppe multe, facciamo il
bilancio sulla pelle dei cittadini e tutto quanto e poi vedete che l’entrata dei vigili è anche aumentata, vuol
dire che siamo andati a raschiare ovunque il barile. Quindi all’interno di quelle cifre puoi discutere di tutto e
il contrario di tutto, ma salvaguardando gli equilibri del bilancio. Poi se hai le soluzioni migliori, io sono
pronto, bisogna che ci siano gli organi di vigilanza che le certificano perché come tu sai bene le entrate poi
qualcuno le deve certificare e deve essere convinto di quelle entrate, credo che non ti debba insegnare niente,
le sai meglio di me, perché i bilanci sono 25 anni che li vedi e 25 anni che li conosci benissimo, tu sai
benissimo le entrate almeno in certi settori devono essere chiare, strutturali e garantite. Io già sono
“preoccupato” da per me di garantire quelle entrate, soprattutto dopo che Ottaviani ha fatto quel discorso su
cui io ho una serie di perplessità, ma allo stato attuale devo giudicare sui documenti ufficiali del Ministero,
quindi sulle linee guida che sono a disposizione di tutti perché sono sul sito del Ministero, quindi non me le
invento io. Siccome però la gente cambia la colpa a tutti quanti quello che è successo nel 2005, a marzo il
Ministro Maroni confermò il fondo unico per 550.000 euro iscritti regolarmente a bilancio e Tini se lo
ricorda bene questo passaggio e a ottobre il Ministro ci ha comunicato che il fondo era 380 mi pare, per cui
siccome i soldi erano già stati tutti impegnati, Tini se lo ricorda questo , siamo dovuti intervenire con altri
finanziamenti grazie alla Regione e così via. Siccome il bilancio deve essere attendibile, certificato vi
rispondo in questa maniera.
PRESIDENTE: Sono le ore 00:55, la seduta ha termine.
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