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Num. 1.
Pisa, Domenica 5 Gennaio 1902.
ANNo X.
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Po
di Pisa
GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA.
: per un anno lire .1: por un meniestre lire 3. Per abbonarsi
bas o. mandare una cartolina vaglia all'amministrazione del Ponte di Pisa.
I m e ta Redazione e ill1111111111SirSIZIOVIZ`l Piazza dei Cavalieri. num. 6. Pisa.
1(•onto corrente Con la Posta).
I nigallb 113E111
Il Ì1:ìci bllitaminigrazion huni:
frt le morse dell'indugio.
peeenza delta aununziata riunione del Condi luogo un °seers'Orine che ha grandissima impoitanza: fin dal
mvembre dell' anno teste perduto la Giunta
e/inalale, dopo un rapido e coseienzioeo esame
Mila, situazione tinauziaria, depositò negli
tA Segreteria il bilancio per il 1902 perché ne
Preudessero visione i cousiglieri; ed a lavoro,
compiuto celermente ma poudmatamente, meravigliò lin una parte H dall' altra in senso benevole e favorevole all' Amministrazione la quale
coi esemplare competenza e con lodevole speditegli aveva riorgauizzato il nuovo bilancio, suinalalo ostacoli di finaeza e soddisfaceedo
voti ed alle promesse di un programma dottorale
accolto con tanta fiducia e con sì largo consentimento.
Dal 15 novembre - ed è questa l' osservazione
capitale - siamo a poco a poco incamminati al
15 gennaio, ed il bilancio non ha avuto ancora
l' approvazione del Consiglio, pur essendo noto
che ha già °tremito quella della Commissione
di finanza e delle altre Cominiseioni. Il fatto non
pU() passarsi sotto silenzio; ed è con riucrescimento che si pensa alle tre lunghe adunanze che
ha già tenuto il Consiglio e nelle quali non si
è discussa altro che uva, piccolissima parte, e la
parte meno notevole e meno accessibile a mitile ed a diasertazieni, del nuovo bilancio. La
di sì) m [soma altri argomenti rilevantissimi,
sia pure, ma che non avevamo attinenza (701 preventivo, e il desiderio in molti di trattenersi con
una certa voluttà su capitoli ed articoli che meritavano forse alla lettura del bilancio esame
meno particolareggiato, hanno fatto argine a
quella prontezza che sarebbe stata più opportuna
e più logica.
Non intendiamo rinserrare in limiti alleasti la
I • .4 e,, a.aeas- eezi desideriamo che sia ampia,
targhiseima e minuziosa, ma, quella generale,
quella che riguarda le linee generali della esposesione finanziaria o che abbraccia l'organismo
di tutto il bilancio; ma su capitoli compulsati
ai rigorosi esami delle Commissioni e perfino sui
minuti articoli, insistere e divagare, non è cosa
utile od interessante.
L' Ammieistrazione ha bisogno di essere
alla pmva; e perciò non ci sembra ben fatto
che le si baci rompa P esperiniento della sua attività per un (esagerato proposito di critica e di
contestazione. Fa mestieri che amici ed avversari sacrifichino in ritmiche parte il diritto alla
parola e la libertà della discussione per affrettare il voto sul bilancio e dare così mandato ali' Amministrazione di svolgere il suo programma
che è divenuto in fondo il programma Iii tutti.
E ricordiamo che la vera politica del lavoro,
quella che dovrebbe al Palazzo Gainbacorti riunire in un intento concorde di pubblico interesse
i contaglieli di una parte e di un'altra, Don
potrà essere neppure iniziata finchè non avrà
avuto il suffragio del voto del Consiglio.
Sono alto studio gravi ed imponenti questioni:
la prosecuzione necessaria dei lavori dei macelli,
il monopolio del gaz, la costruzione di nuove
scuole e l' impianto delle case operaie : tutte
cose che esigono abbondante e aperta discussione
e che debbono essere sottoposte ad un esame e
ad un giudizio completo e sicuro.
Ci auguriamo perciò che le future adunanze
abbiano ad avere esito più frattuoso: si discuta
serenamente ma senza ombra di fastidio o di
inquietudine ; abbia piena facoltà ciascuno di
emettere la sua opinione e di sostenerla con
ogni vigore, ma senza che lo scrupolo della investigazione del meglio arresti o faccia inerte
.quello che è semplicemente il bene, perché tale
è riconosciuto ed apprezzato dai moltissimi.
Dal dibattito, quanto più è acceso e vario,
scattnisce più maturo il giudizio sulle cose; e
l'amministrazione attuale lo desidera - noi non
ae dubitiamo minimamente - lucido, completo
ed intangibile; ma equivarrebbe pur troppo a
rendere sterile o inattiva l' opera sua se si seguitasse ancora a favorire ogni sorta di indugii
e di lentezze
Jil
s iglio Comunale non è fuor
,
-
***
Per till Congresso dei Associazioni anarchiche
12 associazione monarchica livornese, su proposta del suo Presidente cav. lielseppo
chini, ha deliberato di farsi iniziati-1..0 di una
Ped-ei azione delle Associazioni ilonarehiche ed
affini della regione toscana e di promuovere un
cougresso da tenersi in Firenze per proporvi e
discutervi timi programma a basi larghissime di
indole politica e amministrativa.
.
Si pubblica la Domenica.
La deliberazione è inspirata ai doveri, che ha
il partito monarchie°, di stabilire le linee generali 41i un programma comune intorno al quale
poesams aggropparsi quanti amano la gloriosa
divastia, che presiede ai destini d' Italia e desiderano mantenere saldo quelle istituzioni che
sorte de voto unanime di popolo e da fede di
Prineipe, assicurano la libertà, la indipendenza e
P uniià della patria ; e per di più al concetto di
favorire ogni civile e sociale progresso o di propuguare quelli ordinamenti economici che possono
garantire il benessere delle classi lavoratrici.
Pontedera e il suo Ginnasio
RIMO
Con orgoglio affettuoso di cittadini apparte-
nenti ad mia istessa, provincia seguiamo il progresso e lo sviluppo di ~edera, il paese più
importante che sia racchiuso entro i confini provinciali, e che ha per la popolazione numerosa,
per d commercio timidissimo, per P attività e
l'intelligenza della sua gente rivelautisi in cento
forme, a.spetto vero e proprio di grande città.
Da qualche • tempo, dopo avere conquistato un
posto eminente nei commerci e nelle industrie,
essa ai è avviata ad uno sviluppo negli studii
così operoso e fecondo da farla .ammirare anche
per quest' altro aspetto che. essa ci presenta, di
città studiosa e errata che vuole prendere parte
non indifferente al movimento' intellettuale: così
le scuole elementari sono ben dirette e danno
ottimi finiti; e così il Ginnasio Andrea da Pontedera, centro di studi superiori e indirizzo ad
ogni carriera scientifica e letteraria, già lustro
e(1 onore del luogo, è stato di recente regificato
per le autorevoli e preziose cure del deputato
ouorevole Oreiui Baroni ed ha perciò avuto sicurezza e solidità nel suo avvenire. La regificazione del Ginnasio ha segnato come tuta vera
conquista per Poutedera ; si che essa è riconoscente al Governo e al deputato del suo collegio
che hanno voluto in tal modo accrescerle decoro
e riputazione.
In punita di penna
Probabilmente i() sarò additato come un vivente
esempio della ingratitudine umana, e le animo gentili
proveranno per me una immensa pietà; non importa:
ma io debbo qui, al cospetto dei diecimila lettori di
questo foglio, protestare contro i colleghi di redazione
che nella hire immensa bontà hanno creduto di farmi
un regalo tinininandomi... membro onorario della famiglia del Ponte.
Onorario?... ma come, non si sono accorti che una
tal nomina è una vera e propria diminutio capitis?
Ma lo sanno essi cosa vuol dire quell' appellativo di
onorario ? nientemeno che un membro che non fa
nulla!
Ora, francamente, non mi pare che possa da chicchessia tollerarsi in santa pace una simile condizione
di cose.
2 quindi naturale che io, pur riconoscendo nei colleghi vivo e profondo un sentimento di benevolenza
che, lo confesso, mi commuove ancora, mi etigga a
difensore della mia attività, della quale 'non dispero
di dare prova per molto tempo ancora.
Ed ecco perchò ho preso in mano la penna, e son
tornato, dare come un macigno. al mio posto. a versar
sulle vergini cartelle un po' del fosforo del mio cervello, fermo ancora l'ella dolce illusione di essere accolto dalle lettrici gentili, con la amabilità di una
volta.
a*
Domani, anzi la prossima notte la vecchia e buona
Befana scenderà, impalpabile messaggero di letizia,
per le cappe dei mille camini, a riempire le innumerevoli calze, degli attesi regali.
Quante piccole anime in ansia, stanotte; quante
boccuccie di rasa, nel sonno agitato, si apriranno al
sorriso, come fiore al primo tepido fiato di aprile;
quante visioni smaglianti passeranno, dinanzi alli
occhioni che le palpebre celano, nella chiaroveggenza
del sogno! Bambole dai riccioli d'oro e dalle vesti
di seta ; trombe lucenti e canore, cavalli di legno
dondolanti con la coda eretta, sciabole fiammeggianti,
arlecchini dalle cento ficca) diverse, allungate nella
smorfia macabra, allargate nella risata sgangherata,
gobbi e panciuti, atteggiati in pose grottesche... E
poi dolci e dolci, nell'argenteo nitor della stagnola,
fragranti come un mazzo di fiori; e le arancie d' oro,
o i datteri polputi e i mandarini dal sottile aroma...
E quante fanciulle, e quanto giovani donne anche
non attenderanno domani il dono del fidauzato, il
dono dello sposo?
Esse non appenderanno, no, la calza, la elegante
guaina che sa il tepor della gamba rosea o tornita:
ma lo squillar del campanello dell'uscio farà a ciascuna balzare il cuore: che sarà.? E la gioia trasparirà dai loro occhi belli nell'aprire l'astuccio desiderato, e la nivea manina avrà un tremito, e dal
labbro di fragola sprizzerà, come la tersa acqua dalla
polla nativa, il piccolo grido di meraviglia e di compiacimento. *e*
Dopo aver percorso non so più quante diecine di
migliaia di chilometri a piedi, Jesse Brandani ripar-
per avvisi réclame, in prima pagina lire 3; in seconda lire 1,50;
in terza lire 1,00; in quarta lire 0,50 per ogni lineao spazio di linea (Mag. ant.)
Per »VVitii finanziari, industriali, commerciali; per inserzioni; per neirologie,
per rf kitIMe in cronaca, Ufficio. oomunicati. eoc. eoc.: prezzi ile contrattarsi.
PI:
tira fra giorni per andare, sempre a piedi s'intende,
al polo nord.
lo non posso a meno di augurargli un buon viaggio
e di tornar presto e bene: a chi è ardito o gagliardo
la fortuna arride, sempre. Capisco che in questo CASO
l' ardimento è... arditissimo, ma ò una ragione di pie
perde!) il successo non manchi a chi lo compio.
Non sono peraltro mai riuscito a capire perciò
all'instanc,abile podista abbiano affibbiato l'appellativo di trovatore: è un mistero del resto che non
mi preme di approfondire.
Ma quel uomo lui suggerisce alcune considerazioni:
quando il Brandani sarà nello regioni artiche, se gli
verrà voglia di cantare qualche pezzo dell'opera, del
cui protagonista porta il nome, invece, per esempio,
del famoso: il trovator... io fremo » introducendo
noli' esclamazione ormai classica una piccola variante,
dina: io tremo: e se per combinazione gli accade di
abbattersi in una pira, scommetto che si guarderà
bene dal... farla spegnere.
Del resto, augurando di nuovo ali' intrepido la
miglior fortuna non posso a meno — col polo mi
pare che ci stia bene — di raccogliere una freddura
che lo riguarda; un imbecille diceva ieri: il Brandani
è chiamato il podista, ma ie lo chiamerei piuttosto — e nel nome c'è un utile avvertimento — il
I CAVALIERI DEL LAVORO
L' unico Cavaliere della Provincia.
Se la lista dei proposti a,ll' ordine ca-
valleresco del lavoro è esatta, essa porterebbe por la provincia di Pisa un unico
titolato: il dott. Oscar Tobler, agricoltore
insigne, uomo di attività prodigiosa, instancabile iniziatore di bonifiche e di opere per lo sviluppo e per la fortuna
dell'agricoltura in una provincia così
eminentemente agricola come la nostra.
In una parola è una onorificenza questa
che fa davvero onore a chi l'ha ottenuta
ed indica da parte del Governo il proposito di premiare un cittadino che è particolarmente benemerito della floridezza
del paese dando alla agricoltura ingegno, studio ed alacrità.
cYczpienga
polo dista! !
Per finire.
Passa una graziosa donnina. sollevando un po' troppo
il lembo della gonna per salvarla dal fango che sale,
sale, sale, e mette in mostra im appetitose polpaccio.
— Guarda, esclama una delle cariatidi d Bazzell
ad un collega, quella signora è stata già visitata dalla
Befana.
— Perciò?
-- Non vedi come ha la calza ripiena ?
il ma *tu f'UCCtil r i a i.
-
Il chiarissimo prof. Carlo Fedeli, insegnante
di patologia speciale medica dimostrativa, è stato
promosso ordinari o.
Congratulazioni per la promozione meritatiscima e che è doveroso compone° allo studio,
all' ingegno ed idla cultura.
Patronato Scolastico
•••II
I PUBBLICI MACELLI
Perchè il pubblico comprenda 1' importanza
della questione che riguarda la costruzione dei
nuovi macelli, forniamo alcuni dati.
La parte già costruita comprende a il macello
degli ovini, dei suini, la tripperia, le stalle di
sosta, le latrine.
Mancano le celle per la macellazione dei bovini, il fienile, P (ittici° daziario, I' ufficio veterinario, P egresso.
Evidentemente si rende necessaria la costruzione di questa seconda parte perchè senza fienile non possono funzionare le stalle di sosta;
senza le celle bovine vicine alla tripperia questa
non può funzionare ; onde verrebbero meno tre
cespiti nuovi di entrata : 1. le stalle di sosta ;
2. la tripperia ; 3. lo scaricatore delle ventraglie
e concimi. Per converso non costruendo questa
seconda parte si avrebbero nuove spese, cioè nel
doppio servizio di vigilanza zooiatrica, e nel mantenere un doppio ufficio daziario.
A queste ragioni economiche si aggiungono
quelle igieniche derivanti: 1. dell' uso del locale
attuale, composto di 10 celle per 62 macellai,
celle in gravissimo disordine, senz' acqua potabile; 2. dalla impossibilità di dare scolo alle
immondizie liquide degli attuali macelli; 3. dal
deterioramento del suolo dei nuovi macelli. —
E vi si aggiungono anche quelle che nel programma doti' attuale amministrazione Sono indicate nello allontanamento da un centro popoloso
della città dei locali della pubblica nettezza, e
nella costruzione nella stesso posto, previa demolizione di quegli infetti locali, del secondo
edifizio scolastico urbano della parte sud della
città.
Per queste ragioni riteniamo certa la approvazione dello stanziamento in bilancio della prima rata di lire 50,000 per la costruzione della
seconda parte dei nuovi macelli, e ci auguriamo
che la approvazione sarà data, come tutte le altre,
ad unanimità, giacche in fin dei conti si tratta soltanto di una anticipazione di somme, che in capo
a 4 anni saranno interamente restituito dalle
rendite nuove del provvido nuovo macello.
LareZzas,
COSE DEL COMIZIO AGRARIO
Il Comizio Agrario del circondario di Pisa si adunerà iu sessione ordinaria il giorno di sabato 11 gennaio a ore 16 e mezzo in Comunità, nella sala del
Consiglio Comunale, per discutere e deliberare su vari
affari.
Quando in detto giorno manchi il numero legale,
l'adunanza sarà rimandata a mercoledì 15 dello stesso mese alla medesima ora, e prenderli le sue dela
berazioni qualunque sia il numero dei soci presenti.
Le adunanze continueranno tutti i mercoledi successivi alle ore 14 e trenta fino a tanto che non saranno esaurite le materie in discussione.
L'ordine del gioia() reca i seguenti affari:
Comaaieazioni delln Presidenza; nomina dei perisori del bilancio 1901; Preeentieo rel 1902; Rinnovazione del terzo della Direzione.
Domenica scorsa ha avuto luogo l' esposizione degli indumenti — scarpe o vestiti — preparati dal
Patronato scolastico — per i baeibini poveri delle
scuole elementari comunali inferiori. L'esposizione fu
fatta nel corridoio del piano superiore dello Scuole
Niccola Pisano — ed era divisa in due sezioni —
una comprendente scarpe e vestiti da ragazzi e l'altra vestiti e scarpe da bambine: i vestiti erano in
totale 450 — le scarpe 860 paia: di più cento venti
oggetti di minor valore consistenti in berretti, mutandine, calze, fazzoletti. Nonostante la giornata „Biovoea o fredda l'esposizione ebbe numerosi visitatori.
Intervennero il Counn Prefetto, il Cav. Sindaco, l' Ispettore scolastico, molti signori e molte signore. I
visitatori tutti ammirarono la bontà dei vestiti, la
solidità dalle scarpe, e il numero grande di questi
doni. Sappiamo che la direzione della confezionatura
dei vestiti fu assunta anche quest'anno dalla signora
Maria Nella con quell' amore e con quel forte sentimento di protezione affettuosa dei bambini poveri e
sofferenti di privazioni, che soltanto un buon cuor
di madre può cosi intelleainente coltivare. Alla buona
e brava signora, clis per più mesi dell'anno ha accudito a tale lavoro, il Pante manda il proprio meritato plauso. I vestitini furono cuciti dalle signore
Patronesse, delle quali pubblicheremo l'elenco nel
prossimo numero avendo alcune da compiere un lavoro supplementare nell' entrante settimana.
Lunedì ebbe luogo la distribuzione di questi doni
ai bambini delle scuole urbane, e martedì a quelli
delle scuole rurali. Lo signore Patronesse assistettero
in gran numero a questa distribuzione, od era davvero commovente il vedere quelle gentili signore intente a trovare ed a provare le scarpe a tanti bainbini e bambine, dai piedi seminudi. Un tale esercizio della carità aumenta il sentimento della filantropia, e diminuisce quella distanza che separa il povero dal ricce nol rispetto e nell' amore reciproco.
E quant; era commovente e divertente insieme il vedere tanti bambini, abituati a stare sempre in zoccoli,
che esprimevano una gioia insolita nel vedersi COSÌ
bene calzati!
Ma diversi bambini non poterono avere il dono del
Patronato, per difetto di qualche scarpa o vestito che
facesse alla loro misura. Per questi sarà fatta prossimaniente una distribuzione supplementare.
• In quest' altro numero, dando l'elenco delle lartrenesse col numero dei vestiti da esse cuciti, daremo
anche il resoconto totale, di tutte le distribuzioni,
fatte nell'annata. da questa istituzione, che sempre
più guadagna l'affetto della nostra popolazione, e
alla quale anaurienio vadano inecrivendosi spontaneamente tutti i ben pensanti, che poseano e che vogliano disporre di qualche soldo al mese a favore dei
bambini poveri che frequentane .. non le strade ...
ma
scuole comunali.Lire.
TESTE e TASTI
Rose d'inverno.
Malgrado le durezze della temperatura, malgrado
le pioggie, malgrado il vento. malgrado tutta questa
corte di cose tristi, le rose d'inverno, cou umile ostinazione persistono a fiorire, per consolare le hienbili malinconie del nostro spirito. Certo, non sono nè
vivacissime, nè molto ricche di petali; il loro odore
è molto sottile, e chi possiede un'acuta osservazione
dell' odorato, sente in quel profumo qualche cosa di
fresco, qualche cosa di gelido. che è il suggello della
stagione estiva. 1 profumi dei fieni di primavera e di
estate, sono voluttuosi e caldi, mentre quelli dei fiori
d'inverno conservano non so quale senso di freddo,
4doky
3-,
3
•11 ‘•:./ A' _Voi
ANZ 'CC^
--eitts—~11:10'
e di malinconia. Le rose d' inverno sono delle rose
cosidette d' ogni mese, a bocciuoli piccoli, delle rose
thea, molto pallide, e delle rose bianche, che fanno
capolino al primo raggio di sole. Però, questi boeciuoli, trasportati in casa, malgrado la provvida acqua
dei vasi, malgrado il tepore dei salotti, non si schiudono, come nelle giornate di primavera e di estate,
ma restano incappucciati e stretti, come freddolosi, e
cosi muoiono dopo qualche giorno, senza essersi mai
aperti, senza aver vissuto la loro giornata al sole. E
la mano che li raccoglie dai vasi per buttarli via,
arda con rimpianto questi poveri piccoli cadaveri
bocciuoli che non furono mai rose. E' strano, non
è vere che una rosa, si metta a fiorire in gennaio,
anche nei giorni più freddi e cupi, ma anche i fiori
hanno le loro stravaganze, come gli uomini e come
c
le donne, ed anch'essi possono aberrarsi in una seconda o terza giovinezza: desiderosi di espandere le
loro fraganze essenziali, sotto un cielo torbido, dietro
i cristalli appannati di una vetrina da fioraio. Una
rosa, sia pure una rosa d' ogni mese, in gennaio è
un anacronisino, ma è anche 'un soave e voluttuoso
anacronismo, una rarità di sensazioni, che soddisfa i
nostri nervi inquieti. Una seconda e terza giovinezza,
possono avere anche la loro breve e intensa seduzione, la seduzione delle cose fuori stagione, e fuori
tempo, la seduzione delle cose, che fiammeggiano altamente, prima di morire, la seduzione di un addio
profondo e passionale...
as.<
I fidanzati.
Mario Supino, l'amico e collaboratore del Ponte,
si è fidanzate colla cugina sua, la graziosa e colta
signorina Margherita Supino. Ai genitori del fidanzate e della fidanzata cav. uff. Vittorio Supino consigliere comunale e corum. prof. David Supino Rettore
Magnifico della R. Università mando tante congratu
lezioni per l'avvenimento lietissimo che ha rallegrato
le loro case; ed ai giovani felici di avere afferrato
il loro bel sogno d'amore indirizzo gli auguri più
caldi di avvenire giocondo e radioso di speranze e
di affetti.
>-<
Ancora.
La gentile e leggiadra signorina Bianca, figlia dell' illustre anatomo prof. Guglielmo Romiti, si è fidanzata col signor Gaetano Luciani di lesi.
Auguri vivissimi ai fidanzati e rallegramenti affettuosi al chiarissimo professore che è tanto lustro
del nostro Ateneo.
Due ospiti.
Il giorno di Capo d'anno sono stati nella città
nostra due insigni personaggi i quali presiedono per
un lato e per un altro al rnovimeuto civile della
colonia Eritrea: S. E. il Governatore on. Ferdinando
Martini ospite della figlia e del genero marchese colonnello Benzoni, e Padre Michele da Carbonara,
Ospite dell'amico prediletto prof. Nicolò Manfredi.
><
che l'attrattiva dell' eleganza giornaliera ed intima,
il fascino della novità, per tenere ognora legati a voi
quei cuori instabili e stancabili. Siate belle ed eleganti: che importa poi, se l'ala distruggitrice del tempo vi sfiorirà, facendo sparire la freschezza della
carnagione, lo splendore degli occhi, la flessibilità della
persona e se sulla massa bruna, o dorata dei capelli,
cadrà la neve degli anni? Che importa?
Non ci si deve vergognare dei guasti che il tempo
fa sulla bellezza, come quelle sciocchissime dame della corte di Luigi XV, che l'ultima settimana di ogni
anno si- riunivano per intendersi sull'età che avrebbero:avuto nell'anno venturo.
Anche una testa matura e pensosa, anche una testa
circondata dall'aureola dei bianchi capelli, e nella
quale le rughe hanno impressa la loro fine traccia,
che parla di dolori e ali lotte, anela' essa può attrarre
e far pensare, poichè " les vieilles Femmes. quand sout
etre vieilles, ont la giace penetrante des souvenirs
heureux
Il significato dei fiori.
Anemone dei prati : infermità.
«emisi: gelosia amorosa.
rosato: buon carattere.
Bella di giorno: civetteria.
Bella di notte: timidezza.
>1
>
Freme il lago, a la carezza
Di ridente anca odorosa,
D'una mistica dolcezza.
Là nel bosco
L' usignolo
Canta agli astri solo, solo.
Indistinti, misteriosi
Salgono fremiti e bisbigli
Pe' silenzi paurosi,
Voce arcana
Parla Eh l core
Sussurrandogli d' amore.
>o<
Quest'anno si sono completamente abbandonate
le forme classiche richieste in altri tempi dalla pelliccia. Si adopera ora la pelliccia come un tessuto ;
se ne fanno giacche intere, ruches ondulate carne i
collaretti alla Enrico II, scialli a punta, volanti arricciati, nodi di cravatta dalle cocche enormi che fanno
pensare ai mostruosi pipistrelli. Si scelgono naturalmente pelli leggere e morbide, l' ermellino, il chinchilla, la lontra, lo zibellino, il breitschwanz; vi si
mischia del merletto a profusione, dei fiocchi di nastro ed anche dei fiori ; vi si aggiunge come nota
brillante una fibbia, uno spillone in pietre false.
>1
La donna.
Guai alla donna che soddisfa tutti i desideri di
un uomo in un anno, in un mese, in un giorno! Due
amanti, due sposi devono morire senza aver mai vuotata fino all'ultima goccia la coppa dell'amore. —
Mantegazza.
Il culto della bellezza.
Nella donna è innato il desiderio di farsi bella, di
apparire in pubblico circondata dal fascino della ricercatezza, anche in poveri abiti... ed il desiderio di
apparir bella, graziosa, affascinante, le ha generato
l'abitudine all'eleganza. Se si seguono tanto ciecamente i capricci della moda, di questa autocrate che
detta le leggi senza sanzione, le sue sentenze senza
appello, che vuoi rendere elegante il ridicolo, ridicolo
il comodo. bello e grazioso l' antiquato ed il barocco,
quello che forse può ripugnare alle leggi dell' estetica,
è sempre per l'affannoso desiderio di apparir belle...
belle, sotto aspetti sempre nuovi. E' vero che, talvolta, si raggiunge l' effetto opposto, dacchè ciò che si
confa ad una, non si confà ad un' altra e la moda
eguaglia - nei suoi dettami - la magra e la grassa,
la piccina e la slanciata, la bionda e la bruna, ma
non è men vero che ogni signora - parlo delle innatamente eleganti e raffinate - sa dare al proprio
abbigliamento, pur seguendo gli ultimi suggerimenti
della moda, l' impronta che più si adatta alla propria
persona, che più fa spiccare il proprio genere di
bellezza.
E' il desiderio di apparir belle, lo ripeto, di esser
ricercate, desiderate, ammirate, amate - poichè dall'ammirazione all'amore non c' è che un breve passo - che pone nel sangue, nel cervello, nel cuore. la
passione della toeletta... la quale non sopraffà, ma
ha il suo bravo posticino accanto alle altre passioni
muliebri.
>- -1
Ancora.
Ed ai nostri tempi nei quali la maschile cavalleria
è sparita, per lasciare il posto al più elementare egoismo, nei quali l' amore vero, potente. unico, inestinguibile più non alligna uelle indebolite fibre maschili,
quale meraviglia se vi sono delle donne che, prive
forse di affetti. deluse, scoraggite, mascherano il sogghigno dello sconforto con l'orpello del lusso e dell' eleganza ed elevano il desiderio della bellezza, a
culto supremo, a fine ultimo ed unico? Siate bello,
o signore, siate belle sempre, in casa e fuori in casa
soprattutto, polche non basta esser gentili, buone e
massaie, per piacere ai rispettivi mariti: ci vuole an-
Consiglio Provinciale
dicembre 1901).
Segretario il consigliere Bicocchi ; occupa il posto
del Prefetto il cav. Galleaai ("migliora delegato.
Sono presenti i consiglieri : Giitti Salvadori Giuseppe, Salvadori Baie, 'Mugnai, Leoneri-Cecina,
Landucci, D' Aehiardi, Bianchi, Ing hirami, Bacci
Giovanni, Federighi, Orsini - _Baroni, Sighieri,
Grassi, Borri, Tobler, Guidi, Morosoli, AgostiniDella Seta, Benvenuti, Lecci, &monelli, Bacci
Gaetano e Toscanelli.
,
-'(
Le definizioni.
Archetto — Un acrobata che canta sulla corda.
Fiacchere — Macchina che divora i minuti e mangia
le ore!
Mendicità — li lavoro dell' ozio.
Macchina da cucire — Il velocipede della donna.
>1
I proverbi delle donne.
Le donne dicono il vero, ma non lo dicono mai
tutto intiero (Prov. italiano).
Donna belloccia ed accorta non morì mai senza
radere (Prov. spagnuolo).
><
Per l'ora della noia.
Una Sciarada di Lorenzo.
È I' un cittade italica,
Quadrupede il .regifento
E il tutto fu d'Italia
Un patriota ardente.
Spiegazione antecedente: Fu-Mo.
>1
Per finire.
Un giovinotto si presenta a una signora, che ha
molte pretese, a domandarle la mano della figlia.
— Ma non sa — dice la signora con sussiego che il marito di mia figlia deve andare sempre in
carrozza?
— Allora, mia cara signora la dia ad un cocchiere.
-
LL
.
I Adunanza del 30
▪ Mettere avanti le cattive azioni degli altri per
giustificare le proprie. è come credere di lavarsi le
mani col fango „. P. Bourget.
▪ La gaiezza è la madre di tutte le virtùGoethe.
" Le anime piccole aspirano al vanto di comparire
infallibili, perchè, internamente persuase essere piccolissima la stima che meritano, temono di restarne
affatto prive confessando di essersi ingannate „. M.
Gioia.
desiderose di costituirsi in Comune autonomo. E fece
benissimo. Si avra in Italia un Comune di .più fra
tanti che ce ne sono e non in buona proporzione; e
si avrà grazie a Dio qualche bizza, qualche disgusto,
qualche inimicizia di meno.
La popolazione di Crespina, li Cenaia e di Tripalle
ha esaltato per la prima vittoria, aspòttando che il
Governo la suffraghi definitivamente col voto suo;
una a noi più che di un popolo è sembrata vittoria
di un principio: per il quale la libertà di amministrare debba essere concessa a chi la domanda e non
possa essere mai impedito a chiunque voglia tentarlo
l'esperimento fecondo di attività e di energie.
Tripalle od i suoi amici vicini, legati ad un connubio non invidiabilmente felice, hanno avanzato una
pacifica domanda di divorzio. E perche non iivrebbe
dovuto esser loro accordata?
Presiede il senatore prof. Bnonamici; fuuge da
Il foglietto d'album.
•
I versi.
Questo Stellato di G. S. dedicato a I. G.
Pelliccie.
Artothilezc^h•-(77-1~—jr. NT" tt
..
8erse-krge...
PER UN NUOVO COMUNE
Crespiaa, Cenaia e Tripalle faranno da sè.
Le frazioni di Crespina, Cenaia, e Tripalle, già facenti parte del Comune di Fauglia, da qualche tempo
avevano apertamente dimostrato vivissimo desiderio
di separarsi dal capo-luogo, così designato agli effetti
dell'autorità comunale soltanto, e di costituirsi libe- •
riunente in Comune autonomo: un desiderio legittimo
e punto stravagante come qualcuno ha fatto con lieve
malizia supporre perchè già di queste divisioni se ne
sono effettuate e se ne effettuano tutti i giorni con
benessere di tutti, colla maggior pace delle popolazioni, colla soddisfazione dei contribuenti e con una
più equa e più diretta distribuzione di responsabilità.
Se infatti si estrae dall' idea del grande Comune nel
quale possono ancora palpitare le tradizioni di un'antica lioridezza e di una felice comunanza di idee e di
propositi - di quel grande Comune che ha pochi e
gloriosi rappresentanti, fra i più popolosi e più nobili
d' Italia - nei piccoli comunelli manca cgni ragione
di accentramento e di associazione per i vari bisogni
di una fehzione e di un' altra, per le gare di un paese
e di un altro, per le contrastanti aspirazioni per la
diffidenza ed i sospetti che si ingenerano facilmente
anche seguendo i precetti di una amministrazione
scrupolosa e per i fermenti malsani di quel campanilismo che è così pronto a svilupparsi nei piccoli
centri.
Adunque non si parli di pubblico interesso e di
necessità di coesioni non disgregabili per i piccoli
comunelli: i paesi più civili del nostro hanno un numero
di Comuni tre volte superiore al numero di quelli che
fioriscono più o meno bene in Italia; e le provincie
del Regno che si trovano in uno stato di maggiore
prosperità .sotto ogni rapporto sono appunto quelle
che contano il maggior numero di comunelli, piccoli
ed attivi centri di civiltà, di movimento o di Intellettualità.
Anche la legge istessa non ha potuto molte volte
resistere alle aspirazioni concordi di popolazioni che
dallo Stato invocavano autonomia amministrativa e
governo indipendente nei loro confini; e lo Stato ha
dovuto affidare ad isso l'esercizio di un'autorità a
cui si palesavano pronto por i loro interessi diretti,
per i loro voti concordemente espressi.
Le tre frazioni surricordate non si sentivano più
unite a Fauglia: piccole sono le distanze dello spazio;
ma interunnabili quelle della simpatia e della relazione cortese e affettuosa. Senza indagare le ragioni
più recondite, se mai ve ne fossero, le tre frazioni
facevano manifesto il loro volere: separarsi d' amore
e d'accordo, far vita da sè, avere un'amministrazione
per conto proprio, e soddisfare poi a tutto le responsabilità della separazione.
Opporsi a questo volere significava, per un eccessivo
attaccaineuto di comunità, il disprezzo e l'indifferenza
verso propositi lungamente o calorosamente manifestati. Un principio superiore di libertà deve sanare
le aspirazioni ragionevoli , anche quando il rifiuto
ad mia divisione noti potesse mai dar luogo a gravi
dissensi e ad infinite controversie.
Il nostro Consiglio Provinciale fu chiamato nella
seduta di Lunedì a dare il suo parere ed in omaggio
alla libertà esso lo emise favorevole alle tre frazioni
-
Sono scusate le assenze on. Ginori Conti,
-
di Carina, di Bellincioni e di altri.
B11.011~i0i con parole affettuose commemora
il defunto conte Francesco Mastiani, rilevando
i meriti del cittadino esemplare, retto di cuore
o di mente, che con zelo e intelletto ricuopti
P ufficio suo. Si associano Bianchi e Orsini-Baroni e per la deputazione provinciale Borri.
Si ratificano alcune deliberazioni prese di urgenza dalla deputazione; e si nominano a far
parte della Giunta Provinciale amministrativa il
signor avv. Giulio Leonori Cecina per un biennio
ed i signori avvocati Francesco Salvaclori e Cesare Pierini per quadriennio, come membri effettivi, e i signori Cepparelli avv. Tito, Vallini
ing. Giuseppe, membri "supplenti.
-
Landucci prega il Presidente a volere rimandare ad altra seduta la discussione intorno ad una
sua proposta riguardante I' acceleramento delle
operazioni catastali nella Provincia di Pisa, non
essendo state ancora raccolte per intero le notizie
che alla grave questione si connettono. Dopo una
minuziosa controversia, per il rinvio dell' affare
da una parte e per la radiazione dell' ordine del
giorno da un' altra, nella quale si levano a fare
osservazioni i consiglieri Inghirami, Tobler, Bianchi, D' Achiardi, Sighieri, Benvenuti, Lecci e Landucci, armato di tutto punto a difendere P acceleramento, Si viene a questa conclusione, accettata dallo stesso autore della proposta: a radiare
I' affare dell' ordine del giorno per ripresentarlo
a studio finito.
Il Consiglio si accinge quindi a dare il suo
voto a favore della Università pisana affinchè
dalle autorità superiori si provveda a soddisfare
ai grandi ed importauti biesosoi dell' Atoawt,
aAlitichè ai &scongiuri il pericolo di vedere da esso
divisa la Scuola Superiore di Agraria.
Bianchi sostiene valorosamente la necessità di
questo voto.
•Fa rilevare come per decreto granducale di
Cosimo nel 1840 sorse la nostra scuola superiore
d' Agi aria per merito del Ridolli ; accenna alla
legge del 1859 con cui fu integiata alla Università
col Cuppari : fu ristaccata, nel 1861 e nel 1865
fu dannar:3r~ alla Università Come istituto Seien
tifiCO o a completamento della facoltà di scienze
naturali. Ora perchò dovrà ~ere messa al livello delle altre scuole di Agraria? Danno morale e materiale verrebbe alla Scuola, alla Università, alla città ed alla provincia che si &olia
(lei nostro Ateneo.
I 170 scolari che frequentano la Scuola di
Agraria non sarebbero più Studenti Universitarii,
la nostra Università dal 6.0 al 7.0 posto che occupa fra l'e università del Regno scenderebbe
al 9.0 e al 10.0 posto. I professori del collegio non
sarebbero più professori universitarii Itè facenti
parte del Corpo Accademico. Il giorno che tale
proposta si avverasse gli studenti scemerebbero
ed anche può darsi che con una sola nota di
variazione al bilancio un giorno od un altro
fosse soppressa.
Quindi fa voti perchè al Governo si renda
palese questa nostra agitazione che nei limiti legali faranno le autorità tutte ed i ra ppresen ta n ti
politici contro P improvvida proposta, e legge
un ordine del giorno in proposito che ò applaudito da tutto il Consiglio ed approvato all' unanimità.
Il deputato Guidi a nome della Deputazione
legge il voto del Consiglio accademico elle è
identico a quello del consigliere Bianchi e si
associa alla proposta Bianchi.
Il consigliere Lecci propone che si telegrafi
al Presidente dei Ministri il voto testè solennemeete approvato.
Dopo un voto ne viene un altro: quello al
Goveruo patimento perchè P omissario di Bientina, oltre che canale di scolo e di boniticameuto,
sia dichiarato canale di navigazione, e vengano
eseguite le opere indispensabili per rendere perenne questo mezzo economico di trasporto.
Il consigliere Bianchi che ha fatto la proposta
svolgo ampiamente alcune considerazioni anche
a nome dei colleghi onorevoli OrsinI Baroni e
Tizzoni ; il deputato provinciale avv. Borri a
-
-
nome della deputazione si associa, ed il Consiglio alla unanimità emetto il suo voto.
E si arriva così al famoso distacco che chiedono lo frazioni di Crespina, Cenaia e Tripalle
dal Comune di Fauglia per costituirsi in Comune
autonomo. So questo distacco se ne sono delle
di tutti i colmi, si sono versati piccoli ....fiumi
di inchiostro, scatenate gare, divergenze e discussioni.
Nella sala si notano alcuni abizanti di queste
frazioni: il Consiglio assiste ad Ulla vivace e
ardente discussione a cui prendente parte i consiglieri D' Achiardi e Toseanelli conio il distacco, e Bianchi, e brillautemento Sinonelli in favore, o poi a maggioranza dà voto tivorevole al
distacco desideratissirno.
S
1=k rr
Per la IV Gara di Tiro a seno.
Il Tiratore Italiano ha iniziato un inteessante polemica sul programma di questa gara edlia pubblicato articoli del nostro Riccetti coi quali 3i sostiene
la necessità di apportare serie moditicazini al progranuna istesso ritenuto universalmente come un
parto infelice.
Il Riccetti, che è uno dei tiratori più alorosi e
membro della Presidenza della Società piana, riconferma i commenti già espressi dalla nostr. Società
e da quelle di Livorno e di Brescia, tre isportanti
società, due delle quali furono già vincitrici dila bilidiera d' Italia.
Le corse al galoppo.
Le due riunioni primaverili sono state fissite
i giorni '2 e 9 marzo: comprenderanno due cos
principali, il premio di Pisa per puledri di 3 sani se
il premio del Sere/mio per puledri di 3 e 4 anta, tuta
corsa questa interessante per il confronto dei cavalli
delle due annate.
Il concorso ippico avrà luogo il giorno 8 d, novembre; e il giorno 9 dello stesso mese si farà la
chiusura con una giornata di corse nella quale si correrà il Gran Criteriton di S. Rossore.
NOTE D'IGIENE
Prima digestio fit in ore
E proverbi si sono detti la scienza dei popoli: tua
per quanto autest sia la wa,ssiina latina sopra scritta,
vi sono delle persoue che 1' ignorano affatto, o che,
anche conoscendúsi, non si occupano di applicarla.
La natura ci ha provveduti di robuste mascelle e
di solidi denti, porcile possiamo masticare i cibi; e
ci ha poi forniti di GR apparecchio per la deglutialone molto complicato, s di un esofago lungo o stretto, quasi per obbligarci a mangiare adagio, e a de giutire i cibi soltanto dopo averli ridotti in una poi
ctihgel,iaassiii idtebtrldinoesi caonta
,Alida
adbi i ct uled i nmeoldtii nsìoaillio
-
giare culla stessa fretta del viaggiatore, che teme, di
moniento tu momento, sentir battere il segnale della
partenza.
Se la gola è un vizio che ha costato a molte persone la vita, la mela abitudine di mangiar voracemente non ù molto migliore di quella, ed a molti ha
costato la salute. Essa ò infatti la madre di numerose malattie della stomaco.
I medici, che si occupano con speciale preferenza
delle infermità del ventricolo, non tralasciano, e I1011
dimenticano mai, di esaminare attentamente l'organo della iuseticazione, e di domandare :Agli ammalati
conio not.stichino. Certo vi sono anche tra gli uomini
degli stemachi di struzzo, che digeriacono bene senza
bene masticare. Ma melte spesso, nelle persone che
soffrono di stomaco, si pile ottener la gnarigione coireggendo semplicemente la masticazione, senz' altri
ri medi.
lo stesso potrei additare degli individui, tormentati da disturbi della digestione ribelli ad ogni cura,.
ai quali 110 ridata la salute coli un semplice consiglio, quello di recarsi da un dentista, per farsi applicare una buona dentiera.
E non è da credere che la masticazione cooperi
alle funzioni digestive in una maniera molto semplice, quella meccanica dello suiinuzzatnento dei cibi.
Noi conosciatuo altri rapporti pia compiessi, e forse
qualcuno potei esser ancora da scoprire. Ne nuocerà
al lettore averne qualche elementare informazione,
penata egli possa esser convinto della importautaliza.
di quest' operazione che tutti sappiamo fare, ma che
non tutti facciamo nel debito modo.
2 noto che nell'uomo la digestione dei cibi nello.
stontaco e nell'intestino si compie unicamente mediante reazioni chimiche, per opera dei succhi digerenti. Lo stomaco non ha uè forza, nè struttura, adatte a rompere i cibi in minuti frammenti : eppure .
quanto più sottili i cibi, tanto più soli cita e completa à la loro fluidificazione nello stomaco, ossia la
loro trasformaziene iii cbiino, perchè tanto più numerosi sono i punti, nei (viali essi possono venir attaccati dai succhi digerenti. Questa ò dunque la ragione meccanica dell'utilità della buona inasticazione„
per h digestione.
Ma la masticazione ha un altro scopo importati-
tantissimo: quello di mescolare abbondantemente i
cibi colla saliva. L'insalivazione serve non solo a facilitare la discesa dei cibi per l' esofago, ma trasforma le sostanze amidacee dell'alimentazione in zucchero, e le rende quindi atte ad esser senz'altro assorbite nel sangue. Quest'azione digestiva della saliva ò tanto più intensa, quanto più completa ò la .
insalivazione, e quanto più lunga è la permanenza_
dei cibi nella bocca. Quando i cibi scendono nello.
stomaco, e vengono a contatto coll'acido dello stomaco stesso, l'azione digerente, o diustasica, della salira diminuisce, e poi cessa completamente. Così la.
saliva diminuisce il lavoro agli organi digerenti contenuti nell'addome• forse mediante la sua azione•
giova anche per altraeguisa allo stomaco, poichè, essendo le sostanze zuccherine, secondo studi recenti,•
dotate di un'azione moderatrice sulla secrezione acida.
del ventricolo, si potrebbe supporre che la :oro deficienza, in seguito ad una difettosa magie:azione, facesse mancare allo stomaco questa azione frenatrice..
'
Di più risulta dalle ricerche di molti autori, por
quanto queste abbiano bisogns d'esser confermate,.
che la saliva favorisce direttamente i movimenti della.
stomaco, e rende quiadi pii sollecita la digestione.
E, pel. non dilungarmi, accenno ad un altro meccanismo cel quale ratti del masticare favorisce la .
digestione gaskfca. Tutti avranno provato, come, alla
vista di un ciboappetitoso, o per l' odore di qualche
vivanda, venea, Si suol dire, l'acquolina in bocca. lir
una copiosa secrezione di saliva, che viene stimolata.
per mezzo dei nostri nervi di senso, e per effetto di
determinate sensazioni. Un fatto simile si verifica:
per lo stomaco: i movimenti della masticazione. cioè,
•
■••■••■•■•14119 ,14.,
provocano indirettamente, in via rilleSSa, conio si dice
in lingueggio tectlico, la secrezione del succo gastrico,
e preparano quindi una buona digestione.
Come dissi, forse una buona masticazione può tornar
utile ;Inch() per altro ragioni. A. tutti i modi, è cosa
certa che quanto più si mastica, meglio si dirigerisce,
e in questo senso s.) Halmente, per finire come s' è
cominciato, pala aver ragione il proverbio: e a tavola
A. CAVAllAN1.
noti s' invecchia ».
AI Palazzo Gmbacorti
Per discutere il bilancio.
11 Consiglio, secondo lo voci che corrono, si
adunerà nei giurai 10 e 11 gennaio per proseguire la discussione dei capitoli del preventivo
1902.
A proposito delle interrogazioni e di altro.
li fatto che in tre sedute di Consiglio limi si è
arrivati ad altro. che a discutere o ad approvare una
piccolissima parte dei capitoli del bilancio è assai
rimarchevole, e ee ne discorre in altra parte del
giornale.
Le interrogazioni molte volte assorbono il maggior
tempo o forse tutto il tempo dedicato ad una seduta,
perche, invece dell' interrogante o dell' interpellante,
qualunque esso sia, a cui dovrebbero essere concessi
i cinque minuti clie concede la Camera, ed invece
dell'assessore clic per la sua competenza avrebbe il
dovere della risposta, prendono la parola cinque e
forse dieci consiglieri, convertendo la interrogazione
in una accademia elegante ma inopportuna.
Poi, per ogni discussione ciascuno domanda per
tre, per quattro volte e forse più la facoltà di parlare, mentre, se non per discretezza, per disposizione
del regolamento, la • facoltà non potrebbe essere accordata più di due volte.
Francamente accenniamo a questi inconvenienti
perche vi si ripari tiell' interesse del Coniane e nell' interesse degli stessi consiglieri.
Per una dimissione.
Abbiamo data notizia in altra parte del giornale delle dimissioni presentate dall' ing. Becchini
da componente il Consiglio d' amministrazione dei
RR. Spedali.
L' ing. Becchini, oltre che da divergenze di carattere prettamente amministrativo, è stato indotto a ritirarsi da un posto, ove aveva portato
operosità, e competenza, anche da questo, che egli
subito dopo le elezioni generali amministrative,
era di opinione che essendo mutata la maggioranza del Consiglio, della quale l'amministrazione
dei RR. Spedali è diretta emanazione, fosse conveniente per quest'ultima di rassegnare il mandato: cosicchè oggi con le date dimissioni egli riconferma l'opinione altra volta espressa e sostenuta, ed a noi personalmente dichiarata in questi giorni.
LINO (101111ERCIALE 111 11101
1$01112•17A %NONE
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Capitale Sociale L. 60,000,000 interamente versato.
!Milano. Eileen ze. Genova. S.11 ara*, Messina. Napoli,
!Roma. *las orzi:. 'Carina. Venezia.
SUCCURSALE di LIVORNO, Vici V. guurnitd r, 19
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lo Rauca riceve Vara.taieta. in Conto Corrente ali' interesse 2 3 4 0,.,O Il ~rent bta puù disporre con
Chèque» siuo a L. 10,000 a vista, L. 20,000
con un giorno di preavviso, 50,000 con 3 giorni,
semole maggiori eou 5 giorni.
Vincolando la somma versata almeno per un mese,
l'interesse è del 3
Emette Libretti di Risparmio al 3 04, con facoltà
di prelevare: L. :i, 000 a vista, L 5, 000 con un
giorno di preavviso, L. 10,000 con 5 giorni, morirete mag.
giori con IO
Emetto Libretti di piccolo Hisparrnio al 3 (4 0A;
con facoltà di prelevare: L. 500 a vista, L.. 1 000 con
due giorni di preavviso, somme maggiori con 10 giorni; limite
di versamento 500 al giorno.
Gli interessi di tutto le categorie di depositi sono netti
di ritenuta e cspitalizzabili al 30 giugno e 31 Dicembre di
ogni anno a seconda del Regolameuto della Banca.
Emette nuoni krruttiferi a scadenza fissa coll'intere , se netto del 3 e o da 3 a 6 mesi, del 3 mi ?,..••,•,- da 7
2 % da 1 0 a 12 mesi.
a 0 mesi e del 3 l/
Riceve come versamento in conto corrente vaglia carnbiarii,
assegni, fedi di credito di Istituti d'emissione e le cedole
scadute pagabili a Livorno senza alcuna spesa.
Fa Riporti di titoli dello Stato o Industriali.
S' incarica ien'ariptisto e della vendita di titoli
Rilasci:, lettere di credito sull'Italia o sull'Estero ed apre
crediti liberi e documentati.
Emette Chègues sulle principali piazze dell' Estero e Si
incarica della negoziaziono di divise estero.
Riceve in deposito a semplice custodia ad in amministrazione valori. come da relativo regolamento.
1jZ129 givrucche e Mui5
Teatro E. Rossi.
Se è vero che il riso fa buon sangue, gl' innumerevoli manipolatori di preparati ferruginosi
corrono un brutto quarto d'ora, poiché io credo
che tutti vorranno piuttosto sottoporsi alla cura
dei quattro brillanti che, determinando ogni sera
una irresistibile ossessione di risate, rendono essi
al pubblico che affolla il teatro il sangue più
gagliardo, sempre beninteso se il proverbio dice
giusto.
Falconi, Guasti e Russo, formano un
quartetto veramente classico, al quale la grazia e
la leggnelria della signora Saporetti-Sichel danno
la nota piu dolce: quattro brillanti di ottima ...
acqua, dalla resitazione arguta e maliziosa, senza
sguaiataggine : usa prima attrice che in ogni
. parte reca un cachet di finezza e di seduzione.
E tutta la compagnia dà prova di una intonaione, di un affiatamento ùavvero mirabili: onde
giustificatissimo il gran fasore che sino dalla
prima recita la compagnia ha inLeutrato nel pubblico più elegante di Pisa. il quale psreva avesse
ormai disertato il teatro di prosa.
2ic1ie1,
Artisti Concittadini.
Il nostro baritono lago Rolloni, dalla voce robusta o dea.
s'osa, raccoglie ora grandi applausi nei Puritani al teatro
di Onoglia. La fortuna arride al bravo D'Aloni che è considerato come il beniamino del pubblico dalla stampa che racconta dei suoi successi e che gli augura, conio facciamo noi,
di raccogliere applausi e •.. quattrini.
S11 e
iù oer h Provincia
-.111•••■-----
Nel collegio di Volterra.
L' un. Ginori Conti, compreso della necessità, di
ampliare loSscalo merci della Stazione di Volterra
(Saline) essendo quello attuale non rispondente al
movimento telle merci che vi si verifica, e non
coperto, ha fatte premure al Ministero dei Lavori
Pubblici ed alla S)cietà Ferrovia perché vi vengano apportati quei miglioramenti che assicurino
P incolumità delle merci stesse e (lei viaggiatori,
la cui affluenza va ognora aumentando.
E dal Ministro dei Lavori Pubblici ha ricevuto
lettera rassicuratrice colla quale gli si annunzia
che si è disposto per l' esame della questione.
— Il Ministro dei LL. PP. on. Giusso, pregato
dall' on. Ginori-Conti di provvedere, in occasione
dell'assestamento del bilancio, ad uno speciale stanziamento di fondi per i lavori di Porto Vecchio
di Piombino e del Padule Rinligliano, ha risposto che i lavori per Porto Vecchio, tinchò è
classificato in quarta classe, debbano essere fatti
a cura del Comune e col concorso dello Stato alla
spesa nella misura del 30 per cento e che la questione della bonifica del padule (li Rimigliano è
ancora in istudio ma che per i fondi già impegnati non potrà essere concesso altro che la spesa
lier la manutenzione.
Pontedera (3) [Liuto]. — Theatralia. — Abbiamo avuto tre serate deliziose al nostro Teatro
doveagi il bravo illueionista Italo Majeroni che
fu ammirato ed applaudito da un pubblico natinerosiis i ino.
— passaggio — Il nostro Brandani, che si
parti di costà alle ore 8 ant. per il noto viaggio,
giunse quà alle ore 16 atteso ed acclamato da
un pubblico numeroso e riparti il dì seguente
alle ore 9 ant. salutato entusiasticamente da questa popolazioue.
Auguri di un felice viaggio!
Ifavacchto (4) — Il Giuri chiamato
dal Consiglio della Filarmonica di Navacchio per
giudicare i titoli dei concorrenti a Direttore di
questa musica. giudicava primo, su ventuno, il
maestro Anton i no Coniglio, professore di trombone.
La Commissione giudicatrice era composta dei
signori: Vessella cav. Alessandro maestro della
Banda Comunale di Roma, Parisotti cav. Alessandro professore di iContrappunto e direttore dell' Istituto Musicale «Santa Cecilia s di Roma,
Caioli cav. Luigi maestro della Banda degli Allievi
Carabinieri.
Vogliamo sperare che un giudizio dato da persone competenti abbia scelto per questa gloriosa
Filarmonica un Maestro idoneo che da molto tempo aspetta.
Veoohiano (4) [Pippo]. — Per amore di verità
lasciatemi tornare sopra all'affare dell'organo e
degli schiaffi. Povero priore, a torto accusato e
tormentato! Egli è il mono colpevole, anzi punto,
perche furono le donne, le signore, che egli non
sapeva chi fossero, che arbitrariamente si portarono sull'organo per la funzione della notte del
Natale, che vi rimasero per quanto pregate da tre
sagrestani dì ritirarsi e che se ne vennero poi
dopo avere riconosciuto che non era quello il
luogo più adatto per esse, senza avere nè schiaffi
nè spinte, ne ... altra grazia di Dio: Tutto ciò è
cosa fantastica; ed il priore non è davvero uomo
dioom,,00tto..-o dalla v illa n ia.
o"P'oo
Sottoscrizione per l'esenzione dalle visite del
Capodanno a favore degli Asili Infantili di
Carità. - (Prima nota).
Collettore G. Bazzell. Pror. Casitretti L. l, Giovatinino Bazzell L. 2, Menegari Domenico L. 1, Dario
13ioadi L. I, Prof. Barsanti L 1, Cailini Cosimo L. 1,
Avv. Alfredo Baraccani L. l, Enrico Bazzell L. 2, Piace/unii Pietro L. 1, Delleani Romeo L. 2, Cap. Raffaello
Ronchi L. 1, Ing. Bonsanigo L. 1, Avv. G. B. Bianchi
L. 2. Giovanni Cartnignani L. 2, Cap. Nomis di Pollone
L. 1, A. Leotti L 1, R. Tr ,vaglini L. 0,50, Avv. Forti
L. 1, Tenente Saccomarini L. 1. Tenente Ruttino L. 1,
Tenente Francavilla L. 1, Tenente Fenoglietto L 1,Calò L. 1, Enrico Essinger L. 1, Maria Di Vestea L. 2,
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prima volta il genetliaco della graziosa Regina
Elena che sul trono riceve luce e guida dalle
virtù di Margherita augurante, con affetto tenerissimo e con orgoglio regale, fortuna e pace
ai giovani suoi Figli; e per la prima volta la
nazione saluterà lieta e cortese
lt gentil Montenegrina
che la corona de' Sabaudi
o dalla terra sacra alt' arte ed agli studi volerà
il saluto alla forte patria di Lei, nido di generosi e di eroi, ed ora doppiamente cara agli
italiani per la soave corrispondenza di speranze,
di palpiti e di voti alla gloria e al benessere di
due popoli amici.
Cortesie per 11 Capo d' Anna. — Il Sin-
daco cav. uff. avv. Gambini, accompagnato da quasi
tutti i membri della Giunta e dal segretario capo
cav. Ranieri Bermi, si recò mercoledì mattina dal
Prefetto comm. Gasperini ad esprimergli gli augurii
di Capo d'anno a nome dell' atmninistrazione comunale e della città. Il Prefetto accolse la rappresPntanza del Comune con grande affabilità; fece l'elogio
dell' indirizzo amministrativo assunto dall'amministrazione e le augurò di non incontrare mai ostacoli
e difficoltà sul suo cammino.
— II Sindaco quindi si recò a porgere i saluti al
Presidente del Consiglio Provinciale senatore prof.
Buonamici, al Generale comandante il presidio ed al
colonnello del 25. fanteria che gli restituirono la visita.
— Tutti i capi-ufficio e moltissinn impiegati si
presentarono ad augurare il buon Capo d' anno al
Sindaco ed alla Giunta. Il Sindaco disse di affidatisi
molto alla cooperazione premurosa e zelante di tutti
i funzionarii del Comune.
— I capi-ufficio poi regalarono al Segretario Capo
cav. Ranieri Berni le insegne cavalleresche che gli
presentarono recandosi a salutarlo. L' ing. Vittorio
Tegnetti, a nome dei funzionari del Municipio, salutò
il cav. Berni affettuose parole.
Padre Illieltele da Ca rhanaro %tali
Francesco. — A giorni il benvenuto Apostolo
della Colonia Eritrea terrà una conferenza nella chie-
sa di S. Francesco.
Egli ha promesso questa conferenza ad alcuni suoi
cari amici che per ciò gli avevan fatto speciali premure.
Nel breve soggiorno fra noi visitò gli illustri professori D'Ancona e Gabba.
Iliasa lettura. — Il prof. Domenico Martelli leggerà oggi all' Accademia dei Georgofili in Firenze un
suo studio sul tema: Dei grani raccolti in alcune
isole del Mar Rosso e nella Colonia Eritrea.
Ancora del direttore della Banca
PENH tad. — Dopo circa dieci giorni dalla scomparsa,
fatti più lunghi dall'ansietà di notizie e più tristi dalla
copia di congetture bizzarre e fantastiche, il cav. Ulderigo Cerrai, direttore della Banca Pisana, è ancora
irreperibile; mia fra le persone più serie. contrariamente ad ogni altra stravagante presunzione di pochi, è oramai forte il convincimento, che già noi avemmo fin dal primo giorno della dolorosa notizia,
del suicidio per annegamento nell'Arno.
Alla famiglia desolatissitna è mancato finora P estremo conforto di rintracciare il cadavere e di dargli
sepoltura; e sui parenti, sugli amici e SU quanti hanno
interessi e relazioni colla Banca grava ancora il peso
di perplessità a cui auguriamo Possano al più presto
essere sottratti.
-- Il Tribunale di Pisa, nel giorno di lunedì, accordava per li mesi alla Banca la moratoria, e nominava la Commissione di vigilanza di cinque persone.
Circolo delta' impiegati Civili. — Domani per la tradizionale ricorrenza della Befana è stata
preparata per i bambini dei soci la consueta. simpatira festa con'distribuzione di giocattoli e doni.
X AI Circolo Filologico verrà aggiunto a giorni
anche il corso di lingua inglese, che verrà tenuto dalla
signora Battaglini.
La Presidenza ha poi stabilito che possano frequentare le lezioni dei tre corsi del Circolo anche i non
soci mediante il pagamento di una tassa mensile di
lire tre.
Durante il carnevale avi ente) luogo quattro trattenimenti e due feste da ballo.
Per quaresima si prepara un corso di quattro confet
e nezsesodrii. cultura generale da tenersi da chiarissimi
pr i.d
-
L'opuscolo sulla unificazione delle disposizioni
intorno alla caccia redatto dal nostro cav. Renault e
del quale tenemmo parola, è stato dall'autore inviato
in omaggio a S. M. il Re; e l'Augusto Sovrano faceva ringraziare, con una cortese lettera del primo
Aiutante di campo, I' otturo Rusticus.
Il saluto all'anno nuovo. In molte
trattorie ed in moltissime case si solennizzò l'avvento del nuovo anno e si dette, senza rimpianto, l'addio al vecchio. Gioconde cene riunirono alle mense
lietissime comitive di amici. Ricordiamo la riunione
al Nettano di molti impiegati degli uffici interni del
COMUI10; le cene dei circoli Galileo, Bohème e Nerone ; e l'adunanza brillantissima per una refezione
sontuosa al Circolo schertnistico del Lung'Artio Regio.
Uniti nomina. — Con decreto del Ministero
dell'Interno il rev.do Don Giovanni Baisi è stato nominato cappellano delle nostre carceri giudiziarie.
I biglietti per famiglia sul Trans
— A datare dal I. gennaio fino al
30 aprile dello stesso anno, verranno posti in vendita, in via d'esperimento, speciali biglietti di famiglia di I. e 2. classe per compiere dieci viaggi d'audata e ritorno da Pisa a Marina con untevoli ribassi
sulla tariffa normale. La validità di tali biglietti si
estende dalla data della sua emissione fino al 30
giugno p. v.
Prezzo dei biglietti di I. classe per 2 persone L.
20 - per 3 persone L. 26 - per 4 persone L. 30 (La
stessa percentuale di ribasso viene applicata per oltre 4 persone).
Prezzo dei biglietti di II. classe per 2 persone L.
14 - per :3 persone L. 18 - per 4 persone L. 20 (La
stessa percentuale di ribasso viene applicata per oltre 4 persone).
Per l' acquisto del biglietto bisogna rivolgersi alla
Stazione di Pisa avvertendo di aggiungere ali' importo
del biglietto L. 0,65 per bollo e stampati e di depositare lire due restituibili nei cinque-giorni dalla data
.
dell'ultima gita.
Note militari. — [ capitani Morabito e Pancrazi del 7. artiglieria ed Ancona del 25. fanteria sono
stati insigniti della croce di cavaliere dell'ordine della
Coronad'Italia.
Congratulazioui ai colti e valorosi ufficiali.
L'adunanza del Patronato scolastico. — Nella adunanza di venerdì sera il consiglio
del Patronato prendeva notizia dello stato di cassa
e deliberava di fare una distribuzione suppletiva ai
veramente più miserabili; di informare il Sindaco intorno alla refezione scolastica che è stata impiantata
regolarmente in tutte le scuole, e di esprimergli il
voto del Patronato il quale desidera fare la consegna
al capo dell'Amministrazione comunale di tutte le
suppellettili attinenti al servizio ed alla distibruzione
e presentargli la relazione sull' esercizio della refezione istassa nello scorcio dell'anno 1901.
Il Patronato infine deliberava di far noto il suo
voto che per l' anno 1902 sia la refezione sorvegliata
direttamente dalla autorità comunale.
tem festa tradizionale in Phia. — Il
dott. Alfredo Segre ha licenziato per i nitidi tipi del
Mariotti, tipi elzeviri elegantissimi, un opuscolo breve
ma succoso in cui racconta di una Festa tradizionale
in Pisa nei secoli XVII e XVIII, delle regate famose;
contoruando di minute particolarità. di notiziole, di
aneddoti, di appunti e di piccoli racconti la istoria
piacevole di queste antiche gare di rematovi che
rappresentavano il divertimento pitit ambito e più
animoso dei nostri babbi. Notevole è l' opuscolo per
la pazienza e lo scrupolo con cui sono state fatte le
ricerche di archivio.
I lavoratori del libro e ia stamperia
-- Una commissione di tipografi incaricati dall'assemblea dei Lavoratori dei libro sottopone in una lettera a stampa all'attenzione del
Consiglio alcuni reclami contro il modo di funzionare
della stamperia Comunale e pur rilevando alcune
anormalità, come essa le chiama, dichiara di aver
piena fiducia negli onorevoli componenti l'Amministrazione Comunale.
A. ehi vuoi emigrare. — Notizie di corrispondenti bene informati rimettono in guardia gli emigranti italiani che quest' armo la grave crisi di affari
rende assai scarsa iu Germania la richiesta di mano
d'opera : in alcune regioni questa già si verifica di
due terzi inferiore all' offerta. Se a primavera si dirigesse verso la Germania il solito afflusso di operai
italiani, la rarissima parte troverebbe delusione e miseria.
X II console di Zara comunica che sulla ferrovia
dalinala, attualmente in costruzione Spalato-Sion, essendo stati impiegati esclusivamente operai del luogo,
oltre duecento operai italiani giunti colà dagli Abruzzi e dalle Paglie nella speranza di trovar lavoro,
furono costretti a tornare in Italia. Perciò è da sconsigliare l'emigrazione dei nostri operai i il Dalrnazia.
12 A I lila atilieCO Italiano
di Ilemporad.
— Gli Editori R. Bernporad e F. di Firenze hanno
pubblicato il settimo Almanacco per il 1902, che è
uua piccola enciclopedia popolare preziosissima ed
un annuario diplomatico, amministrativo e statistico,
adorno di 558 figure nel testo, delle quali 37 carte
geografiche e astronoiniche, profili, diagrammi ed
un grande ritratto di Verdi; e ricco di racconti e
notizie di sport, di arte, di ttraldica, di geografia, di
frutticultura, di legislazione, di niode, di giuochi, di
appunti di medicina e di storia contemporanea, con le
guide illustrate di Roma antica e moderna, della Valtellina ed. una pubblicazione insomma che fa onore
ai geniali editori e rappresenta un rade-mecum indispensabile per ogni persona di affari, di studi, di
cultura, e di politica.
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2_)
il MI. SpcdII. - L'ingegnere cav. Oreste
Becehini ha rassegnato nelle mani del Sindaco le dimissioni da membro del Consiglio Direttivo dei RR.
Spedali Riuniti di S. Chiara.
Queste dimissioni dell'egregio uomo sono state accolte cori vivo dispiacere da quanti si interessano al
regolare andamento del più importante Istituto di
pietà del nostro paese.
OrtorIlliceisae. -- Il Cav. Maggiore Oreste Praheti è stato di inotu-proprio da S. M. il Re nominato
ufficiale nell'Ordine della Corona d'Italia.
All'ufficiale cortese e distinto che da sei anni tiene
con cura la direzione del Tiro a segno inviamo le
nostre congratulazioni più vive.
• L'avv. Guido Palainidessi, vice-conciliatore
Pisa e legale della R. Casa, è stato nominato cavaliere della Corona d'Italia dal Re di motu-proprio e
gli sono state inviate le iusegne cavalleresche.
Tante congratulazioni.
IX Gettami°. - Come nei dieci anni precedenti, alle ore I I di giovedì prossimo, nella Chiesa
dell'istituto di correzione paterna, sarà solennemente
commemorala la morte del Padre della patria.
Durante l' ufficio funebre suonerà il corpo musicale e canterà il coro dei ricoverati. Il Direttore De
Sanctie farà l'orazione cominemorativa.
Alla cerimonia ~lune invitate le autorità civili
e militari, i soldati, le scuele e le associazioni,
Scuola festiva per le Biglie del popolo. - Oggi Domenica 5 gennaio, avrà luogo alle
ore 10 in una sala del Giuuasio, gentilmente concessa,
l'adunanza dei soci della scuola suddetta, invitati in
seconda convocazione per udire la relazione del Presidente, nominare i revisori de' conti e procedere alle
elezioni generali per la scelta del Presidente, del Direttore, di numero sei Consiglieri (da scegliersi Ira i
soci) e dell' ufficio di rigilctnza (composto di utimero
dodici signore (preferibilmente maestre).
Il Consiglio Direttivo ora scaduto, insieme con alcuni soci amanti della istituzione, proponeva e raccomandava al suffragio dell'assemblea per le elezioui
i seguenti nomi. Presidente: Prof. Guglielmo Romiti,
come Direttore: Prof Alfredo Della Pura. Come Consiglieri: Baraccani .4ve. Alfredo, Carpi Avv. Alessandro, Niccolini siynora Anita, Nissim Cav. Giuseppe,
Ieri Ciniselli signora Maria, Pasetto Prof. Entilio.
E finalmente come incaricate dell'ufficio di vigilanza raccomandava le signore: Bruno Nella, Buoncristiani Fernanda, Becciog lio Vera, Collodi Clorinda,
Della Pura Linda, Del Corso Giuseppina, Manetti
;trucida.Marziali Alberta, Netti Maria, Simi Aia/de,
:-;imi Isabella.
Buoni nomi tutti quanti ai quali auguriamo una
piena e simpalica dimostrazione delle urne!
S. G i useppe. - Questa sera, alle ore 18, a
cura dell Arciconfraternit i del Crocione sarà cantato
un Uffizio di Requiem pel confratello LORENZO GINI.
A rendere maggiore omaggio alla memoria dell'estinto, prenderanno parte alla rnesta cerimonia varii
;Unici musica riti..
ustattesraw e i buotal per Ile
Cucine. - Padre Agostino da Moutefeltro, che
alle tante opere di carità da lui iniziate aggiunse con
grande plauso quella tlella istituzione nella città nost•a dell'Asilo notturno, apertosi anche in quest'anno
fino dal 2 novembre nella via S. Bernardo, dentand a
pci i poveri ricoverati qualche buono delle Cucine
Econoin iche.
Egli desidera accoglierli e dar loro poi al momento
del congedo il mezzo di levarsi la farne; e si rivolge
pei ciò a tutti i generosi perchè vogliano unirsi a lui
nel fare il bene e mandargli per i suoi miseri i buoni
delle Cucine.
Per ha lista di leva. - Tutti i cittadini
dello Stato, o tali considerati a tenore del codice civile, unii tra il 1. gennaio e il 31 dicembre 1881. i
quali hanno il domicilio legale nel territorio del
nostro Comune, sono in obbligo di domandare entro
questo mese la loro iscrizione sulla lista di •leva e
di fornire gli schiarimeuli che in questa occasione
r,i liuti essere loro richiesti.
• Coloro che domandano di essere iscritti alla terza
categoria dovranno presentare al Consiglio di leva i
titoli net:esami.
.
il Màttàééiti .
Giudici, Giudizi e Giudicati
L'inaugurazione dell'anno giuridico.
---•^`C"
li ragioniere. Giuseppe Cass-ola e Famiglia ringraziano tutti quei getaili che si interessarono della
malattia del loro Aleigiolo (assolta e presero
parte ai funerali reudendo ultimo omaggio ali affetto
all' estinto ed assuciandesi i o tal modo alla loro
•
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Partenze dalla Stazione centrale di Pisa
Parte per ROMA . 3,14 - 3,48 - 6,25 - 11,8
- 17,15 - 17,44 - 23,45 - 12,48*
arriva a Roma .
19,1s
. . 9,30 - 10,10 - 16,20 - '22,20 - 23,43 --
-7
Parte per GENOVA 3,5 - 3,42 - 5,50 - 9,8 - 12,15 -15 - 15,30 - 20,55 22,15 -20,45*
5,20 - 2,23 - 24
arriva a Genova
11,33 -
14,27 - 18,20 - 19,3 - 22,30 0,53 - 8.10 -
arriva a Milano.10,25 -12-- - 6,52
-19
-
24 - 22,35 - arriva a Torino. . . 10,25 - 1:1,5 -
-- 8,35 - 4,10
-- 23,35 --22.45
11,7 - 17,20 - 20,5 - 23,40
Parte per FIRENZE 4,45 8,21 - 11,32 -
arriva a Firenze
.
. 7,15 - 10,10 -14.2 -17,23 - 19,15 - 28,37 -1.20
Parte per LIVORNO 5,2 - 7 - 8,30 9,8 9,42 - 11 ,25 - 14,40 15,5 - 17,23 - 20,48 - 21,58 - 23,42
arriva a Livorno
21,16 22,20 7
. 5,36 - 7,37- s,55 - 9,30 - taa - 1 1,50 - 15,5 - 15;33 -18
Parte per LUCCA . 4,40 - 9,3' - 12,34 - 17,30 - 20,2 - 23,40
arriva a Lucca . .5,20 - 9,45 - 13,17 -
18,19
20,55 -0,25
2t,50
arriva a Pistola
.8,50 - 11 ,32 - 1 5, 20 -20,15
arriva a Firenze.. 8,25 -13- 17,10 -21,59
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
STATO CIVILE
cl t1 dì 28 dicembre 1901 al 3 gennaio 1902
-
NAsens
Legittime: Maschi i5 - Femmine 15 - Nati morti O.
ATRIMONI.
arriva
a Bologna..
10
- 16.15 -18,11
-
1,11,-1,10
Arrivi alla Stazione centrale di Pisa.
Arriva da ROMA . 2,53 - 3,32 - 7,52 - 13,43 - 14,40 - 18,47 21,55 - 20,34*
- 21,3 1 - - - --l I5 - 8,30 - !i,50 - 14,20
21
parte da Roma
- 11,- 16,30 - 17,- 21,40 - 23,25 - 12,35*
Arriva da GENOVA 2,45 - 3,20 - 6,
- 8,5
-4.15-1o.33 -12,35 -1:s,55 -19.5- 8,55
parto da Geuova . . . 22,35 - 23,36 - 0.40Arriva da FIRENZE 8,18 - 8,54 - 11,3 - 14,35 - 20,29 - 21,30 - 23,24
- 7,15 - 8.47- 19,10 17.30 - 19,35 - 21,5
parte da Firenze . .6
Arriva da LIVORNO 2,32 4,5 - 7,32 - 8,11 - 8,55 - 11,7 - 12,25 - 13,47 - 17,5 - 19,52 21,35 - 22,21
rami° con Carrara Albertina celibi
MORTI.
OTT. P. PERNI
GABINETTO COMPLETO
di Elettroterapia
Radiografia
Radioscopia
Apparecchi di grande
intensità, graduabili con
I recenti processi o rimedi contro la fillossera.
assoluta precisione.
La serie già assai lunga dei processi e dei rimedi
tentati per combattere la fillossera della vite negli
ultimi 2 o a anni si è accresciuta di un altro po',
ma con poca fortuua. La Commissione superiore con-
natazian il! Ozono per
le malattie delle vie respiratorie.
UranellnIzzazione. Bagno e Doccia elettroslaOca (por ne. rastoule i8teri91.110 ecc.).
4orren11 "4- sailanlenfsaraillen (per nevralgie pa-
ralisi
< ozreuti iaI nata tretritenza di 'ret41711 e W.11 irsonal (per malattie dol rioanibio. diabete, gotta. uricemia
°oserai ecc.).
Applicazione dei
Raggi X di Roentgen
110
11 ,3,3opo terapeutico (tapas. itepilazione ecc.).
Ai stgg. NIc , tioi, por loro studio. a rvizio
pia rd0101,trlifi gratis.
di Radioseo-
Per trattative tutti i giurai dalle ore I 2 alle 14.
nrano lertu nirurgo reitisti
MINERIIIIIIIIIIIffillainn4~1~1~1111~11"e
ricevo nel suo Gabinetto Via Vittorio Emanuele,
n. 8 p. p. dat!le ore ft alle PS: nei di festivi
dalle ore It nIle ie.
ni,
N.
de
SO
vi
fa
-
-
7 - 7,50 - 8,3 - 10.40 -12-13,15 - 16,44 - 19,25 -21,6 -
- 3,38 -
Arriva da LUCCA . 7,35 - 9,32 - 14,25 - 20,2 - 21,48
. . 6,5u - 8,51 - 13.35 - 19,13 _21 4
parte da Lucca
N B. - I troni diretti sono stampati io numero più inarcalo o quelli di lusso con asterisco
parte da Livorno.2
23
C(
PC
,
80
I
C%n;
ORARIO DELLE T.R.AMVIE A VAPORE.
do
di
ve
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Dal 16 Ottobre 1901:
Parte da Pis a. per P'ontlera 5,50 - 6,40 - 6,20 » da 1Pontctlera per 1iti a
•
Nav a,cchio per Calci 6,18 - 7,12 » da Calci per Navacellia 6,45 - 8,38
6,-- - 9,35 » da Pisa per M_arina
t, da Marina per Pii 7,5 - 11.25 -
.
-
-
naio 1902.
uI
,
-
eassola Augiolo coniugato, di anni 56 - Malacarne Fortunato, coniugato, 55 - Pioli Adele, nubile, 08 Zanuini
Maria vedova Davini, 71 - Lorenzetti Auiceto, vedovo, 58 Gberardini Giuseppe, coniugato, 80 - Mesi Angiola, vedova.
- Sassetti Ernesta, nubile, 63 - Senatori Teresa vedeva
Lenziui, 78 - Beccaccini Oreste, vedovo, f I - Lupetti Paola
nei Corsi, 30 - Cilindri Orestilla nei Carrai, 48 - Fabiani
Leopoldo, coniugato, 72 -- Miliani Gaetano, coniugato, 43 Donati Adelaide nei Corri, 70 - Piaggiesi biade, coniugato,
83 - abati Angiolo, celibe, 7e - Pannocchia Violante vedova
Antoni, 84 - Barbieri Giuseppe, celibe, 2e.
..zotto i 5 anni? Maschi N. 2 - Femmine 2.
Pisa, pregato da alcuni allevatoti di bestiame,
ha differito il termine per la presentazione delle
domande per l' ammissione al concorso a premi
per il bestiame bovino da carne, fino al 31 gen-
ni
su
-
,
Ettori Giuseppe celibe can Patandri Amali* vedova - Benedetti Guglielmo con Benedetti Istrice celibi - Setti Fer-
PISA, Via S. Giuseppe, n. 9 - Telefono n. 220
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Nuovo BISCOTTO ARANCIO
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Hoepli Editore, Milano. L. 3.
Esaurita prestissimo la 4. 1' edizione di questo prezioso Manuale, ecco la 5." indirizzarsi festevole o
gioconda alla sempre crescente legione dei dilettanti,
che di tale libro hanno fatto oramai l'indispensabile
vade 1.110C11111 e il compagno del loro laboratorio. Il
segreto di così eccezionale successo è nella somma
praticità dello insegnamento e della guida che l'A.
fornisce, avvalendosi di una singolare vivezza e magia
di stile per cui anche chi ne imprende la lettura
per isvago, ne trova diletto, ed immediatamente s'imbranca fra i fotografi dilettanti!
Questa edizione ha parecchie nuove tavole e nuove
incisioni, è quasi di un terzo accresciuta, ed è messa
perfettamente a giorno di ogni novità fotografica,
Scegliendo con accorto criterio, ciò che il dilettante
può fare, senza avvolgerlo in astruse discettazioni
scientifiche. Notevolmente cresciuto il formulario, descritti gli ultimi processi. presentati gli apparecchi
più recenti, e ci piace segnalare, quello preconizzato
dall'A. veramente eccezionale per leggerezza estrema
e bontà, della quale si ha la prova palmare dalle magnifiche fotografie costituiscono le 11 tavole del volume ottenute con tale apparecchio.
Il Manuale del Mutfone, pertanto, è troppo conosciuto ed apprezzato per dire nuovamente che è l' unico che tratti o divulghi l' insigne arte della luce
coli genialità artistica e rara competenza. Gioverà
invece dire che il solerte editore Commend. Hoepli ha
pur questa volta fatto opera bibliogratica degna di
lui, licenziando un libro elegantissimo che indubbiamente penetrerà ovunque si trovi un apparecchio
fotografico.
,
D
)4"
« La più importante del genere in Italia - OnoriGcenze in molte
Esposizioni internazionali - Esportazioni per tutto il mondo.
n"
Sole. Fotografia per i dilettanti. - edizione
di pag. xviii 385, 11 tavole e 99 incisioni. libico
Cron.achetta Agraria
:
Cavalier GAETANO GUELFI Navacchio (Pisa).
Dott. Giovarne MUPPONE. - Come dipinge
A La-Rame Mograscair gerPnte r0~92.en.bile
.
Premiata Ffibricd a Vapore di BISCOTTI:ì
Ibterelle Bibliografiche
Martedì mattina ad ore lu avrei luogo la solenne
inaugurazione del nuovo anno giuridico 1902.
Il Cav. Avv. Passalacqua, Procuratore del Re. leggerà il resoconto dell'amministrazione della giustizia
pel caduto anno 1901.
sultiva sulla fillossera nelle suo ultime riunioni a
ROillit Si è occupata di alcuni dei rimedi e processi
che erano stati presi in maggior considerazione, e
801 loro conto ha emesso (illesi i pareti:
billossericida africano Giglio: presa conoscenza
(lei iesullati delle esperienze di Partitile(' e itoann e
vista la relazione del direttore del vivaio di Paterne,.
la Commissione conclude escludelitio assoluiainente
Li efficacia del riinedio.
Metodo elettrico Fuebs: P:sperimenti Pii:: Andre:
dalla relaziline del direttore del vivaio di Portoferai conclude che il tinitaii11 non può esaere rea...adatti: e la Commissione, tenuto conto dei risulli esperimenti punto favorevoli, non crede ef•a economico, questo sistema di cura, e non
•0 nessuna efiicacia insetticida.
aiatial «l fosfo-earlmra di calcio la C.oin!elude che il !maiali) non è efficace con- v ra.
Andrcani la Commissione conclude che
deddcztotebtoteddetle detzte****.******* 39C3t0
questo rimedio appartiene alle emulsioni di solfuro
e olio di catrame, che la pratica ha dimostrato meno
efficaci del solfuro puro.
Rimedio Roci di Buenos Aires: considerando che
anche in queste caso si tratta di una emulsione di
solfuro ed alcool, nella quale la sola materia attiva
è il solfuro, la Commissione non credette prenderlo
in ulteriore considerazione.
Rimedio Mohr Benzolia: costa più del solfuro (L.
180 al quintale) : non si sa la quantità occorrente
pei trattamenti soltairei, perciò la Commissione non
può raccomandarlo.
Rimedio Nostis: la Commissione non crede possa
prendersi in considerazione.
Per qualcuno di questi rimedi si era levato un
certo rumore: ora i viticoltori sanno che conto farne.
Allo stringere dei nodi siamo dunque ancora, e sempre, agli stessi pochissimi sistemi di difesa di prima:
sotnmersione o solfuro di carbonio dove ci sia la
possibilità e la convenienza dell'applicazione, e per
la grande maggioranza, viti americane resistenti.
Concorso a premi poi bestiame bovino da carne.
Il Consiglio direttivi del Comizio agrario di
■••••
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aveaceavemie
Pregiatissimo sig. Cav. GRASSI MARIANI,
Pisa, 2 Settembre 1894.
La larga esperienza che io ho fatto dell'Acqua
.41calina di Uliveto mi ha fornita sicura prova della
sua grande efficacia curativa.
Nelle croniche affezioni dello stomaco e dell'apparecchio digerente, nello stato uricemico, in tutte le sue
svariate manifestazioni, l' uso dell'Acqua di Uliveto
ha la sua principale indicazione e dà i suoi benefici
risultati.
L'Acqua di Uliveto che è tra le più pregevoli del
nostro paese, concorrerà largamente ad affrancare
l'Italia dal tributo pagato alle acque alcaline straniere.
delle quali essa compendia tutti i vantaggi.
Io mi compiaccio, Egregio Signore, di poterle coscieziosainenle esprimere questa mia convinzione,
mentre Le rassegno i miei più distinti ossequi.
n ev „q u o prof. G. B. QUEiR01.0
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