COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO
PROVINCIA DI VERONA
VERBALE DI DELIBERAZIONE
DEL CONSIGLIO COMUNALE
COPIA
Del. Nr. 58
Prot. n. _______ del _________
Oggetto: Indirizzi del Consiglio Comunale al Sindaco in merito alla notizia apparsa sugli
organi di stampa circa l'approvazione del bando di project financing da parte della A.G.S.M.
per la realizzazione di nuove linee di forni a griglia in localit¹ C¹ del Bue.
L'anno duemilaotto addì dodici del mese di dicembre , alle ore 20,30 nella Sede Municipale,
premesse le formalità di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta di prima
convocazione.
ZERMAN
TURELLA
BAMBINI
BIMBATO
SANDRINI
PASQUALINI
GALEOTTO
GASPARI
POLI
BUSATTA
RIGO
BRUNELLI
CHIAVEGATO
BONAFINI
PICCOLI
PERBELLINI
TAIOLI
FILIPPI
DAL SASSO
MARCOLONGO
BIONDARO
Presenti n. 17
FABRIZIO
DANIELE
GILBERTO
DAVIDE
STEFANO
PAOLO
SIMONE
FRANCO
GIUSEPPE
DENIS
GIANCARLO
ALBERTO
BRUNO
GRAZIELLA
GIANLUIGI
ANGELO
REMO
STEFANO
AMABILE
ALDO
LUIGI
P
P
A
P
P
P
P
P
P
A
P
P
P
P
A
P
A
P
P
P
P
Assenti n.4
Assiste l'adunanza l'infrascritto Segretario Generale BIGNONE ALBERTO
Essendo legale il numero degli intervenuti, DANIELE TURELLA
Presidente assume la
presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell'oggetto sopra indicato.
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Proposta n.4109
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che
con delibera di questo consiglio n.52 del 25.10.2007, si esprimeva
condanna circa le scelte unilaterali assunte sull’impianto di Cà del Bue dalla Regione del Veneto,
dalla Provincia di Verona e dal Comune di Verona, e si denunciava l’assoluta disattenzione per
le legittime proposte alternative avanzate dal Comune di San Giovanni Lupatoto, San Martino
Buon Albergo e Zevio per soluzioni che, a parità di equilibri economico finanziari, assicurassero
un minore impatto ambientale quale è i il trattamento meccanico biologico dei rifiuti;
Che con la suddetta deliberazione si erano espresse osservazioni circa il progetto di
attivazione dell’inceneritore e di ampliamento dell’area di stoccaggio rifiuti, contestando la bontà
della scelta sia sotto il profilo tecnologico, sia sotto il profilo della localizzazione, sia per le
censure di fatto e di diritto espresse e ribadite nei ricorsi dinanzi all’autorità giudiziaria;
Che a seguito della sentenza del TAR VENETO N.1881/2008 il consiglio ha ritenuto di
manifestare il proprio indirizzo al Sindaco Fabrizio Zerman a ricorrere al Consiglio di Stato,
ribadendo la assoluta condanna per una soluzione progettuale economicamente e ecologicamente
fallimentare;
Preso atto che il Sindaco Fabrizio Zerman ha intrapreso una fitta relazione con gli organi
politici degli enti indicati in narrativa e con AGSM s.p.a., azienda proprietaria dell’impianto di
Cà del Bue, Appreso dagli organi di stampa che la AGSM s.p.a. ha approvato il bando di project
financing per la realizzazione di nuove linee di forni a griglia che sostituiscano gli inefficienti ed
inadeguati forni a letto fluido;
Ritenuto che la scelta dell’incenerimento dei rifiuti non possa essere condivisa per l’insita
obsolescenza di un metodo di smaltimento che passa attraverso un incremento nella produzione
ed immissione nell’atmosfera di sostanza nocive che si aggiungono ad una situazione complessiva già
compromessa;
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Considerato altresì che la scelta dell’incenerimento, fatta inaudita altera parte, ha trascurato
soluzioni tecnologiche meno impattanti per l’ambiente e per le attività umane a ridosso dell’impianto;
Che l’idea di muoversi secondo le migliori pratiche a livello mondiale passa anche attraverso la
ricerca, l’individuazione, l’esame e la scelta di soluzioni che in ogni caso non implichino processi di
aggravio dell’immissione in atmosfera di sostanze nocive e dunque dell’inquinamento atmosferico,
ispirandosi a soluzioni innovative ed esemplari;
Ribadito che Il Trattamento Meccanico - Biologico (TMB) e’ una tecnologia per il trattamento a
freddo dei rifiuti;
Che questa tecnologia trova importanti esperienze in Europa e nel mondo come, ad es. in
Germania e nelle città di Sidney e Tel Aviv;
Che il sistema del trattamento meccanico biologico assicurerebbe l’abbattimento delle
immissioni in atmosfera di sostanze nocive, una compatibilità dell’impianto con gli insediamenti
residenziali dei comuni a ridosso dell’impianto ed, in particolare, di quello di San Giovanni Lupatoto;
Considerato altresì che a prescindere dal contenuto del bando, la scelta appare censurabile in
quanto impiega lo strumento del progetto di finanza che intrinsecamente dà priorità all’obiettivo
del profitto in luogo del ragionevole equilibrio tra ragioni economiche ed ambientali e di tutela
della salute del cittadino;
Che il project financing investendo il privato dell’onere di effettuare l’investimento per la
realizzazione dell’impianto gli attribuisce altresì ed in conseguenza la piena autorità nelle scelte
gestionali ed operative;
Dato atto che il presente atto deliberativo è di indirizzo e pertanto non necessita di pareri di
regolarità tecnica e contabile;
Uditi gli interventi di cui all'allegato A) e preso atto dell'esito delle votazioni degli emendamenti
proposti e precisamente:
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- emendamento n. 1 presentato dai Consiglieri Filippi/Marcolongo/Dal Sasso che recita: "Al
punto 3 del dispositivo, dopo la parola locale, inserire anche attraverso una grande petizione
popolare che veda come parte attiva l'amministrazione comunale"; approvato con voti favorevoli
unanimi;
- emendamento n. 2 proposto dal Sindaco che recita: "Dopo il punto 5) del dispositivo viene
inserito il punto 6) così formulato: Premessa la contrarietà alla forma di gestione del progect
financing, chiedere fin da subito alla AGSM SpA di modificare i propri programmi modificando
il bando nel senso di non circoscrivere il progetto all'inceneritore ma ampliare lo spettro delle
tecnologie ammissibili, quali il T.M.B., garantendo nel contempo di assicurare, a parità di
equilibri finanziari ed economici, preferenza alle tecnologie meno inquinanti ed impattanti sotto
il profilo ambientale"; approvato con voti favorevoli unanimi;
- emendamento n. 3 proposto dal Consigliere Biondaro che recita: "Dopo il punto 6) del
dispositivo viene inserito il punto 7) così formulato: Di dare indirizzo al Sindaco di uscire dalla
compagine societaria di Acque Veronesi, quale soggetto che contribuirà all'inquinamento del
progettato inceneritore di Cà del Bue con il conferimento dei fanghi raccolti"; respinto con voti
favorevoli 4 (Filippi, Marcolongo, Dal Sasso, Biondaro) - contrari 12 - astenuti 1 (Piccoli);
- emendamento n. 4 proposto da tutti i Consiglieri che recita:"Dopo il punto 6) del dispositivo
viene inserito il punto 7) così formulato: qualora non fosse intrapreso il richiesto contraddittorio
ed accolte in modo soddisfacente le ragioni dell'Amministrazione del Comune di San Giovanni
Lupatoto, verrà valutata la possibilità dell'uscita dalla compagine societaria di ACQUE
VERONESI,
quando
concretamente
la
stessa
dovesse
contribuire
all'inquinamento
dell'inceneritore di Cà del Bue con il conferimento dei fanghi raccolti"; approvato con voti
favorevoli unanimi;
Con voti favorevoli unanimi espressidai presenti (mancano i Consiglieri Bambini, Busatta,
Taioli, Gaspari, Biondaro) per alzata di mano
DELIBERA
1) di dare indirizzo al Sindaco di intraprendere ogni azione utile a sensibilizzare la
popolazione del comune di San Giovanni Lupatoto e dei comuni limitrofi circa i gravi rischi e
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pericoli che l’attivazione di un inceneritore presso Cà del Bue produrrà per la salute umana, per
la salubrità dell’aria e dell’ambiente, anche attraverso la trasmissione capillare presso le famiglie
di opuscoli informativi;
2) di intraprendere incontri pubblici con i cittadini di San Giovanni Lupatoto e della
provincia di Verona con l’intervento di esperti nelle materie dell’inquinamento e delle scienze
mediche al fine di evidenziare alle autorità competenti gli effetti perniciosi di una scelta obsoleta
come è quella dell’incenerimento dei rifiuti;
3) di intraprendere iniziative che consentano ai cittadini di esprimere la propria volontà
ed opinione sulla questione, al fine di far sentire in modo deciso e più ampio possibile le ragioni
della comunità locale, anche attraverso una grande petizione popolare che veda come parte attiva
l’amministrazione comunale;
4) di condannare la scelta gestionale intrapresa dalla AGSM s.p.a. in quanto lo strumento
della finanza di progetto escludendo gli enti pubblici dalla gestione e concentrando sul privato
investitore le scelte operative, aggrava gli svantaggi della soluzione tecnica intrapresa,
favorendosi solo ed esclusivamente le ragioni del profitto a discapito della ricerca di un
ragionevole equilibrio tra ragioni economiche e tutela della salute quale fondamentale diritto
dell’individuo costituzionalmente sancito;
5) di invitare la AGSM spa a non procedere alla indizione della gara con il bando
approvato e di aprire un confronto con il Comune di San Giovanni Lupatoto ed i comuni
limitrofi;
6) premessa la contrarietà alla forma di gestione del progect financing, chiedere fin da
subito alla Agsm s.p.a. di modificare i propri programmi modificando il bando nel senso di non
circoscrivere il progetto all’inceneritore ma ampliare lo spettro delle tecnologie ammissibili al
progect financing, quali il T.M.B., garantendo nel contempo di assicurare, a parità di equilibri
finanziari ed economici, preferenza alle tecnologie meno inquinanti ed impattanti sotto il profilo
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ambientale;
7) qualora non fosse intrapreso il richiesto contraddittorio ed accolte in modo
soddisfacente le ragioni dell'Amministrazione del Comune di San Giovanni Lupatoto, verrà
valutata la possibilità dell'uscita dalla compagine societaria di ACQUE VERONESI, quando
concretamente la stessa dovesse contribuire all'inquinamento dell'inceneritore di Cà del Bue con
il conferimento dei fanghi raccolti;
8) di trasmettere la presente deliberazione alla Regione del Veneto, alla Provincia di
Verona, al Comune di Verona, ai comuni confinanti, alla AGSM s.p.a.;
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Allegato A)
TURELLA DANIELE presidente: (incomprensibile) al pubblico presente. Invito il Segretario a
procedere con l'appello. Ricordo che è assente giustificato il consigliere Taioli e il consigliere
Bambini. Prego Segretario. Scusi, e anche Denis Busatta.
BIGNONE ALBERTO Segretario: Zerman presente, Turella presente, Bambini, Bimbato
presente, Sandrini presente, Pasqualini presente, Galeotto presente Gaspari presente, Poli
presente, Busatta assente, Rigo presente, Brunelli presente, Chiavegato , Bonafini, Piccoli,
Perbellini presente, Taioli, Filippi presente,Dal Sasso presente, Marcolongo presente, Biondaro
presente .
TURELLA DANIELE presidente: allora prima di procedere nomino scrutatore il consigliere
Galeotto e il consigliere Filippi e direi che è opportuno che io dia lettura della proposta di
delibera che stasera il consiglio comunale si appresta ad approvare e che è stata discussa prima in
conferenza capigruppo. Allora premesso che con delibera di questo consiglio n. 52 del
25.10.2007 si esprimeva condanna circa le scelte unilaterali assunte sull'impianto di Cà del Bue
dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Verona e dal comune di Verona e si denunciava
l'assoluta disattenzione per le legittime proposte alternative avanzate dal comune di San
Giovanni Lupatoto, San Martino e Zevio per soluzioni che a parità di equilibri
economico-finanziari assicurassero un minore impatto ambientale qual'è il trattamento
meccanico biologico dei rifiuti. Premesso che con la suddetta deliberazione si erano espresse
osservazioni circa il progetto di attivazione dell'inceneritore e di ampliamento dell'area di
stoccaggio rifiuti contestando la bontà della scelta sia sotto il profitto tecnologico sia sotto il
profilo della localizzazione, sia per le censure di fatto e di diritto espresse e ribadito nei ricorsi
dinanzi all'autorità giudiziaria. Premesso che a seguito della sentenza del Tar Veneto n. 1881 del
2008 il consiglio ha ritenuto di manifestare il proprio indirizzo al Sindaco Fabrizio Zerman a
ricorrere al consiglio di stato ribadendo la assoluta condanna per una soluzione progettuale
economicamente ed ecologicamente fallimentare. Preso atto che il Sindaco Fabrizio Zerman ha
intrapreso una fitta relazione con gli organi politici degli enti indicati in narrativa e con AGSM
Spa, azienda proprietaria dell'impianto di Cà del Bue. Appreso dagli organi di stampa che l'
AGSM Spa ha approvato il bando di projet financig per la realizzazione di linee di forni a griglia
che sostituiscano gli inefficienti ed inadeguati forni a letto fluido. Ritenuto che la scelta
dell'incenerimento dei rifiuti non possa essere condivisa per l'insita obsolescenza di un metodo
di smaltimento che passa attraverso un incremento nella produzione ed immissione
nell'atmosfera di sostanze nocive che si aggiungono a una situazione complessiva già
compromessa. Considerato altresì che la scelta dell'incenerimento ha trascurato soluzioni
tecnologiche meno impattanti per l'ambiente e per le attività umane a ridosso dell'impianto. Che
l'idea di muoversi secondo le migliori pratiche a livello mondiale passa anche attraverso la
ricerca, l'individuazione l'esame e la scelta di soluzioni che in ogni caso implichino l'aggravio
dell'immissione in atmosfera di sostanze nocive e dunque dell'inquinamento atmosferico
ispirandosi a soluzioni innovative ed esemplari. Ribadito che il trattamento meccanico biologico
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Tmb è una tecnologia per il trattamento a freddo dei rifiuti. Ribadito che questa tecnologia trova
importanti esperienze in Europa e nel mondo come ad esempio in Germania e nelle città di
Sidney e Tel Aviv. Ribadito che il sistema del trattamento meccanico e biologico assicurerebbe
l'abbattimento dell'immissione nell'atmosfera di sostanze nocive e una compatibilità
dell'impianto con insediamenti residenziali dei comuni a ridosso dell'impianto ed in particolare di
quello di San Giovanni Lupatoto. Considerato altresì che a prescindere dal contenuto del bando
la scelta pare censurabile in quanto impiega lo strumento del progetto di finanza che
intrensecamente da priorità all'obbiettivo del profitto in luogo del ragionevole profitto tra ragioni
economiche ed ambientali e di tutela della salute del cittadino che il projet financing investendo
il privato dell'onere di effettuare l'investimento per la realizzazione dell'impianto, gli attribuisce
altresì ed in conseguenza la piena autorità nelle scelte gestionali ed operative. Dato atto che il
presente atto deliberativo è di indirizzo, il consiglio delibera:
1 - di dare indirizzo al Sindaco di intraprendere ogni azione utile a sensibilizzare la popolazione
del comune di San Giovanni Lupatoto e dei comuni limitrofi circa i gravi rischi e pericoli che
l'attivazione dell'inceneritore di Cà del Bue produrrà per la salute umana per la salubrità dell'aria
e dell'ambiente anche attraverso la trasmissione capillare presso le famiglie di opuscoli
informativi;
2 - delibera di intraprendere incontri pubblici con i cittadini di San Giovanni Lupatoto e della
provincia di Verona con l'intervento di esperti nella materia di inquinamento e delle scienze
mediche al fine di evidenziare alle autorità competenti gli effetti perniciosi di una scelta obsoleta
come è quella dell 'incenerimento dei rifiuti, delibera di condannare la scelta gestionale intrapresa
dall' AGSM Spa in quanto lo strumento della finanza del progetto escludendo gli enti pubblici
dalla gestione e concentrando sul privato investitore, le scelte operativ, aggrava gli svantaggi
della soluzione tecnica intrapresa favorendo solo ed esclusivamente le ragioni del profitto a
discapito della ricerca di un ragionevole equilibrio tra ragioni economiche e tutela della salute
quale fondamentale diritto dell'individuo costituzionalmente sancito e delibera infine di
trasmettere la presente deliberazione alla Regione del Veneto, alla Provincia di Verona, al
Comune di Verona, ai comuni confinanti e all'AGSM Spa. Questo era il testo, la bozza di
proposta preparata diciamo, in sede di maggioranza. Durante la conferenza capigruppo sono stati
aggiunti due paragrafi che ora adesso legge il consigliere Marcolongo. Prego consigliere.
MARCOLONGO ALDO consigliere: grazie presidente. Noi come partito democratico e partito
democratico chiediamo di mettere in deliberazione questi due punti. Intraprendere iniziative che
consentano ai cittadini di esprimere la propria volontà ed opinione sulla questione al fine di far
sentire in modo più deciso ed ampio possibile
le ragioni della comunità locale. Altro
emendamento di invitare l'AGSM Spa a non procedere all'indizione del bando approvato e di
aprire un confronto con il comune di San Giovanni Lupatoto e i comuni limitrofi.
TURELLA DANIELE presidente: grazie Marcolongo. Allora diamo inizio al dibattito
ripercorrendo un attimo le vicende che hanno interessato Cà del Bue. Ricorderete che avevamo
fatto una conferenza capigruppo, in cui avevamo dato mandato al sindaco Fabrizio Zerman di
intercedere non so come dire, di aprire, di chiedere agli enti superiori la possibilità di
confrontarci con loro anche alla presenza di tecnici esperti del settore. Questa possibilità era stata
assicurata al nostro Sindaco e l'incontro avrebbe dovuto tenersi questa settimana. Avevamo
chiesto peraltro una finestra nella pubblicazione del bando, nel senso che l'AGSM doveva
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aspettare l'esito di questo confronto proposto come alternativa all'incenerimento che come
abbiamo detto in delibera ci appare una tecnologia antistorica nel senso che è molto importante
dal punto di vista della salute del cittadino e anche della tutela ambientale mentre il trattamento
meccanico biologico a freddo ci appare una soluzione assai meno impattante e più in linea coi
tempi che stiamo vivendo. A fronte di questo dopo un'iniziale promessa per un sì, ci è stato
detto, abbiamo appreso dalla stampa, che AGSM ha approvato il bando, poi forse lo ha
approvato ieri. Insomma non si hanno notizie molto precise ma il segnale politico che abbiamo
appreso molto bene è chiaro. La strada che hanno scelto è quella che intendono perseguire.
Abbiamo ritenuto con il Sindaco Fabrizio Zerman e con i capigruppo di maggioranza, di fare e
convocare questo consiglio comunale urgente perchè per far vedere che siamo assolutamente
attenti alla soluzione della problematica di Cà del Bue e per ribadire anzi per dire finalmente che
è tempo di passare, il tempo delle parole è finito. Le scelte sono state prese e allora noi
prendiamo le nostre scelte questa sera e si tratta di un consiglio comunale che ha diciamo così
l'ambizione di fornire una cornice di quelli che saranno gli interventi che noi intendiamo fare
presso la popolazione. Posto che comunque se ci saranno degli appigli legali nelle fasi tecniche
che verranno, quindi la pubblicazione del bando e quant'altro, questa amministrazione è
intenzionata a intraprenderla. Fatto salvo questo, riteniamo opportuno, riteniamo doveroso,
lanciare in un certo senso una sfida cioè riusciamo come forze politiche di maggioranza e di
opposizione, liste civiche, a creare un movimento di opinione presso la cittadinanza? Attraverso
quali strumenti. Abbiamo sicuramente idea di dare di distribuire presso le famiglie dei volantini
che spieghino qual'è la situazione di Ca' del Bue, che spieghino l'errore della scelta che si sta
compiendo. Poi altro strumento che riteniamo utile percorrere è quello di promuovere incontri in
tutti i paesi , in tutti i quartieri per sensibilizzare la popolazione alla presenza anche di esperti
come abbiamo detto in delibera, che ci spieghino i pericoli di questa tecnologia che vorrebbero
installare. Infine questa sera siamo qua anche per accogliere altri suggerimenti, altre iniziative
perchè accanto all'azione legale bisogna spostare il focus anche sull'azione politica. L'azione
politica non intesa nel senso che preveda un qualche tipo, scusate uso una parola brutta, ma al
momento non me ne viene un'altra, qualche tipo di inciuccio. Azione politica che si concretizzi
sul versante di sensibilizzare la popolazione in modo che si crei un movimento forte di contrasto
verso le scelte che si stanno effettuando in altre sedi. Non so se il Sindaco vuole intervenire
adesso o a seguito di altri interventi. Prego Fabrizio.
FABRIZIO ZERMAN Sindaco: Posso dire perchè tutti sappiano come si sono svolti i fatti.
Allora dall'inizio a seguito dell'indirizzo del consiglio comunale io ho fatto una lettera aperta e
l'ho portata personalmente al sindaco Tosi e a Sardos Albertini, un incontro a tre. Si è deciso di,
ho chiesto che accompagnando la lettera, ho chiesto che venissero sentite le ragioni e la proposta
del trattamento meccanico e a freddo e quindi la possibilità prima che venisse fatto il bando,
perlomeno che venissero sentite le nostre ragioni, la nostra proposta. Nel contempo avevo
organizzato un incontro, già prenotato il treno, l'albergo e tutto quanto con il prof. Valerio che si
era dichiarato gentilmente disponibile, poi avevo fatto anche, organizzato con un'azienda che
produce impianti di trattamento meccanico biologico, anche se questo da un certo punto di vista
per me poteva essere rischioso, perchè, sembra possa avere qualche interesse a portare avanti
questa ditta, ma non era per questo era perchè ho la netta sensazione che l'impianto di trattamento
meccanico non sia mai stato preso in nessun tipo di considerazione. Anche perchè era stato fatto
un sopralluogo, una visita su nostra richiesta, su richiesta dei tre comuni era stata fatta una visita
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a Tel Aviv e nonostante moltissime richieste ripetute da parte di tutti e tre i sindaci non abbian
mai avuto una relazione su questo impianto. Ci si è solo detto che è inadeguato. In base a quello
che abbiamo appreso anche diciamo nel corso del recente incontro con il prof. Valerio, abbiamo
appreso invece che esistono dei moduli di 150 tonnellate al giorno, che sono componibili, quindi
possono essere moltiplicati all'infinito, ma comunque un impianto di 450 tonnellate, quindi
esattamente uguale a quello di Cà del Bue è perfettamente funzionante a Sidney da mesi e quindi
questo era perfettamente dimostrabile. Altra cosa volevo spiegare loro, che quel tipo di impianto
costa 50 milioni di euro contro i 120 che spenderebbero con i forni a griglia. Un'altra cosa
volevo dire, che quel tipo di impianto ha un rendimento che è, diciamo ben superiore del forno a
griglia perchè il forno a griglia voi tutti sapete che vive solo per il fatto che gode dei contributi
cips sei. Che però questi contributi su indicazione della Regione sarebbero destinati per impianti
a fonti di energia rinnovabile, l'eloico, l'idrico e altre cose di questo genere quindi non è
assolutamente corretto che venga appliacto ai forni a griglia. Questa è un'anomalia del tutto
italiana che può anche essere che l'Europa prima o dopo voglia prendere in considerazione. In
quel caso se per caso cessassero i contributi cips sei questo tipo di impianto sarebbe
completamente negativo dal punto di vista economico. Poi dico che dal punto di vista
ambientale, io non uso un termine, vorrei che fosse offensivo non è polemica la mia. E' stupido,
perchè diciamo noi andiamo a bruciare. Allora non c'è solo il problema della nano particelle, non
c'è solo il problema della diossina, c'è il problema dal punto di vista ambientale della produzione
di co2. Voi avete visto che è stato incaricato in questi giorni da Obama un esperto proprio di
seguire i temi ambientali. L'obiettivo n. 1 è la riduzione della co2 che sarebbe l'anidride
carbonica, L'anidride carbonica è il prodotto della combustione. Allora che senso ha bruciare
500 tonnellate al giorno, produrre 500 tonnellate al giorno, produrre 500 tonnellate al giorno di
ceneri difficilmente gestibili perchè sono ceneri che son di rifiuti nocivi vanno trattate in
discariche apposite. Anche questo sarà un costo la realizzazione della discarica. Quindi mentre
tutti questi materiali possono essere recuperati e possono dare un rendimento cio' si dice proprio
parlando di commercio e di economia in 15 anni potrebbero rendere, 150 milioni di euro. Quindi
voglio dire, mi segnala adesso il Segretario che non è un segreto, che a Bergamo per esempio
che privati che hanno fatto di questa attività un business, cioè proprio comprano rifiuti di un
certo senso, e li trasformano economicamente in soldi perchè forse ho la paura che si capisca
solo il concetto dei soldi. Allora voglio dire c'è la possibilità di coniugare salute e soldi.
Veramente è triste che questa cosa non venga nemmeno ascoltata e non è neanche un problema
di Verona. E non è neanche stata inserita come tecnologia in quella dei bat delle migliori
tecnologie possibili e quindi non è neanche finanziabile da un certo punto di vista dalla Regione.
Quindi l'Italia, dico che è un problema anche italiano, e arrivano da Roma, non è una cosa locale.
L'Italia va in controtendenza al resto del mondo. Quindi brucia invece di recuperare, di riciclare.
Io ripeto, sono appassionato a questa cosa perchè potrebbe veramente diventare un affare
veramente anche per il nostro comune, perchè consorziandosi in più comuni il costo
dell'impianto naturalmente di portata ridotta, potrebbe interessare anche delle realtà locali,
produrre un reddito per i comuni dal momento che abbiamo il problema di autofinanziarci. Ecco
mi stupisce che questa cosa non venga nella maniera più assoluta, presa in considerazione , e
quello che lascia un poco così perplessi è il fatto che non si voglia neanche il confronto perchè ho
paura che si tema il confronto ecco. Questo non capisco . Ad ogni modo io mi sono mosso ..ho
già detto un'altra volta . Io ci metto tutta la buona volontà ma ho cercato tutte le relazioni
politiche che sono in grado di smuovere. ,Qualcuno mi ha dato una mano, e abbiamo fatto quello
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che abbiamo potuto. Però guardate su questa scelta sono irremovibile nella nostra battaglia,
perchè qui si tratta della salute nostra e dei nostri figli ma non sappiamo quali garanzie
comunque ci verranno date. Questo è un discorso che faremo dopo in questo momento su
mandato del consiglio comunale. Noi esprimiamo la nostra contrarietà a questo tipo di tecnologia
e ripeto avevamo fatto anche un passo avanti perchè noi ci siamo sempre opposti tout court alla
localizzazione dell’ impianto in quel posto. Questo è sempre stato il nostro cavallo di battaglia.
Io avevo lasciato anche trapelare, prendendomi una libertà che non è stata detta in consiglio
comunale, mi ero preso la libertà di dire: guardate che San Giovanni probabilmente può
rinunciare a questo cavallo di battaglia della contrarietà al sito, purchè si passi ad una tecnologia
compatibile con l'ambiente, cioè del trattare del trattamento a freddo. Era un passo avanti rispetto
alle nostre posizioni precedenti, ma neanche questo diciamo influisce minimamente. Quindi è
una guerra dura, noi siamo duri anche noi, ripeto io mi muoverò quelle che saranno le indicazioni
del consiglio comunale, le porterò avanti ma perchè ne sono convinto ecco. Non perchè è il mio
dovere, è mio dovere, ma ne sono fermamente convinto.
Entra il Consigliere Piccoli ed i presenti diventano 18.
TURELLA DANIELE presidente: grazie Sindaco. La discussione è aperta. Consigliere Biondaro,
prego
Esce il Consigliere Gaspari ed i presenti diventano 17.
BIONDARO LUIGI consigliere: Allora credo che ci debba essere sempre qualcuno che canta
fuori dal coro. Un coro che è noto non mi è mai piaciuto e confermo che non mi piace. Fatta
salva diciamo l'azione, la buona fede dal parte del Sindaco nel promuovere, nel cercare di
individuare dei percorsi che facessero uscire questo comune da una contropposizione sterile da
più di 20 anni, da quando c'è Ca' del Bue. Allora intanto diciamo una cosa che Ca' del Bue c'e' e
che ognuno di noi compreso il sottoscritto vorrebbe che non ci fosse. Due. Ca' del Bue c'è e 20
anni di opposizioni più o meno politiche, più o meno giuridiche , hanno prodotto, non hanno
prodotto lo stop di Ca' del Bue se si è fermato, è scritto tra l'altro nella sentenza de4l Tar Veneto.
Sdi è fermato per ragioni che non hanno nulla a che vedere con le opposizioni fatte dal comune
di San Giovanni Lupatoto. Tre tutte le forze politiche che di volta in volta si sono turnate nel
governare il comune di Verona si sono sempre pronunciate chi più, chi meno a favore
dell'impianto di Ca' del Bue. Non era una questione di sinistra né tantomeno una questione di
destra Con l'ex assessore se qualcuno ha la memoria corta. Qua si dovrebbe ricordare le interviste
dell'ex assessore Montagnoli allora della giunta Zanotto ass. alle aziende municipalizzate. Se la
memoria non è corta ci ricordiamo anche le successive pronunce tutte quelle che ci sono state
dell'attuale amministrazione fino alla re4cente presa di posizione del sindaco Tosi sul giornale,
rappresentata sul giornale l'A rena di Verona di qualche giorno, di qualche settimana fa, allora io
partirei da questo dato, non sono convinto che quello che è stato fatto perchè dopo 20 anni
avremmo, dovremmo avere la capacità di capirlo o leggere, quello che è stato fatto di
radicalizzazione dello scontro per 20 anni non ha prodotto niente. Vi auguro migliore fortuna
ma penso proprio che fra qualche anno ci troveremo a lamentarci del fatto che Cà del Bue è stato
ampliato e quindi a fare un altro ricorso che serve a quello che serve. Io sono contro queste scelte
questa complicità questo modo di fare, perchè questo modo di fare per me rappresenta una forma
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ingannevole di complicità mascherata. Intanto non conta, si fanno i ricorsi al Tar non si fa quello
che si dovrebbe fare, cioè negare il supporto politico a chi sostiene delle scelte negative per la
comunità di San Giovanni Lupatoto e dopo, comunque tutto entra in una grande fiera delle
vanità per cui ognuno vota a prescindere dal fatto di chi ha fatto quelle determinate scelte più o
meno negative in favore del comune di San Giovanni Lupatoto. Allora intanto una prima
domanda. Noto con piacere che siamo diventati esperti di tecnologie, ma noi anche questo
consiglio comunale e la giunta non avevamo nominato un esperto del comune di San Giovanni
Lupatoto, Zevio, San Martino che avrebbe dovuto seguire, avrebbe dovuto relazionare, avrebbe
dovuti dirci qualcosa? Questo esperto se c'è, che fine ha fatto? E' opportuno che venga in
consiglio comunale a spiegare qual'è il suo punto di vista oppure no? Oppure la scelta che i forni
a griglia con letto fluido oppure quelli a freddo, tutte ste cose allora si può organizzare e fare
qualcosa di diverso, un'opposizione qua è lasciata ai consiglieri alla buona volontà dei consiglieri
comunali che magari fanno fatica a distinguere il metano dal butano, il gas propano liquido da.
Allora siccome qua in questo consiglio comunale, non vedo degli esperti, avrei piacere che
prima di scrivere, di prendere posizioni si sentano quegli esperti che il comune tra l'altro
contribuisce a pagare. Allora si puo' organizzare e si può fare qualcosa di diverso, un'opposizione
se si deve fare, che sia vera e che abbia l'obbiettivo di, effettivamente non creare dei problemi,
ma di risolvere dei problemi anche al comune di Verona. Seconda domanda, abbiamo letto che
non solo a Cà del Bue verrebbe attivato col projet financing quindi si dovrebbe fare questi letti a
griglia, forni a griglia che sarebbero, costituirebbero il nuovo impianto destinato praticamente ad
incenerire 500 – 600 quelle che saranno tonnellate dei rifiuti urbani della provincia di Verona,
ma abbiamo sentito e abbiamo letto dall'intervista del sindaco Tosi, abbiamo letto che si intende
riattivare l'impianto attualmente esistente con una collaborazione con Acque Veronesi, Società
Acque Veronesi al fine di favorire il trattamento sui letti fluidi, quelli esistenti dei rifiuti di scarti,
di fanghi, provenienti dai depuratori e si dice con prospettive economiche efficaci e valide, si
prefigura. Ma il Comune di San Giovanni fa parte della società Acque Veronesi oppure no? Cioè
da una parte facciamo i ricorsi e dall'altra parte stiamo dentro a una società che oltre a dannare i
cittadini di San Giovanni, è questione dell'utile, l'abbiamo già trattata, a far aumentare
indebitamente le tariffe dell'acqua ma non solo si rende protagonista di una scelta che sarebbe
contrastata dallo steso consiglio comunale che ha deliberato l'adesione. Se siamo seri la cosa che
io vi chiedo è di mettere all'ordine del giorno e di deliberare, integrare questa delibera,
emendarla, chiedendo, dando incarico al Sindaco di fare tutto quello che è necessario per far si'
che il comune di San Giovanni esca da Acque Veronesi se vogliamo fare l'opposizione. Se
vogliamo fare l'opposizione al consiglio di stato che poi, dopo per inciso ricordo un passaggio,
che non produrranno niente e siccome sono qua, non sono un profeta, sono un modesto artigiano
del diritto, che ha visto quella sentenza del Tar e che facilmente può prefigurare cosa succede al
consiglio di stato ricordando che quella sentenza si fonderebbe su un presupposto, cioè su
un'eccezione che sarebbe l''eccezione lamentata dal giudizio che il comune di Zevio non sarebbe
stato sentito nella conferenza dei servizi , se queste sono le eccezioni, auguri. Se vogliamo invece
fare un ricorso al Tar serio, al Sindaco e al presidente del consiglio, vorrei ricordare che c'è stato
qualcuno che ha approvato un piano provinciale dei rifiuti, cioè un piano provinciale che ha una
delibera del consiglio che ha stabilito che i rifiuti, il polo del trattamento dei rifiuti urbani per la
città e per la provincia, è quello di Cà del Bue. Spiegando e argomentando perchè e cosa si
intende fare. C'era per caso qualche consigliere in qualche modo collegato a San Giovanni, a
Zevio, San Martino in quell'assemblea ma aldila' del fatto che ci fosse stato e che mi interessa
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neanche sapere, a parte che lo so, a quale gruppo politico appartenga per caso, per caso c'è
qualcuno di voi che ha pensato che forse se non si impugna quella delibera tutto il resto diventa
inutile perchè se non si impugna l'atto che si stabilisce la programmazione in materia sui rifiuti,
quell'opzione, cioè la scelta non diventerà, non sarà più sindacabile. Non potrà esser più
contestata, anche per quel che si riferisce al potenziamento della stessa e tutto il resto sarà
destinato a sindacare solo ed esclusivamente solo l'opzione tecnica, se il rifiuto va trattato in un
modo piuttosto che in un altro ma fatto salvo che il rifiuto andrà trattato là. Allora se facciamo
l'opposiz., se vogliamo fare l'opposizione bisogna uscire da una logica quanto meno dilettantesca,
che rischia di poter essere scambiata per una complicità, al di là di una buona fede che io
riconosco, una complicità scellerata con invece vuole raggiungere un certo obbiettivo. Allora io
signor Sindaco posso capire che con i rifiuti si possano fare dei soldi, però quando l'ho sentita
dire, ma qua l s, ho pensato a pinocchio , quando di fronte al gatto e la volpe che gli spiegava
che con le monetine si andava in un certo orto, si sarebbero diciamo in...piantate innaffiate, poi in
una notte di luna piena quel si sarebbe cresciuto un meraviglioso albero dal quale si potevano
staccare indirettamente i denari. Coi rifiuti si fanno i soldi, ma dai rifiuti non è che vengano
fuori le piante dalle quali direttamente o indirettamente diciamo poi si staccano le monete, o cose
di questo genere. Il problema dei rifiuti è un problema molto serio che ha la città di Verona e la
provincia di Verona e che quindi se si vuole fare una opposizione la si faccia ma la si faccia
seriamente. Si faccia tutto quello che è necessario per impugnare il piano provinciale dei rifiuti,
si esca da quella Acque Veronesi e non si faccia perchè non è tollerabile che i rifiuti
particolarmente significativi e pericolosi che sono quei rifiuti che provengono dal trattamento dei
fanghi della depurazione siano quelli che a un certo punto verrebbe utilizzati per far ripartire nel
2009. Nel 2009 far ripartire Cà del Bue in danno e in beffa di San Giovanni Lupatoto. Si faccia
allu. Terzo. Terza questione dopo di che, e lasciamo che il dibattito a. Terza questione, io non ho
bisogno di difendere Tosi però alcune cose si devono dire. Se c'e' qualcuno che pensa l''ho già
detto me par, mi ripeto, che a Verona ci sono dei pazzi criminali che vogliono inquinare i
cittadini di San Giovanni e pregiudicando la loro salute, io non ci credo. Non ci credo per la
serietà che voglio riconoscere sia al sindaco Zanotto prima,che al Sindaco Tosi oggi. e quindi
basta leggere l'intervista che della premessa la questione che pone è quella di dire massima
sicurezza perchè Cà del Bue deve funzionare bene e non inquinare. Com'è possibile non
inquinare perchè diversamente, perchè diversamente si vorrebbe attribuire a dei soggetti o a
delle persone intenzioni o volontà che non ha. Allora premesso questo aspetto che non ha
bisogno di essere difeso ma che quella opzione va creduta. va creduta per Zanotto, va creduta per
Tosi. Quello che non va giustificato, e diciamo va creduto, è che la scelta del comune diVerona
sotto il profilo economico e finanziaria sia una scelta del comune di Verona perchè scrive i costi
gli ha sostenuti, di Cà del Bue, li ha sostenuti il comune di Verona, quindi San Giovanni, Zevio
e San Martino e quant'altri possono interloquire ma non sulla scelta economico finanziaria
perchè i soldi ce li ha messi il comune di Verona. Non è vero perchè Cà del Bue è costata a tutti i
cittadini compresi quelli di San Giovanni della Regione Veneto più di 100 miliardi di vecchie
lire di contributi a fondo perduto e quei contributi a fondo perduto. non li ha pagati il cittadino di
Verona ma li ha pagati anche il cittadino di San Giovanni quindi la scelta signor sindaco,
appartiene anche a noi non solo ai cittadini di Verona. Una seconda questione se poi il danno da
Cà del Bue è stato frutto di scelte di imperizie di scelte sbagliate, di opzioni eè . tra quelle di
assumere per esempio cento persone per far funzionare un impianto che non funzionava per poi
scaricarle su Acque Veronesi. Bè anche quelle persone sono addebitabili a quelle scelte,
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all'improvido comportamento del comune di Verona, e gli oneri vengono scaricati in parte anche
sui cittadini di San Giovanni Lupatoto.Quindi fatta salva la buona fede signor Sindaco,
quell'argomentare è un' argomentare errato, sbagliato. Si dice pure sempre in quella intervista che
forni a griglia non si deve procedere a sperimentazioni, cioè facciamo i forni a griglia perchè già
abbiamo pagato sulle sperimentazioni e non siamo più disponibili a pagare altro di questo le dico
signor Sindaco che non so proprio niente, perchè saprò qualcosa di qualche codice in merito di
norma o di in merito di rifiuti perchè facendo sto mestiere ma di tecnologie sono proprio asino.
Però non vorrei che tutti quelli che sapessero che vogliono saper siano più asini di me perchè
allora il confronto sarebbe un confronto tra giganti, ecco perchè torno sulla richiesta sulla
necessità che quell'esperto torni in consiglio comunale a far quel che deve fare, cioè l'esperto e a
spiegare alcune cose. Io non mi dilungo ulteriormente confermo che ritengo più opportuno stante
la situazione attuale, un confronto serio con il comune di Verona. Prendo atto che delle scelte
sembrano già fatte, mi dispiace che sia così. Per quel che mi compete se ci fosse da far
un'opposizione la farei, ma la farei andando ad aggedire le questioni fondamentali che possano
veramente portare a qualche risultato, sono tra l'altro convinto che la questione dei rifiuti come si
dice, sia certamente una questione che può essere fonte, fonte di utili e quindi non di perdite per
le quali il comune di San Giovanni non dovrebbe nell'un o nell'altro caso, non dovrebbe essere
fuori o estraneo. Questo è il mio punto di vista che mi porta a votare contro quella delibera non
perchè io sono a favore di Cà del Bue perchè chi scrive queste cose faccia quel che crede se le
scrive a me non interessa un bel niente che scrivano quel che vogliono ma io sono contro questa
falsa opposizione che non produrrà niente come non ha prodotto niente per vent'anni e sono a
favore invece se si fa un'opposizione che dimostri che il comune di Verona si deve fermare non
per non fare niente ma per fare quello che anche i cittadini di San Giovanni hanno il diritto di
sapere che possa essere fatto in tutta serenità in tutta tranquillità. Chiedo che venga emendata la
delibera con l'incarico al Sindaco di uscire da Acque Veronesi nel momento in cui questa
dovesse proseguire in quello che il sindaco Tosi ha annunciato come una ipotesi di lavoro.
TURELLA DANIELE, presidente: grazie Biondaro.
DAL SASSO AMABILE: consigliere. Sì interessante proposta quella dell'avvocato Biondaro
anche se non sono molto d'accordo su alcuni punti che il collega ha toccato. Bè perchè bisogna
anche dire le cose come stanno insomma no? L'ho detto anche l'altra volta. Il problema di Verona
è il problema dell'AGSM e allora qui si vuole salvare AGSM diciamocelo francamente, siccome
c'è una voragine non un buco nel bilancio di AGSM e allora bisogna salvarlo a tutti i costi a
scapito dei cittadini. A scapito di tutte quelle belle parole che Verona, l'amministrazione di
Verona bisogna lavorare con i comuni della cintura, non bisogna fare scelte che vadano a
discapito degli altri comuni, bisogna parlarsi, bisogna collaborare, bisogna fare piani regolatori,
in concordati, tranne Cà del Bue. Cà del Bue si va avanti, testa bassa, non si guarda in faccia
nessuno perchè? Perchè bisogna salvare AGSM. Allora le belle parole di trovare l'equilibrio di
aprire un tavolo, mi sembra che al Sindaco nostro è stato risposto picche. E allora cosa vogliamo
raccontarci? Siamo qui che parliamo di sviluppo sostenibile di salute dei cittadini, di tutela
dell'ambiente. A Verona non gliene frega niente, e questa è una cosa. Non siamo mai stati presi
in considerazione. Non ci hanno mai ascoltato. Ed è 20 anni che noi parliamo. Io non sono
d'accordo con l'avvocato Biondaro che dobbiamo tacere o farcela andar bene. Io non sono
d'accordo, non hanno mai ascoltato la nostra opinione, hanno sempre avuto e hanno tuttora visto
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il tenore del sindaco Tosi un atteggiamento ottuso capace di mostrare i muscoli, perciò va avanti,
non vuole sentire ragioni e questo da 20 anni. E' questa la politica che stanno facendo. A me non
interessa se per cinque anni c'è stato il centro sinistra, francamente, non mi interessa. Da 20 anni
noi stiamo facendo una battaglia e non è ottusa la nostra battaglia, è ottusa questo atteggiamento,
francamente questo è l'atteggiamento ottuso e sbagliato. Perchè non si può parlare, le garanzie
verranno dopo. Ma stiamo scherzando?Le garanzie, si deve partire al contr (interruzione, termine
lato A della cassetta)
Mai negato. ma si deve partire da un ragionamento, prima si deve salvaguardare la salute dei
cittadini, la tutela dell'ambiente e su queste basi si deve fare una scelta, su quale tecnologia e su
quale possibilità e su quale impianto andare a costruire non al contrario, prima facciamo
l'impianto e poi parleremo di garanzie. Io vorrei ricordare in quest'aula, io l'ho già ricordato che
anche per l'amianto hanno negato l'evidenza fino all'ultimo e quante persone sono morte. Ma a
chi vogliamo raccontarla la storia? Allora anche sul, poi se torniamo..l'avv. Biondaro ha detto,
ma i soldi non nascono dalle piante. No io vorrei ricordare e qui apro una parentesi, il libro
inchiesta di Saviano.. Gomorra, allora è un business mostruoso quello dei rifiuti , e sappiamo
benissimo, chi ha letto il libro che il Veneto non è che sia una verginella, gli imprenditori veneti
eh? Col business della mafia dei rifiuti, ma stiamo scherzando? Non nascono sugli alberi
nascono sugli alberi, nascono da qualche altra parte, ma qui c'è la mafia, c'è lo smaltimento dei
rifiuti tossici, non c'è il controllo. Hanno seppellito tonnellate di rifiuti tossici in Campania, in
Puglia e quant'altro. Noi non siamo, il nostro Veneto produttivo non è estraneo a questa cosa ed
è dimostrato, questa non è una fantasia. Quel libro lì inchiesta è una cosa seria visto che lo
vogliono far fuori anche tra l'altro, tra virgolette. Poi come faremo noi cittadini a fidarci? come
faremo a avere accesso ai controlli visto l'atteggiamento di Verona? Come possiamo fidarci dei i
dati che ci daranno se mai ce li daranno . Con una gestione che sarà privata e lì il business si
spreca. Figuriamoci se gliene frega della salute. I dati ti daranno quello che vogliono, io lo voglio
dire forte perchè non mi fido a questo punto , come possiamo noi a fidari se il sindaco non è
neanche riuscito ad aprire un tavolo. Io non so insomma come si possa ragionare...non si ragiona
e basta. Che poi noi come Italia siamo in ritardo. Ma siamo in ritardo mostruoso noi siamo al
livello del terzo mondo per la soluzione dei problemi ambientali, stiamo facendo il contrario di
quello che stanno facendo, il sindaco prima ha citato Obama ma se vogliono riaprire e costruire
una centrale nucleare. Ma stiamo scherzando? Cioè veramente siamo il paese barzelletta a
questo livello. Poi non aiuta certo il presidente del consiglio quando fa certe sparate a livello
europeo che non vuole rispettare i protocolli della riduzione di gassare (?) e quant'altro
insomma. Cioè voglio dire, non è che siamo proprio, abbiamo un gran esempio. Allora cosa
vogliamo raccontarci? Non siamo neanche, siamo da terzo mondo, non ci poniamo neanche il
problema ci sono paesi che stanno investendo sulle tecnologie alternative, noi no diamo i soldi
agli inceneritori. La Spagna sta facendo sta investendo in tecnologie alternative tutti gli altri
paesi lo stanno facendo noi no noi andremo a costruire nuove centrali nucleari. Questa è la realtà
e Verona non è diversa. Verona va avanti ma diciamocelo tutto, torno a ripetere, non per salvare
eh il futuro all'AGSM. Altrimenti AGSM cosa fa? Con quella voragine di debiti che ha, ma
dovremmo pagare noi? E io mi chiedo, i cittadini di Verona sono informati?Mi risulta e lo sento
che a volte ascolto la radio, stanno facendo dei spot mostruosi Verona per far passare che AGSM
è tutto quanto, è tutto pulito, è tutto ambiente. Ma cosa stanno raccontando? Un sacco di balle ai
cittadini di Verona e spendono anche un sacco di soldi in pubblicità, I cittadini devono saperlo e
allora noi, noi come proposta vogliamo che San Giovanni si esprima troveremo il modo perchè
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sembra che noi come strumento non possiamo usare il referendum , ma troveremo un modo per
dare ai cittadini il modo di esprimersi su questa cosa e vedremo. Perchè io non accetto, io non
sono. Allora, a me va bene anche la proposta dell'avv. Biondaro, l'ultima parte. Sì, se Verona non
si siede al tavolo usciremo da Acque Veronesi. Forse non gliene frega niente, ma comunque
proviamo e comunque andiamo avanti. Assolutamente non intendiamo fermarci e perciò noi
voteremo a favore di questa delibera che sia chiaro.
TURELLA DANIELE presidente: scusate scusate, eviterei, scusate gli applausi per gli uni o per
gli altri consiglieri, fate una cortesia, prego il pubblico. Pasqualini.
PASQUALINI PAOLO, consigliere: Allora, secondo me, diciamo, io non sono pessimista per
natura e anche se la battaglia è difficile, secondo me possiamo comunque incidere anche nelle
scelte che sta facendo, ha fatto AGSM, il comune di Verona. e io ho notato una sorta di
preoccupazione e attenzione da parte di AGSM sul fatto di dire che non ci sono problemi, che è
tutto a posto che non c'è inquinamento e ci sono degli interventi continui di esperti o pseudo
esperti che dicono che non ci sono problemi ad ogni uscita del Comune di San Giovanni o dei
grillini o di altri sul problema c'è subito la replica, esiste un piano di comunicazione che tende,
diciamo così a mettere il silenziatore a quelli che sono i problemi veri. Quindi il fatto di
scegliere una tecnologia validata eccetera sarà validata probabilmente per bruciare bene i rifiuti,
ma dal punto di vista della salute e delle ripercussioni dell'emissioni è tuta una cosa da vedere e,
secondo , insomma ne abbiamo parlato anche nell'altro consiglio comunale, secondo quello che
ci ha detto l'avv. Ceruti ha citato degli studi a livello internazionale su riviste scientifiche che
esistono dei problemi,e, derivanti sempre dall' incenerimento dei rifiuti, sempre per citare degli
esperti perchè qui nessuno è esperto ma gli esperti parlano, nel congresso nazionale di oncologia
medica, nell'ottobre 2008 a Verona la dott.ssa Patrizia Gentilini ha dichiarato che l'incidenza dei
tumori aumenta tanto quanto diminuisce la distanza da un impianto di incenerimento. Quindi,
voglio dire, ci sono degli scienziati dei medici che lanciano l'allarme sulla problematica ed è un
terreno delicatissimo questo perchè diciamo così, è vero, perchè Verona fa queste scelte sono
tutti pazzi. Secondo me ha centrato perfettamente il problema il consigliere del Partito
Democratico Dal Sasso, c'è un problema economico, o di risanamento finanziario di un ente che
è a sua volta finanziatore del comune di Verona e che se non lo finanzia ci sono problemi di
inquadramento di bilancio gravi. Questo è l'elemento che fa si che qualsiasi sollecitazione come
quella che è venuta dal nostro sindaco, di guardare le cose, di approfondirle non viene ascoltata.
C'è un problema economico di AGSM questa è la verità e la gravità del fatto, è un altro nocciolo
della questione è che verranno ricostruiti i forni a griglia per i rifiuti solidi urbani con il projet
financing cioè la finanza di progetto nella tematica dei rifiuti, secondo me è pericolosissima, c'è
scritto sempre l'intervista che è stata citata. Ci dovrà garantire al comune di Verona un introito
annuale, stiamo parlando e ragionando in termini di uno sviluppo di un inceneritore che deve
garantire un introito economico. e qua il punto la scelta poteva anche essere noi non la
condivideremo ma si poteva ragionare e la gestione pubblica della cosa. Quindi è difficile anche
avv. Biondaro confrontarsi per trovare e e cercare di essere coinvolti quando dall'altra parte c'è
una ragione di carattere economico che che sceglie la gestione di privati dell'impianto perchè
questa è una un'ostacolo insormontabile, c'è una difficoltà perchè se questa è la scelta e e sembra
decisa è difficile discuterla, cioè io dico, noi dobbiamo fare una battaglia sui media, sulla
comunicazione, sulla sensibilizzare il massimo possibile perchè se c'è questa attenzione di
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AGSM nel cercare di non evidenziare il problema della salute vuol dire che hanno una
preoccupazione. Se ci sono delle risorse che vengono spese per dimostrare che tutto va bene, che
non ci sono problemi per la salute eccetera, vuol dire secondo me, che c'è un problema. Noi
dobbiamo riuscire a far scattare la molla nei cittadini di San Giovanni Lupatoto ma anche in
maniera più ampia se ce la facciamo per far capire che è una scelta, come è stato detto, superata,
semplicistica. Non c'è stata una valutazione e una ricerca, sull'evoluzione nel campo dei rifiuti.
Un'ambientalista ha detto che incenerire è un po' come morire no, è. E' un po' come morire,
perchè se questi studi dicono che aumentano i tumori nei bambini e nelle donne è un po' come
morire. Allora io dico e lancio come proposta, è già stata fatta per un'altra cosa, no mi pare di
ricordare sulla Transpolesana quando non veniva mai fatta, Transpolesana vergogna infinita ,
una cosa del genere, uno striscione sulla strada una cosa del genere se non ricordo male c'era.
Facciamo tanto per combattere dal punto di vista mediatico questa cosa dell'AGSM, mettiamo
degli striscioni su ogni strada di accesso al nostro comune una frase del tipo “la comunità
lupatotina non vuole morire , no all'inceneritore” questa è ..facciamo passare in tutti quelli che
transitano nel nostro comune, questo messaggio. Questa è una comunità che è ferita, c'è stato un
comportamento dobbiamo dirlo oggettivamente non corretto perchè se si da la parola per aprire
la possibilità di confronto e quel confronto non c'è, voglio dire si faccia il confronto e poi si
proceda con quelo che si ritiene che sia giusto. Ma il Sindaco di San Giovanni Lupatoto e i
cittadini di San Giovanni Lupatoto non si meritano questo, quindi dobbiamo essere molto
arrabbiati di questo non va bene così, non va bene. Cioè io non so adesso, bisogna sempre
riflettere, mai essere impulsivi soprattutto in politica, ma voglio dire è evidente che se ci sarà
una continua posizione di chiusura, io non mi riferisco solo al comune di Verona,alla Provincia,
cioè tutti gli enti della Regione , noi dovremmo attuare quelle forme di contrasto e anche
diciamo così, politicamente più incisive, valuteremo che azioni potremo fare. Io ritengo
comunque che tornando all'aspetto legale, la valutazione anche di questo bando che non si sa,
non si vede, non si sa come è fatto e quante tonnellate si possono smaltire, non si possono smalt,
appena lo vedremo potremo fare delle valutazioni e capiremo dove si arriva e potremo anche
legalmente inserirci, secondo me se noi abbiamo la gente alle spalle su questo che capisce il
problema che noi facciamo una battaglia non solo per noi ma come è stato detto per i nostri figli,
creiamo veramente dei problemi. Perchè andare contro a una comunità come quella di San
Giovanni Lupatoto è, dà problemi. L'attenzione che c'è stata per evitare no, il contrasto e ma poi
alla fine c'è stata una chiusura, vuol dire che si capisce che può esserci un problema. Il problema
è, lo creeremo insomma. Da questo punto di vista secondo me tutti quelli che sono dalla nostra
parte esempio anche gli amici di grillo sono benvenuti nella battaglia, perchè il contributo che
possono dare dal punto di vista scientifico perchè bisogna essere precisi su questa cosa, sono
d'accordo , dobbiamo e abbiamo detto sentiamo gli esperti che ci dicano come stanno le cose.
non possiamo inventarci le cose. Ma però abbiamo, diciamo così, capito anche dell'incontro
dove era presente il sindaco con gli amici di Grillo che lì c'era un esperto, un autorevole esperto
indiscusso e ci ha fatto capire che è una scelta fuori dai tempi. Quindi se non ci ascoltano ci
faremo ascoltare. Grazie.
TURELLA DANIELE presidente: grazie Pasqualini. Brunelli prego.
BRUNELLI ALBERTO consigliere: sì condivido quanto detto dai colleghi che hanno parlato
fin'ora, ma al di là dei fatti della tecnologia eccetera c'è una questione di principio e che è
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fondamentale. Che se non facciamo niente in nessun modo , ogni ente che ci sta sopra, che è
maggioritario per numero sopra di noi, se passa questo principio è autorizzato sempre e
comunque a fare quello che vuole e far soccombere i più piccoli. Se passa questa linea di
principio io non ci sto. Se per esempio si (incomprensibile) l'abolizione delle province , e ci
piantassero una centrale nucleare a Volta Mantovana non so quanti sarebbero contenti. Per cui è
la questione di principio che è sbagliata dall'inizio perchè questo impianto fantomatico che sta
dall'altra parte dell'Adige è nato su una relazione falsa. E questo non lo dobbiamo dimenticare ed
era quello sulla profondità della falda. E se è stato fermo fin'ora, qualcosa ha contato anche
questo. Di fatto sta che non ha mai funzionato a regime da 20 anni. Io spero non parta mai anche
se sarà difficile perchè come ho detto le forze in campo non sono le stesse, per cui tutte le
operazione che saranno necessarie saranno supportate senz'altro anche dal nostro movimento,
anche se per analogia è rappresentato un buon numero nel comune che confina con
on noi e ha molti più abitanti ' no non ...bisogna pensare da cittadini lupatotini.
TURELLA DANIELE consigliere: grazie Brunelli. Bonafini prego.
BONAFINI GRAZIELLA consigliere: Condivido anch'io quanto è stato detto, quanto è stato
espresso questa sera in questo incontro e credo che sia molto importante, una delle cose
importanti quello di informare i cittadini. Informare su cosa sia un inceneritore. Quale sia la
differenza di un inceneritore con forno a griglia o un trattamento meccanico biologico perchè
secondo me c'è molta confusione da parte della gente che non segue in maniera diretta questo
problema. Bisogna inoltre informare sui danni che,provocati dall'emissione di nano-particelle,
promuovendo naturalmente incontri, conferenze, e anche magari un volantinaggio che vada porta
a porta quindi che entri in tutte le famiglie come è stato anche prima detto insomma. Bisogna
anche far sapere che l'incenerimento è una pratica che conviene soprattutto al gestore. Per il resto
credo che noi paghiamo un conto salatissimo soprattutto dal punto di vista della salute ma anche
danni ambientali, costi energetici, costi sociali eccetera. Dobbiamo anche far sapere, far capire
alla gente che questo comportamento di non confronto dell' AGSM è in palese violazione delle
leggi in quanto sia le leggi europee che quelle italiane impongono di far parte San Giovanni
Lupatoto partecipare attivamente la popolazione sui progetti così importanti per la società come
in questo caso, credo sia appunto il problemaa di Cà del Bue. quindi , come ha già detto il
consigliere Pasqualini, penso che non dobbiamo avere timore di far rimanere che San Giovanni
Lupatoto, se è il caso, che diventi un caso mediatico nazionale anche coinvolgendo e anch'io
voglio ribadirlo che ci credo insomma, gli amici di Grillo perchè è la loro battaglia ma è anche la
nostra battaglia. Grazie.
TURELLA DANIELE presidente: grazie a te Graziella. Sandrini.
SANDRINI STEFANO consigliere: si, anch'io ho sentito molti pareri, molte, effettivamente
sono state dette molte cose che condivido, mi spiace che, l'ho vissuto come un gesto di arroganza
quello di AGSM di bruciare un po' le tappe di approvare il bando e credo che abbia un po'
cambiato il panorama di riferimento. Ho apprezzato, abbiamo sostenuto il sindaco nei suoi
tentativi di dialogo, di cercare una strada alternativa, però secondo me a questo punto dobbiamo
renderci conto che questa strada non è più percorribile. Perchè questo strappo in avanti ha
chiuso di fatto ogni possibilità di dialogo. Secondo, noi dobbiamo cambiare quindi strategia, è
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venuto il momento di alzare i toni, di battersi in tutte le sedi possibili, politiche, legali, ma a mio
avviso la strada nuova e che secondo me si potrebbe dimostrare vincente, sarà quello di
dimostrare alla posizione e da parte nostra sarà quello di coinvolgere la popolazione e da parte
nostra possiamo garantire che se ci sarà necessità di andare in piazza con, in fianco dei
lupatotini, insieme dei lupatotini, noi ci saremo quindi anche questo, con questo voglio anche
rispondere all'articolo, mi spiace che stasera non ci sia il consigliere Taioli, il quale chiedeva e
sosteneva che la nostra è solo una presa di posizione di facciata. No, non lo è, è di sostanza noi
siamo con convinzione contro Cà del Bue e a fianco dei lupatotini e quindi per questo ci
batteremo. Grazie.
TURELLA DANIELE presidente: Grazie a te Sandrini. Filippi prego.
FILIPPI STEFANO consigliere: Sì grazie presidente. O', premesso che sono veramente contrario
all'inceneritore di Cà del Bue volevo così anche magari un chiarimento magari anche dal
Segretario e intraprendere iniziative che consentano ai cittadini di esprimere la propria volontà ed
opinione sulla questione. Capire quali sono i mezzi che abbiamo a disposizione. Cioè, perchè,
vorrei che da questo consiglio ne uscisse qualcosa di concreto, perchè siamo tutti contrari
comunque però assistiamo passivamente alle , a quanto Verona fa , mentre noi ci riuniamo,
convochiamo il consiglio per deliberare su degli indirizzi, Verona opera. Con i bandi con i
progetti di finanza. Io per esempio sarei favorevolissimo ma non so se questo è possibile, a una
grandissima petizione popolare che coinvolga tutti quanti ma a cominciare da domani. Cioè,
bisogna che la gente, io ho apprezzato tantissimo l'iniziativa che hanno promosso gli amici di
Beppe Grillo invitando il prof. Valerio, E' stata una bellissima iniziativa. La sala non era
grandissima nonostante ci fossero tantissime persone. Queste sono iniziative, credo, che
dovrebbero svolgersi ogni 15 giorni, se vogliamo sensibilizzare veramente San Giovanni
Lupatoto. Quindi dobbiamo rimboccarci le maniche tutti, secondo me e già da domani
promuovere iniziative di questo tipo. Io sarei favorevolissimo alla grandissima petizione
popolare che coinvolga tutti i cittadini di San Giovanni Lupatoto. Già da domani, grazie.
TURELLA DANIELE presidente: sì, prima di Filippi, passo la parola al Segretario per vedere
quali sono gli strumenti che abbiamo a disposizione, personalmente sono d'accordissimo con la
petizione popolare. Ripeto, l'intenzione stasera era di stabilire anche perchè era stato convocato il
consiglio hai visto il carattere d'urgenza era stabilire se il consiglio comunale era compatto sulla
necessità di alzare il tiro anche dal punto di vista mediatico e mi pare che lo sia . Propongo che
le azioni che andremo poi a concordare, passino. Siano concordate con la conferenza dei
capigruppo nel senso faremo la petizione popolare. Bene, allora stabiliamo un testo in
conferenza capigruppo, lo condividiamo e poi partiamo con l'iniziativa. Facciamo il convegno
per sensibilizzare la popolazione, scegliamo il luogo insieme, l'esperto, era questo la , lo spirito
di stasera. L'idea della petizione popolare mi sembra ottima come anche l'idea dello striscione.
Aggiungo un'altra proposta? Abbiamo i cartelli all'ingresso del paese con scritto “comune
denuclearizzato” non è un abutad, mettiamo un cartello “comune contro Cà del Bue” (si sente
dire “li han tirati via”) Li han tirati via? Allora meglio ancora, faccian meno fatica! Basta mettere
quelli nuovi.
BIGNONE ALBERTO segretario generale: cioè nel corso della conferenza capigruppo,il
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consigliere Marcolongo aveva proposto di indire un referendum. Il referendum è uno strumento
di democrazia diretta, cioè che può tradursi magari nella richiesta al cittadini di esprimersi circa
l'abrogazione o l'inserimento di una regola nell'ambito di un ordinamento nel caso specifico del
comune. Allora considerato l'obbiettivo che alla fine è quello di far esprimere una volontà al
cittadino, il referendum era magari lo strumento meno idoneo nel caso specifico, quindi ecco la
petizione o altri strumenti del genere che magari studieremo, potranno essere utilizzati. Magari il
referendum era quello meno premiante, ed ecco perchè quella formula generica, cioè utilizzare
strumenti che consentano ai cittadini e quindi dar forza direttamente alla volontà democratica
dei cittadini di esprimersi verso le autorità superiori.
FILIPPI STEFANO consigliere: no, inserire anche questa magari, tra cui come petizione, una
petizione popolare se è possibile
TURELLA DANIELE presidente: direi proprio di sì. Prego Fabrizio.
ZERMAN FABRIZIO sindaco: ma io vorrei proporre anche un'altra modifica alla, perchè alla
fine c'è sempre la speranza che il comune di Verona ritorni un attimo sulla scelta e volevo che si
proponesse di non escludere dal bando tecnologie alternative alla combustione , cioè che fossero
prese in considerazione anche tecnologie alternative e mettiamo pure purchè di provata
funzionalità e cioè collaudate nel mondo , e ce ne sono, poiché alla fine è un progetto di
finanza, può concorrere chiunque possono essere gare a livello europee, possono anche
concorrere aziende che hanno impianti collaudatissimi che funzionano senza dover bruciare ,
perchè prima si diceva che non siamo esperti. E' vero che non siamo esperti ma per capire che
una combustione fa morire, è dannosa alla salute non ci vuole un esperto. E' scritto su qualsiasi
testo e su qualsiasi clic si faccia su internet. quindi questo è certo che una qualsiasi combustione
è cancerogena di qualsiasi natura che poi si riesca a filtrare più o meno che qui a Cà del Bue
useranno le migliori tecnologie possibili perchè l'hanno messo anche nel bando, però ecco perchè
escludere di includere nel bando la possibilità anche di esaminare, poi le possono scartare ma
almeno le prendono in considerazione perchè non credo sia scartabile sulla base di valutazione
tecniche. Difficile scartarle sulla base di valutazioni tecniche.
TURELLA DANIELE presidente: grazie Sindaco. Perbellini prego.
PERBELLINI ANGELO consigliere: allora il 22 ottobre c'è stata una conferenza organizzata da
AGSM in fiera a cui sono stati invitati tutti e tre i sindaci dei comuni, diciamo interessati, San
Giovanni, San Martino e Zevio. A questa conferenza come portavoce dell'AGSM c'era l'ing.
Fiore della Regione che è partito con il suo intervento con queste parole “diamo la massima
disponibilità con le amministrazioni”. Queste sono le sue prime parole e mi sembra che siano le
prime parole ad essere smentite. Quindi come tra l'altro avevo già detto nello scorso consiglio
comunale quando si era parlato di Ca' del Bue. Non c'è tanto bisogno di parlare se vogliamo fare
opposizione , bisogna agire . Abbiamo per questo preso la strada del ricorso al consiglio di stato.
Avrei piacere che si puntasse su questo si mettessero sul tavolo argomentazioni tecniche
ambientali di qualsiasi tipo , legali che ci diano forza per, con questo ricorso. Non so, potrei
suggerire una valutazione di impatto ambientale non sostenibile viste le già attuali concentrazioni
di inquinamento atmosferico, la cui le nostre zone sono sottoposte. Un'altra valutazione potrebbe
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essere sul rispetto dei vincoli urbanistici imposti dalla legge Seveso bis, che è già applicata agli
inceneritori da gennaio 2007 . Dopo conterà poco, ma sarebbe meglio anche mantenere nel
ricorso l'aspetto della falda freatica che non è a 20 metri ma è a 2 metri. Quindi insistiamo,
facciamoci forza con tutte le possibilità che possiamo ottemperare, grazie.
TURELLA DANIELE presidente: Grazie Perbellini. Biondaro per il secondo intervento, prego
BIONDARO LUIGI consigliere: ( dialoga con Turella)
TURELLA DANIELE presidente: Piccoli, prego
PICCOLI GIANMARIO consigliere: Mi trovo ad essere d'accordo con quanto esposto con,
vorrei comunque sottolineare che anche per gli agricoltori il problema è si riferito alla salute ma
è riferito anche alle produzioni. Sui giornali il tema della diossina è tornato di moda in questi
giorni. La carne dell'Islanda crea problemi. I max media cercano di tenere diciamo così basso il
livello di preoccupazione, perchè, perchè i nas perchè, perchè e perchè. Una, sull'iniziativa che è
stata proposta di coinvolgere la popolazione mediante il referendum, mediante il coinvolgimento
a livello così informativo. Quando Il dott. Valente aveva espresso nell'incontro che si è tenuto
qualche tempo fa , negli agricoltori credo ci sia la massima adesione e volontà a voler partecipare
a queste forme di manifestazione sia come agricoltori di San Giovanni Lupatoto ma anche
come agricoltori di Zevio e San Martino. Qualora ci sia la necessità di fare una grande
manifestazione da parte nostra possiamo dare il nostro contributo. Un'idea comunque che mi è
sorta in questo momento, riguarda il mercatino a km 0. Perchè a livello a così provocatorio
presentarlo con i prodotti agricoli contenenti diossina. Una volta che Cà del Bue è in vigore se il
dott. Valente ha spiegato che la diossina può precipitare sulle piantagioni, sui foraggi o sulle
culture in genere , creare una provocazione e dire abbiamo il mercatino abbiamo qualche stand
che in funzione di Ca' dl Bue questi potrebbero essere i nostri prodotti. Provocazione
naturalmente. Se è vero che la diossina crea preoccupazione, crea paura , possiamo partire anche
da lì, grazie.
TURELLA DANIELE presidente:consigliere Biondaro, prego
BIONDARO LUIGI consigliere: Io vorrei farmi capire bene perchè ho la sensazione di essere
stato capito male. Vi sto dicendo non che fate troppo ma vi sto dicendo che non fate niente. Cioè
avete capito questo come sono sbagliato nel dirlo , lo ripeto, la contestazione che vi faccio è che
al di là delle parole non fate niente. Quello che fate lo fate male. San Giovanni da 20 anni paga
gli errori di queli che ci sono stati prima e per il prossimo pagherà per gli errori che verranno fatti
adesso assumendo posizioni che sono totalmente velleitalie se fosse v ero ciò che voi dite, cioè
che fate opposizione perchè è la salute , è la vita perchè bruciare , qui si muore. Non le petizioni,
si dovrebbe fare , bloccare Ca' del Bue : Essere alla testa ,non solo della rasccolta di firme di tutti
i cittadini, cosa che vi invito a fare ma dovreste essere alla testa di ogni situazione finalizzata a
fare effettivamente uno sbarramento per affermare un principio. Quello che prima tentavo di
evidenziare. Ca' del Bue non è affare tuo del comune di Verona, è affare anche nostro, e quello
che ti chiedo e' di starci dentro dopodichè stabiliremo che cosa fare, ma prima, nella decisione ci
sono anch'io. San Giovanni Lupatoto e se fosse vero quello che state dicendo alle proprie
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elezioni provinciali nei confronti di coloro che fanno queste scelte, dovreste organizzare, io sono
il primo a organizzarla con voi, davanti a voi o legalizzarla organizzare una lista che rifiuta
qualsiasi apparentemento con coloro che fanno queste scelte. Ma queste scelte non le fate per un
motivo molto semplice perchè da come è messa il sistema della politica cheè un sistema
rovesciato, cioè l'acqua non va dall'alto verso il basso, va dal basso verso in alto, come la
democrazia. Il consenso non viene raccolto dal basso verso l'alto ma dall'alto viene imposto al
basso ma siccome una situazione del genere significherebbe che tanti finirebbero fuori dalle liste
questa è, io ci sto anche perchè non ho lista, ma non so se voi lo fate ,,fatelo non dire di fare
l'opposizione e alla fine portare il consenso a quelli che a Verona fanno determinate scelte e in
provincia vi approvano il piano dei rifiuti dove Ca' del Bue è previsto anche come
potenziamento. La fate questa cosa qua oppure facciamo il contrario? Non ti pare strano caro
Piccoli che di qua dell'Adige ti pone tutti i vincoli del'ostrega, cioè se tu vuoi piantare invece di
patate, pomodori per modo di dire, non puoi far la stessa il parco dell'Adige la zona della
(incomprensibile) intoccabile vincolo regionale (incomprensibile) dall'altra parte cos'è che si può
fare? Ca' del Bue si può radoppiarlo si può potenziarlo. Il vincolo ambientale se c'è, c'è da una
parte e anche dall'altra. Allora la questione che era stata fatta sulla Transpolesana era una
questione seria perchè la battaglia è stata fatta seriamente. E' stata fatta mettendo a repentaglio la
propria credibilità, mettendo a repentaglio le proprie appartenenze politiche. Le fate queste cose
o non le fate? Io non sono con voi. Davanti. Vogliamo fare sennò un referendum? che ci importa
se la questione e' una questione giuridica, è una questione politica dove o noi decidiamo visto che
qua San Giovanni non conta niente di andare sotto il comune, allargare Verona in modo da poter
contare nel consiglio comunale che decide qualcosa e allora forse vedremo e capiremo, che il
parco lì di San Giacomo quello dell'ospedale quando i cittadini seriamente si impegnano, si può
ottenere invece di costruire le case. Se invece stiamo di qua gestiamo il tuteliamo il nostro orto,
sul piano polittico ognuno ha le sue appartenenze da salvaguardare. O è no se fa le nozze con i
fichi secchi. Questo è quello che vi sto dicendo. Questo è la questione per la quale vi chiedo di
un atteggiamento che non sia una atteggiamento eversivo ma un atteggiamento fermo su una
questione fondamentale ma rispetto alla quale non si rinuncia poi e la questione fondamentale
prima di stabilire se ha freddo, ha caldo o ha prima di tutto è stabilire che anche San Giovanni
conta e decide, perchè anche le immondizie di San Giovanni saranno costrette a finire là dentro.
Siamo disposti a fare questa cosa? Non cambia, non casca il mondo, si fanno queste cose
seriamente e non è un problema contro tizio o contro caio basta avere la disponibilità di essere
lasciati fuori da qualche lista perchè se i vostri referenti sono quelli che in Regione o in
Provincia. Signori c'è qualcosa che non funziona. E’ una riflessione sulla quale mi piacerebbe
che ci fosse da parte vostra un attenzione sapendo che le cose si fanno veramente sul serio i
risultati ci possono anche essere . Questa è la ragione per cui è vero, insomma bruciare tutte ste
cose qua , poi sappiamo che in campagna proprio perchè le discariche abusive proprio perchè
no ghe inceneritori forse ghera un casino generalizzato. a me non so se sia la tecnologia giusta o
ci debba essere ma prima di tutto bisogna chje qualcuno pensi di risolvere il problema delle
proprie immondizie. Le immondizie di San Giovanni Lupatoto e di Verona e della sua provincia
devono essere risolte da noi. Il metro vogliamo ci sia un po' di partecipazione anche da parte
nostra che meglio se è pubblico, meglio se è pubblico non ci piace niente sta storia del projet
financing del privato. Che c'entra sta cosa qua proprio in una questione così delicata, non ci
piace queste cose qua . Facciamo la battaglia fino in fondo dopodichè ammettiamo anche qualche
nostra responsabilità perchè gli inceneritori fan di quei guai noi poi non contribuiamo con le
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nostre piccole cose. Non so il raddoppio del galassia 30.000 macchine o 25, alla mattina ogni
giorno ghe passo do volte mi, Si è creato un casino che metà è sufficiente. Mi auguro che sia solo
provvisorio. L'inquinamento da traffico non fa mica bene. Bisogna essere coerenti sulle scelte
che si vanno a fare perchè altrimenti rischiamo di diventare poco credibili. Niente velleitarismi
battaglia perchè ci siamo anche noi che San Giovanni venga fatto (incomprensibile)davanti sul
piano politico essendo disponibile a trarne tutte le conseguenze .
TURELLA DANIELE presidente: grazie Biondaro. Allora propongo all'assemblea di sospendere
appunto il consiglio per dieci-quindici minuti perchè ci sono tre emendamenti. Li stendiamo bene
e poi torniamo in aula per le dichiarazioni di voto e la votazione. Dieci minuti di sospensione
grazie.
(inizio cassetta n.2)
TURELLA DANIELE presidente: per favore scusate. Invito i consiglieri, assessori e pubblico a
prendere posto, riprende la seduta. Grazie. Invito il segretario a procedere con l’appello prego.
ALBERTO BIGNONE segretario: procede all’appello..
TURELLA DANIELE presidente: grazie segretario. Scrutatori sempre il consigliere Galeotto ed
il consigliere Filippi, se non ci sono opposizioni.
Allora, sono stati presentati nel corso della seduta tre emendamenti. Li leggo e li metto in
votazione.. scusate un secondo. Allora li leggo in ordine di inserimento nella delibera.
Emendamento proposto da Filippi, Marcolongo, Dal Sasso che si inserisce nel punto tre del
deliberato. Allora (incomprensibile) iniziative che consentono ai cittadini di esprimere la propria
volontà ed opinione sulla questione, al fine di far sentire, in modo deciso e più ampio possibile,
le ragioni della comunità locale, l’emendamento è: anche attraverso una grande petizione
popolare che veda come parte attiva l’amministrazione comunale.
Emendamento proposto dal Sindaco Zerman al punto sei: premessa la contrarietà alla forma di
gestione projet financin chiedere fin da subito alla AGSM S.p.a. di modificare i propri
programmi modificando il bando nel senso di non circoscrivere il progetto all’inceneritore ma
ampliare lo spettro delle tecnologie ammissibili al projet financin, quali il TMB, garantendo nel
contempo di assicurare, a parità di equilibri finanziari ed economici, preferenza alle tecnologie
meno inquinanti ed impattanti sotto il profilo ambientale.
Altro emendamento proposto.. (voci incomprensibili e non microfonate) quindi: ampliare lo
spettro delle tecnologie ammissibili, quali il TMB, garantendo nel contempo di assicurare, a
parità di equilibri finanziari ed economici, preferenza alle tecnologie meno inquinanti ed
impattanti sotto il profilo ambientale.
Ultimo emendamento proposto dal consigliere Biondaro: di dare indirizzo al Sindaco di uscire
dalla compagine societaria di Acque Veronesi quale soggetto che contribuirà all’inquinamento
del progettato inceneritore di Cà del Bue con il conferimento dei fanghi raccolti. (pausa) Scusate
sono andato un attimo in panne.
Allora se ci sono dichiarazioni di voto, poi le votazioni degli emendamenti e poi la votazione
della delibera. Dichiarazione di voto: Biondaro Prego.
BIONDARO LUIGI consigliere: gli emendamenti si discutono uno ad uno?
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TURELLA DANIELE presidente: no, gli o letti e poi si votano.
BIONDARO LUIGI consigliere: sta bene lo stesso. Se lei faceva, ha fatto una battaglia
memorabile campale, ha tenuto qua il Consiglio Comunale perché voleva discutere sulle
sciocchezze, cioè la virgola, il punto, quelle robe lì, ma insomma noialtri siamo un po’ seri, e
quindi le trattiamo tutte insieme, allora.
Facciamo una discussione su tutti tre? Cosa facciamo?
TURELLA DANIELE presidente: facciamo dichiarazione di voto sulla delibera con tutte tre gli
emendamenti e poi votazione di ogni singolo emendamento.
BIONDARO LUIGI consigliere: lei sa che non sarebbe proprio così vero. Ci dovrebbe essere la
discussione su ogni emendamento poi, poi, una volta che si è discusso, si vota ogni
emendamento. Va bè, non mi fa, non mi preoccupo de ste cose.
Vado alla sostanza del problema.
Allora, ribadito tutto ciò che è stato detto, la questione dell’emendamento che ho proposto è una
questione per me pregiudiziale nel senso che, siccome Acque Veronesi, nelle dichiarazioni del
Sindaco ha prefigurato che le linee esistenti nel 2009 torneranno a fumare con l’utilizzo dei
fanghi dei depuratori provenienti dalla gestione Acque Veronesi, ci siamo?
Questo significherebbe che l’impianto attuale di Cà del Bue, non solo viene mantenuto così
com’è per trattare i rifiuti urbani proveniente da tutta la Provincia, ma verrebbe anche usato
potenziato. Quindi, un di più costruendo qualcosa che serve per l’uno: rifiuti letto a griglia là, e
quello è il nuovo; il vecchio viene utilizzato per far sta cosa cioè un impianto che, se non
funzionando più per i rifiuti urbani, sarebbe di natura diversa, sarebbe una cosa, quindi sarebbe
un di più di quel che c’è già.
Se noi diciamo sin d’ora, che ci caviamo via, è la scelta, il messaggio, più chiaro, più evidente,
perché vogliamo avere l’assicurazione, da Acque Veronesi, che sta cosa non solo non si fa ma
neanche si pensa, ma, siccome, se l’ha detto il Sindaco, vuol dire che, non solo l’hanno già
pensata, l’hanno già programmata, il 2009 le doman, vuol dire che la stanno anche attuando.
Ribadisco che io voterò il resto della delibera solo se anche la maggioranza vota questo
emendamento il che significa che il Comune di S.Giovanni Lupatoto, nel momento in cui Acque
Veronese fa una passo su quella strada esce.
E questa è una cosa concreta. Dopo di che mantengo tute le mie riserve ma, pur che passi questo
emendamento, sono disposto a dare voto favorevole con tutte le mie riserve sul resto.
E’ chiaro? Per misurare la concretezza di quello che facciamo perché se no, il resto: acqua fresca.
TURELLA DANIELE presidente: è chiaro, chiarissimo. Altre dichiarazioni? Dal Sasso. Prego.
DAL SASSO AMABILE consigliere: no, sulla linea del consigliere Biondaro, anche noi
potrebbe cambiare la situazione del voto se gli emendamenti non fossero votati duelli presentati,
questi nostri.
Perciò il voto che ho dichiarato prima è sicuramente voto favorevole, però, se uno degli
emendamenti presentati dall’opposizione non venisse votato, questo, noi chiederemo una
sospensione, cinque minuti, per decidere come votare perché potrebbe anche cambiare la nostra
posizione.
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TURELLA DANIELE presidente: altrettanto chiaro. Altre dichiarazioni? no.
Allora metto in votazione l’emendamento presentato dai consiglieri Filippi, Marcolongo e Dal
Sasso e che recita: anche attraverso una grande petizione popolare che veda come parte attiva
l’amministrazione comunale: Favorevoli? C’è l’unanimità, l’emendamento è approvato.
Metto in votazione, invece, l’emendamento proposto dal Sindaco che propone di ampliare lo
spettro delle tecnologie ammissibili: Favorevoli? C’è l’unanimità anche su questo emendamento.
Metto in votazione l’emendamento proposto dal consigliere Biondaro di dare indirizzo al
Sindaco di uscire dalla compagine societaria di Acque Veronesi: Favorevoli? Quattro;
Contrari?…; Astenuti?
BIONDARO LUIGI consigliere: come volevasi dimostrare, queste i è le battaglie
TURELLA DANIELE presidente: scusate, scusi consigliere, non ho capito gli astenuti: Piccoli.
Il capogruppo dal Sasso ritiene di, sospendiamo? Pongo in votazione? La deliberà?
DAL SASSO AMABILE consigliere: (non microfonata, incomprensibile) potrebbe anche
cambiare il nostro voto. Chiediamo 5 minuti.
TURELLA DANIELE presidente: allora sono le 10,55 alle 11,05, facciamo 10 minuti, riprende
la seduta.
BIONDARO LUIGI consigliere: allora faccio la dichiarazione prima della sospensione perché io
non ho bisogno di aspettare.
Quindi voto contro perché ritengo che queste iniziative siano formali e non hanno nessuna
volontà e vi annuncio, anche, che se mi gira qualche riserva penso di proporre una lista civica
alle prossime provinciali e quando lo dico, la faccio, a S.Giovanni Lupatoto, contro Cà del Bue,
chiedendo l’adesione di tutti coloro che sono veramente contro l’impianto. Grazie.
TURELLA DANIELE presidente: benissimo. Grazie a lei e allora il Consiglio riprende alle
11,05. grazie. I capigruppo nell’ufficio del vicesindaco per favore. (sospensione 10 minuti)
********** **** *********
TURELLA DANIELE presidente:Signori per favore. Invito gli assessori, i consiglieri a prendere
posto, il pubblico. Bene invito il segretario a procedere con l’appello. Prego.
ALBERTO BIGNONE segretario: procede all’appello..
TURELLA DANIELE presidente: grazie segretario. Nomino scrutatori sempre il consigliere
Galeotto ed il consigliere Filippi. Allora prego il segretario di procedere con la lettura
dell’emendamento e dopo viene spiegato dal Sindaco. Prego Segretario.
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ALBERTO BIGNONE segretario: allora questo è l’emendamento praticamente presentato dai
capigruppo che recita così: qualora non fosse intrapreso il richiesto contraddittorio ed accolte in
modo soddisfacente le ragioni dell’amministrazione del Comune di S.Giovanni Lupatoto, verrà
valutata la possibilità dell’uscita dalla compagine societaria di Acque Veronesi quando,
concretamente la stessa, dovesse concretamente contribuire all’inquinamento dell’inceneritore di
Cà del Bue con il conferimento dei fanghi raccolti.
TURELLA DANIELE presidente: grazie segretario. Prego Sindaco.
ZERMAN FABRIZIO sindaco: questo, in pratica, è una riformulazione dell’emendamento del
Biondaro perché, così come era stato proposto, era assolutamente impraticabile per tutta una
serie di ragioni in quanto, con Acque Veronesi, sono in corso investimenti rilevantissimi, alcuni
già fatti, e pronunciarsi in modo secco sulla base di un articolo del giornale sembra una cosa
anche una cosa, poco, diciamo, concreta per un’amministrazione e, comunque, molto pericolosa.
Ripeto, se come è stato formulato l’emendamento, effettivamente non verrà presa in
considerazione la linea che verrà proposta dal Comune di S.Giovanni e se, effettivamente, sarà
Acque Veronesi a contribuire, con i fanghi, all’inquinamento, ne ridiscuteremo in Consiglio
Comunale, valuteremo la possibilità di uscire da Acque Veronesi.
Naturalmente facendo tutte le valutazioni ivi comprese anche quelle economiche.
DAL SASSO AMABILE consigliere: si, ecco, noi pensiamo di votare questa delibera con questo
emendamento così formulato.
Però voglio precisare, come Partito Democratico, che noi saremo qui attenti e vigili rispetto a
questa cosa perché se, e dico se, Acque Veronesi dovesse prendere questa posizione di cui
abbiamo appena parlato, non ci sono ne se e ne ma che tengano, voglio dire, secondo noi.
Perciò, sempre se, concretamente, Acque Veronesi farà questa cosa, dico già da ora che la
battaglia del Partito Democratico, e vedremo, insomma, come si schiarirà il resto del Consiglio
Comunale, dell’amministrazione. Insomma noi siamo qui a vigilare.
Diamo fiducia a questa amministrazione, in questo senso votiamo la delibera all’unanimità.
Però votiamo in fiducia pensando che l’amministrazioni non racconti bugie e che faccia
veramente azione seria. Se questo non sarà, è chiaro insomma, voi vi bruciate con le mani. Ecco.
Questa è la nostra posizione.
TURELLA DANIELE presidente: grazie Dal Sasso. Flippi, prego.
FILIPPI STEFANO consigliere: voterò anch’io favorevole, con questo emendamento, la delibera.
Certo che questa è una condizione, diciamo, anche sospensiva che mi riserverò di verificare.
Grazie.
TURELLA DANIELE presidente: no, grazie a voi. Mi sento di esprimere, insomma, un
ringraziamento per, così, il fatto che abbiamo trovato insieme una soluzione che ci permette di
uscire con voto unanime, nel senso che, su questa delibera.
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Quindi metto in votazione l’emendamento così come è stato letto dal segretario. Favorevoli? C’è
l’unanimità.
Metto in votazione la delibera così come è stata emendata: favorevoli? C’è l’unanimità.
Il Consilio Comunale è sciolto non prima di aver fatto gli auguri al Sindaco, agli Assessori, a
tutti i Consiglieri Comunali ed al pubblico presente. Grazie a tutti. Bun Natale. Buone feste.
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DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
N. 58 del 12/12/2008
Letto, confermato e sottoscritto.
Il Presidente
Il Segretario Generale
F.to DANIELE TURELLA
F.to ALBERTO BIGNONE
____________________________________________________________________________
RELAZIONE
DI
PUBBLICAZIONE
(Art.124 D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 T.U.E.L)
Si certifica che la presente deliberazione viene pubblicata in copia all’Albo Pretorio il
12-01-2009 per rimanervi 15 giorni consecutivi.
Li, 12-01-2009
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to BIGNONE ALBERTO
____________________________________________________________________________
E S E C U T I V I T A'
( ) è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 - comma 4 del
D.Lgs. n. 267/2000;
(X) è diventata esecutiva il
ai sensi dell'art. 134 - comma 3 del D.Lgs. n. 267/2000.
Li,
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to
_____________________________________________________________________________
COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE
IL DIPENDENTE INCARICATO
Delibera Consiglio Comunale n.58 del 12/12/2008
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