COMUNE DI ROVIGO
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n.
DLC/2013/43
Sessione Straordinaria Seduta Pubblica di 1 ^ convocazione
OGGETTO
Approvazione Protocollo d’Intesa “Comuni Solidali per la povertà
estrema e senza dimora” tra il Comune di Rovigo, la Provincia di
Rovigo e altri Comuni dell’Azienda ULSS 18.
L’anno duemilatredici addì 29 del mese di Ottobre alle ore 15:37 nel Palazzo
Comunale e nella sala delle proprie sedute, si è riunito
IL
CONSIGLIO COMUNALE
Alla convocazione di oggi, partecipata ai Signori Consiglieri a norma di legge, risultano
all’ appello nominale:
Piva Bruno
Avezzù Paolo
Bedendo Simone
Bellinello Renzo
Boreggio Claudio
Borgato Andrea
Borsetto Ottavio
Brusaferro Michele
Businaro Barbara
Chendi Nello
Contiero Antonello
Frigato Federico
Gioachin Flavio
Guarnieri Aldo
La Paglia Vittorio
Martinello Michele
Masin Matteo
SINDACO
|_p_|_ _|
|_ _|_a_|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_ _|_a_|
|_ _|_a_|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
Presente
Menon Silvia
Montagnolo Angelo
Nale Monica Umberta
Nalin Giovanni
Ongaro Renzo
Osti Armido
Paron Claudio
Patrese Vani
Roana Valter
Romeo Nadia
Ruzzante Franco
Salvan Rinaldo
Scaramozzino Giuseppe
Settini Nicola
Sguotti Giacomo
Zanforlini D’Isanto Alessandro
TOTALE
|_ _|_a_|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_ _|_a_|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_ _|_a_|
|_ _|_a_|
|_p_|_ _|
|_p_|_ _|
|_26|_7|
Assiste alla seduta il Segretario Generale, D.ssa Michela Targa.
Sono presenti per la Giunta i Signori: Bimbatti, Conchi, Nezzo, Piscopo, Rizzi,
Saccardin e Zangirolami.
A scrutatori vengono designati i Signori: Bellinello, Boreggio e La Paglia.
Il Presidente chiede al Consiglio di deliberare sull’oggetto sopra indicato.
Nella votazione effettuata in aula alle ore 21.18 in occasione del punto n. 4
dell’OdG, risultano presenti n. 22 consiglieri (Avezzù, Bellinello, Boreggio, Borgato,
Businaro, Gioachin, La Paglia, Martinello, Menon, Montagnolo, Nale, Nalin, Ongaro,
Paron, Patrese, Piva, Roana, Romeo, Ruzzante, Scaramozzino, Sguotti e Zanforlini).
Relaziona sul punto n. 5 dell’OdG l’Assessore Antonio Saccardin.
Segue la relativa discussione come descritto di seguito dalla trascrizione integrale.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
-
-
-
-
-
nel territorio provinciale opera la Rete Territoriale per i senza dimora,
formalizzata nel 2003 con un Protocollo d’Intesa tra Comuni, organizzazioni del
terzo settore, Provincia e Azienda Ulss, finalizzata ad un coordinamento delle
politiche sociali a favore delle persone in condizioni di povertà estrema e/o senza
fissa dimora;
la Regione del Veneto da diversi anni, per affrontare il complesso e articolato
fenomeno della marginalità sociale, ha supportato le azioni dei soggetti pubblici
e privati attraverso finanziamenti mirati, volti a promuovere interventi specifici, e
ha adottato un programma regionale per la promozione di azioni di inclusione
sociale a favore delle persone in povertà estrema e senza dimora (art.28
L.328/00), articolato in Piani di Azione Locale di Inclusione Sociale, con capofila
i Comuni capoluogo di Provincia, destinatari dei finanziamenti regionali;
con Deliberazione di Giunta Comunale n. DLG/2013/133 del 26/04/2013, è
stato approvato il Piano di Azione Locale di Inclusione Sociale “Marginalità
estreme e inclusione sociale anno 2012”, per il periodo Aprile 2013 - Marzo
2014, finanziato con fondi regionali;
con Deliberazione di Giunta Comunale n. DLG/2013/138 del 30/04/2013, è
stato approvato il Protocollo d’intesa con la Provincia di Rovigo, l’ATER di Rovigo
e la società San Vincenzo De’ Paoli di Rovigo per la gestione del progetto di rete
integrata di servizi di pronta accoglienza anche notturna per cittadini in
situazione di disagio o senza fissa dimora presenti nei comuni della Provincia di
Rovigo – Anno 2012/2013;
sin dal 2006 la Conferenza dei Sindaci ULSS 18 ha ritenuto di potenziare, con il
contributo di ciascun Comune, il fondo a disposizione per le progettualità avviate
su queste aree di marginalità sociale, attivando un Protocollo d’Intesa per la
realizzazione di politiche concertate volte a sostenere le persone che versano in
condizioni di estrema povertà o senza fissa dimora, con scadenza triennale, al
fine di rendere più consistente il fondo e per favorire un’omogeneità degli
interventi nel territorio;
Richiamate la Deliberazione di Consiglio Comunale n° 96 del 09/11/2006 e la
Deliberazione di Giunta Comunale n° DLG/2010/141 del 27/09/2010 relative
all’approvazione del Protocollo d’Intesa rispettivamente per i trienni 2007-2009 e
2010-2012;
Visto lo schema di Protocollo d’Intesa tra il Comune di Rovigo, la Provincia di Rovigo
altri Comuni dell’Azienda ULSS 18, denominato “Comuni Solidali per la povertà
estrema e senza dimora” che, allegato al presente atto, ne forma parte integrante;
Preso atto che, in data 28 Giugno, il Protocollo di Intesa è stato sottoposto
all’approvazione della Conferenza dei Sindaci dei Comuni dell’Azienda Ulss 18, che
lo ha approvato per il triennio 2013-2015, come da verbale n. 1/2013, mantenendo
inalterate le finalità e gli impegni, fatta salva la possibilità di accogliere anche
eventuali Comuni che non erano in precedenza sottoscrittori;
Rilevato che il Protocollo d’Intesa, in base al quale il Comune di Rovigo avrà il ruolo
di Comune Capofila di progetto, avrà una validità di tre anni dal 2013 al 2015;
Dato atto che ogni Comune aderente dovrà versare al Comune di Rovigo, una quota
annuale procapite di € 0,11 per abitante, evidenziando che la quota rimarrà
invariata per il triennio e sarà riferita al n. di abitanti alla data del 31/12/2012, per
un ammontare complessivo presunto di € 13.000,00 per ciascuna annualità,
precisando che sarà inviato successivamente al Settore Economico Finanziario un
elenco dettagliato delle somme da accertare per ciascun Comune in seguito
all’acquisizione delle deliberazioni di approvazione dei Comuni aderenti;
Vista la deliberazione di Consiglio Comunale n. 31 del 31/07/2013 di approvazione
del Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2013, Relazione Previsionale e
Programmatica 2013/2015, Bilancio Pluriennale 2013/2015 e Relativi allegati”
dichiarata I.E.;
Vista la deliberazione di Giunta Comunale n. 306 del 3/9/2013 recante
“Approvazione Piano Esecutivo di Gestione anno 2013: piano dettagliato degli
obiettivi e piano delle performance;
Preso atto che il Comune di Rovigo parteciperà con una quota annuale pari a €
5.600,00 per gli anni 2013, 2014 e 2015;
Visto il Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, D.Lgs. 267 del
18/08/2000;
Preso atto che, ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs.n° 267 del 18/8/2000, sono stati
espressi i seguenti pareri:
a) del Responsabile del Servizio interessato in ordine alla regolarità tecnica:
favorevole;
b) del Responsabile del Settore Economico-Finanziario in ordine alla regolarità
contabile: favorevole;
Visto il parere espresso dalla 2^ Commissione Consiliare nella seduta del
02/10/2013;
Viene quindi messa ai voti in forma palese la proposta di deliberazione con il
seguente esito:
Scrutatori Bellinello, Boreggio e La Paglia
Presenti: n. 20
Favorevoli: n. 20 (Avezzù, Bellinello, Boreggio, Borgato, Businaro, Gioachin, La
Paglia, Martinello, Menon, Montagnolo, Nale, Nalin, Ongaro, Patrese, Piva, Roana,
Romeo, Ruzzante, Scaramozzino e Zanforlini)
Contrari:
nessuno
Astenuti:
nessuno
Per quanto sopra
DELIBERA
1) di approvare il Protocollo d’Intesa “Comuni Solidali per la povertà estrema e senza
dimora” tra il Comune di Rovigo, la Provincia di Rovigo e altri Comuni
dell’Azienda ULSS 18, allegato e parte integrante e sostanziale del presente atto,
come in premessa motivato;
2)
di dare atto che la quota annuale procapite prevista nel Protocollo di Intesa in
argomento, a carico dei Comuni sottoscrittori è pari a € 0,11 per abitante e che
rimarrà invariata per ciascun anno 2013, 2014 e 2015;
3) di prevedere la spesa complessiva di € 16.800,00, quale quota triennale a carico
del Comune di Rovigo, facendovi fronte nel seguente modo:
- quanto ad € 5.600,00 con i fondi stanziati nel bilancio per l’esercizio corrente
2013 al Cap. 320130 art. 1359;
- quanto ad € 5.600,00 con i fondi stanziati nel bilancio pluriennale, esercizio
2014 al Tit. 1 Funz. 10 Serv. 04 Cat/Int. 03;
- quanto ad € 5.600,00 con i fondi stanziati nel bilancio pluriennale, esercizio
2015 al Tit. 1 Funz. 10 Serv. 04 Cat/Int. 03;
4) di dare atto che le somme versate dai Comuni sottoscrittori, per l’importo
complessivo presunto di € 39.000,00 per il triennio 2013-2015, saranno
introitate al Cap. 320254 art. 9220, denominato “Contributo dai comuni per
progetto comuni solidali per persone senza fissa dimora”, mentre la spesa
correlata sarà imputata al Cap. 320150 art. 9656,
denominato “Progetto
accoglienza persone senza fissa dimora”, nel modo seguente:
- quanto ad € 13.000,00 nel bilancio per l’esercizio corrente 2013;
- quanto ad € 13.000,00 nel bilancio pluriennale, esercizio 2014;
- quanto ad € 13.000,00 nel bilancio pluriennale, esercizio 2015;
dando atto che sarà inviato successivamente al Settore Economico Finanziario un
elenco dettagliato delle somme da accertare per ciascun Comune in seguito
all’acquisizione delle deliberazioni di approvazione dei Comuni aderenti;
5)
di incaricare il Sindaco, o suo Delegato, a sottoscrivere il suddetto Protocollo di
Intesa;
6) di demandare al Dirigente del Settore Politiche Sociali e per la Famiglia gli atti
gestionali conseguenti;
7)
di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 134 comma 4 del TUEL, stante l’urgenza, con n. 20 voti unanimi
favorevoli (Avezzù, Bellinello, Boreggio, Borgato, Businaro, Gioachin, La Paglia,
Martinello, Menon, Montagnolo, Nale, Nalin, Ongaro, Patrese, Piva, Roana,
Romeo, Ruzzante, Scaramozzino e Zanforlini), nessun contrario e nessun
astenuto, dei n. 20 consiglieri presenti in aula al momento della separata
votazione resa in forma palese.
TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA DISCUSSIONE DELLA DELIBERA N.
43/2013:
“Approvazione Protocollo d’Intesa ‘Comuni Solidali per la povertà estrema e
senza dimora’ tra il Comune di Rovigo, la Provincia di Rovigo e altri Comuni
dell’Azienda U.L.S.S. 18”.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Il punto, io vado sempre, così ci capiamo anche a verbale Segretario, il punto dell’originario dell’ordine
del giorno n. 4 che è, dico sempre l’oggetto: “Approvazione Protocollo d’Intesa ‘Comuni Solidali per
la povertà estrema e senza dimora’ tra il Comune di Rovigo, la Provincia di Rovigo e altri Comuni
dell’Azienda U.L.S.S. 18”.
Anche questo, come avevamo anticipato ma lo dirà il Presidente, è approvato in Commissione
all’unanimità.
Prego, Vicesindaco.
SACCARDIN ANTONIO – Assessore:
Dal 2001 i Comuni capoluogo sono i Comuni deputati per quella che è l’assistenza ai senza fissa
dimora, da quel periodo in poi il Comune di Rovigo ha fatto un tavolo di tutte le associazioni, sono
circa 15-16, che stanno lavorando da più di 10 anni per quanto riguarda il discorso mense, docce,
sistemare le persone in alloggio, l’ascolto eccetera, e di volta in volta siamo riusciti, nel 2006, a
convincere anche la Conferenza dei Sindaci in qualche modo di far parte anche con un impegno
economico a tutto questo percorso dei senza dimora.
Fra un attimo vi restituirò quello che era stato chiesto, e chiederei magari al Presidente di
Commissione, che era stato chiesto in Commissione, di darvi anche un elenco di tutte queste
associazioni che stanno lavorando che cosa fanno e che cosa non fanno.
Quello che andiamo a votare oggi è la riproposizione ormai che da più di tre mandati è la
partecipazione dei Comuni con 0,11 per abitante a quello che è il contributi che danno alla Regione. Il
contributo che la Regione ha dato ultimo è di 12.500, i Comuni dando 0,11 per abitante vengono a dare
un contributo di 13.000 euro e il Comune di Rovigo altri 5.600 proprio per il contributo dello 0,11.
A questo si aggiunge anche la Provincia e anche 42.000 euro che dà la Fondazione Cariparo soprattutto
per il cosiddetto alloggio notturno, “l’alloggio tasso”, dove ricoveriamo le persone praticamente ormai
da anno a anno anche con particolare riguardo però ai mesi...
Scusate!
(Voci incomprensibili dall'Aula)
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Scusate!
SACCARDIN ANTONIO – Assessore:
Siccome ci sono delle cose, io non ho... non voglio correre, ho qui i dati.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Stiamo finendo, però se tutti girano...
SACCARDIN ANTONIO – Assessore:
Adesso ne do a iosa proprio perché non volevo dare l’impressione che si vuol scappare da questo.
MENON SILVIA – Consigliere Federico Frigato Sindaco:
No, è la sua maggioranza che scappa.
Sì, sì, difatti ho sentito che c’era bisogno di fare un po’ di silenzio.
Allora, dal 2006 la Conferenza dei Sindaci 2006-2007 e poi l’ha fatto triennale, 2008-2009-2010, 20102011-2012 e adesso sarà per il trino ’13-’14-’15, si impegna a dare questo 0,11 che, insieme alle risorse
della Provincia, della Fondazione, della Regione, del Comune di Rovigo, è quello che poi dà i
contributi alle associazioni su rendicontazione dei servizi che fanno, perché adesso io chiederei che vi
fosse distribuito, se aprite quell’opuscolo lì avete un’idea di quale è il lavoro che viene fatto ed è
eccezionale perché troverete che accanto al centro di ascolto del Comune di Rovigo c’è anche quello
della Caritas, del Centro Francescano di Ascolto, della Croce Rossa eccetera, ma abbiamo anche delle
associazioni che fanno in qualche modo accoglienza residenziale della Porta Verta, alla Piccola Casa,
all’Alloggio Notturno, all’Emmaus, sapete che facciamo anche servizio durante il periodo invernale
con un camper che sosta almeno due giorni alla settimana in stazione.
Vi posso restituire i dati del 2012 rispetto a tutti i servizi che trovate qui mappati e sono stati questi:
circa 600 persone si sono rivolte ai vari centri d’ascolto di cui 208 al nostro centro di ascolto comunale
di Rovigo, dove sono arrivate 68 donne, 10 italiane e 58 straniere, 134 uomini di cui 34 italiani e 100
stranieri, quindi ce n’è il 20-22% italiani e il resto sono soprattutto stranieri, però sono andati anche
molti agli altri centri di ascolto che vi ho elencato, da quello della Croce Rossa, dalla Caritas, insomma
sono 600 persone.
194 persone hanno trovato assistenza notturna, per esempio presso l’Arci Solidarietà 71, presso
l’Associazione San Vincenzo 38, presso la Porta Verta 9, presso la Padre Leopoldo 10, la Comunità
Emmaus di Fratta 23, l’Arci Solidarietà poi ha anche dei... delle, diciamo, dei ricoveri, chiamiamoli
così, per sole donne o per soli uomini e anche qui abbiamo avuto l’assistenza di 7 persone, 14 persone,
22 persone.
L’Associazione San Vincenzo ha distribuito 3.600 pasti per 102 persone, fate conto che qui non
abbiamo il dato dei frati ma che sappiamo che ogni volta sono circa 50-60 persone ogni giorno che
vanno. Abbiamo con l’Associazione Emmaus incontrato per strada 112 persone e la Caritas di Rovigo
nel suo sportello addirittura ne ha ascoltate 351.
Perché i Comuni sono solidali? Perché di tutto questo lavoro qui, tra mensa, docce eccetera, solo il
51,3% è del Comune di Rovigo, mentre i 21 e rotti è da tutti gli altri Comuni, alcuni addirittura da altra
Provincia, soprattutto durante l’inverno, e una piccola percentuale anche da altre Regioni.
Voglio dirvi soltanto che 200 sono le persone fruitori di mense popolari e circa 1.700 quelle che si
rivolgono ai centri di distribuzione senza tener conto di tutti i centri di ascolto delle parrocchie con la
quale, almeno per metà, io sono già in contatto e c’è uno scambio anche di dati e qui dobbiamo
crescere per arrivare a tutti i centri d’ascolto.
Quindi è un lavoro straordinario, do solo l’ultimo dato, per quanto riguarda, diciamo, l’accoglienza
residenziale da Rovigo il 38,9%, da altri Comuni 35,6%, perché quando rimane una persona senza
dimora a Pincara, a.. in qualunque altro piccolo Comune dov’è che vanno? Vanno verso il centro che è
l’unico luogo che ha tutti i servizi, quindi diciamo sì e grazie ai Comuni che abbiamo convinto in
questo.
Fra l’altro sono tutti i Comuni tranne uno, che cercheremo di convincere, ma è un servizio straordinario
che merita in qualche modo di essere considerato dal Consiglio Comunale.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Bene, grazie.
Ci sono richieste di intervento? Non mi pare.
Fermi un attimo, scusate, vi chiedo ancora cinque minuti e finiamo.
Ci sono dichiarazioni di voto? Nessuna.
Mettiamo in votazione il punto n. 4 all’ordine del giorno illustrato dal Vicesindaco Saccardin.
Favorevoli? Favorevoli? Sono la Paglia, Boreggio, Bellinello? 20.
Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno.
Viene chiesta la immediata esecutività del punto, sempre 20. allora 20 favorevoli.
Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno.
Protocollo d’intesa
tra Amministrazioni comunali dell’Azienda ULSS 18 e Amministrazione Provinciale di Rovigo
“COMUNI SOLIDALI PER LA POVERTA’ ESTREMA E SENZA DIMORA”
Tra le parti
1.
Comune
di
Rovigo,
rappresentato
dall’Assessore Saccardin Antonio
2.
Amministrazione Provinciale di Rovigo,
rappresentata da…….................…
3.
Comuni
di
Arquà
Polesine,
Badia
Polesine, Bagnolo di Po, Bergantino, Boara Pisani, Bosaro, Calto, Canaro, Canda,
Castelguglielmo, Castelmassa, Ceneselli, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Ficarolo,
Fiesso Umbertiano. Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gavello, Giacciano con Baruchella,
Guarda Veneta, Lendinara, Lusia, Melara, Occhiobello, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine,
Salara, San Bellino, San Martino V.zze, Stienta, Trecenta, Villadose, Villamarzana, Villanova
del Ghebbo (aggiornare elenco comuni in seguito all’approvazione con propria delibera)
Premesso che
1.
La Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali
(Legge 328/2000) sancisce che quest’ultimo si realizza mediante “politiche e prestazioni
coordinate nei diversi settori della vita sociale, integrando servizi alla persona e al nucleo
familiare con eventuali misure economiche, e la definizione di percorsi attivi volti ad
ottimizzare l’efficacia delle risorse, impedire sovrapposizioni di competenze e settorializzazione
delle risposte” (art. 22, comma 1).
2.
La legge citata prevede misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito e servizi di
accompagnamento, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora (art. 22, comma
2, lettera a).
3.
La realizzazione di sistemi integrati di interventi e servizi sociali locali si attua attraverso
l’agire associativo dei comuni, uniti per ambiti territoriali, nella programmazione e
realizzazione delle politiche sociali territoriali. Questo lavoro, svolto in forma concertata con le
Aziende Unità Socio Sanitarie Locali e le organizzazioni di terzo settore, è riversato all’interno
dei Piani di Zona.
4.
La copertura economica delle politiche sociali locali contenute nei piani di zona è assicurata
attraverso trasferimenti dallo Stato centrale, dal governo regionale e con il concorso diretto dei
singoli comuni.
Pagina 1 di 5
5.
La Regione del Veneto, recependo gli indirizzi espressi dalla Legge 328/2000, art. 28 e dal
DPCM del 15 dicembre 2000, ha proposto dal 2001 interventi a favore delle persone che
versano in stato di povertà estrema e senza fissa dimora, attraverso la ripartizione dei
finanziamenti tra i Comuni capoluogo di provincia, confermata anche per l’annualità 2012,
mediante il finanziamento dei Piani di Azione Locale di Inclusione Sociale (P.A.L.I.S.).
6.
Il Comune di Rovigo, in accordo con l’Amministrazione Provinciale di Rovigo, i comuni di
Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Guarda Veneta, Lendinara, Polesella, San Martino di
Venezze e Villadose e quattordici organizzazioni di terzo settore, è promotore, dal 2002, di
progetti territoriali per il potenziamento dei servizi a favore delle persone senza dimora o in
condizioni di povertà estrema. Gli stessi enti si sono associati, nel 2003, nella “Rete Territoriale
per i senza dimora”.
7.
All’interno della “Rete Territoriale per i senza dimora” sono presenti, attualmente, diversi
servizi: centri d’ascolto, asili notturni per senza dimora, centri di accoglienza residenziale,
mense popolari, servizi docce, ambulatori infermieristici, e centri di distribuzione di generi di
prima necessità.
8.
La povertà, nelle diverse forme con cui si esprime, è presente tuttora tra la popolazione
residente, anche nelle forme più estreme rappresentate dalla indisponibilità di un alloggio e di
risorse adeguate al soddisfacimenti dei bisogni primari. I dati del 2012 raccolti nei diversi
servizi indicano che ci sono state quasi 600 persone che si sono rivolte al centro d’ascolto, 194
persone che si rivolgono ai centri di accoglienza notturna e residenziale, circa 200 fruitori delle
mense popolari, circa 1.700 coloro che si rivolgono ai centri di distribuzione di generi di prima
necessità.
9.
Il lavoro svolto in questi anni ed il particolare momento di crisi socio-economica mettono in
luce che nel territorio polesano sono sempre più necessari interventi e servizi rivolti a persone e
famiglie in grave difficoltà economica e abitativa.
10.
L’agire associativo tra enti pubblici e privati in servizi rivolti alla collettività è espressione
di una società che “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia
nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri
inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” e opera per “rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 2 e 3 della
costituzione).
Pagina 2 di 5
11.
Il Comune di Rovigo, in concorso con gli enti della Rete Territoriale per i senza dimora, ha
predisposto il progetto “Marginalità estreme e inclusione sociale – anno 2012”per l’area relativa
alle persone in povertà estrema che unisce gli interventi a favore di questa fascia di popolazione.
Si concorda che
1.
Gli enti che sottoscrivono il presente protocollo d’intesa concorrono alla realizzazione di
politiche concertate volte a sostenere le persone che versano in condizioni di povertà estrema o
senza dimora;
2.
Gli enti che sottoscrivono il presente protocollo d’intesa s’impegnano a sostenere i progetti
predisposti dal Comune di Rovigo, in accordo con il Tavolo per i senza dimora, attraverso
l’inserimento nei Piani di Zona degli stessi e il concorso alla copertura economica, mediante una
quota annuale di euro 0,11 per abitante. Tale quota, calcolata sul n° degli abitanti al 31/12/2012,
sarà deliberata dalle amministrazioni comunali e versata all’amministrazione capofila
identificata nel Comune di Rovigo;
3.
Gli enti che sottoscrivono il presente protocollo d’intesa hanno accesso, in accordo con il
Comune di Rovigo, ai servizi offerti dal Centro d’Ascolto Comunale e dall’Equipe per i senza
dimora e alle azioni previste nei Piani annuali di Azione Locale di Inclusione Sociale, nonchè
eventuali altre progettualità rivolte alla medesima utenza. L’accesso a questi servizi è
concordato, volta per volta, tra l’amministrazione comunale competente per territorio e il Centro
d’Ascolto Comunale;
Il Centro d’Ascolto Comunale fornisce i seguenti servizi:
a.
Servizio specialistico di ascolto, valutazione e orientamento per persone in
condizioni di povertà estrema o senza dimora;
b.
Servizio di consulenza diretta al personale dei servizi sociali comunali sui temi del
lavoro con le persone senza dimora o in condizioni di povertà estrema;
c.
Accesso diretto, in situazioni di particolare emergenza e compatibilmente con la
capacita ricettiva, ai servizi di asilo notturno, alla mensa, ai centri di accoglienza
residenziale e agli altri servizi di sollievo presenti presso le strutture della rete;
d.
Orientamento e collegamento verso altri servizi presenti nel territorio regionale e
rivolti a persone senza dimora;
4.
Per valutare e verificare l’efficacia di quanto concordato nel presente protocollo d’intesa è
previsto un report annuale sulle attività svolte. Ulteriori documentazioni possono essere inoltrate
su richiesta della Conferenza dei Sindaci;
5.
Il presente Protocollo d’Intesa ha validità per le tre annualità 2013, 2014 e 2015 ed è
rinnovabile con provvedimento espresso.
Pagina 3 di 5
Letto, approvato e sottoscritto.
Rovigo, lì_________________
Per la Provincia di Rovigo
Il Presidente o Assessore Delegato
_______________________
________________________
Per i Comuni di:
Il Sindaco o Assessore Delegato
1) _____________________________
____________________________
2) _____________________________
____________________________
3) _____________________________
____________________________
4) _____________________________
____________________________
5) _____________________________
____________________________
6) _____________________________
____________________________
7) _____________________________
____________________________
8) _____________________________
____________________________
9) _____________________________
____________________________
10) _____________________________
____________________________
11) _____________________________
____________________________
12) _____________________________
____________________________
13) _____________________________
____________________________
14) _____________________________
____________________________
15) _____________________________
____________________________
16) _____________________________
____________________________
17) _____________________________
____________________________
18) _____________________________
____________________________
19) _____________________________
____________________________
20) _____________________________
____________________________
21) _____________________________
____________________________
22) _____________________________
____________________________
23) _____________________________
____________________________
24) _____________________________
____________________________
25) _____________________________
____________________________
Pagina 4 di 5
26) _____________________________
____________________________
27) _____________________________
____________________________
28) _____________________________
____________________________
29) _____________________________
____________________________
30) _____________________________
____________________________
31) _____________________________
____________________________
32) _____________________________
____________________________
33) _____________________________
____________________________
34) _____________________________
____________________________
35) _____________________________
____________________________
36) _____________________________
____________________________
37) _____________________________
____________________________
38) _____________________________
____________________________
Pagina 5 di 5
COMUNE DI ROVIGO
SETTORE AA.GG. COMUNICAZIONE RIS.UMANE POL.SOC. LAVORO PARI OPP.
EUROPROG.
Allegato alla proposta di deliberazione
PDLC/2013/44 del 13/09/2013
di
Consiglio
Comunale
n.
PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA EX ART. 49 , COMMA 1, DEL D.LGS. N.
267/2000
Il Responsabile del servizio interessato esprime parere positivo in merito alla
regolarità tecnica.
Lì, 13/09/2013
IL DIRIGENTE
Cavaliere Alfonso
COMUNE DI ROVIGO
Settore Risorse Finanziarie, Sviluppo Economico
Allegato alla proposta di deliberazione
PDLC/2013/44 del 13/09/2013
di
Consiglio
Comunale
PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE ex Art. 49 , comma 1,
267/2000
D.LGS. N.
Il Responsabile del servizio finanziario esprime parere positivo in merito alla
regolarità contabile.
Capart 320130.1359 Impegno n. 1070 Anno 2013 euro 5.600,00
Intervento 1.10.04.03 Anno 2014 euro 5.600,00
Intervento 1.10.04.03 Anno 2015 euro 5.600,00
Capart 320254.9220 Accertamento n. 945 Anno 2013 euro 13.000,00
Capart 320254.9220 Accertamento n.
8 Anno 2014 euro 13.000,00
Capart 320254.9220 Accertamento n.
3 Anno 2015 euro 13.000,00
Capart 320150.9656 Impegno n. 1071 Anno 2013 euro 13.000,00
Capart 320150.9656 Impegno n.
40 Anno 2014 euro 13.000,00
Capart 320150.9656 Impegno n.
19 Anno 2015 euro 13.000,00
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Nicoletta Cittadin
n.
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Avezzù Paolo
F.to Targa Michela
Scarica

DLC/2013/43 - Comune di Rovigo