Universalmuseum
Joanneum
2014
Guida ai musei
Italiano
www.museum-joanneum.at
Universalmuseum
Joanneum
Il primo museo d’Austria
Copertina: Egon Schiele, Limite della città (La schiera di
case III), 1917, Neue Galerie Graz, UMJ
Foto: UMJ/N. Lackner
Fondato nel 1811 dall’arciduca Giovanni, l’Universalmuseum
Joanneum figura tra le più antiche istituzioni di natura
civile della Stiria ed è stato il primo museo pubblico
­d’Austria. Lo Joanneum nasce come centro di studi a
carattere tecnico-scientifico dotato di proprie collezioni
esemplari e, nel corso del XIX secolo, attira a Graz molti
illustri scienziati, che qui studiano e lavorano.
Nei suoi oltre 200 anni di storia, lo Joanneum si è affermato quale maggiore museo universale della Mitteleuropa:
forte di oltre 4,5 milioni di oggetti, esso è in grado di
offrire un poliedrico programma espositivo che presenta al
pubblico nelle sue 12 sedi. Questo in piena sintonia con
il compito primo affidatogli dal suo fondatore: “facilitare
l’apprendimento e stimolare la sete di conoscenza”.
Colofone
Editore: Universalmuseum Joanneum GmbH,
Mariahilferstraße 2-4, 8020 Graz
Responsabile dei contenuti: UMJ, Marketing
[email protected]
Traduzione dal tedesco: Delia Pagano
Impaginazione e grafica: Lichtwitz Leinfellner
visuelle Kultur KG, Andrea Weishaupt
Layout: Karin Buol-Wischenau, Leo Kreisel-Strauß
Con riserva di modifica di date e orari anche
a breve termine.
Si applica il regolamento interno.
Il presente opuscolo mostra un breve compendio
­dell’Universalmuseum Joanneum: grazie ai cenni principali
su ogni museo e alle informazioni su orari di apertura
e prezzi dei biglietti, orientarsi diventa più facile. Vi
auguriamo una piacevole permanenza in Stiria e buon
divertimento all’Universalmuseum Joanneum!
L’armeria regionale
Landeszeughaus
Herrengasse 16, 8010 Graz
T +43-316/8017-9810
zeughaus@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
aprile – ottobre,
lun e mer-dom ore 10-17
novembre – marzo
accessibile soltanto con
visita guidata.
Visite guidate
lun, mer-dom, festivi
ore 12 e 14 (tedesco)
lun, mer-dom, festivi
ore 13 (inglese)
In alto: corazza equestre, bottega di Conrad
Seusenhofer, Innsbruck 1510 ca., appartenuta a
Georg v. Stubenberg-Wurmberg
A destra: armature da combattimento del 1600 ca.
Foto: Angelo Kaunat
Kunsthaus Graz
Una storia
movimentata
Friendly Alien
Un tempo la Landeszeughaus ospitava il più importante
arsenale d’armi presente nella porzione sud-orientale
dell’impero asburgico. Erano stati gli stati provinciali
della Stiria a farlo erigere alla metà del XVII secolo,
­fondamentalmente allo scopo di custodirvi l’equipaggiamento dei semplici fanti e cavalieri acquisito nei secoli
XVI e XVII. Tra il XV e il XVIII secolo, a causa della loro
posizione di confine, i territori (allora appartenenti
­all’Austria Interna) di Stiria, Carinzia e Carniola, con la
città residenziale di Graz, furono ripetutamente soggetti
alle incursioni delle truppe turche e dei ribelli ungheresi.
È dal 2003 che la Kunsthaus ravviva con la sua presenza
biomorfa il centro storico, attirando curiosi da tutto il
mondo. Furono gli stessi architetti Peter Cook e Colin
Fournier a dare all’edificio il nomignolo di Friendly Alien.
La Facciata BIX, concepita dalla coppia di designer berlinesi realities:united, fa da membrana di comunicazio­­ne
tra la struttura e lo spazio pubblico circostante. Dalla
Needle si apre una fantastica vista sul singolare panorama
dei tetti di Graz!
Alla metà del XVIII secolo, la Landeszeughaus perse la sua
rilevanza militare, ma fu preservata come monumento e
costituisce oggi il più grande arsenale d’armi storiche del
mondo: 32.000 armamenti originali richiamano in questa
straordinaria cornice al passato bellicoso della regione.
Con le armi qui esposte si potrebbe ancora equipaggiare
un esercito di diverse migliaia di soldati, ciò nonostante i
reperti che vediamo oggi restano soltanto muti testimoni
di un periodo ricco di conflitti.
Kunsthaus Graz
Lendkai 1, 8020 Graz
T +43-316/8017-9200
kunsthausgraz@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
mar-dom ore 10-17
Visite guidate (italiano)
su richiesta
In alto: Kunsthaus Graz, veduta aerea
Foto: Zepp-Cam, 2004/Graz, Austria
A destra: immagine della mostra, Ai Weiwei,
Colored Pillars, 2006
Foto: UMJ/N. Lackner
Dal punto di vista programmatico, la Kunsthaus Graz si
concentra sull’arte contemporanea a partire dal 1960,
spaziando dall’architettura al design, dalla pittura alla
scultura, dalla fotografia fino ai nuovi media e alla cinematografia. Le ampie mostre personali portano a Graz
opere di artisti di fama internazionale, del calibro di Ai
Weiwei, Andy Warhol, Berlinde de Bruyckere e Heimo
­Zobernig, mentre i progetti a carattere tematico presentano posizioni artistiche su problematiche sociali d’attualità e d’interesse generale. Alla Kunsthaus Graz ha sede
anche la Camera Austria, istituzione dedicata alla fotografia, che ne studia gli aspetti artistici, teorici e pubblicistici.
Nel 2014 l’accento poggerà sulle utopie artistiche. Momenti
clou saranno la mostra Lissitzky – Kabakov. Utopia e realtà
e la personale dedicata a James Benning.
Castello di Eggenberg Le sale fastose e il parco
Schloss Eggenberg
Eggenberger Allee 90, 8020 Graz
(a ca. 3,5 km dal centro)
T +43-664/8017-9560
eggenberg@
museum-joanneum.at
Le sale fastose
Orari di apertura
aprile – ottobre,
accessibile soltanto con
visita guidata
Visite guidate
mar-dom, festivi: ore 10, 11, 12,
14, 15 e 16 (tedesco e inglese) o
su ­prenotazione (italiano)
Parco con Giardino dei Pianeti,
giardinetto padronale e collina
delle rose
Orari di apertura
aprile – ottobre,
tutti i giorni ore 8-19
novembre – marzo,
tutti i giorni ore 8-17
In alto: castello di Eggenberg
Foto: UMJ/Jare
A destra: Sala dei Pianeti
Foto: UMJ/P. Gradischnigg
Alte Galerie Castello di Eggenberg
Le sale fastose e il parco
Capolavori
Dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESC­O,
l’intero complesso del castello di Eggenberg costituisc­e
un’unica opera d’arte d’epoca barocca e si configura
come rappresentazione simbolica dell’universo. La Sala
dei Pianet­i, disposta al centro del piano nobile, vanta un
ciclo di pitture eseguite da Hans Adam ­Weissenkircher e
figura tra i più notevoli esempi di sale fastose del Barocco
della Mitteleuropa. Attorno alla Sala dei Pianeti troviamo
altre 24 sontuose sale con magnifiche decorazioni parietali, oltre 500 dipinti a soffitto e preziosi interni originali,
che dal XVIII secolo a questa parte non hanno più subito
modifiche. La stanzetta giapponese custodisce un esemplare unico di paravento del XVII secolo con rare raffigurazioni dell’antica città residenziale di Ôsaka.
La Alte Galerie invita a compiere un viaggio attraverso la
storia dell’arte europea dal Medioevo fino alla fine dell’età
barocca.
Il parco è uno dei giardini monumentali di maggior pregio
della Stiria e nel corso della sua storia ha cambiato volto
frequentemente. Nel XIX secolo l’impianto barocco fu trasformato in un rigoglioso “paessaggio pittorico”. All’inizio
del XX secolo l’interesse per il giardino diminuì, ed è
­soltanto in tempi recenti che esso è stato rivalorizzato e
ripristinato come monumento d’epoca romantica.
Un’attrazione particolare del parco di Eggenberg è la pittoresca collinetta delle rose, che nel 2008 è stata ricostruita
in ogni dettaglio secondo l’originale ottocentesco. Un complesso di poetica bellezza è anche il Giardino dei Pianeti.
Il percorso parte dai temi sacri, da cui si ricava un’impressione di quella che fu l’iconografia cristiana a cavallo
dei secoli XII–XVI. Accanto a grandi opere del gotico
austriaco, la collezione d’arte medievale comprende
anche pezzi di rango europeo come la Madonna di Admont
e ­l’Ex-voto di St. Lambrecht.
Alte Galerie
Schloss Eggenberg
Eggenberger Allee 90, 8020 Graz
(a ca. 3,5 km dal centro)
T +43-664/8017-9560
altegalerie@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
aprile – ottobre,
mer-dom ore 10-17
novembre – 6 gennaio 2015,
accessibile soltanto con
visita guidata
Visite guidate
su ­prenotazione (tedesco e
inglese)
In alto: veduta d’interno con la
Madonna di Admont
A destra: Jan Brueghel il vecchio,
Trionfo della morte, 1597, olio su tela
Foto: UMJ/N. Lackner
L’arte del Rinascimento e del Barocco stupisce con ­mitiche
figure di divinità e allegorie ricche di dettagli, che il
Barocco continua a sviluppare nelle cromaticità brillanti
della sua pittura e nel pathos della sua scultura. I capolavori di Lucas Cranach il vecchio, Jan Brueghel il vecchio
e Bartholomäus Spranger e le tele di Johann Georg
Platzer e Martin Johann Schmidt (“Kremser Schmidt”)
costituiscono i momenti clou dell’esposizione.
Il Gabinetto Disegni e Stampe su rame della Alte Galerie
conta circa 15.000 tra stampe e disegni eseguiti a mano,
tra cui opere di Dürer e Rembrandt. Al pubblico se ne
propongono continuamente stralci nell’ambito di mostre
speciali.
Gabinetto numismatico Castello di Eggenberg
Münzkabinett
Schloss Eggenberg
Eggenberger Allee 90, 8020 Graz
(a ca. 3,5 km dal centro)
T +43-316/8017-9513
muenzkabinett@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
aprile – ottobre,
mer-dom ore 10-17
novembre – 6 gennaio 2015,
accessibile soltanto con
visita guidata
Visite guidate
su ­prenotazione (tedesco e
inglese)
In alto: collezione del gabinetto numismatico
A destra: medaglione con effigie dell’arciduca
Carlo II dell’Austria Interna, 1567Fotos: UMJ/N.
Lackner
Museo archeologico Castello di Eggenberg / Museo romano Flavia Solva
Storia e denaro
Segni di vita
Le monete non sono semplici mezzi di pagamento, ma
rivelano anche informazioni sul potere politico e sulla
cultura delle società che le usano. La collezione del Gabinetto numismatico è la seconda del suo genere in Austria
e riflette la storia delle monete utilizzate in Stiria, vantando tra l’altro strabilianti tesori e pezzi rari provenienti
dalla zecca di Graz.
Ritrovamenti unici al mondo, come il carro votivo di
Strettweg e altre rarità archeologiche venute alla luce
in Stiria, si uniscono a oggetti dell’antichità classica e
dell’antico Egitto e si pongono come un punto di partenza
per riflettere su questioni di fondo riguardanti l’esistenza
umana. Queste testimonianze tratte da oltre 50.000 anni
di storia “stiriana”, dall’età della pietra fino all’epoca
romana, stimolano l’interesse verso realtà di vita diverse.
Il Gabinetto numismatico ha sede nell’ala più antica del
Castello di Eggenberg, risalente al XV secolo. La sala
­intitolata a “Balthasar Eggenberger” reca il nome del
costruttore del castello, a suo tempo responsabile della
zecca di Graz per conto dell’imperatore Federico III. In
questa sezione della mostra si illustra la crisi monetaria
che scosse l’Austria e le aree meridionali della Germania
negli anni attorno al 1450.
La seconda sala è dedicata all’esponente di maggior spicco
della famiglia Eggenberg: “Hans Ulrich von Eggenberg”.
Gli oggetti qui esposti narrano della circolazione monetaria in Stiria dall’antichità fino alla fine del XVIII secolo.
Attraverso pezzi scelti si documenta l’attività della zecca
di Graz, che batté moneta dal 1215 fino alla sua chiusura
ad opera dell’imperatrice Maria Teresa.
Archäologiemuseum
Schloss Eggenberg
Eggenberger Allee 90, 8020 Graz
(a ca. 3,5 km dal centro)
T +43-316/8017-9515
archaeologie@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
aprile – ottobre,
mer-dom ore 10-17
novembre – 6 gennaio 2015,
accessibile soltanto con
visita guidata
Visite guidate
su p
­ renotazione (tedesco e
inglese)
Römermuseum Flavia Solva
Marburgerstraße 111,
8435 Wagna
T +43-316/8017-9515
archaeologie@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
Accesso libero tutto l’anno
dall’esterno alla nuova struttura
in vetro.
In alto: veduta d’interno
A destra: carro votivo di Strettweg
Foto: UMJ/N. Lackner
Il Museo archeologico posto nel parco del castello di
Eggenberg presenta circa 1.200 oggetti tratti dalle colle­
zioni dello Joanneum. Nell’adiacente Lapidarium si
possono ammirare tre antichi mosaici pavimentali e 96
esempi di lapidi romane anch’essi tratti dalla propria
collezione.
Museo romano di Flavia Solva
Flavia Solva, posta nel comune di Wagna, è il più importante scavo d’epoca romana della Stiria. Il museo romano
si presenta come una grande teca accessibile al cui interno
si ripercorre la storia della scoperta e dello studio di
questa città, che un tempo fu uno dei principali centri
culturali della provincia romana di Norico.
Museo delle tradizioni popolari
Museum im Palais
Museum im Palais
Sackstraße 16, 8010 Graz
T +43-316/8017-9810
museumimpalais@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
mer-dom ore 10-17 In alto: veduta d’interno
A destra: tocco arciducale 1400 ca., argento
colato, battuto, dorato, velluto, perle in
incastonatura a foglioline smaltate, ermellino
e code di donnola del 1766
Foto: UMJ
La tesoreria della Stiria
Cose di tutti i giorni
I più importanti status symbol dell’aristocrazia: questo è
il tema attorno al quale ruota la mostra permanente della
collezione storico-culturale ospitata al Museum im Palais.
Molti oggetti esposti presentano uno stretto legame con
la Stiria e con Graz; tra i più notevoli: il “tocco arciducale”
(ca. 1400) e la sontuosa carrozza dell’imperatore Federico
III (ca. 1452). Questi preziosi reperti ricordano lo stile di
vita nobiliare dei tempi passati. Tra le principali attrazioni del museo vi è anche la meridiana tascabile costruita
dall’astronomo di corte Georg von Peuerbach nel 1455.
Gli oggetti narrano storie delle persone cui un tempo sono
appartenuti; ciò vale in particolare al Museo delle tradizioni popolari. Qui si raccolgono, custodiscono e s­ tudiano
testimonianze materiali della vita sociale. “Abitazione”,
“abbigliamento” e “fede” rappresentano i temi del museo
che, originariamente incentrato sulla società rurale
dell’anteguerra, studia oggi la vita del mondo globalizzato,
che sta ridefinendo le proprie radici a partire da relitti
culturali.
Di gran pregio, poi, è la sede stessa, un vero gioiello di
architettura barocca. Non a caso palazzo Herberstein
figura tra le più significative residenze del centro di Graz
e affascina con il suo scalone di rappresentanza, sormontato da un sontuoso affresco a soffitto raffigurante uno
scorcio dell’Olimpo. Anche i saloni, primo fra tutti quello
degli specchi, presentano numerose decorazioni a parete e
a soffitto in stile barocco oltre a stufe in maiolica d’epoca.
Il magnifico ambiente del piano nobile costituisce una
cornice eccellente per presentare i preziosi oggetti della
collezione.
Volkskundemuseum
Paulustorgasse 11-13a,
8010 Graz
T +43-316/8017-9810
volkskunde@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
marzo – novembre,
mer-ven ore 16-20,
sab, dom, festivi ore 14-18
da dicembre a febbraio chiuso
In alto: veduta della mostra (sala dei costumi
folcloristici, concepita negli anni 1930)
A destra: Tschatschkette, 13 amuleti contro
la sfortuna legati con corda rossa
Foto: UMJ
Il Museo delle tradizioni popolari fu fondato nel 1913 da
Viktor Geramb. Il 2013 ne segna pertanto il centenario.
Fin dalla fondazione la sua sede è stata un ex convento
di frati cappuccini risalente ai primi del XVII secolo.
Un’ulteriore attrazione del complesso è l’adiacente chiesa
­consacrata a S. Antonio di Padova, che presenta affreschi
di gran pregio, opera, fra l’altro, di Giovanni Pietro de
Pomis e Hans Adam Weissenkircher, i due pittori di
maggiore rilievo presso la corte dei sovrani dell’Austria
Interna di Graz.
Neue Galerie Graz Quartiere Joanneum
Neue Galerie Graz
Joanneumsviertel, 8010 Graz
Ingresso Kalchberggasse
T +43-316/8017-9100
joanneumsviertel@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
mar-dom ore 10-17
Visite guidate (italiano)
su richiesta
In alto: Günter Brus, Autopittura, dicembre
1964/1984
Foto: Ludwig Hoffenreich
A destra: Herbert Boeckl, Erzberg I, 1942
Foto: UMJ
Museo di scienze naturali Quartiere Joanneum
Dal Biedermeier a oggi
Sulle tracce della natura
Un compendio di due secoli d’arte: la mostra permanente
della Neue Galerie Graz offre una selezione di opere,
tratte dalla propria collezione, che ripercorre gli sviluppi e
le tendenze dell’arte figurativa dal Biedermeier a oggi. Lo
sguardo passa dalla concezione sistematica della realtà del
XIX secolo all’analisi delle problematiche artistiche tra fine
’800 e inizio ’900 per arrivare a fenomeni come la Op art e
l’arte concettuale e a quesiti della scultura e della p
­ ittura
contemporanee. Tra i fiori all’occhiello della mostra vi
sono lavori di Friedrich von Amerling, ­Ferdinand Georg
Waldmüller, Egon Schiele, Herbert Brandl, Franz West e
Michelangelo Pistoletto.
Il Museo di scienze naturali narra dell’affascinante varietà
di forme che caratterizzano la materia animata e inanimata. Partendo da una serie di oggetti scelti dalle collezioni ­naturalistiche dell’Universalmuseum Joanneum
(botanica, ­­geologia & paleontologia, mineralogia, zoologia), la mostra ­permanente, allestita secondo i più
moderni standard ­tecnologici, conduce alla scoperta
dell’affascinante storia della Terra, che nel suo corso ha
visto più volte m
­ odificarsi le forme viventi e i loro habitat.
Per gli approfondimenti tematici si propongono a intervalli regolari mostre temporanee.
Il BRUSEUM presenta e studia l’eclettica opera di Günter
Brus, artista stiriano di fama mondiale. In quanto sezione
della Neue Galerie, il BRUSEUM custodisce lavori centrali
della produzione dell’artista e contribuisce, con le sue cangianti mostre e le manifestazioni periodiche, a ­diffondere
la conoscenza e la comprensione del multiforme talento
di Brus e del suo programmatico superamento dei generi
artistici classici.
Naturkundemuseum
Joanneumsviertel, 8010 Graz
Ingresso Kalchberggasse
T +43-316/8017-9100
joanneumsviertel@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
mar-dom ore 10-17
In alto: il Quartiere Joanneum
A destra: immagine della mostra
Foto: UMJ/N. Lackner
Il “Lesliehof”, la casa madre dello Joanneum in cui oggi ha
sede il museo, fu fin dalla sua istituzione (1811) votato alle
scienze naturali. Questo perché il suo fondatore, l’arciduca
Giovanni, era un appassionato di natura e tecnologia.
Agli albori dell’istituzione rimanda ancora oggi la collezione mineralogica, che preserva una classificazione dei
minerali – oggi ormai rara – utilizzata nel XIX secolo e
viene esposta in vetrine originali provenienti dal castello
di Schönbrunn a Vienna.
Collezioni multimediali Quartiere Joanneum
Multimediale Sammlungen
Joanneumsviertel, 8010 Graz
Ingresso Kalchberggasse
T +43-316/8017-9100
joanneumsviertel@
museum-joanneum.at
Parco scultoreo austriaco
Memoria audiovisiva
Dialogo tra natura
e scultura
Fotografie storiche e contemporanee, filmati e registrazioni audio dalla comparsa di questi mezzi ad oggi:
le ­Collezioni multimediali sono la memoria audiovisiva
della Stiria e documentano il percorso della regione e dei
suoi abitanti verso l’era digitale, inquadrandolo sia dalla
­prospettiva pubblica e ufficiale che da quella privata. Forti
di oltre due milioni di oggetti, le Collezioni multimediali
dello Joanneum figurano tra le più rilevanti d’Austria.
Quando s’incontrano arte e natura ne scaturiscono storie
che mutano di continuo al passare delle stagioni. Il parco,
struttura creata dall’uomo eppure soggetta alle leggi della
natura, stabilisce un rapporto unico con le sculture che,
collocate all’esterno, restano esposte agli agenti atmosferici. Da questo dialogo tra la sede e le opere sorge un linguaggio artistico particolare: i sogni si materializzano
e nascono spazi d’incontro poetico.
Le mostre audiovisive, allestite via via su tematiche
diverse, sono accessibili gratuitamente presso il centro
visitatori del “Quartiere Joanneum”. Le immagini e le
audioregistrazioni ripercorrono la memoria presentandola da varie angolature, dal ricordo personale al documento storico.
Fin dalla sua fondazione nel 2003, il Parco scultoreo
austriaco, ubicato a sette chilometri a sud di Graz, si
è affermato quale punto di riferimento per la ­scultura
contemporanea. Il magnifico impianto, concepito
­dall’architetto Dieter Kienast, si estende su di un’area di
ca. sette ettari e fa da cornice a oltre 60 sculture. Qui le
opere di rinomati artisti austriaci, da Fritz Wotruba
a Franz West ­a Erwin Wurm, Heimo Zobernig e Michael
Kienzer, comunicano con esempi di scultura inter­
nazionale, tra cui opere di Jeppe Hein, Nancy Rubins,
Tobias Rehberger e Susana Solano.
Österreichischer Skulpturenpark
Thalerhofstraße 85,
8141 Unterpremstätten
T +43-316/8017-9704
skulpturenpark@
museum-joanneum.at
Ingresso libero.
Ingresso libero.
Orari di apertura
in caso di mostra
mar-dom ore 10-17
Orari di apertura
aprile – ottobre,
lun-dom ore 10-20
In alto: l’arciduca Giovanni d’Austria (1782-1859)
in uniforme da feldmaresciallo, seduto di profilo
sinistro, 1849, calotipia, ovale 18 × 13,5 cm
Foto: Fritz e Julie Vogel, Francoforte sul Meno, carta
salata, autografata e datata a destra nella foto
A destra: scuola di nuoto presso la locanda Hinterbrühl di Andritz, estate 1913, immagine per lanterna
magica, 9 × 12 cm, con descrizione a margine
Foto: Victor Bauerer
Visite guidate (italiano)
su richiesta
In alto: Nancy Rubins, Airplane Parts & Hills, 2003,
Foto: UMJ/Michael Schuster
A destra: Mario Terzic, Arca di alberi vivi, 2011
Foto: J.J. Kucek
Castello di Trautenfels
Museo della caccia e dell’agricoltura Castello di Stainz
Ricchezza di una regione
Cultura della caccia
e agricoltura
Il Castello di Trautenfels, simbolo del tratto centrale della
valle dell’Enns, troneggia su di uno sperone di roccia posto
ai piedi del Grimming. L’edificio fu ristrutturato in stile
barocco nel XVII secolo ad opera del conte Siegmund
Friedric­h von Trauttmansdorff. I pregiati affreschi si
devono a Carpoforo Tencalla, gli stucchi ad Alessandro
Sereni.
Con la sua collegiata barocca, il castello di Stainz è un elemento caratteristico del paesaggio collinare della Stiria
occidentale. Al suo interno ha sede il maggiore museo
della caccia d’Austria, un magnete non solo per i cacciatori. Armi e attrezzature storiche, magnifiche opere d’arte
e oggetti d’artigianato artistico illustrano in quanti modi
diversi l’attività venatoria sia radicata nella nostra cultura.
Ripercorrendo la storia della caccia dall’età della pietra ad
oggi e osservando la ricchezza dei preziosi oggetti esposti
emerge un ricco panorama di temi e mode ispirati alla
caccia. Installazioni interattive spiegano i nessi intercorrenti tra caccia, ecologia della selvaggina e natura.
In 13 sale disposte a caleidoscopio, il museo del paesaggio
presenta la storia dell’insediamento umano e dello sviluppo naturale della valle stiriana dell’Enns e della regione di
Aussee.
Schloss Trautenfels
8951 Trautenfels 1
T +43-3682/222 33
trautenfels@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
12 aprile – 31 ottobre
lun–dom ore 10–17
Visite guidate
su richiesta
In alto: castello di Trautenfels con monte Grimming
Foto: Katharina Krenn
A destra: dal salotto di caccia del conte Lamberg,
ca. 1900
Foto: Ernst Reichenfelser
Prendendo le mosse dalle ere geologiche, la mostra speciale del 2014 tesse una fitta trama di racconti imperniati
sul tema del bosco: da un lato ne delinea le funzioni e ne
illustra i mutamenti sotto l’azione antropica, ne presenta
l’energia e ne documenta lo sfruttamento da parte
dell’uomo; dall’altro narra anche del mito del bosco come
luogo naturale, selvaggio, immutabile e che preclude
l’orizzonte.
Schloss Stainz
Schlossplatz 1, 8510 Stainz
T +43-3463/2772-16
Jagdmuseum
[email protected]
Landwirtschaftsmuseum
landwirtschaft@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
aprile – ottobre
mar–dom ore 10–17
Visite guidate
su richiesta
In alto: attrezzi per la lavorazione del terreno e il
raccolto della metà del XX sec
Foto: UMJ/M. Wimler
A destra: coppa in corno lavorato di stambecco
con stemma: “Staudenhein und Wildburg zu Otterschlag”, inciso sul coperchio: 24 dicembre 1870
Foto: UMJ/N. Lackner
Il secondo museo presente al castello di Stainz prende
anch’esso le mosse da una delle grandi passioni dell’arciduca Giovanni, fondatore nel 1811 dello Joanneum. Oltre
ad essere un patito della caccia, infatti, l’arciduca promosse l’introduzione di numerose innovazioni tecnologiche nel settore agricolo. Il museo dell’agricoltura mostra i
diversi momenti della vita e del lavoro della popolazione
rurale dedita al lavoro dei campi e alla silvicoltura e, con
l’ausilio di reperti storici e postazioni interattive, traccia
l’evoluzione dall’epoca pre-industriale alle sfide del XXI
secolo.
Nel 2014 il Museo dell’agricoltura dedica una mostra speciale al legno come materia prima ed elemento architettonico sia nel campo dell’edilizia tradizionale che di quella
moderna. Non a caso lo ritroviamo negli edifici abitativi,
nei capannoni industriali, in agricoltura, spesso addirittura senza neppure accorgercene.
Casa natale di Rosegger
Rosegger-Geburtshaus
Nr. 42, 8671 Alpl
T +43-3855/8230
info-rosegger@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
aprile – ottobre
mar-dom ore 10-16
In alto: casa natale
A destra: soggiorno
Foto: UMJ/KH. Wirnsberger
Museo di Rosegger
Ricordi d’infanzia
Tappe della vita
Il poeta popolare stiriano Peter Rosegger nacque il 31
luglio 1843 in questa semplice casa di contadini di montagna risalente al XVIII secolo. Primo di sette figli, crebbe in
condizioni di vita oltremodo modeste: il cibo si preparava
sul fuoco acceso del focolare e nell’unica sala centrale si
mangiava, si dormiva e si lavorava. Mobilio e suppellettili
testimoniano della vita semplice dei contadini del XIX
secolo. Ancora oggi la casa natale di Peter Rosegger si raggiunge solo a piedi: una camminata di una mezz’oretta
attraverso il paesaggio boschivo di Alpl conduce al complesso di edifici composto da unità abitativa, stalle e fienile, deposito e una capanna per l’essiccazione del lino.
Nei suoi testi, Peter Rosegger si rifà spesso ai ricordi della
sua infanzia ad Alpl, luogo per il quale conia addirittura il
termine “Waldheimat”, la patria nel bosco. Fu proprio
nella sua casa natale che Rosegger mosse i primi passi
come scrittore, primi tentativi ai quali seguì un’ampia
opera letteraria.
Nell’ex casa di Peter Rosegger (1843–1918) a Krieglach,
una piccola mostra ripercorre le diverse fasi della vita e
dell’opera del poeta stiriano. Da ammirare lettere e documenti, immagini e scritture, che mostrano, fra l’altro, che
Rosegger coltivava stretti rapporti con numerosi artisti
della sua epoca. L’allestimento occupa quelle che un tempo
erano le stanze private di Peter Rosegger, che fece
costruir­e l’edificio nel 1877 secondo un suo progetto. Lo
studio come la camera in cui il poeta morì, al primo piano
della casa, sono stati lasciati allo stato originario e convogliano un’impressione autentica dello stile di vita di Peter
Rosegger che, soprattutto se confrontato con la sua casa
natale, testimonia dell’ascesa sociale da figlio di contadini
a scrittore di successo, anche economico.
Rosegger-Museum
Roseggerstraße 44,
8670 Krieglach
T +43-3855/2375
info-rosegger@
museum-joanneum.at
Orari di apertura
aprile – ottobre
mar-sab ore 10-16
In alto: museo di Peter Rosegger
A destra: studio
Foto: UMJ/KH. Wirnsberger
Tariffe d’ingresso
Il biglietto ordinario dà diritto ad una singola visita della sede
presso la quale è stato acquistato nell’arco della stessa
giornata.
Per visitare tutte le mostre dell’Universalmusem Joanneum è
possibile acquistare una tessera Joanneum da 24h o 48h
presso una qualunque delle nostre biglietterie. Queste tessere danno diritto all’ingresso a tutte le sedi dell’Universalmuseum Joanneum nell’arco di 24 ovvero di 48 ore.
Tariffe ridotte si applicano a comitive, studenti di età inferiore
ai 27 anni, anziani e famiglie.
Immagini: Shop del museo, Quartiere Joanneum
Per i bambini con meno di 6 anni l’ingresso è gratuito.
Le visite guidate non sono comprese nel prezzo del biglietto e
possono essere pagate presso le biglietterie.
Biglietto ordinario
8€
Museo delle tradizioni popolari 6€
Casa natale di Rosegger, Museo di Rosegger
4€
Tessera 24h
11 €
17 €
Tessera 48h
Universalmuseum
Joanneum
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www.museum-joanneum.at
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2014 Guida ai musei - Universalmuseum Joanneum