Regione Siciliana
Agenzia Regionale dei Rifiuti e delle Acque
Osservatorio delle Acque
Summer School
“Cambiamenti climatici nel Mediterraneo
Esperienze in Sicilia sulla siccità e
desertificazione
alla luce dei cambiamenti climatici
Ing. G. Geraci
Osservatorio delle Acque
7 settembre 2008 – Cambiamenti climatici nel Mediterraneo
Le anomalie climatiche verificatesi a partire dagli anni ’80 e con maggiore
frequenza nell’ultimo decennio hanno indotto la comunità scientifica ad ammettere
l'esistenza di una modificazione del clima osservato a scala globale.
Lo studio e l’analisi dei dati e parametri idro-climatici, evidenzia altresì,
chiaramente un forte trend positivo nella temperatura, e negativo nelle
precipitazioni, anche alla scala continentale europea e a quella locale, come nella
nostra regione. In futuro le tendenze osservate sembrano permanere e
diminuiscono sempre più le incertezze nella valutazione di questi scenari, anche per
merito dei nuovi sistemi utilizzati di monitoraggio e previsione. Per prepararsi al
futuro è necessario migliorare la conoscenza su questi fenomeni, ed indirizzare lo
studio e la ricerca finalizzati alla valutazione degli “impatti” e all’individuazione
delle azioni di mitigazione da adottare sui vari sistemi fisici, sociali ed economici
coinvolti.
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Il fenomeno della desertificazione è conseguente ad un
insieme di cause che portano al degrado delle terre nelle
zone aride e semiaride, tra le quali le variazioni climatiche
e le attività antropiche.
Gli studi e le ricerche portate avanti nell’Isola e a livello di
bacino del Mediterraneo, grazie soprattutto ai Progetti di
iniziativa comunitaria INTERREG, hanno consentito tra
l’altro di sviluppare attività scientifiche per la mitigazione
e l’adattamento agli effetti negativi legati alla siccità ed
alla desertificazione nonché alla riduzione delle risorse
idriche superficiali e sotterranee.
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Esperienze ed attività dell’Osservatorio delle Acque
L’osservatorio delle Acque, settore II dell’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le
Acque, per compito istituzionale esplica l’attività conoscitiva a mezzo di:
•Monitoraggio continuo
•Aggiornamento curve di possibilità climatica
•Prevenzione
degli
effetti
negativi
legati
agli
eventi
estremi:
esondazione e siccità
•Rilievo sistematico dei livelli idrometrici
•Misure di portata su sorgenti, pozzi, gallerie e corsi d’acqua
•Redazione dei bilanci idrologici nelle sezioni di osservazione e studio
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piena,
Dopo la realizzazione del sistema di rilevamento in telemisura, l’Ufficio ha
partecipato come capofila al progetto SEDEMED - “Sécheresse et Désertification
dans le bassin Méditerranée” - che si inquadra nell’ambito del Programma
Comunitario INTERREG III B MEDOCC.
Il progetto, con la collaborazione di partners nazionali ed internazionali, ha
contribuito all’organizzazione e all’avviamento di un sistema integrato per il
monitoraggio e la previsione degli eventi di siccità e dei processi di
desertificazione, nonché alla definizione di misure di mitigazione degli impatti
prodotti da tali eventi.
Attraverso il progetto SEDEMED i partner hanno contribuito alla definizione
di metodologie sempre più aggiornate per l’organizzazione di un sistema
informativo strutturale per una migliore gestione delle risorse idriche, al fine di
mitigare il fenomeno di siccità e desertificazione nell’ambito di una cooperazione
transnazionale.
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In occasione del convegno conclusivo del progetto SEDEMED, tenutosi a Palermo, nel
settembre 2006, oltre alla presentazione e discussione dei risultati e delle relative
ricadute, sono stati presentati i 3 volumi (A, I e II) "Rilevamento, trattamento ed
elaborazione dei dati meteoclimatici", che rappresentano i risultati delle attività
esperite nell'ambito del progetto, raccolti ed organizzati in modo da costituire uno
strumento fondamentale per la realizzazione di un sistema informativo di qualità
funzionale alla lotta alla siccità ed alla desertificazione nell'area Medocc.
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I risultati positivi raggiunti con i Progetti SEDEMED hanno indotto a continuare
sulla strada intrapresa, attraverso la partecipazione al progetto PRODIM che si
pone l’obiettivo di approfondire, con appositi studi, misure e rilevamenti, parametri
e dati connessi alle problematiche inerenti l’utilizzo razionale e sostenibile delle
risorse idriche, superficiali e sotterranee, e alla possibilità di attribuire un ruolo
alle acque non convenzionali quali le acque reflue e dissalate.
Per il futuro, nella continuità, l’Agenzia per i Rifiuti e le Acque tra i suoi obiettivi
precipui include quelli della partecipazione attiva a programmi di studi e ricerche
nel campo delle acque superficiali e profonde, al fine di una razionale
programmazione
dell’uso
della
risorsa
nell’ottica
della
quantitativa.
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sostenibilità
quali-
•
•
Le verifiche condotte sui dati e parametri idrologici registrati in Sicilia, a
partire dalla banca dati storica dell’Osservatorio, evidenziano risultanze sulla
base delle quali è possibile rilevare alcune variazioni nelle caratteristiche
termopluviometriche del territorio regionale.
A fronte di una precipitazione media annua che tendenzialmente poco si
discosta dal trend regionale, anche con riferimento al lungo periodo 1921-2007
mm 715,0 (90 anni circa), a partire dagli anni 70 in particolare si evidenzia che:
 le piogge segnano una modifica nella loro distribuzione spazio-temporale;
si
registrano tendenzialmente piogge più brevi ed intense e si allungano i periodi secchi
all’interno dello stesso anno;
 si registrano con maggiore frequenza anomalie di temperature (rispetto alle
caratteristiche climatologiche regionali) con conseguenti ondate di calore;
 i bilanci idrologici mostrano un deficit sempre più rilevante.
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Media del periodo
1921-2007
714.6 mm
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LA RETE IDRO-TERMO-PLUVIOMETRICA
Tradizionali
Telemisura
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Andamento della temperatura
in media decadica (1964-2006)
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Nel territorio dell’Isola, con più evidente incidenza nei versanti meridionale ed
occidentale, si manifestano evidenti processi di degradazione in aree sempre più
estese con particolare riferimento a:
–
–
–
–
–
Erosione dei suoli;
Salinizzazione;
Perdita di sostanza organica;
Abbassamento dei livelli idrici negli acquiferi sotterranei;
Avanzamento verso l’entroterra dell’interfaccia del cuneo salino.
In diverse aree costiere, inoltre, i processi di salinizzazione, alcalinizzazione e
sodificazione sono in fase di notevole espansione con ripercussione sulla
produttività dei suoli e conseguenti perdite di prodotti.
Nonostante le osservazioni disponibili, anche se compendiano circa un secolo di
informazioni, non diano la possibilità di fare previsione in merito agli sviluppi a
medio e lungo termine, essendo riferite ad una scala temporale e spaziale non
significativa ai fini climatologici, è possibile tuttavia affermare che il perdurare
di fenomeni caratterizzati da eventi idrologici con punte sempre più elevate nei
valori massimi e minimi costituisce il presupposto per l’innesco di condizioni di
siccità, almeno in alcune porzioni del territorio dell’Isola con conseguenti
situazioni di degrado dei suoli e predisposizione a fenomeni di desertificazione.
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•
•
•
Notevole incidenza sull’aumento del rischio di desertificazione è da attribuirsi
ai cambiamenti climatici in corso, unitamente all’accentuazione dei fenomeni di
urbanizzazione, del degrado delle caratteristiche dei terreni dovute a cause
molteplici, tra cui pratiche agricole non sempre rispondenti, incendi boschivi,
salinizzazione delle falde etc.
Si riscontra, altresì, con sempre maggiore frequenza l’aumento in Sicilia e
nell’area mediterranea in generale del fenomeno di aridità con conseguenze
abbastanza significative sulle piante, sulla vegetazione in generale, sullo
sviluppo di malattie, sulla disponibilità delle riserve idriche superficiali e
profonde.
L’aumento medio delle temperature ed il conseguenziale aumento della
evapotraspirazione fanno registrare, infatti, deflussi idrici superficiali e
sotterranei e conseguenti volumi di accumulo negli invasi, notevolmente
inferiori a quelli del passato, con gravi e pesanti ripercussioni sulle
disponibilità per uso irriguo potabile e industriale.
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• Nell’ottica di strategie e azioni di riduzione della vulnerabilità e di
adattamento ai problemi connessi alla siccità e desertificazione, a
livello nazionale si è portato avanti il PAN (Piano d’Azione Nazionale)
cui ha contribuito l’Osservatorio dell’Agenzia Regionale per i Rifiuti e
le Acque attraverso il Comitato Nazionale Lotta alla Siccità e
Desertificazione.
• Il comitato, infatti, nell’espletamento della propria attività, ha
previsto tra l’altro un sistema articolato d’azioni da dispiegare in
sintonia con i principi dello sviluppo sostenibile.
• L’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque con il Settore
Osservatorio delle Acque ha sviluppato diversi progetti nelle aree
maggiormente esposte ai problemi di siccità e desertificazione e in
particolare nella Sicilia occidentale, nell’area del trapanese e alla foce
del Fiume Imera Meridionale nel Comune di Licata.
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• Detto Piano attribuisce alle Regioni ed alle Autorità di Bacino, secondo
le rispettive funzioni, l’elaborazione e l’attuazione di misure specifiche
a carattere forestale, agronomico, civile e sociale, accompagnate da
mirati piani di informazione, formazione ed educazione in alcuni settori
individuati come prioritari (Delibera CIPE 1999):
–
–
–
–
Protezione del suolo
Gestione sostenibile delle risorse idriche
Riduzione dell’impatto delle attività produttive
Riequilibrio del territorio
• Per il riconoscimento e la stima dei trend delle variabili climatiche si è
fatto riferimento alle serie temporali dei dati rilevati delle stazioni di
monitoraggio opportunamente distribuite sul territorio, ove a tale
riguardo l’Osservatorio delle Acque Settore dell’Agenzia Regionale per
i Rifiuti e le Acque gestisce circa 250 impianti di rilevamento in
telemisura e oltre 150 di tipo tradizionale.
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•
•
•
•
L’analisi dettagliata dei dati degli ultimi decenni, per la Sicilia, indica un
aumento molto marcato della temperatura media a partire dal 1970, quindi
viene confermato che nell’area mediterranea l’aumento di temperatura media
registrata negli ultimi decenni risulta anche superiore ad 1° grado (tabella
tendenza media).
Oltre al riscontrato aumento della temperatura media si evidenzia, altresì,
anche una variazione della intensità degli eventi estremi associati alle ondate
di calore.
Negli ultimi 30 anni sono aumentati in modo consistente il numero dei giorni
cosiddetti “estivi” (con temperatura massima maggiore di 25°C) ed è diminuito
il numero medio di giorni con gelo (cioè con temperatura minima inferiore a
0°C). (Tabella Dott. Librizzi).
Di particolare significato è la constatazione che nell’ultimo quinquennio, a
fronte di una piovosità media sul versante alto delle Madonie di oltre mm 800
ed in generale sulla catena dei Peloritani e dei Nebrodi, si registra una
riduzione del 30% circa sui bacini pedemontani e vallivi dei corsi d’acqua
ricadenti in dette aree in conseguenza delle variazioni spazio-temporale degli
afflussi nell’arco dell’anno idrologico.
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• Il ripetersi della riduzione delle piogge nel mese di gennaio 2008, con
mm 44, a fronte dei 105 mm che mediamente si sono registrati con
riferimento al periodo 1921-2006 e quindi con uno scarto percentuale
mensile in meno di circa il 60% ed il trend negativo che continua nei
mesi di febbraio, aprile e maggio porta nei primi cinque mesi ad un
totale inferiore di oltre il 40% rispetto alla media del lungo periodo
mm 195 a fronte di mm 335.
• La variazione climatica che sta interessando la Sicilia ed in particolare
la parte Centro Meridionale ed Occidentale risulta ancora più evidente
seguendo l’arretramento della isoieta 500 mm, la stessa, infatti,
mentre nel passato interessava solamente una limitata superficie della
parte estrema meridionale dell’Isola, nell’ultimo quinquennio mostra un
significativo arretramento verso l’entroterra, con conseguenze
negative e danni sulle piantagioni tipiche ed autoctone.
• Il perdurare di detta tendenza, purtroppo, rende quel territorio
sempre più vulnerabile alla desertificazione con gravi ripercussioni
sulle condizioni socio-economiche delle popolazioni che ivi gravitano.
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• Per le precipitazioni, sia le previsioni dei modelli numerici che le
osservazioni mostrano una tendenza all’aumento di eventi estremi di
precipitazione intensa (negli ultimi anni in diverse località dell’Isola si
sono verificate piogge di forte intensità con punte di 20 mm in 5`).
(Tabelle precipitazioni, tabella sorgenti, tabella invasi, tabelle
coefficienti di deflusso bilanci idrici).
• Gli scenari attuali e futuri indotti dai cambiamenti climatici pongono in
primo piano l’attività di prevenzione ambientale a medio e lungo
termine con azioni di adattamento, sia nelle fasi che precedono eventi
estremi disastrosi (mitigazione della vulnerabilità) sia in quelle
successive post evento che possono richiedere interventi di media e
lunga durata basati sulla caratterizzazione di pericolosità e rischio per
l’ambiente, la salute e ed il benessere sostenibile.
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Pioggia in 5 minuti
07/05/2008
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Monitoraggio dei livelli freatimetrici attraverso la rete freatimetrica in
telemisura.
Lo studio si è rivelato di particolare interesse su alcune aree del trapanese, nella
Sicilia occidentale ed in altre del siracusano e catanese per la Sicilia orientale, ove
si manifestano fenomeni di intrusione nell’entroterra del cono di acqua salmastra,
con gravi ripercussioni sull’utilizzo del bene acqua per gli usi potabili e irrigui.
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1
2008 361,65
2007 370,90
2006 452,05
2005 509,95
2004 396,22
2003 146,46
Media mensile 2003375,12
2007
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2
404,97
375,36
555,49
564,52
458,87
240,91
3
405,90
380,75
589,85
577,98
473,25
343,63
4
451,40
465,06
601,22
601,77
513,21
368,23
5
460,73
523,00
602,81
616,02
558,53
410,16
6
446,12
513,21
589,78
609,83
556,66
405,15
7
406,01
489,21
554,69
589,24
531,39
367,14
8
330,28
411,49
487,87
522,57
466,96
295,82
9
10
11
12
343,89
418,92
454,54
397,71
243,61
313,19
376,33
409,04
355,32
217,22
299,84
360,92
390,97
329,46
228,74
311,79
345,65
380,33
342,96
254,11
439,03
473,09
509,90
542,10
534,93
506,33
436,94
371,73
334,22
321,99
326,97
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Sorgente Presidiana 1981 - 2007
Misura eseguita nel mese di giugno
1600,00
1400,00
1000,00
800,00
600,00
400,00
200,00
Periodo
_____ Linea di tendenza
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20
07
20
05
20
03
20
01
19
99
19
97
19
95
19
93
19
91
19
89
19
87
19
85
19
83
0,00
19
81
Portata (l/sec)
1200,00
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Dall’analisi delle precipitazioni registrate in Sicilia a partire dagli anni 20 si
riscontra:
•
Per il lungo periodo 1916 – 2006 la piovosità media in tutto il territorio
dell’isola pari a mm 715;
•
nell’ultimo ventennio 1985 – 2006 si registra una riduzione di circa il 10%;
•
Nell’ultimo quinquennio 2000 – 2005 continua il trend negativo, in particolare
si continua a registrare un arretramento dell’isoieta 500 mm.
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Il caso del bacino dell’Oreto
• Nell’ambito del progetto PRODIM, in
collaborazione con il DIIAA, sono stati
elaborati gli indici di siccità SPI e RDI e
l’indice di vegetazione NDVI, per i quali,
unitamente a pioggia, temperatura ed
evapotraspirazione potenziale, sono state
condotte analisi con test non parametrici
(Mann-Kendall) per la ricerca di trend
significativi. Tali analisi hanno confermato
una spiccata tendenza a fenomeni siccitosi.
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Determinazione onda di piena – es. Bacino Oreto
L’analisi viene effettuata scegliendo il tempo di ritorno da porre a base di un’analisi di
rischio idraulico indicando, sulla cartografia di base, la sezione di chiusura in cui
valutare l’idrogramma di piena.
900
800
600
3
Portata (m /s)
700
500
400
300
200
100
0
0
1
2
3
4
5
Tempo (ore)
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6
7
8
9
Modellistica Idraulica 2D - (elementi finiti)
Piana di Licata: Mesh usata per la simulazione
Onda di piena ricostruita alla
stazione di Drasi (12/10/91)
3500
Q (m3/s)
2800
2100
1400
700
0
0
5
10
15
t (h)
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20
25
30
Modellistica Idraulica 2D - elementi finiti)
3500
Q (m3/s)
2800
2100
1400
700
0
0
5
10
15
t (h)
t = 11h
2h
5h
50min
20min
8h 40min
30min
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20
25
30
Conclusioni
Gli scenari attuali e futuri indotti dai cambiamenti climatici
pongono in primo piano l’attività di prevenzione ambientale a
medio e lungo termine con azioni di adattamento, sia nelle
fasi che precedono eventi estremi disastrosi (mitigazione
della vulnerabilità) sia in quelle successive post-evento che
possono richiedere interventi di media e lunga durata basati
sulla caratterizzazione di pericolosità e rischio per
l’ambiente, la salute e ed il benessere sostenibile.
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L’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, che tra i suoi obiettivi si
prefigge di promuovere la creazione e la diffusione della cultura
dell’acqua,
attraverso
il
settore
Osservatorio
delle
Acque
sta
provvedendo all’aggiornamento del sito web www.osservatorioacque.it con
lo scopo di creare un SIT sempre più aggiornato e rispondente al tema del
risparmio delle risorse idriche e relativa pianificazione e programmazione
nell’ottica della sostenibilità e mitigazione degli effetti legati alla siccità
e desertificazione.
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