PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 26 GENNAIO Prime pagine Taccuino avvenimenti Provincia di Cagliari Cronaca e politica regionale Scuola Pag. 2 Pag. 6 Pag. 8 Pag. 23 Pag. 31 La rassegna stampa è stata ultimata alle ore 7.40. 1 2 3 4 5 TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI - Conferenza stampa di Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri per presentare una proposta di rilancio della filiera suinicola e le azioni di lotta per la peste suina (Cagliari - Hotel Mediterraneo viale Diaz - ore 10) - Seduta pubblica della commissione Autonomia e Riforme del Consiglio regionale che prosegue le votazioni delle linee di indirizzo in materia di riforme istituzionali (Cagliari - aula prima commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 10) - La commissione Sanita' del Consiglio regionale ascolta i rappresentanti di Uneba, Fondazione Iras e Fondazione Randazzo sulla situazione dei centri diurni integrati e delle residenze sanitarie assistenziali. Segue l'audizione dei rappresentanti Acris, Aias, Anffas e Opera Gesu' Nazareno sui centri riabilitativi. All'ordine del giorno anche l'audizione dell'assessore De Francisci e del direttore generale della Asl 1 di Sassari sulla situazione dell'ospedale di Thiesi e sull'ipotesi di riconversione degli ospedali territoriali in case della salute (Cagliari - aula settima commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 10) - Viene presentata alla stampa la proposta di legge del Gruppo Pd in Consiglio regionale "Norme in materia di parto fisiologico indolore come diritto per le donne in gravidanza" (Cagliari - sala stampa - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 10.30) - Presentazione dell'opuscolo contro l'uso delle droghe che verra' distribuito agli studenti delle scuole superiori della provincia di Nuoro, alla presenza del questore di Nuoro, del dirigente scolastico provinciale e degli alunni (Nuoro - Istituto tecnico commerciale - via Costituzione - ore 10.30) - I direttori generale e sanitario della Asl 7 di Carbonia e il responsabile della struttura dipartimentale di emodinamica dell'ospedale Sirai di Carbonia presentano alla stampa la tomografia e coerenza ottica (Carbonia - sala riunioni - Direzione generale Asl 7 - via Dalmazia - ore 11) - "Presunto autore di violenza e stalking: prigione o terapia" e' il tema del seminario organizzato dal Centro Presunti autori (Cagliari - sala Marte - Hotel Mediterraneo - viale Diaz - ore 15) - Seminario informativo sui nuovi incentivi promossi dalla Legge di stabilita' 2012 per le assunzioni di giovani apprendisti in azienda organizzato da Confapi Sardegna (Elmas - sede Confapi - via Nervi 18 - zona industriale Casic Est - ore 16) - Proseguono le conferenze di programmazione dei Plus organizzate dalla Provincia di Cagliari nell'ambito del procedimento per l'approvazione dei Piani locali unitari dei servizi alla persona (Senorbi' - teatro comunale - va Brigata Sassari - ore 16) - Workshop dedicato alla creativita' rivolto ai giovani delle scuole superiori di Carbonia e Perdaxius e organizzato dall'associazione Cheremus e dall'Istituto europeo di design nell'ambito del progetto "Space...(Spazio per arte, creativita', e...)" (Carbonia - ex Miniera di Serbariu - Territorium Museum - ore 16) - Riprendono i lavori del Consiglio regionale con all'ordine del giorno le dimissioni di un consigliere, la vertenza Alcoa, l'esame del disegno di legge "Bollettino ufficiale digitale della Regione autonoma della Sardegna", del disegno di legge sull'esercizio provvisorio, del Documento annuale di programmazione economica e finanziaria, del disegno di legge "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione", del disegno di legge "Bilancio di previsione per l'anno 2012 e bilancio pluriennale per gli anni 2012-2014 (Cagliari - aula Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 17) - "Spazi architettonici tra '600 e '700 in Sardegna" e' il titolo della conferenza a cura dell'architetto 6 Franco Masala per il ciclo "Incontri del Giovedi' in Pinacoteca" (Cagliari - Pinacoteca nazionale Cittadella dei Musei - piazza Arsenale - ore 17) - Si riunisce il Consiglio della Municipalita' di Pirri (Pirri - aula consiliare Municipalita' - via Riva Villasanta 35 - ore 17) (AGI) Sol/Cog TACCUINO AVVENIMENTI DI CULTURA E SPETTACOLO - La cooperativa Teatro e/o Musica mette in scena lo spettacolo rievocativo della Shoah "Zufinf...tanto e' una fiaba" rivolto alle scuole cittadine nell'ambito delle celebrazioni della Giornata della memoria promosse dal Comune di Sassari (Sassari - Teatro Civico - ore 10) - Proiezione dei film "Doudouperdu" di Philippe Sisbane, "Ambulans" di Janusz Morgenstern e "The witness" di Chris Gerolamo e spettacolo teatrale "Yossl Rakover si rivolge a Dio - ultime ore nel Ghetto di Varsavia" di Zbvi Kolitz nell'ambito del progetto Giornata della Memoria 2012 "Testimoni dell'Impegno" promosso da Provincia di Carbonia Iglesias, Sbis e Spi Cgil (Iglesias aula magna Liceo scientifico "Remo Branca" - ore 10; Carbonia - Teatro Centrale - ore 11) - La compagnia teatro del segno mette in scena lo spettacolo "Gap-Gioco d'azzardo patologico" nell'ambito del progetto "Rovinarsi e' un gioco" promosso dalla provincia del Medio Campidano e dalla Asl 6 di Sanluri (Villamar - Istituto "G.B. Tuveri" - ore 11) - Proiezione del film "Scialla! (stai sereno)" di Francesco Bruni in concorso per il Premio "Giuria Giovani del David di Donatello" (Sassari - Cinema Moderno - ore 15.30, ore 19 e ore 21) - Lo scrittore Fabio Geda presenta il suo ultimo libro "L'estate alla fine del secolo" (Porto Torres libreria Koine' - ore 18) - Presentazione del libro di Simone Olla "A loro il tentativo di chiudermi a meta'" (Manamana' piazza Savoia - ore 19) - Proiezione del film "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati per la rassegna di cinema, cibo e integrazione "Il banchetto dei desideri" organizzata dalla Provincia di Carbonia Iglesias (Gonnesa Parco S'Olivariu - via Don Minzoni 14 - ore 19.30) - Presentazione del romanzo di Michele Pio Ledda "Il sangue di Cristo" (Ozieri - Cafe' Noir - ore 19) - Prosegue con lo spettacolo "Il racconto d'inverno" di William Shakespeare per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani la stagione "La Grande prosa al Teatro Massimo" allestita dal Cedac (Cagliari - Teatro Massimo - via De Magistris - ore 20.45) - Prosegue con il progetto "British invasion - gli originali del grande pop inglese anni '70 in Italia" della compagnia La Fabbrica Illuminata, con Roberto Deidda e Vittorio Ptzalis, la rassegna "Quattro donne all'Eno'" (Cagliari - Ristorante vineria Eno' - Vico Carlo Felice 10 - ore 21)(AGI) Sol/Cog 7 CACIP: SANNA,CHIARITEMI SE DELEGA DA PROVINCIA ANCORA VALIDA DOPO DECADENZA MILIA REGIONE HA CHIESTO ADEGUAMENTO COMPOSIZIONE CAGLIARI (ANSA) - CAGLIARI, 25 GEN - Dopo aver ricevuto un sollecito dall'assessorato regionale dell'Industria ad adeguare la composizione degli organi del Consorzio industriale provinciale di Cagliari (Cacip), il presidente Emanuele Sanna ha trasmesso la comunicazione alla presidente della Provincia di Cagliari Angela Quaquero, subentrata in seguito alla decadenza di Graziano Milia, chiedendo un chiarimento sulla validità e la vigenza della propria delega per la rappresentanza dell'amministrazione provinciale nell'assemblea Consortile. "In attesa delle determinazioni, finora non pervenute, della fonte istituzionale da cui traggono origine e forza giuridica la mia delega e il mio ruolo di presidente del Cacip - ha scritto in una nota Sanna - ho operato esclusivamente per garantire il buon andamento dell'azione amministrativa ed al fine di evitare qualsiasi incertezza o anomalia nell'attività di un ente economico di grande rilevanza pubblica. Poiché considero non più adeguatamente legittimata la mia delega per la permanenza negli organi consortili auspico che tutti i soggetti istituzionali che compongono il Cacip provvedano con la necessaria celerità - conclude all'adozione delle misure indispensabili per assicurare piena certezza e trasparenza giuridica nella vita dell'Ente". (ANSA). 8 Pag. 16 PROVINCIA. Il presidente dovrà essere confermato dalla Quaquero Cacip, congelato Sanna La Regione: la sua nomina era legata a Milia Si è «autosospeso» per evitare «che gli atti dell'ente possano essere messi in discussione». Il presidente del Cacip Emanuele Sanna fa un passo indietro dopo la diffida inviata ieri mattina dall'assessore regionale all'Industria: secondo Alessandra Zedda, non potrebbe restare al vertice del consorzio industriale dopo la dichiarazione di decadenza di Graziano Milia da presidente della Provincia. Sarebbe venuto meno il presupposto della sua carica: Sanna è stato delegato da Milia nell'assemblea del Cacip - organo che poi l'ha eletto presidente - e adesso, senza una conferma da parte dell'attuale presidente della Provincia Angela Quaquero, Sanna non potrebbe guidare il consorzio. LE LETTERE La prima lettera dell'assessorato regionale all'Industria è del 10 gennaio: nel documento si parla di «inevitabili riflessi» della decadenza di Milia sugli «organi consortili». Così l'esponente del Pd ha chiesto un chiarimento sulla validità della propria delega per la rappresentanza dell'amministrazione provinciale nell'assemblea del Cacip. LA NOTA «In attesa delle determinazioni, finora non pervenute, della fonte istituzionale da cui traggono origine e forza giuridica la mia delega e il mio ruolo di presidente del Cacip», ha scritto in una nota Sanna, «ho operato esclusivamente per garantire il buon andamento dell'azione amministrativa ed al fine di evitare qualsiasi incertezza o anomalia nell'attività di un ente economico di grande rilevanza pubblica. Poichè considero non più adeguatamente legittimata la mia delega per la permanenza negli organi consortili auspico che tutti i soggetti istituzionali che compongono il Cacip provvedano con la necessaria celerità all'adozione delle misure indispensabili per assicurare piena certezza e trasparenza giuridica nella vita dell'Ente». LA PROVINCIA Da piazza Palazzo per il momento non è arrivato nessun documento ufficiale che confermi la delega rilasciata a Sanna dall'ex presidente Graziano Milia. Negli scorsi giorni sarebbero arrivate alcune rassicurazioni, ma nessuna in maniera formale: ecco perché il numero uno del Cacip è stato costretto a inviare due lettere (la prima il 17 gennaio, la seconda il 24) in cui chiede «una formale risposta sulle delicate problematiche» sollevate dall'assessore Zedda. Perché questo ritardo? La Provincia avrebbe chiesto un «approfondimento tecnico giuridico». Poi darà la propria risposta. ( m.r. ) 9 10 11 pag. 10 La Zedda contro Emanuele Sanna Lo scontro sul vertice del Consorzio industriale CAGLIARI. Blitz della Giunta Cappellacci per ottenere il commissariamento del Cacip, il Consorzio industriale di Cagliari. L’assessore all’Industria, Alessandra Zedda, ha scritto al presidente Emanuele Sanna diffidandolo dal compiere qualsiasi atto: a suo avviso l’ex deputato del Pd non è più in carica perché decaduto assieme al presidente della Provincia Graziano Milia che lo aveva nominato. Sanna ha scritto alla vice presidente della Provincia, Angela Quaquero, subentrata a Milia, e ai Comuni del Consorzio per chiedere un chiarimento definitivo. La Quaquero ha risposto smentendo la Zedda e sostenendo che Sanna è il delegato «legittimo». Al di là degli aspetti formali, il fatto politico è lo scontro sul Cacip. Non è un mistero che il Pdl sia alla ricerca di posti di comando per assestare le posizioni interne. Dato che la maggioranza dei soci del Consorzio sono del centrosinistra, la strada del commissariamento è l’unica percorribile. Non viene neanche escluso che l’operazione possa essere condivisa da settore di un Pd sempre diviso. Emanuele Sanna è uno degli esponenti più in vista per aver ricoperto numerose cariche (presidente del Consiglio regionale, due volte assessore, parlamentare) e un suo indebolimento potrebbe fare comodo a qualcuno. In attesa che le manovre più strettamente politiche si dipanino sia nel centrodestra sia nel centrosinistra, in questi giorni il confronto sarà sulle questioni di carattere giuridiche. Chi ha ragione tra la Zedda e la Quaquero? L’assessore regionale all’Industria sin dal 10 gennaio (e poi il 19 «perdurando il silenzio e l’inerzia del Consorzio») ha scritto al Cacip invitandolo ad adeguare «con la massima tempestività» la composizione degli organi. Ieri Alessandra Zedda ha scritto nuovamente a Sanna diffidandolo «formalmente» dal compiere «ogni e qualsiasi atto sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione». Emanuele Sanna ha diffuso un comunicato rendendo noto che, ricevute le lettere dell’assessore, egli aveva posto il problema alla vice presidente della Provincia per chiedere di «chiarire in maniera inequivocabile la validità e la vigenza della delega attribuitami a suo tempo». Dopo aver detto di non aver ricevuto le richieste determinazioni, Sanna ha chiarito di aver «operato esclusivamente per garantire il buon andamento dell’azione amministrativa di un ente di grande rilevanza pubblica». Ma, ricevuta la diffida e considerado «non più adeguatamente legittima la mia delega», il presidente del Cacip ha chiesto a Provincia e Comuni decisioni celeri per assicurare piena certezza nella vita dell’ente. La Quaquero ha espresso «sconcerto e indignazione» per la mossa della Zedda e ha affermato che «a norme di legge il presidente Sanna è a tutti gli effetti nominato dalla Provincia. Dopo la decadenza del presidente la nomina non è stata revocata ed è automaticamente confermata trascorsi 45 giorni». 12 pag. 10 Province, una riforma tra blitz e ricatti Il Pdl vuole commissariare Cagliari e il Cacip. Oggi si decide sui dieci referendum CAGLIARI. Si dice che non servano a niente, ma alla Regione si è aperta una guerra sulle Province. L’assessore, contestando il delegato di Cagliari, vuole azzerare il Cacip, più sbrigativamente il Pdl vuole commissariare la Provincia altrimenti si rifiuta di fare la riforma generale. In questo clima oggi si decide sui referendum. La situazione politica sulla riforma delle Province è particolarmente confusa e oggi potrebbe persino precipitare. Mettendo a rischio persino l’accordo raggiunto lunedì da maggioranza e opposizione in commissione Autonomia sulla scrittura dei testi base della legge statutaria e della legge elettorale. Oggi la stessa commissione, presieduta dal sardista Paolo Maninchedda, si riunisce per un confronto preliminare sulla riforma delle Province. Le posizioni non sono distanti. C’è una larga convergenza sulla linea della Manovra Monti (enti di secondo grado, eletti non dai cittadini ma dai sindaci) e sull’assegnazione di nuove competenze per realizzare una sorta di del decentramento amministrativo da parte della Regione. Ma la riforma potrebbe essere bloccata da nuovi scontri politici. L’ultimo decreto del governo centrale, tra le altre cose, ha spostato dal 2012 al 2013 le elezioni anticipate delle Province commissariate o «azzoppate» dalla decadenza del presidente, come quella di Cagliari, il cui scettro è passato da Graziano Milia alla vice presidente Angela Quaquero. Lo slittamento piace molto al Pd e al centrosinistra, che possono continuare a gestire la Provincia e non affrontare subito il giudizio degli elettori dopo la condanna di Milia. Ma non piace affatto al centrodestra e in particolare al Pdl, che già puntava alle elezioni anticipate. Ora il Pdl vuole che la Regione eserciti le proprie prerogative in materia di ordinamento degli Enti locali adeguando alla situazione sarda la norma nazionale: o elezioni subito o commissariamento della Provincia anche in caso di decadenza del presidente. In sostanza, via la Quaquero e insediamento di un commissario indicato dalla Giunta Cappellacci. Altrimenti niente riforme istituzionali. Ma si sta irrigidendo anche il centrosinistra: niente riforme se ci sarà il commissariamento. La situazione si è ulteriormente complicata con il blitz della Giunta regionale per azzerare il vertice del Consorzio industriale di Cagliari nominato dalla Provincia. Intanto oggi l’Ufficio regionale per il Referendum esamina i dieci quesiti (la metà per l’abolizione delle Province) proposti da centinaia di amministratori locali e sottoscritti da più di diecimila cittadini. 13 PROVINCE: MOBILITAZIONE CONSIGLI A CAGLIARI CONTRO SOPPRESSIONE (AGI) - Cagliari, 25 gen. - "Bisogna chiarire, numeri alla mano e una volta per tutte, che i costi della politica non si annidano nelle Province. La manovra del governo che svuota di ruolo e competenze le Province oltre a essere palesemente incostituzionale, tanto che alcune Regioni italiane hanno gia' fatto ricorso alla Corte Costituzionale, comporta un aumento della spesa pubblica, come comprovato da uno studio della Bocconi. Un aumento che per la Regione Friuli Venezia Giulia e' gia' stato quantificato in 25 milioni di euro. Per di piu' non si capisce chi eroghera' i servizi attualmente forniti delle Province, si pone il problema della ricollocazione di 56 mila dipendenti provinciali e si apre la strada della disoccupazione per tutti i precari delle Province italiane". Lo ha detto il presidente del Consiglio provinciale di Cagliari, Roberto Pili, riassumendo i temi trattati nella seduta odierna con cui si e' ufficialmente insediato il coordinamento dei presidenti dei Consigli provinciali sardi, riunitosi in vista della mobilitazione generale dell'Unione Province italiane in programma martedi' prossimo, 31 gennaio, con Consigli provinciali in tutta Italia, a enti, associazioni, imprenditori, sindacati e cittadini comuni. "Sara' la prima di una serie di iniziative - spiega Pili - a cui se ne aggiungeranno altre che questo coordinamento portera' avanti in relazione alla specificita' della realta' sarda in tempi brevissimi visto che le Province, nella loro quotidiana attivita', iniziano a sentire le ripercussioni della legge varata dal governo Monti. Fino all'ultimo - ha concluso - difenderemo le Province in quanto istituzioni democratiche sancite dalla nostra Costituzione, anche con il coinvolgimento del Consiglio delle Autonomie locali". Il prossimo passo, cosi' come suggerito da Toni Faedda, vice presidente del Consiglio provinciale di Sassari, sara' l'avvio di un confronto con la commissione Autonomia del Consiglio regionale sardo e con l'assessore regionale agli Enti locali Mauro Solinas, presidente del Consiglio provinciale di Oristano, ha espresso grande apprezzamento per la nascita del coordinamento dei presidenti delle assemblee consiliari rilevando che le Province non possono essere le vittime sacrificali che devono pagare il conto per tutti. "Sembrerebbe che l'abolizione delle Province - ha detto Elio Sundas, presidente del Consiglio provinciale di Carbonia Iglesias - rappresenti la soluzione di tutti i mali ma i numeri dicono il contrario. Per quanto ci riguarda percepiamo a seduta un gettone pari a 36 euro lordi". "Un consigliere regionale - ha aggiunto Fabrizio Collu, presidente del Consiglio provinciale del Medio Campidano - costa quanto il nostro consiglio provinciale". “Dalla nostra parte - ha aggiunto Bruno Chillotti, presidente del Consiglio provinciale dell'Ogliastra, che ha chiesto che il coordinamento dei presidenti dei Consigli provinciali sia stabilmente inserito negli organismi dell'Upi, ci sono i numeri che non sono confutabili"; secondo Francesco Pala, presidente del Consiglio provinciale di Olbia-Tempio, le Province devono sollecitare la Regione sarda perche' faccia ricorso alla Corte costituzionale contro la legge che di fatto apre la strada all'abolizione delle Province. Daniela Forma, vice presidente del Consiglio provinciale di Nuoro, ha precisato che anche le Province vogliono fare la loro parte. "Responsabilmente vogliamo dare il nostro contributo - ha detto - ma l'abolizione delle Province non e' un provvedimento saggio da nessun punto di vista, neanche da quello economico". (AGI) Sol/Cog 14 PROVINCE:MOBILITAZIONE ANCHE NELL'ISOLA CONTRO CANCELLAZIONE RIUNIONE A CAGLIARI DEGLI 8 PRESIDENTI, PROTESTA ROMA 31 GENNAIO CAGLIARI (ANSA) - CAGLIARI, 25 GEN - I tagli delle Province? Uno studio della Bocconi dice che comporteranno un aumento della spesa pubblica. Lo ha detto il presidente del Consiglio provinciale di Cagliari, Roberto Pili, questa mattina a Palazzo Regio nel corso di un incontro con i massimi rappresentanti delle otto assemblee degli enti intermedi sardi a rischio chiusura. Una tappa di avvicinamento alla mobilitazione nazionale che porterà il 31 gennaio a Roma tutte le Province italiane. "La regione Friuli Venezia Giulia - ha ricordato Pili - ha quantificato l'aumento della spesa in 25 milioni di euro. Per di più non si capisce chi erogherà i servizi attualmente forniti delle Province, si pone il problema della ricollocazione di 56 mila dipendenti e si apre la strada della disoccupazione per tutti i precari". La riunione di oggi è stata la prima ufficiale del coordinamento dei presidenti dei Consigli provinciali dell'Isola. E si è parlato anche della mobilitazione generale dell'Unione Province italiane in programma martedì 31 gennaio, con assemblee aperte a enti, associazioni, imprenditori, sindacati e cittadini. "Fino all'ultimo difenderemo le Province - ha assicurato Pili -, anche con il coinvolgimento del Consiglio delle autonomie locali, in quanto istituzioni democratiche sancite dalla nostra Costituzione". Sos lanciato alla Regione con l'avvio di un confronto con la commissione Autonomia del Consiglio e con l'assessorato degli Enti locali. (ANSA). 15 Cagliari. Incontri Presidenti Consigli Provinciali Sardi “Bisogna chiarire, numeri alla mano e una volta per tutte, che i costi della politica non si annidano nelle Province. La manovra del governo che svuota di ruolo e competenze le Province oltre ad essere palesemente incostituzionale, tanto che alcune Regioni italiane hanno già fatto ricorso alla Corte Costituzionale, comporta un aumento della spesa pubblica, come comprovato da uno studio della Bocconi. Un aumento che per la Regione Friuli Venezia Giulia è già stato quantificato in 25 milioni di euro. Per di più non si capisce chi erogherà i servizi attualmente forniti delle Province, si pone il problema della ricollocazione di 56 mila dipendenti provinciali e si apre la strada della disoccupazione per tutti i precari delle Province italiane”. Parole del presidente del consiglio provinciale di Cagliari, Roberto Pili, che riassumono i temi trattati nella seduta odierna con cui si è ufficialmente insediato il coordinamento dei presidenti dei consigli provinciali sardi, riunitosi in vista della mobilitazione generale dell'Unione Province italiane in programma martedì prossimo, 31 gennaio, con consigli provinciali in tutta Italia aperti al territorio, a enti, associazioni, imprenditori, sindacati e cittadini comuni. “Sarà la prima di una serie di iniziative – spiega Pili – a cui se ne aggiungeranno altre che questo coordinamento porterà avanti in relazione alla specificità della realtà sarda in tempi brevissimi visto che le Province, nella loro quotidiana attività, iniziano a sentire le ripercussioni della legge varata dal governo Monti. Fino all'ultimo – ha concluso – difenderemo le Province in quanto istituzioni democratiche sancite dalla nostra Costituzione, anche con il coinvolgimento del Consiglio delle Autonomie locali””. Il prossimo passo, così come suggerito da Toni Faedda, vice presidente del consiglio provinciale di Sassari, sarà l'avvio di un confronto con la commissione Autonomia del consiglio regionale sardo e con l'assessore regionale agli Enti locali. Mauro Solinas, presidente del consiglio provinciale di Oristano, ha espresso grande apprezzamento per la nascita del coordinamento dei presidenti delle assemblee consiliari rilevando che le Province non possono essere le vittime sacrificali che devono pagare il conto per tutti. “Sembrerebbe che l'abolizione delle Province – ha detto Elio Sundas, presidente del consiglio provinciale di Carbonia Iglesias – rappresenti la soluzione di tutti i mali ma i numeri dicono il contrario. Per quanto ci riguarda percepiamo a seduta un gettone pari a 36 euro lordi”. “Un consigliere regionale – ha aggiunto Fabrizio Collu, presidente del consiglio provinciale del medio Campidano - costa quanto il nostro consiglio provinciale”. “Dalla nostra parte – ha aggiunto Bruno Chillotti, presidente del consiglio provinciale dell'Ogliastra, che ha chiesto che il coordinamento dei presidenti dei consigli provinciali sia stabilmente inserito negli organismi dell'Upi, ci sono i numeri che non sono confutabili”; secondo Francesco Pala, presidente del consiglio provinciale di Olbia-Tempio, le Province devono sollecitare la Regione sarda perché faccia ricorso alla Corte costituzionale contro la legge che di fatto apre la strada all'abolizione delle Province. Daniela Forma, vice presidente del consiglio provinciale di Nuoro, ha precisato che anche le Province vogliono fare la loro parte. “Responsabilmente vogliamo dare il nostro contributo – ha detto – ma l'abolizione delle Province non è un provvedimento saggio da nessun punto di vista, neanche da quello economico. Siamo stanchi – ha aggiunto - di riforme azzoppate che cancellano con molta facilità per riproporre magari brutte copie dell'esistente”. 16 17 PROVINCIA CAGLIARI: ODG COMMISSIONE CULTURA SU TAGLI CONTRIBUTI (AGI) - Cagliari, 25 gen. - I tagli alla cultura e allo spettacolo saranno oggetto di un ordine del giorno che la commissione Cultura della Provincia di Cagliari predisporra' nelle prossime sedute per sottoporlo all'attenzione dell'intero consiglio provinciale. L'ha stabilito, nella seduta odierna la commissione Cultura, presieduta da Claudio Uccheddu (Pd) e riunita alla presenza dell'assessore competente, Francesco Siciliano, nel giorno in cui gli operatori del settore sono tornati in piazza per protestare contro i tagli previsti nella finanziaria regionale. "I consiglieri di maggioranza che fanno parte della commissione - spiega Uccheddu - hanno anche sottoscritto la petizione promossa dal Coordinamento degli organismi dello spettacolo e delle arti sceniche della Sardegna in cui si contesta la scelta della Regione sarda di tagliare in modo indiscriminato i fondi destinati a questo settore e si chiede una nuova politica per la cultura in Sardegna, riconoscendole il ruolo e il valore di bene comune". "Quella che stanno attuando gli operatori - ha affermato Siciliano - e' una protesta di grande civilta' che invoca maggiore attenzione per un settore che rappresenta oggi la parte piu' viva, ma anche tra le piu' deboli della societa'. Piu' risorse per la cultura e lo spettacolo significa maggiore benessere e una convivenza sociale nel segno della legalita'. Per questo sostengo pienamente la nuova protesta degli operatori sardi". (AGI) Com-Cog 18 Cagliari. Tagli cultura e spettacolo: commissione cultura annuncia ordine del giorno I tagli alla cultura e allo spettacolo saranno oggetto di un ordine del giorno che la commissione Cultura della Provincia di Cagliari predisporrà nelle prossime sedute per sottoporlo all'attenzione dell'intero consiglio provinciale. L'ha stabilito, nella seduta odierna la commissione Cultura, presieduta da Claudio Uccheddu (Pd) e riunita alla presenza dell'assessore competente, Francesco Siciliano, nel giorno in cui gli operatori del settore sono tornati in piazza per protestare contro i tagli previsti nella finanziaria regionale. “I consiglieri di maggioranza che fanno parte della commissione – spiega Uccheddu – hanno anche sottoscritto la petizione promossa dal Coordinamento degli organismi dello spettacolo e delle arti sceniche della Sardegna in cui si contesta la scelta della Regione sarda di tagliare in modo indiscriminato i fondi destinati a questo settore e si chiede una nuova politica per la cultura in Sardegna, riconoscendole il ruolo e il valore di bene comune ”. “Quella che stanno attuando gli operatori – ha affermato Siciliano - è una protesta di grande civiltà che invoca maggiore attenzione per un settore che rappresenta oggi la parte più viva, ma anche tra le più deboli della società. Più risorse per la cultura e lo spettacolo significa maggiore benessere e una convivenza sociale nel segno della legalità. Per questo sostengo pienamente la nuova protesta degli operatori sardi”. 19 Pag. 47 Cagliari, il ricordo e l'incontro La Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro di via Cadello propone dalle 16.30, “Il giorno delle memorie: il ricordo è un modo di incontrarsi”. Organizzato dall'assessorato alle Politiche giovanili della Provincia con Anpi, Arc, CGIL Nuovi Diritti, Euterpe, Comitato L'Italia sono anch'io, LILA, Save The Children. 20 Pag. 35 Il Treno della Memoria coinvolge anche la Sardegna L’iniziativa in ricordo della Shoah rivolta agli studenti viene presentata domani a Sassari SASSARI. In questi giorni viene presentato il progetto Treno della Memoria in diverse conferenze stampa. Il progetto, realizzato in partenariato dall’Associazione Terra del Fuoco e dall’Arci Sardegna, coinvolgerà circa cento giovani sardi grazie al finanziamento dei Comuni di Cagliari, Guspini, Sassari, Villacidro e delle Province di Cagliari, Medio Campidano, Sassari. Il Treno della Memoria è un viaggio nella Storia e nella Memoria, scoperta e raccontata attraverso i luoghi e le persone che hanno vissuto il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Uno spazio in cui i giovani partecipanti hanno l’opportunità di incontrarsi e approfondire le tematiche storiche e sociali relative a quegli anni, per farsi testimoni di quegli eventi, in un momento in cui le testimonianze dirette di quanto è successo cominciano a scomparire. Il primo Treno della Memoria è partito nel gennaio del 2005 con a bordo 700 ragazzi, guidati da giovanissimi educatori. Da allora hanno viaggiato con il Treno oltre 10.000 giovani provenienti da tutta Italia e il progetto si è arricchito fino a diventare un percorso educativo che accompagna i ragazzi per tutto lanno scolastico. Per la prima volta quest’anno il progetto coinvolge la Sardegna. La tappa più intensa e significativa del Treno della Memoria, che dura in tutto sei giorni, è il viaggio a Cracovia, con la visita guidata al ghetto ebraico e quella agli ex campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Si raggiunge la città di Cracovia con un treno charter, ripercorrendo simbolicamente i binari che portavano i prigionieri nei campi di lavoro o di sterminio. Le giornate a Cracovia sono arricchite da attività diurne di group-building e serali di intrattenimento artistico-culturale, come il teatro e la proiezione di film. Dopo ieri a Sanluri, l’iniziativa viene presentata domani alle 11 a Sassari, a Palazzo Ducale. 21 Pag. 21 SENORBÌ Nuovo vertice sul «Plus» SENORBÌ. Questo pomeriggio alle 16 si svolgerà nel teatro comunale di via Brigata Sassari la conferenza di programmazione dell’ambito territoriale della Trexenta (del quale fanno parte i comuni di Barrali, Gesico, Goni, Guamaggiore, Guasila, Mandas, Nuraminis, Ortacesus, Pimentel, Samatzai, San Basilio, Sant’Andrea Frius, Selegas, Senorbì, Siurgus Donigala, Suelli), per l’approvazione del piano locale unitario dei servizi alla persona (Plus). Alla riunione organizzata dal vicepresidente della Provincia, Angela Quaquero, sono stati invitati i cittadini, le organizzazioni sindacali, di volontariato e di promozione sociale e ogni altra organizzazione non lucrativa presente nei 16 comuni e, infine,, le istituzioni scolastiche e della formazione. (ja.bu.) 22 Pag. 7 CONSIGLIO. Recuperato un “tesoretto” di 150 milioni per opere pubbliche e cantieri Finanziaria, primo traguardo Sì della commissione: ma servirà il bilancio provvisorio Tutti felici per il tesoretto, tutti (più o meno) d'accordo su come utilizzarlo. La manovra finanziaria taglia il primo traguardo, in commissione Bilancio, con la tradizionale spaccatura tra maggioranza e opposizione: la prima vota a favore, il centrosinistra contro. Solo Roberto Capelli (Api), anche lui in minoranza, apre un minimo credito astenendosi. Ma in realtà il testo approvato in commissione è frutto di un lavoro concorde dei due poli. RISORSE IN PIÙ È anche un testo assai diverso da quello varato dalla Giunta: la differenza sta appunto in quel tesoretto, circa 150 milioni recuperati - dopo un'ispezione ossessiva di tutti i capitoli di bilancio - con una miriade di tagli, a volte di poche decine di migliaia di euro, da voci di spesa evidentemente meno urgenti. Serviranno, almeno nelle intenzioni, a contrastare la crisi. Un terzo di quei 150 milioni si aggiungerà al fondo per le opere pubbliche immediatamente cantierabili, 40 finanzieranno i cantieri comunali, altrettanti vanno alla creazione di imprese. Per i consorzi fidi spuntano 7 milioni. Buone notizie anche per il Master and back: con 18 milioni in più si copriranno tutte le richieste per i percorsi di rientro (lavorativo) nell'Isola. LE TENSIONI La gran parte di queste voci dovrebbe confluire in un solo, nuovo articolo, istituendo una sorta di fondo anticrisi come chiedeva l'opposizione. Ma anche Pdl e alleati, e lo stesso assessore al Bilancio Giorgio La Spisa, hanno lavorato in quella direzione. Ieri, nelle ultime audizioni prima della votazione, la commissione ha sentito i segretari di Cgil, Cisl e Uil, e successivamente il tavolo delle imprese. Tutti hanno rinnovato le proprie richieste, ma è emersa qualche tensione quando i rappresentanti delle aziende hanno riferito degli accordi chiusi con la Giunta nella due-giorni di Vallermosa. Quasi un collegato alla Finanziaria, hanno osservato alcuni consiglieri, di cui la commissione non era informata. BILANCIO PROVVISORIO Per il via libera finale ci vorrà qualche settimana, dipenderà dal numero degli emendamenti. Bisogna comunque approvare, per un paio di mesi, l'esercizio provvisorio del bilancio: il Consiglio regionale provvederà stasera. Dalla prossima settimana inizierà il lavoro sugli articoli. L'accordo tra i poli dovrebbe stoppare gli assalti per l'introduzione di finanziamenti clientelari. «C'è l'impegno di tutti i gruppi: niente marchette», sintetizza Roberto Capelli senza perder tempo in eufemismi. Il consigliere dei rutelliani spiega poi che la sua astensione «non cancella le perplessità che ho espresso da tempo: non sono risolti i problemi del patto di stabilità e delle entrate. Per ragioni istituzionali attendiamo l'azione della Giunta, ma vista la sua scarsa autorevolezza non nutro molta fiducia». IL CENTROSINISTRA Contrario il voto del resto dell'opposizione: Pd, Sel e Idv. «Siamo soddisfatti - dice Franco Sabatini (Pd), vicepresidente della commissione - per come si è chiuso l'articolo sugli interventi destinati a contrastare la crisi». Però «nulla è stato fatto su entrate e patto di stabilità, né si vede un progetto di sviluppo. Questa Finanziaria risponde alla contingenza, ma manca di prospettiva». Valutazioni simili dal capogruppo Idv Adriano Salis: «Abbiamo fatto un buon lavoro, ma il risultato non può ancora essere considerato sufficiente». LA MAGGIORANZA «Io penso che sia la Finanziaria migliore di questa legislatura», commenta Giulio Steri (Udc). «L'assalto alla diligenza in aula? Non ci sarà». «La miglior Finanziaria possibile 23 visti i tagli del Governo», chiosa l'assessore La Spisa, «e tiene conto delle osservazioni delle forze politiche e sociali». Mario Diana, capogruppo Pdl, esprime «grande soddisfazione» (insieme a Renato Lai, Sisinnio Piras, Teodoro Rodin e Carlo Sanjust) ed evidenzia «lo sblocco del Fondo unico per gli enti locali: appena la Finanziaria sarà in vigore, ai Comuni andrà il saldo delle rate 2011 e il 40 per cento del totale 2012». Il presidente della commissione, Pietrino Fois (Riformatori), ricorda che quei 150 milioni «sarebbero rimasti inutilizzati, e non immessi nel circuito economico. La Finanziaria terrà conto particolarmente di chi non ha lavoro o rischia di perderlo». Giuseppe Meloni 24 pag. 10 Psd’Az fuori, Bilancio salvo per un voto Esplode alla Regione il conflitto politico nel centrodestra CAGLIARI. La manovra finanziaria ha rischiato di cadere in commissione Bilancio: l’assenza «politica» del Psd’Az, sommata a quella dell’Udc che era stata però concordata con gli alleati, ha fatto sì che il provvedimento sia passato solo perché il voto del presidente vale doppio in caso di parità tra maggioranza e opposizione. Il capogruppo sardista Giacomo Sanna, che non ha partecipato alla votazione, si è trincerato dietro il più assoluto riserbo. Ma non giustificandola, ha fatto capire che l’assenza ha un significato politico e che in aula, quando inizieranno le votazioni (forse già la settimana prossima), il conflitto politico con il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, potrebbe diventare ufficiale. L’altro assente, Giulio Steri, capogruppo dell’Udc, ha invece smentito qualsiasi valenza politica. «Sono fra quelli - ha detto - che ha lavorato di più per migliorare il testo in commissione, mi sono allontanato avvertendo i colleghi per una concomitante riunione politica sul caso Alcoa». Nelle dichiarazioni ufficiali gli esponenti della maggioranza non hanno dato importanza alla posizione sardista. Sia l’assessore Giorgio La Spisa sia il capogruppo del Pdl Mario Diana hanno preferito soffermarsi sul «positivo rapporto» con le opposizione, cosa che ha portato a rafforzare il testo e a «recuperare» 150 milioni di euro, spostati da interventi giudicati non urgenti per essere destinati alle politiche su lavoro e sviluppo. Una manovra che è stata, però, solo parzialmente apprezzata dai segretari di Cgil Cisl e Uil, sentiti dalla commissione. 25 Pag. 7 Regione Oggi il responso sui referendum Per i 120 sindaci della Sardegna, per i 600 consiglieri comunali, per gli esponenti della cultura, dell'imprenditoria e dell'associazionismo, ma soprattutto per le decine di migliaia di cittadini sardi che hanno sottoscritto i dieci referendum per cambiare la Sardegna è arrivato il momento decisivo. Oggi si riunirà, infatti, l'ufficio regionale per il referendum, che dovrà dare il via libera ai quesiti referendari in modo da consentire entro il 30 gennaio - come impone la legge - al presidente Cappellacci di fissare la data per lo svolgimento delle consultazioni. Riduzione dei costi della politica, abolizione delle Province e buon funzionamento delle istituzioni, centralità del cittadino sono al centro della proposta del comitato referendario. 26 EDITORIA: SARDEGNA 1 TV, REVOCATI LICENZIAMENTI GIORNALISTI ACCORDO SINDACATO-AZIENDA PER CONTRATTI SOLIDARIETA' CAGLIARI (ANSA) - CAGLIARI, 25 GEN - Sono stati revocati i licenziamenti dei quattro giornalisti della tv privata Sardegna 1: azienda e sindacati hanno infatti sottoscritto l'accordo per far scattare i contratti di solidarietà. Scongiurata, quindi, la soluzione traumatica prevista all'inizio della vertenza: giornalisti, tecnici e impiegati si faranno carico della crisi dell'emittente. L'intesa è stata firmata dall'Associazione della stampa sarda, Slc Cgil e Uilcom Uil con l'editore Giorgio Mazzella, al termine di una difficile trattativa alla quale hanno partecipato anche il segretario nazionale della Fnsi, Franco Siddi, e il segretario regionale della Cgil, Enzo Costa. "Le organizzazioni sindacali sottolineano i firmatari dell'accordo - ritengono di aver salvato l'emittente dal pericolo di un graduale smantellamento, mettendola in condizione di riorganizzarsi e rilanciarsi nel panorama dell'informazione regionale e di continuare a garantire occupazione e pluralismo nell'informazione televisiva in Sardegna. Tutti i dipendenti rinunceranno a parte del proprio stipendio per consentire all'azienda di recuperare le risorse necessarie. Spetta ora all'editore il compito di mettere in campo tutte le azioni destinate alla ripresa". I sindacati spingono ora per una nuova legge regionale sull'editoria "in grado di rispondere ai problemi posti dalla crisi economica a garanzia del diritto dei sardi ad essere informati in un ambito di reale pluralismo". (ANSA). 27 Pag. 7 Nuova denuncia dei tagli Imprese e lavoratori dello spettacolo: «Così ci uccidete» Da una parte c'erano i lavoratori del Cosass, il coordinamento degli organismi dello spettacolo, guidati da Antioco Usala, che hanno organizzato un sit-in con raccolta di firme sotto il Consiglio regionale. Da un'altra gli operatori dell'Agis, l'associazione generale italiana dello spettacolo (la Confindustria del settore), guidati da Lelio Lecis, che hanno presentato un documento autonomo per denunciare «lo stato delle cose». La protesta del mondo della cultura e dello spettacolo contro i tagli decisi dalla Regione, circa il 60% rispetto ai fondi distribuiti nel 2011, va in scena in due atti. «Noi agiamo per vie istituzionali», afferma Lecis; «la rappresentanza di categoria non fa presidi. Ma non si tratta di una spaccatura», avverte, «la protesta è condivisa nella sostanza, quello che ci distingue è la modalità». I primi ad alzare la voce, ieri, sono stati i lavoratori delle associazioni di base che dalle 9,30 hanno manifestato davanti al palazzo del Consiglio regionale. «Il settore dello spettacolo è in ginocchio», spiega Antioco Usala; «senza quei finanziamenti, che l'anno scorso ammontavano a 11 milioni di euro, tremila persone rischiano di perdere il lavoro». Aurora Simeone, 38 anni, della compagnia Teatro del Sale, mamma in attesa della seconda figlia, affida a un cartello tutta la rabbia e preoccupazione: «Non sono ancora nata e già tagliata». I manifestanti hanno ricevuto la solidarietà di Cgil, Cisl e Uil. Enzo Costa, segretario regionale della Cgil, definisce la scelta della Regione «scandalosa. Un mondo senza cultura è quanto di più squallido possa esistere». Alle 12, non lontano dal Consiglio, è andata in scena l'altra protesta, quella dei rappresentanti dell'Agis, che hanno organizzato una conferenza stampa per chiedere nuovi criteri di assegnazione dei fondi che salvaguardino l'occupazione: «L'anno scorso ad avere diritto ai finanziamenti sono state 128 compagnie che, se non cambiano i criteri, quest'anno si dovranno dividere una torta molto più piccola. Questo significa chiusura, licenziamenti e impoverimento culturale», avverte Lecis. In un documento chiedono, poi, l'applicazione della legge sullo spettacolo varata nel 2006 e la creazione di un fondo, «finanziato con una tassa di 3 euro da far pagare ai turisti, che garantirebbe da sola 22 milioni di euro». Mauro Madeddu 28 29 Pag. 15 Verso la conferma l'incontro in notturna tra Cagliari e Roma: riaprono Curva Sud e Distinti Nuovo stadio, ipotesi Su Stangioni Approvato in Consiglio il “concorso di idee” per il Sant'Elia La «nuova area», dove si potrebbe realizzare uno stadio alternativo al Sant'Elia potrebbe essere la piana di San Lorenzo, vicino a Su Stangioni, dove il Piano urbanistico comunale prevede lo spazio per strutture sportive di “grande scala”. È una delle strade che la Giunta potrebbe percorrere per permettere al Cagliari calcio di costruire un nuovo impianto in città. Intanto ieri il Consiglio ha approvato un ordine del giorno in cui individua nel «concorso internazionale di idee» il sistema adatto per scegliere il futuro dello Sant'Elia. Il documento, nonostante i segnali di armonia lanciati negli scorsi giorni, è stato votato dalla sola maggioranza: le trattative di ieri sera, tra i gruppi di centrosinistra e centrodestra si sono concluse con uno strappo. IL CONCORSO DI IDEE Quindi l'Aula ha scelto di puntare su «un recupero della funzione originaria dello stadio, che prevede un utilizzo di tipo olimpico», come ha spiegato Giovanni Dore (Idv), primo firmatario del documento. «L'impianto dovrà consentire di ospitare d'estate concerti rock, che lo renderebbero utile e funzionale alle esigenze della città». A disegnare il Sant'Elia del futuro potrebbero essere i grandi studi d'architettura, che poi metterebbero a disposizione i progetti dell'amministrazione e - di conseguenza - ai privati interessati alla riqualificazione dello stadio. Un'ipotesi che non sarebbe legata per forza all'intervento del Cagliari calcio. L'ordine del giorno è stato approvato dai gruppi di Pd, Sel e delle altre forze di maggioranza, mentre è stato duramente contestato dall'opposizione. L'OPPOSIZIONE La previsione del capogruppo del Pdl Giuseppe Farris è questa: «Lo stadio è in uno stato di degrado funzionale e questo concorso porterà ulteriore degrado, perché si bloccherà tutto per almeno due anni». Contrari anche i Riformatori: «Questa votazione dimostra che sullo stadio non si vuole decidere nulla. Meglio pensare a un'altra sede per l'impianto, come la piana di San Lorenzo». Secondo Aurelio Lai, «tra due o tre anni saremo ancora qui a parlare del Sant'Elia». Qualche perplessità anche in maggioranza: Filippo Petrucci (Meglio di prima non ci basta) si è detto «favorevole» alla delibera ma ha espresso «alcune riserve sulla tempistica». CAGLIARI-ROMA Intanto è quasi certo che il prossimo primo febbraio il Cagliari potrà disputare in notturna, come previsto, la gara contro la Roma. Ieri la società rossoblù ha dato il via alla prevendita dei biglietti in tutti i settori. Anche nei Distinti e nella Curva Sud, rimasti chiusi per inagibilità durante la partita con la Fiorentina. Gli operai del Comune continueranno a lavorare anche in questi giorni per «mettere in sicurezza le torri faro» che garantiscono l'illuminazione degli spalti e del terreno di gioco. In più sarà ripristinata l'illuminazione all'esterno del Sant'Elia, come ha chiesto la commissione provinciale di vigilanza. Michele Ruffi 30 31 32