VENERDÌ
18 APRILE 2014
CUNEO
La Guida
11
Le ferrovie sono troppo care e non guardano alle esigenze di chi si sposta tutti i giorni e i pendolari si organizzano Preparato dal 118, scritto anche in cinese, arabo e rumeno
Pendolari della provincia unitevi Opuscolo per difendersi
Si è creato un gruppo per lasciare Trenitalia e mettersi d’accordo con l’auto
dal monossido di carbonio
Cuneo - I pendolari della
Granda lasceranno Trenitalia.
E organizzeranno in proprio
il quotidiano viaggio verso
Torino. Con i biglietti di corsa semplice da Cuneo a sette
euro e gli abbonamenti mensili a 120 euro, “basta mettersi d’accordo con qualche collega, si riempie la macchina
e il treno perde di convenienza”, affermava Laura Genovesio, del comitato pendolari di Centallo, già a novembre
scorso quando la giunta di
Roberto Cota decise aumenti
del 15-20 per cento.
L’abbandono dell’azienda
ferroviaria di Stato potrà però essere più massiccio dell’iniziativa di singoli pendolari
esasperati. Riuniti in internet
sotto la sigla Pendolari United, i lavoratori cuneesi mirano a un sistematico servizio sostitutivo: autobus tagliati sulle loro esigenze con un
minimo di puntualità, pulizia
Cuneo - (fv). Ora “parla”
anche in cinese, arabo e rumeno il pratico manualetto
messo a punto dal servizio di
emergenza territoriale 118 sul
pericolo causato dal monossido di carbonio.
“Un lavoro molto utile commenta il direttore del servizio, Mario Raviolo -, considerando che tra i morti e
gli intossicati si contano numerosi stranieri. Il monossido di carbonio causa infatti ogni anno in Italia centinaia di morti e migliaia di intossicazioni. È un gas altamente
tossico, incolore, inodore, insapore. La struttura del servizio di emergenza 118 ha predisposto da tempo un opuscolo informativo, che spiega
dettagliatamente con parole
semplici da cosa origina questo gas tossico, qual è la causa del pericolo e come si riconoscono i sintomi dell’avvelenamento. Soprattutto che co-
e sicurezza. I sondaggi di queste settimane su preferenze
d’orario e destinazioni indicano non solo che la tolleranza è arrivata al limite, ma che
c’è disponibilità a spendere
qualcosa in più pur di evitare
il calvario imposto da Trenitalia. L’ultimo post sul sito grida
alla “Vergogna! Monitor nel
sottopassaggio non funzionanti, coincidenza persa per
Milano, lunedì treno soppresso, oggi 29 minuti di ritardo:
è questo il servizio che riservate agli abbonati? Nella mia
ditta con un servizio del genere sarei stato licenziato all’istante”. Gli autobus sostitutivi offrirebbero poi quegli extra che sul trasporto pubblico
regionale restano un sogno:
il wi-i (non per divertirsi ma
per finire il lavoro interrotto
la sera prima), il riscaldamento d’inverno e l’aria condizionata d’estate (mentre sui treni neanche si possono aprire i
inestrini). Un’iniziativa simile, sviluppata via web dall’albese Edoardo Zerrillo sulla linea Alba-Torino con autobus
Gruppo Torinese Trasporti,
sta dando buoni risultati.
“È il concetto stesso di servizio che Trenitalia ha perso - lamentano i pendolari -,
mentre la giunta della Regione ci ha estromesso dalle decisioni, è incurante dei disagi,
sorda ai reclami e in due anni
ha massacrato le ferrovie, soprattutto quelle cuneesi”. La
domanda che Trenitalia nemmeno si pone è “Cosa desidera un pendolare?”, si chiedono i pendolari. “Poter programmare con certezza il proprio viaggio - è la facile risposta, - ogni giorno con Trenitalia nemmeno sappiamo quando arriveremo al lavoro. Tutto
è lasciato al caso: i ritardi e le
cancellazioni, il numero delle carrozze, il binario di partenza, la presenza o meno di
coincidenze”.
Luigi Urru
GESTI SEMPLICI PER
EVITARE
L’INTOSSICAZIONE
sa occorre fare se ci si trova
in tali situazioni. L’opuscolo
consiglia anche semplici gesti
per evitare l’intossicazione”.
Il Consiglio di Stato ha dato ragione alla Regione nell’appello contro il Comune di Cuneo e ora i tagli impediscono la continuazione del servizio
Dal 20 giugno i pullman della conurbazione non gireranno più
Segue da pag. 1
Una notizia che ha lasciato
senza parole l’Amministrazione comunale. Il Consiglio di
Stato non è entrato nel merito
della questione, ma ha considerato comunque il pregiudizio della Regione più grave di
quello di Cuneo e della conurbazione, cioè ha considerato
il risparmio della Regione più
importante della garanzia del
servizio sul territorio. Sui tagli
in sé dovrà rispondere il Tar,
che aveva issato l’udienza delle richieste non solo di Cuneo
ma anche di Torino e di Biella
al prossimo novembre.
“Stiamo chiedendo di anticipare la sentenza - spiega
l’assessore Davide Dalmasso ma la sentenza del Consiglio
di Stato ci ha lasciati sorpresi. I soldi iniscono, la volontà
dell’Amministrazione è quella di garantire tutto, anche il
free bus, ma il pericolo è reale, dobbiamo essere chiari”.
Il problema oggi diventa
quasi insormontabile. Il Comune di Cuneo eliminando
il free bus lungo l’asse centrale dal 1° marzo e la linea 19 da
piazza Galimberti a Cinelandia di Borgo San Dalmazzo,
ha ottenuto dei risparmi che
sono serviti a mantenere inora invariato il resto delle corse e delle linee. Ma i 260 mila euro all’anno del costo del
free bus, pagato interamente
dal Comune con gli introiti dei
parcheggi blu, sono ben lontani dal sopperire al milione
e mezzo di euro, tagliato dalla Regione al servizio di Cuneo
e conurbazione. Dai 3,7 milioni di euro dell’anno scorso il inanziamento regionale è sceso a 2,2 milioni per quest’anno,
con una riduzione imposta di
1.115.000 chilometri in meno
alla conurbazione, cioè il 47%
delle corse. I soldi della Regione mantenendo questi servizi
iniscono il 20 giugno, e poi?
Ora è dificile pensare che il
servizio gratuito cittadino possa riprendere, nonostante che
il taglio fosse stato annunciato
come sospensione temporanea.
Il tavolo di lavoro attivato
tra Comune, sindacati e azienda dopo le proteste degli autisti che potrebbero perdere il
lavoro, avrà il suo bel da fare,
a partire dalla battaglia per costringere la Regione a una ta-
riffazione unica, che consentirebbe a Cuneo di recuperare il
gap rispetto alle altre province,
ed avere molte risorse in più e
tagli quasi inesistenti. Ma dovrà riprendere di nuovo in mano la bozza dei tagli della delibera comunale di ine anno, rivedendo corse e linee, con riduzioni e soppressioni che saranno inevitabili ino allo stop
L’assessore Davide Dalmasso.
totale per il periodo estivo, come inizialmente previsto.
Massimiliano Cavallo
L’ennesimo treno Torino-Cuneo cancellato in pieno pomeriggio
La causa? Il controllore è stato picchiato ed è finito in ospedale
Cuneo - Stazione di Porta
Nuova, ore 15,15. Il tabellone
dei treni in “Arrivo” comunica che il treno proveniente da
Cuneo delle 14.35 è stato cancellato. Qualche minuto dopo,
il tabellone dei treni in “Partenza” segnala che anche il
treno delle 15,25 diretto a Cuneo è stato cancellato.
Passano pochi minuti e l’altoparlante suggerisce ai viaggiatori diretti a Cuneo di utilizzare il treno delle ore 15,30,
che sta partendo per Genova
al binario 9, per raggiungere
la stazione di Torino Lingotto.
Lì ci sarà un altro treno (diretto a Cuneo). Tutti i viaggiatori decidono di seguire il consiglio dell’altoparlante: salgono sul treno per Genova. Si arriva a Lingotto alle 15.50, ma
il monitor delle partenze non
segnala alcun treno in partenza per Cuneo. Alcuni viaggiatori chiedono al personale
in servizio presso la stazione
perché l’altoparlante di Porta
Nuova li abbia “dirottati” su
Lingotto. Il personale non sa
rispondere a questa domanda,
ma spiega ai viaggiatori il motivo per cui il treno proveniente da Cuneo sia stato cancellato (e, quindi, perchè sia stato
cancellato anche il successivo
treno “di ritorno” per Cuneo):
un controllore del treno Cuneo - Torino delle 14.35 è stato picchiato.
Incredula di quanto ha appena sentito, una ragazza vede
un controllore che solitamente viaggia sui treni che percorrono Cuneo-Torino e gli chiede conferma dell’accaduto. “È
vero - risponde il controllore -
un collega è stato minacciato
e, forse, picchiato sul treno e il
treno è stato cancellato a Carmagnola”.
Potrebbe sembrare un fatto isolato, ma non lo è. A Bologna, solo una settimana fa,
il controllore di un autobus è
stato picchiato da due ragazzine sorprese senza il biglietto.
Non sappiamo la ragione
per cui il controllore del treno Cuneo-Torino sia stato minacciato e picchiato. Qualunque sia la motivazione, però,
la gravità del fatto è palese.
L A QU
LERIA E GASTRONOMI
L
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di Arborino Alessandro e C s.n.c.
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TEN FREE
Il lavoro che svolge un controllore è quello di “chiedere il
biglietto” e la violenza nei confronti di una persona che sta
svolgendo il suo lavoro è una
cartina di tornasole della rabbia e della maleducazione che
sta alimentando la nostra società. La regola è non avere regole, e la “vecchia” vergogna
per essere scoperti senza biglietto scompare e si traduce
addirittura in questa “baldanza” e aggressività nei confronti di chi ci ha scoperti.
Cinzia Anna Chiapale
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