PROSPETTIVA PROFESSIONE La rivista sulla formazione professionale per genitori e insegnanti No. 5, autunno 2012 Focus La candidatura aL posto di tirocinio RUoLi, pUNti di vista, espeRieNze ra idatu Candidat ura Cand Candidatura Un’iniziativa della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro FoCUs in QuEsto nuMEro: iL procEsso di candidatura chi vuole un posto di tirocinio deve candidarsi, ossia presentarsi nel miglior modo possibile. infatti anche sul mercato dei posti di tirocinio la concorrenza non dorme. Ma come porsi nella luce migliore? Come presentarsi a un’azienda formatrice in veste di candidata o candidato ideale? Quali sono i punti essenziali per l’azienda quando esamina un dossier di candidatura, durante uno stage o un colloquio di presentazione? prospettiva professione risponde a queste domande, fornisce consigli utili e riporta esperienze di giovani, genitori, insegnanti e professionisti della formazione. prospettiva professione, la rivista sulla formazione professionale per i genitori e gli insegnanti, informa sulle prospettive e le opportunità della formazione professionale in svizzera. in BrEvE La candidatura al posto di tirocinio * presuppone un dossier di candidatura strutturato e oggettivo impostato su motivazioni sincere e convincenti; * richiede pazienza e la capacità di accettare anche risposte negative; * non si conclude con l’assegnazione del posto di tirocinio: solo chi continua a impegnarsi a scuola sarà pronto per la nuova formazione. MEttErsi in Buona LucE La CaNdidatURa aL posto di tiRoCiNio La professione è stata scelta. ora ci vuole un posto di tirocinio, ma per trovarlo bisogna candidarsi! come preparare la candidatura? Quali sono i punti che i giovani e i genitori dovrebbero considerare? Ecco alcuni consigli utili. sione che ha scelto? si impegna? si comporta adeguatamente? Nel frattempo anche i giovani troveranno una risposta a due importanti domande: questa professione corrisponde alle mie aspettative? Mi sento a mio agio in questa azienda? Comunque vada, prima o poi seguirà un colloquio di presentazione. poiché la meta è vicina, occorre prepararsi bene annotando eventuali domande, simulando le situazioni, scegliendo accuratamente gli abiti da indossare e … restare calmi. La formazione professionale di base – detta anche «tirocinio» o «apprendistato» – si svolge nella scuola professionale (uno o due giorni alla settimana), nell’azienda formatrice (tre o quattro giorni alla settimana) e nel corso interaziendale (alcuni giorni o settimane a seconda della professione). poiché per iniziare un tirocinio ci vuole un posto di formazione, i giovani devono candidarsi già prima di aver concluso la scuola dell’obbligo. Candidarsi vuol dire mettersi in buona luce, presentandosi nel migliore dei modi. infatti le aziende formatrici ricevono per lo più numerose candidature e se nessuna di queste è convincente possono anche rinunciare alla formazione di apprendisti. Mettersi in buona luce non significa però unicamente presentare solo un quadro positivo di sé, fatto che non sarebbe ben accolto. Meglio presentarsi come una persona sincera, simpatica, motivata. Questo consiglio vale per tutte le fasi del processo di candidatura. contratto di tirocinio o risposta negativa? in seguito arriverà anche la lettera decisiva: contratto di tirocinio o risposta negativa, sollievo o delusione? È un dato di fatto che la maggior parte dei candidati ricevono una o più risposte negative. in questi casi è importante conoscerne i motivi per evitare errori o difetti nelle candidature successive; se non sono indicati nella lettera di risposta è meglio informarsi. altrettanto importante è non darsi per vinti e restare flessibili; a seconda della situazione, vale la pena ampliare la ricerca a professioni affini e ad altre regioni. e nella peggiore delle ipotesi occorre pensare a un’alternativa (soluzione transitoria, soggiorno linguistico, ecc.). dossier di candidatura e lettera di presentazione Chi vuole candidarsi a un posto di tirocinio deve preparare un dossier contenente il curriculum vitae in forma di tabella, una copia delle pagelle degli ultimi tre anni di scuola, i risultati del test attitudinale (pagina 4) e, se del caso, la fotocopia della carta di soggiorno per stranieri. Questi documenti forniscono alle aziende formatrici un quadro generale con le informazioni principali sul candidato. il dossier è accompagnato da una lettera di presentazione, redatta appositamente per ogni azienda formatrice, in cui sono esposti i motivi per i quali sono state scelte proprio questa professione e azienda formatrice. Le motivazioni addotte devono essere convincenti. in molti Cantoni i giovani imparano a preparare un dossier di candidatura e redigere una lettera di presentazione a scuola, durante le ore dedicate alla scelta professionale. tutti i documenti devono essere completi, ordinati e senza errori né correzioni. infatti è la prima impressione che conta: le aziende formatrici che ricevono dieci, cento o più candidature scartano subito quelle che non soddisfano i criteri formali. Ciò va evitato. il dossier di candidatura deve essere per quanto possibile conciso e oggettivo. La lettera di presentazione, che va adeguata alla professione oggetto della candidatura, può senz’altro essere impostata in modo creativo, ma non eccentrico. solitamente le aziende formatrici confermano di aver ricevuto il dossier con una breve lettera in cui informano anche sulle tappe successive. prima o poi la maggior parte dei giovani trova un posto di tirocinio adatto. di regola, l’attribuzione del posto è comunicata per iscritto mentre il contratto di tirocinio vero e proprio è consegnato dopo l’approvazione dell’autorità cantonale. il contratto deve essere firmato dall’azienda formatrice, dall’apprendista e dai suoi genitori (o dal loro rappresentante legale). Finalmente si è giunti al traguardo: la candidatura è stata un successo. il ruolo dei genitori i genitori svolgono un ruolo importante nel processo di candidatura. in generale: i genitori possono consigliare, motivare, consolare i figli, sfruttare i propri contatti per la ricerca di un stage d’orientamento o di un posto di tirocinio e raccontare loro le proprie esperienze professionali. dossier di candidatura: l’aiuto dei genitori è particolarmente richiesto per la preparazione del dossier e la redazione della lettera di presentazione. sono stati allegati tutti i documenti richiesti? il tutto è presentato in modo pulito e ordinato? La lettera è chiara, ben motivata e senza errori? stage d’orientamento: prima di iniziare uno stage occorre informarsi sulla relativa professione e l’azienda che lo offre. i genitori possono aiutare i figli esaminando con loro il profilo professionale e il sito internet dell’azienda e facendo un bilancio assieme a loro al termine dello stage. stage d’orientamento e colloquio di presentazione Note RedazioNaLi Editore: Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFt), effingerstrasse 27, CH-3003 Berna testo: cR Kommunikation, Berna / Komma pR Rolf Marti, Berna Layout: cR Kommunikation, Berna stampa: albrecht druck aG, obergerlafingen traduzione: Maria dickenmann-pizzarelli Foto: titolo e aspetto 2: © Fotolia.com / aspetto 5: gentilmente fornite dagli interessati, La posta svizzera / intervista e asserzione: gentilmente fornite dagli interessati 2 Chi ha presentato un buon dossier di candidatura è spesso invitato a svolgere uno stage in azienda, anche di una sola giornata, o può presentarsi direttamente per un colloquio. durante lo stage le aziende chiariscono alcuni punti decisivi: questa persona saprà integrarsi nella nostra impresa? È idonea alla profes- colloquio di presentazione: i genitori possono preparare con i figli le risposte a eventuali domande e simulare le situazioni di saluto e congedo. Non va dimenticato l’abbigliamento, che deve essere adeguato alla professione scelta. 3 FoCUs il ruolo della scuola Un test costa tra i 30 e i 150 franchi; di regola andrebbe svolto solo dopo aver scelto la professione e una volta accertato che l’azienda formatrice lo richiede. informazioni sui test attitudinali: www.berufsberatung.ch, Berufswahl: Lehrstellensuche, eignungstests (queste informazioni sono disponibili solo in tedesco) in molti cantoni la scuola assicura un accompagnamento sia per la scelta professionale (v. prospettiva professione 4/12) che durante il processo di candidatura. Nelle ore dedicate alla scelta professionale gli allievi apprendono • dove informarsi sui posti di tirocinio vacanti; • come preparare un dossier di candidatura; • come redigere una lettera di presentazione; consigLio • come prepararsi al colloquio di presentazione e qual’è il L’opuscolo «Cosa fare dopo la scuola?» spiega ai utiLE comportamento indicato; genitori quali sono i possibili percorsi formativi dopo • quali sono le possibili alternative nel caso in cui non si riesca a la scuola dell’obbligo e contiene informazioni e consitrovare un posto di tirocinio (soluzioni transitorie). gli utili sulla candidatura per un posto di tirocinio. L’opuscolo è disponibile in tedesco, francese, italiano, albanese, arabo, bosniaco, inglese, croato, macedone, portoghese, russo, serbo, test attitudinali spagnolo, tamil e turco. prezzo: CHF 10.–. ordinazioni: www.shop.sdbb.ch, scelta professionale. alcune lcune aziende formatrici ricorrono a test attitudinali per la selezione dei candidati. Così facendo vogliono sapere come se la cavano di fronte a compiti inconsueti e se i voti scolastici rispecchiano effettivamente le capacità del candidato. trovare un posto di tirocinio Le competenze analizzate variano in funzione della professione (italiai posti di tirocinio vacanti sono pubblicati nella borsa nazionale dei posti no, lingue straniere, matematica, capacità di rappresentazione spaziadi tirocinio (www.orientamento.ch, scelta professionale, Borsa naziole, comprensione a livello tecnico). i test si soffermano anche su ambiti nale dei posti di tirocinio), nei siti internet delle aziende formatrici o sui più generali quali la risoluzione di problemi e la logica o la capacità di quotidiani. i genitori o gli insegnanti possono inoltre attivare la loro rete concentrazione e memorizzazione. i test sono per lo più effettuati indi contatti (parenti, amici, vicini di casa, ecc.). il passaparola è spesso la teramente o parzialmente al computer; di regola è possibile esercitarsi strada giusta per trovare un posto di tirocinio. in internet. iNteRview «L’EssEnziaLE è prEpararsi BEnE» Formazione presso La posta svizzera pierre Marville (responsabile della formazione professionale presso La posta svizzera) ogni anno circa 10 000 giovani si candidano presso la posta svizzera per ottenere un posto di tirocinio. tra questi il team di pierre Marville (responsabile della formazione professionale presso la posta svizzera) ne sceglie 750. posto di apprendistato tra impresa. dal canto loro anche i giovani hanno la possibilità di rispondere alle stesse domande. per questo invitiamo tutti i candidati ritenuti adatti a svolgere uno stage d’orientamento. Chi ha lasciato una buona impressione durante lo stage è invitato a un colloquio di presentazione. Quali sono gli aspetti decisivi? L’essenziale è prepararsi bene. il candidato deve essere in grado di spiegare chiaramente perché si interessa alla professione scelta e ritiene di essere la persona giusta per questo posto di tirocinio. oltre a ciò deve essere informato sull’impresa e, ovviamente, presentarsi in abiti puliti e comportarsi educatamente. signor Marville, qual è la prima cosa a cui presta attenzione quando apre un dossier di candidatura? all’impressione generale del dossier: è ben presentato? È preparato con cura? poi guardo la lettera di presentazione: si capisce perché questa persona è interessata a una particolare professione e alla nostra impresa? Le lettere standard non fanno buona impressione, soprattutto se nel testo figura il nome di un’altra ditta ... L’ingresso nella formazione professionale apre molte strade. il posto di tirocinio è assegnato parecchi mesi prima della fine dell’anno scolastico. in questo periodo i giovani possono prendersela comoda? assolutamente no. La scuola professionale si fonda sulle conoscenze acquisite durante l’ultimo anno della scuola dell’obbligo. Chi le possiede avrà meno difficoltà con la formazione. senza contare che è difficile cambiare l’abitudine al disimpegno. inoltre il tirocinio inizia con un periodo di prova di tre mesi; se le aspettative non sono soddisfatte bisogna aspettarsi la rescissione del contratto. La posta assume solo chi ha buoni voti a scuola? No. L’aspetto decisivo è che le prestazioni scolastiche corrispondano al profilo richiesto per la professione scelta. Un tirocinio come addetto/a alla logistica CFp non presuppone gli stessi requisiti di uno come informatico/a aFC. Qual è lo scopo di un test attitudinale? soprattutto di facilitare il confronto dell pagelle delle varie scuole. Un 5 in matematica non ha lo stesso valore in ogni scuola. Qual è il ruolo dei genitori durante il processo di candidatura? i genitori dovrebbero tematizzarlo, sostenere le iniziative dei figli e porre domande critiche: perché ti interessa proprio questa professione? perché pensi di essere adatto per questo tipo di lavoro? Che cosa ti è piaciuto nello stage d’orientamento? il compito di seguire i giovani durante questo processo non spetta però solo ai genitori: anche gli insegnanti devono fare la loro parte. il dossier di candidatura deve di regola essere corredato di una copia delle ultime quattro pagelle. perché? perché prestiamo attenzione anche all’evoluzione dei voti. Un calo nella media è un segnale piuttosto negativo, e viceversa. Ma altrettanto importante è la valutazione fatta dai docenti del comportamento e della motivazione dei candidati. a cosa serve uno stage d’orientamento? a verificare se nella pratica la persona in questione è idonea alla professione. vogliamo sapere se possiede i requisiti necessari per svolgere la professione scelta e se riuscirà ad integrarsi nella nos4 La posta svizzera forma ogni anno circa 2 000 apprendisti in 15 professioni. www.posta.ch/apprendistato 5 asseRzioNi asseRzioNi daLLa scuoLa aL Mondo dEL Lavoro Maya FévriEr il passaggio dalla scuola a una formazione professionale di base è spesso molto impegnativo. Lunghe giornate di lavoro, un nuovo ambiente e meno tempo libero sono solo tre dei tipici fattori di stress di questa fase. genitori, giovani e responsabili della formazione spiegano come affrontarli. cathErinE MEirich Max dErEndingEr madre di tre figli e insegnante responsabile della formazione presso vogt-schild druck ag, derendingen per mio figlio passare dalla scuola media al tirocinio di cuoco è stato un grande cambiamento. da quello che racconta, per integrarsi nel mondo degli adulti e nel suo specifico ambiente professionale gli ci vuole molta sensibilità e capacità di sopportare le frustrazioni. agli orari di lavoro irregolari abbiamo dovuto abituarci un po’ tutti, non solo lui. spesso non c’è all’ora dei pasti o non può partecipare alle feste in famiglia, e ciò mi dispiace molto. però sono molto contenta che il lavoro pratico e la creatività in cucina lo soddisfino. amministra da solo il suo salario; ha ritenuto ragionevole la mia proposta di versare la metà di quello che guadagna su un conto separato. il resto lo spende nel suo tempo libero. La nostra azienda forma 15 apprendisti, che corrispondono circa al 10% del nostro personale, in cinque diverse professioni. in qualità di responsabile degli apprendisti poligrafi, da più di dodici anni organizzo i piani di servizio e le formazioni interne e seguo i giovani durante la fase di apprendimento. per facilitare il loro ingresso in azienda, prima che inizi il tirocinio organizziamo un incontro tra i futuri apprendisti, i loro genitori, la responsabile del personale e il sottoscritto. in tal modo creiamo un prezioso rapporto di fiducia reciproca. durante la giornata introduttiva presentiamo agli apprendisti il loro contesto lavorativo. È sempre una grande soddisfazione vedere che trovano un posto di lavoro dopo aver concluso la formazione. vale davvero la pena di investire nel nostro futuro fornendo ai giovani una buona formazione e integrandoli nel mondo del lavoro. chiara pancisi andré sudan estetista aFc padre di cinque figli e ingegnere della sicurezza il salto dalla scuola alla vita professionale è stato molto impegnativo: sono passata improvvisamente da 34 a 45 ore settimanali. se prima potevo stare ad ascoltare l’insegnante, in seguito ho dovuto darmi da fare e assumere delle responsabilità. Con 400 franchi di salario non potevo di certo andare ad abitare per conto mio. al contrario: visto che l’azienda formatrice non copriva le spese per gli abiti di lavoro, gli strumenti, il vitto e i viaggi alla scuola professionale, mi hanno aiutato i miei genitori. Non ho nemmeno dovuto consegnare loro parte del mio salario e sono loro molto grata. La nostra formatrice era molto esigente: dovevamo lavorare con disciplina e autonomia. i suoi insegnamenti mi tornano utili ancora oggi sia sul lavoro che nella vita privata. i miei figli Benjamin e Joanna hanno scelto il tirocinio per entrare nel mondo del lavoro. La prima difficoltà da superare è trovare un posto per la professione desiderata e mantenerlo fino alla fine della formazione. i cambiamenti di azienda, di luogo o di formazione sono difficili da superare soprattutto in questa prima fase della vita professionale. Ma il fattore più destabilizzante è senz’altro quello legato all’ambiente in cui i giovani vengono a trovarsi nell’azienda formatrice. a volte l’apprendista si chiede: sono qua per imparare o perché costo poco al capo? perché ho l’impressione di saperne di più del mio formatore? Mantenere la motivazione dei propri figli in queste condizioni è una vera sfida! 6 MariE-cLairE vuiLLE madre di tre figli e fotografa madre di tre figli e infermiera diplomata sss Quando ha cominciato il tirocinio nostro figlio era ancora un bambino. ero preoccupata di come sarebbe andato l’inserimento nel mondo degli adulti; niente più stupidaggini; invece dei compagni di scuola si sarebbe ritrovato in un ambiente di soli adulti. penso che inizialmente si sia integrato con prudenza e senza farsi notare; già dopo breve tempo ha dovuto assumersi delle responsabilità e questo lo ha reso più autonomo. Nei primi tempi si stancava molto a mantenere la concentrazione durante le lunghe giornate di lavoro, ma dopo un anno si era già abituato alla nuova attività. Noi genitori ci siamo resi conto che il lavoro lo faceva maturare. alla sera raccontava con orgoglio dei vari incarichi che aveva svolto e rispetto alle sorelle studentesse si sentiva un uomo che sa cosa vuol dire lavorare. poi è arrivato anche il primo salario, e le trattative con noi genitori. Non gli abbiamo chiesto di darci un contributo, ma di risparmiare e di mettere da parte anche il necessario per pagare le tasse. in base alla mia esperienza, assolvendo un tirocinio, i maschi, che alla fine della scuola dell’obbligo sono spesso ancora immaturi, crescono e diventano indipendenti più in fretta rispetto ai loro compagni che frequentano studi universitari. Nei quattro anni di formazione nostro figlio è infatti diventato adulto. i ragazzi che terminata la scuola cominciano un tirocinio devono tutt’a un tratto lavorare come un adulto pur essendo molto giovani. per questo abbiamo parlato molto con nostro figlio su cosa può attendersi, come può prepararsi e in che modo possiamo aiutarlo. abbiamo anche lasciato che si godesse ancora una volta le ultime sei settimane di vacanze scolastiche dopo la scuola dell’obbligo. per prepararsi al tirocinio nostro figlio è andato a lavorare una volta alla settimana nella sua futura azienda formatrice, così ha avuto modo di essere già a contatto con il lavoro e l’ambiente della ditta. prima che iniziasse il tirocinio, il formatore gli ha parlato molto chiaramente: gli ha fatto presente che cosa ci si aspetta da lui, come comportarsi in caso di problemi (p.es. stanchezza) e gli ha chiesto cosa lo preoccupa. il formatore di nostro figlio è molto bravo ma anche severo. all’inizio è quindi stato importante aiutare nostro figlio a pianificare le ferie, a ridurre le ore supplementari e a disporre di un po’ di tempo o delle giornate per preparare gli esami. Jonas KoFLEr andrEas r. BiLLEtEr meccanico di manutenzione per automobili aFc, 2° anno di tirocinio responsabile del centro di formazione aMag della regione di zurigo il cambiamento tra scuola e tirocinio è grande. a scuola avevamo ad esempio il mercoledì pomeriggio libero e in generale più ferie e tempo libero. e poi ecco che da un momento all’altro ti ritrovi a lavorare in un’azienda, a imparare la pratica nel centro di formazione e la teoria alla scuola professionale. È stato un grande cambiamento anche perché per riuscire a portare a termine un tirocinio ogni tanto bisogna rinunciare a qualcosa. Con 1 o 2 giorni di scuola e i compiti da fare a casa non sempre si ha tempo per lo sport e gli amici. però il lavoro manuale mi piace e alla fine della giornata vedo il risultato del mio lavoro. Un grosso vantaggio rispetto alla scuola è ovviamente il salario a fine mese. io ho risparmiato il più possibile fin dall’inizio; così ho sempre potuto andare in ferie e poco tempo fa mi sono addirittura comprato la mia prima macchina! ogni anno quasi 2 000 giovani si candidano presso aMaG per ottenere uno dei 50 posti di tirocinio disponibili nella regione di zurigo nel settore dell’automobile. i requisiti che i nostri futuri apprendisti devono soddisfare sono molto elevati: devono risultare idonei non solo in base alle classiche qualifiche scolastiche, ma anche ai risultati del test attitudinale, di un colloquio e di uno stage d’orientamento. inoltre se hanno ricevuto il posto di tirocinio nell’ottavo anno scolastico non devono prendersela comoda a scuola: è difficile cominciare bene il tirocinio se non si è in possesso delle conoscenze del nono anno. perciò raccomandiamo caldamente ai futuri apprendisti di continuare a impegnarsi a scuola anche se hanno già firmato il contratto di tirocinio, e ai loro genitori di vegliare affinché sia effettivamente così! 7 seRvizi siti intErnEt Formazioneprofessionaleplus.ch: la rubrica Formazione professionale di base informa sull’ingresso nel mondo del lavoro. sette consigli utili aiutano a iniziare con il piede giusto la formazione professionale di base. www.formazioneprofessionaleplus.ch > Formazione professionale di base > primi passi nel mondo del lavoro orientamento.ch: la rubrica consigli per la ricerca di un posto di tirocinio informa sui posti di tirocinio vacanti, offre consigli utili e altre informazioni. www.orientamento.ch > scelta professionale > consigli per la ricerca del posto di tirocinio orientamento.ch: il portale dell’orientamento scolastico, universitario e professionale offre ai genitori tutte le informazioni utili per aiutare i figli a cominciare il tirocinio nel migliore dei modi. www.orientamento.ch > scelta professionale > consigli per i genitori Missionfuture.ch: gli apprendisti raccontano le loro esperienze professionali, nella bacheca si possono pubblicare domande, due giochi mostrano in maniera ludica i vari percorsi professionali e i link portano a ulteriori informazioni. www.missionfuture.ch csFo: l’opuscolo ufficiale dei Cantoni fornisce informazioni sul contratto di tirocinio e serve da ausilio durante il tirocinio. www.shop.sdbb.ch > Formazione professionale > Mezzi ausiliari utili nel quotidiano > guida del tirocinio Budgetberatung / Budget-conseil suisse: la rubrica Linee guida / schede informative (richtlinien / Merkblätter oppure Barèmes / feuilles d’information) contiene informazioni sulle entrate e le uscite degli apprendisti che vivono con i genitori. www.budgetberatung.ch (sito disponibile solo in tedesco e francese) consuLEnza appenzello Esterno amt für Berufsbildung und Berufsberatung Hauptgasse 51, 9050 appenzell tel. 071 788 93 67 www.ai.ch/de/verwaltung/aemter appenzello interno Fachstelle Berufs-, studien- und Laufbahnberatung Regierungsgebäude, 9102 Herisau tel. 071 353 67 19 www.berufsberatung.ar.ch argovia Beratungsdienste für ausbildung und Beruf Herzogstrasse 1, 5000 aarau tel. 062 832 64 00 www.beratungsdienste-aargau.ch Basilea campagna amt für Berufsbildung und Berufsberatung Rosenstrasse 25, 4410 Liestal tel. 061 927 28 28 www.afbb.bl.ch Basilea città Basler Berufsinformation Rebgasse 14, 4058 Basel tel. 061 267 86 92 www.bbe-bs.ch Berna zentralstelle für Berufs-, studienund Laufbahnberatung Bremgartenstrasse 37, postfach, 3001 Bern tel. 031 633 81 00 www.be.ch/berufsberatung Friburgo amt für Berufsberatung und erwachsenenbildung, Rue st-pierre-Canisius 12 1700 Fribourg tel. 026 305 41 86 www.berufsberatungfr.ch ginevra office pour l’orientation, la formation professionnelle et continue Rue prévost-Martin 6, case postale 192 1211 Genève 4 tel. 022 388 44 00 www.geneve.ch/ofpc giura Centre d’orientation scolaire et professionnelle et de psychologie scolaire Chemin des arquebusiers, Cp 145 2900 porrentruy 2 tel. 032 420 34 70 www.jura.ch/cos glarona Berufs- und Laufbahnberatung Gerichtshausstrasse 25, 8750 Glarus tel. 055 646 62 60 www.biz-gl.ch grigioni amt für Berufsbildung Rohanstrasse 5, 7000 Chur tel. 081 257 27 72 www.berufsbildung.gr.ch Lucerna Berufs-, studien- und Laufbahnberatung obergrundstrasse 51, 6002 Luzern tel. 041 228 52 52 www.biz.lu.ch neuchâtel office cantonal de l’orientation scolaire et professionnelle Rue du parc 53, 2300 La Chaux-de-Fonds tel. 032 889 69 59 www.ne.ch/orosp nidvaldo Berufs- und studienberatung Robert-durrer-strasse 4, 6371 stans tel. 041 618 74 40 www.netwalden.ch obvaldo Berufs- und weiterbildungsberatung Brünigstrasse 178, 6061 sarnen tel 041 666 63 44 www.berufsberatung-ow.ch san gallo zentralstelle für Berufsberatung davidstrasse 31, 9001 st. Gallen tel. 058 229 20 46 www.berufsberatung.sg.ch sciaffusa Berufs-, studien- und Laufbahnberatung Herrenacker 9, 8201 schaffhausen tel. 052 632 72 59 www.biz-sh.ch soletta Berufs- und studienberatung Bielstrasse 102, 4502 solothurn tel. 032 627 28 90 www.biz.so.ch svitto amt für Berufs- und studienberatung Huobstrasse 9, 8808 pfäffikon tel. 055 417 88 99 www.sz.ch/berufsberatung ticino Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale stabile torretta, viale Franscini 32 6501 Bellinzona tel. 091 814 63 51 www.ti.ch/uosp turgovia Berufs- und studienberatung Marktplatz, st.Gallerstrasse 11, 8510 Frauenfeld tel. 052 724 13 81 www.abb.tg.ch uri Berufs-, studien- und Laufbahnberatung Klausenstrasse 4, 6460 altdorf tel. 041 875 20 62 www.ur.ch/berufsberatung vallese amt für Berufs-, studien- und Laufbahnberatung oberwallis schlossstrasse 30, 3900 Brig-Glis tel. 027 922 48 80 www.vs.ch/berufsberatung office d’orientation scolaire et professionnelle du valais romand avenue de France 23, 1950 sion tel. 027 606 45 09 www.vs.ch/orientation vaud office cantonal d’orientation scolaire et professionnelle Rue de la Borde 3d, 1014 Lausanne tel. 021 316 11 20 www.vd.ch/orientation zugo amt für Berufsberatung Baarerstrasse 21, 6300 zug tel. 041 728 32 18 www.zug.ch/biz zurigo amt für Jugend und Berufsberatung dörflistrasse 120, 8090 zürich tel. 043 259 97 35 www.berufsberatung.zh.ch nuMEri prEcEdEnti numero 1: Focus: la formazione professionale superiore numero 2: Focus: il valore formativo della pratica numero 3: Focus: la maturità professionale numero 4: Focus: la scelta professionale