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Il Comune di Spilamberto, in collaborazione con il CEDA (Centro Educazione Ambientale) ed Hera
Modena, intende offrire con questa pubblicazione una serie di informazioni relative al risparmio
energetico. Sul nostro territorio abbiamo abitazioni che in molti casi risalgono agli anni ’60 e ’70, realizzate quindi con tecnologie energetiche non adeguate. Vogliamo dunque aiutare gli spilambertesi
a conoscere tutti gli strumenti a disposizione per poter attuare a pieno politiche ecologiche efficaci
nelle loro case.
La pubblicazione che state leggendo è suddivisa in due parti. Nella prima parte troverete le informazioni per entrare a far parte di un gruppo di famiglie che, attuando buone pratiche di risparmio energetico, potrà ottenere riduzioni sulle bollette di luce e gas con un rimborso di quanto risparmiato.
Nella seconda parte troverete informazioni relative agli interventi possibili sulla struttura della vostra
abitazione, finalizzati al risparmio energetico e alla produzione di energia fotovoltaica, con specifiche
sugli incentivi e sui risparmi fiscali previsti dalla vigente normativa.
Questa pubblicazione è coerente e va nella direzione di applicare, anche a livello locale, il pacchetto
europeo “clima-energia”, conosciuto anche come strategia “20-20-20” che prevede entro il 2020:
• Il taglio delle emissioni di gas serra del 20%;
• La riduzione del consumo di energia del 20%;
• Il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili.
E’ fondamentale, infine, ricordare che l’energia consumata nell’edilizia residenziale, per riscaldare gli
ambienti e per l’acqua calda sanitaria, rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali e circa il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica: una delle cause principali dell’effetto
serra e del conseguente innalzamento della temperatura del globo terrestre.
Consideriamo quindi utile sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di agire per intraprendere
interventi di risparmio energetico. Gli interventi proposti sono finalizzati a:
• Consumare meno energia e ridurre subito le spese di riscaldamento e condizionamento;
• Migliorare le condizioni di vita all’interno dell’appartamento alzando il suo livello di comfort ed il
benessere di chi soggiorna e vi abita;
• Partecipare allo sforzo nazionale ed europeo per ridurre sensibilmente i consumi di combustibile
da fonti fossili;
• Proteggere l’ambiente in cui viviamo e contribuire alla riduzione dell’inquinamento del nostro
paese e dell’intero pianeta;
• Investire in modo intelligente e produttivo i nostri risparmi.
Francesco Lamandini
Sindaco di Spilamberto
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CEDA
Centro di Educazione
e Documentazione
Ambientale
Comune di
Spilamberto
Comune di
San Cesario sul Panaro
Comune di
Castelfranco Emilia
Il risparmio energetico è la più importante energia alternativa disponibile
MENO SPRECHI + GUADAGNI
Impariamo a risparmiare energia
Sei invitato a far parte di un gruppo di famiglie campione per la sperimentazione di
comportamenti a minor impatto ambientale.
Grazie alle informazioni che ti saranno messe a disposizione e all’aiuto di un tutor che
ti sosterrà con indicazioni e consigli utili, potrai risparmiare sulla bolletta di energia
elettrica e gas.
Aiuta l’ambiente e riduci i consumi!
Di cosa si tratta?
Il C.E.D.A. Centro di Educazione e Documentazione Ambientale promosso dai comuni di Castelfranco Emilia, San Cesario sul Panaro e Spilamberto, in collaborazione con HERA, offre ad un
campione limitato di famiglie un’interessante opportunità per ridurre i consumi energetici
quotidiani e al contempo guadagnare ben più di quanto risparmiato, tramite strategie semplici, gratuite e non impegnative.
Consideriamo questa opportunità un ulteriore passo per diffondere tra tutti i cittadini buone
pratiche finalizzate al risparmio delle risorse energetiche.
Perché dovresti partecipare?
• Imparerai a risparmiare sulla bolletta di energia e di gas e allo stesso tempo aiuterai
l’ambiente, imparando tecniche utili a garantire un risparmio energetico al tuo nucleo
famigliare anche nel futuro;
• Potrai far parte di una vasta comunità di persone interessate agli aspetti concreti del
cambiamento climatico, al suo impatto a livello locale e alle soluzioni concrete;
• Ti verrà riconosciuto da HERA lo sconto pari a quanto sei riuscito a risparmiare;
• Partecipare non comporta impegni particolari.
Cosa ci guadagni?
Aderendo a questo progetto, grazie all’importante collaborazione con Hera Modena, avrai la
possibilità di:
• Avere il supporto di personale specializzato che ti aiuterà a conoscere e condividere con
le altre famiglie azioni e strategie che comporteranno una riduzione immediata, e anche
futura, delle tue spese energetiche;
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• RADDOPPIARE IL TUO GUADAGNO! Oltre a quanto risparmi, che già rappresenta un guadagno, alla fine del progetto ti verrà riconosciuto uno sconto pari a quanto sei riuscito
a risparmiare* rispetto all’anno precedente adottando le metodologie che ti verranno
consigliate.
Cosa devi fare?
Le famiglie interessate dovranno fare richiesta di adesione compilando il modulo allegato. Fra
le adesioni pervenute verranno selezionate** 70 famiglie nei tre Comuni che dovranno partecipare ad un incontro formativo iniziale. L’impegno successivo sarà quello di partecipare a momenti di verifica quadrimestrali e mettere a disposizione alcuni dati energetici, relativi all’anno
precedente e all’anno di durata del progetto, per consentire di valutare i risparmi e determinare
i guadagni.
Durata del progetto
Il progetto avrà inizio a gennaio 2012 con il momento di formazione. Le rilevazioni dei consumi
andranno da gennaio a dicembre del 2012.
Per partecipare
Per iscriversi al progetto è necessario:
• Risiedere nei Comuni di San Cesario sul Panaro o Spilamberto o Castelfranco Emilia e
vivere nella stessa abitazione dal 1° gennaio 2011;
• Avere il riscaldamento autonomo oppure disporre di un dispositivo che consenta di rilevare i propri consumi;
• Non aver fatto e non fare nell’abitazione interventi finalizzati al risparmio energetico o
alla produzione di energia nell’anno 2011 e 2012***;
• Compilare la scheda di adesione allegata e inviarla ai recapiti indicati nella stessa.
Se vuoi saperne di più:
CEDA - tel. 059.933720
[email protected]
CONTIAMO SU DI TE!!!
* I criteri per il calcolo del risparmio saranno comunicati al gruppo partecipante durante il 1° incontro.
**CRITERI DI SELEZIONE DELLE FAMIGLIE
Nel caso in cui pervengano piú di n.70 richieste si procederà a formare un campione in modo da garantire la massima rappresentatività relativamente alle variabili rilevate nella scheda di adesione.
*** MANCATO RICONOSCIMENTO DEI BENEFICI ECONOMICI
Nel caso in cui, nell’arco del anno 2012, vengano eseguiti interventi finalizzati al risparmio energetico
o alla produzione di energia.
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MENO SPRECHI + GUADAGNI
Impariamo a risparmiare energia
RICHIESTA DI ADESIONE
Con la presente manifesto l’interesse a partecipare al progetto regionale ed a ricevere informazioni e aggiornamenti sullo stesso.
Nome e Cognome (capofamiglia)
Data di nascita del capofamiglia:
via
N°
CAP
Comune di
Tel
Cell
mail
N° persone componenti del nucleo familiare (barrare con X l’opzione)
1
2
3
4
5 o più
Tipologia di alloggio (barrare con X):
Abitazione a schiera di unica proprietà Porzione di casa rurale
App.to in condomino (max 6 appti) Villetta bifamiliare o plurifamiliare
App.to in condomino (sopra 6 appti) Villetta monofamiliare
Casa rurale di campagna
altro
Accetto di partecipare alla sessione formativa e di verifiche quadrimestrali previste (*)
Vivo nella stessa abitazione antecedentemente il 01/01/2011(*)
Tipologia di riscaldamento
Autonomo
Con possibilità di rilevazione autonoma consumi
Dichiaro di non aver fatto nell’abitazione interventi di risparmio energetico o di produzione di energia
nell’anno 2011.
Dichiaro di essere consapevole che nel caso vengano fatti interventi di risparmio energetico o di produzione di energia nell’anno 2012 decadranno i benefici economici (*).
Dichiaro di accettare quanto riportato negli allegati alla presente scheda.
Acconsento di ricevere via mail, dall’Amministrazione Comunale, comunicazioni inerenti l’Ambiente anche successivamente il presente progetto.
Il trattamento dei dati avverrà nel rispetto del DLgs. N°196/2003 art. 13. I dati saranno usati esclusivamente per le finalità del progetto. I responsabili del trattamento dei dati sono i Comuni di San Cesario
sul Panaro, di Spilamberto e di Castelfranco Emilia che gestiscono il servizio in forma associata.
✁
La scheda potrà essere recapitata, entro e non oltre lunedì 12 dicembre, con le seguenti modalità:
Tramite email all’indirizzo: [email protected]
Tramite fax al numero:
059.936745
Oppure potrà essere consegnata nei seguenti punti di raccolta:
Castelfranco Emilia:
Ufficio Segreteria del Sindaco presso il Municipio
San Cesario sul Panaro:
C.E.D.A. in Villa Boschetti
Spilamberto: Ufficio Relazioni con il Pubblico - URP presso il Municipio
(*) CAMPI OBBLIGATORI, PENA L’ESCLUSIONE DAL PROGETTO
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ECONOMIA VERDE: IL FUTURO È OGGI!
Oggi è possibile costruire un territorio competitivo e sostenibile, con le energie rinnovabili e l’efficienza energetica degli
edifici. Si possono raggiungere entro il 2020, i seguenti tre tipi di obiettivi:
➽ + 20% di efficienza energetica, ovvero -20% di consumi inutili;
➽ + 20% di energia da fonti rinnovabili;
➽ - 20% di emissioni di CO2.
Come impieghiamo l’energia che consumiamo
Negli edifici residenziali almeno il 68 % dei consumi energetici è dovuto al riscaldamento degli ambienti, l’11% alla produzione dell’acqua calda sanitaria, il 5% per usi cucina, e circa il 16% per usi elettrici, illuminazione, elettrodomestici,
condizionamento.
Riqualificare la casa
La riqualificazione energetica di un edificio rappresenta un investimento volto a ridurre i costi di gestione legati al consumo energetico, a migliorare la qualità ed il confort ed aumentare il valore dell’immobile.
I benefici sono anche ambientali e sono legati soprattutto alla riduzione delle emissioni di CO2 che generano i consumi
di energia. Un edificio degli anni ‘80, che consuma 180 kWh/mq all’anno, può, attraverso interventi di riqualificazione
energetica ridurre fino al 50-60% i propri consumi energetici.
I principali interventi da realizzare in un edificio ai fini della riqualificazione energetica sono i seguenti:
➽ Il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio, con l’incremento dell’isolamento termico, la sostituzione dei serramenti, l’installazione di sistemi di schermatura solare;
➽ La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale obsoleti, con impianti dotati di caldaie ad alta efficienza energetica o con impianti con pompe di calore ad alta efficienza più efficienti dal punto di vista energetico e
con minore impatto sull’ambiente in termini di emissioni prodotte;
➽ L’installazione di fonti energetiche rinnovabili, impianti fotovoltaici e solari termici, per la produzione di energia
elettrica e termica;
➽ La corretta gestione della ventilazione naturale e del raffrescamento passivo al fine di limitare la diffusione di
impianti di condizionamento estivo, responsabili dell’incremento dei consumi elettrici;
➽ L’introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia per la sensibilizzazione alla riduzione dei
consumi.
Lo sapevate che…
La Regione Emilia-Romagna ha definito nuovi standard di prestazione energetica per ridurre i consumi energetici delle
case prevedendo l’utilizzo obbligatorio di fonti rinnovabili per produrre calore e l’energia elettrica:
➽ Per gli edifici nuovi;
➽ Per gli interventi di ristrutturazione;
➽ Per agli impianti di riscaldamento.
L’Attestato di Certificazione Energetica degli edifici è diventato obbligatorio:
➽ Nel caso di nuove costruzioni: deve essere redatto a cura del costruttore e consegnato al proprietario;
➽ Nel caso di compravendita, deve essere redatto a cura del venditore e consegnato all’acquirente;
➽ Nel caso di locazione, deve essere redatto a cura del locatore (ovvero il proprietario) e consegnato al locatario,
cioè colui che prende in affitto l’alloggio;
➽ Nel caso di ristrutturazione integrale dell’immobile, va allegato nella pratica edilizia;
➽ Per l’ottenimento di incentivi statali, regionali o locali, se è previsto che sia redatto il certificato ai fini dell’accesso
ai contributi.
L’Attestato di Certificazione Energetica ha una validità di 10 anni dalla data di rilascio e perde di validità, nel caso in cui,
per incuria, non si proceda alle operazioni di controllo dell’efficienza energetica degli impianti, per tale ragione i Libretti
di impianto o di centrale devono sempre essere allegati.
A Spilamberto l’Asilo Intercomunale “Le Margherite” di via Paderni, ha conseguito l’attestazione CASACLIMA di edificio in classe energetica B e una menzione speciale come esempio di costruzione ideata secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica, per il Premio Sostenibilità 2009 del Progetto Triennale di Edilizia di Qualità, promosso
da BIOECOLAB e PROMO.
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La casa come un elettrodomestico
Nell’Attestato di Certificazione Energetica sono riportate tutte le informazioni relative alla prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare, le Classi energetiche sono espresse con delle lettere:
➽ Classe A+ , A sono le migliori e si riferisce a edifici con bassi consumi energetici;
➽ Classe G, è la peggiore e si riferisce a edifici con alti consumi.
La CASA PASSIVA: < 15 kWh/mq annuo = < 1,5 litri gasolio/mq annuo
Un edificio in Classe A consuma circa il 50% in meno rispetto ad un edificio in Classe C e circa l’80% in meno di un
edificio in Classe G.
L’incidenza del costo dei consumi energetici durante un arco di vita di 20 anni incide approssimativamente per circa il 5%
rispetto al costo dell’immobile se l’edificio è in Classe A, e per il 15-20 % se l’edificio è in classe G.
❖ Classe energetica A: < 30 kWh/mq annuo = < 3 litri gasolio/mq annuo
❖ Classe energetica B: tra 31-50 kWh/mq annuo = 3,1-5 litri gasolio/mq annuo
❖ Classe energetica C: tra 51-70 kWh/mq annuo = 5,1-7 litri gasolio/mq annuo
❖ Classe energetica D: tra 71-90 kWh/mq annuo = 7,1-9 litri gasolio/mq annuo
❖ Classe energetica E: tra 91-120 kWh/mq annuo = 9,1-12 litri gasolio/mq annuo
❖ Classe energetica F: tra 121-160 kWh/mq annuo = 12,1-16 litri gasolio/mq annuo
❖ Classe energetica G: > 160 kWh/mq annuo = > 16 litri gasolio/mq annuo
Piccoli suggerimenti per una casa efficiente
Consumare meno senza diminuire il comfort dell’abitazione è possibile.
Con adeguati investimenti si può risparmiare sulle bollette e si possono avere anche dei guadagni.
Diverse sono le iniziative volte a diffondere il risparmio e l’efficienza energetica negli edifici, tra le quali le tariffe incentivanti per i pannelli fotovoltaici, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e la certificazione energetica degli
edifici.
Ad una spesa per l’energia delle famiglie che si è fatta molto alta contribuiscono soprattutto: le dispersioni termiche
dovute al cattivo isolamento delle pareti e delle finestre e i vecchi impianti di riscaldamento poco efficienti presenti nelle
nostre abitazioni.
Le possibilità tecnologiche e normative oggi disponibili sono diverse, mostreremo, di seguito, alcuni tipici interventi
efficaci e rapidi per le abitazioni.
Si può risparmiare fino al 20-30% l’anno sulla bolletta:
➽ Utilizzando lampadine elettroniche o a Led;
➽ Utilizzando elettrodomestici ad alta efficienza preferibilmente di classe A – A+;
➽ Spegnendo i led dei televisori e dei computer;
➽ Per le famiglia già dotate di contatore elettronico, accendendo i grandi elettrodomestici dopo le ore 18 , perché
la tariffa dell’energia elettrica è ridotta;
➽ Inserendo dei diffusori idrici nei lavandini;
➽ Raccogliendo l’acqua piovana, può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo;
➽ Riducendo lo sciacquone del water, è sufficiente porre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena
d’acqua, priva di etichetta ed ermeticamente chiusa con il tappo, oppure far installare un sistema con doppio
pulsante di scarico o regolare il galleggiante compatibilmente ad una capacità minore di acqua;
➽ In caso di impianto centralizzato applicando dei contabilizzatori di calore ai termosifoni si adotta la temperatura
che si vuole e quando si vuole e si paga quanto si consuma;
➽ Non superando i 21°, ogni grado in più significa un aumento del consumo del 7%;
➽ Eliminando le dispersioni di calore mediante guarnizioni supplementari agli infissi, doppi vetri, doppi serramenti,
isolamento dei cassonetti e, quando diventa buio, abbassando le tapparelle si può ridurre del 50% della dispersione di calore;
➽ Non coprendo i termosifoni e se sono posti su una parete che dà verso l’esterno, frapporre tra questi e il muro un
pannello termoisolante;
➽ Coibentando il sottotetto;
➽ Riducendo la temperatura notturna a 18°.
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COME RIQUALIFICARE LA CASA PER RIDURRE I CONSUMI
Installazione di rivestimento a cappotto esterno
Il 40% delle risorse energetiche europee vengono attualmente assorbite dalle abitazioni, l’isolamento termico sull’esterno dei fabbricati può contribuire in maniera sostanziale al risparmio dell’energia.
Il sistemi di isolamento a cappotto è in grado di ridurre i consumi energetici degli edifici, sino al del 70%.
I sistemi di isolamento termico a cappotto sono idonei sia per edifici nuovi che per edifici esistenti.
Nella tabella seguente sono indicati i coefficienti di Trasmittanza termica delle strutture previste dalla normativa:
VALORI LIMITE DELLA TRASMITTANZA TERMICA UTILE U DELLE STRUTTURE COMPONENTI
L’INVOLUCRO EDILIZIO ESPRESSA IN (W/M2K) - in vigore dal 14 marzo 2010
Zona climatica
di Spilamberto
E
Strutture opache
verticali (pareti)
0,27
Strutture opache orizzontali o inclinate
Coperture
Pavimenti (*)
0,24
0,30
Chiusure apribili
e assimilabili (**)
1,8
(*) Pavimenti verso locali non riscaldati o verso l’esterno.
(**) Conformemente a quanto previsto all’articolo 4, comma 4, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 che fissa il
valore massimo della trasmittanza (U) delle chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi.
Componenti
Il sistema a cappotto è costituito:
➽ Da un materiale isolante incollato e/o fissato meccanicamente attraverso tasselli, profili o altro alla parete;
➽ Da uno o più strati di intonaco applicato in opera, di cui il primo, è applicato direttamente sui pannelli isolanti
senza intercapedine ventilata o strato divisorio, contiene una rete di armatura di rinforzo;
➽ Da una rifinitura finale che comprende la tinteggiatura o l’applicazione di un rivestimento in materiali diversi
(metallo, legno, ceramica, cotto, ecc).
1) Profilo di partenza
3
2) Pannello di polistirolo
3) Paraspigolo in alluminio
2
4) Collante in pasta
o polvere
prima posatura
5) Rete in fibra di vetro
4
6) Collante in pasta
o polvere
seconda posatura
7) Intonaco plastico
7
5
6
1
I pannelli isolanti sono gli elementi che devono garantire la coibentazione, esiste sul mercato una vasta gamma di pannelli e materiali di origine naturale o sintetica.
Ulteriori requisiti che i pannelli possono soddisfare, oltre alla protezione termica, sono quelli relativi alla resistenza meccanica, indeformabilità dimensionale, protezione acustica.
Alcune tipologie di pannelli isolanti tra i più usati:
• polistirene espanso sinterizzato
• poliuretano espanso estruso
• fibre di legno mineralizzato
• fibra di cellulosa
• sughero
• lana di roccia
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ESEMPIO DI RIENTRO DALL’INVESTIMENTO
Abbiamo fatto una valutazione economica dell’investimento necessario per realizzare un rivestimento esterno “a cappotto” di un edificio bifamigliare a due piani composto da due appartamenti. I dati di riferimento sono i seguenti:
- Spesa annua di circa € 1.600, pari circa a 2.000 m3 di metano per il riscaldamento + cucina + acqua calda sanitaria per
ogni appartamento;
- Costo dell’investimento di € 28.800, per coibentare con un pannello di polistirene, una superficie esterna di 360 mq;
- € 15.840 importo pari al 55% della spesa sostenuta, da recuperato in 10 anni come detrazione ai fini IRPEF;
- € 12.960 pari al 45% di 28.800, investimento da recuperare;
- Aumento del costo del gas del 3% ogni anno;
-
Il metano utilizzato per il riscaldamento è pari all’ 80% del totale della spesa annua;
- Abbattimento del 40% del consumo di gas con la realizzazione del rivestimento a cappotto.
Nella tabella sono riportati i dati di rientro dall’investimento.
SPESA
SOSTENUTA
INVESTIMENTO
DA RECUPERARE
ANNI DI RIENTRO
RIENTRO
RISPARMIO
ANNUO
RISPARMIO
COMPLESSIVO
€ 28.800
€ 12.960
1° anno
€ 960,00
€ 960,00
5° anno
€ 1.080,49
€ 4.107,97
10° anno
€ 1.252,58
€ 10.016,52
13° anno
€ 1.368,60
€ 13.904,02
15° anno
€ 1.451,95
€ 16.865,63
Recentemente a Spilamberto si è svolta una iniziativa sul progetto VESTO CASA.
VESTO CASA è un gruppo d’acquisto, promosso dall’Agenzia per l’Energia di Modena, per realizzare interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali.
L’obiettivo è offrire, a tutti i cittadini interessati a realizzare interventi di riqualificazione energetica degli edifici, soluzioni
“chiavi in mano” a condizioni economiche vantaggiose e garantite (www.vestocasa.it - www.aess-modena.it).
Ha inoltre il compito istituzionale di fornire, ai cittadini che le richiedano, informazioni sugli incentivi alle energie rinnovabili e al risparmio energetico.
Detrazione fiscale
La detrazione d’imposta è pari al 55% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di € 100.000, da suddividersi in dieci
quote annuali di pari importo.
Chi effettua interventi di: rifacimento di muri, tetti, pavimenti, finestre e infissi anche di una singola unità immobiliare,
rispettando determinati livelli di isolamento termico, può avvalersi di una detrazione di imposta pari al 55% della spesa
sostenuta fino a un massimo di € 60.000, da suddividersi in dieci quote annuali di pari importo.
Le spese devono essere sostenute entro il 31/12/2011.
Per informazioni e dettagli su come avere le detrazioni e su quali documenti è necessario predisporre visitare i siti
www.agenziaentrate.gov.it oppure www.regione.emilia-romagna.it/energia.
COSA RICHIEDE IL COMUNE
Per la realizzazione dei lavori di un rivestimento esterno a cappotto, bisogna presentare al Comune una Comunicazione
di interventi di manutenzione straordinaria firmata da un tecnico abilitato e i lavori possono iniziare il giorno dopo.
Se l’intervento ricade nel Centro Storico, bisogna presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), firmata da un tecnico abilitato e raccolti gli eventuali pareri da parte di altri enti, i lavori possono iniziare il giorno dopo.
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Impianto di riscaldamento
L’esempio tipico é la sostituzione della caldaia con una di ultima generazione a condensazione.
La caldaia ad alta efficienza ha un rendimento superiore ad una determinata soglia, ed è contraddistinta nella generalità
dei casi, da una marcatura che si traduce in una attribuzione di 3 e 4 stelle.
Con la sostituzione della caldaia si ottengono diversi benefici:
➽ Il recupero di una parte del calore che si disperderebbe insieme al vapore;
➽ L’aumento dell’efficienza della caldaia superiore al 100%;
➽ Il risparmio fino al 20% del gas.
Se sostituiamo le valvole dei radiatori con quelle di tipo termostatico possiamo risparmiare un altro 10% sui
consumi.
CALDAIA TRADIZIONALE
Il vapore acqueo contenuto nei fumi si trova ad una
temperatura di oltre 100°C e il calore che deriverebbe
dalla condensazione del vapore non viene utilizzato.
Rendimento
= 90%
10%
100% P.C.I.
DI CALORE DISPERSO
ATTRAVERSOI FUMI
E IL MANTELLO
CALDAIA A CONDENSAZIONE
Il vapore acqueo si condensa in appositi scambiatori
di calore, liberando energia termica
(calore latente) che viene recuperata.
Rendimento
1%
= 106%
DI CALORE DISPERSO
ATTRAVERSOI FUMI
E IL MANTELLO
4%
100% P.C.I.
➨
111%
DI ENERGIA TEORICA
DATA
DAL COMBUSTIBILE
(RAPPORTATA AL P.C.I.)
DI CALORE LATENTE
NON RECUPERATO
➨
11%
111%
DI ENERGIA TEORICA
DATA
DAL COMBUSTIBILE
(RAPPORTATA AL P.C.I.)
DI CALORE
LATENTE
NON RECUPERATO
7%
11%
DI CALORE LATENTE
RECUPERATO
DI CALORE LATENTE
TEORICAMENTE
RECUPERABILE
Economicamente, l’intervento produce questo risultato:
➽ Per un’abitazione di 100 m2 con una spesa di gas sui € 1.200 annui, la sostituzione della caldaia, incluse le opere
di cambio della canna fumaria e di adeguamento dell’impianto, dell’installazione delle valvole termostatiche,
della progettazione dell’intervento e la relativa certificazione energetica, è valutato in circa € 4.000 (IVA inclusa);
➽ Con la detrazione del 55% si recuperano € 2.200, mentre i restanti € 1.800 si ammortizzano grazie ai minori consumi in circa 4 anni, senza dimenticare, le minori emissioni di CO2 che i ridotti consumi determinerebbero;
➽ L’IVA agevolata si applica solo sul costo della caldaia e sull’acquisto di beni significativi, mentre per la manodopera si applica invece l’aliquota ordinaria del 20%.
Detrazione fiscale
Si può usufruire della detrazione di imposta pari al 55% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 30.000 euro, da suddividersi in dieci quote annuali di pari importo. Le spese devono essere sostenute entro il 31/12/2011.
Per i condomini, si può usufruire della detrazione anche nel caso di trasformazione degli impianti individuali autonomi in impianto centralizzato con contabilizzazione del calore o qualora si vogliano applicare i contabilizzatori di
calore all’impianto centralizzato condominiale.
Non si può usufruire della detrazione in caso di passaggio da impianto centralizzato ad impianti individuali autonomi.
Per informazioni e dettagli su come avere le detrazioni e su quali documenti è necessario predisporre visitare i siti
www.agenziaentrate.gov.it oppure www.regione.emilia-romagna.it/energia.
Cosa deve fare il cittadino
Si può rivolgere ad un installatore qualificato e procedere liberamente senza autorizzazioni.
Se si devono installare canne fumarie esterne, con la conseguente modifica dei prospetti dell’abitazione, occorre presentare una Comunicazione di interventi di manutenzione straordinaria firmata da un tecnico abilitato e i lavori possono
iniziare il giorno dopo.
Il cittadino deve richiedere all’installatore la certificazione di conformità dell’impianto in base alla D.M. 37/2008.
Una copia del certificato firmato va consegnata all’Ufficio Edilizia del Comune.
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Sostituzione infissi
La scelta dei serramenti è fondamentale, ma non è semplice. Per ridurre le dispersioni si deve intervenire sulla struttura
dell’infisso e sul telaio ma soprattutto sul tipo di vetro da montare.
➽ La capacità isolante prevista oggi per legge è attestata da precisi valori di trasmittanza termica U, espressa in
W/m2K. Valori bassi di trasmittanza implicano, un elevato potere isolante dei serramenti.
Consigli utili
La dispersione può essere ridotta con l’uso di vetri multipli, doppi o tripli, anche se il vantaggio del triplo vetro è quello
relativo all’isolamento acustico.
I doppi vetri, in genere, possono anche essere applicati sui telai preesistenti con piccoli adattamenti.
Detrazione fiscale
Gli importi che possono essere portati in detrazione sono nel limite di € 60.000, cioè il 55% di €109.090,90.
Per informazioni e dettagli su come avere le detrazioni e su quali documenti è necessario predisporre visitare i siti
www.agenziaentrate.gov.it oppure www.regione.emilia-romagna.it/energia.
Per la sostituzione degli infissi non è richiesto l’Attestato di Certificazione Energetica.
Il risparmio economico che si ottiene con serramenti isolanti è tale da consentire il recupero totale dell’investimento
sostenuto nel giro di pochi anni.
COSA RICHIEDE IL COMUNE
Si può rivolgere ad un installatore o rivenditore qualificato e procedere liberamente senza autorizzazioni.
Per interventi che richiedono modifiche esterne delle abitazioni, bisogna presentare al Comune una Comunicazione di
interventi di manutenzione straordinaria firmata da un tecnico abilitato e i lavori possono iniziare il giorno dopo.
Se l’intervento ricade nel Centro Storico, bisogna presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), firmata da un tecnico abilitato e raccolti gli eventuali pareri da parte di altri enti, i lavori possono iniziare il giorno dopo.
Pannelli solari termici
I pannelli solari utilizzano l’energia solare per trasformarla in energia utile e calore per le attività dell’uomo, con un indubbio vantaggio economico nell’abbattimento della spesa in bolletta.
I pannelli solari si dividono in due diverse categorie di prodotti a seconda dell’utilizzo e possiamo distinguerli in:
➽ Pannelli solari termici, finalizzati al riscaldamento dell’acqua sanitaria;
➽ Pannelli solari a concentrazione, concentrano i raggi solari in un punto tramite un sistema di specchi parabolici, il calore così generato surriscalda un liquido termovettore o un serbatoio fino a 400-600°C. Il calore può essere
riutilizzato per generare forza vapore e quindi elettricità.
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I vantaggi dei pannelli solari termici
I pannelli solari termici permettono di riscaldare l’acqua sanitaria per l’uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità.
Entro certi limiti sono pertanto un efficace sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas per generare acqua
calda per lavare piatti, fare la doccia, il bagno ecc.
Come funziona un pannello solare termico
Un pannello solare termico (o collettore solare) è composto da un radiatore in grado di assorbire il calore dei raggi solari
e trasferirlo al serbatoio di acqua. La circolazione dell’acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante
circolazione naturale o forzata, in quest’ultimo caso il pannello solare integra una pompa idraulica con alimentazione
elettrica.
Quanti pannelli solari sono necessari per riscaldare l’acqua
Il numero dei pannelli solari termici è determinato dalle esigenze dell’utenza e dal clima del luogo.
Un pannello termico della dimensione di un metro quadro riesce a soddisfare in media 80-130 litri d’acqua calda al
giorno alla temperatura media di 40°. Il consumo medio di acqua calda per persone è di circa 30-50 litri al giorno, pertanto un metro quadro di pannello dovrebbe soddisfare le esigenze d’acqua calda di 1-2 persone.
I pannelli solari e la caldaia
I pannelli solari termici non sono un sostituto della caldaia, ma un sistema complementare per ridurre il consumo di gas
necessario per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Anche in presenza di pannelli solari termici quindi è opportuno far
installare una caldaia a gas o uno scaldabagno elettrico.
In molti casi è possibile collegare in serie il pannello solare e la caldaia, in modo da far lavorare di meno quest’ultima e
risparmiare sul consumo di gas. Quest’ultima soluzione garantisce la produzione d’acqua calda in qualsiasi momento e di
fronteggiare qualsiasi situazione d’emergenza.
DETRAZIONE FISCALE
Lo Stato incentiva l’acquisto dei pannelli solari con la detrazione Irpef del 55% della spesa sostenuta.
Per informazioni e dettagli su come avere le detrazioni e su quali documenti è necessario predisporre visitare i siti
www.agenziaentrate.gov.it oppure www.regione.emilia-romagna.it/energia.
COSA RICHIEDE IL COMUNE
Bisogna presentare al Comune una Comunicazione di interventi edilizi firmata dal proprietario dell’immobile e l’intervento può essere realizzato il giorno dopo.
Se vengono installati pannelli solari con il serbatoio incorporato, si deve allegare anche una asseverazione di un professionista abilitato e i relativi elaborati che attesti che l’intervento è privo di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini
sismici.
Se l’intervento ricade nel centro storico, bisogna presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), firmata da un tecnico abilitato e raccolti gli eventuali pareri da parte di altri enti, i lavori possono iniziare il giorno dopo.
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Pannelli solari fotovoltaici
Installare sul proprio tetto 8 metri quadri di pannelli fotovoltaici consente di abbattere per almeno 25 anni la propria
spesa per l’energia elettrica e di ottenere in alcuni casi un reddito mensile netto in funzione dell’energia elettrica prodotta
dai pannelli.
Il costo dell’installazione oscilla intorno ai 9-10.000 euro, in altre parole pari a una normale automobile utilitaria. Chiedendo diversi preventivi a più aziende installatrici il costo può anche essere inferiore rispetto a quanto indicato.
Il rapporto prezzo/rendimento dei pannelli solari è in trend discendente da anni.
Le celle fotovoltaiche collegate tra loro formano un “modulo” (cd modulo fotovoltaico o modulo FV). I moduli sono
collocati in serie nei pannelli da installare sui tetti delle abitazioni o in qualsiasi spazio esposto alla luce solare (terrazze,
terreni, ecc.).
Lo sapevate che…
Negli ultimi tre anni a Spilamberto sono stati istallati sui tetti di abitazioni private e di edifici industriali una quantità di
pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia pari 560 kW.
L’obiettivo è quello di raddoppiare il dato precedente, promuovendo il più possibile gli interventi di riqualificazione edilizia per il risparmio energetico, anche attraverso il coinvolgimento di associazioni di categoria, piccole imprese, artigiani
e di tutta la popolazione.
Come funziona un impianto fotovoltaico
Il silicio che li compone trasforma in energia elettrica la luce solare.
I pannelli solari devono essere rivolti preferibilmente verso sud, con una tolleranza di deviazione verso est o verso ovest
di 30°, ed essere inclinati di circa 35°-40° rispetto al piano orizzontale.
L’energia elettrica prodotta dai pannelli in eccesso, rispetto ai consumi, viene venduta alla società elettrica come credito
da applicare sulla bolletta elettrica.
L’energia elettrica in uscita dal pannello viene trasformarla in corrente alternata tramite il sistema di inverter. L’energia
così modificata è introdotta nella rete elettrica per alimentare il consumo di elettricità locale (sistemi isolati in case o imprese) o per essere computata a credito da uno speciale contatore del gestore della rete elettrica.
CONVENIENZA ECONOMICA DI UN IMPIANTO
L’installazione di un impianto fotovoltaico ha avuto un grosso sviluppo grazie al cosiddetto Conto Energia.
Per ogni kW di energia autoprodotto il Gestore dei Servizi Energetici eroga un contributo.
Le risorse per pagare questa energia vengono prese dalla componente A3 delle bollette che ognuno di noi paga.
Il senso di questo meccanismo è appunto quello di sostenere l’energia pulita, ancora più costosa di quella fossile, fino al
momento in cui raggiungerà la parità e potrà così essere competitiva rispetto alle altre produzioni di energia.
Sono previsti premi e incentivazioni più favorevoli per alcune tipologie di impianti (integrati con caratteristiche innovative, tecnologicamente innovativi, aventi profilo di scambio prevedibile, abbinati a un uso efficiente dell’energia) e dislocazioni (realizzati in zone industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, siti contaminati).
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E’ possibile ottenere una maggiorazione della tariffa incentivante anche qualora si rimuova una copertura di amianto
per sostituirla con un impianto fotovoltaico realizzato su edificio.
Come per qualsiasi altro impianto domestico anche il costo di un impianto fotovoltaico si divide in:
➽ Costi iniziali di investimento, realizzazione impianto, acquisto moduli e dispositivi;
➽ Costi di esercizio, la manutenzione annuale.
Nella tabella sono riportati gli incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici.
TABELLA 1- TARIFFE CONTO ENERGIA
Novembre
Dicembre
1° sem. 2012
2° sem. 2012
Impianti Altri impianti Impianti Altri impianti Impianti Altri impianti Impianti Altri impianti
sugli edifici fotovoltaici sugli edifici fotovoltaici sugli edifici fotovoltaici sugli edifici fotovoltaici
[€/kWh]
[€/kWh]
[€/kWh]
[€/kWh]
[€/kWh]
[€/kWh]
[€/kWh]
[€/kWh]
1≤P≤3
0,320
0,281
0,298
0,261
0,274
0,240
0,252
0,221
3 < P≤20
0,288
0,256
0,268
0,238
0,247
0,219
0,227
0,202
20 < P≤200
0,272
0,240
0,253
0,224
0,233
0,206
0,214
0,189
200 < P≤1000
0,265
0,210
0,246
0,189
0,224
0,172
0,202
0,155
1000 < P≤5000
0,233
0,201
0,212
0,181
0,182
0,156
0,164
0,140
P > 5000
0,221
0,191
0,199
0,172
0,171
0,148
0,154
0,133
Facciamo un esempio
Ipotizziamo l’installazione, in un’abitazione di una famiglia tipo, di 8 mq. di pannelli fotovoltaici con potenza impegnata
di 3 kW dimensionato sui propri consumi.
Oggi lo si installa a circa € 9-10.000 e alla nostra latitudine il valore dell’irradiamento solare è di 1.423 kWh. I pannelli di
nuova generazione arrivano a produrre olre a 2.500 kWh annui, che moltiplicati per la tariffa corrispondente del Conto
Energia (vedi schema), attualmente pari a € 0,320 kWh, generano un ritorno di € 800 corrisposti direttamente dal GSE sul
proprio conto corrente, per un periodo di 20 anni.
La perdita di rendimento dell’impianto è stimata in circa l’1% annuo e dipende dalla latitudine, dall’esposizione e dall’inclinazione. Nell’arco dei 20 anni si ricevono dal Gestore Servizi Energetici € 14.567,55, l’impianto è spesso garantito per
25 anni e può arrivare fino ai 30.
All’importo del Conto Energia bisogna, per rendere completo il piano di rientro, aggiungere il risparmio che si ottiene non
pagando più la bolletta.
Mediamente il rientro dall’investimento avviene in 15 anni.
In pratica si azzera quasi la bolletta dell’energia elettrica.
Agenzia delle Entrate - Risoluzione del 20/05/2008 n. 2007
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la detrazione del 55% non è applicabile ai costi sostenuti per l’acquisto di pannelli
per la realizzazione di un impianto fotovoltaico finalizzato alla produzione di energia elettrica, ma solo alle altre spese di
riqualificazione energetica.
Questo in considerazione del fatto che l’impianto fotovoltaico ha lo scopo di produrre energia elettrica e non di ridurre il
consumo per il riscaldamento invernale. È comunque prevista una specifica tariffa incentivante, di importo decrescente
e di durata tali da garantire una equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio.
COSA RICHIEDE IL COMUNE
Bisogna presentare al Comune una Comunicazione di interventi edilizi firmata dal proprietario dell’immobile e l’intervento può essere realizzato il giorno dopo.
Se l’intervento ricade nel Centro Storico, bisogna presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), firmata da un tecnico abilitato e raccolti gli eventuali pareri da parte di altri enti, i lavori possono iniziare il giorno dopo.
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stampato su carta riciclata
revive
dalla Tipografia Azzi - Pavullo
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