Sorgente diVita Marzo 2014 RHEMA 2014 Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del Signore è spuntata sopra di te! Infatti, ecco, le tenebre coprono la terra e una fitta oscurità avvolge i popoli; ma su di te sorge il SIGNORE e la Sua gloria appare su di te Isaia 60:1-2 Cari fratelli “Crescendo nel timore del Signore” Un po’ di noi “La mia vita è ricominciata” N° 6 periodico d’informazione ad uso interno della Chiesa Cristiana Evangelica Sorgente di Vita Via Pisa 200/32, 20099 Sesto San Giovanni (MI) - www.sorgentedivita.org Cari fratelli Crescendo nel timore del Signore “Temete il Signore, o voi che Gli siete consacrati, poiché nulla viene a mancare a quelli che Lo temono” (Salmo 34:9) Cari fratelli ed amici, pace del Signore! E’ con estrema gioia che giungiamo a tutti voi con un nuovo numero del notiziario ‘Sorgente di Vita’. Ringrazio per i numerosi messaggi inviati, che ci incoraggiano e ci stimolano nel proseguire con determinazione l’attività del notiziario. In questo numero mi soffermerò a meditare sull’importanza di crescere con il timore del Signore. Il saggio dice: “Il timore dell’Eterno è il principio della saggezza” (Proverbi 1:7). Qualcuno ha sviluppato questo concetto affermando che il timore del Signore è una riverenza che esalta Dio e che è il principio di ogni saggezza. Lo Spirito Santo aiuta i credenti a comprendere chi è Dio e che cosa ha fatto. Quando consideriamo le qualità di Dio, che si manifestano nella Sua forza e nella Sua potenza, si sviluppa sempre di più in noi quel giusto timore che bisogna avere di Dio. La Bibbia parla spesso del timore di Dio come qualcosa di necessario e desiderabile. Lo Spirito Santo ha portato il timore di Dio e la riverenza nel cuore di tutti i credenti della Chiesa operando prodigi e segni miracolosi tra la gente: “Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli” (Atti 2:43). La chiesa, fortificata ed incoraggiata dallo Spirito Santo, cresceva numericamente vivendo ‘nel timore del Signore’: “Così la chiesa, per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria, aveva pace, ed era edificata; e, camminando nel timore del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, cresceva costantemente di numero” (Atti 9:31). Il timore del Signore deriva dalla concezione che si ha dell’Iddio vivente. In ogni vero credente c’è un santo timore di Dio, che lo spinge a riverire la Sua autorità, ad obbedire ai Suoi comandamenti, a stare con un senso di rispetto nella Sua maestosa e santa presenza, a stare lontano dal male. Chi si studia di temere Dio, può vedere che, in Gesù, questo timore produsse una riverente sottomissione al Padre: “Nei giorni della Sua carne, con alte grida e con lacrime, Egli offrì preghiere e suppliche a Colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la Sua pietà. Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì” (Ebrei 5:7-8). L’apostolo Paolo esorta i credenti perché il loro timore (o riverenza) verso Dio li induca ad un’esistenza santa: “Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio” (2 Corinzi 7:1). Paolo, inoltre, dice agli Efesini di sottomettersi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Il desiderio di onorare Dio nasce nello spirito del credente quando viene toccato dallo Spirito Santo; tale desiderio cresce proporzionalmente a quanto il credente si arrende a Lui. Gli angeli che adorano Dio intorno al Suo trono, sono onorati di trovarsi alla Sua presenza e gridano: “Santo, Santo, Santo” (Apocalisse 4:8). Isaia parla dello Spirito che sarà sul Messia e che comprende il timore dell’Eterno: “Lo Spirito riposerà su Lui: Spirito di sapienza e dell’intelligenza, Spirito di consiglio e di forza, Spirito di conoscenza e di timore dell’Eterno” (Isaia 11:2-3). Lo Spirito dell’Eterno dimora nel credente, pertanto egli può sperimentare le Sue manifestazioni di saggezza, conoscenza, consiglio, potenza e sapienza. Inoltre, sempre con l’aiuto dello Spirito Santo, egli impara anche a rispettare Dio e ad avere timore. Il caso di Anania e Saffira fu di ammonizione per la chiesa del tempo ad avere riverenza per mostrare a Dio 1 il rispetto che Gli è dovuto. “Allora un gran timore venne su tutta la chiesa e su tutti quelli che udivano queste cose” (Atti 5:11). L’apostolo Pietro scrive: “Temete Dio, rendete l’onore al re” (I Pietro 2:17). Così dovrebbe essere! Questo non significa che bisogna vivere con la paura di Dio, ignorando l’amore che Egli prova per noi o quello che può fare in nostro favore. Lo Spirito Santo rivela Dio al credente come un amorevole Padre Celeste, ma un Padre a cui occorre avvicinarsi con profondo onore e rispetto. L’adorazione spirituale inizia con la giusta riverenza che ci spinge ad esaltarLo e che ci rende ubbidienti a Lui. Il ‘timore di Dio’ suscita e sviluppa l’amore, che attraverso il nostro comportamento, riversiamo verso Dio e che Dio ci rimanda a Sua volta copiosamente. Lo stesso apostolo Paolo scrisse ai cristiani di Efeso: “Camminate nell’amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio, qual profumo di odor soave” (Efesini 5:2). Raccogliamo questa esortazione e camminiamo nell’amore e nel ‘timore di Dio’, con perseveranza e senza stancarci mai. “Beato l’uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei Suoi comandamenti!” (Salmo 112:1). Dio ci benedica! Pastore Samuele Pellerito Eventi evangelistici Speciale serata 8 marzo 2014 Una piacevole serata fra donne, in cui parlare e scambiarsi un po’ di cuore (noi siamo bravissime a farlo!), assaporando le pietanze amorevolmente preparate per noi da un’allegra brigata di cucina tutta al maschile. La sala principale della nostra chiesa, sistemata ad hoc con dei bei tavoli addobbati con molta grazia ed affetto, ha accolto quest’anno con un’atmosfera calda e accogliente quasi 120 donne alla cena di sabato 8 marzo, tra cui un bel gruppo di sorelle della chiesa Elim di Como, e molti sono stati i commenti più che positivi. La serata è stata aperta dal saluto di ringraziamo il Signore per i doni che ci ha dato! Abbiamo poi potuto ascoltare la testimonianza di Erika Cerboni, moglie del calciatore e fratello Nicola Legrottaglie, che ha raccontato la propria esperienza di come Gesù ha riempito il vuoto che provava dentro di sé nonostante una vita ricca di obiettivi e méte da raggiungere… Gesù è la risposta per ogni persona! Ci hanno quindi allietato le splendide canzoni cantate da Sara Taccardi, che hanno creato un’atmosfera ancora più intima; successivamente ci ha commosso la testimonianza di Crisala Fernanda Bressiani, moglie dell’arbitro di calcio Anderson Gleison Marques, che ha raccontato di come Dio ha riempito il suo cuore di amore dopo un’infanzia affettivamente difficile. A fine serata, l’intervento di Anna Pellerito, ha incoraggiato tutte le donne presenti a continuare a confidare nel Signore sapendo che Colui che ha iniziato un’opera buona in noi, la porterà a compimento. Ringraziamo il Signore per la buona riuscita della serata e perché ognuna di noi è preziosa, unica, e porta dentro di sé una gloriosa scintilla del Suo amore! Sara Palma benvenuto da parte della moglie del nostro pastore Anna Pellerito e dalla preghiera della sorella Antonietta Lamanna, moglie del pastore della chiesa Elim di Como Gianni Di Giandomenico e, tra una pietanza e l’altra, diversi sono stati gli interventi toccanti e guidati dallo Spirito Santo. Il primo di questi momenti è stata una danza coreografata delle nostre sorelle Martha Truque Pineda e Gabriela Fernandez, sul canto spagnolo ‘Se mi dimenticassi di Te’: Note di Stelle Gospel Questo Lo scorso 14 dicembre si è conclusa la rassegna musicale ‘Note di stelle’ che ci ha accompagnati nel corso dell’anno 2013 riscuotendo grande successo. I protagonisti di quest’ ultimo appuntamento sono stati gli ‘Anno Domini Gospel Choir’ che ci hanno regalato, è proprio il caso di dirlo, un’esibizione stellare! gruppo, nato ormai diversi anni fa, si distingue sul panorama musicale cristiano per le incredibili doti e per la professionalità dei suoi componenti, ma soprattutto, per la profonda spiritualità e la spiccata capacità di trasmettere la meravigliosa notizia della Buona Novella attraverso il canto gospel. La sala, gremita di spettatori, si è lasciata trasportare a ritmo di musica soul, in un’atmosfera coinvolgente, potendo godere anche della condivisione di interventi, talvolta divertenti, talvolta toccanti, da parte dei singoli componenti del coro. 2 Grandi artisti, notevoli cantanti, meravigliosi fratelli e sorelle, ma soprattutto testimoni efficaci di quanto Dio ha compiuto per l’umanità attraverso l’uso del talento che hanno ricevuto proprio dalla Sua generosa mano! Claudia Carlotta Speciale eventi Laboratori evangelistici Lo scorso 15 febbraio con successo la nostra chiesa ha promosso una nuova iniziativa che ci accompagnerà per i prossimi mesi fino a maggio: i laboratori evangelistici. Circa 80 i partecipanti, anche di altre comunità. Lo scopo è quello di formare un gruppo evangelistico che possa portare la Parola di Dio nelle piazze attraverso strumenti mirati per catturare e canalizzare l’attenzione dei passanti. I laboratori sono 5: teatro, sketchboard, sculture con i palloncini, danza e animazione per i bambini. Abbiamo chiesto ai coordinatori di ogni laboratorio di fornirci una breve descrizione di come le sessioni vengono articolate e della loro personale visione su come la propria disciplina possa essere usata per evangelizzare i non credenti. Il ANIMAZIONE Riccardo TEATRO laboratorio di teatro, la cui coordinatrice è la nostra sorella Raquel Botti, è articolato nelle quattro sessioni mensili con cui vengono gestiti anche gli altri laboratori con un programma ben definito. Nella prima lezione sono state presentate le tre dimensioni del teatro evangelistico: l a dimensione spirituale; il lavoro di squadra (il gruppo e la rilevanza del vivere insieme, del considerare gli altri e del riconoscere l’importanza di ogni membro del gruppo, lavorando con zelo); la tecnica per l’uso della voce e delle espressioni, indispensabile per il raggiungimento del risultato desiderato. Nel secondo incontro si tratteranno le espressioni e il lavoro d’improvvisazione, iniziando anche a lavorare sulla mimica. Nel terzo incontro si lavorerà ancora sulla voce e sulle espressioni, verrà approfondita l’arte mimica e si introdurrà il teatro di interpretazione. Nel quarto incontro si finalizzeranno i tre lavori incominciati. Il teatro evangelistico è un’arma potente nella mano di Dio, che usa i Suoi strumenti (le persone) per interpretare situazioni in cui molti possono rispecchiarsi e vedere così la soluzione al loro problema e al loro dolore. È un modo divertente ed attraente per predicare la Parola. Il compito del teatro è di seminare il buon seme con strategia, così come ha fatto Gesù con le parabole. Truglio ci descrive invece come è gestito il laboratorio di animazione per bambini e puppets. “Il laboratorio è rivolto a formare delle persone che saranno poi a contatto con i più piccoli, i bambini. Amo la semplicità, quindi tutto verrà svolto nel modo più semplice e naturale possibile. Riscopriremo o scopriremo il gioco e il piacere di giocare, in quanto il gioco è lo strumento che Dio ha dato ai bambini per diventare adulti. Attraverso il gioco il bambino si apre e cresce. Noi cercheremo di ritornare un po’ bambini ricordando che nella Sua parola sta scritto: ‘In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli’ (Matteo 18:3). Con me giocheremo e impareremo a mimare delle canzoni per bambini con dei messaggi educativi cristiani e piccole mimiche. Con la sorella Vera Gutcan ci avvicineremo invece ai burattini, in particolar modo ai puppets con una parte teorica ed una pratica, e vedremo come utilizzarli nel raccontare una storia o cantare una canzone. Con la sorella Antonella Micale impareremo infine le varie tecniche per truccare i bambini in modo artistico, creativo e divertente. Cosa molto importante è ricordare che tutto questo non serve per fare dello spettacolo fine a se stesso ma per coinvolgere più persone possibili con l’obiettivo di portare anime a Cristo. I bambini non servono solo per far avvicinare i genitori, perché anche loro possono e devono essere toccati ed evangelizzati”. 3 Speciale eventi PALLONCINI Il nostro fratello Pietro Palma invece ci ha illustrato come creare divertentissime forme con l’utilizzo dei palloncini, tanto amati dai bambini. Nella prima lezione è stata subito chiarita la tecnica corretta necessaria per gonfiare i palloncini con la minore fatica possibile, sia a fiato che con la pompetta. Si è anche spiegato come annodare il palloncino, con ben cinque principali modalità. Sono quindi state illustrate le prime forme elementari. Nelle lezioni successive si andranno ad affrontare forme più complicate e anche altre tecniche utili come quella di rompere un palloncino a metà, tagliarlo, far scoppiare eventuali bolle. Il bello di quest’arte è la sua versatilità e la possibilità di improvvisare un’evangelizzazione anche in coda al supermercato. Infatti il palloncino è uno strumento che affascina piccoli e grandi, molto adatto per colpire l’attenzione dei bambini e attraverso questo avere uno spunto per approcciarsi anche con gli adulti che li accompagnano. Il laboratorio di danza è gestito dalla nostra sorella Gabriela DANZA Fernandez ed è scandito da quattro momenti particolari: la preghiera, la presentazione di un brano tratto dalla Bibbia, la preparazione delle bandiere, ognuna delle quali ha un colore particolare con un diverso significato, e la preparazione della coreografia dei passi e dei movimenti da fare. La danza ha un potere espressivo molto forte ed è una forma di adorazione libera e coinvolgente. Tutti noi ricordiamo il re Davide danzare liberamente e senza vergogna davanti al Signore in un totale abbandono nella lode che viene dallo Spirito. La danza ha la capacità di catturare l’attenzione degli astanti coi propri movimenti armoniosi e permette di presentare il vangelo attraverso l’immagine visiva in un’unione perfetta fra narrazione biblica e adorazione. Dio dimora nella lode del Suo popolo e la danza è una delle sue espressioni più belle. SKETCHBOARD Il laboratorio di sketchboard è gestito dal nostro fratello Rosario Marletta ed è articolato, come per le altre discipline, in quattro lezioni. Nella presentazione iniziale del laboratorio è stata raccontata la storia della nascita dello sketchboard e di come questo venga utilizzato all’interno di un sistema di scrittura chiamato scrittura scalare. Per ogni sessione di laboratorio ciascun partecipante preparerà un messaggio. La prima lezione ha visto la preparazione di un messaggio partendo dalla propria testimonianza, il secondo laboratorio prevede la preparazione di un messaggio basato su un programma televisivo, su un libro o su una canzone, la terza sessione la realizzazione di una storia partendo da una narrazione biblica e l’ultima lezione la creazione sempre di una storia ma indirizzata ai bambini. Sta scritto: “L’occhio non si sazia mai di vedere” (Ecclesiaste 1:8) e su questa verità si basa l’arte dello sketchboard che consiste nella realizzazione di un messaggio che si svela poco alla volta in modo da catturare l’attenzione di chi assiste, intrattenendo per curiosità e creando un’occasione per avvicinare i non credenti portando loro la Parola. Inoltre lo sketchboard è un lavoro di squadra e nell’unità c’è grande potenza. Ringraziamo il Signore per questa bella iniziativa e per l’impegno, l’entusiasmo e l’eccellente preparazione di tutti i coordinatori dei laboratori! Margherita Piccirilli 4 GIOVANi & ADOLESCENTI Serata evangelistica “Tex-Mex” accogliente, facendo sentire gli ospiti a casa loro, offrendo il loro servizio e la loro gentilezza nel servirli, creando una scenografia degna della serata, dandosi da fare in cucina o allestendo luci e basi musicali. Durante la preparazione e lo svolgimento dell’evento abbiamo fatte nostre le parole di Colossesi 3:17: “Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù ringraziando Dio Padre per mezzo di Lui”. Sabato 18 gennaio 2014 nella nostra A chiesa è stata tenuta la prima delle serate evangelistiche a tema di quest’anno: ogni mese, infatti, il gruppo giovani e adolescenti di ‘Sorgente di Vita’ organizzerà degli eventi speciali, ognuno con un tema diverso, nei quali invitare amici e giovani di altre comunità. Per la serata di gennaio scorso, il tema è stato lo stile “tex-mex”, con tanto di cucina messicana e musica cristiana texana. fine serata non è mancata la parola di Dio, intrecciata con racconti di esperienze personali per esaltare quanto Dio lavori in modo meraviglioso nelle nostre vite. Abbiamo avuto anche un bel momento di “comunione musicale”: i ragazzi di ‘Sorgente di Vita’ insieme ai ragazzi delle ADI di Verbania hanno cantato e suonato insieme creando un’unità perfetta, portandoci così ad adorare, lodare e pregare Dio con un medesimo spirito. All’evento La si sono uniti amici e giovani della chiesa ADI di Verbania, indossando stivali e cappelli da cowboy, per condividere insieme il divertimento ed una buona comunione fraterna. La serata, oltre all’atmosfera gioiosa, è stata caratterizzata dalla presenza di Dio, perché ogni cosa parlava di Lui, dai balletti sulle note di “God is good” (‘Dio è buono’) agli sketch e alle mimiche basate sul nostro bisogno di Dio per essere liberati dalle nostre convinzioni errate e da ciò che ci trattiene dal seguirLo. Non sono mancati i momenti di testimonianza, nei quali alcuni giovani hanno raccontato esperienze personali con l’unico scopo di glorificare Dio, ed incoraggianti per tutti i presenti. serata è stata benedetta anche grazie ai giovani che si sono assicurati di rendere la sala 5 Non mi rimane che ringraziare Dio per la meravigliosa serata e per tutti i giovani e adolescenti che hanno deciso di allontanarsi dal mondo e dalle sue concupiscenze, scegliendo di fare la Sua volontà. “E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno” (1 Giovanni 2:17). Evelyn Lissette Martinez piccoli consigli “Lasciate che i bambini vengano a Me” Vorrei riprendere l’argomento trattato qualche mese fa sulla salvezza dei bambini: i nostri figli possono essere preparati alla salvezza mentre sono bambini. La Parola di Dio non afferma di occuparsi dei più piccoli quando cresceranno e diventeranno grandi, troviamo invece scritto: “Lasciate che i bambini vengano a Me e non impeditelo, perché di tali è il Regno di Dio.” (Luca 18:16) L’attività spirituale rivolta verso il bambino implica la stessa opera con gli stessi risultati che si ottengono dagli adulti, ma con un qualcosa in più: la gioia di un’opera preventiva. Il bambino verrà preservato da una serie di peccati e da mille trappole che molti adulti incontrano perché ricevere protezione lo rafforzerà nelle scelte della vita. Perciò è molto importante che i nostri piccoli dispongano il loro cuore al Salvatore, credendo che Gesù è morto e resuscitato anche per loro, accettandoLo come personale Salvatore e facendo un’esperienza con Lui. Aiutiamoli in questo cammino! Come Scuola Domenicale noi stiamo facendo la nostra parte, ma è molto importante la collaborazione dei genitori in questo percorso, riprendendo a casa le lezioni, pregando insieme, condividendo la Parola; inoltre, con l’assidua partecipazione ai culti e alla Scuola Domenicale i nostri bambini potranno essere uomini e donne migliori con una buona base fondata sulla Roccia. Non dimentichiamo gli splendidi esempi nella Bibbia come Samuele e Salomone, istruiti fin da bambini, e come Davide e Giosia dal cuore integro fin dalla tenera età. Credo fermamente che l’insegnamento ai più piccoli ricopra ai nostri giorni un’importanza maggiore di quella che ha avuto precedentemente: viviamo infatti in un mondo pieno di insidie e false dottrine. loro vita e ad avere una relazione vitale quotidiana con il Signore, e non passerà molto tempo che sentiremo dire ai nostri figli: “Non vado in chiesa perché i miei genitori lo vogliono, ma perché lo voglio IO e voglio fare ciò che è giusto perché AMO DIO”… Allora vedremo la Gloria di Dio all’opera con dei battesimi di Spirito Santo su di loro, perché anche questo è risveglio! Aiutiamo Dio ci benedica. quindi i nostri bambini a sperimentare la presenza di Dio nella Sara Burgarella ASSOCIAZIONE CRISTIANA EVANGELICA SORGENTE di VITA ONLUS 5 permille Firma e scrivi il codice fiscale della nostra associazione 9 4 5 9 6 1 8 0 1 5 1 I� �u� c�n����ut� ��� n�� � ����ios� Gr����! Con la legge finanziaria (legge 23 dicembre 2005 n.266, art. 1 comma 337) puoi destinare il 5 per mille dell’IRPEF a sostegno del volontariato, delle ONLUS, delle associazioni di promozione sociali e di altre fondazioni e associazioni riconosciute. L’Assemblea Cristiana Evangelica Sorgente di Vita, essendo associazione ONLUS è inserita nell’elenco delle associazioni avente diritto. La scelta della destinazione del 5 per mille non è in alcun modo alternativa a quella dell’otto per mille e non comporta alcun onere a carico del contribuente. 6 Un po’ di noi La mia vita è ricominciata All’età di diciannove anni avvenne un episodio che mi segnò profondamente: persi un mio carissimo cugino che morì in un incidente automobilistico, tra l’altro tentando di proteggere il suo amico che era alla guida e che sopravvisse al suo posto. Quanta Ognuno di noi ha un passato che il più delle volte vorrebbe dimenticare, ma la vita non è una lavagna su cui puoi scrivere con il gessetto, che puoi cancellare per poi ricominciare a scrivere… No, devi voltarti e avere il coraggio di affrontare le scelte che hai fatto, perché nel bene o nel male fanno parte della tua vita. La mia infanzia è trascorsa abbastanza serenamente, ma con l’inizio della scuola cominciarono i problemi: quel luogo divenne il mio incubo perché ero soggetta quasi ogni giorno al bullismo e alle umiliazioni da parte dei miei compagni, con passatempi come il ‘tiro al terrone’, oppure con il gioco a chi facesse piangere per primo ‘la meridionale’… Ne ho dovute sopportare tante e ho dovuto ingoiare tante lacrime, perché per questa società solo le persone belle o alla moda devono esistere! Credo di aver cominciato in quel periodo ad odiare il mio prossimo, e crescendo le cose non migliorarono… All’inizio andavo in chiesa, pregavo, ma non per questo posso dire che avessi fede: in realtà facevo quello che ci si aspettava da me. Mi sentivo al sicuro solo quando ero sola, e iniziai a domandarmi cosa mai avessi fatto a Dio perché Lui mi odiasse tanto da farmi sentire una creatura così inutile. Nel tempo, questo pensiero divenne una vocina sempre più insistente che mi ripeteva che nella mia vita non avrei mai concluso niente e che sarei stata sempre una fallita, un essere umano che non avrebbe dovuto esistere. rabbia e odio provai! Me la presi con Dio (come molti fanno quando qualcosa li ferisce perché non la possono spiegare) e decisi di tagliarLo fuori dalla mia vita: poiché secondo me aveva portato via una parte del mio cuore, non aveva più diritto ad avere ciò che ne restava. Iniziai quindi a fare le mie esperienze, e per tre anni andai a convivere con il mio compagno. Le cose non andarono come avrei voluto, persi il lavoro e con il mio compagno era un continuo litigare; fui in forte difficoltà economica e se non fosse stato per i miei genitori forse sarei finita come una barbona… Tornai perciò sui miei passi ritornando a vivere dai miei, e posso dire che è stata la scelta migliore che abbia mai fatto, anche se ancora non ero felice. Da quel momento decisi di buttare via quei medicinali. Oggi credo profondamente che ci sia stato lo zampino di Dio in quel frangente della mia vita, anche se io non me ne resi conto al momento. Le mie giornate si ingrigivano sempre più… Il mio unico desiderio era quello di dormire e non svegliarmi mai più, per non sentire quel vuoto che avevo in mezzo al petto: era come se una voragine mi si fosse aperta nell’anima, ed io non riuscivo più a provare alcuna emozione se non quelle dettate dallo sconforto. Mi avvicinai anche a delle pratiche occulte che avevano sempre avuto un certo fascino per me, ma ora capisco che era tutto un tranello per farmi cadere definitivamente nelle tenebre. Un giorno però i miei genitori mi chiesero di andare nella chiesa ‘Sorgente di Vita’: io lo feci e riscoprii Dio! Fu come se un velo si fosse sollevato dai miei occhi ed io potessi di nuovo vedere la luce. Quella luce era Gesù, che con il Suo amore e i Suoi insegnamenti mi apriva la strada per giungere tra le braccia del nostro Padre Celeste! Quella vocina, che nel corso degli Oggi mi alzo sorridendo, benedicendo anni non era mai scomparsa, era sempre lì a sussurrarmi o a urlarmi dentro quanto fosse inutile la mia vita. Spesso non dormivo per giorni, tanto da dover prendere dei farmaci per dormire e per calmare gli attacchi di panico. Un sabato, non riuscendo a dormire, presi una dose doppia di pastiglie: la mattina mi alzai tutta intontita, ma volli uscire lo stesso per andare a trovare degli amici. Facendo una curva a velocità sostenuta stavo per uscire fuori strada: avrei fatto un bel volo e non mi sarei accorta di nulla, perché mi ero addormentata! Ricordo solo che d’improvviso aprii gli occhi, mi sentii strattonare e mi accorsi della curva, sterzai e persi il controllo della macchina andando a finire nell’altra corsia: posso solo ringraziare Dio che non stesse venendo nessuno dall’altro lato! 7 il nuovo giorno appena cominciato e glorificando il nome di Dio: sono ritornata a vivere grazie all’amore che Gesù ha dimostrato per noi, non so per quanto tempo ancora avrei potuto continuare a vivere in quel modo, se di vita si possa parlare. Una frase che amavo (ma non saprei dirvi da dove provenga), era: “Non permettere al passato di dirti chi sei, ma permettigli di dirti ciò che puoi diventare”; invece adesso una frase che mi risuona spesso nelle orecchie è questa: ‘Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove’ (2 Corinzi 5:17). La mia vita è ricominciata quando ho ritrovato la mia fede! Anna Casabianca Meditazione Senza via di scampo ‘Senza via di scampo’: sembra il titolo di un film, ma questa a volte è la situazione in cui ci veniamo a trovare. Quante volte ci siamo trovati circondati dai problemi, dalle circostanze negative, dalle incomprensioni, da situazioni che ci farebbero venire la voglia di gettare la spugna, momenti in cui tutto sembra essere contro di noi. mentale, che può nascere anche da un senso di colpa. Davide dunque parla delle sue angosce, quelle che la morte, che gli era accanto, gli stava provocando. Ci parla chiaramente di dolori e quindi di sofferenza. Non aveva nessuna via di scampo, se non lasciarsi morire. Ma Davide, in quella tremenda situazione, trovò la forza di invocare il suo Dio. Anche il re Davide, il dolce salmista Davide di Israele, aveva qualcosa da dire in proposito degli innumerevoli momenti bui che aveva attraversato… ma scopriamo anche che le sue circostanze difficili si trasformarono in motivi di ringraziamento per i periodi di grande sofferenza in cui si era trovato, dove sembrava non esserci nessuna via di scampo. Salmi 116:1-7: “Io amo il Signore perché ha udito la mia voce e le mie suppliche. Poiché ha teso l’orecchio verso di me, io Lo invocherò per tutta la mia vita. I legami della morte mi avevano circondato, le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto; mi aveva raggiunto la disgrazia e il dolore. Ma io invocai il nome del Signore: «Signore, libera l’anima mia!» Il Signore è pietoso e giusto, il nostro Dio è misericordioso. Il Signore protegge i semplici; io ero ridotto in misero stato ed Egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, al tuo riposo, perché il Signore ti ha colmata di grazie”. Notiamo come esordisce Davide nel versetto 1: “Io amo il Signore perché ha udito la mia voce e le mie suppliche”. Davide aveva sperimentato la bontà di Dio nei suoi confronti nell’adempimento delle sue preghiere. Leggiamo con attenzione il versetto 3: ci parla dei dolori che avrebbero potuto causargli la morte, quindi dolori mortali… forse un estremo dolore fisico oppure un turbamento non è il solo ad aver sperimentato dolore e angosce, disgrazia e dolore. Anche l’apostolo Paolo fa un’affermazione simile in 2 Corinzi 1:8-11: “Fratelli, non vogliamo che ignoriate, riguardo all’afflizione che ci colse in Asia, che siamo stati molto provati, oltre le nostre forze, tanto da farci disperare perfino della vita. Anzi, avevamo già noi stessi pronunciato la nostra sentenza di morte, affinché non mettessimo la nostra fiducia in noi stessi, ma in Dio che risuscita i morti. Egli ci ha liberati e ci libererà da un così gran pericolo di morte, e abbiamo la speranza che ci libererà ancora. Cooperate anche voi con la preghiera, affinché per il beneficio che noi otterremo per mezzo della preghiera di molte persone, siano rese grazie da molti per noi”. Sapete, a volte Dio si serve della sofferenza per insegnarci a confidare in Lui. Lui la permette, così come permise a Paolo di sperimentare sofferenze terribili, e non ditemi che l’apostolo Paolo non era un servo e un figlio fedele. In questo passo non sappiamo a quali delle tante sofferenze si stesse riferendo l’apostolo Paolo, ma possiamo notare l’intensità di queste sofferenze: “Siamo stati molto provati, oltre le nostre forze”, altri traducono con “oltremodo aggravati” (schiacciati, atterrati da un peso enorme), un’intensità sempre più crescente: - Oltremodo, oltremisura, in maniera straordinaria; 8 - Al di là delle nostre forze; - Tanto da farci disperare persino della vita; - Anzi, avevamo già noi stessi pronunciato la nostra sentenza di morte! Perché a volte Dio permette che un Suo amato, un Suo servo, un Suo figlio patisca la sofferenza? Se poi è un servo fedele, un figlio ubbidiente, le ragioni sono ancora più buie. In questo passo Paolo ci dà una spiegazione: “Quando non c’è più via di scampo, quando non ci sono più risorse, quando le nostre abilità non sono sufficienti, quando gli altri non sono disponibili a venire in nostro aiuto, quando ci ritroviamo chiusi in un angolo, suonato come il più suonato dei pugili tanto che ci sembra di morire, allora dobbiamo riconoscere che non possiamo più metter la fiducia in noi stessi ma in Dio, che”: 1. Resuscita i morti. Così lo definisce Paolo: “Dio che resuscita i morti”. L’uomo deve imparare che non può salvarsi da solo, solo Dio può salvarlo, così come si espresse lo stesso Abramo quando stava per sacrificare Isacco (Romani 4:17). Anche se Isacco fosse stato ucciso, Dio lo avrebbe potuto risuscitare, e un giorno risusciterà tutti noi per donarci vita eterna. La sofferenza doveva insegnare a Paolo che non poteva salvarsi Continua a pg. 9 Segue da pg. 8 da quelle circostanze da solo, ma doveva confidare, comunque fosse andata, nel Dio che salva e che resuscita i morti. L’uomo non è autosufficiente: se vuole sconfiggere la sofferenza, ha bisogno dell’aiuto e della presenza di Dio, e mediante la sofferenza può impararlo. Anche se dovessimo arrivare al punto di disperare della vita stessa, potremmo continuare a confidare in Dio, che può riportarci indietro dalle mani stesse della morte. 2. Dio permette la sofferenza per insegnarci a sperare in Lui e nella Sua liberazione. Il punto è che dobbiamo imparare a confidare in Dio ogni giorno, sicuri che ci libererà sempre dalle nostre sofferenze. Infatti, come prosegue Paolo? Versetto 10: “Egli ci ha liberati e ci libererà da un così gran pericolo di morte, e abbiamo la speranza che ci libererà ancora”. Quale fiducia hanno tratto dalla liberazione? “E abbiamo la speranza che ci libererà ancora”: Dio ci libererà fino alla fine, anche attraverso l’aiuto delle preghiere dei credenti. Paolo ha scritto che le preghiere degli altri lo aiutarono. La preghiera spinge il Signore ad agire in nostro favore, liberandoci dalla sofferenza. Tornando al salmo 116, Davide affermò la medesima cosa: “Ma io invocai il nome del Signore: «Signore, libera l’anima mia!» Il Signore protegge i semplici; io ero ridotto in misero stato ed Egli mi ha salvato” (Salmo 116:4-6). Davide si trovò senza via di scampo. E se non c’è più via di scampo, smettiamo di lottare con le nostre forze, affidiamoci a Dio, confidiamo in Dio. Quando non c’è più via di scampo, rivolgiamoci a Dio e chiediamo aiuto in preghiera, come fece Davide e come sollecitava Paolo: “Ma io invocai il nome del Signore”. Dio ascolta le nostre suppliche e le esaudisce. Non fu una lunga preghiera quella che ci racconta il salmista, anzi fu breve e concisa: “Signore, libera l’anima mia”. Poche parole che rivelano tuttavia il racconto una breve storia: “Ai tempi in cui si andava in carrozza, un uomo e sua moglie percorrevano una strada stretta e pericolosa. La donna divenne estremamente nervosa e, terrorizzata, afferrò una delle redini. Con tutta la calma possibile il marito reagì offrendole l’altra briglia. “No!” urlò lei. “Non le voglio entrambe! Non potrei mai gestire quell’animale da sola!”. “Beh”, le disse lui con dolcezza, “allora devi deciderti: o tu o io! Non possiamo guidare entrambi lo stesso cavallo!” La moglie, impaurita, cedette subito il controllo delle briglie al marito. Tutto era di nuovo in buone mani e terminarono il viaggio sani e salvi”. Nello stesso modo noi dobbiamo affidare le redini della nostra vita a Cristo e lasciare a Lui il pieno controllo! Dio vi benedica grandemente, e ricordiamoci che c’è sempre una via di scampo dalle situazioni, e questa via di scampo si chiama Gesù Cristo. cuore di Davide in tutta la sua umiltà e tutto il fervore della sua preghiera. Dobbiamo però saper lasciare ogni cosa nelle mani del Signore e arrenderci. A tale proposito, vi Pastore Dante Bernarducci Pastore della chiesa Elim ‘Fonte di Vita’ di Livorno I Creativi di Casa Nostra espondendola nelle date stabilite in diversi mercatini di alcune piazze di Sesto. Anche L’iniziativa ‘I Creativi di Casa Nostra’ consiste in una serie di eventi organizzati dall’associazione ‘SestoProloco’ di Sesto San Giovanni, che si svolgono periodicamente nella nostra città. In queste occasioni, ogni organizzazione esprime la propria ‘creatività’ realizzando ogni sorta di oggettistica artigianale, noi di ‘Sorgente di Vita’ stiamo partecipando con grande gioia a questi eventi, esponendo pietre, saponette, tegole, quadretti ed altro ancora, che riportano diversi versetti della Parola di Dio. Il nostro obiettivo è quello di arrivare ai cuori delle persone usando questi oggetti come occasione per poter parlare di Gesù Cristo, del Suo grande amore e poter raccontare quello che Lui ha fatto per ognuno di noi. Vogliamo dare una nuova speranza a tutti coloro che incontriamo nelle piazze con ogni mezzo che il Signore ci mette a disposizione. 9 L’apostolo Paolo in 2 Tessalonicesi 2:16 affermava: ‘Lo stesso Signor nostro Gesù Cristo e Iddio nostro Padre che ci ha amati e ci ha dato per la Sua grazia una consolazione eterna e una buona speranza’. Questo è ciò che abbiamo nel cuore: portare alla gente la consolazione eterna e la buona speranza che si trovano solo in Cristo Gesù nostro Signore. Ringrazio tutti coloro che stanno collaborando a questa iniziativa! Ci vedremo presto nei mercatini della nostra città! Vincenzo Patarino Approfondimenti Un natale solidale Come avviene da diverso tempo, nei giorni del 21 e 22 dicembre 2013 l’associazione Sesto Proloco ha rinnovato alla nostra comunità l’invito a partecipare alla manifestazione ‘Natale Solidale’ patrocinata dalla città di Sesto San Giovanni, e ad esporre un gazebo evangelistico in Largo Lamarmora insieme ad altre associazioni della città. Per l’occasione, abbiamo avuto il piacere di collaborare con il fratello Francesco Maggio ed il team di Meta, il quale ha messo a disposizione il bellissimo chiosco multimediale ‘EXPO–HOPE’, allestito con letteratura evangelistica per italiani e anche per le varie etnie presenti sul nostro territorio. Diversi fratelli e sorelle si sono alternati a turno nel distribuire opuscoli, nuovi Testamenti ed anche un gran numero di calendari cristiani per l’anno 2014, molto apprezzati. Nonostante la pioggia incessante, molte persone si sono fermate ad ammirare lo spettacolo di mimica preparato dal gruppo evangelistico e ad ascoltare i bei canti del gruppo di lode e adorazione, che hanno espresso con gioia il messaggio della salvezza, toccando il cuore e suscitando l’interesse dei presenti. Siamo incoraggiati per aver preso contatto con alcune persone che hanno mostrato interesse e desiderio di conoscere Gesù. Ringrazio di cuore il Signore, perché parlare di Gesù e della salvezza è sempre un’esperienza meravigliosa ed è stato bello condividerla insieme ad altri fratelli e sorelle della mia chiesa e del team di Meta. Siamo grati al Signore per i Suoi favori divini e per averci aperto una porta nella città attraverso le autorità locali che ci concedono sempre di buon grado l’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico per poter evangelizzare nelle piazze ed al mercato, durante tutto l’anno. Preghiamo, affinché il seme sparso nei cuori delle persone permanga e porti frutto. Carlo Finney scrisse: ‘Il grande scopo del ministerio cristiano, è quello di glorificare Dio con la salvezza delle anime’. Questo è ciò che vogliamo fare sempre con più forza! Angela Massari In cucina con Silvia Caserecce con funghi e radicchio Ingredienti per 4 persone: • • • • • • • • • • Pasta (caserecce) 400 gr. Funghi 200 gr. Radicchio 300 gr. Speck a fette 150 gr. Pomodorini 300 gr. Cipolla 50 gr. Uno spicchio d’aglio Olio extravergine q.b. Un ciuffo di prezzemolo fresco Formaggio grana grattugiato a piacere Procedimento: In una padella con Buon appetito! un goccio d’olio fate soffriggere l’aglio, lo speck sminuzzato e i funghi, facendo rosolare il tutto per 5 minuti. Togliete l’aglio e aggiungete la cipolla, il radicchio a pezzetti e i pomodorini tagliati a metà, lasciando cuocere per circa 15 minuti. 10 Nel frattempo, fate cuocere le caserecce in abbondante acqua salata, scolandole quando saranno ancora al dente, e versatele in una capiente terrina, amalgamandole al condimento. Insaporite con prezzemolo fresco e parmigiano grattugiato a piacere. Servite decorando con del radicchio. Dconsigliano... ino & Angela IL TESORO DEI LIBRI STORICI di F.B. Meyer, C.H. Spurgeon e J.C. Ryle - Pag. 375 € 13,50 Edizioni ADI-Media Un itinerario serrato attraverso i libri storici della Bibbia. Meditazioni quotidiane che accompagnano il lettore tra l’avvicendarsi dei re d’Israele, i messaggi appassionati dei profeti e le vicende dei giudici. Episodi che hanno segnato la storia del popolo di Dio, ma che trasmettono anche a noi oggi un insegnamento di valenza eterna. Questo libro espone il pensiero biblico di diversi autori evangelici del calibro di F.B. Meyer, C.H. Spurgeon e J.C. Ryle. LUCE SULL’ISLAM di Francesco Maggio - Pag. 384 € 15,00 Edizioni CLC Terza edizione di questo libro che mira ad essere uno strumento per aiutare i membri delle chiese evangeliche a conoscere le problematiche e i quesiti da affrontare nel dialogo con i musulmani che si incontrano in Italia. Francesco Maggio è un amico dei musulmani che si dedica a comunicare loro il Vangelo della grazia di Dio. “Luce sull’Islam”, a motivo del suo carattere informativo e pratico, frutto di lunghi anni di esperienza e di studio, può aiutare ognuno di noi a seguire il suo esempio. L’ULTIMO VOLO - DVD Durata 83 minuti - € 17,00 Edizioni CLC L’abile pilota Dan Hogan (Richard Tyson) viene inviato nelle profondità della giungla colombiana per salvare la dottoressa e missionaria Ann Williams (Bobbie Phillips). Intrappolata fra degli indigeni innocenti ed uno spietato trafficante di droga, Ann non abbandonerà la gente che ama. Girato a Porto Rico, questo film alterna emozionante avventura a forte drammaticità. Il messaggio è chiaro perfino un eroe ha bisogno di Gesù Cristo come personale Salvatore. Dal ministerio dell’Associazione Evangelistica di Billy Graham arriva questa storia straordinaria di sacrificio e di salvataggio estremo. ‘L’ultimo volo’ è un viaggio avventuroso che tocca temi come la tragedia, l’amore perduto e la redenzione. Orario degli incontri se�manali Un caloroso benvenuto Domenica ore 10.30: Culto di celebrazione Martedì ore 20.30: Riunione di preghiera Giovedì ore 20.30: Cellule nelle varie zone Sabato ore 17.00: Riunione adolescen� e giovani a Matteo Morlino e vive congratulazioni a papà Michele e mamma Antonia Culto domenicale in dire�a on-line alle ore 10.30 su h�p://www.livestream.com/sorgentedivita Mandateci i vostri commenti e testimonianze alla nostra redazione: [email protected] Responsabile: Pastore Samuele Pellerito Staff Giampaolo Tripodi Evelyn Lisse�e Mar�nez Sara Palma Claudia Carlo�a Bernardo Almeida Margherita Piccirilli