Sorgente diVita
Marzo 2014
RHEMA 2014
Sorgi, risplendi,
poiché la tua luce è giunta,
e la gloria del Signore
è spuntata sopra di te!
Infatti, ecco,
le tenebre coprono la terra
e una fitta oscurità
avvolge i popoli;
ma su di te
sorge il SIGNORE
e la Sua gloria appare su di te
Isaia 60:1-2
Cari fratelli
“Crescendo
nel timore del Signore”
Un po’ di noi
“La
mia vita è ricominciata”
N° 6 periodico d’informazione ad uso interno della Chiesa Cristiana Evangelica Sorgente di Vita
Via Pisa 200/32, 20099 Sesto San Giovanni (MI) - www.sorgentedivita.org
Cari fratelli
Crescendo nel timore del Signore
“Temete il Signore, o voi che Gli siete consacrati,
poiché nulla viene a mancare a quelli che Lo temono” (Salmo 34:9)
Cari
fratelli ed amici, pace del
Signore! E’ con estrema gioia
che giungiamo a tutti voi con
un nuovo numero del notiziario
‘Sorgente di Vita’. Ringrazio per
i numerosi messaggi inviati, che
ci incoraggiano e ci stimolano nel
proseguire
con
determinazione
l’attività del notiziario. In questo
numero mi soffermerò a meditare
sull’importanza di crescere con il
timore del Signore.
Il saggio dice: “Il timore dell’Eterno
è il principio della saggezza”
(Proverbi 1:7). Qualcuno ha sviluppato
questo concetto affermando che il
timore del Signore è una riverenza
che esalta Dio e che è il principio
di ogni saggezza. Lo Spirito Santo
aiuta i credenti a comprendere chi
è Dio e che cosa ha fatto. Quando
consideriamo le qualità di Dio, che si
manifestano nella Sua forza e nella
Sua potenza, si sviluppa sempre di
più in noi quel giusto timore che
bisogna avere di Dio.
La
Bibbia parla spesso del timore
di Dio come qualcosa di necessario
e desiderabile. Lo Spirito Santo ha
portato il timore di Dio e la riverenza
nel cuore di tutti i credenti della
Chiesa operando prodigi e segni
miracolosi tra la gente: “Ognuno era
preso da timore; e molti prodigi e
segni erano fatti dagli apostoli”
(Atti 2:43). La chiesa, fortificata
ed incoraggiata dallo Spirito Santo,
cresceva numericamente vivendo
‘nel timore del Signore’: “Così la
chiesa, per tutta la Giudea, la
Galilea e la Samaria, aveva pace,
ed era edificata; e, camminando
nel timore del Signore e nella
consolazione dello Spirito Santo,
cresceva
costantemente
di
numero” (Atti 9:31).
Il
timore del Signore deriva dalla
concezione che si ha dell’Iddio
vivente. In ogni vero credente c’è un
santo timore di Dio, che lo spinge a
riverire la Sua autorità, ad obbedire
ai Suoi comandamenti, a stare con un
senso di rispetto nella Sua maestosa
e santa presenza, a stare lontano dal
male. Chi si studia di temere Dio,
può vedere che, in Gesù, questo
timore produsse una riverente
sottomissione al Padre: “Nei giorni
della Sua carne, con alte grida e
con lacrime, Egli offrì preghiere
e suppliche a Colui che poteva
salvarlo dalla morte ed è stato
esaudito per la Sua pietà. Benché
fosse Figlio, imparò l’ubbidienza
dalle cose che soffrì” (Ebrei 5:7-8).
L’apostolo Paolo esorta i credenti
perché il loro timore (o riverenza)
verso Dio li induca ad un’esistenza
santa: “Poiché abbiamo queste
promesse, carissimi, purifichiamoci
da ogni contaminazione di carne e
di spirito, compiendo la nostra
santificazione nel timore di Dio” (2
Corinzi 7:1). Paolo, inoltre, dice agli
Efesini di sottomettersi gli uni agli
altri nel timore di Cristo.
Il desiderio di onorare Dio nasce nello
spirito del credente quando viene
toccato dallo Spirito Santo; tale
desiderio cresce proporzionalmente
a quanto il credente si arrende a Lui.
Gli angeli che adorano Dio intorno al
Suo trono, sono onorati di trovarsi
alla Sua presenza e gridano: “Santo,
Santo, Santo” (Apocalisse 4:8). Isaia
parla dello Spirito che sarà sul Messia e
che comprende il timore dell’Eterno:
“Lo Spirito riposerà su Lui: Spirito
di sapienza e dell’intelligenza,
Spirito di consiglio e di forza,
Spirito di conoscenza e di timore
dell’Eterno” (Isaia 11:2-3). Lo Spirito
dell’Eterno dimora nel credente,
pertanto egli può sperimentare le
Sue manifestazioni di saggezza,
conoscenza, consiglio, potenza e
sapienza. Inoltre, sempre con l’aiuto
dello Spirito Santo, egli impara anche
a rispettare Dio e ad avere timore.
Il caso di Anania e Saffira fu di
ammonizione per la chiesa del tempo
ad avere riverenza per mostrare a Dio
1
il rispetto che Gli è dovuto. “Allora
un gran timore venne su tutta la
chiesa e su tutti quelli che udivano
queste cose” (Atti 5:11). L’apostolo
Pietro scrive: “Temete Dio, rendete
l’onore al re” (I Pietro 2:17). Così
dovrebbe essere!
Questo
non significa che bisogna
vivere con la paura di Dio, ignorando
l’amore che Egli prova per noi
o quello che può fare in nostro
favore. Lo Spirito Santo rivela Dio al
credente come un amorevole Padre
Celeste, ma un Padre a cui occorre
avvicinarsi con profondo onore e
rispetto. L’adorazione spirituale
inizia con la giusta riverenza che ci
spinge ad esaltarLo e che ci rende
ubbidienti a Lui. Il ‘timore di Dio’
suscita e sviluppa l’amore, che
attraverso il nostro comportamento,
riversiamo verso Dio e che Dio ci
rimanda a Sua volta copiosamente.
Lo stesso apostolo Paolo scrisse
ai cristiani di Efeso: “Camminate
nell’amore come anche Cristo
vi ha amati e ha dato se stesso
per noi in offerta e sacrificio
a Dio, qual profumo di odor
soave” (Efesini 5:2). Raccogliamo
questa esortazione e camminiamo
nell’amore e nel ‘timore di Dio’, con
perseveranza e senza stancarci mai.
“Beato l’uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei Suoi
comandamenti!” (Salmo 112:1).
Dio ci benedica!
Pastore Samuele Pellerito
Eventi evangelistici
Speciale serata 8 marzo 2014
Una
piacevole serata fra donne,
in cui parlare e scambiarsi un po’
di cuore (noi siamo bravissime a
farlo!), assaporando le pietanze
amorevolmente preparate per noi da
un’allegra brigata di cucina tutta al
maschile.
La
sala principale della nostra
chiesa, sistemata ad hoc con dei bei
tavoli addobbati con molta grazia ed
affetto, ha accolto quest’anno con
un’atmosfera calda e accogliente
quasi 120 donne alla cena di sabato
8 marzo, tra cui un bel gruppo di
sorelle della chiesa Elim di Como, e
molti sono stati i commenti più che
positivi.
La serata è stata aperta dal saluto di
ringraziamo il Signore per i doni che
ci ha dato!
Abbiamo
poi potuto ascoltare la
testimonianza di Erika Cerboni,
moglie del calciatore e fratello
Nicola
Legrottaglie,
che
ha
raccontato la propria esperienza di
come Gesù ha riempito il vuoto che
provava dentro di sé nonostante
una vita ricca di obiettivi e méte da
raggiungere… Gesù è la risposta per
ogni persona!
Ci hanno quindi allietato le splendide
canzoni cantate da Sara Taccardi,
che hanno creato un’atmosfera
ancora più intima; successivamente
ci ha commosso la testimonianza di
Crisala Fernanda Bressiani, moglie
dell’arbitro di calcio Anderson
Gleison Marques, che ha raccontato
di come Dio ha riempito il suo
cuore di amore dopo un’infanzia
affettivamente difficile.
A
fine serata, l’intervento di Anna
Pellerito, ha incoraggiato tutte
le donne presenti a continuare a
confidare nel Signore sapendo che
Colui che ha iniziato un’opera buona
in noi, la porterà a compimento.
Ringraziamo il Signore per la buona
riuscita della serata e perché ognuna
di noi è preziosa, unica, e porta
dentro di sé una gloriosa scintilla del
Suo amore!
Sara Palma
benvenuto da parte della moglie del
nostro pastore Anna Pellerito e dalla
preghiera della sorella Antonietta
Lamanna, moglie del pastore della
chiesa Elim di Como Gianni Di
Giandomenico e, tra una pietanza e
l’altra, diversi sono stati gli interventi
toccanti e guidati dallo Spirito Santo.
Il primo di questi momenti è stata
una danza coreografata delle nostre
sorelle Martha Truque Pineda e
Gabriela Fernandez, sul canto
spagnolo ‘Se mi dimenticassi di Te’:
Note di Stelle Gospel
Questo
Lo scorso 14 dicembre si è conclusa
la rassegna musicale ‘Note di stelle’
che ci ha accompagnati nel corso
dell’anno 2013 riscuotendo grande
successo.
I
protagonisti di quest’ ultimo
appuntamento sono stati gli ‘Anno
Domini Gospel Choir’ che ci hanno
regalato, è proprio il caso di dirlo,
un’esibizione stellare!
gruppo, nato ormai diversi
anni fa, si distingue sul panorama
musicale cristiano per le incredibili
doti e per la professionalità dei
suoi componenti, ma soprattutto,
per la profonda spiritualità e la
spiccata capacità di trasmettere
la meravigliosa notizia della Buona
Novella attraverso il canto gospel.
La
sala, gremita di spettatori,
si è lasciata trasportare a ritmo
di musica soul, in un’atmosfera
coinvolgente, potendo godere anche
della condivisione di interventi,
talvolta divertenti, talvolta toccanti,
da parte dei singoli componenti del
coro.
2
Grandi
artisti, notevoli cantanti,
meravigliosi fratelli e sorelle,
ma soprattutto testimoni efficaci
di quanto Dio ha compiuto per
l’umanità attraverso l’uso del talento
che hanno ricevuto proprio dalla Sua
generosa mano!
Claudia Carlotta
Speciale eventi
Laboratori evangelistici
Lo scorso 15 febbraio con successo la nostra chiesa ha promosso una nuova iniziativa che ci accompagnerà per i
prossimi mesi fino a maggio: i laboratori evangelistici. Circa 80 i partecipanti, anche di altre comunità. Lo scopo
è quello di formare un gruppo evangelistico che possa portare la Parola di Dio nelle piazze attraverso strumenti
mirati per catturare e canalizzare l’attenzione dei passanti. I laboratori sono 5: teatro, sketchboard, sculture con i
palloncini, danza e animazione per i bambini. Abbiamo chiesto ai coordinatori di ogni laboratorio di fornirci una breve
descrizione di come le sessioni vengono articolate e della loro personale visione su come la propria disciplina possa
essere usata per evangelizzare i non credenti.
Il
ANIMAZIONE
Riccardo
TEATRO
laboratorio di teatro, la cui coordinatrice è la nostra
sorella Raquel Botti, è articolato nelle quattro sessioni
mensili con cui vengono gestiti anche gli altri laboratori
con un programma ben definito. Nella prima lezione sono
state presentate le tre dimensioni del teatro evangelistico:
l a
dimensione spirituale; il lavoro di squadra (il gruppo e la
rilevanza del vivere insieme, del considerare gli altri e
del riconoscere l’importanza di ogni membro del gruppo,
lavorando con zelo); la tecnica per l’uso della voce e
delle espressioni, indispensabile per il raggiungimento del
risultato desiderato. Nel secondo incontro si tratteranno le espressioni e il lavoro d’improvvisazione,
iniziando anche a lavorare sulla mimica. Nel terzo incontro si lavorerà ancora sulla voce e sulle
espressioni, verrà approfondita l’arte mimica e si introdurrà il teatro di interpretazione. Nel quarto
incontro si finalizzeranno i tre lavori incominciati. Il teatro evangelistico è un’arma potente nella
mano di Dio, che usa i Suoi strumenti (le persone) per interpretare situazioni in cui molti possono
rispecchiarsi e vedere così la soluzione al loro problema e al loro dolore. È un modo divertente ed
attraente per predicare la Parola. Il compito del teatro è di seminare il buon seme con strategia, così
come ha fatto Gesù con le parabole.
Truglio ci descrive invece come è gestito il laboratorio di animazione per bambini e
puppets. “Il laboratorio è rivolto a formare delle persone che saranno poi a contatto con i più piccoli,
i bambini. Amo la semplicità, quindi tutto verrà svolto nel modo più semplice e naturale possibile.
Riscopriremo o scopriremo il gioco e il piacere di giocare, in quanto il gioco è lo strumento che Dio ha
dato ai bambini per diventare adulti. Attraverso il gioco il bambino si apre e cresce. Noi cercheremo
di ritornare un po’ bambini ricordando che nella Sua parola sta scritto: ‘In verità vi dico: se non
cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli’ (Matteo 18:3). Con me
giocheremo e impareremo a mimare delle canzoni per bambini con dei messaggi educativi cristiani e
piccole mimiche. Con la sorella Vera Gutcan ci avvicineremo
invece ai burattini, in particolar modo ai puppets con una
parte teorica ed una pratica, e vedremo come utilizzarli nel
raccontare una storia o cantare una canzone. Con la sorella
Antonella Micale impareremo infine le varie tecniche per
truccare i bambini in modo artistico, creativo e divertente.
Cosa molto importante è ricordare che tutto questo non
serve per fare dello spettacolo fine a se stesso ma per
coinvolgere più persone possibili con l’obiettivo di portare
anime a Cristo. I bambini non servono solo per far avvicinare
i genitori, perché anche loro possono e devono essere toccati
ed evangelizzati”.
3
Speciale eventi
PALLONCINI
Il
nostro fratello Pietro Palma invece ci ha illustrato come
creare divertentissime forme con l’utilizzo dei palloncini,
tanto amati dai bambini. Nella prima lezione è stata subito
chiarita la tecnica corretta necessaria per gonfiare i palloncini
con la minore fatica possibile, sia a fiato che con la pompetta.
Si è anche spiegato come annodare il palloncino, con ben
cinque principali modalità. Sono quindi state illustrate le
prime forme elementari. Nelle lezioni successive si andranno
ad affrontare forme più complicate e anche altre tecniche
utili come quella di rompere un palloncino a metà, tagliarlo,
far scoppiare eventuali bolle. Il bello di quest’arte è la sua versatilità e la possibilità di improvvisare
un’evangelizzazione anche in coda al supermercato. Infatti il palloncino è uno strumento che affascina
piccoli e grandi, molto adatto per colpire l’attenzione dei bambini e attraverso questo avere uno
spunto per approcciarsi anche con gli adulti che li accompagnano.
Il laboratorio di danza è gestito dalla nostra sorella Gabriela
DANZA
Fernandez ed è scandito da quattro momenti particolari: la
preghiera, la presentazione di un brano tratto dalla Bibbia, la
preparazione delle bandiere, ognuna delle quali ha un colore
particolare con un diverso significato, e la preparazione della
coreografia dei passi e dei movimenti da fare. La danza ha un
potere espressivo molto forte ed è una forma di adorazione
libera e coinvolgente. Tutti noi ricordiamo il re Davide
danzare liberamente e senza vergogna davanti al Signore in
un totale abbandono nella lode che viene dallo Spirito. La
danza ha la capacità di catturare l’attenzione degli astanti
coi propri movimenti armoniosi e permette di presentare il vangelo attraverso l’immagine visiva in
un’unione perfetta fra narrazione biblica e adorazione. Dio dimora nella lode del Suo popolo e la
danza è una delle sue espressioni più belle.
SKETCHBOARD
Il
laboratorio di sketchboard è gestito dal nostro fratello
Rosario Marletta ed è articolato, come per le altre
discipline, in quattro lezioni. Nella presentazione iniziale del
laboratorio è stata raccontata la storia della nascita dello
sketchboard e di come questo venga utilizzato all’interno di
un sistema di scrittura chiamato scrittura scalare. Per ogni
sessione di laboratorio ciascun partecipante preparerà un
messaggio. La prima lezione ha visto la preparazione di un
messaggio partendo dalla propria testimonianza, il secondo
laboratorio prevede la preparazione di un messaggio basato
su un programma televisivo, su un libro o su una canzone, la terza sessione la realizzazione di una
storia partendo da una narrazione biblica e l’ultima lezione la creazione sempre di una storia ma
indirizzata ai bambini. Sta scritto: “L’occhio non si sazia mai di vedere” (Ecclesiaste 1:8) e su
questa verità si basa l’arte dello sketchboard che consiste nella realizzazione di un messaggio che si
svela poco alla volta in modo da catturare l’attenzione di chi assiste, intrattenendo per curiosità e
creando un’occasione per avvicinare i non credenti portando loro la Parola. Inoltre lo sketchboard è
un lavoro di squadra e nell’unità c’è grande potenza.
Ringraziamo il Signore per questa bella iniziativa e per l’impegno, l’entusiasmo e l’eccellente preparazione di tutti i
coordinatori dei laboratori!
Margherita Piccirilli
4
GIOVANi & ADOLESCENTI
Serata evangelistica
“Tex-Mex”
accogliente, facendo sentire gli
ospiti a casa loro, offrendo
il loro servizio e la loro
gentilezza nel servirli,
creando una scenografia
degna della serata, dandosi
da fare in cucina o allestendo
luci e basi musicali. Durante
la preparazione e lo svolgimento
dell’evento abbiamo fatte nostre le
parole di Colossesi 3:17: “Qualunque
cosa facciate, in parole o in opere,
fate ogni cosa nel nome del Signore
Gesù ringraziando Dio Padre per
mezzo di Lui”.
Sabato 18 gennaio 2014 nella nostra A
chiesa è stata tenuta la prima
delle serate evangelistiche a tema
di quest’anno: ogni mese, infatti,
il gruppo giovani e adolescenti di
‘Sorgente di Vita’ organizzerà degli
eventi speciali, ognuno con un tema
diverso, nei quali invitare amici e
giovani di altre comunità. Per la
serata di gennaio scorso, il tema è
stato lo stile “tex-mex”, con tanto di
cucina messicana e musica cristiana
texana.
fine serata non è mancata la
parola di Dio, intrecciata con
racconti di esperienze personali
per esaltare quanto Dio lavori in
modo meraviglioso nelle nostre
vite. Abbiamo avuto anche un bel
momento di “comunione musicale”:
i ragazzi di ‘Sorgente di Vita’ insieme
ai ragazzi delle ADI di Verbania hanno
cantato e suonato insieme creando
un’unità perfetta, portandoci così ad
adorare, lodare e pregare Dio con un
medesimo spirito.
All’evento
La
si sono uniti amici e
giovani della chiesa ADI di Verbania,
indossando stivali e cappelli da
cowboy, per condividere insieme
il divertimento ed una buona
comunione fraterna. La serata,
oltre all’atmosfera gioiosa, è stata
caratterizzata dalla presenza di Dio,
perché ogni cosa parlava di Lui, dai
balletti sulle note di “God is good”
(‘Dio è buono’) agli sketch e alle
mimiche basate sul nostro bisogno
di Dio per essere liberati dalle nostre
convinzioni errate e da ciò che ci
trattiene dal seguirLo. Non sono
mancati i momenti di testimonianza,
nei quali alcuni giovani hanno
raccontato esperienze personali con
l’unico scopo di glorificare Dio, ed
incoraggianti per tutti i presenti.
serata è stata benedetta
anche grazie ai giovani che si
sono assicurati di rendere la sala
5
Non
mi rimane che ringraziare Dio
per la meravigliosa serata e per tutti
i giovani e adolescenti che hanno
deciso di allontanarsi dal mondo e
dalle sue concupiscenze, scegliendo
di fare la Sua volontà. “E il mondo
passa con la sua concupiscenza; ma
chi fa la volontà di Dio rimane in
eterno” (1 Giovanni 2:17).
Evelyn Lissette Martinez
piccoli
consigli
“Lasciate che i bambini vengano a Me”
Vorrei
riprendere
l’argomento
trattato qualche mese fa sulla
salvezza dei bambini: i nostri
figli possono essere preparati alla
salvezza mentre sono bambini.
La
Parola di Dio non afferma di
occuparsi dei più piccoli quando
cresceranno e diventeranno grandi,
troviamo invece scritto: “Lasciate
che i bambini vengano a Me e
non impeditelo, perché di tali è il
Regno di Dio.” (Luca 18:16)
L’attività
spirituale rivolta verso il
bambino implica la stessa opera con
gli stessi risultati che si ottengono
dagli adulti, ma con un qualcosa in
più: la gioia di un’opera preventiva.
Il bambino verrà preservato da una
serie di peccati e da mille trappole
che molti adulti incontrano perché
ricevere protezione lo rafforzerà
nelle scelte della vita.
Perciò
è molto importante che i
nostri piccoli dispongano il loro
cuore al Salvatore, credendo che
Gesù è morto e resuscitato anche per
loro, accettandoLo come personale
Salvatore e facendo un’esperienza
con Lui. Aiutiamoli in questo
cammino!
Come Scuola Domenicale noi stiamo
facendo la nostra parte, ma è
molto importante la collaborazione
dei genitori in questo percorso,
riprendendo a casa le lezioni,
pregando insieme, condividendo
la Parola; inoltre, con l’assidua
partecipazione ai culti e alla Scuola
Domenicale i nostri bambini potranno
essere uomini e donne migliori con
una buona base fondata sulla Roccia.
Non
dimentichiamo gli splendidi
esempi nella Bibbia come Samuele
e Salomone, istruiti fin da bambini,
e come Davide e Giosia dal cuore
integro fin dalla tenera età. Credo
fermamente che l’insegnamento ai
più piccoli ricopra ai nostri giorni
un’importanza maggiore di quella
che ha avuto precedentemente:
viviamo infatti in un mondo pieno di
insidie e false dottrine.
loro vita e ad avere una relazione
vitale quotidiana con il Signore,
e non passerà molto tempo che
sentiremo dire ai nostri figli: “Non
vado in chiesa perché i miei genitori
lo vogliono, ma perché lo voglio
IO e voglio fare ciò che è giusto
perché AMO DIO”… Allora vedremo
la Gloria di Dio all’opera con dei
battesimi di Spirito Santo su di loro,
perché anche questo è risveglio!
Aiutiamo
Dio ci benedica.
quindi i nostri bambini a
sperimentare la presenza di Dio nella
Sara Burgarella
ASSOCIAZIONE CRISTIANA EVANGELICA SORGENTE di VITA ONLUS
5
permille
Firma e scrivi il codice fiscale della nostra associazione
9 4 5 9 6 1 8 0 1 5 1
I� �u� c�n����ut� ��� n�� � ����ios�
Gr����!
Con la legge finanziaria (legge 23 dicembre 2005 n.266, art. 1 comma 337)
puoi destinare il 5 per mille dell’IRPEF a sostegno del volontariato, delle ONLUS,
delle associazioni di promozione sociali e di altre fondazioni e associazioni riconosciute.
L’Assemblea Cristiana Evangelica Sorgente di Vita, essendo associazione ONLUS
è inserita nell’elenco delle associazioni avente diritto.
La scelta della destinazione del 5 per mille non è in alcun modo alternativa a quella dell’otto per
mille e non comporta alcun onere a carico del contribuente.
6
Un po’ di noi
La mia vita è ricominciata
All’età di diciannove anni avvenne un
episodio che mi segnò profondamente:
persi un mio carissimo cugino che
morì in un incidente automobilistico,
tra l’altro tentando di proteggere il
suo amico che era alla guida e che
sopravvisse al suo posto.
Quanta
Ognuno
di noi ha un passato che il
più delle volte vorrebbe dimenticare,
ma la vita non è una lavagna su cui
puoi scrivere con il gessetto, che
puoi cancellare per poi ricominciare
a scrivere… No, devi voltarti e avere
il coraggio di affrontare le scelte che
hai fatto, perché nel bene o nel male
fanno parte della tua vita.
La mia infanzia è trascorsa abbastanza
serenamente, ma con l’inizio della
scuola cominciarono i problemi: quel
luogo divenne il mio incubo perché
ero soggetta quasi ogni giorno al
bullismo e alle umiliazioni da parte
dei miei compagni, con passatempi
come il ‘tiro al terrone’, oppure
con il gioco a chi facesse piangere
per primo ‘la meridionale’… Ne ho
dovute sopportare tante e ho dovuto
ingoiare tante lacrime, perché per
questa società solo le persone belle o
alla moda devono esistere!
Credo
di aver cominciato in quel
periodo ad odiare il mio prossimo, e
crescendo le cose non migliorarono…
All’inizio andavo in chiesa, pregavo,
ma non per questo posso dire che
avessi fede: in realtà facevo quello
che ci si aspettava da me. Mi sentivo
al sicuro solo quando ero sola, e
iniziai a domandarmi cosa mai avessi
fatto a Dio perché Lui mi odiasse
tanto da farmi sentire una creatura
così inutile. Nel tempo, questo
pensiero divenne una vocina sempre
più insistente che mi ripeteva che
nella mia vita non avrei mai concluso
niente e che sarei stata sempre una
fallita, un essere umano che non
avrebbe dovuto esistere.
rabbia e odio provai! Me
la presi con Dio (come molti fanno
quando qualcosa li ferisce perché
non la possono spiegare) e decisi di
tagliarLo fuori dalla mia vita: poiché
secondo me aveva portato via una
parte del mio cuore, non aveva più
diritto ad avere ciò che ne restava.
Iniziai
quindi a fare le mie
esperienze, e per tre anni andai
a convivere con il mio compagno.
Le cose non andarono come avrei
voluto, persi il lavoro e con il mio
compagno era un continuo litigare;
fui in forte difficoltà economica
e se non fosse stato per i miei
genitori forse sarei finita come una
barbona… Tornai perciò sui miei passi
ritornando a vivere dai miei, e posso
dire che è stata la scelta migliore che
abbia mai fatto, anche se ancora non
ero felice.
Da quel momento decisi di buttare
via quei medicinali. Oggi credo
profondamente che ci sia stato lo
zampino di Dio in quel frangente della
mia vita, anche se io non me ne resi
conto al momento. Le mie giornate si
ingrigivano sempre più… Il mio unico
desiderio era quello di dormire e non
svegliarmi mai più, per non sentire
quel vuoto che avevo in mezzo al
petto: era come se una voragine
mi si fosse aperta nell’anima, ed io
non riuscivo più a provare alcuna
emozione se non quelle dettate dallo
sconforto. Mi avvicinai anche a delle
pratiche occulte che avevano sempre
avuto un certo fascino per me, ma
ora capisco che era tutto un tranello
per farmi cadere definitivamente
nelle tenebre.
Un
giorno però i miei genitori mi
chiesero di andare nella chiesa
‘Sorgente di Vita’: io lo feci e
riscoprii Dio! Fu come se un velo si
fosse sollevato dai miei occhi ed io
potessi di nuovo vedere la luce.
Quella
luce era Gesù, che con il
Suo amore e i Suoi insegnamenti mi
apriva la strada per giungere tra le
braccia del nostro Padre Celeste!
Quella vocina, che nel corso degli Oggi mi alzo sorridendo, benedicendo
anni non era mai scomparsa, era
sempre lì a sussurrarmi o a urlarmi
dentro quanto fosse inutile la mia
vita.
Spesso non dormivo per giorni, tanto
da dover prendere dei farmaci per
dormire e per calmare gli attacchi
di panico. Un sabato, non riuscendo
a dormire, presi una dose doppia di
pastiglie: la mattina mi alzai tutta
intontita, ma volli uscire lo stesso per
andare a trovare degli amici. Facendo
una curva a velocità sostenuta stavo
per uscire fuori strada: avrei fatto
un bel volo e non mi sarei accorta di
nulla, perché mi ero addormentata!
Ricordo solo che d’improvviso aprii
gli occhi, mi sentii strattonare e mi
accorsi della curva, sterzai e persi
il controllo della macchina andando
a finire nell’altra corsia: posso
solo ringraziare Dio che non stesse
venendo nessuno dall’altro lato!
7
il nuovo giorno appena cominciato e
glorificando il nome di Dio: sono
ritornata a vivere grazie all’amore
che Gesù ha dimostrato per noi, non
so per quanto tempo ancora avrei
potuto continuare a vivere in quel
modo, se di vita si possa parlare.
Una frase che amavo (ma non saprei
dirvi da dove provenga), era: “Non
permettere al passato di dirti chi sei,
ma permettigli di dirti ciò che puoi
diventare”; invece adesso una frase
che mi risuona spesso nelle orecchie
è questa:
‘Se dunque uno è in Cristo, egli è
una nuova creatura; le cose vecchie
sono passate: ecco, sono diventate
nuove’ (2 Corinzi 5:17).
La mia vita è ricominciata quando ho
ritrovato la mia fede!
Anna Casabianca
Meditazione
Senza via di scampo
‘Senza
via di scampo’: sembra il
titolo di un film, ma questa a volte
è la situazione in cui ci veniamo a
trovare.
Quante
volte ci siamo trovati
circondati dai problemi, dalle
circostanze
negative,
dalle
incomprensioni, da situazioni che ci
farebbero venire la voglia di gettare
la spugna, momenti in cui tutto
sembra essere contro di noi.
mentale, che può nascere anche da
un senso di colpa. Davide dunque
parla delle sue angosce, quelle che la
morte, che gli era accanto, gli stava
provocando. Ci parla chiaramente di
dolori e quindi di sofferenza. Non
aveva nessuna via di scampo, se non
lasciarsi morire.
Ma
Davide, in quella tremenda
situazione, trovò la forza di
invocare il suo Dio.
Anche il re Davide, il dolce salmista Davide
di Israele, aveva qualcosa da dire
in proposito degli innumerevoli
momenti bui che aveva attraversato…
ma scopriamo anche che le sue
circostanze difficili si trasformarono
in motivi di ringraziamento per i
periodi di grande sofferenza in cui
si era trovato, dove sembrava non
esserci nessuna via di scampo.
Salmi
116:1-7: “Io amo il Signore
perché ha udito la mia voce e le mie
suppliche. Poiché ha teso l’orecchio
verso di me, io Lo invocherò per tutta
la mia vita. I legami della morte mi
avevano circondato, le angosce del
soggiorno dei morti mi avevano
colto; mi aveva raggiunto la
disgrazia e il dolore. Ma io invocai
il nome del Signore: «Signore,
libera l’anima mia!» Il Signore è
pietoso e giusto, il nostro Dio è
misericordioso. Il Signore protegge
i semplici; io ero ridotto in misero
stato ed Egli mi ha salvato. Ritorna,
anima mia, al tuo riposo, perché il
Signore ti ha colmata di grazie”.
Notiamo
come esordisce Davide
nel versetto 1: “Io amo il Signore
perché ha udito la mia voce e le mie
suppliche”.
Davide
aveva sperimentato la
bontà di Dio nei suoi confronti
nell’adempimento
delle
sue
preghiere.
Leggiamo con attenzione il versetto
3: ci parla dei dolori che avrebbero
potuto causargli la morte, quindi
dolori mortali… forse un estremo
dolore fisico oppure un turbamento
non è il solo ad aver
sperimentato dolore e angosce,
disgrazia e dolore. Anche l’apostolo
Paolo fa un’affermazione simile
in 2 Corinzi 1:8-11: “Fratelli, non
vogliamo che ignoriate, riguardo
all’afflizione che ci colse in Asia, che
siamo stati molto provati, oltre
le nostre forze, tanto da farci
disperare perfino della vita. Anzi,
avevamo già noi stessi pronunciato
la nostra sentenza di morte, affinché
non mettessimo la nostra fiducia in
noi stessi, ma in Dio che risuscita i
morti. Egli ci ha liberati e ci libererà
da un così gran pericolo di morte, e
abbiamo la speranza che ci libererà
ancora. Cooperate anche voi con la
preghiera, affinché per il beneficio
che noi otterremo per mezzo della
preghiera di molte persone, siano
rese grazie da molti per noi”.
Sapete,
a volte Dio si serve
della sofferenza per insegnarci a
confidare in Lui. Lui la permette,
così come permise a Paolo di
sperimentare sofferenze terribili, e
non ditemi che l’apostolo Paolo non
era un servo e un figlio fedele.
In
questo passo non sappiamo a
quali delle tante sofferenze si stesse
riferendo l’apostolo Paolo, ma
possiamo notare l’intensità di queste
sofferenze: “Siamo stati molto
provati, oltre le nostre forze”,
altri traducono con “oltremodo
aggravati” (schiacciati, atterrati
da un peso enorme), un’intensità
sempre più crescente:
- Oltremodo, oltremisura, in maniera
straordinaria;
8
- Al di là delle nostre forze;
- Tanto da farci disperare persino
della vita;
- Anzi, avevamo già noi stessi
pronunciato la nostra sentenza di
morte!
Perché
a volte Dio permette che
un Suo amato, un Suo servo, un Suo
figlio patisca la sofferenza? Se poi è
un servo fedele, un figlio ubbidiente,
le ragioni sono ancora più buie.
In
questo passo Paolo ci dà una
spiegazione: “Quando non c’è più
via di scampo, quando non ci sono
più risorse, quando le nostre abilità
non sono sufficienti, quando gli
altri non sono disponibili a venire in
nostro aiuto, quando ci ritroviamo
chiusi in un angolo, suonato come
il più suonato dei pugili tanto che ci
sembra di morire, allora dobbiamo
riconoscere che non possiamo più
metter la fiducia in noi stessi ma
in Dio, che”:
1. Resuscita i morti. Così lo definisce
Paolo: “Dio che resuscita i morti”.
L’uomo deve imparare che non può
salvarsi da solo, solo Dio può salvarlo,
così come si espresse lo stesso Abramo
quando stava per sacrificare Isacco
(Romani 4:17). Anche se Isacco fosse
stato ucciso, Dio lo avrebbe potuto
risuscitare, e un giorno risusciterà
tutti noi per donarci vita eterna.
La sofferenza doveva insegnare
a Paolo che non poteva salvarsi
Continua a pg. 9
Segue da pg. 8
da quelle circostanze da solo, ma
doveva confidare, comunque fosse
andata, nel Dio che salva e che
resuscita i morti. L’uomo non è
autosufficiente: se vuole sconfiggere
la sofferenza, ha bisogno dell’aiuto e
della presenza di Dio, e mediante la
sofferenza può impararlo.
Anche
se dovessimo arrivare al
punto di disperare della vita stessa,
potremmo continuare a confidare in
Dio, che può riportarci indietro dalle
mani stesse della morte.
2. Dio permette la sofferenza per
insegnarci a sperare in Lui e nella
Sua liberazione. Il punto è che
dobbiamo imparare a confidare in
Dio ogni giorno, sicuri che ci libererà
sempre dalle nostre sofferenze.
Infatti, come prosegue Paolo?
Versetto 10: “Egli ci ha liberati e ci
libererà da un così gran pericolo di
morte, e abbiamo la speranza che ci
libererà ancora”.
Quale
fiducia
hanno
tratto
dalla liberazione? “E abbiamo la
speranza che ci libererà ancora”:
Dio ci libererà fino alla fine, anche
attraverso l’aiuto delle preghiere
dei credenti. Paolo ha scritto che le
preghiere degli altri lo aiutarono. La
preghiera spinge il Signore ad agire
in nostro favore, liberandoci dalla
sofferenza.
Tornando
al salmo 116, Davide
affermò la medesima cosa: “Ma
io invocai il nome del Signore:
«Signore, libera l’anima mia!» Il
Signore protegge i semplici; io ero
ridotto in misero stato ed Egli mi ha
salvato” (Salmo 116:4-6).
Davide
si trovò senza via di
scampo. E se non c’è più via di
scampo, smettiamo di lottare con
le nostre forze, affidiamoci a Dio,
confidiamo in Dio.
Quando
non c’è più via di scampo,
rivolgiamoci a Dio e chiediamo aiuto
in preghiera, come fece Davide
e come sollecitava Paolo: “Ma io
invocai il nome del Signore”.
Dio
ascolta le nostre suppliche
e le esaudisce. Non fu una lunga
preghiera quella che ci racconta il
salmista, anzi fu breve e concisa:
“Signore, libera l’anima mia”.
Poche parole che rivelano tuttavia il
racconto una breve storia:
“Ai
tempi in cui si andava in
carrozza, un uomo e sua moglie
percorrevano una strada stretta
e pericolosa. La donna divenne
estremamente
nervosa
e,
terrorizzata, afferrò una delle
redini. Con tutta la calma possibile
il marito reagì offrendole l’altra
briglia. “No!” urlò lei. “Non le voglio
entrambe! Non potrei mai gestire
quell’animale da sola!”. “Beh”, le
disse lui con dolcezza, “allora devi
deciderti: o tu o io! Non possiamo
guidare entrambi lo stesso cavallo!”
La moglie, impaurita, cedette subito
il controllo delle briglie al marito.
Tutto era di nuovo in buone mani e
terminarono il viaggio sani e salvi”.
Nello
stesso modo noi dobbiamo
affidare le redini della nostra vita
a Cristo e lasciare a Lui il pieno
controllo!
Dio
vi benedica grandemente, e
ricordiamoci che c’è sempre una via
di scampo dalle situazioni, e questa
via di scampo si chiama Gesù Cristo.
cuore di Davide in tutta la sua umiltà
e tutto il fervore della sua preghiera.
Dobbiamo però saper lasciare
ogni cosa nelle mani del Signore
e arrenderci. A tale proposito, vi
Pastore Dante Bernarducci
Pastore della chiesa Elim
‘Fonte di Vita’ di Livorno
I Creativi di Casa Nostra
espondendola nelle date stabilite in
diversi mercatini di alcune piazze di
Sesto.
Anche
L’iniziativa
‘I Creativi di Casa
Nostra’ consiste in una serie di
eventi organizzati dall’associazione
‘SestoProloco’ di Sesto San Giovanni,
che si svolgono periodicamente nella
nostra città. In queste occasioni,
ogni organizzazione esprime la
propria ‘creatività’ realizzando ogni
sorta di oggettistica artigianale,
noi di ‘Sorgente di Vita’
stiamo partecipando con grande gioia
a questi eventi, esponendo pietre,
saponette, tegole, quadretti ed altro
ancora, che riportano diversi versetti
della Parola di Dio. Il nostro obiettivo
è quello di arrivare ai cuori delle
persone usando questi oggetti come
occasione per poter parlare di Gesù
Cristo, del Suo grande amore e poter
raccontare quello che Lui ha fatto
per ognuno di noi. Vogliamo dare
una nuova speranza a tutti coloro
che incontriamo nelle piazze con
ogni mezzo che il Signore ci mette a
disposizione.
9
L’apostolo
Paolo in 2 Tessalonicesi
2:16 affermava: ‘Lo stesso Signor
nostro Gesù Cristo e Iddio nostro
Padre che ci ha amati e ci ha dato
per la Sua grazia una consolazione
eterna e una buona speranza’.
Questo è ciò che abbiamo nel cuore:
portare alla gente la consolazione
eterna e la buona speranza che si
trovano solo in Cristo Gesù nostro
Signore.
Ringrazio
tutti coloro che stanno
collaborando a questa iniziativa!
Ci
vedremo presto nei mercatini
della nostra città!
Vincenzo Patarino
Approfondimenti
Un natale solidale
Come
avviene da diverso tempo,
nei giorni del 21 e 22 dicembre
2013 l’associazione Sesto Proloco
ha rinnovato alla nostra comunità
l’invito
a
partecipare
alla
manifestazione ‘Natale Solidale’
patrocinata dalla città di Sesto San
Giovanni, e ad esporre un gazebo
evangelistico in Largo Lamarmora
insieme ad altre associazioni della
città. Per l’occasione, abbiamo
avuto il piacere di collaborare con
il fratello Francesco Maggio ed il
team di Meta, il quale ha messo a
disposizione il bellissimo chiosco
multimediale ‘EXPO–HOPE’, allestito
con letteratura evangelistica per
italiani e anche per le varie etnie
presenti sul nostro territorio.
Diversi
fratelli e sorelle si sono
alternati a turno nel distribuire
opuscoli, nuovi Testamenti ed anche
un gran numero di calendari cristiani
per l’anno 2014, molto apprezzati.
Nonostante la pioggia incessante,
molte persone si sono fermate ad
ammirare lo spettacolo di mimica
preparato dal gruppo evangelistico
e ad ascoltare i bei canti del gruppo
di lode e adorazione, che hanno
espresso con gioia il messaggio
della salvezza, toccando il cuore e
suscitando l’interesse dei presenti.
Siamo incoraggiati per aver preso
contatto con alcune persone che
hanno mostrato interesse e desiderio
di conoscere Gesù.
Ringrazio di cuore il Signore, perché
parlare di Gesù e della salvezza è
sempre un’esperienza meravigliosa
ed è stato bello condividerla insieme
ad altri fratelli e sorelle della mia
chiesa e del team di Meta. Siamo
grati al Signore per i Suoi favori
divini e per averci aperto una porta
nella città attraverso le autorità
locali che ci concedono sempre
di buon grado l’autorizzazione di
occupazione del suolo pubblico per
poter evangelizzare nelle piazze ed
al mercato, durante tutto l’anno.
Preghiamo,
affinché il seme sparso
nei cuori delle persone permanga e
porti frutto. Carlo Finney scrisse:
‘Il grande scopo del ministerio
cristiano, è quello di glorificare
Dio con la salvezza delle anime’.
Questo è ciò che vogliamo fare
sempre con più forza!
Angela Massari
In cucina con Silvia
Caserecce con funghi e radicchio
Ingredienti per 4 persone:
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Pasta (caserecce) 400 gr.
Funghi 200 gr.
Radicchio 300 gr.
Speck a fette 150 gr.
Pomodorini 300 gr.
Cipolla 50 gr.
Uno spicchio d’aglio
Olio extravergine q.b.
Un ciuffo di prezzemolo fresco
Formaggio grana grattugiato a
piacere
Procedimento:
In una padella con
Buon appetito!
un goccio d’olio
fate soffriggere l’aglio, lo speck
sminuzzato e i funghi, facendo
rosolare il tutto per 5 minuti. Togliete
l’aglio e aggiungete la cipolla, il
radicchio a pezzetti e i pomodorini
tagliati a metà, lasciando cuocere
per circa 15 minuti.
10
Nel
frattempo, fate cuocere le
caserecce in abbondante acqua
salata, scolandole quando saranno
ancora al dente, e versatele in una
capiente terrina, amalgamandole
al condimento. Insaporite con
prezzemolo fresco e parmigiano
grattugiato a piacere. Servite
decorando con del radicchio.
Dconsigliano...
ino & Angela
IL TESORO DEI LIBRI STORICI
di F.B. Meyer, C.H. Spurgeon e J.C. Ryle - Pag. 375 € 13,50 Edizioni ADI-Media
Un itinerario serrato attraverso i libri storici della Bibbia. Meditazioni quotidiane che accompagnano
il lettore tra l’avvicendarsi dei re d’Israele, i messaggi appassionati dei profeti e le vicende dei
giudici. Episodi che hanno segnato la storia del popolo di Dio, ma che trasmettono anche a noi oggi un
insegnamento di valenza eterna. Questo libro espone il pensiero biblico di diversi autori evangelici
del calibro di F.B. Meyer, C.H. Spurgeon e J.C. Ryle.
LUCE SULL’ISLAM
di Francesco Maggio - Pag. 384 € 15,00 Edizioni CLC
Terza edizione di questo libro che mira ad essere uno strumento per aiutare i membri delle chiese
evangeliche a conoscere le problematiche e i quesiti da affrontare nel dialogo con i musulmani che
si incontrano in Italia. Francesco Maggio è un amico dei musulmani che si dedica a comunicare loro
il Vangelo della grazia di Dio. “Luce sull’Islam”, a motivo del suo carattere informativo e pratico,
frutto di lunghi anni di esperienza e di studio, può aiutare ognuno di noi a seguire il suo esempio.
L’ULTIMO VOLO - DVD
Durata 83 minuti - € 17,00 Edizioni CLC
L’abile pilota Dan Hogan (Richard Tyson) viene inviato nelle profondità della giungla colombiana
per salvare la dottoressa e missionaria Ann Williams (Bobbie Phillips). Intrappolata fra degli indigeni
innocenti ed uno spietato trafficante di droga, Ann non abbandonerà la gente che ama. Girato a
Porto Rico, questo film alterna emozionante avventura a forte drammaticità. Il messaggio è chiaro perfino un eroe ha bisogno di Gesù Cristo come personale Salvatore. Dal ministerio dell’Associazione
Evangelistica di Billy Graham arriva questa storia straordinaria di sacrificio e di salvataggio estremo.
‘L’ultimo volo’ è un viaggio avventuroso che tocca temi come la tragedia, l’amore perduto e la
redenzione.
Orario degli incontri se�manali
Un caloroso benvenuto
Domenica ore 10.30: Culto di celebrazione
Martedì ore 20.30: Riunione di preghiera
Giovedì ore 20.30: Cellule nelle varie zone
Sabato ore 17.00: Riunione adolescen� e giovani
a Matteo Morlino
e vive congratulazioni
a papà Michele
e mamma Antonia
Culto domenicale in dire�a on-line alle ore 10.30
su h�p://www.livestream.com/sorgentedivita
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Marzo 2014 Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria