Comune di Rovellasca Presentazione.............................................. pag. 3 Piccoli gesti per grandi risultati....................... pag. 4 Differenziare i rifiuti ci dà più aria.................. pag. 5 Umido organico........................................... pag. 6 Carta........................................................... pag. 8 Plastica........................................................ pag. 10 Vetro e lattine ............................................ pag. 14 Residuo secco.............................................. pag. 15 Calendario.................................................. pag. 16 Piattaforma ecologica.................................. pag. 17 I dati della raccolta...................................... pag. 19 Siti utili......................................................... pag. 21 Il consumo critico.......................................... pag. 22 Pubblicazione a cura dell’ufficio Ecologia del Comune di Rovellasca, Telefono 02 96961826 E-mail: [email protected]. Testi: Ivano Colombo, con la collaborazione di Raul Dal Santo. I testi sono rilasciati sotto la licenza “Creative Commons 2.5 Italia Attribuzione Non-Commerciale Condividi allo stesso modo. http://www.creativecommons.it”. I dati per il calcolo delle emissioni sono desunti dalle pubblicazioni “Ecosistema Urbano” curate da LegAmbiente. Mater bi ® è un marchio registrato da Novamont S.p.A. Crediti delle immagini: Novamont S.p.A.: pag. 6. Immagini con licenza Creative Commons: • Da Flickr.com: utente Caseywest (pag. 14 centr.) Lisabatty (pag. 8 sin. e pag. 11); Locator (pag. 8 centrale); Saturnine (pag. 14 alto), Vaguely artistic (pag. 10 sin. alto). • Da Wikimedia commons: utente Panphage (pag. 7) La presente pubblicazione è stata realizzata utilizzando carta riciclata sbiancata senza cloro. L’argomento dei rifiuti è di costante attualità: la civiltà dei consumi ne produce sempre maggiori quantità e quindi cittadini e istituzioni debbono dedicare la massima attenzione ad una corretta gestione degli scarti, affinché questi non solo non diventino un problema, ma possano addirittura trasformarsi in una risorsa. In questi anni gli abitanti di Rovellasca si sono dimostrati particolarmente virtuosi: la raccolta differenziata ha raggiunto percentuali molto elevate, più alte della media provinciale, regionale e nazionale. Lo scopo di questa piccola pubblicazione è quella di aiutare i cittadini rovellaschesi a differenziare ancora meglio i loro rifiuti e, se possibile a produrne di meno. Un diffuso luogo comune sostiene che fare la raccolta differenziata è inutile perché tanto poi “buttano tutto assieme”. Con questo libretto vogliamo rassicurare la cittadinanza: potrete leggere, dati alla mano, dove vanno a finire i rifiuti, sino all’ultimo chilogrammo. Contemporaneamente, sulla base di un semplice calcolo, cerchiamo di spiegare quale beneficio ecologico hanno portato le nostre azioni. Con l’augurio a tutti di una proficua lettura e di un ancor più proficuo utilizzo di questo opuscolo, nell’interesse della collettività e dell’ambiente che ci circonda. Infine un ringraziamento a coloro, dipendenti comunali, sponsor e collaboratori, che con il loro prezioso contributo hanno permesso la realizzazione della pubblicazione. Rovellasca, maggio ’09 Il commissario straordinario Dott. Michele Giacomino L’umanità, specie nei paesi industrializzati, ha aumentato moltissimo negli ultimi decenni lo sfruttamento delle risorse naturali, dimenticandosi che la Terra e le sue ricchezze sono di tutti: dobbiamo garantire a chi verrà dopo di noi, cioè ai nostri figli, lo stesso nostro diritto di godere della natura e dell’ambiente. Non possiamo consegnare loro una Terra (l’unica nella quale ci è dato di vivere) deturpata e impoverita a causa del nostro comportamento. In questa fondamentale partita, ognuno di noi gioca un ruolo primario, perché non basta pensare a livello globale: bisogna agire anche a livello locale e personale. Il nostro comportamento individuale e quotidiano influisce sullo stato di salute del nostro ambiente. Pensate ad esempio che le famiglie producono quasi un terzo delle emissioni nazionali di gas serra che concorrono al surriscaldamento del pianeta come evidenziato nelle varie Conferenze Mondiali sul Clima tenutesi negli ultimi anni. Con questo opuscolo noi vogliamo focalizzare l’attenzione su ciò che possiamo fare nel nostro comune. Vedremo insieme il destino dei rifiuti di Rovellasca e dimostreremo che un piccolo gesto come quello di differenziare i rifiuti, fatto da molte persone congiuntamente, contribuisce a ridurre il consumo di risorse naturali e le emissioni di gas serra. Si può fare di più? Noi riteniamo di sì. Ecco qualche consiglio per ridurre lo spreco di risorse naturali e, conseguentemente, le emissioni in atmosfera che concorrono al surriscaldamento del pianeta. Effetto serra e cambiamenti climatici L’effetto serra è un fenomeno naturale determinato dalla capacità dell’atmosfera di trattenere sotto forma di calore parte dell’energia che proviene dal sole, proprio come i vetri di una serra. L’aumento per opera delle attività umane dei gas serra nell’atmosfera, dovuto principalmente all’aumento del consumo di combustibili fossili, sta contribuendo all’ innalzamento della temperatura media terrestre e alle conseguenti mutazioni climatiche. Gas serra Sono i gas responsabili dell’effetto serra. I principali sono il vapore acqueo (H2O), il diossido di carbonio (o anidride carbonica, CO2) il metano (CH4), il protossido di azoto (NO), i clorofluorocarburi. CO2 equivalente Sono le emissioni di tutti i gas serra misurate in tonnellate (t) e equiparate, negli effetti del riscaldamento della Terra, all’anidride carbonica (CO2). I rovellaschesi si sono mostrati virtuosi nel campo della raccolta differenziata dei rifiuti. Nel corso del 2007, grazie allo sforzo congiunto di tutti i cittadini, il Comune di Rovellasca ha raccolto in modo differenziato il 57,78% di rifiuti, attestandosi ben al di sopra della media provinciale, che nello stesso periodo è stata del 46,70%. Nel 2008 la percentuale si è innalzata al 60,68%. Parliamo di oltre 3300 tonnellate di rifiuti che sono stati inviati ai centri di trattamento e che sono stati recuperati per produrre nuovi oggetti. Un risparmio enorme per l’ambiente sia in termini di riduzione dello spreco di risorse naturali sia, conseguentemente, delle emissioni in atmosfera che concorrono al surriscaldamento del pianeta. Se tutti i rifiuti riciclati fossero stati smaltiti, oltre a perdere preziosi materiali, avremmo emesso in atmosfera circa 1157 tonnellate circa di CO2 equivalente, più o meno 160 Kg a testa, ovvero lo stesso volume di una stanza quadrata di 5 metri, per ciascuno di noi. Nel 2008 383 tonnellate di umido organico sono state inviate all’impianto di compostaggio di Guanzate (Co). 360 tonnellate di verde sono state conferite all’impianto Verdeambiente di Cirimido (Co) La frazione organica o umido è composta soprattutto dagli scarti di cucina e dagli avanzi di cibo. Questi rifiuti vengono conferiti agli impianti di compostaggio che, attraverso uno speciale processo, ne ricavano il “compost”, che è un fertile terriccio completamente naturale, molto utile per campi e giardini. Cosa mettere nel sacchetto in “Mater bi” •Verdura, carne, ossa, pesce, uova, frutta, pasta, pane, fondi di caffè, bustine di tè... Attenzione: non utilizzare assolutamente normali sacchetti di plastica per conferire i rifiuti organici. Per conferire la frazione organica vanno utilizzati i secchielli marroni forniti dall’Amministrazione Comunale e i sacchetti in “Mater bi” che vengono consegnati ai nuovi utenti. Successivamente questi sacchetti devono essere acquistati (si possono trovare in tutti i supermercati). I secchielli marroni contenenti l’organico devono essere depositati fuori dalle proprie abitazioni dopo le 22 del giorno precedente la raccolta e in ogni caso prima delle ore 6 del giorno indicato. 520 tonnellate di CO2 equivalente evitate Ogni famiglia può contribuire a ridurre i rifiuti organici attraverso la pratica del compostaggio domestico. >Il compostaggio domestico è una semplice pratica agronomica copiata dalla natura che, sfruttando l’azione di microorganismi, permette di trasformare gli avanzi di cucina e il verde del giardino in fertile terriccio (compost), da utilizzare nell’orto o nel giardino. >Consiste in pratica nell’allestire in giardino un cumulo di rifiuti umidi alternati con scarti di manutenzione del verde: il processo è semplice da gestire e, se svolto correttamente, non crea particolari problemi di odori. >Il processo può essere svolto anche tramite “compostiere”, dei pratici bidoni in vendita nei grandi magazzini e nei negozi di articoli per giardinaggio. Ogni anno consumiamo un’enorme quantità di carta. È quindi una buona abitudine innanzitutto non sprecarla, utilizzandola solo quando serve. In secondo luogo è bene raccoglierla in modo differenziato, riciclarla e, ovviamente, utilizzare carta riciclata. Nel 2008, 393 tonnellate di carta sono state inviate all’impianto di recupero “Castelli Celeste&C.” di Guanzate (CO) 471 tonnellate di CO2 equivalente evitate Cosa conferire •Fogli di carta •Giornali e riviste •Scatole della pasta e delle scarpe •Scatoloni di cartone •I contenitori di tetrapak (quelli del latte o dei succhi di frutta - si riconoscono facilmente perché riportano la sigla “CA”, carta accoppiata) Attenzione: è sempre meglio accertarsi che la carta da riciclare non sia sporca di residui di colla o altre sostanze. Ad esempio, le scatole della pizza che sono solitamente sporche d’olio e di pomodoro vanno conferite assieme al secco indifferenziato. La carta non va mai messa in sacchi di plastica, ma va riposta in scatole di cartone oppure legata in pacchi. Deve essere depositata fuori dalle proprie abitazioni dopo le 22 del giorno precedente la raccolta e in ogni caso prima delle ore 6 del giorno indicato. 1Per produrre una tonnellata di carta da cellulosa vergine occorrono: 15 alberi di almeno 20 m. di altezza, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kWh di energia elettrica. 2Per produrre una tonnellata di carta riciclata invece bastano solo 1.800 litri d’acqua e 2.700 kW/h di energia elettrica, e soprattutto nessun albero. 3Usando per le prove di stampa e per gli appunti il retro di fogli già stampati non e si consuma carta nuova, ma solo un po’ di inchiostro. >Molti prodotti che acquistiamo sono imballati in scatole, che servono per proteggerli, trasportarli, stampare messaggi informativi per il consumatore. Molte volte però queste scatole non sono necessarie ed hanno solo la funzione estetica di attrarre l’acquirente, tanto che alcune aziende produttrici le hanno eliminate. Un esempio concreto sono i tubetti di dentifricio o di maionese: comperando quelli senza imballo di cartone portiamo nella nostra casa un rifiuto in meno. > Alcuni imballaggi sembrano carta e cartone ma non lo sono: in tutti i casi in cui la carta è associata a pellicole plastiche o alluminio non possiamo considerarla riciclabile. Diamo quindi la preferenza ai prodotti imballati in carta o cartone solamente. > Tra le mura domestiche si può fare un po’ di economia: riutilizzare le scatole di cartone per altri imballi o per contenere la carta da buttare, scrivere sul retro dei fogli già utilizzati, o usare i fogli di giornale per proteggere materiali fragili durante un trasporto sono ottimi metodi per sprecare meno carta. La plastica è un derivato della lavorazione del petrolio, una materia prima costosa ed inquinante. È importante non disperderla nell’ambiente perché è praticamente indistruttibile, e può causare danni ad animali e piante. Il suo riciclo è importante perché in questo modo si risparmia petrolio e si ottengono molti nuovi oggetti come, ad esempio: nuovi contenitori in plastica, panchine per giardini, tubature, tessuti come il pile. Nel corso del 2008 126 tonnellate di plastiche da riciclare sono state inviate all’impianto di recupero - selezione - cernita di La Guzza, Como (CO). 11 tonnellate di plastiche sono state inviate all’impianto di stoccaggio di Guanzate (CO). Cosa mettere nel sacco giallo •Bottiglie di plastica per l’acqua minerale e per le bibite (schiacciate per ridurne il volume) •Flaconi/dispensatori di yogurt, sapone liquido, ecc… •Piccole quantità di polistirolo come, ad esempio, le vaschette in cui è contenuta la carne surgelata. Attenzione: nel sacco della plastica non devono essere inseriti oggetti in plastica come ad esempio giocattoli rotti, cassette audio e video, cd, scarpe e, in generale, tutti gli oggetti che non abbiano la funzione di “imballaggio”. Non vanno conferite con la plastica neppure grosse quantità di polistirolo, come ad esempio quelle presenti negli scatoloni da imballaggio. In questo caso si deve raccogliere il tutto in un sacco di plastica e consegnarlo all’Ecocentro. 309 tonnellate di CO2 equivalente evitate La plastica va inserita nei sacchi gialli che vengono forniti dall’Amministrazione Comunale ogni dodici mesi. Le bottiglie e i flaconi devono essere puliti schiacciati per ridurne il volume. I rifiuti devono essere depositati fuori dalle proprie abitazioni dopo le 22 del giorno precedente la raccolta e in ogni caso prima delle ore 6 del giorno indicato. >Preferisci in generale i prodotti con meno imballi, per esempio le saponette al posto del sapone liquido, i biscotti e le merendine nei sacchetti leggeri: ricorda che quando acquisti un prodotto paghi anche l’imballaggio. >Non acquistare confezioni monodose: produci molti più rifiuti. Compra invece confezioni famiglia e prodotti concentrati anziché quelli già diluiti, come ad esempio l’ammorbidente. > Utilizza più volte le buste di plastica per la spesa o, ancora meglio, porta sem pre con te una borsa di tela o di juta. >Reimpiega i flaconi e le bottiglie di plastica per contenere liquidi analoghi (per esempio utilizzali per la ricarica del detersivo, o per mettere acqua o vino sfusi). >Scegli frutta e verdura che si possa acquistare sfusa e a peso invece delle confezioni pronte in vassoi. Il prodotto che si presenta più “nudo” possibile alla vista dell’acquirente, generalmente è di qualità e più economico rispetto agli altri. >Evita i prodotti usa e getta: piatti, bicchieri e posate in plastica, rasoi, ecc. ZONA A Residuo Secco ZONA A ZONA B Mercoledì Sabato Organico Mercoledì e Sabato Carta Mercoledì Plastica Venerdì Vetro e lattine Sabato ECONORD ZONA B PIATTAFORMA ECOLOGICA 369 tonnellate di vetro e lattine sono state inviate per il recupero all’impianto “Tecno Recuperi” di Gerenzano (VA) Il vetro è la frazione differenziata che viene raccolta da più tempo in modo distinto dagli altri rifiuti. È un materiale definito “pulito” perché non è prodotto con sostanze inquinanti. Vetro e alluminio possono essere facilmente riutilizzati e riciclati molte volte. Attenzione: specchi e cristalli non vanno conferiti mai assieme al vetro. Devono essere messi nell’indifferenziato o, se sono di grandi dimensioni, vanno portati alla piattaforma ecologica. >Scegli vetro invece di plastica: il primo infatti, al contrario della plastica, può essere riciclato molte più volte. >Usa il vuoto a rendere: questa pratica, già molto diffusa nel nord Europa, con il vetro è vincente. Una bottiglia di vetro a rendere viene riempita in media 40 volte. È quindi in grado di sostituire 27 bottiglie in plastica e 120 lattine di alluminio. > L’alluminio è un bene prezioso, che dovrebbe essere utilizzato per scopi più nobili e non per l’usa e getta: per invertire la tendenza che lo vede utilizzato per le lattine dovremmo evitare di acquistarle. È inoltre preferibile utilizzare contenitori rigidi per conservare i cibi in frigorifero invece dei fogli di alluminio. Vetro e alluminio vanno inseriti nei secchielli verdi forniti dall’Amministrazione Comunale. Bottiglie e lattine devono essere pulite e non contenere residui. 442 tonnellate I rifiuti devono essere depositati fuori daldi CO equivalente evitate 2 le proprie abitazioni dopo le 22 del giorno precedente la raccolta e in ogni caso prima delle ore 6 del giorno indicato. Una volta in questo sacco finivano tutti i rifiuti domestici; oggi, per fortuna, grazie alla raccolta differenziata, trovano posto solo quelle frazioni di rifiuti che non possono essere recuperate in alcun modo. Nel 2008 sono state raccolte 1317 tonnellate di rifiuti indifferenziati e ingombranti. Di queste, circa 219 sono state conferite al termovalorizzatore ACSM di Como che le ha utilizzate per produrre energia utile al riscaldamento dell’acqua. Altre 1098 tonnellate sono invece andate a finire alla discarica di Gorla Maggiore. Il residuo secco o indifferenziato è quella parte di rifiuti domestici che non rientra nelle altre frazioni di raccolta differenziata È la frazione di rifiuti che finisce in discarica o all’inceneritore: si tratta quindi dei rifiuti con il maggiore impatto ambientale. Per questo motivo è importante inserire in questo sacco il minor quantitativo possibile di scarti differenziando con cura i rifiuti di casa e suddividendoli tra le altre frazioni. Cosa mettere nel sacco grigio • tutti gli oggetti in plastica diversi dagli imballaggi (cassette audio e video, piccoli giocattoli, piatti, bicchieri e posate in plastica sporchi di avanzi), • pannolini, pannoloni e assorbenti • stracci unti e sporchi • le polveri di spazzamento domestico • vaschette di polistirolo per alimenti • lamette da barba •carta sporca • lettiere degli animali domestici •piccole lampadine rotte 1300 ton di indifferenziato prodotte 959 ton di CO2 equivalente emesse in atmosfera Il residuo secco va inserito in un sacco grigio semitrasparente che deve essere acquistato dagli utenti. I rifiuti devono essere depositati fuori dalle proprie abitazioni dopo le 22 del giorno precedente la raccolta e in ogni caso prima delle ore 6 del giorno indicato. Residuo Secco ZONA A ZONA B Mercoledì Sabato Organico Mercoledì e Sabato Carta Mercoledì Plastica Venerdì Vetro e lattine Sabato In caso di mancata raccolta o per chiedere informazioni: Econord SpA Numero di telefono gratuito da rete fissa Presso la piattaforma ecologica di Via Borsellino (angolo via Cesare Battisti) ogni cittadino residente e le aziende autorizzate possono conferire tutte le seguenti tipologie di rifiuti: I rifiuti ingombranti possono essere raccolti anche a domicilio telefonando al numero 800 178973. Il servizio è riservato ai portatori di invalidità civile e persone con oltre 65 anni di età sprovviste di mezzo proprio. carta e cartone - polistirolo - mobili, materassi e reti - frigoriferi, televisori, computer e lavatrici - toner per stampanti e fotocopiatrici - oggetti voluminosi in metallo - inerti in modiche quantità - specchi e lastre di vetro - erba e ramaglie in grande quantità - oli esausti - vernici - pile scariche - medicinali - lampade Orari Lunedì Mercoledì - Venerdì Sabato (solo utenti domestici) mattino pomeriggio ore 14 – 18 ore 09 -12 ore 14 – 18 In inverno, quando è in vigore l’ora solare, la chiusura serale è anticipata di un’ora (ore 17). Presso le piattaforme non è possibile conferire le frazioni secca e organica, che vengono raccolte porta a porta secondo il consueto sistema e il calendario in vigore. Conferisci i rifiuti negli appositi cassonetti. Chiedi consigli e segui le istruzioni degli addetti presenti in piattaforma. Per accedere alle piattaforme usa il badge magnetico consegnato dagli uffici comunali. La tessera è personale e non cedibile. Per qualsiasi problema l’ufficio ecologia è a tua disposizione. In questa tabella sono riportate le quantità di rifiuti raccolte in maniera differenziata a Rovallasca nel corso dell'anno 2008 e le emissioni di gas serra prodotte o evitate per ogni tipo di raccolta rifiuti. Le prime due righe (relative ai rifiuti in discarica o all’inceneritore) riportano le raccolte che producono emissioni di gas. Nelle restanti righe vengono invece evidenziate le raccolte per le quali sono state evitate le emissioni. L'ultimo dato fa una somma dei dati positivi e negativi dalla quale si può vedere che la raccolta differenziata effettuata dai cittadini rovellaschesi ha permesso di evitare l'immissione in atmosfera di ben 1.156,94 tonnellate di CO2 equivalente. Tipo di raccolta quantità (1) Ingombranti e indifferenziati in discarica emissione unitaria (2) emissione totale (3) 1.097,92 0,82 900,29 Rifiuti indifferenziati all’inceneritore 218,78 0,27 59,07 Compostaggio umido e verde 743,68 -0,7 -520,58 Raccolta carta e cartone 392,84 -1,2 -471,41 Raccolta vetro e lattine 368,66 -1,2 -442,39 Raccolta delle plastiche 137,23 -2,25 -308,77 Raccolta del legno Raccolta del ferro e dei rottami ferrosi Altre raccolte differenziate 296,02 -1,03 -304,90 18,58 -1,5 -27,87 80,79 -0,5 Totale rifiuti prodotti 3.354,50 -40,40 -1.156,94 Note (1) Quantità di rifiuti raccolti nell’anno 2008 (dati in tonnellate) (2) tonnellate di CO 2 eq. emesse/evitate per ogni tonnellata di rifiuto trattato (3) tonnellate di CO2 eq. emesse/evitate 2 In questa seconda tabella viene mostrato il costante progresso della raccolta differenziata (RD) a Rovellasca negli ultimi tre anni. Periodo 2006 2007 2008 Rifiuti Urbani misti 1.526,22 1.370,96 1.316,70 Raccolta differenziata 1.814,61 1.876,12 2.031,90 Totale (1) 3.340,84 3.247,09 3.348,60 54,32% 57,78% 60,68% % RD Dati espressi in tonnellate. (1) Ai fini del calcolo della percentuale di RD, non si considerano alcuni particolari tipi di rifiuti (CER 200127) Le tre “ERRE” dell’Europa Da tempo l’Unione Europea e i maggiori organismi internazionali ci indicano quali sono i migliori comportamenti da tenere quando si parla di rifiuti. In particolare dobbiamo tenere presente la regola delle tre “R”: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Quando si parla di rifiuti, infatti, la prima buona azione è quella di “ridurre”, cioè di produrne il meno possibile. Questo può essere fatto acquistando i prodotti con meno imballaggi, o riutilizzando più volte gli stessi contenitori. La seconda azione è quella di “riutilizzare”: spesso gli oggetti che non ci servono più possono avere degli altri utilizzi: i vecchi abiti possono diventare stracci o fazzoletti, o – se sono in buono stato – possono essere donati alle associazioni caritatevoli; i mobili possono essere utili ad altre persone, e così via. La terza azione è, ovviamente, il “riciclo”: quando un materiale ha esaurito ogni suo possibile utilizzo, è importante selezionare accuratamente il sacco o il bidone nel quale inserirlo: così facendo il rifiuto non terminerà la sua esistenza in una discarica, ma tornerà a nuova vita fornendo delle nuove, preziose materie prime, come vetro, plastica, concime. Internet può essere uno strumento molto utile per trovare informazioni pratiche e notizie Vi sono molti siti web che forniscono interessanti consigli e informazioni per la salvaguardia dell’ambiente attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti. Ne segnaliamo alcuni con cui gli utenti possono iniziare ad inoltrarsi nell’ampio e interessante mondo dello sviluppo sostenibile. http://www.conai.org/ Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) è il consorzio privato senza fini di lucro costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi con la finalità di perseguire gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio previsti dalla legislazione europea e recepiti in Italia attraverso il Decreto Ronchi (ora D. Lgs. 152/06). http://www.apat.gov.it L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ex APAT) svolge le funzioni dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e di altre istituzioni. Sul sito sono disponibili molti dati e indicatori ambientali sempre aggiornati. http://www.legambiente.it/ LegAmbiente è una delle organizzazioni ambientaliste più presenti sul territorio e più conosciute per le campagne di analisi e informazione sull’inquinamento e per i grandi appuntamenti di volontariato. http://www.viviconstile.org Consigli pratici per uno stile di vita sostenibile. ttp://www.stopthefever.org/ Azioni concrete, scelte di consumo consapevole, raccolta differenziata, mobilità sostenibile e niente sprechi, per un nuovo stile di vita che contribuisca ad abbassare le emissioni di CO2 responsabili dei cambiamenti climatici. http://www.a21italy.it/ Il sito del coordinamento delle Agende 21 italiane. Piani di azione e metodologie per selezionare le buone pratiche e tutti gli appuntamenti irrinunciabili del XXI secolo. http://www.agenda21.regione.lombardia.it/ Sito della Regione Lombardia dedicato all’Agenda 21 e all’educazione ambientale. http://www.cittasostenibili.minori.it/ Dedicato ai più piccoli e ai loro genitori. Il sito è un luogo di raccolta e diffusione delle informazioni relative agli interventi finalizzati a dare una maggiore sostenibilità all’ambiente urbano, soprattutto in riferimento all’infanzia e all’adolescenza. Il consumatore che vuole ridurre gli sprechi e fare una spesa eticamente corretta ed ecologicamente compatibile ha oggi uno strumento molto importante: il “consumo critico” o “consumo consapevole”. Infatti, scegliendo cosa comprare e cosa scartare, non solo segnaliamo alle imprese i comportamenti che approviamo e quelli che condanniamo, ma sosteniamo le forme produttive corrette mentre ostacoliamo le altre. L’esperienza dimostra che dove i consumatori si fanno sentire, le imprese sono disposte a cambiare perché non vogliono perdere quote di mercato. Vi sono diversi esempi portati dall’esperienza: i consumatori scelgono sempre più i prodotti del commercio equo e solidale, i prodotti biologici e quelli eco-compatibili. Possiamo allora premiare le aziende che si mostrano più rispettose dell’ambiente e dei diritti umani,scegliendo i loro prodotti. Di seguito vediamo come riconoscerli e in cosa consistono. Per informazioni: http://ec.europa.eu/environment/ecolabel/index_en.htm Ecolabel Il marchio europeo Ecolabel è rilasciato alle aziende che dimostrano che per la fabbricazione del loro prodotto sono stati limitati i consumi di energia, di inquinamento aria/acqua/suolo,e che sono state garantite sia la gestione sostenibile delle risorse naturali sia la protezione dell’ozono e della biodiversità. In Europa oggi circa duecento imprese possono esibire questo marchio sui propri prodotti. Il numero è in continua crescita. I prodotti biologici Per informazioni: http://www.agriturismoitaly.it/ biologici.htm I prodotti biologici sono cibi derivati da allevamenti o piantagioni sostenibili nei quali si utilizzano metodi di difesa del tutto naturali, tecniche estensive di produzione e mangimi naturali. Lo scopo è quello di ottenere prodotti sani attraverso l’utilizzo sostenibile dell’ambiente naturale in cui sono stati prodotti. In genere i produttori di alimenti biologici sono molto attenti anche all’imballaggio che, nell’ottica di realizzare un prodotto ecologico, è sempre ridotto ed estremamente compatibile con il contenuto. I prodotti biologici sono certificati da enti autonomi e per legge devono riportare il marchio sull’etichetta. Per informazioni: http://www.altromercato.it/ http://www.commercioequo.org/ http://www.commercioalternativo.it/ http://www.equo.it/ Il commercio equo e solidale Il commercio equo e solidale garantisce ai produttori un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose. Elimina gran parte dei passaggi intermedi tra il produttore e il consumatore, riducendo le possibilità di speculazioni. Il commercio equo e solidale propone una nuova visione dell’economia e del mondo, attenta agli interessi di tutti e orientata ad uno sviluppo sostenibile. Oltre a promuovere i prodotti biologici e le lavorazioni ecocompatibili, i prodotti equo solidali sono attenti al problema rifiuti, poiché utilizzano imballi ridotti, riciclati o di origine naturale. Tipografica Luigi monti s.r.l. - Saronno