LA SCUOLA VA A TEATRO
2015-2016
LA CITTÀ DEL TEATRO · CASCINA
C e n t r o d i P r o d u z i o n e Te a t r a l e
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CONTATTI
Prenotazioni e informazioni spettacoli
EMILIANA QUILICI
Ufficio programmazione
Tel. 050.744298
Fax 050.744233
[email protected]
Biglietteria
Tel. 345 8212494
(la mattina dello spettacolo)
iscrizione e informazioni laboratori insegnanti
ORNELLA PAMPANA
Ufficio formazione
Tel. 050.6205732
[email protected]
LA CITTÀ DEL TEATRO
Via Toscoromagnola 656 Cascina (PI)
Tel. 050.744400
www.lacittadelteatro.it
La scuola va a teatro
perché l’educazione deve abitare un luogo in cui si intrecciano e si esaltano le differenze individuali e i loro linguaggi.
La scuola va a teatro perché il teatro è
un’esperienza collettiva e personale che
amplifica l’espressione delle emozioni
e le rende trasparenti a se stessi e agli
altri: gioia, commozione, sorpresa, ma
anche distacco, rifiuto, critica, tratteggiano un affresco di sensazioni diverse, che
presiedono alla formazione del gusto.
La scuola va a teatro per permettere ai
bambini e alle bambine di raggiungere una distanza critica con quello che
vedono e per fare in modo che i loro diversi immaginari possano dialogare nel
rispetto delle diversità.
E infine, la scuola va a teatro perché
una platea di bambini e bambine è un
osservatorio privilegiato che offre al
mondo adulto, in cui predomina la parola, la possibilità di sintonizzarsi con una
musica diversa, in cui si ritrovano, con
la stessa dignità, anche il gesto, i suoni,
i colori, le azioni. Per imparare dai bambini a vedere il mondo con i loro occhiali.
Donatella Diamanti
Direzione Artistica
Fondazione Sipario Toscana onlus
La Città del Teatro
Centro di Produzione Teatrale
Il palcoscenico
resta per noi lo spazio della formazione, della crescita e del confronto e,
proprio per questo, manteniamo anche
per la prossima stagione l’impegno sul
teatro per i ragazzi e per le scuole. Un
impegno che intendiamo far crescere,
riconoscendo e esaltando il grande valore formativo di questa forma di spettacolo.
Da oltre venti anni il nostro spazio scenico punta su un lavoro costante per
l’innovazione. Un programma di spettacoli, prodotti a Cascina o scelti per il
nostro pubblico, che possa essere vicino alle nuove generazioni.
In un’epoca di rapporti sempre più virtuali il teatro resta infatti una forma
d’arte non ripetibile e non mediata, realizzata tra l’apertura e la chiusura del
sipario. Un’opportunità in più di scoprire la realtà.
La presenza
di un teatro in città non significa soltanto dar vita ad occasioni di divertimento
di qualità o opportunità di arricchimento culturale. È costruzione e crescita di
una comunità. Quando questo è capace
di fondersi con i cittadini trasformando il pubblico stesso in protagonista,
smette di essere un mero teatro in città
per divenire il teatro della città.
A Cascina siamo voluti ripartire da qui
e dal protagonismo delle giovani generazioni coinvolgendo le scuole in un
percorso di arricchimento educativo e
magico al tempo stesso, fatto di scene
e palchi, luci e suoni ma anche di confronto, condivisione e rispetto delle diversità.
Oggi,bambini e bambine fanno vivere
questo luogo insieme ai loro insegnanti
condividendo emozioni, riflessioni e visioni della realtà.
Il teatro si è trasformato ora in un luogo vicino e familiare diventando il nostro teatro, capace di aprire il sipario
sull’intera città.
Michelangelo Betti
Presidente
Fondazione Sipario Toscana Onlus
La Città del Teatro
Centro di Produzione Teatrale
Silvia Innocenti
Assessore alla scuola
Comune di Cascina
3
LA SCUOLA VA A TEATRO 2015-2016
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Scuola dell’infanzia
■ 12 -13 APRILE 2016
Teatro del Buratto
Centro di Produzione Teatrale
■ 4-5-6 NOVEMBRE 2015
IL MIO AMICO MOSTRO
PICCOLE EMOZIONI
Giocando con l’amico immaginario
■ 26-27-28-29 APRILE 2016
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
■ 17-18 NOVEMBRE 2015
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
PICCOLE EMOZIONI
Giocando con l’amico immaginario
Scuola primaria e scuola
secondaria di primo grado
■ 20-21-22 OTTOBRE 2015
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
ME & TE
Una piccola storia d’amore
8-13 anni
Giallo Mare Minimal Teatroi
■ 4-5-6 NOVEMBRE 2015
■ 19-20 GENNAIO 2016
PICCOLE EMOZIONI
Giocando con l’amico immaginario
FELICINO
■ 26 NOVEMBRE 2015
■ 26-27 GENNAIO 2016
LA PEGGIORE
Storia semiseria sui bisogni
dell’adolescenza,
a tempo di pioggia e musica
PERCHÉ PIANGI?
CSS Centro di produzione teatrale del FVG
CTA Centro Teatro Animazione e Figure
Teatro delle Marionette degli Accettella
ANIMANIMALI
■ 2 FEBBRAIO 2016
Fondazione Teatro dell’Archivolto
Centro di Produzione Teatrale
ABBECEDARIO
L’alfabeto a teatro
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
3-7 anni
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
dai 12 anni
■ 4 DICEMBRE 2015
Zaches Teatro
PINOCCHIO
7-13 anni
INIZIO SPETTACOLI ORE 10.00
■ 15-16 DICEMBRE 2015
■ 9-10 MARZO 2016
MARCO POLO E IL VIAGGIO DELLE
MERAVIGLIE
IO FEMMINA, E TU?
Breviario comico poetico sugli
stereotipi di genere
Fondazione Teatro Ragazzi E Giovani Onlus
Centro di Produzione Teatrale
6-10 anni
■ 2 FEBBRAIO 2016
Fondazione Teatro dell’Archivolto
Centro di Produzione Teatrale
ABBECEDARIO
L’alfabeto a teatro
4-8 anni
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
7-13 anni
BRUTTA BESTIA
6-10 anni
■ 26-27-28-29 APRILE 2016
3-7 anni
6-10 anni
FA’AFAFINE
Mi chiamo alex e sono un dinosauro
Teatro delle Briciole/Solares
Fondazione delle Arti
Centro di Produzione Teatrale
dai 12 anni
PICCOLO ASMODEO
Teatro Gioco Vita
Centro di Produzione Teatrale
IL GIGANTE SOFFIASOGNI
■ 18-19 FEBBRAIO 2016
FACELESS
Una battaglia contro il cyberbullismo
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
■ 18-19 MARZO 2016
6-10 anni
Teatro della Gran Guardia
■ 15-16 MARZO 2016
■ 10-11 FEBBRAIO 2016
La Piccionaia
Centro di Produzione Teatrale
■ 18-19 APRILE 2016
Teatro Biondo Stabile di Palermo
dagli 11 anni
■ 6-7-8 APRILE 2016
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
ME & TE
Una piccola storia d’amore
8-13 anni
■ 12-13 APRILE 2016
Teatro del Buratto
Centro di Produzione Teatrale
IL MIO AMICO MOSTRO
3-6 anni
PICCOLE EMOZIONI
Giocando con l’amico immaginario
■ 4-5 MAGGIO 2016
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
LA PEGGIORE
Storia semiseria sui bisogni
dell’adolescenza,
a tempo di pioggia e musica
dai 12 anni
■ 10-11 MAGGIO 2016
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale
NON SONO STATO IO
8-13 anni
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PROPOSTE DI FORMAZIONE
PER GLI INSEGNANTI
CHE PARTECIPANO
ALLA RASSEGNA
LA SCUOLA VA A TEATRO
6
Narrare storie
Laboratorio pratico sulle tecniche basilari della narrazione e la loro applicazione
A cura di Fabrizio Cassanelli e Letizia Pardi
I laboratorio svilupperà un lavoro sulla narrazione intesa
come strumento per raccontare storie di sé e degli altri
attraverso l’utilizzo delle varie tecniche teatrali.
In particolare si mirerà a stimolare la voglia e il piacere
di raccontare, evidenziando nelle varie fasi del percorso,
le infinite potenzialità espressive del corpo e della voce,
dell’importanza dei sensi, delle parole, del ritmo e dei
silenzi, ma anche della memoria e dell’immaginazione.
Un percorso di conoscenza e sperimentazione che può
rappresentare un occasione di notevole arricchimento
professionale e aiutare a migliorare le proprie capacità
comunicative in classe e in ogni contesto relazionale.
Il laboratorio avrà inizio nel mese di Gennaio e prevede 10
incontri di due ore secondo un calendario da concordare
successivamente con i partecipanti
Costo: 20 euro (quota assicurativa) e acquisto carnet 3
spettacoli Teatro On 2016
I
Playing English
Laboratorio per l’apprendimento di un metodo utile di
insegnamento dell’inglese attraverso il teatro
A cura di Serena Gatti
sempre più importante approfondire un aspetto dell’insegnamento che vada incontro a spazi ed esperienze
multiculturali e plurilinguistiche. Insegnare l’inglese attraverso il teatro rende l’approccio con la lingua creativo
È
e ludico, più facile e disinvolto dal punto di vista vocale,
corporeo, dell’interazione collettiva e dell’impatto emotivo.
Il corso si propone di dare strumenti utili all’insegnamento della lingua attraverso il teatro creando una cornice di
regole che aiutano e sviluppano le capacità linguistiche
sia nella dinamica di gruppo che individualmente e che
favoriscono l’ascolto, l’attenzione, la comprensione, l’immaginazione e la musicalità della lingua straniera.
Il laboratorio prevede un ciclo di incontri della durata minima di tre ore da realizzarsi secondo un calendario da
concordare successivamente con i partecipanti.
Costo 70 euro
Veder Vedere
Laboratorio sull’educazione alla visione degli spettacoli
A cura di Ivana Conte
redisporsi a vedere insieme uno spettacolo in modo
attivo e consapevole, cogliendo e gustando i linguaggi
artistici proposti, i temi affrontati, i risvolti nascosti e le
suggestioni che ne derivano, è un’arte parallela e complementare al fare teatro. Un insegnante, per competenza e
per sensibilità, innanzi tutto osserva e ascolta gli studenti,
segue i percorsi di apprendimento, gli avvenimenti e le
trasformazioni che li riguardano.
Veder vedere il teatro da parte dei bambini o dei ragazzi ai quali quotidianamente si trasmette la passione per
la conoscenza, può diventare uno strumento prezioso di
relazione e di valutazione. Il laboratorio, da realizzarsi
secondo un calendario da concordare successivamente
con i partecipanti, prevede un ciclo di incontri precedenti
e successivi allo spettacolo condotti da un’esperta di didattica della visione.
È richiesto l’acquisto carnet 3 spettacoli Teatro On 2016.
P
I laboratori verranno realizzati presso la Città del Teatro, le
domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 30
Novembre 2015. I laboratori saranno attivati con un numero minimo di 10 iscritti fino a un numero massimo di 20.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione
Ornella Pampana
[email protected]
Tel. 050 6205732
ph Marco Lenzi
LA SCUOLA VA A TEATRO
Venerdì 11 Settembre 2015 - La Città del Teatro
ore 17.15
LA PEGGIORE
STORIA SEMISERIA SUI BISOGNI DELL’ADOLESCENZA, A TEMPO DI PIOGGIA E MUSICA
di Sofia Assirelli, Mirko Cetrangolo, Cristiano Testa
coordinamento drammaturgico Donatella Diamanti
con Valentina Grigò e Sena Lippi
regia Fabrizio Cassanelli
ingresso ad offerta libera
Lo spettacolo sarà dedicato alla raccolta fondi a sostegno della scuola dell’infanzia
“Il Panda” di Cascina vittima di un devastante atto di vandalismo.
ore 18.15
A
INCONTRO DI PRESENTAZIONE
DELLA RASSEGNA DI TEATRO-SCUOLA 2015/2016
E DELL’OFFERTA FORMATIVA PER INSEGNANTI
seguire verrà presentato il cortometraggio dal Progetto Sbulloniamoci “Dove io finisco e tu cominci”,
realizzato dai ragazzi delle classi 2E e 2D (2009) I.T.I. dell’I.I.S Ferraris – Brunelleschi di Empoli, a cura dei
Prof. Lucia Cerri, Maria Simone Peruzzi, Simone Pecori, Silvia Desideri. Selezionato su 449 video per partecipare al X Concorso Nazionale “Sottodiciotto Filmfestival” di Torino, vincitore del Concorso Nazionale “Penne
e video sconosciuti”, menzione speciale alla IV Edizione del Festival Internazionale di Cortometraggi “Per un
pugno di corti” e al concorso nazionale “XVII Biennale del Cinema e della Multimedialità dei Ragazzi”.
L’evento sarà occasione per una riflessione sull’importanza educativa del teatro come possibile risposta ai
fenomeni del bullismo e della violenza di genere.
Coordina Silvia Innocenti Ass.re alla Scuola del Comune di Cascina
Nel corso della serata sarà offerto un brindisi di benvenuto
7
■ 20-21-22
8
OTTOBRE 2015 - 6-7-8 APRILE 2016 La Città del Teatro Cascina
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale - Cascina (PI)
ME & TE
una piccola storia d’amore
liberamente ispirato al romanzo La vera storia d’amore di Giacomo Candulli di Elisa Rocchi,
coordinamento drammaturgico Donatella Diamanti,
con Annalisa Cima e Stefano Tognarelli,
regia Letizia Pardi
G
iacomo è un tipo sveglio e simpatico “come non ce n’è”, lo dicono tutti. Il giorno che si innamora
perdutamente di una sua compagna di classe sarà l’inizio di una straordinaria avventura, scandita
da nuove emozioni e incontrollato batticuore. In una struggente atmosfera poetica deciderà di conquistarla servendosi dei consigli banali e stereotipati di una rivista per sole donne e dei consigli scriteriati del
suo amico. Ma il progetto di Giacomo, studiato nei minimi dettagli, si rivelerà ben presto tutt’altro che affidabile trascinandolo in situazioni improbabili e divertenti. Lo sguardo del giovanissimo protagonista tenterà di
essere supporto e strumento per scoprire i modi e le parole giuste per parlare d’amore con i bambini e con
gli adolescenti, cogliendone gli aspetti più profondi e sinceri a scapito degli stereotipi derivati da un’educazione ancora fondata sul rosa e sul celeste, su Marte e su Venere, su chi può piangere e chi no. Una storia
tenera e spassosa che viaggia nel sentimento più serio del mondo, su cui ognuno, piccolo e grande prima o
poi chiederà conto.
Tecnica
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata 8-13 anni
■ ■ 4-5-6 NOVEMBRE 2015 - 26-27-28-29 APRILE 2016 La Città del Teatro Cascina
PICCOLE EMOZIONI
giocando con l’amico immaginario
di Fabrizio Cassanelli, Annick Emdin, Simona Franco,
coordinamento drammaturgico Donatella Diamanti, con Valentina Grigò e Costantino Buttitta,
regia Fabrizio Cassanelli, coreografie e cura del movimento Annalisa Cima, scene e costumi Margherita
Citran, musiche originali Raffaele Natale, luci Nicolò Ghio, realizzazione scene Luigi Di Giorno
I
n scena due personaggi, Vera e Costantino, il suo amico immaginario che, se lei vuole, può essere visto
anche dal paese dei bambini e delle bambine che guardano seduti. Vera è una bambina spiegatutto e
Costantino un imparatutto. Insieme giocano e si pongono domande sulle cose del mondo.
Si stupiscono, si arrabbiano, si spaventano, si prendono in giro, si proteggono. Cercano un contatto affettivo
tra loro e con tutto ciò che li circonda per poi comunicarlo ai bambini e alle bambine attraverso uno “spartito”
di piccole emozioni, fatto di una lingua giocosa, poetica e spesso comica.
Piccole Emozioni si configura come una sorta di sommario ad alta densità educativa, progettato e realizzato
per generare nei bambini, nelle bambine e in chi li educa l’interesse per il valore cognitivo e creativo del
creare un compagno immaginario con cui giocare. Un doppio da sé (in parte uguale e in parte diverso) che
spinge i bambini e le bambine ad essere soggetti attivi, pronti ad apprendere conoscenze con grandi capacità
di ascolto, azione e ragionamento.
[…] Lo spettacolo indaga una sfera, quella delle emozioni e dell’immaginario bambino, importantissima. La necessità di ricollocare l’emozione al centro della riflessione didattica e pedagogica è impellente. Uno degli aspetti
più interessanti dello spettacolo è quello della creatività immaginaria, dono che i bambini stanno perdendo
perché inseriti in un sistema di intrattenimento e distrazione mediatici che atrofizza l’aspetto attivo della mente.
Lo spettacolo mostra una via alternativa […] Estratti dalle riflessioni di un gruppo di insegnanti
Al progetto hanno portato il loro vitale contributo i bambini, le bambine e le insegnanti delle
scuole dell’infanzia “Il Girotondo e Gianburrasca” del Comune di Cascina (Pi)
collaborazione didattica alla visione Ivana Conte
Tecnica: teatro d’attore ■
■ Età consigliata: 3-7 anni
9
ph Stefano Puzzuoli
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale – Cascina (Pi)
■ 17-18
ph Corrado Frullani
10
NOVEMBRE 2015 La Città del Teatro Cascina
Giallo Mare Minimal Teatro – Empoli (Fi)
PERCHÉ PIANGI?
progetto e drammaturgia Vania Pucci, immagini Lucio Diana,
con Vania Pucci, regia Vania Pucci e Lucio Diana,
animazioni multimediali Ines Cattabriga, tecnico Saverio Bartoli
C’
era una volta una bambina che piangeva, piangeva, piangeva… niente la consolava! Tanto che le
sue lacrime formarono uno stagno di lacrime dove lei cadde e con lei tanti buffi animali… aveva
pianto troppo e se non voleva affogare doveva imparare a nuotare in quel mare di lacrime…
Una bambola che cade, si rotola, viene sgridata, ricade e soprattutto piange... è il pretesto per un dialogo tra
madre e figlia, una tappa di educazione sentimentale per parlare di lacrime, lacrime per ferite sulla pelle e
per ferite dentro l’animo, lacrime per la zuppa di cipolle e lacrime di gioia... un mare di lacrime dove quasi affogare o solo nuotare… Protagonisti una bambola, un’attrice e un artista che disegna il mondo intorno a loro.
Quali sono i motivi per cui una bambina/o piange? Perché si fa male, perché si vergogna, perché ha fatto la
pipì a letto, perché viene sgridata, perché ha paura, perché viene derisa, perché affetta la cipolla... insomma
tutti i motivi del pianto vengono analizzati per poi essere superati in un gioco divertente all’interno di una
scenografia disegnata che colora il mondo intorno all’attrice e alla bambola.
Lo spettacolo affronta il tema dell’educazione all’affettività. Nel rapporto attrice/bambola si ripropone il “role
play” mamma-figlia. La mamma, si confronta continuamente con la bambola, la bambina, cercando di spiegare i motivi delle sue lacrime.
Si creano situazioni talvolta poetiche talvolta divertenti che offrono ai piccoli spettatori motivo di immedesimazione proponendo molteplici spunti di discussione sui motivi del pianto... e sulle possibilità di consolazione.
Tecnica: teatro d’attore e immagini ■ Età consigliata: scuola dell’infanzia
NOVEMBRE 2015 - 4-5 MAGGIO 2016 La Città del Teatro Cascina
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale – Cascina (Pi)
LA PEGGIORE
Storia semiseria sui bisogni dell’adolescenza, a tempo di pioggia e musica
di Sofia Assirelli, Mirko Cetrangolo, Cristiano Testa,
coordinamento drammaturgico Donatella Diamanti, con Valentina Grigò e Sena Lippi/Linda Caridi,
regia Fabrizio Cassanelli, scene Fabrizio Cassanelli,
realizzazione scene Luigi Di Giorno e Alberto Giorgetti, disegno luci Maurizio Coroni
Premio Eolo Awards 2014 per il Miglior Progetto Drammaturgico di Teatro Ragazzi e Giovani
S
ena ha 16 anni. Valentina uno in più. Sena vive in una bella casa con la sua famiglia. Valentina vive in
una casa famiglia. Da Sena tutti si aspettano solo e sempre qualcosa di buono. Da Valentina nessuno
si aspetta niente ed è meglio starne alla larga. È il direttore della casa famiglia che l’ha detto: di tutte
quelle che sono passate da lì, lei è senza dubbio la peggiore. Un bel giorno, un giorno che piove come Dio la
manda, Sena e Valentina prendono i loro zaini e se ne vanno; una non sa dove, l’altra lo sa fin troppo bene.
E va a finire che si incontrano. La Peggiore è la storia di un incontro casuale eppure importantissimo fra due
adolescenti: una etichettata come difficile, l’altra in difficoltà senza che nessuno se ne accorga. Unite dalle
diverse fragilità che hanno nello stare al mondo, finiscono per scegliersi e insieme intraprendere un viaggio
che le cambierà profondamente. I bisogni degli adolescenti sono i veri protagonisti di questa storia: esserci,
fare, pensare, essere se stessi, farcela, riuscire. Sena e Valentina, nonostante condizioni di vita profondamente diverse, provano in fondo gli stessi desideri: essere ascoltati ed accettati per come si è, diventare adulti,
trovare la propria strada.
Collaterali allo spettacolo, si realizzano progetti educativi, eventi nazionali, incontri pubblici, laboratori
con studenti, insegnanti, genitori e operatori del sociale, per approfondimenti riferiti a: Convenzione ONU
sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza - Azioni per il benessere e la salute dei giovani in ambito scolastico.
La Peggiore ha ottenuto il patrocinio di:
UNICEF – Comitato Pisa / PROVINCIA DI PISA / CONFERENZA DEI SINDACI - ZONA EDUCATIVA Area Pisana / SOCIETÀ DELLA SALUTE
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: dai 12 anni
11
ph Chiara Angiolini
■ 26
■4
12
DICEMBRE 2015 La Città del Teatro Cascina
Fondazione Sipario Toscana Onlus
La Città del Teatro Centro di Produzione Teatrale.
PINOCCHIO
liberamente ispirato a “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” di Carlo Collodi
regia e drammaturgia Luana Gramegna, scene, luci, costumi e maschere Francesco Givone,
con Gianluca Gabriele, Giulia Viana, Enrica Zampetti,
collaborazione alla drammaturgia Enrica Zampetti, musiche originali Stefano Ciardi,
tecnico del suono Dylan Lorimer, realizzazione costumi Anna Filippi, promozione e organizzazione Yumi Suzuki
dedicato al Maestro Nikolaj Karpov
C
i troviamo in un Teatro di Marionette dismesso, in un luogo dal sapore incantato, a raccontare una
storia che vede come protagonista proprio un burattino, creato di proposito per calcare le scene.
A ben vedere, però, c’è un curioso ribaltamento in atto: anziché essere i pupazzi a rappresentare gli
esseri viventi sono invece gli esseri umani, gli attori, a rappresentare dei burattini.
Ad accompagnarci in questo mondo liminale, frontiera magica tra sogno e realtà, è la figura enigmatica della
Fata-bambola turchina, che si anima, con movimenti plastici e un fare straniato, per raccontare le peripezie
di Pinocchio. È lei la narratrice-manipolatrice della storia che, usando costantemente trucchi teatrali, guida
Pinocchio nelle sue avventure-disavventure iniziatiche.
L’intento dello spettacolo è ritrovare quella forza originale del testo che nel tempo si è perduta, quell’atmosfera un po’ polverosa e usurata, ma anche cruda e ironica.
La didattica della favola di Collodi, che oggi può risultare quasi pedante, è qui amalgamata all’umorismo e
ad una forte potenza visiva della scena.
in collaborazione con
Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno della Regione Toscana, di Kilowatt Festival e de I Macelli di Certaldo
Tecnica: teatro d’attore e danza ■ Età consigliata: 7-13 anni
■ 15-16
DICEMBRE 2015 La Città del Teatro Cascina
FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI Onlus
Centro di Produzione Teatrale - Torino
MARCO POLO E IL VIAGGIO DELLE MERAVIGLIE
tratto da “Il Milione” di Marco Polo
regia e drammaturgia Luigina Dagostino, con Claudio Dughera, Daniel Lascar, Claudia Martore,
elementi scenografici Dino Arru, Claudia Martore, ideazione costumi Georgia Dea Duranti,
creazione luci Agostino Nardella, tecnico audio e luci Mattia Monti
spettacolo realizzato in collaborazione con la Fondazione Bottari Lattes in occasione del progetto
Il villaggio di Marco Polo, Monforte d’Alba (Cn)
M
arco Polo ha diciassette anni, una famiglia che ammira e un tormento: la passione per i viaggi,
quelli raccontati dal padre Niccolò e dallo zio Matteo, ricchi mercanti che commerciavano con
l’Oriente. È un luminoso pomeriggio veneziano del 1271 e da una grande piazza adiacente al porto
brulicante di colori, suoni e odori, parte la nostra vicenda: un percorso teatrale sul tema dell’esplorazione,
della conoscenza e del meraviglioso. Il diario di viaggio è la cornice dentro la quale scoprire gli usi e i costumi, i diversi linguaggi, i cibi, i profumi e le musiche di chi vive in luoghi lontani dai nostri.
Il grande valore de ll Milione non consiste solo nel permettere, anche ai ragazzi di oggi, di conoscere l’Oriente, ma soprattutto nello sguardo adottato da Marco Polo, nel suo grande desiderio di conoscenza e nella sua
capacità di accettare e accogliere l’Altro in tutta la sua complessità e la sua differenza.
La messa in scena è realizzata sotto forma di gioco. Scatole di cartone, drappi di stoffe colorate, maschere
costruite con materiali semplici e di recupero, si trasformano via via nei vari elementi del racconto in un
ritmo vorticoso e affascinante in cui ogni scena è evocata da pochi oggetti significanti e caratterizzata da un
cambio cromatico evidente. I tre giovani attori, già ammirati lo scorso anno ne Il giro del mondo in 80 giorni,
interpretano un caleidoscopio di personaggi mostrando al pubblico – oltre a un’inesauribile e coinvolgente
energia – il gioco del teatro.
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: 6-10 anni
13
■ 19-20
14
GENNAIO 2016 La Città del Teatro Cascina
CSS Centro di Produzione Teatrale del FVG / CTA Centro Teatro Animazione e Figure
Udine - Gorizia
FELICINO
Testo tratto da “Il sassolino blu e Il filo rosso” di Anne-Gaëlle Balpe e Éve Tharlet
consulenza drammaturgica di Antonella Caruzzi, con Desy Gialuz e Michele Budai,
regia di Roberto Piaggio, musiche dal vivo di Michele Budai, oggetti di scena di Elisa Iacuzzo
L
o spettacolo è una piccola storia raccontata a due voci, un’attrice e un musicista, con oggetti “fuori
dal tempo”, estranei agli occhi dei bambini di oggi (un arcolaio, un formascarpe, una squadra da
sarto…), e con strumenti musicali particolari.
Una storia che nasce dalla cesta di zia Elisabetta, piena di ogni genere di cose: “frammenti di magia” per
Desy e Michele quand’erano bambini.
Tra le varie cianfrusaglie c’è anche un sassolino blu, e Desy che è diventata una scrittrice di libri per bambini,
lo utilizza per raccontare la storia di Felicino.
Felicino, durante una delle sue passeggiate nel bosco, trova sotto una margherita un sassolino blu.
Anche se non sa il perché, c’è qualcosa di speciale in quel sassolino, che lo incanta. Di certo Felicino di sassolini così non ne ha mai visti prima, ed è sicuro che prima o poi gli sarà utile. E poi è così bello..! E decide
così di portarlo con sé.
Il cinghiale, il lupo, tre folletti che giocano a biglie, e altri personaggi che Felicino incontra lungo la strada, pur
come lui incuriositi dal quel sassolino, lo consiglieranno tutti di buttarlo, perché “tanto, non serve a niente..!”
Ma Felicino resta convinto che se quel sassolino gli è capitato davanti, un motivo ci sarà. E vuole scoprirlo.
Intanto se lo guarda... “perché anche la bellezza serve… serve al cuore, come il cielo o come un bel fiore…”
Una storia che ci racconta come anche una piccola cosa all’apparenza inutile può invece completarsi in qualcos’altro durante il nostro cammino; o magari, se guardata da un altro punto di vista, diventare qualcos’altro:
“basta un poco d’ironia/ e di ingegno e fantasia/ e si può fare una magia…”
spettacolo finalista Premio Scenario Infanzia 2014
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: scuola dell’infanzia
■ 26-27
GENNAIO 2016 La Città del Teatro Cascina
15
Teatro delle Marionette degli Accettella – Roma
ANIMANIMALI
testo e regia Alessandro Accettella,
con Alessandro Accettella e Silvia Grande,
luci Roberto De Leon
spettacolo in collaborazione con Lav onlus
L
o spettacolo racconta la storia del grande Mago Alex e di Coniglietto, il suo bravissimo aiutante. Un
giorno, durante una performance, Coniglietto decide di non partecipare al numero più importante
della serata, lasciando il Mago Alex incredulo. Coniglietto non vuole lavorare più con il suo padrone
per la mancata promessa, da parte del Mago, di non lasciarlo libero per poter raggiungere i suoi amici nella
foresta. Per convincerlo di quanto sia importante per lui la libertà Coniglietto comincia a raccontare storie…
storie che hanno molto da dire e, come tutte le storie, servono a sognare, giocare e a far riflettere: la storia di
un cacciatore, il cui fucile dice Pum! e invece di sparare fa cadere la pallottola per terra, la storia di un Re che
decide di diventare “giusto”, ma i suoi buoni propositi non ottengono gli effetti sperati, la storia di un pappagallo che vive dentro una gabbia d’oro, amato da un ricco mercante. Ma l’amore non basta a giustificare la
mancanza di libertà. Mago Alex, ascoltate le storie di Coniglietto, dovrà prendere una decisione che potrebbe
cambiare per sempre la sua vita e quella del suo fedele e piccolo aiutante.
Lo spettacolo fa parte del progetto STORIE D’AMORE E LIBERTÀ, che nasce dalla collaborazione tra la LAV e
il Teatro delle Marionette degli Accettella per offrire proposte che attraverso lo strumento principe del teatro
e le sue storie fantastiche, possano veicolare ai bambini e agli adulti un messaggio fondamentale: l’affermazione dei diritti degli animali e l’avversione al loro sfruttamento.
Per le classi che partecipano allo spettacolo è possibile concordare interventi gratuiti con i
rappresentanti Lav della zona.
Tecnica: teatro d’attore, di marionette e di figura ■ Età consigliata: scuola dell’infanzia
■■
16
2 FEBBRAIO 2016 La Città del Teatro Cascina
Fondazione Teatro dell’Archivolto – Centro di Produzione Teatrale – Genova
ABBECEDARIO
L’alfabeto a teatro
drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino con Francesca Biasetton, Giorgio Scaramuzzino,
collaborazioni: Francesco Tullio Altan, Fulvia Bardelli, Stefano Bartezzaghi, Stefano Benni,
Rossana Campo, Pietro Cheli, Roberto Denti, Stefano Disegni, Beatrice Solinas Donghi,
Ernesto Franco, Daniele Luttazzi, Emanuele Luzzati, Sebastiano Ruiz Mignone, Giacomo Papi,
BiancaPitzorno, Roberto Piumini, Guido Quarzo, Silvia Roncaglia, Edoardo Sanguineti, Michele
Serra, Sergio Staino, Anna Maria Testa,Donatella Ziliotto
P
uò una semplice lettera diventare, quasi per caso, letteratura? E giocare con le parole può aiutare a
far nascere l’amore per la lettura? Noi crediamo di sì. L’Abbecedario è un percorso fantastico dalla
A alla Z, dove ogni lettera del nostro alfabeto contemporaneo, diventa occasione per raccontare una
storia. Storie curiose, divertenti, inattese, da ascoltare, vedere e giocare. Racconti inediti, creati appositamente per lo spettacolo da professionisti della scrittura che hanno voluto confrontarsi e divertirsi col mondo
dell’infanzia e del teatro, sempre più luogo di contaminazione e provocazione, di confine e incrocio. Un attore
e una calligrafa guidano i piccoli spettatori in un viaggio sulle onde della fantasia, interagendo attraverso
parole e immagini, filastrocche e scenografie disegnate con carta, inchiostro e forbici. Si scoprirà così perché
la a in realtà è il signor a, e che la g è una q con la pancia, la m due gobbe e la n una sola.
Abbecedario ha vinto il Premio Andersen 2003 per il miglior libro fatto ad arte e il Premio
Stregagatto 2003 per l’opera editoriale più efficace
“Abbecedario” è edito Franco Cosimo Panini Editore 2002
I diritti d’autore dello spettacolo e del libro sono interamente devoluti all’Istituto Giannina Gaslini di Genova
Tecnica: teatro d’attore e disegni dal vivo ■
■ Età consigliata: 4-8 anni
10-11 FEBBRAIO 2016 La Città del Teatro Cascina
La Piccionaia - Centro di Produzione Teatrale – Vicenza
IL GIGANTE SOFFIASOGNI
Liberamente ispirato a “Il GGG” di Roald Dahl
di Carlo Presotto e Titino Carrara,
con Carlo Presotto/Pierangelo Bordignon, Matteo Balbo e Giorgia Antonelli,
collaborazione per gli oggetti di scena Michela Mion,
assistenti alla regia Valentina Rocco e Giulia Berto
U
no spettacolo sui sogni, sui desideri e sulla forza dell’amicizia.
Una storia di feroci giganti mangiabambini che si trasforma in un esilarante viaggio nel mondo della
fantasia. Liberamente ispirato al GGG di Roald Dahl ed a diversi testi sul rapporto millenario tra
uomini e giganti, lo spettacolo dialoga, a più di vent’anni dal suo primo allestimento con il linguaggio digitale
sperimentato da Carlo Presotto nelle sue ultime opere. Gli attori si trovano nuovamente alle prese con le
visioni fantastiche, con ombre vere e immagini digitali, in una dimensione di coinvolgimento degli spettatori
cui è decisamente difficile resistere.
La storia di un incontro con un’ombra che, contro ogni apparenza, è un’ombra amica dei bambini. Viene ogni
notte, dal paese dei giganti, per soffiare nelle loro stanze i sogni. Una bambina non dorme e lo sorprende: si
tratta del Grande Gigante Gentile. Lui è costretto a portarla via con sé, nel suo mondo. I due fanno amicizia
e decidono insieme di rendere inoffensivo il gigante cattivo che ogni notte corre per il mondo a mangiare i
bambini.
Ce la faranno grazie alla magica miscela di sogni preparata dal GGG e all’aiuto nientemeno che della Regina
d’Inghilterra.
Il progetto dello spettacolo parte da un laboratorio progettato per dare voce e spazio ai desideri dei bambini.
Una generazione che sembra avere tutto, ha ancora la capacità di desiderare? La risposta è positiva, anche
se a volte i desideri impauriscono o si impigriscono, ed allora è più difficile usarli come stelle per orientare le
nostre scelte ed il nostro cammino. Le favole, anche quelle contemporanee, servono anche a questo: a dare
una lustratina ai nostri sogni, in modo che continuino ad illuminare la vita.
Tecnica: teatro d’attore, teatro d’ombre e immagini digitali ■ Età consigliata: 6-10 anni
17
ph fotografi Contarin
■
■ 18-19
18
FEBBRAIO 2016 La Città del Teatro Cascina
Teatro delle Briciole/Solares Fondazione delle Arti – Centro di Produzione Teatrale - Parma
BRUTTA BESTIA
regia Giulio Molnàr, testo Francesca Bettini,
con Piergiorgio Gallicani, Paolo Colombo e Agnese Scotti/Elisa Cuppini,
ideazione luci Emiliano Curà, suoni Dario Andreoli, costumi Patrizia Caggiati
C
in collaborazione con Santarcangelo Festival
i sono emozioni così forti che fanno imbiancare i capelli in un batter d’occhio, altre più noiose fanno
crescere la barba, altre che ci fanno sentire piccoli come formiche, altre ancora che ci fan crescere
come giganti.
La rabbia è fuoco e acqua. È vulcano e tempesta. È un’emozione di cui tutti abbiamo esperienza quando ci
sentiamo traditi, insultati, disprezzati e trattati in modo ingiusto.
‘Brutta Bestia’ racconta la storia di due rabbiosi, il bambino e la mamma, che trasformati dalla loro passione
non si riconoscono più, ma si danno un gran daffare per ritrovarsi e tornare a essere quelli di prima.
Sul piano di realtà la storia è semplice. Un bambino ha subito a scuola un’ingiustizia che gli ha comportato
umiliazioni e punizioni, senza che nessuno si sia preso la briga di ascoltare le sue ragioni. Anche a casa il
bambino non è ascoltato dalla mamma, che si arrabbia e lo chiude nello sgabuzzino. Sul piano fiabesco parte
un’avventura di 50 anni: tanto è il sentimento di lontananza che la Rabbia produce sui due protagonisti di
questa storia! Il bambino diventa Bambino Viandante, invecchia, vaga nel mondo, affronta l’infinitamente piccolo e la Brutta Bestia degli schiaffi. La madre, disperata, si trasforma in cane, al tempo stesso istinto bestiale
e guardiano degli istinti bestiali. Diventa vecchia da tanto attendere, chiede perdono e aspetta instancabile il
ritorno del bambino. Quando il viaggio è compiuto, la Macchina del Tempo rimette le cose a posto.
In scena i tre attori interpretano tanti personaggi: oltre al bambino e alla mamma - i due protagonisti - la
formica, la macchina del tempo, la mano cattiva, il cane, l’albero, la foglia, il narratore.
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: 6-10 anni
MARZO 2016 La Città del Teatro Cascina
Fondazione Sipario Toscana onlus
Centro di Produzione Teatrale - Cascina (PI)
IO FEMMINA, E TU?
breviario comico poetico sugli stereotipi di genere
di Fabrizio Cassanelli, con Federico Raffaelli, Laura Rossi, regia Letizia Pardi, Francesca Pompeo
collaborazione drammaturgica Francesca Talozzi, scene Fabrizio Cassanelli,
realizzazione scene Luigi Di Giorno, luci Maurizio Coroni
U
n ring colorato, guantoni, sgabelli e asciugamani
Un maschio e una femmina.
E una domanda: io femmina, e tu? Che sarebbe anche potuta essere: io maschio, e tu?
Ma forse le femmine sono più curiose. O è uno stereotipo?
Una coppia che si allena e, allenandosi, sperimenta energia, forza, sveltezza, furbizia, gioco e scherzo e con il
mettersi alla prova cerca qualche risposta: uguali? Simili? Differenti? Ma che vuol dire? Che importanza ha?
Nessuno vince, nessuno perde. Ma l’allenamento continua.
Uno scambio continuo di ruoli e di corpi che scherzano, si travestono e condividono i ricordi dell’infanzia
cercando di liberare i desideri di quando erano bambini.
L’allenamento fisico diventa allenamento alla vita e soprattutto allenamento a capire quanto l’essere differenti sia ricchezza e fonte di relazioni rispettose e prive di sopruso.
Scoprire il valore della differenza significa liberare le proprie personalità e rendersi consapevoli delle proprie
specificità. Alla fine i protagonisti dello spettacolo capiranno di essere Laura e Federico in quanto tali e non
perché appartenenti all’uno o all’altro sesso.
Non è meglio essere maschi o femmine: l’importante è essere quello che si è.
Ironia e poesia sono i mezzi con i quali ‘Io femmina, e tu?’ si immerge, senza protezione, nel mondo degli
stereotipi legati al genere e all’identità femminile e maschile lanciando una sfida ai grandi e ai piccoli. Quella
di montare su un ring non per vincere ma per imparare ad affrontarsi e confrontarsi attraverso un gioco di
continue scoperte e stupori.
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: 7-13 anni
19
ph Ivo Raffaelli
■ 9-10
■ 15-16
ph Cravedi
20
MARZO 2016 La Città del Teatro Cascina
Teatro Gioco Vita - Centro di Produzione Teatrale - Piacenza
PICCOLO ASMODEO
Da “Lilla Asmodeus” di Ulf Stark
con Tiziano Ferrari, adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi,
regia e scene Fabrizio Montecchi, disegni Nicoletta Garioni, musiche Michele Fedrigotti,
sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari, luci e fonica Davide Rigodanza,
realizzazione scene Sergio Bernasani, realizzazione costumi Tania Fedeli
traduzione dallo svedese Helena Tirén
musiche eseguite da Giacomo Cella (fagotto); Lello Narcisi (flauto);
Le Cameriste Ambrosiane: Valentina Favotto, Gemma Longoni (violini), Claudia Brancaccio (viola), Marija Drincic
(violoncello), Martina Milzoni (contrabbasso); Michele Fedrigotti (piano e tastiere)
S
otto sotto, nelle viscere della terra, dove la luce del sole non arriva mai e dove i merli non cantano
sugli alberi, abita Pic­colo Asmodeo. Asmodeo è buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente
nel mondo dei Fuochi e dei Sospiri. Essere cattivo proprio non gli riesce e nemmeno gli interessa e
questo, per la sua famiglia, è un grande problema. Così Asmodeo viene sottoposto a una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra con una missione: “Dovrai convincere, entro questa sera, almeno una
persona a darmi la sua anima!”, gli dice il padre, “Solo così dimostrerai di essere mio figlio”.
Ignaro dell’uomo e delle sue abitudini, assolutamente inconsapevole di quello che lo aspetta, Asmodeo inizia con
timore, ma anche curiosità, il suo strampalato viaggio sulla terra. Da quel momento si trova coinvolto in una girandola d’incontri di ogni tipo: una mucca, un prete, un maestro di scuola, un gregge di pecore, un gruppo di bambini,
un panettiere. A ognuno di loro, con grande semplicità, Asmodeo ripete quanto insegnato dal padre: “Io posso
offrirti qualunque cosa. Basta che tu mi prometti di dare via la tua anima”. Alla fine della sconvolgente giornata
però, Asmodeo, incompreso, dileggiato, quando non addirittura maltrattato, si convince che non riuscirà mai in un
compito che non sente per niente suo. Ed è in quel momento di grande solitudine e tristezza che incontra Kristina...
Piccolo Asmodeo è una favola sul bene e sul male. Con sottile ironia ma anche con delicata poesia, con
momenti di sana comicità ma anche con acuta problematicità, l’autore ci racconta, senza mai cadere in facili
moralismi, di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust.
Tecnica: teatro d’attore, teatro d’ombre ■ Età consigliata: 6-10 anni
■ 18-19
MARZO 2016 La Città del Teatro Cascina
Teatro Biondo Stabile di Palermo
FA’AFAFINE
Mi chiamo Alex e sono un dinosauro
testo e regia Giuliano Scarpinato, con Michele Degirolamo,
in video Giuliano Scarpinato, Gioia Salvatori, visual media Daniele Salaris – Videostille,
progetto scenico Caterina Guia, assistente scene e costumi Giovanna Stinga,
luci Giovanna Bellini illustrazioni, Francesco Gallo - Videostille
E
siste una parola nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la
società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex non vive a Samoa, ma
vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere
quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i
giorni pari è maschio e i dispari è femmina, dice. Ma oggi è diverso: è innamorato, per la prima volta, e sente
che tutto questo non basta più.
Fuori dalla stanza di Alex ci sono Susan e Rob, i suoi genitori. Lui non vuole farli entrare, ha paura che non
capiscano. Nessuno ha spiegato loro come si fa con un bambino così speciale; hanno pensato che fosse un
problema, hanno creduto di doverlo cambiare.
Alex, Susan e Rob. Questo spettacolo è il racconto di un giorno nelle loro vite, un giorno che le cambierà tutte.
Un giorno speciale in cui un bambino-bambina diventa il papà-mamma dei suoi genitori, e insegna loro a non
avere paura. Quando Alex aprirà la porta, tutto sarà nuovo.
Spettacolo vincitore Premio Scenario infanzia 2014
Motivazione della giuria
La storia di un adolescente alla scoperta di sé e della sua identità sessuale ci introduce in uno spazio famigliare popolato
di giochi e attraversato da conflitti e aperture oniriche. Un tema arduo, individuato con coraggio e accuratezza di indagine
e portato in scena da attori dotati di ironia e leggerezza. Un’occasione importante per stimolare una discussione sulla
differenza di genere in ambito educativo e formativo.
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: dagli 11 anni
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■ ■ 12-13 APRILE
22
2016 La Città del Teatro Cascina
Teatro del Buratto – Centro di Produzione Teatrale - Milano
IL MIO AMICO MOSTRO
testo e regia Aurelia Pini, con Marialuisa Casatta, Nadia Milani, Matteo Moglianesi,
scene Marco Muzzolon, disegno luci Marco Zennaro, pupazzi di Marialuisa Casatta, Elena Veggetti,
scelte musicali Enzo Montrasio, direttore di produzione Franco Spadavecchia
“I
mostri non esistono!”
Così dicono i grandi, ma Alice, che è una bambina, non lo pensa affatto. A lei piacciono i mostri: li
disegna, ci gioca, gli parla, li addomestica, creando con loro dei legami di amicizia. Poi c’è Sigfrido,
un piccolo mostro morbido, paziente, da abbracciare quando si è tristi; quando è buio le fa compagnia, dorme nel suo lettino. È un amico a cui confidare segreti e condividere le emozioni, anche la paura. Dal grande
armadio nasce magicamente la sua cameretta, il luogo privilegiato dove Alice può sperimentare la propria
autonomia e scoprire la differenza tra ciò che è fantastico e reale. Alice si sente al sicuro tra i propri giocattoli,
trova angoli segreti in cui rifugiarsi.
“Io non ho paura dei mostri, anzi mi piacciono mostruosamente!”.
Però, quella sera, strani rumori e ombre improvvise, costringeranno Alice ad affrontarne di nuovi, e tutto ciò
che è nuovo e sconosciuto, si sa, fa un po’ paura. “Il mostro Piscialetto” - che vive proprio nel suo letto e
che farà scoprire ad Alice che anche lui ha paura, paura di affrontare il corridoio buio che porta al bagno. E
poi il Mostro Gordo che mangia calzini e mutande e vive nel comodino... ma non ve li sveliamo tutti adesso,
altrimenti che mostruosa sorpresa sarebbe…?
Alice li affronterà uno dopo l’altro e la paura diventerà coraggio, li guarderà in faccia e li addomesticherà,
perché in fondo i mostri che tutti abbiamo dentro hanno solo bisogno di essere conosciuti, capiti e accettati,
e poi... anche amati. In fondo di questi mostri ci si può fidare... perché hanno un CUORE. Alice chiude gli
occhi, e finalmente può dormire.
Tecnica: teatro d’attore, d’animazione su nero, pupazzi animati a vista ■ ■ Età consigliata: 3-6 anni
■ 18-19 APRILE
2016 La Città del Teatro Cascina
Teatro della Gran Guardia - Padova
FACELESS
una battaglia contro il cyberbullismo
testo e regia Gianni Gastaldon, Franco Pretto,
con Eleonora Fontana, Nicola Perin
I
l cyberbullismo è un fenomeno nato negli ultimi anni tra i ragazzi e viene messo in atto attraverso internet, telefoni cellulari o computer. Il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite sms, e-mail o in
chat, oppure la fotografa e filma in momenti in cui non desidera essere ripresa. Solitamente il bullo invia
poi le immagini della vittima ad altri, per diffamarla, minacciarla o infastidirla. Per cyberbullismo si intende
“una forma di prevaricazione volontaria e ripetuta, attuata attraverso un testo elettronico, agita contro un
singolo o un gruppo con l’obiettivo di ferire e mettere a disagio la vittima di tale comportamento che non
riesce a difendersi”. L’obiettivo del bullo è sempre lo stesso: molestare, minacciare, deridere. Il fenomeno è in
crescita, anche perché attraverso il web o il telefono cellulare il bullo si può nascondere dietro l’anonimato e
agire indisturbato. Non solo: il bullismo elettronico può essere maggiormente nascosto al mondo degli adulti
poiché i ragazzi hanno in genere una competenza informatica maggiore rispetto ai genitori o agli insegnanti.
Nello spettacolo si racconta la storia di Eli, una ragazza come tante, in età scolare, che viene presa di mira
da “Qualcuno”. La sua vita cambia in breve tempo: le amiche le voltano le spalle, si vergogna ad andare a
scuola, vuol rimanere chiusa in casa, vuole scomparire.
Solo un amico, Nico, le sarà vicino, le farà da supporto e tenterà di aiutarla.
Il forte coinvolgimento del pubblico, sia di adulti che di ragazzi, sarà parte integrante dello spettacolo, e
preparerà a un finale tutto da scrivere.
Allo spettacolo seguirà un incontro con personale specializzato della Polizia Postale.
Lo spettacolo è corredato da una dispensa di approfondimento che può essere richiesta al
momento della prenotazione.
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: dai 12 anni
23
■ 10-11
ph Stefano Puzzuoli
24
MAGGIO 2016 La Città del Teatro Cascina
Fondazione Sipario Toscana Onlus
Centro di Produzione Teatrale - Cascina (pi)
NON SONO STATO IO
di Tommaso Triolo e Matteo Visconti, supervisione drammaturgica Donatella Diamanti,
con Francesca Pompeo, regia Letizia Pardi, scene e costumi Antonio Panzuto, luci Maurizio Coroni,
collaborazione artistica, Fabrizio Cassanelli, realizzazione scene Luigi Di Giorno, Alberto Giorgetti
F
rancesco è un bambino giudizioso, corretto, tranquillo.
Luca invece è un bambino irrequieto e agitato. È un tipo tosto, uno di quei bambini terribili di cui
perfino qualche adulto ha paura.
Luca e Francesco sono molto amici ed è per questo che il giorno in cui a scuola accade il “fattaccio”, e
Luca viene accusato di esserne il responsabile, Francesco è pronto a tutto per difenderlo. Ma la sua protesta
resterà inascoltata e Luca verrà allontanato dalla scuola.
Non sono stato io è il grido di Luca contro tutti quelli che lo accusano ed è anche il grido di tutti quei bambini che troppo spesso vengono etichettati come “bambini cattivi” e per questo ingiustamente discriminati.
Ma che cosa significa essere un bambino cattivo? E soprattutto: esiste davvero la cattiveria dei bambini o
esistono invece adulti distratti che non sanno ascoltare e guardare oltre rimproveri e punizioni? Attraverso la
narrazione di un fatto che può accadere ogni giorno in qualunque scuola, lo spettacolo non pretende di dare
risposte certe a un tema tanto complesso, ma con toni lievi e divertenti guarda le cose con gli occhi di un
bambino che prova a far valere le sue ragioni su quelle dei grandi.
“…Non sono stato io si interroga sul diritto alla scuola, su quando si possa definire borderline il comportamento
di un bambino, sui sistemi educativi. Ma lo fa con arte. In tempi di continue riforme scolastiche, questo spettacolo punta sull’inclusione e sul rispetto delle differenze, con la convinzione che la scuola dovrebbe esaltare le
capacità individuali e la collettivizzazione del sapere” PERSINSALA, Simona Frigerio e Luciano Uggè
Tecnica: teatro d’attore ■ Età consigliata: 8-13 anni
Spettacoli in programma
26 NOVEMBRE 2015
4-5 MAGGIO 2016
25
Fondazione Sipario Toscana onlus
LA PEGGIORE
12-13 GENNAIO 2016
Marina Romondia
RIEN NE VA PLUS
18-19 MARZO 2016
Teatro Biondo
FA’ AFAFINE
18-19 APRILE 2016
Teatro della Gran Guardia
FACELESS
Una battaglia contro il cyberbullismo
ph Paolo Tomassini
C
TRA VISIONE E
FORMAZIONE
ome ogni anno, la Fondazione Sipario Toscana
- La Città del Teatro, all’interno della rassegna
La Scuola va a Teatro, propone alcuni spettacoli
Progetto speciale per le scuole
rivolti agli studenti delle scuole secondarie di 2° grado.
secondarie di 2° grado
I quattro spettacoli di teatro contemporaneo, diversi per
tematiche e impianto drammaturgico sono uniti da un
solido comun denominatore: la messa in scena di comportamenti e reazioni fortemente connesse al vissuto esperienziale dei ragazzi e delle ragazze e costituiscono un occasione straordinaria per riflettere e dibattere su alcuni
temi di scottante attualità come bullismo, cyberbullismo, identità di genere e gioco d’azzardo.
Tutti gli spettacoli sono interpretati da giovani attori e attrici capaci di creare forti empatie e immediate
identificazioni con gli altrettanto giovani spettatori. I contenuti ed i linguaggi utilizzati per raccontare le varie
storie sono immediatamente riconoscibili e fruibili anche dal pubblico delle scuole secondarie di primo
grado che, come dati allarmanti di recenti statistiche evidenziano, sono, loro malgrado, già vittime di tali
fenomeni drammaticamente in forte espansione.
Il progetto affianca alla visione anche percorsi laboratoriali.
COME
SI PARTECIPA
26
Apertura prenotazioni 14 settembre 2015
Gli/Le insegnanti sono invitati a partecipare all’incontro di presentazione del cartellone di teatro scuola e dell’offerta formativa che si terrà venerdì 11 settembre alle
ore 18.15 a La Città del Teatro di Cascina.
Lo stesso giorno, alle 17.15, andrà in scena
lo spettacolo LA PEGGIORE con ingresso
ad offerta libera. Lo spettacolo sarà dedicato alla raccolta fondi a sostegno della scuola dell’infanzia “Il Panda” di Cascina vittima
di un devastante atto di vandalismo.
Per prenotare gli spettacoli del cartellone
è necessario compilare la scheda a fianco
ed inviarla via fax o tramite email entro il
23 ottobre 2015 a La Città del Teatro.
Tutte le scuole del territorio provinciale
pisano possono partecipare liberamente alla visione degli spettacoli, previa la
suddetta prenotazione, essendo abolita la
quota associativa a carico dei Comuni.
Le prenotazioni saranno accolte in ordine
di arrivo fino ad esaurimento posti.
Il costo del biglietto è 5,50 euro per ogni
alunno.
Ci rendiamo disponibili a consegnare un
ingresso omaggio ai bambini che segnaleranno situazioni di difficoltà economica e,
ovviamente, agli insegnanti prenotati.
Gli insegnanti dovranno attendere la conferma di accettazione delle richieste di
prenotazione inoltrate: sarà a cura dell’ufficio programmazione del teatro confermare le suddette richieste per mail, fax o
tramite contatto telefonico.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’ufficio programmazione dal
lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.30
Emiliana Quilici
Ufficio programmazione
Fondazione Sipario Toscana onlus
La Città del Teatro
Tel. 050.744298 – 744400
Fax 050.744233
[email protected]
Inizio spettacoli ore 10.00
Il programma è disponibile anche sul sito
www.lacittadelteatro.it
DA FOTOCOPIARE
DA FOTOCOPIARE
SCHEDA DI
PRENOTAZIONE
INVIARE DAL 15 SETTEMBRE 2012
SCHEDA DI PRENOTAZIONE
INVIARE DAL 14 SETTEMBRE 2015
NOME E INDIRIZZO DELLA SCUOLA
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TEL..............................................FAX...........................................................
email.............................................................................................................
SPETTACOLI SCELTI
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DATA...........................................ALUNNI N°...............................................
CLASSE/I.................................INSEGNANTI N°..........................................
ISTITUTO COMPRENSIVO
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TEL..............................................FAX...........................................................
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TITOLO..........................................................................................................
DATA...........................................ALUNNI N°...............................................
CLASSE/I.................................INSEGNANTI N°..........................................
NOME INSEGNANTE DI RIFERIMENTO
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TEL..............................................FAX...........................................................
email.............................................................................................................
n.b. gli insegnanti dovranno attendere conferma che le prenotazioni effettuate siano
state accolte in base alla disponibilità dei posti. Tale conferma sarà trasmessa dall’ufficio programmazione del teatro. Le scuole dovranno arrivare a teatro almeno un quarto
d’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Al fine di consentire un regolare svolgimento del programma si raccomanda la
puntualità. Non è garantito l’accesso in sala oltre i 15 minuti di ritardo.
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DATA...........................................ALUNNI N°...............................................
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CLASSE/I.................................INSEGNANTI N°..........................................
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CLASSE/I.................................INSEGNANTI N°..........................................
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Stock photo © Andrew Rich
2015-2016
ArtEventBook Comunicazione
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la scuola va a teatro