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ANNO 126 - NUMERO 250
MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE 2007
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Il ministro Guardasigilli ottiene l’appoggio richiesto. Il capo del governo: condividiamo la linea politica sulla giustizia Sigilli per 10 giorni: mai una sanzione
così dura in città. A casa 25 dipendenti
Prodi: fiducia a Mastella. L’Unione tiene Niente scontrini
Chiuso il bazar
Ministridivisi,slittailpacchettosicurezzaconpeneinaspriteperpedofiliepiromani di corso Cavour
Manovra al Senato, la maggioranza resiste per un voto. Cdl: il premier si dimetta subito
GOVERNO
IN OSTAGGIO
di Mino Fuccillo
a tela di Penelope del
Welfare, che mezza
maggioranza fa e l’altra metà disfa. La lite tra
comari Di Pietro-Mastella,
dove volano piatti e minacce di crisi. La coperta corta
della Finanziaria, che ognuno tira dalla sua parte.
L’araba fenice della legge
elettorale che tutti dicono
eccola qua, ma dove e quale
sia nessun lo sa. E la roulette russa del Senato, dove si
vive o si muore per un paio
di voti, come ieri, come sempre. Allora, è la torre di Pisa che pende, che pende e
mai non vien giù, oppure il
già condannato, l’uomo
morto che cammina come
dicono gli americani? Sul
futuro immediato del governo si può scommettere come sul rosso e nero al casinò, 50 e 50 di probabilità.
Ma queste percentuali valgono solo per i prossimi
giorni e settimane. Più in
là il vicolo si fa stretto e la
strada corta.
Che il governo arrivi a fine legislatura, al lontanissimo 2011, nessuno lo crede,
nessuno ci fonda sopra la
sua politica. Non si vede come e neanche perché. Lo
impedisce il deficit, crescente e non ripianabile, di
unione nell’Unione.
Prima del 2011 c’è un
percorso virtuoso, o almeno
utile ai più, per la caduta.
Passa per l’approvazione
della Finanziaria 2008, il
tentativo, forse riuscito e
forse no, di una nuova legge elettorale, la crisi l’anno
prossimo, primavera o autunno a piacere. Sfocia in
elezioni
anticipate
nel
2009. Crisi per mano di
chi? In questo caso, fisiologicamente per mano della
"Cosa rossa", insomma la sinistra-sinistra. Non hanno
gran voglia, hanno anzi
gran timore di far cadere
Prodi, ma la forbice tra la
loro ragion d’essere politica
e la politica possibile del governo sarà allora così larga
da non reggere un’altra Finanziaria insieme.
C’è anche un percorso viziato o almeno dannoso per
i più: caduta subito, a novembre, come dice Berlusconi.
L
ROMA L’Unione tiene e la crisi di governo è scongiurata. In
apertura dei lavori del Consiglio dei ministri il premier
Romano Prodi conferma la «piena fiducia» al Guardasigilli Mastella e questi, ottenuto l’appoggio richiesto, ritira la
minaccia di votare contro i provvedimenti dell’esecutivo.
Prodi ha voluto sottolineare anche il fatto che il governo
condivide in pieno la linea politica sulla giustizia. Così,
anche se con un solo voto di
scarto, la maggioranza è riuscita a reggere a Palazzo Madama sulla manovra, anche
grazie all’appoggio dei senatori a vita. La Casa delle Libertà però non si rassegna e continua a chiedere che il premier
rassegni immediatamente le
dimissioni. Slitta invece a
G A pagina 3
martedì l’approvazione del
«pacchetto sicurezza» per
smussare i dubbi di alcuni ministri. Protestano le opposizioni. Col nuovo provvedimento saranno molto inasprite
le pene per i reati di pedofilia. Ma non solo: rischieranno
grosso anche i piromani e quanti saranno sorpresi a guidare in stato di ebbrezza: rischiano fino a dieci anni di carcere.
Caro-prezzi, l’Antitrust indaga sulla pasta
Dopo il pane nuova inchiesta sul cartello dei produttori
Innovazione, patto
Istanbul-Trieste
G A pagina 7
Evasione fiscale:
bruciati ogni anno
100 miliardi
G A pagina 2
ALL’INTERNO
Porti: Trieste si allea
con Emilia e Veneto
G A pagina 6
Eredità Pavarotti,
testamenti sospetti
G A pagina 3
G A pagina 5
TRIESTE Sigilli al negozio Mirella - Pino
Shop, lo storico negozio di abbigliamento, proprio davanti
all’hotel Jolly in via
Cavour, meta da anni di una clientela
d’oltreconfine e recentemente anche di
triestini attirati dai
prezzi molto bassi. È
stato chiuso per 10
giorni su ordine dell’Agenzia delle entra- Il negozio chiuso
te perché non non
ha emesso per moltissime volte gli scontrini fiscali. Ieri mattina il provvedimento di
temporanea sospensione dell’attività è stato notificato al proprietario Pierpaolo Zamarin dai finanzieri che hanno affisso sulle serrande la copia dell’ordine di chiusura
che durerà fino al prossimo 3 novembre. Si
tratta della sanzione più alta mai emessa
prima in città per quanto concerne la mancata emissione degli scontrini fiscali.
G Corrado Barbacini a pagina 19
IL DIBATTITO
La Liberazione in un libro
Bilingui cartelli e sportelli pubblici, escluso il centro di Trieste. La Lega Nord vota con il centrosinistra
IlriscattodiTrieste:
quel30apriledel’45
È legge l’uso dello sloveno in regione
Membri del Cnl in azione in città
Da «Trieste 30 aprile 1945. Il giorno del riscatto» di Fabio Amodeo pubblichiamo
l’inizio del capitolo «Una liberazione angosciosa», per gentile concessione della LegLibreria Editrice Goriziana.
di Fabio Amodeo
a sera del 30 aprile i tedeschi
erano chiusi nei loro fortilizi:
San Giusto, il Palazzo di Giustizia, il castelletto Geiringer, Porto
Vecchio, da dove tuttavia erano cominciate le partenze via mare, un
contingente di marinai al Castello di
Miramare, una postazione nelle scuole di via Ruggero Manna.
L
G Segue a pagina 12
E domani è previsto il via libera anche alla norma a tutela del friulano
TRIESTE È legge il testo che tutela la minoranza linguistica
slovena. Con i voti di Intesa
Democratica e della Lega
Nord, il Consiglio regionale
ha approvato il provvedimento dopo un percorso in aula
durata quattro, lunghissime,
sedute. Il Fondo che sosterrà
le attività degli enti e delle
associazioni slovene verrà finanziato con i 5 milioni di euro che arrivano dallo Stato a
cui si aggiungerà la somma
stanziata dalla Regione: «Lo
scorso anno – dichiara l’assessore Roberto Antonaz –
abbiamo stanziato 300 mila
euro e sostanzialmente credo
che la cifra rimarrà su quest'
ordine di grandezza anche
nel prossimo bilancio regionale». Antonaz ha tuttavia
espresso la volontà di chiedere a Roma un adeguamento
alla somma che arriva dal governo. E proprio ieri il senatore ds Carlo Pegorer ha presentato un emendamento alla finanziaria nazionale nel
quale si chiede l’aumento di
1,5 milioni di euro. Per domani è prevista l’approvazione
della norma di tutela del fiulano.
G A pagina 9
G Segue a pagina 3
Roberto Urizio
AFFONDA IL RIMORCHIATORE THOR
di Igor Dolenc
a discussione della legge sulle norme regionali per la tutela della
minoranza linguistica slovena ha riproposto in aula un'
atmosfera di altri tempi,
quasi a voler rimettere in discussione sessanta anni di
democrazia. Se penso all'imminente superamento politico del confine orientale, non
posso che definire come una
regressione quel dibattito.
L
G Segue a pagina 3
I RISCHI
DEL FRIULANO
di Stelio Spadaro
ei giorni del dibattito
in Consiglio regionale sull'insegnamento
della lingua friulana nella
scuola pubblica può essere
utile riandare alle premesse, affidarsi ai documenti.
Si veda l'opuscolo di Raimondo Strassoldo intitolato "Friuli, la soluzione finale" (2005). Vi si legge: "la costruzione dell'artificiale Regione unitaria Friuli Venezia Giulia...
N
G A pagina 21
G Segue a pagina 2
La proposta avanzata dall’assessore Bucci appoggiata anche dai commercianti: «Idea buona, ma servono più parcheggi»
Start Cup, a Trieste
vince il progetto
di sanità high-tech
Tunnel Corso Italia: no dei politici, sì dei comitati
Scettici gli esponenti
dei partiti. An critica:
esperimentoazzardato
TRIESTE Il tunnel sotto corso
Italia suscita nei politici ironie verso l’assessore Bucci.
Ma il comitato per il corso
pedonale plaude. E i dettaglianti si riservano il giudizio. Se dunque il mondo politico, con qualche eccezione,
non è tenero con l’assessore
forzista all’urbanistica che
nell’ambito del tormentone
infinito del piano del traffico ha lanciato l’idea, il mondo dei comitati e del commercio tiene invece l’ipotesi
in diversa considerazione.
Perché appunto di un’ipotesi al momento si tratta, alla
quale gli uffici tecnici comunali lavorano (ma non esiste ancora alcun documento, precisa Bucci).
Mondiali di volley:
un girone a Trieste
Oggi la pagina
Sport Giovani
G A pagina 20
G Matteo Unterweger nello Sport
A pagina 37
Paola Bolis
IL DIRITTO
ALL’IDENTITÀ
Numero Gratuito
www.gofin.it
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800-- 525
525525
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TRIESTE Primo «03 Enterprise», progetto
di sanità high-tech, secondo «Nanoxer»,
terzo «Maxum». È questa la graduatoria finale di «Start Cup Trieste 2007»,
l’iniziativa dell’Università di Trieste
che vuole sostenere la nascita di imprese innovative e
incentivare la cultura imprenditoriale
e
promuovere lo
sviluppo
economico
del
Friuli Venezia Giulia. I tre progetti sono stati presentati ieri sera a Trieste a
conclusione della cerimonia e hanno ricevuto premi in denaro del valore, rispettivamente, di 15mila, 10mila e 5mila euro.
G Gabriela Preda a pagina 6
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È legge l`uso dello sloveno in regione