Latina Oggi Giovedì 22 Novembre 2007 REGIONE LAZIO 36 In commissione il "Testo unico del mercato del Lavoro" «APRIREMO una stagione di grande attenzione rivolta al problema del lavoro. Abbiamo la necessità di coniugare trasparenza e correttezza unitamente ad un monitoraggio dei dati sui lavoratori precari in ambito regionale, in modo particolare per quanto riguarda Lsu e diversamente abili secondo quanto prevede la legge 68. Per questo convocheremo tutte le agenzie regionali per verificarne lo stato di attuazione». Così Peppe Mariani (Verdi), presidente della commissione regionale permanente Lavoro, du- «Attenzione ai Lsu e ai diversamente abili» rante la riunione di ieri che ha avviato la discussione delle proposte di legge regionali concernenti il "Testo Unico del mercato del lavoro regionale" e le "Misure a favore della stabilizzazione del personale precario della Regione Lazio". Erano presenti alla riunione l’assessore al la- voro Alessandra Tibaldi (Prc), i consiglieri Donato Robilotta (SR), Loreto Colagrossi (Idv), Romolo Del Balzo (Fi), Paola Brianti (Pd), Maria Antonietta Grosso (Pdci), Franco Fiorito (An) e Claudio Bucci (Sdi). L’assessore Tibaldi ha rilevato che le province «da sole potrebbero non farcela ad ottemperare agli obblighi imposti dal recente decreto sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Esistono difficoltà oggettive - ha spiegato - e difficoltà dovute alla mancanza di fondi adeguati», per questo, la Regione dovrebbe «assumere un ruolo di supporto» Riguardo il problema degli Lsu, il presidente Mariani e l’assessore Tibaldi si sono trovati d’accordo sull’opportunità «di attingere a questa risorsa quali rilevatori del "cattivo lavoro", del lavoro nero e della sicurezza sui luoghi di lavoro». A questo scopo potrebbe essere utilizzato il fondo sociale europeo ed avviata una collaborazione con Inail e le Asl. Per Donato Robilotta «rischiamo di costruire un mostro: la Regione-bis. Sulle emergenze spesso si costruiscono brutture, anche all’unanimità», ma questo contrasta con quanto afferma- to dall’assessore Tibaldi che aveva auspicato, una volta conclusa questa tornata di stabilizzazioni, «dobbiamo assumere gli oltre 400 vincitori del concorso presso la giunta regionale, per poi tornare quindi ad un normale sistema di assunzioni tramite selezione pubblica». E proprio riguardo al tema del welfare Mariani conta di portare in commissione, sin dalla prossima settimana, le proposte di legge inerenti il sostegno al reddito, una di iniziativa dello stesso Mariani e l’altra della Giunta regionale. Sulla presenza di arsenico e fluoruro: «Cosa è stato fatto per avvertire i cittadini?» Guerra alle acque "avvelenate" Un’interrogazione presentata da Desideri (DcA): «La Regione ha concesso di derogare ai valori» «CON UN decreto poco noto, Marrazzo ha concesso a molti comuni del Lazio di derogare ai valori di arsenico, fluoruro, vanadio e selenio presenti nell’acqua destinata al consumo umano, stabilendo l’attivazione di iniziative di informazione per avvisare gli utenti. Domanda: i cittadini sono stati avvertiti? In Regione c’è qualcuno, per esempio l’assessorato alla Tutela dei consumatori, in grado di rassicurarci in merito alla diffusione della notizia? La questione, com’è facile intuire, non è di poco conto; per questo motivo ho predisposto un’interrogazione urgente». Lo ha dichiarato il capogruppo della Democrazia Cristiana per le Autonomie al Consiglio regionale del Lazio, Fabio Desideri. «Il decreto in questione, il numero T0318 del 23 aprile 2007, stabilisce - ha spiegato Desideri - che i sindaci, le Asl, le autorità d’ambito e i gestori devono provvedere affinché i consumatori interessati siano debitamente informati e consigliati sugli eventuali provvedimenti e sui comportamenti da adottare». E ancora: «Per quanto riguarda il parametro fluoruro hanno l’obbligo di informare la popolazione relativamente alle elevate concentrazioni del suddetto elemento con specifico riferimento all’uso razionale di eventuali prodotti integratori». «Il decreto - ha prosegui- Nella foto qui sotto il consigliere Desideri firmatario dell’interrogazione sulle acque della regione to Desideri - specifica inoltre che "deve essere evitata l’attivazione di campagne di fluoroprofilassi e avvisata la popolazione sull’opportunità di limitare il consumo di alimenti a elevato apporto di fluoro; deve essere predisposto un opuscolo informativo da distribuire nelle scuole e presso i servizi maternoinfantili". Sempre il decreto - ha concluso Desideri stabilisce che la Regione deve essere informata di tutte le iniziative adottate. Domanda: da aprile a oggi cosa è stato fatto per avvertire i cittadini?». I risultati della missione a Podgorica Per le imprese laziali un futuro in Montenegro QUARANTA imprese laziali, una fitta agenda di incontri con il Governo, le istituzioni e gli operatori, la prossima firma di un memorandum che stabilirà il percorso di possibili par- tnership. Sono i risultati della missione a Podgorica, in Montenegro, organizzata dalla Regione Lazio lunedì e martedì scorsi, con le Camere di Commercio, Svi- Lo studio su 120 tra sorgenti e pozzi CIRCA 120 punti d’acqua fra sorgenti e pozzi - in gran parte destinati al consumo umano - sono stati campionati e sottoposti ad analisi chimiche presso i laboratori dell’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Consiglio nazionale delle ricerche. L’indagine, condotta nell’ambito di una convenzione con l’Apat, ha riguardato la qualità delle risorse idriche sotterranee di un’ampia area del Lazio, compresa tra la città di Roma, il confine con la Toscana a nord, il corso del fiume Tevere ad est, ed il Mar Tirreno, in considerazione della grande rilevanza per l’approvvigionamento idropotabile delle comunità che lì vivono. Gli studi hanno messo in evidenza la problematicità della potabilità di queste risorse idriche sotterranee, quasi sempre a causa della presenza di sostanze chimiche di origine naturale, legate alla specifica natura delle rocce serbatoio delle acque sotterranee, presenti in concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa. E’ quanto riferisco- luppo Lazio e la Regione Basilicata. Al centro dell’interesse la collaborazione tra il porto di Civitavecchia e il porto franco di Bar, che aprirebbe nuovi canali di distribuzione (il Montenegro ha un accordo di libero scambio con la Russia senza barriere doganali) per i sistemi produttivi del Lazio. Una collaborazione guardata con attenzione dai distretti industriali e dai centri ortofrutticoli di Fondi (Mof) e di Latina (Mol). «Il Montenegro può essere una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione delle nostre Pmi - ha commentato France- no in una nota Giuseppe Giuliano ed Elisabetta Preziosi dell’Irsa-Cnr, autori dello studio. Su tale criticità incidono anche differenti usi conflittuali con quello potabile, in particolare quelli irriguo e industriale, e le pesanti pressioni antropiche legate all’uso agricolo di questi territori. I risultati mostrano che i contaminanti di maggiore rilevanza per la potabilità delle acque sono l’arsenico e il fluoro. La concentrazione limite di arsenico tollerata nelle acque per l’uso umano è stata ridotta da 50 a 10 ug/l da un decreto legislativo, n. 31 del 2001, in applicazione di una Direttiva europea. I valori rilevati nel corso della ricerca per le acque sotterranee dell’area si attestano in media attorno ai 15 ug/l con massimo di circa 130 ug/l; ben il 50% dei valori è risultato superiore al limite di 10 ug/l, anche se solo il 3% supera i 50 ug/. La presenza dell’arsenico di origine naturale che si origina nelle acque sotterranee dalla interazione acqua-roccia serbatoio, è diffusa in molte regioni Il servizio pubblicato dal nostro giornale il 1˚ novembre scorso italiane. Acque "contaminate" sono circolanti nelle rocce di origine vulcanica del margine tirrenico, come l’Amiata, gli apparati vulsini-vicani-sabatini e i Colli Albani nel Lazio, i Campi Flegrei e il Vesuvio, l’apparato etneo e le isole Eolie in Sicilia. Invece in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, l’arsenico è stato rilevato in alcune acque estratte dall’acquifero alluvionale della pianura padana: in questo caso la presenza, a partire da sedimenti alluvionali, è provocata o accelerata dall’eccessivo pompaggio che modifica gli equilibri idrogeochimici profondi. Per quanto riguarda i fluoruri, il valore limite per l’uso umano, pari a 1,5 mg/l, è superato nel 28% dei campioni, mentre la concentrazione media è di 1,2 mg/l, ma con massimi fino a 6 mg/l. Sono evidenziati anche nitrati, legati a poli di attività agricole e/o civili, e cloruri, rilevati lungo la fascia costiera dovuti all’intrusione marina. Per i ni- A destra l’assessore Francesco De Angelis sco De Angelis, assessore alla picola e media impresa, al commercio e all’artigianato della Regione Lazio - in modo particolare le aziende che operano nei settori dell’energia e dell’ambiente, dell’agroalimentare, della ricerca e dell’innovazione, possono trovare rilevanti opportunità di mercato». Le imprese che intendono sviluppare partnership e investimenti in Montenegro intanto possono contare anche su una linea di cre- dito agevolata, garantita dall’Ambasciata italiana. La giovane Repubblica (è nata nel 2006) comincerà dal prossimo anno il percorso di avvicinamento all’Ue, che si concretizzerà con la presentazione della trati la concentrazione massima tollerata per l’uso umano (50 mg/l) è superata nel 13% dei punti presi in esame, localizzati quasi esclusivamente nella zona costiera, ma non sono segnalate specifiche situazioni di contaminazione delle fonti per uso potabile pubblico. Giuliano sottolinea inoltre come sia oggi fondamentale, anche nel rispetto della Direttiva Quadro europea sulle acque del 2000 e della neonata Direttiva Figlia sulle acque sotterranee, che venga assicurato il monitoraggio quali-quantitativo delle risorse idriche sotterranee impostato in modo da seguire efficacemente l’evoluzione del loro stato ambientale, tenendo conto sia dell’assetto idrogeologico sia delle condizioni di pressione e vulnerabilità del territorio. I risultati dell’indagine sono pubblicate nel Volume LXXIII delle Memorie Descrittive della Carta Geologica d’Italia edito recentemente dall’Apat. precandidatura, ma ha già l’euro come moneta ufficiale. La missione della Regione Lazio - che rientra nel progetto Reset D finanziato da Bruxelles - ha conquistate le prime pagine dei giornali montenegrini, anche in virtù di una "relazione speciale" che lega il Paese balcanico con Roma e con il Lazio. Il capitano della sua nazionale è infatti l’attaccante della Roma, Mirko Vucinic. Dopo gli incontri di Podgorica, il nuovo appuntamento sarà a Roma l’11 dicembre per approfondire le intese tra il governo e le istituzioni montenegrine e la Regione Lazio.