IL LICEO SCIENTIFICO "G. GALILEI"
Traccerò una breve storia del Liceo Scientifico “G. Galilei”1, una risposta al
quesito "E dopo il "Galilei"? ", darò uno sguardo alla nuova sede, porterò alcuni dati
statistici sugli iscritti e i respinti dall'anno scolastico 1996/97 in poi. Infine l'intervista
al prof. Crescenzo Latino, che dirige il Liceo, riguardo l'anno scolastico 2000/2001 in
corso.
Attualmente gli studenti del Liceo Scientifico "Galilei" sono 890. Frequentano
la classe prima 85 maschi e 106 femmine, la seconda 119 maschi e 92 femmine, la
terza 108 maschi e 94 femmine, la quarta 91 maschi e 70 femmine, la quinta 68
maschi e 57 femmine.
La storia del Liceo
La nascita del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" è conseguente al R. Decreto 6
maggio 1923 n. 1054 con cui si istituivano i Licei Scientifici sul territorio nazionale,
in sostituzione dei soppressi Licei Moderni e delle soppresse Sezioni di FisicoMatematica già annesse agli Istituti Tecnici. Trento, comprendendo che questo nuovo
tipo di scuola era una delle più felici e indovinate creazioni della Riforma scolastica
Gentile e che essa avrebbe avuto un sicuro avvenire - perchè, mentre manteneva in
parte il carattere di scuola umanistica classica, curava più intensamente il programma
di scienze e specialmente di matematica - provvide subito all'istituzione di un proprio
Liceo Scientifico comunale privato, nella certezza che ciò sarebbe stato un ottimo
elemento preparatorio per poi avere l'istituzione di un Liceo Scientifico governativo.
Il Liceo Scientifico comunale privato funzionò per due anni, dal 1923 al 1925. Così
dopo due anni, per le richieste del Municipio di Trento e dell'Amministrazione
Provinciale, il Governo nazionale istituì il R. Liceo Scientifico con il R. D. 4
settembre 1925, n. 1994, che iniziò a funzionare a decorrere dal 1° ottobre 1925; con
ulteriore provvedimento, il R.D. del 28 febbraio 1926, accogliendo le richieste
espresse dal Collegio degli insegnanti, il Liceo fu intitolato al nome di "Galileo
Galilei", nato con l'intento "di sviluppare e approfondire l' istruzione dei giovani che
aspirino agli studi universitari nelle facoltà di Scienze e di Medicina e Chirurgia con
particolare riguardo alla cultura scientifica".
Per il suo primo anno di vita - 1925/26 - e poi per molti anni ancora, al Liceo fu
assegnata tutta la parte libera del piano terreno elevato dell'edificio situato in Via Pier
Andrea Mattioli n.2, nel quale contemporaneamente si trovava anche il R. Istituto
Tecnico (dal 1929 vi troverà alloggio anche la Scuola di avviamento al Lavoro).
Poichè la scuola di nuova istituzione non possedeva materiale scientifico e didattico,
in seguito ad accordi con il Preside del R. Istituto Tecnico, potè godere per
l'insegnamento della fisica, della storia naturale e della chimica, dei Gabinetti
scientifici dell'Istituto stesso. Nel corso del primo anno scolastico fu stanziato
dall'Amministrazione Provinciale un primo importo di £. 30 e successivamente di
altre 30 per l'acquisto di materiale didattico e per la costituzione del primo nucleo
della Biblioteca dei Professori; la Biblioteca per gli alunni fu costituita con un nucleo
di 503 volumi provenienti dal Liceo comunale privato prima esistente.
Il Collegio degli insegnanti era costituito dal preside prof. Ulisse Morelli (che
rimase in carica fino al 1952); da cinque professori di ruolo e da cinque supplenti;
due insegnanti di educazione fisica e l'insegnante di religione (allora facoltativa). Nel
1
Revisione e ampliamento della ricerca L.BORTOLOTTI, Il Liceo Scientifico statale "G. Galilei", U.C.T.,
Trento, n. 246-247, giugno-luglio 1996, pp. 64-69.
primo anno gli alunni erano 50, distribuiti in quattro classi, e per molti anni il numero
di studenti si aggirò su quella cifra. L'orario settimanale, in base al R. D. 14 ottobre
1923 n. 2345, era di 26 ore per la classe prima, terza e quarta e di 25 per la seconda.
Dalla Cronaca Scolastica che ci rimane si possono ricavare anche altri interessanti
dati: l'elenco degli alunni, i risultati degli esami di ammissione, di quelli di idoneità e
degli esami di maturità scientifica del 1926. Ecco alcuni ragguagli statistici sugli
scolari: 14 frequentarono la classe prima, 13 la seconda, 14 la terza, 7 la quarta; a
proposito del luogo di nascita, 11 erano di Trento, 28 della Venezia Tridentina, 11 di
altre province; 2 vennero esonerati totalmente dalla tassa scolastica e 4 solo
parzialmente; infine, allo scrutinio finale, 23 vennero promossi alla classe superiore,
3 furono 'riprovati', 13 rimandati a settembre alla sessione di riparazione (con 9
promossi e 3 riprovati).
Il Liceo dal 1925 al 1934
E' possibile ricostruire con dati sicuri e analitici questi anni del Liceo grazie
alla pubblicazione regolare degli Annuari del Liceo "Galilei" dal 1925 al 1934. In
essi il preside prof. Morelli con solerzia, precisione e accuratezza compila e annota le
varie Notizie scolastiche con ricchezza di particolari. Dagli Annuari si possono
ricavare: il numero degli alunni anno dopo anno, la composizione del Collegio degli
Insegnanti, la cronaca scolastica con i principali avvenimenti e manifestazioni e
iniziative dell'Istituto, l'esito degli esami di idoneità e di maturità, lo sviluppo e il
potenziamento delle biblioteche (insegnanti e alunni) e dei gabinetti di fisica e di
scienze, i programmi scolastici con l'indicazione - non sempre - dei libri di testo,
l'ammontare e la destinazione della cassa scolastica.
Nell'anno scolastico 1928/29 viene steso in modo dettagliato il Regolamento di
disciplina per gli alunni, che comprende 21 punti: sul contegno da mantenere a
scuola; sul voto di condotta assegnato "con riguardo a tutte le esigenze del buon
contegno scolastico, e perciò si riferisce al comportamento dell'alunno non solo
durante le lezioni, ma anche durante l'ingresso e l'uscita dalle aule e dall'Istituto,
durante gli intervalli e i riposi tra una lezione e l'altra, nelle passeggiate e nelle gite
d'istruzione; sulla diligenza e sulla puntualità nel frequentare le lezioni, comprese
quelle facoltative"; sulle assenze; sulle responsabilità degli alunni entro gli edifici
scolastici (ad esempio, il punto 14 dice che "gli alunni sono tenuti a salutare
rispettosamente ogni professore dentro e fuori l'Istituto. Parlando con gli insegnanti
essi eviteranno di usare il dialetto"); sulle punizioni che potevano venir inflitte agli
alunni. Vengono anche definiti con maggiore precisione il carattere e le finalità del
Liceo scientifico; vengono date indicazioni sui requisiti necessari per essere ammessi
alla prima classe e per accedere alle classi intermedie, mentre i programmi in vigore
sono fissati dal R. D. 5 novembre 1930, n. 1467.
Interessanti sono le Note di Cronaca e di Vita scolastica, da cui emerge il
contesto storico in cui si svolgeva la vita di allora, con la presenza del regime fascista
nelle istituzioni scolastiche, la partecipazione a manifestazioni di carattere nazionale
e patriottiche e a commemorazioni del regime (esposte con tono entusiastico),
l'indicazione delle Associazioni Giovanili Fasciste a cui tutti gli alunni erano iscritti,
le attività parascolastiche. Molto significative a questo proposito le cronache degli
anni 1930/31 e 1933/34.
Nella Cronaca del 1930 sono ricordate: la cerimonia dell' inaugurazione
dell'anno scolastico (16 ottobre 1930); la commemorazione Virgiliana (19 novembre)
per iniziativa del Gruppo Universitario Fascista locale nel teatro maggiore della città;
la commemorazione del IX anniversario della marcia su Roma (28 ottobre) nel salone
del Ginnasio Liceo "G. Prati"; la rappresentanza del Liceo con Gagliardetto,
accompagnata dal preside e da due professori, alla Messa funebre celebrata il giorno
dei Morti nel Camposanto in suffragio delle anime dei Caduti; la commemorazione
per il XII Annuale della Vittoria e della Redenzione (6 novembre) in comune con il
R. Istituto Tecnico; la cerimonia per premiare il miglior tema elaborato il 5 gennaio
da tutte quattro le classi, in conformità alla relativa disposizione dell. On. Ministro,
sulla Crociera Aeronautica Atlantica Italiana; la commemorazione, con una riuscita
conferenza, dell' VIII annuale della costituzione della Milizia stessa (2 febbraio); la
cerimonia per il 16° anniversario della dichiarazione di guerra dell'Italia (24 maggio)
presso il Teatro Modena; la visita alla scuola del Presidente Generale della Croce
Rossa Italiana (11 novembre 1931); la distribuzione (dal 27 marzo alla fine delle
lezioni) delle tessere e di opuscoli della "Società Nazionale Dante Alighieri". Vi sono
inoltre riportate notizie sui tre concerti musicali per studenti medi scelti e studiati dal
Maestro Vincenzo Gianferrari, sulla Festa degli Alberi celebrata a primavera, sulla
festa del Fiore e della Doppia Croce, sulle visite ad officine e stabilimenti industriali,
sulle varie manifestazioni ginnico-sportive, sulla partecipazione a rappresentazioni
teatrali, sulla solenne inaugurazione dell'anno scolastico, sulla premiazione degli
alunni più meritevoli e infine sulle attività parascolastiche (fra cui i corsi serali di
lingue straniere e il corso di insegnamento Religioso). Nella Cronaca del 1934, oltre
a quanto già descritto per il 1930, si citano anche due gite d'istruzione per le quali
"gli alunni dovettero presentare una relazione scritta" e la celebrazione del Decennale
della Marcia su Roma.
Il Liceo dal 1934 al 1952
Nel 1934 cessa la pubblicazione degli Annuari e così, da quest'anno in poi, la
storia del Liceo può essere ricostruita solo attraverso gli Atti Ufficiali, come i verbali
del Collegio dei Professori, gli avvisi agli insegnanti e i documenti ufficiali. Intanto
continua la lunga presidenza del prof. Morelli (dal 1925 al 1952). Durante gli anni
della seconda guerra mondiale il Liceo perde la sua sede stabile di Via Mattioli e si
trasferisce in sedi precarie, fra cui il palazzo "Dame di Sion" (ove il Liceo rimarrà
fino al 1943) e Cognola di Trento. Finchè nel 1948 viene assegnata al Liceo la Villa
Conte Ceschi di Via Vittorio Veneto. Nei primi anni del dopoguerra il numero degli
alunni è distribuito su un solo corso.
Il Liceo dal 1952 al 1972
Sono gli anni della presidenza del prof. Umberto Anesi. I primi anni sono
caratterizzati da una gestione normale, secondo gli standard dell'epoca, senza scosse
e novità: per molti anni il "Galilei" è l'unico Liceo Scientifico della Provincia e della
Regione. Durante questi anni viene costruita l'Ala Ovest, per poter ricavare la
palestra e ampliare i vari laboratori (fisica, scienze, disegno) e soprattutto per far
fronte all'aumento della popolazione scolastica in continua espansione, soprattutto
negli anni Sessanta.
E' di questi anni il cambio di ordinamento del Liceo Scientifico: dalla
suddivisione di una classe di collegamento più un quadriennio si passa a biennio più
triennio (che è anche l'attuale). Il Liceo ottiene il riconoscimento di Scuola Pilota per
l'insegnamento della Fisica per tutto il Triveneto (coordinatore è il prof. Salizzoni):
ciò porta alla separazione della cattedra di matematica e fisica, con la creazione di
due cattedre distinte. Alla fine degli anni Sessanta si verifica una grande espansione
della popolazione studentesca, a tal punto che la sede di Via Vittorio Veneto non ha
più la capacità di contenerla e perciò nel 1969 viene attivata la Succursale di Via
Giusti - ex Seminario Minore - poichè le classi sono 22 (quattro corsi completi più
due classi) e gli alunni sono 658.
Il Liceo dal 1972 al 1984
Dopo un anno di Presidenza del prof. Radice, si apre il periodo della presidenza
del prof. Nunzio Carmeni (dal 1973 al 1984). Sono anni di intensa attività, di
numerose iniziative e di continua espansione, che fanno del Liceo "Galilei" un punto
di riferimento culturale per tutta la città. Per iniziativa del preside prof. Carmeni, per
impulso della Provincia e con la collaborazione delle varie amministrazioni
comunali, nel 1973/74 vengono aperte le tre Sezioni staccate di Cles, Borgo e Tione.
Nella relazione finale di quell'anno il preside descrive nei dettagli l'espansione del
Liceo e le condizioni delle Sezioni staccate: per quanto riguarda i locali e
l'arredamento, i materiali scientifici e le biblioteche, le condizioni didattiche e
disciplinari ("ottime - scrive - sotto ogni punto di vista le condizioni didattiche e
disciplinari nelle Sezioni staccate, vere oasi di lavoro continuo, armonioso,
partecipato"), le iscrizioni, le assenze e i rapporti scuola-famiglia. E nel 1974/75 si
apre anche la Sezione Sperimentale di Cavalese. Il numero degli alunni è in continua
crescita (fino a 1200).
Fatto saliente è che nel 1975/76 il Liceo si sdoppia: avviene - è scritto nella
relazione finale di quell'anno - la "scissione di quello che sino a tutto l'anno
scolastico 1973/74 era la Succursale di Via Giusti e che dal 1° ottobre 1975 ha
costituito con le sue cinque sezioni complete, il secondo Liceo Scientifico di Trento
"Leonardo da Vinci" ".
In concomitanza con questa espansione la Provincia Autonoma esegue lavori di
sopraelevazione e di ampliamento della sede centrale, costruisce laboratori di fisica e
di chimica nella Succursale, provvede a dotare le Sedi staccate di arredi,
apparecchiature e attrezzature scientifiche, utilizzando ingenti mezzi finanziari. Nelle
relazioni finali di quegli anni il preside descrive ampiamente i numerosi lavori svolti
nella sede di Trento e nelle sedi staccate. Interessante appare nel 1977/78 lo sviluppo
della Sede di Cavalese con la neoistituzione della prima classe del triennio con due
indirizzi (quello pedagogico-psicologico-sociale e quello elettrotecnico-industriale).
Nel 1980/81 si ha l'avvio di una minisperimentazione di fisica (due ore settimanali
contigue pomeridiane); e nel 1981/82 una minisperimentazione di biologia nelle
classi prime della sede centrale.
Il Liceo dal 1984 al 1992
Sono gli anni della presidenza del prof. Giancarlo Savignani. In questi anni le
Sezioni Staccate di Cles e quella Sperimentale di Cavalese ottengono la piena
autonomia; la sezione di Tione viene aggregata al Liceo "Leonado da Vinci"; così
dipendente dal "Galilei" rimane solo la sezione staccata di Borgo. In compenso il
Liceo cittadino conosce un'ulteriore espansione al punto che viene attivata una
succursale in Via Endrici, in un'ala dell'ex Seminario Minore, contigua al Liceo "Da
Vinci". In quegli anni viene introdotto il Piano Nazionale di Informatica in tutti i
corsi (con l'insegnamento dell' Informatica e della Fisica nel biennio) e la
sperimentazione della doppia lingua straniera in tre corsi. Nelle relazioni finali del
preside vengono ampiamente trattati i temi dell'espansione della popolazione
scolastica; dei problemi logistici delle Sezioni staccate; dell'avvio delle
minisperimentazioni del Piano nazionale Informatica e della Seconda Lingua
Straniera.
Il Liceo dopo il 1992
"Dopo la presidenza Carmeni centrata sull'aspetto dell'espansione sul territorio,
quella Sevignani volta ad aumentare la popolazione del Liceo cittadino, oggi il
"Galilei" è alla ricerca di un equilibrio - non facile - fra conservazione (reale serietà
della scuola) e innovazione (progettuale e aperta sia per l'espansione sul territorio sia
per le sperimentazioni), ma sempre in ambito di studio scientifico" mi ha detto la
prof.ssa Angela Pisciotta2 quando era preside del Liceo. "Inoltre siamo in attesa conclude - di trasferirci alle "Dame di Sion": lì molte nostre attività avranno una altro
spessore, una maggior coesione, perché ora siamo penalizzati dalla divisione in due
sedi. C'è infatti un Progetto ministeriale di un Liceo Scientifico Europeo, che avrà
una struttura tipo College. Ma per restare a scuola anche al pomeriggio sarà
necessaria una struttura variamente articolata, con spazi in cui ragazzi possano
fermarsi".
2
Intervista del 1996.
Attualmente al "Galilei" sono attive tre sperimentazioni (il Piano Nazionale di
informatica, il Corso con seconda lingua straniera, il Piano "Brocca" indirizzo
scientifico): tutti tre questi progetti vengono piegati ed assimilati alla politica
scolastica del "Galilei".
L'indirizzo scientifico (corso tradizionale) è il corso che si ispira ai criteri
istitutivi originari: tende ad un consolidamento della formazione di base e propone il
legame tra scienza e tradizione umanistica. I due momenti si fondono
armoniosamente e superano una dicotomia che non ha ragion d'essere. E se è vero
che (rispetto al Liceo classico) gli spazi degli approfondimenti letterari vengono in
parte ridotti a vantaggio dell'ampliamento del campo d'indagine più strettamente
scientifico, è da sottolineare che l'obiettivo convergente è quello di educare ed
istruire degli studenti che saranno poi pronti ad affrontre il "cambiamento" mediante
l'acquisizione di solide capacità logiche. In tale contesto la matematica con i suoi
linguaggi e modelli, le scienze con i loro strumenti logico-interpretativi della realtà
naturale e le discipline umanistiche con l'accesso alle culture che sono alla base del
mondo moderno, oltre a fornire una ampia preparazione culturale, offrono i
presupposti per acquisire valide competenze. Al "Galilei", anche nella sezione di
Borgo, già da tempo sono avviati il P.N.I. ed una minisperimentazione per il disegno
e la storia dell'arte al biennio, una minisperimentazione di fisica nella classe terza;
inoltre a Trento, già dal 1964, è stata introdotta una minisperimentazione che prevede
l'insegnamento distinto tra la matematica e la fisica al triennio.
Il Piano Nazionale per l'introduzione dell'Informatica è attivo nel biennio del
Liceo "Galilei" già da parecchi anni; con l'anno scolastico 1996/97 le classi prime
hanno portato la sperimentazione fino a completamento del quinto anno. Obiettivo di
fondo del P.N.I. è quello di consentire agli allievi un approccio sistematico alle
nuove tecnologie, mediante l'introduzione delle stesse nell'insegnamento delle
diverse discipline, in particolare della matematica e della fisica. Proprio per questo
motivo è stato elaborato un apposito progetto di modifica dei vigenti programmi di
matematica e fisica, per renderli più rispondenti alle profonde innovazioni
scientifiche e più coerenti ed integrati con i contenuti informatici: di qui l'esigenza di
adeguare i curriculi, sia modificando contenuti e metodologie sia ristrutturando le ore
di insegnamento mediante l'anticipazione dello studio della fisica al primo anno e
l'aumento delle ore di matematica nel triennio. Un aspetto di particolare rilievo è
l'uso del laboratorio come attività integrata che affianca
il processo di
apprendimento. Durante tale attività l'acquisizione del "saper fare" si intreccia con
l'acquisizione del "sapere" più astratto e formalizzato, attraverso momenti di scoperta
e di verifica che vanno a sviluppare nell'allievo, oltre alla manualità, l'intuizione, la
capacità di correlazione, la visione sistematica, la tecnica del controllo.
Nel corso con la seconda lingua straniera allo studio approfondito della cultura
scientifica si accompagna la conoscenza di un'ulteriore lingua straniera della quale
vengono esaminati gli apporti della produzione letteraria e culturale. Questo è un
indirizzo nato in risposta ad esigenze proprie della realtà italiana ed europea e mira,
attraverso metodologie che permettono di affrontare e risolvere le problematiche
della comunicazione, all'acquisizione di un'altra lingua straniera. La prima lingua
straniera è necessariamente quella studiata alle Scuole Medie, mentre la seconda
viene scelta fra l'inglese e il tedesco. Il corso con le due lingue straniere in tutto il
quinquennio venne introdotto per la prima volta nell'anno scolastico 1990/91, allo
scopo di rendere la formazione scolastica più vicina alle mutate realtà sociali. Per ora
si studiano l'inglese e il tedesco: il primo per poter assicurare agli studenti
l'apprendimento di un mezzo di comunicazione "veicolare" a livello internazionale, il
secondo per garantire spazio ad una lingua e ad una cultura, il cui impatto territoriale
è di primaria importanza per il Trentino. Tuttavia per la tendenza di questi ultimi
anni ad orientarsi verso la promozione dell'Europa unita (con una visione delle
comunicazioni che va verso un raccordo di livello planetario), è necessario favorire il
plurilinguismo, prevedendo opzionalmente a medio termine l'introduzione di lingue
"minoritarie" come il francese, lo spagnolo, il russo. Il numero di due lingue è
risultato ottimale sotto il profilo didattico ed il potenziamento complessivo dell'area
linguistica non ha per nulla intaccato l'area scientifica.
Nel piano di studi del "Brocca Scientifico" la matematica e le scienze
sperimentali assumono un ruolo fondamentale sul piano culturale ed educativo;
infatti la matematica con i suoi linguaggi e i suoi modelli da un lato e le scienze
sperimentali con il loro metodo di osservazione, di analisi e con i loro linguaggi
dall'altro, rappresentano strumenti di alto valore formativo. Ferme restando le
specificità dei singoli settori ed i diversi livelli di rigore, si attua il riconoscimento
della scientificità che attraversa tutti gli ambiti del sapere, per mezzo di un profondo
rinnovamento didattico. Non viene trascurato l'insegnamento delle discipline
umanistiche che assicura l'acquisizione di basi e di strumenti essenziali per
raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali
delle società umane; c'è anche l'apporto di insegnamenti quali economia e diritto.
Animato da un reale bisogno di corrispondere significativamente sia alle richieste del
sentire comune - soprattutto dei giovani - che alle non meno concrete esigenze della
ricerca, questo indirizzo è più direttamente finalizzato al proseguimento degli studi in
ambito scientifico. La stretta interazione fra le diverse discipline e la coerenza
formativa che essa garantisce prepara in ogni caso ai più differenziati studi
universitari e rende altresì possibile - direttamente o attraverso corsi di
specializzazione post-secondaria - l'orientamento verso forme di professionalità
qualificata.
E dopo il "Galilei"?
A proposito delle scelte post-diploma, presso il "Galilei" è stata svolta
un'indagine molto interessante sugli studenti che hanno conseguito la maturità
nell'anno scolastico 1992/93. Sono stati oggetto d'indagine gli indirizzi degli studi
prescelti e i motivi della scelta (o della non-scelta) di proseguire gli studi; inoltre è
stato verificato anche da quali fonti sono stati ottenuti informazioni e pareri relativi al
contenuto e all'organizzazione degli indirizzi scolastici post-diploma verso cui
indirizzarsi. Il questionario è stato sottoposto a 150 allievi: hanno risposto in 123,
pari all'82%. Tra coloro che hanno risposto: 113 sono iscritti ad una Facoltà
universitaria (91,9 %); 7 sono iscritti a corsi parauniversitari o corsi di formazione
professionale (5,7 %) e di questi due risultano iscritti contemporaneamente ad una
Facoltà universitaria; 6 hanno dichiarato di essere occupati stabilmente in un lavoro
(4,8 %) e di questi uno è iscritto ad un corso di laurea.
In riferimento alle Facoltà scelte dagli intervistati si osservano percentuali di
scelta sostanzialmente simili per il gruppo di Ingegneria (27,4 %) e per quello
Economico (28,3%); più contenuta è invece la scelta per le facoltà di Scienze (fisica,
matematica, biologia, statistica) (11,5 %), per Lettere e Lingue (9,7%), per
Giurisprudenza (9,7%), per Farmacia (3,5%), per Architettura (2,7 %), per Sociologia
(2,7%), per Agraria (1,8%), per Medicina (0,9%), per Astronomia (0,9%) e per l'ISEF
(0,9%). Riguardo alla sede delle Facoltà, 81,4% di coloro che sono iscritti hanno
scelto di studiare a Trento, mentre il 18,6% si è rivolto fuori Provincia.
Per quanto riguarda le motivazioni della scelta universitaria, quelle di ordine
strumentale prevalgono leggermente su quelle di ordine realizzativo. Il 30,9% ritiene
infatti che la laurea consenta di trovare lavoro con più facilità ed il 22,1% pensa che
la laurea consenta di accedere a professioni redditizie e prestigiose (per un totale del
53% di motivi di ordine strumentale). Invece il 32,8% ritiene che la laurea sia
un'occasione per realizzare se stessi, mentre solo il 14,2% ritiene che la laurea
consenta di ampliare la propria cultura personale (per un totale del 47% circa di
motivi di ordine realizzativo).
I motivi della scelta di un dato corso di laurea rispetto ad un altro sono
riconducibili principalmente alle caratteristiche delle discipline di studio. Nel 70,5%
dei casi la scelta è stata fatta in funzione delle materie, soprattutto perché vicine ai
propri interessi e/o a quelle studiate alle Superiori, o perché più adatte alle proprie
capacità; la scelta è stata fatta dal 25% dei casi in funzione di possibili sbocchi
occupazionali, perché è una laurea che consente facili opportunità di occupazione e
professionali o perché la stessa consente di accedere a professioni redditizie e
prestigiose; i casi di scelta imitativa (come i propri amici già iscritti, i compagni di
scuola intenzionati ad iscriversi, stessi studi affrontati dai propri genitori e/o fratelli)
sono risultati poco significativi, come anche i casi di scelta obbligata per volere della
famiglia o per proseguire l'attività già svolta in famiglia; più significativi risultano i
casi di scelta in attesa di decidere cosa fare, o di ricevere un'offerta di lavoro, o di
ripiego perché a Trento non c'è la Facoltà che interessa (4,5%).
Al "Galilei" oggi
La finalità principale3 assegnata al Liceo Scientifico è quella di offrire allo
studente una preparazione culturale di base ugualmente solida nei diversi ambiti del
sapere. Proprio perché si tratta di una preparazione che viene realizzandosi all'interno
di una scuola liceale, tende ad una formazione di base che renda in futuro possibile la
scelta di qualsiasi sbocco sia universitario che professionale: essa deve pertanto
contribuire a maturare nel giovane una personalità colta e in grado di riflettere in
forma critica e consapevole di fronte a tutti i problemi che la vita e la professione
(qualunque essa sia) di volta in volta gli proporranno.
I cinque anni di liceo forniscono le basi per impostare il futuro di ogni allievo,
per porre le premesse affinchè il giovane si ritrovi poi persona matura e capace di
riflettere con rigore logico e con ricchezza di riferimenti culturali: devono essere anni
in cui lo studente impara ad affinare la sua intelligenza per conoscere l'uomo e la sua
storia, per interpretare il proprio tempo, per impostare e risolvere dei problemi,
avendo la possibilità di fare riferimento in ogni occasione ad un sapere unitario che
di volta in volta si rifà a concetti derivati dalle varie materie di studio, che hanno
tutte per ciò stesso uguale dignità.
In termini di approccio, va ribadito che queto tipo di scuola va affrontato con
un atteggiamento equilibrato, lontano sia dall'eccessivo rigore sia da un impegno
superficiale. Allo studente si richiedono innanzi tutto onestà intellettuale, curiosità
verso il sapere, serietà e costanza nello studio.
Al "Galilei" sono numerose le attività extracurriculari a carattere scientifico:
• Olimpiadi di fisica e matematica: da numerosi anni la scuola partecipa a
queste competizioni progettate a livello nazionale dall'associazione AIF per
la fisica e dalla Scuola Normale di Pisa per la matematica. Ogni anno uno o
più studenti hanno superato le selezioni regionali che hanno permesso loro
di partecipare alle selezioni nazionali che si svolgono rispettivamente a
Senigallia e a Cesenatico. I loro piazzamenti a livello nazionale sono tali da
porre il Trentino-Alto Adige ai primi posti nella classifica per regioni.
• Settimana della cultura scientifica: i docenti e gli studenti della scuola
organizzano una mostra, aperta al pubblico, il cui tema può variare di anno
in anno.
• Astronomia: la scuola, dotata di un potente telescopio, organizza delle
uscite serali per effettuare osservazioni di carattere astronomico;
parallelamente, viene organizzato un corso specifico.
3
Parte tratta dal depliant informativo Liceo Scientifico "Galileo Galilei" Trento anno scolastico 1999/2000.
•
Business Game: da quattro anni la scuola partecipa al gioco di simulazione
aziendale organizzato dall'Associazione Giovani Industriali di Trento.
• Progetto Daedalus.
• Visite a mostre di carattere scientifico: la scuola agevola le visite a mostre
temporanee e a musei permanenti inserendole nel programma dei viaggi di
istruzione.
• Orientamento universitario, aggiornamento docenti: è attiva una proficua
collaborazione tra docenti della scuola e docenti dei corsi di matematica e
fisica dell'Università di Trento.
Numerosi i viaggi di istruzione e le visite guidate:
l'Istituto accoglie gli stimoli culturali che vengono da occasioni formative esterne
(conferenze, dibattiti, mostre, rappresentazioni teatrali, ecc.), organizza escursioni in
luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico, promuove la visita a città o aree
significative dal punto di vista storico e artistico con l'intento specifico di integrare,
arricchire nonché verificare con l'esperienza diretta i contenuti acquisiti attraverso lo
studio, ma anche con la socializzazione. Si effettuano pertanto uscite, visite guidate
di un giorno, viaggi di tre - cinque giorni in Italia e all'estero, organizzati in modo da
salvare la compatibilità con gli obiettivi generali di preparazione e da rispettare le
esigenze delle diverse fasce di età.
L'Istituto effettua scambi con l'estero già da sette anni: è impegnato con scuole
di Coimbra (Portogallo), Scarborough (Inghilterra), Radolfzell (Germania) per classi
terze e quarte e Innsbruck per le classi seconde. Lo scambio si configura come
un'esperienza altamente formativa ed educativa nella quale i ragazzi, entrando in
contatto con una realtà diversa dalla propria, ricevono numerosi stimoli di crescita
culturale e personale. Obiettivi importanti quali l'atteggiamento di apertura verso
"l'altro", il confronto critico e rispettoso verso abitudini e valori differenti dai nostri,
l'avviamento ad una mentalità "europea" anche nella prospettiva della mobilità
occupazionale, l'esperienza d'uso reale della lingua come strumento di
comunicazione, sono resi possibili dall'esperienza di vita quotidiana, in famiglia ed a
scuola e ciò dà allo scambio una valenza maggiore rispetto al viaggio di istruzione
all'estero. Gli studenti ed i professori non sono, infatti, turisti, ma vivono dall'interno
il sistema scolastico, le relazioni sociali e le abitudini di vita. Lo scambio è preparato
da accordi con la scuola partner, corrispondenza tra ragazzi, scambio di materiale
didattico, videocassette sulla propria scuola realizzate dagli studenti, lavori di gruppo
sull'argomento della ricerca comune; segue il lavoro di riflessione e valutazione
collettiva e individuale di cui si possono vedere esposti gli esempi.
Per quanto riguarda l'attività sportiva, sono attivi nella scuola con impegno
pomeridiano in palestra o al campo C.O.N.I. gruppi sportivi di pallacanestro, atletica
leggera, corsa campestre, pallavolo maschile e femminile, orienteering, sci alpino e
nordico, calcetto. Gli studenti che aderiscono partecipano alle varie fasi dei
Campionati Studenteschi (d'istituto, Provinciali e Nazionali).
Individuo tre fra le numerose iniziative della componente studenti:
- Il giornalino. Il giornalino scolastico del "Galilei", che vanta ormai sei anni di
tradizione, si propone come mezzo di libera informazione e scambio di idee ed
esperienze sia tra i ragazzi, sia con tutte le altre componenti scolastiche. Esso è
autogestito dagli alunni e incentra l'attenzione sui momenti salienti della vita
scolastica e civile.
- Il cineforum. Grazie alla legge sull'Autonomia delle Istituzioni Scolastiche si è
resa possibile la realizzazione entro le strutture della scuola di un cineforum
pomeridiano. I film vengono indicati dai partecipanti stessi che divengono quindi
organizzatori dell'iniziativa.
-
Informatica. Con l'aiuto del personale tecnico sono organizzati dei corsi di
inrtoduzione all'informatica e alla rete Internet, peraltro accessibile con
l'assistenza del personale in questione due pomeriggi alla settimana.
La nuova sede
Un capitolo nuovo è iniziato per il "Galilei" dal 1° settembre 1998: dopo tanti
anni i due plessi funzionanti in città sono infatti riuniti nell'unica sede delle "Dame di
Sion" (ex Pensionnat de Notre Dame de Sion) in viale Bolognini.
In posizione panoramica privilegiata e di aspetto imponente già all'inizio del
secolo, l'edificio appare adesso ancora più maestoso perché completato, secondo il
progetto originario, con l'aggiunta di una nuova ala. L'immobile è stato infatti
sottoposto ad una radicale opera di risanamento e di ristrutturazione. Nuove
importanti aggiunte come la grande e attrezzata palestra ne fanno una struttura
funzionale e modernissima.
Eccone le principali dotazioni:
- piano interrato: due ampie sale-video (rispettivamente da 80 e 120 studenti), una
sala polivalente di notevole capienza (fino a 300 persone) quale spazio didattico
informale (accoglienza di genitori e ragazzi, localizzazione di mostre, sede per
assemblee, pubbliche conferenze e congressi)
- pianterreno: aule, tre laboratori di scienze (con annesso locale di preparazione),
un laboratorio linguistico, ingresso per disabili
- primo piano: aule, presidenza, segreterie, archivio, due laboratori di fisica (con
locale di preparazione e deposito attrezzi), portineria e ingresso principale
- secondo piano: aule, sala docenti, un'aula di disegno
- terzo piano: aule, biblioteca, un'aula di disegno
- piano mansardato: sala multimediale, un laboratorio di informatica, un'aula di
disegno, soppalco della biblioteca (su due piani) con deposito. Altri locali a
disposizione. Spazio per il telescopio astronomico.
Il liceo si potrà inoltre avvalere di una struttura separata da quella principale
per altri laboratori. E' dotato di un ampio parcheggio con 100 posti macchina, di una
pista di atletica, di una struttura per concerti e rappresentazioni teatrali, di una
palestrsa (doppia e separabile), di spazi per percorso-vita all'interno del bosco
retrostante di pertinenza dell'istituto.
Iscritti e respinti dell'Istituto4
I seguenti sono i dati statistici che riguardano gli iscritti e i respinti alle varie
classi del Liceo Scientifico "Galilei" (tabella 1 e 2) dall'anno scolastico 1996/97 al
1998/99, distinguendo tra maschi e femmine.
Tabella 1
Anno
Sezione
M1
F1 M2
F2
M3
F3
M4
F4
1996-97 A
9
19 6
15
14
14
12
8
1996-97 B
10
16 9
12
10
6
9
12
1996-97 C
20
6
13
10
14
12
15
9
1996-97 D
17
7
16
6
6
11
11
11
1996-97 E
7
9
12
5
12
13
14
14
1996-97 F
15
12 0
0
9
12
15
13
1996-97 G
0
0
0
0
0
0
11
11
1997-98 A
11
17 10
18
7
14
13
14
4
I dati presentati sono il risultato di una ricerca di Liliana Armocida pubblicata nel 2000 sul sito Internet del
Servizio Istruzione della Provincia. Legenda:
m1 = totale iscritti maschi in prima
f1 = totale iscritti femmine in prima
rm1 = totale respinti maschi in prima
rf1 = totale respinte femmine in prima
1997-98
1997-98
1997-98
1997-98
1997-98
1997-98
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
B
C
D
E
F
G
A
B
C
D
E
F
G
H
12
17
17
17
15
14
12
10
20
17
16
13
14
13
17
5
6
6
13
12
15
17
8
10
10
13
12
14
10
19
15
8
13
0
11
11
15
14
16
12
114
0
16
5
7
5
12
0
16
16
7
6
5
15
10
0
8
12
15
11
0
0
10
9
19
13
7
15
0
0
12
10
5
5
0
0
17
17
4
6
5
11
0
0
11
17
7
13
7
0
7
7
13
14
11
0
0
0
6
7
12
12
13
0
13
13
10
7
5
0
0
0
Anno
1996-97
1996-97
1996-97
1996-97
1996-97
1996-97
1996-97
1997-98
1997-98
1997-98
1997-98
1997-98
1997-98
1997-98
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
1998-99
Tabella 4
Sezione
A
B
C
D
E
F
G
A
B
C
D
E
F
G
A
B
C
D
E
F
G
H
Rm1
0
0
1
3
0
1
0
0
1
1
2
2
0
1
1
0
1
2
0
0
1
0
Rf1
1
1
1
0
1
1
0
0
1
0
1
0
0
1
1
0
2
0
0
3
1
0
Rm2
0
0
1
2
0
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
1
1
1
1
1
2
0
Rf2
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
2
1
1
0
1
0
0
1
0
0
2
0
Rm3
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
2
0
0
0
2
0
1
0
0
2
0
0
Rf3
0
0
3
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
2
0
0
Rm4
0
0
3
1
0
0
0
0
0
0
0
2
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Rf4
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Intervista a Latino Crescenzo, l'attuale dirigente, riguardo l'anno scolastico
in corso5
1.Nel Suo Istituto sono state utilizzate le possibilità offerte dalla nuova normativa
sull'Autonomia per modificare programmi o piani di studio?
Sulla questione autonomia noi abbiamo deciso di andare avanti con notevole cautela
anche perchè a nostro avviso manca quello che è il requisito fondamentale: cioè
mancano i programmi che il Ministero deve dare, mancano i piani di studio, mancano
i vincoli, gli standard, tutto quello che è applicazione dell'articolo 8 del regolamento
sull'autonomia, che prevede che il Ministero debba definire il curriculum e la qualità
del curricolo nazionale. Quindi metterci a cambiare in un momento in cui non
5
Intervista del marzo 2001.
sappiamo ancora cosa andiamo a fare, di fronte ad una situazione di incertezza anche
politica, abbiamo preferito aspettare. Inoltre secondo noi non c'è bisogno di un vero
stravolgimento degli schemi, secondo noi c'è bisogno di aggiustamenti, c'è bisogno di
rivedere alcune cose, per quanto riguarda i contenuti però non di stravolgere
completamente l’impianto. Questo discorso è oggetto di riflessione all’interno dei
Dipartimenti e, per esempio, per ora abbiamo rinunciato ad utilizzare la quota del
15% perché si rischia di aprire delle polemiche inutili. Abbiamo pensato di utilizzare
la quota del 15% il prossimo anno, non per introdurre nuove discipline o per
potenziare una disciplina su tutte le classi ma per degli interventi mirati. I singoli
consigli di classe dopo una attenta analisi della situazione di quella classe possono
decidere di utilizzare la quota del 15% per potenziare una materia in una classe
piuttosto che l’altra. Non un discorso di ingegneria istituzionale delle classi perché
questo è opportuno farlo solo quando saranno chiari i riferimenti fondamentali.
Nel nostro Progetto di Istituto si parla delle scelte della scuola in relazione al Piano
dell'Offerta formativa della “Scuola dell'autonomia e selezione delle priorità. I1
liceo, come scuola autonoma, si trova ad operare in una realtà molto ricca di
sollecitazioni e di stimoli culturali. Se da un lato la molteplicità e la varietà delle
iniziative è elemento di ricchezza, dall'altro apre la strada ad un serio rischio: quello
di perdere di vista la propria identità. Si ritiene pertanto necessario riaffermare che la
competenza distintiva della scuola rispetto a tutte le altre istituzioni e realtà formative
sono i saperi disciplinari e che il loro apprendimento è l'obiettivo che la scuola mira a
conseguire. Questo non significa che a scuola ci si occupa solo di discipline, ma che
ad esse, nella gerarchia delle priorità, va riservato il primo posto. In relazione poi alle
proposte che vengono dall'esterno, esse vanno attentamente valutate e selezionate al
fine di integrarle con le scelte didattiche, con l'obiettivo di passare dalla scuola dei
tanti progetti a quella del "progetto". A tal fine si individua nel consiglio di classe
l'organo della selezione e della programmazione delle attività extra-curricolari e si
indica nel 90% il monte ore-annuale (180 giorni) da dedicare alle lezioni.
C’è anche un cenno anche ai Dipartimenti: con l'anno scolastico 1999/2000 sono
stati istituiti per la prima volta nella nostra scuola i dipartimenti dotati di autonomia
organizzativa e di un monte-ore annuale. Importanti sotto il profilo relazionale,
didattico e organizzativo, essi costituiscono il luogo privilegiato per la ricerca
metodologica nella scuola e l'espressione della dimensione collegiale della
professionalità docente. In prospettiva i dipartimenti costituiscono lo strumento in
grado di consentire ai docenti: - un sistematico confronto culturale e professionale; l'analisi disciplinare e il confronto sulle scelte di metodo e di contenuto in relazione
ai nuclei fondanti delle discipline; - la produzione di materiale didattico, la relativa
sperimentazione e valutazione secondo criteri condivisi; - la documentazione delle
esperienze più significative al fine di costituire una banca-dati della scuola; - la
progettazione di flessibilità organizzative (collaborazioni, classi aperte, gruppi di
livello); - l'elaborazione di proposte di aggiornamento e di collaborazione con
l'università; - la formulazione di proposte di acquisto di sussidi didattici”.
Come è scritto sempre nel Progetto d'Istituto "in sede di programmazione dell’offerta
formativa per il 2001/02, analizzati i bisogni della scuola, gli OO.CC. hanno
approvato alcune linee integrative del Progetto di Istituto.
Per il Biennio
1.Area informatica:
Il progetto della scuola prevede essenzialmente tre opzioni:
- Per i corsi P.N.I. l’informatica ha già uno spazio istituzionale nel curricolo in
quanto queste classi hanno 1 ora settimanale nel piano orario per cinque anni;
- Per i corsi non P.N.I. si pone il problema di una alfabetizzazione di base per tutti
gli studenti. Il progetto prevede di inserire nel biennio 4 moduli, 2 nelle 7 prime e 2
nelle 7 seconde, relativi alle competenze di base: Windows, Word, Excel, Internet.
Ciò sia per sviluppare una competenza trasversale di base indispensabile in un
moderno curricolo, sia per dare agli studenti una competenza eventualmente
spendibile in un’ottica di ri-orientamento.
- A tutti gli studenti viene poi proposta, come ampliamento dell’offerta formativa, la
possibilità di conseguire la patente europea per l’informatica, attraverso i corsi
E.C.D.L., che la scuola organizza. Dal corrente anno scolastico la scuola è istituto
capofila per il Trentino; il progetto è partito con 160 adesioni e si prevede che il
prossimo anno interesserà circa 250 studenti. Si fa presente che la domanda è
destinata ad aumentare, anche perché la patente europea è riconosciuta, come è noto,
anche all’università ed è un progetto sul quale tutte le forze sociali puntano, come è
emerso anche dalla riunione in Sovrintendenza il 3 aprile scorso. Si tratta pertanto di
una complessa attività, gestita finora con le ore a disposizione e le 40 ore, ma che
necessita di ulteriori risorse più dedicate.
2.Area linguistica:
Un altro settore sul quale si è deciso di puntare con forza è la competenza linguistica.
Nelle classi prime sono sempre più gli studenti che in ingresso presentano difficoltà
nella lettura, nella comprensione dei testi e nelle capacità espressive. Affrontare
problemi formativi così complessi con classi di 27 – 28 alunni è alquanto
problematico e non sempre gli interventi possono essere tempestivi ed efficaci.
Si vuole pertanto sperimentare nel prossimo anno scolastico un intervento più mirato,
con gruppi più piccoli del gruppo classe, attraverso lo strumento della compresenza
di un docente di lettere con i docenti delle altre discipline, in quanto il problema della
competenza linguistica è trasversale e ha ricadute in tutti gli ambiti.
Anche questo intervento mira in primo luogo a prevenire l’insuccesso scolastico in
quanto fornisce una competenza di base trasversale, la cui acquisizione ha ricadute
fondamentali in tutte le discipline; inoltre rafforza una competenza sicuramente
spendibile, eventualmente, in caso di riorientamento.
Per il Triennio
1. Prosecuzione dell’attività iniziata nel corrente anno scolastico per quanto attiene
alla riflessione sulla scienza nel mondo contemporaneo.
2. Area di progetto sulla “Costituzione”. Nel curricolo del Liceo manca
l’insegnamento del Diritto. L’obiettivo è quello di colmare questa lacuna aggregando
intorno al nucleo della “Costituzione”, la specificità dell’Autonomia Trentina e il
rapporto con l’Unione Europea.
Le discipline coinvolte sono tutte quelle dell’area umanistica del quinto anno, anche
nell’ottica dell’esame di stato. Nell’operare tale scelta si è tenuto conto di diversi
aspetti: il congruo numero di studenti che si iscrivono a facoltà quali Economia e
Giurisprudenza; l’obiettivo di avvicinare gli studenti ad alcuni settori
tradizionalmente esclusi dal curricolo e quindi ampliare le possibilità di scelta;
l’obiettivo di fornire ulteriori strumenti per una più completa lettura del presente".
2.Avete Progetti (stage, inserimenti mirati, ecc.) che prevedono un contatto con il
mondo del lavoro mediato dalla scuola?
C'è un progetto che riguarda due classi, una prima e una quarta; noi pensiamo che in
futuro questo spazio sia destinato gradualmente a crescere, anche se c’è una difficoltà
perché per gli studenti liceali è difficile trovare un inserimento in uno stage perché
non sono professionalità direttamente spendibili in un contesto lavorativo e anche
perché il senso dell’iniziativa dovrebbe essere quello di una esperienza formativa e
non di una sostituzione di un lavoratore in ferie.
3.La scuola dispone di uno psicologo a disposizione di ragazzi e insegnanti?
Da molti anni c’è un servizio di psicologo, che dispone anche di una adeguata sede. Il
bisogno indubbiamente c’è; sicuramente è un qualcosa che bisognerà potenziare e
anche mantenere nel tempo anche se per la verità ho l’impressione che comunque i
ragazzi cercano altrove le loro risposte.
4.Nell'Istituto c'è un insegnante referente per l'informatica? E avete dei progetti
particolari per l'utilizzo dell'informatica nella didattica? La Sua scuola ha allestito
un sito web?
La scuola da molti anni ha scelto di avere due indirizzi, uno legato all’informatica e
l’altro legato alle lingue straniere. Per quello di informatica abbiamo addirittura una
figura di funzione obiettivo dedicata al coordinamento delle attività di informatica; la
scuola da quest’anno è Istituto capofila per il rilascio della Patente Europea.
Noi abbiamo delle classi dove c’è il Piano Nazionale dell’Informatica e quindi dove
si studia l’informatica in modo approfondito, mentre nelle altre classi dove
l’informatica non c’è come curriculum l’obiettivo è doppio: dare a tutti i ragazzi nel
biennio una formazione di base (noi intendiamo l’informatica come strumento, non
come disciplina). Attiveremo quattro corsi di base e alla fine del biennio i ragazzi
dovrebbero aver fatto il modulo che riguarda Windows, un modulo che riguarda
Word, un modulo che riguarda Excel e quello che riguarda Internet. Questa è la
dotazione di base. Dopo, chi lo desidera, sostiene i suoi esami e gli viene offerta la
possibilità di conseguire la Patente Europea del computer.
La scuola in questi due o tre anni ha investito nei laboratori per cui nella didattica,
pian piano, sta entrando anche l’uso delle nuove tecnologie. Naturalmente questa è
una cosa che necessita di tempi medio lunghi, anche perché i docenti hanno bisogno
di familiarizzare con queste nuove tecnologie. Il sito web non c’è ancora ma manca
poco: lo hanno progettato e si tratta solo di digitarlo e metterlo opertivamente in
linea.
Nel Progetto di Istituto, a proposito della Patente di Informatica (ECDL), si legge
che “Potere dimostrare le proprie competenze nell’uso del computer è oggi
un’esigenza primaria. Non basta affermare di saper usare il computer, è necessario
poter documentare in maniera inequivocabile la conoscenza dei concetti
fondamentali dell'informatica e la capacità di utilizzare di utilizzare le applicazioni
più comuni. Ecco allora la "European Computer Driving Licence" (ECDL), "patente
europea di guida del computer", una certificazione internazionale che, rilasciata
dopo una serie di esami, attesta le competenze possedute.
L’ECDL è stata istituita di recente e si sta diffondendo rapidamente nei paesi
europei. Può essere conseguita sia da studenti e docenti sia da persone già inserite
nel mondo del lavoro che, grazie a questa certificazione, desiderino migliorare la
propria posizione. La Fondazione ECDL, con sede a Dublino, nasce nel gennaio
1997e fa capo al CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies)
che riunisce, in Europa, le associazioni di informatica. In tale consesso l’Italia è
rappresentata dall’AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo
Automatico) che ha il compito di assegnare la qualifica di "Test Center" alle
organizzazioni che ne fanno richiesta e di rilasciare il relativo certificato.
La certificazione ECDL è oggi riconosciuta in Austria, Australia, Bermuda, Canada,
Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania,
Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Sud Africa,
Spagna, Svezia, Svizzera, UK, Ungheria e Zimbaue. Sono in corso trattative con
partner in Belgio, Hong Kong, Medio Oriente, Filippine e USA.
In ambito scolastico, nel dicembre del 1999, il MPI ha sottoscritto con l’AICA un
protocollo d’intesa per diffondere, anche attraverso le scuole, la certificazione delle
competenze informatiche secondo lo standard internazionale ECDL e definire un
documento delle competenze da inserire nei nuovi curricoli scolastici, o in altre
iniziative di formazione promosse dal Ministero.
Con la sottoscrizione del protocollo si intende offrire, fra l'altro, la possibilità di
diventare Test Center alle scuole che ne abbiano i requisiti e, agli studenti la
possibilità di acquisire la certificazione direttamente presso la propria scuola, per
utilizzarla sia come credito formativo, sia per meglio inserirsi nel mondo del lavoro.
Anche l'Unione Europea, con la Comunicazione della Commissione nell'ambito
delle Strategie per l'occupazione nella Società dell'Informazione, ha proposto
l'ECDL come strumento standard per la certificazione delle competenze di base
nell'uso del computer.
Il nostro Istituto è stato riconosciuto da AICA Test Center per l’ECDL.
Per ottenere la "patente" è necessario: essere uno studente iscritto al nostro Istituto;
versare un contributo omnicomprensivo, quantificato in £ 120.000, in seguito al
quale viene consegnata una tessera (Skills Card) in cui verranno registrati i dati
anagrafici del candidato e gli esami superati. La tessera ha una validità di tre anni;
superare i sette esami (moduli), uno teorico e sei pratici, previsti per accertare le
competenze.
Il Syllabus, scaricabile integralmente dall’URL http://www.aicanet.it/syllabus.htm
descrive in dettaglio ciò che il candidato, deve conoscere e saper fare. Ecco
sinteticamente gli argomenti dei sette moduli: 1.Concetti teorici di base della
Tecnologia dell’Informazione
2.Uso del computer e gestione dei file
3.Elaborazione testi 4.Foglio elettronico 5.Basi di dati (Database) 6.Strumenti di
presentazione 7.Reti informatiche
Il candidato può sostenere gli esami presso tutti i centri accreditati, anche da
privatista e nell'ordine preferito, presentando la Skills Card e un documento di
riconoscimento. Superati tutti gli esami, riceverà direttamente dall'AICA l'attestato”.
5.In questo 2001, anno delle lingue, avete dei Progetti particolari riguardo le
lingue straniere, ad esempio scambi linguistici con l'estero, vacanze-studio? Avete
lettori di madrelingua?
Per le lingue abbiamo appena fatto uno scambio con l’Inghilterra, con un liceo con il
quale abbiamo da anni degli scambi. La scuola ha investito molto in attrezzature e la
scuola andrà ad acquistare un nuovo laboratorio linguistico multimediale. Le
iniziative con l’estero riguardano, oltre agli scambi, il soggiorno linguistico, un
soggiorno di studio che proponiamo al termine del secondo anno nei primi quindici
giorni di settembre. Poi l’altra cosa che noi proponiamo è il discorso della
certificazione, che è partita l’anno scorso con circa 40 studenti con cui abbiamo
sostenuto gli esami e che si sta consolidando. Naturalmente ci sono diversi livelli: ci
sono ragazzi che fanno il livello più alto e altri che lo fanno più basso. Lettori di
madre lingua non ne abbiamo perché sono assegnati solo ai licei linguistici; ci
sarebbe l’intenzione di prendere dei lettori a spese nostre, ma nell’organico non ci
sono.
Nel Progetto di Istituto si legge che “in linea con i processi di mobilità studentesca e
in previsione della possibilità di avvalersi all’Università di iniziative analoghe
(Erasmus, ecc.) la scuola favorisce le esperienze di studio all'estero e accoglie a sua
volta studenti stranieri. Per quanto riguarda i nostri studenti il fenomeno appare in
crescita, per lo meno in anni recenti. Ci si reca all'estero fondamentalmente per
perfezionare la conoscenza delle lingue straniere, ma anche per confrontarsi con altre
civiltà e stili di vita. Di norma tale soggiorno viene effettuato nel corso del quarto
anno, con durata variabile dai tre mesi all'intero anno scolastico. Da una riflessione
scaturita da queste iniziative, la scuola ha scelto di consigliare soggiorni di sei mesi
che consentono un'esperienza significativa e nel contempo non problematica per il
reinserimento nella classe di appartenenza. Si è infatti constatato che, nonostante la
scuola segua lo studente per tutto il periodo in cui si trova all'estero, al rientro si
manifestano spesso difficoltà nel reinserimento. Si ricorda a tale proposito che, a
partire dall'anno scolastico 1999/2000, la normativa prevede - anche ai fini
dell'attribuzione del credito scolastico - gli esami integrativi in tutte le discipline o
parti di esse non seguite nel piano di studi della scuola estera. Quando la scuola
accoglie studenti stranieri, fenomeno anch'esso in espansione, in ragione del vincolo
di reciprocità, si preoccupa in primo luogo di elaborare un percorso individualizzato,
non ancorando lo studente ad una determinata classe, ma consentendogli di
personalizzare 1'iter formativo”.
Sempre nel Progetto di Istituto si parla delle Certificazioni Internazionali per le
Lingue Straniere: ”dall’anno scolastico 2000/01, nell’ambito del progetto per il
miglioramento dell’offerta formativa, il nostro Istituto offre la possibilità a tutti gli
studenti interessati la possibilità di accedere alle certificazioni esterne di lingua
straniera, certificazioni di conoscenza della lingua riconosciute a livello
internazionale ed incoraggiate dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito del
Progetto Lingue 2000 ( CM 304 del 10.7.98 e CM 347 del 7.8.98). Gli enti
certificatori individuati sono per il tedesco il Goethe Institut e per l’inglese il
Cambridge Ucles e il Trinity College London.
L’iniziativa si propone di sostenere ed incoraggiare la motivazione allo studio delle
lingue straniere come espressione di cultura personale e strumento di relazione
necessario per il cittadino europeo. Le tre iniziative, che di seguito verranno
brevemente illustrate, sono principalmente rivolte agli studenti delle classi terze e
quarte, sia per il livello linguistico che tali esami presuppongono, sia perché queste
sono le classi nelle quali si può cominciare a presentare titoli ed attestati valutabili ai
fini del credito formativo previsto dal nuovo Esame di Stato.
Esame Trinity: Finalizzato al superamento dell’esame orale di inglese Trinity,
la scuola popone un corso di conversazione in lingua inglese di 10 ore, che mira ad
arricchire il lessico in contesto e ad acquisire maggiore sicurezza nell’esposizione
orale. Gli incontri, di 1ora ciascuno, si svolgono a scuola nel pomeriggio e sono
organizzati dalla scuola di lingue ELS (European Language School ) di Trento, che è
preposta ad ospitare gli esami del Trinity Certificate. L’esame finale si tiene nella
nostra scuola (purché vi siano almeno 30 candidati) a marzo o aprile. Vengono
organizzati al massimo 3 corsi all’anno con non più di 15 partecipanti l’uno. Il costo
dell’esame è di L. 100.000, che verranno rimborsate dalla Provincia qualora il
candidato superi l’esame.
Cambridge First Certificate: Finalizzato al superamento dell’Esame First
Certificate dell’Università di Cambridge, la scuola organizza un corso di 35 ore che
mira a sviluppare le quattro abilità ( comprensione della lingua inglese scritta e orale,
produzione scritta e orale) che tale esame si propone di verificare. Anche questi
incontri si svolgono a scuola, nel pomeriggio, e hanno la durata di 2 ore ciascuno.
L’esame finale si svolgerà presso la scuola verso la metà di giugno ; la spesa a carico
delle famiglie è di L .180.000, che verranno rimborsate dalla Provincia in caso di
superamento dell’esame. Il corso è organizzato e tenuto da insegnanti di madre
lingua del Centro di Lingue Moderne di Trento. I corsi non potranno essere più di 2
all’anno e i partecipanti non più di 15 per corso.
Esame del Goethe Institut: Finalizzato al superamento dell’esame B 1 del
Goethe Institut, corrispondente al livello intermedio di conoscenza della lingua
tedesca, la scuola organizza due corsi della durata di 20 ore, ciascuno rivolto ad un
gruppo di 20 studenti al massimo. Le lezioni, che si tengono presso il nostro Liceo in
orario pomeridiano, sono tenute da un docente di madre lingua, Ulrich Rach, con
consolidata esperienza in questa specifica attività di preparazione ad esame esterni.
L’esame, fissato per la fine di aprile, costa 100.000 lire, che vengono rimborsate
dalla Provincia in caso di esito positivo”.
6.Conoscete la percentuale dei vostri alunni che si iscrivono all'Università?
Sulla percentuale di quanti si iscrivono all’Università non abbiamo dati statistici; ma
penso che sia molto alta, penso il 98%, anche perché c’è stato un ampliamento
dell’offerta formativa a Trento.
7.Potrebbe commentare brevemente la peculiarità del Suo Istituto?
Io credo che gli sviluppi delle Riforme della scuola, sia che vinca uno schieramento
che l’altro, siano un rischio. C’è il rischio di andare verso una scuola utilitaristica.
Una scuola non è più bella perché ha l’inglese, la certificazione, Internet o la Patente
Europea del computer. Si rischia di perdere di vista l’obiettivo generale e
fondamentale che dovrebbe avere una scuola e un Liceo in primo luogo: la
formazione dell’uomo e del cittadino. La formazione ai valori universalistici mi
sembra poco presente nei programmi sulla scuola. Le competenze da sole non
bastano: prima delle competenze c’è l’educazione ai valori, alla Costituzione italiana.
Sarà che questo è un Liceo e la questione è molto sentita, ma quando mi si dice che
bisogna sviluppare la competenza linguistica e che per svilupparla è indifferente
analizzare “L’infinito” di Leopardi o l’ultimo testo di Eminem o Jovanotti,
chiaramente questa è una sciocchezza, perché ci sono dei valori della letteratura che
hanno un valore formativo irrinunciabile. La preoccupazione è quella di una scuola
molto centrata su un aspetto utilitaristico e tecnicistico e poco attenta allo sviluppo di
quelle che sono le competenze della formazione umana e sociale della persona.
Questo è il nodo attorno al quale ruota la riflessione nel Liceo a proposito dei nuovi
programmi, perché si ha paura di perdere quello che di buono c’era. Da questo nasce
l’idea di riflettere attentamente prima di mettere mano ai curricoli: dobbiamo
decidere se vogliamo diventare una agenzia di superficialità, di "mordi e fuggi",
oppure se vogliamo essere un’occasione che costringe e educa l’alunno a riflettere in
maniera approfondita, ad andare al di là della chiacchera, ad interrogarsi, a porsi
domande, ad avere dubbi. Questo è il buono della tradizione del Liceo ed è condiviso
dalla gran parte del Collegio docenti. Siamo proprio sicuri che si possa rinunciare
impunemente ad una serie di contributi culturali che fanno parte della storia del
pensiero occidentale? D’altra parte se la scuola in trenta ore dovrà fare tutto e il
contrario di tutto, allora è evidente che non potrà più approfondire. Di superficialità
gli studenti ne hanno a disposizione fin troppa, basta pensare alla disponibilità di
ogni sorta di informazione. I ragazzi sono sommersi dall’informazione, ma forse non
hanno competenze e capacità di orientarsi all’interno di questo mare magnum di
informazione. Non a caso abbiamo dedicato un’altra funzione obiettivo alla lettura.
Noi abbiamo una biblioteca di 25000 volumi, ma non gliene importa niente a
nessuno… La funzione obiettivo attraverso dei concorsi tra le classi, attraverso la
produzione di saggi brevi, incontri con gli autori e queste cose qui, cerca (e forse
riusciamo) di avvicinare qualcuno alla lettura. Tra l’altro adesso il rapporto con i libri
è cambiato perché ormai gli studenti per qualsiasi tipo di informazione crecano in
Internet per delle ore (mi hanno detto che si trovano anche tutte le versioni di latino!).
Qui si inserisce il discorso sul Progetto Biblioteca che “si articola su vari livelli e
raccoglie diverse iniziative ma nel complesso persegue la finalità di avvicinare gli
studenti al mondo dei libri. Di fronte ai nuovi sistemi comunicativi la lettura ha
perso il suo smalto e di fronte al proliferare di attività e svaghi offerti ai giovani ha
visto ridursi il tempo che le viene dedicato. La scuola, invece, intende promuoverla e
maturare entusiasmo per la letteratura i cui testi aprono orizzonti, immettono nel
mondo e nel pensiero degli altri, potenziano le facoltà immaginative spingendo la
mente a ricostruire per vie proprie paesaggi, situazioni, figure e vicende e infine
trasmettono i valori delle civiltà che li hanno prodotti.
Nell’anno scolastico 2000/2001 a questo fine: - si è potenziato e aggiornato il
patrimonio librario della biblioteca dell’istituto soprattutto in relazione ai bisogni e
alle richieste degli studenti e si è iniziata l’opera di informatizzazione per facilitare
la ricerca; - si è garantita l’apertura della biblioteca al mattino e tre pomeriggi
settimanali, per favorire occasioni di contatto coi libri, di ricerca, di studio; - si è
organizzato Librovagando, un torneo di lettura di testi narrativi, per veicolare
interesse anche attraverso il momento ludico e competitivo fra le classi; - si è
bandito un concorso letterario dal titolo Il miracolo segreto con 4 primi premi in
palio per promuovere la scrittura creativa; - si è organizzato un “pomeriggio
poetico” dedicato all’ascolto di componimenti, recitati da un attore professionista,
relativi ad un percorso dal titolo “La poesia nella poesia”. Si è così inteso dare
l’opportunità di afferrare e gustare anche i valori fonici, ritmici e musicali espressi
dalla poesia. Si sono scelti i passi (dall’Odissea alla lirica del ‘900) in nome della
rappresentatività dei generi e delle epoche nonché dei contenuti veicolati, centrati
sul potere ora evocativo, ora eternatore, ora catartico della poesia o al contrario sulla
sua novecentesca impotenza”.
Nel nostro Progetto di Istituto abbiamo anche descritto la Natura del liceo scientifico
e profilo dello studente in uscita: ”Nel corso della sua storia e in linea con la
progressiva trasformazione della società, il liceo scientifico ha via via raggiunto un
equilibrio fra l'area umanistica e quella scientifica i cui apporti - in una prospettiva di
unitarietà del sapere - sono peraltro da considerare sempre più interagenti e
interdipendenti .
In un contesto sociale e culturale in rapida e costante evoluzione e per di più
caratterizzato dalla possibilità di accesso ad una mole, spesso non controllabile, di
informazioni, l'insegnamento liceale deve in primis fornire gli strumenti di lettura
della realtà presente e passata per affrontare il futuro. Lo studente sarà pertanto posto
nelle condizioni di elaborare criteri di orientamento, di decodificare i diversi
messaggi, di selezionare e interpretare criticamente le informazioni per poi
riorganizzarle autonomamente in effettive conoscenze, competenze e capacità.
I1 liceo ritiene di porsi quale obiettivo-cardine quello di contribuire a maturare nel
giovane una personalità colta, in grado di riflettere in forma consapevole sui
problemi che di volta in volta la vita e la professione gli proporranno.
Una proficua frequenza del liceo porrà le basi su cui ciascuno studente sarà chiamato
a impostare il suo futuro e creerà le premesse perché egli si ritrovi poi persona
matura, capace di riflettere con rigore logico e con ricchezza di riferimenti culturali.
Compito della scuola sarà dunque promuoverne la formazione integrale, in quanto
persona e in quanto cittadino, fornirgli gli strumenti fondamentali di indagine del
reale, affinarne le capacità per conoscere l'uomo e la sua storia, per interpretare il
proprio tempo, per impostare e risolvere problemi, per renderlo consapevole della
necessità di un apprendimento lungo tutto l'arco della vita. E' pertanto opportuno
sottolineare che la connotazione dello studio liceale non si limita all'acquisizione dei
saperi disciplinari in sé - che pure devono rimanere un valore - ma mira alla
maturazione di una visione unitaria del sapere.
Dalla valutazione delle varie proposte didattiche emerse dalla sperimentazione
iniziata negli anni Settanta, il liceo ha scelto i tre indirizzi (liceo scientifico
tradizionale, sperimentazione con P.N.I., sperimentazione con doppia lingua
straniera) che meglio rispondono agli obiettivi dichiarati e alle sollocitazioni
provenienti dal contesto.
Rispetto a qualche iniziativa sperimentale effettuata in anni recenti, che tendeva ad
offrire "tutto" all'interno del percorso scolastico, si è preferito operare delle scelte,
selezionare i saperi fondamentali, fornire nel contempo abilità trasferibili ad altri
ambiti e utilizzabili per costruire eventuali ampliamenti e approfondimenti.
Da quest'angolo visuale nella proposta di sperimentazioni con doppia lingua straniera
e di informatica, si è cercato di ridurre al minimo i contenuti aggiuntivi rispetto a
quelli previsti nel piano di studi ordinario”.