Appunti Effelleci Mantova agenzia di informazione settimanale Giovedì 10 dicembre 2015 065/2015 Redazione: via Argentina Altobelli 5 – 46100 Mantova * tel. 0376 202218 / 202224 / 202225 – fax. 0376 320453 email: [email protected] * sito: www.cgil.mantova.it/FLC | sito regionale: www.flccgil.lombardia.it | sito nazionale: www.flcgil.it agenzia diffusa normalmente il giovedì via email | diffondere mediante affissione all'albo sindacale Organico per il potenziamento: linee di orientamento unitarie dei sindacati per il corretto utilizzo. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e Gilda Unams mettono a disposizione un documento e una scheda 07/12/2015 Premessa Terminate le assunzioni della cosiddetta fase C, tutte le scuole sono alle prese con l’utilizzazione del personale docente assegnato sui posti di organico aggiuntivo per le finalità di cui al comma 7 della Legge 107/15 (posti per il potenziamento). L’avvio di quello che sarà l’organico dell’autonomia, cuore della riforma e dei suoi contenuti innovatori, sta creando non poca confusione e certamente sembra aggiungere nuovi problemi anziché risolvere quelli già presenti nelle scuole. Ricordiamo le difficoltà dovute al divieto di nominare i supplenti per il primo giorno di assenza e le difficoltà determinate da tale divieto per il personale ATA che non può essere sostituito nemmeno per assenze lunghe. Aggiungiamo il caos nelle graduatorie d’istituto, il riproporsi ancora una volta del carosello dei supplenti, il dramma dei ritardi nel pagamento degli stipendi a tanti precari che, dopo tre mesi di lavoro, non hanno ancora visto un euro. La prima attuazione della legge, avviata a settembre, non ha portato un miglioramento del servizio e delle condizioni di lavoro e certo non basterà l’organico potenziato, così come impostato e definito dalla Legge 107/15, a riportare nelle nostre scuole un clima di maggiore serenità. La scuola dell'infanzia resterà comunque priva di ulteriori risorse di organico, essendo stata in partenza esclusa dalle assunzioni della fase C; le viene così negata ogni opportunità di sviluppo professionale e di una generalizzazione dell’offerta indispensabile a garantire alle bambine e ai bambini la possibilità di inserirsi a tre anni nel sistema di istruzione. Le molte criticità che si stanno rilevando non sono solo dovute all’attuazione di provvedimenti che si realizzano ad anno scolastico avviato, ma sono anche conseguenza di lacune e superficialità riscontrabili nella legge, approvata senza tenere in considerazione il vissuto professionale e la concreta esperienza delle scuole e in assenza di reale confronto con le parti sociali. Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 1 di 12 Si veda ad esempio la sconcertante ipotesi per cui un docente di scuola superiore può essere mandato a insegnare, con modalità e contenuti assolutamente vaghi e indefiniti, nella scuola del primo ciclo (ma il problema sarebbe lo stesso se si verificasse il caso contrario), senza peraltro disporre delle competenze didattiche specifiche assicurate fino ad oggi dal possesso del relativo titolo di studio di accesso, con possibili riflessi anche sotto il profilo della responsabilità sui minori. A questo fine non basta certo che la Legge 107/15 abbia previsto il mantenimento del trattamento stipendiale in godimento (non potendo peraltro fare diversamente!) per dare a questi docenti pari dignità professionale rispetto ai colleghi. Vi è poi il vero e proprio paradosso di un organico potenziato che per le modalità con cui è stato definito e assegnato spesso non trova riscontro col reale fabbisogno delle scuole, finendo per dover essere utilizzato per compiti diversi da quelli per cui le scuole stesse lo avevano chiesto: saltano così i progetti elaborati dagli istituti, nell’impossibilità di onorare il patto sociale (POF) sottoscritto dalle scuole con le famiglie. C’è un solo modo per limitare i danni di questo improvvisato modo di procedere: utilizzare l’organico aggiuntivo assegnato, seguendo un percorso di trasparenza e condivisione, nel solco tracciato dalla normativa vigente e nel rispetto delle prerogative degli organismi competenti. In questo modo, oltre a rendere un buon servizio alle scuole e consentendo loro di tener fede agli impegni sottoscritti con le famiglie, si eviterà la creazione di una categoria di docenti “di serie B”, destinati alla copertura delle emergenze con un utilizzo quasi esclusivo in sostituzione dei colleghi assenti, non rispettosa della dignità professionale dei docenti né del comma 85 della stessa Legge 107/15. Le competenze degli Organi Collegiali A questo fine riteniamo utile mettere a disposizione una scheda di lettura per orientare le scuole stesse nel percorso da seguire, con l’obiettivo di una piena e corretta valorizzazione professionale dei colleghi neoassunti e del contributo che possono dare all’attuazione all’ampliamento dell’offerta formativa, secondo i criteri di trasparenza e di coerenza decisi negli organismi collegiali e sindacali. Ricordiamo che “il Collegio dei Docenti ha competenze sui progetti, sull’organizzazione di tutte le attività didattiche, sulle modalità e sul coinvolgimento degli studenti anche in relazione all’impiego sull’orario e sull’assegnazione alle classi dell’organico potenziato”. Il collegio dei docenti, che già è stato chiamato “all’elaborazione e all’approvazione delle proposte” come da nota MIUR 0030549 del 21.09.2015, deve essere dunque protagonista della progettazione: sulle aree di intervento individuate, sarà lo stesso Collegio a formulare le proposte al DS per lo svolgimento delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi programmati, anche con eventuale revisione dei campi di intervento qualora le competenze dei docenti effettivamente in utilizzo non corrispondano alle richieste inoltrate. Allo stesso Collegio spetta avanzare proposte “per la formulazione dell'orario delle lezioni e lo svolgimento delle altre attività scolastiche tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d'istituto” e la facoltà di valutare “periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica” (art. 7 T.U. 297/94.) Sempre in base agli artt. 7 e 276 spettano al collegio le decisioni in materia di: Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 2 di 12 a. b. c. d. coordinamento interdisciplinare; accordi con reti di scuole; adeguamento dei programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali; ricerca e realizzazione di innovazioni sul piano metodologico-didattico che coinvolgano più insegnamenti. L’organico del potenziamento, dunque, sarà coerente e funzionale alla progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa su cui le singole Istituzioni Scolastiche sono chiamate a predisporre il proprio PTOF nelle modalità previste dall’art. 3 DPR 275/1999, come modificato dal comma 14 della legge 107/15, proprio se e in quanto vedrà protagonista l’organo collegiale tecnico- professionale. Tra gli aspetti tecnico-professionali di competenza del collegio, condizione per l’esercizio del suo “potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o dell'istituto”, si inseriscono a pieno titolo tutti gli aspetti della dimensione processuale per il percorso di autovalutazione di istituto (circ. Miur 47/2014). Il Consiglio di Istituto che formula criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi deve essere coinvolto anche sull’assegnazione dell’organico potenziato. Va da sé che l’individuazione di criteri, da parte del consiglio d’istituto, e le proposte, da parte del Collegio, devono essere specificamente curvate sul carattere di aggiuntività dell’organico potenziato ricercando la coerenza fra le competenze del docente e l’area di progetto delle attività. Va certamente evitato che i nuovi docenti siano utilizzati esclusivamente per supplenze. Semmai deve essere esplicitamente deliberato che, essendo l’impiego per supplenze (comma 85 della legge 107/15) una semplice facoltà del Dirigente scolastico, l’utilizzazione per le supplenze non deve compromettere lo svolgimento dei progetti. L’utilizzo per supplenze deve restare, dunque, un fatto residuale e straordinario. Relazioni sindacali Le relazioni sindacali e le prerogative delle RSU si esercitano anche sull’utilizzo dell’organico aggiuntivo. Innanzi tutto la RSU deve ricevere l’informativa sulle risorse di organico assegnate alla scuola. Questo spazio di relazioni sindacali previsto dal CCNL sul diritto d’informazione preventiva delle RSU sui “criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'Amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni” (ed è il caso, ad esempio, delle convenzioni sull’alternanza scuola-lavoro o sulla scuola digitale), va affermato e rivendicato, poiché non messo in discussione dalla legge 107/15 anche nel caso dell’organico potenziato. Da queste riflessioni e osservazioni scaturiscono le indicazioni riportate nella scheda allegata in cui, in modo schematico, vengono richiamate le competenze dei diversi organi e le diverse funzioni in materia di utilizzo dei docenti quale che sia il titolo in base al quale sono stati assegnati all’organico. Roma, 7 dicembre 2015 Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 3 di 12 No agli ambiti territoriali e alla chiamata diretta. Contrasteremo in ogni modo l’illegittimità della legge sulla brutta scuola. Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL. 04/12/2015 Ribadiamo la nostra contrarietà ai criteri individuati dal MIUR per gli ambiti territoriali, in quanto la loro costituzione, strettamente connessa alla chiamata diretta dei docenti, che calpesta i diritti costituzionali (a partire dalla libertà di insegnamento) e apre la strada a discriminazioni e clientelismo, determinerà situazioni molto differenziate nell'organizzazione dell'offerta formativa e nella salvaguardia delle competenze e professionalità dei docenti. E' evidente che l'intero impianto della legge sulla brutta scuola non regge, ma il Governo continua a ignorare le difficoltà reali delle scuole che sono in una situazione di grande difficoltà organizzative con l'aumento delle supplenze, la carenza di risorse, le classi sovraffolate, la ingestibile condizione del personale ATA e la drammatica situazione dell'edilizia e della sicurezza. Gli ambiti territoriali e la chiamata diretta, anche alla luce delle evidenti incongruenze del piano delle immissioni in ruolo, produrranno ulteriore caos anche sul versante dei conflitti di competenze tra istituzioni Regionali e uffici regionali scolastici. Siamo pronti a contrastare con tutte azioni possibili l'illegittimità della legge 107. Gli ambiti territoriali e la chiamata diretta dei docenti sono uno degli aspetti più autoritari e odiosi di quella brutta legge. Docenti precari: formalizzazione del contratto per gli assunti in fase b) e c) che non hanno raggiunto la sede. La procedura è disponibile su istanze online, ma occorre attendere che le scuole producano i contratti. 04/12/2015 Come è noto molti docenti assunti nelle fasi b) e c) del piano straordinario di assunzioni hanno rinviato la presa di servizio o perché impegnati in supplenza annuale o al 30/06 o perché hanno chiesto ed ottenuto il differimento. Di solito la sede di servizio non è stata scelta al momento delle nomine, ma sarà assegnata successivamente dagli uffici scolastici provinciali. Per regolarizzare l'assunzione è necessario accettare esplicitamente il contratto individuale di lavoro. L'accettazione potrà essere effettuata attraverso le applicazioni, distinte per le due fasi, "Accettazione contratto di nomina" presenti su istanze online. Per la fase b) i contratti dovrebbero già essere tutti disponibili, mentre per la fase c) occorre attendere che gli uffici e le scuole completino le procedure, che comunque devono concludersi prima delle operazioni di mobilità (febbraio 2016) in modo che tutti i docenti assunti risultino regolarmente registrati dal sistema informativo del Miur. Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 4 di 12 IN EVIDENZA Mobilità scuola 2016/2017. Informativa sindacale su ambiti territoriali e contratto integrativo. Dall’amministrazione solo risposte negative alle richieste sindacali. Confermata l’istituzione degli ambiti. Prosegue la nostra battaglia contro la chiamata diretta e per fermare i meccanismi infernali della mobilità. 03/12/2015 L’amministrazione, facendo seguito agli impegni assunti nel corso del precedente incontro ha fornito ai sindacati una informazione molto carente, e solo verbale, in merito ai criteri generali definiti in seno al gruppo di lavoro (costituito presso il Miur con DM del 14/10/2015) sulla prossima costituzione degli ambiti territoriali. Tali criteri verranno inviati (con nota ministeriale o direttiva di prossima emanazione ai sensi del comma 66 della legge 107/15) ai direttori scolastici regionali per quanto di loro competenza. In sintesi questi i criteri generali decisi dal Miur 1. La dimensione dell’ambito territoriale sarà sub-provinciale 2. Nessun ambito sarà costituito con scuole di diversa provincia o regione. 3. Lo stesso ambito dovrà avere scuole sia del primo che del secondo ciclo. 4. Le scuole che faranno parte di un certo ambito territoriale lo dovranno essere nella loro interezza (quindi anche se hanno, ad esempio, sezioni staccate o plessi in comuni diversi). 5. “Di norma” gli ambiti dovranno avere un numero di alunni non superiore a 40.000. 6. Nelle città metropolitane il numero di alunni potrà arrivare fino a 60.000, in giustificazione della viciniorità delle scuole e del criterio di facile raggiungibilità. 7. Nelle zone di minore densità abitativa, o di difficile comunicazione, il numero di alunni non dovrebbe comunque scendere sotto ai 22.000. 8. Se debitamente motivate ci potranno essere delle eccezioni al numero minimo di alunni (ad esempio nelle zone montane oppure nelle province che hanno un numero complessivo di alunni inferiore a 22.000, quali ad esempio Gorizia, Isernia, Verbania ed Oristano). Informativa del Miur sul contratto integrativo della mobilità 2016/2017 Rispetto ai nodi preliminari rappresentati unitariamente dai sindacati nell’incontro del 12 novembre scorso, l’amministrazione ha dato le seguenti risposte: la mobilità rimarrà con cadenza annuale i soli docenti neo-assunti in fase zero ed A e i docenti titolari sul sostegno nel secondo grado (attualmente titolari DOS) avranno diritto a chiedere la sede definitiva di scuola nella mobilità di seconda fase (e per questi ultimi si tratta di una novità che segue una nostra ferma richiesta). gli altri docenti potranno fare domanda di mobilità, sia territoriale che professionale, solo chiedendo gli ambiti territoriali (l'amministrazione propone che la quota riservata alla mobilità professionale sia del 30% ). prioritariamente i docenti assunti entro il 2014-15 e, successivamente, anche i docenti assunti in fase B o C, ma solo se assunti dalle GAE avranno diritto a partecipare alla mobilità straordinaria (ai sensi del comma 108 della legge 107/15), per tutti i posti e per tutti gli ambiti territoriali. Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 5 di 12 confermato il blocco triennale per la mobilità verso altra provincia, sia per i docenti assunti in fase zero ed A sia per coloro immessi in ruolo da concorso in fase B o C. Infine, l’amministrazione ha comunicato di aver presentato un emendamento finalizzato alla proroga dell’assegnazione provvisoria interprovinciale anche per l’anno scolastico 2016/17 dei docenti assunti entro il 2014/15. La posizione della FLC CGIL La FLC CGIL, assieme a tutti gli altri sindacati, ha ribadito ancora la netta contrarietà all’attivazione degli ambiti territoriali in quanto strettamente connessi alla chiamata diretta dei docenti da parte della dirigenza scolastica. E questo per noi è un fatto inaccettabile. Incomprensibile l’ostinazione dell’amministrazione nel rifiutare qualsiasi proposta atta a “contenere” le tante contraddizioni della legge, principalmente riconducibili al diritto di salvaguardare la titolarità di sede dei docenti soprannumerari (o ex soprannumerari) e al diritto di tutti di accedere alla mobilità con le stesse opportunità, indipendentemente dalla fase di immissione in ruolo. Il sindacato in tutta la fase di confronto sulla 107 non ha mai fatto mancare il suo contributo competente, ma finora le risposte dell’amministrazione sono state molto deludenti. Se non ci saranno profondi ripensamenti non esisteremo a aprire un vasto contenzioso per contrastare l’illegittimità di certi provvedimenti; anche da questo atteggiamento di chiusura si capisce che la “Buona scuola” in realtà non sta a cuore a chi l’amministra. Verificheremo nel prossimo incontro, previsto per il pomeriggio del 14 dicembre, se saranno accolte le richieste avanzate unitariamente, anche oggi, da tutti i sindacati. DAL TERRITORIO Informazioni e normativa per i docenti assunti a tempo indeterminato a.s. 2015/2016. Incontro dell'11 dicembre. La Flc Cgil di Mantova, in collaborazione con l'associazione Proteo Fare Sapere, organizza incontri di informazione/formazione per i docenti neo assunti a tempo indeterminato. Il primo incontro è previsto per venerdì 11 dicembre 2015 alle ore 16.00 preso la sala E. Motta di Via A. Altobelli n. 5 a Mantova. Di seguito alcuni file utili a saperne di più: 1. 2. 3. 4. Opuscolo accoglienza (troverai un breve riassunto della normativagenerale per il personale neo assunto in ruolo) Link Modello dichiarazione dei servizi in formato pdf ( Link ) ed in formato editabile excel ( Link ) e istruzioni per la compilazione ( Link ) Modello domanda per il riconoscimento dei servizi pre ruolo ai fini della ricostruzione di carriera ( Link ) Autocertificazione dei servizi da allegare alla domanda di ricostruzione della carriera ( Link ) Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 6 di 12 NOTIZIE DALLA FLC NAZIONALE Conoscenda 2016, l’agenda della FLC CGIL con le vignette di Staino Il tema di quest’anno è l’attualità di Dante a 750 anni dalla nascita. Con brani dalle opere del sommo poeta e immagini delle più importanti illustrazioni e miniature della Commedia. Il vademecum dei servizi agli iscritti 09/12/2015 È già disponibile “Conoscenda” 2016, l’agenda di 16 mesi che ogni anno la FLC CGIL propone in collaborazione con Edizioni Conoscenza. L’agenda, a colori, in formato tascabile 12x16 e con cordino tessile segnalibro, è illustrata anche quest’anno dalle divertenti vignette che Sergio Staino disegna in esclusiva. Come sanno i nostri lettori, “Conoscenda” affronta ogni anno un tema diverso. Il 2016 è dedicato a Dante, nel 750° della sua nascita. Ogni inizio mese sono proposti brani tratti dalle opere del nostro sommo poeta lungo un percorso che fornisce suggerimenti di lavoro e ricerca su temi come: la donna, la letteratura, la libertà, la politica, la giustizia, il bene pubblico, la pace, la scienza, la bellezza, la speranza, dio, il grottesco. Oltre ai testi, l’agenda è impreziosita da un’iconografia che ripropone le più importanti illustrazioni della Divina Commedia nell’arco di 7 secoli. “Conoscenda” si apre con una presentazione della FLC CGIL ai lavoratori della conoscenza e un’introduzione al tema dell’anno e si chiude con il vademecum dei servizi che il sindacato offre agli iscritti e alle Rsu, gli indirizzi (anche email) e i numeri telefonici di tutte le sedi provinciali e regionali della FLC. Per informazioni sull’acquisto rivolgersi a Edizioni Conoscenza. Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 7 di 12 Pubblicazioni Il paese degli uomini negati ed annegati di Valeriana Pretto Valeriana Pretto è autrice delle immagini e del racconto di questo incredibile viaggio in terre lontane. "A tutte le persone che ho conosciuto, mi hanno aiutato, che mi hanno mostrato la vita intima del Myan-mar permettendomi di scoprire quanto amo questa terra e quali insegnamenti ho ricavato. Le ringrazio per la loro generosità e disponibilità e desidero mettere in chiaro che non hanno nessuna colpa per gli errori e deduzioni interpretative di cui sono l'unica responsabile. che ne Per saperne di più: http://www.mondadoristore.it/Magia-azzurra-paeseuomini-Valeriana-Pretto/eai978605030209/ Il dramma dei bambini siriani nel libro di Mara Zanetti Il dramma dei bambini siriani nel libro dell'insegnante e scrittrice mantovana Mara Zanetti "I disegni sull'acqua. Il predatore di anime" (casa editrice Puntoacapo) è stato presentato sabato 23 maggio, alle 17 al bar Jolly in piazzale Porta Cerese, nella serie di incontri del "Caffè Letterario", organizzati dal gruppo "Cittadini di Viale Risorgimento". Protagonista del racconto è il piccolo Arif orfano dei genitori, che poi verrà adottato da una coppia italiana. Nel libro si fa riferimento naturalmente al contesto attuale del conflitto siriano, alla situazione in cui si trovano a vivere i bambini e tra questi i bambini soldati, si parla anche della solidarietà, del giornalismo di guerra, ma anche della disinformazione. L'incontro è stato moderato da Antonio Cirigliano, collaboratore della Voce di Mantova e blogger de La Nuova Mantova. Fonte: http://www.lanuovamantova.it/view_article.php?article_id=320 Per saperne di più http://www.libreriauniversitaria.it/disegni-sull-acqua-predatore-anime/libro/9788866791386 Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 8 di 12 180mila docenti sbattuti fuori dalle scuole. Vogliamo parlarne? Il commento di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL. 05/12/2015 L'Huffington Post dal blog di Domenico Pantaleo Sembra che la ministra dell'Istruzione Giannini abbia voluto mettere la parola fine sulla vicenda della scuola di Rozzano e del suo dirigente Marco Parma, che tante polemiche ha suscitato, per effetto delle assurde speculazioni politiche di esponenti della destra. A Rozzano, ha affermato la ministra Giannini, si è montato un caso sul nulla. Siamo d'accordo. Poi però ha aggiunto: "io e il mio ministero abbiamo fatto quello che si doveva fare, abbiamo accuratamente appurato che questo preside non ha minimamente interferito con le decisioni che la scuola aveva assunto circa le feste di Natale, i momenti e le forme. Devo dire che lui ha manifestato un disagio per tutto il clamore mediatico che si è creato intorno alla sua persona e alla sua scuola. Spetta a lui prendere una decisione definitiva". Ora, però, messo da parte il clamore mediatico su un particolarissimo aspetto della vita delle nostre scuole, è il momento di occuparsi delle grandi questioni lasciate in sospeso nell'applicazione della legge 107 di riforma della scuola. Una di queste incombe come una nube pesantissima sul cielo del Ministero dell'Istruzione. Si tratta dei bandi di concorso per l'assunzione di 63.700 docenti in tre anni, previsti per il primo dicembre ma slittati a data da destinarsi. Il Ministero è in gravi difficoltà, e farebbe bene ad aprire un tavolo di confronto con sindacati e soggetti associativi della scuola per dare rapida soluzione alla vicenda. Vediamo di cosa si tratta e perché la questione assume un rilievo politico nazionale. C'è intanto una questione legata alla forma legislativa. Il Ministero ha scelto la forma del Decreto del Presidente della Repubblica per il varo delle nuove classi di concorso. Esso però impone una serie di passaggi istituzionali obbligati, dai pareri del Consiglio di Stato a quelli delle Commissioni parlamentari competenti e infine al via libera del Consiglio dei ministri, che sottoporrà il testo definitivo alla firma del presidente Mattarella, per vedere la luce formale sulla Gazzetta Ufficiale. L'altra tegola potrebbe arrivare anche dal vaglio possibile del decreto da parte della Corte dei Conti. Insomma, si tratterebbe di una dilatazione dei tempi non indifferente, che potrebbe spostare i bandi addirittura, nella peggiore delle ipotesi, a dopo le festività natalizie, più di un mese dopo le promesse dello stesso Ministero. Perché questo iter è decisivo? Perché le nuove classi di concorso impongono la riscrittura dei programmi di insegnamento sui quali verteranno, appunto, le prove concorsuali. Sembra una questione di natura tutta burocratica, in realtà non lo è. È eminentemente politica, e nasce dalla fretta, tutta propagandistica, con la quale è stata gestita prima la legge 107, poi le diverse fasi della stabilizzazione dei docenti, e infine la vicenda dei bandi. Sarebbe stato meglio, molto meglio, rallentare i tempi e agire con maggiore saggezza, per evitare di commettere errori e ingiustizie. I nuovi bandi di concorso interessano circa 250.000 docenti di ogni ordine e grado, e sarebbero indirizzati esclusivamente ai docenti già idonei. Si sa già che per le scuole dell'infanzia saranno previste prove scritte e orali, mentre per i docenti delle altre scuole si starebbe pensando a una sorta di "interrogazione" su come si rende "interessante una lezione". E già queste scelte di contenuto dei concorsi pongono intuitivamente qualche rilevante problema, sul quale torneremo. Ma vi sono altre due grosse nubi che incombono. La prima è relativa ai docenti non idonei, che certamente ricorreranno ai tribunali per far valere il loro diritto a partecipare ai concorsi. La seconda è invece determinata dalla esiguità dei posti disponibili, in tre anni, rispetto al numero complessivo degli "aventi diritto". Se gli idonei vengono calcolati in 250.000 circa e i posti saranno "solo" 63.700, vuol dire che reAppunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 9 di 12 steranno tagliati fuori ben 180.000 docenti. Ora, si tratta per lo più di docenti che provengono dalle regioni del Mezzogiorno, precari per uno o due decenni, che sulla certezza della supplenza hanno fondato perfino la loro esistenza. Che ne sarà di loro? Quale sarà il loro destino? Il Ministero ne ha fatto oggetto di riflessione? Perché si tratta di questo: essendo questi gli ultimi bandi di concorso, chiunque non dovesse rientrare, avrebbe grandissime difficoltà a rientrare nell'insegnamento, e anche in fatto di certezza della supplenza, perché allora si applicherebbe la norma che consente ai presidi la chiamata diretta. Si rischia, soprattutto, nelle regioni del Mezzogiorno una nuova ondata di disoccupazione intellettuale, un ulteriore impoverimento per decine di migliaia di famiglie, nuove enormi questioni da risolvere per le istituzioni pubbliche, già segnate dagli effetti della crisi. La questione è grave ed è politica. Auspichiamo che la ministra Giannini intervenga per aprire il confronto, alla ricerca di soluzioni ragionevoli, che evitino migliaia di drammi umani. Non aveva detto, il governo, che i docenti sarebbero stati trattati come la spina dorsale del Paese? Questo è il momento per dimostrarlo concretamente. Il crollo alla Federico II di Napoli è lo specchio della drammatica situazione universitaria. Il Governo cambi subito verso Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL. 09/12/2015 Il crollo al dipartimento di veterinaria della Federico II a Napoli è lo specchio della drammatica situazione in cui versano le università a causa del definanziamento e del disinteresse anche del Governo Renzi per il futuro della conoscenza. Lo stato dell'edilizia universitaria, come quello delle scuole, è drammatico e si spendono fiumi di parole, di analisi e di impegni ma, nel concreto, nulla cambia. Fortunatamente il crollo è avvenuto durante la notte e si sono potute evitate conseguenze disastrose sia per gli studenti e sia per chi nel dipartimento lavora. Ma non ci si può affidare sempre alla fortuna. È necessario un monitoraggio immediato dello stato di tutti gli stabili dell'ateneo Federico II e più risorse per l'edilizia universitaria, con la cancellazione dell'art. 33 della legge di stabilità che impone agli atenei la restituzione dei fondi destinati alla ristrutturazione degli edifici che non siano stati spesi entro il 2014 e con piani per la realizzazione di nuovi edifice, messa in sicurezza degli atenei e rifinanziamento del fondo ordinario. Per queste ragioni occorre che il Governo cambi verso e non pensi solo agli interessi economici e finanziari dei mercati e delle imprese. Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 10 di 12 Economie MOF 2014/2015: quantificate le economie Il MIUR ha fornito la quantificazione delle economie 2014/2015, che ammontano complessivamente a 2.881.144,13 euro. Perfezionata anche l’intesa sull’assegnazione delle risorse MOF 2015/2016, a cui mancava la quota per il sostegno. 10/12/2015 L’informativa del MIUR Il 9 dicembre si è tenuto il secondo incontro al MIUR per l’intesa sulle economie 2014/2015, che sono state quantificate complessivamente in 2.881.144,13 euro. In via generale la consistenza delle risorse risulta inferiore a quella accertata per l’anno precedente, poiché c’è una differenza in negativo su quanto rimasto del FIS e delle funzioni strumentali, dovuta all’integrazione attribuita alle scuole statizzate. Complessivamente, però, la consistenza delle economie, da assegnare alle scuole a gennaio 2016, sarà sufficiente a far fronte a tutti i fabbisogni per quanto riguarda, prioritariamente, l’indennità di bilinguismo e trilinguismo, le doppie indennità ai Dsga (in quelle scuole dove ci sono i sostituti, i distaccati, etc…). La quota restante sarà attribuita ai convitti e agli educandati, che hanno convittori, a integrazione delle indennità di turno notturno, festivo e notturno/festivo per il personale educativo e ATA. Riguardo alla determinazione delle ore per le attività di pratica sportiva, il MIUR ha informato i sindacati che le somme erogate alle scuole ad agosto erano state calcolate erroneamente al lordo stato, anziché al lordo dipendente. L’Amministrazione aveva allora inviato alle scuole una nota di rettifica, ma alcune scuole hanno proceduto lo stesso al pagamento di tutte le ore effettuate dai docenti, anche oltre il budget loro assegnato ad aprile. A questo punto il Ministero ha dovuto procedere a un ricalcolo e recuperare, gran parte delle somme erogate in aggiunta, direttamente dai POS delle scuole che non le avevano utilizzate. Il problema però è rimasto per le ore in più già pagate nei confronti di circa 2.000 docenti, i quali avevano comunque svolto le prestazioni. Perfezionamento dell’Intesa per l’assegnazione del MOF 2015/2016 comprensiva delle risorse del sostegno Infine, è stata perfezionata anche l’intesa per l’assegnazione delle risorse MOF 2015/2016, a cui mancava ancora la quota da attribuire per il sostegno. La percentuale per il calcolo dei docenti di sostegno sull’organico di fatto ammonta a 0,69% e il MIUR invierà una comunicazione riguardante la somma spettante alle scuole interessate, affinché possano procedere con il ricalcolo del MOF. La nostra posizione La FLC CGIL, pur esprimendo la soddisfazione di poter chiudere finalmente l’intesa sulle economie e passare alla loro assegnazione alle scuole per la necessaria programmazione delle attività da portare in contrattazione, ha disapprovato il modo di procedere del MIUR, il quale non ha tempestivamente informato i sindacati su quanto stava accadendo. Siamo, infatti, venuti a conoscenza solo a dicembre di questo errore che avrebbe potuto comportare il recupero delle somme già liquidate ai docenti, tramite trattenuta stipendiale. Per quanto riguarda il recupero dello somme già incassate oltre il budget assegnato (circa 400 mila euro) per le attività di pratica sportiva, in considerazione del fatto che, comunque, quelle attività sono state effettivamente prestate, si è convenuto, unitariamente con le altre Organizzazioni sindacali, di ricorrere all’utilizzo delle economie, rivelatisi in ogni caso sufficienti a fronteggiare l’errore del MIUR. L’incontro per la sottoscrizione definitiva dell’intesa sulle economie del MOF 2014/2015 è stato aggiornato a lunedì 21 dicembre 2015 Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 11 di 12 Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale CAAF CGIL Lombardia S.r.l. - ISCRIZIONE ALBO n. 00003 Sede Legale: Via Palmanova 22 – 20132 MILANO (MI) Filiale di Mantova: Via A. Altobelli, 5 – 46100 Mantova Tel. 0376 - 222395 - Fax. 0376 - 367479 - Email: [email protected] www.caafcgillombardia.it – www.assistenzafiscale.info – www.caafinforma.com PEC: [email protected] CERTIFICATO ISO 9001-2008 IAS REGISTER n.01102/02 C.F. e P..IVA: 02282990965 - Cap.Soc. i.v. Euro 2.000.000 - Reg.Imp.Milano n.iscr. 02282990965 – R.E.A. MI n.1408932 A tutta la struttura Cgil Oggetto : chiusura uffici Caaf Dicembre 15 e Gennaio 16 Con la presente sono a comunicare i periodi di chiusura degli uffici caaf nel mese di Dicembre e Gennaio. Sede di Mantova: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento, 24/12 e 31/12, dal 01 al 06/01/16. Sede di Suzzara : 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 24/12 al 06/01/16. Sede di Asola: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 21/12 al 06/01/16. Sede di Castiglione D/S: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 24/12 al 06/01/16. Sede di Ostiglia/Sermide/Poggio: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 21/12 al 06/01/16. Sede di Viadana: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 21/12 al 06/01/16. La sola sede di Mantova rimarrà aperta nei giorni del 28/29/30 Dicembre. Verranno fornite alle responsabili di zona le giornate di permanenza del mese di Gennaio. A disposizione per chiarimenti vi saluto caramente. Per il Caaf Cgil Lombardia Filiale di Mantova Bruna Garatti FILIALI: Brescia - Como - Cremona - Darfo Boario Terme – Legnano - Lodi - Mantova – Monza – Pavia - Varese SOCIETA’ CONVENZIONATE: CSF CGIL Bergamo Srl – CSF Di Milano Srl - CSF Sondrio-Lecco Srl Per comunicare con noi Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Mantova Via Argentina Altobelli 5, 46100 Mantova Tel. 0376/202218 /202224 / 202225 Sito: http://www.cgil.mantova.it/FLC Email: [email protected] Segretario generale provinciale: Massimiliano De Conca Dove e quando ci trovi Mantova, via Argentina Altobelli 5 Asola, via Belfiore 61 Tel. 0376 202600 Consulenza il lunedì pomeriggio (15-17.30) Lunedì – Mercoledì - Venerdì pomeriggio Massimiliano 0376202218/ 3351387044 [email protected] Fiorenza 0376 202225 / 3357126582 [email protected] Salvatore 0376202224 / 3357126567 [email protected] In tutte le sedi la consulenza si effettua su appuntamento Ostiglia, via C. Cavour 7 Tel. 0376 202550 Consulenza il venerdì pomeriggio (15-17.30) Suzzara, via G. Bruno 13 Tel. 0376 202400 Consulenza giovedì pomeriggio (15-17.30) Viadana, via L. Grossi 37 Tel. 0376 202650 Consulenza giovedì pomeriggio (15-17.30) Castiglione d/Stiviere, via Desenzani 19/B Tel. 0376 202500 Consulenza mercoledì pomeriggio (15-17.30) Servizi per gli iscritti: - consulenza personalizzata - assistenza nella compilazione dei documenti e della modulistica di rito - assicurazione UNIPOL per infortuni e per spese legali - assistenza in occasione di contestazioni d’addebito e vertenze - organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento in collaborazione con Proteo - progetto previdenza (in collaborazione con INCA) – due mercoledì al mese nella sede di Mantova Assistenza previdenziale Assistenza fiscale Federconsumatori S. U. N. I. A. Ufficio Migranti Tel. 0376 202203 / 202204 Tel. 0376 202311 Tel. 0376 202220 Tel 0376 202242 Tel 0376 202271 I numeri di telefono sono relativi agli uffici di Mantova. Contattare le singole Camere del Lavoro per avere informazioni sugli altri uffici territoriali. Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL 4 dicembre 2015 COMITATO PROMOTORE MANTOVA Venerdì 11 Dicembre 2015 - ore 20,30 Teatro delle Cappuccine Piazza San Leonardo - Mantova Incontro pubblico: LA FABBRICA SOSPESA. NUOVO INIZIO Introduce i lavori: Matteo Gaddi Intervengono: Gianpaolo Franzini e Giovanni Mantovanelli, ex RSU Burgo Massimo Marchini, Segretario Generale CGIL Mantova Alberto Marenghi, Presidente Confindustria Mantova Andrea Murari, Assessore Città di Mantova Alessandro Pastacci, Presidente Provincia di Mantova Coordina i lavori: Monica Viviani, giornalista della Gazzetta di Mantova COMITATO PROMOTORE MANTOVA Venerdì 11 Dicembre 2015 - ore 20,30 Teatro delle Cappuccine, Piazza San Leonardo - Mantova Iniziativa pubblica: LA FABBRICA SOSPESA. NUOVO INIZIO Comunicato Venerdì 11 dicembre si terrà il dibattito organizzato da Sinistra Italiana (Comitato Promotore di Mantova) in merito al progetto di riapertura e reindustrializzazione della ex Cartiera Burgo. Il dibattito si propone di cominciare a discutere, nel merito, i termini della possibile reindustrializzazione, le sue ricadute occupazionali, le garanzie ambientali e sanitarie. Come Sinistra Italiana siamo assolutamente convinti che Mantova abbia bisogno “come il pane” di questi 100 posti di lavoro; anzi, ne servirebbero molti ancora viste le crisi industriali che oltre alla Burgo hanno interessato la Sogefi, la Raffineria IES ecc. Qualcuno, forse, non si rende conto della grave situazione occupazionale e sociale del nostro territorio e pertanto può permettersi battute poco gradevoli sui 100 posti di lavoro che verrebbero creati. Nel Comune di Mantova, tra il 2010 e il 2015, ci sono stati 1.250 licenziamenti. Se si allarga un po’ lo sguardo al Distretto di Mantova (Grande Mantova), questo numero sale a 2.022. Si tenga presente che questi dati sono riferiti soltanto alle imprese con più di 15 dipendenti; in genere quelli delle piccole imprese sono ancora maggiori. Quindi possiamo tranquillamente affermare che Mantova ha registrato circa 2.500 licenziamenti, che diventano oltre 4.000 nel distretto. A fronte di questi numeri qualcuno ha ancora voglia di fare battute sui cento di posti di lavoro che verrebbero creati alla Cartiera ?? Il progetto della Progest (produrre materiale da packaging), al momento soltanto annunciato e senza preciso Piano Industriale, ci sembra tuttavia meritevole di sostegno in quanto si orienta in un settore cartario che ha prospettive reali di mercato e di crescita. Ovviamente siamo attenti alle condizioni ambientali nelle quali avverrà la (auspicata) reindustrializzazione: riteniamo pertanto che sia l’impianto di produzione di energia che quello di smaltimento dei rifiuti debbano essere dimensionati rispetto alle esigenze produttive dello stabilimento mantovano; nella nuova Autorizzazione Ambientale si possono conseguire limiti emissivi e altre prescrizioni ambientali (scarichi nelle acque) migliorative rispetto a quella attuale. In questo modo si garantirebbe la sostenibilità economica dell’investimento e non si graverebbe sulla situazione ambientale mantovana. Va ricordato che esiste già una AIA, ma il nostro intendimento è quello di lavorare per ottenere migliori prescrizioni ambientali rispetto a quanto già in essere. Insomma: nessuna contrapposizione tra lavoro e ambiente, ma un impegno per far si che possano procedere assieme. Col dibattito di venerdì 11 intendiamo mettere attorno ad un tavolo sia le Parti Sociali (Sindacato e Confindustria) che le Istituzioni Locali (Comune e Provincia) in quanto riteniamo che i veri temi che riguardano la reindustrializzazione Burgo (occupazione, energia, ambiente, filiera della carta da riciclare ecc.) meritino una trattazione complessiva, in grado di tenerli assieme (proporremo, infatti, un accordo di programma complessivo). Rassegna stampa » Oggi sui quotidiani Gli articoli di dicembre 2015 Tre lezioni dal crollo dell'edificio all'Università Federico II di Napoli 10/12/2015 L'Huffington Post: Il commento di Domenico Pantaleo, Segretario Generale FLC CGIL, sull'HuffPost. Festività, croci e crocifissi 10/12/2015 ScuolaOggi: di Maurizio Tiriticco Università, la protesta contro la valutazione «pubblica e uccidi» 10/12/2015 il manifesto: Meritocrazia oggi. 129 mozioni contro il sistema della valutazione, il blocco degli scatti degli stipendi e del turn-over, i tagli ai fondi sono state sottoscritte da 21 senati accademici e 46 atenei. Il movimento più ampio dal 2010 pensa di boicottare il sistema di valutazione che ha drenato risorse dal Sud al Nord. Il governo, per ora, tace Neoassunti, il posto non è fisso 08/12/2015 ItaliaOggi: Sia per chi entra in fase B che C, l'assegnazione della sede definitiva avverrà sugli ambiti Ambiti territoriali come province 08/12/2015 ItaliaOggi: Sono stati ridefiniti dal Miur: saranno estesi più del doppio degli attuali distretti Ispettori in tutti i «diplomifici» Controlli e verifiche in tutta Italia 08/12/2015 Corriere della sera: Dal 2016, ispezioni in 673 istituti paritari. Il sottosegretario Toccafondi: siamo per la parità scolastica ma diciamo no con forza ai diplomifici Previsioni di cambiamenti climatici ed economiche: due pesi e due misure 08/12/2015 ROARS: di Francesco Sylos Labini Maturità, ipotesi fisica allo scientifico. Medie, l’Invalsi non pesa più sul voto 05/12/2015 Corriere della sera: Commissioni al lavoro per esercitare la delega sulla riforma della valutazione degli studenti. Per alleggerire l’esame di terza media, Invalsi escluso dalla prova Flc Cgil, Pantaleo: "Contrari ai criteri scelti dal Miur per ambiti territoriali" 05/12/2015 La Tecnica della Scuola: Gli ambiti territoriali e la chiamata diretta dei docenti sono uno degli aspetti più autoritari e odiosi di quella brutta legge Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015) 12 di 12