Appunti Effelleci Mantova
agenzia di informazione settimanale
Giovedì 10 dicembre 2015
065/2015
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Organico per il potenziamento: linee di orientamento unitarie dei sindacati per il corretto utilizzo.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e Gilda Unams mettono a
disposizione un documento e una scheda
07/12/2015
Premessa
Terminate le assunzioni della cosiddetta fase C, tutte le scuole sono alle prese con l’utilizzazione del personale docente assegnato sui posti di organico aggiuntivo per le finalità di
cui al comma 7 della Legge 107/15 (posti per il potenziamento).
L’avvio di quello che sarà l’organico dell’autonomia, cuore della riforma e dei suoi contenuti
innovatori, sta creando non poca confusione e certamente sembra aggiungere nuovi problemi anziché risolvere quelli già presenti nelle scuole.
Ricordiamo le difficoltà dovute al divieto di nominare i supplenti per il primo giorno di assenza e le difficoltà determinate da tale divieto per il personale ATA che non può essere
sostituito nemmeno per assenze lunghe.
Aggiungiamo il caos nelle graduatorie d’istituto, il riproporsi ancora una volta del carosello
dei supplenti, il dramma dei ritardi nel pagamento degli stipendi a tanti precari che, dopo
tre mesi di lavoro, non hanno ancora visto un euro.
La prima attuazione della legge, avviata a settembre, non ha portato un miglioramento del
servizio e delle condizioni di lavoro e certo non basterà l’organico potenziato, così come
impostato e definito dalla Legge 107/15, a riportare nelle nostre scuole un clima di maggiore serenità.
La scuola dell'infanzia resterà comunque priva di ulteriori risorse di organico, essendo stata
in partenza esclusa dalle assunzioni della fase C; le viene così negata ogni opportunità di
sviluppo professionale e di una generalizzazione dell’offerta indispensabile a garantire alle
bambine e ai bambini la possibilità di inserirsi a tre anni nel sistema di istruzione.
Le molte criticità che si stanno rilevando non sono solo dovute all’attuazione di provvedimenti che si realizzano ad anno scolastico avviato, ma sono anche conseguenza di lacune
e superficialità riscontrabili nella legge, approvata senza tenere in considerazione il vissuto
professionale e la concreta esperienza delle scuole e in assenza di reale confronto con le
parti sociali.
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Si veda ad esempio la sconcertante ipotesi per cui un docente di scuola superiore può essere mandato a insegnare, con modalità e contenuti assolutamente vaghi e indefiniti, nella
scuola del primo ciclo (ma il problema sarebbe lo stesso se si verificasse il caso contrario),
senza peraltro disporre delle competenze didattiche specifiche assicurate fino ad oggi dal
possesso del relativo titolo di studio di accesso, con possibili riflessi anche sotto il profilo
della responsabilità sui minori. A questo fine non basta certo che la Legge 107/15 abbia
previsto il mantenimento del trattamento stipendiale in godimento (non potendo peraltro
fare diversamente!) per dare a questi docenti pari dignità professionale rispetto ai colleghi.
Vi è poi il vero e proprio paradosso di un organico potenziato che per le modalità con cui è
stato definito e assegnato spesso non trova riscontro col reale fabbisogno delle scuole, finendo per dover essere utilizzato per compiti diversi da quelli per cui le scuole stesse lo
avevano chiesto: saltano così i progetti elaborati dagli istituti, nell’impossibilità di onorare il
patto sociale (POF) sottoscritto dalle scuole con le famiglie.
C’è un solo modo per limitare i danni di questo improvvisato modo di procedere: utilizzare
l’organico aggiuntivo assegnato, seguendo un percorso di trasparenza e condivisione, nel
solco tracciato dalla normativa vigente e nel rispetto delle prerogative degli organismi
competenti. In questo modo, oltre a rendere un buon servizio alle scuole e consentendo
loro di tener fede agli impegni sottoscritti con le famiglie, si eviterà la creazione di una categoria di docenti “di serie B”, destinati alla copertura delle emergenze con un utilizzo quasi esclusivo in sostituzione dei colleghi assenti, non rispettosa della dignità professionale
dei docenti né del comma 85 della stessa Legge 107/15.
Le competenze degli Organi Collegiali
A questo fine riteniamo utile mettere a disposizione una scheda di lettura per orientare le
scuole stesse nel percorso da seguire, con l’obiettivo di una piena e corretta valorizzazione
professionale dei colleghi neoassunti e del contributo che possono dare all’attuazione all’ampliamento dell’offerta formativa, secondo i criteri di trasparenza e di coerenza decisi
negli organismi collegiali e sindacali.
Ricordiamo che “il Collegio dei Docenti ha competenze sui progetti, sull’organizzazione di
tutte le attività didattiche, sulle modalità e sul coinvolgimento degli studenti anche in relazione all’impiego sull’orario e sull’assegnazione alle classi dell’organico potenziato”.
Il collegio dei docenti, che già è stato chiamato “all’elaborazione e all’approvazione delle
proposte” come da nota MIUR 0030549 del 21.09.2015, deve essere dunque protagonista
della progettazione: sulle aree di intervento individuate, sarà lo stesso Collegio a formulare
le proposte al DS per lo svolgimento delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi programmati, anche con eventuale revisione dei campi di intervento qualora le competenze dei docenti effettivamente in utilizzo non corrispondano alle richieste inoltrate.
Allo stesso Collegio spetta avanzare proposte “per la formulazione dell'orario delle lezioni e
lo svolgimento delle altre attività scolastiche tenuto conto dei criteri generali indicati dal
consiglio di circolo o d'istituto” e la facoltà di valutare “periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli
obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento
dell'attività scolastica” (art. 7 T.U. 297/94.)
Sempre in base agli artt. 7 e 276 spettano al collegio le decisioni in materia di:
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a.
b.
c.
d.
coordinamento interdisciplinare;
accordi con reti di scuole;
adeguamento dei programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali;
ricerca e realizzazione di innovazioni sul piano metodologico-didattico che coinvolgano più insegnamenti.
L’organico del potenziamento, dunque, sarà coerente e funzionale alla progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa su cui le singole Istituzioni Scolastiche
sono chiamate a predisporre il proprio PTOF nelle modalità previste dall’art. 3 DPR
275/1999, come modificato dal comma 14 della legge 107/15, proprio se e in quanto vedrà protagonista l’organo collegiale tecnico- professionale.
Tra gli aspetti tecnico-professionali di competenza del collegio, condizione per l’esercizio
del suo “potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o dell'istituto”,
si inseriscono a pieno titolo tutti gli aspetti della dimensione processuale per il percorso di
autovalutazione di istituto (circ. Miur 47/2014).
Il Consiglio di Istituto che formula criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi deve essere coinvolto anche sull’assegnazione dell’organico potenziato.
Va da sé che l’individuazione di criteri, da parte del consiglio d’istituto, e le proposte, da
parte del Collegio, devono essere specificamente curvate sul carattere di aggiuntività dell’organico potenziato ricercando la coerenza fra le competenze del docente e l’area di progetto delle attività.
Va certamente evitato che i nuovi docenti siano utilizzati esclusivamente per supplenze.
Semmai deve essere esplicitamente deliberato che, essendo l’impiego per supplenze (comma 85 della legge 107/15) una semplice facoltà del Dirigente scolastico, l’utilizzazione per
le supplenze non deve compromettere lo svolgimento dei progetti. L’utilizzo per supplenze
deve restare, dunque, un fatto residuale e straordinario.
Relazioni sindacali
Le relazioni sindacali e le prerogative delle RSU si esercitano anche sull’utilizzo dell’organico aggiuntivo.
Innanzi tutto la RSU deve ricevere l’informativa sulle risorse di organico assegnate alla
scuola.
Questo spazio di relazioni sindacali previsto dal CCNL sul diritto d’informazione preventiva
delle RSU sui “criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti
derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di
programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'Amministrazione scolastica
periferica con altri enti e istituzioni” (ed è il caso, ad esempio, delle convenzioni sull’alternanza scuola-lavoro o sulla scuola digitale), va affermato e rivendicato, poiché non messo
in discussione dalla legge 107/15 anche nel caso dell’organico potenziato.
Da queste riflessioni e osservazioni scaturiscono le indicazioni riportate nella scheda allegata in cui, in modo schematico, vengono richiamate le competenze dei diversi organi e le
diverse funzioni in materia di utilizzo dei docenti quale che sia il titolo in base al quale
sono stati assegnati all’organico.
Roma, 7 dicembre 2015
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No agli ambiti territoriali e alla chiamata diretta. Contrasteremo in
ogni modo l’illegittimità della legge sulla brutta scuola.
Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della
Conoscenza CGIL.
04/12/2015
Ribadiamo la nostra contrarietà ai criteri individuati dal MIUR per gli ambiti territoriali, in quanto la loro costituzione, strettamente connessa alla chiamata diretta dei docenti,
che calpesta i diritti costituzionali (a partire dalla libertà di insegnamento) e apre la strada
a discriminazioni e clientelismo, determinerà situazioni molto differenziate nell'organizzazione dell'offerta formativa e nella salvaguardia delle competenze e
professionalità dei docenti.
E' evidente che l'intero impianto della legge sulla brutta scuola non regge, ma il Governo
continua a ignorare le difficoltà reali delle scuole che sono in una situazione di
grande difficoltà organizzative con l'aumento delle supplenze, la carenza di risorse, le classi sovraffolate, la ingestibile condizione del personale ATA e la drammatica situazione dell'edilizia e della sicurezza.
Gli ambiti territoriali e la chiamata diretta, anche alla luce delle evidenti incongruenze del
piano delle immissioni in ruolo, produrranno ulteriore caos anche sul versante dei conflitti
di competenze tra istituzioni Regionali e uffici regionali scolastici.
Siamo pronti a contrastare con tutte azioni possibili l'illegittimità della legge
107. Gli ambiti territoriali e la chiamata diretta dei docenti sono uno degli aspetti più autoritari e odiosi di quella brutta legge.
Docenti precari: formalizzazione del contratto per gli
assunti in fase b) e c) che non hanno raggiunto la sede.
La procedura è disponibile su istanze online, ma occorre attendere che le scuole
producano i contratti.
04/12/2015
Come è noto molti docenti assunti nelle fasi b) e c) del piano straordinario di assunzioni
hanno rinviato la presa di servizio o perché impegnati in supplenza annuale o al 30/06
o perché hanno chiesto ed ottenuto il differimento.
Di solito la sede di servizio non è stata scelta al momento delle nomine, ma sarà assegnata successivamente dagli uffici scolastici provinciali.
Per regolarizzare l'assunzione è necessario accettare esplicitamente il contratto individuale di lavoro. L'accettazione potrà essere effettuata attraverso le applicazioni, distinte per le due fasi, "Accettazione contratto di nomina" presenti su istanze online.
Per la fase b) i contratti dovrebbero già essere tutti disponibili, mentre per la fase c) occorre attendere che gli uffici e le scuole completino le procedure, che comunque devono concludersi prima delle operazioni di mobilità (febbraio 2016) in modo che tutti i docenti assunti risultino regolarmente registrati dal sistema informativo del Miur.
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IN EVIDENZA
Mobilità scuola 2016/2017. Informativa sindacale su ambiti
territoriali e contratto integrativo.
Dall’amministrazione solo risposte negative alle richieste sindacali. Confermata
l’istituzione degli ambiti. Prosegue la nostra battaglia contro la chiamata
diretta e per fermare i meccanismi infernali della mobilità.
03/12/2015
L’amministrazione, facendo seguito agli impegni assunti nel corso del precedente incontro ha fornito ai sindacati una informazione molto carente, e solo verbale, in merito ai criteri generali definiti in seno al gruppo di lavoro (costituito presso il Miur con DM del
14/10/2015) sulla prossima costituzione degli ambiti territoriali. Tali criteri verranno inviati
(con nota ministeriale o direttiva di prossima emanazione ai sensi del comma 66 della legge 107/15) ai direttori scolastici regionali per quanto di loro competenza.
In sintesi questi i criteri generali decisi dal Miur
1. La dimensione dell’ambito territoriale sarà sub-provinciale
2. Nessun ambito sarà costituito con scuole di diversa provincia o regione.
3. Lo stesso ambito dovrà avere scuole sia del primo che del secondo ciclo.
4. Le scuole che faranno parte di un certo ambito territoriale lo dovranno essere nella
loro interezza (quindi anche se hanno, ad esempio, sezioni staccate o plessi in comuni diversi).
5. “Di norma” gli ambiti dovranno avere un numero di alunni non superiore a 40.000.
6. Nelle città metropolitane il numero di alunni potrà arrivare fino a 60.000, in giustificazione della viciniorità delle scuole e del criterio di facile raggiungibilità.
7. Nelle zone di minore densità abitativa, o di difficile comunicazione, il numero di
alunni non dovrebbe comunque scendere sotto ai 22.000.
8. Se debitamente motivate ci potranno essere delle eccezioni al numero minimo di
alunni (ad esempio nelle zone montane oppure nelle province che hanno un numero complessivo di alunni inferiore a 22.000, quali ad esempio Gorizia, Isernia, Verbania ed Oristano).
Informativa del Miur sul contratto integrativo della mobilità 2016/2017
Rispetto ai nodi preliminari rappresentati unitariamente dai sindacati nell’incontro del
12 novembre scorso, l’amministrazione ha dato le seguenti risposte:




la mobilità rimarrà con cadenza annuale
i soli docenti neo-assunti in fase zero ed A e i docenti titolari sul sostegno nel secondo grado (attualmente titolari DOS) avranno diritto a chiedere la sede definitiva
di scuola nella mobilità di seconda fase (e per questi ultimi si tratta di una novità
che segue una nostra ferma richiesta).
gli altri docenti potranno fare domanda di mobilità, sia territoriale che professionale,
solo chiedendo gli ambiti territoriali (l'amministrazione propone che la quota riservata alla mobilità professionale sia del 30% ).
prioritariamente i docenti assunti entro il 2014-15 e, successivamente, anche i docenti assunti in fase B o C, ma solo se assunti dalle GAE avranno diritto a partecipare alla mobilità straordinaria (ai sensi del comma 108 della legge 107/15), per
tutti i posti e per tutti gli ambiti territoriali.
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
confermato il blocco triennale per la mobilità verso altra provincia, sia per i docenti
assunti in fase zero ed A sia per coloro immessi in ruolo da concorso in fase B o C.
Infine, l’amministrazione ha comunicato di aver presentato un emendamento finalizzato
alla proroga dell’assegnazione provvisoria interprovinciale anche per l’anno scolastico
2016/17 dei docenti assunti entro il 2014/15.
La posizione della FLC CGIL
La FLC CGIL, assieme a tutti gli altri sindacati, ha ribadito ancora la netta contrarietà all’attivazione degli ambiti territoriali in quanto strettamente connessi alla chiamata diretta dei
docenti da parte della dirigenza scolastica. E questo per noi è un fatto inaccettabile.
Incomprensibile l’ostinazione dell’amministrazione nel rifiutare qualsiasi proposta atta a
“contenere” le tante contraddizioni della legge, principalmente riconducibili al diritto di salvaguardare la titolarità di sede dei docenti soprannumerari (o ex soprannumerari) e al diritto di tutti di accedere alla mobilità con le stesse opportunità, indipendentemente dalla
fase di immissione in ruolo.
Il sindacato in tutta la fase di confronto sulla 107 non ha mai fatto mancare il suo contributo competente, ma finora le risposte dell’amministrazione sono state molto deludenti. Se
non ci saranno profondi ripensamenti non esisteremo a aprire un vasto contenzioso per
contrastare l’illegittimità di certi provvedimenti; anche da questo atteggiamento di chiusura
si capisce che la “Buona scuola” in realtà non sta a cuore a chi l’amministra.
Verificheremo nel prossimo incontro, previsto per il pomeriggio del 14 dicembre, se saranno accolte le richieste avanzate unitariamente, anche oggi, da tutti
i sindacati.
DAL TERRITORIO
Informazioni e normativa per i docenti assunti a tempo indeterminato a.s. 2015/2016. Incontro dell'11 dicembre.
La Flc Cgil di Mantova, in collaborazione con l'associazione Proteo Fare Sapere, organizza
incontri di informazione/formazione per i docenti neo assunti a tempo indeterminato.
Il primo incontro è previsto per venerdì 11 dicembre 2015 alle ore 16.00 preso la
sala E. Motta di Via A. Altobelli n. 5 a Mantova.
Di seguito alcuni file utili a saperne di più:
1.
2.
3.
4.
Opuscolo accoglienza (troverai un breve riassunto della normativagenerale per il
personale neo assunto in ruolo) Link
Modello dichiarazione dei servizi in formato pdf ( Link ) ed in formato editabile excel (
Link ) e istruzioni per la compilazione ( Link )
Modello domanda per il riconoscimento dei servizi pre ruolo ai fini della ricostruzione
di carriera ( Link )
Autocertificazione dei servizi da allegare alla domanda di ricostruzione della carriera (
Link )
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NOTIZIE DALLA FLC NAZIONALE
Conoscenda 2016, l’agenda della FLC CGIL con le vignette di Staino
Il tema di quest’anno è l’attualità di Dante a 750 anni dalla nascita. Con brani
dalle opere del sommo poeta e immagini delle più importanti illustrazioni e
miniature della Commedia. Il vademecum dei servizi agli iscritti
09/12/2015
È già disponibile “Conoscenda”
2016, l’agenda di 16 mesi che
ogni anno la FLC CGIL propone in
collaborazione con Edizioni Conoscenza.
L’agenda, a colori, in formato tascabile 12x16 e con cordino tessile segnalibro, è illustrata anche
quest’anno dalle divertenti vignette che Sergio Staino disegna in
esclusiva.
Come sanno i nostri lettori, “Conoscenda” affronta ogni anno un
tema diverso. Il 2016 è dedicato a
Dante, nel 750° della sua nascita.
Ogni inizio mese sono proposti
brani tratti dalle opere del nostro
sommo poeta lungo un percorso
che fornisce suggerimenti di lavoro e ricerca su temi come: la donna, la letteratura, la libertà, la politica, la giustizia, il bene pubblico,
la pace, la scienza, la bellezza, la
speranza, dio, il grottesco. Oltre ai
testi, l’agenda è impreziosita da
un’iconografia che ripropone le
più importanti illustrazioni della
Divina Commedia nell’arco di 7
secoli.
“Conoscenda” si apre con una
presentazione della FLC CGIL ai lavoratori della conoscenza e un’introduzione al tema dell’anno e si chiude con il vademecum dei servizi che il sindacato offre agli iscritti e alle Rsu,
gli indirizzi (anche email) e i numeri telefonici di tutte le sedi provinciali e regionali della
FLC.
Per informazioni sull’acquisto rivolgersi a Edizioni Conoscenza.
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Pubblicazioni
Il paese degli uomini negati ed annegati di Valeriana Pretto
Valeriana Pretto è autrice delle immagini e del
racconto di questo incredibile viaggio in terre
lontane. "A tutte le persone che ho conosciuto,
mi hanno aiutato, che mi hanno mostrato la vita
intima del Myan-mar permettendomi di scoprire
quanto amo questa terra e quali insegnamenti
ho ricavato. Le ringrazio per la loro generosità e
disponibilità e desidero mettere in chiaro che
non hanno nessuna colpa per gli errori e
deduzioni interpretative di cui sono l'unica
responsabile.
che
ne
Per saperne di più:
http://www.mondadoristore.it/Magia-azzurra-paeseuomini-Valeriana-Pretto/eai978605030209/
Il dramma dei bambini siriani nel libro di Mara Zanetti
Il dramma dei bambini siriani nel libro dell'insegnante e scrittrice mantovana Mara Zanetti "I disegni
sull'acqua. Il predatore di anime" (casa editrice Puntoacapo) è stato presentato sabato 23 maggio, alle
17 al bar Jolly in piazzale Porta Cerese, nella serie di
incontri del "Caffè Letterario", organizzati dal gruppo "Cittadini di Viale Risorgimento". Protagonista
del racconto è il piccolo Arif orfano dei genitori, che
poi verrà adottato da una coppia italiana. Nel libro
si fa riferimento naturalmente al contesto attuale
del conflitto siriano, alla situazione in cui si trovano
a vivere i bambini e tra questi i bambini soldati, si
parla anche della solidarietà, del giornalismo di
guerra, ma anche della disinformazione. L'incontro è
stato moderato da Antonio Cirigliano, collaboratore
della Voce di Mantova e blogger de La Nuova Mantova.
Fonte: http://www.lanuovamantova.it/view_article.php?article_id=320
Per saperne di più
http://www.libreriauniversitaria.it/disegni-sull-acqua-predatore-anime/libro/9788866791386
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180mila docenti sbattuti fuori dalle scuole. Vogliamo parlarne?
Il commento di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione
Lavoratori della Conoscenza CGIL.
05/12/2015
L'Huffington Post
dal blog di Domenico Pantaleo
Sembra che la ministra dell'Istruzione Giannini abbia voluto mettere la parola fine sulla vicenda della scuola di Rozzano e del suo dirigente Marco Parma, che tante polemiche ha
suscitato, per effetto delle assurde speculazioni politiche di esponenti della destra. A Rozzano, ha affermato la ministra Giannini, si è montato un caso sul nulla. Siamo d'accordo.
Poi però ha aggiunto: "io e il mio ministero abbiamo fatto quello che si doveva fare, abbiamo accuratamente appurato che questo preside non ha minimamente interferito con le decisioni che la scuola aveva assunto circa le feste di Natale, i momenti e le forme. Devo dire
che lui ha manifestato un disagio per tutto il clamore mediatico che si è creato intorno alla
sua persona e alla sua scuola. Spetta a lui prendere una decisione definitiva". Ora, però,
messo da parte il clamore mediatico su un particolarissimo aspetto della vita delle nostre
scuole, è il momento di occuparsi delle grandi questioni lasciate in sospeso nell'applicazione della legge 107 di riforma della scuola. Una di queste incombe come una nube pesantissima sul cielo del Ministero dell'Istruzione. Si tratta dei bandi di concorso per l'assunzione di 63.700 docenti in tre anni, previsti per il primo dicembre ma slittati a data da destinarsi. Il Ministero è in gravi difficoltà, e farebbe bene ad aprire un tavolo di confronto con
sindacati e soggetti associativi della scuola per dare rapida soluzione alla vicenda. Vediamo
di cosa si tratta e perché la questione assume un rilievo politico nazionale.
C'è intanto una questione legata alla forma legislativa. Il Ministero ha scelto la forma del
Decreto del Presidente della Repubblica per il varo delle nuove classi di concorso. Esso
però impone una serie di passaggi istituzionali obbligati, dai pareri del Consiglio di Stato a
quelli delle Commissioni parlamentari competenti e infine al via libera del Consiglio dei ministri, che sottoporrà il testo definitivo alla firma del presidente Mattarella, per vedere la
luce formale sulla Gazzetta Ufficiale. L'altra tegola potrebbe arrivare anche dal vaglio possibile del decreto da parte della Corte dei Conti. Insomma, si tratterebbe di una dilatazione
dei tempi non indifferente, che potrebbe spostare i bandi addirittura, nella peggiore delle
ipotesi, a dopo le festività natalizie, più di un mese dopo le promesse dello stesso Ministero. Perché questo iter è decisivo? Perché le nuove classi di concorso impongono la riscrittura dei programmi di insegnamento sui quali verteranno, appunto, le prove concorsuali.
Sembra una questione di natura tutta burocratica, in realtà non lo è. È eminentemente politica, e nasce dalla fretta, tutta propagandistica, con la quale è stata gestita prima la legge
107, poi le diverse fasi della stabilizzazione dei docenti, e infine la vicenda dei bandi. Sarebbe stato meglio, molto meglio, rallentare i tempi e agire con maggiore saggezza, per
evitare di commettere errori e ingiustizie.
I nuovi bandi di concorso interessano circa 250.000 docenti di ogni ordine e grado, e sarebbero indirizzati esclusivamente ai docenti già idonei. Si sa già che per le scuole dell'infanzia saranno previste prove scritte e orali, mentre per i docenti delle altre scuole si starebbe pensando a una sorta di "interrogazione" su come si rende "interessante una lezione". E già queste scelte di contenuto dei concorsi pongono intuitivamente qualche rilevante problema, sul quale torneremo. Ma vi sono altre due grosse nubi che incombono. La
prima è relativa ai docenti non idonei, che certamente ricorreranno ai tribunali per far valere il loro diritto a partecipare ai concorsi. La seconda è invece determinata dalla esiguità
dei posti disponibili, in tre anni, rispetto al numero complessivo degli "aventi diritto". Se gli
idonei vengono calcolati in 250.000 circa e i posti saranno "solo" 63.700, vuol dire che reAppunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015)
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steranno tagliati fuori ben 180.000 docenti. Ora, si tratta per lo più di docenti che provengono dalle regioni del Mezzogiorno, precari per uno o due decenni, che sulla certezza della
supplenza hanno fondato perfino la loro esistenza. Che ne sarà di loro? Quale sarà il loro
destino? Il Ministero ne ha fatto oggetto di riflessione? Perché si tratta di questo: essendo
questi gli ultimi bandi di concorso, chiunque non dovesse rientrare, avrebbe grandissime
difficoltà a rientrare nell'insegnamento, e anche in fatto di certezza della supplenza, perché
allora si applicherebbe la norma che consente ai presidi la chiamata diretta. Si rischia, soprattutto, nelle regioni del Mezzogiorno una nuova ondata di disoccupazione intellettuale,
un ulteriore impoverimento per decine di migliaia di famiglie, nuove enormi questioni da risolvere per le istituzioni pubbliche, già segnate dagli effetti della crisi.
La questione è grave ed è politica. Auspichiamo che la ministra Giannini intervenga per
aprire il confronto, alla ricerca di soluzioni ragionevoli, che evitino migliaia di drammi umani. Non aveva detto, il governo, che i docenti sarebbero stati trattati come la spina dorsale
del Paese? Questo è il momento per dimostrarlo concretamente.
Il crollo alla Federico II di Napoli è lo specchio della drammatica
situazione universitaria. Il Governo cambi subito verso
Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della
Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
09/12/2015
Il crollo al dipartimento di veterinaria della Federico II a Napoli è lo specchio della drammatica situazione in cui versano le università a causa del definanziamento e del disinteresse anche del Governo Renzi per il futuro della conoscenza.
Lo stato dell'edilizia universitaria, come quello delle scuole, è drammatico e si spendono fiumi di parole, di analisi e di impegni ma, nel concreto, nulla cambia.
Fortunatamente il crollo è avvenuto durante la notte e si sono potute evitate conseguenze
disastrose sia per gli studenti e sia per chi nel dipartimento lavora. Ma non ci si può affidare sempre alla fortuna.
È necessario un monitoraggio immediato dello stato di tutti gli stabili dell'ateneo
Federico II e più risorse per l'edilizia universitaria, con la cancellazione dell'art. 33
della legge di stabilità che impone agli atenei la restituzione dei fondi destinati alla ristrutturazione degli edifici che non siano stati spesi entro il 2014 e con piani per la realizzazione di nuovi edifice, messa in sicurezza degli atenei e rifinanziamento del fondo ordinario.
Per queste ragioni occorre che il Governo cambi verso e non pensi solo agli interessi
economici e finanziari dei mercati e delle imprese.
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Economie MOF 2014/2015: quantificate le economie
Il MIUR ha fornito la quantificazione delle economie 2014/2015, che ammontano
complessivamente a 2.881.144,13 euro. Perfezionata anche l’intesa sull’assegnazione delle risorse
MOF 2015/2016, a cui mancava la quota per il sostegno.
10/12/2015
L’informativa del MIUR
Il 9 dicembre si è tenuto il secondo incontro al MIUR per l’intesa sulle economie
2014/2015, che sono state quantificate complessivamente in 2.881.144,13 euro.
In via generale la consistenza delle risorse risulta inferiore a quella accertata per l’anno
precedente, poiché c’è una differenza in negativo su quanto rimasto del FIS e delle funzioni strumentali, dovuta all’integrazione attribuita alle scuole statizzate.
Complessivamente, però, la consistenza delle economie, da assegnare alle scuole a gennaio 2016,
sarà sufficiente a far fronte a tutti i fabbisogni per quanto riguarda, prioritariamente, l’indennità di
bilinguismo e trilinguismo, le doppie indennità ai Dsga (in quelle scuole dove ci sono i sostituti, i distaccati, etc…). La quota restante sarà attribuita ai convitti e agli educandati, che hanno convittori,
a integrazione delle indennità di turno notturno, festivo e notturno/festivo per il personale educativo e ATA.
Riguardo alla determinazione delle ore per le attività di pratica sportiva, il MIUR ha informato i sindacati che le somme erogate alle scuole ad agosto erano state calcolate erroneamente al
lordo stato, anziché al lordo dipendente. L’Amministrazione aveva allora inviato alle scuole una
nota di rettifica, ma alcune scuole hanno proceduto lo stesso al pagamento di tutte le ore effettuate dai docenti, anche oltre il budget loro assegnato ad aprile.
A questo punto il Ministero ha dovuto procedere a un ricalcolo e recuperare, gran parte delle somme erogate in aggiunta, direttamente dai POS delle scuole che non le avevano utilizzate.
Il problema però è rimasto per le ore in più già pagate nei confronti di circa 2.000 docenti, i quali
avevano comunque svolto le prestazioni.
Perfezionamento dell’Intesa per l’assegnazione del MOF 2015/2016 comprensiva delle
risorse del sostegno
Infine, è stata perfezionata anche l’intesa per l’assegnazione delle risorse MOF
2015/2016, a cui mancava ancora la quota da attribuire per il sostegno. La percentuale per il calcolo dei docenti di sostegno sull’organico di fatto ammonta a 0,69% e il MIUR invierà una comunicazione riguardante la somma spettante alle scuole interessate, affinché possano procedere con il
ricalcolo del MOF.
La nostra posizione
La FLC CGIL, pur esprimendo la soddisfazione di poter chiudere finalmente l’intesa sulle economie e passare alla loro assegnazione alle scuole per la necessaria programmazione delle attività da
portare in contrattazione, ha disapprovato il modo di procedere del MIUR, il quale non ha
tempestivamente informato i sindacati su quanto stava accadendo. Siamo, infatti, venuti
a conoscenza solo a dicembre di questo errore che avrebbe potuto comportare il recupero delle
somme già liquidate ai docenti, tramite trattenuta stipendiale. Per quanto riguarda il recupero dello
somme già incassate oltre il budget assegnato (circa 400 mila euro) per le attività di pratica sportiva, in considerazione del fatto che, comunque, quelle attività sono state effettivamente prestate, si
è convenuto, unitariamente con le altre Organizzazioni sindacali, di ricorrere all’utilizzo delle economie, rivelatisi in ogni caso sufficienti a fronteggiare l’errore del MIUR.
L’incontro per la sottoscrizione definitiva dell’intesa sulle economie del MOF 2014/2015 è stato
aggiornato a lunedì 21 dicembre 2015
Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015)
11 di 12
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Oggetto : chiusura uffici Caaf Dicembre 15 e Gennaio 16
Con la presente sono a comunicare i periodi di chiusura degli uffici caaf nel mese di Dicembre e
Gennaio.
Sede di Mantova: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento, 24/12 e
31/12, dal 01 al 06/01/16.
Sede di Suzzara : 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 24/12 al
06/01/16.
Sede di Asola: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 21/12 al
06/01/16.
Sede di Castiglione D/S: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal
24/12 al 06/01/16.
Sede di Ostiglia/Sermide/Poggio: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso
aggiornamento e dal 21/12 al 06/01/16.
Sede di Viadana: 19/12 per fermo computer, 22/12 mattina per corso aggiornamento e dal 21/12 al
06/01/16.
La sola sede di Mantova rimarrà aperta nei giorni del 28/29/30 Dicembre.
Verranno fornite alle responsabili di zona le giornate di permanenza del mese di Gennaio.
A disposizione per chiarimenti vi saluto caramente.
Per il Caaf Cgil Lombardia
Filiale di Mantova
Bruna Garatti
FILIALI: Brescia - Como - Cremona - Darfo Boario Terme – Legnano - Lodi - Mantova – Monza – Pavia - Varese
SOCIETA’ CONVENZIONATE: CSF CGIL Bergamo Srl – CSF Di Milano Srl - CSF Sondrio-Lecco Srl
Per comunicare con noi
Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Mantova
Via Argentina Altobelli 5, 46100 Mantova
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Sito: http://www.cgil.mantova.it/FLC
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Segretario generale provinciale: Massimiliano De Conca
Dove e quando ci trovi
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si effettua su appuntamento
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Suzzara, via G. Bruno 13
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I numeri di telefono sono relativi agli uffici di Mantova.
Contattare le singole Camere del Lavoro per avere informazioni sugli altri uffici territoriali.
Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL 4 dicembre 2015
COMITATO PROMOTORE
MANTOVA
Venerdì 11 Dicembre 2015 - ore 20,30
Teatro delle Cappuccine
Piazza San Leonardo - Mantova
Incontro pubblico:
LA FABBRICA SOSPESA.
NUOVO INIZIO
Introduce i lavori:
Matteo Gaddi
Intervengono:
Gianpaolo Franzini e Giovanni Mantovanelli, ex RSU Burgo
Massimo Marchini, Segretario Generale CGIL Mantova
Alberto Marenghi, Presidente Confindustria Mantova
Andrea Murari, Assessore Città di Mantova
Alessandro Pastacci, Presidente Provincia di Mantova
Coordina i lavori: Monica Viviani, giornalista della Gazzetta di Mantova
COMITATO PROMOTORE
MANTOVA
Venerdì 11 Dicembre 2015 - ore 20,30
Teatro delle Cappuccine, Piazza San Leonardo - Mantova
Iniziativa pubblica:
LA FABBRICA SOSPESA. NUOVO INIZIO
Comunicato
Venerdì 11 dicembre si terrà il dibattito organizzato da Sinistra Italiana (Comitato Promotore di
Mantova) in merito al progetto di riapertura e reindustrializzazione della ex Cartiera Burgo. Il
dibattito si propone di cominciare a discutere, nel merito, i termini della possibile
reindustrializzazione, le sue ricadute occupazionali, le garanzie ambientali e sanitarie.
Come Sinistra Italiana siamo assolutamente convinti che Mantova abbia bisogno “come il pane”
di questi 100 posti di lavoro; anzi, ne servirebbero molti ancora viste le crisi industriali che oltre
alla Burgo hanno interessato la Sogefi, la Raffineria IES ecc.
Qualcuno, forse, non si rende conto della grave situazione occupazionale e sociale del nostro
territorio e pertanto può permettersi battute poco gradevoli sui 100 posti di lavoro che verrebbero creati.
Nel Comune di Mantova, tra il 2010 e il 2015, ci sono stati 1.250 licenziamenti. Se si allarga un
po’ lo sguardo al Distretto di Mantova (Grande Mantova), questo numero sale a 2.022. Si tenga
presente che questi dati sono riferiti soltanto alle imprese con più di 15 dipendenti; in genere
quelli delle piccole imprese sono ancora maggiori. Quindi possiamo tranquillamente affermare
che Mantova ha registrato circa 2.500 licenziamenti, che diventano oltre 4.000 nel distretto.
A fronte di questi numeri qualcuno ha ancora voglia di fare battute sui cento di posti di lavoro
che verrebbero creati alla Cartiera ??
Il progetto della Progest (produrre materiale da packaging), al momento soltanto annunciato e
senza preciso Piano Industriale, ci sembra tuttavia meritevole di sostegno in quanto si orienta
in un settore cartario che ha prospettive reali di mercato e di crescita.
Ovviamente siamo attenti alle condizioni ambientali nelle quali avverrà la (auspicata)
reindustrializzazione: riteniamo pertanto che sia l’impianto di produzione di energia che quello
di smaltimento dei rifiuti debbano essere dimensionati rispetto alle esigenze produttive dello
stabilimento mantovano; nella nuova Autorizzazione Ambientale si possono conseguire limiti
emissivi e altre prescrizioni ambientali (scarichi nelle acque) migliorative rispetto a quella
attuale. In questo modo si garantirebbe la sostenibilità economica dell’investimento e non si
graverebbe sulla situazione ambientale mantovana. Va ricordato che esiste già una AIA, ma il
nostro intendimento è quello di lavorare per ottenere migliori prescrizioni ambientali rispetto a
quanto già in essere.
Insomma: nessuna contrapposizione tra lavoro e ambiente, ma un impegno per far si che possano procedere assieme.
Col dibattito di venerdì 11 intendiamo mettere attorno ad un tavolo sia le Parti Sociali (Sindacato e Confindustria) che le Istituzioni Locali (Comune e Provincia) in quanto riteniamo che i veri
temi che riguardano la reindustrializzazione Burgo (occupazione, energia, ambiente, filiera della
carta da riciclare ecc.) meritino una trattazione complessiva, in grado di tenerli assieme (proporremo, infatti, un accordo di programma complessivo).
Rassegna stampa » Oggi sui quotidiani


Gli articoli di dicembre 2015
Tre lezioni dal crollo dell'edificio all'Università Federico II di Napoli
10/12/2015 L'Huffington Post: Il commento di Domenico Pantaleo, Segretario
Generale FLC CGIL, sull'HuffPost.

Festività, croci e crocifissi
10/12/2015 ScuolaOggi: di Maurizio Tiriticco

Università, la protesta contro la valutazione «pubblica e uccidi»
10/12/2015 il manifesto: Meritocrazia oggi. 129 mozioni contro il sistema della valutazione, il blocco degli scatti degli stipendi e del turn-over, i tagli ai fondi sono state sottoscritte da 21 senati accademici e 46 atenei. Il movimento più ampio dal
2010 pensa di boicottare il sistema di valutazione che ha drenato risorse dal Sud al
Nord. Il governo, per ora, tace

Neoassunti, il posto non è fisso
08/12/2015 ItaliaOggi: Sia per chi entra in fase B che C, l'assegnazione della sede
definitiva avverrà sugli ambiti

Ambiti territoriali come province
08/12/2015 ItaliaOggi: Sono stati ridefiniti dal Miur: saranno estesi più del doppio
degli attuali distretti

Ispettori in tutti i «diplomifici» Controlli e verifiche in tutta Italia
08/12/2015 Corriere della sera: Dal 2016, ispezioni in 673 istituti paritari. Il sottosegretario Toccafondi: siamo per la parità scolastica ma diciamo no con forza ai
diplomifici
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Previsioni di cambiamenti climatici ed economiche: due pesi e due misure
08/12/2015 ROARS: di Francesco Sylos Labini

Maturità, ipotesi fisica allo scientifico. Medie, l’Invalsi non pesa più sul voto
05/12/2015 Corriere della sera: Commissioni al lavoro per esercitare la delega
sulla riforma della valutazione degli studenti. Per alleggerire l’esame di terza media,
Invalsi escluso dalla prova

Flc Cgil, Pantaleo: "Contrari ai criteri scelti dal Miur per ambiti territoriali"
05/12/2015 La Tecnica della Scuola: Gli ambiti territoriali e la chiamata diretta
dei docenti sono uno degli aspetti più autoritari e odiosi di quella brutta legge
Appunti Effelleci di Mantova (Giovedì 10 dicembre 2015)
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