Villa pagina Prima i NOTIZ E periodico di informazione dibattito e cultura del Comune di Villa Santina anno 17, numero 1 MARZO 2011 Sei domande al sindaco Romano Polonia Dopo l’ultima seduta consiliare abbiamo posto al sindaco per i nostri lettori alcune domande di attualità. È stato approvato nella recente seduta del Consiglio comunale il Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011. Come si è mossa l’Amministrazione comunale in un momento critico per l’economia nazionale? In questo momento di crisi generale l’amministrazione, nel suo bilancio di previsione, si è impegnata a far sì che i cittadini di Villa Santina non avessero nessun aumento di tasse, nonostante l’introito attuale sia inferiore del 20% rispetto a quello dell’anno scorso, dovuto ai tagli effettuati dalla regione a tutti gli enti locali. Si è cercato di aumentare la disponibilità finanziaria in ambito sociale e assistenziale, settore in crescita come richiesta d’aiuto, aggiungendo delle agevolazioni alla carta famiglia. Inoltre ci si propone, per quanto possibile, di soddisfare le difficoltà disoccupazionali di alcuni cittadini, istituendo come è stato fatto anche l’anno scorso borse lavoro, voucher e lavori socialmente utili È stato approvato anche il programma annuale per le opere pubbliche da realizzare nel 2011. Quali sono le novità introdotte? Il nuovo programma 2011 prevede, in aggiunta all’elenco dell’anno precedente che hanno già ottenuto il finanziamento, i seguenti interventi: - il riordino della viabilità comunale; - l’adeguamento normativo delle scuole medie ed elementari 2° lotto; - la manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale della strada forestale di accesso alla località Val d’Agnello nei territori amministrativi dei comuni di Villa Santina ed Enemonzo; - i lavori di completamento per l’adeguamento alle norme antincendio del Residence Stati Uniti D’America; - la ristrutturazione e restauro conservativo del complesso immobiliare ex stazione ferroviaria III° lotto; - la ristrutturazione e restauro conservativo del complesso immobiliare ex stazione ferroviaria IV° lotto; - il completamento dell’impianto di pubblica illuminazione. Da più parti vengono sollevati degli interrogativi circa il completamento di alcune opere pubbliche e qualche perplessità per il restauro degli ex Magazzini della Veneta. Ci può fornire qualche chiarimento? Due delle opere pubbliche in corso hanno subito delle sospensioni nei lavori. La prima riguarda il palazzetto dello sport per il quale è stato chiesta la risoluzione del contratto con l’impresa esecutrice dato il notevole ritardo in merito alle consegna delle opere. La seconda riguarda l’edificio dell’ex stazione ferroviaria per il quale si è reso necessario redigere un progetto di variante in corso d’opera. Per quanto riguarda gli ex magazzini della Veneta bisogna precisare che l’ immobile è vincolato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Tale vincolo comporta la conservazione del bene da parte del proprietario (nel nostro caso il Comune), il quale è anche responsabile civilmente e penalmente del suo deperimento e pertanto deve comunque accollarsi la spesa per la sua manutenzione. A suo tempo le precedenti Amministrazioni ne avevano richiesta la demolizione, ma la Soprintendenza ha negato tale possibilità tant’è che i finanziamenti regionali sono stati accordati in quanto bene vincolato e la destinazione degli stessi è finalizzata al recupero. Qualora l’Amministrazione comunale decidesse (come indicato dalla minoranza) di non procedere al recupero del bene, il contributo dovrebbe essere restituito alla Regione che lo destinerebbe ad altre Amministrazioni sempre per il restauro di altri beni storici (ci sono tante Amministrazioni comunali pronte a richiedere detti finanziamenti). Per quanto riguarda la vita amministrativa come sono i rapporti tra la maggioranza e le minoranze? Non le sembra che nel corso delle varie sedute consiliari siano troppe le interpellanze presentate? Sinceramente i rapporti con le minoranze non sono quelli sperati sin dall’inizio del mandato. Capisco il ruolo, non sottovalutato della minoranza, anche perché nel 1985 io stesso ne ho fatto parte per cinque anni, ed è proprio per questo che pensavo fosse possibile dialogo e collaborazione diversi. Secondo il mio punto di vista, discutere anche animatamente è cosa positiva ma ciò che contesto è la mancanza di rispetto verso decisioni prese dalla maggioranza, cui spetta comunque la continua a pag. 2 segue da pag. 1 diretta responsabilità. Ho sempre ritenuto che dieci idee siano meglio di una ed ho sempre chiesto di non prendere decisioni affrettate tenendo conto anche delle interpellanze presentate. Interpellanze a volte decisamente Il Campo dei Pini dopo l’abbattimento delle piante Deliberazioni adottate dal comune Deliberazioni della Giunta comunale: 1) L.R. 15/2000 e successive modifiche ed integrazioni - Richiesta finanziamento per l'introduzione di prodotti biologici nei pasti erogati agli alunni delle scuole di Villa Santina. (n. 26 del 23.02.2011) 2) Integrazione schema di convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai sensi dell'art. 54 del D.L.vo 28 agosto 2000, n. 274 e art. 2 del D.M. 26 marzo 2001. (n. 28 del 23.02.2011) 3) Realizzazione del progetto "Percorsi delle Pievi e dei siti archeologici" Approvazione variazione progetto e bozza di convenzione. (n. 31 del 23.02.2011) 4) Lavori di sistemazione e completamento con ampliamento del cimitero di Invillino. Autorizzazione al Sindaco ad inoltrare domande di contributo. (n. 34 del 28.02.2011) 5) Direttive per l'utilizzo dei campi di calcio comunali per l'anno 2011. (n. 35 del 28.02.2011) Deliberazioni del Consiglio comunale: 1) Riconoscimento, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, del Gruppo denominato “Gruppo Corale Folcloristico "Sot la Nape", quale gruppo d'interesse comunale. (n. 1 del 18.01.2011) 2) Riconoscimento, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, del Gruppo denominato "Associazione Musicale Culturale Villa Chorus" quale gruppo d'interesse comunale. (n. 2 del 18.01.2011) 3) Adozione della variante n. 18 al vigente Piano Regolatore Generale comunale ai sensi dell'articolo 63 bis della Legge Regionale 23.02.2007, n. 5 e s.m.i. (n. 4 del 17.02.2011) 4) Approvazione della variante n. 19 al vigente Piano Regolatore Generale Comunale. (n. 5 del 17.02.2011) 5) Approvazione Piano delle Alienazioni e valorizzazioni Immobiliari. (n. 6 del 17.02.2011) 6) Determinazione aliquota I.C.I. per l'anno 2011. (n. 7 del 17.02.2011) 7) Determinazione aliquota addizionale comunale I.R.P.E.F. - anno 2011. (n. 8 del 17.02.2011) 8) Approvazione programma triennale 2011/2013 ed elenco dei lavori da realizzare nel 2011. (n. 9 del 17.02.2011) 9) Bilancio di previsione 2011 - relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale 2011/2013: esame ed approvazione. (n. 10 del 17.02.2011) 10) Approvazione ordine del giorno "Dimensionamento della rete scolastica". (n. 11 del 17,02,2011) 11) Definizione pratiche condono edilizio e rilascio del certificato di agibilità e abitabilità pregresse. (n. 13 del 17.02.2011) 12) Interpellanze consiliari. (n. 14 del 17.02.2011) È possibile consultare il testo delle deliberazioni sul sito del comune: www.comune.villasantina.ud.it/ - ATTI E DOCUMENTI 2 numerose e non sempre pertinenti ad un Consiglio comunale. Ed è per questo che ho chiesto, anche per questione di tempo di dare ad alcune risposta scritta e privata, che i cittadini avranno modo in un secondo tempo di leggere sul sito internet del Comune. (www.comune.villasantina.ud.it ) L’introduzione della raccolta differenziata dei rifiuti ha incontrato difficoltà? La popolazione ha accettato questa novità? Ogni novità comporta un periodo di adeguamento, di impegno, di adattamento. Devo dire che, dai dati fornitimi da chi esegue la raccolta a Villa Santina, i cittadini si stanno comportando abbastanza bene e l’introduzione del nuovo sistema, a parte la normale difficoltà iniziale di dover chiedere o andare a leggere dove va messo un rifiuto piuttosto che un altro, ha trovato una popolazione attenta e sensibile. Naturalmente c’è sempre l’indisciplinato che non ha rispetto né dei suoi simili né della natura che lo circonda e che si permette di buttare i sacchi dove non dovrebbe. Se qualcuno avesse la necessità di ulteriori informazioni può rivolgersi al Comune o alla Comunità Montana. I vigili saranno intransigenti verso coloro che non rispetteranno l’ambiente e le norme di raccolta. L’abbattimento di numerosi alberi presso il campo sportivo con il vuoto che si è creato ha posto degli interrogativi. Esiste un programma a breve termine per la messa a dimora di nuove piante? L’abbattimento era necessario per la pericolosità delle piante in essere. Dopo aver tagliato gli alberi e pulita la zona dalle ceppaie è stato livellato di nuovo il terreno. In collaborazione con la locale stazione forestale, è stato studiato e programmato un intervento, già avviato, di messa a dimora di nuove piante del vivaio forestale regionale di Verzegnis: abeti, pini, aceri, tigli ed altri tipi di arbusti e circa 300 piantine di carpino bianco per poter proteggere con siepe la vista del campo dal lato strada che porta al maneggio. Approfitto per ringraziare la stazione forestale di Villa per la disponibilità e collaborazione dimostrata ogni volta che è stata richiesta. Il Bilancio di previsione 2011 pareggia su oltre 7 milioni di euro Il 17/02/11 è stato approvato dal consiglio comunale di Villa Santina il bilancio di previsione 2011 che pareggia a 7.172.625,07 di euro. Anche per l'anno in corso la pressione fiscale sui nostri concittadini rimane invariata. Pertanto l'addizionale IRPEF rimane invariata allo 0,4%, le aliquote I.C.I. rimangono invariate al 5,5% in misura ordinaria e al 4,5% per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale e le loro pertinenze. Confermiamo anche per il 2011 le riduzioni, detrazioni ed esenzioni previste dalla legge nelle abitazioni principali e sui terreni agricoli in quanto Villa Santina è un comune montano. Rimane invariata anche la TARSU (Tassa Raccolta e Smaltimento Rifiuti), anzi speriamo per i prossimi anni in una diminuzione di questa tassa se la raccolta differenziata partita il 01/02/11 sortirà gli effetti desiderati. La TOSAP (Tassa Occupazione Suolo Pubblico) per l'anno 2011 non verrà modificata. Le risorse destinate alle politiche sociali sono così distribuite: – rimane invariato il contributo destinato alla scuola materna "Coradazzi" di Villa Santina pari a € 26.000,00; – per il funzionamento dei centri estivi e ricreativi comunali sono stanziati € 15.000,00; – anche per l'anno 2011 sono stati immessi a bilancio € 10.150,00 per i buoni libri di testo; – verrà garantita con finanziamento regionale l'integrazione della spesa di locazione per le famiglie disagiate; – per sostenere i genitori che si avvalgono dell'asilo nido di Tolmezzo si è accantonata la somma di € 15.000,00; – per gli interventi assistenziali ai bisognosi, anziani, handiccapati ed invalidi è stata prevista una spesa di € 190.000,00; – l'indennità a tutela della maternità, promozione e valorizzazione della famiglia ammonta a € 40.000,00; – per le attività divulgative, di promozione della comunità locale e propaganda delle attività culturali il budget ammonta a € 20.000,00. Paolo Damiani Consigliere al bilancio Animata seduta consiliare: la minoranza e le sue ragioni Nell’ambito dell’ultimo Consiglio Comunale, svoltosi il giorno 17 Febbraio 2011, il dibattito che abbiamo avuto con il signor Sindaco Romano Polonia ed alcuni membri della sua maggioranza in merito ad alcuni punti all’ordine del giorno ha avuto toni a momenti accesi. In questa seduta si è trattato in particolare in merito al bilancio di previsione, al piano triennale delle opere pubbliche, a due varianti al piano regolatore oltre che ad interpellanze ed interrogazioni. In merito al piano triennale delle opere pubbliche la nostra aperta contestazione si è concentrata sul fatto che su 2 milioni e 300 mila euro messi a bilancio per l’anno 2011, il massimo sforzo dedicato da questa amministrazione sarà dedicato, per un ammontare di 1 milione e 700 mila euro, alla realizzazione della ennesima opera faraonica sul territorio di Villa Santina che, nelle intenzioni del Sindaco e dei suoi collabo- ratori, dovrà fungere da centro congressi, sala polifunzionale o sala manifestazioni, ben non si è capito, in quanto esiste solo un progetto preliminare ed a nostro avviso anche con poca chiarezza di idee. Esistono invece già tre anni di contributi versati dalla Regione in conto interessi, quindi già incassati dal comune, i quali andranno ad aggiungersi ai circa 40mila euro che Villa Santina dovrà pagare per due mutui ventennali che verranno prossimamente contratti per realizzare questa ennesima opera pubblica inutile. Nell’ambito del dibattito ci siamo concentrati, oltre che sulle critiche oggettive, sul tentativo di far recedere la maggioranza dal proposito di realizzare il “centro congressi” e di restituire alla Regione i soldi ricevuti in quota abbattimento interessi o in subordine di negoziarne con sopraccitato ente la conversione dell’utilizzo degli stessi per fini rispondenti alle reali necessità dei cittadini del nostro 3 comune, contraendo quindi altri mutui per opere realmente necessarie. Il Sindaco Romano Polonia è stato inflessibile a riguardo. Abbiamo più volte usato il termine “ennesimo” perché alla fine dell’anno 2010, ad affiancare la mole di opere pubbliche realizzate o in fase di realizzazione sul Comune di Villa Santina quali il Palazzetto dello sport, la famosa strada chiusa, la casetta multimediale al laghetto, la mensa costruita sul suolo comunale e mai usata, la ristrutturazione della malga Losa, la ristrutturazione della inutilizzata canonica di Invillino, abbiamo assistito impotenti all’avvio delle procedure di realizzazione dell’urbanizzazione della zona artigianale commerciale D2H2 sita nell’area prospiciente il cimitero di Villa Santina che costerà alle tasche dei contribuenti all’incirca 1,5 milioni di euro a “fondo perso”. continua a pag. 4 segue da pag. 3 La realizzazione di tale zona artigianale avviene in un momento economico duro per imprenditori ed artigiani e sarà difficile trovare qualcuno di loro che abbia voglia e possibilità di investire. Ma anche in questo caso il Sindaco ed i suoi collaboratori sono stati irremovibili. In merito a bilancio ed opere pubbliche ci saremmo aspettati in termini di investimenti qualcosa in più per i giovani e gli anziani, più attenzione per Invillino che in questi ultimi anni dalle amministrazioni, a parte la canonica…, ha avuto molto poco o forse quasi niente. Fra le altre questioni trattate è emersa quella inerente l’incompatibilità, sollevata dai Consiglieri Comunali Giatti ed Arcan, dell’Assessore ai Lavori pubblici in ossequio a quanto espressamente indicato dal comma 3 dell’art. 78 del D.lgs. N.267/2000, ma essendo in attesa dei responsi delle autorità competenti, da noi interessate tramite segnalazione, preferiamo avere rispetto delle procedure. Nel Consiglio, considerate le tecnologie a disposizione e la scarsità di pubblico presente, è emersa la proposta di mettere on line la diretta del Consiglio Comunale Restando a disposizione della cittadinanza e continuando ad onorare con rigoroso impegno il loro mandato. I Consiglieri Comunali di minoranza Domenico Giatti, Franco Cimenti e Gianni Arcan. Viabilità nella Val Tagliamento nel 1761 Disegno parziale della mappa di Tiberio Majeroni ad uso di Alvise Mocenigo, ultimo luogotenente in Udine dellaRepubblica Veneta Ricorrendo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia proponiamo un documento che rappresenta la situazione della viabilità nella Val Tagliamento (ed in particolare nel Comune di Villa Santina) in anni precedenti a tale avvenimento. Possiamo quindi constatare come nel tempo siano mutate le “infrastrutture” sul territorio sotto l’influsso di esigenze via via mutate... Per orientare il lettore sul periodo storico in argomento, si ritiene opportuno riportare le date salienti della storia conosciuta del nostro territorio: VI secolo d.c. - insediamento Longobardo sul Col Santino; - 1354: distruzione del castello di Invillino ( a motivo che il castellano risultò coinvolto nell’assassinio del Patriarca Bertrando padre della Patria del Friuli e quindi giustiziato); - 1400: è già esistente la chiesa della Madonna del Sasso; - 1761: epoca della viabilità rappresentata; - 1797: trattato di Campoformido, il Friuli passa all’Austria; - 1861:Unità d’Italia. Consideriamo quindi un periodo di 15 secoli durante i quali il riferimento certo è il Col Santino così come oggi lo vediamo, attorniato da una parte dalla piana di Invillino e dall’altra dal Tagliamento. Nel 1761 (il territorio faceva parte della Repubblica di Venezia) Tiberio Majeroni, nella sua qualità di 4 ingegnere ai pubblici confini, disegnò la mappa con le strade di allora “da Tolmezzo al Monte Croce” (intendendosi Monte Croce Comelico) ad uso di Alvise Mocenigo, che fu l’ultimo Luogotenente in Udine della Repubblica Veneta. Questa viabilità antica, ci dimostra la funzione essenziale della strada che era quella di unire tra loro i paesi mentre la viabilità moderna li lascia volentieri in disparte dovendo rispondere anche ad esigenze di rapidità nei trasferimenti avvalendosi di mezzi ben diversi da allora. Non avremmo comunque potuto immaginare che, dal caposaldo di Madonna del Sasso, essa strada puntasse su Invillino, con un tracciato in continua competizione con le continue esondazioni dal margine sinistro del Tagliamento. Ciò non era dovuto al caso dovendo far conto con una situazione del territorio ben diversa dall’attuale. Infatti, per accedere al paese di Invillino, (sempre provenendo da Caneva), si doveva attraversare un ponte, proprio nel punto in cui è stato localizzato il “puart” del legname (vedasi il n.ro 1 - anno 2009 di questo giornale). Da quel punto vediamo dipartirsi dal Tagliamento un canale che taglia la piana verso nord e quindi segue le pendici della montagna fino ad andare a rientrare più a valle nel Tagliamento proprio accanto al rio Vinadia. Si dovrebbe pensare ad un canale naturale, così come può essere stato scavato in funzione del “porto” allo scopo di addurre il legname nell’entroterra per la lavorazione, od anche per produrre forza idraulica; se però fosse sempre esistito avrebbe contribuito a rendere ancor più protetto sia l’insediamento longobardo sul Col Santino, sia l’abitato di Invillino, da incursioni provenienti da valle. Ognuno può scegliersi una ipotesi o trovarne altre: certo è strano che neppure per tradizione orale non si abbia notizia di una tale mutazione del territorio avvenuta in periodo che storicamente si può dire recente. Ai giorni nostri l’unica notizia di questo canale ci viene pertanto dal disegno dell’ing. Tiberio Majeroni. Per quanto riguarda la strada invece l’ultimo tratto oggi esistente è sicuramente la “strade di cjar” che corre sotto la Pieve Ne abbiamo conferma anche dal fatto che, per tradizione Descrizione della mappa del 1761 orale, sappiamo che nel “borc dai gnocs” - in fondo al (Si ringraziano vivamente i Civici paese sotto la Pieve, c’era la stazioMusei di Udine per averci concesso la ne di posta, con locanda, ricovero possibilità di pubblicare questa mappa, per i cavalli e maniscalco per la ferma sopratutto per aver conservato un documento di vivo interesse per il nostro ratura, cioè una “stazione” completerritorio.) ta dei servizi necessari Giovanni Venier Un carnico in Australia. Darwin: vedute e vicende Luca Marin, nato a Tolmezzo il 7 marzo 1976, originario di Villa Santina, è emigrato di recente in Australia non avendo trovato nella sua terra uno spazio per affermarsi. Dopo la laurea in Storia presso l’Università di Trieste, si è occupato di storia contemporanea in Friuli. Ha scritto diversi articoli e saggi, fra i quali “Vita, ideali, anni di galera di Milio Cristian comunista” [Ciargne culture, 2004]. Di recente assieme a Claudio Lorenzini ha curato la pubblicazione dei diari parrocchiali scritti dal Pievano di Villa Santina don Bernardino Coradazzi, “Attorno a Pre Saete. Don Bernardino Coradazzi e le comunità di Villa Santina e Invillino nella prima metà del Novecento, Volume I°, Libri storici parrocchiali (1908-1944)”, [Comune di Villa Santina, 2009]. Assieme a Massimo De Sabbata ha redatto il volume, “Un comune alla prova della modernizzazione. Aspetti socio-economici e politici a Tavagnacco dal dopoguerra agli anni Settanta” [Forum, 2009]. Ora in Australia si dedica allo studio in università e per mantenersi lavora in un ristorante. Sta realizzando un diario, ora giunto alla sesta puntata, nel quale descrive con efficacia le sue impressioni di emigrante in terra straniera. Pubblichiamo uno stralcio della sesta puntata del suo diario pubblicato di recente sul Blog Carnia.la Lavorare … in un ristorante italiano, mi permette in questi mesi di conoscere, seppur di sfuggita, i molti emigranti italiani che anche a Darwin hanno creato una fitta rete di relazioni, di conoscenze e di interessi economici e sociali. Vengo a sapere che anche alcune famiglie friulane si sono stanziate in un territorio come il Northern già negli anni ’50 del secolo scorso. Inevitabilmente metto a confronto le storie dei primi emigranti con quelle più recenti e mi accorgo che per certi versi le cose non sono poi radicalmente cambiate, salvo il fatto ovviamente delle modifiche legislative per i nuovo immigrati, che anche qui come in Italia sono quotidianamente al centro della discussione politica e sociale. Una discussione, tengo a precisare, molto più aperta al dibattito e 5 senza scadere in luoghi comuni e in prese di posizione populiste (per usare un eufemismo) tanto “care” alla classe politica italiana. Nelle settimane che trascorrono dall’inizio del mio nuovo lavoro a Mitchell Street, conosco Nik, di origini calabresi che da parecchi anni vive in Australia. Per circa un mese lavoriamo assieme e tra le altre cose, vengo a sapere che per alcune settimane ha assistito – come volontario in una organizzazione sindacale italiana – i terremotati dell’Abruzzo. Friuli, Abruzzo, terre che da qui appaiono “lontane” ma che anche in Australia trovano nelle persone destini e vicende comuni. Così questa rete sociale che gradualmente cerco di conoscere mi fa incontrare – sempre come nuovo compagno di lavoro – un ragazzo abruzzese proveniente dalla città de L’Aquila. È la storia comune e drammatica di tanti giovani terremotati che hanno “dovuto” lasciare la loro terra natia dopo il terribile terremoto del 6 aprile 2009. Nik e Andrea, legati in parte da un filo comune senza essersi mai incrociati, hanno trovato a Darwin un luogo dove raccontare la loro storia, una storia che poi è molto simile a noi friulani e carnici e a tutti quegli italiani che giunsero all’indomani del sisma del 1976 in aiuto alle nostre popolazioni. Luca Marin Ricordo di Stefano Rupil, generoso animatore ed educatore degli anziani Stefano animatore ed educatore presso i centri diurni per anziani autosufficienti Quando il 10 dicembre 2007 è venuto a mancare Stefano Rupil, i suoi familiari, amici e colleghi hanno ritenuto che il modo migliore per ricordarlo fosse quello di organizzare degli eventi che lo rappresentassero in quello che era il suo lavoro, svolto con passione ed entusiasmo. Stefano lavorava in qualità di animatore ed educatore presso i centri diurni per anziani autosufficienti dell’Azienda Sanitaria n.3 nel distretto di Gemona e proprio per approfondire le tematiche tipiche di questo lavoro sono nati tre eventi, in collaborazione con l’Associazione G.Ferigo, l’Università degli studi di Udine e l’Azienda per i Servizi Sanitari n.3 Alto Friuli. I tre appuntamenti hanno avuto inizio, a Villa Santina, con la mostra fotografica “Il fum e l’aga” di U. Da Pozzo, immagini di volti e memorie legate agli anziani della Carnia, inaugurata il 23 gennaio 2009 con la presenza dell’autrice, della penna de “La Repubblica” Paolo Rumiz e di un folto pubblico. Il giorno seguente è stata la volta del convegno dal titolo “L’animazione per gli anziani nella montagna friulana: le ragioni di un servizio”, volto ad approfondire varie temati- che e prospettive legate all’essere anziani nei nostri territori. Tale incontro ha visto il succedersi di relatori locali e nazionali che, in maniera approfondita e dettagliata, hanno suscitato l’interesse dei numerosi addetti ai lavori e non accorsi all’appuntamento. Il 14 febbraio 2009 a Gemona del Friuli si è svolta poi una giornata a carattere formativo che, soprattutto con i numerosi laboratori proposti nel pomeriggio, ha dato la possibilità ai presenti di apprendere tecniche pratiche di animazione, oltrechè ulteriori approfondimenti conoscitivi. Infine, il 9 ottobre 2010 a Gemona del Friuli, a coronamento di tutto il lavoro svolto c’è stata la presentazione del volume “L’animazione per gli anziani, le ragioni di un servizio nella montagna friulana: riflessioni, confronti e prospettive socio-antropologiche” contenente gli atti del convegno, volume curato dal dott. Claudio Lorenzini ed edito dalla Casa Editrice Forum. La presentazione e l’approfondimento delle tematiche esposte, oltre che da Claudio Lorenzini e da Antonella Nazzi, responsabile del Servizio Sociale dei Comuni dell’ambito distrettuale n.3.1, è stato curato dal 6 dott. Daniele Nigris, docente di Sociologia della salute dell’Università degli Studi di Padova, che ha dato risalto al lavoro svolto, sia nei contenuti che nell’aspetto affettivo che questo lavoro lasciava trasparire. Tutto ciò si è reso possibile grazie alle generose offerte di privati ed associazioni donate in occasione delle esequie, alla raccolta effettuata dalla consulta giovanile e dalla Pro Loco con i Concerti al Parco svoltisi nel mese di agosto 2008, al determinante contributo concreto del Comune di Villa Santina e di seguito del Comune di Gemona del Friuli, delle Comunità montane della Carnia e del Gemonese-Canal del Ferro, della Provincia di Udine e della Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata dal Presidente R.Tondo che, con la sua presenza, ha inaugurato la giornata del convegno di Villa Santina. Un ringraziamento sincero va alle varie realtà di Villa Santina, ai volontari, ai ragazzi della Consulta Giovanile, all’Associazione “Vita Serena”, alla Pro Loco, alla parrocchia che, ciascuno a proprio modo, hanno contribuito alla riuscita delle manifestazioni I familiari ed amici di Stefano Rupil Volume curato da Claudio Lorenzini ed edito dalla Casa editrice Forum contenente gli atti del Convegno in ricordo di Stefano Rupil Giuseppe Rosatelli: una vita lunga ed intensa La copertina dell’opuscolo che ritrae Giuseppe Rosatelli e sullo sfondo la cappella votiva di Exilles Il maresciallo maggiore Rosatelli, nato a Roma nel lontano 1914 e residente a Torino, ha voluto raccontare la sua vita in un interessantissimo opuscolo dove l’aspetto militare e quello associativo vengono evidenziati molto bene a tal punto che ne fuoriesce una persona che ha dedicato tutto se stesso per gli altri rischiando anche dei pericoli molto seri. Anche la famiglia è stata al centro della sua attenzione ed è per questo che ha voluto dedicare le pagine di questa pubblicazione alla moglie Iolanda Ambrosino scomparsa il 9 ottobre 2010. Nel 1932 ha frequentato il 1° corso allievi sottufficiali reggimentale e, al termine, è stato assegnato al battaglione Exilles, 31^ compagnia. Ha partecipato alle campagne militari in Africa Orientale (dal 1936 al 1937) e, nel corso del 2° conflitto mondiale (1940-1943), ha operato sul fronte occidentale e su quello balcanico. Il 12 ottobre 1943 veniva catturato, dopo aspro combattimento, dai tedeschi e internato in Germania, da dove rientrava in Italia nel 1945. Diverse le decorazioni ricevute, tra le quali la Croce di guerra al valor militare (Fronte occidentale-22 giugno 1940), la promozione per merito di guerra da sergente maggiore a maresciallo ordinario (Fronte balcanico-21 marzo 1942) ed infine la Medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti (DPR del 18 aprile 2008). Numerosi i riconoscimenti tra i quali è da citare il salvataggio di due etiopi che stavano annegando. Per quanto riguarda la vita associativa è stato uno dei protagonisti nella storia della sezione A.N.A. di Torino affiancando come vice l’indimenticabile ing. Nicola Fanci, presidente, in un periodo glorioso per gli alpini in congedo piemontesi. L’incarico delicato ricevuto dalle Penne nere piemontesi di responsabile del mitico Cantiere n. 5 di Villa Santina nel periodo del post-terre- Alcune riprese del film “A Montanha” girate a Villa Santina moto del 1976 è stato gratificante per lui che ci ha messo tutta l’anima. Ha contribuito in modo determinante alla riuscita delle operazione di aiuto al popolo terremotato di Villa Santina e dintorni. A distanza di quasi 35 anni, anche se la sua età è avanzata (97 anni proprio il 19 marzo di quest’anno) si ricorda molto bene del periodo trascorso a Villa Santina, di tanti amici e soprattutto del grande amico Sergio Giatti, sindaco della ricostruzione. Villa Notizie è vicina al caro maresciallo e gli augura ogni bene con la speranza che gli possa essere di conforto sapere che molta gente lo ricorda ancora con affetto. G.P. VILLA NOTIZIE Direttore responsabile: Gianfranco Pittino Hanno collaborato: Luciano Romano, Fabio Cargnelutti, Paolo Damiani, Roberto Duratti, volontari ANTEA, Elena Rupil, Silva Floreanini, Elisabetta Battaglia, Mauro Casagrande, Lucio Filippucci, Maria Gabriella Buccioli, Bruno Polonia, Bruno Zuliani, Giovanni Venier, Rosanna e Guido Rupil, Claudio Lorenzini, Cesare Nagostinis, Luca Marin, Sabina Venier. Foto: Renato Simonetti Dir. Red. Amministrazione: c/o Municipio Piazza Venezia, 1 33029 Villa Santina (UD) tel. 0433 748851 - fax 0433 750105 cellulari: 335 5971634 - 334 9753878 E-mail: [email protected] [email protected] Anche a Villa Santina sono state effettuate alcune riprese del film A Montanha del regista brasiliano Vicente Ferraz, ambientato sulla seconda guerra mondiale. Si tratta di una coproduzione brasiliana, italiana e portoghese. Nel cast figurava anche l’attore italiano Sergio Rubini nel ruolo di un partigiano. Il film ha coinvolto per oltre tre settimane alcune località del Parco intercomunale delle Colline carniche, in particolar modo la conca di Pani ove è stato effettuato il maggior numero di riprese. Anche la neve caduta, proprio verso la fine, ha contribuito a rendere più suggestivo il set. Web site: www.comune.villasantina.ud.it C/C Postale: n. 11502333 intestato a: Comune di Villa Santina - Servizio Tesoreria Stampa: Il Segno - Amaro (Ud) Aut. Trib. Tolmezzo N. 114 del 9 ottobre 1995 DIFFUSIONE GRATUITA 7 Un giardino venuto da lontano Maria Gabriella immersa nel verde della natura Maria Gabriella Buccioli, nativa di Trieste, ha trascorso la sua infanzia a Villa Santina, dove il padre esercitava la professione di medico durante la seconda guerra mondiale e negli anni successivi. Sin qui niente di particolare per una famiglia normale, anche se abituata alla movimentata vita di una grande città, ma non per Maria Gabriella che in Carnia ha trovato l’ambiente ideale per le sue osservazioni rivolte soprattutto all’ambiente ed alla natura. È proprio a Villa Santina che è nato in lei l’interesse per la natura, che in questa zona ha dispensato bellezze a non finire, dove “la bambina solitaria –come lei stessa si definisce– trascorreva lunghe ore nei boschi, alla ricerca di radure fiorite note a lei sola, che aspettava il disgelo per vedere i prati trasformarsi in tappeti di bucaneve, che si riempiva le tasche di bacche selvatiche, di foglie e cortecce profumate, vivendo i suoi giorni intimamente legata al mondo vegetale…” Trasferitasi a Bologna con la madre Alma e con il fratello Pio Carlo, dopo l’abilitazione magistrale, si è dedicata all’insegnamento e nel contempo da autodidatta si è rivolta anche allo studio della Botanica con particolare riguardo all’erboristeria. Lasciato l’insegnamento, ha svolto l’attività di attrice e animatrice teatrale. Negli anni ottanta si è verificata una significativa svolta nella sua vita intensa: il trasferimento al Casoncello, un podere in comune di Loiano in provincia di Bologna, dove la mam- ma aveva trascorso la giovinezza nella casa della zia. La decisione di trasferirsi in quel luogo faceva parte di una delle tante stravaganze di Maria Gabriella che, assieme al marito Lucio, riuscì a trasformare con grandi sacrifici. L’idea era quella di ripristinare i vecchi edifici e mutare il podere, di un ettaro circa, in giardino dove ospitare molte specie di piante, anche a rischio di estinzione. La forza, la costanza, un’innata passione per l’armoniosa bellezza della natura hanno fatto sì che nel giro di pochi anni l’area, abbandonata da alcuni decenni, piena di rovi e di piante infestanti, la casa padronale, quella colonica ed il fienile, facessero parte di una giungla fiorita, quella bella realtà che oggi tutti possono ammirare. Dal 1996 i Giardini del Casoncello (questo il nuovo nome della località) sono stati aperti al pubblico che, stando alle visite guidate effettuate, ha dimostrato di apprezzare per le innumerevoli piante disseminate in un’area che prima era solo un podere abbandonato ed incolto. Nei due libri, I giardini venuti dal vento e Chiacchiere di giardinaggio insolito, Maria Gabriella spiega come ha costruito il suo giardino “secondo natura” e parla di “fiori, animali, erbe e (mal)erbe”, dove spesso compaiono i ricordi di un’infanzia passata in gran parte nello scoprire le cose più recondite di madre natura ed un mondo vegetale fatto di meraviglie, di fiabe... Il legame con Villa Santina è sintomatico, come si intravvede tra le pagine dei due libri dove i ricordi della sua fanciullezza emergono più volte. Anche il trasferire nei Giardini, attraverso percorsi di fiaba, legati alle rappresentazioni teatrali, personaggi immaginari come la maga Viola e soprattutto Gaia, raffigurata con il modello del vestitino indossato a dodici anni, ha la sua origine remota nella Carnia della bambina Maria Gabriella. Rivivono così in lei inconsciamente personaggi (folletti) che hanno popolato la fantasia della Carnia d’un tempo: salvans (folletti del bosco selvatici), sbilfs o mazzaroz di bosc (folletti burloni del bosco), aganes (ninfe acquatiche), fatine, maghe ed anche streghe… Piace comunque constatare che la storia della sua “creatura vegetale” – come ama definire i Giardini del Casoncello – deve la sua nascita a Villa Santina. Questo fa molto onore al nostro paese, che sicuramente entro l’anno ospiterà quella che è sempre considerata, nonostante l’inesorabile trascorrere del tempo, la bambina che ha trasformato, come nelle favole, gli incanti della natura in sogni che si sono poi realizzati. La dedica del libro I giardini venuti dal vento, oltre che al papà Averardo ed alla mamma Alma, alla dolce terra di Carnia sta a significare che in fin dei conti Villa Santina, oltre alle sue bellezze naturali, è in grado di suscitare piacevoli ed inspiegabili sensazioni nelle persone che vi hanno abitato o vi abitino. Gianfranco Pittino I due libri di Maria Gabriella nei quali i ricordi dell’infanzia a Villa Santina vengono spesso richiamati 8 L’amore per la natura ha le radici in Carnia Sono già passati sessanta anni da quando la vita mi ha portata via da Villa Santina, ma il ricordo di quel piccolo paese fra la montagna e il fiume accompagna sempre i miei giorni. I suoi prati di erbe alte, i meli in fiore, i mughetti, le piccole iris blu, i ciclamini profumati, i cardi azzurri, le primule dal lungo stelo, i non ti scordar di me, le viole e tutta la profusione vegetale che quel luogo mi regalava, hanno tracciato, fin da allora, la mia strada futura. Ma è solo nella maturità, quando ho deciso di stabilirmi al Casoncello diventando poi giardiniera che ne ho preso coscienza. La creazione del giardino, la mia “militanza” nel diffondere attraverso di lui e attraverso i miei scritti l’amore e il rispetto per la natura hanno le radici nel mio tempo di bambina in Carnia: grazie Villa Santina! Maria Gabriella Buccioli Maria Gabriella con la mamma alla fontana di S. Ignazio con un “ospite” insolito "Siòr Carlin, une picjade e un cjocolatin" Carlo Venier (Carlin) al lavoro nella campagna di Villa Santina Era il tipico “Sensàr” che ogni paese aveva in quei tempi. Io non voglio ricordarlo per questo bensì per quello che era il suo rapporto con i ragazzi di Villa. Allora, abitavo in piazza: la mia età era di sette o otto anni, mia madre ogni sera mi mandava a prendere il latte presso la sua famiglia. “Siore” Ines, distribuiva nei piccoli contenitori che ognuno portava, la quantità di latte richiesta. Naturalmente non si pagava, ma il tutto veniva segnato su di un quaderno che rimaneva in custodia da loro. Come i compagni della mia età, approfittavamo dei momenti di disattenzione di “siore” Ines, per bere qua e là nei recipienti che si trovavano sul tavolo, alcuni sorsi di latte ancora tiepido, perché appena munto. Questo era il contatto quotidiano con l'abitazione di Carlin. Ma quello che più mi ha impressionato di questo personaggio, erano i suoi pizzicotti. Accadeva ogni giorno che, quando si presentava sul portone antistante la piazza, si fermava imperterrito con le mani sui fianchi, guardando prima da un lato, poi dall'altro. Se non c'erano bambini nei paraggi toglieva dal taschino l'orologio, controllava l'ora e poi a passo molto lento attraversava la piazza recandosi al “Caffè moderno”. Questo era il suo rituale giornaliero e personalmente questi movimenti erano da me e da altri amici memorizzati molto bene perché assieme condividevamo volentieri la situazione. Quando però lui usciva dal Caffè, noi eravamo tutti sotto il portone pronti a ricevere la nostra razione di pizzicotti. Erano dolorosi, quasi una tortura, tutti indirizzati sulle guance, e a volte ci alzavamo sulla punta dei piedi per alleviare la stretta. Uno, due e anche tre ciascuno, tutti quelli che lo circondavano erano coinvolti, nessuno escluso; fra noi si rideva guardandoci il rossore sul viso. Era un sacrificio al quale sottostavamo con rassegnazione, convinti del fatto che di lì a poco venivamo ricompensati con una manciata di caramelle e cioccolatini donati di 9 cuore a tutti noi. Duravano quelle caramelle in bocca, eccome duravano: le succhiavamo così piano che alcune volte avevamo il tempo di rivederlo e sopratutto sentire il nostro personaggio spuntare con un frastuono possente ingigantito dal rimbombo del sottoportico da dove proveniva. Ecco allora spuntare il sior Carlin sulla piazza con la sua GUZZI 500 color rosso, con giaccone in pelle nera, occhiali e guanti; innestare una marcia e via verso chissà quale trattativa da portare a buon fine. Certo che quella musica (dico io) o rombo per altri, che inondava quella piazza per alcuni istanti, ha lasciato un segno indelebile nella mia persona. E ancor oggi, quando metto in moto un analogo modello della mia raccolta, ricordo con trepidazione quel personaggio che spariva diventando un puntino nero in fondo alla via principale. Mauro Casagrande La moto Guzzi 500s di Carlin Un nuovo libro di Cesare Nagostinis Cesare Nagostinis con la sua nuova pubblicazione Vicende carniche (racconti) e Pensieri in libertà (poesie e riflessioni) è il nuovo libro di Cesare Nagostinis che il prossimo mese di maggio verrà presentato al pubblico presso il Centro sociale di Villa Santina. Il libro, che è stato realizzato con la collaborazione di Sara Danelon, vuol essere una testimonianza del tempo bellico ove emergono le memorie di periodi duri ed un riconoscimento alla donna carnica di un tempo, nella prima parte, infaticabile lavoratrice, umile ma nel contempo forte e coraggiosa. È, si può dire, un elogio alla figura femminile che, riportando le parole di Cesare, lavora in silenzio, fedele alla sua famiglia, è pronta al sacrificio della morte per salvare il suo uomo e i suoi figli: un chiaro riferimento a sua madre che proprio, povera donna, aveva avuto un’esistenza dura e difficile, fatta di lavoro, sacrificio e tante rinunce. Interessanti i racconti, con chiari riferimenti al periodo bellico, nei quali Cesare mette tutto il suo impegno e con dovizia di particolari descrive momenti di vita irripetibile come Fienagione in montagna, Cara polenta, 19 marzo 1945 – il sequestro,”Cidules” tragiche. La seconda parte è dedicata a don Luigi Zuliani “Siòr Santul” (Prè Zuanut) che era prima di tutto un uomo di popolo, semplice, buono e caritatevole, senza presunzioni religiose né pregiudizi ideologici e viveva con la sua gente, lottava per la sua gente e soffriva con la gente. Pensieri in libertà è la parte del libro dedicata alle poesie in italiano ed in friulano nelle quali la natura, i sentimenti, le feste, i tristi avvenimenti come la guerra ed il terremoto del 1976 vengono descritti per esteso. Nella poesia Rosade conclude la sua fatica con alcuni versi significativi da cui fuoriesce nella sua interezza la caducità della vita: Lagrimes di steles di une gnot d’estàt,/ perles colorades spandudes sore il pràt;/ gotes profumades che an savòr di mìl; voi plens di lusòr che cjalin vers il cìl;/ animes che trimin tal clàr de matinade;/ illusion di une gran sagre di brevissime durade. E come la piccola e insignificante lumaca, lascia dietro di sé una scia che riflette i colori dell’arcobaleno anche Cesare ha voluto lasciare coi suoi racconti e con le sue poesie una traccia importante della vita d’un tempo, perché tante persone, tanti fatti non siano dimenticati e costituiscano una valida testimonianza per le generazioni future. G.P. Copertina del libro dove è rappresentata la donna carnica con la gerla, simbolo del sacrificio e dell’impegno per la famiglia l’angolo della Poesia La gerla carnica Dal maschio ingegno fu creata: ampia e tonda di struttura, a contenere sì destinata di ogni cosa gran misura. Così la carnica umil donna, sottomessa e rassegnata, da bambina fino a nonna alla sua gerla fu legata. Il sudore e la fatica accompagnaron il suo andare, tale e quale la formica, a raccoglier e portare per il bosco e per il prato con il cuor sempre in affanno ognor lagnandosi col fato che di sua vita fece inganno. Cesare Nagostinis 10 La pesa pubblica La pesa pubblica di Villa Santina, al tempo, era ubicata adiacente all’Albergo Cimenti, esattamente ove ora c’è il tabacchino e la rivendita di giornali; ed era una baracca in legno poi sostituita, negli anni 20, da un fabbricato in muratura ad un piano. Ovviamente il pianale della pesa era davanti al fabbricato sulla piazza principale Vittorio Emanuele II. Essa funzionò sino all’anno 1954 e l’ultimo gestore, che abbinava le pesature al lavoro di calzolaio, fu l’indimenticabile Costantino Clapiz. In precedenza, dalla fine della grande guerra al 1932, la concessione fu data a Marcello Zanussi, in quanto grande invalido di guerra, che molti ricorderanno perennemente munito di bastone nel suo lavoro di macellaio. Alcune considerazioni sulla bolletta: a parte le 160 pesate in undici mesi, per una media di una ogni due giorni, il proprietario della merce, Umberto Masieri, i 19,42 quintali di carbone, anche il nome in calce del “carradore”, tale Pietro Marzona, quello di un probabile testimone o aiutante, Dante Linussio, ed i 106 anni del documento. Masieri Umberto ha “assoggettato” un carro di carbone alla pesatura (bolletta n.160) Roberto Duratti La stessa piazza con il fabbricato in muratura (al centro a sinistra) in epoca successiva La piazza principale nel primo Novecento: in secondo piano, a sinistra, la baracca in legno 11 Riconoscimento in Consiglio comunale ai gruppi “Sot la Nape” e “Villachorus” Il sindaco ha appena consegnato le targhe ricordo ai presidenti dei due cori Francesca Tasinato (Villa Chorus) e Sonia Cecchini (Sot la Nape) La sensibilità dell’amministrazione comunale ha prontamente accolto l’invito del Ministero dei Beni Culturali di celebrare in una maniera particolare la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia. L’invito era strettamente legato al settore musicale e precisamente, come aveva sottolineato il rispettivo Tavolo Nazionale, alla promozione della musica popolare e amatoriale. Il suddetto Tavolo (lo diciamo per completezza di informazione), è presieduto dal prof. Corsi che già due anni fa una buona parte del gruppo Sot la Nape aveva conosciuto e apprezzato a Roma durante l’illustrazione di un disegno di legge riguardante bande, cori e gruppi folcloristici. Ebbene, per ritornare al tema, è stata fatta una speciale convocazione del Consiglio Comunale e invitati a presenziarvi sia il Gruppo Sot la Nape che il Villa Chorus. Unico argomento all’ordine del giorno era il riconoscimento di interesse comunale dei due gruppi. Così ad entrambi è stato riconosciuto “il merito di promuovere una meritoria attività culturale in favore della gioventù oltre alla partecipazione garantita e continua con esecuzioni musicali, in occasione delle manifestazioni e degli avvenimenti sociali che si svolgono durante l’anno, promuovendo così una sorta di attività di tutela e di custodia del patrimonio socio-culturale.” A loro va il merito di essere “bacini di aggregazione sociale e culturale che favoriscono relazioni tra diverse generazioni, sviluppano le attitudini alla conoscenza e all’esecuzione musicale, avvicinano un ampio pubblico alla fruizione della musica colta e valorizzano la ricca tradizione locale e regionale e le vocazioni presenti nel territorio nazionale”. Il sindaco, Romano Polonia, ha illustrato i motivi della decisione, soffermandosi sul significato dell’Unità d’Italia. Inutile sottolineare la soddisfazione dei presenti: nutrite rappresentanze dei due gruppi, Sot la Nape e Villa Chorus, con i rispettivi presidenti, Sonia Cecchini e Francesca Tasinato, e maestri, Enza Petris e Jonnj Dario. I due gruppi verranno ora inseriti in un apposito albo nazionale come gruppi di interesse nazionale. Per il Sot la Nape sarà 12 una nuova soddisfazione, risultando già dal 1977 annoverato tra le realtà musicali italiane, con riconoscimento ministeriale. Per l’occasione è stata illustrata l’attività dei due gruppi che ha fornito così ai componenti del consiglio Comunale una conoscenza diretta della storia e dell’attività dei due sodalizi. Al termine della semplice ma significativa cerimonia, il sindaco ha consegnato ai due presidenti una targa ricordo. Luro Villa Notizie è programmato per uscire alla fine di marzo, giugno, settembre e dicembre. Per consentire la pubblicazione degli articoli e delle lettere è indispensabile che il materiale pervenga, firmato, nella sede municipale entro il giorno 8 di ciascuno dei suddetti mesi. Il materiale giunto in ritardo potrà essere pubblicato sul numero successivo solo se mantiene l’attualità. Forse non tutti sanno… Un gruppo di amici, che non vogliono né lodi né clamori, dal 1991 si dà da fare con singolari iniziative per sorreggere le varie associazioni locali ed esterne che abbisognano di fondi per le varie iniziative a favore di persone sofferenti. Sostengono ad esempio la “via di natale” di Aviano che, come molti sapranno, aiuta in vari modi i malati di cancro ed i loro familiari; lodevole anche l’iniziativa umanitaria, quale l’adozione a distanza, che pare riscuota il consenso di tante persone. Ecco allora che, per concretizzare lo scopo per il quale il gruppo è nato, si organizzano gite in pianura o in malga, benedizioni di veicoli agricoli e feste del salame (il 1° maggio di ogni anno) dove, tra una sano divertimento di tutti i partecipanti, si fa largo anche la raccolta di fondi che, di anno in anno, raggiunge cifre sempre maggiori Basti pensare che, tra il 2006 ed il 2010, la raccolta ha superato 41.000 euro, una cifra considerevo- le per questi amici che sanno fare molto bene al prossimo senza tanto rumore. È giusto quindi che tutti coloro che ignorano l’esistenza di questo gruppo si rendano conto di questa nostra bella realtà locale, esempio di altruismo in un mondo egoista, propinato dalla modernità. Bravi amici del gruppo THE MIDDAY’S TAI CLUB (Club del Tai di Mezzodì), sappiate che il vero benefattore è colui che non si aspetta riconoscenza! B.P. Lettere al giornale Caro vecchio mulino! na così da trasformare le granaglie in farina e crusca. Cercando nei miei ricordi di bambiCara Anita quanti anni sono passano il vecchio Mulin del Dario ha ti! Tu ora non ci sei più e con te è sempre avuto per me un grande scomparsa molta parte della nostra fascino per la sua tipicità e sopratstoria paesana! Ora del vecchio tutto per chi lavorava all’interno mulino non son rimaste che le con la macina mossa dall’acqua macerie, mentre la casa, la stalla ed proveniente, attraverso una roggia, il fienile stanno cedendo alle intemdal vicino torrente Degano. perie e la fitta vegetazione avanza Anna Maria Venier (Anita), una inesorabilmente nascondendo i donna dall’aspetto gentile e buona segni del buon tempo antico. come il pane, nelle mie visite freAnche la vecchia roggia, che prima quenti mi faceva vedere come si serviva il mulino e poi, attraverso muoveva la ruota che, sospinta dalun lungo percorso, raggiungeva l’acqua, metteva in azione la maciVilla alimentando il Mulin di Bram (poi la turbina), quello da Contesse, quello di Grivòr sino a raggiungere attraverso la campagna la Sega presso Madonna del Ponte, è scomparsa e con essa un’epoca in cui l’acqua era condizione di vita. Nei pressi del Mulino è stata costruita una ciclabile che entro breve raggiungerà Mulin dal Dario nel triste stato di abbandono Ovaro sul percorso 13 che prima era della Tramvia VillaComeglians. Bella la strada che passa nei pressi del vecchio mulino e che in un certo qual modo potrebbe rivitalizzare la zona con un recupero magari delle case ovvero di quel poco che resta di esse! Un frutteto nei pressi potrebbe costituire con il mulino il pretesto per un eventuale utilizzo della zona come agriturismo per una piacevole sosta in vista del passaggio di numerosi ciclo-turisti. Mi auguro che la stradina d’accesso agli edifici possa essere messa a posto come pure i muri di sostegno del tracciato della vecchia tramvia, dissestati a seguito dei lavori, ed inoltre messe a dimora lungo l’argine nuove piante, in sostituzione di quelle abbattute che proteggevano la zona dai venti e dalle intemperie della valle del Degano. Un pensiero va pure alle due fornaci di Sot Cret, in comune di Lauco, poco più in là, che dovrebbero essere salvaguardate, se non altro per la loro lunga storia. LETTERA FIRMATA Succedeva nel 1935 RINGRAZIAMENTI Ringraziamo le seguenti persone che hanno effettuato dei versamenti a 26 marzo. Alle 5 pomeridiane si inizia un incendio nel creto della cascata della Radime e viene sviluppandosi dal basso in alto e allargandosi, estendendosi da produrre nella notte un po’ di allarme fra la popolazione. Lo splendore notturno è spettacoloso. La caduta dei tizzoni per i balzi e i dirupi da la sensazione di fuo- chi artificiali. Così per tutta la notte e nel giorno seguente fino alle 9 pomeridiane in cui si vede ancora qualche guizzata di fuoco qua e là; una decina di uomini si occuparono nel perseguitarlo. Un uomo di Lauco fu condotto in prigione. (dal Libro storico parrocchiale, 1908-1944) l’angolo dei ricordi sostegno delle attività culturali, comprese le spese di spedizione ed assistenziali, del comune di Villa Santina: attività culturali SANTELLANI Antonino Francia € 200,00 CORADAZZO Angelo Lignano Sabbiadoro € 10,00 VENIER Sabina Trieste € 50,00 ZULIANI Antonia Roma € 20,00 FLOREANINI Caterina e Silva Villa Santina € 20,00 RENIER Italo Cividale € 25,00 VENIER Giovanna Lodi (in memoria) € 100,00 In memoria di Giulio Rocco: la famiglia Cividale € 50,00 ROMANO Claudio Udine € 30,00 PUSCHIASIS MOELGES Elsa Germania € 50,00 BALDI Adriano Lindau (Germania) € 50,00 DEL FABBRO CORBANESE Alma Solighetto (TV) € 30,00 Campo dei Pini 1985: finale Coppa Carnia Villa-Cedarchis Enzo Bearzot, scomparso il 21 dicembre u.s., C.T. della nazionale italiana di calcio che ha vinto il mondiale in Spagna nel 1982, in vacanza a Lignano, accompagnato da Diego Meroi, presidente Comitato Regionale FIGC, posa per una foto ricordo dopo la finale Coppa Carnia di calcio vinta dal Cedarchis. Da sinistra: Osvaldo Polonia, consigliere delegato allo sport del Comune di Villa Santina, Bruno Tomat, presidente dell’ U.S. Villa, Enzo Bearzot, Italo De Marchi, presidente della Pro Loco, e Gianfranco Pittino, corrispondente del Messaggero Veneto. 14 CORADAZZO Silvano Germania € 20,00 TEL Nelda Svizzera (fr. Sv. 100,00) € 73,36 attività assistenziali SANTELLANI Caterina Trieste € 50,00 Per quanti volessero seguirne l’esempio i versamenti (per i residenti in Italia) possono essere effettuati tramite il: c/c bancario: IT11T0533664390000035290283 FRIULADRIA - Crédit Agricole c/c postale: n. 11502333 intestati a: Servizio di Tesoreria – filiale di Villa Santina – causale: sostegno attività culturali o attività assistenziali Grazie Luciano! Luciano Romano, il decano dei giornalisti di Villa Santina (è iscritto all’Albo dei giornalisti dal 1970), non farà più parte dello staff di Villa Notizie ma sicuramente, me lo auguro, continuerà a collaborare con i suoi articoli che riguardano principalmente il folklore ed i nostri gruppi corali. Già consigliere comunale, si è interessato con grande impegno per Villa Santina portandone il nome, attraverso il Gruppo corale folcloristico Sot la Nape, in ogni parte del mondo. Con i suoi articoli e con diverse pubblicazioni ha seguito con particolare riguardo le sorti del nostro paese e soprattutto durante il periodo critico del terremoto ha collaborato con l’Amministrazione comunale e con il sindaco Sergio Giatti. Ha favorito le relazioni con gli Alpini in congedo del Piemonte suggerendo diverse iniziative anche a carattere culturale. Ultimamente, lasciata la presidenza del Sot la Nape, aveva ricoperto con competenza il compito di responsabile della Segretaria dell’Unione Folklorica italiana, che aveva la sede proprio a Villa Santina sino all’anno scorso. Quale sindaco di Villa Santina ed anche componente del gruppo folcloristico, voglio rivolgere con riconoscenza un grazie a Luciano non solo per quanto ha fatto nel curare e nel redigere il giornale del Comune ma anche per aver testimoniato gli avvenimenti del paese con attenzione e discrezione. Come amico devo dire che avremo ancora bisogno di lui perché la sua penna, altrettanto attenta e discreta come ci si deve attendere da un vero giornalista, continui a scrivere per la comunità di Villa Santina. Romano Polonia Sindaco I... Mario in festa Anche quest’anno i Mario di Villa Santina e del circondario si sono ritrovati per festeggiare il loro onomastico Villa Notizie è sul sito del Comune www.comune.villasantina.ud.it Colonna destra: Villa News 15 Quale direttore di Villa Notizie, rammaricato per questa decisione, non posso fare a meno di mettere in luce ed apprezzare il notevole apporto profuso dall’amico e collega Luciano per la realizzazione del nostro periodico e di altre numerose iniziative culturali, frutto di una esperienza giornalistica maturata con diverse testate giornalistiche (in particolare con il Gazzettino). Un sincero grazie dunque ed un caloroso invito affinchè continui ancora con i suoi articoli ad occupare le pagine del giornale, la cui crescita soprattutto in qualità è anche merito suo! Gianfranco Pittino AVVISO Si porta a conoscenza che l’Ufficio comprensoriale dei Tributi, già dislocato a Raveo, è stato trasferito in Tolmezzo presso la Comunità Montana della Carnia, via Carnia libera 1944 civ. 29. Questo è l’orario di apertura al pubblico: da lunedi al venerdi dalle 8 alle 13 recapito telefonico: 0433/487795 recapito fax: 0433/487760 In riferimento alla legge 18.06.2009, n. 69, integrata dalla legge 26.02.2010, n. 25, si comunica che, al fine di eliminare gli “sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea”, la “pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi” verrà effettuata sul sito internet del Comune: www.comune.villasantina.ud.it Tale disposizione viene rafforzata dal fatto che le pubblicazioni di formato cartaceo non avranno più effetto di pubblicità legale. Compleanni speciali! Villa Notizie, anche se un po in ritardo, formula alle due festeggiate fervidi auguri di Buon Compleanno 90 Circondata da molte persone (parenti, consorelle e parrocchiani) suor Agnese, dopo la santa messa celebrata in suo onore, è stata la protagonista nel corso di una festicciola nella quale ci sono stati anche momenti di commozione. La religiosa ha ricoperto un ruolo molto importante nella vita religiosa nell’Istituto, fondato da don Bernardino Coradazzi, tant’è vero che giunta a Villa Santina il 7 giugno 1931 ancora giovanetta fu accolta con amore da quel santo che è considerato ancora “il padre degli orfani e degli abbandonati”. Praticamente da allora non ha mai lasciato la congregazione ed ha svolto un’intensa attività d’insegnante nella scuola materna (cinquant’anni), per la quale ha ricevuto anche un riconoscimento da parte del Sindaco Giatti, ed infine recentemente ha festeggiato il 60° anno di professione religiosa. Suor Agnese festeggiata dal Sindaco Romano Polonia 101 Caterina Santellani ved. Venier, residente ad Invillino ma ospite a Trieste della figlia Sabina, è stata recentemente festeggiata in occasione del compimento del 101° anno d’età. Nella fotografia dell’anno scorso, inviata dai familiari e scattata in occasione del raggiungimento dei cent’anni, in primo piano la torta che ricorda tale avvenimento ed i fiori fatti pervenire alla ultracentenaria dall’Amministrazione comunale. Caterina Santellani di Invillino con i suoi 101 è la persona più anziana del Comune di Villa Santina. Sul tavolo le rose inviate dal Sindaco 16