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NOTIZ E
periodico di informazione dibattito e cultura
del Comune di Villa Santina
anno 17, numero 1 MARZO 2011
Sei domande al sindaco Romano Polonia
Dopo l’ultima seduta
consiliare
abbiamo
posto al sindaco per i
nostri lettori alcune
domande di attualità.
È stato approvato nella recente seduta del
Consiglio comunale il Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011.
Come si è mossa l’Amministrazione
comunale in un momento critico per l’economia nazionale?
In questo momento di crisi generale
l’amministrazione, nel suo bilancio di
previsione, si è impegnata a far sì che i
cittadini di Villa Santina non avessero
nessun aumento di tasse, nonostante
l’introito attuale sia inferiore del 20%
rispetto a quello dell’anno scorso,
dovuto ai tagli effettuati dalla regione
a tutti gli enti locali.
Si è cercato di aumentare la disponibilità finanziaria in ambito sociale e assistenziale, settore in crescita come
richiesta d’aiuto, aggiungendo delle
agevolazioni alla carta famiglia. Inoltre
ci si propone, per quanto possibile, di
soddisfare le difficoltà disoccupazionali di alcuni cittadini, istituendo
come è stato fatto anche l’anno scorso
borse lavoro, voucher e lavori socialmente utili
È stato approvato anche il programma
annuale per le opere pubbliche da realizzare nel 2011. Quali sono le novità
introdotte?
Il nuovo programma 2011 prevede, in
aggiunta all’elenco dell’anno precedente che hanno già ottenuto il finanziamento, i seguenti interventi:
- il riordino della viabilità comunale;
- l’adeguamento normativo delle scuole medie ed elementari 2° lotto;
- la manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale della strada
forestale di accesso alla località Val
d’Agnello nei territori amministrativi
dei comuni di Villa Santina ed Enemonzo;
- i lavori di completamento per l’adeguamento alle norme antincendio del
Residence Stati Uniti D’America;
- la ristrutturazione e restauro conservativo del complesso immobiliare ex
stazione ferroviaria III° lotto;
- la ristrutturazione e restauro conservativo del complesso immobiliare ex
stazione ferroviaria IV° lotto;
- il completamento dell’impianto di
pubblica illuminazione.
Da più parti vengono sollevati degli interrogativi circa il completamento di alcune
opere pubbliche e qualche perplessità per il
restauro degli ex Magazzini della Veneta.
Ci può fornire qualche chiarimento?
Due delle opere pubbliche in corso
hanno subito delle sospensioni nei
lavori.
La prima riguarda il palazzetto dello
sport per il quale è stato chiesta la risoluzione del contratto con l’impresa
esecutrice dato il notevole ritardo in
merito alle consegna delle opere.
La seconda riguarda l’edificio dell’ex
stazione ferroviaria per il quale si è
reso necessario redigere un progetto di
variante in corso d’opera. Per quanto
riguarda gli ex magazzini della Veneta
bisogna precisare che l’ immobile è vincolato dalla Soprintendenza ai Beni
Culturali.
Tale vincolo comporta la conservazione del bene da parte del proprietario
(nel nostro caso il Comune), il quale è
anche responsabile civilmente e penalmente del suo deperimento e pertanto
deve comunque accollarsi la spesa per
la sua manutenzione.
A suo tempo le precedenti Amministrazioni ne avevano richiesta la
demolizione, ma la Soprintendenza
ha negato tale possibilità tant’è che i
finanziamenti regionali sono stati
accordati in quanto bene vincolato e
la destinazione degli stessi è finalizzata al recupero.
Qualora l’Amministrazione comunale
decidesse (come indicato dalla minoranza) di non procedere al recupero
del bene, il contributo dovrebbe essere restituito alla Regione che lo destinerebbe ad altre Amministrazioni
sempre per il restauro di altri beni storici (ci sono tante Amministrazioni
comunali pronte a richiedere detti
finanziamenti).
Per quanto riguarda la vita amministrativa come sono i rapporti tra la maggioranza e le minoranze? Non le sembra che
nel corso delle varie sedute consiliari siano
troppe le interpellanze presentate?
Sinceramente i rapporti con le minoranze non sono quelli sperati sin dall’inizio del mandato. Capisco il ruolo,
non sottovalutato della minoranza,
anche perché nel 1985 io stesso ne ho
fatto parte per cinque anni, ed è proprio per questo che pensavo fosse possibile dialogo e collaborazione diversi.
Secondo il mio punto di vista, discutere anche animatamente è cosa positiva
ma ciò che contesto è la mancanza di
rispetto verso decisioni prese dalla
maggioranza, cui spetta comunque la
continua a pag. 2
segue da pag. 1
diretta responsabilità.
Ho sempre ritenuto che dieci
idee siano meglio
di una ed ho sempre chiesto di non
prendere decisioni
affrettate
tenendo conto
anche delle interpellanze presentate. Interpellanze a
volte decisamente
Il Campo dei Pini dopo l’abbattimento delle piante
Deliberazioni
adottate dal comune
Deliberazioni della
Giunta comunale:
1) L.R. 15/2000 e successive modifiche ed integrazioni - Richiesta
finanziamento per l'introduzione di
prodotti biologici nei pasti erogati
agli alunni delle scuole di Villa Santina. (n. 26 del 23.02.2011)
2) Integrazione schema di convenzione per lo svolgimento del lavoro di
pubblica utilità ai sensi dell'art. 54
del D.L.vo 28 agosto 2000, n. 274 e
art. 2 del D.M. 26 marzo 2001.
(n. 28 del 23.02.2011)
3) Realizzazione del progetto "Percorsi
delle Pievi e dei siti archeologici" Approvazione variazione progetto e
bozza di convenzione.
(n. 31 del 23.02.2011)
4) Lavori di sistemazione e completamento con ampliamento del cimitero di Invillino. Autorizzazione al
Sindaco ad inoltrare domande di
contributo. (n. 34 del 28.02.2011)
5) Direttive per l'utilizzo dei campi di
calcio comunali per l'anno 2011. (n.
35 del 28.02.2011)
Deliberazioni del
Consiglio comunale:
1) Riconoscimento, in occasione dei
150 anni dell'Unità d'Italia, del
Gruppo denominato “Gruppo
Corale Folcloristico "Sot la Nape",
quale gruppo d'interesse comunale.
(n. 1 del 18.01.2011)
2) Riconoscimento, in occasione dei
150 anni dell'Unità d'Italia, del
Gruppo denominato "Associazione
Musicale Culturale Villa Chorus"
quale gruppo d'interesse comunale.
(n. 2 del 18.01.2011)
3) Adozione della variante n. 18 al
vigente Piano Regolatore Generale
comunale ai sensi dell'articolo 63
bis
della
Legge
Regionale
23.02.2007, n. 5 e s.m.i. (n. 4 del
17.02.2011)
4) Approvazione della variante n. 19 al
vigente Piano Regolatore Generale
Comunale. (n. 5 del 17.02.2011)
5) Approvazione Piano delle Alienazioni e valorizzazioni Immobiliari.
(n. 6 del 17.02.2011)
6) Determinazione aliquota I.C.I. per
l'anno 2011. (n. 7 del 17.02.2011)
7) Determinazione aliquota addizionale comunale I.R.P.E.F. - anno
2011. (n. 8 del 17.02.2011)
8) Approvazione programma triennale
2011/2013 ed elenco dei lavori da
realizzare nel 2011. (n. 9 del
17.02.2011)
9) Bilancio di previsione 2011 - relazione previsionale e programmatica
e bilancio pluriennale 2011/2013:
esame ed approvazione. (n. 10 del
17.02.2011)
10) Approvazione ordine del giorno
"Dimensionamento della rete scolastica". (n. 11 del 17,02,2011)
11) Definizione pratiche condono edilizio e rilascio del certificato di agibilità e abitabilità pregresse. (n. 13 del
17.02.2011)
12) Interpellanze consiliari. (n. 14 del
17.02.2011)
È possibile consultare il testo delle deliberazioni sul sito del comune:
www.comune.villasantina.ud.it/
- ATTI E DOCUMENTI
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numerose e non sempre pertinenti ad
un Consiglio comunale. Ed è per questo che ho chiesto, anche per questione di tempo di dare ad alcune risposta
scritta e privata, che i cittadini avranno modo in un secondo tempo di leggere sul sito internet del Comune.
(www.comune.villasantina.ud.it )
L’introduzione della raccolta differenziata
dei rifiuti ha incontrato difficoltà? La
popolazione ha accettato questa novità?
Ogni novità comporta un periodo di
adeguamento, di impegno, di adattamento.
Devo dire che, dai dati fornitimi da chi
esegue la raccolta a Villa Santina, i cittadini si stanno comportando abbastanza bene e l’introduzione del nuovo
sistema, a parte la normale difficoltà
iniziale di dover chiedere o andare a
leggere dove va messo un rifiuto piuttosto che un altro, ha trovato una
popolazione attenta e sensibile. Naturalmente c’è sempre l’indisciplinato
che non ha rispetto né dei suoi simili
né della natura che lo circonda e che
si permette di buttare i sacchi dove
non dovrebbe. Se qualcuno avesse la
necessità di ulteriori informazioni può
rivolgersi al Comune o alla Comunità
Montana. I vigili saranno intransigenti
verso coloro che non rispetteranno
l’ambiente e le norme di raccolta.
L’abbattimento di numerosi alberi presso
il campo sportivo con il vuoto che si è creato ha posto degli interrogativi. Esiste un
programma a breve termine per la messa
a dimora di nuove piante?
L’abbattimento era necessario per la
pericolosità delle piante in essere.
Dopo aver tagliato gli alberi e pulita la
zona dalle ceppaie è stato livellato di
nuovo il terreno.
In collaborazione con la locale stazione forestale, è stato studiato e programmato un intervento, già avviato,
di messa a dimora di nuove piante del
vivaio forestale regionale di Verzegnis:
abeti, pini, aceri, tigli ed altri tipi di
arbusti e circa 300 piantine di carpino
bianco per poter proteggere con siepe
la vista del campo dal lato strada che
porta al maneggio.
Approfitto per ringraziare la stazione
forestale di Villa per la disponibilità e
collaborazione dimostrata ogni volta
che è stata richiesta.
Il Bilancio di previsione 2011
pareggia su oltre 7 milioni di euro
Il 17/02/11 è stato
approvato dal consiglio comunale di
Villa Santina il
bilancio di previsione 2011 che pareggia a 7.172.625,07
di euro.
Anche per l'anno in corso la pressione
fiscale sui nostri concittadini rimane
invariata.
Pertanto l'addizionale IRPEF rimane
invariata allo 0,4%, le aliquote I.C.I.
rimangono invariate al 5,5% in misura ordinaria e al 4,5% per le unità
immobiliari destinate ad abitazione
principale e le loro pertinenze. Confermiamo anche per il 2011 le riduzioni, detrazioni ed esenzioni previste dalla legge nelle abitazioni principali e sui terreni agricoli in quanto
Villa Santina è un comune montano.
Rimane invariata anche la TARSU
(Tassa Raccolta e Smaltimento Rifiuti), anzi speriamo per i prossimi anni
in una diminuzione di questa tassa se
la raccolta differenziata partita il
01/02/11 sortirà gli effetti desiderati.
La TOSAP (Tassa Occupazione Suolo
Pubblico) per l'anno 2011 non verrà
modificata.
Le risorse destinate alle politiche
sociali sono così distribuite:
– rimane invariato il contributo destinato alla scuola materna "Coradazzi"
di Villa Santina pari a € 26.000,00;
– per il funzionamento dei centri estivi e ricreativi comunali sono stanziati
€ 15.000,00;
– anche per l'anno 2011 sono stati
immessi a bilancio € 10.150,00 per i
buoni libri di testo;
– verrà garantita con finanziamento
regionale l'integrazione della spesa di
locazione per le famiglie disagiate;
– per sostenere i genitori che si avvalgono dell'asilo nido di Tolmezzo si è
accantonata la somma di € 15.000,00;
– per gli interventi assistenziali ai
bisognosi, anziani, handiccapati ed
invalidi è stata prevista una spesa di
€ 190.000,00;
– l'indennità a tutela della maternità,
promozione e valorizzazione della
famiglia ammonta a € 40.000,00;
– per le attività divulgative, di promozione della comunità locale e propaganda delle attività culturali il budget ammonta a € 20.000,00.
Paolo Damiani
Consigliere al bilancio
Animata seduta consiliare:
la minoranza e le sue ragioni
Nell’ambito dell’ultimo Consiglio
Comunale, svoltosi il giorno 17 Febbraio 2011, il dibattito che abbiamo
avuto con il signor Sindaco Romano
Polonia ed alcuni membri della sua
maggioranza in merito ad alcuni
punti all’ordine del giorno ha avuto
toni a momenti accesi.
In questa seduta si è trattato in particolare in merito al bilancio di previsione, al piano triennale delle opere
pubbliche, a due varianti al piano
regolatore oltre che ad interpellanze
ed interrogazioni.
In merito al piano triennale delle
opere pubbliche la nostra aperta contestazione si è concentrata sul fatto
che su 2 milioni e 300 mila euro
messi a bilancio per l’anno 2011, il
massimo sforzo dedicato da questa
amministrazione sarà dedicato, per
un ammontare di 1 milione e 700
mila euro, alla realizzazione della
ennesima opera faraonica sul territorio di Villa Santina che, nelle intenzioni del Sindaco e dei suoi collabo-
ratori, dovrà fungere da centro congressi, sala polifunzionale o sala
manifestazioni, ben non si è capito,
in quanto esiste solo un progetto preliminare ed a nostro avviso anche con
poca chiarezza di idee.
Esistono invece già tre anni di contributi versati dalla Regione in conto
interessi, quindi già incassati dal
comune, i quali andranno ad aggiungersi ai circa 40mila euro che Villa
Santina dovrà pagare per due mutui
ventennali che verranno prossimamente contratti per realizzare questa
ennesima opera pubblica inutile.
Nell’ambito del dibattito ci siamo
concentrati, oltre che sulle critiche
oggettive, sul tentativo di far recedere
la maggioranza dal proposito di realizzare il “centro congressi” e di restituire alla Regione i soldi ricevuti in
quota abbattimento interessi o in
subordine di negoziarne con sopraccitato ente la conversione dell’utilizzo degli stessi per fini rispondenti alle
reali necessità dei cittadini del nostro
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comune, contraendo quindi altri
mutui per opere realmente necessarie.
Il Sindaco Romano Polonia è stato
inflessibile a riguardo.
Abbiamo più volte usato il termine
“ennesimo” perché alla fine dell’anno
2010, ad affiancare la mole di opere
pubbliche realizzate o in fase di realizzazione sul Comune di Villa Santina quali il Palazzetto dello sport, la
famosa strada chiusa, la casetta multimediale al laghetto, la mensa
costruita sul suolo comunale e mai
usata, la ristrutturazione della malga
Losa, la ristrutturazione della inutilizzata canonica di Invillino, abbiamo
assistito impotenti all’avvio delle procedure di realizzazione dell’urbanizzazione della zona artigianale commerciale D2H2 sita nell’area prospiciente il cimitero di Villa Santina che
costerà alle tasche dei contribuenti
all’incirca 1,5 milioni di euro a
“fondo perso”.
continua a pag. 4
segue da pag. 3
La realizzazione di tale zona artigianale avviene in un momento economico duro per imprenditori ed artigiani e sarà difficile trovare qualcuno
di loro che abbia voglia e possibilità
di investire.
Ma anche in questo caso il Sindaco
ed i suoi collaboratori sono stati irremovibili.
In merito a bilancio ed opere pubbliche ci saremmo aspettati in termini
di investimenti qualcosa in più per i
giovani e gli anziani, più attenzione
per Invillino che in questi ultimi anni
dalle amministrazioni, a parte la
canonica…, ha avuto molto poco o
forse quasi niente.
Fra le altre questioni trattate è emersa
quella inerente l’incompatibilità, sollevata dai Consiglieri Comunali Giatti ed Arcan, dell’Assessore ai Lavori
pubblici in ossequio a quanto espressamente indicato dal comma 3 dell’art. 78 del D.lgs. N.267/2000, ma
essendo in attesa dei responsi delle
autorità competenti, da noi interessate tramite segnalazione, preferiamo
avere rispetto delle procedure.
Nel Consiglio, considerate le tecnologie a disposizione e la scarsità di pubblico presente, è emersa la proposta
di mettere on line la diretta del Consiglio Comunale
Restando a disposizione della cittadinanza e continuando ad onorare con
rigoroso impegno il loro mandato.
I Consiglieri Comunali di minoranza
Domenico Giatti, Franco Cimenti
e Gianni Arcan.
Viabilità nella Val Tagliamento nel 1761
Disegno parziale della mappa di Tiberio Majeroni ad uso di Alvise Mocenigo,
ultimo luogotenente in Udine dellaRepubblica Veneta
Ricorrendo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia proponiamo un
documento che rappresenta la
situazione della viabilità nella Val
Tagliamento (ed in particolare nel
Comune di Villa Santina) in anni
precedenti a tale avvenimento. Possiamo quindi constatare come nel
tempo siano mutate le “infrastrutture” sul territorio sotto l’influsso di
esigenze via via mutate...
Per orientare il lettore sul periodo
storico in argomento, si ritiene
opportuno riportare le date salienti
della storia conosciuta del nostro
territorio:
VI secolo d.c. - insediamento
Longobardo sul Col Santino;
- 1354: distruzione del castello di
Invillino ( a motivo che il castellano
risultò coinvolto nell’assassinio del
Patriarca Bertrando padre della
Patria del Friuli e quindi giustiziato);
- 1400: è già esistente la chiesa della
Madonna del Sasso;
- 1761: epoca della viabilità rappresentata;
- 1797: trattato di Campoformido,
il Friuli passa all’Austria;
- 1861:Unità d’Italia.
Consideriamo quindi un periodo di
15 secoli durante i quali il riferimento certo è il Col Santino così
come oggi lo vediamo, attorniato da
una parte dalla piana di Invillino e
dall’altra dal Tagliamento.
Nel 1761 (il territorio faceva parte
della Repubblica di Venezia) Tiberio Majeroni, nella sua qualità di
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ingegnere ai pubblici confini, disegnò la mappa con le strade di allora
“da Tolmezzo al Monte Croce”
(intendendosi Monte Croce Comelico) ad uso di Alvise Mocenigo, che
fu l’ultimo Luogotenente in Udine
della Repubblica Veneta.
Questa viabilità antica, ci dimostra
la funzione essenziale della strada
che era quella di unire tra loro i
paesi mentre la viabilità moderna li
lascia volentieri in disparte dovendo
rispondere anche ad esigenze di
rapidità nei trasferimenti avvalendosi di mezzi ben diversi da allora.
Non avremmo comunque potuto
immaginare che, dal caposaldo di
Madonna del Sasso, essa strada
puntasse su Invillino, con un tracciato in continua competizione con
le continue esondazioni dal margine
sinistro del Tagliamento. Ciò non
era dovuto al caso dovendo far
conto con una situazione del territorio ben diversa dall’attuale.
Infatti, per accedere al paese di
Invillino, (sempre provenendo da
Caneva), si doveva attraversare un
ponte, proprio nel punto in cui è
stato localizzato il “puart” del
legname (vedasi il n.ro 1 - anno
2009 di questo giornale). Da quel
punto vediamo dipartirsi dal Tagliamento un canale che taglia la piana
verso nord e quindi segue le pendici
della montagna fino ad andare a
rientrare più a valle nel Tagliamento
proprio accanto al rio Vinadia. Si
dovrebbe pensare ad un canale
naturale, così come può essere stato
scavato in funzione del “porto” allo
scopo di addurre il legname nell’entroterra per la lavorazione, od anche
per produrre forza idraulica; se però
fosse sempre esistito avrebbe contribuito a rendere ancor più protetto
sia l’insediamento longobardo sul
Col Santino, sia l’abitato di Invillino, da incursioni provenienti da
valle.
Ognuno può scegliersi una ipotesi o
trovarne altre: certo è strano che
neppure per tradizione orale non si
abbia notizia di una tale mutazione
del territorio avvenuta in periodo
che storicamente si può dire recente. Ai giorni nostri l’unica notizia di
questo canale ci viene pertanto dal
disegno
dell’ing.
Tiberio Majeroni.
Per quanto riguarda
la strada invece l’ultimo tratto oggi esistente è sicuramente
la “strade di cjar” che
corre sotto la Pieve
Ne abbiamo conferma anche dal fatto
che, per tradizione
Descrizione della mappa del 1761
orale, sappiamo che
nel “borc dai gnocs” - in fondo al
(Si ringraziano vivamente i Civici
paese sotto la Pieve, c’era la stazioMusei di Udine per averci concesso la
ne di posta, con locanda, ricovero
possibilità di pubblicare questa mappa,
per i cavalli e maniscalco per la ferma sopratutto per aver conservato un
documento di vivo interesse per il nostro
ratura, cioè una “stazione” completerritorio.)
ta dei servizi necessari
Giovanni Venier
Un carnico in Australia. Darwin: vedute e vicende
Luca Marin, nato a Tolmezzo il 7 marzo
1976, originario di Villa Santina, è emigrato di recente in Australia non avendo
trovato nella sua terra uno spazio per
affermarsi.
Dopo la laurea in Storia presso l’Università di Trieste, si è occupato di storia contemporanea in Friuli. Ha scritto diversi
articoli e saggi, fra i quali “Vita, ideali,
anni di galera di Milio Cristian comunista” [Ciargne culture, 2004]. Di recente
assieme a Claudio Lorenzini ha curato la
pubblicazione dei diari parrocchiali scritti
dal Pievano di Villa Santina don Bernardino Coradazzi, “Attorno a Pre Saete.
Don Bernardino Coradazzi e le comunità
di Villa Santina e Invillino nella prima
metà del Novecento, Volume I°, Libri storici parrocchiali (1908-1944)”, [Comune di Villa Santina, 2009].
Assieme a Massimo De Sabbata ha
redatto il volume, “Un comune alla prova
della modernizzazione. Aspetti socio-economici e politici a Tavagnacco dal dopoguerra agli anni Settanta” [Forum,
2009].
Ora in Australia si dedica allo studio in
università e per mantenersi lavora in un
ristorante. Sta realizzando un diario, ora
giunto alla sesta puntata, nel quale
descrive con efficacia le sue impressioni di
emigrante in terra straniera.
Pubblichiamo uno stralcio della sesta
puntata del suo diario pubblicato di
recente sul Blog Carnia.la
Lavorare … in un ristorante italiano,
mi permette in questi mesi di conoscere, seppur di sfuggita, i molti emigranti italiani che anche a Darwin
hanno creato una fitta rete di relazioni, di conoscenze e di interessi
economici e sociali. Vengo a sapere
che anche alcune famiglie friulane si
sono stanziate in un territorio come
il Northern già negli anni ’50 del
secolo scorso.
Inevitabilmente metto a confronto le
storie dei primi emigranti con quelle
più recenti e mi accorgo che per certi
versi le cose non sono poi radicalmente cambiate, salvo il fatto ovviamente delle modifiche legislative per
i nuovo immigrati, che anche qui
come in Italia sono quotidianamente
al centro della discussione politica e
sociale. Una discussione, tengo a precisare, molto più aperta al dibattito e
5
senza scadere in luoghi comuni e in
prese di posizione populiste (per
usare un eufemismo) tanto “care”
alla classe politica italiana.
Nelle settimane che trascorrono dall’inizio del mio nuovo lavoro a Mitchell Street, conosco Nik, di origini
calabresi che da parecchi anni vive in
Australia. Per circa un mese lavoriamo assieme e tra le altre cose, vengo
a sapere che per alcune settimane ha
assistito – come volontario in una
organizzazione sindacale italiana – i
terremotati dell’Abruzzo.
Friuli, Abruzzo, terre che da qui
appaiono “lontane” ma che anche in
Australia trovano nelle persone destini e vicende comuni. Così questa rete
sociale che gradualmente cerco di
conoscere mi fa incontrare – sempre
come nuovo compagno di lavoro –
un ragazzo abruzzese proveniente
dalla città de L’Aquila. È la storia
comune e drammatica di tanti giovani terremotati che hanno “dovuto”
lasciare la loro terra natia dopo il terribile terremoto del 6 aprile 2009.
Nik e Andrea, legati in parte da un
filo comune senza essersi mai incrociati, hanno trovato a Darwin un
luogo dove raccontare la loro storia,
una storia che poi è molto simile a
noi friulani e carnici e a tutti quegli
italiani che giunsero all’indomani del
sisma del 1976 in aiuto alle nostre
popolazioni.
Luca Marin
Ricordo di Stefano Rupil,
generoso animatore ed educatore degli anziani
Stefano animatore ed educatore presso i centri diurni per anziani autosufficienti
Quando il 10 dicembre 2007 è
venuto a mancare Stefano Rupil, i
suoi familiari, amici e colleghi
hanno ritenuto che il modo migliore per ricordarlo fosse quello di
organizzare degli eventi che lo rappresentassero in quello che era il
suo lavoro, svolto con passione ed
entusiasmo. Stefano lavorava in
qualità di animatore ed educatore
presso i centri diurni per anziani
autosufficienti dell’Azienda Sanitaria n.3 nel distretto di Gemona e
proprio per approfondire le tematiche tipiche di questo lavoro sono
nati tre eventi, in collaborazione
con l’Associazione G.Ferigo, l’Università degli studi di Udine e l’Azienda per i Servizi Sanitari n.3
Alto Friuli.
I tre appuntamenti hanno avuto inizio, a Villa Santina, con la mostra
fotografica “Il fum e l’aga” di U. Da
Pozzo, immagini di volti e memorie
legate agli anziani della Carnia,
inaugurata il 23 gennaio 2009 con
la presenza dell’autrice, della penna
de “La Repubblica” Paolo Rumiz e
di un folto pubblico.
Il giorno seguente è stata la volta
del convegno dal titolo “L’animazione per gli anziani nella montagna
friulana: le ragioni di un servizio”,
volto ad approfondire varie temati-
che e prospettive legate all’essere
anziani nei nostri territori. Tale
incontro ha visto il succedersi di
relatori locali e nazionali che, in
maniera approfondita e dettagliata,
hanno suscitato l’interesse dei
numerosi addetti ai lavori e non
accorsi all’appuntamento.
Il 14 febbraio 2009 a Gemona del
Friuli si è svolta poi una giornata a
carattere formativo che, soprattutto
con i numerosi laboratori proposti
nel pomeriggio, ha dato la possibilità ai presenti di apprendere tecniche
pratiche di animazione, oltrechè
ulteriori approfondimenti conoscitivi.
Infine, il 9 ottobre 2010 a Gemona
del Friuli, a coronamento di tutto il
lavoro svolto c’è stata la presentazione del volume “L’animazione per
gli anziani, le ragioni di un servizio
nella montagna friulana: riflessioni,
confronti e prospettive socio-antropologiche” contenente gli atti del
convegno, volume curato dal dott.
Claudio Lorenzini ed edito dalla
Casa Editrice Forum. La presentazione e l’approfondimento delle
tematiche esposte, oltre che da
Claudio Lorenzini e da Antonella
Nazzi, responsabile del Servizio
Sociale dei Comuni dell’ambito
distrettuale n.3.1, è stato curato dal
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dott. Daniele Nigris, docente di
Sociologia della salute dell’Università degli Studi di Padova, che ha
dato risalto al lavoro svolto, sia nei
contenuti che nell’aspetto affettivo
che questo lavoro lasciava trasparire.
Tutto ciò si è reso possibile grazie
alle generose offerte di privati ed
associazioni donate in occasione
delle esequie, alla raccolta effettuata
dalla consulta giovanile e dalla Pro
Loco con i Concerti al Parco svoltisi
nel mese di agosto 2008, al determinante contributo concreto del
Comune di Villa Santina e di seguito del Comune di Gemona del Friuli, delle Comunità montane della
Carnia e del Gemonese-Canal del
Ferro, della Provincia di Udine e
della Regione Friuli Venezia Giulia,
rappresentata
dal
Presidente
R.Tondo che, con la sua presenza,
ha inaugurato la giornata del convegno di Villa Santina.
Un ringraziamento sincero va alle
varie realtà di Villa Santina, ai
volontari, ai ragazzi della Consulta
Giovanile, all’Associazione “Vita
Serena”, alla Pro Loco, alla parrocchia che, ciascuno a proprio modo,
hanno contribuito alla riuscita delle
manifestazioni
I familiari ed amici di Stefano Rupil
Volume curato da Claudio Lorenzini ed edito
dalla Casa editrice Forum contenente gli atti
del Convegno in ricordo di Stefano Rupil
Giuseppe Rosatelli: una vita lunga ed intensa
La copertina dell’opuscolo che ritrae
Giuseppe Rosatelli e sullo sfondo
la cappella votiva di Exilles
Il maresciallo maggiore Rosatelli,
nato a Roma nel lontano 1914 e
residente a Torino, ha voluto raccontare la sua vita in un interessantissimo opuscolo dove l’aspetto
militare e quello associativo vengono evidenziati molto bene a tal
punto che ne fuoriesce una persona
che ha dedicato tutto se stesso per
gli altri rischiando anche dei pericoli molto seri.
Anche la famiglia è stata al centro
della sua attenzione ed è per questo
che ha voluto dedicare le pagine di
questa pubblicazione alla moglie
Iolanda Ambrosino scomparsa il 9
ottobre 2010.
Nel 1932 ha frequentato il 1° corso
allievi sottufficiali reggimentale e, al
termine, è stato assegnato al battaglione Exilles, 31^ compagnia.
Ha partecipato alle campagne militari in Africa Orientale (dal 1936 al
1937) e, nel corso del 2° conflitto
mondiale (1940-1943), ha operato
sul fronte occidentale e su quello
balcanico. Il 12 ottobre 1943 veniva
catturato, dopo aspro combattimento, dai tedeschi e internato in Germania, da dove rientrava in Italia
nel 1945. Diverse le decorazioni
ricevute, tra le quali la Croce di
guerra al valor militare (Fronte occidentale-22 giugno 1940), la promozione per merito di guerra da sergente maggiore a maresciallo ordinario (Fronte balcanico-21 marzo
1942) ed infine la Medaglia d’onore
ai cittadini italiani deportati ed
internati nei lager nazisti (DPR del
18 aprile 2008). Numerosi i riconoscimenti tra i quali è da citare il salvataggio di due etiopi che stavano
annegando.
Per quanto riguarda la vita associativa è stato uno dei protagonisti
nella storia della sezione A.N.A. di
Torino affiancando come vice l’indimenticabile ing. Nicola Fanci, presidente, in un periodo glorioso per gli
alpini in congedo piemontesi.
L’incarico delicato ricevuto dalle
Penne nere piemontesi di responsabile del mitico Cantiere n. 5 di Villa
Santina nel periodo del post-terre-
Alcune riprese del film
“A Montanha” girate a Villa Santina
moto del 1976 è stato gratificante
per lui che ci ha messo tutta l’anima.
Ha contribuito in modo determinante alla riuscita delle operazione
di aiuto al popolo terremotato di
Villa Santina e dintorni.
A distanza di quasi 35 anni, anche
se la sua età è avanzata (97 anni
proprio il 19 marzo di quest’anno)
si ricorda molto bene del periodo
trascorso a Villa Santina, di tanti
amici e soprattutto del grande
amico Sergio Giatti, sindaco della
ricostruzione.
Villa Notizie è vicina al caro maresciallo e gli augura ogni bene con la
speranza che gli possa essere di conforto sapere che molta gente lo
ricorda ancora con affetto.
G.P.
VILLA NOTIZIE
Direttore responsabile:
Gianfranco Pittino
Hanno collaborato:
Luciano Romano, Fabio Cargnelutti, Paolo
Damiani, Roberto Duratti, volontari ANTEA,
Elena Rupil, Silva Floreanini, Elisabetta Battaglia, Mauro Casagrande, Lucio Filippucci,
Maria Gabriella Buccioli, Bruno Polonia,
Bruno Zuliani, Giovanni Venier, Rosanna e
Guido Rupil, Claudio Lorenzini, Cesare Nagostinis, Luca Marin, Sabina Venier.
Foto:
Renato Simonetti
Dir. Red. Amministrazione:
c/o Municipio Piazza Venezia, 1
33029 Villa Santina (UD)
tel. 0433 748851 - fax 0433 750105
cellulari: 335 5971634 - 334 9753878
E-mail:
[email protected]
[email protected]
Anche a Villa Santina sono state
effettuate alcune riprese del film A
Montanha del regista brasiliano
Vicente Ferraz, ambientato sulla
seconda guerra mondiale.
Si tratta di una coproduzione brasiliana, italiana e portoghese.
Nel cast figurava anche l’attore italiano Sergio Rubini nel ruolo di un
partigiano.
Il film ha coinvolto per oltre tre
settimane alcune località del Parco
intercomunale delle Colline carniche, in particolar modo la conca di
Pani ove è stato effettuato il maggior numero di riprese.
Anche la neve caduta, proprio
verso la fine, ha contribuito a rendere più suggestivo il set.
Web site:
www.comune.villasantina.ud.it
C/C Postale:
n. 11502333 intestato a: Comune di Villa
Santina - Servizio Tesoreria
Stampa:
Il Segno - Amaro (Ud)
Aut. Trib. Tolmezzo N. 114 del
9 ottobre 1995
DIFFUSIONE GRATUITA
7
Un giardino venuto da lontano
Maria Gabriella immersa nel verde della natura
Maria Gabriella Buccioli, nativa di
Trieste, ha trascorso la sua infanzia a
Villa Santina, dove il padre esercitava
la professione di medico durante la
seconda guerra mondiale e negli anni
successivi.
Sin qui niente di particolare per una
famiglia normale, anche se abituata
alla movimentata vita di una grande
città, ma non per Maria Gabriella che
in Carnia ha trovato l’ambiente ideale
per le sue osservazioni rivolte soprattutto all’ambiente ed alla natura.
È proprio a Villa Santina che è nato
in lei l’interesse per la natura, che in
questa zona ha dispensato bellezze a
non finire, dove “la bambina solitaria
–come lei stessa si definisce– trascorreva lunghe ore nei boschi, alla ricerca di
radure fiorite note a lei sola, che aspettava
il disgelo per vedere i prati trasformarsi in
tappeti di bucaneve, che si riempiva le tasche di bacche selvatiche, di foglie e cortecce profumate, vivendo i suoi giorni intimamente legata al mondo vegetale…”
Trasferitasi a Bologna con la madre
Alma e con il fratello Pio Carlo, dopo
l’abilitazione magistrale, si è dedicata
all’insegnamento e nel contempo da
autodidatta si è rivolta anche allo
studio della Botanica con particolare
riguardo all’erboristeria.
Lasciato l’insegnamento, ha svolto
l’attività di attrice e animatrice teatrale.
Negli anni ottanta si è verificata una
significativa svolta nella sua vita intensa: il trasferimento al Casoncello,
un podere in comune di Loiano in
provincia di Bologna, dove la mam-
ma aveva trascorso la giovinezza nella casa della zia. La decisione di trasferirsi in quel luogo faceva parte di
una delle tante stravaganze di Maria
Gabriella che, assieme al marito Lucio, riuscì a trasformare con grandi
sacrifici. L’idea era quella di ripristinare i vecchi edifici e mutare il podere, di un ettaro circa, in giardino dove ospitare molte specie di piante,
anche a rischio di estinzione. La forza, la costanza, un’innata passione
per l’armoniosa bellezza della natura
hanno fatto sì che nel giro di pochi
anni l’area, abbandonata da alcuni
decenni, piena di rovi e di piante infestanti, la casa padronale, quella colonica ed il fienile, facessero parte di
una giungla fiorita, quella bella realtà
che oggi tutti possono ammirare.
Dal 1996 i Giardini del Casoncello
(questo il nuovo nome della località)
sono stati aperti al pubblico che,
stando alle visite guidate effettuate,
ha dimostrato di apprezzare per le innumerevoli piante disseminate in
un’area che prima era solo un podere
abbandonato ed incolto.
Nei due libri, I giardini venuti dal vento
e Chiacchiere di giardinaggio insolito,
Maria Gabriella spiega come ha costruito il suo giardino “secondo natura” e parla di “fiori, animali, erbe e
(mal)erbe”, dove spesso compaiono i
ricordi di un’infanzia passata in gran
parte nello scoprire le cose più recondite di madre natura ed un mondo
vegetale fatto di meraviglie, di fiabe...
Il legame con Villa Santina è sintomatico, come si intravvede tra le pagine dei due libri dove i ricordi della
sua fanciullezza emergono più volte.
Anche il trasferire nei Giardini, attraverso percorsi di fiaba, legati alle rappresentazioni teatrali, personaggi immaginari come la maga Viola e soprattutto Gaia, raffigurata con il modello del vestitino indossato a dodici
anni, ha la sua origine remota nella
Carnia della bambina Maria Gabriella. Rivivono così in lei inconsciamente personaggi (folletti) che hanno popolato la fantasia della Carnia d’un
tempo: salvans (folletti del bosco selvatici), sbilfs o mazzaroz di bosc (folletti
burloni del bosco), aganes (ninfe acquatiche), fatine, maghe ed anche
streghe…
Piace comunque constatare che la
storia della sua “creatura vegetale” –
come ama definire i Giardini del Casoncello – deve la sua nascita a Villa
Santina.
Questo fa molto onore al nostro paese, che sicuramente entro l’anno
ospiterà quella che è sempre considerata, nonostante l’inesorabile trascorrere del tempo, la bambina che ha
trasformato, come nelle favole, gli incanti della natura in sogni che si sono poi realizzati.
La dedica del libro I giardini venuti dal
vento, oltre che al papà Averardo ed
alla mamma Alma, alla dolce terra di
Carnia sta a significare che in fin dei
conti Villa Santina, oltre alle sue bellezze naturali, è in grado di suscitare
piacevoli ed inspiegabili sensazioni
nelle persone che vi hanno abitato o
vi abitino.
Gianfranco Pittino
I due libri di Maria
Gabriella nei quali i
ricordi dell’infanzia a
Villa Santina vengono spesso richiamati
8
L’amore per la natura ha le radici in Carnia
Sono già passati sessanta anni da quando la vita mi ha portata via da Villa Santina, ma il ricordo di quel piccolo paese
fra la montagna e il fiume accompagna sempre i miei giorni.
I suoi prati di erbe alte, i meli in fiore, i mughetti, le piccole iris blu, i ciclamini profumati, i cardi azzurri, le primule
dal lungo stelo, i non ti scordar di me, le viole e tutta la profusione vegetale che quel luogo mi regalava, hanno tracciato, fin da allora, la mia strada futura.
Ma è solo nella maturità, quando ho deciso di stabilirmi al
Casoncello diventando poi giardiniera che ne ho preso
coscienza.
La creazione del giardino, la mia “militanza” nel diffondere
attraverso di lui e attraverso i miei scritti l’amore e il rispetto per la natura hanno le radici nel mio tempo di bambina
in Carnia: grazie Villa Santina!
Maria Gabriella Buccioli
Maria Gabriella con la mamma alla fontana di S. Ignazio
con un “ospite” insolito
"Siòr Carlin, une picjade e un cjocolatin"
Carlo Venier (Carlin) al lavoro
nella campagna di Villa Santina
Era il tipico “Sensàr” che ogni paese
aveva in quei tempi.
Io non voglio ricordarlo per questo
bensì per quello che era il suo rapporto con i ragazzi di Villa.
Allora, abitavo in piazza: la mia età
era di sette o otto anni, mia madre
ogni sera mi mandava a prendere il
latte presso la sua famiglia. “Siore”
Ines, distribuiva nei piccoli contenitori che ognuno portava, la quantità
di latte richiesta.
Naturalmente non si pagava, ma il
tutto veniva segnato su di un quaderno che rimaneva in custodia da
loro.
Come i compagni della mia età,
approfittavamo dei momenti di disattenzione di “siore” Ines, per bere
qua e là nei recipienti che si trovavano sul tavolo, alcuni sorsi di latte
ancora tiepido, perché appena
munto.
Questo era il contatto quotidiano
con l'abitazione di Carlin.
Ma quello che più mi ha impressionato di questo personaggio, erano i
suoi pizzicotti. Accadeva ogni giorno
che, quando si presentava sul portone antistante la piazza, si fermava
imperterrito con le mani sui fianchi,
guardando prima da un lato, poi dall'altro. Se non c'erano bambini nei
paraggi toglieva dal taschino l'orologio, controllava l'ora e poi a passo
molto lento attraversava la piazza
recandosi al “Caffè moderno”.
Questo era il suo rituale giornaliero e
personalmente questi movimenti
erano da me e da altri amici memorizzati molto bene perché assieme
condividevamo volentieri la situazione. Quando però lui usciva dal Caffè,
noi eravamo tutti sotto il portone
pronti a ricevere la nostra razione di
pizzicotti. Erano dolorosi, quasi una
tortura, tutti indirizzati sulle guance,
e a volte ci alzavamo sulla punta dei
piedi per alleviare la stretta.
Uno, due e anche tre ciascuno, tutti
quelli che lo circondavano erano
coinvolti, nessuno escluso; fra noi si
rideva guardandoci il rossore sul viso.
Era un sacrificio al quale sottostavamo con rassegnazione, convinti del
fatto che di lì a poco venivamo
ricompensati con una manciata di
caramelle e cioccolatini donati di
9
cuore a tutti noi.
Duravano quelle caramelle in bocca,
eccome duravano: le succhiavamo
così piano che alcune volte avevamo
il tempo di rivederlo e sopratutto
sentire il nostro personaggio spuntare con un frastuono possente ingigantito dal rimbombo del sottoportico da dove proveniva.
Ecco allora spuntare il sior Carlin
sulla piazza con la sua GUZZI 500
color rosso, con giaccone in pelle
nera, occhiali e guanti; innestare una
marcia e via verso chissà quale trattativa da portare a buon fine. Certo
che quella musica (dico io) o rombo
per altri, che inondava quella piazza
per alcuni istanti, ha lasciato un
segno indelebile nella mia persona.
E ancor oggi, quando metto in moto
un analogo modello della mia raccolta, ricordo con trepidazione quel personaggio che spariva diventando un
puntino nero in fondo alla via principale.
Mauro Casagrande
La moto Guzzi 500s di Carlin
Un nuovo libro di Cesare Nagostinis
Cesare Nagostinis con la sua nuova pubblicazione
Vicende carniche (racconti) e Pensieri in
libertà (poesie e riflessioni) è il nuovo
libro di Cesare Nagostinis che il
prossimo mese di maggio verrà presentato al pubblico presso il Centro
sociale di Villa Santina. Il libro, che
è stato realizzato con la collaborazione di Sara Danelon, vuol essere
una testimonianza del tempo bellico ove emergono le memorie di
periodi duri ed un riconoscimento
alla donna carnica di un tempo,
nella prima parte, infaticabile lavoratrice, umile ma nel contempo
forte e coraggiosa. È, si può dire, un
elogio alla figura femminile che,
riportando le parole di Cesare, lavora in silenzio, fedele alla sua famiglia, è
pronta al sacrificio della morte per salvare il suo uomo e i suoi figli: un chiaro
riferimento a sua madre che proprio,
povera donna, aveva avuto un’esistenza
dura e difficile, fatta di lavoro, sacrificio
e tante rinunce.
Interessanti i racconti, con chiari
riferimenti al periodo bellico, nei
quali Cesare mette tutto il suo
impegno e con dovizia di particolari
descrive momenti di vita irripetibile
come Fienagione in montagna, Cara
polenta, 19 marzo 1945 – il sequestro,”Cidules” tragiche.
La seconda parte è dedicata a don
Luigi Zuliani “Siòr Santul” (Prè
Zuanut) che era prima di tutto un
uomo di popolo, semplice, buono e caritatevole, senza presunzioni religiose né
pregiudizi ideologici e viveva con la sua
gente, lottava per la sua gente e soffriva
con la gente.
Pensieri in libertà è la parte del libro
dedicata alle poesie in italiano ed in
friulano nelle quali la natura, i sentimenti, le feste, i tristi avvenimenti
come la guerra ed il terremoto del
1976 vengono descritti per esteso.
Nella poesia Rosade conclude la sua
fatica con alcuni versi significativi
da cui fuoriesce nella sua interezza
la caducità della vita:
Lagrimes di steles di une gnot d’estàt,/
perles colorades spandudes sore il pràt;/
gotes profumades che an savòr di mìl; voi
plens di lusòr che cjalin vers il cìl;/ animes che trimin tal clàr de matinade;/
illusion di une gran sagre di brevissime
durade.
E come la piccola e insignificante lumaca, lascia dietro di sé una scia che riflette i colori dell’arcobaleno anche Cesare
ha voluto lasciare coi suoi racconti e
con le sue poesie una traccia importante della vita d’un tempo, perché
tante persone, tanti fatti non siano
dimenticati e costituiscano una valida testimonianza per le generazioni
future.
G.P.
Copertina del libro dove è rappresentata la donna
carnica con la gerla, simbolo del sacrificio e
dell’impegno per la famiglia
l’angolo
della Poesia
La gerla carnica
Dal maschio ingegno fu creata:
ampia e tonda di struttura,
a contenere sì destinata
di ogni cosa gran misura.
Così la carnica umil donna,
sottomessa e rassegnata,
da bambina fino a nonna
alla sua gerla fu legata.
Il sudore e la fatica
accompagnaron il suo andare,
tale e quale la formica,
a raccoglier e portare
per il bosco e per il prato
con il cuor sempre in affanno
ognor lagnandosi col fato
che di sua vita fece inganno.
Cesare Nagostinis
10
La pesa pubblica
La pesa pubblica di Villa Santina, al
tempo, era ubicata adiacente all’Albergo Cimenti, esattamente ove ora
c’è il tabacchino e la rivendita di
giornali; ed era una baracca in
legno poi sostituita, negli anni 20,
da un fabbricato in muratura ad un
piano.
Ovviamente il pianale della pesa
era davanti al fabbricato sulla piazza principale Vittorio Emanuele II.
Essa funzionò sino all’anno 1954 e
l’ultimo gestore, che abbinava le
pesature al lavoro di calzolaio, fu
l’indimenticabile Costantino Clapiz.
In precedenza, dalla fine della grande
guerra al 1932, la concessione fu
data a Marcello Zanussi, in quanto
grande invalido di guerra, che molti
ricorderanno perennemente munito
di bastone nel suo lavoro di macellaio.
Alcune considerazioni sulla bolletta: a parte le 160 pesate in undici
mesi, per una media di una ogni
due giorni, il proprietario della
merce, Umberto Masieri, i 19,42
quintali di carbone, anche il nome
in calce del “carradore”, tale Pietro
Marzona, quello di un probabile
testimone o aiutante, Dante Linussio, ed i 106 anni del documento.
Masieri Umberto ha “assoggettato” un carro di carbone
alla pesatura (bolletta n.160)
Roberto Duratti
La stessa piazza con il fabbricato in muratura
(al centro a sinistra) in epoca successiva
La piazza principale nel primo Novecento:
in secondo piano, a sinistra, la baracca in legno
11
Riconoscimento in Consiglio comunale
ai gruppi “Sot la Nape” e “Villachorus”
Il sindaco ha appena consegnato le targhe ricordo ai presidenti dei due cori
Francesca Tasinato (Villa Chorus) e Sonia Cecchini (Sot la Nape)
La sensibilità dell’amministrazione comunale ha prontamente
accolto l’invito del Ministero dei
Beni Culturali di celebrare in una
maniera particolare la ricorrenza
dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
L’invito era strettamente legato al
settore musicale e precisamente,
come aveva sottolineato il rispettivo Tavolo Nazionale, alla promozione della musica popolare e amatoriale.
Il suddetto Tavolo (lo diciamo per
completezza di informazione), è
presieduto dal prof. Corsi che già
due anni fa una buona parte del
gruppo Sot la Nape aveva conosciuto e apprezzato a Roma durante l’illustrazione di un disegno di
legge riguardante bande, cori e
gruppi folcloristici.
Ebbene, per ritornare al tema, è
stata fatta una speciale convocazione del Consiglio Comunale e
invitati a presenziarvi sia il Gruppo Sot la Nape che il Villa Chorus.
Unico argomento all’ordine del
giorno era il riconoscimento di
interesse comunale dei due gruppi.
Così ad entrambi è stato riconosciuto “il merito di promuovere una
meritoria attività culturale in favore
della gioventù oltre alla partecipazione
garantita e continua con esecuzioni
musicali, in occasione delle manifestazioni e degli avvenimenti sociali che si
svolgono durante l’anno, promuovendo
così una sorta di attività di tutela e di
custodia del patrimonio socio-culturale.” A loro va il merito di essere
“bacini di aggregazione sociale e
culturale che favoriscono relazioni
tra diverse generazioni, sviluppano
le attitudini alla conoscenza e
all’esecuzione musicale, avvicinano un ampio pubblico alla fruizione della musica colta e valorizzano
la ricca tradizione locale e regionale e le vocazioni presenti nel territorio nazionale”.
Il sindaco, Romano Polonia, ha
illustrato i motivi della decisione,
soffermandosi sul significato dell’Unità d’Italia.
Inutile sottolineare la soddisfazione dei presenti: nutrite rappresentanze dei due gruppi, Sot la Nape
e Villa Chorus, con i rispettivi presidenti, Sonia Cecchini e Francesca Tasinato, e maestri, Enza Petris
e Jonnj Dario. I due gruppi verranno ora inseriti in un apposito albo
nazionale come gruppi di interesse
nazionale. Per il Sot la Nape sarà
12
una nuova soddisfazione, risultando già dal 1977 annoverato tra le
realtà musicali italiane, con riconoscimento ministeriale. Per l’occasione è stata illustrata l’attività
dei due gruppi che ha fornito così
ai componenti del consiglio Comunale una conoscenza diretta della
storia e dell’attività dei due sodalizi.
Al termine della semplice ma significativa cerimonia, il sindaco ha
consegnato ai due presidenti una
targa ricordo.
Luro
Villa Notizie è programmato per
uscire alla fine di marzo, giugno,
settembre e dicembre. Per consentire la pubblicazione degli articoli e
delle lettere è indispensabile che il
materiale pervenga, firmato, nella
sede municipale entro il giorno 8 di
ciascuno dei suddetti mesi. Il materiale giunto in ritardo potrà essere
pubblicato sul numero successivo
solo se mantiene l’attualità.
Forse non tutti sanno…
Un gruppo di amici, che non vogliono né lodi né clamori, dal 1991 si
dà da fare con singolari iniziative
per sorreggere le varie associazioni
locali ed esterne che abbisognano di
fondi per le varie iniziative a favore
di persone sofferenti.
Sostengono ad esempio la “via di
natale” di Aviano che, come molti
sapranno, aiuta in vari modi i malati di cancro ed i loro familiari; lodevole anche l’iniziativa umanitaria,
quale l’adozione a distanza, che
pare riscuota il consenso di tante
persone.
Ecco allora che, per concretizzare lo
scopo per il quale il gruppo è nato,
si organizzano gite in pianura o in
malga, benedizioni di veicoli agricoli e feste del salame (il 1° maggio di
ogni anno) dove, tra una sano divertimento di tutti i partecipanti, si fa
largo anche la raccolta di fondi che,
di anno in anno, raggiunge cifre
sempre maggiori
Basti pensare che, tra il 2006 ed il
2010, la raccolta ha superato
41.000 euro, una cifra considerevo-
le per questi amici che sanno fare
molto bene al prossimo senza tanto
rumore.
È giusto quindi che tutti coloro che
ignorano l’esistenza di questo gruppo si rendano conto di questa
nostra bella realtà locale, esempio di
altruismo in un mondo egoista, propinato dalla modernità.
Bravi amici del gruppo THE MIDDAY’S TAI CLUB (Club del Tai di
Mezzodì), sappiate che il vero benefattore è colui che non si aspetta riconoscenza!
B.P.
Lettere al giornale
Caro vecchio mulino!
na così da trasformare le granaglie
in farina e crusca.
Cercando nei miei ricordi di bambiCara Anita quanti anni sono passano il vecchio Mulin del Dario ha
ti! Tu ora non ci sei più e con te è
sempre avuto per me un grande
scomparsa molta parte della nostra
fascino per la sua tipicità e sopratstoria paesana! Ora del vecchio
tutto per chi lavorava all’interno
mulino non son rimaste che le
con la macina mossa dall’acqua
macerie, mentre la casa, la stalla ed
proveniente, attraverso una roggia,
il fienile stanno cedendo alle intemdal vicino torrente Degano.
perie e la fitta vegetazione avanza
Anna Maria Venier (Anita), una
inesorabilmente nascondendo
i
donna dall’aspetto gentile e buona
segni del buon tempo antico.
come il pane, nelle mie visite freAnche la vecchia roggia, che prima
quenti mi faceva vedere come si
serviva il mulino e poi, attraverso
muoveva la ruota che, sospinta dalun lungo percorso, raggiungeva
l’acqua, metteva in azione la maciVilla alimentando il Mulin di Bram
(poi la turbina),
quello da Contesse,
quello di Grivòr
sino a raggiungere
attraverso la campagna la Sega
presso Madonna
del Ponte, è scomparsa e con essa
un’epoca in cui
l’acqua era condizione di vita.
Nei pressi del
Mulino è stata
costruita una ciclabile che entro
breve raggiungerà
Mulin dal Dario nel triste stato di abbandono
Ovaro sul percorso
13
che prima era della Tramvia VillaComeglians.
Bella la strada che passa nei pressi
del vecchio mulino e che in un
certo qual modo potrebbe rivitalizzare la zona con un recupero magari delle case ovvero di quel poco che
resta di esse!
Un frutteto nei pressi potrebbe
costituire con il mulino il pretesto
per un eventuale utilizzo della zona
come agriturismo per una piacevole
sosta in vista del passaggio di
numerosi ciclo-turisti.
Mi auguro che la stradina d’accesso
agli edifici possa essere messa a
posto come pure i muri di sostegno
del tracciato della vecchia tramvia,
dissestati a seguito dei lavori, ed
inoltre messe a dimora lungo l’argine nuove piante, in sostituzione di
quelle abbattute che proteggevano
la zona dai venti e dalle intemperie
della valle del Degano.
Un pensiero va pure alle due fornaci di Sot Cret, in comune di Lauco,
poco più in là, che dovrebbero
essere salvaguardate, se non altro
per la loro lunga storia.
LETTERA FIRMATA
Succedeva nel 1935
RINGRAZIAMENTI
Ringraziamo le seguenti persone che
hanno effettuato dei versamenti a
26 marzo. Alle 5 pomeridiane si
inizia un incendio nel creto della
cascata della Radime e viene sviluppandosi dal basso in alto e
allargandosi, estendendosi da
produrre nella notte un po’ di
allarme fra la popolazione. Lo
splendore notturno è spettacoloso.
La caduta dei tizzoni per i balzi
e i dirupi da la sensazione di fuo-
chi artificiali. Così per tutta la
notte e nel giorno seguente fino
alle 9 pomeridiane in cui si vede
ancora qualche guizzata di fuoco
qua e là; una decina di uomini si
occuparono nel perseguitarlo. Un
uomo di Lauco fu condotto in
prigione.
(dal Libro storico parrocchiale,
1908-1944)
l’angolo dei ricordi
sostegno delle attività culturali, comprese le spese di spedizione ed assistenziali, del comune di Villa Santina:
attività culturali
SANTELLANI Antonino
Francia
€ 200,00
CORADAZZO Angelo
Lignano Sabbiadoro
€ 10,00
VENIER Sabina
Trieste
€ 50,00
ZULIANI Antonia
Roma
€ 20,00
FLOREANINI Caterina e Silva
Villa Santina
€ 20,00
RENIER Italo
Cividale
€ 25,00
VENIER Giovanna
Lodi (in memoria)
€ 100,00
In memoria di Giulio Rocco: la famiglia
Cividale
€ 50,00
ROMANO Claudio
Udine
€ 30,00
PUSCHIASIS MOELGES Elsa
Germania
€ 50,00
BALDI Adriano
Lindau (Germania)
€ 50,00
DEL FABBRO CORBANESE Alma
Solighetto (TV)
€ 30,00
Campo dei Pini 1985:
finale Coppa Carnia Villa-Cedarchis
Enzo Bearzot, scomparso il 21 dicembre u.s., C.T. della nazionale
italiana di calcio che ha vinto il mondiale in Spagna nel 1982, in
vacanza a Lignano, accompagnato da Diego Meroi, presidente
Comitato Regionale FIGC, posa per una foto ricordo dopo la finale
Coppa Carnia di calcio vinta dal Cedarchis.
Da sinistra: Osvaldo Polonia, consigliere delegato allo sport del
Comune di Villa Santina, Bruno Tomat, presidente dell’ U.S. Villa,
Enzo Bearzot, Italo De Marchi, presidente della Pro Loco, e Gianfranco Pittino, corrispondente del Messaggero Veneto.
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CORADAZZO Silvano
Germania
€ 20,00
TEL Nelda
Svizzera (fr. Sv. 100,00)
€ 73,36
attività assistenziali
SANTELLANI Caterina
Trieste
€ 50,00
Per quanti volessero seguirne l’esempio
i versamenti (per i residenti in Italia)
possono essere effettuati tramite il:
c/c bancario:
IT11T0533664390000035290283
FRIULADRIA - Crédit Agricole
c/c postale: n. 11502333
intestati a: Servizio di Tesoreria
– filiale di Villa Santina –
causale: sostegno attività culturali o
attività assistenziali
Grazie Luciano!
Luciano Romano, il decano dei
giornalisti di Villa Santina (è iscritto all’Albo dei giornalisti dal
1970), non farà più parte dello
staff di Villa Notizie ma sicuramente, me lo auguro, continuerà a collaborare con i suoi articoli che
riguardano principalmente il folklore ed i nostri gruppi corali.
Già consigliere comunale, si è interessato con grande impegno per
Villa Santina portandone il nome,
attraverso il Gruppo corale folcloristico Sot la Nape, in ogni parte del
mondo.
Con i suoi articoli e con diverse
pubblicazioni ha seguito con particolare riguardo le sorti del nostro
paese e soprattutto durante il
periodo critico del terremoto ha
collaborato con l’Amministrazione
comunale e con il sindaco Sergio
Giatti. Ha favorito le relazioni con
gli Alpini in congedo del Piemonte
suggerendo diverse iniziative anche
a carattere culturale.
Ultimamente, lasciata la presidenza del Sot la Nape, aveva ricoperto
con competenza il compito di
responsabile della Segretaria dell’Unione Folklorica italiana, che
aveva la sede proprio a Villa Santina sino all’anno scorso.
Quale sindaco di Villa Santina ed
anche componente del gruppo folcloristico, voglio rivolgere con riconoscenza un grazie a Luciano non
solo per quanto ha fatto nel curare
e nel redigere il giornale del Comune ma anche per aver testimoniato
gli avvenimenti del paese con
attenzione e discrezione.
Come amico devo dire che avremo
ancora bisogno di lui perché la sua
penna, altrettanto attenta e discreta
come ci si deve attendere da un
vero giornalista, continui a scrivere
per la comunità di Villa Santina.
Romano Polonia
Sindaco
I... Mario in festa
Anche quest’anno i Mario di Villa Santina e del circondario
si sono ritrovati per festeggiare il loro onomastico
Villa Notizie è sul sito del Comune
www.comune.villasantina.ud.it
Colonna destra: Villa News
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Quale direttore di Villa Notizie,
rammaricato per questa decisione,
non posso fare a meno di mettere in
luce ed apprezzare il notevole apporto
profuso dall’amico e collega Luciano
per la realizzazione del nostro periodico e di altre numerose iniziative
culturali, frutto di una esperienza
giornalistica maturata con diverse
testate giornalistiche (in particolare
con il Gazzettino).
Un sincero grazie dunque ed un caloroso invito affinchè continui ancora
con i suoi articoli ad occupare le
pagine del giornale, la cui crescita
soprattutto in qualità è anche merito
suo!
Gianfranco Pittino
AVVISO
Si porta a conoscenza che
l’Ufficio comprensoriale dei Tributi, già dislocato a Raveo, è stato
trasferito in Tolmezzo presso la
Comunità Montana della Carnia, via Carnia libera 1944 civ. 29.
Questo è l’orario di apertura al
pubblico:
da lunedi al venerdi
dalle 8 alle 13
recapito telefonico: 0433/487795
recapito fax: 0433/487760
In
riferimento
alla
legge
18.06.2009, n. 69, integrata dalla
legge 26.02.2010, n. 25, si comunica che, al fine di eliminare gli
“sprechi relativi al mantenimento
di documenti in forma cartacea”,
la “pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi” verrà
effettuata sul sito internet del
Comune:
www.comune.villasantina.ud.it
Tale disposizione viene rafforzata
dal fatto che le pubblicazioni di
formato cartaceo non avranno
più effetto di pubblicità legale.
Compleanni speciali!
Villa Notizie, anche se un po in ritardo,
formula alle due festeggiate fervidi auguri di
Buon Compleanno
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Circondata da molte persone
(parenti, consorelle e parrocchiani) suor Agnese, dopo la santa messa
celebrata in suo onore, è stata la protagonista nel corso di una festicciola nella quale ci
sono stati anche momenti di commozione.
La religiosa ha ricoperto un ruolo molto
importante nella vita religiosa nell’Istituto,
fondato da don Bernardino Coradazzi, tant’è vero che giunta a Villa Santina il 7 giugno 1931 ancora giovanetta fu accolta con
amore da quel santo che è considerato
ancora “il padre degli orfani e degli abbandonati”.
Praticamente da allora non ha mai lasciato
la congregazione ed ha svolto un’intensa
attività d’insegnante nella scuola materna
(cinquant’anni), per la quale ha ricevuto
anche un riconoscimento da parte del Sindaco Giatti, ed infine recentemente ha
festeggiato il 60° anno di professione religiosa.
Suor Agnese festeggiata dal Sindaco Romano Polonia
101
Caterina Santellani ved. Venier, residente
ad Invillino ma ospite a Trieste della figlia
Sabina, è stata recentemente festeggiata
in occasione del compimento del 101°
anno d’età.
Nella fotografia dell’anno scorso, inviata
dai familiari e scattata in occasione del
raggiungimento dei cent’anni, in primo
piano la torta che ricorda tale avvenimento ed i fiori fatti pervenire alla ultracentenaria dall’Amministrazione comunale.
Caterina Santellani di Invillino con i suoi 101 è la persona più anziana del Comune
di Villa Santina. Sul tavolo le rose inviate dal Sindaco
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