Malattia e vissuto
psicologico
Alle origine del concetto di
salute:
 Sanscrito - salvas
intero, non rotto, non frammentato
 Latino - salus
Una parola con doppio significato:
- Salute
- Salvezza
Le parole ed i significati :
Malattia come:
 Perdita di integrità (dell’intero)
Salute
Dimensione
Biologica/fisiologica
Salvezza
Dimensione
Antropologica
La cura : doppia matrice




Il medico
Salute
Modello biologico
Causa (fattori
determinanti della
malattia)
 Scienza
 L a terapia
 Il sacerdote
 Salvezza
 Modello
antrolopogico
 Colpa ( qual è la
causa di questa
malattia? Di chi è la
colpa?)
 Significato simbolico
 Il rito
Interazione
medico/paziente
Medico
Professione
Gruppo culturale
Paziente
famiglia
Gruppo culturale
DEFINIZIONE DI
MALATTIA:
 La malattia è un’alterazione organica o
funzionale di un organismo, oppure di una o
più parti di esso, dipendente da una causa e che
dà luogo a sintomi
e segni.
:
L’evoluzione può essere:
 la guarigione
 cronicità
 progressiva
 terminale
I fattori che intervengono e
che hanno un impatto
emotivo sul paziente e la sua
famiglia sono:
la gravità
la durata
il livello di invalidità
il grado di sofferenza e di dolore
il livello di coscienza
Il ciclo della malattia
•Diagnosi
•Trattamento
•Follow up
•Recidiva (ricomincia il ciclo)
I vissuti emotivi del paziente
durante il ciclo della malattia
Diagnosi
Il vissuto è traumatico e di shock,
c’è una frattura del personale progetto
esistenziale
Inizia la ricerca di senso
(colpa, punizione,sfida,nemico,
perdita di ruolo)
I meccanismi di difesa





negazione
protezione
regressione/passività
razionalizzazione
fatalismo
Trattamento
 I vissuti principali sono legati
all’imprevedibilità della malattia e al senso
di impotenza che produce
 I meccanismi di difesa possono continuare
ad agire in modo funzionale o disfunzionale
 Questo ha implicazioni nella compliance al
trattamento e nell’atteggiamento verso i
curanti
L’accettabilità delle cure
Le cure hanno conseguenze sul corpo e sulla
mente
Esempi……
La Radioterapia..
……rimarrò radioattivo..
potrò contagiare chi mi sta vicino?….
…mi danneggerà altri organi interni…
mi causerà un altro tumore da qualche altra
parte……
La Chemioterapia
..molti effetti collaterali..nausea,
vomito, perdita capelli, astenia
..vissuti di ansia e depressione….
Danni alla propria identità e immagine…
Ormonoterapia
minori effetti collaterali
..Rischio di infertilità…
…danni all’identità femminile…..
Follow up
Le reazioni possono essere:
•di ansia continua sulla possibile ricaduta
•di negazione/ evitamento
•di convivenza con la malattia e
riorganizzazione
del progetto di vita (nuove priorità,
desiderio di tornare nella quotidianità)
La progressione di
malattia
Se durante il follow up c’è la ricaduta…
 Il paziente sa che non si può aspettare
la guarigione ma solo il controllo della
malattia
Le paure principali in fase di
avanzamento della malattia
 Sfera Somatica
 Sfera psicologico-spirituale
 Sfera relazionale
Sfera Somatica
 paura dei sintomi
(dolore,dispnea,incontinenza,stati di
confusione mentale)
 dei sintomi secondari delle terapie
 paura di assistere impotente al
proprio decadimento fisico
Sfera psicologico-spirituale
 Angoscia legata all’incertezza del
futuro
 Angoscie esistenziali (paura del nulla,
della morte)
Sfera relazionale
•Paura di essere abbandonato
•Di perdere il ruolo familiare e sociale
•Di essere di peso e di dover dipendere
•Di non riuscire a comunicare con gli altri
La malattia come
minaccia
 Alla vita (morte)
 All’integrità fisica (invalidità
menomazioni, dolore)
 Alla sicurezza (difficoltà di controllo delle
emozioni, impotenza, situazioni nuove)
 Alla vita di relazione ( separazione,
perdita di status sociale, dipendenza)
(tratto da S. Bonino “Psicologia per la salute”)
Reazioni alla malattia
come minaccia
 Attacco aggressivo ( aggressività)
 Attacco costruttivo (lotta alla malattia,
attività)
 Fuga attiva ( fuga dal campo, suicidio,
fantasia)
 Fuga passiva (inattività ,passività,
depressione)
(tratto da S. Bonino “Psicologia per la salute”)
La malattia come
frustrazione
 Frustrazione dell’obiettivo “benessere
fisico” es. inabilità ,menomazione
 Frustrazione dell’obiettivo “benessere
psichico” es. insicurezza, perdita della
realizzazione di sé, dell’autonomia, paura
per il futuro
 Frustrazione dell’obiettivo “benessere
sociale” es.separazione, dipendenza,
ruolo sociale
(tratto da S. Bonino “Psicologia per la salute”)
Reazioni alla malattia
come frustrazione
 Aggressività (indifferenziata, rivolta a
capro espiatorio)
 Regressione ( dipendenza, rifugio nel
passato, isolamento, depressione,
egocentrismo, rigidità cognitiva,
proiezione, autoaggressività)
 Reazioni costruttive (lotta contro la causa
della malattia, ricerca obiettivo
sostitutivo,sublimazione)
(tratto da S. Bonino “Psicologia per la salute”)
Reazioni psicologiche nella
fase terminale secondo il
modello di Kubler-Ross
Shock e negazione
Non può sere vero si stanno sbagliando
Rabbia impotente
Non mi hanno curato bene, che senso ha
Trattativa e patteggiamento
Se ne esco diventerò più altruista,
non fumerò più
Depressione
E’ tutto inutile, mi dispiace per i miei
familiari che lascerò soli
Accettazione
Non ho più voglia di lottare,
non ho rimpianti
IL BISOGNO
 È uno stato di tensione più o meno intensa
dovuto alla mancanza di qualcosa, che
risponde a:
 esigenze fisiologiche
 esigenze voluttuarie
 esigenze psicologiche avvertite come
indispensabili per la realizzazione di sé
 esigenze sociali apprese dall’ambiente.
 Il bisogno spinge un individuo verso
una meta, con il raggiungimento della
quale si annulla lo stato di tensione.
 Lo stato di tensione che caratterizza il
bisogno spinge la persona ad
individuare un obiettivo e ad attivarsi
per raggiungerlo, superando eventuali
ostacoli.
LA SCALA DEI BISOGNI DI
MASLOW





Fisiologici
Sicurezza
Appartenenza
Stima di sé
Autorealizzazione
LA MALATTIA E IL PAZIENTE
 Il paziente ha dei bisogni che possono
sembrare contradditori.
 I parametri con cui deve ora confrontarsi
si sono modificati ed i concetti di spazio e
di tempo danno un nuovo senso agli
eventi.
Il malato ha bisogno di:
 sapere e non sapere
 avere un personale controllo sulla propria
vita e sul proprio morire ma anche di
affidarsi e delegare
 pensare al futuro ma anche al “qui e ora”
Ciò che distingue l’essere
umano sono le emozioni…..
 La malattia si riflette sul modo di
essere e sul vissuto psicologico e
sulla percezione del dolore, che
spesso viene definito “globale”.
 Aumentano anche ansia, depressione,
rabbia, paura, incertezza.
 L’assistenza deve tenere conto di questi
sentimenti ed essere finalizzata a
cogliere anche i bisogni non espressi del
malato.
 Prendersi cura di una persona
vuol dire anche saper leggere i
bisogni emotivi inespressi e
tentare di rispondere ad essi.
bisogno di non essere
abbandonato




non sentirsi isolato
non essere escluso dalle decisioni
familiari
continuare a mantenere il proprio
ruolo nella famiglia
essere accettato come malato e
come morente
come accogliere da parte
dell’infermiere:
 esaudire la richiesta di compagnia
 essere puntuali agli appuntamenti
 essere disponibili a rassicurare
bisogno di mantenere la
comunicazione





con i medici
con gli operatori
con i familiari
con gli amici
con i volontari
come accogliere da parte
dell’infermiere:






favorire l’espressione delle emozioni
avvicinarsi con disponibilità di tempo
dare ascolto attivo
osservare il comportamento non verbale
comprendere il senso reale della richiesta
rispondere con empatia
bisogno di sentire ed
esprimere la progettualità
verso se stesso:
 scegliere l’ambiente di cura
 disporre per il funerale
 verso gli altri:
 pensare ai familiari e cosa succederà
loro
 disporre sul piano economico –
lavorativo
come accogliere da parte
dell’infermiere:
 non giudicare
 non bloccare o non sollecitare i
pensieri di morte
bisogno di autostima e di
dignità del proprio corpo




non perdere le funzioni corporali
sentirsi salvaguardato nel pudore
mantenere il senso estetico
essere apprezzato
come accogliere da parte
dell’infermiere:
 non svalutare
 aiutare a mantenersi in ordine e in
pulizia
 gratificare e riconoscere le piccole
cose
 favorire l’autonomia
LE RISORSE DEL MALATO
 Risorse informali primarie: familiari, amici,
vicini di casa…
 Risorse informali secondarie: associazioni
di volontariato…
 Risorse private: infermieri a pagamento,
cooperative di servizi…
 Risorse formali sanitarie: reparti
ospedalieri, hospice, RSA…
 Risorse formali socio – sanitarie: centri di
Cure Palliative, Osp. Domiciliare…
RETE DI SOSTEGNO
INTERPERSONALE





Familiari e parenti
Amici
Operatori sanitari
Colleghi di lavoro
Vicini di casa
LA MALATTIA E
L’OSPEDALE
 DIAGNOSI: la comunicazione viene
fatta dal medico
 TRATTAMENTO: monitoraggio da
parte del medico, ma carico emotivo
gestito dall’infermiere, che è chiamato
ad assolvere quindi un duplice ruolo.
 Livello tecnico – assistenziale e livello
emotivo – relazionale
L’INFERMIERE
PROFESSIONALE
 La formazione, nelle professioni d’aiuto, e
quindi anche dell’i.p., è caratterizzata
dall’esigenza di fornire conoscenze teoriche
e tecnico – metodologiche ma anche dalla
necessità di sviluppare una conoscenza di
sé, del proprio stile relazionale e di
rapportarsi al dolore ed alla sofferenza.
LE AREE SU CUI L’I.P. DEVE
PORRE ATTENZIONE SONO:




stile comunicativo
empatia
comunicazione efficace
gestione dell’ansia e della paura della
malattia
INDICAZIONI PER GLI
OPERATORI
 ASCOLTARE E ASCOLTARSI PRIMA DI
DIRE/FARE
 EVITARE DI BLOCCARE
L’ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI
PIU’ INTENSE
 EVITARE FALSE RASSICURAZIONI
SULLE CONDIZIONI CLINICHE DEL
PAZIENTE
 EVITARE DI PRETENDERE UN
ATTEGGIAMENTO OTTIMISTICO DA
PARTE DEL PAZIENTE
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