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RICERCAPERLAVITA
Not i z ie d a l S a n R a f fa ele
Periodico della Fondazione Areté Onlus del San Raffaele APRILE 2010 - Anno V, n.1 Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 2, DCB Milano.
Il Centro di Ricerche Cliniche
O
Ogni giorno, da più di 35 anni,
il San Raf faele si impegna per
raggiungere risultati sempre più
impor tanti, riconosciuti a livello
mondiale dalle più prestigiose
istituzioni e dalle riviste scientifiche
internazionali più accreditate. Questo
è possibile solo grazie a voi e al
finanziamento che possiamo ricevere
attraverso il 5 x mille.
Il nostro impegno, e di tutti quelli che
lavorano con noi, è ottenere risultati
tangibili sia diagnostici che
terapeutici che portino benefici dai
nostri laboratori all'uomo.
E' in questa ottica traslazionale cioè di scambio continuo e
vicendevole di infor mazioni tra
ricerca e clinica - che il San Raffaele
dà valore e concretezza alla fiducia
di quanti destinano al sostegno delle
nostre attività il 5 x mille.
Realizziamo nuovi importanti
p ro g e t t i che prevedono la
costruzione di strutture ad hoc dove
opereranno le migliori risorse in
campo internazionale, a partire dai
ricercatori italiani, tra i migliori del
mondo: medici, farmacologi, chimici,
biologi, tecnici di laboratorio e
infermieri specializzati nella ricerca.
I proventi raccolti attraverso il 5 x
mille per il 2010 saranno destinati
alla realizzazione di un Centro di
Ricerche Cliniche, una struttura
che offrirà tutte le competenze per la
Talassemia e la Sclerosi multipla.
Attraverso la biobanca di
campioni biologici sarà inoltre
possibile
continuare
molto
efficacemente gli studi per
identificare i geni responsabili di
patologie, sia rare sia più comuni.
Il Dibit II, sede del Centro di Ricerche Cliniche
realizzazione di studi clinici che
coinvolgeranno un numero elevato di
pazienti (trials clinici).
Del Centro di Ricerche beneficeranno
4 importanti aree di ricerca.
Oncology Challenge, la sfida del
San Raffaele contro i tumori, che
riunisce al suo inter no M a g i c
(Microenvironment and Genes in
Cancers of the Blood), programma di
ricerca concentrato sull'analisi dei
fattori genetici e del microambiente
che facilitano la crescita delle
neoplasie del sangue e P i b i c
( Program in Immunology, Gene
Therapy and Bioimmunotherapy of
Cancer), programma di ricerca teso
a comprendere i meccanismi
immunitari che possono essere sfruttati
per contrastare tumori come il
melanoma.
San
Raffaele
Diabetes
Research Institute (HSR - DRI),
un centro di eccellenza a livello
internazionale per la prevenzione e la
cura del diabete di tipo 1, una delle
sfide contemporanee più impegnative
in tema di salute pubblica. Durante i
prossimi anni il San Raffaele - DRI
lavorerà su 2 aree specifiche: la
prevenzione del diabete di tipo 1 e il
trapianto di isole pancreatiche.
La realizzazione del Centro di
Ricerche Cliniche sarà essenziale
anche per attivare i trial clinici che
utilizzeranno cellule staminali
adulte, già in parte attivi al
San Raffaele per curare alcune
malattie come: l'Ada - Scid, la
Con l'apertura del Centro di
Ricerche Cliniche il numero di
pazienti che potranno essere
coinvolti negli studi clinici aumenterà
e si apriranno quindi nuove
speranze di guarigione.
Ma è soprattutto per i malati di
domani che il Centro di Ricerche
Cliniche diventa un importantissimo
investimento. Sono loro che
trarranno giovamento dal lavoro dei
ricercatori e dei medici di oggi e
dall'investimento economico e
strutturale del San Raffaele nello
sviluppo della medicina del futuro.
Per contribuire a migliorare la vita
dei malati di oggi e di domani basta
una firma, la vostra.
Caro lettore
Non fermateci!
E' passato un anno e torniamo di nuovo a
focalizzarci sui nostri obbiettivi di ricerca,
sul futuro e sulle speranze che nutriamo
per trovare presto soluzioni e cure alle
malattie; speranze che grazie a voi possono
concretizzarsi. In questo numero di “Ricerca per la Vita”
tutto dedicato al 5 x mille potrete rendervi conto di
quanto il vostro aiuto è per noi importante, anzi di
quanto sia fondamentale e, a questo punto,
irrinunciabile. Non possiamo infatti fare passi indietro,
non possiamo rallentare il nostro lavoro, il nostro
impegno. Non possiamo fermarci, cosa che
drammaticamente potrebbe accadere se la nostra ricerca
non venisse sostenuta anche dalla vostra generosità.
Generosità che è anche un gesto però di responsabilità.
Verso i nostri ragazzi, come leggerete, ad esempio; loro
che studiano e si sforzano di migliorare il nostro Paese. E
ci chiedono di fare qualcosa verso coloro che non stanno
bene: per chi soffre di malattie neurodegenerative o di
diabete, o di patologie genetiche o cardiovascolari.
C'è chi ci chiede un aiuto responsabile, semplice e
efficace. C'è chi chiede una sola piccola cosa: una firma.
Grazie.
Ricerca per la vita
Aprile 2010
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Firma X me
Una firma per curare mia sorella
All'inizio pensavo che fosse Filosofia la materia giusta per me. Quando ero a scuola la prof mi diceva sempre che i miei temi su Hegel erano i migliori. Poi ho dato retta a mamma… Mi chiamo Francesca, ho 25 anni e sono specializzanda in Cardiologia. L'unica cosa divertente dei primi 3 anni di facoltà è stata aver conosciuto Andrea. Abbiamo iniziato preparando
gli esami insieme. Ci fermavamo uno a casa dell'altro a ripetere. Ci siamo dati il primo bacio, quasi per sbaglio, prima dell'esame di fisiologia. Poi mamma è rimasta incinta ancora. Lo ricordo come fosse ieri, la prima volta che ho visto la mia sorellina Greta con la cuffietta rosa e i pugnetti stretti quasi trasparenti…
È successo che Greta non stava bene. Le hanno diagnosticato la tetralogia di Fallot. Una malformazione cardiaca congenita. Insomma Greta aveva il cuore quasi tutto fatto male, collegamenti dove non ci dovevano essere, vasi nella posizione sbagliata e così via. Era cianotica e respirava con difficoltà. Aveva solo 1 anno, è stata operata a Milano e tutto è andato per
il meglio. Adesso Greta ha 7 anni ed è una bambina normalissima. Dopo la sua malattia, ho visto la carriera universitaria
sotto un'ottica diversa. Ho passato l'esame per la specialità in cardiologia al primo colpo, e non è poco.
Adesso sono al secondo anno. Mi piace il mio lavoro, nonostante gli orari estenuanti… Quando arrivo a casa la sera, stanca e nervosa, ripenso a filosofia, a come sarebbe la mia vita se non avessi dato retta a mia madre, ma poi vedo la foto di
Greta e sorrido. Senza i progressi fatti nella ricerca cardiovascolare, non avrei una sorella. Vale la pena impegnarsi. Tutti devono contribuire. Così ho chiesto ai miei genitori: “Sapete perché al San Raffaele hanno potuto aiutare Greta?” e gli ho mostrato l'opuscolo del 5 x mille per il San Raffaele. “Loro hanno aiutato noi. Adesso facciamo noi qualcosa per il San Raffaele ”.
Il punto è che io non posso ancora firmare... Solo chi ha un reddito, un lavoro può devolvere il 5 x mille. Mi son detta, boh,
forse a casa non la sanno questa cosa… e infatti.
È con i piccoli gesti come questo che le cose iniziano a cambiare sul serio.
Una firma per sconfiggere il diabete
Sono cresciuto in provincia di Roma, in
un paese che si chiama Castellaccio. Mi
chiamo Marco, ho 22 anni, studio Biologia a Roma e… sono malato di diabete. Per la precisione ho il T1D che è la
sigla per il diabete di tipo 1.
Mi piace tornare a casa ogni week
end. Mi trovo con gli amici al bar, passiamo le serate a giocare a freccette e
a parlare di calcio, ragazze… Durante
la settimana condivido un appartamento con altri tre studenti vicino all’università. Sono al terzo anno e ora mi aspetta
l'esame di biochimica. Dicono che sia il
più difficile di tutto il corso. Ma sono uno
determinato e ho un motivo per riuscire:
il diabete. Sono ormai 5 anni che mi è
stato diagnosticato. All'inizio l'ho presa
alla leggera, che ci vuole, basta non
mangiare più i dolci - mi dicevo - ma mi
ci è voluto poco per capire che era
molto più complicato. Quando ho conosciuto i miei coinquilini, dopo aver parlato di pasta, film e musica preferiti, ho
dovuto spiegare come eseguire un'iniezione di insulina in caso di emergenza.
Il diabete comporta tante piccole menomazioni che, sommate, fanno qualcosa
di molto di più. Soprattutto se, in paese,
tutti dicono che la tua ragazza è bravissima a fare la cheesecake. Giulia ha due
anni in meno di me, ora ha imparato a
fare dolci che anche io posso mangiare. Nel mio tempo libero, invece di andare a giocare a calcetto con Simone e
gli altri, studio libri specifici sul diabete.
Mi manca ancora tanto ma, me lo sento, il mio contributo sarà essenziale per
guarire dalla mia stessa malattia. Attualmente non esiste una vera e propria
cura al diabete. Esistono diverse, più o
meno efficaci, terapie. Il San Raffaele di
Milano ha un centro specifico sul diabete di tipo 1, è fra i più prestigiosi in Italia. Quello è il mio sogno: diventare ricercatore al San Raffaele. Ma, stavolta,
non dipende solo da me. Per questo ho
chiesto a mio padre di firmare il 5 x mille per il San Raffaele. La firma per il 5 x
mille la può mettere solo chi lavora, noi
studenti non possiamo firmare. Ma possiamo convincere i nostri genitori, zii, nonni, a mettere una firma, non solo per loro… ma per noi.
Una firma per la ricerca in Italia
Vivere a Londra non è facilissimo. È una città costosa, non facile da girare e con le proprie regole. Ma una volta che la capisci, beh, è fantastica. Il tizio che fa gli Hot-Dog davanti al British Museum, che se sei italiana ti fa lo sconto… o i negozi
di musica di Camden, Oldbridge… Mi chiamo Elisa, ho 27 anni e studio Biotecnologie.
Ho ottenuto una borsa di studio a Londra come ricercatrice. “Te la meriti tutta” mi ha detto mio padre quando ha saputo la
notizia, “Non andare!” pensava mamma trattenendo le lacrime. Ma cos'altro avrei potuto fare? Ho cercato bandi in tutta Italia senza trovare un posto libero. Ho provato una decina di concorsi, ma nessuno è andato a buon fine. Non mi sarebbe spiaciuto vivere a Roma, ma non si dice di no ad una borsa così. Per fare contenta mamma torno regolarmente una volta al mese. I voli low cost sono poco dispendiosi per fortuna. In una trasferta ho conosciuto Kristian. È di origine inglese, ma ha sempre vissuto a Roma. Solo recentemente è tornato a Londra perché anche lui, attore, non riusciva a trovare lavoro in Italia. Forse sta nascendo qualcosa fra noi… Pochi giorni fa ero al telefono con Manu, la mia migliore amica, figlia dei vicini di casa. Manu ha 2 anni in meno di me e fino a poco fa viveva la mia stessa situazione. Poi ha scoperto un modo per tentare di
cambiare le cose. Chiedere a chi può firmare, di destinare il 5 x mille alla ricerca del San Raffaele di Milano. Così ho comprato al volo il biglietto per tornare a casa, fare una sorpresa a mamma e papà e chiedere una firma! I giovani, o meglio,
chi non ha un lavoro, non può firmare. Ma può chiedere agli altri di farlo per noi. Se tutti gli studenti italiani facessero firmare il 5 x mille ai propri parenti, quante firme avremmo raccolto?
Diventa testimonial del 5 x mille
Guarda i video dei ragazzi che hanno scelto di diventare promotori del 5 x mille del San Raffaele.
Collegati al sito www.5xmille.org e scopri le loro storie.
Anche tu puoi diventare testimonial della campagna e promuovere una firma per la ricerca. Scrivici: [email protected].
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Ricerca per la vita
Aprile 2010
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L’intervista
LA RICERCA OGGI E GLI OBIETTIVI FUTURI GRAZIE AL 5 X MILLE
Risponde Maurizio Savi, Direttore Operativo Area Ricerca,
Fondazione San Raffaele
all'origine di malattie ad alto impatto sociale ed economico,
come il cancro, il diabete, l'aterosclerosi e le malattie
infiammatorie croniche. Utilizzando questi modelli si potrà
comprendere i meccanismi, tuttora oscuri, che portano alle
diverse malattie e testare accuratamente nuove molecole ad
attività terapeutica.
Q u a l i s o n o l e p ro s p e t t i v e f u t u r e p e r l a r i c e r c a g r a z i e
all'apporto dei contribuenti?
Quest'anno c'è una ragione in più per destinare il 5 x mille
dell'Irpef alla Fondazione San Raffaele di Milano: contribuire
alla realizzazione del nuovo Centro di Ricerche Cliniche (CRC),
una struttura che consentirà di integrare e potenziare tutte le
aree di punta della ricerca clinica e di base della Fondazione
presieduta da Don Luigi Maria Verzé. Lo scopo sarà, da una
parte, accelerare la comprensione delle cause biologiche,
genetiche e molecolari di molte importanti patologie, al fine di
arrivare tempestivamente all'individuazione di strategie
innovative di diagnosi e cura, dall’altra permettere e
implementare il dialogo costante tra ricerca e clinica che si
concretizza nell'immediato trasferimento di informazioni dal
laboratorio al letto del paziente e viceversa, secondo i dettami
della migliore medicina traslazionale.
Grazie al 5 x mille in questi anni come e quanto è potuto
crescere il San Raffaele?
G
Grazie ai contributi ottenuti attraverso il 5 x mille 2007 e
destinati alla Fondazione San Raffaele nel corso del 2009,
l'Istituto ha potuto avviare tre diverse aree specialistiche.
Il primo è il Centro di Imaging Sperimentale (Centro CIS).
Le tecniche di bioimaging forniscono infatti preziose
informazioni sulle strutture anatomiche, sia di tipo morfologico
sia di tipo funzionale. Il CIS è un Centro di Ricerca di recente
costituzione, nato con la duplice missione di offrire servizi
altamente tecnologici e specifici per i ricercatori di area
biomedica e sviluppare tecniche e metodiche sempre più
precise per ottenere immagini del corpo umano e di tutto ciò
che lo costituisce sempre più precise e altamente definite
(Bioimaging). Esso effettua infatti esami di microscopia
elettronica e microscopia cellulare su campioni di tessuto di
pazienti affetti da varie patologie.
Il secondo progetto messo in atto è il Centro di Genomica,
Bioinformatica e Biostatistica. Effettua l'analisi delle malattie
genetiche complesse, procede nell'identificazione dei geni
correlati alla malattia, affiancandovi l'attività di
farmacogenetica, ovvero la disciplina che studia le risposte ai
farmaci in relazione al modello genetico.
Terzo è il Centro Europeo di Modelli di Malattia (Centro EMDM).
E' una piattaforma tecnologica di sperimentazione pre-clinica
per l'identificazione di terapie farmacologiche innovative
mirate a sconfiggere un determinato tipo di bersaglio
molecolare. Essa è basata sull'impiego di modelli pre-clinici di
malattia nei quali sono riprodotti i difetti funzionali e genetici
Grazie alla costante interazione tra clinici e ricercatori
specializzati nei diversi ambiti della medicina e nelle più
svariate tecniche di indagine, il CRC permetterà di affrontare a
360° gli interrogativi posti dalle malattie più complesse e
difficili da contrastare, come i tumori, le patologie autoimmuni,
l'HIV/AIDS, le malattie genetiche rare o multifattoriali. Mentre
il contributo offerto da biostatistici, informatici e personale
esperto in politiche regolatorie in campo scientifico consentirà
di pianificare e realizzare con maggior efficienza e rigore gli
studi clinici indispensabili per verificare sicurezza ed efficacia
dei nuovi farmaci, test diagnostici e dispositivi medici prima
della loro introduzione nella pratica clinica di routine.
Maurizio Savi è nato a Milano 51 anni fa, sposato con una
figlia. Nel 2008 entra nello staff della Fondazione San
Raffaele del Monte Tabor come Direttore Operativo Ricerca
con il compito di garantire l'attività di ricerca dell'Istituto,
coordinando
l'operato
delle Divisioni e Core di
Ricerca tra loro e con le
strutture scientifiche degli
enti partecipati, definendo
gli indirizzi di gestione del
personale e con piena
facoltà di programmazione, gestione e controllo del
Budget di Area.
Ama impegnare il suo
tempo libero nella buona
lettura e con lunghe
passeggiate in montagna,
sia estive, in cerca di
funghi, che invernali, su
percorsi sicuri e con le
“ciaspole”.
Maurizio Savi, Fondazione San Raffaele
Ricerca per la vita
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La campagna
Grazie
Cosa c’è di nuovo
Il 5 x mille al San Raffaele è una firma che va oltre la generosità, l'altruismo e la
solidarietà. E' un investimento che facciamo anche per noi stessi, perché la ricerca non riguarda esclusivamente chi è malato, ma tutti noi. Investiamo sulla ricerca per trovare una cura, per prevenire le malattia, per tenere l'eccellenza nel nostro Paese e quindi, garantire a noi e ai nostri figli un futuro migliore. Ma se la
ricerca ci riguarda tutti, non è sufficiente sensibilizzare. Dobbiamo fare di più.
Ecco perché quest’anno per la nuova campagna del 5 x mille è stato scelto di
unire al messaggio di informazione, quello di invito all'attivismo. Le persone che possono dare il 5 x mille sono persone che
lavorano, che possono fare dichiarazione dei redditi. Chi però può davvero sensibilizzare questo target, sono tutti coloro che ad oggi non possono ancora firmare,
PROVA ANCHE TU
perché non hanno un lavoro, ma sperano di averlo. Sono gli studenti. Gli universitari. I futuri ricercatori. Sono i nostri figli. Coinvolgere i giovani è stato quindi il passo successivo, invitandoli a farsi promotori del messaggio. Firmare per il San Raffaele è garantire fondi alla ricerca anche per loro e il loro futuro. E firmando, ognuno
di noi, firma anche per sé. Grazie a loro, che si prenderanno cura di noi, ci garantiamo più possibilità e la garantiamo al futuro della nuova generazione. Ecco perché il claim: «FIRMA X ME» come appello dei giovani agli adulti e invito al passaparola ai propri coetanei. Alcune interviste-testimonianze aprono la pagina del nuovo sito www.5xmille.org, molto più dinamico, che prevede la possibilità di rendere 'virale' il messaggio grazie all'invio di email, di SMS e al collegamento diretto a
facebook, il social network oggi tra i più conosciuti e utilizzati dai giovani. Altra novità di quest'anno è l'inserimento in tutti gli strumenti di comunicazione del “QR Code”, una nuova tecnologia che trasporta l'utente dal media tradizionale al mondo
web. Il nome deriva da Quick Response (risposta rapida). È un pittogramma che può
Per leggere il codice QR scarica il software: inessere fotografato tramite il telefono cellulare grazie ad un'applicazione pre-instalvia un SMS con il testo QK al 349.2410601
lata e che permette di collegarsi automaticamente ad una pagina web che contieo digita sul browser del tuo telefonino
http://get.quarkode.mobi e segui le istruzioni.
ne informazioni dettagliate.
0
5 x mille. Ecco come fare
P
uoi sostenere anche tu la ricerca del San Raffaele. È semplicissimo grazie al 5 x mille! Inserisci il Codice Fiscale della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor
03 06 42 80 153
nello spazio dedicato che trovi all'interno di tutti i moduli (CUD, 730
e UNICO) della prossima dichiarazione dei redditi nella categoria
«Finanziamento della ricerca sanitaria» e ricordati di firmare.
Non costa nulla. Non comporta alcun aumento delle imposte da versare perché è una quota già destinata allo Stato, ma permette di contribuire concretamente al sostegno della ricerca.
Non è un'alternativa all'8 x mille, non lo sostituisce, è possibile fare entrambe le scelte.
Per maggiori informazioni contattaci al numero verde 800-020505,
oppure scrivici all'indirizzo e-mail: [email protected].
Anche tu
puoi
aiutarci a
raccogliere
firme per la ricerca facendo
conoscere ai tuoi amici e
parenti l'importanza di
destinare il 5 x mille alla
ricerca del San Raffaele!
Visita il nuovo sito
www.5xmille.org per
conoscere in dettaglio i nostri
progetti, scaricare il
promemoria del codice
fiscale, inviarlo via SMS o per
email e segnalarlo su
facebook. E se ti registri
potrai ricevere la card
“Amico del San Raffaele” con
i numeri utili della sanità e i
“Consigli di Buona Salute”.
Se hai un negozio o un
ufficio, se sei a contatto con
molta gente, chiamaci!
Ti manderemo locandine da
appendere, opuscoli
informativi, tesserine
promemoria da lasciare a
disposizione.
Se hai un’azienda potrai
aiutarci ancora di più,
informando i tuoi dipendenti,
clienti e fornitori di questa
importante opportunità. Puoi
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sito un simpatico banner e
posizionarlo sulla tua
homepage; recapitare un
volantino o una e-mail
informativa a clienti e
dipendenti; inserire un articolo
o una pubblicità all'interno
della newsletter aziendale.
Dalla fine del mese di marzo
siamo anche in tv con il
nostro spot!
Il 5 x mille al San Raffaele
sarà per tutti!
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RICERCAPERLAVITA
Not i z ie d a l S a n R a f fa ele
Anno V n.1 Aprile 2010
Reg. n° 151 del 1/03/2006 presso il Tribunale di Milano
Direttore responsabile: Paolo Antonio Klun
Redazione: Marta Ammoni, Federica Cattaneo
Stampa: Grafiche Parole Nuove srl, Via Garibaldi 58
20047 Brugherio (MI)
Editore: Fondazione Areté Onlus del San Raffaele
Via Olgettina 58 - 20132 Milano
Tel. 02.2643.4461- E-mail: [email protected]
La nuova campagna 5 x mille del San Raffaele
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online all'indirizzo www.fondazionearete.org
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Ricerca per la vita
Aprile 2010
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