newshsr 5xmille2010 17-03-2010 17:21 Pagina 1 RICERCAPERLAVITA Not i z ie d a l S a n R a f fa ele Periodico della Fondazione Areté Onlus del San Raffaele APRILE 2010 - Anno V, n.1 Poste Italiane s.p.a. - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 2, DCB Milano. Il Centro di Ricerche Cliniche O Ogni giorno, da più di 35 anni, il San Raf faele si impegna per raggiungere risultati sempre più impor tanti, riconosciuti a livello mondiale dalle più prestigiose istituzioni e dalle riviste scientifiche internazionali più accreditate. Questo è possibile solo grazie a voi e al finanziamento che possiamo ricevere attraverso il 5 x mille. Il nostro impegno, e di tutti quelli che lavorano con noi, è ottenere risultati tangibili sia diagnostici che terapeutici che portino benefici dai nostri laboratori all'uomo. E' in questa ottica traslazionale cioè di scambio continuo e vicendevole di infor mazioni tra ricerca e clinica - che il San Raffaele dà valore e concretezza alla fiducia di quanti destinano al sostegno delle nostre attività il 5 x mille. Realizziamo nuovi importanti p ro g e t t i che prevedono la costruzione di strutture ad hoc dove opereranno le migliori risorse in campo internazionale, a partire dai ricercatori italiani, tra i migliori del mondo: medici, farmacologi, chimici, biologi, tecnici di laboratorio e infermieri specializzati nella ricerca. I proventi raccolti attraverso il 5 x mille per il 2010 saranno destinati alla realizzazione di un Centro di Ricerche Cliniche, una struttura che offrirà tutte le competenze per la Talassemia e la Sclerosi multipla. Attraverso la biobanca di campioni biologici sarà inoltre possibile continuare molto efficacemente gli studi per identificare i geni responsabili di patologie, sia rare sia più comuni. Il Dibit II, sede del Centro di Ricerche Cliniche realizzazione di studi clinici che coinvolgeranno un numero elevato di pazienti (trials clinici). Del Centro di Ricerche beneficeranno 4 importanti aree di ricerca. Oncology Challenge, la sfida del San Raffaele contro i tumori, che riunisce al suo inter no M a g i c (Microenvironment and Genes in Cancers of the Blood), programma di ricerca concentrato sull'analisi dei fattori genetici e del microambiente che facilitano la crescita delle neoplasie del sangue e P i b i c ( Program in Immunology, Gene Therapy and Bioimmunotherapy of Cancer), programma di ricerca teso a comprendere i meccanismi immunitari che possono essere sfruttati per contrastare tumori come il melanoma. San Raffaele Diabetes Research Institute (HSR - DRI), un centro di eccellenza a livello internazionale per la prevenzione e la cura del diabete di tipo 1, una delle sfide contemporanee più impegnative in tema di salute pubblica. Durante i prossimi anni il San Raffaele - DRI lavorerà su 2 aree specifiche: la prevenzione del diabete di tipo 1 e il trapianto di isole pancreatiche. La realizzazione del Centro di Ricerche Cliniche sarà essenziale anche per attivare i trial clinici che utilizzeranno cellule staminali adulte, già in parte attivi al San Raffaele per curare alcune malattie come: l'Ada - Scid, la Con l'apertura del Centro di Ricerche Cliniche il numero di pazienti che potranno essere coinvolti negli studi clinici aumenterà e si apriranno quindi nuove speranze di guarigione. Ma è soprattutto per i malati di domani che il Centro di Ricerche Cliniche diventa un importantissimo investimento. Sono loro che trarranno giovamento dal lavoro dei ricercatori e dei medici di oggi e dall'investimento economico e strutturale del San Raffaele nello sviluppo della medicina del futuro. Per contribuire a migliorare la vita dei malati di oggi e di domani basta una firma, la vostra. Caro lettore Non fermateci! E' passato un anno e torniamo di nuovo a focalizzarci sui nostri obbiettivi di ricerca, sul futuro e sulle speranze che nutriamo per trovare presto soluzioni e cure alle malattie; speranze che grazie a voi possono concretizzarsi. In questo numero di “Ricerca per la Vita” tutto dedicato al 5 x mille potrete rendervi conto di quanto il vostro aiuto è per noi importante, anzi di quanto sia fondamentale e, a questo punto, irrinunciabile. Non possiamo infatti fare passi indietro, non possiamo rallentare il nostro lavoro, il nostro impegno. Non possiamo fermarci, cosa che drammaticamente potrebbe accadere se la nostra ricerca non venisse sostenuta anche dalla vostra generosità. Generosità che è anche un gesto però di responsabilità. Verso i nostri ragazzi, come leggerete, ad esempio; loro che studiano e si sforzano di migliorare il nostro Paese. E ci chiedono di fare qualcosa verso coloro che non stanno bene: per chi soffre di malattie neurodegenerative o di diabete, o di patologie genetiche o cardiovascolari. C'è chi ci chiede un aiuto responsabile, semplice e efficace. C'è chi chiede una sola piccola cosa: una firma. Grazie. Ricerca per la vita Aprile 2010 1 newshsr 5xmille2010 17-03-2010 17:21 Pagina 2 Firma X me Una firma per curare mia sorella All'inizio pensavo che fosse Filosofia la materia giusta per me. Quando ero a scuola la prof mi diceva sempre che i miei temi su Hegel erano i migliori. Poi ho dato retta a mamma… Mi chiamo Francesca, ho 25 anni e sono specializzanda in Cardiologia. L'unica cosa divertente dei primi 3 anni di facoltà è stata aver conosciuto Andrea. Abbiamo iniziato preparando gli esami insieme. Ci fermavamo uno a casa dell'altro a ripetere. Ci siamo dati il primo bacio, quasi per sbaglio, prima dell'esame di fisiologia. Poi mamma è rimasta incinta ancora. Lo ricordo come fosse ieri, la prima volta che ho visto la mia sorellina Greta con la cuffietta rosa e i pugnetti stretti quasi trasparenti… È successo che Greta non stava bene. Le hanno diagnosticato la tetralogia di Fallot. Una malformazione cardiaca congenita. Insomma Greta aveva il cuore quasi tutto fatto male, collegamenti dove non ci dovevano essere, vasi nella posizione sbagliata e così via. Era cianotica e respirava con difficoltà. Aveva solo 1 anno, è stata operata a Milano e tutto è andato per il meglio. Adesso Greta ha 7 anni ed è una bambina normalissima. Dopo la sua malattia, ho visto la carriera universitaria sotto un'ottica diversa. Ho passato l'esame per la specialità in cardiologia al primo colpo, e non è poco. Adesso sono al secondo anno. Mi piace il mio lavoro, nonostante gli orari estenuanti… Quando arrivo a casa la sera, stanca e nervosa, ripenso a filosofia, a come sarebbe la mia vita se non avessi dato retta a mia madre, ma poi vedo la foto di Greta e sorrido. Senza i progressi fatti nella ricerca cardiovascolare, non avrei una sorella. Vale la pena impegnarsi. Tutti devono contribuire. Così ho chiesto ai miei genitori: “Sapete perché al San Raffaele hanno potuto aiutare Greta?” e gli ho mostrato l'opuscolo del 5 x mille per il San Raffaele. “Loro hanno aiutato noi. Adesso facciamo noi qualcosa per il San Raffaele ”. Il punto è che io non posso ancora firmare... Solo chi ha un reddito, un lavoro può devolvere il 5 x mille. Mi son detta, boh, forse a casa non la sanno questa cosa… e infatti. È con i piccoli gesti come questo che le cose iniziano a cambiare sul serio. Una firma per sconfiggere il diabete Sono cresciuto in provincia di Roma, in un paese che si chiama Castellaccio. Mi chiamo Marco, ho 22 anni, studio Biologia a Roma e… sono malato di diabete. Per la precisione ho il T1D che è la sigla per il diabete di tipo 1. Mi piace tornare a casa ogni week end. Mi trovo con gli amici al bar, passiamo le serate a giocare a freccette e a parlare di calcio, ragazze… Durante la settimana condivido un appartamento con altri tre studenti vicino all’università. Sono al terzo anno e ora mi aspetta l'esame di biochimica. Dicono che sia il più difficile di tutto il corso. Ma sono uno determinato e ho un motivo per riuscire: il diabete. Sono ormai 5 anni che mi è stato diagnosticato. All'inizio l'ho presa alla leggera, che ci vuole, basta non mangiare più i dolci - mi dicevo - ma mi ci è voluto poco per capire che era molto più complicato. Quando ho conosciuto i miei coinquilini, dopo aver parlato di pasta, film e musica preferiti, ho dovuto spiegare come eseguire un'iniezione di insulina in caso di emergenza. Il diabete comporta tante piccole menomazioni che, sommate, fanno qualcosa di molto di più. Soprattutto se, in paese, tutti dicono che la tua ragazza è bravissima a fare la cheesecake. Giulia ha due anni in meno di me, ora ha imparato a fare dolci che anche io posso mangiare. Nel mio tempo libero, invece di andare a giocare a calcetto con Simone e gli altri, studio libri specifici sul diabete. Mi manca ancora tanto ma, me lo sento, il mio contributo sarà essenziale per guarire dalla mia stessa malattia. Attualmente non esiste una vera e propria cura al diabete. Esistono diverse, più o meno efficaci, terapie. Il San Raffaele di Milano ha un centro specifico sul diabete di tipo 1, è fra i più prestigiosi in Italia. Quello è il mio sogno: diventare ricercatore al San Raffaele. Ma, stavolta, non dipende solo da me. Per questo ho chiesto a mio padre di firmare il 5 x mille per il San Raffaele. La firma per il 5 x mille la può mettere solo chi lavora, noi studenti non possiamo firmare. Ma possiamo convincere i nostri genitori, zii, nonni, a mettere una firma, non solo per loro… ma per noi. Una firma per la ricerca in Italia Vivere a Londra non è facilissimo. È una città costosa, non facile da girare e con le proprie regole. Ma una volta che la capisci, beh, è fantastica. Il tizio che fa gli Hot-Dog davanti al British Museum, che se sei italiana ti fa lo sconto… o i negozi di musica di Camden, Oldbridge… Mi chiamo Elisa, ho 27 anni e studio Biotecnologie. Ho ottenuto una borsa di studio a Londra come ricercatrice. “Te la meriti tutta” mi ha detto mio padre quando ha saputo la notizia, “Non andare!” pensava mamma trattenendo le lacrime. Ma cos'altro avrei potuto fare? Ho cercato bandi in tutta Italia senza trovare un posto libero. Ho provato una decina di concorsi, ma nessuno è andato a buon fine. Non mi sarebbe spiaciuto vivere a Roma, ma non si dice di no ad una borsa così. Per fare contenta mamma torno regolarmente una volta al mese. I voli low cost sono poco dispendiosi per fortuna. In una trasferta ho conosciuto Kristian. È di origine inglese, ma ha sempre vissuto a Roma. Solo recentemente è tornato a Londra perché anche lui, attore, non riusciva a trovare lavoro in Italia. Forse sta nascendo qualcosa fra noi… Pochi giorni fa ero al telefono con Manu, la mia migliore amica, figlia dei vicini di casa. Manu ha 2 anni in meno di me e fino a poco fa viveva la mia stessa situazione. Poi ha scoperto un modo per tentare di cambiare le cose. Chiedere a chi può firmare, di destinare il 5 x mille alla ricerca del San Raffaele di Milano. Così ho comprato al volo il biglietto per tornare a casa, fare una sorpresa a mamma e papà e chiedere una firma! I giovani, o meglio, chi non ha un lavoro, non può firmare. Ma può chiedere agli altri di farlo per noi. Se tutti gli studenti italiani facessero firmare il 5 x mille ai propri parenti, quante firme avremmo raccolto? Diventa testimonial del 5 x mille Guarda i video dei ragazzi che hanno scelto di diventare promotori del 5 x mille del San Raffaele. Collegati al sito www.5xmille.org e scopri le loro storie. Anche tu puoi diventare testimonial della campagna e promuovere una firma per la ricerca. Scrivici: [email protected]. 2 Ricerca per la vita Aprile 2010 newshsr 5xmille2010 17-03-2010 17:21 Pagina 3 L’intervista LA RICERCA OGGI E GLI OBIETTIVI FUTURI GRAZIE AL 5 X MILLE Risponde Maurizio Savi, Direttore Operativo Area Ricerca, Fondazione San Raffaele all'origine di malattie ad alto impatto sociale ed economico, come il cancro, il diabete, l'aterosclerosi e le malattie infiammatorie croniche. Utilizzando questi modelli si potrà comprendere i meccanismi, tuttora oscuri, che portano alle diverse malattie e testare accuratamente nuove molecole ad attività terapeutica. Q u a l i s o n o l e p ro s p e t t i v e f u t u r e p e r l a r i c e r c a g r a z i e all'apporto dei contribuenti? Quest'anno c'è una ragione in più per destinare il 5 x mille dell'Irpef alla Fondazione San Raffaele di Milano: contribuire alla realizzazione del nuovo Centro di Ricerche Cliniche (CRC), una struttura che consentirà di integrare e potenziare tutte le aree di punta della ricerca clinica e di base della Fondazione presieduta da Don Luigi Maria Verzé. Lo scopo sarà, da una parte, accelerare la comprensione delle cause biologiche, genetiche e molecolari di molte importanti patologie, al fine di arrivare tempestivamente all'individuazione di strategie innovative di diagnosi e cura, dall’altra permettere e implementare il dialogo costante tra ricerca e clinica che si concretizza nell'immediato trasferimento di informazioni dal laboratorio al letto del paziente e viceversa, secondo i dettami della migliore medicina traslazionale. Grazie al 5 x mille in questi anni come e quanto è potuto crescere il San Raffaele? G Grazie ai contributi ottenuti attraverso il 5 x mille 2007 e destinati alla Fondazione San Raffaele nel corso del 2009, l'Istituto ha potuto avviare tre diverse aree specialistiche. Il primo è il Centro di Imaging Sperimentale (Centro CIS). Le tecniche di bioimaging forniscono infatti preziose informazioni sulle strutture anatomiche, sia di tipo morfologico sia di tipo funzionale. Il CIS è un Centro di Ricerca di recente costituzione, nato con la duplice missione di offrire servizi altamente tecnologici e specifici per i ricercatori di area biomedica e sviluppare tecniche e metodiche sempre più precise per ottenere immagini del corpo umano e di tutto ciò che lo costituisce sempre più precise e altamente definite (Bioimaging). Esso effettua infatti esami di microscopia elettronica e microscopia cellulare su campioni di tessuto di pazienti affetti da varie patologie. Il secondo progetto messo in atto è il Centro di Genomica, Bioinformatica e Biostatistica. Effettua l'analisi delle malattie genetiche complesse, procede nell'identificazione dei geni correlati alla malattia, affiancandovi l'attività di farmacogenetica, ovvero la disciplina che studia le risposte ai farmaci in relazione al modello genetico. Terzo è il Centro Europeo di Modelli di Malattia (Centro EMDM). E' una piattaforma tecnologica di sperimentazione pre-clinica per l'identificazione di terapie farmacologiche innovative mirate a sconfiggere un determinato tipo di bersaglio molecolare. Essa è basata sull'impiego di modelli pre-clinici di malattia nei quali sono riprodotti i difetti funzionali e genetici Grazie alla costante interazione tra clinici e ricercatori specializzati nei diversi ambiti della medicina e nelle più svariate tecniche di indagine, il CRC permetterà di affrontare a 360° gli interrogativi posti dalle malattie più complesse e difficili da contrastare, come i tumori, le patologie autoimmuni, l'HIV/AIDS, le malattie genetiche rare o multifattoriali. Mentre il contributo offerto da biostatistici, informatici e personale esperto in politiche regolatorie in campo scientifico consentirà di pianificare e realizzare con maggior efficienza e rigore gli studi clinici indispensabili per verificare sicurezza ed efficacia dei nuovi farmaci, test diagnostici e dispositivi medici prima della loro introduzione nella pratica clinica di routine. Maurizio Savi è nato a Milano 51 anni fa, sposato con una figlia. Nel 2008 entra nello staff della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor come Direttore Operativo Ricerca con il compito di garantire l'attività di ricerca dell'Istituto, coordinando l'operato delle Divisioni e Core di Ricerca tra loro e con le strutture scientifiche degli enti partecipati, definendo gli indirizzi di gestione del personale e con piena facoltà di programmazione, gestione e controllo del Budget di Area. Ama impegnare il suo tempo libero nella buona lettura e con lunghe passeggiate in montagna, sia estive, in cerca di funghi, che invernali, su percorsi sicuri e con le “ciaspole”. Maurizio Savi, Fondazione San Raffaele Ricerca per la vita Aprile 2010 3 newshsr 5xmille2010 17-03-2010 17:21 Pagina 4 La campagna Grazie Cosa c’è di nuovo Il 5 x mille al San Raffaele è una firma che va oltre la generosità, l'altruismo e la solidarietà. E' un investimento che facciamo anche per noi stessi, perché la ricerca non riguarda esclusivamente chi è malato, ma tutti noi. Investiamo sulla ricerca per trovare una cura, per prevenire le malattia, per tenere l'eccellenza nel nostro Paese e quindi, garantire a noi e ai nostri figli un futuro migliore. Ma se la ricerca ci riguarda tutti, non è sufficiente sensibilizzare. Dobbiamo fare di più. Ecco perché quest’anno per la nuova campagna del 5 x mille è stato scelto di unire al messaggio di informazione, quello di invito all'attivismo. Le persone che possono dare il 5 x mille sono persone che lavorano, che possono fare dichiarazione dei redditi. Chi però può davvero sensibilizzare questo target, sono tutti coloro che ad oggi non possono ancora firmare, PROVA ANCHE TU perché non hanno un lavoro, ma sperano di averlo. Sono gli studenti. Gli universitari. I futuri ricercatori. Sono i nostri figli. Coinvolgere i giovani è stato quindi il passo successivo, invitandoli a farsi promotori del messaggio. Firmare per il San Raffaele è garantire fondi alla ricerca anche per loro e il loro futuro. E firmando, ognuno di noi, firma anche per sé. Grazie a loro, che si prenderanno cura di noi, ci garantiamo più possibilità e la garantiamo al futuro della nuova generazione. Ecco perché il claim: «FIRMA X ME» come appello dei giovani agli adulti e invito al passaparola ai propri coetanei. Alcune interviste-testimonianze aprono la pagina del nuovo sito www.5xmille.org, molto più dinamico, che prevede la possibilità di rendere 'virale' il messaggio grazie all'invio di email, di SMS e al collegamento diretto a facebook, il social network oggi tra i più conosciuti e utilizzati dai giovani. Altra novità di quest'anno è l'inserimento in tutti gli strumenti di comunicazione del “QR Code”, una nuova tecnologia che trasporta l'utente dal media tradizionale al mondo web. Il nome deriva da Quick Response (risposta rapida). È un pittogramma che può Per leggere il codice QR scarica il software: inessere fotografato tramite il telefono cellulare grazie ad un'applicazione pre-instalvia un SMS con il testo QK al 349.2410601 lata e che permette di collegarsi automaticamente ad una pagina web che contieo digita sul browser del tuo telefonino http://get.quarkode.mobi e segui le istruzioni. ne informazioni dettagliate. 0 5 x mille. Ecco come fare P uoi sostenere anche tu la ricerca del San Raffaele. È semplicissimo grazie al 5 x mille! Inserisci il Codice Fiscale della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor 03 06 42 80 153 nello spazio dedicato che trovi all'interno di tutti i moduli (CUD, 730 e UNICO) della prossima dichiarazione dei redditi nella categoria «Finanziamento della ricerca sanitaria» e ricordati di firmare. Non costa nulla. Non comporta alcun aumento delle imposte da versare perché è una quota già destinata allo Stato, ma permette di contribuire concretamente al sostegno della ricerca. Non è un'alternativa all'8 x mille, non lo sostituisce, è possibile fare entrambe le scelte. Per maggiori informazioni contattaci al numero verde 800-020505, oppure scrivici all'indirizzo e-mail: [email protected]. Anche tu puoi aiutarci a raccogliere firme per la ricerca facendo conoscere ai tuoi amici e parenti l'importanza di destinare il 5 x mille alla ricerca del San Raffaele! Visita il nuovo sito www.5xmille.org per conoscere in dettaglio i nostri progetti, scaricare il promemoria del codice fiscale, inviarlo via SMS o per email e segnalarlo su facebook. E se ti registri potrai ricevere la card “Amico del San Raffaele” con i numeri utili della sanità e i “Consigli di Buona Salute”. Se hai un negozio o un ufficio, se sei a contatto con molta gente, chiamaci! Ti manderemo locandine da appendere, opuscoli informativi, tesserine promemoria da lasciare a disposizione. Se hai un’azienda potrai aiutarci ancora di più, informando i tuoi dipendenti, clienti e fornitori di questa importante opportunità. Puoi scaricare facilmente dal nostro sito un simpatico banner e posizionarlo sulla tua homepage; recapitare un volantino o una e-mail informativa a clienti e dipendenti; inserire un articolo o una pubblicità all'interno della newsletter aziendale. Dalla fine del mese di marzo siamo anche in tv con il nostro spot! Il 5 x mille al San Raffaele sarà per tutti! Se non desideri più ricevere la newsletter 'Ricerca per la Vita - Notizie dal San Raffaele', manda i tuoi dati alla redazione con oggetto 'Cancellami' via fax al n. 02.26417386 oppure via email a [email protected] RICERCAPERLAVITA Not i z ie d a l S a n R a f fa ele Anno V n.1 Aprile 2010 Reg. n° 151 del 1/03/2006 presso il Tribunale di Milano Direttore responsabile: Paolo Antonio Klun Redazione: Marta Ammoni, Federica Cattaneo Stampa: Grafiche Parole Nuove srl, Via Garibaldi 58 20047 Brugherio (MI) Editore: Fondazione Areté Onlus del San Raffaele Via Olgettina 58 - 20132 Milano Tel. 02.2643.4461- E-mail: [email protected] La nuova campagna 5 x mille del San Raffaele Sostienici anche tu! Se desideri aiutarci a diffondere la nostra campagna chiama il numero 02.2643.4461 oppure scrivici a [email protected]. Per una donazione: bollettino postale intestato a Fondazione Areté onlus del San Raffaele sul c/c n. 42437681; bonifico bancario intestato a Fondazione Areté onlus del San Raffaele, Intesa SanPaolo codice IBAN: I62 C030 6901 7650 0002 1600 183; online all'indirizzo www.fondazionearete.org 4 Ricerca per la vita Aprile 2010