Rassegna Stampa Preliminare Conferenza stampa UMBRIA, PIGRIZIA STILE DI VITA PER IL 60% DEGLI ADOLESCENTI LEONARDO SPINAZZOLA: “RAGAZZI, MENO DIVANO E PIÙ ATTIVITA’ FISICA!” Intermedia s.r.l. per la comunicazione integrata Via Malta, 12/B 25124 Brescia Tel. 030 22 61 05 Fax 030 24 20 472 [email protected] www.medinews.it www.ilritrattodellasalute.org Roma, 5 novembre 2015 05-11-2015 Lettori 556.659 https://www.ansa.it/ UMBRIA, PIGRIZIA STILE DI VITA PER IL 60% DEGLI ADOLESCENTI LEONARDO SPINAZZOLA: “RAGAZZI, MENO DIVANO E PIÙ ATTIVITA’ FISICA!” Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. 05-11-2015 http://www.adnkronos.com UMBRIA, PIGRIZIA STILE DI VITA PER IL 60% DEGLI ADOLESCENTI A Perugia seconda tappa della sesta edizione di Non Fare Autogol Perugia, 5 novembre 2015 – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. 05-11-2015 (Il sito ufficiale alla campagna AIOM con i calciatori di serie A, rivolto agli studenti) http://www.nonfareautogol.it/ Umbria, pigrizia stile di vita per il 60% degli adolescenti Perugia, 5 novembre 2015 – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi - ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. 05-11-2015 LETTORI 27.000 http://www.medinews.it/ UMBRIA, PIGRIZIA STILE DI VITA PER IL 60% DEGLI ADOLESCENTI LEONARDO SPINAZZOLA: “RAGAZZI, MENO DIVANO E PIÙ ATTIVITA’ FISICA!” Perugia, 5 novembre 2015 –In Regione soltanto il 40% dei giovani pratica sport regolarmente. Oncologi e mondo del calcio in cattedra per insegnare la prevenzione. Il progetto reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a., è sostenuto da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 2040% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi - ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. 05-11-2015 http://www.ilritrattodellasalute.org/ Umbria, pigrizia stile di vita per il 60% degli adolescenti Perugia, 5 novembre 2015 – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi - ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. 05-11-2015 http://lnx.tifogrifo.com/2-tappa-della-6-edizione-non-fare-autogol-ospite-leonardo-spinazzola/129335/ 2^ tappa della 6^ edizione “Non fare autogol”. Ospite Leonardo Spinazzola Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola è salito in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi – ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. 05-11-2015 http://www.sportperugia.it/index.php/seconda-tappa-per-la-sesta-edizione-di-non-fare-autogol/ Secondatappaperlasestaedizionedi“Nonfareautogol” Campagna promossa da AIOM per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Presente il centrocampista del Perugia Spinazzola Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM(Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola è salito in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi – ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo (www.facebook.com/NonfareAutogol) i più importanti al profilo Twitter calciatori di Serie A: dalla (Twitter.com/NonfareAutogol) al pagina Facebook seguitissimo internetwww.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. sito 05-11-2015 http://www.perugia24.net/news/giovedi‐mattina‐il‐grifone‐leonardo‐spinazzola‐ospite‐all‐istituto‐capitini‐12349 GIOVEDÌ MATTINA IL GRIFONE LEONARDO SPINAZZOLA OSPITE ALL'ISTITUTO CAPITINI Al via la sesta edizione del progetto “NON FARE AUTOGOL” organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), società scientifica che raggruppa gli oncologi medici italiani e presieduta dal prof. Stefano Cascinu. Questa iniziativa si propone di educare alla prevenzione oncologica gli adolescenti lanciando i messaggi attraverso i loro idoli: i calciatori. Grazie al linguaggio universale dello sport verranno trasmessi valori e principi di salute. Quest'anno “Non Fare Autogol” porta nelle scuole dei venti capoluoghi di regione italiane un calciatore della squadra locale che parlerà della sua esperienza come uomo di sport nell'adottare stili di vita sani che possano aiutare a prevenire la formazione di tumori. In rappresentanza dell'AC Perugia Calcio è stato scelto Leonardo Spinazzola. Il calciatore si recherà presso l'Istituto “Capitini” di Perugia giovedì 5 novembre 2015 a partire dalle ore 10 05-11-2015 (Sito ufficiale della Società scientifica) http://www.aiom.it/ Umbria, pigrizia stile di vita per il 60% degli adolescenti Perugia, 5 novembre 2015– Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC)e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi - ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. 05-11-2015 LETTORI 1.800.000 New Prima Squadra s 2^ TAPPA DELLA 6^ EDIZIONE "NON FARE AUTOGOL". OSPITE LEONARDO SPINAZZOLA Perugia, 5 novembre 2015 - Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Au togol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzo la è salito in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Ba surto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi - ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internetwww.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. © IL ritratto DELLA sa ute Ilritrattodella dellaSALUTE Il quotidiano della prevenzione da Healthy Foundation ANNO IV, NUMERO 199 VENERDÌ 06 NOVEMBRE 20 1 5 NEWS Con il patrocinio di HEALTHY FOUNDATION Presidenza del Consiglio dei Ministri HEALTHY FOUNDATION A PERUGIA LA SECONDA TAPPA DELLA CAMPAGNA NAZIONALE AIOM “NON FARE AUTOGOL” Leonardo Spizzola: “Ragazzi, meno divani e più attività fisica!” Tv, computer e social network. Dell’attività �isica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate molti adolescenti italiani e gli umbri non fanno eccezione: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di ri- SEGRETI DELLA TAVOLA schio oncologico. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) che ha fatto tappa ieri all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia con in cattedra il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola: “La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività �isica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera s�ida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, �in da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modi�icabili”. Il progetto è sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal CONI e dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana) ed è reso possibile da un educational grant di Roche. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM – conclude l’Amministratore Delegato, il dott. Maurizio de Cicco –. Roche, da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria”. INIZIATIVE “Rock song is a love song”: la prevenzione a tempo di musica Una serata all’insegna del rock per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione oncologica. Questo l’obiettivo caratterizzante il concerto “Rock Song is a Love Song”, l’iniziativa promossa da Janssen, farmaceutica di Johnson&Johnson insieme alla Lega Italiana Lotta ai Tumori per sostenere la prevenzione, la diagnosi precoce e l’assistenza alle malattie oncologiche e sensibilizzare cittadini, istituzioni e media sul tumore della prostata, che rappresenta oggi il 20% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo a partire dai cinquant’anni di età. Lo spettacolo andrà in scena lunedì sera alla Casa della Musica in Via Ascanio Sforza a Milano e sarà preceduto da un piccolo buffet di benvenuto già dalle 19.30. I proventi raccolti (15 euro per ogni biglietto venduto) saranno devoluti interamente all’attività di prevenzione e sensibilizzazione di LILT Milano. A esibirsi sul palco sarà la JC Band, il gruppo rock interamente composto dai dipendenti Janssen, con all’attivo oltre 60 concerti benefici, capeggiato da Massimo Scaccabarozzi, voce e chitarra del gruppo, Managing Director di Janssen e Presidente di Farmindustria. SPORT E BENEFICI Cioccolato, che passione! Movimento sì, ma attenzione alla vostra schiena Il cioccolato è amico del cuore, non solo del buonumore. L’alimento benefico è il cacao con cui è fatto. Per godersi un pezzetto di cioccolato non c’è bisogno di una scusa. A patto che contenga un alta percentuale di cacao, che sia cioè fondente. Il cioccolato nero aumenta del 20% le concentrazioni di antiossidanti nel sangue, mentre quello al latte non ha alcun effetto. Il latte farebbe diminuire gli effetti positivi e cardioprotettivi in quanto cattura le epicatechine, flavonoidi. Queste sostanze hanno il merito di spazzare via i radicali liberi. La dose ideale? 10-20 grammi al giorno (pari a un cioccolatino) sono sufficienti per unire gusto e salute. Ad esempio nel trattamento dell’ipertensione Il cacao ha effetti cardiovascolari benefici sul miglioramento della funzione cardiaca. Inoltre stimola il sistema nervoso e facilita la digestione perché favorisce una maggiore funzionalità di reni e intestino. Tra l’altro, i tannini contenuti nel cacao interferiscono con l’azione dei batteri sui denti e diminuiscono le probabilità di carie. Che sia una tavoletta solida o una mousse poco importa, ma attenzione a non esagerare con le calorie! È un bel dilemma: l’attività fisica è fondamentale per rimanere in salute ma, soprattutto se praticata a livello agonistico, può essere stressante per l’organismo. Chi fa sport sa bene quali possono essere i problemi a cui si va incontro: botte, stiramenti, distorsioni, contratture, strappi, ecc. La schiena è una delle parti del corpo più colpite. Che fare quindi? Sicuramente, non smettere con l’esercizio, seguendo però certi accorgimenti fondamentali per prevenire dolori: - eseguite con la miglior tecnica possibile il gesto sportivo specifico, correggendo eventuali errori che aumentano il carico sulla schiena; - scegliete le superfici più idonee per l’esercizio evitando, quando possibile, quelle più dure e privilegiando quelle naturali; - utilizzate gli attrezzi più adatti alla vostra struttura fisica e alla vostra tecnica sportiva; - eseguite sistematicamente esercizi specifici per la schiena. Editore: Intermedia srl Direttore responsabile: Mauro Boldrini. Amministratore unico: Sabrina Smerrieri Consulenza Scientifica: Healthy Foundation Registrazione presso il tribunale di Brescia n. 9/2012 del 26.04.2012 Vuoi rileggere qualche articolo? Collegati al sito www.ilritrattodellasalute.org per consultare il nostro archivio… 04-11-2015 LETTORI 1.800.000 http://sport.sky.it/sport/ritratto_della_salute/ LEONARDO SPINAZZOLA: “RAGAZZI, MENO DIVANO E PIÙ ATTIVITÀ FISICA” 04 novembre 2015 Il centrocampista biancorosso è il testimonial della nuova tappa del progetto Non Fare Autogol promosso dall’AIOM, in programma oggi all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia. “La prevenzione cominicia anche qui, tra un’ora di italiano e una di storia!” Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Per questo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha lanciato Non fare Autogol, la campagna per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola – La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria - L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. Lettori: n.d. Diffusione: 3.988 Giornale dell'Umbria Dir. Resp.: Giuseppe Castellini PERUGIA – Tv, computer e social network. Dell’attività fisica nemmeno l’ombra. Trascorrono così le giornate gli adolescenti umbri: lo sport e il movimento sono un appuntamento costante solo per il 40% dei giovani, con un cartellino rosso per le ragazze (30%) e giallo per i ragazzi (50%). Sono dati allarmanti, perché lo sport riduce le possibilità di sviluppare un cancro e le persone sedentarie hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi. Senza contare che l’obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico e ha un legame diretto con lo sviluppo di alcuni tumori. Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei giovani a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del progetto Non fare Autogol, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, va in scena oggi la seconda tappa della sesta edizione all’Istituto “Capitini-Vittorio Emanuele II” di Perugia, dove il centrocampista biancorosso Leonardo Spinazzola sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Spinazzola –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti. L’attività fisica? Cominciamo a praticarla qua, tra un’ora di italiano e una di storia!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani – ha sottolineato il prof. Carlo Basurto Coordinatore Regionale AIOM per l’Umbria -. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo, reso possibile grazie ad un grant non condizionante di Roche S.p.a. che fino al termine del campionato coinvolgerà squadre di calcio di Serie A, di Serie B e alcuni tra i maggiori allenatori italiani. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ nei 20 capoluoghi di regione, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Siamo felici di collaborare con gli oncologi dell’AIOM, una delle più importanti società scientifiche del nostro Paese, in un’iniziativa così importante come Non fare autogol, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare messaggi di salute – conclude il dott. Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato Roche -. Roche è un’azienda che non si limita a promuovere la ricerca e a sviluppare farmaci. Il nostro impegno è significativo anche nel sostegno a iniziative di respiro sociale. Da azienda leader nel settore oncologico, sentiamo la responsabilità di promuovere la corretta informazione sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria, come l’adesione ai programmi di screening attivi nel nostro Paese”. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: in Umbria per il 2015 sono previsti 5.400 nuovi casi di tumore con 2.650 decessi - ha aggiunto il prof. Basurto -. Nel 2015 in Italia si stima che verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore (erano 365.500 nel 2014) e le percentuali di guarigione sono in aumento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”. Ma il progetto Non fare autogol può contare anche su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno la fortuna di incontrare dal vivo i più importanti calciatori di Serie A: dalla pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo Twitter (Twitter.com/NonfareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it dove gli studenti di tutta Italia possono scaricare l’opuscolo informativo del progetto. 06.NOV-2015 da pag. 4