Care famiglie,
il progetto “Settimana dei Diritti all’Infanzia” è nato tre anni fa nel nostro
Municipio - con la collaborazione dei Funzionari delle Scuole dell’Infanzia comunale - con l’obiettivo di dare rilievo ai contenuti della Convenzione dei
Diritti dell’Infanzia siglata nel 1989, troppo spesso dimenticati. Quest’anno la
partecipazione delle strutture educative del territorio è stata ancora più ampia, anche grazie alla partecipazione di alcune scuole statali e di alcuni nidi
privati.
Dedicare un’intera Settimana ai Diritti dei bambini è solo un passo all’interno
del cammino di realizzazione di un Municipio Amico dei Bambini, dove si dia
voce e spazio alle esigenze dei piccoli, contribuendo così a risolvere anche
molti dei problemi dei cittadini adulti .
L’idea di rinnovare ogni anno il ricordo della Convenzione e dei diritti inviolabili che ha sancito vuole essere, sia un vero e proprio momento di riflessione
sui principi che tutti coloro che hanno a che fare con i bambini (politici, genitori, nonni, insegnanti, educatori, baby-sitter, allenatori e così via) spesso
dimenticano e sottovalutano, sia un momento di valutazione su quanto il
nostro Municipio ha fatto fino ad oggi per i piccoli del territorio e quanto ancora deve fare.
Nella consapevolezza delle numerose esigenze cui rispondere e, soprattutto,
della ben nota esiguità dei fondi a disposizione dei bilanci pubblici degli ultimi
anni, l’impegno dell’Amministrazione municipale è stato costante e capillare
per fornire risposte concrete ai piccoli e alle loro famiglie.
Uno dei primi obiettivi è stato quello di ampliare l’offerta di posti nido, in
considerazione di una domanda in continua crescita a causa dell’espansione
urbanistica e demografica del territorio. Sono stati, infatti, aperti due nuovi
Asili nido (per un totale di 100 posi) e sono stati attivati nuovi convenzionamenti con i Nidi privati; tutto ciò ha consentito di ridurre le liste di attesa.
Al fine di consentire ai bambini di frequentare ambienti adeguati allo sviluppo
e alla crescita, è stato ristrutturato il nido “Eureka” di Via Monte Resegone e
avviato la progettazione per la ristrutturazione di altri asili.
E’ stata effettuata la scelta impopolare — ma doverosa per la tutela dei piccoli —di chiudere il nido “Castello di Gelsomina” di Via Castel Giubileo ed, in
attesa della ristrutturazione, i bambini sono intanto ospitati in un edificio
scolastico nuovo.
Oltre ad essere accolti in luoghi adeguati, i bambini devono anche essere
educati al rispetto dell’ambiente che li circonda e, proprio per questo, il nostro Municipio ha sempre favorito le iniziative volte a promuovere la tutela
ambientale (con opuscoli informativi, con seminari realizzati insieme ad AMA
per incentivare il recupero e la raccolta differenziata, con la piantumazione di
ben 150 alberi in ricordo dei 150 anni dell’Unità d’Italia) e a migliorare il verde delle scuole e delle numerose aree, dei parchi e degli spazi ludici del territorio.
3
Per offrire servizi di qualità, l’Amministrazione municipale ha ritenuto
fondamentale intensificare i controlli — sia direttamente, sia attraverso
gli Uffici preposti — che consentono di verificare il funzionamento delle
scuole comunali e statali, delle mense scolastiche, dei nidi pubblici, di
quelli privati e di quelli privati convenzionati.
In un Municipio amico dei bambini, essi devono essere osservati e ascoltati.
E’ per questo motivo che l’Amministrazione municipale mantiene un’attenzione costante sulle numerose strutture del territorio (16 asili nido
comunali, 22 scuole dell’infanzia comunali, 10 Asili nido privati convenzionati, oltre le scuole infanzia statali distribuite nei 12 Istituti comprensivi
del Municipio), grazie alla collaborazione con i Funzionari Educativi e i
Dirigenti scolastici, quotidianamente impegnati a garantire l’Ascolto di
ogni bambino e il rispetto delle sue opinioni.
Tenuto conto della carenza delle risorse disponibili, in alcuni casi si è fatto
ricorso ad Aziende private che ci hanno aiutato, gratuitamente, a realizzare iniziative e progetti per i piccoli e le loro famiglie, come il presente opuscolo, la cui stampa è stata interamente sostenuta della Banca Popolare
del Lazio – Agenzia 4 Via A. Graf 15 e dall’AMA.
Aver ideato questa Settimana dei Diritti all’Infanzia, penso sia uno dei
modi attraverso cui dare spazio ai Bambini, ai loro Bisogni alle loro Opinioni, dando rilievo a tali temi in modo che in futuro possano essere valorizzati dagli stessi Governi, dalle scuole e dalle famiglie.
Dedicare ogni anno una Settimana ai nostri piccoli può aiutarci a ricordare quanto siano importati e quanto siano d’aiuto a noi adulti che, senza di
loro, non conosceremmo sorrisi, allegria, spensieratezza ….
Ringrazio pertanto chi ha voluto partecipare alla Settimana dei Diritti dell’Infanzia 2012 e si è impegnato per la realizzazione di questo progetto.
Ringrazio, inoltre, chi nel Municipio si impegna quotidianamente insieme
a me per il miglioramento delle scuole del nostro territorio:.
L’impegno dell’Amministrazione municipale nell’ambito dei servizi da offrire all’infanzia sarà sempre costante, nella consapevolezza dell’importanza di dare ai bambini di oggi - che saranno la società di domani – tutti
gli strumenti per crescere sereni.
Il Presidente
Cristiano Bonelli
4
COSA E’ LA CONVENZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA DEL
20 NOVEMBRE 1989 che ci ha ispirato?
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia è stato il primo strumento di tutela internazionale a sancire nel proprio testo le diverse tipologie di diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali, nonché
quelli concernenti il diritto internazionale umanitario.
Il primo articolo con cui si apre il Documento recita «ai sensi della presente Convenzione si intende per bambino ogni essere umano avente un'età
inferiore ai 18 anni». Il testo contiene anche articoli rivolti alla protezione
contro l'abuso e lo sfruttamento e si impegna a far sì che il bambino faccia valere il proprio pensiero. I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:
Principio di non discriminazione: sancito all'art. 2, impegna gli Stati ad
assicurare i diritti riconosciuti a tutti i minori, senza distinzione di
razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei
genitori;
Superiore interesse del bambino: sancito dall'art. 3, prevede che in ogni
decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino debba essere preminente;
Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: sancito dall'art. 6, prevede il
riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del
bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la
sopravvivenza e lo sviluppo;
Ascolto delle opinioni del bambino: sancito dall'art. 12, prevede il diritto
dei bambini ad essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L'attuazione del principio comporta
il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.
Il 26 gennaio 1990 a New York la Convenzione viene firmata da 61 paesi
durante la cerimonia ufficiale. Secondo l'art. 49.1, la Convenzione entra
in vigore 30 giorni dopo la firma dell'ultimo Stato necessario per raggiungere il numero minimo accettabile, cioè 21.
Le Convenzioni sono definite strumenti di hard law e sono legalmente
vincolanti. Con la ratifica di una Convenzione uno Stato aderisce a un
accordo internazionale e ha l'obbligo di rispettarne le disposizioni..
La normativa della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia
dichiara che uno Stato che ha aderito alla sua ratifica non deve adottare
alcun’altra legislazione o apportare modifiche alle norme nazionali che
risultino in conflitto con quelle espresse nella Convenzione.
La Convenzione è dotata di natura autoesecutiva (self-executive force)
che permette ai singoli cittadini di far valere in un tribunale nazionale i
diritti da essa garantiti .
5
L'art. 44 prevede che ogni Stato sottoponga al Comitato sui Diritti dell'Infanzia
un rapporto periodico sui provvedimenti adottati per applicare i principi sanciti dalla Convenzione.
Il primo rapporto doveva essere presentato entro due anni dall'entrata in vigore della Convenzione nello Stato; successivamente, ogni cinque anni. Ogni
rapporto deve fornire i dati relativi alle misure adottate, che devono essere
considerati sufficienti per confermare l'attuazione della Convenzione.
Deve anche indicare i fattori e le difficoltà che gli Stati eventualmente riscontrano o che impediscono loro di adempiere agli obblighi previsti dal trattato.
L'Italia ha presentato il suo primo rapporto nel 1993 e lo ha discusso nel 1995.
Il secondo rapporto è stato presentato il 21 marzo del 2000 e discusso il 31
gennaio 2003.
Il Comitato sui Diritti dell'Infanzia analizza, oltre alla documentazione presentata dai governi, anche la documentazione fornita dalle ONG (Organizzazioni
Non Governative e intergovernative), che possono presentare rapporti alternativi a quelli dei governi nelle materie di propria competenza.
In Italia sono attivi alcuni Forum e Gruppi di studio che si occupano di monitorare lo stato di attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia.
Percorso Normativo verso la Convenzione:
La Carta delle Nazioni Unite del 1945;
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo del 1966;
la necessità di far crescere i bambini all'interno di un ambiente familiare sano e sereno;
l'idea di dover rivolgere particolare attenzione e protezione ai bambini, come dichiarato anche
sulla Dichiarazione dei Diritti del Bambino(1959), nella Convenzione di Ginevra(1924) e nella
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo (1966);
la consapevolezza che ci siano bambini che hanno bisogno di particolari attenzioni perché in seria
difficoltà;
l'importanza della cooperazione internazionale.
6
“PER CRESCERE UN BAMBINO CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO”
(proverbio africano)
A cura di Rosanna Svaluto:
Semplicissima frase che chiama in causa tutti quelli che, a vario titolo, si trovano al “Servizio” dell’Infanzia” come tutti noi.
Riflettevo infatti: nessun Adulto potrebbe escludere di aver avuto modo di
occuparsi di Bambini e Bambine nella vita, o come Genitore, o come Insegnante/Educatore, o come Amministratore, Politico, Vigile Urbano, Ristoratore, Autista, Allenatore,…….
Chiunque viva, ha vissuto incrociando le vite dei Bambini.
I bambini di qualche anno fa avevano un “peso” nelle famiglie e nella Società,
considerati “braccia per lavorare la terra” o “giovani spose per procreare”; la
patria potestà del padre, sancita nell’antico diritto romano, affermava l’idea
che il Bambino e la Bambina fossero proprietà del padre, che ne poteva quindi decidere della “Vita e della Morte”: bambini tristi e sottomessi che ritroviamo nei classici film in bianco e nero, strappalacrime e di tempi remotissimi.
È a partire dalla fine del settecento, grazie a ormai noti pedagogisti, medici
ed educatori (Rousseau, Pestalozzi, Froebel) che si sviluppa una nuova sensibilità verso l’infanzia, via via sempre meglio studiata, valorizzata, confrontata.
Infanzia esaltata per ciò che è, e non per quel che sarà; l’Intento era di concentrare lo sguardo sul bambino nel presente, valorizzando la Persona fin dalla nascita, con un proprio modo di essere, di sentire, di vedere e di pensare;
con specifiche leggi di sviluppo e propri diritti alla vita.
E’ solo l’inizio del Novecento, secolo nostro, che segna il passaggio dall’idea di
Bambino proprietà dei genitori a quella di Bambino come “Dono”, consapevolmente concepito o comunque accettato come valore in sé e per la società.
Evoluzione da una visione definita “adultocentrica”, vista solo come passaggio
spesso stretto e tortuoso sicuramente obbligato per raggiungere la Maturità,
ad una visione che introduce concetti di “fase”, “ciclo”, ”evoluzione”, “crisi”
“tappa”; delinea cioè un cammino, un percorso che si intraprende fin dal concepimento e si segue passo dopo passo.
Per Maria Montessori il bambino è una Persona con specifici e inalienabili
Diritti alla vita; l’Infanzia è vista come un “periodo di creazione”, durante la
quale il potenziale sviluppo creativo di cui ciascuno è dotato, prende forma.
Bambino-Competente fin dalla nascita; il principale tra gli obiettivi dell’Educazione è l’AUTONOMIA non solo come acquisizione di abilità fisiche, ma soprattutto del Pensare, del Volere e del Sentire per accrescere in ogni Bambino da
Adulto il CORAGGIO di essere se stesso in ogni circostanza che la vita gli riserverà: questo è il Successo Educativo!
7
In questo nostro secolo si susseguono una serie di emendamenti per tutelare,
supportare e diffondere i diritti dell’Infanzia: Dichiarazione di Ginevra del 1924, Dichiarazione del fanciullo del 1959, Convenzione sui Diritti dell’Infanzia del
1989 da cui questo progetto ha tratto ispirazione.
Curiosità e sgomento: basta leggere alcuni dati pubblicati da Organismi Internazionali come l’UNESCO o da Associazioni come l’UNICEF per conoscere un’Infanzia che, nonostante l’enfasi posta sui diritti che le sono stati riconosciuti, viene ancora abusata e sfruttata. Il nostro tempo idealizza la figura del
bambino, rimandandoci un’immagine di bambini che dopo tutto questo percorso culturale dovrebbero essere felici e sereni, ma che invece sembrano
ugualmente “bambini tristi e sottomessi che ritroviamo nei classici film in bianco e nero, strappalacrime e di tempi remotissimi”.
L’Autonomia da esercitare non dovrebbe essere scambiata per iperoccupazione tra un’attività ludica o didattica all’altra; il bambino competente
fin dalla nascita non doveva significare “con le chiavi al collo” per non rimanere fuori casa.
Riconoscergli un grande patrimonio creativo non avrebbe dovuto significare
immergerlo in un vortice di efficienze: apprendere il prima possibile più cose
possibili, fare più esperienze che si può perché…prima è meglio!
Garantire una molteplicità di esperienze non significa “fargli fare il giro del
mondo in 80 giorni” e pretendere che impari tre lingue, basket, calcio , nuoto,
teatro, canto, ceramica, leggere, scrivere e far di conto.
8
L’IMPORTANZA DEL GIOCO
E’ ormai universalmente riconosciuta l’importanza del gioco.
Ciò non significa permettere al bambino di avere sempre tra le mani gameboy, i-phone e videogiochi micro o maxi o trascorrere ore di gioco solitario
tra tv e computer.
Così come non è propriamente lo stesso, per essere genitori presenti ed attenti , tempestare i nostri figli di telefonate, messaggini…
Nel Nuovo Mondo i bambini di oggi cominciano a lamentare disturbi vari, una
volta riservati agli adulti: stress, rifiuto del cibo, insonnia, rifiuto scolastico,
fobie varie e, soprattutto, insicurezze!
L’Infanzia, purtroppo, ancora oggi è lontana dall’essere autenticamente compresa e rispettata nonostante tutto, perché non è solo questione di conoscere, sapere e capire; la vera questione è ESSERE e per un Grande Bambino ci
vuole un Grande Maestro oltre che un INTERO VILLAGGIO. La Responsabilità
è di tutti!.
Quali Diritti allora?
DIRITTO ALL’OZIO a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti
DIRITTO A SPORCARSI a giocare con la sabbia, terra, erba, foglie, acqua, sassi
DIRITTO AGLI ODORI a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura
DIRITTO AL DIALOGO ad ascoltare e poter prendere la parola,
interloquire e dialogare
DIRITTO ALL’USO DELLE MANI a piantare chiodi, segare, raspare
legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta
DIRITTO AD UN BUON INIZIO a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e libera e respirare aria pura
DIRITTO ALLA STRADA a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade
DIRITTO AL SELVAGGIO a costruire rifugi-gioco nei boschetti, ad
avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi
DIRITTO AL SILENZIO ad ascoltare il soffio del vento, il canto
degli uccelli, il gorgoglìo dell’acqua
DIRITTO ALLE SFUMATURE a vedere il sorgere del sole ed il suo
tramonto, ad ammirare, nella notte la luna e le stelle.
Tutto qua
9
I GENITORI ITALIANI DEDICANO 21 MINUTI AL GIORNO AI PROPRI FIGLI
E’ recentissima la ricerca effettuata da due economisti, Alberto Alesina e
Andrea Ichino che ha dimostrato che i genitori Italiani dedicano, in media,
21 minuti al giorno ai propri figli.
Giocare con i figli sembra non sia tra le priorità dei genitori italiani; questo è
il risultato di una ricerca su un campione di 500 genitori realizzata, dall’Associazione Pepita in occasione della seconda settimana del gioco in scatola,
che dal 10 al 17 novembre ha coinvolto 300 Comuni Italiani.
Solo un genitore su 5 ritiene che giocare sia Educativo. Un vero peccato,
soprattutto per gli adulti! Il Gioco è Apprendimento.
‘Se mi diverto e sto facendo qualcosa che mi piace Apprendo ancora meglio! ‘
E questo è per tutti e per tutte le età. Non si dovrebbe smettere mai di giocare.
“Giocare è una cosa seria e un Bambino creativo è un bambino felice” lo
diceva Bruno Munari: inventore, artista, architetto, grafico, designer…di
inizio secolo (Milano 1907/1998) “è una strategia rivoluzionaria quella di
lavorare sui e con i bambini come futuri uomini…dare loro la possibilità di
formarsi una mentalità più elastica, più ibera, meno bloccata, capace di decisioni….vanno studiati degli strumenti che passano sotto forma di gioco ma
che in realtà aiutano l’uomo a liberarsi”.
Il sogno di Bruno Munari, di artista e di educatore, era quello di promuovere un futuro migliore in una società migliore, fatta di uomini creativi e non
ripetitivi.
Un antico proverbio cinese recita:
Se ascolto, dimentico
Se vedo, ricordo
Se faccio, capisco!
Piaget diceva: “Quello che impara un bambino nei
primi anni, resterà per sempre nella sua mente".
"Aiutami a fare da me" è anche il motto di Maria
Montessori.
È proprio facendo che si scoprono le qualità diverse dei materiali, le caratteristiche degli strumenti, le tecniche e le regole dei giochi.
Compito dell’Educatore, è “dare ai bambini tutte le informazioni di tipo tecnico sul come si fa a fare, senza dar loro temi già predisposti dagli adulti.
Non dar loro idee già fatte, ma dar loro un metodo perché ognuno si costruisca il suo modo di fare, di produrre immagini, di costruire oggetti, di come
10
osservare e capire... per poter poi progettare qualcosa che comunichi a
qualcuno ciò che si voleva comunicare".
Il ruolo dell'adulto è quello di creare un ambiente ricco e stimolante, con
cartelloni che forniscano informazioni visive relative all'argomento che si
vuole esplorare: l'adulto si deve cioè trasformare in una specie di regista...
E’ quello che si fa nei nidi e nelle scuole Infanzia: si creano condizioni perché il bambino possa orientarsi in spazi e materiali ed elaborare un proprio
progetto artistico.
I Nidi diventano veri e propri Laboratori delle Creatività, come il nido EUREKA che nel 2010 ha vinto il primo premio Bruno Munari per la Città di Roma
ROSANNA SVALUTO MOREOLO
Psicologa, Funzionario Educativo-Scolastico
ambito n. 16 Municipio Roma IV Montesacro,
Formatore Comune di Roma.
Numeri Utili
Emergenza Infanzia e pedo-pornografia
on line – telefono Azzurro
114
Comitato Italiano Unicef
800 745000
Movimento Italiano Genitori
800 93 70 70
Numero Verde Tutela Anti tratta
800 290 290
IL MUNICIPIO ASCOLTA, IL MUNICIPIO INFORMA
Per informazioni e segnalazioni:
[email protected]
11
CONVENZIONI CON PIU’ SCONTO CARD (FIDELITY CARD)
A BENEFICIO DELLE FAMIGLIE
Con il progetto denominato Fidelity Card—unico a Roma— la Giunta del Municipio ha distribuito a tutte le famiglie del territorio la Card che può essere
utilizzata da tutti i componenti del nucleo familiare, per ottenere vantaggi e
promozioni offerti dalle attività commerciali del territorio municipale aderenti all’iniziativa.
Anche nell’ambito di questo progetto, il Municipio ha pensato ai bambini,
stipulando Convenzioni con Zètema, Bioparco e Zoomarine che consentono
di beneficiare di agevolazioni e sconti presso le suddette strutture.
La Presidenza del Municipio ha avviato le procedure per rinnovare anche per
il prossimo anno tutte e tre le Convenzioni.
Zètema
Tutti i possessori della Fidelity Card, ad esibizione della tessera (al massimo
due persone con una tessera potranno accedere con biglietto ridotto, fino al
31.12/12, presso le strutture del Sistema Musei Civici. I minori di 18 anno
hanno ingresso gratuito.
Informazioni su mostre ed eventi sono reperibili sul sito:
www.museiincomuneroma.it
Bioparco di Roma
Tutti i possessori della Fidelity Card potranno accedere al Bioparco di Roma
fino al 31/12/12 con la tariffa preferenziale:
- € 8.50 a persona (anziché € 12.50 per gli adulti ed € 10.50 per i bambini)
- Per un nucleo familiare composto da massimo n. 4 persone.
Zoomarine
Tutti i possessori della Fidelity Card potranno accedere a Zoomarine (nucleo
familiare composto al massimo da 4 persone) beneficiando dei seguenti
sconti sul prezzo del biglietto di ingresso intero:
- 10% alla cassa con presentazione di Fidelity Card
- 20% per acquisti on-line su www.zoomarine.it, inserendo il Codice FIDELITY
CARD
12
LA TUTELA DEI BAMBINI E IL DISAGIO GIOVANILE
Come diceva De Saint Exupery, tutti i grandi sono stati bambini ma pochi se lo
ricordano.
Avere a cuore i diritti dei bambini implica una sensibilità costante con riconoscimento delle diverse forme di disagio che possono investire i minori. Non basta
sapere che esiste il pieno riconoscimento dei loro diritti e neppure che ci sono
strumenti che possono assicurare il recupero di chi è in difficoltà. Ciò che davvero importa è il concreto sostegno ai piccoli soggetti per garantire il completo
sviluppo delle loro potenzialità positive, ascoltandoli con empatia e favorendo
l’espressione del loro punto di vista nonostante la tenera età; ponendosi in sintonia con le loro emozioni, senza forzarle.
Il 20 novembre del 1989 veniva approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell’Adolescenza. Molto è stato
fatto, soprattutto nel momento in cui molti Paesi hanno avuto un confronto
culturale per condividere la stesura del testo. Gli articoli 1 e 2 della Convenzione
ONU fanno riferimento al diritto di essere bambini mediante l’uso della fantasia
e dell’espressione emotiva. Vivere, dunque, a pieno la propria età senza per
questo fare tutto ciò che si vuole o trasformandosi in piccoli ometti. Come i
grandi, anche i bambini hanno diritto di esprimere le loro opinioni. Gli articoli 3,
4, 11, 16, 37, 38 e 39 della Convenzione parlano del diritto ad essere protetto.
Famiglia e istituzioni hanno, dunque, il dovere di proteggere i minori dal momento che costituiscono l’unica possibilità di far crescere e cambiare il mondo.
In base agli articoli 8, 12, 13, 14 e 15 tutti i bambini hanno diritto alla propria
identità e alle proprie opinioni contrariamente a quanto accade spesso nella
realtà. Essi esistono solo in base ai tempi organizzati dagli adulti e non per esigenze proprie. L’articolo 36 e molti altri ancora della Convenzione sottolineano
il diritto di non essere abusato, cioè di non essere sfruttato dagli adulti anche
per ragioni di marketing. I bambini e gli adolescenti sono, infatti, un’importante
fonte di profitto e di persuasione rispetto alle decisioni economiche familiari.
Nel tempo libero i bambini passano (purtroppo) molto tempo davanti alla televisione, che è ricca di messaggi pubblicitari. Non bisognerebbe mai dimenticare
che i bambini non sono oggetti, ma soggetti attivi con sensibilità, idee e valori
propri. A vent’anni dalla ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e
dell’adolescenza (27/5/91), l’Italia ha finalmente istituito (legge 12/7/11 n° 112)
il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza come figura centrale di riferimento per la promozione dei diritti dei bambini. Ciò rappresenta un passo
importante per la valorizzazione e il rispetto dei diritti di tutti i bambini e ragazzi
che vivono in Italia, ma non basta! Si dovrebbe fare di più per far venire fuori
una maggiore sensibilità collettiva a beneficio dell’infanzia. Senza retorica.
MARIA CALABRETTA
Presidente A.DISA.G. Onlus
(www.adisag.it)
13
PER UN NIDO SICURO
A cura di Massimo Castracane:
Il quarto Municipio è in continua espansione urbanistica e ciò determina
l’aumento sul territorio di giovani coppie con bambini, che aumentano la
domanda di servizi per l’infanzia.
Rispondere a tale richiesta sempre in crescita e, al contempo, garantire la
qualità dei servizi rappresenta uno degli obiettivi prioritari che un’Amministrazione pubblica deve perseguire e che il Municipio IV ha sempre considerato obiettivo prioritario..
Gli Asili NIdo devono offrire alle famiglie, spesso in difficoltà economiche, un
supporto sicuro; si tratta di affidare ad una struttura esterna un bambino di
età fino a tre anni, bisognoso di tutte le cure ambientali, organizzative, affettive, indispensabili per un sano sviluppo ed equilibrio psicologico.
I servizi offerti sul territorio sono differenziati (pubblici, privati e privati convenzionati) e spesso disomogenei, per questo il quarto Municipio si è impegnato ad attivare diverse forme di controllo sulla conformità alla normativa
delle strutture esistenti. Ha anche attivato sinergie di confronto e di scambio
con gli Asili Nido privati, allo scopo di elevare il livello qualitativo dei servizi
e, al contempo, cercando di stimolare nelle stesse famiglie dei piccoli utenti
forme di comunicazione indispensabili per un reale controllo sui servizi erogati, sia da soggetti pubblici che privati.
A tale scopo, nell’ambito del PROGETTO PER UN MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA, è stata realizzata un’indagine sui nidi comunali e su quelli convenzionati in collaborazione con le famiglie, al fine di rilevare il livello di soddisfazione sul servizio erogato.
Da una prima analisi dei dati rilevabili dal questionario compilato dagli interessati si evidenzia un notevole apprezzamento da parte degli utenti.
Ulteriori approfondimenti stanno consentendo di individuare eventuali margini di miglioramento, partendo da alcuni elementi di criticità utili a porre in
essere interventi correttivi, elementi - fatto questo di importanza vitale –
evidenziati e posti all’attenzione dell’Amministrazione da un’utenza attenta
e collaborativa.
Sul piano dei controlli è fin dal 2010 che è attivo sul territorio un nucleo ispettivo formato da funzionari amministrativi, personale tecnico e di polizia
municipale che ha effettuato numerosi interventi di verifica sia sui nidi convenzionati, sia su quelli privati.
La creazione di tale nucleo ispettivo – unico in tutta Roma – ha l’obiettivo di
tutelare tutti i bambini, anche quelli ospitati nelle strutture private, al fine di
garantire il rispetto degli stessi standards qualitativi.
14
Spesso l’intervento di controllo è stato effettuato a seguito di segnalazione di
alcuni cittadini preoccupati dell’adeguatezza delle strutture frequentate dai
bambini e di eventuali forme di abusivismo.
Visti i risultati conseguiti si ritiene necessario dare continuità a tali controlli
per un monitoraggio permanente del servizio.
Nel quarto Municipio sono attivi numerosi nidi privati non convenzionati;
tutti devono essere in possesso della licenza di esercizio rilasciata dall’Amministrazione Comunale. Le forme di abusivismo rintracciate sono state sanate,
ma spesso la scarsa visibilità delle strutture in questione impedisce un intervento efficace. In molti casi è proprio il cittadino che può, anzi deve, comunicare con l’Istituzione per tutelare il diritto del bambino ad avere un servizio adeguato ai propri bisogni e a quelli della famiglia.
Sempre nell’ambito del citato progetto, è stato istituito un TAVOLO TECNICO
quale ponte virtuale tra pubblico e privato, composto da personale amministrativo della U.O.S.E.C.S. e da rappresentanti degli asili nido privati.
Lo scopo è quello di attivare un processo di confronto e collaborazione, nell’ottica finale di innalzare gli standard qualitativi dei servizi e nella considerazione che le strutture private possano avere come punto di riferimento l’organizzazione e i progetti educativi dei nidi municipali.
Per raggiungere tali risultati è auspicabile promuovere con le strutture private uno scambio comunicativo, consistente in una verifica reciproca delle modalità operative nei processi educativi, anche tramite la condivisione critica
tra responsabili, educatori, famiglie etc.., del privato e del pubblico.
I nidi privati che parteciperanno a tale iniziativa conoscitiva e formativa e
che adegueranno i loro servizi agli standard definiti potranno usufruire di un
riconoscimento da parte dell’Amministrazione municipale in quanto soggetti
attivi del progetto di miglioramento continuo.
Dott. MASSIMO CASTRACANE
Coordinatore del Progetto di
Miglioramento dei servizi Prima Infanzia
del Municipio IV Roma Montesacro
15
Spazio a cura del Presidente dell’Associazione Italiana Persone Down.
Terminata la scuola dell'obbligo, a circa 14-15 anni, la famiglia si trova fondamentalmente in una sorta di grosso baratro.
Impegnare la persona nella scuola? Quale indirizzo? Cosa è meglio? Inserirla in un
centro occupazionale? Tenerla in casa? Quale futuro si immagina per la persona?
E' una riflessione valida per tutte le famiglie, non solo per chi ha figli con sD.
Ma per questi ultimi la scelta rappresenta una ulteriore sfida personale e collettiva,
verso cui oggi, più di ieri, ci si sente attrezzati ad affrontare, anche se la società nel
suo complesso probabilmente non è ancora del tutto pronta.
Basta vedere che molti Istituti, dai licei ai tecnici, spesso raccolgono in alcune classi
un numero elevato di disabili, “liberando” altre da questa responsabilità', e questo
trasforma, per alcuni versi, la scuola da un modello rivolto “a tutti” a una “speciale”,
sebbene pubblica, superando di fatto il legislatore che negli anni '80 introdusse,
primi in Europa, il concetto di integrazione scolastica.
Questo pertanto è un primo grosso problema di questi anni, da affrontare a livello
individuale ma anche sociale e politico.
Quale futuro allora ci si immagina per un disabile intellettivo?
Inserito nella società con un lavoro, quindi anche un introito economico, utile ad
alleviare il peso alla famiglia, oppure impegnato in attività occupazionali più semplici ma dignitose e rispettose del livello di sviluppo cognitivo raggiunto, domiciliato in
una abitazione privata, con altri inquilini disabili, con sindrome di Down o altre condizioni genetiche, sotto la supervisione, più o meno discreta, di operatori specialisti,
o relegato in casa, completamente libero da impegni di alcun genere, senza obiettivi, pienamente a carico della famiglia o ricoverato in istituti di accoglienza religiosi o
meno, sostanzialmente nascosti alla vista per lo scandalo che quella vita comporta
per la collettività?
AIPD (associazione Italiana Persone Down) Roma, è un’Associazione di familiari di
promozione sociale che si impegna a sostenere la società nell'affrontare questi temi
e ad accompagnare la persona con sD e la sua famiglia nello sviluppo della migliore
autonomia possibile, specifica ed unica.
Vive di quote sociali, donazioni e contributi da parte delle istituzioni locali e nazionali.
E' un'organizzazione senza scopo di lucro di utilità sociale e pertanto tutto ciò che
raccoglie lo destina a riconoscere economicamente a psicologi, assistenti sociali ed
educatori professionali che per conto delle famiglie portano avanti e sviluppano
servizi e progetti specificamente dedicati alle persone con sD e alle famiglie.
“Una meta per crescere” ne è un tipico esempio. Si tratta di un progetto di integrazione socio sportiva rivolto a 6 bambini da inserire nella squadra Rugby.
L’obiettivo è quello di aumentare le autonomie personali, la fiducia in se stessi, socializzare con gli altri nel rispetto di regole certe e condivise. Per la bellezza di giocare a rugby, uno sport duro, ma per tutti.
Lo staff è composto da un coordinatore, una psicologa e un numero variabile di educatori. L’équipe si riunisce una volta al mese, oltre agli incontri periodici con i responsabili sportivi. Una volta a settimana l’educatore aspetta al campo (o accompagna) il bambino per l’allenamento.
16
Cura dell’operatore è seguire globalmente gli sviluppi del bambino ed i progressi
sportivi sul campo. L’intervento si conclude dopo che il bambino si è lavato e cambiato, permettendo di lavorare quindi anche su questi aspetti delle autonomie personali legate all’ambito dello spogliatoio.
Il progetto è svolto sul campo da rugby offerto gentilmente dall’URC (fondamentale
è la collaborazione d’intenti prima che di spazi) e dall’Arvalia Villa Pamphili. E’ rivolto anche alle famiglie; infatti, prima d’iniziare l’integrazione dei bambini sul campo
si cerca di creare un tipo di relazione “calda” con i genitori e con il bambino dedicando i primi incontri a merende, giochi, pomeriggi passati al cinema per far si che si
nasca un’amicizia, e quindi fiducia del bambino verso l’educatore.
I risultati finora raggiunti hanno dimostrato che tutti i bambini hanno aumentato
nelle diverse aree educative (autonomia/socializzazione/pratica sportiva). I miglioramenti sono stati misurati grazie ad una scheda d’osservazione creata dal coordinamento e somministrata dagli operatori in campo. Tutti i partecipanti hanno imparato a riconoscere, indossare e aver cura dei propri indumenti, hanno migliorato le
modalità di relazione tra pari e con adulti di riferimento, hanno imparato le regole
base del rugby (fare meta/placcare). I miglioramenti sono soggettivi e rispettano lo
sviluppo personale di ognuno dei partecipanti.
AIPD Roma registra 500 soci. Nel sito www.aipd-roma.it sono illustrate le opportunità sviluppate negli anni. Siamo alla ricerca di sostegni economici, di prestazioni
specialistiche utili per i progetti, di volontari e di idee utili per la causa.
Ringraziamo il Municipio IV di Roma Capitale per l'opportunità offerta e tutti i genitori che ci stanno sostenendo.
Celani Gianpaolo
Presidente AIPD
17
18
Sportelli di consulenza gratuita al cittadino—sede via Fracchia 45
AZIONE LEGALE Avvocati & Dottori Commercialisti
Consulenza gratuita e servizio di primo ascolto su questioni legali .
Aperto tutti i martedì dalle ore 14.00 alle ore 16.00 previo appuntamento telefonico
al tel. 0636004333.
ANACI Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari
Consulenza nell'ambito delle problematiche condominiali e immobiliari.
Attivo il giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
La Casa del Consumatore Lazio
Consulenza sulla tutela e difesa dei diritti e degli interessi individuali e collettivi dei
consumatori di beni e degli utenti dei servizi. Aperto tutti i giovedì dalle ore 14.30
alle ore 16.00
Sportello Informativo sui diritti degli animali
Consulenza, assistenza gratuita e servizio di primo ascolto del personale volontario
L.A.V. (Lega Antivivisezione Onlus). Aperto il primo e il terzo giovedì del mese, dalle
ore 9.00 alle ore 12.00.
"Anagramma" Associazione di volontariato - onlus
- ascolto gratuito per segnalare la presenza di eventuali barriere architettoniche sul
territorio municipale.
- ascolto e sostegno psicologico gratuito per la prevenzione del disagio sociale. Aperto tutti i lunedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
Punto Informazione e Previdenza
Consulenza gratuita su problematiche inerenti il lavoro e la previdenza. Aperto ogni
mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Associazione Verba Manent
Informazioni gratuite su separazione, divorzio e problematiche genitoriali e mediazione familiare.
Aperto ogni mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Ambulatorio Antiusura onlus
Assistenza e consulenza legale, psicologica e finanziaria alle vittime dell'usura e ai
soggetti in condizione di sovraindebitamento.
Su appuntamento (Tel 06.69604652-653) il giovedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
Sportelli di consulenza gratuita al cittadino—sede Piazza Sempione—3^ piano
Sportello di Ascolto ADISAG - Associazione disagio giovanile—Onlus
Ascolto e sostegno psicologico a giovani e famiglie da parte di psicologi e psicoterapeuti. Lun. 11-13, Mar. 15-17, Merc. 11-13
Punto informativo AMA
Informazioni, accoglimento segnalazioni e reclami, distribuzione materiale per la
raccolta differenziata. Attivo il martedì dalle ore 8.30 alle ore 11.30 e il giovedì dalle
ore 14.00 alle ore 17.00.
Punto di Contatto Acea Energia
Servizio di Maggior Tutela e Mercato Libero. Ogni venerdì dalle 9.00 alle 13.00
19
Scarica

opuscolo informativo "Diritti al cuore"