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1 5 OTTOBRE 201 3
ARTICOLI DI STUDIO
2-8 DICEMBRE
9-15 DICEMBRE
16-22 DICEMBRE
23-29 DICEMBRE
Cosa impariamo
da una preghiera
preparata con cura
Agiamo in armonia
con l’amorevole `
preghiera di Gesu
PAGINA 21 ˙ CANTICI: 68, 6
PAGINA 26 ˙ CANTICI: 57, 56
La creazione rivela
l’Iddio vivente
PAGINA 7 ˙ CANTICI: 110, 15
“Siate schiavi
di Geova”
PAGINA 12 ˙ CANTICI: 62, 84
ARTICOLI DI STUDIO
ˇ La creazione rivela l’Iddio vivente
`
L’universo visibile e stato creato da un Dio invisibile. Ne siamo
`
assolutamente convinti? Non tutti lo sono. L’articolo ci spieghera
`
come possiamo aiutare queste persone a comprendere la verita
riguardo al Creatore e al tempo stesso rafforzare la nostra fede
in lui.
GUATEMALA
IN COPERTINA: Un proclamatore
predica a Panajachel, piccolo centro
´
presso il lago Atitlan. Oltre che in
spagnolo, in Guatemala i testimoni
di Geova predicano la buona notizia
in 11 lingue locali
POPOLAZIONE:
ˇ “Siate schiavi di Geova”
I cristiani sono esortati a essere schiavi di Geova. In questo articolo leggeremo di una disposizione della Legge mosaica relativa
agli schiavi, vedremo come possiamo evitare di diventare schiavi
di Satana e del mondo con i suoi allettamenti e scopriremo le
ricche ricompense che Geova ha in serbo per i suoi fedeli schiavi.
15.169.000
ˇ Cosa impariamo da una preghiera preparata con cura
`
ˇ Agiamo in armonia con l’amorevole preghiera di Gesu
PROCLAMATORI:
34.693
Meditando tutti i giorni sulla Parola di Dio possiamo rendere
`
piu significative le nostre preghiere. Una preghiera che i leviti
innalzarono a nome del popolo di Dio ci insegna proprio questo,
come spiega il primo articolo. Il secondo, invece, mostra come
`
possiamo agire in armonia con un’amorevole preghiera di Gesu.
Entrambe le preghiere costituiscono un modello di come la
`
volonta di Geova vada anteposta ai propri desideri.
STUDI BIBLICI:
47.606
STUDI BIBLICI
PROCLAMATORI
30.000
IN QUESTO STESSO NUMERO
20.000
10.000
3 Si sono offerti volenterosamente: nelle Filippine
0
`
17 Confidare in Geova e stata la scelta giusta
2012
2011
2010
2009
2008
2007
2006
2005
`
31 Possiamo fare di piu per avvertirle?
34567
`
Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Salvo
`
diversa indicazione, la versione biblica usata e la
Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con
riferimenti.
October 15, 2013
Vol. 134, No. 20 Semimonthly ITALIAN
`
La Torre di Guardia e un periodico quindicinale
edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice. Reg. Trib. Roma
n. 14289 - 10/1/1972. Stampata in Germania da:
Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen
Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Druck und Verlag:
Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen
Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion: Ramon Templeton, Selters/Taunus. 5 2013
Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania.
Tutti i diritti sono riservati. Printed in Germany.
SI SONO OFFE R TI
VOLENTEROS AMENTE
nelle Filippine
UNA decina di anni fa Gregorio e Marilou,
una coppia sulla trentina, prestavano servizio come pionieri a Manila pur lavorando
a tempo pieno. Non era facile, ma ci riuscivano. Poi
`
Marilou ottenne una promozione: divento dirigente
della banca in cui lavorava. “Avevamo entrambi un
buon lavoro”, racconta, “il che ci consentiva un te`
nore di vita elevato”. Le cose andavano cosı bene,
economicamente parlando, che decisero di costruire la casa dei loro sogni in una zona esclusiva una
ventina di chilometri a est di Manila. Stipularono un
contratto con un’impresa edile, impegnandosi a pagare rate mensili per i dieci anni successivi.
“MI SENTIVO COME SE STESSI DERUBANDO
GEOVA”
`
“Il mio nuovo lavoro richiedeva cosı tanto tempo ed
energie”, continua Marilou, “che poi mi restava ben
`
poca voglia di dedicarmi alle attivita spirituali. Mi
sentivo come se stessi derubando Geova”. E spie`
`
ga cosı quel che intende dire: “Non riuscivo piu a
dare a Geova il tempo che gli avevo promesso”. Insoddisfatti, un giorno Gregorio e Marilou si misero a sedere e parlarono della direzione che aveva
preso la loro vita. “Volevamo cambiare la situazione”, dice Gregorio, “ma non sapevamo esattamente cosa fare. Cercammo di capire come potevamo
`
“Non c’e nulla che si possa paragonare alla gioia che si prova nel vedere la
`
`
crescita spirituale. La nostra vita non e mai stata cosı piena di significato”
(Gregorio e Marilou)
3
COME SI MANTENGONO
Nelle Filippine ci sono circa 70 fratelli e sorelle stra`
nieri, prevalentemente di eta fra i 18 e i 50 anni, venuti
` `
a servire dove c’e piu bisogno. Robert e Mirjam, una
coppia della Germania sui 45 anni, avevano deciso di servire all’estero per un anno. Nel frattempo ne sono passati 14, e sono
ancora nelle Filippine! Come si mantengono? Robert spiega:
`
“Qui e molto difficile trovare lavoro, per cui una volta all’anno
torniamo in Germania e ci fermiamo a lavorare per tre mesi.
Quello che guadagniamo ci permette di vivere in maniera semplice e di prestare servizio nelle Filippine per il resto dell’anno”.
Ovviamente vivere all’estero ha le sue sfide, ma Mirjam dice:
`
“Provo pace interiore e sento la guida di Geova”. Robert e d’accordo con lei: “Servire qui ha rafforzato la nostra fede”.
incentrare maggiormente la nostra vita sul servizio,
soprattutto considerando che non abbiamo figli.
Pregammo Geova di guidarci”.
In quel periodo i due ascoltarono diversi discor`
`
si che incoraggiavano a servire dove c’e piu bisogno di proclamatori. “Per noi quei discorsi erano la
risposta di Geova alle nostre preghiere”, racconta Gregorio. Lui e sua moglie pregarono chieden`
`
do piu fede, cosı da avere il coraggio di fare le
scelte giuste. Uno degli ostacoli principali era la
`
casa nuova: pagavano le rate gia da tre anni. Cosa
dovevano fare? Marilou spiega: “Se avessimo receduto dal contratto avremmo perso tutto quello che avevamo pagato fino a quel momento, ed
era una bella cifra. Ma per noi si trattava di deci`
dere se dare la precedenza alla volonta di Geova
o ai nostri desideri”. Pensando al fatto che l’apostolo Paolo aveva “accettato la perdita di tutte le
cose”, rinunciarono alla casa, lasciarono il lavoro,
vendettero la maggior parte dei loro beni e si trasferirono in un piccolo centro sperduto sull’isola di
Palawan, quasi 500 chilometri a sud di Manila (Filip. 3:8).
HANNO “IMPARATO IL SEGRETO”
Prima di trasferirsi Gregorio e Marilou avevano cercato di prepararsi a vivere in maniera semplice, ma
fu solo una volta giunti a destinazione che capirono
4
quanto sarebbe stata spartana la loro nuova vita.
`
“Fu uno shock”, ricorda Marilou. “Niente elettricita
`
e nessuna delle comodita a cui eravamo abituati.
Invece di premere l’interruttore della cuociriso, per
cucinare dovevamo tagliare la legna e accendere il
fuoco. Mi mancavano i centri commerciali, le cene
`
fuori e tutto quello che ti offre la citta”. Comunque
lei e Gregorio non smisero di ricordare a se stessi
il motivo per cui si erano trasferiti, e ben presto si
abituarono alle nuove circostanze. “Ora mi piace
contemplare le bellezze della natura, come il cielo
`
stellato di notte”, dice Marilou. “Ma soprattutto e
`
stupendo vedere la felicita sul volto della gente a
cui predichiamo. Servendo qui abbiamo ‘imparato
il segreto’ per essere soddisfatti” (Filip. 4:12).
Gregorio racconta: “Al nostro arrivo c’erano solo
`
quattro Testimoni. Furono cosı contenti quando cominciai a pronunciare un discorso pubblico ogni
settimana e ad accompagnare i cantici con la mia
chitarra!” Nel giro di un anno la coppia vide il piccolo gruppo trasformarsi in una bella congregazione di 24 proclamatori. “L’amore che ci dimostra`
no i fratelli e davvero toccante”, aggiunge Gregorio.
Oggi, ripensando ai sei anni trascorsi in questa re`
gione isolata, lui e sua moglie affermano: “Non c’e
nulla che si possa paragonare alla gioia che si prova nel vedere la crescita spirituale. La nostra vita
`
`
non e mai stata cosı piena di significato”.
LA TORRE DI GUARDIA
“HO ‘GUSTATO E VISTO CHE GEOVA
`
E BUONO’ ”
Nelle Filippine quasi 3.000 fratelli e sorelle si sono
`
trasferiti in zone dove c’e particolarmente bisogno di proclamatori del Regno. Di questi, circa 500
`
sono sorelle single. Karen e una di loro.
`
Karen ha sui 25 anni ed e cresciuta a Baggao, nella provincia di Cagayan. Quando era ancora ado`
lescente pensava spesso alla possibilita di impe`
gnarsi di piu nel ministero. “Sapendo che il tempo
`
rimasto e ridotto e che il messaggio del Regno deve
raggiungere persone di ogni sorta”, narra, “volevo
`
servire dove il bisogno di proclamatori e maggiore”. In famiglia qualcuno la esortava a proseguire
`
gli studi invece di andare a predicare chissa dove,
`
`
ma Karen prego Geova di guidarla. Inoltre parlo con
`
chi serviva in regioni remote. All’eta di 18 anni si
`
trasferı in una zona isolata a una sessantina di chilometri da casa.
La piccola congregazione che era andata a sostenere predica in una zona montuosa prospiciente la
costa del Pacifico. Karen ricorda: “Solo per raggiungere la mia nuova congregazione da Baggao camminammo tre giorni; superammo montagne e attraversammo fiumi oltre 30 volte”. E aggiunge: “Per
andare da alcuni dei miei studenti cammino per
sei ore, trascorro la notte a casa loro e il giorno
dopo cammino altre sei ore per tornare a casa”. Ne
vale la pena? “Qualche volta mi fanno male le gambe”, dice ancora Karen con un largo sorriso, “ma
ho condotto ben 18 studi biblici! Ho ‘gustato e visto
`
che Geova e buono’ ” (Sal. 34:8).
“HO IMPARATO A CONTARE SU GEOVA”
`
Come mai Sukhi, una sorella single poco piu che
`
quarantenne, si e trasferita dagli Stati Uniti nelle
Filippine? Nel 2011, all’assemblea di circoscrizio`
`
ne, ascolto l’intervista di una coppia che racconto
di aver venduto quasi tutto e di essersi trasferita
in Messico per dare una mano nella predicazione.
“Grazie a quell’intervista”, dice, “cominciai a pensare a mete che non avevo mai preso in considerazione”. Quando seppe che nelle Filippine c’era bisogno di aiuto per contattare le persone di lingua
`
punjabi, Sukhi, che e di origine indiana, decise di
`
partire. Che difficolta dovette affrontare?
`
“Decidere cosa vendere e cosa tenere fu piu difficile di quanto pensassi”, racconta Sukhi. “Senza
contare che, dopo essere vissuta comodamente
13 anni in un appartamento per conto mio, andai a vivere con la mia famiglia, con tutte le mie
`
cose negli scatoloni. Non fu facile, ma e stata una
buona palestra per imparare a condurre una vita
semplice”. Quali ostacoli ha incontrato dopo il tra`
sferimento nelle Filippine? “I problemi piu grandi
(A sinistra) Karen
(A destra) Sukhi
5
sono stati il terrore di insetti e animaletti vari e
la nostalgia di casa”, risponde Sukhi. “Ho impa`
rato a contare su Geova come mai prima”. Ne e
valsa la pena? A questo punto sorride: “Geova ci
dice di metterlo alla prova e di vedere come vuota
su di noi la sua benedizione. Nel mio caso queste
parole si avverano ogni volta che una padrona di
casa mi chiede: ‘Quando torna? Ho molte altre domande da farle’. Aiutare persone spiritualmente
`
affamate mi da tanta gioia e soddisfazione!” (Mal.
`
`
3:10). E aggiunge: “Il passo piu difficile e stato decidere di trasferirmi. Una volta presa la decisione,
`
e stato incredibile vedere come Geova ha pensato a tutto il resto”.
“FELICE DI AVER SUPERATO LA MIA PAURA”
`
Sime, un fratello sposato che ora e vicino alla
`
quarantina, lascio le Filippine per un lavoro ben
rimunerato in un paese dell’Asia sud-occidenta`
le. Mentre era lı, grazie all’incoraggiamento da
parte di un sorvegliante di circoscrizione e a un
discorso pronunciato da un membro del Corpo
Direttivo, decise di mettere Geova al primo posto. “Il pensiero di lasciare il mio lavoro non mi
faceva dormire”, dice Sime, che comunque alla
`
`
fine rinuncio al suo impiego e torno nelle Filippine. Oggi serve insieme a sua moglie Haidee nella provincia di Davao del Sur, nella parte meridio-
(A sinistra) Sime e Haidee
(A destra) Juliet e Ramilo
nale del paese, il cui vasto territorio necessita di
un numero maggiore di proclamatori del Regno.
“Guardando indietro”, afferma Sime, “sono felice
di aver superato la mia paura di perdere il lavoro
e di aver messo Geova al primo posto. Nella vita
`
`
non c’e nulla di piu soddisfacente del dare a Geo`
va il meglio di cio che si ha”.
`
“CI DA PROFONDA SODDISFAZIONE”
Quando seppero che una congregazione distante
solo una trentina di chilometri aveva bisogno di
aiuto, Ramilo e Juliet, una coppia di pionieri poco
`
piu che trentenni, si offrirono di dare una mano.
`
Da allora piu volte a settimana, che il tempo sia
bello o brutto, montano sulla loro motocicletta
per andare alle adunanze e in servizio. Anche se
percorrere strade dissestate e ponti sospesi non
`
e uno scherzo, sono felici della decisione presa.
“Tra me e mia moglie conduciamo 11 studi bibli`
ci”, racconta Ramilo. “Servire dove il bisogno e
`
maggiore richiede sacrifici, ma ci da profonda soddisfazione” (1 Cor. 15:58).
`
Vorreste altre informazioni sulla possibilita di ser` `
vire dove c’e piu bisogno di proclamatori nel vostro
paese o all’estero? In tal caso parlate con il vostro
sorvegliante di circoscrizione e leggete l’articolo
“Potete ‘passare in Macedonia’?”, pubblicato nel
Ministero del Regno dell’agosto 2011.
L A CREAZIONE RIVELA
L’IDDIO VIVENTE
Degno sei, Geova,
Dio nostro, di ricevere
´
la gloria, perche tu
creasti tutte le cose
(RIV. 4:11)
COME RISPONDERESTE?
Come possiamo confutare
falsi insegnamenti ‘fortemente
trincerati’?
In quali modi la creazione rivela
la potenza e la sapienza di Dio?
Come possono i genitori aiutare
i figli a rafforzare la loro fede
in Geova?
`
MOLTI affermano di credere solo in cio che vedono.
Dato che, come dice la Bibbia, “nessun uomo ha mai
visto Dio”, come possiamo aiutare queste persone ad
acquistare fede in lui? (Giov. 1:18). Come possiamo,
inoltre, mantenere forte la nostra fede nell’“invisibile
Iddio”? (Col. 1:15). Un primo passo consiste nell’in`
dividuare gli insegnamenti che oscurano la verita su
Geova. Poi dobbiamo imparare a usare bene la Bibbia
per confutare qualsiasi ‘ragionamento innalzato contro la conoscenza di Dio’ (2 Cor. 10:4, 5).
2 Un falso insegnamento molto diffuso che impedi`
`
sce alle persone di discernere la verita riguardo a Dio e
la teoria dell’evoluzione. Questo “ragionamento” umano contraddice la Bibbia e priva le persone della spe`
ranza. Nella sua enunciazione piu basilare, la teoria
dell’evoluzione asserisce che tutte le forme di vita sono
`
venute all’esistenza in modo spontaneo. Stando cosı le
cose, la vita degli esseri umani sarebbe priva di scopo.
3 Dall’altro lato, gruppi religiosi creazionisti sostengono che l’universo, incluso il nostro pianeta e tutto
`
cio che vi si trova, ha solo qualche migliaio di anni. Coloro che insegnano il creazionismo hanno grande rispetto per la Bibbia, ma credono che Dio abbia creato tutte le cose in sei giorni di 24 ore, poche migliaia
di anni fa. Respingono prove scientifiche attendibili
che contraddicono le loro convinzioni. Di fatto, quindi,
il creazionismo scredita la Bibbia facendola apparire
assurda e inaccurata. Quelli che promuovono queste
idee forse ci ricordano alcuni che nel I secolo avevano
zelo verso Dio “ma non secondo accurata conoscenza”
(Rom. 10:2). Come possiamo usare la Parola di Dio per
confutare “cose fortemente trincerate” come l’evoluzionismo e il creazionismo?1 Possiamo riuscirci solo se
`
1 Per saperne di piu su come ragionare con i fautori del creazionismo, vedi le pagine da 24 a 28 dell’opuscolo La vita: opera di un Creatore?
1. Cosa dobbiamo fare se vogliamo che la nostra fede rimanga forte?
2, 3. Quali due insegnamenti impediscono alle persone di
`
discernere la verita riguardo a Dio?
7
ci impegniamo a fondo per acquistare personalmente accurata conoscenza degli insegnamenti biblici.
LA FEDE SI BASA SUI FATTI
E SULLA LOGICA
4 La Bibbia ci insegna a considerare la
conoscenza come un tesoro (Prov. 10:14).
Geova vuole che la nostra fede in lui si
basi su prove concrete e sulla logica, non
su filosofie umane o tradizioni religiose.
(Leggi Ebrei 11:1.) Per edificare una forte
fede in Dio, dobbiamo innanzitutto convincerci della sua esistenza. (Leggi Ebrei
11:6.) Giungiamo a questa conclusione
´
non perche vogliamo crederci a tutti i co´
sti, ma perche esaminiamo i fatti usan`
do la nostra “facolta di ragionare” (Rom.
12:1).
5 L’apostolo Paolo fornı` una ragione che
ci convince dell’esistenza di Dio anche se
non possiamo vederlo quando scrisse: “Le
`
sue invisibili qualita, perfino la sua sempi`
terna potenza e Divinita, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo,
´
perche si comprendono dalle cose fatte”
(Rom. 1:20). Come potremmo aiutare una
persona che dubita dell’esistenza di Dio
a comprendere quanto siano vere le ispirate parole di Paolo? Potremmo illustrarle
alcune delle seguenti prove fornite dalla
creazione che rivelano la potenza e la sapienza del Creatore.
LA CREAZIONE RIVELA
LA POTENZA DI GEOVA
6 La potenza di Geova e` evidente da
due “scudi” che garantiscono la nostra in`
columita: l’atmosfera e il campo magne4. Su cosa dovrebbe basarsi la nostra fede?
`
5. Qual e una ragione che ci convince dell’esi-
stenza di Dio?
6, 7. In che modo due “scudi” che garantisco`
no la nostra incolumita rivelano la potenza di
Geova?
8
tico terrestre. La prima non si limita a
provvederci aria da respirare. Ci protegge anche dalla maggior parte di quei detriti che, vagando nello spazio, entrano in
rotta di collisione con la Terra. A contatto
con l’atmosfera, infatti, frammenti di roccia che potrebbero causare notevoli danni
si inceneriscono dando luogo a bellissime
scie luminose nel cielo notturno.
7 Il secondo scudo ha origine negli stra`
ti piu profondi del nostro pianeta. Il nucleo esterno della Terra, composto da ferro e nichel allo stato fluido, genera un
potente campo magnetico che la avvolge
e si estende di molto nello spazio. Tale
campo magnetico ci protegge dalle radiazioni cosmiche prodotte dai brillamenti
solari e da esplosioni che avvengono nel`
la regione piu esterna del sole. Grazie al
campo magnetico terrestre queste ondate di energia vengono assorbite e deviate, il che scongiura l’estinzione della vita.
`
Segni visibili dell’attivita di questo scudo
sono le aurore polari, spettacolari fenomeni luminosi osservabili nell’atmosfera vi`
cino ai poli. Geova e indubitabilmente “vigoroso in potenza”. (Leggi Isaia 40:26.)
LA CREAZIONE RIVELA
LA SAPIENZA DI GEOVA
8 La sapienza di Geova e` evidente nei
cicli che rendono possibile la vita sulla
terra. Immaginiamo di vivere in una cit`
ta cinta da mura e densamente popolata
`
dove e impossibile approvvigionarsi di acqua potabile e smaltire i rifiuti. Nel giro
di poco tempo le condizioni igieniche e
la mancanza d’acqua renderebbero la cit`
ta inabitabile. In un certo senso, il nostro
`
` `
pianeta e come quella citta: e dotato di
una limitata riserva di acqua potabile, e
`
non e affatto facile smaltire tutti i rifiuti.
`
Eppure questa “citta” riesce a sostenere la
´
`
8, 9. Perche si puo dire che i cicli che rendono
possibile la vita rivelano la sapienza di Geova?
LA TORRE DI GUARDIA
sce a decifrare i segnali trasmessi da tut`
te queste lenti e a percepire anche il piu
piccolo movimento.
12 Ancor piu` impressionante e` il modo
in cui Geova ha progettato la cellula, l’u`
nita fondamentale di tutti gli organismi vi`
venti. Il nostro corpo, ad esempio, e composto da qualcosa come 100.000 miliardi
di cellule. All’interno di ciascuna d’esse si
trova una minuscola struttura intrecciata
nota come DNA (acido desossiribonucleico). Il DNA contiene la maggior parte delle istruzioni necessarie per formare il corpo umano in ogni sua parte.
13 Quante informazioni puo` contenere
il DNA? Mettiamo a confronto un gram`
mo di DNA con un CD. Un CD puo con`
tenere un intero dizionario, il che e sor`
prendente se si considera che non e
altro che un sottile disco di plastica. Un
10, 11. In che modo la farfalla monarca e la li-
12, 13. Cosa vi colpisce di piu del modo in cui
bellula rivelano la sapienza di Geova?
Geova ha progettato la cellula?
15 OTTOBRE 2013
Tondo: Boris Krylov, www.macro-photo.org
vita di miliardi di esseri viventi, generazione dopo generazione. Come ci riesce?
`
`
In virtu della sua strabiliante capacita di
riciclare o scambiare i prodotti indispensabili alla vita.
9 Prendiamo ad esempio il ciclo dell’ossigeno. Miliardi di creature inspirano ossi`
geno ed espirano anidride carbonica. Cio
nonostante, l’ossigeno non si esaurisce
mai e l’atmosfera non si satura di anidri`
de carbonica. Com’e possibile? Il segreto
sta in uno straordinario processo chiamato fotosintesi clorofilliana. Grazie alla fotosintesi le piante verdi assorbono anidride
carbonica, acqua, luce solare e sostanze
nutritive e producono carboidrati e ossigeno. Quando inspiriamo
ossigeno, com`
pletiamo il ciclo. E proprio vero: Geova
usa la vegetazione che ha creato per dare
“a tutti la vita e il respiro” (Atti 17:25). Che
sapienza fuori dal comune!
10 La sapienza di Geova e` rivelata anche dal gran numero di creature che vivono sul nostro straordinario pianeta. Le
stime relative alle specie esistenti variano
dai 2 ai 100 milioni. (Leggi Salmo 104:24.)
Si noti, a titolo di esempio, la sapienza evidente nel modo in cui sono fatte alcune di
queste.
11 La farfalla monarca ha un cervello
grande quanto la punta di una penna a
sfera. Eppure riesce a compiere una migrazione di quasi 3.000 chilometri, dal
Canada a una particolare foresta in Messico, orientandosi grazie al sole. Ma come
ci riesce, considerato il moto apparente
del sole? Geova ha progettato il suo cer`
vello con la capacita di compensare questo fenomeno. Facciamo un altro esempio: la libellula vede grazie a due occhi
composti, ciascuno costituito da circa
30.000 lenti. Il suo minuscolo cervello rie-
`
La sapienza di Dio e evidente nel modo in cui
`
e progettato l’occhio composto della libellula
(ingrandito nel tondo)
(Vedi il paragrafo 11)
`
9
`
`
grammo di DNA, pero, puo contenere
tante informazioni quante ce ne stanno in
mille miliardi di CD. Per fare un altro paragone, un solo cucchiaino di DNA secco
potrebbe fornire le istruzioni per formare
350 volte il numero degli esseri umani in
vita oggi!
14 Usando un linguaggio figurato, il re
Davide scrisse che le informazioni necessarie a formare un corpo umano sono contenute in un libro. Rivolgendosi a Geova Dio disse: “I tuoi occhi videro perfino
il mio embrione, e nel tuo libro ne erano scritte tutte le parti, riguardo ai giorni
quando furono formate e fra di esse non
ce n’era ancora nessuna” (Sal. 139:16).
`
Non c’e da sorprendersi se, riflettendo su
quanto sia stupefacente il corpo umano,
Davide si sentisse spinto a lodare il Creatore. Le scoperte scientifiche degli ultimi
anni hanno ulteriormente accresciuto la
nostra riverenza per il modo straordinario in cui Geova ci ha fatto. Ora abbiamo
ulteriori motivi per dirci d’accordo con le
`
´
parole di Davide: “Ti lodero perche sono
fatto in maniera tremendamente meravigliosa. Meravigliose sono le tue opere,
come la mia anima sa molto bene” (Sal.
139:14). Come fanno le persone a non vedere che la creazione rivela l’esistenza dell’Iddio vivente?
AIUTIAMO ALTRI A DARE GLORIA
ALL’IDDIO VIVENTE
Nel corso dei decenni la rivista Svegliatevi! ha aiutato milioni di persone a
`
comprendere cio che la creazione rivela intorno all’Iddio vivente. Ad esempio,
il numero del settembre 2006, intitolato
15
14. Che sentimenti ci ispirano nei confronti di
Geova le moderne scoperte scientifiche?
“Esiste un Creatore?”, era interamente dedicato a smascherare le false dottrine dell’evoluzione e del creazionismo. Una sorella ha scritto alla filiale degli Stati Uniti:
“La campagna con questo numero specia`
le e andata benissimo. Un’insegnante di
´
biologia me ne ha chieste 20 copie perche
voleva darne una a ogni studente”. Un fra`
`
tello si e espresso cosı: “Partecipo attivamente al servizio di campo dalla fine degli
anni ’40 e ho quasi 75 anni, ma il servizio che ho svolto questo mese offrendo il
`
numero speciale di Svegliatevi! e stato ineguagliabile”.
16 Negli ultimi anni su quasi ogni nu`
mero di Svegliatevi! e comparsa la rubrica
“Frutto di un progetto?” Questi brevi articoli danno risalto allo straordinario disegno evidente nella creazione e illustrano
vari modi in cui l’uomo ha cercato di copiare il sommo Progettista. Nel 2010 abbiamo ricevuto un altro strumento che ci
aiuta a dare gloria a Dio, l’opuscolo La
vita: opera di un Creatore? Le belle figure a
colori e gli schemi didattici che contiene
`
sono concepiti per farci apprezzare di piu
`
le capacita creative di Geova. Le domande
riportate al termine di ogni parte sono formulate in modo da aiutare il lettore a ragionare sulle informazioni trattate. Avete
`
gia usato questo opuscolo di casa in casa,
nella testimonianza pubblica o in contesti
informali?
17 Genitori, avete esaminato questo
opuscolo con i vostri figli durante l’adorazione in famiglia? Facendolo li aiute`
rete a essere piu riconoscenti verso l’Iddio vivente. Forse avete figli adolescenti
che vanno alle superiori. In tal caso, sono
particolarmente esposti a idee riconducibili alla teoria dell’evoluzione. Scienzia-
15, 16. (a) In che modo le nostre pubblicazio-
`
ni ci hanno aiutato ad apprezzare di piu le capa`
cita creative di Geova? (b) Quale articolo della
`
serie “Frutto di un progetto?” vi e piaciuto particolarmente?
10
17, 18. (a) Genitori, come potete aiutare i vo`
stri figli a sentirsi piu sicuri nel difendere la loro
fede? (b) Come avete usato gli opuscoli sulla
creazione nell’adorazione in famiglia?
LA TORRE DI GUARDIA
La vita: opera di un Creatore?
Genitori, preparate i vostri
figli a difendere la loro fede
(Vedi il paragrafo 17)
ti, insegnanti, documentari sulla natura e
film presentano l’evoluzione come un fatto. Potete aiutare i vostri figli a difendersi
da tale propaganda con un altro opuscolo
presentato sempre nel 2010, intitolato L’origine della vita: cinque domande su cui riflettere. Al pari dell’opuscolo Opera di un
Creatore?, questa pubblicazione stimola i
`
ragazzi a sviluppare la propria “capacita
di pensare” (Prov. 2:10, 11). Insegna loro a
`
`
verificare la logicita di cio che imparano a
scuola.
18 L’opuscolo Origine della vita e` concepito per dare modo agli studenti di vagliare le notizie sensazionalistiche secondo cui sarebbero stati rinvenuti fossili di
“anelli mancanti”. Incoraggia gli studenti
a giudicare da soli se tali notizie provano
`
davvero che l’uomo si e evoluto da creatu15 OTTOBRE 2013
re inferiori. Spiega anche come rispondere alle affermazioni secondo cui l’origine
spontanea della vita sarebbe stata dimostrata sperimentalmente. Genitori, facendo uso di questi opuscoli aiuterete i vostri
`
figli a sentirsi piu sicuri quando devono
spiegare ad altri su cosa si basa la loro
fede nel Creatore. (Leggi 1 Pietro 3:15.)
19 Le informazioni che riceviamo tramite l’organizzazione di Geova, frutto di attente ricerche, ci permettono di discerne`
re le sue splendide qualita nel mondo che
ci circonda. Tutte queste prove convincenti ci spingono a lodare ` Dio dal profondo
del cuore (Sal. 19:1, 2). E davvero un grande privilegio dare a Geova, il Creatore di
tutte le cose, l’onore e la gloria che merita
`
piu di chiunque altro (1 Tim. 1:17).
19. Che privilegio abbiamo tutti noi?
11
“SIATE SCHIAVI
DI GEOVA”
Non siate indolenti
nelle vostre faccende.
Siate schiavi di Geova
(ROM. 12:11)
ESSERE schiavi in senso cristiano non ha nulla a che
`
vedere con la crudelta, i soprusi e l’oppressione a cui
`
normalmente si associa il concetto di schiavitu. L’ispi`
rata Parola di Dio parla di una schiavitu in cui si serve
spontaneamente un Padrone amorevole. Quando l’a`
postolo Paolo esorto i cristiani del I secolo a essere
“schiavi di Geova” intendeva incoraggiarli a rendere a
Dio un sacro servizio che scaturisce dall’amore per lui
(Rom. 12:11). Ma in cosa consiste questo tipo di schia`
vitu? Come possiamo evitare di divenire schiavi di Satana e del suo mondo? E quali ricompense attendono
chi serve Geova fedelmente come suo schiavo?
“REALMENTE AMO IL MIO PADRONE”
CHE NE PENSATE?
`
A cosa si riferisce la schiavitu
di cui si parla in Romani 12:11?
Come possiamo evitare di
divenire schiavi di Satana
e del suo mondo?
Quali ricompense offre Geova
ai suoi schiavi?
2 La Legge che Geova diede a Israele ci aiuta a capire cosa significa essere suoi schiavi. Gli schiavi ebrei
`
venivano rimessi in liberta nel settimo anno di schia`
vitu (Eso. 21:2). Tuttavia Geova aveva anche contem`
`
plato la possibilita che uno schiavo fosse cosı attaccato al suo padrone da voler rimanere al suo servizio; in
tal caso aveva disposto che il padrone facesse accostare lo schiavo alla porta o allo stipite e gli forasse l’orecchio con una lesina (Eso. 21:5, 6). Il fatto che venis`
se forato proprio l’orecchio e significativo. In ebraico,
`
infatti, il concetto basilare di ubbidienza e espresso
da un termine che si riferisce all’udire e all’ascoltare.
L’ebreo che voleva rimanere schiavo desiderava continuare a servire ubbidientemente il suo padrone. Que` `
sto e cio che comporta anche la nostra dedicazione a
`
Geova: un’ubbidienza spontanea che e frutto dell’amore per lui.
3 Quando ci siamo presentati per il battesimo cri`
stiano avevamo gia deciso di servire Geova, di essere
suoi schiavi. La nostra dedicazione era nata dal desi-
`
`
1. Che differenza c’e tra il concetto comune di schiavitu e
quello cui accenna Romani 12:11?
´
2. (a) Perche alcuni schiavi israeliti rinunciavano a riacquista`
´ `
re la liberta? (b) Perche e significativo che a questi schiavi venisse forato l’orecchio?
`
3. Cosa c’e alla base della nostra dedicazione a Dio?
12
LA TORRE DI GUARDIA
`
derio di ubbidirgli e di fare la sua volonta.
Nessuno ci aveva costretto. Anche chi si
battezza molto giovane lo fa dopo essersi
dedicato personalmente a Dio, e non per
fare contenti i propri genitori. Alla base
`
della dedicazione cristiana c’e l’amore per
Geova, il nostro Padrone celeste. “Questo
` `
e cio che significa l’amore di Dio”, scrisse l’apostolo Giovanni, “che osserviamo i
suoi comandamenti” (1 Giov. 5:3).
LIBERI EPPURE SCHIAVI
Siamo davvero riconoscenti a Geo`
va per averci dato la possibilita di essere suoi schiavi! Grazie alla nostra fede
nel sacrificio di riscatto di Cristo non sia`
mo piu schiavi del peccato. Pur essendo ancora imperfetti, ci siamo sottomes`
si spontaneamente all’autorita di Geova e
`
`
di Gesu. Paolo spiego chiaramente questo concetto in una delle sue lettere ispira`
te, dicendo: “Fate conto di essere in realta
morti riguardo al peccato, ma viventi ri`
guardo a Dio mediante Cristo Gesu”. Poi
diede questo avvertimento: “Non sapete
che, se continuate a presentarvi a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete suoi
´
schiavi perche gli ubbidite, sia del peccato in vista della morte che dell’ubbidienza in vista della giustizia? Ma grazie a Dio
che eravate schiavi del peccato e siete divenuti ubbidienti di cuore a quella forma
d’insegnamento alla quale siete stati af`
fidati. Sı, essendo stati resi liberi dal peccato, siete divenuti `schiavi della giustizia”
(Rom. 6:11, 16-18). E degno di nota che l’apostolo
` parli di essere “ubbidienti di cuore”. E la nostra dedicazione a Geova, dunque, che ci rende “schiavi della giustizia”.
5 Per tener fede alla nostra dedicazio`
ne, pero, dobbiamo superare degli osta4
`
4. Cosa e necessario per diventare “schiavi del-
la giustizia”?
5. Quale conflitto interiore abbiamo tutti, e a
`
cosa e dovuto?
15 OTTOBRE 2013
coli. Siamo impegnati in un combatti`
mento su due fronti. In primo luogo c’e il
`
conflitto di cui parlo Paolo quando scrisse: “Realmente mi diletto nella legge di
Dio secondo l’uomo che sono interiormente, ma vedo nelle mie membra un’altra legge che combatte contro la legge
della mia mente e mi conduce prigionie`
ro alla legge del peccato che e nelle mie
membra” (Rom. 7:22, 23). Anche noi siamo soggetti all’imperfezione ereditata e
di conseguenza dobbiamo affrontare una
continua lotta con le inclinazioni della
nostra carne. L’apostolo Pietro ci rivolge
questa esortazione: “Siate come persone
libere, eppure mantenendo la vostra li`
berta non come un manto per la malizia,
ma come schiavi di Dio” (1 Piet. 2:16).
6 L’altra battaglia e` contro questo mondo controllato dai demoni. Satana, che ne
`
e il governante, usa ogni arma a sua di`
sposizione per indurci alla slealta nei con`
fronti di Geova e di Gesu. Ci tenta nella
speranza che cediamo al suo potere corruttore e diventiamo suoi schiavi. (Leggi
`
Efesini 6:11, 12.) Una delle sue tattiche e
quella di far sembrare il mondo attraente,
seducente. “Se uno ama il mondo”, avver`
tı l’apostolo Giovanni, “l’amore del Padre
`
´
`
`
non e in lui; perche tutto cio che e nel
mondo — il desiderio della carne e il desiderio degli occhi e la vistosa ostentazione
dei propri mezzi di sostentamento — non
ha origine dal Padre, ma ha origine dal
mondo” (1 Giov. 2:15, 16).
7 Il mondo e` ossessionato dal deside`
rio di prosperita materiale. Satana vuo`
le farci credere che la felicita sia imprescindibilmente legata al denaro. I centri
commerciali si moltiplicano; la pubblici`
ta promuove uno stile di vita incentrato sul possesso di beni materiali e sul
divertimento; le agenzie di viaggi offrono
6, 7. In che modo Satana cerca di far sembrare
attraente questo mondo?
13
Chi sceglierete
come padrone?
`
soggiorni in localita esotiche dove spesso
ci si ritrova insieme a persone la cui men`
`
talita rispecchia quella della societa attuale. Il messaggio che riceviamo costante`
mente e di “puntare al meglio”, sempre
`
pero secondo gli standard del mondo.
8 A proposito dei cristiani del I secolo
che avevano adottato il modo di pensare del mondo, Pietro scrisse: “Considerano un piacere la vita lussuriosa durante
il giorno. Sono macchie e sozzure, che si
abbandonano con sfrenato diletto ai loro
ingannevoli insegnamenti mentre festeg´
giano insieme a voi. [...] Poiche pronunciano gonfie espressioni di nessun profitto, e adescano mediante i desideri
della carne e mediante abitudini dissolute quelli che stanno appena sfuggendo alle persone che si conducono nel`
l’errore. Mentre promettono loro liberta,
sono essi stessi schiavi della corruzione.
´
`
Poiche chiunque e sopraffatto da un altro
`
ne e reso schiavo” (2 Piet. 2:13, 18, 19).
9 Soddisfare “il desiderio degli occhi”
non rende liberi. Anzi, fa diventare schiavi dell’invisibile padrone di questo mondo, Satana il Diavolo (1 Giov. 5:19). Il
`
rischio concreto e di cadere vittime del
´
8, 9. Quale rischio corriamo, e perche si tratta
di un serio pericolo?
14
`
`
materialismo, una schiavitu dalla quale e
difficile affrancarsi.
UNA CARRIERA SODDISFACENTE
Proprio come fece nell’Eden, anche
oggi Satana prende di mira gli inesperti. I giovani sono uno dei suoi bersagli
`
preferiti. Satana non e contento quando
un giovane decide di diventare schiavo di
`
Geova, come del resto non lo e per nessun altro. Vorrebbe che tutti coloro che si
sono dedicati a Geova venissero meno all’impegno preso e dimostrassero di non
essergli autenticamente devoti.
11 Torniamo al caso dello schiavo che
si faceva forare l’orecchio. Il procedimento era doloroso; passato il dolore, comunque, rimaneva un segno permanente della
scelta di restare con il padrone. Analogamente, per un giovane scegliere una strada
`
diversa da quella dei suoi coetanei puo essere difficile, forse anche doloroso. Satana
promuove l’idea che fare carriera in questo mondo dia soddisfazione, ma i cristiani
non devono dimenticare l’importanza di
`
curare la propria spiritualita. “Felici quelli che si rendono conto del loro bisogno
`
spirituale”, disse Gesu (Matt. 5:3). I cristia10
10, 11. Chi prende di mira in modo particola`
re Satana, e che genere di problemi puo creare
l’istruzione offerta dal mondo?
LA TORRE DI GUARDIA
`
ni si sono dedicati a fare la volonta di Dio,
`
non quella di Satana. Il loro diletto e nella legge di Geova, e vi meditano giorno e
notte. (Leggi Salmo 1:1-3.) Molti dei corsi
di studio attualmente disponibili, invece,
lasciano ben poco tempo per meditare e
soddisfare i propri bisogni spirituali.
12 Nel I secolo essere un cristiano e al
tempo stesso uno schiavo non era facile.
`
L’apostolo Paolo si rivolse cosı ai fratelli di
Corinto che erano in questa condizione:
“Fosti chiamato quando eri schiavo? Non
te ne preoccupare; ma se puoi anche divenire libero, afferrane piuttosto l’opportu`
`
nita” (1 Cor. 7:21). La liberta era senz’altro
preferibile. Oggi in molti paesi la frequen`
za scolastica e obbligatoria fino a una cer`
´
ta eta, dopodiche gli studenti possono decidere il da farsi. Scegliendo di proseguire
gli studi con l’obiettivo di fare carriera in
questo mondo si rischia di privarsi della
`
liberta di intraprendere il servizio a tempo pieno. (Leggi 1 Corinti 7:23.)
`
ISTRUZIONE SI, MA QUALE?
13 Paolo mise in guardia i cristiani di
12. Quale scelta devono fare oggi molti giovani?
`
`
13. Che tipo di istruzione e piu utile per i servitori di Geova?
15 OTTOBRE 2013
Colosse con queste parole: “State attenti che qualcuno non vi porti via come
sua preda per mezzo della filosofia e di
un vuoto inganno secondo la tradizione degli uomini, secondo le cose elementari del mondo e non secondo Cristo” (Col. 2:8). La “filosofia” e il “vuoto
inganno secondo la tradizione degli uomini” sono evidenti anche nella men`
`
talit a della societ a attuale, promossa
` `
da tanti intellettuali. L’universita da un
tale rilievo alla formazione accademica
che spesso i laureati hanno poca o nessuna preparazione professionale e quin`
di hanno difficolta a cavarsela nella vita
reale. Un servitore di Geova, invece, sceglie di conseguire quel tipo di istruzio`
ne che gli dara le competenze necessarie
per mantenersi e condurre una vita semplice dedita al servire Dio. Fa suo questo consiglio che Paolo diede a Timoteo:
`
“Davvero, e un mezzo di grande guadagno, questa santa devozione con autosufficienza. [...] Quindi, avendo nutrimento e di che coprirci, di queste cose
´
saremo contenti” (1 Tim. 6:6, 8). Anziche
inseguire titoli accademici, i veri cristiani si danno da fare nel ministero per avere “lettere di raccomandazione”. (Leggi
2 Corinti 3:1-3.)
15
`
Quello dell’apostolo Paolo e un caso
esemplare. Paolo fu educato ai piedi di
Gamaliele, maestro della Legge; l’istruzione che ricevette sarebbe oggi definita di livello universitario. Ma che valore
le dava in paragone al privilegio di essere
schiavo di Dio e di Cristo? “Considero [...]
tutte le cose una perdita a motivo dell’eccellente valore della conoscenza di Cristo
`
Gesu mio Signore”, scrisse. “A motivo di
lui ho accettato la perdita di tutte le cose
´
e le considero come tanti rifiuti, affinche
io guadagni Cristo” (Filip. 3:8). Le parole
dell’apostolo possono senz’altro aiutare i
giovani cristiani e i loro genitori timorati di Dio a fare scelte sagge in materia di
istruzione. (Vedi le illustrazioni.)
14
AVVALIAMOCI DELL’ISTRUZIONE
MIGLIORE IN ASSOLUTO
Che atmosfera si respira in molti
`
centri di istruzione universitaria? Non e
forse vero che spesso sono focolai di disordini politici e sociali? (Efes. 2:2). L’organizzazione di Geova, invece, offre la
migliore istruzione in assoluto nel contesto pacifico della congregazione cristiana.
Tutti noi possiamo frequentare la Scuola
di Ministero Teocratico. Ad essa si aggiungono corsi rivolti specificamente ai fratelli single che sono pionieri (la Scuola biblica per fratelli non sposati) e alle coppie
impegnate nello stesso servizio (la Scuola
biblica per coppie cristiane). Questa istru`
zione teocratica ci e utile per servire ubbidientemente il nostro Padrone celeste,
Geova.
16 Possiamo scoprire preziosi tesori
spirituali scavando nell’Indice delle pubblicazioni Watch Tower o in Watchtower Li15
brary su CD-ROM. L’obiettivo principa`
le dell’istruzione che ci viene fornita e di
promuovere l’adorazione di Geova. Impariamo ad aiutare altri a riconciliarsi con
lui (2 Cor. 5:20). Queste persone poi insegneranno ad altri ancora (2 Tim. 2:2).
LA RICOMPENSA DELLO SCHIAVO
17 Nella parabola dei talenti narrata da
`
Gesu, i due schiavi fedeli si meritarono
le lodi del loro signore ed ‘entrarono nella sua gioia’ ricevendo altro lavoro. (Leggi
Matteo 25:21, 23.) Scegliere l’istruzione
`
migliore in assoluto da gioia e reca be`
`
`
nedizioni. Questo e cio che e successo
`
a Michael. A scuola era cosı bravo che i
suoi insegnanti vollero un incontro con
lui per parlargli della prospettiva di fre`
quentare l’universita. Con loro sorpresa,
`
pero, Michael scelse un corso a indirizzo professionale che in poco tempo gli
permise di mantenersi e di fare il pioniere regolare. Ha avuto rimpianti? “L’istruzione teocratica che ho ricevuto come
pioniere, e ora come anziano di congregazione, non ha prezzo”, racconta. “Le
benedizioni e i privilegi che ho ricevuto superano di gran lunga qualsiasi cifra
avrei potuto guadagnare. Sono davvero
contento di non aver optato per l’istruzione universitaria”.
18 L’istruzione migliore in assoluto ci
`
`
insegna qual e la volonta di Dio e ci aiuta
a essere suoi schiavi. Ci offre l’opportuni`
`
ta di essere liberati “dalla schiavitu della corruzione” e di avere infine “la glo`
riosa liberta dei figli di Dio” (Rom. 8:21).
`
`
Ma quel che piu conta, ci rivela qual e il
modo migliore di dimostrare che amiamo
davvero il nostro Padrone celeste, Geova
(Eso. 21:5).
14. In base a Filippesi 3:8, come considerava
Paolo il privilegio di essere schiavo di Dio e di
Cristo?
15, 16. Quale istruzione provvede l’organizzazione di Geova, e con quale obiettivo?
16
17. Quali benedizioni si hanno scegliendo l’istruzione migliore in assoluto?
18. Cosa vi spinge a scegliere l’istruzione migliore in assoluto?
LA TORRE DI GUARDIA
BIOGRAFIA
I MIEI genitori si conobbero nel 1919 a un’assemblea degli Studenti Biblici Internazionali tenuta a Cedar Point, nell’Ohio, e si sposarono
nello stesso anno. Io sono nato nel 1922 e mio
`
fratello Paul due anni dopo. Mia moglie Grace e
nata nel 1930. I suoi genitori, Roy e Ruth Howell,
erano cresciuti in una famiglia di Studenti Biblici. Anche i suoi nonni erano Studenti Biblici, oltre che amici di Charles Taze Russell.
Conobbi Grace nel 1947 e ci sposammo il
16 luglio 1949. Prima del matrimonio parlammo
con franchezza del nostro futuro, e decidemmo
di non avere figli e di intraprendere il ministero a
tempo pieno. Il 1°ottobre 1950 diventammo tutti e due pionieri, poi nel 1952 fummo invitati a
servire nella circoscrizione.
SERVIZIO COME MINISTRI VIAGGIANTI
E GALAAD
Confidare`
in Geova e stata
la scelta giusta
NARRATO DA
MALCOLM ALLEN
`
La vita e imprevedibile e a volte
anche dura, ma Geova benedice chi
´
confida in lui anziche contare su se
`
stesso. Questo e quanto io e mia
moglie abbiamo constatato nella
nostra vita lunga e soddisfacente.
Ecco in breve la nostra storia.
15 OTTOBRE 2013
Sia io che Grace pensavamo di aver proprio
bisogno di aiuto per riuscire ad assolvere questo nuovo incarico. Io mi rivolsi ad alcuni fratelli maturi, ma cercavo anche qualcuno che potesse dare una mano a lei. Parlai con Marvin
Holien, un vecchio amico di famiglia che aveva
esperienza come sorvegliante di circoscrizione,
`
e gli dissi: “Grace e giovane e inesperta. Conosci qualche sorella che potrebbe affiancarla e ad`
`
destrarla?” “Sı”, rispose lui, “Edna Winkle e una
`
pioniera molto esperta che puo fare al caso suo”.
`
`
In seguito Grace si e espressa cosı su Edna: “Mi
faceva sentire a mio agio di casa in casa, era bra`
va a superare le obiezioni e mi insegno ad ascoltare il padrone di casa per regolarmi poi su come
rispondere. Era proprio quello che mi ci voleva!”
Io e Grace servimmo in due circoscrizioni tra
l’Iowa, il Minnesota e il South Dakota. Poi fummo trasferiti nella circoscrizione New York 1,
che includeva i distretti di Brooklyn e Queens.
Non ci sentivamo affatto all’altezza! Di quella circoscrizione faceva parte la congregazione
17
“Per essere utile
all’organizzazione
devi continuare
a darci consigli
amorevoli. Vai
`
avanti cosı”
Da sinistra: Nathan Knorr, Malcolm
Allen, Fred Rusk, Lyle Reusch,
Andrew Wagner
di Brooklyn Heights, che usava la Sala del Regno della Betel e tra i cui componenti c’erano molti beteliti di lunga data. Dopo il primo
discorso di servizio in quella congregazione, il
`
fratello Knorr si avvicino e mi disse: “Malcolm,
ci hai dato dei bei suggerimenti su cui lavorare.
Ricorda, per essere utile all’organizzazione devi
continuare a darci consigli amorevoli. Vai avan`
ti cosı”. Al termine dell’adunanza raccontai la
`
cosa a Grace. Quando piu tardi raggiungemmo
la nostra camera alla Betel, la tensione accumulata era tale che iniziammo a piangere.
Dopo pochi mesi ricevemmo una lettera che ci
invitava a frequentare la 24a classe della Scuola
di Galaad. Prima di iniziare il corso, che si sarebbe concluso nel febbraio del 1955, ci fu detto
che non necessariamente saremmo partiti come
missionari, ma che la scuola ci avrebbe preparato per svolgere meglio il nostro servizio come
ministri viaggianti. Fu un’esperienza unica, che
`
al tempo stesso ci insegno a essere umili.
Alla fine del corso fummo mandati a servire
in un distretto che comprendeva gli stati dell’Indiana, del Michigan e dell’Ohio. Poi, con nostra
sorpresa, nel dicembre del 1955 ricevemmo una
lettera del fratello Knorr: “Sentiti assolutamente
18
libero di dirmi come la pensi”, mi scriveva, “e sii
sincero: fammi sapere se siete disposti a venire
alla Betel e a rimanerci [...] oppure se siete disposti a stare un po’ alla Betel e poi andare a servire all’estero. Se invece preferite il servizio nella
circoscrizione e nel distretto dimmelo pure”. Rispondemmo che saremmo stati felici di svolgere
`
qualsiasi forma di servizio. Di lı a poco ci fu comunicato di presentarci alla Betel.
GLI EMOZIONANTI ANNI DELLA BETEL
Durante gli emozionanti anni trascorsi alla
Betel pronunciai discorsi in congregazioni e ad
assemblee in tutti gli Stati Uniti. Contribuii all’addestramento di molti giovani che in seguito
`
hanno avuto maggiori responsabilita nell’organizzazione di Geova. Poi lavorai come segretario del fratello Knorr nell’ufficio che organizzava l’opera di predicazione a livello mondiale.
Particolarmente belli furono gli anni trascorsi
`
al Reparto Servizio. Lı lavorai con Thomas (Bud)
Sullivan, che per molto tempo ne era stato il sorvegliante. Imparai tanto anche da altri, tra i quali
Fred Rusk, a cui fu affidato il mio addestramento. Ricordo con piacere una volta in cui gli chie´
si: “Fred, perche fai tutte quelle correzioni alle
LA TORRE DI GUARDIA
mie lettere?” Lui si fece una risata; quello che
poi disse mi rimase impresso: “Malcolm, quando dici qualcosa a voce fai sempre in tempo a
spiegarti meglio, ma quando scrivi, soprattutto
`
da qui, devi essere il piu corretto e preciso possibile”. E con gentilezza aggiunse: “Stai tranquillo, te la stai cavando bene, e col tempo andrai
ancora meglio”.
Negli anni passati alla Betel Grace svolse molti lavori, tra cui quello di housekeeper, che consiste nel tenere pulite e in ordine le camere. Era un
lavoro che le piaceva. Di tanto in tanto ci capita
ancora di incontrare fratelli che all’epoca erano
giovani beteliti, e adesso con un sorriso le dicono: “Mi hai insegnato a rifarmi il letto come si
deve, e devo dirti che mia madre ne era proprio
`
contenta”. Grace lavoro anche nei reparti Riviste, Corrispondenza e Duplicazione Nastri. As`
`
solvere responsabilita cosı diverse le ha insegnato che, qualunque cosa si faccia e dovunque si
`
presti servizio nell’organizzazione di Geova, e
sempre un onore e una benedizione. La pensa
`
ancora cosı.
cui non mi sono mai sottratto, e non intendo co`
minciare a farlo ora. Lavorero qualche sera, ma
`
`
il martedı e il giovedı ho delle riunioni importantissime a cui non posso mancare”. Geova mi ha
davvero benedetto per non aver saltato le adunanze a motivo del lavoro.
`
Quando nel luglio del 1987 mia madre morı in
una casa di cura eravamo al suo capezzale. La
capo infermiera venne da Grace e le disse: “Signora Allen, vada a casa a riposare. Tutti qui sanno che non ha lasciato sua suocera neanche per
un momento. Stia tranquilla, ha fatto tutto quello che poteva”.
LA VITA CAMBIA
`
A meta degli anni ’70 ci rendemmo conto che
i nostri genitori, ormai avanti negli anni, ave`
vano bisogno di piu assistenza, e alla fine dovemmo prendere una decisione difficile. Non
´
volevamo lasciare la Betel ne i fratelli con cui
servivamo Geova e a cui volevamo tanto bene,
ma mi sentivo responsabile nei confronti dei
nostri genitori. Alla fine andammo via, seppure
con la speranza di tornare se la situazione fosse
cambiata.
Per mantenere me e Grace cominciai a vendere polizze assicurative. Ricordo ancora quello
che mi disse uno dei responsabili durante il mio
periodo di formazione: “Qui il grosso del lavoro
`
si fa la sera, quando la gente e a casa. Bisogna
`
`
andare da loro tutte le sere: non c’e niente di piu
importante”. “Sono sicuro che parla per esperienza”, gli risposi, “e rispetto la sua opinione. Ma ho
`
anche delle responsabilita di natura spirituale a
15 OTTOBRE 2013
In alto: Io e Grace con Fern e George Couch
a Galaad, 1954
In basso: lavoro al Reparto Servizio, 1956
19
A dicembre del 1987 compilammo la domanda
per la Betel, il luogo che amavamo tanto. Tutta`
via, solo qualche giorno piu tardi a Grace fu dia`
gnosticato un tumore al colon. L’intervento riuscı
perfettamente, lei si riprese bene e alla fine i me`
dici la dichiararono guarita. Nel frattempo, pero,
la Betel ci aveva scritto invitandoci a proseguire
il servizio con la nostra congregazione. Eravamo
comunque determinati a non diminuire il nostro
`
impegno nelle attivita teocratiche.
In seguito mi fu offerto un lavoro in Texas.
`
Lo accettai pensando che il clima piu caldo ci
` `
avrebbe fatto bene, e cosı e stato. Qui, da quasi
25 anni siamo circondati da fratelli e sorelle premurosi a cui ci siamo affezionati molto.
“Confida sempre in Geova e, se
permette che accada qualcosa,
accettalo”
20
COSA ABBIAMO IMPARATO
Negli anni Grace ha dovuto fare i conti con tumori al colon, alla tiroide e, di recente, al seno
`
`
ma non si `e mai lamentata per quello che le e
successo. E sempre stata pronta a collaborare
e non ha mai smesso di rispettarmi. Spesso le
chiedono quale sia il segreto per essere affiatati
e felici come noi. Lei dice che ne abbiamo quattro: “Siamo l’uno il miglior amico dell’altro, parliamo tutti i giorni, ci piace fare le cose insieme
e alla fine della giornata non andiamo mai a letto arrabbiati”. Ovviamente ogni tanto capita che
`
uno faccia perdere la pazienza all’altro, poi pero
ci perdoniamo e dimentichiamo la cosa, e funziona!
Dai problemi che ci siamo trovati ad affrontare abbiamo tratto diversi utili insegnamenti:
(1) Confida sempre in Geova e, se permette che accada qualcosa, accettalo. Non appoggiarti mai al tuo intendimento (Prov. 3:
5, 6; Ger. 17:7).
(2) Fatti guidare dalla Parola
di Dio, qualun`
que sia il problema. E di vitale importanza
`
ubbidire a Geova e alle sue leggi. Non c’e
una via di mezzo: o sei ubbidiente o non
lo sei (Rom. 6:16; Ebr. 4:12).
`
`
(3) La cosa piu importante nella vita e farsi un
buon nome presso Geova e mettere al pri´
mo posto lui anziche le ricchezze materiali (Prov. 28:20; Eccl. 7:1; Matt. 6:33, 34).
(4) Prega di poter continuare a essere attivo ed efficace nel servizio. Concentrati su
quello che puoi fare, non su quello che
non puoi fare (Matt. 22:37; 2 Tim. 4:2).
`
(5) Ricorda che non c’e nessun’altra organizzazione che abbia la benedizione e il favore di Geova (Giov. 6:68).
Io e Grace siamo sposati da quasi 65 anni e
`
adoriamo Geova da piu di 75. Servirlo insieme
`
in questi anni e stato bellissimo. Speriamo e preghiamo che tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle possano provare di persona che confidare in
`
Geova e la scelta giusta.
LA TORRE DI GUARDIA
COSA IMPARIAMO
DA UNA PREGHIERA
PREPARATA CON CURA
“Benedicano il tuo
glorioso nome”
(NEE. 9:5)
SAPRESTE RISPONDERE?
Cosa fecero di positivo gli
israeliti dopo essere stati
radunati dai leviti?
Quali avvenimenti storici
`
dimostrano che Dio e
all’altezza del suo nome?
Cosa impariamo dalla preghiera
dei leviti?
“LEVATEVI, benedite Geova vostro Dio da tempo indefinito a tempo indefinito”. Con questo entusiastico
appello i leviti invitano il popolo di Dio, radunato in
`
assemblea, a unirsi a loro in quella che e una delle pre`
ghiere piu lunghe riportate nella Bibbia (Nee. 9:4, 5).
`
Siamo a Gerusalemme; corre l’anno 455 a.E.V. ed e
il ventiquattresimo giorno di tishri, il settimo mese
del calendario ebraico. Mentre analizziamo alcuni avvenimenti verificatisi prima di questo giorno speciale, chiediamoci: “Quale buona abitudine contribuisce
al successo dell’assemblea? Cosa posso imparare da
questa preghiera preparata con cura?” (Sal. 141:2).
UN MESE SPECIALE
Un mese prima della succitata assemblea, gli
ebrei avevano completato la ricostruzione delle mura
di Gerusalemme (Nee. 6:15). Erano riusciti a farlo in
´
soli 52 giorni, dopodiche si erano concentrati sui pro`
pri bisogni spirituali. Cosı, il primo giorno del mese
successivo, tishri per l’appunto, si erano radunati nella pubblica piazza per ascoltare Esdra e altri leviti leggere e spiegare la Legge di Dio (illustrazione 1). Intere
`
famiglie, bambini compresi, erano rimaste lı in piedi
“dall’alba fino a mezzogiorno”. Che bell’esempio per
quelli di noi che oggi assistono alle adunanze in como`
de Sale del Regno! Ci capita a volte di essere lı ma di
vagare con la mente e di pensare ad altro? Allora prendiamo a modello quegli israeliti che non si limitarono
ad ascoltare, ma presero talmente sul serio quello che
´
venne detto da iniziare a piangere perche come nazione non avevano ubbidito alla Legge di Dio (Nee. 8:
1-9).
3 Quello, comunque, non era il momento di
2
1. Quale assemblea del popolo di Dio prenderemo in considerazione, e quali domande possiamo farci?
2. Che esempio diedero gli israeliti all’assemblea tenuta dopo
la ricostruzione delle mura di Gerusalemme?
3. A quale comando ubbidirono gli israeliti?
21
2
1
confessare pubblicamente i peccati. Era
un giorno di festa, un’occasione gioiosa
per adorare Geova (Num. 29:1; illustra`
zione 2). Percio Neemia aveva rivolto al
popolo queste parole: “Andate, mangiate le cose grasse e bevete le cose dolci, e mandate porzioni a colui per il quale
`
´
non e stato preparato nulla; poiche que`
sto giorno e santo al nostro Signore, e non
´
`
vi contristate, poiche la gioia di Geova e
la vostra fortezza”. Il popolo aveva ubbidito e quello si era trasformato in un giorno
di “grande allegrezza” (Nee. 8:10-12).
4 Il giorno successivo i capi delle tri`
bu si erano incontrati di nuovo per capire
come la nazione avrebbe potuto aderire
maggiormente alla Legge di Dio (illustrazione 3). Esaminandola avevano scoperto
che nel settimo mese, dal quindicesimo al
ventiduesimo giorno, avrebbero dovuto
celebrare la festa delle capanne e conclu`
derla con l’assemblea solenne, percio avevano iniziato a fare i preparativi (illustrazione 4). Quella che era seguita era stata
`
la piu bella festa delle capanne dai giorni
`
di Giosue, e aveva generato “grandissima
allegrezza”. “Di giorno in giorno, dal primo giorno fino all’ultimo giorno”, la lettura ad alta voce della Legge era stata un
aspetto saliente della festa (Nee. 8:13-18).
`
3
IL GIORNO DELLA CONFESSIONE
Due giorni dopo per la nazione era
arrivato il momento di confessare pubblicamente la propria disubbidienza alla
`
Legge di Dio. Non trattandosi piu di un
giorno di festa, gli israeliti avevano digiunato e si erano vestiti di sacco in segno di
dolore. La mattina, per circa tre ore, i leviti avevano letto di nuovo la Legge. Nel
pomeriggio il popolo ‘aveva fatto confessione e si era inchinato dinanzi a Geova
suo Dio’ (illustrazione 5). Fu a quel punto
che a nome dei presenti i leviti innalzarono la loro preghiera (Nee. 9:1-4; illustrazione 6).
`
6 E indubbio che la lettura regolare della Legge di Dio mise i leviti in condizione
di preparare questa preghiera significativa. Nella prima parte si concentrarono
´
sulle opere e sulle gesta di Geova, nonche
`
`
sulle sue qualita. Poi evidenziarono piu
volte la sua “abbondante misericordia” e
`
ammisero che gli israeliti in realta non la
meritavano (Nee. 9:19, 27, 28, 31). Anche
noi, come i leviti, dovremmo prenderci il
tempo di meditare quotidianamente sulla
Parola di Dio. In tal modo permetteremo
`
a Geova di parlarci, e questo rendera le
`
nostre preghiere piu spontanee e significative (Sal. 1:1, 2).
5
4. (a) Cosa fecero i capi delle tribu di Israele,
5. Cosa fecero gli israeliti prima che i leviti in-
e cosa scoprirono in questo modo? (b) Quale
fu un aspetto saliente di quella festa delle capanne?
6. Cosa permise ai leviti di fare una preghiera
22
nalzassero la loro preghiera?
significativa, e che lezione ne traiamo?
LA TORRE DI GUARDIA
4
Verso la fine della loro preghiera, i leviti fecero una sola umile richiesta: “Ora,
o Dio nostro, l’Iddio grande, potente e tremendo, che osserva il patto e l’amorevole
`
benignita, non sembrino piccole dinanzi
`
a te tutte le difficolta che hanno trovato
noi, i nostri re, i nostri principi e i nostri
sacerdoti e i nostri profeti e i nostri antenati e tutto il tuo popolo dai giorni dei
re d’Assiria fino a questo giorno” (Nee.
9:32). I leviti ci hanno dato un buon esempio: quando preghiamo dobbiamo prima
lodare e ringraziare Geova e poi fare richieste personali.
7
LODATO IL GLORIOSO NOME DI DIO
Nonostante l’avessero preparata con
cura, i leviti si rendevano umilmente conto che la loro preghiera non avrebbe mai
potuto esprimere appieno la lode che
`
Geova merita. Percio all’inizio, invitando
il popolo a benedire il “glorioso nome” di
`
Dio, osservarono che tale nome “e esaltato al di sopra di ogni benedizione e lode”
(Nee. 9:5).
9 La preghiera prosegue: “Tu solo sei
`
Geova; tu stesso hai fatto i cieli, sı, il cielo
dei cieli, e tutto il loro esercito, la terra
`
`
e tutto cio che e su di essa, i mari e tut8
7. Cosa chiesero a Dio i leviti, e cosa impariamo da questo?
8, 9. (a) Come iniziarono la loro preghiera i leviti? (b) A quali due eserciti celesti si riferirono
evidentemente i leviti?
15 OTTOBRE 2013
6
5
`
`
to cio che e in loro; e li conservi tutti in
vita; e l’esercito dei cieli si inchina davanti a te” (Nee. 9:6). Geova Dio ha creato
l’intero universo e il suo “esercito”, le innumerevoli galassie che lo formano. Ha
`
creato anche tutto cio che si trova sul pianeta in cui viviamo con la sua straordi`
naria capacita di sostentare un’incredibi`
le varieta di forme di vita, che continuano
a riprodursi secondo le loro specie. Testi`
moni oculari dell’attivita creativa di Dio
sono gli angeli, e anch’essi possono essere definiti un esercito, “l’esercito dei cieli” (1 Re 22:19; Giob. 38:4, 7). Gli angeli,
`
inoltre, compiono umilmente la volonta
divina venendo in aiuto degli esseri umani peccatori “che erediteranno la salvezza” (Ebr. 1:14). Che splendido esempio ci
danno! Imitiamoli mentre continuiamo a
servire Geova compatti, come un esercito
ben addestrato (1 Cor. 14:33, 40).
10 I leviti si soffermarono poi su cio`
che Dio aveva fatto per Abramo, il qua`
le, a causa della sterilita della moglie Sarai, a 99 anni non aveva ancora figli. Geova aveva allora cambiato il suo nome in
Abraamo, che significa “padre di una folla” (Gen. 17:1-6, 15, 16). Gli aveva inoltre
promesso che il suo seme avrebbe ereditato il paese di Canaan. Le persone spesso dimenticano quello che promettono;
Geova invece no. I leviti ben espressero il
`
10. Cosa impariamo da cio che Dio fece per
Abraamo?
23
concetto rievocando quegli eventi: “Tu sei
Geova il vero Dio, che scegliesti Abramo e lo facesti uscire da Ur dei caldei e
gli ponesti nome Abraamo. E trovasti il
suo cuore fedele dinanzi a te; fu dunque
concluso il patto con lui per dargli il paese dei cananei, [...] per darlo al suo seme;
´
ed eseguivi le tue parole, perche sei giusto” (Nee. 9:7, 8). Facendo il possibile per
mantenere la parola data possiamo imitare il nostro giusto Dio (Matt. 5:37).
RIEVOCATE LE GESTA DI GEOVA
Il nome Geova significa “Egli fa divenire”. Questo si riferisce al fatto che Dio
agisce in modo progressivo per adempie`
re le sue promesse. Cio che fece per i
discendenti di Abraamo schiavi in Egitto lo attesta in modo magistrale. A quel
tempo sembrava impossibile che un’intera nazione potesse essere liberata per poi
`
stanziarsi nella Terra Promessa. Dio pero
`
compı una serie di passi per mantenere
`
la sua parola, dimostrando cosı di essere all’altezza del nome unico ed eccelso
che ha.
12 La preghiera messa per iscritto da
Neemia parla di Geova in questi termini: “Vedesti dunque l’afflizione dei nostri
antenati in Egitto, e udisti il loro grido al
Mar Rosso. Quindi desti segni e miracoli contro Faraone e tutti i suoi servitori e
´
tutto il popolo del suo paese, poiche sapevi che avevano agito con presunzione
contro di loro; e ti facevi un nome come
in questo giorno. E dividesti davanti a
`
loro il mare, cosı che passarono in mezzo
al mare sull’asciutto; e gettasti i loro in`
seguitori nelle profondita come una pietra nelle forti acque”. Per gli israeliti Geova aveva fatto anche dell’altro, come si
evince ancora dalla preghiera dei leviti:
11
11, 12. Cosa significa il nome Geova? Cosa
`
fece Geova per il suo popolo, dimostrando cosı
di essere all’altezza del suo nome?
24
“Tu sottomettevi davanti a loro gli abitanti del paese, i cananei [...]. Ed essi cattu`
ravano citta fortificate e un suolo grasso
e prendevano possesso di case piene di
ogni cosa buona, cisterne scavate, vigne e
oliveti e alberi da cibo in abbondanza, e
mangiavano e si saziavano e ingrassavano
e vivevano agiatamente nella tua grande
`
bonta” (Nee. 9:9-11, 24, 25).
13 Geova aveva agito in molti altri modi
per mantenere le sue promesse. Per
esempio, poco dopo aver liberato gli israeliti dall’Egitto si era preoccupato di soddisfare i loro bisogni spirituali. “Scendesti sul monte Sinai”, menzionarono i leviti
nella preghiera, “e parlasti con loro dal
cielo e continuasti a dar loro rette decisio`
ni giudiziarie e leggi di verita, buoni regolamenti e comandamenti” (Nee. 9:13).
Avendoli scelti come suo popolo e intendendo dar loro la Terra Promessa, Geova
aveva cercato di insegnare agli israeliti a
portare in modo degno il suo santo nome.
`
Loro, pero, non avevano ubbidito ai suoi
comandi. (Leggi Neemia 9:16-18.)
BISOGNO DI DISCIPLINA
14 Nella loro preghiera i leviti fecero riferimento a due peccati di cui gli israeliti si erano macchiati subito dopo aver
promesso di attenersi alla Legge di Dio
presso il Sinai. Per questi peccati avrebbero meritato di essere abbandonati a se
stessi nel deserto, ma Geova aveva deciso
diversamente, come ricorda la preghiera:
“Nella tua abbondante misericordia non
li lasciasti nel deserto. [...] Per quarant’anni provvedesti al loro sostentamento [...].
`
Non manco loro nulla. Le loro medesime
`
13. In che modo Geova si occupo dei bisogni
spirituali degli israeliti, ma come lo ricambiarono questi ultimi?
`
14, 15. (a) In che modo Geova mostro misericordia agli israeliti peccatori? (b) Cosa imparia`
mo dal modo in cui Dio tratto la sua nazione
eletta?
LA TORRE DI GUARDIA
vesti non si consumarono, e i loro stessi
piedi non si gonfiarono” (Nee. 9:19, 21).
`
Anche oggi Geova ci fornisce tutto cio di
cui abbiamo bisogno per servirlo fedelmente. Di certo non vogliamo fare la fine
delle migliaia di israeliti che morirono nel
deserto per la loro disubbidienza e man`
canza di fede. Non a caso cio che fecero fu
scritto “per avvertimento a noi sui quali
sono arrivati i termini dei sistemi di cose”
(1 Cor. 10:1-11).
15 Purtroppo, dopo essersi stabiliti nella Terra Promessa gli israeliti avevano ini`
ziato ad adorare gli dei cananei, il che li
aveva portati a praticare riti immorali e
crudeli. Geova allora li aveva lasciati nelle mani delle nazioni circostanti. Quando si pentivano, mostrava loro misericordia perdonandoli e salvandoli dai nemici.
`
Questo era accaduto “piu volte”. (Leggi
Neemia 9:26-28, 31.) “Tu”, ammisero i leviti, “fosti indulgente con loro per molti anni e rendevi testimonianza contro di
loro mediante il tuo spirito per mezzo dei
tuoi profeti, ed essi non prestarono orecchio. Infine li desti in mano ai popoli dei
paesi” (Nee. 9:30).
16 Dopo essere tornati dall’esilio gli
israeliti erano ricaduti nella disubbidienza. I leviti nella loro preghiera fecero notare quali erano state le conseguenze:
“Ecco, oggi noi siamo schiavi; e in quanto
al paese che desti ai nostri antenati per´
che ne mangiassero il frutto e le cose buone, ecco, siamo schiavi in esso, e il suo
prodotto abbonda per i re che hai posto
su di noi a causa dei nostri peccati, [...]
e noi siamo in grande angustia” (Nee. 9:
36, 37).
17 I leviti intendevano forse dire che
Dio era ingiusto a permettere questa “angustia”? Assolutamente no. “Tu sei giu`
sto”, riconobbero, “riguardo a tutto cio
`
´
che e venuto su di noi, poiche hai agito fedelmente, ma noi siamo quelli che ci siamo comportati in modo malvagio” (Nee.
9:33). Questa devota preghiera si concluse con la promessa solenne da parte della nazione di ubbidire alla Legge di Dio
da quel momento in poi (leggi Neemia
9:38; 10:29). Questo impegno fu messo
per iscritto, e 84 rappresentanti della nazione sigillarono il documento (Nee. 10:
1-27).
18 Se vogliamo essere idonei per entrare nel giusto nuovo mondo di Geova abbiamo bisogno della sua disciplina. “Qual
`
e il figlio che il padre non disciplina?”,
chiese l’apostolo Paolo (Ebr. 12:7). Dimostriamo di accettare la disciplina di Geova
continuando a servirlo fedelmente e permettendo al suo spirito di raffinarci. Nel
caso poi dovessimo commettere un peccato grave, possiamo star certi che egli ci
`
perdonera se siamo sinceramente pentiti
e accettiamo la disciplina umilmente.
19 Presto Geova si fara` conoscere per
`
qualcosa di ancor piu eclatante rispetto a
`
cio che fece per liberare gli israeliti dall’Egitto (Ezec. 38:23). E proprio come an`
ticamente il suo popolo eredito la Terra
`
Promessa, e altrettanto certo che tutti i
cristiani che persevereranno fedelmente
erediteranno la vita nel suo giusto nuovo
mondo (2 Piet. 3:13). Pensando a questa
meravigliosa prospettiva, continuiamo a
pregare che il glorioso nome di Dio sia
`
santificato. C’e un’altra preghiera che ci
indica cosa fare se vogliamo godere delle
benedizioni di Geova ora e per sempre.
Ne parleremo nel prossimo articolo.
16, 17. (a) Che differenza c’era tra la condizio-
ne degli israeliti tornati dall’esilio e quella dei
loro antenati che si erano stanziati nella Terra Promessa? (b) Quale ammissione fecero gli
israeliti, e quale impegno presero?
15 OTTOBRE 2013
18, 19. (a) Di cosa abbiamo bisogno se vogliamo essere idonei per entrare nel giusto nuovo
mondo di Dio? (b) Per cosa dobbiamo continua´
re a pregare, e perche?
25
AGIAMO IN ARMONIA
CON L’AMOREVOLE `
PREGHIERA DI GESU
Padre, glorifica il tuo
´
figlio, affinche il figlio
glorifichi te
(GIOV. 17:1)
CHE NE PENSATE?
Cosa significa conoscere
davvero Dio?
Nel I secolo, come fu esaudita
`
la preghiera di Gesu riportata
in Giovanni capitolo 17?
Oggi come possiamo agire
in armonia con la preghiera
`
di Gesu?
`
`
E LA tarda serata del 14 nisan del 33. Gesu e i suoi
apostoli hanno appena celebrato la Pasqua a ricor`
do di come Dio libero i loro antenati dalla schiavi`
`
`
tu in Egitto. I fedeli discepoli di Gesu, pero, stanno
`
per sperimentare una liberazione ancora piu grande,
“una liberazione eterna”. L’indomani il loro perfetto
`
Maestro sara messo a morte dai suoi nemici, ma que`
sto odioso delitto si trasformera in una benedizione:
`
`
il sangue versato da Gesu porra le basi per la liberazione del genere umano dal peccato e dalla morte
(Ebr. 9:12-14).
2 Per far sı` che questo amorevole dono di Dio non
`
vada dimenticato, Gesu istituisce una nuova celebrazione annuale che prende il posto della Pasqua. Lo fa
spezzando un pane non lievitato, passandolo agli undici apostoli fedeli e dicendo: “Questo significa il mio
corpo che dev’essere dato in vostro favore. Continua´
te a far questo in ricordo di me”. Dopodiche passa
loro un calice di vino rosso, aggiungendo: “Questo
`
calice significa il nuovo patto in virtu del mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore” (Luca
22:19, 20).
3 Il patto della Legge tra Geova e gli israeliti na`
turali sta per avere fine. Sara sostituito da un nuo`
`
vo patto tra lui e gli unti seguaci di Gesu. Gesu ha
molto a cuore il benessere di questa nuova nazio`
ne spirituale. L’Israele naturale e irrimediabilmente diviso sotto il profilo sia religioso che sociale, e
questo disonora moltissimo il santo nome di Dio
`
(Giov. 7:45-49; Atti 23:6-9). Gesu invece vuole che i
`
1, 2. Spiegate cosa fece Gesu per i suoi apostoli fedeli dopo
che ebbero celebrato la Pasqua del 33.
3. (a) Quale grande cambiamento fece seguito alla morte di
`
Gesu? (b) Quali domande dovremmo porci in relazione alla
`
preghiera di Gesu riportata in Giovanni capitolo 17?
26
LA TORRE DI GUARDIA
suoi seguaci siano perfettamente uniti
e operino armoniosamente insieme per
glorificare il nome divino. Pronuncia
`
percio la preghiera riportata in Giovanni
`
17:1-26, la piu bella che un essere umano possa mai avere l’onore di leggere.
(Vedi l’illustrazione iniziale.) Mentre la
esaminiamo, chiediamoci: “Dio ha esau`
dito questa preghiera di Gesu? E io sto
agendo in armonia con essa?”
`
`
CIO CHE GESU RITENEVA
`
PIU IMPORTANTE
4 Dopo essere rimasto a parlare con i
discepoli fino a notte inoltrata impartendo loro la preziosa conoscenza di Dio,
`
`
`
Gesu alzo gli occhi al cielo e prego: “Pa`
dre, l’ora e venuta; glorifica il tuo figlio,
´
affinche il figlio glorifichi te, secondo che
`
gli hai dato autorita sopra ogni carne,
´
affinche, in quanto all’intero numero di
quelli che gli hai dato, egli dia loro vita
eterna. [...] Io ti ho glorificato sulla terra,
avendo finito l’opera che mi hai dato da
fare. E ora, Padre, glorificami presso te
stesso con la gloria che avevo presso di te
prima che il mondo fosse” (Giov. 17:1-5).
`
5 E interessante notare come l’inizio
`
della preghiera di Gesu indichi quali era`
no le cose piu importanti per lui. Quello
`
che gli premeva piu di tutto era glorifica`
re il suo Padre celeste, il che e conforme alla prima richiesta che aveva fatto
nella preghiera modello: “Padre, sia santificato il tuo nome” (Luca 11:2). In se`
`
condo luogo Gesu si preoccupo dei suoi
discepoli e chiese di poter “[dare] loro
`
vita eterna”. A quel punto menziono il
proprio desiderio di essere di nuovo unito al Padre con la gloria che aveva avuto
prima della creazione del mondo. Geo4, 5. (a) Cosa impariamo dalla prima parte
`
`
della preghiera di Gesu? (b) Come esaudı Geo`
va la richiesta che Gesu fece in merito al proprio futuro?
15 OTTOBRE 2013
`
`
va ricompenso la fedelta del Figlio dan`
`
dogli piu di cio che aveva chiesto, “un
`
nome piu eccellente” di quello degli angeli (Ebr. 1:4).
CONOSCERE IL SOLO VERO DIO
6 Nella sua preghiera Gesu` parlo` anche di cosa dobbiamo fare noi peccatori
per ricevere il dono immeritato della vita
`
eterna. (Leggi Giovanni 17:3.) Spiego che
dobbiamo continuare ad ‘acquistare conoscenza’ di Dio e di Cristo. Un modo in
`
cui possiamo farlo e quello di imparare
`
il piu possibile intorno a Geova e a suo
Figlio. Un altro modo importante di ac`
quistare conoscenza di Dio e provare la
`
gioia che deriva dal mettere in pratica cio
`
che si e appreso. I fedeli apostoli aveva`
no gia compiuto questi passi, infatti nella
`
sua preghiera Gesu aggiunse: “Le parole
che hai dato a me io le ho date a loro, ed
essi le hanno ricevute” (Giov. 17:8). Per
`
avere la vita eterna, pero, dovevano continuare a meditare sulle “parole” di Dio
` `
e a metterle in pratica. Questo e cio che
fecero fino al termine della loro vita sulla terra. Possiamo affermarlo con certez´
za perche i loro nomi sono indelebilmente scritti sulle 12 pietre di fondamento
della celeste Nuova Gerusalemme (Riv.
21:14).
7 Secondo i grecisti, il verbo tradotto
`
“che acquistino conoscenza” puo anche
essere reso “che continuino a conoscere”. I due significati sono complementari ed entrambi importanti. Nella Bibbia
con riferimenti, la nota in calce a Gio`
vanni 17:3 da una traduzione alternativa:
“che conoscano te”. Pertanto, ‘acquistare conoscenza’ si riferisce a un processo
6. Cosa dovevano fare gli apostoli per ottenere
`
la vita eterna, e come sappiamo che questo e
`
cio che fecero?
´ `
`
7. Cosa significa conoscere Dio, e perche e cosı
importante?
27
I cristiani del I secolo operavano
in armonia con lo spirito santo
`
per mantenere l’unita
(Vedi il paragrafo 13)
continuo che porta a una condizione privilegiata: avere conoscenza di Dio. Co`
munque, conoscere la Persona piu importante dell’universo significa molto di
`
piu che comprendere a livello intellettua`
le le sue qualita e il suo proposito. Conoscere Geova significa essere uniti a lui e
ai compagni di fede da uno stretto vincolo di amore. “Chi non ama”, spiega la
Bibbia, “non ha conosciuto Dio” (1 Giov.
4:8). Conoscere Dio vuole anche dire essergli ` ubbidienti. (Leggi 1 Giovanni 2:
3-5.) E un grande onore essere tra coloro che conoscono Geova! Ma dal momento che, come illustra il caso di Giuda Iscariota, questa preziosa relazione si
`
puo anche perdere, dobbiamo impegnar`
ci a fondo per mantenerla. Solo cosı potremo ricevere l’immeritato dono della
vita eterna (Matt. 24:13).
“A MOTIVO DEL TUO NOME”
Quando leggiamo la preghiera riportata in Giovanni capitolo 17, non abbia8
`
8, 9. Quale fu l’obiettivo principale di Gesu
nel corso del suo ministero, e quale tradizione
religiosa respinse sicuramente?
28
`
mo dubbi che Gesu provasse profondo
amore non solo per i suoi apostoli, ma
anche per quelli che sarebbero diventa`
ti suoi discepoli (Giov. 17:20). E anche
`
`
vero, pero, che la cosa piu importan`
te per lui non e la nostra salvezza. Du`
rante tutto il suo ministero terreno Gesu
`
dimostro che il suo obiettivo principale era quello di santificare e glorificare il
nome di suo Padre. Per esempio, possia`
mo star certi che pronuncio distintamente tale nome quando, per rivelare la natura del suo incarico, nella sinagoga di
Nazaret lesse dal rotolo di Isaia: “Lo spi`
´
rito di Geova e su di me, perche egli mi
ha unto per dichiarare la buona notizia
ai poveri” (Luca 4:16-21).
9 Anche se i capi religiosi ebrei insegnavano alle persone a non usare tale
`
`
nome gia molto tempo prima che Gesu
`
venisse sulla terra, non c’e dubbio che
egli respingesse energicamente questa
tradizione non scritturale. Ai suoi oppositori disse: “Io sono venuto nel nome
del Padre mio, ma voi non mi ricevete; se
qualcun altro arrivasse nel suo proprio
nome, quello ricevereste” (Giov. 5:43).
LA TORRE DI GUARDIA
`
Poi, pochi giorni prima di morire, Gesu
`
espresse in preghiera cio che gli premeva maggiormente con le parole: “Padre, glorifica il tuo nome” (Giov. 12:28).
Non sorprende quindi che la sua premu`
ra per il nome del Padre emerga a piu riprese nella preghiera che stiamo esaminando.
10 “Ho reso manifesto il tuo nome agli
uomini che mi hai dato dal mondo”, pre`
`
go Gesu. “Erano tuoi, e tu li hai dati a
me, ed essi hanno osservato la tua paro`
la. [...] E io non sono piu nel mondo, ma
essi sono nel mondo e io vengo a te. Padre santo, vigila su di loro a motivo del
´
tuo nome che tu mi hai dato, affinche
siano uno come lo siamo noi” (Giov. 17:
6, 11).
11 Far conoscere il nome del Padre ai
`
discepoli implicava molto di piu che
`
`
pronunciarlo. Gesu li aiuto a capire cosa
rappresentava quel nome, ovvero le me`
ravigliose qualita di Dio e il modo amorevole in cui tratta gli esseri umani (Eso.
34:5-7). Inoltre, dalla sua elevata posi`
zione in cielo, Gesu continua ad aiutare
i suoi discepoli a far conoscere il nome
di Geova in tutta la terra. Con quale
obiettivo? Radunare altri discepoli prima che giunga la fine di questo malva`
`
gio sistema di cose. Quando cio accadra,
`
Geova liberera i suoi leali servitori e tutti conosceranno il suo “grande nome”
(Ezec. 36:23).
´
“PERCHE IL MONDO CREDA”
12 Mentre era sulla terra Gesu` si diede
da fare per aiutare i discepoli a superare
le loro debolezze, presupposto necessa`
10, 11. (a) In quali modi Gesu fece conoscere
il nome di suo Padre? (b) Quale obiettivo do`
vrebbero tenere presente i discepoli di Gesu?
12. Quali sono tre condizioni fondamentali da
soddisfare se vogliamo avere successo nella nostra opera salvifica?
15 OTTOBRE 2013
´
rio perche portassero a termine l’opera
che egli stesso aveva iniziato. “Come tu
`
hai mandato me nel mondo”, prego, “an`
ch’io ho mandato loro nel mondo”. Gesu
diede risalto a tre condizioni fondamentali che i discepoli dovevano soddisfare
per avere successo in questa opera sal`
vifica. In primo luogo prego che non facessero parte dell’empio mondo di Sata`
na. Poi prego che fossero santificati “per
`
`
mezzo della verita”, cioe che si mantenessero santi ubbidendo alla Parola di
`
`
Dio. Infine supplico piu volte che fossero
uniti nello stesso vincolo di amore che
esisteva tra lui e il Padre. A questo punto ognuno di noi fa bene a chiedersi: “Sto
agendo in armonia con queste tre richie`
ste?” Gesu era fiducioso che se i discepoli lo avessero fatto, molte altre persone
avrebbero accettato il messaggio. (Leggi
Giovanni 17:15-21.)
13 Che la preghiera di Gesu` fu esaudita lo si comprende dallo studio del libro
biblico degli Atti degli Apostoli. Pensate
al rischio di divisioni esistente nella primitiva congregazione cristiana, che contava ebrei e gentili, poveri e ricchi, schia`
vi e padroni. Eppure erano tutti cosı uniti
da poter essere paragonati alle diverse
`
membra di un corpo umano di cui Gesu
era la testa (Efes. 4:15, 16). Un risultato davvero miracoloso nel mondo di Sa`
tana, cosı diviso! Naturalmente il merito
andava a Geova, che lo aveva reso possibile tramite il potente operato del suo
spirito santo (1 Cor. 3:5-7).
14 Purtroppo, dopo la morte degli apo`
`
stoli questa miracolosa unita si sfaldo.
Come predetto, sorse la grande apostasia, che diede vita alla miriade di sette
`
della cristianita (Atti 20:29, 30). Ma nel
`
13. Come fu esaudita la preghiera di Gesu nel
I secolo?
`
`
14. Com’e stata esaudita la preghiera di Gesu
ai nostri giorni?
29
`
In tutto il mondo il popolo di Geova e unito
(Vedi il paragrafo 14)
`
`
1919 Gesu libero i suoi seguaci unti dal`
la schiavitu della falsa religione e li ra`
duno in “un perfetto vincolo d’unione”
(Col. 3:14). Che effetto ha sortito la loro
opera di predicazione sul resto del mon`
do? Piu di sette milioni di “altre pecore”
`
tratte da “ogni nazione e tribu e popolo e
lingua” sono state radunate per formare
insieme agli unti di Dio un unico gregge unito (Giov. 10:16; Riv. 7:9). Davvero
una sbalorditiva risposta alla preghiera
`
che Gesu rivolse a Geova: “Il mondo abbia la conoscenza che tu mi hai mandato
e che li hai amati come hai amato me”!
(Giov. 17:23).
UNA CALOROSA CONCLUSIONE
`
Quella stessa sera del 14 nisan Gesu
`
aveva dato “gloria” agli apostoli, cioe li
aveva onorati, stipulando con loro un
´
patto perche governassero con lui nel
suo Regno (Giov. 17:22; Luca 22:28-30).
15
`
15. Quale speciale richiesta fece Gesu a favore
dei suoi discepoli unti?
30
`
Percio, in merito a tutti quelli che sarebbero divenuti suoi seguaci unti, pre`
`
go: “Padre, in quanto a cio che mi hai
dato, desidero che, dove sono io, anche
´
loro siano con me, affinche contemplino
´
la mia gloria che tu mi hai dato, poiche
tu mi hai amato prima della fondazione
del mondo” (Giov. 17:24). La ricompensa
`
`
degli unti e per le altre pecore di Gesu
`
motivo di gioia, non di invidia. Questa e
`
un’ulteriore prova dell’unita esistente fra
tutti i veri cristiani oggi sulla terra.
16 I fatti parlano chiaro: Geova ha un
popolo unito che lo conosce davvero.
`
La maggioranza delle persone, pero, influenzata dai propri leader religiosi, pre`
ferisce ignorare questa realta. Lo stesso
`
`
poteva dirsi dei giorni di Gesu. Percio
egli concluse la sua preghiera con queste
`
calorose parole: “Padre giusto, in realta
il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti
ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto
`
conoscere loro il tuo nome e lo faro cono´
scere, affinche l’amore col quale mi hai
amato sia in loro e io unito a loro” (Giov.
17:25, 26).
17 Chi puo` negare che Gesu` abbia agito in armonia con la sua preghiera? In
veste di Capo della congregazione egli
non ha smesso di sostenere i nostri sforzi di far conoscere il nome e il proposito di suo Padre. Continuiamo dunque a
`
sottometterci alla sua autorita ubbidendo con entusiasmo al comando di predicare e fare discepoli (Matt. 28:19, 20;
Atti 10:42). Impegniamoci a fondo per
`
`
preservare la nostra preziosa unita. Cosı
agiremo in armonia con la preghiera di
`
Gesu, operando per la glorificazione del
`
nome di Geova e per la nostra felicita
eterna.
16, 17. (a) Quale determinazione espresse
`
Gesu al termine della sua preghiera? (b) Cosa
siamo decisi a fare?
LA TORRE DI GUARDIA
`
Possiamo fare di piu per avvertirle?
Un bel cortometraggio muto, intitolato A Trip
Down Market Street (Un giro per Market Street), offre allo spettatore un interessantissimo scorcio del-`
la vita a San Francisco agli inizi del XX secolo. E
stato realizzato montando una macchina da presa a
manovella sulla parte anteriore di un tram in modo
da riprendere il viavai della strada. Nel filmato si vedono carri e carrozze, automobili, passanti e strilloni al lavoro.
`
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Cio che da al corto un che di amaro e che a quanto pare fu girato nell’aprile del 1906, poco prima del
terremoto e dell’incendio del 18 aprile che stroncarono migliaia di vite e distrussero quasi completa`
`
mente quella parte della citta. Con tutta probabilita
`
alcune delle persone cosı piene di vita che appaiono nel filmato morirono solo pochi giorni
dopo. “Vedi quella gente”, dice Scott Miles, discendente di uno dei realizzatori, “completamente ignara di quello che sta per succedere. E non puoi fare a
`
meno di provare pieta”.
`
Tra quei giorni e i nostri si puo tracciare un parallelo che fa riflettere. Non possiamo fare a meno di
pensare alle persone intorno a noi. Svolgono le loro
`
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attivita senza rendersi minimamente conto di cio
che sta per verificarsi: la distruzione dell’attuale siSenza alcun preavviso, il terremoto del 1906
`
e l’incendio che ne seguı distrussero gran parte
del centro di San Francisco
U.S. National Archives photo
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stema di cose. Tuttavia, mentre non e possibile prevedere un terremoto e darne l’allarme, nel caso del
`
giorno del giudizio di Geova sappiamo che e imminente, e abbiamo ancora un po’ di tempo per avvisare le persone. Di sicuro ci siamo organizzati in
modo da dedicare ogni settimana del tempo al mi`
nistero di casa in casa, ma possiamo fare di piu per
avvertirle?
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GES U ERA SEMPRE “IN SERVIZIO”
` `
Il modello lasciato da Gesu e degno di nota: era
sempre pronto a predicare a chiunque incontrasse,
sia che fosse un esattore di tasse incrociato per strada o una donna nei pressi di un pozzo durante una
pausa a mezzogiorno (Luca 19:1-5; Giov. 4:5-10,
21-24). Anche quando aveva pensato di godersi
`
un momento di relax, Gesu cambiava volentieri i
suoi programmi per insegnare alle persone. “Mos`
so a pieta”, dava loro testimonianza non per semplice pro forma (Mar. 6:30-34). Come imitiamo oggi il
`
senso d’urgenza di Gesu?
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COLGONO OGNI OPPORTUNITA
Melika vive in un condominio sorvegliato. Molti dei suoi vicini sono studenti stranieri i cui nomi
non compaiono all’ingresso del palazzo e che usano telefoni cellulari con numeri che non figurano
in nessun elenco. A Melika piace cogliere le oppor`
tunita che ha di parlare della Bibbia agli altri inquilini nell’ingresso o nell’ascensore. “In un certo sen`
so”, dice, “questo e il mio territorio”. Ha sempre con
´
se pubblicazioni in tante lingue, e molti accettano
riviste e volantini. Inoltre porta all’attenzione di
`
quelli che incontra il sito jw.org, ed e riuscita a iniziare diversi studi biblici.
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Anche Sonia e sempre pronta a dare testimo`
nianza. Lavora in una clinica e si e prefissa di predi`
care a tutti i suoi colleghi. Per cominciare si e presa
un po’ di tempo per capire quali siano i loro inte`
ressi e le loro necessita; poi ha usato la pausa pranzo per cercare di parlare della Bibbia con ognuno di
` `
loro. Cosı e riuscita a iniziare due studi biblici. Ha
anche deciso di sfruttare qualche pausa per andare
nell’atrio della clinica e parlare con le persone che
aspettano.
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APPROFITTIAMO DELLE OPPORTUNITA CHE CI
SI PRESENTANO
Uno dei sopravvissuti al terremoto del 1906 lo
`
`
definı “il disastro piu terribile che abbia mai colpi`
`
to uno stato o una citta”. Ben presto, pero, qualsiasi
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disastro sembrera poca cosa in confronto al giorno
di vendetta che sta per abbattersi “su quelli che non
conoscono Dio” (2 Tess. 1:8). Geova desidera fortemente che le persone cambino a livello di mente e
di cuore e reagiscano positivamente all’avvertimento che i suoi Testimoni stanno dando (2 Piet. 3:
9, nt.; Riv.14:6, 7).
Abbiamo quindi il privilegio di aiutarle ad aprire
gli occhi sul significato dei tempi critici in cui vivia`
mo e a capire che non e il momento di pensare a se
stesse ma di ‘cercare Geova’ (Sof. 2:2, 3). Possiamo
cogliere ogni occasione per dare testimonianza ai
nostri colleghi, ai nostri vicini e a quelli che incon`
triamo durante la giornata? Possiamo fare di piu
per avvertire le persone?
s
n
o
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rivista e altre
pubblicazioni da
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p
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Traduzione del Nuovo
Mondo online
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w13 10/15-I
130618
Possiamo cogliere ogni occasione
per dare testimonianza alle
persone che incontriamo
durante la giornata?
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La creazione rivela l`Iddio vivente “Siate schiavi di Geova