Lettera del Presidente
Cari amici e sostenitori di Reef Check Italia onlus, siamo nuovamente arrivati all’appuntamento con il riepilogo annuale delle attività svolte dalla nostra associazione.
Ancora una volta devo esprimere la mia soddisfazione per i risultati che abbiamo
ottenuto grazie al consueto impegno del nostro staff e di tutti i volontari, subacquei e non, ogni anno sempre più numerosi.
Quest’anno il nostro impegno di promuovere la cultura della natura nelle scuole
attraverso il protocollo “MAC Emerso” ci ha consentito di coinvolgere centinaia di
ragazzi di scuole di ogni ordine e grado. Un solo esempio su tutti citerei l’esperienza della scuola primaria di Osimo, nella Regione Marche, dove alunni e insegnanti hanno interpretato nel modo migliore le finalità delle nostre iniziative. I risultati prodotti da questa collaborazione sono stati straordinari sia per il coinvolgimento dei bambini e dei loro genitori nella conoscenza della biodiversità dell’ambiente costiero, sia per aver fornito dati utili a una migliore gestione dello stesso.
Un altro principale obiettivo di RCI, che riguarda la collaborazione con le Aree
Marine Protette, è stato realizzato in due importanti AMP italiane, quelle di Portofino e Ustica dove, al fine di poter implementare la raccolta dati sull’ambiente e
creare sempre maggiore collaborazione tra i subacquei ricreativi e le AMP stesse, sono stati organizzati corsi di formazione per istruttori o giornate dedicate alla
raccolta dati scientifici a cui hanno partecipato numerosi entusiasti subacquei.
Per quanto riguarda il protocollo Ecodiver Tropical abbiamo effettuato una nuova
spedizione in Indonesia, presso il centro Coral Eye, nell'isola di Bangka. Numerose sono state le richieste di studenti, laureati e semplici subacquei di partecipare
alla spedizione. Le limitate risorse di RCI ci hanno consentito di poter assegnare
a tre di loro una borsa di studio selezionando fra i numerosi curriculum ricevuti, i
più qualificati. Quest'anno, per la prima volta, hanno partecipato anche alcuni volontari, senza una formazione specifica di biologia marina ma, le loro abilità subacquee e la grande passione verso l'ambiente marino, hanno consentito un’integrazione perfetta di tutto il gruppo. Esperienza che rafforza i principi sui quali è
nata la nostra organizzazione e che dimostra come la collaborazione fra ricercatori e volontari subacquei possa consentire di produrre una grande quantità di dati di elevato valore scientifico, in un breve periodo. È nostro obiettivo, in base alle
risorse disponibili, offrire in futuro questa opportunità al maggior numero di persone possibile.
Numerosi corsi, organizzati in diverse località del territorio nazionale, ci hanno
permesso di portare il numero di EcoDiver a 259 e gli Ecodiver Trainer a 87. I nostri dataset sono stati utilizzati per pubblicazioni su riviste internazionali.
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Un’importante collaborazione con il tour “un mare di fotografie” ci ha consentito di far
conoscere a tanti subacquei il protocollo ”Segnala il nudibranco” raccogliendo anche
in questo caso molte utili segnalazioni. Il tour si è concluso con la nostra partecipazione all'evento My Shot” che ha premiato le migliori foto. In quest'occasione abbiamo distribuito agli intervenuti un nuovo opuscolo dedicato a RCI inserito nella
“Collana del Faro” dell’Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro Onlus.
Ringraziamo per quest'opportunità Francesca Scoccia, che ha collaborato con grande professionalità e passione sia alla promozione del protocollo sia all'allestimento
del volume.
Per quanto riguarda l’attività editoriale abbiamo pubblicato in formato cartaceo il manuale EcoDiver MAC e la Guida al monitoraggio dell’ambiente costiero del Mediterraneo, MAC Emerso.
Abbiamo inoltre deciso di riservare una pagina del nostro sito segnalandovi le applicazioni, a nostro parere, più interessanti. Fra queste non poteva mancare l’App Reef
Check Med finalizzata alla creazione di uno strumento flessibile per la registrazione
dei dati raccolti in immersione secondo il protocollo MAC. Se non l'avete ancora fatto ricordatevi di scaricarla e provate ad usarla. Aspettiamo suggerimenti.
Fin dallo scorso anno abbiamo integrato i protocolli esistenti con ulteriori moduli di
osservazione che potessero offrire a chiunque l'opportunità di partecipare. Vi invitiamo a consultarli nel nostro sito web e valutare ogni possibile contributo da parte vostra. Reef Check Italia è un'associazione basata esclusivamente sul volontariato e
realizza la sua mission solo attraverso la partecipazione attiva di molte persone.
Diverse iniziative sono in programma per il 2015, fra queste una spedizione in una
nuova località del Mediterraneo con l’obiettivo di estendere il nostro dataset all’intero
bacino. Questo consentirà al protocollo MAC di diventare sempre più il riferimento in
tutto il Mediterraneo.
Continuate a seguirci attraverso il sito web o i social media per restare aggiornati su
tutte le nostre iniziative. All'interno della newsletter troverete tutti i temi trattati esposti in maniera più dettagliata.
Buona lettura e auguri per un 2015 sempre più vicino ai temi dell'ambiente marino.
In conclusione consentitemi di ricordarvi che l’iscrizione a RCI scade a fine anno, essere iscritti non offre particolari vantaggi ma il costo contenuto di dieci euro vi consente di dare un importante contributo alla realizzazione di tutte le nostre iniziative.
Grazie infinitamente a tutti per il supporto che vorrete darci, un arrivederci al nuovo
anno.
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Tante le news presentate da Reef Check Italia onlus alla 22a edizione del salone europeo
delle attività subacquee (EudiShow) a Bologna. Fra queste vi segnaliamo la pubblicazione
sul Google Play Store della nuova e tanto attesa applicazione gratuita per smart phone Android che consente di annotare e inviare le osservazioni visive secondo il protocollo MAC,
ovunque voi siate. Grazie a Davide Ferraris e allo staff di UBICA srl per la realizza zione informatica.
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#SaveBangkaIsland
Pulau Bangka è un'isola indonesiana situata nel cuore
dell'area a maggior tasso di biodiversità marina in assoluto, chiamata “Il Triangolo dei Coralli”.
I reef rappresentano il principale sostentamento per le
popolazioni locali, sia in termini di pesca che di turismo. Sull’isola risiedono 2700 persone.
In quest'area recentemente sono state censite più di
600 specie di coralli costruttori dei reef corallini. Innumerevoli sono le specie associate che popolano i reef
traendo vantaggio dalla capacità dei coralli di costruire
ambienti favorevoli alla loro crescita. Qui sopravvive
una popolazione di dugonghi, legata alle praterie di
fanerogame e ai delicati mangrovieti dell’isola. Per i
subacquei, i fondali di Bangka offrono una straordinaria varietà di habitat. Pareti mozzafiato e serie di pinnacoli battuti da forti correnti che consentono la crescita di un’incredibile varietà di forme di vita si alternano a fondali più omogenei di sabbia nera vulcanica,
paradiso delle muck dive, le mete preferite dai fotografi subacquei di tutto il mondo.
È per questo motivo che Reef Check Italia onlus
ha deciso fin dal 2011 di concentrare in questa zona il suo impegno a favore della conoscenza e
conservazione dei reef corallini. La collaborazione
fra RCI e il centro Coral Eye ha consentito, nell'arco di quattro anni, di raccogliere una serie di dati
che hanno confermato da una parte l’eccezionale
biodiversità dell'area, con un ricoprimento corallino
in alcune zone superiore al 60%, mentre in altre
sono chiaramente emersi i segni degli impatti antropici che da diversi anni stanno interessando i
reef dell'intero pianeta.
Segni che vanno dalla perdita di ricoprimento corallino conseguente ad attività come la pesca distruttiva effettuata con le bombe o il cianuro, principale causa della riduzione di pesci di interesse
commerciale come cernie, lutianidi, pesci pappagallo; alla ridotta presenza di altri organismi oggetto di un prelievo indiscriminato per il commercio
degli acquari marini tropicali.
I suoi scarichi tossici in mare possono avvelenare gli organismi, intorbidire le acque e ridurre la
resilienza dei reef, cioè la loro capacità di recuperare autonomamente dopo gli impatti, sia naturali sia antropici. Una nuova minaccia locale
che si aggiunge al ben noto problema del riscaldamento globale in atto e che secondo l'ultimo
rapporto dell’IPCC ha ormai raggiunto livelli non
più sostenibili. Considerando che le peculiarità
dell’area sono rappresentate proprio dall’importante ruolo di ponte di connessione tra l’arcipelago di Bunaken e lo stretto di Lembeh che l’isola
riveste, un danno ai reef di Bangka avrebbe ricadute imprevedibili su tutte le aree circostanti.
Reef Check Italia onlus da diversi anni conduce
monitoraggi lungo la costa meridionale dell’isola.
Hanno partecipato alle spedizioni di Reef Check
Italia, esperti biologi marini, studenti universitari
ed esperti subacquei appassionati. Insieme,
hanno dimostrato che unendo gli sforzi per un
interesse comune, che si tratti di studio o di passione per gli ambienti più amati, si possono ottenere risultati dalla grande valenza scientifica. Gli
unici dati di monitoraggio dei reef disponibili in
questa zona provengono, infatti, da questa proficua collaborazione. Perché questi sforzi non siano vani, è necessario che le persone che lottano
per la conservazione di questo patrimonio non
siano lasciate sole in questa difficilissima impresa. Nonostante le autorità di Giakarta si siano
espresse contro la presenza della miniera a
Bangka, il governo locale, nella sua autonomia e
contravvenendo a tutte le disposizioni che riconoscono le piccole isole dell’Indonesia come aree da preservare, ha autorizzato la prosecuzione dei lavori.
Il permesso garantisce alla compagnia cinese Mikgro Metal Perdana (MMP) diritti minerari di 2000 ettari,
che potenzialmente contengono minerali ferrosi, in un’area totale di 4800 ettari. Gran parte della popolazione locale è contro la miniera, ma le poche persone favorevoli in cerca di denaro immediato non pensano alle conseguenze per le generazioni future che non avranno più dove vi vere o qualcosa da mangiare,
con devastanti e definitivi danni ai reef dell’area. Per questo motivo chiediamo a tutti i sostenitori di RCI di
sottoscrivere la petizione finalizzata all'interruzione delle attività di scavo della miniera nell'isola di Bangka
e di condividere questo articolo attraverso i social networks utilizzando l’hashtag #SaveBangkaIsland. Solo così sarà possibile far arrivare la voce di tante persone alle autorità competenti che hanno la responsabilità di assumere le decisioni più importanti: favorire la conservazione di questo patrimonio di noi tutti o
agevolare gli interessi di poche persone corrotte e senza scrupoli.
https ://www.facebook.c om/groups/SaveBangkaIsland
https ://www.c hange.org/p/gov-sarundajang2014-bupati-sompie-singal- no- mining-on-s mall- islands-save- bangka- northsulawesi
EVVIVA GLI SPOSI! Così comincia un'avventura subacquea durata un intenso weekend nell'arcipelago
dell'Argentario. In giro per l'Italia perversavano temporali e brutto tempo, ma noi, subacquei impegnati nel
monitoraggio delle gorgonie, siamo stati fortunati ed il
sole ci ha accompagnati. Lo scopo della mini crociera
che ha visto come partecipanti i club Sub Tridente di
Pesaro, il Komaros di Ancona e lo staff di Reef Check
Italia onlus era appunto monitorare l'abbondanza delle
gorgonie, principalmente di Paramuricea clavata, Eunicella cavolinii e E. singularis tra le acque dell'Argentario e di Giannutri P. clavata è una gorgonia di colore
rosso acceso, di aspetto arborescente, che si dispone
perpendicolarmente alla corrente. È costituita da una
colonia di polipi e predilige substrati duri e pareti verticali come abbiamo potuto notare nell'immersione allo
Scoglio dell'Argentarola o a Punta secca. La specie
non era in riproduzione, ma qualcuno è riuscito a trovare qualche uova, di colore viola, segno che l’evento riproduttivo era terminato da poco.
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Spesso la si trova in associazione con E. cavolinii o
gorgonia gialla. Anch'essa è un organismo coloniale
di forma arborescente, ma di dimensioni minori e di
colore giallo. Ogni polipo ha otto tentacoli pennati disposti attorno alla bocca che permettono la cattura e
filtrazione del cibo. Infine la gorgonia bianca o E. singularis predilige substrati orizzontali. Necessita di luce
per permettere la fotosintesi delle alghe simbionti che
la caratterizza. Dopo un aperitivo con giri di secchielli
di spritz ed un pò di riposo è calato il sole ed è arrivato il momento dell’immersione notturna, che non ci ha
"regalato" gorgonie, ma bellissime emozioni. Innumerevoli le specie di abitudini notturne che, con la calma
e la pace che caratterizza queste immersioni, abbiamo potuto ammirare dalla lepre di mare o Aplysia depilans ad Alicia mirabilis chiamata da alcuni la regina
della notte per la sua eleganza e bellezza. Un ultimo
brindisi per gli “sposi” e tra i sorrisi ci sono stati i saluti. Un grazie a tutti i partecipanti che con il loro entusiasmo e curiosistà hanno reso queste giornate indimenticabili ed hanno contribuito a conoscere meglio e
preservare quell’ambiente sommerso che tanto amiamo e ci affascina.
Eva Turicchia
Coordinatrice volontari subacquei Nord Adriatico
Reef Check Italia onlus
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Le Aree M arine Protette (AM P) hanno un ruolo strategico di fondamentale importanza nella gestione degli ambienti marini. Promuovendo un uso sostenibile
delle risorse, esse esercitano un ruolo prioritario, di
grande rilievo sulla protezione dei valori biologici ed
ecologici.
In particolare esse svolgono compiti di monitoraggio,
educazione e formazione con l’intento di approfondire le conoscenze dell’ambiente marino e costiero e
favorire la crescita della sensibilità ambientale.
Reef Check Italia, allo scopo di attuare la propria
mission, ha come principale obiettivo il coinvolgimento delle Aree M arine Protette.
Diverse Aree M arine Protette hanno adottato il protocollo M AC di RCI allo scopo di tutelare la biodiversità delle loro zone. Fra queste possiamo elencare le
AM P di Tavolara, Portofino, Porto Cesareo, Ustica e
i tre parchi costieri della Regione M arche, dove la
collaborazione con RCI ha già prodotto importanti
risultati scientifici e coinvolto centinaia di subacquei
studenti e comuni cittadini.
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La pubblicazione della App Reef Check Med è finalizzata alla creazione di uno strumento flessibile per la
registrazione dei dati raccolti in immersione secondo il protocollo MAC, la registrazione del punto di immersione, la creazione di un logbook delle immersioni condotte e l'invio dei dati al server centrale di Reef
Check Italia. I dati verrano analizzati dai ricercatori universitari e solo successivamente al controllo qualitativo resi pubblici.
L'invio dei dati e consentito ai soli subacquei che abbiano conseguito con successo alla certificazione di EcoDiver o Trainer EcoDiver. Per accedere alla sezione di invio dati l'operatore dovra inserire usermane e
password che gli saranno comunicati via mail una volta conseguita la certificazione ed il loro nominativo registrato.
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ubica.reefcheckmed&hl=it
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http://www.progettomac.it/reti.asp
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Allo scopo di valorizzare la biodiversità dell’ambiente costiero, la Regione Marche ha
cofinanziato un importante progetto denominato “Sviluppo della consapevolezza dei
valori del mare” affidando il coordinamento
scientifico a Reef Check Italia Onlus. L’iniziativa ha coinvolto alunni di scuole primarie e secondarie nella raccolta di dati lungo
i litorali dei parchi costieri delle Marche e
subacquei nel censimento di organismi marini in immersione.
Oltre 260 studenti hanno applicato il protocollo MAC Emerso per riconoscere e quantificare organismi e tipologie di rifiuti spiaggiati. Numerosi subacquei, utilizzando i protocolli MAC Sommerso e GBA, hanno fornito importanti dati sulla biodiversità del mare
osservando e contando gli organismi che
vi vono presso le barriere frangiflutti.
L’estensione delle aree esaminate e la
quantità di dati raccolti hanno consentito di
ottenere un livello di informazione mai raggiunto dai ricercatori in così poco tempo e
con un impegno di risorse molto ridotto. Un
maggior livello di formazione dei volontari
e l’aumento di esperienza aprono scenari
di collaborazione tra il mondo della scienza
e il pubblico impensabili fino a prima di
quest’esperienza.
La descrizione delle attività svolte e i risultati raggiunti sono stati comunicati dai rappresentanti degli istituti scolastici e dei
centri subacquei coinvolti nel corso di un
convegno tenutosi nella sede del Parco del
Conero, a Sirolo.
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Scuole Medie Cappella, Curzi e Manzoni di San Benedetto del Tronto.
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Scuola Primaria B. da Osimo
Subtridente Pesaro
Mamasa Club - Chimera Ass. S. Benedetto del tronto
Sea Wolf Diving Numana AN
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Liceo Scientifico G. Marconi e Istituto Agrario A. Cecchi di Pesaro
Liceo Scientifico Savoia Ancona
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