STAMPATO SU CARTA
RICICLATA 100%
Mensile dell’Amministrazione Comunale di Ravenna. Anno XXXV. N. 9 Ottobre 2005
ARCHEOLOGIA
Rinvenuti reperti di valore
durante gli scavi a Classe:
un tesoretto e una stele
del I secolo dopo Cristo
8
VOLONTARIATO
Il centro sociale per anziani
di Savarna fra feste
e solidarietà. Iniziative
per genitori meno abbienti
11
Al centro del giornale uno
speciale dedicato ai giovani
e a tutti i progetti che l’assessorato alle Politiche giovanili
ha fatto per loro e con loro
I-IV
“NON TAGLIEREMO SERVIZI E SVILUPPO”
Taglieremo gli stipendi ma non taglieremo i servizi alle famiglie e il sostegno allo sviluppo.
Tutti i Comuni italiani contestano i contenuti della Legge Finanziaria attualmente in discussione. Il motivo è fondamentalmente uno: i Comuni forniscono ai cittadini servizi di prima necessità e non è imputabile a loro la crisi finanziaria del Paese. Il taglio della spesa corrente previsto dalla bozza
di Finanziaria, potrebbe comportare per il nostro Comune una riduzione
fra i 4 e i 5 milioni di euro.
Per la parte corrente, in base al consuntivo del 2004, il bilancio comunale
ammonterà a 60 milioni di euro. Il nostro Comune rispetta in pieno il cosiddetto Patto di stabilità, che tradotto significa che facciamo pochi sprechi.
Nonostante i tagli previsti dalla Finanziaria abbiamo deciso di non toccare
assolutamente la spesa sociale che ammonta a 9 milioni, quelle per asili
nido e scuole materne per altri 7 milioni, per la scuola dell'obbligo ed i
trasporti scolastici che sono altri 5 milioni, la cultura (5 milioni) e lo sviluppo produttivo. È evidente che un Comune come il nostro che ha sempre fatto dei servizi sociali un elemento di competitività e di rispetto dei cittadini, deve fare di tutto per mantenere e accrescere tali servizi. Dovremo
però incidere su qualche voce ed è giusto parlarne. Prevediamo lievi riduzioni nel settore dello sport dove investiamo 900mila euro e le riduzioni
maggiori le dovremo apportare nell'illuminazione pubblica, nella manutenzione delle strade e degli edifici, nel verde per il quale puntiamo ad un
recupero di efficienza riprendendoci la manutenzione prima affidata ad
Hera, nei trasporti, promozione e nelle manifestazioni turistiche.
Faremo sacrifici ma non toccheremo l’Ici.
Un’ultima battuta dedicata a chi pensa che l’abolizione delle auto blu in uso
ai Comuni e la riduzione dei compensi agli amministratori del 10% siano il
toccasana per risanare le disastrate finanze del Paese. Di auto il Comune
di Ravenna ne ha una sola che ci costa, autista compreso, 70 mila euro
l’anno. Per le indennità di carica l’onere attuale complessivo (giunta, consigli comunale e circoscrizionali) è di 1,4 milioni: il taglio del 10% comporta un risparmio di 140mila euro. Premesso che non mi oppongo di certo
alla riduzione faccio però presente che con 140 mila euro non ci asfaltiamo
nemmeno un km di strada. Nonostante questo mi ritengo fortunato di guidare una città forte e coesa e con un elevato livello di qualità della vita. Mi
chiedo come faranno, in questa situazione di tagli indiscriminati, Comuni di
piccole dimensioni o quelli del Centro e Sud Italia dove il livello di povertà
delle famiglie è ormai drammatico.
Pag. 11
Vidmer Mercatali
Sindaco di Ravenna
Riapre anche via Gordini
Largo Firenze alla normalità
Il centro storico di Ravenna si riappropria di una
delle sue strade più suggestive. Il grande intervento di restyling su via Mariani sta, infatti, volgendo al termine: i lavori di riqualificazione su via
Gordini, il tratto compreso da piazza Garibaldi fino
all’intersezione con via Guidone, verranno completati, salvo imprevisti legati alle condizioni
meteorologiche, entro il prossimo 28 ottobre. La
riapertura di via Mariani in una veste completamente rinnovata, con un’elegante pavimentazione in porfido e pietra di luserna, sarà funzionale
anche al ripristino della viabilità, sia per le automobili che per il servizio di trasporto pubblico,
secondo le modalità antecedenti all’avvio dei lavori e sempre rispondenti ai vincoli della zona a traffico limitato. La conclusione dell’intervento su via
Mariani coinciderà anche con la riapertura di Largo Firenze, con il conseguente smantellamento
del semaforo, tra via Guaccimanni e piazza Caduti, istituito appositamente in occasione dell’avvio
dei lavori.
L’opera di riqualificazione proseguirà, in piena
continuità rispetto a ciò che si è già realizzato, lungo via Raul Gardini, nel tratto compreso tra via
Guidone e via Guerrini; la conclusione di questi
ultimi lavori è prevista per la primavera del 2006.
PRONTA LA CIRCONVALLAZIONE SUD
La circonvallazione sud è
completata. La nuova arteria stradale aprirà al traffico, salvo imprevisti legati
alla condizioni meteorologiche, il prossimo 24 ottobre. Il nuovo tratto della circonvallazione fungerà da
collegamento tra viale
Alberti (attraverso il sottopasso lungo via Ravegnana) e via Galilei. Il tracciato è stato realizzato con
asfalti fonoassorbenti in
modo da ridurre i rumori
del traffico ed è, inoltre,
dotato di una pista ciclabile separata dalla sede stradale grazie ad un’aiuola
spartitraffico.
ANTISMOG
Dal 20 ottobre in vigore le misure per diminuire
l’inquinamento atmosferico.
La cartina e l’ordinanza su come si circola.
Tutti i particolari per trasformare l’auto a metano
o gpl grazie ai contributi del Comune.
Pag. 3,4,5
Allegata a questo
numero una guida
ai parcheggi della città:
quattro colori
identificano quattro
tariffe, che diminuiscono verso l’esterno.
7.000 i posti disponibili
L’ARIA SARA’ PIU’ PULITA
Monossidido di
carbonio
Ben- Ossidi Partizene zolfo colato
++++
++++
+
++++
+++
+
+
+
++++
+++
+++
++
Auto a benzina nuove
+
+
+
+
Auto diesel pre-EURO
++
++
++++ ++++
+
+
++++ +++
Ciclomotori pre-EURO
Ciclomotori nuovi
Auto a benzina pre-EURO
Auto diesel nuove
La tabella mostra, in una scala di paragone da 1 a 4, il differente
potere inquinante di tipologie diverse di veicoli. Quelli con una
crocetta, evidenziati in chiaro, sono i meno inquinanti; quelli con
quattro crocette, evidenziati in rosso, sono i più inquinanti
CONVERTIRE A METANO CONVIENE
Oltre 1400 contributi erogati
nell’arco di un anno, prevalentemente per sostituire auto
non catalitiche. Ulteriori
importanti incentivi in atto:
fino a 500 euro a chi compra
un’auto a metano o a gpl
(anche usata purché Euro 3),
fino a 2000 euro se l’acquisto
viene fatto da un’impresa e
se riguarda un veicolo commerciale per trasporto merci.
Sono i punti principali dell’iniziativa dell’amministrazione
comunale che si può riassumere nello slogan “Ravenna
città amica, meglio il metano”,
volta a far crescere in città il
parco veicoli circolanti alimentati a carburanti puliti.
La campagna garantisce una
valida alternativa alle restrizioni per i veicoli più inqui-
nanti. Non solo contributi
all’acquisto o alla trasformazione delle auto, bensì una
Aperta
la campagna
per ottenere
contributi per
la trasformazione
del motore
da benzina a
carburanti puliti
regolamentazione del traffico
che “premia” i comportamenti virtuosi. In caso di limitazioni al traffico, come previste
anche quest’anno dall’accordo regionale di programma
sulla qualità dell’aria, esse
non varranno per i possessori di auto alimentate a metano o gpl, o bifuel.
Del resto, la scelta di stimolare la cittadinanza a puntare
su questi carburanti sta dando ottimi frutti, come dimostrano i quasi 1500 contributi erogati dallo scorso settembre. A Ravenna, inoltre,
c’è il vantaggio non irrilevante di una rete distributiva di
carburante, senza contare il
risparmio notevole in termini
di costo del carburante rispetto a chi viaggia a benzina o a
diesel.
A pagina 4 tutti i dettagli
per chi vuole accedere ai
contributi.
La Regione Emilia-Romagna
e tutti i Comuni capoluogo di
provincia, fra cui Ravenna,
hanno recentemente firmato
l’accordo di programma sulla
qualità dell’aria 2005-2006.
Un accordo che punta sempre più su iniziative strutturali, e prevede risorse importanti per attività volte a incentivare la mobilità sostenibile.
L’IMPEGNO DEI COMUNI
DELLA REGIONE
Attraverso l’accordo sulla
qualità dell’aria, Comuni emiliano romagnoli hanno assunto (oltre ai provvedimenti di
limitazione alla circolazione di
cui a pagina 5) una serie di
impegni infrastrutturali ampi e
articolati, divisi per vari settori. Ecco i principali:
22 MILIONI
PER COMBATTERE
LO SMOG
La Regione ha messo a disposizione ulteriori 22 milioni
di euro per combattere lo
smog nelle città: quattro milioni di euro serviranno per completare l’installazione sui
mezzi pubblici più vecchi e
inquinanti, ma anche nei veicoli commerciali pesanti, di
speciali filtri antiparticolato;
cinque milioni di euro all’anno per il triennio 2006-2008
andranno invece a sostenere
la concessione di contributi ai
privati per la riconversione a
gas metano e gpl delle auto
pre euro (a Ravenna, questi
contributi si aggiungeranno a
quelli già previsti dalle iniziative
dall’amministrazione
comunale, come si legge nel
box); altri tre milioni di euro
serviranno ad adeguare la
rete di monitoraggio della
qualità dell’aria alle disposizioni comunitarie.
Si tratta di misure significative, che vanno nella direzione
di dare risposte concrete e
durature al problema dell’inquinamento atmosferico, con
l’obiettivo di trovare soluzioni
sempre più adeguate a un
problema che riguarda la
salute di tutti i cittadini, anche
in base alla legislazione europea.
Mobilità sostenibile
Ci si impegna fra l’altro a proseguire nel controllo annuale
dei gas di scarico, a promuovere l’utilizzo del trasporto
pubblico locale, alla conversione di mezzi a metano.
Logistica regionale
L’impegno è quello di intervenire negli ambiti territoriali
interessati con misure finalizzate: al governo degli accessi e dei percorsi, per regolare
nel modo migliore l’uso delle
infrastrutture viarie; al miglioramento dell’efficienza del
trasporto delle merci, mediante misure tese al consolidamento dei carichi diretti in città, capaci di ridurre il numero
di mezzi entranti; alla riduzione delle emissioni prodotte
dai veicoli commerciali.
Edilizia sostenibile
In questo campo, i soggetti si
impegnano a promuovere il
miglioramento del rendimento energetico in campo residenziale; a introdurre, nei
regolamenti edilizi comunali,
rigorosi standard di prestazione di rendimento energetico; a prevedere per i nuovi
insediamenti abitativi nuove
“reti energetiche” per il teleriscaldamento e la cogenerazione.
AMBIENTE
Quest’anno l’accordo regionale per la qualità dell’aria introduce altri elementi e nuove risorse
per la mobilità sostenibile e per ridurre l’inquinamento causato dalle auto
3
AMBIENTE
4
Dal 20 ottobre al 6 gennaio limitazioni alla circolazione solo per le auto non catalizzate
Quest’anno l’accordo di
programma prevede alcuni
provvedimenti di regolamentazione della circolazione per diminuire le
sostanze inquinanti prodotte dalle auto, soprattutto quelle più vecchie. Si
calcola che più di un quarto delle autovetture immatricolate nel comune di
Ravenna siano pre-Euro
(antecedenti il 1992); se
SCATTA L’OPERAZIONE ANTISMOG:
TRAFFICO RIDOTTO PER 5 GIORNI
queste non circolassero la
riduzione delle emissioni di
monossido di carbonio,
ossidi di azoto e particolato
(PM10) sarebbe superiore
al 35% rispetto ai dati
attuali. Se a queste si
aggiungessero i ciclomotori con le stesse caratteristiche, la diminuzione supererebbe il 40%.
Per questo motivo, a differenza di quanto è accaduto negli ultimi anni, si è
deciso di non introdurre più
il regime delle “targhe alterne” programmate, individuando provvedimenti più
incisivi e al tempo stesso
studiati in modo tale da
lasciare ai cittadini la pos-
sibilità di organizzarsi per
tempo, utilizzando i contributi erogati dal Comune
per convertire le vecchie
auto a metano o gpl (vedi
tabella).
La misura principale riguarda le auto non catalizzate a
partire dal 20 ottobre (vedi
a fianco).
Per informazioni tel. 0544
482482 (ufficio relazioni
con il pubblico).
AUTO VECCHIA: SE LA CONVERTI GIRI
GRAZIE AI CONTRIBUTI DEL COMUNE
I possessori di auto non catalizzate possono ottenere contributi dal Comune
per convertirle a metano o gpl. In tal modo potranno circolare liberamente,
senza nessuna delle restrizioni previste dal 20 ottobre.
Tale possibilità vale fin dal momento in cui l’officina rilascia la ricevuta di prenotazione dell’intervento. Basterà esibire la ricevuta in caso di controlli da
parte della Polizia Municipale.
Tutti gli incentivi erogati dal Comune sono cumulabili con eventuali altri extracomunali. Ogni veicolo puo’ usufruire di un solo contributo comunale, relativamente a:
A) LA TRASFORMAZIONE DA BENZINA A METANO O GPL
Per l’installazione su un auto a benzina di un impianto a metano o gpl, i contributi sono i seguenti:
CASO
Tipo di autoveicolo
Importo del
contributo
B) L’ACQUISTO
Per l’acquisto di un’autovettura nuova o usata di categoria Euro 3 o superiore alimentata a metano, a gpl o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) i contributi sono i seguenti:
Tipo di autoveicolo
Importo del
contributo
METANO O BIFUEL (METANO/BENZINA)
euro 300
GPL O BIFUEL (GPL/BENZINA)
euro 200
C) ACQUISTO CON ROTTAMAZIONE
A chi acquista un’autovettura nuova o usata, alimentata a metano, a gpl o
bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) e contestualmente rottama un’auto non
catalizzata (auto immatricolate prima dell’1 gennaio 1993) intestata a lui stesso o a suo familiare convivente, il Comune eroga un contributo di a 500 euro.
A
Trasformazione a METANO di
auto non catalizzata (pre ’92)
euro 500
B
Trasformazione a METANO di
auto catalizzata (post ’92)
euro 300
INCENTIVI ANCHE ALLE IMPRESE
Il Comune eroga contributi pari a 2.000 euro IVA inclusa alle imprese per l’acquisto di veicoli nuovi o usati di
categoria N1 (veicoli destinati al trasporto di merci
aventi massa massima non superiore a 3,5 t) con alimentazione a metano o bifuel metano/benzina, di classe Euro 4.
C
Trasformazione a GPL di auto
non catalizzata (pre ’92)
euro 300
D
Trasformazione a GPL di auto
catalizzata (post '92)
euro 200
E
Sostituzione impianto gpl in
regola per la sicurezza
euro 150
Gli interessati possono prenotare l’acquisto
all’Ufficio Energia del Comune in Piazzale Farini 21 il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore
9 alle 12.30 e il giovedì dalle 15 alle 17.30.Il contributo verrà erogato dal Comune di Ravenna
tramite accredito su conto corrente bancario
5
AMBIENTE
ECCO COME SI CIRCOLA
Dal 20 ottobre è in vigore l’ordinanza sul traffico che, come detto, non prevede la circolazione “a targhe alterne” come in passato. La limitazione riguarda infatti la circolazione delle auto
non catalizzate sulla parte dell’abitato di Ravenna delimitato dalla circonvallazione esterna,
nonché la zona a traffico limitato. Su tale area i
veicoli non catalizzati, anche se provvisti di bollino
blu, non possono circolare nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 8,30
alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 19,30, fino
al 6 gennaio 2006. Potranno circolare normalmente al sabato e alla domenica e festivi.
L’ordinanza prevede l’esclusione dalla limitazione
di alcune categorie di veicoli purché provvisti di
bollino blu. Le deroghe principali sono a favore di:
● veicoli a metano, gpl o con 3 persone a
bordo.
● lavoratori turnisti e operatori in servizio di
reperibilità (nonché lavoratori residenti o con
sede di lavoro nella zona interessata dai provvedimenti) limitatamente alla fascia pomeridiana di
restrizione al traffico e ai percorsi casa lavoro e
solo nei casi in cui non esistano alternative di
trasporto. I lavoratori interessati dovranno essere muniti di certificazione rilasciata dal datore di
lavoro, che ha l’obbligo di inviarne copia al Corpo di Polizia Municipale entro dieci giorni dall’emissione, attestante la residenza dell’interessato, il luogo e l’orario di lavoro. Le certificazioni
saranno valutate da un’apposita commissione.
● persone invalide provviste di contrassegno
“H” (handicap) sull’auto, e/o sottoposte a terapie
indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi o per visite e trattamenti sanitari programmati, o che devono recarsi in ambulatori per
visite urgenti o non programmabili ed al Centro
Unificato di Prenotazione (C.U.P.) per prenota-
zioni medico-sanitarie.
● accompagnatori di bambini alle scuole dell’infanzia e agli istituti scolastici elementari e
medie inferiori, muniti di attestato di frequenza
indicante inoltre l’orario di entrata/uscita rilasciato dalla Direzione dell’Istituto, limitatamente ai 30
minuti prima e dopo l’orario indicato sull’attestazione.
● Possono continuare a circolare anche le auto
non catalizzate i cui proprietari sono in possesso
di “Ricevuta di prenotazione” rilasciata dalle
officine che hanno aderito all’iniziativa del Comune di Ravenna per la trasformazione dei veicoli
da benzia a metano o gpl (vedi pagina a fianco)
per l’installazione di impianto a metano o GPL.
L’intero testo dell’ordinanza che comprende le
deroghe alle limitazioni è consultabile sul sito:
www.comune.ra.it
OPERE PUBBLICHE
6
ARRIVA IL TELERISCALDAMENTO
Gettate le basi per un sistema alternativo di distribuzione del calore. Entrerà in funzione nelle
principali strutture comunali del centro e negli edifici più recenti della città nell’arco di due anni
PANFILIA E RUBICONE, STRADE DA ABITARE
Da circonvallazioni di città a
strade di quartiere. Gli interventi di riqualificazione delle
vie Panfilia e Rubicone stanno giungendo al termine, ed
è già possibile apprezzare
gli effetti di un’opera che ha
contribuito in maniera decisiva ad aumentare la sicurezza delle due strade. Il
progetto ha portato alla realizzazione su entrambi i lati
della carreggiata di un percorso pedonale affiancato da
una pista ciclabile, divisi da
un elemento di separazione
visiva e tattile posto a raso
con la pavimentazione. Tutti
gli incroci con le varie traverse e la nuova rotonda di via
Crocetta sono rialzati e realizzati con una pavimentazione autobloccante colorata tipo “Betonella” in modo
tale da creare delle vere e
proprie platee sopraelevate,
tali da soddisfare le esigenze urbanistico-ambientali, e
migliorare affidabilità e sicurezza dell'intervento.
NUOVI CANTIERI IN CALENDARIO
Interventi per la sicurezza
e la mobilità ciclabile
L’Edilstrada di Rimini si è aggiudicata gli interventi per il miglioramento della circolazione,
il potenziamento della sicurezza e a favore
della mobilità ciclabile. L’investimento sarà di
quasi 359mila euro. I lavori partiranno entro
l’anno e dureranno, salvo imprevisti, sei mesi.
In prossimità degli incroci tra via Falier e via
Rocca ai Fossi, via Falier e via Ugo Bassi, via
Battisti e via Ercolana, via Battisti e via Oberdan saranno allargati i marciapiedi. Le cordonate saranno conformate in modo da non
costituire ostacolo per i disabili. Stesso intervento sarà realizzato sugli attraversamenti
pedonali via Cesarea - via Renato Serra, via
Antico Squero - via Teodorico, viale Randi rotonda Lussemburgo e dell’incrocio via
Romea Vecchia - via Classense. In questi casi
saranno anche costruite isole spartitraffico.
All’incrocio tra viale Europa e via Don Carlo
Sala sorgeranno isole spartitraffico al posto
dell’attuale segnaletica a terra. Infine sarà
allargato il percorso pedonale che va dall’inizio di via Sant’Alberto a via Cilla. Con questo
intervento si prevede l’allargamento a tre metri
e mezzo, in modo da consentire il transito alle
biciclette. La pubblica illuminazione sarà sostituita.
Rifacimento della fognatura mista
in via Barbiani e in via D’Azeglio
La Giunta ha approvato un progetto definitivo-esecutivo di 163mila euro, per il rifacimento della fognatura mista in via Barbiani e
in via D’Azeglio. In via Barbiani le condotte
esistenti, del diametro di 30-40 centimetri,
saranno sostituite con una nuova fognatura,
lunga 140 metri, e del diametro di 60 centimetri. In via D’Azeglio l’attuale condotta, del
diametro di 60 centimetri, sarà sostituita con
una lunga 90 metri e del diametro di un
metro. In via D’Azeglio sarà demolita la vecchia fogna nera inutilizzata posta a fianco della mista esistente. Verranno rifatti i manti stradali, per impedire la formazione di pozzanghere, e gli allacci alle utenze private fino ai
confini delle proprietà.
Campiano: chiude un tratto
di via Arrigoni per la posa
di collettori fognari
Nel tratto di via Arrigoni, a Campiano, compreso tra via Petrosa e il cimitero, sono temporaneamente in vigore i divieti di sosta e
transito per consentire la realizzazione di collettori fognari la cui ultimazione è prevista entro
il 26 novembre.
Il Comune punta sul teleriscaldamento (Tlr): l’innovativo sistema di produzione
calore, funzionante a metano
che consente, con un notevole risparmio energetico e in
assoluta sicurezza, la produzione di acqua igienico sanitaria e il riscaldamento degli
edifici. Il progetto prevede due
impianti in grado di fornire
energia a diverse strutture di
proprietà del Comune ed
eventualmente di privati, nel
centro storico e nella zona
sud della città.
Il cuore del sistema di teleriscaldamento risiede in una
centrale di cogenerazione
che può servire gli edifici
situati anche ad alcuni chilometri di distanza da essa.
L’impianto Tlr è composto,
oltre che da una centrale elettrica/termica, da una rete di
trasporto e distribuzione,
costituita da speciali condotte
sotterranee, e da un insieme
di sottocentrali. Ad Hera spetterà il compito, con oneri di
investimento completamente
a suo carico, di costruire gli
impianti e la rete di distribuzione (evidenziati nella cartina in azzurro, giallo, rosso e
verde).
Il primo impianto (identificato con i colori azzurro e giallo) andrà a servire gli edifici di
proprietà comunale posti nel
centro storico: Palazzo
Rasponi ex Tribunale, Palazzo Rasponi delle Teste, Scuola Media G.Novello, Biblioteca Classense, palazzetto
Anagrafe, Teatro Alighieri e
Residenza Municipale e
Domus del Triclinio.
Il secondo impianto (identificato con i colori rosso e verde) sorgerà, invece, tra viale
Berlinguer, viale Alberti e via
Le Corbousier, dove sono in
fase di progettazione e di realizzazione diverse opere che
evidenziano un consistente
sviluppo edificatorio. Si tratta
dei futuri uffici comunali (in
corso di realizzazione e in
fase di progettazione), del
polo scolastico Lama Sud (in
fase di progettazione esecutiva), dei nuovi uffici di Arpa (in
fase di progettazione preliminare). In prospettiva sarà possibile collegare il teleriscaldamento anche ad altre strutture pubbliche, quali la scuola
elementare Randi, la scuola
elementare Lametta, la sede
della Circoscrizione Seconda,
lo stadio Benelli e un nuovo
polo della scuola dell’obbligo
(previsto nel Piano strutturale
comunale).
La tempistica del progetto
Hera garantirà la fornitura del
calore, agli uffici comunali in
fase di costruzione in viale
Berlinguer, da ottobre 2006, e
del servizio di raffrescamento
a partire da maggio 2007
(tracciato rosso); per il futuro
si attende inoltre un ulteriore
sviluppo del sistema (tracciato verde) agli edifici limitrofi.
Nel centro storico, invece,
Hera realizzerà dapprima una
centrale “provvisoria”, nell’area cortilizia dei Palazzo
Rasponi ex Tribunale, che
sarà in funzione entro settembre 2006 (impianto e collegamenti in azzurro) e fornirà
energia a Palazzo Rasponi
delle Teste, Palazzo Rasponi
ex Tribunale, Anagrafe, Residenza municipale e Teatro Alighieri. A questo primo intervento seguirà una seconda
fase dei lavori che porterà alla
realizzazione della centrale
“definitiva” in grado di garantire, entro settembre 2008, la
fornitura di teleriscaldamento
agli edifici già serviti con la
centrale “provvisoria” (tracciato azzurro) e anche la
Biblioteca Classense, la scuola media Guido Novello e la
Domus del Triclinio (tracciato
giallo).
LEGENDA
————
TRACCIATO GIALLO:
centrale definitiva in funzione entro settembre
2008
————
TRACCIATO ROSSO:
fornitura calore entro
ottobre 2006, servizio di
raffrescamento a partire
da maggio 2007
————
TRACCIATO VERDE:
possibile ulteriore sviluppo futuro della linea di
Teleriscalcaldamento
TUTTI I VANTAGGI
DEL TELERISCALDAMENTO
I vantaggi del teleriscaldamento riguardano: l’assoluta sicurezza, il raggiungimento di una maggiore efficienza energetica globale e costo più basso.
La centrale (Tlc) è in grado di recuperare il calore disperso nel
corso dei vari processi e riutilizzarlo per produrre energia.
Dal punto di vista ambientale il teleriscaldamento consentirà di
migliorare la qualità dell’aria riducendo la quantità di emissione
di PM10 e di Pts (polveri totali sottili) del 90%, dei gas responsabili dell’effetto serra del 22% e a zero il biossido di zolfo.
La tabella seguente riporta i confronti delle emissioni dei quattro
edifici storici del centro: municipio, Anagrafe, tribunale, teatro, prima e dopo la realizzazione dell’opera (CO2 = anidride carbonica,
Sox = ossido di zolfo, PTS = polveri totali)
Emissioni CO2
eq. attuali
307.649
Emissioni CO2eq
con teleriscaldamento
240.073
Riduzione
%
-22
Emissioni SOx
attuali
277
Emissioni SOx
con teleriscaldamento
0
Riduzione
%
-100
Emissioni PTS
attuali
5.732,5
Emissioni PTS
con teleriscaldamento
431,4
Riduzione
%
-92,5
Emissioni PM10
attuali
3.083,3
Emissioni PM10
con teleriscaldamento
431,4
Riduzione
%
-86
OPERE PUBBLICHE
————
TRACCIATO AZZURRO:
centrale provvisoria in
funzione entro settembre
2006
7
SEI TAPPE PER UN PERCORSO GUIDATO
AGLI SCAVI DEL PODERE CHIAVICHETTA
CULTURA
8
I preziosi reperti venuti alla luce durante gli
ultimi scavi saranno esposti, con tanti altri,
nel futuro Museo del Parco archeologico di
Classe. “Presto - dice il sindaco – appalteremo il secondo stralcio. Dopo gli otto monumenti patrimonio dell’umanità questa sarà la
“nona” meraviglia di Ravenna”. Nel frattempo
si possono comunque visitare gli scavi del
quartiere portuale. “La città – spiega Elsa
Signorino, presidente di RavennAntica – ci
segue con grande interesse. Siamo a metà
guado, ma abbiamo comunque voluto promuovere alcune modalità di fruizione”. La
visita agli scavi di via Marabina viene per così
dire guidata da pannelli studiati dalla facoltà
di Conservazione dei beni culturali per rendere leggibile quanto sta venendo in luce del
futuro Parco (foto). I pannelli dell’aula didattica informano sulla topografia di Ravenna e
Classe. I contenuti sono differenziati, per
adulti e bambini, e quelli per i bambini saranno scritti dagli studenti che parteciperanno al
concorso Archeoscuola di RavennAntica. Sei
pannelli lungo lo scavo illustrano poi quanto
viene alla luce. Questi ultimi saranno continamente aggiornati.
NUOVI TESORI NELL’ANTICO PORTO
Settembre “d’oro” per l’archeologia: riportati alla luce a Classe sei cucchiai e una coppa d’argento
di età bizantina, duecento anfore e una stele nella quale è raffigurato un soldato della flotta
Quello del 2005 è stato un settembre “d’oro” per l’archeologia ravennate.
Gli scavi in corso a Classe hanno portato alla luce
autentici tesori. Nel quartiere portuale, al podere
Chiavichetta in via Marabina, è stato rinvenuto un
tesoretto di epoca bizantina formato da oggetti da
tavola d’argento. Si tratta di
sei cucchiai e una coppa. I
cucchiai sono uno diverso
dall’altro; uno ad esempio ha
il manico ritorto e termina
con una piccola pigna. La
coppa ha, nella parte inferiore, una decorazione incisa a
motivi vegetali. In un magazzino di età teodoriciana sono
poi state recuperate duecento anfore. Inoltre sono
emerse le spallette del ponte di collegamento alla
cosiddetta “isola” del porto e
un capitello corinzio che era
stato riutilizzato per il loro
sostegno. Lo scavo viene
condotto su due livelli: “orizzontale”, per mettere in luce
strade ed edifici, e “verticale” per fare un’indagine dalle
fasi più recenti a quelle più
antiche.
Nel condotto fognario del
podere Minghetti, in via Romea Vecchia, gli uomini
del Gruppo ravennate archeologico hanno invece
trovato un cippo con la figura di un militare in armamento completo, riutilizzato in epoca tardo romana
per risistemare una parte della volta che era crollata.
La stele (nella foto) è costituita da una grossa lastra
di marmo, alta più di un metro, che presenta sulla
sommità un’incavatura per le ceneri del defunto.
Sono chiaramente visibili l’iscrizione, purtroppo
incompleta, e l’immagine del militare, che si chiamava Moniatus, o Monietus, Capito. Sempre dall’iscrizione si apprende che il
defunto era un optio, cioè un
graduato con mansioni prevalentemene amministrative,
e che prestava servizio su
una liburna di nome Aurata.
Le liburnae erano piccole
imbarcazioni a remi che avevano preso il nome dall’antico popolo dei Liburni, abitanti
delle coste dalmate dediti
alla pirateria. Il monumento
dovrebbe essere databile
entro la prima metà del I
secolo dopo Cristo ed è per
ora l’unica raffigurazione rinvenuta in zona di un soldato
in abbigliamento militare. I
risultati degli ultimi scavi
sono stati illustrati ai ravennati in un incontro al Motel
Romea. L’ultima campagna
è stata condotta grazie a una
convenzione tra Fondazione
RavennAntica, Soprintendenza regionale per i beni archeologici, Università e
Fondazione Flaminia, con il sostegno di Fondazione Del Monte, Cmc e Consar. Vi hanno lavorato la
Cooperativa archeologica di Roma e 160 laureati e
laureandi in Conservazione dei beni culturali.
Sopralluogo
alla basilica
il giorno prima
della riapertura
BAGNO DI FOLLA
PER LA BASILICA DI CLASSE
Gente in fila dalle 7 di mattina, domenica
9 ottobre, per la riapertura della basilica di
Classe. Alle 9.30, quando i cancelli si sono
spalancati, Sant’Apollinare si è subito riempita. La basilica era chiusa dal 25 agosto,
dopo che si erano riscontrati problemi alle
capriate. Conclusa la fase diagnostica, ora
si può intervenire, lavorando su un ponteggio che comunque non impedirà ai turisti di ammirare gli splendidi mosaici bizantini. Nel giorno di riapertura della basilica, a
ingresso eccezionalmente gratuito, è stato
anche inaugurato il pannello informativo
che contraddistingue tutti i monumenti
ravennati patrimonio dell’Unesco.
MAESTRI E GIOVANI ALL’OPERA
La stagione lirica 2005/2006
del Teatro Alighieri, che vede
in programma cinque titoli di
grande richiamo, è caratterizzata da produzioni in cui
confluiscono maestrie musicali e l’impegno di artisti
emergenti. Si apre il prossimo 18 novembre con la ripresa di una produzione realizzata da Ravenna Festival
nell’anno belliniano 2001, I
Capuleti e i Montecchi. La
scelta di inaugurare con questa produzione risiede nel
fatto che in essa confluiscono molteplici esperienze e
“vocazioni” della città: innanzitutto la regia di Cristina
Mazzavillani Muti, poi la scenografia virtuale disegnata
da Ezio Antonelli e proiettata
sulla scena, cui si aggiungono oggi l’apporto di Matteo
Panebarco, che ha rielaborato le immagini originali al
computer, e Gianni Guerrini,
che con il suo studio video
curerà e realizzerà le proiezioni. Lo spettacolo presenta
al pubblico giovani cantanti
selezionati in collaborazione
con As.Li.Co.
Secondo appuntamento il 3
e 4 dicembre con Manon
Lescaut, l’opera pucciniana
basata sul testo dell’abate
Prévost e dalla genesi tormentatissima (al libretto
misero mano, tra gli altri, Giacosa, Illica, Leoncavallo).
Assente dalle scene ravennati dal 1958, Manon
Lescaut sarà diretta da
Patrick Fournillier.
Il 20 e 22 gennaio l’Accademia Bizantina, diretta da
Ottavio Dantone, concluderà
il ciclo delle opere di Monteverdi con L’incoronazione di
Poppea, titolo mai rappresentato a Ravenna e caso
emblematico per i musicologi: attribuita a Monteverdi, è
forse anche il frutto della
mano di compositori di spicco
del Seicento musicale italiano quali Francesco Manelli,
Benedetto Ferrari, Francesco
Sacrati, Filiberto Laurenzi.
Ne sarà protagonista una
straordinaria interprete di
questo repertorio (e non solo)
quale Anna Caterina Antonacci.
Sempre in prima esecuzione
a Ravenna andrà in scena il
4 e 5 febbraio I quatro rusteghi di Wolf-Ferrari, opera tratta dalla nota commedia goldoniana e prodotta nell'ambito del laboratorio di CittàLirica Opera Studio 2005 all'in-
Il mondo disegnato da Fellini
Il Museo d’Arte della città di Ravenna inaugura il prossimo 29
ottobre una mostra dedicata alla produzione grafica di Federico Fellini. Se i film del maestro sono sempre stati in primo piano, solo recentemente ci si è soffermati sui suoi disegni, tanto
che a cavallo tra il 2003 e il 2004 il museo
Guggenheim di New York ha associato
alla rassegna dei suoi lungometraggi
un’ampia mostra dei lavori su carta.
Attraverso linee, tratti e colori il geniale
regista fissava idee, immagini, personaggi, che in seguito prendevano corpo nelle
sue pellicole.
Il percorso espositivo di questa mostra –
realizzata in collaborazione con la Fondazione Federico Fellini di Rimini, sua città
natale, e l’ufficio Attività cinematografiche
del Comune di Ravenna – comprende circa ottanta disegni (e una decina di costu-
mi di scena), provenienti dall’archivio della fondazione riminese, realizzati con tecniche differenti (matita, biro, pennarello,
china, acquerello) su carta, cartoncino e
stoffa.
I primi lavori sono del 1937-1938, quando
giovanissimo realizzava caricature di attori per il cinema Fulgor di Rimini; l’esposizione passa poi a mostrare una galleria di
soggetti differenti, come i ritratti satirici di
amici e collaboratori, oppure i bozzetti preparatori per le scenografie, i costumi e il
trucco, tutti accomunati da un tratto immediatamente riconoscibile, quel suo segno
deformante e ironico col quale ci ha abituato a risognare il mondo. La mostra è
aperta nei seguenti orari: martedì, giovedì, venerdì 9-13.30 e 15-18; mercoledì e
sabato 9-13.30; domenica 15-18. Lunedì
chiuso. Ingresso 3 euro.
terno del quale saranno selezionati i giovani interpreti.
La programmazione si chiuderà con un titolo verdiano
che non viene rappresentato
all’Alighieri dal 1954: La forza
del destino – in scena il 3 e 5
marzo – per la regia di Pier
Francesco Maestrini, le scene di Alfredo Troisi e la direzione di Lukas Karitynos.
La stagione lirica ravennate
prevede inoltre un’attività
didattica con il coinvolgimento delle scuole e un ciclo di
incontri pubblici organizzato
in collaborazione con la
Società Dante Alighieri di
Ravenna nella Sala Arcangelo Corelli, a cura di Cristina Mazzavillani Muti, Susanna Venturi, Giancarlo Landini, Paolo Fabbri, Alberto Cantù e Giorgio Gualerzi. La
campagna abbonamenti si
concluderà il 3 novembre.
Informazioni presso la biglietteria del Teatro Alighieri in via
Mariani 2 a Ravenna, tel.
0544 249244, www.teatroalighieri.org.
I FILM A SALA 12
In omaggio al Maestro, l’ufficio
cinema del Comune ha programmato alla sala 12 di
Cinemcity la rassegna delle
principali pellicole di Federico
Fellini recentemente restaurate. Ecco il calendario:
3 novembre Il Casanova di
Federico Fellini
4 novembre I vitelloni
5 novembre La dolce vita
6 novembre 8 1/2
7 novembre I clown
8 novembre Roma .
9 novembre Intervista
10 novembre Amarcord
Prima della visione dei film,
alle ore 18 verrà proiettata a
puntate Felliniana, raccolta di
interviste, ricordi, riflessioni e
testimonianze su e con Federico Fellini. Inizio proiezione
ore 20.30. Ingresso 3 euro.
SPETTACOLI
“I Capuleti e i Montecchi” di Bellini aprirà la stagione lirica 2005/06 del Teatro Alighieri.
E poi Puccini, Monteverdi, Wolf-Ferrari e il ritorno della “Forza del destino” di Verdi
9
SOCIETÀ MULTIETNICA
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UNA CASA PER TUTTI I SENEGALESI
Risolta positivamente la vicenda dello sfratto dal condominio di viale Alfieri. Il sindaco: “Giusto
e doveroso impegnarsi per fare in modo che tutti i cittadini vedano riconosciuti i loro diritti”
Nessuno sgombero forzoso
in viale Alfieri a Lido Adriano.
Il caso dei 108 senegalesi,
colpiti dal provvedimento di
sfratto per conclusa locazione, si è concluso positivamente, nonostante le iniziali
difficoltà. Grazie allo sforzo
congiunto dei cittadini stranieri, dell’amministrazione
comunale, del Consorzio dei
servizi sociali, della Prefettura
e della Rappresentanza degli
immigrati si è evitato l’intervento delle forze dell’ordine e,
contemporaneamente, si è
trovata una soluzione, sia in
termini abitativi che di socialità, per le tante famiglie coinvolte nella vicenda.
“Il timore di perdere i forti
legami di solidarietà e amicizia, instauratisi negli ultimi 10
anni - spiega l’assessore ai
Servizi sociali, Ilario Farabegoli - aveva inizialmente
indotto i senegalesi a un
atteggiamento di chiusura.
Poi, grazie alle rassicurazioni
e alle garanzie fornite dal
Comune e dal Consorzio dei
servizi sociali, si è riusciti a
individuare una soluzione
condivisa e, alla fine, è stato
accettato il trasferimento in
altre abitazioni sul territorio,
individuate non solo dall’amministrazione ma anche dai
diretti interessati”.
Commenta il sindaco, Vidmer
Mercatali: “Vicende come
EMEROTECA
MULTILINGUE
questa inducono a riflessioni
importanti sull’integrazione e
sul dovere di una comunità di
fare in modo che tutti i suoi
cittadini, cioè tutti coloro che
vivono e lavorano in una città,
si vedano garantito il diritto
ad avere una casa. Il contributo che il Comune ha dato
nella ricerca di una soluzione
per questi cittadini è dunque
stato giusto e doveroso, perché il Comune rappresenta la
comunità. Per queste famiglie, che hanno condiviso
speranze e sacrifici, separarsi era difficilissimo, ma il percorso che abbiamo affrontato insieme è servito anche a
loro, perché hanno compreso che la loro comunità non
è il condominio di viale Alfieri, ma il Comune, con l’insieme dei servizi che offre loro,
e tutta la cittadinanza”.
Da parte del Comune e del
Consorzio dei servizi sociali
c’è ora l’impegno a promuovere luoghi di socializzazione
per le tante realtà multietni-
che del territorio: “La vicenda
di viale Alfieri - sottolinea
Farabegoli - ha ancora una
volta evidenziato la necessità
di creare i presupposti per
una piena integrazione dei
cittadini stranieri sul nostro
territorio. Servono luoghi di
ritrovo, in città come a Lido
Adriano, per l’individuazione
dei quali convocheremo al
più presto un Tavolo di consultazione che coinvolgerà gli
stranieri, la Rappresentanza
degli immigrati e il Comune”.
Disponibili nell’emeroteca
Classense-Oriani, in via Guido da Polenta 4, 14 periodici
scritti nella lingua d’origine
da giornalisti provenienti dall’Africa, dal Brasile, dalle
Filippine, dal Pakistan e dall’India, dal Maghreb, dalla
Cina, dalla Russia, da Albania, Romania e Polonia. Si
tratta di 12 mensili, un quindicinale e un settimanale,
quest’ultimo in rumeno e
molto letto in Italia (ha una
tiratura di 40.000 copie). Le
testate riportano notizie sul
paese di provenienza di molti immigrati, trattano degli
interessi specifici delle diverse comunità (feste, ricorrenze, culti, associazioni) e della normativa sull’immigrazione, con pagine anche in italiano. Sono uno strumento di
integrazione e di diffusione di
informazioni per i 20.141
stranieri residenti in provincia di Ravenna, di cui 9.159
nel territorio del Comune
capoluogo. La Provincia ha
sostenuto le spese di abbonamento per le 14 testate e
ha ritenuto opportuno cederle all’emeroteca cittadina per
una fruizione pubblica.
LA PIOPPA “IN PRIMA FILA” A TEATRO
C’è un palco al teatro Alighieri dove
si avvicendano una settantina di
appassionati ultrasessantenni di
Savarna per assistere a spettacoli di
prosa e lirica: sono gli anziani che
usufruiscono gratuitamente degli
abbonamenti alle stagioni acquistati
dal centro sociale La Pioppa per i
soci.
Ma questa non è che una – seppure
l’unica nel panorama dei centri sociali – delle diverse attività del centro di
Savarna, nato nel 1996, che oggi
conta 480 iscritti.
“La pioppa è diventato un luogo di
incontro, un punto di riferimento
importante per gli anziani ma, in una
realtà piccola come la nostra, anche
gli altri cittadini ci sostengono e partecipano alle numerose attività”, spiega il presidente Renato Montanari.
La sede del centro oltre ad offrire
opportunità per il tempo libero pomeridiano, apprezzate da un centinaio di
frequentatori ogni settimana, ha al
proprio attivo alcuni servizi sanitari
per gli anziani, come la misurazione
della pressione arteriosa e i prelievi
del sangue svolti da volontari, in collaborazione con la Circoscrizione di
Mezzano e l’Ausl. Le attività della
Pioppa però spaziano su vari fronti.
“Non mancano conferenze con
esperti nel campo della salute –
aggiunge Montanari – e scambi con
altri centri sociali per rassegne di teatro dialettale. Il fatto poi che i nostri
soci provengano da diverse esperienze di vita ci consente inoltre di
organizzare, grazie alla loro disponibilità, molteplici iniziative rivolte a
diversi interlocutori. Le nostre attività
spaziano infatti dalla solidarietà, alla
collaborazione con le scuole, al recu-
pero della tradizione. Ad esempio
alcune insegnanti in pensione insegnano l’italiano alle badanti straniere, mentre il gruppo ‘Le ragazze del
filo di Arianna’ tiene corsi settimanali
per insegnare come stampare su tela
e stoffa. Ancora, altre “pioppare” riportano in vita antiche ricette di cucina
preparando e vendendo dolci squisiti durante i mercatini di beneficenza”.
I ricavi ottenuti dalle varie raccolte
benefiche entrano nel fondo solidarietà che viene utilizzato per adozioni
di bimbi a distanza, contributi allo Ior
(Istituto oncologico romagnolo) e a
sostegno delle attività di scuole
materne e nidi. Grazie a questo dinamismo il Centro è una risorsa importante dal punto di vista sociale e umano per tutto il paese di Savarna. “L’attenzione maggiore, comunque, –
conclude il presidente – è rivolta a chi
è meno fortunato. A loro sono destinate forme di vera e propria assistenza: dal trasporto e accompagnamento dei disabili a visite mediche,
alla compagnia agli anziani più soli.
Perché a volte basta anche un piccolo regalo, magari personalizzato, per
regalare un sorriso”.
UNA “CARROZZINA” PIENA DI SOLIDARIETÀ
Partito un progetto per bambini e neogenitori in difficoltà. Chi non usa più passeggini, fasciatoi,
vestitini, invece di buttarli o riporli in cantina può rimetterli in circolazione a vantaggio di altri
Carrozzine, passeggini, fasciatoi, vestitini, giocattoli, biberon, ovetti, sono indispensabili ai bambini nei loro primi
mesi di vita, ma vengono utilizzati per
pochissimo tempo e poi riposti in cantina o addirittura buttati via.
E la spesa per acquistarli incide non
poco sui bilanci delle famiglie. Nella
migliore delle ipotesi, i neogenitori possono farsi prestare queste cose da
parenti o amici. Ma è chiaro non può
sfruttare questa possibilità chi – come
ad esempio i giovani e le giovani emigrati nel nostro territorio – non ha la
famiglia vicina o non è ancora riuscito
a costruirsi una rete di amici. Ecco allora l’idea di “Una carrozzina per due”,
un servizio di auto aiuto attraverso lo
scambio di materiali, tra famiglie, associazioni di volontariato e servizi del
territorio, gestito da giovani,
diversamente abili e volontari, tra i quali un gruppo
di anziani. Un servizio
che sarà particolarmente utile per una città come Ravenna,
dove negli ultimi anni
si è registrato un continuo incremento delle
nascite (oltre 1200 nel
2004). Il presupposto è
che chi non ne ha più bisogno, invece di buttarli via o
riporli in cantina, rimetta in circolo gli
accessori per neonati. La raccolta dei
materiali avverrà attraverso la collaborazione delle scuole materne,
costruendo punti di raccolta al
loro interno, e attraverso
quattro sedi di raccolta in
città: due presso altrettanti punti di raccolta
differenziata di Hera,
in via Romea Sud e in
via Romea Nord, uno
all’Esp, uno in via
Oberdan 23. In particolare gli anziani si occuperanno di ritirare i materiali raccolti nelle scuole.
Con “Una carrozzina per due”
si sosterrà una cultura del riciclo dei
materiali, si promuoverà la riduzione
della produzione di rifiuti e soprattutto
si renderanno protagonisti i cittadini
nella costruzione di una rete importante di auto aiuto e solidarietà. I materiali raccolti verranno donati e riutilizzati
da soggetti che si occupano di assistenza a bambini, bambine, madri sole
o genitori in difficoltà.
Al momento sono stati individuati quali destinatari e partner del progetto:
Casa delle culture, Centro per le famiglie, Linea Rosa, Comitato cittadino
antidroga, Caritas, Informagiovani/donna di Lido Adriano, associazioni e Rappresentanza degli immigrati.
Il progetto è dell’associazione di volontariato Letizia.
VOLONTARIATO
Il centro sociale di Savarna è un punto di riferimento per tutto il paese. Tante iniziative
di solidarietà ma anche di cultura. All’Alighieri c’è un palco a disposizione dei soci
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BREVI
IN 2.500
PER IAN PAICE
STEVE MARTINI
A PALAZZO MERLATO
Oltre 2.500 persone hanno seguito, al Pala De Andrè, l’esibizione
di Ian Paice, il batterista dei Deep
Purple, nell’ambito di Sanremo
Rock. Il concorso ha portato a
Ravenna oltre 250 gruppi e solisti
emergenti da tutta Italia. Tra gli
altri, si sono esibiti oltre 30 gruppi
e cantanti provenienti dalla provincia di Ravenna e dall’Emilia
Romagna. Per ogni regione c’è
stato un vincitore. Premio: incidere il proprio brano su un cd che
verrà regalato con la rivista “Rock
Star”. L’evento è stato organizzato da Sdt music e da associazione Letizia, in collaborazione con
Metrò e con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche giovanili
del Comune. Tutte le serate, dal 3
al 15 ottobre, sono state a ingresso gratuito. La direzione artistica
è stata affidata a Tony Labriola,
che ha espresso un giudizio altamente positivo sulla qualità dei
brani proposti dai concorrenti.
IN UN LIBRO LE LETTERE DI VIALI
L’assessore alla cultura Alberto Cassani ha ricevuto a Palazzo Merlato
lo scrittore americano Steve Martini, a Ravenna su invito del festival
GialloLuna NeroNotte. Accompagnato dai direttori della manifestazione, Nevio Galeati e Paolo Pingani, il giallista si è detto “incantato dalla città, per la sua dimensione insieme magica e reale”. L’assessore ha
donato all’ospite una pubblicazione
sui mosaici di Ravenna che Martini
ha raccontato di aver visitato con
NUOVO PONTE RADIO
PER MISTRAL
L’associazione di volontari per la protezione civile Mistral, grazie a una
nuova struttura di ponte
radio interamente finanziata dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di
Ravenna, sarà in grado
di prestare soccorsi più
efficienti. La nuova
attrezzatura, infatti, sintonizzata sulla frequenza
assegnata dal Ministero,
consentirà una copertura
maggiore rispetto all’attuale (limitata per la presenza della pineta) fino a
Il Comune ha curato la stampa di un opuscolo con tutte le
lettere che Corrado Viali, medaglia d’oro al valor militare,
ha scritto agli amici e alla famiglia prima di essere ucciso,
nell’Africa settentrionale, il 28 maggio del 1942. L’annuncio lo ha dato il vicesindaco, Giannantonio Mingozzi, alla
scuola media Viali di Sant’Alberto, durante una cerimonia
organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario
del rientro in patria dei resti di Corrado Viali. “Sebbene siano trascorsi quasi cinquant’anni da quando furono celebrati i funerali del caporal maggiore Corrado Viali – ha detto Mingozzi – il suo ricordo è ancora vivissimo. Per questo
l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare questo
opuscolo, che sarà distribuito agli studenti”. Alla cerimonia era presente anche Vilma Viali, sorella di Corrado. La
celebrazione è stata aperta dalla banda cittadina, alla presenza di una rappresentanza di tutte le armi e dell’Associazione nazionale artiglieri. Oltre a Mingozzi hanno parlato
Stefano Ravaioli, presidente della cirscoscrizione di Sant’Alberto, Silvana Manzitti, dirigente della scuola media, e
un rappresentante delle associazioni combattentistiche.
Mensile dell’Amministrazione comunale
di Ravenna – Piazza del Popolo, 1 – 48100 Ravenna
Anno XXXV n. 9 ottobre 2005
Registrazione del Tribunale di Ravenna n. 54
del 13.4.1970
Direttore generale: Giuseppe Randi
Direttore responsabile: Patrizia Cevoli
Comitato di redazione: Roberto Artioli,
Patrizia Cevoli, Elisabetta Fusconi,
Alberto Mazzotti, Maurizio Miserocchi,
Marzia Plazzi, Lorenzo Tazzari, Cristina Ventrucci
Foto: archivio comunale, Foto Corelli,
Foto Fiorentini, Foto Zani
Progetto editoriale e pubblicità:
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Viale della Lirica 43 – Ravenna
Progetto grafico e impaginazione:
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Stampa: grafiche Galeati – Imola
Stampa su carta riciclata
Questo giornale è registrato su cassetta e inviato
ai non vedenti o agli ipovedenti.
Per essere inseriti nell’indirizzario contattare
lo 0544 482239.
grande interesse. Martini, nato a
San Francisco, ha lavorato come
reporter a Los Angeles e come corrispondente presso il governo statale a Sacramento, specializzandosi
in questioni legali. Nel 1974 ha conseguito la laurea in Legge per poi
svolgere la professione di avvocato
e dal 1984 si dedica a tempo pieno
alla narrativa. Ha scritto: “Prova
schiacciante”, “Influenza indebita”,
“Il giudice”, “La classifica”, “Punto di
fusione” e “L’avvocato”.
coprire l’intero comune e
una parte della provincia.
I volontari della Mistral
sono oggi dotati di apparecchio di trasmissione
radio che, in caso di
emergenze, consentirà
loro di comunicare più
celermente con il centro
operativo della protezione civile e con le altre
forze in campo quali i
Vigili del fuoco, la Questura e la Polizia municipale, riuscendo a portare
più tempestivamente
soccorsi.
CHIUSI I “TRIBUTI”
L’1 ottobre è stato chiuso il
Servizio tributi del Comune.
Contemporaneamente le attività finalizzate all’applicazione delle entrate tributarie
comunali sono state affidate
alla società Ravenna Entrate
spa, che subentra nello svolgimento di ogni attività di natura tributaria anche per tutte le
posizioni già attivate dal Servizio tributi e non ancora definite o concluse. Per ogni chiarimento, informazione o assistenza, i contribuenti interessati potranno rivolgersi agli
uffici della società Ravenna
Entrate, in via Magazzini Anteriori 5, telefono 0544-424611.
FORNAI D’EUROPA BENEDETTI DAL CARDINALE ERSILIO TONINI
Per tre giorni Ravenna si è trasformata nella capitale europea del
pane. La città ha infatti ospitato il
Festival del pane, organizzato dall’Ascom, al quale hanno partecipato 93 fornai, di cui 46 italiani, 37 stranieri e 10 fornarine. Hanno lavorato
anche dieci macellai, farcendo 5mila
panini. Sia i fornai che i macellai
hanno lavorato gratuitamente.
Durante la manifestazione sono stati sfornati 400mila tra panini e dolci.
Tra i prodotti più apprezzati: il pane
romano “Secundarius”. I visitatori
sono stati oltre 110mila. Tra loro
3mila bambini di 110 classi di tutta
la provincia. È intervenuto anche il
cardinale Ersilio Tonini.
SONDAGGIO TELEFONICO SULLA QUALITÀ DEI SERVIZI
In questi giorni diversi cittadini – scelti
a campione – stanno ricevendo telefonate finalizzate ad un’indagine organizzata dal Comune all’interno del progetto europeo “Adriatic Action Plan 2020”.
Il questionario telefonico mira ad ottenere l’opinione dei ravennati su alcuni
aspetti che descrivono la qualità della
vita nel territorio. Obiettivo del progetto europeo è infatto quello di condividere, a livello di bacino adriatico, una
serie di strumenti comuni per costruire
uno scenario che assuma la sostenibilità ambientale come fattore di innova-
zione e sperimentazione. Lo strumento
dell’indagine telefonica (che verrà condotta dalla ditta CooperAttiva srl di
Bologna) è in linea con una recente
direttiva del Ministero della Finanza
Pubblica, che ha sottolineato l’importanza della rilevazione sistematica della qualità percepita, auspicando “che
le amministrazioni diventino maggiormente capaci di dare valore al punto di
vista del cittadino e che l’ascolto
diventi una funzione permanente, pianificata, organizzata e governata dei
servizi pubblici”.
CASE POPOLARI
È aperto fino al 17 novembre un
bando di concorso per l’assegnazione in locazione semplice
di case popolari. I cittadini interessati dovranno presentare
domanda, esente da bollo, su
apposito modulo, presso la sede
dell’ufficio Casa del Comune,
piazzale Farini 21, nelle giornate
di lunedì e mercoledì dalle 8.30
alle 13.00, giovedì dalle 14.30
alle 17.30, oppure presso le sedi
delle Circoscrizioni.
Info: 0544 482010/482505.
SI È COSTITUITO IL GRUPPO MISTO
Seduta del 22 settembre
■ Nasce il gruppo misto. Il presidente Giuseppe Capra ha
ufficializzato la costituzione del
nuovo Gruppo Misto composto
dal consigliere Achille Alberani
(ex Pri). Tale procedura è consentita dal nuovo regolamento
che, contrariamente al passato, prevede che anche un solo
consigliere possa dare luogo al
Gruppo Misto.
■ Approvato – con il voto favorevole di tutti i gruppi, fatta
eccezione per Lista per Ravenna che si è astenuto – il piano
urbanistico esecutivo in via
Mattei.
■ Discusso un ordine del giorno sul contributo della Regione al raduno nazionale degli
Alpini. L’odg è stato respinto:
hanno votato a favore FI, Lista
per Ravenna, An, GI. Contrari
Ds, Prc, Margherita. Astenuti
Verdi, Pri, Andrea Casadio e
Sauro Giorgini (Margherita).
■ Approvato un ordine del giorno sull’estensione delle linee
Adsl da parte di Telecom con il
voto favorevole dei gruppi di
maggioranza, dei Verdi e di FI.
Astenuti Lista per Ravenna e
An.
■ Approvato all’unanimità un
ordine del giorno sul riconoscimento dei diritti del popolo indigeno Mietei (Manipur-India),
presentato dal consigliere Ds
Andrea Maestri.
■ Approvato ordine del giorno
sugli interventi antierosione
della costa firmato dal consigliere Ds Rudy Gatta. Il documento è stato approvato dai
gruppi di maggioranza (contrari quelli di opposizione).
■ Approvato il Pue di Mezzano.
Favorevoli i gruppi di maggioranza e i Verdi; astenuti FIt, An
e Lista per Ravenna.
■ Approvato il piano urbanistico
esecutivo di Madonna dell’Albero. Favorevoli maggioranza
e Lista per Ravenna; astenuti i
Verdi, An e FI.
■ Approvate due delibere di
ratifica di bilancio in ambito cul-
turale e turistico, riguardanti
rispettivamente la compartecipazione del Comune alla spesa per i due spettacoli che si
sono svolti in chiusura di
Ravenna bella di sera in Piazza del Popolo e la rassegna
“Conversazioni ravennati” nella Biblioteca Classense. Il primo provvedimento è stato
approvato con il voto contrario
di GI e An e l’astensione di
Lista per Ravenna e FI. La
seconda delibera è stata
approvata all’unanimità.
delibere di alienazione di due
porzioni di terreno di proprietà
comunale, a Fosso Ghiaia.
■ Approvata una variante al
Progetto urbanistico esecutivo
di via Antica Milizia. Favorevoli: maggioranza. Contrari: FI,
An, Lista per Ravenna, Verdi.
■ Approvata l’alienazione alla
società Marina di San Vitale di
un terreno di proprietà comunale a Casalborsetti. Favore-
Seduta del 26 settembre
Salvaguardia degli equilibri
di bilancio per l’esercizio 2005.
Favorevoli: maggioranza, Lista
per Ravenna, GI, Verdi. Astenuti: An, FI.
■
Seduta del 3 ottobre
■ Approvate modifiche al regolamento sui contratti. Favorevoli: maggioranza e Verdi. Astenuti: Lista per Ravenna, FI, An,
GI.
■ Approvato il rinnovo della
convenzione fra il Comune e
l’Ausl sulle sedi di erogazione
dei servizi territoriali previsti dal
Pal nel distretto sanitario di
Ravenna. Favorevoli: maggioranza e Verdi. Astenuti: FI, An,
Lista per Ravenna.
■ Approvate all’unanimità due
voli: maggioranza, FI, An. Contrari: Verdi. Astenuti: Lista per
Ravenna.
■ Approvata all’unanimità la
vendita di tre alloggi erp di proprietà comunale.
■ Annullamento, proposto dal
consigliere Ancisi, del nuovo
regolamento del consiglio comunale (respinto). Favorevoli:
Lista per Ravenna, FI, An. Contrari: maggioranza, Verdi, GI.
■ Accordo di programma per
l’applicazione della norma Ippc
e rilascio dell’autorizzazione
integrata ambientale alle attività del polo chimico e industriale di Ravenna. Favorevoli:
maggioranza, An, FI, Verdi.
Astenuti: Lista per Ravenna.
Seduta del 10 ottobre
■ Approvato all’unanimità lo
schema di appendice al contratto di servizio per la gestione
e conduzione degli impianti di
produzione calore degli edifici
di proprietà del Comune di
Ravenna. Presentato e respinto con voto contrario di tutti i
gruppi di maggioranza un
emendamento del consigliere
Federico Fronzoni di Lista per
Ravenna. Assenti il Gruppo
Misto e i Verdi.
■ Approvata l’adesione del
Comune al Consorzio per lo
sviluppo delle filiere agroalimentari provinciali e la connessione logistica col Porto di
Ravenna. Favorevoli tutti i
gruppi di maggioranza, GI e
Verdi. Astenuti FI, Lista per
Ravenna e An. Presentati due
emendamenti convergenti, uno
del capogruppo di Lista per
Ravenna Alvaro Ancisi, poi ritirato, e uno della maggioranza
inserito in delibera (allegato).
Presentato inoltre un Ordine del
PROGRAMMI DI TELEFONIA MOBILE 2006
Si informa che in base alla normativa vigente
sono depositati, presso lo Sportello Unico per le
Attività Produttive del Comune di Ravenna (via
Sant’Agata 48 - aperto lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 13, giovedì dalle 14,30 alle 17,30),
i programmi annuali delle installazioni degli
impianti fissi di telefonia mobile per l'anno 2006,
presentati da: Ericsson Telecomunicazioni, H3g
Spa, Vodafone Omnitel, Tim Italia.
Entro il 14 novembre possono prenderne visione e inviare osservazioni i titolari di interessi
pubblici o privati, i portatori di interessi diffusi
costituiti in Associazioni o Comitati, cui possa
derivare un pregiudizio dall'installazione degli
impianti in esame. Le osservazioni devono per-
venire in forma scritta, entro la data sopra indicata, allo Sportello Unico per le Attività Produttive.
Il Gruppo Tecnico di Valutazione potrà convocare una riunione con i gestori, per proporre
modifiche ai siti e/o alle aree di ricerca presentate e/o l’eventuale condivisione dei siti. Tali
modifiche saranno depositate entro 15 giorni
dalla data della riunione, allo Sportello Unico
per le Attività Produttive, il quale provvederà a
pubblicarle all’albo pretorio del Comune. Entro
30 giorni dalla pubblicazione gli interessati
potranno prendere visione della nuova documentazione inerente le modifiche stesse e presentare osservazioni in merito.
Giorno di Maria Grazia Beggio,
capogruppo dei Verdi, approvato all’unanimità.
■ Approvata all’unanimità la
convenzione con il “Centro
dantesco Onlus della provincia
bolognese dei Frati Minori Conventuali” per attività di promozione della cultura dantesca.
■ Approvata all’unanimità la rettifica di una deliberazione di
Consiglio del 21 luglio 2005
dove si corregge il nome dell’associazione delle famiglie
“Ninna Nanna” in “Un cammino
per l’infanzia”.
■ Approvata variante al Pue di
Marina Romea, con voto favorevole di tutti i gruppi di maggioranza; contrari Fi, An, Lista
per Ravenna e Verdi; astenuto
GI; assente il Gruppo misto.
■ Approvate all’unanimità due
delibere: l’alienazione alla Provincia di Ravenna di un’area di
proprietà comunale necessaria
per la realizzazione del progetto di riorganizzazione e razionalizzazione ai fini della sicurezza di incroci di strade provinciali: sulla ex statale 254 con
le provinciali 51 Castiglione, la
6 Beneficio, l’87 Crociarone; e
l’accettazione contestuale alla
cessione gratuita di area da
destinarsi a parcheggio in fregio alla via Cella a Madonna
dell’Albero.
■ Approvata la manifestazione
di volontà volta a stabilire gli
indirizzi generali relativi alla procedura di appalto del servizio di
gestione globale triennale del
Palazzo di Giustizia e sedi distaccate dei Giudici di pace e
archivio e approvazione del
relativo progetto. Favorevoli tutti i gruppi di maggioranza. Astenuti Fi, An, Lista per Ravenna e
GI. Approvato anche un Ordine
del Giorno presentato dalla
capogruppo di Rifondazione
Comunista
Valentina Morigi: favorevoli tutti i
gruppi di maggioranza e GI.
Astenuti Fi, An e Lista per
Ravenna. Assenti il Gruppo
Misto e i Verdi.
CONSIGLIO COMUNALE
L’attività del Consiglio Comunale dopo la pausa estiva: approvate delibere per urbanistica, sanità
e una convenzione con il centro dei Frati Minori Conventuali per la promozione della cultura dantesca
13
IL SUCCESSO DI RAVENNA BELLA DI SERA CONFERMA LA VALIDITÀ DI UN PROGETTO
CONSIGLIO COMUNALE
14
UN NUOVO GRUPPO
IN CONSIGLIO
Movimento Repubblicani
Europei. È la prima volta che
i cittadini di Ravenna hanno
la possibilità di conoscere
attraverso questo foglio le
opinioni del Consigliere del
MRE. Da oltre 30 mesi ci siamo formalmente separati dal
Gruppo PRI dopo la nostra
adesione al movimento nato
dalla scissione a livello nazionale, ma solo oggi ci è consentito di far sentire all’esterno del Consiglio Comunale la
nostra voce. I tempi della
politica e della democrazia
non sempre coincidono con
le nostre esigenze. Abbiamo
ora davanti a noi un periodo
particolarmente importante
perché coincide con la fine
della legislatura, sia a livello
nazionale, che locale e
dovremo affrontare le due
campagne elettorali facendo
capire chiaramente agli elettori chi siamo e cosa proponiamo di fare per il nostro
Paese e la nostra Città. Chi
siamo: Repubblicani, che
proprio per poter continuare
a sentirsi tali hanno fatto la
dolorosa scelta di uscire da
un Partito che non rappresentava più i principi ed i
valori della Democrazia e
degli ideali del Mazzinianesimo. Lo abbiamo fatto senza
fare calcoli di convenienza
politica, ma solo per affermare un principio che riteniamo
fondamentale per i Repubblicani quello della coerenza
tra il nostro modo di pensare e le nostre scelte politiche che devono essere
conseguenti e non possono
essere adattate di volta in
volta, a seconda delle convenienze più o meno palesi
di una persona o di un gruppo di persone. Cosa proponiamo: a livello nazionale,
col sistema bipolare che
caratterizza il mondo politico
italiano oggi il MRE è schierato nel polo di Centro Sinistra, in coerenza con le sue
origini mazziniane e popolari, e sta lavorando con l’On.
Prodi alla costruzione di un
Programma che consenta al
nostro Paese di vincere le
elezioni e riportare il nostro
Paese al rango che gli spetterebbe in campo internazionale, dopo i disastri prodotti
da Berlusconi e dalla sua
coalizione tra cui, vogliamo
ricordarlo, c’è anche il PRI.;
a livello locale, continuando
a sostenere lealmente la
maggioranza di Centro Sinistra, oggi con il Sindaco Mercatali, domani, ci auguriamo,
con il candidato del Centro
Sinistra alle prossime amministrative. L’attuale maggioranza del Comune di Ravenna, a nostro giudizio, ha prodotto ottimi risultati in molti
campi, Cultura, Turismo,
Occupazione, tenuta dei Servizi Sociali, equilibrio di bilancio, Politiche Giovanili. Buoni risultati in campo ambientale; molto invece resta da
fare nella gestione del Territorio, per l’equilibrio e la
migliore vivibilità del territorio,
a partire dal Nuovo Piano
Regolatore, il PSC, che noi
non abbiamo votato, ritenendolo insufficiente e squilibrato. Su questi temi ci prefiggiamo di lavorare e di questi temi ci proponiamo di
parlare in futuro con i cittadini per informarli e
conoscere i loro pareri.
Achille Alberani,
capogruppo Misto
Da circa un decennio – agli esordi era
Sindaco D’Attorre e Mercatali, assessore, si occupava di turismo e commercio – le serate estive del centro
storico ravennate si animano di eventi voluti e pensati dall’azione concertata di più soggetti: in primis l’Amministrazione Comunale per l’organizzazione delle varie manifestazioni con
la collaborazione delle associazioni di
categoria e dei commercianti che
garantiscono l’apertura dei negozi e
dei pubblici esercizi, elemento cruciale dell’attrattività del centro. Ma eventi e negozi aperti da soli non bastano.
Grande importanza nel successo e
nel gradimento delle iniziative di
Ravenna Bella di Sera da parte di un
pubblico sempre più numeroso ha
avuto ed ha l’apertura serale di alcuni
dei monumenti più importanti della
nostra città, quali il complesso della
Basilica di S. Vitale e la Domus dei
Tappeti di Pietra, con il coinvolgimento quindi di enti come la Sovrintendenza, l’Archidiocesi, la Fondazione
Ravenna Antica. È un punto che mi
preme sottolineare: il favore riscosso
in questi anni dalla nostra manifestazione estiva, confortato dai dati dell’edizione appena trascorsa che attestano un notevole afflusso di turisti e di
ravennati, dipende in larga misura da
un progetto voluto e condiviso da una
pluralità di attori, il cui obiettivo consiste nella valorizzazione e nella promozione del Centro storico e delle sue
peculiarità. La condivisione e la parte-
cipazione di più soggetti all’evento
promozionale rappresentano il punto
di forza, semplice ed incisivo, delle iniziative di Ravenna Bella di Sera.
L’Amministrazione Comunale ha svolto in questi anni la funzione importante di coordinamento e di sostegno,
non solo economico, alla manifestazione: un impegno nei confronti del
Centro Storico e della sua valorizzazione, caratterizzato da un modus
operandi, da un metodo che individua
nella concertazione e nella partecipazione di più soggetti il suo tratto distintivo.
Mauro Tagiuri, consigliere Ds
RISORSE RINNOVABILI: UNA FAVOLA NON A LIETO FINE
L’Italia è l’unico paese nell’Unione
Europea che considera gli scarti di
raffineria petrolifera e i rifiuti non biodegradabili come “risorse rinnovabili”
(L.9 09/01/1991). Fin dal 1991 si sono
sottratte risorse alle energie rinnovabili, per devolvere sovvenzioni ingiustificate a petrolieri e a gestori di
impianti di incenerimento attribuendo
la dicitura di energie “assimilate” alle
energie rinnovabili. La commissione
attività produttive della Camera nel
novembre 2003 avrebbe quantificato
questa sottrazione virtuale di risorse
con una somma pari a circa 30 miliardi di euro, sottrazione che è avvenuta attraverso l’applicazione nella bolletta ENEL del comparto A3. Senza
quest’onere improprio che grava
esclusivamente sui cittadini, le tariffe
elettriche sarebbero più leggere del
7%. La Direttiva Europea 2001/77/CE
del 27 settembre 2001 sulla promozione dell’energia elettrica prodotta
da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità mira a promuovere
lo sviluppo di energia pulita e il rispetto degli obiettivi nazionali di consumo
di energia elettrica da rinnovabili conformi all’obiettivo indicativo globale fissato per l’Unione Europea dal Protocollo di Kyoto. La Commissione europea ha categoricamente affermato
che “la frazione non biodegradabile
dei rifiuti non può essere considerata
fonte di energia rinnovabile” e che “le
disposizioni specifiche della disciplina comunitaria relative agli aiuti destinati alle fonti energetiche rinnovabili
sono applicabili soltanto alle fonti rinnovabili che rispondono alla definizione dell’articolo 2 della direttiva
2001/77/Ce (energia eolica, solare,
geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomassa, biogas,
ecc..). Alcune organizzazioni internazionali (tra cui il WWF) hanno già
chiesto alla Commissione Europea di
avviare una procedura d’infrazione a
carico dello Stato italiano perché l’art.
17 del Decreto legislativo 387/2003
viola le disposizioni della Direttiva
2001/77/CE sulla “promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno
dell’elettricità”. In un’interpellanza
congiunta con il Consigliere Mignola
(DS), Rifondazione Comunista ha
richiesto all’Amministrazione Comunale di Ravenna di attivarsi affinché
gli Enti e le Autorità preposte verifichino, ciascuno in base alle proprie
competenze, che i programmi di
sostegno in favore di tale produzione
vengano correttamente utilizzati nel
nostro territorio in coerenza con lo spirito della direttiva 2001/77/CE. Un
futuro sostenibile non può che passare da un differente approccio anche
alle questioni energetiche ed ambientali: occorre ricondurre gli incentivi
pubblici agli scopi indicati dalla direttiva europea 2001/77/CE e cioè per
sviluppare energia pulita, eliminando
così le distorsioni che incentivano
occultamente le fonti fossili.
Valentina Morigi, capogruppo Prc
GIUSEPPE MAZZINI, UN UOMO SCOMODO: parlava di doveri prima che di diritti
Sono 200 anni dalla nascita di Giuseppe Mazzini. Il suo nome ci è familiare dalle elementari; occupa un posto
di gran rilievo nel Pantheon dei Padri
della Patria. Ma la sua figura è ben
viva, al di là del mito, si staglia come
personalità forte, che ci stupisce e quasi ci inquieta, per la straordinaria
coerenza della sua azione politica, del
suo impegno di educatore civile, per la
religiosità romantica che lo anima e lo
ispira, cioè la religiosità che è alla base
della convivenza civile, l’eticità delle
istituzioni, ovvero il grande rispetto che
egli ha per la cosa pubblica, per l’amministrazione democratica, che in
Mazzini si enuclea nell’idea del repubblicanesimo. I doveri dell’uomo è un
libro importante del Risorgimento,
di forte tensione. Certo l’uomo era
scomodo: parlava di doveri prima
che di diritti; esigeva unità di pensiero e di azione; concepiva la vita
degli individui e dei popoli come
una missione; era più amico dell’essere che dell’avere; riteneva il
sacrificio un’evenienza normale del
vivere; richiedeva una fratellanza
fra i singoli e i popoli più vissuta che
proclamata. Ma è proprio l’inattualità,
oggi, del pensiero e dell’azione di Mazzini, a renderlo caro. Profondamente
democratico, sostenitore di una
Repubblica che ha come protagonista
il popolo, egli crede nella partecipazio-
ne di colti e non colti, anche delle umili plebi, dei giovani studenti ed artigiani; avviò nei suoi ultimi anni il movimento operaio e cooperativo in Italia e
contribuì a quello internazionale, in una
spinta dal basso che rompe le ferree
catene della restaurazione. Che ne è
oggi del sogno mazziniano di una
democrazia partecipata? Il Genovese
sognò la stagione dei doveri, di una
moralità di stile quasi Kantiano, del
dovere per il dovere, dell’etica del
sacrificio, della devozione al bene pubblico. Oggi viviamo nell’età dei diritti
staccati dai doveri, delle rivendicazioni non accompagnate dalla corresponsabilità. Esaltò la figura del maestro di vita civile, fu un educatore politico instancabile e sentì la responsabilità di chi comunica col popolo come
una missione. L’uomo ebbe rilievo ben
al di là dell’Italia. Fu un grande del pensiero nazionale e democratico in Euro-
pa, ma anche uomo d’azione: sollevò
dal nulla una grande onda politica; propose una socialità fondata sul principio democratico della solidarietà, il
governo sociale, come diceva, trovando al riguardo insoddisfacente perfino
il termine democrazia. Capì soprattutto il valore etico e politico della nazionalità.
Capì, che la libertà sta assai meglio se
è associata al principio nazionale, ma
anche che le nazioni non possono
vivere chiuse nel loro particulare e
credette alla fratellanza dei popoli e
auspicò l’unione dell’Europa. L’Italia, si dice, ha avuto molti profeti e
pochi Cattaneo ed Einaudi, ma ha
soprattutto avuto un solo Mazzini,
l’uomo dal volto triste, il “Mosè della Repubblica che non vide”, come
ebbe a dire Spadolini.
Silvia Lameri, capogruppo Pri
QUALE CHIMICA PER IL NOSTRO PAESE?
Sono trascorsi 50 anni da quando, nel
1955, iniziò la costruzione della più
rilevante realtà industriale della nostra
regione, lo stabilimento allora denominato Anic. Il “Gigante di Ravenna”,
fu inaugurato due anni dopo quando,
nel novembre del 1957, la prima balla
di gomma sintetica prodotta in Italia
uscì dalle presse dell’impianto SBR.
Fortemente voluto dal fondatore dell’ENI, Enrico Mattei, supportato dalla
determinazione di Benigno Zaccagnini e Luciano Cavalcoli, l’Anic si impo-
se subito nel panorama nazionale e
non solo, per l’efficienza e la modernità dei suoi impianti. Da allora molte
cose sono cambiate: lo stabilimento
ha attraversato alterne vicende fra
momenti di grande euforia e congiunture sfavorevoli assumendo, via via,
nuove forme organizzative, denominazioni e strutture. Oggi il distretto è
un sito multisocietario, costituito da
multinazionali impegnate nella produzione di diverse specialità chimiche.
Alcune di queste, come la INEOS (ex
EVC), alla ribalta delle cronache di
questi giorni, non sfuggono alle rigide
regole di un mercato sempre più orientato alla massimizzazione dei profitti e
– gli ultimi fatti lo confermano – sempre
meno inclini a considerazioni di tipo
sociale che suggerirebbero un diverso atteggiamento nei confronti di un
territorio che ne ha, per lungo tempo,
accettato la presenza – talvolta sco-
moda – ricevendone, innegabilmente,
anche benefici. Ciò dimostra come il
nuovo modo di fare impresa sia divenuto, a differenza dell’atteggiamento
di Mattei in un passato non così lontano, una costante nella gestione delle
inevitabili crisi. All’orizzonte non pare
delinearsi qualche suo epigono, oscurato dalla evanescenza di improbabili
progetti industriali, in sintonia con una
sempre più precaria politica industriale del Governo, denunciata anche da
Sindacati e Confindustria. La chimica
è un settore strategico nella politica
industriale di un paese: l’assenza di
investimenti, la penalizzazione della
ricerca e la mancanza di obiettivi chiari e definiti supportati da credibili progetti di rilancio, concorrono, inevitabilmente, a determinare pesanti penalizzazioni sul piano internazionale e la
progressiva uscita dal mercato, in cui
sarà molto difficile rientrare. Sul piano
locale tutto ciò andrà a detrimento di
una realtà industriale che si è imposta
non solo per il rilevante peso nell’economia della città, ma anche e soprattutto per le politiche di partecipazione
– in accordo con gli enti locali – al difficile processo di salvaguardia della
salute, della sicurezza e dell’ambiente,
vera scommessa per le società chimiche. “Buone prassi”, protocolli di intesa e accordi volontari, supportati da
cospicui investimenti, sono i tratti
distintivi di scelte strategiche tese a
dare concretezza ai valori contenuti
nelle politiche della società. Questi
valori d’impresa non si improvvisano:
sono il frutto di anni di lavoro e di esperienze maturate sul campo. Rappresentano un patrimonio di conoscenze
che, una volta, disperso, sarà molto
difficile ricostituire.
Andrea Casadio,
consigliere Margherita
GIOVANE ITALIA : PENSIERO E AZIONE
unico obiettivo il mantenimento
dell’attuale status quo. La nostra
opposizione non è però mai stata
e mai lo sarà, urlata o pretestuosa. Non abbiamo mai amato il
muro contro muro o la
demonizzazione dell’avversario politico. Il
nostro sogno e la
nostra speranza è
quella di creare una
alternativa possibile
all’attuale maggioranza di centrosinistra
così come vogliono
molti elettori delusi da
questo immobilismo.
Abbiamo
assunto
posizioni coraggiose.
Siamo favorevoli alla
multietnicità ed a concedere il diritto di voto attivo e passivo alle elezioni per le circoscrizioni a quegli
extracomunitari che risiedono da
qualche anno nel nostro territorio
che lavorano e che rispettano le
nostre leggi. Ci siamo battuti tenacemente contro la costruzione del
bypass sul Candiano, vera opera
di regime, contro la nascita della
super holding e contro tutte quelle
decisioni che avevano come unico obiettivo il consolidamento ed
il semplice mantenimento del
potere.
I militanti di Giovane Italia provengono dal mondo socialista, repubblicano, radicale ma anche da
quello cattolico liberale.Crediamo
che le idee e la passione politica
non possano e non debbano
essere costantemente sacrificate
sull’altare del “particulare”. Ravenna e tutti i cittadini ravennati di
qualsivoglia pensiero politico, religione o colore della pelle, meritano questa speranza.
Cesare Sama,
vicecapogruppo GI
AC RÀZA ‘D ZITÊ (Che razza di città)
E.T., cittadino ravennate, ha scritto una
lettera al sindaco. La riportiamo di seguito, quasi integralmente, con qualche
nostra piccola aggiunta. ““Che razza di
città è Ravenna che: 1) È caotica, a causa di una viabilità irragionevole e strampalata e di un
traffico sregolato. 2) È sporca. Va un po’ meglio solo
nel centro storico. Ditemi se
altrove vedete degli spazzini in giro per mantenerla
pulita e decorosa. Io ne
vedo pochi. 3) Ha un torre
civica capitozzata, diventata insulsa. Tanto vale demolirla, farci al suo posto un
negozio di souvenir e metterci la targa: “Qui si ergeva, alta 36 metri, la torre
comunale, che gli inetti
ravennati del 2000 non seppero salvare e conservare”.
4) Ha la chiesa dello Spirito
Santo chiusa e la chiesina
di Santa Giustina, entro il
palazzo Serafino Ferruzzi,
vietata alla vista. 5) Ha le
mura chiuse al passeggio e
all’uso dei cittadini. Quelle
di Port’Aurea, di via Cura, di
via Porta Serrata sono
impraticabili. In una città dove si vorrebbero costruire coi soldi degli altri faraoniche infrastrutture stradali, avere un
bene archeologico come le mura storiche chiuse al pubblico è indecoroso.
6) Ha palazzi del centro storico del
600/700 fatiscenti, che potrebbero essere visitati dai cittadini e dai turisti, chiusi
vergognosamente all’uso e alla conoscenza. 7) Ha tre ponti del periodo romano e tardo romano coperti con la terra,
invece di essere esposti alla luce ed
offerti alla cultura e al prestigio internazionale di Ravenna: giacciono risepolti
in piazza dei Caduti e nelle vie Raul Gardini e Salara. (7 bis, che abbiamo estratto dal notiziario dell’associazione per gli
scavi della città. La prassi di seppellire
la nostra storia annovera anche: la brutale cementificazione dell’area ex Callegari, a ridosso delle mura romane; lo
sfruttamento edilizio commerciale dell’ex
macello di città, prezioso
complesso di sette edifici
del 1900, su un’area densa
di reperti archeologici; l’area ex salesiani contigua al
cosiddetto Palazzo di Teodorico, dov’è stato ricavato
un ampio parcheggio su un
certissimo settore della reggia; la fu via Porticata, riapparsa nei lavori di via Mariani e subito risepolta in toto;
l’area ex AMGA di via Venezia, a ridosso delle mura
teodoriciane e su cui passava la Fossa Augusta,
venduta all’asta per farne
palazzine). Invece di pensare – solo pensare, perché
si spendono miliardi in studi
inutili – bisogna agire, per
rendere Ravenna più bella
e decorosa, più ricca di
monumenti e mete culturali, e per sfruttare al massimo i patrimoni che la storia
ci ha lasciato in eredità. 8)
Il Candiano nella Darsena deve essere
reso accessibile alla cittadinanza. Bisogna restaurarlo e consentirne il transito e
l’approdo alle imbarcazioni da diporto.
(Purtroppo, aggiungiamo noi, avere
autorizzato l’insediamento dello stabilimento Fassa in questa parte terminale
del canale rappresenta un impedimento
al suo recupero in funzione urbana). Per
fare ciò, non c’è bisogno di perdere anni
di tempo e miliardi di soldi per consulenze.Ultima considerazione: per me abbiamo degli amministratori da ridere””. Per
non piangere, concludiamo noi.
Alvaro Ancisi, capogruppo,
Gianfranco Spadoni e Federico Fronzoni, consiglieri di Lista per Ravenna
Dopo quattro anni e mezzo di
una politica monopolista marchiata DS, che ha annullato la
democrazia ed il pluralismo interno alla stessa maggioranza su
cui poggia, questa
Amministrazione
chiude in bellezza
accentrando nella
persona del Sindaco
le deleghe di quello
che fu il super assessore Gasperoni.
Nulla di nuovo sotto il
sole; siamo in presenza della solita sinistra brava a fare
demagogia
sulle
incoerenze governative, molto concreta e pragmatica
quando si tratta di fare incetta di
poltrone.
Quella sinistra che gridava allo
scandalo per un eventuale interim di Berlusconi all’Economia,
dopo le dimissioni di Siniscalco,
ma che sostiene l’esatto opposto
a livello locale, difendendo la
decisione del Sindaco di accorpare le deleghe – e che deleghe!
– del dimissionario Gasperoni!
Quella sinistra che urla per presunti i conflitti d’interesse in capo
agli esponenti della destra, ma
che poi non si accorge di quello
in cui è precipitato il dott. Elio
Gasperoni il quale, confezionatasi una holding su misura, se ne
è messo a capo dopo aver
lasciato l’incarico di assessore!
Quella sinistra che chiede moralità alla politica, che biasima alcune scalate finanziarie ma che poi
non si accorge dell’affare UnipolBNL!
Quella sinistra profeta di sciagure, causate, a suo dire, dalla legge finanziaria dimentica che col
taglio del 10% sugli stipendi e
sulle indennità dei politici, il
Comune di Ravenna risparmia
oltre 700 mila euro! E dimentica,
anche, come questo risparmio
sia destinato a confluire nel fondo nazionale per le politiche
sociali a favore di
quei cittadini che, a
loro dire, dovrebbero
invece trarre un danno dalla legge finanziaria.
Quella sinistra che
qui a Ravenna, con
studi, consulenze e
incarichi esterni sta
foraggiando un sottobosco di cooperative sociali e
società che gravitano nella propria orbita politica.
I lavori appaltati nel corso dei tanti anni di governo locale e che
sono costati ai cittadini svariati
miliardi delle vecchie lire, hanno
avuto per lo più una valenza
intorno allo zero! E comunque
nessuno ha mai spiegato perché,
nelle diverse circostanze, non sia
stato chiamato in causa il personale interno all’Ente!
Ci viene in mente l’ultima di queste “iniziative”: quella con cui si è
affidata alla società di Giuliano
Barbolini (ex sindaco diessino di
Modena ed ex assessore regionale alla sanità) l’incarico da 40
mila euro per la progettazione
di uno studio sulla sicurezza
urbana e sulla qualificazione
della Polizia municipale!
Qualcuno vuol ancora farci credere che nel nostro interno o, per lo
meno in ambito locale, non si
sarebbero trovati esperti migliori?
Gianluca Palazzetti,
consigliere An
LE BUGIE DI MERCATALI
SULLA FINANZIARIA 2006
Leggendo quanto sostiene il sindaco
in merito ai presunti tagli del governo
agli enti locali contenuti
nel ddl per la finanziaria,
corrispondenti, a suo
dire, a 7 milioni di euro,
nella stampa locale e 10
milioni nella stampa
nazionale; non possiamo non sbugiardarlo in
quanto si tratta di affermazione totalmente fuori dalla realtà. Se infatti i
tagli ammonteranno al
6,7%, è evidente che, prendendo
come dato definitivo il consuntivo
2004 corrispondente a 36.906 milioni di euro di trasferimenti, il taglio, si
assesterà su 24.18 milioni ben lontano dunque dalle cifre teatralmente
annunciate dal sindaco! Peraltro si
tratta di cifra ben inferiore agli sprechi da noi più volte denunciati. Considerata la stretta economica che
attanaglia l’Italia e l’Europa intera,
bene ha fatto il Governo ad intraprendere la scelta di prevedere meno
spesa per la burocrazia e per i costi
della politica e più soldi alle famiglie,
al sociale, alle imprese e ai lavoratori dipendenti. La finanziaria incrementa fondi per il servizio sanitario
nazionale passando da 88.195
miliardi del 2005 a 90,960 del 2006.
Vengono inoltre previsti 2 miliardi di
ripiani all’anno, inoltre viene incrementato il fondo sociale di altri 1,4
miliardi. Il taglio previsto per gli enti
locali nella misura del 6,7% è una
scelta che riteniamo vada nella giusta direzione nel momento in cui tale
taglio vuole rappresentare non una
riduzione di servizi, ma una razionalizzazione delle spese che a Ravenna, in particolare, non è mai stata praticata e nemmeno presa in considerazione. Il nostro atteggiamento di
questi anni, manifestato con gli
emendamenti presentati nel corso
della discussione del
bilancio è sempre stato
quello di proporre la riduzione degli sprechi su
consulenze, collaboratori del sindaco e della
giunta e dei numerosi
assessorati, destinando
quindi i risparmi ai servizi sociali, proprio come
sta facendo il governo
riducendo le spese per
la burocrazia e aumentando i fondi
per le famiglie e i servizi sociali. Invito quindi il Sindaco a smettere di fare
demagogia insieme al suo compagno Errani, annunciando tagli che
non ci sono mai stati, e, piuttosto a
fare scelte giuste nell’interesse dei
cittadini e non dei soliti raccomandati. È evidente che all’inquilino di
Palazzo Merlato viene meglio comportarsi da uomo di partito piuttosto
che da rappresentante istituzionale.
Lo testimoniano i suoi atteggiamenti
da quando non governano Prodi e
D’Alema: si fa portavoce di continue
strumentalizzazioni contro il governo,
il quale, al contrario di quanto sostiene Mercatali, e, come è facilmente
riscontrabile nei consuntivi di bilancio approvati dalla stessa amministrazione comunale, ha incrementato i trasferimenti al nostro Comune
dal 2000 al 2004 del 14,19%, mentre dal ‘97 al 2000 i tagli veri li ha praticati il governo della sinistra con una
riduzione del 32,97%. La smetta
quindi il sindaco di mentire ai cittadini e riduca seriamente gli sprechi che
si sono perpetuati in tutti questi anni
con la creazione di strutture politiche
create solo per sprecare risorse pubbliche.
Pietro Martini, capogruppo FI
SCELTE SBAGLIATE
Nella ricerca di una vita
meno caotica, un giorno
una famiglia decide di
andare ad abitare in campagna.
Sceglie una località costiera, ma lontana dal cemento
che ne ha caratterizzato,
negli ultimi decenni, lo “sviluppo”. Un giorno però nuovi vicini avviano una Azienda produttiva. Nasce un piccolo cantiere. Per anni l’Azienda produce ed emette
direttamente nell’aria scarichi non autorizzati con il
risultato di cancellare la
ricercata e tranquilla salubrità del vivere della famigliola e dei suoi vicini.
Per anni con paziente cortesia la famiglia sollecita –
senza fortuna – una soluzione fino a chiedere l’intervento della locale Agenzia
per la protezione dell’Ambiente.
Da quella data si “scopre”
ufficialmente che quelle
emissioni legate alla cantieristica costituiscono un‘incognita per la salute ed una
certa insicurezza per le vicine residenze. La regolarizzazione dell’attività produttiva, con l’installazione di
camini aspiranti e di filtri di
abbattimento non risolve
però una situazione difficile, data la prossimità tra abitazioni e cantiere.
Ormai i cittadini sanno di
aver respirato per anni sfiati di prodotti nocivi (stirene,
acetone, poliestere, metiletil chetone, xilene) e sono
pervasi da una giustificata
inquietudine: notano allergie, noduli e malesseri che
“prima”, nella beatitudine
dell’ignoranza, non registravano e non fanno più
assegnamento negli Enti
preposti alla prevenzione e
alla tutela della salute.
Si domandano – e noi con
loro – come mai l’Azienda
ha potuto lavorare per tanto
tempo senza essere autorizzata? Come mai il verbale del primo (sollecitato)
sopralluogo da cui sembra
sia scaturita una notizia di
reato è stato inoltrato con
sei mesi di ritardo? Sarà
vero che una dose tre volte
superiore ai limiti di legge di
stirene non ha nuociuto alla
salute loro e dei loro figli?
Domande cui è difficile dare
risposte certe, anche per la
complessità delle leggi.
Questa è solo una delle tante storie non immaginarie
che ci vengono segnalate.
E pensare che ad evitare
queste complicazioni (che
sfociano spesso in denunce alla Magistratura) e a
dare certezze ai residenti
come agli artigiani basterebbe tenere separate le
autorizzazioni a costruire.
Sarà impossibile? Per i Verdi comunali no ed hanno
ripetutamente richiesto
attenzione a queste problematiche fino a ribadirlo
anche con una apposita
osservazione al PSC.
Ultimamente il cantiere ha
chiesto un ampliamento.
Cosa risponderà il Comune?
M.Grazia Beggio,
capogruppo Verdi
CONSIGLIO COMUNALE
Il movimento politico della Giovane Italia nasce dal coraggio e dalla voglia di lottare di Stefania Craxi. In questo movimento sono confluiti tutti coloro che credono come
non debbano essere
dimenticati gli insegnamenti dei padri della nostra Patria, Mazzini e Garibaldi. Questi
sognavano un’Italia
unita, democratica,
pluralista aperta al
mondo e all’Europa
dove si potesse sviluppare una iniziativa privata accanto ad una
diffusa socialità e
mutualità. Mazzini parlava di una Patria unita
inserita in un contesto di collaborazione europea (Giovine Europa
) mentre Garibaldi combattè a
fianco dei popoli oppressi. Particolare importante, Garibaldi liberò moltissimi schiavi di colore
mentre si trovava in Brasile ed
alcuni di questi furono arruolati
nelle sue truppe. Dal risorgimento
impariamo dunque la lezione di
una patria libera, liberale e democratica ma anche multietnica,
aperta al mondo, amica di tutti i
popoli ma ben ancorata ai valori
liberali ed atlantici. Valori che
impongono a tutti noi di impegnarci quotidianamente nella lotta per
la salvaguardia dei diritti umani nel
mondo e della pace a fianco delle
grandi democrazie. Di fronte al tradimento di questi ideali, Stefania
Craxi ha ritenuto opportuno scendere in campo.Coerente con le
proprie idee, Giovine Italia si è
sempre caraterizzata per una
opposizione ferma all’amministrazione che governa da decenni la
nostra città. Un’amministrazione
ormai conservatrice che ha come
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GIUNTA MERCATALI: ULTIMO ATTO
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Nr. 9 - Ottobre 2005