STAMPATO SU CARTA RICICLATA 100% Mensile dell’Amministrazione Comunale di Ravenna. Anno XXXV. N. 9 Ottobre 2005 ARCHEOLOGIA Rinvenuti reperti di valore durante gli scavi a Classe: un tesoretto e una stele del I secolo dopo Cristo 8 VOLONTARIATO Il centro sociale per anziani di Savarna fra feste e solidarietà. Iniziative per genitori meno abbienti 11 Al centro del giornale uno speciale dedicato ai giovani e a tutti i progetti che l’assessorato alle Politiche giovanili ha fatto per loro e con loro I-IV “NON TAGLIEREMO SERVIZI E SVILUPPO” Taglieremo gli stipendi ma non taglieremo i servizi alle famiglie e il sostegno allo sviluppo. Tutti i Comuni italiani contestano i contenuti della Legge Finanziaria attualmente in discussione. Il motivo è fondamentalmente uno: i Comuni forniscono ai cittadini servizi di prima necessità e non è imputabile a loro la crisi finanziaria del Paese. Il taglio della spesa corrente previsto dalla bozza di Finanziaria, potrebbe comportare per il nostro Comune una riduzione fra i 4 e i 5 milioni di euro. Per la parte corrente, in base al consuntivo del 2004, il bilancio comunale ammonterà a 60 milioni di euro. Il nostro Comune rispetta in pieno il cosiddetto Patto di stabilità, che tradotto significa che facciamo pochi sprechi. Nonostante i tagli previsti dalla Finanziaria abbiamo deciso di non toccare assolutamente la spesa sociale che ammonta a 9 milioni, quelle per asili nido e scuole materne per altri 7 milioni, per la scuola dell'obbligo ed i trasporti scolastici che sono altri 5 milioni, la cultura (5 milioni) e lo sviluppo produttivo. È evidente che un Comune come il nostro che ha sempre fatto dei servizi sociali un elemento di competitività e di rispetto dei cittadini, deve fare di tutto per mantenere e accrescere tali servizi. Dovremo però incidere su qualche voce ed è giusto parlarne. Prevediamo lievi riduzioni nel settore dello sport dove investiamo 900mila euro e le riduzioni maggiori le dovremo apportare nell'illuminazione pubblica, nella manutenzione delle strade e degli edifici, nel verde per il quale puntiamo ad un recupero di efficienza riprendendoci la manutenzione prima affidata ad Hera, nei trasporti, promozione e nelle manifestazioni turistiche. Faremo sacrifici ma non toccheremo l’Ici. Un’ultima battuta dedicata a chi pensa che l’abolizione delle auto blu in uso ai Comuni e la riduzione dei compensi agli amministratori del 10% siano il toccasana per risanare le disastrate finanze del Paese. Di auto il Comune di Ravenna ne ha una sola che ci costa, autista compreso, 70 mila euro l’anno. Per le indennità di carica l’onere attuale complessivo (giunta, consigli comunale e circoscrizionali) è di 1,4 milioni: il taglio del 10% comporta un risparmio di 140mila euro. Premesso che non mi oppongo di certo alla riduzione faccio però presente che con 140 mila euro non ci asfaltiamo nemmeno un km di strada. Nonostante questo mi ritengo fortunato di guidare una città forte e coesa e con un elevato livello di qualità della vita. Mi chiedo come faranno, in questa situazione di tagli indiscriminati, Comuni di piccole dimensioni o quelli del Centro e Sud Italia dove il livello di povertà delle famiglie è ormai drammatico. Pag. 11 Vidmer Mercatali Sindaco di Ravenna Riapre anche via Gordini Largo Firenze alla normalità Il centro storico di Ravenna si riappropria di una delle sue strade più suggestive. Il grande intervento di restyling su via Mariani sta, infatti, volgendo al termine: i lavori di riqualificazione su via Gordini, il tratto compreso da piazza Garibaldi fino all’intersezione con via Guidone, verranno completati, salvo imprevisti legati alle condizioni meteorologiche, entro il prossimo 28 ottobre. La riapertura di via Mariani in una veste completamente rinnovata, con un’elegante pavimentazione in porfido e pietra di luserna, sarà funzionale anche al ripristino della viabilità, sia per le automobili che per il servizio di trasporto pubblico, secondo le modalità antecedenti all’avvio dei lavori e sempre rispondenti ai vincoli della zona a traffico limitato. La conclusione dell’intervento su via Mariani coinciderà anche con la riapertura di Largo Firenze, con il conseguente smantellamento del semaforo, tra via Guaccimanni e piazza Caduti, istituito appositamente in occasione dell’avvio dei lavori. L’opera di riqualificazione proseguirà, in piena continuità rispetto a ciò che si è già realizzato, lungo via Raul Gardini, nel tratto compreso tra via Guidone e via Guerrini; la conclusione di questi ultimi lavori è prevista per la primavera del 2006. PRONTA LA CIRCONVALLAZIONE SUD La circonvallazione sud è completata. La nuova arteria stradale aprirà al traffico, salvo imprevisti legati alla condizioni meteorologiche, il prossimo 24 ottobre. Il nuovo tratto della circonvallazione fungerà da collegamento tra viale Alberti (attraverso il sottopasso lungo via Ravegnana) e via Galilei. Il tracciato è stato realizzato con asfalti fonoassorbenti in modo da ridurre i rumori del traffico ed è, inoltre, dotato di una pista ciclabile separata dalla sede stradale grazie ad un’aiuola spartitraffico. ANTISMOG Dal 20 ottobre in vigore le misure per diminuire l’inquinamento atmosferico. La cartina e l’ordinanza su come si circola. Tutti i particolari per trasformare l’auto a metano o gpl grazie ai contributi del Comune. Pag. 3,4,5 Allegata a questo numero una guida ai parcheggi della città: quattro colori identificano quattro tariffe, che diminuiscono verso l’esterno. 7.000 i posti disponibili L’ARIA SARA’ PIU’ PULITA Monossidido di carbonio Ben- Ossidi Partizene zolfo colato ++++ ++++ + ++++ +++ + + + ++++ +++ +++ ++ Auto a benzina nuove + + + + Auto diesel pre-EURO ++ ++ ++++ ++++ + + ++++ +++ Ciclomotori pre-EURO Ciclomotori nuovi Auto a benzina pre-EURO Auto diesel nuove La tabella mostra, in una scala di paragone da 1 a 4, il differente potere inquinante di tipologie diverse di veicoli. Quelli con una crocetta, evidenziati in chiaro, sono i meno inquinanti; quelli con quattro crocette, evidenziati in rosso, sono i più inquinanti CONVERTIRE A METANO CONVIENE Oltre 1400 contributi erogati nell’arco di un anno, prevalentemente per sostituire auto non catalitiche. Ulteriori importanti incentivi in atto: fino a 500 euro a chi compra un’auto a metano o a gpl (anche usata purché Euro 3), fino a 2000 euro se l’acquisto viene fatto da un’impresa e se riguarda un veicolo commerciale per trasporto merci. Sono i punti principali dell’iniziativa dell’amministrazione comunale che si può riassumere nello slogan “Ravenna città amica, meglio il metano”, volta a far crescere in città il parco veicoli circolanti alimentati a carburanti puliti. La campagna garantisce una valida alternativa alle restrizioni per i veicoli più inqui- nanti. Non solo contributi all’acquisto o alla trasformazione delle auto, bensì una Aperta la campagna per ottenere contributi per la trasformazione del motore da benzina a carburanti puliti regolamentazione del traffico che “premia” i comportamenti virtuosi. In caso di limitazioni al traffico, come previste anche quest’anno dall’accordo regionale di programma sulla qualità dell’aria, esse non varranno per i possessori di auto alimentate a metano o gpl, o bifuel. Del resto, la scelta di stimolare la cittadinanza a puntare su questi carburanti sta dando ottimi frutti, come dimostrano i quasi 1500 contributi erogati dallo scorso settembre. A Ravenna, inoltre, c’è il vantaggio non irrilevante di una rete distributiva di carburante, senza contare il risparmio notevole in termini di costo del carburante rispetto a chi viaggia a benzina o a diesel. A pagina 4 tutti i dettagli per chi vuole accedere ai contributi. La Regione Emilia-Romagna e tutti i Comuni capoluogo di provincia, fra cui Ravenna, hanno recentemente firmato l’accordo di programma sulla qualità dell’aria 2005-2006. Un accordo che punta sempre più su iniziative strutturali, e prevede risorse importanti per attività volte a incentivare la mobilità sostenibile. L’IMPEGNO DEI COMUNI DELLA REGIONE Attraverso l’accordo sulla qualità dell’aria, Comuni emiliano romagnoli hanno assunto (oltre ai provvedimenti di limitazione alla circolazione di cui a pagina 5) una serie di impegni infrastrutturali ampi e articolati, divisi per vari settori. Ecco i principali: 22 MILIONI PER COMBATTERE LO SMOG La Regione ha messo a disposizione ulteriori 22 milioni di euro per combattere lo smog nelle città: quattro milioni di euro serviranno per completare l’installazione sui mezzi pubblici più vecchi e inquinanti, ma anche nei veicoli commerciali pesanti, di speciali filtri antiparticolato; cinque milioni di euro all’anno per il triennio 2006-2008 andranno invece a sostenere la concessione di contributi ai privati per la riconversione a gas metano e gpl delle auto pre euro (a Ravenna, questi contributi si aggiungeranno a quelli già previsti dalle iniziative dall’amministrazione comunale, come si legge nel box); altri tre milioni di euro serviranno ad adeguare la rete di monitoraggio della qualità dell’aria alle disposizioni comunitarie. Si tratta di misure significative, che vanno nella direzione di dare risposte concrete e durature al problema dell’inquinamento atmosferico, con l’obiettivo di trovare soluzioni sempre più adeguate a un problema che riguarda la salute di tutti i cittadini, anche in base alla legislazione europea. Mobilità sostenibile Ci si impegna fra l’altro a proseguire nel controllo annuale dei gas di scarico, a promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico locale, alla conversione di mezzi a metano. Logistica regionale L’impegno è quello di intervenire negli ambiti territoriali interessati con misure finalizzate: al governo degli accessi e dei percorsi, per regolare nel modo migliore l’uso delle infrastrutture viarie; al miglioramento dell’efficienza del trasporto delle merci, mediante misure tese al consolidamento dei carichi diretti in città, capaci di ridurre il numero di mezzi entranti; alla riduzione delle emissioni prodotte dai veicoli commerciali. Edilizia sostenibile In questo campo, i soggetti si impegnano a promuovere il miglioramento del rendimento energetico in campo residenziale; a introdurre, nei regolamenti edilizi comunali, rigorosi standard di prestazione di rendimento energetico; a prevedere per i nuovi insediamenti abitativi nuove “reti energetiche” per il teleriscaldamento e la cogenerazione. AMBIENTE Quest’anno l’accordo regionale per la qualità dell’aria introduce altri elementi e nuove risorse per la mobilità sostenibile e per ridurre l’inquinamento causato dalle auto 3 AMBIENTE 4 Dal 20 ottobre al 6 gennaio limitazioni alla circolazione solo per le auto non catalizzate Quest’anno l’accordo di programma prevede alcuni provvedimenti di regolamentazione della circolazione per diminuire le sostanze inquinanti prodotte dalle auto, soprattutto quelle più vecchie. Si calcola che più di un quarto delle autovetture immatricolate nel comune di Ravenna siano pre-Euro (antecedenti il 1992); se SCATTA L’OPERAZIONE ANTISMOG: TRAFFICO RIDOTTO PER 5 GIORNI queste non circolassero la riduzione delle emissioni di monossido di carbonio, ossidi di azoto e particolato (PM10) sarebbe superiore al 35% rispetto ai dati attuali. Se a queste si aggiungessero i ciclomotori con le stesse caratteristiche, la diminuzione supererebbe il 40%. Per questo motivo, a differenza di quanto è accaduto negli ultimi anni, si è deciso di non introdurre più il regime delle “targhe alterne” programmate, individuando provvedimenti più incisivi e al tempo stesso studiati in modo tale da lasciare ai cittadini la pos- sibilità di organizzarsi per tempo, utilizzando i contributi erogati dal Comune per convertire le vecchie auto a metano o gpl (vedi tabella). La misura principale riguarda le auto non catalizzate a partire dal 20 ottobre (vedi a fianco). Per informazioni tel. 0544 482482 (ufficio relazioni con il pubblico). AUTO VECCHIA: SE LA CONVERTI GIRI GRAZIE AI CONTRIBUTI DEL COMUNE I possessori di auto non catalizzate possono ottenere contributi dal Comune per convertirle a metano o gpl. In tal modo potranno circolare liberamente, senza nessuna delle restrizioni previste dal 20 ottobre. Tale possibilità vale fin dal momento in cui l’officina rilascia la ricevuta di prenotazione dell’intervento. Basterà esibire la ricevuta in caso di controlli da parte della Polizia Municipale. Tutti gli incentivi erogati dal Comune sono cumulabili con eventuali altri extracomunali. Ogni veicolo puo’ usufruire di un solo contributo comunale, relativamente a: A) LA TRASFORMAZIONE DA BENZINA A METANO O GPL Per l’installazione su un auto a benzina di un impianto a metano o gpl, i contributi sono i seguenti: CASO Tipo di autoveicolo Importo del contributo B) L’ACQUISTO Per l’acquisto di un’autovettura nuova o usata di categoria Euro 3 o superiore alimentata a metano, a gpl o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) i contributi sono i seguenti: Tipo di autoveicolo Importo del contributo METANO O BIFUEL (METANO/BENZINA) euro 300 GPL O BIFUEL (GPL/BENZINA) euro 200 C) ACQUISTO CON ROTTAMAZIONE A chi acquista un’autovettura nuova o usata, alimentata a metano, a gpl o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) e contestualmente rottama un’auto non catalizzata (auto immatricolate prima dell’1 gennaio 1993) intestata a lui stesso o a suo familiare convivente, il Comune eroga un contributo di a 500 euro. A Trasformazione a METANO di auto non catalizzata (pre ’92) euro 500 B Trasformazione a METANO di auto catalizzata (post ’92) euro 300 INCENTIVI ANCHE ALLE IMPRESE Il Comune eroga contributi pari a 2.000 euro IVA inclusa alle imprese per l’acquisto di veicoli nuovi o usati di categoria N1 (veicoli destinati al trasporto di merci aventi massa massima non superiore a 3,5 t) con alimentazione a metano o bifuel metano/benzina, di classe Euro 4. C Trasformazione a GPL di auto non catalizzata (pre ’92) euro 300 D Trasformazione a GPL di auto catalizzata (post '92) euro 200 E Sostituzione impianto gpl in regola per la sicurezza euro 150 Gli interessati possono prenotare l’acquisto all’Ufficio Energia del Comune in Piazzale Farini 21 il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9 alle 12.30 e il giovedì dalle 15 alle 17.30.Il contributo verrà erogato dal Comune di Ravenna tramite accredito su conto corrente bancario 5 AMBIENTE ECCO COME SI CIRCOLA Dal 20 ottobre è in vigore l’ordinanza sul traffico che, come detto, non prevede la circolazione “a targhe alterne” come in passato. La limitazione riguarda infatti la circolazione delle auto non catalizzate sulla parte dell’abitato di Ravenna delimitato dalla circonvallazione esterna, nonché la zona a traffico limitato. Su tale area i veicoli non catalizzati, anche se provvisti di bollino blu, non possono circolare nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 19,30, fino al 6 gennaio 2006. Potranno circolare normalmente al sabato e alla domenica e festivi. L’ordinanza prevede l’esclusione dalla limitazione di alcune categorie di veicoli purché provvisti di bollino blu. Le deroghe principali sono a favore di: ● veicoli a metano, gpl o con 3 persone a bordo. ● lavoratori turnisti e operatori in servizio di reperibilità (nonché lavoratori residenti o con sede di lavoro nella zona interessata dai provvedimenti) limitatamente alla fascia pomeridiana di restrizione al traffico e ai percorsi casa lavoro e solo nei casi in cui non esistano alternative di trasporto. I lavoratori interessati dovranno essere muniti di certificazione rilasciata dal datore di lavoro, che ha l’obbligo di inviarne copia al Corpo di Polizia Municipale entro dieci giorni dall’emissione, attestante la residenza dell’interessato, il luogo e l’orario di lavoro. Le certificazioni saranno valutate da un’apposita commissione. ● persone invalide provviste di contrassegno “H” (handicap) sull’auto, e/o sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi o per visite e trattamenti sanitari programmati, o che devono recarsi in ambulatori per visite urgenti o non programmabili ed al Centro Unificato di Prenotazione (C.U.P.) per prenota- zioni medico-sanitarie. ● accompagnatori di bambini alle scuole dell’infanzia e agli istituti scolastici elementari e medie inferiori, muniti di attestato di frequenza indicante inoltre l’orario di entrata/uscita rilasciato dalla Direzione dell’Istituto, limitatamente ai 30 minuti prima e dopo l’orario indicato sull’attestazione. ● Possono continuare a circolare anche le auto non catalizzate i cui proprietari sono in possesso di “Ricevuta di prenotazione” rilasciata dalle officine che hanno aderito all’iniziativa del Comune di Ravenna per la trasformazione dei veicoli da benzia a metano o gpl (vedi pagina a fianco) per l’installazione di impianto a metano o GPL. L’intero testo dell’ordinanza che comprende le deroghe alle limitazioni è consultabile sul sito: www.comune.ra.it OPERE PUBBLICHE 6 ARRIVA IL TELERISCALDAMENTO Gettate le basi per un sistema alternativo di distribuzione del calore. Entrerà in funzione nelle principali strutture comunali del centro e negli edifici più recenti della città nell’arco di due anni PANFILIA E RUBICONE, STRADE DA ABITARE Da circonvallazioni di città a strade di quartiere. Gli interventi di riqualificazione delle vie Panfilia e Rubicone stanno giungendo al termine, ed è già possibile apprezzare gli effetti di un’opera che ha contribuito in maniera decisiva ad aumentare la sicurezza delle due strade. Il progetto ha portato alla realizzazione su entrambi i lati della carreggiata di un percorso pedonale affiancato da una pista ciclabile, divisi da un elemento di separazione visiva e tattile posto a raso con la pavimentazione. Tutti gli incroci con le varie traverse e la nuova rotonda di via Crocetta sono rialzati e realizzati con una pavimentazione autobloccante colorata tipo “Betonella” in modo tale da creare delle vere e proprie platee sopraelevate, tali da soddisfare le esigenze urbanistico-ambientali, e migliorare affidabilità e sicurezza dell'intervento. NUOVI CANTIERI IN CALENDARIO Interventi per la sicurezza e la mobilità ciclabile L’Edilstrada di Rimini si è aggiudicata gli interventi per il miglioramento della circolazione, il potenziamento della sicurezza e a favore della mobilità ciclabile. L’investimento sarà di quasi 359mila euro. I lavori partiranno entro l’anno e dureranno, salvo imprevisti, sei mesi. In prossimità degli incroci tra via Falier e via Rocca ai Fossi, via Falier e via Ugo Bassi, via Battisti e via Ercolana, via Battisti e via Oberdan saranno allargati i marciapiedi. Le cordonate saranno conformate in modo da non costituire ostacolo per i disabili. Stesso intervento sarà realizzato sugli attraversamenti pedonali via Cesarea - via Renato Serra, via Antico Squero - via Teodorico, viale Randi rotonda Lussemburgo e dell’incrocio via Romea Vecchia - via Classense. In questi casi saranno anche costruite isole spartitraffico. All’incrocio tra viale Europa e via Don Carlo Sala sorgeranno isole spartitraffico al posto dell’attuale segnaletica a terra. Infine sarà allargato il percorso pedonale che va dall’inizio di via Sant’Alberto a via Cilla. Con questo intervento si prevede l’allargamento a tre metri e mezzo, in modo da consentire il transito alle biciclette. La pubblica illuminazione sarà sostituita. Rifacimento della fognatura mista in via Barbiani e in via D’Azeglio La Giunta ha approvato un progetto definitivo-esecutivo di 163mila euro, per il rifacimento della fognatura mista in via Barbiani e in via D’Azeglio. In via Barbiani le condotte esistenti, del diametro di 30-40 centimetri, saranno sostituite con una nuova fognatura, lunga 140 metri, e del diametro di 60 centimetri. In via D’Azeglio l’attuale condotta, del diametro di 60 centimetri, sarà sostituita con una lunga 90 metri e del diametro di un metro. In via D’Azeglio sarà demolita la vecchia fogna nera inutilizzata posta a fianco della mista esistente. Verranno rifatti i manti stradali, per impedire la formazione di pozzanghere, e gli allacci alle utenze private fino ai confini delle proprietà. Campiano: chiude un tratto di via Arrigoni per la posa di collettori fognari Nel tratto di via Arrigoni, a Campiano, compreso tra via Petrosa e il cimitero, sono temporaneamente in vigore i divieti di sosta e transito per consentire la realizzazione di collettori fognari la cui ultimazione è prevista entro il 26 novembre. Il Comune punta sul teleriscaldamento (Tlr): l’innovativo sistema di produzione calore, funzionante a metano che consente, con un notevole risparmio energetico e in assoluta sicurezza, la produzione di acqua igienico sanitaria e il riscaldamento degli edifici. Il progetto prevede due impianti in grado di fornire energia a diverse strutture di proprietà del Comune ed eventualmente di privati, nel centro storico e nella zona sud della città. Il cuore del sistema di teleriscaldamento risiede in una centrale di cogenerazione che può servire gli edifici situati anche ad alcuni chilometri di distanza da essa. L’impianto Tlr è composto, oltre che da una centrale elettrica/termica, da una rete di trasporto e distribuzione, costituita da speciali condotte sotterranee, e da un insieme di sottocentrali. Ad Hera spetterà il compito, con oneri di investimento completamente a suo carico, di costruire gli impianti e la rete di distribuzione (evidenziati nella cartina in azzurro, giallo, rosso e verde). Il primo impianto (identificato con i colori azzurro e giallo) andrà a servire gli edifici di proprietà comunale posti nel centro storico: Palazzo Rasponi ex Tribunale, Palazzo Rasponi delle Teste, Scuola Media G.Novello, Biblioteca Classense, palazzetto Anagrafe, Teatro Alighieri e Residenza Municipale e Domus del Triclinio. Il secondo impianto (identificato con i colori rosso e verde) sorgerà, invece, tra viale Berlinguer, viale Alberti e via Le Corbousier, dove sono in fase di progettazione e di realizzazione diverse opere che evidenziano un consistente sviluppo edificatorio. Si tratta dei futuri uffici comunali (in corso di realizzazione e in fase di progettazione), del polo scolastico Lama Sud (in fase di progettazione esecutiva), dei nuovi uffici di Arpa (in fase di progettazione preliminare). In prospettiva sarà possibile collegare il teleriscaldamento anche ad altre strutture pubbliche, quali la scuola elementare Randi, la scuola elementare Lametta, la sede della Circoscrizione Seconda, lo stadio Benelli e un nuovo polo della scuola dell’obbligo (previsto nel Piano strutturale comunale). La tempistica del progetto Hera garantirà la fornitura del calore, agli uffici comunali in fase di costruzione in viale Berlinguer, da ottobre 2006, e del servizio di raffrescamento a partire da maggio 2007 (tracciato rosso); per il futuro si attende inoltre un ulteriore sviluppo del sistema (tracciato verde) agli edifici limitrofi. Nel centro storico, invece, Hera realizzerà dapprima una centrale “provvisoria”, nell’area cortilizia dei Palazzo Rasponi ex Tribunale, che sarà in funzione entro settembre 2006 (impianto e collegamenti in azzurro) e fornirà energia a Palazzo Rasponi delle Teste, Palazzo Rasponi ex Tribunale, Anagrafe, Residenza municipale e Teatro Alighieri. A questo primo intervento seguirà una seconda fase dei lavori che porterà alla realizzazione della centrale “definitiva” in grado di garantire, entro settembre 2008, la fornitura di teleriscaldamento agli edifici già serviti con la centrale “provvisoria” (tracciato azzurro) e anche la Biblioteca Classense, la scuola media Guido Novello e la Domus del Triclinio (tracciato giallo). LEGENDA ———— TRACCIATO GIALLO: centrale definitiva in funzione entro settembre 2008 ———— TRACCIATO ROSSO: fornitura calore entro ottobre 2006, servizio di raffrescamento a partire da maggio 2007 ———— TRACCIATO VERDE: possibile ulteriore sviluppo futuro della linea di Teleriscalcaldamento TUTTI I VANTAGGI DEL TELERISCALDAMENTO I vantaggi del teleriscaldamento riguardano: l’assoluta sicurezza, il raggiungimento di una maggiore efficienza energetica globale e costo più basso. La centrale (Tlc) è in grado di recuperare il calore disperso nel corso dei vari processi e riutilizzarlo per produrre energia. Dal punto di vista ambientale il teleriscaldamento consentirà di migliorare la qualità dell’aria riducendo la quantità di emissione di PM10 e di Pts (polveri totali sottili) del 90%, dei gas responsabili dell’effetto serra del 22% e a zero il biossido di zolfo. La tabella seguente riporta i confronti delle emissioni dei quattro edifici storici del centro: municipio, Anagrafe, tribunale, teatro, prima e dopo la realizzazione dell’opera (CO2 = anidride carbonica, Sox = ossido di zolfo, PTS = polveri totali) Emissioni CO2 eq. attuali 307.649 Emissioni CO2eq con teleriscaldamento 240.073 Riduzione % -22 Emissioni SOx attuali 277 Emissioni SOx con teleriscaldamento 0 Riduzione % -100 Emissioni PTS attuali 5.732,5 Emissioni PTS con teleriscaldamento 431,4 Riduzione % -92,5 Emissioni PM10 attuali 3.083,3 Emissioni PM10 con teleriscaldamento 431,4 Riduzione % -86 OPERE PUBBLICHE ———— TRACCIATO AZZURRO: centrale provvisoria in funzione entro settembre 2006 7 SEI TAPPE PER UN PERCORSO GUIDATO AGLI SCAVI DEL PODERE CHIAVICHETTA CULTURA 8 I preziosi reperti venuti alla luce durante gli ultimi scavi saranno esposti, con tanti altri, nel futuro Museo del Parco archeologico di Classe. “Presto - dice il sindaco – appalteremo il secondo stralcio. Dopo gli otto monumenti patrimonio dell’umanità questa sarà la “nona” meraviglia di Ravenna”. Nel frattempo si possono comunque visitare gli scavi del quartiere portuale. “La città – spiega Elsa Signorino, presidente di RavennAntica – ci segue con grande interesse. Siamo a metà guado, ma abbiamo comunque voluto promuovere alcune modalità di fruizione”. La visita agli scavi di via Marabina viene per così dire guidata da pannelli studiati dalla facoltà di Conservazione dei beni culturali per rendere leggibile quanto sta venendo in luce del futuro Parco (foto). I pannelli dell’aula didattica informano sulla topografia di Ravenna e Classe. I contenuti sono differenziati, per adulti e bambini, e quelli per i bambini saranno scritti dagli studenti che parteciperanno al concorso Archeoscuola di RavennAntica. Sei pannelli lungo lo scavo illustrano poi quanto viene alla luce. Questi ultimi saranno continamente aggiornati. NUOVI TESORI NELL’ANTICO PORTO Settembre “d’oro” per l’archeologia: riportati alla luce a Classe sei cucchiai e una coppa d’argento di età bizantina, duecento anfore e una stele nella quale è raffigurato un soldato della flotta Quello del 2005 è stato un settembre “d’oro” per l’archeologia ravennate. Gli scavi in corso a Classe hanno portato alla luce autentici tesori. Nel quartiere portuale, al podere Chiavichetta in via Marabina, è stato rinvenuto un tesoretto di epoca bizantina formato da oggetti da tavola d’argento. Si tratta di sei cucchiai e una coppa. I cucchiai sono uno diverso dall’altro; uno ad esempio ha il manico ritorto e termina con una piccola pigna. La coppa ha, nella parte inferiore, una decorazione incisa a motivi vegetali. In un magazzino di età teodoriciana sono poi state recuperate duecento anfore. Inoltre sono emerse le spallette del ponte di collegamento alla cosiddetta “isola” del porto e un capitello corinzio che era stato riutilizzato per il loro sostegno. Lo scavo viene condotto su due livelli: “orizzontale”, per mettere in luce strade ed edifici, e “verticale” per fare un’indagine dalle fasi più recenti a quelle più antiche. Nel condotto fognario del podere Minghetti, in via Romea Vecchia, gli uomini del Gruppo ravennate archeologico hanno invece trovato un cippo con la figura di un militare in armamento completo, riutilizzato in epoca tardo romana per risistemare una parte della volta che era crollata. La stele (nella foto) è costituita da una grossa lastra di marmo, alta più di un metro, che presenta sulla sommità un’incavatura per le ceneri del defunto. Sono chiaramente visibili l’iscrizione, purtroppo incompleta, e l’immagine del militare, che si chiamava Moniatus, o Monietus, Capito. Sempre dall’iscrizione si apprende che il defunto era un optio, cioè un graduato con mansioni prevalentemene amministrative, e che prestava servizio su una liburna di nome Aurata. Le liburnae erano piccole imbarcazioni a remi che avevano preso il nome dall’antico popolo dei Liburni, abitanti delle coste dalmate dediti alla pirateria. Il monumento dovrebbe essere databile entro la prima metà del I secolo dopo Cristo ed è per ora l’unica raffigurazione rinvenuta in zona di un soldato in abbigliamento militare. I risultati degli ultimi scavi sono stati illustrati ai ravennati in un incontro al Motel Romea. L’ultima campagna è stata condotta grazie a una convenzione tra Fondazione RavennAntica, Soprintendenza regionale per i beni archeologici, Università e Fondazione Flaminia, con il sostegno di Fondazione Del Monte, Cmc e Consar. Vi hanno lavorato la Cooperativa archeologica di Roma e 160 laureati e laureandi in Conservazione dei beni culturali. Sopralluogo alla basilica il giorno prima della riapertura BAGNO DI FOLLA PER LA BASILICA DI CLASSE Gente in fila dalle 7 di mattina, domenica 9 ottobre, per la riapertura della basilica di Classe. Alle 9.30, quando i cancelli si sono spalancati, Sant’Apollinare si è subito riempita. La basilica era chiusa dal 25 agosto, dopo che si erano riscontrati problemi alle capriate. Conclusa la fase diagnostica, ora si può intervenire, lavorando su un ponteggio che comunque non impedirà ai turisti di ammirare gli splendidi mosaici bizantini. Nel giorno di riapertura della basilica, a ingresso eccezionalmente gratuito, è stato anche inaugurato il pannello informativo che contraddistingue tutti i monumenti ravennati patrimonio dell’Unesco. MAESTRI E GIOVANI ALL’OPERA La stagione lirica 2005/2006 del Teatro Alighieri, che vede in programma cinque titoli di grande richiamo, è caratterizzata da produzioni in cui confluiscono maestrie musicali e l’impegno di artisti emergenti. Si apre il prossimo 18 novembre con la ripresa di una produzione realizzata da Ravenna Festival nell’anno belliniano 2001, I Capuleti e i Montecchi. La scelta di inaugurare con questa produzione risiede nel fatto che in essa confluiscono molteplici esperienze e “vocazioni” della città: innanzitutto la regia di Cristina Mazzavillani Muti, poi la scenografia virtuale disegnata da Ezio Antonelli e proiettata sulla scena, cui si aggiungono oggi l’apporto di Matteo Panebarco, che ha rielaborato le immagini originali al computer, e Gianni Guerrini, che con il suo studio video curerà e realizzerà le proiezioni. Lo spettacolo presenta al pubblico giovani cantanti selezionati in collaborazione con As.Li.Co. Secondo appuntamento il 3 e 4 dicembre con Manon Lescaut, l’opera pucciniana basata sul testo dell’abate Prévost e dalla genesi tormentatissima (al libretto misero mano, tra gli altri, Giacosa, Illica, Leoncavallo). Assente dalle scene ravennati dal 1958, Manon Lescaut sarà diretta da Patrick Fournillier. Il 20 e 22 gennaio l’Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone, concluderà il ciclo delle opere di Monteverdi con L’incoronazione di Poppea, titolo mai rappresentato a Ravenna e caso emblematico per i musicologi: attribuita a Monteverdi, è forse anche il frutto della mano di compositori di spicco del Seicento musicale italiano quali Francesco Manelli, Benedetto Ferrari, Francesco Sacrati, Filiberto Laurenzi. Ne sarà protagonista una straordinaria interprete di questo repertorio (e non solo) quale Anna Caterina Antonacci. Sempre in prima esecuzione a Ravenna andrà in scena il 4 e 5 febbraio I quatro rusteghi di Wolf-Ferrari, opera tratta dalla nota commedia goldoniana e prodotta nell'ambito del laboratorio di CittàLirica Opera Studio 2005 all'in- Il mondo disegnato da Fellini Il Museo d’Arte della città di Ravenna inaugura il prossimo 29 ottobre una mostra dedicata alla produzione grafica di Federico Fellini. Se i film del maestro sono sempre stati in primo piano, solo recentemente ci si è soffermati sui suoi disegni, tanto che a cavallo tra il 2003 e il 2004 il museo Guggenheim di New York ha associato alla rassegna dei suoi lungometraggi un’ampia mostra dei lavori su carta. Attraverso linee, tratti e colori il geniale regista fissava idee, immagini, personaggi, che in seguito prendevano corpo nelle sue pellicole. Il percorso espositivo di questa mostra – realizzata in collaborazione con la Fondazione Federico Fellini di Rimini, sua città natale, e l’ufficio Attività cinematografiche del Comune di Ravenna – comprende circa ottanta disegni (e una decina di costu- mi di scena), provenienti dall’archivio della fondazione riminese, realizzati con tecniche differenti (matita, biro, pennarello, china, acquerello) su carta, cartoncino e stoffa. I primi lavori sono del 1937-1938, quando giovanissimo realizzava caricature di attori per il cinema Fulgor di Rimini; l’esposizione passa poi a mostrare una galleria di soggetti differenti, come i ritratti satirici di amici e collaboratori, oppure i bozzetti preparatori per le scenografie, i costumi e il trucco, tutti accomunati da un tratto immediatamente riconoscibile, quel suo segno deformante e ironico col quale ci ha abituato a risognare il mondo. La mostra è aperta nei seguenti orari: martedì, giovedì, venerdì 9-13.30 e 15-18; mercoledì e sabato 9-13.30; domenica 15-18. Lunedì chiuso. Ingresso 3 euro. terno del quale saranno selezionati i giovani interpreti. La programmazione si chiuderà con un titolo verdiano che non viene rappresentato all’Alighieri dal 1954: La forza del destino – in scena il 3 e 5 marzo – per la regia di Pier Francesco Maestrini, le scene di Alfredo Troisi e la direzione di Lukas Karitynos. La stagione lirica ravennate prevede inoltre un’attività didattica con il coinvolgimento delle scuole e un ciclo di incontri pubblici organizzato in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Ravenna nella Sala Arcangelo Corelli, a cura di Cristina Mazzavillani Muti, Susanna Venturi, Giancarlo Landini, Paolo Fabbri, Alberto Cantù e Giorgio Gualerzi. La campagna abbonamenti si concluderà il 3 novembre. Informazioni presso la biglietteria del Teatro Alighieri in via Mariani 2 a Ravenna, tel. 0544 249244, www.teatroalighieri.org. I FILM A SALA 12 In omaggio al Maestro, l’ufficio cinema del Comune ha programmato alla sala 12 di Cinemcity la rassegna delle principali pellicole di Federico Fellini recentemente restaurate. Ecco il calendario: 3 novembre Il Casanova di Federico Fellini 4 novembre I vitelloni 5 novembre La dolce vita 6 novembre 8 1/2 7 novembre I clown 8 novembre Roma . 9 novembre Intervista 10 novembre Amarcord Prima della visione dei film, alle ore 18 verrà proiettata a puntate Felliniana, raccolta di interviste, ricordi, riflessioni e testimonianze su e con Federico Fellini. Inizio proiezione ore 20.30. Ingresso 3 euro. SPETTACOLI “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini aprirà la stagione lirica 2005/06 del Teatro Alighieri. E poi Puccini, Monteverdi, Wolf-Ferrari e il ritorno della “Forza del destino” di Verdi 9 SOCIETÀ MULTIETNICA 10 UNA CASA PER TUTTI I SENEGALESI Risolta positivamente la vicenda dello sfratto dal condominio di viale Alfieri. Il sindaco: “Giusto e doveroso impegnarsi per fare in modo che tutti i cittadini vedano riconosciuti i loro diritti” Nessuno sgombero forzoso in viale Alfieri a Lido Adriano. Il caso dei 108 senegalesi, colpiti dal provvedimento di sfratto per conclusa locazione, si è concluso positivamente, nonostante le iniziali difficoltà. Grazie allo sforzo congiunto dei cittadini stranieri, dell’amministrazione comunale, del Consorzio dei servizi sociali, della Prefettura e della Rappresentanza degli immigrati si è evitato l’intervento delle forze dell’ordine e, contemporaneamente, si è trovata una soluzione, sia in termini abitativi che di socialità, per le tante famiglie coinvolte nella vicenda. “Il timore di perdere i forti legami di solidarietà e amicizia, instauratisi negli ultimi 10 anni - spiega l’assessore ai Servizi sociali, Ilario Farabegoli - aveva inizialmente indotto i senegalesi a un atteggiamento di chiusura. Poi, grazie alle rassicurazioni e alle garanzie fornite dal Comune e dal Consorzio dei servizi sociali, si è riusciti a individuare una soluzione condivisa e, alla fine, è stato accettato il trasferimento in altre abitazioni sul territorio, individuate non solo dall’amministrazione ma anche dai diretti interessati”. Commenta il sindaco, Vidmer Mercatali: “Vicende come EMEROTECA MULTILINGUE questa inducono a riflessioni importanti sull’integrazione e sul dovere di una comunità di fare in modo che tutti i suoi cittadini, cioè tutti coloro che vivono e lavorano in una città, si vedano garantito il diritto ad avere una casa. Il contributo che il Comune ha dato nella ricerca di una soluzione per questi cittadini è dunque stato giusto e doveroso, perché il Comune rappresenta la comunità. Per queste famiglie, che hanno condiviso speranze e sacrifici, separarsi era difficilissimo, ma il percorso che abbiamo affrontato insieme è servito anche a loro, perché hanno compreso che la loro comunità non è il condominio di viale Alfieri, ma il Comune, con l’insieme dei servizi che offre loro, e tutta la cittadinanza”. Da parte del Comune e del Consorzio dei servizi sociali c’è ora l’impegno a promuovere luoghi di socializzazione per le tante realtà multietni- che del territorio: “La vicenda di viale Alfieri - sottolinea Farabegoli - ha ancora una volta evidenziato la necessità di creare i presupposti per una piena integrazione dei cittadini stranieri sul nostro territorio. Servono luoghi di ritrovo, in città come a Lido Adriano, per l’individuazione dei quali convocheremo al più presto un Tavolo di consultazione che coinvolgerà gli stranieri, la Rappresentanza degli immigrati e il Comune”. Disponibili nell’emeroteca Classense-Oriani, in via Guido da Polenta 4, 14 periodici scritti nella lingua d’origine da giornalisti provenienti dall’Africa, dal Brasile, dalle Filippine, dal Pakistan e dall’India, dal Maghreb, dalla Cina, dalla Russia, da Albania, Romania e Polonia. Si tratta di 12 mensili, un quindicinale e un settimanale, quest’ultimo in rumeno e molto letto in Italia (ha una tiratura di 40.000 copie). Le testate riportano notizie sul paese di provenienza di molti immigrati, trattano degli interessi specifici delle diverse comunità (feste, ricorrenze, culti, associazioni) e della normativa sull’immigrazione, con pagine anche in italiano. Sono uno strumento di integrazione e di diffusione di informazioni per i 20.141 stranieri residenti in provincia di Ravenna, di cui 9.159 nel territorio del Comune capoluogo. La Provincia ha sostenuto le spese di abbonamento per le 14 testate e ha ritenuto opportuno cederle all’emeroteca cittadina per una fruizione pubblica. LA PIOPPA “IN PRIMA FILA” A TEATRO C’è un palco al teatro Alighieri dove si avvicendano una settantina di appassionati ultrasessantenni di Savarna per assistere a spettacoli di prosa e lirica: sono gli anziani che usufruiscono gratuitamente degli abbonamenti alle stagioni acquistati dal centro sociale La Pioppa per i soci. Ma questa non è che una – seppure l’unica nel panorama dei centri sociali – delle diverse attività del centro di Savarna, nato nel 1996, che oggi conta 480 iscritti. “La pioppa è diventato un luogo di incontro, un punto di riferimento importante per gli anziani ma, in una realtà piccola come la nostra, anche gli altri cittadini ci sostengono e partecipano alle numerose attività”, spiega il presidente Renato Montanari. La sede del centro oltre ad offrire opportunità per il tempo libero pomeridiano, apprezzate da un centinaio di frequentatori ogni settimana, ha al proprio attivo alcuni servizi sanitari per gli anziani, come la misurazione della pressione arteriosa e i prelievi del sangue svolti da volontari, in collaborazione con la Circoscrizione di Mezzano e l’Ausl. Le attività della Pioppa però spaziano su vari fronti. “Non mancano conferenze con esperti nel campo della salute – aggiunge Montanari – e scambi con altri centri sociali per rassegne di teatro dialettale. Il fatto poi che i nostri soci provengano da diverse esperienze di vita ci consente inoltre di organizzare, grazie alla loro disponibilità, molteplici iniziative rivolte a diversi interlocutori. Le nostre attività spaziano infatti dalla solidarietà, alla collaborazione con le scuole, al recu- pero della tradizione. Ad esempio alcune insegnanti in pensione insegnano l’italiano alle badanti straniere, mentre il gruppo ‘Le ragazze del filo di Arianna’ tiene corsi settimanali per insegnare come stampare su tela e stoffa. Ancora, altre “pioppare” riportano in vita antiche ricette di cucina preparando e vendendo dolci squisiti durante i mercatini di beneficenza”. I ricavi ottenuti dalle varie raccolte benefiche entrano nel fondo solidarietà che viene utilizzato per adozioni di bimbi a distanza, contributi allo Ior (Istituto oncologico romagnolo) e a sostegno delle attività di scuole materne e nidi. Grazie a questo dinamismo il Centro è una risorsa importante dal punto di vista sociale e umano per tutto il paese di Savarna. “L’attenzione maggiore, comunque, – conclude il presidente – è rivolta a chi è meno fortunato. A loro sono destinate forme di vera e propria assistenza: dal trasporto e accompagnamento dei disabili a visite mediche, alla compagnia agli anziani più soli. Perché a volte basta anche un piccolo regalo, magari personalizzato, per regalare un sorriso”. UNA “CARROZZINA” PIENA DI SOLIDARIETÀ Partito un progetto per bambini e neogenitori in difficoltà. Chi non usa più passeggini, fasciatoi, vestitini, invece di buttarli o riporli in cantina può rimetterli in circolazione a vantaggio di altri Carrozzine, passeggini, fasciatoi, vestitini, giocattoli, biberon, ovetti, sono indispensabili ai bambini nei loro primi mesi di vita, ma vengono utilizzati per pochissimo tempo e poi riposti in cantina o addirittura buttati via. E la spesa per acquistarli incide non poco sui bilanci delle famiglie. Nella migliore delle ipotesi, i neogenitori possono farsi prestare queste cose da parenti o amici. Ma è chiaro non può sfruttare questa possibilità chi – come ad esempio i giovani e le giovani emigrati nel nostro territorio – non ha la famiglia vicina o non è ancora riuscito a costruirsi una rete di amici. Ecco allora l’idea di “Una carrozzina per due”, un servizio di auto aiuto attraverso lo scambio di materiali, tra famiglie, associazioni di volontariato e servizi del territorio, gestito da giovani, diversamente abili e volontari, tra i quali un gruppo di anziani. Un servizio che sarà particolarmente utile per una città come Ravenna, dove negli ultimi anni si è registrato un continuo incremento delle nascite (oltre 1200 nel 2004). Il presupposto è che chi non ne ha più bisogno, invece di buttarli via o riporli in cantina, rimetta in circolo gli accessori per neonati. La raccolta dei materiali avverrà attraverso la collaborazione delle scuole materne, costruendo punti di raccolta al loro interno, e attraverso quattro sedi di raccolta in città: due presso altrettanti punti di raccolta differenziata di Hera, in via Romea Sud e in via Romea Nord, uno all’Esp, uno in via Oberdan 23. In particolare gli anziani si occuperanno di ritirare i materiali raccolti nelle scuole. Con “Una carrozzina per due” si sosterrà una cultura del riciclo dei materiali, si promuoverà la riduzione della produzione di rifiuti e soprattutto si renderanno protagonisti i cittadini nella costruzione di una rete importante di auto aiuto e solidarietà. I materiali raccolti verranno donati e riutilizzati da soggetti che si occupano di assistenza a bambini, bambine, madri sole o genitori in difficoltà. Al momento sono stati individuati quali destinatari e partner del progetto: Casa delle culture, Centro per le famiglie, Linea Rosa, Comitato cittadino antidroga, Caritas, Informagiovani/donna di Lido Adriano, associazioni e Rappresentanza degli immigrati. Il progetto è dell’associazione di volontariato Letizia. VOLONTARIATO Il centro sociale di Savarna è un punto di riferimento per tutto il paese. Tante iniziative di solidarietà ma anche di cultura. All’Alighieri c’è un palco a disposizione dei soci 11 12 BREVI IN 2.500 PER IAN PAICE STEVE MARTINI A PALAZZO MERLATO Oltre 2.500 persone hanno seguito, al Pala De Andrè, l’esibizione di Ian Paice, il batterista dei Deep Purple, nell’ambito di Sanremo Rock. Il concorso ha portato a Ravenna oltre 250 gruppi e solisti emergenti da tutta Italia. Tra gli altri, si sono esibiti oltre 30 gruppi e cantanti provenienti dalla provincia di Ravenna e dall’Emilia Romagna. Per ogni regione c’è stato un vincitore. Premio: incidere il proprio brano su un cd che verrà regalato con la rivista “Rock Star”. L’evento è stato organizzato da Sdt music e da associazione Letizia, in collaborazione con Metrò e con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune. Tutte le serate, dal 3 al 15 ottobre, sono state a ingresso gratuito. La direzione artistica è stata affidata a Tony Labriola, che ha espresso un giudizio altamente positivo sulla qualità dei brani proposti dai concorrenti. IN UN LIBRO LE LETTERE DI VIALI L’assessore alla cultura Alberto Cassani ha ricevuto a Palazzo Merlato lo scrittore americano Steve Martini, a Ravenna su invito del festival GialloLuna NeroNotte. Accompagnato dai direttori della manifestazione, Nevio Galeati e Paolo Pingani, il giallista si è detto “incantato dalla città, per la sua dimensione insieme magica e reale”. L’assessore ha donato all’ospite una pubblicazione sui mosaici di Ravenna che Martini ha raccontato di aver visitato con NUOVO PONTE RADIO PER MISTRAL L’associazione di volontari per la protezione civile Mistral, grazie a una nuova struttura di ponte radio interamente finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, sarà in grado di prestare soccorsi più efficienti. La nuova attrezzatura, infatti, sintonizzata sulla frequenza assegnata dal Ministero, consentirà una copertura maggiore rispetto all’attuale (limitata per la presenza della pineta) fino a Il Comune ha curato la stampa di un opuscolo con tutte le lettere che Corrado Viali, medaglia d’oro al valor militare, ha scritto agli amici e alla famiglia prima di essere ucciso, nell’Africa settentrionale, il 28 maggio del 1942. L’annuncio lo ha dato il vicesindaco, Giannantonio Mingozzi, alla scuola media Viali di Sant’Alberto, durante una cerimonia organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario del rientro in patria dei resti di Corrado Viali. “Sebbene siano trascorsi quasi cinquant’anni da quando furono celebrati i funerali del caporal maggiore Corrado Viali – ha detto Mingozzi – il suo ricordo è ancora vivissimo. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare questo opuscolo, che sarà distribuito agli studenti”. Alla cerimonia era presente anche Vilma Viali, sorella di Corrado. La celebrazione è stata aperta dalla banda cittadina, alla presenza di una rappresentanza di tutte le armi e dell’Associazione nazionale artiglieri. Oltre a Mingozzi hanno parlato Stefano Ravaioli, presidente della cirscoscrizione di Sant’Alberto, Silvana Manzitti, dirigente della scuola media, e un rappresentante delle associazioni combattentistiche. Mensile dell’Amministrazione comunale di Ravenna – Piazza del Popolo, 1 – 48100 Ravenna Anno XXXV n. 9 ottobre 2005 Registrazione del Tribunale di Ravenna n. 54 del 13.4.1970 Direttore generale: Giuseppe Randi Direttore responsabile: Patrizia Cevoli Comitato di redazione: Roberto Artioli, Patrizia Cevoli, Elisabetta Fusconi, Alberto Mazzotti, Maurizio Miserocchi, Marzia Plazzi, Lorenzo Tazzari, Cristina Ventrucci Foto: archivio comunale, Foto Corelli, Foto Fiorentini, Foto Zani Progetto editoriale e pubblicità: Reclam Edizioni e Comunicazione s.r.l. Viale della Lirica 43 – Ravenna Progetto grafico e impaginazione: Datacomp – Imola Stampa: grafiche Galeati – Imola Stampa su carta riciclata Questo giornale è registrato su cassetta e inviato ai non vedenti o agli ipovedenti. Per essere inseriti nell’indirizzario contattare lo 0544 482239. grande interesse. Martini, nato a San Francisco, ha lavorato come reporter a Los Angeles e come corrispondente presso il governo statale a Sacramento, specializzandosi in questioni legali. Nel 1974 ha conseguito la laurea in Legge per poi svolgere la professione di avvocato e dal 1984 si dedica a tempo pieno alla narrativa. Ha scritto: “Prova schiacciante”, “Influenza indebita”, “Il giudice”, “La classifica”, “Punto di fusione” e “L’avvocato”. coprire l’intero comune e una parte della provincia. I volontari della Mistral sono oggi dotati di apparecchio di trasmissione radio che, in caso di emergenze, consentirà loro di comunicare più celermente con il centro operativo della protezione civile e con le altre forze in campo quali i Vigili del fuoco, la Questura e la Polizia municipale, riuscendo a portare più tempestivamente soccorsi. CHIUSI I “TRIBUTI” L’1 ottobre è stato chiuso il Servizio tributi del Comune. Contemporaneamente le attività finalizzate all’applicazione delle entrate tributarie comunali sono state affidate alla società Ravenna Entrate spa, che subentra nello svolgimento di ogni attività di natura tributaria anche per tutte le posizioni già attivate dal Servizio tributi e non ancora definite o concluse. Per ogni chiarimento, informazione o assistenza, i contribuenti interessati potranno rivolgersi agli uffici della società Ravenna Entrate, in via Magazzini Anteriori 5, telefono 0544-424611. FORNAI D’EUROPA BENEDETTI DAL CARDINALE ERSILIO TONINI Per tre giorni Ravenna si è trasformata nella capitale europea del pane. La città ha infatti ospitato il Festival del pane, organizzato dall’Ascom, al quale hanno partecipato 93 fornai, di cui 46 italiani, 37 stranieri e 10 fornarine. Hanno lavorato anche dieci macellai, farcendo 5mila panini. Sia i fornai che i macellai hanno lavorato gratuitamente. Durante la manifestazione sono stati sfornati 400mila tra panini e dolci. Tra i prodotti più apprezzati: il pane romano “Secundarius”. I visitatori sono stati oltre 110mila. Tra loro 3mila bambini di 110 classi di tutta la provincia. È intervenuto anche il cardinale Ersilio Tonini. SONDAGGIO TELEFONICO SULLA QUALITÀ DEI SERVIZI In questi giorni diversi cittadini – scelti a campione – stanno ricevendo telefonate finalizzate ad un’indagine organizzata dal Comune all’interno del progetto europeo “Adriatic Action Plan 2020”. Il questionario telefonico mira ad ottenere l’opinione dei ravennati su alcuni aspetti che descrivono la qualità della vita nel territorio. Obiettivo del progetto europeo è infatto quello di condividere, a livello di bacino adriatico, una serie di strumenti comuni per costruire uno scenario che assuma la sostenibilità ambientale come fattore di innova- zione e sperimentazione. Lo strumento dell’indagine telefonica (che verrà condotta dalla ditta CooperAttiva srl di Bologna) è in linea con una recente direttiva del Ministero della Finanza Pubblica, che ha sottolineato l’importanza della rilevazione sistematica della qualità percepita, auspicando “che le amministrazioni diventino maggiormente capaci di dare valore al punto di vista del cittadino e che l’ascolto diventi una funzione permanente, pianificata, organizzata e governata dei servizi pubblici”. CASE POPOLARI È aperto fino al 17 novembre un bando di concorso per l’assegnazione in locazione semplice di case popolari. I cittadini interessati dovranno presentare domanda, esente da bollo, su apposito modulo, presso la sede dell’ufficio Casa del Comune, piazzale Farini 21, nelle giornate di lunedì e mercoledì dalle 8.30 alle 13.00, giovedì dalle 14.30 alle 17.30, oppure presso le sedi delle Circoscrizioni. Info: 0544 482010/482505. SI È COSTITUITO IL GRUPPO MISTO Seduta del 22 settembre ■ Nasce il gruppo misto. Il presidente Giuseppe Capra ha ufficializzato la costituzione del nuovo Gruppo Misto composto dal consigliere Achille Alberani (ex Pri). Tale procedura è consentita dal nuovo regolamento che, contrariamente al passato, prevede che anche un solo consigliere possa dare luogo al Gruppo Misto. ■ Approvato – con il voto favorevole di tutti i gruppi, fatta eccezione per Lista per Ravenna che si è astenuto – il piano urbanistico esecutivo in via Mattei. ■ Discusso un ordine del giorno sul contributo della Regione al raduno nazionale degli Alpini. L’odg è stato respinto: hanno votato a favore FI, Lista per Ravenna, An, GI. Contrari Ds, Prc, Margherita. Astenuti Verdi, Pri, Andrea Casadio e Sauro Giorgini (Margherita). ■ Approvato un ordine del giorno sull’estensione delle linee Adsl da parte di Telecom con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza, dei Verdi e di FI. Astenuti Lista per Ravenna e An. ■ Approvato all’unanimità un ordine del giorno sul riconoscimento dei diritti del popolo indigeno Mietei (Manipur-India), presentato dal consigliere Ds Andrea Maestri. ■ Approvato ordine del giorno sugli interventi antierosione della costa firmato dal consigliere Ds Rudy Gatta. Il documento è stato approvato dai gruppi di maggioranza (contrari quelli di opposizione). ■ Approvato il Pue di Mezzano. Favorevoli i gruppi di maggioranza e i Verdi; astenuti FIt, An e Lista per Ravenna. ■ Approvato il piano urbanistico esecutivo di Madonna dell’Albero. Favorevoli maggioranza e Lista per Ravenna; astenuti i Verdi, An e FI. ■ Approvate due delibere di ratifica di bilancio in ambito cul- turale e turistico, riguardanti rispettivamente la compartecipazione del Comune alla spesa per i due spettacoli che si sono svolti in chiusura di Ravenna bella di sera in Piazza del Popolo e la rassegna “Conversazioni ravennati” nella Biblioteca Classense. Il primo provvedimento è stato approvato con il voto contrario di GI e An e l’astensione di Lista per Ravenna e FI. La seconda delibera è stata approvata all’unanimità. delibere di alienazione di due porzioni di terreno di proprietà comunale, a Fosso Ghiaia. ■ Approvata una variante al Progetto urbanistico esecutivo di via Antica Milizia. Favorevoli: maggioranza. Contrari: FI, An, Lista per Ravenna, Verdi. ■ Approvata l’alienazione alla società Marina di San Vitale di un terreno di proprietà comunale a Casalborsetti. Favore- Seduta del 26 settembre Salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2005. Favorevoli: maggioranza, Lista per Ravenna, GI, Verdi. Astenuti: An, FI. ■ Seduta del 3 ottobre ■ Approvate modifiche al regolamento sui contratti. Favorevoli: maggioranza e Verdi. Astenuti: Lista per Ravenna, FI, An, GI. ■ Approvato il rinnovo della convenzione fra il Comune e l’Ausl sulle sedi di erogazione dei servizi territoriali previsti dal Pal nel distretto sanitario di Ravenna. Favorevoli: maggioranza e Verdi. Astenuti: FI, An, Lista per Ravenna. ■ Approvate all’unanimità due voli: maggioranza, FI, An. Contrari: Verdi. Astenuti: Lista per Ravenna. ■ Approvata all’unanimità la vendita di tre alloggi erp di proprietà comunale. ■ Annullamento, proposto dal consigliere Ancisi, del nuovo regolamento del consiglio comunale (respinto). Favorevoli: Lista per Ravenna, FI, An. Contrari: maggioranza, Verdi, GI. ■ Accordo di programma per l’applicazione della norma Ippc e rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale alle attività del polo chimico e industriale di Ravenna. Favorevoli: maggioranza, An, FI, Verdi. Astenuti: Lista per Ravenna. Seduta del 10 ottobre ■ Approvato all’unanimità lo schema di appendice al contratto di servizio per la gestione e conduzione degli impianti di produzione calore degli edifici di proprietà del Comune di Ravenna. Presentato e respinto con voto contrario di tutti i gruppi di maggioranza un emendamento del consigliere Federico Fronzoni di Lista per Ravenna. Assenti il Gruppo Misto e i Verdi. ■ Approvata l’adesione del Comune al Consorzio per lo sviluppo delle filiere agroalimentari provinciali e la connessione logistica col Porto di Ravenna. Favorevoli tutti i gruppi di maggioranza, GI e Verdi. Astenuti FI, Lista per Ravenna e An. Presentati due emendamenti convergenti, uno del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, poi ritirato, e uno della maggioranza inserito in delibera (allegato). Presentato inoltre un Ordine del PROGRAMMI DI TELEFONIA MOBILE 2006 Si informa che in base alla normativa vigente sono depositati, presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Ravenna (via Sant’Agata 48 - aperto lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 13, giovedì dalle 14,30 alle 17,30), i programmi annuali delle installazioni degli impianti fissi di telefonia mobile per l'anno 2006, presentati da: Ericsson Telecomunicazioni, H3g Spa, Vodafone Omnitel, Tim Italia. Entro il 14 novembre possono prenderne visione e inviare osservazioni i titolari di interessi pubblici o privati, i portatori di interessi diffusi costituiti in Associazioni o Comitati, cui possa derivare un pregiudizio dall'installazione degli impianti in esame. Le osservazioni devono per- venire in forma scritta, entro la data sopra indicata, allo Sportello Unico per le Attività Produttive. Il Gruppo Tecnico di Valutazione potrà convocare una riunione con i gestori, per proporre modifiche ai siti e/o alle aree di ricerca presentate e/o l’eventuale condivisione dei siti. Tali modifiche saranno depositate entro 15 giorni dalla data della riunione, allo Sportello Unico per le Attività Produttive, il quale provvederà a pubblicarle all’albo pretorio del Comune. Entro 30 giorni dalla pubblicazione gli interessati potranno prendere visione della nuova documentazione inerente le modifiche stesse e presentare osservazioni in merito. Giorno di Maria Grazia Beggio, capogruppo dei Verdi, approvato all’unanimità. ■ Approvata all’unanimità la convenzione con il “Centro dantesco Onlus della provincia bolognese dei Frati Minori Conventuali” per attività di promozione della cultura dantesca. ■ Approvata all’unanimità la rettifica di una deliberazione di Consiglio del 21 luglio 2005 dove si corregge il nome dell’associazione delle famiglie “Ninna Nanna” in “Un cammino per l’infanzia”. ■ Approvata variante al Pue di Marina Romea, con voto favorevole di tutti i gruppi di maggioranza; contrari Fi, An, Lista per Ravenna e Verdi; astenuto GI; assente il Gruppo misto. ■ Approvate all’unanimità due delibere: l’alienazione alla Provincia di Ravenna di un’area di proprietà comunale necessaria per la realizzazione del progetto di riorganizzazione e razionalizzazione ai fini della sicurezza di incroci di strade provinciali: sulla ex statale 254 con le provinciali 51 Castiglione, la 6 Beneficio, l’87 Crociarone; e l’accettazione contestuale alla cessione gratuita di area da destinarsi a parcheggio in fregio alla via Cella a Madonna dell’Albero. ■ Approvata la manifestazione di volontà volta a stabilire gli indirizzi generali relativi alla procedura di appalto del servizio di gestione globale triennale del Palazzo di Giustizia e sedi distaccate dei Giudici di pace e archivio e approvazione del relativo progetto. Favorevoli tutti i gruppi di maggioranza. Astenuti Fi, An, Lista per Ravenna e GI. Approvato anche un Ordine del Giorno presentato dalla capogruppo di Rifondazione Comunista Valentina Morigi: favorevoli tutti i gruppi di maggioranza e GI. Astenuti Fi, An e Lista per Ravenna. Assenti il Gruppo Misto e i Verdi. CONSIGLIO COMUNALE L’attività del Consiglio Comunale dopo la pausa estiva: approvate delibere per urbanistica, sanità e una convenzione con il centro dei Frati Minori Conventuali per la promozione della cultura dantesca 13 IL SUCCESSO DI RAVENNA BELLA DI SERA CONFERMA LA VALIDITÀ DI UN PROGETTO CONSIGLIO COMUNALE 14 UN NUOVO GRUPPO IN CONSIGLIO Movimento Repubblicani Europei. È la prima volta che i cittadini di Ravenna hanno la possibilità di conoscere attraverso questo foglio le opinioni del Consigliere del MRE. Da oltre 30 mesi ci siamo formalmente separati dal Gruppo PRI dopo la nostra adesione al movimento nato dalla scissione a livello nazionale, ma solo oggi ci è consentito di far sentire all’esterno del Consiglio Comunale la nostra voce. I tempi della politica e della democrazia non sempre coincidono con le nostre esigenze. Abbiamo ora davanti a noi un periodo particolarmente importante perché coincide con la fine della legislatura, sia a livello nazionale, che locale e dovremo affrontare le due campagne elettorali facendo capire chiaramente agli elettori chi siamo e cosa proponiamo di fare per il nostro Paese e la nostra Città. Chi siamo: Repubblicani, che proprio per poter continuare a sentirsi tali hanno fatto la dolorosa scelta di uscire da un Partito che non rappresentava più i principi ed i valori della Democrazia e degli ideali del Mazzinianesimo. Lo abbiamo fatto senza fare calcoli di convenienza politica, ma solo per affermare un principio che riteniamo fondamentale per i Repubblicani quello della coerenza tra il nostro modo di pensare e le nostre scelte politiche che devono essere conseguenti e non possono essere adattate di volta in volta, a seconda delle convenienze più o meno palesi di una persona o di un gruppo di persone. Cosa proponiamo: a livello nazionale, col sistema bipolare che caratterizza il mondo politico italiano oggi il MRE è schierato nel polo di Centro Sinistra, in coerenza con le sue origini mazziniane e popolari, e sta lavorando con l’On. Prodi alla costruzione di un Programma che consenta al nostro Paese di vincere le elezioni e riportare il nostro Paese al rango che gli spetterebbe in campo internazionale, dopo i disastri prodotti da Berlusconi e dalla sua coalizione tra cui, vogliamo ricordarlo, c’è anche il PRI.; a livello locale, continuando a sostenere lealmente la maggioranza di Centro Sinistra, oggi con il Sindaco Mercatali, domani, ci auguriamo, con il candidato del Centro Sinistra alle prossime amministrative. L’attuale maggioranza del Comune di Ravenna, a nostro giudizio, ha prodotto ottimi risultati in molti campi, Cultura, Turismo, Occupazione, tenuta dei Servizi Sociali, equilibrio di bilancio, Politiche Giovanili. Buoni risultati in campo ambientale; molto invece resta da fare nella gestione del Territorio, per l’equilibrio e la migliore vivibilità del territorio, a partire dal Nuovo Piano Regolatore, il PSC, che noi non abbiamo votato, ritenendolo insufficiente e squilibrato. Su questi temi ci prefiggiamo di lavorare e di questi temi ci proponiamo di parlare in futuro con i cittadini per informarli e conoscere i loro pareri. Achille Alberani, capogruppo Misto Da circa un decennio – agli esordi era Sindaco D’Attorre e Mercatali, assessore, si occupava di turismo e commercio – le serate estive del centro storico ravennate si animano di eventi voluti e pensati dall’azione concertata di più soggetti: in primis l’Amministrazione Comunale per l’organizzazione delle varie manifestazioni con la collaborazione delle associazioni di categoria e dei commercianti che garantiscono l’apertura dei negozi e dei pubblici esercizi, elemento cruciale dell’attrattività del centro. Ma eventi e negozi aperti da soli non bastano. Grande importanza nel successo e nel gradimento delle iniziative di Ravenna Bella di Sera da parte di un pubblico sempre più numeroso ha avuto ed ha l’apertura serale di alcuni dei monumenti più importanti della nostra città, quali il complesso della Basilica di S. Vitale e la Domus dei Tappeti di Pietra, con il coinvolgimento quindi di enti come la Sovrintendenza, l’Archidiocesi, la Fondazione Ravenna Antica. È un punto che mi preme sottolineare: il favore riscosso in questi anni dalla nostra manifestazione estiva, confortato dai dati dell’edizione appena trascorsa che attestano un notevole afflusso di turisti e di ravennati, dipende in larga misura da un progetto voluto e condiviso da una pluralità di attori, il cui obiettivo consiste nella valorizzazione e nella promozione del Centro storico e delle sue peculiarità. La condivisione e la parte- cipazione di più soggetti all’evento promozionale rappresentano il punto di forza, semplice ed incisivo, delle iniziative di Ravenna Bella di Sera. L’Amministrazione Comunale ha svolto in questi anni la funzione importante di coordinamento e di sostegno, non solo economico, alla manifestazione: un impegno nei confronti del Centro Storico e della sua valorizzazione, caratterizzato da un modus operandi, da un metodo che individua nella concertazione e nella partecipazione di più soggetti il suo tratto distintivo. Mauro Tagiuri, consigliere Ds RISORSE RINNOVABILI: UNA FAVOLA NON A LIETO FINE L’Italia è l’unico paese nell’Unione Europea che considera gli scarti di raffineria petrolifera e i rifiuti non biodegradabili come “risorse rinnovabili” (L.9 09/01/1991). Fin dal 1991 si sono sottratte risorse alle energie rinnovabili, per devolvere sovvenzioni ingiustificate a petrolieri e a gestori di impianti di incenerimento attribuendo la dicitura di energie “assimilate” alle energie rinnovabili. La commissione attività produttive della Camera nel novembre 2003 avrebbe quantificato questa sottrazione virtuale di risorse con una somma pari a circa 30 miliardi di euro, sottrazione che è avvenuta attraverso l’applicazione nella bolletta ENEL del comparto A3. Senza quest’onere improprio che grava esclusivamente sui cittadini, le tariffe elettriche sarebbero più leggere del 7%. La Direttiva Europea 2001/77/CE del 27 settembre 2001 sulla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità mira a promuovere lo sviluppo di energia pulita e il rispetto degli obiettivi nazionali di consumo di energia elettrica da rinnovabili conformi all’obiettivo indicativo globale fissato per l’Unione Europea dal Protocollo di Kyoto. La Commissione europea ha categoricamente affermato che “la frazione non biodegradabile dei rifiuti non può essere considerata fonte di energia rinnovabile” e che “le disposizioni specifiche della disciplina comunitaria relative agli aiuti destinati alle fonti energetiche rinnovabili sono applicabili soltanto alle fonti rinnovabili che rispondono alla definizione dell’articolo 2 della direttiva 2001/77/Ce (energia eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomassa, biogas, ecc..). Alcune organizzazioni internazionali (tra cui il WWF) hanno già chiesto alla Commissione Europea di avviare una procedura d’infrazione a carico dello Stato italiano perché l’art. 17 del Decreto legislativo 387/2003 viola le disposizioni della Direttiva 2001/77/CE sulla “promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”. In un’interpellanza congiunta con il Consigliere Mignola (DS), Rifondazione Comunista ha richiesto all’Amministrazione Comunale di Ravenna di attivarsi affinché gli Enti e le Autorità preposte verifichino, ciascuno in base alle proprie competenze, che i programmi di sostegno in favore di tale produzione vengano correttamente utilizzati nel nostro territorio in coerenza con lo spirito della direttiva 2001/77/CE. Un futuro sostenibile non può che passare da un differente approccio anche alle questioni energetiche ed ambientali: occorre ricondurre gli incentivi pubblici agli scopi indicati dalla direttiva europea 2001/77/CE e cioè per sviluppare energia pulita, eliminando così le distorsioni che incentivano occultamente le fonti fossili. Valentina Morigi, capogruppo Prc GIUSEPPE MAZZINI, UN UOMO SCOMODO: parlava di doveri prima che di diritti Sono 200 anni dalla nascita di Giuseppe Mazzini. Il suo nome ci è familiare dalle elementari; occupa un posto di gran rilievo nel Pantheon dei Padri della Patria. Ma la sua figura è ben viva, al di là del mito, si staglia come personalità forte, che ci stupisce e quasi ci inquieta, per la straordinaria coerenza della sua azione politica, del suo impegno di educatore civile, per la religiosità romantica che lo anima e lo ispira, cioè la religiosità che è alla base della convivenza civile, l’eticità delle istituzioni, ovvero il grande rispetto che egli ha per la cosa pubblica, per l’amministrazione democratica, che in Mazzini si enuclea nell’idea del repubblicanesimo. I doveri dell’uomo è un libro importante del Risorgimento, di forte tensione. Certo l’uomo era scomodo: parlava di doveri prima che di diritti; esigeva unità di pensiero e di azione; concepiva la vita degli individui e dei popoli come una missione; era più amico dell’essere che dell’avere; riteneva il sacrificio un’evenienza normale del vivere; richiedeva una fratellanza fra i singoli e i popoli più vissuta che proclamata. Ma è proprio l’inattualità, oggi, del pensiero e dell’azione di Mazzini, a renderlo caro. Profondamente democratico, sostenitore di una Repubblica che ha come protagonista il popolo, egli crede nella partecipazio- ne di colti e non colti, anche delle umili plebi, dei giovani studenti ed artigiani; avviò nei suoi ultimi anni il movimento operaio e cooperativo in Italia e contribuì a quello internazionale, in una spinta dal basso che rompe le ferree catene della restaurazione. Che ne è oggi del sogno mazziniano di una democrazia partecipata? Il Genovese sognò la stagione dei doveri, di una moralità di stile quasi Kantiano, del dovere per il dovere, dell’etica del sacrificio, della devozione al bene pubblico. Oggi viviamo nell’età dei diritti staccati dai doveri, delle rivendicazioni non accompagnate dalla corresponsabilità. Esaltò la figura del maestro di vita civile, fu un educatore politico instancabile e sentì la responsabilità di chi comunica col popolo come una missione. L’uomo ebbe rilievo ben al di là dell’Italia. Fu un grande del pensiero nazionale e democratico in Euro- pa, ma anche uomo d’azione: sollevò dal nulla una grande onda politica; propose una socialità fondata sul principio democratico della solidarietà, il governo sociale, come diceva, trovando al riguardo insoddisfacente perfino il termine democrazia. Capì soprattutto il valore etico e politico della nazionalità. Capì, che la libertà sta assai meglio se è associata al principio nazionale, ma anche che le nazioni non possono vivere chiuse nel loro particulare e credette alla fratellanza dei popoli e auspicò l’unione dell’Europa. L’Italia, si dice, ha avuto molti profeti e pochi Cattaneo ed Einaudi, ma ha soprattutto avuto un solo Mazzini, l’uomo dal volto triste, il “Mosè della Repubblica che non vide”, come ebbe a dire Spadolini. Silvia Lameri, capogruppo Pri QUALE CHIMICA PER IL NOSTRO PAESE? Sono trascorsi 50 anni da quando, nel 1955, iniziò la costruzione della più rilevante realtà industriale della nostra regione, lo stabilimento allora denominato Anic. Il “Gigante di Ravenna”, fu inaugurato due anni dopo quando, nel novembre del 1957, la prima balla di gomma sintetica prodotta in Italia uscì dalle presse dell’impianto SBR. Fortemente voluto dal fondatore dell’ENI, Enrico Mattei, supportato dalla determinazione di Benigno Zaccagnini e Luciano Cavalcoli, l’Anic si impo- se subito nel panorama nazionale e non solo, per l’efficienza e la modernità dei suoi impianti. Da allora molte cose sono cambiate: lo stabilimento ha attraversato alterne vicende fra momenti di grande euforia e congiunture sfavorevoli assumendo, via via, nuove forme organizzative, denominazioni e strutture. Oggi il distretto è un sito multisocietario, costituito da multinazionali impegnate nella produzione di diverse specialità chimiche. Alcune di queste, come la INEOS (ex EVC), alla ribalta delle cronache di questi giorni, non sfuggono alle rigide regole di un mercato sempre più orientato alla massimizzazione dei profitti e – gli ultimi fatti lo confermano – sempre meno inclini a considerazioni di tipo sociale che suggerirebbero un diverso atteggiamento nei confronti di un territorio che ne ha, per lungo tempo, accettato la presenza – talvolta sco- moda – ricevendone, innegabilmente, anche benefici. Ciò dimostra come il nuovo modo di fare impresa sia divenuto, a differenza dell’atteggiamento di Mattei in un passato non così lontano, una costante nella gestione delle inevitabili crisi. All’orizzonte non pare delinearsi qualche suo epigono, oscurato dalla evanescenza di improbabili progetti industriali, in sintonia con una sempre più precaria politica industriale del Governo, denunciata anche da Sindacati e Confindustria. La chimica è un settore strategico nella politica industriale di un paese: l’assenza di investimenti, la penalizzazione della ricerca e la mancanza di obiettivi chiari e definiti supportati da credibili progetti di rilancio, concorrono, inevitabilmente, a determinare pesanti penalizzazioni sul piano internazionale e la progressiva uscita dal mercato, in cui sarà molto difficile rientrare. Sul piano locale tutto ciò andrà a detrimento di una realtà industriale che si è imposta non solo per il rilevante peso nell’economia della città, ma anche e soprattutto per le politiche di partecipazione – in accordo con gli enti locali – al difficile processo di salvaguardia della salute, della sicurezza e dell’ambiente, vera scommessa per le società chimiche. “Buone prassi”, protocolli di intesa e accordi volontari, supportati da cospicui investimenti, sono i tratti distintivi di scelte strategiche tese a dare concretezza ai valori contenuti nelle politiche della società. Questi valori d’impresa non si improvvisano: sono il frutto di anni di lavoro e di esperienze maturate sul campo. Rappresentano un patrimonio di conoscenze che, una volta, disperso, sarà molto difficile ricostituire. Andrea Casadio, consigliere Margherita GIOVANE ITALIA : PENSIERO E AZIONE unico obiettivo il mantenimento dell’attuale status quo. La nostra opposizione non è però mai stata e mai lo sarà, urlata o pretestuosa. Non abbiamo mai amato il muro contro muro o la demonizzazione dell’avversario politico. Il nostro sogno e la nostra speranza è quella di creare una alternativa possibile all’attuale maggioranza di centrosinistra così come vogliono molti elettori delusi da questo immobilismo. Abbiamo assunto posizioni coraggiose. Siamo favorevoli alla multietnicità ed a concedere il diritto di voto attivo e passivo alle elezioni per le circoscrizioni a quegli extracomunitari che risiedono da qualche anno nel nostro territorio che lavorano e che rispettano le nostre leggi. Ci siamo battuti tenacemente contro la costruzione del bypass sul Candiano, vera opera di regime, contro la nascita della super holding e contro tutte quelle decisioni che avevano come unico obiettivo il consolidamento ed il semplice mantenimento del potere. I militanti di Giovane Italia provengono dal mondo socialista, repubblicano, radicale ma anche da quello cattolico liberale.Crediamo che le idee e la passione politica non possano e non debbano essere costantemente sacrificate sull’altare del “particulare”. Ravenna e tutti i cittadini ravennati di qualsivoglia pensiero politico, religione o colore della pelle, meritano questa speranza. Cesare Sama, vicecapogruppo GI AC RÀZA ‘D ZITÊ (Che razza di città) E.T., cittadino ravennate, ha scritto una lettera al sindaco. La riportiamo di seguito, quasi integralmente, con qualche nostra piccola aggiunta. ““Che razza di città è Ravenna che: 1) È caotica, a causa di una viabilità irragionevole e strampalata e di un traffico sregolato. 2) È sporca. Va un po’ meglio solo nel centro storico. Ditemi se altrove vedete degli spazzini in giro per mantenerla pulita e decorosa. Io ne vedo pochi. 3) Ha un torre civica capitozzata, diventata insulsa. Tanto vale demolirla, farci al suo posto un negozio di souvenir e metterci la targa: “Qui si ergeva, alta 36 metri, la torre comunale, che gli inetti ravennati del 2000 non seppero salvare e conservare”. 4) Ha la chiesa dello Spirito Santo chiusa e la chiesina di Santa Giustina, entro il palazzo Serafino Ferruzzi, vietata alla vista. 5) Ha le mura chiuse al passeggio e all’uso dei cittadini. Quelle di Port’Aurea, di via Cura, di via Porta Serrata sono impraticabili. In una città dove si vorrebbero costruire coi soldi degli altri faraoniche infrastrutture stradali, avere un bene archeologico come le mura storiche chiuse al pubblico è indecoroso. 6) Ha palazzi del centro storico del 600/700 fatiscenti, che potrebbero essere visitati dai cittadini e dai turisti, chiusi vergognosamente all’uso e alla conoscenza. 7) Ha tre ponti del periodo romano e tardo romano coperti con la terra, invece di essere esposti alla luce ed offerti alla cultura e al prestigio internazionale di Ravenna: giacciono risepolti in piazza dei Caduti e nelle vie Raul Gardini e Salara. (7 bis, che abbiamo estratto dal notiziario dell’associazione per gli scavi della città. La prassi di seppellire la nostra storia annovera anche: la brutale cementificazione dell’area ex Callegari, a ridosso delle mura romane; lo sfruttamento edilizio commerciale dell’ex macello di città, prezioso complesso di sette edifici del 1900, su un’area densa di reperti archeologici; l’area ex salesiani contigua al cosiddetto Palazzo di Teodorico, dov’è stato ricavato un ampio parcheggio su un certissimo settore della reggia; la fu via Porticata, riapparsa nei lavori di via Mariani e subito risepolta in toto; l’area ex AMGA di via Venezia, a ridosso delle mura teodoriciane e su cui passava la Fossa Augusta, venduta all’asta per farne palazzine). Invece di pensare – solo pensare, perché si spendono miliardi in studi inutili – bisogna agire, per rendere Ravenna più bella e decorosa, più ricca di monumenti e mete culturali, e per sfruttare al massimo i patrimoni che la storia ci ha lasciato in eredità. 8) Il Candiano nella Darsena deve essere reso accessibile alla cittadinanza. Bisogna restaurarlo e consentirne il transito e l’approdo alle imbarcazioni da diporto. (Purtroppo, aggiungiamo noi, avere autorizzato l’insediamento dello stabilimento Fassa in questa parte terminale del canale rappresenta un impedimento al suo recupero in funzione urbana). Per fare ciò, non c’è bisogno di perdere anni di tempo e miliardi di soldi per consulenze.Ultima considerazione: per me abbiamo degli amministratori da ridere””. Per non piangere, concludiamo noi. Alvaro Ancisi, capogruppo, Gianfranco Spadoni e Federico Fronzoni, consiglieri di Lista per Ravenna Dopo quattro anni e mezzo di una politica monopolista marchiata DS, che ha annullato la democrazia ed il pluralismo interno alla stessa maggioranza su cui poggia, questa Amministrazione chiude in bellezza accentrando nella persona del Sindaco le deleghe di quello che fu il super assessore Gasperoni. Nulla di nuovo sotto il sole; siamo in presenza della solita sinistra brava a fare demagogia sulle incoerenze governative, molto concreta e pragmatica quando si tratta di fare incetta di poltrone. Quella sinistra che gridava allo scandalo per un eventuale interim di Berlusconi all’Economia, dopo le dimissioni di Siniscalco, ma che sostiene l’esatto opposto a livello locale, difendendo la decisione del Sindaco di accorpare le deleghe – e che deleghe! – del dimissionario Gasperoni! Quella sinistra che urla per presunti i conflitti d’interesse in capo agli esponenti della destra, ma che poi non si accorge di quello in cui è precipitato il dott. Elio Gasperoni il quale, confezionatasi una holding su misura, se ne è messo a capo dopo aver lasciato l’incarico di assessore! Quella sinistra che chiede moralità alla politica, che biasima alcune scalate finanziarie ma che poi non si accorge dell’affare UnipolBNL! Quella sinistra profeta di sciagure, causate, a suo dire, dalla legge finanziaria dimentica che col taglio del 10% sugli stipendi e sulle indennità dei politici, il Comune di Ravenna risparmia oltre 700 mila euro! E dimentica, anche, come questo risparmio sia destinato a confluire nel fondo nazionale per le politiche sociali a favore di quei cittadini che, a loro dire, dovrebbero invece trarre un danno dalla legge finanziaria. Quella sinistra che qui a Ravenna, con studi, consulenze e incarichi esterni sta foraggiando un sottobosco di cooperative sociali e società che gravitano nella propria orbita politica. I lavori appaltati nel corso dei tanti anni di governo locale e che sono costati ai cittadini svariati miliardi delle vecchie lire, hanno avuto per lo più una valenza intorno allo zero! E comunque nessuno ha mai spiegato perché, nelle diverse circostanze, non sia stato chiamato in causa il personale interno all’Ente! Ci viene in mente l’ultima di queste “iniziative”: quella con cui si è affidata alla società di Giuliano Barbolini (ex sindaco diessino di Modena ed ex assessore regionale alla sanità) l’incarico da 40 mila euro per la progettazione di uno studio sulla sicurezza urbana e sulla qualificazione della Polizia municipale! Qualcuno vuol ancora farci credere che nel nostro interno o, per lo meno in ambito locale, non si sarebbero trovati esperti migliori? Gianluca Palazzetti, consigliere An LE BUGIE DI MERCATALI SULLA FINANZIARIA 2006 Leggendo quanto sostiene il sindaco in merito ai presunti tagli del governo agli enti locali contenuti nel ddl per la finanziaria, corrispondenti, a suo dire, a 7 milioni di euro, nella stampa locale e 10 milioni nella stampa nazionale; non possiamo non sbugiardarlo in quanto si tratta di affermazione totalmente fuori dalla realtà. Se infatti i tagli ammonteranno al 6,7%, è evidente che, prendendo come dato definitivo il consuntivo 2004 corrispondente a 36.906 milioni di euro di trasferimenti, il taglio, si assesterà su 24.18 milioni ben lontano dunque dalle cifre teatralmente annunciate dal sindaco! Peraltro si tratta di cifra ben inferiore agli sprechi da noi più volte denunciati. Considerata la stretta economica che attanaglia l’Italia e l’Europa intera, bene ha fatto il Governo ad intraprendere la scelta di prevedere meno spesa per la burocrazia e per i costi della politica e più soldi alle famiglie, al sociale, alle imprese e ai lavoratori dipendenti. La finanziaria incrementa fondi per il servizio sanitario nazionale passando da 88.195 miliardi del 2005 a 90,960 del 2006. Vengono inoltre previsti 2 miliardi di ripiani all’anno, inoltre viene incrementato il fondo sociale di altri 1,4 miliardi. Il taglio previsto per gli enti locali nella misura del 6,7% è una scelta che riteniamo vada nella giusta direzione nel momento in cui tale taglio vuole rappresentare non una riduzione di servizi, ma una razionalizzazione delle spese che a Ravenna, in particolare, non è mai stata praticata e nemmeno presa in considerazione. Il nostro atteggiamento di questi anni, manifestato con gli emendamenti presentati nel corso della discussione del bilancio è sempre stato quello di proporre la riduzione degli sprechi su consulenze, collaboratori del sindaco e della giunta e dei numerosi assessorati, destinando quindi i risparmi ai servizi sociali, proprio come sta facendo il governo riducendo le spese per la burocrazia e aumentando i fondi per le famiglie e i servizi sociali. Invito quindi il Sindaco a smettere di fare demagogia insieme al suo compagno Errani, annunciando tagli che non ci sono mai stati, e, piuttosto a fare scelte giuste nell’interesse dei cittadini e non dei soliti raccomandati. È evidente che all’inquilino di Palazzo Merlato viene meglio comportarsi da uomo di partito piuttosto che da rappresentante istituzionale. Lo testimoniano i suoi atteggiamenti da quando non governano Prodi e D’Alema: si fa portavoce di continue strumentalizzazioni contro il governo, il quale, al contrario di quanto sostiene Mercatali, e, come è facilmente riscontrabile nei consuntivi di bilancio approvati dalla stessa amministrazione comunale, ha incrementato i trasferimenti al nostro Comune dal 2000 al 2004 del 14,19%, mentre dal ‘97 al 2000 i tagli veri li ha praticati il governo della sinistra con una riduzione del 32,97%. La smetta quindi il sindaco di mentire ai cittadini e riduca seriamente gli sprechi che si sono perpetuati in tutti questi anni con la creazione di strutture politiche create solo per sprecare risorse pubbliche. Pietro Martini, capogruppo FI SCELTE SBAGLIATE Nella ricerca di una vita meno caotica, un giorno una famiglia decide di andare ad abitare in campagna. Sceglie una località costiera, ma lontana dal cemento che ne ha caratterizzato, negli ultimi decenni, lo “sviluppo”. Un giorno però nuovi vicini avviano una Azienda produttiva. Nasce un piccolo cantiere. Per anni l’Azienda produce ed emette direttamente nell’aria scarichi non autorizzati con il risultato di cancellare la ricercata e tranquilla salubrità del vivere della famigliola e dei suoi vicini. Per anni con paziente cortesia la famiglia sollecita – senza fortuna – una soluzione fino a chiedere l’intervento della locale Agenzia per la protezione dell’Ambiente. Da quella data si “scopre” ufficialmente che quelle emissioni legate alla cantieristica costituiscono un‘incognita per la salute ed una certa insicurezza per le vicine residenze. La regolarizzazione dell’attività produttiva, con l’installazione di camini aspiranti e di filtri di abbattimento non risolve però una situazione difficile, data la prossimità tra abitazioni e cantiere. Ormai i cittadini sanno di aver respirato per anni sfiati di prodotti nocivi (stirene, acetone, poliestere, metiletil chetone, xilene) e sono pervasi da una giustificata inquietudine: notano allergie, noduli e malesseri che “prima”, nella beatitudine dell’ignoranza, non registravano e non fanno più assegnamento negli Enti preposti alla prevenzione e alla tutela della salute. Si domandano – e noi con loro – come mai l’Azienda ha potuto lavorare per tanto tempo senza essere autorizzata? Come mai il verbale del primo (sollecitato) sopralluogo da cui sembra sia scaturita una notizia di reato è stato inoltrato con sei mesi di ritardo? Sarà vero che una dose tre volte superiore ai limiti di legge di stirene non ha nuociuto alla salute loro e dei loro figli? Domande cui è difficile dare risposte certe, anche per la complessità delle leggi. Questa è solo una delle tante storie non immaginarie che ci vengono segnalate. E pensare che ad evitare queste complicazioni (che sfociano spesso in denunce alla Magistratura) e a dare certezze ai residenti come agli artigiani basterebbe tenere separate le autorizzazioni a costruire. Sarà impossibile? Per i Verdi comunali no ed hanno ripetutamente richiesto attenzione a queste problematiche fino a ribadirlo anche con una apposita osservazione al PSC. Ultimamente il cantiere ha chiesto un ampliamento. Cosa risponderà il Comune? M.Grazia Beggio, capogruppo Verdi CONSIGLIO COMUNALE Il movimento politico della Giovane Italia nasce dal coraggio e dalla voglia di lottare di Stefania Craxi. In questo movimento sono confluiti tutti coloro che credono come non debbano essere dimenticati gli insegnamenti dei padri della nostra Patria, Mazzini e Garibaldi. Questi sognavano un’Italia unita, democratica, pluralista aperta al mondo e all’Europa dove si potesse sviluppare una iniziativa privata accanto ad una diffusa socialità e mutualità. Mazzini parlava di una Patria unita inserita in un contesto di collaborazione europea (Giovine Europa ) mentre Garibaldi combattè a fianco dei popoli oppressi. Particolare importante, Garibaldi liberò moltissimi schiavi di colore mentre si trovava in Brasile ed alcuni di questi furono arruolati nelle sue truppe. Dal risorgimento impariamo dunque la lezione di una patria libera, liberale e democratica ma anche multietnica, aperta al mondo, amica di tutti i popoli ma ben ancorata ai valori liberali ed atlantici. Valori che impongono a tutti noi di impegnarci quotidianamente nella lotta per la salvaguardia dei diritti umani nel mondo e della pace a fianco delle grandi democrazie. Di fronte al tradimento di questi ideali, Stefania Craxi ha ritenuto opportuno scendere in campo.Coerente con le proprie idee, Giovine Italia si è sempre caraterizzata per una opposizione ferma all’amministrazione che governa da decenni la nostra città. Un’amministrazione ormai conservatrice che ha come 15 GIUNTA MERCATALI: ULTIMO ATTO