BEI
FEMIP
P U B L I C A T I O N S
2004
A C C O R D S
HORS
UE
ITO
FONDS
BEI
SOUS-FONDS
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SERIES
EVENEMENTIELLES
SOUS-SERIES
ACCORDS HORS UE
DOSSIERS
MEDITERRANEE FEMIP
PIECES :
DATES
2004
VERSIONS LINGUISTIQUES :
IT
M E D I T E R R A N E E
L'Europa ed il
Mediterraneo
I.» ' f i
w
\
a
A
i
Banca
europea per gli
investimenti
Philippe de Fontaine Vive Curtaz
Vicepresidente BEI
Durante il primo anno operativo del Fondo euromediterraneo d'investimento e di partenariato (FEMIP), il 2003, abbiamo fortemente tenuto a
realizzare appieno le varie componenti della missione conferitaci, ossia,
incrementare il volume degli interventi, accordare priorità assoluta agli
investimenti privati, rafforzare il dialogo economico e finanziario con i
Paesi partner del «Processo di Barcellona».
Riunitisi nel novembre 2003 a Napoli, i ministri dell'Unione e dei Paesi partner si sono detti soddisfatti per i risultati raggiunti ed hanno auspicato un
ritmo di progresso più rapido. Tale proposta è stata avallata dal Consiglio
europeo di dicembre 2003: da ora in poi, il cosiddetto «FEMIP rafforzato»
costituirà lo strumento privilegiato del partenariato finanziario euromediterraneo.
Saranno queste le novità del FEMIP rafforzato, a partire dal 2004:
• il nuovo uso di prestiti con capitale di rischio, con la creazione di un «portafoglio spedale FEMIP», che si rifa a finanziamenti simili utilizzati nei Paesi dell'Unione a sostegno d'investimenti che presentano un più alto profilo di rischio;
• la creazione di un fondo fiduciario, alimentato dai contributi volontari degli Stati membri dell'Unione per venire incontro alle esigenze specifiche
dei Paesi partner: fornire assistenza tecnica per le riforme, sussidi ai prestiti
relativi ai settori sociali e coadiuvare le privatizzazioni;
• potenziare il peso del Comitato ministeriale del FEMIP per renderlo il
«Consiglio Ecofin» del Mediterraneo. A tale fine, i lavori del Comitato sono preparati da un gruppo d'esperti ad alto livello, che si è già riunito nel
febbraio 2004 a Marsiglia e si riunirà il prossimo ottobre ad Amsterdam;
• rafforzare la presenza locale del FEMIP con l'apertura di nuovi uffici di rappresentanza a Tunisi e a Rabat, dopo quello del Cairo, e con il riavvicinamento del mondo imprenditoriale e finanziario in Europa e nei Paesi partner, come si è verificato a Casablanca nel febbraio scorso e come avverrà
a Damasco nel settembre 2004.
Infine, per rilanciare la stretta cooperazione tra il FEMIP e l'insieme delle
istituzioni che operano nella regione, ho firmato un accordo di partenariato strategico con la Banca mondiale e la Commissione.
È sul consolidamento di queste basi che faremo insieme del 2004 una
nuova tappa nel partenariato euromediterraneo.
IL FEMIP RAFFORZATO:
Riconoscimento del ruolo del FEMIP e del suo
successo operativo
/ finanziamenti del FEMIP (Fondo euromediterraneo d'investimento e di
partenariato) nei 10 Paesi partner mediterranei (PPM '") hanno toccato la cifra
record di 2,1 miliardi di euro in contratti di prestito firmati nel 2003, anno che
è stato il primo di piena attività operativa dal varo del Fondo. Tale risultato
conferma il ruolo del FEMIP di principale protagonista per la promozione dello
sviluppo economico della regione e per la stabilità. Nel dicembre 2003, ad un
anno dalla sua creazione, il Consiglio europeo di Bruxelles ha esortato la BEI a
ampliare e potenziare ulteriormente tale Strumento, fatto che rappresenta un
forte segno di riconoscimento nei confronti delle attività della Banca e del
successo operativo nella regione, pur costituendo anche, al contempo, una
sfida per attuare rapidamente i mutamenti annunciati.
Il FEMIP rafforzato è in grado di
poggiare sulla notevole capacità
finanziaria della BEI nonché
sull'esperienza riconosciuta che
essa gode nell'istruttoria e nel
monitoraggio del progetto. Tale
Strumento fa tesoro, inoltre,
della collaborazione consolidata
tra la BEI e le istituzioni europee,
internazionali e bilaterali attive
nella regione, insieme alla sua
stretta cooperazione con il
mondo bancario europeo e nei
PPM. Quest'esperienza e competenza internazionale consentono
alla BEI di sostenere efficacemente
i progetti e mobilizzare valide
strutture di finanziamento a
favore dei promotori pubblici e
privati.
'Algeria, Egitto, Gaza e Cisgiordania,
Israele, Giordania, Libano,Marocco,
Siria, Tunisia e Turchia
Parco eolico, Marocco
Rispetto allo strumento originario, il FEMIP rafforzato ha in
più queste componenti:
• un «Portafoglio speciale FEMIP» (PSF), diretto a potenziare i
finanziamenti al settore privato;
• un Fondo fiduciario a sostegno delle attività nei settori prioritari;
• la trasformazione del Comitato per il coordinamento ed il dialogo
politico del FEMIP in un consesso ministeriale, a cui s'integra un
organo preparatorio ad alto livello d'esperti;
• l'ampliamento della presenza locale del FEMIP nella regione
maghrebina.
I progetti di sviluppo economico finanziati nell'ambito del FEMIP (1992-30.04.2004)
ί β
Industria
Elettricità: produzione/trasmissione
•"*
Sfruttamento di idrocarburi
TN
Aeroporto / linea aerea
Trasporti
Λη
Energia rinnovabile
Gas
JÊi^
Gestione del traffico aereo
Porto
•^
Acqua potabile
φ
Trattamento dei residui solidi
g
Sanità
@
Gestione delle acque reflue
^
Irrigazione
iSE^
Istruzione
•
Riduzione dell'inquinamento
industriale
•^
Calamità naturali (ricostruzione)
Trasporti urbani
Dal FEMIP.
IL PORTAFOGLIO SPECIALE DEL FEMIP (PSF)
Per stimolare la crescita nei PPM,
il Consiglio europeo di Barcellona, nel marzo 2002, ha esortato
alla realizzazione di una solida
iniziativa per la regione mediterranea, affidando alla BEI il compito di creare uno strumento specifico per gli investimenti ed il partenariato euromediterraneo.
Il «Portafoglio speciale del FEMIP» (PSF) consiste in una nuova
dotazione che sarà utilizzata per incrementare il sostegno della
Banca nei confronti del settore privato dei PPM; il portafoglio
ammonta a 200 milioni di euro, tratti dalle riserve della Banca per
consentire maggiori operazioni in regime di condivisione del
rischio nel quadro del Fondo <^'. Le operazioni rientranti in tale
dotazione vedranno la Banca impegnata nel finanziamento di
specifici prestiti al settore privato, interventi che comportano un
maggiore livello di rischio rispetto a quello solitamente accettato
nelle consuete operazioni della BEI. L'impiego di questo
Portafoglio speciale si è reso necessario a causa del più alto livello di rischio riscontrato, in media, nei PPM - rischio che risulta
ampiamente più elevato rispetto a quello nell'area comunitaria ed inoltre, a causa della difficoltà che gli sponsors locali del settore
privato trovano nell'ottenere garanzie da terze parti ad alto rating.
La decisione del Consiglio traeva
spunto dall'esperienza trentennale di attività della BEI nei PPM.
Dal 1974, la Banca ha investito 14
miliardi di euro nei Paesi del
«Processo di Barcellona», intervenendo in svariati settori attraverso un'ampia gamma di prodotti
finanziari.
I molteplici tipi di finanziamento
della BEI sono complementari tra
di loro e intendono diversificare
la serie di prodotti disponibili nei
PPM. II FEMIP offre ai promotori
dei PPM e ai loro partner finanziari:
• prestiti a lungo termine destinati
a progetti di grandi dimensioni;
• operazioni di finanza strutturata
adeguate ai tassi di rendimento
economico degli investimenti
effettuati da imprese innovative,
un segmento finanziario scarsamente sviluppato nei PPM;
•prestiti globali al settore bancario e finanziario locale, attraverso linee di credito che vengono poi accordate alle PMI
sotto forma di prestiti a lungo
termine oppure attraverso prese
di partecipazione;
Il PSF si orienta principalmente a:
• intermediari bancari che effettuano cofinanziamenti per prestiti
globali, a sostegno di operazioni di minori dimensioni in settori
fondamentali (intermediari che consistono in banche private
locali altamente sviluppate);
• aziende consolidate operanti nel settore industriale e del turismo, situate nei PPM, ο altrove, ma che comunque investono
nella regione;
• specifici progetti di tipo industriale e infrastrutturale, laddove sia
impossibile reperire, per delle operazioni consuetudinarie, una
garanzia di una terza parte, adeguata dal punto di vista della
qualità del credito e della durata del prestito.
|^> Tali finanziamenti sono anticipati ai sensi del meccanismo di condivlsione del
rischio del mandato EUROMED ll della BEL
Prestiti firmati nei PPM: 14,9 miliardi di euro
(01.01.1974-30.04.2004)
Ripartizione settoriale
PMI (prestiti globali) 17,9%
Industria,
servizi 13,6%
Settore idrico e
gestione dei rifiuti 21,8%
• finanziamenti con capitale di
rischio, volti a rafforzare i beni
propri delle imprese e ad agire
da continuo catalizzatore di
j o i n t ventures; il capitale di
rischio sostiene anche la creazione di fondi d'investimento
locali e di fondi in titoli azionari;
• strumenti finanziari innovativi
come il quasi-capitale, prestiti
condizionali, finanza mezzanine, leasing finanziario, garanzie
evia di seguito;
• f o n d i per l'assistenza tecnica,
stanziati essenzialmente ai fini
d'identificare i progetti, per la
progettazione e la gestione, ed
inoltre a sostegno dei processi di
riforma e privatizzazione.
Le attività del FEMIP sono finanziate con risorse proprie della BEI
e con i fondi del bilancio comunitario disponibili per le operazioni
di capitali di rischio, nell'ambito
del mandato EUROMED II, che
Telecomunicazioni 19,7%
Sanità,
istruzione 2,2%
Energia 24,8%
ammonta a 7 400 milioni di euro
per il periodo 2000-2006.
La priorità assoluta del FEMIP è
sviluppare l'attività economica
del settore privato, e sostenere
quei progetti che favoriscono
l'instaurarsi di un clima economico propizio agli investimenti
privati. II FEMIP vuole assistere i
PPM a raccogliere le sfide poste
dalla modernizzazione socioeconomica e da una più spinta
integrazione regionale, nell'ottica
della realizzazione di un'area di
libero scambio euro-mediterranea programmata per il 2010. I
finanziamenti al settore privato
sono conclusi in stretta collaborazione con i settori bancario e
finanziario dei PPM. In oltre trenta anni d'attività in questi Paesi,
la BEI ha intessuto collaborazioni
solide con circa 55 banche locali e
intermediari finanziari, ed essi
costituiscono un preziosissimo
strumento di distribuzione dei
prestiti FEMIP alle PMI, grazie
alla loro vicinanza ed esperienza
delle realtà locali. La vasta
gamma di prodotti utilizzati
dalla BEI, insieme alla partecipazione di queste banche nel cofinanziamento di progetti su
vasta scala, rafforza la competenza del mondo bancario e finanziario locale sul lungo termine,
nell'istruttoria e nel monitoraggio di progetti del settore privato
e nella gestione dei prestiti.
Sostenendo il dinamismo delle
banche locali impegnate nelle
PMI dei PPM e rafforzando le
loro competenze, il FEMIP traspone loro quell'assistenza tecnica
che è alla base stessa della realizzazione dei prestiti globali.
II volume d'attività annuale complessivo della Banca è andato
costantemente crescendo, rendendo il FEMIP lo strumento prin-
Riassetto fluviale, Turchia
IL FONDO FIDUCIARIO DEL FEMIP
Al Consiglio Ecofin di novembre 2003, le cui conclusioni furono poi
appoggiate dal Consiglio europeo di Bruxelles di dicembre 2003. la
Banca è stata invitata a «creare un fondo fiduciario dotato inizialmente di 20-40 milioni di euro, che riprendesse la struttura dei fondi
speciali di cofinanziamento di altre IFI. L'obiettivo del Trust Fund è
quello di destinare risorse a sostegno di progetti in alcuni settori
prioritari, quali il settore idrico, trasporti, elettricità, capitale umano;
progetti che possono poi diventare finanziariamente solidi attraverso i fondi non rimborsabili ο l'apporto di capitale di rischio. La
partecipazione al fondo fiduciario consentirà ad altri donatori
d'integrare, su base volontaria, i contributi dal bilancio comunitario
già impegnati per il Fondo nel quadro del programma MEDA».
Il Fondo fiduciario del FEMIP sarà presumibilmente istituito entro
il 2004; esso si concentrerà sull'apporto di assistenza tecnica complementare, sul sostegno allo sviluppo del capitale umano ed altri
settori prioritari, e sull'impiego di nuovi strumenti per lo sviluppo
del settore privato.
Dato il ruolo preminente svolto dalla Banca nella regione, il varo
stesso di uno specifico fondo fiduciario del FEMIP susciterà interesse, non solo tra i potenziali investitori e beneficiari, ma anche tra gli
altri membri della società civile che seguono il processo di
Barcellona.
Prestiti firmati nei PPM: 14,9 miliardi di euro
(01.01.1974-30.04.2004)
Ripartizione per Paese
Turchia 22,8%
Algeria 14,7%
Egitto 18,2%
Gaza/Cisgiordania 1,6%
Israele 1,6%
Giordania 4,3%
Libano 4,0%
cipale di supporto al processo di
sviluppo sostenibile nei PPM. Con
un ammontare che sfiora i 2,1
miliardi di euro in contratti di
prestito firmati, l'attività del
FEMIP nel Mediterraneo, durante
il 2003, il primo anno pienamente
operativo del Fondo, ha assolutamente raggiunto gli obiettivi
prefissi, dai punti di vista quantitativo e qualitativo. In particolare, la metà circa dei progetti
approvati è stata destinata alla
crescita del settore privato, con
investimenti esteri diretti in
Egitto, Tunisia e Turchia e con il
finanziamento alle PMI (in Siria,
Tunisia, Turchia, e con la creazione
di un fondo regionale di capitale
di rischio).
Un particolare accento nei f i nanziamenti è stato posto sui
progetti infrastrutturall, compresi i programmi nel settore energetico, trasporti, capitale umano
e ambiente, a sostegno dello sviluppo del settore privato nei
PPM.
Tra i progetti finanziati dal FEMIP
fanno parte:
• il miglioramento alle infrastrutture dei trasporti in Giordania,
Marocco, Siria e Tunisia;
• la produzione elettrica e distribuzione del gas in Egitto e in
Tunisia;
• il potenziamento d e l l ' i n f r a struttura sanitaria in Tunisia;
• la riforma dei sistemi educativi
in Giordania ed in Marocco;
• gli aiuti alle popolazioni colpite
da calamità naturali (come in
Algeria ed in Turchia).
...al FEMIP rafforzato:
incrementare le azioni
a favore del settore
privato
Il FEMIP rafforzato fa leva sui
risultati raggiunti dal FEMIP nel
primo anno di attività; con l'impiego di nuovi prodotti e con la
realizzazione delle misure previste, il ruolo e il peso della Banca
nella regione dovrebbero, col
tempo, aumentare considerevolmente. Le operazioni BEI alimenteranno inoltre sinergie e sosterranno la cooperazione con altre
forme di assistenza comunitaria
nella regione (ad esempio, con il
programma MEDA, il sostegno
bilaterale con le altre IFI).
L'assistenza tecnica:
un altro incentivo al
settore privato
La componente «assistenza tecnica» del FEMIP rappresenta uno
strumento importante per migliorare l'incisività e l'aumento
Modernizzazione e sviluppo del porto di Tartous, Siria
dei prestiti BEI nella regione. Si
tratta altresì di un canale d'intervento fondamentale a sostegno
del settore privato e delle
circostanze congiunturali che lo
favoriscono. Gli obiettivi dell'assistenza tecnica fornita dal FEMIP
sono quelli di potenziare l'efficienza delle attività d'investimento della BEI in settori quali il
sostegno al settore privato,
l'ambiente, i trasporti, l'energia
l'istruzione e la sanità.
II fondo di sostegno all'assistenza
tecnica del FEMIP attinge dai
contributi non rimborsabili forniti
dalla Commissione europea nel
quadro del programma MEDA,
per appoggiare le attività d'investimento della BEI nei PPM. II
fondo assiste i beneficiari nelle
varie fasi del ciclo del progetto,
quali l'identificazione, la preparazione e la realizzazione del
progetto. Sarà destinato, all'assistenza tecnica, un importo pari a
105 milioni di euro per il periodo
2003-2006.
Programma d'investimento nel settore della sanità pubblica, Tunisia
Nell'ultimo trimestre 2003, sono
state registrate 10 domande di
assistenza tecnica, per un ammontare totale di 9,6 milioni di
euro, che sono state finalizzate
ed approvate poi dalla Commissione europea.
Tra il 2003 e il 2004, sono stati
stanziati circa due terzi del portafoglio del FEMIP destinato
all'assistenza tecnica; le risorse
sono andate al settore dell'ambiente/idrico e alle infrastrutture,
in quanto le misure di realizzazione dei progetti in questi settori assorbono imponenti risorse
del fondo per l'assistenza tecnica.
La BEI ha istituito un'apposita
unità presso la Direzione finanziamenti al di fuori dell'Europa
(un «Servizio di consulenza allo
sviluppo economico»), per gestire il fondo di sostegno all'assistenza tecnica del FEMIP. Tale
unità è operativa dal settembre
2003.
10
La trasformazione del
Comitato per il
coordinamento ed il
dialogo politico in un
consesso ministeriale
di vigilanza
La trasformazione del Comitato
per il coordinamento ed il dialogo politico (un organo di coordinamento che riunisce due volte
l'anno la BEI, la Commissione
europea ed i PPM) in un forum
annuale a livello ministeriale,
costituisce una piattaforma unica
ove i ministri delle finanze dei
Paesi membri dell'UE e dei PPM
possono discutere concretamente
sulle riforme politiche e sulla
politica di finanziamento del
FEMIP. Tale consesso è preceduto
dalle riunioni preparatorie del
gruppo di esperti ad alto livello,
che ha il compito di presentare
raccomandazioni tecniche ed
operative. La prima riunione del
gruppo preparatorio si è tenuta a
Marsiglia il 16/17 febbraio 2004,
ed ha gettato le basi per la riunione annuale 2004 del Comitato
ministeriale che si terrà ad
Alessandria d'Egitto a giugno.
All'ordine del giorno dell'incontro di Marsiglia vi sono stati due
temi: le modalità per incentivare
il processo di privatizzazione
della regione, e per potenziare
l'accesso limitato delle imprese
private nelle regione al fine di
convogliare gli investimenti. Sono
emerse alcune raccomandazioni
durante l'incontro durato due
giorni, ed esse consentiranno alla
Banca di ravvivare il dibattito
politico durante la riunione di
Alessandria d'Egitto.
Potenziare la presenza
locale del FEMIP nella
regione maghrebina
L'Ufficio del Cairo della BEI, inaugurato il 1° ottobre 2003, è stato
il primo ad essere istituito al di
fuori dell'Unione europea. Con
un raggio operativo comprendente tutto il Medio Oriente, la
missione dell'Ufficio è quella di
ottimizzare il processo d'identificazione e di monitoraggio dei
progetti, oltre a quella di creare
un collegamento con le autorità
dei PPM nella regione. Inoltre,
l'Ufficio ha il compito di facilitare
la realizzazione dell'assistenza
tecnica sia per i progetti che per
gli istituti finanziari dei Paesi
beneficiari.
Per potenziare ulteriormente il
sostegno allo sviluppo del settore
privato, saranno aperti altri due
uffici a Tunisi ed a Rabat, entro la
fine del 2004.
Ricostruzione post-terremoto, Algeria
Ulteriori informazioni
Maggiori informazioni sulla Banca europea per gli
investimenti sono disponibili nel sito web della Banca
all'indirizzo: www.bei.org, in particolar modo nella rubrica dedicata alle attività della Banca nei Paesi partner
mediterranei: ww.eib.org/lending/med.
Ai promotori dei progetti potrebbe inoltre interessare la
lettura dell'opuscolo intitolato «Il ciclo del progetto alla
BEI», che offre una panoramica sulle procedure d'identificazione, istruttoria e monitoraggio dei progetti, insieme
ai rapporti finanziari, giuridici e tecnici tra la BEI e le
parti contrattuali.
Sostegno al settore finanziario. Libano
Infine, i promotori dei progetti finanziati dalla BEI ed i
fornitori/prestatori di servizi troveranno utile la consultazione dell'opuscolo «Guida alle procedure d'appalto»,
contenente informazioni pratiche sulla politica della
Banca in materia, le normative applicabili e i regolamenti
e regole da osservare nelle procedure d'appalto per lavori,
beni e servizi legati ai progetti.
Richieste dì prestito
Le richieste di prestito per progetti di grandi dimensioni
possono essere inviate direttamente, e senza particolare
formalità, ad uno dei nomi sotto elencati, che si riferiscono
al personale BEI preposto a tal fine.
Istruzione, Giordania
Le richieste di mutui relativi a progetti di piccola e media
dimensione devono essere inoltrate agli intermediari
bancari e finanziari della BEI che gestiscono i prestiti
globali nei PPM. L'elenco degli intermediari è costantemente aggiornato sul sito web della BEI: ww^w.bei.org.
11
Fondo euromediterraneo d'investimento
e di partenariato (FEMIP)
100, boulevard K. Adenauer
L-2950 Lussemburgo
\> (+352) 43 79-1
^ (+352) 43 77 04
www.bei.org - <^ [email protected]
Contatti operativi:
Dott. Claudio Cortese
Direttore, Operazioni di finanziamento
nei Paesi partner mediterranei
<^ [email protected]
Dott. Alain Seve
Direttore associato, Capodivisione,
Sostegno al settore privato
<^ [email protected]
Dott. Bernard Gordon
Capodivisione, Maghreb
<^ [email protected]
Dott.sa Jane Macpherson
Capodivisione, Medio Oriente
<ß [email protected]
Dott. Patrick Walsh
Direttore associato, Capodivisione, Turchia
<^ [email protected]
Banca
europea per gli
investimenti
Informazioni generali:
Dott.sa Daniela Sacchi-Cremmer
<^ [email protected]
Contatti con la stampa:
Dott.sa Helen Kavvadia
<ï.> (+352) 43 79 31 46
(^ (+352) 43 79 31 89
(^ [email protected]
Ufficio del Cairo
Ing. Luigi Marcon
Capo Ufficio
6, Boulos Hanna Street
Dokki, Giza 12311 Cairo
Egitto
%, (+20-2)33 66 583
<^ (+20-2) 33 66 584
<φ [email protected]
ISBN 92-861-0169-4
© BEI - 0512004 - IT
Foto: Fototeca BEI
789286 101694
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