Giornale degli impiegati del commercio Anno 71 - numero 5 - maggio 2013 5/13 MENSILE DELLA SOCIETA’ DEGLI IMPIEGATI DEL COMMERCIO SOCIETA’ DEGLI IMPIEGATI DEL COMMERCIO www.facebook.com/sicticino EDITORIALE In Ticino da 130 anni! Ad appena quattro anni dalla commemorazione dei 100 anni di SIC Ticino, ci accorgiamo che il tempo associativo è trascorso alla velocità della luce. Infatti, dopo il processo di fusione che ha condotto alla sezione unica cantonale, ci siamo accorti che la SIC è presente in Ticino da ben 130 anni. Improvvisamente un balzo in avanti di oltre venti anni. Com’è potuto avvenire? Il centenario era riferito alla vecchia Federazione costituitasi nel 1909, sciolta con le quattro sezioni per confluire nella sezione unica. Una presenza della SIC in Ticino era tuttavia antecedente alla data di fondazione della Federazione cantonale. Infatti, il 20 ottobre 1883 si costituì la sezione di Lugano, la prima in Ticino. In copertina Il Museo della musica (Musikmuseum) del Museo storico di Basilea, nell’ex prigione del Lohnhof, ospita la più grande collezione di strumenti musicali della Svizzera. Il museo è stato inaugurato nel 2000 e illustra cinque secoli di storia della musica europea. Grazie a un sistema informativo multimediale è inoltre possibile vivere gli strumenti anche dal punto di vista acustico. Sarà questa la data da adottare e ricordare per la fondazione dell’associazione in Ticino, esattamente dieci anni dopo la prima sezione svizzera costituitasi a Zurigo nel 1873. Il comitato ha deciso di non dimenticare quest’avvenimento ma di ricordarlo contemporaneamente ai dieci anni dall’inaugurazione della nostra sede e centro di formazione di Bellinzona. Valerio Agustoni sommario 3 4 5 6 8 10 Il giurista Il telefonino ha quarant’anni Tiratura 1370 copie Editore Federazione Ticinese della Società degli impiegati del commercio Redazione SIC Ticino Via Vallone 27, CH-6500 Bellinzona Telefono 091 821 01 01 Telefax 091 821 01 09 [email protected] www.sicticino.ch Acquistare all’estero Il progetto europeo ConVET Quando sbagliando si impara Info SIC Abbonamenti Fr. 30.- annui CCP 69-6902-9, Lugano SIC Ticino Progetto grafico Chris Carpi www.chriscarpi.com [email protected] Stampa Tipografia Jam SA CH-6526 Prosito Telefono 091 863 19 19 Telefax 091 863 27 64 ANNO 71 - NR. 5 - MAGGIO 2013 I L G I U R I S TA Domande e risposte dal servizio giuridico Il datore di lavoro può rifiutare il pagamento dello stipendio? (Context 2013) A seguito di una situazione di mobbing, Andrea subisce un burnout con la conseguente inabilità al lavoro. Il medico curante gli comunica che il burnout non è considerato come malattia. Andrea si preoccupa e teme che il datore di lavoro gli possa rifiutare il pagamento dello stipendio. Egli si chiede inoltre se questa situazione possa avere influsso anche sulla protezione dalla disdetta. L’obbligo di pagamento dello stipendio per un periodo di tempo limitato è stabilito dall’art 324 a) CO. Nella legge, l’elencazione delle cause non è esaustiva. I disturbi che generano un’inabilità lavorativa, anche se non classificati come malattia, giustificano l’obbligo di pagamento dello stipendio da parte del datore di lavoro. Il medico dovrà valutare se il lavoratore si trova nelle condizioni di poter compiere il lavoro che gli è assegnato o meno. Normalmente in caso di burnout una persona non è in condizione di poter lavorare. Il medico dovrà così certificare il grado di abilità rispettivamente d’inabilità al lavoro. Riguardo alla protezione dalla disdetta, l’incapacità lavorativa è considerata dovuta a malattia quando non è ammissibile che, per motivi legati allo stato di salute, il dipendente possa compiere il proprio lavoro. La protezione dalla disdetta ha per scopo di proteggere il lavoratore dalla perdita del posto di lavoro in un momento in cui la ricerca di un posto di lavoro sarebbe reso difficile o impossibile dall’incapacità lavorativa. È il caso quando il lavoratore soffre di un burnout. Per questo motivo il principio della protezione dalla disdetta trova applicazione. ARTICOLI DETERMINANTI CO - Art. 324 a): Impedimento del lavoratore 1 Se il lavoratore è impedito senza sua colpa di lavorare, per motivi inerenti alla sua persona, come malattia, infortunio, adempimento d’un obbligo legale o d’una funzione pubblica, il datore di lavoro deve pagargli per un tempo limitato il salario, compresa una adeguata indennità per perdita del salario in natura, in quanto il rapporto di lavoro sia durato o sia stato stipulato per più di tre mesi. CO - Art. 336 c): Disdetta in tempo inopportuno da parte del datore di lavoro 1 Dopo il tempo di prova, il datore di lavoro non può disdire il rapporto di lavoro: b) allorquando il lavoratore è impedito di lavorare, in tutto o in parte, a causa di malattia o infortunio non imputabili a sua colpa, per 30 giorni nel primo anno di servizio, per 90 giorni dal secondo anno di servizio sino al quinto compreso e per 180 giorni dal sesto anno di servizio. Fino a 10 percento di sconto per i soci SIC. 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Si dovette comunque attendere 10 anni prima che questo apparecchio assumesse una forma tascabile. Infatti, all’inizio, si pensò di utilizzarlo esclusivamente sui veicoli. In seguito, la diffusione fu rapidissima. Il telefono cellulare è un apparecchio radio mobile per la comunicazione mediante radiotelefonia. Quando si effettua una chiamata, il cellulare emette radioonde che sono ricevute dall’antenna della più vicina stazione di base. 4 La stazione di base è dotata di celle radio capaci di diverse connessioni con apparecchi mobili nella propria area di copertura oppure di ridirigere la chiamata a un’altra stazione di base oppure alla normale rete fissa. Il telefono cellulare consente dunque di avere disponibile un collegamento telefonico quando ci si trova nel raggio di copertura di una “cella radio” di una stazione radio base cui agganciarsi. Il limite di distanza di copertura dipende dalle specifiche tecniche, ed è variabile da poche centinaia di metri fino a 35 km, e dalla tipologia del terreno su cui si svolge la comunicazione. In Svizzera, il telefono mobile fu introdotto nel 1975 dalle PTT, l’attuale Swisscom, con la denominazione Natel. Il termine Natel è usato esclusivamente in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein. All’inzio anche la Svizzera pensò di limitarne l’uso ai soli autoveicoli. Nel 1978 entrò in funzione la prima rete mobile. Gli apparecchi denominati Natel A funzionavano solo sugli autoveicoli. Nel 1983, la tecnologia era già avanzata. Fu messo in esercizio la rete Natel B; gli apparecchi, pur se portatili, pesavano 12 chilogrammi ed erano montati in una valigetta. Solo nel 1987 ci si poté sbarazzare della valigetta. Con la messa in funzione della rete Natel C, gli apparecchi divennero veramente portatitli, malgrado pesassero ancora 1,5 chilogrammi. Poi lo sviluppo compì passi da gigante. Gli apparecchi divennero sempre più piccoli e leggeri; le reti più performanti così come le prestazioni. La telefonia mobile di per sé, è ormai quasi sussidiaria a tutte le applicazioni possibili e immaginabili che conosciamo. ANNO 71 - NR. 5 - MAGGIO 2013 L AVORO Acquistare all’estero Secondo un recente studio dell’istituto di ricerca di mercato GfK, nel 2012 gli Svizzeri hanno fatto acquisti all’estero per un volume complessivo di ben 8,9 miliardi di franchi. I Ticinesi oltrefrontiera hanno lasciato 430 milioni. Lo studio è stato commissionato dalla Comunità d'interessi commercio al dettaglio Svizzera. Negli ultimi due anni, i media hanno documentato diffusamente il fenomeno della spesa oltrefrontiera. L’evoluzione del corso dell’euro ha avuto conseguenze sui comportamenti d’acquisto degli Svizzeri? In merito non esistevano dati. La Comunità d’interessi commercio al dettaglio svizzera ha perciò dato mandato all’Istituto di ricerca GfK di analizzare il fenomeno. Dal settembre al dicembre 2012 sono state intervistate online 4480 persone delle tre regioni linguistiche, così ripartite: 72 percento dalla Svizzera tedesca, 23 percento dalla Romandia e il 5 percento dal Ticino. Sono stati presi in considerazione merci di diverso tipo: generi alimentari, abbigliamento, calzature, articoli sportivi, prodotti per la cura del corpo, per l’igiene personale, libri, medicamenti, casalinghi, prodotti per casa e giardino, arredamenti ecc. 4.6 miliardi sono spesi in Germania, 1.4 in Francia, 0.4 in Austria, 0.8 in Italia e 1.1 miliardi in altri Paesi. Il Ticinese spende 365 milioni in Italia, 35 milioni in Germania, 12 milioni in Austria, 3 milioni in Francia e 15 milioni in altri Paesi. Il prezzo più favorevole sembra essere l’argomento principale. Per il 24 percento degli intervistati sono gli orari d’apertura più favorevoli ad attirare il consumatore. Quest’ultimo argomento è molto importante per i Ticinesi: in tal senso si è espresso il 55 percento degli intervistati contro il 24 percento della media svizzera. Risulta che il 58 percento dei Ticinesi si reca almeno una volta al mese all’estero per fare acquisti contro il 44 percento degli Svizzero tedeschi e il 51 percento dei Romandi. Lo studio evidenzia che la maggior parte della spesa all’estero concerne i prodotti di prima necessità e la motivazione di recarsi all’estero risiede nel prezzo più favorevole. È interessante costatare l’incoerenza dell’atteggiamento del consumatore con la realtà che emerge dal confronto dei prezzi. Secondo la rivista dei consumatori “La borsa della spesa” del mese di marzo, per il medesimo paniere di merci risulta che la spesa in Ticino è meno cara. Di questa realtà se ne sono accorti anche i nostri vicini che hanno iniziato a frequentare nuovamente i negozi della nostra grande distribuzione della zona di confine. Le tipologie d’acquisto sono state classificate come segue: - turismo degli acquisti, per chi si reca almeno una volta al mese all’estero per fare la spesa; - acquisti in occasioni di vacanze o visite; - acquisti online, quando la mere è spedita dall’estero. Risulta che il 58 percento dei Ticinesi si reca almeno una volta al mese all’estero per fare acquisti contro il 44 percento degli Svizzero tedeschi e il 51 percento dei Romandi. Il volume del fatturato complessivo è di 8,9 miliardi di cui 4.5 miliardi per acquisti mirati (turismo degli acquisti), 3.8 miliardi in occasione di vacanze e solo 0.6 miliardi per acquisti online. Il gruppo di merci più rilevante, con 3.0 miliardi, è la categoria comprendente gli alimentari, le bevande, i prodotti per l’igiene e la cura del corpo e i casalinghi. Seguono con 2.6 miliardi il gruppo dell’abbigliamento e delle calzature. GIORNALE DEGLI IMPIEGATI DEL COMMERCIO 5 FORMAZIONE Coerenza fra i luoghi di apprendimento: il progetto europeo ConVET Le sfide poste dalla società della conoscenza e dalla globalizzazione rendono più complesso il trasferimento di competenze dai sistemi formativi al mondo del lavoro che richiede sempre più lavoratori flessibili, orientati ad una formazione continua e capaci di gestire le innovazioni. Ciò mette in continua discussione l’efficacia dei sistemi di formazione professionale ponendo un accento sui legami tra quanto studiato a scuola e quanto applicato nel mondo del lavoro. Il tema è importante per SIC Ticino: da una parte se ne parla nelle Commissioni di vigilanza dei Centri Professionali Commerciali, d’altra parte alcuni nostri collaboratori attivi nella formazione di base stanno vivendo uno stimolante confronto europeo proprio su questi temi. Non diciamo nulla di nuovo: la coerenza tra i diversi luoghi di apprendimento nella formazione professionale è una delle chiavi di successo del sistema della formazione professionale. Se in azienda si vive l’aspetto pratico, a scuola predomina l’approccio teorico: riuscire a portare quanto appreso a scuola sul posto di lavoro (e viceversa) permette di rafforzare il sistema non solo educativo ma anche quello economico. Se questo non funziona a farne le spese sono i profili professionali che ne rimangono indeboliti. Il tema è molto dibattuto in Svizzera e in Europa: ne parla la letteratura specifica, nuove metodologie a sostegno delle persone in formazione nei processi di apprendimento sono introdotte, non da ultimo il corso interaziendale si propone nel ruolo di ponte tra i due mondi, quello della scuola e quello dell’azienda. Come viene regolata per diverse professioni e in diversi paesi Europei questa ormai da tutti riconosciuta come sfida? Il progetto ConVET (Connectivity in Vocational Education and Training) finanziato con il supporto della Commissione europea nell’ambito del programma Leonardo da Vinci si propone di progredire nella comprensione della connessione tra luoghi di apprendimento scuola e lavoro. Gli intenti del progetto sono i seguenti: • Mappare e comprendere i differenti modi di regolare e realizzare la connessione tra scuola e luoghi di lavoro nella formazione professionale; • promuovere il dialogo tra gli attori chiave del sistema di formazione professionale su quelli che 6 sono i significati, le sfide e le possibili strategie per promuovere la connessione tra scuola e luoghi di lavoro; • individuare linee di intervento per promuovere la connessione scuola-luogo di lavoro; • gettare le basi per lo sviluppo di approcci pedagogici innovativi per promuovere la connessione tra scuola e luoghi di lavoro. Su questo progetto lavora una partnership di cui fa parte anche SIC Ticino. La rete di collaborazione include diverse organizzazioni europee (Svizzera, Germania, Austria, Italia e Finlandia ) coinvolte a vario titolo nella formazione professionale. Ogni organizzazione porta alla rete e al progetto le proprie competenze: SIC Ticino porta la sua esperienza di terreno nella formazione pratica degli impiegati di commercio. Dopo tappe in Finlandia, Germania, Austria e Italia, il progetto si concluderà nell’estate 2014 con un convegno internazionale organizzato dai partner svizzeri e che si terrà a Lugano. ANNO 71 - NR. 5 - MAGGIO 2013 Connectivity in Vocational Education and Training FORMAZIONE dizione di sistema duale: il numero delle aziende che accetta apprendisti sembra diminuire e le aziende sembrano progressivamente meno capaci di offrire formazione ed esperienza adeguate per affrontare le conoscenze e i compiti di più ampio respiro, che appare oggi richiesto dai nuovi profili professionali. Questa sfida dovrebbe far riflettere gli attori della formazione professionale in Svizzera. • La globalizzazione richiede di incrementare la mobilità internazionale di persone in formazione e datori di lavoro in Europa. Il transfer, le procedure di accumulo e riconoscimento delle competenze e delle esperienze di apprendimento tra differenti sistemi di formazione professionale costituisce oggi una priorità (ECVET), il sistema europeo di crediti per la formazione professionale. Queste sfide richiedono una stretta collaborazione tra gli attori del sistema di formazione professionale in Europa. Il progetto ConVET si propone di gettare le basi per sviluppare approcci innovativi sul piano pedagogico per rafforzare la connessione tra ambienti di apprendimento. Le sfide della formazione professionale Diverse sfide possono essere distinti nel sistema di formazione professionale. Eccone alcune (tratte dai documenti del progetto ConVET): • E’ necessaria una più stretta interconnessione tra chi eroga la formazione ed i contesti di lavoro al fine di poter sviluppare programmi di formazione professionale i cui contenuti trovino corrispondenza con le richieste attuali del mondo del lavoro in termini di conoscenze, competenze chiave e professionali, e di attitudini (livello del contenuto). • Una maggiore sinergia tra scuola e contesti di lavoro deve essere promossa anche a livello dei processi pedagogici, valorizzando l’arricchimento reciproco di un apprendimento scolastico e sul lavoro ed integrando entrambe gli apprendimenti in un processo di sviluppo professionale più ampio. • Difficoltà nell’ottimizzare l’integrazione tra apprendimento a scuola e nel posto di lavoro sembrano emergere anche dalle nazioni con forte tra- GIORNALE DEGLI IMPIEGATI DEL COMMERCIO IL PARTNENARIATO DI CONVET (PROGRAMMA LEONARDO) Promotore del progetto: IUFFP, Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale, LuganoMassagno (CH). Partner di progetto: - SIC Ticino, Bellinzona (CH) - Technische Universität Darmstadt. Arbeitsbereich Technikdidaktik Institut für Pädagogik. Darmstadt (D). - Technische Universität Chemnitz. Chemnitz (D) - LFUI Leopold-Franzens Universität Innsbruck. Department of organization and learning (Business and Vocational Education). Innsbruck (A) - Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri. Torino - Cooperativa ORSO. Torino (IT). - The Finnish Institute for Educational Research (FIER) (FI). 7 FORMAZIONE Quando sbagliando si impara: premiato il miglior colloquio di consulenza Nella prima settimana di aprile sono stati premiati gli apprendisti di commercio che durante il corso interaziendale dedicato al colloquio con il cliente hanno fornito le migliori prestazioni. Un grande complimento ai primi 3 classificati Fabio Cattani, Julie Ann Giovanola e a Ivana Brezonjic; un grazie va espresso a tutti i partecipanti al corso per l’impegno e la serietà dimostrata nelle attività proposte! 8 formazione professionale, a partire dalle esperienze personali degli apprendisti». Le tecnologie diventano allora in Dual-T strumento per supportare le attività di apprendimento. «Nel lavoro con gli apprendisti di commercio aggiunge Elena Boldrini - abbiamo voluto rendere operativo questo approccio utilizzando le tecnologie per “catturare” (tramite video-registrazioni) le esperienze professionali dei partecipanti, per poi analizzarle partendo dall’ipotesi che l’errore possa essere motore per una riflessione e un apprendimento efficaci». Nell’obiettivo di essere innovativi e all’avanguardia nei propri corsi interaziendali, SIC Ticino sta lavorando da alcuni anni a stretto contatto con lo IUFFP (Istituto Universitario Federale per la formazione professionale). Così è stato anche per il corso proposto agli apprendisti di commercio al secondo anno di formazione su un importante tema: il colloquio con il cliente. Oltre alle classiche teorie, i partecipanti al corso hanno avuto la possibilità di sperimentare e filmare simulazioni di situazioni professionali e di analizzarle con il supporto del video interattivo messo a disposizione dallo IUFFP. L’attività della giornata di corso è stata progettata, seguita e monitorata con il supporto di Alberto Cattaneo ed Elena Boldrini, docenti e ricercatori presso lo IUFFP, che hanno potuto trarre dal lavoro svolto importanti dati per il loro lavoro di ricerca nell’ambito di Dual-T, il progetto della leading house nazionale sul ruolo delle tecnologie nella formazione professionale. I risultati della ricerca serviranno a SIC Ticino in un’ottica di miglioramento continuo della formazione pratica per impiegati di commercio. Gli strumenti sperimentati con la ricerca Dual-T entreranno a far parte dello strumentario di formazione: sia per apprendisti, sia per studenti delle scuole medie di commercio. A tutto beneficio - speriamo! – delle persone in formazione nel settore. «Il principale obiettivo di Dual-T - ci spiega Alberto Cattaneo - è quello di progettare e valutare attività di insegnamento-apprendimento che possano aiutare a rendere più funzionali le differenze tra scuola e posto di lavoro, e dunque a meglio articolare la relazione tra i tre luoghi della Sulla base dei lavori svolti durante la giornata di corso con circa 160 persone in formazione è stata allestita una classifica che tenesse conto di diversi criteri. Nella pagina accanto pubblichiamo i primi 10 classificati a cui vanno i complimenti di SIC Ticino. Quali i risultati ottenuti? «Sarà banale - prosegue Cattaneo - ma uno dei risultati che abbiamo potuto misurare scientificamente è che “sbagliando si impara”». Detto in altre parole: partendo da una propria esperienza personale realmente vissuta e ragionando in modo strutturato sugli errori fatti si impara in maniera più efficace rispetto a modalità di insegnamento più teoriche e anche focalizzate su esempi di procedure corrette. ANNO 71 - NR. 5 - MAGGIO 2013 FORMAZIONE Rango 1 2 3 4 5 6 7 8 *) 8 *) 8 *) Nome Cattani Fabio Giovanola Julie Ann Brezonjic Ivana Arnaboldi Sayuri Arnold Ramona Zeza Falconi Jessica Gajic Alexandra Iglesias Tavarez Maribi Dzinaku Gabriel Lombardini Luana Scuola CPC Locarno CPC Locarno CPC Locarno CPC Lugano CPC Lugano CPC Chiasso CPC Bellinzona CPC Bellinzona CPC Chiasso CPC Bellinzona Datore di lavoro Società Elettrica Sopracenerina, Locarno Geobrugg AG, Riazzino Diamond SA, Losone IUFFP, Lugano BWA Yachting SA, Lugano Elettricità Falconi SA, Morbio Inferiore ARAF Ticino Carpoint SA, Giubiasco Centonze Emanuele SA, Balerna Instalux SA, Bellinzona Nella foto: i premiati con i formatori del corso. Dietro da sinistra: Ivana Brezonjic, Julie Ann Giovanola, Fabio Cattani, Elena Boldrini. Davanti da sinistra: Alberto Cattaneo, Marco Ricci. *) parimerito GIORNALE DEGLI IMPIEGATI DEL COMMERCIO 9 infoSIC Centro di competenze HR SIC Ticino e HR Ticino si uniscono per promuovere un centro di competenze ticinese nelle risorse umane, allo scopo di operare a favore della crescita professionale e dell’economia ticinese e di attivare una rete d’interesse per i propri associati. Le aree di intervento comuni saranno la formazione, il perfezionamento, l’innovazione e lo sviluppo. Manifestazione SIC: l’ergonomia in ufficio Giovedì 13 giugno SIC Ticino in collaborazione con la SUVA organizza un seminario sul tema dell’ergonomia. È compito comune di datori di lavoro e impiegati vegliare affinché i posti di lavoro, gli apparecchi e i mezzi ausiliari siano concepiti e istallati secondo principi ergonomici: così ha previsto il legislatore. La serata sarà animata da Fabia dell’Era, licenziata in scienze naturali ETH e comprende una parte teorica e l’applicazione pratica. Assemblea ordinaria I soci di SIC Ticino, sono convocati martedì 4 giugno 2013 alle ore 18.15 per deliberare sul seguente ordine del giorno: 01. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori 02. Approvazione del verbale dell’assemblea del 9 ottobre 2012 03. Approvazione del rapporto sull’attività 2012 04. Presentazione del rapporto finanziario e del rapporto dei revisori per la gestione 2012 05. Approvazione dei conti 2012 06. Approvazione delle indennità del Presidente e dei Membri del Comitato direttivo 07. Fissazione delle tasse sociali 2013 08. Approvazione del preventivo 2013 09. Nomina dell’ufficio di revisione 10. Nomina dei membri onorari 11. Approvazione delle linee guida di SIC Ticino 12. Approvazione di risoluzioni 13. Eventuali La riunione avrà luogo presso l’aula magna della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona. Interverrà il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport Manuele Bertoli. Al termine dell’assemblea sarà servito un ricco spuntino. I soci interessati sono invitati a iscriversi presso il nostro segretariato oppure compilando il modulo di iscrizione elettronica su www.sicticino.ch entro il 29 maggio 2013. 10 Iscrizioni tramite il segretariato SIC Ticino o elettronicamente sul sito www.sictcino.ch/manifestazioni. Benessere per gli occhi Il 18 aprile si è tenuta la serata informativa dal titolo “Benessere per gli occhi”. Grazie alla collaborazione di Mister Optic e dell’Istituto scientifico Intervision di Milano, si è potuto organizzare un incontro di notevole interesse. Lo schermo del computer fa ormai parte della nostra quotidianità e l’affaticamento visivo una marcata conseguenza. Riconoscimento per la ricerca Il Best Paper Award, riconoscimento attribuito da una giuria di esperti in occasione del Congresso internazionale sulla formazione professionale 2013 organizzato a Zollikofen nel mese di marzo, è stato conferito a pari merito a due gruppi di ricerca dello IUFFP di Lugano: • Elena Boldrini e Alberto Cattaneo per il lavoro presentato nell’ambito del progetto Dual-T «Procedural learning in VET through written identification of errors»; • Viviana Sappa e Carmela Aprea per il document di ricerca relative al progetto ConVet «Individual conceptions of connectivity: How Swiss teachers, trainers and apprentices perceive vocational learning across learning sites». In entrambi progetti SIC Ticino è parte attiva: nell’uno quale partner di sperimentazione per le attività relative all’apprendimento e alle nuove tecnologie nei diversi luoghi di apprendimento (vedi articolo “Quando sbagliando si impara”), nell’altro quale partner del progetto ConVet, attività finanziata con il sostegno della Commissione Europea nell’ambito dei progetti Leonardo. Fatti e cifre sulla formazione professionale: edizione 2013 È stata pubblicata la nuova edizione dell’opuscolo "La formazione professionale in Svizzera – Fatti e cifre 2013" della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). Oltre a rappresentazioni di carattere generale sul sistema svizzero della formazione professionale, l’opera propone anche grafici su temi quali l’"Ingresso nel mondo del lavoro", la "Formazione professionale superiore" e il "Finanziamento della formazione professionale". L’opuscolo è disponibile anche in italiano e può essere scaricato dal sito www.sicticino.ch/formazione. Misure di risparmio: le scuole professionali san gallesi chiudono per una settimana Nel pacchetto di risparmio dovuto alla stabilizzazione del bilancio pubblico del Canton San Gallo è compresa anche una misura straordinaria che prevede una settimana di vacanza supplementare nelle scuole professionali. Questa misura, applicata a inizio febbraio, non è stata motivata con argomenti pedagogici, bensì finanziari. Più posti di formazione nell'amministrazione Cogliendo la segnalazione della Divisione della formazione professionale, il Consiglio di Stato ticinese ha chiesto a tutti i servizi dell'amministrazione di valutare se non fosse possibile creare un nuovo posto di formazione nel proprio settore d’attività. In questo modo i singoli servizi potrebbero dare il buon esempio come azienda anche nel campo della formazione professionale di base. Le aziende svizzere cercano personale Nel corso dell’anno, quattro di cinque aziende, pari all’82 percento, intendono assumere nuovo personale. Con questa previsione, la Svizzera si situa sopra la media europea del 76 percento ma al di sotto di quella dell’America, dell’Asia e dell’Oceania che registrano il 90 percento. Risulta da un’indagine online condotta dall’azienda di consulenza Michael Page intervistando 4000 responsabili HR di aziende di tutto il mondo. Di questi, 174 concernevano la Svizzera. Dalle interviste risulta che molti datori di lavoro considerano il proprio personale il capitale più importante per garantire la concorrenzialità aziendale. In Svizzera, il reclutamento del personale avviene attraverso diversi canali: i più gettonati sono i portali online, seguiti dai portali internet delle aziende e dalle agenzie di collocamento. ANNO 71 - NR. 5 - MAGGIO 2013 info illumina i tuoi orizzonti www.sicformazione.ch La politica europea del risparmio manca i propri obiettivi Secondo l’Organizzazione mondiale del lavoro, dal 2008 i disoccupati dell’UE sono aumentati di 10 milioni; attualmente 26 milioni di persone attive sono senza lavoro. Per questo motivo l’Organizzazione internazionale ha dichiarato in un comunicato stampa che le misure di austerità adottate in Europa sono fallite aggiungendo che, per risollevare le sorti del mercato del lavoro bisogna , in primo luogo affrontare i problemi strutturali del settore finanziario che stanno all’origine della crisi. In secondo luogo bisogna combattere le pressioni al ribasso sui salari, adottare misure di emergenza come i sistemi di garanzia per l’occupazione dei giovani e praticare il dialogo sociale tra Stato e partner sociali. I vantaggi del telelavoro I ricercatori dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sono giunti alla conclusione che il telelavoro migliora il livello di soddisfazione e riduce sostanzialmente l’assenteismo. Il lavoro a domicilio gioverebbe all’integrazione delle donne poiché permetterebbe loro di conciliare l’attività professionale con gli impegni familiari. Anche alle persone disabili si presenterebbero nuove prospettive professionali grazie al fatto di non doversi recare fisicamente sul posto di lavoro. L’amministrazione cantonale è competitiva Da diversi anni le Camere di commercio della Svizzera romanda e Ticino conducono una ricerca sulla competitività delle amministrazioni cantonali. Quest’anno, oggetto dell’inchiesta condotta fra gli associati delle Camere in oggetto sono stati i seguenti temi: il fisco, la formazione professionale, la protezione dell’ambiente e la gestione del territorio (questi tre temi vengono riproposti per la seconda volta) e la sicurezza (tema nuovo). Nel 2011, in occasione della prima partecipazione, il Ticino aveva ottenuto il secondo posto per quanto riguarda le valutazioni globali, nel 2013 risulta essere al primo posto, di poco davanti a Friborgo. Eccedenza nei conti dell’assicurazione disoccupazione L’assicurazione contro la disoccupazione chiude il conto annuale 2012 con un’eccedenza di 1,16 miliardi di franchi e con debiti accumulati di 5 miliardi di franchi. Sono risultati che risultano prima della revisione del Controllo federale delle finanze. Riconoscimento dei diplomi esteriSul mercato del lavoro la mobilità dei professionisti e delle imprese riveste grande importanza. Di conseguenza, anche il riconoscimento dei diplomi svolge un ruolo determinante in quanto, per molte professioni è necessario ottenere un riconoscimento ufficiale del diploma conseguito all’estero. Nel quadro dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone, la Svizzera collabora strettamente con l’UE e partecipa al sistema europeo di riconoscimento dei diplomi. Anche le persone di Stati non appartenenti all’UE/AELS possono far riconoscere il proprio diploma in Svizzera. La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) è il centro di coordinamento al quale rivolgersi per domande di ordine generale in merito al riconoscimento dei diplomi in Svizzera ed è la Segreteria competente per il riconoscimento nel campo della formazione professionale e delle scuole universitarie professionali. Grazie all’eccedenza, nel 2012 è stato possibile rimborsare alla Tesoreria federale mutui per 1 miliardo di franchi. Alla fine del 2012 i debiti accumulati si sono quindi ridotti a 5 miliardi di franchi. Il limite massimo dell’indebitamento previsto dalla legge è stato di 6,7 miliardi. arredamenti e organizzazioni per l’ufficio Prezzi agevolati per i soci SIC CARTOLERIA Via Peri 8, Lugano 091 923 18 48 GIORNALE DEGLI IMPIEGATI DEL COMMERCIO Ufficio Moderno 6952 Canobbio 091 941 56 21 www.esl.ch Lugano, Bellinzona, Locarno 11 Gestorben Abgereist Décédé ohne Adressangabe Deceduto Parti sans laisser d'adresse Partito senza lasciare indirizzo Unbekannt Inconnu Sconosciuto Adresse ungenügend Insuffisante Indirizzo insufficiente Weggezogen; Nachsendefrist abgelaufen A déménagé; Délai de réexpédition expiré Traslocato; Termine di rispedizione scaduto Zutreffendes durchkreuzen - Marquer ce qui convient - Porre una crocetta secondo il caso Per la formazione e la professione! SIC Ticino rappresenta gli interessi degli impiegati nella politica e nell’economia. Si batte a favore dei propri associati per promuovere la sicurezza al posto di lavoro. Tassa sociale apprendisti/studenti RISPEDIZIONI A CASELLA POSTALE 302 6500 BELLINZONA 5 G.A.B - 6526 PROSITO Cosa ottieni con la tessera di socio CHF 20.-/35.-/55.- Tassa sociale giovani (fino a 25 anni) CHF 80.Tassa sociale soci attivi CHF 120.- Giornale della SIC (mensile) gratis per i soci Buoni REKA (max. CHF 500.-) sconto di CHF 50.-- VISA card sconto di CHF 50.-- Cassa malati SWICA e CPT premi ridotti Consulenza giuridica gratuito per i soci Corsi di perfezionamento SIC sconto iscrizione Negozi convenzionati sconti diversi Società degli impiegati del commercio Segretariato cantonale SIC Ticino Via Vallone 27, CH-6500 Bellinzona Tel. 091 821 01 01, fax 091 821 01 09 www.sicticino.ch, [email protected]