GLI ALIMENTI PER
LATTANTI
Prof. Paolo Polidori
Università di Camerino
Alimentazione 0-12 Mesi
L’alimentazione nel primo anno di vita è
fondamentale perché indirizza ogni
individuo verso un approccio alimentare
corretto o scorretto in età adulta.
L’educazione alimentare in età pediatrica
presenta due vantaggi:
1. Il soggetto è molto recettivo
2. La correzione di cattive abitudini in età
precoce può risolvere e rendere reversibili
eventi negativi già instaurati (obesità).
ALLATTAMENTO AL SENO
La totalità delle scuole pediatriche indica il latte
materno come l’unico in grado di soddisfare
tutte le esigenze del lattante, intendendo non
solo il fabbisogno di nutrienti ma anche
l’apporto di fattori funzionali, quali anticorpi
ed ormoni.
Negli ultimi decenni si è assistito all’affermarsi
di una linea di tendenza che vuole restituire
al latte materno il suo giusto e fondamentale
ruolo, indicando al mondo industriale la
strada da seguire per la messa a punto di
prodotti destinati all’allattamento artificiale.
Vantaggi Allattamento al Seno -1
Caratteristica
Principali Vantaggi
Composizione
Presenza di nutrienti in
quantità adeguate
Protezione nei confronti
delle infezioni batteriche
Apporto di immunoglobuline,
lisozima, lattoferrina, cellule
del sistema immunitario.
Riduzione dell’incidenza di
allergie alimentari in età
adulta, riduzione della
comparsa di obesità precoce.
Azione preventiva
Vantaggi Allattamento al Seno -2
Caratteristica
Principali Vantaggi
Benessere psicologico
Miglioramento del
rapporto madre-figlio.
Praticità
Sempre pronto, fresco e
alla temperatura
corporea.
Costo molto contenuto.
Aspetto economico
Funzione Immunitaria Latte Materno
Particolarmente importante è il contenuto di
anticorpi, soprattutto immunoglobuline di
classe IgA, in grado di indurre nel neonato
immunità passiva verso numerosi patogeni:
Clostridi, Stafilococchi, Pneumococchi,
Escherichia coli, ecc.
I neonati allattati al seno contraggono meno
facilmente patologie; l’allattamento naturale
gioca un ruolo insostituibile nella
sopravvivenza dei bambini nel terzo mondo.
Funzione Antiallergica Latte Materno
L’allattamento artificiale porta ad un incontro
con proteine di altra specie in una fase della
vita in cui il sistema immunitario non è
ancora pronto a riconoscere gli alimenti
come agenti non pericolosi (induzione della
“tolleranza”).
Studi epidemiologici hanno evidenziato che
l’allattamento al seno induce nel neonato un
miglior autocontrollo nell’assunzione del
latte, per cui sono meno numerosi i bambini
tendenti al sovrappeso.
Stato Nutrizionale del Bambino
Parametri Antropometrici
• Misura della lunghezza e dell’altezza
• Misura del peso
• Misura della circonferenza cranica
• Misura della piega cutanea del braccio
• Misura della circonferenza del braccio
I dati raccolti vengono confrontati con curve
di accrescimento standard: i valori fra il 10°
ed il 90° percentile sono ritenuti nella
norma.
Formulazione Prodotti per Lattanti
L’allattamento naturale va sempre e
comunque promosso, tranne nei casi di
comprovata impossibilità o di gravi
controindicazioni: reale assenza di latte,
patologie gravi della madre (tumori,
epatopatie, cardipoatie, ecc.), anomalie del
seno, assunzione di farmaci essenziali per la
madre in grado di passare nel latte
(anticonvulsivanti, antidepressivi,
antibiotici, ecc.).
Latte Materno vs Latte Vaccino
Tutte le formulazioni destinate a lattanti
attualmente in commercio hanno come
base il latte vaccino.
I processi tecnologici di produzione di
formulati per lattanti hanno lo scopo di
avvicinare il più possibile la composizione
del latte vaccino a quella del latte materno.
Tipologie di Latte materno
COLOSTRO
Latte prodotto dal primo al quinto giorno di
lattazione.
LATTE DI TRANSIZIONE
Quello secreto dal sesto al decimo giorno.
LATTE MATURO
Quello successivo al decimo giorno di
lattazione.
Composizione Chimica Latte
Materno vs Latte Vaccino
Tipo di Proteine
Latte
g/100 g
Colostro 2.7
Lipidi
g/100 g
2.0
Zuccheri Sodio
g/100 g (mEq)
5.0
2.1
Latte
1.6
transizione
2.8
6.5
0.6
Latte
maturo
Latte
vaccino
1.1
3.2
7.0
0.7
3.2
3.7
4.8
2.2
Lipidi Latte
La frazione lipidica del latte è il grasso
alimentare più complesso che si conosca: è
costituita principalmente da trigliceridi che
contengono oltre 140 acidi grassi diversi.
Nel latte vaccino sono presenti maggiori
quantità (circa 65%) di acidi grassi saturi a
scapito degli insaturi, più abbondanti nel
latte materno. Il latte umano contiene molti
più acidi grassi essenziali rispetto al latte
vaccino, soprattutto acido linoleico,
presente in rapporto di 1 a 5.
Caratteristiche Nutrizionali Lipidi
del Latte
Nel latte umano, l’acido butirrico è
praticamente assente e questo riduce il
verificarsi del rigurgito che può essere
stimolato dall’azione irritante di questo
acido.
Nel latte umano sono presenti l’acido
eicosapentaenoico (EPA) e docosaenoico
(DHA) che sono importanti nello
sviluppo del sistema nervoso centrale.
Proteine del Latte
La concentrazione di proteine nel latte umano
è circa un terzo di quelle riscontrabili nel
latte vaccino.
La concentrazione proteica del latte di una
specie animale è direttamente proporzionale
alla sua velocità di crescita nel primo
periodo di vita: il coniglio, che raddoppia in
6 giorni il peso alla nascita, ha bisogno di
un apporto proteico molto elevato.
Contenuto Proteico del Latte e
Accrescimento Neonatale
Mammifero
% Proteine Latte Tempo raddoppio
peso corporeo
Donna
1.1
180
Cavalla
2.0
60
Vacca
3.2
47
Capra
4.3
22
Pecora
4.9
15
Scrofa
5.8
14
Coniglia
10.4
6
Frazioni Proteiche del Latte
Tra latte materno e latte vaccino esiste una
importante differenza nella distribuzione
delle proteine nelle due principali frazioni:
caseine e sieroproteine.
L’elevato contenuto di caseine nel latte
vaccino lo rende meno digeribile per il
neonato: infatti le caseine al pH dello
stomaco subiscono il fenomeno della
coagulazione acida.
Distribuzione Frazioni Proteiche nel
Latte di Specie Animali Diverse
Mammifero
Caseine
Sieroproteine
Donna
35
65
Vacca
80
20
Pecora
84
16
Capra
84
16
Asina
33
67
Bufala
60
40
Sieroproteine del Latte Umano - 1
Lattoferrina
Lega il ferro, migliorandone la disponibilità
per il neonato, e inibisce la moltiplicazione
di batteri e funghi patogeni, a cui sottrae il
ferro necessario per la crescita.
Sieroalbumina
Principale proteina del siero, il suo ruolo non
è completamente conosciuto, si ipotizza che
funga da carrier passivo di ligandi: acidi
grassi, calcio, ormoni, elementi traccia, ecc.
Sieroproteine del Latte Umano - 2
Immunoglobuline
Appartengono prioncipalmente alla classe
delle IgA, la forma più abbondante (oltre
95%) è quella detta IgA secretoria (IgAs).
Svolgono un ruolo immunitario fondamentale.
-lattoalbumina
Rappresenta il 10-20% delle proteine totali del
latte materno, la sua composizione
aminoacidica soddisfa esattamente il
fabbisogno di aminoacidi del neonato.
Sieroproteine del Latte Umano - 3
Lisozima
Presente nel latte umano a concentrazioni
molto superiori rispetto al latte di altri
mammiferi. Catalizza l’idrolisi di legami
specifici a livello della parete batterica e
questa sua caratteristica fa ipotizzare un suo
contributo alle proprietà batteriostatiche del
latte materno.
Carboidrati del Latte
Il Lattosio ha per il neonato un importante
ruolo energetico e nutrizionale. Oltre a
fornire una quota importante di calorie
(circa il 40% del totale) svolge alcune
specifiche funzioni:
• Facilita l’assorbimento di calcio e magnesio
nell’intestino;
• Regola il pH dell’intestino;
• Partecipa tramite il galattosio alla sintesi dei
cerebrosidi, indispensabili per la
maturazione del Sistema Nervoso Centrale.
Carboidrati Latte Umano – Latte
Vaccino
Lattosio (%)
Oligosaccaridi
(%)
Donna
6.0
1.1
Vacca
4.8
0.1
Oligosaccaridi del Latte
Presenti in quantità significativa solo nel latte
umano, comprendono un centinaio di
molecole di cui solo circa 60 sono
conosciute dal punto di vista chimico.
Sono digeriti a livello intestinale, utilizzati sia
a scopo energetico che sintetico (glicolipidi,
glicoproteine), contribuiscono alla
osmolarità del latte, riducendo i processi
fermentativi, favoriscono la crescita della
flora batterica acidogena a scapito dei
microrganismi patogeni.
Vitamine del Latte
Nel latte, il contenuto vitaminico è fortemente
influenzato dalla dieta della donna, e quindi
può risentire di diverse variabili tra cui le
integrazioni vitaminiche e/o il periodo
stagionale.
Il latte umano è più ricco di Vitamina E e di
Vitamina C rispetto al latte vaccino; i valori
del latte materno sono al limite del
fabbisogno del neonato, pertanto
l’assunzione di latte vaccino non modificato
potrebbe portare a situazioni carenziali.
Minerali del Latte
Il contenuto minerale del latte umano è circa il
30% del corrispondente valore nel latte
vaccino: 0.2 contro 0.7 g/100 mL.
Il minor contenuto in Sali, come il ridotto
tenore proteico, del latte umano comportano
un carico renale meno stressante per il
neonato. Il contenuto di sodio del latte
vaccino è eccessivo per il neonato che
presenta una ridotta capacità di escrezione.
Il contenuto di calcio nel latte umano soddisfa
il fabbisogno nutrizionale del neonato.
Prodotti Per L’Allattamento Artificiale
Esiste un’utenza ampia e diversificata:
• Neonati sani (primi 3 mesi di vita)
• Neonati sani (dal 4° mese di vita, latte di
proseguimento)
• Neonati con patologie transitorie
• Neonati di basso peso e pretermine
• Neonati con patologia allergica
• Neonati con patologie metaboliche
Formule per Lattanti Sani – Primi 3 Mesi
Il latte vaccino come tale non può essere
ritenuto idoneo per l’alimentazione dei
neonati. E’ pertanto necessario apportare
modifiche più o meno importanti alla sua
composizione per avvicinarla a quella del
latte materno.
Sono disponibili formulati in polvere e liquidi:
i primi occupano meno spazio ma
necessitano di opportuna preparazione, i
secondi sono più comodi qualora si debba
alimentare il bambino in ambiente non
domestico, essendo solo da scaldare.
Latte con Probiotici
Negli ultimi anni particolare attenzione è stata
rivolta anche ai latti fermentati contenenti
microrganismi probiotici, precisamente
batteri lattici selezionati.
I ceppi di microrganismi utilizzati (di solito
Streptococcus thermophilus e Bifidobatteri)
favorirebbero lo sviluppo di una flora
intestinale protettiva: maggior resistenza
alle infezioni, contenimento del rotavirus,
ecc.).
Latte con Prebiotici
La presenza nel latte di microrganismi (gli
stessi indicati come probiotici) ad azione
prebiotica porterebbe alla liberazione di
metaboliti (galattooligosaccaridi e
glicoproteine) in grado di migliorare la
vitalità della flora batterica intestinale.
Secondo alcuni autori sono infatti questi
metaboliti ad avere effetto benefico
sull’ecosistema intestinale, e non la
presenza stessa di microrganismi.
Latte per Neonati con Rigurgito
Frequente
L’incidenza del rigurgito frequente nel lattante
oscilla tra il 20 e il 40% della popolazione
infantile. Si può intervenire efficacemente
con la dieta, utilizzando latti arricchiti con
prodotti specifici: amido di riso o di mais
(la componente attiva è l’amilopectina) o
con farina di semi di carrube (i componenti
attivi sono i galattomannani).
Latte per Neonati con Diarrea
La patologia diarroica del neonato è molto
frequente, con cause molteplici: infezioni
intestinali, intolleranze alimentari,
malnutrizione, terapia antibiotica protratta,
ecc. Il trattamento dietetico con formule
adattate ha lo scopo di risolvere la
disidratazione, raggiungere gli standard di
crescita previsti, stimolare la risposta
anticorpale. I formulati in commercio hanno
di solito un ridotto tenore di lattosio, in
quanto di solito è presente un’intolleranza
secondaria a questo disaccaride.
Formule per Neonati Sottopeso o
Pretermine
Età gestazionale: si calcolano le settimane a partire
dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Si
definisce pretermine un parto che avviene entro la
37a settimana, post termine un parto che avviene
dalla 42a settimana in poi.
Sia per i neonati pretermine che per quelli a basso
peso (< 2.500 g) sono indispensabili strategie
dietetiche che tengano conto dell’immaturità
dell’organismo, della difficoltà di adattamento alla
vita extra-uterina e della necessità di energia e
nutrienti diversa da quella dei soggetti normali.
Nutrizione Neonato Pretermine o
Sottopeso - 1
Fase alimentazione parenterale
esclusiva
Utilizzata quando il soggetto presenta
difficoltà a ricevere un’alimentazione
enterale a causa di una modesta capacità
dello stomaco, un’immaturità del tratto
gastro-enterico o per patologie
concomitanti. La durata della alimentazione
parenterale varia da alcuni giorni ad alcune
settimane, a seconda dei casi.
Nutrizione Neonato Pretermine o
Sottopeso - 2
Fase transizione alimentazione parenterale
– alimentazione enterale
L’inizio dell’alimentazione enterale deve avvenire il
prima possibile. Essa infatti stimola l’attività degli
enzimi gastro-intestinali, promuove la produzione
di bile e favorisce la funzionalità della barriera
mucosale a livello intestinale.
La durata del periodo di transizione può variare e
deve permettere un adattamento completo del
tratto gastro-intestinale alla nuova situazione
alimentare.
Nutrizione Neonato Pretermine o
Sottopeso - 3
Fase alimentazione enterale esclusiva
Dal momento in cui l’organismo del neonato è
in grado di assumere tutta l’energia e i
nutrienti per via enterale, questa deve
divenire l’unica via di alimentazione.
L’alimentazione enterale può avvenire
attraverso diverse soluzioni dietetiche: Latte
della madre biologica, Latte umano di
banca, Latte formulato specifico.
Valore Energetico Latte Artificiale
Latte Primi 3 mesi: 60-80 kcal/100mL
Latte proseguimento: 60-75 kcal/100 mL
Latte neonati pretermine
e/o sottopeso:
130-135 kcal/kg peso/die
Questo apporto dovrebbe garantire un accrescimento
simile a quello del terzo trimestre di gravidanza,
cioè 15 g/kg peso/die
Assistenza Sanitaria Integrativa
E’ prevista un’assistenza sanitaria integrativa,
con prescrizione di sostituti del latte
materno, nei casi di bambini nati da madri
sieropositive per HIV.
Grazie per l’attenzione
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