Ai martiri
di tutte Ie violenze
-?
,'[d-;'Hlj fii
l*
{:_
La prima edizione di questo opuscolo(aprile 2000) comprendevaanchela cronistoriadella lunga battaglia sostenuta
per ben 35 anni dal nosfro autore (da consiglierecomunale
prima e da semplicecittadinopoi) per la salvaguardiadel monumentodi cui a pag. 14, ridotto in condizionidi esfremaprecarietàa un secoloe mezz:odalla suacosffuzioneA questopropositoè doverosoesprimereun sentitoringraziamentoal dr. Antonio Moso4 sindacodi MassaLubrense,
che con impegnoe grandesensibilitàha proweduto recentementeal completorecuperodellaCroce.
* * *
In questasecondaedizioneal postodellemolte pagrnerelative alla questionedel restauro,ormai superataper I'awenuto
intervento, troviarno i versi scritti nell'ottobre scorso, che
I'autore dedica alla memoria deí martiri della Villarca,
dimenticatidalle pubblicheistituzioni, sconosciutia ruralunga
seriedi generazioní,ignoratinelle scuolee nelle coscienze.
Maggio2005
4
E hoppo scadentse breve per essereun saggio, hoppo laconico per essere-un buon racconto. Il presenteopuscoloè soitanto il semplice ricordo di un fragico accadimento.
Le forcheinalzatealla Villarca
il primo maggio del 1808.
Eranogli ultimi mesidel regnodi GiuseppeBonaparte,messo sul trono di Napoli dal &atello Napoleonedue anni prima.
La RepubblicaNapoletana,alla qualeMassaLubrenseaveva
dato il suo contributodi partecipazionee di sanguoo
era stata
una meteora.I Borboni eranotornati nel giugno del ,99, ma
eranostati nuovamentecacciatinei primi meJi del lg06 iutt,
truppefrancesi.
-. comg sempresuccedenella storia e nelle vicendepolitiche
di tutte-le epoche,chi prendeo riprendeil potereer.tóita sulla
parteche soccomberitorsioni e vendettein nomo de[a GustiTu, \9lla gran confusionedegli eventi dell'agitato decennio
che vide anchela Penisolasorrentinaessereteatrodi sbarchi,
tentativi, congiuree tutto il resto, era il tempo della cacciaai
parhgraniborbonici. I poveracci di cui parliamofirono accusati {i.corrispondenzasegretacon gli Inglesi e andaronoad
arricchirela lungalista dellevittime.
MassaLubrense,aprile 2000
L. S.
Eru domenicail primo di maggio1808.
GiovanniBuo.no,BartolomeoCownlino, Raimondolovine,
Alessandrodi Maio e NatalèSchianofinono condottial supplizio. Pressola torredi Via dell'Arco, il Towione cioè.
Eramattinao tardopomeriggio?Non eraI'alba.C'era il sole
o tantanebbiacomeoggr?(r) Piovigginava?Era una giornata
mite o freddacomespessoaccadein un maggiocapriccioso?(2)
Un cielo di piantoo di splendidoaz.nrrr:o?
M pongoinnumeridomandeperchénon ero presentee perché i miei antenatidi quell'epocanon vissero tanto da poter
raccontarmi.
Quanteforcheeranostaúeinnalzate?Cinque,unaper ciascun
disgraziato?Forsgtre? Una sicuramenteno. Cle tipo di palco
era statopredisposto?
Con botole,non penso.L'allestimento
sarebbecostatouna sommanotevole.tslE non si badavaa certe
raffinatezze.Piú pratico ed economicoun palo orizzontaleinchiodatot+lin cima a duemontanti,tenuti fermi a loro volta da
pali obliqui di puntello. E un vecchio scannettodi abeteda
spingerevia da sotto i piedi'dell'incappucciatoall'atto delI'esecuzione,ad operadi rur assistentedef boia subito dopo il
cennodel mossiere.
Trascuriamoalti dettagli. Ognunoseli inventi.
(r) Stoscrivendoit primo maggio.
Mai vistq a mia memoriq unanebbiacosífitta nelleore pomeridianea
lvfassae allaMarina
(2)Una violentagrandinata
si abbattésul nostrotenitorio il dieci maggiodi
olúe un secolofq con gravi dannialle semine,agli agrumetie alle alne
colture.È tradizioneorale.
(3)
A Napoli nove anni prima, ai tempi dell'uccisionedei martiri della
Repubbliceo
il solo tavolato di un palco,mediocrecostavacirca l0
ducati.
(4)
Anche i pali dei pergolati degli agrumeti si inchiodavano. Non si
adoperavaancorail feno filato, che sostitul i chiodi fra le due guene
mondiali, nellaprima metàdel noshosecolo.
Il popolo, la massa,la caneaera lí. Non si pagavail biglietto.
La partecipazione era scuola di vendetta e di pietà. Molto di
vendetta, poco di pietà. Fossero state in uso le locandine,
awebbero annunziato: Giustizia esemplare collettiva alla VilIarca in pubblico spettacolo da non perdere. \-o aveva gridato
invece il banditore nei giorni precedenti sul sagrato della cattedrale e per le vie principali, menfie i condannatisotto adeguata
scorta, com'era solito dirsi, erano in viaggio per Napoli provenienti da Capua, dove erano statí giudicati dalla commissione
militare competente.Poi da Napoli a Torre del Greco, non sappiamo se ller terra o per mare. Infine a Ndass4molto probabilmente su una barca, considerato il disagto da affiontare venendo per terra, a causadell'imperfetta viabilità che non consentiva un rapido fiasferimento. O forse proprio per terra, perché un
lasso di tempo piuttosto lungo serviva a rendere l'anticamera
della morte più sfrazianteper il condannatoe più enfatica per la
conrice.
Quando vi erano giunti? o meglio, quando vi erano tornati?
essendoqui stati arrestati e qui da sacrificare. Il giorno stessoo
la sera avanti? E se il giorno antecede'lrte,dove avevano trascorso la notte? naturalmente senzachiudere occhio o gtà mezzo morti per le attenzioni ricevute da sgherri e secondini. Forse
nei tefii sotterranei del Quartiere.(aForse in una stalla, incatenati alla fiave della mangiatoia, per giaciglio la poca paglia distinta dal letame.
I Francesi erano il potere. I Massesi, i concittadini di BozzaoÚ:4 Caputo e Pacifico, subivano anch'essi gli altalenanti
eventi dell'ultimo decennio. I processati non erÍmo massesi.
Poveri uomini, giovanissimi, che per campar€ facevano contrabbando o spionaggroathaversandoclandestinamentele Bocche per fornire notizie al presidio inglese che occupavaCapri o
per vendere,generi alimentari di prima necessità agli isolani a
borto di disponibilità per il blocco dalla terrafenna, oggr si direbbe embargo
8
Eranopesoatorio marinari. Marinari eranoi naviganti,ma il
terrrine calzavaanche ai pescatori.It di Majo eracontadino,
parsonale(formapulita di parrunaro, aomesi dice ancoraai
nostri grorniin dialettolocale).Dimoravanoa Massao vi erano
di passaggio?
Il di Majo ci abitavacon la mogliee duefigti. A
Campo?:aPipiano?a coltirare un terrenodei Maggio?o semplice bracciantegiornaliero?Ipotesi, quest'ultimapiú valida,
alfimenti'non awebbeavutobisognodi rischiarepiú di tanto.
Colpevoleforse solamentedi aver offerto la sua stanrberga
comebaseo sempliceluogodi inconto per le turpi attivita.
Erano stati scoperti,presi, torturati, ed ora li si appendeva
perchéeranodalla parte dei perdenti.Altri comeloro si erano
macchiatidel medesimo...reato.L'avevanofattafranca,sfuggiti atla sorveglianzao...non'visti dai sorveglianti.Paganoi
menofortunati.I rei e gUinnocenti.Vittime del destinogh uni
e gli altri. Ieri come oggt, come sempre.In ogm circostanza.
Sottoogni latitudine.
Crimini efferati,delitti ordinari,piccolecolpe,'nessuna
colpa, errori giudiziari sonola letteraturaanchedella penacapitale. Era facile scrivere.;. furono afforcati. È faciletelecomunicare ... è statogiustiziatostamanecon un'iniezioneletale, oggi, ineunteil terzomillennio dell'era cristiana,oggi in un paese
dove chi arriva dall'oceanohova una fiaocolapuntataversoil
cielo pesanteda unadeachiamataLibertà.
Non c'erano ancorai basali in Via dell'Arco. Le antiohe
pietre arenariedella bella shada costuita G) da GiovannaII
dalla Marina a Mortora non si macchiaronodi sangue.Il cape(5)
Realizzataintorno al 1430, la strada frr rifatta due volte. Dopo la
distruzioneoperata da Fenanted'Aragona nel 1465(quandoI'intera
cittAfu rasaaI suolo) fu ricostruitadai Gesuitinel sec.XVItr; sconvolta
pocodopodaun'alluvione fu ripristinatanell779. Suppongo
peròche
il dannoabbiamaggiormenteinteressatoil ilatto Tonione-Marina(oggi
Via Cristoforo Colombo), invaso da unnenormequantità di acqua
defluentecon impetodal Rivo a Casa
sho mozzail respiro,rompele vertebrecervicali,non taglia le
vene.
Nessunodescrissela scena.Non eranopersonaggiquei miseri.
:
í
t
sí, c'era molta gente.Debordava.Mobilitazionemassivadi
categorie mentali sollecitate dall'eccezionaleawenimento.
uomini tanti. Ragazzi.Contadini sc"lzi, qualcunoarmato di
bastone,cosí per niente.Artiglani in manicadi camicia se il
tempoera buono,un cappelloa larghefalde in testa i pollici
infilati nello sgavagliodel grlet.N{aniscalchi,ciucciari,marinari della flotta mercantilelubranacon gli zoccoli ai piedi e i calzoni di firstagno.Pescatori,qualcunoamico o complicedi almenorurodei condannati.E sfaccendati,sadici,curiosi.Barboni pieni di pidocchi.Qualchemegeraper ricavarneartifizi.
C'eranogli insensibilie i pietosi.Donnedalle lunghegorure
e con i corpetti allacciati in fretta per non fare tardi. Voglio
crederenessunafanciulla.La leggiadriadi un'adolescente
in
fiore sarebbestata di fioppo cnrdele contrastonel macabro
frattenimento.
Eranovenuti dai casalie dalle marine,e dagli altri comuni
della penisola,affluendoda tutte le shadeche portavanoalla
Villaroa.
La prospettivascenograficaricca, profondae complessa.I
muri del Torrione con il bell'intonaco rosa non ancorastinto
dopodue secolidi sole e di pioggia.Il gxossoedificio dell'ex
Collegio, maestoso,sobrio, immeosooa fare da lunghissima
quinta in direzionedel Vesoovado.Piú su il gngiore del tufo
della cinta perimetraledel vasto limoneto del Gesú,fiancheggiantela salita di Quarazzano,allora shettia e forse igata da
{6)Di fronte, dalla parte
una seriedi scalini, datala pendenza(6) Il
tratto dalla Villarca al Vescovado,fuallargatoe reso carrabilenel
1881, pavimentatocontestualmente
o qualchèanno dopo oon pietre
vesuviane(basali)dall'innestodi Via Campoallachiesadi SantaTeresa
Gli attualicubetti di porfidosostituironoi basalinel 1981.
10
del mare,sull'antico cannetoconvertitoalcuni decenniavanti
in villa e giardino d! esperidi,la fira delle bottegheallíneate,
con i mwi corosi dalla salmasta.(r)A tato- ai fibeccio
llefegante palaz-zo
Barretta,dal portaledi pipernoa pochipassi
dai patiboli.I suoi.balgonigemiti, Alle finesneart couigio,
dive'nutoda un paio di anni caserma,i soldati francesiftiori
servizioquel gionro.
odore aúTedi orina ed effiuvi viscosi di stercodi asini e di
muli i più parcheggiatinella via del Rivo a casa, il cui fondo
non lastricatoimpregnavano
dei loro puteolentiprodotti.
un frrori programmaper Mass4 dovenon si éramai assistito
a un eccidio di gruppo.In tempi precedentinon lontani, nella
piaz-ra,del Govemo, vale a dire a santa Maria, altri infelici
avevanopenzolatoo eranostati uccisi con ancorpiú orrendisistemi,ma mai tanti in una volta sola. per loro tà Madonnadi
quella chiesaera statiadetúadelta Misericordia. per gli afforcati dellaVillarca unacrocericordo?
c'era il sindaco,accompagnato
da qualchemembrodella
Municipalità?(t) c'era qoatcnàparenteàefievittime? In incognito, si capisce,per non corrererischi trasversali.E dov"erala
moglie del di Majo? Non di certo nella casadesolata.verosimilmente a Piano, s€ non era massese,presso la famiglia
(7)
La salmasúra(sostantivonel nostro dialetto) è detta t'umidità che
impregnai muri costruiti a diretto contatúocon il teneno. IJn'idea
sffana"lna non troppq di mio nonnoLuigi senior,contadinoilletterato,
suggerivaI'abbattimentodi quei negoziper crearedavantial euaniere
(cosl cominciòa chiamani il Collegio conI'arrivo dei soldaf francesi
9hu"i presero{loggio), vna pinzza di ampio respiroche esaltasse
I'imponenzadell'edificio, facessespazioperìt mercatoe permettesse
la visione del mare.La recente aperturaàer varco di accàssoal par.]rgeig pubblicoawaloraquell'ideanontantomalvagia
,q\
(ù' Il
sindaco=era
Tommasode Turris (fs07-09). che ion sia quello del
famosoproverbio scerocco e casq 'e Tuíro amtinarono^ Massa,
in riferimentoa una violontissima sciroccatache rovinò it tenitorio e
alla cattivaamministrazione
di un sindacodi casataDe Tunis ?
11
d'origine, sua o ,del marito, sfietta al petto i teneri figliuoli,
inondandoil loro visino,dilacrimee di baci.
I soldatiúattenerrano
la "folla.'Connon eccessivaseverità,
perchéI'oltaggío ai morituri facevaparte del oopioneche gli
spottatorieranotenuti a'seguireal pari dei protagonistie delle
comparse.
Checosaavevadettoil parroconella prima Messadel mattino? Che cosa aveva o awebbe detto il vicario capitolare(')
nell'omelia,sesi usava,nellaMessasolennedelledieci?
Legati,'scherniti,frascinati, "ú pannolacero coperti", i poveracci firrono spinti sul palco, ammessoche ne fosse stato
montatouno, rudimentalee fiaballante.E il momentoculminantedella fragediafisica e psicologlcadelliuomo che "deve"
morire. Il dramma,il tormento,la disperazionedi ohi sta per
essereuccisoin pienasalute!di chi conosoeI'ora dellamorte!
di chi è fremendamente
solo in quel "passaggio",quandoè una
"cosa"da far sparire,un rifîuto
da buttare!
Chi fir il primo'a penderenello spasimoesfiemo?Gli attri
assisterono
non ancorabendatiallo sfiazio del compagnocheli
precedeva.E poi dondolaronoanch'essi.Chi accertòl'awenuto arrestodel,muscolocardiaco,in tumultuosaagitazionefino a pochi attimi innanzi? Nessuno.Non sra'necessario;
Non
era di norma quandogli uccisi rimanevanoappesia lungo e
non sene facevauno scrupoloquandovenivanosganciatitalora ilon ancoramorti e finiti poi con altri mezzi
Chi affiontò la morte con il coraggioche soventeè figlio
dell'odio e della rabbia e più ancoradell:orgoglio e della dignità? Chi con la paurache è sgomentoe orgasmodella ragionenell'inutile sforzodi spiegarsil'ineluttabile?
(e)
La sedevescovileeravacantedalla mortedell'ultimo vescovodi Massa
Angeto'Vassallo(1797).Tale rctò fino alla soppressione
della diocesi
awenutanel 1818,,quandoinsiemecon quelle di Capri o di Vico, fu'
incorporatanell' arehidiocesidi Sorrento
L2
Quantisacerdotiper l'ultimo conforto?Non piú di due. se_
cglari o padri francescanidella Lobra?Attri guardavanoconfusi nella mareainquieta,le labbrabiascicandóuna titania. Altri
eranoin chiesaa pregareper tutti i figli di Dio.
-. Delinquentili disserq e li dicono,àlcuni.Rinnegati,fiaditori
li dissero,€ li dicono, alti. chiaramentenon testimonidi lilertà e di giustizia a fronte dei martiri illustri e meno illusni
della cadutaRepubblica.comunque uomini. uomini
eiJ=aisfruttídall'intimotormento,con l'animo devastato,
sia cf,efossero pentiti, sia che fosseroostinati. sventurati havolti dalle
contingenze.uomini la cui memorianon saràmai celebrata.I
loro nomi una scamaannotazioneburocraticanegli atti ufficiali
e nientealfro. A Massali troviamonelle scrittureparrocchiali.
Per soli otto mesinon entranonei regishi civili, i .i""L Jut "o
dall'annoseguente
in applicazioneoéttaleggechenon riconoscepiú le anagrafiecclesiastiche.
Nella storia di MassaLubrenseli cita il Filangieri attingendo dal Libro III dei Defirnti, serza specificareùt o ,* ,rJn it
luogo_diorigrnee quello della sepolturadei primi quatrrq ta
cappellavinaccia nella cattedrale-Il di Majo dt *ro (stavoper
aire vivo) sullo spiano del castellodella iecchia ciùà o ,ùh
sommitàdel rudere stessoaffinché il fumo se di giorn, ó t,
fiammese di notte fosserovisibili nell'intero atco del golfo.
di congiurareconfio il regime.n r:rruai
Yooitg ? chi pensasse
forzadel potere.Lezioneper tutti .
Dove finirono Ie sueceneri?Nel oisternone,già tombadi altri giustiziati?o affidateal vento di grecaleche le soffiò fino a
d'argentole ruriformidei sotdatidi Hudson
9upri a,spolverare
Lowe chemont
la guardiasullarupedi Tiberio?
Nel detto registrosi legge che i meàesimiricevetteroi sacramentídella Penitenza e della Comunionee ..morironove_
ramentecontriti". una precisazioneconvenevole,superflrm,
pococredibile
13
Nei Regi#,g"ll"^cgmpagma
dei BianchidellaGiusriziaè
indicataanchefetà. 24 línr*aveval#;;
23 annicozzolino,enftamti""rd.rrd-'zs sposatosenzafigli;
-oi di Majo, di
Pianodi Sonento,sposato*;--d;
UEiie residentea lvfassa,
Nonè indicatal'etàdi ciovanni.poood
*Jhituoo,e mancaner_
I'elencoNatareschianoche
;i;, ceriano,inganna_
il lit#ii
to dallanonchiaragafia aer
oo"uJ"otol-onsultato.
copiando
da manoscrittiè póssibileconfooo"r,
s"a
iano
con
ceriano.
Detrestoa procidail cognome
schianoJ *.i"irriàii1l*.
non esiste
Celiano.
Io storico dà per certialrinbsa segreta
che i cinque avevano
con gli Inglesi al fine di favorirri
ilun tentativo di sbarco a
Yry.t"l e aggiungeche sul luogo o"ù" ,s.r*iooi la .rcivica
pietiì" fecesorgereun piccolo
mon'mento,detto poi Ia croce.
occorre perÒribadire che nessuna
accusaspecificarrisurta
fattaai condannari.ciò autonià;r p##fh,
,rri fi'ono ca_
pri espiatoridí'unasituazionepoìitica
pi"o"opante
--cheandava
affrontataconrigida detenninazione.r
GÎandeimpressionedovefrequindi
suscitarenell,animo dei
massesiquell'orrido awenimenùo,
sea distanza
,i
volle ricordarecon un-glppo per trasmettere &-isirt"to
posteri
ai
la
singolare quantomemorabirà^emozione.
uu oàn siarnodel tutto
convinti cheIa croce sia stataerettaper
questo.Nessunriferi_
mento all'eccidio nei pannetii nraiolicati
,h" ne rivestirono i
lati, nessunadata,Tra i'ulto ooo si
conos*o (armenoio non
li conosco)atti riguardanti t ioi"iuti";;i;-d'iberazione
dera
spesa.
Non oso descrivereIa croceopor il
sempricemotivo che lo
ha fatto ia manierajsegra, e,col.alta
"orp.i"*-or,
;;r"
concernele maioliche'EduardoAlauraro
io-*o dei'duJ**,
T4
che formanola pregevole pubblicazioneMemoria di un eccÍdio, edita nel 1990 dalla sezione lubrense dell'Archeoclub
d'Italia. L'alfro saggioè di AtanasioMozzillo e contieneriferimenti storici e,politioi.dell'awenimento,nopchénotizie varie, fia cui I'annotazioneriporúatanei registi della citata confratenrita
Peri massesila Croceè la Croce.Non tutti se ne sonomai
chiesti il significatoo la fiurzione.Non futti sannoche a quel
postosi consumòuna sfrage.Intomo aila croce da r^guri ho
giocatoa nascondinocon i miei compagnila ser4 orua scarsa
da un gonnellinodi stoffa
lyr delle lampadealloramascherate
blu per I'oscuramentodel tempo di guerra.-Nonsapevoe non
mi chiedevoche cosarappresentasse
quel blocco di tofo *o'
quatho disegni di immagini sacre.Ricòrdavosolo che fino a
pochi anni addietro6,s.6o (to) ci coshuivatutt'intorno il presepionel periodonatalizio. La seradel 17 gennaiolí vicino si
accendevaun mucchiodi fascineper il fiadizionale fuaanr-zo
in onoredi Sant'AntonioAbate.(tr)
- Mio padre,che tante cosemi narravaper darmi una culttra
del passato,non mi avevamai parlatodelle esecuzioniper non
turbarela sensibilitadel mio animo di fanciullo. con analoga
prudenza,da insegnalte,agti alunni di quinta davo appenalu
notizia storica, guardandomibene dal iappresentareloro la
scenadel massacro.
(10)
(l r)
Aureli-gF.ergico,popolarepersonaggio,abitavanei pressie gestivauna
macelleriall di ftonte, al civico 66.
si interruppenegli arini ,50.
Questaconsuetudine
-
Da Iq croce, simboro di cristiana pietà, volemmo
far
partire la Marcia per la vita,^Io pqce i it 'airir*o,
org*
nir"z-ata
per la celebrazionedel 2s aprile lg1g da t"tti i,gri,pi
politici presenti,iLc-o*iglio comunale, a sigruficare
rlrrà*
ze di civiltà e solidarieA alle vittime Aí t"ur iriÀt"ii*'L*gfi
uonninie dellasorte.(r2)
Gli Inglesi a Capri, amici dei Borboni,
stydiavano di fare unq sorpresa
sbarcando a Massa ed ebbàro un,intesa
con cinquepoveracci, che sventura
por-tò allaforca in mezzoalla Villarca.
Dalla pietà cristiana dei massesi
per 9ssifuinalzatounmonrrmento,
modestoanzi che non, presso il Toruione.
daoperaineditadi prossimapubblicazione
,
,
:
Vedi articolo del ROIMA del 27 apr.'79, riportato
ne,'I,oglietto,'
-eda.V. L. - maggio l99S
t6
Occhibendatie occhi
Occhibendatiper nonvedere.
,
Occhiapertiper vedere,
spalancati.
Occhichebrucianodi pianto.
Attri rossidi odio o ingordi di vendetta.
E quelli chela pietàtienesocchiusi
per chiuderlipoi quandosi spingevia lo scanno.
Sottola torrei pali delleforche.
Il palcoè sgangherato.
Perdutigli occhi,
perdutele manilegatedietro ai reni.
Solola boccaper gridareI'ultima bestemmia
confroil re, confrola repubbhca,
conhoun tirannoo ul altro.
Sottola torre,
inutile nell'ora della strage
com€in ogtt fatto del passato,
si piange,si urla,
singhiozziin sottofondo.
Asini e muli
pieni di zecchee con le zanrpelorde
sostanoai marginidellafolla
cheinvadela Villarca.
lileva un raglio nel silenzioimprowiso
Chesuccede?
Sottola torre
sergentie caporali
dispensano
gfi ultimi ordini ai carnefici
- oh, uomini infelici ! -
Gli sbirri h*9 gli schioppia
fiacolla
e sciabolelungùechetoc'càno
il selciato.
H.alnopidocchiin testa, *tto
gli indumenti.
Si levaun altro raglio,
vocesinceradi creatureche
non sruuroil male.
Poi un bnrsiochediventu,iu*orr.
Le cordesonopronte.
Si controllanoi nodi.
Un tamburoè lí davanti.
.:
Dov'è I'infenro?
Non certoall'alho mondo.
- il Sisnore
ti assolva...
biascica nreteconunamano
sullo stomaco
1l
e I'altra in ariachefa if seól
deilaCroce.
$a Rerchénonli ha urrottilì fibunale?
SeIo chiedonoin pochi.
Soútola torresi odonolamenti.
Lontano,nellecase,
il palmosullafrontée le dita
nei capelli,
su unasediadi pagliasfondata
rF*g-!-pierriti i padri ed i
Àatefli;
si graffianoil viso conle;*n
---o- ,
le madrie le sorelle;
quasiimpazzis.ce
la mogliedi Alessandro,
dicendoai figli: papà íii*rra.
Da dove?
sedomanisaràcenere
suglispaltidel castello? (r)
Sottola torre si odonopreghiere.
- Non spingerel
Mi hai pestatounpiede.
t8
Un piede!
Menfrequelli perdonoil respiro
Sottola torre
anziani,giovani,mgaza scalzi,
parsonalie calzolai,
miseri garzoni,marinaridellaLobra,
un maniscalcocon un chiodoin mano,
il sartoe il masffod'asciq
(i signorottisnobbanola scena)
unamegera,il ferraioed il barbiere,
donnedallelunghegonne
il senoevidenziatodal corsetto.
Le adolescentisonorimastea casa.
Occhichenon devonovedere.
I soldatifrancesiguardanodallefinesfredel quartiere.
Occhiindifferenti
Rumoredi ferraglie.
Cosasfrana?Ma no.
Sonole oatenedei demonivenuti a fare festa
chedanzanoubriachidi rabbiae di contento
sottoil pergolatodel vialone
nel limonetodel prinoipe a valle della sfrada, Q)
È maggio.
Intonroè verde,
La fogliatadei fichi è glà completa,
sui tralci s'allunganoi germogli,
lazaganesplode.
I gelsisonoil grandemantostesodallaprimavera.
I colli sonogiatli di ginesfie
perchématrctmopochi glorni a SanCataldo. (3)
Alla Villarca è nero.
La torre ha dentro il pianto,
si fa bassoe cupo il volo delle rondini,
un cÍrne sotto il palco ha la coda tra le zampe.
-
Vincenzo,non guardare
Mamma, ho gli occhi anch'io.
Mi dispiace che domqni
quelli non Ii cvranno.
Ma li hanno già perduti
Sonobendati.
E buio per loro in mezzo atantaluce.
La campanadel Vescovadotace.
Suoneràpiú tardi i rintocchi della morte?
Intanto il sacrestanoaspetta. (l)
lynieae! ,,,,...:r,..;:. ,.;.
Mentre quelli perdono il respiro.
:
. .
l
L . S . - ottobre2W4
(1)
Q)
(3)
20
{.suo lorpo fu arso su un tenaz.zndel castellodella vecchia ,
Città.Gli altri fi.rono sepolti nella cattedrale
! limgnetoimpiantatocircaun secoloprima daIgnazioBarretta"
ducadi casalicchio,al postodell'anticocanneto(arandìnetum).
La festadel patrocinio,checadeil l0 maggio.